<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><FictionBook xmlns="http://www.gribuser.ru/xml/fictionbook/2.0" xmlns:l="http://www.w3.org/1999/xlink"><description><title-info><genre>sf_space</genre><author><first-name>Lois</first-name><middle-name>McMaster</middle-name><last-name>Bujold</last-name></author><book-title>La spia dei Dendarii</book-title><annotation><p>La popolazione esclusivamente maschile che vive sul pianeta Athos rischia l�estinzione: dopo due secoli dal primo insediamento, infatti, le colture di cellule femminili necessarie ad assicurare la continuit� della riproduzione in laboratorio stanno perdendo vitalit�. L�unica speranza � rappresentata dal dottar Ethan Urquhart, inviato sulla stazione spaziale di Kline per trovare una cura. Ethan per� non � preparato a incontrare sconosciute creature aliene� come Elli Quinn, che lo terrorizza per il semplice fatto che � una donna. Ma Elli � anche una mercenaria dendarii in missione segreta, che da subito mostra uno spiccato interesse per i problemi di Athos. Perch� un complesso intrigo � gi� in moto, pronto a inghiottire nelle sue spire l�ingenuo Ethan, depositario inconsapevole di un segreto di cui Cetaganda vuole impadronirsi a ogni costo�</p></annotation><date value="1996-11-01">1996</date><coverpage><image l:href="#cover"/></coverpage><lang>it</lang><src-lang>en</src-lang><translator><first-name>Gianluigi</first-name><last-name>Zuddas</last-name></translator><sequence name="Barrayar (it)" number="09"/></title-info><src-title-info><genre>sf_space</genre><author><first-name>Lois</first-name><middle-name>McMaster</middle-name><last-name>Bujold</last-name></author><book-title>Ethan of Athos</book-title><date value="1986-01-01">1986</date><lang>en</lang><sequence name="Barrayar" number="09"/></src-title-info><document-info><author><nickname>Verdi1</nickname></author><program-used>Fiction Book Designer, FB Editor v2.0, fb2cut 2.5.4, fb2cut 2.6.2</program-used><date value="2010-01-17">17.01.2010</date><id>FBD-76CEDC-B92B-8143-F9AC-411E-A9BB-77A79E</id><version>1.0</version></document-info><publish-info><book-name>La spia dei Dendarii</book-name><publisher>Nord</publisher><city>Milano</city><year>1996</year><isbn>88-429-0936-X</isbn></publish-info></description><body><title><p>Lois McMaster Bujold</p><p>La spia dei Dendarii</p></title><section><p>Per quelli che mi hanno ascoltato:</p><p>Dee, Dave, Laurie, Barbara, R.J., Wes</p><p>e le pazienti signore del M.A.W.A.</p></section><section><title><p>CAPITOLO PRIMO</p></title><p>Il parto procedeva regolarmente. Le lunghe dita di Ethan staccarono con delicatezza la sottile cannula dai supporti.</p><p>��Ora dammi la soluzione ormonale C�� ordin� al meditec in attesa al suo fianco.</p><p>��Eccola, Dr. Urquhart.</p><p>Ethan premette l�hypospray contro la membrana discoidale all�estremit� della cannula e spar� nell�interno una dose calcolata. Controll� i monitor: la placenta ondeggiava libera, separata dalla superficie nutritiva che l�aveva sostenuta negli ultimi nove mesi. Era il momento.</p><p>Con gesti rapidi spezz� i sigilli, alz� il coperchio del contenitore cilindrico e pass� il vibro-bisturi sullo spesso rivestimento di microscopici tubicini per lo scambio dei liquidi. Quand�ebbe aperto la massa spugnosa, il meditec la trasse di lato con una pinza e chiuse il tubo che la riempiva di soluzione oxi-nutriente. Solo poche gocce di fluido chiaro spruzzarono le mani guantate di Ethan. La sterilit� dell�interno non era stata compromessa, not� con soddisfazione, e il suo passaggio col bisturi era stato cos� leggero che l�argenteo sacco amniotico sotto i tubicini era intatto. Una piccolo corpo roseo si muoveva impaziente nell�interno.�� Fra un momento sarai fuori�� gli promise allegramente lui.</p><p>Un�altra incisione, ed Ethan estrasse l�umido e sporco infante da quella che era stata la sua prima casa.�� Detergente!</p><p>Il meditec gli mise il bulbo in mano, e lui ripul� dal fluido il naso e la bocca del bambino per prepararlo al suo primo stupefatto respiro. Il neonato ansim�, gemette, sbatt� le palpebre e vag� nella gentile ma ferma presa di Ethan. Il meditec spost� il tavolino con la bacinella d�acqua sotto la luce calda e lui vi appoggi� il neonato, per chiudere e tagliare il cordone ombelicale.�� Ora sei libero di andare per il mondo, piccolo�� gli disse.</p><p>Il tecnico in attesa presso la porta venne a prendere il replicatore uterino che aveva cos� fedelmente incubato il feto per tre quarti di un anno. Le luci spia e i monitor dell�apparecchio erano spenti, adesso; l�uomo cominci� a staccarlo dal banco dov�era fissata una fila di macchinari identici, per portarlo al piano di sotto dove sarebbe stato pulito e riprogrammato.</p><p>Ethan si volse al padre dell�infante, che s�era fatto avanti con ansia.�� Peso ideale, colorito ottimo, riflessi soddisfacenti. Posso assegnare a suo figlio un A-pi�, signore.</p><p>L�uomo sorrise, tir� su col naso, ebbe una breve risata e si asciug� una lacrima d�emozione dall�angolo di un occhio.�� � un miracolo, Dr. Urquhart.</p><p>��� un miracolo che succede una decina di volte al giorno, qui a Sevarin.�� Ethan sorrise.</p><p>��Lei non si annoia mai, dottore?</p><p>Ethan abbass� uno sguardo compiaciuto sul neonato, che agitava le gambe e apriva e chiudeva i pugni dentro la bacinella.�� No. Mai.</p><empty-line/><p>Ethan era preoccupato per il CJB-9. Acceler� il passo nei silenziosi e pulitissimi corridoi del Centro di Riproduzione del Distretto di Sevarin. Era quasi la fine del turno di notte, e lui era stanco; la sera prima era venuto in anticipo per occuparsi di un paio di nascite difficili.</p><p>L�ultima mezzora del turno era stata come al solito la pi� indaffarata per tutti, un crescendo di rapporti da compilare e di istruzioni ai colleghi che sbadigliando arrivavano per sostituirli. Ethan non aveva sbadigliato, ma si ferm� a prendere due tazze di caff� nero al distributore nell�ingresso del reparto tecnico, prima di far visita al caposquadra dei tecnomedici nel suo cubicolo di monitoraggio.</p><p>Georos lo salut� con un cenno, e la sua mano prosegu� il movimento per afferrare la tazza che lui gli porgeva.�� Grazie, signore. Come sono andate le sue ferie?</p><p>��Bene. Mio fratellastro, il minore, si � preso una settimana di permesso dalla caserma dove presta servizio, cos� per una volta tanto ci siamo ritrovati insieme a casa. Nella Provincia Meridionale. Per il nostro vecchio � stato bello. Il ragazzo ha avuto una promozione: ora � primo controfagotto nell�orchestra del reggimento.</p><p>��Ha intenzione di fare la firma, dopo i due anni di leva?</p><p>��Credo di s�. Almeno per altri due anni. Sta coltivando la sua esperienza musicale, cio� la cosa che pi� gli interessa, e i crediti extra per i doveri sociali che si metter� in tasca non gli daranno affatto fastidio.</p><p>��Mmh.�� Georos annu�.�� Provincia Meridionale, eh? Mi chiedevo perch� non la vedevamo mai in giro quando ha un momento libero.</p><p>��� il solo modo in cui ho l�impressione di prendermi una vacanza vera: uscire dalla cittࠗ ammise seccamente Ethan. Guard� le file di monitor allineati nel cubicolo. Il capo della squadra notturna tacque e sorseggi� il caff�, gettando un�occhiata al medico che ora, esaurito il suo unico argomento di conversazione spicciola, sembrava un po� a disagio.</p><p>I display mostravano il Banco 1 di Replicatori Uterini. Ethan chiam� sugli schermi il Banco 16, dei quali faceva parte l�embrione CJB-9.</p><p>��Ah, dannazione.�� Scosse il capo e fece un lungo sospiro.�� Proprio come temevo.</p><p>��Giࠗ annu� Georos, con un sorrisetto malinconico.�� Totalmente non-utilizzabile, non c�� dubbio su questo. Un paio di sere fa ho eseguito un ecoscandaglio� � solo una massa di cellule.</p><p>��Non potevano diagnosticarlo la settimana scorsa? Perch� il replicatore non � stato riciclato? Ci sono altri in attesa. Dio il Padre sa che � vero.</p><p>��Per eliminare l�embrione bisognava aspettare il permesso paterno. A proposito��� Georos si schiar� la gola.�� Roachie ha chiesto al padre di venire a colloquio con lei, questa mattina.</p><p>��Umpf��� Ethan si pass� una mano fra i corti capelli neri, lasciandoli assai meno ben pettinati di prima.�� Ricordami di dire grazie al nostro beneamato capo. Mi avete tenuto da parte qualche altro lavoro sporco?</p><p>��Soltanto una riparazione alla genetica del 5-B� probabilmente una deficienza ormonale. Ma immagino che ci tenga a occuparsene lei stesso.</p><p>��Infatti.</p><p>Il capo della squadra tecnica cominci� a registrare il suo rapporto di fine turno.</p><empty-line/><p>Ethan arriv� con qualche minuto di ritardo al colloquio con il padre del CJB. Durante l�ispezione mattutina era entrato in una delle camere dei replicatori trovando il tecnico di servizio che lavorava tenendo a tutto volume una canzone rauca e aritmica dal titolo <emphasis>Resta Sveglio Tutta La Notte</emphasis>, popolare fra i giovani non specializzati, che con versi folleggianti esaltava gli stimo-vocali. Le sue note stridule avevano fatto allegare i denti a Ethan; difficilmente la si poteva considerare una stimolazione sonora prenatale per i feti in crescita.</p><p>Quand�era uscito, nella camera risuonava il classico inno <emphasis>Dio dei Nostri Padri, Illumina la Strada</emphasis>, eseguito dall�Orchestra Sinfonica della Fratellanza Unita, e il tecnico stava sbadigliando vistosamente.</p><p>Nella camera successiva aveva trovato un banco di replicatori uterini che da quella notte andavano avanti con una saturazione del 75% di sostanze di rifiuto nella soluzione di scambio-eliminazione. Il tecnico di servizio s�era affrettato a spiegargli che stava aspettando il regolamentare minimale dell�80% prima di eseguire il cambio dei filtri. Ethan gli aveva spiegato, con voce dura e nitida, la differenza fra minimale e ottimale, quindi aveva assistito al cambio del filtri e atteso che la saturazione delle sostanze di rifiuto scendesse a un pi� ragionevole 40%.</p><p>L�impiegata all�ingresso del Centro dovette far squillare a lungo il suo avvisatore per penetrare nell�attenzione di Ethan, occupato a illustrare al tecnico l�esatta gradazione di trasparenza giallo-limone in una soluzione oxi-nutriente che operasse al meglio. Lui sal� di corsa al piano degli uffici e rest� ad ansimare qualche momento fuori dalla porta, in bilico fra l�urgenza di ritrovare la sua dignit� di rappresentante del Centro e la scortesia del far aspettare un cliente. Poi inal� un lungo respiro che non aveva nulla a che fare col suo galoppo su per le scale, si dipinse sulla faccia un sorriso cordiale e apr� la porta dove la scritta <emphasis>Dr. Ethan Urquhart�� direttore del Reparto Riproduzione Biologica </emphasis>risaltava in lettere dorate sulla superficie di plastica bianca.</p><p>��Fratello Haas? Io sono il dottor Urquhart. No, no� non si alzi, la prego. Resti comodo�� aggiunse, mentre l�uomo scattava in piedi nervosamente salutandolo con un cenno del capo. Ethan lo aggir� per andare dietro la sua scrivania, dove ebbe l�impressione assurda di essere pi� al sicuro.</p><p>L�uomo era grosso come un orso, con la faccia arrossata dai lunghi giorni trascorsi al sole e al vento. Le sue mani, che giravano e rigiravano il berretto, erano robuste e callose. Dopo aver scrutato Ethan comment� con voce rombante:�� Mi aspettavo un medico pi� anziano.</p><p>Lui si pass� le dita sul mento glabro, poi si rese conto di quel gesto e abbass� subito la mano. Se solo avesse portato la barba, o magari anche i baffi, la gente avrebbe smesso di prenderlo per un ventenne malgrado il suo metro e ottantacinque di statura. Fratello Haas aveva un�ispida barba di due settimane, cortissima a paragone dei lussureggianti mustacchi che lo proclamavano�� evidentemente da molto tempo�� genitore alternativo. Un solido cittadino.</p><p>Ethan fece un sospiro.�� Si accomodi, prego.�� E ripet� il cenno.</p><p>L�uomo sedette sul bordo della sedia, stringendo il berretto quasi in gesto di supplica. L�abito che indossava, probabilmente il suo unico vestito buono, era fuori moda e un po� liso, ma lavato e stirato con cura; Ethan si chiese quanto avesse dovuto sfregarsi le mani con la spazzola, quel mattino, per riuscire a togliersi cos� bene ogni granello di polvere da sotto quelle unghie cornee.</p><p>Fratello Haas sbatt� distrattamente il berretto contro un polpaccio.�� Il mio bambino� dottore, c�� per caso� c�� qualcosa che non va con mio figlio?</p><p>��Uh� non le hanno detto niente per videofono?</p><p>��No, signore. Mi hanno detto soltanto di venire qui. Cos� ho firmato per una vettura al garage della mia comune, e sono venuto.</p><p>Ethan guard� il dossier sulla sua scrivania.�� Lei ha guidato per tutta la strada dalle Sorgenti Cristallo fin qui, questa mattina?</p><p>Fratello Haas sorrise.�� Io faccio il contadino. Sono abituato ad alzarmi presto. Comunque, nessun sacrificio � di troppo per il mio bambino. � il primo, sa��� Si pass� una mano sulla mandibola e rise.�� Be�, questo credo che sia ovvio.</p><p>��Come mai � venuto qui a Sevarin, e non al Centro Replicatori del suo distretto a Las Sands?</p><p>��� stato per via del CJB. A Las dicono che l� non hanno un CJB.</p><p>��Capisco.�� Ethan si schiar� la gola.�� C�� qualche particolare ragione se ha deciso per il gruppo CJB?</p><p>Il contadino annu� con fermezza.�� S�, � una decisione che ho preso dopo un incidente durante l�ultimo raccolto. Uno di noi � caduto contro una trebbiatrice dalla parte sbagliata� ha perso un braccio. Era un tipico incidente di fattoria, ma hanno detto che se un dottore fosse potuto intervenire prima avrebbero potuto salvargli il braccio. Il fatto � che la comune sta crescendo. Siamo proprio sul confine della zona terraformata. Abbiamo bisogno di un dottore nostro. Tutti sanno che dal gruppo CJB vengono i medici migliori. Chi pu� dire quando mai avr� abbastanza crediti da doveri sociali per un secondo figlio, o un terzo? Cos� ho voluto il migliore.</p><p>��Non tutti i dottori in medicina sono CJB�� disse Ethan.�� E senza dubbio non tutti i CJB fanno i medici.</p><p>Haas sorrise educatamente, per nulla d�accordo.�� Lei a che gruppo appartiene, dottor Urquhart?</p><p>Ethan si schiar� ancora la gola.�� Be�� in effetti io sono un CJB-8.</p><p>Il contadino annu�, confermato nella sua opinione.�� Dicono che lei � il migliore nel suo campo.�� E guard� l�esperto in riproduzione biologica con aria famelica, come se vedesse nel suo volto quello del figlio che anelava di avere.</p><p>Ethan poggi� le mani sulla scrivania e cerc� di assumere un atteggiamento gentile ma distaccato e professionale.�� Senta, mi sembra di capire che per videotelefono non le abbiano spiegato la situazione, e me ne dispiace. Come lei per� ha sospettato, <emphasis>c�� </emphasis>un problema col suo, uh, concepito.</p><p>Fratello Haas Sbatt� le palpebre.�� Mio figlio.</p><p>��Ah� no, temo che lei non potr� avere un figlio. Non questa volta.�� Ethan allarg� le mani con un sospiro di compatimento.</p><p>Un�ombra scese sul volto di Fratello Haas. L�uomo strinse le labbra, poi rialz� lo sguardo con un anelito di speranza.�� C�� qualcosa che lei possa fare? Io so che lei fa riparazioni genetiche. Se costa molto� be�� la fratellanza della mia comune mi aiuter�, e col tempo io potr� pagare il debito�</p><p>Ethan scosse il capo.�� Noi possiamo intervenire soltanto in una dozzina di problemi genetici pi� comuni. Alcuni tipi di diabete, ad esempio, possono essere eliminati sostituendo un gene in un piccolo gruppo di cellule che vengono poi immesse nel feto, se questo pu� essere curato in uno stadio precoce del suo sviluppo. Altre malattie possono essere prevenute intervenendo sullo sperma quando filtriamo via la parte difettosa, nei portatori di cromosoma X. Ci sono molti problemi abbastanza facili da individuare negli esami preliminari, eseguiti cio� prima che la blastula sia impiantata nel replicatore e cominci a formare la sua placenta. Di routine, a questo punto si sceglie una cellula iniziale che viene passata attraverso una serie di controlli computerizzati. Ma i controlli computerizzati scoprono solo ci� che sono programmati per scoprire, ovvero un centinaio dei pi� comuni difetti di nascita. Non � impossibile che ad essi sfugga una malattia rara, o ancora poco nota. Succede una dozzina di volte all�anno� ma succede. Il suo non � un caso unico. In genere noi procediamo subito all�annullamento del parto, e fertilizziamo un altro ovulo. � la soluzione migliore anche in termini di costo, dato che solitamente non vanno sprecati pi� di sei giorni di lavoro del replicatore uterino. Nel suo caso � trascorso pi� tempo.</p><p>Fratello Haas fece un sospiro.�� Cos� bisogna ricominciare daccapo. Si accarezz� la mandibola.�� Dag me lo diceva che porta sfortuna cominciare a farsi crescere la barba da padre prima della nascita. Suppongo che avesse ragione.</p><p>��Si tratta solo di un ritardo�� lo rassicur� Ethan.�� Dato che l�origine del problema era nell�ovulo, e non nel suo sperma, il Centro non le far� pagare il mese di lavoro del replicatore uterino.�� Scrisse una frettolosa nota in merito, sul dossier.</p><p>��Vuole che io torni gi�, al reparto paternit�, per rilasciare una seconda dose di sperma?�� domand� Fratello Haas, rassegnato.</p><p>��Ah� prima che lei se ne vada, s�, certo. Questo le risparmier� un altro lungo viaggio. Ma c�� un piccolo problema di cui sar� bene parlare fin d�ora.�� Ethan tossicchi�.�� Temo che non sar� possibile offrirle di nuovo il gruppo CJB.</p><p>��Ma io sono venuto fin qui proprio per il CJB!�� protest� Fratello Haas.�� Dannazione� ho il diritto di deciderlo io!�� Le sue mani si chiusero a pugno in modo allarmante.�� Perch� non � possibile?</p><p>��Be���� Ethan fece una pausa, e scelse le parole con cura.�� La sua difficolt� con il gruppo CJB non � la sola che abbiamo avuto negli ultimi tempi. Quella cultura sembra essersi� deteriorata. In realt� abbiamo fatto un gran lavoro proprio per questo feto: tutti gli ovuli che la cultura ha prodotto in una settimana sono stati assegnati al suo caso e vagliati, in cerca di uno che� mmh, fosse almeno all�apparenza adatto.�� Non c�era bisogno di dire a Fratello Haas quanto fosse stata spaventosamente esigua quella produzione.�� I miei tecnici migliori hanno lavorato duro, e io anche. Parte del motivo per cui abbiamo accettato il rischio e continuato oltre i sei giorni standard con questo concepito, � che si trattava del solo gruppo di cellule di cui proseguiva la crescita dopo la suddivisione della quarta cellula. Da allora, la nostra cultura del gruppo CJB ha praticamente cessato la produzione di ovuli. Capisce?</p><p>��Ah.�� Fratello Haas annu�, placato. Poi si anim� di decisione nuova.�� Dove posso rivolgermi, allora? Non m�importa se dovr� attraversare tutto il continente. Quello che voglio � un figlio del gruppo CJB.</p><p>Cupamente Ethan si chiese perch� la fermezza di propositi fosse considerata una virt�, e non una dannata seccatura. Trasse un lungo respiro e disse quello che aveva sperato di non essere costretto a dire:�� Temo che non possa occuparsene nessun altro centro, Fratello Haas. Il nostro era il solo ad avere una cultura CJB, su tutto Athos.</p><p>Il contadino lo guard� sbalordito.�� Non ci sar� pi� nessun neonato del gruppo CJB? Ma allora dove troveremo i nostri medici, i nostri meditec.</p><p>��I <emphasis>geni </emphasis>del gruppo CJB non sono certo scomparsi�� puntualizz� Ethan, seccamente.�� Ci sono uomini su tutto il pianeta che li hanno in s�, e che li passeranno ai loro figli.</p><p>��Ma cos�� successo alle� alle culture? Perch� non funzionano pi�?�� domand� Fratello Haas, sbalordito.</p><p>��Forse sono state� uh, avvelenati, o qualcosa del genere? Un sabotaggio di quei maledetti Emarginati�</p><p>��No, no!�� lo interruppe Ethan. Nel nome di Dio il Padre, che disordini avrebbe potuto scatenare una voce come <emphasis>quella.�� </emphasis>� una cosa del tutto naturale. La prima cultura del gruppo CJB fu portata dai Padri Fondatori quando Athos venne colonizzato� dunque risale a duecento anni fa. Duecento anni di servizio eccellente. � soltanto� diventata vecchia. Consumata. Sfruttata al limite delle sue possibilit�. Ha raggiunto la fine del suo ciclo vitale, gi� una dozzina di volte pi� lungo di quanto lo sarebbe stato in una, uh��� si trattava di un�oscenit�, ma lui era un dottore e quella parola faceva parte della terminologia medica�� "una femmina".</p><p>In fretta, prima che Fratello Haas potesse trarne la sola logica conclusione, prosegu�:�� Senta, ci� che intendo fare � proporle una buona soluzione, Fratello Haas. Il mio migliore meditec, una persona assai coscienziosa e abilissima nel suo prezioso lavoro, � un JJY-7. Ora, noi qui a Sevarin abbiamo un�ottima cultura del gruppo JJY-7, e lei ne pu� approfittare. Io stesso non esiterei ad avere un figlio del gruppo JJY-7, se soltanto��� S�interruppe, per non impantanarsi in un argomento troppo personale con un cliente.�� Io sono convinto che lei ne sar� pi� che soddisfatto.</p><p>Bench� riluttante Fratello Haas si lasci� persuadere ad accettare quell�alternativa, e poi scese al reparto prelievi che aveva gi� visitato un mese prima armato di pi� rosee speranze. Seduto alla sua scrivania, dopo l�uscita del cliente, Ethan sospir� accigliato e si massaggi� lentamente le tempie con due dita. Quel gesto parve non ottenere altro che spargere la preoccupazione invece che dissiparla. La sola logica conclusione�</p><p><emphasis>Tutte </emphasis>le culture di ovuli su Athos discendevano da quelle portate dai Padri Fondatori. Era stato un segreto a disposizione di tutti nei centri di riproduzione, negli ultimi due anni� quanto sarebbe occorso perch� arrivasse a conoscenza del pubblico? La cultura del gruppo CJB non era stata la sola a morire, in quegli anni. Ethan supponeva che il decorso delle culture seguisse una linea parabolica, e la maggior parte di esse si trovava nella curva discendente. Il sessanta per cento dei feti cresceva senza problemi, nelle loro placente alloggiate in uno spesso bozzolo di tubicini di scambio, ma provenivano da otto sole colture di ovuli. Da l� a un anno, se i suoi calcoli segreti sarebbero stati confermati, la situazione sarebbe stata ancor pi� grave. Quanto tempo restava prima che non ci fossero pi� abbastanza ovuli da soddisfare la domanda, sempre crescente� o addirittura da mantenere stabile di numero la popolazione? Ethan mugol�, immaginando un futuro in cui le sue prospettive di lavoro continuavano a diminuire� semprech�, ancora prima, non fosse stato travolto da una folla inferocita di non-padri d�aspetto ursino�</p><p>Scroll� via quei pensieri funesti. Si doveva fare qualcosa, senza dubbio, prima che la situazione precipitasse a quel punto. Qualcosa <emphasis>doveva </emphasis>esser fatto.</p><empty-line/><p>Quella preoccupazione continu� a echeggiare come una luttuosa nota stridente, in sottofondo alle normali e spesso piacevoli giornate lavorative di Ethan, nei tre mesi successivi al suo ritorno dalle ferie. Un�altra cultura ovarica, il gruppo LMS-10, avvizz� e fu dichiarata morta, e la produzione di cellule-uovo della cultura EEH-9 diminu� della met�. Sarebbe stata la prossima ad andarsene, calcol� Ethan. La prima novit� in quella fosca parabola discendente arriv� del tutto inaspettata.</p><p>��Ethan?�� La voce del capo del personale, Desroches, suonava tesa anche attraverso l�intercom. Sulla sua faccia c�era un�espressione strana: le labbra, incorniciate fra i mustacchi e la voluminosa barba nera, continuavano a fremere agli angoli. Non aveva affatto l�aria bisbetica, minacciosa, che in quegli anni era diventata la sua caratteristica permanente. Incuriosito, Ethan depose con cura sul bancone del laboratorio la microsiringa e si avvicin� allo schermo.</p><p>��S�, signore?</p><p>��Vorrei che lei salisse un momento nel mio ufficio. Subito, se non le spiace.</p><p>��Ho appena cominciato una fertilizzazione�</p><p>��Appena avr� finito, allora�� concesse Desroches, con un gesto della mano.</p><p>��Che sta succedendo?</p><p>��La nave del censimento annuale � arrivata ieri.�� L�uomo indic� in alto con un pollice, bench� l�unica stazione spaziale di Athos si trovasse in orbita sincrona sopra un altro quadrante del pianeta.�� C�� la posta. Le sue riviste sono state approvate dal Consiglio dei Censori� ho tutti i numeri usciti l�anno scorso, qui sulla mia scrivania. E c�� anche un�altra cosa.</p><p>��Un�altra cosa? Ma io ho ordinato solo le pubblicazioni�</p><p>��Non una sua propriet� personale. Una cosa che riguarda il Centro di Riproduzione.�� I denti di Desroches biancheggiarono.�� Finisca quel che sta facendo, e poi venga a vedere.�� Lo schermo si spense.</p><p>Certo che sarebbe andato. Un anno di numeri arretrati del <emphasis>Giornale Betano di Biologia Riproduttiva</emphasis>, importato a un costo astronomico, anche se difficilmente l�estremo interesse scientifico di quegli articoli avrebbe fatto brillare di gioia gli occhi di Desroches. Ethan si affrett�, pur procedendo meticolosamente, a completare la fertilizzazione; poi mise il contenitore dell�ovulo nello scomparto dell�incubatrice dal quale, entro sei o sette giorni, se tutto fosse andato bene, la blastula sarebbe stata trasferita in un replicatore uterino su uno dei banchi del laboratorio accanto, quindi sal� subito al piano di sopra.</p><p>Su un angolo della consolle di comunicazione del capo del personale c�era infatti un�ordinata pila di dischetti, ciascuno nella sua elegante scatoletta etichettata. Sull�altro angolo campeggiava un olocubo raffigurante due ragazzi bruni in sella a un paio di pony dal pelame scuro. Ethan non guard� neppure da quella parte, perch� la sua attenzione era stata istantaneamente attirata da un candido contenitore refrigerato, piuttosto voluminoso, poggiato al suolo. Le luci-spia del suo display di controllo brillavano di un rassicurante colore verde.</p><p><emphasis>Forniture Biologiche L. BHARAPUTRA FIGLI�� Gruppo Jackson </emphasis>diceva un�etichetta. <emphasis>Contenuto: tessuto umano congelato, ovarico. 50 unit�. Mantenere funzionante e non ostruito il filtro del refrigeratore. </emphasis>E sotto : <emphasis>Questo lato in ALTO.</emphasis></p><p>��Abbiamo il tessuto ovarico!�� esclam� Ethan estasiato e sorpreso, battendo le mani.</p><p>��Alla fine, s젗 sorrise Desroches.�� Questa sera il Consiglio della Popolazione avr� una riunione molto concitata, ci scommetto. Ma� che sollievo! Quando penso alla caccia che dobbiamo dare al materiale di fabbricazione straniera, alla fatica che mi costa avere valuta estera� per un poco ho creduto che avremmo dovuto mandare personalmente qualche povero diavolo su un altro mondo, a procurarsi questa roba.</p><p>Ethan rabbrivid� a quel pensiero, poi rise.�� Uhau! Grazie al Padre nessuno ha dovuto fare <emphasis>questo </emphasis>sacrificio.�� Pass� una mano sullo scatolone di plastica bianca, con reverenza.�� Presto ci vedremo attorno delle facce nuove.</p><p>Desroches annu� con aria pensosa, poi sorrise allegramente.�� Proprio cos�. Be�� questa � tutta roba sua, dottor Urquhart. Lasci i lavori di routine del laboratorio ai suoi tecnici, e metta le nuove culture nella loro nuova casa. Priorit� assoluta.</p><p>��Su questo pu� scommetterci!</p><empty-line/><p>Ethan depose teneramente il contenitore su un banco del Laboratorio Colture, e regol� i comandi per far alzare di qualche grado la temperatura interna. Prima di maneggiare il materiale doveva attendere un poco. Quel giorno lui avrebbe prelevato soltanto una dozzina di gruppi, per rifornire le apparecchiature di coltura fredde e vuote e rimettere in loro nuova vita. Serio in viso tocc� il pannello spento dietro il quale il feto CJB-9 era cresciuto cos� a lungo e inutilmente. Quella vista lo fece sentire triste e, cosa strana, in balia degli eventi.</p><p>Il resto dei tessuti avrebbe atteso nel contenitore dove aveva viaggiato finch� i tecnici delle Costruzioni avrebbero installato un banco di apparecchiature nuove lungo la parete opposta. Ebbe un sogghigno al pensiero dell�attivit� frenetica che adesso avrebbe scombussolato la placida routine di quel dipartimento. Be�, un po� di esercizio non avrebbe fatto male a quella gente.</p><p>Intanto che aspettava port� le sue nuove riviste alla consolle di comunicazioni, per darci un�occhiata. Esit� un momento. Da quando era stato promosso alla direzione del dipartimento, l�anno addietro, il suo grado di censura era stato elevato a Livello di Sicurezza A. Questa era la prima occasione che aveva di sfruttarlo, la prima occasione di controllare la maturit� e la capacit� di giudizio che si supponevano necessarie per maneggiare riviste galattiche senza tagli, del tutto non-censurate. Si umett� le labbra e tenne i nervi sotto controllo, desideroso di dimostrare a se stesso che meritava appieno la fiducia che avevano voluto dargli.</p><p>Scelse un dischetto a caso, lo inser� nella fessura del lettore e chiam� a schermo l�indice del contenuto. La maggior parte delle due dozzine di articoli riguardavano, comprensibilmente ma con sua delusione, vari problemi della riproduzione dal vivo in femmine della razza umana, cosa che quindi non poteva riguardare il suo lavoro. Con virtuosa fermezza Ethan represse l�impulso di guardarli. C�era tuttavia un articolo sulla diagnosi precoce di una poco nota forma di cancro dei vasi deferenti, e un altro con l�assai invitante titolo <emphasis>Un miglioramento nella permeabilit� delle membrane di scambio nei replicatori uterini. </emphasis>Il replicatore uterino era un�invenzione sviluppata in origine su Colonia Beta, pianeta assai famoso per la sua tecnologia biologica d�avanguardia, e un tempo lo si usava quasi unicamente per ospitare gravidanze in caso d�emergenza medica. La maggior parte dei perfezionamenti tecnici, degli studi, e delle novit� biologiche proveniva tutt�ora da Colonia Beta, fatto che non era molto apprezzato su Athos.</p><p>Ethan chiam� l�articolo a schermo e lo lesse con attenzione. Il nuovo metodo sembrava basarsi su una mescolanza diabolicamente sottile di linfoproteine e polimeri, espediente che delizi� la sua mentalit� geometrica, almeno alla seconda lettura, quando riusc� finalmente a capirlo. Per un poco si perse in calcoli su quel che sarebbe costato realizzare lo stesso lavoro l� a Sevarin. Avrebbe dovuto parlarne col direttore di Costruzioni�</p><p>Distrattamente, intanto che rifletteva ai materiali che sarebbero occorsi, chiam� a schermo la pagina dell�autore. <emphasis>Un miglioramento nella permeabilit� delle membrane di scambio nei replicatori uterini </emphasis>proveniva dall�ospedale universitario di una citt� di nome Silica. Ethan sapeva poco della geografia di altri mondi, ma quello sembrava proprio un nome betano. Ci� che menti ordinate e mani abili sarebbero state capaci di realizzare con quell�idea�</p><p><emphasis>Kara Burton M.D. Ph.D. ed Elizabeth Naismith M.S. Bio-ingegneria� </emphasis>questi furono i nomi alzando lo sguardo dai quali si trov� a fissare due delle pi� strane facce che avesse mai visto.</p><p>Facce prive di barba, come quelle di uomini che non avessero figli o di ragazzi, ma senza la solidit� giovanile di un ragazzo. Facce molli e pallide, dall�ossatura sottile, e tuttavia segnate dalle rughe dell�et� matura. I capelli di Elisabeth Naismith erano quasi tutti bianchi. L�altra persona era corpulenta, vestita con un camice da laboratorio celeste lungo al ginocchio e scarpe a tacco alto.</p><p>Ethan s�irrigid� con un tremito, in attesa che la pazzia scaturisse da quei loro sguardi da medusa per contagiarlo e travolgerlo. Non accadde nulla. Dopo qualche momento stacc� le mani dal bordo della consolle, a cui le aveva attanagliate, e cerc� di calmarsi. Forse, allora, la follia che possedeva gli uomini, schiavi di quelle creature nel settore colonizzato della galassia, era qualcosa che si trasmetteva soltanto col contatto della carne� o attraverso una sorta di aura telepatica che emanava come il calore fisico dai loro corpi? Coraggiosamente Ethan alz� di nuovo lo sguardo in quello delle figure a schermo.</p><p>Cos�, dunque. Quella era una femmina� due femmine, in effetti. Ethan analizz� la sua reazione alle immagini; con immenso sollievo scopr� che almeno in apparenza non ne era stato toccato. Provava indifferenza, perfino una leggera repulsione. Il Pozzo del Peccato non s�era spalancato per ingoiare la sua anima nelle profondit� dell�abisso, sempre presumendo che lui avesse l�anima. Quando allung� una mano e spense lo schermo del lettore in lui non ci fu altra emozione che una curiosit� frustrata. Chiarito questo fatto decise che. per affermare la validit� inespugnabile della sua risolutezza, per quel giorno non avrebbe letto una parola di pi�. Infil� di nuovo il dischetto nella scatola e lo mise via, insieme agli altri.</p><p>Lo scatolone refrigerante era quasi alla temperatura giusta. Ethan and� a prendere le bacinelle termiche, prepar� i bagni di soluzione nutriente per le nuove colture e li programm� per raffreddarsi a una temperatura molto bassa, identica a quella del contenuto dello scatolone. Indoss� i guanti isolanti, spezz� il sigillo e sollev� il coperchio.</p><p>Invece del cilindro metallico che si aspettava c�erano dei pacchetti di plastica. Dei <emphasis>pacchetti?</emphasis></p><p>Stupefatto Ethan abbass� lo sguardo nel contenitore. Ogni campione di tessuto avrebbe dovuto essere racchiuso, isolatamente degli altri, in un suo bagno di azoto liquido, non c�era dubbio su questo. Gli informi pacchetti che vedeva erano invece ammucchiati insieme come involti di carne acquistata in una cooperativa alimentare. Il cuore gli balz� in gola per il terrore e la sorpresa.</p><p>Un momento, un momento, non doveva lasciarsi prendere dal panico� forse quella era una nuova tecnologia galattica di cui non aveva ancora sentito parlare. Alacremente frug� nella statola in cerca di un manuale d�istruzioni, o magari di un foglio spiegazzato buttato l� fra i pacchetti. Niente. Per qualche minuto la sua mente gir� a vuoto.</p><p>Guardando quegli involti refrigerati Ethan si rese conto, alla fine, che l� dentro non c�erano affatto colture di tessuti, bens� dei semplici pezzi di organi interni, tagliati e refrigerati. Avrebbe dovuto ricavarne lui stesso le colture. Deglut� un groppo di saliva. <emphasis>Non � impossibile</emphasis>, si disse, cercando di rassicurarsi.</p><p>Trov� un paio di forbici, apr� un primo pacchetto e lasci� scivolare il roseo contenuto nel bagno nutriente di una bacinella termica, con un liquido <emphasis>plop. </emphasis>Attraverso il fluido trasparente lo contempl�, preoccupato e deluso. Forse avrebbe dovuto tagliarlo a strisce, per far giungere la soluzione nutriente a ogni strato� no, non ancora; il bisturi avrebbe potuto danneggiare la struttura delle cellule, congelate com�erano. Prima bisognava scongelare.</p><p>Apr� anche altri pacchetti, pervaso da un crescente disagio. Strano, molto strano. Qua c�era un blocco di carne grosso sei o sette volte pi� degli altri, vitreo e tondeggiante. L� ce n�era un altro piatto e bianco, simile a formaggio di campagna e un po� repellente. Con improvviso sospetto cont� i pacchetti. Erano trentotto. E quelli pi� grandi sul fondo dello scatolone�</p><p>Una volta, durante il servizio militare, lui s�era offerto volontario per il servizio di cucina nel reparto macelleria, forse affascinato da quel poco di rozza anatomia che l� si eseguiva. Il ricordo gli piomb� addosso come una mazzata.</p><p>��Questa roba�� sibil� raucamente, a denti stretti,�� � l�ovaia di <emphasis>una mucca!</emphasis></p><p>Il suo esame del materiale fu attento e completo, e gli prese tutto il pomeriggio. Quand�ebbe finito, il laboratorio somigliava alla classe di dissezione anatomica del suo primo anno di zoologia, della quale Ethan conservava ancora sanguinose memorie, ma adesso era sicuro, pi� che sicuro.</p><p>Salito al piano di sopra, ci manc� poco che non aprisse con un calcio la porta dell�ufficio di Desroches. Si ferm� sulla soglia a pugni stretti, faticando a controllare la rabbia che l�aveva invaso.</p><p>Desroches si stava infilando il soprabito, con l�aria d�essere gi� lontano da l�, a casa sua. Aveva spento l�olocubo. cosa che faceva soltanto alla fine della giornata lavorativa. Nel vedere la faccia stravolta del suo visitatore sbatt� le palpebre, sconcertato.�� Per Dio il Padre, Ethan. cosa le � successo?</p><p>��Avanzi di isterectomie. Rifiuti di sala operatoria, per quello che ne so. Un quarto del materiale � chiaramente canceroso, met� � roba atrofizzata, e cinque pezzi non sono neppure di tessuto <emphasis>umano</emphasis>, per l�amor di Dio! E tutti quanti sono <emphasis>in stato di putrefazione!</emphasis></p><p>��Cosa?�� Desroches ansim�, sbiancandosi in faccia.�� Non avr� guastato il refrigeramento del contenitore, vero? Non avr��</p><p>��Venga a vedere lei stesso. Venga e guardi�� sbott� Ethan. Gir� su se stesso, e mentre usciva disse:�� Io non so cos�abbia pagato il Consiglio della Popolazione per questa roba, ma una cosa la so: siamo stati <emphasis>truffati.</emphasis></p></section><section><title><p>CAPITOLO SECONDO</p></title><p>��Forse�� disse speranzosamente il delegato anziano del Consiglio della Popolazione di Las Sands,�� la Casa Bharaputra ha commesso un errore in buona fede. Forse pensavano che il materiale ci servisse per gli studenti di medicina, o qualcosa del genere.</p><p>Ethan si stava chiedendo perch� Roachie l�avesse trascinato a quella riunione. Come testimone? Come esperto? In un�altra occasione avrebbe potuto sentirsi intimidito da quell�ambiente lussuoso: lo spesso ed elegante tappeto, il bel panorama della capitale dalle finestre, il tavolo di legno ondulato e le facce barbute dei consiglieri che si riflettevano sulla sua lucida superficie. Ma in quel momento era cos� irritato che non se ne accorgeva neppure.�� Questo non spiega perch� ci siano 38 pezzi in una scatola marcata 50 sbott�,�� n� spiega la presenza di quelle dannate ovaie di mucca. Credevano per caso che volessimo allevare minotauri, qui?</p><p>Il giovane delegato di Delara li inform�, con voce blanda:�� La scatola che abbiamo ricevuto noi era completamente vuota.</p><p>��All�inferno!�� disse Ethan, alzandosi.�� Nessun materiale cos� putrefatto e scadente pu� essere frutto di un errore "in buona fede" o di un disguido nella spedizione��� Desroches, esasperato, gli accenn� di rimettersi a sedere, e lui moder� il tono:�� Se non si tratta di negligenza, o di una truffa, l�unica ipotesi che posso fare � quella di un atto di sabotaggio.</p><p>��Pi� tardi�� gli promise sottovoce Desroches.�� Potr� alzarsi e approfondire questo punto pi� tardi.</p><p>Il presidente raccolse i dischi coi rapporti ufficiali sul materiale ricevuto da tutti e nove i Centri di Riproduzione, li registr� sulla sua consolle di comunicazioni e fece un sospiro.�� Perch� diavolo abbiamo ordinato le nostre forniture a quella gente del Gruppo Jackson?�� chiese. Era una domanda retorica, ma sembrava aspettarsi una risposta.</p><p>Il capo del sub-comitato per gli acquisti mise due pasticche in un bicchier d�acqua e le guard� mentre cominciavano a sciogliersi in un nugolo di bollicine.�� La Casa Bharaputra ci faceva il prezzo pi� basso�� spieg�, accigliato.</p><p>��E tu hai messo il futuro di Athos nelle mani di chi fa i prezzi pi� bassi?�� grugn� un altro consigliere.</p><p>��Voi tutti avete approvato. Ve ne siete dimenticati?�� ribatt� il capo del sub-comitato per gli acquisti, accalorandosi.�� Anzi, avete insistito, dopo aver saputo che un�altra ditta ci avrebbe mandato soltanto trenta colture per lo stesso prezzo. La Casa Bharaputra ci aveva promesso cinquanta colture� e vi brillavano gli occhi quando ho letto il preventivo, lo ricordo benissimo.</p><p>��Cerchiamo di attenerci all�ordine del giorno, prego�� lo esort� il presidente.�� Non abbiamo tempo da perdere con le recriminazioni o per distribuire le colpe. La nave del censimento galattico lascer� l�orbita di Athos fra quattro giorni, e questo � il solo mezzo di trasporto disponibile fino all�anno prossimo, se vogliamo trasmettere all�estero la nostra decisione.</p><p>��Dovremmo avere anche noi le nostre navi da balzo�� fece notare un consigliere.�� Allora non saremmo trattati in questo modo, n� ci troveremmo alla merc� dei programmi di viaggio altrui.</p><p>��I militari insistono con me da anni per averne un paio�� disse il consigliere dell�Ufficio della Difesa.</p><p>��E a quale centro di riproduzione vorresti tagliare i fondi per acquistarle?�� domand� ironicamente un terzo.�� Noi e i militari siamo le due voci maggiori nel bilancio, insieme alle opere di terraformazione dalle quali dovr� nascere il cibo con cui vogliamo nutrire pi� figli� salvo che tu non desideri spiegare ai nostri cittadini che i figli da loro agognati devono esser lasciati nell�aldil�, per fare posto su questo mondo a dei giocattoli che non producono nulla in cambio del loro costo.</p><p>��Non producono nulla� finch� non ce ne sar� bisogno�� mugol� l�altro consigliere, irritato.</p><p>��Per non parlare della tecnologia che dovremmo importare insieme a delle astronavi da guerra� e cos�, ti prego d�illuminarmi, potremo esportare per pagarle? Il nostro reddito annuale lordo basta appena per�</p><p>��Allora facciamo in modo che le navi da balzo si paghino da sole. Se le avessimo potremmo esportare <emphasis>qualcosa</emphasis>, e avere cos� abbastanza valuta galattica da�</p><p>��Cercare il contatto con quelle culture contaminate sarebbe una contravvenzione ai dettami dei Padri Fondatori�� lo interruppe un quarto consigliere.�� Essi ci hanno portato qui, proprio in fondo a questo lungo corridoio di transito, e in una zona isolata della Distorsione Galattica, in primo luogo proprio per tutelarci dalla nociva influenza�</p><p>Il presidente batt� alcuni secchi colpi sul tavolo.�� I dibattiti su argomenti d�interesse planetario spettano al Consiglio Generale, signori. Oggi ci siamo riuniti per occuparci di un problema specifico, e possibilmente in fretta.�� La sua voce piatta e irosa non invitava alla discussione. Intorno al tavolo i consiglieri si irrigidirono, buttarono gi� note sulle loro tastiere e assunsero espressioni accigliate.</p><p>Il giovane delegato di Barka, dopo essersi consultato con un suo collega anziano, si schiar� la gola.�� Evitando di andare su altri mondi, c�� un�unica possibile soluzione. Possiamo far crescere il nostro materiale genetico qui.</p><p>��� proprio perch� le nostre colture <emphasis>non crescono </emphasis>pi� che siamo stati costretti a��� cominci� un altro.</p><p>��No, no, questo l�ho capito, � ovvio�� s�affrett� a interromperlo il delegato di Barka, un capo del personale come Desroches.�� Io volevo dire che, uh��� si schiar� la gola,�� potremmo far crescere alcuni feti femminili noi, qui. Non sar� necessario portarli a termine, naturalmente. Tolti dal replicatore uterino prima del parto, si potr� asportare loro il tessuto ovarico, e ricominciare con altri feti.</p><p>Sul tavolo cadde un pesante silenzio e ci furono borbott�i di disgusto. Il presidente torse la bocca come se avesse succhiato un limone acerbo. Il consigliere di Barka deglut� un groppo di saliva ed evit� accuratamente di guardare dalla sua parte.</p><p>Infine il presidente disse:�� Non siamo ancora alla disperazione. Tuttavia forse � un bene aver intavolato un argomento a cui qualcun altro avrebbe pensato, se le cose dovessero peggiorare.</p><p>��Non sarebbe necessario renderlo di pubblico dominio�� precis� il delegato di Barka.</p><p>��Questo voglio sperarlo�� annu� il presidente.�� Prendo nota della possibilit� suggerita. I presenti sono tenuti a considerare segreto e non divulgabile questo argomento. Ma devo sottolineare che questa proposta non risolverebbe l�altro perenne problema, ormai da anni all�attenzione del Consiglio e di Athos: mantenere un�accettabile variet� genetica. La nostra generazione non lo sente ancora come un problema pressante, ma tutti noi sappiamo che lo diverr�, in futuro.�� Il suo tono si ammorbid�.�� Sarebbe venir meno alle nostre responsabilit� se oggi lo ignorassimo, scaricandolo cos� sui nostri nipoti sotto forma di crisi.</p><p>Intorno al tavolo ci furono mormorii di sollievo, quando la logica prese il posto delle emozioni destate dal delegato di Barka. Anche quest�ultimo apparve rassicurato.�� � giusto� Proprio cos� Bisogna pensarci prima� Meglio prendere due piccioni con una fava, se possibile�</p><p>��L�Ufficio Immigrazione potrebbe esserci d�aiuto nel cercare un agente�� disse un consigliere, che una settimana all�anno lavorava all�Ufficio Immigrazione e Naturalizzazione di Athos.�� Se uno degli immigrati fosse disposto.</p><p>��Quanti immigrati sono arrivati con la nave di quest�anno?�� domand� l�uomo seduto di fronte a lui.</p><p>��Tre.</p><p>��Per l�inferno, � un periodo di stanca?</p><p>��Non direi. L�anno scorso ne sono giunti soltanto due. E due anni fa, nessuno.�� L�uomo dell�Ufficio Immigrazione sospir�.�� La logica fa pensare che dovremmo essere sommersi da folle di uomini in cerca di una vita migliore o di asilo politico. Probabilmente i Padri Fondatori hanno voluto esser certi di offrirci un pianeta molto al di fuori delle consuete rotte di navigazione. Talvolta mi chiedo se la gente, sugli altri mondi della galassia, ha mai sentito parlare di noi.</p><p>��Forse questa informazione viene soppressa da� uh, <emphasis>loro. </emphasis>Sapete di chi parlo.</p><p>��Forse gli uomini che tentano di arrivare qui vengono fermati a Stazione Kline�� ipotizz� Desroches.�� Forse soltanto a pochi <emphasis>loro </emphasis>concedono di passare oltre.</p><p>��� la veritࠗ annu� l�uomo dell�Ufficio Immigrazione.�� Tuttavia va notato che gli individui provenienti da fuori tendono a essere un po�� uh. strani.</p><p>��Non c�� da stupirsene, considerando che sono il prodotto un parto cos� traumatico, e delle� uh. creature, che li educano. Non per colpa loro.</p><p>Il presidente batt� ancora sul tavolo.�� Queste chiacchiere potrete continuarle pi� tardi. Dunque, siamo tutti d�accordo nell�insistere con la nostra precedente scelta, e cio� cercare al di fuori di questo pianeta un rifornimento di tessuti da coltura�</p><p>Ethan, che si sentiva bollire, non riusc� a star zitto:�� Signori! Non starete pensando di rivolgervi ancora a quei delinquenti che ci hanno appena��� Desroches lo costrinse con fermezza a rimettersi a sedere.</p><p>��� acquistandoli da una fonte pi� sicura e controllata�� fin� il presidente, gratificando Ethan di uno sguardo severo. Non di biasimo, tuttavia, ma anzi come se si sentisse d�accordo con lui.�� Il vostro parere, signori consiglieri?</p><p>Dai presenti si lev� un mormorio di approvazione.</p><p>��I s� prevalgono, la mozione � approvata. Penso inoltre che siate d�accordo sull�opportunit� di non fare due volte lo stesso errore: non pi� acquisti alla cieca. Ne consegue che dovremo scegliere un agente. Qualche suggerimento, Dr. Desroches?</p><p>Desroches si alz� in piedi.</p><p>��Grazie per avermi interpellato, signor presidente. Ho gi� riflettuto con attenzione su questo problema. � ovvio che l�agente commerciale ideale deve prima di tutto possedere le conoscenze tecniche necessarie per valutare, scegliere, imballare e trasportare le colture. Questo restringe considerevolmente la rosa di candidati, dai quali mi sia perci� consentito escludere tutti gli emigrati giunti nei recenti anni sul nostro pianeta. L�agente dovr� essere inoltre un uomo di provata integrit�, non solo perch� sar� responsabile di quasi tutto il commercio con l�estero che Athos potr� permettersi quest�anno�</p><p>��Di <emphasis>tutto�� </emphasis>lo corresse con calma il presidente.�� Il Consiglio Generale non ha approvato altri scambi, ieri sera.</p><p>Desroches annu�.�� E non solo perch� il futuro di Athos dipender� dalla sua capacit� di giudizio, ma anche perch� dovr� avere la fibra morale per resistere alla, uh� a qualunque cosa ci sia l� fuori, e che lui potrebbe quindi incontrare.</p><p>Stava parlando di <emphasis>loro</emphasis>, ovviamente, delle femmine, e di tutto ci� che costoro avrebbero potuto fare a un uomo. Dato che aveva elencato la fibra morale fra le caratteristiche indispensabili, Ethan si chiese se Roachie stesse meditando di offrirsi volontario. Senza dubbio era qualificato dal punto di vista tecnico, riconobbe. E ammir� il coraggio del collega, anche se fino a quel momento l�aveva considerato un piccolo burocrate di vedute ristrette. Ora invece riconosceva di averlo giudicato frettolosamente. Per Desroches sarebbe stato un sacrificio lasciare i due figli, che lui adorava, per un intero anno�</p><p>��Dovr� anche essere un uomo libero dalle responsabilit� familiari, in modo che la sua assenza non lasci un pesante fardello sulle spalle del suo coniuge alternativo designato�� continu� Desroches.</p><p>Tutte le facce barbute intorno al tavolo annuirono gravemente.</p><p>��� e infine, dovr� essere un uomo dotato dell�energia e della fermezza che gli occorreranno per portare a termine il suo compito, superando gli ostacoli che gli saranno opposti dalle� dal destino o da chiunque altro potrebbe trovarsi ad affrontare.�� Desroches appoggi� saldamente una mano su una spalla di Ethan; l�espressione di cupa approvazione sulla faccia del presidente si allarg� in un sorriso.</p><p>Le parole con cui Ethan stava per congratularsi con lui, e fargli i suoi auguri gli si erano congelate in gola. Da un lato all�altro del cranio gli echeggiava soltanto una stridula, tremante e incredula frase: <emphasis>Questa me la pagherai, Roachie�</emphasis></p><p>�� Signori, ho il piacere di proporre alla vostra attenzione il nostro nuovo agente commerciale, il dottor Urquhart�� disse Desroches, e rivolse a Ethan un sorriso allegro.�� <emphasis>Ora </emphasis>pu� alzarsi e dire quel che voleva dire�� lo incit�.</p><empty-line/><p>Il silenzio, a bordo della vettura da superficie di Desroches sulla strada fra la capitale e Sevarin, fu lungo e pesante. Infine l�uomo si decise a romperlo, nervosamente:�� Non vuole proprio ammettere di avere la capacit� di occuparsene?</p><p>��Questo � lei a dirlo�� grugn� Ethan, scostante.�� Avevate gi� deciso tutto in anticipo, lei e il presidente.</p><p>��Era necessario, data la scarsit� di tempo. Ho pensato che lei sarebbe stato troppo modesto per offrirsi volontario.</p><p>��Modesto un accidente. Quello che lei ha pensato � che sarebbe stato pi� facile costringermi ad accettare se mi aveste colto di sorpresa.</p><p>��Ma niente affatto, caro Ethan! Sono convinto che lei sia l�uomo pi� adatto per questo incarico, ecco la verit�. E il presidente ha voluto la mia opinione in anticipo perch� solo Dio il Padre sa chi avrebbe scelto il Consiglio, lasciato libero di chiacchierare e perdere altro tempo. Magari quell�idiota di Frankin, da Barka. Le piacerebbe vedere il destino di Athos nelle mani di quell�individuo?</p><p>��No�� fu d�accordo Ethan, con riluttanza. Poi ebbe uno scatto d�ira.�� S�! Mandateci <emphasis>lui</emphasis>, l� fuori.</p><p>Desroches sorrise, e sul lucido quadro di comando si riflesse il bianco dei suoi denti.�� Ma i crediti da doveri sociali che lei ne ricaver�� pensi a questo! Il costo di tre figli, i CDS che guadagnerebbe in dieci anni di lavoro, e tutto ci� in un solo anno che. me lo lasci dire, pu� essere in buona parte considerato una vacanza. Il compenso approvato dal Consiglio � stato generoso.</p><p>Senza volerlo troppo Ethan immagin� un olocubo sulla sua scrivania, pieno di vita e con tre sorridenti volti di fanciulli� pony anche per loro, naturalmente, e lunghe giornate in barca a vela sotto il cielo terso, con lui che insegnava ai figli i segreti del vento e del mare, come suo padre aveva insegnato a lui, e le voci e le risa in una casa non pi� vuota, e un futuro senza timori�</p><p>Ma con voce tetra disse:�� <emphasis>Se </emphasis>riuscir� nell�incarico, e <emphasis>se </emphasis>riuscir� a tornare indietro. Inoltre io ho gi� da parte crediti da doveri sociali per un figlio e mezzo. Il Consiglio avrebbe fatto meglio a stanziare abbastanza crediti da doveri sociali per qualificare il mio coniuge alternativo designato. Sto parlando di mio fratello� cio�, del mio fratellastro, Janos.</p><p>��Se lei scusa la mia franchezza, Ethan, gli uomini come il suo fratellastro sono proprio la ragione per cui i CDS non possono essere trasferiti neppure ai familiari�� disse Desroches.�� � senza dubbio un giovanotto affascinante, ma lei stesso deve ammettere che si tratta di un irresponsabile.</p><p>��� giovane�� protest� Ethan, a disagio.�� Ha soltanto bisogno di un po� di tempo per maturare.</p><p>��Tre anni pi� giovane di lei, mi sembra di ricordare. Sciocchezze. Il suo fratellastro non maturer� mai, finch� pu� appoggiarsi a lei. Credo che le converrebbe assai di pi� trovare un CAD gi� qualificato, piuttosto che cercare di tirarne fuori uno da un ragazzo scriteriato come Janos. Inoltre, con un CAD qualificato come partner, lei potrebbe avere una vita familiare�</p><p>��Lasciamo la mia vita privata fuori da questa storia, le spiace?�� sbott� Ethan. ferito in un punto sensibile.�� Vita che, fra l�altro, questa missione scombussoler� completamente. Non me la sento proprio di ringraziarvi per questo incarico.�� E incroci� le braccia, seduto accanto al posto di guida, con gli occhi fissi nella notte che correva incontro alla vettura.</p><p>��Poteva andarle peggio�� gli fece notare Desroches.�� Il Consiglio avrebbe potuto attivare il suo stato di Riserva dell�Esercito, farle dare un ordine dall�Ufficio della Difesa e mandarla in missione con la paga da sottufficiale. Per fortuna lei � stato cos� intelligente da non cadere in questa trappola.</p><p>��Mi sono accorto che non stavate bluffando.</p><p>��Infatti non stavamo bluffando.�� Desroches sospir� e si fece pi� serio.�� Non l�abbiamo scelta a caso, Ethan. E le dir� che trovare un sostituto in grado di svolgere il suo lavoro a Sevarin non sar� assolutamente facile per me.</p><p>Desroches fece scendere Ethan davanti al giardino dell�appartamento che lui divideva con il fratellastro, e prima di ripartire gli raccomand� di farsi vedere di buon�ora al Centro di Riproduzione, l�indomani. Ethan annu� con un sospiro. Quattro giorni. I primi due, e non un minuto di pi�, gli erano concessi per istruire il suo assistente anziano ai molti nuovi compiti che avrebbe dovuto svolgere, e per sbrigare almeno i pi� urgenti affari personali�� gli conveniva fare testamento?�� poi un giorno alla capitale per le ultime istruzioni presso il Consiglio della Popolazione, e quindi presentarsi alla pista di atterraggio delle navette. Il suo cervello gi� fremeva nello sforzo di barcamenarsi con tutte quelle novit�.</p><p>Una quantit� di cose, al Centro di Riproduzione, avrebbero dovuto semplicemente essere abbandonate. D�un tratto gli venne da pensare al figlio di Fratello Haas, il feto del gruppo JJY, felicemente impiantato nel replicatore uterino tre mesi addietro. Lui aveva gi� progettato di occuparsi personalmente del parto, cos� come s�era occupato della fertilizzazione dell�ovulo. L�alfa e l�omega, per assaporare anche se brevemente e attraverso gli occhi di un altro uomo il frutto gioioso del suo lavoro. Avrebbe fatto ritorno su Athos assai dopo la scadenza di quella data.</p><p>Mentre camminava verso la porta, nella penombra, inciamp� sulla bicicletta elettrica di Janos stesa di traverso sul sentiero fra le aiuole. Per quanto Ethan si sforzasse di ammirare l�idealistica indifferenza del fratellastro verso le superficialit� del benessere materiale, gli sarebbe piaciuto che fosse pi� ordinato con le sue cose� ma lui era fatto cos�.</p><p>Bench� l�uso volesse che lo chiamasse "fratello", in realt� Janos non aveva con lui altro che una parentela legale, essendo figlio del CAD di suo padre. I due uomini avevano allevato insieme i loro cinque figli, cos� come erano stati insieme come partner nella vita privata e nella conduzione della loro ditta, un impianto dapprima sperimentale e poi di buon successo economico per l�allevamento del pesce, sulla costa della Provincia Meridionale. Nessuno dei due aveva mai fatto differenze fra i suoi figli e quelli del suo coniuge alternativo designato. Ethan, il pi� anziano dei tre figli di suo padre, studioso e analitico, era destinato fin dalla nascita a un�istruzione superiore e a un lavoro nel campo scientifico. Steve e Stanislaus, gli altri due, nati a una settimana uno dall�altro, provenivano invece dallo stesso gruppo di coltura ovarica del padre, ed erano positivi e portati agli affari. Degli altri due, Janos era energico e fatto per le attivit� fisiche, dotato di una personalit� eclettica e spumeggiante. Bret, il "piccolo", che al momento faceva servizio di leva nell�Esercito, aveva invece chiare tendenze musicali; era a lui che Ethan si riferiva parlando col caposquadra dei meditec, quel mattino. Sentiva la loro mancanza da anni, prima nell�Esercito, poi all�universit�, e infine dopo aver accettato quel lavoro troppo-buono-per-poterlo-rifiutare l� nel Distretto di Sevarin.</p><p>Quando Janos aveva deciso di trasferirsi anch�egli a Sevarin. avido di lasciare la vita di campagna per quella di citt�, Ethan era stato ben lieto di prenderlo in casa con s�. Non gli importava che la presenza del fratellastro ostacolasse i suoi saltuari tentativi di socializzare con qualche aspirante partner. Ethan. che era sempre stato timido nei rapporti sentimentali, detestava gli approcci sessuali che ai giovanotti di citt� riuscivano spontanei, e che lui trovava invece troppo facili e artificiosi. Di conseguenza lui e Janos avevano ripreso senza problemi i rapporti sessuali della loro infanzia. E quella notte Ethan aveva bisogno di quel genere di conforto, perch� nel suo intimo si sentiva molto pi� spaventato di quel che il suo sarcastico botta-e-risposta con Dcsroches avesse fatto pensare.</p><p>L�appartamento era buio e silenzioso. Ethan fece un rapido passaggio in tutte le stanze e poi, con un borbottio, and� a controllare nel garage.</p><p>La sua vettura antigravit� non c�era. Ethan l�aveva acquistata solo due settimane prima, coi risparmi di un anno di lavoro e grazie anche al recente aumento di paga che gli spettava con la promozione a direttore del suo dipartimento: una Aerostar De Luxe ultimo modello, personalizzata su richiesta del cliente e con piastre antigravit� che potevano sollevarla fino a un chilometro d�altezza in venti secondi. Ethan imprec� fra i denti, poi si diede dello sciocco e cerc� di calmarsi; in realt� aveva gi� promesso a Janos che gliela avrebbe fatta provare, appena finito il rodaggio. Inutile mettersi a discutere con lui se l�aveva presa un po� prima; sarebbe apparso stupidamente pignolo.</p><p>Rientr� in casa e consider� doverosamente l�idea di andarsene subito a letto. Era tardi, ma� dannazione, il nervosismo gli avrebbe impedito di dormire. Controll� la consolle di comunicazioni. Nessun messaggio, naturalmente. Senza dubbio ci� significava che Janos era uscito con l�idea di tornare a casa prima di lui, cerc� di dirsi. Ethan fece il numero di videotelefono della vettura antigravit�; nessuna risposta. Be�, dato che a bordo non c�era nessuno questo gli dava modo di effettuare la ricerca col sistema antifurto, senza che Janos se ne offendesse. Chiam� a schermo la carta della citt� e batt� un codice che lo collegava col satellite. Uno degli accessori extra da lui chiesti era un costoso trasmettitore incorporato nel telaio stesso della Aerostar De Luxe, che avrebbe costretto un ladro a fare a pezzi il motore per smontarlo. Il segnale che il satellite gli mand� sulla carta rivel� che la vettura si trovava in citt�: a neppure due chilometri di distanza da l�, nel Parco dei Padri Fondatori. <emphasis>Senza dubbio Janos � a una festicciola in casa di qualche amico</emphasis>, pens�, grattandosi la mandibola. Be�, decise infine, allora tanto valeva andarsene da quelle stanze vuote e deprimenti, e raggiungerlo per un�ora o due; cos� si sarebbe preso la soddisfazione di stupirlo non mostrandosi arrabbiato perch� lui era uscito con la sua vettura senza permesso.</p><p>L�aria della notte gli scompigli� i capelli e gli schiar� la mente quando sfrecci� per le strade silenziose sulla ronzante bicicletta elettrica. Era freddo, ma fu la vista delle luci gialle dei veicoli del soccorso stradale che gli gel� le ossa, appena ebbe svoltato nel vasto Parco dei Padri Fondatori. <emphasis>Che Dio il Padre non voglia� </emphasis>Ma no, no, era affrettato pensare al peggio solo perch� Janos e il soccorso stradale si trovavano nello stesso luogo. Sicuramente si trattava di una vicinanza casuale e senza rapporto.</p><p>Nessuna ambulanza, niente polizia municipale; soltanto un paio di veicoli di servizio mandati da qualche garage. Ma se non c�era sangue sull�asfalto, perch� quella piccola folla affascinata? Ferm� la bicicletta presso le querce allineate sul lato sud del parco, si accorse che gli spettatori stavano guardando all�ins� e alz� la testa, seguendo il raggio dei fari puntati fra il fogliame scuro.</p><p>La sua Aerostar De Luxe. Parcheggiata sulla cima di una quercia alta 25 metri.</p><p>No� <emphasis>incastrata </emphasis>sulla cima di una quercia alta 25 metri. Il propulsore sfondato dai rami, le ali semi-retrattili accartocciate, gli sportelli aperti. Il cuore di Ethan si ferm� alla vista della cintura di sicurezza del posto di pilotaggio che penzolava fuori. Il vento aument�, i rami oscillarono con allarmanti crepitii e la folla fece prudentemente qualche passo indietro. Lui s�incammin� in mezzo alla gente per vedere meglio. Fra i pezzi di plastica e i detriti vegetali piovuti sull�asfalto non c�erano tracce di sangue�</p><p>��Ehi, signore, meglio che lei non stia qui sotto. � pericoloso.</p><p>��Quella lass� sembra la mia vettura� � una Aerostar De Luxe rosso fiamma, no?�� disse Ethan.�� In cima a un dannato albero, maledizione.�� Accorgendosi di avere la voce stupidamente stridula per la tensione tacque, e si schiar� la gola. Abbass� gli occhi e lo irrit� vedere che alcuni dei presenti ridacchiavano. Cosa trovavano di divertente nella vista di una vettura nuova di zecca ridotta in quelle condizioni? Fece qualche passo indietro, poi si gir� ad afferrare per una manica l�uomo del garage che gli aveva rivolto la parola.</p><p>��Senta, il giovanotto che guidava quella Aerostar, dove�</p><p>��� andato via da un pezzo. L�ho visto salire sull�ambulanza.</p><p>��L�hanno portato all�ospedale? � ferito?</p><p>��No, non mi � parso. <emphasis>Lui </emphasis>no, almeno. Il suo amico aveva un brutto taglio nella testa, invece. Comunque, mi sembra di aver sentito che gli agenti li avrebbero accompagnati al pronto soccorso e poi portati alla stazione della Polizia Municipale, dove suppongo che passeranno qualche guaio. Il conducente stava cantando.</p><p>��Ah. Era� ubriaco, vuol dire?�� domand� Ethan.</p><p>��Ehi lei, ha detto che quella vettura l� in cima � sua?�� lo interpell� un uomo con la divisa della Protezione Ambientale, avvicinandosi.</p><p>��Credo di s�. Io sono il Dr. Urquhart. Perch�?</p><p>L�uomo della Protezione Ambientale tir� fuori un minicom tascabile sul cui schermo c�era un modulo compilato a mezzo.�� Lei si rende conto che questo albero ha quasi duecento anni? � stato piantato dagli stessi Padri Fondatori, e ha un valore storico incalcolabile. Guardi adesso quella crepatura sul tronco, spaccato quasi da cima a fondo�</p><p>��La tengo, Fred!�� grid� una voce dall�alto.�� Abbassa, ora. Piano� ho detto piano!</p><p>��Toglietevi di mezzo, laggi�! Via, via!</p><p>��Come responsabile dei danni, lei dovr��</p><p>Uno schianto di legno che si spezzava, un violento fruscio sulla chioma dell�albero, un:�� Aaah!�� della folla, e il gemito acuto di un veicolo antigravit� le cui piastre stavano andando all�improvviso fuori fase.</p><p>��Oh, merda!�� imprec� una voce alla sommit� della quercia. La folla si disperse di corsa, fra imprecazioni e grida d�avvertimento.</p><p><emphasis>Cinque metri al secondo</emphasis>, fu il pensiero isterico di Ethan. 25 metri d�altezza per� quanti chili pesava una Aerostar De Luxe?</p><p>L�impatto a muso in gi� sull�asfalto fece schizzare via il parabrezza e irret� di pieghe orizzontali simili a onde la scintillante carrozzeria rossa, da cima a fondo. Alcuni frammenti rotolarono o volarono fin dall�altra parte della strada. Nel breve intervallo di assoluto silenzio che segu� lo schianto Ethan pot� udire lo sfrigolio della costosa elettronica interna che andava in corto circuito. La batteria era rimasta intatta, evidentemente; ne ebbe la prova quando alcune scintille appiccarono il fuoco al quadro dei comandi.</p><empty-line/><p>La testa bionda di Janos si volse quando il giovanotto sent� la voce di Ethan, alla Stazione della Polizia Municipale di Sevarin. Parve stupito di vederlo l�.</p><p>��Oh, Ethan�� lo salut� con calma.�� Gi� di ritorno dalla capitale? Spero che tu abbia fatto buon viaggio. Io ho avuto una giornataccia, temo.�� Fece una pausa, poi schiocc� le dita.�� A proposito� uh, hai trovato la tua Aerostar?</p><p>��L�ho trovata.</p><p>��Non ci saranno problemi, stai tranquillo. Tu lascia fare a me. Ho chiamato il garage. Forse l�hanno gi� tirata gi�.</p><p>Il barbuto sergente di polizia con cui Janos stava parlando, seduto dall�altra parte della scrivania, fece udire un grugnito.�� Certa gente non la lascerei andar fuori neanche su un triciclo a pedali, se volete sapere la mia opinione.</p><p>��L�hanno tirata gi��� annu� seccamente Ethan.�� Ho pagato il conto del garage. E ho pagato i danni per l�albero.</p><p>��L�albero?</p><p>��Monumento storico, dovrei chiamarlo. Questo � il nominativo della pianta sul modulo che mi ha rilasciato la Protezione Ambientale.