<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><FictionBook xmlns="http://www.gribuser.ru/xml/fictionbook/2.0" xmlns:l="http://www.w3.org/1999/xlink"><description><title-info><genre>sf_fantasy</genre><author><first-name>Terry</first-name><last-name>Pratchett</last-name></author><book-title>Morty l�apprendista</book-title><annotation><p>Mortimer, detto Morty, non ha le idee chiarissime su quel che vuol fare da grande. Almeno fin quando non diventa l�apprendista di un insolito maestro: la Morte, proprio quella con la falce, in persona. Una volta appurato, con notevole sollievo, di non dover essere necessariamente morto per poter svolgere il lavoro, Morty si appassiona alla nuova �materia�, anche se ben presto scoprir� che essere apprendista della Morte non � poi cos� romantico e affascinante come sembrava� Pericoli e sfide terribili lo attendono, forse troppo grandi anche per lui, il predestinato.</p><empty-line/><p>Il primo romanzo del �sottociclo� del Morte.</p></annotation><date value="1992-10-01">1992</date><coverpage><image l:href="#cover"/></coverpage><lang>it</lang><src-lang>en</src-lang><translator><first-name>Antonella</first-name><last-name>Pieretti</last-name></translator><sequence name="Mondo Disco" number="04"/></title-info><src-title-info><genre>sf_fantasy</genre><author><first-name/><last-name/></author><book-title>Mort</book-title><date value="1987-01-01">1987</date><lang>en</lang><sequence name="Diskworld" number="04"/></src-title-info><document-info><author><nickname>Verdi1</nickname></author><program-used>Fiction Book Designer, FB Editor v2.0, fb2cut 2.5.4, fb2cut 2.6.2</program-used><date value="2010-03-05">05.03.2010</date><id>FBD-A67262-8A1F-8144-4B91-4FA6-6D6E-AA2E33</id><version>1.0</version></document-info><publish-info><book-name>Morty l�apprendista</book-name><publisher>Mondadori</publisher><city>Milano</city><year>1992</year><isbn>88-04-36520-X</isbn></publish-info></description><body><title><p>Terry Pratchett</p><p>Morty l�apprendista</p></title><section><p><emphasis>Per Arianna</emphasis></p><empty-line/><p>Questa � la vivida stanza illuminata da luci di candela in cui viene custodita la durata di ogni vita� scansia su scansia, tozze clessidre, una per ogni persona vivente, riversano la loro finissima sabbia dal futuro nel passato. Il sibilo condensato dei granelli che cadono fa ruggire la stanza come fosse il mare.</p><p>Questa � invece la padrona della stanza, che incede impettita attraverso di essa con aria preoccupata. Il suo nome � Morte.</p><p>Tuttavia non si tratta di una Morte qualsiasi. Questa � la Morte la cui sfera d�azione specifica, be�, in realt� non � affatto una sfera, ma � il Mondo Disco che � piatto e sta appoggiato sulla schiena di quattro elefanti giganti che si trovano in piedi sul guscio dell�enorme tartaruga spaziale Grande A�Tuin ed � circondato da una cascata che riversa le sue acque all�infinito nello spazio.</p><p>Gli scienziati hanno calcolato che le reali probabilit� di esistenza di una cosa effettivamente assurda come questa siano una su un miliardo.</p><p>I maghi, invece, hanno calcolato che le probabilit� stimate una su un miliardo si avverano nove volte su dieci.</p><p>La Morte procede attraverso il pavimento di piastrelle bianche e nere producendo un rumore secco con le dita dei piedi di sole ossa, bofonchiando all�interno del cappuccio, mentre le sue dita scheletriche contano le file delle clessidre indaffarate.</p><p>Alla fine sembra averne trovata una che la soddisfa, la solleva delicatamente dalla sua scansia e la porta accanto alla candela pi� vicina.</p><p>La tiene in modo che la luce ci possa brillare sopra e guarda con intensit� il piccolo punto in cui il bagliore si riflette.</p><p>Lo sguardo fisso che proviene da quelle scintillanti orbite vuote comprende il mondo della tartaruga, che avanza attraverso le profondit� dello spazio col carapace inciso dalle comete e butterato dalle meteore. Un giorno perfino la Grande A�Tuin morir�, la Morte lo sa: quella s� che <emphasis>sarebbe </emphasis>una bella sfida.</p><p>Tuttavia il suo sguardo si focalizza pi� in profondit� verso la magnificenza verde-azzurrina del Disco stesso, che gira lentamente sotto il suo piccolo sole orbitante.</p><p>Ora esso si muove in direzione della grande catena montuosa chiamata Ramtop. Le montagne Ramtop sono caratterizzate da profonde vallate, inaspettati picchi e da una geografia considerevolmente pi� complessa di quanto non sappiano che farsene. Hanno un loro clima particolare, carico di piogge a goccioloni grossi quanto granate, venti sferzanti e permanenti tempeste temporalesche. Alcuni dicono che il motivo consiste nel fatto che la catena delle montagne Ramtop � patria dell�antica e selvaggia magia. Attenzione, alcune persone direbbero qualsiasi cosa.</p><p>La Morte strizza gli occhi per aggiustare la visione in profondit�. Ora vede la campagna erbosa sui declivi delle montagne.</p><p>Ora vede il fianco di una collina in particolare.</p><p>Ora vede un campo.</p><p>Ora vede un ragazzo che corre.</p><p>Ora osserva.</p><p>Ora, con una voce simile a lastre di piombo che cadono sul granito dice: �S�.�</p><empty-line/><p>Non c�era alcun dubbio che ci fosse qualche cosa di magico nel suolo di quella zona collinosa e irregolare che� a causa dello strano colore che essa conferiva alla flora locale� era conosciuta come la contea erbosa d�ottarino. Tanto per fare un esempio, si trattava di uno dei pochi posti sul Disco in cui le piante producevano variet� retro-annuali, altrimenti dette re-annuali.</p><p>Le piante retro-annuali, sono quelle che crescono al contrario nel tempo. Si seminano i semi quest�anno ed essi maturano l�anno passato.</p><p>La famiglia di Morty si era specializzata nel distillare vino dalle vigne retro-annuali. Quel tipo di vino era molto forte e ricercato dai veggenti, in quanto, ovviamente, permetteva loro di vedere il futuro. L�unica seccatura era che si prendeva il mal di testa la mattina <emphasis>precedente </emphasis>e si doveva bere moltissimo per riuscire a farlo passare.</p><p>I coltivatori delle piante retro-annuali erano generalmente uomini robusti e seri, molto dediti all�introspezione e al preciso studio del calendario. Un contadino che dimentica di seminare i semi normali perde soltanto il raccolto, mentre chiunque si dimentichi di seminare i semi di una messe che � gi� stata raccolta dodici mesi prima rischia di turbare l�intero tessuto della causalit�, per non parlare poi dell�estremo imbarazzo in cui si viene a trovare.</p><p>Un�altra cosa che risultava estremamente imbarazzante per la famiglia di Morty era che il figlio minore non fosse affatto molto serio, e che avesse pi� o meno lo stesso talento per l�agricoltura che si sarebbe potuto notare in una stella di mare morta. Non che fosse un incapace, ma possedeva quel genere di vaga e allegra incapacit� che gli uomini seri imparavano presto a temere. C�era qualcosa di infettivo, forse perfino di letale, in essa. Era un ragazzo alto, dai capelli rossi e pieno di lentiggini, con il tipo di corpo che sembra essere soltanto marginalmente sotto il controllo del suo proprietario: sembrava essere stato costruito con "troppe" ginocchia.</p><p>In quel particolare giorno si stava scapicollando attraverso i campi dell�altopiano, agitando le braccia e gridando.</p><p>Il padre e lo zio lo guardavano con aria sconsolata dalle mura di pietra.</p><p>�Quello che non capisco� disse il padre, Lezek �� che gli uccelli non scappano nemmeno via. Io scapperei via se me lo vedessi arrivare addosso.�</p><p>�Eh. Il corpo umano � una cosa meravigliosa. Voglio dire, le sue gambe vanno un po� dovunque ma riesce, nonostante tutto, a raggiungere una discreta velocit�.�</p><p>Morty raggiunse il fondo di un solco. Un piccione ben rimpinzato barcoll� via lentamente dal suo cammino.</p><p>�Ha senz�altro delle buone qualit�, son sicuro� disse Lezek con grande cautela.</p><p>�Ah. Certamente, � il resto di lui che non ne ha.�</p><p>�In casa � piuttosto ordinato. Non mangia molto� disse Lezek.</p><p>�No, questo lo vedo.�</p><p>Lezek lanci� una occhiata di sbieco al fratello che stava guardando con occhio fisso il cielo.</p><p>�Ho sentito dire che hai un posto in pi� nella tua fattoria, Hamesh� disse.</p><p>�S�. Ma ho gi� assunto un apprendista, no?�</p><p>�Davvero?� disse Lezek con aria triste. �E quando � successo?�</p><p>�Ieri� gli rispose il fratello, mentendo con la velocit� di un serpente a sonagli. �Tutto firmato e pattuito. Mi dispiace. Ascolta, non ho assolutamente niente contro il tuo Morty, vedi, � il ragazzo pi� caro che potresti desiderare di incontrare, soltanto che��</p><p>�Lo so, lo so� disse Lezek. �Non sarebbe in grado di trovarsi il sedere usando entrambe le mani.�</p><p>Fissarono la figura in lontananza. Il ragazzo era caduto a terra. Alcuni piccioni gli si erano ammassati attorno per ispezionarlo.</p><p>�Non � stupido, bada bene� disse Hamesh. �Non � almeno quello che si definirebbe uno stupido.�</p><p>�� certamente dotato di cervello� ammise Lezek. �Qualche volta comincia a pensare ed � tanto concentrato che gli devi dare uno scappellotto per attirare la sua attenzione. La nonna gli ha insegnato a leggere, sai. Devo ammettere che questa cosa gli ha surriscaldato la mente.�</p><p>Morty si era alzato in piedi, inciampando sul proprio vestito.</p><p>�Dovresti avviarlo a un mestiere� disse Hamesh, con atteggiamento pensoso. �Magari alla religione. Oppure alla magia. I maghi leggono moltissimo.�</p><p>Si guardarono l�un l�altro. In entrambe le loro menti si insinu� un barlume di quello che Morty sarebbe potuto essere in grado di combinare se avesse messo le sue mani bene intenzionate su un libro di magia.</p><p>�D�accordo� disse Hamesh tutto d�un fiato. �Forse qualcos�altro. Ci devono essere un sacco di cose in cui potrebbe applicarsi.�</p><p>�Comincia a pensare troppo, questo � il problema� disse Lezek. �Guardalo adesso. Non ci si mette a pensare su come si fa a scacciare gli uccelli, lo si fa e basta. Questo almeno vale per un ragazzo normale.�</p><p>Hamesh si gratt� il mento, pensieroso.</p><p>�Potrebbe anche diventare il problema di qualcun altro� disse.</p><p>L�espressione di Lezek non mut�, ma ci fu un leggero cambiamento attorno ai suoi occhi.</p><p>�Che cosa intendi dire?� chiese.</p><p>�C�� la fiera a Sheepridge la settimana prossima. Tu lo metti a disposizione come apprendista, capisci, e il suo nuovo maestro avr� il compito di rimetterlo in sesto. Questa � la legge. Fai in modo che venga assunto e la cosa � vincolante.�</p><p>Lezek guard�, attraverso il campo, suo figlio che stava ora esaminando una roccia.</p><p>�Non vorrei mai che gli succedesse qualcosa, bada bene� disse con fare dubbioso. �Siamo abbastanza contenti di lui, io e sua madre. Ci si abitua alle persone.�</p><p>�Sar� per il suo stesso bene, vedrai. Fai di lui un uomo.�</p><p>�Ah, certo. C�� di sicuro un bel po� di materia grezza� sospir� Lezek.</p><empty-line/><p>Morty cominciava a sentirsi interessato alla roccia. Essa aveva dentro di s� delle conchiglie a spirale, reliquie dei primi giorni del mondo quando il Creatore aveva tirato fuori le creature dalla pietra, nessuno sapeva perch�.</p><p>Morty si interessava di moltissime cose. Per esempio del perch� i denti degli uomini combinassero cos� bene uno accanto all�altro. A questo problema si era dedicato davvero parecchio. C�era poi il mistero del perch� il sole venisse fuori durante il giorno invece che di notte quando la luce sarebbe tornata utile. Conosceva la spiegazione comune che per� non riusciva a soddisfarlo.</p><p>In breve, Morty era una di quelle persone che risultano ben pi� pericolose di un sacco stracolmo di serpenti a sonagli. Era determinato a scoprire la logica che stava dietro all�universo.</p><p>E la cosa sarebbe stata difficile, in quanto non ne esisteva alcuna. Il Creatore aveva avuto una miriade di idee decisamente degne di nota quando aveva messo insieme il mondo, ma il concetto di renderlo comprensibile non aveva fatto parte di quelle.</p><p>Gli eroi tragici si lamentano sempre quando gli dei si interessano a loro, ma � la gente che gli dei ignorano che si accolla i compiti davvero improbi.</p><p>Suo padre gli stava gridando dietro qualcosa, come sempre. Morty scagli� la roccia verso un piccione, che era quasi troppo pieno per caracollare via dalla sua strada, e ritorn� a casa passando attraverso i campi.</p><empty-line/><p>Questo fu il motivo per cui Morty e suo padre scesero gi� attraverso le montagne verso Sheepridge alla Vigilia della Notte della Posta del Cinghiale con le misere cose che appartenevano al ragazzo contenute in un sacco legato sul dorso di un mulo. Il paese non consisteva in molto di pi� dei quattro lati di una piazza lastricata, su cui erano allineati i negozi che fornivano tutti i beni di consumo industriali alla comunit� contadina.</p><p>Cinque minuti dopo, Morty usc� dalla bottega di un sarto indossando una specie di grembiule marrone dalla funzione imprecisata che gli stava malissimo, e che era stato, senza alcun dubbio, restituito da un precedente proprietario e gli lasciava un notevole spazio a disposizione per la crescita, sempre che si supponesse che lui sarebbe cresciuto fino a diventare un elefante a diciannove zampe.</p><p>Suo padre lo osserv� con sguardo critico.</p><p>�Davvero grazioso� disse �per quel che costa.�</p><p>�Pizzica� replic� Morty. �Penso che ci siano delle altre <emphasis>cose </emphasis>qui dentro con me.�</p><p>�Almeno un migliaio di ragazzi nel mondo sarebbero veramente grati per un bel, caldo�� Lezek fece una pausa e poi rinunci� �vestito come questo, figlio mio.�</p><p>�Non potrei dividerlo con loro?� chiese Morty tutto speranzoso.</p><p>�Devi avere un bell�aspetto� disse Lezek in tono severo. �Devi riuscire a fare una buona impressione, emergere dalla folla.�</p><p>Su questo non esisteva alcun dubbio. Ci sarebbe riuscito. Si diressero verso la calca che si stava ammassando sulla piazza, ognuno dei due intento ai propri pensieri. Solitamente a Morty piaceva visitare il paese con la sua atmosfera cosmopolita e gli strani dialetti dei villaggi distanti cinque e perfino dieci miglia: questa volta, tuttavia, si sentiva sgradevolmente in apprensione, come se potesse ricordare qualcosa che non era ancora successo.</p><p>La fiera sembrava funzionare in questo modo: gli uomini che cercavano lavoro stavano in piedi, in ranghi irregolari, al centro della piazza. Molti di essi esibivano piccoli simboli sui cappelli per mostrare a tutti il tipo di lavoro in cui avevano esperienza� i pastori portavano un fiocco di lana, i carrettieri una matassina di crine di cavallo, i decoratori d�interni una striscia di vistosa stoffa da tappezzeria e cos� via.</p><p>I ragazzi che cercavano un posto come apprendista si erano radunati nella parte della piazza rivolta verso il Centro.</p><p>�Devi soltanto andare l� e restare fermo: qualcuno verr� e ti offrir� un posto da apprendista� disse Lezek con la voce venata di incertezza. �Sempre che a qualcuno piaccia il tuo aspetto, insomma.�</p><p>�E come fanno a stabilirlo?� chiese Morty.</p><p>�Be�� disse Lazek e si ferm�. Hamesh non glielo aveva affatto spiegato. Fece appello a tutta la sua limitata conoscenza del mercato, che si restringeva alle vendite di capi di bestiame e butt� l�: �Suppongo che ti contino i denti, o roba del genere. Si assicurano che tu non ansimi e che i tuoi piedi siano a posto. Io non direi nulla sul fatto di sapere leggere, questa cosa tende a sconvolgere la gente.�</p><p>�E poi che succede?� chiese Morty.</p><p>�Poi tu parti e impari un mestiere� disse Lezek.</p><p>�Che mestiere in particolare?�</p><p>�Be�� la falegnameria � una buona prospettiva� azzard� Lezek. �Oppure il ladrocinio. Qualcuno deve pur farlo.�</p><p>Morty si guard� i piedi. Era un figliolo ossequioso, quando se ne ricordava e, se diventare un apprendista era quello che ci si aspettava da lui, allora era assolutamente determinato a diventare uno bravo. Tuttavia, la falegnameria non suonava particolarmente promettente� il legno aveva una caparbia vitalit� autonoma e una tendenza a scheggiarsi. I ladri ufficiali, poi, erano molto rari nelle montagne Ramtop visto che la gente non era sufficientemente ricca per poterseli permettere.</p><p>�D�accordo� rispose alla fine �andr� a provare. Ma che succeder� se non trover� un posto come apprendista?�</p><p>Lezek si gratt� la testa.</p><p>�Non lo so� disse. �Voglio soltanto che tu aspetti fino alla fine della fiera. A mezzanotte. Immagino.�</p><empty-line/><p>Si stava ormai approssimando la mezzanotte.</p><p>Un leggero strato di ghiaccio cominci� a incresparsi sull�acciottolato. Nella decorativa torre dell�orologio che sovrastava la piazza, un paio di piccoli automi delicatamente scolpiti frullarono fuori da sportelli che si trovavano sul quadrante dell�orologio e batterono il quarto d�ora.</p><p>Mancavano quindici minuti a mezzanotte. Morty rabbrivid�, ma le vampate cremisi della vergogna e dell�ostinazione gli bruciavano dentro, pi� ardenti dei declivi dell�Inferno. Si soffi� sulle dita tanto per fare qualcosa e fiss� in alto il cielo ghiacciato, cercando di evitare gli sguardi dei pochi ritardatari che erano rimasti ancora alla fiera.</p><p>La maggior parte dei proprietari di bancarelle avevano fatto fagotto e se ne erano andati. Perfino l�uomo che vendeva polpette calde aveva smesso di pubblicizzare la sua merce gridando e, privo di ogni riguardo per la sua sicurezza personale, ne stava mangiando una.</p><p>L�ultima giovane promessa che si trovava vicino a Morty era svanita ore prima. Si trattava di un giovanotto con gli occhi storti che aveva un naso aquilino perennemente gocciolante, e l�unico accattone patentato di Sheepridge aveva dichiarato che fosse materiale ideale. Il ragazzo che stava dall�altra parte di Morty aveva finito con l�essere preso come giocattolaio. Uno alla volta, erano andati via tutti� i muratori, i maniscalchi, gli assassini, i commercianti di tessuti pregiati, i bottai, i truffatori e i contadini. Nel giro di pochi minuti sarebbe arrivato l�anno nuovo e un centinaio di ragazzi avrebbe iniziato, con grandi speranze, la propria carriera: nuove e valide vite di utile servizio si dipanavano di fronte a loro.</p><p>Morty si chiese, afflitto, come mai lui non fosse stato scelto. Aveva cercato di assumere un aspetto rispettabile e aveva guardato tutti i potenziali maestri diritto negli occhi per dare loro l�impressione di avere un carattere eccellente e qualit� estremamente apprezzabili.</p><p>Questo sembrava per� non avere sortito l�effetto giusto.</p><p>�Ti va una polpetta?� gli chiese suo padre.</p><p>�No.�</p><p>�Le sta vendendo a un prezzo bassissimo.�</p><p>�No. Grazie.�</p><p>�Oh!�</p><p>Lezek esit�.</p><p>�Potrei chiedere a quell�uomo se ha bisogno di un apprendista� disse, cercando di essere d�aiuto. �Il mercato alimentare � molto affidabile.�</p><p>�Non penso che ne abbia bisogno� disse Morty.</p><p>�No, probabilmente no� conferm� Lezek. �Immagino che sia un commercio per un uomo solo. Adesso poi se ne sta anche andando. Sai che ti dico, te ne lascer� un po� della mia.�</p><p>�A dire il vero non ho molta fame, pap�.�</p><p>�C�� pochissimo scarto.�</p><p>�No. Ma grazie lo stesso.�</p><p>�Oh.� Lezek si lasci� leggermente andare. Ballonzol� attorno per far scorrere un po� di sangue nei piedi e fischi� un paio di note prive di melodia fra i denti. Sentiva che avrebbe dovuto dire qualche cosa, che avrebbe dovuto fornire un qualche consiglio, che avrebbe dovuto spiegare che la vita aveva i suoi alti e bassi, che avrebbe dovuto mettere un braccio attorno alle spalle del figlio e parlargli in modo esplicito dei problemi della crescita, che avrebbe dovuto chiarirgli � in breve� che il mondo � un buffo vecchio posto in cui non si dovrebbe mai, metaforicamente parlando, essere tanto orgogliosi da declinare l�offerta di una ottima polpetta di carne calda.</p><p>Adesso erano soli. Il ghiaccio, l�ultimo dell�anno, serrava la sua morsa sui sassi.</p><p>Su nella torre che si trovava sopra di loro una ruota dentata scatt�, spost� una leva, rilasci� un dente d�arresto e fece cadere gi� un grave peso di piombo. Si avvert� un terribile rumore cigolante e metallico e gli sportelli sul quadrante dell�orologio si spalancarono, facendo uscire i pupazzi del carillon. Agitando a scatti i loro martelli, come se fossero afflitti da una artrite robotica, essi cominciarono ad annunciare l�arrivo del nuovo giorno.</p><p>�Be�, ecco fatto� disse Lezek, speranzoso. Dovevano trovare un posto in cui andare a dormire� la notte di della Posta del Cinghiale non era adatta per camminare attraverso le montagne. Forse c�era una stalla da qualche parte�</p><p>�Non � ancora mezzanotte fino all�ultimo rintocco� disse Morty con voce assente.</p><p>Lezek scroll� le spalle. La semplice forza dell�ostinazione di Morty lo stava sconfiggendo.</p><p>�D�accordo� disse. �Allora aspetteremo.�</p><p>A quel punto sentirono il <emphasis>clip-clop </emphasis>di zoccoli che rimbombavano nella piazza deserta ben pi� fragorosamente di quanto non avrebbe dovuto permettere la normale acustica. A dire il vero, <emphasis>clip-clop </emphasis>era un termine assolutamente inadeguato per il genere di rumore che riecheggiava nella testa di Morty: <emphasis>clip-clop </emphasis>suggeriva l�immagine di un giocoso piccolo pony, che doveva avere addosso, possibilmente, un cappellino di paglia con due fori per farci passare le orecchie. Una strana sfumatura in <emphasis>questo </emphasis>rumore rendeva completamente chiaro il fatto che non ci fossero cappellini di paglia come <emphasis>optional.</emphasis></p><p>Il cavallo entr� in piazza passando dalla strada del Centro, mentre il vapore gli si alzava a spirali dagli enormi e bianchi fianchi umidi e delle scintille si sollevavano dai ciottoli sotto i suoi zoccoli. Trottava in maniera baldanzosa, come un destriero da carica di guerra. Decisamente non aveva addosso alcun cappellino di paglia.</p><p>L�alta figura che gli stava in groppa era ben coperta contro il freddo. Quando il cavallo raggiunse il centro della piazza il cavaliere smont�, lentamente, e armeggi� con qualcosa che si trovava dietro la sella. Alla fine lui� o lei� tir� fuori un sacco del foraggio, lo fiss� sopra le orecchie del cavallo e gli diede un�amichevole pacca sul collo.</p><p>L�aria cominci� ad assumere una qualit� spessa, untuosa, e le profonde ombre attorno a Morty acquistarono ai bordi una sfumatura di arcobaleni blu e purpurei. Il cavaliere avanz� verso di lui, col nero mantello che svolazzava e i piedi che producevano dei leggeri ticchettii sui ciottoli. Erano gli unici rumori che si potevano sentire� il silenzio aveva attanagliato la piazza come se le avesse compresso sopra enormi cumuli di bambagia.</p><p>Quell�effetto impressionante venne alquanto attenuato da una lastra di ghiaccio.</p><p>OH, BASTARDA.</p><p>Non si trattava precisamente di una voce. Le parole erano certamente presenti, tuttavia erano arrivate nella testa di Morty senza preoccuparsi di passare prima attraverso le orecchie.</p><p>Lui corse in avanti per aiutare la figura caduta a terra e si trov� ad afferrare una mano che non era nulla di pi� se non lucido osso, levigato e alquanto ingiallito, come una vecchia palla da biliardo. Il cappuccio della sagoma cadde all�indietro e un nudo teschio volt� le orbite vuote nella sua direzione.</p><p>Tuttavia esse non erano completamente vuote. Nelle loro profondit�, come se fossero finestre che guardavano attraverso abissi spaziali, c�erano due piccole stelle azzurre.</p><p>A Morty venne in mente che si sarebbe dovuto sentire terrorizzato, e cos� rimase alquanto scioccato nello scoprire che non lo era affatto. C�era uno scheletro seduto l�, di fronte a lui, che si sfregava le ginocchia bofonchiando fra s�, ma era uno scheletro <emphasis>vivente</emphasis>, destava una notevole impressione ma, per qualche strambo motivo, non era particolarmente terrificante.</p><p>�GRAZIE, RAGAZZO� disse il teschio. �COME TI CHIAMI?�</p><p>�Ehm� disse Morty. �Mortimer, signore. Per� mi chiamano Morty.�</p><p>�MA GUARDA CHE COINCIDENZA� disse il teschio. �AIUTAMI A RIMETTERMI IN PIEDI.�</p><p>La figura si sollev� barcollando, spazzolandosi il vestito. Adesso Morty poteva vedere che essa aveva una pesante cintura attorno alla vita, dalla quale pendeva una spada dall�elsa bianca.</p><p>�Spero che non si sia fatto male, signore� disse lui cortesemente.</p><p>Il cranio sogghign�. Era ovvio, pens� Morty, non aveva un gran che da scegliere.</p><p>�NON MI SON FATTA NULLA, NE SONO CERTA.� Il teschio si guard� attorno e sembr� notare allora per la prima volta Lezek, che pareva essersi congelato sul posto. Morty ritenne che fosse necessaria una spiegazione.</p><p>�Mio padre� disse, cercando di spostarsi in modo protettivo di fronte all�Oggetto in Mostra Numero Uno senza procurargli offesa. �Mi scusi, signore, ma lei � la Morte?�</p><p>�ESATTO. IL RAGAZZO MERITA IL MASSIMO PUNTEGGIO PER QUANTO RIGUARDA L�OSSERVAZIONE.�</p><p>Morty deglut�.</p><p>�Mio padre � un buon uomo� disse. Riflett� per un istante, poi aggiunse �Abbastanza buono. Preferirei che lei lo lasciasse in pace, se per lei � lo stesso. Non so che cosa lei gli abbia fatto, ma mi piacerebbe che la smettesse. Senza offesa.�</p><p>La Morte fece un passo indietro, piegando il cranio da una parte.</p><p>�HO SEMPLICEMENTE POSTO NOI DUE AL DI FUORI DEL TEMPO PER QUALCHE ISTANTE� disse. �LUI NON VEDR� N� UDR� NULLA CHE LO DISTURBI. NO, RAGAZZO, � PER TE CHE SONO VENUTA.�</p><p>�Per me?�</p><p>�STAI CERCANDO UN IMPIEGO?�</p><p>Una luce di speranza albeggi� in Morty. �Lei sta cercando un <emphasis>apprendista</emphasis>?� chiese.</p><p>Le orbite si voltarono verso di lui, con i loro puntini che balenavano.</p><p>�OVVIAMENTE.�</p><p>La Morte agit� una mano ossuta. Ci fu un�ondata di luce purpurea, una specie di "puff" visibile e Lezek si scongel�. Sopra la sua testa, gli automi del carillon proseguirono il loro lavoro di annunciare la mezzanotte, quando al Tempo venne permesso di tornare indietro.</p><p>Lezek strizz� gli occhi.</p><p>�Non ti ho visto qui per un momento� disse. �Mi dispiace� dovevo essere distratto.�</p><p>�STAVO OFFRENDO AL SUO RAGAZZO UN LAVORO� disse la Morte. �CONFIDO NEL FATTO CHE QUESTA COSA INCONTRI LA SUA APPROVAZIONE.�</p><p>�Quale ha detto che � il suo mestiere, scusi?� chiese Lezek parlando ad uno scheletro vestito di nero senza mostrare nemmeno un barlume di sorpresa.</p><p>�IO CONDUCO LE ANIME NELL�ALTRO MONDO� disse la Morte.</p><p>�Ah� disse Lezek �� chiaro, scusi, avrei dovuto immaginarlo dal vestito. Lavoro davvero necessario, molto sicuro. Ha un�impresa solida?�</p><p>�S�, SONO IN GIRO DA PARECCHIO TEMPO� rispose la Morte.</p><p>�Bene. Bene. Non avevo mai pensato che potesse essere un lavoro adatto per Morty, sa, ma � davvero molto buono, sempre molto affidabile. Come si chiama?�</p><p>�MORTE.�</p><p>�Pap��� incalz� Morty.</p><p>�Non mi sembra di conoscere questa ditta� disse Lezek. �Dove ha sede, precisamente?�</p><p>�DALLE PI� ESTREME PROFONDIT� DEL MARE ALLE ALTITUDINI CHE NEMMENO L�AQUILA PU� RAGGIUNGERE� rispose la Morte.</p><p>�Mi sembra pi� che sufficiente� annu� Lezek. �Bene, io��</p><p>�Pap��� disse Morty tirando il padre per la giubba.</p><p>La Morte appoggi� una mano sulla spalla di Morty.</p><p>�QUELLO CHE TUO PADRE VEDE E SENTE NON � QUELLO CHE VEDI E SENTI TU� disse. �NON LO TURBARE. PENSI CHE LUI GRADIREBBE DI VEDERMI� IN CARNE E OSSA, PER COS� DIRE?�</p><p>�Ma tu sei la Morte� disse Morty. �Tu vai in giro ad uccidere la gente!�</p><p>�IO? UCCIDERE?� disse la Morte evidentemente offesa. �CERTO CHE NO. LE PERSONE <emphasis>VENGONO </emphasis>UCCISE MA QUESTI SONO AFFARI LORO. IO MI PRENDO SOLTANTO CURA DI ESSE DA QUEL MOMENTO IN POI. DOPO TUTTO, SAREBBE UN MONDO MALEDETTAMENTE STUPIDO SE LE PERSONE VENISSERO UCCISE SENZA MORIRE, NON TI PARE?�</p><p>�Be�, s셻 disse Morty con espressione dubbiosa.</p><p>Morty non aveva mai sentito la parola "intrigato". Essa non era regolarmente in uso nel vocabolario di famiglia. Tuttavia una scintilla della sua anima gli disse che c�era qualche cosa di misterioso, di affascinante e di non interamente orribile nella faccenda e che se lui si fosse fatto scappare quella occasione avrebbe passato il resto della propria vita a rammaricarsene. E ripens� anche a tutte le umiliazioni subite durante quella giornata, alla lunga camminata che lo attendeva per tornare a casa�</p><p>�Ehm� cominci� a dire �non devo morire per ottenere il posto, no?�</p><p>�ESSERE MORTO NON � INDISPENSABILE.�</p><p>�E� le ossa�?�</p><p>�NO, SE NON VUOI.�</p><p>Morty riprese a tirare il fiato. Aveva cominciato a strizzare via l�aria perfino dal cervello.</p><p>�Se pap� dice che gli va bene� disse.</p><p>Guardarono entrambi Lezek che si stava grattando la barba.</p><p>�Che te ne pare, Morty?� domand�, con la instabile lucidit� di una persona febbricitante. �Non � una occupazione che possa venire in mente a tutti. Non � esattamente quello che mi ero aspettato io, lo ammetto. Dicono per� che quella del becchino � una professione onorevole. A te la scelta.�</p><p>�Becchino?� disse Morty. La Morte annu�, sollev� le dita alle labbra in un gesto cospiratorio.</p><p>�� interessante� disse lentamente Morty. �Penso che mi piacerebbe provare.�</p><p>�Dove ha detto che si trova la sua impresa?� chiese Lezek. �� molto distante?�</p><p>�NON PI� LONTANO DELLO SPESSORE DI UN�OMBRA� disse Morte. �DOVE ERA LA PRIMA CELLULA, ANCHE IO ERO L�. DOVE C�� L�UOMO, IO CI SONO, QUANDO L�ULTIMA VITA STRISCER� SOTTO LE STELLE GELIDE, L� IO SAR�.�</p><p>�Ah� disse Lezek �allora avete un bel po� di strada da fare.� Sembr� leggermente perplesso, come un uomo che smania per ricordarsi qualcosa di importante e che poi, ovviamente, deve rinunciare.</p><p>La Morte gli dette una pacca sulla spalla in modo amichevole e poi si rivolse a Morty.</p><p>�HAI DELLE COSE TUE, RAGAZZO?�</p><p>�S� disse Morty e poi si ricord�. �Temo soltanto di averle lasciate nel negozio. Pap�, abbiamo lasciato il sacco nel negozio del sarto!�</p><p>�Ormai sar� chiuso� disse Lezek. �I negozi non aprono il giorno della Posta del Cinghiale. Dovrai tornare dopodomani� be� <emphasis>ormai</emphasis>, domani.�</p><p>�� UNA COSA DI SCARSA IMPORTANZA� disse la Morte. �ADESSO NOI PARTIREMO; NON NUTRO ALCUN DUBBIO CHE AVR� TRA POCO QUALCHE LAVORO DA COMPIERE DA QUESTE PARTI.�</p><p>�Spero che riuscirai a fare presto un salto da noi per una visitina� disse Lezek. Sembrava stare ancora combattendo coi propri pensieri.</p><p>�Non sono certo che sarebbe una bella idea� disse Morty.</p><p>�Allora addio, ragazzo� disse Lezek. �Farai quello che ti verr� detto di fare, capito? E� mi scusi, signore, lei ha un figlio maschio?�</p><p>La Morte sembr� essere stata presa in contropiede.</p><p>�NO� rispose �NON HO FIGLI MASCHI.�</p><p>�Vorrei soltanto scambiare qualche ultima parola col mio ragazzo, se lei non ha nulla da obbiettare.�</p><p>�ALLORA IO ANDR� A CONTROLLARE IL CAVALLO, INTANTO� disse la Morte mostrando un tatto pi� che normale.</p><p>Lezek appoggi� un braccio attorno alle spalle del figlio, con qualche difficolt�, data la differenza della loro altezza e lo spinse gentilmente dall�altra parte della piazza.</p><p>�Morty, sai che � stato tuo zio Hamesh a parlarmi di questa storia dell�apprendistato?� sussurr�.</p><p>�Davvero?�</p><p>�Be�, mi ha detto anche qualcos�altro� gli disse il vecchio con tono confidenziale. �Ha detto che non � raro che un apprendista possa anche ereditare l�impresa del maestro. Che ne pensi di questo, eh?�</p><p>�Ehm. Non sono sicuro� rispose Morty.</p><p>�Vale la pena che tu ci pensi un po� su� disse Lezek.</p><p>�Io <emphasis>ci sto </emphasis>pensando sopra, pap�.�</p><p>�Molti giovanotti hanno cominciato in questo modo, ha detto Hamesh. Uno si rende utile, guadagna la fiducia del proprio maestro e, insomma, se poi ci sono in casa delle figlie� il signor, ehm, signor ha detto nulla rispetto a delle figlie?�</p><p>�Il signor chi?� chiese Morty.</p><p>�Il signor� il tuo nuovo maestro.�</p><p>�Ah. Lui. No. Non penso� disse lentamente Morty. �Non penso che sia un tipo adatto al matrimonio.�</p><p>�Pi� di un giovane brillante deve il suo avanzamento di carriera alle proprie nozze� disse Lezek.</p><p>�Chi?�</p><p>�Morty, non penso che tu mi stia a sentire.�</p><p>�Cosa?�</p><p>Lezek si ferm� sui ciottoli latricati di ghiaccio e stratton� il ragazzo in modo che quello lo guardasse in faccia.</p><p>�Dovrai proprio cercare di comportarti meglio di cos� disse. �Non capisci, ragazzo? Se vuoi diventare qualcuno in questo mondo devi imparare ad <emphasis>ascoltare. </emphasis>� tuo padre che ti dice queste cose.�</p><p>Morty guard� in basso verso il volto del padre. Voleva dire moltissime cose: voleva dire quanto lo amava, quanto era preoccupato; voleva chiedere che cosa il padre avesse realmente pensato di avere appena udito e visto. Voleva dire che si sentiva come se fosse salito su un mulino e avesse scoperto che si trattava di un vulcano. Voleva chiedergli che cosa significasse "nozze".</p><p>Quello che per� disse fu: �S�. Grazie. Adesso � meglio che io vada. Vedr� di scriverti una lettera.�</p><p>�Speriamo che riusciremo a trovare qualcuno di passaggio che ce la legga� rispose Lezek. �Addio, Morty.� Si soffi� il naso.</p><p>�Addio, pap�. Torner� a farti visita� promise Morty.</p><p>La Morte toss�, con tatto, sebbene quel colpo suonasse come lo scoppio di un�antica pistola piena di scarafaggi morti.</p><p>�FAREMMO MEGLIO AD ANDARE� disse. �SALTA SU, MORTY.�</p><p>Mentre Morty si arrampicava faticosamente dietro la sella ornata d�argento, la Morte si chin� in avanti e strinse la mano a Lezek.</p><p>�GRAZIE� disse.</p><p>�� davvero un bravo ragazzo� replic� Lezek. �Un po� nelle nuvole, tutto qui. Ritengo che siamo stati tutti giovani, un tempo.�</p><p>La Morte ci pens� un po� su.</p><p>�NO� disse lei �NON PENSO.�</p><p>Recuper� le redini e gir� il cavallo verso la strada del Rim. Dal suo punto d�appoggio dietro alla figura vestita di nero Morty agit� le mani in un saluto disperato.</p><p>Anche Lezek lo salut�. Quindi, quando il cavallo e i suoi due cavalieri scomparvero alla vista, egli abbass� la mano e la guard�. Quella stretta di mano� gli aveva dato una strana sensazione. Ma, non si sa come, non riusciva a ricordare esattamente perch�.</p><empty-line/><p>Morty rimase ad ascoltare il rumore dell�acciottolato sotto gli zoccoli del cavallo. Ud� poi i delicati colpi contro la terra battuta, quando raggiunsero la strada, e poi non sent� pi� nulla.</p><p>Abbass� lo sguardo e vide il paesaggio ampliarsi sotto di s�: la notte era incisa dall�argenteo chiaro di luna. Se fosse caduto, l�unica cosa contro la quale avrebbe sbattuto sarebbe stata l�aria.</p><p>Raddoppi� la forza della propria presa sulla sella.</p><p>Quindi la Morte chiese: �HAI FAME, RAGAZZO?�</p><p>�S�, signora.� Le parole gli vennero fuori direttamente dallo stomaco senza alcun intervento da parte del suo cervello.</p><p>La Morte annu� e tir� le redini del cavallo. Esso rimase fermo nell�aria, mentre il grande panorama circolare del Disco scintillava sotto di loro. Qui e l� una citt� veniva contraddistinta da un bagliore arancione: nei caldi mari pi� vicini al Rim c�era una sfumatura fosforescente. In alcune delle profonde vallate, la luce intrappolata del giorno del Disco, che � lenta e limitatamente pesante,<a l:href="#n_1" type="note">[1]</a> stava evaporando come fumo argentato.</p><p>Essa veniva per� offuscata dal bagliore che si innalzava verso le stelle proveniente dallo stesso Rim. Immense correnti di luce brillavano e scintillavano attraverso la notte. Grandi muraglie dorate circondavano il mondo.</p><p>�� bellissimo� disse Morty con un fil di voce. �Che cos��?�</p><p>�IL SOLE SOTTO AL DISCO� rispose la Morte.</p><p>�� cos� ogni notte?�</p><p>�OGNI NOTTE� disse la Morte. �LA NATURA � FATTA COS�.�</p><p>�Non lo <emphasis>sa </emphasis>nessuno?�</p><p>�IO. TE. GLI DEI. VA BENE, NO?�</p><p>�Caspita!�</p><p>La Morte si sporse sulla sella e guard� in basso ai regni del mondo.</p><p>�NON SO CHE COSA NE PENSI TU� disse �MA IO POTREI FAR FUORI UN BEL PIATTO DI CURRY.�</p><empty-line/><p>Sebbene fosse passata da parecchio la mezzanotte, la citt� gemella di Ankh-Morpork era roboante di vita. Morty aveva ritenuto che Sheepridge fosse frenetica, ma considerando il tumulto che si notava per le strade che aveva attorno, quel paese sembrava, insomma, una specie di mortorio.</p><p>Molti poeti hanno cercato di descrivere Ankh-Morpork. Hanno tutti fallito. Forse a causa della vitalit� completamente godereccia del posto oppure, forse, soltanto perch� una citt� con un milione di abitanti e nessun contadino risulta alquanto pesante per i poeti che preferiscono molti narcisi e nessun mistero. Basti dire questo: Ankh-Morpork � tanto piena di vita quanto un formaggio stagionato in una giornata calda, roboante quanto una bestemmia in una cattedrale, lucente quanto una macchia d�olio sul mare, colorata quanto un livido e piena di attivit�, industriosit�, confusione e frenesia di pura esuberanza quanto un cane morto su un termitaio.</p><p>C�erano anche dei templi, le loro porte stavano spalancate e diffondevano nelle strade i suoni dei gong, dei cimbali e, nel caso di alcune delle religioni pi� conservatrici e fondamentaliste, delle brevi grida delle vittime. C�erano negozi le cui strane merci si riversavano fin sul pavimento. Sembrava anche esserci una gran quantit� di giovani donne tanto simpatiche che non si potevano permettere molti vestiti. C�erano inoltre saltimbanchi, truffatori e spacciatori assortiti di immediata trascendenza.</p><p>E la Morte camminava impettita attraverso tutto ci�. Morty si era quasi aspettato di vederla passare attraverso la folla come fosse fumo, ma non era affatto cos�. La verit�, pi� semplice, era che in qualsiasi posto la Morte camminasse, la gente si dileguava immediatamente, togliendosi dai piedi.</p><p>Non accadeva la stessa cosa con Morty. Le persone che gentilmente si aprivano davanti alla sua nuova padrona, le si richiudevano dietro giusto in tempo per bloccare a lui il passo. Gli venivano pestati i piedi, colpite le costole e la gente continuava a cercare di vendergli sgradevoli spezie, verdura dall�aspetto molto suggestivo, mentre addirittura una donna piuttosto anziana gli disse, contro ogni evidenza, che lui sembrava un ragazzo ben messo che avrebbe certo gradito di spassarsela un po�.</p><p>Lui la ringrazi� moltissimo e le rispose che gli pareva che si stesse gi� divertendo abbastanza.</p><p>La Morte raggiunse l�angolo della strada mentre la luce delle fiaccole sollevava brillanti riverberi sulla parte superiore del suo cranio lucido, e annus� l�aria. Un ubriaco si alz� barcollando e, senza rendersi precisamente conto del perch�, fece una breve marcia indietro nel suo cammino irregolare, senza alcuna ragione plausibile.</p><p>�QUESTA � LA CITT�, RAGAZZO� disse la Morte. �CHE NE PENSI?�</p><p>�� molto grande� rispose Morty con una certa indecisione. �Voglio dire: perch� si pu� desiderare di vivere tutti ammassati insieme in questo modo?�</p><p>La Morte alz� le spalle.</p><p>�A ME PIACE� disse. �� PIENA DI VITA.�</p><p>�Signora?�</p><p>�S�.�</p><p>�Che cos�� il curry?�</p><p>Le fiammelle azzurrognole balenarono nel profondo degli occhi della Morte.</p><p>�HAI MAI DATO UN MORSO A UN CUBETTO DI GHIACCIO INCANDESCENTE?�</p><p>�No, signora� disse Morty.</p><p>�IL CURRY � UNA COSA DEL GENERE.�</p><p>�Signora?�</p><p>�S�?�</p><p>Morty deglut� con fatica. �Mi scusi, signora, ma mio padre dice che quando non capisco devo chiedere.�</p><p>�DAVVERO ENCOMIABILE� disse la Morte. Si gett� in una stradina laterale, mentre le persone si disperdevano davanti a lei come fossero molecole libere.</p><p>�Ebbene, signora, non ho potuto fare a meno di notare, insomma, il fatto, signora, � che��</p><p>�FUORI IL ROSPO, RAGAZZO.�</p><p>�Come fa lei a mangiare, signora?�</p><p>La Morte si blocc� di colpo e cos� Morty le and� a sbattere contro. Quando il ragazzo aveva cominciato a parlare lei gli aveva subito fatto un gesto perch� rimanesse in silenzio. Sembrava stare ascoltando qualcosa.</p><p>�A VOLTE, SAI� disse, quasi a se stessa �MI SENTO DAVVERO SCONVOLTA.�</p><p>Si gir� sui tacchi e si diresse velocemente verso un vicolo mentre il mantello le sventolava alle spalle. Il vicolo procedeva curvando tra pareti oscure ed edifici addormentati, non era una via di grande transito quanto piuttosto un buco tortuoso.</p><p>La Morte si ferm� accanto ad un decrepito barile d�acqua e vi infil� dentro un braccio, tirando fuori un piccolo sacco con un mattone legato ad esso. Estrasse la spada, una linea di blu luccicante nell�oscurit�, e tagli� via la corda.</p><p>�SONO ARRABBIATA DAVVERO MOLTISSIMO� disse. Rovesci� il sacco e Morty vide dei patetici resti di pelo intriso d�acqua scivolare fuori per andare a giacere nella pozzanghera che si stava formando sull�acciottolato. La Morte allung� una mano dalle bianche dita e li accarezz� con dolcezza.</p><p>Dopo qualche istante, qualcosa di simile ad una spirale di fumo grigio sal� dai gattini e form� tre piccole nuvole dalla forma di gatto, nell�aria. Ondeggiarono un poco, incerti rispetto alla propria sagoma e fissarono Morty con grandi occhi grigi sbalorditi. Quando lui tent� di toccarne uno la sua mano vi pass� direttamente attraverso e gli formicol�.</p><p>�NON VEDI MAI LA GENTE NELLA SUA CONDIZIONE IDEALE, IN QUESTO LAVORO� disse la Morte. Soffi� su un gattino, ribaltandolo delicatamente. Il suo miao disturbato suon� come se fosse arrivato da una distanza lontanissima attraverso un tubo di latta.</p><p>�Sono anime, non � vero?� chiese Morty. �Che aspetto hanno le persone?�</p><p>�ASPETTO DI PERSONE� disse la Morte. �DIPENDE TUTTO, FONDAMENTALMENTE, DAL CAMPO MORFOGENETICO CARATTERISTICO.�</p><p>Sospir� emettendo un fruscio di velo, prese i gattini dall�aria e li ripose con delicatezza da qualche parte all�interno degli oscuri recessi della sua tunica. Si sollev�.</p><p>�� L�ORA DEL CURRY� disse.</p><empty-line/><p>Il <emphasis>Curry Gardens</emphasis>, che si trovava all�angolo fra la Via di Dio e il Vicolo Insanguinato, era molto affollato, ma soltanto con la crema della societ�� almeno con quelle persone che si trovano a galleggiare sulla cresta dell�onda e che, di conseguenza, � estremamente saggio definire "crema". Cespugli profumati piantati fra i tavoli riuscivano quasi a nascondere l�odore di base della citt� stessa, che poteva essere paragonato al corrispettivo olfattivo di una fogna.</p><p>Morty mangi� come un lupo, tenne tuttavia a freno la propria curiosit� e non si mise a osservare come potesse la Morte mangiare anche un solo boccone. Inizialmente il cibo si trovava l� e alla fine non c�era pi�, quindi doveva evidentemente essere successo qualche cosa nel frattempo. Morty ebbe la sensazione che la Morte non fosse effettivamente abituata a tutto questo ma che lo stesse facendo per mettere lui a suo agio, come uno zio scapolo un po� avanti negli anni che si trova a trascorrere una vacanza con un nipote ed � terrorizzato all�idea di fare qualcosa di sbagliato.</p><p>Gli altri commensali non li degnarono di grande attenzione, nemmeno quando la Morte si appoggi� all�indietro e si accese una bellissima pipa. � richiesto un certo sforzo per riuscire ad ignorare uno che emette fumo dalle orbite degli occhi, ma tutti ci riuscirono alla perfezione.</p><p>�� una magia?� chiese Morty.</p><p>�CHE INTENDI DIRE?� disse la Morte. �SE SONO DAVVERO QUI, RAGAZZO?�</p><p>�S� disse lentamente Morty. �Io� io ho osservato le altre persone. La guardano ma non la vedono, penso. Lei fa forse qualcosa alle loro menti?�</p><p>La Morte scosse la testa.</p><p>�FANNO TUTTO DA SOLI� disse. �NON C�� ALCUNA MAGIA. LE PERSONE NON POSSONO VEDERMI, NON PERMETTEREBBERO MAI A SE STESSE DI FARLO. FINCH� NON � ARRIVATO IL LORO MOMENTO, OVVIAMENTE. I MAGHI MI POSSONO VEDERE E ANCHE I GATTI. MA L�UOMO MEDIO� NO, MAI.� Sbuff� un anello di fumo verso il cielo e aggiunse �STRANO MA VERO.�</p><p>Morty osserv� il cerchio di fumo ondeggiare nell�aria e poi venire sospinto verso il fiume.</p><p>�Ma <emphasis>io </emphasis>la posso vedere� disse.</p><p>�� DIVERSO.�</p><p>Il cameriere klatchiano arriv� con il conto e lo lasci� di fronte alla Morte. L�uomo era scuro e tarchiato con un taglio di capelli simile a una noce di cocco esplosa a supernova e il suo volto rotondo assunse un aspetto perplesso quando la Morte annu� in maniera garbata. Scosse la testa come qualcuno che cerca di sbarazzarsi del sapone che gli � rimasto nelle orecchie e si allontan�.</p><p>La Morte infil� una mano nelle profondit� della sua tunica e tir� fuori una grossa borsa di cuoio piena di monete di bronzo assortite, la maggior parte di esse azzurrognole e verdi per l�et�. Esamin� attentamente il conto. Scelse quindi una dozzina di monete.</p><p>�VIENI� disse. �DOBBIAMO ANDARE.�</p><p>Morty le si mise a trotterellare dietro mentre lei camminava impettita fuori dal giardino e nella strada che era ancora molto affollata sebbene all�orizzonte si notassero gi� le prime avvisaglie dell�alba.</p><p>�E adesso che cosa facciamo?�</p><p>�COMPRIAMO DEI VESTITI NUOVI PER TE.�</p><p>�Ma questi erano nuovi oggi� cio� ieri.�</p><p>�DAVVERO?�</p><p>�Mio padre ha detto che quel negozio era famoso per i suoi vestiti� disse Morty mettendosi a correre per tenere il passo.</p><p>�AGGIUNGONO CERTAMENTE UNA NOTA ULTERIORMENTE ORRIBILE ALLA POVERT�.�</p><p>Svoltarono in una strada pi� grande che conduceva in un quartiere pi� ricco della citt� (le torce erano pi� vicine l�una all�altra e gli escrementi pi� lontani). Qui non c�erano bancarelle e venditori ambulanti, ma lussuosi edifici con insegne appese all�esterno. Non erano semplici negozi, erano dei veri e propri empori: avevano grande scelta di merce, poltroncine e sputacchiere. La maggior parte di essi era ancora aperta a quest�ora della notte, in quanto il commerciante medio di Ankh non riesce a dormire a forza di pensare ai soldi che non sta guadagnando.</p><p>�Ma questa gente non va mai a letto?� chiese Morty.</p><p>�QUESTA � UNA CITT�� disse la Morte e apr� la porta di un negozio di abbigliamento. Quando uscirono fuori, una ventina di minuti pi� tardi, Morty indossava un abito nero che gli calzava a pennello con un leggero ricamo argentato mentre il negoziante osservava una manciata di antiche monete di rame e si chiedeva come avesse fatto di preciso ad esserne entrato in possesso.</p><p>�Come tira fuori tutte quelle monete?� chiese Morty.</p><p>�A COPPIE.�</p><p>Un barbiere che teneva aperta la bottega tutta la notte, aggiust� i capelli di Morty con un taglio all�ultima moda fra i rampolli cittadini mentre la Morte si rilassava nella poltroncina accanto, canticchiando fra s� e s�. Con sua grande sorpresa, si sentiva di buon umore.</p><p>Dopo qualche minuto, infatti, tir� indietro il cappuccio, gett� un�occhiata all�apprendista del barbiere, che gli annod� un asciugamano attorno al collo in quel tipico modo ipnotizzato di chi non riesce a distinguere bene le cose, che cominciava ormai a essere familiare a Morty, e disse: �UNO SPRUZZO DI COLONIA E UNA RINFRESCATINA, BRAV�UOMO.�</p><p>Uno stregone attempato che si stava facendo dare una spuntatina alla barba, all�altra estremit� del negozio, si irrigid� quando ud� quei toni plumbei e gravi e si gir� di scatto. Impallid� e bofonchi� qualche incantesimo di protezione dopo che la Morte si era girata, lentissimamente, per ottenere il massimo effetto, e gli aveva lanciato un ghigno.</p><p>Qualche minuto dopo, sentendosi piuttosto fiero di s� e infreddolito attorno alle orecchie, Morty si stava dirigendo nuovamente verso le scuderie in cui la Morte aveva lasciato il cavallo. Tent�, tanto per provare, di incedere con una camminata baldanzosa, ritenendo che i nuovi vestiti e il taglio di capelli lo richiedessero. Non sembr� funzionare un gran che.</p><empty-line/><p>Morty si svegli�.</p><p>Rimase sdraiato, fissando il soffitto, mentre i suoi ricordi eseguivano una veloce marcia indietro e gli eventi della giornata precedente gli si cristallizzavano nella mente come piccoli cubetti di ghiaccio.</p><p>Non poteva assolutamente avere incontrato la Morte. Non poteva avere consumato un pasto con uno scheletro che aveva occhi dai bagliori azzurrognoli. Doveva essere stato uno strano sogno. Non poteva avere cavalcato, sulla parte posteriore della sella, in groppa a un grosso cavallo bianco che aveva galoppato su nel cielo e poi essere andato a finire�</p><p>�dove?</p><p>La risposta gli piomb� nella mente con la inevitabilit� di una cambiale in scadenza.</p><p><emphasis>Qui.</emphasis></p><p>Tastando con le mani arriv� fino ai capelli tagliati e poi gi� sulle lenzuola che erano di uno strano e lucido tessuto liscio. Era ben pi� sottile della lana alla quale era abituato a casa che era ruvida e puzzava sempre di pecora: questo dava una sensazione paragonabile al caldo ghiaccio secco.</p><p>Si precipit� gi� dal letto e si guard� attorno nella stanza. Tanto per cominciare essa era spaziosa, molto pi� spaziosa dell�intera casa in cui aveva abitato, ed era asciutta come le vecchie tombe sotto gli antichi deserti. L�aria sembrava avere ribollito per ore prima di essere stata lasciata raffreddare. Il tappeto che aveva sotto i piedi era sufficientemente spesso da poter nascondere una trib� di pigmei e produceva minuscole scariche elettriche mentre lui vi camminava sopra a piedi nudi. Tutto era arredato con i toni del porpora e del nero.</p><p>Guard� quindi il proprio corpo che era avvolto in una lunga camicia da notte bianca. I suoi vestiti erano stati ripiegati con grande cura su una sedia ai piedi del letto: la sedia stessa, non pot� fare a meno di osservare, era decorata con un intaglio dal motivo raffigurante teschio e ossa.</p><p>Morty si sedette sul bordo del letto e cominci� a vestirsi, mentre la mente gli vorticava all�impazzata.</p><p>Apr� la pesante porta di quercia e si sent� stranamente deluso quando essa manc� di cigolare in maniera sinistra.</p><p>C�era, all�esterno, uno spoglio corridoio di legno, con enormi candele gialle sistemate in candelabri sulla parete opposta. Morty scivol� fuori e strisci� cautamente sulle assi del pavimento finch� non raggiunse la tromba delle scale. Riusc� ad arrivarvi con successo senza che gli accadesse nulla di terrorizzante, giungendo in quello che sembrava un pianerottolo su cui davano molte porte. C�erano parecchi drappi funebri e una enorme pendola che produceva un tic-tac simile al battito del cuore di una montagna. Di fianco ad essa si trovava una ombrelliera.</p><p>C�era dentro una falce.</p><p>Morty guard� le porte che aveva attorno. Sembravano tutte importanti. Le loro arcate erano intagliate col motivo, ormai familiare, raffigurante ossa. Lui si avvi� a provare quella che gli stava pi� vicina e una voce dietro di lui disse:</p><p>�Non devi entrare l� ragazzo.�</p><p>A Morty occorse qualche istante per rendersi conto del fatto che quella non era una voce che sentiva nel cervello, ma che erano state formate da una bocca vere parole umane che erano poi state trasferite alle sue orecchie attraverso un utile sistema di compressione dell�aria, come natura comandava. La natura si era presa un sacco di fastidi per sei parole che avevano, oltretutto, un tono leggermente petulante.</p><p>Lui si volt�. C�era una ragazza, pi� o meno della sua stessa altezza e forse di qualche anno maggiore di lui. Aveva i capelli argentati, gli occhi dal bagliore perlaceo e il classico tipo di abito lungo molto interessante, ma anche ben poco pratico, che tendeva a essere indossato dalle eroine tragiche che stringono al petto singole rose mentre gettano languidi sguardi verso la luna. Morty non aveva mai udito la parola "Pre-Raffaellita" ed era un vero peccato in quanto essa avrebbe fornito una definizione pressoch� perfetta. Tuttavia, quel genere di ragazze erano tendenzialmente di tipo pallido e consunto mentre questa dava l�impressione di avere abusato di cioccolatini.</p><p>Lei lo fiss� tenendo la testa piegata da una parte mentre un piede le tamburellava sul pavimento per l�irritazione. Allung� quindi velocemente una mano e gli dette un maligno pizzicotto sul braccio.</p><p>�Ahi!�</p><p>�Uhmm. Allora sei davvero vero� disse lei. �Come ti chiami, ragazzo?�</p><p>�Mortimer. Ma mi chiamano Morty� disse lui sfregandosi il braccio. �Perch� lo hai fatto?�</p><p>�Io ti chiamer� Ragazzo� disse lei. �E non sono tenuta a spiegarti assolutamente nulla, hai capito? Devi per� sapere che pensavo tu fossi morto. <emphasis>Sembri </emphasis>morto.�</p><p>Morty non disse nulla.</p><p>�Hai perso la lingua?�</p><p>Morty stava, in effetti, contando fino a dieci.</p><p>�Non sono morto� disse alla fine. �Almeno non penso. � un po� difficile da stabilire. E tu chi sei?�</p><p>�Puoi chiamarmi Signorina Ysabell� rispose lei, altezzosa. �Mia madre mi ha detto che devi mangiare qualcosa. Seguimi.�</p><p>Lei incedette maestosamente verso una delle altre porte. Morty la segu� a ruota, alla distanza opportuna per potersi girare, e sbatt� l�altro gomito.</p><p>Dall�altra parte della porta c�era una cucina� lunga, bassa e calda, con pentole di rame appese al soffitto e una immensa stufa di ferro che occupava interamente una delle lunghe pareti. Un vecchio stava in piedi di fronte ad essa, friggendo uova e pancetta e fischiettando fra i denti.</p><p>L�odorino attir� le papille gustative di Morty fin dall�altro lato della stanza, facendogli presagire che, se entrambi fossero riusciti ad incontrarsi, si sarebbero potuti davvero divertire moltissimo. Scopr� di essersi mosso in avanti senza avere nemmeno consultato le proprie gambe.</p><p>�Albert� disse Ysabell in modo brusco �ce n�� un altro per colazione.�</p><p>L�uomo volt� lentamente la testa ed annu� senza dire una sola parola. Lei si rivolse nuovamente a Morty.</p><p>�Devo dire� disse �che con l�intero Disco a disposizione per poter scegliere, avrei pensato che mia madre potesse procurarsi qualcosa di meglio di te. Suppongo che ci si dovr� accontentare e basta.�</p><p>La ragazza usc� impettita dalla stanza, sbattendosi la porta alle spalle.</p><p>�Fare che cosa?� chiese Morty, a nessuno in particolare.</p><p>La stanza rimaneva nel pi� assoluto silenzio, eccetto che per lo sfrigolio della padella e il rumorino del carbone che si frantumava nel calore ardente della stufa. Morty not� che essa aveva impresse le parole "Il Piccolo Moloch" sullo sportello del forno.</p><p>Il cuoco non sembr� prestargli eccessiva attenzione e cos� Morty prese una sedia e si sedette alla tavola bianca e consunta.</p><p>�Funghi?� chiese il vecchio senza voltarsi?</p><p>�Ehm? Cosa?�</p><p>�Ho detto, vuoi dei funghi?�</p><p>�Oh. Scusa. No, grazie� disse Morty.</p><p>�Allora � pronto, mio giovane signore.�</p><p>Si volt� e si diresse verso la tavola.</p><p>Perfino dopo che ci si fu abituato, Morty continuava a trattenere il respiro quando osservava Albert camminare. Il maggiordomo della Morte era uno di quegli uomini ossuti dal naso a uncino che sembra sempre stiano indossando i guanti con le mezze dita� anche quando non li hanno� e il suo modo di camminare implicava una complessa sequenza di movimenti. Albert si sporgeva in avanti e il braccio sinistro cominciava ad oscillargli, dapprima lentamente ma poi evolvendo presto in un selvaggio movimento a scatto che, alla fine, improvvisamente, pi� o meno nel momento in cui lo spettatore si sarebbe aspettato che il braccio gli schizzasse via dal gomito, gli si trasferiva gi� per la lunghezza di tutto il corpo fino ad arrivare alle gambe e lo proiettava in avanti come uno che camminasse sui trampoli a velocit� vertiginosa. La padella segu� una serie di intricate volute nell�aria e arriv� a un alt proprio sopra al piatto di Morty.</p><p>Albert possedeva davvero il giusto tipo di occhiali a mezzaluna dai quali si poteva guardare al di sopra della montatura.</p><p>�Ci sarebbe del porridge come contorno� disse e strizz� un occhio, apparentemente per coinvolgere Morty nella parola <emphasis>porridge </emphasis>in maniera cospiratoria.</p><p>�Scusa� disse Morty �ma dove mi trovo, esattamente?�</p><p>�Non lo sai? Questa � la casa della Morte, ragazzo. Ti ha portato qui la notte scorsa.�</p><p>�Io� mi sembra di ricordare. Soltanto che��</p><p>�Eh?�</p><p>�Be�. Le uova e la pancetta� riprese Morty in tono vago. �Non mi sembrano, per cos� dire, appropriate.�</p><p>�Ho anche del budino nero da qualche parte� disse Albert.</p><p>�No. Volevo dire�� Morty esit�. �� soltanto che non riesco a immaginarmi <emphasis>lei </emphasis>seduta davanti a un paio di fette di pancetta e uova fritte.�</p><p>Albert emise un ghigno. �Oh, non lo fa, ragazzo. Non di solito, almeno. � davvero molto semplice da accontentare, la padrona. Io faccio da mangiare soltanto per me e�� fece una pausa �per la signorina, ovviamente.�</p><p>Morty annu�. �Tua figlia� disse.</p><p>�Mia? Ah!� rispose Albert. �Qui ti sbagli. � figlia sua.�</p><p>Morty fiss� le uova fritte. Esse lo fissarono di rimando dal loro laghetto di grasso. Albert aveva sentito parlare di tabelle nutritive ed evidentemente non le approvava.</p><p>�Stiamo forse parlando della stessa persona?� chiese alla fine. �Alta, vestita di nero, � un po�� ossuta��</p><p>�Adottata� rispose gentilmente Albert. �� una storia piuttosto lunga��</p><p>Risuon� una campanella sopra la sua testa.</p><p>��che dovr� attendere. Ti vuole vedere nel suo studio. Non le piace essere lasciata ad aspettare. Comprensibile, tutto sommato. Su per le scale, la prima porta a sinistra. Non ti puoi sbagliare��</p><p>�Ci sono ossa e teschio attorno alla porta?� chiese Morty, scostando indietro la sedia.</p><p>�� un motivo presente quasi su tutte� sospir� Albert. �� soltanto un suo ghiribizzo. Non significano nulla.�</p><p>Lasciando la propria colazione a freddare, Morty si affrett� su per gli scalini, lungo il corridoio e si ferm� di fronte alla prima porta. Sollev� una mano per bussare.</p><p>�ENTRA.�</p><p>La maniglia si abbass� per conto suo. La porta si apr� verso l�interno.</p><p>La Morte era seduta dietro a una scrivania e fissava con grande concentrazione un librone dalla copertina di cuoio che era quasi pi� grosso della stessa scrivania. Sollev� lo sguardo quando Morty entr�, tenendo un dito calcareo fermo su un punto e fece un sogghigno. Non aveva grande alternativa.</p><p>�AH� disse. Quindi si ferm�. Si gratt� poi il mento producendo un rumore simile a quello di un�unghia che scorre sui denti di un pettine.</p><p>�CHI SEI TU, RAGAZZO?�</p><p>�Morty, signora. Il suo apprendista. Si ricorda?�</p><p>La Morte lo fiss� per qualche tempo. Poi i suoi occhi dalle scintille blu si riportarono sul libro.</p><p>�OH, GI�� disse �MORTY. BENE, RAGAZZO, DESIDERI SINCERAMENTE IMPARARE GLI ESTREMI SEGRETI DEL TEMPO E DELLO SPAZIO?�</p><p>�S�, signora. Penso di s�, signora.�</p><p>�BENE. LE SCUDERIE SI TROVANO SUL RETRO. LA PALA � APPESA GIUSTO ALL�INTERNO DELLA PORTA.�</p><p>Abbass� lo sguardo. Rialz� lo sguardo. Morty non si era mosso.</p><p>�� FORSE POSSIBILE CHE TU NON SIA RIUSCITO A COMPRENDERMI?�</p><p>�Non completamente, signora� disse Morty.</p><p>�STERCO, RAGAZZO. STERCO. ALBERT TIENE UN CUMULO DI LETAME IN GIARDINO. RITENGO CHE CI SIA UNA CARRIOLA DA QUALCHE PARTE NELLA TENUTA. PORTACELO CON QUELLA.�</p><p>Morty annu� mestamente. �S�, signora. Ho capito, signora. Signora?�</p><p>�S�?�</p><p>�Signora, non riesco a capire che cosa abbia a che fare questo con i segreti del tempo e dello spazio.�</p><p>La morte non sollev� lo sguardo dal libro.</p><p>�QUESTO� disse �� IL MOTIVO PER CUI TI TROVI QUI: PER IMPARARE.�</p><empty-line/><p>� un dato di fatto che sebbene la Morte del Mondo Disco �, secondo le sue stesse parole, una PERSONIFICAZIONE ANTROPOMORFICA, aveva ormai da molto tempo smesso di usare i tradizionali scheletri di cavallo, a causa della seccatura di doversi fermare in continuazione per rimettere insieme i pezzi. Adesso i suoi cavalli erano tutte bestie in carne ed ossa e della razza pi� pregiata.</p><p>Morty scopr� che erano, inoltre, anche molto ben nutriti.</p><p>Alcuni lavori offrono incrementi. Questo offriva� be�, decisamente il contrario, ma almeno si svolgeva al caldo ed era piuttosto facile da imparare. Dopo un po� il ragazzo riusc� ad entrare nel ritmo giusto e cominci� a fare fra s� e s� il gioco relativo alla misurazione delle piccole quantit� in cui ognuno si cimenta in queste circostanze. "Vediamo un po�" pens� "ho fatto quasi un quarto, diciamo un terzo, e cos� quando avr� terminato <emphasis>quell�</emphasis>angolo vicino al fienile sar� gi� a pi� della met�, diciamo cinque ottavi, che significa altri tre carichi di carriola�" Tutto questo non dimostra nulla, a parte che lo sconvolgente splendore dell�universo � molto pi� semplice da fronteggiare se riesci a pensarlo come una serie di pezzettini.</p><p>Il cavallo lo guardava dalla sua stalla e cercava occasionalmente di mangiargli i capelli con atteggiamento amichevole.</p><p>Dopo qualche tempo, Morty si rese conto che c�era anche qualcun altro che lo stava osservando. La ragazza, Ysabell, era appoggiata sulla mezza porta e si teneva il mento fra le mani.</p><p>�Sei un servo?� gli chiese.</p><p>Morty si raddrizz�.</p><p>�No� disse �sono un apprendista.�</p><p>�Che cosa sciocca. Albert dice che tu non puoi essere un apprendista.�</p><p>Morty si concentr� sul sollevare una palata piena sopra la carriola. "Ancora due palate, diciamo tre se ben pressate, e significa che con altre quattro carriole, insomma, diciamo cinque, sono gi� arrivato a met� di�"</p><p>�Lui dice� riprese Ysabell a voce pi� alta �che gli apprendisti diventano poi maestri e che non ci pu� essere pi� di una Morte. E cos� tu sei soltanto un servo e devi fare quello che io ti ordino.�</p><p>"�e poi con altre otto carriole significa che sono arrivato fino alla porta, che vuol dire circa due terzi dell�intero lavoro, e cio�"</p><p>�Hai sentito quello che ti ho detto, ragazzo?�</p><p>Morty annu�. "E poi con altre quattordici carriole, solo che � meglio calcolarne quindici perch� non ho spazzato via proprio bene nell�angolo, e�"</p><p>�Hai perduto la lingua?�</p><p>�Morty� disse Morty con delicatezza.</p><p>Lei lo guard� furibonda. �Cosa?�</p><p>�Mi chiamo Morty� disse Morty. �Oppure Mortimer. La maggior parte della gente mi chiama Morty. Volevi parlarmi di qualche cosa?�</p><p>La ragazza rimase priva di parole per qualche istante, facendo rimbalzare lo sguardo dal volto di lui alla pala e viceversa.</p><p>�Soltanto che mi � stato detto di andare avanti col lavoro� disse Morty.</p><p>Lei esplose.</p><p>�Perch� sei qui? Perch� mia madre ti ha portato qui?�</p><p>�Mi ha assunto alla fiera� rispose Morty. �Tutti i ragazzi sono stati assunti. E anche io.�</p><p>�E tu volevi essere assunto?� chiese bruscamente lei. �Lei � la Morte, sai. La truce Mietitrice. Lei � molto importante. Non � una cosa che tu puoi <emphasis>diventare</emphasis>, � qualcosa che <emphasis>sei.</emphasis>�</p><p>Morty fece un vago cenno in direzione della carriola.</p><p>�Mi aspetto che le cose si risolvano per il meglio� disse lui. �Mio padre dice che di solito succede cos�.�</p><p>Prese la pala, si volt� e fece un sorrisetto al fondoschiena del cavallo quando ud� Ysabell sbuffare e andarsene via.</p><p>Morty lavor� incessantemente attraverso i sedicesimi, gli ottavi, i quarti e i terzi, scorrazzando con la carriola in giardino fino al cumulo di letame vicino all�albero di mele.</p><p>Il giardino della Morte era grande, pulito e davvero ben tenuto. Era anche molto, molto nero. L�erba era nera. I fiori erano neri. Nere mele spuntavano tra le nere foglie di un nero albero di mele. Perfino l�aria sembrava color inchiostro.</p><p>Dopo un po� Morty pens� di riuscire a distinguere� no, non era nemmeno possibile immaginare di riuscire a distinguere� diversi colori neri.</p><p>Cio� non soltanto toni molto scuri di verde, rosso o che altro, ma vere e proprie sfumature di nero. Un intero spettro di colori, tutti diversi e tutti� insomma, neri. Rovesci� l�ultimo carico, mise via la carriola e torn� in casa.</p><p>�ENTRA.