<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><FictionBook xmlns="http://www.gribuser.ru/xml/fictionbook/2.0" xmlns:l="http://www.w3.org/1999/xlink"><description><title-info><genre>sf_fantasy</genre><author><first-name>Joanne</first-name><middle-name>K.</middle-name><last-name>Rowling</last-name></author><book-title>Harry Potter e la pietra filosofale</book-title><annotation><p>Un orfanello dotato di misteriosi poteri, due zii molto antipatici e� si entra nell�eccitante universo del Meraviglioso!</p><p>Un ragazzino con gli occhiali grossi ha conquistato la copertina del Time: si chiama Harry Potter. Nel giorno del suo undicesimo compleanno Harry si rende conto di essere dotato di straordinari poteri magici. E di potersi finalmente vendicare di tutte le angherie subite dagli odiosi zii che l�hanno allevato malvolentieri al posto dei genitori spariti nel nulla. Dovr� per� frequentare la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, la migliore d�Inghilterra, in un castello dove � custodita la prodigiosa Pietra Filosofale che pu� sconfiggere le forze del male�</p></annotation><date value="1998-05-01">1998</date><coverpage><image l:href="#cover"/></coverpage><lang>it</lang><src-lang>en</src-lang><translator><first-name>Marina</first-name><last-name>Astrologo</last-name></translator><sequence name="Harry Potter (it)" number="01"/></title-info><src-title-info><genre>sf_fantasy</genre><author><first-name>Joanne</first-name><middle-name>K.</middle-name><last-name>Rowling</last-name></author><book-title>Harry Potter And The Philosopher's Stone</book-title><date>1997</date><lang>en</lang></src-title-info><document-info><author><nickname>Verdi1</nickname></author><program-used>Fiction Book Designer, FictionBook Editor 2.4, fb2cut 2.5.4, fb2cut 2.6.2</program-used><date value="2010-09-04">04.09.2010</date><id>FBD-D21CDA-7697-D046-0F84-410E-E1C5-0CEA05</id><version>1.0</version></document-info><publish-info><book-name>Harry Potter e la pietra filosofale</book-name><publisher>Salani</publisher><city>Firenze</city><year>1998</year><isbn>978-88-7782-702-9</isbn></publish-info></description><body><title><p>Joanne K. Rowling</p><p>Harry Potter e la pietra filosofale</p></title><epigraph><p><emphasis>A Jessica, che ama i racconti,</emphasis></p><p><emphasis>ad Anne, li ama anche lei,</emphasis></p><p><emphasis>e a Di, che ha sentito questo per prima.</emphasis></p></epigraph><section><title><p>Capitolo 1</p><p>Il bambino sopravvissuto</p></title><p>Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali, e grazie tante. Erano le ultime persone al mondo da cui aspettarsi che avessero a che fare con cose strane o misteriose, perch� sciocchezze del genere proprio non le approvavano.</p><p>Il signor Dursley era direttore di una ditta di nome Grunnings, che fabbricava trapani. Era un uomo corpulento, nerboruto, quasi senza collo e con un grosso paio di baffi. La signora Dursley era magra, bionda e con un collo quasi due volte pi� lungo del normale, il che le tornava assai utile, dato che passava gran parte del tempo ad allungarlo oltre la siepe del giardino per spiare i vicini. I Dursley avevano un figlioletto di nome Dudley e secondo loro non esisteva al mondo un bambino pi� bello.</p><p>Possedevano tutto quel che si poteva desiderare, ma avevano anche un segreto, e il loro pi� grande timore era che qualcuno potesse scoprirlo. Non credevano che avrebbero potuto sopportare che qualcuno venisse a sapere dei Potter. La signora Potter era la sorella della signora Dursley, ma non si vedevano da anni. Anzi, la signora Dursley faceva addirittura finta di non avere sorelle, perch� la signora Potter e quel buono a nulla del marito non avrebbero potuto essere pi� diversi da loro di cos�. I Dursley rabbrividivano al solo pensiero di quel che avrebbero detto i vicini se i Potter si fossero fatti vedere nei paraggi. Sapevano che i Potter avevano anche loro un figlio piccolo, ma non lo avevano mai visto. E il ragazzino era un�altra buona ragione per tenere i Potter a distanza: non volevano che Dudley frequentasse un bambino di quel genere.</p><p>Quando i coniugi Dursley si svegliarono, la mattina di quel marted� grigio e coperto in cui inizia la nostra storia, nel cielo nuvoloso nulla faceva presagire le cose strane e misteriose che di l� a poco sarebbero accadute in tutto il paese. Il signor Dursley scelse canticchiando la cravatta da giorno pi� anonima del suo guardaroba, e la signora Dursley continu� a chiacchierare ininterrottamente mentre con grande sforzo costringeva sul seggiolone Dudley che urlava a squarciagola.</p><p>Nessuno not� il grosso gufo bruno che pass� con un frullo d�ali davanti alla finestra.</p><p>Alle otto e mezzo, il signor Dursley prese la sua valigetta ventiquattr�ore, sfior� con le labbra la guancia della moglie, e tent� di dare un bacio a Dudley, ma lo manc� perch�, in quel momento, in preda a un furioso capriccio, il pupo stava scagliando i suoi fiocchi d�avena contro il muro. �Piccolo monello!� comment� ridendo il signor Dursley mentre usciva di casa. Sal� in macchina e percorse a marcia indietro il vialetto del numero 4.</p><p>Fu all�angolo della strada che not� le prime avvisaglie di qualcosa di strano: un gatto che leggeva una mappa. Per un attimo, il signor Dursley non si rese conto di quel che aveva visto; poi gir� di scatto la testa e guard� di nuovo. C�era un gatto soriano ritto sulle zampe posteriori, all�angolo di Privet Drive, ma di mappe neanche l�ombra. Ma che diavolo aveva per la testa? La luce doveva avergli giocato qualche brutto tiro. Si stropicci� gli occhi e fiss� il gatto, che gli ricambi� l�occhiata. Mentre l�auto girava l�angolo e percorreva un tratto di strada, il signor Dursley tenne d�occhio il gatto nello specchietto retrovisore. In quel momento il felino stava leggendo il cartello stradale che indicava <emphasis>Privet Drive. </emphasis>No, lo stava <emphasis>guardando; </emphasis>i gatti non sanno leggere le mappe e <emphasis>neanche </emphasis>i cartelli stradali. Il signor Dursley si riscosse da quei pensieri e allontan� il gatto dalla mente. Mentre si dirigeva in citt�, non pens� ad altro che al grosso ordine di trapani che sperava di ricevere quel giorno.</p><p>Ma una volta giunto ai sobborghi della citt�, avvenne qualcos�altro che gli fece uscire di mente i trapani. Fermo nel solito ingorgo del mattino, non pot� fare a meno di notare che in giro c�erano un sacco di persone vestite in modo strano. Gente con indosso dei mantelli. Il signor Dursley non sopportava le persone che si vestivano in modo stravagante: bisognava vedere come si conciavano certi giovani! Immagin� che si trattasse di qualche stupidissima nuova moda. Mentre tamburellava con le dita sul volante, lo sguardo gli cadde su un capannello di quegli strampalati, vicinissimo a lui. Si stavano bisbigliando qualcosa tutti eccitati. Il signor Dursley sent� montargli la rabbia nel constatare che ce n�erano un paio tutt�altro che giovani. Ma che roba! Quello l� doveva essere pi� anziano di lui, e portava un mantello verde smeraldo! Che faccia tosta! Poi per� gli venne in mente che potesse trattarsi di qualche sciocca trovata. Ma certo! Era gente che faceva una colletta per qualche motivo. S�, doveva essere proprio cos�. In quella, il traffico riprese a scorrere e alcuni minuti pi� tardi il signor Dursley giunse al parcheggio della Grunnings con la mente di nuovo tutta presa dai trapani.</p><p>Nel suo ufficio, al nono piano, il signor Dursley sedeva sempre con la schiena rivolta alla finestra. Se cos� non fosse stato, quella mattina avrebbe avuto ancor pi� difficolt� a concentrarsi sui suoi trapani. <emphasis>Lui </emphasis>non vide i gufi volare a sciami in pieno giorno, ma la gente per strada s�. E li additavano, guardandoli a bocca aperta, passare a tutta velocit�, uno dopo l�altro sopra le loro teste. La maggior parte di quella gente non aveva mai visto un gufo neanche di notte. Ciononostante, il signor Dursley ebbe il privilegio di una mattinata perfettamente normale, del tutto immune dai gufi. Usc� dai gangheri con cinque persone diverse. Fece molte telefonate importanti e qualche altro urlaccio. Fino all�ora di pranzo, il suo umore si mantenne ottimo. A quel punto decise che, per sgranchirsi le gambe, avrebbe attraversato la strada per andarsi a comperare una ciambella dal fornaio di fronte.</p><p>Aveva completamente dimenticato la gente con il mantello fino a che non ne super� un gruppetto proprio accanto al fornaio. Mentre passava, scocc� loro un�occhiata furente. Non sapeva perch�, ma avvert� un certo disagio. Anche questi bisbigliavano tutti eccitati, ma di bossoli per la colletta nemmeno l�ombra. Fu passandogli accanto di ritorno dal fornaio, con in mano l�involto di un�enorme ciambella, che colse qualcosa di quello che stavano dicendo.</p><p>�I Potter, proprio cos�, � quel che ho sentito��</p><p>�� gi�, il figlio, Harry��</p><p>Il signor Dursley si ferm� di colpo. Fu invaso dalla paura. Si volt� a guardare il capannello di maldicenti come se volesse dire loro qualcosa, ma poi ci ripens�.</p><p>Attravers� la strada a precipizio e raggiunse in tutta fretta il suo ufficio; intim� alla segretaria di non disturbarlo per nessuna ragione, afferr� il telefono, e aveva quasi finito di fare il numero di casa quando cambi� idea. Mise gi� il ricevitore, si lisci� i baffi, pensando no, era stato uno stupido. Potter non era poi un nome cos� insolito. Fra certo che esistessero miriadi di persone chiamate Potter che avevano un figlio di nome Harry. E poi, ora che ci pensava, non era neanche tanto sicuro che suo nipote si chiamasse <emphasis>proprio </emphasis>Harry. Del resto, non lo aveva neanche mai visto. Avrebbe potuto chiamarsi Harvey. O Harold. Non c�era ragione di impensierire la signora Dursley; se la prendeva tanto ogni volta che le si parlava della sorella! E non poteva darle torto: se l�avesse avuta <emphasis>lui, </emphasis>una sorella cos� E tuttavia, quella gente avvolta nei mantelli�</p><p>Quel pomeriggio trov� molto pi� difficile concentrarsi sui suoi trapani, e quando lasci� l�ufficio alle cinque in punto era ancora talmente assorto che, appena varcata la soglia, and� a sbattere dritto dritto contro una persona.</p><p>�Scusi� bofonchi�, mentre il poveretto � un uomo anziano e mingherlino � inciampava e per poco non finiva lungo disteso. Ci volle qualche secondo perch� il signor Dursley si rendesse conto che l�uomo indossava un mantello viola. L�ometto per� non aveva affatto l�aria di essersela avuta a male per essere stato quasi scaraventato a terra. Al contrario, il volto gli si illumin� di un largo sorriso e con una vocina stridula che dest� l�attenzione dei passanti disse: �Non si scusi, mio caro signore, perch� oggi non c�� niente che possa turbarmi! Si rallegri, perch� Lei-Sa-Chi finalmente se n�� andato! Anche i Babbani come lei dovrebbero festeggiare questo felice, felicissimo giorno!�</p><p>A quel punto, il vecchietto abbracci� il signor Dursley cingendolo alla vita e poi si allontan�.</p><p>Il signor Dursley rimase l� impalato. Era stato abbracciato da un perfetto sconosciuto. Gli torn� anche in mente che quel tale lo aveva chiamato��Babbano�, qualsiasi cosa volesse dire. Era esterrefatto. Si affrett� a raggiungere la macchina e part� alla volta di casa, sperando di aver lavorato di fantasia, cosa che non aveva mai sperato prima perch� non approvava le fantasie.</p><p>Non appena ebbe imboccato il vialetto del numero 4 di Privet Drive, la prima cosa che scorse � e che certo non contribu� a migliorare il suo umore � fu il gatto soriano che aveva visto la mattina. Seduto sul muro di cinta del giardino. Era assolutamente certo che fosse quello della mattina: aveva gli stessi segni intorno agli occhi.</p><p>�Sci�!� gli grid� il signor Dursley.</p><p>Il gatto non si mosse. Si limit� a fissarlo con sguardo severo. Il signor Dursley si chiese se normalmente i gatti si comportavano cosi. Cercando di riprendersi, entr� in casa. Era ancora deciso a non dire niente alla moglie.</p><p>La signora Dursley aveva avuto una buona giornata, in tutto e per tutto normale. A cena, gli raccont� per filo e per segno i guai che la signora Della-Porta-Accanto aveva con la figlia, e poi che Dudley aveva imparato una nuova frase: �Neanche per sogno!� Il signor Dursley cerc� di comportarsi normalmente. Una volta messo a letto Dudley, se ne and� nel soggiorno appena in tempo per sentire l�ultimo telegiornale:</p><p>�E infine, da tutte le postazioni gli avvistatori di uccelli riferiscono che oggi, sull�intero territorio nazionale, i gufi hanno manifestato un comportamento molto insolito. Sebbene normalmente escano di notte a caccia di prede e ben di rado vengano avvistati di giorno, fin dall�alba sono stati segnalati centinaia di gufi che volavano in tutte le direzioni. Gli esperti non sanno spiegare perch�, tutt�a un tratto, i gufi abbiano modificato il loro ritmo sonno/veglia�. Lo speaker si lasci� andare a un sorrisetto. �Molto misterioso. E ora, la parola a Jim McGuffin per le previsioni del tempo. Si prevedono altri scrosci di gufi, stanotte, Jim?�</p><p>�Francamente, Ted� rispose il meteorologo, �su questo non so dirti niente, ma quest�oggi non sono stati soltanto i gufi a comportarsi in modo strano. Gli osservatori di localit� distanti fra loro come il Kent, lo Yorkshire e Dundee mi hanno telefonato per informarmi che, al posto della pioggia che avevo promesso ieri, hanno avuto un diluvio di stelle cadenti. Chiss�? Forse si � festeggiata in anticipo la Notte dei Fuochi. Ma, gente, la Notte dei Fuochi � soltanto tra una settimana! Comunque, posso assicurare che stanotte piover�.</p><p>Il signor Dursley rimase seduto in poltrona, come paralizzato. Stelle cadenti in tutta la Gran Bretagna? Gufi che volano di giorno? Gente misteriosa che si aggira dappertutto avvolta in mantelli? E quelle voci, quei bisbigli sui Potter�</p><p>La signora Dursley entr� in soggiorno portando due tazze di t�. Non c�era niente da fare: doveva dirle qualcosa. Si schiar� nervosamente la voce. �Ehm, Petunia, mia cara� non � che per caso hai sentito tua sorella, ultimamente?�</p><p>Come aveva previsto, la signora Dursley assunse un�aria esterrefatta e adirata. In fin dei conti, erano abituati a far finta che non avesse una sorella.</p><p>�No� rispose seccamente. �Perch�?�</p><p>�Mah, non so� al telegiornale hanno detto cose strane� bofonchi� il signor Dursley. �Gufi� stelle cadenti� e oggi, in citt�, un sacco di gente strampalata��</p><p>�<emphasis>E allora?</emphasis>� sbott� la signora Dursley.</p><p>�Niente, pensavo soltanto� forse� qualcosa che avesse a che fare con� hai capito, no?� con lei e i suoi�.</p><p>La signora Dursley sorseggi� il t� a labbra strette. Il signor Dursley si chiedeva intanto se avrebbe mai osato dirle di aver sentito pronunciare il nome��Potter�. Decise che non avrebbe osato. E invece, con il tono pi� naturale che gli riusc� di trovare, disse: �Il figlio� dovrebbe avere la stessa et� di Dudley, non � vero?�</p><p>�Suppongo di s� rispose la signora Dursley, rigida come un manico di scopa.</p><p>�E, com�� che si chiama? Howard, no?�</p><p>�Harry! Che poi � davvero un nome volgare, se proprio lo vuoi sapere�.</p><p>�Eh gi� disse il signor Dursley con il cuore che gli si faceva pesante come il piombo. �Sono proprio d�accordo�.</p><p>Salirono in camera per andare a dormire senza pi� dire una parola sull�argomento. Mentre la moglie era in bagno, il signor Dursley si avvicin� guardingo alla finestra della camera da letto e sbirci� fuori, nel giardino. Il gatto era ancora l�. Stava scrutando Privet Drive, come se aspettasse qualcosa.</p><p>La sua fantasia galoppava troppo? Tutto questo poteva avere qualcosa a che fare con i Potter? Se s� cio�, se veniva fuori che loro erano parenti di una coppia di� be�, non credeva proprio di poterlo sopportare.</p><p>Si misero a letto. Lei si addorment� subito, ma lui rimase li steso, con gli occhi sbarrati, a rigirarsi tutto quanto nella mente. L�ultimo, confortante pensiero che ebbe prima di addormentarsi fu che, se anche i Potter avevano veramente qualcosa a che vedere con quella faccenda, non era affatto detto che dovessero farsi vivi con lui e sua moglie. I Potter sapevano molto bene quel che lui e Petunia pensavano di loro e di quelli della loro risma� Non vedeva proprio come potessero venire coinvolti, di qualsiasi cosa si trattasse � e qui sbadigli� e si gir� dall�altra parte � la cosa non poteva <emphasis>riguardarli�</emphasis></p><p>Ma si sbagliava di grosso.</p><p>Se il signor Dursley era scivolato in un sonno agitato, il gatto, seduto sul muretto di fuori, non dava alcun segno di aver sonno. Sedeva immobile come una statua, con gli occhi fissi e senza batter ciglio sull�angolo opposto di Privet Drive. E non ebbe il minimo soprassalto neanche quando, nella strada accanto, la portiera di una macchina sbatt� forte, n� quando due gufi gli sfrecciarono sopra la testa. Dovette farsi quasi mezzanotte prima che il gatto facesse il minimo movimento.</p><p>Un uomo apparve all�angolo della strada che il gatto aveva tenuto d�occhio; ma apparve cos� all�improvviso e silenziosamente che si sarebbe detto fosse spuntato da sotto terra. La coda del gatto ebbe un guizzo e gli occhi divennero due fessure.</p><p>In Privet Drive non s�era mai visto niente di simile. Era alto, magro e molto vecchio, a giudicare dall�argento dei capelli e della barba, talmente lunghi che li teneva infilati nella cintura. Indossava abiti lunghi, un mantello color porpora che strusciava per terra e stivali dai tacchi alti con le fibbie. Dietro gli occhiali a mezzaluna aveva due occhi di un azzurro chiaro, luminosi e scintillanti, e il naso era molto lungo e ricurvo, come se fosse stato rotto almeno due volte. L�uomo si chiamava Albus Silente.</p><p>Albus Silente non sembrava rendersi conto di essere appena arrivato in una strada dove tutto, dal suo nome ai suoi stivali, risultava sgradito. Si dava un gran da fare a rovistare sotto il mantello, in cerca di qualcosa. Sembr� invece rendersi conto di essere osservato, perch� all�improvviso guard� il gatto, che lo stava ancora fissando dall�estremit� opposta della strada. Per qualche ignota ragione, la vista del gatto sembr� divertirlo. Ridacchi� tra s� borbottando: �Avrei dovuto immaginarlo�.</p><p>Aveva trovato quel che stava cercando nella tasca interna del mantello. Sembrava un accendino d�argento. Lo apr� con uno scatto, lo tenne sollevato e lo accese. Il lampione pi� vicino si fulmin� con un piccolo schiocco. L�uomo lo fece scattare di nuovo, e questa volta si fulmin� il lampione appresso. Dodici volte fece scattare quel suo��Spegnino�, fino a che l�unica illuminazione rimasta in tutta la strada furono due capocchie di spillo in lontananza: gli occhi del gatto che lo fissavano. Se in quel momento qualcuno � perfino quell�occhio di lince del signor Dursley � avesse guardato fuori della finestra, non sarebbe riuscito a vedere niente di quel che accadeva in strada. Silente si fece scivolare di nuovo nella tasca del mantello il suo��Spegnino� e si incammin� verso il numero 4 di Privet Drive, dove si mise a sedere sul muretto, accanto al gatto. Non lo guard�, ma dopo un attimo gli rivolse la parola.</p><p>�Che combinazione! Anche lei qui, professoressa McGranitt?�</p><p>Si volt� verso il soriano con un sorriso, ma quello era scomparso. Al suo posto, davanti a lui c�era una donna dall�aspetto piuttosto severo, che portava un paio di occhiali squadrati della forma identica ai segni che il gatto aveva intorno agli occhi. Anche lei indossava un mantello, ma color smeraldo. I capelli neri erano raccolti in uno chignon. Aveva l�aria decisamente scombussolata.</p><p>�Come faceva a sapere che ero io?� chiese.</p><p>�Ma, mia cara professoressa, non ho mai visto un gatto seduto in una posa cos� rigida�.</p><p>�Anche lei sarebbe rigido se fosse rimasto seduto tutto il giorno su un muretto di mattoni� rimbecc� la professoressa McGranitt.</p><p>�Tutto il giorno? Quando invece avrebbe potuto festeggiare? Venendo qui mi sono imbattuto in una decina e pi� di feste e banchetti�.</p><p>La professoressa McGranitt tir� su rabbiosamente col naso.</p><p>�Eh gi�, sono proprio tutti l� che festeggiano� disse con tono impaziente. �Ci si sarebbe potuti aspettare che fossero un po� pi� prudenti, macch� anche i Babbani hanno notato che sta succedendo qualcosa. Lo hanno detto ai loro telegiornali�. E cosi dicendo si volt� verso la finestra buia del soggiorno dei Dursley. �L�ho sentito personalmente. Stormi di gufi� stelle cadenti� Be�, non sono mica del tutto stupidi. Prima o poi dovevano notare qualcosa. Stelle cadenti nel Kent� Ci scommetto che � stato Dedalus Lux. � sempre stato un po� svitato�.</p><p>�Non gli si pu� dar torto� disse Silente con dolcezza. �Per undici anni abbiamo avuto ben poco da festeggiare�.</p><p>�Lo so, lo so� disse la professoressa McGranitt in tono irritato. �Ma non � una buona ragione per perdere la testa. Stanno commettendo una vera imprudenza, a girare per la strada in pieno giorno senza neanche vestirsi da Babbano. e scambiandosi indiscrezioni�.</p><p>A quel punto, lanci� a Silente un�occhiata obliqua e penetrante, sperando che lui dicesse qualcosa; ma cos� non fu. Allora continu�: �Sarebbe un bel guaio se, proprio il giorno in cui sembra che Lei-Sa-Chi sia finalmente scomparso, i Babbani dovessero venire a sapere di noi. Ma siamo proprio sicuri che se n�� andato, Silente?�</p><p>�Sembra proprio di s� rispose questi. �Dobbiamo essere molto grati. Le andrebbe un ghiacciolo al limone?�</p><p>�Un <emphasis>che</emphasis>?�</p><p>�Un ghiacciolo al limone. E un dolce che fanno i Babbani: io ne vado matto�.</p><p>�No grazie� rispose freddamente la professoressa McGranitt, come a voler dire che non era il momento dei ghiaccioli. �Come dicevo, anche se Lei-Sa-Chi se ne � andato <emphasis>veramente�</emphasis>�</p><p>�Mia cara professoressa, una persona di buonsenso come lei potrebbe decidersi a chiamarlo anche per nome!! Tutte queste allusioni a��Lei-Sa-Chi� sono una vera stupidaggine� Sono undici anni che cerco di convincere la gente a chiamarlo col suo vero nome: <emphasis>Voldemort</emphasis>�<emphasis>. </emphasis>La professoressa McGranitt trasal�, ma Silente, che stava scartando un ghiacciolo al limone, sembr� non farvi caso. �Crea tanta di quella confusione continuare a dire��Lei-Sa-Chi�. Non ho mai capito per quale ragione bisognasse avere tanta paura di pronunciare il nome di Voldemort�.</p><p>�Io lo so bene� disse la professoressa McGranitt, in tono a met� fra l�esasperato e l�ammirato. �Ma per lei � diverso. Lo sanno tutti che lei � il solo di cui Lei-Sa� oh, d�accordo: <emphasis>Voldemort� </emphasis>aveva paura�.</p><p>�Lei mi lusinga� disse Silente con calma. �Voldemort aveva poteri che io non avr� mai�.</p><p>�Soltanto perch� lei � troppo� troppo <emphasis>nobile </emphasis>per usarli�.</p><p>�Meno male che � buio. Non arrossivo tanto da quella volta che Madama Chips mi disse quanto le piacevano i miei nuovi paraorecchi�.</p><p>La professoressa McGranitt scocc� a Silente un�occhiata penetrante, poi disse: �I gufi sono niente in confronto alle <emphasis>voci </emphasis>che sono state messe in giro. Sa che cosa dicono tutti? Sul perch� � scomparso? Su quel che l�ha fermato una buona volta?�</p><p>Sembrava che la professoressa McGranitt avesse toccato il punto che pi� le premeva di discutere, la vera ragione per cui era rimasta in attesa tutto il giorno su quel muretto freddo e duro, perch� mai � n� da gatto n� da donna � aveva fissato Silente con uno sguardo cosi penetrante. Era chiaro che qualsiasi cosa��tutti� mormorassero, lei non l�avrebbe creduto sin quando Silente non le avesse detto che era vero. Ma lui era occupato col suo ghiacciolo al limone, e non rispose.</p><p>�Quel che <emphasis>vanno dicendo</emphasis>� incalz� lei, �� che la notte scorsa Voldemort � spuntato fuori a Goldrick�s Hollow. � andato a trovare i Potter. Corre voce che Lily e James Potter siano� siano� insomma, siano <emphasis>morti</emphasis>�<emphasis>.</emphasis></p><p>Silente chin� la testa. La professoressa McGranitt ebbe un piccolo singhiozzo.</p><p>�Lily e James� Non posso crederci� Non volevo crederci� Oh, Albus��</p><p>Silente allung� la mano e le batt� un colpetto sulla spalla. �Lo so� lo so�� disse gravemente.</p><p>La McGranitt prosegui con voce tremante: �E non � tutto. Dicono che ha anche cercato di uccidere il figlio dei Potter, Harry. Ma che� non c�� riuscito. Quel piccino, non � riuscito a ucciderlo. Nessuno sa perch� n� come, ma dicono che quando Voldemort non ce l�ha fatta a uccidere Harry Potter, in qualche modo il suo potere � venuto meno� ed � per questo che se n�� andato�.</p><p>Silente annui malinconicamente.</p><p>�ȅ � vero?� balbett� la professoressa McGranitt. �Dopo tutto quel che ha fatto� dopo tutti quelli che ha ammazzato� non � riuscito a uccidere un bambino indifeso? � strabiliante� di tutte le cose che avrebbero potuto fermarlo� Ma in nome del cielo, come ha fatto Harry a sopravvivere?�</p><p>�Possiamo solo fare congetture� disse Silente. �Forse non lo sapremo mai�.</p><p>La professoressa McGranitt tir� fuori un fazzoletto di trina e si asciug� gli occhi dietro gli occhiali. Con un profondo sospiro, Silente estrasse dalla tasca un orologio d�oro e lo esamin�. Era un orologio molto strano. Aveva dodici lancette, ma al posto dei numeri c�erano alcuni piccoli pianeti che si muovevano lungo il bordo del quadrante. Evidentemente Silente lo sapeva leggere, perch� lo ripose di nuovo nella tasca e disse: �Hagrid � in ritardo. A proposito, suppongo sia stato lui a dirle che sarei venuto qui�.</p><p>�S� rispose la McGranitt, �anche se non credo che lei mi dir� <emphasis>perch� mai, </emphasis>di tanti posti, abbia scelto proprio questo�.</p><p>�Sono venuto a portare Harry dai suoi zii. Sono gli unici parenti che gli rimangono�.</p><p>�Non vorr� mica dire� Non saranno mica quei due che abitano <emphasis>l�</emphasis>!� esclam� la McGranitt balzando in piedi e indicando il numero 4. �Silente� non � possibile! � tutto il giorno che li osservo. Non avrebbe potuto trovare persone pi� diverse da noi. E poi quel ragazzino che hanno� l�ho visto prendere a calci sua madre per tutta la strada, urlando che voleva le caramelle! Harry Potter� venire ad abitare qui?�.</p><p>�� il posto migliore per lui� disse Silente con fermezza. �La zia e lo zio potranno spiegargli tutto quando sar� pi� grande. Ho scritto loro una lettera�.</p><p>�Una lettera?� gli fece eco la McGranitt con un filo di voce, tornando a sedersi sul muretto. �Ma davvero, Silente, crede di poter spiegare tutto questo per lettera? Questa gente non capir� mai Harry Potter. Lui diventer� famoso� leggendario! Non mi stupirebbe se in futuro la giornata di oggi venisse designata come la festa di Harry Potter. Su di lui si scriveranno volumi, tutti i bambini del mondo conosceranno il suo nome!�</p><p>�Proprio cos� disse Silente fissandola tutto serio da sopra gli occhiali a mezzaluna. �Ce ne sarebbe abbastanza per far girare la testa a qualsiasi ragazzo. Famoso prima ancora di parlare e di camminare! Famoso per qualcosa di cui non avr� conservato neanche il ricordo! Non riesce a capire quanto star� meglio, se crescer� lontano da tutto questo fino al giorno in cui sar� pronto per reggerlo?�</p><p>La professoressa McGranitt apr� bocca per rispondere, poi cambi� idea, inghiott� e disse: �S� s�, lei ha ragione, naturalmente. Ma in che modo arriver� qui il ragazzo?�</p><p>D�un tratto guard� il mantello di Silente come se pensasse che Harry potesse esservi nascosto sotto.</p><p>�Lo porter� Hagrid�.</p><p>�E a lei pare� <emphasis>saggio� </emphasis>affidare a Hagrid un compito tanto importante?�</p><p>�Affiderei a Hagrid la mia stessa vita� disse Silente.</p><p>�Non dico che non abbia cuore� dovette ammettere la McGranitt, �ma non verr� mica a dirmi che non � uno sventato. Tende a� Ma cosa � stato?�</p><p>Il silenzio che li circondava era stato lacerato da un rombo cupo. Mentre Silente e la McGranitt percorrevano con lo sguardo la stradina per vedere se si avvicinassero dei fari, il rumore si fece sempre pi� forte, fino a diventare un boato. Entrambi levarono lo sguardo al cielo e dall�aria piovve una gigantesca motocicletta che atterr� sull�asfalto proprio davanti a loro.</p><p>Pur colossale com�era, la moto sembrava niente a confronto con l�uomo che la inforcava. Era alto circa due volte un uomo normale e almeno cinque volte pi� grosso. Sembrava semplicemente troppo per essere vero, e aveva un aspetto terribilmente <emphasis>selvaggio: </emphasis>lunghe ciocche di ispidi capelli neri e una folta barba gli nascondevano gran parte del volto; ogni mano era grande come il coperchio di un bidone dei rifiuti e i piedi, che calzavano stivali di cuoio, sembravano due piccoli delfini. Tra le braccia immense e muscolose reggeva un involto di coperte.</p><p>�Hagrid!� esclam� Silente con tono di sollievo. �Finalmente! Ma dove hai preso quel veicolo?�</p><p>�Un prestito, professor Silente�; e cos� dicendo, il gigante scese con circospezione dalla motocicletta. �Del giovane Sirius Black. <emphasis>Lui </emphasis>ce l�ho qui. signore�.</p><p>�Ci sono stati problemi?�</p><p>�No, signore; la casa era distrutta, diciamo, ma io sono riuscito a tirarlo fuori prima che il posto si riempisse di Babbani. Si � addormentato mentre volavamo su Bristol�.</p><p>Silente e la McGranitt si chinarono sull�involto di coperte. Dentro, appena visibile, c�era un bambino profondamente addormentato. Sotto il ciuffo di capelli corvini che gli spuntava sulla fronte, scorsero un taglio dalla forma bizzarra, simile a una saetta.</p><p>�E qui che�� chiese in un bisbiglio la professoressa McGranitt.</p><p>�S� rispose Silente. �Questa cicatrice se la terr� per sempre�.</p><p>�E lei non pu� farci niente. Silente?�</p><p>�Anche se potessi, non lo farei. Le cicatrici possono tornare utili. Anch�io ne ho una, sopra il ginocchio sinistro, che � una piantina perfetta della metropolitana di Londra. Bene� Dammelo qua, Hagrid; vediamo di concludere�.</p><p>Silente prese Harry tra le braccia e si volt� verso la casa dei Dursley.</p><p>�Posso� posso fargli un salutino, signore?� chiese Hagrid.</p><p>Chin� la grossa e ispida testa su Harry e gli dette un bacio rasposo per via di tutto quel pelo. Poi, d�un tratto, emise un ululato come di cane ferito.</p><p>�Shhh!� sibil� la McGranitt. �Sveglierai i Babbani!�</p><p>�S-s-s-scusatemi�� singhiozz� Hagrid tirando fuori un immenso fazzoletto tutto chiazzato e tuffandoci il viso dentro, �ma proprio n-n-non ce la faccio� Lily e James morti� e il povero piccolo Harry che se ne va a vivere con i Babbani��.</p><p>�S�, certo, � molto triste, ma vedi di controllarti, Hagrid, o ci scopriranno� sussurr� la McGranitt battendogli con cautela un colpetto sul braccio mentre Silente, scavalcando il basso muricciolo del giardino, si avviava verso la porta d�ingresso. Depose dolcemente Harry sul gradino, tir� fuori dal mantello una lettera, la ripose tra le coperte che avvolgevano Harry e torn� verso gli altri due. Per un lungo minuto i tre rimasero l� a guardare quel fagottino; Hagrid era scosso dai singhiozzi, la professoressa McGranitt non faceva che battere le palpebre, e lo scintillio che normalmente emanava dagli occhi di Silente sembrava svanito.</p><p>�Be�� disse infine Silente, �ecco fatto. Non c�� pi� ragione che restiamo qui. Tanto vale che andiamo a prender parte ai festeggiamenti�.</p><p>�Gi� disse Hagrid con voce soffocata �allora io riporto la moto a Sirius. �Notte, professoressa McGranitt. Professor Silente, i miei rispetti�.</p><p>Asciugandosi gli occhi inondati di lacrime con la manica della giacca, Hagrid si rimise a cavalcioni della motocicletta e accese il motore; si sollev� in aria con un rombo e spari nella notte.</p><p>�Penso che ci rivedremo presto, professoressa McGranitt� disse Silente facendole un cenno col capo. Per tutta risposta, lei si soffi� il naso.</p><p>Silente si volt� e si avvi� lungo la strada. Giunto all�angolo, si ferm� ed estrasse il suo��Spegnino� d�argento. Uno scatto, e dodici sfere luminose si riaccesero di colpo nei lampioni, illuminando Privet Drive di un bagliore aranciato. A quel chiarore scorse un gatto soriano che se la svignava dietro l�angolo all�altro capo della strada. Da quella distanza vedeva appena il mucchietto di coperte sul gradino del numero 4.</p><p>�Buona fortuna, Harry� mormor�. Poi gir� sui tacchi e, con un fruscio del mantello, spar�.</p><p>Una lieve brezza scompigliava le siepi ben potate di Privet Drive, che riposava, ordinata e silenziosa, sotto il cielo nero come l�inchiostro. L�ultimo posto dove ci si sarebbe aspettati di veder accadere cose stupefacenti. Sotto le sue coperte, Harry Potter si gir� dall�altra parte senza svegliarsi. Una manina si richiuse sulla lettera che aveva accanto e lui continu� a dormire, senza sapere che era speciale, senza sapere che era famoso, senza sapere che di l� a qualche ora sarebbe stato svegliato dall�urlo della signora Dursley che apriva la porta di casa per mettere fuori le bottiglie del latte, n� che le settimane successive le avrebbe trascorse a farsi riempire di spintoni e pizzicotti dal cugino Dudley� Non poteva sapere che, in quello stesso istante, da un capo all�altro del paese, c�era gente che si riuniva in segreto e levava i calici per brindare �<emphasis>a Harry Potter, il bambino che � sopravvissuto</emphasis>�<emphasis>.</emphasis></p></section><section><title><p>Capitolo 2</p><p>Vetri che scompaiono</p></title><p>Erano passati quasi dieci anni da quando i Dursley si erano svegliati una mattina e avevano trovato il nipote sul gradino di casa, ma Privet Drive non era cambiata affatto. Il sole sorgeva sugli stessi giardinetti ben tenuti e illuminava il numero 4 d�ottone sulla porta d�ingresso dei Dursley; si insinuava nel loro soggiorno, che era pressoch� identico a quella sera in cui il signor Dursley aveva visto il fatidico telegiornale che parlava di gufi. Soltanto le fotografie sulla mensola del caminetto denotavano quanto tempo fosse passato in realt�. Dieci anni prima c�era un�infinit� di fotografie di quello che sembrava un grosso pallone da spiaggia rosa, con indosso cappellini di vari colori. Ma Dudley Dursley non era pi� un lattante, e ora le fotografie ritraevano un bambinone biondo in sella alla sua prima bicicletta, sulle giostre alla fiera, che giocava al computer col padre, o che si faceva abbracciare e baciare dalla madre. Nulla, in quella stanza, denotava che in casa viveva anche un altro bambino. Eppure, Harry Potter abitava ancora l�; in quel momento dormiva, ma non sarebbe stato per molto. Zia Petunia era sveglia e la sua voce stridula fu il primo rumore della giornata che iniziava.</p><p>�Su, alzati! Immediatamente!�</p><p>Harry si svegli� di soprassalto. La zia tamburell� di nuovo sulla porta.</p><p>�Sveglia!� url�. Harry sent� i suoi passi avviarsi verso la cucina e poi il rumore della padella che veniva messa sul fornello. Si gir� sulla schiena e cerc� di ricordare il sogno che stava facendo. Era un bel sogno. C�era una motocicletta volante. Ebbe la strana sensazione di averlo gi� fatto qualche altra volta.</p><p>Ecco di nuovo la zia dietro alla porta.</p><p>�Non ti sei ancora alzato?� chiese.</p><p>�Sono quasi pronto� rispose Harry.</p><p>�Be�, vedi di spicciarti, voglio che sorvegli il bacon che ho messo sul fuoco. E non ti azzardare a farlo bruciare. Voglio che tutto sia perfetto, il giorno del compleanno di Duddy�.</p><p>Harry si lasci� sfuggire un gemito.</p><p>�Cosa hai detto?� chiese aspra la zia da dietro la porta.</p><p>�Niente, niente��</p><p>Il compleanno di Dudley� come aveva potuto dimenticarlo? Si alz� lentamente e cominci� a cercare i calzini. Ne trov� un paio sotto al letto e, dopo aver tolto un ragno da uno dei due, se li infil�. Harry c�era abituato perch� il ripostiglio sotto la scala pullulava di ragni, e lui dormiva l�.</p><p>Una volta che si fu vestito, attravers� l�ingresso diretto in cucina. Il tavolo scompariva quasi completamente sotto la pila dei regali di compleanno di Dudley. Sembrava proprio che Dudley fosse riuscito a ottenere il nuovo computer che desiderava tanto, per non parlare del secondo televisore e della bici da corsa. Il motivo preciso per cui Dudley voleva una bici da corsa era un mistero per Harry, visto che Dudley era molto grasso e detestava fare moto, a meno che � inutile dirlo � non si trattasse di prendere a pugni qualcuno. Il punching-ball preferito di Dudley era Harry, quando riusciva ad acchiapparlo, il che non era facile. Non sembrava, ma Harry era molto veloce.</p><p>Forse per il fatto che viveva in un ripostiglio buio Harry era sempre stato piccolo e mingherlino per la sua et�. E lo sembrava ancor pi� di quanto in realt� non fosse, perch� non aveva altro da indossare che i vestiti smessi di Dudley, e Dudley era circa quattro volte pi� grosso di lui. Harry aveva un viso sottile, ginocchia nodose, capelli neri e occhi verde chiaro. Portava un paio di occhiali rotondi, tenuti insieme con un sacco di nastro adesivo per tutte le volte che Dudley lo aveva preso a pugni sul naso. L�unica cosa che a Harry piaceva del proprio aspetto era una cicatrice molto sottile sulla fronte, che aveva la forma di una saetta. Per quanto ne sapeva, l�aveva da sempre, e la prima domanda che ricordava di aver mai rivolto a zia Petunia era stata come se la fosse fatta.</p><p>�Nell�incidente d�auto in cui sono morti i tuoi genitori� le aveva risposto lei, �e non fare domande�.</p><p><emphasis>Non fare domande</emphasis>: questa era la prima regola per vivere in pace, con i Dursley.</p><p>Zio Vernon entr� in cucina mentre Harry stava girando il bacon.</p><p>�Fila a pettinarti!� sbrait� a mo� di buongiorno.</p><p>Circa una volta alla settimana, zio Vernon alzava gli occhi dal suo giornale e urlava che Harry doveva tagliarsi i capelli. Di tagliarsi i capelli Harry aveva bisogno pi� di tutti i suoi compagni di classe messi insieme; ma non c�era niente da fare: crescevano in quel modo� dappertutto.</p><p>Quando Dudley e sua madre entrarono in cucina, Harry stava friggendo le uova. Dudley assomigliava molto a zio Vernon. Aveva un gran faccione roseo, quasi niente collo, occhi piccoli di un celeste acquoso, e folti capelli biondi e lisci che gli pendevano su un gran testone. Spesso zia Petunia diceva che Dudley sembrava un angioletto; Harry invece, diceva che sembrava un maiale con la parrucca.</p><p>Harry mise in tavola i piatti con le uova al bacon, un�operazione non particolarmente facile, dato che lo spazio era poco. Nel frattempo, Dudley contava i regali. Gli si lesse sul viso il disappunto.</p><p>�Trentasei� disse volgendosi a guardare il padre e la madre. �Due meno dell�anno scorso�.</p><p>�Caro, non hai contato il regalo di zia Marge. Vedi, � qui, sotto questo regalone grosso grosso di pap� e mamma�.</p><p>�D�accordo, trentasette� disse Dudley tutto paonazzo. Harry, avendo capito che era in arrivo uno dei terrificanti capricci alla Dudley, cominci� a trangugiare il suo bacon il pi� in fretta possibile, nel caso il cugino avesse buttato il tavolo a gambe all�aria.</p><p>Evidentemente, anche zia Petunia annus� il pericolo, perch� si affrett� a dire: �E oggi, mentre siamo fuori, ti compreremo altri <emphasis>due </emphasis>regali. Che ne dici, tesoruccio? Altri <emphasis>due </emphasis>regali. Va bene cos�?�</p><p>Dudley ci pens� su un attimo. Lo sforzo sembr� immenso. Alla fine disse lentamente: �Cos� ne avr� trenta� trenta��</p><p>�Trentanove, dolcezza mia� disse zia Petunia.</p><p>�Ah!� Dudley si lasci� cadere pesantemente su una sedia e afferr� il pacchetto pi� vicino. �Allora va bene�.</p><p>Zio Vernon ridacchi� sotto i baffi.</p><p>�Questa piccola canaglia vuole avere tutto quel che gli spetta fino all�ultimo, proprio come pap�. Bravo, Dudley!� E gli scompigli� i capelli.</p><p>In quel momento, squill� il telefono e zia Petunia and� a rispondere mentre Harry e zio Vernon rimasero a guardare Dudley scartare la bicicletta da corsa, una cinepresa, un aeroplano telecomandato, sedici nuovi videogiochi e un videoregistratore. Stava strappando l�incarto di un orologio da polso d�oro quando zia Petunia torn� nella stanza con l�aria arrabbiata e preoccupata a un tempo.</p><p>�Cattive notizie, Vernon� disse. �La signora Figg si � rotta una gamba. Non pu� venire a prenderlo�. E cos� dicendo, indic� Harry con un brusco cenno del capo.</p><p>Dudley spalanc� la bocca inorridito, ma il cuore di Harry balz� di gioia. Ogni anno, per il compleanno di Dudley, i genitori portavano lui e un suo amico fuori per tutto il giorno, in giro per parchi, a fare scorpacciate di hamburger o al cinema. Ogni anno Harry rimaneva con la signora Figg, una vecchia signora mezza matta che viveva due traverse pi� avanti. Harry detestava quella casa. Puzzava di cavolo e la signora Figg lo costringeva a guardare le fotografie di tutti i gatti che aveva posseduto in vita sua.</p><p>�E ora che si fa?� chiese zia Petunia guardando furibonda Harry come se fosse colpa sua. Harry sapeva che avrebbe dovuto dispiacersi per il fatto che la signora Figg si era rotta la gamba, ma non gli fu facile quando gli venne in mente che ancora per un intero anno non sarebbe stato costretto a guardare tutti i Fuffi, i Baffi, i Mascherini e le Palline di questo mondo.</p><p>�Si potrebbe provare a telefonare a Marge� sugger� zio Vernon.</p><p>�Non dire sciocchezze, Vernon, lo sai benissimo che lo detesta�.</p><p>I Dursley parlavano spesso di Harry in quel modo come se lui non fosse presente, o piuttosto come se fosse qualcosa di molto sgradevole e non in grado di capirli, come una lumaca.</p><p>�Cosa ne dici di� come si chiama� la tua amica� Yvonne?�</p><p>�� in vacanza a Maiorca� rimbecc� zia Petunia.</p><p>�Potreste lasciarmi semplicemente qui� azzard� Harry speranzoso (una volta tanto, avrebbe potuto guardare quel che voleva alla televisione o persino provare il computer di Dudley).</p><p>Zia Petunia fece una faccia come se avesse appena ingoiato un limone.</p><p>�Per trovare la casa in rovina quando torniamo?� ringhi�.</p><p>�Mica la faccio saltare in aria� disse Harry, ma nessuno lo ascolt�.</p><p>�Forse potremmo portarlo allo zoo� disse Petunia lentamente ��e lasciarlo in macchina��</p><p>�Non pu� restare in macchina da solo. E nuova di zecca��</p><p>Dudley cominci� a piangere forte. In realt�, non stava piangendo; erano anni che non piangeva sul serio, ma sapeva che se contorceva la faccia e si lagnava la madre gli avrebbe dato qualsiasi cosa lui avesse chiesto.</p><p>�Duddy tesorino caro, non piangere! Mammina non permetter� che quello ti rovini la festa!� esclam� stringendolo tra le braccia.</p><p>�N-n-non� voglio� che � venga� pure lui!� grid� Dudley tra un finto singhiozzo e l�altro. �Lui rovina s-s-sempre tutto!� E lanci� a Harry un�occhiata malevola attraverso uno spiraglio tra le braccia della madre.</p><p>In quel preciso momento suon� il campanello: �Santo cielo, sono arrivati!� esclam� zia Petunia frenetica. E un attimo dopo, l�amico del cuore di Dudley, Piers Polkiss, entr� insieme alla madre. Piers era un ragazzo tutto pelle e ossa, con una faccia da topo. Era lui che in genere immobilizzava le persone con le braccia dietro la schiena mentre Dudley le picchiava. Dudley smise all�istante di far finta di piangere.</p><p>Mezz�ora pi� tardi, Harry, che non riusciva a credere a tanta fortuna, aveva preso posto sul sedile posteriore della macchina dei Dursley insieme a Piers e a Dudley, diretto allo zoo per la prima volta in vita sua. Lo zio e la zia non erano riusciti a inventarsi niente di diverso per lui, ma prima di uscire, zio Vernon lo aveva preso da parte.</p><p>�Ti avverto� gli aveva detto piazzandoglisi davanti col suo faccione paonazzo a un millimetro dal suo naso, �ti avverto una volta per tutte, ragazzino, niente cose strane, niente di niente, intesi? O resterai chiuso in quel ripostiglio fino a Natale�.</p><p>�Non far� proprio niente� disse Harry, �lo prometto��</p><p>Ma zio Vernon non gli credeva. Nessuno gli credeva mai.</p><p>Il fatto era che spesso intorno a Harry accadevano fatti strani, e non serviva a niente dire ai Dursley che lui non c�entrava.</p><p>Ad esempio, una volta zia Petunia, stanca di veder tornare Harry dal barbiere come se non ci fosse stato affatto, aveva preso un paio di forbici da cucina e gli aveva tagliato i capelli talmente corti da lasciarlo quasi pelato, tranne per la frangetta, che non aveva toccato per �nascondere quell�orribile cicatrice�. Dudley era scoppiato a ridere a crepapelle al vedere Harry cos� conciato, e lui aveva passato una notte insonne al pensiero di come sarebbe andata l�indomani a scuola, dove gi� tutti lo prendevano in giro per i vestiti sformati e gli occhiali tenuti insieme con lo scotch. Ma la mattina dopo, al risveglio, aveva trovato i capelli esattamente come erano prima che zia Petunia glieli avesse rapati. Per questo era stato punito con una settimana di reclusione nel ripostiglio, sebbene avesse cercato di spiegare che <emphasis>non sapeva </emphasis>spiegare come mai gli fossero ricresciuti cos� in fretta.</p><p>Un�altra volta, la zia aveva cercato di infilargli a forza un orrendo maglione smesso di Dudley (marrone con dei pon-pon arancioni). Ma pi� cercava di infilarglielo dalla testa, pi� il maglione si rimpiccioliva, fino a che avrebbe potuto andar bene a una marionetta, ma non certo a Harry. Zia Petunia aveva decretato che doveva essersi ritirato in lavatrice, e questa volta Harry, con suo gran sollievo, non venne punito.</p><p>Invece, il giorno che fu trovato sul tetto delle cucine della scuola, pass� un guaio terribile. La banda di amici di Dudley lo stava rincorrendo, come al solito, quando, con immensa sorpresa di Harry e di tutti, lui si era ritrovato seduto sul comignolo. I Dursley avevano ricevuto una lettera molto indignata della direttrice, la quale li informava che Harry aveva dato la scalata all�edificio scolastico. Eppure, lui aveva soltanto cercato (come grid� a zio Vernon attraverso la porta sprangata del ripostiglio) di saltare dietro i grossi bidoni della spazzatura fuori della cucina. E credeva che, a met� di quel salto, una folata di vento lo avesse sollevato in aria.</p><p>Ma quel giorno niente sarebbe andato storto. E valeva persino la pena di trascorrere una giornata con Dudley e Piers, pur di passarla da qualche parte che non fosse la scuola, il ripostiglio, o il salotto puzzolente di cavolo della signora Figg.</p><p>Strada facendo, zio Vernon si lamentava con zia Petunia. A lui piaceva lamentarsi di tutto: i colleghi di lavoro, Harry, il consiglio, Harry, la banca, Harry erano solo alcuni dei suoi argomenti preferiti. Quella mattina aveva scelto di lamentarsi delle motociclette.</p><p>��Corrono come pazzi, questi giovani teppisti!� esclam� mentre una moto li sorpassava.</p><p>�Anche in un sogno che ho fatto c�era una moto� disse Harry ricordando improvvisamente, �e volava�.</p><p>Per poco zio Vernon non tampon� la macchina che lo precedeva. Si volt� di scatto e url� a Harry, con la faccia che assomigliava a una gigantesca barbabietola con i baffi: �LE MOTOCICLETTE NON VOLANO!�</p><p>Dudley e Piers repressero una risata.</p><p>�Lo so che non volano� rispose Harry. �Era soltanto un sogno�.</p><p>Ma si pent� di aver parlato. Se c�era una cosa che i Dursley odiavano ancor pi� delle sue domande era il sentirlo parlare di cose che non si comportavano come dovevano, anche se si trattava di sogni o di cartoni animati. A quanto pareva, temevano che si potesse far venire in mente idee pericolose.</p><p>Era un sabato assolato, e lo zoo era pieno di famigliole. All�ingresso, i Dursley comperarono a Dudley e a Piers due enormi gelati al cioccolato e poi, siccome la sorridente barista del baracchino aveva chiesto a Harry cosa volesse prima che loro avessero potuto allontanarlo, gli comperarono un economico ghiacciolo al limone. E non era neanche male, pens� Harry, leccandolo, mentre guardavano un gorilla che si grattava la testa e assomigliava terribilmente a Dudley, tranne che non era biondo.</p><p>Fu la mattinata pi� felice che Harry avesse avuto da molto tempo. Ebbe cura di camminare a una certa distanza dai Dursley in modo che Dudley e Piers, che per l�ora di pranzo avevano gi� cominciato ad annoiarsi degli animali, non tornassero al loro passatempo preferito di prenderlo a pugni. Pranzarono al ristorante dello zoo e quando Dudley fece un capriccio perch� la sua fetta di dolce non era abbastanza grande, zio Vernon gliene comper� un altro e a Harry fu permesso di finire la prima.</p><p>In seguito Harry si disse che avrebbe dovuto sapere che era troppo bello per durare.</p><p>Dopo pranzo, andarono al serpentario. Il luogo era fresco e semibuio, con vetrine illuminate lungo tutte le pareti. Dietro ai vetri, lucertole e serpenti di ogni specie strisciavano e si arrampicavano su tronchi di legno e sassi. Dudley e Piers volevano vedere i giganteschi e velenosi cobra e i grossi pitoni capaci di stritolare un uomo. Dudley fu molto veloce nell�individuare il serpente pi� grosso di tutti. Avrebbe potuto benissimo avvolgersi due volte intorno alla macchina di zio Vernon e ridurla alle dimensioni di un bidone per la spazzatura, ma al momento non sembrava in vena. Anzi, era profondamente addormentato. Dudley rimase con il naso spiaccicato contro il vetro, a contemplarne le spire brune e lucenti.</p><p>�Fallo muovere� chiese piagnucolando al padre. Zio Vernon picchi� sul vetro, ma il serpente non si mosse.</p><p>�Ancora!� ordin� Dudley. Zio Vernon torn� a bussare forte con le nocche sul vetro, ma il serpente continu� a ronfare.</p><p>�Che noia!� disse Dudley con voce lagnosa. E corse via.</p><p>Harry si spost� davanti alla vetrina del pitone e guard� intensamente il serpente. Non si sarebbe stupito se anche lui fosse morto di noia, senza altra compagnia che quegli stupidi che tamburellavano tutto il giorno con le dita contro il vetro cercando di disturbarlo. Era peggio che avere per camera da letto un ripostiglio, dove l�unico visitatore era zia Petunia che pestava sulla porta per svegliarti; lui, almeno, poteva girare per tutta casa.</p><p>D�un tratto il serpente apr� gli occhi piccoli e luccicanti. Lentamente, molto lentamente, sollev� la testa finch� si trovarono all�altezza di quelli di Harry.</p><p><emphasis>Gli fece l�occhiolino.</emphasis></p><p>Harry lo fiss� stupito. Poi diede una rapida occhiata in giro per vedere se qualcuno li osservava. Nessuno. Torn� a fissare il serpente e ricambi� la strizzatina d�occhi.</p><p>Il serpente gir� la testa di scatto verso zio Vernon e Dudley, poi alz� gli occhi al cielo. Dette a Harry un�occhiata che equivaleva a dire:</p><p>�<emphasis>Questo � quel che mi tocca sempre</emphasis>�.</p><p>�Lo so� mormor� Harry di qua dal vetro, anche se non era sicuro che il serpente potesse udirlo. �Deve essere veramente fastidioso�.</p><p>Il serpente annu� energicamente.</p><p>�Ma tu da dove vieni?� gli chiese Harry.</p><p>Il serpente colp� con la coda un cartellino accanto al vetro. Harry lo guard� attentamente.</p><empty-line/><subtitle><emphasis>Boa constrictor, Brasile.</emphasis></subtitle><empty-line/><p>�Era un bel posto?�</p><p>Il boa colp� di nuovo con la coda il cartellino e Harry lesse ancora: <emphasis>Questo esemplare � nato e cresciuto in cattivit�. </emphasis>�Ah, capisco, non sei mai stato in Brasile, tu!�</p><p>Il serpente scosse la testa e in quello stesso momento un grido assordante alle spalle di Harry li fece trasalire entrambi: �DUDLEY! SIGNOR DURSLEY! VENITE A VEDERE QUESTO SERPENTE! � INCREDIBILE QUEL CHE STA FACENDO!�</p><p>Dudley caracoll� verso di loro pi� in fretta che pot�.</p><p>�Fuori dai piedi, tu!� intim� mollando un pugno nelle costole a Harry, il quale, colto alla sprovvista, cadde a terra come un sacco. Quel che segu� avvenne cos� in fretta che nessuno si rese conto del come: un attimo prima Piers e Dudley erano chini vicinissimo al vetro, e un attimo dopo erano saltati all�indietro tra grida di orrore.</p><p>Harry si tir� su a sedere boccheggiando; il vetro anteriore della teca del boa constrictor era scomparso. Il grosso serpente stava svolgendo rapidamente le sue spire e scivolando sul pavimento, mentre in tutto il serpentario la gente si metteva a urlare e cominciava a correre verso le uscite.</p><p>Mentre gli scivolava accanto a tutta velocit�, Harry avrebbe giurato di aver udito una voce bassa e sibilante dire: �Brasile, aspettami che arrivo� Grrrrazie, <emphasis>amigo</emphasis>�<emphasis>.</emphasis></p><p>Il custode del serpentario era sotto shock.</p><p>�Ma il vetro� continuava a dire, �dove � finito il vetro?�</p><p>Il direttore dello zoo in persona prepar� a zia Petunia una tazza di t� dolce molto forte, e intanto non la finiva pi� di scusarsi. Piers e Dudley non riuscivano a far altro che farfugliare. Per quel che aveva visto Harry, il serpente non aveva fatto altro che dargli un colpettino giocoso sui tacchi, mentre passava, ma fecero appena a tempo a tornare tutti nella macchina di zio Vernon che gi� Dudley raccontava come il boa gli avesse quasi staccato la gamba a morsi, mentre Piers giurava che aveva cercato di soffocarlo nella sua stretta mortale. Ma il peggio, almeno per Harry, fu che Piers riusc� a calmarsi quel tanto che gli consent� di dire: �Harry gli ha parlato. Non � vero, Harry?�</p><p>Zio Vernon aspett� che Piers fosse uscito di casa prima di cominciare a prendersela con Harry. Era cos� arrabbiato che parlava a stento. Riusc� a malapena a dire: �Vattene� ripostiglio� rimani l� senza mangiare� prima di crollare su una sedia, tanto che zia Petunia dovette correre a prendergli un grosso bicchiere di brandy.</p><p>Molto pi� tardi Harry, steso al buio nel suo ripostiglio, avrebbe desiderato avere un orologio. Non sapeva che ora fosse e non era sicuro che i Dursley fossero andati a dormire. Fino a quel momento, non poteva rischiare di sgattaiolare in cucina a mangiare qualcosa.</p><p>Viveva con i Dursley da quasi dieci anni, dieci anni di infelicit�, per quanto poteva ricordare, fin da quando era piccolo e i suoi genitori erano morti in quell�incidente d�auto. Non ricordava di essere stato anche lui nella macchina al momento della loro morte. Talvolta, quando sforzava la memoria durante le lunghe ore trascorse nel ripostiglio, gli veniva una strana visione: un lampo accecante di luce verde e un dolore bruciante sulla fronte. Quello, immaginava, era stato l�incidente, anche se non riusciva a capire da dove venisse la luce verde. I genitori, non li ricordava affatto. Gli zii non ne parlavano mai e, naturalmente, era proibito fare domande al riguardo. In casa, non c�era neanche una loro fotografia.</p><p>Quando era pi� piccolo aveva sognato tante volte che qualche parente sconosciuto venisse a portarlo via, ma questo non era mai accaduto; gli unici suoi parenti erano i Dursley. Eppure, talvolta gli sembrava (o forse era una speranza) che gli estranei per strada lo riconoscessero. Ed erano degli estranei veramente strani. Una volta un ometto mingherlino col cilindro viola gli aveva fatto un inchino mentre era a far spese con zia Petunia e Dudley. Furiosa, dopo avergli chiesto se conosceva quell�uomo, zia Petunia li aveva trascinati fuori dal negozio senza comperare niente. Un�altra volta, in autobus, un�anziana donna dall�aspetto stravagante, tutta vestita di verde, lo aveva salutato allegramente. Qualche giorno prima, un uomo calvo, con indosso un mantello color porpora molto lungo, gli aveva stretto la mano per strada e poi si era allontanato senza una parola. La cosa pi� stramba di tutte quelle persone era che sembravano dileguarsi nel nulla nel momento stesso in cui Harry cercava di guardarle da vicino.</p><p>A scuola, Harry non aveva amici. Tutti sapevano che la ghenga di Dudley odiava quello strano Harry Potter, infagottato nei suoi vestiti smessi e con gli occhiali rotti, e a nessuno piaceva mettersi contro la ghenga di Dudley.</p></section><section><title><p>Capitolo 3</p><p>Lettere da nessuno</p></title><p>La fuga del boa constrictor brasiliano cost� a Harry il castigo pi� lungo mai ricevuto fino a quel momento. Quando finalmente gli fu permesso di uscire dal ripostiglio, erano ormai iniziate le vacanze estive e Dudley aveva gi� rotto la nuova cinepresa, mandato a sbattere l�aeroplanino telecomandato, e la prima volta che aveva provato la bicicletta da corsa aveva investito l�anziana signora Figg che attraversava Privet Drive con le stampelle.</p><p>Harry era molto contento che la scuola fosse finita, ma non c�era modo di sfuggire alla ghenga di Dudley che veniva a casa ogni santo giorno. Piers, Dennis, Malcolm e Gordon erano grandi, grossi e stupidi, ma poich� Dudley era il pi� grande e il pi� stupido di tutti, il capo era lui. Tutti gli altri erano ben felici di unirsi a lui nel praticare il suo sport preferito: la caccia a Harry.</p><p>Ecco perch� Harry passava pi� tempo possibile fuori di casa, gironzolando nei dintorni e sognando la fine delle vacanze come un pallido raggio di speranza. A settembre, sarebbe andato alle superiori, e quindi per la prima volta in vita sua non sarebbe stato con Dudley. Dudley aveva un posto riservato a Snobkin, la scuola dove aveva studiato zio Vernon. Anche Piers Polkiss sarebbe andato l�. Harry, invece, sarebbe andato a Stonewall High, la scuola pubblica del quartiere. Dudley trovava la cosa molto divertente.</p><p>�Lo sai che a Stonewall il primo giorno di scuola ti ficcano la testa nella tazza del gabinetto?� disse a Harry. �Vuoi venire di sopra a fare esercizio?�</p><p>�Grazie, no� rispose Harry. �La povera tazza del gabinetto non si � mai vista cacciare dentro niente di pi� orribile della tua testa; potrebbe sentirsi male�. Poi scapp� via prima che Dudley potesse capire quello che aveva detto.</p><p>Un giorno di luglio, zia Petunia accompagn� Dudley a Londra per comperare l�uniforme di Snobkin, lasciando Harry dalla signora Figg. Quel giorno, la vecchia signora era meno peggio del solito. Si era rotta la gamba inciampando in uno dei suoi gatti e quindi non sembrava pi� entusiasta di loro come prima. Permise a Harry di guardare la televisione e gli diede un pezzo di torta al cioccolato, che sapeva di stantio come se stesse l� da qualche anno.</p><p>Quella sera, Dudley fece passerella in salotto per la famiglia, nella sua uniforme nuova di zecca. I ragazzi di Snobkin indossavano una giacchetta color melanzana, pantaloni alla zuava arancione e un copricapo piatto detto paglietta. Erano inoltre dotati di un bastone nodoso usato per picchiarsi a vicenda quando gli insegnanti non guardavano. Si riteneva che questo fosse un buon addestramento per la vita futura.</p><p>Guardando Dudley nei nuovi pantaloni alla zuava, zio Vernon disse con tono burbero che non si era mai sentito tanto orgoglioso in vita sua. Zia Petunia scoppi� in lacrime e disse che non le sembrava vero che quello fosse il suo piccolino, da quanto era bello e cresciuto. Harry non si arrischi� a parlare. Aveva l�impressione di essersi rotto un paio di costole nel tentativo di non ridere.</p><p>La mattina dopo, quando Harry entr� in cucina, c�era un odore orribile che sembrava provenire da una grossa bacinella di metallo che era dentro il lavandino. Si avvicin� per dare un�occhiata. La bacinella era piena di quelli che sembravano stracci sporchi a mollo in un�acqua grigia.</p><p>�E questo cos��?� chiese a zia Petunia. Lei strinse le labbra come faceva sempre quando Harry azzardava una domanda.</p><p>�La tua nuova uniforme scolastica� rispose.</p><p>Harry guard� di nuovo dentro la bacinella.</p><p>�Oh!� disse. �Non avevo capito che dovesse essere tanto bagnata�.</p><p>�Non fare lo sciocco!� lo apostrof� aspramente zia Petunia. �Ti sto tingendo di grigio alcuni vestiti smessi di Dudley. Quando avr� finito sembreranno uguali a quelli di tutti gli altri�.</p><p>Di questo Harry dubitava seriamente, ma pens� fosse meglio non discutere. Si sedette a tavola e cerc� di non immaginare che aspetto avrebbe avuto il primo giorno di scuola a Stonewall High. Probabilmente, come se avesse addosso pezzi di pelle di un vecchio elefante.</p><p>Dudley e zio Vernon entrarono in cucina ed entrambi arricciarono il naso per via dell�odore che emanava la nuova uniforme di Harry. Zio Vernon apri come al solito il giornale e Dudley picchi� il tavolo con il bastone di Snobkin, che ormai portava dappertutto.</p><p>In quel momento, udirono lo scatto della cassetta delle lettere e il lieve tonfo della posta che cadeva sullo zerbino.</p><p>�Vai a prendere la posta, Dudley� disse zio Vernon da dietro il giornale.</p><p>�Mandaci Harry�.</p><p>�Vai a prendere la posta, Harry�.</p><p>�Mandaci Dudley�.</p><p>�Punzecchialo con il bastone di Snobkin, Dudley�.</p><p>Harry schiv� il bastone e and� a prendere la posta. Sullo zerbino c�erano tre cose: una cartolina della sorella di zio Vernon, Marge, che era in vacanza nell�isola di Wight, una busta marrone che sembrava una fattura e� <emphasis>una lettera per Harry.</emphasis></p><p>Harry la raccolse e la fiss� con il cuore che gli vibrava come un gigantesco elastico. Nessuno in vita sua gli aveva mai scritto. E chi avrebbe dovuto farlo? Non aveva amici, non aveva altri parenti; non era neanche socio della biblioteca e quindi non aveva mai ricevuto perentori avvisi di restituire i libri presi in prestito. Eppure, eccola li, una lettera dall�indirizzo cos� inequivocabile da non poter essere frainteso:</p><empty-line/><cite><p><emphasis>Signor H. Potter</emphasis></p><p><emphasis>Ripostiglio del sottoscala</emphasis></p><p><emphasis>4, Privet Drive</emphasis></p><p><emphasis>Little Whinging</emphasis></p><p><emphasis>Surrey</emphasis></p></cite><empty-line/><p>La busta era spessa e pesante, di pergamena giallastra, e l�indirizzo era scritto con inchiostro verde smeraldo. Non c�era francobollo. Girando la busta con mano tremante, Harry vide un sigillo di ceralacca color porpora con uno stemma araldico: un leone, un corvo, un tasso e un serpente intorno a una grossa��H�.</p><p>�Allora, sbrigati un po�!� grid� lo zio Vernon dalla cucina. �Che cosa stai facendo, controlli se c�� una bomba nella posta?� E ridacchi� della propria battuta.</p><p>Harry torn� in cucina continuando a fissare la lettera. Consegn� a zio Vernon la fattura e la cartolina, si sedette lentamente e cominci� ad aprire la busta gialla.</p><p>Zio Vernon strapp� la busta della fattura, sbuff� disgustato e volt� la cartolina.</p><p>�Marge sta male� inform� zia Petunia. �Ha mangiato uno strano frutto di mare��</p><p>�Pap� disse Dudley d�un tratto, �pap�, Harry ha ricevuto qualcosa!�</p><p>Harry stava per aprire la lettera che era scritta sulla stessa pesante pergamena della busta, quando questa gli venne strappata di mano da zio Vernon.</p><p>�� <emphasis>mia</emphasis>!� disse Harry cercando di riprendersela.</p><p>�E chi mai ti scriverebbe?� sibil� zio Vernon scuotendo la lettera con una mano per aprirla e gettandovi un�occhiata. In men che non si dica, la faccia gli pass� dal rosso al verde pi� rapida di un semaforo. Ma non fin� l�. Nel giro di pochi secondi, divenne di un colore bianco grigiastro, come semolino rancido.</p><p>�P�P�Petunia!� ansim�.</p><p>Dudley cerc� di carpirgli la lettera per leggerla, ma zio Vernon la teneva in alto fuori della sua portata. Zia Petunia, incuriosita, la prese e lesse la prima riga. Per un attimo sembr� che stesse per svenire. Si port� le mani alla gola ed emise un suono soffocato.</p><p>�Vernon, oh, mio Dio, Vernon!��</p><p>Si fissarono l�un l�altra, e parevano aver dimenticato che Harry e Dudley erano ancora l�. Dudley non era abituato a essere ignorato. Assest� al padre un colpo secco sulla testa con il bastone di Snobkin.</p><p>�Voglio leggere quella lettera� disse forte.</p><p>�<emphasis>Io </emphasis>voglio leggerla� disse Harry furioso, �� <emphasis>mia</emphasis>�<emphasis>.</emphasis></p><p>�Fuori, tutti e due!� grid� zio Vernon con voce rauca ricacciando la lettera nella busta.</p><p>Harry non si mosse.</p><p>�VOGLIO LA MIA LETTERA!� grid�.</p><p>�Falla vedere <emphasis>a me</emphasis>!� fece Dudley.</p><p>�FUORI!� tuon� zio Vernon prendendoli entrambi per la collottola e scaraventandoli nell�ingresso; poi sbatt� loro la porta di cucina in faccia. Immediatamente, i due ragazzi ingaggiarono una lotta furibonda ma silenziosa per decidere chi dovesse guardare dal buco della serratura. Vinse Dudley, per cui Harry, con gli occhiali che gli pendevano da un orecchio, si stese a pancia in sotto sul pavimento per ascoltare attraverso la fessura della porta.</p><p>�Vernon� stava dicendo zia Petunia con voce stridula, �guarda l�indirizzo� Ma come fanno a sapere dove dorme? Pensi che stiano sorvegliando la casa?�</p><p>�Sorvegliando� spiando� forse ci pedinano� borbott� zio Vernon fuori di s�.</p><p>�Ma cosa dobbiamo fare? Rispondergli? Dirgli che non vogliamo��</p><p>Harry vedeva le scarpe nere e tirate a lucido di zio Vernon misurare a grandi passi la cucina.</p><p>�No� disse infine. �No, ignoreremo la faccenda. Se non ricevono risposta� S�, � la cosa migliore� non faremo niente��</p><p>�Ma��</p><p>�Non intendo averne uno per casa. Petunia! Non avevamo giurato, quando lo abbiamo preso, che avremmo messo fine a quella pericolosa insensatezza?�</p><p>Quella sera, tornato dal lavoro, zio Vernon fece una cosa che non aveva mai fatto prima: and� a trovare Harry nel suo ripostiglio.</p><p>�Dov�� la mia lettera?� chiese il ragazzo non appena zio Vernon fu riuscito a passare dallo sportello. �Chi mi scrive?�</p><p>�Nessuno. Era indirizzata a te per sbaglio� disse zio Vernon tagliando corto. �L�ho bruciata�.</p><p>�<emphasis>Non </emphasis>� stato uno sbaglio� disse Harry arrabbiato. �Sopra c�era l�indirizzo del mio ripostiglio�.</p><p>�SILENZIO!� url� zio Vernon, e due ragni caddero dal soffitto. Fece un paio di respiri profondi e poi si costrinse a un sorriso che parve costargli molto sforzo.</p><p>�Ehm� gi�, Harry� a proposito del ripostiglio. Con tua zia stavamo pensando� sei davvero cresciuto troppo per starci dentro� pensavamo che sarebbe carino se ti trasferissi nella seconda camera da letto di Dudley�.</p><p>�E perch�?� chiese Harry.</p><p>�Non fare domande� rimbecc� suo zio. �E ora, porta tutta questa roba di sopra�.</p><p>La casa dei Dursley aveva quattro camere da letto: una per zio Vernon e zia Petunia, una per gli ospiti (in genere, la sorella di zio Vernon, Marge), una dove Dudley dormiva e un�altra dove Dudley teneva tutti i giocattoli e le cose che non entravano nella sua prima camera. A Harry bast� un solo viaggio per trasferire dal ripostiglio tutti i suoi averi. Si sedette sul letto e si guard� intorno. Non c�era una cosa che fosse sana. La cinepresa vecchia di appena un mese era buttata sopra una specie di camionetta con cui una volta Dudley aveva investito il cane dei vicini; in un angolo c�era il primo televisore di Dudley, che il ragazzo aveva sfondato con un calcio quando avevano soppresso il suo programma preferito; c�era una grossa gabbia per uccelli, che un tempo era servita per un pappagallo che Dudley aveva barattato a scuola con un fucile vero ad aria compressa, ora poggiato su una mensola con un�estremit� tutta contorta perch� lui ci si era seduto sopra. Gli altri scaffali erano pieni di libri. Quelli erano l�unica cosa nella stanza che sembrava non essere mai stata toccata.</p><p>Da sotto giungeva la voce di Dudley che urlava a sua madre con quanto fiato aveva in gola: �Non ce lo voglio� quella stanza mi serve� fallo uscire�!�</p><p>Harry sospir� e si stese sul letto. Ieri avrebbe dato qualsiasi cosa per essere l�. Oggi avrebbe preferito tornare nel suo ripostiglio con la lettera, piuttosto che essere lass� senza.</p><p>L�indomani mattina, a colazione, tutti erano piuttosto taciturni. Dudley era stravolto. Aveva gridato, picchiato suo padre con il bastone, aveva vomitato di proposito, preso a calci sua madre e fatto volare la tartaruga sopra il tetto della serra, e ancora non aveva ottenuto di riavere la sua camera. Harry pensava alla mattina precedente alla stessa ora e rimpiangeva amaramente di non aver aperto la lettera nell�ingresso. Zio Vernon e zia Petunia si scambiavano sguardi cupi.</p><p>Quando arriv� la posta, zio Vernon, che sembrava fare uno sforzo per essere carino con Harry, mand� Dudley a raccoglierla. Lo udirono picchiare colpi a destra e a manca con il suo bastone lungo tutto il tragitto. Poi grid�: �Ce n�� un�altra! <emphasis>Signor H. Potter, Cameretta, 4 Privet Drive�</emphasis>�</p><p>Con un grido strozzato, zio Vernon balz� dalla sedia e si precipit� nell�ingresso, con Harry alle calcagna. Zio Vernon dovette lottare e atterrare Dudley perch� mollasse la lettera, il che fu reso difficile dal fatto che Harry aveva afferrato per il collo zio Vernon, da dietro. Dopo qualche minuto di grande confusione in cui a nessuno furono risparmiati i colpi di bastone di Dudley, zio Vernon si raddrizz� annaspando per riprendere fiato, con la lettera di Harry stretta in mano.</p><p>�Va� nel ripostiglio� cio�, volevo dire, in camera tua!� intim� ansimando a Harry. �E tu, Dudley� va� fuori!� Esci!