</p><p>��Oh, capisco. Che pignoleria, per qualche rametto spezzato.</p><p>��Come hai fatto?�� lo interrog� Ethan.�� A incastrarti su quella quercia, voglio dire.</p><p>��Gli uccelli, Ethan�� spieg� Janos.�� Sono stati loro.</p><p>��Gli uccelli. Ti hanno costretto a scendere di quota, intendi?</p><p>��Non proprio.�� Janos ridacchi�, a disagio. La popolazione avicola di Sevarin, tutta discendente da fagiani e galli selvatici fuggiti dai primi insediamenti, era attualmente lasciata libera nelle zone pi� abitate dove trovava da mangiare fra i rifiuti, ma non era formata da specie molto capaci di volare. I grossi pennuti venivano tenuti sotto controllo dalla Sorveglianza Ambientale, che li considerava una noia. Ethan gett� uno sguardo alla faccia del sergente e constat� che non sembrava preoccupato della sorte degli uccelli. Era un sollievo; la vista di un altro modulo per danni da pagare gli avrebbe fatto venire una crisi di nervi.</p><p>��Vedi�� continu� Janos,�� abbiamo scoperto che quegli stupidi uccelli potevano essere abbattuti, con un po� di vera abilit�� passandogli molto vicino, voglio dire, quelli vanno in stallo e precipitano a vite, proprio come gli aerei antichi. � come la guerra nell�aria, capisci, uno dirige addosso al nemico e� <emphasis>bang! </emphasis>lo butta gi�.�� Le mani di Janos saettarono qua e l�, evocando le eroiche picchiate dell�aereo da caccia.�� <emphasis>Waaam� </emphasis>e gi� un altro. � un utile esercizio di volo, no?</p><p>Athos non aveva avuto nemici n� guerre nei suoi duecento anni di storia. Ethan digrign� i denti, ma conserv� la calma.�� E l�ultima picchiata si � conclusa sull�albero. Colpa del buio, suppongo. S�, ora capisco come sia potuto accadere.</p><p>��No, questo � successo prima del tramonto. Era giorno.</p><p>Ethan fece un rapido calcolo.�� Prima delle sei. Posso chiederti come mai non eri al lavoro?</p><p>��Be�, questo � colpa tua, mi spiace ma devo proprio dirtelo. Se tu non te ne fossi andato all�alba per accompagnare quel rompiscatole alla capitale, io non avrei dormito fino a tardi.</p><p>��Ho rimesso la sveglia. Non ha suonato alle otto meno dieci?</p><p>��Sai benissimo che non riesco a svegliarmi con quell�affare.</p><p>Vero. Tirare Janos gi� dal letto, fargli ingoiare la colazione e spedirlo fuori dalla porta, vestito e in orario per andare al lavoro, era il primo duro lavoro della giornata di Ethan.</p><p>��Per� io ci sono andato lo stesso, dato che non ero in ritardo neanche di tre quarti d�ora�� continu� Janos.�� Ma in corridoio ho trovato il capo, invelenito per chiss� quale motivo suo. Insomma, non ha voluto sentire ragioni e� be�. mi ha licenziato.�� Abbass� lo sguardo sugli stivaletti e li inclin� da una parte e dall�altra, accigliandosi, come se si accorgesse soltanto allora di quant�erano impolverati.</p><p>��Licenziato per essere arrivato una volta in ritardo? Ma questa � un�ingiustizia. Sent�, parler� io a quel signore domattina stessa, e� se tu vuoi, insomma, vedrai che in qualche modo�</p><p>��Uh, no, non preoccuparti. Meglio lasciar perdere.</p><p>Ethan esamin� con pi� attenzione l�attraente faccia di Janos, incorniciata dai capelli d�oro. Nessun graffio, nessuna contusione sulla sua pelle liscia. Ma sull�avambraccio destro aveva dei lividi che dalla forma sembravano lasciati da dita umane, e le nocche delle dita della mano destra erano spellate. Lui aveva gi� visto spellature simili. Insospettito chiese:�� Cos�� successo al tuo braccio?</p><p>��Il capo e quel presuntuoso idiota del suo amante sono diventati un po� rudi, e mi hanno buttato fuori dalla porta.</p><p>��Cosa? Dannazione, come si sono permessi! Io li denuncio�</p><p>Janos alz� una mano per placarlo e scosse la testa.�� Questo � stato dopo che io gli ho fatto un occhio nero�� spieg�, riluttante.</p><p>Ethan cont� fino a dieci e ricominci� a respirare. Non era il momento di pensarci. Non c�era tempo, ecco il suo problema.�� Cos� hai passato il pomeriggio a consolarti con la birra, finch� ti sei ubriacato. Con chi eri? Non con quel tale, spero�</p><p>��Ero con Nick�� annu� Janos, e incass� la testa nelle spalle, in attesa dell�esplosione.</p><p>��Mmh. Suppongo che questo spieghi il massacro degli uccelli.�� Nick era il compagno di giochi di Janos in un certo numero di attivit� competitive che lasciavano freddo Ethan. Ogni tanto gli veniva il sospetto che Janos facesse anche attivit� d�altro genere con lui. <emphasis>Ora non � il momento di pensarci. </emphasis>Janos inarc� un sopracciglio, sorpreso, quando l�esplosione non venne.</p><p>Ethan tir� fuori il portafogli e si rivolse al sergente di polizia, in tono cortese:�� Agente, c�� una multa per il tamponamento di volatili in corsia di sorpasso o qualcosa del genere?</p><p>��Be�, signore, non direi. Ma se vuole aggiungerne una nuova a quelle gi� addebitate alla sua vettura�</p><p>Ethan scosse il capo.</p><p>��Il giudice del tribunale si � gi� occupato di tutto, nell�ultima seduta pomeridiana. Il suo amico � libero di andarsene.</p><p>Ethan ne fu sollevato, ma l�accenno al tribunale l�aveva fatto accigliare.�� Vuol dire che non ci sono state accuse a suo carico? Neppure quella per�</p><p>��Oh, le accuse ci sono state, signore: guida di un veicolo aereo in stato di ubriachezza, pericolo per la sicurezza pubblica, danni alle propriet� comunali� la spesa per l�intervento dell�ambulanza��� Il sergente enumer� tutte le voci della lista.</p><p>��Hanno prelevato la somma dai tuoi CDS in banca, allora?�� domand� Ethan a Janos, cercando di richiamare alla mente l�ultimo bilancio a lui noto delle finanze del fratellastro.</p><p>��Uh, non proprio. Avanti, andiamocene a casa. Ho un mal di capo infernale.</p><p>Il sergente restitu� a Janos le sue propriet� personali. Lui firm� la ricevuta senza neanche guardarla e augur� il buongiorno a tutti; erano le tre del mattino passate.</p><empty-line/><p>Seduto sulla canna della bicicletta elettrica. Janos us� la scusa del rumore del motore per non dover fare conversazione durante il tragitto fino a casa. Quello fu un errore strategico, perch� diede tempo a Ethan di riesaminare la cosa alla luce di un�aritmetica mentale pi� stretta.</p><p>��Janos. dove hai trovato i soldi per pagare la cifra che ti � stata chiesta dal giudice, in tribunale?�� gli domand� quando furono entrati, chiudendo la porta. Si gir� a guardare l�orologio digitale dell�ingresso. Da l� a tre ore avrebbe dovuto essere al lavoro.</p><p>��Non tormentarti con questi pensieri�� consigli� il fratellastro. Si tolse gli stivaletti gettandoli sotto il divano con un calcio e and� in cucina.�� Stavolta non escono dalle tue tasche.</p><p>��Da quelle di chi. allora? Non avrai chiesto denaro in prestito a Nick, eh?�� insist� lui. seguendolo.</p><p>��Diavolo, no. Lui � pi� al verde di me.�� Janos prese un bulbo di birra dal distributore, estrasse il tubetto refrigerante e bevve un sorso.�� Ottimo sciacquabudella. Ne vuoi una?�� offr�, esitante.</p><p>Ethan rifiut� di lasciarsi attirare in una critica delle preferenze del fratellastro in fatto di bevande, visto che il suo intento era evidentemente quello di distrarlo.�� S�, grazie.</p><p>Janos inarc� un sopracciglio, sorpreso, e gli gett� un bulbo. Ethan lo prese e si lasci� cadere su una poltrona, allungando le gambe davanti a s�. Mettersi a sedere fu un errore; tutta la stanchezza emotiva della giornata gli piomb� sulle spalle.�� I particolari. Janos.</p><p>Lui scroll� le spalle.�� Hanno detratto i CDS dal conto che avevo in banca, naturalmente, come hai detto tu; il guadagno dei miei due anni di servizio militare. Temo che non ci sia rimasto pi� niente.</p><p>��Oh, Dio!�� esclam� stancamente Ethan.�� Quel conto non ha fatto che rimpicciolire, da quando sei uscito dall�Esercito. <emphasis>Chiunque </emphasis>alla tua et� avrebbe ormai abbastanza crediti da doveri sociali per essere un buon CAD per qualcuno, senza doversi offrire volontario per <emphasis>niente.�� </emphasis>Il furioso impulso di afferrare Janos e sbattergli la testa nel muro per ammorbidirgliela un poco fu smorzato solo dal pensiero dello sforzo che gli sarebbe costato alzarsi.�� Se avessi un figlio, un bambino piccolo, con che animo potrei lasciarlo con te per andare a lavorare, sapendo che aspetti solo l�occasione, di uscire a divertirti?</p><p>��Diavolo, Ethan. chi ti sta chiedendo di farlo? Io non ho tempo da sprecare cambiando i pannolini a quelle fabbriche di cacca. � una cosa che va bene per quelli come te. Cio� io <emphasis>apprezzo </emphasis>gli uomini come te. Ma quello portato alla paternit� sei tu, non io. Lavorare in quel Centro tutto il giorno ti ha rovinato, credimi. Una volta eri un tipo a posto.�� Accorgendosi di aver superato il confine della gi� fin troppo stupefacente tolleranza del fratellastro. Janos assunse un�espressione di scusa e si avvi� verso il bagno.</p><p>��I centri di riproduzione sono il cuore di Athos�� replic� seccamente Ethan.�� L� c�� il nostro futuro. Ma a te non importa niente di Athos, no? A te non importa niente di nessuno, salvo della persona che c�� dentro la tua pelle.</p><p>��Ti dir򅠗 A giudicare dal suo sogghigno, Janos stava per commentare la rabbia del fratellastro con una battuta oscena, ma poi vide la sua faccia scura e decise che non sarebbe stato prudente.</p><p>All�improvviso quella discussione fu troppo per Ethan. Apr� le dita e lasci� cadere il bulbo di birra sul pavimento. Nel vederlo rimbalzare mollemente la sua bocca di pieg� in un sorriso sardonico, aspro e rassegnato come una smorfia.�� Puoi tenerti la mia Aerostar De Luxe, quando me ne sar� andato.</p><p>Janos si volt�, improvvisamente allarmato.�� Andato? Ethan, io non volevo�</p><p>��Oh, no, non me ne vado per <emphasis>quel </emphasis>motivo. La cosa non ha niente a che fare coi nostri rapporti. Finora non ho avuto il tempo di dirtelo� il Consiglio della Popolazione mi ha incaricato di una missione urgente per conto del governo. Riservata. Top secret. Sul Gruppo Jackson. Rester� assente almeno un anno.</p><p>��Ora chi � quello a cui non importa niente di nessuno?�� disse Janos. irosamente.�� Andartene cos�, per un anno, come nulla fosse. Non pensi a cosa ne sar� di me? Secondo te, io che dovrei fare intanto che tu sei a��� La sua bocca rest� scioccamente aperta su quella vocale.�� Ethan, il Gruppo Jackson � un <emphasis>pianeta</emphasis>, no? Un mondo straniero, dove ci sono� ci sono <emphasis>loro. </emphasis>� cos�?</p><p>Ethan annu�.�� Partir� fra quattro� no, fra tre giorni, con la nave del censimento galattico. Tu puoi tenere tutte le mie cose. Io non so� non posso prevedere cosa succeder�, l� fuori.</p><p>La bella faccia di Janos era diventata seria, pallida. Con voce sottile, improvvisamente mite, disse:�� Vado a farmi una doccia. Tu mi aspetti sul letto?</p><p>Un po� di conforto, finalmente. Ma Ethan s�era gi� addormentato, sulla poltrona, prima che Janos uscisse dalla stanza da bagno.</p></section><section><title><p>CAPITOLO TERZO</p></title><p>Stazione Kline era il frutto di una crescita durata trecento anni, e tuttavia Ethan fu colto di sorpresa dalla vastit� delle sue dimensioni e dalla sua complessit�. La stazione era stata costruita in una regione di spazio dove ben sei corridoi di transito facevano convergere altrettante rotte di balzo entro una distanza ragionevole a velocit� sub-luce. La stella spenta a cui si doveva quell�anomalia nella Distorsione Galattica non aveva pianeti, e cos� l�immensa struttura discoidale ruotava da sola in un�orbita lenta, nella zona esterna del suo pozzo gravitazionale buio e freddo come lo Stige.</p><p>La Stazione Kline aveva gi� alle spalle cent�anni di storia quando il pianeta Athos era stato scoperto e colonizzato; aveva funto da base e punto di partenza per l�ultima fase del nobile esperimento dei Padri Fondatori. Valeva poco sotto l�aspetto militare per la difesa di quel nodo per le rotte da balzo, ma era un ottimo posto per gli scambi commerciali, e aveva cambiato proprietario un certo numero di volte quando l�uno o l�altro dei mondi pi� prossimi s�era assunto l�incarico di difendere i suoi corridoi di transito, nonch� i suoi incassi. Attualmente manteneva una precaria indipendenza politica basata sugli intrighi militari dei vicini, sulla determinazione dei suoi abitanti, su una buona capacit� nel fare affari con tutti, e sulla nascita di un sentimento nazionale che poteva senz�altro chiamarsi patriottismo. Circa centomila cittadini kliniani vivevano nel suo ramificato labirinto di sezioni, e nei periodi di maggior traffico la stazione poteva ospitare fino a ventimila turisti o viaggiatori di passaggio.</p><p>Queste notizie e altre ancora Ethan le aveva apprese dagli impiegati della nave del censimento. L�equipaggio era composto da otto membri tutti di sesso maschile, e questo particolare, aveva scoperto lui, non si doveva al loro rispetto per le leggi e le usanze di Athos, bens� alla scarsa propensione delle impiegate femmine dell�Ufficio Censimento a trascorrere lunghi mesi nello spazio senza la prospettiva di una vacanza al suolo su un pianeta che consentisse loro quel semplice diritto. Ci� aveva dato a Ethan un po� di respiro prima di trovarsi immerso nella cultura galattica. L�equipaggio era stato cordiale con lui, ma non troppo desideroso di penetrare nel suo timido riserbo, cos� Ethan aveva trascorso la maggior parte di quei due mesi di viaggio nella sua cabina, studiando videolibri di medicina e preoccupandosi.</p><p>Come preparazione aveva deciso di leggere tutti gli articoli scritti da e sulle donne delle sue copie dei <emphasis>Giornale Betano di Biologia Riproduttiva. </emphasis>C�era la biblioteca della nave, naturalmente, ma il suo contenuto non era stato certo approvato dall�Ufficio della Censura Athosiano, e lui non sapeva esattamente quale livello di sicurezza gli fosse attribuito per quella missione. Meglio rispettare i precetti delia virt� che gli erano stati insegnati, s�era detto con cupa determinazione; sapeva che ne avrebbe avuto bisogno.</p><p>Femmine. Replicatori uterini con le gambe, ecco cos�erano. Lui non sapeva bene se la loro natura fosse quella di provocare l�uomo al peccato, o se il peccato fosse qualcosa di insito in loro come il succo in un�arancia, oppure se il peccato fosse un contagio che emanava da loro tipo un virus. Avrebbe dovuto studiare con pi� scrupolo durante l�educazione religiosa della sua infanzia, anche se l�argomento non era infine cos� proibito che non se ne parlasse in giro, se proprio uno aveva voglia di sviscerarlo. E tuttavia, quando lui leggeva gli articoli scientifici del <emphasis>Giornale</emphasis>, il loro contenuto non faceva affatto capire o supporre quale fosse il sesso dell�autore.</p><p>Questo non aveva senso. Che fossero le loro anime dunque, e non le loro menti, ad essere cos� diverse? Uno degli articoli del quale lui aveva creduto che l�autore fosse un uomo era risultato scritto da un ermafrodita betano, un sesso che non esisteva ancora quando i Padri Fondatori avevano colonizzato Athos. Ma che genere di sesso era? Per un poco lui s�era perso in fantasticherie immaginando i problemi dei funzionari dell�Ufficio Doganale Athosiano se una creatura simile avesse chiesto il visto d�ingresso, mentre i medici cercavano di capire se la sua mascolinit� escludesse la sua femminilit� o viceversa� probabilmente il dilemma sarebbe stato deferito a un comitato, che ci avrebbe ponderato sopra per tanto di quel tempo che l�ermafrodita avrebbe rischiato di morire di vecchiaia.</p><p>L�Ufficio Doganale di Stazione Kline si rivel� non meno burocratico e tedioso, a causa delle procedure di controllo e disinfestazione microbiologica pi� capillari che Ethan avesse mai visto. Ai kliniani, almeno in apparenza, non importava niente che uno contrabbandasse anni, droghe, o fosse un criminale evaso da qualche penitenziario, purch� le suole delle sue scarpe non ospitassero spore misteriose o virus mutanti. Il preoccupato terrore di Ethan e, doveva ammetterlo, la sua famelica curiosit�, erano giunti al culmine quando gli fu finalmente permesso d�incamminarsi nel corridoio tubolare che collegava l�astronave al resto dell�universo.</p><p>Al primo sguardo il resto dell�universo risult� deludente: un lungo molo, freddo e maleodorante, dove sfociavano le strutture di scarico e smistamento per le merci delle navi mercantili. L�incolore faccia meccanizzata di Stazione Kline, si disse, era evidentemente come il retro di un arazzo ricamato che senza dubbio avrebbe fatto un migliore effetto una volta visto dal giusto lato. Perplesso si domand� quale della dozzina di uscite visibili da l� conducevano verso i settori destinati ad abitazione e alle attivit� commerciali. L�equipaggio della nave aveva da fare a bordo, e i tre membri appena sbarcati erano gi� scomparsi; la squadra di disinfestazione della Dogana aveva fatto il suo lavoro e se n�era andata senza una parola, come se fosse attesa con urgenza su un�altra nave. Allo sbocco di un tunnel un�unica solitaria figura stava appoggiata con le spalle al muro, nell�universale atteggiamento pigro e casuale di chi osserva gli altri al lavoro o sta aspettando qualcuno. Ethan controll� la reazione dei suoi canali semicircolari alla gravit� del molo, tenne stretti i manici della sua borsa da viaggio e si avvi� a passi misurati in quella direzione.</p><p>L�elegante uniforme bianca e grigia che l�individuo indossava era sconosciuta a Ethan, ma evidentemente militare, dato che la completava un cinturone da cui pendeva la fondina di una pistola. Null�altro che uno storditore, il cui possesso era legale sulla stazione, anche se il calcio appariva lievemente consunto e la fondina�� lui lo not� subito, fiero della sua perspicacia�� non era di quelle chiuse che facevano perder tempo prima di estrarre l�arma.</p><p>Il soldato, giovane e snello, s�era girato nel sentire avvicinarsi i passi di Ethan, e dopo averlo esaminato da capo a piedi con aria distratta aveva continuato a guardarlo, accorgendosi che veniva verso di lui con l�intenzione di rivolgergli la parola. La sua bocca si curv� in un sorrisetto cortese, quando lo vide fermarsi l�.</p><p>��Mi scusi, signore, posso chiederle��� cominci� Ethan, ma subito s�interruppe, incerto. Fianchi troppo arcuati per una figura cos� snella, occhi troppo larghi e distanziati ai lati di un naso finemente cesellato, mascella sottile e delicata, un volto liscio senza barba come quello di un ragazzino� e <emphasis>avrebbe </emphasis>potuto essere un ragazzino assai avvenente e piuttosto alto per la sua et�, ma�</p><p>La risata di lei (quello era il pronome che le si addiceva, non potevano esserci dubbi) suon� stranamente acuta agli orecchi di Ethan, che stava arrossendo.�� Ehi� tu devi essere un athosiano, � cos�?�� lo interpell� divertita quella voce un paio di ottave troppo alta.�� Volevi chiedermi qualcosa?</p><p>Ethan fece un passo indietro, prima d�accorgersi che quello era il <emphasis>secondo </emphasis>passo indietro. Be�, cerc� di giustificarsi, la persona che si vedeva davanti non aveva niente in comune con la foto della scienziata di mezz�et� sul <emphasis>Giornale Betano. </emphasis>Era stato un errore pi� che comprensibile da parte sua. Comunque, s�era appena ripromesso che avrebbe evitato di parlare con le femmine, per quanto umanamente possibile, ed ecco che stava gi�� Si schiar� la voce.�� Come si fa per uscire da qui?�� mormor�, gettando occhiate a destra e a sinistra lungo il molo.</p><p>La femmina inarc� le sopracciglia.�� Non ti hanno dato una mappa della stazione?</p><p>Ethan scosse il capo, nervosamente.</p><p>��Be�, � quasi un crimine mandare in giro uno straniero per Stazione Kline senza una mappa. Uno potrebbe avventurarsi alla ricerca urgente di un gabinetto, perdersi nei corridoi di servizio e morire di fame prima di trovare il modo di uscirne. Ah� ecco laggi� uno spaziale che conosco. Ehi, Dom!�� grid� la femmina verso un membro dell�equipaggio della nave del censimento, ora vestito in eleganti abiti civili, che stava attraversando il molo.�� Vieni qui un momento, per favore!</p><p>L�uomo dell�equipaggio cambi� strada, mentre la sua espressione seccata diventava compiaciuta nel vedere la persona che l�aveva chiamato, anche se appariva perplesso. Nel fermarsi accanto a loro si tenne eretto pi� di quanto Ethan l�avesse mai visto, petto in fuori e pancia in dentro.�� Purtroppo non ricordo dove, ma��� e sorrise,�� io la conosco, signora?</p><p>��Be�, dovresti� sei stato seduto accanto a me per due mesi, al corso di addestramento Emergenze Navali nello Spazio. Ammetto che � stato parecchio tempo fa.�� Si pass� una mano fra i corti capelli riccioluti.�� Immaginami coi capelli pi� lunghi. Andiamo., la re-gen non pu� aver cambiato la mia faccia a <emphasis>questo </emphasis>punto. Io sono Elli!</p><p>La bocca dell�uomo si apr� in un O di stupore.�� Per la Cometa Santa! Elli Quinn! Ma sei diversa� cosa ti � successo?</p><p>Lei si tocc� uno zigomo liscio.�� Completa rigenerazione facciale. Che te ne pare?</p><p>��Ti hanno fatto un lavoro fantastico!</p><p>��Chirurghi betani, sai� i migliori.</p><p>��S�, ma��� Dom si accigli�.�� Perch�? Non si pu� certo dire che tu fossi sgradevole da guardare, prima di arruolarti coi mercenari.�� La gratific� di un sorriso timido come un pugno nelle costole, mentre oscillava avanti e indietro sui talloni con l�espressione di un bambino davanti alla vetrina di una pasticceria.�� Oppure sei diventata ricca con quel lavoro?</p><p>Lei si sfior� ancora la mandibola, e il suo sorriso si spense.�� No, non ho sposato un miliardario o svaligiato il suo yacht. � stata una necessit�� mi sono presa un raggio al plasma nella testa durante un abbordaggio, in una battaglia su Tau Verde, qualche anno fa. Non avevo un aspetto molto attraente senza faccia, credimi. Cos� l�ammiraglio Naismith, che non fa le cose a met�, me ne ha comprata una nuova.</p><p>��Che mi possano��� mormor� Dom, colpito.�� Be�, non si pu� dire che te ne abbia comprata una da quattro soldi.</p><p>Ethan, che aveva trovato un po� esagerato il suo entusiasmo per l�estetica facciale della femmina, fu costretto ad ammettere che aveva ragione. Una bruciatura da plasma era orrenda, c�era anzi da sorprendersi che non l�avesse uccisa. Osserv� la faccia di lei con interesse medico.</p><p>��Se non ricordo male te n�eri andata coi mercenari dell�ammiraglio Oser.�� disse Dom.�� Quella che indossi � ancora la sua uniforme, no?</p><p>��Ah, permettimi di presentarmi col mio grado, amico: comandante Elli Quinn, della Flotta dei Liberi Mercenari Dendarii, al tuo servizio.�� E gli rivolse uno scherzoso inchino.�� I Dendarii si sono annessi Oser, le sue uniformi, e me� ed � stato un bel passo avanti nella mia carriera, lascia che te lo dica. Ma questa � la prima vera vacanza che mi prendo da quando me ne andai da casa, dieci anni fa, e intendo godermela. Capitare come per caso davanti ai vecchi compagni di scuola e sbalordirli con la mia nuova faccia� sventolare le mie ricche carte di credito davanti agli occhi della gente che diceva che avrei fatto una brutta fine� ma, a proposito di fare una brutta fine, sembra che abbiate spedito in esplorazione il vostro passeggero, qui, privo delle necessarie informazioni. Ed essendo un athosiano, senza una mappa qui non � in grado di trovarsi neanche� il naso. -</p><p>Dom guard� sospettosamente l�ufficialessa mercenaria.�� Non � che stai facendo giochi di parole, eh? Ne ho sentiti altri su quelli che si fermano su Athos, e dopo quattro anni nello spazio ti assicuro che quelle battute possono diventare drammaticamente vere.</p><p>La risata della femmina mercenaria echeggi� fra i carrelli trasportatori parcheggiati sul molo.�� Ecco rivelato il segreto motivo per cui tutti ti hanno abbandonato, signor athosiano�� disse a Ethan. Si rivolse all�altro:�� Posso occuparmi io di lui, allora, essendo in virt� del mio sesso esente dal sospetto di, uh, desideri lascivi contronatura?</p><p>��Per quel che riguarda me, puoi�� concesse Dom con una scrollata di spalle.�� <emphasis>Io </emphasis>ho una moglie che mi aspetta a casa.�� E s�avvi� intorno a Ethan, evitandolo con attenzione.</p><p>��Bene. Ci vediamo pi� tardi, d�accordo?�� disse la femmina.</p><p>L�uomo della nave del censimento annu� e dopo un ultimo sguardo, fra ammirato e rammaricato di doverla lasciare, spar� lungo la rampa d�uscita. Rimasto solo con la femmina Ethan soppresse l�impulso di corrergli dietro in cerca di protezione. Ripensando vagamente che la servit� economica era uno dei marchi dei dannati, all�improvviso ebbe l�orribile sospetto che la femmina mirasse ad alleggerirlo del suo denaro� e lui aveva con s� tutto il denaro che quell�anno Athos aveva destinato alle spese all�estero. Il suo sguardo corse con repentina preoccupazione all�arma che lei aveva al fianco.</p><p>Sulla strana faccia della femmina ci fu un�espressione divertita.</p><p>��Non guardarmi cos�. Non ho intenzione di mangiarti. N� di fare del sesso con te.�� Ebbe una smorfia.�� La terapia di conversione non � fra le mie specialit�.</p><p>��Fare del��� Ethan deglut� saliva.�� Io sono un uomo fedele al mio p-partner�� balbett�.�� Si chiama Janos. Ho qui una sua foto� vuole vederla? Cos� capir��</p><p>��Ti credo sulla parola�� disse lei. alzando una mano. L�ironia che c�era nella sua voce si smorz� in un tono pi� comprensivo.�� Ti ho davvero spaventato, � cos�? Santo cielo, non sar� la prima donna che tu abbia mai incontrato, per caso?</p><p>Ethan annu�. Dodici uscite da cui poteva andarsene, e aveva voluto venire a domandare proprio a lei�</p><p>La femmina sospir�.�� Ti credo.�� Si mordicchi� pensosamente un labbro.�� Potresti assumere una guida indigena, anche se Stazione Kline ha fama di non derubare troppo i turisti. � un buon posto per gli affari� una giungla, in altre parole. Io comunque sono un cannibale amico, e se vuoi posso offrirti mezzora del mio tempo.</p><p>Ethan scosse il capo, con un sorriso paralizzato sul volto.</p><p>Lei scroll� le spalle.�� Be�, forse quando avrai superato il tuo shock culturale ci incontreremo ancora. Se cerchi un distributore puoi procurarti uno di questi��� Tolse di tasca un oggetto, un piccolo proiettore olovideo.�� Non costano poco, ma te ne regalano uno quando scendi da una nave passeggeri come si deve� io del mio non ne ho bisogno.�� Premette il pulsante e nell�aria apparve un�immagine larga un metro, che ondeggi� quando lei mosse l�altra mano per indicare la zona periferica.�� Noi siamo qui. Ti consiglio di dirigerti in questa sezione, la Passeggiata del Viaggiatore, dove potrai trovare negozi, una camera d�albergo, ristoranti� in effetti nella zona commerciale puoi trovare tutto, ma immagino che tu voglia attenerti alle cose normali. Passa da questa parte. Prendi questa rampa e gira qui, al secondo incrocio. Sai come far funzionare quest�affare? Bene. Buon divertimento��� La femmina gli mise in mano il proiettore olovideo, lo salut� con un ultimo sorriso e se ne and� da un�altra uscita.</p><p>Lui raccolse la sua borsa da viaggio, s�incammin� su per la rampa e alla fine, dopo aver sbagliato strada solo tre o quattro volte, trov� la zona commerciale. Durante il tragitto aveva incrociato molte altre femmine a piedi, che sembravano infestare i corridoi, i tubolari delle auto a bolla, i marciapiedi, i pozzi degli ascensori e le scale, ma grazie a Dio il Padre nessuna di loro l�aveva accostato. Sembrava che quelle creature fossero ovunque. Una teneva un infante inerme fra le braccia; Ethan aveva dovuto sforzarsi per reprimere l�eroico impulso di strappare il poverino al pericolo e portarselo via. Con un bambino a cui badare non sarebbe riuscito a condurre a termine facilmente la sua missione, e del resto non poteva salvarli tutti. Gli venne anche da pensare, comunque, mentre un gruppo di ragazzini gli roteavano attorno in un ascensore antigravit� come uno stormo di passeri, che c�era il cinquanta per cento di probabilit� che quell�infante fosse femmina. Questo plac� un poco la sua coscienza.</p><empty-line/><p>Ethan trov� un albergo dove il personale, almeno nell�atrio, sembrava tutto mascolino, e scelse una camera basandosi sul prezzo. Ci� avvenne solo al termine di una lunga e complicata tele-conferenza�� fra l�impiegato al banco, il computer centrale di Stazione Kline, la vice-direttrice dell�Ufficio Turisti, e dopo di lei ben quattro funzionari di una banca o del governo della stazione l�oggetto della quale era il valore di cambio da assegnare alle sterline athosiane in possesso di Ethan.</p><p>I funzionari furono gentili e fecero il possibile per calcolare il cambio pi� favorevole, trasformando le sterline in dollari betani attraverso il passaggio preliminare in due monete che lui non aveva mai sentito nominare. I dollari betani, gli fu spiegato, erano una delle monete pi� solide e universalmente accettate. Tuttavia lui si ritrov� con molti meno dollari di quant�erano state le sue sterline, e con rammarico dell�impiegato dovette declinare la proposta della Suite Imperiale in favore di una Camera Turistica Economica. Il fattorino attese che lui avesse raccolto la sua borsa e lo accompagn� all�ingresso del seminterrato, dove si separ� da lui dopo avergli indicato la strada con un cenno.</p><p>Il cubicolo in cui Ethan si ritrov� quand�ebbe aperto la porta era economico, e probabilmente era anche turistico, ma che fosse una camera qualcuno avrebbe potuto dubitarne. Quando fosse stato addormentato, si disse Ethan, la ristrettezza del locale non lo avrebbe disturbato. Adesso tuttavia era sveglio. Premette la valvola che gonfiava il letto, si sdrai� (in fretta, poich� non rimaneva molto spazio per stare in piedi) e ripass� mentalmente le istruzioni che aveva avuto prima della partenza, cercando d�ignorare la noiosa impressione che le pareti si muovessero verso l�interno per schiacciarlo.</p><p>Quando il Consiglio della Popolazione aveva finalmente trovato dieci minuti per fare il calcolo, durante una seduta, il costo per rispedire al mittente il materiale biologico ricevuto era risultato maggiore della cifra che Casa Bharaputra avrebbe dovuto restituire al governo di Athos, cosicch� l�ipotesi di rivolgersi di nuovo al Gruppo Jackson era stata cancellata. Dopo un irritante dibattito Ethan era riuscito ad avere carta bianca nella scelta di un altro fornitore, ci� sulla base di informazioni attendibili che sarebbe stato suo compito trovare a Stazione Kline.</p><p>Il Consiglio gli aveva elencato alcune istruzioni ben precise. Non spendere pi� dei denari che aveva (ovvero non firmare impegni di pagamento per conto di Athos). Procurarsi il materiale biologico migliore disponibile. Andare lontano quanto avrebbe dovuto (ovvero non lamentarsi scioccamente dei sacrifici personali). Non sprecare denari in viaggi non necessari (ovvero andare a piedi piuttosto che su mezzi pubblici, finch� possibile). Evitare i contatti personali coi galattici (questa gli era stata data come norma di comportamento morale). Non dire ai galattici niente di Athos (l�Ufficio della Difesa aveva parlato di spionaggio militare). Approfittare dei momenti liberi per coltivare possibili emigranti (scelti fra coloro che potevano portare su Athos un po� di valuta pregiata). Spargere la voce che Athos era: A) un paradiso per gli uomini dalla mente libera che volessero salvarsi da <emphasis>loro</emphasis>, e B) di nessun valore dal punto di vista strategico e militare. Non mettersi nei guai. Non lasciarsi imbrogliare. Tenere gli occhi aperti per eventuali altre opportunit� commerciali favorevoli. Non dimenticare che l�uso personale di fondi di propriet� del Consiglio era considerato un reato, e punito come tale.</p><p>Per fortuna di Ethan. tuttavia, il presidente del Consiglio lo aveva preso da parte nel suo ull�c�o, dopo la seduta, dicendogli che voleva parlare con lui in privato.</p><p>��Questi sono gli appunti che ha preso in aula?�� aveva chiesto, indicando i fogli e i dischetti che lui aveva in mano.�� Li dia a me.</p><p>E li aveva gettati nel cestino della carta straccia.</p><p>��Si procuri quella roba e torni indietro�� era stato il suo unico ordine.�� Tutto il resto sono chiacchiere.</p><p>Il cuore di Ethan si gonfi� a quel ricordo. Sorrise fra s�, si alz� dal letto, gett� in aria il proiettore olovideo riprendendolo destramente al volo, poi se lo mise in tasca e usc� dall�albergo con l�idea di fare quattro passi.</p><empty-line/><p>Sulla Passeggiata dei Viaggiatori Ethan trov� alfine l�altra faccia dell�arazzo, quella ricamata, col semplice espediente di prendere un�auto a bolla, farsi portare al molo d�attracco delle pi� lussuose navi passeggeri e incamminarsi da l� verso il centro di Stazione Kline. Racchiuse nel cristallo e in cornici cromate c�erano vedute della notte galattica, di altre sezioni della stazione scintillanti di luci colorate, e dei piani centrali a forma di ruota che tuttora continuavano a girare per mantenere la loro ormai sorpassata gravit� centrifuga. Non erano stati abbandonati�� niente veniva mai scartato in quella societ� legata alle magre risorse dello spazio�� ma alcuni erano adibiti ad usi meno importanti, e altri venivano pian piano smantellati per fornire materiale alle sezioni in crescita, come se Stazione Kline fosse un serpente che si mangiava la coda.</p><p>Entro le lunghissime paratie della Passeggiata dei Viaggiatori fioriva una gran quantit� di rampicanti, di alberi in grandi vasi, di piante aerofage, di orchidee, di aiuole colme d�erbe mutanti. C�erano bizzarre fontane dove l�acqua scorreva al contrario, altre capovolte, altre ancora i cui getti di liquido spiraleggiavano intorno alle scale e alle passerelle, il tutto animato di strana vita grazie ai trucchi realizzati con la gravit� artificiale. Ethan si ferm� a guardare affascinato, per un intero quarto d�ora, la sfoglia d�acqua emessa da una di quelle fontane che, magicamente sospesa nell�aria, scivolava nel percorso ad otto di un Nastro di Moebius, senza inizio e senza fine. Un passo pi� indietro, oltre la barriera trasparente di una vetrata che dava sullo spazio, regnava la gelida notte che avrebbe potuto pietrificare in eterno tutta quella vita. Il contrasto artistico era sopraffacente, ed Ethan non era il solo turista fermo l� davanti con aria trasognata.</p><p>Lungo il bordo esterno della sezione adibita a parco c�erano caff� e ristoranti dove, calcol� Ethan ormai pi� aggiornato sui prezzi, se lui si fosse recato l� per i suoi pasti avrebbe dovuto accontentarsi di mangiare una volta alla settimana. E alberghi dove alloggiavano i clienti che potevano permettersi quattro pasti al giorno in quei ristoranti. E teatri, e negozi dove si vendevano sogni proibiti, e chiese che, a dar retta alle loro insegne opalescenti, potevano offrire la consolazione spirituale di ben ottantasei religioni ufficialmente riconosciute. Quella di Athos, ovviamente, non era fra esse. Mettendo la testa in una delle chiesette Ethan vide che c�era in corso la cerimonia funebre di una persona la quale doveva aver rifiutato l�immagazzinamento nel cimitero sottovuoto fuori dalla stazione in favore della cremazione, che stava avvenendo grazie a un impianto a onde corte. Ethan, con gli occhi ancora pieni del vuoto spaziale che incombeva oltre le fontane, si disse che anche lui avrebbe preferito il fuoco al ghiaccio. Dalla porta aperta di una chiesa vicina vide che si stava svolgendo un rito misterioso, officiato da un vecchio con un libro in mano, davanti a cui una femmina in un vaporoso abito bianco e un uomo in nero si tenevano per mano. I due si misero a vicenda un anello e poi uscirono a braccetto, accompagnati da una musica di bell�effetto, fra due ali di amici allegri e festosi alcuni dei quali gettavano sulla coppia manciate di chicchi di riso.</p><p>Mentre Ethan proseguiva verso il centro, i suoi pensieri si fecero pi� pratici. L� c�erano le ambasciate, i consolati, le sedi di numerose ditte e gli uffici degli agenti commerciali di una quantit� di pianeti che spedivano le loro merci attraverso il nodo di rotte di balzo al cui centro c�era Stazione Kline. L�, presumibilmente, avrebbe ottenuto informazioni sulle ditte produttrici di materiale biologico che potevano soddisfare le necessit� di Athos. Poi avrebbe acquistato un biglietto per il pianeta prescelto, e quindi� ma per il momento Stazione Kline era gi� un sovraccarico sufficiente per i suoi sensi.</p><p>Doverosamente Ethan entr� nell�atrio dell�ambasciata betana, con l�idea di cominciare a informarsi da l�. Per sua sfortuna l�interfaccia computerizzato dietro il banco della portineria era manovrato da un�impiegata femmina. Lui si ritrasse in fretta, senza rivolgerle la parola. Forse ci avrebbe riprovato pi� tardi, si disse, la prossima volta che sarebbe passato da quelle parti. Poi ignor� con una smorfia le targhe degli uffici commerciali delle grandi Case del Gruppo Jackson. Prima di partire, decise, avrebbe spedito una lettera al rappresentante locale di Casa Bharaputra per lamentarsi aspramente della loro disonest�.</p><p>Al confronto degli edifici davanti a cui passava, l�albergo in cui aveva preso alloggio gli sembrava ora alquanto modesto. Ethan calcolava di aver percorso oltre due chilometri, attraverso vari livelli, fino alla zona pi� lussuosa; ma una curiosit� che ad ogni cosa nuova si rinfocolava invece di placarsi lo indusse a uscire dalla Passeggiata dei Viaggiatori, per proseguire nei quartieri interni dove abitavano i cittadini della stazione. Qui l�aspetto degli edifici passava da sgargiante a utilitaristico.</p><p>Gli odori di un piccolo locale pubblico, stretto fra una fabbrica di contenitori plastici e un�officina per la riparazione di tute pressurizzate, ricordarono a Ethan che non aveva mangiato da prima di sbarcare dalla nave. Ma guardando nell�interno vide che c�erano molte femmine sedute ai tavoli. Represse gli impulsi dello stomaco e prosegu� il cammino, sentendosi sempre pi� affamato. Un giro a caso in quella zona lo port�, dopo esser sceso in due pozzi antigravit�, in una piccola sezione poco pulita e d�aspetto modesto. Un cartello lo inform� che distava poco dal molo d�ormeggio dal quale era entrato a Stazione Kline. Il suo vagabondare fu arrestato dall�odore intenso di grasso fritto che usciva dalla porta di un locale. Lui sbirci� nell�interno poco illuminato.</p><p>Una ventina di clienti, quasi tutti con le tute d�ogni colore degli operai addetti ai moli, sedevano ai tavoli o stavano appoggiati al banco di mescita in atteggiamenti rilassati. Evidentemente si trattava di una sala di riposo frequentata dai lavoratori del posto durante le pause nell�orario quotidiano, e non di una trappola per turisti. Inoltre non c�erano donne, neppure una. Il morale di Ethan si risollev�. Qui sarebbe riuscito a rilassarsi un poco, e magari a rifocillarsi lo stomaco senza spendere troppo. Forse avrebbe anche potuto attaccare utilmente discorso con qualcuno. In effetti, viste le istruzioni che gli erano state date dall�Ufficio Immigrazione Athosiano. aveva il dovere di farlo. Perch� non cominciare da l�?</p><p>Ignorando una sensazione di disagio a livello subliminale�� non era il momento di lasciarsi dominare dalla sua timidezza�� Ethan entr�, socchiudendo gli occhi per adattarli a quella penombra. Era qualcosa di pi� di una sala di riposo. A giudicare dall�odore alcolico di quelle bevande, i clienti dovevano considerare conclusa la loro giornata di lavoro. Era una specie di locale di ricreazione, dunque, anche se non aveva alcuna somiglianza con un club athosiano. Ethan si chiese speranzosamente se l� non vendessero anche la birra di carciofi. Ma su una stazione spaziale era molto pi� probabile che avessero birra di alghe coltivate o qualcosa del genere. Soppresse un fremito di nostalgia, si umett� le labbra, e s�avvi� a passi fermi verso la mezza dozzina di uomini in tuta da lavoro che stavano al banco. I cittadini locali dovevano essere abituati a vedere turisti con abiti assai pi� bizzarri dei suoi, in stile athosiano: maglia a maniche traforate, pantaloni gialli col risvolto e morbidi mocassini bianchi, ma per un momento lui prov� il bisogno d�essere in completo bianco da medico come al Centro di Riproduzione, con la sua medaglia d�identit� sul petto, abbigliamento questo che gli aveva sempre dato sicurezza e personalit� nel trattare con i clienti e specialmente coi lavoratori come costoro.</p><p>��Buongiorno, signori. Come state?�� li interpell� educatamente.�� Io sono un delegato dell�Ufficio Immigrazione e Naturalizzazione del pianeta Athos. Se posso avere per qualche minuto il piacere della vostra attenzione, vorrei parlarvi delle possibilit� di lavoro e di inserimento che il mio mondo apre agli immigrati nelle zone appena terraformate�</p><p>Il poco promettente silenzio che quelle parole avevano fatto calare sui presenti fu interrotto da un operaio corpulento in tuta verde.�� Athos? Il pianeta dei finocchi? Tu sei uno di loro?</p><p>��Non pu� essere�� disse un altro, in tuta azzurra.�� Quella gente non mette mai il naso fuori dal suo buco.</p><p>Un tipo seduto a un tavolo l� accanto, in tuta gialla, disse una cosa estremamente volgare che fece ridere qualcuno.</p><p>Ethan trasse un lungo respiro e decise di insistere, anche se non gli sembrava che quegli uomini fossero molto recettivi.�� Io vengo da Athos, ve l�assicuro. Sono un athosiano in tutto e per tutto. Il mio nome � Ethan Urquhart, e sono uno specialista in biologia della riproduzione. Mi trovo qui perch� recentemente c�� stato un calo nella nostra percentuale delle nascite�</p><p>Tuta Verde esplose in una risata.�� Posso crederci, ragazzo! Lascia che ti dica una cosa, tesoruccio. qui sei capitato nel posto sbagliato�</p><p>L�individuo volgare seduto al tavolo, dalla cui bocca esalavano vapori alcolici ad alta concentrazione, berci� un commento ancor pi� grossolano del primo e sollev� un dito in quello che sembrava un gesto offensivo. Tuta Verde ridacchi� e batt� un indice sul petto di Ethan.�� Kline non � il posto giusto per te, athosiano. � su Colonia Beta che devi andare, se vuoi farti operare per cambiare sesso. Poi, quando hai fatto, torna pure qui e magari possiamo organizzare qualcosa insieme� tieni presente che a me piacciono le poppe belle grosse.</p><p>��Vedendolo cos� da dietro, magari questo signorino mi sta bene anche subito!�� gracid� Tuta Gialla.</p><p>Ethan si gir� verso il tavolo, mentre i suoi sentimenti confusi e offesi lasciavano il posto a una freddezza formale.�� Signore, lei sembra avere dei pregiudizi dolorosamente ristretti circa il mio pianeta. Le relazioni sentimentali sono questione di preferenze personali, e del tutto private. In realt� vi sono alcuni che per interpretare rigidamente i precetti dei Padri Fondatori fanno voto di castit�. Essi sono i pi� rispettati�</p><p>��Yaaak!�� grid� Tuta Verde, accanto a lui.�� Questo � ancora <emphasis>peggio!�� </emphasis>Il suo commento scaten� un coro di risate e di fischi fra gli altri lavoratori.</p><p>Ethan sent� un afflusso di rossore al volto.�� Scusatemi. Io sono uno straniero, qui. Questo � il solo posto privo di femmine che ho visto finora su Stazione Kline. e cos� ho pensato che vi avrei trovato persone capaci di apprezzare un discorso razionale. La possibilit� che si apre per voi su un pianeta civile�</p><p>��Apri <emphasis>questa </emphasis>possibilit�!�� latr� Tuta Gialla, e si alz� in piedi afferrandosi con gesto osceno la cerniera dei pantaloni.</p><p>Ethan gir� su se stesso e lo colp� con un pugno alla mascella.</p><p>Subito dopo l�orrore e la vergogna per aver perso il controllo fino a quel punto lo paralizzarono. Non era quello il comportamento adatto a un rappresentante dell�Ufficio Immigrazione di Athos� doveva subito scusarsi e�</p><p>��Un posto senza femmine, eh?�� grugn� Tuta Gialla tirandosi in piedi. I suoi occhi arrossati, pieni d�alcool, mandavano lampi d�ira.�� � per questo che sei entrato qui� alla ricerca di pervertiti come te. Ora ti faccio vedere io!</p><p>Ethan stava per alzare un dito ammonitore quando s�accorse che non poteva. Due robusti amici di Tuta Gialla l�avevano afferrato da dietro per le braccia. S�irrigid�, lottando contro il terrorizzato impulso di divincolarsi da quella presa e liberarsi. Se fosse rimasto fermo esibendo un�espressione pacata, forse avrebbe potuto�</p><p>��Ehi, ragazzi, prendetevela con calma�� intervenne Tuta Verde, in tono improvvisamente ansioso.�� Dopotutto � un turista ignorante, pensate a cosa� aspetta!</p><p>Il primo pugno colp� Ethan al plesso solare e lo fece piegare in due, mentre il fiato gli scaturiva dalla gola con un ansito rauco. I due uomini lo fecero raddrizzare senza complimenti. Tuta Gialla non era un tipo sportivo.�� Ecco cosa gli facciamo qui dentro��� <emphasis>whaam</emphasis>, un altro pugno.�� � a quelli come te!</p><p>Ethan scopr� che non riusciva a trovare il fiato per chiedere scusa Disperatamente preg� che Tuta Gialla facesse un discorso un po� pi� lungo per dargli il tempo di respirare. Ma Tuta Gialla continu� la sua opera demolitrice, di destro e di sinistro, colpendolo metodicamente.</p><p>��E questo� per aver insinuato� che qui dentro siamo� tutti come te�</p><p>Una voce di contralto, fredda e sarcastica, interruppe il pestaggio:�� Evidentemente qualcuno non ha ancora capito che alla polizia non piace che i turisti vengano picchiati. � pessima pubblicit�. Cosa succederebbe se costui sporgesse denuncia per aggressione?</p><p>��Ehi, un momento!�� esclam� l�uomo dietro il bancone.</p><p>Ethan gir� la testa. Era la femmina mercenaria, la comandante Elli Quinn. Possibile che l�avesse seguito fin l�? Stava in piedi qualche passo all�interno del locale, con le braccia lungo i fianchi e la testa leggermente inclinata, lo sguardo attento.</p><p>Tuta Verde mormor� qualcosa fra i denti, in tono preoccupato. Tuta Gialla imprec� con rabbia. I due che reggevano Ethan lo lasciarono, e lui cadde pesantemente in ginocchio. Uno di loro, Tuta Azzurra, prese l�ubriaco per un braccio.�� Avanti, Zed�� disse, senza distogliere lo sguardo dalla faccia della femmina.�� Cos� pu� bastare, adesso diamoci un taglio.</p><p>Tuta Gialla si liber� con uno strattone.�� Guarda, guarda. E cos�� per te questo finocchietto, eh, dolcezza?�� sbott�.</p><p>Un angolo della bocca della femmina si curv�.�� Supponiamo che io dica che non sono affari tuoi, eh?</p><p>��Le donne che vanno coi finocchi�� ringhi� Tuta Gialla,�� sono peggio dei finocchi��� E continu� a sbraitare osservazioni grossolane, mentre Ethan, in ginocchio sul pavimento, si massaggiava lo stomaco indolenzito.</p><p>��Zed�� gli disse Tuta Azzurra.�� Falla finita. Questa non � una tecnica. � una mercenaria. Una veterana, anche� guarda i suoi gradi.�� Nel locale c�era intanto uno scalpiccio e un movimento generale; parecchi clienti a cui non piaceva come s�erano messe le cose stavano prudentemente raggiungendo l�uscita.</p><p>��Tutti gli ubriachi sono uno spettacolo penoso�� disse la femmina.�� Ma gli ubriachi aggressivi possono essere pericolosi.</p><p>Tuta Gialla si mosse verso di lei, senza smettere di grugnire imprecazioni fra i denti. La femmina attese che avesse oltrepassato un confine invisibile, a due passi di distanza da lei. Poi ci fu un improvviso ronzio e nell�aria balen� un lampo azzurrino. Ethan vide l�arma comparsa nella mano di lei rientrare silenziosamente nella fondina ancor prima che Tuta Gialla rotolasse al suolo. Tutti gli altri erano rimasti fuori dal raggio d�azione dello storditore, e intoccati.</p><p>��Fatti un sonnellino�� sospir� lei. Guard� i due uomini rimasti presso il bancone poco pi� indietro.�� Costui � vostro amico?�� domand�, accennando col capo a Tuta Gialla.�� Dovreste scegliere meglio i vostri amici. Se io avessi avuto una pistola al plasma potevate andarci di mezzo anche voi� non mi � piaciuto il modo in cui tenevate quest�uomo per farlo picchiare.</p><p>Tuta Azzurra e l�altro si scambiarono un�occhiata e uscirono subito dal locale, girandole rispettosamente alla larga. Ethan era ancora in ginocchio; aveva un forte dolore alle costole. La femmina mercenaria lo aiut� a tirarsi in piedi.�� Andiamo, athosiano. Sar� meglio che io ti accompagni in un posto pi� sicuro.</p><empty-line/><p>��Avrei dovuto dirgli: "Perch�, anche tu hai gusti normali come i miei?"�� brontol� cupamente Ethan.�� Ecco cos�avrei dovuto dirgli. Oppure�</p><p>Le labbra della comandante Quinn s�incurvarono. Irritato Ethan si domand� perch� mai tutti quanti sembravano trovar cos� divertenti gli athosiani. salvo quelli che si comportavano come se temessero d�essere contagiati da un lebbroso.</p><p>Ma d�un tratto una nuova paura lo fece arrestare cos� all�improvviso che quasi perse l�equilibrio, e si appoggi� a una spalla della mercenaria.�� Oh, Dio il Padre! Quelli non sono poliziotti? Che abbiano avuto notizia della rissa?</p><p>Due uomini stavano venendo dalla loro parte, nel poco frequentato corridoio periferico. Indossavano uniformi verde-pino con una striscia blu, e dai loro cinturoni pendeva una quantit� di piccole apparecchiature fra cui anche delle armi. Ethan prov� un repentino senso di colpa.�� Forse dovrei confessare che ho commesso un reato. Dopotutto ho percosso un cittadino di questa stazione�</p><p>Negli occhi della comandante Quinn ci fu una luce divertita.�� Non � il caso, a meno che tu non lo abbia contagiato con qualche raro virus che incubavi sotto le unghie. Questi sono del Bio-controllo. La squadra ecologica. Li troverai dappertutto, su Stazione Kline.�� Fece una pausa per scambiare un cortese cenno del capo coi due uomini, che passarono oltre, e sottovoce comment�:�� Sono una banda di rompiscatole, maniaci della pulizia.�� Dopo averci pensato su un momento aggiunse:�� Tu non attraversargli la strada, per�. Hanno poteri assai ampi, possono perquisire e arrestare chiunque� se ti rifiuti di ubbidirgli, ti ritrovi dietro le sbarre in men che non si dica.</p><p>Ethan riflett� sulla cosa.�� Suppongo che l�ambiente ecologico di una stazione sia molto pi� delicato di quello planetario.</p><p>��Il suo equilibrio � sempre appeso a un filo, fra il fuoco e il ghiaccio�� annu� lei.�� In certi posti c�� una dottrina politica, in altri c�� la religione. Qui noi abbiamo le misure di sicurezza contro gli�� incidenti spaziali. Le epidemie e gli incendi sono i pi� temuti. Comunque, se tu vedessi formarsi strati di ghiaccio o di muffa da qualche parte dai subito l�allarme.</p><p>All�incrocio successivo girarono sulla Passeggiata dei Viaggiatori. Gli occhi della femmina che camminava al suo fianco erano troppo penetranti, troppo attenti e seri, per andare d�accordo con quella bocca facile al sorriso, e ci� metteva a disagio Ethan, che continuava a farsi domande preoccupanti su di lei. Gli sembrava di aver capito che fosse nativa di quella stazione, anche se sembrava aver viaggiato molto, e ci� che disse poi glielo conferm�:�� Spero che quel piccolo incidente non ti abbia fatto credere che tutti i kliniani siano cos�. Che ne diresti se ti offrissi la cena, per fare ammenda delle brutte maniere dei miei concittadini?</p><p>Era una sorta di proposta equivoca? Un complotto per averlo da solo e inerme, in balia delle donne che segretamente governavano dietro le quinte? Possibile che avesse messo gli occhi su di lui fin dall�inizio? Si scost� di un passo dalla femmina, che gli camminava accanto con l�andatura di un felino in caccia della preda.</p><p>��Io� non voglio mostrarmi ingrato�� disse, con voce un po� acuta per l�improvvisa tensione,�� ma il fatto � che ho mal di stomaco.�� Era la verit�, dopo quei pugni.�� Comunque grazie lo stesso.�� L� vicino c�era un pozzo antigravit� trasparente che portava al livello superiore, quello in cui si trovava il suo albergo.�� Arrivederci!</p><p>Ethan le volse le spalle, attravers� il marciapiede di corsa e balz� dentro il pozzo. Il salto non lo aiut� ad accelerare la sua velocit� di ascesa, e l�ultimo barlume di dignit� lo trattenne dall�agitare le braccia come un volatile. Voltandosi a osservare la Passeggiata attraverso la parete di cristallo vide che la femmina era rimasta l� a guardarlo, con aria perplessa e accigliata. Ethan le rivolse un sorrisetto melenso e mosse una mano in segno di saluto mentre, con lentezza da sogno, l�antigravit� lo portava al livello superiore.</p><p>Alla prima uscita si spinse fuori e poi corse via, aggirando una specie di scultura futurista larga qualche metro e poi una siepe di piante in vaso sul fondo dell�atrio. Qui si nascose, fermandosi a sbirciare fra le foglie. La femmina non apparve dall�ascensore. Quando fu sicuro che aveva rinunciato a dargli la caccia si gett� a sedere su una panchina e rest� l� a riprendere fiato per qualche minuto. Finalmente in salvo.</p><p>Appena si fu riposato e orizzontato lasci� la panchina e s�avvi� nel corridoio, a passi lenti. All�improvviso il suo cubicolo gli appariva pieno di attrattive. Qualcosa da mangiare ordinato al distributore automatico collegato con la dispensa dell�albergo, una doccia, e poi a letto. Basta con le esplorazioni avventurose. Il giorno dopo si sarebbe occupato solo del lavoro per cui era l�. Trovare le informazioni, scegliere il fornitore, acquistare un biglietto sulla prima nave in partenza�</p><p>Sul marciapiede a poca distanza dall�albergo, un uomo vestito con anonimi pantaloni grigi e una giacca sportiva dello stesso colore vide arrivare Ethan e gli and� incontro con un sorriso cordiale.�� Buongiorno, signore. Lei � il dottor Urquhart?�� disse. E mentre lui annuiva, lo sconosciuto lo prese per un polso.</p><p>Per educazione Ethan rispose al suo sorriso, ma quei modi strani lo stupirono. Poi s�irrigid� con un sussulto, e apr� la bocca in un grido d�indignazione e di protesta quando l�hypospray che l�altro aveva estratto di tasca gli fu sparato nel braccio. Il tempo di un battito di cuore e la sua bocca si rilass�, il grido gli mor� in gola. L�uomo lo guid� dolcemente verso l�auto a bolla in attesa all�ingresso di un corridoio tubolare.</p><p>Ethan si sentiva i piedi leggeri come palloncini di gas. Sper� che l�uomo non lo lasciasse andare, altrimenti sarebbe volato su fino al soffitto e sarebbe rimasto l�. a testa in gi�, e tutto ci� che aveva in tasca sarebbe caduto sul marciapiede. La superficie a specchio dello sportello scivol� in basso, richiudendosi davanti al suo sguardo vacuo come la membrana nittitante sugli occhi di un pipistrello insonnolito.</p></section><section><title><p>CAPITOLO QUARTO</p></title><p>Ethan riprese i sensi in una camera d�albergo molto pi� vasta e pi� lussuosa della sua, o quantomeno l�aspetto non personalizzato di quell�arredamento a base di metalli argentei e dorati gli diede l�impressione che si trattasse di una camera d�albergo. La lucidit� scese nella sua mente con la pesante lentezza di una colala di miele, riempiendone solo una parte. Il resto di lui continu� a fluttuare in una dolce, languida euforia. Nelle lontane profondit� del suo cervello, o forse in fondo alla colonna vertebrale, qualcuno gemeva e urlava e si torceva freneticamente, come un animale in gabbia, ma non c�era alcuna possibilit� che uscisse da quella trappola. La sua logica vischiosa not� con indifferenza che aveva i polsi legati ai braccioli di una scomodissima sedia di plastica, e che certi muscoli delle gambe, delle braccia e della schiena gli dolevano molto. Di questi fatti prese visione con indifferenza.</p><p>Assai pi� interessante fu la vista dell�uomo che usc� dalla stanza da bagno sfregandosi vigorosamente la faccia umida e arrossata con un asciugamano. Occhi grigi come pezzi di granito, corti capelli grigi. un corpo solido e avvezzo alla ginnastica, altezza media: non molto dissimile dall�individuo che aveva prelevato Ethan dal corridoio e che ora. seduto l� accanto su una sedia antigravit�, sorvegliava con attenzione il prigioniero.</p><p>Il rapitore di Ethan era un tipo talmente qualsiasi che lui non aveva neppure captato la sua presenza prima di mettere a fuoco lo sguardo proprio sulla sua grigia figura. Ma Ethan era adesso fornito di una strana visione-interiore, come quella a raggi X, grazie a cui poteva vedere che le ossa di costui non contenevano midollo, bens� ghiaccio duro come la roccia e freddo quanto lo spazio fuori dalla stazione. Ethan si chiese come potesse fabbricare globuli rossi in quelle singolari condizioni biologiche. Forse nelle sue vene scorreva azoto liquido. Entrambi gli uomini avevano comunque molto sex-appeal, e lui avrebbe voluto poter alzarsi in piedi per baciarli.</p><p>��� pronto a rispondere, capitano?�� domand� l�uomo con l�asciugamano, accennando a lui.</p><p>��S�, colonnello Millisor�� rispose l�altro.�� Gliene ho fatta una dose intera.</p><p>L�uomo uscito dal bagno grugn� e gett� l�asciugamano sul letto, accanto al contenuto delle tasche di Ethan ed ai suoi vestiti, che si trovavano tutti quanti l�. Soltanto allora lui si rese conto d�essere completamente nudo. Sul letto c�erano alcune banconote di Stazione Kline, un pettine, un fazzoletto, il piccolo proiettore della mappa, la carta di credito contenente i fondi di cui Ethan disponeva per acquistare le culture, in dollari betani� a quella vista, l�animale in gabbia nel retro del suo cervello ulul� e gemette. L�individuo tocc� quei pochi oggetti con una smorfia di disgusto.�� Questa roba � pulita?</p><p>��Ah. Adesso s�, ma prima non tanto�� disse il capitano dalle ossa fredde.�� Guardi questo.�� Prese il proiettore olovideo, svit� la parte posteriore e colleg� un visore elettronico sopra i suoi circuiti interni.�� Gli abbiamo ripulito le tasche nella zona dei moli, prima di portarlo qui. Vede questa chiazza nera? � stata causata dall�acido contenuto in una membrana di lipidi polarizzati. Quando il raggio del mio scanner l�ha attraversato, la membrana si � depolarizzata e dissolta, e l�acido ha bruciato� qualunque cosa ci fosse qui. Una microtrasmittente, direi, forse unita a un registratore audio-video. Un ottimo lavoro, mascherato nei circuiti standard del proiettore di mappe, il quale fra l�altro nascondeva il rumore elettronico della microspia. � un agente, non c�� dubbio.</p><p>��Siete riusciti a rintracciare il collegamento con la sua base?</p><p>Il capitano freddo scosse il capo.�� No, purtroppo. Come le ho detto, la microtrasmittente si � autodistrutta al momento della scoperta. Per� quelli in ascolto non possono pi� riceverlo, visto che li abbiamo accecati. Adesso loro non sanno dove si trova.</p><p>��E questi "loro" chi sono? Terrence Cee?</p><p>��Cos� possiamo sperare.</p><p>L�uomo dagli occhi di granito, quello che il capitano freddo aveva chiamato colonnello Millisor, grugn� ancora. Venne di fronte a Ethan e si pieg� a fissarlo negli occhi.�� Qual � il tuo nome?</p><p>��Ethan�� rispose serenamente lui.�� E il tuo?</p><p>Millisor ignor� quell�aperto invito a socializzare.�� Il tuo nome completo, e il tuo grado.</p><p>Questo colp� un ricordo non sgradevole del suo passato, ed Ethan raddrizz� fieramente le spalle:�� Sergente maggiore Ethan CJB-8 Urquhart. Reparto Medico del Reggimento Blu. matricola U-221-767, <emphasis>signore!�� </emphasis>esclam� guardando con un sorriso eccitato il suo interlocutore, che s�era ritratto con aria sbalordita.�� In congedo, <emphasis>signore!�� </emphasis>aggiunse nello stesso tono, dopo un momento.</p><p>��Tu non sei un medico?</p><p>��Oh, s젗 disse orgogliosamente lui.�� Dove ti fa male? Fammi vedere la lingua.</p><p>��Detesto il penta-rapido�� grugn� Millisor al collega.�� Li fa parlare troppo.</p><p>Il capitano freddo ebbe un sorrisetto.�� S�, ma se non altro pu� stare sicuro che non tengono nascosto nulla.</p><p>Millisor sospir� dal naso, a labbra strette, e si volse di nuovo a Ethan.�� Rispondi. Sei qui per incontrare Terrence Cee?</p><p>Lui lo guard� un momento, confuso. Vedere Terrence, l�? L�unico Terrence che lui conoscesse era un tecnico elettronico del Centro di Riproduzione.�� No. Loro non l�hanno mandato qui�� spieg�.</p><p>��Loro chi? Chi � che non l�ha mandato?�� chiese subito Millisor, protendendosi in avanti.</p><p>��Il Consiglio.</p><p>��All�inferno.�� Il capitano scosse il capo, preoccupato.�� Possibile che abbia trovato un nuovo finanziatore, cos� presto dopo il Gruppo Jackson? Non pu� aver avuto il tempo, n� i contatti necessari! Io stesso ho controllato ogni�</p><p>Millisor gli chiese il silenzio alzando una mano e torn� a interrogare Ethan.�� Dimmi tutto ci� che sai su Terrence Cee.</p><p>Doverosamente lui cominci� a farlo, cominciando dal giorno in cui Terrence era venuto per la prima volta nel suo laboratorio a riparare una centrifuga. Dopo cinque minuti Millisor, sulla cui faccia c�era una perplessit� sempre pi� sfumata di rabbia, lo colp� con un ceffone.�� Basta cos�!</p><p>��Evidentemente sta parlando di un altro individuo�� ipotizz� il capitano freddo. Il suo capo lo guard� esasperato, e lui sugger� in tono ragionevole:�� Provi a passare a un altro argomento. Gli domandi delle colture.</p><p>Millisor annu�.�� Le colture ovariche umane spedite ad Athos dai laboratori biologici dei Bharaputra. Che cosa ne avete fatto?</p><p>Ethan cominci� a descrivere, nei pi� minuti particolari, tutti i test a cui aveva sottoposto il materiale quel memorabile pomeriggio. Con crescente disappunto not� che i suoi catturatori non sembravano molto compiaciuti da quella narrazione: erano disgustati, e stupefatti, e infine irritati, ma per nulla felici. E lui desiderava soltanto renderli felici�</p><p>��Altri discorsi senza senso�� lo interruppe il capitano freddo.�� Che significano queste scempiaggini?</p><p>��Possibile che riesca a resistere alla droga?�� si domand� Millisor, scrutandolo con poca simpatia.�� Gliene faccia un�altra dose.</p><p>��� pericoloso, se lei pensa ancora di rimandarlo in strada con un vuoto di memoria. E cominciamo a essere a corto di tempo per modificare questa parte del piano.</p><p>��Qualunque parte del piano pu� essere cambiata. Se quel carico � gi� arrivato su Athos ed � stato distribuito, potremmo non avere altra scelta che passare a un�operazione militare, a meno che non decidessimo di limitarci al raid di un commando per distruggere i loro Centri di Riproduzione. Un attacco militare vero e proprio ci costerebbe sei o sette mesi di preparativi� � chiaro che dovremmo sterilizzare l�intero dannato pianeta per essere sicuri di aver eliminato tutto quanto.</p><p>��Nessuno ne sentirebbe la mancanza.�� Il capitano freddo scroll� le spalle.</p><p>��S�, ma ci costerebbe molto. E non sarebbe facile mantenere l�operazione sotto silenzio.</p><p>��Nessun superstite, nessun testimone.</p><p>��Ci sono sempre superstiti ai massacri. Fra i vincitori, se non altro.�� Gli occhi di granito fissarono il capitano freddo, che grugn� un riluttante assenso.�� Gliene faccia un�altra dose.</p><p>Un fremito nel braccio sinistro di Ethan. Con metodica insistenza e senza dargli un attimo di requie, i due uomini continuarono a fargli domande sulla spedizione del materiale ovarico, sui suoi superiori, sull�organizzazione di cui faceva parte e sul lavoro che gli era stato affidato.</p><p>Ethan cominci� a balbettare. La stanza si espandeva e si restringeva, la testa gli girava come una trottola, i suoi occhi si torcevano nelle orbite come per fissarsi a vicenda.�� Oh, io vi amo, vi amo tutti!�� gemette, e vomit� con violenza quel poco liquido che aveva nello stomaco. Poi svenne.</p><p>Riprese i sensi sotto la doccia. Quando fu riportato sulla sedia gli iniettarono una droga diversa, che invece di renderlo espansivo come l�altra lo riemp� di terrori senza nome, e facendo leva sul suo spavento i due lo interrogarono interminabilmente su Terrence Cee e sulla sua missione, sia insieme che uno alla volta.</p><p>Sempre pi� delusi dalle risposte che ottenevano i suoi catturatori gli diedero una terza droga, il cui effetto fu d�incrementare le percezioni sensorie di tutti i suoi nervi; poi gli applicarono alle palpebre e agli organi genitali degli strumenti che non lasciavano segni ma gli procurarono un�indescrivibile agonia. Lui disse loro tutto ci� che sapeva, rispose a ogni domanda (sarebbe stato lieto di dire ci� che volevano sentirsi dire, se solo avesse avuto un indizio di cos�era) ma i due erano spietatamente esperti, quasi chirurgici, nel mettere alla prova la sincerit� delle sue risposte con serie di domande incrociate. Ethan divenne cera molle nelle loro mani, quasi frenetico nella sua ansia di accontentarli, finch� i suoi sensi esplosero e cadde preda di un attacco di convulsioni cos� violento che per poco non gli blocc� il cuore. A questo punto i due decisero di rinunciare.</p><p>Ethan giacque di traverso sulla sedia di plastica, nudo e bagnato di sudore gelido, sotto shock, fissandoli con pupille dilatate che non vedevano pi� molto bene.</p><p>Il colonnello Millisor lo guard� con un grugnito di disgusto.�� Maledizione, Rau! Questo bastardo ci ha fatto perdere tempo e basta. Il carico che ha ricevuto su Athos non � affatto quello che era stato spedito dai laboratori Bharaputra. Terrence Cee � riuscito a metterci le mani sopra, in qualche modo. A quest�ora potrebbe essere in qualsiasi punto della galassia.</p><p>Il capitano mugol� un assenso.�� E pensare che eravamo cos� vicini a chiudere la faccenda, sul Gruppo Jackson! Ma no, dannazione. Doveva essere Athos. Tutti siamo stati d�accordo: <emphasis>avrebbe dovuto </emphasis>essere Athos.</p><p>��Pu� ancora essere Athos. Un piano dentro il piano� dentro un altro piano.�� Millisor si massaggi� stancamente il collo, e d�un tratto apparve molto pi� vecchio di quello che Ethan aveva dapprima creduto.�� Il defunto Dr. Jahar ha fatto un lavoro troppo buono. Terrence Cee � tutto ci� che Jahar aveva promesso� fuorch� leale. Be�, di questo tipo noi non ne abbiamo pi� bisogno. Lei � sicuro che la macchia scura in quei circuiti non fosse solo un po� di untume?