�</p><p>La Morte stava in piedi dietro ad un legg�o, studiando attentamente una mappa. Guard� Morty come se lui non fosse completamente l�.</p><p>�NON HAI MAI SENTITO PARLARE DELLA BAIA DI MANTE, VERO?� domand�.</p><p>�No, signora� rispose Morty.</p><p>�FAMOSO NAUFRAGIO, L�.�</p><p>�C�� stato?�</p><p>�CI SAR�� disse la Morte �SE RIUSCIR� A TROVARE QUEL MALEDETTISSIMO POSTO.�</p><p>Morty gir� dietro al legg�o e sbirci� sulla mappa.</p><p>�Lei far� naufragare la nave?� chiese.</p><p>La Morte lo guard�, inorridita.</p><p>�CERTO CHE NO. CI SAR� UNA COMBINAZIONE DI FATTORI QUALI LA CATTIVA ARTE DI NAVIGAZIONE, LE ACQUE BASSE E IL VENTO CONTRARIO.�</p><p>�Ma � terribile� disse Morty. �Affogheranno in molti?�</p><p>�QUESTO DIPENDE DAL FATO� rispose la Morte, voltandosi verso la libreria che aveva alle spalle e tirando fuori un pesante dizionario geografico. �NON C�� NULLA CHE IO POSSA FARCI, CHE COS�� QUESTO ODORE?�</p><p>�Io� disse semplicemente Morty.</p><p>�AH. LE STALLE.� La Morte fece una pausa, tenendo la mano sulla costola del libro. �E PERCH� MAI PENSI CHE IO TI ABBIA DIRETTO ALLE STALLE? RIFLETTI ATTENTAMENTE, ORA.�</p><p>Morty esit�. Lui <emphasis>aveva effettivamente </emphasis>pensato con grande attenzione, mentre contava le carriole. Si era domandato se non glielo avesse chiesto perch� imparasse a coordinare meglio l�occhio e la mano, oppure se non lo avesse fatto per insegnargli l�obbedienza, oppure ancora per fargli comprendere l�importanza, su scala umana, dei compiti pi� semplici, oppure per farlo render conto del fatto che anche i grandi uomini dovevano iniziare dal basso. Nessuna di queste spiegazioni gli sembrava completamente giusta.</p><p>�Io penso�� cominci� a dire.</p><p>�S�?�</p><p>�Be�, penso che me lo abbia fatto fare perch� aveva lo sterco di cavallo fino al ginocchio, se devo dir la verit�.�</p><p>La Morte lo guard� a lungo. Morty spost� il peso da un piede all�altro, a disagio.</p><p>�ASSOLUTAMENTE GIUSTO� disse seccamente la Morte. �CHIAREZZA DI PENSIERO. APPROCCIO REALISTICO. MOLTO IMPORTANTE IN UN LAVORO COME IL NOSTRO.�</p><p>�S�, signora. Signora?�</p><p>�UHMM?�</p><p>La Morte stava combattendo con l�indice geografico.</p><p>�Le persone muoiono in continuazione, no? A milioni. Lei deve essere molto occupata. Ma��</p><p>La Morte gett� a Morty uno sguardo con il quale lui stava prendendo dimestichezza. Cominciava come vacua sorpresa, baluginava brevemente di seccatura, faceva una visitina per un drink alla comprensione e si stabilizzava alla fine in una vaga sopportazione.</p><p>�MA?�</p><p>�Io avevo pensato che lei sarebbe stata, insomma, un po� pi� in giro. Capisce. A camminare per le strade. L�almanacco di mia nonna aveva un disegno che la raffigurava con una falce e roba del genere.�</p><p>�HO CAPITO. HO PAURA CHE SIA DIFFICILE DA SPIEGARE FINCHE NON SAPRAI QUALCOSA SUL PUNTO DELLA INCARNAZIONE E SULLA CONVERSIONE DEI NODI. NON MI ASPETTO CHE TU NE SAPPIA NULLA, NON � COS�?�</p><p>�No, penso di no.�</p><p>�DI SOLITO SONO TENUTA SOLTANTO A FARE UNA COMPARSA VERA E PROPRIA SOLTANTO IN OCCASIONI SPECIALI.�</p><p>�Come un re, immagino� disse Morty. �Voglio dire, un re regna anche quando sta facendo qualcos�altro oppure quando dorme. � cos� non � vero, signora?�</p><p>�PI� O MENO� rispose la Morte arrotolando le mappe. �E ADESSO, RAGAZZO, SE HAI FINITO CON LE STALLE PUOI ANDARE A VEDERE SE ALBERT HA QUALCHE LAVORETTO DA FARTI FARE. SE VUOI, PUOI VENIRE CON ME PER IL GIRO DI QUESTA NOTTE.�</p><p>Morty annu�. La Morte torn� al suo grosso librone di cuoio, prese una penna, la fiss� per un istante, e poi sollev� nuovamente lo sguardo su Morty tenendo il cranio piegato da una parte.</p><p>�HAI GI� INCONTRATO MIA FIGLIA?� domand�.</p><p>�Ehm. S�, signora� rispose Morty tenendo gi� la mano sulla maniglia della porta.</p><p>�� UNA RAGAZZA DAVVERO GRADEVOLE� disse la Morte �MA PENSO CHE LE PIACCIA AVERE ATTORNO QUALCUNO DELLA SUA ET� CON CUI SCAMBIARE QUALCHE PAROLA.�</p><p>�Signora?�</p><p>�E, OVVIAMENTE, UN GIORNO TUTTO QUESTO APPARTERR� A LEI.�</p><p>Qualcosa come una piccola supernova azzurrognola balen� per un istante nel profondo delle sue orbite. Morty immagin� che, con un certo imbarazzo e una completa mancanza di esperienza, la Morte stesse cercando di fare l�occhietto.</p><empty-line/><p>In un paesaggio che non aveva nulla a che spartire con tempo e spazio, che non appariva su alcuna mappa, che esisteva solo in quelle infinite distanze del cosmo multiplo conosciuto ai pochi astrofisici che si son fatti una bella dose di LSD, Morty pass� il pomeriggio ad aiutare Albert a raccogliere broccoli. Erano neri, dipinti di rosso.</p><p>�Lei ci prova, vedi� disse Albert, sventolando e brandendo il chiavicchio. �� soltanto che quando si tratta di colori, non ha un gran che di immaginazione.�</p><p>�Non sono certo di riuscire a capire� disse Morty. �Tu hai detto che � stata lei <emphasis>a fare </emphasis>tutto ci�?�</p><p>Al di l� della recinzione del giardino, il terreno scivolava verso una profonda vallata e poi si rialzava in una brughiera scura che arrivava fino a distanti montagne, aguzze quanto denti di gatto.</p><p>�Gi� disse Albert. �Attento a quel che fai con quell�annaffiatoio.�</p><p>�Che cosa c�era prima, qui?�</p><p>�Non lo so� disse Albert, iniziando un filare nuovo. �Firmamento, suppongo. � l�appellativo che viene dato al nulla assoluto. Non � un gran bella opera d�arte, per la verit�. Voglio dire, il giardino va bene, ma le montagne sono assolutamente scadenti. Sono completamente sfuocate, quando ci arrivi pi� vicino. Io ci sono andato a dare un�occhiata una volta.�</p><p>Morty guard� di sbieco gli alberi che aveva accanto. Sembravano del tutto solidi.</p><p>�� perch� mai l�avrebbe fatto?� chiese.</p><p>Albert sbuff�. �Sai quello che succede ai ragazzi che fanno troppe domande?�</p><p>Morty riflett� per un istante.</p><p>�No� disse alla fine �che succede?�</p><p>Ci fu silenzio.</p><p>Quindi Albert si raddrizz� e disse. �Che io sia dannato se lo so. Probabilmente ottengono delle risposte e gli sta anche bene.�</p><p>�Ha detto che questa sera potevo andare con lei� disse Morty.</p><p>�Allora sei un ragazzo fortunato, no?� comment� Albert in tono vago, indirizzandosi nuovamente verso casa.</p><p>�Ehi, ha <emphasis>fatto </emphasis>davvero lei tutto questo?� chiese Morty, seguendolo passo passo.</p><p>�S�.�</p><p>�Perch�?�</p><p>�Suppongo che desiderasse un posto in cui sentirsi a casa.�</p><p>�E tu sei morto, Albert?�</p><p>�Io? Sembro forse morto?� il vecchio sbuff� quando Morty cominci� a scrutarlo con una lenta e critica occhiata �e adesso puoi anche farla finita. Io sono vivo quanto te. Forse anche di pi�.�</p><p>�Scusami.�</p><p>�Lascia stare.� Albert apr� la porta sul retro e si volt� per guardare Morty nel modo pi� gentile che riuscisse a realizzare.</p><p>�� meglio non porre troppe domande� aggiunse �la gente si sente imbarazzata. Adesso che ne dici di un bel pasticcio di avanzi fritti?�</p><empty-line/><p>Il campanello suon� mentre loro stavano giocando a domino. Morty balz� sull�attenti.</p><p>�Vorr� che le venga preparato il cavallo� disse Albert. �Seguimi.�</p><p>Uscirono entrambi e si diressero verso la scuderia mentre il tramonto incombeva e Morty osserv� il vecchio che sellava il cavallo della Morte.</p><p>�Si chiama Binky� disse Albert mentre stringeva il sottopancia. �Sta solo a dimostrare che non puoi mai essere certo di nulla.�</p><p>Binky cerc� di mordergli la sciarpa in modo affettuoso.</p><p>Morty ricord� l�incisione in legno dell�almanacco di sua nonna, tra la pagina dedicata ai periodi di semina e la sezione delle fasi lunari, che mostrava la Morte, La Grande Livellatrice che Viene per Tutti gli Uomini. L�aveva guardata per centinaia di volte mentre stava imparando a leggere. Non sarebbe stata solenne nemmeno la met�, se fosse stato universalmente risaputo che il cavallo sputafuoco che montava lo spettro si chiamava Binky.</p><p>�Io avrei studiato qualcosa come Zanna oppure Sciabola o Ebano� continu� a dire Albert �ma la padrona vuole concedersi i suoi ghiribizzi, sai. Non vedi l�ora di partire, eh?�</p><p>�Penso di s� rispose Morty con aria incerta. �Non ho mai visto la Morte effettivamente all�opera.�</p><p>�Non � successo a molti� disse Albert. �Certamente poi, non due volte.�</p><p>Morty trasse un profondo respiro.</p><p>�E riguardo a quella sua figlia�� cominci� a dire.</p><p>�AH. BUONA SERA, ALBERT, RAGAZZO.�</p><p>�Morty� disse automaticamente Morty.</p><p>La Morte avanz� impettita nella scuderia, abbassandosi leggermente per evitare di sbattere contro il soffitto. Albert fece un cenno col capo, non in maniera sottomessa, not� Morty, ma semplicemente con atteggiamento informale. Morty aveva conosciuto un paio di servi, nelle rare occasioni in cui era stato portato in paese, e Albert non assomigliava affatto a nessuno dei due. Sembrava agire come se la casa appartenesse in effetti a lui e la proprietaria fosse soltanto un ospite di passaggio, qualcosa che si deve tollerare come l�intonaco che si stacca e i ragni nel gabinetto. La Morte sembrava sopportare pazientemente questo atteggiamento, come se lei e Albert avessero discusso tutto quello di cui c�era bisogno di discutere gi� molto tempo prima e fossero semplicemente soddisfatti, adesso, di portare avanti i propri lavori creandosi il minimo possibile di incomodo reciproco. A Morty sembrava quasi di stare facendo una passeggiata dopo una terribile tempesta� tutto era molto fresco, nulla particolarmente sgradevole, tuttavia si percepiva una sensazione di immense energie che erano appena state spese.</p><p>Il pensiero di scoprire qualcosa su Albert and� ad inserirsi alla fine della sua lista delle cose da fare.</p><p>�TIENI QUESTA� disse la Morte e gli mise in mano una falce, mentre saliva con un balzo su Binky. La falce sembrava quasi normale, eccetto che per la lama: essa era tanto sottile che Morty ci poteva vedere attraverso, un pallido bagliore azzurrognolo nell�aria che era in grado di tagliare la fiamma e mozzare il suono. La tenne con grande cautela.</p><p>�BENE, RAGAZZO� disse la Morte. �SALTA SU. ALBERT, NON CI ASPETTARE ALZATO.�</p><p>Il cavallo usc� al trotto dal cortile per balzare nel cielo.</p><p>Ci sarebbe dovuto essere un lampo oppure un affollamento di stelle. L�aria si sarebbe dovuta sollevare in spirali e trasformarsi in scintille acceleranti come succede normalmente nei comuni iperbalzi transdimensionali di ogni giorno. Ma quella era la Morte, che dominava l�arte di andare in ogni luogo senza ostentazione e poteva scivolare fra le diverse dimensioni con la stessa facilit� con la quale poteva passare attraverso una porta chiusa ed essi si mossero quindi, ad un galoppo tranquillo, attraverso canyon di nuvole e oltre montagne ondeggianti di cumuli, finch� esse non si aprirono di fronte a loro e apparve il Disco, sotto, che si crogiolava al sole.</p><p>�QUESTO � IL MOTIVO PER CUI IL TEMPO � RELATIVO� disse la Morte quando Morty lo indic� col dito. �NON � REALMENTE IMPORTANTE.�</p><p>�Ho sempre pensato che lo fosse.�</p><p>�LA GENTE PENSA CHE LO SIA SOLTANTO PERCH� LO HA INVENTATO� disse la Morte con tono serio. Morty ritenne che l�affermazione fosse alquanto trita, ma decise di non mettersi a discutere.</p><p>�E adesso che cosa faremo?� chiese.</p><p>�C�� UNA PROMETTENTE GUERRA IN KLATCHISTAN� disse la Morte. �SCOPPI DI PARECCHIE EPIDEMIE, UN ASSASSINIO PIUTTOSTO IMPORTANTE, SE PREFERISCI.�</p><p>�Come, un omicidio?�</p><p>�GI�, DI UN RE.�</p><p>�Oh, i re� disse Morty mettendo da parte la questione. Conosceva i re. Una volta all�anno arrivava a Sheepridge una compagnia di attori girovaghi, o almeno ambulanti, e le commedie che recitavano riguardavano invariabilmente dei re. I re si uccidevano sempre l�un l�altro, oppure venivano uccisi. Le trame erano alquanto complicate e comprendevano false identit�, veleni, battaglie, figli perduti da lungo tempo, fantasmi, streghe e, di solito, una marea di pugnali. Dato che risultava chiarissimo che essere un re non era affatto una scampagnata era davvero sorprendente che met� degli attori tentassero visibilmente di diventarlo. Il concetto di Morty della vita di palazzo era leggermente confuso, ma si immaginava che nessuno vi potesse dormire sonni tranquilli.</p><p>�Mi piacerebbe abbastanza vedere un re vero� disse. �Hanno sempre in testa la corona, diceva mia nonna. Perfino quando vanno al gabinetto.�</p><p>La Morte riflett� seriamente su questo punto.</p><p>�NON ESISTE ALCUN MOTIVO TECNICO PER CUI NON DOVREBBERO� ammise. �TUTTAVIA, PER QUANTO RIGUARDA LA MIA ESPERIENZA PERSONALE, GENERALMENTE NON SUCCEDE.�</p><p>Il cavallo turbin� su se stesso e la vasta scacchiera pianeggiante della pianura di Sto acceler� sotto di essi alla velocit� del lampo. Era un paese ricco, pieno di limo, di campi di cavoli e di minuti e lindi regni i cui confini si contorcevano come serpenti mentre piccole guerre formali, patti matrimoniali, complesse alleanze e l�occasionale morso della sciatta cartografia cambiavano la sagoma politica del territorio.</p><p>�Questo re� chiese Morty mentre una foresta sfrecciava sotto di loro �� buono o cattivo?�</p><p>�NON MI PREOCCUPO MAI DI QUESTE COSE� disse la Morte. �NON � PEGGIORE DI QUALSIASI ALTRO RE, ALMENO LO IMMAGINO.�</p><p>�Ha condannato a morte delle persone?� domand� Morty e, ricordando poi con chi stava parlando, aggiunse �esclusi i presenti, ovviamente.�</p><p>�A VOLTE. CI SONO DELLE COSE CHE DEVI NECESSARIAMENTE FARE, QUANDO SEI UN RE.�</p><p>Una citt� scivol� sotto di loro, ammassata attorno ad un castello costruito su un affioramento roccioso che spuntava dalla pianura come una pustola geologica. Era una delle grandi rocce delle distanti montagne Ramtop, spieg� la Morte, lasciata l� dai ghiacci in ritirata nei giorni leggendari in cui i Giganti dei Ghiacci avevano mosso guerra agli Dei e avevano spinto i loro ghiacciai attraverso il territorio nel tentativo di congelare l�intero mondo. Alla fine avevano comunque lasciato perdere, e avevano riportato le loro mandrie luccicanti nelle terre nascoste fra le montagne dai crinali affilati come rasoi vicini al Centro. Nessuno, nelle pianure, aveva mai saputo perch� lo avessero fatto: la generazione dei giovani della citt� di Sto Lat, quella che si trovava attorno alla roccia, sosteneva all�unanimit� che fosse successo in quanto quel posto era mortalmente noioso.</p><p>Binky trott� verso il basso sul nulla e atterr� sul lastricato della torre pi� alta del castello. La Morte smont� e disse a Morty di tirare fuori il sacco del foraggio.</p><p>�La gente non noter� che c�� un cavallo quass�?� chiese, mentre si dirigevano verso una rampa di scale.</p><p>La Morte scosse la testa.</p><p>�TU CREDERESTI ALLA POSSIBILIT� CHE CI SIA UN CAVALLO IN CIMA A QUESTA TORRE?� domand�.</p><p>�No. Non si riuscirebbe a farlo salire da queste scale� disse Morty.</p><p>�BENE, E ALLORA?�</p><p>�Oh. Ho capito. La gente non vuole vedere quello che non � possibile che esista.�</p><p>�BEN DETTO.�</p><p>Adesso stavano camminando lungo un ampio corridoio alle cui pareti erano appesi grandi arazzi. La Morte infil� una mano nel vestito e tir� fuori una clessidra, guardandola attentamente nella luce soffusa.</p><p>Era di foggia particolarmente raffinata, il vetro era abilmente sfaccettato ed era imprigionato in una cornice intagliata di legno e ottone. Le parole "Re Olerve il Bastardo" vi erano profondamente incise dentro.</p><p>La sabbia che si trovava all�interno scintillava in modo strano. Non ce n�era rimasta molta.</p><p>La Morte canticchi� fra s� e riinfil� la clessidra nel recesso, qualunque esso fosse, in cui era stata precedentemente contenuta.</p><p>Svoltarono ad un angolo e sbatterono contro una vera e propria parete di suono. L� c�era una grande sala piena di persone, sotto una nuvola di fumo e chiacchiere che si innalzava su fino alle ombre dei vessilli conquistati in guerra, fissati al soffitto. Nella galleria, un trio di menestrelli stava cercando di fare del proprio meglio per essere udito, senza successo.</p><p>La comparsa della Morte non sollev� grande agitazione. Un lacch� che si trovava presso la porta si volt� verso di lei, apr� la bocca e quindi corrug� la fronte in maniera distratta, mettendosi a pensare a qualcos�altro. Un limitato numero di cortigiani gettarono sguardi nella loro direzione, ma i loro occhi perdevano immediatamente la messa a fuoco mentre il buon senso teneva a bada gli altri cinque sensi.</p><p>�ABBIAMO POCHI MINUTI� disse la Morte, prendendo un bicchiere da un vassoio che le passava davanti �MISCHIAMOCI A LORO.�</p><p>�Non possono vedere nemmeno me!� disse Mort. �Ma io sono reale!�</p><p>�LA REALT� NON � SEMPRE QUELLO CHE SEMBRA� rispose la morte. �COMUNQUE, SE NON VOGLIONO VEDERE ME, CERTAMENTE NON VOGLIONO VEDERE TE. QUESTI SONO ARISTOCRATICI, RAGAZZO. SONO <emphasis>BRAVISSIMI </emphasis>NEL NON VEDERE LE COSE. PERCH� MAI C�� UNA CILIEGINA SU UNO STUZZICADENTI IN QUESTO DRINK?�</p><p>�Morty� disse Morty automaticamente.</p><p>�NON SI PU� CERTO DIRE CHE AGGIUNGA NULLA AL GUSTO. PERCH� MAI QUALCUNO DOVREBBE PRENDERE UN OTTIMO DRINK E POI INFILARCI DENTRO UNA CILIEGIA SU UNO STECCHINO DI LEGNO?�</p><p>�E adesso che cosa succeder�?� chiese Morty. Un conte attempato gli and� a sbattere contro un gomito e guard� da ogni parte eccetto che direttamente lui, alz� le spalle e si allontan�.</p><p>�PRENDI QUESTE COSE, PER ESEMPIO� riprese la Morte indicando col dito un vassoio di passaggio colmo di salatini. �VOGLIO DIRE, I FUNGHI VANNO BENE, IL POLLO VA BENE, LA SALSA VA BENE, NON HO NULLA IN CONTRARIO RISPETTO A NESSUNO DI ESSI, MA PERCH� MAI, NEL NOME DELLA SANIT� MENTALE, BISOGNA MISCHIARLI TUTTI INSIEME E INFILARLI IN PICCOLI RECIPIENTI DI PASTA?�</p><p>�Come, scusi?� chiese Morty.</p><p>�TIPICO DEI MORTALI COME TE� continu� a dire la Morte. �HANNO SOLTANTO POCHI ANNI DA PASSARE SU QUESTO MONDO E LI PASSANO TUTTI A COMPLICARSI LE COSE DA S�. AFFASCINANTE. PRENDI UN CETRIOLINO.�</p><p>�Dove si trova il re?� disse Morty allungando il collo per guardare al di sopra delle testa della corte.</p><p>�� QUEL TIPO CON LA BARBA DORATA� rispose la Morte. Dette ad un servitore un colpetto sulla spalla e quando l�uomo si volt� e si guard� attorno con aria stupita gli sottrasse velocemente un altro drink dal vassoio.</p><p>Morty scandagli� la stanza con gli occhi finch� non vide una figura in piedi, in mezzo a un gruppetto al centro della folla, che si incurvava leggermente in avanti per udire meglio quello che gli stava dicendo un cortigiano piuttosto basso. Era un uomo alto, ben piazzato dotato del classico genere di viso paziente e flemmatico dal quale si sarebbe volentieri acquistato un cavallo usato.</p><p>�Non ha l�aspetto di un re <emphasis>cattivo</emphasis>� disse Morty. �Perch� qualcuno dovrebbe volerlo uccidere?�</p><p>�VEDI L�UOMO CHE GLI STA ACCANTO? QUELLO COI BAFFETTI E IL GHIGNO DI UNA LUCERTOLA?� La Morte indic� con la falce.</p><p>�S�!�</p><p>�SUO CUGINO, IL DUCA DI STO HELIT. NON � LA MIGLIORE DELLE PERSONE� disse la Morte. �� UN UOMO CHE SA FARE DI TUTTO, CON UNA BOCCETTA DI VELENO IN MANO, QUINTO IN LINEA DI DISCENDENZA AL TRONO L�ANNO SCORSO, ORA SECONDO, � UNA SPECIE DI ARRAMPICATORE SOCIALE, SI POTREBBE DIRE.� Armeggi� all�interno della tunica ed estrasse una clessidra in cui della sabbia nera scorreva attraverso un reticolo di filo spinato. Gli dette una scosserella, tanto per provare. �E DOVREBBE VIVERE ANCORA UN TRENTA, TRENTACINQUE ANNI� disse con un sospiro.</p><p>�E va in giro a uccidere la gente?� domand� Morty. Scosse la testa. �Non c�� giustizia.�</p><p>La Morte sospir� ancora. �NO� disse, allungando il suo bicchiere a un paggio che rest� sorpreso di trovarsi improvvisamente un bicchiere vuoto in mano �CI SONO SOLTANTO IO.�</p><p>Estrasse la spada che aveva la stessa lama, sottile quanto un�ombra e azzurro ghiaccio, della falce di servizio e fece un passo in avanti.</p><p>�Pensavo che lei usasse la falce� sussurr� Morty.</p><p>�AI RE SPETTA LA SPADA� disse la Morte. �� UNA REALE COME-CAVOLO-SI-CHIAMA� PREROGATIVA.�</p><p>La mano libera infil� nuovamente le falangi ossute sotto il mantello e tir� fuori la clessidra del Re Olerve. Nella met� superiore gli ultimi pochi granelli di sabbia si stavano ammassando insieme.</p><p>�FAI GRANDE ATTENZIONE� disse la Morte �POTREI FARTI DELLE DOMANDE, DOPO.�</p><p>�Aspetti� disse Morty in modo desolato. �Non � corretto. Lei non pu� impedire una cosa del genere?�</p><p>�CORRETTO?� chiese la Morte. �CHI HA MAI PARLATO DI CORRETTEZZA?�</p><p>�Insomma, se l�altro uomo � un tale��</p><p>�STAMMI A SENTIRE� disse la Morte �LA CORRETTEZZA NON C�ENTRA NULLA, NON PUOI PRENDERE LE PARTI DI NESSUNO, PUOI PROVARE UN SANO CORDOGLIO, QUANDO � TEMPO, � TEMPO, TUTTO QUI, RAGAZZO.�</p><p>�Morty� disse Morty con un lamento, fissando la folla.</p><p>A quel punto, poi, vide lei. Un movimento casuale fra la gente apr� uno spazio tra Morty e una sottile ragazza dai capelli rossi seduta in mezzo a un gruppo di donne pi� anziane, dietro al re. Non era proprio bellissima, essendo eccessivamente dotata nel reparto lentiggini e, a dire il vero, tendeva ad essere un po� scarna. Tuttavia la sua vista caus� a Morty uno shock che gli afferr� il cervelletto e glielo spinse gi� fino al fondo dello stomaco, sghignazzando in maniera ripugnante.</p><p>�� ARRIVATO IL MOMENTO� disse la Morte dando a Morty un colpettino con un gomito puntuto. �SEGUIMI.�</p><p>La Morte si incammin� verso il re, soppesando la spada in mano. Morty strizz� gli occhi e cominci� a seguirla. Gli occhi della ragazza incontrarono i suoi per un secondo e, immediatamente, si girarono da un�altra parte� poi per� ruotarono nuovamente verso di lui, trascinandosi dietro tutta la testa, mentre la bocca le si cominciava ad aprire in una "O" di orrore.</p><p>La spina dorsale di Morty si sciolse. Egli cominci� a correre verso il re.</p><p>�Attento!� grid�. �Lei � in grave pericolo!�</p><p>E il mondo si fece di melassa. Inizi� a riempirsi di ombre azzurre e purpuree, come in un sogno febbrile, e il suono si dissolse finch� il fracasso della corte non divenne lontano e gracchiante, come la musica che proviene dalla cuffia dello stereo di qualcun altro. Morty vide la Morte stare in piedi in modo amichevole accanto al re: i suoi occhi si voltarono in alto verso�</p><p>�la galleria dei menestrelli.</p><p>Morty vide l�arciere, vide l�arco, vide il dardo che stava ora sfrecciando attraverso l�aria alla velocit� di un serpente malato. Per quanto fosse lento, lui non riusc� a deviarlo. Sembrava passassero ore prima che lui potesse riprendere il controllo delle proprie gambe, pesanti quanto il piombo, ma alla fine riusc� a fare in modo che entrambi i piedi gli toccassero il suolo nello stesso momento e scalci� apparentemente con tutta l�accelerazione della spinta continentale.</p><p>Mentre si divincolava al rallentatore attraverso l�aria, la Morte gli disse, senza rancore: �NON FUNZIONER�, SAI. � SOLTANTO NATURALE CHE TU DEBBA DESIDERARE DI PROVARCI, MA NON FUNZIONER�.�</p><p>Come in un sogno, Morty and� alla deriva attraverso un mondo silente�</p><p>Il dardo colp� il bersaglio. La Morte brand� la spada e, con una oscillazione a due mani, la fece passare delicatamente attraverso il collo del re senza lasciare alcun segno. A Morty, che procedeva in una dolce spirale attraverso il mondo crepuscolare, sembr� quasi che la sagoma di un fantasma fosse caduta a terra.</p><p>Non poteva trattarsi del re in quanto quello stava ancora manifestamente in piedi l�, guardando direttamente la Morte con una espressione di estrema sorpresa. C�era un <emphasis>indistinto qualcosa </emphasis>attorno ai suoi piedi e, ad una distanza immensa, la gente stava reagendo con grida e urla.</p><p>�UN BEL LAVORETTO PULITO� disse la Morte. �I REALI SONO SEMPRE UN PROBLEMA. TENDONO A DESIDERARE DI OPPORRE RESISTENZA. IL VOSTRO CONTADINO MEDIO DI ADESSO, INVECE, NON VEDE L�ORA DI DIPARTIRE.�</p><p>�Chi diavolo sei tu?� chiese il re. �Che stai facendo qui? Eh? Guardie! Coman��</p><p>L�insistente messaggio che gli perveniva dagli occhi riusc� alla fine a penetrare fino al suo cervello. Morty era davvero impressionato. Il re Olerve aveva resistito sul suo trono per parecchi anni e, anche da morto, sapeva come comportarsi.</p><p>�Oh� disse �ho capito. Non mi aspettavo di vederVi tanto presto.�</p><p>�VOSTRA MAEST�� disse la Morte inchinandosi �CAPITA A POCHI.�</p><p>Il re si guard� attorno. Era tutto silenzioso e opaco in questo mondo di ombre, ma fuori di esso sembrava esserci una grande eccitazione.</p><p>�Quello laggi� sono io, non � vero?�</p><p>�TEMO PROPRIO DI S�, SIRE.�</p><p>�Lavoretto pulito. Balestra, eh?�</p><p>�S�. E ADESSO, SIRE, SE NON VI DISPIACE��</p><p>�Chi � stato?� disse il re. La Morte esit�.</p><p>�UN ASSASSINO PREZZOLATO AD ANKH-MORPORK� disse.</p><p>�Uhmm. Intelligente. Mi congratulo con Sto Helit. Ecco a che mi � servito riempirmi di antidoti. Non esiste antidoto contro il gelido acciaio, eh? Eh?�</p><p>�A DIRE IL VERO NO, SIRE.�</p><p>�Il vecchio trucco della scala di corda e del cavallo veloce vicino al ponte levatoio, eh?�</p><p>�SEMBREREBBE DI S�, SIRE� disse la Morte, prendendo l�ombra del re delicatamente a braccetto. �SE PU� ESSERVI DI CONSOLAZIONE, TUTTAVIA, IL CAVALLO <emphasis>DEVE ASSOLUTAMENTE </emphasis>ESSERE VELOCE.�</p><p>�Come?�</p><p>La Morte fece in modo che il suo ghigno fisso si allargasse un poco.</p><p>�HO UN APPUNTAMENTO COL SUO CAVALIERE PER DOMANI AD ANKH� disse la Morte. �VEDETE, HA CONCESSO AL DUCA DI FORNIRGLI UNA COLAZIONE AL SACCO.�</p><p>Il re, la cui estrema adeguatezza per il proprio mestiere stava a indicare che non fosse eccessivamente veloce nel comprendere al volo, riflett� su questa cosa per qualche momento e poi emise una breve risata. Not� quindi Morty per la prima volta.</p><p>�� questo chi �?� chiese. �Morto anche lui?�</p><p>�IL MIO APPRENDISTA� disse la Morte. �E SI BECCHER� UNA BELLA RAMANZINA PRIMA CHE DIVENTI MOLTO PI� VECCHIO, IL BIRBANTE.�</p><p>�Morty� disse automaticamente Morty. I suoni della loro conversazione lo mondavano ma lui non riusciva a distogliere gli occhi dalla scena che avevano attorno. Si sentiva reale. La Morte aveva un aspetto solido. Il re sembrava sorprendentemente in forma per essere morto. Ma il resto del mondo era una massa di ombre che fluttuavano. C�erano delle figure piegate sul corpo crollato al suolo che si muovevano attraverso Morty come se non avessero una consistenza maggiore di quella della nebbia. La ragazza era inginocchiata a terra, piangente.</p><p>�Quella � mia figlia� disse il re. �Dovrei provare tristezza. Perch� non � cos�?�</p><p>�LE EMOZIONI VENGONO LASCIATE ALLE SPALLE. � TUTTA UNA QUESTIONE DI GHIANDOLE.�</p><p>�Ah. Questo spiega tutto, suppongo. Lei non ci pu� vedere, vero?�</p><p>�NO.�</p><p>�Immagino che io non abbia nemmeno una possibilit� di poter�?�</p><p>�NESSUNA� disse la Morte.</p><p>�Il fatto � che lei diventer� regina e se potessi soltanto farle��</p><p>�MI SPIACE.�</p><p>La ragazza sollev� lo sguardo, trapassando Morty. Lui vide il duca avvicinarlesi da dietro la schiena e appoggiarle una mano sulla spalla in segno di conforto. Un debole sorriso si insinu� sulle labbra dell�uomo. Era il genere di sorriso che giace sugli scogli affioranti in attesa di nuotatori incauti.</p><p>"Non riesco a farmi sentire" disse Morty. "Non avere fiducia in lui!"</p><p>Lei sbirci� verso Morty, storcendo gli occhi. Lui allung� una mano e la vide passare direttamente attraverso quella di lei.</p><p>�VIENI VIA, RAGAZZO. NIENTE SMANCERIE.�</p><p>Morty sent� la mano della Morte stringerglisi sulla spalla, ma non in maniera ostile. Si volt�, riluttante, seguendo la Morte e il re.</p><p>Uscirono passando attraverso una parete. Lui si trovava gi� a met� strada dietro di loro quando si rese conto che camminare attraverso le pareti era impossibile.</p><p>La logica suicida di questo fatto per poco non lo uccise. Sent� il freddo della pietra attorno alle proprie membra prima che una voce nella sua testa dicesse: �CONSIDERA LA COSA IN QUESTO M�DO. LA PARETE NON PU� ESSERE L�. IN CASO CONTRARIO TU NON SARESTI RIUSCITO A PASSARCI ATTRAVERSO. NON � COS�, RAGAZZO?�</p><p>�Morty� disse Morty.</p><p>�COME?�</p><p>�Mi chiamo Morty. Oppure Mortimer� disse arrabbiato il ragazzo, spingendosi in avanti. Si lasci� la sensazione di freddo alle spalle.</p><p>�ECCO FATTO. NON ERA POI TANTO DURO, NO?�</p><p>Morty guard� il corridoio in su e in gi� e batt� una mano sulla parete, per fare una prova. Doveva essere passato attraverso di essa, ma adesso quella sembrava decisamente solida. Piccole particelle di mica rilucevano verso di lui.</p><p>�Com�� riuscita a fare una cosa del genere?� chiese. �E come l�ho fatto io? � forse una magia?�</p><p>�MAGIA � L�UNICA COSA CHE NON � ASSOLUTAMENTE, RAGAZZO. QUANDO RIUSCIRAI A FARLO PER CONTO TUO, IO NON AVR� PI� NULLA DA INSEGNARTI.�</p><p>Il re, che era ormai decisamente pi� disinvolto, disse: �� impressionante, ve lo garantisco. A proposito, mi sembra di stare svanendo.�</p><p>�� IL CAMPO MORFOGENETICO CHE SI ATTENUA� disse la Morte.</p><p>La voce del re non era pi� forte di un sussurro. �E allora � cos�?�</p><p>�SUCCEDE A TUTTI. CERCATE DI GODERVELA.�</p><p>�Come?� Ora la voce non era nulla pi� se non un soffio nell�aria.</p><p>�SIATE SEMPLICEMENTE VOI STESSO.�</p><p>In quel momento il re collass�, diventando sempre pi� piccolo nell�aria mentre il campo, alla fine, crollava in un piccolissimo puntino brillante. Successe tutto tanto in fretta che Morty rischi� quasi di perdersi la scena. Da fantasma a granello di polvere in un mezzo secondo, con un debole sospiro.</p><p>La Morte afferr� con delicatezza quella cosa luccicante e la ripose da qualche parte all�interno della sua tunica.</p><p>�Che cosa gli � successo?� chiese Morty.</p><p>�LO SA SOLTANTO LUI� rispose la Morte. �VIENI.�</p><p>�Mia nonna dice che � come addormentarsi� aggiunse Morty con un�ombra di speranza.</p><p>�IO NON NE HO LA MINIMA IDEA. NON HO MAI FATTO NESSUNA DELLE DUE COSE.�</p><p>Morty gett� un�ultima occhiata lungo il corridoio. Le grandi porte si erano spalancate e i cortigiani stavano uscendo fuori. Due donne anziane si sforzavano di offrire conforto alla principessa, ma lei stava camminando impettita davanti a loro cos� che le due poverette le si precipitavano dietro come una coppia di ingombranti palloni. Scomparvero in un altro corridoio.</p><p>�� GI� UNA REGINA� disse la Morte con tono di approvazione. Alla Morte piaceva la classe.</p><p>Prima che parlasse ancora una volta si trovarono di nuovo sul tetto.</p><p>�TU HAI CERCATO DI AVVERTIRLO� disse, togliendo il sacco del foraggio dal collo di Binky.</p><p>�S�, signora, mi dispiace.�</p><p>�NON PUOI INTERFERIRE CON IL FATO. CHI SEI TU PER GIUDICARE CHI DOVREBBE VIVERE E CHI MORIRE?�</p><p>La Morte osserv� con grande attenzione l�espressione di Morty.</p><p>�SOLAMENTE AGLI DEI � PERMESSA UNA COSA SIMILE� aggiunse. �CERCARE DI MUTARE IL FATO ANCHE DI UN SINGOLO INDIVIDUO POTREBBE DISTRUGGERE L�INTERO MONDO. HAI CAPITO?�</p><p>Morty annu� con espressione avvilita.</p><p>�Mi rimander� a casa?� chiese.</p><p>La Morte allung� una mano e lo fece salire con un balzo sulla parte posteriore della sella.</p><p>�PERCH� HAI MOSTRATO COMPASSIONE? NO. AVREI POTUTO FARLO SE TU AVESSI MOSTRATO COMPIACIMENTO. TUTTAVIA DEVI IMPARARE LA COMPASSIONE ADEGUATA AL TUO MESTIERE.�</p><p>�Di che tipo �?�</p><p>�HA UNA SFUMATURA MOLTO <emphasis>AFFILATA.</emphasis>�</p><p>I giorni passavano, sebbene Morty non fosse certo di quanti fossero, fi malinconico sole del mondo della Morte girava regolarmente attraverso il cielo, ma le visite allo spazio mortale sembravano non avvenire secondo un qualche particolare schema. La Morte, inoltre, non visitava soltanto re o importanti battaglie: la maggior parte delle visite personali erano fatte a gente comune.</p><p>I pasti venivano serviti da Albert che sorrideva moltissimo fra s� e s� e non raccontava un gran che. Ysabell si tratteneva per gran parte del tempo in camera sua oppure cavalcava il proprio pony nelle nere brughiere oltre la casa. La vista della ragazza con i capelli svolazzanti al vento sarebbe potuta essere pi� suggestiva se lei fosse stata una migliore amazzone, o se il pony fosse stato un pochino pi� grosso, o anche se i suoi capelli fossero stati del tipo che svolazza in maniera naturale. Alcuni capelli lo fanno, altri no. I suoi non lo facevano.</p><p>Quando non era impegnato in quello che la Morte chiamava IL DOVERE, Morty aiutava Albert, si trovava qualche lavoretto da fare in giardino o nella scuderia, oppure curiosava nell�immensa biblioteca della Morte, leggendo con la velocit� e la voracit� tipiche di quelli che hanno scoperto la magia del mondo scritto per la prima volta.</p><p>La maggior parte dei libri delia biblioteca erano, ovviamente, biografie.</p><p>Tuttavia avevano una caratteristica insolita. Essi si auto-scrivevano. La gente che era gi� morta, come era ovvio, aveva riempito il proprio libro dall�inizio alla fine e quelli che non erano ancora nati si dovevano accontentare di pagine vuote. Quelli che invece si trovavano in mezzo� Morty prese alcune annotazioni, segn� dei punti, cont� le linee in eccesso, e stabil� che alcuni libri aggiungevano paragrafi alla velocit� di quattro o cinque ogni giorno. Non riconobbe la scrittura.</p><p>Alla fine prese il coraggio a quattro mani.</p><p>�UN CHE COSA?� chiese la Morte, stupita, seduta dietro alla scrivania a volute, rigirandosi in continuazione fra le mani il tagliacarte a forma di falce.</p><p>�Un pomeriggio libero� ripet� Morty. La stanza sembr� essere diventata all�improvviso oppressivamente grande, e lui estremamente esposto al centro del tappeto che aveva pi� o meno la dimensione di un campo.</p><p>�MA PERCH�?� chiese la Morte. �NON PU� CERTO ESSERE PER ASSISTERE AL FUNERALE DI TUA NONNA� aggiunse. �IO LO SAPREI.�</p><p>�Io vorrei soltanto, be�, insomma, uscire fuori e incontrare delle persone� disse Morty cercando di evitare quello sguardo azzurrognolo immobile.</p><p>�MA TU INCONTRI PERSONE OGNI GIORNO� replic� la Morte.</p><p>�S�, lo so, soltanto che, insomma, non per molto tempo� disse Morty. �Voglio dire, sarebbe carino incontrare qualcuno con una prospettiva di vita pi� lunga di cinque minuti, signora� aggiunse.</p><p>La Morte tamburell� le dita sulla scrivania, producendo un suono simile a quello di un topo che balla il tip-tap e gett� a Morty un altro sguardo lungo qualche secondo. Not� che il ragazzo sembrava meno male in arnese di quanto non si ricordasse, che stesse un po� pi� dritto con la schiena e che, senza troppe cerimonie, fosse in grado di usare un termine del tipo "prospettiva di vita". Dipendeva tutto da quella biblioteca.</p><p>�D�ACCORDO� disse di malavoglia. �TUTTAVIA MI SEMBRA CHE TU ABBIA QUI TUTTO QUELLO DI CUI HAI BISOGNO. IL LAVORO NON � TROPPO ONEROSO, NO?�</p><p>�No, signora.�</p><p>�HAI ANCHE DEL BUON CIBO A DISPOSIZIONE, UN LETTO CALDO, DEGLI SVAGHI E PERSONE DELLA TUA STESSA ET�.�</p><p>�Come, signora?� chiese Morty.</p><p>�MIA FIGLIA� disse la Morte. �L�HAI GI� CONOSCIUTA, MI PARE.�</p><p>�Oh, s�, signora.�</p><p>�HA UNA PERSONALIT� DAVVERO AFFETTUOSA QUANDO IMPARI A CONOSCERLA.�</p><p>�Sono certo che l�abbia, signora.�</p><p>�NONOSTANTE TUTTO, TU DESIDERI�� la Morte lanci� quelle parole con una sfumatura di disgusto� �UN POMERIGGIO LIBERO?�</p><p>�S�, signora. Se non le spiace, signora.�</p><p>�BENISSIMO, E SIA. SARAI LIBERO FINO AL TRAMONTO.�</p><p>La Morte apr� il grande libro, prese in mano una penna e cominci� a scrivere. Di tanto in tanto allungava una mano e spostava le palline di un abaco.</p><p>Dopo un minuto sollev� lo sguardo.</p><p>�SEI ANCORA QUI?� chiese. �E DURANTE IL TUO TEMPO LIBERO, COME SE NON BASTASSE� aggiunse in modo acido.</p><p>�Ehm� domand� Morty �le persone saranno in grado di vedermi, signora?�</p><p>�IMMAGINO DI S�, NE SONO ANZI CERTA� rispose la Morte. �C�� QUALCOSA D�ALTRO IN CUI IO TI POTREI ESSERE DI AIUTO PRIMA CHE TU TE NE VADA PER LA TUA USCITA DISSOLUTA?�</p><p>�Be�, signora. Ci sarebbe una cosa, signora, io non so come arrivare al mondo dei mortali, signora� disse Morty disperato.</p><p>La Morte sospir� in modo greve e apr� un cassetto della scrivania.</p><p>�A PIEDI.�</p></section><section><p>Morty annu� avvilito e si diresse a passo lungo verso la porta dello studio. Mentre la apriva, la Morte toss�.</p><p>�RAGAZZO!� grid� e gli gett� qualcosa attraverso la stanza.</p><p>Morty l�afferr� al volo mentre la porta si spalancava.</p><p>L�arco della porta scomparve. Lo spesso tappeto che aveva sotto ai piedi si trasform� in acciottolato fangoso. La vivida luce del sole gli si rivers� addosso come fosse mercurio.</p><p>�Morty� esclam� Morty, all�intero universo.</p><p>�Come?� disse un venditore ambulante che gli stava accanto. Morty si guard� attorno. Si trovava in una affollata piazza di mercato, stipata di gente e animali. Veniva venduto ogni genere di cosa che andava dagli aghi (passando attraverso qualche profeta girovago) a visioni di salvezza. Era impossibile intrattenere una conversazione usando parole che fossero pi� deboli di grida.</p><p>Morty buss� sulla spalla dell�ambulante.</p><p>�Riesci a vedermi?� chiese.</p><p>Il venditore gli indirizz� di sbieco uno sguardo critico.</p><p>�Direi proprio di s� rispose �almeno vedo qualcuno che ti asssomiglia parecchio.�</p><p>�Grazie� disse Morty, immensamente sollevato.</p><p>�Non c�� di che. Vedo moltissime persone ogni giorno, non � stato un compito pesante. Vuoi comprare dei lacci da stivali?�</p><p>�Direi di no� disse Morty. �Che posto � questo?�</p><p>�Non lo sai?�</p><p>Un paio di persone che si trovavano alla bancarella accanto guardarono Morty con aria pensierosa. La sua mente vortic� alla massima potenza.</p><p>�Il mio maestro viaggia moltissimo� disse, sinceramente. �Siamo arrivati la notte scorsa e io mi sono addormentato sul carro. Adesso ho il mio pomeriggio libero.�</p><p>�Ah!� disse il venditore ambulante. Si chin� in avanti in atteggiamento cospiratorio. �Stai cercando un po� di divertimento, eh? Potrei procurarti io qualcosa.�</p><p>�Mi divertirei gi� abbastanza a sapere dove mi trovo� rispose Morty.</p><p>L�uomo fu colto di sorpresa.</p><p>�Questa � Ankh-Morpork� disse. �Tutti dovrebbero essere in grado di riconoscerla. Almeno dall�odore.�</p><p>Morty annus�. C�era un certo non so che nell�aria della citt�. Sembrava quasi che l�aria stessa fosse vitale. Non potevi certo fare a meno di notare, ad ogni respiro che traevi, che migliaia di altre persone ti erano vicinissime e che quasi tutte erano dotate di ascelle.</p><p>L�ambulante fiss� Morty con atteggiamento critico, notando il volto pallido, i vestiti di ottimo taglio e lo strano portamento che forniva alla vista una specie di effetto a molla.</p><p>�Stammi a sentire, sar� franco� disse. �Ti potrei indicare la direzione di un grande bordello.�</p><p>�Ho gi� mangiato� rispose Morty in modo vago. �Per� mi potresti dire se siamo nelle vicinanze di un posto che� penso si chiami Sto Lat.�</p><p>�Circa venti miglia verso il Centro, ma l� non troverai nulla per un giovanotto della tua fibra� aggiunse velocemente il commerciante. �Lo so, sei fuori per conto tuo, vuoi fare nuove esperienze, vuoi eccitazioni, rapporti amorosi��</p><p>Nel frattempo Morty aveva aperto la borsa che gli aveva lanciato la Morte. Era piena di piccole monete d�oro, pi� o meno della dimensione di uno zecchino.</p><p>Gli si form� nuovamente nel cervello l�immagine di un pallido e giovane volto sotto una cascata di capelli rossi che aveva, non si sa come, saputo che lui si trovava l�. I sentimenti non ancora messi a fuoco che gli avevano ossessionato la mente durante gli ultimi pochi giorni, si erano chiariti tutto d�un colpo.</p><p>�Io voglio� disse fermamente �un cavallo molto veloce.�</p><empty-line/><p>Cinque minuti dopo, Morty si era perso.</p><p>Questa parte di Ankh-Morpork era conosciuta come Le Tenebre, una zona interna della citt� gravemente bisognosa dell�aiuto delle autorit� oppure, a piacere, di un lanciafiamme. Non poteva essere definita squallida in quanto questo avrebbe significato estendere la parola fino al punto di rottura. Era ben al di l� dello squallore e proseguiva sull�altro lato dove, per una specie di inversione einsteiniana, essa acquistava una sgradevolezza amplificata che ostentava come un monumento architettonico. Era rumorosa, sudicia e puzzava come il pavimento di una stalla.</p><p>Non aveva tanto l�aspetto di un quartiere quanto di un ecosistema, come una grande barriera corallina sviluppata sulla terraferma. C�erano gli umani, vero, equivalenti umanoidi di aragoste, calamari, gamberetti e cos� via. E squali.</p><p>Morty vagava privo di speranza lungo le stradine tortuose. Chiunque si fosse trovato sulla cima di un tetto avrebbe potuto notare un particolare modello comportamentale nelle persone che stavano dietro a lui, che faceva pensare ad un gran numero di uomini che convergevano con <emphasis>nonchalance </emphasis>verso un bersaglio, e avrebbe giustamente concluso che Morty e il suo sacchetto d�oro avevano pi� o meno la stessa prospettiva di vita di un riccio con tre zampe su una autostrada a sei corsie.</p><p>Risulta probabilmente gi� chiaro che Le Tenebre non era il genere di posto in cui esistono abitanti. Esso aveva i suoi autoctoni. Di tanto in tanto Morty cercava di coinvolgerne uno in una conversazione, per riuscire a trovare un buon venditore di cavalli. Gli autoctoni generalmente gli bofonchiavano qualcosa e si affrettavano ad allontanarsi, visto che tutti quelli che desideravano vivere alle Tenebre, per un periodo superiore a tre ore circa, sviluppavano dei sensi molto acutizzati e non si sarebbero attardati restando nelle vicinanze di Morty pi� di quanto un contadino non sarebbe rimasto in piedi sotto un alto albero durante un temporale.</p><p>E cos� Morty arriv�, alla fine, al fiume Ankh, il pi� grande dei fiumi. Anche prima che esso entrasse nella citt�, era lento e pesante a causa del limo che si trascinava dietro dalle pianure e, per quando arrivava alle Tenebre, perfino un agnostico sarebbe riuscito a camminarci sopra. Era molto difficile annegare nell�Ankh, ma molto semplice soffocarvici.</p><p>Morty ne osserv� la superficie con atteggiamento dubbioso. Sembrava si stesse muovendo. C�erano delle bolle. Doveva esserci anche dell�acqua.</p><p>Sospir� e si volt�.</p><p>Dietro di lui erano apparsi tre uomini come se fossero saltati fuori dai mattoni. Avevano l�aspetto greve e stolido di quei ceffi la cui apparizione in ogni romanzo significa che � arrivato il momento, per l�eroe, di venire un po� minacciato, anche se non in maniera eccessiva, visto che � anche ovvio che essi finiranno con l�avere delle terribili sorprese.</p><p>Lo stavano guardando con aria sfacciata. Erano bravissimi in questo.</p><p>Uno di essi aveva estratto un coltello, che agitava in piccoli cerchi nell�aria. Avanz� lentamente verso Morty, mentre gli altri due rimanevano indietro per fornire un sostegno immorale.</p><p>�Dacci i soldi� gracchi� l�uomo.</p><p>La mano di Morty si port� sul sacchetto che teneva legato al cinturone.</p><p>�Aspetta un momento� disse. �Poi che succede?�</p><p>�Cosa?�</p><p>�Voglio dire, � "o la borsa o la vita"?� chiese Morty. �� questo il genere di cose che si ritiene debbano pretendere i ladri. O la borsa o la vita. L�ho letto una volta in un libro� aggiunse.</p><p>�� possibile, � possibile� concesse il bandito. Sent� che stava perdendo l�iniziativa, ma recuper� in grande stile. �D�altra parte, potrebbe anche trattarsi della borsa <emphasis>e </emphasis>della vita. Eliminando cos� l�alternativa, come dire.� L�uomo guard� di sbieco i suoi colleghi, che abbozzarono un risolino per la battuta.</p><p>Morty disse: �In questo caso�� e sollev� il sacchetto in una mano, pronto a gettarlo il pi� lontano possibile nell�Ankh, anche se c�erano delle ragionevoli probabilit� che sarebbe rimbalzato.</p><p>�Ehi, che stai facendo?� domand� il bandito. Cominci� a correre in avanti, ma si ferm� quando Morty fece prendere al sacchetto una minacciosa oscillazione.</p><p>�Benissimo� disse Morty �a me sembra che le cose stiano in questo modo. Se voi avete intenzione di uccidermi <emphasis>comunque</emphasis>, potrei anche sbarazzarmi del denaro. Dipende tutto soltanto da voi.� Per illustrare meglio il concetto tir� fuori una moneta dal sacchetto e la gett� nell�acqua, che la accolse con un nefasto rumore di risucchio. I ladri rabbrividirono.</p><p>Il capoladro guard� il sacchetto. Guard� il coltello. Guard� la faccia di Morty. E guard� i suoi compagni.</p><p>�Scusami� disse, e si riunirono per confabulare.</p><p>Morty calcol� la distanza che lo separava dalla fine del vicolo. Non ce l�avrebbe fatta. In ogni caso, poi, sembrava che il rincorrere la gente fosse un�altra cosa che quei tre sapevano fare benissimo. Era soltanto la logica che li aveva resi un po� tesi.</p><p>Il loro capo ritorn� da Morty. Lanci� un�occhiata di intesa agli altri due. Entrambi annuirono con fare deciso.</p><p>�Io penso che ti ammazzeremo e che ci affideremo alla sorte rispetto ai soldi� disse. �Non vogliamo che si sparga la voce dell�esistenza di questo genere di discussione.�</p><p>Gli altri due estrassero i propri coltelli.</p><p>Morty deglut�. �Potrebbe essere estremamente poco saggio� disse.</p><p>�Perch�?�</p><p>�Be�, tanto per cominciare <emphasis>a me </emphasis>non piacerebbe.�</p><p>�Tu non sei tenuto a gradire la cosa, sei tenuto a� crepare� disse il ladro, avanzando.</p><p>�Non penso che adesso sia venuto il momento di morire� riprese Morty, indietreggiando. �Sono certo che sarei stato avvisato.�</p><p>�Gi� disse il ladro, che cominciava ad averne le tasche piene. �Gi�, be�, lo sei stato, non ti pare? Grande pezzo di sterco fumante di elefante!�</p><p>Morty era appena indietreggiato ancora una volta. Attraverso una parete.</p><p>Il capo ladro aveva fissato la solida pietra che aveva inghiottito Morty e quindi aveva gettato a terra il proprio coltello.</p><p>�Benone, che io� � �� disse. �Un � � � ssimo stregone. Io <emphasis>odio </emphasis>i � � �issimi stregoni!�</p><p>�Non dovresti � � �li, allora� bofonchi� uno dei suoi scagnozzi, pronunciando senza alcuno sforzo una sequela di bestemmie.</p><p>Il terzo membro del trio, che era un po� lento di comprendonio, disse: �Ehi, � passato attraverso il muro!�</p><p>�E noi lo seguiremo in eterno, vero?� mormor� il secondo. �Hai proprio ragione, Pilgarlic. Io avevo detto che pensavo fosse un mago, soltanto che i maghi non passeggerebbero mai da queste parti da soli. Non ho forse detto che sembrava un mago? Ho detto��</p><p>�Stai dicendo decisamente troppe cose� latr� il capo.</p><p>�<emphasis>Ma io l�ho visto, � passato proprio attraverso questo muro�</emphasis>�</p><p>�Oh, davvero?�</p><p>�Gi�!�</p><p>�<emphasis>Proprio attraverso, non l�hai visto?</emphasis>�</p><p>�Pensi di essere aguzzo, eh?�</p><p>�Abbastanza, in questi casi!�</p><p>Il capo tir� su il coltello da terra con un movimento repentino.</p><p>�Aguzzo quanto questo?�</p><p>Il terzo ladro balz� verso il muro e gli assest� qualche calcio con violenza, mentre dietro di lui si sentivano provenire dei rumori di tafferuglio e qualche umido gorgoglio.</p><p>�Ehi, il muro � assolutamente normale� disse. �� un muro fatto a regola d�arte se mai ne ho visto uno. Come pensate che riescano a farlo, ragazzi?�</p><p>�Ragazzi?�</p><p>Inciamp� sui due corpi stesi a terra.</p><p>�Oh� disse. Per quanto lenta fosse la sua mente era tuttavia sufficientemente veloce da permettergli di rendersi conto di qualcosa di molto importante. Si trovava in un vicolo appartato delle Tenebre ed era da solo. Scapp� via per salvarsi la vita e fece un bel po� di strada.</p><empty-line/><p>La Morte camminava lentamente attraverso le piastrelle della sala delle vite, ispezionando la serie di file di affannate clessidre. Albert la seguiva obbediente tenendo un grande libro aperto fra le braccia.</p><p>Il suono rombava attorno a loro, una immensa cascata di rumore grigio.</p><p>Proveniva dagli scaffali su cui, allungandosi a una distanza infinita, una fila dopo l�altra di clessidre riversavano la sabbia del tempo mortale. Era un suono pesante, un suono profondo, un suono che colava come cupa crema sul brillante strudel dell�anima.</p><p>�BENISSIMO� disse alla fine la Morte. �CE NE SONO TRE. UNA NOTTE TRANQUILLA.�</p><p>�Cio� Goodie Hamstring, un�altra volta l�Abate Lobsang e la Principessa Keli� disse Albert.</p><p>La Morte guard� le tre clessidre che teneva in mano.</p><p>�STAVO QUASI PENSANDO DI INVIARE IL RAGAZZO DA SOLO� disse.</p><p>Albert consult� il suo librone.</p><p>�Be�, Goodie non dovrebbe creare problemi e l�Abate � quello che potremmo definire un uomo con una discreta esperienza in materia� disse. �Peccato per la principessa. Soltanto quindici anni. Potrebbe essere una cosa delicata.�</p><p>�� VERO. � UN PECCATO.�</p></section><section><p>�Padrona?�</p><p>La Morte rimaneva in piedi con la terza clessidra in mano, fissando pensosamente il gioco di luci sulla sua superficie. Sospir�.</p><p>�UNA COS� GIOVANE��</p><p>�Si sente bene, padrona?� chiese Albert con voce molto preoccupata.</p><p>�IL TEMPO, COME UN FIUME CHE SCORRE PERENNEMENTE, SOPPORTA TUTTO QUESTO��</p><p>�Padrona!�</p><p>�COSA?� chiese la Morte uscendo dallo stato di malinconia.</p><p>�Ha un po� esagerato ultimamente, padrona, ecco di che si tratta��</p><p>�DI CHE VAI BLATERANDO, UOMO?�</p><p>�Ha uno strano atteggiamento, padrona.�</p><p>�SCIOCCHEZZE. NON MI SONO MAI SENTITA MEGLIO. ADESSO, DI CHE STAVAMO PARLANDO?�</p><p>Albert alz� le spalle e sbirci� le voci sul librone.</p><p>�Goodie � una strega� disse. �Si potrebbe irritare un po� se lei inviasse Morty.�</p><p>Tutti i praticanti di arti magiche avevano il diritto, nel momento in cui la loro sabbia fosse terminata, di essere visitati dalla Morte in persona, piuttosto che da un suo qualche impiegato di second�ordine.</p><p>Sembr� che la Morte non avesse nemmeno sentito quello che aveva detto Albert. Stava fissando nuovamente la clessidra della principessa Keli.</p><p>�CHE COS�� QUELLA SENSAZIONE DI MALINCONICO RAMMARICO CHE SI PROVA ALL�INTERNO DELLA TESTA PER IL FATTO CHE LE COSE STANNO NEL MODO IN CUI SEMBRANO STARE?�</p><p>�Tristezza, padrona. Almeno penso. Adesso��</p><p>�IO SONO TRISTEZZA.�</p><p>Albert rimase in piedi a bocca aperta. Alla fine riusc� a riprendersi tanto da essere in grado di farfugliare �Padrona, stavamo parlando di Morty!�</p><p>�MORTY CHI?�</p><p>�Il suo apprendista, padrona� disse pazientemente Albert. �Quel giovanotto alto.�</p><p>�CERTO. BENE, MANDEREMO LUI.�</p><p>�� gi� pronto per andare da solo, padrona?� chiese Albert con aria dubbiosa.</p><p>La Morte riflett�. �CE LA PU� FARE� rispose alla fine. �� UN TIPO SVEGLIO, IMPARA VELOCEMENTE E POI� aggiunse �LE PERSONE NON POSSONO PRETENDERE CHE IO CORRA LORO DIETRO PER TUTTO IL TEMPO.�</p><empty-line/><p>Morty fiss� con sguardo vacuo le tende di velluto che si trovavano a pochi centimetri dai suoi occhi.</p><p>"Sono passato attraverso un muro" pens�. "Ed � impossibile."</p><p>Spost� di lato, con grande circospezione, le tende in modo da vedere se ci fosse una porta nascosta da qualche parte, ma non c�era nulla oltre l�intonaco grumoso che si era staccato in determinati punti per mettere a nudo dei mattoni ammuffiti, ma inequivocabilmente solidi.</p><p>Lui spinse, tanto per provare. Era abbastanza evidente che non sarebbe stato in grado di uscire di nuovo da quella parte.</p><p>�Benissimo� disse alla parete. �E adesso?�</p><p>Una voce dietro di lui disse: �Ehm. Scusi?�</p><p>Lui si volt� lentamente.</p><p>Raggruppati attorno alla tavola che si trovava al centro della stanza, c�era una famiglia di Klatchiani formata da padre, madre, una mezza dozzina di bambini di dimensione decrescente. Otto paia di occhi spalancati erano fissati su di lui. Un nono paio, appartenente a un nonno anziano di sesso indefinibile, non lo erano, in quanto il loro proprietario aveva colto l�occasione dell�interruzione per portar via una bella porzione dalla ciotola comune di riso, ritenendo che un pesce bollito in mano valesse pi� di una qualsiasi quantit� di manifestazioni inspiegabili e il silenzio venne sottolineato dal rumore di una robusta masticazione.</p><p>In un angolo della stanza affollata c�era un tempietto ad Offler di Klatch, il Dio Coccodrillo dalle sei zampe. Stava ghignando proprio come la Morte, a parte il fatto che la Morte non aveva uno stormo di uccelli sacri che gli portavano notizie dei suoi fedeli e, come compenso, aveva anche i denti puliti.</p><p>I Klatchiani stimavano l�ospitalit� al di sopra di ogni altra virt�. Mentre Morty si guardava attorno, la donna prese un altro piatto dalla mensola che si trovava dietro di lei e cominci� silenziosamente a riempirlo con i contenuti della grossa terrina, strappando un pezzo di pesce gatto dalle mani del vecchio dopo una breve colluttazione. Gli occhi della donna, orlati di nero col carboncino, rimanevano comunque fissi su Morty.</p><p>Era stato il padre quello che aveva parlato. Morty si inchin� con atteggiamento nervoso.</p><p>�Mi spiace� disse. �Ehm, sembra che io sia passato attraverso questo muro.� Era un�affermazione che non reggeva, doveva ammetterlo.</p><p>�Come, scusi?� chiese l�uomo. La donna, con i bracciali che tintinnavano, aggiunse con cura qualche grano di pepe sul piatto e vi spruzz� sopra una salsa verde scura che Morty temette di avere riconosciuto. L�aveva provata qualche settimana prima e, sebbene si trattasse di una ricetta complicata, un singolo assaggio era stato sufficiente per sapere che essa era a base di interiora di pesce marinate per parecchi anni in un vaso di bile di squalo. La Morte aveva detto che era un gusto da acquisire. Morty aveva deciso di non volersi sforzare troppo.</p><p>Cerc� di svicolare attorno ai lati della stanza verso l�arco della porta schermato da una tenda a palline, mentre tutte le teste si giravano per guardarlo. Tent� di fare un sorrisetto storto.</p><p>La donna domand�: �Come mai il demone mostra i suoi denti, uomo della mia vita?�</p><p>Il marito le rispose: �Potrebbe essere fame, luna dei miei desideri. Aggiungi un po� pi� di pesce!�</p><p>L�antenato grugn�: �Lo stavo mangiando io, quello, figlio infame. Che sia maledetto il mondo in cui non esiste pi� rispetto per l�et�!�</p><p>Ora il fatto era che mentre le parole penetravano nell�orecchio di Morty nel loro Klatchiano parlato, con tutti gli svolazzi e i sottili dittonghi di un linguaggio tanto antico e sofisticato da possedere quindici diversi termini per la parola "assassinio" prima che il resto del mondo fosse arrivato a comprendere il solo concetto relativo allo sfracellarsi la testa l�uno con l�altro con delle pietre, esse gli arrivavano nel cervello chiare e comprensibili come se fossero state pronunciate nella sua lingua madre.</p><p>�Non sono un demone! Sono un umano!� disse bloccandosi per lo shock quando le sue stesse parole gli emersero dalla bocca in un perfetto Klatchiano.</p><p>�Sei un ladro?� chiese il padre. �Un assassino? Per insinuarti qui in questo modo, sei forse un <emphasis>esattore delle tasse</emphasis>?� La sua mano scivol� sotto la tavola e riemerse tenendo una mannaia da macellaio con la lama affilata allo spessore di un foglio di carta. Sua moglie strill� e fece cadere il piatto stringendosi forte al petto i figli pi� piccoli.</p><p>Morty osserv� la lama roteare nell�aria e lasci� perdere.</p><p>�Vi porto i saluti dagli estremi gironi dell�inferno� prov� a dire.</p><p>Il cambiamento fu repentino e significativo. La mannaia venne abbassata e la famiglia cominci� a rivolgergli ampi sorrisi.</p><p>�Ci verr� grande fortuna se un demone viene a visitarci� disse il padre raggiante. �Qual � il tuo desiderio, o corrotta pedina dei lombi di Offler?�</p><p>�Prego?� disse Morty.</p><p>�Un demone porta benessere e fortuna all�uomo che lo aiuta� rispose l�uomo. �Come possiamo fornirti assistenza, oh, malefico fiato di cane della fossa pi� profonda?�</p><p>�Be�, non ho troppa fame� disse Morty �ma se sapete dove io possa procurarmi un cavallo veloce potrei arrivare a Sto Lat prima del tramonto.�</p><p>L�uomo sorrise radiosamente e si inchin�. �Conosco il posto adatto, dannosa estrusione di budella, se sarai tanto gentile da seguirmi.�</p><p>Morty si affrett� dietro di lui. Il vecchio antenato li guard� andare via con una espressione critica, mentre le mandibole masticavano ritmicamente.</p><p>�Quello sarebbe ci� che da queste parti chiamano demone?� disse. �Offler ha fatto marcire questo paese con l�umidit�, perfino i demoni qui sono di terza categoria, non sono nulla in confronto ai demoni che avevamo nel Vecchio Stato.�</p><p>La donna sistem� una piccola tazza di riso nella coppia centrale di mani ripiegate della statuetta di Offler (sarebbe sparita per la mattina successiva) e indietreggi�.</p><p>�Il mio uomo ha detto che il mese scorso nel <emphasis>Curry Gardens </emphasis>ha servito una creatura che non era l� disse. �� rimasto molto impressionato.�</p><p>Dieci minuti dopo l�uomo torn� e, in solenne silenzio, depose un mucchietto di monete d�oro sulla tavola. Esse rappresentavano una ricchezza sufficiente per acquistare una bella parte della citt�.</p><p>�Ne aveva un sacchetto pieno� disse.</p><p>L�intera famiglia fiss� il denaro per qualche tempo. La donna sospir�.</p><p>�Le ricchezze portano con s� molti problemi� disse. �Che cosa faremo, adesso?�</p><p>�Torneremo nel Klatch� esclam� fermamente il marito �dove i nostri figli potranno crescere in un paese adeguato, fedele alle gloriose tradizioni della nostra antica razza, e gli uomini non hanno bisogno di lavorare come camerieri per malefici padroni e possono camminare a testa alta, con orgoglio. E dobbiamo partire immediatamente, fragrante bocciolo di palma da dattero.�</p><p>�Perch� tanto presto, oh, indefesso lavoratore figlio del deserto?�</p><p>�Perch� rispose l�uomo �ho appena venduto il campione dei cavalli da corsa del Patrizio.�</p><empty-line/><p>Il cavallo non era altrettanto bello, n� veloce quanto Binky, ma spazz� via le miglia sotto i suoi zoccoli e distanzi� facilmente alcune guardie a cavallo che, per qualche strano motivo, sembravano essere estremamente ansiose di parlare con Morty. Presto si lasci� alle spalle i sobborghi a bidonville di Morpork e la strada si dipan� lungo il paese caratterizzato dalla fertile terra nera della pianura di Sto, creata nel corso dei secoli dalle mondazioni periodiche del grande e lento Ankh che forniva alla regione prosperit�, sicurezza economica e artriti croniche.</p><p>Era anche un paesaggio tremendamente noioso. Mentre la luce si distillava passando dal colore argentato a quello dorato, Morty galoppava attraverso un territorio piatto, poco gradevole, pieno di appezzamenti piantati a cavoli da un�estremit� all�altra. C�erano molte cose da dire sui cavoli. Si poteva parlare a lungo del loro cospicuo contenuto vitaminico, del loro vitale apporto di ferro, della loro ricchezza di cellulosa e del loro lodevole valore nutritivo. Nel conplesso, tuttavia, mancavano di un certo non so che: nonostante le loro rivendicazioni di essere infinitamente superiori a livello nutrizionale e morale rispetto ai� diciamo� ai narcisi, non avevano mai fornito una visuale che ispirasse la musa del poeta. A meno che il poeta non avesse fame, ovviamente. C�erano soltanto venti miglia per arrivare a Sto Lat, ma in termini di insignificante esperienza umana, sembravano duemila.</p><p>Alle porte di Sto Lat c�erano delle guardie anche se, confrontate con quelle che pattugliavano Ankh, esse avevano un aspetto mansueto e amichevole. Morty trotterell� oltre di esse e uno dei soldati, sentendosi perfettamente pazzo, gli chiese dove stesse andando.</p><p>�Temo di non potermi fermare� rispose Morty.</p><p>La guardia era nuova del mestiere e piuttosto intelligente. Fare la guardia non era esattamente quello che si era aspettato. Stare tutto il giorno in piedi con una cotta di maglia e un�ascia fissata su una lunga asta non era propriamente quello per cui si era arruolato: si era aspettato di avere avventure eccitanti, sfide, una balestra e una uniforme che non si arrugginisse sotto la pioggia.</p><p>Fece un passo avanti, pronto a difendere la citt� contro la gente che non rispettava gli ordini dati da un impiegato civico autorizzato. Morty osserv� per benino la lama della picca che gli ondeggiava a pochi centimetri dalla faccia. Le cose si stavano complicando.</p><p>�D�altra parte� disse in tono calmo �che ne diresti se io ti facessi dono di questo bel cavallo?�</p><p>Non fu difficile trovare l�entrata del castello. Anche l� c�erano delle guardie, esse avevano balestre e una concezione di vita sensibilmente meno simpatica della prima che aveva incontrato, e poi, in ogni caso, Morty era a corto di cavalli. Girell� un po� l� attorno finch� esse non cominciarono a rivolgergli una esagerata attenzione e quindi si allontan�, sconsolato, vagando per le strade della cittadina, sentendosi molto stupido.</p><p>Dopo tutto quello che aveva passato, dopo miglia di cavoli e un posteriore che gli sembrava ora un blocco di legno, non sapeva nemmeno perch� si trovasse l�. Lei lo aveva visto anche quando lui era invisibile, e allora? Significava forse qualche cosa? Certo che no. Il fatto era soltanto che lui continuava a rivedere quel volto e il barlume di speranza negli occhi di lei. Voleva dirle che tutto sarebbe andato bene. Voleva raccontarle tutto di s� e di quello che desiderava diventare. Voleva scoprire quale fosse la stanza di lei nel castello e controllarla tutta la notte finch� le luci non si fossero spente. E cos� via.</p><p>Un po� pi� tardi, un fabbro, la cui bottega si trovava in una delle viuzze che davano sulle mura del castello, sollev� lo sguardo dal proprio lavoro per vedere un ragazzotto alto e dinoccolato, piuttosto paonazzo in viso, che continuava a cercare di passare attraverso le mura.</p><p>Parecchio tempo dopo, un giovane con qualche escoriazione superficiale sulla testa entr� in una taverna della citt� e chiese indicazioni per arrivare dal mago pi� vicino.</p><p>Ancora pi� tardi, Morty si trov� davanti ad una casa con l�intonaco staccato che proclamava essere, su una targa di ottone annerita, la dimora di Ingneous Bentagliato, DM (Invisibile), Maestro dell�Infinito, Illuminartus, Mago di Principi, Guardiano del Sacro Portale, Se Fuori Casa Lasciare la Posta alla Signora Nugent, Porta Accanto.</p><p>Adeguatamente impressionato, nonostante il cuore gli battesse forte, Morty sollev� il pesante battaglio, che aveva la forma di una ripugnante gargolla con un grosso anello di ferro in bocca, e buss� due volte.</p><p>Si ud� un breve tumulto provenire dall�interno, la tipica serie di veloci rumori domestici che sarebbero potuti, in una casa meno importante, essere stati prodotti da� diciamo� qualcuno che rovesciava i piatti sporchi del pranzo nel lavello e nascondeva la biancheria sporca alla vista.</p><p>Alla fine la porta si apr�, lentamente e misteriosamente.</p><p>�Farai bene a far finta di effere rimafto molto impreffionato� disse il battaglio con atteggiamento confidenziale, e tuttavia un po� impedito nella pronuncia dall�anello che aveva in bocca. �Lo fa con una carrucola e un pezzo di fpago. Non � bravo negli incantefimi di apertura, vedi?�</p><p>Morty guard� la faccia metallica sogghignante. "Io lavoro per uno scheletro che pu� camminare attraverso le pareti" pens� fra s�. "Come potrei rimanere sorpreso da qualche cosa?"</p><p>�Grazie� disse a voce alta.</p><p>�Fei il benvenuto. Puliffiti i piedi fullo zerbino, � il giorno di libera uffita del luftraftivali.�</p><p>La grande e bassa stanza all�interno era scura, piena di ombre ed era caratterizzata principalmente da un odore di incenso, ma anche, leggermente, di cavolo bollito, di biancheria sporca e del tipo di persona che getta tutte le calze contro la parete e indossa quelle che non ci si sono conficcate. C�era una grande sfera di cristallo con una crepa dentro, un astrolabio al quale mancavano parecchi pezzi, un ottogramma piuttosto mal fatto sul pavimento e un alligatore impagliato che pendeva dal soffitto. Un alligatore impagliato costituisce, in assoluto, l�arredamento base di qualsiasi istituto di magia ben condotto. Questo sembrava non avesse particolarmente gradito la cosa.