<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><FictionBook xmlns="http://www.gribuser.ru/xml/fictionbook/2.0" xmlns:l="http://www.w3.org/1999/xlink"><description><title-info><genre>sf</genre><author><first-name>Jack</first-name><last-name>Williamson</last-name></author><book-title>L'impero dell'oscuro</book-title><annotation><p>Forse i nostri lontani antenati erano venuti dallo spazio cosmico; forse, agli albori della storia, la terribile magia che dominava il mondo, fino alle Colonne d�Ercole e al lontano Catai, era un segreto venuto dall�infinito. Da mille anni Minosse, sovrano di Creta, dominava il mondo, con l�aiuto di Dedalo l�artificiere e di Talos, il gigante di bronzo. Solo Teseo, l�eroe greco che impugnava una spada fatta di metallo piovuto dal cielo, poteva sfidare l�impero di Cnosso e il cupo Labirinto! Jack Williamson, docente universitario di letteratura inglese, titolare di cattedra all�Universit� di New Mexico, e ha istituito un corso universitario dedicato alla letteratura fantascientifica. I suoi romanzi di fantascienza e di fantasy sono considerati pietre miliari nella storia della science-fiction moderna: �L�impero dell�Oscuro� �, con �La Legione del tempo�, �Il figlio delta notte�, �Gli Umanoidi� e �The legion of space�, uno dei pi� famosi capolavori.</p></annotation><date value="1969-02-01">1969</date><coverpage><image l:href="#cover"/></coverpage><lang>it</lang><src-lang>en</src-lang><translator><first-name>Ugo</first-name><last-name>Malaguti</last-name></translator></title-info><src-title-info><genre>sf</genre><author><first-name>Jack</first-name><last-name>Williamson</last-name></author><book-title>The Reign of Wizardry</book-title><date>1964</date><lang>en</lang></src-title-info><document-info><author><nickname>Verdi1</nickname></author><program-used>Fiction Book Designer, FictionBook Editor Release 2.6, fb2cut 2.5.4, fb2cut 2.6.2</program-used><date value="2011-07-31">31.07.2011</date><id>FBD-D1C1B8-723E-1847-BBAF-EC67-70E4-A8E14A</id><version>1.0</version></document-info><publish-info><book-name>L'impero dell'oscuro</book-name><publisher>Casa Editrice La Tribuna</publisher><city>Piacenza</city><year>1969</year><sequence name="Galassia" number="98"/></publish-info></description><body><title><p>Jack Williamson</p><p>L�impero dell�oscuro</p></title><section><title><p>PREFAZIONE</p></title><p>Esisteva un tempo un grande impero, un impero-isola le cui flotte regnarono sui mari per mille anni, la cui ricchezza e il cui fulgore abbagliarono il mondo intero. E poi, questo potente impero venne distrutto� in modo repentino e terrificante, come se un immane cataclisma si fosse d�un tratto abbattuto sulla sua civilt� orgogliosa.</p><p>La sua caduta � ancora un mistero. Perch� il crollo avvenne bruscamente, come per lo spezzarsi repentino di un filo, quando l�impero si trovava al culmine dello splendore e della potenza.</p><p>Le flotte che avevano protetto il suo florido commercio e le citt� aperte, mai protette da mura o bastioni, sparirono d�un tratto, come se qualcosa le avesse volatilizzate. La capitale imperiale, dove gli uomini avevano dimorato per diecimila anni, venne messa a ferro e fuoco, saccheggiata e bruciata e rasa al suolo dall�esplosione di un improvviso sisma. La sua popolazione si framment�, disperdendosi ai quattro angoli del mondo, e con il passare del tempo i superstiti e gli eredi di tanto splendore smarrirono perfino il ricordo dell�antica grandezza.</p><p>La storia dello splendore memorabile di quell�impero, e della sua scomparsa, divent� ben presto leggenda. I padri la narrarono ai figli e questi la narrarono ai loro figli, e cos� via, di generazione in generazione: e tramandata di bocca in bocca, lungo il gran fiume del tempo, la storia cominci� a confondersi, a smarrire le sue connotazioni precise, i particolari vennero distorti, come sempre accade alle storie che diventano leggende, e l�insieme si confuse. Gli uomini giunsero cos� a chiamare quel perduto impero con il nome di Atlantide, sinonimo di un mondo irrecuperabile, e con l�ulteriore trascorrere del tempo, essi dubitarono perfino che mai fosse esistito.</p><p>Ma la descrizione di Atlantide che Piatone acolt� dalla viva voce dei sacerdoti egizii� praticamente in ogni particolare, a eccezione della sua confusa ubicazione al di l� delle Colonne d�Ercole, e della completa scomparsa dell�impero sotto le acque furiose del mare� si adatta perfettamente a ci� che oggi sappiamo della Creta Minoica.</p><p>E anche i conquistatori narrarono a modo loro ci� che era accaduto, dando la loro versione della conquista. Minosse, il dio-sovrano, il mostruoso Minotauro signore del nero Labirinto, Dedalo, l�artificiere sommo, inventore e conoscitore di ogni piega arcana della scienza, e Arianna dalle lunghe trecce dorate, insieme al vittorioso eroe greco� tutti questi personaggi divennero i protagonisti di uno splendido mito.</p><p>Ma solamente un mito� fino a quando, circa cento anni fa, un povero ragazzo che si chiamava Heinrich Schlieman ebbe in dono un libro di storia che parlava della Grecia di Omero. Il ragazzo vide uno splendido disegno che raffigurava le mitiche mura di Troia, e si disse che quelle mura poderose non potevano essersi sgretolate, e che neppure la polvere di trecento secoli avrebbe potuto obliterarle completamente.</p><p>Schlieman ignor� lo scherno e la sufficienza degli scienziati e dei dotti rappresentanti della scienza ufficiale. Cominciando la sua esistenza nel modo pi� umile, guadagnandosi qualche spicciolo come modesto garzone di drogheria, una paga misera e un lavoro massacrante, riusc� a studiare, a farsi una cultura, a guadagnare una fortuna, per coronare infine quel suo splendido, cocciuto, incrollabile sogno di ragazzo� scavando nella collina d�Hissarlik, egli mise alla luce non una sola citt� di Troia, ma addirittura nove!</p><p>Le porte stupende di un mondo dimenticato che era esistito prima di Omero vennero perci� spalancate alla scienza. Sir Arthur Evans fu uno degli uomini brillanti che seguirono i passi di Schlieman. Fu proprio lui a disseppellire il maestoso edificio che era il cuore vitale di quel mondo perduto� il Palazzo di Minosse, a Cnosso, nell�isola di Creta.</p><p>Perfino il favoloso trono di pietra lavorata sul quale aveva seduto Minosse era rimasto intatto, con gli stupendi bassorilievi e gli affreschi che adornavano la sala del trono; � possibile vederne una riproduzione fedele al Metropolitan Museum di New York. Scavi compiuti in altre localit� dell�isola, a Creta, a Micene e a Tirinto, hanno contribuito a completare un disegno, che illustra una realt� certo pi� sorprendente della leggenda di Atlantide e dei miti greci.</p><p>Si trattava di un mondo singolarmente moderno, nel senso pi� completo e vicino della parola, e le pale degli archeologi hanno portato alla luce frammenti sempre pi� sconcertanti. Moderno in maniera addirittura allucinante, se pensiamo ai suoi vari aspetti, come i lavori idraulici, le fognature, l�arte, l�architettura, persino la moda femminile. Ogni scoperta effettuata a Cnosso porta alla luce la realt� di una corte lieta e progredita, addirittura sofisticata nei suoi costumi e nelle sue usanze.</p><p>Ma il mondo minoico aveva anche la sua faccia tenebrosa. L�archeologia suffraga la truce leggenda del Minotauro. Le pitture murali mostrano uomini e fanciulle impegnati nel mortale gioco del �salto del toro�; e il dottor Evans scoperse perfino i pozzi delle segrete, nei quali le vittime di una crudele religione dovevano essere rimaste prigioniere, in attesa del sacrificio.</p><p>Ma anche quando tutti i frammenti portati alla luce sono stati uniti, alla ricerca di un disegno coerente e completo, la Creta Minoica resta un enigma strano e affascinante. I minoici, certo, hanno lasciato delle testimonianze, dei documenti. Si pu� dire, anzi, che essi siano stati i primi stampatori� servendosi di caratteri mobili da stampa da usarsi su tavolette di argilla; e il loro stesso alfabeto deve essere stato trasmesso ai Fenici, dopo la catastrofe, attraverso i Filistei, che a quanto sembra furono dei profughi del mondo minoico. La scrittura minoica, nota sotto il nome di �Lineare B�, venne brillantemente decifrata agli inizi degli anni �50 da Michael Ventris, che dimostr� che si trattava di una versione del greco. Altre recenti ricerche nel campo dell�archeologia minoica, per�, hanno generato pi� interrogativi, discussioni e polemiche, che fatti: e la vera storia della caduta di Cnosso resta ancora velata dalla nebbia del mito e della magia.</p><p>La caduta dello spietato e decadente dispotismo minoico, a quanto sembra, deve essere stato uno degli eventi fondamentali della storia: perch� la democrazia e la civilt� della Grecia, le basi della nostra cultura, potevano essere costruite soltanto sulle rovine dell�opprimente et� minoica. Il conquistatore greco che abbatt� questo impero, quindi, deve essere considerato uno degli uomini pi� grandi della storia. La leggenda ci ha tramandato il suo nome� Teseo.</p><p>Cnosso cadde. La coincidenza tra il sisma, il ferro e il fuoco, che abbatterono il gigante supremo, resta ancora un nero enigma. Ma il pi� antico e grande palazzo del mondo venne tramutato in un cumulo di rovine. Per tremila anni, rimase abbandonato, deserto e dimenticato.</p><p>Un terreno spoglio, stregato e mortale, dimenticato e temuto dagli uomini e perfino dalle piante che non volevano germogliare sulle rovine�</p><p>La magia e i rituali occulti� come � confermato dai ritrovamenti di Evans, McKenzie, Pendlebury, Haweses e molti altri� avevano un ruolo preponderante, minacciosamente importante, nella vita di Creta. L�ancestrale, immemorabile Cnosso poteva essere stata la culla delle arti magiche. L�incomprensibile rompicapo offerto dalla leggenda, dall�archeologia, e dalle frammentarie testimonianze egizie, sembra inevitabilmente assumere un disegno tremendo e spaventoso.</p><p>La risposta pi� plausibile a tutti gli enigmi della Creta Minoica � una sola�</p><p>�la magia nera!</p></section><section><title><p>CAPITOLO I</p></title><p>�Quali sono gli auspici, capitan Fuoco?� Cirone, il barbuto pirata dorico, aveva l�aria nervosa. Una mano pelosa stringeva uno dei sostegni dell�albero della lunga galera, e il suo viso segnato dalle cicatrici era una maschera d�apprensione, mentre fissava la distesa azzurrina e sfavillante delle acque che i verdi promontori parevano incorniciare. �Dobbiamo fuggire verso le isole?�</p><p>Teseo, l�alto acheo, era in piedi, vicino all�alta insegna che si ergeva sulla prua, e raffigurava una testa di lupo. Teneva le gambe divaricate, per sostenere il rollio della galera, e i suoi lunghi capelli rossi si muovevano nel vento. I suoi occhi azzurri si strinsero, ed egli guard�, con Cirone, lo stretto che si apriva davanti a loro, e oltre.</p><p>Danzando sull�azzurro dai riverberi bianchi, tra le due punte di terra, scorse due puntini neri e uno giallo. Li studi� attentamente, e guard� il cielo a occidente, dove apparivano delle lunghe nuvole bianche, e poi fiss� il mare, seguendo il movimento delle onde sollevate dal vento.</p><p>Alla fine il suo corpo abbronzato si raddrizz�. Egli indossava soltanto un perizoma di lino egizio, frutto di un bottino raccolto a bordo di una nave catturata. Scost� con la mano i capelli rossi che gli cadevano sul volto, e la sua voce decisa risuon� al di sopra della stanca cantilena monotona degli schiavi rematori e allo scricchiolio delle vele e del sartiame e al fruscio dei remi.</p><p>�Il vento � con noi, Volpemaestra,� disse, �sono soltanto due, contro la nostra galera� possiamo dimenticare il mercantile finch� non avremo affondato le galere da guerra. E il nostro becco di bronzo ci rende pi� forti di tre navi� l�hai detto tu stesso, quando abbiamo speronato l�ultima nave egizia.�</p><p>�S�, capitan Fuoco,� disse l�ansioso dorico. �Ma <emphasis>quella </emphasis>era una nave egizia��</p><p>Il peloso pirata rabbrivid�, e serr� ancor pi� intorno al corpo il fastoso mantello purpureo dai ricami di perle che aveva appartenuto a un ufficiale della flotta cretese. Ma Teseo estrasse dalla cintura la sua lunga spada, e guard� nello specchio dell�acciaio azzurrino.</p><p>�Gli uomini hanno fame di bottino,� disse a Cirone, �e la Stella Cadente � assetata di sangue.� Un sorriso nervoso gli illumin� il viso duro. �Io leggo i miei auspici nello specchio della Stella Cadente,� disse, �e li trovo sempre favorevoli.�</p><p>Sal� sulla plancia di prua, e grid�, rivolgendosi al gigante che sorvegliava gli schiavi, impugnando la lunga frusta:</p><p>�Una cadenza pi� veloce! Dobbiamo tagliar loro la strada prima che riescano a superare lo stretto!�</p><p>�S�, capitan Fuoco!�</p><p>La frusta del miceneo sibil� e schiocc�. Quarantaquattro schiavi si piegarono sui ventidue remi, undici per fianco. La loro interminabile canzone divenne pi� veloce, e la galera balz� avanti, seguendo il ritmo.</p><p>�Viva, capitan Fuoco!� Giunse il grido dei ventiquattro marinai e guerrieri che riempivano il ponte, a poppa, oltre la fossa dei rematori. �Combatteremo di nuovo?�</p><p>Teseo si port� le mani alla bocca, e grid�.</p><p>�Combatteremo! E quando la battaglia sar� finita, avremo da dividere del bottino venuto dalle coste di settentrione. Oro, ambra e pelli� e forse anche delle bionde schiave del nord!�</p><p>Gli risposero delle grida di giubilo, ed egli ordin�:</p><p>�Tutti gli uomini si preparino all�attacco e all�abbordaggio!�</p><p>Delle lame di bronzo cantarono. Gli arcieri provarono le corde dei loro archi, un fromboliere prov� la sua arma. La squadra d�abbordaggio indoss� gli elmi di cuoio, e prepar� i lunghi scudi. Davanti al suo focolare, il cuoco guercio, un uomo di Tirinto, cominci� a riscaldare dei paioli di zolfo.</p><p>Ma Cirone scosse il capo, cupo e a disagio. Si avvicin� a Teseo, passandosi nervosamente le mani sul volto, e protest�, con un mormorio rauco:</p><p>�Ma quelle vele maestre sono nere, capitan Fuoco!�</p><p>�Lo vedo anch�io che sono nere, Volpemaestra.�</p><p>�Le vele nere significano che si tratta delle galere da guerra della flotta reale di Minosse,� gracchi� l�apprensivo pirata. �Sono protette dagli strani artifizi dello stregone Dedalo, e dalla magia dello stesso Minosse. A bordo ci saranno i sacerdoti neri dell�Oscuro, per annientare i nostri corpi e le nostre anime con la loro mortale magia.�</p><p>Con aria d�urgenza, tocc� il braccio bronzeo di Teseo:</p><p>�Voltiamoci, e fuggiamo verso le isole, capitan Fuoco,� supplic�, �prima che i loro magici trucchi mettano il vento contro di noi, per farci sbattere contro qualche costa ostile!�</p><p>In tono rauco, prosegu� la sua supplica:</p><p>�Aspettiamo qualche galera egizia,� disse. �Protetta solo dagli d�i lontani e sonnolenti del Nilo. O magari un mercantile d�oriente, che confidi nelle divinit� polverose della morta Babilonia. O forse potremmo incontrare un altro mercantile, che abbia con s� i deboli semidei di Troia.�</p><p>La sua mano pelosa trem�.</p><p>�Capitan Fuoco, noi non oseremo certo sfidare gli dei e gli stregoni di Creta� i tuoi attacchi devono averli gi� adirati, e la loro magia � la pi� forte del mondo. Un prete egiziano mi ha detto una volta� prima che io lo sbudellassi� che dall�inizio del tempo, tutta la magia viene da quell�isola malefica. Dobbiamo tornare indietro, capitano?�</p><p>Teseo tocc� la splendente guaina d�oro e d�argento che copriva l�elsa della Stella Cadente.</p><p>�Non fino a quando io sar� il capitano che tutti voi avete eletto, Volpemaestra,� disse, seccamente. �Sono venuto sulla tua nave, un anno fa, perch� i pirati sono gli unici uomini al mondo che sfidano la magia e le tracotanti flotte di Creta. Anche il grande Faraone si inchina a Minosse, e gli manda molti doni, argento, schiave nere e scimmie.�</p><p>Cirone guard� l�alto acheo, con un�espressione di inquieta e riluttante ammirazione.</p><p>�So che tu hai compiuto formidabili imprese, capitan Fuoco,� disse, �perch� le storie ti seguono. So che tu hai ucciso molti animali selvaggi, e massacrato fuorilegge e tiranni, e combattuto contro gli uomini di lande remote. Ma le tue imprese non sono abbastanza grandi, che tu non debba concederti qualche tempo di riposo? Devi dunque muovere guerra ai maghi e agli stregoni, per attirare su di te l�ira degli stessi dei?�</p><p>Teseo annu� lentamente, e il suo volto era molto grave.</p><p>�Lo devo fare,� disse, �Perch� ho lottato contro i nemici degli uomini. E il nemico pi� grande non � l�animale predatore, non � il fuorilegge, non � il capo delle trib� barbare. Il nemico pi� grande non vive nelle lande selvagge, non alberga tra gli alberi, ma regna nel cuore della pi� grande citt�!�</p><p>Le sue dita si strinsero sull�elsa della Stella Cadente.</p><p>�Il pi� grande nemico dell�uomo � la magia, Volpemaestra. � la stregoneria di Creta, che ha reso schiavo il mondo. Perfino nelle tende del deserto, gli uomini nascondono il capo tra la polvere, atterriti, di fronte a un talismano che porti la doppia ascia di Minosse.� Il suo viso abbronzato si era fatto lievemente pallido. �Tutte le nazioni inviano un tributo di fanciulli e fanciulle, che vengono istruiti per i giochi crudeli di Cnosso. Perfino la mia Attica � soggetta a Minosse� mio padre, ad Atene, deve inginocchiarsi davanti al governatore cretese, e inviare tributi all�Oscuro.�</p><p>Respir� pi� forte, con rabbia.</p><p>�La magia di Cnosso � un nero serpente le cui spire si avvolgono intorno agli spiriti degli uomini,� disse in tono amaro. �Il crudele dominio di Minosse � sostenuto, per terra e per mare, dalla paura dell�Oscuro.�</p><p>La spada usc� dalla fondina, e brill� sotto i raggi del sole.</p><p>�Ebbene, Volpemaestra� Minosse e l�Oscuro devono essere distrutti!�</p><p>Cirone strinse il braccio di Teseo, disperatamente.</p><p>�Taci, capitano!� ansim�, angosciato. �Questo � un parlare blasfemo� e le orecchie e le corna dell�Oscuro sono lunghe!� Trattenne il respiro, per un istante. �Tu ci fraintendi, capitan Fuoco. � vero che noi siamo pirati, � vero anche che la pirateria � contro le leggi di Minosse. Ma, finch� tu non sei venuto tra noi, abbiamo cercato le nostre prede solo tra le navi d�Egitto e di Tirinto, e altri rivali di Creta� cosicch� i capitani di Minosse ci strizzavano l�occhio, con benevolenza.�</p><p>�Ma ora,� gli ricord� Teseo, �io sono il capitano che avete scelto.�</p><p>�E sei un grande capitano� se vorrai dimenticare questa follia di una guerra di un solo uomo contro la nera magia di Creta,� ammise Cirone. �Questo becco di bronzo che tu hai montato sulla galera ha gi� affondato per noi una dozzina di navi.�</p><p>Con aria cupa, Teseo scosse il capo.</p><p>�Ho inventato questo ariete per distruggere il potere di Minosse,� disse, lentamente. �Ma, da solo, non basta. La grande isola, dicono, e perfino lo stesso palazzo di Cnosso, non possiedono mura difensive. Ma quel prete cretese mi confess� prima che gli tagliassi quella sua gola mendace� che il potere di Minosse � guardato da tre mura.</p><p>�Per prima c�� la flotta, che essi chiamano la muraglia di legno. E poi, ha detto il prete, esiste un gigante di bronzo vivo, chiamato Talos� � lui la seconda muraglia da superare.�</p><p>Cirone si accarezz� la barba, nervosamente.</p><p>�Ho sentito parlare di Talos,� ammise, �� grande due volte un uomo, e cos� veloce che pu� percorrere tutta Creta in un solo giorno, correndo. Schiaccia i suoi nemici con la forza delle braccia, e li arrostisce contro il metallo rovente del suo corpo. Io non toccher� mai quell�isola del male!�</p><p>�A meno che i cretesi non ti portino l�, per nutrire il loro Oscuro!� sogghign� Teseo. �Poi c�� un�altra barriera intorno al potere di Minosse, che � chiamata la terza muraglia.� Guard� le lontane vele nere. �L�ariete potr� sfondare la muraglia di legno, forse. Ma ce ne sono sempre altre due da passare.�</p><p>Cirone si avvolse nel mantello purpureo, con aria difensiva.</p><p>�Tutte le muraglie di Creta,� dichiar�, con fermezza, �� meglio lasciarle stare!�</p><p>�Vedremo.� Teseo sorrise di nuovo, e pass� il pollice sulla lama della sua spada. �Farai meglio a sfoderare tutto il tuo coraggio, Volpemaestra, e ad affilare le zanne. I cretesi si stanno preparando ad affrontarci!�</p><empty-line/><p>Teseo si diresse a poppa, impartendo ordini e sorridendo con aria incoraggiante agli arcieri che si arrampicavano sulla fiancata di maestra, facendo segni d�intesa al gruppo d�abbordaggio che aspettava con i grappini infilati alla cintura, sorridendo anche ai frombolieri, e al cuoco guercio, Vorkos, che tossiva sui suoi paioli di zolfo bollente. Avvertiva il disagio che gelava quegli uomini, come un vento freddo di settentrione.</p><p>�State pronti, uomini!� grid�. �Avete forse paura dei brontolii di un vecchio? C�� una magia, nel sangue caldo e nel buon bronzo, che � pi� forte di tutte le stregonerie di Minosse. Il nostro becco affonderebbe perfino la galera dell�ammiraglio Phaistro!� Rote� la spada al di sopra del suo capo. �E la Stella Cadente ha un incantesimo pi� forte di quello dell�Oscuro. � stata forgiata da un metallo caduto dal cielo. L�avete vista fendere come carne molte spade di bronzo. Se temete i maghi e gli stregoni, siete gi� vinti. Se non li temete, i loro poteri non potranno toccarvi! Ora, volete seguirmi?�</p><p>Aspett�, nascondendo la sua ansia.</p><p>�S�, capitan Fuoco!� Il grido sgorg� da cinquanta gole. �Ti seguiremo!�</p><p>Ma ud� il dubbio, il terrore, che si univano a quel grido. Sapeva che questi pirati, bench� fossero gli uomini pi� audaci di una dozzina di coste settentrionali, condividevano ancora il timore di Cirone per la stregoneria di Creta. Lo avrebbero seguito� ma non fino in fondo.</p><p>Teseo si rese conto che lui si ergeva, completamente solo, contro gli dei di Creta. E anche nel suo cuore c�era un po� di timore, freddo e insidioso. Perch� lui aveva gi� conosciuto dei maghi e degli stregoni, e sapeva che essi possedevano dei poteri innegabili.</p><p>Fu lieto perci� quando le navi giunsero a distanza di combattimento. Cantando una canzone selvaggia, i marinai abbassarono rapidamente la grande vela rossa, liberando l�albero. La prima salve di frecce part� dagli arcieri cretesi, e cadde nell�acqua, a poca distanza dalla nave pirata.</p><p>Il miceneo bestemmi�, e la sua frusta nera schiocc� nell�aria, e un sudore rosso scese lungo la schiena degli schiavi curvi sui remi. Teseo impart� un breve, secco ordine a Gothung, l�alto e biondo timoniere. E la nave pirata si diresse verso i cretesi.</p><p>Gli ufficiali di Creta seguirono le tattiche convenzionali. Avanzarono verso la nave pirata, prendendola di tre quarti. Poi, all�ultimo momento, gli schiavi sollevarono la fila esposta di remi.</p><p>Lo scopo della manovra era di far entrare in collisione le due navi, con la forza dei remi sollevati, per annientare i rematori nemici, e poi cercare subito l�abbordaggio.</p><p>Ma Teseo lanci� un rapido ordine al miceneo e al gigantesco timoniere del nord. La nave pirata si allontan� dalla rotta seguita dalle navi cretesi, e descrisse una velocissima curva, del tutto imprevista.</p><p>Le due navi di Creta, per un momento indifese, con i remi sollevati, si scontrarono. Prima che gli schiavi, urlando sotto l�incalzare della frusta, riuscissero a separarle di nuovo, la nave pirata si diresse a tutta velocit� contro la fiancata della pi� vicina. L�ariete di bronzo squarci� il legno, al di sotto della linea di galleggiamento.</p><p>Gli arcieri cretesi lanciarono una tempesta di frecce. Delle pietre sibilarono nell�aria, lo zolfo bollente produsse un fetore insopportabile. Un gruppo di marinai di Creta lanci� i grappini d�abbordaggio, poi gli uomini si prepararono a salire a bordo della nave nemica, tenendo pronte le reti e i tridenti.</p><p>Ma la tettoia eretta grazie agli scudi protesse i pirati. Delle asce recisero i grappini d�abbordaggio, e gli schiavi, con uno sforzo sovrumano, fecero rinculare la galera.</p><p>Il becco di bronzo si ritir�, e l�acqua si rivers� nella galera cretese. La galera vortic� intorno al gorgo, per pochi minuti, poi, inarrestabile, un�ondata si rivers� su di essa, sommergendola con il suo carico di schiavi incatenati, che urlavano supplicando piet�. I guerrieri ricoperti dalle pesanti armature cercarono di dibattersi per qualche istante, poi furono inghiottiti anch�essi dalle acque.</p><p>L�altra galera cretese, nel frattempo, aveva di nuovo affondato nel mare i suoi remi. Prima che la galera pirata potesse avanzare di nuovo, le due lunghe galere entrarono in collisione. Teseo grid� un ordine agli schiavi del lato esposto, i quali ritirarono i loro remi un attimo prima dello scontro.</p><p>Gli scafi si scontrarono.</p><p>I grappini di abbordaggio colpirono, e le corde si tesero. Gli archi vibrarono e le pietre sibilarono nell�aria, e gli scudi pararono i colpi, mentre ovunque si udivano dei tonfi sordi. I fumi di zolfo, le corde e i corpi umani, tutto si confondeva in un odore di bruciato nauseabondo e dolciastro.</p><p>�Abbordatela!� grid� Teseo. �Sessanta sicli d�argento al primo uomo che salir� a bordo!�</p><p>�S�, capitan Fuoco!�</p><p>Cirone, il dorico dalla barba nera, stringendo la spada e lo scudo, balz� sulla bassa balaustra della nave pirata. Per un istante vi rest� immobile, lanciando un alto grido di battaglia. Poi, bruscamente, il grido si interruppe. Cirone rimase immobile, come paralizzato.</p><p>Sul piccolo ponte di comando della nave cretese, era apparso improvvisamente uno scuro sacerdote minoico, avvolto nella sua lunga veste nera sacerdotale. Sopra il ruggito e il tumulto della battaglia, la sua voce si lev� in una cantilena lamentosa.</p><p>Dapprima us� la lingua segreta dei sacerdoti, mentre le sue mani alzavano un vaso d�argento, che aveva la forma di una testa di toro, e ne versavano il contenuto, rosso e fumante, nelle acque del mare.</p><p>Poi parl� nella comune lingua cretese, che Teseo aveva appreso tanto tempo prima dai mercanti che erano giunti ad Atene.</p><p>�O grande Minosse!� salmodi� il sacerdote, �I cui anni sono venti generazioni, che � dio di tutto il mondo!</p><p>�O grande Cibele, madre della Terra e di Minosse e degli Uomini, tu che ora dimori nella bellissima Arianna!</p><p>�O grande Oscuro, il cui nome non deve essere pronunciato, tu che racchiudi in te il toro e l�uomo e il dio!</p><p>�O grandi dei di Cnosso, distruggete questi vermi che molestano i vostri fedeli schiavi!</p><p>�Spada lucente di Minosse, colpisci.�</p><p>Il sacerdote nero sollev� il vaso che ancora stillava gocce rosse.</p><p>E dalle corna d�argento usc� una lama di fuoco azzurrino. Si ud� un tuono assordante. E Cirone, con la spada e lo scudo che gli sfuggivano con cupo clangore dalle mani senza vita, cadde all�indietro, sul ponte della galera pirata.</p></section><section><title><p>CAPITOLO II</p></title><p>La battaglia si era arrestata, in attesa dell�apice della invocazione del sacerdote nero. Ci fu un silenzio ansioso, e poi Teseo ud� il grido di trionfo dei cretesi. Ud� il mugolio di vergogna e di terrore che correva tra i pirati, li vide arretrare, davanti alla rapida adunata dei marinai di Creta. Trattenne il respiro, e sollev� la lucente spada di acciaio.</p><p>�Seguitemi!� grid�. �Seguite la Stella Cadente� e fermate la vile stregoneria di Minosse!�</p><p>Gett� via il pesante scudo a forma di otto, troppo pesante per un�azione rapida. Il suo corpo di bronzo, nudo a eccezione del perizoma, corse attraverso il ponte della galera pirata. Una freccia gli sibil� sopra i capelli, e una pietra lo colp� al braccio. La spada lucente par� il colpo di un�altra freccia, e Teseo balz� dal ponte.</p><p>I suoi piedi sfiorarono la balaustra. Balz� di nuovo, dal tetto di scudi che copriva una squadra di lancieri in attesa, e si ferm� sul ponte di comando. La sua spada nuda minacci� il nero sacerdote minoico, e la sua voce sibil�:</p><p>�Dov�� adesso la nera magia di Minosse?�</p><p>Osserv� che negli occhi acquosi del prete l�esaltazione selvaggia cedeva il posto al pi� abietto terrore. Vide un lampo astuto passare per un istante in quegli occhi, e con un rapido movimento del capo vide che le mani del prete schiacciavano gli occhi del vaso a forma di testa di toro che stringeva in pugno.</p><p>La sua spada lampeggi�. Ud� una specie di schiocco, e vide un lampo azzurrino, e avvert� un odore sgradevole. Ma il vaso dalle gocce rosse sfugg� dalle mani del prete morente, e cadde in mare. Mozzata di netto, la testa del sacerdote lo segu�.</p><p>�Avanti!� grid� Teseo. �Seguite la Stella Cadente!�</p><p>Scese dal ponte di comando, con un balzo, e fu alle spalle dei marinai cretesi che si preparavano all�abbordaggio. L�acciaio della spada par� il colpo di una freccia, e tagli� la gola dell�arciere. Strapp� uno scudo di cuoio a un arciere morente, e la sua spada affond� fino all�elsa in un altro.</p><p>�Avanti!� grid� con voce profonda. �Perch� il prete dell�Oscuro � morto!�</p><p>Sotto l�unico occhio del cuoco tirintiano, quattro uomini gettarono una pentola di zolfo fuso, servendosi di una rete. Si lev� una nube di fumo soffocante. I cretesi indietreggiarono, alcuni gridarono in preda agli spasimi dell�agonia. E i pirati sciamarono sulla nave nemica, ricacciarono i cretesi l� dove la spada roteante di Teseo li stava aspettando.</p><p>La galera era stata presa� ma per breve tempo, perch� le inestinguibili fiamme sulfuree la rivendicarono in breve tempo. I pirati si ritirarono da quella fornace incandescente, portando tutte le armi e il bottino che riuscirono a prendere. Teseo ordin� di speronare la galera, per porre fine all�agonia terribile degli schiavi incatenati, che attendevano urlando che le fiamme li cuocessero lentamente, prima di raggiungerli; poi ordin� di inseguire la nave gialla dei mercanti.</p><p>Ora, dopo la fine della battaglia, si rese conto improvvisamente del sottile margine che lo aveva separato dalla morte, quand�essa gli era passato accanto. Il suo braccio sanguinava, dove la pietra l�aveva colpito, e trov� un lungo segno rosso tra le costole, dove qualche arma appuntita era riuscita ad arrivare.</p><p>E la Stella Cadente tremava nelle sue mani, quando egli ebbe tempo per ricordare lo strano lampo che aveva abbattuto Cirone. Con un certo disagio, ricord� quello che dicevano le voci popolari, e cio� che Minosse regnava anche sui fulmini. La sua paura personale della magia di Cnosso non era stata del tutto vinta.</p><p>�Povero vecchio Volpemaestra!� mormor�. �Forse avevi ragione. Forse un uomo non pu� sfidare gli dei.�</p><p>Si inginocchi� accanto al corpo del barbuto dorico. Vide il fumo sottile che saliva da una chiazza bruciata dello splendido mantello di Cirone; rintracci� la lunga bruciatura rossa, che si ramificava come un albero, percorrendo il braccio con il quale il pirata aveva impugnato la spada.</p><p>�Gli stregoni hanno uno strano potere,� brontol�. �Ma tu sarai vendicato, Volpemaestra.� Il suo viso si indur�. �Perch� io andr� avanti fino alla morte� o finch� gli dei di Creta non saranno caduti!�</p><p>�Fermati, capitan Fuoco!� Cirone respir� profondamente, e apr� gli occhi. Si mise a sede faticosamente sul ponte, e le sue dita tremanti strinsero disperatamente il braccio di Teseo. Ma Teseo gli stava guardando gli occhi. Erano pieni di orrore.</p><p>�Dimentica la tua folle ambizione, capitan Fuoco!� supplic� la voce soffocata di Cirone. �Perch� io ho provato la magia di Minosse, e adesso conosco la potenza dell�Oscuro� ed � una potenza terribile!�</p><p>�So che � terribile,� disse gravemente Teseo. �Per questo motivo deve essere distrutta.� Sorrise, e aiut� Cirone a rimettersi in piedi. �Sei molto coriaceo, Volpemaestra! Credevo che tu fossi morto.�</p><p>�Quasi quasi,� mormor� il pirata, �preferirei essere davvero morto!�</p><empty-line/><p>Il mercantile era un grande vascello, sovraccarico, con sette remi soltanto per fiancata, ad aiutare la sua grande vela quadrata. La nave pirata, con la vela issata e turgida nella brezza, e i remi che battevano velocemente l�acqua, rapidamente lo raggiunse.