�</p><p>Harry misurava a gran passi la sua nuova stanza. Qualcuno sapeva che aveva traslocato dal ripostiglio e apparentemente sapeva anche che non aveva ricevuto la prima lettera. Questo significava che ci avrebbe provato di nuovo? Se s�, avrebbe fatto in modo che non fallisse. Aveva un piano.</p><p>La mattina dopo, la sveglia, che era stata riparata, suon� alle sei. Harry la blocc� subito e si vest� senza far rumore. Non doveva svegliare i Dursley. Sgattaiol� gi� per le scale senza accendere le luci.</p><p>Avrebbe aspettato il postino all�angolo di Privet Drive per farsi consegnare la posta del numero quattro. Il cuore gli batteva forte mentre attraversava con cautela l�ingresso diretto verso la porta.</p><p>�AAAAARRRRGGGGHHHH!�</p><p>Harry fece un salto: aveva inciampato in qualcosa di grosso e flaccido steso sullo zerbino� una cosa <emphasis>viva</emphasis>!</p><p>Di sopra si accesero le luci e con orrore Harry si rese conto che la cosa grossa e flaccida era la faccia di suo zio Vernon. Aveva dormito in un sacco a pelo, davanti alla porta di casa, per esser certo che Harry non facesse esattamente quel che aveva cercato di fare. Sbrait� contro di lui per circa mezz�ora e poi gli ordin� di andare a preparargli una tazza di t�. Harry si trasfer� tristemente in cucina e al suo ritorno la posta era arrivata dritta dritta sulle ginocchia di zio Vernon. Vide tre lettere con l�indirizzo scritto con l�inchiostro verde.</p><p>�Voglio�� cominci�, ma zio Vernon le stava facendo a pezzi davanti ai suoi occhi.</p><p>Quel giorno, zio Vernon non and� in ufficio. Rimase a casa e sigill� la cassetta delle lettere.</p><p>�Vedi� spieg� a zia Petunia con una manciata di chiodi in bocca, �se non riescono a consegnarla, ci rinunceranno e basta�.</p><p>�Non sono sicura che funzioner�, Vernon�.</p><p>�Oh, la mente di questa gente funziona in modo strano, Petunia; non sono mica come te e me� disse lui cercando di battere un chiodo con il pezzo di dolce alla frutta che zia Petunia gli aveva appena portato.</p><p>Venerd� arrivarono non meno di dodici lettere per Harry. Poich� non passavano dalla buca delle lettere, erano state infilate sotto la porta, nelle fessure laterali e alcune persino nella finestrella della toilette al piano terra.</p><p>Zio Vernon rimase di nuovo a casa. Dopo averle bruciate tutte, tir� fuori chiodi e martello e chiuse con delle assi tutte le possibili fessure sulla porta davanti e quella del retro, cosicch� non si poteva pi� uscire. Mentre lavorava, canticchiava un allegro motivetto, e trasaliva a ogni minimo rumore.</p><p>Sabato la cosa cominci� a sfuggire di mano. Ventiquattro lettere indirizzate a Harry trovarono il modo di entrare in casa avvolte e nascoste dentro ognuna delle due dozzine di uova che il lattaio, perplesso, aveva consegnato a zia Petunia attraverso la finestra del soggiorno. Mentre zio Vernon faceva telefonate inferocite all�ufficio postale e alla latteria, cercando qualcuno con cui prendersela, zia Petunia, in cucina, sminuzzava le lettere col frullatore.</p><p>�Ma chi diavolo � che ha tanta urgenza di parlarti?� chiese sbalordito Dudley a Harry.</p><p>Domenica mattina, zio Vernon si sedette per fare colazione con un�aria stanca e sofferente, ma felice.</p><p>�Niente posta, la domenica� ricord� agli altri tutto contento, spalmando il giornale di marmellata d�arancia. �Oggi niente maledettissime lettere��</p><p>Mentre pronunciava queste parole, qualcosa piovve con un fruscio gi� per la cappa del camino e lo colp� sulla nuca. Un attimo dopo, trenta o quaranta lettere piombarono gi� come una gragnuola di proiettili. I Dursley le schivarono, ma Harry fece un balzo per cercare di prenderne una�</p><p>�Fuori! FUORI!�</p><p>Zio Vernon abbranc� Harry all�altezza della vita e lo scaravent� nell�ingresso. Una volta che zia Petunia e Dudley furono corsi fuori coprendosi il viso con le braccia, zio Vernon sbatt� la porta. Da fuori, si sentivano ancora le lettere inondare la stanza, rimbalzando sulle pareti e sul pavimento.</p><p>�Questo � troppo� disse zio Vernon cercando di parlare con calma e al tempo stesso strappandosi a ciuffi i folti baffi. �Vi voglio qui tra cinque minuti, pronti a partire. Ce ne andiamo. Prendete solo qualche abito. Niente discussioni�.</p><p>Aveva un�aria cos� minacciosa, con i baffi che gli mancavano per met�, che nessuno os� contraddirlo. Dieci minuti dopo, si erano aperti un varco strappando le assi inchiodate sulle porte ed erano saliti in macchina, dirigendosi a tutta velocit� verso l�autostrada. Dudley, seduto sul sedile posteriore, stava frignando; suo padre gli aveva dato uno scapaccione perch� si era attardato a cercare di imballare il televisore, il videoregistratore e il computer nella sacca da ginnastica.</p><p>Andarono. E poi continuarono ad andare. Neanche zia Petunia osava chiedere dove. Ogni tanto zio Vernon invertiva la marcia e per un po� procedeva nella direzione opposta.</p><p>�Me li levo di torno� vedrai se non me li levo di torno� bofonchiava ogni volta che faceva questa manovra.</p><p>Per tutto il giorno non si fermarono n� per bere n� per mangiare. Giunta l�ora di cena, Dudley ululava dalla disperazione. In vita sua non aveva mai passato una giornata brutta come quella. Aveva fame, aveva perso cinque programmi televisivi che avrebbe voluto vedere, e non era mai rimasto tanto tempo senza far saltare in aria un alieno sul suo computer.</p><p>Finalmente, zio Vernon si ferm� davanti a uno squallido albergo, alla periferia di una grande citt�. Dudley e Harry divisero una stanza a due letti, rifatti con lenzuola umide e muffe. Dudley cominci� a russare, ma Harry rimase sveglio, seduto sul davanzale della finestra, a fissare i fari delle macchine che passavano per la strada e a riflettere�</p><p>Il giorno dopo, per colazione, mangiarono corn-flakes stantii e toast con pomodori in scatola. Avevano appena finito, quando la proprietaria dell�albergo si avvicin� al loro tavolo.</p><p>�Chiedo scusa, ma uno di voi � il signor H. Potter? Di l� sul bancone ho un centinaio di queste�.</p><p>E cos� dicendo mostr� una lettera su cui tutti poterono leggere l�indirizzo scritto con inchiostro verde:</p><empty-line/><cite><p><emphasis>Signor H. Potter</emphasis></p><p><emphasis>Stanza 117</emphasis></p><p><emphasis>Railview Hotel</emphasis></p><p><emphasis>Cokeworth</emphasis></p></cite><empty-line/><p>Harry fece per prendere la lettera, ma zio Vernon lo colp� scansandogli la mano. La donna osservava stupita.</p><p>�Le prender� io� disse zio Vernon alzandosi in fretta e seguendola fuori della sala da pranzo.</p><p>�Non sarebbe meglio andarsene a casa, caro?� sugger� timidamente zia Petunia ore dopo, ma zio Vernon sembr� non sentirla. Nessuno di loro sapeva esattamente che cosa stesse cercando. Li condusse nel bel mezzo di una foresta, scese dall�auto, si guard� intorno, scosse il capo, risali a bordo e ripartirono. La stessa cosa accadde nel centro esatto di un campo arato, a met� di un ponte sospeso e in cima a un parcheggio a pi� piani.</p><p>�Pap� � ammattito, vero?� chiese Dudley con voce piatta a zia Petunia verso sera. Zio Vernon aveva parcheggiato l�auto in riva al mare, li aveva chiusi tutti dentro ed era scomparso.</p><p>Cominci� a piovere. Grossi goccioloni tambureggiavano sul tettuccio dell�auto. Dudley tir� su col naso.</p><p>�� luned� disse alla madre. �Stasera ci sono i cartoni. Voglio andare da qualche parte dove hanno il <emphasis>televisore</emphasis>�<emphasis>.</emphasis></p><p>Luned�. Questo ricord� qualcosa a Harry. Se <emphasis>era </emphasis>luned� � e in genere si poteva star certi che Dudley sapesse i giorni della settimana per via della televisione � allora l�indomani, marted�, era l�undicesimo compleanno di Harry. Naturalmente, i suoi compleanni non erano mai quel che si dice divertenti: l�anno prima i Dursley gli avevano regalato una gruccia appendiabiti e un paio di calzini smessi di zio Vernon. Tuttavia, undici anni non si compiono mica tutti i giorni.</p><p>Zio Vernon era tornato e sorrideva. Portava un involto lungo e sottile e non rispose a zia Petunia quando gli chiese che cosa avesse comperato.</p><p>�Ho trovato il posto ideale!� disse. �Venite! Tutti fuori!�</p><p>Fuori dall�auto faceva molto freddo. Zio Vernon stava indicando qualche cosa al largo che rassomigliava a un grosso scoglio. Appollaiata in cima allo scoglio c�era la catapecchia pi� miserabile che si possa immaginare. Una cosa era certa: l� dentro di televisori non ce n�erano.</p><p>�Le previsioni per stasera annunciano tempesta!� disse zio Vernon in tono gaio, battendo le mani. �Questo signore ha gentilmente acconsentito a prestarci la sua barca!�</p><p>Un vecchio sdentato venne verso di loro a passo lento, additando, con un ghigno alquanto malvagio sulla faccia, una vecchia barca a remi che ballonzolava sulle acque grigio ferro proprio sotto di loro.</p><p>�Ho gi� comprato un po� di provviste� disse zio Vernon, �perci� tutti a bordo!�</p><p>Sulla barca faceva un freddo cane. Spruzzi d�acqua gelida e gocce di pioggia gli scendevano gi� per il collo e un vento glaciale gli frustava la faccia. Dopo quelle che sembrarono ore raggiunsero lo scoglio dove zio Vernon, fra uno scivolone e una sdrucciolata, li guid� alla casetta diroccata.</p><p>L�interno era orribile; c�era un forte odore di alghe, attraverso le fessure delle pareti di legno fischiava il vento e il caminetto era umido e vuoto. C�erano solo due stanze.</p><p>Le provviste di zio Vernon si rivelarono essere un pacchetto di patatine a testa e quattro banane. Cerc� di fare un fuoco, ma i pacchetti di patatine vuoti si limitarono a fare un gran fumo e ad accartocciarsi.</p><p>�Adesso tornerebbe proprio utile qualcuna di quelle lettere, eh?� fece tutto allegro.</p><p>Era di ottimo umore. Era chiaro che pensava che nessuno aveva la minima probabilit� di raggiungerli per consegnare la posta, con la burrasca che c�era. In cuor suo, Harry fu d�accordo, anche se quel pensiero non lo rendeva affatto allegro.</p><p>Al calar della notte, la tempesta annunciata esplose attorno a loro. La schiuma delle onde altissime schizzava sulle pareti della catapecchia e un vento feroce faceva sbattere le luride finestre. Zia Petunia trov� alcune coperte tutte ammuffite nella seconda stanza e arrangi� un letto per Dudley sul divano tutto roso dalle tarme. Lei e zio Vernon si sistemarono sul materasso bitorzoluto della stanza accanto e Harry dovette trovarsi il punto pi� morbido del pavimento e rannicchiarsi sotto una coperta sottile e sbrindellata.</p><p>La notte avanzava e la tempesta infuriava sempre pi� feroce. Harry non riusciva a dormire. Scosso da brividi, si rigirava alla ricerca di una posizione comoda, con lo stomaco che gli gorgogliava per la fame. Il russare di Dudley era soffocato dal cupo rumore del tuono che inizi� attorno a mezzanotte. Il quadrante luminoso dell�orologio di Dudley. che pendeva oltre il bordo del divano al suo polso grassoccio, inform� Harry che avrebbe compiuto undici anni di l� a dieci minuti. Rest� sdraiato a guardare il suo compleanno avvicinarsi a ogni ticchettio, a chiedersi se i Dursley se ne sarebbero ricordati, a domandarsi dove fosse adesso l�autore delle lettere.</p><p>Ancora cinque minuti. Harry ud� qualcosa che scricchiolava all�interno della capanna. Sper� che il tetto non crollasse. Ancora quattro minuti. Forse, al loro ritorno, la casa di Privet Drive sarebbe stata talmente piena di lettere che in qualche modo sarebbe riuscito a rubarne una.</p><p>Ancora tre minuti. Era il mare a produrre quei forti schiocchi sullo scoglio? E (ancora due minuti) che cosa era mai quello strano scricchiolio? Era forse lo scoglio che si sgretolava nel mare?</p><p>Ancora un minuto e avrebbe compiuto undici anni. Trenta secondi� venti� dieci� nove� forse avrebbe svegliato Dudley soltanto per dargli fastidio� tre� due� uno.</p><p>BUM!</p><p>Tutta la catapecchia fu scossa da un brivido e Harry salt� su a sedere di scatto fissando la porta. Fuori c�era qualcuno, che bussava chiedendo di entrare.</p></section><section><title><p>Capitolo 4</p><p>Il custode delle chiavi</p></title><p>BUM! Bussarono di nuovo. Dudley si svegli� di soprassalto.</p><p>�Dov�� il cannone?� chiese stupidamente.</p><p>Alle loro spalle si ud� uno schianto e zio Vernon piomb� slittando nella stanza. In mano brandiva un fucile� ora sapevano che cosa conteneva l�involto lungo e sottile che si erano portati dietro.</p><p>�Chi va l�?� grid�. �Vi avverto� sono armato!�</p><p>Ci fu una pausa. Poi�</p><p>SMASH!</p><p>La porta venne colpita con una tale forza che usc� di netto dai cardini e atterr� con uno schianto assordante sul pavimento.</p><p>Sulla soglia si stagli� un uomo gigantesco. Aveva il volto quasi nascosto da una criniera lunga e scomposta e da una barba incolta e aggrovigliata, ma si distinguevano gli occhi che scintillavano come neri scarafaggi sotto tutto quel pelame.</p><p>Il gigante sembr� farsi piccolo piccolo per entrare nella catapecchia, piegandosi in modo da sfiorare appena il soffitto con la testa. Poi si chin� a terra, raccolse la porta e la rinfil� nei cardini con la massima disinvoltura. Di fuori, il fragore della tempesta si attuti un poco. Il gigante si volt� per guardarli a uno a uno.</p><p>�Che, si potrebbe avere una tazza di t�? Non � stato un viaggio per niente facile��</p><p>A gran passi, si avvicin� al divano dove Dudley giaceva pietrificato dal terrore.</p><p>�Muoviti, ciccione!� gli intim� lo straniero.</p><p>Con uno squittio, Dudley corse a nascondersi dietro la madre, che per il terrore si era accucciata dietro zio Vernon.</p><p>�Oh, ecco Harry!� disse il gigante.</p><p>Harry alz� lo sguardo su quella faccia feroce, tutta coperta di pelo incolto e vide gli occhi lucidi come neri scarafaggi socchiudersi in un sorriso.</p><p>�L�ultima volta che ti ho visto, eri ancora un soldo di cacio� disse il gigante. �Hai preso dal tuo pap�, ma gli occhi sono della mamma�.</p><p>Zio Vernon emise uno strano rumore stridulo.</p><p>�Le ingiungo di uscire immediatamente, signore!� disse. �Questa � un�effrazione bella e buona!�</p><p>�Ma chiudi il becco, scimunito d�un Dursley!� esclam� il gigante; allung� la mano oltre lo schienale del divano, strapp� il fucile dalle mani di zio Vernon, ci fece un nodo con la massima facilit� come fosse stato di gomma, e lo scaravent� in un angolo.</p><p>Zio Vernon emise un altro rumore strano, come un topo che viene calpestato.</p><p>�Allora, Harry� disse il gigante voltando le spalle ai Dursley, �buon compleanno! Ho una cosetta per te� mi sa che mi ci sono seduto sopra, ma il sapore dovrebbe essere ancora buono�.</p><p>Da una tasca interna del suo pastrano nero estrasse una scatoletta leggermente schiacciata. Harry l�apri con dita tremanti. Dentro c�era una torta al cioccolato grossa e appiccicosa con su scritto, a lettere verdi di glassa:�<emphasis>�Buon Compleanno Harry</emphasis>�.</p><p>Harry guard� il gigante. Voleva dirgli grazie, ma le parole si persero prima di arrivargli alle labbra, e quel che invece gli usc� detto fu: �Chi sei?�</p><p>Il gigante ridacchi�.</p><p>�Giusto, va�, non mi sono presentato. Rubeus Hagrid, Custode delle Chiavi e dei Luoghi a Hogwarts�.</p><p>Tese una mano enorme e strinse tutto il braccio di Harry.</p><p>�Allora, questo t�?� disse poi stropicciandosi le mani. �Badate bene, non direi di no a qualcosa di pi� forte, se c��.</p><p>Lo sguardo gli cadde sul focolare vuoto, a eccezione dei pacchetti di patatine accartocciati, e sbuff�. Si chin� sul caminetto; gli altri non potevano vedere quel che faceva, ma quando si ritrasse un attimo dopo, il fuoco scoppiettava, illuminando l�umida catapecchia di un tremulo bagliore. Harry sent� il calore inondarlo come se si fosse immerso in un bagno caldo.</p><p>Il gigante torn� a sedersi sul divano che cedette sotto il suo peso, e cominci� a tirare fuori dalle tasche del pastrano ogni sorta di oggetti: un bollitore di rame, un pacchetto di salsicce tutto molle, un attizzatoio, una teiera, alcune tazze sbeccate e un flacone contenente un liquido color ambra di cui bevve una sorsata prima di cominciare a fare il t�. Ben presto la catapecchia fu piena dello sfrigolio e dell�odore di salsiccia. Nessuno disse una parola mentre il gigante si dava da fare, ma non appena ebbe fatto scivolare dall�attizzatoio le prime sei salsicce, grasse, succulente e leggermente abbrustolite, Dudley diede segni di irrequietezza. Zio Vernon gli disse in tono aspro: �Non toccare niente di quel che ti d�, Dudley!�</p><p>Il gigante ridacchi� beffardo.</p><p>�Quel ciccione di tuo figlio non ha bisogno di ingrassare ancora, Dursley, non ti preoccupare�.</p><p>E pass� le salsicce a Harry: il ragazzo era talmente affamato che gli parve di non aver mai assaggiato niente di cos� squisito; intanto, non riusciva a togliere gli occhi di dosso al gigante. Infine, visto che nessuno si decideva a dare spiegazioni, disse: �Scusa, ma ancora non ho capito bene chi sei�.</p><p>Il gigante bevve un sorso di t� e si asciug� la bocca col dorso della mano.</p><p>�Chiamami Hagrid� disse, �tutti mi chiamano cos�. E ho il piacere di informarti che sono il Custode delle Chiavi a Hogwarts. Naturalmente, saprai tutto di Hogwarts�.</p><p>�Ehm� no� disse Harry.</p><p>Hagrid fece una faccia sbalordita.</p><p>�Mi spiace� si affrett� a dire Harry.</p><p>�<emphasis>Mi spiace</emphasis>?� abbai� Hagrid voltandosi a guardare i Dursley che si ritrassero in un angolo buio. �E a <emphasis>loro </emphasis>che deve dispiacere! Sapevo che non ti venivano consegnate le lettere, ma� che non sapessi niente di Hogwarts! Non ti sei mai chiesto dove i tuoi genitori avevano imparato tutto quel po� po� di roba che sapevano?�</p><p>�Tutto cosa?� chiese Harry.</p><p>�TUTTO COSA?!� tuon� Hagrid. �Aspetta un attimo!�</p><p>Balz� in piedi. Arrabbiato com�era, sembrava riempire tutta la stanza. I Dursley erano appiattiti contro la parete.</p><p>�Volete forse dirmi� gli ringhi� in faccia, �che questo ragazzo � <emphasis>questo ragazzo</emphasis>! � non sa niente� di NIENTE?�</p><p>Questo, a Harry, sembrava un po� troppo. Dopo tutto, era andato a scuola e i suoi voti non erano poi tanto male.</p><p>�<emphasis>Alcune </emphasis>cose le so� disse. �So le tabelline e altre cose del genere�.</p><p>Ma Hagrid fece un gesto impaziente con la mano e disse: �Del <emphasis>nostro </emphasis>mondo, dico. Del <emphasis>tuo </emphasis>mondo. Del <emphasis>mio </emphasis>mondo. <emphasis>Del mondo dei tuoi genitori</emphasis>�<emphasis>.</emphasis></p><p>�Quale mondo?�</p><p>Pareva che Hagrid stesse per esplodere.</p><p>�DURSLEY!� sbott�.</p><p>Zio Vernon, che si era fatto pallidissimo, biascic� qualcosa che suon� come un pio pio io� Hagrid fiss� Harry furibondo.</p><p>�Ma di tua madre e tuo padre devi sapere� disse. �Insomma, sono <emphasis>famosi. </emphasis>Tu <emphasis>sei famoso</emphasis>�<emphasis>.</emphasis></p><p>�Come? Pap� e mamma non erano mica famosi! O no?�</p><p>�Tu non sai� non sai�� Hagrid si pass� le dita tra i capelli, fissando Harry con uno sguardo incredulo.</p><p>�Tu non sai chi sei?� disse infine.</p><p>D�un tratto, zio Vernon ritrov� la voce.</p><p>�La smetta� gli intim�, �la smetta immediatamente! Le proibisco di dire qualsiasi cosa al ragazzo!�</p><p>Anche un uomo pi� coraggioso di Vernon Dursley avrebbe tremato di paura sotto lo sguardo furibondo che Hagrid gli lanci�. Quando il gigante parl�, ogni sillaba fu uno scoppio di rabbia.</p><p>�Non glielo hai mai detto? Non gli hai mai detto che cosa c�era scritto nella lettera che Silente gli ha appiccicato addosso? Guarda che io c�ero. Ho visto Silente che lo faceva, Dursley! E gliel�hai tenuta nascosta per tutti questi anni?�</p><p>�<emphasis>Che cosa </emphasis>mi ha tenuto nascosto?� chiese Harry avido di sapere.</p><p>�BASTA! GLIELO PROIBISCO!� grid� zio Vernon in preda al panico.</p><p>Zia Petunia emise un rantolo d�orrore.</p><p>�Oh, andate a quel paese, voi due!� disse Hagrid. �Harry� tu sei un mago�.</p><p>Nella catapecchia piomb� il silenzio. Si sentiva solo il frangersi delle onde e l�ululato del vento.</p><p>�<emphasis>Che cosa </emphasis>sono, io?� chiese Harry senza fiato.</p><p>�Un mago, chiaro?� disse Hagrid tornando a sedersi sul divano che gemette e si affoss� ancora di pi�. �Anzi, un mago coi fiocchi, direi, una volta che avrai studiato un pochetto. Con un pap� e una mamma come i tuoi, che cos�altro poteva venir fuori? Penso proprio che � venuto il momento di leggere quella lettera�.</p><p>Harry allung� la mano per prendere finalmente la busta giallastra, scritta con l�inchiostro verde smeraldo, indirizzata al <emphasis>Signor H. Potter, Piano terra, Catapecchia sullo scoglio, Mare. </emphasis>Tir� fuori la lettera e lesse:</p><empty-line/><cite><p><strong>SCUOLA DI MAGIA E STREGONERIA DI HOGWARTS</strong></p><p><strong>Direttore: Albus Silente</strong></p><p><strong>(Ordine di Merlino, Prima Classe, Grande Esorcista, Stregone Capo, Supremo Pezzo Grosso, Confed. Internaz. dei Maghi)</strong></p><empty-line/><p><emphasis>Caro signor Potter,</emphasis></p><p><emphasis>siamo lieti di informarLa che Lei ha diritto a frequentare la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Qui accluso trover� l�elenco di tutti i libri di testo e delle attrezzature necessarie.</emphasis></p><p><emphasis>I corsi avranno inizio il 1� settembre. Restiamo in attesa della Sua risposta via gufo entro e non oltre il 31 luglio p.v.</emphasis></p><empty-line/><p><emphasis>Con ossequi,</emphasis></p><text-author>Minerva McGranitt</text-author><text-author>Vicedirettrice</text-author></cite><empty-line/><p>Harry sent� una ridda di domande che gli esplodeva nella testa come un fuoco d�artificio, ma non riusciva a decidere da quale cominciare. Dopo alcuni minuti balbett�: �Che cosa significa che aspettano il mio gufo?�</p><p>�Per mille fulmini! L�avevo dimenticato� disse Hagrid battendosi una mano sulla fronte cos� forte che avrebbe mandato a zampe all�aria un cavallo da tiro, e dall�ennesima tasca interna del pastrano estrasse un gufo � un gufo in carne e ossa, con le penne tutte arruffate � una lunga penna d�oca e un rotolo di pergamena. Con la lingua tra i denti per lo sforzo, butt� gi� un biglietto che Harry riusc� a leggere all�incontrano:</p><empty-line/><cite><p><emphasis>Caro Professor Silente,</emphasis></p><p><emphasis>ho consegnato la lettera a Harry. Domani lo accompagno a comperare quello che serve.</emphasis></p><p><emphasis>Qui il tempo � orribile. Spero che Lei stia bene.</emphasis></p><text-author><emphasis>Hagrid.</emphasis></text-author></cite><empty-line/><p>Poi arrotol� la pergamena, la porse al gufo che l�afferr� col becco e, direttosi verso la porta, lanci� il volatile nella bufera. Quindi torn� indietro e si sedette come se tutta quella faccenda fosse la cosa pi� naturale del mondo.</p><p>Harry, rendendosi conto che la bocca gli pendeva aperta per lo stupore, si affrett� a richiuderla.</p><p>�Dove eravamo arrivati?� riprese Hagrid, ma in quello stesso momento zio Vernon, ancora terreo in volto ma con espressione molto arrabbiata, si avvicin� al fuoco.</p><p>�Non ci andr� disse.</p><p>Hagrid grugn�.</p><p>�Vorrei proprio vedere un Babbano della tua specie che ferma Harry� disse.</p><p>�Un che cosa?� chiese Harry tutto interessato.</p><p>�Un Babbano� disse Hagrid �� cos� che chiamiamo le persone senza poteri magici, come loro. Ed � una grande sfortuna che tu sei cresciuto nella famiglia dei Babbani peggio che ho mai visto�.</p><p>�Quando lo abbiamo preso, abbiamo giurato di farla finita con tutte queste stupidaggini� disse zio Vernon, �che gliel�avremmo fatta passare, con le buone o con le cattive. Magia! Figuriamoci!�</p><p>�Lo <emphasis>sapevate</emphasis>?� esclam� Harry. �Voi <emphasis>sapevate </emphasis>che io sono un mago?�</p><p>�Sapevamo!� strill� zia Petunia. �Certo che sapevamo! Come avresti potuto sfuggire a questa dannazione, visto che tipo era mia sorella? Ricevette una lettera proprio come la tua e spar�, inghiottita in quella� in quella <emphasis>scuola� </emphasis>e ogni volta che tornava a casa per le vacanze, aveva le tasche piene di uova di ranocchia, e trasformava le tazze da t� in topi. Io ero l�unica che capisse quel che era: un�anormale! Ma per mio padre e mia madre, no! Loro� Lily di qua, Lily di l�! Erano tutti fieri di avere una strega in famiglia!�</p><p>Si interruppe per riprendere fiato e poi ricominci� a sbraitare. Sembrava che avesse atteso per anni il momento di sputar fuori tutto.</p><p>�Poi, a scuola conobbe quel Potter. Scapparono insieme, si sposarono e nascesti tu, e naturalmente sapevo benissimo che tu saresti stato identico a loro, altrettanto strampalato, altrettanto� <emphasis>anormale� </emphasis>e poi, se permetti, hanno avuto la bella idea di saltare in aria, ed ecco che tu ci sei piombato tra capo e collo!�</p><p>Harry era sbiancato in volto. Non appena ebbe ritrovato la voce disse: �Saltati in aria? Mi avete detto che erano morti in un incidente d�auto�.</p><p>�INCIDENTE D�AUTO?� tuon� Hagrid saltando su cos� infuriato che i Dursley corsero a rintanarsi nel loro cantone. �Come avrebbero potuto Lily e James Potter rimanere uccisi in un incidente d�auto? � un affronto! Ed � scandaloso che Harry Potter ignori la propria storia, quando non c�� moccioso nel nostro mondo che non conosca il suo nome!�</p><p>�Ma perch�? Che cosa � successo?� chiese Harry impaziente.</p><p>L�ira svan� dal viso di Hagrid. D�un tratto parve ansioso.</p><p>�Questo non me lo aspettavo proprio� disse con voce bassa e preoccupata. �Quando Silente mi ha detto che potevo avere qualche difficolt� a portarti via, non avevo idea di quanto tu non sapevi. Oh, Harry, non so se sono la persona giusta per dirtelo� ma qualcuno deve pure: non puoi andare a Hogwarts senza sapere�.</p><p>Lanci� un�occhiataccia ai Dursley.</p><p>�Be�, � meglio che sai quel che posso dirti io� Bada per� che non posso raccontarti tutto, perch� � un gran mistero, grande assai�.</p><p>Si sedette, fiss� per alcuni istanti il fuoco e poi disse: �Credo che tutto ha avuto inizio con� con una persona di nome� Ma � incredibile che tu non sai come si chiama: tutti, nel nostro mondo, lo sanno��</p><p>�Chi?�</p><p>�Be�, preferisco non nominarlo, se posso. Tutti preferiscono, tutti�.</p><p>�E perch�?�</p><p>�Per tutti i gargoyle, Harry, la gente � ancora terrorizzata. Oh, povero me, quant�� difficile! Vedi, c�era questo mago che poi ha� ha preso la via del male. Tutto il male che riesci a immaginare. Il peggio. Il peggio del peggio. Il suo nome era��</p><p>Hagrid prese fiato ma non gli usc� una parola di bocca.</p><p>�Puoi scriverlo?�</p><p>�No, non so scriverlo. E va bene: <emphasis>Voldemort</emphasis>�<emphasis> � </emphasis>Hagrid rabbrivid� � �ma non farmelo ripetere. A ogni modo, circa venti anni fa, questo mago cominci� a mettersi in cerca di seguaci. E li trov�. Alcuni lo seguirono per paura, altri perch� volevano una briciola del suo potere: perch� lui, di potere, ne stava conquistando molto. Tempi bui, Harry. Senza sapere di chi potersi fidare, senza osare fare amicizia con maghi e streghe sconosciuti� Sono successe cose terribili. Lui stava prendendo il sopravvento. Naturalmente, qualcuno cerc� di fermarlo� e lui lo uccise. In modo orribile. Uno dei pochi posti ancora sicuri era Hogwarts. Credo che Silente � il solo di cui Tu-Sai-Chi avesse paura. Non ha osato impadronirsi della scuola, a ogni modo non allora.</p><p>�Ora, e qui si arriva alla tua mamma e al tuo pap�, erano i migliori che io ho mai conosciuto. Ai loro tempi, erano i primi della scuola, a Hogwarts. Il mistero � perch� Tu-Sai-Chi non ha cercato mai di tirarli dalla sua parte� Forse sapeva che erano troppo vicini a Silente e non volevano avere niente a che fare con il Lato Oscuro.</p><p>�Forse pensava di riuscire a convincerli� forse voleva soltanto che si levavano dai piedi. Tutto quel che si sa � che dieci anni fa, nel giorno di Halloween, spunt� nel villaggio dove abitavate voi. Tu avevi appena un anno. Lui entr� in casa e� e��</p><p>D�un tratto Hagrid tir� fuori un fazzoletto tutto sporco e pieno di macchie, e si soffi� il naso con il fragore di un corno da nebbia.</p><p>�Chiedo scusa� disse, �ma � cos� triste� triste proprio, la tua mamma e il tuo pap� erano le persone pi� carine che si possono immaginare� Ma insomma�</p><p>�Tu-Sai-Chi li uccise. E poi � e questa � la cosa veramente misteriosa � cerc� di uccidere anche te. Chiss�, voleva fare piazza pulita, o forse a quel tempo ammazzava solo per il gusto di farlo. Ma non ci riusci. Ti sei mai chiesto come hai quella cicatrice sulla fronte? Non fu un taglio qualsiasi. Quello � il segno che ti rimane quando vieni toccato da un caso potente e maligno: non ha risparmiato la tua mamma e il tuo pap�, e neanche la casa, ma su di te non ha funzionato, e questo � il motivo per cui sei famoso, Harry. Nessuno di quelli che lui aveva deciso di uccidere l�ha fatta franca, nessuno, tu solo. E bada bene che ha ucciso maghi e streghe tra i migliori del suo tempo: i McKinnon, i Bone, i Prewett; e tu, che eri soltanto un neonato, ce l�hai fatta�.</p><p>Nella mente di Harry accadde qualcosa di molto doloroso. Mentre il racconto di Hagrid si avviava alla conclusione, rivide il bagliore accecante di luce verde pi� chiaramente di quanto non avesse mai ricordato prima; poi, gli torn� in mente anche qualche cos�altro, per la prima volta in vita sua: una risata lunga, fredda, crudele.</p><p>Hagrid lo guardava pieno di tristezza.</p><p>�Ti ho raccolto tra le macerie della casa con le mie mani, su ordine di Silente. E ti ho portato da questi qua�.</p><p>�Tutte balle!� esclam� zio Vernon. Harry ebbe un soprassalto: aveva quasi dimenticato la presenza dei Dursley. Zio Vernon aveva tutta l�aria di aver recuperato il coraggio. Fissava Hagrid con odio e teneva i pugni serrati.</p><p>�E ora, sta� a sentire, ragazzo� disse in tono adirato. �Mi sta bene che in te ci sia qualcosa di strano, probabilmente nulla che non sarebbe guarito con una buona sculacciata� Ma quanto a tutte queste storie sui tuoi genitori� � vero, erano strampalati, inutile negarlo, e a mio parere il mondo sta molto meglio senza di loro. Quel che gli � capitato se lo sono cercato, a forza di frequentare tutti quei maghi� � accaduto proprio quel che avevo previsto; ho sempre saputo che avrebbero fatto una brutta fine�.</p><p>Ma in quel preciso istante, Hagrid balz� in piedi ed estrasse da sotto il pastrano un ombrello rosa tutto contorto. Puntandolo contro zio Vernon come una spada, disse: �Ti avverto, Dursley� ti avverto: un�altra parola e��</p><p>All�idea di finire infilzato sul puntale di un ombrello da un gigante barbuto, il coraggio di zio Vernon venne meno un�altra volta. Si appiatt� contro la parete e rimase in silenzio.</p><p>�Cos� va meglio� fece Hagrid col respiro affannoso, e si sedette di nuovo sul divano, che questa volta cedette definitivamente fino a toccare terra.</p><p>Intanto, Harry aveva un sacco di domande da fare: anzi, centinaia.</p><p>�Ma che ne � stato di Vol� ehm, scusa, di Tu-Sai-Chi?�</p><p>�Buona domanda, Harry. Scomparso. Svanito nel nulla. La notte stessa che cerc� di ucciderti. E questo ti ha reso ancor pi� famoso. Questo � il mistero dei misteri, vedi� Lui stava diventando sempre pi� potente. Perch� sparire?</p><p>�Alcuni dicono che � morto. Balle, secondo me. Non so se dentro aveva ancora qualcosa di abbastanza umano da morire. Altri dicono che � ancora l� che aspetta il momento buono, ma io non ci credo. Gente che stava dalla sua parte � tornata dalla nostra. Sembrava quasi che uscissero da una trance. Non credo che potevano farlo se lui tornava.</p><p>�I pi� di noi credono che � ancora vivo chiss� dove, ma che ha perso i suoi poteri, che � troppo debole per andare avanti. Perch� qualcosa di te, Harry, lo ha fermato. E successo qualcosa, quella notte, che lui non aveva considerato� Io non so che cosa, e nessuno lo sa� ma c�� qualche cosa, in te, che lo ha sconfitto�.</p><p>Hagrid guardava Harry e nei suoi occhi brillavano calore e rispetto; Harry, dal canto suo, anzich� sentirsi compiaciuto e orgoglioso, era sicuro che ci dovesse essere un terribile errore. Un mago? Lui? Com�era possibile? Aveva passato una vita a farsi picchiare da Dudley e angariare da zia Petunia e da zio Vernon; se fosse stato veramente un mago, perch� non si erano trasformati in rospi verrucosi ogni volta che avevano cercato di rinchiuderlo nel ripostiglio? Se una volta aveva sconfitto il pi� grande stregone del mondo, come mai Dudley lo aveva sempre preso a calci come un pallone?</p><p>�Hagrid� disse tranquillamente, �credo che ti sia sbagliato. Secondo me � impossibile che io sia un mago�.</p><p>Con sua grande sorpresa, Hagrid ridacchi�.</p><p>�Non sei un mago, eh? Senti un po�: non ti capita mai di far succedere qualcosa, quando ti spaventano o ti fanno arrabbiare?�</p><p>Harry fiss� il fuoco. Ora che ci pensava� tutte le cose strane che mandavano gli zii su tutte le furie erano sempre accadute quando lui, Harry, era turbato o arrabbiato� Quando era inseguito dalla ghenga di Dudley, chiss� come, si ritrovava sempre fuori tiro� Quando aveva avuto paura di andare a scuola con quel ridicolo taglio di capelli era riuscito a farseli ricrescere� E poi, l�ultima volta che Dudley lo aveva picchiato non si era forse preso la rivincita, senza neanche rendersene conto? Non gli aveva aizzato contro un boa constrictor?</p><p>Harry torn� a guardare Hagrid con un sorriso, e si accorse che il gigante glielo ricambiava apertamente.</p><p>�Visto?� disse Hagrid. �Harry Potter non � un mago? Aspetta e vedrai: presto sarai famoso, a Hogwarts!�</p><p>Ma zio Vernon non era intenzionato a cedere senza dar battaglia.</p><p>�Mi pareva di averle detto che il ragazzo non ci va, in quel posto� sibil�. �Andr� a Stonewall e dovr� anche ringraziarci. Ho letto tutte quelle lettere in cui chiedono un mucchio di stupidaggini� libri di incantesimi, bacchette magiche��</p><p>�Se lui vuole andarsene, neanche un grosso Babbano come te riuscir� a fermarlo� ringhi� Hagrid. �Impedire al figlio di Lily e James Potter di andare a Hogwarts! Roba da pazzi! Il suo nome � scritto da quando � nato. Frequenter� la migliore scuola di stregoneria e sortilegio del mondo. Sette anni laggi� e non si riconoscer� pi� neanche lui. Star� insieme a giovani della sua specie, tanto per cambiare, sotto il pi� grande direttore che Hogwarts ha mai avuto, Albus Silen��</p><p>�IO NON INTENDO PAGARE PERCH� UN VECCHIO PAZZO STRAVAGANTE GLI INSEGNI QUALCHE MAGIA!� url� zio Vernon.</p><p>Ma aveva superato ogni limite. Hagrid aveva afferrato l�ombrello e lo stava facendo roteare sopra la testa. �MAI �� tuon� �INSULTARE � ALBUS � SILENTE � DAVANTI � A � ME!�</p><p>Sferzando l�aria con l�ombrello, lo punt� contro Dudley: ci fu un bagliore di luce violetta, un rumore come di petardo e un acuto squittio. Un attimo dopo, Dudley ballava con le mani serrate sul grosso deretano, ululando di dolore. Quando volse loro le spalle, Harry vide un codino arricciato da maialetto che gli spuntava da un buco nei pantaloni.</p><p>Zio Vernon emise un ruggito. Spinti zia Petunia e Dudley nella stanza accanto, gett� un ultimo sguardo terrorizzato a Hagrid e si sbatt� la porta alle spalle.</p><p>Hagrid guard� l�ombrello e si stropicci� la barba.</p><p>�Non dovevo dar di matto� disse con aria dolente. �Ma tanto, non ha funzionato. Volevo trasformarlo in un maiale, ma gli assomiglia gi� tanto che il lavoro da fare non era molto�.</p><p>Gett� uno sguardo in tralice a Harry da sotto le sopracciglia cespugliose.</p><p>�Che non ti scappi con nessuno, a Hogwarts, eh?� disse. �Ehm� vedi, secondo la regola, io non dovrei fare magie. Mi � stato permesso di farne qualcuna, ma solo per seguire te e per portarti le lettere e robe del genere� e questa era una delle ragioni per cui desideravo tanto ricevere questo incarico�.</p><p>�Perch� non ti � permesso fare magie?� chiese Harry.</p><p>�Oh, be�, sai� anch�io un tempo frequentavo la scuola di Hogwarts, ma� ehm� per dirla tutta, sono stato espulso. Al terzo anno. Mi hanno spezzato la bacchetta magica a met�, eccetera eccetera. Ma Silente mi ha permesso di rimanere come guardiacaccia. Grand�uomo, Silente!�</p><p>�E perch� sei stato espulso?�</p><p>�Mi sa che si fa tardi e domani abbiamo un mucchio di cose da fare� disse Hagrid alzando la voce. �Dobbiamo arrivare in citt�, comprare i libri e tutto il resto�.</p><p>Si tolse di dosso il pesante pastrano nero e lo gett� a Harry.</p><p>�Puoi coprirti con questo� disse. �Non ti preoccupare se lo senti muovere un po�. Credo che in una delle tasche sono rimasti un paio di topolini�.</p></section><section><title><p>Capitolo 5</p><p>Diagon Alley</p></title><p>Il mattino dopo, Harry si svegli� di buon�ora. Bench� si rendesse conto che era giorno fatto, tenne gli occhi ben chiusi.</p><p>�� stato tutto un sogno� si disse con fermezza. �Ho sognato che un gigante di nome Hagrid � venuto a dirmi che avrei frequentato una scuola per maghi. Quando aprir� gli occhi mi ritrover� a casa dentro lo sgabuzzino�.</p><p>D�un tratto si senti bussare forte.</p><p>�Ecco zia Petunia che bussa alla porta� pens� Harry con il cuore che gli si faceva piccolo piccolo. Ma continu� a tenere gli occhi chiusi. Era stato un sogno cos� bello!</p><p>Toc. Toc. Toc.</p><p>�E va bene� borbott� Harry, �mi sto alzando�.</p><p>Si mise seduto e il pesante pastrano di Hagrid gli cadde di dosso. La catapecchia era tutta illuminata dal sole, la bufera era passata; Hagrid, in carne e ossa, dormiva sul divano sfondato, e un gufo raspava con gli artigli alla finestra, tenendo un giornale nel becco.</p><p>Harry scatt� in piedi, ed era talmente contento che si sentiva leggero come un palloncino. And� alla finestra e la spalanc�. Il gufo vol� dentro e lasci� cadere il giornale su Hagrid, e poich� non si svegliava, cominci� a svolazzare sul pavimento beccando il suo soprabito.</p><p>�Non fare cos�.</p><p>Harry cerc� di scacciarlo con la mano, ma quello batt� il becco con aria feroce e continu� a infierire sul mantello.</p><p>�Hagrid!� disse Harry a voce alta. �C�� un gufo!�</p><p>�Pagalo� grugn� Hagrid dal divano.</p><p>�Come?�</p><p>�Bisogna pagarlo per la consegna del giornale. Guarda nelle tasche�.</p><p>Sembrava che il pastrano di Hagrid fosse fatto soltanto di tasche. Mazzi di chiavi, proiettili per fionda, gomitoli di spago, mentine, bustine di t� finalmente, Harry tir� fuori una manciata di monete dall�aspetto strano.</p><p>�Dagli cinque <emphasis>zellini</emphasis>� disse Hagrid con voce assonnata.</p><p>�<emphasis>Zellini</emphasis>?�</p><p>�Le monetine di bronzo�.</p><p>Harry cont� cinque piccole monete di bronzo e il gufo allung� la zampa per consentirgli di mettere il denaro in un borsellino di cuoio che vi portava legato. Poi vol� via dalla finestra aperta.</p><p>Hagrid sbadigli� rumorosamente, si mise seduto e si stiracchi�.</p><p>�Meglio che andiamo, Harry, abbiamo un sacco di cose da fare, oggi: dobbiamo arrivare a Londra e fare gli acquisti per la scuola�.</p><p>Harry si stava rigirando tra le mani le monete magiche e le osservava. Gli era appena venuto in mente un pensiero che lo fece sentire come se quel palloncino di felicit� gli si fosse bucato.</p><p>�Ehm� Hagrid?�</p><p>�Che cosa c��?� chiese Hagrid mentre si infilava gli enormi stivali.</p><p>�Io non ho soldi� e hai sentito zio Vernon, ieri sera� Lui non tirer� fuori una lira perch� io frequenti la scuola di magia�.</p><p>�Che ti preoccupi?� rispose Hagrid alzandosi e grattandosi vigorosamente la testa. �Pensi che i tuoi genitori non ti hanno lasciato niente?�</p><p>�Ma se la loro casa � andata distrutta!�</p><p>�Non tenevano mica l�oro in casa, ragazzo! Allora, prima fermata alla Gringott. La banca dei maghi. Acchiappa una salsiccia; fredde non sono niente male� e non mi dispiacerebbe neanche una fetta della tua torta di compleanno�.</p><p>�Esistono <emphasis>banche </emphasis>dei maghi?�</p><p>�Una sola, la Gringott. Sono i folletti che se ne occupano�.</p><p>Harry lasci� cadere il pezzo di salsiccia che aveva in mano.</p><p>�<emphasis>Folletti</emphasis>?�</p><p>�Si� E bisogna essere matti per tentare una rapina, te lo dico io. Con i folletti non si scherza. La Gringott � il posto pi� sicuro del mondo, se vuoi mettere qualcosa al sicuro� tranne Hogwarts, forse. Ora che ci penso, alla Gringott ci devo andare in tutti i modi. Per Silente. Questioni che riguardano Hogwarts�. Hagrid gonfi� il petto tutto fiero. �In genere lui mi manda a fare le sue commissioni importanti. Venire a prendere te� portargli certe cose dalla Gringott� Sa che di me si pu� fidare, capisci?</p><p>�Hai preso tutto? Allora andiamo� disse poi.</p><p>Harry segu� Hagrid fuori, sullo scoglio. Ora il cielo era terso e il mare luccicava sotto il sole. La barca che zio Vernon aveva preso in affitto era ancora l�, piena d�acqua per via del temporale.</p><p>�Come hai fatto ad arrivare fin qui?� chiese Harry guardandosi intorno in cerca di un�altra barca.</p><p>�In volo� rispose Hagrid.</p><p>�<emphasis>In volo</emphasis>?�</p><p>�S�. Ma per tornare indietro useremo questa. Ora che sono con te, non devo fare magie�.</p><p>Presero posto nella barca. Ma Harry continuava a guardare Hagrid, cercando di immaginarlo volare.</p><p>�Che seccatura dover remare, per� disse Hagrid lanciando a Harry un�altra delle sue occhiate in tralice. �Io cerco di fare un po� pi� in fretta; ti va di non dire niente, quando saremo a Hogwarts?�</p><p>�Certo che s� disse Harry, che non vedeva l�ora di assistere ad altre magie. Hagrid estrasse di nuovo l�ombrello rosa, lo batt� due volte sulla fiancata della barca e partirono verso terra a tutta velocit�.</p><p>�Perch� ci sarebbe da esser matti a organizzare una rapina alla Gringott?� chiese Harry.</p><p>�Magie� incantesimi� disse Hagrid, sfogliando il giornale mentre parlava. �Dicono che a guardia delle camere blindate ci sono dei draghi. E poi bisogna trovare la strada� Vedi, la Gringott si trova centinaia di chilometri sotto Londra. Molto pi� gi� della metropolitana. Anche se riesci a mettere le mani su un bel bottino, prima di rivedere la luce fai a tempo a crepare di fame�.</p><p>Harry continuava a pensare a tutte queste cose mentre Hagrid leggeva il giornale, <emphasis>La Gazzetta del Profeta. </emphasis>Zio Vernon gli aveva insegnato che alla gente piace essere lasciata in pace quando legge il giornale, ma era molto difficile farlo, perch� non gli si erano mai affollate in mente tante domande in vita sua.</p><p>�Il Ministero della Magia combina sempre guai, come al solito� borbott� Hagrid girando pagina.</p><p>�Esiste un Ministero della Magia?� chiese Harry, incapace di trattenersi.</p><p>�Certo� rispose Hagrid. �Naturalmente, come ministro volevano Silente, ma lui non lascerebbe mai Hogwarts, e cosi l�incarico � andato al vecchio Cornelius Caramell. � pasticcione come pochi: perci�, tutte le mattine intruppa Silente di gufi, per chiedere consigli�.</p><p>�Ma che cosa fa il Ministero della Magia?�</p><p>�Be�, il compito pi� importante � non far sapere ai Babbani che in giro per il paese ci sono ancora streghe e maghi�.</p><p>�E perch�?�</p><p>�<emphasis>Perch�</emphasis>? Ma d�i, Harry, perch� tutti allora vogliono risolvere i loro problemi con la magia. No, � meglio che non ci immischiamo�.</p><p>In quel momento, la barca urt� dolcemente la banchina del porto. Hagrid ripieg� il giornale, ed entrambi risalirono la scaletta di pietra che portava sulla strada. I passanti guardavano Hagrid con tanto d�occhi, mentre i due attraversavano la cittadina diretti alla stazione. Harry non sapeva dar loro torto. Non soltanto Hagrid era due volte pi� alto del normale, ma continuava ad additare cose del tutto comuni, come i parchimetri, dicendo ad alta voce: �Vedi, Harry? Questa � la roba che si inventano i Babbani!�</p><p>�Hagrid� disse Harry ansimando un poco mentre correva per tenergli dietro, �mi dicevi che alla Gringott ci sono i <emphasis>draghi</emphasis>?�</p><p>�Be�, cos� dicono� rispose Hagrid. �Perbacco, mi piacerebbe tanto avere un drago�.</p><p>�Ah, si?�</p><p>�Lo desidero da quando ero piccolo� Ecco, da questa parte�.</p><p>Avevano raggiunto la stazione. Il treno per Londra partiva di l� a cinque minuti. Hagrid, che non capiva i��soldi dei Babbani�, come li chiamava lui, diede le banconote a Harry perch� comperasse i biglietti.</p><p>Sul treno la gente li scrutava pi� che mai. Hagrid occupava due posti a sedere e aveva preso a sferruzzare quello che sembrava un tendone da circo color giallo canarino.</p><p>�Hai ancora la lettera, Harry?� chiese mentre contava le maglie.</p><p>Harry tir� fuori dalla tasca la busta di pergamena.</p><p>�Bene� disse Hagrid. �L� c�� un elenco di tutto quel che ti serve�.</p><p>Harry spieg� un secondo foglio che la sera prima non aveva notato e lesse.</p><empty-line/><cite><p><strong>SCUOLA DI MAGIA E STREGONERIA</strong></p><p><strong>DI HOGWARTS</strong></p><empty-line/><p><strong><emphasis>Uniforme</emphasis></strong></p><p><emphasis>Gli studenti del primo anno dovranno avere:</emphasis></p><p><emphasis>Tre completi da lavoro in tinta unita (nero)</emphasis></p><p><emphasis>Un cappello a punta in tinta unita (nero) da giorno</emphasis></p><p><emphasis>Un paio di guanti di protezione (in pelle di drago o simili)</emphasis></p><p><emphasis>Un mantello invernale (nero con alamari d�argento)</emphasis></p><p><emphasis>N.B. Tutti gli indumenti degli allievi devono essere contrassegnati da una targhetta con il nome.</emphasis></p><empty-line/><p><strong><emphasis>Libri di testo</emphasis></strong></p><p><emphasis>Tutti gli allievi dovranno avere una copia dei seguenti testi:</emphasis></p><p><emphasis>Manuale degli Incantesimi, Volume primo, </emphasis>di Miranda Gadula</p><p><emphasis>Storia della Magia, </emphasis>di Bathilda Bath</p><p><emphasis>Teoria della Magia, </emphasis>di Adalbert Incant</p><p><emphasis>Guida pratica alla trasfigurazione per principianti, </emphasis>di Emeric Zott</p><p><emphasis>Mille erbe e funghi magici, </emphasis>di Phyllida Spore</p><p><emphasis>Infusi e pozioni magiche, </emphasis>di Arsenius Brodus</p><p><emphasis>Gli animali fantastici: dove trovarli, </emphasis>di Newt Scamandro</p><p><emphasis>Le Forze Oscure: guida all�autoprotezione, </emphasis>di Dante Tremante</p><empty-line/><p><strong><emphasis>Altri accessori</emphasis></strong></p><p><emphasis>1 bacchetta magica</emphasis></p><p><emphasis>1 calderone (in peltro, misura standard 2)</emphasis></p><p><emphasis>1 set di provette di vetro o cristallo</emphasis></p><p><emphasis>1 telescopio</emphasis></p><p><emphasis>1 bilancia d�ottone</emphasis></p><p><emphasis>Gli allievi possono portare anche un gufo, OPPURE un gatto, OPPURE un rospo.</emphasis></p><p><emphasis>SI RICORDA AI GENITORI CHE AGLI ALLIEVI DEL PRIMO ANNO NON � CONSENTITO L�USO DI MANICI DI SCOPA PERSONALI.</emphasis></p></cite><empty-line/><p>�Si pu� comprare tutto a Londra?� si chiese ad alta voce Harry.</p><p>�S�, se uno sa dove andare� rispose Hagrid.</p><empty-line/><p>Harry non era mai stato a Londra. Per quanto fosse chiaro che Hagrid sapeva dove stava andando, era altrettanto ovvio che non era abituato a girare per la citt� come un comune mortale. Rimaneva incastrato nei tornelli della metropolitana, e si lamentava ad alta voce che i sedili delle vetture erano troppo piccoli e i treni troppo lenti.</p><p>�Non so proprio come fanno i Babbani a cavarsela senza magia� disse mentre si arrampicavano su per una scala mobile sfasciata, che portava a una strada brulicante di traffico e piena di negozi.</p><p>Hagrid era cos� grosso che riusciva facilmente a fendere la folla; quanto a Harry, bastava che gli si tenesse alle calcagna. Passarono davanti a negozi di libri e di musica, a fast-food e cinema, ma in nessuno pareva si vendessero bacchette magiche. Era una strada qualsiasi, piena di gente qualsiasi. Possibile che sepolti sotto i loro piedi si nascondessero mucchi d�oro appartenenti ai maghi? Possibile che esistessero negozi dove si vendevano libri di incantesimi e manici di scopa? Non poteva essere una burla monumentale architettata dai Dursley? Se Harry non avesse saputo che i Dursley erano privi del bench� minimo senso dell�umorismo ci avrebbe quasi creduto; eppure, per quanto incredibile gli sembrasse tutto quel che Hagrid gli aveva raccontato fino a quel momento, Harry non riusciva a non fidarsi di lui.</p><p>�Eccoci arrivati� disse Hagrid fermandosi. �<emphasis>Il paiolo magico. </emphasis>Un posto famoso�.</p><p>Era un piccolo pub, dall�aspetto sordido. Se Hagrid non glielo avesse indicato, Harry non ci avrebbe neanche fatto caso. I passanti frettolosi non gli gettavano neanche un�occhiata. Gli sguardi andavano dalla grossa libreria su un lato della strada al negozio di dischi sull�altro, come se per loro <emphasis>Il paiolo magico </emphasis>fosse invisibile. E infatti, Harry aveva la stranissima sensazione che solo lui e Hagrid lo vedessero. Prima che potesse dire una parola, Hagrid lo aveva spinto dentro.</p><p>Per essere un posto famoso, <emphasis>Il paiolo magico </emphasis>era molto buio e dimesso. Alcune vecchie erano sedute in un angolo e sorseggiavano un bicchierino di sherry. Una di loro fumava una lunga pipa. Un omino col cappello a cilindro stava parlando al vecchio barman, completamente calvo, che sembrava una noce di gomma. Il sordo brusio della conversazione si arrest� al loro ingresso. Sembrava che tutti conoscessero Hagrid; lo salutarono e gli sorrisero, e il barman prese un bicchiere dicendo: �Il solito, Hagrid?�</p><p>�Non posso, Tom, sono in servizio per Hogwarts� disse il gigante dando una grossa pacca con la manona sulla spalla di Harry, al quale si piegarono le ginocchia.</p><p>�Buon Dio!� esclam� il barman scrutando Harry. �Questo � non sar� mica�?�</p><p>Nel locale cadde d�un tratto il silenzio; tutti si immobilizzarono.</p><p>�Mi venisse un colpo�� sussurr� con un filo di voce il vecchio barman. �Ma � Harry Potter! Quale onore!�</p><p>Usc� di corsa da dietro il bancone, si precipit� verso Harry e gli afferr� la mano con le lacrime agli occhi.</p><p>�Bentornato, signor Potter, bentornato!�</p><p>Harry non sapeva che cosa dire. Tutti lo guardavano. La vecchia continuava a dar tirate alla pipa senza accorgersi che si era spenta. Hagrid era raggiante.</p><p>Ci fu un grande tramestio di sedie, e subito dopo Harry si trov� a stringere la mano di tutti i presenti.</p><p>�Sono Doris Crockford, signor Potter. Non riesco a crederci! Finalmente la conosco!�</p><p>�Sono cos� orgoglioso, signor Potter, veramente orgoglioso�.</p><p>�Ho sempre desiderato stringerle la mano� Sono cos� agitato!�</p><p>�Oh, signor Potter, non so dirle quanto piacere mi fa conoscerla! Mi chiamo Lux, Dedalus Lux�.</p><p>�Ma io la conosco!� disse Harry, mentre a Dedalus Lux cadeva il cappello a cilindro per l�emozione. �Una volta mi ha fatto l�inchino in un negozio�.</p><p>�Se lo ricorda!� grid� l�omino guardando tutti a uno a uno. �Avete sentito? Si ricorda di me!�</p><p>Harry strinse mani a non finire. Doris Crockford non la smetteva pi� di tornare a porgergli la sua.</p><p>Si fece largo un giovanotto pallido dall�aria molto nervosa. Aveva un tic a un occhio.</p><p>�Professor Raptor!� disse Hagrid. �Harry, il professore sar� uno dei tuoi insegnanti a Hogwarts�.</p><p>�P-P-Potter� balbett� il professor Raptor afferrando la mano di Harry, �n-n-non so d-d-dirle qu-quanto s-sono felice di c-c-conoscerla�.</p><p>�Che tipo di magia insegna lei, professor Raptor?�</p><p>�D-difesa co-contro le Arti O-o-oscure� balbett� Raptor come se avesse preferito non saperlo. �N-n-non che a lei s-serva, eh, P-P-Potter?� E rise nervosamente. �Su-suppongo che s-s-star� ri-rifornendosi d-di tu-tu-tutto quel che le s-serve, v-vero, P-Potter? I-io devo p-prendere u-un nuovo li-libro s-sui va-va-vampiri�. Appariva terrorizzato al solo pensiero.</p><p>Ma gli altri non gli permisero di accaparrarsi Harry tutto per s�. Ci vollero almeno dieci minuti per liberarsi di tutti. Finalmente, Hagrid riusc� a farsi udire al di sopra del cicaleccio.</p><p>�Ora dobbiamo andare� un mucchio di acquisti da fare. Sbrigati, Harry�.</p><p>Doris Crockford strinse un�ultima volta la mano a Harry e Hagrid gli fece strada attraverso il bar; uscirono in un piccolo cortile circondato da un muro, dove non c�era altro che un bidone della spazzatura e qualche erbaccia.</p><p>Hagrid sorrise a Harry.</p><p>�Te l�avevo detto, no? Te l�avevo detto che eri famoso. Anche il professor Raptor tremava tutto quando ha fatto la tua conoscenza� Va bene che per lui tremare � normale�.</p><p>�� sempre cos� nervoso?�</p><p>�Oh, s�! Povero diavolo. Una mente geniale. � stato benissimo fino a che ha studiato sui libri, ma poi si � preso un anno di congedo per andare a fare qualche esperienza sul campo� Dicono che nella Foresta Nera ha incontrato i vampiri e che c�� anche stata una brutta storia con una strega� Da allora non � pi� lui. Lo spaventano gli studenti, lo spaventa la sua stessa materia� Ma vediamo un po�, dov�� finito il mio ombrello?�</p><p>Vampiri? Streghe? A Harry girava la testa. Nel frattempo, Hagrid stava contando i mattoni sul muro sopra il bidone della spazzatura.</p><p>�Tre verticali� due orizzontali�� bofonchiava. �Bene. Sta� indietro, Harry�.</p><p>Batt� sul muro tre volte con la punta dell�ombrello.</p><p>Il mattone che aveva colpito vibr� si contorse� al centro, apparve un piccolo buco� si fece sempre pi� grande� e un attimo dopo si trovarono di fronte un arco abbastanza largo da far passare Hagrid. L�arco dava su una strada selciata tutta curve, di cui non si vedeva la fine.</p><p>�Benvenuto a Diagon Alley!� disse Hagrid.</p><p>Sorrise allo stupore di Harry. Attraversarono l�arco. Harry gett� una rapida occhiata alle sue spalle e vide l�arco rimpicciolirsi, ridiventando un muro compatto.</p><p>Il sole splendeva illuminando una pila di calderoni fuori del negozio pi� vicino. Un�insegna appesa sopra diceva: <emphasis>Calderoni. Tutte le dimensioni. Rame, ottone, peltro, argento. Autorimestanti. Pieghevoli.</emphasis></p><p>�Te ne servir� uno� disse Hagrid, �ma prima dobbiamo andare a prenderci i soldi�.</p><p>Harry avrebbe voluto avere altre quattro paia di occhi. Strada facendo, si girava di qua e di l� nel tentativo di vedere tutto e subito: i negozi, le cose esposte all�esterno, la gente che faceva le spese. Mentre passavano, una donna grassottella, appena uscita da una farmacia, scuoteva la testa commentando: �Fegato di drago diciassette <emphasis>falci </emphasis>l�etto: roba da matti!�</p><p>Da un negozio buio la cui insegna diceva: <emphasis>Emporio del Gufo: gufi selvatici, barbagianni, gufi da granaio, gufi bruni e civette bianche </emphasis>si udiva provenire un richiamo basso e soffocato. Molti ragazzi, pi� o meno dell�et� di Harry, tenevano il naso schiacciato contro la vetrina, dove erano esposti dei manici di scopa. �Guarda� Harry sent� dire uno di loro, �il Nimbus Duemila, il pi� veloce di tutti�. Alcuni negozi vendevano abiti, altri telescopi e bizzarri strumenti d�argento che Harry non aveva mai visto prima; c�erano vetrine stipate di barili impilati, contenenti milze di pipistrello e pupille d�anguilla, mucchi pericolanti di libri di incantesimi, penne d�oca e rotoli di pergamena, bottiglie di pozioni, globi lunari�</p><p>�Ecco la Gringott� disse Hagrid a un certo punto.</p><p>Erano giunti a un edificio bianco come la neve che svettava sopra le piccole botteghe. Ritto in piedi, dietro un portale di bronzo brunito, con indosso un�uniforme scarlatta e oro, c�era�</p><p>�Proprio cos�, quello � un folletto� disse Hagrid tutto tranquillo, mentre salivano gli scalini di candida pietra diretti verso di lui. Il folletto era pi� basso di Harry di quasi tutta la testa. Aveva un viso dal colorito scuro e dall�aria intelligente, una barba a punta e, come Harry pot� notare, dita e piedi molto lunghi. Si inchin� al loro passaggio. Ora si trovavano di fronte una seconda porta, questa volta d�argento, su cui erano incise le seguenti parole:</p><poem><stanza><v>Straniero, entra, ma tieni in gran conto</v><v>Quel che ti aspetta se sarai ingordo</v><v>Perch� chi prende ma non guadagna</v><v>Pagher� cara la magagna</v><v>Quindi se cerchi nel sotterraneo</v><v>Un tesoro che ti � estraneo</v><v>Ladro avvisato mezzo salvato:</v><v>Pi� del tesoro non va cercato.</v></stanza></poem><p>�Come ho detto, bisognerebbe davvero essere matti a cercare di rapinare questa banca� disse Hagrid.</p><p>Quando attraversarono la porta d�argento, una coppia di folletti si inchin� davanti a loro e li introdusse in un grande salone marmoreo. Un centinaio di altri folletti seduti su alti scranni dietro un lungo bancone scribacchiavano su grandi libri mastri, pesavano le monete su bilance di bronzo, ed esaminavano pietre preziose con la lente. Le porte erano troppo numerose per poterle contare, e altri folletti erano occupati ad aprirle e richiuderle per fare entrare e uscire le persone. Hagrid e Harry si avvicinarono al bancone.</p><p>�Salve� disse Hagrid a un folletto che in quel momento era libero. �Siamo venuti a prendere un po� di soldi dalla cassaforte del signor Harry Potter�.</p><p>�Avete la chiave, signore?�</p><p>�Devo averla da qualche parte� fece Hagrid, cominciando a svuotare le tasche sul banco, e sparpagliando sul libro contabile del folletto una manciata di biscotti ammuffiti per cani. Il folletto storse il naso. Harry, intanto, osservava un altro folletto alla loro destra pesare un mucchio di rubini grossi come tizzoni accesi.</p><p>�Eccola qui� disse finalmente Hagrid che aveva in mano una piccola chiave d�oro.</p><p>Il folletto la osserv� da vicino.</p><p>�Sembra che vada bene�.</p><p>�E qui ho anche una lettera del professor Silente� disse Hagrid col petto in fuori, ostentando un�aria d�importanza. �Riguarda il Lei-Sa-Cosa della camera blindata settecentotredici�.</p><p>Il folletto lesse attentamente la lettera.</p><p>�Molto bene� disse restituendola a Hagrid, �qualcuno vi accompagner� in entrambe le camere blindate. Unci-unci!� chiam�.</p><p>Arriv� un folletto diverso. Hagrid ripose tutti i biscotti per cani nelle tasche del suo pastrano, e insieme a Harry segu� Unci-unci verso una delle porte di uscita della sala.</p><p>�Che cos�� il Lei-Sa-Cosa della camera blindata settecentotredici?� chiese Harry.</p><p>�Questo non te lo posso dire� rispose Hagrid con fare misterioso. �� una cosa segretissima. Faccende di Hogwarts. Silente mi ha dato fiducia. Non � nei miei compiti dirtelo�.</p><p>Unci-unci tenne la porta aperta per farli passare. Harry, che si era aspettato di vedere altro marmo, rest� sorpreso. Si trovarono in uno stretto passaggio di pietra, illuminato da torce. Scendeva ripido e scosceso e per terra correvano i binari di una piccola ferrovia. Unci-unci fischi� e un piccolo carrello arriv� sferragliando verso di loro. Salirono a bordo � Hagrid con una certa difficolt� � e partirono.</p><p>Da principio percorsero un dedalo di passaggi tortuosi. Harry cercava di tenere a mente: sinistra, destra, sinistra, bivio di mezzo, destra, sinistra, ma era impossibile. Il carrello sferragliante sembrava conoscere da solo la strada, perch� Unci-unci non manovrava.</p><p>A Harry bruciavano gli occhi per via dell�aria fredda che gli sferzava la faccia, ma li tenne bene aperti. A un certo punto, pens� di aver visto una fiammata in fondo a un passaggio e si gir� per vedere se era un drago, ma troppo tardi: scesero ancora pi� gi�, superando un lago sotterraneo dove, dal soffitto e dal pavimento, spuntavano enormi stalattiti e stalagmiti.</p><p>�Non mi ricordo mai� che differenza c�� fra stalagmiti e stalattiti?� grid� Harry a Hagrid, cercando di sovrastare con la voce il frastuono del carrello.</p><p>�Le stalagmiti hanno la��m�� disse Hagrid. �E non mi fare domande in questo momento. Credo che sto per sentirmi male�.</p><p>Infatti aveva un colorito verde, e quando scese, dopo che il carrello si fu finalmente fermato accanto a una porticina sul muro di comunicazione, dovette appoggiarsi alla parete per farsi passare la tremarella alle gambe.</p><p>Unci-unci fece scattare la serratura della porta. Ne fuorusc� una nube di fumo verde e, quando si fu dissipata, Harry rimase senza fiato. Dentro, c�erano montagne di monete d�oro. Cumuli d�argento. Mucchi di piccoli <emphasis>zellini </emphasis>di bronzo.</p><p>�Tutto tuo� disse Hagrid con un sorriso.</p><p>Tutto suo? Era incredibile. I Dursley non dovevano saperne niente, altrimenti lo avrebbero immediatamente costretto a dare tutto a loro. Quante volte si erano lamentati di quel che gli costava mantenerlo? E pensare che sepolta nelle viscere di Londra c�era da sempre una piccola fortuna che gli apparteneva.</p><p>Hagrid aiut� Harry a raccogliere un po� di quel bendidio in una borsa.</p><p>�Quelli d�oro sono galeoni� spieg�. �Diciassette <emphasis>falci </emphasis>d�argento fanno un galeone e ventinove <emphasis>zellini </emphasis>fanno un <emphasis>falci: </emphasis>facilissimo no? Bene, questo dovrebbe bastare per un paio di trimestri. Il resto te lo terremo da conto�. Si rivolse a Unci-unci: �E ora, alla camera blindata settecentotredici, per favore, che� si potrebbe andare un po� pi� piano?�</p><p>�Ha una marcia sola� rispose Unci-unci.</p><p>Stavolta scesero ancora pi� gi�, guadagnando velocit�. A ognuna delle strettissime curve, l�aria si faceva pi� fredda. Oltrepassarono un burrone sotterraneo e Harry si sporse fuori per cercare di vedere quel che c�era nel fondo, immerso nell�oscurit�, ma Hagrid, con un ruggito, lo tir� dentro afferrandolo per la collottola.</p><p>La camera blindata settecentotredici non aveva serratura.</p><p>�State indietro� disse Unci-unci, dandosi un�aria d�importanza. Colpi leggermente la porta con un dito lunghissimo e quella, semplicemente, scomparve.</p><p>�Se chiunque non sia un folletto della Gringott provasse a farlo, verrebbe risucchiato attraverso la porta e rimarrebbe prigioniero dentro� disse Unci-unci.</p><p>�Ogni quanto tempo controllate se dentro c�� qualcuno?� chiese Harry.</p><p>�Circa ogni dieci anni� rispose Unci-unci con un sorriso che pareva un ghigno.</p><p>Dentro quella camera blindata di massima sicurezza doveva esserci qualche cosa di veramente straordinario, Harry ne era certo; cos�, si sporse in avanti pieno di curiosit�, aspettandosi di vedere come minimo gioielli favolosi, ma in un primo momento pens� che fosse vuota. Poi not�, sul pavimento, un fagotto tutto sporco, avvolto in carta da pacchi. Hagrid lo raccolse e lo ripose accuratamente nel suo pastrano. Harry non vedeva l�ora di sapere che cosa fosse, ma sentiva che era meglio non chiedere.</p><p>�Andiamo, su, risaliamo su quel dannato carrello, e non rivolgermi la parola finch� non siamo arrivati: va meglio se tengo la bocca chiusa� disse Hagrid.</p><p>Dopo la pazza corsa di ritorno, rimasero un poco a sbattere le palpebre, accecati dalla luce del sole. Anche se ora aveva una borsa piena zeppa di soldi, Harry non sapeva da dove iniziare a fare i suoi acquisti. Non aveva bisogno di sapere quanti galeoni entravano in una sterlina per capire che disponeva di pi� denaro di quanto non ne avesse mai avuto in vita sua: pi� di quanto non ne avesse mai avuto lo stesso Dudley.</p><p>�Potremmo andare per la tua uniforme� disse Hagrid accennando con la testa al negozio di <emphasis>Madama McClan: abiti per tutte le occasioni. </emphasis>�Senti, Harry, ti spiacerebbe se facessi un salto al <emphasis>Paiolo magico </emphasis>a bere un cordiale? Detesto quei carrelli della Gringott�. Aveva ancora l�aria un po� sbattuta, e quindi Harry entr� da solo nel negozio di Madama McClan, con un certo nervosismo.</p><p>Madama McClan era una strega tarchiata, sorridente e tutta vestita di color malva.</p><p>�Hogwarts, caro?� chiese quando Harry cominci� a parlare. �Ho qui tutto l�occorrente� Di l� c�� un altro giovanotto che sta provando l�uniforme�.</p><p>Nel retro del negozio, un ragazzino dal viso pallido e appuntito stava ritto su uno sgabello, mentre un�altra strega gli appuntava con gli spilli l�orlo di una lunga tunica nera. Madama McClan fece salire Harry su un altro sgabello vicino al primo, infil� anche a lui una lunga veste dalla testa e cominci� ad appuntarlo per farla della giusta lunghezza.</p><p>�Ciao� disse il ragazzo. �Anche tu a Hogwarts?�</p><p>�S� rispose Harry.</p><p>�Mio padre, nel negozio qui accanto, mi sta comperando i libri, e mia madre sta guardando le bacchette magiche, un po� pi� avanti� disse il ragazzo. Aveva una voce annoiata e strascicata. �Dopo li trasciner� via per andare a vedere le scope da corsa. Non capisco proprio perch� noi del primo anno non possiamo averne di personali. Penso che costringer� mio padre a comperarmene una e la porter� dentro di straforo, in un modo o nell�altro�.</p><p>A Harry ricord� molto Dudley.</p><p>�E <emphasis>tu </emphasis>ce l�hai, un manico di scopa tuo?� prosegu� il ragazzo.</p><p>�No� disse Harry.</p><p>�Sai giocare a Quidditch?�</p><p>�No� rispose di nuovo Harry chiedendosi in cuor suo di che cosa mai stesse parlando.</p><p>�<emphasis>Io </emphasis>s�. Pap� dice che sarebbe un delitto se non mi scegliessero per far parte della squadra della mia Casa, e devo dire che sono proprio d�accordo. Tu sai gi� in quale Casa andrai a stare?�</p><p>�No� rispose Harry sentendosi sempre pi� stupido ogni minuto che passava.</p><p>�Be�, nessuno lo sa veramente finch� non si trova sul posto, non � vero? Ma io so che star� a Serpeverde: tutta la nostra famiglia � stata li. Pensa, ritrovarsi a Tassorosso! Io credo che me ne andrei, e tu?�</p><p>�Mmmm�� rispose Harry, rammaricandosi di non riuscire a dire niente di pi� interessante.</p><p>�Ehi! Guarda quello!� disse d�un tratto il ragazzo indicando con un cenno del capo la vetrina principale. Hagrid era l�, ritto in piedi, sorridendo a Harry e indicando due grossi gelati per fargli capire che non poteva entrare.</p><p>�Quello � Hagrid� disse Harry tutto contento di sapere qualcosa che il ragazzo ignorava. �Lavora a Hogwarts�.</p><p>�Oh� disse il ragazzo, �l�ho sentito nominare. � una specie di inserviente, vero?�</p><p>�� il guardiacaccia!� ribatt� Harry. Ogni attimo che passava, quel ragazzino gli stava sempre meno simpatico.</p><p>�Si, proprio cos�, ho sentito dire che � una specie di <emphasis>selvaggio� </emphasis>vive in una capanna nel comprensorio della scuola. Ogni tanto si ubriaca, cerca di fare delle magie e finisce con l�appiccare il fuoco al suo letto�.</p><p>�Secondo me � geniale� comment� Harry in tono gelido.</p><p>�Davvero?� disse il ragazzo con un lieve sogghigno. �Ma perch� sei con lui? Dove sono i tuoi genitori?�</p><p>�Sono morti� tagli� corto Harry. Non si sentiva molto in vena di approfondire l�argomento con quel ragazzo.</p><p>�Oh, scusa� disse l�altro, senza mostrare il minimo rincrescimento. �Ma erano come <emphasis>noi</emphasis>?�</p><p>�Erano una strega e un mago, se � questo che intendi�.</p><p>�Io non penso che dovrebbero permettere agli��altri� di frequentare, non trovi? Loro non sono come noi, non sono capaci di fare quello che facciamo noi. Pensa che alcuni, quando hanno ricevuto la lettera, non avevano mai neanche sentito parlare di Hogwarts. Secondo me, dovrebbero limitare la frequenza alle pi� antiche famiglie di stregoni. A proposito, tu come ti chiami di cognome?�</p><p>Ma prima che Harry avesse il tempo di rispondere, Madama McClan disse: �Ecco fatto, mio caro�. E Harry, tutt�altro che spiacente d�avere una scusa per interrompere la conversazione con il ragazzo, salt� gi� dallo sgabello.</p><p>�Bene, penso che ci rivedremo a Hogwarts� si conged� il ragazzo, sempre con la stessa parlata lenta e strascicata.</p><p>Harry gust� in silenzio il gelato che Hagrid gli aveva comperato (cioccolato e lamponi con granella di noccioline).</p><p>�Che cosa c��?� chiese Hagrid.</p><p>�Niente� ment� Harry. Si fermarono per acquistare pergamena e penne d�oca. Harry divenne di un umore un po� pi� allegro quando trov� una bottiglia d�inchiostro che, scrivendo, cambiava colore. Una volta fuori dal negozio chiese: �Hagrid, che cos�� il Quidditch?�</p><p>�Per tutti i gargoyle, Harry. Continuo a dimenticare quanto poco sai� Certo che� non conoscere il Quidditch!�</p><p>�Non farmi sentire ancora pi� a disagio� lo preg� Harry. E raccont� a Hagrid del ragazzino pallido che aveva incontrato nel negozio di Madama McClan.</p><p>�E ha detto che ai ragazzi cresciuti in famiglie di Babbani non dovrebbe essere permesso di frequentare�.</p><p>�Ma tu non vieni <emphasis>da </emphasis>una famiglia di Babbani. Se sapevano chi sei� Conosce il tuo nome da quando � nato, se i suoi genitori sono gente che pratica la stregoneria� li hai visti al <emphasis>Paiolo magico. </emphasis>In ogni caso, ha un bel dire il ragazzo, alcuni tra i migliori erano gli unici dotati di poteri magici in una lunga stirpe di Babbani� Prendiamo il caso di tua madre! Guarda che razza di sorella aveva!�</p><p>�Allora, che cos�� il Quidditch?�</p><p>�� il nostro sport. Lo sport dei maghi. � come� come il calcio nel mondo dei Babbani: tutti seguono il Quidditch. Si gioca in aria, cavalcando manici di scopa, e con quattro palle� � difficile spiegare le regole�.</p><p>�E che cosa sono Serpeverde e Tassorosso?�</p><p>�Sono Case. A Hogwarts ce ne sono quattro. Tutti dicono che quelli di Tassorosso sono un branco di mollaccioni, ma��</p><p>�Scommetto che io finisco a Tassorosso� disse Harry tristemente.