</p><p>Una tenda di palline che si trovava sulla parete opposta venne scostata di scatto con un gesto drammatico e mise in luce una figura incappucciata.</p><p>�Costellazioni propizie brillano sull�ora del nostro incontro!� echeggi� quella.</p><p>�Quali?� chiese Morty.</p><p>Segu� un improvviso ed imbarazzato silenzio.</p><p>�Prego?�</p><p>�Quali costellazioni sarebbero?� chiese ancora Morty.</p><p>�Quelle propizie� disse la figura, leggermente incerta. Si riprese per� alla grande. �Perch� mai disturbi Igneous Bentagliato, Detentore delle Otto Chiavi, Viaggiatore delle Dimensioni Sotterranee, Supremo Mago di��</p><p>�Scusa� disse Morty �lo sei davvero?�</p><p>�Davvero che?�</p><p>�Maestro del coso, Sua Signoria Comesichiama dei Sacri Sotterranei?�</p><p>Bentagliato tir� indietro il cappuccio con uno svolazzo annoiato. Al posto dell�eremita dalla barba grigia che si era aspettato, Morty vide una faccetta rotonda, alquanto paffuta, bianca e rosa come uno sformato di porco al quale assomigliava anche sotto altri aspetti. Per esempio, come uno sformato di porco, non aveva la barba e, come la maggior parte degli sformati di porco, aveva un aspetto fondamentalmente allegro.</p><p>�In senso figurato� disse Bentagliato.</p><p>�Che cosa vuol dire?�</p><p>�Be�, vuol dire no� rispose Bentagliato.</p><p>�Ma avevi detto��</p><p>�Quella era pubblicit� disse il mago. �� una specie di magia alla quale sto lavorando. In ogni caso, che cosa volevi?� Sogghign� in modo allusivo. �Un filtro d�amore, eh? Qualcosa che incoraggi le giovani donzelle?�</p><p>�� possibile passare attraverso le pareti?� domand� Morty con atteggiamento disperato. Bentagliato si ferm� con una mano gi� a mezza via verso una grossa bottiglia piena di liquido vischioso.</p><p>�Usando la magia?�</p><p>�Ehm� disse Morty �penso di no.�</p><p>�Allora prendi pareti sottilissime� disse Bentagliato. �Meglio ancora poi, usa la porta. Quella laggi� in fondo sarebbe adattissima, se sei soltanto venuto per farmi perdere tempo.�</p><p>Morty esit�, quindi appoggi� sul tavolo il sacchetto pieno di monete d�oro. Lo stregone le fiss�, emise un debole mugolio strozzato all�interno della gola e allung� una mano. La mano di Morty per� saett� verso il suo polso e lo blocc�.</p><p>�Io sono passato attraverso le pareti� disse, lentamente e con grande sicurezza.</p><p>�Certo che s�, certo che s� bofonchi� Bentagliato, senza allontanare lo sguardo dal sacchetto. Estrasse il turacciolo dalla bottiglia di liquido blu e ne ingoll� un sorso, soprappensiero.</p><p>�Soltanto che prima di farlo non sapevo di essere in grado di farlo, quando lo stavo facendo non sapevo di stare facendo e adesso che l�ho fatto non riesco a ricordare come ho fatto. E vorrei farlo ancora.�</p><p>�Perch�?�</p><p>�Perch� disse Morty �se potessi passare attraverso le pareti, potrei fare tutto.�</p><p>�Davvero profondo� annu� Bentagliato. �Filosofico. E il nome della giovane fanciulla dall�altra parte della parete?�</p><p>�Lei 腻 Morty deglut�. �Non conosco il suo nome. Sempre che ci sia di mezzo una ragazza� aggiunse altezzosamente �e non ho detto che ci sia.�</p><p>�Giusto� disse Bentagliato. Bevve un altro sorso e rabbrivid�. �Benissimo. Come camminare attraverso le pareti. Far� qualche ricerca. Tuttavia potrebbe essere costoso.�</p><p>Morty sollev� lentamente il sacchetto e tir� fuori una piccola moneta d�oro.</p><p>�Questo � un acconto� disse appoggiandola sulla tavola.</p><p>Bentagliato prese in mano la moneta come se si aspettasse che esplodesse o che evaporasse e la esamin� minuziosamente.</p><p>�Non ho mai visto una moneta di questo tipo prima d�ora� disse in tono accusatorio. �Che cos�� questa scritta intricata?�</p><p>�Comunque � oro, non � vero?� disse Morty. �Voglio dire, non devi accettarla a tutti i costi��</p><p>�Certo, certo che � oro� disse tutto d�un fiato Bentagliato. �� assolutamente oro. Mi stavo soltanto chiedendo da dove venisse, tutto qui.�</p><p>�Non mi hai creduto� disse Morty. �A che ora scende il tramonto da queste parti?�</p><p>�Noi facciamo generalmente in modo che cali fra la notte e il giorno� disse Bentagliato, continuando a fissare la moneta e traendo brevi sorsi dalla bottiglia blu. �Pi� o meno adesso.�</p><p>Morty gett� un�occhiata fuori dalla finestra. La strada all�esterno aveva gi� un aspetto crepuscolare.</p><p>�Torner� bofonchi� e si diresse verso la porta. Ud� il mago gridargli qualcosa alle spalle ma egli stava gi� correndo lungo la strada a una velocit� folle.</p><p>Cominci� a provare un senso di panico. La Morte l�avrebbe aspettato a quaranta miglia di distanza. Ci sarebbe stato un bel trambusto. Ci sarebbe stato un tremendo�</p><p>�AH, RAGAZZO.�</p></section><section><p>Una figura familiare sbuc� dal chiarore diffuso attorno ad una bancarella di anguille in gelatina, tenendo in mano un piatto di lumache di mare.</p><p>�L�ACETO � PIUTTOSTO ASPRO, SERVITI PURE, HO UN ALTRO SPILLO.�</p><p>Ma, ovviamente, soltanto perch� si trovava a quaranta miglia di distanza questo non significava che non poteva essere contemporaneamente l�</p><p>Intanto nella sua sporca stanza Bentagliato si girava fra le dita in continuazione la moneta d�oro, bofonchiando "pareti" fra s� e s� e scolandosi la bottiglia.</p><p>Sembr� notare quello che stava facendo soltanto quando non rimase pi� niente da bere: a quel punto i suoi occhi si focalizzarono sulla bottiglia e, attraverso una crescente foschia rosa, lesse l�etichetta che diceva: "Filtro della Passione e di Rinvigorimento Colpo d�Ariete di Nonnina Weatherwax: Un Cucchiaio Solo prima di andare a letto e basta".</p><empty-line/><p>�Da solo?� domand� Morty.</p><p>�CERTAMENTE, NUTRO IN TE UNA COMPLETA FIDUCIA.�</p><p>�Caspita!�</p><p>Quell�idea riusc� ad eliminare tutto il resto dalla mente di Morty ed egli rest� sorpreso di scoprire di non sentirsi disgustato. Aveva assistito a un notevole numero di decessi durante l�ultima settimana o gi� di l�, e tutto il lato ripugnante di essi spariva quando si sapeva di essere in grado di chiacchierare successivamente con le vittime. La maggior parte di esse si sentivano sollevate, una o due infuriate, ma erano tutte riconoscenti di un paio di parole di conforto.</p><p>�PENSI DI RIUSCIRE A FARCELA?�</p><p>�Be�, signora. S�. Almeno credo.�</p><p>�QUESTO � LO SPIRITO GIUSTO, HO LASCIATO BINKY ALL�ABBEVERATOIO DIETRO L�ANGOLO. PORTALO DIRETTAMENTE A CASA QUANDO HAI TERMINATO.�</p><p>�Lei rimarr� qui, signora?�</p><p>La Morte guard� la strada in su e in gi�. Le sue orbite vuote balenarono.</p><p>�PENSAVO CHE AVREI POTUTO FARMI UNA PASSEGGIATINA� disse con aria misteriosa. �NON MI SENTO PERFETTAMENTE A POSTO. PENSO CHE UN PO� D�ARIA FRESCA POTREBBE FARMI BENE.� Sembr� ricordarsi di qualcosa, infil� una mano all�interno delle misteriose ombre del suo mantello e tir� fuori tre clessidre.</p><p>�UNA DOPO L�ALTRA� disse. �DIVERTITI.�</p><p>Si volt� e incedette impettita lungo la strada, canticchiando fra s�.</p><p>�Ehm. Grazie� disse Morty. Sollev� le clessidre alla luce notando quella che conteneva gli ultimissimi granelli di sabbia.</p><p>�Significa forse che sono in servizio?� grid�, ma la Morte aveva gi� svoltato l�angolo.</p><p>Binky lo salut� con un debole nitrito mostrando di averlo riconosciuto. Morty mont� in sella, col cuore che gli batteva forte per l�apprensione e per la responsabilit�. Le sue dita agirono in maniera automatica: tir� fuori la falce dal fodero la aggiust� nella mano e fiss� la lama (che balen� con un riverbero azzurrognolo sull�acciaio, fendendo la luce delle stelle come fosse un salammo). Cavalcava con grande attenzione, contraendosi per le fitte provocategli dalle piaghe da sella, ma viaggiare con Binky era come stare su un cuscino. Soprappensiero, ubriaco per l�autorit� conferitagli, estrasse il mantello, che la Morte usava per cavalcare, dalla sacca della sella e se lo agganci� con la sua spilla d�argento.</p><p>Gett� un�altra occhiata alla prima clessidra e incit� Binky con le gambe. Il cavallo annus� l�aria fredda e cominci� a trottare.</p><p>Dietro di loro, Bentagliato usc� fuori a precipizio dalla porta, accelerando lungo la strada ricoperta di ghiaccio con i vestiti che gli svolazzavano alle spalle.</p><p>Adesso il cavallo procedeva al piccolo galoppo, allungando la distanza fra i suoi zoccoli e l�acciottolato. Con una frustata della coda spazzol� i tetti delle case e si mise a fluttuare nel cielo gelido.</p><p>Bentagliato lo ignor�. Aveva cose ben pi� urgenti in testa. Fece un balzo al volo e atterr� lungo disteso nell�acqua quasi congelata dell�abbeveratoio, giacendo contento fra le schegge di ghiaccio che salivano a galla. Dopo qualche momento l�acqua cominci� a emettere vapore.</p><p>Morty si tenne basso sulla sella per la pura allegria che gli provocava la velocit�. La campagna dormiente rombava priva di suono sotto di lui. Binky procedeva a un galoppo leggero, coi possenti muscoli che gli si contraevano sotto la pelle, con la stessa facilit� con cui gli alligatori escono dai banchi di sabbia, mentre la sua criniera frustava il volto di Morty. La notte turbinava via passando sulla lama in accelerazione della falce, divisa in due met� che si arricciavano.</p><p>Si affrettavano, sotto il chiaro di luna silenti quanto ombre, visibili soltanto ai gatti e alle persone che si occupavano delle cose di cui gli uomini non sono tenuti a sapere nulla.</p><p>Morty non riusc� a ricordarsene in seguito, ma molto probabilmente si mise a ridere.</p><p>Dopo poco le pianure coperte di brina cedettero il posto ai terreni disuguali attorno alle montagne e poi i ranghi avanzanti delle stesse montagne Ramptop sfrecciarono attraverso il mondo verso di loro. Binky abbass� la testa e allung� il passo puntando verso un passaggio fra due montagne aguzze quanto i denti dei folletti maligni nella luce argentata. Da qualche parte un lupo di mise a ululare.</p><p>Morty gett� un�altra occhiata alla clessidra. La sua parte esterna aveva incisioni raffiguranti foglie di quercia e radici di mandragola e la sabbia che vi si trovava all�interno, anche al chiarore della luna, era di color oro pallido. Girando la clessidra a destra e a sinistra, riusc� appena appena a leggere il nome "Hammeline Hamstring" inciso con linee estremamente delicate.</p><p>Binky rallent� fino al trotto. Morty abbass� lo sguardo sulla cima di una foresta, caratterizzata da una spolveratina di neve che era o molto precoce o molto, molto tardiva: sarebbe potuta essere sia l�una sia l�altra cosa, visto che le montagne Ramtop ammassavano i propri fenomeni atmosferici e li ridistribuivano senza alcun riferimento preciso alle stagioni dell�anno.</p><p>Si apr� un varco sotto d� loro. Binky rallent� nuovamente, scese seguendo una rotta a spirale e si abbass� su una radura, bianca per la neve che si era ammucchiata. Era circolare, e vi era una casetta sistemata esattamente al centro. Se il terreno tutto attorno non fosse stato coperto di neve, Morty avrebbe potuto notare che non c�erano ceppi visibili: gli alberi non erano stati tagliati in quella radura, erano stati semplicemente scoraggiati dal crescere l�. Oppure se ne erano andati di propria spontanea volont�.</p><p>La luce di una candela filtrava da una delle finestre al piano di sotto, proiettando una pallida chiazza arancione sulla neve.</p><p>Binky atterr� con grande delicatezza e trott� attraverso la superficie gelata senza affondarvi. Non lasci�, ovviamente, impronte.</p><p>Morty scese da cavallo e si incammin� verso la porta, bofonchiando qualcosa fra s� e menando colpi con la falce in maniera sperimentale.</p><p>Il tetto della casupola era stato costruito con larghi spioventi, in modo da lasciar scivolare la neve e tenere al coperto la scorta di legna. Nessun abitante delle montagne Ramtop si sarebbe nemmeno sognato di cominciare un inverno senza avere scorte di legna ammassate sui tre lati della casa. Tuttavia qui non si trovava nemmeno un ciocco di legna, anche se la primavera era ancora parecchio distante.</p><p>C�era, invece, una fascina di fieno in una reticella presso la porta. Aveva una nota attaccata di fianco, scritta in grandi maiuscole leggermente tremolanti: PER IL CAVALLO.</p><p>La cosa avrebbe preoccupato Morty, se lui glielo avesse permesso. Qualcuno lo stava aspettando. Il ragazzo aveva tuttavia imparato recentemente che era molto meglio, piuttosto che affogare nell�incertezza, cercare di veleggiare sulla sua cresta. In ogni caso, Binky non si sent� preso da scrupoli di tipo morale e si mise direttamente a mangiare.</p><p>Questo lasciava per� immutato il problema se bussare o no. Morty non sapeva perch�, ma non gli sembrava una cosa appropriata. Se non avesse risposto nessuno, oppure se qualcuno gli avesse gridato di andarsene?</p><p>Sollev� quindi il catenaccio e spinse la porta. Essa si apr� verso l�interno con una certa facilit�, senza scricchiolare.</p><p>C�era una cucina dal basso soffitto, con le travi a una altezza adatta perch� Morty ci sbattesse la testa. La luce di una singola candela riluceva sulle terrecotte che si trovavano su un lungo ripiano e sul pavimento in pietra che era stato lucidato fino a raggiungere una brillantezza iridescente. Il fuoco nel cantuccio del focolare simile ad una caverna non aggiungeva molta luce, in quanto non c�era dentro pi� di un mucchietto di cenere bianca sotto i resti di un ciocco di legno. Morty sapeva, senza che nessuno glielo avesse detto, che si trattava dell�ultimo pezzo.</p><p>Una donna anziana era seduta al tavolo della cucina e scriveva a gran velocit� con il naso ricurvo tenuto soltanto a pochi centimetri dalla carta. C�era un gatto grigio accoccolato sul tavolo accanto a lei che ammicc� a Morty con grande calma.</p><p>La falce fendette in due una trave. La donna sollev� lo sguardo.</p><p>�Sar� da te fra un minuto� disse. Guard� accigliata la carta. �Non ho inserito il pezzo riguardante il fatto che sono ancora sana di mente e di corpo, e comunque � soltanto una stupidata: nessuno sano di corpo e di mente morirebbe. Gradisci qualcosa da bere?�</p><p>�Prego?� disse Morty. Si ricompose, quindi, e ripet�: �PREGO?�</p><p>�Se vuoi bere qualcosa, tutto qui. C�� del porto di lampone. Sulla credenza. Puoi anche finire la bottiglia.�</p><p>Morty gett� alla credenza un�occhiata sospettosa. Aveva l�impressione di avere perduto l�iniziativa. Tir� fuori la clessidra e la fiss�. C�era ancora qualche granello di sabbia.</p><p>�Mancano ancora pochi minuti� disse la strega, senza sollevare lo sguardo.</p><p>�Come, cio�, COME FAI A SAPERLO?�</p><p>Lei lo ignor� e asciug� l�inchiostro di fronte alla candela, sigill� la busta con una goccia di cera e la infil� sotto il candeliere. Quindi prese in braccio il gatto.</p><p>�La nonna Beedle verr� immediatamente domani mattina a ripulire e tu andrai con lei, capito? E controlla che dia a Gammer Nutley il lavandino di marmo rosa, ci ha messo gli occhi sopra da anni ed anni.�</p><p>Il gatto sbadigli� con l�aria di chi la sa lunga.</p><p>�Non ho, cio� NON HO TUTTA LA NOTTE A DISPOSIZIONE, SAI� disse Morty in tono di rimprovero.</p><p>�Tu s�, io no, e non c�� alcun bisogno di gridare� disse la strega. Scivol� gi� dal suo sgabello e allora Morty not� quanto fosse incurvata, come un arco. Con qualche difficolt� la donna tolse un alto cappello a punta da un chiodo sulla parete, se lo fiss� sui capelli bianchi con una batteria di spilloni per cappelli e afferr� le sue grucce per camminare.</p><p>Avanz� barcollando verso Morty, sollev� lo sguardo per fissarlo in volto con occhi piccoli e brillanti quanto ribes neri.</p><p>�Avr� bisogno dello scialle? Pensi che avr� bisogno dello scialle? No, suppongo di no. Immagino che sia piuttosto caldo nel posto in cui sto andando.� Osserv� Morty pi� da vicino e corrug� la fronte.</p><p>�Sei decisamente <emphasis>pi� giovane </emphasis>di quanto non mi aspettassi� disse. Morty non comment�. Poi Goodie Hamstring aggiunse, pacatamente: �Sai, non penso proprio che tu sia quello che stavo aspettando io.�</p><p>Morty si schiar� la gola.</p><p>�Chi stavi aspettando, precisamente?� chiese.<sub>v</sub></p><p>�La Morte� disse la strega con semplicit�. �� parte dell�accordo, sai. Uno pu� sapere il momento della propria morte in anticipo e gli viene garantita una� attenzione personale.�</p><p>�Sono io� disse Morty.</p><p>�Sono, cosa?�</p><p>�L�attenzione personale. Lei ha mandato me. Io lavoro per lei. Nessun altro avrebbe avuto me.� Morty smise di parlare. Stava andando tutto storto. Sarebbe stato rispedito a casa in disgrazia. Era la prima briciola di responsabilit� che gli veniva affidata, e lui aveva rovinato tutto. Poteva gi� sentire la gente che gli rideva dietro.</p><p>Il lamento gli inizi� gi� nelle profondit� del suo imbarazzo e scoppi� come una sirena antinebbia. �Il fatto � che questo � il mio primo vero lavoro e io sto sbagliando tutto!�</p><p>La falce cadde a terra provocando un gran fracasso, fettando via una gamba del tavolino e dividendo in due parti una lastra del pavimento.</p><p>Goodie lo osserv� per qualche istante, tenendo la testa piegata da una parte. Poi disse: �Ho capito. Come ti chiami, giovanotto?�</p><p>�Morty� disse lui tirando su col naso. �� il diminutivo di Mortimer.�</p><p>�Benissimo, Morty, ritengo che tu abbia una clessidra da qualche parte sulla tua persona.�</p><p>Morty annu� debolmente. Allung� una mano alla cintura e tir� fuori la clessidra. La strega la osserv� con espressione critica.</p><p>�Ancora un minuto, pi� o meno� disse. �Non abbiamo molto tempo da perdere. Lasciami soltanto un momento per chiudere a chiave.�</p><p>�Ma tu non capisci!� piagnucol� Morty. �Ho fatto un gran casino! Non avevo mai fatto una cosa del genere prima di adesso!�</p><p>Lei gli diede un colpetto su una mano. �Nemmeno io� rispose lei. �Possiamo imparare insieme. Adesso, raccogli la falce e cerca di non fare il bambino, che sei un bravo ragazzo!�</p><p>Nonostante le proteste di lui la donna lo spinse fuori, nella neve, e lo segu�, chiudendo la porta e facendo scattare la serratura con una pesante chiave di ferro che appese poi ad un chiodo che si trovava accanto alla porta.</p><p>Il gelo aveva stretto la sua morsa sulla foresta, serrandola tanto che le radici si misero a scricchiolare. La luna stava calando, ma il cielo era ancora pieno di stelle bianche che facevano sembrare l�inverno anche pi� freddo. Goodie Hamstring rabbrivid�.</p><p>�C�� un veccho tronco laggi�� disse in tono amichevole. �Vi si gode una vista piuttosto bella sulla vallata. Ovviamente in estate. Mi piacerebbe mettermi seduta.�</p><p>Morty la aiut� a superare i cumuli di neve e ne spazz� via il pi� possibile dal tronco di legno. Si sedettero con la clessidra fra di loro. Qualunque potesse essere la vista in estate, essa consisteva ora soltanto in rocce nude contro un cielo dal quale stavano ora scendendo piccoli fiocchi di neve.</p><p>�Non ci posso credere� disse Morty. �Mi sembra quasi che tu desideri morire.�</p><p>�Ci sono alcune cose che mi mancheranno� rispose lei. �Ma diventano sempre meno, sai. Mi sto riferendo alla vita. Non puoi pi� fare affidamento sul tuo corpo e allora � tempo per trasferirsi. Conto sul fatto che sia arrivato il momento per provare qualche cosa di diverso. Lei ti ha detto che la gente che si occupa di magia pu� vederla sempre?�</p><p>�No� disse Morty in modo vago.</p><p>�Ebbene, possiamo.�</p><p>�A lei non piacciono molto le streghe e i maghi� disse Morty senza essere stato interpellato.</p><p>�A nessuno piacciono gli smargiassi� afferm� lei con una sfumatura di soddisfazione. �Le creiamo dei problemi, vedi. I preti invece no, � per questo che le piacciono.�</p><p>�Non me lo ha mai detto� disse Morty.</p><p>�Eh, gi�. Quelli non fanno altro che dire alle persone quanto si stia meglio quando si � morti. <emphasis>Noi </emphasis>invece diciamo che possono stare piuttosto bene anche qui se si impegnano un po�.�</p><p>Morty esit�. Voleva dirle: "Hai torto, lei non � affatto cos�, non gliene importa nulla se la gente � buona o cattiva, basta che sia puntuale." "� gentile coi gatti" aggiunse fra s�.</p><p>Per� pens� fosse meglio non farlo. Gli venne in mente che le persone hanno bisogno di credere alle cose.</p><p>Il lupo ulul� di nuovo, cos� vicino che Morty si guard� attorno con una certa apprensione. Un altro, dall�altra parte della vallata, gli rispose. Il coro venne alimentato da alcuni altri membri che si fecero sentire dal profondo della foresta. Morty non aveva mai sentito nulla di altrettanto dolente.</p><p>Gett� un�occhiata in tralice alla figura immobile di Goodie Hamstring e poi, con panico crescente, alla clessidra. Balz� in piedi, afferr� la falce e la fece passare attraverso di lei brandendola a due mani.</p><p>La strega si alz�, lasciandosi alle spalle il proprio corpo.</p><p>�Ben fatto� disse lei. �Pensavo che tu mi avresti mancato, per un minuto.�</p><p>Morty si appoggi� contro un albero, ansimando profondamente e guardando Goodie camminare attorno al ceppo per osservare se stessa.</p><p>�Uhmm� disse lei con atteggiamento critico. �Il tempo ha parecchie cose di cui rispondere.� Sollev� una mano e si mise a ridere vedendoci le stelle attraverso.</p><p>Quindi si trasform�. Morty l�aveva visto succedere in precedenza, quando l�anima si rendeva conto di non essere pi� legata al campo morfico del corpo, ma mai con tale sicurezza. I capelli della donna si slegarono dalla stretta crocchia cambiando colore ed allungandosi. Il suo corpo si raddrizz�. Le rughe si spianarono e scomparvero. Il suo vestito grigio di lana si mosse come la superf�cie del mare e fin� col sottolineare delle forme completamente differenti e conturbanti.</p><p>Lei abbass� lo sguardo, emise una risatina soffocata e mut� il vestito in qualcosa di aderente e dal color verde foglia.</p><p>�Che ne pensi, Morty?� chiese. La sua voce era stata rotta e tremolante, prima. Adesso ricordava il muschio, lo sciroppo di melassa e altre cose che mandarono il pomo d�adamo di Morty su e gi� come una pallina di gomma appesa ad un elastico.</p><p>��� fu tutto quel che riusc� a dire e strinse forte la falce fra le mani finch� le nocche non gli divennero esangui.</p><p>Lei gli si avvicin� come un serpente che procede in quarta.</p><p>�Non ho sentito� disse, come se stesse facendo le fusa.</p><p>�M-m-m-molto graziosa� disse lui. �� cos� che� che eri?�</p><p>�� come sono sempre stata.�</p><p>�Oh� disse Morty fissandosi i piedi. �Io adesso dovrei portarti via� aggiunse.</p><p>�Lo so� rispose lei �ma io rimarr� qui!�</p><p>�Non puoi farlo! Voglio dire�� lui cerc� disperatamente le parole adatte� �vedi, se resterai qui ti disperderai diventando sempre pi� sottile, finch酻</p><p>�Penso che mi piacer� disse lei fermamente. Si chin� in avanti e gli dette un bacio privo di sostanza quanto un sospiro di effimera, dissolvendosi mentre cos� faceva, finch� non rimase soltanto il bacio, proprio come successe al gatto Cheshire, soltanto in modo ben pi� erotico.</p><p>�Riguardati, Morty� disse la voce di lei nel suo cervello. �Potresti anche voler mantenere il tuo lavoro, ma sarai mai in grado di lasciarlo?�</p><p>Morty rimase in piedi l�, come un idiota, tenendosi la guancia. Gli alberi attorno alla radura tremarono per un istante, si ud� il suono di una risata nella brezza e poi il silenzio si ricompose, glaciale.</p><p>Il dovere lo richiam� attraverso le foschie rosa della sua mente. Afferr� la seconda clessidra e la guard� con attenzione. La sabbia era quasi completamente esaurita.</p><p>Lo stesso vetro era decorato con petali di loto. Quando Morty lo colp� leggermente col dito esso emise una specie di "ommm".</p><p>Morty corse attraverso la neve scricchiolante verso Binky e mont� in sella con un balzo. Il cavallo sollev� la testa, indietreggi� e si lanci� verso le stelle.</p><empty-line/><p>Giganti correnti silenziose di fiamme verdi e azzurre pendevano dal tetto del mondo. Veli di bagliore color ottarino danzavano lentamente e maestosamente sopra il Disco mentre il fuoco dell�Aurora Corioli, l�immensa discarica di magia del campo permanente del Disco, atterrava sulle verdi montagne ghiacciate del Centro.</p><p>La cuspide centrale del Cori Celesti, dimora degli dei, era una colonna alta dieci miglia di fuoco ghiacciato lampeggiante.</p><p>Era una visuale osservata soltanto da pochi uomini e Morty non era uno di quelli, visto che stava appoggiato al collo di Binky, aggrappandosi per non cadere mentre avanzavano attraverso il cielo notturno alla testa di una coda di cometa di vapore.</p><p>C�erano anche altre montagne ammassate attorno al Cori. Al confronto, esse non sembravano nulla di pi� di termitai, sebbene in realt� ognuna di esse possedesse un maestoso assortimento di colli, crinali, pareti, dirupi, pendii sassosi e ghiacciai che qualsiasi normale catena montuosa avrebbe gradito poter rivendicare come proprio.</p><p>Tra le pi� alte di esse, ad una estremit� di una vallata a forma di imbuto, abitavano gli Ascoltatori.</p><p>Si trattava di una delle sette religiose pi� antiche del Disco, sebbene anche gli stessi dei fossero divisi rispetto al fatto che gli Ascoltatori rappresentassero una religione vera e propria. Tutto questo aveva evitato che il loro tempio venisse spazzato via da un paio di valanghe ben indirizzate, visto che anche gli dei erano curiosi di sapere che cosa gli Ascoltatori potessero Sentire. Se esiste una cosa che infastidisce davvero un dio � di non sapere qualche cosa.</p><p>A Morty occorsero parecchi minuti per arrivarvi. Una fila di puntini potrebbe riempire comodamente il tempo, ma il lettore star� gi� notando la strana forma del tempio� arrotolato come una gigantesca ammonite bianca al fondo della vallata� e desiderer�, probabilmente, qualche spiegazione.</p><p>Il fatto � che gli Ascoltatori stanno cercando di scoprire che cosa ha detto precisamente il Creatore quando ha creato l�universo.</p><p>La teoria � alquanto semplice.</p><p>� ovvio che nulla di quello che ha fatto il Creatore pu� mai venire distrutto, il che significa che la eco di quelle prime sillabe deve essere ancora in giro da qualche parte, balzando e rimbalzando contro tutta la materia del cosmo ma ancora udibile per un ascoltatore veramente bravo.</p><p>In epoche remote, gli Ascoltatori avevano scoperto che il ghiaccio e il caso avevano scavato questa vallata rendendola un perfetto opposto acustico di una vallata che produce una eco e vi avevano costruito il loro tempio a pi� camere nella esatta posizione che occupa una poltrona nella casa di uno sfegatato fanatico di Hi-fi. Deflettori complessi intrappolavano e amplificavano il suono che veniva incanalato su per la valle gelata, veicolandolo verso l�interno nella camera centrale in cui, a ogni ora del giorno e della notte, erano sempre seduti tre monaci svegli.</p><p>In ascolto.</p><p>C�erano per� alcuni problemi causati dal fatto che essi non udivano soltanto le flebili eco delle prime parole, ma anche ogni altro suono prodotto sul Disco. Per estrapolare il suono delle Parole, dovevano imparare a riconoscere tutti gli altri rumori. Questo richiedeva un certo talento e un novizio veniva accettato per l�addestramento soltanto se era in grado di distinguere, a giudicare solo dal suono, su quale faccia era caduta una moneta alla distanza di un chilometro. Non era per� accolto all�interno dell�ordine finch� non avesse saputo anche dire di che colore essa fosse.</p><p>Sebbene i Santi Ascoltatori fossero cos� isolati, molte persone avevano intrapreso il pericolosissimo e lunghissimo cammino che arrivava al loro tempio, viaggiando attraverso territori ghiacciati, infestati dai troll, guadando rapidi e gelidi fiumi, arrampicandosi su montagne proibitive, scarpinando per la tundra inospitale per riuscire a salire la stretta scalinata che conduceva nella vallata nascosta e cercare con cuore aperto i segreti dell�essere.</p><p>E i monaci gridavano loro dietro: �Abbassate quel maledetto volume!�</p><p>Binky arriv� attraverso le cime delle montagne come una foschia bianca, toccando terra nel vuoto nevoso di un cortile reso spettrale dalla luce del Disco proveniente dal cielo. Morty balz� gi� dalla sua groppa e corse attraverso i chiostri silenti fino alla stanza in cui l�ottantottenne abate giaceva morente, circondato dai suoi devoti seguaci.</p><p>I passi di Morty rimbombavano mentre lui si affrettava attraverso il pavimento dal complesso disegno a mosaico. I monaci stessi indossavano sovrascarpe di lana.</p><p>Raggiunse il letto e si ferm� un istante, aggrappandosi alla falce per riprendere fiato.</p><p>L�abate, che era piccolo, completamente calvo e aveva pi� rughe di un sacchetto pieno di prugne secche, apr� gli occhi.</p><p>�Sei in ritardo� sussurr�, poi mor�.</p><p>Morty deglut�, ansim� e lo fendette con la falce con un lento movimento ad arco. Nonostante tutto fu piuttosto preciso: l�abate si sedette, lasciando la salma dietro di s�.</p><p>�Nemmeno un minuto di anticipo� disse con una voce che soltanto Morty poteva udire. �Mi sono spaventato per un istante.�</p><p>�Tutto a posto?� chiese Morty. �Adesso per� devo scappare��</p><p>L�abate balz� gi� dal letto e si incammin� verso Morty passando attraverso i ranghi dei suoi seguaci dolenti.</p><p>�Non scappar via� disse. �Aspetto sempre con ansia queste chiacchierate. Che � successo alla solita tipa?�</p><p>�Solita tipa?� chiese Morty sconcertato.</p><p>�Alta. Mantello nero. Non le danno abbastanza da mangiare, a giudicare dall�aspetto� disse l�abate.</p><p>�<emphasis>Solita </emphasis>tipa? Vuoi dire la <emphasis>Morte</emphasis>� disse ancora Morty.</p><p>�Esattamente lei� rispose allegramente l�abate. Morty rest� a bocca aperta.</p><p>�Sei morto un sacco di volte, eh?� riusc� a dire Morty.</p><p>�Abbastanza. Abbastanza. Ovviamente� rispose l�abate �una volta che hai capito come si fa � solo una questione di pratica.�</p><p>�Davvero?�</p><p>�Dobbiamo andare� disse l�abate. La bocca di Morty si richiuse di scatto.</p><p>�� esattamente quello che stavo cercando di dire� disse.</p><p>�Se soltanto mi potessi lasciare gi� nella vallata� continu� a dire placidamente il piccolo monaco. Super� impettito Morty e si diresse verso il cortile. Morty fiss� per un attimo il pavimento e poi gli corse dietro in una maniera che sapeva essere estremamente poco professionale e dignitosa.</p><p>�Adesso stammi a sentire�� cominci� a dire.</p><p>�Ricordo che quell�altra aveva un cavallo che si chiamava Binky� disse con gentilezza l�abate. �Hai rilevato il suo esercizio?�</p><p>�Esercizio?� domand� Morty, ora completamente perduto.</p><p>�O qualsiasi cosa fosse. Scusami� disse l�abate �non so con esattezza come sono organizzate queste cose, ragazzo.�</p><p>�Morty� disse Morty con espressione assente. �E penso che tu sia tenuto a tornare indietro con me. Se non ti dispiace� aggiunse, in quello che sperava fosse un atteggiamento autoritario e deciso. Il monaco si volt� e gli sorrise con delicatezza.</p><p>�Mi piacerebbe proprio potere� disse. �Forse un giorno. Ora, se mi potessi dare un passaggio fino al villaggio pi� vicino, suppongo che mi si stia per concepire pi� o meno adesso.�</p><p>�Concepire? Ma se sei appena morto!� disse Morty.</p><p>�S�, per�, vedi, ho quello che tu potresti definire un abbonamento stagionale� spieg� l�abate.</p><p>Morty cominci� a vederci chiaro anche se molto lentamente.</p><p>�Oh� disse �ho sentito parlare di una cosa del genere. Reincarnazione, eh?�</p><p>�Quella � la parola. Fino a ora cinquantatr� volte. Oppure cinquantaquattro.�</p><p>Binky sollev� lo sguardo mentre i due si avvicinavano e, quando l�abate gli accarezz� il muso, fece un breve cenno col capo dimostrando di averlo riconosciuto. Morty balz� in sella e aiut� a salire anche l�abate dietro di s�.</p><p>�Deve essere molto interessante� disse mentre Binky si sollevava allontanandosi dal tempio. Nella scala assoluta dei luoghi comuni questo commento doveva inoltrarsi di parecchio all�interno dei numeri negativi, ma Morty non riusciva a pensare a nulla di meglio da dire.</p><p>�No, non deve necessariamente esserlo� replic� l�abate. �Tu pensi che debba esserlo in quanto credi che io possa ricordare tutte le mie vite, ma ovviamente non posso. Non mentre sono vivo, almeno.�</p><p>�A questo non avevo pensato� ammise Morty.</p><p>�Immagina di dovere imparare cinquanta volta come si va al gabinetto.�</p><p>�Niente da rimpiangere, ritengo� disse Morty.</p><p>�Hai ragione. Se potessi ricominciare da capo non mi reincarnerei. Oltretutto proprio quando comincio a capire come stanno le cose, quei giovanotti arrivano gi� dal tempio cercando un ragazzino concepito nell�ora in cui � morto il vecchio abate. Si pu� essere meno fantasiosi di cos�? Fermati qui un momento, per favore.�</p><p>Morty abbass� lo sguardo.</p><p>�Siamo a mezz�aria� disse dubbioso.</p><p>�Non ti tratterr� nemmeno un minuto.� L�abate scivol� gi� dalla groppa di Binky, fece qualche passo nell�aria rarefatta ed emise un clamoroso urlo.</p><p>Il grido sembr� proseguire per parecchio tempo. L�abate risal� in sella.</p><p>�Non ti puoi nemmeno immaginare da quanto tempo non vedevo l�ora di farlo� disse.</p><p>C�era un villaggio in una vallata pi� bassa a qualche chilometro di distanza dal tempio, che veniva usato come una specie di industria di servizio. All�aspetto sembrava essere composto da casette sparse a casaccio, piccole ma isolate acusticamente in modo perfetto.</p><p>�Va bene qualsiasi posto� disse l�abate. Morty lo lasci� pochi passi al di sopra della neve in un punto in cui le casette sembravano essere pi� fitte.</p><p>�Spero che la tua prossima vita sia un po� migliore� disse.</p><p>L�abate alz� le spalle.</p><p>�Si pu� sempre sperare� rispose. �Adesso avr� comunque una pausa di nove mesi. La vista non � un gran che, ma almeno si sta al caldo.�</p><p>�Addio, allora� disse Morty �devo correr via.�</p><p>�Au revoir� rispose l�abate tristemente e si volt�.</p><p>I fuochi delle Luci del Centro stavano ancora gettando la loro illuminazione tremolante attraverso il paesaggio. Morty sospir� e allung� una mano per tirar fuori la terza clessidra.</p><p>Il contenitore era d�argento, decorato con piccole corone. Vi era rimasta pochissima sabbia.</p><p>Morty, avendo la sensazione che la notte gli avesse gi� fatto passare esperienze terribili e che non potesse andare peggio di cos�, la gir� con attenzione per dare un�occhiata al nome�</p><empty-line/><p>La principessa Keli si svegli�.</p><p>Aveva sentito il rumore di qualcuno che non emette alcun suono. Tutte storie quelle riguardanti piselli e materassi� la pura selezione naturale aveva stabilito, nel corso degli anni, che le famiglie reali che sopravvivevano pi� a lungo erano quelle i cui membri erano in grado di distinguere un assassino nel buio per il rumore che quello era sufficientemente intelligente da non produrre, perch�, nel giro dei cortigiani, c�era sempre qualcuno pronto a fare a fette un erede con un coltello.</p><p>Lei rimase sdraiata nel letto, chiedendosi cosa fare. Aveva un pugnale sotto il cuscino. Cominci� a far scivolare una mano sotto le lenzuola, mentre sbirciava tutto attorno alla stanza, con gli occhi mezzi chiusi, alla ricerca di ombre poco familiari. Era consapevolissima del fatto che se avesse in qualche modo fatto capire di non essere addormentata non avrebbe avuto mai pi� l�occasione di svegliarsi.</p><p>Dalla grande finestra penetrava un pochino di luce nella camera, all�altra estremit� di essa, ma le armature, gli arazzi e gli addobbi assortiti che ingombravano tutta la stanza avrebbero potuto fornire copertura per un�intera armata.</p><p>Il coltello doveva essere scivolato dietro alla testiera del letto. Probabilmente non l�avrebbe saputo comunque usare in modo adeguato.</p><p>Gridare perch� accorressero le guardie, stabil�, non sarebbe stata una buona idea. Se c�era qualcuno all�interno della sua camera significava che le guardie dovevano essere state sopraffatte o, quanto meno, rese innocue da una grossa somma di denaro.</p><p>C�era uno scaldino sul pavimento accanto al caminetto. Sarebbe potuto servire come arma?</p><p>Si ud� un debolissimo rumore metallico.</p><p>Forse gridare non sarebbe poi stata un�idea cos� malvagia, dopo tutto�</p><p>La finestra implose. Per un istante, Keli vide, incorniciata da fiamme infernali azzurre e purpuree, una figura incappucciata piegata sulla groppa di uno dei cavalli pi� grossi che lei avesse mai visto.</p><p>C�<emphasis>era </emphasis>qualcuno in piedi presso il suo letto, con un coltello mezzo sollevato.</p><p>Al rallentatore, lei guard� affascinata il braccio che si sollevava mentre il cavallo galoppava alla velocit� di un ghiacciaio sul pavimento. Ora il coltello si trovava sopra di lei e cominciava la propria discesa, il cavallo stava indietreggiando e il cavaliere si trovava in piedi sulle staffe, brandendo uno strano tipo di arma la cui lama lacer� la lenta aria con un rumore simile a quello di un dito che passa sull�orlo di un bicchiere umido�</p><p>La luce svan�. Si sent� un attutito tonfo al suolo, seguito da una risonanza metallica.</p><p>Keli trasse un profondo respiro.</p><p>Immediatamente le venne posta una mano sulla bocca e una voce preoccupata disse: �Se griderai, me ne rammaricher� molto. Ti prego! Ho gi� guai pi� che a sufficienza per come stanno le cose.�</p><p>Chiunque potesse esprimere con la voce una tale quantit� di sconcertanti preghiere doveva essere o sincero oppure un attore talmente bravo da non aver certo bisogno di abbassarsi agli assassinii per potere sbarcare il lunario. Lei chiese: �Chi sei?�</p><p>�Non so se mi � permesso dirtelo� disse la voce. �Tu sei ancora viva, non � vero?�</p><p>Lei si astenne dal pronunciare una risposta sarcastica appena in tempo. Qualcosa nel tono di quella domanda la preoccupava.</p><p>�Non lo puoi stabilire tu?� chiese lei.</p><p>�Non � facile�� segu� una pausa. Lei si sforz� di distinguere qualcosa nell�oscurit�, di poter applicare un volto attorno a quella voce. �Potrei anche averti causato un male terribile� aggiunse la voce.</p><p>�Non mi hai appena salvato la vita?�</p><p>�Non so che cosa ho effettivamente salvato. Non ci sarebbe un po� di luce da queste parti?�</p><p>�La mia ancella lascia a volte dei fiammiferi sulla cappa del camino� disse Keli. Sent� la presenza che aveva accanto muoversi. Si udirono dei passi esitanti, un paio di tonfi e alla fine un botto, sebbene la parola non sia sufficiente a descrivere la reale e completa cacofonia di metallo caduto a terra che riecheggi� per la stanza. Esso fu anche seguito dal tradizionale debole tintinnio che segue un paio di secondi dopo che uno pensa sia tutto finito.</p><p>La voce disse, in modo piuttosto confuso: �Mi trovo sotto un�armatura. In che punto dovrei essere?�</p><p>Keli scivol� silenziosamente gi� dal letto, trov� la strada a tastoni verso il camino, localizz� il mucchietto di fiammiferi alla debole luce del fuoco morente, ne sfreg� uno in uno scoppio di fumo sulfureo, accese una candela, trov� l�ammasso costituito dai pezzi dell�armatura, tolse la spada dal suo fodero e poi� rischi� di ingoiarsi la lingua.</p><p>Qualcuno le aveva appena dato una alitata calda e umida in un orecchio.</p><p>�� Binky� disse il cumulo. �Sta soltanto cercando di fare amicizia. Penso che gradirebbe avere del fieno, se ne hai un po�.�</p><p>Con regale autocontrollo, Keli disse: �Siamo al quarto piano. Questa � la stanza di una signora. Rimarresti sorpreso nello scoprire quanti cavalli facciamo salire fin qui!�</p><p>�Oh. Potresti aiutarmi a tirarmi in piedi, per favore?�</p><p>Lei appoggi� la spada a terra e scost� di lato un pettorale. Un viso sottile e pallido la guard� di rimando.</p><p>�Primo, faresti meglio a dirmi perch� non dovrei mandare a chiamare le guardie comunque� disse lei. �Il solo trovarti nella mia stanza potrebbe farti condannare ad essere torturato a morte.�</p><p>Lo guard� meglio.</p><p>Alla fine lui disse: �Bene� potesti lasciarmi la mano, per favore? Grazie� primo, le guardie, probabilmente non mi potrebbero vedere, secondo non scopriresti mai perch� mi trovo qui e hai tutto l�aspetto di una che odia non sapere le cose, e terzo��</p><p>�Come terzo che?� chiese lei.</p><p>La bocca di lui si apr� e si richiuse. Morty desiderava dirle: "Come terza cosa, tu sei cos� bella o almeno molto attraente, comunque ben pi� attraente di qualsiasi altra ragazza io abbia incontrato, sebbene debba ammettere di non averne incontrate moltissime." Da questo si deduce che l�innata onest� di Morty non lo far� mai diventare un poeta: se Morty dovesse mai confrontare una ragazza ad una giornata estiva, la descrizione sarebbe seguita da una completa spiegazione di che tipo di giornata lui avesse in mente e se stesse o no piovendo in quel momento. Date le circostanze, non fu assolutamente un danno che non riuscisse a spiccicar parola.</p><p>Keli sollev� la candela e guard� la finestra. Era integra. Lo stipite in pietra era intatto. Ogni pannello, con la sua vetrata raffigurante i blasoni araldici di Sto Lat era intera. Guard� nuovamente Morty.</p><p>�Lascia perdere la terza cosa� disse lei �torniamo alla seconda.�</p><p>Un�ora dopo, l�alba raggiunse la citt�. La luce del giorno sul Disco fluttua, pi� che correre, in quanto essa viene rallentata dallo stabile campo magico del mondo e rotola quindi attraverso le pianure come un mare dorato. La citt� sul picco ne sporse al di fuori per un istante come un castello di sabbia nella marea, finch� il giorno non le mulin� attorno e risal� verso l�alto.</p><p>Morty e Keli sedevano l�uno accanto all�altra sul letto di lei. La clessidra giaceva fra di loro. Non era rimasta pi� sabbia nel bulbo superiore.</p><p>Dall�esterno provenivano i suoni del castello che si svegliava.</p><p>�Io continuo a non capire� disse lei. �Significa forse che sono morta o che non lo sono?�</p><p>�Significa che saresti dovuta esserlo� disse lui �secondo il fato o qualsiasi altra cosa sia. Non ho studiato ancora bene la teoria.�</p><p>�E tu avresti dovuto uccidermi?�</p><p>�No! Voglio dire, no, ti avrebbe ucciso l�assassino. Ho gi� cercato di spiegarti tutto questo� disse Morty.</p><p>�Perch� non glielo hai lasciato fare?�</p><p>Morty la fiss� inorridito.</p><p>�Tu <emphasis>volevi </emphasis>morire?�</p><p>�Ovviamente no. Ma sembra che quello che la gente vuole sia del tutto ininfluente, no? Sto cercando di essere sensata.�</p><p>Morty si fiss� le ginocchia. Quindi si alz� in piedi.</p><p>�Penso che farei meglio ad andarmene� disse freddamente.</p><p>Smont� la falce e la infil� nel fodero dietro alla sella. Guard� quindi la finestra.</p><p>�Sei passato attraverso quella� disse Keli cercando di rendersi utile. �Ascoltami, quando ho detto��</p><p>�Si pu� aprire?�</p><p>�No. C�� una terrazza lungo il corridoio. Ma la gente ti vedr�!�</p><p>Morty la ignor�, apr� la porta e condusse Binky sul corridoio. Keli gli corse dietro. Un�ancella si ferm�, fece un inchino e corrug� leggermente la fronte mentre il suo cervello le faceva saggiamente respingere l�idea di aver visto un cavallo enorme che camminava lungo il tappeto.</p><p>La terrazza dava su uno dei cortili interni. Morty gett� un�occhiata da sopra al parapetto, quindi mont� in sella.</p><p>�Stai attenta al duca� disse lui. �C�� lui dietro tutto questo.�</p><p>�Mio padre mi ha sempre messo in guardia contro quell�uomo� rispose la principessa. �Infatti ho assunto un assaggiatore.�</p><p>�Dovresti anche avere una guardia del corpo� disse Morty. �Io devo andare. Ho delle cose importanti da fare. Addio� aggiunse, in quello che sperava risultare il tono adeguato a uno spirito ferito.</p><p>�Ti vedr� ancora?� chiese Keli. �Ci sono moltissime cose che vorrei��</p><p>�Potrebbe non essere una buona idea, se pensi soltanto a quello� disse Morty con tono altezzoso. Schiocc� la lingua e Binky balz� nell�aria, super� il parapetto e galopp� nell�azzurro cielo mattutino.</p><p>�Volevo dirti grazie!� gli grid� Keli alle spalle.</p><p>L�ancella che non era riuscita a superare la sensazione che ci fosse qualche cosa di storto e che l�aveva quindi seguita, domand�: �Sta bene, signora?�</p><p>Keli la guard� distrattamente.</p><p>�Cosa?� le chiese.</p><p>�Mi chiedevo soltanto� se andava tutto bene.�</p><p>Keli incurv� le spalle.</p><p>�No� disse. �Va tutto assolutamente male. C�� un assassino morto nella mia camera da letto. Potresti farmi il piacere di farci qualcosa?</p><p>�E�� sollev� una mano� �non voglio che tu dica �Morto, signora? oppure Assassino, signora?� oppure che tu gridi o faccia qualcosa del genere, voglio soltanto che tu ti occupi della cosa. Silenziosamente. Penso che mi sia venuto il mal di testa. Quindi, annuisci e basta.�</p><p>L�ancella annu�, fece un inchino con atteggiamento incerto e torn� sui propri passi.</p><empty-line/><p>Morty non fu certo di come fosse tornato indietro. Il cielo si trasform� semplicemente da un azzurro ghiaccio ad un grigio cupo mentre Binky rallentava entrando nella breccia fra le dimensioni. Egli non atterr� sul nero terreno della propriet� della Morte, quello era semplicemente <emphasis>l�</emphasis>, sotto i suoi piedi, come se una portaerei avesse fatto una delicata manovra per sistemarsi sotto ad un jet e risparmiare al pilota tutta la fatica dell�atterraggio.</p><p>L�imponente cavallo trott� nel cortile della scuderia e si ferm� di fronte alla doppia porta, agitando la coda. Morty scese a terra e corse verso la casa.</p><p>E si ferm�, torn� indietro di corsa, riemp� la mangiatoia e corse verso la casa, si ferm�, bofonchi� qualcosa fra s�, torn� indietro di corsa, strigli� il cavallo, controll� il secchio dell�acqua e corse verso la casa, torn� indietro di corsa un�altra volta e stacc� la coperta del cavallo dal gancio sulla parete e gliela agganci� addosso. Binky gli strofin� contro il muso con grande dignit�.</p><p>Sembrava non esserci in giro nessuno quando Morty sgattaiol� in casa, dalla porta sul retro, e si fece strada verso la biblioteca, dove anche a quest�ora della notte l�aria pareva essere di cocente polvere secca. Gli sembr� che gli fossero occorsi degli anni per localizzare la biografia della principessa Keli, ma alla fine la trov�. Era un volume sottile in maniera avvilente posto su una scansia raggiungibile soltanto tramite la scala della biblioteca, una struttura traballante su ruote che assomigliava notevolmente a una antica macchina d�assedio.</p><p>Con dita tremanti apr� il libro all�ultima pagina, e mugol�.</p><p>"L�assassinio della principessa all�et� di quindici anni" lesse "fu seguito dall�unione di Sto Lat e Sto Helit e, indirettamente, dal collasso delle citt� stato della pianura centrale e dalla nascita di�"</p><p>Lui continu� a leggere, incapace di fermarsi. Di tanto in tanto, mugolava ancora.</p><p>Alla fine rimise il libro a posto, esit�, quindi lo spinse dietro qualche altro volume. Poteva sentirne ancora la presenza mentre scendeva gi� dalla scala che scricchiolava, denunciando la sua incriminante esistenza al mondo intero.</p><p>Esistevano poche navi dirette verso l�oceano, sul Disco. Nessun Capitano gradiva avventurarsi lontano dalla vista della costa. Era un fatto estremamente spiacevole che le navi che apparivano essere ad una distanza tale da stare superando il margine del mondo non stessero in effetti sparendo dietro l�orizzonte, ma stessero realmente cadendo gi� dal Bordo di esso.</p><p>Pi� o meno ad ogni generazione qualche esploratore entusiasta dubitava di questa storia e partiva per poterne dimostrare la falsit�. Cosa alquanto strana, nessuno di essi era mai tornato indietro per rivelare il risultato delle sue scoperte.</p><p>La seguente analogia, quindi, sarebbe stata priva di significato per Morty.</p><p>Lui si sentiva come se fosse naufragato con il <emphasis>Titanic </emphasis>ma, nello stesso istante, fosse stato tratto in salvo. Dal <emphasis>Lusitania.</emphasis></p><p>Si sentiva come se avesse lanciato una palla di neve sotto l�impulso del momento e stesse ora guardando la risultante valanga spazzar via tre stazioni sciistiche.</p><p>Sentiva la storia che si sfasciava attorno a s�.</p><p>Sentiva di aver bisogno di qualcuno con cui parlare, e in fretta.</p><p>Questo significava o Albert o Ysabell, visto che il pensiero di spiegare tutto ai piccoli puntini azzurrognoli non era proprio quello che intendeva prendere in considerazione dopo una lunga nottata. Nelle rare occasioni in cui Ysabell si era degnata di guardare nella sua direzione ella aveva chiarito che l�unica differenza che scorgeva fra Morty e un gufo morto era il colore. Per quanto riguardava Albert�</p><p>D�accordo, non era il confidente perfetto, era tuttavia decisamente il migliore, potendo scegliere fra uno solo.</p><p>Morty scivol� lungo i gradini e intraprese la strada di ritorno attraverso le scansie cariche di libri. Anche un sonnellino di qualche ora non sarebbe stata una idea malvagia.</p><p>Ud� quindi un rantolo, alcuni veloci passi di corsa e lo sbattere di una porta. Quando sbirci� attorno alla pi� vicina libreria, non c�era nulla a parte uno sgabello con un paio di libri appoggiati sopra. Ne prese in mano uno e gett� uno sguardo al nome, quindi ne lesse qualche pagina. Accanto ad esso si trovava un fazzoletto di pizzo umido.</p><empty-line/><p>Morty si alz� tardi e si affrett� verso la cucina aspettandosi, da un istante all�altro, di sentire toni profondi di disapprovazione. Non successe nulla.</p><p>Albert si trovava di fronte al lavello di pietra, e fissava pensieroso la padella per le patatine fritte, chiedendosi, probabilmente, se fosse arrivato il momento di cambiare l�olio o se fosse il caso di lasciarlo l� ancora per un anno. Si volt� mentre Morty scivolava su una sedia.</p><p>�Hai avuto parecchio da fare, allora� disse. �Ho sentito che sei stato a girovagare per casa fino alle ore piccole. Potrei prepararti un uovo. Oppure c�� del porridge.�</p><p>�Uovo, grazie� disse Morty. Non aveva mai avuto il coraggio sufficiente a provare il porridge di Albert, che conduceva una vita privata per proprio conto nelle profondit� della sua casseruola e corrodeva i cucchiai.</p><p>�La padrona ti vuole vedere, dopo� aggiunse Albert �ma ha detto che non ti devi precipitare da lei.�</p><p>�Ah.� Morty fiss� la tavola. �Ha detto qualcos�altro?�</p><p>�Ha detto che non aveva avuto una serata libera da migliaia di anni� disse Albert. �Stava canticchiando. Non mi piace questa cosa. Non l�ho mai vista in questo stato.�</p><p>�Oh.� Morty prese la palla al balzo. �Albert, tu sei qui da molto tempo?�</p><p>Albert guard� verso di lui da sopra gli occhiali.</p><p>�Forse� disse. �� difficile tenere il conto del tempo esterno, ragazzo. Sono qui da quando � morto il vecchio re.�</p><p>�Quale re, Albert?�</p><p>�Mi sembra si chiamasse Artorollo. Ometto piccolo e grasso. Voce stridula. Comunque l�ho visto soltanto una volta.�</p><p>�Dove?�</p><p>�Ad Ankh, ovviamente.�</p><p>�Cosa?� disse Morty. �Ad Ankh-Morpork non esistono re, lo sanno tutti!�</p><p>�� successo un bel po� di tempo fa, te l�ho detto� continu� Albert. Si vers� una tazza di te dalla teiera personale della Morte e si sedette, con uno sguardo sognante negli occhi cisposi. Morty aspettava trepidante.</p><p>�Ed erano re a quei tempi, veri re, non del tipo che c�� adesso in giro. Erano <emphasis>monarchi</emphasis>� prosegu� Albert, versando con grande cura del te nel piattino e sventolandolo con atteggiamento cerimonioso con il bordo della sua sciarpa. �Voglio dire, erano saggi e giusti, insomma, abbastanza saggi. Non ci avrebbero pensato due volte prima di farti staccare la testa appena ti avessero beccato� aggiunse con l�espressione di chi approva. �E tutte le regine erano alte e pallide e indossavano quella specie di passamontagna��</p><p>�Il soggolo?� chiese Morty.</p><p>�Gi�, proprio quello e le principesse erano belle quanto il giorno � lungo e tanto nobili che� che potevano far passare un pisciarello attraverso dodici materassi��</p><p>�Cosa?�</p><p>Albert esit�. �Be�, comunque era qualcosa del genere� ammise. �E c�erano balli, tornei ed esecuzioni. Gran bei tempi.� Sorrise sognante ai suoi ricordi.</p><p>�Non come i tempi di adesso� disse, emergendo di cattivo umore dal suo sogno ad occhi aperti.</p><p>�Hai degli altri nomi, Albert?� chiese Morty. Ma il breve incantesimo era stato rotto e il vecchio non sarebbe stato pi� adescato.</p><p>�Oh, lo so� disse bruscamente �appena hai il nome di Albert ti precipiterai a guardare quel che c�� scritto di lui in biblioteca, non � cos�? Investigando e cacciando il naso. Ti conosco, stai immerso nella lettura fino alle ore piccole a controllare le vite delle giovani donne��</p><p>Gli araldi della colpa dovevano aver sbandierato le loro trombe ossidate all�interno degli occhi di Morty, in quanto Albert emise una risata chioccia e lo pungol� con un dito ossuto.</p><p>�Potresti almeno rimetterli dove li hai trovati� disse �e non lasciarne dei mucchi in giro da far riporre al vecchio Albert.�</p><p>�In ogni caso non � giusto smaniare per piccole povere morte. Potrebbe finire con l�accecarti.�</p><p>�Ma io ho soltanto�� cominci� a dire Morty, poi si ricord� del fazzoletto di pizzo umido che aveva in tasca e chiuse la bocca.</p><p>Lasci� Albert bofonchiare fra s� mentre lavava i piatti e scivol� nuovamente in biblioteca. La pallida luce del sole si proiettava all�interno, passando dalle immense finestre, sbiadendo dolcemente le copertine dei pazienti, antichi volumi. Di tanto in tanto, un granello di polvere rifletteva la luce mentre fluttuava attraverso i dardi dorati e lampeggiava come una supernova in miniatura.</p><p>Morty sapeva che se si fosse messo ad ascoltare con grande concentrazione, avrebbe potuto sentire il crepitio da insetto dei libri mentre essi si auto-scrivevano.</p><p>Un tempo Morty l�aveva trovato inquietante. Ora lo trovava� rassicurante. La cosa dimostrava che l�universo stava scorrendo liscio come l�olio. La sua coscienza, che aveva cercato un po� di sollievo, gli ricord� allegramente che l�universo poteva anche stare procedendo liscio come l�olio ma che certamente si stava dirigendo dalla parte sbagliata.</p><p>Si fece strada attraverso il labirinto di scansie fino alla misteriosa pila di libri e trov� che era sparita. Albert era stato in cucina e Morty non aveva mai visto la Morte entrare personalmente nella biblioteca. E allora che ci stava cercando Ysabell?</p><p>Gett� un�occhiata alla parete di scansie che gli torreggiavano sopra e sent� lo stomaco farglisi di ghiaccio quando pens� a quello che stava per accadere�</p><p>Non poteva farci assolutamente nulla. Doveva trovare qualcuno con cui parlarne.</p><empty-line/><p>Nel frattempo anche Keli stava trovando difficile la vita.</p><p>Questo in quanto la causalit� aveva una incredibile forza di inerzia. Il colpo mal assestato di Morty, provocato da rabbia, disperazione e amore nascente, l�aveva indirizzata su una nuova rotta ma essa, la causalit�, non se ne era ancora accorta. Lui aveva dato un calcio alla coda del dinosauro, ma ci sarebbe voluto del tempo prima che l�altra estremit� si rendesse conto che era arrivato il momento di dire: "Ahi!"</p><p>In breve, l�universo sapeva che Keli era morta e fu di conseguenza alquanto sorpreso di scoprire che lei non aveva ancora smesso di camminare e di respirare.</p><p>Questo si rendeva evidente in piccoli dettagli. I cortigiani che le avevano gettato furtive e strane occhiate durante la mattinata non sarebbero stati in grado di dire perch� la vista di lei li faceva sentire insolitamente a disagio. Con estremo imbarazzo da parte loro e con grave dispetto da parte sua, essi si trovarono a ignorarla o a parlare a voce bassissima.</p><p>Il Ciambellano scopr� che aveva dato istruzioni perch� lo stendardo reale fosse issato a mezz�asta e, per tutto l�oro del mondo, non avrebbe saputo spiegare il perch�. Venne gentilmente condotto al proprio letto in preda a una lieve crisi di nervi dopo avere ordinato mille metri di stamigna nera senza nessun motivo apparente.</p><p>Quella sensazione misteriosa, irreale, si diffuse ben presto per tutto il castello. Il capo cocchiere ordin� che il catafalco di stato venisse tirato fuori e lucidato nuovamente e poi rimase inebetito nel cortile delle scuderie e pianse sulla sua pelle di camoscio in quanto non riusciva a ricordare perch� lo avesse fatto. I servitori camminavano con passo leggero lungo i corridoi. Il cuoco dovette combattere una urgenza travolgente di preparare semplici banchetti di carne fredda. I cani ulularono, quindi smisero, sentendosi parecchio stupidi. I due stalloni neri che per tradizione conducevano il corteo funebre di Sto Lat divennero sempre pi� inquieti nelle loro stalle e uccisero quasi uno stalliere a calci.</p><p>Nel suo castello di Sto Helit, il duca aspett� invano un messaggero che era in effetti partito da Sto Lat ma che si era fermato a met� strada incapace di ricordare che cosa si riteneva dovesse riferire.</p><p>In mezzo a tutto ci�, Keli si muoveva come un fantasma solido e crescentemente irritato.</p><p>Le cose raggiunsero il loro culmine a pranzo. Lei entr� impettita nella grande sala e scopr� che non era stato sistemato alcun piatto di fronte alla poltrona reale. Parlando a voce molto alta e distinta al maggiordomo, era riuscita a fare rettificare la mancanza, quindi per� aveva visto che i piatti di portata passavano rapidamente di fronte a lei prima che lei riuscisse ad infilarvi dentro la forchetta. Rimase a guardare con astiosa incredulit� mentre il vino veniva portato e versato prima al Lord del Gabinetto della Corona.</p><p>Fu un�azione poco regale da compiere, ma lei tir� fuori un piede e fece lo sgambetto al cameriere col vino. Lui inciamp�, bofonchi� qualcosa fra s� e s� e fiss� lo sguardo sul pavimento.</p><p>Lei si sporse dall�altra parte e grid� nell�orecchio del Cerimoniere della Dispensa: �Riesci a vedermi, caro mio? Perch� mai siamo ridotti a mangiare prosciutto e carne di maiale fredda?�</p><p>Lui si volt� interrompendo la conversazione a bassa voce che stava intrattenendo con la Signora della Piccola Sala Esagonale della Torretta a Nord, le dette una lunga occhiata in cui lo shock si fece strada attraverso una specie di sfuocata perplessit� e disse: �Ehm, s� io� ehm��</p><p>�Vostra Altezza Reale� lo imbecc� Keli.</p><p>�Ma� s� Altezza� balbett� lui. Segu� un pesante silenzio.</p><p>Poi, come se si fosse rimesso in funzione, le volt� le spalle e riprese la conversazione.</p><p>Keli rimase seduta per qualche istante, pallida per la rabbia e lo stupore, quindi tir� indietro la poltrona e si avvi� come un fulmine verso le sue stanze. Un paio di servitori che stavano dividendo un veloce abbraccio nel corridoio esterno, vennero sbattuti da una parte da qualcosa che non riuscirono a distinguere chiaramente.</p><p>Keli corse in camera sua e si attacc� alla corda che avrebbe dovuto fare arrivare di corsa la cameriera in servizio dal salottino in fondo al corridoio. Non successe nulla per qualche tempo e poi la porta venne aperta lentamente e un volto pallido sbirci� dentro, fissandola.</p><p>Questa volta Keli riconobbe lo sguardo e fu pronta ad affrontarlo. Afferr� l�ancella per le spalle e la trascin� a forza all�interno della camera, sbattendo fragorosamente la porta dietro di lei. Mentre la donna, impaurita, guardava qualsiasi cosa eccetto Keli, lei balz� in avanti e le moll� un sonoro ceffone su una guancia.</p><p>�Questo l�hai sentito? L�hai sentito?� strill�.</p><p>�Ma� voi� io�� piagnucol� la domestica, barcollando all�indietro finch� non and� a sbattere contro il letto e vi si sedette pesantemente sopra.</p><p>�Guardami! Guardami in faccia quando ti parlo!� url� Keli, avanzando verso di lei. �Tu riesci a vedermi, no? Dimmi che riesci a vedermi o ti far� giustiziare!�</p><p>La donna la fiss� nei terrorizzanti occhi.</p><p>�Io riesco a vedervi� disse �ma��</p><p>�Ma cosa? Ma cosa?�</p><p>�Certamente voi siete� ho sentito dire� pensavo��</p><p>�Che cosa pensavi?� disse bruscamente Keli. Non gridava pi� ormai. Le sue parole venivano pronunciate come staffilate incandescenti.</p><p>La donna collass� in un ammasso singhiozzante. Keli rimase l�, battendo un piede per qualche istante, e poi la scosse gentilmente.</p><p>�C�� un mago in citt�?� chiese. �Guardami, <emphasis>guardami. </emphasis>C�� un mago qui, non � vero? Voi ragazze vi imboscate in continuazione per andare a parlare con i maghi! Dove abita?�</p><p>La donna le rivolse un volto rigato di lacrime, combattendo contro i propri istinti che le dicevano che la principessa non esisteva.</p><p>�Ehm� mago, s� Bentagliato, a Wall Street��</p><p>Le labbra di Keli si contrassero in un fugace sorriso. Si chiese dove venissero tenuti i suoi mantelli, ma la fredda ragione le sugger� che sarebbe stato maledettamente pi� semplice per lei trovarseli da sola piuttosto che cercare di costringere la domestica a rendersi conto della sua presenza. Aspett� un attimo, osservando attentamente mentre la donna la smetteva di singhiozzare, si guardava attorno con un vago smarrimento e si affrettava ad uscire dalla stanza.</p><p>Mi ha gi� dimenticato, pens� lei. Si guard� le mani. Eppure sembrava abbastanza solida.</p><p>Doveva essere una magia.</p><p>Girovag� nella camera dei guardaroba e apr� qualche armadio, andando a tentativi, finch� non trov� un mantello nero con il cappuccio. Se lo mise addosso e sfrecci� via sul corridoio e gi� lungo le scale della servit�.</p><p>Non era pi� passata da quella parte da quando era bambina. Quello era il mondo degli armadi della biancheria, dei nudi pavimenti e degli ottusi camerieri. Puzzava di croste di pane leggermente ammuffite.</p><p>Keli vi pass� attraverso come uno spettro legato alla terra. Aveva coscienza delle zone della servit�, pi� o meno come la gente ha coscienza, a determinati livelli nella propria testa, delle fognature o dei canali di scolo. Lei sarebbe stata pronta ad ammettere che sebbene i servitori si assomigliassero tutti moltissimo, essi dovevano possedere qualche fattore caratterizzante nei loro lineamenti attraverso il quale i loro vicini e i loro cari potevano, presumibilmente, identificarli; tuttavia non era pronta a vedere Moghedron, il degustatore di vini, che aveva visto fino ad allora soltanto in uniforme ufficiale muoversi come un galeone a gonfie vele, seduto nella sua dispensa con la giacchetta aperta a fumare la pipa.</p><p>Un paio di serve le passarono accanto senza gettarle una seconda occhiata, ridacchiando. Lei si affrett� ulteriormente, rendendosi conto, in qualche strano modo che era come se lei si fosse introdotta abusivamente nel suo stesso castello.</p><p>E questo, comprese, succedeva perch� quel castello non era affatto suo. Il mondo rumoroso che aveva attorno, con le lavanderie fumanti e le fredde dispense, era il mondo di se stesso. Lei non poteva possederlo. Semmai era esso che possedeva lei.</p><p>Prese una coscia di pollo dalla tavola della cucina pi� grande, una specie di spelonca in cui erano allineate cos� tante pentole che, alla luce dei suoi fuochi, sembrava quasi una sala delle armature per tartarughe, e prov� il poco familiare brivido del furto. Furto! Nel suo proprio regno! E il cuoco la guard� passandole direttamente attraverso, con gli occhi vitrei quanto un maiale in salmi.</p><p>Keli corse attraverso i cortili delle scuderie e sgusci� fuori dal cancello posteriore, passando oltre un paio di sentinelle i cui sguardi fissi non riuscirono nemmeno a notarla.</p><p>Per le strade la situazione non era altrettanto orripilante, ma lei continuava a sentirsi stranamente nuda. Era snervante trovarsi in mezzo alle persone che si facevano gli affari propri senza preoccuparsi di lanciarti uno sguardo, quando la tua intera esperienza del mondo, fino a quel momento, era stata rivolta tutta verso una singola persona. I pedoni cozzarono contro la singola persona e rimbalzarono via, chiedendosi brevemente contro che cosa avessero urtato e la singola persona dovette parecchie volte allontanarsi in fretta dalla via per non essere investita dai carri.</p><p>La coscia di pollo non aveva fatto molto per riempire il vuoto lasciato nello stomaco dall�assenza del pranzo e lei sottrasse un paio di mele da una bancarella, prendendosi mentalmente un appunto per far scoprire al ciambellano quanto costassero le mele e per fargli inviare dei soldi al proprietario della bancarella.