</p><p>Una bordata di frecce part� in direzione della galera pirata. Ma il mercantile non portava pi� di una dozzina di marinai, uomini liberi che si occupavano delle armi e della vela. Quando Teseo promise di sbarcare tutto l�equipaggio, in vita e con buone provviste, sulla costa pi� vicina, il capitano del mercantile si arrese.</p><p>�Ti sei procurato uno strano nome, capitan Fuoco!� comment� Cirone. �In queste acque non c�� mai stato un altro pirata, la cui parola potesse prendere una nave!�</p><p>�Non odio gli uomini,� gli disse Teseo. �Odio gli stregoni e gli dei del male. Lasceremo il capitano e i suoi uomini a terra, sul promontorio, e daremo loro cibo e armi.�</p><p>�Uno strano pirata, davvero!� grugn� Cirone.</p><p>Come aveva indicato la vela gialla, il mercantile apparteneva alla flotta di Amur l�Ittita, la cui casata era diventata grande e potente grazie alla protezione di Minosse. Il capitano della nave era un nipote dello stesso Amur, ed era un uomo dalle guance scavate e dal naso aquilino. Teseo ebbe l�impressione che egli avesse accettato la cattura con un�indifferenza curiosa e quasi allarmante.</p><p>La nave si dimostr� una ricca ricompensa per la loro impresa. Era carica d�oro e di stagno, che venivano dalle miniere dei lontani fiumi del nord, e di ambra, di pelli conciate e di favolose pellicce. In una piccola stalla, nella stiva, c�erano tre poderosi tori selvaggi delle pianure della Tessaglia. E nelle cabine, prigionieri, c�erano dodici giovani robusti, e dodici fanciulle alte e graziose, tutti biondi figli del nord.</p><p>Oltre alle schiave, trovarono un�altra donna nella cabina del capitano, e questa non era in catene� una donna quale nessuno dei pirati aveva mai visto. La sua pelle era del colore dell�oro, e i suoi occhi neri e ardenti erano a forma di mandorla, stranamente allungati.</p><p>Fu trascinata sul ponte con le altre, ad attendere il suo turno nella spartizione del bottino. Mentre i fabbri dei pirati le facevano tenere le mani dietro la schiena, e le assicuravano ai polsi i ferri degli schiavi, lei rimase eretta, alta quasi quanto un uomo, e fiss� i suoi catturatori con orgoglioso disprezzo.</p><p>�� una regina!� mormor� Cirone. �Non ho mai visto una donna simile!�</p><p>Si un� ai pirati che la circondavano, ansiosi, e la guard� con un�ammirazione che non tent� neppure di dissimulare. I capelli della donna, acconciati sul suo capo con squisita eleganza, erano neri e lucenti. La sua gola dorata e le sue braccia splendevano di gioielli di giada verde. Un vestito strappato, di seta cremisi, celava ben poco delle curve del suo corpo alto e slanciato.</p><p>Quando il guercio tirintiano, che oltre a essere il cuoco di bordo era anche il fabbro, ebbe finito di saldarle i ferri, la spinse rudemente in avanti. Lei cadde, e le sue ginocchia scoperte si ferirono, urtando il ponte. Ma lei non emise alcun grido di dolore, e malgrado le ferite, si rimise in piedi con grazia sinuosa. I suoi grandi occhi fiammeggianti si posarono sul guercio Vorkos.</p><p>�Adesso siete voi i padroni!� Parl� la lingua di Creta, con un accento esotico che pareva una canzone. �Ma io sono Tai Leng, principessa del lontano Catai. Possiedo un talismano che pu� far vedere le cose future, e in questo momento io vedo la mano irata di Minosse, sospesa sopra di voi come una nuvola oscura.�</p><p>I suoi occhi neri studiarono l�equipaggio della galera pirata, e le sue spalle dorate si mossero, con aria di noncuranza.</p><p>�Prima che il sole tramonti,� avvert�, in tono vellutato, �il pi� grande di voi sar� prigioniero, nelle mani di Creta.�</p><p>Il guercio tirintiano si ritir�, visibilmente a disagio, brontolando che la donna era una strega e che pertanto doveva essere bruciata viva, ma Cirone obiett� in fretta che non si doveva sprecare nessuna donna cos� bella, anche in questo caso, e la spartizione del bottino prosegu� senza altri indugi.</p><p>Questa spartizione veniva fatta secondo un metodo inventato dai pirati. Venivano distribuite delle conchiglie bianche a ogni uomo, secondo il suo grado e il suo valore. Poi i lingotti di metallo, gli schiavi, e gli altri pezzi del bottino, venivano messi all�asta, usando come moneta le conchiglie.</p><p>La donna dalla pelle dorata ebbe una quotazione altissima. Gothung, il biondo timoniere, organizz� un gruppo di uomini per fare un�offerta collettiva. Cirone offr� tutte le sue conchiglie, una grossa cintura d�oro, e un prezioso bracciale d�argento. Finalmente, aggiungendo il suo prezioso mantello di porpora, riusc� ad averla.</p><p>Mentre la spartizione era ancora in corso a bordo del mercantile, Teseo port� il capitano ittita e i suoi uomini a bordo della galera pirata, e li fece sbarcare sani e salvi sul promontorio, come aveva promesso. Eppure, continuava a essere sconcertato dall�atteggiamento del capitano. Gli occhi astuti dell�uomo avevano assistito alla spartizione del bottino con apparente noncuranza. E, di quando in quando, aveva lanciato rapide occhiate verso sud-ovest. Questo Teseo era riuscito a notarlo.</p><p>E a sud-ovest c�era Cnosso.</p><empty-line/><p>Quando Teseo torn� a bordo della nave catturata, trov� Cirone seduto sul ponte di comando, con gli occhi fissi ansiosamente nella medesima direzione. Il pirata barbuto si volt�, sobbalzando.</p><p>�Capitan Fuoco!� La sua voce era rauca. �� tempo di andare. Perch� ho parlato con la ragazza gialla che ho comprato. E lei ha riso di me, e mi ha promesso che questa stessa notte la sua prigionia sar� finita. La magia di Minosse la salver�, mi ha detto.�</p><p>Abbass� la voce, ansiosamente.</p><p>�Gli stregoni e i maghi di Cnosso, ha detto la ragazza gialla, hanno visto tutto ci� che � accaduto. Minosse mander� una flotta, dice lei. Grazie al potere dell�Oscuro, egli avr� un vento favorevole, per spingere la flotta. E potr� perfino evocare una tempesta, mi ha detto, per spingerci di nuovo nelle fauci del pericolo!� Tremando, Cirone guard� verso sud-est.</p><p>�� vero,� fu il commento di Teseo, �anche il nostro amico, il capitano ittita, stava guardando da quella parte con aria molto speranzosa.�</p><p>�Allora,� domand� Cirone, �dobbiamo alzare la vela, finch� siamo in tempo?�</p><p>�Tu puoi farlo, se lo credi saggio,� gli disse Teseo. �Ma io vado a Cnosso.�</p><p>�Cnosso� a Creta!�</p><p>Gli occhi di Cirone divennero grandi come lune, e il barbuto pirata fece qualche passo indietro, barcollando.</p><p>�Non vorrai andare certo a Cnosso! Capitan Fuoco, sei forse impazzito?�</p><p>�Pu� darsi,� disse Teseo, �ma io andr� a Cnosso.�</p><p>�Nel nome di tutti gli dei,� ansim� Cirone, �perch�? La ragazza gialla mi ha detto che Minosse ha posto una taglia altissima sulla tua testa. Tu sei il pi� temuto pirata del mare. Ma perch� vuoi gettarti nella fossa dei leoni famelici?�</p><p>Teseo si pass� una mano sul mento� rasato dalla lama della Stella Cadente.</p><p>�Ho parlato al capitano ittita,� disse, lentamente. �Ci� che mi ha detto mi ha convinto a recarmi a Cnosso. Perch� il periodo di nove anni del regno di Minosse sar� finito tra due lune, e questi schiavi e i tori che abbiamo preso erano destinati ai giochi che avranno luogo in questa occasione.�</p><p>�Ma�� ansim� Cirone. �Capitan Fuoco!�</p><p>�Devi avere udito le regole dei giochi di Minosse,� disse Teseo. �Tu sai che essi si tengono ogni nove anni, per scegliere il re di Creta. E se un uomo, chiunque egli sia, vince le prove, il vecchio Minosse dovr� rinunciare alla sua vita, e scendere nel terribile Labirinto dell�Oscuro.�</p><p>Teseo accarezz� l�elsa della Stella Cadente, e un sorriso gli sfior� le labbra.</p><p>�Il vincitore,� dichiar�, �viene proclamato il nuovo Minosse. La bellissima Arianna, figlia del vecchio Minosse e ricettacolo di Cibele, sar� sua. E suoi saranno anche l�Impero di Creta, tutto il tesoro di Cnosso, il comando della flotta, e perfino la magia di Minosse e il potere dell�Oscuro.�</p><p>Cirone fece un passo indietro, e il suo volto barbuto mostr� tutta la sua perplessit�.</p><p>�Ma io credevo, capitan Fuoco,� brontol�, �che tu cercassi di distruggere la stregoneria di Cnosso� non di prenderla per te!�</p><p>Teseo annu� gravemente.</p><p>�La distrugger�,� disse, �quando essa sar� in mio potere.�</p><p>Cirone, bruscamente, afferr� la spalla dell�acheo, e cerc� di scuoterla.</p><p>�Capitan Fuoco,� disse, raucamente, �sei completamente pazzo, allora? Non sai che Minosse ha vinto i giochi e conquistato il suo trono mille anni or sono? E che nessun uomo ha mai avuto la possibilit� di vincere, per tutti i giochi che si sono svolti in seguito?�</p><p>La sua voce era piena di terrore.</p><p>�Non sai che Minosse � il pi� grande degli stregoni? Che perfino il terribile Dedalo lo serve? Che egli � immortale, e distrugge con la sua magia tutti coloro che potrebbero sperare, con abilit� e audacia, di vincere i giochi?�</p><p>�Ho udito tutto questo,� disse Teseo. �Ma non ho mai combattuto nei giochi di Cnosso.� I suoi occhi azzurri ridevano. �E l�ittita mi ha detto che Arianna � molto bella.�</p><p>Il dorico ricambi� il sorriso, poi il suo tono ritorn� solenne.</p><p>�Capitan Fuoco, non puoi lasciarci adesso.� La sua voce trem� e si spezz�. �� solo un anno che tu sei venuto al nostro luogo d�incontro, l�, a settentrione, e hai chiesto di poter salire a bordo della mia nave. S�, � passato solo un anno, � vero� Ma tu sei gi� il mio capitano� e mio fratello!�</p><p>Abbass� frettolosamente lo sguardo.</p><p>�Se proprio devi andare a Cnosso, capitano,� mormor�, flebilmente, �allora io� io verr� con te!�</p><p>Teseo sorrise di nuovo, e gli prese la mano.</p><p>�No, Volpemaestra,� disse. �Io andr� solo. Ma rasserenati! Quando verr� il momento di saccheggiare il palazzo di Minosse, forse allora ci sarai anche tu!�</p><p>Cirone batt� le palpebre, e sorrise.</p><p>�Ci sar�,� ridacchi�. Improvvisamente, allora, sobbalz�. I suoi occhi neri si spalancarono di nuovo, ansiosamente. Fiss� Teseo, e poi il suo sguardo torn� a rivolgersi verso sud-ovest. �Non scherzare con me, capitan Fuoco!� disse. �Impartisci gli ordini, e raggiungiamo le isole di settentrione, con tutto il nostro bottino.�</p><p>Punt� il braccio, e quel braccio stava tremando:</p><p>�Vedi il cielo, in direzione della lontana Cnosso, capitano?� Abbass� la voce. �Quanto � lontana? E quanto rabbiosamente si stanno ammassando le nubi, a nord? Io ho assaggiato la magia di Cnosso, capitano, e la temo!�</p><p>Gli occhi azzurri di Teseo si strinsero, scrutando l�orizzonte. �� un cielo molto strano!� disse. �Ma io non sto scherzando, capitan Volpemaestra� perch� sei tu, ora, il capitano. Impartisci i tuoi ordini, e porta a bordo i tuoi uomini e il tuo bottino. Che gli uomini si spartiscano la mia parte� e tu potrai avere il tesoro che conservo nella mia cabina. Lasciami solo lo scafo del mercantile, perch� io andr� verso Cnosso.� Studi� di nuovo il cielo, a settentrione. �Credo che il vento sia abbastanza favorevole.�</p><p>�Capitan Fuoco,� protest� il dorico, �vorrei che tu non��</p><p>Teseo si volt�, e interruppe il pirata, puntando bruscamente il braccio. Molto lontano, a sud-ovest, oltre il liscio mare azzurro, si stendeva una lunga linea di minuscoli puntini neri.</p><p>�Ci siamo,� disse Teseo. �Ecco che viene la flotta dalle vele nere di Minosse.� Studi� ancora il cielo, meditabondo. �E viaggia veloce, sulle ali del vento che sta cambiando. Io partir� per andarle incontro. E, se tu speri di distanzare la magia di Cnosso, capitan Volpemaestra, farai meglio a prendere la tua donna gialla e ad alzare la vela!�</p></section><section><title><p>CAPITOLO III</p></title><p>Teseo ritorn� a bordo della nave pirata per prendere la piccola borsa di cuoio che conteneva i suoi effetti personali. Ritornando a bordo del vascello catturato, scopr� che i preparativi per abbandonarlo si erano interrotti. Una dozzina di pirati, carichi di bottino, erano in piedi intorno all�albero maestro. E Vorkos, il cuoco guercio di Tirinto, era in ginocchio, per aumentare il suo fuoco, che riscaldava la punta di una lunga lancia di bronzo.</p><p>Teseo entr� nel circolo dei pirati. Trov� Cirone che torreggiava, rabbioso, su di un ometto giallo-bruno, che era legato all�albero maestro. Il prigioniero stava squittendo di terrore, cercando di evitare la punta di un�altra lancia arroventata che l�infuriato pirata stava dirigendo contro di lui.</p><p>�Tenta adesso la tua stregoneria!� grugn� Cirone. �Contro il bronzo rovente!�</p><p>Teseo guard� sbalordito il prigioniero. Era quasi un nano. Con la bocca larga, simile a un rospo, il suo volto grinzoso era notevolmente brutto. Il terrore gli aveva dato un vago colore verdastro. Aveva il cranio completamente calvo, ma aveva delle folte sopracciglia bianche. Gialli, enormi e cerchiati di bianco, i suoi occhi quasi uscivano dalle orbite, per la paura.</p><p>�Da dove � sbucato costui, capitan Volpemaestra?� domand� Teseo.</p><p>Cirone borbott� qualcosa, incoerentemente. Teseo guard� di nuovo, con aria meditabonda, il prigioniero che continuava a squittire. Vide con sorpresa che l�uomo indossava una veste cremisi, stracciata e lacera, e che il collo e le braccia erano coperti d�oro e di giada.</p><p>Teseo strinse il braccio del rabbioso dorico.</p><p>�La flotta cretese sta arrivando,� lo avvert�. �E la tempesta si sta addensando rapidamente a nord. Se speri di andartene, Volpemaestra, � tempo di muoverti!�</p><p>Cirone lasci� cadere la lancia rovente sul ponte, e tent� di calmarsi. Guard� con aria apprensiva la lontana linea di punti neri, a sud, e grid� al cuoco di ravvivare la fiamma.</p><p>�Andremo subito, capitan Fuoco!� disse. �Ma prima voglio bruciare gli occhi di questo piccolo stregone.�</p><p>�Da dove � saltato fuori uno stregone?� domand� Teseo. �E che ne � stato della tua donna gialla?�</p><p>Cirone cerc� di parlare, annasp�, e diede un calcio al piccolo individuo legato all�albero.</p><p>�Non c�� mai stata una donna gialla,� brontol�. �C�era soltanto questo piccolo stregone maligno.� Si lament� con violenza perch�, scalciando lo stegone, aveva colpito l�albero maestro. �Aveva preso le sembianze della donna, per salvare dalla morte la sua miserabile carcassa.�</p><p>Sput� contro il piccolo stregone.</p><p>�Ho cercato di baciare la donna dorata, e lei � cambiata nelle mie braccia, trasformandosi in� questo affare!� Trem� per la rabbia. �E pensare che ho dato tutta la mia parte del bottino, e i miei gioielli, e perfino il mio mantello purpureo� per comprare una scimmia ghignante!�</p><p>Tir� il naso dell�ometto.</p><p>�Comunque, avr� il piacere di bruciargli gli occhi� e ho intenzione di godermelo!�</p><p>Il prigioniero emise un altro squittio, e si dibatt� disperatamente, stretto com�era dalle corde. Gli occhi parvero schizzargli dalle orbite, poi, finalmente, egli fiss� Teseo.</p><p>�Oh� capitan Fuoco,� La sua voce era nasale e pigolante. �O grandissimo, eccelso tra i pirati, il cui onore e l�audacia sono leggendari anche nella mia remota Babilonia! Oh, ti supplico e ti scongiuro, eccelso comandante, valoroso guerriero� lasciami salva la vita, abbi piet�!�</p><p>Teseo si infil� i pollici nella cintura, e scosse il capo.</p><p>�Gli stregoni non mi piacciono.�</p><p>Gli occhi gialli lo studiarono, speranzosi.</p><p>�Ma io sono il pi� insignificante e meschino degli stregoni,� si lament�. �I miei incantesimi sono soltanto i pi� deboli e i pi� inutili. Nessuno di loro pu� far male a un uomo. Se possedessi i poteri degli stregoni di Cnosso, sarei forse qui, legato, torturato?�</p><p>Gli occhi gialli fissarono con terrore Cirone, e Teseo fece un passo avanti.</p><p>�Cos� eri tu la principessa dorata?�</p><p>�S�, � vero,� pigol� l�ometto. �Quell�incantesimo � il pi� grande dei miei poteri, e anch�esso � debole e inutile. Perch� ogni tocco lo indebolisce, e un bacio lo spezza.� Stava guardando Cirone, e la sua voce si fece ancora pi� affannosa. �Non volevo fare alcun male, capitan Fuoco. Mi sono servito del travestimento solo per salvare la mia miserabile esistenza. Aiutami, grande capitano, e sar� il tuo umile schiavo. Potrai comandare la mia misera magia. Ti prego solo di salvar��</p><p>Cirone ritorn� vicino, con la lancia arroventata, e la sua voce era stridula per la collera.</p><p>�Te la far� vedere io, miserabile!� grid�, furioso. �Non perdiamo tempo in chiacchiere, adesso!�</p><p>Teseo fece segno al rabbioso pirata di tirarsi indietro.</p><p>�Aspetta, capitan Volpemaestra,� disse. �Lasciami parlare a questo piccolo stregone. Si dice che la magia si combatta meglio con la magia. E io combatto contro la magia di Creta.�</p><p>Cirone agit� la lancia arroventata, con gesto impaziente.</p><p>�Ma io ho comprato questo stregone,� brontol�. �E certamente i suoi occhi sono miei, per bruciarli quando e come mi pare. E probabilmente i suoi incantesimi saranno altrettanto utili, anche se sar� cieco.�</p><p>L�ometto pigol� flebilmente.</p><p>�Tutto il tesoro della mia cabina � tuo, Volpemaestra,� disse Teseo. �Puoi comprarti una delle schiave bionde.�</p><p>�Non sono come la principessa dorata,� brontol� Cirone. �Ma tu puoi parlargli, prima che io goda del piccolo piacere che mi rimane, dopo i suoi trucchi magici.�</p><p>Teseo si avvicin� al prigioniero pigolante, e chiese:</p><p>�Chi sei, e come sei venuto a bordo?�</p><p>�Il mio nome � Snish,� pigol� l�ometto bruno, ansiosamente. �Sono nato nella remota Babilonia. Ci sono molti maghi, stregoni e incantatori, a Babilonia. Ma nessuno di loro � grande come il pi� debole stregone di Creta. E io ero il pi� piccolo e il pi� debole di tutti, nel mio lontano paese.�</p><p>�In questo caso,� volle sapere Teseo, �perch� stavi andando a Creta?�</p><p>�� una disgraziata faccenda di clima,� gli disse Snish.</p><p>�Di clima?�</p><p>Il piccolo stregone guard� ansiosamente il barbuto Cirone.</p><p>�Solo gli stregoni pi� dotati e progrediti sono effettivamente in grado di governare gli elementi,� spieg�, con un certo disagio. �I maghi minori, per�, sono a volte riusciti a fondare una notevole reputazione sulle naturali incertezze del tempo, giovandosi solo di coincidenze fortunate.</p><p>�Ora, si trattava di un�estate molto calda e arida, quando io affrontai la mia carriera di mago a Babilonia. I campi erano bruciati, intorno alla citt�, i canali erano asciutti, e il fiume era in secca, e non permetteva l�irrigazione. In queste circostanze, era sicuramente poco saggio sottoscrivere un contratto per portare la pioggia.</p><p>�Tutte le siccit�, io lo sapevo, erano alla fine terminate con la pioggia� e alcuni maghi abbastanza audaci e con sufficiente faccia tosta erano riusciti a stabilirsi una solida reputazione, prendendone tutto il merito. Perci�, costruii una torretta di fango nei campi, e bruciai delle erbe in cima a essa, e sacrificai un bambino, e vegliai sotto le stelle, e aspettai, come gli agricoltori, che venisse la pioggia.</p><p>�Ma non c�era mai stata una siccit� simile a Babilonia. Il cielo di giorno era una tazza rovente di rame, e le stelle di notte brillavano come gioielli. I germogli del grano avvizzivano e venivano portati via dal vento, e il bestiame moriva per la fame, e i portatori si facevano una fortuna, vendendo tazze d�acqua fangosa per le strade della grande Babilonia.</p><p>�I miei clienti cominciarono a perdere la pazienza. Invano discussi con loro delle fenomenali difficolt� che si ergevano di fronte alla mia impresa, e triplicai le mie tariffe. Finalmente, essi domandarono la restituzione di tutto quello che mi avevano pagato. Il denaro, sfortunatamente, era gi� stato speso. Ma i miei clienti partirono, senza di esso, e sottoposero il loro problema a un altro mago.</p><p>�Quest�altro mago era uno straniero, giunto a Babilonia solo di recente� quasi nel giorno, in realt�, in cui era iniziata la siccit�. Si sapeva ben poco di lui. Ma una voce improvvisa si era diffusa per la citt�, e diceva che egli veniva da Creta, e aveva studiato le arti di Dedalo e Minosse.</p><p>�Lo straniero offr�, per una cifra favolosa, di dare la pioggia in quella stessa notte. I miei vecchi clienti erano disperati. Si recarono dagli usurai ittiti, offrirono le loro terre, i loro schaivi e il loro bestiame, e perfino le loro mogli, come pegno, e riuscirono a pagare la somma chiesta dallo straniero.</p><p>�Quella notte cominci� a piovere.</p><p>�Capii allora che lo straniero possedeva realmente i poteri che io avevo affermato di avere, e che le sue arti superiori dovevano essere state, in realt�, responsabili del mio insuccesso. Andai a cercarlo, deciso a chiedergli di diventare il suo apprendista. Ma scoprii che era gi� partito. Nessuno sapeva come e dove se ne fosse andato, ma un enorme uccello, di specie a tutti sconosciuta, era stato visto volare tra le nubi tempestose.</p><p>�Ritornando per le strade fangose alla mia dimora, trovai alcuni dei miei furibondi clienti, che erano venuti a chiedere la restituzione di ci� che mi avevano pagato. Trovai perci� pi� conveniente assumere le forme di una donna, e di lasciare Babilonia, a bordo di una nave.�</p><p>Il pirata dorico fece un gesto impaziente, con la sua lancia fumante. Il piccolo stregone trem�, dibattendosi tra le corde che lo stringevano all�albero maestro, e Teseo sollev� la mano, per trattenere il furibondo Cirone.</p><p>�Aspetta di conoscere la mia grande sfortuna,� lo supplic� Snish. �Lo straniero di Cnosso deve avermi gettato contro un incantesimo molto potente, che ha dimenticato di sciogliere quando � partito. Perch� tutte le questioni che riguardano il tempo restano per me molto disgraziate.</p><p>�I miei viaggi, da quando ho lasciato Babilonia, sono stati lunghi e spiacevoli, quasi quanto le mie vicissitudini. Fui sbarcato nelle vicinanze di Troia, alcune lune or sono, da un capitano egizio che aveva cominciato a sospettare che la mia presenza a bordo avesse qualcosa a che vedere con i venti avversi.�</p><p>Cirone ritorn�, con un�altra lancia rovente che aveva raccolto dal fuoco:</p><p>�Lasciamelo, capitan Fuoco!� supplic�. �La flotta di Creta si sta avvicinando� e questo piccolo stregone menzognero cerca di trattenerci, con le sue inutili chiacchiere, per farci cadere negli artigli della morte. Lascia che gli bruci gli occhi, e poi finalmente ce ne potremo andare.�</p><p>�Aspetta, Volpemaestra.� Teseo lo ferm�, e si rivolse al piccolo stregone tremante. �Se hai tanti motivi per temere gli stregoni di Cnosso,� disse, �farai bene a spiegarci perch� stavi viaggiando verso Creta! E parla in fretta!�</p><p>Snish rote� i suoi occhi sporgenti.</p><p>�Stavo appunto giungendo a questo,� pigol� ansiosamente. �Mi sono trovato senza amici, a Troia. A Babilonia, prima che cos� poco saggiamente cambiassi il mio mestiere, ero stato un ciabattino. Ho cercato impiego nelle botteghe di Troia, ma non riuscii a trovare niente, e dopo qualche tempo la fame mi costrinse a guadagnarmi da vivere con quelle misere arti che possedevo. Cominciai a fare certe profezie ai clienti che venivano da me� con risultati che si dimostrarono disgraziati.�</p><p>Snish scosse la testa calva con aria di rimpianto, e i suoi occhi guardarono Cirone, che stava fissando il mare, a sud-ovest, e agitava la lancia fumante con impazienza crescente.</p><p>�Vedi, anche Troia � stata costretta a pagare un tributo a Minosse, e molti volevano sapere qualcosa sul futuro di Creta. Ora, qualsiasi cosa uno possa leggere nel futuro� e si dice che gli stregoni di Creta possano indagarne i segreti con considerevole certezza� � quasi sempre una buona politica, per il veggente, ignorare le sue vere scoperte, e dire ai suoi clienti solo quello che essi vogliono credere.</p><p>�Ho assicurato ai Troiani, perci�, che Minosse � condannato, e che tutto lo splendore di Creta sar� un giorno dimenticato, e che Troia sar� un giorno la padrona del mondo� ho ignorato certe gravi indicazioni lette nelle stelle sul destino della stessa Troia, limitandomi ad avvertire i troiani di guardarsi dai cavalli.</p><p>�Non ebbi rivali a Troia, perch� si tratta solo di una piccola citt�, e per qualche tempo riscossi un grande successo. Un successo troppo grande, in realt�, perch� la mia fama giunse alle orecchie del governatore di Creta. Fui denunciato a un sacerdote cretese, e il sacerdote mi fece arrestare.�</p><p>Snish rabbrivid�.</p><p>�A quanto sembra,� disse, �tutte le pratiche magiche nei territori di Minosse sono organizzate in una corporazione compatta e gelosa. Nessun mago, al di fuori della corporazione, ha il permesso di praticare l�arte magica. Senza volerlo, avevo infranto la legge. Venivo condotto a Cnosso, per affrontare quella che viene chiamata la giustizia dell�Oscuro.�</p><p>Il piccolo babilonese trem�, e divenne ancor pi� verdastro.</p><p>�Forse avete sentito parlare della giustizia dell�Oscuro,� ansim�. �� il destino pi� spaventoso che possa toccare in sorte a un essere umano. Perch� la vittima viene posta al di l� della giustizia degli uomini. � gettata nel nero Labirinto, sotto il palazzo di Minosse, che � la residenza dell�Oscuro. E questa malvagia divinit�, cos� si dice, divora sia il corpo sia l�anima di coloro che entrano nel suo tenebroso dominio.�</p><p>Snish represse un altro brivido, e batt� le palpebre, guardando Teseo con occhi colmi di speranza:</p><p>�Avevo indotto il capitano ittita a prendermi come sua preda,� disse in fretta. �E speravo di convincerlo a fuggire stanotte, salpando per l�Egitto. Ma questo avrebbe attirato tutta la magia di Cnosso sul mio capo.�</p><p>Gli occhi gialli di Snish seguirono i movimenti della lancia fumante di Cirone.</p><p>�� stata una grande fortuna per me, capitan Fuoco, che tu abbia preso questa nave,� gemette, immediatamente. �Cio�, lo � stata se riuscirai a dissuadere questo pirata dai suoi malvagi propositi contro il pi� piccolo, il pi� amabile, e il pi� insignificante degli stregoni. Salvami, capitan Fuoco!� Cominci� a squittire. �Lascia che la mia umile e misera magia venga posta al tuo onorato servizio!�</p><p>Cirone tir� il braccio di Teseo, e le sue dita tremavano.</p><p>�Lasciami questo stregone,� supplic�, con voce rauca. �Perch� la flotta sta arrivando in fretta, e il cielo, a nord, ha un aspetto maligno.�</p><p>�Aspetta, Volpemaestra,� disse Teseo. �Forse potr� servirmi delle sue arti magiche.�</p><p>Snish si dibatt�, speranzoso, tra le corde.</p><p>�E lo puoi dire davvero, capitan Fuoco!� I suoi occhi ansiosi guardarono le nuvole nere che si stavano alzando. �E ti suggerisco, capitan Volpemaestra,� squitt�, �di lasciarmi subito. Perch�, come ti ho detto, ho gravi difficolt� con il tempo. Quella tempesta, senza alcun dubbio, mi sta seguendo.�</p><p>L�apprensione aveva soffocato lo sdegno di Cirone. Gett� la sua lancia rovente sul ponte, e grid� ai suoi uomini di tenersi pronti a salpare.</p><p>�Prenditelo, allora, capitan Fuoco,� brontol�. �Ma sorveglialo. Perch� non ci si pu� fidare di nessun mago� neppure di un cane vigliacco come costui!�</p><p>Poi balz� sul ponte della galera pirata, e delle asce brillarono, tagliando le corde che tenevamo unite le due imbarcazioni.</p><p>�Addio, capitan Fuoco!� Il suo grido era rauco e carico di angoscia. �Guardati dallo stregone!�</p><p>La vela rossa si alz� perch� c�era ancora un alito di vento che spirava dal sud. La lunga frusta del miceneo cominci� a farsi udire di nuovo, e i remi spinsero la galera verso lo stretto, verso nord, incontro alla tempesta incombente.</p><p>Rimasto solo con Snish, sulla nave catturata, perch� anche gli schiavi ai remi erano stati portati a bordo della galera pirata, Teseo tagli� le corde che avevano stretto il piccolo stregone, e lo mand� a occupare il posto al timone.</p><p>Teseo si arrampic� sui sostegni, e alz� la grande vela gialla. Quando il vento del sud cadde, e il primo soffio gelido della tempesta del nord giunse fino a loro, la vela era gi� spiegata, e si gonfiava.</p><p>�Da quale parte, capitan Fuoco?� domand� lamentosamente Snish. �Dobbiamo dirigerci a est, per cercare di sfuggire ai cretesi nelle tenebre cupe della tempesta?�</p><p>Teseo sollev� il capo, orgogliosamente, e i suoi capelli rossi, agitati dal vento, formarono una splendida corona intorno al suo viso. Guard� oltre il mare, vide la lunga linea di vele nere che avanzavano portate da quell�incredibile vento del sud. Alla fine si volt�, e fiss�, con aria grave, il piccolo stregone.</p><p>�No,� disse, piano, �avanti tutta, incontro alla flotta.�</p><p>Il viso da rospo dello stregone divenne nuovamente verdastro, e le sue mani rinsecchite si strinsero sul timone, tremando.</p><p>�S�, capitan Fuoco,� pigol� Snish. �Andremo incontro alla flotta.� Scosse il capo, con aria apocalittica. �Ma le mie deboli arti mi dicono che avrei fatto meglio a restare con Volpemaestra, anche a prezzo dei miei occhi!�</p></section><section><title><p>CAPITOLO IV</p></title><p>Quando la vela gialla fu sistemata sicuramente, Teseo si volt�, ed ebbe la sorpresa di vedere che Snish aveva assunto di nuovo il suo travestimento femminile.</p><p>Tai Leng gli sorrise, con una luce infuocata negli occhi a mandorla. Un movimento provocante del suo corpo alto e slanciato convinse Teseo a chiedere per quale motivo l�incantesimo non potesse essere realizzato meglio, rendendolo a prova di contatto.</p><p>La principessa gialla scosse il capo.</p><p>�Il travestimento � solo una misura di sicurezza,� disse, con il suo accento esotico. �Anche una donna � esposta a certi pericoli. Ma con una bellezza sufficiente, in genere, si pu� riuscire a evaderli.�</p><p>Avvicinandosi a lei, Teseo pens� di ravvisare nei suoi lineamenti gialli qualche parodistica indicazione delle fattezze da rospo di Snish. E il suo accento esotico, quando lei parl� di nuovo, aveva un tono leggermente nasale.</p><p>�Non dovr� certo ingannare anche te, vero, capitan Fuoco?� domand�. �Le mie modeste arti sono al tuo servizio. E se desideri travestirti a tua volta��</p><p>Teseo scosse il capo.</p><p>�Io cerco di distruggere le arti della stregoneria, non di impiegarle.� Si strinse nelle spalle, stancamente. �Comunque, rovesciare il trono di Minosse non � un compito da donne.�</p><p>�Il travestimento non deve per forza essere femminile,� gli assicur� la ragazza gialla. �Questo � solo il travestimento che meglio protegge la mia insignificante persona. Posso darti le sembianze di qualunque uomo tu scelga.�</p><p>Teseo guard� le vele nere che si avvicinavano, a sud, spinte da quel vento misterioso.</p><p>�C�� il sacerdote nero che ho ucciso,� disse, bruscamente. �No,� disse, con decisione. �Pi� avanti, un travestimento del genere potrebbe essermi utile. Ma ora devo incontrare i cretesi nelle vesti del pirata, capitan Fuoco, con la Stella Cadente a parlare per me.�</p><p>I grandi occhi a mandorla di Tai Leng lo fissarono.</p><p>�Ma il capitan Fuoco � gi� ricercato,� protest�. �Minosse ha offerto dieci talenti d�argento per la tua testa��</p><p>La cantilena si interruppe; qualcosa brill� negli occhi imperscrutabili di Tai Leng.</p><p>�Cerca di guadagnare quella somma,� l�avvert� Teseo, con aria cupa, �e nessun travestimento magico ti eviter� di assaggiare la lama della Stella Cadente. E allora, a che ti servirebbe il denaro?�</p><p>Per dare enfasi all�avvertimento, afferr� la spalla dorata dell�orientale, e la scosse vigorosamente. Il risultato di questo gesto fu una strana trasformazione.</p><p>La morbida pelle gialla cambi� sotto le sue dita; divenne bruna e ossuta. Il viso esotico della donna si oscur�, e si trasform� parzialmente nei lineamenti da rospo di Snish, e la voce nasale protest�, lamentosamente:</p><p>�Capitan Fuoco, davvero non puoi avere fiducia in me? Perch� io ti sono debitore dei miei occhi, e anche della mia vita. Io sono il tuo pi� misero, pi� piccolo e pi� fedele schiavo.�</p><p>�Non mi fido di nessun mago� neppure se � tanto piccolo da fare invidia a una pulce,� brontol� Teseo. �In ogni modo, le tue arti magiche potranno essermi utili� per quanto siano misere e goffe, di fronte alla magia di Cnosso. Non ti distrugger� per il momento.