</p><p>Il capitano fece per dare una risposta indignata, poi guard� Ethan come se non fosse pi� un essere umano ma un pezzo di carne appeso a un gancio nel frigorifero di una macelleria.</p><p>��Non era untume. Ma a questo punto possiamo star certi che costui non � neppure un agente di Terrence Cee. Pensa che potremmo usarlo come specchietto per le allodole, tanto per dare loro un bersaglio?</p><p>��Se solo fosse un agente�� disse Millisor con rammarico.�� varrebbe la pena di fare un tentativo. Dato che evidentemente non lo �, a noi non serve.�� Guard� il suo orologio da mignolo.�� Mio Dio, ci abbiamo lavorato sette ore? Ormai � troppo tardi per cancellargli la memoria e lasciarlo andare. Consegnalo a Okita. che lo porti da qualche parte e organizzi la cosa in modo che sembri un incidente.</p><empty-line/><p>Il molo dove attraccavano le navi da carico era freddo e buio in quell�ora antelucana. Pochi lampioni spandevano luce gialla sulle paratie, delineando le sagome silenziose delle gru e dei carrelli trasportatori immobili nei vicoli accanto ai magazzini. Le passatoie metalliche s�inarcavano alte nel vuoto, emergendo fra i vapori che sfuggivano dalle tubature e incrociandosi nella penombra, fitte come ragnatele. Misteriosi oggetti meccanici pendevano qua e l� fra i cavi, come vittime preservate da gelidi ragni d�acciaio.</p><p>��Qui dovrebbe essere abbastanza alto�� grugn� l�uomo di nome Okita. Era d�aspetto anonimo quanto il capitano Rau, ma ancor pi� massiccio e muscoloso. Un gesto rude gli bast� per alzare Ethan in ginocchio sul pagliolato metallico.�� Bevi ancora un po� di questo, avanti.</p><p>L�individuo mise a forza un tubo nella bocca di Ethan e strizz� il bulbo, per l�ennesima volta. Gorgogliando semisoffocato lui fu costretto a inghiottire il brandy da poco prezzo, che in gola bruciava come il fuoco. Altro liquore gli fu versato sulla maglia e sui pantaloni. La robusta mano che lo sosteneva si apr�, lasciandolo afflosciare al suolo.�� Digerisci anche quello, per un minuto�� gli consigli� Okita, come se lui avesse possibilit� di scelta in merito.</p><p>Ethan appoggi� le dita sui fori del pagliolato su cui giaceva, umido e sporco di grasso, e guard� attraverso di esso la pavimentazione plastica del molo, venti o ventidue metri pi� in basso. Sembrava ondeggiare e vibrare come una cosa viva, oltre il velo di vapore che usciva da qualche valvola difettosa sotto di lui. Nella sua mente stordita torn� l�immagine della sua Aerostar De Luxe che si schiantava al suolo, all�incirca dalla stessa altezza.</p><p>Il sicario e uomo di fatica del capitano Rau si appoggi� alla ringhiera di sicurezza, guard� anch�egli in basso e sospir� con aria poco soddisfatta.�� Non mi � mai piaciuto ammazzare un uomo cos�, voglio dire buttandolo nel vuoto e basta�� disse in tono discorsivo.�� Non � una cosa sicura, capisci? Lasciandoti cadere a testa in gi�, due metri dovrebbero essere abbastanza per spaccarti il cranio. Per� ho sentito di un tipo che � caduto per trecento metri in una cava di ghiaia ed � rimasto vivo. Dipende da dove vai a colpire, immagino.�� Il suo sguardo blando perlustr� il molo, verso le uscite e la strada centrale, come se sospettasse la presenza di un guardiano notturno.�� Qui tengono la gravit� artificiale pi� leggera, per via delle merci. Sembra strano, ma gli costa di pi�. Penso proprio che dovr� romperti il collo prima di buttarti gi��� decise Okita, in tono ragionevole.�� Mi spiace farti perdere il brivido del volo, ma lo faccio per te, credimi. Non ti piacerebbe restare ad agonizzare laggi�, soltanto ferito. Giusto?</p><p>Ethan non riusc� ad infilare le dita nei fori per aggrapparsi al pagliolato, per quanto ci provasse. In un momento di follia pens� che forse avrebbe potuto comprare la piet� del suo killer con il contenuto in dollari betani della carta di credito, che gli era stata rimessa in tasca con tutto il resto prima che il muscoloso individuo lo prendesse a braccetto e lo portasse via, come due amanti in cerca di un posto buio per le loro effusioni. Come un ubriaco e il suo fedele amico che lo riportava a casa per impedirgli di perdersi nei labirinti della stazione. Ethan puzzava d�alcool, e i mugolii con cui aveva cercato d�invocare aiuto nei corridoi erano risultati incomprensibili per i numerosi passanti, che s�erano limitati a guardarli fra divertiti e sprezzanti. Adesso la sua lingua era meno rigida, ma quel posto era poco illuminato e ancor meno frequentato da gente in grado di soccorrerlo.</p><p>Un impeto di lealt� verso il Consiglio lo fece rantolare come un conato di vomito. No. Sarebbe morto senza lasciarsi derubare dei soldi dei suoi concittadini. Del resto, Okita non appariva propenso a lasciarsi corrompere. Ethan non pensava che fosse interessato all�unica altra moneta che lui poteva offrire a un uomo, visto che i normali rapporti sessuali athosiani non sembravano troppo popolari nelle regioni retrograde della galassia. Be�, se non altro quel denaro sarebbe stato prelevato dal suo cadavere e rispedito a chi l�aveva faticosamente guadagnato su Athos�</p><p>Athos. No, lui non doveva morire, non poteva permettersi di morire. Il terrificante frammento di conversazione che aveva udito da quei due individui gli era penetrato nella mente come un acido corrosivo. Distruggere i Centri di Riproduzione? Lunghe file di inermi bambini in crescita nei replicatori uterini, decine di migliaia, schiacciati fra le macerie e uccisi nei laboratori in fiamme� Ethan fremette d�orrore e ansim�, ma non riusc� a costringere i muscoli rigidi, semi paralizzati, ad ubbidire alla sua volont�. Quel piano vile e disumano� discusso con tanta calma, organizzato con tanta indifferenza� possibile che fuori dal suo mondo ci fosse tanta pazzia in agguato?</p><p>Okita mugol� fra s�, si massaggi� una spalla, controll� i dintorni, e per la terza volta guard� il suo orologio.�� Va bene�� diagnostic� infine.�� Dovrebbe esserti penetrato nel sangue, come ha ordinato il capo. Ora sei pronto per l�autopsia. Passiamo alla lezione di volo.</p><p>L�individuo afferr� Ethan per il colletto della maglia e la cintura dei pantaloni, lo tir� in ginocchio e lo puntell� con la nuca contro la ringhiera.</p><p>��Perch� mi stai facendo questo?�� squitt� Ethan, in un ultimo disperato tentativo di comunicare con lui.�� Io sono un essere umano come te.</p><p>��In questo caso sai anche tu cosa significa avere degli ordini. Giusto?�� grugn� l�altro. Ethan guard� i suoi occhi inespressivi e si rassegn� a quel destino: stava per essere giustiziato perch� era colpevole d�essere innocente.</p><p>Okita lo afferr� per i capelli e gli rovesci� la testa all�indietro, premendogli il collo sul tubolare. Il fuligginoso soffitto dei moli, sotto il quale s�incrociavano altri camminamenti e scalette, si confuse negli occhi di Ethan. Il freddo metallo gli morse la carne dolorosamente.</p><p>Okita studi� la sua posizione ad occhi socchiusi e gli fece ruotare la testa di qualche grado.�� Cos� va bene.�� Tenendo bloccato con un ginocchio il corpo di Ethan contro la ringhiera, alz� la mano destra per abbatterla in un poderoso colpo di taglio su un lato del suo collo.</p><p>La passatoia si alz� di qualche centimetro con un un cigolio secco, sobbalzando sotto il peso piombato gi� dall�alto. L�ansante figura femminile che vacillava in cerca dell�equilibrio sollevando a due mani lo storditore non perse tempo a gridare avvertimenti, ma si limit� a sparare. Il suo arrivo era stato silenzioso come quello di un fiocco di neve dal cielo, e l�unico rumore dopo il cigolio metallico fu quello dell�arma. La scarica d�energia che lo sfior�, intorpidendo i suoi sensi, fece poca differenza nelle sconfortevoli condizioni di Ethan. Ma Okita, colpito in pieno, seguendo il momento d�inerzia del suo robusto braccio che si alzava cadde indietro contro l�altra ringhiera. I suoi piedi balzarono verso l�alto in semicerchio, sfiorando la faccia di Ethan.</p><p>��Oh, merda!�� imprec� la comandante Quinn, e corse avanti a braccia tese. Lo storditore cadde sulla passerella, rotol� via sotto la ringhiera e vol� nell�aria, rimbalzando rumorosamente su qualcosa pi� in basso. Il suo generoso tentativo di agguantare Okita in tempo s�infranse quando le sue mani urtarono contro le suole delle scarpe dell�individuo, e il colpo le spezz� un�unghia. Okita segu� lo storditore, a testa in gi�.</p><p>Ethan si afflosci� come privo d�ossatura e giacque con la faccia sul pagliolato. Gli stivali della femmina, visti dal livello del suolo, si alzarono sulle punte quando lei si sporse sopra la ringhiera per guardare gi�.�� Signore Iddio, questo mi dispiace, sul serio�� disse, succhiandosi il dito ferito.�� Non ho mai ucciso nessuno per disgrazia, prima d�ora. Non � professionale.</p><p>��Ancora lei�� gorgogli� Ethan.</p><p>La femmina ebbe un sogghigno felino.�� Che coincidenza, eh?</p><p>Ethan si gir� a guardare in basso. Il corpo incastrato fra un carrello e un nastro trasportatore smise di sussultare.�� Io sono un medico. Forse dovremmo scendere e� uh�</p><p>��E cosa? Senti, io non ho neanche un�aspirina da dargli. Purtroppo Okita ha fatto un brutto atterraggio�� disse la comandante Quinn.�� Ma io non spargerei fiumi di lacrime sulla dipartita di quel gentiluomo. A parte ci� che stava facendo a te, cinque mesi fa ha collaborato all�assassinio di undici persone, sul Gruppo Jackson, per proteggere il segreto che io sto cercando di scoprire.</p><p>La sua logica alla melassa sugger� un commento a Ethan:�� Se � un segreto che la gente uccide per tenere nascosto, non sarebbe pi� prudente <emphasis>evitare </emphasis>di scoprirlo?�� E per dimenticare i dolori che aveva addosso mugol� ancora:�� Comunque lei chi �, in realt�? Perch� mi sta seguendo?</p><p>��Tecnicamente, io non sto affatto seguendo te. Io sto seguendo il Ghem-colonnello Luyst Millisor, il suo non meno affascinante capitano Rau e i loro due sicofanti� ah, un sicofante. Millisor � interessato a te, e di conseguenza lo sono anch�io. Q.E.D. (Quinn Erat Demostrandum).</p><p>��Interessato a me. Perch�?�� gemette stancamente lui.</p><p>La femmina sospir�.�� Se fossi arrivata sul Gruppo Jackson due giorni prima di loro, invece che due giorni dopo, saprei dirtelo. In quanto al resto, io sono una comandante dei Mercenari Dendarii, e tutto quello che ti ho detto � vero, salvo che non sono qui per una vacanza a casa. Sono in missione. Pensa a me come una militare provvisoriamente addetta a compiti di spionaggio. L�ammiraglio Naismith sta diversificando le nostre attivit�.</p><p>La femmina si accovacci� accanto a lui, controll� le sue pulsazioni, la dilatazione delle pupille e i riflessi.�� Hai l�aria sana come se fossi morto due giorni fa, dottore.</p><p>��Lo devo a lei. Quella gente ha trovato la sua microtrasmittente, e ha deciso che <emphasis>io </emphasis>ero una spia. Mi hanno interrogato��� Tacque, accorgendosi che tremiti incontrollabili lo scuotevano.</p><p>La femmina si mordicchi� le labbra.�� Lo so. Mi dispiace. Comunque, spero che tu abbia notato che giusto poco fa ti ho salvato la vita. Temporaneamente.</p><p>��Temporaneamente?</p><p>Lei annu�, guardando la lontana pavimentazione dei moli.�� Dopo questa faccenda, il colonnello Millisor capir� che qualcuno vuole tenerti in vita. Ci� lo rafforzer� nel proposito diametralmente opposto. � un uomo fatto cos�.</p><p>��Mi rivolger� alle autorit� della stazione e�</p><p>��Scusa, ma avrei sperato che tu pensassi qualcosa di meglio. In primo luogo, secondo me la polizia non sar� in grado di proteggerti ventiquattr�ore al giorno. In secondo luogo, cos� faresti saltare la mia copertura. Finora credo che il colonnello Millisor non sospetti neppure la mia esistenza. Questo potrebbe continuare cos�, dato che qui attorno io ho una gran quantit� di amici e di parenti� ed essendo Millisor e Rau ci� che sono, in effetti preferisco che le cose continuino cos�. Capisci il mio punto di vista?</p><p>Ethan sapeva che avrebbe dovuto rifiutare quel punto di vista e rivolgersi alle autorit�, ma era troppo debole e dolorante per opporsi e (gli venne da pensare a un tratto) troppo alto nell�aria. Il brivido della vertigine gli mozz� il fiato. Se quella femmina avesse dec�so di mandarlo dietro a Okita�</p><p>��Va bene�� mugol�.�� Uh, lei cosa� cosa vuol fare con me?</p><p>La comandante Quinn si piant� le mani sui fianchi e abbass� su di lui uno sguardo accigliato.�� Ancora non ne ho idea, Non so se sei un asso o un jolly. Credo che ti terr� nella manica per un po�, finch� non avr� capito come mi conviene giocarti. Col tuo permesso�� aggiunse dopo un momento, come concessione.</p><p>��Uno specchietto per le allodole�� mormor� Ethan.</p><p>Lei lo guard� pensosamente.�� Forse. Se ti viene un�idea migliore, fammela sapere.</p><p>Ethan scosse il capo, movimento che mand� ondate di dolore a sciabordare nell�interno del suo cranio e gli fece apparire lampi gialli davanti agli occhi. Se non altro quella femmina non sembrava dalla stessa parte dei suoi recenti catturatori. <emphasis>La nemica dei miei nemici � mia alleata?</emphasis></p><p>La comandante Quinn lo aiut� a tirarsi in piedi e lo sostenne quando si avviarono gi� per le scalette metalliche, fino al suolo. Ethan not� per la prima volta che era diversi centimetri pi� bassa di lui e pi� delicata di un uomo anche come muscolatura, cosa che peraltro in teoria avrebbe dovuto sapere, ma a cui non aveva mai pensato. In quel momento, per�, non se la sentiva di mettere alla prova la sua superiorit� fisica cercando di sfuggirle.</p><p>Quando la femmina lo lasci�. Ethan ebbe appena la forza di mettersi a sedere sulla consunta pavimentazione di plastica. Lei and� a chinarsi sul corpo di Okita e lo tast� per sentire le pulsazioni.�� Uhu. Collo spezzato e altre brutte fratture.�� Si rialz�, fece un sospiro e rimase l�, esaminando sia Ethan che il cadavere con lo stesso sguardo calcolatore.</p><p>��Potremmo lasciarlo qui, e la sua faccia apparirebbe in uno dei notiziari mattutini della stazione�� disse.�� Ma io preferirei dare al colonnello Millisor un p�ccolo mistero da risolvere. Sono stanca di seguire le iniziative altrui, stando sempre dietro le quinte e sempre indietro di una mossa. Hai mai pensato alla difficolt� di far sparire un cadavere in una stazione spaziale? Io scommetto che Millisor sa tutto in merito. I cadaveri non ti danno fastidio, no? Voglio dire, tu sei un medico e tutto quanto, giusto?</p><p>Lo sguardo di Okita era vitreo come quello di un pesce morto, ma sulla sua faccia c�era un�espressione di rimprovero. Ethan deglut� saliva.�� In realt� non mi � mai piaciuta molto quell�estremit� del ciclo vitale�� spieg�.�� La patologia, l�anatomia e via dicendo. Suppongo che sia per questo se mi sono dedicato alla riproduzione. Era pi�� di buon augurio.�� Fece una pausa. Il suo intelletto stava ricominciando a funzionare, a dispetto di tutto.�� � davvero difficile liberarsi di un cadavere su una stazione spaziale? Non pu� buttarlo fuori dal portello pi� vicino, o gi� per un pozzo antigravit� poco usato, o qualcosa del genere?</p><p>Gli occhi di lei brillavano come pieni di ipotesi.�� I portelli che danno all�esterno sono tutti monitorati. � possibile aprirli per certe operazioni d�emergenza, ma non senza far scattare sensori collegati ai computer che registrano tutto. Inoltre, l� fuori un cadavere resterebbe a orbitare per sempre intorno alla stazione, anche se lo spingessi via con tutta la tua forza. Analoga obiezione per gli eliminatori di rifiuti; se fai a pezzi e getti nel cesso novanta chili di sostanze proteiche ancora utilizzabili, questo lascia un grosso <emphasis>blip </emphasis>nelle registrazioni. Le hanno gi� tentate tutte, credimi. Anni fa c�� stato un famoso caso di omicidio; una donna cerc� di eliminare il cadavere del marito mangiandolo un po� per volta, e questo sarebbe forse un buon sistema. Comunque io non me la sento di mangiare Okita. � un tipo che non stimola molto il mio appetito, se capisci quel che voglio dire.</p><p>La femmina si mise a sedere accanto a lui, con le ginocchia sollevate e le braccia strette intorno alle gambe, non tanto per riposarsi quanto per trattenere l�energia nervosa e l�impulso di muoversi.�� In quanto a nasconderlo da qualche parte nell�interno della stazione� be�, la polizia non � niente a paragone dei controlli maniacali della squadra ecologica. Non esiste un centimetro cubo di Stazione Kline che non compaia su un programma di analisi biologica, e il governo usa a turno tutti i cittadini al di sopra dei dodici anni come personale volontario addetto a ogni tipo di controllo. Potresti continuare a spostare il cadavere qua e l�, in qualche contenitore, ma�</p><p>Ethan la ascoltava distrattamente, immerso in pensieri spiacevoli quanto le sue sensazioni fisiche.</p><p>��Per� credo di avere un�idea�� continu� lei.�� S� perch� no? Visto che ho commesso un delitto, mi conviene tentare di farne un delitto perfetto. Ogni cosa fatta merita d�essere fatta bene, direbbe l�ammiraglio Naismith.</p><p>La comandante Quinn si alz� e prese ad aggirarsi per il molo deserto, cercando e scegliendo attrezzi con l�aria distratta di una casalinga che prelevasse oggetti dai banconi di un supermercato.</p><p>Seduto miseramente sulla pavimentazione umida Ethan invidiava Okita, le cui disgrazie terrene erano se non altro terminate. Lui si trovava su Stazione Kline da circa ventiquattr�ore standard, e non aveva ancora mangiato il suo primo pasto n� fatto un�ora di sonno. Picchiato, rapito, drogato, quasi-assassinato, e ora divenuto a tutti gli effetti complice di un omicidio che se non era stato esattamente un delitto era comunque la cosa pi� vicina. La vita in quelle zone incivili della galassia era molto peggiore di quel che aveva immaginato. E adesso era anche caduto nelle mani di una femmina, come se non bastasse. I Padri Fondatori avevano avuto buoni motivi per lasciarsi alle spalle quella societ���� Voglio tornare a casa mia�� mugol�.</p><p>��Via, via�� lo bland� la comandante Quinn, arrivando accanto al cadavere di Okita a bordo di un forklift. La bruna femmina salt� gi� e trascin� al suolo un contenitore cilindrico lungo un paio di metri, del tipo usato per le spedizioni di merci sfuse. Aveva con s� anche quella che risult� essere una barella antigravit�.�� Non � questo il modo di abbattersi, proprio quando il mio incarico mostra finalmente qualche apertura. Tu hai soltanto bisogno di un buon pasto caldo��� si volt� a guardarlo.�� e forse di una settimana in un letto di ospedale. Questo penso per� di dovertelo sconsigliare, dato che ti costerebbe un occhio della testa, ma appena ho finito di sistemare questa faccenda ti porter� in un posto dove potrai riposare un po�, intanto che io mi occupo della prossima fase. D�accordo?</p><p>La femmina apr� il coperchio del contenitore e, non senza qualche difficolt�, sistem� il corpo di Okita dentro di esso. Poi us� il forklift per sollevare il contenitore sopra la barella.�� Ecco fatto. Non ha neppure troppo l�aspetto di una bara, no?�� Tir� gi� dal forklift un aspira-rifiuti elettrostatico, diede una rapida ma scrupolosa ripulita alla zona dell�impatto fatale, gett� insieme al cadavere il sacchetto di plastica tolto dall�aspira-rifiuti, quindi risal� sul veicolo e lo port� via, rimettendo poi ogni cosa dove l�aveva trovata. Da ultimo, e con espressione molto pi� luttuosa di quando s�era occupata di Okita, and� a raccogliere i pezzi del suo storditole.</p><p>��Siamo a posto. Questo d� al progetto la sua prima scadenza. La barella e il contenitore dovranno essere riportati qui entro otto ore. prima che le squadre dei moli vengano qui a fare qualche lavoro, altrimenti qualcuno potrebbe accorgersi della loro mancanza.</p><p>��Chi sono quegli uomini?�� le domand� Ethan mentre lei lo aiutava a salire a cavalcioni del contenitore, sulla barella antigravit� spenta e poggiata al suolo.�� Sono dei pazzoidi. Voglio dire, tutti quelli che ho incontrato qui sono pazzi, ma quelli� quelli parlavano di assalire e distruggere i Centri di Riproduzione su Athos! Uccidere i bambini e� forse uccidere <emphasis>tutti!</emphasis></p><p>��S�?�� disse lei.�� Questo � un risvolto nuovo. Non avevo ancora sentito parlare di questo aspetto dei loro piani. � una vera sfortuna che io mi sia perduto l�interrogatorio, per� mi auguro che tu sarai cos� gentile da farmi un resoconto. Da tre settimane sto cercando di piazzare delle microspie nell�alloggio di Millisor. ma purtroppo il loro equipaggiamento anti-intercettazioni � di prima qualit�.</p><p>��Lei si � perduta soprattutto molte grida di dolore. Le mie�� disse Ethan in tono ostile.</p><p>La femmina parve un po� imbarazzata.�� Ah� gi�. Temo di non aver pensato che avrebbero usato anche sistemi pi� brutali del penta-rapido.</p><p>��Uno specchietto per le allodole�� grugn� lui.</p><p>La comandante Quinn si schiar� la gola, accovacciata al suo fianco. Prese il telecomando della barella e la accese. Con un ronzio le piastre antigravit� sollevarono Ethan e il contenitore a due metri dal suolo, come su un magico tappeto volante.</p><p>��Non� non cos� in alto!�� balbett� Ethan, annaspando alla ricerca di una maniglia inesistente. Lei fece abbassare la barella a un palmo d�altezza dal suolo e la mise in movimento, incamminandosi accanto a lui.</p><p>La femmina rispose alla sua domanda parlando lentamente e scegliendo le parole con cura.�� Il Ghem-colonnello Luyst Millisor � un ufficiale del controspionaggio cetagandano. Il capitano Rau, il defunto Okita e un altro gentiluomo di nome Setti sono la sua squadra.</p><p>��Cetaganda! Ma quel pianeta non � troppo lontano da qui per essere interessato a, uhm��� Ethan guard� la femmina�� a noi? Voglio dire a questo incrocio di rotte di balzo?</p><p>��Non troppo lontano, evidentemente.</p><p>��Ma perch�, nel nome di Dio il Padre, dovrebbero voler distruggere Athos? Cetaganda � forse� controllato dalle femmine, o qualcosa del genere?</p><p>Una risata sfugg� dalla bocca di lei.�� Difficile. Io lo definirei anzi un tipico stato totalitario dominato dagli uomini, anche se questo � mitigato da certi aspetti artistici e creativi della loro societ�. No, Millisor non � interessato al pianeta Athos in se stesso o al "mozzo" di Stazione Kline. Lui sta dando la caccia� a qualcos�altro. Al Grande Segreto. Quello che io sono stata incaricata di scoprire.</p><p>La femmina fece una pausa per dirigere la barella intorno a un angolo, in salita e particolarmente difficoltoso.</p><p>��A quanto sono venuta a sapere, su Cetaganda esisteva un progetto genetico, sponsorizzato dai militari e con obiettivi a lungo raggio sia nello spazio che nel tempo. Fino a tre anni fa, il colonnello Millisor era il capo della sicurezza di quel progetto. E la sicurezza, ovvero il loro apparato di controspionaggio, era ferrea. Nei venticinque anni della sua esistenza nessuno era mai riuscito a scoprire nulla di esso, salvo captare voci abbastanza vaghe sul fatto che i militari di quel pianeta si stavano occupando di genetica. Si era saputo soltanto che il suo uomo-chiave era un certo Dr. Faz Jahar, uno scienziato cetagandano specializzato in genetica e considerato di modeste capacit�, il quale era scomparso dalla circolazione al tempo in cui quel progetto aveva preso inizio. Tu hai un�idea di quanto sia difficoltoso mantenere un segreto per venticinque anni, quando decine di pianeti investono forti somme nello spionaggio industriale e militare? Questo progetto rappresenta il lavoro di una vita intera per il colonnello Millisor. e cos� � stato per il Dr. Jahar.</p><p>�Comunque sia, accadde qualcosa d�imprevisto. Il progetto and� in fumo� letteralmente. Una notte l�edificio che ospitava i laboratori salt� in aria e tutto il suo contenuto cess� di esistere, compreso il Dr. Jahar. Da allora, il colonnello Millisor e la sua squadra hanno cominciato ad agire all�estero, come se fossero alla caccia di <emphasis>qualcosa </emphasis>nelle regioni colonizzate della galassia. Indagano e si sbarazzano degli ostacoli con la feroce decisione di criminali professionisti� o di uomini spinti da una paura folle. Tuttavia, anche se non metterei la mano sul fuoco per il capitano Rau, il Ghem-colonnello Millisor non � un pazzo n� un criminale.</p><p>��Di questo lei non riuscir� a convincermene�� disse cupamente Ethan. Nei suoi occhi c�era sempre qualcosa che non funzionava, e il tremito muscolare andava e veniva.</p><p>Poco pi� avanti si fermarono di fronte a un largo portello nella parete del corridoio. LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE diceva un cartello su di esso. E un altro, in lettere rosse: SOTTO SEQUESTRO�� VIETATO L�INGRESSO AL PERSONALE NON AUTORIZZATO.</p><p>La comandante Quinn fece qualcosa che Ethan non vide sulla serratura a combinazione, e il portello si apr� scivolando di lato. Prese la barella per i manici e la spinse dentro. Dal corridoio che avevano appena lasciato giunsero delle voci e delle risate. Lei si affrett� a chiudere, e per qualche momento rimasero nel buio pi� completo.</p><p>��Ah, eccola qui�� mormor� la femmina, facendo scattare l�interruttore di una torcia elettrica.�� Nessuno ci ha visto. La Dea Bendata mi vuole ancora bene. Questo sarebbe un brutto momento per cominciare a fare a meno dei suoi favori.</p><p>Ethan sbatt� le palpebre e si gir� a guardare l�ambiente in cui erano entrati. Una specie di lunga piscina rettangolare, vuota, occupava il centro di una vasta area piena di colonne, statue di marmo alcune delle quali prive della testa o di un braccio, mosaici ed archi elaborati.</p><p>��Questa dovrebbe essere la copia esatta di una famosa residenza della Terra�� spieg� la comandante Quinn.�� Il palazzo Elhamburger o qualcosa del genere. Un ricco armatore della stazione aveva speso un sacco di soldi per farlo costruire (e in effetti � finito) quando i suoi soci hanno improvvisamente cominciato a litigare. Il processo � in corso ormai da quattro mesi, e questa e altre propriet� sono per il momento sotto sequestro. Puoi restare qui a vegliare la salma del nostro amico fino al mio ritorno�� disse, tamburellando con le dita sul contenitore.</p><p>Ethan si disse che per completare quella sgradevole giornata non gli mancava che una veglia funebre, e per di pi� in un luogo sconosciuto dove avrebbe continuato ad essere alla merc� di gente sconosciuta. Ma la femmina aveva fatto abbassare la barella al suolo e stava tirando fuori dei larghi cuscini di spugna da una malridotta scatola da imballaggio.�� Niente coperte, purtroppo�� borbott�.�� Io ho la mia blusa imbottita. Ma tu puoi usare questi per coprirti; penso che ti terranno abbastanza caldo.</p><p>Distendersi su quella roba fu come sprofondare in una nuvola.�� Coprirmi�� mormor� Ethan,�� stare al caldo�</p><p>Lei si frug� in una tasca della blusa.�� Devo avere una� ah.�� Tir� fuori una confezione sigillata e la apr�.�� Questa � cioccolata alla menta, con le noccioline. Ti far� bene.</p><p>Ethan la divor� in pochi bocconi e si ritrov� pi� affamato di prima.</p><p>��Ah, un�altra cosa. Non puoi usare il cesso, qui. Il passaggio di rifiuti sarebbe registrato dal computer del servizio fognature, e qualche solerte funzionario potrebbe informarne il tribunale. So che sembra orribile, ma� se hai una necessit�, falla dentro il contenitore.�� Si strinse nelle spalle.�� Non si pu� dire che Okita non lo meriti, tutto sommato.</p><p>��Preferirei morire�� farfugli� Ethan, frugandosi in bocca con un dito per togliersi un frammento di nocciolina rimasto incastrato fra i denti.�� Uh� lei pensa di stare via molto tempo?</p><p>��Non pi� di un�ora, per adesso. Almeno, spero che un�ora mi basti. Tu faresti meglio a dormire un po�.</p><p>Ethan riapr� gli occhi con uno sforzo.�� Grazie del consiglio.</p><p>��E ora��� La femmina si sfreg� le mani, annuendo fra s�.�� Diamo inizio alla fase due della ricerca di L-X-10 Terran-C.</p><p>��Che cosa?</p><p>��Questo era il nome in codice del progetto di cui faceva parte il colonnello Millisor. Terran-C, pi� in breve. Forse una parte della cosa a cui stavano lavorando aveva avuto origine sulla Terra.</p><p>��Ma Terrence Cee � un uomo�� disse Ethan.�� Quei due non hanno fatto altro che continuare a chiedermi se � stato qui che io l�ho <emphasis>incontrato.</emphasis></p><p>Lei rimase immobile per qualche momento.�� Ah� sul serio? Strano. Veramente strano. Questa notizia � del tutto nuova per me.�� I suoi occhi brillavano come specchi. Pochi istanti dopo era gi� uscita.</p></section><section><title><p>CAPITOLO QUINTO</p></title><p>Ethan si svegli� di soprassalto, con il fiato mozzo e la netta impressione che qualcosa gli fosse piombato sullo stomaco. Apr� gli occhi e si guard� attorno, del tutto incapace di riconoscere il luogo in cui si trovava. Poi vide che in piedi accanto a lui c�era la comandante Quinn, che lo osservava nella debole luce della sua lampada elettrica, con un pollice uncinato sulla fondina vuota dello storditore. Alzando una mano a palpeggiarsi l�addome scopr� che la cosa di cui aveva sentito il peso era un fagotto. Lo svolse con un grugnito, sbattendo le palpebre; si trattava di due tute rosse del tipo usato nella stazione, di misura diversa, e un paio di stivali di plastica da operaio.</p><p>��Mettiti una di queste�� ordin� la mercenaria.�� e cerca di fare presto, per favore. Credo di aver trovato il modo di liberarci del cadavere, ma bisogna arrivare sul posto prima del cambio di turno, se voglio trovare di servizio le persone giuste.</p><p>Ethan scelse una delle due tute e la indoss�, dopo aver annaspato sulle insolite cerniere a pressione. Gli stivali erano troppo larghi, ma fu mentre si chinava per infilarseli che un giramento di testa lo fece cadere sui cuscini. Senza nascondere una certa impazienza Quinn lo aiut� ad alzarsi, lo fece sedere sopra il contenitore e accese di nuovo la barella antigravit�. A cavalcioni su quel cilindro giallo Ethan aveva la stupida impressione d�essere un bambino di cinque anni, ma si sentiva pi� riposato e lott� per ritrovare energia. Dopo che la bruna mercenaria ebbe controllato in corridoio sal� anche lei in sella al contenitore, che non si abbass� di un millimetro sotto il suo peso; poi i due lasciarono quei locali non visti come quando c�erano entrati e si avviarono nei labirinti periferici della stazione.</p><p>Se non altro non aveva pi� la sensazione che il suo cervello fosse sospeso in un vaso di sciroppo, si disse Ethan. Il mondo scorreva attorno a lui con aspetto e velocit� normale, e nei suoi occhi non esplodevano pi� lampi di colore infuocato che gli lasciavano tracce pulsanti nella r�tina. Ma l�elenco di novit� positive si fermava l�, perch� le tute da operaio che Quinn gli aveva portato per nascondere i suoi abiti athosiani erano di un rosso abbagliante. E un�onda di nausea minacciava di sollevarsi dal fondo del suo stomaco verso la gola, inarrestabile come una marea lunare. Si distese in avanti, per abbassare il suo centro di gravit� rispetto alla barella fluttuante, e desider� dolorosamente qualcosa di pi� delle tre ore di sonno che la bruna mercenaria gli aveva concesso.</p><p>��La gente che ci vede passare mi noter�, con questa roba addosso�� obiett�, mentre giravano in un corridoio pi� frequentato.</p><p>��Non ti preoccupare.�� Lei si gir� a indicare la tuta con un cenno del capo.�� Quando uno sta trasportando un contenitore per merci, quell�abbigliamento � come il mantello dell�invisibilit�. Il rosso � usato dalle squadre dagli addetti ai Moli e Portelli. Chi ti vede penser� che stai portando il contenitore da qualche parte. Finch� non apri bocca, o non agisci come uno straniero.</p><p>Passarono dentro un lunghissimo stanzone dove migliaia di carote erano allineate fittamente su una grata, con le radici coperte di peluzzi bianchi immerse nella nebbia emessa dagli spray idroponici e le foglioline verdi alla sommit� esposte alla luce. L�aria del locale (Quinn gli assicur� che stavano prendendo una scorciatoia) era fredda e umida, e odorava di sostanze chimiche.</p><p>Lo stomaco di Ethan gorgogli�. Quinn, che guidava la barella col telecomando, si gir� a guardarlo. Lui scosse il capo.�� Credo di aver fatto uno sbaglio a mangiare quella roba con le noccioline�� mormor� cupamente.</p><p>��Be�, per l�amor del cielo, non vomitarla <emphasis>qui�� </emphasis>lo preg� lei.�� Se proprio devi, apriamo il contenitore e�</p><p>Ethan deglut� con fermezza.�� No.</p><p>��Pensi che una carota ti aggiusterebbe lo stomaco?�� domand� lei con sollecitudine.�� Si allung� di lato, facendo ondeggiare follemente il loro mezzo di trasporto, e stacc� una carota dalla grata.�� Ecco, prova ad assaggiarla.</p><p>Lui esamin� dubbiosamente il tubero giallo irto di radichette e di foglie, quindi se lo infil� in una delle molte tasche della tuta.�� Forse pi� tardi.</p><p>Oltrepassarono dozzine di banchi di ortaggi in crescita e sul fondo del locale Quinn fece sollevare la barella fino a un�uscita situata a qualche metro d�altezza. VIETATO L�INGRESSO era scritto sul portello in scintillanti lettere verdi.</p><p>La mercenaria ignor� il divieto con un�allegra indifferenza giovanile, che la dipinse agli occhi di Ethan come una creatura asociale. Si gir� a guardare il portello mentre si richiudeva dietro di loro con un sibilo d�aria compressa. VIETATO L�INGRESSO c�era scritto anche da quella parte. <emphasis>Dannazione </emphasis>pens� innervosito, <emphasis>se infrango la legge potrei finire in prigione, qui su Stazione Kline�</emphasis></p><p>Nel corridoio successivo Quinn fece abbassare la barella al suolo davanti a una porta su cui una targa diceva: CONTROLLO ATMOSFERICO, VIETATO L�INGRESSO�� SOLO PERSONALE AUTORIZZATO. Da ci� Ethan comprese che sarebbero entrali proprio l�.</p><p>La mercenaria scese dal contenitore e si alz� in piedi.�� Ora qualunque cosa accada, cerca di non aprir bocca. Il tuo accento ti tradirebbe subito. A meno che tu non preferisca restare qui fuori con Okita finch� non torner� a occuparmi di voi�</p><p>Ethan si affrett� a scuotere il capo, allarmato dalla visione di se stesso che cercava di spiegare a un funzionario di passaggio che lui <emphasis>non era</emphasis>, nonostante le apparenze contrarie, un omicida alla ricerca di un posto dove seppellire un cadavere.</p><p>��E va bene. Due mani in pi� potranno farmi comodo. Ma stai pronto a eseguire subito i miei ordini, se sar� necessario.�� Quinn apr� la serratura a combinazione e attravers� la soglia, seguita dalla barella antigravit� come da un cane al guinzaglio.</p><p>Fu come penetrare nel palazzo di una sirena, sotto il mare. Linee iridescenti di luci ed ombre serpeggiavano con morbida lentezza sul pavimento, sul soffitto e� Ethan rest� senza fiato per lo spavento nel guardare quelle pareti: barriere trasparenti alte tre piani dietro cui c�era un oceano d�acqua cristallina, nella quale cresceva un�oscillante foresta di alghe verdi. Miriadi di bollicine argentee sciamavano allegramente fra le fronde di quelle piante acquatiche, ora fermandosi, ora trascinate via dalla corrente.</p><p>Un anfibio lungo mezzo metro sbuc� da quella giungla subacquea e scese a guardare Ethan con occhi inespressivi. Aveva una pelle nera e liscia come la plastica, e zampe e coda a strisce rosse. Dopo qualche istante l�anfibio s�allontan� con movimenti serpentini e spar� di nuovo nel verde.</p><p>��Il sistema di riciclaggio ossigeno/anidride carbonica della stazione�� spieg� a bassa voce la comandante Quinn.�� Le alghe sono bio-programmate per la massima produzione d�ossigeno, mentre assorbono anidride carbonica e altri gas. Ma naturalmente crescono. Cos�, per non dover svuotare ogni tanto l�intera camera e ripulirla dalle alghe, sono stati immessi dei tritoni geneticamente modificati che le mietono. Ma naturalmente ci si trova con un sacco di tritoni in sovrappi��</p><p>Quinn tacque, quando un tecnico in tuta azzurra spense un monitor della consolle a cui sedeva e si gir� verso di loro, accigliato. Lei agit� la mano con un sorriso civettuolo.�� Salve, Dale. Ti ricordi di me? Elli Quinn. Dom mi ha detto che avrei potuto trovarti qui.</p><p>��Oh, Elli!�� L�uomo cambi� subito espressione e si alz�.�� Sicuro, Dom mi ha detto che ti ha incontrato. Diavolo, � un secolo che non ci vediamo��� Venne verso di lei come se volesse abbracciarla, poi esit� e ripieg� su un�energica stretta di mano.</p><p>I due cominciarono a chiacchierare dei fatti loro e di argomenti spiccioli, mentre Ethan, che non era stato presentato, cerc� di non agitarsi troppo nervosamente e di non aprir bocca o rischiare di agire come uno straniero. Le prime due cose erano abbastanza semplici, ma quali erano le azioni che rivelavano l�estraneo agli occhi degli abitanti della stazione? Rimase accanto alla barella antigravit� e fece il possibile per non compiere movimenti, innocui o meno che fossero.</p><p>Quinn concluse quello che a Ethan parve un discorso inutilmente lungo sui Mercenari Dendarii esclamando:�� E sai una cosa? Quei soldati non hanno mai assaggiato le zampe di tritone fritte!</p><p>Negli occhi del tecnico balen� un divertimento i cui motivi erano del tutto oscuri per Ethan.�� Ma non mi dire! Possibile che nel grande cosmo esista un�anima tanto scalognata? Allora bisogna supporre che non conoscano neppure la zuppa di tritone.</p><p>��N� i filetti di tritone marinati�� rincar� la dose Quinn alzando le mani con divertito orrore,�� n� la tritonata al formaggio!</p><p>��Neppure i tortelli di tritone?�� le fece eco il tecnico.�� Neppure lo stufato di tritone all�aglio? Neppure il dessert verde? Neppure il goulash di mare? Neppure il sugo al tritone con cipolla e prosciutto?</p><p>��Fuori di qui non sanno niente sulle pietanze a base di anfibi�� conferm� Quinn.�� Il caviale di tritone � del tutto sconosciuto.</p><p>��E le schiacciatine di tritone al basilico?</p><p>��Schiacciatine al basilico?�� domand� la comandante Quinn, improvvisamente perplessa.</p><p>��Sono venute fuori un paio d�anni fa�� spieg� il tecnico.�� In realt� � zampa di tritone macinata, mescolata con riso e odori, e poi fritta nel burro.</p><p>��Ah�� annu� la mercenaria.�� Per un momento m�era sembrato che tu parlassi di un altro genere di polpettine di tritone.</p><p>I due scoppiarono a ridere per un motivo che conoscevano solo su Stazione Kline. Ethan si schiar� la gola e scrut� il locale, alla ricerca di qualche vasca o loculo in cui scaricare il contenuto del cilindro giallo. Un paio di snelli anfibi neri serpeggiarono fino alla parete e lo guardarono con pigro interesse.</p><p>��Comunque�� disse infine Quinn, cambiando tono.�� ho pensato che se ti occupassi tu della prossima raccolta potresti mettermene da parte qualcuno, da congelare e portare via con me. Se in questo periodo non siete a corto, naturalmente.</p><p>��Non siamo <emphasis>mai </emphasis>a corto!�� esclam� lui.�� A corto di tritoni? Che Dio ci scampi.�� Guard� Ethan e il contenitore.�� Ti servo subito: portane pure via cento chili. Duecento. Trecento, se hai posto.</p><p>��Un centinaio di chili sarebbe l�ideale. � tutto quel che posso permettermi di aggiungere al peso del bagaglio. Vorrei organizzare una dozzina di cene per soli ufficiali� uomini, magari, se mi spiego.</p><p>Il tecnico ridacchi�, poi la invit� a seguirlo e la precedette su per una scaletta metallica fino a un portello. Ethan colse al volo il rapido gesto di lei e si affrett� a tener loro dietro, manovrando la barella antigravit� col telecomando.</p><p>A passi attenti il tecnico s�avvi� lungo una sottile passerella metallica sostenuta da cavi. Sotto di loro, nel gorgoglio delle bolle d�ossigeno che emergevano alla superficie, l�acqua sibilava come una creatura vivente; la corrente fredda che saliva dal basso fece venire a Ethan la pelle d�oca e gli schiar� la mente. Alcuni gorghi regolarmente disposti facevano intuire la presenza di pompe d�aspirazione sul fondo verde-argento, fra le alghe. Dietro quella piscina se ne vedeva un�altra, e pi� lontano ce n�erano altre ancora, a perdita d�occhio.</p><p>La passerella li condusse a una piattaforma. Il rumore di bolle lasci� il posto a un forte sciacquio quando il tecnico sollev� il coperchio di una larga gabbia sommersa. Il contenitore di rete oscillava, fittamente ricolmo di forme nere e scarlatte che scivolavano una sopra l�altra.</p><p>��Oh, Dio, � gi� piena�� esclam� l�uomo.�� Inutile cercare di venderli tutti. Sei sicura di non volerne abbastanza per sfamare il tuo esercito?</p><p>��Mi piacerebbe, se potessi�� ridacchi� Quinn.�� Ti dico quello che far�: lascer� l�eccedenza gi� all�Assimilazione, a tuo nome, quando avr� fatto la mia scelta. I ristoranti della Passeggiata del Viaggiatore hanno chiesto qualcosa?</p><p>��Nessuna ordinazione, oggi. Serviti pure.</p><p>Dale raccolse un telecomando e premette un pulsante; la trappola per tritoni si sollev� lentamente, con l�acqua che ruscellava gi� da tutte le parti, e i tritoni restarono compressi in una massa compatta dove zampe e code continuavano a divincolarsi. Un altro pulsante del telecomando, un ronzio, e un lampo azzurro che pervase la gabbia. Ethan pot� sentire sulla pelle il riverbero del potente storditore fin da dove stava. Gli anfibi smisero di agitarsi e giacquero immobili, tramortiti dalla scarica.</p><p>Il tecnico tolse uno scatolone di robusta plastica verde da una pila di altri identici e lo appoggi� su una bilancia digitale, sotto lo sportello di rete metallica sul fondo della gabbia. Azzer� la cifra sul display e apr� lo sportello. Dozzine di tritoni inerti scivolarono gi� nello scatolone. Mentre il peso saliva verso i 100 chili rallent� il flusso, quindi prelev� a mano un ultimo corpo nero e chiuse lo sportello. Fatto ci� applic� un�etichetta, rimosse lo scatolone con un trattore a mano, ne mise al suo posto un�altro vuoto e ripet� l�operazione. Il contenuto della gabbia non bast� a riempire per intero il terzo scatolone. Fatto questo, il tecnico apr� il suo computer tascabile e registr� l�esatto totale della biomassa prelevata dal sistema.</p><p>��Vuoi che ti dia una mano a riempire il tuo contenitore?�� domand� poi, indicando il cilindro di plastica gialla.</p><p>Ethan impallid�, ma la mercenaria disse allegramente:�� Naah, torna pure gi� ai tuoi monitor. Io sceglier� i miei tritoni uno per uno. Visto quel che costa il trasporto via nave, voglio soltanto i migliori.</p><p>Il tecnico sorrise e s�incammin� sulla lunga passerella.�� Trovati i pi� succosi�� disse. Quinn lo salut� con un cenno amichevole e attese di vederlo sparire oltre il portello d�ingresso.</p><p>��E ora veniamo a noi�� disse, voltandosi verso Ethan.�� Cerchiamo di far tornare queste cifre. Aiutami a spostare il caro estinto sulla bilancia.</p><p>Non fu facile. Okita s�era gi� irrigidito nel contenitore, e ci� che la mercenaria voleva fare richiedeva che fosse privato di tutti gli indumenti. Glieli tolsero con una certa fatica, insieme a un piccolo arsenale di armi letali, e quindi arrotolarono le sue propriet� terrene in un fagotto compatto.</p><p>Ethan aveva scacciato la paralisi dell�incertezza e della confusione per concentrarsi su un lavoro che capiva, almeno in parte. Mise il cadavere sulla bilancia e lo pes�. Qualunque fosse la situazione folle in cui era precipitato, lui aveva scoperto una grave minaccia per il pianeta Athos. L�istintiva prudenza che l�aveva spinto ad evitare la vicinanza della femmina mercenaria stava diventando, mentre la testa gli si schiariva sempre pi�, un altrettanto istintivo desiderio di non lasciarla sparire nel nulla prima di aver scoperto in qualche modo tutto ci� che lei sapeva sulla faccenda.</p><p>��Ottantuno virgola quarantacinque chilogrammi�� le rifer� nel suo miglior tono scientifico, quello che usava coi VIP in visita ai laboratori di Sevarin.�� E ora?</p><p>��E ora metti il corpo in uno di quegli scatoloni, quindi aggiungi tritoni fino ai� uh, cento virgola sessantadue chilogrammi esatti�� ordin� lei, dopo un�occhiata all�etichetta di uno dei contenitori. Quando Ethan ebbe finito (l�ultima frazione di chilo fu raggiunta accludendo mezzo tritone, grazie al taglio preciso di una vibrolama che lei si tolse di tasca) la mercenaria chiuse lo scatolone e lo sigill� con un nastro adesivo.</p><p>��Adesso ottantuno virgola quarantacinque chili di tritoni nel nostro contenitore per merci�� disse. Quando anche quell�operazione fu terminata si trovarono con quattro contenitori (i tre scatoloni e il cilindro) il cui peso era lo stesso di prima.</p><p>��Vuole essere cos� gentile da dirmi cosa diavolo stiamo facendo?�� la esort� Ethan.</p><p>��Trasformiamo un problema piuttosto difficile in uno molto pi� facilmente risolvibile. Ora. invece di un contenitore per merci spaziali il cui contenuto potrebbe farci incriminare per omicidio, dobbiamo soltanto liberarci di uno uno dentro cui c�� un�ottantina di chili di tritoni storditi.</p><p>��Ma non ci siamo ancora liberati del cadavere�� obiett� lui, indicando uno degli scatoloni. Guard� le acque colme di bollicine.�� Stai pensando di rimettere l� dentro una parte dei tritoni?�� domand�, incerto.�� Potranno riprendere a nuotare, svenuti come sono?</p><p>��Ma niente affatto!�� esclam� Quinn, stupita dalla sua ignoranza.�� Questo sbilancerebbe il sistema. L�entrata-uscita della biomassa � calcolata con estrema precisione. Lo scopo di questa operazione � invece quello di far combaciare le registrazioni dei computer. In quanto al cadavere� fra poco vedrai.</p><empty-line/><p>��Tutto fatto?�� disse il tecnico quando li vide entrare dal portello nel salone di controllo, seguiti dalla barella fluttuante su cui il contenitore e i tre scatoloni erano fissati con qualche giro di nastro.</p><p>��No, non proprio�� rispose Quinn.�� Quand�ero a met� lavoro mi sono accorta di aver portato con me un contenitore troppo piccolo. Dovr� tornare qui pi� tardi. Senti, dammi la ricevuta, cos� mi fermo all�Assimilazione e gli lascio questa roba a tuo nome. Del resto devo passare di l� in ogni caso, per vedere Teki.</p><p>��Oh, sicuro, benissimo�� annu� il tecnico, soddisfatto.�� Ti ringrazio.�� Inser� i dati nel computer, registr� qualcosa su un dischetto e glielo diede. La comandante Quinn se lo mise in tasca e salut� l�amico.</p><p>��Bene�� mormor� accigliata quando la porta a pressione si chiuse con un lieve sibilo alle loro spalle. Sul suo volto c�era il primo segno di stanchezza che Ethan avesse visto in lei.�� Dell�ultimo, atto di questa faccenda devo occuparmene io personalmente.�� Notando l�espressione perplessa di lui, aggiunse:�� Avrei potuto lasciare che fosse Dale a mandare il tutto gi� al Reparto Vendite, ma avevo l�orribile dubbio che arrivasse un�ordinazione dell�ultimo minuto dalla Passeggiata dei Viaggiatori, e che Dale aprisse una scatola per mandargli un po� di tritoni�</p><p>��I turisti chiedono questo cibo?�� domand� Ethan.</p><p>Lei gli gett� un�occhiata.�� Non esattamente. Di solito i tritoni che vengono serviti agli stranieri appaiono nel menu sotto la voce Zampe di Rana Fresche, importate dalla Terra. Cos� diventano una pietanza piuttosto cara.</p><p>��E questo � uh, etico?</p><p>Quinn scroll� le spalle.�� Devono pur fare il loro guadagno. Le specialit� rare di provenienza terrestre hanno sempre successo coi ricchi turisti. E anche se i kliniani li apprezzano, in realt� ormai ne hanno fin sopra i capelli e non � facile vendere a loro i tritoni in sovrappi�. Ma l�ufficio del Bio-controllo rifiuta di sostituire i mangia-alghe con un altro sistema, dato che questo modo di riciclare l�ossigeno � economico e funziona perfettamente. I tritoni sono un sottoprodotto e nient�altro.</p><p>I due risalirono a cavalcioni del cilindro e fluttuarono via lungo il corridoio. Ethan guard� il profilo della femmina mercenaria seduta davanti a lui. Doveva cercare di sapere qualcosa�</p><p>��Che razza di progetto genetico �?�� domand�, all�improvviso.�� Questo complotto di Millisor, voglio dire. Lei non ne sa di pi�?</p><p>La mercenaria gli elarg� uno sguardo pensoso.�� Genetica umana. Ma a dire la verit� io non so quasi niente. Conosco qualche nome, qualche parola in codice. Dio solo sa cosa si propongono di ottenere. Dei Mostri, forse. O magari vogliono allevare superuomini. Il governo cetagandano � sempre stato in mano a un branco di militaristi molto aggressivi. Forse vogliono allevare un esercito di super-soldati in vasche di crescita, un po� come fate voi athosiani, e conquistare l�universo o qualcosa del genere.</p><p>��Non � probabile�� replic� Ethan.�� Non un esercito, comunque.</p><p>��Perch� no? Una volta ottenuto il tipo genetico desiderato lo si pu� clonare all�infinito, servendosi di replicatori uterini. � solo questione di avere l�attrezzatura sufficiente.</p><p>��Oh, sicuro, lei pu� produrre una gran quantit� di bambini� anche se occorrono risorse economiche non indifferenti, migliaia di tecnici ben addestrati e grandi centri di riproduzione. Ma credo che lei non abbia capito che questo � solo <emphasis>l�inizio </emphasis>della spesa. E non � niente, paragonato a ci� che costa allevare questi bambini. Su Athos la cosa assorbe buona parte del prodotto planetario lordo. Nutrirli, alloggiarli, l�educazione, il vestiario, le cure mediche� a noi occorre un grande sforzo economico solo per mantenere stabile la popolazione, figuriamoci quando si parla di aumentarla. Nessun governo potrebbe tassare i cittadini quanto basta per allevare un esercito inizialmente non specializzato e del tutto improduttivo.</p><p>Elli Quinn inarc� un sopracciglio.�� Strano, detto cos�. Sugli altri mondi gli esseri umani nascono a milioni, e questo non impoverisce necessariamente l�economia. Al contrario.</p><p>Distratto da quel ragionamento Ethan si stup�.�� Dice davvero? Ma io non vedo come possano fare. Voglio dire, le spese di laboratorio per portare un feto dall�ovulo al parto sono molto alte, mi creda. Nel suo calcolo dev�esserci qualcosa di sbagliato.</p><p>Nello sguardo di lei si accese una scintilla ironica.�� Ah, ma sugli altri mondi le spese di laboratorio non pesano sul governo. I loro laboratori funzionano gratis.</p><p>Ethan sbatt� le palpebre.�� Che assurdo punto di vista retrogrado! Gli athosiani non accetterebbero mai un incarico non pagato. Le femmine gravide non ottengono forse un credito da doveri sociali, come compenso della loro prestazione fisiologica?</p><p>��Penso che questo rientri nel cosiddetto lavoro non pagato delle casalinghe, anche quando si tratta di donne che lavorano�� rispose lei, in tono seccato.�� E la produzione di bambini generalmente supera la domanda. Per quanto riguarda il sesso non ci sono crumiri a mettere in crisi la ditta fornitrice di pargoletti.</p><p>Ethan era sempre pi� stupito.�� Ma la maggior parte delle donne non sono militari combattenti, allora, come lei? Ci sono uomini fra i Dendarii?</p><p>Lei rise forte, poi abbass� la voce per non attrarre gli sguardi dei passanti.�� I quattro quinti dei Dendarii sono uomini. E in quanto alle mie colleghe, tre su quattro svolgono mansioni tecniche, non combattenti. Queste percentuali sono all�incirca le stesse su tutti i pianeti umani, salvo in posti come Barrayar dove le forze armate non hanno donne neppure negli uffici.</p><p>��Ah�� disse Ethan. Dopo una pausa, sconcertato, aggiunse:�� Lei � un caso atipico, allora.�� L�idea che s�era fatta delle Regole di Comportamento Femminile andava modificata, dunque�</p><p>��Caso atipico.�� Lei ci riflett� un momento, poi sbuff�.�� Gi�, suppongo che tu mi abbia definito bene.</p><empty-line/><p>Passarono in una galleria dove c�erano porte tutte etichettate UFFICIO ECOLOGICO�� RICICLAGGIO. Mentre proseguivano in altri corridoi Ethan tir� fuori la sua carota e cominci� a mangiarla, non senza aver strappato via le radichette e le foglie che si mise in tasca, dopo un�occhiata alla perfetta pulizia del marciapiede.</p><p>Stava masticando l�ultimo boccone quando arrivarono a una porta su cui era scritto: ASSIMILAZIONE�� STAZIONE B e sotto: SOLO PERSONALE AUTORIZZATO.</p><p>Nel vasto locale vivamente illuminato dove Quinn lo precedette. Ethan vide file di scaffali su cui erano allineate costose quanto incomprensibili attrezzature elettroniche. Al centro, un bancone da laboratorio gli apparve pi� familiare perch� ospitava il necessario per le analisi organiche. Alcune decine di condotti forniti di portelli d�accesso ognuno di un colore-codice diverso costellavano la parete di fondo. Quella di destra era completamente nascosta da un grande macchinario d�aspetto strano, collegato ad altre apparecchiature tramite un intreccio di tubi; Ethan non si prov� neppure a ipotizzare le sue funzioni.</p><p>Un paio di gambe in pantaloni verde-pino con una striscia azzurro-cielo sporgevano orizzontalmente fra alcune condutture, al livello del suolo. Una voce acuta stava mugolando parole incomprensibili. Dopo qualche altro grugnito selvaggio ci fu un clangore, a cui segu� il gemito di un meccanismo sigillante; le gambe si agitarono e il loro proprietario si alz� in piedi.</p><p>Si trattava di una femmina alta e robusta, con guanti di plastica lunghi fino al gomito, e fra le mani stringeva un oggetto metallico non identificabile lungo circa trenta centimetri che gocciolava di liquido scuro dall�odore disgustoso. <emphasis>F. Helda </emphasis>diceva la targhetta sul taschino sinistro della sua tuta <emphasis>Ecologia�� Sorveglianza. </emphasis>La sua faccia arrossata, contorta dall�ira, spavent� Ethan mentre sbraitava ancora:�� � incredibile stupidit� di questi stranieri mangiafango, che non sanno neppure��� Vide i due appena entrati e s�interruppe. I suoi occhi si strinsero, e con espressione ancor pi� irritata e minacciosa li interpell�:�� E voi chi siete? Non dovreste essere qui. Non sapete leggere?</p><p>Sul volto di Quinn c�era una smorfia di disappunto. Subito per� si riprese e sorrise cordialmente.�� Ho portato gi� l�ultima raccolta di tritoni del Controllo Atmosferico. Dale Zeeman mi ha chiesto di fargli questo favore, visto che passavo di qui.</p><p>��Zeeman dovrebbe fare il suo lavoro con le sue mani�� sbott� la femmina della Sorveglianza Biologica.�� invece di affidarlo a una straniera ignorante. Gli far� rapporto, per questo�</p><p>��Guardi che io sono della stazione, nata e cresciuta qui�� la inform� la mercenaria con voce secca.�� Mi chiamo Quinn, Elli Quinn Sono passata a salutare mio cugino Teki� lo conoscer�, lavora in questo dipartimento. In effetti, credevo di trovarlo qui, a quest�ora.</p><p>��Ah�� disse la femmina, non troppo placata.�� Suo cugino � nella Stazione A, questa mattina. Ma non la consiglio di andare a disturbarlo proprio adesso; stanno ripulendo i filtri. Non credo che avr� tempo da perdere in chiacchiere finch� il sistema non sar� rimesso in funzione. Tuttavia l�orario di lavoro non � il momento pi� adatto alle visite personali, se mi permette una�</p><p>��E quell�affare, cosa diavolo �?�� interruppe la sua ramanzina Quinn, accennando col capo all�oggetto grondante liquame.</p><p>Le mani della Sorvegliante F. Helda si strinsero su quella torturata forma metallica come se volessero strangolarla. La sua ostilit� verso i visitatori non autorizzati lott� contro il desiderio di sfogare l�indignazione per quella sconcezza, e perse.�� � l�ultimo regalo che mi ha fatto la Passeggiata dei Viaggiatori. Lei sa fino a che culmine d�ignoranza criminale possono arrivare i turisti, ma perfino gli analfabeti non hanno scuse quando le regole gli vengono spiegate per olovideo! Questa <emphasis>era </emphasis>una bomboletta d�ossigeno di emergenza, finch� qualche bastardo imbecille non l�ha gettata in uno scarico riservato ai rifiuti organici. Ma la cosa incredibile � che quel maniaco deve averla appiattita con un martello, per riuscire a farla passare dalla fessura. Grazie a Dio � rimasta incastrata in una curva della tubatura d�acciaio, perch� pi� avanti avrebbe potuto spaccare quella di plastica. La stupidit� di certa gente � incredibile!</p><p>F. Helda attravers� il locale a passi lunghi e gett� l�oggetto in una cesta, insieme ad altri rifiuti evidentemente non-organici.�� Odio i mangiafango�� brontol�.�� Vengono a portare la loro sporcizia nello spazio, del tutto incuranti di quanto ci costi liberarcene, stupidi come animali��� Si tolse i guanti melmosi, che gett� nella spazzatura, asciug� le gocce rimaste al suolo con un piccolo aspiratore sonico, spruzz� del disinfettante qua e l�, e and� a un lavandino per lavarsi le mani con metodica energia.</p><p>Quinn le indic� gli scatoloni di plastica verde ancora a bordo della barella.�� Posso aiutarla a togliere di mezzo questa roba?�� si offr�, con aria amichevole.</p><p>��Era assolutamente inutile che Zeeman li mandasse gi� in anticipo�� disse la sorvegliante ecologica.�� Adesso ho una sepoltura, fra cinque minuti, e il degradatore � gi� programmato per ridurre la salma a semplici molecole organiche e mandare il tutto alla Sezione Idroponica. I tritoni dovranno aspettare. Voi due potete prendere e andarvene, e quando vedete Dale Zeeman ditegli che��� Il rumore della porta che si apriva la interruppe.</p><p>Una mezza dozzina di abitanti della stazione vestiti di bianco entrarono con aria lugubre al seguito di un carrello antigravit�, su cui stava una bara coperta da una stuoia di fiori sintetici. Quinn accenn� a Ethan di spostare accanto a una parete il loro carico e i due si sedettero in disparte, per lasciare spazio alla piccola silenziosa processione. La sorvegliante ecologica F. Helda si aggiust� la tuta e ricompose i suoi lineamenti in un mesto sorriso di partecipazione.</p><p>I kliniani si fermarono in semicerchio attorno al feretro, davanti al quale uno di loro pronunci� un breve discorso. Anche se la loro religione era insondabile per Ethan, il saluto ai defunti aveva qualcosa di universale e quelle parole sarebbero andate bene anche a un funerale athosiano. <emphasis>Forse le altre societ� umane della galassia non erano cos� diverse dalla sua</emphasis>, pens� lui.</p><p>��Desiderate vedere un�ultima volta il caro estinto?�� li interrog� F. Helda.</p><p>I kliniani scossero il capo. Un uomo di mezz�et� borbott�:�� Per me � gi� anche troppo fargli un funerale.�� Una donna di mezz�et� in piedi accanto a lui lo azzitt� con un gesto indignato.</p><p>��Desiderate assistere alla sepoltura?�� volle sapere F. Helda nello stesso tono doverosamente formale.</p><p>��Nossignora, non ci tengo affatto�� disse l�uomo di mezz�et�. E quando la donna al suo fianco lo fiss� con disapprovazione, irritata da quella mancanza di rispetto, le disse con fermezza:�� Io ho assistito Nonno durante cinque trapianti. Quand�era vivo ho fatto per lui il servo e l�infermiere. Stare qui a guardarlo mentre va a concimare l�orto non aggiunger� niente al mio karma, dolcezza.</p><p>La famiglia usc� senza dir altro, e la sorvegliante ecologica torn� al suo precedente atteggiamento professionale-aggressivo. Apr� la bara, spogli� il cadavere�� un uomo molto anziano�� e gett� i suoi vestiti nel corridoio, dove presumibilmente sarebbero stati raccolti da un inserviente. Tornata nel laboratorio consult� un file di dati su uno schermo, indoss� guanti e grembiule di plastica, storse la bocca in una smorfia di disgusto e attacc� il corpo dell�estinto con un coltello a vibrolama. Ethan osserv� con interesse professionale mentre una mezza dozzina di organi artificiali insanguinati venivano gettati in una vaschetta: un cuore di plastica, alcune sezioni di arterie, un osso d�alluminio, un ginocchio di metallo cromato, un rene di fibra rossa. La bacinella fu vuotata in un cassone, e quindi F. Helda port� quel che restava del corpo alla grossa macchina sulla destra della stanza.</p><p>La sorvegliante ecologica sganci� le flange superiori di un largo portello, lo apr� e us� il telecomando per alzare il carrello antigravit� fino a quell�altezza; poi inclin� il pianale, attese che il corpo nella bara biodegradabile che lo conteneva fosse scivolato dentro�� ci fu un debole tonfo, all�interno�� e richiuse subito il portello. Fatto ci� la femmina premette alcuni pulsanti, causando l�accensione di un display. La macchina ronz� e mormor� e fremette a un ritmo pacato che suggeriva l�idea di un�operazione normale in corso.</p><p>Mentre F. Helda era cos� occupata, dall�altra parte della stanza Ethan azzard� un sussurr�:�� Cosa sta succedendo l� dentro?</p><p>��Il corpo viene sciolto nei suoi componenti e la biomassa finisce nell�ecosistema della stazione�� sussurr� Quinn in risposta.�� In genere gli organismi animali, come i tritoni in sovrappi�, sono mandati nelle vasche di crescita delle colture proteiche, dove si ottiene la carne (di manzo, di maiale, di pollo, di pesce) per l�alimentazione umana. Ma c�� una specie di pregiudizio sul fatto di usare i cadaveri per lo stesso scopo. Residui di ostilit� contro il cannibalismo, suppongo. Cos�, perch� la tua bistecca di maiale non ti ricordi spiacevolmente la faccia della Zia Neddie, i corpi umani vengono sciolti in componenti ancor pi� piccoli e mandati a nutrire le verdure. Una scelta puramente estetica, visto che tutto finisce in circolazione e ripassa mille volte nel sistema, ma la logica e i sentimenti umani sono due cose diverse.</p><p>La carota era diventata piombo nel suo stomaco.�� Ma se ora lei vuole liberarsi cos� anche di Okita�</p><p>��Forse il mese prossimo manger� solo roba d�importazione�� sussurr� Quinn.�� Ora taci.</p><p>F. Helda li interpell� in tono ostile:�� Cosa siete rimasti a fare, voi due?�� Guard� Ethan.�� Lei non deve tornare al suo lavoro?</p><p>Quinn batt� una mano sugli scatoloni verdi.�� Devo riportare questa barella dove l�ho presa.</p><p>��Ah�� disse la sorvegliante ecologica. Fece un sospiro, borbott� qualcosa fra s�, si fece dare da Quinn il dischetto che le aveva consegnato Dale, e poi batt� un nuovo codice di programmazione sul pannello di comando del bio-degradatore. And� a prendere un trattore a mano, aspett� che Quinn avesse tolto il nastro che fissava il carico sulla barella e prelev� uno dei tre scatoloni verdi. Poi spalanc� di nuovo il largo portello della macchina. L�oggetto fu sollevato davanti all�apertura, e F. Helda lo spinse dentro con le sue mani robuste. Dalle viscere del degradatore provenne un lungo cupo ronzio. Al primo scatolone segu� subito il secondo, con rapida efficienza. Quindi la sorvegliante ecologica si occup� del terzo, quello etichettato con 100,62 kg di peso. Ethan trattenne il respiro.</p><p>Il contenuto del terzo scatolone arriv� sul fondo della macchina con un tonfo assai pi� forte dei precedenti.</p><p>��Cosa diavolo��� mormor� F. Helda, e torn� verso il portello. La comandante Quinn sbarr� gli occhi, e la sua mano destra si spost� istintivamente verso la fondina dello storditore, vuota.</p><p>��Ehi, non � uno scarafaggio quello?�� esclam� Ethan, cercando disperatamente di imitare l�accento dell�inglese che si parlava su Stazione Kline.</p><p>F. Helda gir� su se stessa.�� Dove?</p><p>Ethan indic� un angolo della stanza, dalla parte opposta rispetto al bio-degradatore. Sia la sorvegliante ecologica che la comandante Quinn andarono a ispezionare. F. Helda si mise in ginocchio e pass� un dito lungo la fessura fra il bordo inferiore di un pannello e il pavimento.�� � sicuro di averlo visto?�� domand�.</p><p>��� stato un movimento rapido�� mormor� lui.�� Sono veloci, quegli insetti�</p><p>��Qui dentro non c�� mai stato uno scarafaggio da quando ci lavoro io�� disse la femmina, accigliata come se quella novit� fosse colpa sua.�� Pu� darsi che lei abbia un bruscolo in un occhio, ecco cosa penso, caro signore.</p><p>Ethan si strinse nelle spalle e non os� dir altro.</p><p>��Comunque, meglio chiamare la Disinfestazione�� brontol� F. Helda, rialzandosi. Tornando indietro premette, di passaggio, il pulsante di avvio del bio-degradatore. Poi and� ad accendere un videotelefono e compose un numero.�� Adesso potete andarvene, voi e la vostra barella. Cosa c�� in quel contenitore giallo?</p><p>Quinn apr� il coperchio.�� Tritoni anche qui. Roba scelta, per�. Ne vuole un paio?</p><p>��Naah, mia madre me li faceva a pranzo e a cena. Li detesto.</p><p>Dieci secondi dopo erano in corridoio. Mentre fluttuavano verso la periferia della stazione a cavalcioni del contenitore, la comandante Quinn disse:�� Mio Dio, dottore, la tua � stata un�ispirazione geniale� oppure avevi visto davvero uno scarafaggio?</p><p>��No, � stata la prima cosa che mi � venuta in mente. E quella femmina sembrava il tipo di persona che odia gli insetti.</p><p>��Puoi scommetterci.�� Gli occhi di lei scintillarono divertiti quando annu�.</p><p>��Hanno dei problemi con gli scarafaggi, qui?�� domand� Ethan.</p><p>��Non pi� che in tutti gli altri posti colonizzati dall�uomo. Ma certi tipi di scarafaggi mutanti, sopravvissuti a ogni insetticida, mangiano perfino il rivestimento dei cavi elettrici e causano corti circuiti. Pensa al pericolo d�incendio su una stazione spaziale e capirai perch� F. Helda si � messa in agitazione a quel modo.</p><p>Quinn controll� il suo orologio.�� Mio Dio, dobbiamo riportare questa barella e il contenitore al Molo 32.�� Ridacchi� fra s�.�� Tritoni freschi, tritoni di prima scelta, chi vuol comprare i miei tritoni?� Ma perch� liberarsene? Dopotutto sono ottimi.</p><p>La mercenaria fece compiere al loro mezzo di trasporto una brusca svolta a destra in una traversa, facendo quasi cadere Ethan, e acceler�. Dopo un centinaio di metri ferm� la barella davanti a una porta la cui targa diceva: MAGAZZINI REFRIGERATI�� INGRESSO 297-C.</p><p>Nell�interno, dietro un bancone, una giovane impiegata grassoccia sedeva a guardare un olovisore, mangiucchiando scaglie di proteine fritte che tirava fuori da una confezione.</p><p>��Vorrei affittare una cella frigorifera�� disse la mercenaria.