</p><p>�Meglio Tassorosso che Serpeverde� disse Hagrid cupo. �Tutti i maghi e le streghe che hanno fatto una brutta fine sono stati a Serpeverde. Tu-Sai-Chi era uno di loro�.</p><p>�Vol� oh, scusa� Tu-Sai-Chi � stato a Hogwarts?�</p><p>�Tanti anni fa� disse Hagrid.</p><p>Comperarono i libri di testo per Harry in un negozio chiamato <emphasis>Il ghirigoro </emphasis>dove gli scaffali erano stipati fino al soffitto di libri grossi come lastroni di pietra e rilegati in pelle; libri delle dimensioni di un francobollo, foderati in seta; libri pieni di simboli strani e alcuni con le pagine bianche. Anche Dudley, che non leggeva mai niente, avrebbe fatto pazzie per metterci le mani sopra. Hagrid dovette quasi trascinare via Harry da <emphasis>Maledizioni e Contromaledizioni (Stregate gli amici e confondete � nemici con l�ultimo grido delle vendette: caduta dei capelli, gambe di ricotta, lingua legata e molte altre ancora) </emphasis>del professor Vindictus Viridian.</p><p>�Stavo cercando di scoprire come fare un sortilegio a Dudley�.</p><p>�Non dico che non � una buona idea, ma nel mondo dei Babbani non devi usare la magia che in circostanze speciali� disse Hagrid. �E in tutti i modi, ancora non puoi riuscire a vendicarti in nessuna maniera: devi studiare molto di pi� per arrivare a quel punto�.</p><p>Hagrid non permise a Harry neanche di comperare un calderone d�oro massiccio (�Nella lista c�� scritto��peltro��), ma acquistarono una graziosa bilancia per pesare gli ingredienti delle pozioni, e un telescopio pieghevole in ottone. Poi andarono in farmacia, luogo talmente interessante da ripagare del pessimo odore che vi regnava, un misto di uova fradice e cavoli marci. Per terra c�erano barili di roba viscida; vasi di erbe officinali, radici secche e polveri dai colori brillanti erano allineati lungo le pareti; fasci di piume, di zanne e artigli aggrovigliati pendevano dal soffitto. Mentre Hagrid chiedeva all�uomo dietro il bancone una provvista di alcuni ingredienti fondamentali per preparare pozioni, Harry esaminava alcuni corni di unicorno in argento, che costavano ventuno galeoni ciascuno, e minuscoli occhi di coleottero di un nero lucente (a cinque <emphasis>zellini </emphasis>la manciata).</p><p>Una volta fuori della farmacia, Hagrid spunt� di nuovo la lista di Harry.</p><p>�� rimasta la bacchetta magica� e non ti ho ancora preso il regalo di compleanno�.</p><p>Harry arross�.</p><p>�Ma non devi��</p><p>�Lo so che non devo. Ecco che cosa far�: ti regaler� un animale. Non un rospo, i rospi sono passati di moda anni fa, ti riderebbero dietro� e i gatti non mi piacciono, mi fanno starnutire. Ti prender� un gufo. Tutti i ragazzini vogliono i gufi, sono assai utili, portano la posta e tutto il resto�.</p><p>Venti minuti dopo, uscivano dall�<emphasis>Emporio del Gufo, </emphasis>un locale buio, pieno di animali che raspavano e frullavano in aria, con gli occhi luccicanti come gemme preziose. Ora Harry trasportava una grossa gabbia che conteneva una bella civetta bianca come la neve, profondamente addormentata con la testa sotto l�ala. Non riusciva a smettere di balbettare ringraziamenti, tanto che sembrava il professor Raptor.</p><p>�Ma di niente!� rispondeva Hagrid burbero. �Non credo che i Dursley ti hanno mai fatto molti regali. E ora ci rimane solo Olivander� � l�unico posto per comprare una bacchetta magica; vai da Olivander, e avrai il meglio, parlando di bacchette�.</p><p>Bacchette magiche� Harry non vedeva l�ora di possederne una.</p><p>Quest�ultimo negozio era angusto e sporco. Un�insegna a lettere d�oro scortecciate sopra la porta diceva: <emphasis>Olivander: Fabbrica di bacchette di qualit� superiore dal 382 a.C� </emphasis>Nella vetrina polverosa, su un cuscino color porpora stinto, era esposta una sola bacchetta.</p><p>Un lieve scampanellio, proveniente dagli anfratti del negozio non meglio identificati, accolse il loro ingresso. Era un luogo molto piccolo, vuoto, tranne che per una sedia dalle zampe esili su cui Hagrid si sedette, nell�attesa. Harry si sentiva strano, come se fosse entrato in una biblioteca privata. Si rimangi� un mucchio di nuove domande che gli erano appena venute in mente, e invece si mise a guardare le migliaia di scatoline strette strette, tutte impilate in bell�ordine fino al soffitto. Chiss� perch�, sentiva un pizzicorino alla nuca. Persino la polvere e il silenzio di quel luogo sembravano fremere di una segreta magia.</p><p>�Buon pomeriggio� disse una voce sommessa. Harry fece un balzo e lo stesso dovette fare Hagrid, perch� si sent� un forte scricchiolio e lui si affrett� ad alzarsi dalla sedia.</p><p>Avevano di fronte un uomo anziano con occhi grandi e scoloriti che illuminavano la penombra del negozio come due astri lunari.</p><p>�Salve� disse Harry imbarazzato.</p><p>�Ah, si� disse l�uomo. �S�, s�, s�, ero sicuro che l�avrei conosciuto presto. Harry Potter�. Non era una domanda. �Ha gli occhi di sua madre. Sembra ieri che � venuta qui a comperare la sua prima bacchetta magica. Lunga dieci pollici e un quarto, sibilante, di salice. Una bella bacchetta per un lavoro d�incanto�.</p><p>Il signor Olivander si avvicin� a Harry. Quest�ultimo avrebbe dato chiss� che cosa per vedergli abbassare le palpebre. Quegli occhi d�argento gli facevano venire la pelle d�oca.</p><p>�Suo padre, invece, prefer� una bacchetta di mogano. Undici pollici. Flessibile. Un po� pi� potente e ottima per la trasfigurazione. Be�, ho detto che suo padre l�aveva preferita� ma in realt�, � la bacchetta a scegliere il mago, naturalmente�.</p><p>Olivander si era fatto talmente vicino da toccare quasi il naso di Harry, che si vedeva riflesso in quegli occhi velati.</p><p>�Ed � qui che��</p><p>Olivander tocc� con un dito lungo e bianco la cicatrice a forma di saetta sulla fronte di Harry.</p><p>�Mi spiace dire che sono stato io a vendere la bacchetta che ha fatto questo� disse con un filo di voce. �Tredici pollici e mezzo. S�. Una bacchetta potente, molto potente, nelle mani sbagliate� Bene, se avessi saputo che cosa sarebbe andata a fare per il mondo��</p><p>Scosse la testa e poi, con grande sollievo di Harry, si accorse di Hagrid.</p><p>�Rubeus! Rubeus Hagrid! Che piacere rivederti! Quercia, sedici pollici, piuttosto flessibile; non era cos�?�</p><p>�Azzecato, signore� disse Hagrid.</p><p>�Una bella bacchetta quella. Ma suppongo che l�abbiano spezzata a met� quando ti hanno espulso, vero?� chiese Olivander, facendosi serio d�un tratto.</p><p>�Ehm� s�, signore, proprio cos� rispose Hagrid spostando il peso del corpo da un piede all�altro. �Per� conservo ancora le due met� aggiunse vivacemente.</p><p>�Ma non le usi, vero?� chiese Olivander con fare inquisitorio.</p><p>�Oh, no, signore� si affrett� a rispondere Hagrid. Harry not� che, nel parlare, si stringeva forte forte al suo ombrello rosa.</p><p>�Ehm, vediamo� disse Olivander lanciando a Hagrid un�occhiata penetrante. �Allora, signor Potter, vediamo un po�� e tir� fuori dalla tasca un lungo metro a nastro con le tacche d�argento. �Qual � il braccio con cui usa la bacchetta?�</p><p>�Signore, uso la mano destra� rispose Harry.</p><p>�Alzi il braccio. Cos�. Misur� il braccio di Harry dalla spalla alla punta delle dita, poi dal polso al gomito, dalla spalla a terra, dal ginocchio all�ascella e poi prese anche la circonferenza della testa. E intanto diceva: �Ogni bacchetta costruita da Olivander ha il nucleo fatto di una potente sostanza magica, signor Potter. Usiamo peli di unicorno, penne della coda della fenice e corde del cuore di draghi. Non esistono due bacchette costruite da Olivander che siano uguali, cos� come non esistono due unicorni, due draghi o due fenici del tutto identici. E naturalmente, non si ottengono mai risultati altrettanto buoni con la bacchetta di un altro mago�.</p><p>All�improvviso, Harry si accorse che il metro a nastro, che gli stava misurando la distanza fra le narici, stava facendo tutto da solo. Olivander, infatti, volteggiava tra gli scaffali, tirando gi� scatole.</p><p>�Pu� bastare cos� disse, e il metro a nastro si afflosci� sul pavimento. �Allora, signor Potter, provi questa. Legno di faggio e corde di cuore di drago. Nove pollici. Bella flessibile. La prenda e la agiti in aria�.</p><p>Harry prese la bacchetta e, sentendosi un po� sciocco, la agit� debolmente, ma Olivander gliela strapp� quasi subito di mano.</p><p>�Acero e piume di fenice. Sette pollici. Molto flessibile. La provi�.</p><p>Harry la prov�, ma ancora una volta, non aveva fatto in tempo ad alzarla che Olivander gli strapp� di mano anche quella.</p><p>�No, no� ecco, ebano e peli di unicorno, otto pollici e mezzo, elastica. Avanti, avanti, la provi�.</p><p>Harry prov�, prov� ancora. Non aveva idea di che cosa cercasse Olivander. Le bacchette si stavano ammucchiando sulla sedia, ma pi� Olivander ne tirava fuori dagli scaffali, pi� sembrava felice.</p><p>�Un cliente difficile, eh? No, niente paura, troveremo quella che va a pennello� Ora, mi chiedo� s�, perch� no� combinazione insolita� agrifoglio e piume di fenice, undici pollici, bella flessibile�.</p><p>Harry la prese in mano. Avvert� un calore improvviso alle dita. La alz� sopra la testa, la abbass� sferzando l�aria polverosa e una scia di scintille rosse e d�oro si sprigion� dall�estremit� come un fuoco d�artificio, proiettando sulle pareti minuscoli riflessi danzanti di luce. Hagrid grid� d�entusiasmo e batt� le mani e Olivander esclam�: �Bravo! S�, proprio cos�, molto bene. Bene, bene, bene� che strano� ma che cosa davvero strana��</p><p>Rimise la bacchetta di Harry in una scatola e la avvolse in carta da pacchi sempre borbottando: �Ma che strano� davvero strano�.</p><p>�Scusi� fece Harry, �ma <emphasis>che cosa c�� </emphasis>di strano?�</p><p>Olivander lo fiss� con i suoi occhi sbiaditi.</p><p>�Ricordo una per una tutte le bacchette che ho venduto, signor Potter. Una per una. Si d� il caso che la fenice dalla cui coda proviene la piuma della sua bacchetta abbia prodotto un�altra piuma, una sola. � veramente molto strano che lei sia destinato a questa bacchetta, visto che la sua gemella� s�, la sua gemella le ha procurato quella ferita�.</p><p>Harry deglut�.</p><p>�S�, tredici pollici e mezzo. Legno di tasso. Curioso come accadano queste cose. � la bacchetta che sceglie il mago, lo ricordi. Credo che da lei dobbiamo aspettarci grandi cose, signor Potter� Dopo tutto, Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato ha fatto grandi cose� terribili, � vero, ma grandi�.</p><p>Harry rabbrivid�. Non era certo di trovare molto simpatico quel signor Olivander. Pag� sette galeoni d�oro per la sua bacchetta, e mentre uscivano, Olivander li salut� con un inchino da dentro il negozio.</p><p>Era ormai pomeriggio avanzato e il sole era basso sull�orizzonte quando Harry e Hagrid si misero sulla via del ritorno ripercorrendo Diagon Alley, riattraversarono il muro, fino al <emphasis>Paiolo magico, </emphasis>ormai deserto. Lungo il tragitto, Harry non disse una parola; non not� nemmeno quanta gente li guardasse a bocca aperta, in metropolitana, carichi com�erano di tutti quei pacchi dalle forme bizzarre, e con la civetta candida addormentata sulle ginocchia. Su per un�altra scala mobile, fuori di nuovo, gi� verso Paddington Station; Harry si rese conto di dove si trovavano soltanto quando Hagrid gli batt� sulla spalla.</p><p>�Abbiamo il tempo di mangiare un boccone, prima che il tuo treno parte� disse.</p><p>Gli comper� un hamburger e si sedettero a mangiare su panchine di plastica. Harry continuava a guardarsi intorno. In un certo senso, tutto aveva un�aria molto strana.</p><p>�Ti senti bene, Harry? Sei molto zitto� disse Hagrid.</p><p>Harry non era sicuro di riuscire a spiegarsi. Quello era stato il pi� bel compleanno della sua vita. Eppure� Continu� a mangiare il suo hamburger cercando di trovare le parole.</p><p>�Tutti pensano che io sia speciale� disse infine. �Tutte quelle persone del <emphasis>Paiolo magico, </emphasis>il professor Raptor, il signor Olivander� ma io, di magia, non ne so niente. Come fanno ad aspettarsi grandi cose? Sono famoso, ma non ricordo neanche il motivo per cui sono famoso. Non so che cosa � successo quando Vol� scusa� voglio dire, la notte che i miei genitori sono morti�.</p><p>Hagrid si chin� verso di lui. Dietro la barba incolta e le folte sopracciglia faceva capolino un sorriso pieno di gentilezza.</p><p>�Non preoccuparti, Harry. Imparerai presto. A Hogwarts tutti i principianti sono uguali. Starai benone. Basta che sei te stesso. Lo so che � dura. Tu sei un prescelto, e questo fa sempre la vita difficile. Ma starai benissimo a Hogwarts� cos� � stato per me, e lo � ancora, davvero�.</p><p>Hagrid aiut� il ragazzo a salire sul treno che lo avrebbe riportato dai Dursley, e poi gli porse una busta.</p><p>�Questo � il biglietto per Hogwarts� disse. �1� settembre, King�s Cross� � tutto scritto sul biglietto. Se hai problemi con i Dursley, spediscimi una lettera con la tua civetta, lei sapr� dove trovarmi� A presto, Harry�.</p><p>Il treno usci dalla stazione. Harry avrebbe voluto seguire Hagrid con lo sguardo fin quando non l�avesse perso di vista; si alz� in piedi sul sedile e schiacci� il naso contro il finestrino, ma non fece in tempo a battere le palpebre che Hagrid era sparito.</p></section><section><title><p>Capitolo 6</p><p>Il binario nove e tre quarti</p></title><p>L�ultimo mese che Harry trascorse con i Dursley non fu affatto divertente. Anche se ora Dudley aveva tanta paura di Harry che non voleva stare neanche un attimo nella stessa stanza con lui, e zia Petunia e zio Vernon non lo chiudevano pi� nello sgabuzzino, non lo costringevano a fare niente e non lo sgridavano: anzi, per la verit� non gli rivolgevano neanche la parola. Per met� terrorizzati e per met� furibondi, si comportavano come se la sedia dove Harry sedeva fosse vuota. Bench�, per molti versi, questo rappresentasse un netto miglioramento, dopo un po� diventava deprimente.</p><p>Rimaneva chiuso nella sua stanza, in compagnia della sua nuova civetta. Aveva deciso di chiamarla Edvige: il nome l�aveva trovato in una <emphasis>Storia della magia. </emphasis>I libri di testo erano interessantissimi. Steso sul letto, leggeva fino a notte fonda, con Edvige che andava e veniva, libera, dalla finestra aperta. Fortuna che zia Petunia non veniva pi� a passare l�aspirapolvere, perch� Edvige non faceva che portare dentro topi morti. Ogni sera, prima di andare a dormire, Harry spuntava un altro giorno sul foglio di carta che aveva appeso alla parete, facendo il conto alla rovescia fino al primo di settembre.</p><p>L�ultimo giorno di agosto ritenne opportuno dire agli zii che il giorno dopo si sarebbe dovuto recare alla stazione di King�s Cross; per questo scese in soggiorno, dove loro stavano guardando un programma di quiz alla televisione. Si schiar� la gola per segnalare la sua presenza, e Dudley si precipit� urlando fuori dalla stanza.</p><p>�Ehm� zio Vernon?�</p><p>Zio Vernon grugn� per far capire che stava ascoltando.</p><p>�Ehm� domani devo essere a King�s Cross per� per andare a Hogwarts�.</p><p>Zio Vernon grugn� di nuovo.</p><p>�Potreste per caso darmi un passaggio?�</p><p>Grugnito. Harry suppose che volesse dire s�.</p><p>�Grazie�.</p><p>Stava per tornarsene di sopra, quando lo zio Vernon si decise a parlare.</p><p>�Strano mezzo, il treno, per raggiungere una scuola per maghi. Di� un po�, i tappeti volanti hanno forato?�</p><p>Harry non rispose.</p><p>�E comunque, dove si trova questa scuola?�</p><p>�Non lo so� rispose Harry facendo mente locale per la prima volta. Tir� fuori dalla tasca il biglietto che gli aveva dato Hagrid.</p><p>�So solo che devo prendere il treno delle undici in punto al binario nove e tre quarti� lesse.</p><p>Zio Vernon e zia Petunia ebbero un soprassalto.</p><p>�Binario che cosa?�</p><p>�Nove e tre quarti�.</p><p>�Non dire stupidaggini� disse zio Vernon, �non esistono binari contrassegnati da questo numero�.</p><p>�Ma � scritto sul biglietto�.</p><p>�Ma quelli� disse zio Vernon, �sono tutti svitati, matti da legare. Vedrai, vedrai. Aspetta e vedrai. E va bene, ti porteremo a King�s Cross. Tanto per la cronaca, a Londra ci dobbiamo andare comunque, domani. Altrimenti non mi prenderei il disturbo�.</p><p>�Perch� dovete andare a Londra?� chiese Harry cercando di mantenere un tono amichevole.</p><p>�A portare Dudley in ospedale� ringhi� zio Vernon. �Bisogna fargli togliere quella dannata coda, prima che vada a Snobkin�.</p><empty-line/><p>Il mattino dopo, Harry si svegli� alle cinque, ma era troppo eccitato e nervoso per riaddormentarsi. Si alz� e si infil� i jeans, perch� non voleva arrivare alla stazione con gli abiti da mago: si sarebbe poi cambiato in treno. Controll� ancora una volta l�elenco di Hogwarts per accertarsi di avere tutto quel che gli serviva, verific� che Edvige fosse ben chiusa nella sua gabbia, e cominci� a passeggiare per la stanza, in attesa che i Dursley si alzassero. Due ore dopo, il suo voluminoso e pesante baule era stato caricato sulla macchina dei Dursley, zia Petunia era riuscita a convincere Dudley a sedersi accanto a Harry, ed erano partiti.</p><p>Raggiunsero King�s Cross alle dieci e mezzo. Zio Vernon moll� il baule su un carrello, spingendolo poi personalmente fin dentro la stazione. Harry si stup� per quel gesto stranamente cortese, ma si ricredette quando zio Vernon si ferm� di botto, davanti ai binari, con un ghigno malevolo sul volto.</p><p>�Eccoci arrivati, ragazzo. Binario nove� binario dieci. Il tuo dovrebbe essere circa a met� strada, ma non sembra che l�abbiano ancora costruito, o sbaglio?�</p><p>Era evidente che aveva pienamente ragione. Sopra un binario torreggiava un grosso numero nove, in plastica, e su quello accanto un altrettanto grosso numero dieci, sempre in plastica; ma tra i due, niente.</p><p>�Buon anno scolastico� disse zio Vernon con un sorriso ancor pi� maligno. Si allontan� senza aggiungere altro. Harry si volt� e vide i Dursley ripartire in macchina. Ridevano tutti e tre. Gli si secc� la bocca. Che cosa diavolo avrebbe fatto? Intanto, stava cominciando ad attirare molti sguardi incuriositi per via di Edvige. Avrebbe dovuto chiedere a qualcuno.</p><p>Ferm� un poliziotto di passaggio, ma non os� fare parola del binano nove e tre quarti. L�agente non aveva mai sentito parlare di Hogwarts e quando si rese conto che Harry non era in grado di dirgli neanche in che regione si trovasse, cominci� a infastidirsi, come se Harry facesse apposta a fare lo stupido. Disperato, Harry chiese del treno in partenza alle undici, ma la guardia disse che non ce n�erano. Fin� che la guardia si allontan� imprecando contro i perditempo. A quel punto, Harry lottava per non cadere nel panico. Se il grosso orologio che sovrastava il cartellone degli arrivi funzionava, aveva ancora solo dieci minuti per prendere il treno per Hogwarts, e non aveva la pi� pallida idea di come fare. Era l�, nel bel mezzo della stazione ferroviaria, con un baule che a stento riusciva a sollevare, le tasche piene di soldi dei maghi e una grossa civetta.</p><p>Hagrid doveva aver dimenticato di dirgli qualcosa di essenziale, come quando, per esempio, per entrare in Diagon Alley era stato necessario battere sul terzo mattone a sinistra. Si chiese se non fosse il caso di tirare fuori la bacchetta magica e cominciare a colpire la macchinetta dei biglietti tra i binari nove e dieci.</p><p>In quel momento, proprio dietro di lui, pass� un gruppetto di persone, e lui colse un brandello della loro conversazione.</p><p>��pieno zeppo di Babbani, figurarsi��</p><p>Harry si volt� di scatto. A parlare era stata una signora grassottella, che si rivolgeva a quattro ragazzi dai capelli rosso fiamma. Ciascuno spingeva un baule come quello di Harry� e aveva anche una <emphasis>civetta.</emphasis></p><p>Col cuore che gli martellava in petto, Harry li segu�, sempre spingendo il suo carrello. Quando si fermarono lui fece altrettanto, abbastanza vicino per sentire quel che dicevano.</p><p>�Allora, binario numero?� chiese la donna, che era la madre dei ragazzi.</p><p>�Nove e tre quarti!� disse con vocina stridula una ragazzina, anch�essa con i capelli rossi, che dava la mano alla madre. �Mamma, posso andare anch�io��</p><p>�Tu sei troppo piccola, Ginny. Sta� zitta, adesso. Va bene, Percy, vai avanti tu�.</p><p>Quello che sembrava il maggiore, si avvi� verso i binari nove e dieci. Harry stette a guardare, bene attento a non battere ciglio per non perdere nessun particolare� ma proprio nel momento in cui il ragazzo aveva raggiunto lo spartitraffico tra i due binari, un folto gruppo di turisti gli pass� davanti togliendogli la visuale, e quando l�ultimo zaino si fu tolto di mezzo, il ragazzo dai capelli rossi era sparito.</p><p>�Fred, ora tocca a te�, disse la donna grassottella.</p><p>�Ma io non sono Fred, sono George� disse il ragazzo. �Parola mia, donna! E dici di essere nostra madre? <emphasis>Non lo vedi </emphasis>che sono George?�</p><p>�Scusami, George caro�.</p><p>�Te l�ho fatta! Io sono Fred� disse il ragazzo, e si avvi�. Il suo gemello gli grid� di sbrigarsi, e lui dovette affrettarsi a seguire, perch� un attimo dopo era sparito� ma come aveva fatto?</p><p>E ora il terzo fratello si affrettava verso il tornello � eccolo, era quasi arrivato� e poi, d�un tratto, non c�era pi�.</p><p>Nessun altro doveva passare.</p><p>Harry si rivolse alla donna: �Mi scusi�.</p><p>�Salve, ragazzo� gli disse lei. �� la prima volta che vai a Hogwarts? Anche Ron � nuovo�.</p><p>�S� disse Harry. �Il fatto � il fatto � che non so come��</p><p>�Come raggiungere il binario?� chiese la donna gentilmente, e Harry annu�.</p><p>�Non ti preoccupare� disse lei. �Devi soltanto camminare dritto in direzione della barriera tra i binari nove e dieci. Non ti fermare e non aver paura di andarci a sbattere contro: questo � molto importante. Se sei nervoso, meglio andare a passo di corsa. E adesso vai, prima di Ron�.</p><p>�Ehm� Va bene� disse Harry.</p><p>Gir� il carrello e guard� la barriera. Aveva un aspetto molto resistente.</p><p>Cominci� a camminare in quella direzione. La gente lo urtava, dirigendosi verso i binari nove e dieci. Harry affrett� il passo. Stava per andare dritto dritto a sbattere contro il tornello, e allora sarebbero stati guai� Chinandosi in avanti sul carrello, spicc� una corsa� la barriera si avvicinava sempre di pi�� ecco, non sarebbe pi� riuscito a fermarsi� aveva perso il controllo del carrello� era a un passo � chiuse gli occhi, pronto all�urto�</p><p>Ma l�urto non venne� lui continu� a correre� apr� gli occhi.</p><p>Una locomotiva a vapore scarlatta era ferma lungo un binario gremito di gente. Un cartello alla testa del treno diceva <emphasis>Espresso per Hogwarts, ore 11. </emphasis>Harry si guard� indietro e, l� dove prima c�era il tornello, vide un arco in ferro battuto, con su scritto <emphasis>Binario Nove e Tre Quarti. </emphasis>Ce l�aveva fatta.</p><p>Una nube di fumo proveniente dalla locomotiva si alzava in grossi anelli sopra la testa della folla rumorosa, mentre gatti di ogni colore si aggiravano qua e l� tra le gambe della gente. Gufi e civette si chiamavano l�un l�altro col loro verso cupo, quasi di malumore, sovrastando il cicaleccio e il rumore dei pesanti bauli che venivano trascinati.</p><p>Le prime due carrozze erano gi� gremite di studenti, alcuni si sporgevano dai finestrini a parlare con i familiari, altri si litigavano un posto. Harry spinse il suo carrello lungo il binario in cerca di un posto libero. Pass� accanto a un ragazzo dalla faccia tonda che stava dicendo: �Nonna, ho perso di nuovo il mio rospo�.</p><p>�Oh, Neville!� ud� sospirare l�anziana signora.</p><p>Un ragazzo con i capelli ricci ricci era circondato da una piccola folla.</p><p>�D�i, Lee, un�occhiata soltanto!�</p><p>Il ragazzo sollev� il coperchio di una scatola che teneva tra le braccia e quando qualcosa, da dentro, allung� una zampa lunga e pelosa, quelli che gli stavano intorno cominciarono a gridare e a strepitare.</p><p>Harry si fece largo tra la folla finch� non trov� uno scompartimento vuoto verso la coda del treno. Prima di tutto sistem� Edvige e poi cominci� a spingere e a tentare di sollevare il baule per caricarlo sul treno. Cerc� di fargli superare i gradini, ma riusc� a malapena a sollevarne un�estremit�, e due volte se lo fece cadere dolorosamente su un piede.</p><p>�Serve una mano?� Era uno dei due gemelli dai capelli rossi che Harry aveva seguito oltre la barriera dei tornelli.</p><p>�S�, grazie� ansim�.</p><p>�Ehi, Fred! Vieni, c�� bisogno d�aiuto!�</p><p>Con il soccorso dei gemelli, il baule di Harry venne finalmente sistemato in un angolo dello scompartimento.</p><p>�Grazie� disse Harry allontanandosi dagli occhi i capelli madidi di sudore.</p><p>�E quella che cos��?� chiese d�un tratto uno dei gemelli indicando la cicatrice che aveva sulla fronte.</p><p>�Perbacco�� esclam� l�altro gemello. �Non sarai mica per caso�?�</p><p>�� proprio <emphasis>lui</emphasis>� disse il primo gemello. �Non � vero?� chiese poi rivolto a Harry.</p><p>�Che cosa?� chiese Harry.</p><p>�<emphasis>Harry Potter</emphasis>� risposero in coro i gemelli.</p><p>�Oh, lui� disse Harry. �Ehm, voglio dire, s�, sono io�.</p><p>I due ragazzi rimasero a guardarlo a bocca aperta e Harry si sent� arrossire. Poi, con suo gran sollievo, giunse una voce dalla porta del treno ancora aperta.</p><p>�Fred? George? Siete l�?�</p><p>�Veniamo, mamma�.</p><p>Con un�ultima occhiata a Harry, i gemelli saltarono a terra.</p><p>Harry si sedette accanto al finestrino dove, seminascosto, poteva osservare la famiglia pel di carota sul binario e udire quel che dicevano. La madre aveva appena tirato fuori il fazzoletto.</p><p>�Ron, hai qualcosa sul naso�.</p><p>Il pi� piccolo cerc� di scansarsi, ma lei lo afferr� e cominci� a strofinargli la punta del naso.</p><p>�Mamma� piantala!� Ron si divincol� liberandosi dalle sue grinfie.</p><p>�Ah! Ronnie piccolino ha qualcosa sul nasino?� cantilen� uno dei gemelli.</p><p>�Chiudi il becco!� intim� Ron.</p><p>�Dov�� Percy?� chiese la madre.</p><p>�Eccolo che arriva�.</p><p>In quel momento apparve il maggiore dei fratelli. Si era gi� cambiato d�abito e indossava l�ampia uniforme nera di Hogwarts, e Harry not� che sul petto gli brillava un distintivo d�argento con su incisa la lettera <emphasis>P.</emphasis></p><p>�Non posso trattenermi a lungo, mamma� disse. �Sono sulla carrozza di testa, i prefetti hanno due scompartimenti riservati��</p><p>�Oh, tu sei un <emphasis>prefetto, </emphasis>Percy?� chiese uno dei gemelli con aria di grande sorpresa. �Avresti dovuto dircelo, non ne sapevamo niente�.</p><p>�Aspetta un attimo, mi ricordo di avergli sentito dire qualcosa in proposito� disse l�altro gemello. �Una volta��</p><p>�O due volte��</p><p>�Un minuto��</p><p>�Tutta l�estate��</p><p>�Oh, fatela finita!� esclam� il prefetto Percy.</p><p>�E come mai Percy ha degli abiti nuovi?� chiese uno dei gemelli.</p><p>�Perch� lui � un <emphasis>prefetto</emphasis>� disse la madre tutta intenerita. �Bene, caro, buon anno scolastico e� mandami un gufo quando sei arrivato�.</p><p>Lo baci� sulla guancia e il ragazzo si allontan�. Poi la madre si rivolse ai gemelli.</p><p>�E ora, voi due� quest�anno vedete di comportarvi bene. Se ricevo un altro gufo che mi dice che avete� che avete fatto saltare in aria una toilette o��</p><p>�Saltare in aria una toilette? Ma noi non l�abbiamo mai fatto�.</p><p>�Che bella idea ci hai dato, grazie mamma!�</p><p>�Niente scherzi. E badate a Ron�.</p><p>�Non ti preoccupare, con noi il piccolo Ronnie � al sicuro�.</p><p>�Chiudete il becco� ripet� Ron. Aveva gi� raggiunto i gemelli in altezza, e aveva ancora il naso arrossato nel punto dove la madre glielo aveva strofinato forte.</p><p>�Ehi, mamma, vediamo se indovini chi abbiamo appena incontrato sul treno!�</p><p>Harry si ritrasse rapidamente per non dare a vedere che li stava guardando.</p><p>�Sai quel ragazzo coi capelli neri che era vicino a noi alla stazione? Lo sai chi �?�</p><p>�Chi �?�</p><p>�<emphasis>Harry Potter</emphasis>�.</p><p>Harry ud� la vocina della pi� piccola.</p><p>�Oh, mamma, posso salire sul treno per vederlo? Mamma, ti prego��</p><p>�L�hai gi� visto, Ginny, e quel povero ragazzo non � mica un animale dello zoo. Ma davvero � lui, Fred? Come lo sai?�</p><p>�Gliel�ho chiesto. Ho visto la cicatrice. � proprio� come un fulmine�.</p><p>�Povero <emphasis>caro� </emphasis>non c�� da stupirsi che fosse solo, mi dicevo. E stato cos� beneducato quando mi ha chiesto come raggiungere il binario!�</p><p>�Ma a parte questo, pensi che ricordi che aspetto aveva Tu-Sai-Chi?�</p><p>D�un tratto la madre assunse un�aria molto severa.</p><p>�Ti proibisco di chiederglielo, Fred! Non ti azzardare a farlo. Non c�� proprio bisogno di ricordarglielo il primo giorno di scuola�.</p><p>�D�accordo, non ti agitare tanto�.</p><p>Si ud� un fischio.</p><p>�Svelti, su!� disse la madre, e i tre ragazzi si arrampicarono sul treno. Si sporsero dal finestrino per un ultimo bacio di addio, e la sorellina pi� piccola si mise a piangere.</p><p>�Non piangere, Ginny, ti manderemo stormi di gufi�.</p><p>�Ti manderemo una tazza del gabinetto da Hogwarts�.</p><p>�Ma George!�</p><p>�Sto scherzando, ma��.</p><p>Il treno si mosse. Harry vide la madre salutare i ragazzi con la mano e la sorellina, tra il riso e le lacrime, rincorrere il treno, ma quello guadagn� velocit� e lei rimase indietro, e allora continu� a salutare con la mano.</p><p>Harry guard� la ragazzina e la madre scomparire dietro la prima curva. Dal finestrino vedeva le case sfrecciare via veloci. Sent� un fremito di eccitazione. Non sapeva bene a che cosa stesse andando incontro� ma certamente doveva essere meglio di quel che si stava lasciando alle spalle.</p><p>La porta dello scompartimento si apr� ed entr� il pi� giovane dei ragazzi coi capelli rossi.</p><p>�Quel posto � occupato?� chiese indicando il sedile di fronte a Harry. �Il treno � pieno zeppo��</p><p>Harry scosse la testa e il ragazzo si sedette. Lanci� una rapida occhiata a Harry e poi si mise subito a osservare il paesaggio fuori del finestrino, facendo finta di non averlo guardato. Harry not� che aveva ancora un segno nero sul naso.</p><p>�Ehi, Ron�.</p><p>Ecco i gemelli di ritorno.</p><p>�Senti, noi andiamo verso la met� del treno� C�� Lee Jordan che ha una tarantola gigante�.</p><p>�Va bene� borbott� Ron.</p><p>�Harry� disse il secondo gemello �ci siamo presentati? Fred e George Weasley. E questo � nostro fratello Ron. Allora, ci vediamo dopo�.</p><p>�Ciao� fecero Harry e Ron. 1 gemelli si richiusero alle spalle la porta scorrevole dello scompartimento.</p><p>�Sei davvero Harry Potter?� chiese d�impulso Ron.</p><p>Harry annu�.</p><p>�Oh� be�, pensavo che fosse uno degli scherzi di Fred e George� disse Ron. �E hai veramente� voglio dire��</p><p>E cos� dicendo indic� la fronte di Harry.</p><p>Harry si scost� la frangia per mostrare la cicatrice a forma di saetta.</p><p>Ron lo guard� fisso fisso.</p><p>�Allora � l� che Tu-Sai-Chi�?�</p><p>�S� rispose Harry, �ma io non ricordo niente�.</p><p>�Proprio niente?� chiese Ron tutto interessato.</p><p>�Be�� mi ricordo una gran luce verde, e niente altro�.</p><p>�Wow!� esclam� Ron. Continu� a star seduto e a osservare Harry per qualche istante; poi, come se di colpo si fosse reso conto di quel che stava facendo, si affrett� a guardare di nuovo fuori dal finestrino.</p><p>�Nella tua famiglia siete tutti maghi?� chiese Harry che ricambiava Ron dello stesso interesse che Ron aveva per lui.</p><p>�Eh� s�, credo di s� disse Ron. �Penso che mamma abbia un cugino di secondo grado che fa il ragioniere, ma non ne parliamo mai�.</p><p>�Allora voi conoscete gi� un mucchio di magie�.</p><p>I Weasley erano chiaramente una di quelle vecchie famiglie di maghi di cui aveva parlato il ragazzo dal colorito pallido a Diagon Alley.</p><p>�Ho sentito dire che sei andato a vivere con i Babbani� disse Ron. �Come sono?�</p><p>�Orribili� be� non tutti. Mia zia, mio zio e mio cugino s�, per�; avrei preferito avere tre fratelli maghi�.</p><p>�Cinque� precis� Ron. Per qualche ignota ragione, aveva assunto un�espressione depressa. �Io sono il sesto della nostra famiglia a frequentare Hogwarts. Puoi ben dire che mi tocca essere all�altezza di un sacco di aspettative. Bill e Charlie hanno gi� finito� Bill era capoclasse e Charlie capitano della squadra di Quidditch. E adesso Percy � prefetto. Fred e George sono un po� dei perdigiorno, ma hanno ottimi voti e tutti li trovano davvero spintosi. In famiglia, ci si aspetta che io sia all�altezza degli altri, ma se poi ci riesco, nessuno la considerer� una grande impresa, visto che loro l�hanno fatto prima di me. E poi, con cinque fratelli, non riesci mai a metterti un vestito nuovo. Io mi vesto con gli abiti smessi di Bill, uso la vecchia bacchetta di Charlie e il vecchio topo di Percy�.</p><p>Ron si mise la mano nella giacca e tir� fuori un topo grigio e grasso, profondamente addormentato.</p><p>�Si chiama Crosta e non serve a niente; non si sveglia quasi mai. Percy ha ricevuto in dono un gufo da pap�, per via che � stato fatto prefetto, ma i miei non si potevano perm� cio�, voglio dire, io invece, ho ricevuto Crosta�.</p><p>Le orecchie gli erano diventate rosse. Forse pensava di aver detto troppo, perch� torn� a guardare fuori dal finestrino.</p><p>Harry non pensava ci fosse niente di male nel fatto di non potersi permettere un gufo. Dopo tutto, fino a un mese prima, lui stesso non aveva mai avuto un soldo in tasca, e lo disse a Ron, raccontandogli che anche lui portava sempre gli abiti smessi di Dudley e che non aveva mai ricevuto un regalo di compleanno decente. Il ragazzo sembr� sollevato.</p><p>�� e finch� Hagrid non me l�ha detto, non sapevo neanche di essere un mago, e ignoravo tutto sui miei genitori o su Voldemort��</p><p>Ron trattenne il fiato.</p><p>�Che cosa c��?�</p><p>�<emphasis>Hai pronunciato il nome di Tu-Sai-Chi</emphasis>!� disse Ron con l�aria sconvolta e colpita a un tempo. �Avrei creduto che proprio tu, fra tutti��</p><p>�Non sto cercando di fare il <emphasis>coraggioso </emphasis>o cose del genere, pronunciando quel nome� rispose Harry. �Il fatto � che io, semplicemente, non sapevo che non si dovesse fare. Capisci che cosa intendo? Ho un mucchio di cose da imparare� Scommetto� aggiunse esprimendo ad alta voce per la prima volta una preoccupazione che lo aveva assillato negli ultimi tempi, �scommetto che sar� l�ultimo della classe�.</p><p>�Ma no, vedrai. Ci sono molti ragazzi che vengono da famiglie Babbane e che imparano abbastanza velocemente�.</p><p>Mentre parlavano, il treno li aveva portati fuori Londra. Adesso correvano lungo pascoli pieni di mucche e pecore. Rimasero in silenzio per un po�, guardando filare via campi e viottoli.</p><p>Intorno alla mezza, sentirono un gran frastuono nel corridoio, e una donna sorridente, con due fossette sulle guance, apr� la porta dello scompartimento e chiese: �Desiderate qualcosa del carrello?�</p><p>Harry, che non aveva fatto colazione, balz� in piedi, ma Ron. cui si erano di nuovo arrossate le orecchie, bofonchi� che lui aveva portato dei panini. Harry usc� nel corridoio.</p><p>Con i Dursley, non aveva mai avuto soldi per i dolci, ma ora che le tasche gli rigurgitavano d�oro e d�argento, era pronto a comperarsi tutti i Mars che voleva. Ma la signora non ne aveva. Aveva invece gelatine Tuttigusti+1, gomme Bolle Bollenti, Cioccorane, Zuccotti di zucca, polentine, Bacchette Magiche alla Liquirizia e un�infinit� di altre strane cose che Harry non aveva mai visto in vita sua. Poich� non voleva perdersene nessuna, prese un po� di tutto, e pag� alla donnina undici <emphasis>falci </emphasis>d�argento e sette <emphasis>zellini </emphasis>di bronzo.</p><p>Ron lo guard� con tanto d�occhi, quando torn� con tutto quel bendiddio nello scompartimento, rovesciandolo su un sedile vuoto.</p><p>�Fame, eh?�</p><p>�Da morire� rispose Harry, addentando uno zuccotto di zucca.</p><p>Ron aveva tirato fuori un pacchetto tutto bitorzoluto e lo scart�. Dentro c�erano quattro panini. Ne apr� uno dicendo: �Mamma si dimentica sempre che non mi piace la carne in scatola�.</p><p>�Facciamo cambio: ti do uno di questi� disse Harry porgendo un dolce. �D�i!��</p><p>�Ma questo � immangiabile, � tutto secco� disse Ron. �Mamma non ha molto tempo� si affrett� ad aggiugere, �sai, con cinque figli��</p><p>�D�i, prendi un dolce� ripet� Harry che fino a quel momento non aveva mai avuto niente da dividere con gli altri, o meglio, nessuno con cui dividere qualcosa. Era una sensazione piacevole, starsene l� seduto con Ron a dar fondo a tutto quel bendiddio di dolci e gelatine, dimenticandosi dei panini.</p><p>�E queste, che cosa sono?� chiese Harry a Ron mostrandogli un pacco di Cioccorane. �Non saranno mica delle rane <emphasis>vere</emphasis>?� Cominciava a pensare che tutto fosse possibile.</p><p>�No� disse Ron. �Ma guarda che figurina c�� dentro, mi manca Agrippa�.</p><p>�Che cosa?�</p><p>�Oh, certo, tu non puoi sapere� Dentro alle Cioccorane ci sono delle figurine� sai, per fare collezione� <emphasis>Streghe e maghi famosi. </emphasis>Io ne ho circa cinquecento, ma mi mancano Agrippa e Tolomeo�.</p><p>Harry scart� la sua Cioccorana e prese la figurina. C�era su il viso di un uomo. Portava occhiali a mezzaluna, aveva un naso lungo e adunco e capelli, barba e baffi fluenti e argentei. Sotto, c�era scritto il nome: <emphasis>Albus Silente.</emphasis></p><p>�Allora, <emphasis>questo </emphasis>� Silente!� disse Harry.</p><p>�Non dirmi che non hai mai sentito parlare di lui!� esclam� Ron. �Mi dai una rana? Forse trovo Agrippa� Grazie�.</p><p>Harry gir� la figurina e lesse:</p><empty-line/><cite><p><emphasis>Albus Silente, attuale preside di Hogwarts. Considerato da molti il pi� grande mago dell�era moderna, Silente � noto soprattutto per avere sconfitto nel 1945 il mago del male Grindelwald, per avere scoperto i dodici modi per utilizzare sangue di drago e per i suoi esperimenti di alchimia, insieme al collega Nicolas Flamel. Il professor Silente ama la musica da camera e il bowling.</emphasis></p></cite><empty-line/><p>Harry rigir� di nuovo la figurina e con suo grande stupore vide che la faccia di Silente era scomparsa.</p><p>�� sparito!�</p><p>�Be�, non puoi mica pretendere che se ne rimanga l� tutto il giorno� disse Ron. �Torner�. No! Ho trovato un�altra Morgana, e ne ho gi� sei� La vuoi tu? Puoi cominciare a fare la raccolta�.</p><p>Lo sguardo di Ron si perse sulla montagna di Cioccorane che aspettavano ancora di essere scartate.</p><p>�Serviti pure� lo invit� Harry. �Ma sai, nel mondo dei Babbani la gente nelle foto non se ne va mica a spasso!�</p><p>�Ma davvero? Cio� non si muovono per niente?� Ron sembrava molto stupito. �<emphasis>Che strano</emphasis>!�</p><p>Harry rimase con tanto d�occhi nel vedere Silente che ricompariva sulla figurina e gli rivolgeva un impercettibile sorriso. A Ron interessava pi� mangiare le rane che non fare la spunta delle figurine dei Maghi e delle Streghe pi� famosi; Harry, invece, non riusciva a staccarne gli occhi. Ben presto non ebbe pi� soltanto Silente e Morgana, ma anche Hengist il folletto dei Boschi, Alberico Grunnion, Circe, Paracelso e Merlino. Finalmente, si decise ad alzare gli occhi da Cliodna la druida, che si stava grattando il naso, per aprire un pacchetto di Tuttigusti+1.</p><p>�Con quelle devi fare attenzione� lo ammon� Ron. �Tuttigusti vuol dire proprio <emphasis>tutti </emphasis>i gusti� puoi trovare quelli pi� comuni come cioccolato, menta e marmellata d�arancia, ma pu� anche capitarti spinaci, fegato e trippa. George dice che una volta ne ha trovate alcune alle caccole�.</p><p>Ron prese una gelatina verde, la guard� attentamente e ne morse un pezzetto.</p><p>�Bleaaah!� Visto? Cavoletti di Bruxelles�.</p><p>Si divertirono molto a mangiare le gelatine. Harry ne trov� al sapore di toast, di noce di cocco, di fagioli in scatola, di fragola, di curry, d�erba fresca, di caff�, di sardina, ed ebbe anche il coraggio di assaggiarne una di colore grigio che Ron non aveva voluto neanche toccare e che, scoprirono, sapeva di pepe.</p><p>Ora, la campagna che sfrecciava sotto i loro occhi si era fatta pi� selvaggia. Niente pi� campi pettinati. C�erano boschi, fiumi tortuosi e colline coperte di una vegetazione color verde scuro.</p><p>Qualcuno buss� alla porta del loro scompartimento: era il ragazzo dal faccione rotondo che Harry aveva superato al binario nove e tre quarti. Sembrava in lacrime.</p><p>�Scusate� disse, �avete mica visto un rospo?�</p><p>Quando loro scossero la testa disse in tono lamentoso: �L�ho perso! Continua a scappare!�</p><p>�Vedrai, torner� disse Harry.</p><p>�S� convenne tristemente il ragazzo. �Se lo vedete��</p><p>E se ne and�.</p><p>�Non capisco perch� si preoccupa tanto� comment� Ron. �Se mi fossi portato un rospo avrei provveduto a perderlo prima possibile. E comunque non sono certo io che posso parlare: mi sono portato il topo Crosta!�</p><p>Il topo stava ancora ronfando sulle ginocchia di Ron.</p><p>�Potrebbe essere morto e non ci si farebbe neanche caso� disse Ron disgustato. �Ieri ho cercato di farlo diventare giallo per renderlo un po� pi� interessante, ma l�incantesimo non ha funzionato. Guarda, ti faccio vedere��</p><p>Rovist� nel suo baule e tir� fuori una bacchetta magica dall�aria malconcia. In alcuni punti era rosicchiata e all�estremit� baluginava qualcosa di bianco.</p><p>�I peli di unicorno stanno per scappare fuori. Fa niente��</p><p>Aveva appena fatto in tempo ad alzare in aria la bacchetta che la porta si spalanc� di nuovo. Il ragazzo che aveva perso il rospo era tornato, ma questa volta con lui c�era una ragazzina che indossava la sua uniforme di Hogwarts nuova fiammante.</p><p>�Qualcuno ha visto un rospo? Neville ha perso il suo� disse. Aveva un tono autoritario, folti capelli bruni e i denti davanti piuttosto grandi.</p><p>�Gli abbiamo gi� detto che non lo abbiamo visto� disse Ron, ma la ragazza non ascoltava; stava guardando la bacchetta che lui teneva in mano.</p><p>�State facendo una magia? Vediamo!�</p><p>Si sedette. Ron stava l�, tra il sorpreso e il confuso.</p><p>�Ehm� va bene�.</p><p>Si schiar� la gola.</p><poem><stanza><v>�Per il sole splendente, per il fior di corallo</v><v>stupido topo, diventa giallo!�</v></stanza></poem><p>Agit� la bacchetta ma non accadde nulla. Crosta era sempre grigio e continuava imperterrito a dormire.</p><p>�Sei sicuro che sia un incantesimo, vero?� chiese la ragazza. �Comunque, non funziona molto bene, o sbaglio? Io ho provato a fare alcuni incantesimi semplici semplici e mi sono riusciti tutti. Nella mia famiglia, nessuno ha poteri magici; � stata una vera sorpresa quando ho ricevuto la lettera, ma mi ha fatto un tale piacere, naturalmente, voglio dire, � la migliore scuola di magia che esista, ho sentito dire� Ho imparato a memoria tutti i libri di testo, naturalmente, spero proprio che basti� E� a proposito, io mi chiamo Hermione Granger, e voi?�</p><p>Tutto questo l�aveva detto quasi senza riprendere fiato.</p><p>Harry lanci� un�occhiata a Ron e si sent� molto sollevato nel vedere dal suo viso attonito che neanche lui aveva imparato a memoria i libri di testo.</p><p>�Io sono Ron Weasley� bofonchi�.</p><p>�Harry Potter� si present� Harry.</p><p>�Davvero?� disse Hermione. �So tutto di te, naturalmente� ho comperato alcuni libri facoltativi, come letture preparatorie, e ho visto che sei citato in <emphasis>Storia moderna della magia, </emphasis>in <emphasis>Ascesa e declino delle Arti Oscure </emphasis>e anche in <emphasis>Grandi eventi magici del Ventesimo Secolo</emphasis>�<emphasis>.</emphasis></p><p>�Sul serio?� chiese Harry sentendosi tutto confuso.</p><p>�Ma santo cielo, non lo sapevi? Io, se fossi in te, avrei cercato di sapere tutto il possibile� disse Hermione. �Sapete in quale Casa andrete? Io ho chiesto in giro, e spero di essere a Grifondoro; sembra di gran lunga il migliore; ho sentito dire che c�� andato anche Silente, ma penso che anche Corvonero non dovrebbe poi essere tanto male� Comunque, meglio che ci muoviamo e andiamo a cercare il rospo di Neville. E voi due fareste bene a cambiarvi, sapete? Credo che tra poco saremo arrivati�.</p><p>E se ne and� portando con s� il padrone del rospo smarrito.</p><p>�Qualunque sia la mia Casa, spero che non sia anche la sua� disse Ron. Scaravent� la bacchetta nel baule. �Stupido incantesimo� Me l�ha dato George, scommetto che lui lo sapeva che era una fregatura�.</p><p>�In quale Casa sono i tuoi fratelli?�</p><p>�Grifondoro� disse Ron. E di nuovo sembr� offuscato da un velo di tristezza. �Anche pap� e mamma sono stati l�. Chiss� che cosa diranno se io non ci vado. Non credo che Corvonero sarebbe tanto male, ma pensa se mi mettono a Serpeverde��</p><p>�Era la Casa di Vol� ehm� di Tu-Sai-Chi, vero?�</p><p>�Si� conferm� Ron. E si lasci� cadere seduto con l�aria depressa.</p><p>�Sai? Mi sembra che le punte dei baffi di Crosta siano diventate un po� pi� chiare� disse Harry cercando di distrarlo dal pensiero delle Case. �E� dimmi, che cosa faranno i tuoi fratelli pi� grandi ora che hanno finito?�</p><p>Harry si chiedeva che cosa mai facesse un mago, una volta terminati gli studi.</p><p>�Charlie � in Romania a studiare i draghi e Bill in Africa a lavorare per la Gringott� disse Ron. �Hai mai sentito parlare della Gringott? Ne ha scritto molto <emphasis>La Gazzetta del Profeta, </emphasis>ma non credo che siano notizie che arrivano nel mondo dei Babbani� qualcuno ha cercato di rapinare una camera di massima sicurezza�.</p><p>Harry sobbalz� dallo stupore.</p><p>�Davvero? E che cosa gli hanno fatto?�</p><p>�Niente. Per questo la notizia ha fatto tanto scalpore. Non li hanno presi. Pap� dice che ad aggirarsi intorno alla Gringott deve essere stato un potente mago del Male, ma si pensa che non sia stato preso niente, questa � la cosa strana. Naturalmente, quando succedono cose di questo genere tutti si spaventano pensando che dietro ci sia Tu-Sai-Chi�.</p><p>Harry rimugin� la notizia. Cominciava ad avvertire un fremito di paura ogni volta che veniva nominato Tu-Sai-Chi. Riteneva che questo facesse parte del suo ingresso nel mondo della magia, ma si era sentito molto pi� a suo agio a dire��Voldemort� senza preoccuparsi.</p><p>�Qual � la tua squadra del cuore di Quidditch?� chiese Ron.</p><p>�Ehm� non ne conosco nessuna� ammise.</p><p>�Che cosa?� Ron era esterrefatto. �Aspetta e vedrai, � il pi� bel gioco del mondo�� Ed eccolo partito in quarta a spiegare tutto sulle quattro palle e sulla posizione dei sette giocatori, a descrivere le partite famose cui aveva assistito con i suoi fratelli, e il manico di scopa che gli sarebbe piaciuto comperarsi se avesse avuto i soldi. Stava illustrando a Harry gli aspetti pi� interessanti del gioco quando la porta dello scompartimento si spalanc� di nuovo; ma questa volta non erano n� Neville, il ragazzo che aveva perso il rospo, e neanche Hermione Granger.</p><p>Entrarono tre ragazzi, e Harry riconobbe immediatamente quello al centro: era il giovane dal colorito pallido che aveva incontrato nel negozio di abbigliamento di Madama McClan. Stava osservando Harry con un interesse assai maggiore di quello che aveva manifestato in Diagon Alley.</p><p>�� vero?� chiese. �Per tutto il treno vanno dicendo che Harry Potter si trova in questo scompartimento. Sei tu?�</p><p>�S� disse Harry, guardando gli altri due ragazzi. Erano tarchiati e avevano un�aria molto cattiva. Stavano uno di qua e l�altro di l� del ragazzo pallido, e sembravano piuttosto guardie del corpo.</p><p>�Oh, questo � Tiger e questo Goyle� fece il ragazzo pallido con noncuranza, notando lo sguardo di Harry. �E io mi chiamo Malfoy. Draco Malfoy�.</p><p>Ron diede un colpetto di tosse che avrebbe potuto benissimo dissimulare una risatina. Draco Malfoy lo guard�.</p><p>�Trovi buffo il mio nome, vero? Non c�� bisogno che chieda a te come ti chiami. Mio padre mi ha detto che tutti i Weasley hanno capelli rossi, lentiggini e pi� figli di quelli che si possono permettere�.</p><p>Si rivolse di nuovo a Harry.</p><p>�Non tarderai a scoprire che alcune famiglie di maghi sono molto migliori di altre, Potter. Non vorrai mica fare amicizia con le persone sbagliate�? In questo posso aiutarti io�.</p><p>Allung� la mano per stringere quella di Harry, ma il ragazzo non la prese.</p><p>�Credo di essere capace di capire da solo le persone sbagliate, grazie� gli rispose gelido.</p><p>Draco Malfoy non arross�, anzi le guance pallide gli si tinsero di un vago colorito roseo.</p><p>�Io ci andrei piano se fossi in te, Potter� disse lentamente. �Se non diventi pi� gentile, farai la stessa fine dei tuoi genitori. Neanche loro sapevano come ci si comporta. Continua a frequentare gentaglia come i Weasley e quell�altro Hagrid l�, e diventerai n� pi� n� meno come loro�.</p><p>Harry e Ron balzarono entrambi in piedi. La faccia di Ron era rossa come i suoi capelli.</p><p>�Ripetilo!�</p><p>�Oh, oh, e adesso che cosa fai, ci prendi a pugni?� ghign� Malfoy.</p><p>�Si, se non uscite immediatamente di qui� intim� Harry con pi� coraggio di quanto non se ne sentisse addosso, visto che Tiger e Goyle erano molto pi� grossi di lui e di Ron.</p><p>�Ma noi non abbiamo nessuna voglia di andarcene, vero, ragazzi? Abbiamo finito tutte le cose da mangiare e vedo che qui ne avete un bel po��.</p><p>Goyle fece per prendere le Cioccorane posate vicino a Ron� Questi fece un balzo in avanti, ma non aveva fatto in tempo a sfiorare Goyle che quest�ultimo emise un grido lacerante.</p><p>Crosta, il topo, gli stava appeso a un dito, i piccoli denti aguzzi piantati nel polpastrello� Tiger e Malfoy si ritrassero mentre Goyle faceva roteare Crosta, ululando, e quando finalmente il topo si stacc� andando a sbattere contro il finestrino, tutti e tre scomparvero immediatamente. Forse avevano creduto che tra i dolci avrebbero fatto capolino altri topi, o forse avevano udito dei passi. Infatti, un attimo dopo era entrata Hermione Granger.</p><p>�Che cosa diavolo � successo, <emphasis>qui</emphasis>?� chiese guardando tutti i dolci per terra e Ron che raccoglieva Crosta per la coda.</p><p>�Penso che me l�hanno fatto fuori� disse Ron a Harry. Poi lo guard� pi� da vicino. �No� � incredibile� si � addormentato di nuovo!�</p><p>E difatti, era proprio cos�.</p><p>�Conoscevate gi� Malfoy?�</p><p>Harry le raccont� del loro incontro a Diagon Alley.</p><p>�Ho sentito dire della sua famiglia� disse Ron cupo. �Sono stati tra i primi a tornare dalla nostra parte dopo che Tu-Sai-Chi � scomparso. Dissero che erano stati stregati. Pap� non ci crede. Dice che al padre di Malfoy non serviva una scusa per passare dalla Parte Oscura�. Poi, volgendosi a Hermione: �Possiamo esserti utili in qualcosa?�</p><p>�Dovete sbrigarvi a vestirvi; vengo dalla cabina della motrice e il macchinista mi ha detto che siamo quasi arrivati. Non avete mica fatto a botte? Sareste nei guai prima ancora di arrivare!�</p><p>�� stato Crosta, non noi� disse Ron guardandola storto. �Ti spiacerebbe uscire mentre ci cambiamo?�</p><p>�Va bene� Sono venuta qui soltanto perch� l� fuori c�� gente che si comporta in un modo molto infantile, e corre su e gi� per i corridoi� disse Hermione con voce altezzosa. �A proposito, hai il naso sporco, lo sapevi?�</p><p>Ron continu� a guardarla mentre usciva. Harry sbirci� fuori dal finestrino. Stava calando la sera. Le montagne e le foreste si stagliavano contro un cielo violaceo. Sembr� che il treno rallentasse.</p><p>Harry e Ron si tolsero la giacca e infilarono la lunga tunica nera. Quella di Ron gli andava un po� corta: da sotto spuntavano le scarpe da ginnastica.</p><p>Una voce risuon� per tutto il treno: �Tra cinque minuti arriveremo a Hogwarts. Siete pregati di lasciare il bagaglio sul treno; verr� portato negli edifici della scuola separatamente�.</p><p>Harry, che aveva lo stomaco chiuso per l�emozione, si accorse che Ron era pallido, sotto le lentiggini. Infilarono nelle tasche gli ultimi dolci rimasti e si unirono alla calca che affollava il corridoio.</p><p>Dopo aver rallentato, infine il treno si ferm�. La gente procedette a spintoni verso lo sportello e poi scese sul marciapiedi stretto e buio. Harry rabbrivid� all�aria gelida della notte. Poi, sopra le teste degli studenti, si accese una luce, e Harry ud� una voce familiare: �Primo anno! Primo anno da questa parte! Tutto bene, Harry?�</p><p>Il faccione peloso di Hagrid sorrideva radioso sopra il mare di teste.</p><p>�Coraggio, seguitemi� C�� qualcun altro del primo anno? E ora attenti a dove mettete i piedi. Quelli del primo anno mi seguano!�</p><p>Scivolando e incespicando, seguirono Hagrid gi� per quello che sembrava un sentiero ripido e stretto. Da entrambi i lati il buio era cos� fitto che Harry pens� che il sentiero fosse fiancheggiato da folti alberi. Nessuno aveva molta voglia di parlare. Neville, il ragazzo che ancora non aveva ritrovato il suo rospo, tir� su col naso un paio di volte.</p><p>�Fra un attimo: prima vista panoramica di Hogwarts!� annunci� Hagrid parlando da sopra la spalla, �ecco, dopo questa curva!�</p><p>Ci fu un coro di �Ohhhh!�</p><p>Lo stretto sentiero si era spalancato all�improvviso sul bordo di un grande lago nero. Appollaiato in cima a un�alta montagna sullo sfondo, con le finestre illuminate che brillavano contro il cielo pieno di stelle, si stagliava un grande castello con molte torri e torrette.</p><p>�Non pi� di quattro per battello� avvert� Hagrid indicando una flotta di piccole imbarcazioni in acqua, vicino alla riva. Harry e Ron furono seguiti a bordo da Neville e Hermione.</p><p>�Tutti a bordo?� grid� Hagrid che aveva un�imbarcazione personale. �Bene� SI PARTE!�</p><p>E le barchette si staccarono dalla riva, scivolando sul lago liscio come vetro. Tutti tacevano, lo sguardo fisso sul grande castello che li sovrastava. Torreggiava su di loro, man mano che si avvicinavano alla rupe su cui era arroccato.</p><p>�Gi� la testa!� grid� Hagrid quando le prime barche raggiunsero la scogliera; i ragazzi obbedirono e i battelli li trasportarono attraverso una cortina d�edera che nascondeva una grande apertura sul davanti della scogliera stessa. Poi attraversarono un lungo tunnel buio, che sembrava portare dritto sotto il castello, e infine raggiunsero una sorta di porto sotterraneo dove si arrampicarono tra scogli e sassi.</p><p>�Ehi, tu! E tuo questo rospo?� fece Hagrid che stava controllando le barche via via che i ragazzi scendevano.</p><p>�Oscar!� grid� Neville al settimo cielo tendendo le mani. Poi si arrampicarono lungo un passaggio nella roccia, preceduti dalla lampada di Hagrid, e finalmente emersero sull�erba morbida e umida, proprio all�ombra del castello.</p><p>Salirono la scalinata di pietra e si affollarono davanti all�immenso portone di quercia.</p><p>�Ci siamo tutti? E tu, ce l�hai ancora il tuo rospo?�</p><p>Hagrid alz� il pugno gigantesco e buss� tre volte.</p></section><section><title><p>Capitolo 7</p><p>Il Cappello Parlante</p></title><p>La porta si spalanc� all�istante. Si vide una strega alta, dai capelli corvini, vestita di verde smeraldo. Aveva un volto molto severo, e il primo pensiero di Harry fu questo: � una persona che bisogna evitare di contrariare.</p><p>�Ecco qua gli allievi del primo anno, professoressa McGranitt� disse Hagrid.</p><p>�Grazie, Hagrid. Da qui in avanti li accompagno io�.</p><p>Spalanc� la porta. La sala d�ingresso era cos� grande che ci sarebbe entrata comodamente tutta la casa dei Dursley. Le pareti di pietra erano illuminate da torce fiammeggianti come quelle della Gringott, il soffitto era talmente alto che si scorgeva a malapena, e di fronte a loro una sontuosa scalinata in marmo conduceva ai piani superiori.</p><p>I ragazzi seguirono la professoressa McGranitt calpestando il pavimento tutto lastre. Harry udiva il brusio di centinaia di voci provenire da una porta a destra � il resto della scolaresca doveva essere gi� arrivato � ma la professoressa McGranitt condusse quelli del primo anno in una saletta vuota, oltre la sala d�ingresso. Ci si assieparono dentro, molto pi� pigiati di quanto normalmente avrebbero fatto, guardandosi intorno tutti nervosi.</p><p>�Benvenuti a Hogwarts� disse la professoressa McGranitt. �Il banchetto per l�inizio dell�anno scolastico avr� luogo tra breve, ma prima di prendere posto nella Sala Grande, verrete smistati nelle vostre Case. Lo Smistamento � una cerimonia molto importante, perch� per tutto il tempo che passerete qui a Hogwarts, la vostra Casa sar� un po� come la vostra famiglia. Frequenterete le lezioni con i vostri compagni di Casa, dormirete nei dormitori della vostra Casa e passerete il tempo libero nella sala di ritrovo della vostra Casa.</p><p>�Le quattro Case si chiamano Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde. Ciascuna ha la sua nobile storia e ciascuna ha sfornato maghi e streghe di prim�ordine. Per il tempo che resterete a Hogwarts, i trionfi che otterrete faranno vincere punti alla vostra Casa, mentre ogni violazione delle regole gliene far� perdere. Alla fine dell�anno, la Casa che avr� totalizzato pi� punti verr� premiata con una coppa, il che costituisce un grande onore. Spero che ognuno di voi dar� lustro alla Casa cui verr� destinato.</p><p>�La Cerimonia dello Smistamento inizier� tra pochi minuti, davanti a tutti gli altri studenti. Nell�attesa, vi suggerisco di farvi belli pi� che potete�.</p><p>E cosi dicendo, i suoi occhi indugiarono per un attimo sul mantello di Neville, che era abbottonato sotto l�orecchio sinistro, e sul naso sporco di Ron. Harry cerc� di lisciarsi i capelli nervosamente.</p><p>�Torner� non appena saremo pronti per la cerimonia� disse la professoressa McGranitt. �Vi prego di attendere in silenzio�.</p><p>Usc� dalla stanza. Harry deglut�.</p><p>�Di preciso, in che modo ci smistano per Casa?� chiese a Ron.</p><p>�Una specie di prova, credo. Fred ha detto che fa un sacco male, ma penso che stesse scherzando�.</p><p>A Harry, il cuore sobbalz� nel petto. Una prova? Di fronte a tutta la scuola? Ma lui, di magia, non sapeva niente� cosa avrebbe dovuto fare? Non si era aspettato niente di simile, quando era arrivato. Si guard� intorno ansioso e vide che tutti gli altri erano terrorizzati quanto lui. Nessuno aveva molta voglia di parlare, tranne Hermione Granger che stava spiattellando a bassa voce, con parlantina inarrestabile, tutti gli incantesimi che aveva imparato, chiedendosi di quale dei tanti avrebbe dovuto servirsi. Harry cercava disperatamente di non ascoltarla. Non era mai stato tanto nervoso in vita sua, mai, neanche quando era tornato a casa con una nota della scuola in cui si diceva che, non si sa come, lui aveva fatto diventare blu la parrucca dell�insegnante. Teneva gli occhi fissi sulla porta. Ormai ogni momento era buono perch� la professoressa McGranitt tornasse per condurlo verso il suo destino.</p><p>Poi accadde una cosa che gli fece fare un salto alto un palmo da terra� Dietro di lui, molti ragazzi gridarono.</p><p>�Ma che cosa�?�</p><p>Si sent� mancare il fiato, e come lui tutti gli altri. Una ventina di fantasmi erano appena entrati nella stanza, attraversando la parete in fondo. Di color bianco perlaceo e leggermente trasparenti, scivolavano per la stanza parlando tra loro e quasi senza guardare gli allievi del primo anno. Sembrava che stessero discutendo. Quello che assomigliava a un monaco piccolo e grasso stava dicendo: �Io dico che bisogna perdonare e dimenticare; dobbiamo dargli un�altra possibilit���</p><p>�Mio caro Frate, non abbiamo forse dato a Pix tutte le possibilit� che meritava? Non fa che gettare discredito sul nostro nome, e poi lo sai, non � neanche un vero e proprio fantasma� Ehi, dico, che cosa ci fate qui?�</p><p>Un fantasma in calzamaglia e gorgiera aveva d�un tratto notato gli studenti del primo anno.</p><p>Nessuno rispose.</p><p>�Nuovi studenti!� disse il Frate Grasso abbracciando tutti con un sorriso. �In attesa di essere smistati, suppongo�.</p><p>Alcuni annuirono in silenzio.</p><p>�Spero di vedervi tutti a Tassorosso!� disse il Frate. �Sapete? � stata la mia Casa�.</p><p>�E ora, sgombrare!� ordin� una voce aspra. �Sta per cominciare la Cerimonia dello Smistamento�.</p><p>La professoressa McGranitt era tornata. Uno a uno, i fantasmi si dileguarono attraversando la parete di fronte.</p><p>�Mettetevi in fila e seguitemi� ordin� la professoressa McGranitt agli allievi del primo anno.</p><p>Harry, con la strana sensazione che le gambe gli fossero diventate di piombo, si mise in fila dietro a un ragazzo dai capelli color sabbia, e Ron dietro di lui. Uscirono dalla stanza, attraversarono di nuovo la sala d�ingresso, oltrepassarono un paio di doppie porte, ed entrarono nella Sala Grande.</p><p>Harry non aveva mai immaginato in vita sua che potesse esistere un posto tanto splendido e sorprendente. Era illuminato da migliaia e migliaia di candele sospese a mezz�aria sopra quattro lunghi tavoli, intorno ai quali erano seduti gli altri studenti. I tavoli erano apparecchiati con piatti e calici d�oro scintillanti. In fondo alla sala c�era un altro tavolo lungo, intorno al quale erano seduti gli insegnanti. Fu l� che la professoressa McGranitt accompagn� gli allievi del primo anno, cosicch�, sempre tutti in fila, si fermarono davanti agli altri studenti, dando le spalle agli insegnanti. Alla luce tremula delle candele, le centinaia di facce che li guardavano sembravano tante pallide lanterne. Qua e l�, tra gli studenti, i fantasmi punteggiavano la sala come velate luci argentee. Soprattutto per evitare tutti quegli occhi che li fissavano, Harry alz� lo sguardo in alto e vide un soffitto di velluto nero trapunto di stelle. Ud� Hermione bisbigliare: �� per magia che somiglia al cielo di fuori! L�ho letto in <emphasis>Storia di Hogwarts</emphasis>�.</p><p>Era addirittura difficile credere che ci fosse un soffitto, e che la Sala Grande non si spalancasse semplicemente sul cielo aperto.</p><p>Rapidamente Harry abbass� di nuovo lo sguardo, mentre la professoressa McGranitt, senza fare rumore, collocava uno sgabello a quattro gambe davanti agli allievi del primo anno. Sopra lo sgabello mise un cappello a punta, da mago. Era un vecchio cappello tutto rattoppato, consunto e pieno di macchie. Zia Petunia non avrebbe permesso neanche di farlo entrare in casa.</p><p>Forse sarebbe stato chiesto loro di estrarne un coniglio, pens� Harry tutto emozionato. Sembrava proprio il genere di cosa che� poi, notando che tutti, nella sala, stavano fissando il cappello, fece altrettanto. Per qualche secondo regn� il silenzio pi� assoluto. Poi il cappello si contrasse. Uno strappo vicino al bordo si spalanc� come una bocca, e lui cominci� a cantare:</p><poem><stanza><v>Forse pensate che non son bello,</v><v>ma non giudicate da quel che vedete</v><v>io ve lo giuro che mi scappello</v><v>se uno pi� bello ne troverete.</v><v>Potete tenervi le vostre bombette</v><v>i vostri cilindri lucidi e alteri,</v><v>son io quello che al posto vi mette</v><v>e al mio confronto gli altri son zeri.</v><v>Non c�� pensiero che nascondiate</v><v>che il mio potere non sappia vedere,</v><v>quindi indossatemi ed ascoltate</v><v>qual � la casa in cui rimanere.</v><v>� forse Grifondoro la vostra via,</v><v>culla dei coraggiosi di cuore:</v><v>audacia, fegato, cavalleria</v><v>fan di quel luogo uno splendore.</v><v>O forse � a Tassorosso la vostra vita,</v><v>dove chi alberga � giusto e leale:</v><v>qui la pazienza regna infinita</v><v>e il duro lavoro non � innaturale.</v><v>Oppure Corvonero, il vecchio e il saggio,</v><v>se siete svegli e pronti di mente,</v><v>ragione e sapienza qui trovan linguaggio</v><v>che si conf� a simile gente.</v><v>O forse a Serpeverde, ragazzi miei,</v><v>voi troverete gli amici migliori</v><v>quei tipi astuti e affatto babbei</v><v>che qui raggiungono fini ed onori!</v><v>Venite dunque senza paure</v><v>E mettetemi in capo all�istante</v><v>Con me sarete in mani sicure</v><v>Perch� io sono un Cappello Parlante!</v></stanza></poem><p>Non appena ebbe terminato la sua filastrocca, tutta la sala scoppi� in un applauso fragoroso. Il cappello fece un inchino a ciascuno dei quattro tavoli e poi torn� immobile.</p><p>�Allora dobbiamo semplicemente provare il cappello!� sussurr� Ron a Harry. �Giuro che Fred lo ammazzo: non ha fatto che parlare di una gara di lotta libera!�</p><p>Harry sorrise debolmente. Si, indossare il cappello era molto meglio che dover fare un incantesimo, ma gli sarebbe piaciuto che la cosa avvenisse in separata sede, non sotto gli occhi di tutti. Sembrava che il cappello chiedesse molto; al momento, Harry non si sentiva n� coraggioso, n� intelligente n� altro. Se solo il cappello avesse nominato una Casa per gente che si sentiva poco sicura di s�, quello sarebbe stato il posto giusto per lui.</p><p>A quel punto, la professoressa McGranitt si fece avanti tenendo in mano un lungo rotolo di pergamena.</p><p>�Quando chiamer� il vostro nome, voi metterete il cappello in testa e vi siederete sullo sgabello per essere smistati� disse. �Abbott Hannah!�</p><p>Una ragazzina dalla faccia rosea e con due codini biondi venne fuori dalla fila inciampando, indoss� il cappello che le ricadde sopra gli occhi e si sedette. Un attimo di pausa�</p><p>�TASSOROSSO!� grid� il cappello.</p><p>Il tavolo dei Tassorosso, a destra, si rallegr� e batt� le mani quando Hannah and� a prendervi posto. Harry vide il fantasma del Frate Grasso salutarla allegramente con la mano.</p><p>�Hossas Susan!�</p><p>�TASSOROSSO!� grid� ancora il cappello, e Susan si affrett� ad andare a sedersi accanto a Hannah.</p><p>�Boot Terry!�</p><p>�CORVONERO!�</p><p>Questa volta, a battere le mani fu il secondo tavolo da sinistra; molti allievi della Casa di Corvonero si alzarono per stringere la mano a Terry, quando egli ebbe preso posto tra loro.</p><p>Anche �Brocklehurst Mandy� fu assegnata a Corvonero, ma �Brown Lavanda� fu la prima nuova Grifondoro e il tavolo all�estrema sinistra esplose in un evviva generale; tuttavia Harry not� che i fratelli gemelli di Ron fischiavano.</p><p>Poi �Bulstrode Millicent� divent� una Serpeverde. Forse era una pura fantasia di Harry, dopo tutto quel che aveva sentito dire su quella Casa, ma gli venne da pensare che avevano tutti un aspetto sgradevole.</p><p>Ora cominciava a sentirsi veramente male. Ricordava quando, nella sua vecchia scuola, era stato scelto per la squadra sportiva. Lui era stato sempre scelto per ultimo, non perch� non fosse bravo, ma perch� nessuno voleva che Dudley pensasse che era simpatico a qualcuno.</p><p>�Finch-Fletchley Justin!�</p><p>�TASSOROSSO!�</p><p>Harry not� che qualche volta il cappello gridava all�istante il nome della Casa e altre volte, invece, ci metteva un po� a decidersi. �Finnigan Seamus�, il ragazzo dai capelli color sabbia che precedeva Harry nella fila rimase seduto quasi per un minuto prima di venire dichiarato un Grifondoro.</p><p>�Granger Hermione!�</p><p>Hermione arriv� quasi di corsa allo sgabello e si pigi� il cappello in testa con gesto impaziente.</p><p>�GRIFONDORO!� grid� il cappello. Ron emise un gemito.</p><p>Harry fu colpito da un pensiero orribile, come sono sempre i pensieri di quando siamo molto nervosi. E se lui non fosse stato scelto affatto? Se gli fosse capitato di rimanere l� seduto con il cappello sugli occhi per ore, finch� la professoressa McGranitt glielo avesse strappato dalla testa dicendo che evidentemente c�era stato un errore, e che lui doveva andarsene e riprendere il treno?</p><p>Poi fu chiamato il ragazzo che perdeva continuamente il suo rospo, Neville Paciock, il quale, lungo il percorso verso lo sgabello, cadde. Con lui, il cappello impieg� molto tempo a decidere. Quando finalmente grid� �GRIFONDORO!�, Neville corse via senza neanche toglierselo dalla testa, e tra scrosci di risa dovette correre a consegnarlo a �MacDougal Morag�.</p><p>Malfoy si present� con aria tracotante, quando venne chiamato il suo nome, e fu esaudito immediatamente: il cappello gli aveva appena sfiorato la testa quando grid�: �SERPEVERDE!�</p><p>Malfoy and� a unirsi ai suoi amici Tiger e Goyle, con aria molto compiaciuta.</p><p>Ormai erano rimasti in pochi.</p><p>�Moon�� �Nott�� �Parkinson�� poi due gemelle, �Patil� e �Patil��, poi �Perks, Sally Anne��, e finalmente�</p><p>�Potter Harry!�</p><p>Mentre Harry si avvicinava allo sgabello, la sala fu percorsa d�un tratto da sussurri simili allo scoppiettio di tanti piccoli fuochi.</p><p>�<emphasis>Potter, </emphasis>ha detto?�</p><p>�Ma proprio <emphasis>quell�</emphasis>Harry Potter�?�</p><p>L�ultima cosa che Harry vide prima che il cappello gli coprisse gli occhi fu la sala piena di gente che allungava il collo per guardarlo meglio. L�attimo dopo, era immerso nel buio. Rimase in attesa.</p><p>�Ehm�� gli sussurr� una vocina all�orecchio. �Difficile. Molto difficile. Vedo coraggio da vendere. E neanche un cervello da buttar via. C�� talento, oh, accipicchia, si� e un bel desiderio di mettersi alla prova. Molto interessante� Allora, dove ti metto?�</p><p>Harry si aggrapp� forte ai bordi dello sgabello e pens�: �Non a Serpeverde, non a Serpeverde!�</p><p>�Non a Serpeverde, eh?� disse la vocina. �Ne sei proprio cos� sicuro? Potresti diventare grande, sai: qui, nella tua testa, c�� di tutto, e Serpeverde ti aiuterebbe sulla via della grandezza, su questo non c�� dubbio� No? Be�, se sei proprio cosi sicuro� meglio GRIFONDORO!