�</p><p>La principessa dorata si gett� in ginocchio, davanti a lui, e gli baci� la mano. Sent� che le sue labbra cambiavano, a contatto della sua mano, e per un istante i capelli neri e lucidi e il corpo flessuoso furono sostituiti dal cranio calvo e dal corpo sgraziato di Snish.</p><p>�Torna al timone,� gli disse Teseo. �La parola di uno stregone non vale niente; ma, finch� saremo entrambi nemici di Cnosso, pu� darsi che potremo esserci utili a vicenda.�</p><empty-line/><p>Lanci� del fieno ai tre grandi tori neri, che muggivano ferocemente nella piccola stalla. Osservando le loro corna cos� aggraziate e minacciose, pens� ai giochi che avrebbero avuto come posta il trono di Minosse, e non riusc� a reprimere un brivido.</p><p>Perch� molti pericoli si frapponevano tra lui e quel trono, e quelle corna erano anche un simbolo del terribile potere dell�Oscuro.</p><p>Spinto dai venti della tempesta, il mercantile avanz� verso sud. La flotta avanz�, sospinta dallo strano vento del sud, e venne loro incontro, e le grandi vele nere si avvicinarono.</p><p>Apparvero delle grandi prore, modellate a guisa di teste di toro, e alla fine Teseo pot� distinguere la rossa insegna che indicava la nave ammiraglia. Ordin� alla donna gialla di avanzare in quella direzione. Tai Leng obbed�, silenziosamente. Il suo viso giallo era molto pallido, e i suoi occhi erano pieni di paura.</p><p>Il freddo vento di tempesta esit� e mor�, quando la flotta si fece pi� vicina. La galera ondeggi�, la vela gialla si afflosci�, e intorno regn� un�improvvisa bonaccia. Il vento del sud che aveva sospinto i cretesi aveva cessato a sua volta di spirare, e dei remi sfavillanti sospinsero l�ammiraglia in avanti.</p><p>�Ehi, della nave!� grid� un ufficiale dalla splendida armatura di bronzo. �Quale vascello batte la vela gialla di Amur l�ittita?�</p><p>Teseo si port� le mani alla bocca, chiudendole a coppa.</p><p>�Questa nave � un bottino di guerra,� rispose. �Il suo capitano � il libero acheo, capitan Fuoco. Si dirige a Creta, portando in dono tre tori neri per i giochi minoici, e una gialla principessa del Catai per rallegrare il gineceo di Minosse. Ma quale nave batte la vela nera di Cnosso?�</p><p>Ci fu una pausa, piena di sbalordimento, poi giunse la risposta.</p><p>�Questa nave,� url� l�ufficiale, �� l�ammiraglia della Flotta Settentrionale di Minosse, che � dio lui stesso, e compagno dell�Oscuro, che � anche re di Creta e delle isole del mare e delle coste lontane. E il comandante di questa nave � Phaistro, primo nobile di Cnosso e ammiraglio di tutte le flotte di Minosse.�</p><p>Le navi entrarono in contatto. Una squadra di marinai cretesi, armati di reti e tridenti, balz� sul ponte del mercantile, e form� un anello intorno a Teseo. Quando le due navi furono saldamente legate dalle grandi funi, Phaistro in persona sal� a bordo.</p><p>L�ammiraglio era alto, per essere un cretese, ma era magro e ossuto. Il suo volto scuro aveva un profilo aristocratico, ed era quasi bello. Teseo guard� quel mento debole, quelle rosse labbra piene e gli occhi scuri e calcolatori. Vide le rughe della fronte, la tensione nervosa del corpo. Malgrado tutta la sua passione e tutto il suo orgoglio, pens� Teseo, quell�uomo era sempre un debole.</p><p>Con un�andatura che possedeva una grazia quasi femminea, Phaistro attravers� il ponte. Teseo sent� il profumo che veniva dai capelli neri dell�ammiraglio, il quale era pettinato secondo l�elaborata foggia cretese, con una treccia alla sommit� del cranio, e tre crocchie che scendevano fin sulla nuca.</p><p>L�abito dell�ammiraglio era ricco, di un lusso che sconfinava nella civetteria. Il largo costume da cerimonia era del colore rosso del suo rango. Il costume era aperto, sul davanti, e mostrava la stretta cintura dorata e il bianco perizoma di lino. Portava sandali alti e ricoperti di brillanti, e le braccia nude erano coperte di braccialetti d�oro e d�argento.</p><p>Circondato da un esiguo gruppo di ufficiali, tutti con la mano posata sull�elsa delle loro spade, in atteggiamento vigile e guardingo, l�ammiraglio si arrest� davanti a Teseo. Il suo viso magro parve riflettere una certa riluttante amminirazione.</p><p>�Cos� tu saresti il famoso capitan Fuoco?�</p><p>�Cos� mi chiamano,� rispose Teseo.</p><p>�Allora dov�� la tua veloce galera, che ha catturato tante prede?� Gli occhi neri dell�ammiraglio si strinsero, e scrutarono con improvvisa preoccupazione Teseo. �E dove sono i tuoi uomini feroci e spietati?�</p><p>�Domandalo ai tuoi maghi,� disse Teseo.</p><p>Phaistro trattenne il respiro, e l�ira fece sfavillare i suoi occhi. �Dov�� l�equipaggio di questa nave?� La sua voce s�incrin�. �E tutto il tesoro delle coste settentrionali, che essa portava a bordo? E dove sono le due scorte reali?�</p><p>Teseo sorrise.</p><p>�L�ittita e i suoi uomini sono salvi, sul promontorio che si trova alle nostre spalle,� dichiar�. �E in quanto al tesoro e alle scorte, domanda anche questo ai tuoi maghi. Oppure, se preferisci, comincia a pescare sul fondo del mare!�</p><p>L�ammiraglio mugol� qualcosa, e trem� di collera.</p><p>�Capitan Fuoco!� disse, con voce secca. �Abbiamo sentito parlare di te, a Cnosso��</p><p>�E ne sentirete parlare ancora,� promise con calma Teseo. �Perch� io mi dirigo a Creta, portando doni per Minosse.� Indic� i tori selvaggi, che muggivano nella loro stalla, e indic� anche la ragazza dalla pelle dorata, immobile davanti al timone. �E ho intenzione di partecipare ai giochi ciclici,� disse, �presentandomi come candidato al trono di Minosse.�</p><p>L�ammiraglio si irrigid�. Per un istante rest� senza fiato, spalancando gli occhi per lo sbalordimento. Poi si pieg�, convulsamente, e il suo viso magro avvamp�, e rise, una lunga risata stridula che parve spezzarlo in due. Si rivolse agli ufficiali cretesi che lo circondavano, piccoli uomini scuri che portavano larghe cinture di cuoio e perizomi neri, e riusc� ad ansimare, tra le risa:</p><p>�Il pirata dice che ha intenzione di partecipare ai giochi, per conquistare il trono di Minosse! Non � la cosa pi� buffa del mondo?�</p><p>Evidentemente, lo era. Gli ufficiali si piegarono in due, tanta era la forza delle loro risate� senza dimenticare, per�, di sorvegliare Teseo e di tenere la mano sull�elsa della spada.</p><p>Alla fine, l�ammiraglio si riprese, ridivent� serio, e fiss� Teseo.</p><p>�Sono sicuro, capitan Fuoco,� disse, con la voce rotta dalle risate, �che le tue battaglie con i tori, gli uomini e gli schiavi saranno uno spettacolo molto interessante. Ma non credi di essere troppo audace a offrirti volontariamente, quando nessun uomo ha vinto i giochi, negli ultimi cento cicli?�</p><p>�Mi sembra,� disse Teseo, �che sia Minosse il pi� audace, se continua a ripetere i giochi. Ma qual � la cosa comica di cui parlavi?�</p><p>Phaistro rise di nuovo, finch� non gli vennero le lacrime agli occhi.</p><p>�La cosa comica� la cosa comica� ah, � molto semplice,� ansim�, alla fine. �Ci hai detto che ti dirigi a Creta per partecipare ai giochi minoici. E gli ordini della flotta, capitan Fuoco, erano di portarti a Cnosso� per farti partecipare a viva forza ai giochi!�</p><p>�Se questa � una cosa tanto comica,� disse Teseo, �non stai forse ridendo un po� in anticipo?�</p><p>Phaistro arross� di collera. Strinse i pugni, e gli occhi neri sfavillarono. Dopo un istante, per�, inghiott�, e cerc� di sorridere all�alto acheo.</p><p>�Perdono la tua insolenza, capitan Fuoco, perch� tu sei un coraggioso,� disse. �E voglio offrirti un consiglio� sempre perch� la tua audacia mi ha molto colpito.�</p><p>Phaistro si fece avanti, allontanandosi dai suoi ufficiali, e disse in tono incalzante, abbassando la voce:</p><p>�Non consegnare la tua spada. Non lasciare che noi ti portiamo vivo a Cnosso! Farai meglio a gettarti sulla tua spada, per morire in maniera gloriosa e lieta, lontano dall�ombra dell�Oscuro!�</p><p>Teseo tocc� l�elsa della sua spada, e sorrise:</p><p>�Grazie, ammiraglio,� disse, sottovoce, �e io non consegner� la Stella Cadente. Ma non intendo neppure uccidermi.� Estrasse la lunga lama d�acciaio dalla fondina. �Ho intenzione di portare la Stella Cadente a Creta, con me.�</p><p>Il viso di Phaistro si oscur� di nuovo.</p><p>�Pirata, la tua impudenza ha passato ogni limite,� disse, rabbioso. �Consegna la tua spada� o i miei uomini verranno a prenderla!�</p><p>Teseo sollev� la spada.</p><p>�Che ci provino!� Sorrise. �Esistono dei maghi, anche al di fuori di Cnosso,� disse piano. �Uno di essi, ammiraglio, � mio schiavo. E la mia spada � stata forgiata da una stella cadente. � una lama incantata, e pu� spezzare ogni altra lama del mondo. Se la vuoi� prendila!�</p><p>Phaistro spost� la sua attenzione, per un istante, sull�alta figura dorata di Tai Leng, in piedi davanti al timone. L�espressione dell�ammiraglio era incerta. Egli studi� il ponte deserto, e poi guard� di nuovo Teseo, che brandiva la Stella Cadente.</p><p>Teseo osserv� il volto magro dell�ammiraglio. Su quel volto c�era sempre un�espressione irata, ma adesso c�era anche il pallore della paura. Phaistro, evidentemente, aveva paura della magia. E doveva parergli strano, Teseo lo sapeva, di incontrare una nave guidata da due sole persone: un uomo come capitan Fuoco, e una donna come Tai Leng.</p><p>Le labbra rosse dell�ammiraglio tremarono. Le sue mani si chiusero a pugno e si schiusero; e alla fine prevalse il suo timore della magia.</p><p>�Se la tua arma � davvero protetta da un incantesimo,� disse, alla fine, �allora potrai portarla con te, fino a quando non toccheremo terra, a Creta. L� Minosse e i suoi stregoni potranno spezzare in fretta l�incantesimo. E senza dubbio Talos, il gigante di bronzo, potr� prendertela, se sar� necessario. Perch� nessun uomo porta con s� delle armi, nei giochi minoici.�</p><p>�Lo vedremo,� disse Teseo, �quando saremo giunti a Creta.�</p><p>Phaistro indic� con un ampio gesto del braccio la nave ammiraglia.</p><p>�Ora, capitan Fuoco,� disse, �sali a bordo del mio vascello. Tu sarai il mio ospite d�onore, finch� non toccheremo terra. Lascer� un equipaggio su questa nave, per portarla con noi. I sacerdoti ti aspetteranno al porto.�</p><p>Teseo scosse il capo.</p><p>�Questa nave � la mia preda,� disse, sottovoce. �La porter� io a Creta, con i doni per Minosse, e non ho bisogno di aiuto. Tratter� con Minosse e con i sacerdoti quando li incontrer�.�</p><p>L�ira fece di nuovo avvampare il viso scuro dell�ammiraglio. Socchiuse le labbra, per lanciare un ordine. Ma il suo sguardo si pos� di nuovo sulla spada lucente di Teseo e sulle forme dorate di Tai Leng. Bruscamente, mormor� qualcosa ai suoi ufficiali, e li riport� verso l�ammiraglia.</p><p>�Procedi pure, capitan Fuoco!� grid� raucamente Phaistro, dal ponte della sua nave. �Ti seguiremo a Cnosso.�</p><p>I suoi marinai tagliarono le corde. Teseo e la donna dorata furono di nuovo soli a bordo della loro nave.</p><p>�Sta� in guardia, capitan Fuoco!� disse Tai Leng, con la voce di Snish. �Coloro che proclamano di avere degli incantesimi che non possiedono, sono veramente in pericolo, di fronte ai maghi di Cnosso. Lo so bene!�</p><p>�Lo vedremo,� ripet� Teseo, �quando arriveremo a Creta.�</p><empty-line/><p>Il vento del sud che aveva spinto la flotta era caduto, e l�aria era immobile. Ma la nera montagna della tempesta incombeva ancora sull�orizzonte settentrionale, e dopo qualche istante un vento freddo ricominci� a spirare, da quella parte. La vela gialla si gonfi�. E le navi cretesi lasciarono passare il vascello di Teseo, e spiegarono subito le vele, e, seguendo a poca distanza il mercantile catturato, avanzarono sul mare in direzione di Creta.</p><p>Questo cambiamento del vento, e Teseo lo sapeva, era un fenomeno del tutto naturale. Per mille volte lui aveva visto il vento soffiare incontro a una tempesta, per poi cadere, e spirare di nuovo nella direzione opposta, dalle nuvole minacciose. Eppure non riusc� a reprimere un brivido, vedendo in qual modo il vento pareva al servizio della magia di Creta.</p><p>Il sole non era ancora calato, quando un�altra lunga galera arriv� da sud-ovest. Non aveva la vela spiegata, e l�albero maestro era nudo e spoglio, perch� la galera procedeva controvento. Ma il veloce battito dei remi la fece avanzare rapidamente, e dopo qualche tempo Teseo vide che la sua insegna era l�aquila dorata di Amur l�Ittita.</p><p>La galera salut� la nera ammiraglia. La vela dell�ammiraglia fu abbassata per breve tempo, e i remi portarono i due vascelli fianco a fianco. Due uomini balzarono dalla nave di Amur sul ponte dell�ammiraglia, poi la vela nera fu rialzata.</p><p>Dalla sua nave, Teseo vide che i due stranieri venuti dalla nave di Amur si dirigevano verso il ponte di comando dell�ammiraglia. Vide che uno di loro indossava la lunga veste nera dei preti minoici, e che l�altro portava i colori dorati di Amur.</p><p>L�ammiraglio, nel suo sfarzoso costume purpureo, and� incontro agli stranieri, sulla porta della sua cabina. Il prete gli porse un oggetto bianco e sottile. L�ammiraglio lo apr�, e l�oggetto si srotol� e si rivel� per un papiro. Per qualche istante l�ammiraglio rest� immobile, come se stesse leggendo. Poi i tre cominciarono a gesticolare vivacemente, agitando e muovendo le mani, come se fossero stati in preda alla pi� viva eccitazione.</p><p>Teseo non riusc� a udire neppure una parola della loro conversazione, naturalmente. Ma vide che ciascuno di loro, a turno, puntava il braccio nella sua direzione. Si stava domandando, con crescente apprensione, cosa mai significasse tutto questo, quando la voce morbida di Tai Leng lo chiam�, piano:</p><p>�Capitan Fuoco!�</p><p>Teseo si volt�, e si avvicin� alla donna alta e dorata che si appoggiava al timone, con aria noncurante. La donna aveva la fronte corrugata, per�, e i suoi occhi a mandorla fissavano intensamente la nave ammiraglia, e il gruppo lontano che stava gesticolando sulla porta della cabina di comando. Teseo trov� di nuovo modo di rimpiangere che quell�aspetto di bellissima donna esotica fosse soltanto un�illusione, e ricord�, con un brivido, il vero aspetto del piccolo stregone.</p><p>�Capitano, vuoi sapere quello che essi dicono di te?�</p><p>�Naturalmente!� Teseo si avvicin� e vide i lineamenti di Snish sovrapporsi per un istante, ironici, agli squisiti lineamenti dorati della principessa del remoto Catai. �Puoi dirmelo?�</p><p>�Sentire la conversazione altrui � forse il trucco pi� semplice della magia,� gli assicur� Tai Leng� con l�accento nasale di Snish. �Perfino io sono riuscito a impararlo. Tranne che, naturalmente, non debba ascoltare le conversazioni di un mago pi� potente di me� ma questo � un altro discorso.�</p><p>�Ebbene?� domand� Teseo. �Che cosa stanno dicendo?�</p><p>�Il prete ha consegnato all�ammiraglio una lettera di Minosse. Phaistro l�ha letta a voce alta. Contiene dei nuovi ordini che riguardano la tua sorte, capitan Fuoco.�</p><p>Teseo guard� il terzetto, con aria preoccupata.</p><p>�E quali sono questi nuovi ordini?�</p><p>�Evidentemente Minosse ha consultato il libro del futuro� e ha scoperto che non � stato saggio ordinare di condurti a Cnosso per i giochi. Perch� la lettera contiene l�ordine di ucciderti immediatamente.�</p><p>La mano di Teseo scese automaticamente, a incontrare l�elsa della Stella Cadente.</p><p>�Il tuo corpo,� prosegu� Tai Leng, �deve essere chiuso in una cassa dai sigilli di piombo, fornita di alcuni potentissimi talismani che il prete ha portato con s�, e poi gettata nel punto pi� profondo del mare.</p><p>�Soltanto la tua spada deve essere portata a Cnosso, come prova della tua morte.� La principessa dorata rabbrivid�. �Questo, a quanto sembra, rende molto seria la situazione,� disse, con la voce nasale di Snish, �Per entrambi.�</p></section><section><title><p>CAPITOLO V</p></title><p>�E che cosa stanno dicendo, ora?� domand� Teseo.</p><p>Gli occhi a mandorla della strana principessa scrutarono i tre uomini dalle lunghe vesti, radunati sul ponte di comando dell�altra galera.</p><p>�Quello dalla veste gialla,� gli disse Tai Leng, �� Amur l�Ittita, in persona. � l�uomo pi� ricco del mondo, e probabilmente � il pi� astuto. Non � uno stregone, ma la sua ricchezza pu� convincere molti stregoni a servirlo.�</p><p>�Ho sentito parlare di Amur,� disse Teseo. �Che cosa vuole?�</p><p>�Amur,� disse la donna gialla, �ha conosciuto a sua volta il motivo futuro che ha indotto Minosse a ordinare la tua morte. E l�ittita, essendo un uomo astuto, ha escogitato un piano per risolvere la situazione in suo favore, sotto forma di oro e d�argento.�</p><p>�E qual � questo piano?�</p><p>Tai Leng guard� l�ammiraglia per qualche tempo, senza parlare.</p><p>�Amur non vuole rivelare il suo piano, davanti al sacerdote minoico,� disse, alla fine. �Ma lo conoscerai presto. Perch� lui e l�ammiraglio stanno per salire a bordo, con l�intenzione di parlarti.�</p><p>Teseo vide che la nave ammiraglia si stava rapidamente avvicinando alla sua.</p><p>�Qualunque sia l�intrigo che egli medita,� continu� la principessa, �non ti porter� certo vantaggi superiori a quelli che ti offre il papiro di Minosse. A volte c�� qualcosa di peggio della morte. Perch� Amur � spesso chiamato lo scorpione�, e la sua astuzia � un veleno che colpisce molti uomini.�</p><p>Ancora una volta, i marinai cretesi abbordarono il mercantile, e lo assicurarono alla nave ammiraglia. I piccoli ufficiali bruni aiutarono l�ammiraglio Phaistro e Amur l�Ittita a scavalcare la fiancata. Teseo and� loro incontro, fissando con curiosit� il famoso mercante.</p><p>Amur era un uomo bruno, con il poderoso naso aquilino della sua razza. I suoi occhi neri erano calcolatori, astuti, ed erano troppo vicini tra di loro. Rasato, alla maniera cretese, il suo viso aveva un aspetto esangue, malato. Le sue membra erano sottili, ma il corpo pareva gonfio, grasso. Era carico di gioielli e d�oro. I suoi occhi avidi osservarono il ponte deserto, poi si fissarono su Teseo, con malizia.</p><p>�Questa � la mia nave, la stessa che era comandata da mio nipote!� La sua voce era rauca e bisbigliante. �Dove sono l�ambra e lo stagno e l�argento, che lui portava dalle coste boreali? E le casse di pelli, e le schiave bionde?�</p><p>�Puoi andare a pescarli,� sorrise Teseo, �o a chiederlo ai maghi.�</p><p>�Io l�ho chiesto ai maghi,� mormor�, �sono salito sull�alta torre del grande Dedalo, e gli ho pagato cinque talenti d�argento per guardare nella sua sfera lucente� gli stregoni pensano soltanto a derubare gli onesti mercanti, con le loro tariffe!</p><p>�Ma lui mi ha mostrato la tua galera dalla vela rossa, capitan Fuoco, che fuggiva verso le isole con il mio tesoro. Io ho parlato a Phaistro, che � mio amico.� Amur sorrise all�ammiraglio. �E un�altra flotta verr� inviata, sorretta da un vento favorevole, per intercettare la galera pirata.�</p><p>Strinse con la mano il suo mento sottile, e Teseo vide che le dita dellttita erano coperte di anelli dorati.</p><p>�Tutto il m�o tesoro verr� recuperato,� disse la voce piatta di Amur. �Fino all�ultimo granello d�argento! I pirati saranno catturati, per diventare schiavi a bordo delle mie galere.� Gli occhietti dell�uomo brillarono di gioia. �E tu, capitan Fuoco, mi farai recuperare i cinque talenti d�argento� anzi, mi farai recuperare venti volte di pi�.�</p><empty-line/><p>Teseo aspett�, accarezzando con aria meditabonda l�elsa della Stella Cadente. Ecco un altro tipo d�uomo, che veniva da lui, e il cui potere era quasi pi� maligno di quello degli stregoni. Amur fece un passo indietro, ansiosamente.</p><p>�Non sfoderare la tua lama, capitan Fuoco!� ansim�, apprensivo. �Perch� io sono venuto per salvarti la vita.� Si avvicin� di nuovo, e abbass� la voce. �Gli stregoni hanno letto le tavole del tempo,� mormor� frettolosamente. �Hanno trovato dei segni e degli auspici che sembrano indicare una tua vittoria, se entrerai nei giochi minoici.�</p><p>Teseo tocc� la Stella Cadente, e sogghign�.</p><p>�Ho letto gli stessi auspici sulla mia lama,� disse.</p><p>Gli occhi di Amur si socchiusero.</p><p>�Minosse ha dato l�ordine di ucciderti,� gracchi�. �Ma io sono venuto per salvare la tua vita, per i giochi. Perch� Minosse chiede, come unica prova della tua morte, la tua spada, e il cadavere di qualsiasi schiavo potrebbe riempire la cassa che getteremo in mare.�</p><p>Teseo sorrise di nuovo.</p><p>�Anche il <emphasis>tuo </emphasis>cadavere andrebbe bene!�</p><p>Amur esit�, ma poi riprese a parlare rapidamente:</p><p>�Io ti porter� a Creta, a bordo della mia galera. E c�� un mago laggi� che ha alcune cose da nascondere. Per pochi talenti d�argento� e per salvare la sua miserabile vita� lui ti trasformer� in un nero nubiano. Io invier� questo nubiano a Minosse, offrendolo in dono per i giochi. E il nubiano� a meno che gli stregoni non abbiano mentito� vincer�.�</p><p>�Ma come riuscirai a guadagnare del denaro, da tutto questo?� domand� Teseo.</p><p>Gli occhi di Amur brillarono di una luce astuta e famelica.</p><p>�I giochi minoici sono divisi in nove prove,� mormor�. �Una per ogni anno del ciclo. Tu dovrai affrontare tre tori selvaggi, tre guerrieri, e tre dei. Ed � abitudine dei nobili e dei mercanti di Creta fare delle scommesse su ogni cimento.�</p><p>Amur si pass� la mano sul volto.</p><p>�Come possa un uomo disarmato vincere queste nove prove, io non lo so. Questo � un tuo problema. Ma Minosse deve credere che tu puoi riuscirci. E il mio negro nubiano vincer� tutto quello che sar� scommesso quel giorno!�</p><p>Teseo si volt�, lentamente, e i suoi occhi fissarono Phaistro. L�ammiraglio aveva assistito alla scena, in silenzio. Il suo viso magro pareva pallido e sconvolto.</p><p>�Che ne dici, adesso, ammiraglio?� domand� Teseo. �Ora che Minosse ti ha ordinato di uccidermi.�</p><p>Amur pos� una mano gelida sul braccio di Teseo, e rispose per l�ammiraglio:</p><p>�Far� quello che io chiedo, capitan Fuoco. Io non sono uno stregone, eppure possiedo un certo potere. Il nobile Phaistro far� tutto quello che io gli chieder�, anche se gli domando di tagliarsi una mano. Non � forse vero, ammiraglio?�</p><p>Le labbra rosse di Phaistro tremarono, ed egli annui, con espressione infelice.</p><p>Gli occhi gelidi di Amur, che parevano gli occhi di un rettile, tornarono a fissare il corpo scultoreo di Teseo.</p><p>�Come vedi, capitan Fuoco, il mio piano non ha trascurato niente. Ora consegna la tua spada all�ammiraglio, e sali a bordo della mia galera� e presto salirai sul trono istoriato di Minosse!�</p><empty-line/><p>Teseo allung� la mano verso l�elsa della Stella Cadente. Estrasse la lunga lama dal suo fodero, e guard� lo specchio limpido dell�acciaio, e vide riflesso il volto triste di suo padre.</p><p>Era stato durante quella notte solenne, molti anni prima, quando l�orgogliosa Atene si era infine inchinata alle navi e alla magia di Cnosso. Suo padre, il re acheo, stava percorrendo a grandi passi il pavimento del salone di pietra che dominava l�Acropoli. Vagamente, essi potevano sentire le donne, nei loro quartieri, che piangevano gli uomini che erano morti quel giorno.</p><p>Teseo seguiva i lenti passi stanchi di Egeo.</p><p>�So che tu sei stato costretto a cedere, padre,� disse. �Ho visto i lampi azzurri che hanno abbattuto i tuoi capitani. So che i tuoi uomini sono fuggiti, davanti agli incantesimi di Creta. La tregua ha salvato Atene dall�onta del fuoco e del saccheggio, ha salvato il nostro popolo dall�essere trascinato in ceppi, per nutrire il dio malvagio di Cnosso.</p><p>�Ma io,� aggiunse poi Teseo, �io non ho intenzione di arrendermi, padre!�</p><p>Il re ferito si ferm�, e abbass� lo sguardo su suo figlio.</p><p>�Ma tu� tu sei soltanto un ragazzo, Teseo� tu non puoi certo sfidare un impero, il cui re � un dio!�</p><p>�S�, lo posso fare, padre. Devo fuggire stanotte, verso le lontane terre che ancora non subiscono il giogo di Creta. Imparer� laggi� a essere forte e coraggioso, e crescer� fino a diventare un guerriero. E io sar� in guerra con Minosse, fino all�ultimo dei miei giorni!�</p><p>Un sorriso illumin� il volto grinzoso del re.</p><p>�Ne sono felice, figlio mio,� disse dolcemente Egeo. �Tu mi hai fatto di nuovo felice, con queste tue parole. E io ti dar� la mia spada, da portare con te� se tu sei abbastanza forte da sollevare la pietra che protegge il luogo dove essa � nascosta agli occhi e alle mani dei cretesi!�</p><p>Il re, zoppicando, si avvicin� alla grande botola che si apriva nel pavimento, insospettabile per coloro che non conoscevano i segreti del palazzo. Teseo afferr� subito il piccolo anello di ferro, e tir� e spinse, finch� la pietra non si fu rovesciata. Suo padre tir� fuori la spada, e la porse al figlio, e Teseo ammir� il colore brillante dell�acciaio.</p><p>�Si chiama Stella Cadente,� gli disse il re, �poich� questo strano metallo di cui � composta � caduto dal cielo, in una notte durante la quale un disco di fiamma � esploso sull�orizzonte. Il fabbro che l�ha forgiata era un uomo molto saggio, e ha dato alla spada un solo incantesimo, molto semplice.</p><p>�Essa protegger� la libert� dei greci, mi ha promesso il fabbro; aprir� loro la strada della grandezza. Ma non dovr� mai essere ceduta. Perch� colui che la consegner� al nemico o all�amico, ceder� anche il suo onore e la sua vita.�</p><p>Tremando d�orgoglio, Teseo aveva fatto roteare la spada. Era pesante, per il suo giovane braccio, e l�elsa era troppo grande per la sua mano. Ma gio� soppesandola, sentendone la consistenza, il freddo contatto dell�elsa, e il magico fuoco che correva sulla sua lama.</p><p>�Ti ringrazio, padre,� mormor�. �Non ceder� mai la Stella Cadente. E la porter� con me, levandola contro la magia di Cnosso, e combatter� per la libert� dei greci, finch� avr� forze per stringerla in pugno!�</p><p>Pianse, abbracciando suo padre, e, presa la pesante spada, spar� nella notte. Strisciando, pass� oltre i fuochi di guardia delle sentinelle cretesi, scese per una via conosciuta a lui solo dai ripidi gradini dell�Acropoli, e fugg�, nell�oscurit� che gravava sulle terre sconfitte ma non vinte dell�Attica.</p><empty-line/><p>Ora, nello specchio della lama, Teseo vedeva la veste gialla di Amur e la veste purpurea dell�ammiraglio. Essi si muovevano, impazienti.</p><p>�Consegna la tua spada,� mormor� Phaistro, duramente. �O far� cenno ai miei arcieri di tirare� e ti seppellir� in mare, come ha ordinato Minosse.�</p><p>�Scegli!� gracchi� l�ittita. �La vita, la vittoria e il trono di Minosse� oppure la morte!� I suoi occhi guardarono con ansia l�orizzonte settentrionale. �E decidi in fretta. Perch� gli stregoni stanno mandando una tempesta, per affrettare il nostro ritorno in patria.�</p><p>Teseo vide la lama rabbiosa di un lampo uscire dalla nera parete di nuvole, a nord. I suoi occhi si posarono di nuovo su Tai Leng, che era ferma al timone, rigida e pallidissima, come se fosse stata in preda al terrore. E il corpo agile di Teseo si tese, in una decisione ferma e incrollabile.</p><p>�Se tu vuoi la Stella Cadente,� disse all�ittita, e sorrise anche all�ammiraglio, �dovrai venire a prenderla!�</p><p>Il viso di Amur si trasform� in un�orribile maschera di sdegno. Nero per la collera, l�ammiraglio si volt�, come se intendesse fare un cenno ai suoi arcieri in attesa. Ma Teseo lo ferm�, indicando con un gesto le nubi temporalesche.</p><p>�Aspetta un momento, ammiraglio� se speri ancora di rivedere la terraferma!�</p><p>I due osservarono con diffidenza Teseo, il quale fece un cenno a Tai Leng. Muovendosi con la pigra grazia di una regina, la donna gialla lasci� il timone, e si avvicin� a Teseo. Una ventata fredda sollev� i lembi della sua veste strappata.</p><p>�Snish,� ordin� Teseo, �riprendi il tuo vero aspetto.�</p><p>Il volto dorato divent� pallido di paura. �Ma� padrone mio��</p><p>�Obbedisci,� ordin� Teseo. �Oppure verr� io a toccarti.�</p><p>�Padrone,� singhiozz� Tai Leng, �la mia vita e la mia arte sono sempre tue!�</p><p>Bruscamente, allora, il piccolo Snish, con la sua faccia di rospo, apparve al posto della principessa del lontano Catai, e la veste di seta ricadde, formando buffe pieghe, sulla sua figura magra e deforme.</p><p>Lontano, un altro lampo squarci� la massa delle nubi.</p></section><section><title><p>CAPITOLO VI</p></title><p>Il viso di Snish era pallido quanto lo era stato quello della principessa, e i suoi occhi sporgenti erano l�immagine stessa del terrore. Debolmente, pigol�:</p><p>�Capitan Fuoco, che cosa desideri dal pi� insignificante dei tuoi schiavi?�</p><p>In piedi accanto a lui, Teseo mormor�:</p><p>�Credo che le tue difficolt� col tempo salveranno la vita a entrambi!�</p><p>Si rivolse ad Amur e all�ammiraglio. Entrambi avevano gi� tradito con l�espressione dei volti il timore per le arti dello stregone. Ora il viso di Phaistro era pallido e rigido. Amur, esangue, stava mormorando rapidamente un incantesimo.</p><p>�Temo proprio che vi siate ingannati,� disse loro Teseo. �Perch� la tempesta che si sta avvicinando non � affatto opera di Minosse� n� di nessuno, ammiraglio, che consideri con molta tenerezza la tua flotta.�</p><p>Indic� la valanga furiosa di nuvole nere che giungevano da nord, e poi indic� Snish, che stava visibilmente tremando.</p><p>�Questo � il mio mago,� annunci�, e alz� la voce, per farsi intendere al di sopra di un cupo mormorio di tuono che giungeva dalle nuvole tempestose. �� un grandissimo incantore babilonese, molto famoso in quelle lande remote, ed � lui il responsabile di questa tempesta. Dillo, Snish.�</p><p>Il piccolo mago annu�, con aria spaventata. Fece un breve inchino ad Amur e all�ammiraglio.</p><p>�Padroni, questo � vero,� gracchi�, mentre il vento ululava pi� forte. �La tempesta mi segue!�</p><p>Dando una rapida occhiata alla tempesta ormai vicina, l�ammiraglio si irrigid�, rabbioso.</p><p>�� assurdo!� disse, immediatamente. �Si vede benissimo che questo nanerottolo � spaventato a morte. Non ceder� a un trucco cos� evidente. La tua spada, capitan Fuoco, oppure la tua vita!�</p><p>Ma Amur gli stava tirando il braccio, spaventato a morte, quasi quanto il mago:</p><p>�Tutti i maghi sono vigliacchi e codardi,� mormor� l�ittita. �Sta� in guardia!�</p><p>�State in guardia!� ripet� Teseo, e il mare, a nord, si copr� di alte creste di spuma bianca. Improvvisamente, delle grosse gocce di pioggia si infransero sul ponte, e il vento sibil� con furia selvaggia. La galera roll� pi� velocemente.</p><p>�Tagliate i cavi,� grid� Teseo, al di sopra dell�ululato del vento e del ruggito del tuono, �finch� siete in tempo!�</p><p>Amur e l�ammiraglio corsero sul ponte, e saltarono a bordo della nera ammiraglia. I marmai colpirono disperatamente le corde che tenevano unite le due galere, facendo balenare le asce. I vascelli si separarono, e il mare li fece scontrare di nuovo, con un terribile frastuono che imperversava ovunque, mentre gli elementi scatenati facevano udire ciascuno il suo grido.</p><p>Correndo ad aiutare Snish, al timone, Teseo si butt� a terra, per evitare un nutrito lancio di frecce. Ma quasi tutti i cretesi erano troppo occupati a sostenere l�assalto della tempesta, per preoccuparsi troppo di lui.</p><p>Teseo si appoggi� al timone, e la galera fu assalita dalle onde tempestose. Il fianco della galera si alz�, a causa del rollio, e il legno assorb� il secondo lancio di frecce. Poi la vela nera della nave ammiraglia si ruppe, con un rumore lacerante, e la sagoma nera del vascello cretese rimase indietro.</p><p>�Capitan Fuoco!� ansim� Snish, che non aveva ripreso le sue sembianze femminili. �Sciogli la vela! O ci rovesceremo!�</p><p>Teseo si aggrapp� al timone, con tutte le sue forze, e il vascello avanz� in un�oscurit� terrificante. Snish divenne verdastro, e si pieg� sulla fiancata della nave.</p><p>Nella luce irreale della tempesta, si allontanarono dalla flotta, spinti dai venti turbinosi. La luce di un lampo rivel� gli scafi neri, disseminati sul mare, con le vele abbassate e gli uomini ai remi che cercavano di contrastare la furia degli elementi scatenati. E poi quelle immagini furono nascoste da una cortina di pioggia.</p><p>La notte scese sopra le nuvole, e il crepuscolo azzurrino s�incup�, e l�oscurit� fu completa.