</p><p>Scarmigliata, alquanto sudicia e con un leggero odore di sterco di cavallo, arriv� infine alla porta di Bentagliato. Il battaglio le procur� qualche problema. Per quella che era la sua esperienza, le porte le si aprivano davanti: c�erano delle persone addette che lo facevano.</p><p>Era talmente sconvolta che non not� nemmeno che il battaglio le fece l�occhietto.</p><p>Prov� ancora una volta e pens� di avere udito un lontano botto. Dopo qualche tempo la porta si apr� di pochi centimetri e lei ebbe un colpo d�occhio su una faccia rotonda e rubizza che aveva in cima dei capelli riccioluti. Il piede destro di lei la stup�, inserendosi intelligentemente nel piccolo varco aperto.</p><p>�Esigo di vedere il mago� proclam� lei. �Prego, introducimi all�istante.�</p><p>�Al momento � alquanto impegnato� disse quel volto. �Stavi cercando una pozione amorosa?�</p><p>�Una che?�</p><p>�Ho� abbiamo uno speciale unguento di Bentagliato, Schermo di Passione� disse il volto, e le fece l�occhietto in maniera allarmante. �Ti fornisce dei bei salti alla cavallina garantendoti nel frattempo il fallimento del raccolto, se intendi quel che voglio dire.�</p><p>Keli si adombr�. �No� ment� freddamente �non capisco.�</p><p>�Colpi d�ariete? Lunghe fermate femminili? Collirio di Belladonna?�</p><p>�Esigo��</p><p>�Mi dispiace, siamo chiusi� disse il volto e chiuse la porta. Keli ritir� il piede appena in tempo.</p><p>Mormor� fra s� qualche parola che avrebbe sbalordito e scioccato i suoi tutori e picchi� con forza contro lo stipite.</p><p>Il tamburellamento del suo martellare contro la porta rallent� improvvisamente mentre le affiorava alla mente una nuova consapevolezza.</p><p>Lui l�aveva vista! L�aveva sentita!</p><p>Lei ricominci� a picchiare contro la porta con rinnovato vigore, strillando con tutto il fiato che aveva nei polmoni.</p><p>Una voce al suo orecchio disse: �Non funfioner�. Lui � molto teftardo.�</p><p>Lei si guard� lentamente attorno ed incontr� lo sguardo impertinente del battaglio. Inarcava le sopracciglia metalliche mentre le parlava con pronuncia impacciata attraverso l�anello di ferro lavorato.</p><p>�Io sono la Principessa Keli, erede al trono di Sto Lat� disse lei altezzosa, cercando di nascondere il proprio terrore. �E non parlo con arredamenti da porta.�</p><p>�Beniffimo, <emphasis>io fono </emphasis>invece un battaglio e poffo parlare con tutti quelli che mi aggradano� disse gentilmente la gargolla. �E poffo anche dirti che il maeftro ha avuto una giornata pefante e che non vuole effere difturbato. Per� potrefti provare ad ufare la parolina magica� aggiunse. �Da parte di una donna attraente funfiona nove volte fu otto.�</p><p>�Parola magica? Qual � la parola magica?�</p><p>Il battaglio sghignazz� in maniera ben udibile. �Non ti � ftato infegnato niente, fignorina?�</p><p>Lei si raddrizz� in tutta la sua altezza, cosa che non valeva affatto lo sforzo. Sentiva di avere avuto a sua volta una giornata pesante. Suo padre aveva ammazzato personalmente centinaia di nemici in battaglia. Lei sarebbe dovuta essere in grado di affrontare un battaglio.</p><p>�Io sono stata <emphasis>educata</emphasis>� lo inform� lei con gelida precisione �dai pi� insigni istruttori del paese.�</p><p>Il battaglio non sembr� rimanere particolarmente impressionato.</p><p>�Fe non ti hanno nemmeno infegnato la parolina magica� disse in tono pacato �non poffono certo effere ftati poi tanto infigni.�</p><p>Keli allung� una mano, afferr� il pesante anello e lo sbatt� contro la porta. Il battaglio le gett� un�occhiata impudica.</p><p>�F�, trattami in modo rude� biascic�. �� la cofa che preferifco!�</p><p>�Sei disgustoso!�</p><p>�F�. Oooo, quefto f� che � ftato bello, fallo ancora��</p><p>La porta si apr� di uno spiraglio. Si vedeva soltanto un ciuffo di capelli ricci.</p><p>�Mia cara, ho detto che siamo chiu��</p><p>Keli sprofond�.</p><p>�<emphasis>Per favore </emphasis>aiutami� disse. �Per favore!�</p><p>�Vifto?� disse il battaglio con aria trionfante. �Prima o poi <emphasis>tutti </emphasis>ricordano la parolina magica!�</p><empty-line/><p>Keli aveva presenziato a funzioni ufficiali ad Ankh-Morpork e aveva visto maghi anziani dell�Universit� Invisibile, l�universit� di magia pi� importante del Disco. Alcuni di essi erano stati alti e la maggior parte era stata grassa, quasi tutti poi erano stati vestiti in maniera lussuosa o, almeno, avevano ritenuto di esserlo.</p><p>In effetti esistevano delle mode per quanto riguardava la magia come per la maggior parte delle arti mondane, e la tendenza ad apparire come vecchi consiglieri era stata soltanto temporanea. Precedenti generazioni avevano smaniato per avere un aspetto emaciato ed interessante, oppure druidico e stracciato, oppure misterico e saturnino. Keli per� era abituata a maghi simili ad una specie di piccola montagna dai bordi di pelliccia con una voce ansimante e Igneus Bentagliato non rispondeva precisamente a quella immagine.</p><p>Era giovane. Be�, per quello non ci si poteva fare nulla, presumibilmente anche i maghi dovevano nascere giovani. Non aveva la barba e l�unica cosa con cui era bordata la sua tunica alquanto sudicia era un orlo sfrangiato.</p><p>�Gradiresti da bere o qualcos�altro?� chiese il mago scalciando in maniera surrettizia una vestaglia sporca sotto la tavola.</p><p>Keli si guard� attorno per cercare un posto su cui sedersi che non fosse occupato da biancheria o stoviglie sporche e scosse la testa. Bentagliato not� la sua espressione.</p><p>�Temo che ci sia un po� di disordine� aggiunse immediatamente, dando una gomitata ai resti di una salsa all�aglio e facendola cadere sul pavimento. �La signora Nugent viene a fare i mestieri due volte alla settimana, di solito ma � andata a trovare sua sorella che ha uno dei suoi periodi. Sei sicura? Non � un problema. Ho visto giusto ieri una tazza pulita proprio qui.�</p><p>�Ho un problema, Bentagliato� disse Keli.</p><p>�Aspetta un momento.� L�uomo allung� una mano verso un gancio che si trovava sopra il camino e tir� gi� un cappello a punta che aveva visto tempi migliori, sebbene, a giudicare dall�aspetto, essi non dovessero essere stati <emphasis>molto </emphasis>migliori, e poi disse: �Benissimo. Spara.�</p><p>�Che cosa c�� di tanto importante nel cappello?�</p><p>�Oh, � assolutamente essenziale. Devi avere il cappello adatto per praticare la magia. Noi maghi conosciamo bene questo genere di cose.�</p><p>�Se lo dici tu. Ascolta: puoi vedermi?�</p><p>Lui la scrut�. �S�. S�, direi decisamente che posso vederti.�</p><p>�E sentirmi? Tu riesci a sentirmi, vero?�</p><p>�Chiaro e forte. S�. Ogni sillaba al posto giusto. Nessun problema.�</p><p>�Allora saresti sorpreso se ti dicessi che non pu� farlo nessun altro in tutta la citt�?�</p><p>�Eccetto io?�</p><p>Keli sbuff�. �E il battaglio della tua porta.�</p><p>Bentagliato prese una seggiola e si sedette. Strizz� leggermente gli occhi. Una espressione estremamente dubbiosa gli pass� sul volto. Si alz� in piedi, allung� una mano dietro di s� e tir� fuori una massa piatta e rossastra che doveva essere stata un tempo mezza pizza.<a l:href="#n_2" type="note">[2]</a> La fiss� con grande rimpianto.</p><p>�L�ho cercata per tutta la mattina, ci crederesti?� disse. �Era una quattro stagioni con aggiunta di peperoncino.� Spilucc� tristemente la sagoma spiaccicata e, all�improvviso, si ricord� di Keli.</p><p>�Caspita, scusa� disse �dove sono andate a finire le mie buone maniere? Che cosa penserai di me? Ecco qui. Prendi pure un�acciuga. Prego.�</p><p>�Ma mi sei stato a sentire?� disse bruscamente Keli.</p><p>�Tu ti senti invisibile? Per tuo conto, intendo dire?� chiese in maniera confusa Bentagliato.</p><p>�Ovviamente no. Mi sento soltanto furibonda. Cos� vorrei che tu mi predicessi il futuro.�</p><p>�Be�, non so che dirti, tutto questo mi sembra una cosa pi� <emphasis>medica </emphasis>e��</p><p>�Posso pagare.�</p><p>�� illegale, sai� disse Bentagliato, afflitto. �Il vecchio re ha proibito espressamente la predizione del futuro a Sto Lat. Non gli piacevano molto i maghi.�</p><p>�Posso pagare <emphasis>moltissimo.</emphasis>�</p><p>�La signora Nugent mi diceva che pare che la nuova ragazza sia anche peggiore. Ha detto che � un tipetto altezzoso. Non certo di quelli che guardano con benevolenza i praticanti delle arti magiche, temo.�</p><p>Keli sorrise. I membri della corte che avevavano visto in precedenza quel sorriso si sarebbero affrettati a portar via Bentagliato al massimo della velocit� depositandolo in un posto sicuro, ad esempio in un altro continente, ma lui rimase invece l�, seduto, cercando di staccarsi pezzettini di funghi dalla tunica.</p><p>�Mi risulta che abbia un carattere pessimo� disse Keli. �Non resterei affatto sorpresa se ti buttasse fuori dalla citt� in ogni caso.�</p><p>�Oh, Signore� disse Bentagliato. �La pensi davvero cos�?�</p><p>�Ascolta� disse Keli �non dovrai predirmi il futuro, mi basta il presente. Perfino lei non potrebbe trovare nulla da obbiettare. Le dir� io una parolina, se ci tieni� aggiunse con atteggiamento magnanimo.</p><p>Bentagliato si illumin�. �Oh, tu la conosci?� chiese.</p><p>�S�. A volte per�, mi sembra di non conoscerla bene.�</p><p>Bentagliato sospir� e sprofond� nei resti della tavola, provocando la caduta di una pila di piatti vecchi e di avanzi, da lungo tempo mummificati, di parecchi pasti. Alla fine dissotterr� un grosso portafoglio di cuoio, con una fetta di formaggio appiccicata sopra.</p><p>�Bene� disse dubbioso �queste carte sono Carocchi. Saggezza distillata degli Antichi e via dicendo. Oppure ci sono i Ching Aling della gente del Centro. C�� tutto il contenuto in questa piccola serie. Non leggo le foglie di t�.�</p><p>�Prover� quei cosi Ching.�</p><p>�Allora getta in aria questi rametti di <emphasis>Achillea.</emphasis>�</p><p>Lei obbed�. Guardarono entrambi lo schema risultante.</p><p>�Uhmm� disse Bentagliato dopo qualche tempo. �Allora, l� ce n�� uno nel camino, uno � nel barattolo del cacao, uno � finito in strada, peccato per la finestra, uno � sulla tavola e uno, no <emphasis>due </emphasis>sono sotto la credenza. Ritengo che la signora Nugent sar� in grado di trovare i restanti.�</p><p>�Non mi hai detto quanto dovevo gettarli forte. Devo provare un�altra volta?�</p><p>�No-oooo, meglio di no.� Bentagliato sfogli� le pagine di un librone ingiallito che era servito fino a quel momento come supporto per una gamba del tavolo. �Il disegno sembra avere senso. S�, eccoci qui, Ottogramma 8.887: Illegalit�, l�Oca Atonale. Con cui incrociamo questo riferimento� aspetta� aspetta� s�. Ci sono.�</p><p>�Ebbene?�</p><p>�<emphasis>Senza verticalit�, saggiamente l�imperatore carminio si presenta all�ora del t�: di sera il mollusco � silenzioso in mezzo alle gemme di mandorlo.</emphasis>�</p><p>�Davvero?� disse Keli piena di rispetto. �Che cosa significa?�</p><p>�A meno che tu non sia un mollusco, probabilmente non molto� disse Bentagliato. �Penso che abbia perso qualcosa nella traduzione.�</p><p>�Sei certo di sapere come interpretarlo?�</p><p>�Proviamo con le carte� disse di tutta fretta Bentagliato, esponendole a ventaglio. �Prendi una carta. Una qualsiasi.�</p><p>�� la Morte� disse Keli.</p><p>�Ah. Bene. Ovviamente la carta della Morte non significa esattamente <emphasis>morte </emphasis>in tutte le circostanze� si affrett� a dire Bentagliato.</p><p>�Vuoi dire che non significa morte nelle circostanze in cui il soggetto � sovreccitato e tu sei troppo imbarazzato per potere dire la verit�, eh?�</p><p>�Ascolta, prendi un�altra carta.�</p><p>�Anche questa � la Morte� disse Keli.</p><p>�Hai rimesso nel mazzo la prima?�</p><p>�No. Devo prendere un�altra carta?�</p><p>�S�, puoi farlo.�</p><p>�Be�, questa s� che � una coincidenza!�</p><p>�Morte numero tre?�</p><p>�Esattamente. � un mazzo speciale per trucchetti di scongiuro?� Keli cerc� di rimanere composta, ma perfino lei pot� distinguere una leggera punta di isteria nella sua voce.</p><p>Bentagliato la guard� corrugando la fronte e ripose con attenzione le carte del sacchetto, le mischi� e le espose sulla tavola. C�era soltanto una Morte.</p><p>�Oh, signore� disse lui �penso che potrebbe essere una cosa grave. Posso esaminare il palmo della tua mano, per favore?�</p><p>Lo osserv� per parecchio tempo. Dopo un po� and� verso la credenza, prese una lente da gioielliere dal cassetto, la ripul� dal porridge con la manica della tunica e pass� qualche altro minuto ad esaminare la mano di lei nel pi� piccolo dettaglio. Alla fine si appoggi� indietro sulla seggiola, tolse la lente e la fiss�.</p><p>�Tu sei morta� disse.</p><p>Keli aspett� un attimo. Non riusciva a pensare ad una risposte adeguata. "Non lo sono" mancava leggermente di stile, mentre "� una cosa grave?" sembrava, per cos� dire, troppo frivolo.</p><p>�Avevo forse gi� detto che pensavo potesse essere una cosa grave?� chiese Bentagliato.</p><p>�Mi sembra di s� rispose attentamente Keli, trattenendo la voce in modo che sembrasse assolutamente calma.</p><p>�Avevo ragione.�</p><p>�Oh.�</p><p>�Potrebbe essere letale.�</p><p>�Quanto pi� letale� chiese Keli �di essere morta?�</p><p>�Non intendevo dire riguardo a te!�</p><p>�Oh.�</p><p>�Sembra che sia andato storto qualcosa di veramente fondamentale, capisci? Tu sei morta in tutti i sensi eccetto, ehm, in quello reale. Voglio dire, le carte pensano che tu sia morta. La tua linea della vita pensa che tu sia morta. Tutti e tutto pensano che tu sia morta.�</p><p>�<emphasis>Io </emphasis>no� disse Keli, ma la sua voce non era eccessivamente sicura di s�.</p><p>�Temo che la tua opinione non conti molto.�</p><p>�Ma la gente mi pu� vedere e sentire!�</p><p>�La prima cosa che impari quando ti iscrivi alla Universit� Invisibile, temo, � che la gente non degna di eccessiva attenzione questo genere di cose. Quello che � importante � ci� che la loro mente dice loro.�</p><p>�Vuoi dire che le persone non mi vedono perch� le loro menti dicono loro di non farlo?�</p><p>�Temo di s�. Si chiama predestinazione o qualcosa del genere� Bentagliato la guard� afflitto. �Io sono un mago. Noi sappiamo bene queste cose.�</p><p>�In realt� non si tratta proprio della <emphasis>prima </emphasis>cosa che si impara quando ci si iscrive� aggiunse. �Voglio dire, si impara dove stanno i gabinetti e tutto quel genere di cose prima di questa. Ma dopo tutte le altre, questa � la prima cosa.�</p><p>�Eppure <emphasis>tu </emphasis>mi puoi vedere.�</p><p>�Ah, be�. I maghi sono allenati in maniera speciale a vedere le cose che ci sono e a non vedere quelle che non ci sono. Ti fanno fare esercizi appositi��</p><p>Keli tamburell� con le dita sulla tavola, o almeno cerc� di farlo. Le risult� difficile. Lei fiss� lo sguardo verso il basso con un vago senso di terrore.</p><p>Bersagliato si precipit� in avanti per ripulire la tavola con la manica.</p><p>�Mi spiace� balbett� �ieri sera per cena mi sono fatto dei tramezzini con la melassa.�</p><p>�Che posso <emphasis>fare</emphasis>?� </p><p>�Nulla.�</p><p>�<emphasis>Nulla</emphasis>?�</p><p>�Be�� potresti diventare una ladra di successo� scusa. � stata mancanza di tatto da parte mia.�</p><p>�Lo penso anche <emphasis>io.</emphasis>�</p><p>Bentagliato le dette qualche buffetto sulla mano con atteggiamento goffo ma Keli era troppo preoccupata anche soltanto per notare una <emphasis>l�se majest� </emphasis>talmente flagrante.</p><p>�Vedi, tutto � prefissato. La storia � gi� stata stabilita, dall�inizio alla fine. Quello che <emphasis>sono </emphasis>realmente i fatti non c�entrano nulla. La storia rotola semplicemente diritta al di sopra di essi. Tu non puoi cambiare nulla perch� i cambiamenti fanno gi� parte di essa. Tu sei morta. � deciso dal fato. Dovrai soltanto accettarlo.�</p><p>Lui le fece un sorrisetto di scusa. �Sei molto pi� fortunata della maggior parte delle persone morte, se consideri la cosa in maniera oggettiva� disse. �Sei viva per potertela spassare.�</p><p>�Non intendo affatto accettarlo. Perch� mai dovrei accettarlo? Non � colpa mia!�</p><p>�Tu non capisci. La storia sta progredendo. Tu non puoi pi� venire coinvolta in essa. Non esiste pi� alcuna parte di essa per te, non capisci? Meglio lasciare che le cose seguano il loro corso.� Le dette nuovamente qualche buffetto sulla mano. Lei lo fiss�. Lui ritir� la mano.</p><p>�E allora che cosa dovrei fare?� chiese lei. �Non mangiare perch� il cibo non era destinato ad essere mangiato da me? Andare via e vivere in una spelonca da qualche parte?�</p><p>�Questione alquanto imbarazzante, eh?� ammise Bentagliato. �Tuttavia questo � il tuo fato, temo. Se il mondo non ti pu� percepire, tu non esisti. Io sono un mago. Noi sappiamo��</p><p>�Non osare dirlo ancora.�</p><p>Keli balz� in piedi.</p><p>Cinque generazioni prima, uno degli antenati di lei aveva fermato la sua orda di tagliatori di gole a qualche miglio di distanza dalla collina di Sto Lat e aveva osservato la citt� addormentata con una espressione particolarmente determinata, quindi aveva detto: "Questa andr� bene. Soltanto perch� sei nato in sella non significa che tu debba morire su quel dannato affare".</p><p>Cosa abbastanza strana, molte delle caratteristiche fisiche distintive di quell�uomo erano state trasmesse, per qualche scherzo dell�ereditariet�, a questa discendente,<a l:href="#n_3" type="note">[3]</a> giustificando la attrattiva piuttosto idiosincratica di lei. Esse non furono mai altrettanto evidenti quanto in quel momento. Perfino Bentagliato ne rimase impressionato. In quanto a determinazione, quella ragazza avrebbe potuto spaccare le pietre coi denti.</p><p>Esattamente con lo stesso tono di voce che il suo antenato aveva usato quando si era rivolto ai suoi stanchi, sudati seguaci prima dell�attacco,<a l:href="#n_4" type="note">[4]</a> ella disse: �No. No, io non accetter�. Non ho alcuna intenzione di trasformarmi in una specie di fantasma. Tu mi aiuterai, mago.�</p><p>Il subconscio di Bentagliato riconobbe quel tono. Aveva degli armonici che imponevano perfino alle termiti che si trovavano nelle assi del pavimento di smettere quello che stavano facendo e di prestare attenzione. Non era come esprimere un�opinione, era come dire: cos� andranno le cose.</p><p>�Io, signora?� disse lui con voce tremolante. �Non riesco a capire che cosa potrei fare per��</p><p>Venne strattonato via dalla seggiola e fuori, sulla strada, mentre la tunica gli svolazzava dietro. Keli marciava verso il palazzo con le spalle inquartate, trascinando il mago dietro di s� come una bambola di pezza riluttante. Era il tipo di andatura che le madri adottavano per calare sulla scuola locale quando il loro piccolo tornava a casa con un occhio nero: era impossibile fermarla, era come l�Avanzata del Tempo.</p><p>�Che cosa intendi fare?� balbett� Bentagliato, terribilmente conscio del fatto che non avrebbe potuto fare nulla per resistere, qualunque cosa ella avesse avuto in mente.</p><p>�� la tua giornata fortunata, mago.�</p><p>�Oh. Bene� disse lui con un fil di voce.</p><p>�Sei stato appena proclamato Riconoscitore Reale.�</p><p>�Oh. Che cosa implica esattamente?�</p><p>�Tu dovrai ricordare a tutti che io sono viva. � molto semplice. Avrai diritto a tre robusti pasti al giorno e ti verr� costodita la biancheria. Affrettati, amico.�</p><p>�Reale?�</p><p>�Tu sei un mago. Penso che ci sia qualche cosa che dovresti sapere� disse la principessa.</p><empty-line/><p>�CIO�?� disse la Morte.</p><p>(Questo era un trucco di tipo cinematografico adattato alla stampa. La Morte non stava affatto parlando con la principessa. Si trovava in effetti nel proprio studio e parlava con Morty. Tuttavia � di un certo effetto, no? Viene probabilmente chiamato dissolvenza rapida oppure taglio incrociato a zoom. O qualcosa del genere. In una industria in cui il tecnico pi� anziano viene chiamato "il Ragazzo Migliore" potrebbe essere definito in qualsiasi maniera.)</p><p>�E QUESTO COS�Ȼ aggiunse, avvolgendo un pezzetto di seta nera a un amo attaccato a un morsetto che teneva fermo sulla sua scrivania.</p><p>Morty esit�. Per lo pi� questo atteggiamento era dovuto alla paura e all�imbarazzo, ma era anche dovuto al fatto che la vista di uno spettro incappucciato che legava tranquillamente mosche secche avrebbe bloccato chiunque. Inoltre Ysabell stava seduta all�altra estremit� della stanza, apparentemente intenta ad un lavoro di cucito, ma lo guardava anche attraverso una nuvola di astiosa disapprovazione. Lui poteva percepire lo sguardo degli occhi cerchiati di rosso di lei trapanargli la parte posteriore del collo.</p><p>La Morte inser� sulla mosca artificiale qualche pezzo di penna di corvo e fischiett� un motivetto tra i denti, mentre si affaccendava, non avendo null�altro attraverso cui fischiettare. Sollev� lo sguardo.</p><p>�UHMMM?�</p></section><section><p>�Loro� non � andato tutto liscio come avevo pensato� disse Morty restando in piedi sul tappeto davanti alla scrivania con atteggiamento nervoso.</p><p>�HAI AVUTO DEI PROBLEMI?� chiese la Morte, togliendo qualche pezzetto di penna.</p><p>�Insomma, vede, la strega non � voluta venire via e il monaco, be�, ha ricominciato tutto da capo.�</p><p>�NON C�� NULLA DI CUI PREOCCUPARSI, RAGAZZO��</p><p>��Morty��</p><p>��ORMAI AVRESTI DOVUTO COMPRENDERE CHE OGNUNO OTTIENE QUELLO CHE PENSA DI DOVER RICEVERE. COS� RISULTA UNA COSA MOLTO PI� SEMPLICE.�</p><p>�Lo so, signora. Ma questo significa che le persone cattive che pensano di dovere andare in una specie di paradiso ci vanno davvero. E che quelle buone che temono di doversi recare in una specie di posto terrificante soffrono davvero. Non mi sembra una cosa giusta.�</p><p>�CHE COSA TI HO DETTO CHE DEVI RICORDARE SEMPRE QUANDO SEI FUORI IN SERVIZIO?�</p><p>�Ebbene, lei��</p><p>�ALLORA?�</p><p>Morty balbett� e si zitt�.</p><p>�NON C�� GIUSTIZIA. CI SEI SOLTANTO TU.�</p><p>�Be�, io��</p><p>�DEVI RICORDARLO.�</p><p>�Certo, ma��</p><p>�IO RITENGO CHE ALLA FINE TUTTO SI RISOLVA PER IL MEGLIO. NON HO MAI CONOSCIUTO IL CREATORE MA MI � STATO DETTO CHE � DISPOSTO IN MANIERA PIUTTOSTO FAVOREVOLE NEI CONFRONTI DELLA GENTE.� La Morte spezz� il filo e cominci� a slegare il morsetto.</p><p>�TOGLITI QUESTI PENSIERI DALLA MENTE� aggiunse. �ALMENO LA TERZA PERSONA NON AVREBBE DOVUTO PROCURARTI ALCUN PROBLEMA.�</p><p>Questo era il momento adatto. Morty ci aveva pensato molto a lungo. Non aveva alcun senso nascondere la cosa. Aveva messo sottosopra l�intero corso della storia futura. Fatti di questo genere tendono ad attrarre l�attenzione della gente. Meglio toglierselo dallo stomaco. Comportarsi come un uomo. Mandar gi� la pillola. Mettere le carte in tavola. Menare il can per l�aia non serviva a nulla. Meglio affidarsi alla piet� di lei.</p><p>I penetranti occhi blu sfavillarono su di lui.</p><p>Morty li guard� di rimando come un coniglio, di notte, che cerca di distogliere lo sguardo da un articolato a sedici ruote il cui guidatore � una specie di mostro da dodici ore di caffeina al giorno che supera i tachimetri dell�inferno.</p><p>Fall�.</p><p>�No, signora� disse.</p><p>�BENE. BEN FATTO. ALLORA, CHE NE PENSI DI QUESTO?�</p><p>I pescatori contano sul fatto che una buona mosca secca possa mimare con estrema bravura l�animale vero. Ci sono le mosche adatte per la mattinata. Ci sono poi mosche diverse per quando cala il tramonto. E cos� via.</p><p>Tuttavia la cosa che si trovava fra le trionfanti falangi della Morte era una mosca degli albori del tempo. Era la mosca del crogiolo primordiale. Si era riprodotta su sterco di mammut. Non era il tipo di mosca che sbatte contro i vetri delle finestre, era una di quelle che perfora le pareti. Era un insetto che sarebbe potuto strisciar fuori da sotto la retina dell�acchiappamosche pi� pesante, grondante veleno e in cerca di vendetta. Strane ali e pezzi penzolanti sporgevano da tutte le parti. Sembrava avere una massa di denti.</p><p>�Come si chiama?� chiese Morty.</p><p>�IO LA CHIAMERҒ� ORGOGLIO DI MORTE.� La Morte dette alla cosa un�ultima occhiata di ammirazione e se la infil� nel cappuccio della tunica. �MI SENTO PROPENSA A VEDERE UN PO� DI VITA QUESTA SERA� disse. �PUOI ESSERE DI SERVIZIO TU, ADESSO CHE HAI COMPRESO COME SI FA. ALMENO SEMBRA.�</p><p>�S�, signora� disse Morty con aria afflitta. Vide la sua vita allungarsi davanti a s� come un odioso tunnel nero privo di una luce al termine.</p><p>La Morte tamburell� con le dita sulla scrivania e bofonchi� qualcosa fra s�.</p><p>�AH, GI�� disse. �ALBERT MI HA COMUNICATO CHE QUALCUNO � ANDATO A ROVISTARE NELLA BIBLIOTECA.�</p><p>�Scusi, signora?�</p><p>�TIRANDO FUORI LIBRI E LASCIANDOLI IN GIRO. LIBRI RIGUARDANTI GIOVANI FANCIULLE. LUI SEMBRA PENSARE CHE SIA UNA COSA DIVERTENTE.�</p><p>Come � gi� stato rivelato, i Santi Ascoltatori hanno un udito talmente ben sviluppato che possono venire assordati da un bel tramonto. Soltanto per qualche secondo a Morty sembr� che la pelle del suo collo stesse sviluppando degli strani poteri simili, in quanto riusc� a <emphasis>vedere </emphasis>Ysabell rimanere di sasso mentre eseguiva un punto. Ud� anche il breve respiro trattenuto che aveva sentito in precedenza, dietro gli scaffali. Si ricord� del fazzoletto di pizzo.</p><p>Disse. �S�, signora. Non accadr� pi�, signora.�</p><p>La pelle sulla parte posteriore del suo collo cominci� a prudergli furiosamente.</p><p>�FANTASTICO. ADESSO, VOI DUE POTETE ANCHE ANDARE VIA. FATEVI PREPARARE UN PIC-NIC DA ALBERT O QUALCOSA DEL GENERE. ANDATE A PRENDERVI UN PO� D�ARIA BUONA. HO NOTATO IL MODO IN CUI VI EVITATE L�UN L�ALTRO.� Diede a Morty una gomitatina cospiratrice� era come essere pungolato da un bastone� e aggiunse: �ALBERT MI HA DETTO CHE COSA SIGNIFICA.�</p><p>�Davvero?� chiese Morty malinconicamente. Aveva avuto torto: c�era una luce alla fine del tunnel e si trattava di quella di un lanciafiamme.</p><p>La Morte gli fece un�altra di quelle sue strizzatine d�occhio stile supernova.</p><p>Morty non la ricambi�. Si gir� e arranc� verso la porta, ad una velocit� e con un portamento che faceva sembrare la Grande A�Tuin un capretto balzellante.</p><p>Era gi� a met� del corridoio quando sent� l�attutito fruscio di passi alle sue spalle e una mano lo prese per un braccio.</p><p>�Morty?�</p><p>Lui si volt� e guard� Ysabell attraverso una nebbia di depressione.</p><p>�Perch� hai lasciato che pensasse che fossi stato tu nella biblioteca?�</p><p>�Non lo so.�</p><p>�� stato� molto� gentile da parte tua� disse lei con titubanza.</p><p>�Davvero? Non riesco a capire che cosa mi sia successo.� Sent� qualcosa in tasca e tir� fuori il fazzoletto. �Questo ti appartiene, immagino.�</p><p>�Grazie.� Lei si soffi� il naso molto rumorosamente. Morty era gi� quasi arrivato in fondo al corridoio, con le spalle incurvate come le ali di un avvoltoio. Lei gli corse dietro.</p><p>�Voglio dirti�� cominci� lei.</p><p>�Cosa?�</p><p>�Volevo dirti grazie.�</p><p>�Non c�� di che� bofonchi� lui. �Sarebbe soltanto meglio che tu non portassi pi� via libri. Pare che la cosa li sconvolga o roba del genere.� Emise quello che riteneva essere una risata priva di spirito.</p><p>�Ah!�</p><p>�Ah! che cosa?�</p><p>�Ah! e basta!�</p><p>Morty raggiunse il fondo del corridoio. C�era la porta che dava sulla cucina in cui Albert si sarebbe messo a sghignazzare con l�aria di chi la sa lunga e lui decise che non sarebbe riuscito ad affrontarlo. Si ferm�.</p><p>�Io ho soltanto preso quei libri per avere un po� di compagnia� disse la ragazza dietro di lui.</p><p>Lui cedette.</p><p>�Potremmo fare una passeggiata in giardino� propose al colmo della disperazione, e poi fece in modo di rafforzarsi internamente un po� e aggiunse: �Senza impegno, intendo dire.�</p><p>�Vuoi forse intendere che non mi sposerai?� chiese lei.</p><p>Morty rimase inorridito. �Sposarti?�</p><p>�Non � forse il motivo per cui mia madre ti ha portato qui?� domand� lei. �Non ha alcun <emphasis>bisogno </emphasis>di un apprendista, dopo tutto.�</p><p>�Vuoi dire tutte quelle gomitatine, strizzatine d�occhi e commenti riguardo al fatto che "tutto questo figliolo un giorno sar� tuo"?� disse Morty. �Ho cercato di ignorarli. Non voglio sposarmi con nessuno, per adesso� aggiunse, sopprimendo una immagine mentale della principessa. �E poi certamente non con te, senza offesa.�</p><p>�Io non ti sposerei nemmeno se fossi l�ultimo uomo del Disco� replic� dolcemente lei.</p><p>Morty si sent� ferito per questa affermazione. Una cosa era non desiderare sposare qualcuno, ma ben diverso era se qualcun altro ti diceva che non voleva sposare <emphasis>te.</emphasis></p><p>�Almeno io non ho l�aspetto di uno che ha passato anni ed anni a mangiare ciambelle in un guardaroba� disse lui, mentre passeggiavano sul praticello nero della Morte.</p><p>�Almeno io cammino come se le mie gambe avessero soltanto un ginocchio ciascuna� rispose lei.</p><p>�<emphasis>I miei </emphasis>occhi non sono due sbrodolose uova in camicia.�</p><p>Ysabell annu�. �D�altra parte, le <emphasis>mie </emphasis>orecchie non assomigliano a qualcosa che sporge crescendo da un albero stecchito. Che significa sbrodolose?�</p><p>�Hai presente le uova come le fa Albert?�</p><p>�Col bianco tutto appiccicoso, gocciolante e pieno di parti viscide?�</p><p>�Esattamente.�</p><p>�Una parola appropriata� ammise lei pensierosa. �Ma i <emphasis>miei </emphasis>capelli, tengo a precisare, non assomigliano ad uno scopino per il gabinetto.�</p><p>�Certamente, i miei invece non assomigliano ad un istrice fradicio.�</p><p>�Ti prego di notare che il mio petto non sembra una grata del tostapane in un sacchetto di carta bagnato.�</p><p>Morty lanci� in tralice un�occhiata alla parte superiore dell�abito di Ysabell, che conteneva una dose di grasso sufficiente per tirar su due figliate di Rotweiler e si proib� di commentare.</p><p>�Le <emphasis>mie </emphasis>sopracciglia non assomigliano ad una coppia di bruchi� azzard� lui.</p><p>�Vero. Ma le <emphasis>mie </emphasis>gambe, suppongo, potrebbero almeno bloccare un maiale in un passaggio.�</p><p>�Prego�?�</p><p>�Non sono storte� spieg� lei.</p><p>�Ah!�</p><p>Continuarono a passeggiare attraverso le aiuole di gigli momentaneamente a corto di parole. Alla fine Ysabell si mise davanti a Morty e gli allung� una mano. Lui la strinse in grato silenzio.</p><p>�Basta cos�?� disse lei.</p><p>�Pi� o meno.�</p><p>�Benissimo. Ovviamente non ci dovremmo sposare, se non altro per quei poveri figli che potrebbero nascere.�</p><p>Morty annu�.</p><p>Si sedettero su una roccia che si trovava in mezzo ad una siepe ben tosata. La Morte aveva fatto uno stagno in quell�angolo di giardino, alimentato da un gelido zampillo che sembrava essere vomitato dentro di esso da un leone di pietra. Una grassa carpa bianca si celava in profondit� oppure affiorava in superficie fra i neri gigli acquatici vellutati.</p><p>�Avremmo dovuto portare delle molliche di pane� disse Morty con atteggiamento galante, optando per un argomento che non offrisse alcuno spunto per controversie.</p><p>�Lei non viene mai qui fuori, sai� disse Ysabell, osservando il pesce. �L�ha fatto soltanto per farmi divertire.�</p><p>�Non ha funzionato?�</p><p>�Non � reale� disse lei. �Nulla � reale qui. Non <emphasis>realmente </emphasis>reale. A lei piace semplicemente agire come un essere umano. In questo momento si sta sforzando moltissimo, hai notato? Penso che tu stia avendo una certo influsso su di lei. Sapevi che una volta ha cercato di imparare a suonare il banjo?�</p><p>�Mi sembra pi� un tipo da organo.�</p><p>�Non � riuscita a venirne a capo� disse Ysabell, ignorandolo. �Lei non � in grado di creare, capisci?�</p><p>�Hai detto che ha creato questo stagno.�</p><p>�� la copia di uno che ha visto da qualche altra parte. Tutto qui, � una copia.�</p><p>Morty si assest� meglio, sentendosi a disagio. Un piccolo insetto gli stava camminando lungo una gamba.</p><p>�� molto triste� disse il ragazzo, sperando che fosse approssimativamente il tono giusto da adottare.</p><p>�Gi�.�</p><p>Lei raccolse una manciata di sassolini dal sentiero e cominci� a gettarli, soprappensiero, nello stagno.</p><p>�Le mie sopracciglia sono davvero tanto male?� chiese.</p><p>�Uhmm� rispose Morty �temo di s�.�</p><p>�Oh.� <emphasis>Pluf, pluf. </emphasis>La carpa la stava osservando carica di disprezzo.</p><p>�E le mie gambe?� chiese lui.</p><p>�S�. Mi dispiace.�</p><p>Morty fece appello, con grande ansia, a tutto il suo limitato repertorio di banalit� e poi cedette.</p><p>�Non importa� disse in modo galante. �Almeno <emphasis>tu </emphasis>puoi usare le pinzette.�</p><p>�Lei � molto gentile� disse Ysabell, ignorandolo �anche se lo fa distrattamente.�</p><p>�Non � esattamente la tua vera madre, no?�</p><p>�I miei genitori sono rimasti uccisi attraversando il Grande Nef anni fa. C�� stata una tempesta, penso. Lei mi ha trovato e mi ha portato qui. Non so perch� lo abbia fatto.�</p><p>�Forse si sentiva in pena per te?�</p><p>�Lei non sente nulla. Non intendo dirlo in maniera negativa, mi capisci? � soltanto che non ha nulla con cui sentire, niente come-cavolo-si-chiamano, niente ghiandole. Probabilmente <emphasis>ha pensato </emphasis>di avere pena per me.�</p><p>Lei volt� il pallido volto rotondo verso Morty.</p><p>�Non voglio sentire una singola parola contro di lei. Cerca di fare del suo meglio. � soltanto che ha sempre talmente tante cose a cui pensare.�</p><p>�Mio padre era anche lui un po� cos�. Voglio dire, �.�</p><p>�Ritengo per� che abbia le ghiandole.�</p><p>�Penso proprio di s� disse Morty sentendosi un po� a disagio. �Non � precisamente una delle cose alle quali ho pensato molto, le ghiandole, voglio dire.�</p><p>Ognuno dei due guard� fisso il grosso pesce. La carpa li fiss� di rimando.</p><p>�Ho appena sconvolto l�intera storia del futuro� disse Morty.</p><p>�Ah, s�?�</p><p>�Vedi, quando lui ha cercato di uccidere lei io ho ucciso lui, ma il fatto � che, secondo la storia, sarebbe dovuta morire lei e il duca sarebbe diventato re, ma la cosa peggiore, la cosa <emphasis>peggiore </emphasis>� che sebbene lui sia corrotto fino al midollo avrebbe unito le citt�, alla fine esse avrebbero costituito una federazione e i libri dicono che ci sarebbero stati cento anni di pace e di prosperit�. Voglio dire, saresti portato a pensare che ci sarebbe stato un regno di terrore o roba del genere, ma, apparentemente, la storia a volte ha bisogno di questo tipo di persone e invece la principessa sarebbe soltanto un�altra monarca. Voglio dire, non <emphasis>cattiva</emphasis>, magari anche piuttosto buona, ma semplicemente non quella <emphasis>giusta </emphasis>e adesso tutto questo non succeder� e la storia sta crollando a brandelli ed � tutta colpa mia.�</p><p>Il ragazzo si ferm�, aspettando ansiosamente la replica di lei.</p><p>�Avevi ragione, sai?�</p><p>�Davvero?�</p><p>�Avremmo dovuto portare delle molliche di pane� disse. �Immagino che trovino anche delle cose da mangiare nell�acqua, scarafaggi e cos� via.�</p><p>�Hai ascoltato quello che ti ho detto?�</p><p>�A che proposito?�</p><p>�Oh. Niente. Niente di importante, davvero. Scusami.�</p><p>Ysabell sospir� e si alz� in piedi.</p><p>�Immagino che tu non veda l�ora di andartene� disse lei. �Sono contenta di avere chiarito questa storia del matrimonio. � stato alquanto piacevole parlare con te.�</p><p>�Potremmo instaurare una specie di rapporto odio-odio� disse Morty.</p><p>�Generalmente non riesco a parlare con la gente con cui lavora mia madre.� La ragazza sembrava incapace di allontanarsi, come se stesse aspettando che Morty aggiungesse qualcosa.</p><p>�Be�, non farlo� fu tutto quello che lui fu in grado di pensare.</p><p>�Ritengo che tu debba metterti al lavoro, adesso.�</p><p>�Pi� o meno.� Morty esit�, conscio del fatto che in qualche maniera indefinibile la discussione si fosse spostata dalla secca e stesse ora fluttuando su qualche strana profondit� che non riusciva a comprendere fino in fondo.</p><p>Ci fu un rumore che�</p><p>A Morty fece venire in mente il vecchio giardino di casa sua, provocandogli un fremito di malinconia. Durante i rigidi inverni sulle montagne Ramtop la famiglia allevava nel cortile le resistenti bestie di montagna <emphasis>tharga</emphasis>, gettando loro della paglia quando necessario. Dopo il disgelo primaverile il cortile era aumentato di parecchi centimetri di spessore e aveva sopra una crosta piuttosto solida. Ci si poteva camminare sopra se si stava molto attenti. Se non lo si era, e si sprofondava fino al ginocchio nello sterco, allora il rumore che produceva lo stivale mentre ne veniva estratto, verdastro e fumante assomigliava parecchio al suono dell�anno che cambia, al cinguettio degli uccelli e al ronzare delle api.</p><p>Si trattava esattamente di quel rumore. Morty esamin� immediatamente le proprie scarpe.</p><p>Ysabell stava piangendo, non con piccoli singulti da damigella ma con enormi singhiozzi a bocca spalancata, come gorgoglii provenienti da un vulcano sottomarino che combattevano l�uno contro l�altro ognuno per essere il primo a risalire in superficie. Erano singhiozzi che esplodevano sotto pressione, maturati in una struggente infelicit�.</p><p>Morty chiese: �Come?�</p><p>Il corpo di lei veniva scosso come il letto di un fiume in una zona terremotata. Lei armeggi� velocemente nelle maniche alla ricerca del fazzoletto, ma esso, date le circostanze, non avrebbe avuto una maggiore utilit� rispetto ad un cappellino di carta durante un temporale. Lei cerc� di dire qualche cosa, che venne fuori come uno scroscio di consonanti frammiste a singhiozzi.</p><p>Morty chiese ancora: �Ehm?�</p><p>�Volevo dire, quanti anni pensi che io abbia?�</p><p>�Quindici?� tir� ad indovinare lui.</p><p>�Ne ho sedici� piagnucol� lei., �E sai <emphasis>da quanto tempo </emphasis>ho sedici anni?�</p><p>�Mi dispiace, io non capis��</p><p>�No, non potresti. Nessuno potrebbe.� Lei si soffi� ancora una volta il naso e, nonostante le mani tremanti, riinfil� accuratamente il fazzoletto alquanto bagnato su per una manica.</p><p>�<emphasis>A te </emphasis>� permesso di uscire� disse lei. �<emphasis>Tu </emphasis>non sei qui da un periodo sufficientemente lungo da essertene accorto. Il tempo, qui, � immobile, non lo hai notato? Oh, <emphasis>qualcosina </emphasis>passa, ma non si tratta di tempo reale. Lei non pu� creare il tempo reale.�</p><p>�Oh.�</p><p>Quando la ragazza riprese a parlare, lo fece con la tipica voce delicata, attenta e soprattutto <emphasis>audace </emphasis>di uno che si � ricomposto nonostante le travolgenti avversit� ma che potrebbe lasciarsi nuovamente andare da un momento all�altro.</p><p>�Sono una sedicenne da trentacinque anni.�</p><p>�Eh?�</p><p>�� gi� stato abbastanza brutto il primo anno.�</p><p>Morty ripens� alle ultime poche settimane che aveva trascorso e annu� di solidariet�.</p><p>�� questo il motivo per cui hai letto tutti quei libri?� chiese lui. Ysabell abbass� lo sguardo e rigir� un piede nel ghiaietto con atteggiamento imbarazzato.</p><p>�Sono molto romantici� riprese. �Ci sono delle storie veramente deliziose. C�era quella della ragazza che bevve del veleno quando il suo ragazzo mor� e ce ne era una che invece si butt� da una rupe visto che il padre insisteva nel volerle far sposare un vecchio e un�altra che si affog� piuttosto di sottomettersi a��</p><p>Morty la ascoltava allibito. A giudicare dall�attenta scelta di Ysabell riguardo alle letture era veramente notevole per qualsiasi donna del Disco riuscire a sopravvivere all�adolescenza abbastanza a lungo da logorare un paio di calze.</p><p>��e poi lei pens� che lui fosse morto e si uccise e quando lui si svegli� si uccise a sua volta, e poi c�era quella ragazza��</p><p>Il buon senso suggeriva che almeno qualche donna raggiungesse la terza decade senza suicidarsi per amore, ma il buon senso non sembrava avere nemmeno una particina da comparsa in questo genere di tragedie.<a l:href="#n_5" type="note">[5]</a> Morty si era gi� accorto che l�amore faceva sentire caldo e freddo, spietato e debole, ma non si era ancora reso conto del fatto che potesse anche far diventare stupidi.</p><p>��guadava a nuoto il fiume ogni notte, ma una notte ci fu una tempesta e quando lui non arriv� lei��</p><p>Morty aveva la netta sensazione che alcune giovani coppie si conoscessero, diciamo, a un ballo del paese, che si trovassero simpatici a vicenda, che uscissero insieme per un anno o due, che qualche volte litigassero, che si riappacificassero, che si sposassero e non si suicidassero affatto.</p><p>Lui si accorse che la litania degli amori avversati dalle stelle si stava affievolendo.</p><p>�Oh� osserv� lui, timidamente. �Non � mai successo che qualcuno, come dire� che sia durato un po� di pi�?�</p><p>�Amare � soffrire� disse Ysabell. �Ci deve essere moltissima oscura passione.�</p><p>�Deve proprio?�</p><p>�Assolutamente. E anche angoscia.�</p><p>Ysabell sembr� ricordare qualcosa.</p><p>�Non hai parlato di un qualcosa che stava crollando a brandelli?� chiese lei con la voce tirata di uno che sta tentando di contenersi.</p><p>Morty riflett� un istante. �No� disse.</p><p>�Temo di non averti prestato molta attenzione.�</p><p>�Non � assolutamente importante.�</p><p>Ritornarono fino a casa in silenzio.</p><p>Quando Morty rientr� nello studio scopr� che la Morte se ne era andata, lasciando quattro clessidre sulla scrivania. Il grande librone di cuoio era appoggiato su un leggio, accuratamente sigillato.</p><p>Sotto le clessidre c�era infilato un appunto.</p><p>Morty aveva immaginato che la calligrafia della Morte sarebbe stata o gotica o angolare, stile pietra sepolcrale, invece lei aveva effettuato uno studio classico sulla grafologia prima di scegliere uno stile e aveva adottato una grafia che indicava una personalit� equilibrata e ben regolata.</p><p>C�era scritto:</p><empty-line/><p><emphasis>Sono andata a pescare. Presentansi una esecuzione in Pseudopolis, una morte naturale a Krull, una caduta letale nelle Montagne del Carrick e una febbre malarica in Ell-Kinte. Hai libero il resto della giornata.</emphasis></p><empty-line/><p>Morty pensava che la storia stesse vagando colpendo a casaccio come un cavo d�acciaio privo di tensione che vibra avanti e indietro attraverso la realt� sferzandola con immensi colpi distruttivi.</p><p>La storia non � cos�. La storia si dipana delicatamente, come un maglione usato. � stata rappezzata e rammendata parecchie volte, rilavorata per adeguarsi a persone diverse, nascosta in una scatola sotto il lavello della censura per essere stagliuzzata e per formare gli stracci da spolvero della propaganda: tuttavia riesce sempre� alla fine� a ritornare alla sua antica e familiare forma. La storia ha l�abitudite di cambiare la gente che pensa di stare cambiando <emphasis>lei. </emphasis>La storia ha sempre qualche asso nella manica sfrangiata. � in giro da un sacco di tempo.</p><p>Questo era ci� che stava realmente accadendo.</p><p>Il colpo mal assestato della falce di Morty aveva tagliato la storia in due realt� separate. Nella citt� di Sto Lat la Principessa Keli regnava ancora, con una certa difficolt� e con l�aiuto a tempo pieno del Riconoscitore Reale, che era stato inserito sul ruolino dei pagamenti di corte ed era incaricato del compito di ricordare agli altri che lei esisteva. Nel territorio circostante, tuttavia� oltre la pianura, nelle montagne Ramtop, in tutto l�Oceano Circolare e fino al Rim� la realt� tradizionale continuava a seguire il proprio corso e la riteneva definitivamente morta, il duca era re e il mondo stava procedendo lentamente seguendo i piani prestabiliti, qualsiasi essi fossero.</p><p>Il problema era che entrambe le realt� erano vere.</p><p>Una specie di orizzonte dell�evento storico si trovava attualmente pi� o meno ad una ventina di miglia dalla citt� e non era ancora eccessivamente evidente. Questo succedeva in quanto� be�, chiamiamola la differenza delle pressioni storiche� non era ancora molto grande. Stava per� crescendo. Fuori negli umidi campi di cavoli c�era un luccichio nell�aria e un debole sfrigolare, come di cavallette che friggono.</p><p>Le persone non alterano la storia pi� di quanto gli uccelli alterino il cielo, ci tracciano soltanto dei brevi disegni. Centimetro dopo centimetro, implacabile come un ghiacciaio ma ben pi� fredda, la reale realt� stava ritornando come una pressa verso Sto Lat.</p><empty-line/><p>Morty fu la prima persona ad accorgersi della cosa.</p><p>Aveva avuto un pomeriggio molto duro. Il montanaro era stato aggrappato al suo appiglio ghiacciato fino all�ultimo istante e il condannato a morte aveva chiamato Morty "lacch� della monarchia". Soltanto la vecchietta di centotr� anni, che aveva ricevuto la sua ricompensa circondata dai parenti addolorati, gli aveva sorriso e gli aveva detto che sembrava un po� pallidino.</p><p>Il sole del Disco era prossimo all�orizzonte mentre Binky avanzava, affaticato, al canter attraverso i cieli di Sto Lat e Morty guardava gi� notando il confine della realt�. Esso si incurvava al di sotto di lui, una mezzaluna di pallida foschia argentea. Morty non sapeva precisamente cosa fosse ma aveva la sgradevole premonizione che avesse qualcosa a che fare con lui.</p><p>Tir� le redini del cavallo e lo fece avanzare dolcemente al trotto verso il terreno, toccando terra qualche metro all�interno della muraglia di aria iridescente. Essa si stava muovendo a una velocit� di poco inferiore al passo di marcia, sibilando delicatamente mentre fluttuava come un fantasma attraverso l�incombente umidit� dei campi di cavoli e dei canali di irrigazione gelati.</p><p>Era una notte fredda, quel classico tipo di notte in cui la nebbia e il ghiaccio lottano per la supremazia e ogni suono sembra attutito. E fiato di Binky produceva fiotti di fumo nell�aria immobile. Il cavallo nitr� in maniera delicata, quasi in tono di scusa, e scalpit� sul terreno.</p><p>Morty scivol� gi� dalla sella e si avvicin� all�interfaccia. Essa scricchiol� leggermente. Strane ombre vi brillavano attraverso, fluttuando, andando alla deriva e scomparendo.</p><p>Dopo una breve ricerca, Morty trov� un bastone e lo infil� nella muraglia. Quello produsse misteriose increspature in essa e lentamente ondeggi� e scomparve alla vista.</p><p>Morty sollev� lo sguardo mentre una sagoma scura passava sopra la sua testa. Si trattava di un gufo nero, che pattugliava i canali di irrigazione in cerca di qualcosa di piccolo e squittente.</p><p>Colp� la strana muraglia producendo uno schizzo di foschia scintillante, lasciando intravvedere una tremolante sagoma di gufo che si allarg� e si diffuse finch� non si dissolse nel brulicante caleidoscopio.</p><p>A quel punto scomparve. Morty riusciva a vedere attraverso l�interfaccia trasparente e fu pi� che certo che nessun gufo fosse riapparso dall�altra parte. Soltanto mentre si stava arrovellando su cosa stesse accadendo, not� un altro schizzo che non emise alcun rumore a qualche metro di distanza e l�uccello riapparve alla vista, con assoluta indifferenza, e poi spar� attraverso i campi.</p><p>Morty si fece coraggio e cammin� all�interno della barriera, che non era affatto una barriera. Essa gli fece provare una specie di solletico.</p><p>Un istante dopo ne venne fuori anche Binky dietro di lui, con gli occhi che gli roteavano per la disperazione mentre filamenti di interfaccia gli penzolavano dagli zoccoli. Si impenn�, scuotendo la criniera come un cane per sbarazzarsi delle fibre di foschia che gli erano rimaste addosso e guard� Morty con espressione implorante.</p><p>Morty lo afferr� per le briglie, gli diede qualche leggera pacca sul muso e armeggi� in tasca estraendone poi una zolletta di zucchero alquanto sudicia. Si era reso conto di trovarsi davanti a qualcosa di importante, ma non era ancora del tutto certo di cosa di trattasse.</p><p>C�era una strada che correva in mezzo ad un viale di salici malinconici e lugubri. Morty risal� in sella e indirizz� Binky attraverso il campo nell�oscurit� gocciolante sotto i rami.</p><p>In lontananza riusciva a distinguere le luci di Sto Helit, che non era davvero nulla di pi� di un paesello, e un debole bagliore al limite del visibile che doveva essere Sto Lat. Lui lo fiss� con una certa malinconia.</p><p>La barriera lo preoccupava. La poteva vedere strisciare attraverso il campo al di l� degli alberi.</p><p>Morty era quasi sul punto di incitare Binky a rituffarsi nel cielo quando vide una luce proprio davanti a s�, calda e invitante. Stava filtrando dalle finestre di un largo edificio situato un po� all�interno rispetto alla strada. Si trattava probabilmente di una luce che emetteva allegria in ogni caso, ma in quell�ambiente e paragonata all�umore di Morty era praticamente entusiasmante.</p><p>Mentre il ragazzo cavalcava verso quella luce vide delle ombre che si muovevano contro di essa e riusc� a captare alcuni brandelli di canzoni. Si trattava di una taverna e al suo interno c�erano delle persone che si stavano divertendo, o che comunque godevano di qualcosa che passava per divertimento se si era contadini e si trascorreva la maggior parte del proprio tempo a stretto contatto coi cavoli. Confrontata coi cavoli, qualsiasi cosa pu� essere considerata divertente.</p><p>C�erano degli uomini l� dentro che facevano cose umane poco complesse, del tipo ubriacarsi e dimenticare le parole delle canzoni.</p><p>Morty non aveva mai sentito la nostalgia di casa, forse anche perch� la sua mente era stata troppo occupata con altre questioni. Adesso per� la provava, per la prima volta� una specie di malinconia, non tanto rispetto a un posto, quanto rispetto ad uno stato mentale, rispetto ad essere semplicemente un comune essere umano che si deve preoccupare di problemi assolutamente semplici come il denaro, la malattia e il prossimo�</p><p>"Mi far� un goccetto" pens� "e forse mi sentir� meglio."</p><p>C�era una scuderia, con la sezione frontale aperta, su uno dei lati dell�edificio principale e lui condusse Binky in quella calda oscurit� dall�odore di stallatico in cui erano gi� sistemati altri cavalli. Mentre Morty slegava il sacchetto del foraggio si chiedeva se il cavallo della Morte provasse, rispetto agli altri cavalli che conducevano uno stile di vita ben poco soprannaturale, le stesse sensazioni che provava lui. Binky aveva un aspetto certamente imponente, se paragonato agli altri che lo guardavano con grande cautela. Era un cavallo vero� le vesciche che Morty aveva sulle mani, che gli erano state procurate dal manico della pala, ne erano una chiara testimonianza� e paragonato agli altri sembrava anche pi� reale che mai. Pi� solido. Pi� cavallino. Qualcosa di leggermente di pi� che non soltanto vivo.</p><p>In effetti, Morty era sul punto di fare una importante scoperta e fu una vera sfortuna che fosse distratto dalla vista dell�insegna della taverna, mentre camminava attraverso il cortile verso il basso portone della stessa. L�artista che l�aveva disegnata non era stato particolarmente dotato, ma non c�era possibilit� di confondere la linea delle mascelle di Keli o la massa della sua fiera chioma nel ritratto de "Il Capo della Regina".</p><p>Sospir� e spinse la porta, aprendola.</p><p>Come un sol uomo, la compagnia l� riunita smise immediatamente di parlare e lo fiss� con l�onesto sguardo rurale che lascia immaginare che, per due soldi, tutti i suoi membri ti fracasserebbero una pala in testa e seppellirebbero il tuo corpo sotto un mucchio di letame in una notte di luna piena.</p><p>Potrebbe anche valere la pena di soffermarsi un attimo sull�aspetto di Morty, in quanto esso � parecchio mutato durante gli ultimi capitoli. Tanto per dirne una, sebbene egli continui ad avere una gran quantit� di gomiti e ginocchia sulla sua persona, essi sembrano essere migrati nelle loro residenze normali, inoltre il ragazzo non si muove pi� come se le sue giunture fossero legate insieme a casaccio con degli elastici. Prima sembrava avere l�aspetto di chi non sa assolutamente nulla: adesso sembra invece che sappia anche troppo. Qualcosa nei suoi occhi fa intuire che lui abbia visto cose che la gente comune non vede mai, o almeno, non vede mai pi� di una volta.</p><p>Qualcos�altro nel resto del giovane suggerisce poi all�osservatore casuale che provocare qualche inconveniente a questo ragazzo potrebbe rivelarsi un�azione saggia quanto dare un calcione a un nido di vespe. In breve, Morty non ha pi� l�aspetto di qualcosa che un gatto ha ingerito e poi vomitato.</p><p>L�oste allent� la presa sul pesante "riappacificatore" di pruno che teneva sotto al bancone e ricompose i suoi lineamenti in qualcosa che poteva assomigliare, anche se non in maniera eccessiva, ad un allegro sorrisetto di benvenuto.</p><p>�Buona sera, vossignoria� disse. �Quale cosa vi potrebbe essere gradita in questa notte fredda e brinosa?�</p><p>�Cosa?� chiese Morty, strizzando gli occhi per la vivida luce.</p><p>�Vuole dire: che vuoi da bere?� disse un omino con la faccia da furetto che stava seduto accanto al focolare e che stava gettando a Morty il classico sguardo che d� un macellaio ad un campo pieno di agnelli.</p><p>�Ehm. Non so� disse Morty. �Avete del succo di stella?�</p><p>�Mai sentito parlare di una cosa simile, vossignoria.�</p><p>Morty si dette un�occhiata attorno, osservando le facce, illuminate dal bagliore del fuoco, che lo stavano guardando. Erano quelle del genere di persone che viene generalmente considerato il sale della terra. In altre parole, erano tipi duri, ben messi e nocivi per la salute altrui, ma Morty era troppo preoccupato per poterlo notare.</p><p>�Che cosa beve la gente qui, allora?�</p><p>L�oste gett� un�occhiata in tralice ai suoi clienti, un trucco estremamente astuto considerando che essi gli stavano direttamente di fronte.</p><p>�Be�, vossignoria, noi beviamo, preferibilmente "scumble".�</p><p>�Scumble?� chiese Morty, mancando di notare le risatine soffocate che si alzarono dietro di lui.</p><p>�Esattamente, vossignoria. Fatto con le mele. Insomma, prevalentemente con le mele.�</p><p>Questa cosa sembr� a Morty sufficientemente salutare. �Oh, benone� disse. �Allora datemi una pinta di scumble.� Infil� una mano in tasca ed estrasse il sacchetto di monete d�oro che gli aveva dato la Morte. Era ancora abbastanza pieno. Nell�improvviso silenzio della taverna, il debole tintinnio delle monete risuon� come i leggendari Gong di ottone di Leshp, che possono essere uditi in mare aperto durante le notti di tempesta quando la corrente sbatte contro di essi nelle torri sommerse a trecento braccia di profondit�.</p><p>�Vi prego inoltre di servire a questi gentiluomini quello che desiderano� aggiunse.</p><p>Era talmente sopraffatto dal coro di ringraziamenti che non fece particolare attenzione al fatto che ai suoi nuovi amici venissero servite le bevande in bicchierini della dimensione di un ditale, mentre soltanto la sua apparve in un grosso boccale di legno.</p><p>Si raccontano moltissime storie riguardo allo scumble e a come viene prodotto negli umidi acquitrini secondo antiche ricette passate in maniera alquanto incerta da padre in figlio. Non � vero che ci siano dentro i ratti o le teste di serpente e nemmeno la polvere da sparo. La storia che narra della pecora morta � una completa invenzione. Possiamo anche lasciare da parte tutte le varianti di quella che narra del bottone dei pantaloni. Ma quella che dice che lo scumble non deve entrare in contatto coi metalli � assolutamente vera, in quanto quando l�oste porse il resto a Morty con scarsa attenzione e il mucchietto di monetine di rame and� a finire su un po� del liquido che si era versato, esse cominciarono immediatamente a fare la schiuma.</p><p>Morty annus� la sua bevanda e poi ne assaggi� un goccettino. Aveva un vago sapore di mele, qualcosa delle mattinate d�autunno e moltissimo del fondo di una legnaia. Tuttavia, non volendo apparire irrispettoso, ne bevve un sorso.</p><p>La gente lo guard�, contando sotto voce.</p><p>Morty ritenne che ci si aspettasse qualche cosa da lui.</p><p>�Buono� disse �molto rinfrescante.� Bevve un altro goccetto. �Ha un tantino di retrogusto� aggiunse �ma vale la pena di provarlo, ne sono certo.�</p><p>Si udirono un paio di mormorii di scontento provenire dal fondo del gruppo.</p><p>�Ha annacquato lo scumble, ecco come stanno le cose!�</p><p>�No, sai benissimo che cosa succede se fai entrare anche una sola goccia d�acqua in contatto con lo scumble.�</p><p>L�oste cerc� di ignorare i commenti. �Vi piace?� chiese a Morty, pi� o meno con lo stesso tono di voce usato quando dissero a San Giorgio "Hai ucciso un <emphasis>che cosa</emphasis>?"</p><p>�� abbastanza pungente� disse Morty. �E ha qualche cosa delle noci.�</p><p>�Scusatemi� disse l�oste e prese gentilmente il boccale dalle mani di Morty. Gli dette un�annusatina e poi si asciug� gli occhi.</p><p>�Aaahhhggg� disse. �� proprio la roba giusta.�</p><p>Guard� il ragazzo con un�aria che rasentava l�ammirazione. Non tanto per il fatto in s� che avesse bevuto un terzo di pinta di scumble, quanto perch� era ancora in posizione verticale e, apparentemente, vivo. Gli restitu� il boccale: era come se a Morty fosse stato consegnato un trofeo dopo una incredibile contesa. Quando il ragazzo ne ingoll� un altro sorso, parecchi degli osservatori sussultarono. L�oste si chiese di che cosa fossero fatti i denti di Morty e stabil� che si dovese trattare dello stesso materiale del quale era fatto il suo stomaco.</p><p>�Non �, per caso, che siete un mago?� gli chiese, tanto per informarsi.</p><p>�Mi dispiace, no. Dovrei esserlo?�</p><p>"Non lo pensavo nemmeno" medit� fra s� l�oste "questo qui non cammina come un mago e poi non sta fumando nulla." Fiss� nuovamente la caraffa di scumble.</p><p>C�era qualcosa di storto in tutto questo. C�era qualcosa di storto nel ragazzo. Non sembrava a posto. Appariva�</p><p>�pi� solido di quanto non dovesse essere.</p><p>Questa era, ovviamente, una cosa ridicola. Il bancone era solido, il pavimento era solido, i clienti erano solidi pi� di quanto non si potesse desiderare. E tuttavia, Morty, in piedi l�, con atteggiamento alquanto imbarazzato, a bere con indifferenza un liquido con il quale si sarebbero potute lavare le stoviglie, sembrava emettere un genere di solidit� particolarmente potente, una dimensione eccessiva di realt�. I suoi capelli erano pi� capelli, i suoi vestiti pi� vestiti, i suoi stivali erano l�archetipo della stivalit�. Faceva male la testa soltanto a guardarlo.</p><p>Comunque, Morty dimostr�, a quel punto, che dopo tutto era un essere umano. Il boccale gli cadde dalle dita contratte e rotol� sulle pietre del pavimento, e, una volta arrivativi, i resti dello scumble cominciarono a corrodersi una strada attraverso di esse. Indic� con un dito la parete opposta con la bocca che gli si spalancava e richiudeva senza proferir parola.</p><p>I clienti affezionati riportarono la loro attenzione alle chiacchiere e ai giochi di asso pigliatutto, rassicurati, ormai, che le cose erano come dovevano essere: adesso Morty si stava comportando in maniera perfettamente normale. L�oste, sollevato per il fatto che la sua bevanda era stata vendicata, si sporse sopra il bancone e dette al ragazzo qualche amichevole pacca sulla spalla.</p><p>�� tutto a posto� disse. �Spesso alla gente fa questo effetto, avrete soltanto un forte mal di testa per qualche settimana, non vi preoccupate di questo, una goccia di scumble vi rimetter� in carreggiata.�</p><p>� un dato di fatto che il migliore rimedio per i postumi di sbronza da scumble consista nell�ingoiare un pelo del cane che ti ha morso (nel bere insomma un bicchierino della stessa roba che ti ha messo KO), anche se in questo caso sarebbe stato pi� corretto chiamarlo un dente dello squalo o magari un cingolo del bulldozer.</p><p>Morty continu� soltanto ad indicare la parete e a dire con voce tremante: �Non riuscite a vederla? Sta passando attraverso la parete! Sta passando proprio attraverso la parete!�</p><p>�C�� un sacco di roba che pu� passare attraverso i muri dopo la prima volta che si � bevuto lo scumble. Di solito si tratta di affari verdi e pelosi.�</p><p>�� la foschia! Non la sentite sfrigolare?�</p><p>�Una foschia sfrigolante?� L�oste fiss� la parete, che era alquanto spoglia e niente affatto misteriosa eccetto che per un paio di ragnatele. L�urgenza nella voce di Morty, per�, lo sconvolse. Avrebbe preferito i soliti mostri squamati. Si sapeva sempre in che acque ci si trovava con quelli.</p><p>�Sta attraversando tutta la stanza! Non riuscite a vederla?�</p><p>I clienti si guardarono l�un l�altro. Morty li stava facendo sentire a disagio. Uno o due di essi ammisero successivamente di avere avvertito qualche cosa, una specie di solletico ghiacciato, ma che poteva anche essersi trattato di indigestione.</p><p>Morty indietreggi� e si aggrapp� al bancone. Rabbrivid�.</p><p>�State a sentire� disse l�oste �uno scherzo � uno scherzo, ma��</p><p>�Voi avevate addosso una camicia verde, prima!�</p><p>L�oste abbass� lo sguardo sulla propria persona. Nella voce del ragazzo c�era una sfumatura di terrore.</p><p>�Prima di cosa?� balbett� quello. Con suo grande stupore e prima che la mano riuscisse a completare il suo viaggio surrettizio verso il bastone di pruno, Morty balz� al di l� del bancone e lo afferr� per il grembiule.</p><p>�Voi avete una camicia verde, no?� domand�. �L�ho vista, aveva dei bottoncini gialli!�</p><p>�Be�, s�, io ho due camicie.� L�oste cerc� di darsi un contegno. �Sono un uomo che ha dei mezzi� aggiunse. �Soltanto che oggi non la indosso.� Non aveva alcuna intenzione di scoprire come facesse Morty a sapere dei bottoncini.</p><p>Morty lo lasci� andare e turbin� su se stesso.</p><p>�Stanno tutti seduti in posti diversi! Dove si trova l�uomo che stava accanto al camino? � tutto cambiato!�</p><p>Corse fuori passando per la porta e si ud� un grido soffocato provenire dall�esterno. Sfrecci� nuovamente dentro, con occhi sbarrati, e affront� la folla terrorizzata.</p><p>�Chi ha cambiato l�insegna? Qualcuno ha cambiato l�insegna!�</p><p>L�oste si pass� nervosamente la lingua sulle labbra.</p><p>�Volete dire dopo che � morto il vecchio re?� chiese.</p><p>Lo sguardo di Morty lo pietrific�, gli occhi del ragazzo erano due pozze nere di terrore.</p><p>�� il nome, quello che voglio sapere!�</p><p>�Noi abbiamo� c�� sempre stato lo stesso nome� disse l�uomo, guardando disperatamente i clienti in cerca di sostegno. �Non � cos�, ragazzi? "Il Capo del Duca".�</p><p>Si ud� un mormorato coro di assenso.</p><p>Morty guard� tutti quanti, visibilmente scosso. Quindi si volt� e corse fuori un�altra volta.</p><p>Le persone in ascolto udirono un rumore di zoccoli di cavallo nel cortile che divenne sempre pi� debole e poi scomparve interamente, come se il cavallo avesse lasciato la faccia della terra.</p><p>Non si sentiva alcun suono all�interno della taverna. Gli uomini cercavano di evitare lo sguardo l�uno dell�altro. Nessuno voleva essere il primo ad ammettere di avere visto quello che riteneva di avere appena visto.</p><p>E cos� fu lasciato all�oste il compito di incamminarsi barcollando attraverso la stanza, di allungare la mano e di passare le dita sulla superficie familiare e rassicurante del legno del portone. Era solido, intatto, tutto quello che un portone doveva essere.</p><p>Tutti avevano visto Morty correrci attraverso per tre volte. L�unica cosa era che non l�aveva aperto.</p><empty-line/><p>Binky scalpit� per raggiungere una certa altitudine, sollevandosi quasi verticalmente con le zampe, mandando l�aria e il suo fiato ad avvolgersi dietro di s� in una specie di scia di vapore. Morty si teneva aggrappato con le ginocchia, le mani e, soprattutto, con la forza di volont�, col volto seppellito nella criniera del cavallo. Non guard� verso il basso finch� l�aria attorno a lui non fu gelida e inconsistente quanto il sugo di un ospizio.</p><p>Sopra la sua testa, le Luci del Centro brillavano silenziosamente attraverso il cielo invernale. Sotto�</p><p>�si notava una specie di sottocoppa rovesciata, del diametro di parecchie miglia, argentea al chiarore delle stelle. Il ragazzo poteva vederci delle luci all�interno. Le nuvole ci scorrevano dentro.