�</p><p>Harry ud� il cappello gridare l�ultima parola a tutta la sala. Se lo tolse di testa e si avvi� con passo vacillante verso il tavolo dei Grifondoro. Il sollievo di essere stato scelto per quella Casa e non per Serpeverde era tale che a malapena si accorse di essere stato salutato dall�applauso pi� fragoroso. Il prefetto Percy si alz� in piedi e gli strinse vigorosamente la mano, mentre i gemelli Weasley si sgolavano: �Potter � dei nostri! Potter � dei nostri!� Harry si sedette davanti al fantasma con la gorgiera che aveva visto prima. Questo gli batt� un colpetto sul braccio, dandogli l�improvvisa, orribile sensazione di averlo appena immerso in un catino di acqua ghiacciata.</p><p>Ora poteva vedere bene il tavolo delle autorit�. All�estremit� pi� vicina a lui sedeva Hagrid, che incroci� lo sguardo col suo e gli fece un segno di vittoria. Harry gli rispose con un sorriso. E l�, al centro, su un ampio scranno d�oro, sedeva Albus Silente. Harry lo riconobbe subito per via della figurina che aveva trovato nella Cioccorana, sul treno. La chioma argentea di Silente era l�unica cosa, in tutta la sala, che luccicasse quanto i fantasmi. Harry intravide anche il professor Raptor, il giovanotto nervoso che aveva incontrato al <emphasis>Paiolo magico. </emphasis>Aveva un�aria molto strana, e in testa un gran turbante color porpora.</p><p>E ora erano rimaste solo tre persone da smistare. �Turpin Lisa� divenne una Corvonero e poi fu il turno di Ron. Il ragazzo aveva assunto ormai un colorito terreo. Harry incroci� le dita sotto il tavolo, e un attimo dopo il cappello grid�: �GRIFONDORO!�</p><p>Harry batt� le mani forte con tutti gli altri, mentre Ron si accasciava sulla sedia vicino alla sua.</p><p>�Ben fatto, Ron, ottimo!� si congratul� Percy Weasley pomposamente da sopra la testa di Harry, mentre �Zabini Blaise� veniva mandato a Serpeverde. A quel punto, la professoressa McGranitt arrotol� la sua pergamena e port� via il Cappello Parlante.</p><p>Harry guard� nel suo piatto d�oro e lo vide vuoto. Soltanto ora si era reso conto di quanta fame avesse. Gli zuccotti di zucca sembravano appartenere a secoli prima.</p><p>Albus Silente si era alzato in piedi. Sorrideva agli studenti con uno sguardo radioso, le braccia aperte, come se niente potesse fargli pi� piacere del vederli tutti l� riuniti.</p><p>�Benvenuti!� disse. �Benvenuti al nuovo anno scolastico di Hogwarts! Prima di dare inizio al nostro banchetto, vorrei dire qualche parola. E cio�: Pigna, pizzicotto, manicotto, tigre! Grazie!�</p><p>E torn� a sedersi. Tutti batterono le mani e gridarono entusiasti. Harry non sapeva se ridere o no.</p><p>�Ma� � un po� matto?� chiese incerto a Percy.</p><p>�Matto?� gli fece quello con disinvoltura. �� un genio! Il miglior mago del mondo! Ma � un po� matto, s�. Patate, Harry?�</p><p>Harry rimase a bocca aperta. Di colpo, i piatti davanti a lui erano pieni zeppi di pietanze. Non aveva mai visto tante cose buone tutte insieme su un solo tavolo: roast beef, pollo arrosto, braciole di maiale e di agnello, salsicce, bacon e bistecche, patate lesse, patate arrosto, patatine fritte, Yorkshire pudding, piselli, carote, rag�, salsa ketchup e, per qualche strana ragione, dolci alla menta.</p><p>Non si poteva dire che i Dursley lo lasciassero morire di fame, ma certo non gli veniva mai permesso di mangiare a saziet�. Dudley prendeva sempre tutto quello che faceva gola a Harry, anche a costo di sentirsi male. Harry si riemp� il piatto di un po� di tutto, tranne i dolci alla menta, e cominci� a mangiare. Era tutto squisito.</p><p>�Ha l�aria di essere molto buona� disse il fantasma con la gorgiera in tono triste, guardando Harry che tagliava la bistecca.</p><p>�Ma perch�, tu non puoi�?�</p><p>�Sono circa quattrocento anni che non mangio� disse il fantasma. �Naturalmente, non ne ho bisogno, ma uno finisce col sentirne la mancanza. Forse non mi sono presentato. Sir Nicholas de Mimsy-Porpington al tuo servizio. Il fantasma ufficiale di Grifondoro�.</p><p>�Io lo so chi sei!� disse d�un tratto Ron. �I miei fratelli mi hanno parlato di te� Tu sei Nick-Quasi-Senza-Testa�.</p><p>�<emphasis>Preferirei </emphasis>che mi chiamassi Sir Nicholas de Mimsy�� cominci� a dire tutto impettito il fantasma, ma Seamus Finnigan dai capelli color sabbia lo interruppe.</p><p>�<emphasis>Quasi </emphasis>senza testa? Come � possibile essere <emphasis>quasi </emphasis>senza testa?�</p><p>Sir Nicholas sembrava estremamente stizzito, come se la conversazione non stesse prendendo la piega da lui desiderata.</p><p>�Cos� disse irritato. Si afferr� l�orecchio destro e tir�. Tutta la testa gli si stacc� dal collo e gli ricadde sulla spalla come se fosse incernierata. Qualcuno aveva evidentemente provato a decapitarlo, ma non lo aveva fatto a dovere. Tutto compiaciuto per gli sguardi sbalorditi che lesse sui loro volti, con un movimento deciso, Nick-Quasi-Senza-Testa si rimise la testa sul collo, toss� e disse: �Allora� nuovi Grifondoro! Spero che ci aiuterete a vincere il campionato di quest�anno. Non � mai successo che Grifondoro non vincesse per tanto tempo: Serpeverde ha vinto la coppa per sei anni di fila! Il Barone Sanguinario sta diventando a dir poco insopportabile� ehm� sarebbe il fantasma di Serpeverde�.</p><p>Harry gett� un�occhiata al tavolo dei Serpeverde e vide, l� seduto, un orribile fantasma dallo sguardo fisso e vuoto, il volto macilento e gli abiti tutti imbrattati di sangue argentato. Era seduto proprio vicino a Malfoy che � Harry lo not� con piacere � non sembrava molto soddisfatto per l�assegnazione dei posti.</p><p>�Come ha fatto a coprirsi tutto di sangue?� chiese Seamus molto interessato.</p><p>�Non gliel�ho mai chiesto� disse con delicatezza Nick-Quasi-Senza-Testa.</p><p>Quando tutti si furono rimpinzati a pi� non posso, gli avanzi del cibo scomparvero dai piatti lasciandoli puliti e splendenti come prima. Un attimo dopo apparvero i dolci. Montagne di gelato di tutti i gusti immaginabili, torte alle mele, pasticcini al miele, bign� al cioccolato e ciambelle alla marmellata, zuppa inglese, fragole, gelatina, dolci di riso�</p><p>Mentre Harry si serviva un pasticcino al miele, il discorso torn� sulle famiglie.</p><p>�Io sono un� mezzo sangue� raccontava Seamus. �Pap� � un Babbano. Mamma non gli ha detto di essere una strega fino a dopo sposati. � stato un bel colpo per lui!�</p><p>Tutti risero.</p><p>�E tu, Neville?�</p><p>�Be�, io sono stato allevato da mia nonna, che � una strega� prese a raccontare Neville, �ma in famiglia per molto tempo hanno pensato che io fossi soltanto un Babbano. Il mio prozio Algie ha cercato per anni di cogliermi alla sprovvista e di strapparmi qualche magia � una volta mi ha buttato in acqua dal molo di Blackpool e per poco non affogavo � ma non � successo niente fino a che non ho avuto otto anni. Zio Algie era venuto a prendere il t� e mi teneva appeso per le caviglie fuori da una finestra del secondo piano, quando zia Enid gli offr� una meringa e lui, senza farlo apposta, mi lasci� andare. Ma io caddi in giardino, e rimbalzando arrivai fino in strada. Tutti erano felici, mia nonna piangeva per la contentezza. E avreste dovuto vedere le facce, quando sono stato ammesso qui� perch� pensavano che non avessi abbastanza poteri magici, capite? Zio Algie era cos� contento che mi ha comperato il rospo�.</p><p>Dall�altro lato di Harry, Percy Weasley e Hermione stavano parlando delle lezioni (�Spero proprio che comincino subito, c�� tanto da imparare, a me interessa in modo particolare la Trasfigurazione, sai, quando un oggetto viene cambiato in qualcos�altro, naturalmente � ritenuta una pratica molto difficile� Si comincia dalle cose pi� semplici, che so, trasformare fiammiferi in aghi e cose del genere��).</p><p>Harry, che cominciava a sentire caldo e sonno, alz� di nuovo lo sguardo verso il tavolo delle autorit�. Hagrid era tutto intento a bere dal suo calice. La professoressa McGranitt conversava con il professor Silente. Il professor Raptor, con il suo assurdo turbante, parlava con un altro insegnante dai capelli neri e untuosi, il naso adunco e la pelle giallastra.</p><p>Accadde all�improvviso. L�insegnante dal naso adunco guard� dritto negli occhi di Harry, oltre il turbante di Raptor, e un dolore acuto attravers� la cicatrice sulla fronte del ragazzo.</p><p>�Ah!� esclam� Harry passandosi una mano sulla fronte.</p><p>�Che cosa c��?� chiese Percy.</p><p>�N-niente�.</p><p>Il dolore era svanito cos� come era venuto. Pi� difficile da scuotersi di dosso fu la sensazione che Harry aveva provato per via dello sguardo dell�insegnante� la sensazione di non essergli affatto simpatico.</p><p>�Chi � l�insegnante che sta parlando col professor Raptor?� chiese a Percy.</p><p>�Oh, ma allora conosci gi� Raptor! Non c�� da stupirsi che sia cosi nervoso; quello � il professor Piton. Insegna Pozioni, ma non gli piace; tutti sanno che fa la corte alla materia di Raptor. Piton sa un sacco di cose sulle Arti Oscure�.</p><p>Harry osserv� Piton ancora per un po�, ma a lui, Piton non rivolse pi� lo sguardo.</p><p>Finalmente scomparvero anche i dolci e il professor Silente si alz� di nuovo in piedi. Nella sala cadde il silenzio.</p><p>�Ehm� solo poche parole ancora, adesso che siamo tutti sazi di cibo e di bevande. Ho da darvi alcuni annunci di inizio anno.</p><p>�Gli studenti del primo anno devono ricordare che l�accesso alla foresta qui intorno � proibito a tutti gli alunni. E alcuni degli studenti pi� anziani farebbero bene a ricordarlo anche loro�.</p><p>E gli occhi scintillanti di Silente scoccarono un�occhiata in direzione dei gemelli Weasley.</p><p>�Inoltre, il signor Gazza, il guardiano, mi ha chiesto di ricordare a voi tutti che � vietato fare gare di magia tra classi nei corridoi.</p><p>�Le prove di Quidditch si terranno durante la seconda settimana dell�anno scolastico. Chiunque sia interessato a giocare per la squadra della sua Casa � pregato di contattare Madama Bumb.</p><p>�E infine, devo avvertirvi che da quest�anno � vietato l�accesso al corridoio del terzo piano a destra, a meno che non desideriate fare una fine molto dolorosa�.</p><p>Harry rise, ma fu uno dei pochi a farlo.</p><p>�Non dir� mica sul serio?� chiese piano a Percy.</p><p>�Forse� disse Percy aggrottando la fronte in direzione di Silente. �E strano, perch� in genere lui dice sempre la ragione per cui non abbiamo il permesso di andare da qualche parte� la foresta � piena di bestie pericolose, questo lo sanno tutti. No, penso che almeno a noi prefetti avrebbe dovuto dirlo�.</p><p>�E ora, prima di andare a letto, intoniamo l�inno della scuola!� grid� Silente. Harry not� che agli altri insegnanti s�era come gelato il sorriso sulle labbra.</p><p>Silente diede un colpetto alla sua bacchetta magica, come se stesse cercando di scacciarne una mosca dalla punta, e ne flu� un lungo nastro d�oro che si sollev� alto in aria, sopra i tavoli, e cominci� a contorcersi a mo� di serpente, formando delle parole.</p><p>�Ognuno scelga il motivetto che preferisce� disse Silente. �Via!�</p><p>Tutta la scuola inton�:</p><poem><stanza><v>Hogwarts, Hogwarts del nostro cuore,</v><v>te ne preghiamo, insegnaci bene</v><v>giovani, vecchi, o del Pleistocene,</v><v>la nostra testa tu sola riempi</v><v>con tante cose interessanti.</v><v>Perch� ora � vuota e piena di venti,</v><v>di mosche morte e idee deliranti.</v><v>Insegnaci dunque quel che � richiesto,</v><v>dalla memoria cancella l�oblio</v><v>fai del tuo meglio, a noi spetta il resto</v><v>finch� al cervello daremo l�addio.</v></stanza></poem><p>Ognuno termin� la canzone in tempi diversi. Alla fine, erano rimasti solo i gemelli Weasley a cantare a un ritmo lento da marcia funebre. Silente diresse le ultime battute con la bacchetta magica e, alla fine, fu uno di quelli che applaudirono pi� fragorosamente.</p><p>�Ah, la musica� disse asciugandosi gli occhi. �Una magia che supera tutte quelle che noi facciamo qui! E adesso, � ora di andare a letto. Via di corsa�.</p><p>Aprendosi un varco tra la ressa che si attardava ancora in chiacchiere, i Grifondoro del primo anno seguirono Percy, uscirono dalla Sala Grande e salirono al piano di sopra passando per la scala di marmo.</p><p>Harry aveva di nuovo le gambe pesanti come il piombo, ma solo perch� era stanco e con la pancia piena. Aveva troppo sonno per stupirsi del fatto che i ritratti lungo i corridoi bisbigliavano e si facevano segno, al loro passaggio, o che un paio di volte Percy fece passare i ragazzi attraverso porte nascoste dietro a pannelli scorrevoli e arazzi appesi alle pareti. Salirono altre scale, sbadigliando e strascicando i piedi, e Harry stava gi� chiedendosi quanto avrebbero dovuto camminare ancora, quando si fermarono di colpo.</p><p>Un fascio di bastoni da passeggio fluttuava a mezz�aria davanti a loro e, quando Percy fece per avvicinarsi, quelli cominciarono a menargli colpi all�impazzata.</p><p>�Pix� sussurr� Percy a quelli del primo anno. �Un Poltergeist�. Poi, alzando la voce: �Pix� fatti vedere!�</p><p>Rispose un suono potente e volgare, come quando si fa uscire di colpo l�aria da un pallone.</p><p>�Vuoi che vada dal Barone Sanguinario?�</p><p>Ci fu uno schiocco e un omino dai neri occhi maligni e una gran bocca apparve galleggiando nell�aria a gambe incrociate, e afferr� i bastoni.</p><p>�Oooooooh!� esclam� con una risata maligna. �Pivellini del primo anno. Ma che bello!�</p><p>Si gett� a capofitto su di loro. Tutti si chinarono per schivarlo.</p><p>�Vattene, Pix, o dir� tutto al Barone, sta� sicuro!� gli ringhi� Percy.</p><p>Pix svan� con una linguaccia, lasciando cadere i bastoni sulla testa di Neville. Lo udirono allontanarsi di corsa, sbatacchiando le armature al suo passaggio.</p><p>�Dovete guardarvi da Pix� disse Percy mentre riprendevano a camminare. �Il Barone Sanguinario � l�unico che riesca a controllarlo; Pix non d� retta neanche a noi prefetti. Eccoci arrivati�.</p><p>All�estremit� del corridoio, era appeso il ritratto di una donna molto grassa, con indosso un abito di seta rosa.</p><p>�La parola d�ordine?� chiese.</p><p>�<emphasis>Caput Draconis</emphasis>� disse Percy, e il ritratto si stacc� dal muro scoprendo un�apertura circolare. Passarono tutti, aiutandosi con le mani e coi piedi � Neville ebbe bisogno di una spinta � e sbucarono nella sala di ritrovo di Grifondoro, una stanza accogliente a pianta rotonda, piena di soffici poltrone.</p><p>Percy indic� alle ragazze una porta che conduceva al loro dormitorio, e un�altra ai ragazzi. In cima a una scala a chiocciola � era chiaro che si trovavano in una delle torri � finalmente trovarono i loro letti: cinque letti a baldacchino circondati da tende di velluto rosso scuro. I loro bauli erano gi� stati portati su. Troppo stanchi per parlare, indossarono il pigiama e si infilarono sotto le coperte.</p><p>�Che bella mangiata, eh?� bofonchi� Ron a Harry da dietro i tendaggi. �Vattene, Crosta! Mi sta rosicchiando le lenzuola�.</p><p>Harry voleva chiedere a Ron se aveva mangiato il pasticcino al miele, ma si addorment� quasi immediatamente.</p><p>Forse Harry aveva mangiato un po� troppo, perch� fece un sogno molto strano. Indossava il turbante del professor Raptor, e il turbante gli parlava senza posa, dicendogli che doveva trasferirsi a Serpeverde immediatamente, perch� a quello era destinato. Harry gli rispondeva che no, non voleva andarci; allora il turbante diventava sempre pi� pesante e Harry cercava di sfilarselo dalla testa, ma quello lo stringeva sempre pi� facendogli molto male; e c�era anche Malfoy che si faceva beffe di lui, mentre era alle prese col turbante, e poi Malfoy si tramutava nell�insegnante dal naso adunco, Piton, che rideva in modo stridulo e glaciale. Poi ci fu un bagliore di luce verde e Harry si dest�, madido di sudore e scosso dai brividi.</p><p>Si gir� dall�altra parte e riprese sonno, e quando si svegli�, il mattino seguente, non conservava il minimo ricordo del sogno.</p></section><section><title><p>Capitolo 8</p><p>Il maestro delle Pozioni</p></title><p>�Guarda l�!�</p><p>�Dove?�</p><p>�Vicino a quello alto coi capelli rossi�.</p><p>�Quello con gli occhiali?�</p><p>�Ma hai visto che faccia?�</p><p>�E la cicatrice, l�hai vista?�</p><p>Il giorno dopo, da quando Harry ebbe lasciato il dormitorio, fu inseguito da una miriade di bisbigli. I ragazzi, in fila fuori delle classi, si alzavano in punta dei piedi per dargli un�occhiata anche solo per un attimo, oppure lo superavano lungo i corridoi per poi tornare indietro a osservarlo meglio. Harry avrebbe preferito che non lo facessero, perch� stava cercando di concentrarsi sul percorso da seguire per arrivare in classe.</p><p>A Hogwarts c�erano centoquarantadue scalinate: alcune ampie e spaziose; altre strette e pericolanti; alcune che il venerd� portavano in luoghi diversi; altre con a met� un gradino che scompariva e che bisognava ricordarsi di saltare. Poi c�erano porte che non si aprivano, a meno di non chiederglielo cortesemente o di non far loro il solletico nel punto giusto, e porte che non erano affatto porte ma facevano finta di esserlo. Molto difficile era anche ricordare dove fossero le cose, perch� tutto sembrava soggetto a continui spostamenti: i personaggi dei ritratti si allontanavano continuamente per farsi visita l�uno con l�altro, e Harry avrebbe giurato che le armature camminassero.</p><p>Neanche i fantasmi contribuivano a rendere pi� semplice la situazione. Era assai sgradevole quando uno di loro, all�improvviso, scivolava attraverso una porta che un ragazzo stava cercando di aprire. Nick-Quasi-Senza-Testa era sempre felice di indicare ai Grifondoro la giusta direzione, ma Pix il Poltergeist, se lo incontravi quando eri in ritardo per una lezione, era capace di farti trovare due porte sprangate e una scala a trabocchetto. Ti tirava in testa il cestino della carta straccia, ti sfilava il tappeto da sotto i piedi, ti Lanciava addosso pezzi di gesso oppure, avvicinatosi di soppiatto, ti afferrava il naso e strillava: �PRESO!�</p><p>Ancor peggio di Pix, se possibile, era il custode Argus Gazza. Harry e Ron riuscirono a prenderlo per il verso sbagliato fin dalla prima mattina. Gazza l� sorprese mentre cercavano di passare per una porta, che sfortunatamente risult� essere l�entrata al corridoio del terzo piano di cui era vietato l�accesso agli studenti. Non volle credere che si fossero smarriti, convinto com�era che stessero cercando di forzarne l�entrata di proposito, e minacci� di rinchiuderli in prigione, se non fosse stato per il professor Raptor che passava in quel momento e li salv�.</p><p>Gazza possedeva una gatta di nome Mrs Purr, una creatura color polvere, tutta pelle e ossa, con due occhi sporgenti come fari, spiccicata al suo padrone. La gatta pattugliava i corridoi da sola. Bastava infrangere una regola di fronte a lei, mettere appena un piede fuori riga, ed eccola correre in cerca di Gazza, il quale puntualmente appariva due secondi dopo, tutto ansimante. Gazza conosceva i passaggi segreti della scuola meglio di chiunque altro (tranne forse i gemelli Weasley) ed era capace di sbucare fuori all�improvviso al pari dei fantasmi. Gli studenti lo detestavano, e desideravano con tutto il cuore di riuscire ad assestare un bel calcio a Mrs Purr.</p><p>E poi, una volta che uno riusciva a trovare la classe, c�erano le lezioni. Come Harry scopr� ben presto, la magia era tutt�altra cosa dall�agitare semplicemente la bacchetta magica pronunciando parole incomprensibili.</p><p>Ogni mercoled� a mezzanotte bisognava studiare il cielo stellato con i telescopi e imparare il nome delle stelle e i movimenti dei pianeti. Tre volte alla settimana, ci si doveva recare nella serra dietro al castello per studiare Erbologia con una strega piccola e tarchiata, la professoressa Sprite, con la quale i ragazzi imparavano a coltivare tutte le piante e i funghi pi� strani, e a scoprire a cosa servivano.</p><p>Indubbiamente, la lezione pi� noiosa era Storia della Magia, l�unico corso tenuto da un fantasma. Il professor R�f era gi� molto, molto vecchio quando si era addormentato davanti al camino della sala dei professori e, la mattina dopo, alzatosi per andare a fare lezione, si era lasciato dietro il corpo. R�f non la finiva pi� di parlare con voce monotona, mentre i ragazzi prendevano nota di nomi e date, facendo una solenne confusione tra Emeric il Maligno e Uric Testamatta.</p><p>Invece il professor Vitious, l�insegnante di Incantesimi, era un mago basso e mingherlino che doveva salire sopra una pila di libri per vedere al di l� della cattedra. All�inizio della prima lezione prese il registro e, quando arriv� al nome di Harry diede un gridolino eccitato e ruzzol� gi�, scomparendo alla vista.</p><p>La professoressa McGranitt era ancora diversa. Harry aveva avuto ragione di pensare che era meglio non contrariarla. Severa e intelligente, fece un bel discorsetto ai ragazzi nel momento stesso in cui si sedettero per ascoltare la sua prima lezione.</p><p>�La Trasfigurazione � una delle materie pi� complesse e pericolose che apprenderete a Hogwarts� disse. �Chiunque faccia confusione nella mia aula verr� espulso e non sar� pi� riammesso. Siete avvisati�.</p><p>Poi trasform� la sua cattedra in un maiale e viceversa. Tutti rimasero molto impressionati e non vedevano l�ora di cominciare, ma ben presto si resero conto che ci sarebbe voluto un bel po� di tempo prima che diventassero capaci di trasformare un mobile in un animale. Presero un mucchio di appunti complicati, dopodich� a ciascuno fu dato un fiammifero che dovevano provare a trasformare in un ago. Alla fine della lezione, solo Hermione Granger aveva cambiato qualche cosa nel suo fiammifero; la professoressa McGranitt mostr� alla classe che era diventato tutto d�argento e acuminato, e gratific� Hermione con uno dei suoi rari sorrisi.</p><p>Il corso che tutti non vedevano l�ora di frequentare era Difesa contro le Arti Oscure, ma le lezioni di Raptor si dimostrarono un po� una barzelletta. L�aula odorava fortemente di aglio: tutti dicevano servisse a tenere lontano un vampiro che egli aveva incontrato in Romania, e che temeva che sarebbe tornato un giorno o l�altro a prenderlo per portarlo via. Il turbante, cos� disse ai suoi allievi, lo aveva ricevuto in dono da un principe africano, come pegno di gratitudine per averlo liberato di un fastidioso zombie; ma loro non erano cos� sicuri che quella storia fosse vera. Tanto per cominciare, quando Seamus Finnigan aveva chiesto a Raptor di raccontare come aveva fatto a scacciare lo zombie, lui era diventato tutto rosso e aveva cominciato a parlare del tempo. E poi avevano notato che intorno al turbante aleggiava uno strano odore, e i gemelli Weasley insistevano che anche quello era imbottito d�aglio, perch� Raptor fosse protetto ovunque andasse.</p><p>Harry fu molto sollevato nel constatare che non era poi cos� indietro rispetto agli altri. Molti venivano da famiglie di Babbani e, come lui, non sapevano di essere streghe o maghi. C�era cos� tanto da imparare che anche persone come Ron non erano poi molto avvantaggiate.</p><p>Il venerd� successivo fu un giorno importante per Harry e Ron. Finalmente riuscirono ad arrivare alla Sala Grande per colazione senza perdersi neanche una volta.</p><p>�Cosa abbiamo oggi?� chiese Harry a Ron versandosi lo zucchero nel t�.</p><p>�Pozioni doppie con i Serpeverde� disse Ron. �Il direttore della Casa dei Serpeverde � Piton, e quelli di Serpeverde dicono che lui li favorisce sempre� vedremo se � vero�.</p><p>�Quanto vorrei che la McGranitt favorisse noi� disse Harry. La professoressa McGranitt era la direttrice della Casa di Grifondoro, ma questo non le aveva impedito, il giorno prima, di dargli una montagna di compiti.</p><p>In quel momento arriv� la posta. Oramai Harry ci aveva fatto l�abitudine, ma il primo giorno era rimasto alquanto impressionato quando un centinaio di gufi avevano fatto irruzione all�improvviso nella Sala Grande, durante la colazione, descrivendo cerchi sopra i tavoli finch�, individuato il proprio padrone, non gli avevano lasciato cadere in grembo lettere e pacchetti.</p><p>A Harry, Edvige non aveva ancora portato niente. Ogni tanto, veniva per mordicchiargli l�orecchio e farsi dare un pezzetto di toast prima di tornare a dormire nella grande voliera insieme agli altri pennuti della scuola. Ma quella mattina si pos� fra la zuccheriera e la coppetta della marmellata d�arancia, lasciando cadere un biglietto sul piatto di Harry. Il ragazzo lacer� immediatamente la busta.</p><empty-line/><cite><p><emphasis>Caro Harry, </emphasis>c�era scritto con una calligrafia tutta scarabocchi. <emphasis>so che il venerd� pomeriggio sei libero: ti va di venire a prendere una tazza di t� con me intorno alle tre? Voglio sapere tutto della tua prima settimana. Mandami la risposta con Edvige.</emphasis></p><text-author><emphasis>Hagrid</emphasis></text-author></cite><empty-line/><p>Harry si fece prestare la penna d�oca da Ron e butt� gi� la risposta sul retro del biglietto: �<emphasis>S�, grazie, ci vediamo pi� tardi</emphasis>�<emphasis>. </emphasis>E la consegn� a Edvige perch� la recapitasse.</p><p>Meno male che Harry aveva la piacevole aspettativa del t� con Hagrid, perch� la lezione di Pozioni fu la peggior cosa che gli fosse capitata fino a quel momento.</p><p>Appena arrivato, durante il banchetto inaugurale, Harry aveva avuto l�impressione di non stare simpatico al professor Piton. Alla fine della prima lezione di Pozioni seppe che si era sbagliato. Non � che lo trovasse antipatico� lo <emphasis>odiava.</emphasis></p><p>Le lezioni di Pozioni si svolgevano in una delle celle sotterranee. Qui faceva pi� freddo che ai piani alti, il che sarebbe bastato a far venire loro la pelle d�oca anche senza tutti quegli animali che galleggiavano nei barattoli di vetro lungo le pareti.</p><p>Come Vitious, anche Piton inizi� la lezione prendendo il registro, e sempre come Vitious, giunto al nome di Harry si ferm�.</p><p>�Ah, vedo� disse con voce melliflua, �Harry Potter. La nostra nuova� <emphasis>celebrit�</emphasis>�<emphasis>.</emphasis></p><p>Draco Malfoy e i suoi amici Tiger e Goyle nascosero un ghigno dietro la mano. Piton fin� di fare l�appello e alz� lo sguardo sulla classe. Aveva gli occhi neri come quelli di Hagrid, ma del tutto privi del suo calore. Erano gelidi e vuoti, e facevano pensare a due tunnel immersi nel buio.</p><p>�Siete qui per imparare la delicata scienza e l�arte esatta delle Pozioni� cominci�. Le sue parole erano poco pi� di un sussurro, ma ai ragazzi non ne sfuggiva una: come la professoressa McGranitt, Piton aveva il dono di mantenere senza sforzo il silenzio in classe. �Poich� qui non si agita insulsamente la bacchetta, molti di voi stenteranno a credere che si tratti di magia. Non mi aspetto che comprendiate a fondo la bellezza del calderone che bolle a fuoco lento, con i suoi vapori scintillanti, il delicato potere dei liquidi che scorrono nelle vene umane, ammaliando la mente, stregando i sensi� Io posso insegnarvi a imbottigliare la fama, la gloria, addirittura la morte� sempre che non siate una manica di teste di legno, come in genere sono tutti gli allievi che mi toccano�.</p><p>Anche questo discorsetto cadde nel silenzio. Harry e Ron si scambiarono un�occhiata alzando le sopracciglia. Hermione Granger era seduta sul bordo della sedia e sembrava non vedesse l�ora di dimostrare che lei non era una��testa di legno�.</p><p>�Potter� disse Piton d�un tratto. �Che cosa ottengo se verso della radice di asfodelo in polvere dentro un infuso di artemisia?�</p><p><emphasis>Radice in polvere di che cosa, in un infuso di che cosa</emphasis>? Harry lanci� un�occhiata a Ron, che appariva altrettanto sconcertato; invece Hermione era gi� l� con la mano alzata.</p><p>�Non lo so, signore� disse Harry.</p><p>Le labbra di Piton si incresparono in un ghigno.</p><p>�Bene, bene� � chiaro che la fama non � tutto�.</p><p>Ignor� la mano alzata di Hermione.</p><p>�Proviamo ancora. Potter, dove guarderesti se ti dicessi di trovarmi una pietra bezoar?�</p><p>Hermione alz� di nuovo la mano pi� in alto che poteva senza alzarsi dalla sedia, ma Harry non aveva la pi� pallida idea di che cosa fosse un bezoar. Cerc� di ignorare Malfoy, Tiger e Goyle che si sbellicavano dalle risate.</p><p>�Non lo so, signore�.</p><p>�Immagino che tu non abbia neanche aperto un libro prima di venire qui, vero, Potter?�</p><p>Harry si costrinse a continuare a guardare fisso quegli occhi glaciali. In realt� aveva dato una scorsa ai libri, quando era ancora dai Dursley, ma forse Piton si aspettava che si ricordasse tutto quel che era scritto in <emphasis>Mille erbe e funghi magici</emphasis>?</p><p>Piton continuava a ignorare la mano fremente di Hermione.</p><p>�E� Potter, qual � la differenza tra l�<emphasis>Aconitum napellus </emphasis>e l�<emphasis>Aconitum lycoctonum</emphasis>?�</p><p>A questo punto, Hermione si alz� in piedi con la mano protesa come se volesse toccare il soffitto.</p><p>�Non lo so� disse Harry tranquillamente. �Ma penso che Hermione lo sappia. Perch� non prova a chiederlo a lei?�</p><p>Alcuni risero; Harry colse lo sguardo di Seamus e Seamus ammicc�. Ma Piton non lo trov� affatto divertente.</p><p>�Sta� seduta!� ordin� secco a Hermione. �Per tua norma e regola, Potter, asfodelo e artemisia insieme fanno una pozione soporifera talmente potente da andare sotto il nome di <emphasis>Distillato della Morte Vivente. </emphasis>Un bezoar � una pietra che si trova nella pancia delle capre e che salva da molti veleni. Per quanto riguarda l�<emphasis>Aconitum napellus </emphasis>e l�<emphasis>Aconitum lycoctomim, </emphasis>sono la stessa pianta, nota anche con il semplice nome di <emphasis>aconito. </emphasis>Be�? Perch� non prendete appunti?�</p><p>Ci fu un improvviso rovistare in cerca di penne e pergamene. Sovrastando il rumore, Piton disse: �E alla Casa di Grifondoro verr� tolto un punto per la tua faccia tosta, Potter�.</p><p>Col procedere della lezione di Pozioni, la situazione dei Grifondoro non miglior�. Piton li divise in coppie e li mise a fabbricare una semplice pozione per curare i foruncoli. Intanto, avvolto nel suo lungo mantello nero, si aggirava di qua e di l� per la classe, osservandoli pesare ortiche secche e schiacciare zanne di serpente, muovendo critiche praticamente a tutti tranne che a Malfoy, che sembrava stargli simpatico. Aveva appena cominciato a dire agli altri di osservare il modo perfetto in cui Malfoy aveva stufato le sue lumache cornute, quando il sotterraneo fu invaso da una nube di fumo verde e acido e da un sibilo potente. Non si sa come, Neville era riuscito a fondere il calderone di Seamus trasformandolo in un ammasso di metallo contorto, e la loro pozione, colando sul pavimento di pietra, bruciava le scarpe degli astanti facendoci dei buchi. In pochi secondi, tutti i ragazzi erano saltati sugli sgabelli, salvo Neville, che si era bagnato con la pozione quando il calderone si era bucato e adesso piangeva di dolore, mentre sulle braccia e sulle gambe gli spuntavano bolle infiammate.</p><p>�Ma che razza di idiota!� sbott� Piton mentre con un sol tocco della sua bacchetta magica ripuliva il pavimento dalla pozione versata. �Suppongo che tu abbia aggiunto gli aculei di porcospino prima di togliere il calderone dal fuoco. Non � cosi?�</p><p>Neville frignava perch� le bolle avevano cominciato a spuntargli anche sul naso.</p><p>�Portalo in infermeria!� intim� Piton a Seamus in tono sprezzante. Poi si gir� verso Harry e Ron, che avevano lavorato accanto a Neville.</p><p>�E tu, Potter� perch� non gli hai detto di non aggiungere gli aculei? Pensavi che se lui sbagliava ti saresti messo in luce, non � vero? E questo � un altro punto in meno per i Grifondoro�.</p><p>La cosa era cos� ingiusta che Harry apri bocca per ribattere, ma Ron gli diede un calcio da dietro al loro calderone. �Non esagerare� gli soffi� a bassa voce. �Ho sentito dire che Piton pu� diventare molto cattivo�.</p><p>Un�ora dopo, lasciato il sotterraneo, mentre risalivano le scale, la mente di Harry galoppava e il suo umore era� sottoterra. In una sola settimana, aveva fatto perdere due punti a Grifondoro� Ma perch� Piton lo odiava tanto?</p><p>�Su col morale� disse Ron. �Piton non fa altro che togliere punti a Fred e a George. Posso venire con te a trovare Hagrid?�</p><p>Alle tre meno cinque avevano lasciato il castello e avanzavano attraverso il parco. Hagrid viveva in una casetta di legno al limitare della foresta proibita. Fuori della porta erano poggiati una balestra e un paio di stivali di gomma.</p><p>Quando Harry buss�, dall�interno si ud� un raspare frenetico e una serie di latrati sempre pi� forti. Poi risuon� la voce di Hagrid che diceva: �Qua, Thor� qua!�</p><p>La sua grossa faccia pelosa apparve da dietro la porta socchiusa, prima che la spalancasse.</p><p>�Aspettate un attimo!� disse. �Sta� gi�, Thor!�</p><p>Li fece entrare, cercando di trattenere per il collare un enorme cane nero, di quelli usati per la caccia al cinghiale.</p><p>La casa era formata da un�unica stanza. Dal soffitto pendevano prosciutti e fagiani; sopra una piccola catasta di legna gi� accesa c�era un bollitore di rame e, in un angolo, un letto imponente coperto con una trapunta a <emphasis>patchwork.</emphasis></p><p>�Fate come se foste a casa vostra� disse Hagrid lasciando andare Thor che si avvent� dritto dritto su Ron, cominciando a leccargli le orecchie. Al pari di Hagrid, Thor non era poi cos� feroce come sembrava.</p><p>�Ti presento Ron� disse Harry a Hagrid, mentre questi versava dell�acqua bollente in una grande teiera e disponeva alcuni biscotti su un piatto.</p><p>�Un altro Weasley, eh?� chiese Hagrid guardando le lentiggini di Ron. �Ho passato met� della vita a dar la caccia ai tuoi fratelli gemelli per la foresta�.</p><p>Per poco i biscotti non gli spezzarono i denti, ma Harry e Ron finsero di gradirli moltissimo, mentre facevano a Hagrid il resoconto delle prime lezioni. Thor aveva poggiato la testa sulle ginocchia di Harry e gli sbavava addosso, tutto contento.</p><p>Harry e Ron godettero molto a sentire Hagrid chiamare Gazza �quel vecchio scemo�.</p><p>�E quanto alla gatta, Mrs Purr, una volta o l�altra la presento a Thor. Lo sapete che ogni volta che vado su alla scuola mi segue dappertutto? Non riesco a levarmela dai piedi� Gazza la aizza�.</p><p>Harry raccont� a Hagrid della lezione di Piton. E Hagrid, al pari di Ron, gli disse di non prendersela, perch� a Piton praticamente non andava a genio nessuno degli studenti.</p><p>�Ma a <emphasis>me, </emphasis>sembrava proprio che mi odiasse�.</p><p>�Sciocchezze!� esclam� Hagrid. �E perch� mai?�</p><p>Eppure Harry non pot� fare a meno di notare che Hagrid, nel pronunciare quelle parole, evitava il suo sguardo.</p><p>�E tuo fratello Charlie, come sta?� chiese Hagrid a Ron. �Mi stava molto simpatico� con gli animali era fantastico�.</p><p>Harry si chiese se Hagrid l�aveva fatto apposta a cambiare argomento. Mentre Ron raccontava a Hagrid che lavoro faceva Charlie con i draghi, Harry prese un pezzetto di carta che era stato lasciato sul tavolo, sotto la teiera. Era il ritaglio di un trafiletto dalla <emphasis>Gazzetta del Profeta:</emphasis></p><empty-line/><cite><p><strong>ULTIMISSIME SULLA RAPINA ALLA GRINGOTT</strong></p><p>Proseguono le indagini sulla rapina avvenuta alla Gringott il 31 luglio scorso a opera di ignoti maghi o streghe dalle Arti Oscure.</p><p>Oggi i folletti della Gringott hanno ripetutamente affermato che nulla � stato trafugato. Anzi, la camera di sicurezza che i rapinatori avevano preso di mira era stata svuotata il giorno stesso.</p><p>�Ma tanto non vi diremo che cosa conteneva; quindi, se non volete guai, non ficcate il naso in questa faccenda�: cos� ha dichiarato oggi pomeriggio il folletto portavoce della Gringott.</p></cite><empty-line/><p>Harry ricord� che, sul treno. Ron gli aveva detto che qualcuno aveva cercato di rapinare la Gringott. ma senza dire in che data.</p><p>�Hagrid!� esclam�, �la rapina alla Gringott � avvenuta il giorno del mio compleanno! Forse � successo quando c�eravamo noi�.</p><p>Non c�erano dubbi: anche stavolta Hagrid evit� lo sguardo di Harry. Bofonchi� qualcosa e gli offr� un altro biscotto. Harry rilesse il trafiletto: �<emphasis>Anzi, la camera di sicurezza che i rapinatori avevano preso di mira era stata svuotata il giorno stesso</emphasis>�<emphasis>. </emphasis>Hagrid aveva vuotato la camera numero settecentotredici� questo, beninteso, se prelevare il lurido pacchetto che c�era dentro si poteva definire svuotarla. Era di quello che i ladri andavano in cerca?</p><p>Quando Harry e Ron fecero ritorno al castello per cena, le loro tasche erano stracolme di biscotti che i due ragazzi erano stati troppo beneducati per rifiutare, e Harry si disse che nessuna delle lezioni frequentate fino a quel momento gli aveva dato tanto da pensare quanto quell�ora trascorsa a prendere il t� con Hagrid. Hagrid aveva ritirato il pacchetto appena in tempo? E ora dove si trovava? E poi, c�era qualche cosa su Piton che Hagrid sapeva e non voleva dirgli?</p></section><section><title><p>Capitolo 9</p><p>Il duello di mezzanotte</p></title><p>Harry non avrebbe mai creduto possibile incontrare un ragazzo pi� odioso di Dudley; questo, prima di conoscere Draco Malfoy. Eppure, i Grifondoro del primo anno frequentavano con i Serpeverde soltanto il corso di Pozioni e quindi non gli toccava sopportarlo troppo a lungo. O per lo meno, fu cos� fino a quando, nella bacheca della sala di ritrovo di Grifondoro, non comparve un avviso che li fece gemere di disperazione. Il gioved� successivo sarebbero iniziate le lezioni di volo, cui Grifondoro e Serpeverde avrebbero partecipato insieme.</p><p>�Ti pareva!� comment� cupo Harry. �Mi mancava solo questa: rendermi ridicolo a cavallo di un manico di scopa sotto gli occhi di Malfoy�.</p><p>Aveva desiderato imparare a volare pi� di qualsiasi altra cosa al mondo.</p><p>�Non sai ancora se ti renderai veramente ridicolo� disse Ron con grande buonsenso. �Comunque, ho sempre sentito Malfoy vantarsi di quanto � bravo a giocare a Quidditch, ma scommetto che sono tutte balle�.</p><p>Certamente Malfoy parlava molto del volo. Strepitava lamentandosi del fatto che agli allievi del primo anno non fosse consentito di entrare a far parte della squadra del proprio dormitorio, e millantava avventure mirabolanti che finivano sempre con lui che sfuggiva per un pelo ai Babbani, volando via a bordo di un elicottero. Ma non era il solo: a sentire Seamus Finnigan, pareva che da bambino non avesse fatto altro che scorrazzare per la campagna a cavallo del suo manico di scopa. E anche Ron raccontava a chiunque fosse disposto ad ascoltarlo di quella volta che, a cavallo della vecchia scopa di Charlie, era quasi andato a sbattere contro un deltaplano. Chiunque provenisse da una famiglia di maghi non faceva che parlare del Quidditch. Ron aveva gi� avuto una grossa discussione con Dean Thomas, che apparteneva al Grifondoro, a proposito delle partite di calcio. Non riusciva a capire che cosa ci fosse di tanto eccitante in un gioco che prevedeva una sola palla e dove non era permesso volare. Harry lo aveva sorpreso a stuzzicare il poster della squadra di calcio del cuore di Dean, nella speranza di far muovere i giocatori.</p><p>Neville non era mai salito in vita sua su un manico di scopa, perch� sua nonna non gli aveva mai neanche permesso di toccarne uno. Personalmente, Harry pensava che la signora avesse le sue buone ragioni, visto che Neville riusciva a procurarsi una quantit� incredibile di incidenti anche quando stava con entrambi i piedi per terra.</p><p>Hermione Granger era nervosa quanto Neville al pensiero di volare. Il volo non era certo una cosa che si potesse imparare a memoria sui libri. Intendiamoci bene, non che lei non ci avesse mai provato. Gioved�, durante la colazione, li aveva rintontiti a forza di leggere notizie e informazioni sul volo in un libro della biblioteca intitolato <emphasis>Il Quidditch attraverso i secoli. </emphasis>Neville pendeva letteralmente dalle sue labbra, nel disperato tentativo di carpire qualcosa che potesse aiutarlo a reggersi in sella alla scopa, ma gli altri furono pi� che contenti quando l�arrivo della posta interruppe la conferenza di Hermione.</p><p>Dopo il biglietto di Hagrid, Harry non aveva ricevuto pi� missive, cosa che naturalmente Malfoy non aveva mancato di notare. A lui, il suo gufo reale portava sempre pacchi di dolci da casa, che il ragazzo apriva con gioia maligna alla tavola dei Serpeverde.</p><p>Quel giorno, il barbagianni port� a Neville un pacchetto da parte della nonna. Lui lo apr� tutto eccitato e mostr� una palla di vetro, che sembrava piena di fumo bianco.</p><p>�� una Ricordella!� spieg� il ragazzo. �Nonna sa che dimentico sempre le cose� Questa ti dice se c�� qualcosa che hai dimenticato di fare. Guardate: uno la tiene stretta cos�, e se diventa rossa� Oh!� E tutta la sua eccitazione svan� perch� Ricordella era diventata d�un tratto scarlatta: ��vuoi dire che hai dimenticato qualcosa��</p><p>Neville stava sforzandosi di ricordare che cosa mai avesse dimenticato, quando Draco Malfoy, che proprio in quel momento passava accanto al tavolo dei Grifondoro, gli strapp� di mano la palla.</p><p>Harry e Ron balzarono in piedi. Entrambi speravano in una buona occasione per fare a pugni con Malfoy, ma la professoressa McGranitt, che fiutava i guai prima di ogni altro insegnante, piomb� come un fulmine.</p><p>�Che cosa succede qui?�</p><p>�Professoressa, Malfoy mi ha preso la Ricordella�.</p><p>Tutto corrucciato, Malfoy rimise prontamente la palla sul tavolo.</p><p>�Stavo solo guardando� disse, e se la svign� con Tiger e Goyle al seguito.</p><empty-line/><p>Quel pomeriggio, alle tre e mezzo, Harry, Ron e gli altri Grifondoro correvano gi� per le scale alla volta del campo, per la prima lezione di volo. Era una giornata chiara e ventosa, e l�erba si piegava sotto i loro passi, mentre scendevano di corsa gi� per la collina verso un pianoro dalla parte opposta del parco, in direzione della foresta proibita, le cui chiome ondeggiavano, nere, in lontananza.</p><p>I Serpeverde erano gi� arrivati, e per terra c�erano anche venti manici di scopa ordinatamente disposti in tante file. Harry aveva sentito Fred e George Weasley lamentarsi delle scope della scuola, dicendo che, se uno volava troppo alto, alcune cominciavano a vibrare, oppure sbandavano leggermente a sinistra.</p><p>Giunse l�insegnante, Madama Bumb. Era una donna bassa, coi capelli grigi e gli occhi gialli come un falco.</p><p>�Be�, che cosa state aspettando?� sbrait�. �Ciascuno prenda posto accanto a un manico di scopa. Di corsa, muoversi!�</p><p>Harry abbass� lo sguardo sulla sua scopa. Era vecchia, e alcuni rametti sporgevano formando strani angoli.</p><p>�Stendete la mano destra sopra la vostra scopa� disse Madama Bumb guardandoli tutti, �e dite:��Su!��</p><p>�SU!� gridarono in coro.</p><p>A Harry, la scopa salt� immediatamente in mano, ma fu una delle poche. Quella di Hermione Granger si era limitata a rotolare per terra e quella di Neville non si era neanche mossa. Forse i manici di scopa, come i cavalli, lo sentivano quando avevi paura, pens� Harry; c�era stato un tremito, nella voce di Neville, che aveva tradito il suo desiderio di rimanere con i piedi piantati in terra.</p><p>A quel punto, Madama Bumb mostr� a tutti come montare il manico di scopa senza scivolare verso il fondo, e poi pass� in rassegna la scolaresca per correggere la presa. Harry e Ron se la godettero un mondo quando disse che erano anni che Malfoy usava la presa sbagliata.</p><p>�E ora, quando suoner� il fischietto, datevi una spinta premendo forte i piedi per terra� disse Madama Bumb. �Tenete ben salde le scope e sollevatevi di un metro circa; poi tornate gi� inclinandovi leggermente in avanti. Al mio fischio� tre� due��</p><p>Ma Neville, nervoso e sovreccitato com�era, nel timore di rimanere a terra, si diede la spinta prima ancora che il fischietto avesse sfiorato le labbra di Madama Bumb.</p><p>�Torna indietro, ragazzo!� grid� lei, ma Neville si stava sollevando in aria come un turacciolo esploso da una bottiglia� tre metri� sei metri� Harry vide che era terreo in volto mentre guardava il suolo che si allontanava sempre pi�, vide che gli mancava il fiato, poi lo vide scivolare dal manico, e�</p><p>WHAM! Un tonfo, uno schianto sinistro e Neville era l� sull�erba, faccia a terra, come un fagotto informe.</p><p>Il suo manico di scopa sal� sempre pi� in alto e poi si allontan� come andasse alla deriva, verso la foresta proibita, scomparendo alla vista.</p><p>Madama Bumb era china sul ragazzo, come lui con il viso sbiancato dalla paura.</p><p>�Polso rotto� la ud� bofonchiare Harry. �Coraggio, mio caro� non � niente, alzati�.</p><p>Poi si rivolse al resto della classe.</p><p>�Nessuno si muova mentre io lo accompagno in infermeria. Lasciate le scope dove si trovano, o verrete espulsi da Hogwarts prima di avere il tempo di dire��a�. Andiamo, caro�.</p><p>Neville, con il volto rigato dalle lacrime e reggendosi il polso, si avvi� zoppicando insieme a Madama Bumb, che lo cingeva con il braccio.</p><p>Non erano ancora fuori della portata di voce che Malfoy scoppi� in una sonora risata.</p><p>�Hai visto che faccia, quel gran salame che non � altro?�</p><p>Gli altri Serpeverde si unirono a lui nel prenderlo in giro.</p><p>�Chiudi il becco, Malfoy!� sbott� Cal� Patil.</p><p>�Oh, non prenderai mica le difese di Paciock!� disse Pansy Parkinson, una ragazza Serpeverde dai lineamenti duri. �Non avrei mai creduto che proprio a te, Cal�, stessero simpatici i piagnucolosi, e per di pi� ciccioni�.</p><p>�Guardate!� disse Malfoy facendo un balzo in avanti e raccogliendo qualcosa fra l�erba. �� quello stupido aggeggio che la nonna ha mandato a Paciock�.</p><p>La Ricordella brill� al sole, mentre lui la teneva sollevata.</p><p>�Da� qui, Malfoy� disse tranquillamente Harry. Tutti tacquero all�istante per godersi la scena.</p><p>Malfoy ebbe un sorriso maligno.</p><p>�Penso che la metter� in un posticino dove Paciock dovr� andarsela a riprendere� cosa ne dite, per esempio� della cima di un albero?�</p><p>�Dammela!� grid� Harry, ma Malfoy era gi� balzato in sella al suo manico di scopa ed era decollato. Non aveva mentito: volava proprio bene; tenendosi in quota all�altezza dei rami pi� alti di una quercia, gridava: �Vienitela a prendere, Potter!�</p><p>Harry afferr� la sua scopa.</p><p>�No!� grid� Hermione Granger. �Madama Bumb ci ha detto di non muoverci� Ci caccerai tutti nei guai!�</p><p>Harry la ignor�. Sentiva il sangue pulsargli nelle orecchie. Inforc� la scopa, calci� forte il suolo e via, si lev� in alto, con il vento che gli scompigliava i capelli e gli sfilava di dosso gli abiti� e in un impeto di gioia selvaggia si rese conto di aver scoperto una cosa che sapeva fare senza bisogno di studiare� era facile, era <emphasis>meraviglioso. </emphasis>Sollev� leggermente la punta del bastone per salire ancora pi� in alto, e ud� le grida e il respiro ansimante delle ragazze rimaste a terra, e l�urlo di ammirazione di Ron.</p><p>Vir� con decisione in modo da trovarsi di fronte a Malfoy, a mezz�aria. Malfoy aveva l�aria esterrefatta.</p><p>�Dammela� gli grid� Harry, �o ti butto gi� da quel tuo manico di scopa!�</p><p>�Ah, s�?� rispose l�altro con un ghigno che per� non dissimulava la sua preoccupazione.</p><p>Ma Harry, chiss� come, sapeva che cosa fare. Si pieg� in avanti, afferr� saldamente la scopa con entrambe le mani e part� come una freccia in direzione di Malfoy. Malfoy fece appena in tempo a scansarsi; Harry invert� la rotta bruscamente tenendo ben salda la sua cavalcatura. Qualcuno, a terra, batt� le mani.</p><p>�Niente Tiger e Goyle a salvarti l�osso del collo quass�, eh, Malfoy?� lo apostrof� Harry.</p><p>Sembr� che anche a Malfoy fosse venuto in mente lo stesso pensiero.</p><p>�Prendila, se ci riesci!� gli grid�, gettando la palla di vetro in aria e poi lanciandosi di nuovo in picchiata verso terra.</p><p>Harry vide, come al rallentatore, la palla sollevarsi in aria e poi cominciare a ricadere gi�. Si chin� in avanti e punt� il manico della scopa verso il basso: un istante dopo, stava acquistando velocit� in una picchiata precipitosa, alla rincorsa della palla, con il vento che gli fischiava nelle orecchie, confondendosi con le grida degli astanti. Allung� la mano, e a pochi metri da terra la afferr�, appena in tempo per raddrizzare la scopa; poi atterr� dolcemente sull�erba stringendo in mano la Ricordella sana e salva.</p><p>�HARRY POTTER!�</p><p>Harry ebbe un tuffo al cuore pi� brusco di quanto fosse stato il suo atterraggio. La professoressa McGranitt avanzava a passo di corsa verso di loro. Si mise in piedi, tremante.</p><p>�<emphasis>Mai� </emphasis>da quando sono a Hogwarts��</p><p>La McGranitt era quasi senza parole per l�indignazione e gli occhiali le lampeggiavano furiosamente. �Come <emphasis>osi� </emphasis>avresti potuto romperti l�osso del collo��</p><p>�Non � stata colpa sua, professoressa��</p><p>�Taci, signorina Patil��</p><p>�Ma Malfoy��</p><p>�Basta cosi, Weasley. Potter, seguimi immediatamente�.</p><p>A Harry non sfuggirono le facce trionfanti di Malfoy, Tiger e Goyle, mentre si allontanava come inebetito dietro alla professoressa McGranitt, in direzione del castello. Sarebbe stato espulso, lo sapeva benissimo. Voleva dire qualcosa per difendersi, ma la voce sembrava non volergli uscire. La professoressa McGranitt procedeva a passo veloce senza neanche degnarlo di uno sguardo. Per tenerle dietro, doveva correre. Ecco, era tutto finito. Non aveva resistito neanche due settimane. Entro dieci minuti avrebbe fatto le valige. Che cosa avrebbero detto i Dursley nel vederselo ricomparire davanti?</p><p>Su per le scale esterne, su per la scala di marmo, e la professoressa McGranitt non gli aveva ancora detto una parola. Spalancava le porte con violenza e correva per i corridoi, con lui che le trotterellava dietro disperato. Forse lo stava accompagnando da Silente. Pens� a Hagrid, che era stato espulso, ma che poi aveva avuto il permesso di rimanere come guardiacaccia. Forse avrebbe potuto fargli da assistente. Sent� lo stomaco che gli si torceva a quella prospettiva: vedere Ron e gli altri diventare maghi, e lui l�, in giro per il castello, a far da galoppino a Hagrid.</p><p>La professoressa McGranitt si ferm� davanti a un�aula. Apr� la porta e mise dentro la testa.</p><p>�Mi scusi, professor Vitious, mi presta Baston per un attimo?�</p><p>�Bastone?� pens� Harry allibito; forse la McGranitt aveva intenzione di picchiarlo?</p><p>Ma, come scopr� ben presto, Baston era una persona, un ragazzo corpulento del quinto anno, che usc� esitante dall�aula.</p><p>�Voi due, venite con me� disse la professoressa McGranitt; i due ragazzi la seguirono lungo il corridoio. Baston guardava Harry incuriosito.</p><p>�Qui dentro�.</p><p>La professoressa indic� loro una classe che sarebbe stata vuota, non fosse stato per Pix, tutto intento a scrivere parolacce sulla lavagna.</p><p>�Fuori, Pix!� gli grid�. Pix lanci� il gessetto in un recipiente, facendolo risuonare rumorosamente, e spar� imprecando. La McGranitt gli sbatt� la porta alle spalle e si volt� a guardare i due ragazzi.</p><p>�Potter, questo � Oliver Baston. Baston� ti ho trovato un Cercatore�.</p><p>Da perplesso che era, Baston divenne l�immagine della felicit�.</p><p>�Dice sul serio, professoressa?�</p><p>�Ci puoi giurare� rispose lei tutta animata. �Il ragazzo ha un talento naturale. Non ho mai visto niente di simile. Era la prima volta che salivi su un manico di scopa, Potter?�</p><p>Harry annu� in silenzio. Non aveva la pi� pallida idea di che cosa stesse accadendo, ma non sembrava che lo avrebbero espulso, e pian piano cominci� a risentirsi saldo sulle gambe.</p><p>�Ha afferrato quella palla con una mano sola, dopo una picchiata di venti metri� disse la professoressa McGranitt a Baston. �E non si � fatto neanche un graffio. Neanche Charlie Weasley ci sarebbe riuscito�.</p><p>Ora Baston aveva decisamente l�aria di uno che vede d�un tratto realizzarsi i suoi sogni.</p><p>�Hai mai assistito a una partita di Quidditch, Potter?� gli chiese tutto euforico.</p><p>�Baston � il capitano della squadra dei Grifondoro� spieg� la McGranitt.</p><p>�E ha anche la corporatura di un Cercatore� comment� Baston girando intorno a Harry e osservandolo attentamente. �Leggero, veloce� Dovremo procurargli una scopa decente, professoressa� una Nimbus Duemila o una Tornado Sette, direi�.</p><p>�Parler� con il professor Silente e vedremo di fare un�eccezione alla regola che esclude quelli del primo anno. Sa il cielo se abbiamo bisogno di una squadra migliore di quella dell�anno scorso. I Serpeverde ci hanno <emphasis>stracciato </emphasis>nell�ultima partita� Per settimane non ho avuto il coraggio di guardare in faccia Severus Piton��</p><p>La professoressa McGranitt scrut� Harry da sopra gli occhiali con sguardo severo.</p><p>�Voglio vedertici sudare, Potter, su questo allenamento, altrimenti potrei cambiare idea sul fatto di non punirti�.</p><p>Poi, d�un tratto, sorrise.</p><p>�Tuo padre sarebbe stato orgoglioso� disse. �Anche lui era un ottimo giocatore di Quidditch�.</p><empty-line/><p>�Stai <emphasis>scherzando</emphasis>?�</p><p>Era l�ora di cena. Harry aveva appena finito di raccontare a Ron quel che era accaduto quando aveva lasciato il campo di allenamento con la professoressa McGranitt. Ron era rimasto con un boccone di pasticcio di carne a mezz�aria, dimenticando di metterselo in bocca.</p><p>�<emphasis>Cercatore</emphasis>?� disse. �<emphasis>Mai </emphasis>quelli del primo anno� Tu devi essere il pi� giovane giocatore del Grifondoro da��</p><p>�Da un secolo� disse Harry cacciandosi in bocca un grosso pezzo di pasticcio. Era particolarmente affamato, dopo le emozioni di quel pomeriggio. �Me l�ha detto Baston�.</p><p>Ron era talmente stupefatto, talmente impressionato che non riusciva a staccare gli occhi da Harry, e continuava a guardarlo a bocca aperta.</p><p>�Comincio l�allenamento la settimana prossima� disse Harry. �Solo, non dirlo a nessuno. Baston vuole mantenere segreta la cosa�.</p><p>Fred e George Weasley entrarono in quel momento nella sala, scorsero Harry e si avvicinarono in fretta.</p><p>�Complimenti� disse George a bassa voce. �Ce l�ha detto Baston. Anche noi siamo nella squadra� Battitori�.</p><p>�Ve lo dico io, quest�anno la coppa la vinciamo noi� disse Fred. �� da quando Charlie se n�� andato che non vinciamo pi�, ma quest�anno la squadra promette bene. Devi essere proprio bravo, Harry; Baston stava praticamente saltando di gioia quando ce l�ha detto�.</p><p>�Bene, ora dobbiamo andare. Lee Jordan � convinto di aver trovato un nuovo passaggio segreto per uscire dalla scuola�.</p><p>�Scommetto che � quello dietro alla statua di Gregory il Viscido che abbiamo scoperto la prima settimana. Ciao!�</p><p>Fred e George erano appena scomparsi quando si present� qualcuno molto meno gradito: era Malfoy, regolarmente seguito da Tiger e Goyle.</p><p>�L�ultimo pasto. Potter? Stai per prendere il treno e tornare dai Babbani?�</p><p>�Vedo che sei molto pi� coraggioso, ora che sei tornato coi piedi per terra e hai i tuoi amichetti al fianco� rispose Harry con freddezza.</p><p>�Con te sono pronto a battermi in qualsiasi momento, da solo� disse Malfoy. �Se vuoi, anche stanotte. Un duello tra maghi. Soltanto bacchette� niente contatto fisico. Be�, che cosa c��? Non hai mai sentito parlare di duelli tra maghi?�</p><p>�Certo che ne ha sentito parlare� disse Ron voltandosi bruscamente. �Io sono il suo secondo, e il tuo chi �?�</p><p>Malfoy squadr� Tiger e Goyle valutandone la stazza.</p><p>�Tiger� disse. �Ti va bene a mezzanotte? Ci troviamo nella sala dei trofei, che non � mai chiusa a chiave�.</p><p>Quando Malfoy se ne fu andato, Ron e Harry si guardarono.</p><p>�Che cos�� un duello tra maghi?� chiese Harry. �E che vuol dire che sei il mio secondo?�</p><p>�Be�, il secondo � quello che prende il tuo posto se muori� disse Ron disinvolto, cominciando finalmente a mangiare il suo pasticcio di carne ormai freddo. Poi, cogliendo l�espressione sul viso di Harry, si affrett� ad aggiungere: �Ma si muore soltanto nei duelli veri, sai, i duelli tra maghi veri. Il massimo che potrete fare, tu e Malfoy, sar� mandarvi addosso un po� di scintille. Nessuno di voi due conosce abbastanza magia per farvi male sul serio. Comunque, scommetto che si aspettava che tu rifiutassi�.</p><p>�E se agito la bacchetta e non succede niente?�</p><p>�Butta via la bacchetta e dagli un bel pugno sul naso� sugger� Ron.</p><p>�Chiedo scusa�.</p><p>I ragazzi alzarono lo sguardo. Era Hermione Granger.</p><p>�Ma � possibile che in questo posto non si riesca a mangiare in pace?� disse Ron.</p><p>Hermione lo ignor� e si rivolse a Harry.</p><p>�Non ho potuto fare a meno di sentire quel che vi stavate dicendo con Malfoy��</p><p>�E ti pareva?� bofonchi� Ron.</p><p>�� e non dovete assolutamente andare in giro di notte per la scuola. Pensa ai punti che farete perdere ai Grifondoro se vi beccano� e vi beccano di sicuro. E davvero egoista da parte vostra�.</p><p>�E davvero non sono fatti tuoi� rimbecc� Harry.</p><p>�Ciao, eh!� la salut� Ron.</p><empty-line/><p>In tutti i casi, non era quel che si dice il modo ideale di concludere la giornata, pens� Harry molto pi� tardi, mentre giaceva sveglio ad ascoltare Dean e Seamus che si addormentavano beatamente (Neville non era ancora tornato dall�infermeria). Ron aveva passato tutta la serata a dargli consigli del tipo: �Se cerca di lanciarti una maledizione, sar� meglio che la schivi, perch� non mi ricordo come si fa a bloccarla�. Le probabilit� che Gazza o Mrs Purr li trovassero erano molte, e Harry sentiva di star sfidando la sorte a infrangere una seconda volta le regole della scuola nell�arco della stessa giornata. D�altro canto, nel buio, continuava a vedere il ghigno di Malfoy: quella era la sua grande occasione per vedersela con lui da uomo a uomo. Non poteva perderla.</p><p>�Sono le undici e mezzo� bisbigli� finalmente Ron. �Dobbiamo andare�.</p><p>Si infilarono la vestaglia, presero ciascuno la propria bacchetta magica e attraversarono la stanza della torre, scesero per la scala a chiocciola e raggiunsero la sala di ritrovo di Grifondoro. Dal camino, arrivava ancora il bagliore di alcuni tizzoni, che trasformava le poltrone in ombre nere e contorte. Avevano quasi raggiunto il buco coperto dal ritratto, quando, dalla poltrona pi� vicina, si sent� una voce: �Non ci posso credere, Harry! Ma che cosa stai facendo?�</p><p>Una lampadina brill� nel buio. Era Hermione Granger, con indosso una vestaglia rosa e la faccia aggrondata.</p><p>�<emphasis>Tu</emphasis>!� disse Ron furibondo. �Tornatene a letto!�</p><p>�Stavo per dire tutto a tuo fratello� sbott� Hermione. �Percy� lui che � un prefetto, saprebbe come metter fine a questa faccenda�.</p><p>Harry non riusciva a capacitarsi che potessero esistere persone tanto invadenti.</p><p>�Andiamo� disse a Ron. Fece cadere il ritratto della Signora Grassa e si arrampic� attraverso il passaggio che si era aperto nel muro.</p><p>Hermione non aveva nessuna intenzione di darsi per vinta cos� facilmente. Segu� Ron attraverso il passaggio, sibilandogli contro la propria ira, come un�oca inferocita.</p><p>�A voi non interessa niente di Grifondoro. A voi interessa solo di voi stessi. Io non voglio che i Serpeverde vincano la coppa, e voi ci farete perdere tutti i punti che ho ottenuto dalla professoressa McGranitt quando mi ha interrogato sugli Incantesimi di Trasfigurazione�.</p><p>�Vattene�.</p><p>�E va bene, per� vi ho avvertito; ricordatevi quel che vi ho detto, domani, quando sarete sul treno che vi riporta a casa; siete proprio dei��</p><p>I due ragazzi non seppero mai quel che erano. Hermione si era voltata verso il ritratto della Signora Grassa per tornare dentro, ma si era trovata di fronte un quadro vuoto. La Signora Grassa era andata a fare una passeggiata notturna e Hermione si trov� chiusa fuori della torre di Grifondoro.</p><p>�E ora che cosa faccio?� strill�.</p><p>�Questo � un problema tuo� disse Ron. �Noi dobbiamo andare, altrimenti faremo tardi�.</p><p>Non avevano fatto in tempo ad arrivare all�altra estremit� del corridoio che Hermione li raggiunse.</p><p>�Vengo con voi� disse.</p><p>�Neanche a parlarne!�</p><p>�Pensate che io me ne resti l� fuori ad aspettare che Gazza mi scopra? Se ci trova tutti e tre, gli dir� la verit�: gli dir� che stavo cercando di fermarvi, e voi mi appoggerete�.</p><p>�Bella faccia tosta, non c�� che dire�� cominci� Ron.</p><p>�Chiudete il becco tutti e due!� disse Harry aspro. �Ho sentito qualcosa�.</p><p>Era una specie di ronfo.</p><p>�Mrs Purr?� chiese in un sussurro Ron scrutando le tenebre.</p><p>Non era Mrs Purr. Era Neville. Stava l� raggomitolato sul pavimento, profondamente addormentato; ma non appena gli si furono avvicinati, si svegli� di colpo e salt� su.</p><p>�Meno male! Mi avete trovato! Sono ore e ore che sono qui. Non riuscivo a ricordarmi la parola d�ordine per andare a letto�.</p><p>�Parla piano, Neville. La parola d�ordine 蠑gnigno di porco�, ma ora non ti servir� a niente: la Signora Grassa � andata a zonzo�.</p><p>�Come va il braccio?� chiese Harry.</p><p>�Bene� rispose Neville mostrandoglielo. �Madama Chips me lo ha aggiustato in meno di un minuto�.</p><p>�Bene. E ora, Neville� dobbiamo andare in un certo posto. Ci vediamo pi� tardi��</p><p>�Non mi lasciate!� li scongiur� il ragazzo balzando in piedi. �Non voglio rimanere qui da solo, il Barone Sanguinario � gi� passato due volte�.</p><p>Ron guard� l�orologio e poi lanci� un�occhiata furibonda a Hermione e a Neville.</p><p>�Se uno di voi due si fa beccare, non avr� pace finch� non avr� imparato quella Maledizione dei Fantasmi di cui ci ha parlato Raptor, e giuro che la user� contro di voi�.</p><p>Hermione fece per aprir bocca, forse proprio per dire a Ron come usare la Maledizione dei Fantasmi, ma Harry le sibil� di tacere e fece cenno a tutti di procedere.</p><p>Scivolarono lungo corridoi illuminati a strisce dal chiarore lunare proveniente dalle alte finestre. Ogni volta che giravano un angolo, Harry si aspettava di imbattersi in Gazza o in Mrs Purr, ma ebbero fortuna. Salirono a tutta velocit� su per una scala fino al terzo piano, e in punta di piedi si avviarono verso la sala dei trofei.</p><p>Malfoy e Tiger non erano ancora arrivati. Le teche di cristallo dei trofei luccicavano nei punti illuminati dai raggi della luna. Coppe, scudi, piatti e statue, era tutto uno scintillio d�oro e d�argento. Strisciavano lungo i muri, tenendo d�occhio le porte situate a entrambe le estremit� della stanza. Harry estrasse la sua bacchetta nel caso Malfoy fosse arrivato e avesse attaccato subito� I minuti scorrevano lentamente.</p><p>�� in ritardo. Forse ha avuto paura� fece Ron in un sussurro.</p><p>Poi, un rumore nella stanza accanto li fece sobbalzare. Harry aveva appena fatto in tempo a sollevare la bacchetta magica quando ud� qualcuno parlare� ma non era Malfoy.</p><p>�Annusa qua dentro, ciccina, potrebbero essere nascosti in un angolo�.</p><p>Era Gazza che parlava con la gatta, Mrs Purr. Inorridito, Harry agit� all�impazzata la bacchetta, facendo segno agli altri tre di seguirlo pi� in fretta possibile. Svelti svelti, senza far rumore si diressero verso la porta opposta al punto da cui proveniva la voce di Gazza. L�ultimo lembo degli abiti di Neville era appena sparito dietro l�angolo, quando udirono Gazza entrare nella sala dei trofei.</p><p>�Sono qui, da qualche parte� lo udirono borbottare, �probabilmente nascosti�.</p><p>�Da questa parte!� Harry bisbigli� agli altri e, in preda al terrore, cominciarono a sgattaiolare lungo la galleria che rigurgitava di armature. Sentivano avvicinarsi Gazza. D�un tratto, Neville lanci� un gridolino di terrore e spicc� la corsa� incespic�, afferr� Ron per la vita e franarono entrambi sopra un�armatura.</p><p>Il baccano e lo strepito furono tali da svegliare l�intero castello.</p><p>�CORRETE!� grid� Harry e tutti e quattro si misero a correre per la galler�a, senza guardarsi indietro per vedere se Gazza li stesse seguendo. Girarono dietro lo stipite di una porta, percorsero un corridoio, e poi un altro, Harry in testa, senza la minima idea di dove si trovassero o di dove stessero andando. Passarono attraverso un arazzo, lacerandolo, e si ritrovarono in un passaggio nascosto, lo percorsero a precipizio e sbucarono vicino all�aula di Incantesimi, che sapevano essere lontana mille miglia dalla sala dei trofei.</p><p>�Credo che lo abbiamo seminato� ansim� Harry appoggiandosi contro la parete fredda e asciugandosi la fronte. Neville era piegato in due, e ansimava senza riuscire a riprender fiato.</p><p>�Ve l�avevo detto, <emphasis>io</emphasis>� mormor� Hermione premendosi una mano sul petto, �ve l�avevo detto!�</p><p>�Dobbiamo tornare alla torre di Grifondoro il pi� in fretta possibile� disse Ron.</p><p>�Malfoy vi ha ingannato� disse Hermione a Harry. �Te ne rendi conto, non � vero? Non ha mai avuto la minima intenzione di battersi con te� Gazza sapeva che qualcuno si sarebbe trovato nella sala dei trofei; Malfoy deve avergli fatto una soffiata�.</p><p>Harry pens� che la ragazza avesse ragione, ma non era disposto a dirglielo.</p><p>�Andiamo�.</p><p>La cosa non sarebbe stata tanto semplice. Non avevano fatto neanche una decina di passi che il pomello di una porta cigol� e qualcosa schizz� come una pallottola fuori da un�aula di fronte a loro.</p><p>Era Pix. Li vide ed emise uno squittio di contentezza.</p><p>�Zitto, Pix� per piacere� o ci farai espellere�.</p><p>Pix ridacchi�.</p><p>�In giro per il castello a mezzanotte, pivellini? Ah, ah, ah! Sciocchi e insulsi, sarete espulsi!�</p><p>�No, se non ci fai la spia, Pix. Ti prego!�</p><p>�Dovrei proprio dirlo a Gazza� disse Pix con voce serafica, ma gli occhi gli brillavano di cattiveria. �� per il vostro bene, sapete?�</p><p>�Ma levati di mezzo!� sbott� Ron colpendolo con forza� ma fu un grosso errore.</p><p>�ALLIEVI FUORI DALLE CAMERATE!� cominci� a gridare Pix, �ALLIEVI FUORI DALLE CAMERATE, NEL CORRIDOIO DEGLI INCANTESIMI!�</p><p>Si tuffarono sotto di lui e spiccarono una corsa con tutta la forza che avevano nelle gambe, dritti verso l�estremit� del corridoio, dove andarono a sbattere contro una porta� chiusa a chiave.</p><p>�Siamo arrivati al capolinea� disse Ron sconfortato mentre spingevano inutilmente cercando di aprirla. �Siamo perduti! � la fine!�</p><p>Udirono dei passi: era Gazza, che correva pi� in fretta che poteva verso il punto da cui provenivano le grida di Pix.</p><p>�Vi decidete a fare qualcosa?� sbott� Hermione. Afferr� la bacchetta di Harry, colp� il lucchetto e sussurr�: �<emphasis>Alohomora</emphasis>!�</p><p>Il lucchetto scatt� e la porta si spalanc� davanti a loro, la oltrepassarono spintonandosi, la richiusero velocemente e vi pigiarono contro l�orecchio, rimanendo in ascolto.</p><p>�Da che parte sono andati, Pix?� stava chiedendo Gazza. �Svelto, parla!�</p><p>�Di���per favore��.</p><p>�Non farmi perdere tempo, Pix. Dimmi, <emphasis>dove sono andati</emphasis>?�</p><p>�Non ti dir� un bel niente se non me lo chiedi per favore� disse Pix con la sua fastidiosa cantilena.</p><p>�E va bene� <emphasis>per favore</emphasis>!�</p><p>�NIENTE! Ah-ha! Te l�avevo detto che non avrei detto niente se non dicevi per favore! Ha ha! Haaaa!� E i ragazzi udirono Pix allontanarsi con un sibilo mentre Gazza, furente, lanciava maledizioni.</p><p>�Crede che questa porta sia chiusa a chiave� bisbigli� Harry. �Penso che siamo salvi� E piantala, Neville!� Infatti, era un minuto circa che Neville tirava la manica della vestaglia di Harry. �<emphasis>Che cosa </emphasis>c��?�</p><p>Harry si volt� e vide chiaramente che cosa c�era. Per un attimo, fu pronto a giurare di essere precipitato in un incubo: era troppo, dopo tutto quel che aveva passato fino a quel momento.</p><p>Non si trovavano in una stanza, come aveva creduto. Erano in un corridoio. Il corridoio proibito del terzo piano. E ora, capivano perch� fosse proibito.</p><p>Stavano fissando dritto negli occhi un cane mostruoso, un bestione che riempiva tutto lo spazio tra il soffitto e il pavimento. Aveva tre teste. Tre paia di occhi roteanti, dallo sguardo folle; tre nasi che si contraevano e vibravano nella loro direzione; tre bocche sbavanti, con la saliva che pendeva come tante funi viscide dalle zanne giallastre.</p><p>Era l�, perfettamente immobile, tutti e sei gli occhi fissi su di loro, e Harry cap� che l�unica ragione per cui non erano ancora morti era che la loro improvvisa comparsa lo aveva colto di sorpresa, sorpresa che per� stava superando rapidamente: il suo ringhiare sordo non dava adito a equivoci.</p><p>Harry brancic� in cerca del pomello della porta: tra Gazza e la morte sicura preferiva Gazza.</p><p>Caddero all�indietro� Harry richiuse la porta sbattendola e ripresero a correre, anzi quasi a volare, lungo il corridoio. Gazza doveva essere andato a cercarli in qualche altra direzione perch� non lo videro da nessuna parte, ma di quello non si preoccuparono affatto. L�unica cosa che volevano fare era mettere quanta pi� distanza possibile tra loro e quel mostro. Non smisero di correre fino a che non ebbero raggiunto il ritratto della Signora Grassa, al settimo piano.