</p><p>La galera si lamentava, scricchiolando e gemendo, sotto l�impeto degli elementi, e sobbalz� e affond�, mentre l�acqua percorreva il ponte. Ma Teseo rimase accanto a Snish, al timone, e la pilot� attraverso la tempesta, fino a quando la violenza degli elementi non si fu parzialmente placata.</p><p>�Raggiungeremo la costa di Creta,� grid� Teseo, �prima che questo vento cada.�</p><p>Snish gli venne vicino. Il suo viso era verdastro.</p><p>�Possiamo farlo, capitan Fuoco,� gracchi�, debolmente. �Possiamo arrivarci, portati dalle onde, nel buio, ed essere scagliati sulla terribile scogliera.� Un lampo lontano illumin� per un attimo la scena, che apparve cupa e livida. �Andiamo a est,� sugger� raucamente il mago. �Questo vento ci far� superare Creta all�alba. E pi� oltre, c�� l�Egitto che ci aspetta.�</p><p>�Ma Creta � la nostra destinazione.�</p><p>Snish ebbe un nuovo attacco di nausea.</p><p>�L�Egitto � una destinazione migliore,� borbott�, dalla fiancata della galera. �� una terra antica, capitan Fuoco, e ricca. I suoi dei abitano altrove, e disturbano raramente gli uomini, e i loro preti non possiedono i poteri maligni degli stregoni di Cnosso.�</p><p>Ritorn�, barcollando, vicino a Teseo.</p><p>�Con la tua spada, capitan Fuoco, e le mie misere arti,� gracchi�, speranzoso, �potremo guadagnarci fama e ricchezza in Egitto. Potremo avere terre, e schiavi, e grandi onori.�</p><p>�Pu� darsi,� ammise Teseo, �ma noi andiamo a Creta. Hai udito bene l�ordine. Tu sai che lo stesso Minosse ha previsto che io vincer� i giochi. E lo mander� nel Labirinto, a supplicare piet� proprio dal suo dio nero! E potr� avere per me il trono di Creta e gli incantesimi dei suoi stregoni, e le grazie della bella Arianna� che potr� godere fino a quando non riuscir� a rovesciare l�Oscuro, e a porre fine al regno della magia!�</p><p>La mano tremante di Snish gli strinse il braccio, nell�oscurit�. �Ma Minosse � forte, sul suo trono,� protest� lo stregone. �E lo ha conservato per mille anni. Mentre i tempi sono incerti in Egitto, e lo stesso Faraone trema davanti alla pressione degli invasori, alle frontiere settentrionali. Perch� non unirci a questi invasori, capitan Fuoco? Tu potresti perfino diventare il nuovo Faraone.�</p><p>�Andiamo a Cnosso.�</p><p>�Ma considera la follia di quest�impresa!� disse Snish, in tono urgente. �Non � la prontezza n� il coraggio, e neppure l�abilit� guerresca, quello che pu� far vincere i giochi minoici. � la magia. E Minosse � il pi� antico e il pi� grande di tutti i maghi. � un dio lui stesso! Perci� lui vince sempre� e coloro che vogliono conquistare il suo trono periscono sempre, di fronte alla sua magia.�</p><p>Teseo guard� il mare tenebroso.</p><p>�Vedremo,� disse, �abbiamo gi� superato la flotta.�</p><p>�Ma la flotta � soltanto la muraglia di legno di Cnosso, la citt� senza muraglie,� si oppose Snish. �C�� Talos, il gigante di bronzo, che i cretesi chiamano la seconda muraglia. E Talos, da solo, potrebbe abbattere le mura di qualsiasi citt�, e annientare tutti gli eserciti che hanno marciato sotto la luce del sole.</p><p>�E anche se riuscissi a superare Talos, c�� il segreto che viene chiamato la muraglia della magia. � conosciuto solo da Minosse e da sua figlia Arianna. Ma il suo strano potere � pi� forte di quello della flotta, � pi� forte perfino del gigante di bronzo.�</p><p>Snish, tremando per la paura e per il freddo, si aggrapp� al braccio dell�alto acheo:</p><p>�Ora, capitan Fuoco,� gracchi�, speranzoso, �vogliamo andare in Egitto?�</p><p>�Ci andremo, piccolo stregone,� rise Teseo, �dopo aver distrutto Minosse, e spezzato il potere dell�Oscuro.�</p><p>�Allora,� disse Snish, con uno strano tono tra l�ironia e lo spavento, e la rassegnazione, �non vedremo mai l�Egitto.�</p><empty-line/><p>La notte continu� ad addensarsi intorno alla nave, e il vento del nord continu� a soffiare. Finalmente, a occidente, Teseo vide una luce dallo splendore rosso e verde.</p><p>La luce era quella di un faro, un fuoco acceso su di un�alta torre, per guidare le navi di Creta al sicuro, nella rada. Il suo colore, gli avevano detto, era dovuto a magici sali che venivano gettati sulle fiamme.</p><p>Svegli� Snish, che era riuscito a prendere sonno, e gli affid� di nuovo il timone; poi and� ad alzare la vela, per dirigersi da quella parte. Il vento era ancora forte, e ostacolava l�impresa.</p><p>La galera ondeggi� pericolosamente, e Snish torn� a sentirsi male.</p><p>�Non toccheremo mai terra vivi,� ansim� il piccolo stregone. �Il vento ci sta portando verso gli scogli!� Il suo piagnucolio divent� un grido stridulo. �Capitano� davanti a te!�</p><p>Teseo vide il riverbero della luce lontana sulle onde che si frangevano spumeggiando. Ud� il rumore dell�acqua infuriata, e corse verso il timone. Ma la galera piomb� sugli scogli. Dei denti aguzzi di roccia morsero lo scafo, l�acqua entr� nelle fosse vuote degli schiavi. L�albero maestro si spezz� e cadde.</p><p>Un istante di silenzio segu� lo schianto, e poi:</p><p>�Capitano, � l�incantesimo che mi segue!� piagnucol� Snish. �Nessuna nave, sulla quale io salga a bordo, giunger� mai sana e salva in porto!�</p><p>La galera ondeggi� pericolosamente, mentre l�onda si ritirava. L�ondata seguente inond� la prua, e Teseo pens� che, tra un attimo, sarebbero colati a picco. Ma l�onda pass� senza provocare altri danni, frangendosi su due denti aguzzi di roccia.</p><p>Lo scafo rimase dov�era. Le onde pi� alte l�investivano, e la stiva cominci� a riempirsi d�acqua. I legni della nave scricchiolavano e gemevano. Teseo sapeva che, tra poco, la nave si sarebbe scomposta nelle parti che la formavano, sfasciandosi. Guard� a sinistra, in direzione del faro a due colori, cercando l�ombra pi� scura della terra.</p><p>Dopo poco tempo, l�alba rivel� le colline di Creta, con le macchie scure delle foreste di cipressi, verso nord. Teseo prese un�asse che si era spezzala, vi leg� sopra delle corde, e le spinse in acqua. Snish cominci� a gemere e a piagnucolare, protestando che lui aveva sempre provato un grande terrore per l�acqua, e che non aveva mai imparato a nuotare. Teseo lo sollev� di peso, e lo gett� sull�improvvisata zattera. Il vento e la marea li spinsero lentamente verso la spiaggia.</p><p>Voltandosi, e guardando a nord, Teseo vide i raggi del sole illuminare delle vele nere, sparse disordinatamente in mare, molto distanti tra loro, minuscole per la lontananza.</p><p>�La flotta!� brontol�. �Phaistro ci sar� presto alle calcagna.�</p><p>Il piccolo stregone dava chiari segni di disagio, a cavalcioni com�era sull�improvvisata zattera, e sollev� un braccio per indicare la costa.</p><p>�La flotta di Phaistro non � niente,� gracchi�. �Il vero pericolo � davanti a noi. Perch� Talos, il gigante di bronzo, vigila sulle coste di Creta.� Abbass� la voce, come se fosse stato preso da un improvviso, nuovo terrore. �Capitano� guarda!�</p><p>Teseo guard�.</p><p>Molto lontano, verso Cnosso, tra l�azzurro del mare e il verde delle colline, a Teseo parve di intravvedere, per un breve istante, un veloce lampo che aveva il colore del bronzo.</p></section><section><title><p>CAPITOLO VII</p></title><p>Snish tremava violentemente. Il suo corpo era percorso da brividi di freddo, e gli occhi erano dilatati, smarriti.</p><p>�La mia anima!� mugol� il piccolo stregone. �La mia anima nuda e indifesa! Perch� ho permesso al destino di strapparmi dalla mia pacifica Babilonia? Capitan Fuoco, siamo condannati?�</p><p>�Non buttarti in mare!� rise Teseo, un po� nervosamente. �Quel riflesso era molto lontano. Forse si trattava soltanto del sole, che batteva su un paiolo ben lucidato di qualche donna di casa��</p><p>Snish si afferr� alla rudimentale zattera, tremando violentemente.</p><p>�Sono abbastanza mago per riconoscere l�apparizione di Talos,� disse, ansiosamente. �L�uomo di bronzo � tanto veloce da perlustrare tutte le coste di Creta dall�alba al tramonto. E la magia guida il suo sguardo, cosicch� nessun intruso pu� sfuggirgli.</p><p>�Oh, se fossi rimasto un semplice ciabattino, nella mia lontana Babilonia!�</p><p>I suoi occhi fissarono con apprensione la riva. Ma nulla si muoveva, laggi�.</p><p>�Ero un ciabattino, a Babilonia,� pigol�. �Ma Babilonia � una citt� antica. Il suo impero � crollato, e tutta la sua passata grandezza � solo un ricordo doloroso. Le carovane le passano accanto, senza fermarsi. Ed � terribile lavorare, perch� gli affari sono veramente miseri.�</p><p>Emise un lungo sospiro.</p><p>�Perfino i maghi di Babilonia sono poveri, perch� non possiedono i poteri degli stregoni di Creta, e perci� non guadagnano molto. C�� stato un mago, che era mio cliente, al quale ho riparato le scarpe per sette anni, e non � mai diventato tanto ricco da permettersi un altro paio di stivali.</p><p>�� stato lui a insegnarmi quella misera magia che io conosco. Un giorno, quando mi port� le sue scarpe, gli dissi che non avevo n� cuoio n� denaro. Si offr� di insegnarmi tutta la magia, se solo gli avessi risuolato le scarpe. E lo feci. Ma avrei fatto meglio a restare un ciabattino! Perch� la magia mi ha portato all�esilio, lontano dalla mia Babilonia.� Cominci� a singhiozzare. �Sono stato maledetto da questa crudelt� degli elementi. E adesso, la magia attira su di me la collera del mostruoso Talos!�</p><p>�Ma tu sei sempre un mago!� Teseo stava osservando attentamente la linea costiera, alla ricerca di un altro riverbero di bronzo. �E adesso voglio ricorrere ai servigi della tua magia. I cretesi sono stati avvertiti che il capitano dei pirati, il famoso capitan Fuoco, � destinato alla vittoria nei giochi, e tutta la flotta gli sta dando la caccia. Ma non sanno niente di Gothung il Normanno, che � il timoniere di Volpemaestra. Tu l�hai visto� un gigante biondo ed incredibilmente possente, dalla testa quadrata e dalle spalle larghe.</p><p>�Snish, dammi le sembianze di Gothung!�</p><p>Aspettando il mutamento, Teseo fiss� il piccolo stregone, che tremava nell�acqua. Il fodero delle spade cominciava a fargli male, contro il fianco, e meccanicamente lui allarg� la cintura. Una lunga ciocca di capelli gli cadde sul viso. I capelli erano biondi come la paglia.</p><p>�� fatto, capitan Fuoco!� pigol� il piccolo stregone. �Ma ricorda� l�incantesimo � debole. Se qualcuno ti tocca� basta solo un bacio� tornerai a essere il pirata braccato!�</p><p>Teseo stava fissando le sue mani. Non erano quelle che conosceva, ma erano grosse come prosciutti, arrossate dal sole, coperte di una peluria biondiccia.</p><p>�Dimentica capitan Fuoco,� mormor�. �Io sono Gothung il Normanno� un semplice marinaio, naufragato sulla costa di Creta.� Guard� Snish. �Ma� e il tuo aspetto?�</p><p>Il piccolo stregone trem� violentemente.</p><p>�Non cambier� certo aspetto a Creta!� gracchi�. �Gli stregoni di Cnosso sono troppi e troppo gelosi. Il particolare benvenuto che essi riservano ai maghi stranieri � famoso, anche a Babilonia.� Cominci� a battere i denti. �Ed � una cosa tremenda! No, io sono soltanto il povero ciabattino, Snish. E non tenter� alcun sortilegio, padrone, salvo quelli che tu potrai domandarmi!�</p><empty-line/><p>Il vento li aveva portati verso la riva. La spiaggia era a non pi� di un tiro d�arco da loro, quando Snish sollev� il capo di nuovo, e il suo viso giallastro divent� verde per la paura.</p><p>�Capitano Gothung!� pigol�, debolmente. �� Talos� che sta arrivando dal promontorio!�</p><p>Il piccolo stregone aveva proclamato d�essere incapace di nuotare. Ma in quel momento trattenne il fiato, lasci� l�improvvisata zattera, e si immerse con la perizia di una foca. La zattera prosegu� verso la riva. Teseo guard� nella direzione indicata dal mago, e vide una macchia d�alberi. Poi, uno splendente gigante di metallo apparve, e avanz� tra i marosi.</p><p>Talos era alto il doppio di un uomo. Il metallo del suo enorme corpo pareva caldo e vivo; la pelle lucente si piegava e si increspava, quand�egli si muoveva. E le onde che colpivano le sue gambe possenti sibilavano, dando vita a masse di vapore biancastro, cosicch� Teseo seppe che la corsa del mostro doveva avere surriscaldato quel metallo� Talos doveva essere giunto a una velocit� incredibile davvero!</p><p>�Uomo,� una potente voce bronzea echeggi� al di sopra della risacca, �chi sei?�</p><p>Gli occhi di Talos parevano le bocche di una fornace; il loro splendore giallo era insostenibile. Il suo immenso viso splendente rifletteva una forza semplice e terribile� una forza, pens� Teseo, che riposava soprattutto nei suoi muscoli di metallo. Con l�acqua che fumava ed evaporava intorno al suo corpo nudo, il gigante aspett� una risposta.</p><p>Teseo si guard� intorno, alla ricerca di Snish, e cominci� a sospettare che il piccolo stregone si fosse trasformato in pesce. Si port� le mani alla bocca, a imbuto, e grid� per superare il suono della risacca:</p><p>�Io sono soltanto un semplice marinaio, che cerca di raggiungere la riva dopo il terribile naufragio.�</p><p>Gli occhi di fiamme guardarono lontano, oltre la zattera, verso gli scogli, e la voce possente di Talos rimbomb� di nuovo:</p><p>�Di quale nave si trattava?�</p><p>�Era una nave pirata,� gli disse Teseo. �Il vento magico di Minosse l�ha gettata contro gli scogli, questa notte. Io ero prigioniero, incatenato ai remi. Ho supplicato Minosse e l�Oscuro, ed essi mi hanno risparmiato la vita.�</p><p>Gli occhi fiammeggianti di Talos tornarono a posarsi su di lui.</p><p>�Chi era il capitano dei pirati?�</p><p>�Un acheo, un uomo alto dai capelli rossi.�</p><p>�Si chiamava Fuoco?�</p><p>�I pirati,� disse Teseo, �lo chiamavano capitan Fuoco.�</p><p>�Capitan Fuoco!� la voce di Talos era pi� forte di un tuono. �Dove si trova, adesso?�</p><p>�Giace sul relitto,� grid� Teseo, �� rimasto ferito durante la battaglia con la flotta, e quasi tutti i pirati sono stati uccisi. Stava fuggendo incalzato dalla tempesta, per salvarsi, quando la nave ha urtato gli scogli. L�albero maestro gli � caduto sulle gambe, e lo ha inchiodato sul ponte. Mi ha maledetto, quando io l�ho lasciato, e ha insultato il nome di Minosse e dell�Oscuro.�</p><p>Talos si fece avanti, e l�acqua sibilava intorno al suo lucido corpo rovente.</p><p>�Questa � la sua ultima follia,� disse la voce bronzea, �perch� Minosse sapeva che il pirata si sarebbe avvicinato a questa costa, stanotte, e mi ha mandato qui per distruggerlo.�</p><p>L�uomo di bronzo, si ferm� di colpo, e i suoi occhi fiammeggianti scrutarono Teseo con aria astuta.</p><p>�Talos non � uno stupido,� rugg�. �Non sarai per caso anche tu uno dei pirati, che cerchi di fuggire prima che l�ammiraglio ti prenda per i giochi o per l�Oscuro?�</p><p>�Chiedilo a capitan Fuoco,� consigli� Teseo, �quando lo troverai.�</p><p>�Lo chieder� a capitan Fuoco,� rugg� l�uomo di bronzo. �Prima di strappargli le braccia e la testa e il resto del suo corpo. E se tu mi hai mentito, non mi sfuggirai. Perch�, ricordatelo bene, Talos non � uno stupido!�</p><p>Sorpass� la zattera. Le onde sibilarono, sopra le sue spalle. Poi il vapore si alz� sulla sua testa, e l�acqua copr� il corpo di bronzo. La sua testa bronzea riapparve per un breve istante, quando egli super� uno scoglio, e poi scomparve definitivamente.</p><p>La zattera tocc� terra. Teseo scese, e corse verso la spiaggia. Si volt�, chiedendosi cosa fosse accaduto a Snish. Il piccolo stregone usc� dall�acqua, come d�incanto, e sal� sulla spiaggia, barcollando. Aveva il viso bluastro, e respirava affannosamente.</p><p>�Splendido, Gothung!� ansim�. �Tu menti come un cretese. Ma pensavo di annegare, prima che l�uomo di bronzo se ne andasse. Sparire � la cosa migliore, per noi, prima che lui ritorni.�</p><p>Attraversarono un ampio sentiero polveroso, dove delle enormi impronte di piedi metallici apparivano, a una distanza di tre metri una dall�altra, e cominciarono a salire lungo i fianchi boscosi della collina. Teseo apriva la strada e il piccolo stregone lo seguiva, squittendo e annaspando.</p><p>Dopo qualche tempo, uno schianto lontano raggiunse Teseo, come se gli alberi fossero stati abbattuti, vicino alla riva, da qualche essere colossale.</p><p>Con uno scatto prodigioso, Snish super� Teseo.</p><p>�Il nostro amico di bronzo,� gracchi�, sorridendo, �che non � uno stupido!�</p><p>Ma Talos non li raggiunse, e dopo qualche tempo Teseo e il suo compagno superarono la cima boscosa della collina, e videro la valle che si stendeva pi� oltre. Dei fiori brillavano nei prati erbosi. Le basse colline erano coperte di olivi e di vigneti, e un fiume, in basso, attraversava dei campi bellissimi e fecondi. Le case multicolori di un lontano villaggio facevano capolino tra gli arbusti.</p><p>�Un magnifico paese!� sospir� Snish. �� bello come le pianure che circondano la mia perduta Babilonia!�</p><p>�� un magnifico paese.� La voce di Teseo era cupa. �La sua bellezza � niente, se � stretta nella morsa della pi� malvagia stregoneria. Ma noi siamo venuti per liberare questa terra!�</p><p>Scesero nella valle. Snish supplic� Teseo di nascondere la Stella Cadente, lungo la strada. La spada era troppo bella, disse, per appartenere a un semplice marinaio scampato a un naufragio; li avrebbe senza dubbio traditi, prima o poi.</p><p>Teseo non voleva abbandonare l�arma. Ma avvolse l�elsa con degli sterpi, e macchi� di sporco e di fuliggine la magnifica lama. Cos� nessuno l�avrebbe riconosciuta.</p><p>Un pastore offr� loro la colazione, e mangiarono formaggio, vino e frutta. Quando raggiunsero il villaggio, Snish trov� il mastro mercante del luogo, e vendette uno dei suoi verdi braccialetti di giada, per una manciata di sicli d�argento.</p><p>Dal villaggio, presero la strada che portava a occidente, dirigendosi verso Cnosso. Era una strada lastricata, e in perfette condizioni. Vi incontrarono delle carovane di mercanti, e alcuni nobili, in carrozza o in palanchino.</p><p>Nelle sembianze del viaggiatore normanno, Teseo parl� ai viandanti che incontrarono, e ai contadini che lavoravano nei campi e nelle vigne, lungo la strada. Trov� la gente del luogo laboriosa e simpatica; gli parve, per�, che tutti fossero ossessionati dall�incessante terrore delle forze oscure che governavano Creta.</p><p>Il terrore appariva negli occhi dei cretesi, quando passava un prete minoico, portato da schiavi silenziosi, a bordo di una portantina dalle tende nere. L�ombra livida della fame appariva su molti visi, e alcuni parlarono, oscuramente, di tasse e balzelli incessanti. Tutti i giovani si nascondevano, quando passava una fila di lancieri neri, per non venire catturati e mandati a morire nei giochi di Cnosso.</p><p>Quella notte, Teseo e il mago raggiunsero la strada che andava verso sud, da Ekoros a Bandos, la seconda citt� di Creta, i cui appannaggi venivano goduti dal nobile Phaistro. Dormirono in una locanda, lungo la strada.</p><p>Quando uscirono dalla taverna, il mattino dopo, Snish deglut�, e guard� un avviso che uno scriba stava dipingendo sulla parete. Lo scriba lo firm� con la doppia ascia di Minosse, e Teseo lesse:</p><empty-line/><p>Una ricompensa di venti talenti d�argento sar� pagata dal Tesoro Imperiale per la testa di un certo pirata acheo, chiamato Fuoco, che � stato di recente gettato sulle coste di Creta. La corporazione dei maghi, inoltre, offre mezzo talento d�argento per la testa di un mago minore di Babilonia, che si crede si trovi in compagnia del pirata.</p><empty-line/><p>Snish era diventato verdastro. Teseo gli prese il braccio tremante, e lo fece allontanare dal piccolo circolo di stallieri e di viandanti e di contadini, per riprendere la strada che portava a Cnosso.</p></section><section><title><p>CAPITOLO VIII</p></title><p>Cnosso, la dimora di Minosse, era gi� una citt�. Il pi� grande, il pi� antico e il pi� splendido palazzo del mondo sorgeva su una collinetta, davanti al fiume Kairatos, tre miglia a monte della citt� marittima. Costruito e ricostruito per mille anni, esso copriva sei acri di terreno, e la sua massa si alzava per cinque piani, sopra la grande corte centrale. Le sue meraviglie erano note in ogni paese, e i magazzini rigidamente sorvegliati dalle guardie, sotto di esso, contenevano, secondo la voce popolare, il pi� grande tesoro del mondo.</p><p>A valle di Cnosso, verso il mare, sorgeva la citt� di Ekoros, che era la metropoli di Creta. Sulle collinette circostanti erano disseminate le ville dei nobili, dei grandi mercanti, e dei maghi pi� potenti; erano ville splendide, dalle pareti colorate, circondate da boschi d�olivi e di palme.</p><p>La citt� portuale, sotto Ekoros, copriva la foce del fiume con una serie ininterrotta di moli e di depositi. L� sostavano le navi mercantili che andavano in Egitto, e giungevano a Troia e a Micene e a Tirinto e su cento altre coste, trasportando vino e olio e stoffe purpuree e attrezzi di bronzo e le meravigliose opere d�arte di Creta, per riportare in cambio argento, oro, ambra, stagno e pelli dal nord, rame e porpora dalle isole, papiro, incenso e grano dall�Egitto, e perfino seta, giada e perle dal lontanissimo Oriente.</p><p>Teseo e Snish si fermarono per qualche tempo l� dove la strada superava la cima di una collina, e guardarono lo splendore abbagliante del palazzo, e le case e le strade della grande Ekoros, e i mercati affollati del porto. Alla periferia della citt�, sotto il palazzo, videro un grande anfiteatro ovale, che pareva una grande ciotola, con ai lati file e file di sedili.</p><p>�Deve essere il luogo in cui si tengono i giochi,� mormor� Teseo. �Io combatter� laggi�. E, quando avr� vinto, tutto questo sar� mio!� Fece un ampio gesto, che comprendeva il palazzo e la citt� e il porto, e anche il mare. �E il regno degli stregoni e dell�Oscuro avr� finalmente termine.�</p><p>�Parole facili,� rispose Snish, in tono cinico. �Ma per realizzarle ci vorr� qualcosa di pi�.� Sorrise. �Come hai intenzione di partecipare ai giochi?�</p><p>�Essi sono aperti a chiunque voglia conquistare il trono di Minosse.�</p><p>�Ma nessuno lo fa, mai,� disse Snish. �Ora Minosse sta cercando il famoso capitan Fuoco, perch� ha saputo leggendo le tavole del futuro ci� che potr� accadere durante i giochi. Se ti offri volontario per i combattimenti, non ci vorr� certo uno stregone, per scoprire il segreto del tuo travestimento!�</p><p>Teseo si accarezz� la barba dorata.</p><p>�E allora, non mi offrir� come volontario.�</p><p>Un taglialegna pass� loro accanto, guidando due asini carichi di fagotti. Parlarono per qualche tempo con lui, facendo le domande che ogni straniero avrebbe fatto, e dopo un po� di tempo il taglialegna indic� un oliveto che si trovava su di una bassa collina.</p><p>�Quello � un bosco sacro,� disse il taglialegna. �Al suo centro sorge un piccolo tempio, che copre il pi� antico tempio di Creta.� Abbass� la voce, e fece un rapido gesto propiziatorio. �Perch� � laggi� che dal grembo della Madre Terra � uscita Cibele, nelle sue sembianze umane, per diventare madre dell�umanit�.�</p><p>Fece schioccare la frusta nell�aria.</p><p>�Io ho visto Arianna,� si vant�. �Con la sua colomba e il suo serpente, ella viene al tempo in un palanchino dalle tende bianche. Arianna � la figlia di Minosse, ed � in lei che alberga Cibele. � un�incantatrice e una dea, e la sua bellezza � accecante come il sole.�</p><p>Sogghign�.</p><p>�Quando avr� venduto la mia legna,� disse loro, �berr� tre coppe di vino forte, e poi andr� al tempio di Cibele.� Sogghign�, e colp� con la frusta il dorso di un asino. �Tre coppe di vino, e anche la pi� orrenda sgualdrina diventa bella come Arianna.�</p><empty-line/><p>Teseo fece un rapido cenno allo stregone babilonese, e lui e Snish ripresero il cammino.</p><p>�Forse Arianna � una dea,� disse, piano. �Ma, in ogni modo, sar� mia� perch� fa parte del premio che spetta al vincitore dei giochi.�</p><p>�O fa parte dell�esca,� gracchi� Snish, �che gli stregoni usano per attirare gli stolti tra le braccia della morte!�</p><p>Superarono un ponte di pietra, e giunsero a Ekoros. Quella era la parte povera della citt�, dove albergavano i piccoli artigiani, i piccoli mercanti, e i lavoratori del porto. Degli edifici miseri, di tre soli piani, davano un�aria triste alle strade squallide.</p><p>Le strade erano coperte di fanghiglia, di immondizie e di detriti. Le mosche ronzavano dappertutto. Il loro ronzio era un sottofondo incessante.</p><p>Delle donne magre camminavano nel fango, tenendo in testa delle giare d�acqua. Dei mercanti offrivano frutta e verdura, in un nugolo di mosche e di altri insetti. Mendicanti ciechi gridavano, chiedendo la carit�. Delle donne affacciate ai balconi conversavano da una casa all�altra, gridando con voci stridule. Dei bambini nudi, nel fango, gridavano senza alcun motivo apparente.</p><p>O forse, pens� Teseo, guardando i loro corpi scheletrici, gridavano perch� avevano fame.</p><p>�Creta � uno splendido impero!� disse. �Cnosso � il palazzo pi� bello della terra, ricolmo di tesori e di opere d�arte. I nobili e i mercanti e gli stregoni abitano nelle loro splendide ville. Ma questo � il popolo di Creta!�</p><p>�E non � in buone condizioni!� disse Snish, annusando. �Perfino le catapecchie di Babilonia sembrano giardini di rose, in confronto. Noi abbiamo del denaro; andiamo in un quartiere migliore.�</p><p>Affrett� il passo, ma Teseo lo ferm�.</p><p>�Dammi il denaro.�</p><p>Riluttante, Snish consegn� la borsa che conteneva le monete d�argento. Teseo cominci� a comprare le merci degli sbalorditi mercanti, e pass� i frutti e le torte ai mendicanti e ai bambini urlanti. La notizia di questa incredibile generosit� si sparse in fretta, e ben presto l�angusta strada fu piena di gente. Snish tir� il braccio di Teseo, e il suo viso era verdastro per la paura.</p><p>�Attenzione, Gothung!� gracchi�, debolmente. �Gli uomini che hanno una taglia sulla loro testa non devono radunare delle folle intorno a loro. Andiamo��</p><p>Un corno suon�, e la voce di Snish tacque. Il silenzio cadde sulla folla, rotto solo da ansiti e da rapidi mormorii di paura. La folla silenziosa cominci� a disperdersi, scivolando in vicoli oscuri e in atrii miserabili. Una donna venne accanto a Teseo.</p><p>�Vieni con me,� mormor�. �Nasconditi nella mia stanza, finch� le guardie etrusche non se ne saranno andate. Io voglio di nuovo un uomo forte e coraggioso. Una volta ero nel tempio di Cibele. Ma la grande sacerdotessa mi ha cacciata, perch� gli uomini dicevano che io ero pi� bella di Arianna!�</p><p>Teseo la guard�. Era un po� curva, e il suo viso rivelava gli anni; era rugoso e magro.</p><p>�Ecco il denaro.� Vers� le ultime monete d�argento nella mano di lei. �Ma io cerco Arianna.�</p><p>�Tu pensi che io sia troppo vecchia.� L�amarezza incrin� la sua voce, e le sue dita si chiusero come artigli sul denaro. �Ma Arianna � dieci volte pi� vecchia di me, e anche di pi�! � solo la magia che le da l�aspetto giovane e bello.� Gli tir� il braccio. �Ma vieni,� lo esort�, �prima che la dea ascolti le nostre bestemmie. Perch� lei sta arrivando!�</p><p>Poi il corno suon� di nuovo. La donna fugg� nel fango. Come per magia, le strade erano diventate deserte. Era rimasto solo un bambino nudo, che la confusione aveva fatto cadere in un canale di scolo. Il bambino cerc� di fuggire, cadde, giacque immobile, come se avesse avuto troppa paura, anche solo per gridare.</p><p>�Vieni, Gothung!� disse Snish, terrorizzato. �Questa strada non � luogo per noi.�</p><empty-line/><p>Teseo si liber� dalla stretta del mago, e si avvi� in silenzio verso il bambino che stava singhiozzando, senza emettere alcun suono. Ma il corno suon� di nuovo, e due stalloni neri apparvero da una svolta della strada. Occupavano l�intera strada, e gli elmi di bronzo dei cavalieri sfioravano le pareti delle case, da entrambi i lati della via.</p><p>�Fate luogo!� abbai� una voce furiosa. �Fate luogo, per il bianco palanchino di Arianna!�</p><p>�Scappa!� grid� Snish. �Gli etruschi��</p><p>�Ma il bambino!�</p><p>Teseo corse verso il bambino nudo, che giaceva, pietrificato dal terrore, sul ciglio del canale di scolo. Ma era troppo tardi. Il bambino grid� una volta sola, sotto i grandi zoccoli, e giacque immobile.</p><p>Tremando, Teseo si gett� avanti, afferr� le redini e ferm� il cavallo. Sollev� lo sguardo, per affrontare il cavaliere. Rosso per l�ira, l�etrusco lasci� ricadere sul fianco il corno d�argento, e port� la mano sull�elsa di una lunga spada di bronzo.</p><p>�Aspetta,� disse a voce bassa Teseo. �Lascia che la gente si tolga dalla tua strada.�</p><p>�Lascia le briglie, topo di fogna!� rugg� l�etrusco. �Per questo oltraggio, sarai gettato nei giochi!�</p><p>�� probabile,� disse Teseo, �ma non c�� fretta.�</p><p>L�altro cavaliere, nel frattempo, aveva estratto la sua spada. La cal� con forza sul capo biondo di Teseo. Ma Teseo si spost� rapidamente. E la Stella Cadente, coperta di fuliggine com�era, tagli� di netto le dita dell�etrusco, e fece cadere nel canale di scolo la spada di bronzo.</p><p>L�etrusco ferito lanci� un grido di rabbia e di dolore. L�altro scatt�, e spron� la sua cavalcatura, cercando di travolgere Teseo. Ma Teseo si aggrapp� alle briglie, e si scost� dagli zoccoli dell�animale. E la spada d�acciaio, con due rapidi colpi, tagli� di netto le briglie e la sella.</p><p>La sella scivol�, e l�etrusco cadde all�indietro, nel fango. Le mosche si levarono in volo, disturbate nelle loro abituali occupazioni dalla caduta del soldato. Ma l�etrusco si rialz� subito, coperto di fango, impugnando la spada e lanciando bestemmie infuocate.</p><p>Teseo lasci� libero il cavallo, e si prepar� ad affrontare l�etrusco. Ma le due lame non si erano ancora scontrate, quando una voce di donna, chiara e armoniosa, giunse ai due uomini:</p><p>�Aspettate! Chi ha fermato le mie guardie?�</p><p>Teseo vide che uno stupendo palanchino, portato da quattro schiavi muscolosi e ansimanti, era giunto alle spalle dei due cavalieri disarmati. Le tendine bianche si erano aperte, e l�occupante del palanchino si era alzata sui suoi cuscini, a guardarlo: Arianna!</p><empty-line/><p>Arianna dalle bianche colombe, incantatrice di serpenti! La donna del palanchino non poteva essere nessun�altra. Figlia di Minosse, e divino ricettacolo di Cibele, la Madre di Tutti.</p><p>�Chi osa fermare Arianna?�</p><p>La sua voce fiera era una melodia dorata. Tocc� profondamente il cuore di Teseo, ed egli rimase immobile, a occhi spalancati, a suggere ogni stilla della sua incredibile bellezza.</p><p>La sua pelle era bianca, bianca come la colomba che riposava sulla sua spalla nuda. Le sue labbra erano rosse come il sangue, gli occhi verdi e freddi come il ghiaccio. E i capelli che le scendevano sulle spalle erano una cascata di fuoco.</p><p>Quei capelli erano rossi, pi� rossi dei capelli di capitan Fuoco. Era una splendida cascata di fiamma, dai riflessi incredibili e bellissimi, che le scendeva sul corpo bianco e slanciato.</p><p>Teseo cerc� di ritrovare le forze. Aveva giurato di conquistare Arianna, come trofeo di vittoria nei giochi. Ora aveva rinnovato con forza incrollabile questo suo giuramento. Cap� che essa valeva tutti gli immensi tesori di Cnosso, che la sua bellezza era un potere grande come la magia di Creta.</p><p>Teseo si domand�, per un istante, se Arianna fosse davvero vecchia come aveva detto la donna che aveva trovato prima nella strada, e questo pensiero fu confermato dalla luce di saggezza e di astuzia che brillava nei suoi occhi verdi e freddi. E pens� che soltanto una dea avrebbe potuto essere cos� bella.</p><p>Una imprecazione soffocata lo riscosse da questa contemplazione, e scopr� che l�etrusco disarcionato era giunto alle sue spalle. La Stella Cadente lampeggi�, per parare il colpo della spada di bronzo.</p><p>�Ferma!� disse la voce dorata di Arianna, per la seconda volta. �Lasciatelo parlare.� I freddi occhi verdi fissarono Teseo. �Il selvaggio � abile con la sua spada. Domandategli il suo nome, e quello che cerca qui a Creta.�</p><p>�Anch�io possiedo le orecchie.