</p><p>��Questo impianto � solo per i cittadini della stazione, signora�� rispose la giovane femmina, dopo uno sguardo invidioso alla linea snella e al volto attraente di Elli Quinn.�� Se lei si rivolge al suo albergo, sulla Passeggiata dei Viaggiatori trover� un�</p><p>Quinn estrasse di tasca una carta d�identit� e la sbatt� sul bancone.�� Una di quelle piccole da due metri cubi potr� bastare. E vorrei anche uno scatolone di plastica. Pulito, mi raccomando.</p><p>La giovane impiegata guard� la carta d�identit�.�� Ah, oh.�� Spar� nel retro del magazzino e torn� qualche minuto dopo con un carrello fluttuante su cui c�era uno scatolone di plastica.</p><p>La mercenaria firm� con l�impronta del pollice sullo schermo di un computer, poi torn� accanto a Ethan.</p><p>��Vediamo di stenderli con ordine, eh? Voglio che il cuoco resti favorevolmente impressionato quando li tirer� fuori.</p><p>Distesero i tritoni bene in fila, uno strato sopra l�altro. La giovane impiegata guard� per qualche secondo, storse il naso e ritorn� alla sua trasmissione olovisiva, apparentemente un film girato sulla superficie di un pianeta molto simile alla Terra.</p><p>Avevano fatto giusto in tempo, vide Ethan: alcune delle loro vittime anfibie si stavano gi� risvegliando. Si sentiva quasi pi� dispiaciuto per loro di quanto lo era stato per Okita. L�impiegata venne a prelevare lo scatolone e lo port� via.</p><p>��Non soffriranno a lungo, vero?�� chiese Ethan mentre uscivano, gettando uno sguardo dietro di s�.</p><p>La comandante Quinn sbuff�.�� Io ci farei la firma, per una morte cos� rapida. Andranno nel pi� grande frigorifero dell�universo� lo spazio esterno. Credo proprio che li porter� all�ammiraglio Naismith, pi� tardi, quando le cose si saranno risolte.</p><p>��Le cose�� le fece eco Ethan.�� Gi�. Penso che lei ed io dovremo fare due chiacchiere su queste <emphasis>cose.�� </emphasis>E le sue labbra si strinsero testardamente.</p><p>Quelle di lei si piegarono in un sorriso.�� Faccia a faccia, cuore a cuore�� assent� cordialmente.</p></section><section><title><p>CAPITOLO SESTO</p></title><p>Dopo aver riportato la barella nello scomparto del pronto soccorso del Molo 32, la comandante Elli Quinn condusse Ethan lungo vari corridoi secondari della stazione fino a un albergo dove aveva una camera non molto pi� spaziosa della sua. L�albergo, credette di capire Ethan, si trovava in una zona interna della Passeggiata dei Viaggiatori, anche se non gli era parso d�aver attraversato il quartiere riservato ai turisti. Durante il percorso Quinn lo aveva fatto restare indietro, o l�aveva parcheggiato senza preavviso in una traversa intanto che lei andava avanti a esplorare, oppure l�aveva preceduto camminando con fare noncurante a braccetto con un�amica da lei incontrata per strada, gesticolando allegramente con la mano libera. Ethan poteva solo augurarsi che la mercenaria sapesse ci� che stava facendo.</p><p>Ad ogni modo gli parve che Elli Quinn fosse convinta di averlo portato con successo in una specie di base sicura, perch� quando furono in albergo chiuse la porta si rilass� visibilmente, scalci� via le scarpe, si tolse la blusa e and� subito ad accendere la consolle dei servizi in camera.</p><p>��Ecco qua. Vera birra�� disse, porgendogli un bicchiere colmo di liquido ambrato dove aveva versato un paio di pillole prese dal suo medikit dendarii.�� � roba d�importazione.</p><p>L�odore accrebbe la salivazione di Ethan, ma invece di portarsi il bicchiere alle labbra lo guard� insospettito.�� Le spiace se chiedo cosa ci ha messo dentro?</p><p>��Vitamine. Guarda� vedi?�� Quinn fece uscire altre due pillole dallo stesso tubetto, se le gett� destramente in bocca e le ingoi� accompagnandole con una lunga sorsata della sua birra.�� Qui puoi considerarti al sicuro, per il momento. Mangia, bevi, datti una lavata, fai quello che ti pare.</p><p>Lui gett� un�occhiata speranzosa verso il bagno.�� Il doppio uso non sar� registrato da qualche computer del riciclaggio? E se qualcuno facesse domande?</p><p>Lei alz� gli occhi al cielo.�� Al massimo potranno pensare che la comandante Quinn sta intrattenendo un amico nella sua camera. Questi sono affari miei, e nessuno oser� certo ficcare il naso. Rilassati.</p><p>Le implicazioni di quell�intimit� erano tutt�altro che rilassanti, ma Ethan era arrivato al punto che avrebbe rischiato la vita per una rasatura; il suo mento ispido era pericolosamente vicino a fingere prerogative di padre a cui egli non aveva alcun diritto.</p><p>Il bagno, ahim�, non aveva un�altra uscita che desse nel corridoio. Lui cedette e and� a lavarsi, portando con s� la birra. Se Millisor e Rau non avevano trovato il modo di spremergli informazioni utili molto probabilmente non ci sarebbe riuscita neppure la comandante Quinn, qualunque cosa gli avesse messo nella birra.</p><p>La faccia stravolta che lo guard� dallo specchio lasci� Ethan stupefatto e inorridito. Rigonfia, molliccia, pelle come carta vetrata, occhi iniettati di sangue e cerchiati di nero. Sembrava un criminale reduce da una nottata di bagordi. Se si fosse presentato sul lavoro in quelle condizioni, nessun cliente avrebbe permesso che un individuo cos� losco si occupasse del suo bambino. Fortunatamente qualche minuto di lavoro col rasoio a vibrazioni e con un pelle-schiuma gli restituirono un aspetto da persona civile, soltanto stanco, e non depravato. C�era perfino uno scomparto per il lavaggio a secco, che ripul� i suoi indumenti mentre lui si faceva la barba e glieli restitu� un po� umidi ma profumati.</p><p>Venti minuti dopo, quando usc� dal bagno, trov� la comandante Quinn semisdraiata sull�unica sedia della stanza e coi piedi nudi poggiati sul ripiano di uno scaffale. La mercenaria apr� gli occhi e gli accenn� di sistemarsi sul letto gonfiabile. Ethan si distese nervosamente, spostando il cuscino per stare un po� sollevato; ma non c�era altro posto in cui sedersi. Sul ripiano che fungeva da comodino accanto al letto lo aspettavano un�altra birra e un vassoio di fast-food, anonime confezioni fornite dai distributori della stazione. Lui cerc� di non pensare agli impianti che riciclavano tutto, perfino i cadaveri, e di convincersi che quello era cibo e basta.</p><p>��Dunque�� disse Elli Quinn,�� sembra che ci siano interessi peculiari accentrati su quel carico di materiale biologico che Athos ha ordinato all�estero. Supponiamo che tu cominci da qui.</p><p>Ethan inghiott� il boccone che stava masticando e fece appello alla sua risolutezza.�� No. Ci scambieremo le informazioni. Supponiamo che <emphasis>lei </emphasis>cominci da qui.�� Quella sua pretesa di assumere una posizione di forza produsse nella mercenaria l�ironico sollevarsi di un sopracciglio, e lui aggiunse debolmente:�� Se non le spiace.</p><p>Quinn si pass� una mano sulla faccia; anche lei era stanca.�� E va bene.�� Fece una pausa per mangiare un boccone di sandwich.�� La vostra ordinazione di materiale biologico fu trasmessa, a quanto mi risulta, alla squadra genetica del laboratorio principale di Casa Bharaputra. La squadra lavor� un paio di mesi buoni su questa fornitura, circondata da strette misure di sicurezza. Questo serv� probabilmente a salvare parecchie vite, in seguito. Il materiale fu quindi spedito con una nave mercantile non-stop fino a Stazione Kline. dove dovette sostare due mesi in un magazzino in attesa dell�arrivo della nave del censimento diretta ad Athos. Si trattava di nove grosse scatole da imballaggio refrigerate, di colore bianco.�� La mercenaria le descrisse nei particolari, e ricord� perfino alcuni dei numeri di serie.�� � questo ci� che avete ricevuto?</p><p>Ethan accenn� di s�, accigliato.</p><p>Lei continu�:�� All�incirca nel periodo in cui questa fornitura lasciava Stazione Kline sulla nave diretta ad Athos, Millisor e i suoi uomini arrivarono sul Gruppo Jackson. La loro incursione nei ben protetti laboratori di Casa Bharaputra fu un vero e proprio raid militare, eseguito con notevole abilit� professionale.�� Le sue labbra si contrassero in una smorfia con cui esprimeva un giudizio personale d�altro genere.�� Millisor e la sua squadra travolsero l�opposizione armata dei sorveglianti di Casa Bharaputra e se ne andarono, facendo saltare in aria il laboratorio e tutto il suo contenuto. Nel contenuto era compresa la squadra genetica, alcuni innocenti clienti, e le registrazioni tecniche del lavoro fatto sul vostro materiale. Io presumo che abbiano investito un po� del tempo di cui disponevano interrogando il personale di Bharaputra, prima di eliminarlo, perch� vennero a sapere parecchie cose. Fatto questo, dopo una sosta nelle vicinanze durante la quale uccisero la moglie di un genetista e gli bruciarono la casa. Millisor e compagni scomparvero dal pianeta del Gruppo Jackson. Poco tempo dopo fecero la loro comparsa qui, sotto false identit�, mossi dallo scopo di bloccare le nove casse prima che ripartissero per Athos, ma erano in ritardo di tre settimane.</p><p>�Nel frattempo io ero arrivata sul Gruppo Jackson, fornita di informazioni molto frammentarie. Senza immaginare i fatti accaduti feci in giro qualche innocente domanda su una richiesta commerciale pervenuta da Athos. Gli agenti di Casa Bharaputra, che stavano ancora cercando di capire come avesse fatto Millisor a sparire cos� in fretta, piombarono su di me come falchi. Per fortuna alla fine riuscii a convincerli che io non avevo niente a che fare coi cetagandani. In effetti, al momento sono convinti che io stia lavorando per loro.</p><p>��Il bharaputrani?</p><p>Il suo sorriso si spense in una smorfia.�� Gi�. Mi hanno assoldata per rintracciare e assassinare Millisor e la sua squadra. Questa � stata una fortuna, perch� avrebbero potuto lasciarmi andare e mettermi alle calcagna i loro killer, contando che io li portassi fino al bersaglio. Invece mi hanno fatto l�onore di mettermi sul loro libro paga. E stanotte ho fatto una parte del lavoro per cui mi hanno assunta. Saranno molto compiaciuti di me.�� Ebbe un sospiro e bevve un sorso di birra.�� Tocca a te, dottore. Cosa c�era in quelle scatole, da causare la morte di tanti innocenti?</p><p>��Nulla, glielo assicuro!�� Ethan scosse il capo, sbalordito.�� Materiale biologico costoso, certo, ma non al punto che qualcuno possa voler uccidere per averlo. Il Consiglio della Popolazione di Athos aveva ordinato 450 colture ovariche vive, ovvero il tessuto che produce le cellule uovo fertilizzando le quali�</p><p>��So come nascono i bambini, s젗 mormor� lei.</p><p>��Dovevano essere garantite esenti da difetti genetici, e prelevate da almeno venti diversi esseri umani di sesso femminile appartenenti alla razza bianca. Non erano state richieste altre caratteristiche. Il lavoro di una settimana al massimo, per una squadra di genetisti come quella di cui ha parlato lei. Semplice routine. Invece, ci� che noi abbiamo ricevuto era <emphasis>spazzatura!�� </emphasis>Ethan le descrisse il contenuto di quei refrigeratori con fervore sempre pi� indignato, finch� lei lo interruppe.</p><p>��E va bene, dottore! Va bene, ti credo. Ma ci� che part� dal Gruppo Jackson non era affatto spazzatura, bens� qualcosa di molto speciale. Qualcuno, di conseguenza, ha intercettato il vostro materiale in qualche punto del tragitto e lo ha sostituito con degli avanzi di macelleria�</p><p>��Avanzi piuttosto strani, se ci pensa un momento�� cominci� Ethan in tono perplesso, ma lei stava gi� parlando.</p><p>��Chi � questo qualcuno, e dove e quando ha agito? Tu non sei, e io neppure� anche se suppongo che tu debba accontentarti della mia parola. E ovviamente non si tratta di Millisor, a cui sarebbe piaciuto ma non c�� riuscito.</p><p>��Millisor sembra pensare che sia stato questo Terrence Cee� chiunque o qualunque cosa sia.</p><p>Lei sospir�.�� Chiunque-o-qualunque-cosa-sia ha avuto tutto il tempo per fare quello che voleva fare. Pu� aver agito prima della partenza del materiale dal Gruppo Jackson, o sul mercantile in viaggio da l� per Stazione Kline, o in qualsiasi momento prima che qui arrivasse la nave del censimento per Athos� Santo cielo, hai un�idea di quante astronavi attraccano a Stazione Kline in due mesi? O di quanti trasbordi pu� aver avuto quel materiale, quello originario, una volta spedito su altre rotte? Non c�� da meravigliarsi se il colonnello Millisor si sta rovinando la digestione con queste ipotesi. Io ho avuto una copia degli arrivi e delle partenze da questa stazione, ma dubito che possa servire a qualcosa. Comunque��� La mercenaria prese un minicomp dallo scaffale e registr� una breve nota.</p><p>Ethan approfitt� di quella pausa per chiedere:�� Cos�� una <emphasis>moglie?</emphasis></p><p>La mercenaria per poco non si strangol� con la sua birra. Per quanto tenesse di continuo il bicchiere in mano, not� lui, il livello del contenuto diminuiva molto lentamente.�� Gi�, dimenticavo che voi athosiani� be�, una moglie � il partner in un matrimonio, la compagna femmina di un uomo. Il partner maschio � chiamato marito. I matrimoni sono di molti generi, ma quello pi� comune in questa regione dello spazio umano prende la forma di un contratto legale, economico e genetico il cui scopo basilare resta quello di produrre e allevare dei figli. Mi sono fatta capire?</p><p>��Credo di s젗 disse lentamente lui.�� Sembra un po� come l�unione di due coniugi alternativi designati.�� Ethan assapor� il suono di quella parola:�� Marito. Su Athos, maritare � un verbo che significa unire le risorse. Come associarsi in affari.�� <emphasis>Questo implicava che il marito mantenesse la femmina durante la gestazione? In tal caso questo cosiddetto metodo organico nascondeva costi che facevano apparire economici quelli di un centro di riproduzione</emphasis>, pens� lui soddisfatto.</p><p>��Maritare, eh? Comincio a pensare che la vostra lingua non deriva poi molto dall�inglese, dopotutto�� borbott� Quinn.�� Avete ancora il verbo ammogliarsi?</p><p>��No. Cosa significa?</p><p>��La stessa cosa ma fatta dal punto di vista mascolino. Prendere moglie. Immagino che dal vostro vocabolario siano sparite parecchie parole.</p><p>��L�evoluzione linguistica accompagna l�evoluzione sociale�� annu� Ethan. Esit�.�� Questo genetista a cui hanno bruciato la casa� lui e sua, uh, moglie, avevano dei figli?</p><p>��Un bambino piccolo, che per� in quel momento era alla nursery. A scuola, insomma. Una fortuna, dato che senza dubbio Millisor non avrebbe esitato a torchiare anche lui come fece con sua madre prima di ucciderla� la donna era incinta, fra l�altro.�� Quinn affond� rabbiosamente i denti in una tavoletta proteica.</p><p>Ethan scosse il capo, frustrato.�� Ma perch� tutto questo? Perch�, perch�, perch�?</p><p>Lei ebbe un sorrisetto triste.�� Ci sono momenti in cui mi sembri davvero un uomo normale� no, scusa, � una battuta stupida�� aggiunse in fretta, quando Ethan la guard� con aria offesa.�� Gi� Perch�. Proprio la domanda a cui io devo dare una risposta. Millisor sembra convinto che il materiale prodotto dai laboratori Bharaputra fosse veramente destinato ad Athos, bench� il tempo necessario a produrlo e il fatto che sia stato rubato facciano pensare che non fosse affatto la cosa richiesta da voi. Ora, se non altro, nei mesi scorsi io ho imparato che se Millisor � convinto che una cosa sta in un certo modo, molto probabilmente ha ragione. Di conseguenza: perch� quel materiale veniva spedito su Athos? Cosa c�� su Athos che nessun altro pianeta ha?</p><p>��Niente�� disse Ethan, con sicurezza.�� Siamo una societ� piccola, basata sull�agricoltura, senza una produzione che valga la pena d�essere commercializzata all�estero. Trovandoci in fondo a un corridoio di transito non siamo su una rotta di balzo verso altri posti. E non abbiamo mai dato fastidio a nessuno.</p><p>��Niente�� ripet� lei.�� Consideriamo come scenario tattico un pianeta per cui non avere <emphasis>niente </emphasis>sarebbe un pregio� Godete di una certa tranquillit�, e nessuno viene a ficcare il naso da quelle parti, suppongo. A parte questo, L�unica altra cosa che vi distingue � la vostra fisima di riprodurvi nel modo pi� difficile.�� Quinn bevve un sorso di birra. -Tu dici che Millisor ha ventilato l�ipotesi di attaccare e distruggere i vostri centri di riproduzione. Parlami un po� di questi centri.</p><p>Ethan non aveva bisogno d�essere molto stimolato per illustrarle con entusiasmo il suo amato lavoro. Le descrisse Sevarin. le attivit� che vi si svolgevano e la dedizione dei tecnici e dei medici che le portavano avanti. Le spieg� il sistema economico basato sul credito da doveri sociali, dal quale uscivano padri qualificati. Poi cambi� discorso bruscamente quando s�accorse che si stava addentrando nelle difficolt� personali che gli avevano fin�allora impedito di avere un figlio. Quella femmina stava riuscendo a farlo parlare con strana facilit�� di nuovo si chiese cosa gli avesse messo nella birra.</p><p>Elli Quinn si appoggi� allo schienale della sedia e per qualche secondo fischiett� fra i denti.�� Al momento, questo dannato furto ancora non lo capisco. In quanto al resto, per�, la teoria che mi attira � quella dell�uovo del cuculo. Si accoppierebbe bene a quella di Millisor: la tattica del topo di fogna.</p><p>��L�uovo di chi?</p><p>��L�uovo del cuculo. Non avete cuculi su Athos?</p><p>��No� Sono rettili?</p><p>��Il cuculo � un uccello di origine terrestre. Non ha niente di speciale, salvo la biasimevole caratteristica di deporre le uova nei nidi degli altri uccelli lasciando cos� a loro il tedioso compito di allevare la sua prole. Ora lo si trova nella galassia soltanto sotto forma di riferimento letterario, dato che per qualche miracolo nessuno � mai stato cos� idiota da esportarlo su altri pianeti. Non � poi un volatile cos� astuto, dato che tutte le bestie pi� disgustose della Tena sono riuscite a trovare il modo di seguire l�uomo nello spazio, a dispetto di ogni sforzo. Comunque, tu hai capito cosa voglio dire quando parlo di tattica del cuculo, no?</p><p>Ethan corrug� le sopracciglia, annuendo.�� Sabotaggio�� sussurr�.�� Sabotaggio genetico. Quei criminali progettavano di impiantare i loro mostri nella nostra societ�, senza che ci accorgessimo di��� S�interruppe e scosse il capo.�� No, un momento. Non sono stati i cetagandani a mandarci quei contenitori refrigerati. Uh� topi, ha detto? Ma anche se loro avessero voluto subentrare in un progetto dei bharaputrani. noi abbiamo il modo di identificare i geni difettosi e��� Tacque di nuovo, incapace di vedere la fine anche di quel ragionamento.</p><p>��Per�, nei contenitori spediti dal Gruppo Jackson poteva esserci del materiale rubato da quel progetto di ricerca cetagandano. Questo spiegherebbe l�accanimento con cui Millisor cerca di ritrovarlo, o di distruggerlo.</p><p>��Pu� darsi, ma� perch� il Gruppo Jackson vorrebbe farci questo? O agisce cos� solo perch� � nemico di Cetaganda?</p><p>��Ah� mmh. Tu cosa sai del Gruppo Jackson?</p><p>��Non molto. � un pianeta, hanno laboratori biologici, e due anni fa la Casa Bharaputra ha risposto a una lettera del Consiglio della Popolazione che chiedeva un preventivo per questa fornitura di materiale biologico. Anche una dozzina di altre ditte ha risposto.</p><p>��S�. Be�, la prossima volta fate le ordinazioni a Colonia Beta.</p><p>��Colonia Beta ci ha chiesto il prezzo pi� alto.</p><p>Lei si pass� le dita sulla mandibola, distrattamente. Ethan pens� alle bruciature di un raggio al plasma.�� Pu� darsi, per� otterrete quello per cui avrete pagato� Ma non voglio prenderti in giro. In realt� puoi avere un servizio tecnico altrettanto buono da una Casa del Gruppo Jackson, se la paghi abbastanza. Vuoi un clone della tua persona, fatto crescere in vasca fino alla maturit� fisica, giovane e forte, per trasferire il tuo cervello nel suo corpo? Si pu� fare, col 50% di probabilit� che l�operazione uccida te, e il 100% di probabilit� che uccida� lui, se un clone appena tirato fuori da una vasca pu� essere gi� considerato una persona umana. Nessun genetista betano farebbe un lavoro del genere; l� i cloni hanno tutti i diritti civili. Casa Bharaputra � invece nota per questo tipo di servizio.</p><p>��Ah�� disse Ethan, con una smorfia.�� Su Athos, clonare � uno dei Sette Peccati Capitali.</p><p>Lei inarc� un sopracciglio.�� Ah, s�? Quale peccato?</p><p>��La vanit�.</p><p>��Non sapevo che la vanit� fosse un peccato� oh. be�. Il punto � che se qualcuno avesse offerto a Casa Bharaputra abbastanza soldi, loro avrebbero riempito quelle nove scatole di� di tritoni morti. O di super-soldati bio-modificati alti due metri e mezzo, o di qualsiasi cosa gli fosse stata richiesta.�� Quinn tacque, e bevve la sua birra.</p><p>��Allora, quale sar� la nostra prossima mossa?�� domand� baldanzosamente lui.</p><p>La mercenaria si mordicchi� un labbro.</p><p>��Non lo so. Io non avevo pianificato la morte di Okita, cerca di capirmi. Non ho l�ordine di intervenire attivamente in questo affare� al contrario, le mie istruzioni sono di osservare. Professionalmente parlando, nel salvarti io ho commesso un errore. Avrei dovuto assistere alla tua dipartita, prenderne nota con rammarico, e poi spedire un rapporto cifrato all�ammiraglio Naismith.</p><p>��E lui, uh, le far� passare dei guai per questo?�� domand� nervosamente Ethan, mentre in lui lampeggiava la visione paranoica di quell�ammiraglio che ordinava severamente a Quinn di restaurare l�equilibrio originario mandandolo a raggiungere Okita.</p><p>��Naah. Anche lui si permette degli errori professionali, a volte. Questo � pericoloso; un giorno o l�altro si far� ammazzare. Ma finora � riuscito a far andare dritte le cose, perch� sa come farsi baciare dalla Dea Bendata.�� Quinn spazz� via l�ultima confezione fast-food dal vassoio, vuot� il bicchiere di birra e si alz� in piedi.�� Il dovere mi chiama. � adesso che devo tenere d�occhio Millisor. Se qui su Stazione Kline ha degli agenti di cui non so nulla, mettendosi a cercare te e Okita dovrebbero uscire dall�ombra. Tu puoi dormire qui. Non devi lasciare la stanza.</p><p>Di nuovo imprigionato, anche se pi� comodamente.�� Ma i miei abiti, il mio bagaglio, la mia stanza��� La sua Camera Turistica Economica, che continuava a costargli soldi.�� Io ho un incarico da svolgere, per conto del mio governo.</p><p>��Tu non devi neppure avvicinarti a un chilometro dalla tua stanza d�albergo!�� Quinn sbuff� spazientita.�� Mancano otto mesi al giorno in cui dovrai imbarcarti per tornare su Athos, giusto? Ti propongo questo: tu mi aiuti nella mia missione, e io ti aiuter� con la tua. Se fai quello che ti dico potresti perfino vivere abbastanza da portarla a termine.</p><p>��Sempre presumendo�� disse Ethan, di malumore,�� che il Ghem-colonnello Millisor non le offra per i suoi servizi pi� di quanto la stanno pagando Casa Bharaputra e l�ammiraglio Naismith.</p><p>Lei infil� le scarpe, poi si gett� sulle spalle la blusa bianca e grigia, un indumento pieno di tasche che sembravano aver contenuto cose troppo pesanti per quella stoffa.�� Voglio sprecare il fiato per segnalarti un fatto, athosiano: ci sono cose che il denaro non pu� comprare.</p><p>��Quali, mercenaria?</p><p>Sulla porta Quinn si ferm� e le sue labbra si curvarono lievemente, malgrado la freddezza dello sguardo.</p><p>��Gli errori professionali.</p><empty-line/><p>Il primo giorno della sua semi-volontaria detenzione Ethan lo trascorse dormendo, per smaltire la stanchezza, il terrore, e il cocktail biochimico delle 24 ore precedenti. Fece torpidamente ritorno alla coscienza una prima volta mentre la comandante Quinn attraversava la stanza in punta di piedi, ma non gli parve che l�atteggiamento di lei fosse sospetto e richiuse gli occhi.</p><p>La seconda volta che si svegli�, molto pi� tardi, trov� la mercenaria addormentata sul pavimento in pantaloni e camicia, con la blusa arrotolata sotto la testa. Gli occhi della femmina si socchiusero per seguirlo quando lui scese dal letto per andare nel bagno.</p><p>Il secondo giorno, tentando la maniglia della porta, scopr� che la comandante Quinn non lo chiudeva dentro a chiave durante le lunghe ore in cui stava assente. Un po� sorpreso and� avanti e indietro nel corridoio deserto dell�albergo per una ventina di minuti, cercando di spremersi il cervello su qualche progetto razionale che non comprendesse l�eventualit� di cadere nelle mani di Millisor, i cui uomini lo stavano senza dubbio cercando per tutta la stazione. Il ronzio di un robot delle pulizie che girava l�angolo lo indusse a rientrare precipitosamente in camera, col cuore in gola. Forse non c�era niente di male nel lasciare che la femmina mercenaria lo proteggesse ancora un po� di tempo.</p><p>Il terzo giorno aveva recuperato abbastanza chiarezza di mente da preoccuparsi di ogni aspetto della pericolosa situazione in cui si trovava, anche se non gli era tornata energia fisica sufficiente per far qualcosa in merito. Di malumore cominci� a leggere un testo di storia galattica sullo schermo della consolle di comunicazione. La biblioteca dell�albergo era ben fornita di libri e film.</p><p>Alla fine del giorno successivo si rese dolorosamente conto di quant�era inadeguata la cultura che si stava facendo, e che fino a quel momento consisteva in due libri di storia galattica molto generale e riassuntiva (una storia delle esplorazioni, e una storia del commercio interstellare) un manuale alberghiero per turisti in visita a Cetaganda, che comprendeva anche una storia di quel pianeta, e un film olovideo intitolato <emphasis>Naufragio sul Pianeta dell�Amore</emphasis>, su cui era inciampato per caso in un momento in cui era troppo stordito per spegnerlo e guardare qualcos�altro. Vivere con le donne non generava soltanto strani problemi negli uomini, ma a quanto pareva anche stranissimi <emphasis>comportamenti. </emphasis>Quanto gli restava prima che le irradiazioni telepatiche, o qualunque cosa emanasse la comandante Quinn, cominciassero a far agire in quel modo anche lui? Avrebbe spalancato d�improvviso la camicetta davanti a lui. esibendo la sua ipertrofia mammaria, allo scopo di fissare "l�impronta" nella sua mente, come mamma anatra sui pulcini appena usciti dall�uovo? O gli avrebbe conficcato in corpo la sua vibrolama. se lui avesse avuto (o non avesse avuto) una reazione ormonale causala dalla sua vicinanza?</p><p>Ethan scosse il capo, frustrato, e maledisse la timidezza che lo aveva indotto a restare in cabina nei due mesi di viaggio fino a Stazione Kline. Mantenere la purezza di mente e di propositi era positivo, ma restare ignorante significava prendere la scorciatoia per l�inferno; se la sua anima doveva essere sacrificata sull�altare della necessit�, per Dio il Padre, il bene di Athos meritava questo ed altro. Coraggiosamente mise da parte il pudore e continu� a leggere.</p><p>Nella sua discesa spirituale, lo stato psichico opposto al nirvana era l�eccitazione euforica, e il sesto giorno l�aveva raggiunta.</p><p>��Cosa diavolo sta facendo quel Millisor, l� fuori?�� domand� alla comandante Quinn durante una delle sue brevi soste nella camera d�albergo.</p><p>��Al momento non sta facendo nulla di ci� che avevo sperato�� ammise lei. Depose sullo scaffale le forbicine con cui s�era tagliata le unghie dei piedi e si mise un paio di calze rosse. Aveva appena acquistato diversi articoli in un grande magazzino, fra cui qualcosa anche per lui.�� Non ha notificato la sparizione di Okita alle autorit� della stazione, e non ha contattato il tuo albergo per sapere se ti hanno visto, anche se probabilmente lo sta facendo sorvegliare. Non ha convocato altro personale a me sconosciuto, il che tuttavia non esclude che ce ne sia. dato che i cetagandani hanno un consolato qui. Non ha prenotato posti su navi in partenza, e per ora non sembra intenzionato a lasciare la stazione. La cura che sta mettendo nel tutelare la sua copertura fa anzi pensare che progetti di restare qui per qualche tempo. L�altra settimana ero convinta che avrebbe cercato di penetrare sulla nave del censimento arrivata da Athos, nell�ipotesi che tu fossi venuto qui portando con te quel materiale per restituirlo al mittente. Ma adesso � chiaro che sta aspettando qualcos�altro. E deve trattarsi di una cosa importante, se rinuncia perfino a indagare sulla misteriosa scomparsa di uno dei suoi dipendenti.</p><p>Ethan and� nervosamente avanti e indietro; la sua voce si alz�.�� Quanto tempo ancora dovr� restare segregato qui dentro?</p><p>Lei scroll� le spalle.�� Finch� non interviene qualche fatto nuovo, suppongo.�� Ebbe un sorrisetto aspro.�� E qualcosa accadr�, presumo, anche se non dalla nostra parte. Millisor e Rau e Setti hanno perlustrato di persona tutti settori della stazione che potevano raggiungere senza dare nell�occhio, ma continuano ad aggirarsi con molta insistenza soprattutto nei corridoi intorno al Riciclaggio. Dapprima non riuscivo a capire perch�. Gli indumenti di Okita, che io avevo esaminato con uno scanner, risultavano privi di microspie. Ma non poteva essere questo. Comunque li ho spediti all�ammiraglio Naismith, per farli analizzare. Alla fine mi sono ricordata che vicino al Riciclaggio ci sono le vasche per la crescita delle sostanze proteiche. Credo che Okita avesse una microtrasmittente di qualche genere impiantata nel corpo; alcuni governi hanno questa procedura standard con chi passa attraverso le prigioni, per poter localizzare un individuo in ogni momento. Qualcuno rischier� di spaccarsi un dente sul suo petto di pollo, nei prossimi giorni. Spero che non sia un turista, altrimenti l�oggetto verr� consegnato al gestore del ristorante ed esaminato� con tanti saluti al nostro delitto perfetto.�� Si alz� e apr� l�armadio.�� Millisor non ha ancora tratto le deduzioni giuste, comunque; lui e gli altri due sono dei grandi divoratori di bistecche.</p><p>Ethan cominciava ad averne fin sopra i capelli della verdura e dei sandwich al formaggio vegetale. E di quella stanza, e della tensione, dell�indecisione e del senso d�impotenza. E soprattutto della comandante Quinn, e della sfacciataggine con cui gli dava ordini, come se lui fosse un povero sciocco incapace di agire�</p><p>��Io ho soltanto la sua parola sul fatto che le autorit� della stazione non possono aiutarmi�� sbott� all�improvviso.�� Non sono stato <emphasis>io </emphasis>a sparare a Okita. Non ho fatto niente, <emphasis>io! </emphasis>Lo stesso Millisor non ha niente di personale contro di me� � <emphasis>lei </emphasis>che ha una sua guerra privata contro quella gente. Millisor non avrebbe mai pensato che io sono un agente di qualcuno, se Rau non avesse trovato la microspia che lei aveva messo in quel proiettore. � stata lei a trascinarmi in questa situazione sempre pi� profondamente, per usarmi nei suoi giochi di spionaggio.</p><p>��Guarda che Millisor ti sarebbe piombato addosso in ogni caso�� gli fece notare Quinn.</p><p>��S�, ma mi sarebbe bastato convincerlo che Athos non ha il materiale che lui sta cercando. Un semplice interrogatorio col penta rapido gli sarebbe bastato, se lei non si fosse intromessa destando i suoi sospetti. All�inferno, sarei disposto ad andare da lui per invitarlo a perquisire i nostri centri di riproduzione se � questo che vuole, e cos� si persuaderebbe che Athos non ha niente a che fare con le manovre dei suoi avversari e ci lascerebbe in pace.</p><p>Lei inarc� un sopracciglio, vezzo che Ethan trovava sempre pi� irritante.�� Credi davvero che potresti arrivare a un accordo con lui? Personalmente, preferirei far visitare casa mia da un branco di cani affamati.</p><p>��Se non altro lui � un uomo�� sbott� Ethan.</p><p>Lei scoppi� a ridere. I sentimenti accesi di Ethan arrivarono al punto di ebollizione.�� Per quanto tempo pretende di tenermi isolato qui dentro, si pu� sapere?�� le domand� ancora.</p><p>La mercenaria lo fiss� per qualche istante. Il suo sorriso si dilegu�. Strinse le palpebre.�� La porta di questa stanza non � chiusa a chiave�� gli disse con voce calma.�� Puoi andartene quando vuoi. A tuo rischio, naturalmente. Se farai una brutta fine mi dispiacer�, tuttavia io potr� cavarmela anche senza di te.</p><p>Lui rallent� il suo frenetico andirivieni.�� Lei sta bluffando. Non ha nessuna intenzione di lasciarmi andare. Ormai io so troppe cose.</p><p>Quinn rimise nell�armadio la camicia che stava tirando fuori e si pass� una mano sulla mandibola. Nello sguardo con cui lo esamin� non c�era alcuna espressione, come se stesse calcolando a occhio il suo peso e le conseguenze che ci sarebbero state immettendo una biomassa extra nei sistemi di riciclaggio della stazione. Quando parl�, la sua voce era fredda e ostile come quella di F. Helda.�� Io direi invece che tu non sai niente, egregio. Neppure di te stesso.</p><p>��Lei non vuole che io parli di Okita alle autorit� della stazione, � cos�? Questo metterebbe a repentaglio il suo prezioso collo, anche se ad accusarla di omicidio sarebbe la sua stessa gente�</p><p>��Non credo che il mio collo sia in pericolo. Ovviamente la polizia non potr� ignorare ci� che ho fatto con quel cadavere� sempre che tu possa dimostrargli che sono stata io a uccidere Okita e che tu esca senza conseguenze da un processo per omicidio, cosa che dubito, dal momento che ci sono testimoni pronti a giurare che sei stato mio complice nell�eliminazione del cadavere.</p><p>��E allora? Cosa potrebbero fare, scacciarmi da Stazione Kline? Questa non sarebbe una punizione, sarebbe un <emphasis>premio!</emphasis></p><p>Nelle pupille di lei, fra le palpebre strette, ci fu una luce sprezzante.�� Se uscirai da questa stanza, athosiano, non aspettarti di avere da me altro aiuto e comprensione. Io non ho tempo per i chiacchieroni che non hanno il fegato di fare le cose fino in fondo.</p><p>Ethan cap� che per lei questo era un insulto rovente. Decise di prenderlo come tale.�� E io non ho tempo da perdere con una presuntuosa, intrigante, insopportabile� femmina!�� esclam�.</p><p>Lei gli mostr� la porta con un gesto di sfida, stringendo le labbra. Ethan cap� di aver avuto lui l�ultima parola. Aveva in tasca la sua carta di credito, le scarpe ai piedi, i vestiti addosso. Con una smorfia irosa raggiunse la porta, a testa alta. Nella schiena gli corse un brivido d�attesa per il raggio di uno storditore o qualcosa di peggio. Non ci fu niente.</p><p>C�era un gran silenzio nei corridoi, dopo che la porta si fu chiusa alle sue spalle con un sussurro d�aria compressa. Avere l�ultima parola, si chiese, era proprio ci� che voleva? E tuttavia� s�, preferiva affrontare Millisor, Rau, e lo spettro di Okita insieme a loro piuttosto che tornare a testa bassa nella sua prigione e chiedere scusa a Quinn.</p><p>Determinazione. Decisione. Azione. Questo era l�unico modo per risolvere i problemi. Non voltar loro le spalle e nascondersi. La cosa giusta era uscire da l� e affrontare Millisor faccia a faccia. A passi lunghi si avvi� verso le scale.</p><p>Quando attravers� l�atrio del piccolo albergo e usc� in strada, dopo un cenno di saluto all�impiegata al banco, stava camminando con andatura normale ed aveva gi� revisionato la sua precedente linea di condotta a favore di una pi� prudenziale: avrebbe chiamato Millisor da un video telefono pubblico, per sondare la possibilit� di un accordo e studiare le sue intenzioni prima di esporsi personalmente. Gli sarebbe convenuto essere astuto. Ad esempio, non era necessario tornare al suo albergo. Poteva benissimo abbandonare il suo piccolo bagaglio, acquistare un biglietto su una nave in partenza�� per Colonia Beta?�� ma solo all�ultimo momento, in modo da salire a bordo senza preavviso, e cos� si sarebbe lasciato alle spalle quella pericolosa banda di agenti segreti e di assassini. Prima che lui facesse ritorno a Stazione Kline, da l� a qualche mese, loro sarebbero andati a darsi la caccia a vicenda all�altro capo della galassia.</p><p>Scese di un paio di livelli rispetto all�albergo di Quinn ed entr� in una cabina di comunicazione pubblica. La sua carta di credito fu accettata senza difficolt�.</p><p><emphasis>Pronunci il numero a voce, prego</emphasis>, lo invit� la scritta olografica in lettere verdi che apparve a schermo.</p><p>��Vorrei mettermi in contatto con un turista, attualmente ospite di un albergo: il Ghem-colonnello Luyst Millisor�� disse al computer. Ripet� il nome lettera per lettera. La sua voce, not� soddisfatto, non tremava minimamente.</p><p><emphasis>La persona da lei richiesta non � nel registro delle presenze di Stazione Kline </emphasis>fu la risposta olografica, in lettere rosse.</p><p>��Ma cosa� � partito, allora?�� Millisor se n�era andato, e la comandante Quinn l�aveva tenuto chiuso in camera per tutto quel tempo nascondendogli questa informazione.�� Posso sapere se � salito su una nave in partenza, e per quale destinazione? Millisor, Luyst. Ethan sillab� di nuovo il nome.</p><p><emphasis>La persona da lei richiesta non � nel registro dei viaggiatori partiti da Stazione Kline negli ultimi 12 mesi </emphasis>lo inform� il computer.</p><p>��Mmh, uh� vorrei mettermi in contatto col capitano Rau. Erre-a-u. Non conosco il nome di battesimo.</p><p><emphasis>La persona da lei richiesta non � nel registro�</emphasis></p><p>��Allora Setti, anche lui un turista. Esse-e-ti-ti-i.</p><p><emphasis>La persona da lei richiesta non � nel registro�</emphasis></p><p>Per un momento Ethan ebbe l�impulso assurdo di chiedere se almeno Okita era conosciuto. Ritir� la carta e si alz�, senza saper cosa fare. Poi finalmente cap�: Luyst Millisor non era il nome che il cetagandano aveva dato al suo arrivo. E tuttavia l� su Stazione Kline doveva pure usarne uno, se voleva che la sua carta di credito funzionasse. Sfortunatamente lui non aveva il minimo indizio di quale poteva essere. Vicolo cieco.</p><p>Cercando di radunare le idee usc�, e si avvi� sul marciapiede del largo corridoio. Avrebbe potuto tornare al suo albergo, supponeva, e lasciare che fosse Millisor a trovare <emphasis>lui. </emphasis>Ma se poi avesse avuto una possibilit� di accordarsi, o comunque di scambiare due parole da persone civili, senza che i compagni di Okita volessero vendicare la sua morte, questo era tutto da vedere.</p><p>La vista dei passanti, fra cui numerosi turisti dall�eleganza spesso bizzarra, non lo distraeva molto dalla sua concentrazione. Ma due facce che stavano venendo verso di lui ci riuscirono. Si trattava di una coppia di uomini di corporatura robusta, vestiti di grigio, il cui volto era ricoperto di disegni scintillanti che celavano ogni millimetro di pelle. Quello di sinistra era basato sul rosso, con un complicato arabesco di sottili striature arancione, nere e verdi, nelle quali c�era evidentemente un significato. L�altro era di prevalenza azzurro, con ghirigori bianchi e neri che delineavano gli occhi, il naso e la bocca. I due erano profondamente assorti in conversazione e non guardavano nessuno. Ethan si spost� sull�interno del marciapiede e li osserv�, affascinato e divertito.</p><p>Fu solo quando i due furono praticamente alla sua altezza, sul punto di passare oltre, che lo sguardo di Ethan riusc� a distinguere i loro lineamenti sotto quei disegni colorati. D�un tratto ricord� che sapeva, dalle sue recenti letture, cosa significava quel complicato makeup. Erano maschere di rango usate dai ghem-lord cetagandani.</p><p>Nello stesso momento il capitano Rau si gir�, e i suoi occhi incontrarono quelli di Ethan. La bocca dell�uomo, nella sua maschera azzurra, si apr� in un�imprecazione stupefatta, e subito la sua mano destra scatt� ad afferrare qualcosa nell�interno della giacca, sotto l�ascella. Ethan, dopo un momento di confusione e di paralisi, corse via pi� svelto che pot�.</p><p>Dietro di lui crepit� una scarica d�energia. Il lampo dell�arma�� <emphasis>per Dio il Padre, un distruttore neuronico!�� </emphasis>fiammeggi� sopra la sua testa. Ethan si gir� a guardare, sbandando. Rau aveva sbagliato la mira soltanto perch� Millisor gli aveva fatto alzare quell�arma micidiale colpendogli un braccio. I due persero qualche secondo gridandosi qualcosa a vicenda, ma subito dopo cominciarono a inseguirlo. Ora Ethan ricordava pi� chiaramente quanto spietati e amorali sapevano essere quei cetagandani.</p><p>Senza esitare si tuff� a testa in avanti dentro il tubo di un ascensore antigravit�, e mentre il languido campo d�energia lo sollevava lui acceler� la salita nuotando freneticamente come un salmone in una cascata, aiutato in questo dai pioli della scaletta d�emergenza. I passeggeri che urt� in quella sua energica ascesa protestarono e lo insultarono, indignati.</p><p>Balz� fuori al piano di sopra, corse a destra e a sinistra, si gett� in un secondo pozzo antigravit�, e poi in un terzo e in altri ancora, continuando a guardarsi indietro in preda al terrore. Fugg� attraverso l�interno di un grande magazzino pieno di clienti, poi in una zona di lavori in corso del tutto deserta�� VIETATO L�INGRESSO AI NON ADDETTI AI LAVORI�� svolt�, sal�, scese e cambi� ancora direzione. D�un tratto si rese conto d�essere lontano dalla Passeggiata dei Viaggiatori, perch� le porte a cui passava davanti, che nel ghetto dei turisti avevano scritte e proibizioni in pi� lingue, l� erano quasi tutte anonime.</p><p>Alla fine barcoll� dentro una specie di stanza di sgombero piena di utensili da lavoro, si gett� a sedere al suolo e giacque l� senza fiato. Gli sembrava di aver perso i suoi inseguitori. In quanto a lui, che si fosse perso era sicuro.</p></section><section><title><p>CAPITOLO SETTIMO</p></title><p>Amareggiato e confuso, rest� seduto su un mucchio di stracci per pi� di un�ora dopo che il cuore ebbe smesso di pulsargli nelle tempie e il suo respiro ansante si fu placato. Dunque nascondersi e sfuggire i problemi non era il modo di risolverli? E qualsiasi iniziativa era meglio che marcire nella camera-cella d�albergo agli ordini di quella femmina mercenaria? Cupamente Ethan medit� su quant�era facile per un uomo riesaminare la sua posizione morale dopo aver sentito crepitare sulla testa l�infernale scarica di un distruttore neuronico. Gir� lo sguardo nella penombra dello sgabuzzino in cui s�era rifugiato. Se non altro la prigione di Quinn aveva un bagno.</p><p>Ora non gli restava altro che rivolgersi alle autorit� della stazione. Rimettersi in contatto con Quinn era da escludersi, questo la mercenaria l�aveva chiarito senza equivoci, ed era inutile che lui s�illudesse ancora di poter fare una pace separata con quei pazzoidi cetagandani. Ethan batt� leggermente la nuca sulla parete metallica alcune volte, per sottolineare quei pensieri e rafforzare la fiducia nelle sue capacit�; poi si alz� dal mucchio di stracci e guard� se in quello sgabuzzino c�era qualcosa di utile.</p><p>Un armadietto pieno di tute da lavoro gli ricord� improvvisamente che i suoi abiti lo etichettavano come uno straniero, ma a quel pensiero ne segu� un altro assai pi� allarmante: possibile che Quinn gli avesse piazzato addosso una microspia? Non sarebbe stata la prima volta, e le opportunit� non le erano certo mancate. Si spogli� completamente e sostitu� gli indumenti athosiani con una tuta rossa e un paio di stivali appena un po� larghi per lui. Erano di una gomma dura che gli irritava la pelle dei piedi, ma non os� tenere neanche i calzini. Quel travestimento gli sarebbe servito solo per il tempo di sgattaiolare�� prima individuare, e poi sgattaiolare�� fino al pi� vicino posto di polizia della stazione. Non era un furto. Alla prima opportunit� avrebbe restituito la tuta e gli stivali.</p><p>Scivol� fuori dal piccolo locale�� dopo aver memorizzato il numero della porta per esser certo di ritrovare i suoi abiti, pi� tardi�� e svolt� a sinistra in un corridoio deserto cercando d�imitare l�andatura ferma e tranquilla di un operaio della stazione diretto al lavoro. Oltrepass� due donne in tuta azzurra che si portavano dietro un carrello antigravit�, e che sembravano avere troppa fretta per far caso a lui. Ethan non ebbe il coraggio di fermarle e chiedere loro la strada. Nei suoi abiti da turista avrebbe potuto farlo, ma un operaio kliniano avrebbe dovuto sapere dov�era la stazione di polizia. La sua domanda le avrebbe insospettite ancor pi� del suo accento.</p><p>Si stava chiedendo se era davvero saggio sentirsi tranquillo, in base all�assunzione che se lui non sapeva dov�era non lo sapevano neanche i suoi nemici, quando un grido e un tonfo seguiti da altri rumori confusi gli fecero alzare lo sguardo. Poco pi� avanti, a un incrocio, due carrelli antigravit� s�erano scontrati con violenza. Ci furono grida e imprecazioni e qualcuno fece un goffo tentativo di afferrare il carico, ma la pila di fragili cassette che era su uno dei veicoli si rovesci� al suolo. Nel corridoio echeggi� un ciangottio assordante; palle di piume gialle esplosero nell�aria da uno dei contenitori fracassati e saettarono qua e l�, rimbalzando sulle pareti.</p><p>Una donna cominci� a gridare:�� La gravit�! Aumenta la gravit�!�� Ethan riconobbe la voce, con un sussulto. Era quella robusta sorvegliante ecologica in tuta verde e azzurra, Helda qualcosa, dell�Ufficio Riciclaggio. Stava indicando verso la parete accanto a lui, rossa in faccia per l�indignazione.�� La Gravit�! Svegliati, razza di idiota, non vedi che stanno scappando?�� lo accus� l�indisponente femmina. Si tir� fuori dal mucchio delle cassette rovesciate e barcoll� verso di lui, ansando.</p><p>Mentre Ethan lottava con la coscienza per decidere se aveva il dovere etico di rinunciare al travestimento e prestare la sua assistenza di medico�� le altre tre persone coinvolte nell�incidente erano ancora sedute al suolo e si lamentavano a gran voce, bench� sembrassero in grado di alzarsi�� Helda lo fece spostare dalla parete, spalanc� un pannello e gir� un interruttore a manopola. Gli spaventatissimi uccelli canori squittirono ancor pi� forte quando il loro sbatter d�ali cominci� a essere inutile, mentre la gravit� li risucchiava al suolo. Ethan si sent� piegare di colpo le ginocchia quando il suo peso corporeo raddoppi�, e si ritrov� ad annaspare abbracciato alla sorvegliante ecologica, entrambi impegnati a non cadere dolorosamente sul marciapiede.</p><p>��Oh, Dio, ancora tu!�� sbott� Helda.�� Avrei dovuto immaginarlo. Che stai facendo qui? Sei di servizio?</p><p>��No�� gracid� Ethan.</p><p>��Bene. Allora puoi aiutarmi a recuperare questi dannati volatili, prima che spargano il virus della toxoplasmidosi in tutta la stazione. Muoviti!</p><p>Ethan conosceva gi� la toxoplasmidosi. una malattia sub-virale poco contagiosa che attaccava l�RNA, e volonterosamente tenne dietro alla femmina, sulle mani e sulle ginocchia, alla cattura dei dieci o dodici isterici uccelli ora inchiodati al suolo dal loro peso. Solo quando l�ultimo di essi fu ricacciato nella cassetta e il coperchio aggiustato con la cintura di Helda, la sorvegliante ecologica si decise a prendere atto dei gemiti delle vittime umane dello scontro, ora distese al suolo e per nulla soddisfatte dell�espediente col quale lei aveva risolto la situazione. Quando la femmina ebbe riportato le piastre gravitazionali del pavimento di quella sezione allo 0,8 G standard, Ethan si sent� d�un tratto cos� leggero che avrebbe potuto volare, per il sollievo.</p><p>Una delle vittime era un uomo con l�uniforme verde-pino e azzurro-cielo come quella di Helda. Aveva sulla fronte un taglio da cui gli ruscellava sangue su tutta la faccia. Ethan lo diagnostic� a colpo d�occhio vistoso ma superficiale. Un paio di minuti di pressione sui vasi sanguigni intorno alla ferita�� non ad opera delle sue mani; lui aveva toccato gli uccelli�� avrebbe fermato la perdita di sangue senza problemi. Gli altri due pallidi adolescenti arrivati a bordo dell�altro carrello, uno maschio e l�altra femmina�� l�occhio ormai esperto di Ethan l�aveva immediatamente identificata come tale�� vacillarono in piedi e guardarono con orrore la faccia del ferito, evidentemente convinti di averlo ammazzato.</p><p>Ethan, stringendo le mani a pugno per ricordare a se stesso che non doveva toccare niente, mise nella sua voce una brusca autorit� da adulto e istru� il ragazzo su come improvvisare un tampone e medicare la ferita. La femmina stava piagnucolando di avere un polso fratturato ma, visto come lo muoveva, Ethan avrebbe scommesso tutti i suoi dollari betani che l�articolazione era intatta. Nel frattempo Helda, tenendo le mani a pugno come lui, era andata ad aprire con un gomito un pannello trasparente della parete e stava convocando i soccorsi. Il primo pensiero della sorvegliante ecologica fu per una squadra di decontaminazione del suo dipartimento, il secondo per la Sicurezza della Stazione, e da ultimo ma senza molta convinzione si decise a chiamare anche un meditec per i feriti.</p><p>Sollevato, Ethan riflett� che non tutto il male veniva per nuocere. Invece di dover vagare chiss� per quanto tempo in cerca della Sicurezza della Stazione, questa stava per venire da lui. Avrebbe potuto affidarsi alle loro mani e lasciare che fossero le autorit� a occuparsi di tutti i suoi problemi.</p><p>Ad arrivare per prima fu la squadra di decontaminazione. I portelli stagni del settore furono chiusi, e gli addetti cominciarono a ripassare le pareti, il soffitto e la pavimentazione con aspiratori sonici, sterilizzatori a raggi X e potenti disinfettanti.</p><p>��Descrivi tu l�incidente alla Sicurezza, Teki�� ordin� Helda al suo assistente, mentre entrava nella vettura antigravit� sigillata che la squadra di decontaminazione aveva portato con s�.�� E accertati che questi giovani malandrini abbiano una bella multa salata.</p><p>I due adolescenti assunsero un�espressione costernata, non molto rassicurati dal segreto cenno di complicit� con cui Teki cerc� di rassicurarli.</p><p>��Allora cosa aspetti? Andiamo�� disse Helda a Ethan.</p><p>��Eh? Mmh��� Grugniti e monosillabi potevano mascherare il suo accento, ma non consentivano di domandare informazioni. Ethan azzard� un:�� Andiamo dove?</p><p>��In quarantena, naturalmente.</p><p>In quarantena? <emphasis>E per quanto? </emphasis>Quelle parole dovevano essergli sfuggite di bocca involontariamente, perch� l�uomo della decontaminazione che gli era venuto accanto per farlo entrare nel carrello rispose, placando le sue preoccupazioni:</p><p>��Ti daremo soltanto un colpetto e una ripulita da capo a piedi. Se hai un impegno urgente potrai telefonare di l�. Noi confermeremo che il ritardo non � colpa tua.</p><p>Ethan fu sul punto d�informare il tecnico che lui era uno straniero nei guai, ma la pressione della sua mano gli fece capire che le misure di quarantena avrebbero avuto comunque la precedenza sulle sue necessit� personali. Si lasci� spingere dentro la vettura a bolla, e sedette di fronte alla sorvegliante ecologica dipingendosi un sorrisetto inespressivo sulla faccia.</p><p>Lo sportello fu chiuso e sigillato, isolando l�interno dai rumori del corridoio, e la vettura a bolla fluttu� via. Mentre Ethan guardava fuori attraverso l�abitacolo trasparente, seccato di aver dovuto andarsene in quel modo, sopraggiunsero due veicoli della Sicurezza con a bordo gli agenti in uniforme nera e arancione. Se anche avesse gridato loro che voleva essere interrogato, dubitava che avrebbero potuto sentirlo.</p><p>��Non toccarti la faccia�� gli raccomand� Helda distrattamente, voltandosi a dare un ultimo sguardo alla scena dell�incidente. Tutto sembrava ormai sotto controllo; la squadra di decontaminazione si stava occupando dei carrelli e delle cassette di volatili, e i portelli stagni di quel settore erano stati riaperti.</p><p>Ethan le mostr� i suoi pugni chiusi perch� capisse che sapeva gi� cosa fare.</p><p>��Sembra che tu sappia cosa fare, se c�� pericolo di contaminazione�� gli concesse Helda scontrosamente, girandosi di nuovo verso di lui. Si appoggi� allo schienale�� Per un momento avrei detto che eri diventato sordo dall�ultima volta che ti ho visto, o che Moli e Portelli avevano assunto un handicappato di troppo.</p><p>Ethan scroll� le spalle. Nella vettura cadde il silenzio. Il silenzio si prolung�. Lui si schiar� la gola.�� Di che si trattava?�� domand�, con un cenno del capo all�indietro verso la zona dell�incidente.</p><p>��Un paio di ragazzi stupidi che giocavano a guerre stellari con un carrello antigravit�. I loro genitori mi sentiranno. Se uno vuole il brivido della velocit�, prende una vettura e si cerca un settore deserto, I carrelli da carico servono per lavoro. O stavi parlando degli uccelli?</p><p>��Gli uccelli.</p><p>��Un carico condannato. Avresti dovuto sentire le urla del comandante di quel mercantile, quando glieli abbiamo sequestrati. Come se lui avesse il diritto di spargere epidemie in tutta la galassia. Ma avrebbe potuto capitare di peggio.�� La femmina sospir�.�� Avrebbe potuto trattarsi di mucche.</p><p>��Mucche?�� mormor� Ethan.</p><p>Lei sbuff�.�� Un�intera dannata mandria di mucche vive, dirette su un pianeta del Sesto Quadrante per l�allevamento e la riproduzione. Piene di germi patogeni dalle corna alla coda. Sono stata costretta a tagliarle a pezzi per farle passare nello sportello del degradatore. Il lavoro pi� sporco e faticoso che tu abbia mai visto. Le abbiamo ridotte in atomi, comunque, su questo puoi scommetterci. Subito i proprietari hanno fatto causa alla stazione, per danni.�� Nei suoi occhi ci fu un lampo.�� E hanno perso.�� Dopo un momento aggiunse:�� Odio il sudiciume e i germi.</p><p>Ethan annu� ancora, sperando di apparirle ragionevole e comprensivo. Quella femmina robusta e dall�aria minacciosa era l�ultima persona della stazione di cui avrebbe desiderato la compagnia, a parte Millisor e Rau. Con una persona simile all�Ufficio Riciclaggio, c�era da temere che perfino gli esseri umani ammalati, scoperti a bordo di navi in transito, fossero resi innocui per i loro simili con sistemi altrettanto spicci.</p><p>��Allora, che state facendo voi dei Moli e Portelli? L�avete poi ripulita quella porcheria al Molo 13?�� gli domand� d�un tratto Helda.</p><p>��Ah, be���� Ethan si schiar� la gola.</p><p>Lei corrug� le sopracciglia.�� Che ti succede? Hai il raffreddore?</p><p>Ethan non avrebbe osato ammettere che le sue mucose ospitavano un virus.�� Ho un po� di abbassamento di voce. Mal di gola�� bofonchi�.</p><p>��Ah.�� La femmina si appoggi� allo schienale con aria delusa. Poi. visto che ora il peso della conversazione ricadeva tutto sulle sue spalle, si guard� attorno in cerca di qualche argomento.�� Bah. Quello s� che � uno spettacolo disgustoso�� disse, indicando il marciapiede con un pollice. Ethan guard� fuori ma non vide niente, a parte un paio di kliniani di passaggio.�� Viene da chiedersi con che coraggio i suoi la lascino uscire di casa.</p><p>��Chi?�� balbett� Ethan, colto del tutto di sorpresa.</p><p>��Quella ragazza. La cicciona.</p><p>Lui si gir� a guardare indietro. L�obesit� della femmina in oggetto era cos� minima che lui l�avrebbe a stento diagnosticata tale, e non faceva che aggiungere qualche cuscinetto in pi� alle sue naturali sporgenze fisiche.</p><p>��Pu� darsi che sia un carattere genetico non modificabile nel solito modo�� sugger� in tono mite.</p><p>��Ha. Questa � soltanto una patetica scusa per la mancanza di autodisciplina. Probabilmente quella svergognata si alza la notte per rimpinzarsi di costose leccornie importate dall�esterno.�� Helda scosse il capo.�� Ripugnanti porcherie straniere. Non si sa neanche dove le <emphasis>fabbrichino. </emphasis>Io, invece, mangio soltanto verdure prodotte dalle nostre buone vasche idroponiche, ed evito quelle carni ad alto contenuto proteico, troppo grasse, il cui impatto sul colesterolo � micidiale��� E prosegu� in una verbosa dissertazione sui saggi metodi con cui teneva sotto controllo i suoi processi digestivi, finch� l�auto a bolla giunse a destinazione e si ferm�.</p><p>Ethan attese che Helda fosse uscita prima di sganciare la cintura di sicurezza. Poi scivol� gi� dal sedile e cautamente mise fuori la testa.</p><p>L�aria del settore d�isolamento per le malattie infettive aveva un odore di laboratorio che lo riemp� di nostalgia per il centro di riproduzione di Sevarin. Deglut� saliva; il pensiero d�essere cos� lontano da casa sua gli aveva fatto venire un groppo in gola.</p><p>��Da questa parte, egregio.�� Un tecnico ecologico in tuta sterile gli accenn� di precederlo. Altri due tecnici stavano gi� ripassando l�auto a bolla con gli sterilizzatori a raggi X. Dal parcheggio delle vetture Ethan fu indirizzato in fondo al corridoio, a una specie di spogliatoio, mentre il tecnico lo seguiva sterilizzando le invisibili impronte delle sue scarpe con un aspiratore sonico.</p><p>Mentre Ethan si spogliava, il tecnico lo obblig� a leggere una targa con le istruzioni per la doccia di decontaminazione, quindi infil� i suoi stivali e la rossa tuta da operaio in uno scomparto di vetro per il lavaggio sterilizzante, mugolando:�� Niente biancheria intima? Che razza di gente!</p><p>Il documenti di Ethan e la sua carta di credito erano in una tasca della tuta, e nel vederla inondata da getti di liquido gli sfugg� un�imprecazione lamentosa. Ma ormai era inutile protestare. Si fece la doccia per i dieci minuti prescritti, si asciug�, sternuti pi� volte a causa del sapone disinfettante che gli aveva irritato le mucose, e infine usc� nello spogliatoio e attese, nudo come un verme, per quello che gli parve un tempo interminabile. Stava meditando sulla possibilit� di spaccare a calci lo scomparto di lavaggio, che non voleva saperne di aprirsi per restituirgli le sue cose, e di andarsene insalutato ospite, quando il tecnico in tuta bianca fece ritorno.</p><p>Lo scomparto giunse al termine del suo ciclo e si apr�. Il tecnico mise la tuta rossa ancora umida e le scarpe su una panca, tir� fuori un hypospray e quando gli ebbe fatto l�iniezione nel braccio disse:�� Puoi proseguire. Seconda a destra. Prima di andartene fermati alla Registrazione. � dall�altra parte.�� Gli volse le spalle e spar� nel locale attiguo.</p><p>Ethan frug� nella tuta. Il suo portafoglio era ancora l�, asciutto e intatto. Sospir� di sollievo, si rivest�, raddrizz� le spalle per trovare il coraggio di fare una piena confessione a chi aveva ora l�incarico di registrarlo, e seguendo la poco decifrabile indicazione del tecnico usc� dalla parte opposta a quella a cui era entrato.</p><p>Stava pensando d�essersi perduto in qualche altro posto "vietato ai non addetti" quando vide una porta aperta, e un locale dove dietro un banco c�era un impiegato che si occupava di numerosi terminali e altre attrezzature interfacciale coi computer della stazione. In quel momento il giovanotto che era stato sul carrello dei volatili gialli, Teki, un po� pallido e con un vistoso bendaggio di plastica bianca sulla fronte, lo raggiunse a passi svelti e arriv� alla porta insieme a lui. Sulla soglia si ferm� con un sorrisetto esitante, e accenn� a Ethan di entrare per primo. La corpulenta Helda era gi� l�, in piedi davanti al bancone, con le braccia conserte e l�aria impaziente.</p><p>L�accidiosa femmina gratific� Teki di uno sguardo freddo.�� Era l�ora che ti staccassi da quel telefono. Credevo che tu avessi detto alla tua amichetta dai capelli ritinti di non chiamarti durante l�orario di lavoro.</p><p>��Non era Sara�� rispose Teki, pazientemente.�� Era una mia parente, e per questioni <emphasis>di lavoro.�� </emphasis>Poi, per dirigere altrove l�attenzione di Helda, le indic� Ethan.�� Ecco qua il nostro aiutante.</p><p>Ethan era rimasto indietro, ma visto che lo stavano guardando si avvicin� di malavoglia al bancone dell�impiegato. Si chiedeva da dove avrebbe dovuto cominciare, per rendere logica e accettabile la sua storia. Avrebbe voluto che Helda non fosse l� ad ascoltare.</p><p>��Uh, bene�� disse l�impiegato in tuta verde e azzurra che si occupava delle registrazioni.�� Mi fornisca la tessera assicurativa, prego.�� E tese una mano verso Ethan.</p><p>Voleva un qualche genere di documento usato dai lavoratori della stazione, suppose lui. Trasse un profondo respiro, si fece coraggio, guard� la sorvegliante ecologica che lo scrutava accigliata, e lasci� perdere la confessione in favore di un:�� Ehm, uh� in questo momento non ce l�ho qui�</p><p>L�espressione di Helda si fece ancor pi� disgustata.�� Dovresti portarla sempre con te sul lavoro, tuta rossa. Come ti chiami?</p><p>��Ma ora sono fuori servizio�� si difese Ethan disperatamente.�� L�ho lasciata nell�altra tuta.�� Se fosse riuscito a lasciarsi alle spalle quella terribile femmina, sarebbe andato dritto dalla Sicurezza della Stazione�</p><p>Helda agit� severamente un dito verso di lui.</p><p>Teki intervenne prima che potesse aprir bocca:�� Avanti, Helda, lascialo respirare. Dopotutto � qui perch� ha voluto aiutarci con quei dannati uccelli, no?�� Detto questo prese Ethan sottobraccio, rivolse un cenno d�intesa all�impiegato, il quale pass� ad occuparsi d�altro con una scrollata di spalle, e lo condusse alla porta.�� Puoi andare a prendere la tua tessera assicurativa e portarla qui pi� tardi, con comodo.</p><p>��Questa � una procedura irregolare�� fece notare Helda dal banco, rivolta all�impiegato. Ma lui scosse il capo e accenn� a Ethan che poteva andarsene.</p><p>��Non far caso a Helda�� disse Teki mentre si separava da lui davanti alla camera degli sterilizzatori UV, l�ultimo locale a chiusura stagna all�uscita del reparto d�isolamento.�� Non � sempre stata cos� insopportabile. Prima che suo figlio se ne andasse dalla stazione per emigrare fra i mangiafango di un pianeta, era pi� sopportabile� anche se non per lui. evidentemente. Non ti ha neanche ringraziato per il tuo aiuto, scommetto, eh?</p><p>Ethan scosse il capo.</p><p>��Be�, <emphasis>io </emphasis>ti ringrazio�� disse Teki, toccandosi la fronte. La porta della camera degli sterilizzatori UV si richiuse sul suo sorriso.</p><p>��Arrivederci�� mormor� Ethan. uscendo dell�altra parte. Si guard� attorno. Era in un corridoio della stazione, identico a migliaia d�altri. Si pass� una mano sulla faccia, chiuse un attimo gli occhi per placare le sue sofferenze spirituali, poi fece un sospiro e s�incammin� in una direzione a caso.</p><empty-line/><p>Due ore dopo stava ancora camminando in una direzione a caso, con il dubbio frustrante d�essere gi� passato pi� volte negli stessi posti. Gli uffici della Sicurezza della Stazione, che sulla Passeggiata dei Viaggiatori erano frequenti quanto invisibili, nei settori abitati soltanto dai kliniani sembravano non esserci affatto; oppure da quelle parti usavano targhe meno universalmente comprensibili e lui li stava oltrepassando senza accorgersene. Quando un�altra vescica gli si form� sui piedi, irritati dalla gomma di quegli stivali, Ethan imprec� sottovoce e prosegu� zoppicando.</p><p>Ci� che vide guardandosi attorno all�incrocio successivo gli risollev� il morale. Su quelle porte le targhe avevano di nuovo scritte in pi� lingue, solide serrature a combinazione e gli avvertimenti di "vietato l�ingresso" dedicati ai turisti. Si avvi� da quella parte. Un altro incrocio, un altro portello stagno, e si trov� in una strada assai frequentata. Non distante da l�, accanto a una fontana, c�era una mappa stradale di quei settori.</p><p>��Dunque� tu sei qui�� mormor�, seguendo l�olovideo con un dito. Luci colorate gli bagnarono il polpastrello. Il pi� vicino posto della Sicurezza era a cinquanta metri da l�. Ethan si gir� a raffrontare la mappa con l�aspetto di quella strada. Il suo albergo si trovava al livello inferiore. L�albergo di Elli Quinn era due livelli pi� in alto, poco pi� lontano. Ansiosamente si domand� dove fosse quello in cui i due cetagandani l�avevano interrogato. Non molto distante, poteva starne certo. Preg� Dio il Padre di salvarlo dagli incontri indesiderati e s�avvi� sul marciapiede, guardandosi attorno in cerca di uomini dalla faccia dipinta o femmine brune in uniforme grigia e bianca.</p><p>SICUREZZA�� STAZIONE KLINE diceva l�insegna luminosa sopra il chiosco circolare dalle pareti di vetro, attraversato verticalmente da un pozzo antigravit�. Ethan sal� sulla terrazza soprelevata su cui sorgeva, entr� nel chiosco e si accorse che dall�interno si aveva una visuale completa della strada. Computer e consolle di comunicazione riempivano il piccolo locale. Un agente della Sicurezza sedeva coi piedi sulla scrivania davanti ai monitor, e mangiucchiava qualcosa da una confezione sorvegliando con sguardo pigro il traffico di auto a bolla e di pedoni.</p><p>Una <emphasis>femmina </emphasis>della Sicurezza, si corresse Ethan con un gemito interiore. Giovane, scura di capelli, con indosso quell�uniforme quasi-militare arancione e nera aveva una generica somiglianza con la comandante Quinn.</p><p>Ethan si schiar� la gola.�� Ehm, uh� mi scusi, lei � di servizio?</p><p>L�agente femmina sorrise.�� Ahim�, s�. Da quando mi infilo questa uniforme ed esco di casa per iniziare il mio turno, sono al servizio del pubblico. Quando smonto, per�, e per sua informazione ci� accade alle 24.00, sono soltanto al servizio di me stessa�� aggiunse in tono incoraggiante.�� Conosco un posto dove fanno ottime polpettine di tritone. Le piacciono?</p><p>��Uh, no� grazie�� rispose Ethan. Le restitu� un sorriso nervoso, incerto. Quello di lei si fece abbagliante. Lui riesum� la domanda che s�era preparato.�� Lei ha saputo qualcosa di un tizio che ha sparato con un distruttore neuronico, questa mattina, in una strada della Passeggiata dei Viaggiatori?</p><p>��Dio, s�. Ne stanno parlando anche gi� ai Moli e Portelli?</p><p>��Be���� Ethan ricord� di avere una tuta rossa; questo stava generando qualche altro malinteso imprevisto.�� Senta, io non sono un cittadino di Stazione Kline.</p><p>��Questo l�avevo capito dal suo accento�� annu� cordialmente lei. Mise gi� i piedi dalla scrivania e vi poggi� un gomito, sostenendosi il mento con la mano. Lo guard� con espressione comprensiva.