</p><p>No. Osserv� pi� attentamente. Le nuvole stavano sicuramente fluttuando verso di esso, c�erano delle nuvole al suo interno, ma le nuvole che si trovavano dentro erano pi� esili, si muovevano in una direzione leggermente differente e, a dire il vero, non sembrava che avessero molto a che fare con quelle che stavano fuori. C�era anche qualcos�altro� oh, s�, le Luci del Centro. Esse conferivano alla notte all�esterno dell�emisfero fantasma una leggera sfumatura verdastra, ma, sotto la volta, non se ne scorgeva traccia.</p><p>Era come guardare in un pezzo di un mondo diverso, quasi identico all�originale, che era stato innestato sul Disco. Il tempo atmosferico era un po� differente l� dentro e le Luci del Centro non vi si notavano, quella sera.</p><p>E il Disco lo stava attaccando, circondando e respingendo nella non esistenza. Morty non poteva notare da lass� che esso stesse diventando sempre pi� piccolo, ma nell�orecchio della sua mente riusciva a percepire lo sfrigolio di locusta di quella cappa mentre essa passava attraverso il territorio, mutando nuovamente le cose in quelle che sarebbero dovute essere. La realt� stava guarendo se stessa.</p><p>Morty sapeva, senza nemmeno doverci pensare, che cosa c�era al centro della cupola. Era ovvio anche da l� che essa fosse sistemata esattamente al di sopra di Sto Lat.</p><p>Morty cerc� di non pensare a che cosa sarebbe successo quando la cupola si fosse ridotta alla dimensione di una stanza, e poi a quella di una persona, infine a quella di un uovo. Non ci riusc�.</p><p>La Logica avrebbe detto a Morty che proprio in quello consisteva la sua salvezza. Nel giro di un paio di giorni il problema si sarebbe risolto da s�: i libri della biblioteca sarebbero stati nuovamente giusti, il mondo si sarebbe riassestato nella sua forma normale come una benda elastica. La Logica gli avrebbe detto che interferire una seconda volta con quel processo avrebbe soltanto peggiorato le cose. La Logica gli avrebbe detto tutto questo, se soltanto anche la Logica non si fosse presa la sua serata di libera uscita.</p><empty-line/><p>La luce viaggia piuttosto lentamente sul Disco a causa dell�effetto frenante dell�imponente campo magico e, al momento, la parte del Rim che ospitava l�isola di Krull si trovava direttamente sotto la piccola orbita del sole ed era, quindi, ancora primo pomeriggio. Era anche abbastanza caldo, visto che il Rim trattiene pi� calore e pu� contare quindi su un gradevole clima marittimo.</p><p>In effetti Krull, insieme con gran parte di quella che, per mancanza di una migliore parola, deve essere chiamata la zona costiera che si affacciava sul Bordo, era un�isola fortunata. I soli nativi Krulliani che non l�apprezzavano erano quelli che non guardavano dove mettevano i piedi oppure i sonnambuli e, a causa della selezione naturale, non erano rimasti molti rappresentanti di entrambe la categorie comunque. Tutte le societ� hanno la loro razione di persone che vivono ai margini di esse, tuttavia a Krull queste non avevano mai una opportunit� di rientrare entro il margine.</p><p>Terpsic Mims non era un emarginato. Era un pescatore. C�� una bella differenza: pescare � pi� costoso. Tuttavia Terpsic era felice. Stava osservando una piuma infilzata su un turacciolo che si muoveva con grazia sulle delicate acque costeggiate dai canneti del fiume Hakrull e la sua mente era quasi completamente sgombra. L�unica cosa che avrebbe potuto disturbare il suo umore sarebbe stato, in realt�, catturare un pesce, in quanto catturare pesci era l�unico lato della pesca che lui temeva. Essi erano freddi, scivolosi, facili al panico e gli davano ai nervi e i nervi di Terpsic non erano in condizione ottimale.</p><p>Finch� non catturava nulla, Terpsic Mims era uno dei pescatori pi� felici del Disco, visto che il fiume Hakrull si trovava a sette chilometri da casa sua e quindi a sette chilometri dalla signora Gwladys Mims, con la quale egli aveva vissuto sei mesi di felice vita coniugale. Questo era per� successo una ventina di anni prima.</p><p>A Terpsic non spiaceva eccessivamente il fatto che un altro pescatore si sistemasse nelle sue vicinanze, lungo la riva. Ovviamente alcuni pescatori si sarebbero opposti ad una tale infrazione all�etichetta, ma per quanto riguardava Terpsic tutto quello che avesse effettivamente ridotto le sue possibilit� di acchiappare una di quelle schifose bestiacce era il benvenuto. Con la coda dell�occhio not� che il nuovo arrivato pescava con la mosca, interessante passatempo che Terpsic aveva accantonato in quanto obbligava a rimanere a casa decisamente troppo a lungo per preparare tutto l�equipaggiamento.</p><p>Non aveva mai visto una mosca da pesca di quel tipo. Esistevano mosche umide e mosche secche, ma questa in particolare si proiett� nell�acqua con un gemito da denti a sega e fece scappare tutti i pesci all�indietro.</p><p>Terpsic osserv� con affascinato orrore mentre l�indistinta figura, che si trovava dietro ai salici, continuava a gettare l�esca a ripetizione.</p><p>L�acqua si mise quasi a bollire mentre l�intera fauna ittica del fiume smaniava per allontanarsi in tutta fretta da quel terrore sibilante e, sfortunatamente, un grosso luccio impazzito abbocc� all�amo di Terpsic a causa di un mero stato di confusione mentale.</p><p>In un momento l�uomo si trov� in piedi sulla riva e nell�istante successivo, in una tenebra verdastra e rimbombante, perdendo tutto il fiato in bolle, guardando la propria vita balenargli davanti agli occhi in un lampo e, perfino nel momento in cui stava affogando, temendo di rivedere il periodo che andava dal giorno del suo matrimonio al presente. Gli venne in mente che Gwladys sarebbe presto rimasta vedova e questo lo rallegr� un poco. In effetti Terpsic aveva sempre cercato di guardare il lato pi� allettante delle cose e si rese conto, mentre sprofondava felicemente nel limo, che da quel momento in poi la sua vita sarebbe soltanto potuta migliorare�</p><p>E una mano lo afferr� per i capelli e lo stratton�, riportandolo alla superficie che fu improvvisamente carica di dolore. Orribili macchie blu e nere gli fluttuarono davanti agli occhi. Sentiva i polmoni in fiamme. La sua gola era un canale di pura agonia.</p><p>Mani� mani fredde, mani congelanti, mani che sembravano guanti pieni di dadi� lo estrassero dall�acqua e lo rigettarono sulla riva su cui, dopo qualche vano tentativo di continuare ad affogare, lui si sent� alla fine rigettato in quella che passava per essere la sua vita.</p><p>Terpsic non si arrabbiava di frequente, visto che Gwladys non lo approvava. Per� si sentiva preso in giro. Era venuto al mondo senza essere stato consultato, si era sposato perch� Gwladys e suo padre avevano voluto che cos� fosse e ora la sola ultima realizzazione umana che era unicamente sua gli era stata cos� rudemente strappata via. Qualche secondo prima ogni cosa era stata tanto semplice. Adesso era di nuovo tutto complicato.</p><p>Non che lui volesse morire, questo era ovvio. Gli dei erano molto precisi rispetto all�argomento suicidio. Soltanto che non aveva desiderato di essere salvato.</p><p>Attraverso occhi arrossati, in una maschera di fango e alghe, egli sbirci� verso la sagoma indistinta che gli stava sopra e grid�: �Perch� mai mi hai dovuto salvare?�</p><p>La risposta lo preoccup�. Ci ripens� mentre ritornava a casa con le scarpe che gli facevano cif-ciaf per l�acqua. Essa gli rimase fissa nel fondo della mente mentre Gwladys si lamentava per lo stato dei suoi vestiti. Gli vortic� nel cervello mentre sedeva e starnutiva con atteggiamento colpevole, accanto al fuoco, visto che il fatto che lui fosse malato era un�altra cosa che Gwladys non approvava. Mentre giaceva rabbrividendo nel letto, essa si piazz� nei suoi sogni come un iceberg. In preda alla febbre egli balbett�: �Che diavolo voleva dire con: "PER DOPO"�?�</p><empty-line/><p>Le torce brillavano nella citt� di Sto Lat. Interi squadroni di uomini erano incaricati di rinnovarle costantemente. Le strade rilucevano. Le fiammelle sfrigolanti ricacciavano indietro le ombre che si erano fatte innocentemente i fatti propri tutte le notti per secoli e secoli. Esse illuminavano gli antichi angoli in cui gli occhi di ratti allibiti scintillavano nelle profondit� delle loro tane. Esse costringevano i ladri a restare in casa. Esse rilucevano sulle foschie notturne, formando un�aureola di luce giallastra che oscurava la alte e fredde fiamme che si diffondevano dal Centro. Come prima cosa, per�, esse brillavano sul volto della Principessa Keli.</p><p>Si trovava ovunque. Ricopriva ogni superficie piatta. Binky pass� al galoppo leggero lungo le strade inondate di luce tra la Principessa Keli sulle porte, sui muri e sui frontoni. Morty not� cartelloni raffiguranti la sua amata su ogni superficie in cui i muratori erano stati in grado di fare attaccare la colla di farina.</p><p>Cosa anche pi� strana, nessuno sembrava degnare queste immagini di grande attenzione. Anche se la vita notturna di Sto Lat non era colorita e carica di avvenimenti come quella di Ankh-Morpork, allo stesso modo in cui un cestino della carta straccia non pu� competere con una discarica municipale, le strade erano comunque stracolme di gente e stridule delle grida di mercanti ambulanti, giocatori d�azzardo, venditori di dolciumi, saltimbanchi, donne per appuntamenti, borsaioli e vi era anche qualche occasionale commerciante onesto che era arrivato l� per sbaglio e adesso non riusciva a raccogliere il denaro sufficiente per andarsene. Mentre Morty cavalcava oltre loro gli arrivarono alle orecchie brandelli di conversazioni in almeno una mezza dozzina di lingue: con una consapevolezza quasi intorpidita lui si rese conto di essere in grado di capirle tutte.</p><p>Alla fine smont� e condusse il cavallo lungo la Wall Street, alla vana ricerca della casa di Bentagliato. La trov� solamente in quanto una protuberanza sul cartellone pi� vicino stava emettendo farfuglii e bestemmie attutiti.</p><p>Morty allung� una mano con circospezione e scost� un pezzo di carta.</p><p>�Graffie mille� disse la gargolla che fungeva da battaglio. �Roba da non crederfi, eh? Un momento la vita � normale e il momento dopo ti trovi la bocca impaftata di colla.�</p><p>�Dov�� Bentagliato?�</p><p>�Fi � trafferito al palazzo.� Il battaglio lanci� al ragazzo un�occhiata impudica e strizz� un occhio di ferro battuto. �Fono arrivati degli uomini e hanno portato via tutta la fua roba. Poi ne fono arrivati altri e hanno cominciato ad appiccicare immagini della fua ragazza da tutte le parti. Baftardi� aggiunse.</p><p>Morty avvamp�.</p><p>�La sua ragazza?�</p><p>Il battaglio, essendo di fede demoniaca, sogghign� per il suo tono. La risata risuon� come unghie che passano su una lima.</p><p>�Gi� disse. �Anche a me � fembrato che faceffero le cofe un po� troppo in fretta.�</p><p>Morty era gi� risalito in sella a Binky.</p><p>�Afcolta!� grid� il battaglio dietro la sua schiena. �Afcolta! Non mi potrefti ftaccare da qui, ragazzo?�</p><p>Morty tir� le redini di Binky cos� selvaggiamene che il cavallo indietreggi� e danz� follemente a ritroso sull�acciottolato, quindi allung� una mano e afferr� l�anello del battaglio. La gargolla lo guard� in volto e si sent� improvvisamente un battaglio davvero terrorizzato. Gli occhi di Morty balenavano come crogioli, la sua espressione era simile a una fornace, la sua voce aveva un calore sufficiente a far fondere il ferro. Il battaglio non sapeva che cosa egli sarebbe stato in grado di fare, ma preferiva non scoprirlo.</p><p>�Come mi hai chiamato?� sibil� Morty.</p><p>Il battaglio riflett� velocemente. �Fignore?� rispose.</p><p>�E che cosa mi hai chiesto di fare?�</p><p>�Ftaccarmi da qui?�</p><p>�Non ho alcuna intenzione di farlo.�</p><p>�D�accordo� disse il battaglio �d�accordo. A me va beniffimo cof�. Vorr� dire che refter� attaccato qui ancora un po�, allora.�</p><p>Guard� Morty partire al galoppo lungo la strada e rabbrivid� dal sollievo, sbatacchiandosi leggermente fra s� per il nervosismo.</p><p>�Te la seeeei cavaaata per un peeelo� disse uno dei cardini.</p><p>�Chiudi il becco!�</p><empty-line/><p>Morty pass� davanti ai soldati della guardia notturna, il cui compito sembrava consistere nel suonare campane e gridare il nome della Principessa, anche se lo facevano con una certa qual incertezza, visto che lo ricordavano con fatica. Lui li ignor�, in quanto stava ad ascoltare alcune voci nella sua testa che gli dicevano:</p><p>"Lei ti ha incontrato soltanto una volta, pazzo. Perch� dovrebbe interessarsi di te?"</p><p>"Gi�, per� io le ho salvato la vita�"</p><p>"Questo significa che essa appartiene a lei. Non a te. Inoltre, lui � un mago."</p><p>"E allora? I maghi non sarebbero tenuti a� a uscire con le ragazze, sono dediti al celebrato."</p><p>"Celebrato?"</p><p>"Non sono tenuti a fare sai-quel-che-intendo�"</p><p>"Cosa, proprio mai sai-quel-che-intendo?" disse la voce interna e suonava come se stesse ridacchiando.</p><p>"Si dice che faccia male alla magia" pens� Morty amaramente.</p><p>"Che buffo posto per tenere la magia."</p><p>Morty era sconcertato. "Chi sei?" chiese.</p><p>"Io sono te, Morty. Il tuo io interno."</p><p>"Benissimo, vorrei che tu ti levassi dalla mia testa, � gi� sufficientemente affollata con me."</p><p>"Abbastanza" disse la voce "stavo soltanto cercando di esserti di aiuto. Ma ricordati, se dovessi mai avere bisogno di te, tu sarai sempre nei paraggi."</p><p>La voce si dissolse.</p><p>"Bene" pens� tristemente Morty "dovevo proprio essere io. Sono l�unica persona che mi chiama Morty."</p><p>Il colpo provocato da questa rivelazione, fece quasi passare inosservato il fatto che, mentre Morty era stato impegnato nel monologo, aveva cavalcato attraverso le porte del palazzo. Ovviamente le persone cavalcavano attraverso le porte del palazzo ogni giorno, ma la maggior parte di esse aveva bisogno che esse fossero state prima aperte.</p><p>Le guardie che si trovavano dall�altra parte si erano irrigidite per il terrore, in quanto avevano pensato di avere visto un fantasma. Probabilmente sarebbero rimaste anche pi� terrorizzate se avessero saputo che quello che avevano visto era tutto meno che un fantasma.</p><p>Anche la guardia posta all�esterno delle porte della grande sala aveva visto tutto, ma aveva avuto il tempo per recuperare una parte della sua presenza di spirito, o quel poco che ne era rimasta, e per sollevare la lancia mentre Binky trottava attraverso il cortile.</p><p>�Alt!� gracchi�. �Alt. Chi va l�?�</p><p>Morty lo vide per la prima volta.</p><p>�Cosa?� disse, ancora perso nei propri pensieri.</p><p>La guardia si pass� la lingua sulle labbra aride e indietreggi�. Morty scivol� gi� dalla sella e cominci� ad avanzare.</p><p>�Volevo dire, che succede qui?� prov� a dire di nuovo la guardia, con un misto di cocciutaggine e stupidit� suicida che lo segnalava per una prossima promozione.</p><p>Morty afferr� con delicatezza la lancia e la scans� dall�arco della porta. Mentre cos� faceva, la luce della torcia gli illumin� il volto.</p><p>�Morty� disse a voce bassa.</p><p>Questo sarebbe stato sufficiente per qualsiasi altro soldato normale, ma questo aveva la stoffa dell�ufficiale.</p><p>�Volevo dire: amico o nemico?� farfugli� quello, cercando di evitare lo sguardo di Morty.</p><p>�Quale preferisci?� sogghign� lui. Non era ancora precisamente il ghigno dalla sua Padrona, ma era comunque un ghigno piuttosto efficace e non aveva nemmeno una traccia di umorismo.</p><p>La guardia si rilass�, sollevata, e si scost� da una parte.</p><p>�Passa, amico� disse.</p><p>Morty avanz� impettito attraverso la sala verso la scala che conduceva agli appartamenti reali. La sala era cambiata moltissimo dall�ultima volta che l�aveva vista. I ritratti della Principessa Keli si trovavano dappertutto: avevano perfino sostituito gli antichi e laceri stendardi di guerra nelle ombreggiate altezze sottostanti il tetto. Chiunque avesse camminato all�interno del palazzo avrebbe trovato impossibile fare pi� di qualche passo senza vedere un ritratto. Una parte della mente di Morty si chiese il perch�, proprio mentre un�altra parte di essa si preoccupava della luccicante cupola che si stava chiudendo, avanzando ad una velocit� stabile sopra la citt�, tuttavia la parte preponderante della sua mente era un crogiolo incandescente e fumante di rabbia, perplessit� e gelosia. "Ysabell aveva ragione" pens� "questo deve essere l�amore."</p><p>�Il ragazzo che cammina attraverso le pareti!�</p><p>Morty sollev� di scatto la testa. Bentagliato si trovava in piedi in cima alle scale.</p><p>Anche il mago era cambiato parecchio, pens� Morty amaramente. Forse per� non poi cos� tanto. Sebbene stesse indossando una tunica bianca e nera ricamata e carica di lustrini, sebbene il suo cappello a punta fosse alto un metro e decorato con pi� simboli mistici di una mappa dentale e sebbene le sue scarpe di velluto rosso avessero fibbie d�argento e le punte che si attorcigliavano come serpenti, aveva ancora parecchie macchie sul colletto e sembrava stare masticando. Osserv� Morty mentre quello saliva su per le scale verso di lui.</p><p>�Sei arrabbiato per qualche cosa?� domand�. �Ho cominciato a lavorare al tuo problema, ma poi mi sono trovato invischiato in altre cose. Davvero difficile, passare attraverso le� perch� mi stai fissando in questo modo?�</p><p>�Che ci fai tu qui?�</p><p>�Potrei farti la stessa domanda. Ti va una fragola?�</p><p>Morty gett� un�occhiata al cestino di legno che il mago teneva in mano.</p><p>�In pieno inverno?�</p><p>�A dire il vero sono cavolini di Bruxelles con uno spruzzo di magia.�</p><p>�Sanno di fragola?�</p><p>Bentagliato sospir�. �No, sanno di cavolini di Bruxelles. L�incantesimo non funziona alla perfezione. Pensavo che avrebbero potuto tirare su il morale della principessa, ma me li ha tirati dietro. � un peccato sciuparli. Serviti pure.�</p><p>Morty lo guard� a bocca spalancata.</p><p>�Te li ha tirati dietro?�</p><p>�Con grande precisione, purtroppo. Gran bel caratterino la giovane signora.�</p><p>"Ciao" disse una voce all�interno della mente di Morty "sono di nuovo te e ti faccio notare che le possibilit� che la principessa abbia anche soltanto distrattamente pensato a fare sai-quel-che-intendo con questo tipo sono, nella migliore delle ipotesi, remote."</p><p>"Vattene" pens� Morty. Il suo subconscio gli stava creando dei problemi. Sembrava avere accesso diretto a parti del suo corpo che, al momento, desiderava ignorare.</p><p>�<emphasis>Perch� </emphasis>sei qui?� chiese a voce alta. �Ha forse qualcosa a che vedere con tutti questi ritratti?�</p><p>�� stata una bella idea, vero?� disse raggiante Bentagliato. �Ne sono anche io alquanto fiero.�</p><p>�Scusami� disse debolmente Morty. �Ho avuto una giornata pesante. Penso che mi andrebbe di sedermi da qualche parte.�</p><p>�C�� la Sala del Trono� disse Bentagliato. �Non c�� mai nessuno l� a quest�ora della notte. Dormono tutti.�</p><p>Morty annu� e poi guard� con atteggiamento sospettoso il giovane mago.</p><p>�E allora tu che ci fai in piedi?� chiese.</p><p>�Ehm� disse Bentagliato �ehm, io ho soltanto pensato di fare un giretto per vedere se c�era qualcosa in dispensa.�</p><p>Rabbrivid�.<a l:href="#n_6" type="note">[6]</a></p><p>� il momento di fare osservare che anche Bentagliato si trova a notare il fatto che Morty, perfino un Morty stanco per la cavalcata e la mancanza di sonno, sembra, per cos� dire, brillare dall�interno ed essere, nonostante tutto, in qualche strano modo che non ha niente a che vedere con la dimensione, pi� vivo del solito. Questo accade in quanto Bentagliato �, per allenamento, un osservatore migliore rispetto alle altre persone e sa che, nelle questioni riguardanti l�occulto, la risposta pi� ovvia � quasi sempre quella sbagliata.</p><p>Morty riesce a passare, se � sovrappensiero, attraverso le pareti e a bere tranquillamente un ammazzabudella liscio non tanto perch� si stia trasformando in un fantasma, ma in quanto sta diventando pericolosamente reale.</p><p>In effetti, quando il ragazzo inciampa mentre essi camminano lungo il corridoio e riesce a passare attraverso un pilastro di marmo senza nemmeno accorgersene, � ovvio che il mondo sta diventando un posto alquanto privo di sostanza dal suo punto di vista.</p><p>�Sei appena passato attraverso un pilastro di marmo� osserv� Bentagliato. �Come hai fatto?�</p><p>�Davvero?� Morty si guard� attorno. Il pilastro aveva un aspetto abbastanza solido. Cerc� di infilarci un braccio e si ammacc� un gomito.</p><p>�Avrei potuto giurare che tu l�avessi fatto� disse Bentagliato. �I maghi notano sempre questo genere di cose, sai.� Si infil� una mano in tasca.</p><p>�Allora hai anche notato la cupola di foschia che si trova attorno al paese?� disse Morty.</p><p>Bentagliato gua�. Il barattolo che aveva in mano gli cadde e si frantum� sulle piastrelle: si sent� un odore di condimento da insalata leggermente rancido.</p><p>�<emphasis>Di gi�?</emphasis>�</p><p>�Non so nulla di un "di gi�"� disse Morty �per� c�� una specie di parete scricchiolante che scivola sul terreno e nessuno sembra preoccuparsene e��</p><p>�A che velocit� si muove?�</p><p>��cambia le cose!�</p><p>�L�hai vista? A che distanza si trova? A che velocit� si muove?�</p><p>�� chiaro che io l�abbia vista. Ci ho cavalcato attraverso due volte � stato come��</p><p>�Ma tu non sei un mago e quindi��</p><p>�A proposito che ci fai tu qui��</p><p>Bentagliato trasse un profondo respiro. �Tutti zitti!� grid�.</p><p>Ci fu silenzio. Quindi il mago afferr� Morty per un braccio. �Vieni con me� disse, spingendolo lungo il corridoio. �Non so chi tu sia esattamente e spero di avere abbastanza tempo per poterlo scoprire un giorno o l�altro, ma sta per succedere qualcosa di veramente terribile e io penso che tu sia, in qualche modo, coinvolto.�</p><p>�Qualcosa di terribile? Quando?�</p><p>�Dipende dalla distanza dell�interfaccia e dalla sua velocit� di avanzamento� disse Bentagliato, trascinando Morty lungo un passaggio laterale. Quando si trovarono davanti a una piccola porta di quercia lui gli lasci� andare il braccio e si infil� nuovamente la mano in tasca, tirandone fuori un pezzetto di formaggio rinsecchito e un pomodoro sgradevolmente molliccio.</p><p>�Tieni un po�. Grazie.� Ricominci� ad armeggiare nella tasca, ne estrasse una chiave e apr� la porta.</p><p>�Uccider� la principessa, non � vero?� chiese Morty.</p><p>�S� disse Bentagliato �o meglio no.� Si ferm� con la mano sulla maniglia. �� stata una intuizione abbastanza perspicace da parte tua. Come facevi a saperlo?�</p><p>�Io�� Morty esit�.</p><p>�La principessa mi ha raccontato un storia molto strana� disse Bentagliato.</p><p>�Mi immagino di s� disse Morty. �Se era incredibile, � comunque vera.�</p><p>�Tu sei lui, non � vero? L�assistente della Morte?�</p><p>�S�. Tuttavia al momento non sono in servizio.�</p><p>�Sono felice di sentirtelo dire.�</p><p>Bentagliato chiuse a chiave la porta alle loro spalle e cerc� a tastoni un candeliere. Si ud� una specie di <emphasis>puff</emphasis>, si vide un lampo di luce azzurrognola e si sent� un lamento.</p><p>�Scusami� disse lui, succhiandosi un dito. �Incantesimo del fuoco. Non mi � mai riuscito benissimo.�</p><p>�Tu stavi aspettando l�arrivo di quella cosa a forma di cupola, non � cos�?� chiese Morty con apprensione: �Che succeder� quando essa si chiuder�?�</p><p>Il mago si sedette pesantemente sui resti di un tramezzino al bacon.</p><p>�Non ne sono esattamente sicuro� rispose. �Sar� molto interessante da guardare. Ma non dalla parte interna, temo. Quello che <emphasis>penso </emphasis>succeder� � che la settimana scorsa non sar� mai esistita.�</p><p>�La principessa morir� improvvisamente?�</p><p>�Tu non mi comprendi fino in fondo. Lei sar� morta da una settimana. Tutto questo�� agit� le mani nell�aria in modo vago �non sar� mai accaduto. L�assassino avr� compiuto il suo lavoro. Tu avrai eseguito il tuo. La storia si sar� guarita da s�. Sar� tutto a posto. Dal punto di vista della storia, almeno. Non ne esiste davvero un altro.�</p><p>Morty guard� fuori dalla stretta finestra. Poteva vedere il cortile e le strade illuminate all�esterno, in cui un ritratto della principessa sorrideva al cielo.</p><p>�Parlami dei ritratti� disse. �Sembrano fare parte di una specie di magia.�</p><p>�Non sono certo che stia funzionando. Vedi, le persone cominciavano ad essere un po� scombussolate e non sapevano il perch� e questo rendeva la situazione anche peggiore. Le loro menti si trovavano in una realt� mentre i loro corpi erano in un�altra. Molto sgradevole. Non riuscivano ad abituarsi all�idea che lei fosse ancora viva. Io ho pensato che i ritratti potessero essere una buona idea ma, sai, le persone non vedono assolutamente quello che le menti suggeriscono loro che non esiste.�</p><p>�Avrei potuto dirtelo gi� io� disse Morty amaramente.</p><p>�Ho fatto andare in giro i banditori della citt� durante il giorno� continu� Bentagliato �pensavo che se la gente fosse riuscita a credere in lei, allora questa nuova realt� sarebbe potuta divenire quella vera.�</p><p>�Eh?� disse Morty. �Si volt� dalla finestra.� Che intendi dire?</p><p>�Insomma� mi capisci� io contavo sul fatto che se un numero sufficiente di persone avesse creduto in lei, avrebbero potuto cambiare la realt�. Per gli dei funziona cos�. Se la gente smette di credere in un dio, quello muore. Se moltissimi credono in lui quello diventa pi� forte.�</p><p>�Non lo sapevo. Pensavo che gli dei fossero semplicemente dei.�</p><p>�A loro non piace che la voce si diffonda� disse Bentagliato, tergiversando con il cumulo di libri e pergamente che aveva sulla sua tavola da lavoro.</p><p>�Be�, questa cosa potrebbe valere per gli dei perch� essi sono speciali� disse Morty. �Le persone sono� pi� solide. Non funzionerebbe per le persone.�</p><p>�Non � affatto vero. Supponiamo che tu esca di qui e cominci a passeggiare avanti e indietro per il palazzo. Una delle guardie, alla fine, ti vedrebbe, penserebbe che sei un ladro e farebbe scoccare un dardo dalla sua balestra. Voglio dire, nella sua realt�, tu saresti un ladro. La cosa non sarebbe effettivamente la verit� ma tu saresti morto esattamente come se lo fosse. Le credenze sono molto potenti. Io sono un mago. Noi sappiamo bene queste cose. Guarda qui. Tir� fuori un libro dall�ammasso di detriti che aveva di fronte a s� e lo apr� al pezzo di pancetta che aveva usato come segnalibro. Morty guard� da sopra le sue spalle e corrug� la fronte per gli arzigogoli della scrittura magica. Essa si muoveva sulla pagina, girandosi e contorcendosi nello sforzo di cercare di non potere essere letta da un non-mago e l�effetto in generale era alquanto sgradevole.�</p><p>�Che cos�� questo?� chiese.</p><p>�� il Libro della Magia di Alberto Malich il Mago� rispose Bentagliato �una specie di libro di teoria magica. Non � una buona idea guardare le parole in modo troppo fisso, a loro d� fastidio. Guarda, qui dice��</p><p>Le sue labbra si mossero senza emetter suono. Piccole perle di sudore gli apparvero sulla fronte e decisero di scendere insieme per vedere che cosa stesse facendo il suo naso. Gli occhi gli divennero acquosi.</p><p>Ad alcune persone piace mettersi comode a leggere un buon libro. Nessuno in possesso di un set completo di biglie gradirebbe mettersi seduto a leggere un libro di magia, perch� anche le singole parole hanno una vita privata e vendicativa e, per farla breve, leggerle risulta una specie di lotta Indiana mentale. Molti giovani maghi hanno tentato di leggere un libro di magia troppo impegnativo per loro e la gente che ha udito le urla ha rinvenuto poi soltanto le loro scarpe a punta dalle quali si alzava il classico fil di fumo e un libro che era, magari, appena appena un po� pi� grasso. Possono accadere cose talmente folli ai lettori nelle biblioteche magiche che sentirsi la faccia manipolata da mostruosit� a tentacoli che provengono dalle Dimensioni Sotterranee pu� sembrare, al confronto, un leggero massaggio.</p><p>Per fortuna Bentagliato aveva il libro in una versione ridotta e alcune delle pagine pi� sconvolgenti erano state incollate insieme (nonostante questo, durante le notti tranquille il mago poteva udire le parole imprigionate che grattavano in maniera irritante all�interno della loro prigione, come un ragno rinchiuso in una scatola di fiammiferi: tutti quelli che si sono trovati seduti accanto a una persona che usa un Walkman saranno in grado di immaginare con precisione assoluta il genere di rumore).</p><p>�Ecco qui il punto� disse Bentagliato. �Dice che perfino gli dei��</p><p>�L�ho gi� visto!�</p><p>�Cosa?�</p><p>Morty indic� con un dito tremante il libro.</p><p>�Lui!�</p><p>Bentagliato gli gett� una strana occhiata ed esamin� la pagina di sinistra. C�era un figura di un mago attempato che teneva in mano un libro ed una candela con atteggiamento di dignit� quasi-terminale.</p><p>�Quello non fa parte della magia� disse lui in modo risentito �� soltanto l�autore del libro.�</p><p>�Che c�� scritto sotto la figura?�</p><p>�Ehm. C�� scritto "Se avete tratto gaudio da questo tomo potreste essere interessati ad altri volumi di��</p><p>�No, proprio sotto la figura, intendevo dire!�</p><p>�� facile. � il vecchio Malich in persona. Lo conoscono tutti i maghi. Voglio dire, � stato lui che ha fondato l�Universit�.� Bentagliato si mise a ridacchiare. �C�� un�antica statua che lo raffigura nella Grande Sala e durante la Settimana Stracciata, una volta, ci sono salito sopra e ho messo un��</p><p>Morty continuava a fissare l�immagine.</p><p>�Dimmi� chiese con voce pacata �la statua aveva forse una goccia che scendeva dalla punta del naso?�</p><p>�Direi proprio di no� rispose Bentagliato. �Era di marmo. Ma non riesco assolutamente a capire che cosa ti sconvolga tanto. Moltissima gente sa che aspetto avesse. Lui � famoso.�</p><p>�� vissuto moltissimo tempo fa, vero?�</p><p>�Duemila anni, mi sembra. Ascolta, non so perch酻</p><p>�Eppure scommetto che non � morto� aggiunse Morty. �Sommerto che, un giorno, � semplicemente scomparso. � cos�?�</p><p>Bentagliato rimase in silenzio per un istante.</p><p>�� buffo che tu dica una cosa del genere� disse lentamente. �Ho udito una leggenda a questo proposito. Si � imbattuto in qualcosa di veramente misterioso, dicono. <emphasis>Dicono </emphasis>che sia andato a finire nelle Dimensioni Sotterranee mentre cercava di eseguire un rito di AshkEnte al contrario. Tutto quello che hanno trovato � il suo cappello. Davvero tragico. L�intera citt� in lutto per un giorno soltanto per un cappello. Non era nemmeno un cappello particolarmente bello: aveva un sacco di bruciacchiature.�</p><p>�Alberto Malich� disse Morty fra s�. �Bene. Fantastico.�</p><p>Tamburell� le dita sulla tavola, sebbene il suono risultasse sorprendentemente attutito.</p><p>�Mi spiace� disse Bentagliato. �Non riesco nemmeno a fare dei buoni tramezzini con la melassa.�</p><p>�Mi sembra che l�interfaccia si stia muovendo ad un lento passo di marcia� riprese Morty, leccandosi le dita sovrappensiero. �Puoi fermarla con la magia?�</p><p>Bersagliato scosse la testa. �Non io. Mi metterebbe al tappeto� disse allegramente.</p><p>�Che ti succeder� allora, quando arriver�?�</p><p>�Oh, torner� a vivere a Wall Street. O meglio, non ne sar� mai andato via. Tutto questo non sar� mai accaduto. Un vero peccato. La cucina qui � abbastanza buona e mi lavano la biancheria gratis. Quanto hai detto che era lontana, a proposito?�</p><p>�Mi sembra pi� o meno trenta chilometri.�</p><p>Bentagliato rote� gli occhi verso il cielo e mosse le labbra. Alla fine disse: �Questo significa che arriver� approssimativamente a mezzanotte di domani, proprio nel momento dell�incoronazione.�</p><p>�Di chi?�</p><p>�Di lei.�</p><p>�Ma lei � gi� una regina, no?�</p><p>�In un certo senso, s�, ma ufficialmente non � regina finch� non sar� incoronata.� Bentagliato fece una specie di ghigno, il suo volto si trovava in chiaroscuro nella luce di candela, e aggiunse: �Se vuoi un suggerimento per comprendere questa cosa puoi considerarla come la differenza che esiste fra smettere di vivere ed essere morto.�</p><p>Venti minuti prima, Morty si era sentito tanto stanco da poter mettere radici. Adesso riusciva a sentire una specie di formicolio nel sangue. Era il genere di energia frenetica da notte fonda che si sa benissimo si pagher� pi� o meno verso il mezzogiorno dell�indomani; per il momento, per�, sentiva che doveva mettersi in azione oppure i suoi muscoli sarebbero schizzati via dalla pura vitalit�.</p><p>�Voglio vederla� disse. �Se tu non puoi fare niente, forse per� potrei fare qualche cosa io.�</p><p>�Ci sono delle guardie fuori dalla sua porta� disse Bentagliato.</p><p>�Te lo dico soltanto a titolo di informazione. Non penso nemmeno lontanamente che esse possano fare la minima differenza.�</p><empty-line/><p>Era mezzanotte ad Ankh-Morpork, ma nella grande citt� gemella l�unica differenza esistente fra il giorno e la notte era che� be�, era pi� scuro. I mercati erano affollati di persone, gli spettatori erano ancora densamente ammassati attorno alle catapecchie delle prostitute, i secondi arrivati nelle eterne e bizantine faide cittadine fluttuavano silenziosamente lungo le fredde acque del fiume con pesi di piombo attaccati ai piedi, i trafficanti di svariati piaceri illeciti e a volte anche illogici portavano avanti i propri commerci clandestini, i borseggiatori borseggiavano, i coltelli rilucevano alla luce delle stelle nei vicoli, gli astrologi cominciavano il loro lavoro giornaliero e, nelle Tenebre, un banditore che aveva perso la strada agitava una campanella e gridava: �� mezzanotte e tutto va beeaaarrrggghhh��</p><p>Tuttavia la Camera di Commercio di Ankh-Morpork non sarebbe stata entusiasta dell�affermazione che l�unica vera differenza fra la sua citt� e una palude, consisteva nel numero delle gambe degli alligatori, e, a dire il vero, nei quartieri scelti di Ankh, che tendevano a trovarsi sulla zona collinare dove c�era una possibilit� che soffiasse un filo di vento, le notti erano gradevoli e profumate di abiscinia e fiori di cecillia.</p><p>Quella notte in particolare, la collina era anche profumata di salnitro, in quanto era il decimo anniversario dell�elezione del Patrizio<a l:href="#n_7" type="note">[7]</a> e lui aveva invitato qualche amico per un drink, nel caso specifico cinquecento, e stava offrendo uno spettacolo di fuochi artificiali. Le risate e l�occasionale gorgogl�o di passione riempivano i giardini del palazzo e la serata era appena arrivata a quell�interessante stadio in cui ognuno aveva bevuto troppo per il proprio carattere, ma non ancora esattamente a sufficienza da stramazzare al suolo. � il genere di stadio in cui una persona compie delle azioni che ricorder� poi, paonazzo di vergogna, pi� in l� nella vita, del tipo di soffiare attraverso una trombetta di carta, ridendo tanto da sentirsi male.</p><p>In effetti duecento degli ospiti del Patrizio, stavano ora caracollando e facendosi strada, sbattendo i piedi, impegnati nella Danza del Serpente, una curiosa tradizione di Morpork che consisteva nell�ubriacarsi per benino, nel tenere per la vita la persona che si aveva davanti e poi nel traballare e ridacchiare fragorosamente in un lungo serpentare che si intrufolava nel maggior numero di stanze possibili, preferibilmente in quelle che contenevano suppellettili frangibili, mentre si batteva un piede pi� o meno a tempo con il ritmo, o almeno a tempo con il ritmo di una qualsiasi altra persona. Questa danza stava ormai proseguendo da una mezz�ora ed era passata attraverso ogni stanza del palazzo, coinvolgendo anche due troll, il cuoco, il primo boia del Patrizio, tre camerieri, un borsaiolo che si trovava l� di passaggio e un piccolo dragone di palude.</p><p>In un punto imprecisato, pi� o meno al centro della danza, si trovava il grasso Lord Rodley di Quirm, erede delle favolose propriet� Quirm, la cui preoccupazione attuale era data dalle dita aguzze che gli stavano aggrappate alla vita. Immerso nel bagno d�alcool, il suo cervello cerc� di attirare la sua attenzione.</p><p>�Ehi� grid� quello alle proprie spalle, mentre oscillavano per la decima ilare volta attraverso l�immensa cucina �non stringere cos�, per favore.�</p><p>�SONO TERRIBILMENTE SPIACENTE.�</p></section><section><p>�Senza offesa, vecchio mio. Ti conosco?� chiese Lord Rodley, pestando vigorosamente sul ritmo ritardato.</p><p>�RITENGO CHE SIA IMPROBABILE. SARESTI COS� GENTILE DA SPIEGARMI, PER FAVORE, QUAL � IL SIGNIFICATO DI QUESTA ATTIVIT�?�</p><p>�Come?� grid� Lord Rodley, al di sopra del rumore provocato da qualcuno che aveva scalciato l�anta di una credenza a vetri fra gridolini di gaiezza.</p><p>�CHE COS�� QUESTA COSA CHE STIAMO FACENDO?� chiese la voce, con pazienza glaciale.</p><p>�Non sei mai stato ad una festa prima d�ora? Attento al vetro, a proposito.�</p><p>�TEMO DI NON USCIRE FUORI SPESSO QUANTO MI PIACEREBBE. TI PREGO, SPIEGAMI QUESTO. HA QUALCOSA A CHE FARE CON IL SESSO?�</p><p>�No, a meno che non ci blocchiamo bruscamente, vecchio mio, non so se capisci quel che intendo!� disse sua signoria e dette una gomitatina al suo compagno invitato.</p><p>�Ahi!� esclam�. Uno schianto pi� avanti sottoline� il decesso del buff� freddo.</p><p>�NO.�</p><p>�Cosa!?�</p><p>�NON SO QUELLO CHE INTENDI DIRE.�</p><p>�Attento alla panna, � scivoloso qui� ascolta, � semplicemente una danza, d�accordo? Lo si fa per divertimento.�</p><p>�DIVERTIMENTO.�</p><p>�Esattamente. Dada, dada, da� scalcia!� Ci fu una sensibile pausa.</p><p>�CHI SAREBBE QUESTO DIVERTIMENTO?�</p><p>�No, il divertimento non � una persona, � quello che provi tu.�</p><p>�STIAMO PROVANDO DEL DIVERTIMENTO?�</p><p>�Mi pareva di s� rispose con una sfumatura di incertezza sua signoria. La voce che aveva all�orecchio lo stava vagamente preoccupando: sembrava arrivare direttamente nel suo cervello.</p><p>�CHE COSA � IL DIVERTIMENTO?�</p><p>�� questo!�</p><p>�SCALCIARE VIGOROSAMENTE � DIVERTIMENTO?�</p><p>�Be�, fa parte del divertimento. Scalcia!�</p><p>�ASCOLTARE MUSICA ASSORDANTE IN STANZE SOFFOCANTI � DIVERTIMENTO?�</p><p>�Anche.�</p><p>�COME SI MANIFESTA QUESTO DIVERTIMENTO?�</p><p>�Be�� stanimi a sentire, o provi divertimento o non ne provi, non puoi chiederlo a me, lo sai e basta, d�accordo? A proposito, come mai ti trovi qui?� aggiunse. �Sei un amico del Patrizio?�</p><p>�DICIAMO CHE MI PROCURA DEL LAVORO. RITENEVO DI DOVERE IMPARARE QUALCHE COSA DEI PIACERI UMANI.�</p><p>�Sembra che tu abbia ancora parecchia strada da fare.�</p><p>�LO SO. SCUSA LA MIA DEPRECABILE IGNORANZA. VOGLIO SOLTANTO IMPARARE. TUTTE QUESTE PERSONE, SCUSAMI ANCORA� STANNO PROVANDO DIVERTIMENTO?�</p><p>�Certo!�</p><p>�ALLORA QUESTO � IL DIVERTIMENTO.�</p><p>�Sono felice che siamo riusciti a stabilire almeno questo. Attento alla sedia� disse bruscamente Lord Rodley, che si stava sentendo, in quel preciso istante, molto infelice e sgradevolmente sobrio.</p><p>Una voce dietro di lui disse tranquillamente: �QUESTO � IL DIVERTIMENTO. BERE ECCESSIVAMENTE � DIVERTIMENTO. NOI STIAMO PROVANDO DIVERTIMENTO. LUI STA PROVANDO DIVERTIMENTO. QUESTO � UN PO� DI DIVERTIMENTO.�</p><p>�CHE DIVERTIMENTO.�</p><p>Dietro alla Morte il piccolo drago di palude del Patrizio si teneva forte alle anche ossute e pensava: "Guardie o non guardie, la prossima volta che passiamo davanti ad una finestra aperta scapper� via a gambe levate.</p><empty-line/><p>Keli balz� a sedere sul letto.</p><p>�Non avanzare di un altro singolo passo� intim�. �Guardie!�</p><p>�Non siamo riusciti a fermarlo� disse la prima guardia, facendo sporgere la testa dallo stipite della porta con espressione carica di vergogna.</p><p>�� semplicemente balzato dentro�� disse la guardia, posta dall�altro lato della stessa.</p><p>�Inoltre il mago ha detto che era tutto a posto e a noi � stato ordinato di ascoltare tutto quello che dice perch酻</p><p>�D�accordo, d�accordo. Potrebbero venire uccise delle persone qua attorno� disse Keli con atteggiamento irato e riappoggi� la balestra sul comodino dimenticando, sfortunatamente, di bloccarla con la sicura.</p><p>Si ud� uno scatto, il colpo della corda contro il metallo, un sibilo nell�aria e un gemito. Il gemito proveniva da Bentagliato. Morty turbin� su se stesso volgendosi verso di lui.</p><p>�Ti senti bene?� gli chiese. �Ti ha colpito?�</p><p>�No� rispose il mago con un fil di voce. �No, non lo ha fatto. E tu come ti senti?�</p><p>�Un po� stanco, perch�?�</p><p>�Oh, nulla. Nulla. Niente spifferi da qualche parte? Nessuna leggera sensazione di mancamento?�</p><p>�No. Perch�?�</p><p>�Oh, nulla, nulla.� Bentagliato si volt� ed esamin� attentamente la parete dietro a Morty.</p><p>�Ai morti non viene concessa alcuna pace?� chiese amaramente Keli. �Pensavo che l�unica cosa di cui si potesse essere sicuri, quando si era morti, fosse almeno una buona dormita.� Aveva l�aspetto di una persona che avesse pianto fino a quel momento. Con una intuizione che lo sorprese, Morty si rese conto che lei lo sapeva e che la cosa la rendeva pi� infuriata che mai.</p><p>�Non mi sembra molto giusto� disse lui. �Io sono venuto per aiutarti. Non � vero, Bentagliato?�</p><p>�Eh?� disse Bentagliato, che aveva appena trovato il dardo della balestra conficcato nell�intonaco e lo stava fissando con estremo sospetto. �Oh, s�. � vero. Tuttavia non funzioner�. Scusatemi, qualcuno di voi ha un pezzetto di corda?�</p><p>�Aiutare?� esclam� bruscamente Keli. �Aiutare? Se non fosse per te��</p><p>�Tu saresti gi� morta� comment� Morty. Lei lo guard� a bocca aperta.</p><p>�Per� io non lo saprei� rispose la ragazza. �� questa la cosa peggiore.�</p><p>�Penso che voi due fareste meglio ad andare via� disse Bentagliato alle guardie, che stavano tentando di assumere un aspetto poco appariscente. �Per� vorrei che mi lasciaste quella lancia, per favore. Grazie.�</p><p>�Ascoltami� disse Morty. �Qui fuori ho un cavallo. Ne resteresti stupita. Posso portarti ovunque. Non dovrai aspettare qui.�</p><p>�Non ne sai molto di monarchia, eh?� chiese Keli.</p><p>�Ehm. No?�</p><p>�Vuole dire che preferisce essere una regina morta nel suo castello che una comune viva da qualche altra parte� intervenne Bentagliato che aveva infilato la lancia nella parete vicino al dardo e stava ora tentando di calcolarne la traiettoria. �Non funzionerebbe comunque. La cupola non � centrata sul palazzo, � centrata su questa qui.�</p><p>�Su <emphasis>chi</emphasis>?� disse Keli. La sua voce avrebbe potuto mantenere il latte fresco per un mese.</p><p>�Su sua Altezza� rispose automaticamente Bentagliato, strizzando un occhio per guardare lungo la saetta.</p><p>�Non lo dimenticare.�</p><p>�Non lo dimenticher�, ma non � questo il punto� disse il mago. Estrasse il dardo dall�intonaco e ne prov� la punta con il dito.</p><p>�Ma se rimarrai qui, morirai!� disse Morty.</p><p>�Allora dovr� mostrare al Disco come muore una regina� rispose Keli, assumendo l�aspetto pi� orgoglioso possibile, avendo addosso uno scialletto fatto a maglia, di lana rosa, per la notte.</p><p>Morty si sedette sul fondo del letto tenendosi la testa fra le mani.</p><p>�Io <emphasis>so </emphasis>benissimo come muore una regina� mormor�. �Esse muoiono esattamente come tutte le altre perone. E alcuni di noi preferirebbero che questo non accadesse.�</p><p>�Scusate tanto, vorrei soltanto dare un�occhiata a quella balestra� disse Bentagliato con un tono confidenziale, allungando una mano fra i due. �Non badate a me.�</p><p>�Andr� incontro al mio destino con orgoglio� riprese Keli, ma nella sua voce si poteva avvertire un debole tremolio di incertezza.</p><p>�No, non lo farai. Voglio dire, so benissimo di che cosa sto parlando. Credimi sulla parola. L�orgoglio non c�entra per niente. Muori e basta.�</p><p>�S�, per� dipende dal modo in cui tu lo fai. Io morir� in modo nobile, come la Regina Ezeriel.�</p><p>Morty corrug� la fronte. La storia era un libro chiuso per lui.</p><p>�E chi sarebbe?�</p><p>�Visse a Klatch, ebbe una miriade di amanti e si sedette su un serpente� disse Bentagliato, che stava caricando la balestra.</p><p>�Lo ha fatto deliberatamente! Era stata sfortunata in amore!�</p><p>�Tutto quel che riesco a ricordare � che soleva fare il bagno nel latte di asina. Che buffa cosa, la storia� aggiunse pensosamente Bentagliato. �Diventi regina, regni per trent�anni, promulghi delle leggi, dichiari guerra ai popoli e poi l�unica cosa per cui vieni ricordata � che puzzavi di yogurt e che sei stata morsa sul��</p><p>�� una mia antica antenata� intervenne severamente Keli. �Non intendo ascoltare parole simili.�</p><p>�Adesso potreste stare zitti tutti e due per un momento e ascoltare me!� grid� Morty.</p><p>Il silenzio cal� sulla stanza come un sudario. A quel punto Bentagliato emise un sospiro e fece scattare il dardo puntato in mezzo alla schiena di Morty.</p><empty-line/><p>La notte distribuiva le sue disgrazie e procedeva lentamente. Anche le feste pi� selvagge erano terminate e i loro ospiti barcollavano verso casa in direzione dei propri letti oppure verso quelli di qualcun altro. Decurtati di questi compagni di viaggio, autentici figli del giorno che avevano perso la strada del proprio habitat temporale, i veri sopravvissuti della notte si davano da fare nel serio commercio dell�oscurit�.</p><p>Questo non era molto diverso dal commercio che si svolgeva ad Ankh-Morpork durante il giorno, eccettuato il fatto che i coltelli balenavano pi� di frequente e le persone non sorridevano un gran che.</p><p>Le Tenebre erano silenti, a parte che per i fischi di segnalazione dei ladri e il fruscio vellutato di dozzine di persone che si stavano recando al lavoro nel pi� assoluto silenzio.</p><p>Nel Vicolo del Prosciutto stava quasi per iniziare il famoso gioco d�azzardo ambulante coi dadi di Wa lo Zoppo. Parecchie dozzine di figure incappucciate stavano inginocchiate o accosciate attorno al piccolo cerchio di terra battuta in cui i tre dadi ad otto facce di Wa, rimbalzavano e impartivano la loro fuorviante lezione sulle probabilit� statistiche.</p><p>�Tre!�</p><p>�Occhi di Thupal, per Io!�</p><p>�Ti ha battuto, Gobbo! Questo ragazzo sa come far rotolare i suoi dadi!�</p><p>�� UN TRUCCO.�</p></section><section><p>M�guk il Gobbo, ometto piccolo dalla faccia piatta proveniente da una delle trib� del Centro, la cui abilit� nel gioco dei dadi era famosa in qualsiasi posto due persone si mettevano insieme per truffarne una terza, raccolse i dadi e li fiss�. Maledisse in cuor suo Wa, la cui abilit� nel barare coi dadi era ugualmente nota fra gli addetti ai lavori ma che aveva, apparentemente, fallito, augur� una dolorosa e prematura morte al giocatore in ombra che gli stava seduto davanti e lanci� i dadi a terra.</p><p>�Ventuno, secco!�</p><p>Wa sollev� i dadi da terra e li porse allo straniero. Mentre si volgeva verso il Gobbo strizz� uno dei suoi occhi leggerissimamente. Il Gobbo rimase impressionato� lui stesso aveva a mala pena notato il movimento delle traditrici dita nodose di Wa, e lui le stava guardando <emphasis>appositamente.</emphasis></p><p>Fu sconcertante il modo in cui quei piccoli aggeggi sbatterono nella mano dello straniero e poi volarono in un lento arco che termin� con ventiquattro piccole macchioline che puntavano verso le stelle.</p><p>Alcuni dei pi� informati rispetto alle norme della strada che si trovavano nella folla si allontanarono dallo straniero in quanto una fortuna del genere poteva rivelarsi molto sfortunata nel gioco d�azzardo coi dadi di Wa lo Zoppo.</p><p>La mano di Wa si chiuse sui dadi emettendo un rumore simile allo scatto di un grilletto.</p><p>�Tutti otto� disse col fiato mozzo. �Una fortuna simile � davvero molto strana, signore.�</p><p>Il resto della folla evapor� come rugiada al sole, e restarono soltanto gli uomini ben piazzati, dallo sguardo poco simpatico che, se Wa avesse mai pagato le tasse, avrebbe detratto dalla dichiarazione come Attrezzatura Essenziale e Apparecchiatura Industriale.</p><p>�Forse non si tratta di fortuna� aggiunse. �Forse � magia.�</p><p>�QUESTA ILLAZIONE MI IRRITA ESTREMAMENTE.�</p><p>�Una volta � passato di qui un mago che ha cercato di diventare ricco� disse Wa. �Non riesco a ricordare che cosa gli sia successo. Ragazzi?�</p><p>�Gli abbiamo fatto una bella ramanzina��</p><p>��e lo abbiamo lasciato al Passaggio del Porco��</p><p>��e in Vicolo del Miele��</p><p>��ed in un paio di altri posti che non riesco a ricordare.�</p><p>Lo straniero si alz� in piedi. I ragazzi lo accerchiarono.</p><p>�QUESTO ATTEGGIAMENTO � DECISAMENTE SUPERFLUO. IO CERCAVO SOLTANTO DI IMPARARE. CHE PIACERE POSSONO MAI TRARRE GLI UMANI DA UNA MERA REITERAZIONE DELLE LEGGI DELLA CASUALIT�?�</p><p>�La casualit� non c�entra affatto. Ragazzi, diamo un�occhiata a questo tipo.�</p><p>Gli eventi che seguirono non vennero ricordati da alcuna anima vivente, eccetto quella appartenente ad un gatto selvatico, uno delle migliaia della citt�, che stava attraversando il vicolo, diretto ad un incontro amoroso. Si ferm� ed osserv� la scena con un certo interesse.</p><p>I ragazzi rimasero impietriti a mezza-coltellata. Dolorose luci purpuree balenarono attorno ad essi. Lo straniero tir� indietro il cappuccio e prese in mano i dadi, quindi li premette nella mano di Wa che non oppose alcuna resistenza. L�uomo apriva e chiudeva la bocca, con gli occhi che cercavano disperatamente e senza successo di non vedere colei che avevano di fronte. Sogghignante.</p><p>�LANCIA.�</p><p>Wa riusc� in qualche modo ad abbassare lo sguardo sulla propria mano.</p><p>�Quale � la posta?� sussurr�.</p><p>�SE VINCERAI, DOVRAI ASTENERTI DA QUESTI RIDICOLI TENTATIVI DI FAR SUPPORRE CHE LA CASUALIT� GOVERNA GLI AFFARI DEGLI UOMINI.�</p><p>�S�. S�. E� se perdo?�</p><p>�DESIDERERAI DI AVERE VINTO.�</p><p>Wa cerc� di deglutire, ma la gola gli si era improvvisamente seccata. �So che ho fatto uccidere un sacco di persone��</p><p>�VENTITR� PER ESSERE PRECISI.�</p><p>�� troppo tardi per dire che mi dispiace?�</p><p>�QUESTO GENERE DI COSE NON MI RIGUARDA. ADESSO GETTA I DADI.�</p><p>Wa chiuse gli occhi e fece cadere i dadi a terra, troppo nervoso anche solo per tentare lo speciale lancio dello scatta-e-torci. Continu� a tenere gh occhi chiusi.</p><p>�TUTTI OTTO. ECCO QUI, NON � STATO POI TANTO DIFFICILE, NO?�</p><p>Wa svenne.</p><p>La Morte alz� le spalle e si allontan�, fermandosi soltanto per accarezzare le orecchie di un gatto di strada che si trovava a passare. Canticchi� fra s� e s�. Non riusciva a capire che cosa le fosse successo, ma le piaceva.</p><empty-line/><p>�Non potevi essere certo che avrebbe funzionato!�</p><p>Bersagliato allarg� le braccia in un gesto conciliatorio.</p><p>�Be�, no� ammise lui �ma ho pensato: che cosa ho da perdere?� Indietreggi�.</p><p>�Che cosa hai da perdere <emphasis>tu</emphasis>?� gli grid� dietro Morty.</p><p>Avanz� ed estrasse il dardo da una delle colonnine del letto a baldacchino della principessa.</p><p>�Non mi verrai a dire che mi � passato attraverso?� esclam� con voce gelida.</p><p>�Lo stavo guardando appositamente� disse Bentagliato.</p><p>�L�ho visto anche io� intervenne Keli. �� stato terribile. Ti � venuto fuori esattamente dal punto in cui hai il cuore.�</p><p>�E io ti ho visto camminare attraverso un pilastro di marmo� disse Bentagliato.</p><p>�E <emphasis>io </emphasis>ti ho visto entrare a cavallo da una finestra.�</p><p>�Gi� ma allora ero <emphasis>in servizio</emphasis>� protest� Morty, agitando le mani nell�aria. �Non era una cosa da tutti i giorni, era diverso. E��</p><p>Fece una pausa. �Il modo in cui mi state guardando� disse. �Mi hanno fissato alla stessa maniera quando mi trovavo alla taverna, questa sera. Che cosa c�� di storto?�</p><p>�� per il modo in cui agitavi le mani proprio attraverso il pilastrino del letto� rispose Keli con un fil di voce.</p><p>Morty si guard� una mano e la picchi� contro il legno.</p><p>�Vedete?� disse. �Solidi. Solida mano, solido legno.�</p><p>�Hai detto che la gente ti guardava in modo strano alla taverna?� chiese Bentagliato. �Che hai fatto l�? Sei passato attraverso una parete?�</p><p>�No! Voglio dire, no, ho soltanto bevuto quella roba, mi sembra che si chiamasse scumble��</p><p>�Scumble?�</p><p>�S�. Ha un sapore di mele marce. Avresti potuto pensare che si trattasse di una specie di veleno dal modo in cui continuavano a fissarmi.�</p><p>�Quanto ne hai bevuto?� chiese Bentagliato.</p><p>�Pi� o meno una pinta, non ci ho fatto particolarmente caso.�</p><p>�Lo sapevi che lo scumble � la bevanda acoolica pi� forte fra qui e le montagne Ramtop?� gli domand� il mago.</p><p>�No. Non me lo ha detto nessuno� rispose Morty. �Ma che cosa ha a che fare con��</p><p>�No� disse lentamente Bentagliato �non lo sapevi. Ehm. Questa � la chiave, non � vero?�</p><p>�Ha qualcosa a che vedere con il salvare la principessa?�</p><p>�Probabilmente no. Tuttavia vorrei dare un�occhiata ai miei libri.�</p><p>�In questo caso vuol dire che non � niente di importante� disse fermamente Morty.</p><p>Si rivolse a Keli che lo stava guardando con un debole principio di ammirazione.</p><p>�Penso di poterti aiutare� disse. �Penso di poter mettere le mani su un incantesimo molto potente. Una magia potrebbe trattenere la cupola, no, Bentagliato?�</p><p>�La mia magia, no. Dovrebbe trattarsi di qualcosa di davvero forte e, anche in quel caso, non ne sono assolutamente sicuro. La realt� e pi� potente di��</p><p>�Io devo andare� disse Morty. �A domani, addio!�</p><p>�� gi� domani� puntualizz� Keli.</p><p>Morty si sgonfi� leggermente.</p><p>�D�accordo, a questa notte, allora� disse sentendosi leggermente spiazzato e aggiunse �Torner� vincitor!�</p><p>�Vincitore di che?�</p><p>�� un modo di dire da eroe� disse gentilmente Bentagliato. �Lui non pu� farne a meno.� Morty lo guard� con aria truce, sorrise cortesemente a Keli e usc� dalla stanza.</p><p>�Avrebbe anche potuto aprire la porta� osserv� Keli, dopo che lui se ne fu andato.</p><p>�Penso che fosse leggermente imbarazzato� replic� Bentagliato. �Passiamo tutti attraverso quello stadio.�</p><p>�Quale, quello di camminare attraverso le cose?�</p><p>�In un certo senso. Entrandoci dentro, comunque.�</p><p>�Penso che mi far� una bella dormita� disse Keli. �Anche i morti hanno bisogno di un po� di riposo. Bentagliato, ti prego di smetterla di armeggiare con quella balestra. Sono certa che non sia una magia trovarsi da solo nella stanza di una signora.�</p><p>�Eh? Ma io non sono solo, no? Ci sei anche tu.�</p><p>�� esattamente questo il punto, non ti pare?�</p><p>�Oh. S�. Scusa. Ehm, ci vediamo domani mattina, allora.�</p><p>�Buona notte, Bentagliato. Chiuditi la porta alle spalle quando esci.�</p><empty-line/><p>Il sole si trascin� fino all�orizzonte, decise di fare una corsetta e cominci� a sorgere.</p><p>Sarebbe comunque occorso del tempo prima che la sua lenta luce si riversasse sul Disco addormentato, ammassando la notte come un gregge di fronte a s�, e quindi le ombre notturne regnavano ancora sulla citt�.</p><p>Esse di addensavano ora attorno al Tamburo Riparato in Via della Filigrana, la pi� importante delle taverne cittadine. Questa era famosa non tanto per la sua birra, che aveva l�aspetto di sciacquatura di piatti e il sapore di acido da batteria, quanto per la sua clientela. Si diceva che se rimanevi seduto a sufficienza al Tamburo, prima o poi qualche grandioso eroe del Disco ti avrebbe rubato il cavallo.</p><p>L�atmosfera all�interno era ancora rumorosa per le chiacchiere e pesante per il fumo sebbene l�oste stesse facendo tutte quelle cose che gli osti fanno generalmente quando ritengono che sia ora di chiudere i battenti come spegnere alcune delle luci, ricaricare l�orologio, appoggiare un panno sopra i rubinetti e, qualora potesse tornare utile, controllare lo stato di salute della propria mazza chiodata. Non che i clienti facessero il bench� minimo caso alla cosa. La maggior parte dei frequentatori del Tamburo non avrebbe considerato perfino la mazza chiodata nulla di pi� di una allusione.</p><p>Essi erano tuttavia, sufficientemente accorti da essere vagamente preoccupati dalla figura alta e scura che si trovava davanti al bancone e stava bevendo sistematicamente tutto quello che il bar conteneva.</p><p>I bevitori solitari e accaniti generano sempre un campo mentale che assicura loro una completa privacy, ma questo, in particolare, stava irradiando una specie di malinconia fatalistica che stava lentamente facendo svuotare il bar.</p><p>Questa cosa non destava alcuna preoccupazione al barista, in quanto la figura solitaria si era imbarcata in un esperimento estremamente costoso.</p><p>Ogni posto in cui si beve, in tutto il multiverso, possiede cose del genere� quelle intere mensole di bottiglie appiccicose dalla forma strana che non contengono solamente liquidi dai nomi esotici, che sono generalmente blu o verdi, ma anche una grossa sequenza di stranezze che le bottiglie di bevande vere e proprie non si abbasserebbero mai a contenere, come ad esempio frutti interi, pezzetti di ramoscelli e, in casi estremi, anche piccole lucertole affogate. Nessuno sa perch� i baristi ne raccolgano cos� tante, visto che esse hanno tutte lo stesso sapore di melassa sciolta nella trementina. � stato ipotizzato che essi sognino del giorno in cui qualcuno entrer� arrivando dalla strada e, in maniera del tutto spontanea, chieder� un bicchierino di Pesca di Cornovaglia con Una Idea Di Menta e, nel giro di una notte, quel posto diventer� un luogo Da Andare A Visitare.</p><p>Lo straniero stava procedendo lungo una fila di bottiglie.</p><p>�CHE COS�� QUELLA VERDE?�</p></section><section><p>L�oste gett� un�occhiata all�etichetta.</p><p>�C�� scritto che � Brandy di Melone� rispose dubbioso. �C�� anche scritto che � stato imbottigliato secondo un�antica ricetta di qualche monaco� aggiunse.</p><p>�L�ASSAGGER�.�</p><p>L�uomo guard� in tralice i bicchieri vuoti che giacevano sul bancone, alcuni di essi contenevano ancora qualche pezzetto di macedonia, ciliege sullo stecchino e ombrellini di carta.</p><p>�Sei sicuro di non avere gi� bevuto abbastanza?� chiese. La cosa che gli dava un po� fastidio era di non riuscire a vedere la faccia dello straniero.</p><p>Il bicchiere, con la bevanda che si era cristallizzata fuori dai bordi, scompariva all�interno del cappuccio e tornava fuori vuoto.</p><p>�NO. CHE COS�� QUELLO GIALLO CON LE VESPE DENTRO?�</p><p>�C�� scritto Cordiale di Primavera. Va bene?�</p><p>�S�. E POI ANCHE QUELLO BLU CON LE MACCHIOLINE DORATE.�</p><p>�Ehm. Vecchio Soprabito?�</p><p>�S�. E POI LA SECONDA FILA.�</p><p>�Quale precisamente?�</p><p>�TUTTI QUANTI.�</p><p>Lo straniero era ancora decisamente in posizione verticale, mentre i bicchieri con il loro carico di sciroppo e vegetazione assortita scomparivano all�interno del cappuccio come se si trattasse di una catena di montaggio.</p><p>"Questo s�" pens� l�oste "questo s� che � stile, questa � la volta buona che riesco a comprarmi una giacca rossa e magari riesco anche a mettere le noccioline in qualche ciotolina sul bancone, sistemo un po� di specchi in giro e sostituisco la segatura." Prese in mano uno straccio intriso di birra e diede al legno qualche passata entusiastica, amalgamando le gocce dei bicchierini in una macchia color arcobaleno che stacc� la vernice. L�ultimo dei clienti abituali si infil� il cappello e barcoll� fuori, bofonchiando fra s� e s�.</p><p>�NON RIESCO A CAPIRE A CHE SERVA� disse lo straniero.</p><p>�Prego?�</p><p>�CHE COSA DOVREBBE SUCCEDERE?�</p><p>�Quanti bicchieri hai gi� bevuto?�</p><p>�QUARANTASETTE.�</p><p>�Allora pi� o meno tutto� disse il barista e, visto che conosceva il suo mestiere e sapeva che cosa si aspettavano da lui le persone quando bevevano da sole alle ore piccole, cominci� a lucidare un bicchiere con uno straccio e disse: �La tua signora ti ha sbattuto fuori, eh?�</p><p>�PREGO?�</p><p>�Stai annegando le tue preoccupazioni, no?�</p><p>�NON HO PREOCCUPAZIONI.�</p><p>�No, certamente no. Scusami se ne ho parlato.� Diede al bicchiere un altro paio di strofinatine. �Pensavo soltanto che ti potesse aiutare avere qualcuno con cui parlare� disse.</p><p>Lo straniero rimase in silenzio per qualche istante, riflettendo. Quindi domand�: �TU VUOI PARLARE CON ME?�</p><p>�S�. Certo. Sono un buon ascoltatore.�</p><p>�NESSUNO AVEVA VOLUTO PARLARE CON ME PRIMA.�</p><p>�� una vergogna.�</p><p>�NON MI INVITANO MAI ALLE FESTE, SAI?�</p><p>�Tze.�</p><p>�TUTTI MI ODIANO. OGNUNO MI ODIA. NON HO UN SOLO AMICO.�</p><p>�Ognuno dovrebbe avere un amico� sentenzi� saggiamente il barista.</p><p>�IO PENSO��</p><p>�S�?�</p><p>�IO PENSO� CHE POTREI DIVENTARE AMICO DELLA BOTTIGLIA VERDE.�</p><p>L�oste fece scivolare la bottiglia ottagonale lungo il bancone. La Morte la prese e la inclin� sopra al bicchiere. Il liquido and� a cadere sull�orlo.</p><p>�TU� IO� PENSI� UBRIACO, VERO?�</p><p>�Io servo chiunque possa stare in posizione eretta� rispose l�oste.</p><p>�HAI ASSSCCCIIOLUUTAMMENTEE RAAAGIOOONE. MA IO��</p><p>Lo straniero si interruppe agitando un dito in aria con fare declamatorio.</p><p>�COSA� DICEVO� STAVO� IO?�</p><p>�Hai detto che io pensavo che tu fossi ubriaco.�</p><p>�AH. SCI�, <emphasis>PER� </emphasis>IO POSSCIO TORNARE SCIOBRIO IN OGNI MOMENTO VOGLIO. QUESCTO � UN ESPERIMENTO. E ADESSCIO IO MI PIACEREBBE FARE UN ESCPERIMENTO NUOVO CON LA BOTTIGLIA ARANCIONE.�</p><p>L�oste sospir� e gett� un�occhiata all�orologio. Non c�era dubbio che stesse guadagnando un sacco di soldi, in particolar modo visto che lo straniero non sembrava incline a preoccuparsi dei prezzi gonfiati o del resto mancante. Ma si stava facendo tardi: a dire il vero era tanto tardi da essere gi� presto. C�era poi anche qualcosa nel cliente solitario che lo sconvolgeva. La clientela del Tamburo Riparato beveva spesso come se non esistesse il domani, ma questa era la prima volta in cui l�uomo aveva la sensazione che essa potesse avere ragione.</p><p>�VOGLIO DIRE, CHE COSA HO DA SPERARE IO PER IL FUTURO? DOV�� IL SENSO DI TUTTO QUESTO? E POI DI CHE SI TRATTA, IN REALT�?�</p><p>�Non te lo so dire, amico mio. Ritengo che ti sentirai meglio dopo una bella dormita.�</p><p>�DORMITA? DORMITA? IO NON DORMO MAI. IO SONO PROPRIO PROVERBIALE PER QUESTO.�</p><p>�Tutti hanno bisogno di un po� di sonno. Anch�io� insinu� lui.</p><p>�MI ODIANO TUTTI, SAI?�</p></section><section><p>�S�, lo hai gi� detto. Ma adesso sono le tre meno un quarto.�</p><p>Lo straniero si volt� un po� barcollante, e fiss� la stanza silenziosa.</p><p>�NON C�� PI� NESSUNO QUI DENTRO A PARTE IO E TE� disse.</p><p>L�oste sollev� l�assicella e pass� dall�altra perte del bancone, aiutando lo straniero a scendere dal suo sgabello.</p><p>�NON HO UN SOLO AMICO. PERFINO I GATTI SI PRENDONO GIOCO DI ME.�</p><p>Tir� fuori repentinamente una mano ed afferr� una bottiglia di Liquore Amanita prima che l�oste fosse riuscito a spingere il cliente verso la porta, chiedendosi come mai una persona tanto magra potesse essere cos� pesante.</p><p>�NON HO ALCUN BISOGNO DI UBRIACARMI, TE L�HO DETTO. PERCH� ALLA GENTE PIACE UBRIACARSI? � FORSE DIVERTENTE?�</p><p>�Li aiuta a dimenticare la vita, vecchio mio. Adesso resta appoggiato qui mentre io apro la porta��</p><p>�DIMENTICARE LA VITA. HAH. HAH.�</p><p>�Puoi tornare tutte le volte che vuoi, mi hai sentito?�</p><p>�TI PIACEREBBE DAVVERO VEDERMI DI NUOVO?�</p><p>L�oste gett� un�occhiata indietro al mucchietto di monete sul bancone. Valevano certamente un po� di stravaganza. Almeno questo era un tipo tranquillo e sembrava anche innocuo.</p><p>�Oh, s� disse, spingendo lo straniero in strada e recuperando la bottiglia con un movimento delicato. �Fa� pure un salto qui quando vuoi.�</p><p>�QUESCTA � LA COSA PI� CARINA CHE��</p><p>La porta sbatt� sul resto della frase.</p><empty-line/><p>Ysabell balz� a sedere sul letto.</p><p>Sent� bussare nuovamente alla porta in maniera delicata e urgente. Si tir� su le coperte fino al mento.</p><p>�Chi �?� sussurr�.</p><p>�Sono io, Morty� disse un sibilo che proveniva da sotto la porta. �Fammi entrare, ti prego!�</p><p>�Aspetta!�</p><p>Ysabell armeggi� freneticamente sul comodino che aveva di fianco al letto per cercare i fiammiferi, ribaltando una boccetta di acqua di colonia e facendo sparire una scatola di cioccolatini che conteneva ormai soltanto cartacce appallottolate. Appena ebbe acceso la candela si accomod� sul letto per ottenere il massimo effetto, abbass� la scollatura della camicia da notte in modo che rivelasse qualcosa di pi� e disse: �Non � chiuso a chiave.�</p><p>Morty avanz� barcollando all�interno della camera: puzzava di cavallo, ghiaccio e scumble.