� Teseo sollev� la sua lama, in segno di sfida. �Ditele che io sono Gothung, un viaggiatore che viene dal nord. Ditele che ero venuto a Creta per offrire la mia spada a Minosse. Ma ditele anche che, dopo avere visto il popolo di Creta, preferisco combattere per esso.�</p><p>La dea sollev� il capo, furiosa, e grid�:</p><p>�Chiamate un altro distaccamento, e prendete il nordico insolente!�</p><p>Stringendosi la mano sanguinante, l�uomo a cavallo spron� l�animale, e spar� in fondo alla strada. L�etrusco disarcionato affront� Teseo, facendo roteare la sua spada. Ma la Stella Cadente par� il colpo, e colp� a sua volta, tagliando di netto il braccio del disgraziato etrusco.</p><p>Teseo balz� avanti, e minacci� i portatori del palanchino.</p><p>�Posate il palanchino!� ordin�.</p><p>Minacciati dalla punta della spada, rossa di sangue, gli schiavi obbedirono. Teseo strapp� le tende bianche, e guard� Arianna. Lei indossava una veste verde, e il suo corpo alto e slanciato era disteso sui cuscini. I suoi occhi verdi sostennero lo sguardo di Teseo, senza tradire alcuna paura.</p><p>�Quando il mio cavaliere torner� con gli aiuti, nordico,� disse lei, piano, �tu rimpiangerai l�insulto fatto a una dea.�</p><p>�Nel frattempo, sono io il padrone.� La voce di Teseo era ugualmente bassa. �E la Madre di Tutti dovrebbe almeno mostrare piet�. Scendi.� La sua spada arrossata di sangue si mosse nell�aria. �Raccogli il bambino morto, nel canale di scolo.�</p><p>Lei rimase immobile, e i suoi occhi si velarono.</p><p>�Nessun uomo oserebbe!� mormor�.</p><p>Gli schiavi del palanchino ansimarono per l�orrore, quando Teseo mosse la spada, facendo penetrare la sua punta bagnata di sangue nel palanchino. Poi Teseo allung� la mano, e afferr� il braccio della dea, lasciando su di esso tracce di sangue.</p><p>Riusc� a trascinarla nella strada fangosa.</p><p>�Nordico!� La sua voce tremante era quasi inaudibile. �Per questo, sarai dato in pasto all�Oscuro!�</p><p>�Forse,� disse Teseo, �ma prendi il bambino.�</p><p>Alta, sprezzante, con la rossa impronta di sangue sul braccio, lei non si mosse. Teseo la spinse. Lei cadde nel canale, mise le mani avanti, per attutire la caduta, e si copr� di fango.</p><p>Ansante, in silenzio, lei si rimise lentamente in piedi. Le mosche volarono intorno a lei, il fango le col� dalle mani e sul vestito. Cerc� di uscire dal canale di scolo. Teseo la ferm�, con la punta rossa della sua spada.</p><p>�Il bambino,� ordin�, �Madre di Tutti!�</p><p>Per un istante, i suoi occhi verdi lo fissarono, enormi per lo stupore. Poi si oscurarono, e qualcosa brill� nella loro nebulosa profondit�. Le sue mani infangate si strinsero, e poi, lentamente, si schiusero. Senza parlare, allora, lei si chin�, e prese il piccolo corpo inerte tra le braccia.</p><p>Teseo le strinse il gomito, l�aiut� a risalire sul palanchino.</p><p>�Cos�, Cibele,� mormor�, �cominci adesso a provare di essere davvero madre. Ma la prova non � compiuta, e ci incontreremo di nuovo, dopo i giochi.�</p><p>Le rosse labbra si schiusero, ma non ne usc� alcun suono.</p><p>Un altro corno suon�, e dal fondo della strada venne un rumore di zoccoli e un clangore di armi. Stringendo la Stella Cadente, Teseo si allontan� dal palanchino bianco. Scorse il viso esangue di Snish, che guardava furtivamente dalla porta di una taverna.</p><p>�Bene, ciabattino,� grid�, �non c�era alcun bisogno di offrirsi volontario!�</p></section><section><title><p>CAPITOLO IX</p></title><p>Teseo simul� una difesa, com�era necessario. In effetti, essendo gli etruschi dei grandi guerrieri, pot� rendere il tentativo molto vigoroso, senza d�altronde correre il pericolo di riuscire a fuggire.</p><p>Un ufficiale in carrozza, dalle vesti e dall�armatura splendide, era seguito da una dozzina di uomini a piedi. Lasci� la carrozza in un angolo della strada, con uno schiavo a tenere i cavalli, e guid� sei uomini verso Teseo. Gli altri svanirono, e l�acheo pens� che avessero preso una via traversa, per tagliargli poi la ritirata, sbucandogli alle spalle.</p><p>Una dozzina di vicoli e di porte oscure si aprivano, invitanti, come se volessero tentarlo a scegliere la pi� sicura via di fuga, ma Teseo rimase immobile, in attesa. Tre armigeri avanzarono, tenendo levati gli scudi, e impugnando le spade.</p><p>In attesa, Teseo guard� di nuovo Arianna. Uno degli schiavi era pronto ad aiutarla a risalire sul palanchino. Ma lei era in piedi nel fango, accanto al suo veicolo, e stringeva ancora tra le braccia il piccolo corpo bruno, sporco di fango e di sangue. Gli occhi verdi della dea erano fissi su Teseo.</p><p>�Aspetta, schiavo!� Teseo colse il mormorio della sua voce. �Lasciami vedere come combatte il nordico.�</p><p>Lui combatt�. La Stella Cadente si apr� un varco negli scudi degli etruschi, e la sua lama sottile sfavill� nell�aria, pi� volte. Un uomo, e poi un altro, caddero dietro la muraglia degli scudi.</p><p>Se avesse veramente cercato di fuggire, Teseo avrebbe dovuto approfittare del varco che gli veniva offerto, e dallo scompiglio che per un istante regn� tra le file degli etruschi. Ma lui rimase immobile, permettendo ai nemici di riorganizzarsi, e aspett� il prossimo assalto. E poi sent� di nuovo la voce di Arianna: �Prendete vivo il selvaggio, per i giochi!� La sua lama trov� il cuore di un uomo, dietro la seconda barriera. Alle sue spalle si era formato un altro cordone di uomini. E le due pareti di scudi si avvicinarono inesorabilmente tra loro, prendendolo in mezzo. Delle lame di bronzo raggiunsero Teseo, da entrambe le barriere, ma fu una mazza che giunse sopra di lui, e gli fece perdere i sensi.</p><empty-line/><p>Con la bocca amara e la testa che gli pulsava dolorosamente, Teseo riprese i sensi in una segreta, il cui fetore era pi� penetrante di quello della strada. Si trattava di un pozzo quadrato, profondo venti piedi. Le pareti erano di pietra liscia, ed era impossibile pensare di scalarle. Da una grata, in alto, filtrava una luce grigia e fioca.</p><p>La debole luce rivel� i suoi cinque compagni, che grugnivano e russavano sul pavimento di pietra. Erano tutti dei criminali condannati, e lo scopr� aspettando i giochi con loro. Uno schiavo che era stato indiscreto con la moglie del suo padrone. Un cuoco di palazzo che si era ubriacato, e aveva bruciato l�arrosto. Un carpentiere disoccupato, che aveva rubato del pane. Due mercanti che avevano trascurato di pagare alcuni balzelli all�Oscuro. Erano tutti disperati, come se fossero gi� morti.</p><p>Il pozzo non era un luogo piacevole. L�acqua filtrava dalle pareti, e formava grosse pozzanghere sul pavimento poroso. Non esistevano sistemazioni igieniche. Del pane mal cotto e della carne rancida venivano gettati dalla grata, a certi intervalli. Il tempo era segnato dal quotidiano chiarore che appariva in alto, e dal buio che sostituiva la luce grigia.</p><p>I giorni trascorrevano, e Teseo cap� che il cibo scarso e la triste sistemazione stavano indebolendo anche i muscoli d�acciaio di Gothung. Il suo corpo era rigido, e indolenzito, a causa delle lunghe ore trascorse sul pavimento nudo e duro; la monotonia era una coltre che gli ottenebrava la mente.</p><p>Per occupare le monotone giornate, cominci� a speculare sulle possibilit� di una fuga� anche se per ottenere quella dura prigionia lui aveva messo in palio la vita.</p><p>�� impossibile,� gli assicur� il cuoco. �Da trecento anni, nessun uomo � mai riuscito a fuggire dalle segrete di Minosse. Siamo nudi. Non ci gettano neppure un osso, che possa servirci come strumento o come arma. Le pareti sono di solida pietra, e sotto c�� solo la roccia viva. Soltanto una mosca potrebbe raggiungere la grata. E solo una mosca potrebbe passare tra le sbarre� e la grata di bronzo � chiusa grazie all�incantesimo di uno stregone!�</p><p>�Eppure,� insist� Teseo, �io credo che sarebbe possibile fuggire, anche da un pozzo del genere� se fosse necessario!�</p><p>Contarono i giorni, fino alla luna di Minosse, quando sarebbero iniziati i giochi. Nessuno parl� loro, attraverso la grata. Anche quando il carpentiere mor�, dopo avere tossito per giorni e giorni, le guardie ignorarono il loro richiamo. Il corpo si copr� di muffa, e marc� in un angolo, aggiungendo altro fetore all�ambiente.</p><p>Finalmente arriv� il giorno destinato. La grata fu aperta, e dei lacci sibilarono, e li presero uno per uno. Teseo rimase fermo, in piedi sotto la grata, in attesa, mentre gli altri si nascondevano mugolando di terrore. Ma egli fu comunque l�ultimo a essere preso. La corda sibil� sotto le sue braccia, e lo iss� verso l�alto. Dei sacerdoti di Minosse, dai neri mantelli, lo trascinarono lungo un cupo corridoio di pietra. Una porta si apr�, lasciando entrare un fiotto di luce accecante. Delle lance lo spinsero, ed egli avanz�, uscendo sotto il sole bruciante.</p><p>Il caldo asciutto gli ridon� vita, scald� il suo corpo nudo, irrigidito com�era dalla pietra umida e dallo sporco. L�aria pulita gli fece l�effetto di un prezioso tonico. Per un istante, gli parve sufficiente essere uscito dal pozzo, e dimentic� che quello doveva essere il momento per il quale aveva combattuto e sognato, e per il quale aveva subito la terribile onta della prigionia.</p><p>Debole per la fame e gli stenti patiti, rimase in piedi sotto il sole, e vacill�, mentre la mente gli si ottenebrava. Ci volle un po� di tempo, prima che riuscisse a distinguere qualcosa. Ma sent� sotto i suoi piedi della sabbia calda e asciutta, mentre tutt�intorno a lui, invisibile ma vibrante nell�aria, si avvertiva un vasto brusio, il mormorio di una grande folla. Pi� lontano, da qualche parte, un toro stava muggendo. E le sue narici fiutarono l�odore dolciastro del sangue.</p><p>Bruscamente, alle sue spalle, dei corni di bronzo suonarono una poderosa fanfara, e la voce secca di un araldo diede inizio a una monotona cantilena:</p><p>�Quest�uomo, chiamato Gothung il Normanno, entra ora nei sacri giochi ciclici, per conquistare il trono di Minosse. Che venga perci� sottoposto alle nove prove, per sondare la volont� dell�Oscuro nei suoi tre aspetti.</p><p>�Perch� l�Oscuro � una divinit� dai tre aspetti, toro e uomo e dio. E se tutti e tre gli aspetti dell�Oscuro favoriranno la candidatura di quest�uomo, allora egli sar� posto sul sacro trono di Minosse, e avr� in sposa la Madre di Tutti, Cibele, che alberga in Arianna, figlia di Minosse, e regner� su Creta come reggente dell�Oscuro. E Minosse andr� nel Labirinto, a incontrare la divinit� che l�ha rinnegato. Ma se l�Oscuro non mostrer� il suo favore a quest�uomo, anche sotto uso soltanto dei suoi aspetti, allora egli dovr� morire, e la sua carcassa verr� gettata nel Labirinto, affinch� l�Oscuro possa cibarsi della sua anima dannata.�</p><p>Quando l�araldo ebbe terminato il suo annuncio, Teseo riusc� a vedere distintamente. Si trovava nella stessa arena ovale che aveva visto insieme a Snish, dalla collina. La sabbia bianca era macchiata di sangue. Diecimila rappresentanti della migliore nobilt� di Ekoros affollavano gli spalti.</p><p>Con apprensione, Teseo cerc� la splendente massa di bronzo di Talos. Perch� il gigante di bronzo, avendolo incontrato quando era giunto sulla spiaggia, e avendo udito la sua menzogna sul temuto capitan Fuoco, avrebbe potuto� se davvero non era uno stupido� scoprire il travestimento di Gothung. Ma Talos non era in vista.</p><p>Speranzoso, allora, Teseo cerc� con lo sguardo Snish. Dato che il piccolo mago non era venuto a dividere la sua prigionia, Teseo pensava che fosse riuscito a fuggire; e perci� avrebbe potuto essergli utile ancora. Ma Snish, lo sapeva, non aveva il coraggio di tentare un�impresa veramente rischiosa. Non si sorprese, perci�, quando non riusc� a vedere il piccolo babilonese.</p><p>Sopra il centro dell�arena vide una sezione di palchi coperti da grandi tende. E riusc� a scorgere dei visi noti. Vide il volto scuro, dal naso aquilino, di Amur l�Ittita, e il volto sottile dell�ammiraglio Phaistro. Riusc� perfino a cogliere il mormorio rauco dell�ittita:</p><p>�Mezzo talento, che il primo toro uccide il normanno!�</p><p>Gli occhi di Teseo cercarono allora Arianna. Lei sedeva in disparte, in un palco dalle tende bianche. Una bianca colomba era posata sulla sua spalla nuda. Il suo abito era del verde dei suoi occhi.</p><p>Lo stava fissando intensamente. Uno strano sorriso le curvava le labbra. Il suo capo fiammeggiante si chin� in un breve gesto, che pareva di viva soddisfazione. Rivolse un cenno agli schiavi che portavano le insegne di Amur, e che erano impegnati a registrare le scommesse.</p><p>�Tre talenti,� disse lei, piano, �che il normanno muore nelle prime tre prove.�</p><p>Teseo distolse lo sguardo, con uno sforzo, da quella visione di bellezza incredibile e insolente. Vide, alle sue spalle, un palco dalle tende nere. E il cuore gli balz� in petto, quando cap� che finalmente stava guardando il temuto stregone che aveva governato Creta per venti generazioni.</p><p>Strano ma vero, Minosse non aveva l�aria n� del mago n� del sovrano. Era un ometto piccolo e grasso, e le mani, che teneva intrecciate sulla bianca veste di seta, erano piccole e grassocce, rosee e ben curate. Aveva il viso rotondo e rosso, e gli occhi erano piccoli, azzurri e allegri. Perfettamente bianchi, sottili come quelli di una donna, i suoi capelli erano lunghi, e acconciati secondo i dettami della moda. Le sue braccia grassocce e rosate erano cariche di braccialetti d�argento.</p><p>Teseo lo fiss� di nuovo, sbalordito. Perch� quell�uomo aveva l�aria del piccolo bottegaio, uno di quelli che rimangono sempre poveri, perch� regalano dolci e frutta ai bambini e ai poveri. Non aveva l�aria del dio-stregone che teneva sotto il suo giogo crudele pi� di mezzo mondo. Ma, ciononostante, era lui quell�uomo.</p><p>Poi qualcosa s� mosse, sul fondo del palco, e Teseo vide un�altra figura. Un uomo magro e curvo, vestito completamente di nero, con un viso pallido e cadaverico, e occhi fondi e fiammeggianti. Il viso cadaverico, il corpo ricoperto di nero, tutto questo insieme dava l�impressione di una forza sinistra e spietata. Ecco uno che aveva l�aria del mago e dello stregone, e certamente lo era. Perch� costui, pens� Teseo, doveva essere il temuto e infame Dedalo.</p><p>I due parlarono per qualche istante, nel palco. Teseo ud� le loro voci. Quella di Minosse era dolce e acuta come quella di una donna. La voce dell�altro era sepolcrale, con sottofondi gelidi e rauchi che fecero rabbrividire profondamente Teseo.</p><p>Usarono la lingua segreta dei sacerdoti, cosicch� Teseo non riusc� a capire. Ma dopo un istante Minosse chiam� con un cenno languido e gioviale uno degli schiavi, e disse, con la sua voce femminea:</p><p>�Punto nove talenti sul normanno� uno su ogni gioco, sulla sua vittoria.�</p><p>Allora Teseo trem� davvero. Quegli stregoni avevano gi� scoperto il suo travestimento? Stavano semplicemente giocando con lui? Altrimenti, perch� Minosse avrebbe scommesso, con tanta calma, sulla perdita del suo impero, sulla catastrofe e la sconfitta, dopo venti generazioni e pi� di vittorie? Teseo guard� quel viso gioviale e bonario. Gli occhi azzurri di Minosse restituirono lo sguardo, e il sovrano gli rivolse un allegro cenno d�intesa.</p></section><section><title><p>CAPITOLO X</p></title><p>Dei corni d�argento suonarono di nuovo, tra le mani di tre sacerdoti dalle vesti nere. E la voce secca dell�araldo ricominci� la sua cantilena:</p><p>�Per prima cosa lo sfidante provi la volont� dell�Oscuro nel suo aspetto di toro. I primi tre gradini sono tre tori selvaggi della Tessaglia, e le loro corna indicheranno la volont� dell�Oscuro.�</p><p>La sfida col toro, aveva appreso Teseo dalle storie che aveva udito, era il pericoloso sport nazionale di Creta. Gli atleti, di solito schiavi o prigionieri, dovevano esercitarsi per anni e anni. Spesso, in occasione meno solenni, quella stessa arena doveva essere stata dedicata a quello sport.</p><p>Un nero passaggio si apr� all�estremit� dell�arena, e un grande toro nero ne usc�, fermandosi poderoso e torreggiante sulla sabbia bianca. Teneva alta la sua testa superba, e il sole risplendeva riflettendosi nelle sue lucide corna.</p><p>Nudo sulla sabbia rovente, Teseo trov� il modo di ricordare le pitture cretesi, che riproducevano le scene dei cimenti col toro. L�audace acrobata afferrava le corna del toro che lo caricava, e si sollevava con mossa aggraziata al di sopra dell�animale, servendosi di quel terribile sostegno. Desider� per un istante di essere stato allenato a quell�arte pericolosa, ma cos� non era stato.</p><p>Il toro si ferm�, rimase immobile per un istante, come se fosse rimasto stupito dalla visione degli spalti e delle migliaia di spettatori. Sollev� una nube di sabbia, grattando furiosamente il terreno con la zampa, e abbass� il capo, strofinando le corna sul terreno.</p><p>Poi i suoi occhi scoprirono la figura solitaria di Teseo, e l�animale caric�. Teseo lo attese, immobile. I suoi sensi, d�un tratto, riacquistarono una strana lucidit�. Sent� il contatto dei granelli di sabbia sotto i suoi piedi, e il calore del sole, e le zampe vischiose di una mosca che gli camminava sul ventre.</p><p>Il tempo parve stranamente rallentato. Avvert� lo sguardo di ogni occhio, nella folla, e trov� perfino il tempo di lanciare un�occhiata ad Arianna. Lei si era piegata in avanti, nel suo palco dalle tende bianche, e lo fissava intensamente, con i suoi freddi occhi verdi. Pens� che lei aveva scommesso che il toro lo avrebbe ucciso, e le lanci� una sfida:</p><p>�Madre di Tutti, ricorda questo tuo figlio!�</p><p>Non c�era tempo per vedere la sua reazione, perch� il toro era gi� su di lui. Trattenne il fiato, divaric� le gambe sulla sabbia rovente, e tese ogni muscolo del suo corpo�</p><p>O meglio, del corpo poderoso di Gothung. Imprec� mentalmente, sentendo che quel corpo era stanco e provato dalla prigionia, perch� ci� che doveva fare richiedeva una prontezza fenomenale, e una forza integra, totale.</p><p>Teseo non era allenato per la difficile arte del salto del toro. Ma aveva viaggiato per la Tessagl�a. Aveva visto i selvaggi pastori di quella terra afferrare per le corna un toro che caricava, e rovesciarlo con un�abile mossa. Aveva tentato anche lui la stessa cosa.</p><p>Ci volle soltanto un istante. Una stretta forte, sulle corna ricurve. Uno strattone laterale. La spinta improvvisa di tutto il corpo poderoso contro la leva offerta dalle corna. Ma lui non aveva mai spinto una bestia cos� poderosa.</p><p>Sotto la calda pelle nera, i terribili muscoli opposero resistenza. Le corna si sollevarono, per colpirlo. Ogni muscolo dell�alto corpo di Gothung era teso nello sforzo sovrumano. Ma l�enorme testa si pieg�. Il peso del toro complet� l�opera, insieme alla spinta furiosa della carica. L�animale cadde, scalciando.</p><p>Teseo usc� dalla nube di polvere, e respir� di nuovo. Tremava violentemente. Malgrado il sole, era imperlato di un sudore gelido. In piedi, intento a osservare il toro, scaricandosi dalla tremenda tensione, ud� delle voci levarsi, sul grande mormorio della folla.</p><p>�Ma non pu� sollevarne tre!��</p><p>�Vedi, � gi� debole e trema��</p><p>�Dieci a uno che il primo uomo lo uccide, se riesce a sfuggire ai tori.�</p><p>�Nessun uomo ha mai vinto, in mille anni!�</p><p>�Nessun uomo vincer� mai!�</p><p>Il toro riusc� a rimettersi in piedi. Rimase dov�era, a testa bassa, grattando la sabbia, e ansimando. Ma non lo caric� di nuovo. Dopo qualche tempo, i corni suonarono, e l�araldo grid�:</p><p>�Gothung il Normanno � sopravvissuto alla prima prova, ottenendo il favore dell�Oscuro nel suo aspetto di toro. Gothung ha scalato un gradino verso il trono di Minosse. Perci�, che egli tenti ora il secondo gradino.�</p><empty-line/><p>Un grande cancello si apr�, all�estremit� opposta dell�arena. Degli abili saltatori di tori, con i loro rossi mantelli, fecero uscire il primo toro. Il cancello fu chiuso, e venne ammesso nell�arena il secondo animale.</p><p>Il secondo toro rifiut� di combattere. Se Teseo fosse fuggito, forse l�avrebbe inseguito. Ma lui rimase immobile, al centro dell�arena, debole per la fame e per la fatica della sua prima prova, mentre l�animale girava intorno alla muraglia, alla ricerca di una via per fuggire.</p><p>Le migliaia di spettatori lo derisero. I saltatori di tori gli lanciarono contro sassi e aculei per infuriarlo. Ma il toro si limit� a correre pi� in fretta, e alla fine salt� sopra il cancello, e fugg� dall�arena.</p><p>Il terzo, per�, era pi� bellicoso. Abbass� il capo, senza produrre alcun suono, e avanz� verso Teseo, scatenandosi in una corsa selvaggia. Teseo si prepar�, e tese le mani per afferrargli le corna.</p><p>Ma il capo si mosse, e sfugg� alla sua presa. Il toro scatt�. Le sue corna si mossero, ferocemente. Una punta aguzza sfior� il corpo di Teseo. L�uomo fu sommerso da un�ondata di dolore. Rimase fermo, barcollando, quando il toro, dopo essersi fermato pi� avanti, si volt� per attaccarlo di nuovo. E di nuovo le corna sfuggirono alla sua presa, e gli sfiorarono dolorosamente il corpo.</p><p>L�animale si volt�, e caric� di nuovo. Questa volta Teseo riusc� a indovinarne le mosse. Le sue mani erano pronte, e un rapido movimento gli fece stringere le dure corna dell�animale. Mise tutte le sue forze, non per ostacolare la spinta della bestia possente, ma per assecondarla. Il toro cadde. Un corno affond� nella sabbia, e si ud� il secco rumore di una spina dorsale che si rompeva. Il toro giacque immobile.</p><p>Teseo trem�, si fece da parte, cercando disperatamente di respirare. Il sole batteva sul suo capo, spietato. La sabbia bianca cominci� a ondeggiare davanti ai suoi occhi, sotto di lui, come un mare di fuoco bianco. I segni rossi che le corna del toro avevano lasciato sul suo petto e sul fianco erano oasi pulsanti di dolore, e le mosche cominciarono a ronzare, cercando di bere il suo sangue.</p><p>Un profondo mormorio, carico di rispetto, veniva dalla folla che riempiva gli spalti. Teseo ascolt� le parole che giungevano dai palchi di tendaggi colorati. Erano proprio sopra di lui. Senza guardare, riconobbe la voce dorata di Arianna.</p><p>�Altri tre talenti, che gli uomini lo uccideranno!�</p><p>�Accetto, figlia.� Era la voce flautata di Minosse. �Tre talenti, che sopravviver� per affrontare gli dei.�</p><p>Teseo rabbrivid�, e si copr� gli occhi, per difendersi dal bagliore accecante del sole. Il suo travestimento era dunque vano? La sua vittoria nei giochi era gi� stata anticipata� e resa inutile da chiss� quali accorgimenti� da quell�uomo grassoccio e bonario, la cui sinistra magia aveva governato Creta per dieci secoli?</p><p>I corni suonarono ancora, ma questa volta il loro suono giunse a Teseo debole e distante, e la voce dell�araldo annunci�:</p><p>�Il toro � morto. Nell�aspetto di toro, l�Oscuro guarda con triplice favore la candidatura di Gothung il Normanno. Egli � salito di tre gradini verso il trono di Minosse. Ora che egli provi la volont� dell�Oscuro, nel suo aspetto di uomo.�</p><p>Il toro fu trascinato fuori dell�arena. Teseo aspett�, barcollando nel tremendo calore. Aveva la bocca arida e amara. Non c�era da meravigliarsi, pens�, che nessun uomo avesse vinto i giochi in mille anni. I corni suonarono di nuovo, e un nero lottatore nubiano entr� nell�arena.</p><p>L�uomo era un gigante, nudo, all�infuori di una cintura e di un perizoma, e i muscoli guizzavano splendidi sotto la lucida pelle nera. Un pesante elmo di cuoio gli proteggeva la testa. Le sue mani erano appesantite da grandi cesti di cuoio, appesantiti con pezzi di bronzo� oggetti crudeli, che potevano schiacciare un cranio umano come se fosse stato un uovo.</p><p>Teseo rimase immobile ad aspettarlo, combattendo una silenziosa battaglia contro il calore, la fame e la fatica. Il nubiano si prepar� a scattare, avanz�. I pugni mortali furono scagliati come arieti. Uno colp� il braccio di Teseo, lateralmente, e l�altro gli sfior� la tempia. Malgrado la finta di Teseo avesse reso in gran parte inefficaci i colpi, il dolore fu ugualmente lancinante.</p><p>I pugni nudi erano molto pi� rapidi di quelli appesantiti del nubiano, ma non abbastanza. Teseo cerc� di colpire il corpo nero del nubiano, ma questi si spost� lateralmente, e con la mano destra lo colp� alla spalla.</p><p>Teseo indietreggi�, fece una finta, si allontan� e si avvicin�, balzando rapido intorno al nubiano. Ma era gi� esausto. Avrebbe voluto gettarsi sulla calda sabbia, per riposare, per dimenticare, per chiedere al negro di porre fine alla sua agonia. Il potere malvagio di Minosse non aveva pi� importanza, per lui. Non desiderava pi� i tesori di Cnosso, e neppure Arianna contava qualcosa, per lui.</p><p>Ma� non poteva perdere!</p><p>Chiss� come, riusc� a riprendersi e a fronteggiare di nuovo il nubiano, che sogghignava, con aria di trionfo. Teseo cerc� di ricordare qualcosa, con la sua mente confusa e annebbiata. Lo trov�. Un trucco che aveva appreso, faticosamente e con grandi sofferenze, da un cammelliere che era venuto dall�oriente con una carovana di mercanti.</p><p>Tese ogni muscolo del suo corpo tremante, si prepar�, attese. Il nubiano colp� di nuovo. Gli afferr� il polso nero. Poi lo torse, violentemente, sollevando il corpo del negro sopra la sua schiena. Un colpo sul collo lo fece barcollare. Ma lui mantenne la sua stretta, poi si chin�.</p><p>Il nubiano vol� nell�aria, e Teseo diede un ultimo strattone. Il nubiano cadde, battendo il capo. Si ud� un altro rumore soffocato, di ossa che si spezzavano, nel silenzio che gravava sull�arena, e il lottatore giacque al suolo, morto.</p><p>Il suo corpo fu portato via. I corni suonarono, e l�araldo grid�:</p><p>�Gothung ha scalato il quarto gradino. Che combatta di nuovo, contro l�aspetto dell�Oscuro che � anche uomo e sotto questa forma gli si presenta.�</p><p>Ci fu un mormorio nella folla. Teseo non sollev� lo sguardo. Ma poi colse il mormorio soffocato di Amur, l�Ittita:</p><p>�Se Minosse ha scommesso sul normanno, io sono finito. Un onest�uomo non pu� scommettere con i maghi! Ci scommetto cinquanta talenti, che essi hanno gi� visto la vittoria finale, nelle loro sfere del tempo!�</p><p>Teseo condivideva lo stesso angoscioso sospetto. Coprendosi gli occhi, per difendersi dall�accecante riverbero del sole, guard� di nuovo il viso di Minosse, i suoi ilari occhi azzurri, e vide che il sovrano gli strizzava di nuovo l�occhio. Si domand� quale insidia si celasse in quell�allegria. Vide Arianna, pallida e impaziente, che pensava ai tre talenti scommessi sulla sua morte. E scorse di nuovo la figura curva e cadaverica, nel palco, alle spalle di Minosse, e rabbrivid� di nuovo, avvertendo la fredda presenza di forze soprannaturali, che significavano per lui soltanto sventura.</p><p>I corni suonarono di nuovo. E Teseo aspett�. Disperatamente, sogn� un bicchiere d�acqua. Chiuse gli occhi, e ricord� il fresco lago dell�Attica, l� dove aveva imparato a nuotare, tanto tempo prima. Le mosche ronzavano intorno a lui, si posavano sulle ferite che segnavano il suo corpo. E, finalmente, il secondo uomo entr� nell�arena.</p><p>Era un piccolo marinaio cretese, bruno e robusto, che impugnava il tridente e stringeva la rete. Avanz� cautamente sulla sabbia, facendo roteare intorno al suo braccio la rete. Teseo desider� violentemente l�elsa della sua Stella Cadente, e mosse le dita, cos� vuote e indifese.</p><p>Il cretese gli gir� intorno, cautamente, e poi corse avanti senza preavviso, scagliando la rete. Ma Teseo, che lo aveva osservato socchiudendo gli occhi, aveva visto i segni premonitori dell�improvviso scatto. Tese i muscoli, allung� la mano, e colse al volo la rete.</p><p>Una volta, sulla galera pirata di capitan Fuoco, un marinaio prigioniero aveva salvato la propria vita, rivelando in cambio tutti i trucchi di quel genere di lotta. Teseo si inginocchi� sulla sabbia. Ma fece girare la rete, per impedire alle sue corde di avvolgersi intorno al suo corpo, e la rilanci� contro il cretese.</p><p>Il marinaio era balzato dietro la rete, impugnando il tridente con entrambe le mani. La rete lo prese di sorpresa, lo imprigion�. Teseo prese al volo il tridente, sfuggito dalle mani dello sbalordito marinaio, e lo impugn� con forza. Una punta di bronzo penetr� nella carne del cretese, non profondamente.</p><p>�Ti arrendi?� domand� Teseo.</p><p>Bianco per il dolore, l�uomo cerc� di sollevarsi. Teseo lo ferm�, puntandogli contro la gola le punte del tridente. Debolmente, allora, il marinaio ansim�:</p><p>�Mi arrendo.�</p><p>E si accasci� sulla sabbia, morto. Teseo lasci� cadere il tridente, e indietreggi�. Lo sbalordimento lo fece tremare. Sapeva che quella ferita non era letale.</p><p>I corni suonarono. L�araldo annunci� che il normanno aveva salito il quinto gradino verso il trono di Minosse. Il cadavere del marinaio fu trascinato via. Teseo aspett�, esausto. E alla fine il terzo uomo entr� nell�arena.</p><p>Questo campione dell�Oscuro era un etrusco alto, dal volto duro� un membro della razza di guerrieri nomadi che Minosse aveva assoldato sulle coste di settentrione, per guardare il suo trono. Indossava un�armatura splendente. Portava uno scudo alto quasi quanto lui, e una lunga spada bronzea.</p><p>Teseo indietreggi�, vedendo il riverbero del sole sulla lama della spada. Combatt� il desiderio di gettarsi sulla sua punta, per trovare una via di scampo rapida e pulita dalla morsa della fatica e della sofferenza. Il desiderio fu vinto, e la sua mente ottenebrata cerc� di fare un altro piano.</p><p>C�era una grande chiazza scura sulla sabbia, dove i tori dovevano avere ucciso un�altra vittima. Avrebbe potuto essergli utile. Perch� lui doveva andare avanti. Non per il trono di Minosse, non per il tesoro di Cnosso, e neppure per l�insolente bellezza di Arianna. Ma, gli pareva, per un bambino nudo, che piangeva in un canale di scolo.</p><p>Lo scudo dell�etrusco era pesante. Malgrado la stanchezza, Teseo riusc� a muoversi abbastanza velocemente da evitare la spada del nemico, per qualche tempo, finch� non fu intrappolato in un angolo. Si ritrasse, si volt�, fece una pausa, e fugg� di nuovo.</p><p>L�etrusco lo insegu�, ansimando, sudando, bestemmiando i suoi dei. Il sole era accecante, i suoi riflessi facevano brillare l�elmo e la spada. Teseo pass� vicino alla nera chiazza di sangue, le pass� di nuovo vicino, e poi ancora, una terza volta. Ma il mercenario la evit� sempre. Furono le poche gocce di sangue versate dal marinaio, durante l�ultima prova, che alla fine lo fecero scivolare. Teseo si ferm�, si chin�, e si volt� di scatto. Le sue dita tremanti afferrarono una gamba coperta di bronzo, diedero uno strattone.</p><p>L�etrusco cadde sulla schiena, sotto il suo lungo scudo.</p><p>Il tallone nudo di Teseo gli calpest� il braccio, e la spada di bronzo sfugg� di mano al nemico.</p><p>Teseo afferr� la spada, la sollev� in alto.</p><p>Ma non colp�.</p><p>Perch� Minosse, nel palco dalle tende nere, si era alzato in piedi, bruscamente.</p><p>Il suo viso roseo rideva sempre, con la sua espressione bonaria. Gli occhi azzurri scintillavano per l�allegria.</p><p>Ma egli sollev� il braccio grassoccio, in un gesto di noia.</p><p>Una fiamma azzurrina usc� dalle sue dita nude.</p><p>Si ud� lo schianto di un vero tuono.</p><p>Emanando un fetore insostenibile, di carne e di cuoio bruciati, l�etrusco cess� di dibattersi, e giacque immobile.</p></section><section><title><p>CAPITOLO XI</p></title><p>Teseo si rialz�, mentre il mondo girava vorticosamente intorno a lui, e guard� gli occhi ilari del sovrano. La sabbia abbagliante ondeggi� di nuovo, e il volto allegro di Minosse rimase sospeso sullo sfondo bianco, come una maschera di allegria, circondata da nere ondate di fatica e di dolore. Gli parve che Minosse gli avesse strizzato l�occhio, ancora una volta, e poi il sovrano torn� a sedersi.</p><p>Malgrado i morsi del sole, Teseo aveva freddo. Quello che era accaduto bastava a dimostrare, al di l� di ogni dubbio, che Minosse, era davvero un dio, che era in grado di comandare veramente ai fulmini.</p><p>Come avrebbe potuto un vincitore dei giochi, dunque, far valere i suoi diritti? Che cosa significava quel gesto d�intesa?