�� � dura emigrare dal pianeta natale per andare a lavorare qua e l� per la galassia, eh? Oppure lei � stato abbandonato qui da qualche nave?</p><p>��Uh� n� l�una n� l�altra cosa.�� Visto che lei continuava a sorridere, Ethan fece altrettanto. Quel comportamento cos� gravido di contatto personale faceva parte del rituale di comunicazione fra i sessi? N� Quinn n� la sorvegliante ecologica Helda avevano usato segnali facciali tanto intensi, ma Quinn aveva ammesso di essere atipica, e la sorvegliante ecologica sembrava non appartenere all�ambiente ecologico della razza umana.</p><p>La bocca stava cominciando a fargli male.�� Senta, circa quella sparatoria�</p><p>��Ah. Lei ha parlato con qualcuno che ha assistito al fatto?�� Un po� dell�atteggiamento intimo della femmina si dissolse, e sedette in posizione meno rilassata.�� Stiamo cercando dei testimoni.</p><p>Ethan decise d�essere prudente.�� Ah� e perch�?</p><p>��Per precisare l�imputazione nei confronti dello sparatore, l�uomo che abbiamo arrestato. Naturalmente costui afferma che � stato un incidente, un colpo partito per caso mentre mostrava l�arma a un suo amico. Ma l�informatore che ha telefonato per segnalarci il fatto ha dichiarato che costui stava prendendo di mira un uomo, il quale � fuggito illeso. L�informatore per� non si � pi� sentito, e i cosiddetti testimoni oculari che si trovavano nelle vicinanze sono i soliti chiacchieroni: tutti con qualcosa di drammatico da raccontare, per� quando si viene al sodo finiscono per ammettere che in quel momento stavano guardando da un�altra parte, o non erano ancora usciti da questo o quel locale, e insomma non ce n�� uno che sappia dire dove puntava quel dannato distruttore neuronico.�� Fece un sospiro.�� Ora, se dimostrassimo che l�individuo <emphasis>ha </emphasis>sparato a qualcuno, potremmo condannarlo e farlo deportare. Ma se � stato solo un incidente, tutto quello che possiamo fare � sequestrargli l�arma illegale, appioppargli una forte multa e lasciarlo andare. E questo dovremo farlo entro le prossime dodici ore, se l�accusa di tentato omicidio non potr� essere elevata nei suoi confronti.</p><p>Rau arrestato dalla Sicurezza? Il sorriso di Ethan si allarg�.�� E quel suo amico?</p><p>��Se venisse fuori qualcosa potrebbe essere accusato di complicit�, ovviamente. Tuttavia non aveva armi addosso al momento del nostro intervento, cosicch� a <emphasis>suo </emphasis>carico non c�� nulla.</p><p>Millisor dunque era a piede libero, se lui aveva interpretato bene le parole dell�agente femmina. Il sorriso di Ethan si spense. E cos� anche quel Setti, che lui non aveva mai visto e che non avrebbe potuto riconoscere neppure sbattendogli addosso. Si schiar� la gola.</p><p>��Io mi chiamo Urquhart.</p><p>��Io Lara�� rispose l�agente della Sicurezza.</p><p>��Bel nome�� disse automaticamente Ethan.�� Per�</p><p>��Era il nome di mia nonna�� gli confid� lei.�� Io credo che restare legati ai nomi di famiglia dia il senso della continuit�, non le sembra? A meno che uno non abbia la sfortuna di innamorarsi di una che ha una madre di nome Steirilla, com�� successo anni fa a un mio amico. Quando hanno avuto una bambina lui ha deciso di chiamarla Illa.</p><p>��Ecco� non era esattamente questo che stavo dicendo.</p><p>Lei inclin� la testa.�� E cosa?</p><p>��Mi scusi, ma non capisco.</p><p>��Voglio dire: cos�� che stava dicendo, allora?</p><p>��Ehm�</p><p>��� quhart�� fin� lei. Agit� una mano.�� Non � poi un brutto nome, Emquhart. Ne ho sentiti di peggio. Non credo che lei dovrebbe farsi venire un complesso. Oppure quand�era bambino la prendevano in giro per questo?</p><p>Lui rest� a guardarla a bocca aperta, con la testa completamente vuota. Ma prima che il percorso della conversazione potesse diventare ancor pi� contorto, un�altra agente della Sicurezza, anch�essa femmina ma alquanto pi� anziana di lei, arriv� gi� con l�ascensore antigravit� che collegava il chiosco ai livelli superiori e inferiori. Emerse dal pozzo con andatura rapida e autoritaria.</p><p>��Guarda di non socializzare troppo sul lavoro, caporale� non � la prima volta che mi costringi a dirtelo�� brontol�, passandole accanto per andare ad aprire un armadietto.�� Mettiti il cinturone, abbiamo una chiamata.</p><p>L�agente giovane indirizz� smorfie buffe alla schiena della collega, e sussurr� a Ethan:�� Alle 24.00, allora, d�accordo?�� Si alz� in piedi, poi assunse un atteggiamento pi� professionale quando l�altra tir� fuori dall�armadietto due cinturoni a cui erano appese grosse fondine.�� � una cosa seria, signora?</p><p>��Dobbiamo unirci a una caccia all�uomo, in corso al Livello C7 e C8. Un prigioniero � scomparso dal Reparto Detenzione.</p><p>��� evaso?</p><p>��Non mi � stato detto "evaso". Mi � stato detto solo "scomparso"�� L�agente anziana ebbe una smorfia acida.�� Quando Echelon insiste con questa sua terminologia strana, la situazione mi piace poco. Il detenuto � quel mangiafango arrestato stamattina per possesso illegale di un distruttore neuronico. Io ho guardato quell�arma, e una cosa posso dirtela: � una pistola militare, ed � stata usata molto spesso.�� Consegn� alla collega uno dei due grossi storditori, controll� la carica del suo e si allacci� il cinturone.</p><p>��Roba militare, dici? La cosa puzza, allora.�� La caporale esamin� la sua uniforme allo specchio, si rassett� i capelli con cura e poi diede anche lei uno sguardo alla carica della sua pistola.</p><p>��Proprio cos�, e non poco. Scommetterei un mese di paga che lui e quell�altro tipo sono due agenti di qualche servizio militare, due spie, con tanto di documenti falsi.</p><p>��Dovrei averci fatto l�abitudine, ma non � cos�. Quei rompitasche impestano le stazioni spaziali peggio dei topi. Pensi che abbiano dei complici o siano soltanto in due?</p><p>��Spero che non siano un�intera banda. � gente imprevedibile, violenta, capace di tutto, che mette in pericolo la sicurezza di chiunque si trovi coinvolto nelle loro attivit�. E quando tu li arresti per aver infranto la legge, ecco che qualche ambasciata subito protesta e qualcuno paga uno stuolo di avvocati per tirarli fuori dai guai, mentre qualche altro mangiafango fa di tutto per confondere le prove a loro carico e chiudere la bocca ai testimoni��� L�agente pi� anziana fece segno a Ethan di uscire dalla porta.�� Senta, lei, se non � una cosa urgente vada via e torni pi� tardi. Qui dobbiamo chiudere.�� Si rivolse alla caporale:�� Tu resta incollata a me, chiaro? Niente atti eroici.</p><p>��S�, signora.</p><p>Pochi secondi dopo Ethan era di nuovo fuori, sulla balconata che circondava il chiosco, mentre le due agenti femmina si affrettavano via sul marciapiede. La bruna agente di nome Lara si gir� a dargli un ultimo sguardo, vide il suo esitante cenno di saluto e sorrise gaiamente, agitando le dita di una mano verso di lui.</p><empty-line/><p>Tre corridoi e l�ascensore antigravit� in fondo alla Passeggiata dei Viaggiatori. Su per due livelli. Alcune svolte in una zona poco frequentata fino all�albergo di Quinn. L�odore ormai familiare del corridoio, la porta in fondo a destra. Ethan si umett� nervosamente le labbra e buss�.</p><p>Nessuna risposta. Buss� ancora.</p><p>Si gir� a guardare verso l�atrio, chiedendosi se�</p><p>La porta scivol� di lato con un soffio d�aria compressa. Il suo sollievo si spense alla vista del robot delle pulizie, che gli gir� attorno con un ronzio indifferente e si allontan�. La stanza era pulita e vuota, anonima come se nessuno l�avesse mai occupata.</p><p>��Ma dove pu� essere andata?�� domand� Ethan a voce alta, battendo un pugno sullo stipite per sfogare la frustrazione.</p><p>Con sua sorpresa, il robot delle pulizie si ferm�.�� Signore o signora, la prego di riformulare la sua richiesta�� disse una voce, da una griglia della sua carrozzeria di plastica bianca.</p><p>Ethan si accost� al robot, ansiosamente.�� La comandante Quinn� la persona che occupava questa camera, dov�� andata?</p><p>��Signore o signora, il cliente che occupava la camera a lei ora assegnata ha lasciato libera la camera suddetta alle ore undici zero-zero. Per ulteriori lamentele sullo stato della camera lei pu� rivolgersi a questa unit�.</p><p>Alle undici del mattino? Doveva essere andata via pochi minuti dopo che lui era uscito, calcol� Ethan.�� Oh, Dio il Padre�</p><p>��Signore o signora�� lo interpell� educatamente il robot, la prego di riformulare la sua richiesta.</p><p>��Non stavo parlando con te�� brontol� Ethan, passandosi una mano fra i capelli. All�improvviso si accorse di avere le lacrime agli occhi.</p><p>Il robot estruse un aspiratore sonico e ripul� qualche traccia di polvere lasciata dalle sue scarpe.�� Signore o signora, ha altre lamentele da rivolgere a questa unit�?</p><p>��No, no�</p><p>La macchina gir� su se stessa e ronz� via lungo il corridoio.</p><empty-line/><p>Gi� per due livelli, attraverso tre corridoi. Su per gli scalini della balconata. Le agenti della Sicurezza non erano ancora tornate. Il chiosco era chiuso e vuoto.</p><p>Ethan torn� accanto alla fontana, a cinquanta metri da l�. e attese. Stavolta avrebbe detto subito chi era alle autorit� della stazione, senza tergiversare. Se Rau, sparandogli, aveva rivelato d�essere sul lato sbagliato della legalit�, lui doveva di conseguenza essere sul lato giusto. Questo ragionamento sembrava logico. E in tal caso lui non doveva aver niente da temere dalla Sicurezza.</p><p>Tuttavia, se quella gente non era riuscita a trattenere Rau nel loro Reparto di Detenzione, quante probabilit� avevano di ricatturarlo? Quell�individuo doveva essere esperto nel suo mestiere di spia, oltrech� spietato e deciso a tutto. Ethan si sforz� d�ignorare quella riflessione, attribuendola alle paure astutamente impiantate in lui da Quinn. La Sicurezza della Stazione gli offriva le migliori possibilit�. In effetti, ora che aveva irrevocabilmente offeso Quinn, la Sicurezza era la sua unica possibilit�.</p><p>��Dottor Urquhart?�� Una mano gli cal� su una spalla.</p><p>Ethan sobbalz� come a un colpo di pistola e gir� su se stesso.�� Chi � lei? Che cosa vuole?</p><p>Il giovanotto biondo che gli si era avvicinato fra le aiuole intorno alla fontana lo guard� con aria di scusa. Era di altezza media, snello e robusto, vestito in uno stile a lui non familiare: camicia lunga senza maniche, larghi pantaloni allacciati alle caviglie con dei nastri, stivali di pelle d�aspetto rigonfio e floscio.�� Mi perdoni. Se lei � il dottor Ethan Urquhart di Athos, io l�ho cercata in tutta la stazione.</p><p>��Perch�?</p><p>��Speravo che lei potesse aiutarmi. La prego, signore, non se ne vada��� Il giovanotto allung� una mano per fermarlo, mentre Ethan indietreggiava.�� Lei non mi conosce, lo so, ma ho una richiesta urgente da fare al pianeta Athos. Lasci che mi presenti: io mi chiamo Cee, Terrence Cee.</p></section><section><title><p>CAPITOLO OTTAVO</p></title><p>Dopo un momento di sbalordito silenzio, Ethan si guard� attorno. Nessuno li stava osservando; il giovanotto biondo che lo aveva avvicinato era solo, o almeno non aveva complici nelle vicinanze.�� Che cosa vuole da Athos?�� gli domand�, vincendo l�impulso di allontanarsi di corsa.</p><p>��Rifugio, signore�� disse l�altro.�� Perch� io sono un fuggiasco, non c�� dubbio su questo.�� La tensione dipingeva di una luce falsa e ansiosa il suo sorriso. Il modo in cui Ethan si ritraeva davanti a lui lo rese ancor pi� allarmato e supplichevole.�� Sull�elenco dei passeggeri della nave del censimento c�era solo il suo nome, e l� ho letto che lei � l�ambasciatore del suo pianeta all�estero. Lei pu� offrirmi asilo politico, non � cos�?</p><p>��Io� io��� Ethan alz� le mani per tenerlo lontano.�� Quello � soltanto un titolo che il Consiglio della Popolazione ha pensato di attribuirmi all�ultimo momento, perch� non sapevano cos�avrei trovato qui fuori. Ma io non sono un diplomatico, io sono un medico.</p><p>Cerc� di calmarsi e guard� il giovanotto, che lo fissava come se volesse aggrappargli addosso. Con una parte della sua attenzione not� in lui i segni della stanchezza fisica. La faccia attraente di Cee aveva una sfumatura gr�gia, gli occhi erano iniettati di sangue, e qualche tremito percorreva le sue mani lisce ed eleganti. D�un tratto Ethan fu colpito da un dubbio orribile.�� Senta, uh� non mi sta per caso chiedendo di proteggerla dal Ghem-colonnello Millisor, vero?</p><p>Cee annu� senza esitare.</p><p>��Ehi, no� no, aspetti. Lei non capisce. Io qui sono un turista, un viaggiatore di passaggio. Non ho nessuna ambasciata o niente del genere. Voglio dire, le ambasciate hanno impiegati e guardie, una intera organizzazione per la sicurezza dei cittadini del loro paese e la tutela dei loro diritti, mentre invece io non�</p><p>Cee ebbe un sorrisetto incredulo.�� L�uomo che ha eliminato Okita, un sicario addestrato e pericoloso, ha davvero bisogno di tutto questo apparato?</p><p>Ethan rest� a bocca aperta, troppo stupito da quel malinteso per riuscire a rispondere.</p><p>Cee continu�:�� Loro sono in molti. Millisor ha a disposizione le risorse dell�intero Cetaganda contro di me� e io sono solo. L�unico rimasto, L�unico superstite. Ormai non � pi� questione di <emphasis>se </emphasis>riusciranno a uccidermi, ma di <emphasis>quando.�� </emphasis>Le sue mani ben strutturate si aprirono in un gesto di supplica.�� Io ero sicuro di aver fatto perdere le mie tracce a quella gente, e mi illudevo che avrei potuto trovare un passaggio su un�astronave diretta molto lontano da qui. ma� l�ultima via di fuga che mi restava � stata sbarrata da quel vampiro di Millisor. un cacciatore di uomini assetato di sangue��� La bocca del giovanotto si torse in una smorfia amara.�� Non mi lasceranno scampo. Io la prego, signore, mi dia asilo politico.</p><p>Ethan si schiar� nervosamente la gola.�� Ah. uh� cosa intende con "cacciatore di uomini", esattamente?</p><p>��� cos� che lui vede se stesso.�� Cee scroll� le spalle.�� Per Millisor, perfino i delitti pi� feroci sono atti di eroismo compiuti al servizio di Cetaganda, in base al principio che qualcuno deve fare anche i lavori sporchi� lui stesso lo pensa con grande convinzione. Ed � orgoglioso di ci� che fa. Ma non ha avuto il fegato di fare personalmente il suo lavoro sporco su di me. Nel profondo della sua anima meschina quell�uomo mi odia e mi teme pi� dell�inferno� ah! Come se i suoi piccoli segreti personali fossero pi� importanti o pi� vergognosi di quelli degli altri. Come se a me importasse qualcosa dei suoi segreti, o della sua anima.</p><p>Ethan stava cercando, vanamente, di capire cosa ci fosse dietro quelle dichiarazioni piuttosto oscure. Qualcosa c�era. Ma gli sarebbe piaciuto che la conversazione restasse pi� sul concreto.�� Insomma, lei chi �? Anzi, <emphasis>cosa </emphasis>�?</p><p>Il giovanotto fece un passo indietro, mentre il suo sguardo si faceva improvvisamente sospettoso e guardingo.�� Asilo politico. Prima mi garantisca asilo politico, e poi potrete avere tutto.</p><p>��Uh? In che senso?</p><p>Sul volto di Cee la disperazione torn� a sostituire il sospetto. La speranzosa eccitazione con cui aveva avvicinato Ethan per chiedergli aiuto lasciava il posto a una truce amarezza.�� Gi�, capisco. Lei mi vede come mi vedono <emphasis>loro. </emphasis>Una mostruosit� biologica messa insieme con pezzi di cadavere, un essere non del tutto umano partorito da un utero artificiale. Ebbene��� Sospir�, risolutamente.�� Sia pure. Ma prima di morire io mi vendicher� sul capitano Rau. Questo l�ho giurato a Janine. fosse l�ultima cosa che far�.</p><p>Ethan riilett� sull�unica cosa abbastanza comprensibile di quel discorso, e con tutta la dignit� che pot� trovare disse:�� Se per "utero artificiale" intende un replicatore uterino, sappia che io stesso sono stato incubato nove mesi in un replicatore, e che questo metodo di gestazione � lecito e giusto quanto l�altro. Di pi�, anzi. Cos� la prego di non definire "non del tutto umane" le mie origini, o il lavoro a cui ho dedicato la mia vita.</p><p>Un po� della confusione che lui sentiva di avere nella testa era leggibile anche sulla faccia di Cee. E perch� no, del resto? <emphasis>La miseria </emphasis>pens� Ethan con acida soddisfazione, <emphasis>ama la compagnia.</emphasis></p><p>Il giovanotto�� il ragazzo, in realt�, perch� la tensione e la stanchezza gli aggiungevano qualche anno, mentre doveva essere pi� giovane di Janos�� parve sul punto di dire qualcos�altro, poi scosse il capo, gli volse le spalle e si allontan�.</p><p>La necessit�, riflett� ad un tratto Ethan, era il replicatore uterino dell�inventiva.�� Aspetti!�� esclam�.�� Far� in modo che Athos le dia asilo politico!�� Per quanto stava nei mezzi di cui disponeva avrebbe potuto promettergli anche la remissione dei peccati e la salvezza eterna, visto che le sue possibilit� di offrirgli l�una o l�altra cosa si equivalevano. Ma Cee torn� subito verso di lui, cos� ribollente di speranza che quell�emozione sembrava schizzar fuori come un vapore dai suoi occhi azzurri.�� Solo a un patto�� prosegu� Ethan.�� Lei dovr� dirmi cosa ne ha fatto delle colture ovariche che il Consiglio della Popolazione aveva ordinato ai Laboratori di Casa Bharaputra.</p><p>Stavolta fu Terrence Cee a restare a bocca aperta per lo stupore.�� Vuol dire che Athos non le ha ricevute?</p><p>��Nossignore.</p><p>L�imprecazione che scatur� fra i denti del giovanotto biondo fece voltare un paio di turiste indignate, ma lui non se ne accorse neppure.�� Millisor! Dev�essere stato lui a rubarlo! Ma� no, come avrebbe potuto� non sarebbe riuscito a�</p><p>Ethan gli accenn� di abbassar la voce e scosse il capo.�� Credo che il colonnello Millisor non c�entri con quel furto, infatti. A meno che lei non pensi che mi abbia interrogato per ben sette ore, e in modo molto sgradevole, solo per convincermi che lui era estraneo al fatto.</p><p><emphasis>� quasi un sollievo vedere qualcun altro agitato e confuso come me</emphasis>, pens� Ethan. Questo aveva l�effetto di renderlo pi� freddo e lucido, per reazione, e lui aveva bisogno d�essere freddo e lucido. Cee espresse uno stupore teatrale allargando le braccia.</p><p>��Ma, dottor Urquhart� se voi non avete quelle colture, e gli uomini di Millisor non le hanno, e neppure io le ho� dove sono finite?</p><p>Ethan sent� che finalmente capiva quella frase di Elli Quinn sul fatto che era stanca di stare sulla difensiva. Lui non ne poteva pi� d�essere un giocattolo in balia di eventi messi in moto da altri. <emphasis>Aggredisci la realt�, prendila a calci </emphasis>pens� selvaggiamente, accorgendosi che il pi� piccolo seme di risolutezza sbocciato nel suo cuore poteva fiorire in un poderoso albero capace di resistere agli scrolloni di ogni bufera. Il sorriso che rivolse all�attraente giovanotto biondo fu tranquillo. Cee era pi� snello di Janos, ma gli somigliava davvero. Anche nell�incarnato pallido, e nel colore dei capelli. Ma la bocca di Cee non assumeva quella piega petulante che a volte guastava l�espressione di Janos, quand�era irritato o stanco.</p><p>��Supponiamo di mettere insieme ci� che sappiamo e di scoprirlo�� propose Ethan.�� Che ne pensa?</p><p>Cee alz� lo sguardo su di lui (era qualche centimetro pi� basso) e domand�:�� Lei � davvero un agente segreto del suo governo?</p><p>��In un certo senso�� annu� Ethan, riflettendo che fra i suoi doveri di rappresentante di Athos all�estero poteva benissimo esserci anche quello,�� lo sono, s�.</p><p>Terrence Cee annu�.�� Allora sar� un piacere, signore.�� Trasse un lungo respiro.�� In questo caso mi occorrer� una certa quantit� di tyramina. Ho usato l�ultima che avevo per sondare Millisor, tre giorni fa.</p><p>La tyramina era un aminoacido legato a un certo numero di attivit� chimiche del cervello, ma Ethan non aveva mai saputo che la si potesse usare anche come droga della verit�.�� Le serve� a cosa?�� domand�, perplesso.</p><p>��Per la mia telepatia�� spieg� Cee, sottovoce.</p><p>La strada, le piante e la fontana si fecero evanescenti intorno a Ethan. che aveva l�impressione d�essere sospeso nell�aria.�� Tutte le teorie sulla psionica sono state definitivamente scartate molti secoli fa, prima ancora dei viaggi spaziali�� sent� dire dalla sua voce, come di lontano.�� Non c�� mai stato un potere mentale chiamato telepatia.</p><p>Terrence Cee si tocc� la fronte in un gesto che gli fece pensare a un paziente che descrivesse la sua emicrania.</p><p>��Adesso c�蠗 disse semplicemente.</p><p>Accecato dalla luce dell�alba di una nuova era, Ethan guardava negli occhi il giovane che aveva davanti.�� Senta, noi siamo in mezzo alla pubblica strada�� disse alla fine, con voce rauca,�� in uno dei luoghi meno intimi e pi� monitorati che esistano nella galassia. Prima che il colonnello Millisor e quel pazzoide di Rau saltino fuori da dietro una siepe, non sarebbe meglio trovare un posto, uh, pi� tranquillo per fare due chiacchiere?</p><p>��Ah. Oh, s�, naturalmente, signore. Lei ha senza dubbio una base sicura. � nelle vicinanze?</p><p>��E� mmh, la sua non va bene?</p><p>Il giovanotto biondo sorrise e annu�.�� Finch� le autorit� della stazione non indagheranno troppo sui miei documenti.</p><p>Ethan lo invit� a fargli strada con un gesto, e Cee si avvi�. <emphasis>"Base sicura"</emphasis> decise Ethan dopo un po�, doveva essere un termine usato dagli agenti segreti per indicare il posto in cui si nascondevano, perch� il giovanotto lo accompagn� fino a un albergo molto economico dove alloggiavano i lavoratori stranieri che si fermavano alla stazione con un permesso di soggiorno, in attesa di trovare una sistemazione migliore. Nell�atrio c�era un certo traffico di clienti, in genere operai e fattorini, o al pi� impiegati e tecnici le cui funzioni Ethan non poteva neppure immaginare, come ad esempio le due femmine dai vestiti coloratissimi e con facce coperte da un makeup innaturale quasi-cetagandiano, che dapprima accostarono lui e Cee con fare cordiale e poi sbuffarono insulti incomprensibili in tono sprezzante allorch� loro si affrettarono ad allontanarsi.</p><p>L�alloggio di Cee era praticamente il gemello della Camera Turistica Economica di Ethan, poco pulito e cos� stretto che in due ci si muoveva a stento. Non senza una certa preoccupazione lui s�era chiesto se il fuggiasco cetagandano stesse leggendo la sua mente� in apparenza non era cos�, visto che non aveva dato segno d�intuire in anticipo le sue risposte n� d�accorgersi dell�errore che faceva affidandosi a lui.</p><p>��Se ho capito bene�� disse Ethan,�� i suoi poteri mentali sono intermittenti.</p><p>��� cos�, infatti�� rispose Cee.�� Se la mia fuga in direzione di Athos fosse andata come avevo programmato all�inizio, non ne avrei fatto uso mai pi�. Suppongo che ora il vostro governo domander� di avere i miei servizi, come pagamento per la protezione che mi date.</p><p>��Questo non saprei dirglielo. Vedremo�� rispose onestamente Ethan.�� Ma se lei possiede davvero un talento psi sarebbe un peccato non farne pi� uso. Voglio dire, potrebbe avere delle applicazioni in molti campi socialmente utili.</p><p>��Anche inutili, mi creda�� mormor� aspramente Cee.</p><p>��Pensi alla medicina pediatrica� che aiuto sarebbe nella diagnosi su pazienti pre-verbali! I neonati non possono rispondere a domande tipo: dove ti fa male? Cosa ti senti? O per le vittime di colpi apoplettici, o per quelli rimasti paralizzati dopo incidenti che li hanno resi incapaci di comunicare, prigionieri dei loro corpi! Nel nome di Dio il Padre��� L�entusiasmo di Ethan si stava scaldando.�� Lei potrebbe diventare un benefattore dell�umanit�!</p><p>Terrence Cee sedette pesantemente sullo sportello dell�armadio, che abbassato si trasformava in una sedia. Nei suoi occhi c�era una luce di stupore e incomprensione; poi strinse le palpebre, insospettito.�� � molto pi� facile che gli altri mi vedano come una minaccia. Nessuno di quelli che conoscono il mio segreto mi ha mai proposto di usarlo altro che nel campo dello spionaggio.</p><p>��Be�� queste persone erano spie, o militari?</p><p>��Ora che ci penso, s�. Per la maggior parte.</p><p>��Mi sembra ovvio, allora. Quella gente non pensava a sfruttare il suo talento in modo davvero pratico, ma soltanto nel ristretto campo di loro competenza.</p><p>Cee gli diede un�occhiata scrutatrice e la sua bocca si curv� in un sorrisetto.�� Spero che lei abbia ragione, signore.�� Il suo atteggiamento si fece meno rigido, un po� della tensione che gli bloccava la muscolatura si sciolse, ma i suoi occhi azzurri restarono fermi e attenti su di lui.�� Dottor Urquhart, lei si rende conto che io non sono un essere umano? Io sono una costruzione genetica artificiale, un composito proveniente da una dozzina di sorgenti, con l�aggiunta di un organo di senso che nessun uomo ha mai avuto, un organo incuneato nel mio cranio come un granchio in una buca.�� E curv� le dita di una mano a imitare la forma di un mollusco.</p><p>��Be�, mmh� i biologi che hanno fabbricato il suo corpo, se vogliamo usare questo termine, dove hanno preso i geni? Da altri uomini, voglio supporre�� domand� Ethan.</p><p>��Oh, s�. Esseri umani selezionati con cura.�� Gli occhi di Cee si persero in qualche visione del passato, non molto piacevole a giudicare dalla sua smorfia ostile.</p><p>��Tuttavia�� gli fece notare Ethan,�� se lei risale all�indietro di, mi lasci fare il conto, quattro generazioni, <emphasis>ogni </emphasis>essere umano � un composito di sedici diverse sorgenti. Che li chiami antenati o con qualsiasi altro nome, sono sempre la stessa cosa. Il suo miscuglio di geni � stato meno casuale, tutto qui. Ora, io conosco la genetica. Se lasciamo da parte quel nuovo organo che ha menzionato, io posso garantirle che la sua mescolanza genetica per quanto peculiare non pu� essere anormale. Non � questo il test della sua umanit�.</p><p>��E allora qual � il test dell�umanit� di un individuo?</p><p>��Be�� lei ha il libero arbitrio, questo � ovvio, altrimenti non si sarebbe opposto ai suoi creatori. Ne consegue che lei non � un robot di carne, bens� un figlio di Dio il Padre, destinato a vivere finch� Lui vorr� per poi rispondere a Lui dei suoi peccati�� gli fece il predicozzo Ethan.</p><p>Se avesse spalancato un paio d�ali e preso il volo davanti a lui, Terrence Cee non avrebbe potuto guardarlo con uno sbalordimento maggiore. Sembrava proprio che quei fatti, cos� palesi e ovvii, non gli si fossero mai presentati alla mente.</p><p>Si pieg� in avanti, protendendosi verso Ethan.�� Cosa sono io per lei, allora, se non sono un mostro?</p><p>Lui si pass� una mano sul mento e riflett� qualche istante.�� Tutti noi restiamo Suoi figli agli occhi del Padre, per quanto possiamo credere d�essere orfani. Lei � mio fratello, naturalmente.</p><p>��Naturalmente, dice?�� mormor� Cee. Si strinse le braccia al petto e chin� la testa, scosso da un tremito. Quando sbatt� le palpebre, pi� volte, fu per schiarirsi la vista offuscata dalle lacrime che gli avevano improvvisamente riempito gli occhi. Se le asciug� con un polsino della blusa, quasi rabbiosamente, e il suo volto avvamp� di vergogna.�� Dannazione�� mugol�,�� l�arma segreta dei militari, la super-spia, l�uomo sopravvissuto a tutti i suoi simili e sfuggito a quelli che gli davano la caccia. Com�� riuscito a farmi piangere? Non mi succedeva da molti anni.�� Strinse i pugni e aggiunse, con voce rauca:�� Se dovessi scoprire che lei mi ha mentito, giuro che la uccido!</p><p>Dette da un altro uomo avrebbero potuto essere soltanto parole, ma la luce fredda che ci fu negli occhi azzurri di Cee fece capire a Ethan che stava dicendo la semplice verit�.�� Senta, adesso lei � molto stanco�� disse per placarlo, allarmato da quell�atteggiamento cos� emotivo. Per Cee non fu facile ritrovare l�autocontrollo, tuttavia ci prov�, lavorando sulla respirazione come uno yogi. Ethan vide che sul minuscolo comodino da notte c�era un fazzoletto e glielo diede perch� si asciugasse la faccia.�� Credo che guardare il mondo attraverso gli occhi di Millisor, se � questo che lei ha fatto ultimamente, abbia avuto un brutto effetto psicologico su di lei.</p><p>��Vedo che lei ha capito questa situazione�� mormor� Cee annuendo.�� Io sono andato dentro e fuori dalla sua mente fin da quando questa cosa�� e allarg� ancora le dita di una mano a imitare la forma di un granchio,�� si � sviluppata del tutto dentro la mia testa, all�et� di tredici anni.</p><p>��Un�esperienza spiacevole, giࠗ disse Ethan. senza pensarci.�� Come annusare della spazzatura.</p><p>Sorpreso, Cee si lasci� sfuggire una risata che per ritrovare la padronanza di s� gli serv� meglio della respirazione.�� Come ha fatto a saperlo?</p><p>��Io non so niente su come funziona la sua telepatia, ma conosco quell�individuo�� Ethan si mordicchi� pensosamente le labbra.�� Lei � giovane. Quanti anni ha?�� domand� all�improvviso.</p><p>��Diciannove anni standard.</p><p>Non c�era alcuna sfida adolescenziale in quella risposta. Cee stava soltanto esponendo un fatto, come se la sua giovinezza non fosse mai stata un periodo in cui s�era sentito contrapposto agli adulti. La consapevolezza della sua diversit� raggel� un momento Ethan, come la vista della cima di un iceberg.�� Ah-ehm� spero che non le dispiaccia raccontarmi qualcosa di lei, adesso. Parlando nelle mie vesti di Ufficiale addetto all�Immigrazione, se posso dire cos�.</p><empty-line/><p>Il lavoro dei genetisti, gli spieg� Terrence Cee, era stato basato su una mutazione della glandola pineale. Come quella donna di razza mista, povera e deforme, un�emigrante senza radici che si faceva passare per strega e chiromante, fosse giunta all�attenzione del Dr. Faz Jahar, Cee non l�aveva mai saputo. Ad ogni modo la sedicente strega era stata tolta dalla misera baraccopoli in cui viveva, e portata nel laboratorio universitario di quel giovane medico dalle insolite ambizioni. Jahar conosceva qualcuno che conosceva qualcuno che aveva rapporti con un Ghem-lord d�alto rango dell�esercito, e cos� era riuscito a farsi ascoltare da un personaggio potente disposto ad assistere a una dimostrazione delle strane facolt� da lui scoperte nella donna. Si trattava di poteri allo stadio molto larvale, e tuttavia la dimostrazione aveva avuto successo. Il Dr. Jahar era cos� riuscito ad ottenere il finanziamento dei militari per le sue ricerche. La strega-chiromante era svanita nei meandri di qualche installazione segreta, e nessuno dei parenti che vivevano in quel misero sobborgo l�aveva mai pi� rivista, n� viva n� morta.</p><p>Il racconto di Cee s�era fatto freddo e distaccato, ordinato, come se avesse fatto pratica raccontandolo a chiss� quanti altri fino alla noia. Ethan non sapeva se quell�eccessiva dimostrazione di autocontrollo fosse pi� snervante dell�atteggiamento emotivo e passionale di poco prima, ma cerc� di ascoltare con attenzione.</p><p>Il complesso genetico della donna dai poteri telepatici era stato isolato e fatto riprodurre in vitro, venti generazioni in cinque anni di lavoro per raffinare e potenziare queir insieme. I primi tre esseri umani ad averlo inserito nei loro cromosomi erano morti prima d�essere estratti dai replicatori uterini, e quei cromosomi ulteriormente selezionati erano stati introdotti in altre cellule-uovo fecondate. Altri quattro erano morti durante la prima infanzia, uccisi da un tumore cerebrale non operabile, ed i cinque successivi, pur sopportando in qualche modo l�organo estraneo al resto del loro tessuto cerebrale, erano stati soppressi da Jahar dopo aver sviluppato orripilanti deformit� fisiche collegate a quella presenza anomala nel cranio.</p><p>��La sto mettendo a disagio?�� domand� Cee, interrompendosi per scrutare la sua espressione.</p><p>Seduto su un angolo del letto gonfiabile, Ethan era per la verit� un po� pallido. Si schiar� la voce.�� No� no, vada avanti.</p><p>I prodotti di quella matrice genetica�� Ethan li avrebbe chiamati bambini, ma evidentemente per qualcuno non erano stati tali�� mostravano tuttavia grandi progressi dal punto di vista che interessava a Jahar. Il medico aveva continuato gli esperimenti in vitro e messo in crescita altri feti nei replicatori uterini. Le imperfezioni fisiche erano state eliminate. Il feto L-X-10 Terran-C era stato il primo della nuova serie a sopravvivere all�infanzia, anche se diverse caratteristiche ritenute importanti erano state eliminate a favore della perfezione fisica. I militari, che stavano perdendo la pazienza, avevano infatti chiarito che esseri grotteschi dalla testa deforme non erano molto utili come agenti segreti. I risultati dei test preliminari effettuati sul bambino erano stati ambigui, deludenti. Le sovvenzioni al laboratorio erano state tagliate. Ma Jahar, dopo tutti quegli anni di lavori e di sacrifici (di sacrifici umani, lo corresse Ethan, disgustato) aveva rifiutato di arrendersi.</p><p>��Quando ripenso alla mia infanzia�� disse Cee.�� posso dire che Jahar fu una specie di padre per me, a suo modo. Lui credeva in me� o meglio, credeva nel suo lavoro, personificato in me. Quando non ebbe pi� le sovvenzioni dell�esercito per le governanti e i tecnici e tutto il resto, dovette cedere una parte del laboratorio a dei ricercatori che si occupavano di guerra batteriologica. Ma gli restavano ancora abbastanza soldi per continuare a occuparsi di me e di Janine, e prosegu� i suoi studi e i test mentali.</p><p>��Chi � Janine?�� domand� Ethan dopo un momento, vedendo che Cee taceva.</p><p>��J-9-X Ceta-G era� mia sorella, si potrebbe anche dire�� rispose Cee sottovoce. Il suo sguardo non cercava quello di Ethan.�� Lei e io condividevano molti geni, oltre a quelli dell�organo ricevitore derivato dalla glandola pineale. Dei venti neonati che uscirono dai replicatori uterini in quella generazione, Janine fu l�unica superstite oltre a me. O forse era mia moglie. Non so se Jahar intendesse farci accoppiare per avere una prima coppia umana, anche se le fertilizzazioni in vitro gli andavano benissimo� comunque incoraggiava il sesso fra noi gi� quando avevamo sette od otto anni di et�. Vivevamo tuttavia in una base dell�esercito, ed eravamo sempre sottoposti all�autorit� dei militari. Per�, a differenza di me, Janine non frequentava la scuola per gli agenti dei servizi segreti. Millisor pensava a lei come a una specie di potenziale ape regina in un futuro alveare di spie. Inoltre aveva delle fantasie sessuali su loro due� in realt� abusava di lei, con la complicit� di Jahar, a cui occorreva il suo appoggio. Anche in et� pre-puberale Janine era molto femminile e provocante.�� Cee tacque, con sollievo di Ethan, a cui non interessava un resoconto dettagliato delle predilezioni sessuali di Millisor.</p><p>Le fortune del Dr. Faz Jahar avevano avuto una brusca impennata verso l�alto quando Terrence Cee era giunto alla pubert�. Il completarsi della crescita dell�encefalo e i cambiamenti nel suo equilibrio ormonale avevano infine attivato l�organo, fin�allora chiuso in un frustrante silenzio. Le capacit� telepatiche di Cee erano divenute dimostrabili con test precisi, ripetibili, affidabili.</p><p>C�erano delle limitazioni. L�organo poteva essere portato in condizioni di ricettivit� elettrica soltanto con l�ingestione di grosse dosi di un aminoacido chiamato tyramina. La ricettivit� diminuiva man mano che l�organismo di Cee metabolizzava l�eccesso della sostanza e tornava al suo originale equilibrio biochimico. Il raggio della telepatia era al massimo poche centinaia di metri, in condizioni ottimali. La ricezione veniva bloccata da qualsiasi barriera che interferisse con il campo elettrico del cervello il cui segnale si volesse intercettare.</p><p>Alcune menti potevano essere ricevute e comprese con pi� chiarezza di altre; il 10 o 12% dei soggetti erano invece ricevibili a stento e indecifrabili, anche se Cee si avvicinava a loro fino al contatto fisico. Questo sembrava essere un problema di compatibilit� fra l�emittente e il ricevente, perch� alcune menti che per Cee erano informi e muschiose nel loro contenuto (l�input sensoriale, la subvocalizzazione, la normale corrente di pensiero) risultavano perfettamente leggibili a Janine, e viceversa.</p><p>La presenza di troppi individui fra l�emittente e il ricevente creava un�interferenza dovuta al sovrapporsi dei segnali.�� � come essere a una riunione in cui tutti parlano a voce alta�� disse Cee,�� e sforzarsi di isolare una conversazione singola.</p><p>Il Dr. Jahar aveva catechizzato Terrence Cee fin da bambino sui suoi doveri patriottici, sulla vita onorata che lo attendeva al servizio di Cetaganda, e dapprima lui era stato felice, perfino orgoglioso di essere un�arma segreta dell�esercito. La stessa cosa valeva anche per Janine, soprattutto perch� quando era diventata preziosa per i militari Millisor aveva dovuto smetterla di abusare di lei. Le prime incrinature nelle certezze di Cee erano apparse quando aveva cominciato a conoscere meglio la mentalit� degli ufficiali e del personale della Sicurezza che li circondava. Era una conoscenza inevitabile quanto compieta, date le sue facolt�.�� Il loro aspetto esterno era diverso da quello interno�� spieg� Cee.�� Ma i peggiori erano cos� corrotti che credevano sinceramente d�essere bravi patrioti, persone oneste e pulite. Solo chi ha un fondo di bont� capisce grazie ad esso d�essere malvagio, e si tormenta. In quei giorni ho appreso che dietro il caldo sorriso di un padre che torna a casa ad abbracciare la moglie e i figli pu� esserci un carnefice, o un uomo che assiste impassibile ad ogni crudelt�.</p><p>Quei dubbi s�erano aggravati negli anni successivi, ad ogni incarico che il controspionaggio assegnava a Terrence ed a Janine.</p><p>��L�errore di Millisor, quello decisivo�� disse Cee pensosamente,�� fu di farci presenziare all�interrogatorio di intellettuali cetagandani dissidenti, sospetti di aver complottato contro il regime. Io non avevo mai conosciuto persone simili.</p><p>Cee aveva cominciato l�addestramento militare con insegnanti molto qualificati. Si era parlato di utilizzarlo come agente sul campo, in missioni non pericolose oppure in altre abbastanza importanti da giustificare che la sua preziosa persona fosse messa a repentaglio. Nessuno aveva mai accennato alla possibilit� di ammetterlo fra i Ghem-lord, la ristretta classe nobiliare che controllava le forze armate e governava in pratica Cetaganda, i pianeti conquistati e le basi militari nei sistemi solari pi� o meno sottomessi.</p><p>La telepatia di Cee non gli apriva un�analoga finestra anche verso il subconscio dei soggetti esaminati. Gli unici ricordi che lui poteva leggere e "vedere" erano quelli che una persona portava alla superficie della sua mente per esaminarli lei stessa. Questo aveva fatto decidere i superiori di Cee che usarlo nei compiti di spionaggio attivo (monitorando la mente di soggetti inconsapevoli della sua presenza) era uno spreco del suo prezioso tempo. Gli interrogatori organizzati erano assai pi� efficienti. Cee e Janine erano cos� diventati assidui frequentatori delle prigioni, in specie quelle dov�erano alloggiati i detenuti politici.</p><p>��� sorprendente quante cose si imparano sulla patria che ami quando cominci a conoscere i suoi nemici�� disse Cee.�� Finche si trattava di criminali, o di stranieri, era facile. Ma quando senti la presenza di una mente libera, istruita, saggia� ed entrando in una stanza vedi un povero essere nudo e coperto di piaghe disteso su un tavolo, cominci a chiederti perch� i tuoi compagni di lavoro l�hanno ridotto cos�.</p><p>��La capisco benissimo�� annu� Ethan, con un brivido.</p><p>Era stata Janine, probabilmente, la prima a vedere i loro creatori come loro padroni e carcerieri. Il desiderio di fuggire, ancora mai espresso a voce, aveva cominciato ad andare avanti e indietro fra Terrence e Janine quando i loro poteri mentali erano attivi nello stesso tempo. Entrambi avevano preso a mettere da parte pasticche di tyramina, sottraendole al laboratorio. La loro risoluzione di fuggire era stata alimentata e infine perfezionata in un piano concreto, nel pi� assoluto silenzio.</p><p>La morte del Dr. Faz Jahar era stata un incidente. Cee torn� ad accalorarsi nel tentativo di convincerne Ethan, che gli aveva fatto qualche domanda in merito. Forse la loro fuga sarebbe stata pi� facile se non avessero cercato di distruggere il laboratorio, per mettere fine alle ricerche, e di portare via con loro i quattro bambini dell�ultima generazione di esperimenti. Cee era sicuro che questo avrebbe complicato le cose. Ma Janine (sapendo che Jahar aveva poca memoria e quindi molte registrazioni) era stata molto decisa sul fatto che non dovevano lasciare niente di utilizzabile. Quando lui e la ragazza erano stati assegnati in pianta stabile agli interrogatori dei prigionieri politici. Cee aveva smesso di discutere con lei su quella parte del piano.</p><p>Se solo Jahar non avesse cercato di salvare i suoi appunti e le colture genetiche, non sarebbe morto quando il laboratorio era saltato in aria. Se solo uno dei bambini non si fosse messo a piangere, l�uomo di guardia al cancello di servizio non si sarebbe accorto di loro.</p><p>Se solo non avessero cominciato a correre verso il furgone, forse lui non avrebbe sparato. E in seguito, bench� fossero riusciti a fuggire con una piccola astronave, tutto sarebbe andato diversamente se avessero scelto un altro corridoio di balzo, un altro pianeta, un�altra societ�, e altre false identit� sotto cui vivere.</p><p>La freddezza della narrazione di Cee torn� a farsi glaciale e la sua voce piatta, vuota di emozioni come se quei fatti riguardassero qualcun altro. Era come se cercasse di filtrare via il contenuto di sofferenza dai suoi ricordi appiattendoli in un resoconto lineare, salvo che a tratti, inconsciamente, qualche piccolo gesto anomalo rivelava la tensione. Ethan si accorse che si stava mangiucchiando le unghie, un vizio che credeva di aver sconfitto da anni, e incroci� le braccia sul petto.</p><p>Se solo quel giorno Cee non avesse lasciato l�appartamento per andare a lavorare allo spazioporto, dove assumevano scaricatori a giornata. Se solo non fosse tornato dieci minuti prima, per trovare aperte le botteghe dove la paga ricevuta gli avrebbe permesso di fare un po� di spesa. Se solo il capitano Rau fosse arrivato dieci minuti pi� tardi. Se solo Janine non fosse uscita di corsa in strada per avvertirlo, gettandosi fra lui e il distruttore neuronico del cetagandano� Se solo. Se solo. Se solo.</p><p>Cee aveva scoperto in s� la gelida follia del combattente votato alla morte durante la lotta per riconquistare il corpo di lei, per impedire che le preziosissime cellule umane in cui era racchiuso il segreto della telepatia cadessero nelle mani di Millisor. Era poi trascorsa una giornata intera prima che Cee riuscisse a congelare il cadavere di Janine in un contenitore criogenico, troppo tardi per impedire la completa morte cerebrale anche se il distruttore neuronico avesse lasciato qualcosa di lei.</p><p>Ma lui non aveva smesso di sperare. Tutta la sua forza di volont� s�era concentrata su un solo ossessionante scopo: fare soldi il pi� in fretta possibile per riportare in vita Janine. Terrence Cee, a cui non era importato nulla del denaro finch� la ragazza viveva, e che aveva soltanto desiderato vivere una vita onesta insieme a lei, s�era messo a usare nel modo pi� criminoso e sottile i suoi poteri mentali per ammassare il denaro che adesso gli serviva. Abbastanza denaro per condurre un uomo ed un contenitore criogenico sul Gruppo Jackson, dove c�erano laboratori biologici assai evoluti, e dove si diceva che il denaro potesse comprare <emphasis>tutto.</emphasis></p><p>Ma non c�era denaro che potesse riportare in vita una persona uccisa da un distruttore neuronico. Gli erano state gentilmente suggerite delle valide alternative: l�onorevole cliente desiderava un perfetto clone della sua defunta sposa? Pagandola, era possibile produrre una copia cos� identica che nessuno l�avrebbe mai distinta dalla Janine originale. Non avrebbe dovuto neppure aspettare diciassette anni perch� il clone arrivasse alla maturit�; in vasca, la crescita poteva essere molto accelerata.</p><p>Anche la personalit� della copia poteva essere ricreata con un sorprendente grado di somiglianza, affidandola a ben pagati esperti� magari la si poteva perfino migliorare, se c�erano aspetti dell�originale che non avevano molto soddisfatto i gusti dell�onorevole cliente. Il clone non si sarebbe certo lamentato della differenza.</p><p>��Tutto ci� che mi occorreva per riaverla fra le mie braccia�� disse Cee,�� era una montagna di soldi, e la capacit� di persuadere me stesso che la menzogna era verit�.�� Fece una pausa.�� La montagna di soldi ce l�avevo.</p><p>Cee tacque e rest� in silenzio, a lungo. Dopo qualche minuto Ethan si agit�, a disagio come un estraneo ad una veglia funebre.</p><p>��Non vorrei che pensasse che le sto facendo pressione�� disse alla fine,�� ma credo che lei sia sul punto di spiegarmi il nesso fra questi fatti e le 450 colture ovariche vive che Athos ordin� ai laboratori di Casa Bharaputra. � cos�?�� E rivolse a Cee un sorriso conciliante, sperando che non decidesse di cambiare discorso per nascondergli le sue responsabilit� nella faccenda, dopo avergliele ormai fatte sospettare.</p><p>Cee gli gett� un�occhiata penetrante, poi si pass� le mani sulle tempie in un gesto stanco e frustrato. Alla fine disse:�� L�ordinazione di Athos arriv� al reparto genetico dei laboratori di Casa Bharaputra mentre io mi trovavo l�, a discutere con loro sulle possibilit� di riportare in vita Janine. Teoricamente questo era possibile. La difficolt� stava nei danni subiti dal cervello, ma purtroppo la loro diagnosi sul corpo di lei mi tolse ogni illusione. Ero presente per caso quando li sentii parlare di Athos� non avevo mai sentito nominare quel pianeta. Ne trassi l�impressione che fosse un posto isolato e lontano, tranquillo, e pensai che se fossi andato laggi� forse avrei potuto lasciarmi alle spalle per sempre il mio passato e la gente come Millisor. Cos�, dopo che i resti mortali di Janine furono cremati��� deglut�, con espressione sofferente, evitando lo sguardo di Ethan,�� lasciai il Gruppo Jackson e mi imbarcai su una rotta destinata a far sparire le mie tracce. Mi sono perfino procurato un lavoro qui su Stazione Kline. per mascherare la mia identit� intanto che aspettavo un�astronave diretta su Athos.</p><p>�Sono arrivato qui soltanto cinque giorni fa. Per abitudine ho controllato subito i registri dei viaggiatori in transito, alla ricerca di eventuali cetagandani. E ho scoperto che Millisor alloggiava qui da tre mesi facendosi passare per un commerciante di oggetti d�arte e di artigianato. Dapprima avvicinarlo senza che i suoi uomini mi individuassero � stato un problema, ma poi gli sono arrivato a distanza abbastanza breve da potergli leggere la mente con una certa chiarezza. Ho scoperto cos� che lui e gli altri stavano frugando in tutta la stazione per cercare lei e Okita. Il loro proposito � quello di rintracciare me, ovviamente, ma con un uomo in meno hanno delle difficolt�. Non riescono neppure a coprire tutti i moli dove ci sono navi passeggeri in partenza o in arrivo. Questo � un vantaggio di cui devo ringraziare lei, dottor Urquhart. Posso chiederle come � riuscito a eliminare Okita?</p><p>Ethan rifiut� di lasciarsi distrarre.�� Lei cos�ha avuto a che fare con il lavoro dei Laboratori Bharaputra sull�ordinazione di Athos?�� chiese, inchiodandogli addosso in via sperimentale uno sguardo fermo e inespressivo.</p><p>Cee si umett� le labbra.�� Niente. Millisor pensa che io c�entri per qualcosa, lo so. Temo di avergli lasciato credere che sia cos�, tanto per dargli una falsa pista.</p><p>��Guardi che io non sono ingenuo come posso sembrarle�� disse cortesemente Ethan. Cee ebbe un gesto come a dire che non l�aveva mai pensato.�� Si d� il caso che io abbia saputo, da un�altra fonte molto attendibile, che la squadra genetica principale di Casa Bharaputra ha lavorato per ben due mesi su un�ordinazione che avrebbe potuto essere soddisfatta in una settimana.�� Indic� la misera cameretta intorno a loro.�� Noto anche che lei sembra aver gi� speso altrove la sua montagna di denaro.�� Raddolc� la voce ancor di pi�.�� Li ha incaricati di ricavare delle colture ovariche <emphasis>dal corpo di sua moglie</emphasis>, invece di farla clonare, quando ha capito che la clonatura non le avrebbe restituito la persona che lei era? E li ha pagati per spedire queste colture ad Athos, con l�idea di seguirle sul nostro pianeta?</p><p>Cee deglut� saliva. Agit� una mano come per cercare qualche scusa, ma infine sussurr� soltanto:�� S�, signore.</p><p>��Colture ovariche contenenti il complesso di geni della glandola pineale mutata?</p><p>��S�, signore. La sua eredit� genetica, inalterata.�� Cee abbass� gli occhi al suolo.�� Lei amava i bambini. Sperava di averne da me, appena fossimo stati certi d�essere al sicuro, prima che Rau spegnesse anche quel sogno. Perci� quella era ormai la sola cosa. l�unica cosa al mondo che io potessi fare per lei. Qualsiasi altra cosa, come ad esempio un clone, l�avrei fatto meramente <emphasis>per me. </emphasis>Riesce a capirlo, signore?</p><p>Ethan, commosso, annu�. In quel momento sarebbe stato disposto a rimbeccare senza esitare qualsiasi fondamentalista athosiano che avesse affermato che la fissazione di Cee per la sua femmina era disgustosa e preistorica, indegna di un uomo dalla mente libera. Quel sentimento inaspettato, cos� radicale, gli diede un brivido. E tuttavia s�era tanto immedesimato nelle parole di Cee da sentirlo, quasi, come un sentimento suo�</p><p>Il cicalino della porta emise un ronzio secco.</p><p>I due uomini balzarono in piedi. Cee si port� una mano sotto la blusa in cerca di un�arma nascosta e lo guard� allarmato. Ethan aveva il fiato mozzo.</p><p>��Qualcuno sa che lei � qui?�� sussurr� Cee.</p><p>Ethan scosse il capo. Ma aveva promesso a quel giovanotto la protezione di Athos, per quel che valeva.�� Apro io�� si offr�.�� Lei, uh� mi copra�� aggiunse, mentre l�altro cominciava a obiettare. Cee annu� e si trasse da parte, tenendosi pronto.</p><p>Ethan sfior� il pulsante. Il battente scivol� di lato con un sibilo.</p><p>��Buongiorno, ambasciatore Urquhart.�� La bruna femmina in attesa fuori dalla porta gli elarg� un sorrisetto.�� Ho sentito dire che l�ambasciata athosiana � disposta ad assumere guardie, impiegati ed esperti in spionaggio. Non cercate oltre. Elli Quinn � qui, tutte e tre le cose in una sola persona. Faccio anche sconti speciali per salvare e togliere dai guai stranieri in difficolt� su Stazione Kline, purch� l�offerta mi pervenga prima di mezzanotte.�� E dopo un momento aggiunse:�� Mancano cinque minuti, perci� hai tutto il tempo di invitarmi a entrare.</p></section><section><title><p>CAPITOLO NONO</p></title><p>��Ancora lei!�� esclam� Ethan, incredulo di vederla l�. Poi le implicazioni di ci� che la mercenaria aveva detto lo colpirono, e la gratific� di uno sguardo ostile.�� Dove mi ha appiccicato la microspia, stavolta?</p><p>��Nella tua carta di credito�� rispose lei senza esitare.�� Era l�unica cosa che ti portavi anche a letto. Si appoggi� allo stipite della porta e sporse la testa, per guardare dentro oltre le spalle di Ethan.�� Non vuoi presentarmi al tuo nuovo amico? � il minimo che puoi fare, dopo avermi trasmesso la sua triste storia.</p><p>Ethan mugol� alcune parole sottovoce.</p><p>��Proprio cos젗 annu� Quinn.�� E devo dire che tu sei il miglior specchietto per le allodole che abbia mai visto, anche se quelli che hai catturato stamattina nel Settore Verde erano canarini. Ma oggi hai invischiato una preda assai pi� ricercata.</p><p>��Credevo che lei non sapesse cosa farsene dei "chiacchieroni che non hanno il fegato di fare le cose fino in fondo"�� disse freddamente Ethan.</p><p>Lei ebbe un sogghigno astuto.�� Be�, non prendertela tanto per una semplice osservazione. In realt� stavo cercando un modo per farti uscire da sotto il mio letto. Mi ha fatto piacere vedere che sai dimostrare una certa iniziativa.</p><p>Le labbra di Ethan si piegarono in una smorfia. Era sicuro che lo stesse prendendo in giro. Ma finch� la mercenaria avesse tenuto il piede davanti alla fessura la porta avrebbe rifiutato di uscire dal muro. Si fece indietro e le accenn� di entrare, di malavoglia.</p><p>Terrence Cee aveva ancora una mano sotto il bordo della blusa.�� � un�amica?�� gli domand�, teso.</p><p>��Io non ho amiche femmine�� disse brusco Ethan.</p><p>��� un po� timido con le ragazze, tutto qui�� comment� Elli Quinn, dirigendo un sorriso abbagliante sul suo nuovo bersaglio.</p><p>Terrence Cee, not� Ethan con un vago disgusto, mostrava la stessa stupida attrazione che tutti i maschi non-athosiani rivelavano nei confronti della comandante Quinn; ma con suo sollievo parve subito riprendersi dalla reazione glandolare e la scrut� da capo a piedi con occhi simili al mirino di una pistola. Lo sguardo di Quinn prese le misure del giovanotto biondo con la stessa rapidit� e, bench� Cee fosse stato svelto a fingere di grattarsi il petto con la mano, lei inarc� un sopracciglio per comunicargli che sapeva benissimo cos�aveva sotto la blusa. Ethan sospir�. Era destino che quella mercenaria fosse sempre un passo pi� avanti di lui?</p><p>Mentre la porta si richiudeva con un sospiro. Quinn tir� gi� un altro sportello-sedia e si sedette con le mani sulle ginocchia, visibilmente lontane dalla fondina e dall�arsenale che aveva celato addosso.�� Racconta al tuo amico chi sono, Ambasciator-Dottor Urquhart.</p><p>��Perch�?�� grugn� Ethan.</p><p>��Oh, avanti, sii gentile. Dopotutto mi devi un favore o due.</p><p>��Cosa?�� sbott� lui, agitando un dito mentre cercava il fiato per esprimere la sua indignazione. Ma Quinn lo precedette.</p><p>��Proprio cos�. Se io non avessi telefonato a mio cugino Teki per chiedergli di tirarti fuori dal Reparto Quarantena saresti ancora l�, senza documenti, innocente quanto i canarini che hai aiutato a catturare ma prigioniero come loro. O avevi davvero la stupida illusione che raccontando chi sei alla Sicurezza (dopo esserti fatto pescare travestito da operaio, mentre in giro c�� un evaso collegato come te a una sparatoria e ad altri fatti molto strani) ti avrebbero scortato con tutti gli onori alla prima astronave per Colonia Beta?</p><p>��Senta, non � certo per merito suo che�</p><p>��Be�, devi a me se oggi eri abbastanza libero da fare la conoscenza col signor Cee. Perci� presentami.</p><p>Ethan decise di non darle la soddisfazione di replicare e scroll� le spalle, sempre pi� indignato da quella sfacciataggine.�� Si presenti da sola�� disse.</p><p>La bruna annu� e si volse a Terrence Cee, incapace di celare sotto la sua studiata indifferenza una certa eccitazione.</p><p>��Io mi chiamo Elli Quinn. Ho il grado di comandante nella Libera Flotta dei Mercenari Dendarii, e in questo periodo lavoro per il servizio informazioni della Flotta. Ho l�ordine di osservare l�attivit� del Ghem-colonnello Millisor e del suo gruppo, e di scoprire cosa stanno cercando di fare e perch�. Grazie al qui presente ambasciatore Urquhart, oggi ho finalmente saputo tutto.�� I suoi occhi neri brillavano di soddisfazione.</p><p>Terrence Cee li guardava entrambi con aria molto insospettita. Questo irrit� Ethan, dopo tutti gli sforzi che aveva fatto per ammorbidire il giovanotto e indurlo a fidarsi di lui.</p><p>��Lei per chi lavora?�� volle sapere Cee.</p><p>��Prendo gli ordini dall�ammiraglio Miles Naismith.</p><p>Cee ebbe un gesto d�impazienza.�� Per chi lavora <emphasis>lui</emphasis>, allora?</p><p>Ethan si chiese perch� non gli fosse mai venuto in mente di fare quella domanda.</p><p>La comandante Quinn si schiar� la gola.�� Una delle ragioni per cui certe persone assoldano mercenari, invece di esporre personalmente se stesse oppure altri loro agenti, � che queste certe persone non desiderano esser coinvolte. E allorch� l�ammiraglio Naismith manda in missione un suo agente, deve tenere presente che costui o costei non � immune n� al penta-rapido n� ai calci nelle costole.</p><p>��In altre parole, lei non sa per chi lavora.</p><p>��Proprio cos�.</p><p>Terrence Cee strinse le palpebre.�� Io riesco a pensare a un�altra ragione per assoldare dei mercenari. Come agisce un governo quando vuole un riscontro esterno sul funzionamento dei suoi servizi segreti? Perci� chi mi dice che lei non stia lavorando per i cetagandani?</p><p>Ethan ansim�, inorridito da quell�ipotesi abbastanza logica.</p><p>��Lei pensa davvero che i superiori di Millisor ricorrano a questi metodi per sapere se � un traditore, o un incapace, o se merita una promozione?�� Quinn parve divertita all�idea.�� Gli auguro di no, perch� dall�ultimo rapporto che ho spedito Millisor e Rau non ne vengono fuori esattamente come due mostri di efficienza.�� Dal modo in cui la mercenaria si teneva nel vago, Ethan cap� che non aveva intenzione di reclamare per s� l�eliminazione di Okita. La sua generosit� manc� di riempirlo di gratitudine.</p><p>��La sola garanzia che posso offrirle, signor Cee, � un mio giudizio personale sulle inclinazioni dell�ammiraglio Naismith: lui non accetterebbe mai un contratto coi cetagandani.</p><p>��I mercenari non possono permettersi di rifiutare un contratto, a volte anche per una misera paga�� disse Cee.�� Hanno sempre molto bisogno di lavorare, e non gli interessa sapere per chi.</p><p>��Non � esatto. I mercenari che desiderano vivere abbastanza da riscuotere la loro paga, per quanto misera, devono essere in gamba. Chi comanda dei mercenari in gamba non pu� essere uno sciocco. E solo a uno sciocco non interessa sapere per chi lavora. Vero, nel nostro ambiente esistono degli individui senza morale, degli avventurieri a cui va bene tutto, o degli psicopatici� ma non nello staff dell�ammiraglio Naismith.</p><p>Ethan si trattenne a stento dal dire che lui avrebbe preso con un grano di sale quell�ultima affermazione.</p><p>��Veniamo ora al motivo per cui ho deciso di parlarle.�� Ormai lanciata, la bruna dimentic� il suo atteggiamento non minaccioso e si alz� in piedi, andando avanti e indietro nell�esiguo spazio accanto al letto.�� Signor Cee, ci� che io sono in grado di offrirle � un posto sicuro e un buon lavoro nella Libera Flotta dei Mercenari Dendarii. Basandomi soltanto sulle sue capacit� telepatiche, purch� siano effettive, io posso garantirle il grado iniziale di tenente nel Servizio Informazioni. Forse qualcosa di pi�, data la sua esperienza, ma comunque un grado da ufficiale. Se lei � stato addestrato fin dall�infanzia al controspionaggio militare, perch� non mettere a frutto questa sua istruzione? Fra i Dendarii lei non sar� soggetto a nessun regime tirannico o struttura di potere come i Ghem-lord. Far� carriera solo con le sue capacit�. E per quanto diverso lei pensi d�essere, trover� dei compagni a volte perfino pi� strani di lei�</p><p>��Non ne dubito�� mugol� Ethan.</p><p>��� gente nata da donne come da replicatori uterini, persone provenienti da habitat che hanno mutato alcune loro caratteristiche umane. Uno dei nostri capitani pi� stimati, ad esempio, � un ermafrodita betano.</p><p>Agitava le braccia, annuiva con enfasi, <emphasis>se avesse potuto si sarebbe messa a volare come un angelo</emphasis>, pens� Ethan, <emphasis>per meglio promuovere la sua causa.</emphasis></p><p>��Potrei farle notare, comandante Quinn, che il signor Cee ha gi� chiesto asilo politico al pianeta Athos.</p><p>Lei non si sprec� neppure a fare del sarcasmo.�� S�, lei ha chiesto protezione, signor Cee�� disse subito.�� Se � Millisor che teme, quale posto migliore che in mezzo a un esercito?</p><p>C�era il fatto, fu costretto a riflettere Ethan, che la comandante Quinn appariva molto avvenente quando si arrossava in viso e si eccitava cos�. Pochi uomini giovani, su Athos, avevano quel genere di avvenenza. E i non-athosiani trovavano attraenti le femmine� sbirci� Cee, senza parere, e fu sollevato nel vedere che appariva freddo e analitico. Notevole. Lo stesso Ethan, se tutta quella passione fosse stata diretta su di lui, avrebbe potuto sentirsi tentato di firmare l�ingaggio. Chiss� se i Dendarii avevano bisogno di un medico-chirurgo?</p><p>��Suppongo�� disse seccamente Cee,�� che prima di assumermi il suo ammiraglio mi interrogherebbe.</p><p>��Be��� lei si strinse nelle spalle.�� Direi di s�.</p><p>��Con una droga della verit�, senza dubbio.</p><p>��Ah� questa � la prassi con tutti i nuovi dipendenti del Servizio Informazioni. Nonostante la sincerit� dei soggetti � possibile che qualcuno abbia ricevuto un "impianto�", materiale o psichico, senza saperlo.</p><p>��Un esame completo in tutti i sensi, dunque.</p><p>Lei sospir� un assenso.�� Noi disponiamo dell�attrezzatura per tutti i test fisici e mentali, ovviamente. Se fosse necessario.</p><p>��E sapete come usarla. Se fosse necessario.</p><p>��Quella a cui presumo si stia riferendo, non la usiamo con la nostra gente. Solo con gli estranei.</p><p>��Signora�� Cee si tocc� la fronte.�� quando questa cosa � attivata, io <emphasis>sono </emphasis>il pi� estraneo che lei abbia mai visto.</p><p>Un po� dell�energia nervosa della mercenaria si spense, e per la prima volta mostr� i sintomi del dubbio.�� Ah. Mmh.</p><p>��E se decidessi di non unirmi a voi� lei cosa far� allora, comandante Quinn?</p><p>��Oh, be���� disse lei con un�aria che a Ethan parve quella di una gatta che stesse fingendo di non inseguire il topo.�� Lei non � ancora fuori da Stazione Kline. Millisor � sempre in giro a darle la caccia. Io sono in erado di farle un favore o due�</p><p>Era un�offerta sincera, o dietro di essa si nascondeva la minaccia di consegnarlo ai suoi avversari?</p><p>��In cambio, lei pu� darmi altre informazioni su Millisor e sui servizi di controspionaggio cetagandani. Cos� avr� almeno <emphasis>qualcosa </emphasis>da riportare all�ammiraglio Naismith.</p><p>Ethan immagin� la gatta che orgogliosamente depositava il topo morto ai piedi del suo padrone.</p><p>Cee doveva aver visualizzato sospetti dello stesso genere, perch� in tono sarcastico chiese:�� La mia salma in un sacco di plastica servirebbe allo scopo?</p><p>��L�ammiraglio Naismith non � la persona che lei crede, glielo assicuro�� disse Quinn.</p><p>Cee sbuff�.�� Cosa ne sapete voialtri ciechi di quel che c�� davvero nella mente degli altri? Potete forse dire di conoscere a fondo qualcuno? Quando io la guardo, cieco come sono adesso ai suoi pensieri, cosa ne so di lei?</p><p>Costretta su quel piano retorico certo non molto pratico dal suo punto di vista, Quinn esit�.�� Be�, non � esattamente con occhi ciechi che tutti noi giudichiamo gli altri�� disse infine.�� Noi soppesiamo le azioni e le parole, senza fermarci alle apparenze esterne. Facciamo le nostre ipotesi, per quanto in parte basate sulla fantasia. E poi decidiamo se fidarci o meno di una persona.�� Si volse a Ethan con aria d�attesa e lui annu�, per onest�, anche se non aveva alcuna voglia di appoggiare le argomentazioni della mercenaria.</p><p>Cee scart� quelle parole con un gesto secco.�� Sia le azioni che le parole possono mentire, o non fornire indizi sulla realt�. Io ho visto persone oneste servire passivamente dei criminali, convinte d�essere nel giusto. Quando dico che � cieca, lei non capisce fino a che punto lo �.�� And� verso la finta finestra e guard� l�ologramma del panorama silvestre, poi si gir� di nuovo.�� Io devo sapere. <emphasis>Devo </emphasis>sapere.�� Li guard� entrambi, come se davanti a lui ci fosse un muro di tenebra in cui non vedeva niente.�� Procuratemi un po� di tyramina. Poi parleremo. Quando potr� sapere chi siete <emphasis>realmente.</emphasis></p><p>Ethan si chiese se il disappunto che sentiva di avere sulla faccia fosse lo specchio di quello sulla faccia di Quinn. Si scambiarono un�occhiata, senza alcun bisogno della telepatia per intuire i pensieri dell�altro: Quinn era senza dubbio preoccupata dei suoi segreti e delle procedure del Servizio Informazioni Dendarii; lui, be�� era destino che Cee prima o poi scoprisse quale errore aveva fatto rivolgendosi a lui per essere protetto. Ma forse era meglio cos�. Ethan ebbe un sospiro di rimpianto al pensiero di dover rinunciare all�immagine di s� che aveva creato per gli occhi di Cee. Ma uno sciocco lo era due volte se cercava di nasconderlo.�� D�accordo, per me sta bene�� concesse in tono lugubre.</p><p>Quinn si stava mordicchiando un labbro con espressione assente.�� Questo � obsoleto�� mormor�.�� Stando cos� le cose, ora dovranno cambiare tattica� ma Millisor sapeva gi� tutto questo. E il resto sono soltanto fatti miei, personali.�� Si volse a Cee.�� Come vuole.</p><p>Il giovanotto la guard� stupito.�� Lei � d�accordo?</p><p>Quinn storse la bocca in una smorfia.�� � la prima volta che il signor ambasciatore athosiano e io ci troviamo d�accordo su qualcosa, non � vero?�� Inarc� un sopracciglio verso Ethan, che bofonchi�:�� Umpf.</p><p>��A me occorre della tyramina pura�� disse loro Cee.�� Voi sapete dove trovarla?</p><p>��Oh, qualsiasi farmacia dovrebbe tenerne un poco�� disse Ethan.�� Ha un uso medicinale abbastanza esteso anche fuori Athos, da quanto ho letto nelle riviste di�</p><p>��C�� un problema, se bisogna per forza rivolgersi a una farmacia�� lo interruppe bruscamente Cee, come irritato da quell�ipotesi.</p><p>Quinn annu� subito, con un sospiro.�� Gi�, � ovvio.</p><p>��� ovvio cosa?�� domand� Ethan.</p><p>��Ora capisco perch� Millisor agisce sotto le spoglie di un commerciante�� disse la mercenaria.�� Si � dato molta pena per inserirsi nella rete commerciale computerizzata, senza preoccuparsi troppo di cercare tracce collegate alla presenza di turisti e lavoratori stranieri. Mi chiedevo perch�, e quale misterioso motivo lo inducesse a buttare via soldi per iscriversi alla Camera di Commercio.�� Nei suoi occhi neri brillava una luce soddisfatta.</p><p>��Ah, s�?�� disse Ethan, perplesso.</p><p>��� una trappola, vero?