</p><p>�Ma dove diavolo eravate, tutti quanti?� chiese lei guardando le vestaglie che gli pendevano dalle spalle e i volti congestionati e madidi di sudore.</p><p>�Non fa niente� grugno di porco, grugno di porco� ansim� Harry e il ritratto scivol�. Si inerpicarono su per il passaggio e raggiunsero la sala di ritrovo; qui si lasciarono cadere, tremanti, sulle poltrone.</p><p>Pass� del tempo prima che qualcuno parlasse. Anzi, Neville aveva tutta l�aria di uno che non avrebbe mai pi� proferito parola.</p><p>�Che cosa lo tengono a fare, un mostro come quello, chiuso a chiave in una scuola?� disse infine Ron. �Se mai c�� stato un cane che ha bisogno di fare del moto, � proprio lui�.</p><p>Hermione aveva ritrovato il fiato e anche il suo solito caratteraccio.</p><p>�Ma dite un po�, voi non avete l�abitudine di usare gli occhi?� sbott�. �Non avete visto dove poggiava le zampe?�</p><p>�Il pavimento?� sugger� Harry. �No, a dire la verit� non gli ho guardato i piedi. Ero troppo preso dalle sue teste�.</p><p>�No, non il pavimento. Stava sopra una botola. � evidente che fa la guardia a qualcosa�.</p><p>Si alz� guardandoli con odio.</p><p>�Spero che siate soddisfatti di voi stessi. Avete corso il rischio di essere uccisi� o peggio ancora, espulsi. E ora, se non vi dispiace, io vado a letto�.</p><p>Ron la guard� allontanarsi, a bocca aperta.</p><p>�No, non ci dispiace affatto� disse. �A sentire lei, sembra che le abbiamo chiesto noi di seguirci!�</p><p>Ma Hermione aveva dato a Harry qualcos�altro cui pensare, mentre si infilava a letto. Il cane faceva la guardia a qualcosa� Che cosa aveva detto Hagrid? La Gringott era il posto pi� sicuro al mondo, se si voleva nascondere qualcosa� eccetto forse Hogwarts.</p><p>Aveva scoperto dove si trovava il lurido pacchetto preso dalla camera di sicurezza numero settecentotredici.</p></section><section><title><p>Capitolo 10</p><p>Halloween</p></title><p>Il giorno dopo, quando Malfoy vide Harry e Ron ancora a Hogwarts, stanchi, ma allegri come non mai, non riusciva a credere ai suoi occhi. A dire il vero, dopo averci dormito su, Harry e Ron erano arrivati alla conclusione che l�incontro con il cane a tre teste era stata una splendida avventura, e non vedevano l�ora di averne un�altra. Nel frattempo, Harry aveva informato Ron sul pacchetto che sembrava essere stato trasferito dalla Gringott a Hogwarts, e quindi i due ragazzi passarono un bel po� di tempo a fare congetture su cosa poteva aver bisogno di una sorveglianza cosi stretta.</p><p>�E una cosa o molto preziosa o molto pericolosa� comment� Ron.</p><p>�O tutt�e due� concluse Harry.</p><p>Ma dal momento che l�unica informazione certa che avevano sull�oggetto misterioso erano le sue dimensioni, circa sei centimetri di lunghezza, senza ulteriori indizi, non avevano molte possibilit� di indovinare che cosa fosse.</p><p>N� Neville n� Hermione mostravano il minimo interesse per l�oggetto misterioso custodito dentro la botola, sotto le zampe del cane. Tutto quel che importava a Neville era di non trovarglisi pi� a tiro.</p><p>Hermione si rifiutava di parlare con Harry e Ron, ma era talmente prepotente e saccente che i ragazzi consideravano il fatto un�insperata fortuna.</p><p>Il loro desiderio pi� grande era di trovare un modo per farla pagare a Malfoy e, con loro grande soddisfazione, quell�occasione si present� circa una settimana pi� tardi, con la distribuzione della posta.</p><p>Quando, come di consueto, i volatili invasero la Sala Grande, l�attenzione generale fu attratta immediatamente da un pacco lungo e sottile, trasportato da sei grossi barbagianni. Come tutti, anche Harry era curioso di sapere che cosa contenesse, e si stup� quando gli uccelli scesero in picchiata e lo lasciarono cadere proprio davanti a lui, facendo cadere per terra la sua pancetta affumicata. Quelli non avevano fatto in tempo ad allontanarsi, che ecco arrivare un altro barbagianni con una lettera, che lasci� cadere sopra il pacco.</p><p>Per fortuna, Harry apr� prima la lettera, perch� dentro c�era scritto:</p><empty-line/><cite><p>NON APRIRE IL PACCO A TAVOLA</p><empty-line/><p><emphasis>Esso contiene la tua nuova Nimbus Duemila, ma non voglio che gli altri sappiano che hai ricevuto in dono un manico di scopa, altrimenti ne vorranno uno anche loro.</emphasis></p><p><emphasis>Oliver Baston ti aspetta questa sera alle sette al campo di Quidditch, per il tuo primo allenamento.</emphasis></p><text-author><emphasis>M. McGranitt</emphasis></text-author></cite><empty-line/><p>Harry ebbe difficolt� a nascondere la gioia mentre porgeva il biglietto a Ron perch� lo leggesse.</p><p>�Una Nimbus Duemila!� sospir� invidioso Ron. �Non ne ho mai neanche <emphasis>toccata </emphasis>una!�</p><p>Lasciarono la sala velocemente, impazienti di scartare il pacco in separata sede prima dell�inizio delle lezioni, ma nella sala d�ingresso trovarono l�accesso alle scale sbarrato da Tiger e Goyle. Malfoy afferr� il pacco dalle mani di Harry e cominci� a tastarlo.</p><p>�Ma questo � un manico di scopa� disse restituendolo sgarbatamente a Harry, con un misto di gelosia e di dispetto dipinti sul volto. �Questa volta sei rovinato, Potter, a quelli del primo anno non � permesso possederne di personali�.</p><p>Ron non riusc� a trattenersi.</p><p>�Non � una vecchia scopa qualunque� disse, �� una Nimbus Duemila. Cosa dicevi tu, Malfoy, che a casa hai una Comet Duecentosessanta?� Ron sorrise a Harry. �Le Comet fanno un sacco di scena, ma non sono certo al livello delle Nimbus�.</p><p>�Ma che cosa ne vuoi sapere tu, Weasley, che non ti puoi permettere neanche mezzo manico!� lo rimbecc� Malfoy. �Immagino che tu e i tuoi fratelli dovete mettere da parte un rametto alla volta�.</p><p>Prima che Ron potesse rispondere, il professor Vitious apparve accanto a Malfoy.</p><p>�Niente liti, spero, vero ragazzi?� squitt�.</p><p>�Professore, a Potter � arrivato un manico di scopa� disse Malfoy tutto d�un fiato.</p><p>�Gi�, proprio cos� disse il professor Vitious sorridendo a Harry soddisfatto. �La professoressa McGranitt mi ha raccontato tutto sulle circostanze speciali, Potter. E che modello �?�</p><p>�Una Nimbus Duemila, signore� disse Harry lottando per non ridere alla faccia inorridita di Malfoy. �Ed � proprio a Malfoy che lo devo� soggiunse indicando il ragazzo.</p><p>Harry e Ron corsero su per le scale soffocando le risate per la rabbia e la confusione che Malfoy non era riuscito a dissimulare.</p><p>�Be� � proprio vero� disse Harry tutto gongolante quando furono in cima alla scala di marmo, �se non avesse rubato la Ricordella di Neville, ora non sarei nella squadra��</p><p>�E magari pensi che questa sia la ricompensa per avere infranto le regole!� gli arriv� proprio da dietro una voce irata. Hermione stava risalendo rumorosamente le scale lanciando sguardi di disapprovazione al pacco che Harry teneva in mano.</p><p>�Mica starai dicendo a noi?� fece Harry.</p><p>�D�i, non smettere proprio adesso� disse Ron, �ci fa talmente piacere!�</p><p>Hermione si allontan� sdegnosa, col naso all�aria.</p><p>Quel giorno, Harry ebbe molte difficolt� a rimanere concentrato sulle lezioni. Continuava ad andare con la mente al dormitorio dove si trovava il suo manico di scopa nuovo fiammante, riposto sotto il letto, o a vagare per il campo di Quidditch dove quella sera avrebbe imparato a giocare. Trangugi� la cena senza neanche far caso a quel che stava mangiando e poi si precipit� su per le scale, seguito da Ron, per andare a scartare finalmente la sua Nimbus Duemila.</p><p>�Wow!� sospir� Ron quando il manico di scopa rotol� sul copriletto di Harry.</p><p>Anche Harry, che pure ignorava tutto dei manici di scopa, pens� che era meraviglioso. Sottile e scintillante, con una maniglia di mogano, aveva una lunga chioma di rametti perfettamente diritti e in cima, in lettere d�oro, la scritta <emphasis>Nimbus Duemila.</emphasis></p><p>Mancava poco alle sette e faceva gi� scuro quando Harry lasci� il castello per avviarsi al campo di Quidditch. Non era mai stato dentro allo stadio. Tutt�intorno c�erano centinaia di sedili a gradinate, per dar modo agli spettatori di vedere dall�alto lo svolgimento della partita. A ciascuna delle estremit� del campo c�erano tre pali d�oro con degli anelli in cima. A Harry ricordarono i bastoncini di plastica attraverso i quali i ragazzini dei Babbani soffiavano le bolle di sapone; ma questi erano alti circa quindici metri.</p><p>Troppo smanioso di volare di nuovo per aspettare l�arrivo di Baston, Harry mont� sul suo manico e si dette la spinta coi piedi per decollare. Che sensazione� Si mise a zigzagare tra i pali delle porte e su e gi� per il campo. La Nimbus Duemila prendeva qualsiasi direzione lui desiderasse, al minimo tocco.</p><p>�Ehi, Potter, scendi gi�!�</p><p>Oliver Baston era arrivato portando sotto braccio una grossa cassetta di legno. Harry atterr� vicino a lui.</p><p>�Molto bene!� comment� Baston con gli occhi che gli scintillavano. �Ora capisco che cosa intendeva la professoressa McGranitt� tu possiedi veramente un talento naturale. Questa sera ti insegner� soltanto le regole; poi, parteciperai agli allenamenti della squadra tre volte alla settimana�.</p><p>Apr� la cassetta che conteneva quattro palle di dimensioni diverse.</p><p>�Bene� disse Baston. �Ora, il Quidditch � abbastanza facile da capire, anche se giocare non lo � altrettanto. Ci sono sette giocatori per parte. Tre di loro si chiamano Cacciatori�.</p><p>�Tre Cacciatori� ripet� Harry, mentre Baston tirava fuori una palla di colore rosso brillante, all�incirca delle dimensioni di un pallone da calcio.</p><p>�Questa palla si chiama Pluffa. I Cacciatori si lanciano la Pluffa e cercano di farla entrare in uno degli anelli per fare goal. Dieci punti ogni volta che la Pluffa passa per uno degli anelli. Mi segui?�</p><p>�I Cacciatori si lanciano la Pluffa e segnano quando la fanno passare attraverso gli anelli� recit� Harry. �Insomma� sarebbe un po� come la pallacanestro su manici di scopa con sei anelli, ho capito bene?�</p><p>�Che cos�� la pallacanestro?� chiese Baston curioso.</p><p>�Lascia perdere� si affrett� a dire Harry.</p><p>�Ogni squadra ha un giocatore che si chiama Portiere� Io sono il Portiere del Grifondoro. Il mio compito � volare intorno agli anelli e impedire agli avversari di segnare�.</p><p>�Tre Cacciatori e un Portiere� ripet� Harry, ben deciso a ricordare tutto. �E giocano con la Pluffa. Va bene, questo l�ho capito. E le altre a che cosa servono?� chiese indicando le tre palle rimaste nella scatola.</p><p>�Ora te lo faccio vedere� disse Baston. �Prendi questa�.</p><p>Porse a Harry una piccola mazza, che assomigliava proprio a una mazza da baseball.</p><p>�Ora ti faccio vedere a che cosa servono i Bolidi� disse Baston. �I Bolidi sono questi due�.</p><p>E mostr� a Harry due palle identiche, nere come l�inchiostro e leggermente pi� piccole della Pluffa rossa. Harry not� che sembravano volersi liberare dalle cinghie che le tenevano ferme nella scatola.</p><p>�Stai indietro� Baston avverti Harry. Si chin� e ne liber� una.</p><p>La palla nera schizz� in aria all�istante, altissima, e poi si diresse dritta dritta verso la faccia di Harry. Lui la colp� con la mazza per cercare di impedirle di rompergli il naso, e la rilanci� zigzagando in aria; la palla vortic� sopra le loro teste e poi si diresse su Baston, che ci si tuff� sopra e riusc� a inchiodarla al suolo.</p><p>�Vedi?� disse ansimando Baston, che rimetteva a fatica il Bolide dentro la scatola legandolo saldamente. �I Bolidi schizzano da una parte all�altra cercando di disarcionare i giocatori dalla scopa. Ecco perch� ci sono due Battitori per squadra � i nostri sono i Weasley � per proteggere i loro compagni di squadra dai Bolidi, e dirottarli contro l�altra squadra. Allora� pensi di aver capito tutto?�</p><p>�Tre Cacciatori cercano di segnare con la Pluffa; il Portiere difende i pali della porta; i Battitori tengono i Bolidi lontani dalla squadra� snocciol� Harry a memoria.</p><p>�Molto bene� disse Baston.</p><p>�E� senti: i Bolidi hanno mai ammazzato qualcuno?� chiese Harry sperando di mantenere un tono disinvolto.</p><p>�A Hogwarts, mai. Abbiamo avuto un paio di mascelle rotte, ma niente di pi�. Ora, l�ultimo componente della squadra � il Cercatore, e quello sei tu. E tu non devi preoccuparti n� della Pluffa n� dei Bolidi��</p><p>�Sempre che non mi spacchino la testa��</p><p>�Non devi preoccuparti, i Weasley sono pi� che all�altezza dei Bolidi� voglio dire� sono due Bolidi in forma umana�.</p><p>Baston pesc� dentro la cassa e tir� fuori la quarta e ultima palla. A confronto con la Pluffa e i Bolidi era piccola, delle dimensioni di una grossa noce. Era d�oro lucente e aveva due tremule alucce d�argento.</p><p>�<emphasis>Questo</emphasis>� disse Baston, �� il Boccino d�Oro, ed � la palla pi� importante di tutte. � molto difficile prenderla perch� � velocissima e non si distingue bene. Compito del Cercatore � acchiapparla. Tu devi muoverti a zigzag tra Cacciatori, Battitori, Bolidi e Pluffa per prendere il Boccino prima del Cercatore dell�altra squadra, perch� chi lo prende per primo guadagna alla sua squadra altri centocinquanta punti, e quindi la squadra vince quasi sempre. Ecco perch� ai Cercatori vengono fischiati tanti falli. Una partita di Quidditch termina soltanto quando il Boccino viene acchiappato, e quindi pu� andare avanti per intere settimane� Mi pare che il record sia stato di tre mesi, e hanno dovuto fare continue sostituzioni perch� i giocatori potessero riposarsi un po�. Questo � tutto. Domande?�</p><p>Harry scosse la testa. Aveva capito molto bene quel che doveva fare, e il problema stava proprio nel farlo.</p><p>�Per stasera, non ci alleneremo con il Boccino� disse Baston riponendolo con cura nella cassa; �� troppo buio e potremmo perderlo. Proviamo con qualcuna di queste�.</p><p>Tir� fuori da una tasca un sacchetto di comuni palle da golf e, pochi minuti dopo, lui e Harry volteggiavano in aria, con Baston che tirava le palle da golf il pi� forte possibile in ogni direzione perch� Harry le prendesse.</p><p>Harry non ne manc� neanche una e Baston era� al settimo cielo. Mezz�ora dopo, s�era fatto buio pesto e dovettero smettere di giocare.</p><p>�La Coppa del Quidditch porter� il nostro nome, quest�anno� disse Baston felice mentre arrancavano verso il castello. �Non mi sorprenderebbe che tu diventassi pi� bravo di Charlie Weasley, e lui avrebbe potuto giocare per la nazionale, se non se ne fosse andato a caccia di draghi�.</p><p>Forse per tutte le cose che aveva da fare, con gli allenamenti di Quidditch tre sere a settimana oltre alla gran quantit� di compiti, Harry stentava a credere che fossero passati quasi due mesi da quando era arrivato a Hogwarts. Al castello, si sentiva come a casa sua, molto pi� di quanto non gli fosse mai accaduto a Privet Drive. Anche le lezioni stavano cominciando a diventare sempre pi� interessanti, ora che avevano imparato a padroneggiare le nozioni fondamentali.</p><p>La mattina di Halloween si svegliarono al profumo delizioso di zucca al forno che aleggiava per i corridoi. E per giunta, durante la lezione di Incantesimi, il professor Vitious aveva annunciato che li riteneva pronti a far volare gli oggetti, una cosa che morivano dalla voglia di provare fin da quando gli avevano visto far girare vorticosamente per la classe il rospo di Neville.</p><p>Per l�esercitazione, il professor Vitious divise la scolaresca in coppie. Il compagno di Harry fu Seamus Finnigan (il che fu un sollievo per lui, dato che Neville aveva gi� cercato di cavargli un occhio). Ma a Ron tocc� Hermione Granger. Era difficile dire chi dei due fosse pi� scontento della cosa. Lei non aveva pi� rivolto la parola a nessuno dei due dal giorno in cui era arrivato il manico di scopa di Harry.</p><p>�Non dimenticate quel grazioso movimento del polso che ci siamo esercitati a ripetere!� strill� il professor Vitious, arrampicato, come al solito, sopra la sua pila di libri. �Agitare e colpire, ricordate, agitare e colpire. Un�altra cosa molto importante � pronunciare correttamente le parole magiche� Non dimenticate mai il Mago Baruffio che disse��s� invece di��z� e si ritrov� steso a terra con un orso sopra il petto�.</p><p>Era molto difficile. Harry e Seamus agitarono e colpirono, ma la piuma che avrebbero dovuto mandare verso l�alto era sempre li sopra il banco. L�impazienza di Seamus fu tale che il ragazzo la stuzzic� con la bacchetta magica e le appicc� fuoco� e Harry dovette spegnerlo con il cappello.</p><p>Ron, nel banco accanto, non aveva maggiore fortuna. �<emphasis>Wingardium Leviosa</emphasis>!� grid� agitando le lunghe braccia come un mulino a vento.</p><p>�Lo stai dicendo sbagliato� Harry ud� Hermione sbottare. �Wing-<emphasis>gar</emphasis>-dium Levi-<emphasis>o</emphasis>-sa: devi pronunciare il��gar� bello lungo�.</p><p>�E fallo te, visto che sei tanto brava!� la rimbecc� Ron.</p><p>Hermione si rimbocc� le maniche della tunica, agit� la bacchetta magica e disse: �<emphasis>Wingardium Leviosa</emphasis>!�</p><p>La piuma si sollev� dal banco e rimase sospesa in aria a circa un metro e mezzo sopra le loro teste.</p><p>�Molto bene!� grid� il professor Vitious battendo le mani. �Avete visto tutti? La signorina Granger c�� riuscita!�</p><p>Alla fine della lezione Ron era di pessimo umore.</p><p>�Non c�� da stupirsi che nessuno la sopporti� disse a Harry mentre si facevano largo nel corridoio sovraffollato. �Quella ragazza � un incubo, parola mia!�</p><p>Harry si sent� battere su una spalla da qualcuno che lo super�. Era Hermione. Le intravide il volto� e si rese conto con stupore che era in lacrime.</p><p>�Credo che ti abbia sentito�.</p><p>�E allora?� disse Ron, ma aveva l�aria un po� imbarazzata. �Deve essersi resa conto che non ha amici�.</p><p>Hermione non si present� alla lezione successiva e non si fece vedere per tutto il pomeriggio. Mentre si avviavano verso la Sala Grande per la festa di Halloween, Harry e Ron sentirono Cal� Patil dire alla sua amica Lavanda che Hermione stava piangendo nel bagno delle femmine e voleva essere lasciata in pace. A questa notizia, Ron si sent� ancora pi� imbarazzato, ma un attimo dopo erano nella Sala Grande, dove le decorazioni per Halloween fecero loro dimenticare Hermione.</p><p>Un migliaio di pipistrelli si stacc� in volo dalle pareti e dal soffitto, mentre un altro migliaio sorvol� i tavoli in bassi stormi neri, facendo tremolare le candele dentro le zucche. Le pietanze del banchetto apparvero all�istante nei piatti d�oro, come era avvenuto per il banchetto di inizio anno.</p><p>Harry si stava servendo una patata farcita, quando il professor Raptor entr� nella sala di corsa, con il turbante di traverso e il terrore dipinto in volto. Tutti gli sguardi erano puntati su di lui mentre si avvicinava alla sedia del professor Silente, inciampava sul tavolo e con un filo di voce diceva: �Un mostro� nei sotterranei� pensavo di doverglielo dire�.</p><p>E si accasci� a terra svenuto.</p><p>Nacque un tumulto. Ci vollero diversi petardi viola della bacchetta magica del professor Silente per ripristinare il silenzio.</p><p>�Prefetti� tuon�, �riportate immediatamente i ragazzi nelle rispettive Case, immediatamente!�</p><p>Percy era nel suo elemento.</p><p>�Seguitemi! Voi del primo anno, rimanete uniti. Non avete ragione di temere il mostro se seguite i miei ordini. Fate largo, passano quelli del primo anno. Scusate, scusate, sono un prefetto�.</p><p>�Ma come ha fatto a entrare un mostro?� chiese Harry mentre salivano le scale.</p><p>�Non chiederlo a me. Si dice che siano esseri veramente stupidi� disse Ron. �Forse � stato Pix, per fare uno scherzo di Halloween�.</p><p>Incontrarono vari gruppi di ragazzi che si affrettavano in direzioni diverse.</p><p>Come furono riusciti a farsi largo a spintoni tra una folla di Tassorosso agitatissimi, all�improvviso Harry afferr� il braccio di Ron.</p><p>�M�� venuto in mente soltanto ora� Hermione!�</p><p>�Che cose le � successo?�</p><p>�Non sa del mostro�.</p><p>Ron si morse il labbro.</p><p>�E va bene!� esclam�. �Ma � meglio che Percy non ci veda�.</p><p>Piegandosi velocemente, si confusero col gruppo dei Tassorosso che andavano nella direzione opposta, sgattaiolarono verso un corridoio laterale deserto e spiccarono una corsa verso il bagno delle femmine. Avevano appena svoltato l�angolo, quando udirono dei passi rapidi dietro di loro.</p><p>�Percy� sibil� Ron spingendo Harry dietro a un grosso grifone di pietra.</p><p>Tuttavia, guardando meglio, non videro Percy, bens� Piton, il quale attravers� il corridoio e spar� dalla vista.</p><p>�Che cosa diavolo sta facendo?� sussurr� Harry. �Perch� non � gi� nei sotterranei con gli altri insegnanti?�</p><p>�E che ne so io�.</p><p>Percorsero furtivi il corridoio successivo il pi� silenziosamente possibile seguendo l�eco dei passi di Piton che si andavano affievolendo.</p><p>�Si sta dirigendo al terzo piano� disse Harry, ma Ron gli prese la mano.</p><p>�Non senti uno strano odore?�</p><p>Harry annus� l�aria e gli giunse alle narici un orrendo fetore, un misto di calzini sporchi e di gabinetto pubblico non pulito da tempo.</p><p>E poi lo udirono: un cupo grugnito e i passi strascicati di piedi giganteschi; all�estremit� di un passaggio sulla sinistra, qualcosa di enorme avanzava verso di loro. Si ritirarono in ombra e lo stettero a guardare mentre si ergeva da una pozza di luce lunare.</p><p>Fu una visione orripilante. Alto pi� di tre metri, aveva la pelle di un color grigio granito senza sfumature, il corpo bitorzoluto come un sasso, con in cima una testa piccola e glabra, come una noce di cocco. Le gambe erano corte e tozze come tronchi d�albero e i piedi piatti e ricoperti di corno. L�odore che emanava da quella creatura era incredibile. Aveva in mano un�immensa clava di legno che strascinava per terra per via delle braccia troppo lunghe.</p><p>Il mostro si ferm� vicino a una porta e guard� dentro. Agit� le lunghe orecchie cercando, con la sua mente limitata, di prendere una decisione; poi, con andatura goffa e lenta, entr�.</p><p>�La chiave � nella toppa� bisbigli� Harry. �Potremmo chiuderlo dentro�.</p><p>�Buona idea� disse Ron nervoso.</p><p>Strisciando lungo il muro, raggiunsero la porta, che era aperta; avevano la bocca secca e pregavano in cuor loro che il mostro non avesse deciso di uscire. Con un grande balzo, Harry riusc� ad afferrare la chiave, chiuse la porta e la sprang�.</p><p>�Ecco fatto!�</p><p>Tutti ringalluzziti dalla vittoria, risalirono di corsa il passaggio ma, una volta giunti all�angolo, udirono qualcosa che gli raggel� il sangue nelle vene: un acuto grido di terrore, che proveniva dalla stanza che avevano appena chiuso a chiave.</p><p>�Oh, no!� esclam� Ron pallido come il fantasma del Barone Sanguinario.</p><p>�� il bagno delle femmine!� ansim� Harry.</p><p>�<emphasis>Hermione</emphasis>!� esclamarono a una sola voce.</p><p>Era l�ultima cosa che avrebbero voluto fare, ma quale altra scelta avevano? Fecero dietrofront, ripercorsero all�impazzata il corridoio fino alla porta e girarono la chiave, annaspando per il panico. Harry la spalanc� ed entrambi si precipitarono dentro.</p><p>Hermione Granger stava rannicchiata contro la parete opposta e aveva tutta l�aria di essere sul punto di svenire. Il mostro avanzava verso di lei e, nella sua marcia, strappava via dal muro i lavandini.</p><p>�Maledizione!� esclam� Harry disperato rivolto a Ron, e afferrato un rubinetto, lo scagli� con tutta la forza che aveva contro la parete.</p><p>Il mostro si ferm� a pochi metri da Hermione. Si gir� goffamente, sbattendo gli occhi con espressione ottusa per vedere che cosa avesse provocato quel rumore. I suoi occhietti malvagi videro Harry. Esit�, poi decise di dirigersi verso di lui, cosa che fece brandendo la clava.</p><p>�Ehi, tu, cervello di gallina!� grid� Ron dal lato opposto della stanza, scagliandogli contro un tubo di metallo. Sembr� che il mostro non si fosse neanche accorto del corpo contundente che lo aveva colpito alla spalla, ma che avesse udito il grido; si ferm� di nuovo, volgendo ora il suo gnigno orrendo verso Ron, e dando cos� il tempo a Harry di aggirarlo.</p><p>�D�i, corri, <emphasis>corri</emphasis>!� grid� Harry a Hermione, cercando di tirarla verso la porta. Ma la ragazza era paralizzata, incollata al muro, con la bocca spalancata per il terrore.</p><p>Le grida e il frastuono sembrarono rendere furioso il mostro. Emise un altro barrito poderoso e si avvi� veloce in direzione di Ron che era il pi� vicino e non aveva vie di scampo.</p><p>A quel punto, Harry fece una cosa al tempo stesso molto coraggiosa e molto stupida: presa la rincorsa, spicc� un salto e cerc� di aggrapparsi al collo del mostro, cingendolo con le braccia da dietro. Il mostro non si accorse che Harry gli si era attaccato; ma non pot� ignorare il pezzo di legno che gli venne infilato su per il naso. Quando Harry aveva spiccato il salto aveva la bacchetta magica in mano, quella si era introdotta in una delle narici del bestione.</p><p>Ululando di dolore, il mostro cominci� a roteare la sua clava e a menar colpi, con Harry sempre aggrappato alla schiena che cercava di vendere cara la pelle; da un momento all�altro, avrebbe potuto scrollarselo di dosso o assestargli una tremenda mazzata con la clava.</p><p>Hermione, terrorizzata, si era accasciata al suolo; Ron tir� fuori la bacchetta magica e, senza sapere neanche che cosa avrebbe fatto, ud� la propria voce gridare il primo incantesimo che gli veniva in mente: �<emphasis>Wingardium Leviosa</emphasis>!�</p><p>La clava sfugg� improvvisamente dalle mani del mostro, si sollev� in aria, in alto, sempre pi� in alto, poi lentamente invert� direzione e ricadde pesantemente sulla testa del suo proprietario, con uno schianto assordante. Il mostro vacill� e poi cadde a muso avanti con un tonfo che fece tremare tutta la stanza.</p><p>Harry si rimise in piedi. Tremava e gli mancava il fiato. Ron era l�, immobile, con la bacchetta ancora alzata, a contemplare il proprio operato.</p><p>La prima a parlare fu Hermione.</p><p>�ȅ morto?�</p><p>�Non credo� disse Harry. �Credo che lo abbiamo semplicemente messo K.O.�.</p><p>Si chin� sul mostro e gli estrasse la bacchetta dal naso. Era coperta di una sostanza che sembrava una colla grigia tutta grumi.</p><p>�Puah! Caccole di mostro!�</p><p>E ripul� la bacchetta sui calzoni del bestione.</p><p>Un improvviso sbattere di porte e un gran rumore di passi obbligarono tutti e tre ad alzare lo sguardo. Non si erano resi conto di quale e quanto baccano avessero fatto, ma naturalmente, di sotto, qualcuno doveva aver sentito il frastuono e i barriti. Un attimo dopo, la professoressa McGranitt faceva irruzione nel locale, seguita da Piton e da Raptor che chiudeva il terzetto. Raptor lanci� un�occhiata al mostro, emise un flebile gemito e si sedette rapidamente su una tazza del gabinetto tenendosi una mano premuta sul cuore.</p><p>Piton si chin� sul mostro. La McGranitt guardava i ragazzi. Harry non l�aveva mai vista tanto arrabbiata. Aveva le labbra livide. La speranza di guadagnare cinquanta punti per i Grifondoro svan� all�istante.</p><p>�Che cosa diavolo credevate di fare?� chiese la McGranitt con una furia glaciale nella voce. Harry guard� Ron, che stava ancora con la bacchetta sospesa in aria. �Avete corso il rischio di venire ammazzati. Perch� non eravate nel vostro dormitorio?�</p><p>Piton lanci� a Harry uno sguardo rapido e penetrante. Harry abbass� il suo a terra. Avrebbe voluto che Ron mettesse gi� quella bacchetta magica.</p><p>Poi, dall�ombra, si sent� una vocina flebile.</p><p>�La prego, professoressa McGranitt� erano venuti a cercare me�.</p><p>�Signorina Granger!�</p><p>Finalmente, Hermione era riuscita a mettersi in piedi.</p><p>�Ero andata in cerca del mostro perch� perch� pensavo di essere in grado di affrontarlo da sola� perch� sa� ho letto tutto sui mostri�.</p><p>A Ron cadde la bacchetta di mano. Hermione Granger che mentiva sfacciatamente a un insegnante!</p><p>�Se non mi avessero trovato, sarei morta. Harry gli ha infilato la bacchetta nel naso e Ron l�ha steso con un colpo della sua stessa clava. Non hanno avuto il tempo di andare a chiamare nessuno. Quando sono arrivati, il mostro stava per uccidermi�.</p><p>Harry e Ron cercarono di darsi l�aria di sapere tutto da prima.</p><p>�Be�� in questo caso�� disse la McGranitt guardandoli tutti e tre. �Signorina Granger, piccola incosciente, come hai potuto pensare di affrontare da sola un mostro di montagna?�</p><p>Hermione chin� la testa. Harry era senza parole: Hermione era l�ultima persona al mondo capace di infrangere una regola, ed eccola l�, a fingere di averlo fatto, per scagionare loro. Era come se Piton avesse cominciato a distribuire caramelle.</p><p>�Signorina Granger, per questo a Grifondoro verranno tolti cinque punti� disse la professoressa McGranitt. �Mi hai molto delusa. Se non sei ferita, torna immediatamente alla torre di Grifondoro. Gli studenti stanno finendo di festeggiare Halloween nelle rispettive Case�.</p><p>Hermione usc�.</p><p>La professoressa McGranitt si rivolse a Harry e Ron.</p><p>�Bene, torno a dire che siete stati fortunati, ma non molti allievi del primo anno avrebbero saputo tenere testa a un mostro di montagna cosi grosso. Vincete cinque punti ciascuno per Grifondoro. Il professor Silente ne sar� informato. Potete andare�.</p><p>Corsero via e non spiccicarono parola fino a che non furono arrivati due piani pi� su. A parte il resto, fu un sollievo lasciarsi alle spalle il tanfo di quel mostro.</p><p>�Avremmo meritato di guadagnare pi� di dieci punti� bofonchi� Ron.</p><p>�Vorrai dire cinque, una volta sottratti i cinque punti di Hermione�.</p><p>�E stata buona a toglierci dai guai in quel modo� ammise Ron. �Ma non dimentichiamo che siamo stati <emphasis>noi </emphasis>a salvare lei!�</p><p>�Per�, non avrebbe avuto bisogno di nessun salvataggio se non avessimo chiuso a chiave quel coso insieme a lei� gli ricord� Harry.</p><p>Erano arrivati al ritratto della Signora Grassa.</p><p>�Grugno di porco� dissero, ed entrarono.</p><p>La sala di ritrovo era gremita di gente e molto rumorosa. Tutti stavano mangiando le pietanze spedite su dalle cucine. Hermione era sola soletta, vicino alla porta, e li aspettava. Ci fu un silenzio pieno d�imbarazzo. Poi, senza guardarsi negli occhi, tutti e tre dissero �Grazie� e corsero via a procurarsi dei piatti.</p><p>Ma da quel momento, Hermione Granger divenne loro amica. � impossibile condividere certe avventure senza finire col fare amicizia, e mettere K.O. un mostro di montagna alto quattro metri � fra quelle.</p></section><section><title><p>Capitolo 11</p><p>Il Quidditch</p></title><p>All�inizio di novembre cominci� a fare molto freddo. Le montagne intorno alla scuola si tinsero di un grigio glaciale e il lago divenne una lastra di gelido metallo. Tutte le mattine il terreno era coperto di brina. Dalle finestre delle scale dei piani superiori si vedeva Hagrid intento a scongelare i manici di scopa nel campo da Quidditch, infagottato in un lungo pastrano di fustagno, guanti di pelo di coniglio ed enormi stivali foderati di castoro.</p><p>La stagione del Quidditch era iniziata. Quel sabato, Harry avrebbe giocato la sua prima partita dopo settimane di allenamento: Grifondoro contro Serpeverde. Se avesse vinto, il Grifondoro avrebbe rimontato la classifica, passando al secondo posto nel campionato delle Case.</p><p>Quasi nessuno aveva visto Harry giocare, perch� Baston aveva deciso che, essendo l�arma segreta della squadra, non si doveva sapere della sua presenza in campo. Ma non si sa come, la notizia che avrebbe giocato come Cercatore era trapelata, e lui non sapeva che cosa fosse peggio: sentirsi dire che si sarebbe certamente comportato da campione o che qualcuno, a terra, avrebbe dovuto correre su e gi� tenendogli sotto un materasso.</p><p>Era veramente una fortuna, per Harry, essere diventato amico di Hermione. Senza di lei, non avrebbe saputo come fare con i compiti, visto che Baston imponeva alla squadra allenamenti frequenti con breve preavviso. Lei gli aveva anche prestato il libro <emphasis>Il Quidditch attraverso i secoli, </emphasis>una lettura molto interessante.</p><p>Harry impar� cos� che esistevano settecento modi di commettere un fallo a Quidditch, e che durante una partita di campionato mondiale, nel 1473, si erano verificati tutti quanti; che in genere i Cercatori erano i giocatori pi� piccoli e pi� veloci e che gli incidenti pi� gravi sembravano capitare proprio a loro; che sebbene i giocatori morissero di rado durante una partita di Quidditch, si aveva notizia di arbitri svaniti nel nulla e ricomparsi nel deserto del Sahara a distanza di mesi.</p><p>Da quando Harry e Ron l�avevano salvata dal mostro, Hermione era diventata un po� meno rigida per quanto riguardava l�osservanza delle regole, il che la rendeva molto pi� simpatica. La vigilia della prima partita di Harry, si trovavano tutti e tre fuori nel cortile gelido, durante la ricreazione, e lei aveva fatto apparire per incanto un fuoco di un azzurro splendente, che si poteva trasportare tenendolo in un barattolo della marmellata. Ci si stavano scaldando tutti e tre la schiena, quando Piton attravers� il cortile. Harry not� immediatamente che zoppicava. I tre ragazzi si strinsero intorno al fuoco per impedirne la vista; erano sicuri che fosse proibito. Purtroppo, l�espressione colpevole che portavano dipinta in faccia attir� l�attenzione di Piton. Il professore venne avanti. Non aveva notato il fuoco, ma sembrava che stesse cercando un pretesto per rimproverarli.</p><p>�Che cosa nascondi l� dietro, Potter?�</p><p>Era il volume <emphasis>Il Quidditch attraverso i secoli. </emphasis>Harry glielo mostr�.</p><p>�� proibito portare fuori dagli edifici scolastici i libri della biblioteca� disse Piton. �Dammelo. Cinque punti in meno per Grifondoro�.</p><p>�Questa regola se l�� inventata� borbott� Harry risentito mentre Piton si allontanava zoppicando. �Mi chiedo che cosa si � fatto alla gamba�.</p><p>�Non lo so, ma spero che gli faccia molto male� comment� Ron amareggiato.</p><p>Quella sera, la sala di ritrovo di Grifondoro era tutta un brusio di voci. Harry, Ron e Hermione sedevano insieme vicino a una finestra. Hermione stava correggendo i compiti di Incantesimi di Harry e Ron. Lei non avrebbe mai permesso che copiassero (�Altrimenti, come imparate?�) ma chiedendole di correggerglieli, i due ragazzi riuscivano a ottenere comunque le soluzioni esatte.</p><p>Harry si sentiva irrequieto. Avrebbe voluto riavere <emphasis>Il Quidditch attraverso i secoli </emphasis>per distrarsi dal pensiero della partita dell�indomani, che lo rendeva nervoso. Ma perch� mai doveva aver paura di Piton? Alzandosi, comunic� a Ron e a Hermione che intendeva andargli a chiedere di restituirglielo.</p><p>�Meglio te che io� dissero a una voce Ron e Hermione, ma Harry aveva idea che Piton non glielo avrebbe rifiutato, se alla richiesta fossero stati presenti altri insegnanti.</p><p>Si rec� davanti alla sala dei professori e buss�. Non ottenne risposta. Buss� ancora. Niente.</p><p>Chiss� che Piton non avesse lasciato il libro l� dentro? Valeva la pena tentare. Socchiuse la porta e sbirci�. Una scena orribile gli si par� davanti agli occhi.</p><p>Piton e Gazza erano nella stanza, soli. Piton si teneva il mantello sollevato al disopra delle ginocchia. Aveva una gamba tutta maciullata e sanguinante. Gazza gli stava porgendo delle bende.</p><p>�Dannato coso� stava imprecando Piton. �Come si fa a tenere a bada tutte e tre le teste contemporaneamente?�</p><p>Harry cerc� di chiudere la porta senza far rumore, ma�</p><p>�POTTER!�</p><p>Con il volto contorto dall�ira, Piton si abbass� rapidamente l�abito per nascondere la gamba. Harry inghiott�.</p><p>�Mi chiedevo soltanto se potevo riavere indietro il mio libro�.</p><p>�ESCI FUORI! <emphasis>FUORI</emphasis>!�</p><p>Harry se ne and� prima che Piton avesse il tempo di togliere altri punti a Grifondoro. Risal� di corsa le scale.</p><p>�Ci sei riuscito?� chiese Ron quando Harry li ebbe raggiunti. �Che cosa � successo?�</p><p>Bisbigliando a voce bassissima, Harry raccont� quel che aveva visto.</p><p>�Sapete che cosa significa questo?� chiese affannosamente alla fine. �Il giorno di Halloween, Piton ha cercato di eludere la sorveglianza del cane a tre teste! Ecco dove stava andando quando lo abbiamo visto� sta cercando di impadronirsi della cosa a cui il cane fa la guardia! E sono pronto a scommettere il mio manico di scopa che � stato lui a far entrare il mostro, per creare un diversivo!�</p><p>Hermione lo ascoltava con gli occhi sbarrati.</p><p>�No� non lo farebbe mai� disse. �Lo so, non � molto simpatico, ma non cercherebbe mai di rubare qualcosa che Silente tiene sotto stretta sorveglianza�.</p><p>�Ma senti un po�, Hermione, credi davvero che tutti gli insegnanti siano dei santi, o roba del genere?� rimbecc� Ron. �lo sono d�accordo con Harry. Penso che Piton sia capace di tutto. Ma che cosa sta cercando? E a che cosa fa la guardia quel cane?�</p><p>Harry and� a dormire con quella domanda che gli ronzava per la testa. Neville russava forte, ma lui non riusc� ad addormentarsi. Cerc� di liberarsi la mente � aveva bisogno di dormire, doveva farlo, tra qualche ora avrebbe giocato la sua prima partita a Quidditch � ma non era facile dimenticare l�espressione di Piton quando lui gli aveva visto la gamba.</p><empty-line/><p>All�alba dell�indomani, la giornata si presentava luminosa e fredda. La Sala Grande era piena del profumo delizioso delle salsicce fritte e dell�allegro chiacchiericcio dei ragazzi che non vedevano l�ora di assistere a una bella partita.</p><p>�Devi mangiare qualcosa�.</p><p>�Non voglio niente�.</p><p>�Soltanto un pezzetto di toast� lo bland� Hermione.</p><p>�Non ho fame�.</p><p>Harry si sentiva malissimo. Di l� a un�ora avrebbe fatto il suo ingresso in campo.</p><p>�Harry, hai bisogno di tutte le tue forze� gli disse Seamus Finnigan. �I Cercatori sono sempre quelli che vengono acchiappati dall�altra squadra�.</p><p>�Grazie del conforto morale, Seamus� disse Harry guardandolo versarsi una generosa quantit� di ketchup sulle salsicce.</p><p>Per le undici, tutta la scolaresca era sugli spalti, intorno al campo di Quidditch. Molti erano armati di binocoli. Anche se i sedili potevano sollevarsi in aria, a volte era comunque difficile seguire quel che succedeva in campo.</p><p>Ron e Hermione si unirono a Neville, Seamus e Dean, il tifoso del calcio, che erano sulla gradinata pi� alta. Per fare una sorpresa a Harry, avevano dipinto un grosso striscione, ricavato da uno dei lenzuoli che il topo Crosta aveva rosicchiato. Sopra ci avevano scritto <emphasis>Potter sei tutti noi, </emphasis>e sotto Dean, che era molto bravo a disegnare, aveva schizzato un grosso leone, simbolo di Grifondoro. Poi Hermione aveva fatto un piccolo, ingegnoso incantesimo per cui i colori apparivano cangianti.</p><p>Nel frattempo, negli spogliatoi, Harry e il resto della squadra si stavano cambiando e indossavano la loro divisa scarlatta (i Serpeverde avrebbero giocato in verde).</p><p>Baston si schiar� la voce per intimare il silenzio.</p><p>�Allora, ragazzi�� disse.</p><p>��e ragazze� complet� la Cacciatrice Angelina Johnson.</p><p>�E ragazze� convenne Baston. �Ci siamo�.</p><p>�Il gran giorno � arrivato� disse Fred Weasley.</p><p>�Il gran giorno che tutti aspettavamo da tanto� gli fece eco George.</p><p>�Il discorso di Baston lo sappiamo a memoria� spieg� Fred a Harry. �Eravamo nella squadra anche l�anno scorso�.</p><p>�Chiudete il becco, voi due!� disse Baston. �Quella di oggi � la squadra migliore che Grifondoro ha avuto da anni. Vinceremo. Lo so�.</p><p>Li guard� come a dire: �Altrimenti dovrete fare i conti con me�.</p><p>�Bene. � ora di entrare in campo. In bocca al lupo a tutti�.</p><p>Harry segui Fred e George fuori dagli spogliatoi sperando che le ginocchia non gli si piegassero per l�emozione ed entr� in campo salutato da grandi ovazioni.</p><p>Ad arbitrare la partita sarebbe stata Madama Bumb che, ritta in mezzo al campo, aspettava le due squadre brandendo in mano la sua scopa.</p><p>�Mi raccomando a tutti, voglio una partita senza scorrettezze� disse una volta che le due squadre furono riunite intorno a lei. Harry not� che sembrava rivolgersi in modo speciale al capitano dei Serpeverde, Marcus Flitt, un alunno del quinto anno. Harry pens� che Flitt potesse avere del sangue di mostro nelle vene. Con la coda dell�occhio vide lo striscione che sventolava sopra la folla con il motto fosforescente <emphasis>Potter sei tutti noi. </emphasis>Il cuore gli balz� in petto. Si sent� tornare un po� di coraggio.</p><p>�In sella alle scope, prego!�</p><p>Harry sal� in arcione alla sua Nimbus Duemila.</p><p>Madama Bumb soffi� forte nel suo fischietto d�argento.</p><p>Quindici scope si levarono in volo, in alto, sempre pi� in alto. La partita era iniziata.</p><p>��e la Pluffa � stata intercettata immediatamente da Angelina Johnson del Grifondoro� che brava Cacciatrice � questa ragazza, e anche piuttosto carina��</p><p>�JORDAN!�</p><p>�Chiedo scusa, professoressa�.</p><p>A commentare la partita era Lee Jordan, l�amico dei due gemelli Weasley, sorvegliato a vista dalla professoressa McGranitt.</p><p>��La ragazza si muove davvero veloce, lass�. Effettua un passaggio puntuale ad Alicia Spinnet, un�ottima scoperta di Oliver Baston, che l�anno scorso ha giocato soltanto come riserva� indietro alla Johnson e� no, la Pluffa � stata intercettata dal capitano del Serpeverde Marcus Flitt, che se la porta via: eccolo che vola alto come un�aquila� sta per� no, bloccato da un�ottima azione del Portiere del Grifondoro Baston, e il Grifondoro � di nuovo in possesso della Pluffa. Ed ecco la Cacciatrice del Grifondoro Katie Bell� bella picchiata intorno a Flitt, poi di nuovo su� AHI!� deve averle fatto male quel colpo di Bolide dietro la testa! La Pluffa ritorna al Serpeverde. Ecco Adrian Pucey che parte a tutta birra verso i pali della porta, ma � bloccato da un secondo Bolide lanciatogli contro da Fred o George Weasley, non riesco a distinguere chi dei due� comunque, davanti a lei il campo � sgombero, e si allontana e letteralmente vola via � schiva un micidiale Bolide� � davanti alla porta � vai, Angelina! � il Portiere Bletchley si tuffa� manca il bersaglio� IL GRIFONDORO HA SEGNATO!</p><p>L�aria gelida fu saturata dall�applauso dei Grifondoro e dalle urla e dai fischi dei Serpeverde.</p><p>�Spostatevi un po�, voi, scorrete pi� gi��.</p><p>�Hagrid!�</p><p>Ron e Hermione si strinsero per far posto a Hagrid vicino a loro.</p><p>�Finora ho guardato dalla mia capanna� disse Hagrid mostrando orgogliosamente un grosso binocolo che gli pendeva sul petto, �ma non � mica lo stesso che allo stadio! Il Boccino finora non s�� visto, eh?�</p><p>�No� disse Ron. �Finora Harry non ha avuto un granch� da fare�.</p><p>�Be�, almeno s�� tenuto fuori dai guai; � gi� qualcosa� disse Hagrid portandosi il binocolo agli occhi e puntandolo verso il cielo, alla ricerca di Harry che appariva come un puntino lontano lontano.</p><p>In alto, sopra le loro teste, il ragazzo correva qua e l� a cavallo della scopa, strizzando gli occhi per avvistare il Boccino. Questo faceva parte del piano di gioco che aveva messo a punto insieme a Baston.</p><p>�Tieniti fuori tiro finch� non vedi il Boccino� gli aveva detto Baston. �� inutile esporsi ad attacchi prima del necessario�.</p><p>Quando Angelina aveva segnato, Harry aveva fatto un paio di giri della morte per dare sfogo all�euforia. Ora era tornato a scrutare il campo in cerca del Boccino. A un certo punto, aveva intravisto uno sprazzo dorato, ma era soltanto un riflesso dell�orologio da polso di uno dei gemelli Weasley, e un�altra volta un Bolide aveva deciso di schizzare verso di lui come una palla di cannone, ma lui l�aveva schivato e Fred Weasley si era messo a inseguirlo.</p><p>�Tutto bene da quelle parti, Harry?� aveva avuto il tempo di gridargli, mentre colpiva furiosamente il Bolide indirizzandolo contro Marcus Flitt.</p><p>�Palla ai Serpeverde� stava dicendo Lee Jordan, �il Cacciatore Pucey schiva due Bolidi, due Weasley e il Cacciatore Bell, e avanza veloce verso� aspettate un attimo� ma quello non era il Boccino?�</p><p>Un mormorio percorse gli spalti, mentre Adrian Pucey lasciava cadere la Pluffa, troppo preso a seguire con lo sguardo il lampo dorato che gli aveva sfiorato l�orecchio sinistro ed era passato oltre.</p><p>Harry lo vide. In un impeto di eccitazione, si tuff� in picchiata dietro quella scia d�oro. Anche il Cercatore del Serpeverde, Terence Higgs, lo aveva avvistato. Testa a testa, si lanciarono entrambi alla rincorsa del Boccino, e intanto sembrava che i Cacciatori avessero dimenticato il loro ruolo, sospesi a mezz�aria, tutti intenti a guardare.</p><p>Harry era pi� veloce di Higgs: vedeva la pallina rotonda che ad ali spiegate risaliva davanti a lui. Diede un�accelerata potente�</p><p>WHAM! Un boato di rabbia venne dai Grifondoro, sotto di loro. Marcus Flitt aveva bloccato Harry di proposito e la scopa di Harry sband�, mentre il ragazzo cercava disperatamente di reggersi in sella.</p><p>�Fallo!� gridarono i Grifondoro.</p><p>Madama Bumb si rivolse a Flitt con parole irate e poi ordin� un rigore a favore del Grifondoro. Ma, come era da aspettarsi, in tutta quella confusione il Boccino era scomparso di nuovo.</p><p>Gi�, sugli spalti, Dean Thomas stava gridando: �Arbitro, mandalo fuori! Espulsione! Cartellino rosso!�</p><p>�Guarda che non siamo mica a una partita di calcio� gli ricord� Ron. �A Quidditch non si possono espellere i giocatori� E poi, che cos�� un cartellino rosso?�</p><p>Ma Hagrid era dello stesso parere di Dean.</p><p>�Bisognerebbe cambiare le regole. Flitt avrebbe potuto buttare di sotto Harry�.</p><p>Intanto, Lee Jordan trovava difficile mantenersi distaccato.</p><p>�Quindi� dopo questa lampante e ignobile scorrettezza��</p><p>�Jordan!� ringhi� la professoressa McGranitt.</p><p>�Voglio dire, dopo questo fallo palese e schifoso��</p><p>�<emphasis>Jordan, ti avverto�</emphasis>�</p><p>�E va bene. Flitt per poco non ammazza il Cercatore del Grifondoro, il che naturalmente pu� succedere a chiunque, quindi un rigore per i Grifondoro, battuto da Spinnet che mette in rete senza difficolt� e il gioco prosegue, con i Grifondoro ancora in possesso di palla�.</p><p>Accadde quando Harry evit� un altro Bolide che gli pass� pericolosamente vicino alla testa. La sua scopa, d�un tratto, ebbe uno scarto pauroso. Per una frazione di secondo, il ragazzo credette di essere sul punto di cadere. Si afferr� stretto stretto al manico della scopa serrando le ginocchia. Non aveva mai provato niente di simile.</p><p>Poi accadde di nuovo. Era come se la scopa stesse cercando di disarcionarlo. Ma una Nimbus Duemila non decideva da sola, tutto d�un tratto, di disarcionare il suo cavaliere. Harry cerc� di tornare indietro verso i pali della porta del Grifondoro; aveva una mezza idea di chiedere a Baston di far fischiare un intervallo. Ma poi si rese conto che la scopa non rispondeva assolutamente pi� ai comandi. Non riusciva a sterzare. Non riusciva a dirigerla dove voleva. Zigzagava nell�aria dando dei violenti scossoni che stavano per disarcionarlo.</p><p>Lee stava ancora commentando.</p><p>�Palla al Serpeverde� Flitt ha la Pluffa� oltrepassa Spinnet� supera Bell� viene colpito in faccia da un Bolide, spero che gli abbia rotto il naso� ma no, professoressa, sto solo scherzando� il Serpeverde segna� oh, no��</p><p>I Serpeverde esultavano. Nessuno sembrava essersi accorto che la scopa di Harry si stava comportando in modo strano. Lentamente, a sbalzi e a strattoni, lo stava trasportando sempre pi� in alto, lontano dal gioco.</p><p>�Chiss� cosa pensa di fare Harry� bofonchi� Hagrid. Stava guardando attraverso il binocolo. �Direi che ha perso il controllo della sua scopa, direi� ma non pu� mica aver��</p><p>D�un tratto, gli occhi di tutti furono puntati su Harry. La sua scopa aveva cominciato a fare le capriole, mentre lui riusciva a stento a reggersi in sella. Poi tutti gli spettatori trattennero il fiato. La scopa aveva dato uno strattone fortissimo e Harry era stato disarcionato. Ora il ragazzo penzolava gi�, reggendosi al manico con una sola mano.</p><p>�� successo qualcosa alla scopa quando Flitt lo ha bloccato?� sussurr� Seamus.</p><p>�Impossibile� disse Hagrid con voce tremante. �Niente pu� fare ammattire una scopa tranne una potente magia nera� e nessuno dei ragazzi sarebbe capace di fare una cosa simile a una Nimbus Duemila�.</p><p>A queste parole. Hermionc afferr� il binocolo di Hagrid. ma anzich� guardare in alto verso Harry. cominci� febbrilmente a scrutare le file del pubblico.</p><p>�Ma che diavolo stai facendo?� chiese Ron con la faccia livida.</p><p>�Lo sapevo!� ansim� Hermione. �Piton� guarda!�</p><p>Ron afferr� il binocolo. Piton stava sulla gradinata dirimpetto alla loro. Teneva gli occhi fissi su Harry e mormorava qualcosa sottovoce.</p><p>�Sta combinandone una delle sue� sta facendo il malocchio alla scopa� disse Hermione.</p><p>�E ora che facciamo?�</p><p>�Lascia fare a me�.</p><p>Prima che Ron potesse proferire un�altra sola parola, Hermione era scomparsa. Ron punt� di nuovo il binocolo su Harry. La scopa stava vibrando cos� forte che sarebbe stato praticamente impossibile tenercisi attaccato ancora a lungo. Gli spettatori erano tutti in piedi, e guardavano inorriditi, mentre i gemelli Weasley volavano in soccorso dell�amico, cercando di trarlo in salvo su una delle loro scope, ma invano: ogni volta che gli si accostavano, la scopa di Harry faceva un balzo pi� in alto. Allora scesero di quota e si disposero in cerchio sotto di lui, sperando di riuscire ad afferrarlo al volo quando fosse caduto. Marcus Flirt, impossessatosi della Pluffa, segn� cinque volte senza che nessuno se ne accorgesse.</p><p>�D�i, Hermione, sbrigati!� mormorava Ron disperato.</p><p>Hermione si era fatta largo tra gli spettatori per raggiungere il palco dove si trovava Piton e ora stava correndo lungo la fila di sedili alle spalle di lui; non si ferm� neanche per chiedere scusa al profcssor Raptor, quando lo urt� facendolo cadere a faccia avanti. Una volta raggiunto Piton, si accucci�, tir� fuori la bacchetta magica e bisbigli� alcune parole scelte con cura. Dalla bacchetta sprizzarono delle fiamme blu che andarono a colpire l�orlo dell�abito di Piton.</p><p>Ci vollero forse trenta secondi perch� Piton si rendesse conto di aver preso fuoco. Un improvviso grido di dolore fece capire alla ragazza che aveva ottenuto il suo scopo. Richiam� il fuoco e lo rinchiuse in un piccolo barattolo, se lo mise in tasca, e rifece il percorso inverso. Piton non avrebbe mai saputo quel che era successo.</p><p>Ma era bastato. Su in aria, Harry riusc� d�un tratto a rimettersi a cavallo della sua scopa.</p><p>�Neville, ora puoi guardare!� disse Ron. Per tutti gli ultimi cinque minuti Neville aveva singhiozzato col viso nascosto nella giacca di Hagrid.</p><p>Harry stava scendendo in picchiata verso terra quando gli spettatori lo videro mettersi una mano a coppa sulla bocca come se stesse per dare di stomaco: cadde carponi sul terreno di gioco, toss� e qualcosa di dorato gli cadde in mano.</p><p>�Ho preso il Boccino!� grid� agitandolo sopra la testa, e la partita termin� nel caos generale.</p><p>�Non l�ha <emphasis>preso, </emphasis>l�ha quasi <emphasis>inghiottito</emphasis>� strillava Flitt ancora venti minuti dopo, ma tanto non aveva importanza. Harry non aveva violato nessuna regola e Lee Jordan stava ancora annunciando a squarciagola il risultato: il Grifondoro aveva vinto per centosettanta a sessanta. Ma tutto questo Harry non lo ud�. Era nella capanna di Hagrid insieme a Ron e a Hermione, e si stava facendo preparare una tazza di t�.</p><p>�� stato Piton� spiegava Ron. �Hermione e io lo abbiamo visto; stava lanciando una maledizione sulla tua scopa, borbottava e non ti levava gli occhi di dosso�.</p><p>�Stupidate!� disse Hagrid che non aveva sentito una sola parola di quel che era accaduto a un passo da lui, sugli spalti. �E perch� mai Piton doveva fare una cosa del genere?�</p><p>Harry, Ron e Hermione si guardarono l�un l�altro, chiedendosi che cosa dovessero dirgli. Harry decise per la verit�.</p><p>�Ho scoperto qualcosa sul suo conto� disse a Hagrid. �Il giorno di Halloween, ha cercato di eludere la guardia del cane a tre teste. E quello lo ha morso. Crediamo che volesse rubare quello che il cane sorveglia, qualunque cosa sia�.</p><p>Hagrid si lasci� cadere di mano la teiera.</p><p>�E voi che ne sapete di Fuffi?�</p><p>�<emphasis>Fuffi</emphasis>?�</p><p>�S� � mio� l�ho comperato da un tizio, un greco che ho incontrato al pub l�anno scorso� L�ho prestato a Silente per fare la guardia a��</p><p>�S�?� disse Harry, desideroso di saperne di pi�.</p><p>�No, non chiedetemi niente altro� disse Hagrid scontroso. �E una cosa segretissima!�</p><p>�Ma Piton sta cercando di <emphasis>rubarlo</emphasis>!�</p><p>�Stupidate!� torn� a ripetere Hagrid. �Piton � un insegnante di Hogwarts, vuoi che faccia una cosa del genere?�</p><p>�E allora perch� poco fa ha cercato di ammazzare Harry?� grid� Hermione.</p><p>A quanto pareva, gli avvenimenti di quel pomeriggio le avevano fatto cambiare idea sul conto di Piton.</p><p>�Senti un po� Hagrid, io lo capisco quando qualcuno sta facendo il malocchio; ho letto tutto sull�argomento! Bisogna mantenere il contatto visivo, e Piton non batteva neanche le palpebre. L�ho visto benissimo!�</p><p>�E io vi dico che prendete un granchio� disse Hagrid accalorandosi. �Non so perch� la scopa di Harry si � comportata in quella maniera, ma Piton non cercherebbe mai di ammazzare uno studente! E ora statemi bene a sentire tutti e tre: vi state immischiando in cose che non vi riguardano. � pericoloso. Scordatevi del cane, dimenticate a cosa fa la guardia. � tutta una faccenda fra Silente e Nicolas Flamel��</p><p>�Aha!� disse Harry. �Allora c�� di mezzo qualcuno che si chiama Nicolas Flamel!�</p><p>Sul volto di Hagrid si dipinse un�espressione furente e indispettita.</p></section><section><title><p>Capitolo 12</p><p>Lo specchio delle brame</p></title><p>Natale si stava avvicinando. Un mattino di met� dicembre, il castello Hogwarts si svegli� sotto una coltre di neve alta pi� di un metro. Il lago era diventato una spessa lastra di ghiaccio e i gemelli Weasley erano stati puniti per aver fatto un incantesimo alle palle di neve, che si erano messe a inseguire Raptor dovunque andasse rimbalzando sul dietro del suo turbante. I pochi gufi che riuscivano a fendere il cielo temporalesco per consegnare la posta dovevano poi essere curati da Hagrid prima di poter riprendere il volo.</p><p>Tutti quanti non vedevano l�ora che cominciassero le vacanze. Mentre nella sala di ritrovo di Grifondoro e nella Sala Grande ardevano fuochi scoppiettanti, i corridoi pieni di spifferi erano gelidi, e un vento sferzante faceva sbattere le imposte nelle aule. Il peggio erano le lezioni del professor Piton, che si tenevano nei sotterranei, dove il respiro si condensava in nuvolette e tutti cercavano di starsene il pi� vicino possibile ai calderoni bollenti.</p><p>�Mi dispiace proprio tanto� disse un giorno Draco Malfoy, durante la lezione di Pozioni, �per tutti quelli che a Natale dovranno restare a Hogwarts perch� a casa nessuno li vuole�.</p><p>Parlando guardava dalla parte di Harry. Tiger e Goyle ridacchiarono. Harry, che stava dosando della polvere di spina dorsale di pesce-leone, li ignor�. Dal tempo della partita a Quidditch, Malfoy era diventato, se possibile, ancora pi� antipatico. Deluso per la sconfitta del Serpeverde, aveva cercato di suscitare l�ilarit� di tutti con una battuta, e cio� che la volta successiva Harry sarebbe stato sostituito come Cercatore da una rana dalla bocca larga. Ma poi si era reso conto che non faceva ridere nessuno, perch� tutti erano rimasti ammirati dal modo in cui Harry era riuscito a rimanere in sella alla sua scopa nonostante quella cercasse di disarcionarlo. Per cui, Malfoy, geloso e gonfio di rabbia, era tornato a punzecchiare il compagno con la scusa che non aveva una vera e propria famiglia.</p><p>Che Harry non sarebbe tornato a Privet Drive per Natale era vero. La settimana prima, la professoressa McGranitt aveva fatto il giro delle Case per preparare l�elenco degli studenti che sarebbero rimasti per le vacanze, e Harry aveva dato subito il suo nome. La cosa non gli dispiaceva affatto; molto probabilmente, quello sarebbe stato il pi� bel Natale della sua vita. Anche Ron e i suoi fratelli sarebbero rimasti, perch� i signori Weasley andavano in Romania a trovare Charlie.</p><p>Quando lasciarono i sotterranei alla fine della lezione di Pozioni, i ragazzi trovarono un grosso abete che bloccava il corridoio. I due enormi piedi che sbucavano da sotto l�albero e il rumore ansimante fecero capire loro che dietro c�era Hagrid.</p><p>�Ehi, Hagrid, serve una mano?� chiese Ron ficcando la testa tra i rami.</p><p>�Nooo, ce la faccio da solo, Ron, grazie tante�.</p><p>�Ti spiacerebbe tanto toglierti di mezzo?� fece dietro di loro la voce strascicata e glaciale di Malfoy. �Che cosa c��, stai cercando di guadagnare qualche spicciolo, Weasley? Forse speri di diventare anche tu guardiacaccia quando te ne andrai da Hogwarts� la capanna di Hagrid deve sembrarti una reggia, in confronto a dove abita la tua famiglia�.</p><p>Ron si butt� a testa bassa contro Malfoy proprio mentre Piton saliva le scale.</p><p>�WEASLEY!�</p><p>Ron, che aveva afferrato Malfoy per il davanti della tunica, lasci� la presa.</p><p>�Ci � stato tirato, professor Piton� disse Hagrid sporgendo il faccione irsuto da dietro l�albero. �Malfoy insultava la sua famiglia�.</p><p>�Quale che sia la ragione, Hagrid, fare a pugni � contro le regole di Hogwarts� disse Piton con voce flautata. �Cinque punti in meno a Grifondoro, Weasley, e ringrazia il cielo che non te ne tolga di pi�. Levatevi di torno, tutti quanti!�</p><p>Malfoy, Tiger e Goyle passarono di corsa accanto all�abete, spargendone gli aghi dappertutto e sfoderando un sorriso compiaciuto.</p><p>�Gliela faccio vedere io� disse Ron digrignando i denti contro Malfoy che ormai gli dava le spalle. �Uno di questi giorni, gliela faccio vedere io��.</p><p>�Li odio tutti e due, Malfoy e Piton� disse Harry.</p><p>�Su, basta coi musi, � quasi Natale!� disse Hagrid. �Adesso sapete che cosa facciamo? Vi porto a vedere la Sala Grande. � tutta una festa!�</p><p>Cos�, seguirono Hagrid e il suo albero fino alla Sala Grande, dove la professoressa McGranitt e il professor Vitious erano tutti indaffarati a sistemare le decorazioni natalizie.</p><p>�Ah, ecco Hagrid con l�ultimo albero� Mettilo in quell�angolo laggi�, ti spiace?�</p><p>La sala era davvero uno spettacolo. Dalle pareti pendevano ghirlande d�agrifoglio e di pungitopo, e tutto intorno erano disposti non meno di dodici giganteschi alberi di Natale, alcuni decorati di ghiaccioli scintillanti, altri illuminati da centinaia di candeline.</p><p>�Quanti giorni mancano alle vacanze?� chiese Hagrid.</p><p>�Soltanto uno� rispose Hermione. �E questo mi fa venire in mente� Harry, Ron, manca mezz�ora al pranzo, dobbiamo andare in biblioteca�.</p><p>�Ah, gi�, � vero� disse Ron distogliendo lo sguardo dal professor Vitious, che dalla sua bacchetta magica stava facendo uscire festoni di bolle che si depositavano sui rami del nuovo albero.</p><p>�In biblioteca?� chiese Hagrid seguendoli fuori del salone. �Prima delle vacanze? Dite un po�, ma non � che esagerate con lo studio?�</p><p>�Non � per studiare� gli spieg� Harry tutto allegro. �� da quando ci hai parlato di Nicolas Flamel che stiamo cercando di scoprire chi diavolo �.</p><p>�<emphasis>Che cosa</emphasis>?� Hagrid sembrava sconvolto. �Statemi bene a sentire� Ve l�ho gi� detto� lasciate perdere. Che cosa custodisce il cane non sono affari vostri�.</p><p>�Vogliamo soltanto sapere chi � Nicolas Flamel, tutto qui� disse Hermione.</p><p>�A meno che non voglia dircelo tu, cos� ci risparmi la fatica� soggiunse Harry. �Abbiamo gi� sfogliato centinaia di libri e non l�abbiamo trovato da nessuna parte� Dacci almeno una dritta! Io so soltanto che il suo nome l�ho letto da qualche parte�.</p><p>�Ho le labbra cucite� disse Hagrid categorico.</p><p>�Allora, non ci rimane che scoprirlo da soli� disse Ron. Lasciarono Hagrid con l�aria contrariata, e si avviarono di corsa verso la biblioteca.</p><p>Era vero che, da quando Hagrid se l�era fatto sfuggire di bocca, avevano sfogliato libri su libri in cerca di quel nome, perch� in quale altro modo avrebbero potuto scoprire che cosa stava cercando di rubare Piton? Il guaio era che non sapevano da dove cominciare, ignorando quel che Flamel poteva aver fatto per essere citato in un libro. Non compariva in <emphasis>Grandi maghi del ventesimo secolo, </emphasis>e neanche in <emphasis>Esponenti di rilievo della magia del nostro tempo</emphasis>; non era citato in <emphasis>Scoperte importanti della magia moderna, </emphasis>n� in <emphasis>Rassegna dei recenti sviluppi della magia. </emphasis>E poi, naturalmente, c�era il problema delle dimensioni della biblioteca; decine di migliaia di volumi; migliaia di scaffali, centinaia di stretti corridoi.</p><p>Hermione tir� fuori un elenco di materie e di titoli che aveva deciso di cercare mentre Ron si avviava lungo un corridoio e cominciava a estrarre libri a caso dagli scaffali. Harry si aggirava invece nel Reparto Proibito. Da un pezzo si chiedeva se Flamel non si trovasse in qualche libro di quel reparto. Purtroppo, per prendere uno qualsiasi dei libri proibiti occorreva un�apposita autorizzazione firmata da uno dei professori, e lui sapeva benissimo che non sarebbe mai riuscito a procurarsela. Quelli erano i libri che contenevano i potenti segreti della Magia Nera che non veniva mai insegnata a Hogwarts, e venivano letti soltanto dagli allievi pi� anziani che si perfezionavano nella Difesa contro le Arti Oscure.</p><p>�Che cosa stai cercando, ragazzo?�</p><p>�Niente� rispose Harry.</p><p>Madama Pince, la bibliotecaria, brandiva contro di lui un piumino per la polvere.</p><p>�Allora farai meglio ad andartene. Fila� fuori!�</p><p>Rimpiangendo di non essere stato pi� veloce a inventare qualche scusa, Harry lasci� la biblioteca. Con Ron e Hermione aveva convenuto che era meglio non chiedere a Madama Pince dove poter trovare notizie su Flamel. Lei sarebbe stata certamente in grado di dirglielo, ma non potevano rischiare che le loro intenzioni giungessero all�orecchio di Piton.</p><p>Harry aspett� fuori nel corridoio per vedere se i due amici avessero trovato qualcosa, ma non nutriva molte speranze. Erano circa due settimane che portavano avanti la loro ricerca, ma dato che potevano farlo solo nei ritagli di tempo tra una lezione e l�altra, c�era poco da stupirsi che non avessero trovato ancora niente. Quello di cui avrebbero avuto veramente bisogno era di poter cercare a lungo e con comodo, senza sentirsi sul collo il fiato di Madama Pince.</p><p>Cinque minuti dopo, Ron e Hermione lo raggiunsero scuotendo la testa delusi. Andarono a pranzo.</p><p>�Continuerete a cercare mentre sono via, non � vero?� chiese Hermione. �E se trovate qualcosa mi mandate un gufo�.</p><p>�E tu potresti chiedere ai tuoi genitori se sanno chi � Flamel� disse Ron. �Chiedendo a loro non si corrono rischi�.</p><p>�Questo � poco ma sicuro, visto che fanno i dentisti tutti e due!� rispose Hermione.</p><p>Una volta iniziate le vacanze, Ron e Harry si divertivano troppo per pensare a Flamel. Avevano il dormitorio tutto per loro, e la sala di ritrovo era molto meno affollata del solito, per cui potevano accaparrarsi le poltrone migliori, quelle vicino al camino. Stavano l� seduti per ore e ore di fila, mangiando qualsiasi cosa si potesse infilzare su un forchettone e arrostire alla fiamma � focaccine, salsicce, caldarroste � e architettando stratagemmi per far espellere Malfoy: tutte cose di cui era molto divertente parlare, anche se difficilmente avrebbero funzionato.</p><p>Ron cominci� anche a insegnare a Harry a giocare a scacchi magici. Le regole erano esattamente come quelle degli scacchi dei Babbani. tranne che i pezzi erano vivi, per cui diventava un po� come comandare delle truppe in battaglia. La scacchiera di Ron era molto vecchia e malconcia. Come tutto quello che gli apparteneva, anch�essa un tempo era stata di qualche membro della sua famiglia, in quel caso suo nonno. E tuttavia, giocare con dei pezzi vecchi non era affatto un problema: Ron li conosceva talmente bene, che non aveva difficolt� a convincerli a fare quel che voleva lui.</p><p>Invece Harry giocava con gli scacchi che gli aveva prestato Seamus Finnigan, e i pezzi non avevano la minima fiducia in lui. Ancora non era un bravo giocatore, e loro non facevano che gridare consigli contraddittori che finivano per confonderlo: �Non mi mandare da quella parte, non vedi che l� c�� il cavallo di quell�altro? Manda <emphasis>lui</emphasis>; <emphasis>lui </emphasis>possiamo permetterci di perderlo!�</p><p>La vigilia di Natale, Harry and� a letto pregustando le leccornie e i divertimenti dell�indomani, ma senza aspettarsi nessun regalo. Ma al suo risveglio, il mattino seguente di buon�ora, la prima cosa che vide ai piedi del suo letto fu un mucchio di pacchetti.</p><p>�Buon Natale!� gli fece Ron ancora assonnato, mentre Harry si buttava gi� dal letto e si infilava la vestaglia.</p><p>�Anche a te� gli rispose. �Ma� hai visto che roba? Ho ricevuto dei regali!�</p><p>�E che cosa ti aspettavi, un mazzo di rape?� disse Ron voltandosi a guardare i suoi regali, che erano molto pi� numerosi di quelli di Harry.</p><p>Harry prese il primo pacchetto dalla cima del mucchio. Era avvolto in una spessa carta da pacchi, con su scarabocchiato:�<emphasis>�A Harry da Hagrid</emphasis>�. Dentro c�era un flauto di legno rozzamente intagliato. Evidentemente, Hagrid lo aveva lavorato con le sue mani. Harry ci soffi� dentro� faceva un suono simile al verso di una civetta.</p><p>Il secondo pacchetto era piccolissimo e dentro c�era un biglietto:�<emphasis>�Abbiamo ricevuto il tuo messaggio e accludiamo il regalo di Natale per te. Zio Vernon e zia Petunia�. </emphasis>Attaccata al biglietto col nastro adesivo c�era una moneta da mezza sterlina.</p><p>�Molto carino da parte loro� disse Harry.</p><p>Ron era affascinato dalla moneta.</p><p>�Questa poi!� disse. �Che forma strana! Ma davvero sono <emphasis>soldi</emphasis>?�</p><p>�Puoi prenderli se vuoi� lo incoraggi� Harry ridendo della contentezza di Ron. �Allora, ho aperto quello di Hagrid e quello dei miei zii� e questi altri, chi me li manda?�</p><p>�Credo di sapere da chi viene quello� disse Ron arrossendo leggermente e indicando un grosso pacco informe. �Da mia mamma. Le ho detto che non ti aspettavi nessun regalo, e allora� Oh, no!� gemette poi, �ti ha fatto un maglione alla Weasley!�</p><p>Harry aveva aperto il pacchetto e ci aveva trovato un pesante maglione di lana lavorato ai ferri, color verde smeraldo, e una grossa scatola di caramelle <emphasis>mou </emphasis>fatte in casa.</p><p>�Ci fa un maglione per uno tutti gli anni� disse Ron scartando il suo, �e i miei sono <emphasis>sempre </emphasis>color melanzana�.</p><p>�Ma che gentile!� disse Harry assaggiando una caramella, che era molto gustosa.</p><p>Anche il pacco successivo conteneva dolci: una grossa scatola di Cioccorane da parte di Hermione.</p><p>Rimaneva un ultimo pacchetto. Harry lo prese in mano e tast�. Era molto leggero. Lo scart�.</p><p>Ne scivol� qualcosa di fluente e grigio argento che cadde a terra formando un mucchietto di pieghe lucenti. Ron rimase senza fiato.</p><p>�Ne ho sentito parlare, di quelli� disse in un sussurro, lasciando cadere la scatola di Tuttigusti+1 che aveva ricevuto da Hermione. �Se � quel che penso� sono molto rari e <emphasis>veramente </emphasis>preziosi�.</p><p>�Che cos��?� Harry raccolse da terra lo scintillante tessuto argenteo. Era stranissimo al tatto, come fosse tessuto con l�acqua.</p><p>�� il mantello che rende invisibili� disse Ron, e sul volto gli si era dipinto un timore reverenziale. �Ne sono sicuro� provalo!�</p><p>Harry se lo gett� sulle spalle e Ron diede un grido.</p><p>�� come dico io! Guarda gi�!�</p><p>Harry si guard� i piedi, ma quelli erano spariti. Corse allo specchio. Non c�erano dubbi: l�immagine che gli rimand� lo specchio era fatta soltanto di una testa sospesa a mezz�aria sopra un corpo completamente invisibile. Si tir� il mantello sulla testa e l�immagine scomparve del tutto.</p><p>�C�� un biglietto!� disse Ron d�un tratto. �� caduto un biglietto�.</p><p>Harry si tolse il mantello e lo prese. Scritte con una grafia stretta e sinuosa che non aveva mai visto prima, si leggevano le seguenti parole:</p><empty-line/><cite><p><emphasis>Questo me l�ha affidato tuo padre prima di morire. E giunto il momento che torni a te. Fanne buon uso.</emphasis></p><p><emphasis>Buon Natale.</emphasis></p></cite><empty-line/><p>Non c�era firma. Harry rimase a fissare la lettera, mentre Ron guardava estasiato il mantello.</p><p>�Darei <emphasis>qualsiasi cosa </emphasis>per averne uno� disse. �Ma proprio <emphasis>qualsiasi cosa. </emphasis>Be�, che ti succede?