</p><p>Teseo aveva sperato, confusamente, che i sacerdoti e il popolo avessero potuto esercitare delle pressioni, costringendo in qualche modo il sovrano a comportarsi equamente con il vincitore. Ma il mormorio di rispetto e di paura che corse per l�arena bastava a dimostrargli l�assoluto potere di Minosse. Cos�, Teseo non doveva aspettarsi alcun aiuto.</p><p>Pochi contendenti, sospettava Teseo, erano riusciti a salire cos� vicino al trono di Minosse. Perch� nell�arena era calata un�atmosfera ansiosa ed eccitata, e il popolo assisteva a quello che stava accadendo, trattenendo il respiro, con interesse morboso. Anche la voce dell�araldo era pi� rauca, pareva scossa e insicura:</p><p>�Gothung il Normanno � stato favorito, nella sua scalata al trono di Minosse, dall�Oscuro nei suoi aspetti di toro e di uomo. Perci� che il Normanno ora provi la volont� dell�Oscuro, nel suo sublime aspetto di dio.�</p><p>I corni suonarono di nuovo.</p><p>�Gothung aspetter� in piedi al centro dell�arena. Prima di tutto, che si stabilisca la volont� dell�Oscuro grazie a Cibele, figlia dell�Oscuro e madre degli uomini, che alberga nella bella Arianna.�</p><p>Barcollando, sbalordito, Teseo avanz� verso il centro dell�arena. Trov� le due sacre asce di Minosse, tracciate sulla sabbia con della terra nera versata sulla sabbia bianca, e si ferm� sopra di esse. Semiaccecato dal riverbero del sole sulla sabbia, rimase immobile, guardando Arianna, e si chiese quale sarebbe stata la prossima prova.</p><p>I corni d�argento squillarono di nuovo.</p><p>Arianna si alz� languidamente, all�interno del suo palco dalle tende bianche. I capelli color fiamma le scesero sulle spalle, in una splendida cascata, e la dea avanz� con andatura morbida e insolente su una grande piattaforma che sorgeva davanti ai palchi. Il sole giocava coi suoi capelli, e tramutava il suo corpo in una enigmatica statua di marmo, e traeva bagliori dalla sua audace veste verde.</p><p>La bianca colomba era posata sulla sua spalla nuda, e apri le ali per mantenere l�equilibrio, quando Arianna si mosse. La cintura che le stringeva la vita, not� Teseo, aveva l�aspetto di un serpente d�argento. E pareva muoversi, stranamente, come se fosse viva� forse, pens� Teseo, la sua testa scoperta era rimasta per troppo tempo esposta ai raggi del sole.</p><p>Una corpulenta sacerdotessa, dalla lunga veste scarlatta, port� ad Arianna un grande arco bianco, e un�altra le offr� una faretra piena di frecce. Mostrando una forza e un�abilit� che Teseo non sospettava, Arianna pieg� l�arco, prov� la corda, e la lasci� vibrare per qualche istante.</p><p>Con grande cura, scelse una lunga freccia dalle piume verdi, la incocc�, poi si arrest� per un momento, a guardare Teseo. La sua voce risuon�, limpida come la voce di un corno dorato:</p><p>�Normanno, sono felice che tu sia sopravvissuto per affrontare il giudizio degli dei. Perch� Cibele ha un conto aperto con te.�</p><p>Teseo avvert� una stanchezza infinita, tutto gli danzava confusamente, intorno. Riusc� per� a gridare, con voce rauca:</p><p>�E io ho una lezione per Cibele. La Madre di Tutti non dovrebbe uccidere, ma amare.�</p><p>Vide una rossa vampata, allora, sul candido volto della dea. Arianna mosse il capo, con un gesto imperioso. Lentamente, con perizia e forza, tese l�arco, sollev� la freccia all�altezza della guancia, e disse, sprezzante:</p><p>�Anche Cibele pu� uccidere!�</p><empty-line/><p>Qualcosa, anche in quel terribile istante, distolse l�attenzione di Teseo da quell�incredibile bellezza, da quella stupenda minaccia. Qualcosa gli fece guardare in alto, molto al di sopra dei palchi variopinti. Lass�, nella pi� alta fila dell�arena, scorse il viso di Snish.</p><p>I lineamenti avvizziti del piccolo babilonese erano pallidi e rigidi. E le sue mani si sollevarono, in uno strano gesto rapido, come se Snish avesse voluto fermare la freccia. Il piccolo mago poteva e voleva aiutarlo?</p><p>Lo sguardo di Teseo torn� a posarsi su Arianna. Il sole faceva brillare le scaglie d�argento della cintura serpentina, e a Teseo parve che le spire del serpente si stringessero intorno al corpo della donna. La colomba agit� le sue bianche ali. E il colpo part�.</p><p>Teseo aveva imparato a evitare le frecce. Cerc� di buttarsi a terra, quando la corda sibil�, sperando che la freccia gli fosse passata sul capo. Ma non riusc� a muoversi!</p><p>Il suo corpo stanco rimaneva rigido, sopra l�insegna della doppia ascia, come se fosse stato legato ad un palo invisibile. Ora lui aveva incontrato gli dei� e la loro magia!</p><p>Ma fu un rabbioso senso di sfida, e non la paura, che invase le sue vene. Sollev� lo sguardo, per fissare con fermezza la freccia che gli veniva incontro, sibilando. Gli stregoni potevano avere incatenato il suo corpo, ma la sua mente combatteva ancora!</p><p>La freccia gli sibil� vicinissima all�orecchio!</p><p>Libero dalle corde invisibili, Teseo si mosse. Un terribile tremito gli scosse le ginocchia, e prov� il desiderio di gettarsi sulla sabbia rovente. Ma si copr� gli occhi, guard� in alto, dove c�erano i palchi, l� da dove veniva un mormorio carico di disagio.</p><p>Era incredulo. Avrebbe giurato che la freccia si sarebbe infilata proprio nel suo occhio destro. La perizia di Arianna doveva essere fuori discussione, almeno a giudicare dal suo atteggiamento. E neppure poteva sospettare che, per qualche motivo, lei lo avesse deliberatamente risparmiato.</p><p>Perch� il bel viso di lei era adesso completamente esangue. L�ira le faceva fiammeggiare gli occhi. La sua espressione era furiosa, mortale. Si volt� rapidamente, cercando un�altra freccia.</p><p>La dolce voce femminea di Minosse la ferm�.</p><p>�Aspetta, figlia! L�Oscuro ha guidato la tua freccia, ed essa ha mancato il colpo. Il Normanno ha scalato il settimo gradino che porta al mio trono.� Gli occhi azzurri brillarono d�allegria. �Che tenti l�ottavo.�</p><p>Minosse sorrise, e il suo viso si raggrinz� ancora di pi�; fece un segno all�araldo e ai sacerdoti. Completamente sconcertato� e con un timore sempre crescente di quell�uomo dall�aria gioviale, e dei suoi sinistri poteri� Teseo guard� in alto, nell�ultima fila, e vide il viso da rospo di Snish.</p><p>Gli occhi gialli del piccolo mago erano fissi su di lui. E, deliberatamente, il mago gli strizz� l�occhio! Era stata l�arte di Snish a sviare la freccia? Con il timore improvviso di denunciare, con lo sguardo, la presenza del babilonese, Teseo guard� subito da un�altra parte.</p><p>I corni squillarono di nuovo, e l�araldo disse, con voce stentorea:</p><p>�Che ora il Normanno provi la volont� dell�Oscuro attraverso il grande Minosse, che � suo figlio, e il suo reggente in terra.�</p><p>Le corde invisibili strinsero di nuovo il corpo di Teseo, e l�acheo si trov� incapace di muoversi, sopra il segno della doppia ascia. Rimase immobile, sotto i raggi del sole, impotente.</p><p>Minosse si alz�, e usc� dal palco dalle tende nere, avanzando sulla piattaforma dove Arianna aveva vibrato il suo inutile colpo. Bench� fosse cos� grasso, si muoveva con sorprendente scioltezza, e con grande vigore. Era una cosa veramente incredibile.</p><p>Si tolse la veste bianca, e la gett� a uno schiavo. Rimasto nudo, all�infuori del perizoma e della cintura, il suo corpo roseo appariva solido e vigoroso. Aveva lo stomaco prominente, ma non c�era alcuna traccia della decadenza fisica di mille anni di vita. Sorrise, allegramente, e strizz� di nuovo l�occhio a Teseo. Avrebbe potuto essere il sacerdote di qualche dio minore del vino e della campagna, intento a benedire i suoi fedeli in una notte di festa e di allegria.</p><p>�Cos�, Normanno, tu vorresti il mio trono?� ridacchi� il sovrano. �Che l�Oscuro faccia la sua scelta!�</p><p>Un prete dalla veste nera si inginocchi� davanti a lui, sulla piattaforma, e tenendo il capo chino gli offr� un oggetto lungo, nero e ricurvo da un lato e piatto dall�altro, che era pi� lungo del braccio roseo di Minosse.</p><p>Minosse prese il boomerang, con una stretta ferma e sicura. Pieg� il braccio, armoniosamente, e prov� il tiro. Il suo viso sorrideva, come quello di un bambino felice, e i suoi occhi azzurri splendevano di gioia. Eppure il gesto poderoso del suo braccio convinse Teseo che l�ottava prova sarebbe stata molto dura.</p><p>�O grande Oscuro,� disse, a bassa voce. �Scegli!�</p><p>Con un gesto poderoso, lanci� il boomerang. Incapace di muoversi, Teseo rimase sul terreno, dove spiccava il segno della doppia ascia, e guard� Minosse con occhi freddi e sicuri.</p><p>Per un attimo, cap� che il boomerang si dirigeva, poderoso e sicuro, verso la sua testa. Direttamente. Lo avrebbe colpito. Poi, bruscamente, producendo un suono lamentoso, il boomerang gli pass� accanto. Un altro incredibile errore!</p><p>Ma un boomerang torna indietro.</p><p>Teseo non riusc� a voltare la testa. Ma, osservando i volti degli spettatori, davanti a lui, vide che essi seguivano il volo dell�oggetto, avanti� una curva� e poi indietro, di nuovo verso di lui!</p><p>Sent� il boomerang fischiare.</p><p>E ud�, per la seconda volta, che gli passava accanto senza colpire!</p><p>L�oggetto sollev� una nuvoletta di polvere, davanti a lui, si allontan� saltellando come una creatura viva, poi ricadde e rest� immobile. Teseo sollev� lo sguardo. Minosse conservava la sua espressione allegra. Aspett� che uno schiavo lo avvolgesse di nuovo nella sua veste bianca, e torn� nel palco dalle tendine nere.</p><p>I corni squillarono ancora, e l�araldo gracchi�, singhiozzando per l�emozione:</p><p>�Il Normanno ha salito otto gradini verso il trono. Per mano dello stesso Minosse, l�Oscuro indica il suo favore. Rimane soltanto la nona prova. Il Normanno conoscer� la definitiva volont� dell�Oscuro, per mano di Dedalo il mago, che � il suo sacerdote, la sua mano, e la sua voce.�</p><empty-line/><p>Il cuore di Teseo stava battendo all�impazzata. La sabbia bianca si muoveva intorno a lui, e gli parve di galleggiare in un mare di fuoco bianco. La sua stanchezza era scomparsa. Il suo corpo era una cosa morta e remota; i morsi delle mosche e della polvere, sulle ferite, ormai non avevano pi� importanza.</p><p>Vagamente, cerc� di ricordare cosa stava accadendo. Aveva una speranza vaga e remota di riuscire a sfuggire anche a quest�ultimo pericolo, ma non riusciva a ricordare quello che avrebbe dovuto fare, adesso. Guard� Dedalo, e lo vide immerso in uno schermo di irrealt�.</p><p>Lo stregone usc� dal palco, e si tolse la lunga veste nera. Se Minosse era apparso sorprendentemente giovane, Dedalo era molto vecchio� eppure anche incredibilmente forte. Il suo corpo era scuro, peloso, contorto come il tronco di una quercia antica.</p><p>Il suo volto era grinzoso, e le rughe gli davano un�espressione cupa. Gli occhi erano fondi, neri, e splendevano di una luce sinistra.</p><p>Mentre i corni squillavano di nuovo, dei sacerdoti dalle vesti nere portarono allo stregone una fionda di cuoio, e una lucente palla di rame, piccola e pesante. Guardando la palla con i suoi occhi cupi, Dedalo mormor� qualcosa, e poi sollev� la fionda.</p><p>Lo strumento trem� e sibil�. I muscoli tesero la corda, e l�allentarono bruscamente. La palla di rame parti, a velocit� fantastica, divenne un bagliore confuso che attraversava l�aria sibilando e gemendo.</p><p>Teseo cerc� di nuovo di liberarsi dalle corde invisibili che lo tenevano avvinto. Non ci riusc�. Ma ormai era inutile, pens�. Perch� nessun uomo avrebbe mai potuto sfuggire a quella terribile palla di rame sibilante.</p><p>Arriv� e gli pass� accanto, innocua!</p><p>I legami invisibili si ruppero istantaneamente.</p><p>Teseo cadde, in ginocchio, sulla sabbia bianca e rovente, e l�intera arena s� rovesci�, cominci� a roteare intorno a lui. Vide la smorfia terribile che apparve sul viso cadaverico di Dedalo, e lo vide ritornare al suo posto, furibondo.</p><p>I corni squillarono, e l�araldo si fece avanti di nuovo. Era pallido, e sudava copiosamente. Cerc� per tre volte di parlare, per tre volte gli manc� la voce, e alla fine riusc� a gracchiare, debolmente:</p><p>�Gothung il Normanno ha scalato i nove gradini che portano al trono di Minosse. Nei suoi tre aspetti, di toro e di uomo e di dio, l�Oscuro ha indicato il suo favore. Le prove sono compiute, e Gothung il Normanno � scelto per salire al trono!�</p><p>Bench� la voce dell�araldo fosse debole e tremante, ogni sillaba parve esplodere con la furia del tuono, nel silenzio glaciale che era caduto sull�arena. Ci fu un lungo, intollerabile momento in cui la vita parve sospesa. In ginocchio, Teseo guard� il volto di Minosse, che non mostrava alcun sentimento, e aspett� con terrore un altro lampo, e il tuono che sarebbe caduto su di lui, a incenerirlo.</p><p>Ma il viso roseo di Minosse si raggrinz� di nuovo in un largo sorriso, i suoi occhi azzurri brillarono d�allegria, e, ridendo amabilmente, il sovrano decaduto disse, con la sua voce femminea:</p><p>�Alzati, Normanno, e occupa il tuo trono!�</p><p>Il braccio roseo fece un gesto veloce, e Teseo guard� nella direzione indicata da quel gesto, all�estremit� opposta dell�arena.</p><p>Ci� che vide lo fece tremare. Un sudore gelido gli imperl� la fronte.</p><p>Il grande cancello si era aperto di nuovo.</p><p>Talos, il gigante di bronzo, stava avanzando verso di lui, sulla sabbia.</p></section><section><title><p>CAPITOLO XII</p></title><p>Teseo riusc� a rimettersi in piedi, al centro dell�arena, sulla nera insegna della doppia ascia. Tremava, temendo un nuovo attacco a tradimento. Ma non c�era niente, pens�, che lui potesse fare contro il potere di Talos, il gigante di bronzo.</p><p>Aspett�, e sent� che la sabbia tremava, a ogni passo del tremendo Talos. Il gigante si avvicin� a lui. Gli occhi di fuoco si abbassarono su di lui, e la voce profonda tuon�:</p><p>�Io ti ricordo, Gothung il Normanno. Io ti ho parlato quando tu sei venuto a riva, fuggendo dalla galera affondata del pirata Fuoco.� Ridacchi�, e la sua risata fu un tuono che scosse l�arena. �E ti conosco ancora. Perch� Talos non � uno stupido!�</p><p>Teseo pens� che il capitan Fuoco, in quel momento, era un argomento molto pericoloso. Rimase immobile, in attesa. Non aveva idea di ci� che lo aspettava� ma, sicuramente, ci sarebbero stati dei nuovi pericoli. La folla silenziosa e sbalordita non aveva l�aria di un popolo pronto ad acclamare un nuovo sovrano. Pareva pazzesco pensare che Minosse avrebbe volontariamente ceduto il suo trono.</p><p>Ansiosamente, in cerca di aiuto, guard� in alto, nella ultima fila dell�arena, dove aveva visto Snish. Ma il piccolo mago, come aveva sospettato, era sparito di nuovo. Se Snish gli aveva dato davvero una mano, durante i giochi, era quello che doveva aspettarsi. Allora abbass� lo sguardo, e incontr� gli occhi fiammeggianti del gigante Talos.</p><p>�Ebbene?� la sua voce era debole e rauca. �Che cosa vuoi?�</p><p>�Padrone, ora tu sarai il nuovo Minosse.� Le parole di Talos rimbombavano. �E io sar� il tuo schiavo. Sono venuto per servirti.�</p><p>�Allora,� mormor� Teseo, �mostrami la strada del trono che ho conquistato.�</p><p>�Aspetta, padrone,� disse Talos.</p><empty-line/><p>L�arena era ancora immersa in un allucinante silenzio. Non si udiva neppure un sospiro. Gli unici che si mossero furono Minosse, Dedalo e Arianna. Essi avanzarono sulla piattaforma dalla quale avevano sottoposto Teseo alla prova degli dei. Parlarono a bassa voce, nella lingua segreta dei sacerdoti, e alla fine Minosse disse qualcosa all�araldo.</p><p>I corni squillarono per l�ultima volta, e l�araldo grid�, raucamente:</p><p>�Che ora Gothung il Normanno si rechi al palazzo di Cnosso. L� egli si ristorer�, e riposer� dopo gli ardori delle prove che ha superato. Al tramonto, egli andr� nella sacra sala della doppia ascia.</p><p>�L� egli ricever� tutti i favori che l�Oscuro ha inteso accordargli. La veste di Minosse sar� posta sulle sue spalle, ed egli occuper� il suo posto tra gli dei. Cibele sar� sua sposa. Ed egli ricever� la doppia ascia della guerra e della pace, che � il simbolo del reggente dell�Oscuro.�</p><p>Teseo richiam� l�attenzione di Talos.</p><p>�Di� loro,� mormor�, �che lo far�.�</p><p>La grande voce rimbomb�, obbediente.</p><p>�Ora,� ansim� Teseo, �guidami a Cnosso! Io ti seguir�.�</p><p>Talos si volt�, dirigendosi verso il grande cancello, e Teseo lo segu�, barcollando. Per camminare fu costretto a esercitare un terribile sforzo di volont�. Ma riusc� ad avanzare con aria fiera, a tenere eretta la sua testa bionda. Anche se fosse morto ora, pens�, per qualche trucco degli stregoni, o grazie a una vile lama infilata nella schiena, sarebbe morto nel pieno del trionfo, e questo avrebbe potuto per lo meno scuotere il potere di Minosse.</p><p>Quando si mosse, un mormorio percorse la folla. Parve un mormorio di sorpresa. In esso c�era del sollievo, e del timore. E anche, pens� Teseo, una grande delusione.</p><p>Il grande cancello si apr� davanti a lui, in fondo all�arena. Teseo si ferm� per un istante sulla soglia, e si volt� a guardare il luogo nel quale aveva combattuto. La folla cominciava ad alzarsi, e il mormorio cresceva d�intensit�. Minosse, Dedalo e Arianna erano scomparsi.</p><empty-line/><p>Teseo segu� l�uomo di bronzo che, a grandi passi, attravers� le strade di Eskoros, verso le poderose colonne di Cnosso. Il quartiere che attraversarono era ricco, molto diverso dalle misere strade nelle quali Teseo aveva incontrato il palanchino di Arianna.</p><p>Le strade erano larghe e pulite. Non c�erano fogne aperte, e non c�erano bambini piangenti. Delle grandi muraglie di pietra isolavano le ville dalla strada, e oltre i muri si vedevano solo gli alti alberi dei meravigliosi giardini.</p><p>Evidentemente, la notizia dell�esito dei giochi si era gi� diffusa per la citt�. Perch� la strada era deserta. Le sole persone che Teseo vide erano distese a terra, con la testa nella polvere, nei viali vicini. Un silenzio carico di tensione lo seguiva. Solo una volta ud� una voce. Veniva da una donna avvolta in un mantello stracciato:</p><p>�Oh, nuovo Minosse! Piet� per il tuo popolo, e per i suoi bisogni. Vestilo, perch� esso � nudo. Dagli cibo, perch� esso muore di fame. Ricorda che sei stato umano, un tempo, e risparmia al tuo popolo il terrore del tuo potere!�</p><p>Quando arrivarono di fronte alla lunga massa del palazzo, sulla bassa collina, nessuno venne loro incontro. Teseo ud� solo dei lontano bisbigli, e dei passi attutiti e frettolosi, e riusc� a distinguere appena delle figure confuse che sparivano in fondo a lunghi corridoi oscuri.</p><p>Malgrado l�ansia e la fatica, prov� meraviglia, e reverenza, di fronte all�enorme splendore di Cnosso. I suoi corridoi, le sue corti e i suoi saloni, erano un prodigio di complessit� e di arte. Ma i soffici tappeti che coprivano il pavimento, gli affreschi alle pareti, l�oro e l�argento che brillavano ovunque� erano dei segni di ricchezza che risvegliarono lo spirito di capitan Fuoco.</p><p>�Che bottino,� pens� �in questo luogo!�</p><p>Il pavimento scricchiolava minacciosamente, sotto i piedi di bronzo del gigante. Ma Talos guid� Teseo lungo i corridoi silenziosi, attraverso la splendida corte centrale, e gli fece salire una lunga scala, che portava in direzione del fiume.</p><p>Dimenticata in parte la sua stanchezza, Teseo guardava con sbalordimento la ricchezza che si vedeva ovunque. Ed era tutta sua! L�aveva vinta, vincendo i giochi. E tutto gli sarebbe stato consegnato formalmente, dopo il tramonto� a meno che non intervenissero gli incantesimi degli stregoni!</p><p>Ma questo non sarebbe stato comunque suo per molto tempo, pens�. Perch� l�aveva vinto, non per se stesso, ma per il popolo di Creta, e per quello della sua patria, l�Attica, e anche per i popoli di tutto il mondo. Il prossimo passo� se veramente aveva vinto qualcosa!� era quello di schiacciare i sacerdoti e gli stregoni, porre fine al crudele culto dell�Oscuro, e distruggere il regno della magia!</p><p>Poi� ebbene, la lunga abitudine del vagabondare era diventata troppo forte, in lui, per poter essere vinta facilmente. C�era l�Egitto, con le sue antiche meraviglie. C�erano le strane e lontane terre d�Oriente. E, senza dubbio, pi� lontano, c�erano delle altre terre ancora.</p><p>Talos si ferm� davanti a una porta.</p><p>�Queste camere sono tue, padrone,� disse, �gli schiavi ti ristoreranno, ti serviranno in tutte le tue necessit�. Riposa, finch� il sole non sar� tramontato. Ti aspetter� qui, davanti alla porta.�</p><p>E Talos, improvvisamente, divenne perfettamente immobile, tanto da apparire una grande statua di bronzo. Il suo viso semplice era privo d�espressione, e gli occhi fiammeggianti guardavano nel vuoto.</p><p>Teseo gli pass� accanto, stancamente, ed entr� in un ricco appartamento, illuminato da un�ampia finestra bianca. Le pareti erano coperte di affreschi, che riproducevano scene dei giochi, tori selvaggi e fanciulli e fanciulle che balzavano sulle loro poderose corna. Le stanze, fresche e silenziose, erano arredate alla moda cretese, semplice e ricca a un tempo, con grandi tappeti e bassi divani.</p><p>Due schiavi lo condussero nel bagno, e lo misero in una grande vasca di bronzo. L�acqua profumata e calda, dissolvendo lo sporco delle segrete e dell�arena, gli diede una sensazione di grande benessere. Non sent� neppure il bruciore delle sue ferite, che non erano in realt� molto profonde. Cominciava ad avere sonno.</p><p>Per qualche istante la sua attenzione fu attratta dalla novit� dell�acqua corrente, del tubo di scarico, e dei diversi impianti che si trovavano in quel bagno prodigioso. Ma quando gli schiavi lo sollevarono, tirandolo fuori dalla vasca, aveva gli occhi gi� chiusi. Gli schiavi lo profumarono, spalmarono degli olii balsamici sulle sue ferite, lo posarono su di un soffice divano. Ma Teseo si era addormentato gi� prima di toccarlo.</p><p>Era gi� buio, quando Teseo si svegli�, e uno schiavo era entrato nella stanza, con una lampada d�argilla in mano. Teseo si alz�. Il corpo adesso gli doleva, era rigido e le ferite pulsavano, e aveva una fame terribile. Ma non gli fu offerto alcun cibo.</p><p>�Vieni, Normanno,� disse la voce profonda di Talos. �Gli dei ti stanno aspettando, nel salone sacro.�</p><p>Ancora nudo, Teseo si alz� e segu� di nuovo l�uomo di bronzo. Delle torce fiammeggianti illuminavano la strada. Attraversarono ancora una volta i corridoi e le corti, scesero e salirono lunghe scalinate, e videro degli schiavi, che si inginocchiavano al loro passaggio. Teseo disse a Talos:</p><p>�Di� loro di seguirmi.�</p><p>�Questo � proibito,� rugg� l�uomo di bronzo. �Solo la stirpe reale, i nobili, gli stregoni e i pi� ricchi mercanti possono entrare nel salone della doppia ascia.�</p><p>�Non � pi� proibito,� disse Teseo. �Perch� io domando il trono in nome del popolo di Creta, e voglio perci� che il popolo sia presente. Di� che mi seguano� tutti gli artigiani e gli schiavi.�</p><p>Talos si volt�, e il suo viso semplice era la maschera della perplessit�.</p><p>�Questo a Minosse non piacerebbe.�</p><p>�Ma sono io il nuovo Minosse,� disse Teseo, �e te l�ordino.�</p><p>Non troppo convinta, la voce roboante di Talos grid� il richiamo. Teseo sent� dei passi soffocati e timorosi, che lo seguivano.</p><p>Finalmente essi giunsero nella solenne immensit� del sacro salone, le cui enormi colonne quadrate portavano incisi i segni della doppia ascia. Delle fiamme dai colori spettrali danzavano su grandi bracieri, montati su tripodi, a forma di testa di toro. Un altare circondato da tende nere era coperto da un grande drappo bianco, e un�antica ascia di ossidiana era deposta al centro di esso. Dei sacerdoti dalle vesti nere erano inginocchiati accanto all�altare. Davanti a esso, vestiti di bianco e di nero, si ergevano Minosse e Dedalo.</p><p>Talos si ferm� davanti a loro, ruggendo:</p><p>�Ecco Gothung il Normanno, che � stato scelto oggi dall�Oscuro per salire sul trono. Egli � pronto.�</p><p>In piedi, accanto al gigante� rendendosi improvvisamente conto di essere nudo e indifeso� Teseo guard� il volto di Minosse. Il sovrano decaduto gli sorrise allegramente, e, alla luce dei bracieri, i suoi occhi scintillavano di gioia. Poi Minosse guard� oltre Teseo, e vide gli schiavi e gli artigiani che scivolavano silenziosamente nel salone. Ridacchi�, e poi disse, con la sua voce femminea:</p><p>�Cacciateli fuori!�</p><p>Ma Teseo alz� un braccio, in segno di protesta.</p><p>�Ferma! Li ho chiamati io, e ho ordinato loro di seguirmi. Perch� essi sono il popolo di Creta, e saranno loro i nuovi padroni. Io domando il trono che ho vinto, in nome loro e per loro. E ora ti avverto che il regno degli stregoni e dell�Oscuro � finito!�</p><p>L�uomo dalla veste bianca e quello dalla veste nera si guardarono in faccia. Il volto oscuro di Dedalo era imperscrutabile, e cos� pure quello roseo di Minosse. Parve a Teseo, per�, per un istante, che una luce ironica e perversa si fosse accesa negli occhi neri di Dedalo. Ma Minosse sorrise di nuovo.</p><p>�Che restino, allora,� disse, piano, �a vedere il loro dio!�</p><empty-line/><p>I preti inginocchiati iniziarono un canto basso e solenne, nella loro lingua segreta. Il mago Dedalo, con la sua voce cupa carica di disprezzo, si fece avanti e disse:</p><p>�Vieni avanti, Gothung il Normanno. Ricevi le vesti di Minosse, prendi la tua sposa divina, accetta la doppia ascia dell�Oscuro, e assumi il tuo posto tra gli dei.�</p><p>Cercando di celare un brivido di apprensione, Teseo si fece avanti, avvicinandosi all�altare. A un segnale di Dedalo, si inginocchi� davanti a esso. Cantando nella lingua segreta, lo stregone tolse la veste bianca dalle spalle di Minosse, e la pos� sul corpo di Teseo. I preti tacquero, improvvisamente. Alzandosi, Teseo not� un silenzio carico d�attesa, vide che gli occhi di tutti cercavano una porta nera, dietro l�altare.</p><p>Anche lui guard�, e Arianna fece il suo ingresso. Portava una lampada d�argento, e i raggi illuminavano il rosso splendore dei suoi capelli, e danzavano sul suo viso candido, e mandavano riflessi verdi incontrando le pieghe della sua lunga veste color smeraldo. La colomba bianca era sulla sua spalla, e agitava le ali. Lei gir� intorno all�altare, e cammin� con grazia regale verso Teseo.</p><p>Teseo fiss� il suo viso.</p><p>Era bianco, immobile, gelido. Freddo come una statua di ghiaccio, e gli occhi verdi erano cupi, e annebbiati da un odio sprezzante.</p><p>Si ferm� davanti a Teseo, e guard� l�aria.</p><p>La voce sepolcrale di Dedalo gracchi�:</p><p>�Attraverso Arianna, che � il suo altare in Terra, ed � pure figlia di Minosse e incantatrice dei serpenti, la Madre di Tutti, Cibele, prende colui che � stato Gothung il Normanno come suo sposo onorato, e gli d� il benvenuto nel consesso degli dei.�</p><p>Arianna rimase immobile, orgogliosa e sprezzante, di fronte a Teseo, eppure i suoi occhi freddi rifiutarono di guardarlo. Le mani nere di Dedalo le tolsero la lunga veste. Lei rimase con una sottile veste verde, trasparente e aperta, che rivelava tutto lo splendore del suo corpo.</p><p>La voce di Dedalo echeggi� cupamente:</p><p>�Vuoi tu, Arianna, ricettacolo di Cibele, accettare questo nuovo dio nel tuo cuore?�</p><p>La colomba bianca agit� le ali, sulla spalla di Arianna, e il serpente d�argento si agit� alla sua cintura. Gli occhi del serpente erano gemme cremisi, che luccicavano maligne. La voce di Arianna era debole e fredda, quando lei rispose:</p><p>�S�, lo accetto.�</p><p>Teseo rimase immobile, e vide un leggero rossore salire alle gote della dea. Si rilass� un poco, e os� sorridere, di fronte al suo sdegno impotente. Le cose stavano procedendo bene, al di l� di ogni sua aspettativa.</p><p>Ma Dedalo gracchi�, rivolgendosi ad Arianna:</p><p>�Allora accogli il nuovo dio con un bacio di sposa� perch� ora tu sei la sua sposa.�</p><p>Il volto di Arianna era pallidissimo e teso, e gli occhi verdi mandavano lampi di sdegno. Teseo sorrise.</p><p>�Abbiamo gi� discusso sui doveri della maternit�,� disse a Dedalo. �Perdoniamole, adesso, il suo carattere cos� femminile. Trover� tempo, in seguito, per insegnarle gli obblighi di una sposa.�</p><p>Il volto contorto dello stregone era una livida maschera di odio. Fiss� a lungo Teseo, come se volesse consumarlo con il sinistro potere dei suoi occhi. Alla fine si volt�, furioso, e si avvicin� all�ascia di pietra, sull�altare.</p><p>�Essendo io la mano dell�Oscuro,� disse raucamente il grande stregone, �ora offro al nuovo Minosse la sacra ascia, le cui lame gemelle sono la perizia della guerra e l�arte della pace, e che rappresenta il simbolo della reggenza dell�Oscuro.� Allung� la mano verso l�antica ascia, ma�</p><p>�Ferma!� sibil� la voce flautata di Minosse. �Egli non � ancora un dio!�</p><p>C�era qualcosa di terribile in quel viso roseo e sorridente, e gli occhi azzurri scintillavano di malizia. Roseo e tarchiato, senza il suo bianco abito, Minosse and� accanto alla figlia, e le mormor� qualche parola all�orecchio.</p><p>Guardando con apprensione la scena, Teseo vide che il gelido viso di Arianna si riscaldava, che i suoi lineamenti di pietra si addolcivano in un luminoso sorriso. La dea guard� Teseo, e i suoi occhi verdi splendevano di una luce spietata di trionfo. Ansiosamente, la sua voce dorata disse:</p><p>�Aspetta! Mi rendo conto dei miei doveri. Il nuovo dio deve ricevere il saluto che gli � dovuto!�</p><p>Si avvicin� a Teseo, con aria sollecita e premurosa. La colomba bianca mosse le ali, per mantenere l�equilibrio, e gli occhi di rubino della cintura serpentina brillarono malignamente. Lisce, bianche e calde, le braccia della dea circondarono le spalle di Teseo.</p><p>�Mio divino padrone!� La sua voce era dolcissima, piena di un�ironia soave che risplendeva anche nei suoi occhi verdi. �Un bacio!�</p><p>Teseo cap� che Minosse lo aveva preso in trappola. Disperatamente, cerc� una via di scampo. Strinse le spalle levigate di Arianna, e la scost�, rudemente.</p><p>�Tu me l�hai rifiutato,� disse, �ora aspetta che io sia pronto.�</p><p>Ma Minosse sorrise, un sorriso fanciullesco e ilare, e gli strizz� l�occhio, allegramente. E Teseo scopr�, improvvisamente, di essere avvinto dalle stesse corde invisibili che lo avevano paralizzato al centro dell�arena, sopra il segno della doppia ascia.</p><p>�Ora, mio signore.� Gli occhi di Arianna ridevano. �Un bacio!�</p><p>Il suo bianco corpo slanciato fu di nuovo contro quello di Teseo, e lui non riusc� a muoversi. Deliberatamente, le calde labbra rosse di lei cercarono quelle dell�uomo, e le toccarono. Teseo, bruscamente, sent� che Arianna lasciava cadere le braccia, e che la veste di Minosse scendeva sul suo corpo in maniera diversa da prima. E Arianna indietreggi�, fingendo una grande sorpresa, con gli occhi meravigliosi che le ridevano.</p><p>�Chi sei tu, testarossa?� domand�, ironicamente. �E dov�� il divino sposo di Cibele?�</p><p>Libero finalmente dagli invisibili, magici legami, Teseo abbass� lo sguardo, vide le sue mani. Erano abbronzate, e sottili, con le dita affusolate� le sue, non le enormi mani del normanno. Strinse i pugni, sconfitto.</p><p>Ud� la risata di Minosse.</p><p>�Guarda, Talos!� mormor� la voce femminea del re. �Ecco il prigioniero che tu cercavi� il pirata Fuoco! Mi ha rubato la veste! Prendilo! Gettalo nella segreta pi� profonda, dove aspetter� la giustizia dell�Oscuro.�</p><p>Con un suono soffocato, di trionfo, Dedalo strapp� a Teseo la bianca veste, e la rimise sul corpo roseo di Minosse. Il sovrano stava tremando, era scosso dalle risa, e il volto era grinzoso come non mai.</p><p>�Ma noi stavamo mettendo sul trono il mio successore,� singhiozz�, tra le risa, �dove sar� mai il normanno?�</p><p>Il pavimento trem�, e Talos avanz� verso Teseo. Nell�istante che gli era rimasto, Teseo afferr� Arianna, la strinse cos� forte che lei ansim� per il dolore.</p><p>�Questa non � la fine,� alit�, �mia sposa!�</p><p>Qualcosa dentro di lui, per�, gli diceva che quella era davvero la fine.