</p><p>�Spero� disse in modo malizioso Ysabell �che tu non ti sia introdotto qui per sfruttare la tua posizione di vantaggio all�interno di questa casa.�</p><p>Morty si guard� attorno. Ysabell era sommersa dalle trine. Perfino la toeletta sembrava indossare una sottoveste. L�intera stanza non pareva tanto arredata quanto vestita con biancheria intima.</p><p>�Stammi a sentire, non ho affatto tempo per gingillarmi� disse. �Porta quella candela in biblioteca. E, per l�amor del cielo, mettiti addosso qualcosa di pi� sensato, stai straripando.�</p><p>Ysabell abbass� lo sguardo e poi la sua testa balz� nuovamente su.</p><p>�Allora?�</p><p>Morty infil� nuovamente il capo all�interno della stanza. �� una questione di vita o di morte� aggiunse e scomparve.</p><p>La ragazza osserv� la porta richiudersi scricchiolando alle spalle di lui, mettendo in mostra la vestaglia blu con i fiocchi che la Morte aveva avuto la bella idea di regalarle per l�ultima Notte della Posta del Cinghiale e che lei non aveva avuto cuore di gettar via, nonostante il fatto che fosse di una misura troppo piccola e avesse un coniglio ricamato sulla tasca.</p><p>Alla fine tir� gi� le gambe dal letto, si infil� la castigata vestaglia e si incammin� lungo il corridoio. Morty la stava aspettando.</p><p>�Sei sicuro che mia madre non ci sentir�?� chiese lei.</p><p>�Non � ancora rientrata. Sbrigati.�</p><p>�Come fai a esserne sicuro?�</p><p>�Questo posto d� una sensazione diversa quando lei non c��. ȅ � come la differenza che passa quando un cappotto si trova addosso al proprietario e quando invece si trova appeso ad un gancio. Non lo hai notato?�</p><p>�Che cosa dobbiamo fare di tanto importante?�</p><p>Morty apr� la porta della biblioteca. Una folata di aria calda e secca scivol� fuori e i cardini emisero un cigol�o di protesta.</p><p>�Stiamo per salvare la vita di qualcuno� rispose lui. �Pi� precisamente quella di una principessa.�</p><p>Ysabell rimase istantaneamente affascinata.</p><p>�Una principessa vera? Voglio dire, riesce a sentire un pisello attraverso dodici materassi?�</p><p>�Riesce�?� Morty sent� svanire dentro di s� una preoccupazione anche se era di scarsa rilevanza. �Oh, Gi�. <emphasis>Avevo immaginato </emphasis>che Albert avesse detto una cosa sbagliata.�</p><p>�Sei innamorato di lei?�</p><p>Morty rest� immobilizzato fra gli scaffali, conscio dell�indaffarato debole scribacchiare dei libri all�interno delle copertine.</p><p>�� difficile esserne sicuri� disse. �Ho l�aspetto di uno che lo �?�</p><p>�Sei arrossito leggermente. E lei cosa prova per te?�</p><p>�Non lo so.�</p><p>�Ah� disse Ysabell con l�aria di chi la sa lunga, assumendo il tono dell�esperto. �L�amore non ricambiato � quello del tipo peggiore. Tuttav�a non mi sembra una buona idea prendere il veleno oppure ucciderti� aggiunse poi, pensierosa. �Che stiamo facendo qui? Vuoi trovare il suo libro e scoprire se ti sposer�?�</p><p>�L�ho gi� letto e lei � morta� disse Morty. �Ma soltanto tecnicamente. Voglio dire, non � realmente morta.�</p><p>�Bene, altrimenti saremmo scaduti nella necromanzia. Che cosa stiamo cercando?�</p><p>�La biografia di Albert.�</p><p>�� perch�? Non penso che ne abbia una.�</p><p>�Tutti ne hanno una.�</p><p>�Be�, a lui non piace che la gente gli ponga delle domande personali. Io l�ho cercata una volta e non sono riuscita a trovarla. Albert di per s� stesso non � uno su cui scrivere molto. Perch� mai sarebbe tanto interessante?� Ysabell accese un paio di candele con quella che aveva in mano e riemp� la biblioteca di ombre danzanti.</p><p>�Ho bisogno di un mago molto potente e penso che lui lo sia.�</p><p>�Cosa, Albert?�</p><p>�S�. Soltanto che adesso cercheremo Alberto Malich. Penso che abbia pi� di duemila anni.�</p><p>�Cosa, Albert?�</p><p>�S�. Albert.�</p><p>�Non porta mai il cappello da mago� disse Ysabell in tono dubbioso.</p><p>�Lo ha perso. Comunque questa cosa non � determinante. Dove possiamo cominciare a guardare?�</p><p>�Be�, se sei sicuro� penso nella Scansia. � il posto in cui la mamma mette le biografie vecchie pi� di cinquecento anni. � da questa parte.�</p><p>La ragazza fece strada oltre gli scaffali sussurranti verso una porta posta alla fine di un vicolo cieco. Essa si apr� con una certa fatica e il lamento dei cardini riecheggi� per l�intera biblioteca: a Morty sembr� per un istante che tutti i libri avessero interrotto momentaneamente il proprio lavoro soltanto per mettersi ad ascoltare.</p><p>Alcuni scalini scendevano gi� verso l�oscurit� vellutata. C�erano polvere e ragnatele e l�aria aveva uno strano odore, come se fosse stata bloccata in una piramide per un millennio.</p><p>�La gente non viene qui molto spesso� disse Ysabell. �Ti far� strada io.�</p><p>Morty si sent� di doverle qualche cosa.</p><p>�Devo ammettere� disse �che sei davvero una persona affidabile come un mattone.�</p><p>�Vuoi dire rossastra, squadrata e tozza? Sai davvero come si parla ad una ragazza, amico mio.�</p><p>�Morty� disse automaticamente Morty.</p><p>La Scansia era buia e silenziosa come una caverna sotterranea. Le mensole erano distanziate l�una dall�altra a mala pena lo stretto necessario perch� una persona potesse passarci in mezzo e torreggiavano ben al di sopra del cerchio di luce formato dalla candela. Esse erano particolarmente strane in quanto erano silenziose. Non c�erano pi� vite da scrivere: i libri dormivano. Morty, per�, sentiva che essi dormivano come i gatti, con un occhio aperto. Erano coscienti.</p><p>�Sono venuta quaggi� soltanto una volta� disse Ysabell in un sussurro. �Se ti inoltri a sufficienza lungo gli scaffali, i libri si esauriscono e si trovano tavolette d�argilla, pezzi di pietra, pelli di animali e tutti si chiamano Ug e Zog.�</p><p>Il silenzio era quasi tangibile. Morty poteva sentire i libri che li osservavano mentre essi avanzavano attraverso i passaggi affocati e silenti. Tutti quelli che avevano vissuto erano l� da qualche parte, proprio a partire dai primi uomini che gli dei avevano modellato dal fango o qualsiasi cosa fosse stata. Essi non erano particolarmente irritati per il fatto che lui si trovasse l�: si stavano soltanto chiedendo perch� ci fosse.</p><p>�Sei andata oltre Ug e Zog?� sibil� lui. �C�� un sacco di gente che sarebbe davvero interessata a sapere quello che si trova qui.�</p><p>�Mi sono spaventata. � un punto molto lontano e io non avevo abbastanza candele.�</p><p>�Peccato.�</p><p>Ysabell si ferm� tanto bruscamente che Morty le and� a sbattere contro la schiena.</p><p>�Questa dovrebbe essere pi� o meno la zona giusta� disse. �E adesso che si fa?�</p><p>Morty guard� i nomi sbiaditi sulle costole dei libri.</p><p>�Non sembrano essere sistemati in alcun ordine!� gemette.</p><p>Essi guardarono verso l�alto. Percorsero un altro paio di corridoi laterali. Presero qualche libro dagli scaffali pi� bassi a casaccio, sollevando nugoli di polvere.</p><p>�� una follia� disse alla fine Morty. �Ci sono milioni di Vite, qui. Le probabilit� di trovare la sua sono minori di��</p><p>Ysabell gli appoggi� una mano sulla bocca.</p><p>�Ascolta!�</p><p>Morty bofonchi� qualcosa attraverso le dita di lei e poi comprese il messaggio. Drizz� le orecchie, sforzandosi disperatamente di sentire qualcosa al di sopra del pesante sibilo del silenzio assoluto.</p><p>Quindi lo trov�. Un debolissimo, irritante grattare. Molto in alto rispetto alle loro teste; da qualche parte, nell�impenetrabile oscurit� sulla parete di scaffali, una vita si stava ancora scrivendo.</p><p>Essi si guardarono reciprocamente, con gli occhi spalancati. A quel punto Ysabell disse: �Siamo passati davanti ad una scala, laggi�. Aveva le rotelle.�</p><p>Le piccole rotelle che si trovavano sul fondo della scala cigolarono mentre Morty la trasportava indietro. Anche la parte superiore si muoveva, come se fosse stata fissata su un�altra serie di rotelle in qualche punto, su in alto, nell�oscurit�.</p><p>�Giusto� disse lui. �Dammi la candela e��</p><p>�Se la candela salir� verso l�alto, salir� anche io� esclam� fermamente Ysabell. �Tu resti fermo quaggi� e sposti la scala quando te lo dico io. E non discutere.�</p><p>�Potrebbe essere pericoloso, lass�� disse Morty in tono galante.</p><p>�Potrebbe essere pericoloso anche quaggi�� sottoline� Ysabell. �Quindi salir� io sulla scala con la candela, grazie.�</p><p>La ragazza appoggi� un piede sullo scalino pi� basso e presto non fu nulla pi� se non un�ombra piena di merletti che si stagliava nell�alone della luce di candela che subito cominci� a farsi sempre pi� piccola.</p><p>Morty rendeva stabile la scala e cercava di non pensare a tutte le vite che gli incombevano addosso. Di tanto in tanto, una meteora di cera fusa cadeva a terra di fianco a lui, sollevando un cratere nella polvere. Ysabell era, adesso, soltanto un debole bagliore su in alto, e lui ne poteva sentire ogni passo mentre esso vibrava lungo la scala.</p><p>La ragazza si ferm�. Sembr� passare parecchio tempo.</p><p>La sua voce fluttu� poi verso il basso, mortificata dal peso del silenzio che li circondava.</p><p>�Morty, l�ho trovato.�</p><p>�Bene. Portalo gi�.�</p><p>�Morty, avevi ragione.�</p><p>�D�accordo, grazie. Adesso portalo gi�.�</p><p>�S�, Morty, ma quale?�</p><p>�Non gingillarti, quella candela non potr� durare ancora a lungo.�</p><p>�Morty!�</p><p>�Cosa c��?�</p><p>�Morty, ce ne � un intero <emphasis>scaffale</emphasis>!�</p><empty-line/><p>Adesso era davvero arrivata l�alba, quella parte del giorno che non apparteneva a nessuno eccetto che ai gabbiani delle banchine di Morpork, alla marea che risaliva fino al fiume e ad un caldo vento che aggiungeva un profumo di primavera al complesso odore della citt�.</p><p>La Morte stava seduta su un palo d�ormeggio e guardava il mare. Aveva deciso di smettere di essere ubriaca. Quella cosa le faceva venire il mal di testa.</p><p>Aveva cercato di pescare, di ballare, di giocare d�azzardo e di bere, cose che rappresentavano, secondo quel che si diceva, i quattro maggiori piaceri della vita e non era certa di averne compreso l�utilit�. Del cibo poteva anche essere contenta� alla Morte piaceva un buon pasto cos� come a chiunque altro. Non riusciva a pensare a nessun altro piacere della carne o, per meglio dire, poteva, per� quello in particolare era, be�, un po� <emphasis>carnale </emphasis>e non vedeva come sarebbe potuta riuscire a provarlo senza una cospicua ristrutturazione di carattere corporale, cosa che non prendeva nemmeno in considerazione. Inoltre, sembrava che gli umani abbandonassero quel tipo di piacere con l�avanzare dell�et� e cos�, presumibilmente, esso non poteva essere poi cos� allettante.</p><p>La Morte cominci� a sentire che non avrebbe mai capito la gente, per quanto avesse vissuto.</p><p>Il sole faceva fumare i ciottoli e la Morte sent� il debolissimo stimolo primaverile che riesce a mandare un migliaio di tonnellate di linfa a pompare attraverso quindici metri di legna nella foresta.</p><p>I gabbiani volteggiavano e si tuffavano attorno a lei. Un gatto con un solo occhio, ridotto alla ottava vita e all�ultimo orecchio, emerse dalla sua tana fra un cumulo di scatole di pesce abbandonate, si stiracchi�, sbadigli� e le si strusci� contro le gambe. La brezza, tagliando attraverso la famosa fragranza di Ankh, port� un lieve accenno di profumo di spezie e di pane fresco.</p><p>La Morte si sent� davvero sconcertata. Non riusciva a vincere quella sensazione. Si stava effettivamente sentendo molto felice di essere viva e molto riluttante ad essere la Morte.</p><p>�MI DEVO STARE AMMALANDO DI QUALCOSA� pens�.</p><empty-line/><p>Morty si accomod� sulla scala vicino a Ysabell. Dondolava un po�, ma sembrava essere sicura. Almeno l�altezza non gli dava fastidio: tutto quello che aveva sotto era oscurit�.</p><p>Alcuni dei primi volumi di Albert stavano quasi per cadere letteralmente in pezzi. Morty allung� una mano per prenderne uno a caso, sentendo la scala tremolare sotto i piedi mentre cos� faceva, lo afferr� e lo apr� pi� o meno al centro.</p><p>�Sposta la candela da questa parte� disse Morty.</p><p>�Riesci a leggere?�</p><p>�Quasi��</p><p>��volse la mano sua, ma venne con gran duolo contrariato dal fatto che gli uomini tutti alla fine arrivano a perire, vale a dire alla Morte, e si vot� a lei onde cercare la sua immortalit� e il suo orgoglio. "Quindi" disse ai giovani maghi "noi possiamo vestire il mantello di Dio." Il giorno dopo stava piovendo e Alberto��</p><p>�� scritto in stile arcaico� disse Morty. �Prima che inventassero l�ortografia. Diamo uno sguardo all�ultimo.�</p><p>Si trattava sicuramente di Albert. Morty not� parecchi riferimenti alle fette di pane fritto.</p><p>�Guardiamo un po� che cosa sta facendo adesso� disse Ysabell.</p><p>�Pensi che dovremmo? � un po� come spiare.�</p><p>�E allora? Hai paura?�</p><p>�D�accordo.�</p><p>Lui sfogli� rapidamente le pagine finch� arriv� a quelle non ancora scritte e poi torn� indietro fin quando non trov� la storia della vita di Albert che stava proseguendo ad una velocit� sorprendente, considerando il fatto che era il cuore della notte: la maggior parte delle biografie non avevano tanto da dire riguardo al sonno, a meno che i sogni non fossero particolarmente vivaci.</p><p>�Puoi tenere la candela un po� meglio? Non voglio che cada del grasso sulla sua vita.�</p><p>�Perch� no? A lui il grasso piace.�</p><p>�Smettila di ridacchiare o farai cadere entrambi. Adesso guarda questo pezzo��</p><p>��Egli strisci� nella polverosa oscurit� della Scansia�� lesse Ysabell� �gli occhi fissi sul debole bagliore della luce di candela che si trovava in alto. Stanno spiando, pens�, cacciando il naso in cose che non li dovrebbero riguardare, quei piccoli diavoli��</p><p>�Morty! Lui sta��</p><p>�Stai zitta. Sto leggendo!�</p><p>��presto metter� fine a tutto questo. Albert avanz� silenziosamente verso il fondo della scala, si sput� sulle mani e si prepar� a scrollarla. La padrona non lo avrebbe mai saputo: si stava comportando in modo strano in quei giorni ed era tutta colpa di quel ragazzo, e��</p><p>Morty guard� negli occhi terrorizzati di Ysabell.</p><p>La ragazza strapp� quindi il libro di mano a Morty, allung� il braccio verso l�esterno alla massima estensione mentre il suo sguardo rimaneva legnosamente fisso su quello di lui e lo lasci� cadere.</p><p>Morty vide le labbra di lei muoversi e poi si rese conto che anche lui stava contando sotto voce.</p><p>Tre, quattro�</p><p>Si ud� un tonfo sordo, un grido soffocato e il silenzio.</p><p>�Pensi di averlo ucciso?� chiese Morty dopo qualche istante.</p><p>�Come, <emphasis>qui</emphasis>? Comunque non mi � sembrato che tu avessi avuto qualche idea migliore.�</p><p>�No, ma� lui � un vecchio, dopo tutto.�</p><p>�No, non lo � replic� seccamente Ysabell, cominciando a scendere dalla scala.</p><p>�Duemila anni?�</p><p>�Non un singolo giorno pi� di sessantasette.�</p><p>�Il libro diceva��</p><p>�Ti ho gi� spiegato che il tempo, qui, non ha alcuna influenza. Non il tempo <emphasis>reale. </emphasis>Non stai mai ad ascoltare, ragazzo mio?�</p><p>�Morty� disse Morty.</p><p>�E smettila di camminarmi sulle dita, sto andando il pi� velocemente possibile.�</p><p>�Scusa.�</p><p>�E non avere quell�atteggiamento da guastafeste. Hai la minima idea di quanto ci si annoi vivendo qui?�</p><p>�Probabilmente no� rispose Morty, aggiungendo con genuina nostalgia �ho sentito parlare di noia ma non ho mai avuto l�opportunit� di provarne.�</p><p>�� terrificante.�</p><p>�Se parliamo di questo, l�eccitamento non � poi una cosa che ti porta alle stelle.�</p><p>�Qualsiasi altra cosa deve essere migliore di questo.�</p><p>Si ud� un gemito provenire dal basso e poi una sequela di improperi. Ysabell sbirci� nell�oscurit�.</p><p>�� chiaro che non gli ho danneggiato i muscoli bestemmiatori� disse la ragazza. �Non penso che dovrei stare a sentire parole del genere. Potrebbe risultare negativo per la mia fibra morale.�</p><p>Trovarono Albert accasciato contro la base dello scaffale mentre farfugliava e si teneva un braccio.</p><p>�Non c�era alcun bisogno di fare tutto questo caos� gli disse seccamente Ysabell. �Non sei ferito: la mamma non permette che qui accadano cose simili e basta.�</p><p>�Che bisogno avevate di venir qui e far questo?� mugugn� lui. �Non volevo farvi alcun male.�</p><p>�Stavi per farci cadere di sotto� disse Morty, cercando di aiutarlo a rialzarsi. �L�ho letto. Sono anzi sorpreso che tu non abbia usato la magia.�</p><p>Albert gli gett� uno strano sguardo.</p><p>�E cos� lo hai scoperto, eh?� disse pacatamente. �Che buon pro ti faccia. Non avevi alcun diritto di spiare.�</p><p>Si alz� faticosamente in piedi, si scroll� di dosso la mano di Morty e barcoll� indietro attraverso gli scaffali silenziosi.</p><p>�No, aspetta� disse Morty. �Io ho bisogno del tuo aiuto!�</p><p>�Gi�, � chiaro� comment� Albert da sopra le spalle. �� ovvio, no? Tu hai pensato: adesso andr� l� a spiare un po� sulla vita privata di un tizio, poi gliela far� cascare in testa e quindi gli chieder� di aiutarmi.�</p><p>�Volevo soltanto scoprire se eri veramente tu� disse Morty, correndogli dietro.</p><p>�Lo sono. Ognuno di noi lo �.�</p><p>�Ma se non mi aiuterai succeder� qualcosa di terribile! C�� quella principessa, e lei��</p><p>�Le cose terribili accadono in continuazione, ragazzo��</p><p>��Morty��</p><p>��e nessuno si aspetta che io ci possa fare niente.�</p><p>�Ma tu eri il pi� grande!�</p><p>Albert si ferm� per un momento, ma non si guard� attorno.</p><p>�<emphasis>Ero </emphasis>il pi� grande, <emphasis>ero </emphasis>il pi� grande. E non cercare di oliarmi. Non sono oliabile.�</p><p>�Ci sono delle statue che ti raffigurano e tutto il resto� disse Morty cercando di non sbadigliare.</p><p>�Allora erano anche pi� pazzi.� Albert raggiunse la base degli scalini che dava sulla biblioteca vera e propria, ci sal� sopra e rimase fermo, stagliandosi contro la luce di candela della stanza.</p><p>�Vuoi dire che non mi aiuterai?� domand� Morty. �Nemmeno pur essendo in grado di farlo?�</p><p>�Date al ragazzo una ricompensa� latr� Albert. �Ricordati, non serve a nulla pensare di poterti appellare alla mia generosa natura che si nasconde sotto questa esteriorit� incallita� aggiunse �perch� anche il mio interno � maledettamente incallito, a questo punto.�</p><p>Lo udirono attraversare il pavimento della biblioteca come se avesse avuto qualcosa di personale contro di esso e sbattersi la porta alle spalle.</p><p>�Allora?� chiese Morty con un po� di incertezza.</p><p>�Che cosa ti aspettavi?� disse seccamente Ysabell. �A lui non interessa un accidenti di nessuno a parte che di mia madre.�</p><p>�� solo che io pensavo che una persona come lui mi avrebbe aiutato se mi fossi spiegato adeguatamente� sospir� Morty. Col� a picco. La carica di energia che lo aveva sorretto attraverso la lunga notte era improvvisamente evaporata riempiendogli la testa di piombo. �Sapevi che lui era un famoso mago?�</p><p>�Questo non significa nulla, i maghi non sono necessariamente gentili. Non ti devi immischiare negli affari dei maghi perch� un rifiuto spesso offende, l�ho letto da qualche parte.� Ysabell si avvicin� a Morty e lo guard� un po� preoccupata. �Hai lo stesso aspetto di un avanzo su un piatto� disse.</p><p>��to bene� rispose Morty, salendo con passo appesantito su per i gradini e avviandosi verso le gracchianti ombre della biblioteca.</p><p>�Non � vero. Ti farebbe bene un bel sonno, ragazzo mio.�</p><p>�M�ty� mormor� Morty.</p><p>Sent� Ysabell sollevargli il braccio sopra la spalla. Le pareti si stavano muovendo dolcemente, perfino il suono della sua stessa voce stava provenendo da una immensa distanza e lui pens� confusamente quanto sarebbe stato bello stendersi su un bel lastrone di pietra e dormire per sempre.</p><p>La Morte sarebbe tornata presto, si disse, sentendo il proprio corpo che si faceva aiutare a percorrere i corridoi senza protestare. Non esisteva via di scampo, doveva dire tutto alla Morte. Non era poi un tipetto cos� duro. La Morte lo avrebbe aiutato: tutto quello che avrebbe dovuto fare sarebbe stato spiegarle come stavano le cose. E poi avrebbe potuto smettere di preoccuparsi di tutto e andare a dormi�</p><empty-line/><p>�E quale era la sua precedente occupazione?�</p><p>�COME, SCUSI?�</p></section><section><p>�Che cosa faceva per vivere?� domand� il giovanotto magro che stava dietro alla scrivania.</p><p>La figura che si trovava davanti a lui si assest� meglio, sentendosi a disagio.</p><p>�SCORTAVO LE ANIME NELL�ALTRO MONDO. IO ERO LA TOMBA DI OGNI SPERANZA. ERO L�ESTREMA REALT�. ERO L�ASSASSINA CONTRO CUI NESSUN CHIAVISTELLO RESISTEVA.�</p><p>�D�accordo, questo l�ho capito, ma non ha qualche abilit� particolare?�</p><p>La Morte ci pens� un po� su.</p><p>�SUPPONGO DI AVERE UNA CERTA QUAL ESPERIENZA CON GLI ATTREZZI DA AGRICOLTORE� si azzard� a dire dopo qualche istante.</p><p>Il giovanotto scosse fermamente la testa.</p><p>�NO?�</p><p>�Questa � una citt�, signor�� abbass� lo sguardo e ancora una volta prov� un vago disagio che non riusc� a comprendere appieno� �signor� signor� signor, e siamo un po� a corto di campi.�</p><p>Appoggi� la penna e gli gett� il classico tipo di sorriso che faceva immaginare fosse stato imparato da un libro.</p><p>Ankh-Morpork non era sufficientemente progredita da prevedere una variazione di impieghi. Le persone intraprendevano un lavoro in quanto i loro padri lasciavano loro il posto o perch� il loro talento naturale trovava uno sbocco, o magari perch� si spargeva la voce che lo stavano cercando. Ma c�erano richieste per servi e per lavori umili e, con i quartieri commerciali della citt� che cominciavano ad essere saturi da scoppiare, il giovanotto magro� un certo signor Liona Keeble� si era inventato il mestiere di procacciatore di lavoro e lo stava trovando, in quel preciso momento, estremamente difficile.</p><p>�Mio caro signor�� gett� uno sguardo in basso� �signor, sta arrivando molta gente in citt� dalle campagne perch� crede, ahim�, che il tenore di vita qui sia pi� alto. Mi scusi se glielo dico, ma lei mi sembra un gentiluomo decaduto. Io pensavo che lei avrebbe preferito qualcosa di pi� raffinato rispetto a�� gett� nuovamente uno sguardo in basso e aggrott� la fronte� �"qualcosa di grazioso che abbia a che fare con gatti o fiori."�</p><p>�MI DISPIACE. PENSAVO FOSSE ARRIVATO IL MOMENTO DI CAMBIARE UN PO�.�</p><p>�Sa suonare qualche strumento musicale?�</p><p>�NO.�</p><p>�Si intende di falegnameria?�</p><p>�NON SO. NON CI HO MAI PROVATO.� La Morte si guard� la punta dei piedi. Stava cominciando a sentirsi terribilmente in imbarazzo.</p><p>Keeble armeggi� un attimo con le carte che aveva sulla scrivania e sospir�.</p><p>�SO PASSARE ATTRAVERSO LE PARETI� disse la Morte senza che nessuno glielo avesse chiesto, rendendosi conto che la conversazione era arrivata ad un punto di stallo.</p><p>Keeble sollev� lo sguardo, raggiante. �Mi piacerebbe vederglielo fare� disse. �Potrebbe essere una prerogativa alquanto interessante.�</p><p>�GIUSTO.�</p><p>La Morte spost� indietro la seggiola e si diresse con grande sicurezza di s� verso la parete pi� vicina.</p><p>�AHI.�</p><p>Keeble la guardava, trepidante. �Forza, allora� disse.</p><p>�UHMM. QUESTA � UNA NORMALE PARETE, VERO?�</p><p>�Ritengo di s�. Non sono un esperto in materia.�</p><p>�SEMBRA CHE MI PRESENTI QUALCHE DIFFICOLT�.�</p><p>�Sembrerebbe proprio di s�.�</p><p>�COME DEFINIREBBE LA SENSAZIONE DI SENTIRSI MOLTO PICCOLO E SUDATO?�</p><p>Keeble giocherellava con la matita.</p><p>�Pigmeo?�</p><p>�COMINCIA PER I.�</p><p>�Imbarazzante?�</p><p>�S̻ disse la Morte �VOLEVO DIRE, S�.�</p><p>�Sembrerebbe che lei non abbia assolutamente alcuna abilit� o talento� disse. �Ha mai pensato di darsi all�insegnamento?�</p><p>La faccia della Morte era una maschera di terrore. Be�, era <emphasis>sempre </emphasis>una maschera di terrore, ma questa volta intendeva proprio esserlo.</p><p>�Vede� disse gentilmente Keeble, appoggiando la penna e incrociando le mani insieme �� davvero molto difficile che io possa trovare una professione per un� che cos�� che era?�</p><p>�PERSONIFICAZIONE ANTROPOMORFICA.�</p><p>�Oh, gi�. Che cosa sarebbe esattamente?�</p><p>La Morte ne aveva avuto abbastanza.</p><p>�QUESTO� disse.</p><p>Per un istante, ma soltanto per un istante, il signor Keeble la vide chiaramente. Il suo volto divenne pallido quasi quanto quello della Morte stessa. Le mani gli si misero a tremare in maniera convulsiva. Sent� un tonfo al cuore.</p><p>La Morte lo guard� con scarso interesse, quindi tir� fuori una clessidra dalle profondit� della sua tunica, la alz� alla luce e la esamin� con atteggiamento critico.</p><p>�STIA TRANQUILLO� disse �LE RESTANO ANCORA UN PO� DI ANNI.�</p><p>�BBBBBBBB��</p><p>�POTREI DIRLE QUANTI, SE VUOLE.�</p></section><section><p>Keeble, ansimando selvaggiamente, riusc� a scuotere la testa.</p><p>�VUOLE CHE LE VADA A PRENDERE UN BICCHIERE D�ACQUA, ALLORA?�</p><p>�nnN, nnN.�</p><p>Il campanello del negozio squill�. Gli occhi di Keeble presero a roteare. La Morte decise che doveva qualche cosa a quell�uomo. Non avrebbe dovuto fargli perdere un cliente, che era una cosa che gli umani ritenevano, evidentemente, molto preziosa.</p><p>Scost� da una parte la tendina di perline e cammin� impettita verso la parte pi� esterna del negozio in cui una donna piccola e grassa, con l�aspetto di una tozza pagnotta infuriata, stava martellando il bancone con un merluzzo.</p><p>�Si tratta di quel lavoro da cuoca gi� all�Universit� disse. �Mi avevate detto che era un buon posto e invece � una vera e propria disgrazia, con tutti gli scherzi che fanno gli studenti. Io pretendo� io vorrei che lei� io non sono��</p><p>La sua voce si affievol�.</p><p>��aggi�� disse, ma si capiva chiaramente che la sua mente non era in quelle parole. �Lei non � Keeble, vero?�</p><p>La Morte la fiss�. Non aveva mai avuto esperienza, prima di allora, di un cliente insoddisfatto. Si sentiva perduta. Alla fine, cedette.</p><p>�VATTENE, NERA VECCHIACCIA NOTTURNA� disse.</p><p>Gli occhietti della cuoca divennero fessure.</p><p>�Chi sta chiamando strega notturna?� protest� lei in tono accusatorio e dette un�altra botta col pesce sul bancone. �Guardi questo� disse. �Ieri notte era il mio scaldino, stamattina � un pesce. Mi dica un po� lei che cosa ne pensa.�</p><p>�POSSANO TUTTI I DEMONI DELL�INFERNO RECLAMARE IL TUO SPIRITO VIVENTE SE NON USCIRAI DAL NEGOZIO IN QUESTO ESATTO MOMENTO� prov� a dire la Morte.</p><p>�Di queste cose non so nulla, ma che ne � del mio scaldino? Quello non � un posto adatto ad una donna rispettabile, hanno cercato di��</p><p>�SE MI POTESSI FARE LA CORTESIA DI ALLONTANARTI DAL NEGOZIO� disse la Morte in preda alla disperazione �TI DAR� DEI SOLDI.�</p><p>�Quanto?� chiese la cuoca, con una velocit� che avrebbe distanziato un serpente a sonagli all�attacco e avrebbe inferto un brutto colpo al fulmine.</p><p>La Morte estrasse il suo borsellino e fece cadere un mucchietto di monete verdastre e annerite sul bancone. La donna le guard� con estremo sospetto.</p><p>�ED ORA ALLONTANATI ALL�ISTANTE� disse la Morte e aggiunse �PRIMA CHE I BRUCIANTI VENTI DELL�INFINITO USTIONINO LA TUA CARCASSA PRIVA DI VALORE.�</p><p>�Racconter� tutto a mio marito� disse la cuoca con atteggiamento truce, mentre lasciava l�ufficio. Alla Morte sembr� che nessuna minaccia da parte sua sarebbe potuta essere altrettanto temibile.</p><p>Pass� nuovamente attraverso la tendina. Keeble, ancora accasciato sulla sedia, emise uno strano tipo di gorgoglio strozzato.</p><p>�Era vero!� disse �Pensavo che fosse un incubo!�</p><p>�POTREI ANCHE OFFENDERMI PER QUESTO� replic� la Morte.</p><p>�Lei � davvero la Morte?� chiese Keeble.</p><p>�S�.�</p><p>�Perch� non me lo aveva detto?�</p><p>�DI SOLITO LA GENTE PREFERISCE CHE IO NON LO FACCIA.�</p><p>Keeble si mise a scartabellare i suoi incartamenti, ridacchiando in maniera isterica.</p><p>�Desidera forse fare qualcosa d�altro?� disse. �Maga dei denti? Spirito acquatico? Orco?�</p><p>�NON SIA SCIOCCO. IO DESIDERAVO SEMPLICEMENTE� UN PO� DI CAMBIAMENTO.�</p><p>Il frenetico rovistare di Keeble termin� quando egli ebbe finalmente trovato la carta che stava cercando. Emise una risata da maniaco e ficc� il plico nelle mani della Morte.</p><p>La Morte lo lesse.</p><p>�E QUESTO SAREBBE UN LAVORO? LA GENTE VIENE PAGATA PER FARE UNA COSA SIMILE?�</p><p>�S�, s�, vada a trovarlo, mi sembra proprio il tipo adatto, per� mi raccomando, non gli dica che l�ho mandata io.�</p><empty-line/><p>Binky avanzava attraverso la notte al galoppo sfrenato, mentre il Disco sfrecciava ben al di sotto dei suoi zoccoli. Ora Morty scopr� che la spada poteva arrivare molto pi� in l� di quanto non avesse pensato, poteva raggiungere le stesse stelle e lui la fece oscillare attraverso le profondit� dello spazio fino nel cuore di una nana gialla che si trasform� in supernova in modo estremamente soddisfacente. Si alz� in piedi sulla sella e fece roteare la lama attorno alla testa, ridendo mentre la fiamma bluastra si allargava nel cielo lasciando una scia di oscurit� e braci.</p><p>E non si ferm� l�. Morty si dimenava mentre la spada fendeva l�orizzonte, sbriciolando le montagne, prosciugando i mari, trasformando verdi foreste in legno marcito e ceneri. Udiva delle voci alle sue spalle e le brevi grida di parenti ed amici mentre si voltava disperatamente. Tempeste di sabbia turbinavano su dalla terra arida mentre lui cercava strenuamente di abbandonare la presa, tuttavia la spada gli bruciava come gelido ghiaccio in mano, trascinandolo in una danza che non sarebbe finita finch� non fosse rimasto pi� nulla di vivente.</p><p>Arriv� poi anche quel momento e Morty si trov� solo, eccetto che per la Morte che gli disse: �Un bel lavoretto, ragazzo.�</p><p>E Morty rispose �MORTY.�</p><p>�Morty! Morty! Svegliati!�</p><p>Morty riaffior� lentamente, come un cadavere in uno stagno. Combatt� per non farlo, aggrappandosi al cuscino e agli orrori del sonno, ma qualcuno lo stava tirando con forza per un orecchio.</p><p>�Mmmpp?� disse.</p><p>�<emphasis>Morty</emphasis>!�</p><p>�Wssstt?�</p><p>�Morty si tratta di mia madre!�</p><p>Il ragazzo apr� gli occhi e fiss� con espressione vacua il volto di Ysabell. Quindi gli avvenimenti della notte precedente lo colpirono come una calza piena di sabbia bagnata.</p><p>Morty tir� gi� le gambe dal letto, ancora avvolto nei resti del suo sogno.</p><p>�Va bene. D�accordo� disse. �Andr� da lei immediatamente.�</p><p>�Non � qui! Albert sta diventando matto!� Ysabell stava in piedi accanto al letto, cincischiando il fazzoletto fra le mani. �Morty, pensi che le sia successo qualche cosa?�</p><p>Lui le gett� uno sguardo vuoto. �Non essere stupida� disse �� la Morte.� Si gratt�. Aveva caldo e si sentiva la pelle secca che gli prudeva.</p><p>�Ma non � mai rimasta lontana per cos� tanto tempo! Neppure quando c�� stata quella imponente pestilenza a Pseudopolis! Voglio dire, deve essere qui ogni mattina per lavorare sui libri, calcolare i nodi e��</p><p>Morty la afferr� per le braccia. �D�accordo, d�accordo� disse, cercando di rassicurarla nel miglior modo possibile. �Sono certo che vada tutto bene. Adesso calmati, andr� io a controllare� perch� tieni gli occhi chiusi?�</p><p>�Morty, per favore, mettiti addosso dei vestiti� disse Ysabell con voce debole e sottile.</p><p>Morty abbass� lo sguardo.</p><p>�Scusa� osserv� con espressione dimessa �non mi ero reso conto� Chi mi ha infilato a letto?�</p><p>�L�ho fatto io� disse lei. �Per� ho guardato dall�altra parte.�</p><p>Morty si mise rapidamente i pantaloni, si dimen� indossando la camicia e si affrett� verso lo studio della Morte con Ysabell alle calcagna. Albert si trovava gi� l� e stava ballonzolando da un piede all�altro come fosse un�anatra in una teglia. Quando entr� Morty l�espressione sul viso del vecchio sarebbe quasi potuta essere di gratitudine.</p><p>Morty not�, con un certo stupore, che l�uomo aveva le lacrime agli occhi.</p><p>�Non si � seduta nella sua poltrona� mugol� Albert.</p><p>�Scusa, ma � una cosa importante?� domand� Morty. �Mio nonno poteva anche non tornare a casa per giorni interi se aveva fatto delle buone vendite al mercato.�</p><p>�Ma lei � sempre qui� rispose Albert. �Tutte le mattine, da quando la conosco, sta seduta qui alla sua scrivania e lavora ai nodi. � il suo lavoro. Non lo trascurerebbe mai.�</p><p>�Ritengo che i nodi possano badare a se stessi per un giorno o due� disse Morty.</p><p>Il crollo della temperatura gli fece immaginare che lui avesse torto. Guard� i volti delle due persone.</p><p>�Non possono?� chiese. Entrambi scossero la testa.</p><p>�Se i nodi non vengono accuratamente calcolati l�intero Equilibrio risulta distrutto� disse Ysabell. �Potrebbe succedere qualsiasi cosa.�</p><p>�Non te lo ha spiegato?� chiese Albert a Morty.</p><p>�Non precisamente. Io mi sono occupato soltanto della parte pratica della faccenda. Ha detto che mi avrebbe parlato della questione teorica in seguito� disse Morty. Ysabell scoppi� in lacrime.</p><p>Albert prese Morty per un braccio, alzando con una notevole drammaticit� le sopracciglia, facendogli capire che avrebbero dovuto fare quattro chiacchiere in privato dietro l�angolo. Morty lo segu� con una certa riluttanza.</p><p>Il vecchio si frug� nelle tasche e ne estrasse, alla fine, un pezzo di carta sgualcito.</p><p>�Menta piperita?� chiese.</p><p>Morty scosse la testa.</p><p>�Non ti ha mai detto niente dei nodi?� domand� Albert.</p><p>Morty scosse la testa ancora una volta. Albert dette una succhiatina alla sbarretta di menta: risuon� come uno sturalavandini nel bagno di Dio.</p><p>�Quanti anni hai, ragazzo?�</p><p>�Morty. Ne ho sedici.�</p><p>�Ci sono delle cose che si dovrebbero dire ad un ragazzo prima che quello abbia sedici anni� disse Albert, gettando un�occhiata alle spalle verso Ysabell che stava singhiozzando sulla poltrona della Morte.</p><p>�Oh di <emphasis>quello </emphasis>so tutto. Mio padre me ne ha parlato quando portavamo i thargas ad accoppiarsi. Quando un uomo e una donna��</p><p>�Io intendevo parlare dell�universo� disse Albert a precipizio. �Voglio dire, ci hai mai pensato?�</p><p>�Io so che il Disco viene sospinto attraverso lo spazio sopra la groppa di quattro elefanti che stanno in piedi sul guscio della Grande A�Tuin� rispose Morty.</p><p>�Quello � soltanto una parte di esso. Io intendevo dire l�intero universo di tempo e spazio, vita e morte, giorno e notte e tutto il resto.�</p><p>�Non potrei affermare di averci riflettuto troppo� disse Morty.</p><p>�Ah. Avresti dovuto farlo. Il fatto � che i nodi sono parte di esso. Impediscono che la morte scappi dal controllo, capisci. Non lei, la Morte, in particolare. Soltanto la morte in s�. Come, ehm�� Albert cerc� disperatamente le parole opportune� �come il fatto che la morte arrivi esattamente al termine della vita, capisci, non prima e non dopo: i nodi devono essere calcolati in modo che le figure chiave� non riesci a seguirmi, eh?�</p><p>�Mi dispiace.�</p><p>�Essi devono essere calcolati e basta� disse Albert in modo deciso �e poi devono venire prese le vite giuste. Le clessidre, come le chiami tu. Il Servizio vero e proprio � la parte pi� semplice del lavoro.�</p><p>�Tu sai farlo?�</p><p>�No. E tu?�</p><p>�No!�</p><p>Albert succhi� con atteggiamento riflessivo la sua sbarretta di menta. �Allora tutto il mondo andr� in rovina� disse.</p><p>�Ascolta, non riesco affatto a capire perch� voi due siate cos� preoccupati. Io immagino che sia stata soltanto trattenuta da qualche parte� disse Morty, tuttavia la cosa sembrava improbabile anche a lui. Era ben difficile che la gente attaccasse un bottone alla Morte per raccontarle un�altra storiella, o che le desse una pacca sulla schiena e le dicesse cose tipo: "C�� ancora tempo per una mezz�oretta, vecchia mia, non c�� bisogno che scappi a casa" o che la avessero magari invitata per metter in piedi una partita a birilli, che poi fossero andati in un self-service klatchiano subito dopo e�</p><p>Morty venne colpito da una improvvisa, terribile ed amara consapevolezza che la Morte dovesse essere la creatura pi� sola dell�universo. Nella grande festa della Creazione, lei era sempre relegata in cucina.</p><p>�Di sicuro non riesco a capire che cosa sia successo ultimamente alla padrona� riflett� Albert. �Scendi da quella poltrona, ragazza! Diamo uno sguardo a questi nodi.�</p><p>Aprirono il grande libro.</p><p>Lo osservarono per parecchio tempo.</p><p>Quindi Morty disse: �Che significano tutti quei simboli?�</p><p>�Sodomia non sapiens� disse Albert a denti stretti.</p><p>�Che significa?�</p><p>�Che io sia fottuto se lo so!�</p><p>�Quello era un modo di dire da mago, vero?� chiese Morty.</p><p>�Chiudi il becco sulla parlata da maghi. Non so niente di parlata da maghi. Cerca di applicare il tuo cervello su questa roba, piuttosto.�</p><p>Morty abbass� nuovamente lo sguardo sulle nervature di linee. Era come se un ragno avesse tessuto una tela sulla pagina, fermandosi ad ogni congiunzione per segnare degli appunti. Morty fiss� il libro finch� non gli cominciarono a dolere gli occhi, aspettando una scintilla di ispirazione. Non ne venne fuori nemmeno una.</p><p>�Hai avuto fortuna?�</p><p>�Per me � puro klatchiano� disse Morty. �Non so nemmeno se si debba leggere dal basso verso l�alto oppure da un lato all�altro.�</p><p>�A spirale, dal centro verso l�esterno� intervenne Ysabell tirando su col naso dalla sua seggiola posta nell�angolo.</p><p>Le teste dei due collisero mentre entrambi guardavano il centro della pagina. La fissarono. Lei alz� le spalle.</p><p>�Mia madre mi ha insegnato come leggere la mappa dei nodi� disse lei �quando ero solita mettermi qui a ricamare. Me ne leggeva dei brani.�</p><p>�Puoi aiutarci?�</p><p>�No� disse Ysabell. Si soffi� il naso.</p><p>�Che vuol dire, no?� latr� Albert. �� troppo importante per qualsiasi scervellata��</p><p>�Voglio dire� precis� Ysabell con un tono di voce da rasoio �che <emphasis>io </emphasis>posso farli e <emphasis>voi </emphasis>potete aiutarmi.�</p><empty-line/><p>La Corporazione dei Mercanti di Ankh-Morpork aveva cominciato da qualche tempo ad ingaggiare numerose bande di uomini, che avevano orecchie grosse quanto pugni e pugni grossi quanto sacchi di nocciole, il cui compito era quello di rieducare le persone traviate che pubblicamente mancavano di riconoscere i molteplici aspetti attraenti della loro elegante citt�. Tanto per fare un esempio il filosofo Catoaster era stato ritrovato a galleggiare nel fiume a faccia in gi�, poche ore dopo avere coniato il famoso detto: "Quando un uomo � stanco di Ankh-Morpork, � stanco di fanghiglia all�altezza della caviglia".</p><p>Di conseguenza � molto prudente soffermarsi ampiamente su una� delle moltissime, ovviamente� su una delle cose che rende Ankh-Morpork rinomata tra le grandi citt� del Multiverso.</p><p>Si tratta del suo cibo.</p><p>Le arterie commerciali di mezzo Disco passano attraverso la citt� oppure lungo il suo alquanto fangoso fiume. Pi� di met� delle trib� e delle razze del Disco hanno rappresentanti che abitano all�interno del suo territorio caoticamente esteso. Ad Ankh-Morpork le cucine del mondo collidono: sui menu si trovano mille variet� di vegetali, millecinquecento formaggi, duemila spezie, trecento tipi di carne, duecento di selvaggina, cinquecento generi diversi di pesce, cento variazioni dello stesso tipo di pasta, settanta uova di un tipo o dell�altro, cinquanta insetti, trenta molluschi, venti serpenti assortiti ed altri rettili e qualcosa di marrone chiaro e bitorzoluto conosciuto come il tartufo migratorio di acquitrino klatchiano.</p><p>I suoi ristoranti vanno da quelli opulenti, in cui le porzioni sono minuscole ma le stoviglie sono d�argento, a quelli riservati, in cui si rumoreggia che alcuni dei pi� esotici abitanti del Disco mangino qualsiasi cosa riescono a ingozzare a quattro palmenti.</p><p>La Casa delle Costolette di Harga, gi� all�imbarcadero, non � probabilmente elencata fra i ristoranti pi� illustri della citt�, provvedendo, come fa, al tipo di clientela corpulenta che predilige la quantit� e distrugge i tavoli se non l�ottiene. Non viene frequentata per moda o per esotismo, i clienti si buttano sui cibi convenzionali quali embrioni di uccelli senza ali, organi macinati inseriti in una pelle di intestino, fette di carne di cinghiale, semi di vegetale macinati e cotti gettati in grasso animale o, come si dice nel loro ambiente, uova, salsicce, pancetta e fette di pane abbrustolito.</p><p>Si tratta del classico genere di ristorante che non ha bisogno di un menu. Basta dare un�occhiata sul grembiule di Harga.</p><p>Eppure, bisognava ammetterlo, quel nuovo cuoco sembrava conoscere il mestiere. Harga, una specie di pubblicit� vivente della sua merce ad alto tasso di carboidrati, guardava raggiante una stanza piena di clienti soddisfatti. Ed era anche un lavoratore veloce! A dire il vero veloce in maniera quasi sconcertante.</p><p>Dette un colpo sul passa-vivande.</p><p>�Doppie uova, patatine fritte, fagioli e un trollburger, senza cipolle� gracchi�.</p><p>�D�ACCORDO.�</p></section><section><p>Lo sportello si richiuse e qualche secondo dopo i due piatti vennero spinti al di l� di esso. Harga scosse la testa con entusiastico stupore.</p><p>Era stato cos� per tutta la serata. Le uova erano chiare e luccicanti, i fagioli brillavano come rubini e le patatine fritte erano di quella fragranza dorata dei corpi abbronzati su spiagge esclusive. L�ultimo cuoco che Harga aveva avuto aveva tirato fuori le patatine come fossero piccoli sacchetti di carta pieni di pus.</p><p>Harga si gett� attorno un�occhiata nel ristorante denso di vapore. Nessuno lo stava guardando. Sarebbe arrivato a capo di questa faccenda. Buss� nuovamente sul passa vivande.</p><p>�Un tramezzino di alligatore� disse. �E fallo sve��</p><p>Lo sportello si apr� di colpo. Dopo pochi secondi, Harga si fece coraggio e sbirci� sotto il coperchio del lungo piatto da portata che aveva di fronte. Non avrebbe potuto dire che si trattava di un alligatore e non avrebbe nemmeno potuto dire che non lo era. Buss� ancora una volta sullo sportello.</p><p>�D�accordo� disse �non mi sto lamentando, voglio soltanto sapere come hai fatto a fare tanto in fretta.�</p><p>�IL TEMPO NON � IMPORTANTE.�</p><p>�Dici?�</p><p>�ESATTAMENTE.�</p><p>Harga decise di non mettersi a discutere.</p><p>�Be�, stai facendo un lavoro maledettamente buono, ragazzo� disse.</p><p>�COME SI DICE QUANDO UNO SI SENTE CALDO E CONTENTO E DESIDERA CHE LE COSE RIMANGANO SEMPRE COS�?�</p><p>�Penso che la potresti chiamare felicit� rispose Harga.</p><p>All�interno della piccola, ingombra cucina, ricoperta da strati di grasso decennali, la Morte si girava di scatto e turbinava su se stessa, tagliando, affettando e friggendo. Le padelle balenavano attraverso il vapore rancido.</p><p>Aveva aperto la porta sulla fresca aria notturna e una dozzina di gatti del quartiere erano entrati dentro, attirati dalle ciotole di latte e carne� quelli migliori che Harga aveva, se soltanto lo avesse saputo!� che erano state piazzate in posizione strategica su tutto il pavimento. Di tanto in tanto, la Morte si fermava nel suo lavoro e accarezzava uno dei gatti dietro le orecchie.</p><p>�Felicit� disse e rimase sorpresa dal suono della sua stessa voce.</p><empty-line/><p>Bentagliato, mago e Reale Riconoscitore per nomina della regina, si trascin� fino all�ultimo dei gradini della torre e si appoggi� contro la parete, aspettando che il cuore gli smettesse di pulsare furiosamente.</p><p>A dire il vero la torre non era particolarmente alta, era soltanto alta per Sto Lat. Per la tipica progettazione e il profilo assomigliava al solito genere di torre nella quale imprigionare principesse: essa veniva per� usata principalmente per immagazzinare mobili vecchi.</p><p>Tuttavia offriva una vista insuperabile della citt� e della Pianura Sto, vale a dire che si poteva vedere una impressionante quantit� di cavoli.</p><p>Bentagliato arriv� fino ai merli sgretolati della torre e guard� fuori nella foschia del giorno. Essa era, forse, un po� pi� fosca del solito. Se si sforzava, riusciva a intravvedere una specie di tremolio nel cielo. Se poi impegnava a fondo la propria immaginazione, poteva sentire una specie di ronzio fuori, nei campi di cavoli, un suono simile a quello che produce qualcuno che frigge le locuste. Rabbrivid�.</p><p>In un momento come quello le sue mani dettero automaticamente qualche colpetto sulle tasche e non trovarono null�altro se non un mezzo sacchetto di gelatine, squagliatesi in un ammasso appiccicoso, e un torsolo di mela. Nessuna delle due cose gli offriva una grande consolazione.</p><p>Quello che Bentagliato desiderava era ci� che qualsiasi normale mago avrebbe desiderato in un momento simile e cio� qualcosa da fumare. Avrebbe potuto uccidere per un sigaro e si sarebbe potuto spingere fino ad una ferita superficiale per un mozzicone schiacciato. Cerc� di ricomporsi. La determinazione era fondamentale per la fibra morale: l�unico problema era che la fibra non apprezzava affatto i sacrifici che lui stava facendo per essa. Si diceva che un mago veramente grande dovesse trovarsi costantemente sotto pressione. In quel momento si sarebbe potuto usare Bentagliato come corda da arco.</p><p>Volt� la schiena al paesaggio cavolistico e si incammin� lungo i gradini del percorso tortuoso fino alla sezione principale del palazzo.</p><p>Eppure, pens� fra s�, pareva che la campagna venisse lavorata. La popolazione non sembrava essere contraria al fatto che stesse per avvenire un�incoronazione, sebbene non avesse ben chiaro in mente chi stesse per essere incoronato. Ci sarebbe stato uno sbandieramento nelle strade e Bentagliato aveva fatto in modo che la fontana della piazza principale zampillasse, se non vino, almeno una accettabile birra ricavata dai cavoli. Ci sarebbe stata gente che ballava danze popolari, se si fossero poi trovati con l�acqua alla gola. Ci sarebbero state corse di bambini. Ci sarebbe stato un manzo arrosto. La carrozza reale era stata nuovamente dorata e Bentagliato era ottimista rispetto al fatto che la gente potesse venire persuasa a notarla mentre essa passava.</p><p>L�Alto Sacerdote del Tempio del Cieco lo avrebbe costituito un problema. Bentagliato lo aveva classificato come una cara vecchia anima la cui esperienza col coltello era talmente inaffidabile che met� delle offerte sacrificali si stancavano di aspettare e se ne andavano via. L�ultima volta che aveva cercato di sacrificare una capra essa aveva avuto il tempo di dare alla luce due gemelli prima che egli l�avesse messa a fuoco e, quindi, il coraggio della maternit� si era manifestato facendole scacciare tutto il clero dal tempio.</p><p>Le probabilit� che egli riuscisse a sistemare la corona sulla testa giusta, perfino in circostanze normali, erano soltanto mediocri, aveva calcolato Bentagliato: sarebbe dovuto restare personalmente accanto al vecchio e avrebbe dovuto tentare di guidare le sue mani tremolanti.</p><p>Eppure, perfino quello non era il grosso problema. Il grosso problema era molto pi� grosso di cos�. Il grosso problema gli era stato gettato addosso dal Cancelliere dopo la colazione.</p><p>�Fuochi artificiali?� aveva detto Bentagliato.</p><p>�� il genere di cosa che si ritiene sappiano fare molto bene i suoi colleghi maghi, no?� aveva replicato il Cancelliere in tono secco quanto una pagnotta vecchia di una settimana. �Lampi e scoppi e che so io. Ricordo un mago, quando ero ragazzo��</p><p>�Temo di non sapere nulla di fuochi artificiali� aveva replicato Bentagliato, con voce designata a comunicare che lui fosse molto fiero di questa ignoranza.</p><p>�Un sacco di razzi� aveva ricordato il Cancelliere con entusiasmo. �Candele di Ankh. Lampi di tuono. E cosucce da poter tenere in mano. Non sar� una vera incoronazione, senza fuochi artificiali.�</p><p>�S�, certo, ma vede��</p><p>�Buon uomo� aveva detto seccamente il Cancelliere �sapevamo di potere contare su di lei. Moltissimi razzi, capisce, e a completamento ci dovrebbe essere un pezzo� faccia attenzione� qualcosa di veramente mozzafiato come un ritratto di� di�� i suoi occhi lo fissarono con uno sguardo che stava diventanto deprimentemente familiare per Bentagliato.</p><p>�Della Principessa Keli� aveva detto stancamente.</p><p>�Ah. Gi�. Lei� aveva confermato il Cancelliere. �Un ritratto di� quello che ha detto lei� creato coi fuochi artificiali. Ovviamente tutte queste cose sono piuttosto semplici per voi maghi, alla gente piacciono. Non c�� nulla come un bello scoppio, una esplosione e un po� di gente ai balconi che saluta per mantenere in perfetta forma i muscoli della lealt�, � quello che ho sempre sostenuto. Provveda lei. Razzi. Con simboli magici.�</p><p>Un�ora prima Bentagliato aveva sfogliato l�indice del <emphasis>Libro di Magia dei Mostri da Divertimento </emphasis>e aveva con grande cautela messo insieme un gran numero di comuni ingredienti dando poi loro fuoco.</p><p>"Che cosa strana sono le sopracciglia" aveva riflettuto fra s�. "Non le noti davvero mai finch� non spariscono."</p><p>Con gli occhi cerchiati di rosso e puzzando leggermente di fumo, Bentagliato trotterell� verso gli appartamenti reali passando oltre frotte di domestiche molto impegnate a svolgere quelli che costituiscono i loro compiti, che sembrano sempre necessitare della presenza di almeno tre di esse. Ogni volta che avvistavano Bentagliato, generalmente si zittivano, si affrettavano ad allontanarsi a testa bassa e poi a scoppiare in risolini soffocati lungo il corridoio. Questa cosa infastid� parecchio Bentagliato. "Non tanto" pens� velocemente fra s� "per qualche strana considerazione di tipo personale, quanto perch� ai maghi dovrebbe essere riservato un maggior rispetto." Come se non bastasse, parecchie delle domestiche avevano un modo di guardarlo che gli stimolava immediatamente e distintamente dei pensieri molto poco da mago.</p><p>"� proprio vero" pens�. "La via del progresso culturale � simile a un percorso che passa attraverso mezzo miglio di vetri rotti."</p><p>Buss� alla porta della suite di Keli. La apr� una domestica.</p><p>�La tua padrona � qui?� domand� lui, col tono pi� altezzoso che riuscisse a tirar fuori.</p><p>La ragazza si port� una mano sulla bocca. Le spalle le si misero a fremere. Gli occhi le scintillavano. Tra le dita le trapel� un suono simile a quello provocato da uno sbuffo di vapore.</p><p>"Non posso farci niente" pens� Bentagliato "sembra proprio che io abbia questo effetto sorprendente sulle donne."</p><p>�Si tratta di un uomo?� disse la voce di Keli che arrivava da dentro. Gli occhi della ragazza sembrarono vagare nel vuoto: pieg� la testa come se non fosse stata certa di quello che aveva udito.</p><p>�Sono io, Bentagliato� rispose Bentagliato.</p><p>�Oh, allora va bene. Puoi entrare.�</p><p>Bentagliato pass� oltre la ragazza e cerc� di ignorare la risata soffocata che quella emise quando scapp� via dalla stanza. Era chiaro che tutti sapevano che un mago non aveva bisogno di uno chaperon. Era soltanto il tono tipico della principessa "Oh, allora va bene" che lo aveva ferito dentro.</p><p>Keli stava seduta davanti alla sua toeletta e si spazzolava i capelli. Pochissimi uomini al mondo vengono a scoprire che cosa indossa una principessa sotto i suoi abiti e Bentagliato si un� a quelli con estrema riluttanza e con un rimarchevole autocontrollo. Soltanto il frenetico ballonzolare del suo pomo d�Adamo lo trad�. Non c�era alcun dubbio, non avrebbe potuto essere in grado di operare magie per <emphasis>giorni.</emphasis></p><p>Lei si volt� e lui annus� una zaffata di talco profumato. Per <emphasis>settimane</emphasis>, maledizione, per <emphasis>settimane.</emphasis></p><p>�Sembra che tu abbia un po� caldo, Bentagliato. C�� qualcosa che non va?�</p><p>�Naaaarrg.�</p><p>�Come, scusa?�</p><p>Lui cerc� di scuotersi. "Concentrati sulla spazzola, amico, la spazzola." �Soltanto qualche esperimento magico, mia signora. Qualche bruciacchiatura superficiale.�</p><p>�Si sta muovendo <emphasis>ancora</emphasis>?�</p><p>�Temo di s�.�</p><p>Keli si volt� nuovamente verso lo specchio. Aveva una espressione durissima.</p><p>�Abbiamo un po� di tempo?�</p><p>Questa era proprio la domanda che il mago aveva temuto. Lu� aveva fatto tutto quello che era stato in suo potere. L�Astrologo Reale era stato incalzato tanto a lungo da fargli ammettere che l�indomani sarebbe stato l�unico giorno possibile in cui la cerimonia potesse avere luogo e cos� Bentagliato l�aveva organizzata in modo che essa incominciasse un secondo dopo la mezzanotte. Aveva implacabilmente decurtato la partitura della fanfara di trombe. Aveva calcolato il tempo dell�invocazione agli dei dell�Alto Sacerdote e poi l�aveva tagliata pesantemente: ci sarebbe stato un bel trambusto quando gli dei lo avessero scoperto. La cerimonia dell�unzione con i sacri olii era stata ridotta ad un veloce buffetto dietro alle orecchie. Gli skateboard erano una invenzione sconosciuta nel Disco: se non lo fossero stati, il percorso di Keli lungo il corridoio sarebbe stato anticostituzionalmente veloce. Ma non era ancora sufficiente. Cerc� di farsi animo.</p><p>�Penso proprio di no� disse. �Potrebbe essere una cosetta davvero rapida.�</p><p>Lui vide che la ragazza lo fissava tramite lo specchio.</p><p>�Quanto rapida?�</p><p>�Ehm. Molto.�</p><p>�Stai forse cercando di dire che potrebbe raggiungerci nel momento stesso della cerimonia?�</p><p>�Ehm. � pi� probabile che arrivi anche prima.� disse Bentagliato miserevolmente.</p><p>Non si ud� alcun altro suono oltre quello del tamburellare delle dita di Keli sul bordo della tavola. Bentagliato si chiese se lei stesse forse per crollare oppure per distruggere lo specchio. Invece domand�: �Come fai a saperlo?�</p><p>Lui si chiese se se la sarebbe potuta cavare dicendo qualcosa del tipo: "Sono un mago, noi sappiamo queste cose", ma decise di non farlo. L�ultima volta che aveva pronunciato quella frase lei lo aveva minacciato con un�ascia.</p><p>�Ho chiesto ad una delle guardie informazioni sulla taverna di cui aveva parlato Morty� disse. �Poi sono riuscito a calcolare la distanza approssimativa che la cupola doveva percorrere. Morty ha detto che si muoveva ad un lento passo di marcia e io ho stimato che il suo passo � all�incirca di��</p><p>�Cos� facile? Non hai usato la magia?�</p><p>�Soltanto il buon senso. � molto pi� affidabile, alla lunga.�</p><p>La principessa allung� una mano e diede un buffetto su quella di lui.</p><p>�Povero vecchio Bentagliato� disse.</p><p>�Ho soltanto vent�anni, mia signora.�</p><p>La principessa si alz� in piedi e si diresse nello spogliatoio. Una delle cose che si imparano quando si � principesse � di essere sempre pi� vecchie di chiunque sia di rango inferiore.</p><p>�S�, suppongo debba esistere qualcosa come maghi giovani� disse da sopra le spalle. �� soltanto che la gente pensa sempre che essi siano vecchi. Mi chiedo perch� sia cos�.�</p><p>�I rigori della professione, mia signora� rispose Bentagliato, roteando gli occhi. Poteva avvertire il fruscio della seta.</p><p>�Che cosa ti ha fatto decidere di diventare mago?� La voce di lei era attutita, come se avesse qualche cosa sopra la testa.</p><p>�� un lavoro che si fa stando in casa e che non prevede gravi sollevamenti� disse Bentagliato. �E poi immagino anche di aver desiderato conoscere come funziona il mondo.�</p><p>�Ci sei riuscito, allora?�</p><p>�No.� Bentagliato non era molto abile nelle conversazioni di societ�, altrimenti non avrebbe mai permesso alla propria mente di distrarsi a sufficienza da chiedere: �E che cosa ha fatto decidere te a diventare principessa?�</p><p>Dopo una pausa di riflessivo silenzio lei rispose: �� stato deciso per me, sai?�</p><p>�Mi spiace, io��</p><p>�Essere reali � una specie di tradizione di famiglia. Ritengo che avvenga la stessa cosa per la magia: senza dubbio anche tuo padre era un mago.�</p><p>Bentagliato digrign� i denti. �Ehm. No� disse. �Non esattamente. A dire il vero assolutamente no.�</p><p>Lui sapeva perfettamente che cosa lei avrebbe detto dopo ed ecco che la frase arriv�, puntuale come il tramonto, in una voce tinta dal divertimento e dal fascino.</p><p>�Oh! � proprio vero che ai maghi non � permesso di��</p><p>�Be�, se � tutto io dovrei davvero andare� disse Bentagliato a voce alta. �Se qualcuno dovesse desiderarmi, basta che segua le esplosioni. Io� <emphasis>gnnnnhhh!</emphasis>�</p><p>Keli era uscita dallo spogliatoio.</p><p>Ora, i vestiti femminili non interessavano particolarmente Bentagliato� a dire il vero, di solito, quando pensava alle donne, le sue raffigurazioni mentali raramente includevano la presenza di vestiti� tuttavia la vista che aveva davanti riusc� veramente a mozzargli il fiato. Chiunque avesse ideato quell�abito non aveva saputo quando fermarsi. Avevano messo dei pizzi sopra la seta e li avevano bordati con vermino nero e avevano applicato perle in ogni punto che sembrasse vuoto, avevano anche arricciato e inamidato le maniche e poi vi avevano aggiunto filigrana argentata e avevano ricominciato da capo con la seta.</p><p>Era davvero stupefacente che cosa potesse venire realizzato con qualche chilo di metallo pesante, qualche irritazione di mollusco, un po� di roditori morti e una immensa quantit� di filo che veniva fuori dal sedere degli insetti. L�abito non era tanto indossato quanto occupato: se le balze che sporgevano verso l�esterno non erano sorrette da qualche rotella, allora Keli doveva essere ben pi� forte di quanto lui non avesse immaginato.</p><p>�Che ne pensi?� somand� lei girandosi lentamente. �� stato indossato da mia madre, da mia nonna e da sua madre.�</p><p>�Come, tutte insieme?� disse Bentagliato, abbastanza pronto a crederlo. "Come � potuta entrare l� dentro?" si stava intanto domandando. "Deve esserci una porticina sul dietro�"</p><p>�Fa parte della eredit� di famiglia. Sul corpetto ci sono diamanti veri.�</p><p>�Quale � il corpetto?�</p><p>�Questo pezzo qui.�</p><p>Bentagliato rabbrivid�. �� molto imponente� disse quando pot� darsi il permesso di parlare. �Non pensi, tuttavia, che sia un po� troppo <emphasis>maturo</emphasis>?�</p><p>�� regale.�</p><p>�Gi�, ma forse non ti permetter� di muoverti molto velocemente.�</p><p>�Non ho alcuna intenzione di correre. Deve esserci dignit�.� Ancora una volta la determinazione delle sue mascelle tracci� la linea di discendenza fino ad arrivare al suo vecchio antenato conquistatore, che aveva preferito muoversi sempre molto velocemente e che conosceva tanto della dignit�, quanto poteva essere portato sulla punta di una affilata spada.</p><p>Bentagliato allarg� le braccia.</p><p>�D�accordo� disse. �Va bene. Faremo tutto il possibile. Spero soltanto che Morty venga con qualche buona idea.�</p><p>�� difficile riporre della fiducia in un fantasma� disse Keli. �Cammina attraverso le pareti!�</p><p>�Ci ho pensato anche io� conferm� Bentagliato. �� un mistero, no? Cammina attraverso le cose soltanto quando non sa di stare facendolo. Penso che sia un difetto di fabbricazione.�</p><p>�Cosa?�</p><p>�Ne ero quasi certo, la notte scorsa. Lui sta diventando reale.�</p><p>�Ma siamo tutti reali! Almeno tu lo sei e suppongo di esserlo anche io.�</p><p>�Ma lui sta diventando pi� reale. Estremamente reale. Quasi reale quanto la Morte e non si diventa pi� reali. Assolutamente non molto pi� reali di cos�.�</p><empty-line/><p>�Ne sei certa?� chiese Albert, con espressione sospettosa.</p><p>�Certamente� disse Ysabell. �Calcolali da solo se preferisci. Albert guard� nuovamente il grosso libro, il suo volto era il ritratto stesso della perplessit�.�</p><p>�Be�, potrebbero anche essere giusti� ammise con scarsa grazia e copi� i due nomi su un pezzo di carta. �Comunque c�� un modo per scoprirlo.�</p><p>Apr� il cassetto superiore della scrivania della Morte e tir� fuori un grosso anello portachiavi di ferro. C�era un�unica chiave.</p><p>�ADESSO CHE SUCCEDE?� disse Morty.</p><p>�Dobbiamo andare a prendere le clessidre� rispose Albert. �Devi venire con me.�</p><p>�Morty!� sibil� Ysabell.</p><p>�Che c��?�</p><p>�Quello che hai appena detto�� Lei piomb� in silenzio e poi aggiunse: �Oh, niente. Soltanto che suonava strano��</p><p>�Ho soltanto chiesto che cosa deve succedere adesso� disse Morty.</p><p>�S�, ma� oh, non preoccuparti.�</p><p>Albert pass� oltre di loro e scivol� lungo il corridoio come un ragno a due gambe finch� non raggiunse la porta che veniva sempre tenuta chiusa a chiave. La chiave calzava perfettamente. La porta si apr�. Non si sent� nemmeno il minimo cigolio dai cardini, soltanto un soffio di silenzio pi� intenso.</p><p>E il fragore della sabbia.</p><p>Morty e Ysabell rimasero in piedi sull�arco della porta, ammutoliti, mentre Albert avanzava attraverso i corridoi pieni di clessidre. Il suono non entrava nel corpo soltanto attraverso le orecchie, vi arrivava anche passando per le gambe fino ad arrivare al cranio e riempiva il cervello finch� quello non riusciva a pensare ad altro oltre che al frusciante, sibilante e cupo rumore, il suono di milioni di vite che si stavano vivendo. E stavano correndo verso la loro inevitabile destinazione.</p><p>Sollevarono lo sguardo sulle infinite scansie di clessidre, ognuna differente, ognuna con un nome. La luce che proveniva dalle torce si diffondeva dalle pareti cogliendone la parte illuminata cos� che su ogni pezzo di vetro brillava una stella. Le pareti pi� lontane della stanza si perdevano in una galassia di luce.</p><p>Morty sent� le dita di Ysabell stringerglisi su un braccio. Quando la ragazza parl� aveva una voce sforzata.</p><p>�Morty alcune di esse sono cos� <emphasis>piccole.</emphasis>�</p><p>�LO SO.�</p></section><section><p>La presa di lei si allent�, molto delicatamente, come quando uno appoggia l�asso finale su un castello di carte e ritira la mano con grande attenzione in modo da non distruggere l�intero edificio.</p><p>�Ripetilo un po�?� disse con voce pacata.</p><p>�Ho detto che lo so. Io non ci posso fare nulla. Non eri mai stata qui dentro, prima?�</p><p>�No.� Lei era indietreggiata leggermente e stava fissando gli occhi di lui.</p><p>�Non � un posto peggiore della biblioteca� disse Morty e, in fondo, ci credeva. Tuttavia nella biblioteca potevi leggere, qui invece vedevi accadere le cose.</p><p>�Perch� mi stai fissando in quel modo?� aggiunse.</p><p>�Stavo soltanto cercando di ricordare di che colore hai gli occhi� rispose lei �perch酻</p><p>�Se voi due avete finito!� latr� Albert al di sopra del fragore della sabbia. �Da questa parte!�</p><p>�Marroni� disse Morty a Ysabell. �Sono marroni, perch�?�</p><p>�Sbrigatevi!�</p><p>�Farai meglio ad andare ad aiutarlo� disse Ysabell. �Sembra che si stia agitando molto.�</p><p>Morty la lasci�, la sua mente era improvvisamente diventata una palude di disagio, e cammin� impettito sul pavimento piastrellato fino al punto in cui Albert stava battendo un piede a terra tradendo una certa impazienza.</p><p>�Che devo fare?� chiese.</p><p>�Seguimi e basta.�</p><p>La stanza si apr� in una serie di passaggi, ognuno carico di file di clessidre. Qui e l� le scansie erano inframmezzate da pilastri di pietra su cui erano incisi segni angolari. Albert gett� ad essi qualche occhiata occasionale: principalmente, per�, avanz� lungo il labirinto di sabbia come se ne conoscesse a memoria ogni svolta.</p><p>�C�� una clessidra per ognuno, Albert?�</p><p>�S�.�</p><p>�Questo posto non sembra sufficientemente grande.�</p><p>�Non sai nulla di topografia m-dimensionale?�</p><p>�Ehm. No.�</p><p>�Allora io eviterei di esternare opinioni, se fossi in te� disse Albert.</p><p>Si ferm� di fronte ad una scansia carica di clessidre, gett� un�occhiata al pezzo di carta, fece scorrere la mano lungo la fila e, repentinamente, ne afferr� una.</p><p>Il bulbo superiore era quasi vuoto.</p><p>�Tieni questa� disse. �Se questa � giusta allora l�altra dovrebbe essere qui nelle vicinanze. Ah, Eccola qui.�</p><p>Morty si rigir� le due clessidre fra le mani. Una aveva tutti i segni caratteristici di una vita importante, mentre l�altra era tozza e alquanto insignificante.</p><p>Morty lesse i nomi. Il primo sembrava appartenere ad un nobile delle regioni dell�Impero Agateo. Il secondo era una collezione di pittogrammi che egli ritenne fossero originari del Klatch.</p><p>�A te� sogghign� Albert. �Prima cominci, prima avrai finito. Ti porter� Binky davanti al portone d�ingresso.