�</p><p>�Niente� lo assicur� Harry. Era molto perplesso. Chi gli aveva mandato il mantello? Era veramente appartenuto a suo padre?</p><p>Prima di poter dire o pensare qualsiasi cosa, la porta del dormitorio si spalanc� e Fred e George Weasley entrarono come due bolidi. Harry nascose velocemente il mantello. Non se la sentiva ancora di parlarne con altri.</p><p>�Buon Natale!�</p><p>�Ehi, guarda� anche Harry ha un maglione alla Weasley!�</p><p>Fred e George indossavano due maglioni blu, uno con una grossa F in giallo, e l�altro con una G.</p><p>�Quello di Harry � pi� bello del nostro, per� disse Fred tenendolo aperto perch� lo vedessero. �Naturalmente, mamma ci mette pi� impegno se non sei della famiglia�.</p><p>�E tu, Ron, perch� non ti sei messo il tuo?� chiese George. �Su, d�i, mettilo anche tu, sono bellissimi e caldi�.</p><p>�Io odio il color melanzana� piagnucol� Ron sconfortato, mentre se lo infilava dalla testa.</p><p>�Sul tuo non c�� nessuna lettera� osserv� George. �Segno che mamma crede che tu non ti dimentichi come ti chiami. Ma neanche noi siamo stupidi� sappiamo benissimo che ci chiamiamo Gred e Forge!�</p><p>�Che cos�� tutto questo chiasso?�</p><p>Percy Weasley infil� la testa dentro la stanza con aria di disapprovazione. Si vedeva che anche lui aveva cominciato a scartare i suoi regali, perch�, come i fratelli, si era buttato sul braccio un maglione bitorzoluto, che Fred afferr� subito.</p><p>�P come Prefetto! Infilatelo anche tu, d�i, ce li siamo messi tutti! Anche Harry ne ha avuto uno�.</p><p>�Ma io� non� voglio�� bofonchi�, mentre i gemelli gli infilavano a forza il maglione dalla testa, mandandogli gli occhiali di traverso.</p><p>�Oggi, levati dalla testa di sederti al tavolo dei prefetti!� disse George. �Il Natale si passa in famiglia�.</p><p>E lo trascinarono via di peso, in quattro, approfittando che aveva le braccia imprigionate nel pullover.</p><empty-line/><p>Un pranzo di Natale come quello, Harry non l�aveva mai visto in vita sua. Un centinaio di grassi tacchini arrosto, montagne di patate arrosto e bollite, vassoi di oleose salsicce alla cipolla, zuppiere di piselli al burro, salsiere d�argento con salse dense e saporite alla carne e al mirtillo, e montagne di petardi magici disposte a intervalli lungo la tavola. Quei fantastici petardi non avevano niente a che fare con quelli insignificanti, da Babbani, che compravano i Dursley, e che tutt�al pi� contenevano giocattolini di plastica e insulsi cappellini di carta. Quando Harry, con l�aiuto di Ron, fece scoppiare un petardo magico, quello non si limit� a fare <emphasis>bum!</emphasis>, ma spar� come un cannone avvolgendoli in una nuvola di fumo blu, mentre da dentro schizzavano fuori un tricorno da Contrammiragli, e una miriade di topolini bianchi vivi. Intanto, alla Tavola delle autorit�, Silente aveva barattato il suo cappello a punta da mago con una cuffia a fiori e stava ridendo a crepapelle di una storiella che il professor Vitious gli aveva appena letto.</p><p>Ai tacchini seguirono i dolci di Natale <emphasis>flamb�. </emphasis>Poco manc� che Percy non si rompesse un dente su una moneta d�argento nascosta nella fetta che gli era toccata. Harry non perdeva d�occhio Hagrid, che a forza di versarsi bicchieri di vino stava diventando sempre pi� paonazzo, finch� baci� addirittura sulla guancia la professoressa McGranitt, la quale, con grande sorpresa del ragazzo, rise e arross�, incurante del cilindro sulle ventitr�.</p><p>Quando finalmente Harry si alz� da tavola, era carico di tutti gli strani oggetti venuti fuori dalle confezioni dei petardi, fra cui un pacchetto di palloncini luminosi a prova di spillo, un kit��fai-da-te� per far spuntare le verruche e una scacchiera magica tutta nuova, completa di pezzi. I topolini bianchi erano scomparsi, e Harry fu assalito dall�atroce dubbio che potessero diventare il pranzo natalizio della gatta Mrs Purr.</p><p>Harry e i fratelli Weasley trascorsero un pomeriggio felice a giocare a palle di neve all�aperto. Poi, infreddoliti, bagnati e senza fiato, tornarono a scaldarsi davanti al fuoco della sala di ritrovo di Grifondoro, dove Harry inaugur� la sua nuova scacchiera facendosi dare una spettacolare batosta da Ron. Ma ebbe il sospetto che le sue sconfitte non sarebbero state cos� irrimediabili se Percy non avesse cercato di aiutarlo con tanto impegno.</p><p>Dopo la merenda a base di t�, panini al tacchino, focaccine, zuppa inglese e dolce di Natale, erano tutti troppo satolli e assonnati per aver voglia di fare qualsiasi cosa prima di andare a letto, se non assistere allo spettacolo di Percy che rincorreva Fred e George per tutta la torre del Grifondoro, perch� i due monelli gli avevano preso il suo distintivo da prefetto.</p><p>Per Harry, era stato il miglior Natale della sua vita. Eppure, per tutta la giornata aveva cercato di soffocare un pensiero che lo tormentava. Solo dopo che si fu infilato sotto le coperte si sent� libero di rifletterci su: riguardava il mantello che rendeva invisibili, e colui o colei che glielo aveva mandato.</p><p>Ron, sazio di tacchino e di torta e senza pensieri che lo tormentassero, si addorment� quasi subito, dopo aver chiuso le cortine del suo letto a baldacchino. Harry si sporse di lato e tir� fuori il mantello da sotto il letto.</p><p>Suo padre� quel mantello era appartenuto a suo padre. Si lasci� scorrere il tessuto tra le mani, pi� soffice della seta, leggero come l�aria. <emphasis>Fanne buon uso, </emphasis>diceva il biglietto.</p><p>Doveva provarlo, e subito. Scivol� dal letto e vi si avvolse dentro. Guardando in basso, verso le gambe, vide soltanto chiaro di luna e ombre. Era una sensazione molto strana.</p><p><emphasis>Fanne buon uso.</emphasis></p><p>Tutto d�un tratto, Harry si sent� completamente sveglio. Con indosso il mantello, tutta Hogwarts gli si spalancava davanti. Si sent� invadere dall�eccitazione, mentre se ne stava l�, avvolto dal buio e dal silenzio. Con quella protezione poteva andare dovunque senza che Gazza lo venisse a sapere.</p><p>Ron farfugli� qualcosa nel sonno. Doveva svegliarlo? Qualcosa lo trattenne. Il mantello di suo padre� Harry sent� che per quella volta� la prima volta� voleva provarlo da solo.</p><p>Scivol� fuori dal dormitorio, scese per le scale, attravers� la sala di ritrovo e si arrampic� su per il buco coperto dal ritratto.</p><p>�Chi va l�?� strill� la Signora Grassa. Harry non rispose. Percorse in fretta il corridoio.</p><p>Da che parte andare? Si ferm� col cuore che gli batteva forte, e rimase a pensare. Poi gli venne in mente. Il Reparto Proibito, in biblioteca. Avrebbe potuto leggere tutto quello che voleva e per tutto il tempo necessario a scoprire chi era Flamel. Si avvi�, stringendosi nel suo mantello.</p><p>Nella biblioteca era buio pesto e c�era un�atmosfera da brivido. Harry accese una lampada per vedere le file di libri. La lampada sembrava galleggiare a mezz�aria, e anche se Harry sapeva di reggerla lui col braccio, la sua vista gli faceva venire la pelle d�oca.</p><p>Il Reparto Proibito era proprio in fondo alla biblioteca. Facendo molta attenzione e scavalcando il cordone che separava quei libri dal resto della biblioteca, Harry tenne alta la lampada per leggere i titoli.</p><p>Ma non gli dicevano granch�. Le lettere erano talmente consunte che l�oro veniva via a pezzi, e formavano parole in lingue che Harry non capiva. Alcuni, poi, non avevano titolo. Uno mostrava sulla copertina una macchia scura dall�aspetto sinistro, che aveva tutta l�aria di esser sangue. A Harry si rizzarono i capelli in testa. Forse era tutta una sua fantasia, forse no, ma credette di sentire un debole sussurro provenire dai libri, come se quelli avvertissero la presenza di un intruso.</p><p>Doveva pur cominciare da qualche parte. Sistem� con circospezione la lampada a terra, guard� lungo lo scaffale pi� basso in cerca di un libro interessante. Un grosso libro nero e argento colp� la sua attenzione. Lo tir� fuori con difficolt�, perch� era molto pesante e, appoggiandoselo sulle ginocchia, lo apr�.</p><p>Il silenzio fu rotto da un grido lacerante, da far gelare il sangue nelle vene. Proveniva dal libro! Harry si affrett� a richiuderlo, ma il grido continu� ancora: un�unica nota acuta, ininterrotta, assordante. Arretrando, il ragazzo inciamp� e urt� la lampada che si spense all�istante. Terrorizzato, ud� dei passi lungo il corridoio all�esterno. Ripose nello scaffale il libro urlante e se la diede a gambe. Incroci� Gazza quasi sulla porta. Lo sguardo di quegli occhi pallidi e furenti lo attravers� da parte a parte senza vederlo: Harry sgattaiol� sotto il braccio alzato del guardiano, e spicc� una corsa furibonda per il corridoio, con le grida del libro che gli risonavano ancora nelle orecchie.</p><p>Improvvisamente, si ferm� davanti a un�alta armatura. Tutto preso dalla fretta di allontanarsi dalla biblioteca, non aveva prestato attenzione a dove andava. Forse perch� era buio, non aveva la minima idea di dove si trovava. C�era un�armatura vicino alle cucine, questo lo sapeva, ma lui doveva essere cinque piani pi� su.</p><p>�Mi ha chiesto di venire direttamente da lei, professore, a riferirle se qualcuno andasse in giro di notte, e qualcuno � stato nella biblioteca� nel Reparto Proibito�.</p><p>Harry si sent� sbiancare. Dovunque si trovasse, Gazza doveva conoscere una scorciatoia, perch� la sua voce melliflua e untuosa si stava avvicinando e, con suo orrore, a rispondergli fu Piton:</p><p>�Il Reparto Proibito? Be� non possono essere lontani, li prenderemo�.</p><p>Harry rimase inchiodato l� dove si trovava, mentre Gazza e Piton giravano l�angolo venendo dalla sua parte. Naturalmente non potevano vederlo, ma il corridoio era stretto e se si fossero avvicinati di pi� lo avrebbero urtato: il mantello lo rendeva invisibile, ma non incorporeo.</p><p>Indietreggi� silenziosamente. Alla sua sinistra c�era una porta socchiusa. Era la sua unica speranza. Ci si infil�, trattenendo il fiato, cercando di non farla cigolare, e con suo grande sollievo riusc� a insinuarsi dentro senza che i due lo notassero. Quando l�ebbero oltrepassata Harry si appoggi� alla parete, tir� un profondo respiro e tese l�orecchio ai loro passi che si perdevano in lontananza. Gli erano passati vicino, molto vicino. Dovettero trascorrere alcuni secondi prima che si rendesse conto di quel che conteneva la stanza dove si era nascosto.</p><p>Aveva l�aspetto di un�aula in disuso. Le oscure sagome dei banchi e delle sedie erano accostate lungo le pareti e c�era anche un cestino per la carta straccia capovolto. Ma appoggiato al muro, di fronte a lui, c�era un oggetto che appariva fuori luogo in quell�aula, come se qualcuno ce l�avesse messo per toglierlo dalla circolazione.</p><p>Era uno specchio meraviglioso, alto fino al soffitto, con una cornice d�oro riccamente decorata che si reggeva su due zampe di leone. In cima, portava incisa un�iscrizione:�<emphasis>�Erouc li amotlov li ottelfirnon�.</emphasis></p><p>Il panico era svanito, ora che non c�era pi� traccia di Gazza e di Piton, e Harry si avvicin� allo specchio col desiderio di guardarcisi dentro e ancora una volta non vedere il suo riflesso. Ci si piazz� di fronte.</p><p>Dovette tapparsi la bocca con le mani per impedirsi di gridare. Si volt� di scatto. Il cuore gli batteva ancor pi� furiosamente di quando il libro aveva preso a gridare, perch� nello specchio aveva visto non solo se stesso, ma tutta una folla di gente, proprio accanto a lui.</p><p>Eppure la stanza era vuota. Col respiro mozzo, torn� a volgersi lentamente verso lo specchio.</p><p>Era li, riflesso sulla sua superficie, pallido e atterrito, e riflesse dietro di lui c�erano almeno altre dieci persone. Harry torn� a guardare dietro di s� da sopra la spalla, ma ancora una volta, la stanza era vuota. Oppure anche gli altri erano invisibili? Forse si trovava in una stanza piena di gente invisibile, e il trucco dello specchio era di rifletterli tutti, invisibili o meno che fossero?</p><p>Torn� a guardare nello specchio. Una donna, ritta in piedi proprio dietro alla sua immagine, gli sorrideva e lo salutava con un gesto della mano. Allung� un braccio dietro di s�, ma non sent� altro che aria. Se ci fosse stata veramente, avrebbe potuto toccarla, tanto le loro immagini erano vicine, e invece tast� soltanto aria: quella donna, e tutte quelle altre persone, esistevano soltanto nello specchio.</p><p>Era una donna molto carina. Aveva capelli rosso scuro e gli occhi� s�, i suoi occhi sono proprio come i miei, pens� Harry facendosi un po� pi� accosto allo specchio. Occhi verde chiaro� esattamente la stessa forma. Poi per� vide che stava piangendo: sorrideva e piangeva al tempo stesso. L�uomo alto, magro e coi capelli scuri che le era accanto la cinse con un braccio. Aveva una chioma ribelle, di quelle che non stanno mai a posto. Proprio come quella di Harry.</p><p>Ora Harry era cos� vicino allo specchio che con la punta del naso sfiorava la sua stessa immagine.</p><p>�Mamma� mormor�. �Pap�.</p><p>I due si limitarono a fissarlo sorridendo. E a poco a poco, Harry si volt� a guardare i volti delle altre persone riflesse nello specchio, e vide altre paia di occhi verdi come i suoi, altri nasi come il suo, e anche un vecchino che sembrava avere le sue stesse ginocchia ossute� Per la prima volta in vita sua, Harry vedeva la sua famiglia.</p><p>I Potter continuavano a sorridergli e a salutarlo, e lui torn� a guardarli, anelante, con le mani premute contro lo specchio come se sperasse di caderci dentro e di raggiungerli. Dentro di s� provava un dolore acuto, fatto per met� di gioia e per met� di una terribile tristezza.</p><p>Quanto tempo rimase l� davanti, non lo sapeva. Le immagini riflesse non accennavano a svanire e lui continu� a guardarle ancora a lungo, finch� un rumore in lontananza lo fece tornare alla realt�. Non poteva restare l�, doveva trovare la strada per tornare a letto. Distolse a forza lo sguardo dal volto di sua madre, le sussurr� �Torner� ancora�, e si allontan� in fretta dalla stanza.</p><empty-line/><p>�Avresti anche potuto svegliarmi� disse Ron seccato.</p><p>�Puoi venire stanotte. Ho intenzione di tornarci, voglio mostrarti lo specchio�.</p><p>�Mi piacerebbe molto conoscere il tuo pap� e la tua mamma� disse Ron incuriosito.</p><p>�E io voglio conoscere tutta la tua famiglia Weasley al completo. Potrai presentarmi gli altri tuoi fratelli e tutti quanti�.</p><p>�Loro puoi vederli quando ti pare� disse Ron. �Basta che tu venga a trovarmi a casa quest�estate. Ma pu� anche darsi che lo specchio mostri soltanto le persone morte. Che peccato, per�, non aver trovato Flamel� D�i, prendi un po� di pancetta o qualcos�altro. Perch� stamattina non mangi niente?�</p><p>Harry aveva lo stomaco chiuso. Aveva conosciuto i suoi genitori e quella notte li avrebbe rivisti. Di Flamel si era quasi dimenticato. Non sembrava pi� tanto interessante. Che cosa gliene importava di quel che custodiva il cane? Che cosa gliene importava, in fondo, se Piton lo rubava?</p><p>�Ti senti bene?� chiese Ron. �Hai un�aria strana�.</p><p>Quel che Harry temeva di pi� era di non riuscire a ritrovare la stanza dello specchio. La notte seguente, con Ron anche lui sotto il mantello, dovette camminare molto pi� lentamente. Nel tentativo di ritrovare la strada che aveva percorso Harry partendo dalla biblioteca, vagarono per circa un�ora nei corridoi immersi nel buio.</p><p>�Sto morendo di freddo� disse Ron alla fine. �Lasciamo perdere e torniamo indietro�.</p><p>�<emphasis>No</emphasis>!� sibil� Harry. �So che � qui, da qualche parte�.</p><p>Passarono accanto al fantasma di una strega spilungona che scivolava nella direzione opposta, ma non videro nessun altro. Proprio quando Ron ricominciava a lamentarsi dei piedi gelati, Harry scorse l�armatura.</p><p>�� qui� proprio qui� si!�</p><p>Aprirono la porta. Harry si lasci� cadere il mantello dalle spalle e corse verso lo specchio.</p><p>Erano tutti l�. Suo padre e sua madre irradiavano felicit� al vederlo.</p><p>�Vedi?� sussurr� Harry.</p><p>�Non vedo un bel niente�.</p><p>�Guarda! Guarda quanti sono��</p><p>�Ma io vedo solo te�.</p><p>�Ma no, guarda bene! D�i, mettiti dove sono io�.</p><p>Harry si fece da parte, ma con Ron davanti allo specchio non riusciva pi� a vedere la sua famiglia, soltanto lui con il suo pigiama a pallini.</p><p>Ma Ron contemplava la propria immagine come pietrificato.</p><p>�Ehi, quello sono io!� esclam� poi.</p><p>�E vedi tutta la tua famiglia intorno a te?�</p><p>�No� sono solo� Ma � diverso� sembro pi� grande� sono diventato Caposcuola!�</p><p>�<emphasis>Che cosa</emphasis>?�</p><p>�Sono� Porto il distintivo, come quello che usava Bill� e tengo in mano la Coppa delle Case, e la Coppa del Quidditch� Sono anche capitano della squadra di Quidditch!�</p><p>Ron distolse a forza lo sguardo da quella visione prodigiosa e guard� Harry tutto emozionato.</p><p>�Che dici, questo specchio fa vedere il futuro?�</p><p>�E com�� possibile? I miei sono tutti morti� Fammi guardare un�altra volta�.</p><p>�Senti, tu l�hai avuto tutto per te la notte scorsa. Lasciami guardare ancora un po�!�</p><p>�Ma tu ti vedi semplicemente con in mano la coppa di Quidditch! Che cosa c�� di tanto interessante? Io voglio vedere i miei genitori�.</p><p>�Ehi, non mi spingere!�</p><p>Un rumore improvviso, fuori del corridoio, mise fine a quella discussione. Non si erano resi conto che avevano parlato a voce molto alta.</p><p>�Svelto!�</p><p>Harry riusc� a coprire s� e l�amico col mantello, proprio nel momento in cui apparivano sulla porta gli occhi fosforescenti di Mrs Purr. I due ragazzi si immobilizzarono. Entrambi furono colpiti da uno stesso pensiero: il mantello funzionava coi gatti? Dopo quella che parve un�eternit�, la gatta volt� la coda e se ne and�.</p><p>�Non siamo al sicuro� potrebbe essere andata a cercare Gazza. Sono certo che ci ha sentiti. Dai, andiamocene!�</p><p>E Ron spinse Harry fuori della stanza.</p><empty-line/><p>La mattina dopo, la neve non si era ancora sciolta.</p><p>�Vuoi fare una partita a scacchi, Harry?� chiese Ron.</p><p>�No�.</p><p>�Perch� non andiamo a trovare Hagrid?�</p><p>�No� vacci tu��</p><p>�Io lo so a che cosa stai pensando, Harry: a quello specchio. Ma questa notte non ci tornare�.</p><p>�E perch� no?�</p><p>�Boh. So solo che ho una sensazione strana� e poi troppe volte te la sei cavata per il rotto della cuffia. Gazza, Piton e Mrs Purr fanno la ronda. Credi di essere al sicuro solo perch� non ti vedono? E se ti vengono a sbattere addosso? E se fai cadere qualcosa?�</p><p>�Mi sembri Hermione!�</p><p>�Dico sul serio, Harry, non andare�. Ma Harry aveva un chiodo fisso in testa: tornare davanti allo specchio. E non sarebbe stato certo Ron a fermarlo.</p><empty-line/><p>Quella terza notte, riusc� a trovare la strada molto pi� rapidamente delle precedenti. Camminava cos� in fretta da fare pi� rumore di quanto consigliasse la prudenza, ma non incontr� nessuno.</p><p>Ed ecco di nuovo sua madre e suo padre che gli sorridevano, e uno dei nonni che gli faceva cenno col capo, tutto allegro. Harry si lasci� scivolare a terra e fin� seduto sul pavimento di fronte allo specchio. Niente gli avrebbe impedito di restarsene l� tutta la notte con la sua famiglia. Niente di niente.</p><p>Tranne che�</p><p>�Allora� di nuovo qui, Harry?�</p><p>Harry sent� le budella congelarglisi dentro la pancia. Si guard� alle spalle. Seduto su uno dei banchi appoggiati al muro, c�era nient�altri che Albus Silente. Harry doveva essergli passato accanto senza neanche vederlo, tanto era stato disperato il desiderio di tornare davanti allo specchio.</p><p>�Io� io non l�ho veduta, signore�.</p><p>�Strano: essere invisibili rende miopi!� osserv� Silente, e Harry si sent� sollevato nel vedere che sorrideva.</p><p>�Allora� disse Silente lasciandosi scivolare gi� dal banco per venirsi a sedere a terra accanto a Harry. �Tu, come centinaia di altri prima di te, hai scoperto le dolcezze dello Specchio delle Brame�.</p><p>�Non sapevo che si chiamasse cos�, signore�.</p><p>�Suppongo per� che ormai abbia capito a che cosa serve�.</p><p>�S� be�� ci vedo la mia famiglia��</p><p>�E il tuo amico Ron ci si � visto capoclasse�.</p><p>�E lei come lo sa�?�</p><p>�lo non ho bisogno di un mantello per diventare invisibile� disse Silente con dolcezza. �Capisci adesso che cos�� che noi tutti vediamo nello Specchio delle Brame?�</p><p>Harry scosse la testa.</p><p>�Allora te lo spiego. L�uomo pi� felice della terra riuscirebbe a usare lo Specchio delle Brame come un normale specchio, vale a dire che, guardandoci dentro, vedrebbe se stesso esattamente com��. Cominci a capire?�</p><p>Harry rimase per un po� sovrappensiero. Poi disse lentamente: �Ci vediamo dentro quel che desideriamo� le cose che vogliamo��</p><p>�S� e no� disse Silente tranquillo. �Ci mostra n� pi� n� meno quello che desideriamo pi� profondamente e pi� irresistibilmente in cuor nostro. Tu, che non hai mai conosciuto i tuoi genitori, ti vedi circondato da tutta la famiglia. Ronald Weasley, che � sempre vissuto all�ombra dei suoi fratelli, si vede come il migliore di tutti. E tuttavia questo specchio non ci d� n� la conoscenza n� la verit�. Ci sono uomini che si sono smarriti a forza di guardarcisi, rapiti da quel che avevano visto, oppure hanno perso il senno perch� non sapevano se quel che esso mostra � reale o anche solo possibile.</p><p>�Domani, lo Specchio delle Brame verr� portato in una nuova dimora, Harry, e io ti chiedo di non cercarlo mai pi�. Se mai ti ci imbatterai di nuovo, sarai preparato. Ricorda: non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere. E ora, perch� non ti rimetti addosso quel meraviglioso mantello e non te ne torni a letto?�</p><p>Harry si alz� in piedi.</p><p>�Signore� professor Silente� Posso farle una domanda?�</p><p>�Certo! Me ne hai appena fatta una!� Silente sorrise. �Comunque, puoi farmene anche un�altra�.</p><p>�Lei che cosa vede, quando si guarda in quello specchio?�</p><p>�Io? Mi vedo con in mano un paio di grossi calzini di lana�.</p><p>Harry lo guard� incredulo.</p><p>�I calzini non bastano mai� disse Silente. �� passato un altro Natale, e nessuno mi ha regalato un solo paio di calzini. Chiss� perch� a me regalano soltanto libri�.</p><p>Solo quando fu di nuovo a letto, a Harry venne in mente che forse Silente non aveva detto la verit�. Ma in fin dei conti, riflett� mentre scacciava dal cuscino il topo Crosta, la sua era stata una domanda forse troppo personale.</p></section><section><title><p>Capitolo 13</p><p>Nicolas Flamel</p></title><p>Silente aveva convinto Harry a non andare di nuovo in cerca dello Specchio delle Brame, e per il resto delle vacanze di Natale il mantello che rende invisibili rimase piegato in fondo al suo baule. Harry sperava di poter dimenticare facilmente quel che aveva visto nello specchio, ma non ci riusc�. Cominci� ad avere incubi notturni. Non faceva che sognare i suoi genitori che scomparivano in un lampo di luce verde, mentre una voce stridula rideva in modo sinistro.</p><p>�Visto? Silente aveva ragione: quello specchio pu� farti diventare pazzo� disse Ron quando Harry gli raccont� i suoi sogni.</p><p>Hermione, che era tornata il giorno prima dell�inizio del nuovo trimestre, vedeva le cose in un altro modo. Era divisa fra l�orrore al pensiero di Harry che, invece di starsene a letto, andava in giro per la scuola per tre notti di fila (�Se Gazza ti avesse beccato!�) e la delusione per il fatto che non aveva neanche scoperto chi fosse Nicolas Flamel.</p><p>Avevano quasi abbandonato ogni speranza di trovare Flamel nei libri della biblioteca, sebbene Harry fosse sempre sicuro di aver letto quel nome chiss� dove. All�inizio del trimestre, si rimisero a sfogliare libri ogni volta che avevano ricreazione. Harry aveva ancor meno tempo a disposizione degli altri due, perch� erano ricominciati gli allenamenti di Quidditch.</p><p>Baston faceva lavorare la squadra sempre pi� duramente. Neanche la pioggia incessante che aveva preso il posto della neve riusciva a smorzare la sua foga. I gemelli Weasley si lamentavano che Baston stava diventando un fanatico, ma Harry stava dalla sua parte. Se avessero vinto il prossimo incontro, stavolta contro il Tassorosso, per la prima volta da sette anni avrebbero superato il Serpeverde nella Coppa del Quidditch. E poi, a parte il desiderio di vincere, Harry aveva notato che, quando andava a letto esausto dopo l�allenamento, aveva meno incubi.</p><p>Poi, durante una sessione di allenamento particolarmente funestata dalla pioggia e dal fango, Baston dette una cattiva notizia alla squadra: si era appena arrabbiato moltissimo con i gemelli Weasley, che continuavano a piombarsi addosso in picchiata a vicenda, facendo finta di cadere dalle scope.</p><p>�Ma volete piantarla di fare confusione!� strill�. �Questo � precisamente il genere di sciocchezza che ci far� perdere la partita! Stavolta, l�arbitro � Piton, che certo non mancher� di trovare tutte le scuse per togliere punti al Grifondoro!�</p><p>A quelle parole, George Weasley cadde per davvero dalla scopa.</p><p>�L�arbitro � <emphasis>Piton</emphasis>?� esclam� con la bocca ancora impastata di fango. �E da quando in qua fa l�arbitro per le partite di Quidditch? Se per caso superiamo il Serpeverde, sar� tutt�altro che imparziale�.</p><p>Anche il resto della squadra atterr� accanto a George per lamentarsi.</p><p>�Non � colpa mia� disse Baston, �dobbiamo semplicemente fare in modo di giocare senza scorrettezze, per non offrire a Piton nessun pretesto per stuzzicarci�.</p><p>Il che era un�ottima cosa, pens� Harry, ma lui aveva un motivo diverso per desiderare di trovarsi accanto a Piton mentre giocava a Quidditch�</p><p>Il resto della squadra rimase indietro per chiacchierare come sempre accadeva al termine dell�allenamento; invece Harry si diresse dritto filato verso la sala di ritrovo di Grifondoro, dove trov� Ron e Hermione che giocavano a scacchi. Gli scacchi erano l�unico gioco in cui a Hermione capitasse mai di perdere, il che, secondo Harry e Ron, ogni tanto le faceva bene.</p><p>�Aspetta un attimo prima di parlare� disse Ron quando Harry si sedette accanto a lui, �ho bisogno di concen�� Poi vide l�espressione che si era dipinta sul volto di Harry. �Ma che ti prende? Hai una faccia spaventosa!�</p><p>Parlando a bassa voce, in modo che nessun altro sentisse, Harry rivel� ai due amici dell�improvviso, infausto desiderio di Piton di fare l�arbitro di Quidditch.</p><p>�Non giocare� disse subito Hermione.</p><p>�Datti malato� aggiunse Ron.</p><p>�Fa� finta che ti sei rotto una gamba� sugger� Hermione.</p><p>�Rompitela davvero� rincar� Ron.</p><p>�Non posso� rispose Harry. �Non c�� un Cercatore di riserva. Se io mi ritiro, il Grifondoro non pu� proprio giocare�.</p><p>In quel preciso istante, Neville piomb� nella sala di ritrovo. Non si capiva come avesse fatto a passare dal buco dietro il ritratto, perch� aveva le gambe bloccate insieme da quello che riconobbero immediatamente come l�Incantesimo della Pastoia: probabilmente aveva fatto tutta la strada fino alla torre di Grifondoro a balzelloni, come un coniglio.</p><p>Tutti si rotolarono dalle risate salvo Hermione, che salt� su e gli fece subito un controincantesimo. Le gambe di Neville si sciolsero dagli invisibili laccioli e lui si mise in piedi tutto tremante.</p><p>�Che cosa ti � successo?� chiese Hermione mentre lo accompagnava a sedersi vicino a Harry e a Ron.</p><p>�Malfoy� rispose Neville con voce tremula. �L�ho incontrato fuori della biblioteca. Ha detto che stava cercando qualcuno su cui sperimentare il trucco�.</p><p>�Va� dalla professoressa McGranitt!� lo esort� Hermione. �Raccontale tutto!�</p><p>Ma Neville scosse la testa.</p><p>�Non voglio altri guai� bofonchi�.</p><p>�Ma Neville, devi tenergli testa!� disse Ron. �Quello � abituato a passare sopra al prossimo, ma questa non � una ragione per prosternarsi davanti a lui e rendergli pi� facile il compito�.</p><p>�Non hai bisogno di dirmi che non sono abbastanza coraggioso per far parte della squadra del Grifondoro: ci ha gi� pensato Malfoy� fece Neville con voce strozzata.</p><p>Harry si cacci� una mano nella tasca del mantello e ne estrasse una Cioccorana, l�ultimissima della scatola che Hermione gli aveva regalato a Natale. La porse a Neville, che sembrava sull�orlo delle lacrime.</p><p>�Tu vali dodici Malfoy� disse. �� stato il Cappello Parlante ad assegnarti a Grifondoro, non � vero? E Malfoy, dov�� finito? In quella fogna di Serpeverde�.</p><p>Le labbra di Neville si stiracchiarono in un debole sorriso, mentre scartava la Cioccorana.</p><p>�Grazie, Harry� Credo che me ne andr� a letto. Vuoi la figurina? Tu fai collezione, no?�</p><p>Mentre Neville si allontanava, Harry dette un�occhiata alla figurina del Famoso Mago.</p><p>�Un�altra volta Silente� fece. �� stato il primo che ho mai��</p><p>Ma le parole gli si strozzarono in gola. Fiss� il retro della figurina. Poi alz� gli occhi su Ron e Hermione.</p><p>�<emphasis>L�ho trovato!</emphasis>� bisbigli�. �Ho trovato Flamel! Ve l�avevo detto che quel nome l�avevo gi� letto da qualche parte! � stato sul treno, venendo qui a Hogwarts. State a sentire:��Il Professor Silente � noto soprattutto per avere sconfitto nel 1945 il mago del male Grindelwald, per avere scoperto i dodici modi per utilizzare sangue di drago e per i suoi esperimenti di alchimia, insieme al collega Nicolas Flamel�!�</p><p>Hermione salt� su. Non aveva quell�aria euforica dalla prima volta che avevano ricevuto i voti per i loro esercizi.</p><p>�Restate l�!� disse, e corse difilato su per le scale diretta ai dormitori delle ragazze. Harry e Ron ebbero appena il tempo di scambiarsi un�occhiata perplessa che lei era gi� di ritorno a tutta velocit�, portando fra le braccia un enorme e vecchio librone.</p><p>�Non ho mai pensato di guardare qui dentro!� sussurr� tutta eccitata. �Questo l�ho preso dalla biblioteca qualche settimana fa, quando cercavo una lettura un po� leggera��</p><p>�Leggero, quello?� esclam� Ron, ma Hermione gli disse di star zitto finch� non avesse trovato qualcosa, e cominci� a girare febbrilmente le pagine borbottando fra s� e s�.</p><p>Alla fine trov� quel che cercava.</p><p>�Lo sapevo! Lo sapevo!�</p><p>�Adesso possiamo parlare?� fece Ron imbronciato. Hermione lo ignor�.</p><p>�Nicolas Flamel� mormor� in tono d�importanza, �<emphasis>� l�unico di cui si sappia che ha fabbricato la Pietra Filosofale!</emphasis>�</p><p>Ma non sort� precisamente l�effetto che si aspettava.</p><p>�La che?� chiesero Harry e Ron a una voce.</p><p>�Uffa, ma voi due non sapete leggere? Guardate: leggete che cosa dice qua�.</p><p>Spinse il librone verso di loro, e i due ragazzi lessero:</p><empty-line/><cite><p>L�antica disciplina dell�alchimia si occupa di fabbricare la Pietra Filosofale, una sostanza leggendaria dai poteri sbalorditivi. La pietra � in grado di trasformare qualsiasi metallo in oro puro e per giunta produce l�Elisir di Lunga Vita, che rende immortale chi lo beve.</p><p>Nel corso dei secoli si � parlato molto della Pietra Filosofale, ma l�unica che esista attualmente appartiene a Nicolas Flamel, noto alchimista e appassionato di opera lirica. Flamel, che l�anno scorso ha festeggiato il suo seicentosessantacinquesimo compleanno, conduce una vita tranquilla nel Devon insieme alla moglie, Peronella, che ha seicentocinquantotto anni.</p></cite><empty-line/><p>�Capito?� disse Hermione quando ebbero terminato. �Di certo, il cane fa la guardia alla Pietra Filosofale di Flamel! Scommetto che ha chiesto a Silente di custodirla, perch� sono amici e lui sapeva che qualcuno ne era in caccia. Ecco perch� ha voluto far portare via la Pietra dalla Gringott!�</p><p>�Una pietra che fabbrica l�oro e rende immortali!� esclam� Harry. �E ci credo che Piton le d� la caccia! <emphasis>Chiunque </emphasis>vorrebbe possederla�.</p><p>�E ci credo che non trovavamo Flamel in quella <emphasis>Rassegna dei recenti sviluppi della magia</emphasis>� aggiunse Ron. �Se ha seicentosessantacinque anni, non � poi tanto recente! Voi che ne dite?�</p><p>La mattina seguente, a lezione di Difesa dalle Arti Oscure, mentre ricopiavano diverse ricette per la cura del morso di lupo mannaro, Harry e Ron continuarono a parlare di quel che avrebbero fatto con una Pietra Filosofale se l�avessero avuta. Solo quando Ron disse che ci si sarebbe comprato un�intera squadra di Quidditch, a Harry torn� in mente Piton e la partita imminente.</p><p>�Scender� in campo� disse ai suoi due amici. �Altrimenti, tutti quelli del Serpeverde penseranno che ho troppa paura per affrontare Piton. Gliela far� vedere� se vinciamo, gli canceller� il sorriso dalla faccia�.</p><p>�Sempre che loro non cancellino te dal campo da gioco!� comment� Hermione.</p><empty-line/><p>Via via che si avvicinava il giorno della partita, per�, il nervosismo di Harry non faceva che aumentare, nonostante quel che aveva detto a Ron e a Hermione. Neanche gli altri giocatori della squadra erano tanto tranquilli. L�idea di superare il Serpeverde nella Coppa del Quidditch faceva sognare: erano sette anni che non succedeva, ma ci sarebbero riusciti, con un arbitro cos� poco imparziale?</p><p>Harry non sapeva se fosse tutta un�idea sua oppure no, ma gli sembrava di imbattersi in Piton dovunque andasse. A volte si chiedeva persino se Piton lo stesse pedinando, nel tentativo di sorprenderlo da solo. Le lezioni di Pozioni si stavano trasformando in una specie di tortura settimanale, tanto Piton lo assillava. Era mai possibile che avesse intuito che avevano scoperto la storia della Pietra Filosofale? Harry non capiva come, ma a volte aveva l�agghiacciante sensazione che Piton sapesse leggere nel pensiero.</p><empty-line/><p>Il pomeriggio seguente, quando Ron e Hermione gli augurarono buona fortuna all�ingresso dello spogliatoio, Harry era ben consapevole che i due si stavano domandando se l�avrebbero mai rivisto vivo. E quel pensiero non era precisamente consolante. Mentre si infilava la tenuta da Quidditch e inforcava la sua Nimbus Duemila, Harry non sent� quasi una parola del discorsetto d�incitamento pronunciato da Oliver Baston.</p><p>Nel frattempo, Ron e Hermione si erano trovati un posto a sedere sugli spalti vicino a Neville, che non riusciva a capire perch� avessero quelle facce da funerale, n� perch� entrambi si fossero portati alia partita la bacchetta magica. Harry non immaginava nemmeno che Ron e Hermione, in gran segreto, si erano esercitati a fare l�Incantesimo delle Pastoie. L�idea gli era venuta dal fatto che Malfoy se n�era servito contro Neville. ed erano prontissimi a usarlo anche con Piton, se questi avesse dato l�impressione di voler fare del male a Harry.</p><p>�Allora, tieni bene a mente la formula magica:�<emphasis>�Locomotor Mortis�</emphasis>� soffi� Hermione all�orecchio di Ron mentre questi si nascondeva la bacchetta nella manica.</p><p>�<emphasis>Lo so</emphasis>� ribatt� Ron seccato, �piantala di tormentarmi�.</p><p>Tornati negli spogliatoi, Baston aveva preso da parte Harry.</p><p>�Non per metterti sotto pressione, Potter, ma mai come oggi abbiamo bisogno di acchiapparlo subito, quel Boccino. Vedi di concludere il gioco prima che Piton riesca a regalare troppo vantaggio al Tassorosso�.</p><p>�Ehi, l� fuori c�� tutta la scuola!� esclam� Fred Weasley dopo aver fatto capolino fuori della porta. �C�� persino� mi venga un colpo! Anche Silente � venuto a vederci!�</p><p>Il cuore di Harry fece una capriola.</p><p>�<emphasis>Silente</emphasis>?� disse, precipitandosi fuori a controllare. Fred aveva proprio ragione: quella barba argentea era inconfondibile.</p><p>A Harry venne quasi da ridere per il sollievo. Era salvo. Era semplicemente impossibile che Piton si azzardasse a cercar di fargli male, se fra il pubblico c�era Silente.</p><p>Forse era per quello che Piton aveva l�aria cos� inviperita quando le due squadre entrarono in campo. Lo not� anche Ron.</p><p>�Non gli ho mai visto in faccia un�espressione tanto feroce� confid� a Hermione. �Ehi, guarda, partono. Ahi!�</p><p>Qualcuno gli aveva dato una botta alla nuca. Era Malfoy.</p><p>�Uh, Weasley, scusa tanto, non t�avevo visto�.</p><p>E Malfoy rivolse un largo, maligno sorriso a Tiger e Goyle.</p><p>�Mi chiedo quanto a lungo rester� in sella Potter questa volta. Si accettano scommesse! Tu che ne dici, Weasley?� Ron non rispose; Piton aveva appena assegnato un rigore al Tassorosso perch� George Weasley gli aveva spedito addosso un Bolide. Hermione, che teneva le mani in grembo con tutte le dita incrociate, aveva gli occhi socchiusi e fissava Harry, che sorvolava il campo da gioco descrivendo cerchi in aria come un falco, nella speranza di avvistare il Boccino d�Oro.</p><p>�Sai come penso che facciano, per scegliere chi gioca per il Grifondoro?� disse Malfoy a voce alta qualche istante dopo, mentre Piton regalava un altro rigore al Tassorosso senza motivo. �Scelgono quelli che gli fanno pena. E difatti ci gioca Potter, che non ha i genitori, ci giocano i Weasley, che non hanno il becco d�un quattrino� anche tu dovresti far parte della squadra, Paciock, visto che non hai cervello�.</p><p>Neville si fece paonazzo ma si limit� a girarsi per guardare Malfoy dritto in faccia.</p><p>�Io ne valgo dodici come te, Malfoy� balbett�.</p><p>Malfoy, Tiger e Goyle si sbellicarono dalle risate, ma Ron, sempre senza osare distogliere lo sguardo dal gioco, sibil�: �Cantagliele, Neville�.</p><p>�Ehi, Paciock, se il cervello valesse tanto oro quanto pesa, saresti pi� povero di Weasley� ed � tutto dire!�</p><p>Ron aveva gi� i nervi tesi fino al punto di rottura, ansioso com�era per via di Harry.</p><p>�Ti avverto, Malfoy: un�altra parola e��</p><p>�Ron!� esclam� Hermione all�improvviso. �Harry�!�</p><p>�Eh? Che cosa, dove?�</p><p>Harry aveva appena effettuato una picchiata spettacolare, salutata con applausi dal pubblico rimasto col fiato sospeso. Hermione balz� in piedi, con le dita incrociate in bocca, mentre Harry planava a tutta velocit� verso terra.</p><p>�Sei fortunato, Weasley: Potter deve aver visto una monetina caduta in terra!� fece Malfoy.</p><p>A quel punto, Ron scatt�. Prima che Malfoy si rendesse conto di quel che succedeva, gli fu addosso e lo scaravent� a terra. Neville esit�, poi scavalc� il sedile per venirgli a dare manforte.</p><p>�Forza, Harry!� gridava Hermione, salita in piedi sul suo sedile per seguire con lo sguardo il ragazzo mentre si avventava contro Piton. E non si accorse nemmeno di Malfoy e Ron che si rotolavano a terra sotto il suo sedile, n� dei tonfi e delle grida provenienti da Neville, Tiger e Goyle, trasformatisi in un unico vortice di pugni.</p><p>Intanto, su per aria, Piton sterz� il suo manico di scopa appena in tempo per scorgere qualcosa di rosso che gli sfrecciava accanto mancandolo di pochi centimetri. Un istante dopo, Harry emerse dalla sua picchiata, le braccia levate in alto in segno di trionfo, tenendo saldamente in mano il Boccino.</p><p>Le gradinate esplosero in un urlo di gioia: era un record, nessuno ricordava che il Boccino d�Oro fosse mai stato conquistato tanto rapidamente.</p><p>�Ron! Ron! Ma dove ti sei cacciato? La partita � finita! Harry ha vinto! Abbiamo vinto! Il Grifondoro � in testa alla classifica!� strillava Hermione, improvvisando un balletto sul suo sedile e abbracciando Cal� Patil, che sedeva nella fila davanti.</p><p>Harry salt� gi� dalla sua scopa, a trenta centimetri da terra. Non riusciva a crederci. Ce l�aveva fatta: la partita era finita dopo essere durata appena cinque minuti. Mentre i giocatori del Grifondoro sfilavano sul campo, scorse Piton che atterrava l� accanto, livido e con le labbra strette. Poi sent� una mano posarglisi sulla spalla e, quando lev� lo sguardo, si vide davanti il volto sorridente di Silente.</p><p>�Ottima prova� gli disse Silente a bassa voce, in modo che solo lui potesse udirlo. �Mi fa piacere vedere che non sei stato tanto a rimuginare su quello specchio� anzi, ti sei dato da fare. Eccellente!�</p><p>Piton sput� per terra, carico di rancore.</p><empty-line/><p>Harry usc� da solo dagli spogliatoi qualche tempo dopo, per riportare la sua Nimbus Duemila nella rimessa. Non ricordava di essersi mai sentito tanto felice in vita sua. Aveva davvero fatto una cosa di cui andare fiero: nessuno avrebbe pi� potuto dire che il suo era soltanto un nome famoso. L�aria della sera non era mai stata cos� dolce. Camminava sull�erba umida, rivivendo l�ora appena trascorsa nella sua mente piacevolmente confusa: quelli del Grifondoro che gli correvano incontro e se lo issavano sulle spalle; Hermione e Ron in lontananza che saltavano su e gi�, con quest�ultimo, in preda a una forte emorragia dal naso, che urlava di gioia.</p><p>Harry raggiunse la rimessa. Si appoggi� alla porta di legno e alz� lo sguardo su Hogwarts, con le finestre che luccicavano nel rosso del tramonto. Il Grifondoro era in testa alla classifica. Ce l�aveva fatta, gliel�aveva fatta vedere lui a quel Piton�</p><p>A proposito di Piton�</p><p>Una figura incappucciata scendeva rapidamente i gradini all�entrata del castello. Camminava il pi� in fretta possibile, diretto alla foresta proibita, nel chiaro intento di non farsi vedere. A quella vista, l�euforia della vittoria svan� dalla mente di Harry. Il ragazzo riconobbe la camminata furtiva del personaggio. Era Piton, che sgattaiolava nella foresta mentre tutti gli altri cenavano. Che cosa c�era dietro?</p><p>Harry salt� di nuovo in sella alla sua Nimbus Duemila e decoll�. Planando silenziosamente sul castello, scorse Piton che entrava nel folto a passo di corsa. Lo segu� dall�alto.</p><p>Gli alberi erano talmente fitti che non vedeva dov�era andato. Descrisse in aria dei cerchi sempre pi� bassi, sfiorando le cime dei rami pi� alti degli alberi, fino a quando non ud� alcune voci. Si diresse verso di loro e atterr� senza fare rumore fra le fronde di un altissimo faggio.</p><p>Con circospezione, si apr� un varco fra i rami, sempre tenendo stretto il suo manico di scopa, nel tentativo di vedere fra le foglie.</p><p>Sotto di lui, in una radura gi� immersa nell�ombra, c�era Piton ritto in piedi, ma non da solo. C�era anche Raptor. Harry non distingueva l�espressione sul suo viso, ma balbettava peggio che mai. Dovette fare uno sforzo per sentire quello che i due si stavano dicendo.</p><p>��n-non ca-capisco pe-pe-perch� hai vo-voluto che ci ve-vedessimo qui, Se-severus, con ta-tanti altri po-posti che ci sono��</p><p>�Oh, be�, non volevo farlo sapere in giro� rispose Piton in tono gelido. �In fin dei conti, � bene che gli studenti non sappiano della Pietra Filosofale�.</p><p>Harry si pieg� in avanti. Raptor stava borbottando qualcosa, quando Piton lo interruppe.</p><p>�Hai scoperto come si fa a mettere fuori combattimento quella bestiaccia che Hagrid ha piazzato l� dentro?�</p><p>�M-ma Severus, io��</p><p>�Guarda che non ti conviene avermi per nemico, Raptor� disse Piton facendo un passo verso di lui.</p><p>�No-non ca-capisco ch-che cosa inte��</p><p>�Lo sai benissimo, quel che intendo dire�.</p><p>In quella, un gufo lanci� un forte ululato e Harry quasi cadde dall�albero. Si riprese in tempo per udire Piton che diceva: �� quei tuoi abracadabra da quattro soldi. Io rester� ad aspettare�.</p><p>�M-ma i-io n-non so��</p><p>�Benissimo� tagli� corto Piton. �Faremo presto un�altra bella chiacchierata, quando avrai avuto il tempo di pensarci su e di decidere da che parte stai�.</p><p>E cos� dicendo, si gett� il mantello sul capo e si allontan� a gran passi dalla radura. Ormai era quasi buio, ma Harry riusc� a scorgere Raptor, che era rimasto l�, come pietrificato.</p><empty-line/><p>�Harry! Ma dove ti eri <emphasis>cacciato</emphasis>!� squitt� Hermione.</p><p>�Abbiamo vinto! Hai vinto! Abbiamo vinto!� grid� Ron, mollandogli una pacca sulla schiena. �E io ho fatto un occhio nero a Malfoy, mentre Neville si batteva da solo contro Tiger e Goyle! � ancora in coma, ma Madama Chips dice che non ha niente. L�avevamo detto che gliel�avremmo fatta vedere noi, a quelli del Serpeverde! Sono tutti nella sala di ritrovo che ti aspettano. Abbiamo organizzato una festa: Fred e George hanno sgraffignato dalle cucine un po� di dolci e altra roba buona�.</p><p>�Adesso lasciamo stare� disse Harry ancora ansimante. �Vediamo di trovare una stanza vuota: ho qualcosa da dirvi��</p><p>Si assicur� che Pix non fosse da quelle parti prima di chiudersi la porta alle spalle, e poi raccont� loro per filo e per segno tutto quel che aveva visto e sentito.</p><p>�Allora avevamo ragione, si tratta <emphasis>proprio </emphasis>della Pietra Filosofale! E Piton sta cercando di costringere Raptor ad aiutarlo a rubarla. Gli ha chiesto se sapeva come fare per eludere la sorveglianza di Fuffi, e ha anche accennato agli��abracadabra da quattro soldi� di Raptor. Io credo che, a parte Fuffi, la sorveglianza della pietra sia affidata anche a qualcos�altro: probabilmente un sacco di incantesimi assortiti� e Raptor dovrebbe fare non so che magia nera per permettere a Piton di fare il colpo��</p><p>�Allora tu pensi che la pietra sia al sicuro solo se Raptor gli dice di no�� fece Hermione in tono allarmato.</p><p>�Entro marted� prossimo, la faccenda sar� risolta� sentenzi� Ron.</p></section><section><title><p>Capitolo 14</p><p>Norberto, drago Dorsorugoso di Norvegia</p></title><p>Ma Raptor doveva essere pi� coraggioso di quanto credevano. Nelle settimane successive sembrava farsi sempre pi� pallido e smunto, ma resisteva.</p><p>Ogni volta che passavano per il corridoio del terzo piano, Harry, Ron e Hermione accostavano l�orecchio alla porta per controllare che dentro Fuffi ringhiasse ancora. Piton si faceva vedere in giro di malumore come al solito, il che certamente significava che la Pietra era ancora in salvo. In quei giorni ogni volta che Harry incrociava Raptor lo gratificava di una sorta di sorriso di incoraggiamento e Ron aveva cominciato a redarguire quelli che ridevano della balbuzie del professore. Hermione, invece, aveva altre cose cui pensare oltre la Pietra Filosofale. Aveva cominciato a fare il programma dei ripassi e a dividere i suoi appunti per argomenti e attribuire un colore diverso a ciascuno. A Harry e a Ron non sarebbe mai passato per la testa, ma lei continuava a pungolarli perch� facessero lo stesso. �Ma, Hermione, agli esami mancano secoli!�</p><p>�Dieci settimane� precis� impaziente Hermione, �dieci settimane non sono secoli, e per Nicolas Flamel sono un attimo�.</p><p>�Ma noi non abbiamo seicento anni come Flamel� le ricord� Ron. �E comunque, si pu� sapere a che cosa ti serve fare il ripasso, visto che sai gi� tutto?�</p><p>�A che cosa mi serve? Ma sei matto? Ti rendi conto che questi esami dobbiamo passarli per andare al secondo anno? Sono molto importanti, avrei dovuto cominciare a studiare un mese fa, non so proprio che cosa mi ha preso��</p><p>Purtroppo pareva che gli insegnanti la pensassero come Hermione. Li caricarono di tanti di quei compiti per le vacanze di Pasqua, che quanto a divertimento le vacanze di Pasqua non assomigliarono di certo a quelle di Natale. Era difficile rilassarsi con Hermione accanto che recitava i dodici usi del sangue di drago e si esercitava nei movimenti della bacchetta magica. Bofonchiando e sbadigliando, Harry e Ron trascorsero la maggior parte del tempo libero con la ragazza in biblioteca cercando di portare a termine i compiti delle vacanze.</p><p>�Questo non riuscir� mai a ricordarmelo� esplose Ron un pomeriggio, poggiando la penna d�oca e guardando nostalgico fuori della finestra della biblioteca. Era la prima vera, bella giornata di sole che avevano avuto da mesi. Il cielo era di un tenue color non ti scordar di me e nell�aria c�era il profumo dell�estate imminente.</p><p>Harry, che stava cercando la voce��Dittamo� nel volume <emphasis>Cento erbe e funghi magici, </emphasis>non alz� gli occhi dai libri se non quando ud� Ron esclamare: �Hagrid, che cosa ci fai tu in biblioteca?�</p><p>Hagrid era apparso, nascondendo qualcosa dietro la schiena. Sembrava assolutamente fuori posto nel suo pastrano di fustagno.</p><p>�Sto solo a dare un�occhiata� disse con una voce ambigua che attrasse subito la loro attenzione. �Voi, piuttosto, che cosa ci fate qui?� Di colpo, parve farsi sospettoso. �Non starete mica ancora dietro a Nicolas Flamel vero?�</p><p>�Oh, quello lo abbiamo scoperto secoli fa� disse Ron dandosi arie d�importanza, �e sappiamo anche a che cosa fa la guardia il cane, a una Pietra Filos��</p><p>�<emphasis>Shhhh</emphasis>� Hagrid si guard� intorno furtivo per vedere se qualcuno fosse in ascolto. �Non dovete parlare ad alta voce di questa cosa, si pu� sapere che cosa vi prende?�</p><p>�In realt� disse Harry, �volevamo chiederti alcune cose su come � sorvegliata la Pietra, a parte Fuffi��</p><p>�SHHHHHH!� fece di nuovo Hagrid. �Sentite � venite a trovarmi pi� tardi. Badate bene, non vi prometto di dirvi niente, ma voi piantatela di frugare qua dentro; gli studenti non devono sapere. Si penser� che sono stato io a dirvelo��</p><p>�A dopo, allora� disse Harry.</p><p>Hagrid se ne and� caracollando col suo passo goffo.</p><p>�Ma che cosa nascondeva dietro la schiena?� chiese Hermione pensierosa.</p><p>�Pensi che avesse a che fare con la Pietra?�</p><p>�Io vado a vedere in che reparto � stato� disse Ron che ne aveva abbastanza di studiare. Un attimo dopo era di ritorno con una pila di libri che lasci� cadere sul tavolo.</p><p>�Draghi!� sussurr�. �Hagrid stava consultando la letteratura sui draghi! Guardate qui: <emphasis>Specie di draghi della Gran Bretagna e dell�Irlanda� Dall�uovo agli inferi: guida pratica per l�allevatore di draghi</emphasis>�<emphasis>.</emphasis></p><p>�Hagrid ha sempre desiderato un drago, me lo ha detto fin dalla prima volta che ci siamo conosciuti� disse Harry.</p><p>�Ma � contro le nostre leggi� disse Ron. �L�allevamento dei draghi � stato dichiarato fuori legge dalla Convenzione degli Stregoni del 1709, questo lo sanno tutti. � difficile non farsi notare dai Babbani se alleviamo un drago in giardino, e comunque non si possono addomesticare: troppo pericoloso. Dovreste vedere le bruciature che si � beccato Charlie in Romania coi draghi selvatici�.</p><p>�E che, in Gran Bretagna esistono draghi selvatici?� chiese Harry.</p><p>�Ma naturalmente� disse Ron. �Il Verde Comune del Galles e il Nero delle Ebridi. Il Ministero della Magia ha il suo bel da fare a tenere la cosa segreta. E noialtri, dobbiamo continuare a fare incantesimi sui Babbani che li hanno intravisti, affinch� ne perdano il ricordo�.</p><p>�Ma allora, che cosa diavolo ha in mente Hagrid?�</p><empty-line/><p>Un�ora dopo, quando bussarono alla porta del guardiacaccia, furono sorpresi nel vedere che tutte le tende erano tirate. Hagrid chiese: �Chi va l�?� prima di farli entrare e poi si richiuse velocemente la porta alle spalle.</p><p>Dentro si soffocava dal caldo. Bench� la giornata fosse tutt�altro che fredda, nel camino ardeva un fuoco scoppiettante. Hagrid prepar� del t� per i ragazzi e offr� loro panini alla donnola, che rifiutarono.</p><p>�Allora, volevate chiedermi qualcosa?�</p><p>�S� disse Harry. Non era il caso di menare il can per l�aia. �Ci chiedevamo se potevi dirci da che cosa � protetta la Pietra Filosofale, oltre che da Fuffi�.</p><p>Harry lo guard� aggrottando le sopracciglia.</p><p>�Certo che non te lo posso dire� rispose. �Primo, non lo so neanch�io. Secondo, ne sapete gi� troppo e quindi non ve lo direi in nessun caso. Quella Pietra � qui per una buona ragione. Poco ci � mancato che dalla Gringott non la rubassero� penso che a questo ci siete arrivati, no? Per�, mi venisse un colpo se capisco come avete fatto a sapere di Fuffi�.</p><p>�D�i, Hagrid, magari non ce lo vuoi dire, ma lo sai. Tu sai tutto quel che avviene in questo luogo� lo adul� Hermione con voce calda e suadente. La barba di Hagrid ebbe un fremito: i ragazzi avrebbero giurato che il gigante stesse sorridendo. �Ci chiedevamo soltanto chi si sia occupato della protezione� prosegu� Hermione. �Cio�, volevamo sapere, a parte te, di chi pu� essersi fidato Silente al punto da lasciarsi aiutare�.</p><p>Il petto di Hagrid si gonfi� d�orgoglio a queste ultime parole. Harry e Ron lanciarono a Hermione un�occhiata raggiante.</p><p>�Be�� immagino che non c�� niente di male se vi dico questo� Vediamo un po�� Silente ha preso Fuffi in prestito da me� poi alcuni degli insegnanti hanno fatto degli incantesimi: la professoressa Sprite� il professor Vitious� la professoressa McGranitt�� e mentre li elencava faceva il gesto di contarli sulle dita, �il professor Raptor� e naturalmente anche Silente ha fatto qualcosa. Aspettate un attimo. Ho dimenticato qualcuno. Ah, s�, il professor Piton�.</p><p>�<emphasis>Piton</emphasis>?�</p><p>�Gi�. Sentite un po�, non � che state ancora rimuginando cose strane sul suo conto, no? Guardate che Piton ha dato una mano a proteggere la Pietra: non ha nessuna intenzione di rubarla!�</p><p>Harry sapeva che Ron e Hermione la pensavano come lui. Se Piton era al corrente della necessit� di proteggere la Pietra, non doveva aver avuto difficolt� a scoprire quali sistemi di sorveglianza avessero escogitato gli altri insegnanti. Probabilmente, sapeva tutto� a eccezione, a quanto pareva, dell�incantesimo di Raptor e del modo per evitare le ire di Fuffi.</p><p>�Tu sei l�unico che sa come si fa a tenerlo buono, vero, Hagrid?� chiese Harry in tono ansioso. �E non lo diresti a nessuno, no? Neanche a uno degli insegnanti?�</p><p>�Non lo sa anima viva, solo io e Silente� disse Hagrid tutto fiero.</p><p>�Be�, � gi� qualcosa� sussurr� Harry agli altri per non farsi sentire. Poi disse: �Hagrid, non � che si potrebbe aprire una finestra? Sto scoppiando di caldo�.</p><p>�Impossibile, Harry, mi dispiace� disse Hagrid. Harry not� che lanciava un�occhiata di sbieco al focolare. Lo guard� anche lui.</p><p>�Ehi, Hagrid, e <emphasis>quello </emphasis>che cos��?�</p><p>Ma sapeva gi� di che cosa si trattasse. Proprio al centro del caminetto, sotto il bollitore, c�era un enorme uovo nero. �Oh� disse Hagrid giocherellando nervosamente con la sua barba. �Quello� ehm��</p><p>�Dove l�hai preso, Hagrid?� chiese Ron chinandosi sul focolare per vedere l�uovo da vicino. �Dev�esserti costato una fortuna�.</p><p>�L�ho vinto� disse Hagrid. �Ieri sera. Sono sceso al villaggio per farmi qualche bicchierozzo e mi sono messo a giocare a carte con uno straniero. Anzi, a dir la verit� mi pareva che era molto contento di disfarsene�.</p><p>�Ma che cosa farai, quando si schiude?� chiese Hermione.</p><p>�Be�, mi sono dato un po� alla lettura� disse Hagrid estraendo un librone da sotto il materasso. �In biblioteca ho preso questo: <emphasis>Allevare draghi per lavoro e per hobby� </emphasis>Naturalmente � un pochino superato, ma dentro c�� proprio tutto. Bisogna tenere l�uovo nel caminetto acceso, perch� a quanto pare le mamme drago scaldano i loro piccoli col fiato� Poi, quando si schiude, ogni mezz�ora bisogna dare al piccolo un secchio di brandy mescolato a sangue di pollo. E qui, vedete?, spiega come riconoscere le diverse specie dall�uovo� Il mio, sembra, � un Dorsorugoso di Norvegia. Una specie molto rara�.</p><p>Aveva un�aria tutta compiaciuta, ma Hermione non lo era altrettanto.</p><p>�Hagrid, tu abiti in una capanna di <emphasis>legno</emphasis>� osserv�.</p><p>Ma Hagrid non l�ascoltava. Canticchiava allegramente mentre attizzava il fuoco.</p><empty-line/><p>E cos�, adesso avevano un�altra cosa di cui preoccuparsi, e cio� quel che sarebbe potuto accadere a Hagrid se qualcuno avesse scoperto che nascondeva nella sua capanna un drago di contrabbando.</p><p>�Mi domando com�� vivere una vita tranquilla� sospir� Ron, una delle tante sere di fila che passarono a sgobbare sulla montagna di compiti che gli avevano dato. Ormai Hermione aveva cominciato a compilare programmi di ripasso anche per Harry e Ron, facendoli diventare matti.</p><p>Poi un mattino a colazione Edvige port� a Harry un altro messaggio di Hagrid. Dentro c�erano soltanto tre parole: �<emphasis>Si sta schiudendo</emphasis>�<emphasis>.</emphasis></p><p>Ron aveva voglia di saltare Erbologia e di andare difilato alla capanna, ma Hermione non volle neanche sentirne parlare.</p><p>�Senti un po�, Hermione, quante volte in vita nostra potremo vedere schiudersi un uovo di drago?�</p><p>�Ma abbiamo le lezioni! Ci cacceremo nei guai, ed � ancora niente in confronto a quel che capiter� a Hagrid quando si scoprir� quel che sta facendo!�</p><p>�Oh, piantala!� sussurr� Harry.</p><p>Malfoy era a pochi metri di distanza e si era fermato di colpo per ascoltare. Quanto aveva udito di quel che avevano detto? A Harry non piacque affatto l�espressione della sua faccia. Ron e Hermione fecero litigando la strada fino all�aula di Erbologia, e alla fine la ragazza acconsent� a scendere da Hagrid con gli altri due durante la ricreazione. Quando si ud� la campana del castello che annunciava la fine della lezione, tutti e tre lasciarono cadere contemporaneamente gli attrezzi da giardinaggio e si affrettarono ad attraversare il parco fino al margine della foresta. Hagrid li accolse col volto arrossato per l�eccitazione.</p><p>�Il draghetto � uscito quasi del tutto�. Li accompagn� all�interno. L�uovo era posato sul tavolo, inciso da crepe profonde: dentro c�era qualcosa che si muoveva e dall�interno proveniva un curioso ticchettio. Tutti trascinarono le seggiole vicino al tavolo e stettero a guardare col fiato sospeso.</p><p>D�un colpo si ud� raschiare e l�uovo si spacc� in due. Il draghetto cadde sul tavolo con un piccolo tonfo. Non era esattamente quel che si dice grazioso. A Harry parve assomigliasse a un piccolo ombrello nero tutto raggrinzito. Le ali, coperte da aculei, erano enormi a confronto del corpicino esile e nero come la pece. Aveva il muso allungato, narici larghe, due cornini appena accennati e sporgenti occhi arancioni. Il draghetto starnut� e dal naso gli uscirono un paio di scintille.</p><p>�Non � <emphasis>adorabile</emphasis>?� mormor� Hagrid tendendo una mano per accarezzare la testa dell�animale. Questo fece per mordergli le dita scoprendo zanne acuminate.</p><p>�Che Dio lo benedica� guardate, riconosce la mamma!� disse Hagrid.</p><p>�Hagrid� disse Hermione, �quanto ci mette esattamente un Dorsorugoso della Norvegia a crescere?�</p><p>Hagrid stava per rispondere, quando il volto gli si fece improvvisamente pallido: balz� in piedi e corse alla finestra.</p><p>�Che cosa c��?�</p><p>�C�era qualcuno che spiava attraverso le tendine� un ragazzino� � partito di corsa verso la scuola�.</p><p>Harry corse alla porta e guard� fuori. Anche a distanza, era impossibile non riconoscerlo.</p><p>Malfoy aveva visto il drago.</p><empty-line/><p>C�era qualcosa nel sorrisetto beffardo che Malfoy port� dipinto in taccia per tutta la settimana seguente, che innervosiva molto Harry, Ron e Hermione. I tre passarono gran parte del tempo libero nella capanna semibuia di Hagrid, cercando di farlo ragionare.</p><p>�Senti, lascialo andare� lo esortava Harry. �Liberalo�.</p><p>�Ma non posso� rispondeva Hagrid. �� troppo piccolo. Morirebbe�.</p><p>Guardarono il drago. Nel giro di una settimana la sua lunghezza si era gi� triplicata. Dalle narici continuavano a uscirgli volute di fumo. Hagrid aveva trascurato i suoi doveri di guardiacaccia, tanto da fare aveva con il drago. Il pavimento era coperto di bottiglie di brandy vuote e di penne di pollo.</p><p>�Ho deciso di chiamarlo Norberto� disse guardando il drago con gli occhi lucidi. �Mi riconosce davvero: guardate. Norberto! Norberto! Dov�� la mamma?�</p><p>�� andato fuori di testa� mormor� Ron all�orecchio di Harry.</p><p>�Hagrid� disse Harry ad alta voce, �da qui a quindici giorni, Norberto sar� lungo quanto la tua casa. Malfoy potrebbe andare in qualsiasi momento a spifferare tutto a Silente�.</p><p>Hagrid si morse le labbra.</p><p>�Lo so� lo so che non potr� tenerlo per sempre, ma non posso mica buttarlo via, no?�</p><p>Harry si volse di scatto verso Ron.</p><p>�Charlie!� esclam�.</p><p>�Stai diventando matto pure tu� disse Ron. �Io sono Ron, hai presente?�</p><p>�Ma no! Charlie� tuo fratello! In Romania. Quello che studia i draghi. Potremmo mandare Norberto da lui. Charlie potrebbe allevarlo e poi liberarlo nella foresta!�</p><p>�Geniale!� comment� Ron. �Che ne dici, Hagrid?�</p><p>Alla fine, Hagrid acconsent� a mandare un gufo a Charlie per chiedergli se andava bene.</p><empty-line/><p>La settimana seguente trascorse lenta. Giunse mercoledi sera: Hermione e Harry erano seduti insieme nella sala di ritrovo, molto tempo dopo che tutti gli altri se ne erano andati a letto. L�orologio a muro aveva appena suonato la mezzanotte, quando si apr� di colpo il buco dietro il ritratto. Ron comparve da chiss� dove, togliendosi di dosso il mantello che rende invisibili. Era stato gi� alla capanna di Hagrid per aiutarlo a dar da mangiare a Norberto, che adesso divorava topi morti a carrettate.</p><p>�Mi ha morso!� disse mostrando loro la mano fasciata in un fazzoletto insanguinato. �Non riuscir� a tenere in mano una penna d�oca per una settimana. Ve lo dico io: il drago � l�animale pi� orribile che ho mai visto, ma da come lo tratta Hagrid, si direbbe un tenero coniglietto bianco. Quando Norberto mi ha morso, Hagrid mi ha rimproverato che l�avevo spaventato. E quando sono uscito gli stava cantando la ninnananna�.</p><p>Si ud� bussare alla finestra, ormai non pi� illuminata.</p><p>�� Edvige!� esclam� Harry, affrettandosi ad aprirle. �Deve avere la risposta di Charlie!�</p><p>I tre accostarono le teste per leggere il messaggio, che diceva:</p><empty-line/><cite><p><emphasis>Caro Ron,</emphasis></p><p><emphasis>come stai? Grazie della lettera. Sarei lieto di prendere con me il Dorsorugoso norvegese, ma non sar� facile farlo arrivare fin qui. Credo che la cosa migliore sia affidarlo a certi amici miei che verranno a trovarmi la settimana prossima. Il problema � che non debbono farsi vedere a trasportare un drago di nascosto.</emphasis></p><p><emphasis>Potresti far salire il Dorsorugoso sulla torre pi� alta, a mezzanotte di sabato? Loro possono venirti incontro l� e portarselo via finch� fa buio.</emphasis></p><p><emphasis>Mandami una risposta al pi� presto.</emphasis></p><p><emphasis>Tanti baci,</emphasis></p><text-author><emphasis>Charlie</emphasis></text-author></cite><empty-line/><p>Si guardarono.</p><p>�Abbiamo il mantello che rende invisibili� disse poi Harry. �Non dovrebbe essere troppo difficile� mi pare che il mantello sia grande abbastanza da coprire due di noi e Norberto�.</p><p>Quella settimana era stata talmente dura che gli altri due furono subito d�accordo con lui: avrebbero fatto qualsiasi cosa pur di disfarsi di Norberto� e di Malfoy.</p><p>Ma vi fu un intoppo. La mattina dopo, la mano di Ron si era gonfiata fino a diventare il doppio dell�altra. Il ragazzo non era certo di far bene ad andare da Madama Chips: e se si fosse accorta che si trattava di un morso di drago? Comunque, al pomeriggio non aveva pi� scelta: la ferita era diventata di un brutto color verde. A quanto sembrava, le zanne di Norberto erano avvelenate.</p><p>A fine giornata, Harry e Hermione si precipitarono in infermeria dove trovarono Ron a letto, in condizioni pietose.</p><p>�Non � soltanto la mano� sussurr�, �anche se mi sento come se mi stesse per cadere. Malfoy ha detto a Madama Chips che voleva prendere in prestito uno dei miei libri, e con questa scusa � venuto a farsi quattro risate alla faccia mia. Non ha smesso un attimo di minacciare di spifferare da che cosa sono stato morso� Io avevo detto che era stato un cane, ma non penso che la Chips mi abbia creduto. Non avrei proprio dovuto picchiarlo, alla partita di Quidditch: � per questo che adesso se la prende con me� concluse Ron.</p><p>Harry e Hermione cercarono di calmarlo.</p><p>�Entro la mezzanotte di sabato sar� finito tutto� disse Hermione, ma la cosa non parve tranquillizzarlo minimamente. Anzi, Ron si tir� su a sedere e gli venne una gran sudarella.</p><p>�A mezzanotte di sabato!� esclam� con voce arrochita. �Oh no� oh no� mi � appena tornato in mente che� dentro il libro che Malfoy mi ha chiesto in prestito c�era la lettera di Charlie! Adesso sa che stiamo per disfarci di Norberto�.</p><p>Harry e Hermione non ebbero neanche il tempo di rispondere. In quel preciso istante, entr� Madama Chips e li mise alla porta, dicendo che Ron aveva bisogno di dormire.</p><p>�Ormai � troppo tardi per cambiare il nostro piano� disse Harry a Hermione. �Non abbiamo tempo di mandare un altro gufo a Charlie, e questa potrebbe essere la nostra unica possibilit� di far sparire Norberto. Dobbiamo rischiare. E comunque, abbiamo il mantello che rende invisibili, e Malfoy non ne sa un bel niente�.</p><p>Quando andarono gi� da Hagrid per dirgli tutto, trovarono Thor seduto fuori della porta con la coda bendata. Hagrid parl� loro attraverso la finestra.</p><p>�Non vi faccio entrare� spieg�. �Norberto � in vena di dispetti� ma io so bene come trattarlo�.</p><p>Quando gli dissero della lettera a Charlie, gli occhi gli si riempirono di lacrime, ma forse poteva essere perch� Norberto gli aveva appena morso una gamba.</p><p>�Ahi! Tutto a posto, mi ha preso sullo stivale� � soltanto un gioco� in fin dei conti, � ancora piccolino�.</p><p>In quella, il piccolino picchi� con forza la coda sul muro, facendo sbattere le finestre. Quando Harry e Hermione ripresero la strada del castello, non vedevano l�ora che arrivasse sabato.</p><empty-line/><p>Quando giunse il momento di dire addio a Norberto, avrebbero anche potuto provare pena per Hagrid, se non fossero stati tanto preoccupati al pensiero di quel che avrebbero dovuto fare. Era una notte molto buia e nuvolosa, e arrivarono alla capanna con un po� di ritardo perch� avevano dovuto aspettare nel salone d�ingresso che Pix la smettesse di giocare a tennis contro il muro e si togliesse di torno.</p><p>Hagrid aveva gi� sistemato Norberto dentro una grossa cassa.</p><p>�Gli ho messo un bel po� di topi e di brandy per il viaggio� disse con voce soffocata. �E dentro ho messo anche il suo orsacchiotto, se mai si sente solo�.</p><p>Dall�interno della cassa provenivano rumori sinistri: Harry ebbe l�impressione che all�orsacchiotto venisse strappata la testa.</p><p>�Addio, Norberto!� singhiozz� Hangrid mentre Harry e Hermione ricoprivano la cassa con il mantello che rende invisibili e ci s�infilavano sotto anche loro. �La mamma non ti dimenticher� mai!�</p><p>Neanche loro capirono mai come fecero a trascinare quella cassa su fino al castello. Era quasi mezzanotte quando sollevarono la cassa con dentro Norberto per farle salire la scalinata di marmo e la trascinarono attraverso l�ingresso e lungo i corridoi bui. Poi un�altra scala, e un�altra ancora: neppure la scorciatoia che conosceva Harry serv� a facilitare il compito.</p><p>�Ci siamo quasi!� esclam� il ragazzo ansimando, quando raggiunsero il corridoio situato al disotto della torre pi� alta.</p><p>Davanti a loro qualcosa si mosse cos� all�improvviso che gli fece quasi cadere di mano la cassa. Dimenticando di essere invisibili, si ritrassero nell�ombra e rimasero a guardare le sagome scure di due persone impegnate in una colluttazione a tre metri da loro. A un tratto si accese un lume.</p><p>Era la professoressa McGranitt, in vestaglia scozzese e retina per i capelli, che teneva saldamente Malfoy per un orecchio.</p><p>�In castigo!� grid�. �E venti punti in meno a Serpeverde! <emphasis>Come ti permetti </emphasis>di andare in giro di notte a questo modo!�</p><p>�Professoressa, lei non capisce� sta arrivando Harry Potter� ha un drago!�</p><p>�Ma che sciocchezze! Come osi raccontare balle del genere! Avanti, Malfoy� riferir� tutto al professor Piton!�</p><p>Dopo quel che avevano udito, salire la ripida scala a chiocciola che conduceva in cima alla torre sembr� loro la cosa pi� facile del mondo. Soltanto quando furono usciti fuori nell�aria fredda della notte si tolsero di dosso il mantello, lieti di poter finalmente tornare a respirare come si deve. Hermione improvvis� una specie di balletto.</p><p>�Malfoy si � beccato una punizione! Sono talmente contenta che mi metterei a cantare!�</p><p>�Evita� le consigli� Harry.</p><p>Sempre ridendosela per la sorte di Malfoy, rimasero in attesa, mentre Norberto si agitava nella sua cassa. Dopo circa dieci minuti, videro sbucare di colpo dall�oscurit� quattro manici di scopa.</p><p>Gli amici di Charlie erano dei tipi simpatici. Mostrarono a Harry e a Hermione i finimenti che avevano fabbricato in modo da poter volare con Norberto sospeso fra di loro. Tutti dettero una mano per assicurare la cassa a quei sostegni, e alla fine Harry e Hermione strinsero la mano agli altri ringraziandoli sentitamente.</p><p>Finalmente, Norberto se ne andava: seguendolo con lo sguardo, lo videro allontanarsi e scomparire.</p><p>Allora scesero di nuovo la scala a chiocciola, col cuore leggero, adesso che si erano liberati del drago. Norberto se n�era andato, Malfoy era in castigo� ormai, che cosa avrebbe potuto guastare la loro felicit�?</p><p>La risposta li attendeva in fondo alla scala. Appena misero piede nel corridoio, dalle tenebre sbuc� all�improvviso la faccia di Gazza.</p><p>�Ben, bene, bene� mormor�, �vedo che ci siamo cacciati <emphasis>di nuovo </emphasis>nei pasticci!�</p><p>Avevano lasciato sulla torre il mantello che rende invisibili.