</p><p>Ricord� l�arena. Ricord� che Minosse aveva scommesso con calma sovrumana sulla vittoria di Gothung. Improvvisamente, fu sicuro che quell�ometto roseo e gioviale, dagli occhi perennemente ilari, aveva scoperto il suo travestimento fin dall�inizio, e che la sua sorprendente vittoria nell�arena e questa rivelazione ritardata erano state soltanto un gioco� un gioco per rompere il tedio che doveva giungere, dopo trenta generazioni di vita.</p><p>Doveva essere cos�. Certo, doveva essere proprio cos�. E che stupido era stato, lui, a credere di poter spezzare il giogo che gravava da mille anni su Creta! E come dovevano avere riso� beffandosi di lui, della sua speranza di vincere quel cimento, di conquistare quel trono inviolabile!</p><p>La calda, irresistibile mano di Talos afferr� il braccio di Teseo, e lo trascin� via.</p><p>Voltandosi, egli vide che Minosse era ancora scosso dalle risa.</p><p>Arianna lo seguiva con lo sguardo, invece, e aveva una strana espressione di sorpresa, e il suo viso era bianco come le piume della sua colomba.</p></section><section><title><p>CAPITOLO XIII</p></title><p>La segreta, perduta nei sotterranei di Cnosso, non era dissimile dal pozzo in cui Teseo aveva aspettato il giorno dei giochi. Un pozzo quadrato, dalle pareti di granito, scavato nella roccia viva, umido per l�acqua che filtrava dalle pareti, freddo e sinistro, ove regnava un odore di decomposizione che faceva gelare il sangue. Teseo era totalmente solo.</p><p>Neppure il pi� fievole raggio di luce, per�, raggiungeva il pozzo, per distinguere il giorno dalla notte, e l�oggi dal domani. Nessun rumore filtrava dal mondo dei vivi, in alto. Teseo sapeva che dovevano esserci delle guardie, nei cupi corridoi di pietra che si stendevano in alto, ma non ud� neppure il sospiro di una voce, o il fruscio del pi� leggero dei passi. La segreta era un sepolcro dei morti viventi.</p><p>Nell�altro pozzo, prima dei giochi, Teseo aveva affermato che un uomo avrebbe potuto fuggire anche da un luogo del genere� se ci� fosse stato necessario. Ora, si disse Teseo, questo era necessario. E prov� a far funzionare il piano che aveva escogitato.</p><p>Aveva aspettato, per ore, o per giorni, interminabili, che le guardie venissero a portargli il cibo. Ma non arriv� alcun cibo. La giustizia dell�Oscuro, apparentemente, cominciava con il digiuno solitario.</p><p>Teseo era certo che qualcuno ci fosse, per�, per assicurarsi di quando in quando che il prigioniero fosse ancora vivo. E, quando fu sparita ogni speranza di fuggire grazie alla forza delle proprie mani, cominci� a chiamare, a intervalli regolari, rivolgendosi all�oscurit� che gravava sopra di lui:</p><p>�Dieci talenti d�argento per portare un messaggio all�ammiraglio Phaistro!�</p><p>Dieci talenti d�argento erano quattro volte il peso di un uomo, in metallo, e l�argento era il metallo pi� prezioso. Un talento significava una grande ricchezza. Dieci erano una cifra sufficiente ad eccitare la cupidigia di ogni uomo. Ma la voce di Teseo rimbalz� cupamente sulle pareti spoglie della segreta, e mor� nel silenzio, assorbita dalle tenebre e dal nulla, e non giunse alcuna risposta.</p><p>Pronunci� queste parole per molte volte, finch� non ebbe pi� voce. Dorm�, si svegli�, gracchi� il suo rauco appello, dorm� e si svegli� di nuovo, e lo mormor�, con il rantolo che gli era rimasto. Il tempo era breve, ormai; dopo, non avrebbe pi� avuto n� le forze n� la ragione, per riuscire a realizzare il suo piano.</p><p>�Uomo nudo, quale argento possiedi?�</p><p>Dapprima non riusc� a credere di avere udito quel mormorio cauto e spaventato. Rimase immobile, tremando, sulla fredda pietra. E il mormorio si fece udire di nuovo, debolmente:</p><p>�Condannato, dov�� il tuo argento?�</p><p>Era reale! Teseo cerc� di calmare i suoi muscoli, che gli dolevano e facevano tremare il suo corpo esausto, cerc� di ritrovare la voce, e la forza, e l�astuzia. Terrorizzato dall�idea di un errore, che avrebbe annullato anche questa sua ultima, debolissima speranza, mormor� nel buio:</p><p>�Io possiedo duecento talenti d�argento� e anche trecento talenti d�oro, e due volte questo peso in bronzo e in stagno, e quaranta giare piene di gioielli� che il capitan Fuoco ha preso da cento tra le pi� ricche navi di Creta e d�Egitto e delle citt� del nord. E questo tesoro � sepolto in un�isola, e protetto dall�incantesimo di un mago, e solo il mago ed io possiamo ritrovarlo.�</p><p>Ci fu silenzio, nel buio. Teseo trem�, per il timore di aver fallito, per il timore che la guardia se ne fosse andata. Ma, finalmente, il mormorio si fece udire di nuovo:</p><p>�Tutto l�argento del mondo, pirata� e tutto l�oro, e il bronzo e lo stagno� non potrebbero comprare un giorno di libert�, per te. Perch� la guardia che ti liberasse sarebbe condannata automaticamente alla giustizia dell�Oscuro. E tutti i tesori del mondo non potrebbero salvare un uomo dagli stregoni e dagli dei.�</p><p>�Ma io non cerco la fuga,� mormor� Teseo. �Io voglio semplicemente pagare un sevizio. Se dovr� andare nel Labirinto, non avr� bisogno di quel tesoro che aspetta sull�isola. Io sono disposto a rivelare il suo nascondiglio, in cambio di un servizio.�</p><p>�E qual �,� giunse il mormorio dall�alto, �qual � questo servizio?�</p><p>�� un servizio che solo l�ammiraglio Phaistro pu� rendermi.� Teseo mise nella sua voce una nota di amarezza. �Io sono stato tradito da uno dei miei ufficiali� un uomo che era stato il mio migliore amico. Ha preso il comando della mia nave, e mi ha mandato alla deriva, su una carcassa condannata ad affondare, senza remi e senza speranza, affinch� io perissi schiantandomi sugli scogli di Creta. Voglio dare il mio tesoro in cambio della vendetta contro il pirata dorico, chiamato Cirone, la Volpemaestra. E solo l�ammiraglio pu� darmi quello che io desidero.�</p><p>Silenzio. Una goccia d�acqua cadde sulla pietra. Ancora silenzio. Un sospiro dall�alto, e un�imprecazione soffocata, come se la guardia fosse combattuta tra la cupidigia e la paura. E, alla fine, giunse di nuovo il mormorio, in tono dubbioso: �Come otterr� il mio argento?�</p><p>�Puoi fidarti di Phaistro,� lo incoraggi� Teseo. �Se lui viene qui, il segreto varr� bene dieci talenti!�</p><p>�Oppure la mia vita!� brontol� l�altro. Ci fu ancora una pausa di silenzio, e il rumore di un�altra goccia che cadeva dalla roccia. �L�ammiraglio ha certamente bisogno del tuo tesoro,� rispose la guardia, cedendo. �Gli dir� di venire� se oser� correre questo rischio tremendo!�</p><p>Teseo trem� di speranza, poi fu di nuovo in preda alla pi� nera paura.</p><p>�Aspetta!� disse. �Di� un�altra cosa a Phaistro. � inutile che lui venga, a meno che non possa trovare e portare con s� un certo ciabattino babilonese, che � recentemente arrivato a Ekoros. Il ciabattino � un ometto piccolo, dal viso di rospo, dalla pelle gialla e bruna. Il suo nome � Snish.�</p><p>�Ma che bisogno c�� di un ciabattino?� mormor� raucamente la guardia.</p><p>�Il ciabattino � anche un mago,� mormor� Teseo. �Ed � mio amico. Mi ha aiutato a seppellire il tesoro, e lo ha protetto con le sue arti. Nessuno di noi due pu� trovarlo, n� dare istruzioni per trovarlo, da solo. Perch� ciascuno possiede solo la met� del segreto, e la met� che ciascuno possiede � inutile senza quella nota all�altro. Questo � l�incantesimo.�</p><p>�Lo dir� all�ammiraglio,� promise la guardia. �Ma, pirata, se questa fosse solo una menzogna�� La minaccia gli mor� in gola, ed egli brontol�: �Ma a che servono le minacce? Cos�altro pu� essere fatto a un uomo che � gi� in attesa della giustizia dell�Oscuro?�</p><empty-line/><p>Ritorn� il silenzio.</p><p>Le gocce d�acqua continuarono a scendere, e il loro rumore era chiaro e forte, come il crollo di tante torri di cristallo. Le gocce cadevano a lunghi intervalli, e il silenzio cresceva e si addensava tra un tonfo e l�altro e Teseo aspett�, una goccia dopo l�altra, un�eternit� dopo l�altra, aspett� che qualcosa accadesse, mentre l�incertezza e l�ansia gli dilaniavano la mente.</p><p>Un�ombra fredda di terrore e di angoscia crebbe dentro di lui. Perch� non esisteva, in realt�, alcun tesoro sepolto. Tutto il bottino della galera pirata, nel tempo in cui lui era stato a bordo, non ammontava neppure alla met� di ci� che aveva descritto. Ma solo un decimo di esso era toccato a capitali Fuoco, e lui l�aveva donato lietamente, senza curarsi di ci� che poteva rimanergli, a coloro che ne avevano bisogno, a coloro che soffrivano per le guerre e per i pesanti balzelli imposti da Minosse.</p><p>�Tutti i cretesi sono mentitori e spergiuri,� questo era un proverbio noto da Tebe a Troia. Una razza di bugiardi poteva avere appreso l�arte di scoprire subito le altrui menzogne, ma poteva essere anche pronta a crederle. Ma questa invenzione era adesso la sua unica speranza di vita, e doveva sperare, sperare con forza.</p><p>A un certo punto, riusc� ad addormentarsi. Sogn� di essere salito vittoriosamente sul trono di Minosse, e sogn� che la bella Arianna era diventata sua sposa. Ma lei era fuggita da lui, nel Labirinto dell�Oscuro. Lui l�aveva seguita, e l�aveva trovata in mezzo agli orrori di quell�oscuro spazio cavernoso, e l�aveva baciata. Ma, tra le sue braccia, la bella dea si era trasformata nella figura sgraziata di Snish.</p><p>Il rumore delle gocce che cadevano lo dest�, e gli parve di essere vicino a una terribile valanga di montagne di cristallo. Rimase immobile, sul pavimento umido, e aspett� con intensit� dolente che qualcosa accadesse. Le gocce continuarono a cadere, e ognuna segnava l�inizio e la fine di un secolo di ansia e di tensione.</p><p>Teseo pens� di stare di nuovo sognando, quando ud� un rumore di passi, in alto. Ma si udirono dei mormoni sommessi, e il sordo rumore di una spada che toccava un oggetto� una parete?� di pietra. E ud� la voce secca e familiare dell�ammiraglio Phaistro, una voce tremante di paura, e sommessa.</p><p>�Capitan Fuoco?�</p><p>�S�!� Teseo cerc� di ritrovare il respiro. �Ammiraglio��</p><p>�Silenzio!� la voce era tesa, spaventata. �Scendiamo da te.�</p><p>Non apparve neppure un raggio di luce. Si ud� lo scatto debole di una serratura. Degli uomini mormorarono, respirando affannosamente per lo sforzo. Ci fu uno scricchiolio cupo, un�imprecazione soffocata segu� immediatamente, insieme a un tintinnio di bronzo. Cap� che la botola era stata sollevata.</p><p>Qualcosa scese, vicino a lui. Scopr� che si trattava dell�estremit� di una corda, una scala di corda, e qualcuno scese. Strinse un braccio, nel buio, e mormor�:</p><p>�Chi sei?�</p><p>La risposta fu soltanto un borbottio soffocato, ma riconobbe la voce nasale di Snish. Il corpo del piccolo stregone era freddo e tremava. Il suo respiro usciva da un pesante bavaglio, che gli fasciava completamente la testa.</p><p>�Silenzio!� la voce dell�ammiraglio era secca, e tremava per la paura. �E non osiamo far luce, perch� gli occhi e le orecchie degli stregoni vedono e sentono molte, troppe cose!�</p><p>Scese dalla scala, accanto a loro, e cerc� Teseo con mani tremanti.</p><p>�Non c�� tempo da perdere,� disse. �I miei marinai hanno trovato questo ciabattino in una bottega. Dice di non essere un mago, e usava un altro nome, non Snish. Ma � babilonese. Gli toglier� il bavaglio.�</p><p>�� lui il mago,� disse Teseo, �ma lasciagli il bavaglio. Pu� usare i suoi incantesimi senza parlare� se vuole evitare di essere torturato, per rivelare il segreto del tesoro dell�isola, e poi, magari, per essere gettato in pasto all�Oscuro.�</p><p>Snish trem� pi� violentemente, e protest� emettendo una serie di suoni nasali.</p><p>�Silenzio!� La voce dell�ammiraglio era incrinata dal terrore. �Non parlare di� quello. Non qui! Perch� siamo sopra il Labirinto, e pochi metri di pietra ci dividono da esso!�</p><p>Strinse ansiosamente con le dita sottili il braccio di Teseo.</p><p>�E affrettati!� lo supplic�, raucamente. �Venendo qui, io rischio il nome, la posizione e la vita. Sono anch�io sotto la minaccia dell�� di quello. Cos�, parla in fretta. Dimmi dove posso trovare il tuo tesoro sepolto. E dove la flotta pu� prendere in trappola quel dannato, barbuto dorico� perch� Volpemaestra mi � gi� sfuggito di mano molte volte, e di recente, per colmo d�imprudenza, egli ha catturato un altro mercantile.�</p><p>�Allora vieni.� Teseo port� l�ammiraglio lontano da Snish, verso l�angolo pi� segreto dell�umida cella. �Il mago non deve sentire la mia parte del segreto. E il suo incantensimo non ha bisogno di parole.�</p><p>�Presto!� Phaistro stava tremando. �L�odore di questo buco darebbe l� nausea a un topo! E il pericolo��</p><empty-line/><p>Teseo ud� il brusco cambiamento nella voce dell�ammiraglio, che assunse un tono stranamente familiare. L�ammiraglio fu, improvvisamente, pi� alto di lui. Le sue parole si trasformarono in un�esclamazione di sbalordimento, e si ud� un rumore di stoffa strappata. Teseo si liber� bruscamente dalle mani che lo stringevano freneticamente, e indietreggi�, verso la scala.</p><p>�Aiuto!� esclam�. �Un trucco� una trappola! Il prigioniero mi ha attaccato, mi ha spogliato!�</p><p>La sua voce singhiozzante era la voce dell�ammiraglio Phaistro. Afferr� la scala, che stava gi� vibrando, perch� il piccolo Snish si stava arrampicando disperatamente su di essa.</p><p>�Stupidi!� rugg� l�ammiraglio. �Fermatelo! Sta cercando di fuggire!�</p><p>Ma l�ammiraglio parlava con la voce di capitan Fuoco. Scivol� sul pavimento umido e scivoloso della cella ancora sconosciuta, cercando disperatamente di afferrare la scala. Teseo raggiunse la botola, e, rapidamente, delle mani ansiose lo issarono nel corridoio.</p><p>�Padrone, sei ferito?�</p><p>�No, sia lode a Minosse,� disse la nuova voce di Teseo. �Ma il tesoro del pirata � una menzogna� degna di un buon cretese. Mi ha assalito� progettando, senza dubbio, di uccidermi con il favore delle tenebre, e poi di fuggire indossando i miei abiti.�</p><p>Degli uomini angosciati e invisibili stavano lavorando freneticamente. La pesante grata di bronzo ricadde sulla cella, attutendo le grida e le imprecazioni che venivano dal basso. Una serratura scatt�. Uno schiavo avvolse Teseo nel mantello che l�ammiraglio aveva messo da parte, prima di scendere nella cella.</p><p>�Presto!� mormor� Teseo. �Dobbiamo fuggire, prima che le sue grida richiamino l�attenzione delle altre guardie! O dovremo affrontare tutti� quello! Il tesoro di capitan Fuoco era una menzogna� ma provveder� ugualmente, affinch� tutti voi siate ricompensati. Usciamo di qui!�</p><p>Delle guardie spaventate lo scortarono lungo corridoi bui, scale tetre, sale minacciose, e finalmente uscirono in una delle cantine del palazzo, piena di giare d�olio e di vino. Finalmente una porta laterale li condusse in un vicolo, sotto la massa di Cnosso, alla luce delle stelle, dove un palanchino li stava aspettando.</p><p>Teseo si calm� e, tremando, si distese sui cuscini profumati del palanchino.</p><p>�A casa,� disse, ansiosamente, �prima che ci scoprano!�</p><p>Il suo corpo tremava ancora� per l�emozione e la fatica, ma soprattutto per il senso di cupa esultanza che lo aveva invaso.</p><p>�Ma adesso non c�� pericolo,� disse il servo che lo aveva aiutato a salire sul palanchino, con il tono di chi gode della confidenza del suo padrone. �Siamo stati in giro abbastanza spesso, di notte. Gli uomini si limiteranno a ridere, e mormoreranno che l�ammiraglio sta corteggiando di nuovo la sua dea.�</p><p>Il servo ridacchi�. Fu una risata cupa e sgradevole, che rimase sospesa nell�aria, come una sottile, impalpabile minaccia.</p><p>�� un peccato che il pirata abbia mentito, ma, per lo meno, gli inganni non erano tutti dalla sua parte. Se sapesse che tu avevi catturato i suoi vecchi compagni due lune or sono� e, dopo aver venduto i suoi uomini ad Amur l�Ittita, avevi gi� spedito Volpemaestra a precederlo, ad aprirgli la strada verso la perdizione laggi�, nel Labirinto dell�Oscuro!�</p><p>Il servo rise cupamente, nel buio.</p></section><section><title><p>CAPITOLO XIV</p></title><p>Teseo giaceva tra lenzuola profumate, di finissimo lino egiziano.</p><p>Apr� gli occhi, e si trov� in una grande, ricca camera. Le pareti erano coperte di affreschi, che mostravano delle graziose fanciulle che danzavano nei campi. Le grandi finestre, adorne di preziosi tendaggi ricamati, erano aperte, e mostravano un giardino al cui centro sorgeva un grande albero, uno splendido melograno, sul quale un uccello cantava.</p><p>Il lusso e la ricchezza lo circondavano, ma Teseo non riusc� a reprimere un freddo brivido di paura e di apprensione.</p><p>Si mosse, tra le lenzuola profumate, e affond� di nuovo il capo nel soffice guanciale, temendo di svegliarsi, da un momento all�altro, nell�umida oscurit� del terribile pozzo.</p><p>Perch� il successo del suo piano disperato gli pareva tuttora un sogno.</p><p>Non riusciva ancora a credere, neppure adesso, allo splendore di quella lussuosa villa alla sommit� della collina, la villa nella quale gli schiavi spaventati lo avevano portato.</p><p>Il banchetto che il ciambellano gli aveva preparato, a mezzanotte, gli sembrava un sogno della sua mente sconvolta dalla fame� e adesso aveva di nuovo una fame terribile.</p><p>Ma ricord� la risata del ciambellano, quando aveva parlato in tono beffardo della cattura dei suoi vecchi compagni, e dello stesso Volpemaestra� che era gi� stato sottoposto al giudizio dell�Oscuro, nelle terribili grotte e negli spaventosi antri segreti del Labirinto. Questo fece scomparire l�illusione del sogno, e lo riport� alla fredda realt�, raffredd� la sua gioia incredula. Era sveglio, certo, e aveva molte cose da fare�</p><p>Cirone doveva essere vendicato!</p><p>Sedette sul letto. Uno specchio, su un tavolino di marmo, gli mostr� il viso magro e affilato dell�ammiraglio Phaistro. Sogghign�. Quel viso quasi effeminato non gli piaceva, certo� ma ringrazi� ugualmente il talento di Snish, con tutto il cuore.</p><p>�Hai chiamato, padrone?�</p><p>Il ciambellano, il confidente di Phaistro, si stava inchinando a lui, sulla porta.</p><p>�Portami la colazione,� ordin� Teseo.</p><p>�Un uovo di quaglia?� domand� il servo. �E dell�acqua?�</p><p>�Zuppa e latte,� lo corresse Teseo, �due quaglie allo spiedo, delle torte di miele, un pollo e della frutta�� Il volto impassibile del ciambellano fu solcato da un lampo di sbalordimento, e Teseo decise di non aggiungere altro, anche se in cuor suo avrebbe desiderato continuare nella lista. �E mandami il ciabattino,� aggiunse, passando a tutt�altro argomento, �l�uomo � abile, in certi incantesimi minori babilonesi, e mi ha promesso un filtro prodigioso.�</p><p>�Il padrone ha certo bisogno di un filtro miracoloso,� rispose il servo, rigidamente, �se aspira ancora al cuore della dea. Chiedo scusa al padrone per questa impertinenza, e vado subito a procurare la colazione! Sono felice di vedere che il padrone si sente cos� bene.�</p><p>Arriv� la colazione, su un grande vassoio d�argento. Snish arriv� subito dopo, tremando, e con aria di grande apprensione. Si guardava intorno, con evidente disagio. Teseo licenzi� gli schiavi, e invit� il piccolo stregone a dividere la sua colazione.</p><p>Snish, per�, non era dell�umore pi� adatto per mettersi a mangiare.</p><p>�Padrone!� gracchi�, quando gli schiavi se ne furono andati. �Tu conosci il pericolo che il tuo folle piano ha attirato su di noi?�</p><p>�Vedo un grande pericolo,� ammise Teseo, �se un uomo ce l�ha fatta ad uscire da quel pozzo, anche un altro pu� riuscirci. E la presenza di due ammiragli potrebbe creare una certa confusione. Perci�, dobbiamo agire in fretta. Assaggia almeno questi datteri egiziani.�</p><p>Snish scosse il capo.</p><p>�Il pericolo � molto maggiore, padrone!� mormor�. �Se il tuo travestimento cessasse di avere efficacia� e sai che basta poco per spezzarlo! Un contatto sufficientemente intimo potrebbe farti ritornare capitan Fuoco. Ed entrambi finiremmo nel Labirinto! Se questi stregoni cretesi ci prendono, i miei poveri poteri non ci serviranno pi�!�</p><p>La voce del mago si abbass�, fu rotta dai singhiozzi:</p><p>�Perch�, padrone, hai voluto mettermi alle costole i marinai di Phaistro?� Trem�, e due grosse lacrime gli apparvero negli occhi sporgenti. �Io avevo venduto i gioielli di Tai Leng, e avevo comprato un piccolo negozio in una buona strada, con cuoio, stampo, martello e ago. Gli affari vanno molto meglio qui che in Babilonia, e io ho imparato ad accontentarmi.�</p><p>Snish si soffi� il naso.</p><p>�Ero felice, padrone,� sospir�. �Lavoravo per tutta la giornata� fino a quando gli uomini dell�ammiraglio sono venuti, con le tenebre, e hanno abbattuto le porte della mia bottega, e mi hanno soffocato con grandi bavagli, e mi hanno trascinato senza una parola di spiegazione nelle segrete, sotto Cnosso.�</p><p>Gli occhi gialli ammiccarono.</p><p>�Ricorda, padrone, io non sono un audace soldato di ventura. Sono soltanto un ciabattino senza fortuna, che non pu� sopportare avventure cos� tremende. E non ho ripagato il mio debito verso di te, padrone, il giorno in cui si sono svolti i giochi?�</p><p>�Assaggia una di queste torte,� sugger� Teseo. �Cos� mi hai aiutato? Me l�ero domandato pi� volte. Tu affermi di essere soltanto un mago minore, eppure mi dici di avere sconfitto gli stregoni di Creta?�</p><p>Snish scosse il capo, terrorizzato.</p><p>�Io sono il pi� piccolo degli stregoni, padrone,� protest�, ansiosamente. �I miei insignificanti poteri non possono neppure essere notati dai grandi maghi di Cnosso. Altrimenti mi avrebbero scoperto e distrutto gi� da tempo� e lo faranno senz�altro, se tu mi costringerai a sfidarli ancora!� Rabbrivid�, e il suo viso divent� verdastro.</p><p>�La freccia, il boomerang e la palla di rame dello stregone mi hanno mancato,� disse Teseo. �Come � possibile?�</p><p>Il viso giallastro fu illuminato per un fuggevole istante da un sorriso.</p><p>�� stato grazie all�infima arte che tu gi� conosci, padrone,� pigol� Snish. �Dopo che ciascun dio aveva scagliato il colpo della sua arma, ti ho cambiato� per un attimo troppo breve, perch� l�occhio potesse notarlo� trasformandoti in me stesso.�</p><p>�Tu?� brontol� Teseo.</p><p>�I proiettili erano tutti diretti alla tua testa,� gli disse Snish. �Ma Gothung era un uomo molto alto, e io sono molto piccolo. Perci�, gli dei hanno mirato alto. Ma io tremavo, tremavo molto, nel timore che essi scoprissero il mio trucco!�</p><p>Teseo guard� per un istante il viso giallastro del mago, e cerc� di nascondere i propri dubbi. Lui aveva pensato che fosse stato un suo sforzo, una sfida sprezzante alla magia, a sviare quei colpi. Ma Snish era serio.</p><p>�Queste olive sono superbe,� disse, �assaggiale. Il trucco � stato molto astuto, Snish, e io ti ringrazio per avermi salvato la vita. Se Arianna non mi avesse baciato��</p><p>�Ma l�ha fatto!� mormor� Snish. �E tu sei finito a testa bassa nello stesso pericolo� e ci vuoi tornare, trascinandomi con te!� Il mormorio si abbass�. �Dimmi, padrone� quali sono i tuoi piani? Dato che ora tu sei l�ammiraglio, dobbiamo prendere la pi� veloce nave dei mari, e salpare finch� siamo in tempo per qualche remota terra?�</p><p>�No,� disse Teseo, �sono venuto qui per distruggere la magia di Cnosso� e porre fine al regno di Minosse e al dominio dell�Oscuro. E stai sicuro che lo far�!�</p><p>�Cautela, padrone!� Lo supplic� la voce apprensiva di Snish. �E non gridare! Gli stregoni hanno orecchie molto acute, per tutti i discorsi del genere. Non hai gi� patito abbastanza per la follia del tuo proposito?�</p><p>�Ma non capisci?� protest� Teseo. �La meta � gi� quasi raggiunta. Come ammiraglio, sono padrone del muro di legno di Cnosso. Posso camminare tranquillamente accanto a Talos, il muro di bronzo. Rimane solo il terzo� il muro della magia. � tutto quello che si trova tra noi e la m�ta, ormai.�</p><p>�Tu sei ancora capitan Fuoco!� disse Snish, battendo i denti. �Gli stregoni faranno bene a prendere le loro armi� come sicuramente faranno!� Cerc� di sorridere, senza riuscirci del tutto. �Ma forse Arianna potrebbe dirti qualcosa sul muro della magia!�</p><p>�Senza dubbio,� disse Teseo, meditabondo, �se un uomo potesse parlare da solo con Cibele.�</p><p>Snish sorrise pi� allegramente.</p><p>�Evidentemente, non sei a conoscenza dei pettegolezzi che corrono nei quartieri dei servi.� Ansiosamente, il piccolo mago afferr� il braccio di Teseo. �Padrone,� disse, �guardati dai suoi baci! O finiremo entrambi nel Labirinto.�</p><p>Teseo raccolse lo specchio, e studi� con aria critica i lineamenti aristocratici ed effeminati dell�ammiraglio Phaistro.</p><p>�Le donne,� comment�, senza entusiasmo, �sono delle creature molto strane. E il fatto di essere dee, a quanto pare, non le cambia molto. Quando dovr� vederla?�</p><p>�Tu stai aspettando un messaggio, oggi,� gli disse Snish.</p><p>�Cos�altro hai saputo, nei quartieri dei servi?�</p><p>�Lo stato delle tue finanze,� lo inform� Snish, �� molto serio. Tu giochi incessantemente, e spendi delle somme enormi per dare feste e corrompere personaggi altolocati, allo scopo di mantenere la tua posizione. Sei gravemente indebitato con Amur l�Ittita. � per questo che eri cos� ansioso di ottenere il tesoro sepolto di capitan Fuoco. Amur, tra l�altro, verr� a trovarti proprio questa mattina.�</p><p>�Lo scorpione,� brontol� Teseo, �ti ringrazi�, Snish.� Sorrise. �Tieni le orecchie e gli occhi aperti, e le tue piccole arti pronte a servirmi� e forse potrai sopravvivere, fino a ritornare un onesto ciabattino, come desideri.�</p><empty-line/><p>Aspettando la visita di Amur, nel grande salone immerso nella penombra, Teseo non riusc� a reprimere un brivido d�apprensione. L�Ittita, con il potere del suo oro, era temibile quasi quanto gli stregoni. Amur, magro e con il naso aquilino, e con la solita espressione avida, lasci� il palanchino nel cortile della villa, e si inchin�, quando entr� nella sala.</p><p>�Il tuo pi� umile schiavo, grande ammiraglio.�</p><p>La sua voce, malgrado l�untuosit� dei suoi modi, conservava una traccia di arroganza. Troppo piccoli, troppo ravvicinati, i suoi occhi neri brillavano, vigili e spietati.</p><p>�Il tuo schiavo invoca su di te il favore degli dei.� La voce rauca era melliflua. �E si addolora molto che la sua triste indigenza lo costringa a menzionare una certa piccola faccenda� e cio�, che oggi scadono di nuovo i tuoi conti, gli impegni che tu hai firmato per la misera somma che non vale neppure la pena di menzionare� e cio�, per cinquecento talenti d�argento. Si compiace il grande ammiraglio di pagare al suo schiavo questo debito insignificante?�</p><p>Teseo sostenne lo sguardo di quegli occhi da rettile.</p><p>�Il denaro non � pronto, oggi,� disse, �dovrai aspettare. Come sai, le spese che mi impone la mia posizione sono gravi e pesanti.�</p><p>�Se lo so bene!� Amur abbandon� la maschera servile e la sua voce divent� un sibilo velenoso. �Le ho pagate io, le tue spese, per questi ultimi dieci anni.� Agit� il pugno. �Ma ho finito di pagarle, Phaistro. Se non pagherai questi conti, Minosse avr� un nuovo ammiraglio� e l�Oscuro un nuovo ospite!�</p><p>�Aspetta,� Teseo sollev� la mano, in segno di protesta. �Avrai il denaro.� Cerc� di pensare. �Ho saputo dove il pirata Fuoco ha nascosto il suo tesoro. Uno squadrone della flotta salpa oggi, per andare a prenderlo. Ci sar� abbastanza��</p><p>Amur strinse di nuovo il pugno.</p><p>�Non riuscirai a giocarmi con queste favole!� I suoi occhi sfavillanti, pens� Teseo, erano simili a quelli di un topo famelico. �Ho gi� saputo come hai speso i cinque talenti che ti ho prestato� per corrompere la guardia della segreta� e come il pirata ti abbia ingannato con le sue menzogne. Se una sola parola sulla tua follia raggiunge Minosse, non ci vorr� altro per distruggerti, Phaistro!�</p><p>�Sono stato uno stupido, questa notte,� ammise Teseo. �Ma ci sono altri modi per ottenere del denaro.�</p><p>�Sei sempre stato uno stupido, Phaistro,� sbuff� l�ittita. �Ma hai un solo modo per ottenre il denaro� e, se non ci riuscirai, Minosse sapr� tutto quello che deve sapere.�</p><p>�Un solo modo?� ripet� Teseo, in tono interrogativo.</p><p>�Cos� la dea esita ancora?� l�ittita rise. �Ti ho avvertito che non sarebbe stata una preda facile, Phaistro� neppure per un amatore della tua fama� aprire le porte del tesoro di Cibele!�</p><p>�Ebbene�� disse Teseo, incerto.</p><p>�Ti conceder� un�altra notte per tentare,� Amur si volt�, deciso ad andarsene. �Se lei ti ride di nuovo in faccia� bene, l�Oscuro � sempre affamato.� Torn� a indossare la sua maschera servile, e si inchin�. �Addio, padrone. Possa la dea favorirti stanotte con molti baci� e con le chiavi del suo tesoro.�</p><p>Rimasto solo, Teseo sedette su un divano, e si pass� una mano, meditabondo, sul mento, che era quello debole dell�ammiraglio Phaistro. Abbandon� tutti i rimorsi che ancora gli restavano, per avere lasciato quell�idiota nel pozzo dei condannati. Un uomo che faceva all�amore per denaro� Il ciambellano entr�, portando un piccolo rotolo di pergamena, sigillato.</p><p>�Padrone, un messaggio per te.� Il suo viso era rigido. �Porta il sigillo di Cibele.�</p><p>Teseo ruppe il sigillo, srotol� il papiro. L�ansia gli mozz� il respiro, quando lesse la delicata scrittura minoica:</p><empty-line/><p>Mortale� se tu davvero ti senti degno dei favori di una dea� vieni all�antico tempio nel mio bosco d�olivi, dopo che la stella della sera sar� calata, stanotte.</p><empty-line/><p>Con un misto d�impazienza e di trepidazione, Teseo aspett� la caduta della notte. Nel pomeriggio, degli ufficiali vennero a fargli visita, per parlare di alcuni problemi navali. Dapprima cerc� di licenziarli, temendo di rivelare la sua ignoranza. Ma apparve ben presto evidente che Phaistro si preoccupava ben poco dei problemi della flotta. Gli ufficiali volevano soltanto che lui imprimesse il suo sigillo su certi ordini di sbarco e di requisizione. Il ciambellano port� il piccolo cilindro istoriato, e lui appose il sigillo sui documenti, gli ufficiali lo ringraziarono, si inchinarono e partirono.</p><p>Quando se ne furono andati, il ciambellano gli ricord� che avrebbe dovuto recarsi a palazzo al tramonto, per presenziare al ricevimento dell�ambasciata egiziana, venuta in visita di tributo e di ossequio. Teseo disse di sentirsi male. Il ciambellano gli promise con aria cupa una medicina, e obiett� che la sua assenza non sarebbe stata certo gradita n� a Minosse n� al Faraone.</p><p>Teseo si sottopose a un lungo bagno, fu coperto di oli preziosi e di profumi esotici. Gli schiavi acconciarono i suoi lunghi capelli neri, cospargendoli di pomate dal profumo delicato, e gli fecero indossare una stupenda veste di seta purpurea.</p><p>E il ciambellano gli port� la medicina� un robusto flacone di potente liquore. Teseo bevve quel poco necessario a profumargli l�alito, e vers� il rimanente in un tubo di scarico� meravigliosi davvero questi impianti idrici moderni! Avrebbe potuto essere utile fingersi ubriaco, ma quella non era la notte pi� adatta� tra tutte le notti!� per ubriacarsi davvero.</p><p>Il palanchino lo trasport� davanti alla mole imponente del palazzo di Cnosso. Trem�, come se le pareti di quella costruzione immane avessero potuto, da sole, rivelare il suo travestimento. Quando entr� nel meraviglioso splendore della sala del trono� camminando con passo malfermo, sostenuto dal ciambellano� fu di nuovo terrorizzato dalla vista del volto livido e cadaverico di Dedalo, della maschera gialla e vorace del viso di Amur, del sorriso allegro e del volto roseo di Minosse.</p><p>Il ricevimento prosegu�, comunque, e nessuno parve trovare strano o insolito che il ciambellano sostenesse sempre il braccio dell�ammiraglio, mormorandogli all�orecchio tutte le parole necessarie.</p><p>Gli egiziani, piccoli e bruni, entrarono; erano uomini fieri e superbi. Parlarono amabilmente della grandezza di Minosse, pomposamente dello splendore del Faraone, fervidamente dell�amicizia che esisteva tra i due monarchi.</p><p>Teseo disse soltanto quello che il ciambellano gli sussurrava all�orecchio. Mano a mano che la serata proseguiva, per�, si concesse qualche osservazione non troppo diplomatica� che certamente l�alcol avrebbe potuto ampiamente giustificare. Cominciava per� a divertirsi, della mascherata.