�</p><p>�I miei occhi ti sembrano a posto?� chiese Morty con atteggiamento ansioso.</p><p>�Non riesco a vederci niente di strano� rispose Albert. �Un po� arrossati esternamente, un po� pi� azzurri del solito, niente di speciale.�</p><p>Morty lo segu� nel percorso a ritroso oltre le lunghe scaffalature di clessidre, con aspetto pensieroso. Ysabell lo guard� prendere la spada dalla rastrelliera accanto alla porta e saggiarne il filo agitandola nell�aria, proprio come faceva la Morte, sogghignando in modo cupo al soddisfacente suono del rombo di tuono.</p><p>Lei riconobbe perfino la camminata. Lui stava <emphasis>incedendo impettito.</emphasis></p><p>�Morty?� sussurr� lei.</p><p>�S�?�</p><p>�Ti sta accadendo qualcosa.�</p><p>�LO SO� disse Morty. �Per� penso di riuscire a controllarlo.�</p><p>Udirono il rumore di zoccoli all�esterno e Albert apr� la porta entrando e sfregandosi le mani.</p><p>�Benissimo, ragazzo, non c�� tempo per��</p><p>Morty estrasse la spada stendendo completamente il braccio. Essa fendette l�aria producendo un rumore simile alla seta che si strappa e si infilz� nello stipite vicino all�orecchio di Albert.</p><p>�IN GINOCCHIO, ALBERT MALICH.�</p><p>Albert rimase a bocca spalancata. Gli occhi gli rotearono di fianco verso la lama luccicante che si trovava a pochi centimetri dalla sua testa e poi si restrinsero in due fessure sottili.</p><p>�Non oserai certamente, ragazzo� disse.</p><p>�MORTY.� Le sillabe schioccarono fuori veloci quanto una sferzata di frusta e doppiamente rabbiose.</p><p>�C�era un patto� disse Albert, ma nella sua voce filtrava la tipica cantilena del dubbio. �Esisteva un accordo.�</p><p>�Non con me.�</p><p>�C�era un accordo! Dove andremmo a finire se non potessimo rispettare un accordo?�</p><p>�Non so dove andrei a finire io� disse con voce profonda Morty. �PER� SO DOVE ANDRESTI A FINIRE TU.�</p><p>�Non � giusto!� Ora si trattava soltanto di un lamento.</p><p>�NON C�� GIUSTIZIA. CI SONO SOLTANTO IO.�</p><p>�Smettila� disse Ysabell. �Morty, ti stai comportando da sciocco. Tu non puoi uccidere nessuno, qui. E poi, non vorrai davvero uccidere Albert.�</p><p>�Non qui. Per� potrei rispedirlo indietro nel mondo.�</p><p>Albert sbianc�.</p><p>�Non lo faresti!�</p><p>�Ah, no? Posso portarti indietro e lasciarti l�. Non penso che ti sia rimasto molto tempo, non � cos�? NON � COS�?�</p><p>�Non parlare in quel modo� disse Albert, non riuscendo comunque a sostenere il suo sguardo. �Sembri la Padrona quando parli in quel modo.�</p><p>�Potrei essere ben peggiore della Padrona� disse Morty con tranquillit�. �Ysabell, puoi andare a prendere il libro di Albert, per favore?�</p><p>�Morty, penso davvero che tu sia��</p><p>�DEVO CHIEDERLO UN�ALTRA VOLTA?�</p></section><section><p>Lei corse via dalla stanza, pallida in volto.</p><p>Albert gett� un�occhiata in tralice a Morty per tutta la lunghezza della spada e fece un sorrisetto storto, un sorriso che non aveva nulla a che fare con l�umorismo.</p><p>�Non sarai in grado di controllarlo per sempre� disse.</p><p>�Non mi interessa nemmeno. Voglio soltanto controllarlo per un periodo di tempo sufficiente.�</p><p>�Adesso sei ricettivo, vedi? Quanto pi� la Padrona resta lontana, tanto pi� tu diventi come lei. L�unica cosa � che per te sar� peggiore, perch� ricorderai tutto del fatto che sei umano e��</p><p>�E tu, allora?� disse seccamente Morty. �Che riesci a ricordare, tu, del fatto di essere umano? Se tornassi indietro, quanta vita ti resterebbe da vivere?�</p><p>�Novantun giorni, tre ore e cinque minuti� rispose immediatamente Albert. �Sapevo di averla alle calcagna, capisci? Qui, per�, sono al sicuro e lei non � una cattiva padrona. A volte non so che cosa farebbe senza di me.�</p><p>�Gi�, nessuno muore nel regno della Morte. E a te piace questa cosa?� domand� Morty.</p><p>�Io ho pi� di duemila anni, io. Ho vissuto pi� a lungo di chiunque altro al mondo.�</p><p>Morty scosse la testa.</p><p>�Non lo hai fatto e lo sai bene� disse. �Hai soltanto allungato un po� le cose. Nessuno pu� effettivamente sostenere di vivere, qui. Il tempo, in questo posto, � soltanto una finzione. Non � reale. Nulla cambia. Preferirei morire e vedere che cosa succede dopo piuttosto che passare qui l�eternit�.�</p><p>Albert si gratt� il naso in maniera riflessiva. �S�, tu potresti anche� ammise �ma io ero un mago, sai. Ero anche piuttosto bravo. Mi hanno eretto una statua, sai. Ma non vivi una vita lunga, da mago, senza crearti un bel po� di nemici, vedi, alcuni che ti aspetteranno� dall�Altra Parte.�</p><p>Tir� su col naso. �E non hanno nemmeno tutti due gambe. Alcuni di essi non ne hanno affatto. N� hanno volti. La Morte non mi spaventa. Quello che viene dopo, s�.�</p><p>�Allora aiutami.�</p><p>�Che cosa me ne verr� di buono?�</p><p>�Un giorno potresti avere bisogno di amici dall�Altra Parte� rispose Morty. Pens� per qualche secondo, poi aggiunse �se fossi in te, non mi dispiacerebbe affatto dare alla mia anima una classica lucidatina dell�ultimo minuto. Alcuni di quelli che ti aspettano potrebbero non gradirne il sapore.�</p><p>Albert rabbrivid� e chiuse gli occhi.</p><p>�Tu non sai quello di cui stai dicendo� aggiunse con pi� sentimento che grammatica �oppure non lo diresti. Che vuoi da me?�</p><p>Morty glielo disse.</p><p>Albert emise una risata chioccia.</p><p>�Soltanto questo? Soltanto cambiare la Realt�? Non si pu�. Non esiste pi� una magia sufficientemente potente. I Grandi Incantesimi avrebbero potuto farlo. Niente altro. E questo � quanto, cos� potresti anche fare quello che meglio credi e sperare che ti vada nel miglior modo possibile.�</p><p>Ysabell torn� indietro con il fiato un po� corto, stringendo al petto l�ultimo volume della vita di Albert. Questi tir� nuovamente su col naso. La piccola goccia che pendeva dalla punta di esso riusciva ad affascinare Morty. Era sempre sul punto di cadere ma non ne aveva mai il coraggio. Proprio come lui, pens� Morty.</p><p>�Non mi puoi fare assolutamente nulla con quel libro� disse il vecchio mago in tono bellicoso.</p><p>�Non intendo nemmeno farlo. Mi sovviene per� che non saresti diventato un potente mago se avessi detto sempre la verit�. Ysabell, leggi un po� a voce alta che cosa c�� scritto.�</p><p>�"Albert lo guard�, incerto"� lesse Ysabell.</p><p>�Non puoi credere a tutto quello che c�� scritto l셻</p><p>�"�esclam� lui, sapendo nella pi� profonda voragine del suo cuore che Morty era sicuramente in grado di farlo"� lesse Ysabell.</p><p>�Basta!�</p><p>�"grid� lui, cercando di riporre nel fondo della sua mente la consapevolezza che anche se la Realt� non poteva venire fermata, era comunque possibile rallentarla leggermente."�</p><p>�COME?�</p><p>�"declam� Morty con la plumbea tonalit� della Morte"� cominci� a dire Ysabell diligentemente.</p><p>�S�, s�, d�accordo, non hai bisogno di soffermarti su quello che dico io� disse seccamente Morty, irritato.</p><p>�Ti chiedo scusa per essere viva, stai tranquillo.�</p><p>�NESSUNO VIENE PERDONATO PER ESSERE VIVO.�</p><p>�E non parlarmi con quel tono, grazie. A <emphasis>me </emphasis>non fa paura� disse la ragazza. Abbass� lo sguardo sul libro, in cui la linea semovente della scrittura le stava dando della bugiarda.</p><p>�Dimmi come, mago� disse Morty.</p><p>�La mia magia � tutto quello che mi � rimasto!� piagnucol� Albert.</p><p>�Non ne hai bisogno, vecchio avaraccio.�</p><p>�Tu non mi spaventi, ragazzo��</p><p>�RIPETIMELO GUARDANDOMI IN FACCIA.�</p></section><section><p>Morty schiocc� le dita con atteggiamento imperioso. Ysabell pieg� nuovamente la testa sul libro.</p><p>�"Albert guard� nel bagliore azzurrino di quegli occhi e l�ultimo briciolo di sfida si dissolse in lui"� lesse la ragazza �"in quanto non vi vide soltanto la Morte, ma la Morte con tutto il contorno umano di vendetta, crudelt� e disgusto e, con tremenda certezza, si rese conto che quella fosse per lui l�ultima opportunit� e che Morty lo avrebbe rispedito indietro nel Tempo, lo avrebbe cacciato gi�, preso e portato fisicamente nelle Dimensioni Sotterranee in cui creature orrende puntini, puntini, puntini"� termin� lei. �Ci sono soltanto puntini per una mezza pagina.�</p><p>�Perch� il libro non osa nemmeno menzionarle� sussurr� Albert. Cerc� di chiudere gli occhi ma le immagini nell�oscurit� dietro le sue palpebre erano talmente vivide che li riapr� subito. Perfino Morty era migliore di quelle.</p><p>�D�accordo� disse. �Esiste un incantesimo. Rallenta il tempo in una piccola zona. Lo scriver�, ma dovrai trovare un mago che lo pronunci.�</p><p>�Posso farlo.�</p><p>Albert fece scorrere la lingua, come una vecchia luffa, sulle labbra aride.</p><p>�Tuttavia voglio un compenso� aggiunse. �Devi prima svolgere il tuo Servizio.�</p><p>�Ysabell?� disse Morty. Lei guard� la pagina che aveva di fronte.</p><p>�Dice sul serio� conferm� lei. �Se non lo farai andr� comunque tutto storto e lui ripiomber� necessariamente nel Tempo.�</p><p>Si voltarono tutti e tre per guardare la grande pendola che dominava il corridoio. Il suo pendolo segava lentamente l�aria, tagliando il tempo in piccoli pezzi.</p><p>Morty gemette.</p><p>�Non c�� tempo sufficiente!� gemette ancora. �Non posso fare entrambe le cose in tempo!�</p><p>�La Padrona lo avrebbe trovato� osserv� Albert.</p><p>Morty estrasse la lama dallo stipite e la agit� furiosamente ma inefficacemente verso Albert, che indietreggi�.</p><p>�Scrivi l�incantesimo, allora� grid�. �E fallo in fretta!�</p><p>Si gir� sui tacchi e incedette impettito nello studio della Morte. C�era un grande disco del mondo in un angolo, completo anche dei solidi elefanti d�argento appoggiati sulla schiena della Grande A�Tuin fusa in bronzo, lunga pi� di un metro. I grandi fiumi erano rappresentati da vene di giada, i deserti da polvere di diamante e le citt� pi� importanti erano poste in rilievo con pietre preziose: Ankh-Morpork, per esempio, era un rubino rosso acceso.</p><p>Appoggi� le due clessidre sulle approssimative abitazioni dei loro proprietari e croll� nella poltrona della Morte, fissandole, desiderando ardentemente che fossero pi� vicine. La poltrona cigol� debolmente mentre lui spostava il proprio peso, guardando con ira il piccolo disco.</p><p>Dopo qualche minuto entr� Ysabell, camminando con passo felpato.</p><p>�Albert ha scritto tutto� disse con voce tranquilla �ho controllato sul libro. Non si tratta di un trucco. Lui � sparito e si � chiuso a chiave nella sua stanza, adesso, e��</p><p>�Guarda queste due! Insomma, vuoi guardare?�</p><p>�Penso che ti dovresti calmare un momentino, Morty.�</p><p>�Come posso calmarmi? Guarda: questa si trova quasi nel Grande Nef, <emphasis>quest�altra </emphasis>� proprio a Bes Pelargic e poi dovrei anche riuscire a tornare a Sto Lat. Si tratta di un giretto di circa diecimila miglia, in qualsiasi modo lo si consideri. Non si pu� fare.�</p><p>�Sono certa che troverai un sistema. E io ti aiuter�.�</p><p>Lui la guard� per la prima volta e vide che la ragazza stava indossando il cappotto da viaggio, quello assolutamente inopportuno con un gran collo di pelliccia.</p><p>�Tu? Che potresti fare tu?�</p><p>�Binky non fa alcuna fatica a portare due persone� rispose Ysabell in tono mite. Agit� un pacchetto in maniera vaga. �Ho preparato qualcosa da mangiare. Potrei� tenere le porte aperte o roba del genere.�</p><p>Morty emise una risata priva di umorismo. �NON SAR� NECESSARIO.�</p><p>�Vorrei che la smettessi di parlare in quel modo.�</p><p>�Non posso portarmi dietro altri passeggeri. Mi rallenteresti.�</p><p>Ysabell sospir�. �Ascolta, che ne dici di questo? Facciamo finta che abbiamo gi� litigato e che io ho vinto. Capito? Ci risparmia un sacco di sforzi. Penso che potresti trovare Binky piuttosto riluttante a partire se non ci sono io. Gli ho allungato un sacco di zollette di zucchero nel corso degli anni. Allora� andiamo?�</p><p>Albert stava seduto sullo stretto letto e fissava con aria minacciosa la parete. Ud� il rumore di zoccoli di cavallo che cess� improvvisamente quando Binky decoll�, e bofonchi� qualcosa fra s� e s�.</p><p>Passarono venti minuti. Le espressioni scivolavano sul volto del vecchio mago come ombre di nuvole sul fianco di una collina. Di tanto in tanto sussurrava qualcosa a se stesso come "glielo avevo detto" oppure "non me lo sarei mai aspettato" oppure "bisognerebbe dirlo subito alla Padrona".</p><p>Alla fine sembr� aver raggiunto un accordo con se stesso, si inginocchi� con circospezione e tir� fuori un tubo ammaccato da sotto il letto. Lo apr� con una certa difficolt� e srotol� una tunica grigia e impolverata dalla quale caddero al suolo palline di naftalina e lustrini ossidati. La indoss�, spazzol� via con le mani il grosso della polvere e strisci� nuovamente sotto il letto. Si sent� una sequela di improperi attutiti, l�occasionale tintinnio di porcellane e, alla fine, Albert emerse tenendo in mano un bastone pi� alto di lui.</p><p>Era pi� spesso di qualsiasi altro bastone normale, principalmente a causa delle incisioni che lo ricoprivano da cima a piedi. Esse erano, a dire il vero, alquanto indistinte, ma davano l�impressione che, chi avesse potuto vederle meglio, se ne sarebbe certamente pentito.</p><p>Si diede un�altra spazzolatina e si esamin� con espressione critica nello specchio del lavabo.</p><p>A quel punto disse: �Cappello. Niente cappello. Devo avere un cappello per realizzare magie. Maledizione.�</p><p>Cammin� con passo deciso fuori dalla stanza e torn� dopo un quarto d�ora di strenuo lavoro che incluse un grosso buco circolare lasciato sul tappeto della camera di Morty, l�asportazione della carta argentata dalla parte posteriore dello specchio della stanza di Ysabell, il recupero di ago e filo dalla cassetta che si trovava sotto il lavandino della cucina e la sottrazione di qualche lustrino dal fondo della cassapanca dei vestiti. Il risultato finale non era precisamente quanto gli sarebbe piaciuto e tendeva a cascargli sopra un occhio, sulle ventitr�, tuttavia era nero e aveva sopra stelle e lune che dichiaravano che il suo proprietario era, senza la minima ombra di dubbio, un mago, anche se, magari, un mago alquanto disperato.</p><p>Si sent� vestito in maniera adeguata per la prima volta da duemila anni. Era una sensazione sconcertante e lo obblig� a riflettere per qualche secondo prima di scalciare da una parte il tappetino che aveva accanto al letto e di usare il bastone per tracciare un cerchio sul pavimento.</p><p>Dove la punta del bastone passava, lasciava una linea di brillante ottarino, l�ottavo colore dello spettro, il colore della magia, il pigmento dell�immaginazione.</p><p>Egli segn� otto punti sulla sua circonferenza e li un� per formare un ottogramma. Un cupo pulsare cominci� a riempire la stanza.</p><p>Alberto Malich si pose al centro del cerchio e brand� il bastone sopra la testa, sent� il solletich�o del potere dormiente che si risvegliava lentamente ed in maniera determinata, come una tigre che cammina con passo felpato. Esso innesc� vecchi ricordi di potenza e di magia che si misero a ronzare attraverso gli attici carichi di ragnatele della sua mente. Si sent� vivo per la prima volta da secoli.</p><p>Si pass� la lingua sulle labbra. Il rumore pulsante si era dissolto, lasciando uno strano tipo di silenzio di attesa.</p><p>Malich sollev� la testa e grid� una singola sillaba.</p><p>Una fiamma blu e verdastra si sprigion� dalle due estremit� del bastone. Vampate di fiamme color ottarino si sollevarono dagli otto punti fissati sull�ottogramma e avvilupparono il mago. Tutto ci� non era assolutamente necessario per la realizzazione dell�incantesimo, ma i maghi ritenevano che le apparenze avessero sempre una certa importanza�</p><p>E cos� valeva anche per le sparizioni. Egli scomparve.</p><empty-line/><p>Venti stratoemisferici frustavano il mantello di Morty.</p><p>�Dove dobbiamo andare prima?� gli strill� Ysabell in un orecchio.</p><p>�Bes Pelargic!� grid� Morty, mentre la burrasca faceva turbinare via le sue parole.</p><p>�Dove sta?�</p><p>�Impero Agateo! Continente Contrappeso!�</p><p>Indic� verso il basso.</p><p>Non stava ancora forzando Binky, al momento, sapendo quante miglia avessero ancora da percorrere, e il grosso e bianco cavallo stava attualmente correndo ad un galoppo leggero al di sopra dell�oceano. Ysabell guard� gi� sulle onde verdi e roboanti con le creste imbiancate di spuma e si strinse pi� forte a Morty.</p><p>Morty cerc� di scrutare oltre il banco di nuvole che contraddistingueva il distante continente e resistette all�urgenza di spronare Binky col piatto della spada. Non aveva mai colpito il cavallo e non era completamente sicuro di che cosa sarebbe successo qualora ci avesse provato. Tutto ci� che poteva fare era attendere.</p><p>Gli apparve una mano, da sotto un braccio, che teneva un tramezzino.</p><p>�Ce ne sono col prosciutto oppure con formaggio e mostarda� disse lei. �Potresti anche mangiare, tanto non si pu� fare niente altro.�</p><p>Morty gett� un�occhiata al triangolo di pane ripieno e cerc� di pensare quando fosse stata l�ultima volta che aveva mangiato. Sicuramente doveva avere superato il periodo di tempo a portata di un orologio� non aveva bisogno di un registro per calcolarlo. Prese il tramezzino.</p><p>�Grazie� disse, nel modo pi� gentile che riusc� ad esprimere.</p><p>Il piccolo sole rotolava gi� verso l�orizzonte, trascinandosi dietro la pigra luce del giorno. Le nuvole davanti a loro si infittivano e risultavano profilate di rosa e arancione. Dopo qualche tempo, Morty riusc� a distinguere la foschia pi� scura della terra sotto di loro che presentava, qui e l�, le luci di una citt�.</p><p>Mezz�ora dopo era certo di riuscire a vedere i singoli edifici. L�architettura Agatea era incline ad usare tozze piramidi.</p><p>Binky scese un po� di quota finch� i suoi zoccoli si trovarono pochi metri al di sopra del mare. Morty esamin� nuovamente la clessidra e, con delicatezza, tir� le redini per dirigere il cavallo verso il porto che si trovava leggermente pi� in direzione del Rim rispetto alla loro attuale rotta.</p><p>C�erano poche navi all�ancora, nella maggior parte dei casi si trattava di mercantili da costa dotati di una singola vela. L�Impero non aveva incoraggiato i suoi sudditi ad allontanarsi troppo, per paura che essi potessero vedere cose che avrebbero potuto turbarli. Per lo stesso motivo era stata costruita una grande muraglia che circondava l�intero paese, costantemente pattugliata dalla Guardia Celeste, la cui principale funzione era quella di pestare pesantemente i piedi di qualsiasi abitante riteneva potesse avere desiderio di uscire qualche minuto per prendersi una boccata d�aria fresca.</p><p>La cosa non succedeva frequentemente perch� la maggior parte dei sudditi dell�Imperatore del Sole erano abbastanza contenti di vivere all�interno della Muraglia. � un dato di fatto che ognuno si viene a trovare necessariamente o da una parte o dall�altra di un muro e cos� l�unica cosa da fare � dimenticarsene oppure cercare di sviluppare dei piedi molto forti.</p><p>�Chi governa questo posto?� chiese Ysabell, mentre passavano sopra al porto.</p><p>�C�� una specie di Imperatore Bambino� disse Morty. �Ma l�uomo che conta in realt� � il Gran Visir, immagino.�</p><p>�Non bisogna mai fidarsi di un Gran Visir� esclam� Ysabell con tono saggio.</p><p>E, a dire il vero, l�Imperatore del Sole non lo faceva. Il Visir, il cui nome era Nove Specchi Girevoli, aveva delle idee molto chiare rispetto a chi dovesse governare il paese, e cio� che sarebbe dovuto essere lui, e adesso il bambino era diventato grande a sufficienza da porre domande del tipo: "Non pensi che la muraglia sembrerebbe pi� bella se avesse dei grossi portali?" e "Gi�, ma che cosa c�� dall�altra parte?" e aveva deciso che, nell�interesse dello stesso Imperatore, quello sarebbe dovuto essere dolorosamente avvelenato e seppellito nella calce viva.</p><p>Binky atterr� sul ghiaietto ben rastrellato che si trovava all�esterno del palazzo basso e dalle molte stanze, che rispecchiava severamente l�armonia dell�universo.<a l:href="#n_8" type="note">[8]</a> Morty scivol� gi� dalla sella ed aiut� a scendere anche Ysabell.</p><p>�Cerca di non starmi fra i piedi, eh?� disse lui precipitosamente. �E non farmi nemmeno delle domande.�</p><p>Corse lungo qualche gradino laccato e si affrett� attraverso le stanze silenziose, fermandosi di tanto in tanto per ottenere qualche riferimento dalla clessidra. Alla fine pass� lungo un corridoio e sbirci� attraverso una grata a volute in una lunga e bassa stanza in cui la corte era riunita per il pasto serale.</p><p>Il giovane Imperatore del Sole era seduto a gambe incrociate al capo della stuoia e indossava un mantello pieno di fronzoli e penne che si estendeva alle sue spalle. Esso sembrava decisamente troppo grosso per la sua et�. Il resto della corte stava seduto attorno alla stuoia secondo un ordine di precedenza complesso e rigido, tuttavia non era assolutamente possibile non notare immediatamente chi fosse il Visir, che stava ingozzando lo <emphasis>squishi </emphasis>e le alghe bollite che aveva nella ciotola con atteggiametno decisamente sospetto. Sembrava che nessuno stesse per morire.</p><p>Morty avanz� lungo il passaggio, svolt� all�angolo e and� quasi a sbattere contro parecchi imponenti membri della Guardia Celeste, che erano ammassati attorno ad uno spioncino che si trovava nella parete di carta e si stavano passando l�un l�altro una sigaretta nel tipico modo che usano i soldati in servizio: con il palmo della mano a coppa.</p><p>Morty torn� in punta di piedi alla grata e si mise ad origliare la conversazione:</p><p>�Io sono il pi� sfortunato dei mortali, oh, Presenza Immanente, per trovare una cosa come questa nel mio per altro soddisfacentissimo <emphasis>squishi</emphasis>� disse il Visir, portando in avanti i bastoncini.</p><p>Tutta la Corte allung� il collo per vedere meglio. Anche Morty lo fece. Tuttavia non pot� esimersi dall�essere d�accordo con quella affermazione� quell�affare era una specie di ammasso blu-verdognolo con dei filamenti gommosi che pendevano gi� da esso.</p><p>�Il preparatore del cibo verr� punito, Nobile Rappresentante di Erudizione� disse l�Imperatore. �Chi ha fatto questa cosa?�</p><p>�No, o Percettivo Padre della Tua gente, mi stavo riferendo al fatto che questo boccone �, io credo, la vescica e la milza di un�anguilla di mare profondo: a quanto si tramanda � il cibo pi� prelibato che esista, tanto da potere essere mangiato soltanto dagli eletti degli stessi dei, cos� viene scritto, nel numero dei quali io non oserei mai includere il mio miserabile essere.�</p><p>Con un agile guizzo trasfer� il pezzetto di cibo alla ciotola dell�Imperatore in cui esso ballonzol� fino a fermarsi. Il ragazzo lo guard� per un istante e poi lo arrotol� sui bastoncini.</p><p>�Gi� disse �ma non � anche stato scritto, nientemeno che dal grande filosofo Ly Tin Wheedle che un erudito pu� essere inquadrato anche al di sopra di un principe? Mi sembra di ricordare che tu stesso mi abbia dato da leggere quel brano, una volta, o Fedele e Assiduo Ricercatore della Conoscenza.�</p><p>Il pezzo di cibo percorse un altro breve arco nell�aria e ricadde con atteggiamento contrito nella ciotola del Visir. Lui lo raccolse con un movimento rapido e lo tenne in equilibrio per un secondo spostamento. Gli occhi gli si restrinsero fino a diventare due fessure.</p><p>�Questo potrebbe essere vero parlando in generale, o Fiume di Giada di Saggezza, ma, nel caso specifico, non posso venire valutato pi� dell�Imperatore che amo come fosse il mio stesso figlio e che ho servito dal giorno della disgraziata morte del suo defunto padre e, di conseguenza, depongo questa umile offerta ai tuoi piedi.�</p><p>Gli occhi della corte seguirono l�organo a brandelli al suo terzo volo al di sopra della stuoia: tuttavia l�Imperatore apr� il proprio ventaglio ed esegu� una magnifica <emphasis>vol� </emphasis>che mand� a finire il boccone di nuovo nella ciotola del Visir con una forza tale da sollevare uno spruzzo di alghe</p><p>�Che <emphasis>qualcuno </emphasis>lo mangi, per l�amor del cielo!� grid� Morty restando completamente inudito. �Ho fretta!�</p><p>�Tu sei davvero il pi� premuroso dei servitori, o Devoto e Reale Unico Compagno del mio Defunto Padre e Nonno Quando Essi Trapassarono e, di conseguenza, io pretendo che il tuo premio sia il cibo fra i pi� rari e squisiti.�</p><p>Il Visir cincischi� la cosa con incertezza e fiss� lo sguardo dell�Imperatore. Esso era luminoso e terribile. L�uomo cerc� disperatamente di accampare una scusa.</p><p>�Ahim�, sembra che io abbia mangiato gi� troppo�� cominci� a dire, ma l�Imperatore fece un gesto perch� rimanesse in silenzio.</p><p>�Indiscutibilmente esso necessita di un adeguato condimento� aggiunse e sbatt� le mani. La parete che aveva alle spalle si strapp� da capo a piedi ed entrarono quattro Guardie Celesti: tre di esse brandivano spade <emphasis>cando </emphasis>mentre la quarta cercava disperatamente di ingoiare un mozzicone acceso.</p><p>Al Visir cadde la ciotola dalle mani.</p><p>�Il mio pi� fedele servitore crede di non avere pi� nemmeno uno spazio libero per questo boccone finale� disse l�Imperatore. �Senza dubbio voi potete investigare nel suo stomaco per controllare se � vero. Perch� mai quest�uomo ha del fumo che gli esce dalle orecchie?�</p><p>�� ansioso di entrare in azione, o Eminenza del Cielo� disse velocemente il sergente. �Temo che non ci sia modo di fermarlo.�</p><p>�Allora fa che sia lui a prendere il coltello, e� oh, il Visir sembra avere ancora un briciolo di fame, dopo tutto. Ben fatto.�</p><p>Ci fu un silenzio assoluto mentre le guance del Visir si gonfiavano ritmicamente. A quel punto egli deglut�.</p><p>�Delizioso� disse. �Superbo. Davvero cibo degno degli dei, e adesso, se vorrete scusarmi�� Allung� le gambe e fece per alzarsi. Cominciarono ad apparirgli delle perle di sudore sulla fronte.</p><p>�Desideri dipartire?� domand� l�Imperatore sollevando le sopracciglia.</p><p>�Urgenti questioni di Stato, o Perspicace Rappresentante di��</p><p>�Siediti. Alzarsi cos� presto dopo i pasti pu� essere dannoso per la digestione� riprese l�Imperatore, e le guardie annuirono in segno d�assenso. �Inoltre non ci sono urgenti questioni di Stato a meno che tu non ti riferisca a quelle che si trovano nella boccettina rossa con scritto "Antidoto" che � riposta nella credenzina laccata di nero sulla stuoia di bamb� nei tuoi quartieri, o Lampada dell�Olio di Mezzanotte.�</p><p>Il Visir cominci� a sentire le orecchie che gli ronzavano. Il suo volto si fece cianotico.</p><p>�Vedi?� disse l�Imperatore. �L�attivit� svolta in momenti poco tempestivi a stomaco pieno conduce a brutti malanni. Che questo messaggio raggiunga velocemente ogni angolo del mio Paese, che tutti gli uomini sappiano della tua sfortunata condizione e ne traggano insegnamento.�</p><p>�Io� devo� congratularmi� con Vostra� Personalit� di� una tale� considerazione� disse il Visir e cadde a faccia in gi� su un piatto di granchi bolliti dal guscio molle.</p><p>�Ho avuto un insegnante <emphasis>eccellente</emphasis>� esclam� l�Imperatore.</p><p>�ED ERA ANCHE ORA� osserv� Morty, facendo vibrare la spada.</p><p>Un istante dopo l�anima del Visir si alz� dalla stuoia e guard� Morty da capo a piedi.</p><p>�Chi sei, barbaro?� disse seccamente.</p><p>�LA MORTE.�</p></section><section><p>�Non la mia Morte� disse fermamente il Visir. �Dov�� il Celestiale Dragone Nero di Fuoco?�</p><p>�NON � POTUTO VENIRE� rispose Morty. Nell�aria si stavano formando delle ombre attorno all�anima del Visir. Parecchie di esse indossavano vestiti da imperatore, ma se ne stavano creando attorno molte altre e sembravano tutte estremamente ansiose di dare il benvenuto al nuovo arrivato nella terra dei morti.</p><p>�Penso che ti siano venute a trovare un bel po� di persone� disse Morty e scapp� via di fretta. Mentre raggiungeva il corridoio, l�anima del Visir cominci� a strillare�</p><p>Ysabell si trovava in piedi pazientemente accanto a Binky, che stava facendo un tardo spuntino con un albero bonsai di cinquecento anni.</p><p>�Meno uno� disse Morty montando in sella. �Forza. Ho una brutta sensazione riguardo al prossimo e non abbiamo molto tempo.�</p><empty-line/><p>Albert si materializz� al centro della Universit� Invisibile, nello stesso punto, per essere pi� precisi, dal quale aveva lasciato il mondo un paio di migliaia di anni prima.</p><p>Grugn� di soddisfazione e si spazzol� via qualche chiazza di polvere dalla tunica.</p><p>Si rese conto di essere osservato: sollev� lo sguardo e scopr� di essere in un lampo ricomparso all�esistenza sotto l�austero sguardo di marmo di se stesso.</p><p>Si aggiust� gli occhiali e scrut� con disapprovazione la targa di bronzo avvitata al suo piedistallo. C�era scritto:</p><p>"Alberto Malich, Fondatore di Questa Universit�. AM 1222-1289. �Non Lo Vedremo Mai Pi�� ".</p><p>"Bella predizione" pens� fra s�. Se lo stimavano tanto avrebbero almeno potuto assoldare uno scultore decente. La statua era disgustosa. Il naso era completamente sbagliato. Chiamare quella poi una gamba? Come se non bastasse, la gente vi aveva inciso sopra i propri nomi. Inoltre non si sarebbe mai presentato nemmeno morto con un cappello come quello. Ovviamente, se avesse potuto farci qualcosa, non sarebbe morto affatto.</p><p>Albert punt� una saetta di ottarino contro l�orribile cosa e sghignazz� diabolicamente quando quella esplose, polverizzandosi.</p><p>�Benissimo� disse al Disco intero �sono tornato.�</p><p>Il solletico dell�incantesimo gli percorse tutto il braccio e gli esplose come un bagliore nella mente. Quanto gli erano mancate queste cose in tutti quegli anni�</p><p>I maghi arrivarono di corsa, al rumore dell�esplosione, attraverso il grande portone a due ante e giunsero alla conclusione sbagliata partendo da basi erronee.</p><p>L� c�era il piedistallo, vuoto. C�era anche una nuvola di polvere di marmo che ricopriva ogni cosa. E, proveniente da essa, bofonchiando fra s�, c�era Albert.</p><p>I maghi che si trovavano in fondo alla folla, cominciarono ad allontanarsi il pi� velocemente e silenziosamente possibile. Non c�era uno solo di essi che non avesse, in qualche periodo della propria giocosa giovent�, sistemato un comune oggetto da letto sulla testa del vecchio Albert o che non avese inciso il proprio nome sulle fredde caratteristiche anatomiche della statua oppure ancora che non avesse versato birra sul piedistallo. E anche qualcosa di peggio, a dire il vero, durante la Settimana Stracciata quando le bevande scorrevano velocemente e i gabinetti sembravano troppo lontani da raggiungere barcollando. Erano sembrate tutte idee estrememente spiritose a quel tempo. Adesso, improvvisamente, non lo sembravano pi�.</p><p>Soltanto due figure rimasero a fronteggiare l�ira della statua, una perch� gli era rimasta impigliata la tunica sotto la porta e l�altra perch� era, in effetti, uno scimmione e si poteva permettere, di conseguenza, di assumere un atteggiamento rilassato nei confronti delle questioni umane.</p><p>Albert afferr� il mago che cercava disperatamente di passare attraverso una parete. L�uomo si mise a piagnucolare.</p><p>�D�accordo, d�accordo, lo ammetto! Quella volta ero ubriaco, mi creda, non volevo farlo, oddio, mi dispiace, mi dispiace tanto��</p><p>�Che stai blaterando, amico?� domand� Albert realmente sconcertato.</p><p>��e allora mi scusi, se ho cercato di dirle quanto sono spiacente, noi abbiamo��</p><p>�Piantala con queste scemenze!� Albert gett� uno sguardo alla scimmia, che gli rivolse un caldo sorriso amichevole. �Come ti chiami, amico?�</p><p>�S�, signore, la smetter�, signore, immediatamente, niente pi� scemenze, signore� Scuotivento, signore. Assistente bibliotecario, se a lei va bene.�</p><p>Albert lo squadr� da cima a fondo. L�uomo aveva un aspetto disperatamente trasandato, come qualcosa lasciato fuori dalla porta per essere lavato. Decise che se questa era ci� che era diventata la magia, allora qualcuno avrebbe dovuto farci qualcosa.</p><p>�Quale specie di bibliotecario terrebbe te come assistente?� gli chiese con aria irritata.</p><p>�Oook.�</p><p>Qualcosa di simile ad un morbido e caldo guanto di pelle cerc� di afferrargli la mano.</p><p>�Una scimmia! Nella <emphasis>mia </emphasis>Universit�!�</p><p>�Orangutan, signore. Era un mago ma � stato intrappolato da qualche incantesimo, signore, adesso non vuole che noi lo trasformiamo di nuovo ed � l�unico che sappia dove si trovano i libri� disse in tutta fretta Scuotivento. �Io gli procuro le banane� aggiunse, sentendo che fosse necessaria una ulteriore spiegazione.</p><p>Albert lo fiss� con sguardo truce. �Chiudi il becco.�</p><p>�Chiuder� il becco all�istante, signore.�</p><p>�E dimmi dove si trova la Morte.�</p><p>�La Morte, signore?� disse Scuotivento indietreggiando verso la parete.</p><p>�Alta, scheletrica, occhi azzurri, cammina impettita PARLA IN QUESTO MODO� la Morte. Non l�hai vista, ultimamente?�</p><p>Scuotivento deglut�. �Ultimamente no, signore.�</p><p>�Bene, devo trovarla. Tutte queste foll�e devono cessare. Le fermer� <emphasis>immediatamente</emphasis>, capito? Voglio che gli otto maghi pi� anziani si riuniscano <emphasis>qui</emphasis>, subito, nel giro di mezz�ora con tutta l�attrezzatura necessaria per eseguire il Rito di AshkEnte, � chiaro? Non che il tuo aspetto mi ispiri alcuna fiducia. Siete una accolita di saccheggiatori di dispense tutti quanti, e tu smettila di tenermi la mano!�</p><p>�Oook.�</p><p>�Adesso me ne andr� al pub� disse seccamente Albert. �C�� un posto qua attorno in cui vendano una piscia di gatti decente, in questo periodo?�</p><p>�C�� il Tamburo, signore� disse Scuotivento.</p><p>�Il Tamburo Rotto? In Via della Filigrana? Esiste ancora?�</p><p>�Be� a volte gli cambiano nome e lo ricostruiscono da capo ma il posto � ehm� nello stesso posto da anni. Ritengo che lei sia piuttosto a secco, eh, signore?� disse Scuotivento, con un�aria sinistramente cameratesca.</p><p>�E tu che ne sai?� disse Albert con voce tagliente.</p><p>�Assolutamente nulla, signore� rispose prontamente Scuotivento.</p><p>�Allora andr� al Tamburo. Mezz�ora, bada. E se non mi staranno aspettando tutti quando torner�, allora� be�, faranno meglio ad esserci!�</p><p>Usc� in un turbine dalla sala sollevando una nuvola di polvere di marmo.</p><p>Scuotivento lo guard� allontanarsi. Il bibliotecario lo teneva per mano.</p><p>�Sai che cos�� la cosa peggiore?� disse Scuotivento.</p><p>�Oook?�</p><p>�Io non riesco nemmeno a <emphasis>ricordare </emphasis>di aver camminato sotto ad uno specchio.�</p><empty-line/><p>Pi� o meno nel momento in cui Albert si trovava al Tamburo Riparato a discutere con l�oste su un sottobicchiere ingiallito che era stato tramandato con cura di padre in figlio attraverso un regicidio, tre guerre civili, sessantuno incendi devastanti, quattrocentonovanta rapine e pi� di quindicimila risse da osteria a ricordo del fatto che Alberto Malich doveva ancora alla gestione tre pezzi di rame pi� gli interessi che attualmente si aggiravano alla quantit� di denaro costudita nelle camere blindate pi� grandi del Disco, cosa che dimostrava ancora una volta che un commerciante Ankhiano con un conto a credito non pagato ha il tipo di memoria che farebbe impallidire perfino un elefante� pi� o meno in quello stesso momento Binky stava lasciando una scia di vapore nei cieli che sovrastavano il grande e misterioso continente di Klatch.</p><p>Ben al di sotto, i tamburi rullavano nelle giungle ombreggiate e profumate e colonne a spirale di foschia salivano da fiumi nascosti in cui bestie prive di nome si acquattavano sotto la superficie e aspettavano che la cena passasse loro davanti.</p><p>�Non ce ne sono pi� al formaggio, ti dovrai accontentare del prosciutto� disse Ysabell. �Che cosa sono quelle luci laggi�?�</p><p>�Le Dighe di Luce� rispose Morty. �Ci stiamo avvicinando.� Tir� fuori la clessidra dalla tasca e controll� il livello della sabbia.</p><p>�Ma non siamo ancora abbastanza vicini, maledizione!�</p><p>Le Dighe di Luce giacevano come fonti di fulgore dirette verso il Centro, cosa che poi erano in effetti: alcune delle trib� avevano costruito delle muraglie a specchio sulle montagne desertiche per raccogliere la luce del sole del Disco, che era lenta e leggermente pesante. Essa veniva usata come corrente.</p><p>Binky si diresse oltre i fuochi degli accampamenti dei nomadi e le silenziose paludi del fiume Tsort. Di fronte ai due ragazzi, scure sagome familiari cominciarono ad apparire al chiaro di luna.</p><p>�Le Piramidi di Tsort al chiaro di luna!� disse Ysabell col fiato mozzo. �Come sono romantiche!�</p><p>�EDIFICATE CON IL SANGUE DI MIGLIAIA DI SCHIAVI� osserv� Morty.</p><p>�Ti prego di non dirlo.�</p><p>�Mi dispiace, ma la realt� del fatto � che quelle��</p><p>�Va bene, va bene, hai vinto� disse Ysabell irritata.</p><p>�� uno sforzo immane sotterrare un re morto� disse Morty, mentre scendevano in cerchio su una delle piramidi pi� piccole. �Le riempiono di beni di consumo, sai, cos� che quelli possano sopravvivere nell�altro mondo.�</p><p>�Funziona?�</p><p>�Non particolarmente� Morty si pieg� in avanti sul collo di Binky. �Ci sono delle torce l� sotto� disse. �Tieniti forte.�</p><p>C�era una processione che si stava allontanando dalla sequenza di piramidi, aperta da una gigantesca statua di Offler, il Dio Coccodrillo, portata da un centinaio di schiavi sudati.</p><p>Binky arriv� al galoppo leggero sopra di essa, senza venire assolutamente notato, ed esegu� un perfetto atterraggio a quattro zampe sulla sabbia compatta che si trovava di fronte all�entrata della piramide.</p><p>�Hanno messo sottaceto un altro re� disse Morty. Esamin� la clessidra al chiaro di luna. Era abbastanza comune, non del tipo di quelle riservate ai regnanti.</p><p>�Non si pu� trattare di lui� disse Ysabell. �Non possono metterlo sottaceto mentre � ancora vivo, non ti pare?�</p><p>�Spero di no perch� ho letto da qualche parte che prima che li preparino per la mummificazione, li� ehm� li aprono e tolgono��</p><p>�Non voglio nemmeno sentirlo��</p><p>��tutte le parti molli� concluse delicatamente Morty. �Anche se la conservazione non funziona sul serio, immagina di dovere andare in giro senza��</p><p>�E allora non sei venuto a prendere il re� disse Ysabell a voce alta. �Di chi si tratta?�</p><p>Morty si volt� verso l�oscura entrata. Non sarebbe stata sigillata prima dell�alba, per dare tempo all�anima del re di andarsene. Essa sembrava profonda e foriera di disgrazie, suggeriva propositi considerevolmente pi� arditi di� come dire� tenere la lama di un rasoio bella affilata.</p><p>�Andiamolo a scoprire� disse lui.</p><empty-line/><p>�Attenti! Sta tornando!�</p><p>Gli otto maghi pi� anziani dell�Universit� si misero in fila, cercarono di lisciarsi per bene la barba e, in generale, fecero un tentativo privo di successo di sembrare presentabili. Non era semplice. Erano stati strappati dai loro laboratori oppure da un bicchierino postprandiale di fronte ad uno scoppiettante fuoco, oppure dalla tranquilla contemplazione da qualche parte, con la testa sotto un fazzoletto abbandonati in una poltrona, ed erano tutti quanti piuttosto in apprensione e decisamente sgomenti. Continuavano a fissare il piedistallo vuoto.</p><p>Soltanto una creatura avrebbe potuto imitare l�espressione dei loro volti e sarebbe potuta essere un piccione che non soltanto ha sentito dire che Lord Nelson ha disertato la sua colonna ma che � anche stato visto comprare un caricatore a dodici colpi e una scatola di cartucce.</p><p>�Sta percorrendo il corridoio!� grid� Scuotivento e si tuff� dietro ad un pilastro.</p><p>I maghi riuniti guardarono le due ante del portone come se esse stessero per esplodere, cosa che mostra che abilit� di preveggenza essi avessero, visto che esse esplosero. Pezzi di quercia grossi quanto fiammiferi piovvero sulle loro teste ed una figura piccola e magra apparve, stagliandosi contro la luce. Teneva in mano un bastone fumante. Nell�altra teneva invece un piccolo rospo giallo.</p><p>�Scuotivento!� latr� Albert.</p><p>�Signore!�</p><p>�Porta via questo affare e sbarazzatene.�</p><p>Il rospo si arrampic� sulla mano di Scuotivento e gli gett� uno sguardo apologetico.</p><p>�Questa � l�ultima volta che un maledetto oste d� del filo da torcere ad un mago� disse Albert con malcelata soddisfazione. �Sembra che io non abbia fatto in tempo a voltare le spalle per qualche centinaio di anni che la gente di questa citt� si sente incoraggiata a pensare di poter ribattere ai maghi, eh?�</p><p>Uno dei maghi anziani mormor� qualcosa fra s�.</p><p>�Cosa? Parla a voce alta, amico!�</p><p>�Come economo di questa universit� devo dire che abbiamo sempre incoraggiato una politica di buon vicinato nel rispetto della comunit� bofonchi� il mago, cercando di evitare lo sguardo penetrante di Albert. Aveva nella coscienza un vaso da notte rovesciato e tre casi di graffiti osceni da essere presi in considerazione.</p><p>Albert rest� a bocca aperta. �Perch�?�</p><p>�Be�� ehm� per un senso di dovere civico, riteniamo che sia importante, a livello quasi vitale, che noi forniamo un esem�aarrggghh!�</p><p>Il mago cerc� disperatamente di spegnere le fiamme che aveva sulla barba. Albert abbass� il proprio bastone e guard� lentamente tutta la fila di maghi. Essi oscillarono sotto il suo sguardo come fili d�erba in una tempesta.</p><p>�C�� qualche altro che vuole mostrare un senso di dovere civico?� chiese. �Buon vicinato� nessuno?� Si drizz� alla sua massima altezza. �Larve prive di spina dorsale! Non ho fondato questa Universit� in modo che voi poteste prestare alla gente un maledettissimo falciaerba! A che serve avere il potere se non lo si sfrutta? Se uno non vi mostra rispetto, non dovete lasciare abbastanza della sua dannata taverna nemmeno per abbrustolirci le castagne sopra, capito?�</p><p>Qualcosa di molto simile a un debole sospiro si alz� dai maghi riuniti. Fissarono con sguardo triste il rospo che si trovava nelle mani di Scuotivento. La maggior parte di loro, durante la giovinezza, aveva eccelso nell�arte di ubriacarsi in maniera indegna al Tamburo. Ovviamente, adesso, quegli avvenimenti facevano parte del loro passato, ma la cena annuale di forchetta e coltello della Corporazione dei Mercanti si sarebbe dovuta tenere proprio il giorno dopo nella saletta superiore del Tamburo e a tutti i maghi di Ottavo Livello erano stati mandati inviti omaggio: ci sarebbe stato cigno arrosto, due diversi generi di zuppa inglese e una quantit� di brindisi ai "Nostri stimati, no, distinti ospiti" finch� non fosse arrivato il momento, per i facchini del locale, di tirar fuori le carriole.</p><p>Albert incedette boriosamente lungo la fila, pungolando l�occasionale pancione con il bastone. La sua mente danzava e cantava. Tornare indietro? Mai! Questo era potere, questa era vita: avrebbe sfidato il vecchio Bonifacio e gli avrebbe sputato nell�occhio vacuo.</p><p>�Per lo Specchio Fumante di Grism, ci saranno dei bei cambiamenti da queste parti!�</p><p>I pochi maghi che avevano studiato la storia annuirono a disagio. Si sarebbe tornati ai pavimenti di pietra e ad alzarsi quando era ancora buio, alla totale astinenza dall�alcool in qualsiasi circostanza e a memorizzare i veri nomi di ogni cosa finch� il cervello non fosse scoppiato.</p><p>�<emphasis>Che sta facendo quell�uomo?</emphasis>�</p><p>Un mago che aveva distrattamente tirato fuori la sua borsetta del tabacco lasci� cadere la sigaretta mezzo-arrotolata dalle dita tremanti. Essa rimbalz� quando colp� il suolo e tutti i maghi la osservarono rotolare con occhi languidi finch� Albert non fece un passo avanti con grande agilit� e la schiacci�.</p><p>Poi si volt� di scatto. Scuotivento, che lo aveva seguito come una specie di aiutante non ufficiale, rischi� quasi di andargli a sbattere contro.</p><p>�Tu! Scuoticoso! Hai mai fumato?�</p><p>�No, signore! Sudicia abitudine!� Scuotivento evit� l�occhiataccia che gli venne lanciata dai suoi superiori. Si rese improvvisamente conto di essersi creato dei nemici per la vita e non era affatto una consolazione sapere che, di conseguenza, non li avrebbe avuti ancora per molto.</p><p>�Benone! Reggi il mio bastone. Adesso, branco di miserabili trasformisti, tutto questo finir�, capito? Per prima cosa, domani, sveglia all�alba, tre giri di corsa del quadrangolo e ritorno qui per le flessioni! Pasti bilanciati! Studio! Esercizi salutari! E quella dannatissima scimmia se ne andr� in un circo, immediatamente!�</p><p>�Oook?�</p><p>Parecchi dei maghi pi� anziani chiusero gli occhi.</p><p>�Ma prima� disse Albert abbassando la voce �mi accontenterete celebrando il Rito di AshkEnte.�</p><p>�Io ho un paio di lavoretti da terminare� aggiunse.</p><empty-line/><p>Morty avanzava impettito lungo i corridoi della piramide, neri quanto gatti, con Ysabell che gli si affrettava dietro. Il debole bagliore della sua spada illuminava oggetti sgradevoli: Il Dio Offler il Coccodrillo poteva sembrare una pubblicit� di cosmetici confrontato con alcune delle cose che la gente di Tsort venerava. In alcune nicchie lungo il percorso si trovavano statue di creature apparentemente costruite con tutti i pezzi che Dio aveva scartato.</p><p>�A che cosa servono?� sussurr� Ysabell.</p><p>�I Sacerdoti di Tsort ritengono che queste diventino vive quando la piramide � sigillata e che passeggino per i corridoi per proteggere il corpo del re dai ladri di tombe� disse Morty.</p><p>�Che superstizione orribile.�</p><p>�Chi ha parlato di superstizione?� domand� Morty distrattamente.</p><p>�Diventano davvero vive?�</p><p>�Tutto quel che posso dire � che quanto gli tsortiani lanciano una maledizione contro un posto, non sbagliano mai.�</p><p>Morty svolt� ad un angolo e Ysabell lo perse di vista per un istante mozzafiato. La ragazza corse in fretta attraverso l�oscurit� e gli and� a sbattere contro. Lui stava esaminando un uccello dalla testa di cane.</p><p>�Puah!� disse lei. �Non ti fa passare i brividi lungo la schiena?�</p><p>�No� rispose Morty con voce piatta.</p><p>�Perch� no?�</p><p>�PERCH� IO SONO MORTY.� Si volt� e lei vide i suoi occhi balenare come capocchie di spillo azzurrognole.</p><p>�Smettila!�</p><p>�IO� NON POSSO.�</p><p>Lei cerc� di ridere. Non funzion�. �Tu non sei la Morte� gli disse. �Stai soltanto eseguendo un suo lavoro.�</p><p>�LA MORTE � CHIUNQUE COMPIA IL LAVORO DELLA MORTE.�</p><p>Il silenzio sconvolgente che segu� a questa affermazione venne rotto da un gemito proveniente da un punto pi� avanzato di quell�oscuro passaggio. Morty si gir� sui tacchi e si affrett� verso di esso. "Ha ragione" pens� Ysabell. "Perfino il modo in cui cammina�" Ma la paura delle tenebre che la luce stava trascinando verso di lei sopraffece tutti gli altri dubbi e la ragazza continu� a strisciargli dietro, svoltando ad un angolo per trovarsi davanti a quello che sembrava, nell�irregolare bagliore della spada, essere un incrocio fra un tesoro e un attico eccessivamente ingombro.</p><p>�Che razza di posto � questo?� sussurr� lei. �Non ho mai visto cos� tanta roba!�</p><p>�IL RE LA PORTA CON S� NELL�ALTRO MONDO� disse Morty.</p><p>�Certamente non crede nella velocit� della luce. Guarda, qui c�� una barca intera. E anche una vasca da bagno d�oro!�</p><p>�SENZA DUBBIO VUOLE MANTENERSI PULITO PER QUANDO CI ARRIVA.�</p><p>�E tutte queste statue!�</p><p>�QUESTE STATUE, MI DISPIACE DOVERLO DIRE, ERANO PERSONE. SERVI PER IL RE, CAPISCI.�</p><p>Il volto di Ysabell assunse una espressione truce.</p><p>�I SACERDOTI LE AVVELENANO.�</p></section><section><p>Si ud� un nuovo gemito proveniente dall�altra parte della stanza sovrarredata. Morty lo segu� fino alla sua fonte, avanzando goffamente su tappeti arrotolati, grappoli di datteri, montagne di terrecotte e cumuli di gemme. Il re, evidentemente, non era stato in grado di decidere che cosa lasciare a casa quando aveva intrapreso questo viaggio e cos� aveva stabilito di andare sul sicuro e di portarsi dietro tutto.</p><p>�SOLTANTO CHE NON FUNZIONA SEMPRE COS� VELOCEMENTE� aggiunse Morty con espressione triste.</p><p>Ysabell si arrampic� coraggiosamente dopo di lui e avvist� da sopra una canoa una ragazza gettata su una pila di tappeti.</p><p>Indossava dei calzoni di garza, un gil� tagliato da una stoffa di dimensione insufficiente e un numero abbastanza cospicuo di bracciali da caviglia da potere ormeggiare una nave di discrete dimensioni. Aveva una macchia verde attorno alla bocca.</p><p>�Fa male?� chiese delicatamente Ysabell.</p><p>�NO, PENSANO CHE LI PORTI IN PARADISO.�</p><p>�Ed � cos�?�</p><p>�FORSE, CHI LO SA?� Morty tir� fuori la clessidra da una tasca interna e la controll� al bagliore della spada. Sembrava stesse contando fra s� e poi, con un movimento improvviso si gett� la clessidra alle spalle e abbass� la spada con l�altra mano.</p><p>L�ombra della ragazza si sedette e si stiracchi�, emettendo un tintinn�o di gioielli fantasma. Vide Morty e pieg� la testa.</p><p>�Mio signore!�</p><p>�NON SONO IL SIGNORE DI NESSUNO� disse Morty. �ADESSO CORRI VERSO IL POSTO IN CUI CREDI DI DOVERE ANDARE.�</p><p>�Io sar� una concubina alla corte celeste del Re Zetesphut, che regner� sulle stelle per sempre� disse lei fermamente.</p><p>�Non � una cosa assolutamente necessaria� intervenne Ysabell con voce tagliente. La ragazza si volse verso di lei con occhi sgranati.</p><p>�Oh, ma io devo. Mi sono addestrata per questo� aggiunse quella, mentre si dissolveva sparendo alla vista. �Sono riuscita soltanto ad essere una ancella fino ad adesso.�</p><p>Scomparve. Ysabell fiss� con oscura disapprovazione lo spazio che lei aveva occupato.</p><p>�Bene!� disse. �Hai visto quel che aveva addosso?�</p><p>�USCIAMO DI QUI.�</p><p>�Ma non pu� essere vero che il Re Comesichiama regni sulle stelle� brontol� lei mentre si facevano strada fuori dalla stanza affollata. �Non esiste nulla se non spazio vuoto, lass�.�</p><p>�� DIFFICILE DA SPIEGARE� disse Morty. �LUI REGNER� SULLE STELLE NELLA SUA MENTE.�</p><p>�Con gli schiavi?�</p><p>�SE � QUELLO CHE ESSI PENSANO DI ESSERE.�</p><p>�Non mi sembra molto giusto.�</p><p>�NON C�� GIUSTIZIA� esclam� Morty. �CI SIAMO SOLTANTO NOI.�</p><p>Si affrettarono lungo le file di demoni in attesa e stavano gi� quasi correndo quando uscirono all�aria notturna del deserto. Ysabell si appoggi� contro la ruvida pietra e respir� affannosamente.</p><p>Morty non aveva il fiato corto.</p><p>Non stava respirando affatto.</p><p>�TI PORTER� OVUNQUE TU VOGLIA� disse �POI TI DOVR� LASCIARE.�</p><p>�Ma io pensavo che tu volessi salvare la principessa!�</p><p>Morty scosse la testa.</p><p>�NON HO SCELTA. NON CI SONO SCELTE.�</p><p>Lei gli corse incontro e lo afferr� per un braccio mentre lui si voltava verso Binky che lo stava aspettando. Il ragazzo le tolse con delicatezza la mano.</p><p>�HO FINITO IL MIO APPRENDISTATO.�</p><p>�� tutto soltanto nella tua mente!� strill� Ysabell. �Tu sei tutto quello che pensi di essere!�</p><p>Ysabell si ferm� e abbass� lo sguardo. La sabbia attorno ai piedi di Morty stava cominciando a sollevarsi in piccoli vortici e demoni formati da spirali di polvere.</p><p>Si ud� uno schianto nell�aria e una sensazione untuosa. Morty sembrava a disagio.</p><p>�QUALCUNO STA ESEGUENDO IL RITO DI ASH�� Esso colp� come un martello, una forza che proveniva dal cielo che fece esplodere la sabbia in un cratere. Si sentiva un cupo ronzio e l�odore di latta incandescente.</p><p>Morty si guard� attorno nella tempesta di sabbia vorticante, girandosi come in un sogno, solo nel tranquillo fulcro del vortice. Il lampo brill� nella nube turbinante. Nel profondo della sua mente, lui cerc� disperatamente di divincolarsi, ma qualcosa lo teneva in pugno e lui non poteva resistere pi� di quanto un ago di bussola possa ignorare la forza che gli impone di dirigersi verso il Centro.</p><p>Alla fine trov� quello che stava cercando. Era l�arco di una porta bordato di luce color ottarino che conduceva ad un breve tunnel. C�erano delle figure all�altro capo di esso, che gli facevano dei cenni.</p><p>�ARRIVO� disse, e poi si volt�, udendo un improvviso rumore dietro di s�. Settanta chili di giovane carne femminile lo colpirono dritto al petto e lo sollevarono dal terreno.</p><p>Morty atterr� con Ysabell inginocchiata sopra di lui che lo teneva fermamente per le braccia.</p><p>�LASCIAMI ANDARE� esclam� lui. �SONO STATO CONVOCATO.�</p><p>�Non tu, idiota!�</p><p>Lei fiss� all�interno delle pozze azzurre e prive di pupille degli occhi di lui. Era come guardare dentro un tunnel passandovi di corsa. Morty si inarc� e grid� una imprecazione tanto antica e violenta che, nel forte campo magico, essa prese una forma reale, sbatt� le ali di pelle e se la svign�. Un temporale privato si rivers� sulle dune di sabbia.</p><p>Gli occhi di lui attirarono di nuovo quelli di lei. Ysabell distolse lo sguardo subito prima di cadere come un sasso lungo un pozzo di luce blu.</p><p>�TE LO ORDINO.� La voce di Morty avrebbe potuto scavare dei buchi nella pietra.</p><p>�La mamma ha provato ad usare quel tono con me per anni� disse lei tranquillamente. �Generalmente quando voleva che pulissi la mia camera da letto. Non ha funzionato nemmeno allora.�</p><p>Morty grid� un�altra bestemmia, che si materializz� nell�aria e cerc� di andarsi a seppellire nella sabbia.</p><p>�IL DOLORE��</p><p>�� tutto nella tua testa� disse lei, facendosi forte contro la potenza che voleva trascinarli verso quella scintillante porta. �Tu non sei la Morte. Sei soltanto Morty. Sei tutto quello che pensi di essere.�</p><p>Nel centro della azzurra foschia dei suoi occhi erano comparsi adesso due minuscoli puntolini marroni, che venivano a galla a vista.</p><p>La tempesta attorno a loro si sollev� e scomparve. Morty strill�.</p><empty-line/><p>Il Rito di Ashk-Ente, molto semplicemente, convoca e trattiene la Morte. Gli studenti dell�occulto sapranno benissimo che esso pu� venire eseguito tramite un banale incantesimo, tre pezzetti di legno e quattro centilitri di sangue di topo, ma nessun mago che vale il proprio cappello aguzzo si sognerebbe mai di fare qualcosa di cos� poco impressionante: tutti sapevano nel profondo del cuore che se un incantesimo non prevedeva imponenti candele gialle, enormi quantit� di incenso raro, cerchi tracciati a terra con otto differenti gessetti colorati e qualche calderone sistemato attorno al posto, non valeva semplicemente la pena di prenderlo nemmeno in considerazione.</p><p>Gli otto maghi che si trovavano ai posti assegnati sulle punte del grande ottogramma cerimoniale, ondeggiavano e intonavano inni, con le braccia allungate di fianco in modo da riuscire a toccare appena con le punta delle dita i maghi che avevano ai lati.</p><p>Tuttavia qualcosa stava andando storto. S�, era vero che si era formata una specie di foschia proprio al centro dell�ottogramma vivente, ma si stava contorcendo e ritornando in se stessa, rifiutandosi di mettersi a fuoco.</p><p>�Pi� potere!� grid� Albert. �Date pi� forza!�</p><p>Nel fumo apparve, per un momento, una figura, vestita di nero e con una spada luccicante in mano. Albert lanci� una bestemmia quando capt� un�occhiata del pallido volto sotto al cappuccio: non era sufficientemente pallido.</p><p>�No!� strill� Albert, infilandosi nell�ottogramma e allontanando la sagoma traballante ed indistinta con le mani. �Non tu, non tu��</p><p>E, nel distante Tsort, Ysabell dimentic� di essere una signora, serr� stretto un pugno, strizz� gli occhi e becc� Morty direttamente alla mascella. Il mondo attorno a lei esplose�</p><p>Nella cucina della Casa delle Costolette di Harga la padella per friggere si schiant� al suolo, facendo scappar via tutti i gatti dalla porta�</p><p>Nella grande sala della Universit� Invisibile tutto successe un solo istante.<a l:href="#n_9" type="note">[9]</a></p><p>La tremenda forza che i maghi stavano esercitando sul reame delle ombre improvvisamente ebbe un centro. Come un tappo di bottiglia riluttante, come una mestolata di fiero ketchup dalla bottiglia di salsa ribaltata dell�Infinito, la Morte atterr� nell�ottogramma e bestemmi�.</p><p>Albert si rese conto troppo tardi di trovarsi all�interno del cerchio magico e cerc� di tuffarsi verso il bordo. Dita scheletriche, per�, lo afferrarono per l�orlo della tunica.</p><p>I maghi, alcuni dei quali stavano ancora in piedi ed erano in stato di coscienza, restarono alquanto sorpresi dal notare che la Morte stava indossando un grambiule e tenendo in mano un gattino.</p><p>�Perch� mai hai ROVINATO TUTTO?�</p><p>�Rovinato tutto? Ha visto che cosa ha fatto il ragazzo?� disse bruscamente Albert, mentre continuava a tentare di raggiungere il bordo del cerchio.</p><p>La Morte sollev� il cranio e annus� l�aria.</p><p>Quel suono elimin� tutti gli altri rumori della grande sala e li obblig� al silenzio.</p><p>Era il tipo di rumore che viene sentito ai crepuscolari limiti del sogno di quel particolare genere da cui ci si sveglia sudando freddo in preda ad un mortale terrore. Era l�annusare sotto la porta della paura. Era come l�annusare di un porcospino, ma, in questo caso, di un porcospino che � in grado di distruggere palizzate e appiattire autocarri. Era il genere di rumore che non si sarebbe voluto sentire due volte: non lo si sarebbe voluto sentire nemmeno <emphasis>una.</emphasis></p><p>La Morte si raddrizz� lentamente.</p><p>�� QUESTO IL MODO IN CUI RIPAGA LA MIA GENTILEZZA? RAPENDO MIA FIGLIA, INSULTANDO I MIEI SERVITORI E RISCHIANDO LA TRAMA STESSA DELLA REALT� PER UN CAPRICCIO PERSONALE? OH, PAZZA, PAZZA, SONO STATA, PAZZA TROPPO A LUNGO!�</p><p>�Padrona, se volesse essere soltanto cos� gentile da lasciarmi la tunica�� cominci� a dire Albert e il mago not� una sfumatura di preghiera nella propria voce che non vi era stata in precedenza.</p><p>La Morte lo ignor�. Schiocc� le dita come fossero nacchere e il grembiule che aveva attorno alla vita esplose in piccole fiammelle. Il gattino, tuttavia, venne adagiato a terra con grande attenzione e spinto delicatamente via con un piede.</p><p>�NON GLI AVEVO FORSE DATO LA PI� GRANDE DELLE OPPORTUNIT�?�</p><p>�Esattamente, Padrona, e se adesso mi volesse lasciare andare��</p><p>�ABILIT�? UNA CARRIERA STRUTTURATA? PROSPETTIVE? UN LAVORO PER LA VITA?�</p><p>�Davvero, se per� volesse soltanto lasciarmi��</p><p>Il cambiamento nella voce di Albert era stato completo. Le trombe del comando erano divenute ottavini di supplica. Sembrava, in effetti, terrorizzato, ma riusc� a incrociare lo sguardo di Scuotivento e a sibilargli:</p><p>�Il mio bastone! Gettami il bastone! Mentre si trova all�interno del cerchio non � invincibile! Fammi avere il bastone e mi potr� liberare!�</p><p>Scuotivento disse. �Come, scusi?�</p><p>�OH, MIA � LA COLPA PER ESSERE CADUTA IN QUESTA DEBOLEZZA CHE, IN MANCANZA DI UNA PAROLA MIGLIORE, POTREI DEFINIRE DELLA CARNE!�</p><p>�Il mio bastone, pezzo di un idiota, il mio bastone!� farfugli� Albert.</p><p>�Scusi?�</p><p>�BEN FATTO, MIO SERVITORE, PER AVERMI RICHIAMATO AI MIEI DOVERI� disse la Morte. �NON PERDIAMO ALTRO TEMPO.�</p><p>�Il mio bas�!�</p><p>Ci fu un�implosione e una raffica di vento. Le fiammelle delle candele si allungarono come linee di fuoco per un momento e poi si spensero.</p><p>Pass� qualche istante.</p><p>Quindi la voce dell�economo, che proveniva pi� o meno dal pavimento, disse: �� stata una cosa davvero poco carina, Scuotivento, perdere il suo bastone in quel modo. Ricordami di punirti severamente uno di questi giorni. C�� qualcuno che possa fare un po� di luce?�</p><p>�Non so che cosa sia successo al bastone! Io l�ho soltanto appoggiato contro questo pilastro e adesso 腻</p><p>�Oook.�</p><p>�Oh� esclam� Scuotivento.</p><p>�Razione di banane extra a questa scimmia� disse l�economo con voce pacata. Si not� la fiammella di un fiammifero e qualcuno riusc� ad accendere una candela. I maghi cominciarono a rialzarsi dal pavimento.</p><p>�Bene, � stata una lezione per tutti noi� continu� a dire l�economo, spazzolandosi via polvere e cera di candela dalla tunica. Sollev� lo sguardo, aspettandosi di vedere la statua di Alberto Malich di nuovo sul proprio piedistallo.</p><p>�Evidentemente anche le statue hanno dei sentimenti� disse. �Io stesso ricordo che quando ero soltanto studente del primo anno e stavo scrivendo il mio nome sul suo� be�, non importa. Il fatto � che io suggerisco di far sostituire immediatamente la statua.�</p><p>Un silenzio di tomba accolse la sua proposta.</p><p>�Diciamo� fusa in oro e con una perfetta somiglianza. Adeguatamente abbellita di gioielli come si addice al nostro grande fondatore� prosegu� in modo raggiante.</p><p>"E per essere sicuri che nessuno studente la possa profanare in alcun modo, suggerisco di erigerla nella pi� profonda cantina" continu� a dire.</p><p>�E poi di chiudere a chiave la porta� aggiunse. Parecchi maghi cominciarono a rallegrarsi.</p><p>�E di gettare via la chiave?� domand� Scuotivento.</p><p>�E di <emphasis>saldare </emphasis>la porta� aggiunse l�economo. Si era appena ricordato del Tamburo Riparato. Riflett� per qualche istante e poi ramment� anche gli esercizi di ginnastica.</p><p>�E quindi di murare l�entrata� termin�. Si lev� uno scroscio di applausi.</p><p>�E di allontanare il muratore!� ridacchi� Scuotivento, che stava per la prima volta comprendendo il senso del ragionamento.</p><p>L�economo lo fiss� con sguardo truce. �Non c�� alcun motivo di lasciarsi trasportare dall�entusiasmo� disse.</p><empty-line/><p>Nell�assoluto silenzio, una duna di sabbia pi� grossa del normale fremette goffamente e poi ricadde al suolo per rivelare Binky che soffiava via sabbia dalle narici e scuoteva la criniera.</p><p>Morty apr� gli occhi.</p><p>Ci dovrebbe essere una parola per descrivere quel brevissimo momento, subito dopo che una persona si � svegliata, quando ha la testa ancora piena di un caldo e rosato nulla. Giace l�, interamente priva di pensieri, eccetto che per un crescente sospetto che si stiano dirigendo verso di essa, come una calza carica di sabbia bagnata in un vicolo notturno, tutti i ricordi dei quali farebbe volentierissimo a meno, i quali la portano alla consapevolezza che l�unico fattore lenitivo, nel suo orribile futuro, � la certezza che sar� piuttosto breve.</p><p>Morty si sedette e si port� le mani alla testa per cercare di farla smettere di svitarsi.</p><p>La sabbia accanto a lui si sollev� e Ysabell si port� in posizione seduta. Aveva la testa piena di sabbia e il volto sudicio di polvere di piramide. Alcuni dei suoi capelli si erano arricciati sulle punte. Lei lo fiss� in maniera distratta.</p><p>�Mi hai colpito?� le chiese lui, toccandosi delicatamente la mascella.</p><p>�S�.�</p></section><section><p>�Oh.�</p><p>Lui guard� il cielo come se quello potesse ricordargli delle cose. Doveva trovarsi presto da qualche parte, gli sovveniva. Poi ricord� anche qualcos�altro.</p><p>�Grazie� disse.</p><p>�Non c�� di che, te lo assicuro.� Ysabell si sollev� in piedi e cerc� di spazzolarsi via la polvere e le ragnatele dal vestito.</p><p>�Andrai a salvare quella tua principessa?� chiese lei con una certa diffidenza.</p><p>La realt� interna e personale di Morty lo assal�. Lui balz� in piedi con un grido strozzato, vide dei fuochi d�artificio azzurri esplodergli davanti agli occhi e collass� ancora una volta. Ysabell lo afferr� sotto le ascelle e lo risistem� in piedi.</p><p>�Andiamo gi� al fiume� disse la ragazza. �Penso che un sorso d�acqua farebbe bene a tutti.�</p><p>�Che cosa mi � successo?�</p><p>Lei alz� le spalle nel modo migliore che pot� mentre sosteneva il peso di lui.</p><p>�Qualcuno ha eseguito il Rito di Ashk-Ente. Mia madre lo odia, dice che la convoca sempre nei momenti pi� sconvenienti. La� parte di te che era la Morte � andata e tu sei rimasto qui. Penso. Almeno ti � tornata la voce di prima.�</p><p>�Che ore sono?�</p><p>�A che ora avevi detto che i sacerdoti avrebbero chiuso la piramide?�</p><p>Morty sbirci� attraverso occhi lacrimosi in direzione della tomba del re. Era sicurissimo che alcune dita illuminate da torce stavano lavorando alla porta. Presto, secondo la leggenda, i guardiani sarebbero tornati in vita e avrebbero cominciato il loro infinito pattugliamento.