</p></section><section><title><p>Capitolo 15</p><p>La foresta proibita</p></title><p>Le cose non avrebbero potuto andare peggio di cos�.</p><p>Gazza li port� gi� al primo piano, nello studio della professoressa McGranitt, dove si sedettero in attesa senza scambiarsi una parola. Hermione tremava. Nel cervello di Harry si accavallavano scuse, alibi e racconti di una fantasia sfrenata, ma uno pi� debole dell�altro. Stavolta, non vedeva proprio come avrebbero potuto fare per tirarsi fuori dei pasticci. Erano in trappola. Come avevano potuto essere cos� stupidi da dimenticarsi il mantello? La professoressa McGranitt non avrebbe mai accettato nessuna delle scuse che potevano addurre per essere scesi dal letto ed essersi messi a girare per la scuola a notte fonda, per non parlare poi di quando erano saliti sulla torretta pi� alta, che serviva da osservatorio astronomico, l�accesso alla quale era proibito salvo che in orario di lezione. Se a ci� si aggiungeva Norberto e il mantello che rende invisibili, si capiva che potevano anche cominciare a fare i bagagli.</p><p>Harry aveva creduto che le cose non potessero andar peggio? Ebbene, si era sbagliato. Quando la McGranitt apparve, Neville era con lei.</p><p>�Harry!� esclam� questi nell�istante in cui vide gli altri due, �ti stavo cercando per avvertirti! Ho sentito Malfoy dire che ti avrebbe beccato, e ha detto che hai un dra��</p><p>Harry scosse violentemente il capo per far segno a Neville di tacere, ma la professoressa McGranitt l�aveva visto. A vederla l�, torreggiante sopra le teste di tutti e tre, non ci si sarebbe stupiti se le fossero uscite fiamme dal naso, come a Norberto.</p><p>�Non me lo sarei mai aspettato da nessuno di voi. Gazza dice che eravate su all�osservatorio. � l�una del mattino! <emphasis>Esigo una spiegazione</emphasis>�.</p><p>Era la prima volta che Hermione non riusciva a rispondere alla domanda di un insegnante. Stava l� in piedi a fissarsi le pantofole, immobile come una statua.</p><p>�Credo di sapere che cosa � successo� disse a un certo punto la McGranitt. �Non ci vuole certo un genio per capirlo. Avete raccontato a Malfoy chiss� quali balle a proposito di un drago, nel tentativo di attirarlo fuori del letto e di combinare qualche pasticcio. Comunque, l�ho gi� pescato. Presumo vi sembri divertente che Paciock, qui, abbia sentito le vostre storie e ci abbia anche creduto!�</p><p>Harry incroci� lo sguardo di Neville e tent� di dirgli, sempre senza parlare, che non era vero, perch� Neville aveva un�espressione attonita e ferita. Povero Neville, sempre cos� maldestro! Harry sapeva bene quanto doveva essergli costato cercare di raggiungerli al buio per avvertirli.</p><p>�Sono indignata� disse la McGranitt. �Quattro studenti che si alzano e vanno in giro nella stessa nottata! Non si � mai sentito niente del genere! Quanto a te, signorina Granger, credevo che avessi pi� senno. E tu, Potter: credevo che Grifondoro significasse qualcosa di pi� per te. Adesso, andrete in castigo tutti e tre� s�, anche tu, Paciock, perch� nulla ti autorizza ad andartene a zonzo per la scuola di notte, specie di questi tempi! � troppo pericoloso! E in pi�, toglier� cinquanta punti a Grifondoro�.</p><p>�<emphasis>Cinquanta</emphasis>?� esclam� Harry con voce strozzata: avrebbero perso il vantaggio, quel vantaggio che avevano conquistato con l�ultima partita a Quidditch.</p><p>�Cinquanta punti <emphasis>a testa</emphasis>� precis� la McGranitt, respirando pesantemente con quel suo naso a punta.</p><p>�Ma professoressa� la prego��</p><p>�Non pu�</p><p>�Non sarai tu a dirmi quello che posso e non posso fare, Potter! E adesso, tornatevene a letto tutti quanti. Mai e poi mai ho provato tanta vergogna per degli studenti di Grifondoro�.</p><p>Centocinquanta punti in meno! Grifondoro sarebbe finito all�ultimo posto della classifica. Nel giro di una sola notte, avevano mandato a monte la possibilit� che la loro Casa vincesse la coppa. Harry aveva l�impressione che il mondo gli fosse crollato addosso. Come avrebbe potuto rimediare a una cosa del genere?</p><p>Non riusc� a chiudere occhio. Stette ad ascoltare Neville che singhiozzava nel suo cuscino per ore e ore, gli parve. Non gli veniva in mente niente da dirgli per consolarlo. Sapeva bene che Neville, come lui, attendeva l�alba con terrore. Che cosa sarebbe successo quando i loro compagni avessero saputo quel che avevano combinato?</p><p>Il mattino seguente, passando accanto alle gigantesche clessidre che segnavano il punteggio di Grifondoro, gli studenti in un primo momento pensarono che si trattasse di un errore. Com�era possibile che la Casa avesse improvvisamente centocinquanta punti meno del giorno prima? Poi cominci� a spargersi la voce: Harry Potter, il famoso Harry Potter, l�eroe di ben due partite a Quidditch, aveva fatto perdere loro tutti quei punti. Lui e un altro paio di imbecilli del primo anno.</p><p>Di colpo, dopo essere stato uno dei ragazzi pi� amati e ammirati dell�intera scuola, Harry divenne il pi� odiato. Persino quelli di Corvonero e di Tassorosso gli si rivoltarono contro, perch� tutti quanti avevano sperato che il Serpeverde perdesse la Coppa delle Case. Dovunque Harry andasse, veniva segnato a dito, e i compagni non si davano neanche la pena di abbassare la voce quando lo insultavano. Quelli del Serpeverde, invece, applaudivano al suo passaggio, fischiavano e dicevano in tono entusiasta: �Grazie, Potter, ti siamo debitori!�</p><p>L�unico che gli rimase vicino fu Ron.</p><p>�Di qui a poche settimane si saranno scordati tutto. Fred e George gli hanno fatto perdere tanti di quei punti, da quando sono qui� eppure i compagni gli vogliono ancora bene�.</p><p>�Per� non hanno mai fatto perdere a Grifondoro centocinquanta punti in un colpo solo! O no?� rispose Harry affranto.</p><p>�Be�� effettivamente no� ammise Ron.</p><p>Era un po� tardi per rimediare al danno, ma Harry giur� a se stesso che da allora in poi non si sarebbe pi� immischiato in cose che non lo riguardavano. Doveva piantarla di andarsene in giro di nascosto a cacciare il naso qua e l�. Provava tanta vergogna che and� da Baston a offrirgli le sue dimissioni dalla squadra di Quidditch.</p><p>�Dimissioni?� tuon� Baston. �E a che cosa servirebbero? Come facciamo a riacquistare punti, se non vinciamo a Quidditch?�</p><p>Ma anche il Quidditch non lo divertiva pi�. Durante gli allenamenti i compagni di squadra non gli rivolgevano la parola, e se dovevano parlare di lui, lo chiamavano��il Cercatore�.</p><p>Anche Hermione e Neville se la passavano male. Non quanto Harry, perch� non avevano neanche lontanamente la sua notoriet�; ma nemmeno a loro nessuno rivolgeva pi� la parola. In classe, durante le lezioni, Hermione aveva smesso di attirare l�attenzione degli altri: stava a testa china e studiava in silenzio.</p><p>Harry era quasi contento che non mancasse molto agli esami. Aveva da ripassare un sacco di lezioni e questo distoglieva la sua mente dai guai. Lui, Ron e Hermione se ne stavano fra loro, studiavano fino a notte alta, cercando di mandare a memoria gli ingredienti di complicate pozioni, gli incantesimi e gli scongiuri di ogni genere, le date di grandi scoperte magiche e di rivolte di folletti�</p><p>Poi, a circa una settimana dall�inizio degli esami, la risoluzione che Harry aveva preso � cio� di non immischiarsi in cose che non lo riguardavano � fu messa alla prova in maniera inattesa. Un pomeriggio, mentre, da solo, tornava dalla biblioteca, udi una voce lamentosa provenire da una delle aule. Quando si avvicin�, cap� che si trattava di Raptor.</p><p>�No, no, un�altra volta no, ti prego��</p><p>A sentire quelle parole, sembrava che qualcuno lo stesse minacciando. Harry si avvicin� ancora.</p><p>�E va bene� va bene� sent� Raptor singhiozzare.</p><p>Pass� appena un secondo, e dall�aula usc� in gran fretta Raptor, tutto intento a rimettersi il turbante per il verso giusto. Era pallido e sembrava sul punto di scoppiare in lacrime. Si allontan� fino a sparire alla vista, e Harry ebbe l�impressione che non lo avesse neanche notato. Attese che l�eco dei suoi passi si spegnesse, poi fece capolino nell�aula per dare un�occhiata. Era vuota, ma all�estremit� opposta c�era una porta spalancata. A met� strada, Harry ricord� che aveva promesso a se stesso di non immischiarsi in faccende che non lo riguardavano.</p><p>Eppure, avrebbe scommesso dodici Pietre Filosofali che da quell�aula era appena uscito Piton. E da quanto aveva appena sentito, Piton doveva essere tutto ringalluzzito: sembrava che finalmente Raptor avesse ceduto.</p><p>Harry torn� in biblioteca, dove Hermione stava interrogando Ron in astronomia, e raccont� quello che aveva sentito.</p><p>�Dunque, Piton ce l�ha fatta!� esclam� Ron. �Se Raptor gli ha insegnato a spezzare il suo incantesimo anti-Magia nera��</p><p>�Per�, c�� sempre Fuffi� obiett� Hermione.</p><p>�Forse Piton ha scoperto come eludere la sua sorveglianza senza chiedere niente a Hagrid� disse Ron alzando gli occhi sulle migliaia di volumi che li circondavano. �Scommetto che qua dentro, da qualche parte, c�� un libro che spiega come fare per mettere fuori combattimento un gigantesco cane a tre teste. E allora, che cosa facciamo, Harry?�</p><p>Negli occhi di Ron era tornata a brillare la luce dell�avventura; ma prima che potesse rispondere, lo fece Hermione al posto suo.</p><p>�Va� da Silente. E quello che dovremmo aver fatto gi� da un sacco di tempo. Se tentiamo qualcosa noi, ci sbattono fuori di sicuro�.</p><p>�Ma non abbiamo <emphasis>prove</emphasis>!� disse Harry. �Raptor ha troppa paura per tenerci bordone. Basta solo che Piton dica di non sapere come ha fatto a entrare quel mostro a Halloween, e che lui al terzo piano non ci � neanche andato vicino� Secondo voi, a chi crederanno, a lui o a noi? Che noi non possiamo soffrire Piton, non � precisamente un segreto. Silente penser� che ci siamo inventati tutto per farlo licenziare. Gazza non ci aiuterebbe per tutto l�oro del mondo: � troppo amico di Piton, e dal suo punto di vista, pi� studenti vengono rispediti a casa, meglio �. E poi, non dimenticate che noi non ne dovremmo proprio sapere nulla, n� della pietra n� di Fuffi. Sar� dura spiegare come l�abbiamo saputo�.</p><p>Hermione aveva l�aria convinta, ma Ron no.</p><p>�Ma se cerchiamo di fare una piccola indagine��</p><p>�No� ribatt� secco Harry, �abbiamo gi� indagato abbastanza�.</p><p>E ci� detto, tir� a s� una mappa di Giove e incominci� a mandare a memoria i nomi delle sue lune.</p><empty-line/><p>Il mattino seguente, Harry, Hermione e Neville, sedendosi al tavolo della colazione, trovarono dei messaggi a loro indirizzati. Erano tutti identici, e dicevano:</p><empty-line/><cite><p><emphasis>Per punizione, andrete in cella d�isolamento a partire dalle undici di stasera. Presentatevi al signor Gazza nel salone d�ingresso.</emphasis></p><text-author><emphasis>Prof.ssa McGranitt</emphasis></text-author></cite><empty-line/><p>Nella gran confusione suscitata dalla retrocessione di Grifondoro, Harry aveva dimenticato che li attendeva il castigo. Temeva quasi che Hermione protestasse perch� avrebbero perso un�intera nottata di ripasso. Ma la ragazzina non disse una parola: al pari di Harry, anche lei sentiva che se l�erano meritata.</p><p>Quella sera alle undici, salutarono Ron nella sala di ritrovo e scesero nell�ingresso insieme a Neville. Gazza era gi� l� ad attenderli, e con lui c�era Malfoy. Harry aveva dimenticato che anche Malfoy si era beccato la stessa punizione.</p><p>�Seguitemi� disse Gazza, accendendo un lume e conducendoli fuori.</p><p>�Adesso credo proprio che ci penserete due volte, prima di violare di nuovo il regolamento della scuola, eh?� fece in tono di scherno. �Se volete sapere come la penso io, i migliori insegnanti sono il lavoro duro e le punizioni� � proprio un peccato che non ne diano pi� spesso come una volta� Allora ti appendevano al soffitto per i polsi e ti ci lasciavano per qualche giorno! Ho ancora le catene in ufficio: le tengo ben oliate, nel caso che servano� Allora, andiamo, e non sognatevi di filarvela proprio adesso: se ci provate, sar� peggio per voi�.</p><p>Si avviarono attraverso il parco immerso nell�oscurit�. Neville non la smetteva di tirare su col naso. Intanto, Harry si domandava quale sarebbe stato il loro castigo. Doveva essere qualcosa di veramente orribile, altrimenti Gazza non avrebbe avuto quel tono gongolante.</p><p>La luna splendeva in cielo, ma ogni tanto una nube le passava davanti oscurandola, e sprofondava anche loro nel buio. Davanti a s�, Harry scorse le finestre illuminate della capanna di Hagrid. Poi udirono un grido in lontananza.</p><p>�Sei tu, Gazza? Sbrigati, che voglio incominciare�.</p><p>Harry si sent� sollevato: non sarebbe stato poi tanto male, se gli toccava ripassare con Hagrid. Quel sollievo dovette riflettersi nell�espressione del suo volto, perch� Gazza disse: �Non penserai mica che siete venuti a divertirvi insieme con quello zoticone? Be�, levatelo dalla testa, ragazzo: � nella foresta che vi sto portando, e non so neanche se tornerete tutti interi�.</p><p>A quelle parole, Neville diede un flebile lamento, e Malfoy si ferm�, incapace di proseguire.</p><p>�Nella foresta?� ripet�, e non col suo solito tono sicuro. �Ma non si pu� mica andarci di notte� ci sono in giro un sacco di bestie strane� lupi mannari, dicono�.</p><p>Neville strinse la manica del mantello di Harry ed emise un suono strozzato.</p><p>�� quello che ti fa paura, eh?� fece Gazza con la voce che tradiva la sua gioia maligna. �Ai lupi mannari dovevi pensarci prima di combinare tutti quei pasticci, non credi?�</p><p>Hagrid emerse dalle tenebre e si avvicin� a loro, seguito a ruota da Thor. Portava in mano la sua grossa balestra, e una faretra piena di frecce a tracolla.</p><p>�Era ora� disse. �� gi� mezz�ora che vi aspetto. Tutto bene? Harry, Hermione?�</p><p>�Io non li tratterei con tanta confidenza, Hagrid� disse Gazza freddamente, �in fin dei conti sono qui per essere puniti�.</p><p>�Forse � per questo che siete in ritardo, signore?� chiese Hagrid a Gazza aggrottando le sopracciglia. �Perch� ha perso tempo a fargli la lezione? Ma non � compito suo, questo. Lei ha fatto la sua parte, da qui in avanti me ne occupo io�.</p><p>�Allora io torno all�alba� disse Gazza, ��a riprendere quello che ne resta� aggiunse poi malignamente. Dopodich� si volt� e riprese la strada del castello, con il lume che ballonzolava nel buio.</p><p>A quel punto, Malfoy si volt� verso Hagrid.</p><p>�Io in quella foresta non ci metto piede� disse, e Harry fu contento di sentire che nella sua voce c�era una nota di panico.</p><p>�Ci andrai, eccome, se vuoi restare a Hogwarts!� ribatt� Hagrid in tono feroce. �Avete combinato un guaio, e adesso dovete pagare�.</p><p>�Ma questa � roba da servi, mica da studenti. Io pensavo che ci avrebbero dato degli esercizi o roba del genere� Se lo sapesse mio padre, quel che mi state facendo, lui��</p><p>��ti direbbe che a Hogwarts si � sempre fatto cos� lo rimbecc� Hagrid. �Figuriamoci: esercizi! E a che cosa servirebbero? No: farete qualcosa di utile, oppure vi sbatteranno fuori. Se credi che tuo padre preferisce vederti espulso, tornatene al castello e fa� le valigie. Avanti, adesso!�</p><p>Ma Malfoy non si muoveva. Guard� Hagrid con aria infuriata, ma poi abbass� gli occhi.</p><p>�Allora� disse Hagrid, �adesso statemi a sentire bene, perch� quel che faremo stanotte � molto pericoloso e non voglio che correte rischi. Venite un momento con me�.</p><p>Li condusse fino al margine della foresta. Tenendo alto il lume, addit� uno stretto sentiero serpeggiante, che scompariva fra il fitto degli alberi, immerso nell�oscurit�. Una brezza leggera scompigli� loro i capelli, mentre si sporgevano a sbirciare fra la folta vegetazione.</p><p>�Guardate l� fece Hagrid, �vedete quella roba che luccica per terra? Quella roba argentata? � sangue di unicorno. L� dentro c�� un unicorno ferito. E la seconda volta che succede, questa settimana. Mercoled� scorso ne ho trovato uno morto. Noi cercheremo di andare a salvarlo, povera bestia. Ma forse dovremo abbatterlo, per non farlo pi� soffrire�.</p><p>�E se chi ha ferito l�unicorno ci trova prima lui?� fece Malfoy, incapace di non lasciar trasparire la paura dalla sua voce.</p><p>�Niente che vive nella foresta pu� farvi del male, se siete con me o con Thor� rispose Hagrid. �E poi, non lasciate mai il sentiero. Bene: adesso ci divideremo in due gruppi e seguiremo le tracce ognuno da una parte. C�� sangue dappertutto: l�unicorno ferito deve vagare almeno dalla notte scorsa�.</p><p>�Io voglio Thor� disse rapidamente Malfoy, adocchiando i lunghi denti del cane.</p><p>�D�accordo, ma ti avverto che � un gran vigliacco� disse Hagrid. �Allora io, Harry e Hermione andremo da una parte, e Draco, Neville e Thor dall�altra. Se uno dei due gruppi trova l�unicorno, sprizza subito delle scintille verdi. Va bene? Adesso tirate fuori le bacchette magiche e fate un po� di esercizio� bene cos� e se qualcuno si trova in difficolt�, mandi delle scintille rosse, e tutti verremo ad aiutarlo. Allora, fate molta attenzione. Andiamo�.</p><p>La foresta era nera e silenziosa. Dopo aver fatto un po� di strada, giunsero a un bivio nel sentiero di terra battuta: Harry, Hermione e Hagrid presero a sinistra, mentre Malfoy, Neville e Thor andarono a destra.</p><p>Avanzavano in silenzio, occhi a terra. Di tanto in tanto, un raggio di luna, filtrando attraverso i rami alti degli alberi, illuminava una macchia di sangue blu-argenteo sulle foglie secche.</p><p>Harry si accorse che Hagrid aveva un�aria molto preoccupata.</p><p>�Pu� essere stato un lupo mannaro a uccidere gli unicorni?� gli chiese.</p><p>�Macch�, i lupi mannari non sono cos� veloci� rispose Hagrid. �Acchiappare un unicorno non � mica facile. Sono creature con grandi poteri magici. Prima d�adesso non avevo mai sentito dire che un unicorno � rimasto ferito�.</p><p>Passarono accanto a un tronco d�albero ricoperto di muschio. Harry ud� uno scrosciare d�acqua: l� vicino doveva esserci un torrente. Lungo il sentiero serpeggiante, continuarono a trovare macchie sparse di sangue di unicorno.</p><p>�Tutto bene, Hermione?� sussurr� a un certo punto Hagrid. �Non ti preoccupare, se sta davvero male non pu� essere andato lontano, e noi riusciremo a� PRESTO, NASCONDETEVI DIETRO QUELL�ALBERO!�</p><p>Hagrid afferr� Harry e Hermione e li trascin� via dal sentiero, perch� si riparassero dietro un�altissima quercia. Poi estrasse una freccia dalla faretra, la infil� nella balestra e sollev� l�arma, pronto a colpire. Rimasero tutti e tre in ascolto. L� vicino c�era qualcosa che strisciava sulle foglie secche: dal suono sembrava un mantello che toccasse per terra. Hagrid cerc� di aguzzare lo sguardo per vedere pi� in l�, lungo il sentiero buio, ma dopo qualche secondo il rumore svan�.</p><p>�Lo sapevo� mormor�. �Qua c�� in giro qualcosa che non ci dovrebbe essere�.</p><p>�Un lupo mannaro?� sugger� Harry.</p><p>�Macch�, quello non era un lupo mannaro, e non era neppure un unicorno� rispose Hagrid cupamente. �Va bene, seguitemi, ma state attenti�.</p><p>Ripresero ad avanzare ma pi� lentamente, tendendo l�orecchio al minimo rumore. All�improvviso, in una radura poco pi� avanti, qualcosa senza dubbio si mosse.</p><p>�Chi � l�?� grid� Hagrid. �Fatti vedere� sono armato!�</p><p>In quella, avanz� nella radura� ma era un uomo o un cavallo? Fino alla cintola era un uomo, con barba e capelli rossi, ma dalla vita in gi� aveva un corpo di cavallo di un bel marrone castagna, con una lunga coda rossastra. Harry e Hermione restarono a bocca aperta.</p><p>�Ah, sei tu, Conan� disse Hagrid in tono sollevato. �Come va?�</p><p>Fece un passo avanti e strinse la mano al centauro.</p><p>�Buona sera a te, Hagrid� disse Conan. Aveva una voce profonda e malinconica. �Non � che volevi colpirmi?�</p><p>�Non si � mai troppo cauti, Conan� rispose Hagrid dando un colpetto alla sua balestra. �In giro per questa foresta c�� qualcosa che non mi torna. Oh, a proposito, ti presento Harry Potter e Hermione Granger. Studiano su alla scuola. E questo � Conan, ragazzi. E un centauro�.</p><p>�L�avevamo notato� disse Hermione con un filo di voce.</p><p>�Buona sera� fece Conan. �Allora, voi due siete studenti? E dite un po�: in quella scuola si studia molto?�</p><p>�Ehm��</p><p>�Un po�� disse Hermione timidamente.</p><p>�Un po�. Be�, � gi� qualcosa� sospir� Conan. Poi rovesci� il capo all�indietro e guard� il cielo. �Marte � molto luminoso, stasera�.</p><p>�Gi� fece Hagrid guardando anche lui in alto. �Senti un po�, Conan, sono proprio contento che ti abbiamo incontrato, perch� c�� in giro un unicorno ferito. Tu hai visto niente?�</p><p>Conan non rispose subito. Continu� a fissare il cielo, poi torn� a sospirare.</p><p>�Le prime vittime sono sempre gli innocenti� disse. �Cos� fu nei secoli dei secoli, cos� � adesso�.</p><p>�Gi� fece Hagrid, �ma tu hai visto niente, Conan? Niente di strano?�</p><p>�Marte � molto luminoso stanotte� ripet� Conan mentre Hagrid gli lanciava un�occhiata impaziente. �Non capita spesso�.</p><p>�Va bene, ma io intendevo niente di strano un po� pi� terra terra� riprese Hagrid. �Insomma, non hai notato niente?�</p><p>Ancora una volta, Conan ci mise un po� prima di rispondere. Alla fine disse: �La foresta nasconde molti segreti�.</p><p>Dietro Conan, fra gli alberi, si ud� un fruscio che indusse Hagrid ad alzare di nuovo la balestra; ma era soltanto un altro centauro, stavolta con i capelli e il corpo nero, e con un aspetto pi� feroce di Conan.</p><p>�Ehil�, Cassandro� disse Hagrid. �Come ti va?�</p><p>�Buona sera, Hagrid, spero tu stia bene�.</p><p>�Non c�� malaccio. Senti un po�, ho appena fatto la stessa domanda a Conan: hai mica visto qualcosa di strano da queste parti, ultimamente? Pare che in giro c�� un unicorno ferito: tu ne sai niente?�</p><p>Cassandro si avvicin� a Conan. Poi volse lo sguardo verso il cielo.</p><p>�Marte � molto luminoso stasera� disse in tono piano.</p><p>�Questa solfa l�avevamo gi� sentita� rispose Hagrid seccato. �Be�, se uno di voi due vede qualcosa, me lo faccia sapere, d�accordo? Noi ora andiamo�.</p><p>E cos� dicendo usc� dalla radura, seguito da Harry e Hermione, che si voltarono per guardare Conan e Cassandro fino a quando la visuale fu ostruita dagli alberi.</p><p>�� davvero impossibile� stava dicendo Hagrid in tono irritato. �avere una risposta chiara da un centauro. Sono sempre l� che guardano le stelle. Di quel che succede quaggi�, non gliene importa un fico secco�.</p><p>�Ma qui nella foresta, ce ne sono molti di <emphasis>quelli</emphasis>?� chiese Hermione.</p><p>�Oh, be�, parecchi� Per lo pi� se ne stanno per i fatti loro, ma per fortuna si fanno vivi, quando ho voglia di scambiare una parola con qualcuno. Badate bene, i centauri sono dei gran cervelloni� sanno un sacco di cose. Solo che non sono tanto chiacchieroni�.</p><p>�E quello che abbiamo sentito prima, credi che fosse un centauro?� chiese Harry.</p><p>�A te � sembrato rumore di zoccoli? Macch�. Secondo me era quello che va in giro ammazzando unicorni� Non si � mai sentito niente del genere prima d�ora�.</p><p>Avanzarono nella foresta fitta e buia. Harry, nervoso, non la smetteva di guardarsi indietro. Aveva la sgradevole sensazione che qualcuno li stesse osservando. Era contento che con loro ci fosse Hagrid con la sua balestra. Avevano appena oltrepassato una curva del sentiero, quando Hermione afferr� il braccio di Hagrid.</p><p>�Hagrid, guarda! Scintille rosse! Gli altri sono in difficolt�!�</p><p>�Voi due aspettatemi qui!� grid� Hagrid. �Non vi allontanate dal sentiero, torno subito a prendervi!�</p><p>I due ragazzi lo sentirono correre via, facendo scricchiolare il sottobosco al suo passaggio, e rimasero a guardarsi terrorizzati, fino a quando non udirono pi� niente attorno a loro, salvo il frusciare delle foglie.</p><p>�Non pensi che gli sia successo qualcosa, vero?� sussurr� Hermione.</p><p>�Se si tratta di Malfoy non me ne importa proprio niente, ma se capita qualcosa di brutto a Neville� In fin dei conti, se lui � finito qui, la colpa � nostra�.</p><p>I minuti passavano con lentezza esasperante. Sembrava che il loro udito si fosse fatto pi� acuto del solito: le orecchie di Harry coglievano ogni sospiro del vento, ogni scricchiolio di rametti. Ma che cosa stava succedendo? E dov�erano gli altri?</p><p>Alla fine, un gran rumore di rami spezzati annunci� il ritorno di Hagrid, seguito da Malfoy. Neville e Thor. Hagrid era furioso. A quanto pareva, Malfoy, per fare uno scherzo, si era avvicinato a Neville da dietro e l�aveva afferrato. Dalla paura, Neville aveva perso la testa e aveva fatto scoccare le scintille.</p><p>�Ormai, dopo tutto il baccano che avete fatto voi due, saremo fortunati se riusciremo a trovare qualcosa. D�accordo, adesso i due gruppi si scambiano. Neville, tu stai con me e con Hermione, e tu Harry, vai con Thor e con questo cretino. Scusami� aggiunse poi bisbigliando rivolto a Harry, �ma spaventare te � un po� pi� difficile, e noi questa missione la dobbiamo concludere�.</p><p>E cos�, Harry si incammin� verso il folto della foresta insieme a Malfoy e a Thor. Camminarono per quasi mezz�ora, addentrandosi sempre di pi�, fino a quando seguire il sentiero divenne quasi impossibile, tanto erano fitti gli alberi. A Harry sembr� che le macchie di sangue si facessero pi� frequenti. C�erano schizzi sulle radici di un albero, come se quella povera creatura ferita si aggirasse l� attorno. Davanti a s�, attraverso i rami intricati di un�antica quercia, Harry scorse di nuovo una radura.</p><p>�Guarda�� mormor�, tendendo il braccio per fermare Malfoy.</p><p>Per terra c�era qualcosa di bianco che scintillava. Si avvicinarono con grande circospezione.</p><p>Era proprio l�unicorno, ed era morto. Harry non aveva mai visto nulla di cos� bello e cos� triste. Cadendo, le lunghe zampe affusolate si erano divaricate formando angoli strani, e la criniera bianco perla era sparsa sulle foglie scure.</p><p>Harry aveva gi� fatto un passo verso l�unicorno, quando un fruscio lo fece fermare di colpo. Ai margini della radura, un cespuglio fremette� Poi, dall�ombra, usc� una figura incappucciata che avanz� strisciando come un animale da preda. Harry, Malfoy e Thor rimasero impietriti. La figura incappucciata si avvicin� all�unicorno, chin� il capo sulla ferita che si apriva nel fianco dell�animale e si mise a berne il sangue.</p><p>�AAAAAARGH!�</p><p>Malfoy si lasci� sfuggire un grido agghiacciante e schizz� via, e con lui Thor. L�incappucciato alz� il capo e punt� lo sguardo su Harry, con il sangue dell�unicorno che gli colava sul petto. Poi si alz� in piedi e gli si avvicin� a rapidi passi. Harry non riusciva a muoversi per il terrore.</p><p>In quella, gli trapass� la testa una fitta di dolore come non ne aveva mai provate: era come se la sua cicatrice avesse preso fuoco. Mezzo accecato, arretr� barcollando. Dietro di s� ud� un rumore di zoccoli al galoppo, e qualche cosa lo super� d�un balzo, piombando addosso all�incappucciato.</p><p>Il dolore alla testa era talmente forte che Harry cadde in ginocchio, e ci vollero un paio di minuti prima che passasse. Quando il ragazzo lev� lo sguardo, la figura era scomparsa. Davanti a lui c�era un centauro, ma non Conan, n� Cassandro; dall�aspetto era pi� giovane, e aveva chiome biondo chiarissimo e un corpo da sauro.</p><p>�Tutto bene?� disse il centauro aiutando Harry a rimettersi in piedi.</p><p>�S-s�, grazie� ma che cos�era <emphasis>quello</emphasis>?�</p><p>Il centauro non rispose. Aveva occhi di un blu stupefacente, come pallidi zaffiri. Guard� Harry con attenzione, soffermandosi a osservare la cicatrice che gli spiccava livida sulla fronte.</p><p>�Ma tu sei il giovane Potter!� esclam�. �Faresti bene a tornare da Hagrid. A quest�ora la foresta � un posto pericoloso, specie per te. Sai andare a cavallo? In questo modo farai pi� in fretta.</p><p>�Mi chiamo Fiorenzo� aggiunse poi mentre piegava le zampe anteriori perch� Harry potesse salirgli in groppa.</p><p>Improvvisamente, si ud� di nuovo un rumore di zoccoli al galoppo, che proveniva dall�estremit� opposta della radura. Dal folto degli alberi uscirono di gran carriera Conan e Cassandro, con i fianchi ansimanti e coperti di sudore.</p><p>�Fiorenzo!� tuon� Cassandro. �Che cosa stai facendo? Hai in groppa un essere umano! Ma non ti vergogni? Sei forse un mulo qualunque?�</p><p>�Ma tu lo sai chi � questo?� disse Fiorenzo. �� il giovane Potter. Prima se ne va da questa foresta e meglio �.</p><p>�Che cosa gli hai detto?� chiese Cassandro a denti stretti. �Ricordati bene, Fiorenzo, noi abbiamo giurato di non ribellarci al cielo. Non abbiamo forse letto quel che accadr� nel movimento dei pianeti?�</p><p>Conan scalpitava nervosamente.</p><p>�Sono certo che Fiorenzo era convinto di agire per il meglio� disse con quella sua voce malinconica.</p><p>Cassandro, adirato, scalci� con le zampe posteriori.</p><p>�Per il meglio! E questo che cosa c�entra con noi? I centauri si occupano di ci� che � stato predetto! Non � compito nostro correre qua e l� come asini, inseguendo esseri umani che si sono smarriti nella nostra foresta!�</p><p>All�improvviso, Fiorenzo si impenn� sulle zampe posteriori per l�ira, e Harry dovette aggrapparsi alle sue spalle per restare in sella.</p><p>�Ma non vedete quell�unicorno?� esclam� Fiorenzo rivolto a Cassandro. �Non capite perch� � stato ucciso? Forse i pianeti non vi hanno rivelato quel segreto? Io mi ribello contro ci� che si aggira per questa foresta, Cassandro, proprio cos�, e al fianco degli esseri umani, se � necessario�.</p><p>Fiorenzo si volt� di scatto e, mentre Harry si reggeva come meglio poteva per non cadere, part� al galoppo tuffandosi nella foresta e lasciandosi alle spalle Conan e Cassandro.</p><p>Harry non aveva la minima idea di quel che stava succedendo.</p><p>�Ma perch� Cassandro � tanto arrabbiato?� chiese. �E poi, da che cos�� che mi avresti salvato?�</p><p>Fiorenzo rallent� l�andatura e si mise ad andare al passo, consigli� Harry di tenere gi� la testa per schivare gli eventuali rami bassi, ma non dette risposta alla sua domanda. Avanzarono in silenzio attraverso gli alberi, e Harry pens� che il centauro non volesse pi� parlargli. Ma mentre attraversavano un punto dove il bosco era particolarmente fitto, il centauro si ferm� di colpo.</p><p>�Harry Potter, ma tu lo sai che cosa ci si fa con il sangue di unicorno?�</p><p>�No� rispose Harry, stupito da quella strana domanda. �Noi abbiamo usato soltanto il corno e i peli della coda, a lezione di Pozioni�.</p><p>�Questo perch� uccidere un unicorno � una cosa mostruosa� ribatt� Fiorenzo. �Soltanto uno che non ha niente da perdere e tutto da guadagnare commetterebbe un delitto del genere. Il sangue dell�unicorno ti mantiene in vita anche se sei a un passo dalla morte; ma il costo da pagare � tremendo. Poich� hai ucciso una cosa pura e indifesa per salvarti, dall�istante che il sangue tocca le tue labbra non vivrai che una mezza vita, una vita dannata�.</p><p>Harry fissava la nuca di Fiorenzo, che la luce lunare chiazzava d�argento.</p><p>�Ma chi potrebbe essere cos� disperato?� si domand� ad alta voce. �Se uno finisce dannato per sempre, meglio morire, no?�</p><p>�� vero� concord� Fiorenzo, �a meno che non ti basti restare vivo per il tempo necessario a bere qualcos�altro� qualcosa che ti restituisca tutta la tua forza e il tuo potere, qualcosa che fa s� che tu non possa morire mai. Signor Potter, tu lo sai che cosa � nascosto dentro la scuola, in questo preciso momento?�</p><p>�La Pietra Filosofale! Ma certo� l�Elisir di Lunga Vita! Per� non capisco chi��</p><p>�Non ti viene in mente nessuno che abbia atteso molti anni per tornare al potere, che si sia aggrappato alla vita aspettando la sua grande occasione?�</p><p>Era come se un pugno di ferro si fosse improvvisamente serrato attorno al cuore di Harry. Oltre il fruscio delle fronde, gli sembrava di udire di nuovo quel che gli aveva detto Hagrid la sera che si erano conosciuti: �Alcuni dicono che � morto. Balle, secondo me. Non so se dentro avesse ancora qualcosa di abbastanza umano da morire�.</p><p>�Vuoi dire� fece Harry con voce strozzata �che era <emphasis>Vol�</emphasis>�</p><p>�Harry! Harry, tutto a posto?�</p><p>Hermione correva verso di loro lungo il sentiero, seguita da Hagrid tutto ansimante.</p><p>�Ma io sto benissimo� rispose Harry quasi senza sapere quel che diceva. �L�unicorno � morto, Hagrid, e sta nella radura l� dietro�.</p><p>�A questo punto, io ti lascio� mormor� Fiorenzo, mentre Hagrid si affrettava nella direzione indicata per vedere l�unicorno. �Adesso sei al sicuro�.</p><p>Harry scivol� gi� dalla sua groppa.</p><p>�Buona fortuna, Harry Potter� disse Fiorenzo. �� gi� successo che i pianeti venissero letti in modo errato, anche dai centauri. Spero che questa sia una di quelle volte�.</p><p>Cos� dicendo, si volt� e caracollando si addentr� nel folto della foresta, lasciandosi alle spalle Harry scosso dai brividi.</p><empty-line/><p>Mentre aspettava il loro ritorno, Ron si era addormentato nella sala di ritrovo immersa nell�oscurit�. Quando Harry lo svegli� bruscamente, scuotendolo, grid� alcune parole sconnesse a proposito di un fallo a Quidditch. Ma nel giro di pochi secondi era perfettamente sveglio, e ascoltava Harry spiegare a lui e a Hermione che cosa era successo nella foresta.</p><p>Harry non riusciva a sedersi. Andava su e gi� a gran passi davanti al fuoco. Tremava ancora.</p><p>�Piton vuol rubare la Pietra per conto di Voldemort� e Voldemort aspetta nella foresta� e pensare che per tutto questo tempo abbiamo creduto che Piton volesse soltanto arricchirsi��</p><p>�Piantala di pronunciare quel nome!� sussurr� Ron terrorizzato, come se credesse che Voldemort potesse udirli.</p><p>Ma Harry non lo ascoltava.</p><p>�Fiorenzo mi ha salvato, ma non avrebbe dovuto farlo� Cassandro era arrabbiatissimo� parlava di interferenze con quello che predicono i pianeti� Probabilmente, secondo i pianeti Voldemort sta per tornare� Secondo Cassandro, Fiorenzo avrebbe dovuto lasciare che Voldemort mi uccidesse� Credo proprio che anche questo fosse scritto nelle stelle�.</p><p>�Ma la pianti di pronunciare quel nome?� sibil� Ron.</p><p>�Quindi, adesso non mi resta che aspettare che Piton rubi la Pietra� prosegu� Harry febbrilmente, �e a quel punto Voldemort potr� venire a farmi fuori� Be�, immagino che Cassandro sar� soddisfatto�.</p><p>Hermione aveva un�aria molto spaventata, ma gli offr� una parola di conforto.</p><p>�Harry, tutti dicono che Silente � l�unica persona di cui Tu-Sai-Chi abbia mai avuto paura. Se c�� in giro Silente, Tu-Sai-Chi non ti torcer� un capello. Ma comunque, chi ha detto che i centauri hanno ragione? A me sembra roba da chiromanti, e anche la professoressa McGranitt ha detto che quella � una branca della magia molto imprecisa�.</p><p>Prima che avessero finito di parlare, il cielo si era rischiarato. Andarono a letto esausti, con la gola che doleva. Ma le sorprese di quella nottata non erano finite.</p><p>Quando Harry scost� le lenzuola, vi trov� sotto, piegato con cura, il mantello che rende invisibili. A esso era attaccato un biglietto che diceva:�<emphasis>�In caso ti serva�.</emphasis></p></section><section><title><p>Capitolo 16</p><p>La botola</p></title><p>Negli anni seguenti, Harry non ricord� mai esattamente come aveva fatto a superare gli esami vivendo nella quasi certezza che da un momento all�altro Voldemort stesse per piombargli fra capo e collo. E invece i giorni passarono lenti, e non vi era il minimo dubbio che Fuffi fosse ancora vivo e vegeto dietro quella porta sprangata.</p><p>Faceva un caldo micidiale, specie nella grande aula dove si svolgevano gli scritti. Per l�esame avevano ricevuto penne d�oca speciali, nuove di zecca, che erano state stregate con un incantesimo particolare per impedire loro di copiare.</p><p>Gli esami comprendevano anche esercitazioni pratiche. Il professor Vitious li aveva chiamati a uno a uno nella sua aula per vedere se erano capaci di eseguire lo speciale Tip-tap dell�Ananasso sulla scrivania. La professoressa McGranitt li stette a guardare mentre trasformavano un topolino in una tabacchiera: se la tabacchiera era carina si guadagnavano punti, se aveva i baffi se ne perdevano. Piton li rese tutti nervosi fiatandogli nel collo mentre cercavano di ricordare come si fabbricava la pozione che fa dimenticare le cose.</p><p>Harry fece del suo meglio, sforzandosi di ignorare le penetranti fitte alla fronte che lo tormentavano fin da quella sua uscita nella foresta. Siccome Harry non riusciva a dormire, Neville era convinto che soffrisse di un grave esaurimento da esami. Ma la verit� era che veniva puntualmente svegliato dal solito incubo, solo che adesso era peggio che mai: vi appariva una figura incappucciata che gocciolava sangue.</p><p>Forse perch� non avevano visto quel che aveva visto Harry nella foresta, o perch� non avevano cicatrici brucianti in fronte, Ron e Hermione non sembravano altrettanto ossessionati di Harry dalla Pietra Filosofale. Naturalmente, il pensiero di Voldemort li atterriva, ma almeno non turbava i loro sonni, ed erano talmente impegnati a ripassare le lezioni che non avevano il tempo di scervellarsi a pensare che cosa potesse combinare Piton o chiunque altro.</p><p>L�ultimo esame fu quello di Storia della Magia. Dopo aver passato un�ora a rispondere a domande su qualche vecchio mago svitato, inventore del calderone che si mescola da s�, sarebbero stati liberi, liberi per una settimana intera, prima che uscissero i risultati. Quando il fantasma del professor R�f ordin� loro di riporre le penne d�oca e di arrotolare le pergamene, Harry non pot� fare a meno di rallegrarsi.</p><p>�� stato molto pi� facile di quanto credessi� gli disse Hermione mentre si univano alla folla dei compagni che sciamavano fuori, sul prato assolato. �Era perfettamente inutile imparare a memoria il Codice di Comportamento dei Lupi Mannari del 1637 e studiare la rivolta di Elfric l�Avido�.</p><p>Hermione si divertiva sempre a rivedere gli esercizi dopo l�esame, ma Ron le disse che gli faceva venire mal di stomaco, e cos� si diressero verso il laghetto e si stesero comodamente sotto un albero. I gemelli Weasley e Lee Jordan stavano facendo il solletico ai tentacoli di un calamaro gigante che si crogiolava nell�acqua tiepida e poco profonda.</p><p>�Niente pi� ripassi!� disse Ron con un sospiro di sollievo, stiracchiandosi sull�erba. �Potresti anche smetterla di fare quel muso, Harry! Abbiamo davanti una settimana intera, prima di scoprire quanto siamo andati male. Inutile preoccuparsi adesso!�</p><p>Harry si stava stropicciando la fronte.</p><p>�Come vorrei sapere che cosa significa!� disse con uno scatto di rabbia. �Questa cicatrice non la pianta di farmi male� mi � gi� capitato, ma mai tanto spesso�.</p><p>�Va� da Madama Chips� sugger� Hermione.</p><p>�Non sono mica malato� rispose Harry. �Credo che sia un avvertimento� significa pericolo incombente�.</p><p>Ron aveva troppo caldo per arrabbiarsi.</p><p>�Rilassati, Harry: Hermione ha ragione, la Pietra � al sicuro fino a che c�� in giro Silente. In ogni caso, non abbiamo mai avuto alcuna prova che Piton abbia scoperto come eludere la sorveglianza di Fuffi. Una volta si � quasi fatto strappare una gamba: vedrai che aspetter� prima di riprovarci. E prima che Hagrid abbandoni Silente, Neville avr� fatto in tempo a entrare nella nazionale di Quidditch�.</p><p>Harry annu�, ma non riusciva a liberarsi dalla fastidiosa sensazione che c�era qualcosa che aveva dimenticato di fare: qualcosa di importante. Quando tent� di spiegarsi, Hermione comment�: �� l�effetto degli esami, lo la notte scorsa mi sono svegliata, e prima di ricordarmi quello che avevamo fatto, ero gi� arrivata a sfogliare met� dei miei appunti sulle Trasfigurazioni�.</p><p>Eppure, Harry era convinto che quella fastidiosa sensazione non avesse nulla a che fare con lo studio. Guard� un gufo svolazzare nel luminoso cielo azzurro, diretto alla scuola, con un messaggio stretto nel becco.</p><p>Hagrid era l�unico che non gli scrivesse mai. Hagrid non avrebbe mai tradito Silente. Hagrid non avrebbe mai detto a nessuno come fare per evitare Fuffi, mai� Eppure�</p><p>Di colpo, Harry balz� in piedi.</p><p>�Ma dove vai?� chiese Ron in tono sonnacchioso.</p><p>�Mi � venuta in mente una cosa� rispose Harry. Era impallidito. �Dobbiamo immediatamente andare a trovare Hagrid�.</p><p>�E perch�?� disse Hermione tutta ansimante mentre tentava di stare al passo con loro.</p><p>�A voi non sembra un po� strano� prosegu� Harry mentre risalivano il declivio erboso, �che la cosa che Hagrid pi� desidera al mondo sia un drago, e che si presenti uno sconosciuto che per caso si ritrova un uovo di drago in tasca? Quanta gente c�� che va in giro con in tasca uova di drago, visto che � vietato dalla legge dei maghi? � stato fortunato a incontrare Hagrid, non vi pare? Oh, ma perch� non ci ho pensato prima?�</p><p>�Ma che cosa ti frulla per la testa?� chiese Ron. Ma Harry, attraversando speditamente il parco diretto verso la foresta, non rispose.</p><p>Hagrid era seduto in poltrona davanti alla porta di casa; aveva le maniche e le gambe dei pantaloni arrotolate e stava sgusciando piselli in una grossa ciotola.</p><p>�Salve!� disse sorridendo. �Finiti gli esami? Avete tempo di fermarvi a bere qualcosa?�</p><p>�S�, grazie� disse Ron, ma Harry lo blocc�.</p><p>�No, abbiamo fretta. Hagrid, devo chiederti una cosa. Sai quella notte che hai vinto Norberto? Che aspetto aveva lo straniero con cui hai giocato a carte?�</p><p>�Boh� rispose Hagrid, vago, �non si � mai tolto il mantello�.</p><p>Quando si accorse che tutti e tre lo fissavano allibiti, alz� un sopracciglio.</p><p>�Non � mica una cosa tanto strana, di gente bizzarra ce n�� tanta al pub della��Testa di Porco�, gi� al villaggio. Poteva essere un trafficante di draghi, no? Comunque, in faccia non l�ho mai visto, si � sempre tenuto il cappuccio�.</p><p>Harry si lasci� cadere a terra, vicino alla ciotola di piselli.</p><p>�E di che cosa avete parlato, Hagrid? Gli hai mai accennato a Hogwarts?�</p><p>�Pu� darsi� rispose Hagrid aggrottando le sopracciglia nello sforzo di ricordare. �S� Mi ha chiesto che mestiere facevo e io gli ho detto che facevo il guardiacaccia qui� Allora ha chiesto di che genere di creature mi occupavo. Io gliel�ho detto� e ho anche detto che avevo sempre desiderato avere un drago� Poi� non ricordo tanto bene, perch� quello non faceva che offrirmi da bere. Vediamo� s�, allora ha detto che lui aveva un uovo di drago e se lo volevo potevamo giocarcelo a carte� Per� dovevo promettergli che lo tenevo bene: non voleva che finiva al chiuso in qualche casa� Allora io gli ho detto che, dopo Fuffi, tenere un drago era la cosa pi� facile del mondo��</p><p>�E lui� ha mostrato qualche interesse per Fuffi?� chiese Harry cercando di mantenere calmo il tono della voce.</p><p>�Be�, s� Insomma, anche dalle parti di Hogwarts, non � che capiti spesso di incontrare cani a tre teste, no? Allora gli ho detto che Fuffi era buono come il pane, se uno sapeva calmarlo. Bastava un po� di musica, e lui si addormentava come un angioletto��</p><p>Di colpo, un�espressione di orrore si dipinse sul volto di Hagrid.</p><p>�Accidenti, non ve lo dovevo dire!� farfugli�. �Dimenticate tutto! Ehi� ma dove andate?�</p><p>Harry, Ron e Hermione non scambiarono neanche una parola finch� non si fermarono nel salone d�ingresso, che dopo il prato assolato parve loro molto freddo e cupo.</p><p>�Dobbiamo andare da Silente� disse Harry. �Hagrid ha raccontato a quello straniero come si fa a eludere la sorveglianza di Fuffi, e sotto quel mantello c�era o Piton o Voldemort� Dev�essere stato facile, dopo aver fatto sbronzare Hagrid. Spero solo che Silente creda a quello che gli diciamo. Fiorenzo potrebbe darci manforte, sempre che Cassandro non glielo impedisca. Dov�� lo studio di Silente?�</p><p>Si guardarono attorno come se sperassero di scorgere un cartello che indicasse la direzione giusta. Nessuno gli aveva mai detto dove abitasse Silente, n� conoscevano nessuno che fosse stato spedito da lui.</p><p>�Baster� che�� cominci� Harry, ma all�improvviso una voce risuon� nel salone.</p><p>�Che cosa ci fate qui dentro, voi tre?�</p><p>Era la professoressa McGranitt, che portava una grossa pila di libri.</p><p>�Vogliamo vedere il professor Silente� disse Hermione con un coraggio che Harry e Ron giudicarono notevole.</p><p>�Vedere il professor Silente?� ripet� la McGranitt come se quella richiesta le apparisse molto sospetta. �E perch�?�</p><p>Harry deglut�. Che dire?</p><p>�Be�, sarebbe un segreto�� disse, ma subito rimpianse di averlo detto, perch� le narici dell�insegnante cominciarono a fremere.</p><p>�Il professor Silente � uscito dieci minuti fa� disse poi in tono gelido. �Ha ricevuto un gufo urgente dal Ministero della Magia ed � subito partito in volo per Londra�.</p><p>�Se n�� andato?� fece Harry in tono affranto. �Proprio adesso?�</p><p>�Potter, il professor Silente � un grandissimo mago, la sua presenza � richiesta da molte parti��</p><p>�Ma questo � importante!�</p><p>�Quel che voi avete da dirgli sarebbe pi� importante del Ministero della Magia, Potter?�</p><p>�Senta, professoressa� fece Harry gettando all�aria ogni prudenza, �� a proposito della Pietra Filosofale��</p><p>La McGranitt poteva aspettarsi di tutto, tranne quello. I libri che reggeva le caddero di mano e lei non si dette neanche la pena di raccoglierli.</p><p>�E voi, come lo sapete?� farfugli�.</p><p>�Professoressa: io penso, anzi lo so di certo, che Pit� che qualcuno si prepari a tentare di rubare la Pietra. Devo parlare con il professor Silente�.</p><p>La professoressa gli scocc� un�occhiata carica di un misto di orrore e di sospetto.</p><p>�Il professor Silente sar� di ritorno domani� disse infine. �Non so proprio come abbiate fatto a scoprire la storia della Pietra, ma state pur certi che nessuno pu� rubarla, � troppo ben protetta�.</p><p>�Ma prof��</p><p>�So quel che dico, Potter� tagli� corto la McGranitt. Poi si chin� a raccogliere i libri che le erano caduti. �E adesso, vi consiglio di tornarvene tutti fuori a godervi questo bel sole�.</p><p>Ma loro non seguirono il suo consiglio.</p><p>�� per stanotte� disse Harry quando si fu accertato che la professoressa McGranitt non era pi� a tiro di voce. �Stanotte Piton ha intenzione di passare attraverso la botola. Ha trovato tutto quello che gli occorre, e per di pi� adesso Silente � fuori circolazione. � stato lui a mandare quel gufo: ci scommetto che al Ministero della Magia resteranno a bocca aperta quando vedranno arrivare Silente�.</p><p>�Ma noi, che cosa possiamo��</p><p>A Hermione, le parole si gelarono in gola. Harry e Ron si voltarono di scatto.</p><p>Davanti a loro, c�era Piton.</p><p>�Buon pomeriggio� disse in tono calmo.</p><p>I tre ragazzi lo fissavano.</p><p>�Non bisognerebbe stare al chiuso, in una giornata come questa� prosegu� lui con uno strano sorriso forzato.</p><p>�Stavamo�� cominci� Harry, senza avere la minima idea di come continuare.</p><p>�Voi dovete stare pi� attenti� fece Piton. �Se ciondolate cos�, la gente pu� pensare che state combinando chiss� cosa. E Grifondoro non pu� mica permettersi di perdere altri punti, no?�</p><p>Harry arross�. Si voltarono per tornare fuori, ma Piton li richiam�.</p><p>�Sei avvisato, Potter: fatti pescare un�altra volta ad andare in giro di notte, e mi occuper� personalmente di farti espellere. Buona giornata�.</p><p>E si allontan�, diretto verso la sala professori.</p><p>Fuori, sui gradini di pietra, Harry si rivolse ai suoi compagni.</p><p>�Allora, ecco che cosa dobbiamo fare� sussurr� in tono d�urgenza. �Uno di noi terr� d�occhio Piton: aspetter� fuori dalla sala professori, e se esce lo seguir�. Sar� bene che lo faccia tu, Hermione�.</p><p>�E perch� proprio io?�</p><p>�Ma � evidente� interloqu� Ron. �Puoi far finta di aspettare il professor Vitious, no?� E prosegu� con una vocetta stridula: ��Oh, professore, sono tanto preoccupata, ho paura di aver dato la risposta sbagliata alla domanda 14b���</p><p>�E piantala!� rimbecc� Hermione, ma poi accett� di andare a sorvegliare le mosse di Piton.</p><p>�Noi invece ci apposteremo fuori del corridoio del terzo piano� concluse Harry rivolto a Ron. �D�i, vieni�.</p><p>Ma quella parte del piano non funzion�. Non appena ebbero raggiunto la porta che separava Fuffi dal resto della scuola, ricomparve la professoressa McGranitt, e stavolta perse proprio le staffe.</p><p>�Allora voi vi credete pi� furbi di una sfilza di incantesimi!� li aggred�. �Ne ho abbastanza di questa storia! Se vengo a sapere che vi siete avvicinati un�altra volta a questa porta, tolgo altri cinquanta punti a Grifondoro! S�, Weasley, hai capito bene: e lo far� anche se � la mia Casa!�</p><p>Harry e Ron se ne tornarono nella sala di ritrovo. Harry non fece in tempo a dire: �Perlomeno, Hermione sta alle costole di Piton� che il ritratto della Signora Grassa si abbass�, ed entr� Hermione.</p><p>�Mi dispiace, Harry!� fece con voce lamentosa. �Piton � venuto fuori e mi ha chiesto che cosa facevo, allora gli ho detto che aspettavo Vitious, e lui � tornato dentro per cercarlo. Io sono venuta via, e lui non so dov�� finito�.</p><p>�Be�, ci siamo, no?� disse Harry.</p><p>Gli altri due lo guardarono allibiti. Era pallido e gli brillavano gli occhi.</p><p>�Io stasera vado e cerco di arrivare alla Pietra prima di lui�.</p><p>�Tu sei matto!� esclam� Ron.</p><p>�Non puoi farlo!� disse Hermione. �Dopo quel che hanno detto Piton e la McGranitt? Sarai espulso!�</p><p>�E CHI SE NE IMPORTA!� grid� Harry. �Ma non capite? Se Piton si porta via la Pietra, Voldemort torna! Non avete sentito che cosa � successo quando ha tentato di fargli le scarpe? Non ci sar� pi� una Hogwarts da cui essere espulsi! La rader� al suolo, o la trasformer� in una scuola di Magia Nera! Ormai, perdere punti non ha pi� importanza, non lo capite? O credete forse che, se il Grifondoro vince la Coppa delle Case, lui lascer� in pace noi e le nostre famiglie? Se mi pescano prima che io riesca a prendere la Pietra, be�, dovr� tornarmene dai Dursley e aspettare che Voldemort mi venga a cercare. Come dire che morir� un po� prima del previsto, visto che io con la Magia Nera non voglio aver niente a che fare! Guardate: io stanotte passo attraverso quella botola, e nulla di quel che direte potr� fermarmi! Ve lo ricordate o no, che Voldemort ha ucciso i miei genitori?�</p><p>E li guard� con occhi fiammeggianti.</p><p>�Hai ragione, Harry� disse Hermione con un filo di voce.</p><p>�User� il mantello che rende invisibili� concluse Harry. �� una bella fortuna averlo recuperato�.</p><p>�Ma baster� a coprirci tutti e tre?� chiese Ron.</p><p>�Come, tutti e tre?�</p><p>�Oh, falla finita, mica penserai che ti lasciamo andare da solo?�</p><p>�Levatelo dalla testa� disse Hermione in tono spiccio. �Come pensi che faresti ad arrivare alla Pietra senza di noi? Sar� meglio che vada a sfogliare i miei libri, potrei trovare qualcosa di utile��</p><p>�Ma se ci pescano, sarete espulsi anche voi�.</p><p>�Non se posso evitarlo� ribatt� la ragazza in tono cupo. �Vitious mi ha detto in gran segreto che al suo esame ho preso centododici su cento. Con un voto del genere, non mi butteranno fuori�.</p><empty-line/><p>Dopo cena, i tre, nervosissimi, si sedettero ciascuno per suo conto nella sala di ritrovo. Nessuno venne a seccarli; nessuno dei loro compagni aveva pi� niente da dire a Harry. Era la prima sera che la cosa lo lasciava indifferente. Hermione sfogliava i suoi appunti nella speranza di ritrovare qualcuno degli incantesimi che quella notte avrebbero dovuto spezzare. Harry e Ron quasi non aprirono bocca. Entrambi pensavano a quello che stavano per fare.</p><p>Lentamente, via via che i compagni se ne andavano a letto, la sala si vuot�.</p><p>�Meglio prendere il mantello� borbott� Harry quando Lee Jordan si decise finalmente ad andarsene, stiracchiandosi e sbadigliando. Harry corse di sopra, nel loro dormitorio gi� buio. Tir� fuori il mantello, e poi lo sguardo gli cadde sul flauto che Hagrid gli aveva regalato per Natale. Se lo mise in tasca per usarlo con Fuffi: di cantare, non se la sentiva proprio.</p><p>Poi torn� di corsa nella sala di ritrovo.</p><p>�Il mantello sar� il caso di mettercelo qui, ed essere ben certi che ci copra tutti e tre� Se Gazza nota anche soltanto un piede che se ne va a spasso per conto suo��</p><p>�Che cosa state facendo?� disse una voce dall�angolo della stanza.</p><p>Da dietro una poltrona emerse Neville, stringendo in mano il suo rospo Oscar, che a quanto pareva aveva tentato l�ennesima fuga verso la libert�.</p><p>�Niente, Neville, niente� disse Harry affrettandosi a nascondersi il mantello dietro la schiena.</p><p>Neville fiss� le loro facce su cui si dipingeva un�espressione colpevole.</p><p>�State uscendo un�altra volta� disse.</p><p>�No, no� fece Hermione. �Macch� uscendo. Senti, Neville, perch� non te ne vai a letto?�</p><p>Harry lanci� un�occhiata alla pendola, accanto alla porta. Non potevano permettersi di perdere altro tempo: forse, proprio in quel momento, Piton stava suonando la ninnananna a Fuffi.</p><p>�Non potete uscire� insist� Neville. �Vi pescheranno un�altra volta, e Grifondoro sar� nei guai pi� di prima�.</p><p>�Non capisci� disse Harry, �� importante�.</p><p>Ma Neville stava chiaramente raccogliendo le forze in vista di un gesto disperato.</p><p>�Non vi permetter� di farlo!� esclam� mettendosi in piedi davanti al buco dietro il ritratto. �Sono disposto anche a fare a pugni!�</p><p>�<emphasis>Neville!</emphasis>� sbott� Ron. �Togliti da l� e non fare il cretino��</p><p>�Non darmi del cretino!� ribatt� Neville. �Credo proprio che non dovresti violare le regole un�altra volta. Guarda che sei stato proprio tu a insegnarmi a tener testa agli altri!�</p><p>�S�, ma non a noi� disse Ron esasperato. �Neville, non sai quel che fai�.</p><p>Fece un passo avanti e Neville lasci� cadere il rospo Oscar, che si allontan� a grandi balzi.</p><p>�E allora d�i, prova a picchiarmi!� esclam� Neville alzando i pugni. �Sono pronto!�</p><p>Harry si volse verso Hermione.</p><p>�Fa� qualcosa� le disse in tono disperato.</p><p>Hermione si fece avanti.</p><p>�Neville, scusami, scusami tanto�.</p><p>Poi alz� la sua bacchetta magica.</p><p>�<emphasis>Petrificus Totalus!</emphasis>� grid� puntandola contro Neville.</p><p>Le braccia del ragazzo si bloccarono con uno scatto lungo i fianchi; le gambe si strinsero insieme. Il suo corpo s�irrigid� come uno stoccafisso, e il povero ragazzo ondeggi� paurosamente per poi cadere in avanti, lungo disteso e tutto d�un pezzo.</p><p>Hermione corse verso di lui e lo gir�. Le mascelle di Neville erano talmente serrate insieme che non riusciva a parlare. Solo gli occhi si muovevano, volgendo sui due compagni uno sguardo inorridito.</p><p>�Ma che cosa gli hai fatto?� bisbigli� Harry.</p><p>�� l�Incantesimo della Pastoia Total-Body� rispose Hermione in tono sconsolato. �Oh, Neville, mi dispiace tanto�.</p><p>�Abbiamo dovuto farlo, Neville, non c�� tempo di spiegare� disse Harry.</p><p>�Capirai dopo, Neville� disse Ron mentre lo scavalcavano e si coprivano con il mantello che rende invisibili.</p><p>Ma lasciare il compagno steso immobile per terra non sembrava molto di buon auspicio. Nervosi com�erano, vedevano Gazza nell�ombra di ogni statua, e in ogni alito di vento che soffiava a distanza credevano di sentire Pix che piombava su di loro.</p><p>Giunti ai piedi della prima scalinata, avvistarono Mrs Purr appiattata sull�ultimo gradino.</p><p>�Oh senti, diamole un bel calcio, per una volta� soffi� Ron all�orecchio di Harry, ma questi scosse la testa. Mentre l�aggiravano con circospezione, Mrs Purr punt� su di loro i suoi occhi simili a fari, ma non fece niente.</p><p>Non incontrarono nessun altro fino a quando non furono saliti al terzo piano. A met� della rampa c�era Pix che, ballonzolando a mezz�aria, scostava il tappeto nella speranza che qualcuno ci inciampasse.</p><p>�Chi � l�?� chiese a un tratto mentre salivano. Poi socchiuse i maligni occhi scuri. �Anche se non vi vedo, lo so che siete l�. Siete mostricini, fantasmini o insulsi studentini?�</p><p>Si sollev� in aria e rimase l� a galleggiare, sempre fissandoli con gli occhi socchiusi.</p><p>�Qua c�� in giro qualcosa che non si vede. Dovrei chiamare Gazza. Gi�, proprio cos�.</p><p>Improvvisamente, Harry ebbe un�idea.</p><p>�Pix� disse piano, con voce roca e contraffatta, �il Barone Sanguinario ha le sue buone ragioni per rendersi invisibile�.</p><p>Pix rimase tanto scioccato che stava per cadere gi� dall�aria. Ma si riprese in tempo e rimase a galleggiare a trenta centimetri dai gradini.</p><p>�Oh, mi scusi tanto, Eccellenza Sanguinaria!� disse con voce untuosa. �� stato un deplorevole errore� non l�avevo vista� E per forza non l�avevo vista: lei � invisibile� Signore, perdoni l�innocente scherzetto di un povero vecchietto�!�</p><p>�Ho da fare qui, Pix� fece Harry sempre gracchiando. �Per questa notte, veda di starsene alla larga�.</p><p>�Ma certo, signore, ci conti, signore� rispose Pix levandosi in alto. �Spero che passi una buona nottata, barone: io non la disturber�.</p><p>E se la fil� senza guardarsi indietro.</p><p>�<emphasis>Geniale, </emphasis>Harry!� bisbigli� Ron.</p><p>Cos�, qualche istante dopo, giunsero appena fuori del corridoio del terzo piano� e la porta era gi� aperta.</p><p>�Ecco fatto: ci siamo� disse Harry a bassa voce. �Piton � gi� riuscito a entrare evitando Fuffi�.</p><p>Alla vista della porta aperta, tutti e tre si immaginarono quello che stavano per vedere. Sotto il mantello, Harry si rivolse ai due compagni.</p><p>�Se volete tornare indietro, non vi dar� torto� disse. �Potete anche prendervi il mantello, tanto io non ne ho pi� bisogno�.</p><p>�Non fare lo scemo� disse Ron.</p><p>�Veniamo con te� rincar� Hermione.</p><p>Harry spinse la porta.</p><p>Mentre questa scricchiolava, giunse alle loro orecchie un brontolio sordo. L�enorme cane si mise a fiutare nella loro direzione con tutti e tre i nasi, anche senza vedere di chi si trattava.</p><p>�Che cos�� quella cosa ai suoi piedi?� bisbigli� Hermione.</p><p>�Sembra un�arpa� fece Ron. �Deve averla lasciata qui Piton�.</p><p>�Probabilmente, quella bestia si sveglia quando uno smette di suonare� comment� Harry. �Be�, cominciamo��</p><p>Si port� alle labbra il flauto di Hagrid e cominci� a soffiarci dentro. Non era un vero e proprio motivo, eppure fin dalla prima nota le palpebre del cagnone cominciarono a socchiudersi. Harry suonava quasi senza riprendere fiato. Lentamente il brontolio cess�: il cane oscill� un poco sulle zampone e poi cadde in ginocchio. Alla fine scivol� a terra, profondamente addormentato.</p><p>�Continua a suonare� consigli� Ron a Harry mentre sgusciavano fuori da sotto il mantello e strisciavano verso la botola. Passando accanto alle tre teste gigantesche del cane, sentirono il suo fiato caldo e puzzolente.</p><p>�Credo che in tre riusciremo ad aprirla� disse Ron sbirciando oltre il dorso dell�animale. �Vuoi andare tu per prima, Hermione?�</p><p>�Manco per sogno!�</p><p>�E va bene�. Ron strinse i denti e scavalc� con circospezione le zampe del cane. Poi, chinatosi, tir� forte l�anello della botola, che si spalanc� all�istante.</p><p>�Che cosa vedi?� chiese Hermione ansiosa.</p><p>�Niente, solo buio� non c�� modo di scendere, dovremo saltare gi��.</p><p>Harry, che stava sempre suonando il flauto, fece un cenno a Ron per attirare la sua attenzione e indic� se stesso.</p><p>�Vuoi andare tu? Ma sei proprio sicuro?� disse Ron. �Non so neanche quant�� profonda la buca. Da� il flauto a Hermione, cos� evitiamo che si svegli�.</p><p>Harry le pass� lo strumento. Nei pochi secondi di silenzio che trascorsero, il cane si agit� ed emise una specie di grugnito, ma non appena la ragazza prese a suonare, torn� a dormire profondamente.</p><p>Harry lo scavalc� e guard� gi� nella botola. Il fondo non si scorgeva neanche.</p><p>Allora si cal� attraverso l�imboccatura, fino a quando non rimase appeso solo per le punte delle dita. Poi, rivolgendosi a Ron che era rimasto di sopra, disse: �Se mi succede qualcosa, non venitemi dietro. Andate dritti filati alla voliera dei gufi e mandate Edvige da Silente. Siamo intesi?�</p><p>�D�accordo� fece Ron.</p><p>�Ci vediamo tra un attimo, o almeno spero��</p><p>E Harry moll� la presa. Con il volto sferzato da un�aria fredda e umida, precipit� in basso, sempre pi� in basso, finch�</p><p>FLOMP. Era atterrato su qualcosa di soffice, che produsse uno strano tonfo attutito. Si tir� su a sedere e si tast� intorno alla cieca: i suoi occhi non si erano ancora abituati a tutto quel buio. Aveva l�impressione di stare seduto su una specie di pianta.</p><p>�Tutto a posto!� grid� in direzione della lucina piccola come un francobollo che era l�imboccatura della botola. �Si atterra sul morbido, potete saltare!�</p><p>Ron lo segu� immediatamente, e atterr� lungo disteso accanto a lui.</p><p>�Che cos�� questa roba?� furono le prime parole che disse.</p><p>�Boh! Sembra una pianta. Immagino che sia stata messa qui per attutire la caduta. D�i. Hermione, tocca a te!�</p><p>In lontananza, la musica cess�. Si ud� il cagnone abbaiare forte, ma ormai la ragazza era saltata. Atterr� vicino a Harry, dall�altra parte.</p><p>�Dobbiamo trovarci metri e metri sottoterra, al disotto della scuola� osserv� subito.</p><p>�� stata proprio una bella fortuna che ci fosse questa pianta� comment� Ron.</p><p>�Fortuna?� strill� Hermione. �Guardatevi un po�!�</p><p>Balz� in piedi e cerc� di appoggiarsi alla parete umida. Fu uno sforzo immane, perch� nell�istante stesso in cui era atterrata, la cosiddetta pianta aveva cominciato ad avvolgerle attorno alle caviglie certi tentacoli simili a serpenti. Quanto a Harry e a Ron, non se n�erano accorti, ma avevano le gambe gi� strette nella morsa di quelle lunghe propaggini.</p><p>Hermione era riuscita a divincolarsi prima che la pianta la immobilizzasse del tutto, e adesso guardava inorridita i due ragazzi tentare di strapparsi di dosso i tentacoli della pianta: ma pi� si sforzavano, pi� quella rinsaldava la presa.</p><p>�State fermi!� ordin� lei. �Io lo so che cos�� questa: � il tranello del Diavolo!�</p><p>�Oh, ma quanto sono contento che sappiamo come si chiama: � davvero molto utile!� fece Ron in tono sarcastico, inclinandosi all�indietro nel tentativo di evitare che la pianta gli si avvinghiasse al collo.</p><p>�Zitti! Sto cercando di ricordare come si fa ad ammazzarla!�</p><p>�Be�, spicciati, non respiro pi�!� disse Harry col fiato mozzo, cercando di divincolarsi dalla pianta che gli si avvinghiava intorno al torace.</p><p>�Vediamo: Tranello del Diavolo, Tranello del Diavolo� Che cosa diceva il professor Sprite? Che la pianta ama il buio e l�umido��</p><p>�E allora accendi un fuoco!� esclam� Harry sempre pi� in difficolt�.</p><p>�Gi�� certo� ma non c�� legna!� grid� Hermione torcendosi le mani.</p><p>�MA SEI DIVENTATA MATTA?� rugg� Ron. �SEI UNA STREGA, S� O NO?�</p><p>�E va bene!� fece Hermione. Estrasse la sua bacchetta magica, l�agit� nell�aria, bofonchi� qualcosa e spar� contro la pianta un getto di fiamme color campanula, le stesse che aveva usato su Piton. Nel giro di pochi istanti, i due ragazzi avvertirono la presa che si allentava, mentre la pianta si ritraeva dalla luce e dal calore. I tentacoli si accartocciarono sbattendo e srotolandosi dai loro corpi, e i due riuscirono finalmente a liberarsi.</p><p>�Fortuna che a lezione di Erbologia stai sempre attenta, Hermione� disse Harry appoggiandosi al muro accanto a lei e asciugandosi il sudore dalla faccia.</p><p>�Gi� fece Ron, �e fortuna che Hermione non perde mai la testa in situazioni di emergenza���Non c�� legna!�� ma insomma!�</p><p>�Da questa parte� riprese Harry, additando l�unica via di uscita che si scorgesse: un passaggio fra due pareti di pietra.</p><p>A parte i loro stessi passi, l�unico altro rumore era un lieve gocciolio di acqua che scorreva lungo le pareti. Lo stretto corridoio procedeva in discesa, e a Harry ricord� molto la Gringott. Con uno spiacevole tuffo al cuore, gli tornarono in mente i draghi che si diceva montassero la guardia alle camere di sicurezza nella banca dei maghi. Se avessero incontrato un drago, un drago adulto� con Norberto era gi� stata abbastanza dura�</p><p>�Non sentite niente?� bisbigli� Ron.</p><p>Harry tese l�orecchio. Si udiva un lieve fruscio e tintinnio, che sembrava provenire dall�alto.</p><p>�Credete che sia un fantasma?�</p><p>�Non saprei� dal rumore sembra un battito d�ali�.</p><p>�In fondo c�� una luce� vedo qualcosa che si muove�.</p><p>Raggiunsero l�estremit� del passaggio e davanti a loro videro una camera tutta illuminata con il soffitto a volta, alto sopra le loro teste. Era piena di uccellini dagli splendidi colori, come gemme, che svolazzavano e volteggiavano per tutta la stanza. Sul lato opposto vi era un pesante portone di legno.</p><p>�Pensate che ci attaccheranno se attraversiamo la camera?� disse Ron.</p><p>�Probabilmente� rispose Harry. �Non sembrano molto cattivi, ma immagino che se scendessero tutti insieme in picchiata� Be�, non c�� nient�altro da fare� Parto io�.</p><p>Inspir� profondamente, si copr� il viso con le braccia e spicc� la corsa per attraversare la camera. Si aspettava di sentirsi piombare addosso da un momento all�altro becchi acuminati e artigli, ma non accadde nulla. Raggiunse incolume il portone. Tir� la maniglia, ma quello era chiuso a chiave.</p><p>Gli altri due lo seguirono. Si misero a tirare e a scuotere il portone nel tentativo di aprirlo, ma non si mosse neanche quando Hermione prov� con la formula magica: <emphasis>Alohomora.</emphasis></p><p>�E adesso?� fece Ron.</p><p>�Questi uccelli� non � possibile che siano qui soltanto per bellezza� osserv� Hermione.</p><p>Stettero a guardare le creature che si libravano nell�aria, scintillanti� <emphasis>scintillanti</emphasis>?</p><p>�Ma questi non sono uccelli!� esclam� Harry a un tratto. �Sono chiavi! Chiavi alate! Guardate bene! Allora, questo vuol dire che�� e si guard� attorno per la stanza, mentre gli altri due scrutavano lo sciame di chiavi. �Ma s�: guardate! Prendiamo i manici di scopa! Dobbiamo acchiappare la chiave che apre il portone!�</p><p>�Ma queste sono <emphasis>centinaia</emphasis>!�</p><p>Ron esamin� attentamente la serratura.</p><p>�Quella che cerchiamo dev�essere una grossa chiave vecchio tipo� probabilmente d�argento come la maniglia�.</p><p>I tre afferrarono un manico di scopa ciascuno e, balzati in sella, si dettero la spinta e si sollevarono da terra fino a ritrovarsi in mezzo a quella nube di chiavi volanti. Tesero le mani cercando di afferrarne qualcuna, ma quelle erano stregate e gli sfuggivano, alzandosi e abbassandosi cos� rapidamente che era quasi impossibile prenderne una.</p><p>Ma non per nulla Harry era il Cercatore pi� giovane da un secolo a quella parte: aveva un vero e proprio talento per avvistare cose che gli altri non vedevano neppure. Dopo aver zigzagato per circa un minuto attraverso quel turbine di piume di tutti i colori dell�arcobaleno, not� una grossa chiave argentata che aveva un�ala piegata, come se fosse stata gi� catturata e infilata bruscamente nella serratura.</p><p>�� quella� grid� agli altri due. �Quella grossa� l� no, l�� quella con le ali azzurro chiaro� e le piume tutte arruffate da una parte�.</p><p>Ron si precipit� a tutta velocit� nella direzione che Harry gli indicava, sbatt� contro il soffitto e rischi� di cadere dalla sua scopa.</p><p>�Dobbiamo circondarla!� disse Harry senza mai distogliere lo sguardo dalla chiave con l�ala rovinata. �Ron, tu sorvegliala da sopra� e tu, Hermione, resta sotto e impediscile di scendere� io cercher� di prenderla. Forza: uno, due, TRE!�</p><p>Ron scese in picchiata, Hermione schizz� verso l�alto, la chiave schiv� tutti e due e Harry si gett� all�inseguimento. Quella parti come una freccia verso il muro. Harry si chin� in avanti e con un rumore sinistro la inchiod� con una mano sulla pietra. Le grida di giubilo di Ron e di Hermione echeggiarono sotto la volta della vasta camera.</p><p>Atterrarono in gran fretta e Harry corse verso il portone, con la chiave che gli si dimenava in mano. La infil� senza tanti complimenti nella serratura e la gir�: funzionava. Nel momento preciso in cui la serratura si apr� con uno scatto, la chiave si sfil� e vol� via di nuovo, tutta ammaccata dopo essere stata acchiappata per due volte.</p><p>�Pronti?� chiese Harry ai suoi compagni, mentre aveva ancora la mano sulla maniglia del portone. I due annuirono, e lui tir� fino ad aprirlo.</p><p>La camera accanto era talmente buia che non si distingueva un bel niente. Ma mentre vi entravano, fu improvvisamente invasa da una gran luce, e la scena che si par� loro dinanzi fu stupefacente.</p><p>Si trovavano sull�orlo di un�enorme scacchiera, dietro ai pezzi neri, tutti molto pi� alti di loro e scolpiti in quella che sembrava pietra. Di fronte a loro, all�estremit� opposta del vasto locale, c�erano i pezzi bianchi. Harry, Ron e Hermione ebbero un lieve brivido: erano altissimi e privi di volto.</p><p>�E adesso, che cosa facciamo?� sussurr� Harry.</p><p>�Ma � chiaro, no?� disse Ron. �Dobbiamo iniziare a giocare e via via attraversare la stanza fino ad arrivare dall�altra parte�.</p><p>Dietro i pezzi bianchi si scorgeva un�altra porta.</p><p>�E come facciamo?