�� domand� Quinn a Cee.</p><p>Il giovanotto ebbe un cenno d�assenso.</p><p>La mercenaria spieg� a Ethan:�� Millisor ha chiesto dei servizi alla rete commerciale computerizzata. Scommetto che se qualcuno, qui su Stazione Kline, acquista un medicinale che contiene una pur minima percentuale di tyramina, sulla sua consolle di comunicazione arriva automaticamente un messaggio. Dopodich� lui manda Rau, o Setti, o magari un impiegato della Camera di Commercio, a controllare se si tratta di un falso allarme. Oh, s�. Molto logico. Del resto, sono professionisti.</p><p>Quinn and� a sedersi e per qualche momento riflett�, grattandosi uno dei candidi incisivi superiori con un�unghia. Anche lei era una ex-mangiatrice di unghie, diagnostic� Ethan riconoscendosi in quel gesto.</p><p>Poi la bruna rialz� lo sguardo.�� Forse ho il modo di aggirare questo ostacolo�� mormor�.</p><empty-line/><p>Ethan non aveva mai pensato che un giorno gli sarebbe successo di lavorare a un posto d�ascolto di spionaggio, e trovava affascinante quella tecnologia. Terrence Cee si mostrava assai pi� distaccato, certo perch� non era nuovo a esperienze simili e all�uso di strane attrezzature. I Dendarii, evidentemente, si basavano molto su oggetti micro-miniaturizzati di produzione betana. Soltanto la necessit� d�interfacciarsi con gli occhi e le mani dell�uomo faceva s� che il terminale di controllo, appoggiato sul tavolino davanti a Cee e ad Ethan, avesse le dimensioni di un libro tascabile.</p><p>L�immagine inquadrata nel piccolo schermo olovisivo (una galleria all�altro capo di Stazione Kline, con negozi e passanti) tendeva a sobbalzare in un modo che disorientava lo sguardo, poich� la telecamera era mimetizzata in uno degli orecchini a forma di fiore fissati ai lobi degli orecchi di Elli Quinn. Ma con un po� di concentrazione e dopo una mezzora di pratica Ethan riusciva a lasciarsi assorbire dalla scena che si svolgeva in quel settore. La camera d�albergo di Cee, dove aveva trascorso la notte, svan� dalla sua percezione, anche se il giovanotto biondo seduto accanto a lui poteva distrarlo con la sua presenza.</p><p>��Niente pu� andare male, se tu fai esattamente ci� che ti ho detto e ti comporti in modo normale�� stava spiegando Quinn a suo cugino Teki, che quel mattino appariva fresco e riposato. Elegante nella linda uniforme verde-pino e azzurro-cielo. Teki non sospettava che la mercenaria stesse trasmettendo altrove la sua immagine. Il bendaggio bianco che il giorno prima gli ornava la fronte era stato sostituito da una striscia di plastica trasparente. Ethan not� che non c�era rossore o irritazione intorno ai bordi del taglio, gi� ben rimarginato.</p><p>��Non dimenticare che � <emphasis>l�assenza </emphasis>del segnale a indicare che tutto va annullato�� continu� Quinn.�� Io sar� nelle vicinanze, per ogni eventualit�, ma tu non guardare mai direttamente verso di me; solo con la coda dell�occhio. Se non mi vedrai alzare una mano nel segno di "tutto bene�" sulla balconata, tornerai subito dentro e restituirai la roba al farmacista, dicendogli che hai sbagliato e che volevi l�altra medicina, il, uh�</p><p>��Tryptophan�� mormor� Ethan.�� Contro l�insonnia.</p><p>��Il tryptophan�� continu� Quinn.�� contro l�insonnia. Poi vai al lavoro come al solito. Non cercare di metterti in contatto con me. Passer� io pi� tardi a prendere la roba.</p><p>��Elli, questa faccenda ha qualcosa a che fare con l�individuo che mi hai chiesto di far uscire dalla quarantena ieri mattina?�� volle sapere Teki.�� Hai promesso che mi avresti raccontato tutto al momento giusto.</p><p>��Non � ancora il momento giusto.</p><p>��Stai lavorando per i Mercenari Dendarii, � cos�?</p><p>��Sai bene che sono in ferie.</p><p>Teki sorrise.�� Sei innamorata di qualcuno di qui, allora? Se non altro � un progresso, rispetto al nanerottolo che viaggiava con te l�anno scorso.</p><p>��L�ammiraglio Naismith�� disse rigidamente Quinn,�� non � un nanerottolo. � una persona di bassa statura. E io non sono mai stata innamorata di lui, razza di ficcanaso cialtrone. Ammiro la sua intelligenza, tutto qui.�� L�immagine oscill� quando scosse la testa con un sospiro spazientito.�� � un professionista, capisci?</p><p>Teki mugol� qualcosa, scettico.�� E va bene, ma se questa non � una cosa che stai facendo per il nanerottolo. di che si tratta? Non starai arrotondando la paga col commercio di droga o qualche altra strana illegalit�, vero? Io sono sempre felice di farti un favore, ma non se questo deve costarmi il lavoro, dolcezza.</p><p>��Sei dalla parte della legge e del bene, te lo assicuro�� disse Quinn, dandogli un colpetto nelle costole.�� Ma se non ti metti subito in marcia farai tardi al tuo prezioso lavoro. Coraggio.</p><p>��E va bene.�� Teki scroll� le spalle, senza prendersela.�� Ma pi� tardi dovrai raccontarmi tutto, siamo intesi?�� Si gir� a guardare la galleria.�� Comunque. se � tutto cos� legale e morale e giusto, perch� continui a dirmi che niente pu� andare male?</p><p>��Perch� niente <emphasis>deve </emphasis>andare male�� disse Quinn fra i denti, in una via di mezzo fra una minaccia e una preghiera, e gli fece cenno di avviarsi.</p><p>Pochi minuti dopo s�incammin� nella stessa direzione in cui era scomparso Teki. Ethan e Cee furono condotti in una lenta passeggiata davanti alle vetrine dei negozi. Soltanto un movimento cauto che consent� alla telecamera d�inquadrarlo li inform� che il cugino della comandante Quinn era ancora in vista. Quando lei si ferm� su una balconata riuscirono a scorgerlo; il giovanotto era entrato in una farmacia e stava aspettando il suo turno. Quinn si spost� fino a poterlo vedere attraverso la porta e poi regol� il microfono direzionale che aveva fra i capelli, regolandolo per oltrepassare la voce di un video che proponeva ai clienti un nuovo farmaco contro la nausea in assenza di peso.</p><p>��Dovr� farla arrivare dal magazzino�� stava dicendo il farmacista, non abbiamo molte richieste di questa sostanza. Vediamo��� Batt� qualcosa su una tastiera e guard� uno schermo.�� Le sono state consigliate le pasticche da mezzo grammo, o quelle da un grammo?</p><p>��Uh� quelle da un grammo, mi sembra�� rispose Teki.</p><p>��Bene, le ho richieste�� disse l�uomo, e si gir� verso il tubo della spedizione pneumatica. Ci fu una lunga pausa. Il farmacista bofonchi� tra i denti e batt� ancora sulla tastiera. Lo sportello trasparente del tubo non si apr�. Il computer emise alcune note musicali. Il farmacista scosse il capo e introdusse di nuovo l�ordinazione.</p><p>��La trappola di Millisor al lavoro?�� mormor� Ethan a Cee.</p><p>��� probabile. Un ritardo, per dare a uno di loro il tempo di intervenire. Spero di sbagliarmi, ma�</p><p>��Mi spiace, signore�� disse il farmacista a Teki.�� Sembra che in magazzino ci sia qualche intoppo. Se vuole accomodarsi l�, vado a prelevare le pillole personalmente. Ci vorranno pochi minuti.</p><p>Quinn si pieg� sulla balaustra e controll� la ripresa della microcamera-orecchino con un minuscolo schermo da polso. Esegu� uno zoom trasmettendo a Ethan e Cee un�inquadratura del farmacista, che stava tirando fuori un catalogo o qualcosa del genere da sotto il banco. L�uomo soffi� via uno strato di polvere e usc� da una porta sul fondo, sfogliando le pagine.</p><p>Teki fece un sospiro e si gett� a sedere su un comodo divano, voltandosi a cercare Quinn con lo sguardo. Lei spost� l�inquadratura su un piccolo scaffale pieno di contraccettivi bisex, pillole gialle che avevano effetto per un mese. Anche la scena del depliant sullo scaffale era bisex, e tale che Ethan arross� per l�imbarazzo. Sapeva che gli uomini e le femmine facevano quella cosa, ma vederlo esposto cos� gett� un�occhiata di traverso a Cee, il quale non mostrava per� la minima reazione. Ethan riport� fermamente lo sguardo sullo schermo olografico. Il giovanotto biondo era senza dubbio abituato a cose simili, dato che per sua stessa ammissione aveva vissuto in intimit� con una femmina per parecchi anni. Probabilmente non vedeva nulla di sbagliato in quella cosa. Ethan desider� che Quinn la smettesse d�interessarsi a quelle imbarazzanti specialit� farmaceutiche.</p><p>��Topi�� mormor� la mercenaria.�� Sono svelti, dannazione.</p><p>L�inquadratura della microcamera si allarg� di nuovo, e dopo un attimo di disorientamento Ethan vide che nella farmacia era entrato un altro cliente. Altezza media, abito grigio, compatto come una bomba� Rau.</p><p>Il cetagandano rallent� il passo, si volt� a guardare il banco dietro cui al momento non c�era nessuno, diede una lunga occhiata a Teki e poi gli volt� le spalle con indifferenza, comportandosi come un cliente qualsiasi. Fermo davanti allo scaffale dei contraccettivi si gir� verso la porta, guard� fuori e vide Quinn dall�altra parte della galleria, appoggiata alla ringhiera. La bruna mercenaria doveva avergli elargito uno dei suoi sorrisi pi� abbaglianti, comprese Ethan, perch� le labbra dell�uomo si curvarono in un involontario sorriso di risposta. Subito dopo, tuttavia, il cetagandano diede la schiena alla porta e a quella presenza che rischiava di distrarlo troppo.</p><p>Due minuti dopo il farmacista riapparve dal retro, salut� con un cenno del capo il nuovo cliente, mostr� a Teki una confezione di compresse con aria soddisfatta e si fece consegnare la sua carta di credito. Il computer la inghiott� e ne esamin� il contenuto, senza problemi e senza ritardi, quindi la restitu� con l�accompagnamento di alcune soddisfatte note musicali.</p><p>Quando Teki usc� in strada, con la scatoletta in mano, Quinn non era pi� sulla balconata ma passeggiava davanti ai negozi. Invece di prender atto della cosa e di rientrare nel negozio, come Ethan gli stava "telepaticamente" gridando, il giovanotto si avvi� con aria pigra e casuale nella galleria, gettando attorno occhiate nervose. Alla fine decise di sedersi su una panchina fra alcuni sempreverdi in vaso, davanti alla fontana, a una dozzina di metri dalla farmacia. Rau era uscito venti secondi dopo di lui, dopo aver acquistato qualcosa (o forse niente) con sorprendente rapidit�, ma non s�era allontanato molto. Quando la mercenaria si volse per far inquadrare la scena dalla microcamera. Ethan vide che il cetagandano aveva introdotto un dischetto in un lettore e, con lo schermo in mano, si stava sedendo proprio sulla stessa panchina di Teki, a un metro di distanza da lui. L�individuo si concentr� sulla lettura. Quinn continu� a muoversi lentamente da una vetrina all�altra.</p><p>Se pure Teki aveva notato Rau (dopotutto era la seconda volta che veniva accostato, e Rau aveva l�aspetto di uno straniero) doveva avere ben altre preoccupazioni per la testa. Poco dopo il giovanotto consult� l�orologio da mignolo, probabilmente pensando al suo lavoro e irritato da quel ritardo. Ma invece di eseguire le istruzioni continu� a guardare Quinn, come in disperata attesa del segnale di via libera che lei avrebbe dovuto fargli con la mano. La bruna mercenaria seguit� a ignorare ostentatamente la sua esistenza. Alla fine, con sollievo di Ethan, Teki si alz� e cominci� a tornare verso la farmacia.</p><p>��Ehi, signore�� lo chiam� Rau, con un sorriso.�� Ha dimenticato qui il suo pacchetto!�� E glielo indic� con un gesto cortese.</p><p>��Se il regno dei cieli � dei poveri di spirito, tu diventerai vice-presidente del Paradiso, Teki�� mormor� fra i denti Quinn, che teneva il microfono direzionale puntato su di loro.�� La presidenza me la sono gi� accaparrata io, fidandomi di te.</p><p>��Oh, guarda� grazie, molto gentile.�� Teki raccolse la confezione dalla panchina e rest� l� un momento con l�aria di non sapere cosa farsene. Rau annu� e torn� al suo schermo tascabile. Teki borbott� qualcosa fra s� e con passi decisi and� dritto verso la farmacia.</p><p>��Senta, mi scusi�� disse al farmacista, mentre entrava,�� ma � la tyramina oppure il tryptophan, che va bene contro l�insonnia?</p><p>��Il tryptophan, direi�� rispose il farmacista.�� Ma lei non mi ha parlato dell�insonnia, altrimenti le avrei detto�</p><p>��Lo so, abbia pazienza. Quello che volevo era il tryptophan.</p><p>Ci fu un breve ostile silenzio. Il farmacista si spolver� il camice con gesti ostentati.�� Una confezione di tryptophan�� disse infine.�� Questa l�abbiamo in negozio, fortunatamente. Se mi consegna un momento la carta di credito, le rimborso la differenza.</p><empty-line/><p>��Non � stata una completa perdita di tempo�� disse Quinn, togliendosi gli orecchini e riponendoli con cura nei piccoli vani imbottiti entro il coperchio del monitor.�� Se non altro abbiamo la conferma che Millisor si attendeva questa mossa, e che il capitano Rau � molto solerte nella sorveglianza che hanno organizzato. Non che io ne dubitassi, comunque.</p><p>Rimise al suo posto anche il piccolo microfono direzionale, chiuse il coperchio e s�infil� il monitor in una tasca della blusa.</p><p>Poi abbass� uno sportello-sedia anche per s� e sedette vicino al tavolo estraibile di Terrence Cee.�� Suppongo che uno di loro pediner� Teki per una settimana, adesso, anche se Rau si � bevuto la scenetta della sostituzione. I cetagandani sono pignoli e sospettosi. Meglio cos�. Pensandoci bene, quella di farli stancare con un po� di lavoro inutile pu� essere una buona tattica. Se Teki non fa la sciocchezza di venirmi a cercare, per ora tutto va bene.</p><p><emphasis>Non quanto credi tu </emphasis>pens� Ethan, gettando un�occhiata in tralice al profilo di Terrence Cee. Il giovanotto era parso rinfrancato quando sembrava che avrebbero potuto avere la tyramina. Adesso era di nuovo taciturno e sospettoso, e si teneva sulle sue.</p><p>A parte la sua infelice promessa di offrire protezione a Cee, Ethan sapeva di non poter uscire da quell�intrigo finch� Millisor fosse stato una minaccia per Athos. E anche se i loro scopi erano del tutto diversi e separati�� quelli di Cee, quelli di Quinn e i suoi�� risolvere in qualche modo la situazione avrebbe richiesto l�unione delle loro forze.</p><p>��Suppongo che potrei rubare un po� di tyramina�� disse senza entusiasmo Quinn, evidentemente conscia della freddezza di Cee.�� Stazione Kline non � il luogo pi� adatto per rubare in un negozio, dato il continuo monitoraggio��� Tacque, rimuginando su qualche altra possibilit�.</p><p>��C�� un motivo particolare per cui lei deve usare tyramina pura?�� domand� all�improvviso Ethan.�� Oppure basta che lei abbia nella circolazione sanguigna qualche milligrammo di tyramina, assunta in qualsiasi forma?</p><p>��Non lo so�� rispose Cee.�� Noi abbiamo sempre usato pasticche di tyramina pura.</p><p>Ethan corrug� le sopracciglia. And� alla consolle di comunicazioni della camera, chiam� a schermo un indice e poi cominci� a battere sulla tastiera una lista di voci.</p><p>��Che stai facendo?�� domand� Quinn sporgendosi verso di lui.</p><p>��Una prescrizione dietetica, per Dio il Padre�� disse Ethan, con un sogghigno eccitato.�� La tyramina si trova anche in molti alimenti, sa? Se lei si attiene a un menu che possa fornirle una certa concentrazione della sostanza� Millisor non pu� aver messo sotto controllo tutte le rivendite di generi alimentari al minuto e all�ingrosso della stazione, no? E non c�� niente d�illegale nell�andare a fare semplicemente la spesa. Probabilmente lei dovr� rivolgersi ai fornitori di cibi d�importazione per molte di queste cose� non credo che il distributore di questa camera possa offrire qualcosa di apprezzabile.</p><p>Quinn prese la lista che usc� dalla stampante, la lesse e inarc� le sopracciglia.�� Tutta questa roba?</p><p>��Tutto ci� che lei pu� procurarsi.</p><p>��Il dottore sei tu.�� La mercenaria scroll� le spalle e si alz�. Ebbe un sorrisetto ironico.�� In ogni caso al signor Cee non far� male metter su qualche chilo.</p><empty-line/><p>Dopo un paio d�ore, durante le quali Ethan e Cee non trovarono niente da dirsi per ingannare l�attesa, Elli Quinn fece ritorno all�albergo con due grosse borse.</p><p>��Mi sono fatta aiutare da un�amica�� disse, poggiandole sul tavolo.�� Io ho gi� mangiato qualcosa. Questo � tutto per lei, signor Cee.</p><p>Il giovanotto biondo non parve molto entusiasta del cibo che la mercenaria cominci� a tirare fuori.</p><p>��Vedo che lei ha comprato molta roba�� osserv� Ethan.</p><p>��Non mi hai detto quanta avrei dovuto comprarne�� ribatte Quinn.�� Comunque, Cee non deve far altro che mangiare e bere finch� la sua telepatia non comincia a funzionare.�� Schier� come soldati le bottiglie di vino bianco, Borgogna e Champagne d�importazione, lo sherry, e i bulbi di birra chiara e scura.�� O finch� non perisce nel tentativo.�� Intorno ai liquori dispose una forma di formaggio giallo di Escobar, un duro formaggio bianco di Sergyar, due qualit� di aringhe sott�olio, una dozzina di tavolette di cioccolato, dei vasetti di sottaceti e altre cose ancora.�� A meno che non vomiti tutto.�� concluse.</p><p>L�unico prodotto delle vasche di crescita di Stazione Kline erano i cubetti di fegato di pollo, nella confezione autoriscaldante. Ethan pens� a Okita e scosse il capo quando Cee lo invit� ad assaggiarli. Prese qualcosa dagli articoli d�importazione, e imprec� fra i denti nel vedere le etichette col prezzo.</p><p>Quinn sospir�, con un sorrisetto aspro.�� S�, avevi ragione dicendo che non avrei trovato molto fra i prodotti nostrani. Hai un�idea di quanto sia diventato poco spiegabile il mio conto spese?�� Guard� Terrence Cee, oltre le bottiglie e le confezioni sigillate che riempivano il tavolo.�� Buon appetito.</p><p>La mercenaria si tolse le scarpe e si distese sul letto gonfiabile di Cee. con le inani intrecciate dietro la nuca e un�espressione di grande interesse sulla faccia. Ethan tolse il sigillo di plastica a una bottiglia da un litro di vino bianco, e dispose volonterosamente nel poco spazio libero le posate e i piatti usa-e-getta forniti dal distributore della camera.</p><p>Cee annus� con espressione dubbiosa i formaggi, sedette a tavola di fronte a lui e domand�:�� Dottor Urquhart, � sicuro che questo metodo funzioner�?</p><p>��No�� ammise lui con franchezza,�� per� mi sembra un esperimento abbastanza innocuo per l�organismo, se consideriamo che lei non sta assumendo sostanze pericolose.</p><p>Dal letto provenne un borbottio ironico.�� La scienza � una cosa meravigliosa, no?�� disse Elli Quinn.</p></section><section><title><p>CAPITOLO DECIMO</p></title><p>Tanto per far compagnia a Cee, Ethan mangi� alcuni cubetti di fegato di pollo, qualche sottaceto e un po� di cioccolato; poi si lasci� convincere ad assaggiare i vini. Il chiaretto era aspro e scadente malgrado il prezzo, ma il Borgogna gli parve ben invecchiato e lo Champagne (come dessert) risult� all�altezza della sua fama. La leggerezza di cui si sentiva preda lo avvert� poi che quell�assaggio era gi� andato troppo in l�. Si chiedeva come reggesse allo sforzo Cee, che seduto di fronte a lui mangiava e beveva doverosamente tutto ci� che poteva.</p><p>��Comincia a sentire qualcosa?�� gli domand� Ethan. ansiosamente.�� Vuole che le apra questo vasetto di aringhe? Ancora un po� di formaggio piccante? Un bicchiere di birra?</p><p>��Un�insalata di pillole anti-nausea?�� propose Quinn, premurosa. Ethan la guard� con disapprovazione. Cee rifiut� le loro offerte con un gesto e si pul� la bocca, deglutendo un ultimo boccone.</p><p>��Sono sazio, grazie�� disse. Si massaggi� la nuca e il collo, e dal suo grugnito diagnostic� un incipiente mal di capo.�� Dottor Urquhart, lei � certo che neppure una parte delle colture ovariche ricevute da Athos erano quelle spedite da Casa Bharaputra?</p><p>Ethan aveva l�impressione di aver risposto un milione di volte a quella domanda.�� Ho aperto il contenitore io stesso, e in seguito ho esaminato il materiale ricevuto dagli altri centri. Non si trattava neanche di colture, ma di semplici pezzi di ovaie e carne morta.</p><p>��Janine�</p><p>��Se la sua, uh, donazione d�organi � stata usata per produrre cellule-uovo�</p><p>��� stata usata. Tutte e due le ovaie.</p><p>��� in tal caso non era nei contenitori. Neppure una frazione.</p><p>��Io stesso ho assistito al confezionamento dei pacchetti sigillati�� disse Cee.�� Ero presente quando i contenitori sono stati spediti, al reparto merci dello spazioporto, sul Gruppo Jackson.</p><p>��Questo restringe, anche se di poco, il tempo e il luogo dov�� avvenuta la sostituzione�� disse Quinn.�� Pu� essere accaduto qui su Stazione Kline, nei due mesi che il materiale ha trascorso in magazzino. Ci� lascia, se ricordo bene, uh, 426 astronavi di cui andrebbe riesaminata la lista dei passeggeri e il carico.�� Sospir�.�� Un lavoro, sfortunatamente, oltre le mie possibilit�.</p><p>Cee vers� del Borgogna in un bicchiere di plastica e bevve ancora.�� Oltre le sue possibilit�, o semplicemente di nessun interesse per lei?</p><p>��Mmh� e va bene, entrambe le cose. Voglio dire, se io volessi davvero rintracciare quel carico potrei aspettare che sia Millisor a fare il lavoro e limitarmi a tenerlo d�occhio. Ma l�interesse delle colture ovariche sta soltanto nel fatto che contengono un materiale genetico il quale, se ho capito bene, � anche nelle sue cellule. Una manciata di capelli o una provetta del suo sangue potrebbero bastarmi. Oppure, per fare meglio le cose, un po� di��� Tacque, lasciando che Cee capisse a quale altro tipo di prelievo stava alludendo.</p><p>Il giovanotto cambi� discorso.�� Io non posso aspettare che Millisor rintracci quelle colture. Appena lui e la sua squadra avranno finito i loro controlli sui passeggeri arrivati di recente, sapranno che io sono qui su Stazione Kline.</p><p>��Lei ha ancora un certo margine di tempo�� osserv� Quinn.�� Sono certa che i cetagandani sprecheranno delle giornate dietro quel povero innocente di Teki, per scoprire se lei lo contatta. Forse si annoieranno al punto di rinunciare e andranno via da qui�� si augur�,�� risparmiandomi cos� di completare un lavoro antipatico per conto di Casa Bharaputra.</p><p>Cee si volse a Ethan.�� Athos non vuole il materiale che ha ordinato e pagato?</p><p>��Ci abbiamo rinunciato. Ritrovarlo significherebbe risparmiare la spesa di un�altra ordinazione, ma temo di non vedere dove starebbe il nostro guadagno se Millisor venisse a cercare quelle ovaie su Athos, seguito da un esercito e con propositi di genocidio nella mente. � cos� ossessionato dal timore che qualcuno possa averle, che� in realt� vorrei potergli consegnare io stesso quella dannata roba, per assicurarmi che Athos si liberi di lui una volta per tutte.�� Allarg� le mani verso Cee.�� Mi scusi, ma le cose stanno cos�.</p><p>Cee sorrise mestamente.�� Non si scusi per la sua onest�, dottor Urquhart.�� In tono pi� teso continu�:�� Ma lei deve capire che <emphasis>non possiamo </emphasis>permettere che quel complesso genetico cada nelle loro mani. La prossima volta saranno molto pi� sottili nell�assicurarsi che i telepati siano schiavi fedeli dei Ghem-lord, e non ci sar� limite all�uso corrotto e mostruoso che sapranno farne.</p><p>��Possono davvero allevare esseri umani privi di libero arbitrio?�� domand� Ethan, con un brivido. La vecchia frase "� un abominio agli occhi di Dio il Padre" sembrava riempirsi di un significato molto reale e inquietante.�� Devo ammettere che l�idea non mi piace affatto, seguendola fino alle sue logiche conclusioni. Macchine di carne, capaci di�</p><p>Quinn lo interruppe, dal letto, in un tono che Ethan cominciava a riconoscere come il prodotto di un pensiero assai rapido:�� A me sembra che il genio sia ormai uscito dalla bottiglia, sia che Millisor ritrovi o non ritrovi quel materiale. Millisor pensa in termini di operazione da controspionaggio, per semplice abitudine di lavoro. Lo cerca con tanto accanimento solo per assicurarsi che nessun <emphasis>altro </emphasis>lo abbia. Ma ora che Cetaganda ha ottenuto un certo risultato scientifico, dimostrando che � possibile, � solo questione di tempo prima che qualcun altro lo replichi. Dieci anni, venti al massimo. Quando i cetagandani avranno schiere di telepati con cui schiacciare l�opposizione al loro regime, ci saranno gi� eserciti di telepati liberi che si opporranno ad essi.�� Il suo sguardo scrut� Cee come se cercasse qualche punto del suo corpo da cui prelevare subito un po� di preziose cellule.</p><p>��E cosa le fa pensare che al servizio del suo ammiraglio Naismith farei qualcosa di meglio di quando lavoravo per i cetagandani?</p><p>Quinn si schiar� la gola. Il telepate le stava leggendo nella mente fin da quando aveva cominciato a far domande, comprese Ethan, e lei se ne rendeva conto.</p><p>��In questo caso, spedisca un campione del suo tessuto organico a tutti i governi della galassia, se preferisce.�� Ebbe un sogghigno lupesco.�� Millisor sar� richiamato in patria per riscuotere il prezzo del suo fallimento, lei avr� avuto la sua vendetta, e Athos torner� ad essere un posto privo d�interesse per tutti. Mi sembra una soluzione rapida ed efficiente.</p><p>��Una soluzione da cui nascerebbero cento razze di schiavi?�� disse Cee.�� Cento minoranze di mutanti, temute e odiate, o controllate da regimi dittatoriali con tutti i mezzi ritenuti necessari dai loro padroni? Schiavi alla catena� o esseri umani destinati a fuggire in eterno, sempre incalzati da chi li teme troppo per consentire che esistano?</p><p>Ethan non aveva mai immaginato di trovarsi all�incrocio di eventi decisivi per la storia umana. Il guaio di quella posizione, scopr�, era che in qualsiasi direzione uno guardasse vedeva davanti a s� un pendio scivoloso, un percorso incontrollabile verso lo strano genere di futuro in cui avrebbe dovuto vivere. Non era mai stato cos� ansioso di pregare, n� cos� incerto se questo sarebbe servito a qualcosa.</p><p>Cee scosse il capo e bevve ancora.�� Per me, io ne ho abbastanza. Non voglio pi� saperne. Tre anni fa ho camminato nel fuoco, ma lo facevo solo per Janine.</p><p>��Ah�� disse Quinn.�� Janine.</p><p>Il giovanotto la fiss� con occhi duri. Non era per niente ubriaco, comprese Ethan.�� Lei vuole la sua libbra di carne, mercenaria. Le faccio il prezzo, allora. Mi trovi Janine.</p><p>Quinn storse le labbra.�� Ci� che ne resta, vuol dire, nelle colture che gli athosiani hanno ordinato come spose-in-vitro? � un problema. Si arrotol� una ciocca di capelli intorno a un dito.�� Lei si rende conto, suppongo, che la mia missione qui � finita. Ho gi� fatto il mio lavoro. Potrei metterla fuori combattimento con lo storditore l� dove si trova, prelevarle un campione di tessuto e sparire prima che lei si svegli.</p><p>Cee si agit�, a disagio.�� E allora?</p><p>��Gliel�ho detto perch� lei capisca i fatti.</p><p>��Cosa vuole da me?�� la sfid� Cee, rabbiosamente.�� Pretende che io mi fidi di lei?</p><p>Quinn strinse le labbra.�� Lei non si fida di nessuno. Non lo ha mai fatto. Per� si aspetta che gli altri si fidino di lei.</p><p>��Ah�� disse Cee. annuendo seccamente.�� Si riferisce a <emphasis>questo.</emphasis></p><p>��Lei dica ad altri una sola parola di <emphasis>questo�� </emphasis>sorrise Quinn a denti stretti,�� e io organizzer� per la sua persona un�uscita di scena ancor pi� completa di quella di Okita</p><p>��I suoi segreti e quelli del suo ammiraglio non hanno il minimo interesse per me�� disse Cee rigidamente.�� Sono cose poco rilevanti in questa situazione, comunque.</p><p>��Sono rilevanti per me�� borbott� Quinn, ma gli concesse un cenno d�assenso, accettando la sua implicita assicurazione che avrebbe rispettato il silenzio.</p><p>Tutti i peccati che Ethan aveva commesso o contemplato gli balzarono alla mente, fuggendo dalle stanze del suo passato in cui li aveva chiusi e nascosti. Capiva bene da cosa nasceva la minaccia di Quinn. Ed evidentemente questo suo sentimento non sfugg� a Cee, perch� il giovanotto biondo distolse lo sguardo dalla mercenaria e si gir� verso di lui.</p><p>All�improvviso Ethan si sent� spaventosamente nudo. Tutte le cose a cui avrebbe voluto evitare di pensare sembravano affollarsi nella sua testa. L�affascinante bellezza fisica di Cee, ad esempio, la sua personalit� intelligente e nervosa, quei meravigliosi occhi azzurri� Ethan maledisse il debole che aveva per i ragazzi biondi e snelli, e distolse a stento la mente dalle immagini di un rapporto sessuale. Dopo essersi visto nudo nelle sue fantasie erotiche, Cee non si sarebbe pi� lasciato ingannare dalla sua distaccata aria professionale da medico. Ethan invidi� disperatamente l�indifferenza e l�autocontrollo di Quinn.</p><p>Ma poteva fare di peggio. Poteva pensare a quanto fragile era la protezione di Athos che lui doveva teoricamente fornire a Cee, come ricompensa per tutte le cose che il telepatc gli aveva rivelato. Quanto si sarebbe sentito tradito e in pericolo Cee, dopo aver capito che l�asilo politico di Athos consisteva nelle chiacchiere di uomo incapace perfino di proteggere se stesso? Ethan arross�, ancor pi� vergognoso di prima, e abbass� lo sguardo sul pavimento.</p><p>Stava per lasciare Cee all�eccitante vita avventurosa dei Mercenari Dendarii ancor prima di aver avuto la possibilit� di parlargli di Athos� i mari azzurri, le tranquille cittadine, l�ordinata vita sociale, le fattorie nelle regioni terraformate. e oltre quei confini le zone desertiche coi loro affascinanti aspetti climatici e le bizzarre comunit� di Emarginati� i saggi, anche se scostanti, eremiti che si davano alla contemplazione, i fuorilegge� Ethan immagin� se stesso mentre conduceva Cee in barca sulla costa della Provincia Meridionale, per mostrargli i recinti sommersi degli allevamenti di pesce di suo padre (Cetaganda aveva mari?) gli operai abbronzati dal riflesso dell�acqua salmastra, il duro lavoro sotto il sole caldo, e la birra fresca bevuta di sera sotto un pergolato.</p><p>Cee ebbe un fremito, come un uomo che si distogliesse con uno sforzo da un sogno indotto dalla droga.�� Ci sono mari su Cetaganda, s젗 mormor�,�� ma io non li ho mai visti. Ho sempre vissuto nei corridoi, nei laboratori, nelle prigioni.</p><p>Il rossore di Ethan si estese al collo e agli orecchi. Si sentiva trasparente come vetro.</p><p>Quinn, che lo guardava, ridacchi� senza alcuna allegria per comunicargli che capiva perfettamente.�� Signor Cee, credo che il suo talento non le procurer� molti inviti ai ricevimenti della buona societ�.</p><p>Il giovanotto parve tirarsi fuori dal bozzolo dei pensieri altrui con uno sforzo di volont�. Ethan ne fu sollevato.</p><p>��Se potete dare asilo politico su Athos a me, dottor Urquhart, perch� non prendere anche l�eredit� di Janine? E se non potete proteggervi da Millisor, perch� suppone di�</p><p>Il sollievo di Ethan abort�. Ma ormai mentire sarebbe stato assurdo.�� Io non riesco ancora a immaginare come uscire vivo da questo guaio�� ammise, sconfortato.�� figuriamoci come tirarne fuori lei.�� Diede uno sguardo a Quinn.�� Ma non ho intenzione di gettare la spugna. Il <emphasis>mio </emphasis>lavoro non � finito.</p><p>La mercenaria alz� un dito a indicare che accusava il colpo.�� Potrei farvi notare, signori, che prima di pensare a cosa fare con quel materiale genetico bisogna scoprire se esiste ancora e dove lo hanno portato. Ora, in questa dannata equazione sembra che manchi un elemento. Cerchiamo di restringere il campo d�indagini. Se Millisor non ha quel carico, chi pu� averlo?</p><p>��Chiunque abbia scoperto di cosa si trattava�� rispose Cee.�� Governi planetari rivali. Organizzazioni criminali. Flotte di mercenari indipendenti.</p><p>��Badi a chi mette nello stesso mazzo, Cee�� brontol� Quinn.</p><p>��Casa Bharaputra sapeva di che si trattava�� sugger� Ethan.</p><p>Quinn sorrise a mezza bocca.�� E loro appartengono a due di quelle tre categorie, essendo sia un governo privato sia un�organizzazione criminale� ahem. Scusate i miei pregiudizi. S�, alcune persone di Casa Bharaputra sapevano probabilmente anche quello che lei, Cee, non ha voluto dir loro. Ma ormai costoro sono morti e sepolti. A quanto ho capito io, Casa Bharaputra non sa pi� quale uovo aveva covato. I dirigenti con cui ho parlato non mi hanno certo messo a parte dei fatti loro, per� devo presumere che se avessero saputo quant�erano importanti quelle colture mi avrebbero chiesto di mettere nelle loro mani Millisor vivo, per poterlo interrogare, invece di ordinarmi esplicitamente la sua eliminazione fisica.�� Inarc� un sopracciglio verso Cee.�� Lei ha senza dubbio conosciuto la loro mentalit� meglio di me. Pensa che il mio ragionamento regga?</p><p>��S젗 ammise Cee con riluttanza.</p><p>��Stiamo girando in cerchio�� fece notare Ethan.</p><p>Quinn srotol� la ciocca di capelli.�� Gi�.</p><p>��C�� la possibilit� che sia intervenuto qualcun altro�� disse ancora Ethan.�� Un estraneo, giunto per caso a conoscere alcuni fatti. Il capitano di un�astronave. ad esempio, o�</p><p>��Senta�� brontol� Quinn.�� io ho detto di restringere il campo delle possibilit�, non di allargarlo! Mi servono informazioni. Fatti.�� Si alz� in piedi. Scrut� il giovanotto biondo.�� Pensa di aver finito per oggi, signor Cee?</p><p>Lui si stava palpeggiando una tempia con aria sofferente.�� S�. l�effetto si � smorzato. Non sento pi� niente.</p><p>Ethan lo guard� preoccupato.</p><p>��Sente dolore? � una cosa collegata alla telepatia?</p><p>��S�. Non importa. � sempre cos�.�� Cee and� a sdraiarsi sul letto e si copr� il volto con una mano.</p><p>��Cosa pensa di fare?�� domand� Ethan a Quinn, che stava uscendo.</p><p>��Per prima cosa guarder� se nelle mie trappole per dati � rimasta imprigionata qualche informazione. Poi cercher� di sondare con molta discrezione il personale dei magazzini. In quanto a ci� che il supervisore umano di un sistema automatizzato potr� ricordare di un singolo carico, a sette mesi di distanza dai fatti� Oh, be�. Se non altro avr� scartato una pista. Tu potresti restare qui anche oggi, dottor Urquhart; questo posto � sicuro quanto un altro.�� Un cenno del capo gli sugger� in silenzio: <emphasis>E gi� che ci sei, tieni d�occhio il nostro amico.</emphasis></p><p>Ethan ordin� alla consolle di servizio della stanza tre quarti di grammo di acido acetil-salicilico e un po� di vitamina B. e mise le due pasticche in mano al giovane telepate.</p><p>Cee le ingoi� e si gir� di fianco, rivolgendogli un gesto mi-lasci-stare-io-posso-anche-morire che non ebbe certo l�effetto di tranquillizzarlo. Ma dopo una ventina di minuti la sofferente apatia che s�era impadronita di lui lasci� il posto al sonno.</p><p>Ethan rimase a vegliarlo e rumin� sulle sue scarse possibilit� d�azione. Lui non aveva niente da offrire, o almeno niente di simile al repertorio di trucchi elettronici e di esperienza che Quinn sapeva usare cos� bene. Tutto ci� che aveva era la crescente convinzione che stessero avvicinando il problema dall�estremit� sbagliata.</p><empty-line/><p>Il ritorno di Quinn svegli� Ethan, addormentato sul pavimento. Si tir� in piedi e and� ad aprire la porta, sfregandosi gli occhi appiccicosi. I polpastrelli delle dita gli dissero che avrebbe dovuto farsi la barba. Forse Cee poteva prestargli un rasoio, o un po� di depilatore.</p><p>��Dov�� stata fin�ora? Ha trovato qualcosa?�� le domand�.</p><p>La mercenaria scroll� le spalle.�� Millisor continua a mantenere la sua routine di copertura. Rau, come gi� sappiamo, lavora al suo posto d�ascolto per il monitoraggio delle richieste di tyramina. Potrei fare una chiamata anonima alla Sicurezza della Stazione per rivelare dove si trova, ma se poi evadesse di nuovo dal Reparto Detenzione non saprei pi� dove andare a cercarlo. In quanto al supervisore del magazzino, � in grado di bere litri di acquavite di marca e di parlare per ore di ci� che ha fatto fino al massimo di una settimana fa, ma oltre questo limite non ricorda nulla.�� Lei doveva avergli fatto buona compagnia, a giudicare dal suo alito.</p><p>Svegliato dalle loro voci, Cee si tir� a sedere sul letto. Esamin� la situazione, mugol�:�� Ah!�� e torn� a sdraiarsi, lentamente e sbattendo le palpebre. Dopo un poco si alz� di nuovo.�� Che ore sono?</p><p>��Le diciannove zero-zero�� rispose Quinn.</p><p>��Dannazione�� Cee si alz� in piedi con cautela.�� Ieri era il mio giorno di libert�, ma oggi devo andare al lavoro. Sono nel turno di notte.</p><p>��� proprio necessario?�� domand� ansiosamente Ethan.</p><p>Quinn annu� giudiziosamente.�� � meglio che mantenga la sua copertura il pi� a lungo possibile. Finora ha funzionato bene.</p><p>��Quello che devo mantenere � la mia paga�� disse Cee,�� se voglio comprarmi un biglietto per andar via da questa trappola per topi.</p><p>��Io posso pagarle una cabina su una nave passeggeri�� offr� Quinn.</p><p>��Quella su cui partir� lei, eh?�� disse Cee.</p><p>��Be�, naturalmente.</p><p>Cee scosse il capo e and� nel bagno, con una tuta fra le mani.</p><p>Quinn vide la carta di credito del giovanotto, la infil� nella consolle e ordin� al distributore succo d�arancia e caff�. Ethan ripul� il piccolo tavolo per fare un po� di posto e accett� con gratitudine entrambe le bevande.</p><p>Quinn succhi� un sorso di liquido nero e caldo dal bulbo trasparente.</p><p>��Be�, il mio pomeriggio non � stato molto proficuo, dottore. E il tuo? Cee ha detto qualcosa di nuovo?</p><p><emphasis>Lo stava dicendo solo per fare conversazione</emphasis>, pens� Ethan. Probabilmente la bruna mercenaria aveva registrato ogni loro sussurro.</p><p>��Abbiamo dormito finora�� rispose, bevendo il caff�. Era una miscela artificiale dal sapore irriconoscibile, senza dubbio derivata da prodotti innominabili riciclati un milione di volte, ma Ethan riflett� che andava sul conto di Terrcnce Cee e non volle lamentarsi.�� Comunque, ho pensato al problema di come rintracciare quel carico. Mi sembra che finora abbiamo affrontato la cosa nel modo sbagliato. Guardi, ad esempio, il genere di materiale che � arrivato su Athos.</p><p>��Spazzatura, a quanto hai detto. In tutti gli scatoloni.</p><p>��S�, per�</p><p>Tre deboli note musicali, come quelle di un telefono portatile, uscirono da una tasca della blusa bianca e grigia di Quinn. Lei si frug� addosso mormorando:�� Cosa diavolo� oh, no. Teki, ti avevo detto di non chiamarmi mai��� Quello che tir� fuori non era per� un portatile, ma un minuscolo apparecchio sul cui display palpitava un numero.</p><p>��Cos��?�� domand� Ethan.</p><p>��Un rintracciatore. Poche persone hanno il mio codice. Non lo si ottiene dai computer della stazione, ma Millisor ha un�attrezzatura che potrebbe� uh, questo per� non � il numero telefonico di Teki, neppure quello del suo ufficio.</p><p>Quinn and� a sedersi alla consolle di comunicazione e us� ancora la carta di credito di Cee.�� Tu non parlare, dottore, e stai fuori dal campo della telecamera.</p><p>Compose il numero e la persona che aspettava la sua chiamata apparve subito sulla piastra olovisiva. Si trattava di una femmina giovane dai capelli biondi, vide Ethan, vestita con una tuta azzurra.</p><p>��Oh�� disse Quinn, sollevata.�� Sei tu, Sara.�� Le sorrise.�� Che c�� di nuovo?</p><p>La bionda non rispose al suo sorriso.�� Salve, Elli. Teki � l� con te?</p><p>Una goccia di caff� usc� dal tubicino quando la mano di Quinn strinse convulsamente il bulbo. Il suo sorriso s�incrin�.�� Con me? Ti ha detto che veniva a cercarmi?</p><p>Gli occhi di Sara si strinsero.</p><p>��Non fare questi giochetti con me, Elli. Puoi riferire a quel signore che <emphasis>io </emphasis>ero alla Felce Azzurra, puntuale come sempre. E che nessuno pu� farmi aspettare tre ore come una stupida, specialmente dopo che una persona di mia fiducia, non dico chi, lo ha visto insieme a tu-sai-chi.</p><p>Guard� la blusa bianca e grigia di Quinn e si accigli�.�� Comunque l�ho sempre saputo che gli piacciono le uniformi. Ora devo andare. Ah� gi� che ci sei, digli pure che una certa festicciola, stasera, non avr� bisogno della sua presenza, perch� � una festicciola fra <emphasis>amici.�� </emphasis>E mosse una mano verso il pulsante di spegnimento.</p><p>��Aspetta, Sara! Non staccare. Teki non � qui con me. Lo giuro!�� Quinn, che s�era piegata in avanti come per entrare nell�olovideo, si rilass� quando vide la mano della bionda fermarsi.�� Che significa questa storia? L�ultima volta che io ho visto Teki � stato questa mattina, prima che andasse al lavoro. So che poi � andato all�Ufficio Ecologico. Aveva appuntamento con te, oggi pomeriggio?</p><p>��Doveva portarmi a cena fuori, e poi a un balletto zero-G, per il mio compleanno. Lo spettacolo � cominciato un�ora fa.�� La ragazza fece un respiro per calmarsi, ma era sempre pi� irritata.�� Ho pensato che avesse da fare sul lavoro, e ho telefonato l�. Ma mi hanno detto che � uscito alla solita ora.</p><p>Quinn guard� l�orologio.�� Capisco.�� Le sue mani si strinsero sul bordo della consolle.�� Hai provato a chiamare casa sua, o qualcuno dei suoi amici?</p><p>��Ho chiamato dappertutto. Il tuo numero me l�ha dato tuo padre.�� La ragazza si accigli� ancora, sempre insospettita.</p><p>��Ah.�� Le dita di Quinn tamburellarono sulla fondina del suo storditore, ora sostituito da un modello non militare.�� Ah.�� Ethan, distratto per un momento dal pensiero che anche Quinn avesse un padre, si sforz� di prestare attenzione.</p><p>Lo sguardo di Quinn torn� sulla ragazza bionda inquadrata sullo schermo. La sua voce si fece secca e autoritaria, con una nota dura.</p><p>Involontariamente Ethan pens� che quello doveva essere il suo modo di fare in battaglia, da comandante militare.�� Hai gi� informato la Sicurezza della Stazione?</p><p>��La Sicurezza della Stazione!�� si stup� la ragazza.�� Elli, perch� dovrei farlo?</p><p>��Chiamali subito, e denuncia la scomparsa di Teki. Chiedi che diano subito inizio alla procedura per le persone scomparse.</p><p>��Per un giovanotto che � in ritardo a un appuntamento? Elli, li far� ridere. Non � che mi stai prendendo in giro, per caso?�� disse Sara, incerta.</p><p>��No, sto parlando molto sul serio, credimi. Fatti passare il capitano Arata. Digli che la comandante Quinn appoggia la tua denuncia. Lui non rider�.</p><p>��Ma Elli�</p><p>��Fallo subito! Io devo andare. Mi rimetter� in contatto con te appena potr�.</p><p>L�immagine della ragazza bionda si dissolse in una nevicata brillante. Quinn imprec� sottovoce.</p><p>��Cosa sta succedendo?�� volle sapere Cee, che in piedi davanti alla porta del bagno si allacciava i polsini della tuta verde che aveva indossato.</p><p>��Credo che Millisor abbia prelevato Teki per interrogarlo�� disse Quinn.�� Se � cos�, la mia copertura � andata in fumo. Dannazione! Non c�era nessun motivo logico perch� Millisor facesse una cosa simile. Ha cominciato a pensare con le gonadi? Questo non sarebbe da lui.</p><p>��La logica della disperazione, forse�� disse Cee.�� La scomparsa di Okita lo ha allarmato molto. E la ricomparsa del dottor Urquhart ancora di pi�. Lui ha� uh, alcune sue strane teorie sul dottor Urquhart.</p><p>��Sulla base delle quali�� annu� Ethan.�� lei si � dato la pena di venire a cercarmi. Mi spiace di non essere il superagente che lei si aspettava.</p><p>Cee lo guard� in modo strano.�� Non se la prenda cos�.</p><p>��Io volevo fare pressione su Millisor.�� Quinn si mordicchi� un�unghia con uno schiocco udibile.�� Ma non fino a questo punto. Non gli ho dato nessun motivo di rapire Teki. Sono certa che non sarebbe successo nulla, se lui avesse seguito alla lettera le mie istruzioni senza cincischiare tanto� ma non avrei dovuto coinvolgere un non-professionista. Perch� ho pensato soltanto alla nostra sicurezza? Quel povero Teki non sa neppure cosa gli � piombato addosso.</p><p>��Lei non ha avuto nessuno scrupolo anche quando si � trattato di coinvolgere me�� le annot� Ethan, rigidamente.</p><p>��Tu eri gi� coinvolto. E inoltre non spettava a me farti da balia, visto che non � certo colpa mia se Athos � nel mirino di questi cetagandani. e��� Fece una pausa e lo guard� stranamente, come Cee poco prima.�� Comunque, non devi sottovalutarti�� concluse.</p><p>��Adesso dove sta andando?�� la ferm� Ethan allarmato, mentre lei attraversava la stanza.</p><p>��Ho intenzione di��� cominci� lei con fermezza. La sua mano, gi� alzata verso il pulsante della porta, esit� e si riabbass�.�� Ho intenzione di pensarci bene.</p><p>Si volse e and� avanti a indietro, ai piedi del letto.�� Perch� lo stanno trattenendo cos� a lungo?�� chiese. Ethan non cap� se lo stesse domandando a lui, a Cee o all�aria.�� Avrebbero dovuto tirargli fuori tutto quello che sapeva in quindici minuti, provocargli un vuoto di memoria e poi lasciare che si risvegliasse in un�auto a bolla, convinto di aver dormito per tutto il percorso. E nessuno avrebbe sospettato nulla, neppure io.</p><p>��Hanno scoperto tutto ci� che io sapevo in quindici minuti�� la inform� Ethan,�� ma non per questo si sono fermati l�.</p><p>��S�, per� nel tuo caso avevano buoni motivi per sospettarti, dato che come sai ti avevo regalato una microspia con quel proiettore. Ma addosso a Teki non ho messo niente, proprio perch� non volevo fargli correre lo stesso pericolo. Inoltre loro possono sapere chi � Teki esaminando le registrazioni di Stazione Kline fino al giorno della sua nascita. Tu eri un uomo senza passato, o almeno con un passato inaccessibile per i cetagandani, il che dava spazio alle loro fantasie paranoiche.</p><p>��Il risultato � stato che ci hanno messo sette ore per convincersi che potevano tranquillamente eliminarmi�� disse Ethan.</p><p>��Tuttavia�� intervenne Cee,�� dopo la scomparsa di Okita si sono convinti che lei � un agente capace di resistere con successo a sette ore di interrogatorio. Forse ora sono molto meno disposti a crederci, quando uno gli risponde "io non so niente" anche con una dosa di penta-rapido nelle vene.</p><p>��In questo caso�� disse cupamente Quinn,�� prima riesco a tirare Teki fuori di l�, meglio �.</p><p>��Mi scusi�� disse Ethan,�� ma fuori di dove?</p><p>��� probabile che si tratti dell�alloggio di Millisor. Dove hanno interrogato te. La loro camera "pulita", dove non ho mai potuto infiltrare una microspia.�� Quinn si pass� nervosamente una mano fra i capelli.�� Come diavolo posso riuscirci? Un attacco frontale a un posto ben difeso, in mezzo a una quantit� di innocenti indifesi e nell�ambiente delicato di una stazione spaziale� no, questo non sembra molto pratico.</p><p>��Come ha fatto a salvare il dottor Urquhart?�� domand� Cee.</p><p>��Ho aspettato, con molta pazienza, che lo portassero fuori. Ho aspettato a lungo per avere una buona possibilit� d�intervenire con qualche speranza di successo.</p><p>��Ho apprezzato molto la sua pazienza�� disse Ethan. con seriet�. Si scambiarono un sorrisetto rigido.</p><p>La mercenaria continu� ad andare avanti e indietro come una tigre in gabbia.�� Sono stata preceduta. So che � cos�. Lo sento. Millisor mi cercher�, attraverso Teki. E Millisor � uno che non ha inibizioni quando si tratta di far parlare la gente. Q.E.D. Quinn Erat Dementis. Mio Dio. Non farti prendere dal panico, Quinn. Cosa farebbe l�ammiraglio Naismith, in questa situazione?�� Si ferm�, lo sguardo fisso sulla parete nuda.</p><p>Ethan immagin� navette da combattimento Dendarii che schizzavano fuori dal punto di balzo, truppe d�assalto in scafandro spaziale, piattaforme antigravit� armate con terribili cannoni a plasma che si spostavano nell�aria�</p><p>��Mai fare di persona�� mormor� Quinn.�� quello che un esperto con l�attrezzatura adatta pu� fare al tuo posto. Questo � ci� che lui direbbe. Judo tattico, dal Manuale del Mago dello Spazio.�� Nella sua immobilit� c�era il dinamismo della meditazione Zen. Quando si gir�, lo sguardo le brillava d�eccitazione.�� S�, questo � proprio ci� che lui farebbe! Astuto piccoletto dalla mente contorta, io ti amo!�� La sua mano destra scatt� in un saluto militare diretto a una presenza invisibile, poi infil� di nuovo la carta di credito di Cee nella consolle e batt� un numero.</p><p>Perplesso, Cee gett� un�occhiata interrogativa a Ethan, che si strinse nelle spalle.</p><p>Sulla piastra video si materializz� il mezzobusto di un�impiegata dall�aria sveglia in tuta verde-pino e azzurro-cielo.�� Pronto Intervento Biocontrollo-Epidemiologia. Buonasera. Cosa possiamo fare per lei?�� domand� cortesemente, guardando l�interlocutrice.</p><p>��Buonasera. Devo fare rapporto su un sospetto vettore di contagio�� disse Quinn, nel suo tono pi� serio e professionale e con una sfumatura d�urgenza.</p><p>��Siamo qui per questo.�� L�impiegata gir� uno schermo verso di s� e batt� qualcosa su una tastiera.�� Soggetto umano o animale?</p><p>��Umano.</p><p>��Visitatore, o cittadino della stazione?</p><p>��Visitatore, maschio, adulto. Ma in questo momento � sul punto di trasmettere il contagio a un cittadino di Stazione Kline.</p><p>L�impiegata si mostr� subito pi� interessata.�� E la natura del contagio?</p><p>��Plasmosi virale Alpha S-D-3.</p><p>La mano dell�impiegata si ferm� sulla tastiera.�� La plasmosi virale Alpha S-D-2 � una necrosi delle mucose epiteliali trasmessa per contatto sessuale, originaria di Varusa Tertius. � questo il contagio a cui si riferisce?</p><p>Quinn scosse il capo.</p><p>��Questo � un nuovo e pi� virulento ceppo mutante dei virus che trent�anni fa ha praticamente sterminato la popolazione di un emisfero di Varusa Tertius. Il vaccino per il tipo S-D-3 non � stato ancora bio-programmato, come lei avr� certo saputo� Non ne siete al corrente, l� al Biocontrollo?</p><p>L�impiegata aveva sollevato le sopracciglia.�� No, signora.�� Batt� altre cose, furiosamente, e poi si gir� a prendere anche una nota scritta che consegn� a qualcuno fuori campo.�� E il nome del sospetto vettore del contagio?</p><p>��Ghem-lord Harman Dal, un cittadino cetagandano, commerciante di oggetti artistici e artigianali. Ha appena aperto un�agenzia sulla Passeggiata di Viaggiatori, con una licenza avuta dalla Camera di Commercio poche settimane fa. � gi� venuto in contatto con una dozzina di persone. Non tutte dell�altro sesso, a quanto mi risulta.</p><p><emphasis>Harman Dal</emphasis>, si appunt� Ethan, <emphasis>doveva essere l�altra identit� di Millisor.</emphasis></p><p>��Santo spazio�� mormor� l�impiegata,�� dar� inizio alla procedura. Ah��� Fece una pausa, cercando le parole.�� Come � venuta a conoscenza della malattia di questo individuo?</p><p>Lo sguardo fermo di Quinn si distolse dal volto dell�impiegata per abbassarsi ai suoi piedi, po� su un angolo lontano della stanza, poi sulle sue mani. Si schiar� la gola. Sarebbe arrossita, se avesse avuto il tempo di trattenere il fiato abbastanza a lungo.�� Lei come crede che io ne sia venuta a conoscenza?�� disse, alla fibbia della sua cintura.</p><p>��Ah.�� L�impiegata spalanco gli occhi.�� Be�, in questo caso devo informarla che lei ha l�obbligo di presentarsi quanto prima a questo ufficio. Le assicuro che tutti i casi di malattie che riguardano la sfera intima sono mantenuti rigorosamente confidenziali. Lei potr� essere visitata dal nostro primario del Reparto Malattie Infettive, del tutto gratuitamente�</p><p>��Voglio sperarlo�� annu� Quinn. mostrando un improvviso nervosismo.�� Posso venire gi� subito? Per� senta� temo che se non intervenite con urgenza quel porco di Dal metter� nelle vostre mani tredici pazienti invece di dodici.</p><p>��Le assicuro, signora, che il nostro dipartimento sa come occuparsi di questi casi delicati. La prego di appoggiare sullo schermo un suo documento d�identit�, in modo che il computer possa leggerlo.</p><p>Quinn esegu�, promise ancora di presentarsi immediatamente al Reparto Quarantena, si fece rassicurare sulla riservatezza della cosa, fu ringraziata, e chiuse la comunicazione.</p><p>��Ecco fatto, Teki�� sospir�.�� I soccorsi sono per strada. Io ho firmato col mio nome un atto criminale, ma valeva la pena di pagare questo prezzo.</p><p>��Prendere una malattia venerea � contro la legge, qui?�� domand� Ethan, perplesso.</p><p>��No, ma inoltrare una falsa denuncia contro qualcuno e un falso rapporto per contagio epidemico sono reati ovunque, suppongo. Non puoi mettere in allarme le squadre di pronto intervento e poi sperare di passarla liscia, specialmente se gli hai lasciato le tue generalit�� del resto non sarebbe possibile farle muovere con una denuncia anonima. Per� preferisco affrontare la legge che un distruttore neuronico tutti i giorni; questo sarebbe assai pi� micidiale per il mio conto spese.</p><p>Cee la stava guardando con stupore.�� L�ammiraglio Naismith lo approverebbe?</p><p>��Far� coniare una medaglia apposta per decorarmi.�� Quinn gli rivolse un sorrisetto allegro, anche se non sembrava affatto tranquilla.�� Ora veniamo a noi. Quelli del Pronto Intervento troveranno molta pi� resistenza di quel che si aspettano dai nuovi pazienti. Meglio che qualcuno fornisca loro un certo tipo di appoggio. Lei sa usare uno storditore, signor Cee?</p><p>��S�, comandante.</p><p>Ethan si schiar� la voce e alz� una mano, esitante.�� Io ho avuto l�addestramento standard, nell�esercito athosiano�� ud� se stesso dire, follemente.</p></section><section><title><p>CAPITOLO UNDICESIMO</p></title><p>Alla fine fu Ethan, e non Cee, che Quinn scelse per affiancarla in quella che defin� "la seconda ondata di questo assalto".</p><p>La bruna mercenaria lasci� il telepate appostato agli ascensori antigravit� in fondo al corridoio su cui si apriva l�albergo di Millisor. armato con uno dei due storditoli di cui lei disponeva.</p><p>��Rimani fuori vista, e spaia su tutti quelli che arrivano da questa parte con atteggiamento sospetto�� lo istru�.�� E non pensarci troppo prima di premere il grilletto. Con uno storditore puoi sempre chiedere scusa dopo, per i tuoi errori.</p><p>A quella frase Ethan inarc� dubbiosamente un sopracciglio, mentre si girava per avviarsi con lei sul marciapiede.</p><p>��Non guardarmi cos�. Non credo che sparer� su una vecchietta, o su un cardiopatico�� borbott� Quinn. voltandosi a controllare il nascondiglio di Cee fra le piante in vaso, le proiezioni olografiche e i terminali di comunicazione all�uscita del pozzo antigravit�. Ethan vide che gli alberghi della zona, compreso quello di Millisor, erano evidentemente per turisti le cui possibilit� economiche superavano le sue.</p><p>Entrarono e dopo aver oltrepassato l�atrio si avviarono nel corridoio di sinistra, deserto e silenzioso. Fu in quel momento che una sgradevole pecca del piano d�attacco della mercenaria cominci� a disturbarlo.�� Senta, se non d� uno storditore anche a me come posso affiancarla?</p><p>��Ne avevo soltanto due�� mormor� lei, spazientita.�� Ecco, prendi il mio medikit. Tu sarai il medico.</p><p>Ethan esamin� con una smorfia la cassettina che s�era staccata dalla cintura, larga un palmo.�� E cosa dovrei fare? Sbatterla in testa a Rau prima che lui usi il suo distruttore neuronico?</p><p>��Bravo, questo � lo spirito giusto�� disse lei, con un brevissimo sorriso.�� Se ne avrai l�occasione, certo. Ma Teki avr� bisogno di un antidoto per qualsiasi cosa gli abbiano propinato. Ad esempio quello contro il penta-rapido; lo troverai proprio accanto al penta-rapido stesso. A meno che le cose non degenerino di brutto; in tal caso usa la tua esperienza di medico.</p><p>��Ah�� annu� Ethan, accontentandosi di questo. Sembrava una linea di condotta razionale.</p><p>Stava aprendo bocca per esprimere un�altra valida obiezione quando Quinn lo colp� con una spallata e lo spinse, senza complimenti, nel limitatissimo e inadeguato riparo della nicchia di una porta.</p><p>Da un ingresso in penombra all�altra estremit� del corridoio, quello che comunicava direttamente coi pozzi antigravit�, erano apparse tre figure seguite da una vettura a bolla sigillata sulla cui parte anteriore c�era lo stemma del Biocontrollo-Epidemiologia, una foglia stilizzata in un triangolo rosso di "pericolo".</p><p>Passando sotto il primo pannello illuminante del lussuoso corridoio d�albergo�� Ethan aveva gi� riflettuto che qualcuno doveva aver fatto studi accurati sulle reazioni del cervello umano alle lunghezze d�onda, perch� quella luce dava al corridoio un aspetto effettivamente "lussuoso"�� le tre figure si rivelarono per un robusto agente della Sicurezza della Stazione, e due tecnici della sorveglianza ecologica, uno di sesso maschile e una di sesso femminile.</p><p>Una di sesso femminile corpulenta e ossuta, la cui andatura emanava il calore umano e la gentilezza di un bulldozer�</p><p>��Per Dio il Padre�� ansim� Ethan,�� � quell�infernale piantagrane di Helda!</p><p>��E tu mantieni la dannata calma�� ringhi� Quinn, spingendolo pi� forte nella nicchia. Era profonda a malapena un palmo, inadatta a celare alla vista una persona adulta e tantomeno due.�� Voltagli le spalle e fingi di fare qualcosa di normale. La porta di Millisor � a dieci metri da qui, e non arriveranno fino a noi. Girati, cos�, ora metti una mano al muro accanto alla mia testa�� gli ordin� in fretta.�� Appoggiati, tieni la voce bassa e fai come se mi baciassi il collo�</p><p>��Cosa devo fare? Questo contatto fisico � poco� � poco�</p><p>��Qualcuno direbbe che � <emphasis>molto. </emphasis>Ora chiudi la bocca e ascolta me. E non guardarmi cos�, o comincer� a ridere� anche se qualche calcolata risatina non guasterebbe per fare scena.</p><p>Fingere di fare qualcosa di normale? Appoggiato al corpo di una femmina? Ethan non s�era mai sentito pi� anormale in vita sua. Lo spazio fra le sue scapole fremeva nell�attesa di un raggio mortale scaturito dalla porta di Millisor, che era sul lato opposto del corridoio. Non vedere quel che stava accadendo lo aiutava solo a immaginare il peggio. Quinn, invece, da sotto il suo braccio sollevato aveva una vista completa del corridoio, senza parlare del fatto che lui la stava proteggendo col suo corpo.</p><p>��Soltanto un agente della Sicurezza di scorta?�� mugol� Quinn con un lampo negli occhi.�� � una fortuna che siamo venuti anche noi.</p><p>Alcune note musicali attutite uscirono da una tasca della sua blusa. La mercenaria si affrett� a far tacere il rintracciatore. Poi si contorse per tirarlo fuori di qualche centimetro, abbastanza da vedere il numero apparso sul display. Emise un fischio fra i denti.</p><p>��Che succede?�� le sussurr� Ethan in un orecchio.</p><p>��Questo numero! � la consolle di comunicazione di quel bastardo di Millisor�� mormor� lei, alzando l�altra mano fin dietro il collo di Ethan in una carezza realistica.�� � riuscito ad avere il mio numero da Teki, dunque. Probabilmente vuole farsi telefonare per registrare la mia immagine e la mia voce� o per ricattarmi. Lasciamo che sudi un po�.</p><p>A dieci metri da loro la sorvegliante biologica Helda premette per la seconda volta la piastra della porta di Millisor, controllando qualcosa su uno schermo che aveva in mano.�� Ghem-lord Harman Dal� signor Dal, vuole aprire, per cortesia?</p><p>Non ci fu risposta.</p><p>��Siamo sicuri che sia in casa?�� domand� l�altro tecnico.</p><p>Helda grugn� un assenso e gli indic� un display sopra la piastra sensibile. Ethan intu� che le strisce di colore dovevano essere un codice, forse imposto dal regolamento per i soccorsi antincendio, perch� il tecnico disse:�� Ah. E in compagnia, anche. Forse la segnalazione corrisponde al vero.</p><p>Helda premette ancora la piastra dell�avvisatore.�� Signor Dal, io sono la sorvegliante biologica F. Helda. Le chiedo di aprire subito questa porta, altrimenti lei sar� incriminato per infrazione agli articoli 176-b e 2-a del Regolamento della Sicurezza Interna.</p><p>��Almeno diamogli il tempo di rimettersi i pantaloni�� disse l�altro tecnico.�� Questo dev�essere molto imbarazzante per lui.</p><p>��Che sia imbarazzato quanto gli pare�� disse seccamente Helda.�� Quel mangiafango non pu� illudersi di fare qui le sue porcherie, appestando tutti i��� Premette ancora la mano sulla piastra, con rabbia.</p><p>Quando fu chiaro che dall�interno non intendevano aprire, la donna tir� fuori dalla blusa una chiave universale e la appoggi� sulla fessura della serratura elettronica. Sull�oggetto palpitarono alcune luci. Non accadde niente.</p><p>��Mio Dio�� disse il tecnico, stupito.�� Hanno bloccato il circuito dell�apertura d�emergenza!</p><p>��Questa <emphasis>s� </emphasis>che � una violazione dei regolamenti antincendio�� grugn� soddisfatto l�agente della Sicurezza, e batt� una nota sul suo minicomp. Al tecnico, che lo interrogava con lo sguardo, spieg� il motivo del suo improvviso buonumore:�� Voi del Bio-controllo potete saltare addosso a tutti gli stranieri senza preoccuparvi dei loro diritti civili, ma io devo avere una prova documentata per intervenire, altrimenti rischio il posto.�� E sospir�, invidioso.</p><p>��Dal, sblocchi subito questa porta!�� grid� furiosamente Helda nell�intercom.</p><p>��Potremmo tagliargli i servizi in camera, da sotto�� sugger� il suo collega.�� Quando non avr� pi� da mangiare e da bere dovr� venir fuori.</p><p>Helda strinse i denti.�� Io non ho certo intenzione di aspettare tanto, prima che un mangiafango infetto si decida a collaborare con chi protegge questa stazione dai sudicioni come lui.�� La femmina raggiunse a lunghi passi un pannello, poco pi� in l�. su cui c�era scritto: SERVIZIO ANTINCENDIO�� SOLO PERSONAL AUTORIZZATO, e premette la sua tessera sulla piastra sensibile. Lo sportello si apr� con ubbidienza. <emphasis>Non avrebbe osato restare chiuso</emphasis>, pens� Ethan. Helda premette una lunga serie di tasti luminosi.</p><p>Da oltre la porta chiusa della camera di Millisor provenne un sibilo ruggente, accompagnato subito da grida e imprecazioni spaventate. La sorvegliante ecologica sorrise trucemente.</p><p>��Cosa sta facendo?�� sussurr� Ethan nell�orecchio di Quinn.</p><p>Anche la mercenaria stava sorridendo.�� Ha azionato il sistema antincendio. Voi avete nebulizzatori d�acqua, o di schiuma ignifuga. Nello spazio non sarebbero efficienti. Qui sigilliamo i locali e pompiamo fuori l�aria. Molto veloce. Niente ossigeno, niente fuoco. Millisor non � stato abbastanza intelligente, o abbastanza stupido, da bloccare le griglie degli aspiratori.</p><p>��Uh� ma non � molto spiacevole per chi restasse intrappolato dentro?</p><p>��Di norma c�� un rivelatore di presenza, oltre all�allarme per evacuare i locali. Helda li ha disattivati, evidentemente.</p><p>La chiave elettronica universale che l�altro tecnico premeva sulla serratura palpit� di luci rosse e mand� un <emphasis>beep. </emphasis>All�interno ci furono altre grida e qualcuno tempest� freneticamente la porta, a pugni e a calci.</p><p>��Ora Millisor vuole aprire, ma la sua forza non basta, perch� la differenza di pressione glielo impedisce�� sussurr� Quinn.</p><p>Dopo un intervallo a suo avviso sufficiente come punizione, Helda invert� il flusso dell�aria. La porta si apr� con un <emphasis>pop </emphasis>udibile, e l�aria del corridoio sibil� dentro. Millisor e Rau vacillarono fuori, col naso che buttava sangue e agitando la mandibola nello sforzo di ristabilire la pressione dell�aria nell�orecchio interno.</p><p>��Helda non ha neanche dato a questi bastardi la possibilit� di far uscire il loro ostaggio�� borbott� Quinn.�� Fin troppo <emphasis>efficiente�</emphasis></p><p>Millisor ritrov� finalmente il fiato.�� Ma siete impazziti?�� grid� in faccia ai tre funzionari della stazione. Si rivolse all�agente della Sicurezza:�� Io godo di immunit� diplomatica! Mi rivolger� a�</p><p>L�agente gli indic� Helda con un pollice.�� Qui comanda il Pronto Intervento dei Bio-controllo. Parli con la sorvegliante.</p><p>��Come si permette di calpestare cos� i miei diritti?�� grid� Millisor, imbestialito.�� Questi locali sono stati legalmente affittati e pagati, e inoltre io ho un passaporto diplomatico di Classe IV. Lei non ha l�autorit� di ostacolare la mia libert� personale in nessun caso, salvo che io non venga accusato di reati contro la persona o le propriet� altrui!</p><p>Ethan non avrebbe potuto dire se quell�indignazione fosse vera o recitata, e se a parlare fosse il Ghem-colonnello Millisor o l�onesto commerciante Harman Dal.</p><p>��I diritti che lei cita riguardano la Sicurezza della Stazione�� ribatt� Helda, nello stesso tono.�� L�emergenza del Bio-controllo li abroga tutti. Ora salite sulla vettura isolante, prego. Senza discutere.</p><p>Ethan non poteva pi� rimanere voltato, perch� lui e Quinn dovevano ora fingere d�essere spettatori casuali. Com�era inevitabile, lo sguardo di Rau fin� per spostarsi su di loro; subito una mano dell�individuo tocc� un braccio del superiore, interrompendo le sue verbose proteste. Millisor gir� la testa, e la sua bocca si chiuse di colpo. Ethan trov� qualcosa di orribile in quell�istantanea capacit� di controllare la rabbia. Non placata, bens� spinta gi� sotto la superficie, conservata per qualche momento futuro. Negli occhi del cetagandano ribollirono turbini di pensieri.</p><p>��Ehi�� disse l�agente della Sicurezza, mettendo la testa nella stanza appena evacuata.�� Qui c�� una terza persona. Un giovanotto legato a una sedia� nudo come un verme.</p><p>��Me lo aspettavo, da questi depravati. Siete disgustosi�� disse Helda, fulminando Millisor con lo sguardo.</p><p>Lo sguardo rimbalz� innocuo come una brezza su quello di Millisor, che continuava a macinare furibondi sospetti fissando Ethan. Rau si agit� nervosamente. La sua mano destra fece per entrare sotto il bordo della giacca, ma sia Millisor che Quinn scossero il capo in un silenzioso <emphasis>non provarci</emphasis>, ciascuno dalla sua diversa prospettiva.</p><p>��Quest�uomo non � una faccia nuova. Perde sangue�� disse l�agente della Sicurezza entrando nella stanza. Subito per� si volse a controllare Millisor e Rau con uno sguardo insospettito, e port� una mano alla fondina dello storditore.</p><p>��� il naso�� disse Helda da fuori.�� � normale, quando si abbassa la pressione atmosferica. Anche se uno sembra uscito da un mattatoio, nessuno � mai morto per un po� di sangue dal naso.</p><p>��Senta, lei, il mio amico � un medico�� disse a voce alta Quinn, dirigendosi verso di loro con entusiasmo.