</p><p>Lui <emphasis>sapeva </emphasis>che lo avrebbero fatto. Ricordava quella conoscenza. Ricordava la sensazione della sua mente fredda come ghiaccio e priva di limiti come il cielo notturno. Ricordava di essere stato richiamato ad una riluttante esistenza nel momento in cui aveva vissuto la prima creatura nella assoluta consapevolezza che sarebbe sopravvissuto alla vita finch� l�ultimo essere della natura non fosse arrivato alla propria ricompensa, quando sarebbe poi stato un suo compito, metaforicamente parlando, quello di mettere le seggiole sopra i tavoli e spegnere la luce.</p><p>Ricordava la solitudine.</p><p>�Non mi lasciare� disse con apprensione.</p><p>�Sono qui� rispose lei. �Fino a quando avrai bisogno di me.�</p><p>�� mezzanotte� aggiunse lui, offuscato, gettandosi a terra presso il Tsort e piegando la testa indolenzita verso l�acqua. Accanto a s� sent� un rumore simile ad una vasca da bagno che si stava svuotando quando anche Binky si fece una bevuta.</p><p>�Significa forse che siamo ormai in ritardo?�</p><p>�S�.�</p><p>�Mi dispiace. Avrei voluto poter fare qualcosa.�</p><p>�Non c�� niente da fare.�</p><p>�Almeno hai mantenuto la promessa fatta ad Albert.�</p><p>�S� disse amaramente Morty. �Almeno ho mantenuto quella.�</p><p>Pi� o meno alla distanza che passava fra una parte del Disco e l�altra�</p><p>Dovrebbe esistere una parola per definire la microscopica scintilla di speranza che non si osa nutrire per paura che il semplice atto del prenderla in considerazione possa farla svanire, che assomiglia leggermente al cercare di guardare un fotone. Si pu� solamente scivolargli accanto, guardare oltre esso, <emphasis>camminare </emphasis>oltre esso, aspettando che diventi grande a sufficienza da poter affrontare il mondo.</p><p>Morty sollev� la testa gocciolante e guard� verso l�orizzonte al tramonto, cercando di ricordare il grosso modellino del Disco che si trovava nello studio della Morte senza lasciare che l�universo si accorgesse di che cosa avesse in mente in realt�.</p><p>In momenti come quelli pu� sembrare che l�eventualit� si trovi in un equilibrio tanto precario che soltanto un pensiero troppo vivo possa distruggere tutto.</p><p>Si orient� sfruttando le deboli correnti di Luce del Centro che danzavano contro le stelle e gli sovvenne il corretto pensiero che Sto Lat era� dall�altra parte�</p><p>�Mezzanotte� disse a voce alta.</p><p>�Mezzanotte passata, adesso� aggiunse Ysabell.</p><p>Morty si alz� in piedi cercando di far s� che la sua felicit� non trasparisse da lui come un raggio e si aggrapp� ai finimenti di Binky.</p><p>�Forza� disse. �Non abbiamo molto tempo.�</p><p>�Di che stai parlando?�</p><p>Morty allung� una mano per farla salire dietro di s�. Era una idea gentile, ma signific� quasi farlo cadere dalla sella. Lei lo respinse delicatamente indietro e mont� su per conto proprio. Binky scart� di lato, avvertendo la febbrile eccitazione di Morty, nitr� e batt� la sabbia con gli zoccoli.</p><p>�Ti avevo chiesto di che cosa stessi parlando.�</p><p>Morty volt� il cavallo per fargli fronteggiare il distante bagliore del tramonto.</p><p>�Alla velocit� della notte� disse.</p><empty-line/><p>Bentagliato sporse la testa al di sopra dei bastioni del palazzo e gemette. L�interfaccia si trovava alla distanza di una singola strada, chiaramente visibile nell�ottarino, e lui non si doveva immaginare lo sfrigolio. Poteva sentirlo� un ronzio odioso, simile ai denti di una sega, mentre le particelle sparse di possibilit� colpivano l�interfaccia e le trasmettevano la loro energia sotto forma di rumore. Mentre macinava il proprio cammino lungo la strada, la parete perlacea inghiottiva i dipinti, le torce e la gente in attesa, lasciando soltanto strade oscure. "Da qualche parte, l� fuori" pens� Bentagliato "devo essere profondamente addormentato nel mio letto e nulla di tutto ci� � mai accaduto. Fortunato me."</p><p>Scese, appoggi� la scala sull�acciottolato e si affrett� verso la sala principale con la tunica che gli svolazzava attorno alle caviglie. Entr� attraverso il piccolo accesso secondario nella immensa porta e ordin� alle guardie di chiuderla a chiave, sollev� quindi le sottane e marci� a passo veloce attraverso il corridoio laterale cos� che gli ospiti non potessero notarlo.</p><p>La sala era illuminata dalla luce di migliaia di candele e affollata con i dignitari di Sto Lat, quasi tutti alquanto incerti del perch� si trovassero l�. E, ovviamente, c�era anche l�elefante.</p><p>Era stato proprio l�elefante a convincere Bentagliato di essere ormai deragliato dai binari della sanit� mentale, tuttavia, qualche ora prima, gli era sembrata un�ottima idea, quando cio� la sua disperazione rispetto alla scarsissima vista dell�Alto Sacerdote gli aveva fatto ricordare che un taglialegna al limitare della citt� possedeva la suddetta bestia per il trasporto dei pesi pi� imponenti. L�elefante era un po� vecchio, artritico e aveva un carattere instabile, tuttavia come vittima sacrificale offriva un notevole vantaggio. L�Alto Sacerdote sarebbe stato in grado di vederlo.</p><p>Una mezza dozzina di guardie stava cercando con grande cautela di tener fermo l�animale, nel lento cervello del quale aveva cominciato ad albeggiare il pensiero che si sarebbe dovuto trovare nella sua familiare stalla, con un sacco di fieno, acqua e tempo per sognare i cocenti giorni nelle grandi pianure color terra bruciata di Klatch. Si stava facendo irrequieto.</p><p>Presto risulter� chiaro che un altro motivo per la sua crescente vivacit� era dato dal fatto che, nella generale confusione precedente alla cerimonia, la sua lunga proboscide aveva trovato il calice cerimoniale contenente cinque litri di vino robusto e aveva scolato il tutto. Strane e calorose immagini stavano cominciando a ribollirgli davanti agli occhi incispati riguardanti baobab sradicati, lotte per l�accoppiamento con altri maschi, gloriose incursioni attraverso villaggi indigeni e altre piacevolezze mezzo ricordate. Presto avrebbe cominciato a vedere persone rosa.</p><p>Fortunatamente tutto questo era completamente ignoto a Bentagliato il quale colse lo sguardo dell�assistente dell�Alto Sacerdote� un giovanotto di belle speranze che aveva avuto la preveggenza di fornirsi di un lungo grembiule di tela cerata e di stivaloni impermeabili� e gli segnal� che la cerimonia sarebbe dovuta iniziare.</p><p>Egli sfrecci� nella stanza della vestizione dei sacerdoti e si dimen� per infilarsi nella speciale tunica da cerimonia che la sarta del palazzo aveva cucito per lui, dandoci dentro con pizzi, lustrini e fili dorati per confezionare un abito di tale abbacinante cattivo gusto che perfino l�Arcicancelliere dell�Universit� Invisibile non si sarebbe vergognato di indossare. Bentagliato si concesse cinque secondi per ammirarsi nello specchio prima di calzarsi in testa il cappello a punta e di ritornare correndo alla porta, fermandosi appena in tempo per emergere a passo tranquillo come si confaceva ad una persona di rango.</p><p>Raggiunse l�Alto Sacerdote mentre Keli iniziava la sua avanzata lungo il corridoio centrale, affiancata da ancelle che si accalcavano dietro a lei come rimorchiatori attorno ad una nave di linea.</p><p>Nonostante gli inconvenienti dell�abito ereditario, Bentagliato pens� che lei sembrava bellissima. C�era qualcosa in lei che lo�</p><p>Digrign� i denti e cerc� di concentrarsi sulle disposizioni di sicurezza. Aveva sistemato delle guardie in diversi punti cardine della sala, nel caso in cui il Duca di Sto Helit avesse cercato di realizzare all�ultimo momento un rimaneggiamento della successione reale, e si ricord� di tenere personalmente sott�occhio il duca stesso, che si trovava seduto in prima fila sfoggiando uno strano e pacato sorriso sul volto. Il duca colse lo sguardo di Bentagliato e il mago, prontamente, distolse il proprio.</p><p>L�Alto Sacerdote sollev� le mani per ottenere silenzio. Bentagliato gli scivol� accanto mentre il vecchio si voltava in direzione del Centro e con voce gracchiante cominciava l�invocazione agli dei.</p><p>Bentagliato lasci� che i propri occhi tornassero fugacemente sul duca.</p><p>�Ascoltatemi, ehm, o dei��</p><p>Sto Helit non stava forse guardando in alto nell�oscurit� del sottotetto infestata di pipistrelli?</p><p>��ascoltami, o Cieco Io dei Cento Occhi; ascoltami o Grande Offler dalla Bocca Piena di Uccelli; ascoltami, o Pietoso Fato; ascoltami o Freddo, ehm, destino; ascoltami, o Sek dalle Sette Mani; ascoltami, o Hoki dei Boschi; ascoltami, o��</p><p>Sgomento dall�orrore, Bentagliato si rese conto che quel vecchio pazzo scatenato, contro tutte le istruzioni, stava per menzionare l�intera serie. C�erano pi� di novecento dei conosciuti sul Disco e ricercatori teologici ne stavano scoprendo ogni anno qualcuno in pi�. Potevano volerci ore. La congregazione cominciava gi� a scalpitare.</p><p>Keli si trovava in piedi di fronte all�altare con uno sguardo furioso in volto. Bentagliato dette all�Alto Sacerdote una gomitatina nelle costole, che non sort� alcun effetto apprezzabile, e poi agit� le sopracciglia in modo feroce in direzione del giovane novizio.</p><p>�Fermalo!� sibil�. �Non abbiamo abbastanza tempo!�</p><p>�Gli dei resterebbero dispiaciuti��</p><p>�Non certo dispiaciuti quanto me, e io sono <emphasis>qui.</emphasis>�</p><p>Il novizio fiss� per un istante l�espressione di Bentagliato e decise che avrebbe fatto meglio a spiegarsi con gli dei successivamente. Dette un colpetto sulle spalle dell�Alto Sacerdote e gli sussurr� qualcosa all�orecchio.</p><p>�"�o Steikhegel dio di, ehm, stalle isolate per vacche; ascoltami, o� salve?" Cosa?�</p><p>Mormorio, mormorio.</p><p>�Questo �, ehm, altamente irregolare. Benissimo, andremo direttamente alla, ehm, Recitazione del Lignaggio.�</p><p>Mormorio, mormorio.</p><p>L�Alto Sacerdote guard� Bentagliato con atteggiamento truce, o almeno nel punto in cui credeva si trovasse Bentagliato.</p><p>�Oh, d�accordo. Ehm, prepara l�incenso e le fragranze odorose per l�Assoluzione del Sentiero-Avvolto-Quattro-Volte.�</p><p>Mormorio, mormorio.</p><p>Il volto dell�Alto Sacerdote si rabbui�.</p><p>�Suppongo che� ehm� una breve preghiera, ehm, sia completamente fuori discussione� disse in tono acido.</p><p>�Se certa gente non si sbrigher� intervenne Keli in modo contegnoso �ci saranno dei bei guai.�</p><p>Mormorio.</p><p>�Non so se ho capito bene� replic� l�Alto Sacerdote. �Determinate persone potrebbero non avere alcun interesse nella cerimonia religiosa in s�. Andate a prendere quel dannato elefante, allora.�</p><p>Il novizio gett� a Bentagliato uno sguardo frenetico e fece un cenno alle guardie. Mentre esse spingevano in avanti il loro affidato che ondeggiava delicatamente, pungolandolo con lance e bastoni appuntiti, il giovane sacerdote si avvicin� a Bentagliato e gli infil� qualcosa in mano.</p><p>Egli abbass� lo sguardo. Era un cappello impermeabile.</p><p>�� necessario?�</p><p>�Lui � molto devoto� disse il novizio. �Potremmo avere bisogno di un respiratore.�</p><p>L�elefante raggiunse l�altare e venne costretto, senza eccessiva difficolt�, ad inginocchiarsi. Aveva il singhiozzo.</p><p>�Bene, dov��, allora?� domand� seccamente l�Alto Sacerdote. �Vediamo di portare a termine questa <emphasis>farsa</emphasis>!�</p><p>Il novizio gli mormor� qualcosa. L�Alto Sacerdote lo stette ad ascoltare, annu� gravemente, prese il coltello sacrificale dalla bianca impugnatura e lo sollev� a due mani al di sopra della propria testa. L�intera sala lo guardava, trattenendo il respiro. Quindi egli lo abbass� di nuovo.</p><p>�Davanti a me <emphasis>dove</emphasis>?� </p><p>Mormorio.</p><p>�Non ho certo bisogno del tuo aiuto, ragazzo mio! Ho sacrificato uomini e bambini� e, ehm, donne e animali� per settant�anni e se non so usare il, ehm, il coltello, puoi mettermi a letto con una pala!�</p><p>Abbass� la lama con una selvaggia sferzata che, per pura fortuna, provoc� all�elefante una leggera ferita superficiale sulla proboscide.</p><p>La creatura si risvegli� dal suo gradevole e riflessivo instupidimento e barr�. Il novizio si volt� in preda al terrore per guardare due piccoli occhi iniettati di sangue che lo fissavano passando per tutta la lunghezza della proboscide oltraggiata e super� l�altare con un balzo a pi� pari.</p><p>L�elefante era furioso. Vaghe e confuse rimembranze di fuochi e di grida di uomini con reti, di gabbie e lance, e dei troppi anni in cui aveva trascinato pesanti tronchi d�albero gli fluivano nella testa indolenzita. Abbass� la proboscide sull�altare di pietra e, anche con sua grande sorpresa, lo spezz� in due, sollevando in aria le due parti con le zanne; cerc� di sradicare un pilastro senza successo e poi, sentendo l�improvviso bisogno di una boccata di aria fresca, cominci� a caricare, in maniera un po� artritica, lungo tutta la sala.</p><p>Colp� la porta a capofitto, col sangue che gli pulsava per il richiamo della foresta e lo stimolo dell�alcool, e la strapp� via dai cardini. Portandosene ancora lo stipite sulle spalle, sband� attraversando il cortile, abbatt� i cancelli esterni, rutt�, tuon� attraverso la citt� dormiente e stava ancora leggermente accelerando quando annus� il distante continente nero di Klatch nella brezza notturna e, a coda sollevata, segu� l�antico richiamo di casa.</p><p>Intanto, nella sala, regnavano grida, polvere e gran confusione. Bentagliato sollev� il cappello dagli occhi e si alz� mettendosi carponi.</p><p>�Grazie tante� disse Keli che era rimasta schiacciata sotto di lui. �Perch� mai mi saresti balzato addosso?�</p><p>�Il mio primo istinto � stato quello di proteggerti, Maest�.�</p><p>�S�, di istinto pu� anche essersi trattato ma�� Lei stava per cominciare a dire che forse l�elefante sarebbe stato meno pesante ma la vista del grosso, serio e alquanto rosso volto di lui glielo imped�.</p><p>�Di questo parleremo pi� tardi� disse la ragazza, sollevandosi a sedere e spazzolandosi via la polvere di dosso. �Nel frattempo, penso che faremo a meno del sacrificio. Non sono ancora vostra Maest�, soltanto sua Altezza e se qualcuno volesse andare a prendere la corona��</p><p>Si ud� lo scatto di una sicura dietro di loro.</p><p>�Il mago metter� le mani dove io possa vederle bene� disse il duca.</p><p>Bentagliato si alz� lentamente e si volt�. Il duca era spalleggiato da una mezza dozzina di uomini estremamente grossi e seri, del tipo di quelli la cui unica funzione nella vita � di apparire dietro le spalle di persone come il duca. Avevano una dozzina di balestre grosse e serie, il cui scopo principale era quello di sembrare sul punto di scattare.</p><p>La principessa balz� in piedi e si lanci� verso suo zio ma Bentagliato la ferm�.</p><p>�No� disse lui pacatamente. �Questo non � il genere di uomo che ti lega in una cella lasciando il tempo necessario ai topi per rosicchiare le corde prima che si alzi la marea. Questo � il tipo d�uomo che ti ammazza su due piedi.�</p><p>Il duca fece un inchino.</p><p>�Penso che possa venire asserito con certezza che abbiano parlato gli dei� disse. �� chiaro che la principessa � stata tragicamente travolta dal rude elefante. Il popolo rimarr� sconvolto. Io per primo proclamer� una settimana di lutto cittadino.�</p><p>�Non puoi farlo, tutti gli ospiti hanno visto�!� cominci� a dire la principessa sul punto di scoppiare a piangere.</p><p>Bentagliato scosse la testa. Poteva vedere le guardie avanzare attraverso una folla di ospiti sconcertati.</p><p>�Non hanno visto niente� riprese lui. �Rimarresti sconvolta nel sapere tutto quello che non hanno mai visto. Soprattutto quando scopriranno quanto pu� essere contagioso venire tragicamente travolti a morte da un rude elefante. Puoi morirne perfino nel tuo letto.�</p><p>Il duca rise con atteggiamento compiaciuto.</p><p>�Sei davvero abbastanza intelligente per essere un mago� disse. �Adesso, sto soltanto proponendo un esilio��</p><p>�Non riuscirai a farla franca� disse Bentagliato. Ci ripens� per un istante, quindi aggiunse: �Be�, forse la farai anche franca, ma ti arrecher� gravi dolori sul letto di morte e desidererai aver��</p><p>Smise di parlare. Rimase a bocca aperta.</p><p>Il duca si volt� parzialmente per seguire il suo sguardo.</p><p>�Ebbene, mago? Che cosa hai visto?�</p><p>�Non riuscirai a farla franca� disse Bentagliato in tono isterico. �Non <emphasis>sarai </emphasis>nemmeno qui. Tutto questo non sar� mai accaduto, capisci?�</p><p>�Guardate le sue mani� disse il duca. �Se muove anche solo un dito, colpiteli entrambi.�</p><p>Si volt� ancora, sconcertato. Il mago era sembrato sincero. Era vero che si diceva che i maghi potevano vedere cose che non c�erano�</p><p>�Non importer� nemmeno se mi ucciderai� aggiunse Bentagliato �perch� tanto domani mattina mi alzer� nel mio letto e questo non sar� mai successo comunque. Sta arrivando attraverso la parete!�</p><empty-line/><p>La notte rotolava in avanti percorrendo il Disco. Era sempre l�, ovviamente, nascosta nelle ombre, nelle tane e nelle cantine, ma quando la lenta luce del giorno veniva trascinata via dal sole, le pozze ed i laghi di notte si diffondevano, si incontravano e si amalgamavano.</p><p>La luce del Mondo Disco si muove lentamente a causa dell�imponente campo magico. La luce del Mondo Disco non � come la luce degli altri posti. � un po� invecchiata, � stata in giro per tanto tempo, non sente il bisogno di correre sempre da ogni parte. Sa che per quanto velocemente si sposti, l�oscurit� arriva sempre prima e cos� se la prende comoda.</p><p>La mezzanotte scivolava sopra il paesaggio come un pipistrello di velluto. E anche pi� velocemente della mezzanotte, come una piccola scintilla che si stagliava contro il buio mondo del Disco, Binky le correva dietro. Gli uscivano fiamme dagli zoccoli. I muscoli gli si muovevano sotto la pelle luccicante come serpenti nell�olio.</p><p>Avanzavano in silenzio: Ysabell tolse un braccio dalla vita di Morty e osserv� delle scintille luccicare attorno alle sue dita in tutti e otto i colori dell�arcobaleno. Piccoli e scricchiolanti serpentelli di luce le fluirono lungo il braccio e provocarono minuti lampi sulle punte dei suoi capelli.</p><p>Morty fece abbassare il cavallo, lasciando una bollente scia di nuvole che si estendeva per miglia dietro di loro.</p><p>�Adesso so che sto impazzendo� bofonchi� lui.</p><p>�Perch�?�</p><p>�Ho appena visto un elefante qui sotto. Caspita, ragazzi! Guarda, si pu� vedere Sto Lat l� davanti.�</p><p>Ysabell sbirci� da sopra le sue spalle al distante bagliore di luce.</p><p>�Quanto tempo abbiamo ancora?� disse lei con un certo nervosismo.</p><p>�Non lo so. Forse pochi minuti.�</p><p>�Morty, io non te l�ho chiesto, prima��</p><p>�Ebbene?�</p><p>�Che cosa intendi <emphasis>fare </emphasis>quando saremo arrivati?�</p><p>�Non lo so� rispose lui. �Stavo come sperando che mi sarebbe venuto in mente qualcosa quando fosse stato il momento.�</p><p>�E ti � venuto?�</p><p>�No. Ma adesso non � ancora il momento giusto. L�incantesimo di Albert potrebbe tornare utile. E io��</p><p>La cupola di realt� era ammassata sopra il palazzo come una medusa che sta per collassare. La voce di Morty scomparve in un silenzio di terrore. Quindi Ysabell disse. �Be�, io penso che sia <emphasis>quasi </emphasis>il momento. Adesso che cosa faremo?�</p><p>�Tieniti forte!�</p><p>Binky si infil� attraverso i cancelli distrutti del cortile esterno del palazzo, scivol� lungo i ciottoli in una scia di scintille e balz� in mezzo all�arco della porta divelta della sala. La parete perlacea dell�interfaccia si evidenzi� e loro vi passarono attraverso sentendo una specie di schiocco simile a quello di uno schizzo freddo.</p><p>Morty ebbe una confusa visione di Keli, Bentagliato e un gruppo di uomini che minacciava le loro vite. Riconobbe i tratti del duca ed estrasse la spada, schizzando via dalla sella appena il cavallo si ferm� in mezzo alla nuvola di vapore che esalava.</p><p>�Non osate metterle addosso nemmeno un dito!� grid� lui. �O vi staccher� le teste!�</p><p>�Questa � certamente una cosa estremamente impressionante� disse il duca, brandendo la propria spada. �E anche decisamente pazzesca. Io��</p><p>Si ferm�. I suoi occhi guardarono verso l�alto. Si ribalt� in avanti. Bentagliato appoggi� a terra l�enorme candelabro d�argento che teneva in mano e lanci� a Morty un�occhiata di scusa.</p><p>Morty si volt� verso le guardie, con la spada azzurrognola della Morte che roteava nell�aria.</p><p>�Qualcuno desidera assaggiarla?� ringhi�. Essi indietreggiarono, quindi si voltarono e scapparono. Quando passarono attraverso l�interfaccia, svanirono. Non esistevano nemmeno ospiti, l� fuori. Nella realt� reale la sala era buia e vuota.</p><p>Vennero lasciati tutti e quattro in un emisfero che si stava facendo rapidamente sempre pi� piccolo. Morty si diresse verso Bantagliato.</p><p>�Qualche idea?� disse. �Io ho un incantesimo qui da qualche parte��</p><p>�Scordatelo. Se provassi qualche magia qui dentro adesso, essa ci farebbe scoppiare via le teste. Questa limitata realt� � troppo piccola per contenerla.�</p><p>Morty si lasci� andare contro i resti dell�altare. Si sentiva vuoto, prosciugato. Per un istante guard� la parete sfrigolante dell�interfaccia scivolare sempre pi� vicina. Lui sarebbe sopravvissuto, sperava, e cos� pure Ysabell. Bentagliato no, ma <emphasis>un </emphasis>Bentagliato s�. Soltanto Keli�</p><p>�Insomma, sar� incoronata o no?� domand� lei con tono di ghiaccio. �Voglio morire da regina! Sarebbe terribile essere morta <emphasis>e </emphasis>comune!�</p><p>Morty le gett� un�occhiata senza riuscire a metterla bene a fuoco, cercando di ricordare di che diavolo lei stesse parlando. Ysabell stava pescando attorno alle rovine dietro all�altare e venne fuori con un cerchio d�oro alquanto ammaccato, incastonato di piccoli diamanti.</p><p>�� questa?� chiese Ysabell.</p><p>�Quella � la corona� rispose Keli, scoppiando quasi in lacrime. �Ma non c�� pi� n� un sacerdote n� niente.�</p><p>Morty sospir� profondamente.</p><p>�Bentagliato, se questa � la nostra realt�, la possiamo riaggiustare nel modo in cui vogliamo, no?�</p><p>�Che cosa hai in mente?�</p><p>�Adesso tu sei un sacerdote. Nomina il tuo dio.�</p><p>Bentagliato fece un inchino e prese la corona dalle mani di Ysabell.</p><p>�Vi state prendendo tutti quanti gioco di me!� esclam� seccamente Keli.</p><p>�Mi spiace� disse Morty con voce stanca. �� stata una giornata piuttosto lunga!�</p><p>�Spero di riuscire a farlo bene� disse Bentagliato in tono solenne. �Non ho mai incoronato nessuno prima d�ora.�</p><p>�Anche io non sono mai stata incoronata prima!�</p><p>�Bene� osserv� allora Bentagliato cercando di tranquillizzarla. �Possiamo imparare insieme. Cominci� a bofonchiare qualche parola impressionante in una strana lingua. In realt� si trattava di un semplice incantesimo per liberare i vestiti dalle cimici, ma lui pens�: "Al diavolo!" E poi pens� anche: "Caspita, in questa realt� io sono il mago pi� potente che sia mai esistito, sarebbe una cosa da raccontare ai miei nipoti�" Digrign� i denti. Si sarebbero dovute cambiare parecchie regole in quella realt�, questo era certo.�</p><p>Ysabell si sedette vicino a Morty e fece scivolare la sua mano in quella di lui.</p><p>�Ebbene?� domand� lei tranquillamente. �Questo � il momento giusto. Ti � forse venuto in mente qualche cosa?�</p><p>�No.�</p><p>L�interfaccia era ormai a met� sala, rallentava leggermente mentre macinava senza sosta la pressione della realt� intrusa.</p><p>Qualcosa di umido e caldo soffi� nell�orecchio di Morty. Lui allung� la mano e tocc� il muso di Binky.</p><p>�Caro, vecchio cavallo� disse. �Ho anche appena terminato le zollette di zucchero. Dovrai trovare la strada per tornare a casa da solo��</p><p>La sua mano si ferm� a met� carezza.</p><p>�Possiamo andare <emphasis>tutti </emphasis>a casa� disse.</p><p>�Non penso che a mia madre piacerebbe troppo� osserv� Ysabell, ma Morty la ignor�.</p><p>�Bentagliato!�</p><p>�S�?�</p></section><section><p>�Noi andiamo via. Tu vieni? Esisterai ancora quando l�interfaccia si sar� richiusa.�</p><p>�Una parte di me s� precis� il mago.</p><p>�� quello che volevo dire� disse Morty mentre balzava in sella sulla groppa di Binky.</p><p>�Ma parlando della parte che <emphasis>non </emphasis>rimarr�, mi piacerebbe unirmi a voi� aggiunse velocemente Bentagliato.</p><p>�Io intendo rimanere qui per morire nel mio regno� disse Keli.</p><p>�Quello che tu intendi non significa assolutamente nulla� le rispose Morty. �Io ho percorso tutto il Disco per venirti a salvare, capito, e adesso tu verrai salvata!�</p><p>�Ma io sono la regina!� protest� Keli. Una discreta incertezza le affior� negli occhi e lei si volt� di scatto verso Bentagliato, che abbass� il candeliere in modo colpevole. �Ti ho sentito pronunciare quelle parole! Io sono la regina, non � cos�?�</p><p>�Oh, s� rispose Bentagliato all�istante e poi, visto che la parola di un mago � tenuta ad essere pi� dura del ferro, aggiunse in maniera virtuosa: �E anche completamente libera da infestazioni!�</p><p>�Bentagliato!� grid� seccamente Morty. Il mago annu�, afferr� Keli attorno alla vita e la sollev� fisicamente sulla groppa di Binky. Tirandosi su le gonne fino alla vita si arrampic� anche lui dietro Morty e allung� una mano verso il basso per far salire Ysabell dietro di s�. Il cavallo scalpit� sul pavimento, lamentandosi per il sovraccarico, ma Morty lo diresse verso la porta scardinata e lo incit� ad andare avanti.</p><p>L�interfaccia li segu� mentre essi galoppavano lungo la sala e nel cortile, sollevandosi lentamente. La sua nebbia perlacea era soltanto a pochi metri di distanza e si stringeva di centimetro in centimetro.</p><p>�Scusa tanto� disse Bentagliato a Ysabell, sollevando il cappello. �Igneous Bentagliato, Mago di Primo Grado (UI), ex-Riconoscitore Reale e presto passibile di decapitazione. Sai per caso dove ci stiamo recando?�</p><p>�Nel paese di mia madre� grid� Ysabell sopra al vento che si alzava al loro passaggio.</p><p>�L�ho mai incontrata?�</p><p>�Non penso proprio. Te lo ricorderesti.�</p><p>La cima delle mura del palazzo gratt� contro gli zoccoli di Binky mentre quello, coi muscoli contratti, smaniava per guadagnare altezza. Bentagliato si sporse nuovamente indietro, tenendo stretto il proprio cappello.</p><p>�Chi � la gentildonna di cui parliamo?� strill�,</p><p>�La Morte� disse Ysabell.</p><p>�Non��</p><p>�S�.�</p><p>�Oh.� Bentagliato sbirci� gi� alle distanti cime delle case e le gett� un sorrisetto sbilenco. �Risparmierei un po� di tempo se mi gettassi gi� adesso?�</p><p>�� piuttosto gentile, se si impara a conoscerla� disse Ysabell prendendone le difese.</p><p>�Davvero? E pensi che ce ne dar� l�opportunit�?�</p><p>�Tenetevi forte!� disse Morty. �Dovremmo attraversare proprio adesso��</p><p>Un buco carico di oscurit� balz� fuori dal cielo e li afferr�. L�interfaccia ballonzol� in maniera incerta, vuota come la tasca di un povero e continu� a rimpicciolirsi.</p><empty-line/><p>Il portone principale si apr�. Ysabell tir� fuori la testa.</p><p>�Non c�� nessuno in casa� disse. �Farete meglio ad entrare.�</p><p>Gli altri tre si introdussero nel corridoio in fila indiana. Bentagliato si pul� scrupolosamente i piedi.</p><p>�� un po� piccolo� disse Keli con aria critica.</p><p>�� molto pi� grande all�interno� precis� Morty e si rivolse a Ysabell. �Hai guardato dappertutto?�</p><p>�Non trovo pi� nenche Albert� rispose lei. �Non riesco nemmeno a ricordare che qualche volta non sia rimasto qui.�</p><p>Toss� leggermente, rammentando i suoi doveri di padrona di casa.</p><p>�Gradireste qualcosa da bere?� domand�. Keli la ignor�.</p><p>�Mi aspettavo almeno un castello� disse quella. �Grande e nero, con immense torri oscure. Non certo un�ombrelliera.�</p><p>�C�� dentro una falce� sottoline� Bentagliato.</p><p>�Andiamo tutti a sederci nello studio e sono certa che ci sentiremo meglio� aggiunse Ysabell velocemente e apr� la porta ricoperta di panno nero.</p><p>Bentagliato e Keli entrarono, bisticciando. Ysabell prese Morty per un braccio.</p><p>�E adesso che facciamo?� domand� lei. �Mia madre si infurier� sul serio se li trover� qui.�</p><p>�Penser� io a una scappatoia� rispose Morty. �Riscriver� le biografie o qualcosa del genere.� Sorrise debolmente. �Non ti preoccupare. Penser� io ad una scappatoia.�</p><p>La porta sbatt� alle sue spalle. Morty si volt� di scatto e si trov� a guardare dritto il volto sghignazzante di Albert.</p><p>La grande poltrona di pelle che stava dietro alla scrivania gir� lentamente. La Morte guard� Morty da sopra le dita ossute. Quando fu certa di avere attirato completamente la loro terrorizzata attenzione, disse: �FARESTI MEGLIO A COMINCIARE SUBITO.�</p><p>Si alz� in piedi, sembrando divenire sempre pi� grande mentre la stanza si faceva pi� buia.</p><p>�NON PERDERE TEMPO PER SCUSARTI� aggiunse.</p><p>Keli affond� il volto nell�ampio petto di Bentagliato.</p><p>�SONO TORNATA. E SONO <emphasis>FURIBONDA.</emphasis>�</p></section><section><p>�Padrona, io�� cominci� a dire Morty.</p><p>�CHIUDI IL BECCO� disse la Morte. Fece un cenno a Keli con un indice calcareo. Lei si gir� per guardarla, non osando il suo corpo disobbedire.</p><p>La Morte allung� una mano e le tocc� il mento. La mano di Morty balz� sulla spada.</p><p>�� QUESTO IL VOLTO CHE HA SPINTO MILLE NAVI E HA INCENDIATO LE TORRI DIROCCATE DI PSEUDOPOLIS?� si chiese la Morte. Keli fissava ipnotizzata i puntini rossi che si trovavano a miglia di distanza all�interno di quelle orbite scure.</p><p>�Ehm, mi scusi� disse Bentagliato, poggiando rispettosamente una mano sul cappello, alla maniera messicana.</p><p>�EBBENE?� disse la Morte, distratta.</p><p>�Non � quello, signora. Credo che lei stia pensando a un altro volto.�</p><p>�COME TI CHIAMI?�</p><p>�Bentagliato, signora. Sono un mago, signora.�</p><p>�SONO UN MAGO, SIGNORA� lo scimmiott� la Morte. �TACI, MAGO.�</p><p>�Signora.� Bentagliato fece un passo indietro.</p><p>La Morte si rivolse a Ysabell.</p><p>�FIGLIA, ESIGO UNA SPIEGAZIONE. PERCH� MAI HAI AIUTATO QUESTO FOLLE?�</p><p>Ysabell fece un inchino con fare nervoso.</p><p>�Io� lo amo, mamma. Almeno penso.�</p><p>�Davvero?� disse Morty sbalordito. �Non me lo hai mai detto!�</p><p>�Sembrava che non ce ne fosse mai il tempo� rispose Ysabell. �Madre, lui non voleva��</p><p>�ZITTA.�</p><p>Ysabell abbass� lo sguardo. �S�, madre.�</p><p>La Morte gir� attorno alla scrivania incedendo in maniera solenne, finch� non venne a trovarsi direttamente di fronte a Morty. Lo fiss� a lungo.</p><p>Poi con un unico movimento indistinto, la sua mano colp� Morty in pieno volto, mandandolo a terra.</p><p>�TI HO OSPITATO NELLA MIA CASA� disse �TI HO ADDESTRATO, NUTRITO, VESTITO, OFFERTO OPPORTUNIT� CHE NON TI SARESTI NEMMENO POTUTO SOGNARE, ED � QUESTO IL MODO IN CUI MI RIPAGHI. SEDUCI MIA FIGLIA, TRASCURI IL LAVORO, CREI SQUARCI NELLA REALT� CHE NECESSITERANNO DI UN SECOLO PER GUARIRE. LE TUE AZIONI A SPROPOSITO HANNO CONDANNATO I TUOI COMPAGNI ALL�OBLIO. GLI DEI NON PRETENDERANNO NULLA DI MENO.</p><p>�CONSIDERANDO TUTTO QUESTO, RAGAZZO, NON MI SEMBRA AFFATTO UN BUON INIZIO PER IL TUO PRIMO LAVORO.�</p><p>Morty si port� faticosamente in una posizione a sedere, tenendosi una mano sulla guancia. Essa bruciava, fredda, come il ghiaccio di cometa.</p><p>�Morty� disse.</p><p>�PARLI, ANCHE. E CHE VUOI DIRE?�</p><p>�Potrebbe lasciarli andare via� disse Morty. �Sono stati soltanto coinvolti. Non � stata colpa loro. Lei potrebbe risistemare le cose in modo che��</p><p>�E PERCH� MAI DOVREI FARLO? ORA APPARTENGONO A ME.�</p><p>�Io la combatter� per loro� disse Morty.</p><p>�GESTO DAVVERO NOBILE. I MORTALI MI COMBATTONO IN CONTINUAZIONE. SEI LICENZIATO.�</p><p>Morty si sollev� in piedi. Ricord� che cosa aveva provato ad essere come la Morte. Cerc� di riconquistare quel sentimento, di farlo riaffiorare.</p><p>�NO� disse.</p><p>�AH. TU INTENDI SFIDARMI ALLA PARI, ALLORA?�</p><p>Morty deglut�. Ma almeno la strada che aveva intrapreso era decisa. Quando balzi gi� da un dirupo, la tua vita si dirige verso una direzione estremamente precisa.</p><p>�Se necessario� rispose. �E se vincer�</p><p>�SE VINCERAI TI TROVERAI NELLA POSIZIONE DI POTER FARE QUELLO CHE VUOI� disse la Morte. �SEGUIMI.�</p><p>Pass� oltre Morty e si diresse verso il corridoio. Gli altri quattro guardarono il ragazzo.</p><p>�Sei certo di sapere quello che stai facendo?� gli chiese Bentagliato.</p><p>�No.�</p><p>�Non puoi battere la padrona� disse Albert. Sospir�. �Credimi sulla parola.�</p><p>�Che succeder� se perderai?� domand� Keli.</p><p>�Io non perder� replic� Morty. �� questo il problema.�</p><p>�Mia madre vuole che lui vinca� disse amaramente Ysabell.</p><p>�Vuoi dire che lascer� vincere Morty?� intervenne Bentagliato.</p><p>�Oh, no, non lo <emphasis>lascer� </emphasis>vincere. Desidera soltanto che lui vinca.�</p><p>Morty annu�. Mentre seguivano la sagoma scura della Morte egli riflett� su un futuro infinito, passato a servire qualsiasi misterioso scopo il Creatore avesse in mente, vivendo al di fuori del Tempo. Non poteva biasimare la Morte per volersi dimettere dal lavoro. La Morte aveva detto che essere uno scheletro non era necessario, ma nemmeno quello era importante. Avrebbe percepito l�eternit� come un tempo lunghissimo, oppure tutte le vite� dal punto di vista personale� avevano esattamente la stessa lunghezza?</p><p>"Ciao�� gli disse una voce nel cervello. "Ti ricordi di me? Io sono te. Sono stato io a ficcarti in questa situazione."</p><p>�Grazie� rispose lui amaramente. Gli altri lo fissarono.</p><p>"Potresti anche superare la situazione" disse la voce. "Hai un grosso vantaggio. Tu sei stato lei, ma lei non � mai stata te."</p><p>La Morte oltrepass� il corridoio e si diresse nella Sala Lunga, mentre tutte le candele si accendevano obbedientemente al suo ingresso.</p><p>�ALBERT.�</p></section><section><p>�Padrona?�</p><p>�VA� A PRENDERE LE CLESSIDRE.�</p><p>�Padrona.�</p><p>Bentagliato afferr� il vecchio per un braccio.</p><p>�Tu sei un mago� sibil�. �Non sei obbligato a fare quello che lei dice!�</p><p>�Quanti anni hai, ragazzo?� chiese gentilmente Albert.</p><p>�Venti.�</p><p>�Quando sarai arrivato alla mia et� considererai le scelte in maniera differente.� Si rivolse a Morty. �Mi dispiace.�</p><p>Morty estrasse la spada dalla lama quasi invisibile alla luce delle candele. La Morte si volt� e gli si pose davanti, una sottile silhouette contro una torreggiante parete di clessidre.</p><p>Allung� le mani. Vi apparve una falce mentre si udiva un debole rombo di tuono.</p><p>Albert torn� da uno di corridoi stipati di clessidre tenendone due in mano e le appoggi�, senza proferir parola, vicino ad uno dei pilastri.</p><p>Una di esse era di una dimensione notevolmente maggiore rispetto alle normali clessidre� nera, sottile e decorata con un complicato motivo di teschio e ossa.</p><p>Non era la cosa pi� sgradevole di essa.</p><p>Morty gemette dentro di s�. Non riusciva a vederci alcun granello di sabbia dentro.</p><p>La clessidra pi� piccola accanto ad essa era piuttosto semplice e priva di decorazioni. Morty allung� una mano per afferrarla.</p><p>�Posso?� chiese.</p><p>�ACCOMODATI PURE.�</p><p>C�era inciso sul bulbo superiore il nome "Morty". Egli la sollev� alla luce, notando, senza restare particolarmente sorpreso, che non era rimasta quasi pi� sabbia. Quando la appoggi� all�orecchio pens� di riuscire a sentire, anche al di sopra dell�onnipresente fragore dei milioni di altre clessidre attorno a s�, il suono della propria vita che stava scivolando via.</p><p>La riappoggi� con grande attenzione.</p><p>La Morte si rivolse a Bentagliato.</p><p>�SIGNOR MAGO, PER FAVORE, SAREBBE COS� GENTILE DA CONTARE FINO A TRE?�</p><p>Bentagliato annu� tristemente.</p><p>�Siete certi che tutto questo non possa essere risolto sedendosi attorno ad una tavola�� cominci� a dire.</p><p>�NO.�</p><p>�No.�</p><p>Morty e la Morte girarono l�uno attorno all�altro con atteggiamento bellicoso, i loro riflessi si rispecchiavano tremolanti attraverso le scansie di clessidre.</p><p>�Uno� disse Bentagliato.</p><p>La Morte fece vorticare la falce in modo minaccioso.</p><p>�Due.�</p><p>Le lame si incontrarono a mezz�aria producendo un rumore simile ad un gatto che scivola su un pannello di vetro.</p><p>�Hanno barato!� disse Keli. Ysabell annu�. �� ovvio� disse.</p><p>Morty balz� all�indietro, facendo roteare la spada in un arco troppo lento che la Morte par� con facilit�, trasformando la parata in un sinistro colpo basso che Morty evit� soltanto con un goffo salto a pi� pari.</p><p>Sebbene la falce non sia una delle armi da guerra pi� rinomate, chiunque si sia trovato dalla parte sbagliata di una� diciamo� di una rivolta di contadini, sa bene che essa, in mani abili, risulta davvero tremenda. Una volta che il suo possessore riesce a farla ondeggiare e ruotare nessuno� incluso quello che la sta usando� pu� essere assolutamente certo di dove si trovi la lama adesso e di dove si trover� un istante dopo.</p><p>La Morte avanz�, sogghignando. Morty evit�, abbassandosi, un colpo all�altezza della testa e si tuff� di fianco, udendo un tintinnio dietro di s� quando la punta della falce colp� una clessidra nella scansia pi� vicina�</p><p>�in un vicolo buio di Morpork un imprenditore locale si port� le mani al petto e cadde riverso sul suo carro�</p><p>Morty si rotol� e si sollev� agitando la spada a due mani sopra la testa, provando una scossa di oscuro divertimento quando la Morte sfrecci� indietro sulle piastrelle a scacchiera. Il selvaggio impeto trapass� una scansia: le clessidre che vi si trovavano sopra cominciarono a scivolare una dopo l�altra verso il terreno. Morty si rese a mala pena conto di Ysabell che gli correva dietro per afferrarle una per una�</p><p>Ci fu una pausa e i combattenti, indietreggiando, si allontanarono l�uno dall�altro e si girarono nuovamente attorno, alla ricerca di un varco.</p><p>�Deve necessariamente esserci qualcosa che possiamo fare� disse Keli.</p><p>�Morty perder� in entrambi i casi� disse Ysabell, scuotendo la testa. Bentagliato tir� fuori il candelabro d�argento dalla manica arricciata e se lo pass� pensosamente da una mano all�altra.</p><p>La Morte sollev� la falce in modo minaccioso, distruggendo accidentalmente una clessidra che aveva alle spalle�</p><p>�a Bes Pelargic il capo boia dell�Imperatore inciamp� e cadde all�indietro nella propria fossa di acidi�</p><p>�e sferr� un altro colpo che Morty evit� soltanto per pura fortuna. Ma soltanto per un pelo. Poteva sentire il cocente dolore nei muscoli e l�ottenebrante grigiore dei veleni della fatica nel cervello, due svantaggi che la Morte non doveva prendere in considerazione.</p><p>La Morte se ne accorse.</p><p>�ARRENDITI� disse �POTREI MOSTRARE MISERICORDIA.�</p><p>Per illustrare le proprie ragioni esegu� un colpo a braccio disteso che Morty par�, goffamente, con il taglio della spada. La lama della falce rimbalz� e frantum� una clessidra in mille pezzi�</p><p>�il Duca di Sto Helit si afferr� il petto, sent� la gelida pugnalata di dolore, grid� senza emetter suono e cadde dal cavallo�</p><p>Morty indietreggi� finch� non percep� il ruvido pilastro di pietra dietro al collo. La clessidra della Morte con i suoi spaventosi bulbi vuoti si trovava a pochi centimetri dalla sua testa.</p><p>La Morte stessa non vi stava prestando una eccessiva attenzione. Stava guardando pensosamente ai frastagliati resti della vita del Duca.</p><p>Morty strill� e sollev� la spada, ai deboli applausi della folla che aveva aspettato fino a quel momento che lui facesse una cosa simile. Perfino Albert batt� le sue mani raggrinzite.</p><p>Ma invece del tintinnio di vetro che Morty si era aspettato di sentire non ci fu� nulla.</p><p>Si volt� e tent� un�altra volta. La lama pass� direttamente attraverso il vetro senza romperlo.</p><p>Il cambiamento di atmosfera nell�aria gli fece risollevare la spada appena in tempo per deviare un tremendo colpo verso il basso. La Morte balz� via al momento giusto per evitare il contraccolpo di Morty, che era debole e lento.</p><p>�E QUI FINISCE, RAGAZZO.�</p></section><section><p>�Morty� disse Morty. Sollev� lo sguardo.</p><p>�Morty� ripet� e sollev� la spada in un colpo che spezz� in due il manico della falce. La rabbia gli ribolliva dentro. Se stava per morire, sarebbe almeno morto col suo giusto nome.</p><p>�Morty, bastarda!� grid� e si gett� a capofitto verso il teschio sogghignante con la spada che fremeva in una complicata danza di luci azzurrognole. La Morte barcoll� all�indietro, ridendo, piegandosi sotto la pioggia di colpi furiosi che affettarono il manico della sua falce in pi� pezzi.</p><p>Morty le gir� attorno, mozzando, attaccando, a mala pena conscio, anche attraverso la rossa foschia della sua furia, che la Morte stava seguendo ogni suo movimento, impugnando il menomato manico della falce come fosse una spada. Non esistevano vie d�uscita e il motore della sua ira non sarebbe bastato. "Non la batterai mai" si disse. "La cosa migliore che possiamo fare � impegnarla per un po�. Oltretutto, perdere � forse anche meglio che vincere. A che mi servirebbe l�eternit�, in ogni caso?"</p><p>Attraverso il velo della sua stanchezza vide la Morte stendersi in tutta la lunghezza delle sue ossa e portare la lama in un lento e ampio arco come se si stesse muovendo attraverso la melassa.</p><p>�Mamma!� grid� Ysabell.</p><p>La Morte volt� la testa.</p><p>Forse la mente di Morty salut� con piacere la prospettiva della vita a venire ma il suo corpo, che senz�altro riteneva di essere quello che aveva pi� da perdere nell�affare, obbiett�. Sollev� il braccio che teneva la spada in un colpo imparabile che fece cadere di mano alla Morte la lama e quindi la blocc� contro il pilastro pi� vicino.</p><p>Nell�improvviso silenzio Morty si rese conto di non riuscire pi� a udire il fastidioso rumorino che era stato proprio alla soglia della sua capacit� uditiva durante gli ultimi dieci minuti. Il suo sguard� balz� di lato.</p><p>Gli ultimi granelli della sua sabbia stavano per terminare.</p><p>�COLPISCI.�</p><p>Morty sollev� la spada e fiss� i due fuochi gemelli azzurrognoli.</p><p>Abbass� la spada.</p><p>�No.�</p><p>Il piede della Morte sfrecci� verso l�inguine di Morty ad una velocit� che fece contrarre perfino Bentagliato.</p><p>Morty, silenziosamente, si appallottol� e rotol� sul pavimento. Attraverso le lacrime vide la Morte avvicinarglisi, con la falce in una mano e la sua clessidra nell�altra. Vide Keli e Ysabell venire ricacciate indietro con disprezzo mentre tentavano di aggrapparsi alla tunica di lei. Vide Bentagliato ricevere un colpo nelle costole e il suo candelabro rotolare sulle piastrelle.</p><p>La Morte gli stava sopra. La punta della lama si sollev� di fronte agli occhi di Morty per un istante e poi si alz� ulteriormente.</p><p>�Avevi ragione. Non c�� giustizia. Ci sei soltanto tu.�</p><p>La Morte esit� e poi, lentamente, abbass� la lama. Si volt� e guard� il volto di Ysabell. Lei stava tremando dalla rabbia.</p><p>�CHE VUOI DIRE?�</p><p>Lei fiss� con sguardo carico d�odio il volto della Morte e poi la sua mano vibr� in avanti, di fianco, indietro, in connessione con un suono simile a quello di una scatola di dadi.</p><p>Non ci fu nulla di pi� fragoroso del silenzio che segu�.</p><p>Keli chiuse gli occhi. Bentagliato si volt� e si copr� la testa con le mani.</p><p>La Morte sollev� una mano al teschio, con estrema lentezza.</p><p>Il petto di Ysabell si alzava ed abbassava in una maniera che avrebbe potuto fare abbandonare a Bentagliato la magia per il resto della vita.</p><p>Alla fine, in una voce anche pi� cupa del solito, la Morte disse: �PERCH�?�</p><p>�Hai detto che manipolare il fato di una singola persona poteva distruggere l�intero mondo� disse Ysabell.</p><p>�ALLORA?�</p><p>�Tu ti sei immischiata nel suo. E nel mio.� Punt� un dito tremante ai frammenti di vetro che giacevano al suolo. �E anche nel fato di quelle persone.�</p><p>�EBBENE?�</p><p>�Che cosa pretenderanno gli dei per <emphasis>questo</emphasis>?�</p><p>�DA ME?�</p><p>�S�!�</p><p>La Morte sembrava sorpresa. �GLI DEI NON POSSONO PRETENDERE NULLA DA <emphasis>ME. </emphasis>A VOLTE, PERFINO GLI DEI DEVONO RISPONDERE A ME.�</p><p>�Non mi sembra molto corretto, no? Gli dei non si preoccupano di giustizia e di misericordia?� domand� seccamente Ysabell. Senza che nessuno l�avesse notato lei aveva preso in mano la spada.</p><p>La Morte sogghign�. �MI COMPLIMENTO PER I TUOI SFORZI� disse �MA NON TI SERVIRANNO A NULLA, FATTI DA PARTE.�</p><p>�No.�</p><p>�DEVI SAPERE CHE ANCHE L�AMORE NON RISULTA UNA DIFESA VALIDA CONTRO DI ME. MI DISPIACE.�</p><p>Ysabell sollev� la spada. �<emphasis>Ti </emphasis>dispiace?�</p><p>�FATTI DA PARTE, HO DETTO.�</p></section><section><p>�No. Ti stai soltanto vendicando. Non � corretto!�</p><p>La Morte abbass� il cranio per un momento, poi lo sollev� con gli occhi fiammeggianti.</p><p>�<emphasis>TU FARAI QUELLO CHE TI � STATO DETTO.</emphasis>�</p><p>�No.�</p><p>�STAI RENDENDO TUTTO MOLTO DIFFICILE.�</p><p>�Bene.�</p><p>Le dita della Morte tamburellarono con impazienza sulla lama della falce come un topo che balla il tip-tap su una lattina. Sembr� riflettere. Guard� Ysabell in piedi davanti a Morty, poi si volt� e guard� gli altri ammassati contro una scansia.</p><p>�NO� disse alla fine �NO. NON POSSO RICEVERE ORDINI. NON POSSO ESSERE FORZATA. FAR� SOLTANTO QUELLO CHE SO ESSERE GIUSTO.�</p><p>Agit� una mano e la spada vol� via dalla presa di Ysabell. Fece poi un altro complicato gesto e la ragazza stessa venne sollevata e premuta delicatamente ma con fermezza contro il pilastro pi� vicino.</p><p>Morty vide la oscura mietitrice avanzare nuovamente verso di lui, con la lama che oscillava all�indietro per il colpo finale. Essa si trovava sopra il ragazzo.</p><p>�NON HAI IDEA DI QUANTO MI DISPIACCIA� disse.</p><p>Morty si sollev� sui gomiti.</p><p>�Penso di s� replic�.</p><p>La Morte gli gett� uno sguardo stupito per qualche secondo e poi cominci� a ridere. Il suono rimbalz� in modo sinistro nella stanza, facendo vibrare le scansie mentre la Morte, ridendo ancora come un terremoto in un cimitero, teneva la clessidra di Morty di fronte agli occhi del suo proprietario.</p><p>Morty cerc� di metterla a fuoco. Vide l�ultimo granello di sabbia scivolare lungo la superficie lucida e poi cadere, rotolando al rallentatore, verso il fondo. La luce di candela brillava sulle sue minuscole sfaccettature di mica mentre esso vorticava delicatamente verso il basso. Atterr� privo di suono, sollevando un piccolissimo cratere.</p><p>La luce negli occhi della Morte balen� finch� non riemp� la vista di Morty e il suono delle sue risate non scosse l�universo.</p><p>A quel punto la Morte rovesci� la clessidra.</p><empty-line/><p>Ancora una volta la grande sala di Sto Lat era illuminata di candele e rimbombante di musica.</p><p>Mentre gli ospiti scendevano a frotte lungo i gradini e calavano sul buffet freddo, il Maestro di Cerimonia introduceva, senza soluzione di continuit�, quelli che, o perch� erano persone importanti o per semplice distrazione, erano arrivati in ritardo. Per fare un esempio:</p><p>�Il Riconoscitore Reale, Maestro della Camera da Letto della Regina Sua Suit� Igneous Bentagliato, Mago di Primo Grado (UI).�</p><p>Bentagliato avanz� verso la coppia reale, sogghignando, con un grosso sigaro in mano.</p><p>�Posso baciare la sposa?� chiese.</p><p>�Se ai maghi � permesso� rispose Ysabell, porgendogli una guancia.</p><p>�I fuochi d�artificio sono stati davvero magnifici� disse Morty. �Ritengo anche che saranno in grado di ricostruire la muraglia esterna al pi� presto. Senza dubbio potrai trovare la via che porta alla dispensa.�</p><p>�Ha un aspetto molto migliore, ultimamente� disse Ysabell da dietro un sorrisetto fisso mentre Bentagliato spariva nella calca.</p><p>�Certamente ci sono in giro un sacco di chiacchiere sul fatto che sia l�unica persona che non si preoccupa di obbedire alla regina� disse Morty, scambiando qualche saluto al volo con alcuni nobili di passaggio.</p><p>�Dicono che sia lui il vero potere che sta dietro al trono� aggiunse Ysabell. �Una eminenza qualcosa.�</p><p>�Eminenza grassa� disse Morty in maniera assente. �Hai notato che non si occupa pi� di magia da qualche tempo?�</p><p>�Zittochestaarrivando.�</p><p>�Sua Suprema Maest�, Regina Kelirehenna I, Signora di Sto Lat, Protettrice degli Otto Ptotettorati e Imperatrice del Lungo e Sottile Territorio Conteso Verso il Centro di Sto Kerrig.�</p><p>Ysabell fece una riverenza. Morty si inchin�. Keli fiss� entrambi. Essi non poterono fare a meno di notare che lei si doveva essere sottomessa ad un influsso che l�aveva indirizzata verso vestiti che seguivano, anche se parzialmente, la sua figura e che l�aveva allontanata da acconciature che sembravano la discendenza di un ananas o di zucchero filato.</p><p>Diede un buffetto sulla guancia a Ysabell e poi indietreggi� per esaminare Morty dalla testa ai piedi.</p><p>�Come va Sto Helit?� chiese lei.</p><p>�Bene, bene� rispose Morty. �Tuttavia dovremo fare qualcosa per le cantine. Il tuo defunto zio aveva degli insoliti� hobby, e��</p><p>�Voleva dire come stai tu� sussurr� Ysabell. �Quello � il tuo nome ufficiale.�</p><p>�Preferivo Morty� disse Morty.</p><p>�Avete anche un interessantissimo stemma� disse la regina. �Falci incrociate su una clessidra rampante in campo di sabbia. Ha provocato nel Collegio Reale dei discreti mal di testa.�</p><p>�Non che mi dispiaccia di essere un duca� disse Morty. �� l�essere sposato con una duchessa che mi fa rimanere scioccato.�</p><p>�Ti ci abituerai.�</p><p>�Spero di no.�</p><p>�Bene. E adesso, Ysabell� disse Keli, indurendo l�espressione �se ti dovrai muovere in circoli reali ci sono delle persone che devi assolutamente conoscere��</p><p>Ysabell gett� a Morty uno sguardo di disperazione mentre veniva trascinata nella folla e spar� presto alla vista.</p><p>Morty si pass� un dito all�interno del colletto, gettando un�occhiata a destra e a sinistra e poi fiss� un�angolo ombreggiato da una felce pi� o meno alla estremit� del buffet dove si sarebbe potuto godere qualche attimo di solitudine.</p><p>Dietro di lui il Maestro di Cerimonia si schiar� la gola. Il suo sguardo assunse un aspetto vitreo e distante.</p><p>�La Rapitrice di Anime� disse con la voce strana di uno le cui orecchie non riescono bene a sentire quello che la bocca sta dicendo. �Distruttrice degli Imperi, Ingoiatrice di Oceani, Ladra degli Anni, Estrema Realt�, Mietitrice dell�Umanit���</p><p>�VA BENE, VA BENE. POSSO PRESENTARMI DA SOLA.�</p><p>Morty si immobilizz� con una coscia di tacchino freddo a mezza via per la sua bocca. Non si volt�. Non aveva bisogno di farlo. Non si poteva confondere quella voce, percepita pi� che udita, o il modo in cui l�aria si raffreddava e si scuriva. Il chiacchierio e la musica del ricevimento nuziale si abbassarono e si dissolsero.</p><p>�Non pensavamo che saresti venuta� disse lui a un vaso di felci.</p><p>�AL MATRIMONIO DI MIA FIGLIA? E POI, � STATA LA PRIMA VOLTA CHE MI � STATO RECAPITATO UN INVITO PER QUALCHE COSA. ERA BORDATO D�ORO E C�ERA TANTO DI <emphasis>VSI </emphasis>E TUTTO IL RESTO.�</p><p>�Gi�, ma visto che non eri presente alla cerimonia��</p><p>�HO PENSATO CHE NON SAREBBE STATO PRECISAMENTE APPROPRIATO.�</p><p>�Be�, s�, suppongo di s셻</p><p>�SE DEVO ESSERE SINCERA, PENSAVO CHE AVRESTI SPOSATO LA PRINCIPESSA.�</p><p>Morty arross�. �Ne abbiamo parlato� disse. �Poi abbiamo pensato che soltanto perch� ti � capitato di salvare una principessa, non dovresti imbarcarti in certe imprese.�</p><p>�MOLTO SAGGIO. ANCHE TROPPE GIOVANI DONNE CADONO NELLE BRACCIA DEL PRIMO GIOVANOTTO CHE LE SVEGLIA DOPO UN CENTINAIO D�ANNI DI SONNO, TANTO PER FARE UN ESEMPIO.�</p><p>�E, be�, abbiamo pensato, tutto sommato, be�, appena ho conosciuto meglio Ysabell, be���</p><p>�S�, S�, NE SONO CERTA. UNA DECISIONE <emphasis>ECCELLENTE. </emphasis>TUTTAVIA, HO DECISO DI NON IMMISCHIARMI MAI PI� NELLE QUESTIONI UMANE.�</p><p>�Davvero?�</p><p>�A PARTE CHE A LIVELLO UFFICIALE, OVVIAMENTE. LA COSA STAVA ANNEBBIANDO IL MIO METRO DI GIUDIZIO.�</p><p>Una mano scheletrica apparve al limite della vista di Morty e fece abilmente sparire un uovo ripieno. Morty si volt� di scatto.</p><p>�Che cosa � successo?� chiese. �Lo devo sapere! Un momento ci trovavamo nella Sala Lunga e quello successivo eravamo in un campo alle porte della citt� ed eravamo realmente noi! Voglio dire, la realt� era stata alterata per poterci accogliere! Chi lo ha fatto?�</p><p>�HO SCAMBIATO DUE CHIACCHIERE CON GLI DEI.� La Morte sembrava a disagio.</p><p>�Oh. Sei stata tu, non � vero?� disse Morty. La Morte evit� il suo sguardo.</p><p>�S�.�</p></section><section><p>�Non penso che siano stati molto contenti.�</p><p>�GLI DEI SONO GIUSTI. SONO ANCHE DEI SENTIMENTALI. IO NON SONO MAI STATA IN GRADO DI ESSERLO, PER MIO CONTO.</p><p>�MA NON SIETE ANCORA LIBERI. DOVRETE FARE IN MODO CHE LA STORIA SI REALIZZI.�</p><p>�Lo so� disse Morty. �Unendo i regni e via dicendo.�</p><p>�POTRESTI ANCHE FINIRE COL DESIDERARE DI ESSERE RIMASTO CON ME.�</p><p>�Ho certamente imparato moltissime cose� ammise Morty. Si port� la mano alla faccia e se la pass� distrattamente sulle quattro bianche e sottili cicatrici che aveva sulla guancia. �Ma non penso che fossi tagliato per quel genere di lavoro. Ascolta, mi dispiace davvero��</p><p>�HO UN REGALINO PER TE.�</p><p>La Morte appoggi� il suo piatto di antipasti e rovist� nei misteriosi recessi della sua tunica. Quando la sua scheletrica mano riemerse, stava tenendo fra pollice e indice un piccolo globo.</p><p>Esso aveva pi� o meno il diametro di otto centimetri. Sarebbe potuta essere la perla pi� grossa del mondo ma la sua superficie era un turbinare semovibile di complesse figure d�argento, sempre sul punto di focalizzarsi in una qualche forma riconoscibile, ma che riuscivano sempre ad evitare di farlo.</p><p>Quando la Morte la fece cadere sul palmo aperto della mano di Morty essa si rivel� essere pesantissima e leggermente calda.</p><p>�PER TE E LA TUA SIGNORA. UN REGALO DI NOZZE. UNA DOTE.�</p><p>�� magnifica! Pensavamo che la griglia tostapane d�argento venisse da te.�</p><p>�ERA DI ALBERT. TEMO CHE NON SIA DOTATO DI UNA GRANDE FANTASIA.�</p><p>Morty continu� a rigirarsi il globo nella mano. Le forme che vi ribollivano all�interno sembravano rispondere al suo tocco, inviando minute correnti di luce ad inarcarsi attraverso la superficie in direzione delle sue dita.</p><p>�� una perla?� chiese.</p><p>�S�. QUANDO QUALCHE COSA IRRITA UN�OSTRICA E NON PU� ESSERE RIMOSSA, LA POVERA BESTIOLA LA RICOPRE DI MUCO E LA TRASFORMA IN UNA PERLA. QUESTA � UNA PERLA DI UN COLORE DIFFERENTE. UNA PERLA DI REALT�. TUTTA QUESTA ROBA LUCCICANTE � L�ATTUALIT� CONGELATA. DOVRESTI RICONOSCERLA� DOPO TUTTO L�HAI CREATA TU.�</p><p>Morty la fece passare delicatamente da una mano all�altra.</p><p>�La metteremo fra i gioielli del castello� disse. �Non ne abbiamo poi molti.�</p><p>�UN GIORNO ESSA SAR� IL SEME DI UN NUOVO UNIVERSO.�</p><p>A Morty manc� la presa ma allung� la mano con la velocit� del fulmine e la riafferr� prima che essa finisse sul pavimento.</p><p>�Cosa?�</p><p>�LA PRESSIONE DI <emphasis>QUESTA </emphasis>REALT� LA TIENE COMPRESSA. POTREBBE ARRIVARE UN GIORNO IN CUI L�UNIVERSO FINIR� E LA REALT� MORIR� E ALLORA QUESTA QUI ESPLODER� E� CHI LO SA? CUSTODISCILA BENE. � UN FUTURO OLTRE CHE ESSERE UN PRESENTE.�</p><p>La Morte pieg� il cranio da una parte. �� SOLTANTO UNA COSETTA� aggiunse. �TU AVRESTI POTUTO AVERE L�ETERNIT�.�</p><p>�Lo so� disse Morty. �Sono stato molto fortunato.�</p><p>La appoggi� con grande cautela sulla tavola del buffet, fra le uova di quaglia e i rotolini di salsicce.</p><p>�C�� ANCHE UN�ALTRA COSA� disse la Morte. Infil� nuovamente la mano nella tunica e tir� fuori una sagoma oblunga incartata con scarsa perizia e legata con un cordino.</p><p>�QUESTO � PER TE� disse. �� PERSONALE, NON HAI MAI MOSTRATO PER ESSO ALCUN INTERESSE PARTICOLARE, PRIMA, PENSAVI FORSE CHE NON ESISTESSE?�</p><p>Morty apr� il pacchetto e si rese conto di trovarsi fra le mani un piccolo libro rilegato in pelle. Sulla costola era impresso, con una brillante sfoglia d�oro una singola parola: <emphasis>Morty.</emphasis></p><p>Sfogli� a ritroso le pagine non ancora scritte finch� non trov� la sottile traccia di inchiostro che si dipanava pazientemente lungo la pagina e lesse:</p><empty-line/><p><emphasis>Morty chiuse il libro producendo un debole scatto che risuon�, nel silenzio, come lo schianto della creazione e sorrise, a disagio.</emphasis></p><p><emphasis>�Ci sono ancora moltissime pagine da riempire� disse. �Quanta sabbia mi resta ancora? Ysabell sostiene che visto che tu hai ribaltato la clessidra questo significa che io morir� quando avr�</emphasis></p><p><emphasis>�NE HAI A SUFFICIENZA� disse freddamente la Morte. �LA MATEMATICA NON � POI PRECISA COME SI DICE.�</emphasis></p><p><emphasis>�Che ne diresti di essere invitata anche a qualche battesimo?�</emphasis></p><p><emphasis>�MEGLIO DI NO. NON ERO TAGLIATA PER FARE LA MADRE, E CERTAMENTE POI NON PER FARE LA NONNA. NON POSSIEDO IL TIPO GIUSTO DI GINOCCHIA.�</emphasis></p><p><emphasis>Appoggi� il bicchiere di vino e fece un cenno con la testa a Morty.</emphasis></p><p><emphasis>�I MIEI SALUTI ALLA TUA SIGNORA� disse. �E ADESSO DEVO DAVVERO ANDARE.�</emphasis></p><p><emphasis>�Sei sicura? Sei bene accetta se rimani.�</emphasis></p><p><emphasis>�� CARINO DA PARTE TUA, MA IL DOVERE MI CHIAMA.� Allung� una mano ossuta. �SAI COM��.�</emphasis></p><p><emphasis>Morty afferr� la mano e la strinse, ignorandone la freddezza.</emphasis></p><p><emphasis>�Ascolta� disse. �Semai volessi prenderti qualche giorno libero, come dire, se volessi prenderti una vacanza��</emphasis></p><p><emphasis>�GRAZIE MILLE PER L�OFFERTA� disse la Morte con gentilezza. �CI PENSER� SU MOLTO SERIAMENTE. E ADESSO��</emphasis></p><p><emphasis>�Addio� disse Morty e fu sorpreso nel sentirsi venire un groppo alla gola. �� una parola cos� sgradevole, vero?�</emphasis></p><p><emphasis>�ABBASTANZA.� La Morte sogghign� perch�, come � stato spesso sottolineato, non aveva molte alternative. Ma forse, questa volta, voleva farlo sul serio.</emphasis></p><p><emphasis>�PREFERISCO AU REVOIR� disse.</emphasis></p><subtitle>FINE</subtitle></section></body><body name="notes"><title><p>&#x41F;&#x440;&#x438;&#x43C;&#x435;&#x447;&#x430;&#x43D;&#x438;&#x44F;</p></title><section id="n_1"><title><p>1</p></title><p>Praticamente ogni cosa pu� essere pi� veloce della luce del Disco, che � pigra e docile, al contrario della luce normale. L�unica cosa che � riconosciuta essere invece pi� veloce della luce normale � la monarchia, secondo il filosofo Ly Tin Wheedle. Egli ha elaborato questo pensiero: non si pu� avere pi� di un Re alla volta e la tradizione impone che non ci siano pause fra un re e l�altro, cos� quando muore un re la successione deve di conseguenza passare all�erede <emphasis>istantaneamente. </emphasis>Presumibilmente, sosteneva lui, devono esistere alcune particelle elementari� reoni, oppure reginoni� che svolgono questo compito, ma ovviamente, a volte la successione fallisce se, a mezz�aria, esse si scontrano con una anti-particella, altrimenti detta repubblicone. I suoi ambiziosi progetti di usare la sua scoperta di queste particelle per inviare messaggi, sfruttando l�accurata tortura di un piccolo re in modo da modulare il segnale, non � mai stata integralmente espressa perch�, a quel punto, si � trovato alla sbarra.�</p></section><section id="n_2"><title><p>2</p></title><p>La prima pizza venne creata sul Disco dal mistico klatchiano Ronron "Joe Rivelazione" Shuwadhi, che sosteneva di avere ottenuto la ricetta, in sogno, dal Creatore dello stesso Mondo Disco, il Quale aveva apparentemente confidato che quello era stato tutto ci� che aveva stabilito di creare gi� dall�inizio. Quei viaggiatori del deserto che avevano visto l�originale, che si tramanda sia miracolosamente conservato nella Citt� Proibita di Ee, dicono che quello che il Creatore aveva in mente allora era un piccolo affare con formaggio e peperoni con qualche oliva nera (<emphasis>2bis</emphasis>) e che le cose tipo montagne e mari fossero state aggiunte in seguito, a causa dell�entusiasmo dell�ultimo minuto, come spesso accade.</p><p>(<emphasis>2bis</emphasis>) Dopo lo Scisma dei Saggi Contrari e la morte di circa 25.000 persone nella successiva jihad, ai fedeli venne permesso di aggiungere alla ricetta una fogliolina di alloro.�</p></section><section id="n_3"><title><p>3</p></title><p>Eccetto baffoni pendenti e un cappello di pelo rotondo con uno spillone infilzato dentro.</p></section><section id="n_4"><title><p>4</p></title><p>Il discorso era stato tramandato alle generazioni successive in un poema epico commissionato dal figlio, che non era nato su una sella e che sapeva mangiare con forchetta e coltello. Esso iniziava cos�:</p><p>"Osserva laggi� lo stolido nemico assopito Grasso di oro sottratto, corrotto nella mente. Lascia che le lance della tua ira siano come il fuoco nella steppa, in un giorno ventoso della stagione arsa. Lascia che la tua onesta lama si infilzi come i corni di un bue di cinque anni con un grave mal di denti�"</p><p>E proseguiva per tre ore. La realt�, che generalmente non si pu� permettere di pagare i poeti, riporta che in effetti l�intero discorso fu:</p><p>"Ragazzi, la maggior parte di loro � gi� a letto, dovremmo gettarci su di essi come un frutto di kzak su una nonnetta instupidita, io per primo ne ho fin qui di vivere sotto una tenda."�</p></section><section id="n_5"><title><p>5</p></title><p>I pi� grandi innamorati del Disco furono indiscutibilmente Mellius e Gretelina, la cui pura, appassionata e strappalacrime storia d�amore avrebbe bruciato le pagine della Storia se essi non fossero nati, a causa di qualche strano ghiribizzo del Fato, a duecento anni di distanza su continenti diversi. Tuttavia gli dei ebbero piet� di loro e trasformarono lui in un asse da stiro <emphasis>(5bis) </emphasis>e lei in un piccolo palo d�ormeggio di ottone.</p><p><emphasis>(5bis) </emphasis>Se sei un dio, non hai bisogno di particolari giustificazioni.�</p></section><section id="n_6"><title><p>6</p></title><p>Vi aveva trovato un mezzo barattolo di maionese stantia, un pezzo di formaggio vecchissimo e un pomodoro la cui parte inferiore era piena di muffa. Dato che durante il giorno la dispensa del palazzo di Sto Lat conteneva normalmente quindici cervi interi, cento coppie di fagiani, cinquanta barilotti di burro, duecento ceste di conigli, settantacinque mezzi manzi, due miglia di salsiccee assortite, svariata selvaggina, ottanta dozzine di uova, parecchi storioni del Mare Circolare, un mastello di caviale e una zampa d�elefante ripiena di olive, Bentagliato aveva notato ancora una volta che l�universale manifestazione di cruda magia naturale che percorreva l�universo intero � questa: che qualsiasi dispensa domestica in cui si faccia un�incursione nel bel mezzo della notte, contiene sempre, indipendentemente da quale fosse il suo inventario durante il giorno, un mezzo barattolo di maionese stantia, un pezzo di formaggio vecchissimo e un pomodoro carico di muffa bianca.�</p></section><section id="n_7"><title><p>7</p></title><p>Ankh-Morpork aveva perso tempo con una gran quantit� di forme di governo ed era finita con quella specie di democrazia conosciuta come Un Uomo, Un Voto. Il Patrizio era l�Uomo: egli aveva il Voto.�</p></section><section id="n_8"><title><p>8</p></title><p>Il giardino di pietre della Pace e della Semplicit� Universale, sistemato su ordinazione del vecchio Imperatore Unico Specchio del Sole <emphasis>(8 bis)</emphasis>, sfruttava il gioco di posizione e ombra per simbolizzare la basilare unit� dell�anima, della materia e dell�armonia di tutte le cose. Si diceva che i segreti che formavano il nucleo stesso della realt� fossero nell�ordine preciso dei suoi sassi.</p><p>(8 <emphasis>bis) </emphasis>Il cui altro motivo di notoriet� era dato dalla sua abitudine di far tagliare le labbra e le gambe dei suoi nemici e poi dal prometter loro la libert� se fossero riusciti a correre attraverso la citt� suonando la tromba.�</p></section><section id="n_9"><title><p>9</p></title><p>Questo non � precisamente vero. I filosofi sono generalmente concordi nell�affermare che il periodo pi� breve in cui pu� accadere tutto sia mille miliardi di anni.�</p></section></body><binary id="cover" 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