� chiese nervosa Hermione.</p><p>�Penso� rispose Ron, �che dovremo far finta di essere anche noi dei pezzi degli scacchi�.</p><p>Si diresse verso un cavallo nero e tese la mano per toccarlo. D�un tratto, la pietra di cui era fatto prese vita. Il cavallo si mise a raspare a terra con la zampa, e il cavaliere chin� il capo coperto dall�elmo per guardare Ron.</p><p>�Dobbiamo� ehm� dobbiamo venire con voi per attraversare?�</p><p>Il cavaliere nero annui. Ron si volt� verso i suoi compagni.</p><p>�Qua bisogna pensarci bene�� disse. �Credo che dovremo prendere il posto di tre dei pezzi neri��</p><p>Harry e Hermione rimasero in silenzio, osservandolo mentre rifletteva. Alla fine, Ron disse: �Be�, non vi offendete, eh?, ma nessuno di voi due � molto bravo a scacchi��</p><p>�Figurati se ci offendiamo� ribatt� subito Harry. �Dicci soltanto che cosa dobbiamo fare�.</p><p>�Allora, Harry, tu prendi il posto di quell�alfiere, e tu, Hermione, mettiti vicino a lui, al posto di quella torre�.</p><p>�E tu?�</p><p>�Io far� il cavallo� disse Ron.</p><p>Sembrava che i pezzi degli scacchi li avessero sentiti, perch� a quelle parole un cavallo, un alfiere e una torre voltarono le spalle ai pezzi bianchi e se ne andarono dalla scacchiera lasciando tre caselle vuote, che vennero occupate da Harry, Ron e Hermione.</p><p>�I bianchi muovono sempre per primi, a scacchi� fece Ron lanciando un�occhiata al lato opposto dell�enorme scacchiera. �E difatti, guardate��</p><p>Un pedone bianco era avanzato di due caselle.</p><p>Ron cominci� a dirigere le mosse dei neri, che si spostavano silenziosamente seguendo i suoi ordini. A Harry tremavano le gambe: e se avessero perso?</p><p>�Harry� muoviti diagonalmente di quattro caselle verso destra�.</p><p>Il primo choc vero arriv� quando fu mangiato l�altro loro cavallo. La regina bianca lo sbatt� a terra e lo trascin� via dalla scacchiera: rimase immobile, faccia a terra.</p><p>�Ho dovuto lasciarglielo fare� disse Ron con aria sconvolta, �cos� tu, Hermione, sarai libera di mangiare quell�alfiere. D�i, muoviti�.</p><p>Ogniqualvolta perdevano un pezzo, i bianchi si mostravano spietati. Ben presto i pezzi neri cominciarono ad allinearsi contro il muro, inerti come pupazzi. Per due volte Ron si accorse appena in tempo che Harry e Hermione erano in pericolo. Frattanto, schizzava da una parte all�altra della scacchiera, mangiando tanti bianchi quanti erano i neri che avevano perso.</p><p>�Ci siamo quasi� borbott� a un tratto. �Fatemi pensare� fatemi pensare�.</p><p>La regina bianca volse verso di lui la testa senza volto.</p><p>�Si�� disse piano Ron, �� l�unico modo� devo lasciarmi mangiare�.</p><p>�NO!� esclamarono Harry e Hermione.</p><p>�Ma a scacchi � cos�!� tagli� corto Ron. �Bisogna pur sacrificare qualche cosa! Ora far� un passo avanti e lei mi manger�� e voi sarete liberi di dare scacco matto al re, Harry!�</p><p>�Ma��</p><p>�Volete fermare Piton, oppure no?�</p><p>�Ron��</p><p>�Sentite, se non vi sbrigate quello ruba la Pietra!�</p><p>Non c�era nient�altro da fare.</p><p>�Pronti?� grid� Ron, pallido ma con aria decisa. �Io vado� ma ricordate: non restate in giro a ciondolare, dopo che avrete vinto�.</p><p>E cos� dicendo, fece un passo avanti e la regina lo colp�. Gli diede una forte botta in testa con il braccio di pietra e il ragazzo cadde a terra di schianto. Hermione si lasci� sfuggire un grido, ma rimase ferma sulla sua casella. La regina bianca trascin� Ron da una parte: il ragazzo sembrava proprio K.O.</p><p>Tutto tremante, Harry si spost� di tre caselle a sinistra.</p><p>A quel punto, il re bianco si tolse la corona di testa e la gett� ai piedi di Harry. I neri avevano vinto. I pezzi si divisero in due gruppi e ciascun gruppo si inchin� all�altro, lasciando intravedere la porta aperta in fondo alla stanza. Gettando un�ultima occhiata disperata in direzione di Ron, rimasto indietro, Harry e Hermione spiccarono la corsa, e varcata la porta si diressero di gran carriera lungo il corridoio.</p><p>�E se Ron�?�</p><p>�Andr� tutto bene� disse Harry, cercando di convincere soprattutto se stesso. �Secondo te, che cos�altro ci manca?�</p><p>�Be�, Sprite il suo tiro ce l�ha gi� giocato, con il Tranello del Diavolo� A stregare le chiavi sar� stato senz�altro Vitious� La McGranitt ha fatto una Trasfigurazione ai pezzi degli scacchi facendoli diventare vivi� Ci manca l�incantesimo di Raptor e poi quello di Piton��</p><p>Intanto erano giunti davanti a un�altra porta.</p><p>�Tutto bene?� sussurr� Harry.</p><p>�Va� avanti tu�.</p><p>Harry spinse la porta.</p><p>Le loro narici furono invase da un odore nauseabondo, che costrinse entrambi a coprirsi il naso con il mantello. Con gli occhi pieni di lacrime videro, steso per terra davanti a loro, un mostro ancor pi� grosso di quello con cui avevano gi� avuto a che fare. Giaceva inerte con un bernoccolo insanguinato in testa.</p><p>�Meno male che non abbiamo dovuto vedercela anche con questo� mormor� Harry mentre, con circospezione, scavalcavano una delle zampone massicce. �Vieni, qui dentro non si respira�.</p><p>Apr� la porta successiva tirandola a s�. Quasi non avevano il coraggio di guardare quel che avrebbero trovato. E invece non c�era nulla di particolarmente spaventoso: erano in una stanza con un tavolo su cui erano allineate sette bottiglie di forme diverse.</p><p>�Qua c�� lo zampino di Piton� fece Harry. �Che cosa dobbiamo fare?�</p><p>Varcarono la soglia e immediatamente, nello strombo della porta alle loro spalle, si accese un fuoco fiammeggiante. Non era un fuoco qualsiasi: era viola. Nello stesso istante, fiamme nere si sprigionarono dalla soglia della porta seguente. Erano in trappola.</p><p>�Guarda!� Hermione afferr� un rotolo di carta posato sul tavolo accanto alle bottiglie. Harry si sporse oltre la sua spalla per leggere quello che c�era scritto:</p><poem><stanza><v>Davanti a voi � il pericolo, dietro la sicurezza</v><v>Due tra di noi vi aiutano, usate la destrezza</v><v>Una sola, di sette, vi lascer� avanzare</v><v>Se un�altra ne berrete, vi farebbe arretrare</v><v>Due son piene soltanto di nettare d�ortica</v><v>Tre, assassine, s�apprestano alla loro fatica.</v><v>Scegliete o resterete per sempre tra i supplizi.</v><v>Per aiutarvi a scegliere, vi diamo quattro indizi:</v><v>Primo, seppur subdolamente il velen non si svela,</v><v>Il vino delle ortiche alla sinistra cela;</v><v>Secondo, differenti sono quelle agli estremi</v><v>Ma per andare avanti rimangono problemi;</v><v>Terzo, come vedete, non ve n�� una uguale</v><v>Sol di nana e gigante il vin non � letale;</v><v>Quarto, la seconda a dritta e la seconda a sinistra</v><v>Sono gemelle al gusto, ma diverse alla vista.</v></stanza></poem><p>Hermione si lasci� sfuggire un gran sospiro, e Harry, allibito, vide che sorrideva: era proprio l�ultima cosa che a lui sarebbe venuto di fare.</p><p>�<emphasis>Geniale!</emphasis>� disse la ragazza. �Questa non � magia: � logica. Si tratta di una sciarada. Ci sono tanti grandi maghi che non hanno un briciolo di logica: loro s� che resterebbero bloccati qui in eterno�.</p><p>�E anche noi, vero?�</p><p>�Certo che no� disse Hermione. �Su questa carta c�� scritto tutto quel che ci serve sapere. Sette bottiglie: tre contengono veleno, due vino, una ci far� attraversare sani e salvi il fuoco nero e una ci aiuter� a superare quello viola per tornare indietro�.</p><p>�Ma come facciamo a sapere da quale bere?�</p><p>�Dammi un minuto di tempo�.</p><p>Hermione lesse e rilesse la carta pi� volte. Poi si mise ad andare su e gi� lungo la fila di bottiglie, borbottando fra s� e s� e indicandole ogni tanto col dito. Alla fine, batt� le mani.</p><p>�Ho capito!� esclam�. �Quella pi� piccola ci far� attraversare il fuoco nero� per raggiungere la Pietra�.</p><p>Harry guard� la bottiglia pi� piccina.</p><p>�Dentro c�� abbastanza da bere soltanto per uno di noi� osserv�. �Non � neanche un sorso�.</p><p>Si scambiarono un�occhiata.</p><p>�E qual � che ci far� tornare indietro attraversando le fiamme viola?�</p><p>Hermione indic� una bottiglia panciuta, all�estremit� destra della fila.</p><p>�Bevi tu da quella� disse Harry. �No, sta� a sentire� torna indietro e va� a prendere Ron� acchiappate le scope nella stanza delle chiavi volanti. Con quelle riuscirete a uscire dalla botola e a evitare Fuffi� Poi, andate dritti filati alla voliera dei gufi, e mandate Edvige da Silente: abbiamo bisogno di lui. Io posso forse riuscire a tenere a bada Piton per un po�, ma non sono certo un avversario alla sua altezza�.</p><p>�Ma Harry� che farai se con lui c�� Tu-Sai-Chi?�</p><p>�Be�� ho avuto fortuna una volta, non � vero?� disse Harry additando la sua cicatrice. �Potrei aver fortuna di nuovo�.</p><p>Le labbra di Hermione tremarono, e all�improvviso si slanci� verso Harry e gli gett� le braccia al collo.</p><p>�Ma Hermione!�</p><p>�Harry� tu sei un mago bravissimo, lo sai?�</p><p>�Non quanto te� rispose Harry imbarazzatissimo, mentre lei mollava la presa.</p><p>�Io!� disse Hermione. �Ma figurati: soltanto libri� e un po� di furbizia! Ma ci sono cose pi� importanti di questa: l�amicizia, il coraggio e� Oh, Harry! Ti prego, sta� attento!�</p><p>�Bevi tu per prima� disse Harry. �Sei sicura che sia quella giusta?�</p><p>�Ma certo� rispose Hermione. Dopodich� bevve una lunga sorsata dalla bottiglia panciuta e fu scossa da un brivido.</p><p>�Non sar� mica veleno?� fece Harry tutto ansioso.</p><p>�No� ma sembra ghiaccio�.</p><p>�Svelta, vai, prima che l�effetto svanisca�.</p><p>�Buona fortuna� E fa� attenzione��</p><p>�VAI!�</p><p>Hermione si volt�, si diresse dritta filata verso il fuoco viola e lo attravers�.</p><p>Harry inspir� profondamente e prese la bottiglia pi� piccola. Volse il viso verso le fiamme nere.</p><p>�Arrivo!� disse, e poi vuot� la bottiglietta in un sorso solo.</p><p>Fu proprio come se il suo corpo venisse invaso dal ghiaccio. Pos� la bottiglia e fece un passo avanti; strinse i pugni, vide le fiamme nere che lambivano il suo corpo, ma non ne avvert� il calore� Per un istante non vide altro che fuoco nero� poi si ritrov� dall�altra parte, nell�ultima stanza.</p><p>Dentro c�era gi� qualcuno� ma non era Piton. E non era neanche Voldemort.</p></section><section><title><p>Capitolo 17</p><p>L�uomo dai due volti</p></title><p>Era Raptor.</p><p>�<emphasis>Lei</emphasis>!� esclam� Harry col fiato mozzo.</p><p>Raptor sorrise. Non un solo muscolo gli si mosse sul volto.</p><p>�Io� disse calmo. �Mi stavo proprio chiedendo se ti avrei incontrato qui, Potter�.</p><p>�Ma io pensavo� Piton��</p><p>�Chi, Severus?� Raptor rise, e non fu la sua solita risatina tremula, bens� una risata fredda e tagliente. �S�, Severus sembra proprio il tipo giusto, non � vero? � talmente utile averlo qui a svolazzare dappertutto, come un pipistrello gigante! Con lui in giro, chi sospetterebbe mai del po-povero, ba-balbuziente p-professor Ra-Raptor?� Harry non credeva alle proprie orecchie. Non poteva essere vero!</p><p>�Ma Piton ha tentato di uccidermi!�</p><p>�No, no, no! Sono stato io. La tua amica Granger mi ha urtato involontariamente quando � corsa ad appiccare fuoco a Piton, durante la partita a Quidditch. Con quello spintone ha interrotto il mio contatto visivo con te: ancora pochi secondi, e sarei riuscito a disarcionarti dalla scopa. Anzi, ci sarei riuscito anche prima, se Piton non avesse continuato a borbottare controincantesimi nel tentativo di salvarti�.</p><p>�Piton cercava di <emphasis>salvarmi</emphasis>?�</p><p>�Ma certo� disse Raptor, sempre in tono gelido. �Perch� credi che volesse arbitrare lui la tua seconda partita? Cercava di evitare che io ci riprovassi. Veramente buffo� Non c�era bisogno che si desse tanta pena. Non avrei potuto fare niente comunque, con Silente che assisteva alla partita. Tutti gli altri insegnanti pensavano che Piton stesse cercando di ostacolare la vittoria del Grifondoro, lui si � reso veramente impopolare� e che gran perdita di tempo, visto che nonostante tutto, stanotte ti ammazzo�.</p><p>Raptor schiocc� le dita. Dal nulla apparvero delle funi che si avvolsero strette intorno a Harry.</p><p>�Tu sei troppo ficcanaso per continuare a vivere, Potter. Andartene in giro a quel modo per tutta la scuola, il giorno di Halloween! Per quanto ne sapevo io, mi avevi visto benissimo mentre venivo a sincerarmi di che cosa ci fosse a guardia della Pietra�.</p><p>�Allora il mostro l�ha fatto entrare <emphasis>lei</emphasis>?�</p><p>�Ma certamente. Ho un talento speciale con i mostri, io� Avrai visto senz�altro che cosa ho fatto a quello della stanza qua accanto. Ma purtroppo, mentre tutti correvano dappertutto cercando di stanarlo, Piton, che gi� sospettava di me, � venuto dritto filato al terzo piano per intercettarmi, e non solo il mio mostro non ti ha fatto a pezzi, ma neanche il cane a tre teste � riuscito a staccare la gamba a morsi a Piton come si deve.</p><p>�E ora, Potter, aspetta un attimo e fa� silenzio. Devo esaminare questo specchio molto interessante�.</p><p>Solo in quell�istante Harry si rese conto dell�oggetto che si trovava alle spalle di Raptor. Era lo Specchio delle Brame. �Lo specchio � la chiave per trovare la Pietra� mormorava Raptor mentre tastava la cornice. �Figuriamoci se Silente non escogitava una cosa del genere� ma tanto lui � a Londra� e per quando sar� tornato, io sar� gi� molto lontano�.</p><p>Tutto quello cui Harry riusciva a pensare era di continuare a impegnare Raptor nella conversazione, impedendogli di concentrarsi sullo specchio.</p><p>�Ho visto lei e Piton nella foresta�� gli usc� detto.</p><p>�Gi� rispose Raptor indolente, girando attorno allo specchio per osservarlo da dietro. �All�epoca, mi stava addosso, cercando di scoprire fino a che punto fossi arrivato. Ha sempre sospettato di me. E ha cercato di spaventarmi� come se fosse stato possibile, con il Signore Voldemort dalla mia parte!�</p><p>Raptor venne fuori da dietro lo specchio e ci guard� dentro avidamente.</p><p>�Vedo la Pietra� La offro al mio padrone, ma dov�� la Pietra?�</p><p>Harry cerc� di divincolarsi dalle funi che lo tenevano legato, ma quelle non cedettero. Doveva impedire a tutti i costi che Raptor dedicasse tutta l�attenzione allo specchio.</p><p>�Eppure, mi � sempre sembrato che Piton mi odiasse tanto��</p><p>�Oh, per odiarti, ti odia� disse Raptor con tono di noncuranza, �ci puoi giurare che ti odia. Era a Hogwarts con tuo padre, lo sapevi? Si detestavano cordialmente. Per� non ti ha mai voluto <emphasis>morto</emphasis>�<emphasis>.</emphasis></p><p>�Eppure professore, qualche giorno fa io l�ho sentita singhiozzare� Pensavo che Piton la stesse minacciando��</p><p>Per la prima volta un fremito di paura attravers� il volto di Raptor.</p><p>�A volte� disse, �trovo difficile seguire le istruzioni del mio padrone� lui � un mago grande e potente, mentre io sono debole��.</p><p>�Intende dire che era insieme a lei in quell�aula?� disse Harry col fiato mozzo.</p><p>�Lui � con me ovunque io vada� disse Raptor in tono pacato. �Lo incontrai all�epoca in cui giravo il mondo. Allora ero un giovanotto scervellato, pieno di idee ridicole sul bene e sul male. Il Signore Voldemort mi ha dimostrato quanto avessi torto. Bene e male non esistono. Esistono soltanto il potere e coloro che sono troppo deboli per ricercarlo� Da allora l�ho sempre servito fedelmente, bench� lo abbia deluso molte volte. Ha dovuto essere molto duro con me�. Raptor d�improvviso rabbrivid�. �Non perdona facilmente gli errori.</p><p>�Quando ho fallito il colpo alla Gringott lui ne � stato molto dispiaciuto. Mi ha punito� Ha deciso di tenermi sotto pi� stretta sorveglianza��</p><p>La voce di Raptor si spense. A Harry torn� in mente la gita a Diagon Alley� Come aveva potuto essere tanto stupido? Era proprio l� che quel giorno aveva visto Raptor e scambiato una stretta di mano con lui al <emphasis>Paiolo magico.</emphasis></p><p>Raptor imprecava a bassa voce.</p><p>�Io non capisco� la Pietra � o non � <emphasis>dentro </emphasis>lo specchio? Che devo fare? Devo romperlo?�</p><p>La mente di Harry galoppava.</p><p>��Quel che voglio pi� di qualsiasi altra cosa al mondo in questo momento� pensava,��� trovare la Pietra prima di Raptor. Perci� se mi guardo nello specchio, dovrei vedermi nell�atto di trovarla� il che significa che dovrei vedere dove � nascosta! Ma come faccio a specchiarmi senza che Raptor capisca le mie intenzioni?� Cerc� di spostarsi verso sinistra per trovarsi di fronte allo specchio senza che Raptor lo notasse, ma le corde intorno alle caviglie erano troppo strette: incespic� e cadde. Raptor continuava a ignorarlo e a parlare tra s� e s�.</p><p>�Vediamo un po�, che cosa fa questo specchio? Come funziona? Padrone, aiutami!�</p><p>E con orrore, Harry senti una voce rispondere, una voce che sembrava provenire dallo stesso Raptor.</p><p>�Usa il ragazzo� Usa il ragazzo��</p><p>Raptor si volt� verso Harry.</p><p>�S� Potter� vieni qui�.</p><p>Batt� le mani, e le corde che legavano Harry caddero come per incanto. Lentamente, Harry si rimise in piedi.</p><p>�Vieni qui� ripet� Raptor. �Guarda nello specchio e dimmi che cosa vedi�.</p><p>Harry si avvi� verso Raptor.</p><p>�Devo mentire� pens� disperatamente.��Devo guardare e mentire su quel che vedo: tutto qui�.</p><p>Raptor gli si avvicin� e si ferm� alle sue spalle. Harry respir� lo strano odore che sembrava provenire dal turbante di Raptor. Chiuse gli occhi, and� a mettersi davanti allo specchio e li apri di nuovo.</p><p>All�inizio vide riflesso il suo viso, pallido e con un�espressione atterrita. Ma un attimo dopo, la sua immagine gli sorrise, mise una mano in tasca e ne tir� fuori una pietra color rosso sangue. Ammicc� e si rimise la pietra in tasca� Nell�attimo stesso in cui l�immagine compiva quel gesto, Harry sent� qualcosa di pesante scivolargli in tasca. Non sapeva come, era accaduto l�incredibile: la Pietra era in suo possesso.</p><p>�Ebbene?� disse Raptor impaziente. �Che cosa vedi?�</p><p>Harry tir� fuori tutto il coraggio che aveva in corpo.</p><p>�Vedo Silente che mi stringe la mano� disse, inventando tutto di sana pianta. �Io� ho appena fatto vincere a Grifondoro la coppa del campionato�.</p><p>Raptor imprec� di nuovo.</p><p>�Togliti di mezzo!� disse. Spostandosi di lato, Harry avvert� contro il suo fianco il contatto della Pietra Filosofale. Avrebbe osato darsela a gambe?</p><p>Ma non aveva fatto neanche cinque passi, quando una voce stridula parl�, bench� Raptor non avesse aperto bocca.</p><p>�Sta mentendo� sta mentendo��</p><p>�Potter, torna subito qui!� grid� Raptor. �Dimmi la verit�! Che cosa hai visto?�</p><p>La voce stridula parl� di nuovo.</p><p>�Fammi parlare con lui� faccia a faccia��</p><p>�Padrone, ma voi non ne avete la forza!�</p><p>�Certo che sono abbastanza forte� per questo�.</p><p>Harry prov� la stessa sensazione di quando il Tranello del Diavolo lo aveva inchiodato dove si trovava. Non riusciva a muovere un muscolo. Pietrificato, guard� Raptor che gli si avvicinava e incominciava a svolgersi il turbante. Che cosa voleva fare? Il turbante cadde a terra. Senza quel copricapo, la testa di Raptor sembrava stranamente piccola. Poi lentamente, Raptor fece dietro-front.</p><p>Harry avrebbe voluto urlare ma non riusc� a emettere alcun suono. Nel punto dove normalmente avrebbe dovuto trovarsi la nuca del professore, c�era un volto, il volto pi� orrendo che Harry avesse mai visto. Era bianco come il gesso, con occhi rossi che mandavano bagliori, e per narici due fessure, come un serpente.</p><p>�Harry Potter�� sibil�.</p><p>Harry cerc� di arretrare di un passo, ma le gambe non gli rispondevano.</p><p>�Lo vedi che cosa sono diventato?� disse il volto. �Pura ombra e vapore� io prendo forma soltanto quando posso abitare il corpo di qualcuno� Ma ci sono sempre state persone disposte ad aprirmi il cuore e la mente� Il sangue di unicorno mi ha rinvigorito, nelle scorse settimane� Hai visto quando il fedele Raptor l�ha bevuto per me. nella foresta� Una volta che sar� entrato in possesso dell�Elisir di Lunga Vita, potr� crearmi un corpo tutto mio� E ora, veniamo a noi� Perch� non mi dai quella pietra che hai in tasca?�</p><p>Allora sapeva. Harry ricominci� a sentirsi le gambe. Barcoll� all�indietro.</p><p>�Non fare l�idiota� ringhi� il volto. �� meglio che ti salvi la vita e ti unisci a me� altrimenti farai la stessa fine dei tuoi genitori! Loro sono morti implorando la mia clemenza��</p><p>�BUGIARDO!� grid� Harry d�un tratto. Raptor camminava volgendogli le spalle, cosicch� Voldemort poteva continuare a vedere il ragazzo. Ora quel volto maligno sorrideva.</p><p>�Ma che cosa commovente�� sibil�. �Io apprezzo sempre molto il coraggio� S�, ragazzo, i tuoi genitori erano coraggiosi� Per primo ho ucciso tuo padre: lui aveva ingaggiato un�intrepida lotta� Tua madre, invece, non era necessario che morisse� stava solo cercando di proteggerti� E ora dammi quella pietra, se non vuoi che sia morta invano�.</p><p>�MAI!�</p><p>Harry balz� verso la porta lambita dalle fiamme, ma Voldemort grid�: �PRENDILO!�, e un istante dopo Harry sent� la mano di Raptor stringerglisi intorno al polso. Di colpo, una fitta acuta corse lungo tutta la cicatrice che Harry aveva sulla fronte: era come se la testa gli si spaccasse in due. Grid�, lottando con tutte le sue forze, e con suo grande stupore Raptor lasci� la presa. Il dolore alla testa diminu�. Harry si guard� intorno, in preda alla disperazione, per vedere dove fosse finito Raptor, e lo vide, piegato in due per il dolore, guardarsi le dita, che si stavano riempiendo di vesciche a vista d�occhio.</p><p>�Prendilo! PRENDILO!� grid� di nuovo Voldemort con voce stridula, e Raptor fece un balzo in avanti mandando Harry lungo disteso per terra e afferrandogli il collo con entrambe le mani. Il dolore della cicatrice quasi lo accecava, ma ci� non gli imped� di vedere Raptor torcersi in preda agli spasimi.</p><p>�Padrone, non riesco a trattenerlo� le mie mani� le mie mani!�</p><p>E Raptor, pur continuando a tenere inchiodato il ragazzo a terra con le ginocchia, moll� la presa sul suo collo per contemplarsi inorridito i palmi delle mani. Anche Harry li vide: erano bruciacchiati, con la carne al vivo, rossa e lucente.</p><p>�E allora ammazzalo, idiota, e facciamola finita!� grid� Voldemort con la sua voce stridula.</p><p>Raptor alz� la mano per eseguire un sortilegio mortale, ma Harry, istintivamente, gli afferr� la faccia�</p><p>�Aaaaaaahhhhhh!�</p><p>Raptor gli rotol� via di dosso, e questa volta anche il volto gli si era coperto di vesciche. A quel punto Harry cap�: Raptor non poteva toccarlo senza provare un atroce dolore. La sua unica speranza, quindi, era di non mollarlo: quel contatto doloroso gli avrebbe impedito di fare incantesimi.</p><p>Harry balz� in piedi, afferr� Raptor per un braccio e lo tenne pi� stretto che poteva. Raptor gridava e cercava di scrollarselo di dosso. Il dolore alla testa di Harry aumentava: ormai udiva soltanto le terribili strida di Raptor, Voldemort che gridava: �UCCIDILO! UCCIDILO!�, e poi altre voci (queste forse esistevano soltanto nella sua testa) che urlavano il suo nome.</p><p>Sent� il braccio di Raptor sfuggirgli di mano, cap� che tutto era perduto, e sprofond� gi�, sempre pi� gi�, in un buio senza fine�</p><empty-line/><p>Un oggetto dorato luccicava proprio sopra di lui. Era il Boccino! Cerc� di afferrarlo, ma si sentiva le braccia troppo pesanti.</p><p>Sbatt� gli occhi. Non era affatto il Boccino. Era un paio di occhiali. Ma che strano.</p><p>Sbatt� di nuovo le palpebre. Lentamente, come attraverso una bruma, mise a fuoco il volto sorridente di Albus Silente.</p><p>�Buon pomeriggio, Harry� disse questi.</p><p>Harry lo guard� con tanto d�occhi. Poi recuper� la memoria: �Signor direttore! La Pietra! � stato Raptor! Adesso ce l�ha lui! Bisogna far presto, signore��</p><p>�Calmati; caro figliolo, sei rimasto un po� indietro con gli avvenimenti� disse Silente. �La Pietra non ce l�ha affatto Raptor�.</p><p>�E allora chi? Signore, io��</p><p>�Harry ti prego di calmarti, altrimenti Madama Chips mi far� buttare fuori�.</p><p>Harry deglut� e si guard� intorno. Si rese conto di essere nell�infermeria del castello. Era adagiato in un letto dalle candide lenzuola di lino, e sul comodino accanto sembrava fosse stato trasferito un intero negozio di dolciumi.</p><p>�Quelli sono pegni di affetto dei tuoi amici e ammiratori� disse Silente illuminandosi in volto. �Quel che � accaduto gi� nei sotterranei tra te e il professor Raptor � segretissimo, quindi naturalmente tutta la scuola ne � al corrente. Credo che i tuoi amici Fred e George Weasley abbiano cercato di mandarti la tavoletta di una tazza del gabinetto: devono aver creduto che ti saresti divertito. Ma Madama Chips non l�ha giudicata una cosa molto igienica, e quindi l�ha confiscata�.</p><p>�Da quanto tempo sono qui?�</p><p>�Tre giorni. Il signor Ronald Weasley e la signorina Granger saranno molto sollevati di sapere che hai ripreso i sensi. Erano preoccupatissimi�.</p><p>�Ma signore, la Pietra��</p><p>�Vedo che non � facile distrarti. Molto bene, parliamo della Pietra. Il professor Raptor non � riuscito a portartela via. Io sono arrivato in tempo per impedirlo, anche se devo ammettere che te la stavi cavando molto bene da solo�.</p><p>�Ma lei ci � arrivato sul luogo dell�appuntamento? Ha ricevuto la civetta da Hermione?�</p><p>�Ci dobbiamo essere incrociati a mezz�aria. Non avevo neanche messo piede a Londra, che ho capito subito che il luogo dove dovevo andare era quello che avevo appena lasciato. Sono arrivato giusto in tempo per toglierti di mano a Raptor��</p><p>�Ah, � stato lei!�</p><p>�Ho temuto di essere arrivato troppo tardi�.</p><p>�C�� mancato poco. Non ce l�avrei fatta a lungo a tenerlo lontano dalla Pietra��</p><p>�Non dalla Pietra, ragazzo, da te! Lo sforzo che hai fatto per poco non ti � costato la vita. Per un orribile momento, ho temuto che fosse cos�. Quanto alla Pietra, � andata distrutta�.</p><p>�Distrutta?� ripet� Harry come inebetito. �Ma il suo amico, Nicolas Flamel��</p><p>�Ah, sai di Nicolas?� disse Silente con un tono di voce che sembrava deliziato. �Hai fatto proprio le cose per bene, eh? Be�, Nicolas e io abbiamo fatto due chiacchiere, e abbiamo deciso che era la cosa migliore�.</p><p>�Ma questo significa che lui e sua moglie moriranno, non � cos�?�</p><p>�Dispongono di una quantit� sufficiente di Elisir per sistemare i loro affari, dopodich� ebbene si, moriranno�.</p><p>Silente sorrise vedendo lo sguardo allibito che si era dipinto sul volto di Harry.</p><p>�Per uno giovane come te, sono sicuro che tutto questo sembrer� incredibile, ma per Nicolas e Peronella � proprio come andare a dormire dopo una giornata molto, <emphasis>molto </emphasis>lunga. In fin dei conti, per una mente ben organizzata, la morte non � che una nuova, grande avventura. Sai, la Pietra non era poi una cosa tanto prodigiosa. S�, certo: tutti i soldi e tutta la vita che uno pu� volere� Sono le due cose che la maggior parte degli esseri umani desidera pi� di ogni altra� Ma il guaio � che gli uomini hanno una particolare abilit� nello scegliere proprio le cose peggiori per loro�.</p><p>Harry, steso a letto, sembrava aver perso la parola. Silente canticchi� un motivetto e sorrise guardando il soffitto.</p><p>�Signore?� disse Harry. �Stavo pensando� Ehm, anche se la Pietra non c�� pi�, Vol� voglio dire, Lei-Sa-Chi��</p><p>�Chiamalo pure Voldemort, Harry. Bisogna sempre chiamare le cose con il loro nome. La paura del nome non fa che aumentare la paura della cosa stessa�.</p><p>�D�accordo, signore. Dicevo, Voldemort cercher� qualche altro modo per tornare, non � vero? Voglio dire, non se n�� mica andato per sempre, no?�</p><p>�No, Harry, non se n�� andato per sempre. � ancora l� fuori, da qualche parte, forse in cerca di un altro corpo da abitare� Visto che non � veramente vivo, � impossibile ucciderlo. Ha lasciato morire Raptor: ha tanta poca compassione per i seguaci quanto per i nemici. Comunque, Harry, se tu hai ritardato il suo ritorno al potere, la prossima volta ci vorr� semplicemente qualcun altro che sia in grado di sostenere quella che sembra una battaglia persa� Ma se il suo desiderio di potere continuer� a venire ostacolato, forse non lo riconquister� mai pi��.</p><p>Harry annu�, ma smise subito, perch� quel movimento gli faceva dolere la testa. Poi disse: �Signore, ci sono alcune altre cose che mi piacerebbe sapere, se lei pu� rispondermi� cose sulle quali vorrei sapere la verit�.</p><p>�La verit��� sospir� Silente. �� una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con grande cautela. In ogni caso, risponder� alle tue domande, a meno che non abbia ottime ragioni per non farlo, nel qual caso ti prego di perdonarmi. Ma non mentir�.</p><p>�Bene� Voldemort ha detto di avere ucciso mia madre soltanto perch� lei cercava di impedirgli di uccidere me. Ma lui perch� voleva farmi fuori?�</p><p>Questa volta, Silente fece un sospiro ancora pi� profondo.</p><p>�Purtroppo, alla prima domanda non posso rispondere. Non oggi. Non ora. Un giorno lo saprai� ma per adesso, Harry, non ci pensare. Quando sarai pi� grande� Lo so che non sopporti di sentirtelo dire, ma� quando sarai pronto, lo saprai�.</p><p>Harry era ben consapevole che sarebbe stato inutile discutere.</p><p>�Ma allora, perch� Raptor non poteva toccarmi?�</p><p>�Vedi, tua madre � morta per salvarti. Ora, se c�� una cosa che Voldemort non riesce a concepire, � l�amore. Non poteva capire che un amore potente come quello di tua madre, lascia il segno: non una cicatrice, non un segno visibile� Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amato non c�� pi�. � una cosa che ti resta dentro, nella pelle. Raptor, che avendo ceduto l�anima a Voldemort era pieno di odio, di brama e di ambizione, non poteva toccarti per questa ragione. Per lui era un tormento toccare una persona segnata da un marchio di tanta bont�.</p><p>A quel punto l�attenzione di Silente fu attratta da un uccellino che si era posato sul davanzale della finestra, il che lasci� a Harry il tempo di asciugarsi gli occhi col lenzuolo. Quando ebbe ritrovato la voce, il ragazzo disse: �E il mantello che rende invisibili� lei sa chi me l�ha mandato?�</p><p>�Ah� si d� il caso che tuo padre lo abbia lasciato a me, e io ho pensato che avrebbe potuto farti piacere averlo�. Gli occhi di Silente ammiccarono. �Sono cose utili� Quando era qui, tuo padre lo usava soprattutto per sgattaiolare in cucina e far fuori qualche buon bocconcino�.</p><p>�E� ci sarebbe ancora un�altra cosa��</p><p>�Avanti, spara!�</p><p>�Raptor ha detto che Piton��</p><p>�Il <emphasis>professor </emphasis>Piton, Harry�.</p><p>�S�, lui� Raptor ha detto che lui mi odia perch� odiava mio padre. � vero?�</p><p>�Be�, s�, direi proprio che si detestavano. Pi� o meno come te e Malfoy. Ma poi, tuo padre ha fatto una cosa che Piton non gli ha mai perdonato�.</p><p>�E cio�?�</p><p>�Gli ha salvato la vita�.</p><p>�<emphasis>Che cosa</emphasis>?�</p><p>�Gi��� fece Silente in tono sognante. �Strano come funziona la mente delle persone, non trovi? Il professor Piton non sopportava di dovere qualcosa a tuo padre� Io credo che quest�anno si sia tanto impegnato a proteggerti solo perch� in quel modo credeva di mettersi in pari con tuo padre. Dopodich�, avrebbe potuto tranquillamente tornare a odiarne la memoria��</p><p>Harry cerc� di capire quel difficile concetto, ma poich� gli faceva dolere la testa, ci rinunci�.</p><p>�Ehm� un�altra domanda, signore!�</p><p>�Un�altra sola?�</p><p>�Come ho fatto a tirare fuori la Pietra dallo specchio?�</p><p>�Ah, sono proprio contento che tu me lo chieda. E stata una delle mie idee pi� brillanti� e, detto fra noi, � tutto dire! Vedi, soltanto chi avesse voluto <emphasis>trovare </emphasis>la Pietra� bada bene: trovarla, non usarla� sarebbe stato capace di prenderla. Altrimenti lo specchio gli avrebbe rimandato l�immagine di uno che fabbrica oro o che beve Elisir di Lunga Vita. Devo dire che certe volte il mio cervello mi sorprende� Be�, adesso basta con le domande. Propongo che tu cominci ad assaggiare qualcuno di questi dolci. Ah! Gelatine Tuttigusti+1! Da giovane ho avuto la sfortuna di trovarne una al gusto di vomito, e da allora devo dire che per me hanno perso ogni attrattiva� Ma se prendo una bella caramella <emphasis>mou, </emphasis>non dovrei correre rischi� Tu che dici?�</p><p>Sorrise e si cacci� in bocca un cubetto dal bel colore ambrato. Appena l�ebbe masticata, esclam�: �Povero me! Cerume!�</p><empty-line/><p>Madama Chips, la capo-infermiera, era una donna simpatica ma inflessibile.</p><p>�Solo cinque minuti� implor� Harry.</p><p>�Nemmeno per sogno!�</p><p>�Ma ha lasciato entrare il professor Silente��</p><p>�Be�, che c�entra: lui � il direttore, � una cosa completamente diversa. Hai bisogno di riposo�.</p><p>�Ma mi sto riposando. Guardi, sono qui steso a letto e� Oh, la prego, Madama Chips��</p><p>�E va bene� acconsent� lei, �ma soltanto cinque minuti�.</p><p>E lasci� entrare Ron e Hermione.</p><p>�<emphasis>Harry!</emphasis>�</p><p>Hermione sembrava sul punto di gettargli di nuovo le braccia al collo, ma Harry fu contento che si trattenesse, perch� la testa gli doleva ancora molto.</p><p>�Oh, Harry, eravamo sicuri che tu ce l�avresti� Silente era talmente preoccupato��</p><p>�Tutta la scuola non parla d�altro� disse Ron, �ma che cosa � successo <emphasis>veramente</emphasis>?�</p><p>Era uno dei rari casi in cui la storia vera � ancor pi� strana e appassionante delle voci incontrollate. Harry raccont� loro tutto; gli parl� di Raptor, dello specchio, della Pietra e di Voldemort. Ron e Hermione erano un pubblico ideale; trattenevano il fiato al momento giusto, e quando Harry disse quel che c�era sotto il turbante di Raptor, la ragazza cacci� un urlo.</p><p>�Allora, la Pietra non c�� pi�?� comment� Ron alla fine. �Quindi Flamel <emphasis>dovr� morire�</emphasis>�</p><p>�� quel che ho detto anch�io, ma Silente dice che� com�era?���per una mente ben organizzata, la morte non � che una nuova, grande avventura��.</p><p>�lo l�ho sempre detto che � un po� svitato� disse Ron, che pareva molto colpito dal livello di follia del suo eroe.</p><p>�E di voi due, che cosa ne � stato?� chiese Harry.</p><p>�Be�, io sono riuscita a ritornare indietro sana e salva� disse Hermione. �Ho fatto rinvenire Ron, e c�� voluto un bel po� di tempo� Quando siamo corsi su alla voliera per mandare il messaggio a Silente, lo abbiamo incontrato nel salone d�ingresso. Sapeva gi� tutto, e ha detto soltanto:��Harry gli � andato dietro, vero?� Poi si � precipitato su al terzo piano�.</p><p>�Tu pensi che lui abbia voluto farti fare tutto questo intenzionalmente?� disse Ron. �Intendo dire, quando ti ha fatto avere il mantello di tuo padre, eccetera��</p><p>�Be�� esplose Hermione, �se � cos� voglio dire, � terribile� potevi anche rimanerci!�</p><p>�No, non � cos� disse Harry pensieroso. �� un tipo strano, Silente. Penso che abbia voluto darmi una possibilit�. Sapete, credo che sappia pi� o meno tutto quel che accade qui. Perci� doveva essergli abbastanza chiaro che noi ci avremmo provato, e invece di fermarci, ci ha insegnato tanto da darci una mano. Non credo sia un caso, il fatto che mi abbia lasciato scoprire come funzionava lo specchio: probabilmente, ha pensato che era mio diritto affrontare Voldemort, se ce la facevo��</p><p>�S�, Silente lo va strombazzando ai quattro venti� disse Ron tutto orgoglioso. �Senti, devi rimetterti in piedi per la festa di fine anno di domani. Il conteggio dei punti � stato ultimato, e naturalmente i Serpeverde hanno vinto: tu mancavi all�ultima partita di Quidditch e, senza di te, il Corvonero ci ha stracciati� Ma almeno il rinfresco sar� ottimo�.</p><p>In quel momento, entr� di corsa Madama Chips.</p><p>�Siete rimasti quasi quindici minuti, e ora� FUORI!� disse in tono che non ammetteva repliche.</p><p>Dopo una buona nottata di sonno, Harry si sent� quasi tornato alla normalit�.</p><p>�Voglio andare alla festa� disse a Madama Chips mentre questa era occupata a rimettere in ordine le molte scatole di dolci sul tavolino. �Posso, no?�</p><p>�Il professor Silente dice che bisogna dartelo, questo permesso� disse in tono un po� sdegnoso, come se a parer suo il professor Silente ignorasse quanto potessero essere rischiose le feste. �Comunque, qui ci sono altre visite per te�.</p><p>�Che bellezza!� disse Harry. �Chi �?�</p><p>Mentre parlava, Hagrid era sgattaiolato dentro la stanza. Come sempre, quando si trovava in un luogo chiuso, sembrava troppo grosso per starci tutto. Si sedette accanto a Harry, gli lanci� un�occhiata e poi scoppi� in lacrime.</p><p>�� stata� tutta� colpa� mia� maledetto me!� singhiozz� con la faccia tra le mani. �Sono stato io a dire a quel malvagio come sfuggire alla sorveglianza di Fuffi! Proprio io gliel�ho detto! Era l�unica cosa che non sapeva, e io gliel�ho detta! Tu potevi morire! E tutto per un uovo di drago! Giuro che non berr� pi� neanche un goccio! Mi meritavo d�essere buttato fuori e mandato a vivere fra i Babbani!�</p><p>�Hagrid!� disse Harry scosso, vedendo Hagrid tremare di pena e di rimorso, con i lucciconi che gli rotolavano gi� per la barba. �D�i, Hagrid, l�avrebbe scoperto lo stesso. Parliamo di Voldemort: l�avrebbe scoperto anche senza che glielo dicessi tu!�</p><p>�Hai rischiato di morire!� singhiozz� Hagrid. �E poi, non dire quel nome!�</p><p>A quel punto Harry grid� con quanto fiato aveva: �Voldemort!� Hagrid rimase talmente sconvolto che smise di piangere. �Io l�ho conosciuto, e lo chiamo per nome. D�i, Hagrid, consolati: abbiamo salvato la Pietra, ora non c�� pi� e lui non pu� usarla. Su, prendi una Cioccorana, ne ho a vagoni��</p><p>Hagrid si asciug� il naso con il dorso della mano e disse: �Questo mi fa tornare in mente che ho un regalo per te�.</p><p>�Non sar� mica un panino alla donnola, eh?� disse Harry con un filo d�ansia, e finalmente Hagrid accenn� una risatina incerta.</p><p>�No. Ieri Silente mi ha dato una giornata di libert� per fabbricarlo� anche se naturalmente faceva bene a buttarmi fuori� A ogni modo, questo � per te��</p><p>Sembrava un bel libro rilegato in cuoio. Harry lo apr�, curioso. Era pieno di foto magiche: da ogni pagina, suo padre e sua madre gli sorridevano salutandolo con la mano.</p><p>�Ho mandato gufi e civette a tutti i vecchi compagni di scuola dei tuoi genitori, chiedendogli delle foto� Sapevo che tu non ne avevi� Ti piace?�</p><p>Harry non riusciva a parlare, ma Hagrid cap� ugualmente.</p><empty-line/><p>Quella sera Harry si avvi� da solo alla festa di fine anno. Era stato trattenuto dalle assidue cure di Madama Chips, che aveva insistito per dargli un�ultima controllata, quindi la Sala Grande era gi� piena. Era parata a festa con i colori di Serpeverde, verde e argento, per festeggiare il fatto che aveva vinto la coppa per il settimo anno di fila. Un immenso stendardo con il serpente di Serpeverde copriva la parete dietro alla Tavola delle Autorit�.</p><p>Quando Harry entr�, ci fu un improvviso silenzio: poi tutti cominciarono a parlare ad alta voce. Lui si infil� in un posto rimasto libero tra Ron e Hermione al tavolo di Grifondoro, facendo finta di non vedere che tutti gli altri erano in piedi e lo guardavano.</p><p>Per sua fortuna, di l� a pochi istanti Silente arriv� e il brusio si spense.</p><p>�Un altro anno � passato!� inizi� Silente con tono allegro. �E io devo tediarvi con una chiacchierata da vecchio bacucco, prima che possiamo affondare i denti nelle nostre deliziose leccornie. Che anno � stato questo! Si spera che adesso abbiate la testa un po� meno vuota di quando siete arrivati� E ora, avete tutta l�estate davanti a voi per tornare a vuotarvela, prima che cominci il nuovo anno�</p><p>�Ora, se ho ben capito� prosegu�, �deve essere assegnata la Coppa delle Case, e la classifica � questa: al quarto posto Grifondoro, con trecentododici punti; terzo Tassorosso con trecentocinquantadue punti; secondo Corvonero, con quattrocentoventisei punti e primo Serpeverde, con quattrocentosettantadue�.</p><p>Una boato di ovazioni e battimani esplose dal tavolo di Serpeverde. Harry vide Draco Malfoy che batteva il suo calice sul tavolo, e quella visione lo fece star male.</p><p>�S�, s�, molto bene, Serpeverde� continu� Silente. �Ma ci sono alcuni recenti avvenimenti che vanno presi in considerazione�.</p><p>La stanza piomb� nel silenzio pi� assoluto. A quelli di Serpeverde si gel� il sorriso sulle labbra.</p><p>�Ehm�� disse Silente, �ho alcune comunicazioni dell�ultimo minuto da fare, a proposito del punteggio. Vediamo un po�. Ecco�</p><p>�Primo, al signor Ronald Weasley��</p><p>Ron si fece tutto rosso in faccia: sembrava un ravanello gravemente ustionato dal sole.</p><p>��per la migliore partita a scacchi che si sia vista a Hogwarts da molti anni a questa parte, attribuisco al Grifondoro cinquanta punti�.</p><p>Gli applausi dei Grifondoro raggiunsero quasi il soffitto incantato; le stelle, da lass�, sembravano fremere. Si sentiva Percy dire agli altri prefetti: �� mio fratello, sapete? Il mio fratello pi� piccolo! Ha passato la prova alla scacchiera gigante della McGranitt!�</p><p>Finalmente si fece di nuovo silenzio.</p><p>�Secondo, alla signorina Hermione Granger� per avere usato freddamente la sua logica di fronte al fuoco, attribuisco al dormitorio di Grifondoro cinquanta punti�.</p><p>Hermione si nascose il viso tra le braccia; Harry ebbe il forte sospetto che fosse scoppiata in lacrime. Alla tavola di Grifondoro, i ragazzi non stavano pi� nella pelle� avevano guadagnato cento punti!</p><p>�Terzo, al signor Harry Potter�� prosegu� Silente. Nella sala non si ud� pi� volare una mosca. ��per il suo sangue freddo e l�eccezionale coraggio, attribuisco al Grifondoro altri sessanta punti!�</p><p>Il frastuono divenne assordante. Quelli che erano riusciti a fare il conto mentre gridavano a squarciagola, sapevano che il Grifondoro aveva raggiunto quattrocentosettantadue punti, esattamente come il Serpeverde. La coppa sarebbe stata loro� se soltanto Silente avesse dato a Harry un punto in pi�!</p><p>Silente alz� la mano. Pian piano nella sala si fece di nuovo silenzio.</p><p>�Esistono molti tipi di coraggio� disse Silente sorridendo. �Affrontare i nemici richiede notevole ardimento. Ma altrettanto ne occorre per affrontare gli amici. E pertanto� attribuisco dieci punti al signor Neville Paciock�.</p><p>Chi si fosse trovato fuori della sala avrebbe potuto credere che ci fosse stata un�esplosione, tanto fu il baccano che scoppi� alla tavola del Grifondoro. Harry, Ron e Hermione si erano alzati in piedi gridando e battendo le mani, mentre Neville, bianco come un cencio per lo shock, scompariva sotto un capannello di compagni che cercavano di abbracciarlo. Prima di allora, non aveva mai vinto neanche un punto per Grifondoro! Harry, che stava ancora applaudendo, diede qualche calcio sugli stinchi a Ron indicandogli Malfoy, il quale non avrebbe potuto apparire pi� stupefatto e inorridito se qualcuno gli avesse fatto l�Incantesimo della Pastoia Total-Body.</p><p>�Ci� significa� riprese Silente sovrastando l�uragano di applausi dei Corvonero e dei Tassorosso, anche loro al settimo cielo per la sconfitta di Serpeverde, �ci� significa che dovremo ritoccare un po� quelle decorazioni!�</p><p>Batt� le mani, e istantaneamente i parati verdi si fecero scarlatti e quelli d�argento divennero d�oro; l�enorme serpente di Serpeverde scomparve, lasciando il posto al leone rampante di Grifondoro. Piton stringeva la mano alla professoressa McGranitt con stampato in volto un orribile sorriso stiracchiato. Il suo sguardo incroci� quello di Harry e il ragazzo cap� all�istante che i sentimenti di Piton verso di lui non erano cambiati di un ette. Ma questo non lo preoccupava: a quanto pareva, l�anno seguente la vita sarebbe tornata normale� o quanto meno, normale per Hogwarts.</p><p>Quella fu la serata pi� felice della sua vita: meglio ancora che aver vinto a Quidditch, meglio del Natale, meglio che sconfiggere i mostri di montagna� quella serata, non l�avrebbe dimenticata mai pi�.</p><p>A Harry era passato di mente che non erano ancora usciti i risultati degli esami; ma quelli puntualmente arrivarono. Con loro grande sorpresa, sia lui che Ron erano stati promossi con ottimi voti; quanto a Hermione, com�era da prevedere, risult� l�alunna migliore dell�anno. Persino Neville riusc� a passare per il rotto della cuffia: i buoni voti che aveva preso in Erbologia avevano compensato quelli disastrosi in Pozioni. Avevano sperato che Goyle, stupido quasi quanto cattivo, venisse buttato fuori; ma anche lui venne promosso. Era un gran peccato ma, come disse Ron, nella vita non si poteva avere tutto.</p><p>Poi, un bel giorno, i loro guardaroba si svuotarono di colpo, i bauli si riempirono, il rospo di Neville fu trovato acquattato in un angolo dei bagni; a tutti gli studenti vennero distribuiti avvisi scritti di non usare la magia durante le vacanze (�Spero sempre che si dimentichino di darceli� aveva detto Fred Weasley tutto triste). Hagrid si present� per accompagnarli gi� al porticciolo sul lago, dove li attendeva una flottiglia di barche per traghettarli; tutti salirono a bordo del Hogwarts Express, ridendo e chiacchierando mentre la campagna filava via sempre pi� verde e ordinata. Si rimpinzarono di caramelle Tuttigusti+1 mentre fuori del finestrino guardavano sfrecciare le citt� dei Babbani; si tolsero di dosso i mantelli da mago e rimisero giacche e cappotti; poi, finalmente, giunsero al binario nove e tre quarti della stazione di King�s Cross.</p><p>Ci volle un po�, prima che tutti si allontanassero dal binario. Al tornello c�era un anziano vigile tutto rugoso che li fece uscire a due o tre alla volta, in modo che non attirassero l�attenzione saltando fuori tutti insieme da un muro e non suscitassero allarme fra i Babbani.</p><p>�Dovete venire tutti e due a trovarci, quest�estate� disse Ron, �vi mander� un gufo�.</p><p>�Grazie� disse Harry, �sar� piacevole pregustare questo programma�.</p><p>La gente li urtava mentre procedevano verso i cancelli, pronti a rientrare nel mondo dei Babbani. Qualcuno grid�:</p><p>�Ciao, Harry!�</p><p>�Ci vediamo, Potter!�</p><p>�Sei ancora una celebrit� gli fece Ron con un sorrisetto.</p><p>�Ma non dove sono diretto, sta� pur tranquillo� fece Harry di rimando.</p><p>Lui, Ron e Hermione uscirono insieme dai cancelli.</p><p>�Eccolo, mamma, � l�, guarda!�</p><p>Era Ginny Weasley, la sorellina di Ron, ma non era il fratello che indicava.</p><p>�Harry Potter!� strill�. �Guarda, mamma, vedo��</p><p>�Sta� zitta, Ginny, � maleducazione segnare a dito la gente�.</p><p>La signora Weasley li guard� dall�alto e sorrise.</p><p>�Allora, � stato un anno duro?� chiese.</p><p>�Molto� rispose Harry. �Signora, volevo dirle grazie per le caramelle e il maglione�.</p><p>�Ma figurati, caro�.</p><p>�Siete pronti?�</p><p>Era zio Vernon, paonazzo in volto come sempre, baffuto come sempre, e come sempre arrabbiato per la faccia tosta di Harry, che nel bel mezzo di una stazione affollata di gente comune andava in giro con una civetta in gabbia. Dietro di lui c�erano zia Petunia e Dudley, che alla sola vista di Harry assunse un�espressione atterrita.</p><p>�Voi dovete essere i parenti di Harry!� fece la signora Weasley.</p><p>�In un certo senso� rispose zio Vernon. �Spicciati, ragazzo, non abbiamo mica tempo da perdere�. E si avvi�.</p><p>Harry rimase indietro per scambiare un ultimo saluto con Ron e Hermione.</p><p>�Allora ci vediamo quest�estate�.</p><p>�Spero che tu� ehm� faccia buone vacanze� disse Hermione lanciando un�occhiata dubbiosa a zio Vernon, ancora incredula che qualcuno potesse essere tanto antipatico.</p><p>�Ma sicuro� rispose Harry, e i due compagni rimasero meravigliati di vedergli spuntare in volto un largo sorriso. �<emphasis>Loro </emphasis>mica lo sanno, che non abbiamo il permesso di usare la magia a casa. Mi divertir� un mondo con Dudley, quest�estate��</p><empty-line/><subtitle>FINE</subtitle></section></body><binary id="cover" content-type="image/jpeg">/9j/2wBDAAUDBAQEAwUEBAQFBQUGBwwIBwcHBw8LCwkMEQ8SEhEPERETFhwXExQaFRERGCEYGh0dHx8fExciJCIeJBweHx7/2wBDAQUFBQcGBw4ICA4eFBEUHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh7/wAARCAEQALQDASIAAhEBAxEB/8QAHQAAAQUBAQEBAAAAAAAAAAAABgIDBAUHAAEICf/EAFgQAAEDAgQDBAYFBQkNBQkAAAECAwQFEQAGEiETMUEHIlFhFCMycYGRFUJSofAzYnKx0QgWFyQ0U4LB4SVDVGOSosLD0tPi4/E1VoSTlGRzdHWDhZWks//EABsBAAIDAQEBAAAAAAAAAAAAAAMEAQIFBgAH/8QANBEAAQQBAwIDBgUDBQAAAAAAAQACAxEEEiExBUETUWEUInGBkaEGMkKx8FLR4RUjQ8Hx/9oADAMBAAIRAxEAPwD6KhLWGNHlha+9hUJJ4Gq3MY8edTHhy5chiSGoyQe4lJLxPJKO9zvt3tIuRvbHCiMvNBM3SYUnDRTh9OtVlKYeZv8AVc06h/kqUPvwvQOXTGe9tK4TbbOHSzhqY61Fgw5C4sxxctwpaYSGuJ3QokklwJA26KJ3G2Fy50KIy27JnQ46XHOEkOvBJU5YHQPFVjyGLPxpozWm9r23289rUhwKdQzpOH0saseNrCtJTYhW4OJDbtltpEZ93W4Eer0d2/1jqUNvdc+WBxN1uDe5UHZMqjjyw0YyumnD8aamXV5dPZhStMd/gmQrh8LVoSr7Wrra+nnfClPxEQ3pjslpuLHStTzylWS2EX1knoBY392GHYz28qA61F9GF+ScL9H29jDcWrNymg7GotZcaV7DimmmtY8dLjiVj+kkHyxalkBjjkOcPwKbK+RtgjMSUdh8iP7qusKt4P5uPQz+ZiXIUhmVHj8B5RkNFxKyEaU2KRpPevfvjkCPPDQmR3novo8pLzCn3ozq0pJs+2ohSB0FtLlzewKLb3wcYT2tLif58l7UmVM748cZ2wpVSYXU3aazFlLkMMtuvm7elrWogJV376rDVYA2BTe1xdU2YmKYKFRJTrkx9TKA2lNk2QV6jdQ7u1vG55W3xQ4kriQK4vkcfVTrCj8EY94KcWDLeuS2yEL7999u7YX33xCiyUSWEviLLYSoEpDwb1KHQ2StVr+BsR1AO2AeC8sDgP8A1TYtI4WnHnC1Yso6W5AKWV6nWwOK3tdFxfpiLLfZiR35MpZYZjMKffcWhQS2hPMlVtPLe17+WJdizNcGkblRqCihnxx3Bb64TPqTENMXRHlyX5alCPFZa0vOBPtr0ulGlCdrqUQLqSBcqALVSqCmaa6+ae8y7f1fs6dXsp1b3577A+/HnYziASQPiaXtSc0Y7E0JRpBI3tvjsA0qylQonqE/o4j5hQmLl6SL+secaaaHitSwE/eflfFrDHqE+7EaRT4z1SaqDyC4+wgoZ1G6Wr3upI5BRBsTzttyxoQPEUgJQjuFCWYqpi4KJTS5LSQpxpKrqQDyJHS/THhYsLHFg5p+0L+NsRXlJsVKUAB1Jwk80iBDlfr1Bdh00Qq3QXpTby06nKg0W2EKCu+pIUCvknugp57kWw5AZhx5sypuraLq9/THHrj0b20BJPsNp5WFk3STubnFwUk/knOfgD+sYiCO2OUma54hc15Y+SlEYZmzWyM0EUoApKp0yNPhtzITqXo7o1NuJ5KHiPLD79Qg05Lb1QnxIbZdSErkPpbSTztdRAvYHHguE7CwHQYVdKhz38xfGfE9sbwWjYfT6qxFi1X0KtU+dVq1CptapiZb8xa6crjofC1cNPe0IVcgL1bXF7HlzxLiUxuDQX6FKeW629HUy66vdaisHWsjqolRJ8zh2QjWizi3EjxbcKD8wb4jMRYzTutBfUv855ah95tjVd1Bx3aKNk/VU0J2VmHLsVwol5jpUZaeaJEpLTg96FEKHyxAq9URXVRKdS0OyIKZTMqTNDaksgNOJcSltRADilKQkHTcBOok30g2i76bgi/mATgHzlnl/L9ZFNEBt4FlLmtb2nmSLWt5YpDkNBqNp39f8BL5WRFis1TOoBGuYai83QnH4DSnKm2eHC0o1aHHPV8RQ+wkK1K8k+NsIgt02lZZ9DKXUw4MfVrAs6pSO9xPNZO556jzvfALl7tJpspcoVZDVOLOjhhLhdU7e97AJvtYfPBrS58WpwkTIbvFjuX0L33sSDz35gj4Yt7TPEWtIqr+arjZePlNLonA/wA8uVHy41IYhOypyOHUZ76pUwdUrVybPjw0BDV+obGGsxVaFIm5baYqUUORKqsybPjZHor7fx9YpAsL/di1NscNA36jrisWSWlxcL1WPqmi1RqbmWnxlxZNWlRoDb2stl10C6d7H4gpPxxDodVivwyBNjOqbU65dDgV6vUdJ2NrWtiwjIbjxmo7CA200lKEJSLAJSLAfLCyo25Ae4Yo/JaY9DW1vfP2XgDar49WZRmd6RHlnS9FYbAA/vg1av8ARxOzqtErKs5QXpcUlCXGz9bUtKf68KN9G+GZTTMprhSGkut6grSoXBIII+8A4s3O/wBy693y8l7QUub6KHYkt1t9MqM28y2820XLIdKFKSQm6ty2jcA2tioq1QncRhmkqjvOPOpQVPwJCksgBSlLUoKSm2wABtueZ5YuLqJx4QEpO2F/ad2kjgUppeCQsCx59cdhoqHhjsB1q1IlgX4SbHphxaudhvhmnqTwk6T0w64oJFyQB4nDb1QL5/zlX800LNtRpLWYJT6GVpUhbgF9K0JWBbltqttblgokCRVOx2Y/U5Cpbiozr51eI9m2w5Wv8+hwC9sqD/CRUynqljl/7lGNAPquxF1u+6aQvUfeg4and+R3ckLhOnTSvzcyGRxLGA1ZJFX6rL+zmm0x/NkRubHb9Ga4j93D3UlCSb3PTGqOdo2WW6s1BD7paV7UrR6pPl4/dbzxmWSGo0isiDNkNx23Yj6C8pYFtSSL3PXD8umUOHkp6S5U4L9cQsXaYlod0+sSjupSeo3ub28senYzIkAcDxQA9Tz8Et0GfKxOm6seiAS5xd6AW0evktIz1nF2hx+HDgSFOrSP4w60oMNX6arWUeWwNt+Z5EToPahMYQ3Hq0ZUpXpIDspK0pHD7v1UjmB0228cVqJ7snslehuXcTFnNtt33Ib9rT8Onl7sV2V8qy8wNgw/4vHEhSHZKjt7KLJ0czbvG+w5b4FHjY7I6nFbi9/ROT9V6jkZLTguvUzUAQO5qvtzz5UrTPGaahIzSz6WX2mafMSGoKRcLUlzqoXuo/G2C3swzbPzC/IhVHgB5JLzYbRp7lu98Abcyfa8sZjX0uQM3KQjW6mNUUJSQNSiUudB1J+GCvsxqWWYdQjRaVTqnJny0lCnn+GDo097YLslPXqdvrbYNPCwYp0ts2Tflar07OyHdVd4kmlpcW6f6qr9r9FsOvGN9u7bicxxJBA0ehAA+JStZP6xglzBnWowM2CiU+lx55VpCTxtBQo9FbH3+7A/26SYzsiCwl08WOFl0W6LSkj9RwriRObI0u7/ANlpfiTJiyOm5DY+WbH42FXZBo0GXlzMk2ZDjyHW4oDRd/vStDh1J8+Xyw92O1mRArCaUVExZZJA58NYT7QHmE6T8D0xFyHXKfFy3mSJOk8JxyMC1qB9YrQ4LDz5fPEHssKRnSnurdASjiqXc7JSGl4deJC19nb/AAudwZGxyYHgVZDg6vIkX/2t814TKktRo63n3G220DUpalWSkDmSemM/rPaVEadKaLCFQbQbOOLd4SR3tOq5B7lyBqNhc+68DMenOWWJlYE6ZC9AjcV2nLsEa0p1BXib8gfuBuMZ7cZ4cNewul3EnVYSxxg99wF9wDXNGq29LV/lrNiq7nSTCjKUmC1BK0pUN1LDiRr8r6iLeAB2vYXTmYo377G8uNjiSFR1vLUDs3psQk+ZFz8B47YPlwVBYkv01EtMhpAIVHQpSlAqHOxBAHM+7FvlquS42aWaimE/UJi1OFSGwSt0lJvyBOwv02A6YZfiNbfqD9fP/CwMD8RvkijMg3cT9AeOOwW8oxy8ZxUu0VbiYzdKpvFfLQdfUtRKGrI1rRbYkgXBOwBHI7gLT2mRVUhb/wBHPJmpKAGCvunUVAK1dEjTuSOZA6jCjsSUDjyXRDq2IHUX9iRz23P/AINytDSoBXtY5dyMYGrP2Z0Snm0VBIVKWlSzo1cO19kBRITz8OmNgylXPp3L0aeUlLpGiQCLWcTsqwubA8x5EY9l4zo2hyB0vruN1GR0cVggXurcnHYSeeOwrS2ER04ao6MBnajl6pVZcObG40xqKfW0/jKQ26L3uNJHe6fg3N4g0RkWwtfe8saEb9BtLTReK3SeF8vZyqP0jm+VK9BdgAhCFR3fabUhCUke7u7bDbpi4frmZp+U/QYsRIorLPDfdQ3qK9PtessANvqjfzwz2rpt2h1tdrI1s6T5cBvB5IAR2IbEBf0TzHmnDb3NBFNB45XzrEhmlyswGQig42NiaJACxpiOpL2oq12jqUUjokkD/TxawWGxl+rcVoKf48ZLaz0Sok/LuYl9mcAVSuyoDi9HHpzyAoc03sL/AAvf4YmOdnOb34BWeCHWikBgSLBwfa52289/d1l7x4hBIGwH3KQ6Zhzuw2zQxl9h9gdtgPv9VFo6iezyaV8vpVkW9yP+LBz2OONrpVSaTtomX+baP2YroXZWBHSpVckxXV/lW0IC0+Q6Xt4n7sRZsZnKcqVl8vS659KIS25FZSWVJ8CFJJNze2nwG+3NWbwshr2sNk/y11OBh5fT3wyzigxun480NrPJHYoWhP8ApnaAl5HfberQcSU7ggvXCh8DhVQUcq5/c9AVqdiSe6FD6qjex/oEfPGlU3JOXFxWn00WfS3h3kJXKXxkK6b6z7x1+OAh5k547Q9EZJZjp9p9I5tI21+ZUdh70i2xwVmRHI+h+QcpDL6VkYuO0vozOkDmVfz5A2CJeyeiSZPHzNVE63nHFmMvnq1bLc8r8gOg1dCMU/bpGIqUGTtZ+MpkDwKCT/rPuxrUZlqNGajsoCGmkhCEjkABYDGT9uyXxU4jxJ9GDCg0Pz7979aMKwSGXIs9/stjrmE3E6HJG03QFnuSSLJ+Kq8m5UGZqbLfYUw1Jiyi0lL4PDWgtoJBsDYgm4NvHyIsMydn7FCylNnuz3XpQU2EcFIbbCVuJQQRuTso9R7sGvZdRk0rLaHA7r9PQzK92plF/vB+FsPdpjT72RZ7TCC6oJQq3klYUfkE3wd+VIJ/DaaGyiHokDOn+JKy5Gh1c+vA/lLKsj5eYqVFzLJfcWlyDG4jWnkToWd/8kYiZWlcCiV5IJAVS1A/FxpP+kcXvZrJCMr5vJWhNoYUATYkaHBb7xihgRwqDW+BsPQEaifOUx+w4YLvfLH+YXNRxlkGNPB2Y9EfZC0PRcxPH6kUI+CkuH/RxS9mClM1tl5FtbMCS6m/iG1fswRdlTR+hMzKG144t8EOftwO9mjbsiuPsMglxVOkob/pI0/14gu5+X7JrGHhnAB8n/uFGyRCq66045RIbEt1plwOMuKslaD3TYlQsdwL364SmiZhpkWe67Ckw46IzaZLj6L6vXI7qel76Ttfb34vOyKQzTM4SG5yyyBGeassEELCgSCPEBKrjpY+GLudWpGY+zCrzJLBjpMpCWT4o4iSn5W0nz63xMksoBJogV9z/OyF0zBhkwWvLyHjxCBtRoUe1+XdC2S6FMzDJmsReE20JMdxx9W5as28nZPW+o9f2jZqDQ4tEgiDDU4pGorUXFaitR5k/Cw2tyxn3YFt9PA+Mf8A1mNT4n48sZ3UJneOW+VfSgun/CuPF/p8eRXvOv8AcqOtPeOOw84kasdhNdKiKAkBhP6OG6i9JagvuQ4wkSEtkttFwIC1dE3PK+HIqTwU+7ER+r0tIWkz4+tCykp4guCDYj4EHGgGl3AVK9VhmZ8kZ5qVRlTZFMaJkr1qQy+iwPKw1G9thi3r1QMDsmRRpcd2FUAhMLhP7FwJIUpxO/sW2v47Y12Y81HY4r7iEIuASo258sVNQp9Eq0aPKkQoVRaKdTLjjSXBpO9wSDtizsi9JI2BB+iwGfh+GAyyRvJdICCTRG/oAFjHYxZrPbaVqHrIjiEeatj+oHG1nbFFGyvlFbzVRp9LpocacC23YwsUq59NvPFw7JYbUUuvIQoeJwpmP9oIMYJPcUmug9Mf03G9nkIIBJBB805ijzDlSi13vy4xbfvs+yrS4PjyPxGLNup09biG0zWFrc/JhKr678rfG4+GPPpKAGOMZSA3a+q+1vHCsUeQHW1pBWvKyOVumQWPVAj/AGayY4fTEzHK9GXcBp0qJsRYhRSoBXywS5Iy4xl+CtIdEiS7bivcPTcC+lI8hc9Tckna9hauVCEgKK3tATbUVi1r+OPRUafdKfTWE6lBKQVW1E8gPPDMj8p7dLgfok4enYsLxIwUfrz8VM0+eM87Yaf9ILy+0slLTtQRDURz9apNyPglX3YOfTmPSfR+K3xNejTq3vbVb36d7eGK7M1LbqppmuRwfQ6g1LTtfWpF7J+N8TiOMUwcr5+KzKx3QScOr7G1Y0iEKfSYkAOcQRmEM67W1aUgXt8MSCARcgEeGIf0jDZ/KyENpKgNSzYXJAAufEkDHqKhCcfS01LacWrklKr35/7KvkcCcxwNuFJoChSG6l2eZenTTJBmRNe60R1pCVKve9ik4cmZNiDKk2g0cBhbyUgOu761JVqGo89+XgOg6YJVymUPtMrWgLcJCU37yreA64QJ0QlFpDSg44W0aVglahe6U+J2Ow8DgzJZCAQdufokzgY5sFvII9aPI+azbI0SfRUVPLtShPsS5zZEZenU06oIV3UrFx1+HWx2xQ5Sf/etmpt6oR1MrbjqQtt9SWfa5d5ZA+N7HoTjZTUKcWeJ9IRiQ9wbax+U+xz9ry54iVVukVVkxZrcaS2HNGlYvoc06rDwVp326YbEvvWG7E/crNf0YNZEGv3jFAkb1tz2+yAUrynnzNHo6YFahykBRddZ4YT3dvWG6vdcc+V+WLbO+V6vMozNIoSaeinxwClhwqS6pQvuDa3W+5BvuScElHg5eooUmm+oLg1u9Sq3mb7D37Ys/S2VpulaSkKCSrwJtYfG4+eKyyva9oo6RVX5/wA7I8fTGyY8jZ6Ln3ZHl5ep9VlPZ63W8pVOc3Oy3VJDUlLYUYzPEKCnV1Fwfa8carCeDsZuQGXmeIkKDbyNK03F7KHQ4SmTHcih5DySy6EltYPtBVtJHvuPniHR4bURSy3UZ0sqSEkSX+Jptfl4c98Bc8zEkikfp3T24ETYI3EsHF+u6sFklXLHYbdcus7/AHDHYXtaFIngqc4KPcMA1fhSnZiT6Glbbbq9aVty9av4w6uw4YKLKSpO9ied+QsdQ1H0dP6IxxKb97Gvi5jsW6HKE5mpVtXWW4rKw2teiQytSUpKjpDiSTYbnYHAwuoy0Qo9Pcp77jfC4KzGbeBSlKRexW2kAqGwN+Z8ASC+Ty2xXOnfnhNud4bNDmB3fe/+irGPV3VbGXITUmwtuU4terilxxTiACVKSUkJSkWupJFr24fgThirsKmOLghptQcfSslxtxSQEtuX9lSfEDn1xa3V9U44auuFj1aUSmUD3qr/AD8UXwQRXZVQS4xVgHmHlrfUhSnm2SG7+tG25tzTz33HM3xT+iOvyoj8iHHLQbZQ4CzK4pIaSg6ti2LKF+QFgNxgtKLpvfDV97YJF1qVnbtX3Jv7ledjtKqWWmS4plUBzRFcW+x6vuX0s6QnpfUlR/XzxGUpwKmzxT3BrKUi/F4qrNoCxzPtD2e6kAp6XC8XnEPLDCidJ+svBYesyt7dgPooOOFWiQ8ONJ9FnJGywb21u6derh6Cr/EE89O4GIL+bmodVbYnpF25bfqm23FuoSDq1KCNXMdeQ5XxaqbccKisk2+qNW/zITgWzLCfhT2pEcXVJYUw2OHr1u3ulOwTzG9+mm29xZ7CnhyctheKq/uvEBjCCLtSYcqHH0SY5D7q/RC41GadWuP63U53VLWdXjbeyeWJiKtFDzLibsraMfuvoUnVoRJSfZBI/KJO4GIDVHqLgCqpSGknncOav2EWPQjboTi7p9RmxyWpLYdaA5gWWP1Ai1vA8+eNjIxZIml0Y1bH05SgcDynDIXMYdfMDjNL02/KBpVvFOnWbcxdBBPhYHEeXGqVrpiJ4C2tDplBS+P3kqSfVqCxbSkcibN94XV3byLMjSWQ7GcCk3sQdik2BsRzB3Gxw90v92MP/VJIDoYwAeQRvDB3tUESK8wPSfRHgko2aLitj6vV4r4R4akBO6gFW02w/HcUh1uSYzgaZCxoQ2ogX0WAFkrKNQWd0gjiGwABOLgqu3hDabgnHj1mUkGl7wghxEFuKlTyoBV6RpQtlhCwpKN1KB1rc2VYINiANV97YmyHZjUlHFblyUpksLeXbirWEOoXxNQSgezdBGm9kItffFtchYw6om4N9sDj6tJ+oC+fn2+i8Ywh6mSZUaBTILtPDwYVHK3G23vYaUi6t2wPhe/gDvhNGaXGrD6jDYTxAB6luUkJAJJJLgKSTcciDty52IzdQ9rCCT44g9TfocxrAL8gpEfBtMrUNRx2ErB1c8djOtX0ohgkhFhzxIUFat8RIKrJueeHlFzXqPLBb1ryYlLxCWpKUlSiAkbknpiTKBxXzGUSokiK8kKZkMqacQpIWFBQsbhQIPuNx43wm82rhMx6lS31IDNTiOFxKFthLoOsLvpI8b6Tb3HCXa3RWgVLqsJNkaiS+mwT3t+fLuL/AMlXgcUcPJ8aLKiSvpSqPvRloVredSpTmhCEJC+7v7Kj73FeVquT2YZcdQtHpVWAMUxkDjpPDQUuJIHd68UqN794A+WK3A3l/wBleiVeu5gVJq0+l06VBS5AYL0krUVuC3QIHx5keycNwcyRzNfgVGXCaeZjCXxW1aUcE37x1W0kBJB1b90nliIqJUINcekpkyjrlJkxFNsBTLYIAdSvSoLuqw8gBsRrVaIrLprMitwVCVEy9IaeYjMFpKHUl1GhbmrfpsLi2yDudeOimxcOPB1jZ1Df177IAc4upXqa5QlNrc+nKXoR7axMbKU3SVC5v1Qkq9wJ5C+O+mKRxEJ+lqeA46llJ9IT3lq3CR4kggjyOKaXkCjSS+Xp1UUH0KSocRsadTDjKrWR1DpO97EC1hcHxzItGXVRUvSKiHkvpeA4qdOzzj2kDTy1ur899iLC2DULv1/ZMboghy4c6KiXBlsyo7l9DrSwtCrGxsRsdwceyA8W0qZK0rZWl4abb6SLp3+0Lp+OGaNTWKVSolNjuvONRWg0hTpBWUjlcgAcrD4YluYXD3MkDmHccK5FjdEMNCJkdt9gkodQFpJHMHlhmpUdDyLqFsJyQ+0l2RBJ9j1rP6KjuL9bK+5SdsFLjKVJ7wx9MxcluRE2VvBWU9mmwswl01caQVJVoXz1273uv4eXLFZIzlTqI6pvMDyYkVJA9KPspKiAkEc9yRuL+62NWqVMaksHbvgd3GUdoWU41UjORZzdwf8AriuViR5O7+VUEt4ROwtqRHakR3UusuoC21pIspJFwQeoIIw7p88AeUkv5aitQmXFyYiBp4a7XQL8077bdP6ySSWfmGmxKWiol7iMr9kJ3UefTpYixvax257Y47LwHwSBp3B49U2yTUFbpT3SMKaW2UlN7nAHD7R2JMxMdFPICj7fF2Avz5YLmZIf3G2F8jGkxyA8Vau0h3CmrUVJwmxKd+mEhRI92PUqJQQeuAs3UlIcPe/6Y7CHD3sdi+pVpXcFY4Wo88SVa1AK6YhQrBAvyxLW8dgOWJulKalBagCBiO62djiwXsgJxCkBSVjwwJ7VIUVxNjzOPNN9wcSJBbQLlSfnhhK0qBUlSbe/Cr3R66V2h2ldYXsL4S4LJPPDLrxK9CAb4fGopF748YtTley0KKvUeQx4lJO9sStIte22EOqDbeodBizcdocoDyVFeuOWIz8nu2HMYVLkgJKx0O/xxXpWFknDHgAFEABC8kV9miyIlVeuER5CQvn7Cu4rYc7BRNvEDGuIWlSUrSdQULgjcYwXOkFyo0rgMbuJWHEp+1bpf3E4MeznOEdrs/clVp0MPUdC2ZWvZRS2m6Tbx06fedxzx1XQXARPA5vj5BJ5I3C0h99hhBW86hCQLkqNsZ1nrMdFWhAacJUetvhgH7I35PaTmip52rZLkOOvhQIihdlpRI3AOyiG+GdR5ld9rY2OXToctksyY7LyD0WgHGq/LrsgBtLHm6ow7p4brZ5dfvwMZ+gvv0302AfWtHl9v5m3x67eVtOzb2YUqQFSaB/cmYASA2fUrP5yOXP7Nj78ZNHrL5fk0ersOQ6lEUpEiO5sUEdfMHoeR2ti8U4kNAIbmaVFy9Afu4p7eW4j8n9j85XkPdvy8Ma3RbhABPT8b3wF5LDD9EQ82E6y4sLWN9VlED7hgypTvT8fjbHIdUzPHlqqpOxM0hXzStTYPjhwcvdiO0vubdMONr1DGYwKXJpzdZx2PHFWWd/x8sdgipSuYpAZuTYYadqUOMspkyG0KCdWgKusjySO8flgYely5TPDlGzf2EE6edxcXNzt/Zhtlhlq/CaQgqJUSBzJxrxdHOq3lUMiI5eZ6eWz6Ol993hhaUBlSNz0JUBY+I5jwxS1KdNnud+S4yzYjhNHTfzJ53HkQPEY8Sq6cJSm6saUXToo9yLKp4hKgJgQP8Bjf+WMJcp8D/AY3/ljFi2kd7CH0+zhtsYCqHJiA4/T3EejvOLZTtwnjrFv0vav8beWL+nVmNM7l+C+NlNLNlJ5b+Y3tcXHTniit/TwzLjNLT6wXUNwsbKTtbY9NsI5PTY5LI2KK2QhFjzvD/H3+7EGS/8A3n8fPr4X+GBNqsyYK9El1MiInksH1iff0V7hv78XaJrUlnjMlK0OC4KTfbHOZMLoK1d07HTuCosl3Uu19sclaQO6bYiSHAFbDfDTbqirviwxVx0ozRalPHe+M47bJE36JiU6JK9HRVXuA7dN0qCSLXP1bFV/MA+GNDJA3Jt/neWAftEoUvNNPYXF2jMOcRJ+2RsdgCdwTbqTuNrHDOAblpCmOkLaKVNyjkynQ6NIqdNpSUsoCVSpLTJeKUhN7Ei5skchblgqbUlaA8hQUFi4INwR0t8MY72fZny4MsR3KlWadFqzTjiZ4lyU8Rx3UbqUpWkLT9k25eHIX+Vcu1udFkuwcy1jLVFclurpUKLGYDiGTa5Xx2l2QVhS0JSE6Ursb7BPTPg0Nu1nlENWzRwX1NU6kSawWH+C+uK/HShC/sXedb1K6G17EEHcYxX90P6FVWaVmvLNHkqrrUl2LKQphSHUAISXEupsQnSlIIUbgjkTcX0dmNmai0tuizsrJq5htgRKhT1s2kKsUlbqHFIU24oElRTrBKlG41WwMZqosmmNsVdbEKNmiv1DRUJDbetQittd1tKleGlu6trr71hiToaQ5htR8UK5Fnj6KZYfDrEn2yHB7Y+0LbWJPwuL4OKU964XOB2pogRYiYxPCbSkBpd7cNW9rHp+L7YRl2sa0A89KlJudri5sbdPx5HHLTRapC/zR4ZNQWiLd0ouDjxDyinVqxXMSUPt7KwoLPIHCY2TAarEuDxx2K0vnHYKvaEuCsFuxF8S0pFuWI1NulJ2viUpR0k47kilmJHJW3LHKsE3TzwkHUO7j21zbriF6knUB0wriN/0/wCzDTqiOgxFkVuEz0+WrTtbmeQ/XjwU0pjyLeH34qZU0vS/Q4jLsmRy4babqHnbw8+WK56fNqstTMMoDaLrdcUdm0ftt+BzwY5UpPojrSGFLS0oapDrn5d5fgfzfZ+XIHfDkMGrugSS6UpnIEWRTimoPqTNcHecaPcb8gOSved/dgVi0Sr5YkPwahwnoTv8ikt+x+dtzT4gHrexNsaVIrtHZLMcTW7um2zg2I6f0uWJNXYjzIxjy2UPxlCxbWOavqi/l0PPFM/psWXAYTtaiDKdE/VysqecSVWOFd0px5mSmv0qpxYQDzwkbw7d91X5qtt7dD1F77g3r482xIPQ7/mfDn8McNNhvgkLHroIpWyNDmHZTqkXBEUW4y5HK6E2F06hq3JAB06rb4VTc15dmTPo4TEw5adhGeToTboEm5H34pq5W2ocV14fU5ff08cZXwvTpjsiYXuNJPfP2P7AP68MYrCLpZ2bI0VqW/0xAoteFXiRG1g/ymOgBOv85PS46eIuL740SQIVWhR5MVTkhZspoMvqaIFwCFEEGwPMeRFiRbHzRl/M1WoHqHyanD/m3PbQn8xVr/A3HTbGqZVzzBCoTtJY40SU4kTZHD77Cld3SUi3s9VHa3s31XOlHIXbOdYSkMjTdLVW0ustobMdpCUgBIQq4A+QxjvaPWGZFfl1Sal6JFozamEpcQpJJ1d9Wn871enxG49rBbFz56O5Nbq8c6YrziRISpKUltClDUq5AB0gE9OfLlgT7d6P++jJtPzXl930iJ3X3g1vx2FJ7jnK/d8PC9+QwUgSe6ER59wrB6nmafUK96ZMZMdg7R2tzwgdtXPmfHp7sE0Gda1rj5c8CU1hQCkups4jYpI3GExqyptksyNnkcvAp6HAHMDuEKCZarSa0UtWva2x8zi7p9W1myuuMpoNY44Xp3A8cXMOr6X0JQoqUdljwH4OEJMNaLJVqIkoIvqGOwIRqqgtA6jjsKezI2taDCUOFYfHDq3AEbDfEBpxIsdVh1x4/MaSbBYOO0pZhT4cQm6lqAx6t9tYuk4GKxP4SVr1Gw5jFfGrPGZUQ4Rbli4jVdaJ63ORFguuLUDt0/B8Bioo8ho0WDxdwtkL+r192B2vVRTkNxsKvtvhnJserFiIyX/4p6Px/wA/TxFBHlvpuLdPvIGKpciZKGafN4foT0yn/lG47ZShri8vWcunLmbbWASMED2aJkiQmSKZAbVa2lxS3rd4m3Qdedr+eKgxytYRv9+LeFG0ICLfqwcPd+ooelLmZlzU0kPQVU5LSRuiK0UqV8yfx0PSKznOrPUqO7KntoYOrStthOpz87vEj7v2mxUxeOR/OC34HLA7MpyYcunCTAdqUJDZjtx47ik+t0+05p7+gc+5v3bWPLFDIeyu2NE9ANbVetiSFF5pkJaO9kd1X+1b+vGaZ0Yn5bzApqdUGX3pd5A4baWkW5Eaf67bn7/oeg0unRqBCjRGmy23HQlKk3OoaRvc3P34wP8AdAU6lMOTKgGawZqJTTC3XZCfRinh6tKfrbDmOV/G+OVZg5M2V4j3WtFkjI200Us+qlUdqtRTBCxw2+8R023ticIelKVAa7CxOKanRRHZLihdajt4jyxaGoIZjFS1WsOeKym3rIyn63p9SkqQOGkajYaSbcv+n42wuFLfpz3piW9EZzuvJHJfgP0/dv8AC+B6NUhLJeYVsvvXV7ugODPs3nwPpL0KocF5mTqR6O433HtejmPtAtdfteIxDWbcoTGGzYpQM51+RWQxRohfmOuNekSu57a1d6yjty573F1eONv7DqUyz2cQ2kTVOQFMcdxst7Fa1LLjeq5GgK1J0C6thqN1EETjt5doc1+JFo7KkXSsIQyk9619SirmQbgcyN7WB3H4+YHoCplDhPJptGnyeJ6ONtDihp4e+yUq56R15W5YZh6gxjiwBaYw5GQmU8Ie7SILbua5tegoCYMyUQWxySByV7jz9+M7rzaXQZDd7tX1H7Q6j4c8bLNZQ9GfjupC0FJSR4g4zibBdjTVU95GlafZURsseOFsbI1E2FnNKo6DI4bq1+x+d5A/d1+7F0qctVlpUL9LYFX2XIVQkx039Sv3908t+u1sPokkHUlRsfa8vf78a74WuOoJtj0ZIrZYSEK077juL5H4Y7A21LZUgcXVcbDudOmOwH2VG8Vq2hNfAatqtfwxDdrBUu5IFsEcTsbzXoAVUqOLeLrn+xhuZ2K5vUq7VSpAv/jnP9jGw1zEAglAtUrLbjRHF/Hxw/lOj1rMrq0UWPdtHtvLNmx8cOZ27JMyZcpDlYqVZovBCkoDaHHlKWo9B3B0ufcDiGxnivQaEzSaRFp1Ljt3sWdRJ/OKjzv8/HBPHhb+ZyGWlWmaMj1+nqc9IeZmNX9YuP8AU/S2HPp5c+eDGhUpxhCS8UJcUE+qRyaSEgJQPIAD43PXAxkCs5sq5eYqs70uE3p9Y433uL+l5db3PLxxooGsDHvEbJ+UqQ2k23Hsq4HLD4aN7kc8S47e1z1wt4BKdumLcq1UoK1oSQFKSknkCcS8tuMpzZT0vKUNesN6ftBN/DqAR7icZ32iZLqOYq/DqEWephLSNJFwNG/S/U+W4+OzGflSZj8WnUuoOwp8QtvsykC6UuoUFIST7JJI5Xvgch0C+yswWtirNUqVFnfR7ZYs+dURvmtZUpVm0p+qB9rfbptjMf3WL/oXZNS48ohyoPVGwuyNQVYrU6noEhQTyvupI6Wxa0fO9el+gfvmy4EVCG4P7owXUFlwKQpKlJS57Cu8L3Fu7e59nAD2s01Wds4fTNfnqi0eInTCghZK9NxqKugUognuX2288L+1Rs4cD8EUxvdwg2kVL6XojE095wthTiAjSlSk91VviDhiVGfllUZCy204SlSt9x+OuLFDgI0UqkvMw43cb4beru35rI8SOvvJucVjMkCUtt1/TpsLkHf8eGMUsMZIYs6dul1FSGMn6I49Bn6T1BvvhaaRWmFBsM8QfabN7ediUn4f9cPx6qhlQKDccrb4nfTR5/mYWfLK7arQw9bDkSjwfoll8umpPhziKlv95YX+tNh06b33vi/r0CDIpj5nMNSozaCtTahzKdx+rA92dQp1GoMOXUSdNY1vtx17cDw676k9/wAuVgcWWZq3RxTZdPVLKlvsrb9UlSiLi3QG3PrjiM/p2SM2msLrp2wJ78bLrY5Q+IO9Fn0izbR0jb8XtgezbDEpCHWgA+j2Vf1YhUDML0xpSJvqZSUpC2z9e4vqT5H7jixkHqD+n+P1Y6yOCSB7muC5XUAs4zcwRO41vzPkevzOKO2nkvBXnFSnZCWorTshYJUvhoKtIPU28wcUf0bUS9/2bKtb2+CfHpt5csdLibxBHG5UDvncKx2JAgzBsmNIQOgLKtvux2GKVqX6ExQQhOJBIIudgMIZFkJwFdsuZhl3KTojvaJ827EcBVlJv7Sx7h95GE70puljnbdnA5hzQYkFZNOgkttn6ri/rK9x5A8rb33wC0enPVeciI1YEncn6owk3KuKooNz3eW/vwTDM7ECNDYpdIAMbm65p1/duu/nbpbyAyQudwvMY1wJJqkf5dpLNNhIZb5D2j9o+OL5lI9kYCE55pRpl+MWXurbn4HXfpt1xFlZ3hy9MeHIeST7S20KSk23uCQFDlb440jPGxuxteazUtHK7WRiNVKjDgoDkyQllPzJ9wG5wN5eVmTN/FgUurQ4MpjR69xjmB7Y077+yTysdvGx1Sey+jMuNv1d92sSEdZO6ed/Z/bfBBkN/TuhlhHKDGZ1WzEhtvLLOsOEoXKP5JpXgD1V5i6ee5tjKXcwV+fRvoWcAXUguh5khovNJBUpO+6SEgqvtexuDsMfXsemxIUcNw2G46EpNktpsOWPkKfHbKxxBuhZ/AwhNkcbJmBlWiHJplpp0huVKVICXjw1k80FIUPdz5dOWJ62EHXpQhGv2tKee1sTKVS324rMWMwpwJGnZP1uZ++5wqoxnojrjEhGh1u2oXBG4BG48jjSDWt4SL3Eqt7PgmDnxmBPt6FL1N/j3nSLeN8bNO7O8q1NZcl0qM6seytSO8Pjj5/nSnFVhpyOSlcZQUFeYPPH1ZQJrdRpESaybofYQ4n3EXxmBlSaU0d22snqvYLlclblOVKiXRshtd9/6ROAipdiVaiLV9F1Pim1wmQi/wConH1BbbDDrKbbbHocHfjv/Tuguja5fMicz5trWYk0LNnAEyO4zEZitNcDW8dSUuq9/E/RI+rjQXuyt6VAW6/mWY1NSkn1bbfo6fzbW1WHjcE87DGeM0WuycwPVHiGPKiTCtS5DSXOI4k2Ckg2BHW5H342SsZ8p0HJ7lScZe9KLWkR0NqUniElNuJbTpulW9+Q5X2wczTtGpopPTReDTAb/v5r5eqdHmTYT9eEgNvJUlWhvrYDnuN/K2/v5VtOl112Q0xIKWxrsla0H77bX/Hhi7jCQqCmIT6pKkk/D37+W1vvwuVF1WSvfci3TbGFHkyucZHiiUbOxcSQjwxwOfMqdTcuhDhDqluKdVdSlI/Z0wcUvL7jwK1WINrWxV9nz6ZNRao9QkMsOHaPId+v/iyfteBPPlztffMvZai0+O3rs5ZNuWNZkuoLM8EM4WVIyu6E/wAiv/Q/tx2NxQ00hIShCUpHIAY7FtajSltkBkEmwA3x809r9bTmbNby2XCuFE9TGtyVb2lj3nr4AY0PLebcwZzXIo8eK1TkOMHjyUFSyyhQtcbgat7WuCNz0w2Oxhgm/wC+Jw/+E/48IP1SMAbwi91iHoyQB3cLLCQedsbaOxmNvevrN+X8V5f52GHuxdvk3mOx84N/v14D7O/svbHlYshsHuGx+7F/l6jNimSp70dDxvoZbIvxE/X23vbbp4eO53UuyBFPhvzJOaWGWWG1OLWuDYJSBck9/APTM11OPlRqEmDHC4yuKlV7KKr3PiN9xigicL1d0aLkHyRRAjVyJVIEuGTHAGoujRrbun2dKr/a87e/Gy5QqqqrREOPKbMtlRakpQfZWP2ix+OAjL2Vn6lEbkVGY6lNyAlIsAq1lADkpN+qgq/MBPLFdmWTUuzyqxlUZDKo0pClHiCyFkWCgpCNIuLpIVztt44Piwez2XO38laaXxK2WuuL3Ax8g1CfFh1FPpYuwpa+J+amx73w5/DryOlVHtYzMlB/ilIsB/MufL8phml9mLaqVGzlMl+mNSIgffihjQEJWkK1DclVvC1/DwPpw6RhDDui4waH6ZeCqWFnpyBT1NonReG7vcOgKPmAq1vgMCtWzu089oTJExxw/UWbHoApRAN/d88EmY8nR64GzRk6IbQK+JJj93Vy0N8j8RsPEkWGfigtIU4EISgqQFqN9gEgKSPG9033A5j34k5ZOxTzukD9B+qsYT7weekSyOK6oKuB3RbkLcrWAHwx9EdgNYRUMqOUwlIdgOkADmULJUD8yofDANlXsjh5koUOuU3N4XHlN6kj6P3Sb2KT6zmCCD5jFnIytXuyamyMz0qrRaxcpjvMPxFNJShagAq4cNyFaRy+scHx8eRjtRCypCOFue2KrNESdPoEuJTpZiSXUaUOj6vjvzFxcahuL3G4xhv8NWcx7VMoQ/8ApOn/AFmLHL/aXm2vSX4MhNNigt/lGEKStP6N1qHjvb3dMaUeQyV2hqGIH80oZeqEApYDfpCEL4bi1qVcW3KioagTbcm/v3xU5qqMtnJ0yO8A1D9Ja5Nq4qO73U98256iRY73ODeCwQwVFu6ereGKzAhz6bIhyW7NLb3PtWPu/twd+LIf+Qj4Jo78rGmNxfx/s6dMOtJu3pO+xGD7JfZiiu03uZhDMmP3HmjE1bdFg6xdK/aB87bEEAg/gTc/7x+X8l6eHtY592I8cqPGb3WQut8QjWbEciOXLzGNj7JM/uK4OX8wSAXAAiJLWfbH2F/neCjz677qb/gTPXMXu/if/HhX8CihuMx7j/2P/jxEUJYqve1y11XPHYCo0PPdJhsQYs6l1ZttFvSJ6nW3uZsk6QrVYW7xNz1udz2HNKWtL7KMvGg5Wa47emZK9c/qTZSb+yg+4feTgzRthmH/ACdH6Iw4rA2jSKUpWrc4aUpIBwvqb4aVptvjxK8gPtwqYi5JejhVnKisRQPzTuv4FIUPjjF6ciKt0MypTcVojvOKQVkDyQndR8hbzIFyCn90HWVLzXHpqTqbhRypQHLW4b294SEn+ljLYlcaUmW1YtSvYbNuSf18vD5jbFceJs0oDijkuijtotb3kfMtMptONMoqanUYkRLepMlSlvNJtpUdROnSmwOkWsSbX9lNF2vypLmcBDmlkJbjpcaQ2dYCVbdQO8SnccrW+IDAzezRaLMpUepNKRM/lroYUHXE6bcNKvsbr2Nj3ue2IMXNcyqsvQ2y4YJdS4l10hay6Ntja4uDY7nkMO5UcZaXB4PzH90CJ5DrpXUhhK0BIPK+Pons5UVdn9BuL2p7KfkgD+rHzdFdW7zvyOPovsyUpPZ3Qyf8DR+rGZjGrTOQbpZhmVjN2ZM8VKiUoPU+PE5gerSlJ3C9Z3N+gAPPbbGb9qNBreSoTinHHVKk2CFadSSfrG52N+ZsAe9vtjfKet1nPNSrqi4qHUV+hsoQjVcMN6lO3F+6Fa0W538sTM7QmMwUGdSCpKmzG9IUpbYWgqQoLSCDzF0gkf2jFW9Pa91lxs97/nwWm3rcsbQxrG6QAKr05vm73Qf+5YkKaym9AXyLin0Dr7Vj92jGs5jpjdaoE6kvbIlx1tXtfSSNlDzBsfhgD7HqTGpLCCGQ0XW08Apc1oHcQHOg0lRRe24HIHpjTb43MemRBhWLkO1yly+PHWnGHXY8hPDfZcU06i99C0myh8CCPhibkJyR9LSXfWBCdPC19UbgEeRIOLjtxp/0T2ky1hISxUW0yWABYat0ue86hqP6eA7K9UC1fRhkcCoxSpMcu7IlNavyf6Q5Dr7PPcYysaduFk63nYfseCnG++1bdHkANA8TveOH4CGXXHxJe7hTdO+n78ALWYUMKLM2JJhlvdRUgqTy6FN/vxHnZmiGxjGbIcOyUhCgk/5VgMdOMvGP/IFOgoml5ubp2fvpOjjiJbQGZDdyOI2RfTy23BUD0I8CQdqo1RhVems1CA+l5h5N0qHQ9QRzCgbgg7ggg4+SKI+7Jmzgst24gSSj6qhe6fh+u+NO7HM1Ck1n6ClPWhz3fVX/AL08eXuC9h+lp27xOOeflB85rg8fz1QZY/dtbvjzHoNxhK8HtKKO8e+d8dht49847FtKhewvyCf0R+rEkJxGhfkE/oj9WJd8JBXXnTEOW4zGZW8+8httCStalmyUpAuST0AxMOM47eK0mm5HfpzZJk1QiMEj+aP5Qny093+lizhsvBYdmaea3XpdUWA2qY+pzSo30j6qb9bJAHwwQ0elRG6clvhIUDurUkHUcBMynSHktPx3Cl6OsKt4/gXxcQc0vQ4/BqVLlEf4v+u52+BOMPqMcz47i7LUge1h95EwpNLac1tU2EhR+slhN/1Yq5mWHWWJVWgFn0dtYLzKvaSDzUPLa3vI94a/ftRD7CZu3+KH7cQ6nmmoVVh2n0iA+wxJTockO9zu8+hPUdD+3GNgNnjkL5Tdpmd0bgA1T40bu90WsMb52Y6lZCo56JY0fIkf1YwinuL4akq5nH0B2ZIT+8Olgci2o/56sdhiRa1lZBqkPZ+kSIqAqjsFXoiUI4Y7jSPuO3eQDYHEKpZqdlQhFiU70V+RqQ4QvXdCr90Cw8R8sGdGeSUVWe4xcNuLHq21aiEDw6q6XA32HTFXltOVmaGV0xdPbektk+pA1rUU+W5+GNF0DnbNdQ+CXEob2UPJGWYkWDIbbcdYdde1lskqPsDdVzuCQT/m354IqPPUxUHKLOLnpLYBadUO68gjax8dlbHc6Sd7E4EZr82FWmKu1GllpLBPCFkrd9WRpN+SSscvHe3K7dNz3mqu1lFJouWYkVfBDjsuoS9SGzqt3UIAUsWN+afDpiXR6UMPtRv3SlB+kMpxq40PW0mQlS/NlwhK/krQo+STj56m0+NPIK0d4ciPA9MfZ1VgNVOiyqZO0utSo62HgE2CwpJCtr7c/HHx2liTBmSaZMbWZMV9bLpCbWUlRB/VjMzWb35pzGN2ptKYzBEQG4GYXuHyAeRrSB5BW4w9MptcmXEqsqWhf5RLaNOr4Dn8cWdL/I/k/wAXxP4bfT8eOMwV5BObqog09mFGDLCQlI8Bz8/d54iJa4kjkQb7Yvnh9j2/nhqOylKlpUkahy8sED6VSFt3ZbmhVdpy4k9QFUiga9/yyOQcA8eivA+RGDVW+Pm6lVCZSaizVIRKZMYkpT/OJ6oJHRQ+XPmBj6Cy/VolcpTFShKJZeTeyiNSD1SqxICgdiL8xjXgn8T5LPlj0ccJ14DWcdhx1s68dhi0JYZC7Ws0cFsegUb2f5pz/eYlu9rWZ2xcwaPy/mnP95jOaY7/AHNv/m48d4kn7H/XyxleK4J3wmeSPWe2PNHEXxaZSCj6mhLl/jdeCH97NV7SKbDrlYnt03uFDURpguISNRuu5WN1bfADGXUWA7U6jGpLARxZDyWwo/VvzPuHP4Y+o6fEYgwmIcZsNssNpabQOSUpFgPkMMQOL7tBkaG8LL2Ox3ht6P3w/wD6X/Mw+rsi1NcM18H/AMF/zMajjuuDiKH+lUEj/NZR/A4kcq60P/t//Mx7/BC8BZOZG0j/AOX/APMxrGEnEmCH+le8R3msgb7GX2gS3mi9+YMI+N9vW7YcoGcahl2htUj6PamGIVt34mjktXhq/sxrWMJmvNMTJusc5sj/APqrA5neCLavD3ldHtWqkydHpMfL7DTk19uPxRN7zQWrSpyxRY6RdVutrY1mCw1DgsxGE2bYbS2geAAsMfNNampp8uFXGgeFFlIcO25/s/qxvFFzhQZ9PZlGpxGC6gK0uvBNvna/ww7iTeILKpINKddj2VIDu1kEov0xleYaojKeZY9TiNIlPtOtsrj8XRrKkOHnY2sFJPLBZ2hZ7o1PhkR5zTzp6NO/i9/AXJxismdMr9d+k3VKajNIHBaWO9qO6lHwPS3hthHOymfkYb3+iPBjuI1O2Wm/wt1T/uvG/wDyJ/3WAmLl6q55zjWatAFMprr2h30VyS4q/wBVSr8Px3O31vk2x+P7f7MWmTp/0JnClzS5obeeER0faS5sPkrSr+jhBspf+bhMGIM3byp8TstzY1/fqJ/6lw/6rEj+DvOP83QP/WPff6nwxtTaU+GHtKfDDQw438pc5EnmsQ/gyzms7ihAeUx3/dY49l2bk7o+g7//ABrv+6xuGFDF4sGHyUHIk81h7PZtnHk41SPhNX+vhf1YIMp0jN2UFTJM2JFkUhTXEfZiyVOOpcTYBbaShIN03ChffSkje4OnWsceqsQQRcHY4ZZjMj/KqGVzuVnCu1Og3/kFX/yG/wDbx2BjOeQaw3mCQaJDddgOWW0EabN35p+Bv8LY7Av93yVqYv/Z</binary>
</FictionBook>