�� Possiamo essere d�aiuto, se c�� un ferito?</p><p>��S�, pu� darsi�� disse l�agente dalla soglia, con sollievo.�� Lei � un medico?</p><p>Quinn si volt� a prendere Ethan per mano e poi lo spinse nella stanza, senza smettere di sorridere a Millisor e a Rau. Aveva in pugno il suo storditore, ma lo teneva in modo che soltanto i due cetagandani lo vedessero. L�agente della Sicurezza la ringrazi� con un cenno del capo. Helda s�infil� un paio di guanti di plastica con aria in grugnita e quindi entr� nell�alloggio, per vedere coi suoi occhi quella scena scandalosa.</p><p>Ethan s�avvicin� ansiosamente alla preda di Millisor e cerc� di capire in che condizioni fosse. L�agente della Sicurezza si chin� invece accanto alla sedia e tocc� con un brontolio di stupore il nudo fil di ferro che era stato usato per legare le caviglie di Teki. L�avevano attorcigliato con un paio di pinze, facendogli sanguinare la pelle. I vestiti e gli oggetti personali del giovanotto erano sul letto, disposti come Ethan ricordava di aver visto i suoi dopo che erano stati esaminati in cerca di microspie. Anche i suoi polsi erano assicurati ai braccioli con un giro di filo di ferro, stretto altrettanto spietatamente. Il sangue gli era colato dal naso fin sul petto e sull�inguine. La testa di Teki ciondolava stupidamente, ma il giovanotto aveva gli occhi spalancati e sorrideva con innaturale allegria. Ridacchi�, quando l�agente della Sicurezza gli tocc� le caviglie. L�uomo indietreggi� stupito, quindi scosse minacciosamente il capo e tir� fuori il minicomp. agitandolo verso di lui come fosse un�arma.�� Questa storia non mi piace, amico. Qui c�� qualcosa di molto, molto strano. Come ti chiami?</p><p>Helda, sbucando alle spalle di Ethan, si ferm� di colpo.�� Signore Iddio che mi proteggi� Teki! Io l�ho sempre saputo che eri uno scriteriato capace di tutto, ma questo oltrepassa ogni�</p><p>��Io sono fuori servizio�� le comunic� Teki con voce impastata ma dignitosa.�� E non ho intenzione di lasciarmi offendere da te fuori dell�orario di lavoro. Anzi, andr� subito via.�� Il giovanotto si agit� lottando contro i legami, e altre gocce di sangue gli colarono sui piedi.</p><p>La sorvegliante biologica rest� ammutolita quando pot� vedere meglio ci� che aveva davanti, ma il suo silenzio non dur� a lungo.�� Che diavolo significa tutto <emphasis>questo?</emphasis></p><p>��� drogato, dottore?�� domand� l�agente della Sicurezza a Ethan, inginocchiato accanto a Teki.�� Con cosa? Secondo lei si tratta di una faccenda privata di questa gente che gli � sfuggita di mano, o di qualcosa per cui devono essere incriminati?�� Le sue grosse dita attendevano speranzose sulla tastiera del minicomp.</p><p>��� evidente che lo hanno drogato e torturato, agente�� dichiar� Ethan senza mezzi termini, aprendo il medikit di Quinn.�� Inoltre ci troviamo di fronte a un sequestro di persona.�� Nella scatola c�era un bisturi a vibrolama; un tocco, e i fili di ferro alle caviglie tintinnarono al suolo.�� Quest�uomo � stato rapito.</p><p>��A scopo di libidine?</p><p>��Ne dubito.</p><p>Il suono della voce di Ethan distrasse Helda, che si gir� di scatto a guardarlo.�� Tu non sei un medico�� si sbalord� la femmina.�� Tu sei quel filibustiere dei Moli e Portelli. Che diavolo stai facendo qui? Il mio ufficio si aspetta ancora delle spiegazioni da te!</p><p>Teki esplose in una risata stridula a quelle parole, facendo cadere la spugnetta sterile con cui Ethan gli disinfettava una caviglia.�� Povera Helda, quanto poco sai degli esseri umani che sfiorano la tua grigia vita! Lui � davvero un dottore!�� esclam�. Si pieg� verso Ethan, rischiando di rovesciare la sedia, e in tono da cospiratore sussurr�:�� Non lasciarle mai capire, per nessuna ragione, che tu sei un athosiano, o le scoppier� un�arteria e quello sar� il suo ultimo attacco di bile. Helda odia Athos.�� Annu� con enfasi teatrale e poi, esausto, lasci� ciondolare di lato la testa.</p><p>Helda rimugin� quelle parole.�� Un athosiano? Cos��, una specie di scherzo?�� Guard� Ethan in attesa di una risposta.</p><p>Assorbito nel suo lavoro lui accenn� col capo a Teki.�� Lo domandi a lui. In questo momento � pieno di siero della verit�.�� Il cugino di Quinn aveva le pulsazioni accelerate, e le mani e i piedi freddi, ma non era in stato di shotk. Gli liber� anche i polsi. Era pronto a sostenerlo, per� il giovanotto non cadde in avanti, anzi si alz� in piedi con le sue forze.�� Comunque, signora, per sua informazione io sono il dottor Ethan Urquhart di Athos. <emphasis>Ambasciatore </emphasis>dottor Urquhart, in missione per conto del Consiglio della Popolazione del mio pianeta.</p><p>Non si era aspettato di impressionare molto quell�indisponente femmina, ma con sua sorpresa Helda si fece indietro e sbarr� gli occhi, pallida in viso.�� Ah, s�?�� disse con voce piatta.</p><p>��Te l�avevo detto di non dirglielo. Doc�� lo rimprover� Teki.�� Dopo che suo figlio scapp� di casa, come ti ho raccontato l�altro giorno. Helda rimase sola. Il ragazzo se l�era squagliata su una nave diretta ad Athos, lasciando detto che non ne poteva pi� di lei e di tutte le altre donne del mondo. Helda cerc� di contattarlo per posta spedendogli dei video� ma la censura athosiana rimanda indietro tutte le immagini dove appaiono delle donne. Finora non � riuscita ad avere una parola da lui.�� Teki ricominci� a ridere stupidamente.�� Scommetto che � felice come un topo nel formaggio.</p><p>Ethan ebbe una smorfia al pensiero di poter essere trascinato in una lite di famiglia. L�agente della Sicurezza stava annuendo con interesse professionale.</p><p>��Fuggito di casa, eh? Quanti anni aveva il ragazzo?</p><p>��Trentadue�� rispose Teki.</p><p>��Ah, be�.�� L�uomo ebbe un gesto come a dire che la faccenda non lo riguardava pi�.</p><p>��Tu� lei dispone di un antidoto a questo cosiddetto siero della verit�, <emphasis>dottore?�� </emphasis>chiese gelidamente Helda.�� In tal caso voglia per cortesia somministrarlo. Poi risolveremo gli altri aspetti della cosa gi� al Reparto Quarantena.</p><p>Ethan rallent� il lavoro sulle caviglie di Teki. Le parole gli uscirono di bocca come lame di coltello:�� Dove lei possiede poteri dittatoriali, e dove io��� Alzando la testa incontr� lo sguardo ostile della sorvegliante ecologica. Il tempo si ferm�.�� Dove io�</p><p>Il tempo acceler� di colpo.�� Comandante Quinn!�� chiam� Ethan.</p><p>La bruna mercenaria entr� subito nella stanza preceduta da Millisor e da Rau, tenuti sotto tiro dal suo storditore, ed Ethan si alz� in piedi. Si sentiva in preda all�impulso folle di correre avanti e indietro dando pugni alle pareti, o di strapparsi manciate di capelli dalla testa, o di afferrare quella femmina per il petto della sua blusa bianca e grigia e scuoterla fino a farle battere i denti. Le parole gli scaturirono in un flusso eccitato.</p><p>��Io ho cercato di dirglielo, ma lei non si � mai fermata un momento ad ascoltarmi. Immagini di essere l�agente di qualcuno, o quello che le pare, qui su Stazione Kline. e di volersi impadronire delle colture ovariche spedite ad Athos. Immagini di dover prendere l�improvvisa decisione di sostituire quei tessuti congelati con altro materiale. E noi sappiamo che la decisione � stata improvvisa, perch� se lei l�avesse programmata avrebbe portato con s� delle colture autentiche e nessuno avrebbe mai saputo e indagato sulla sostituzione. Giusto? Allora dove, dove, nel nome di Dio il Padre, andrebbe a prendere 450 ovaie umane? No, neppure 450: trecento e ottantotto, pi� sei ovaie di mucca. Io dico che neanche sul suo Manuale del Mago dello Spazio c�� scritto da quale cilindro tirarle fuori, comandante Quinn.</p><p>La bruna mercenaria apr� la bocca, la richiuse, e assunse un�aria molto pensosa.�� Vai avanti, dottore.</p><p>Millisor aveva lasciato cadere la sua maschera indignata da Harmon Dal e, come dimentico dello storditore di Quinn, fissava Ethan con rapita attenzione. Rau spiava il suo capo in attesa di qualche segnale che gli desse l�ordine di agire. L�altro sorvegliante ecologico aveva un�aria disinteressata e spazientita. L�agente della Sicurezza, bench� sorpreso da quel secondo e non meno imprevisto risvolto della situazione, sembrava deciso a mettere a verbale ogni parola pronunciata in quella stanza.</p><p>Ethan continu�:�� Dimentichi le 426 astronavi sospette. Segua al contrario la rotta di una sola nave, quella del censimento galattico, quando ancora era attesa qui nella sua rotta verso Athos. Metodo, motivo e opportunit�, per i Nove Peccati Capitali! Chi ha accesso a ogni locale e ogni cassetto di Stazione Kline? Chi pu� andare dentro e fuori da un magazzino senza che nessuno faccia domande? Chi si vede passare davanti ogni giorno le salme dei defunti� cadaveri met� dei quali sono di sesso femminile, e da cui nessuno noter� mai la scomparsa di pochi grammi di tessuto, perch� i corpi vengono biodegradati subito dopo il prelievo? Ma questi cadaveri femminili non erano abbastanza, eh, Helda, per sostituire l�intero insieme delle colture ovariche prima che la nave del censimento partisse per Athos. Vero? Ecco perci� le ovaie di mucca, gettate frettolosamente nel mucchio tanto per fare numero, e le scatole piene solo in parte, e la scatola vuota.�� Ethan fece una pausa, ansimando.</p><p>��Lei � un folle!�� rantol� Helda. La sua faccia era impallidita ancor di pi�, ma ora stava diventando paonazza. Gli occhi ostili di Millisor la stavano divorando. Quinn la guardava come un essere umano di fronte a una visione ultraterrena. Le dita dell�agente della Sicurezza erano inchiodate alla tastiera del minicomp in una sorta di stupefatta paralisi.</p><p>��Non folle quanto lei�� disse Ethan.�� Cosa sperava di ottenere?</p><p>��Domanda inutile�� sbott� Millisor.�� Noi sappiamo a cosa mirava. Non si faccia ingannare dalle apparenze, e le domandi chi l�ha pagata e dove ha mandato le��� Un secco gesto dello storditore di Quinn gli ricord� che era stato retrocesso dal rango di interrogatore a quello di prigioniero.</p><p>��Voi dovete andare tutti al Reparto Quarantena e�</p><p>��� finita, Helda�� disse Ethan.�� Scommetto che se scendessi gi� al Riciclaggio troverei da qualche parte un sigillatore per pacchi postali.</p><p>��Oh, sicuro�� lo inform� volonterosamente Teki.�� Lo usiamo per sigillare oggetti ritenuti contaminati e immagazzinarli in attesa di ulteriori analisi. � sotto il tavolo dove sezioniamo gli oggetti organici troppo voluminosi prima d�introdurli nel degradatore. Io l�ho usato per sigillare un paio di scarpe, una volta. Ho anche cercato di sigillare globi d�acqua da gettare nei pozzi antigravit�, ma non ci sono riuscito perch�</p><p>��Chiudi la bocca. Teki!�� protest� disperatamente Helda.</p><p>��Questo � niente. Pensa che Vernon ha sigillato dei topi bianchi e li ha spediti�</p><p>��Basta con queste chiacchiere insulse�� grugn� Millisor da un angolo della bocca, esasperato. Teki si calm� e sedette, sbattendo le palpebre.</p><p>Ethan allarg� le mani e fronteggi� Helda senza ostilit�, scuotendo la testa.�� Perch� ha fatto questo? Io devo capire.</p><p>L�ostilit� concentrata nell�atteggiamento della femmina esplose in parole quasi a dispetto della sua volont�.�� Perch�? Lei ha anche il coraggio di chiedermi il perch�? Quando ho visto sull�etichetta qual era il contenuto delle scatole ho deciso che se non volevate delle madri, voi bastardi snaturati nemici delle donne, allora non avreste avuto nessuna madre. Neppure i ventri di metallo che vi partoriscono contronatura. E poich� avevate bisogno di ordinare altrove le colture ovariche ho giurato che avrei fermato anche la prossima ordinazione, e la successiva, e quella dopo ancora, finch酠� Stava rantolando, adesso. Soffocava di rabbia? No, comprese Ethan: il suo vanaglorioso trionfo intellettuale s�era trasformato in veleno dentro di lei, in lacrime cocenti.�� Finch� non sarei riuscita a costringere Simmi a fuggire da quel pianeta, condannato all�estinzione, e allora lui avrebbe capito il suo sbaglio e sarebbe tornato a casa per vivere con una <emphasis>donna. </emphasis>E ho giurato a me stessa che stavolta non avrei criticato la sua scelta e non le avrei torto un capello, e anche la sciocca pi� vanitosa mi sarebbe andata bene. Ma non potevo sopportare il pensiero che i miei nipoti sarebbero nati fra i mangiafango di quel mondo di depravati, di soli uomini, posto che meritino d�essere chiamati uomini��� Helda ingoi� le lacrime e si erse rigidamente, fronteggiandoli con aria di sfida, rossa in faccia e ansimante, con un filo di saliva sulle labbra dopo quello sfogo.</p><p>Ethan pens� che ora capiva come un giovane soldato con la testa imbottita di propaganda poteva sentirsi quando, alla sua prima esperienza di combattimento, si trovava davanti la faccia odiata del suo nemico. Poco prima, in un momento di furore eroico, lui s�era gloriato della possibilit� di colpire quella femmina, gli era parso di aver sempre saputo che a minacciare Athos era stata una di quelle creature maligne e subdole. Ma le cose non erano cos� semplici, e adesso lui si trovava l� con tutti i pezzi di quel rompicapo fra le mani, senza voler colpire nessuno. E per nulla eroico.</p><p>��Per il Cristo degli Spazi�� mormor� l�agente della Sicurezza, che aveva finalmente fatto i suoi conti.�� Allora devo arrestare una della Sorveglianza Ecologica?</p><p>Teki ridacchi�. L�altro tecnico, chiaramente colto di sorpresa dalla confessione di Helda, aveva l�aria di non sapere se dire la sua opinione o restare in disparte e rendersi invisibile.</p><p>��Ma cosa ne hai fatto delle <emphasis>altre?�� </emphasis>Millisor si pieg� verso di lei, a denti stretti.</p><p>��Le altre cosa?�� tir� su col naso Helda.</p><p>��Le colture ovariche congelate che hai tolto da quei contenitori diretti ad Athos�� spieg� Millisor, sillabando le parole come se stesse parlando a un animale che forse, pazientemente interrogato, poteva essere in grado di rispondere come un essere umano.</p><p>��Oh, quelle. Le ho buttate via.</p><p>Sulle tempie del cetagandano pulsavano vene e capillari. Ethan avrebbe potuto dire di quant�era salita la sua pressione. Sembrava avere anche qualche difficolt� a respirare.�� Stupida puttana�� ansim�.�� Stupida puttana, tu non sai cos�hai fatto�</p><p>La risata di Quinn li colse di sorpresa, facendoli voltale stupiti. <emphasis>Se l�ammiraglio Naismilh fosse qui, si divertirebbe un mondo.</emphasis></p><p>L�autocontrollo del Ghem-colonnello cedette, alla fine.�� Maledetta cagna senza cervello!�� grid� gettandosi su Helda, e le artigli� le mani alla gola. Il raggi degli storditori di Quinn e dell�agente della Sicurezza s�incrociarono, e il robusto cetagandano si afflosci� al suolo.</p><p>Rau si fece indietro, scuotendo la testa e mugolando fra s�:�� Oh, merda, merda, merda�</p><p>��Resistenza all�arresto��� batt� l�agente della Sicurezza sul minicomp, e fece una pausa per precisare l�accusa.�� No. Tentata aggressione a una funzionaria della Sorveglianza Ecologica che espletava i suoi compiti�</p><p>Rau scivol� verso la porta.</p><p>��Non dimentichiamo l�evaso dal Reparto Detenzione�� disse subito Quinn.�� Sar� meglio non lasciarlo allontanare, agente.�� Indic� Rau.�� � lui l�individuo che state cercando da due giorni, dopo la sua fuga dal C-9. E scommetto che se perquisite questo alloggio troverete armi e attrezzature militari che la dogana di Stazione Kline non ha mai consentito d�importare.</p><p>��Prima viene la quarantena�� disse l�altro sorvegliante ecologico, dopo un�occhiata alla collega ormai emotivamente svuotata.</p><p>��Ma senza dubbio l�ambasciatore Urquhart vorr� sporgere denuncia per il furto e la distruzione di beni appartenenti ad Athos�� fece presente Quinn.�� perci� chi deve arrestare chi?</p><p>��Tutti <emphasis>noi </emphasis>andremo al Reparto Quarantena, dove potr� tenervi sotto controllo finch� non avr� chiarito ogni aspetto della situazione�� disse fermamente l�agente della Sicurezza.�� Chi � evaso dal C-9 scoprir� che fuggire dalla quarantena � un�altra cosa.</p><p>��Questo � vero�� mormor� Quinn.</p><p>Rau ricominci� a imprecare fra i denti quando altri due agenti della Sicurezza apparvero sulla porta, sbarrandogli la sola via di fuga. La stanza sembr� all�improvviso troppo affollata. Ethan non aveva visto il robusto funzionario della Sicurezza chiamare rinforzi, ma evidentemente doveva averlo fatto ancor prima di entrare. La sua stima per quell�uomo in apparenza lento e indeciso sal� di qualche grado.</p><p>��S�, signore?�� chiese uno dei nuovi venuti.</p><p>��Ve la siete presa comoda�� disse l�agente della Sicurezza.�� Perquisite quell�uomo.�� Indic� Rau.�� Poi darete una mano a scortare tutti alla Quarantena. Questi tre sono accusati di aver portato e sparso un contagio. Quello l� � l�uomo evaso dal C-9 e indagato per altri reati. Questa funzionaria � stata accusata di furto da quest�uomo, il quale indossa una tuta della stazione senza apparente giustificazione e nel contempo afferma che quel giovanotto del Bio-controllo � stato rapito. E ho una lista di accuse lunga da qui ai moli da notificare all�individuo disteso sul pavimento, quando si sveglier�. Questi tre hanno bisogno di cure mediche, anche se non urgenti�</p><p>Ricordando i suoi doveri, Ethan si avvicin� a Teki e gli applic� a un braccio l�hipospray con l�antidoto del penta-rapido. Si sent� quasi triste per il giovanotto, quando il suo sorriso vacuo ma tranquillo fu sostituito dall�espressione di chi si sveglia con un forte mal di capo. Nel frattempo la squadra della Sicurezza stava estraendo ogni genere di misteriosi oggetti dalle tasche di Rau, che non faceva resistenza.</p><p>��E l�attraente signora in uniforme bianca e grigia, che sembra saperla lunga sugli affari di tutti quanti, sar� trattenuta come testimone finch� non avr� accertato le sue responsabilitࠗ concluse l�agente della Sicurezza.�� Ma� ehi, dov�� andata?</p></section><section><title><p>CAPITOLO DODICESIMO</p></title><p>Nel Reparto Quarantena Rau tenne dietro alla lettiga su cui era disteso il suo superiore ancora privo di sensi, sopportando tutte le ispezioni fisiche e le analisi pretese dal Bio-controllo senza una parola di protesta. In effetti non aveva pi� aperto bocca da quando avevano lasciato l�albergo sotto pesante scorta, ma era rimasto accanto a Millisor con una sorta di cupa fedelt�, come un cane che rifiutasse di allontanarsi dalla bara del padrone.</p><p>Ethan non poteva immaginare quali esami si richiedessero per rivelare la plasmosi virale Alpha S-D-2�� o la sua mitica mutazione 3�� ma dall�espressione tetra che vide sulla faccia di Rau suppose che non fossero stati molto gradevoli.</p><p>Si sarebbe sentito meglio se Rau avesse mostrato almeno un minimo di fair play. Lo sguardo che c�era negli occhi del cetagandano quando lo riportarono in sala d�attesa per far entrare lui fu invece amichevole come una lama di coltello.</p><p>Seguendo fuori l�inserviente Ethan fu condotto in un ufficio per un colloquio con due agenti della Sicurezza, l�uomo robusto che aveva eseguito gli arresti all�albergo e un ufficiale femmina che sembrava essere il suo diretto superiore. A met� del colloquio i due furono raggiunti da un terzo funzionario della Sicurezza, che si present� come il capitano Arata, un eurasiatico magro e nervoso con lisci capelli neri, faccia pallida e occhi acuti come aghi, che parlava poco e ascoltava molto.</p><p>Il primo impulso di Ethan, che si sentiva tentato d�essere franco e dire tutto, si smorz� subito allorch� dovette pensare al problema della sparizione di Okita. Prudentemente decise che non avrebbe fatto il minimo accenno a quell�individuo, se non ci fosse stato costretto. Gli esperimenti genetici cetagandani e i tragici fatti culminati nella fuga dei loro due telepati divennero, sotto quelle tre paia d�occhi kliniani sicuramente molto interessati alle manovre politiche altrui, la vaga notizia che "un�ordinazione di colture ovariche per Athos era stata sostituita, sul Gruppo Jackson, con del materiale genetico rubato su Cetaganda". Ethan evit� con cura di menzionare Terrence Cee. Questo avrebbe potuto rendere le cose troppo complicate�</p><p>��In questo caso�� disse la funzionaria della Sicurezza,�� la sorvegliante biologica F. Helda ha fatto un favore ad Athos, agli effetti pratici, anche se involontariamente. Ha impedito che materiale genetico alterato fosse introdotto nella vostra societ�.</p><p>La funzionaria, comprese Ethan, stava cercando obliquamente di fargli pressione perch� lui lasciasse cadere le accuse contro Helda, risparmiando cos� uno scandalo imbarazzante a una stazione la cui economia si basava sul traffico di merci e di viaggiatori. Ripens� alle dimensioni dei loro magazzini, e alla quantit� di navi che attraccavano continuamente ai moli. Capire che quella gente stava sudando come lui lo fece sentire meglio, al punto che pass� subito all�offensiva.</p><p>I tre funzionari assunsero un atteggiamento di fredda cortesia, dicendosi disposti a collaborare. Questo significava che la mezza dozzina di infrazioni commesse da Ethan, ed elencate con precisione burocratica dall�agente che aveva eseguiti gli arresti, potevano esser lasciate evaporare in considerazione del fatto che lui rappresentava Athos, anche se la presentazione delle sue credenziali di ambasciatore non era stata richiesta da Stazione Kline (e non era avvenuta). Nessun altro vandalismo come quello perpetrato dalla sorvegliante ecologica F. Helda, gli fu assicurato, sarebbe stato permesso. La sorvegliante ecologica F. Helda, che ormai aveva una certa et�, avrebbe avuto il pensionamento anticipato senza che ci fossero altre pretese di Athos o conseguenze legali. L�ambasciatore Urquhart non avrebbe pi� dovuto preoccuparsi del Ghem-lord Harmon Dal, o colonnello Millisor che fosse, poich� lui e i suoi assistenti erano gi� in lista per la deportazione a bordo della prima nave disponibile, con l�accusa di rapimento, presentazione di false generalit� e sospetta truffa (accuse, queste ultime, per cui la Camera di Commercio s�era gi� costituita parte civile).</p><p>��A proposito, signor ambasciatore�� intervenne il capitano Arala,�� lei ha idea di dove si trovino gli altri due dipendenti di questo Ghem-lord?</p><p>��Vuol dire che non avete ancora arrestato quel, uh, come si chiama. Setti?�� domand� Ethan.</p><p>��Ci stiamo lavorando�� disse Arata. Il suo volto inespressivo e controllatissimo non diede a Ethan alcun indizio sul significato di quella frase.</p><p>��Suppongo che far� meglio a domandarlo al colonnello Millisor. quando riprender� i sensi. In quanto all�altro dipendente, forse potr� avere sue notizie da� mmh. quella mercenaria�</p><p>��La comandante Elli Quinn?�� domand� Arata.</p><p>��Pu� darsi�� annu� Ethan, con indifferenza.</p><p>��E dove si trova la comandante Quinn, signor ambasciatore?</p><p>Ethan sospir�.�� Se � andata via cos� in fretta, presumo che la sua nave stesse partendo. Era in ferie. Probabilmente far� ritorno alla flotta dei Mercenari Dendarii. dovunque sia in questo momento.�� <emphasis>Portandosi dietro senza dubbio il suo nuovo acquisto, Cee. </emphasis>Quanto tempo il giovane telepate sarebbe sopravvissuto, ora che aveva perso del tutto i suoi sogni e i suoi scopi? Pi� di quanto era destinato a sopravvivere quando aveva Millisor alle calcagna, ammise Ethan per onest�. <emphasis>Che vada pure. Faccia come vuole.</emphasis></p><p>Anche Arata ebbe un sospiro.�� Una creatura scivolosa come un�anguilla�� borbott�.�� Quanto al fatto che se ne sia andata, vedremo. Mi deve ancora qualche spiegazione.</p><p>A quel punto Ethan vide che il colloquio era terminato e si alz�. La funzionaria lo accompagn� solo fino alla porta del suo ufficio.�� La ringrazio per la sua gentile collaborazione, signor ambasciatore. Se c�� qualcosa che Stazione Kline potr� fare per rendere pi� gradevole la sua permanenza, la prego di informarci.</p><p>Non gli era stato detto altro di Helda, e poich� adesso lui era un diplomatico decise che chiedere qualcosa di pi� del pensionamento anticipato (la sua testa in un blocco di plastiglax, ad esempio) sarebbe stato poco diplomatico.</p><p>Nel corridoio che conduceva al portello stagno di quel settore Ethan rallent� il passo.�� Ora che ci penso, capitano Arata, c�� qualcosa che potreste fare per me.</p><p>��Davvero? Mi fa piacere.</p><p>��Il colonnello Millisor � sotto sorveglianza, no? Quando si sar� svegliato, potreste concedermi di parlargli per qualche minuto?</p><p>Arata lo scrut� con aria speculativa.�� Se vuole seguirmi vedr� cosa posso fare, signore.</p><p>Ethan fu condotto dal capitano della Sicurezza attraverso la sezione amministrativa e oltre due portelli stagni, di nuovo nel Reparto Quarantena. Qui incontrarono un meditec che stava uscendo giusto allora da una camera dalle pareti trasparenti. Il meditec accese un pannello INGRESSO CONSENTITO sopra la porta della camera e cominci� a togliersi la tuta isolante. All�interno una guardia armata della Sicurezza mand� fuori da uno scomparto un rotolo di indumenti, in un sacchetto che il meditec gett� in un cestone con altra roba destinata alla lavanderia.</p><p>��Quali sono le condizioni del vostro paziente?�� gli domand� Arata.</p><p>Il meditec guard� i gradi del suo interlocutore.�� � sveglio e ha recuperato l�orientamento. Accusa qualche tremito dovuto al trauma dello storditore, e un certo mal di capo. Le analisi rivelano che soffre inoltre di ipertensione cronica, di una gastrite dovuta presumibilmente al lavoro stressante, di un inizio di degenerazione epatica pre-cirrotica, e di una prostata ingrossata che fra qualche anno dovr� farsi operare. In breve, � in uno stato di salute normale in un uomo della sua et�. Quello che <emphasis>non </emphasis>ha � la plasmosi virale Alpha S-D-2, n� la 3, n� la 29 o qualsiasi altro numero. Il suo apparato genitale � tatuato, come usa fra i cetagandani, ma non ammalato. Qualcuno ci ha inoltrato un falso allarme, capitano, con quel rapporto di qualche ora fa, e spero che scoprirete chi � stato. Io non ho tempo per giochetti cos� stupidi e costosi.</p><p>��Ci stiamo lavorando�� disse il capitano Arata.</p><p>La camera fu aperta ed Ethan segu� il suo accompagnatore fino all�ingresso di quella successiva. Qui Arata accenn� alla guardia di restare fuori dalla porta ma invece di fare lo stesso entr� con Ethan, fermandosi un passo oltre la soglia in educato ma risoluto atteggiamento d�attesa. Lui riflett� che chiedergli di uscire sarebbe stato inutile; la stanza era sicuramente monitorata.</p><p>Avvicinandosi al letto su cui giaceva Millisor, sveglio e vestito con un semplice camice verde sotto cui doveva essere nudo, Ethan not� con sollievo che aveva cinghie di sicurezza chiuse intorno ai polsi e alle caviglie. Il cetagandano s�era limitato a voltare la testa verso di loro. Teneva le mani incrociate sul petto, rilassato come se avesse gi� completamente accettato il fatto d�essere legato e in arresto, ma scrutava Ethan con un sardonico distacco. Questo ebbe l�effetto di farlo sentire un codardo, come un goffo turista che osasse avvicinare un predatore feroce ormai messo ai ceppi da cacciatori ben pi� esperti e coraggiosi di lui.</p><p>��Uh, buon pomeriggio, colonnello Millisor�� lo salut� Ethan, piuttosto incongruamente.</p><p>��Buon pomeriggio, dottor Urquhart.�� Il cetagandano gli rivolse un ironico cenno del capo a mo� di inchino. Appariva esente da qualsiasi animosit� personale: un professionista, come Quinn. Del resto non aveva mostrato alcuna animosit� personale verso di lui neppure quando aveva ordinato la sua esecuzione.</p><p>��Io, uh� volevo essere completamente e definitivamente sicuro, prima della sua deportazione, che lei abbia capito che Athos non ha mai ricevuto, e non ricever� mai, materiale genetico proveniente dal Gruppo Jackson�� disse Ethan.</p><p>��Le probabilit� sembrano far propendere per questa ipotesi�� gli concesse Millisor.�� Nonostante ci� io dubito di tutto. � una questione di logica.</p><p>Ethan soppes� quella dichiarazione.�� Incontrare la verit� cos� all�improvviso deve sembrarle insopportabile, allora. Specialmente una verit� dove c�� molta follia umana e assai poca logica.</p><p>Millisor lo guard� con aria di compatimento.�� Lei ha una filosofia difettosa, Urquhart. Io non ho mai conosciuto nessuno disposto a regalarmi la verit�; al massimo la <emphasis>sua </emphasis>versione della verit�.�� Strinse le palpebre,�� Dunque, cosa ne pensa di Terrence Cee, ora che lo ha conosciuto?</p><p>Ethan s�irrigid�, allarmato.�� Di chi sta parlando?</p><p>��Andiamo, Urquhart, so benissimo che si trova qui. Posso sentire l�odore della sua presenza, nella situazione tattica. Lo ha trovato attraente, lei, da autentico athosiano? Ma non c�� bisogno d�essere athosiani per apprezzarlo� e per essere apprezzati da lui. Sa, in passato ho avuto modo di notare che il suo, uh, dono, funziona in due direzioni per quel che riguarda certe emozioni� come se lui fosse contagiato da quelle altrui.</p><p>Era un pensiero sgradevole, al momento, soprattutto perch� Ethan non poteva negare di aver trovato Cee molto attraente. Si volse a mezzo. Millisor stava ora guardando con interesse Arata, forse in attesa delle reazioni dell�ufficiale della Sicurezza alla piega che aveva preso la conversazione. Ethan cerc� subito di tagliare ogni accenno di Millisor alla lista di fatti e nomi che lui aveva tenuto segreti:�� Non mi � ancora accaduto di parlare del signor Cee con� con loro. E non ho alcuna voglia di farlo. Questo, nel caso che lei se lo stia domandando.</p><p>Millisor inarc� le sopracciglia, stupito.�� Come favore a me?</p><p>��Come favore a loro�� lo corresse lui.</p><p>Il cetagandano accett� quella dichiarazione col beneficio del dubbio, almeno a giudicare dal suo cenno del capo.�� Ma Cee � su Stazione Kline. Dove, esattamente, Urquhart?</p><p>Ethan scosse il capo.�� Non lo so, mi creda. Se lei preferisce pensare che questa � una bugia, � un problema suo.</p><p>��Allora lo sa la sua amichetta, la mercenaria. Perci� la domanda resta la stessa: dov�� quella donna?</p><p>��Non � la mia amichetta!�� esclam� Ethan, inorridito.�� Io non ho niente a che fare con la comandante Quinn. Quella femmina lavora da sola. Se lei ha dei problemi con la comandante Quinn, se la prenda con lei, non con me!</p><p>Arata, senza muovere neppure un muscolo del viso, s�era fatto pi� attento.</p><p>��Al contrario�� disse Millisor.�� Quinn ha tutta la mia ammirazione. Molte cose che prima non avevo capito mi sono adesso chiare. Se potessi la assumerei al mio servizio.</p><p>��Uh� non credo che lei sia disponibile.</p><p>��Tutti i mercenari hanno l�etichetta col prezzo. Forse non in denaro. Prestigio, potere, piacere.</p><p>��No, guardi�� disse con sicurezza Ethan�� Il suo ammiraglio � ostile a voi cetagandani, e Quinn sembra innamorata di lui. Io ho gi� visto questo fenomeno nell�esercito di Athos� adorazione di certi ufficiali che i subordinati vedono come eroi. Alcuni ufficiali abusano di questo vantaggio, altri no. Non so a quale categoria il suo ammiraglio appartenga, ma non credo che voi riuscireste a interessarla altrettanto.</p><p>Arata annu� in silenzio, con aria comprensiva.</p><p>��Anch�io conosco quel comportamento�� sospir� il Ghem-lord.�� Be�, peccato.�� Il suo grugnito, indifferente e distaccato, costrinse Ethan a chiedersi perch� si fosse lasciato indurre a prendere le difese di Quinn e della sua fedelt� ai Dendarii. Che Millisor stesse cercando di farlo avvicinare a lui per afferrarlo? Ma aveva le gambe saldamente assicurate al letto.</p><p>��Le confesso una cosa, Urquhart: lei mi lascia perplesso�� prosegu� il cetagandano.�� Se lei non era d�accordo con Cee per cospirare ai nostri danni, allora poteva essere soltanto la sua vittima. Non riesco a capire che guadagno lei veda nel proteggere quell�uomo, dopo il brutto scherzo che stava cercando di fare ad Athos.</p><p>��Lui non voleva fare niente di male ad Athos. Voleva soltanto emigrare l�. Non � certo un delitto. E da quanto ho visto finora di questa parte della galassia, devo dire che lo capisco. Io stesso ho una gran voglia di tornarmene in patria.</p><p>Le sopracciglia di Millisor si sollevarono fin quasi all�attaccatura dei capelli, uno dei pochi gesti che gli erano concessi.�� Perdio! Comincio davvero a credere che lei sia lo sciocco ingenuo che proclamava d�essere, Urquhart! Eppure credevo che lei avesse capito cos�hanno fatto al materiale da voi ordinato.</p><p>��S�. Cee ha chiesto che il fornitore ci spedisse materiale ovarico prelevato da sua moglie. Un po� macabro, forse, dato che si trattava di un cadavere. Ma considerando chi lo ha allevato, c�� da stupirsi che non sia molto pi� strano.</p><p>Millisor lo guard� un attimo, incredulo, e poi scoppi� a ridere. Ethan non trovava nulla di divertente in quella situazione. Guard� il Ghem-lord, a disagio.</p><p>Millisor si calm� e scosse il capo.�� Lasci che le presenti due fatti, allora. Due fatti ormai obsoleti, visto che la mentecatta colpevole di aver aperto i contenitori su questa stazione ha ormai compiuto il suo stupido sabotaggio. Uno: il complesso genetico, uh, del quale stiamo parlando��� gett� uno sguardo ad Arata,�� era recessivo, e non sarebbe riapparso nel fenotipo finch� non fosse stato presente in entrambe le met� del genotipo, ovvero l�ovulo femminile e uno spermatozoo maschile. Due: ogni singolo ovulo prodotto dalle colture destinate ad Athos conteneva il meccanismo per produrre l�altra met� del complesso genetico. Rifletta su questo, dottor Urquhart.</p><p>Ethan corrug� le sopracciglia.</p><p>Nella prima generazione, le nuove colture ovariche avrebbero fornito le loro caratteristiche recessive, nascoste e non attivate, ai bambini�� e ben presto, dato il ritmo a cui morivano le vecchie colture, a tutti i bambini�� nati su Athos. Ma soltanto allorch� la seconda generazione avesse raggiunto la pubert� l�organo telepatico funzionante sarebbe apparso in una met� (statisticamente) della popolazione, dall�unione del genotipo attivato maschile con il genotipo recessivo delle colture. Nella terza generazione, met� della popolazione restante sarebbe passata dalla telepatia latente a quella effettiva, e cos� via, poich� la maggioranza telepatica avrebbe continuato a trasmettere il genotipo attivato a met� della minoranza non-telepatica dimezzandola a ogni generazione.</p><p>Ma per allora anche tutti i non-telepatici avrebbero portato quei geni nelle loro cellule, potenziali padri di figli telepatici. L�intera popolazione di Athos sarebbe stata quindi permeata con quel complesso genetico, ormai impossibile da sradicare anche con estese operazioni di chirurgia microcellulare.</p><p>Dati quei meccanismi di riproduzione obbligati, la domanda <emphasis>Perch� Athos? </emphasis>trovava quindi la sua risposta. <emphasis>Naturalmente </emphasis>Athos. <emphasis>Soltanto </emphasis>Athos.</p><p>L�audacia, la perfezione, la bellezza�� e l�enormitࠗ del complotto di Cee mozz� il fiato a Ethan. Tutte le tessere del mosaico cadevano al posto, ciascuna provando l�evidenza dell�altra con la chiarezza di un calcolo matematico. C�era da credere che Cee fosse orgoglioso di come aveva speso la sua montagna di denaro.</p><p>��Ora chi � che trova insopportabile incontrarsi all�improvviso con la verit�?�� lo derise Millisor.</p><p>��Oh�� disse Ethan con un fil di voce.</p><p>��La cosa pi� insidiosa di quel piccolo mostro � il suo fascino�� prosegu� il cetagandano, guardandolo con intensit�.�� Lo abbiamo costruito cos� proprio a questo scopo, quando ancora non sapevamo che i limiti del suo talento l�avrebbero reso poco adatto come agente sul campo. Anche se. visti i guai che ha saputo darci in seguito, di talenti ne aveva fin troppi. Ma non bisogna pensare che il fascino sia una virt�, dottore. Lui � pericoloso, se non altro perch� non prova la minima lealt� verso l�umanit� dalla quale � uscito, e di cui non fa pi� parte�</p><p>Ethan si chiese se in quel contesto poteva interpretare: Umanit� = Cetaganda.</p><p>��� essendo non pi� un uomo ma un virus, che vuole trasformare l�intero universo a sua immagine e somiglianza, un pezzo dopo l�altro. Sicuramente lei capisce che un contagio di questo genere richiede contromisure energiche. Ma la nostra � soltanto la violenza controllata della chirurgia. Lei non deve farsi convincere dalla propaganda del virus. Per quanto pieni di difetti, noi non siamo i macellai che lui vuol farci apparire.</p><p>Le mani di Millisor si girarono, nelle cinghie, aprendosi in un gesto di supplica.�� Ci aiuti. Lei deve aiutarci.</p><p>Scosso, Ethan guard� l�uomo avvolto in quel camice spiegazzato.�� Senta, mi spiace di��� Per Dio il Padre, stava davvero chiedendo scusa a Millisor?�� No, colonnello. Vede, io ho parlato con Okita. Posso capire che un uomo diventi un killer. Ma un killer che si <emphasis>annoia </emphasis>a fare il suo lavoro?</p><p>��Okita � solo uno strumento. Il bisturi del chirurgo.</p><p>��Allora il vostro governo trasforma un uomo in una cosa.�� Una citazione antica pass� nella mente di Ethan: <emphasis>Dai loro frutti li conoscerai�</emphasis></p><p>Millisor strinse le palpebre. Non insist� nelle sue argomentazioni, e dopo un breve sguardo ad Arata domand�:�� Cos�ha fatto al sergente Okita, dottor Urquhart?</p><p>Anche lui gett� un�occhiata al capitano della Sorveglianza, seccato che quel nome fosse stato riportato in ballo.�� <emphasis>Io </emphasis>non gli ho fatto niente. Magari ha avuto un incidente. Oppure ha disertato.�� O forse, considerato il destino ultimo di Okita, era pi� esatto dire "dessertato"� Ethan scacci� quei pensieri morbosi.�� In ogni caso, io non posso aiutarla. Anche se volessi tradire Cee per consegnarlo a voi (� questo che mi sta chiedendo, no?) non so assolutamente dov��.</p><p>��Neppure dove sta andando?�� sugger� Millisor.</p><p>Ethan scosse il capo.�� Pu� esser diretto dovunque, per quello che ne so. Cio�: dovunque ma non su Athos.</p><p>��Ahim�, � vero�� mormor� Millisor.�� Fino ad oggi Cee era legato a quel materiale genetico. Se io fossi riuscito ad averlo avrei potuto mettermi a sedere, e lui sarebbe venuto da noi. Ora che le colture sono state distrutte, e che non sar� possibile da parte nostra attirarlo con qualcosa di analogo, Cee � libero di portare avanti una nuova variante della sua trama nefasta chiss� dove.�� Il cetagandano sospir�.�� Chiss� dove�</p><p>Il Ghem-colonnello, ricord� risolutamente Ethan a se stesso, era legato e impotente. Lui era libero di muoversi; spettava a lui mettere fine al colloquio prima che quell�astuta spia gli tirasse fuori altre informazioni.</p><p>Nella sua ritirata strategica Ethan si ferm� un momento quando fu a met� strada verso la porta.�� La lascio con un�ultima considerazione su cui riflettere, colonnello: se lei avesse usato questi modi cos� ragionevoli la prima volta che ci siamo incontrati, invece di fare quello che ha fatto, forse mi avrebbe convinto, e le avrei dato ci� che voleva.</p><p>Le mani di Millisor si chiusero a pugno e tesero i loro legami, alla fine.</p><empty-line/><p>Fu cos� che Ethan fece ritorno alla sua camera d�albergo, quella che lui aveva preso il giorno del suo arrivo a Stazione Kline e mai pi� occupata da allora. Poteva ringraziare la fortuna che l�aveva indotto a pagare in anticipo, perch� i suoi effetti personali erano ancora tutti dove li aveva lasciati. Fece il bagno, si rase, diede una ritoccata ai capelli, indoss� finalmente abiti di sua propriet� e mangi� una leggera colazione ordinata al distributore della stanza.</p><p>Con il bicchiere di caff� sintetico in mano sedette a riflettere. Aveva buttato via due settimane�� doveva controllare la data, aveva perso la cognizione del tempo�� in quell�avventura, prima come specchietto per le allodole di Quinn. poi come bersaglio mobile di Millisor e oggetto delle manovre di Terrence Cee. Tutti lo avevano usato come una pallina da ping-pong, e cosa ne aveva ricavato? Un utile insegnamento? Una volta che avesse restituito la tuta rossa e gli stivali. non gli sarebbe rimasto altro souvenir che quanto aveva appreso. Tir� fuori la carta di credito e la esamin�. L�invisibile microspia di Quinn era presumibilmente ancora l�, e attiva. Se avesse detto quel che pensava di lei, avrebbe fatto fremere uno dei suoi orecchini a forma di fiore? Comunque, una persona che parlava alla sua carta di credito avrebbe senza dubbio messo a disagio chi gli stava accanto, anche l� su Stazione Kline.</p><p>Si distese stancamente sul letto, solo per scoprire che i suoi nervi erano troppo tesi per addormentarsi. Era giorno, o notte? E avevano un senso quei termini su Stazione Kline? Lui non avrebbe saputo dire se aveva conservato il ritmo del suo fuso orario di Athos, o se l�aveva perso gi� prima di sbarcare sulla stazione. Sentiva il bisogno di alzare la faccia sotto la pioggia, o di un freddo vento polare che gli spazzasse via le ragnatele dal cervello. Avrebbe potuto aprire l�aria condizionata, ma l�odore del deodorante chimico non sarebbe cambiato.</p><p>Dopo un�ora trascorsa a rivedere tutti gli avvenimenti di quei giorni, e ad immaginare ci� che avrebbe potuto dire e fare se fosse stato pi� accorto (o pi� duro, o pi� pronto alla risposta salace, o pi� affascinante) rinunci� disgustato, si vest� e usc� dall�albergo. Se dormire gli era impossibile, avrebbe almeno cercato di occupare il suo tempo con qualcosa di utile. Athos stava pagando quattrini sonanti per ogni minuto della sua missione.</p><p>Torn� al Livello della Passeggiata dei Viaggiatori, dov�erano quasi tutti i consolati e le ambasciate, e cominci� a fare una ricerca seria delle case produttrici di materiale biologico. Quasi tutti i pianeti pi� progrediti offrivano qualcosa. Su Colonia Beta c�erano diciannove diverse possibilit�, fra ditte private e governative, e l�Universit� di Silica offriva un�interessante possibilit� di scelta fra le donazioni genetiche di persone di talento, con ampie garanzie.</p><p>Bench� contrario ad accettare senza riserve i suggerimenti di Quinn su qualsiasi cosa, Ethan riflett� che Colonia Beta sembrava la destinazione migliore. Non sarebbe rimasto deluso, gli assicur� la femmina che operava all�interfaccia computerizzato nell�atrio. Lui usc� convinto di aver finalmente fatto un buon lavoro. E si sentiva fiero anche per un altro motivo; aveva trattato con quella femmina come avrebbe fatto con un uomo. Poteva riuscirci, dopotutto; non era affatto difficile.</p><p>Fece ritorno in albergo per mangiare un boccone, poi sedette alla consolle di comunicazione per vedere quanto gli sarebbe costato un biglietto di andata e ritorno per Colonia Beta.</p><p>Il percorso pi� diretto era via Escobar, e ci� gli avrebbe offerto la possibilit� di esaminare altri potenziali fornitori senza aggravare di una spesa extra il Consiglio della Popolazione. Almeno met� dei consiglieri gli avrebbero fatto i loro complimenti, qualunque fosse stata la sua scelta tecnica.</p><p>Prese finalmente le decisioni pi� importanti, la stanchezza cominci� a farsi sentire. Ethan si distese sul letto per un sonnellino di cinque minuti.</p><p>Parecchie ore pi� tardi un ronzio insistente del videotelefono lo trascin� fuori dalla palude di un sogno confuso. Il suo piede destro rifiut� di svegliarsi, piegato a un angolazione anomala, e gli fremette di un solleticante torpore quando si alz� per andare a sfiorare il pulsante "Ricezione".</p><p>Sulla piastra olovisiva si materializz� la faccia di Terrence Cee.�� Dottor Urquhart?</p><p>��Ah. Non mi aspettavo di rivederla.�� Ethan si sfreg� gli occhi cisposi e sedette per entrare nel campo della telecamera.�� Credevo che non sapesse pi� cosa farsene dell�asilo politico di Athos, visto che i suoi grandi traguardi sono ormai finiti in fumo. Un individuo materialista come lei � sicuramente pi� adatto all�ambiente dei mercenari, comunque. Le consiglio di esaminare l�offerta della comandante Quinn.</p><p>Cee ebbe una smorfia, mostrandosi chiaramente a disagio.�� In effetti sto per partire�� disse con voce rauca.�� Volevo parlarle un�ultima volta per� per chiederle scusa. Possiamo vederci al Molo C-8 fra, diciamo, una mezzora?</p><p>��Be�, se proprio ci tiene.�� Ethan annu�.�� Ha intenzione di partire con Quinn, allora, per unirsi ai Mercenari Dendarii?</p><p>��Per il momento non posso dire altro. Mi scusi.�� L�immagine di Cee si dissolse in una nevicata luminosa e la comunicazione s�interruppe.</p><p>Forse accanto a lui c�era Quinn, che gli aveva accennato di tenere la bocca chiusa. Ethan respinse la tentazione di chiamare la Sicurezza e dire al capitano Arata dove poteva trovarla. Lui e Quinn erano pari, adesso; l�aiuto ricevuto aveva pareggiato i guai in cui quella femmina lo aveva trascinato. Il mistero era stato risolto, lei aveva le informazioni tanto desiderate dal suo capo. Che se ne andasse per la sua strada.</p><p>Mentre Ethan usciva dall�albergo e si avviava sul marciapiede del corridoio, un uomo che fin�allora era stato seduto accanto alla vasca dei pesci dorati tolse la carta di credito dalla macchinetta che spruzzava nell�acqua briciole di cibo, e venne verso di lui con l�evidente intenzione di fermarlo.</p><p>Per un momento Ethan ebbe l�impulso paranoico di voltarsi e fuggire urlando lungo la strada. L�uomo non poteva essere Setti. Non corrispondeva affatto al tipo razziale cetagandano: era alto, di pelle scura, con un gran naso a becco, e indossava un completo di seta rosa gaiamente ricamato.</p><p>��Il dottor Urquhart?�� domand� educatamente lo sconosciuto.</p><p>Ethan mantenne una certa distanza fra loro. Se costui era un�altra dannata spia di qualche genere, giur� a se stesso, l�avrebbe ficcato a testa in gi� nella vasca dei pesci dorati.�� S�?</p><p>��Mi chiedo se non sarebbe cos� gentile da farmi un piccolo favore.</p><p>��Di che si tratta?</p><p>L�uomo tolse da una tasca della giacca rosa un oggettino oblungo, un piccolo proiettore olovideo.�� Se le accadesse di rivederlo, vorrei che lei consegnasse questa capsula da messaggi al Ghem-colonnello Luyst Millisor. Il messaggio si attiva introducendo il suo numero di matricola militare.</p><p>Nella vasca dei pesci rossi, a testa in gi�.�� Il colonnello Millisor � stato arrestato dalla Sicurezza di Stazione Kline. Se vuole fargli avere un messaggio, si rivolga a loro.</p><p>��Ah.�� L�uomo sorrise.�� Forse lo far�. Tuttavia, chi pu� dire dove ci porter� il prossimo giro della grande ruota? Lo prenda ugualmente. Se non le capiter� l�occasione di consegnarlo, lo getti pure via.�� Detto questo cerc� di mettere il piccolo oggetto in mano a Ethan, che per� fu svelto a indietreggiare. Invece di insistere e costringerlo a camminare ancora all�indietro sul marciapiede, l�uomo si ferm� e scosse il capo. Appoggi� la capsula sulla panchina che Ethan aveva messo come barriera fra loro.�� Lascio la cosa alla sua discrezione, signore.�� Gli rivolse un inchino accompagnato da un ampio gesto del braccio, quasi una genuflessione, e si allontan�.</p><p>��Non ho intenzione di toccare questo oggetto�� disse dietro di lui Ethan con voce piatta. L�uomo si volse a mezzo con un sorrisetto, ed entr� in un ascensore antigravit�.�� Lo porter� alla Sicurezza!�� grid� lui. L�uomo si port� una mano a un orecchio e scosse il capo, sollevandosi nel tubo trasparente.�� Io lo� io lo��� Ethan imprec� fra i denti mentre la figura rosa spariva alla vista.</p><p>Gir� intorno alla panchina, scrutando il piccolo oggetto con la coda dell�occhio. Sembrava innocuo. Alla fine, con un borbottio, si chin� a raccoglierlo. Alla prima occasione l�avrebbe portato al capitano Arata, e qualunque cosa ci fosse dentro se ne sarebbe occupato lui. Guard� l�orologio e si affrett� verso le auto pubbliche.</p><p>Dovette prendere una vettura a bolla per farsi portare al Molo C-8. che si trovava in un settore riservato alle navi mercantili sul lato opposto della stazione rispetto alla Passeggiata dei Viaggiatori. Stavolta aveva una mappa con s�, e non si smarr� nelle traverse.</p><p>La zona dei moli era molto silenziosa a quell�ora. Un solo ingresso al corridoio estensibile esterno era acceso, collegato a una piccola nave, probabilmente un corriere veloce che affittava anche cabine passeggeri a chi voleva spostarsi in fretta. Quelle astronavi da balzo erano perfino pi� costose dei grossi transgalattici di linea, ed Ethan riflett� che il conto spese di Quinn doveva essere molto elastico.</p><p>Terrence Cee, vestito con la sua tuta verde da operaio della stazione, era seduto su una cassa da imballaggio sul bordo della strada dei moli, completamente solo. Il giovanotto biondo si gir� nel sentire i suoi passi sulla rampa di uscita, e quando lui gli fu accanto disse:�� � in anticipo di dieci minuti, dottor Urquhart.</p><p>Ethan guard� il corridoio estensibile.�� Credevo che lei avrebbe cercato un passaggio su un mercantile, o su uno di quei passeggeri che ammucchiano i turisti come sardine. Non immaginavo che lei viaggiasse con questo stile.</p><p>��Ero convinto che lei non sarebbe venuto.</p><p>��Perch�? Forse perch� ho scoperto tutta la verit� sul materiale che lei voleva mandare ad Athos?�� Ethan scroll� le spalle.�� Non posso dire che approvo quel che lei cercava di fare. Ma visti gli ovvi problemi che la sua� uh, la sua razza, suppongo di poter dire, avrebbe sofferto nelle vesti di minoranza odiata e temuta, penso di capire.</p><p>Un malinconico sorriso illumin� il volto del giovanotto biondo, poi scomparve.�� Lei capisce? S�, � naturale che un athosiano capisca.�� Ebbe un cenno col capo.�� Forse avrei dovuto dire che speravo che lei non venisse.</p><p>Ethan si volse, seguendo la direzione del suo cenno.</p><p>Nell�ombra di un grosso carrello sollevatore c�era Elli Quinn. Ma era una Elli Quinn insolitamente sciatta e spettinata. La sua bella blusa non c�era, e indossava solo una maglietta a mezze maniche e i pantaloni dell�uniforme. Anche i suoi stivaletti non c�erano. E inoltre, not� Ethan quando barcoll� avanti fuori dall�ombra, la fondina del suo storditore era vuota.</p><p>Aveva barcollato avanti perch� era stata spintonata da un uomo con l�uniforme arancione e nera della Sicurezza di Stazione Kline. Cos� l�avevano presa, alla fine. Ethan fu sul punto di ridere. Stare a guardare come se la sarebbe cavata sarebbe stato affascinante�</p><p>Il suo buonumore s�inarid� quando pot� vedere meglio la pistola che l�individuo robusto dalla faccia inespressiva le puntava alla nuca. Era un letale distruttore neuronico. Un�arma non regolamentare per gli agenti della Sicurezza.</p><p>Fu in quel momento che lo scalpiccio sulla strada dei moli lo fece voltare, e vide Millisor e Rau che venivano verso di loro.</p></section><section><title><p>CAPITOLO TREDICESIMO</p></title><p>Ethan ed Elli Quinn furono spinti uno accanto all�altra, entrambi nel potenziale raggio di fuoco della parabola con cui terminava la canna del distruttore neuronico, impugnato con truce decisione dall�individuo che portava l�uniforme della Sicurezza. Cee fu invece tenuto sotto tiro dallo storditore di Rau, in disparte. Questo bast� per far capire a Ethan quanto fosse pi� precaria la loro situazione.</p><p>Vista da vicino Quinn appariva ridotta ancora peggio, con un labbro spaccato, pallida e tremante sia per le percosse ricevute che per i postumi di un colpo di storditore. Senza gli stivaletti sembrava pi� piccola e delicata. Cee si muoveva come un cadavere in cerca di una tomba dove lasciarsi cadere, indifferente, rigido, con gli occhi azzurri vuoti e senza luce.</p><p>��Cos�� successo?�� sussurr� Ethan a Quinn.�� Come sono riusciti a trovarla <emphasis>loro</emphasis>, quando neppure la Sicurezza c�� riuscita?</p><p>��Mi ero dimenticata di avere addosso quel dannato rintracciatore�� sibil� fra i denti lei.�� Avrei dovuto sbatterlo nel primo cestino di rifiuti, quando non mi serviva pi�. Sapevo che avrebbe potuto compromettermi! Ma Cee mi stava distraendo con le sue chiacchiere, e io avevo fretta e� oh, all�inferno, ormai a che serve��� Si morse un labbro, frustrata, poi se ne pent� e lo lecc� teneramente. Il suo sguardo continuava a scrutare i loro avversari, soppesando le possibilit�, rifiutando le inevitabili conclusioni, cercando ancora altri sbocchi senza migliore fortuna.</p><p>Millisor s�incammin� intorno a loro, rilassato e soddisfatto.�� � un piacere vederla qui, dottor Urquhart. Avremmo potuto organizzare due incidenti separati, uno per lei e uno per la comandante Quinn; ma avervi entrambi qui ci offre ora un�opportunit� assai pi�� ghiotta. Per l�efficienza professionale, intendo.</p><p>��Perch� vuole vendicarsi?�� balbett� Ethan.�� Noi non abbiamo mai cercato di ucciderla.</p><p>��Non sia sciocco�� lo rimprover� amichevolmente Millisor.�� La vendetta non ha niente a che fare con la professionalit�. Voi due morirete per il semplice motivo che sapete troppo. Quant�� banale, vero?</p><p>Rau sogghign� aspramente.�� Gli dica come, colonnello�� lo invit�.</p><p>��Ma certo. Io le auguro di cuore che la cosa stimoli il suo senso dell�umorismo, comandante Quinn, perch� vorrei davvero andarmene sapendo che lei � morta con il sorriso sulle labbra.�� Millisor le indic� i moli.�� Osservi, se non le spiace, i tubolari estensibili sulla paratia esterna della stazione. Sigillati a entrambe le estremit�, essi costituiscono piccoli compartimenti privati. Proprio il posto adatto che una coppietta col gusto dell�avventura troverebbe stimolante per un amplesso un po� insolito. Stimolante, ma ahim� sfortunato, perch� nel sonno profondo seguito alle loro impegnative effusioni erotiche�</p><p>Rau alz� allegramente lo storditore. perch� fosse chiaro quanto sarebbe stato inevitabile quel sonno profondo.</p><p>��� il corridoio tubolare verr� esteso nello spazio, durante i preparativi per l�aggancio automatico al convogliatore delle merci, nella stiva di una nave da carico. Detta nave trovasi in fase di avvicinamento, ed � attesa al Molo C-12, quello laggi�, dopo che il mio corriere sar� salpato. Ora, perch� facciate buona impressione a chi vi scongeler� da quell�imbarazzante posa, mi domando: dovremmo lasciarvi completamente nudi?�� Millisor si mostr� seriamente perplesso.�� Oppure soltanto nudi dalla vita in gi�, per inscenare un amplesso pi� appassionato e furioso?</p><p>��In nome di Dio il Padre�� mugol� Ethan inorridito.�� Il Consiglio della Popolazione penser� che ho raggiunto gli abissi d�ogni depravazione, per compiere atti sessuali con una femmina!</p><p>��Signore Iddio�� ansim� sottovoce Quinn, non meno sbigottita.�� L�ammiraglio Naismith penser� che mi sono completamente rimbecillita per fare all�amore dentro un tubolare d�attracco, fra tutti i maledetti posti che c�erano.</p><p>Lo sguardo di Terrence Cee si gir� sulla paratia esterna dei moli, come se cercasse la morte con la stessa disperazione con cui la comandante Quinn vi cercava una via d�uscita. Fece un passo da quella parte. Subito lo storditore di Rau lo prese di mira.</p><p>��Illuditi pure, mutante�� grugn� Rau.�� Non ti lasceremo una sola possibilit�. Una mossa sbagliata e sarai portato a bordo in stato d�incoscienza.�� I suoi denti si scoprirono in un sorriso.�� Ma non vorrai perderti lo spettacolo che i tuoi amici stanno per darci, no?</p><p>Le mani di Cee si aprivano e si chiudevano; l�angoscia e la rabbia lottavano per prendere il sopravvento in lui. entrambe impotenti e inutili.�� Mi dispiace, dottore�� mormor�.�� Puntavano un distruttore neuronico alla testa della comandante Quinn, e io sapevo che non stavano bluffando. Ho pensato che forse lei non sarebbe venuto, visto che ce l�aveva con me. Avrei dovuto lasciare che uccidessero una sola persona. Mi dispiace, mi dispiace�</p><p>Le labbra di Quinn si piegarono in un sorriso sarcastico; un�altra goccia di sangue usc� dal taglio.�� Non � il caso di chiedergli scusa con tanto fervore, Cee. L�avrebbero eliminato anche senza la tua collaborazione.</p><p>��Non deve affatto chiedermi scusa�� disse Ethan con fermezza.�� Probabilmente io avrei fatto lo stesso, al suo posto.</p><p>L�uomo col distruttore neuronico accenn� a Ethan e a Elli Quinn di muoversi e li scort� fino alla paratia esterna, tenendosi per sicurezza una decina di metri pi� indietro; poi lungo le piattaforme di carico verso il portello del Molo C-12.</p><p>��Chi � questo individuo?�� domand� Ethan a Quinn, accennando col capo alle loro spalle.�� � lui Setti?</p><p>��Gi�, proprio lui. Avrei dovuto sparargli nella schiena quando ne avevo l�occasione, e riscuotere il denaro che Casa Bharaputra mi aveva promesso�� sussurr� la mercenaria con aria disgustata. E aggiunse, pensosamente:�� Se io saltassi addosso a questo bastardo, pensi che riusciresti a raggiungere uno di quei corridoi sulla destra prima che Rau ti abbatta con lo storditore?</p><p>C�erano cinquanta metri o forse pi�. e quasi tutti allo scoperto sulla strada.�� No�� mormor� francamente Ethan.</p><p>��Che ne dici di gettarti al riparo in quel tubolare estensibile?</p><p>��E poi? Impiccarmi con la cintura dei pantaloni prima che vengano a spararmi?</p><p>��E va bene�� ringhi� lei con impazienza.�� Allora fammi la grazia di un�idea migliore.</p><p>Una mano di Ethan si appoggi� sulla tasca destra dei pantaloni e incontr� un piccolo oggetto oblungo.�� Forse potremmo guadagnare tempo con questo�� disse, tirando fuori la capsula del messaggio.</p><p>��Cosa diavolo � quella?</p><p>��Pensavo di consegnarla alla Sicurezza. Mentre venivo qui, un uomo mi ha avvicinato per strada e me l�ha voluta lasciare per forza. Ha detto che � un messaggio per Millisor, attivabile soltanto con il suo numero di matricola militare, e che io avrei dovuto dargliela se mi fosse capitata l�occasione di incontrarlo�</p><p>Quinn s�irrigid�, e allarg� una mano a stringergli un braccio.�� Di che colore era?</p><p>��Eh?</p><p>��Quell�uomo. Il suo colore!</p><p>��Rosa. Cio�, aveva un completo rosa.</p><p>��Non il vestito, la sua pelle!</p><p>��Una sfumatura interessante� color caff�. Insolita ma attraente. Vorrei che Athos consentisse l�importazione di geni della razza africana terrestre, per variare�</p><p>��Ehi, tu, cos�hai in mano? Fammi vedere�� disse Setti dietro di loro, in tono minaccioso.</p><p>��Dammela, dammela!�� sussurr� Quinn, strappando il piccolo oggetto dalla mano di Ethan.�� Vediamo. 672-191� oh, Dio, era 142 o 124?�� Le sue dita si artigliarono sui minuscoli pulsanti della serratura a combinazione, poi esitarono frementi.�� 421, e prega.�� Si volt�.�� � un messaggio per il tuo padrone�� esclam� gettando la capsula verso lo stupito cetagandano. che automaticamente alz� la mano libera per afferrarla al volo.�� Buttati gi�!�� grid� subito la mercenaria in un orecchio di Ethan. e gli si aggrapp� addosso trascinandolo al suolo accanto a un nastro trasportatore.</p><p>Ci fu qualche secondo di silenzio perplesso mentre Setti, con il distruttore neuronico nell�altra mano, esaminava la capsula. Nell�aria davanti a lui s�era materializzata un�immagine olografica.�� Un messaggio, eh? Molto bene. Alzatevi, voi due.</p><p>��Ah. dannazione�� sospir� Quinn. pesando su una spalla di Ethan.�� Ho preso un granchio.</p><p>Lui si tir� in piedi, lamentandosi.�� Cosa diavolo credevi di�</p><p>L�improvvisa esplosione li scaravent� dall�altra parte del nastro trasportatore, facendoli rotolare storditi fra i cavi di un argano accanto alla piattaforma di carico. Per qualche momento Ethan non riusc� a sentire n� a vedere niente. La sua testa echeggiava come se fosse un tamburo di bronzo, e la vista gli si era oscurata.</p><p>��Lo sapevo che non poteva essere un messaggio amichevole�� mugol� Quinn soddisfatta annaspando sulla sua schiena. Si puntell� su di lui per alzarsi, cadde, si tir� ancora in piedi e sband� contro la paratia, sbattendo le palpebre e agitando le mani davanti a s�.</p><p>Le sirene d�allarme cominciarono a ululare come bestie impazzite in tutti gli angoli del settore. Le luci gialle d�emergenza si accesero qua e l� sui moli (Ethan fu sollevato nell�accorgersi che non era diventato cieco) e in distanza ci furono i tonfi dei portelli stagni che si chiudevano uno dopo l�altro.</p><p>Pi� vicino, meno rumoroso ma assai pi� allarmante c�era il sibilo, sempre pi� acuto, dell�aria che stava sfuggendo nello spazio dal portello del tubolare estensibile dinnanzi al punto dove si trovava Setti, danneggiato dall�esplosione. Un turbine di cristalli di ghiaccio si allargava attorno alla falla.</p><p>D�istinto Ethan si trascin� in direzione opposta, sulle mani e sulle ginocchia. La gravit� artificiale aumentava e diminuiva con effetti sconvolgenti sul suo stomaco, e il vento gli scompigliava i capelli. Girandosi vide che le piastre metalliche della piattaforma di carico erano divelte per un paio di metri. Di Setti non c�era traccia da nessuna parte.</p><p>��Per Dio il Padre�� mugol�, storditamente,�� � proprio <emphasis>un�esperta </emphasis>nel far sparire la gente�</p><p>Spinse lo sguardo attraverso il vasto spazio deserto della strada e vide Terrence Cee che correva come un cervo inseguito dagli altri due cetagandani. Non and� lontano, perch� Rau si tuff� su di lui e lo fece cadere al suolo. Millisor li raggiunse da dietro, prese la mira per sferrare un calcio alla testa del giovanotto biondo, poi sembr� riflettere che quello era un punto troppo prezioso e lo colp� invece al plesso solare. La loro preda rimase faccia al suolo, senza fiato. Millisor e Rau lo agguantarono ciascuno per un braccio e presero a trascinarlo di peso in direzione del corridoio estensibile con la luce accesa, quello che comunicava con la loro astronave.</p><p>Ethan vacill� in piedi e cominci� a correre verso di loro. Non aveva la minima idea di cos�avrebbe fatto dopo averli raggiunti, salvo che tentare di fermarli in qualche modo. Quello era l�unico imperativo.�� Dio il Padre�� ansim�,�� dev�esserci un premio in paradiso per gli stupidi come me�</p><p>Aveva il vantaggio di un�angolazione pi� breve da attraversare, mentre Millisor e Rau erano ostacolati dalle contorsioni della loro preda. Ethan riusc� a balzare davanti all�entrata del tubolare estensibile con qualche metro d�anticipo e la blocc� allargando le braccia e le gambe. Era in posizione perfetta per sferrare un pugno a chi l�avesse aggredito per primo, a parte il grave handicap di doversi difendere senza armi. <emphasis>Aiutatemi, qualcuno </emphasis>pens�.�� Non provateci!�� disse, raucamente.</p><p>Con sua sorpresa i due si fermarono. Rau aveva perduto il suo storditore da qualche parte nella lotta con Cee. ma Millisor estrasse dalla blusa una piccola quanto micidiale pistola ad aghi e gliela punt� addosso. Ethan sapeva che i sottili proiettili ad ago si espandevano al contatto del bersaglio, squarciando come una raffica di rasoi la carne umana. L�autopsia del suo corpo sarebbe stata una faccenda molto sanguinosa�</p><p>Terrence Cee si liber� di Rau con una spinta e barcoll� fra Ethan e Millisor, spalancando le braccia in un futile gesto di protezione.�� No! Lui no!</p><p>��Razza d�idiota, credi che io sia obbligato a tenerti in vita solo perch� le colture di quella cagna non ci sono pi�? Mi basta un chilo della tua carne� e sai quale parte di te congeler�?�� Millisor rise, inferocito.�� Proprio quella che da ragazzo mi davi cos� poco volentieri, stupido mutante. E adesso muori, perdio!�� La mano con cui puntava l�arma oscill�.�� Ma cosa��� L�uomo s�inclin� di lato quando i suoi piedi si staccarono dal pavimento metallico, e agit� le braccia per ritrovare l�equilibrio.</p><p>Ethan si aggrapp� a Cee. Il suo stomaco sembrava fluttuare via indipendentemente dal resto del corpo. Si guard� attorno, sconvolto, e vide Quinn aggrappata alla paratia alquanto lontano da l�, fra il Molo C-12 e il portellone d�ingresso del settore. La mercenaria stava cercando di strappare il coperchio da un largo pannello di comandi.</p><p>Il corpo di Millisor ondeggi� a mezz�aria quando l�uomo compens� con mosse esperte l�indesiderata rotazione sul suo asse, e questo lo mise in grado di prendere ancora la mira verso Cee. La comandante Quinn, con un rauco grido, cerc� di distrarlo scaraventando verso di loro il coperchio del pannello. L�oggetto rote� nell�aria davanti ai moli, ma ancor prima di aver coperto met� della distanza fu chiaro che avrebbe mancato abbondantemente Millisor. Con un�imprecazione rabbiosa l�individuo punt� la pistola ad aghi�</p><p>I moli furono attraversati da una striscia di luce bianca. Per un abbagliante momento Millisor si agit� nel raggio di plasma che l�aveva colpito, incorniciato nell�aureola di quella vampa come un martire assunto al cielo, poi i sensi di Ethan furono aggrediti dal disgustoso puzzo della carne bruciata e dei vestiti e della plastica fusa. Inorridito sbatt� le palpebre, per scacciare le immagini retiniche rosse e verdi oltre le quali la forma scura e carbonizzata del Ghem-lord si contorceva in una nuvola di fumo bianco.</p><p>La pistola ad aghi era volata via, e Rau lasci� la ringhiera a cui si stava aggrappando per lanciarsi in un vano tentativo di afferrarla. Il cetagandano nuot� freneticamente nell�aria, girandosi da una parte e dall�altra alla ricerca della provenienza di quel nuovo attacco devastante. Il coperchio scagliato da Quinn rimbalz� nella paratia esterna e saett� sopra la testa di Ethan, mancandolo per pochi centimetri.</p><p>��Eccolo, lass�!�� grid� Cee, che si spingeva con energia da un appiglio all�altro verso il cetagandano superstite. Il giovanotto arriv� accanto a Ethan e gli indic� le passerelle e le scalette sopra la zona interna dei moli. Una figura vestita di rosa alz� un braccio, puntando un�arma contro Rau.</p><p>��No, lui � mio!�� grid� Cee. E ringhiando con furia animalesca si puntell� su Ethan, usando il suo corpo per proiettarsi in direzione di Rau.�� Ti ammazzo, bastardo!</p><p>L�unico beneficio che Ethan pot� vedere nell�imprudente iniziativa del telepate fu che lui venne spinto con forza in alto, verso la paratia esterna dei moli. Riusc� ad agguantare abilmente il braccio di un argano senza spaccarsi un dito a causa del momento d�inerzia del suo corpo, e mise fine a quel volo pericoloso.</p><p>��No, Terrence!�� grid� dietro di lui.�� Se qualcuno sta sparando ai cetagandani, dobbiamo toglierci di mezzo!�� Ma la sua voce fu portata via dal vento. <emphasis>Vento? </emphasis>Si gir� verso il portello danneggiato. La falla si stava allargando sempre pi�; da un momento all�altro avrebbe potuto verificarsi una decompressione esplosiva�</p><p>Nel pannello di comandi da cui aveva strappato il coperchio. Quinn stava cercando di accendere le piastre di gravit� d�emergenza. Il peso tornava, e Rau e Cee avvinti nella lotta scesero lentamente al suolo. Ethan smise di ondeggiare come una bandiera al vento e si ritrov� a penzolare, bench� ancora molto leggero, a una decina di metri d�altezza rispetto ai moli. In fretta scese gi� dall�argano e raggiunse la pavimentazione, prima che Quinn facesse la stessa cosa che Helda aveva fatto con gli uccelli fuggiti.</p><p>Rau scaravent� sulla strada Cee. pi� snello e leggero, e mentre il giovanotto rotolava via lui corse verso il tubolare del Molo C-8, collegato con la nave ormeggiata all�esterno. Ma aveva fatto appena due passi quando il suo corpo fiammeggi� e bruci� come un tizzone nei raggi incrociati di armi al plasma, usate non da uno ma da due individui appostati sulle passerelle. Lo sventurato cadde con un tonfo molle, visse ancora qualche orribile istante mentre la sua mandibola scarnificata si apriva in un muto grido, e poi fu scosso solo dai sussulti interni delle ossa che si carbonizzavano. Poco pi� in l� Cee, sulle mani e sulle ginocchia lo guard� a occhi sbarrati, come stupito dalla distanza ormai insuperabile che qualcun altro aveva messo fra lui e la sua vendetta.</p><p>Ethan aspett� d�essere certo che quegli uomini non avrebbero sparato a nessun altro prima d�incamminarsi verso il telepate. Gli sconosciuti stavano scendendo lungo una scaletta. Uno era l�uomo in completo rosa che l�aveva avvicinato fuori dall�albergo, l�altro, anche lui nero di pelle, vestiva un abito marrone altrettanto vistoso e ricamato. I due si avvicinarono subito a Quinn, che invece di mostrarsi lieta dell�intervento dei loro salvatori cominci� ad arrampicarsi su per la parete come un ragno spaventato.</p><p>Gli individui di pelle nera la agguantarono ciascuno per una caviglia e la tirarono gi� senza complimenti, facendole sbattere la testa su una piattaforma di carico. La mercenaria cerc� di colpire uno di loro con un calcio in faccia, ma il suo tentativo fu sventato da Abito Marrone e lei precipit� dalla piattaforma, in una caduta che sarebbe stata dolorosa a piena gravit� e anche cos� non fu certo piacevole. Abito Rosa le immobilizz� le braccia dietro la schiena, e Abito Marrone le tolse la voglia di lottare ancora con un pugno nello stomaco che le mozz� il respiro.</p><p>Subito dopo, tenendola per le braccia, i due la trascinarono su per una rampa verso la luce gialla di un�uscita d�emergenza, mentre le squadre del controllo-danni della stazione, in tuta pressurizzata, stavano gi� entrando nel settore da altri portelli.</p><p>��Quei due stanno portando via Quinn� la rapiscono!�� grid� Ethan a Cee.�� Chi sono? Cosa vogliono?�� Aiut� il giovanotto a rialzarsi e rimase l� a ballare da un piede all�altro, sgomento e senza sapere cosa fare.</p><p>Il telepate li guard� e scosse il capo.�� Gente del Gruppo Jackson? Di Casa Bharaputra? Non lo so, ma dobbiamo fermarli!</p><p>��Preferibilmente fuori di qui, dove c�� aria da respirare�</p><p>Aggrappandosi uno all�altro per non procedere a salti troppo lunghi e incontrollati, I due attraversarono la strada pi� rapidamente possibile e salirono su per la rampa.</p><p>Al compartimento stagno d�emergenza dovettero aspettare per decine di terribili secondi, coi denti stretti e le dita ficcate negli orecchi per proteggere i timpani contro la pressione dell�aria che diminuiva sempre pi�, mentre il terzetto che li aveva preceduti passava attraverso il ciclo automatico del piccolo locale che comunicava con le zone a minore rischio della stazione. Ethan scopr� che premere tutti i pulsanti, o maledire e prendere a calci in preda al panico i comandi manuali, non serviva ad accelerare il ciclo. Il meccanismo si apr� solo quando i suoi sensori gli diedero le risposte giuste.</p><p>I due si gettarono nell�interno e poi dovettero aspettare che la pressione si ristabilisse, mentre i rapitori di Quinn aumentavano il loro vantaggio. Ethan pot� riempirsi i polmoni per respirare di sollievo. S�era sbagliato sull�aria della stazione: riciclata o no, aveva il profumo pi� dolce che lui avesse mai sentito.</p><p>��Come diavolo hanno fatto Millisor e Rau�� ansim�, nell�attesa che l�indicatore dei minibar raggiungesse la linea verde,�� a fuggire dai Reparto Quarantena? Credevo che neppure un virus avrebbe potuto uscire di l�.</p><p>��Li ha liberati Setti�� ansim� in risposta Cee.�� Si � presentato dicendo di essere l�agente che li doveva scortare nella stiva di un mercantile ormeggiato ai moli, in attesa della deportazione. O forse era veramente lui ad avere quell�incarico, non lo so. Non credo che Quinn avesse capito fino a che punto erano riusciti a infiltrarsi nell�organizzazione della stazione.</p><p>Il portello interno del compartimento stagno si apr� con un sibilo, ed Ethan e Cee corsero nel corridoio all�inseguimento di una preda gi� scomparsa e dalla quale, disarmati com�erano, sapevano che avrebbero dovuto restare a prudenziale distanza. Al primo incrocio si fermarono, indecisi.</p><p>Cee allarg� le braccia e gir� su se stesso, come se la sua telepatia fosse attiva e stesse cercando di captare qualcosa.�� Da questa parte�� decise, indicando a sinistra.</p><p>��Ne � sicuro?</p><p>��No.</p><p>I due ripresero a correre. Arrivati all�incrocio successivo furono ricompensati dal suono di una voce femminile che gridava qualcosa, in tono di protesta, dalla traversa di destra. Seguirono quella direzione e da l� a poco videro che il corridoio sfociava in un atrio da cui partiva un pozzo antigravit� per le merci.</p><p>L�uomo dal vestito di seta marrone aveva spinto Quinn faccia al muro, e le torceva un braccio dietro la schiena. Lei cercava di divincolarsi per attenuare il dolore, ma in quella posizione non aveva possibilit� di opporsi.</p><p>��Avanti, signora mia�� stava dicendo l�uomo dall�abito rosa.�� Non farci perdere altro tempo. Dov�� il denaro?</p><p>��Se avete fretta non voglio trattenervi, andate pure�� ansim� lei con la faccia schiacciata contro il muro. Quella sfacciataggine le cost� cara.�� Ouch! Razza di� agh! Sentite, vi consiglio di nascondervi nella vostra ambasciata prima che arrivi la Sicurezza. Fra poco sar� pieno di gente, qui, dopo quell�esplosione.</p><p>Abito rosa gir� su se stesso e alz� la pistola a plasma nel sentire i passi di Ethan e di Cee che arrivavano nell�atrio.</p><p>��Si fermi!�� disse il telepate afferrando Ethan per un braccio.</p><p>��Non sparate, questi due sono amici!�� protest� Quinn, lottando per divincolarsi.�� Sono amici, vi dico. Non c�� bisogno di sparare, siamo tutti amici, qui!</p><p>��� cos�, ve l�assicuro!�� si affrett� a dire Ethan, stordito e confuso ma non al punto di tentare qualcosa contro quelle armi.</p><p>��I mercenari che riscuotono soldi per un contratto e poi non lo portano a termine, non hanno amici�� grugn� Abito Marrone.�� Hanno soltanto eredi.</p><p>��Io stavo <emphasis>eseguendo </emphasis>il contratto�� replic� Quinn.�� Voialtri scalzacani non apprezzate la professionalit�. Qui uno non pu� riempire le strade di cadaveri e correre sotto la protezione di questa o quell�ambasciata. Non pu� neanche farsi sbattere fuori e dichiarare persona non grata su Stazione Kline, se ci tiene a lavorare da queste parti anche in futuro. Non solo io sono stata costretta a recitare due diversi ruoli, ma ho dovuto restare dietro le quinte, se volevo poter tornare qui un giorno o l�altro. A me piace fare il lavoro con professionalit�.</p><p>��Hai avuto sei mesi per fare il lavoro con professionalit�. Adesso il Barone Luigi rivuole indietro i soldi della Casa�� disse Abito Rosa.�� Questa � l�unica professionalit� che io so apprezzare.</p><p>Abito Marrone le strapp� un gemito, costringendola ad alzarsi sulle punte dei piedi.�� Ouch! Ouch! E va bene, non c�� problema!�� La vostra tessera di credito � nel taschino interno della mia blusa. Servitevi da soli.</p><p>��E dov�� la tua blusa?</p><p>��Me l�ha levata Millisor. � gi� ai moli. Auch! No. credetemi, � la verit�!</p><p>Nei gesti di Abito Marrone ci fu una pausa disgustata.�� <emphasis>Potrebbe </emphasis>essere come dice lei�� borbott� Abito Rosa.</p><p>��Quel settore dei moli � pieno di gente della Sicurezza, a quest�ora�� obiett� Abito Marrone.�� Potrebbe essere un trucco.</p><p>��Sentite, ragazzi, cercate d�essere ragionevoli e di mettervi nei miei panni, uh?�� disse Quinn.�� Il prezzo del Barone Luigi era met� in anticipo e met� a lavoro finito. E io ho gi� eliminato Okita. Perci� un quarto della somma mi spetta a buon diritto.</p><p>��Noi abbiamo soltanto la tua parola, su Okita. Io non ho <emphasis>visto </emphasis>il corpo�� disse Abito Rosa.</p><p>��Professionalit�, sergente, professionalit�.</p><p>��Maggiore�� la corresse Abito Rosa.</p><p>��E sono stata io a far fuori Setti, gi� al molo, proprio poco fa. Questo fa met� del lavoro. Dunque siamo pari, mi sembra.</p><p>��L�hai fatto fuori con la nostra bomba�� disse Abito Marrone.</p><p>��Vogliamo litigare su dettagli cos� meschini? Sentite, noi siamo alleati, si o no?</p><p>��Nossignora�� grugn� Abito Marrone, storcendole il braccio ancor di pi�.</p><p>Nel corridoio si stavano avvicinando delle voci, e rumori di veicoli e di attrezzature, dalla parte dei moli. Abito Rosa s�infil� la pistola al plasma in una fondina ascellare, sotto la blusa ricamata.�� E ora di andare.</p><p>��E vuoi passargliela liscia?�� domand� Abito Marrone.</p><p>Abito Rosa scroll� le spalle.�� Met� lavoro l�ha fatto. Diciamo che gliela passiamo liscia a met�. Tu sei mancina o destra, comandante Quinn?</p><p>��Destra.</p><p>��Saldiamo il conto del Barone sul suo braccio sinistro, e andiamocene.</p><p>Abito Marrone lasci� cadere in ginocchio Quinn, le fece allungare il braccio sinistro sul bordo di un grosso vaso da piante e premette con fredda e calcolata energia. Il lieve <emphasis>crack </emphasis>cartilaginoso fu quasi udibile. La mercenaria scivol� al suolo senza un gemito. Per la seconda volta Cee trattenne Ethan dal precipitarsi avanti. I due bharaputrani di pelle nera entrarono nel pozzo antigravit�, si diedero una spintarella verso il basso e sparirono.</p><p>��Dannazione, credevo che non se ne sarebbero pi� andati�� mugol� Quinn tirandosi a sedere.�� L�ultima cosa di cui ho bisogno � che la Sicurezza mi veda con quei due figli di puttana e tragga le sue conclusioni.�� Si gir� con la schiena contro il vaso, pallida in faccia.�� La prossima volta mi far� assegnare a una missione di combattimento. Questo lavoro dei Servizi Segreti non mi piace come mi aveva assicurato l�ammiraglio Naismith.</p><p>Ethan si schiar� la gola.�� Comandante, lei ha� uh, bisogno di un medico?</p><p>La mercenaria cerc� di sorridergli.�� Forse. E tu?</p><p>��Gi�.�� Ethan sedette pesantemente accanto a lei. Gli ronzavano gli orecchi, e le pareti di quell�atrio sembravano pulsare. Rumin� sul commento di lei.�� Questo non sar� per caso il suo primo lavoro per il Servizio Segreto, eh?</p><p>��L�hai detto.</p><p>��La mia solita fortuna.�� Ethan poggi� le mani al suolo. Il pavimento antiattrito non gli era mai sembrato cos� invitante.</p><p>��La Sicurezza sta arrivando�� osserv� lei. Alz� lo sguardo verso Cee. che si protendeva su di loro con ansiosa ma impotente sollecitudine.�� Che ne dice di far loro un favore e semplificargli un po� la scena? Sparisca, signor Cee. Se si allontana con aria indifferente, quella tuta verde la far� arrivare dove vuole. Vada al lavoro, o da qualche altra parte.</p><p>��Io� io��� Cee allarg� le braccia.�� Come potr� mai ripagarvi? Voi due avete fatto molto per me.</p><p>Lei si teneva il braccio, con una smorfia.�� Non si preoccupi, penser� a qualcosa. Nel frattempo io non ho visto nessun telepate qui attorno, oggi. E tu, dottore?</p><p>��Neppure uno�� annu� blandamente Ethan.</p><p>Terrence Cee scosse il capo, frustrato, gett� uno sguardo verso il corridoio e spar� verso l�alto nel pozzo antigravit�.</p><p>Quando gli agenti della Sicurezza fecero finalmente la loro comparsa, arrestarono Elli Quinn.</p></section><section><title><p>CAPITOLO QUATTORDICESIMO</p></title><p>Ethan pass� attraverso il rivelatore d�armi senza provocare un solo fremito di reazione nei sensori che lo avevano analizzato da capo a piedi fino alla profondit� delle ossa, e respir� pi� liberamente. Il Reparto Detenzione di Stazione Kline era un ambiente spoglio capace di mettere soggezione a chiunque, privo delle sottigliezze della psico-architettura e dei colori studiati per rallegrare i turisti. Se quell�effetto era voluto, certo otteneva il suo scopo. Ethan si sentiva in colpa per il solo fatto d�essere entrato in visita al Settore Minima Sicurezza, dov�erano tenuti i carcerati in attesa di giudizio o ritenuti non pericolosi.</p><p>��La comandante Quinn � nell�Infermeria Numero Due, ambasciatore Urquhart�� lo inform� il secondino incaricato di fargli da guida.�� Da questa parte, prego.</p><p>Su per un pozzo antigravit�, a destra e a sinistra lungo corridoi dalle pareti metalliche non verniciate. La gente che viveva da generazioni in una stazione spaziale, riflett� Ethan, doveva aver finito per sviluppare un senso dell�orientamento molto particolare basato su cose come le differenze di gravit�, o di pressione, che caratterizzavano il passaggio da un settore all�altro. Per non parlare della sensibilit� a certi dettagli.</p><p>La scarsa percezione dei colori poteva rivelarsi un handicap mortale, in un luogo dove gli avvertimenti di cui tenere conto erano molteplici. Le uniformi degli agenti di custodia, come tutti gli abiti da lavoro del personale, avevano un codice di colori ben preciso, e la quantit� di arancione e di nero variava a seconda del grado. I semplici secondini avevano tute arancione con poche strisce nere. Quello che lo accompagnava rallent� il passo per rivolgere un formale saluto, che fu restituito distrattamente, a un uomo dai capelli bianchi la cui uniforme non era molto rallegrata dal colore arancio. Uno poteva farsi un�idea di tutte le gerarchie della stazione in base a quel genere di indizi.</p><p>Il capitano Arata, che stava uscendo dall�Infermeria Due giusto mentre Ethan e la sua guida arrivavano, esibiva molto nero con fasce arancione solo sul colletto, sulle maniche, e sul lato esterno dei pantaloni. Anche la sua faccia era piuttosto scura.</p><p>��Ah, ambasciatore Urquhart.�� Il cipiglio fu messo da parte e sostituito con un sorrisetto dal sapore ironico.�� � venuto a visitare la nostra avventurosa mercenaria spaziale? Non c�era bisogno che si prendesse il disturbo. Fra poco sar� di nuovo una persona libera, con soddisfazione di tutti i parenti e amici che l�hanno tenuta su di morale in questi giorni. La sua carta di credito � risultata essere qualcosa di stupefacente, sostenuta addirittura da garanzie diplomatiche, e le pene pecuniarie stabilite dal tribunale sono state pagate. Aspetta solo il nulla osta dei medici, per andarsene.</p><p>��Sembra che lei non ne sia altrettanto soddisfatto, capitano�� osserv� Ethan.�� Comunque, io ho solo qualche domanda da farle.</p><p>��Anch�io�� sospir� Arata.�� Parecchie. Le auguro di avere pi� fortuna di me con le risposte. Nelle ultime settimane, quando supponevo che mi frequentasse perch� ho un sorriso simpatico, non faceva che risucchiarmi informazioni abbastanza riservate. Ora che sono io a volere informazioni, cosa ottengo? Un sorriso simpatico.�� Scosse il capo.�� Ma sono certo che la persuader� a collaborare. Ci sono responsabilit� tuttavia, che anche altre persone potrebbero aiutarci a precisare.�� E guard� Ethan con aria d�attesa, per chiarire che quella non era soltanto un�allusione.</p><p>��Le auguro buona fortuna nella sua indagine�� disse Ethan, cordialmente deciso a non essergli d�aiuto neppure un po�. Aveva fatto fronte alle domande della Sicurezza sui terribili eventi accaduti ai moli trincerandosi dietro i suoi privilegi diplomatici, dopo aver lasciato alla prolifica inventiva di Quinn la versione ufficiale dell�intera faccenda. Nell�interrogatorio preliminare, a cui avevano partecipato entrambi, nonostante le sue condizioni fisiche la mercenaria aveva mescolato menzogne e verit�, montando una storia abbastanza fantasiosa che tuttavia poteva reggere su tutti i punti verificabili dalla Sicurezza. Nella sua spiegazione, ad esempio, Millisor e Rau stavano cercando di rapirla allo scopo di farle il lavaggio del cervello e trasformarla in un doppio agente, infiltrata fra i Mercenari Dendarii ma in realt� al servizio dei cetagandani. I due killer di Casa Bharaputra, ancora a piede libero, erano stati accusati di tutti i crimini che avevano commesso e di qualcuno con cui non c�entravano niente� come la scomparsa di Okita, il cui cadavere veniva per il momento cercato nello spazio. Buona parte delle energie della Sicurezza erano adesso rivolte al consolato del Gruppo Jackson, che dava rifugio ai due bharaputrani, e si stavano negoziando i termini della loro deportazione. Terrence Cee era rimasto nell�ombra. Ethan non aveva osato aggiungere o sottrarre una parola a quel poco che la Sicurezza sapeva di lui.</p><p>��Sfortunatamente per una certa persona�� concluse Arata, gratificandolo di uno sguardo acuto come una pistola ad aghi,�� io ho inoltrato domanda al tribunale per l�uso del penta-rapido.</p><p>Ethan ebbe un sorriso blando.�� Spero che non ci siano conseguenze diplomatiche�� disse, e si separarono con un cenno del capo.</p><p>Il secondino scort� Ethan nel corridoio dell�infermeria. Se non fosse stato per le porte metalliche chiuse da serrature speciali, la corsia dov�era ricoverata Quinn avrebbe potuto essere una comune corsia di ospedale. O meglio, non tanto comune; Ethan cominciava a sentire la mancanza di finestre che si potessero aprire, una delle tante cose che nello spazio gli davano la nostalgia di Athos.</p><p>Quinn era seduta davanti a uno schermo e guardava un documentario di produzione straniera, uno dei tanti che arrivavano con ogni nave. Non sentendosela d�intavolare subito l�argomento per cui era venuto l�, Ethan esord� con quel pensiero:�� Che ne pensa delle finestre, lei che � cresciuta su una stazione?�� le chiese.�� Voglio dire, quelle che usano alla superficie di un pianeta, non le cornici che avete qui per metter a loro agio i turisti.</p><p>��Mi rendono paranoica�� rispose subito lei.�� Continuo a guardarmi attorno in cerca di una sfoglia autosigillante per chiuderle. Hai intenzione di chiedermi qualcos�altro, ad esempio come sto?</p><p>��Lei ha un buon aspetto�� disse distrattamente Ethan,�� a parte il braccio fratturato e. le contusioni. Ho gi� chiesto al medico di guardia. Analgesici per via orale e nessuno sforzo fisico per qualche giorno.</p><p>La bruna mercenaria aveva infatti un bell�aspetto. Il suo colorito era sano, e si muoveva con scioltezza, salvo il braccio sinistro immobilizzato. Si alz� in piedi e agit� una mano verso lo schermo per abbassare il volume. Non indossava la tuta gialla degli altri detenuti dell�infermeria, ma i suoi pantaloni bianchi e grigi, anche se non aveva la blusa dell�uniforme e al posto degli stivaletti portava le pantofole. Sul tavolo c�erano oggetti che dovevano esserle stati portati dagli amici e dai parenti.</p><p>��Non intendo fare sforzi, anche se il medico si riferiva a quelli che solitamente si fanno in due.�� Gli occhi di lei ebbero uno scintillio.�� E tu cosa provi oggi per le donne, dottor Urquhart?</p><p>��Oh��� Lui si strinse nelle spalle.�� Pi� o meno quello che prova lei per le finestre, temo. Lei pensa che si abituer� alle finestre, o che finiranno per piacerle?</p><p>��Perch� no? Ma qui tutti mi accusano d�essere una che va a cercare le emozioni forti.�� Il suo sorriso vacill�.�� Non ho ancora dimenticato il mio primo impatto con la superficie di un pianeta, dopo aver firmato coi Mercenari Dendarii� i Mercenari di Oser, come si chiamavano prima che l�ammiraglio Naismith prendesse il comando. Per tutta la vita avevo sognato di conoscere sulla pelle il vero clima di un pianeta di tipo terrestre. Nebbie di montagna, brezza oceanica, questo genere di cose. I depliant dicevano che quel pianeta aveva un clima "temperato", e io lo presi come sinonimo di "mite". Atterrammo in cerca di carburante nel mezzo di una bufera di neve. Ci volle un anno prima che mi offrissi di nuovo volontaria per una missione su un pianeta.</p><p>��Gi�, lo immagino.�� Ethan rise, si rilass� un poco e sedette.</p><p>Elli Quinn annu�.�� Avete la neve, su Athos?�� Senza attendere la risposta prosegu�:�� Sai cosa trovo attraente in te. e anche un po� sorprendente? Il fatto che venendo da una societ� piuttosto chiusa, piuttosto xenofoba, tu riesca a fare uno sforzo d�immaginazione e vedere molte piccole cose della nostra societ� attraverso gli occhi degli altri.</p><p>Lui scroll� le spalle, imbarazzato.�� A me � sempre piaciuto vedere cose nuove, scoprire come funzionano le cose. La biologia molecolare lo richiede. Comunque la curiosit� non � una cosa proibita dalla nostra teologia.</p><p>��Secondo voi athosiani esistono delle virt� carnali?</p><p>Ethan sbatt� le palpebre, sorpreso dall�insolito accoppiamento di quelle due parole.�� Io� non lo so. Cos� a occhio direi che possono esserci. Forse vengono chiamate con un altro nome. Ma sono sicuro che non ci sono virt� nuove sotto il sole di Athos� n� nuovi vizi sotto il vostro.�� Prima che Quinn gli facesse osservare che la lontana palla di cenere intorno a cui girava Stazione Kline non era un vero sole, Ethan smise di menare il can per l�aia:�� A proposito di cose carnali, io� uh, prima che lei se ne torni dai Mercenari Dendarii vorrei chiederle se� mmh, cio�, avrei quella che lei potrebbe definire una richiesta un po� insolita. Non si offende se gliene parlo?</p><p>Adesso Ethan aveva tutta l�attenzione della mercenaria, che lo scrutava con la testa inclinata di lato e un sorrisetto teso.�� Come faccio a saperlo, prima che tu dica di che si tratta? Comunque penso di aver sentito proposte di tutti i generi, per quel che vale.</p><p>Lui era pi� vicino alla porta, fuori dalla quale c�era una guardia pronta a intervenire, e inoltre lei sarebbe stata poco propensa a lottare con una mano dietro la schiena, per cos� dire. Quali guai avrebbe potuto dargli? Ethan decise di andare avanti.</p><p>��Io ho gi� stabilito come e dove eseguire la mia missione e procurarmi le colture ovariche per Athos. Mi recher� su Colonia Beta, come mi ha consigliato lei, dove potr� anche approfittare delle organizzazioni universitarie che offrono complessi genetici di cittadini selezionati� Ho visto il loro catalogo, e lo considero molto attraente.</p><p>Lei annu� con educata approvazione e lo guard�, in attesa di quel che avrebbe detto.</p><p>��Del resto�� continu� Ethan,�� niente m�impedisce di cominciare fin d�ora. Parlando cio� di questa scelta di complessi genetici selezionati. Ci� che voglio dire � a lei farebbe piacere donare un�ovaia al pianeta Athos, comandante Quinn?</p><p>Ci fu un momento di sbalordito silenzio.�� Per tutte le comete dello spazio�� disse lei con voce debole.�� <emphasis>Questa </emphasis>ancora non l�avevo mai sentita.</p><p>��L�operazione � del tutto indolore�� si affrett� a rassicurarla Ethan.�� Qui a Stazione Kline c�� un laboratorio che pu� occuparsi della preparazione e conservazione di queste colture� ho trascorso la mattina da loro, per controllare. Non � una richiesta comune ma rientra nelle loro possibilit�. E lei mi ha detto che mi avrebbe aiutato nella mia missione, se io l�avessi aiutata nella sua.</p><p>��L�ho detto? Ah. Suppongo di averlo detto�</p><p>Un nuovo pensiero colp� Ethan, che ansiosamente chiese:</p><p>��Lei ne ha una di cui pu� fare a meno, s�? Voglio dire, le femmine hanno due ovaie, come gli uomini hanno due testicoli. Lei non ne ha mai donata una prima, o non ha avuto un incidente in combattimento o qualcosa del genere� non le sto chiedendo l�unica che ha, insomma?</p><p>��No, sono ancora equipaggiata con tutte le mie parti di ricambio originali.�� Quinn rise, ed Ethan fu subito rassicurato.�� � solo che mi hai colto di sorpresa. Non � la proposta� non � la proposta che mi aspettavo, dopo che mi hai detto che ti incuriosiscono le esperienze nuove. Temo d�essere inguaribilmente materialistica.</p><p>��Non � colpa sua, ne sono certo�� disse Ethan, comprensivo.�� Essendo femmina e tutto il resto, voglio dire.</p><p>Lei apr� la bocca, la richiuse e scosse il capo.�� Non si pu� spremere birra da una vacca�� mormor� fra s�.�� Be�, senti��� Inal� il fiato, lo lasci� uscire.�� Senti� e chi sarebbe a beneficiare della mia, uh, donazione?</p><p>��Chiunque scegliesse il suo genotipo�� disse Ethan.�� In poco tempo la sua coltura sarebbe divisa in sub-colture ospitate in ogni centro di riproduzione di Athos. Fra un anno, di questi tempi, lei potrebbe avere gi� un migliaio di figli. Io stesso, non appena risolto il problema del mio coniuge alterativo designato, potrei senz�altro� uh��� Senza capire il perch� si trov� ad arrossire, sotto lo sguardo improvvisamente allusivo della bruna.�� Io preferirei avere tutti i miei figli dalla stessa coltura ovarica, capisce? Per quell�epoca potrei avere gi� diritto a quattro bambini. Io non ho mai avuto neppure un fratello, sa, proveniente dalla stessa coltura. Questa pratica sembra dare alle famiglie una certa piacevole omogeneit�. La diversit� nell�uguaglianza��� Si accorse che stava cominciando a balbettare e s�interruppe.</p><p>��Un migliaio di figli maschi�� ironizz� lei,�� e nessuna femmina?</p><p>��Be�, no� niente femmine. Non su Athos.�� E timidamente aggiunse:�� Le figlie femmine sono importanti per una femmina come i figli lo sono per un uomo?</p><p>��Diciamo che il pensiero della continuit� ha una certa attrattiva�� ammise lei.�� Nella mia vita professionale, tuttavia, non c�� molto spazio per i figli, maschi o femmine.</p><p>��Be�, lei pu� averne.</p><p>��Cos� pare.�� La luce divertita nel suo sguardo aveva lasciato il posto a qualche ombra pensosa.�� Per� non potrei mai vederli, no? I miei mille figli maschi. Loro non saprebbero neppure chi sono io.</p><p>��Lei sarebbe soltanto due iniziali e un numero: EQ-1. Io per� io potrei usare il mio Livello di Sicurezza A con la censura per mandarle, diciamo, un olocubo, un giorno o l�altro� Se questo le interessa, voglio dire. Lei non potrebbe mai venire su Athos, n� mandare dei messaggi video� almeno non con la sua faccia. Oppure potrebbe nascondere il suo sesso e oltrepassare la censura con questo stratagemma��� Ethan riflett� che avere a che fare con Quinn e le sue tendenze avventurose gli aveva fatto un brutto effetto, se si lasciava sfuggire di bocca suggerimenti cos� asociali. Si schiar� la gola.</p><p>Negli occhi di lei brillava di nuovo una scintilla maliziosa.�� Contrabbandare immagini femminili su Athos, mimetizzandole magari con un paio di baffi� che idea rivoluzionaria.</p><p>��Io non sono un rivoluzionario e lei lo sa�� replic� Ethan con dignit�. Fece una pausa.�� Anche se� la mia patria mi apparir� diversa quando sar� tornato. Io non voglio cambiare me stesso e le persone che amo. Non oltre certi limiti, comunque.</p><p>Lei si guard� attorno, come se vedesse oltre le paratie metalliche quella che era stata la sua casa, la sua gente, e la distanza che la separava da loro.�� I tuoi istinti sono sani, dottor Urquhart, anche se suppongo che questo ormai serva a poco. Il cambiamento � in funzione del tempo, oltrech� delle esperienze, e il tempo � una barriera implacabile.</p><p>��Una coltura ovarica pu� sfidare il tempo� per 200 anni o forse pi�, ora che stiamo perfezionando i nostri metodi di conservazione. Lei potrebbe continuare ad avere figli per molti anni dopo la sua morte.</p><p>��Io avrei potuto morire l�altro giorno sul molo. O potrei morire fra un mese, quanto a questo. Chiss� cosa mi riserva il futuro.</p><p>��Questo vale per tutti.</p><p>��Gi�, ma le probabilit� che un mercenario spenga cento candeline sono sei volte inferiori a quelle di qualsiasi altra professione, e non perch� noi abbiamo il fiato pi� corto. La mia assicurazione sulla vita � quella che paga di meno, sa?�� Quinn sospir�.�� Be�. inutile pensarci.�� Le sue labbra si piegarono.�� E io che pensavo che Tav Arata avesse una gran faccia di bronzo. Tu li batti tutti, dottor Urquhart.</p><p>Ethan curv� le spalle, deluso, mentre le immagini dei quattro figli dai capelli neri e dallo sguardo luminoso svanivano di nuovo nel reame dei sogni irraggiungibili.�� Mi scusi. Non avevo l�intenzione di offenderla. Allora io vado.�� E si alz� in piedi.</p><p>��Non stai cedendo un po� troppo facilmente?�� borbott� lei, senza guardarlo.</p><p>Lui si affrett� a sedersi di nuovo. Intrecci� le dita e poi le strinse fra le ginocchia, per impedirsi di tamburellare nervosamente sui braccioli. Cerc� di mostrarsi lucido e pratico.�� I suoi figli sarebbero allevati con ogni cura. I miei lo sarebbero, senz�altro. Noi conferiamo i permessi di paternit� con molta attenzione. Un uomo che non viva secondo la legge pu� vedersi annullare il diritto di paternit� e privare dei figli che ha gi�, e questa � considerata una vergogna terribile, una disgrazia.</p><p>��A me cosa ne viene, per�?</p><p>Ethan rivolt� quella domanda da tutti i lati.�� Niente�� ammise infine, onestamente. All�improvviso ebbe l�impulso di offrirle del denaro� dopotutto era una mercenaria. Ma subito l�idea gli sembr� sbagliata, anche se non avrebbe saputo dire perch�. Curv� di nuovo le spalle.</p><p>��Niente.�� Lei scosse lentamente il capo.�� Quale donna potrebbe resistere a un simile invito? Ti ho mai detto che uno dei miei hobby � di fare una cosa stupida ogni gioved�?</p><p>Lui la guard� senza capire, poi si accorse che stava scherzando.</p><p>Lei si port� alle labbra l�ultima unghia non mangiucchiata, ma senza morderla.�� Sei sicuro che Athos potrebbe sopportare un migliaio di piccoli Quinn?</p><p>��Forse di pi�, col tempo. Potrebbero vivacizzare il posto� magari migliorare il nostro esercito.</p><p>Quinn sembr� divertita da quel pensiero.�� Cosa posso dirti? Dottor Urquhart, mi hai convinto.</p><p>Lui balz� in piedi e le strinse la mano con entusiasmo.</p><empty-line/><p>Ethan prese appuntamento con Elli Quinn telefonandole a casa di suo padre, e poi and� a incontrarla in un bar poco frequentato dai turisti, in una galleria laterale della Passeggiata dei Viaggiatori. La bruna mercenaria era arrivata in anticipo e stava bevendo un liquore azzurro da un calice a forma di fiore, che sollev� un po� per farsi vedere e un po� per salutarlo mentre lui s�avvicinava fra i tavolini.</p><p>��Come sta?�� s�inform� subito lui, sedendosi.</p><p>Quinn si appoggi� pensosamente una mano sul lato destro dell�addome.�� Bene. Avevi ragione, non me ne sono neppure accorta. Non sento niente. Quasi mi dispiace di non avere neppure una cicatrice con cui dimostrare la mia generosit�.�� Sembrava che dicesse sul serio.</p><p>��L�ovaia ha reagito benissimo al trattamento di coltura�� le assicur� Ethan.�� le cellule si stanno gi� riproducendo. Fra quarantott�ore saranno pronte per essere surgelate e spedite. E subito dopo, se non ci saranno contrattempi, anch�io partir� per Colonia Beta. Lei quando se ne andr�?�� La vaga ipotesi (speranza?) che potessero viaggiare sulla stessa nave gli attravers� la mente.</p><p>��Io parto stasera. Prima di trovarmi in altre difficolt� con la polizia della stazione�� rispose lei, cancellando le possibilit� di conoscerla meglio che Ethan cominciava a figurarsi. Non aveva avuto il tempo di chiederle nulla dei pianeti dove lei era stata nel corso dei suoi viaggi.�� Voglio essere molto lontana da qui prima che arrivino dei cetagandani a indagare sulla morte di Millisor. In effetti � pi� probabile che vadano sul Gruppo Jackson, dove possono sempre trovare qualcuno disposto a raccontargli tutto per denaro� non escluso lo stesso Barone Luigi. Gli auguro di divertirsi, ma io ho altro da fare.�� Si appoggi� allo schienale, soddisfatta come una gatta che avesse fatto piazza pulita nella gabbia e si leccasse via dai baffi un�ultima piuma.</p><p>��Anch�io conto di non incontrare nessun cetagandano�� disse Ethan,�� finch� � possibile.</p><p>��Non dovrebbe esserti troppo difficile. Per tua tranquillit�, potrei dirti che dopo la sua fuga dal Reparto Quarantena il Ghem-colonnello Millisor ha mandato un rapporto ai suoi superiori, informandoli che Helda ha distrutto le colture ovariche fatte dai bharaputrani. Questo dovrebbe distogliere da Athos l�interesse del governo di Cetaganda. In quanto a Terrence Cee � un altro paio di maniche, perch� lo stesso rapporto conferma la sua presenza qui su Stazione Kline. Almeno, questo � ci� che Millisor e Rau hanno detto in mia presenza gi� ai moli, intanto che aspettavamo il tuo arrivo.</p><p>�Questa mattina�� continu� Quinn,�� ho cominciato a lavorare alla mia relazione conclusiva per l�ammiraglio Naismith. Ce n�� abbastanza da dargli da pensare per mesi. Sono felice di non essere io a dover decidere cosa fare con quel materiale. Bene. Per rendere perfetta la mia ultima giornata a Stazione Kline ci mancava soltanto una cosa� e sembra che stia venendo da questa parte giusto ora.�� Rivolse un cenno del capo a qualcuno alle spalle di Ethan, e lui si volt� a guardare.</p><p>Terrence Cee stava attraversando la galleria verso i tavolini del bar. La sua tuta verde da operaio gli dava un�apparenza comune, ma Ethan not� che quegli occhi azzurri facevano voltare tre o quattro clienti di sesso femminile.</p><p>Il giovanotto trov� una sedia e la port� al loro tavolo; annu� verso Quinn e sorrise brevemente a Ethan.�� Buon pomeriggio comandante, dottore.</p><p>Quinn sembrava felice di vederlo.�� Buon pomeriggio, signor Cee. Posso offrirle un drink? Borgogna, sherry, Champagne, birra�</p><p>��Un th� nero�� disse lui.�� Grazie.</p><p>Quinn infil� la sua carta di credito in una fessura del tavolo automatico. La stazione, evidentemente, non importava tutti i generi voluttuari. Un th� assai profumato, una variet� nera coltivata nella serra di Stazione Kline, usc� dal distributore in una tazza di cristallo fumante.</p><p>Anche Ethan ordin� un th� nero, celando sotto modi noncuranti il lieve disagio che gli dava la vicinanza di Cee. Il telepate non poteva avere pi� nessun interesse per Athos, a quel punto.</p><p>Cee sorseggi�. Ethan sorseggi�.�� Bene�� disse Quinn.�� Me li ha portati?</p><p>Cee annu�, bevve un altro sorso e mise sul tavolo tre dischetti, pi� una scatola sigillata larga la met� di una mano. Il tutto scomparve subito nella blusa di Quinn. All�occhiata interrogativa di Ethan, la mercenaria rispose:�� Tutti quanti commerciamo in carne umana, qui, a quanto pare.�� Dal che lui comprese che la scatoletta conteneva i campioni di tessuto organico promessi dal telepate.</p><p>��Credevo che Terrence venisse con lei, per lavorare coi Mercenari Dendarii�� disse Ethan, sorpreso.</p><p>��Ho cercato di convincerlo e di costringerlo, ma ahim� comunque l�offerta resta sempre valida, signor Cee.</p><p>Terrence Cee scosse il capo.�� Quando sentivo sul collo l�alito di Millisor, mi sembrava quasi la sola possibilit�. Lei mi ha aperto una via d�uscita mentre mi vedevo in trappola� e spero di averle dimostrato la mia riconoscenza, comandante Quinn.�� Un cenno verso il pacchetto nascosto nella blusa di lei indic� che quella era la forma tangibile della sua gratitudine.</p><p>��E pi� di quanto speravo�� annu� seccamente lei.�� Se in seguito cambiasse idea, pu� sempre venire a cercarci. Non so dove saremo, ma lei si faccia indicare un posto agitato, cerchi un piccoletto dalla mente acuta in mezzo ai guai pi� rognosi che vede e gli dica che la manda Quinn.</p><p>��Me lo ricorder� promise Cee in tono non impegnativo.</p><p>��Ad ogni modo, uh� non viagger� sola soletta.�� Quinn ebbe un sogghigno storio.�� Ho intrappolato un�altra recluta da cui farmi portare le valigie. Un emigrante volonteroso� deciso a viaggiare dappertutto in cerca di fortuna. Vorrei farglielo conoscere, signor Cee. La cosa che lei apprezzerebbe di questo bravo ragazzo � che ha all�incirca la sua et�, la sua altezza, stessa corporatura� capelli biondi, anche.�� Alz� il calice a forma di fiore con quel che restava del liquore azzurro.�� Confusione sui nostri nemici.</p><p>��Le sono grato, comandante�� disse Cee, colpito.</p><p>��Dove, ah� dove pensa di andare, allora, se non le interessa il lavoro dei mercenari?�� gli domand� Ethan.</p><p>Cee allarg� le mani.�� Mi si presentano molte scelte. Troppe, in realt�, e tutte ugualmente vuote di significato� scusatemi.�� Fece del suo meglio per ritrovare un�espressione meno lugubre.�� Da qualche parte, lontano da Cetaganda.�� accenn� ancora col capo verso la blusa di Quinn.�� Spero che non abbia difficolt� a contrabbandare quel pacchetto. Dovr� surgelarlo in un contenitore termostatico al pi� presto, per�. Uno molto piccolo, magari. Sarebbe prudente che nella lista dei suoi bagagli non apparisse nessun contenitore del genere.</p><p>Lei sorrise appena, grattandosi un dente (le sue unghie erano di nuovo ben curate) e mormor�:�� Uno molto piccolo, oppure� mmh. Penso di avere la soluzione ideale a questo problema, signor Cee.</p><empty-line/><p>Ethan guard� con interesse mentre Quinn deponeva l�enorme scatola bianca per le spedizioni di materiale a temperatura controllata sul bancone dei MAGAZZINI REFRIGERATI�� INGRESSO 297-C.</p><p>Il tonfo riusc� a distrarre l�attenzione della giovane femmina grassottella dallo schermo su cui si svolgeva un dramma sentimentale. Le immagini svanirono in attesa di un momento migliore, e l�impiegata si tolse l�auricolare.</p><p>��S�. signora?</p><p>��Sono venuta a riprendere i miei tritoni�� disse Quinn. Si protese verso il computer e infil� la ricevuta di plastica con l�impronta del suo pollice nella fessura rossa sotto lo schermo.</p><p>��Oh, s�, mi ricordo di lei�� disse l�impiegata.�� Una cella refrigerata da due metri cubi. Scatolone di plastica verde. Lo vuole scongelato subito? Occorrono venti minuti.</p><p>��Non lo voglio scongelato affatto. Lo spedir� cos� com��, grazie�� disse Quinn.�� Temo che ottanta chili di tritoni non sarebbero molto appetitosi dopo quattro settimane di viaggio a temperatura ambiente.</p><p>L�impiegata storse il naso.�� Non sarebbero appetitosi a nessuna temperatura.</p><p>��La loro possibilit� d�essere graditi al palato cresce in ragione del quadrato della distanza dal luogo in cui abbondano. Questa � una legge valida per tutte le sostanze alimentari�� sogghign� Quinn.</p><p>La porta del corridoio alle loro spalle si riapr� con un sibilo. Ethan e Terrence Cee si tolsero di mezzo quando entr� un carrello antigravit� su cui c�era una mezza dozzina di contenitori sigillati, pilotato col telecomando da un sorvegliante ecologico in uniforme verde e azzurra.</p><p>��Oh-ho, il Bio-controllo ha la precedenza�� disse l�impiegata del magazzino.�� Mi scusi, signora.</p><p>Ethan accolse con un sorriso l�arrivo del giovanotto. Era Teki, probabilmente appena uscito da uno dei locali del Riciclaggio, dietro l�angolo del corridoio. Teki si accorse di Quinn e di Ethan appena ebbe fatto girare il carrello, e non parve molto entusiasta di vederli. Terrence Cee, che non lo conosceva, si limit� a guardare l�orologio, seccato da quel contrattempo.</p><p>��Ah, Teki�� disse Quinn, voltandosi.�� Pi� tardi sarei passata a salutarti. Stasera parto. Mi sembra che ti sia ripreso benissimo dalla piccola disavventura delle settimana scorsa.</p><p>Teki sbuff�.�� S�, essere rapito e drogato e seviziato da una banda di pazzoidi assassini � proprio quello che io chiamerei una piccola disavventura. Comunque sto bene, grazie.</p><p>Un angolo della bocca di Quinn si curv�.�� Sara ti ha perdonato per quell�appuntamento mancato?</p><p>Teki scroll� le spalle, ma non pot� reprimere un sorrisetto.�� Be�, s� quando si � convinta che non avevo una storia con te, alla fine, � diventata molto, uh, affettuosa.�� Torn� serio.�� Per� lo sapevo, dannazione, che stavi lavorando per il piccoletto. Adesso puoi dirmi di cosa si tratta, Elli?</p><p>��Sicuro, appena la Sicurezza me ne dar� il permesso. Al momento c�� sempre un�indagine in corso.</p><p>Teki mugol�.�� Non � leale! Me l�avevi promesso!</p><p>Lei allarg� le braccia in gesto d�impotenza. Il cugino sbuff�, si accigli�, ma alla fine rinunci� a metterle il muso.�� Te ne vai, allora? Quando?</p><p>��Fra poche ore.</p><p>��Ah.�� Teki si mostr� alquanto deluso. Guard� Ethan.�� Buongiorno, signor ambasciatore. Sa, mi dispiace per quello che Helda ha fatto con la sua roba. Spero che lei non pensi che nel nostro dipartimento siamo tutti cos�. In questi giorni Helda � assente per malattia� dicono che ha l�esaurimento nervoso. Io fungo da direttore della Stazione B, per adesso�� aggiunse con modestia ma orgogliosamente. E le mostr� un polsino della giacca, dove c�erano due bande azzurre invece di una come prima.�� Almeno, finch� Helda non torner�.</p><p>A un�occhiata pi� da vicino Ethan vide che la seconda banda azzurra era in realt� un semplice nastro adesivo.�� Non preoccuparti�� gli disse.�� Puoi anche ordinare una blusa da direttore effettivo. Mi � stato assicurato che l�assenza di Helda � di carattere permanente.</p><p>��Sul serio?�� Teki s�illumin� in viso.�� Senta, mi dia il tempo di sbattere fuori questa robaccia��� indic� il carico del carrello,�� e sar� da voi. Ce li avete due minuti per venire a bere qualcosa alla Stazione B, no?</p><p>��Soltanto due minuti�� lo avvert� Quinn.�� Non posso stare di pi�, se voglio salire in orario a bordo della nave.</p><p>Teki le accenn� che capiva perfettamente.�� Venite con me?�� li invit�, manovrando il carrello antigravit� per aggirare il bancone. L�impiegata apr� la porta sigillata del magazzino e tolse di mezzo alcune scatole di plastica per lasciarli passare.</p><p>��Io aspetto la mia roba qui, se non vi spiace�� disse Quinn, ma Ethan, curioso di guardare tutto, segu� il giovanotto nell�interno. Terrence Cee era rimasto in disparte coi suoi pensieri, malinconica e solitaria figura, ed Ethan si gir� a sorridergli per incoraggiarlo a restare nel gruppo.</p><p>��Allora cos�� successo con Helda?�� domand� Teki a Ethan.�� � vero che ha spedito su Athos una quantit� di materiale organico rubato, e addirittura dei pezzi di cadavere?</p><p>Ethan annu�.�� Ancora non riesco a capire cosa sperasse di ottenere. Non credo che lo sappia neanche lei. Forse ha riempito quelle scatole con altre ovaie perch� temeva che avrebbero dovuto passare qualche ispezione� voglio dire, dopo aver buttato via le nostre, come ha confessato, qualunque cosa all�incirca dello stesso peso sarebbe andata bene, visto che in effetti nessuno era autorizzato ad aprire i contenitori salvo il destinatario. In questo modo ci lascia con degli interrogativi in pi�, che aggiungono mistero a questa assurdit�.</p><p>Teki scosse il capo, come se fosse ancora incapace di crederci.</p><p>��Cos�� questa roba?�� domand� Ethan, indicando il carrello fluttuante.</p><p>��Generi alimentari contaminati. Oggi, dopo le analisi, abbiamo sequestrato e distrutto l�intero carico, ma questi campioni vanno in magazzino. In caso di procedimenti legali, contestazioni, o per qualsiasi eventualit�.</p><p>Entrarono in un lungo locale bianco dove neppure il riscaldamento sembrava funzionare bene, con alcune apparecchiature robotizzate e un compartimento stagno. Quella era la superficie pi� esterna della stazione, comprese Ethan.</p><p>Teki batt� qualche rapida istruzione su una tastiera, inser� un disco di dati, mise i contenitori in una cassa di plastica ad alta resistenza etichettata con dei colori-codice, e attacc� la cassa al braccio estensibile di un robot. L�apparecchiatura si alz� dal pavimento e fluttu� nel compartimento stagno, che si chiuse e inizi� il ciclo di decompressione.</p><p>Il giovanotto premette un pulsante sulla parete, facendo scivolare di lato un pannello dietro cui c�era una finestra panoramica simile a quelle pi� grandi della Passeggiata dei Viaggiatori. La vista spettacolare della galassia era in parte bloccata dalle sporgenze periferiche della stazione. Era l�equivalente del cortile posteriore di un caseggiato o di un�enorme fabbrica, si disse Ethan, con la differenza che in quella zona c�era un�illuminazione intensa. Teki segu� con attenzione il robot, che uscito dal portello fluttuava nel vuoto lungo una vastissima griglia metallica di gabbie allineate. Quasi tutte le gabbie pi� vicine erano piene di cassoni sigillati, ma c�era anche merce in semplici sacchi di plastica e altra chiusa entro blocchi di ghiaccio informi.</p><p>��Quando Dio ebbe bisogno di un frigorifero, cre� l�universo�� ridacchi� Teki.�� Da queste parti noi l�abbiamo ridotto a una pattumiera, per�. Un giorno o l�altro dovremo mandare fuori delle squadre a distruggere tutte le porcherie rimaste qui attorno fin dall�Anno Uno, ma non � che rischiamo di restare a corto di spazio. Tuttavia, se diventer� un dirigente del Riciclaggio, dovr� pensare a una soluzione� responsabilit�� finirla con questi sprechi�</p><p>Le parole del sorvegliante ecologico sfumarono via dagli orecchi di Ethan mentre la sua attenzione si spostava su un gruppo di contenitori trasparenti che fluttuavano a poca distanza, sotto la griglia. Dentro ogni contenitore sembravano esserci delle scatole rettangolari d�aspetto familiare. Aveva gi� visto usare piccole scatole uguali quel mattino, nel laboratorio biologico che s�era occupato della donazione di Quinn. Quante erano? Difficile contarle, difficile capirlo. Pi� di venti, sicuramente. Pi� di trenta. Da l� poteva vedere bene soltanto gli scatoloni che le contenevano; ce n�erano nove.</p><p>��Buttato via�� mormor� fra s�.�� Buttato� <emphasis>fuori?</emphasis></p><p>Il robot giunse all�estremit� della grata, spinse il suo carico in una delle gabbie vuote e la chiuse. L�attenzione di Teki era ancora fissa sull�apparecchiatura al lavoro, e la segu� finch� fece ritorno al compartimento stagno. Ethan indietreggi� accanto a Cee, lo prese per un braccio e in silenzio gli indic� gli oggetti che fluttuavano nello spazio. Dapprima il telepate annu� distrattamente, poi guard� meglio. S�irrigid�, sbattendo le palpebre, e corse davanti alla finestra. I suoi occhi sembravano divorare la distanza. Aveva la fronte imperlata di sudore e imprecava fra i denti, a voce cos� bassa che Ethan riusciva a udirlo a stento. Le sue mani si aprivano e si chiudevano; le appoggi� contro la superficie trasparente.</p><p>Ethan strinse pi� forte il braccio di Cee.�� Sono quelle?�� sussurr�.�� � possibile?</p><p>��Posso vedere lo stemma di Casa Bharaputra su un paio di scatole�� ansim� Cee.�� Ero presente quando le hanno sigillate.</p><p>��Helda deve averle portate qui lei stessa�� mormor� Ethan.�� Per non lasciare nessuna registrazione nei computer inserendo quella massa extra nel sistema di riciclaggio� e le ha buttate via. Intendeva proprio questo, letteralmente, quando lo ha detto. Ma la gravit� della stazione non le ha lasciate allontanare molto.</p><p>��� possibile che le colture ovariche siano intatte?�� domand� Cee.</p><p>��Congelate quasi allo zero assoluto� perch� no?</p><p>I due si guardarono, ciascuno conscio di ci� che stava passando per la mente dell�altro.</p><p>��Dobbiamo avvertire Quinn�� disse Ethan.</p><p>Le mani di Cee lo afferrarono con forza per le spalle.�� No!�� sibil�.�� Lei ha gi� la coltura coi miei geni. Le ovaie di Janine� quelle appartengono soltanto a me.</p><p>��O ad Athos.</p><p>��No.�� Cee stava tremando, pallido in faccia. I suoi occhi azzurri erano lame di ghiaccio.�� Sono mie.</p><p>��Ognuna delle due soluzioni�� disse Ethan, pesando con cura le parole,�� non esclude necessariamente l�altra.</p><p>Nel teso silenzio che segu�, il volto di Cee cominci� a illuminarsi di speranza.</p></section><section><title><p>CAPITOLO QUINDICESIMO</p></title><p>Casa. Gli occhi di Ethan erano umidi mentre guardava con ansia fuori dall�obl� della navetta. Riusciva gi� a distinguere il reticolo dei territori coltivati, e a intravedere le piccole citt�, le strade e i fiumi? Cumuli di nuvole bianche erano sparsi sopra le insenature e le isole al largo della costa della Provincia Meridionale, screziando la vivida luce del mattino con chiazze d�ombra che rendevano incerto ogni suo riconoscimento. Ma s�. laggi� c�era un�isola a forma di mezzaluna, e nel punto in cui la linea costiera s�incurvava si scorgeva la treccia d�argento di un fiume.</p><p>��Terrence, guarda. L�allevamento di pesci di mio padre � in quella piccola baia sulla destra�� disse a Cee, seduto accanto a lui.�� Proprio sotto quell�isola ricurva come una falce.</p><p>La testa bionda di Cee si pieg� verso l�obl�.�� S�, la vedo. Ethan.</p><p>��Sevarin � pi� a settentrione, nell�entroterra. Lo spazioporto dove atterreremo e alla periferia della capitale, nel distretto immediatamente a nord di quello. Da qui non si pu� ancora vedere.</p><p>Cee si appoggi� allo schienale, con aria pensierosa. I primi veli d�aria nella stratosfera cominciavano a portare il rombo dei motori nella carlinga. Un inno gioioso, agli orecchi di Ethan.</p><p>��Ci sar� un comitato di ricevimento per te, come per gli eroi di guerra?�� gli domand� Cee.</p><p>��Oh, ne dubito. La mia era una missione segreta, dopotutto. Non segreta nel senso che voi cetagandani potreste dare a questa parola, ma c�era la necessit� di non innescare prematuramente il panico e soprattutto di non creare una crisi di sfiducia verso i Centri di Riproduzione. Immagino per� che allo spazioporto ci sar� un membro del Consiglio della Popolazione. Vorrei farti conoscere il Dr. Desroches, e anche qualcuno della mia famiglia� Sulla stazione orbitale, mentre tu ti occupavi dei bagagli, ho telefonato a mio padre e lui ha detto che sarebbe venuto. L�ho informato che con me c�� un amico, e lui ha subito chiesto che sia nostro ospite.�� aggiunse Ethan, nel tentativo di metterlo a suo agio. Cee sembrava piuttosto nervoso.</p><p>Neppure lui era del tutto tranquillo. Come avrebbe potuto spiegare a Janos la presenza di Cee? Durante i due mesi di viaggio da Stazione Kline ad Athos aveva pensato a un centinaio di modi di presentarlo, finch� s�era stancato di preoccuparsi. Se Janos fosse stato geloso, o se avesse storto il naso, che si mettesse al lavoro e cominciasse a guadagnarsi il suo stato di coniuge alternativo designato. Questo poteva essere lo stimolo capace di spingerlo a diventare finalmente adulto. Considerato il comportamento di Janos, era difficile che lui vedesse in qualcun altro (e specialmente in un bel ragazzo come Cee) un candidato all�iscrizione nella Fratellanza della Castit�. Ethan fece un sospiro.</p><p>Cee smise di osservarsi distrattamente le unghie e alz� lo sguardo verso Ethan.�� Ma alla fine, quando sapranno tutto, tu sarai giudicato un bravo cittadino di Athos oppure un traditore?</p><p>Ethan si gir� a controllare il retro del compartimento. Il suo prezioso carico, nove grossi scatoloni bianchi refrigerati, non era stato lasciato agli scossoni della stiva ma assicurato ai sedili con solide cinture di sicurezza. I soli altri passeggeri, l�esperto in statistica, il suo assistente, e tre membri dell�equipaggio della nave del censimento galattico diretti in superficie per una licenza, si erano sistemati sul fondo e parlavano fra loro, fuori portata di udito.</p><p>��Vorrei saperlo�� disse Ethan.�� Ogni giorno prego che vada tutto bene. Non mi mettevo a pregare in ginocchio neppure da bambino, al catechismo, ma ora lo faccio. Non so se servir� a qualcosa.</p><p>��Non vorrai cambiare idea e tirarti indietro all�ultimo momento, vero, Ethan? Bada che l�ultimo momento � vicino.</p><p>Si avvicinava con la stessa velocit� del suolo sotto di loro. Ora stavano attraversando lo strato di nuvole pi� basso, veli di nebbia che roteavano fuori dall�obl�, scompigliati dal vento del loro passaggio. Ethan pens� all�altro carico, quello che viaggiava insieme al suo bagaglio personale, compresso e nascosto: le 450 colture ovariche da lui acquistate su Colonia Beta allo scopo di poter dimostrare sia ai Cetagandani (se costoro avessero tentato qualcosa nel prossimo futuro) sia al Consiglio della Popolazione, che le originali colture ovariche fornite da Casa Bharaputra non erano state mai pi� ritrovate.</p><p>Cee lo aveva aiutato a fare quello scambio di materiale biologico: ore e ore trascorse nella stiva dell�astronave del censimento a scambiare etichette, a falsificare documenti di carico. O forse era stato lui ad aiutare Cee. Ormai c�erano dentro tutti e due, comunque, insieme e fino al collo.</p><p>Ethan scosse il capo.�� Era una decisione che qualcuno doveva prendere. Se non io, il Consiglio della Popolazione. Alla lunga ci sono due sole scelte che non comportino il rischio della guerra razziale o del genocidio: o tutto, o niente. Io sono convinto che lei abbia ragione su questo punto. E il comitato� be�, io temo che sarebbero costituzionalmente incapaci di arrivare a un accordo su una decisione cos� difficile. Tu hai intuito l�inevitabile, e io tremo al pensiero del nostro futuro. Ma anche se mi fa tremare e mi spaventa � un futuro che io devo cercare di raggiungere. Potrebbe perfino essere� interessante.</p><p>Se Ethan provava un senso di colpa era per la 451a coltura, la EQ-1, il cui contenitore era sulle sue ginocchia. Se lui non fosse riuscito a portare a termine ci� che aveva progettato, di tutti i bambini che sarebbero nati su Athos la prossima generazione soltanto i suoi figli non avrebbero avuto i geni nascosti, la bomba a orologeria recessiva della telepatia. Ma i suoi nipoti li avrebbero avuti, si ripromise per tranquillizzarsi la coscienza. Alla lunga tutto sarebbe rientrato nella media. Forse lui avrebbe vissuto abbastanza da vederlo succedere; forse avrebbe potuto alimentare e aiutare quel processo.</p><p>��Ma ti sei riservato una possibilit� di cambiare idea�� osserv� Cee. Il suo cenno del capo verso il bagaglio di Ethan e la stiva della navetta indic� l�origine del suo disagio.</p><p>��Temo d�essere inguaribilmente portato all�economia�� si scus� Ethan.�� A volte mi viene da pensare che avrei dovuto essere un casalingo. Le colture ovariche betane erano troppo invitanti per rinunciare a procurarmele quand�ero gi� a met� strada. Ma se riavr� il mio vecchio lavoro, o meglio, se otterr� la direzione di un Centro di Riproduzione, potr� esserci una possibilit�� cio�, mi piacerebbe mettere alla prova le mie capacit� di ingegnere genetico trasferendo il complesso telepatico nelle culture betane, per poi distribuire queste ultime nei Centri di Riproduzione di Athos. Se riuscissi a farlo in segreto. Ad ogni modo intendo distribuire subito questa coltura, appena avr� la possibilit� di farla riprodurre.�� Sollev� la scatola contenente la EQ-1 e dopo aver controllato il termostato se la rimise con cura sulle ginocchia.�� Ho promesso alla comandante Quinn un migliaio di figli. E come direttore di un Centro di Riproduzione mi spetter� un seggio nel Consiglio. Forse potr� perfino concorrere alla presidenza, un giorno o l�altro.</p><p>Nonostante il segreto che aveva circondato la missione di Ethan, nell�atrio dello spazioporto della capitale era in attesa una piccola folla di uomini. La maggior parte, risult�, erano biologi e meditec dei Centri di Riproduzione del Nono Distretto, impazienti di portarsi via le nuove colture. Ethan rischi� d�essere educatamente travolto nella loro fretta di affollarsi intorno ai contenitori refrigerati. Ma c�erano anche il Presidente del Consiglio della Popolazione, il Dr. Desroches, e soprattutto il padre di Ethan.</p><p>��Ha avuto delle difficolt� con quelle persone, uh� le femmine?�� gli domand� il Presidente.</p><p>��Oh��� Ethan tenne stretta la scatola della EQ-1.�� Niente che un uomo retto non sappia affrontare, signore.</p><p>Desroches sogghign�.�� Cosa le avevo detto?�� mormor� al Presidente.</p><p>Ethan e suo padre si abbracciarono, non una ma pi� volte, come per rassicurarsi a vicenda sul loro ottimo stato di salute. Suo padre era un uomo alto, con una faccia temprata dal sole e dal vento come quella di un vecchio marinaio. Ethan pot� sentirgli addosso l�odore del salmastro, anche sull�abito buono che indossava solo alla festa, e in lui fiottarono catene di piacevoli ricordi.</p><p>��Sei un po� pallido�� lo rimprover� l�uomo tenendolo per le spalle, appena pot� guardarlo meglio.�� Per Dio il Padre, ragazzo, � come riaverti dalla tomba in pi� di un senso, credimi.�� E lo abbracci� di nuovo.</p><p>��Be�, sono stato lontano da casa per un anno.�� Ethan sorrise.�� Stazione Kline non ha un sole e le lampade solari sono proibite; su Escobar sono rimasto appena una settimana; e su Colonia Beta c�� anche troppo sole ma la gente non va quasi mai in superficie, salvo nelle zone protette da schermi ambientali. Sto meglio di quello che il mio aspetto fa pensare, te lo assicuro. In effetti mi sento meglio di quando sono partito. Uh��� Si guard� attorno di nuovo, stavolta senza nascondere la sua perplessit�.�� Ma dov�� Janos? Possibile che non abbia trovato il tempo di venire?�� Quando vide l�espressione accigliata di suo padre, un�improvvisa paura lo fece irrigidire.</p><p>L�uomo tossicchi�, non sapendo da dove cominciare.�� Mi spiace doverti accogliere con questa notizia, figliolo, ma� tutti siamo stati d�accordo che era meglio dirtelo subito.</p><p><emphasis>Dio il Padre </emphasis>pens� Ethan, <emphasis>Janos ha fatto riparare la mia auto antigravit� e si � ammazzato�</emphasis></p><p>��Janos non � in citt�.</p><p>��Non � in citt�.�� Il cuore di Ethan riprese vita a quelle parole.</p><p>��Dopo la tua partenza � diventato sempre pi� scriteriato� Spiri dice che non c�era pi� nessuno a esercitare un salutare controllo su di lui, anche se io dico che un uomo deve saper controllare se stesso e Janos ha passato da un pezzo l�et� in cui uno dovrebbe cominciare a comportarsi da uomo. Spiri e io abbiamo avuto delle discussioni a causa sua, purtroppo, anche se ora � tutto appianato�</p><p>L�atrio dell�astroporto sembrava ruotare intorno al centro di gravit� di Ethan, proprio sotto il suo stomaco.�� Ma <emphasis>cosa </emphasis>� successo?</p><p>��Be�� Janos � scappato da casa e se n�� andato nelle Terre Esterne col suo amico Nick, un paio di mesi dopo la tua partenza. Ha detto che non sarebbe pi� tornato� ha detto che laggi� uno � libero, non ci sono stupide usanze ammuffite, e nessuno che cerca di costringerlo a rispettarle per forza.�� Il padre di Ethan ebbe una smorfia malinconica.�� Non c�� neanche un futuro, ma di questo a lui non importa nulla, evidentemente. Io gli d� qualche anno, al massimo cinque o sei, e poi vedrai che ne avr� abbastanza di quella sua libert�. Non sar� il primo n� l�ultimo ad accorgersene. Ma forse gli occorrer� pi� tempo che ad altri per capire la ragione. � sempre stato il pi� testardo di voi ragazzi.</p><p>��Ah�� disse Ethan con voce molto sottile. Cerc� di sentirsi adeguatamente addolorato. Ci prov� con tutta la sua forza, piegando in gi� gli angoli della bocca.�� Be���� Si schiar� la gola.�� Forse non tutto il male vien per nuocere. Alcuni uomini non sono tagliati per la paternit�. Meglio che lo capiscano per tempo, e non dopo esser diventati responsabili di un figlio.</p><p>Si rivolse a Terrence Cee, e il sorriso che aveva trattenuto sfugg� al suo controllo.�� Ora, padre, come ti ho detto per telefono, voglio che tu conosca una persona� ho portato qui un immigrante. Soltanto uno, ma ti assicuro che � un uomo di tutto rispetto. Ha sopportato gravi traversie, prima di cercare qui un approdo sicuro. � stato un buon compagno di viaggio per me, negli ultimi otto mesi, e un vero amico.</p><p>Ethan present� Terrence Cee, e lo snello cetagandano e l�anziano uomo di mare si strinsero la mano.�� � un piacere conoscerti, Terrence�� disse il padre di Ethan.�� Un amico di mio figlio � come un figlio per me. Sono certo che avrai un buon futuro qui su Athos.</p><p>L�abituale riserbo di Cee lasci� filtrare un po� di commozione, e qualcosa di simile al timore.�� Sul serio lei pensa che� Grazie. � gentile da parte sua. Grazie, signore.</p><empty-line/><p>Due delle tre lune si alzarono insieme quella sera, sul Mare Orientale di Athos. Le lievi onde della risacca mormoravano oltre le dune. Dalla veranda al secondo piano della casa del padre di Ethan si godeva una piacevole vista della baia, nel chiarore lunare. La brezza raffredd� il calore che Ethan s�era sentito salire al volto accostandosi a Cee, cos� come il buio nascondeva il rossore.</p><p>��Vedi, Terrence�� gli spieg�, timidamente,�� il modo pi� rapido di guadagnarti il diritto alla paternit�, e di avere i figli di Janine, � di dedicare tutto il tuo tempo ai lavori pubblici, finch� non avrai abbastanza credito da doveri sociali per ottenere lo stato di coniuge alternativo. Sono molte le attivit� pubbliche non pagate, dalla riparazione delle strade ai lavori di terraformazione e agli impieghi governativi. In questi potresti mettere a frutto la tua esperienza di altri pianeti. Poi ci sono tutti i servizi di volontariato: l�assistenza agli anziani, gli orfanotrofi, i controlli ecologici, la protezione degli animali, l�intervento nei casi di disastri e calamit�, anche se in questi casi intervengono soprattutto le forze armate� insomma, le scelte sono innumerevoli.</p><p>��Ma come posso mantenermi intanto che faccio queste cose?�� obiett� Cee.�� O il mantenimento � compreso?</p><p>��No, devi mantenerti da solo. Per acquistare un punteggio come coniuge alternativo designato, il lavoro dev�essere pubblico, cio� separato dalle attivit� dell�economia di mercato. � come una tassa pagabile in ore lavorative, se vuoi vederla cos�. Ma credo che, se mi permetti di farlo, potrei mantenerti io. Come vice direttore del Centro di Riproduzione guadagner� abbastanza da offrirti una vita agiata, e Desroches e il Presidente hanno lasciato capire che potr� avere la direzione del nuovo Centro di Riproduzione delle Montagne Rosse quando avranno finito di costruirlo, l�anno venturo. Per quell�epoca, con un po� di buona volont�, tu avrai avuto il tuo CAD. Grazie a ci� non solo potrai accudire ai miei figli, ma avrai preso la strada pi� veloce verso la paternit� e in un paio d�anni potrai fare domanda per il tuo primo bambino.�� Ethan s�interruppe e fece un sospiro.�� Ammetto che non � una vita avventurosa, se la paragoni a quella che ti sei lasciato alle spalle. Occuparsi delle faccende di casa e cambiare i pannolini a un bambino� il bambino di qualcun altro, quanto a questo. Per� sar� un buon allenamento per quando avrai la paternit�. E ovviamente io sar� felice di fare da coniuge alternativo designato per i tuoi figli.</p><p>La voce di Cee usc� dal buio.�� L�inferno � avventuroso paragonato al paradiso? Io ho toccato il fondo della disperazione, so cosa si prova laggi�, grazie tante, e non ho alcuna voglia di tornarci per <emphasis>amore dell�avventura.�� </emphasis>C�era un amaro sarcasmo in quelle due parole.�� Le faccende domestiche e i pannolini non mi spaventano.</p><p>Il giovanotto biondo fece una pausa, poi:�� Aspetta un momento. Io ho avuto l�impressione che questa faccenda di essere CAD uno dell�altro, a parte la vita in comune, sia come essere una specie di coppia sposata� In questo rapporto � compreso il sesso?</p><p>��Be���� disse Ethan.�� No, non necessariamente. In molti casi i CAD sono fratelli, cugini, o addirittura padri o nonni� chiunque sia qualificato per essere un genitore. Bench� le coppie di coniugi designati che hanno rapporti sessuali siano la maggioranza. Ma qui tu sei su Athos, dopotutto, e hai davanti a te l�intera vita. Io credo che col tempo ti adatterai alle nostre usanze. In questo caso, non per metterti fretta, ma quando ti sembrer� d�esserti abbastanza adattato vorrei che, uh� me lo facessi sapere.�� Ethan prefer� non dire altro.</p><p>��Per Dio il Padre.�� La voce di Terrence era divertita, senza dubbio, ma Ethan aveva davvero creduto di sorprendere il telepate?�� Sai una cosa? Penso che potrei adattarmi.</p><empty-line/><p>Davanti allo specchio della stanza da bagno Ethan si ferm�, prima di spegnere la luce, e studi� la sua faccia. Pens� a Elli Quinn, e alla EQ-1. In una donna, sugli altri mondi, uno non vedeva cifre e grafici bens� i geni dei suoi figli personificati e fatti carne. Cos� in ogni coltura ovarica di Athos c�era l�impronta di una donna, forse non riconoscibile, certo non riconosciuta, ma innegabilmente radicata l�.</p><p>E che aspetto aveva avuto la Dr. Cinthya Jane Baruch, ormai morta da 200 anni, e fino a che punto aveva plasmato Athos, all�insaputa dei Padri Fondatori da cui era stata pagata per creare le loro colture ovariche? Era noto che aveva messo molto di se stessa in quel lavoro. Molte facce di Athos erano modellate sul bagaglio genetico di quella donna. Ethan guard� nella profondit� dei suoi occhi, nello specchio. � Salve, madre � sussurr�, e usc� per andare a letto. L�indomani sarebbe cominciato un nuovo lavoro, e un nuovo mondo.</p><subtitle>FINE</subtitle></section></body><binary id="cover" 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