</p><p>La stella della sera era bassa, quando ritorn� alla villa dell�ammiraglio.</p><p>Lasci� il ciambellano, and� a svegliare lo spaventatissimo Snish, e gli ordin� di venire con lui al bosco di olivi. Poi chiam� gli schiavi, ordin� loro di portarlo all�antico tempio del sacro bosco di Cibele, la Madre di Tutti.</p><p>All�ombra di un olivo, ai margini del bosco, lasci� il palanchino, dicendo ai portatori di aspettare. Snish lo segu� verso la sagoma indistinta del tempio, che pareva un gigantesco alveare, e il piccolo mago protest�:</p><p>�Cautela, padrone! Ricorda che un solo bacio pu� cambiarti!�</p><p>Teseo ridacchi�.</p><p>�Ma saremo al buio,� disse, �e tu mi aspetterai qui, al ritorno, e mi ridarai le sembianze dell�ammiraglio!�</p><p>Cammin� con decisione nell�ombra, verso il luogo in cui avrebbe trovato Arianna.</p></section><section><title><p>CAPITOLO XV</p></title><p>Il tempio, eretto sulla spaccatura dalla quale Cibele era uscita dalla madre Terra, era un piccolo, antico alveare di pietra diseguale. Il suolo era coperto di sterpi. Le offerte, fiori e frutti, giacevano su un piccolo altare, di fronte a un�apertura dalla quale uscivano zaffate di umidit� e un odore di muffa.</p><p>Con un senso di profonda delusione, Teseo si accorse che la piccola camera buia era deserta. Aspett�, inginocchiandosi a terra, come per pregare davanti al grembo della terra. Alla fine, un fruscio lo fece voltare. E il suo cuore batt� di gioia quando, nel buio, si rese conto che Arianna era giunta.</p><p>Per un istante, sull�ingresso, lei si stagli� contro la debole luce delle stelle che veniva dall�esterno. Era alta e orgogliosa, e la luce delle stelle traeva deboli bagliori dai suoi capelli.</p><p>�Mortale?� la sua voce dorata era molto bassa. �Sei qui?�</p><p>�Dea,� mormor� Teseo, �sono qui!�</p><p>Si alz� dall�altare, e la prese tra le braccia. La porta si era chiusa, e il buio regnava all�interno del tempio. All�inizio Arianna parve fredda e scostante, e parve addirittura stupita dal suo ardore, cos� Teseo si domand� per quale motivo lei gli avesse mandato quel messaggio.</p><p>Dopo un poco, per�, qualcosa in lei parve accendersi, forse un fuoco suscitato dalle labbra avide dell�acheo, e la sua bocca e il suo corpo caldo e snello risposero intensamente alle sue carezze. Per molto tempo non sentirono bisogno di parlare, e poi Teseo mormor�:</p><p>�Ebbene, dea� esiste qualche mortale degno dei tuoi baci?�</p><p>Con voce debole e scossa, lei rispose, tra le sue braccia.</p><p>�Uno ce n��!� Ci fu un�altra pausa di silenzio, e poi la dea aggiunse, �questo non � ci� che sono venuta a cercare. Perch� � stata la piet�, non la passione, a portarmi qui stanotte. Sono venuta per avvertirti che i tuoi nemici progettano di distruggerti, grazie ai tuoi debiti, e alla tua abitudine al bere, e alle tue indiscrezioni. Non pensavo di trovare� te!�</p><p>Per qualche altro minuto, non ci fu bisogno di parole. Anche Teseo, per qualche tempo, dimentic� lo scopo che l�aveva portato a Creta. Ma poi un freddo, lento movimento della cintura serpentina di Arianna lo fece ritornare in s�, e le sue braccia si strinsero intorno al corpo morbido della dea.</p><p>�Potrebbe una dea prendersi gioco dell�amore di un mortale?�</p><p>Il corpo caldo parve tremare tra le sue braccia, e la voce dorata era rauca, quando rispose con passione:</p><p>�Mai del tuo.�</p><p>�Allora,� prosegu� Teseo, �come potrebbe provare il suo amore?�</p><p>Arianna lo baci�, prima di dire:</p><p>�Aspettavo che tu parlassi di questo. Perch� io so del tuo debito con Amur, e delle sue minacce. Sono venuta stanotte per consigliarti di lasciare Creta finch� sei in tempo. Ma questo � stato prima��</p><p>La sua voce si spezz�, e lei si strinse forte a lui.</p><p>�Nel tesoro di Cibele,� mormor�, �ci sono duemila talenti d�argento. Domani mander� ad Amur una carta di credito del tempio, per l�ammontare del tuo debito.�</p><p>�Grazie, dea,� mormor� Teseo, �ma non posso accettare questo.�</p><p>La sorpresa la fece irrigidire nelle sue braccia. Si misero a sedere, sui gradini dell�altare, e Teseo si scost� da lei. Le sue mani calde lo stringevano ancora:</p><p>�Allora, mortale,� mormor� lei, �che cosa desideri?�</p><p>�Se una dea vuole provare il suo amore a un mortale,� disse dolcemente Teseo, �deve offrirgli molto pi� dell�argento. E c�� un�altra cosa.� La sua voce si abbass�, divent� un mormorio quasi inaudibile. �Una cosa segreta, chiamata il muro della magia.�</p><p>Arianna emise un rumore soffocato, simile a un gemito di dolore. Le sue dita affondarono nel braccio di Teseo, con una forza improvvisa, spasmodica. Per molto, molto tempo rimase in silenzio, tremando. Poi mormor�, con voce debole e scossa:</p><p>�Devi proprio chiedere il segreto del muro, mortale? Perch� esso � dieci volte pi� prezioso di tutti i tesori del tempio. � pi� prezioso della mia vita e della mia divinit�. Devi prenderlo?�</p><p>L�emozione fece battere forte il cuore di Teseo. Non aveva certo immaginato che Arianna conoscesse il segreto del misterioso muro della magia: aveva sperato di apprendere da lei solo qualche indizio sulla sua natura. Cercando di calmarsi, di dominare l�impeto del suo cuore, disse:</p><p>�L�amore che pone qualcosa al di sopra di s�, non � amore.�</p><p>Le sue braccia calde e profumate lo strinsero. La fredda cintura serpentina gli tocc� il fianco. I capelli di Arianna gli carezzarono il viso, con un profumo inebriante. Le labbra di lei cercarono quelle di Teseo.</p><p>�Baciami,� mormor�, �dimentica la tua insana follia!�</p><p>Ma Teseo scost� il suo viso, evitando le labbra calde di Arianna.</p><p>�Dunque non � amore,� mormor�, in tono amaro, �� soltanto un gioco.� Si liber� dal suo abbraccio, e si alz�. �Addio, dea.�</p><p>�Aspetta!� si alz� con lui, gli afferr� il braccio. �Tu dimentichi i tuoi nemici. Sono venuta ad avvertirti� lasciami, ora, e morirai prima dell�alba!�</p><p>Teseo la scost�, rudemente.</p><p>�Tu non comprendi l�amore dei mortali, dea, se pensi che le minacce possono comprarlo.� Poi le strinse il corpo caldo e morbido, l�attir� a s�. �Un bacio d�addio, perch� l�amore dei mortali � reale. Poi me ne andr� anche, se cos� deve essere, nella tana dell�Oscuro!�</p><p>La tenne stretta, cos� vicino che pot� sentire il battito del suo cuore. Le baci� la gola morbida, le labbra profumate, i capelli. Poi, con fermezza, l�allontan� da lui, e si diresse verso la porta del piccolo tempio.</p><p>�Aspetta, mortale!� singhiozz� lei. �Ecco� non per provarti il mio amore, ma per salvarti la vita� ecco il segreto del muro!�</p><empty-line/><p>Teseo torn� indietro, lentamente. Lei si stava frugando nella veste. Estrasse un piccolo oggetto, e lo mise, con aria solenne, nelle sue mani.</p><p>Lo tocc�, ansiosamente. C�era una sottile catena liscia, che lei aveva portato al collo. Appeso alla catena, come un talismano, c�era un sottile cilindro. Era ancora caldo per il contatto con il corpo di Arianna, e la sua superficie era diseguale, forse per la presenza di qualche disegno inciso.</p><p>�Questo,� mormor�, incredulo, �questo � il muro?�</p><p>�Lo �,� gli disse la dea, �� una cosa piccola, e semplice� eppure contiene una potenza pi� grande di quella dell�Oscuro. Abbine cura!�</p><p>�Qual � il suo potere?� domand� Teseo, ansiosamente.</p><p>Arianna esit� per un istante, poi il suo corpo si tese, e la sua voce sommessa gli disse: �Questo � il suo segreto. L�uomo che lo conserva con cura sar� il padrone di Cnosso, e nessuna magia potr� prevalere contro di lui.�</p><p>Teseo le strinse le braccia.</p><p>�Allora tu mi hai consegnato Cnosso?� domand�. �O si tratta di un altro trucco magico?�</p><p>�Io ti ho dato il muro� dubiti ancora di me, adesso?�</p><p>Teseo le strinse le spalle, e sent� che tremavano.</p><p>�Se questa cosa � il muro,� domand�, �perch� lo porti tu, e non Minosse?�</p><p>�C�era un motivo per cui mio padre non poteva tenerlo con s�,� mormor� lei, �Vedi, lui si fidava di me� per tutti gli anni della mia vita, non ho mai incontrato un mortale uguale a te.� Abbass� la voce. �Adesso baciami!�</p><p>Teseo si mise al collo la catenella sottile, e baci� di nuovo le labbra di Arianna. Fu un lungo bacio. Quando alla fine, con il respiro un po� affannoso, si separarono, Arianna mormor�:</p><p>�Ora che ti ho provato il mio amore, con il pi� grande dono che potevo farti, dobbiamo lasciare Cnosso stanotte� prima che le arti di mio padre gli facciano scoprire il mio tradimento. Fa� preparare la pi� veloce delle tue navi. I miei schiavi la caricheranno d�argento. E partiremo per l�Egitto, insieme, prima dell�alba.�</p><p>Teseo tocc� il piccolo cilindro duro, appeso alla catenella. �Ma perch� dobbiamo fuggire,� mormor�, �quando ormai la terza muraglia � mia? Non mi hai detto che essa pu� darmi Cnosso, e proteggermi da tutte le arti oscure della stregoneria? Perch� allora noi non possiamo salire sul trono?�</p><p>Arianna scosse il capo.</p><p>�C�� spesso un�ironia, negli incantesimi della magia,� mormor� lei. �La magia� che � antica pi� di noi, ed � un dono che abbiamo conservato dall�antica scienza� ma tu non puoi capire. Se la magia ti desse Cnosso, sarebbe per uno spazio breve quanto il regno del Normanno che ha vinto i giochi.�</p><p>Rabbrivid�, tra le sue braccia.</p><p>�E poi, se il muro pu� proteggerti dalla magia, non pu� difenderti da una freccia e da una lama, e dalla corda di uno strangolatore. I maghi possono impadronirsene di nuovo con la forza e l�astuzia, e allora tu saresti di nuovo alla loro merc�.�</p><p>Teseo sollev� il capo.</p><p>�Se il muro possiede qualche potere,� disse, �lo user�.�</p><p>Arianna si strinse a lui.</p><p>�Ho cercato di metterti in guardia,� mormor�. �I tuoi nemici sapevano che tu saresti venuto qui, stanotte. Hanno preparato una trappola. Non potresti neppure uscire vivo da questo tempio� senza il mio aiuto. Eppure tu parli di spodestare Minosse dal suo trono!�</p><p>Teseo mormor�:</p><p>�E lo far�!�</p><p>Lei rise, una risata nervosa, quasi isterica, e lo circond� con le sue braccia.</p><p>�So perch� tu sei venuto a Creta,� disse, piano. �Ma non puoi capire l�insana follia del tuo scopo? Nessun mortale pu� sperare di rovesciare l�impero del mio divino padre; nemmeno tu, capitan Fuoco!�</p><empty-line/><p>Teseo rimase immobile per un istante, attonito, raggelato.</p><p>�Allora tu sai?�</p><p>�Credevi forse, capitano, che avessi dimenticato cos� presto il tuo primo bacio?�</p><p>�Eppure, sapendolo, tu mi hai donato il muro?�</p><p>�� proprio questo il motivo!� La sua voce fu piena di disprezzo. �L�avrei forse dato a un debole ubriacone come Phaistro?�</p><p>Teseo era muto per lo stupore.</p><p>�E salperesti per l�Egitto con me� con un pirata?�</p><p>�S�, andrei ovunque� con capitan Fuoco!� Le sue mani tremanti lo strinsero. �Lo farai? Partiremo insieme?�</p><p>Teseo guard� nel buio. La sua mente vide tutto lo splendore di quel corpo stupendo, la fiamma dei suoi capelli, la luce dei suoi occhi verdi. Alla fine disse, con un sospiro:</p><p>�Vorrei che quello che devo fare a Creta fosse meno urgente. Ma non posso abbandonare la mia impresa� neppure per una dea. Quando Minosse sar� sceso dal suo trono, e il potere della magia sar� infranto, e il dominio dell�Oscuro sar� finito� allora, forse, verr� a cercarti.�</p><p>La sua voce era soffocata, quasi inaudibile:</p><p>�Allora tu distruggeresti mio padre� e tutto il mio mondo?�</p><p>�Devo farlo. Potrai mai perdonarmi?�</p><p>�Io� non lo so.� Stava singhiozzando; Teseo la strinse tre le braccia. �Io ti amo, capitan Fuoco.�</p><p>Allora Teseo, attraverso una fessura della porta, vide il cielo, e disse:</p><p>�La stella del mattino si sta levando. Devo andare� e cercher� di farlo, se riuscir� a superare quei nemici. E� se il terzo muro � quello che tu mi hai detto� entro stanotte io salir� sul trono di tuo padre!�</p><p>Lei si alz� insieme a lui dai gradini.</p><p>�Verr� con te,� disse, �dovunque tu vada. Perch� ho tradito la fiducia che mi � stata data, e non posso affrontare la collera di mio padre.�</p><p>�No.� Teseo l�allontan� dolcemente. �Il pericolo � troppo grande, e lo rimarr�, finch� io non avr� vinto la mia battaglia.� La baci�. �C�� una strada migliore. Se Minosse scopre che tu hai perduto il segreto che ti � stato affidato, tu dirai che ti � stato preso con l�inganno e con la forza, senza tua colpa!� La strinse in un ultimo abbraccio. �Adesso va�� ti dar� il tempo di lasciare questo posto, e poi mi muover�. Addio!�</p><empty-line/><p>Aspettando, dopo che Arianna fu svanita dietro la porta, Teseo si tolse la catenella, e strinse in mano il piccolo cilindro della terza muraglia. Se i nemici lo stavano veramente aspettando fuori, per il momento sarebbe stato molto pi� sicuro lasciare l�oggetto ovunque, meno che sulla sua persona. Un�altra preoccupazione lo prese: se Minosse trovava poco saggio portare il muro sul suo corpo, sarebbe stato forse altrettanto poco saggio anche per lui. Dopo un istante super� l�altare, si inginocchi�, e scese nella fredda e umida fessura nella roccia. Se Cibele era nata davvero in quel luogo, pens�, doveva essere nata prematuramente, perch� dopo pochi istanti le sue dita trovarono il fondo del crepaccio.</p><p>Trov� un piccolo anfratto, invisibile dall�alto, e vi infil� con ogni cura la catena e il cilindro. Il talismano non sarebbe stato scoperto per caso, sicuramente, a meno che qualche fedele avesse profanato il luogo pi� sacro di Creta.</p><p>E la conoscenza del suo nascondiglio, pens�, poteva essere un vantaggio pi� sicuro del possesso diretto dell�oggetto. Arianna lo aveva baciato, quella notte� ma per quasi mille anni era stata una dea e la figlia di Minosse.</p><p>Si ritrasse dall�umida fessura, e usc� in fretta dal tempio, sotto la luce delle stelle e tra le ombre degli ulivi, dirigendosi verso l�albero vicino al quale aveva lasciato Snish ad attenderlo.</p><p>�Eccomi, mago!� chiam�, sottovoce. �Ridammi l�aspetto dell�ammiraglio!�</p><p>Ma gli rispose solo il silenzio. Un richiamo fatto a voce pi� alta non gli diede un risultato migliore. Teseo cerc� sotto l�albero, scost� i rami, si avvicin� all�albero pi� vicino. Ma Snish era scomparso. Il terrore strinse la gola di Teseo. Senza l�aiuto del piccolo mago, tutto ci� che aveva ottenuto veniva a cadere. Era di nuovo in trappola, senza il suo travestimento.</p><p>�Eccolo!� disse una voce secca, nella notte. �Arrestatelo!�</p><p>Teseo rimase immobile, tremando. Perch� quella era la voce rabbiosa dell�ammiraglio. Phaistro era fuggito dalle segrete, ed era fuggito anche alle sembianze del pirata condannato� e, naturalmente, aveva scoperto ben presto in quale direzione avrebbe dovuto colpire.</p><p>Arianna, pens� Teseo, e il cuore gli balz� di nuovo in petto, aveva saputo della sua fuga, e del pericolo che minacciava capitan Fuoco.</p><p>Allora�</p><p>Perch� il suo avvertimento non era stato pi� chiaro, pi� definito?</p><p>Le ombre della notte lo circondavano, e le ombre del tempio, con il ricordo dei baci della dea, parevano ormai lontane, perdute nel passato� perch� Arianna non l�aveva messo in guardia dal pericolo che lo aspettava?</p><p>Delle forme indistinte scivolarono, tra le ombre degli ulivi.</p><p>�Il pirata!� grid� Phaistro. �Prendetelo vivo, in nome dell�Oscuro!�</p></section><section><title><p>CAPITOLO XVI</p></title><p>Teseo era andato al tempio senz�armi; aveva lasciato nel palanchino perfino la spada di bronzo dell�ammiraglio. Per un istante si pent� di aver lasciato il muro della magia, pensando che, forse, i suoi poteri avrebbero potuto essergli utili, in quella circostanza. Ma era a mani nude, e in quelle condizioni doveva affrontare il problema della fuga.</p><p>�I miei omaggi, grande ammiraglio!� grid� nell�ombra. �Ma potresti scoprire che avresti fatto molto meglio a restare nel corpo di capitan Fuoco!�</p><p>Si prepar�, mentre gridava, e poi si mise a correre tra gli ulivi. La voce stridula di Phaistro grid� dei secchi ordini, alle sue spalle, e dozzine di uomini uscirono dalle ombre del bosco.</p><p>Delle reti, lanciate da mani esperte, sibilarono vicino a Teseo. Allora lui salt�, riusc� ad evitarle. Ma una, finalmente, lo prese, e lui cadde, provando un dolore lancinante. Un marinaio ansimante gli fu subito addosso. Lui riusc� ad afferrare il manico del tridente con il quale il marinaio cercava di trafiggerlo, fece forza, e fece cadere rovinosamente nelle tenebre il cretese.</p><p>Scalciando, si liber� dalla rete, e riprese a correre. Tre marinai apparvero nel buio, davanti a lui. Teseo scagli� il tridente, come una lancia. L�uomo che si trovava in mezzo cadde. Teseo corse, tra reti sibilanti, e scese verso il fiume.</p><p>I rumori dell�inseguimento si avvicinarono, alle sue spalle, e delle torce brillarono sullo sfondo del cielo, rischiarato dalle prime, pallide luci dell�alba. Davanti a lui non apparvero degli altri uomini, per�, e cos� cominci� a sperare di essere riuscito a sfuggire alla trappola di Phaistro. Una volta passato il fiume, sarebbe senz�altro riuscito a trovare un nascondiglio provvisorio; avrebbe potuto trovare un travestimento meno precario di quelli di Snish; ci sarebbe stato tempo per pensare alle sue prossime mosse, ricordando che il possesso del muro della magia era di per s� un�arma potente e nuova da usare per raggiungere il suo scopo.</p><p>Ma, mentre correva verso il fiume, i dubbi tornarono ad assalirlo. Arianna aveva tradito suo padre� oppure lui? �No!� mormor� tra s�, ansioso. �Non pu� essere vero!�</p><p>Ricord� il contatto del suo corpo morbido, la calda magia dei suoi baci. S�, aveva creduto che lei lo amasse davvero. Ma, se lui aveva uno scopo pi� importante dell�amore, perch� la stessa cosa non avrebbe potuto essere valida anche per lui? Le aveva chiesto una prova d�amore, e per quale motivo quelle parole che lui aveva pronunciato non avrebbero potuto essere giuste e valide anche per l�orgogliosa Cibele? Non era stato lui stesso a darle un motivo, una giustificazione, quando le aveva detto quelle parole? Una dea ben difficilmente avrebbe tradito il suo olimpo. Dopotutto, era sicuramente cinquanta volte pi� vecchia di quanto dimostrasse� ed era anche il ricettacolo di Cibele! Un uomo non poteva significare tanto, per lei!</p><p>Fece una pausa, per riprendere fiato, in una macchia di arbusti� e bruscamente tutte le speranze di fuga furono annientate. Perch� un profondo richiamo dalle vibrazioni bronzee si lev� a dominare e sommergere le grida degli inseguitori. Vide una torcia che si muoveva in alto, all�altezza delle cime degli alberi. I suoi raggi traevano sinistri bagliori corruschi dal gigantesco corpo metallico di Talos.</p><p>L�uomo di bronzo scese tuonando dal pendio della collina. La fiamma gialla dei suoi occhi era luminosa quanto la luce della torcia. Teseo si nascose tra gli arbusti. Per un istante, trattenendo il respiro, coltiv� la folle speranza di passare inosservato, pens� che forse Talos gli sarebbe passato accanto senza vederlo. Ma il fragore e il tremito della terra si interruppero di colpo, e il gigante torreggi� su di lui come un colosso di metallo.</p><p>�Capitan Fuoco,� rugg� quella voce poderosa, �tu sei stato catturato di nuovo per essere offerto all�Oscuro. Probabilmente credi di essere furbo. Ma non mi sfuggirai� malgrado tutti i tuoi trucchi e tutte le tue maschere. Perch� Talos non � uno stupido!�</p><p>In quell�istante il suolo argilloso cedette, sotto il peso del gigante. Talos si trov� ingloriosamente seduto nella polvere. Teseo balz� in piedi, e corse verso il fiume.</p><p>Ma Talos, che si muoveva, malgrado la sua massa, a una velocit� poderosa, si rimise in piedi. Con tre passi incredibili, super� Teseo, gli afferr� il braccio, con la grande mano di metallo che bruciava fino a far male, per l�attrito della corsa.</p><p>�No, capitan Fuoco,� rugg� il gigante. �Questa volta incontrerai di sicuro l�Oscuro. Talos te lo pu� promettere, questo. E potrai scoprire, dopotutto, che sei tu lo stupido!�</p><p>Quella mano irresistibile e ardente trattenne Teseo, finch� l�ammiraglio e i suoi uomini non arrivarono, nella livida luce dell�alba. Phaistro trem� d�ira, vedendo i suoi abiti indosso a Teseo� strappati e rovinati dalla fuga nel bosco. I suoi marinai spogliarono Teseo.</p><p>�Non importa se sei nudo, cane di un pirata!� sput� l�ammiraglio. �Gli uomini non hanno bisogno di vestiti, nel Labirinto!�</p><empty-line/><p>Teseo fu condotto in citt�. Gli sterpi e i sassi aguzzi gli torturarono i piedi� perch� Phaistro si era ripreso anche i sandali. Intorno a lui, formando un quadrato, marciavano i marinai, che lo pungolavano con i tridenti. Talos era alle loro spalle, e lo sorvegliava attentamente.</p><p>Con un guizzo di speranza, Teseo si domand� cosa fosse accaduto a Snish. Pareva che il piccolo mago fosse riuscito a evitare la trappola. Forse le sue arti, che Snish cercava sempre di minimizzare, l�avevano salvato ancora una volta. Ma era poco probabile, pens� Teseo, che Snish venisse deliberatamente ad aiutarlo� ed era ancor meno probabile che i suoi poteri magici potessero sconfiggere i grandi stregoni di Creta, anche se lo avesse tentato.</p><p>Il sole era gi� sorto, quando dopo aver attraversato boschi e vigneti giunsero in vista della possente e antica massa di Cnosso. L�ammiraglio, trasportato sul palanchino in testa alla colonna dei marinai, grid� a Teseo:</p><p>�Guarda bene il sole, pirata� perch� non lo vedrai pi�. Gli uomini non tornano indietro, dalla giustizia dell�Oscuro.�</p><p>Passarono accanto alle solenni guardie etrusche, immobili all�ingresso, ed entrarono nell�incredibile groviglio dei corridoi del palazzo. La notte piomb� di nuovo intorno a loro, perch� il sole non era abbastanza alto nel cielo da penetrare, con i suoi raggi, nelle finestre del palazzo. Le lampade erano ancora accese nei corridoi tenebrosi.</p><p>Un gruppo di sacerdoti minoici, dalle vesti nere, venne loro incontro; i preti erano armati, brandivano minacciosamente delle lunghe lance dalla punta di bronzo. Il loro capo apostrof� Talos:</p><p>�Minosse � pronto a sedere in giudizio immediatamente. Il prigioniero non avr� certo un�altra possibilit� di fuga. Deve essere portato immediatamente nell�antro dell�Oscuro.�</p><p>Non entrarono in nessuno dei corridoi e delle sale che Teseo aveva gi� visitato nelle precedenti occasioni. I sacerdoti presero delle torce, dalle nicchie che trovarono lungo la strada, e le accesero servendosi di una fiaccola che mandava cupi bagliori rossigni. I sacerdoti formavano un altro quadrato, mentre i marinai erano scomparsi, come inghiottiti dal nulla. Talos era sempre alle loro spalle. Delle svolte sconosciute li portarono in lunghi passaggi, che scendevano continuamente. Non c�erano finestre, e l�aria aveva il sapore umido e freddo dell�oscurit� perpetua.</p><p>Finalmente giunsero davanti a una massiccia porta di bronzo. Era ornata di grandi teste taurine, dello stesso metallo, ed era verdastra, coperta dalla patina dei secoli. Talos super� i preti, e il suo pugno metallico rimbomb� cupamente sui battenti.</p><p>Finalmente la porta si apr� silenziosamente, e le lance dei sacerdoti spinsero Teseo in un�enorme sala lunga e stretta. Le sue pareti erano massicci blocchi di basalto egizio, e l�unica luce veniva dalle fiamme fumiganti e dai colori cangianti di un braciere montato su un alto tripode.</p><p>Su di un palco, davanti al braciere, c�erano tre sedili di pietra nera. Dedalo, con la sua veste nera, la mano e la voce dell�Oscuro, sedeva al centro. Minosse, con la veste bianca e un bonario sorriso sul volto roseo, sedeva alla destra del mago. Alla sinistra di Dedalo, vestita di verde, sedeva Arianna� immobile.</p><p>Alla luce incerta del braciere, montato sul grande tripode, Teseo fiss� la dea. Sedeva diritta e fiera sul suo trono di basalto. Il suo bianco volto perfetto aveva una espressione serena. Gli occhi erano freddi e smeraldini, nella luce danzante delle fiamme, e la dea parve ignorare totalmente il prigioniero.</p><p>La bianca colomba era immobile sulla sua spalla, e il suo occhio nero parevano fissarlo. La cintura serpentina splendeva, contorcendosi lentamente, e gli occhi della testa piatta d�argento erano punte cremisi, che mandavano sinistri bagliori.</p><p>Teseo rabbrivid�. Cerc� di abbassare lo sguardo, per non vedere l�enigmatico ricettacolo di Cibele. Era difficile credere che la stessa creatura gli avesse concesso i suoi baci, nell�antico tempio.</p><p>Mentre una parte dei sacerdoti neri restava a sorvegliarlo, con le lance puntate, gli altri si inginocchiarono, e iniziarono una lenta, solenne cantilena. Il rumore di un immenso gong di bronzo� profondo come il muggito di un enorme toro� fece tremare la cupa sala.</p><p>Teseo rimase immobile, rigido e tremante, finch�, con un�ultima vibrazione, il gong tacque. Allora i tre dei si alzarono, sul loro palco. Il viso roseo di Minosse gli sorrise.</p><p>�Noi, gli dei minori, abbiamo udito le accuse contro questo noto criminale, il pirata acheo, che si fa chiamare capitan Fuoco.� La voce femminea era dolce; gli occhi azzurri scintillavano, allegramente. �Per noi � chiaro che il peso dei suoi immensi crimini richiede il pronto giudizio dell�Oscuro.�</p><p>Sorrise giovialmente, fissando l�alto corpo nudo di Teseo, e si accarezz� il mento roseo, con la mano paffuta.</p><p>�Perci�,� ridacchi�, piano, �noi ora inviamo il prigioniero nel Labirinto che � la dimora dell�Oscuro, perch� l� egli sia sottoposto alla sua giustizia eterna.�</p><p>Si volt�, e i suoi occhi ilari fissarono la nera figura sepolcrale di Dedalo:</p><p>�Tu, la mano e la voce dell�Oscuro, approvi la nostra decisione?�</p><p>La voce cupa del vecchio stregone gracchi�:</p><p>�Io l�approvo.�</p><p>Con il solito sorriso bonario, Minosse si rivolse ad Arianna:</p><p>�E tu, ricettacolo di Cibele che � figlia dell�Oscuro?�</p><p>Senza respirare, Teseo la guard�. Gli occhi verdi si posarono lentamente su di lui. Un invisibile tremito del suo corpo fece aprire le ali alla colomba. Ma i suoi occhi rimasero freddi e remoti, e la sua voce dorata disse, debolmente:</p><p>�Io l�approvo.�</p><p>Gli occhi scintillanti di Minosse tornarono a fissare Teseo, e il gigante Talos, che aspettava, rigido alle sue spalle.</p><p>�Gli dei approvano.� La voce gli s�incrin�, e una risata brill� nei suoi occhi e sulle sue labbra. �Che ora si apra la porta del Labirinto, affinch� il prigioniero possa varcare la soglia dell�Oscuro, per affrontare il suo giudizio.�</p><p>Talos si mosse, e fu un movimento strano, parve quasi che una grande statua si fosse animata di colpo. Ma Arianna, facendo un breve gesto imperioso con la mano, lo immobilizz� di nuovo, facendolo ritornare una massa inerte di metallo.</p><p>�Aspetta,� disse, �ho un dono per il prigioniero.�</p><p>Minosse e Dedalo si voltarono di scatto a fissarla. Per una volta, il sorriso spar� dal viso roseo di Minosse, e il volto cadaverico del gran sacerdote si contorse in una smorfia di terribile sdegno. Si udirono dei sibili di protesta.</p><p>Da un punto alle sue spalle, sul trono nero, Arianna estrasse un lungo rotolo di papiro.</p><p>�Questa � una copia del �Libro dei Morti�,� disse la voce dorata della dea. �Che � stata portata dagli ambasciatori del faraone. � un�opera scritta per la guida dell�anima oltre le porte della morte.� La sua risata era ironica, e gli occhi verdi erano gelidi. �Io credo che capitan Fuoco la trover� molto utile.�</p><p>Gli occhi ilari di Minosse e quelli fiammeggianti di Dedalo la fissarono, dubbiosi. La voce del mago gracchi�: �Il prigioniero non ne ha bisogno. � d�uso che gli uomini incontrino l�Oscuro come essi sono usciti dal grembo di sua figlia, nudi, a mani vuote. E neppure l�anima richiede una guida, nella dimora dell�Oscuro, perch� essa verr� consumata.�</p><p>Ma il corpo roseo e grassoccio di Minosse fu scosso da un�improvvisa ondata di allegria.</p><p>�Mia figlia scherza,� sighiozz�, tra le risa. �Ricorda, il prigioniero � suo nemico. Lasciagli prendere il libro dei morti� e poi, che se ne vada subito a usarlo!�</p><p>Il braccio bianco di Arianna si tese, per porgere a Teseo il lungo cilindro. Teseo si fece avanti senza parlare, e lo prese, e riusc� a non tradire la sorpresa per il peso dell�oggetto, certo superiore a quello che avrebbe dovuto essere. Cerc� di scrutare il viso candido della dea, alla ricerca di quale segno di comprensione e di umanit�, ma vide soltanto una perfetta maschera orgogliosa e remota.</p><p>�Vai, pirata,� gli disse. �Il Labirinto � aperto.�</p><p>Rabbrividendo per il gelo improvviso che aveva invaso la cupa sala, Teseo si volt�, lentamente. Vide che Talos si era chinato, per sollevare un enorme anello di bronzo, al centro di uno dei grandi blocchi di basalto che formavano il pavimento della sala.</p><p>Il dorso e le braccia di bronzo si tesero, i muscoli di metallo guizzarono sotto la pelle risplendente del gigante, e Talos tir�, con forza sovrumana. L�immenso blocco di pietra si sollev� lentamente, davanti al palco. Un fetore acre usc� dall�abisso che si apriva sotto la pietra, e tutti, nella sala, si immobilizzarono, in preda a un timore reverenziale che non aveva confini.</p><p>Teseo vide che i sacerdoti erano pallidissimi, e tremavano. Il viso di Dedalo era una cupa maschera di pietra; il viso di Arianna era pallido, immobile, e Minosse aveva cessato di sorridere. Teseo prov� un freddo brivido di terrore.</p><p>Qualcosa, in quella ventata di aria umida e greveolente, gli fece piegare le ginocchia, lo riemp� di terrore soprannaturale. C�era la presenza di qualcosa di pi� del freddo, dell�umidit�, dell�oscurit� infinita e della polvere dei secoli, in quell�aria� c�era l�impalpabile presenza di una cosa� di una cosa <emphasis>mostruosa</emphasis>!</p><p>Il corpo di Talos si tese in un ultimo sforzo sovrumano, e alla fine la pietra si sollev� completamente. I sacerdoti neri sollevarono silenziosamente le loro lance, e le grandi mani di Talos si sollevarono, roventi per lo sforzo sostenuto.</p><p>Teseo guard� per l�ultima volta le tre figure degli dei, che sedevano sui loro troni, sul palco. Riusc� a sorridere con scherno, e agit� verso di loro il rotolo di papiro, con aria noncurante. Si volt�, e sput� deliberatamente nel pozzo oscuro sotto la pietra che le mani di Talos avevano sollevato, e si diresse verso di esso, con aria noncurante, in segno di aperta sfida.</p><p>Eppure, stava tremando.</p><p>Strinse forte sul fianco il rotolo di papiro, per evitare che esso rivelasse il tremito delle sue mani. Si ferm� sul ciglio del pozzo. Nella debole luce del tripode, vide dei gradini di pietra, che portavano in basso.</p><p>Si chin�, si appoggi� con una mano sull�orlo, e si cal� verso il primo gradino. Agitando per l�ultima volta il rotolo di papiro, in segno di saluto, sotto gli occhi fiammeggianti di Talos, scese in quell�abisso antico, umido e greveolente, dove l�aria sapeva di polvere e di morte e di secoli, e una presenza minacciosa, mostruosa, pareva aleggiare ovunque.</p><p>L�immenso gong tuon� di nuovo, e l�aria vibr� cupamente, dietro di lui; i sacerdoti neri stavano intonando un canto rituale, una cantilena bassa e monotona che dava i brividi.</p><p>La pietra cal� sull�apertura.</p><p>Poi ci fu un tonfo, poderoso e terribile. E ogni luce scomparve, quando le molte tonnellate di basalto della poderosa pietra ricaddero al loro posto, sull�apertura dell�abisso.</p></section><section><title><p>CAPITOLO XVII</p></title><p>Teseo rimase immobile a lungo, alla sommit� dei gradini di pietra che non poteva pi� vedere. L�aria intorno a lui era fredda e stagnante, come un fluido palpabile. Aveva un sentore putrido, antico, e c�era qualcosa� qualcosa di vivo, in essa.</p><p>Il tonfo della pietra ricaduta al suo posto rimbomb� per qualche minuto nelle sue orecchie, e poi Teseo sent� solo il silenzio. Sapeva che gli uomini e gli dei minori di Creta dovevano muoversi, sopra di lui, nella cupa sala che era l�anticamera dell�antro dell�Oscuro. Ma ora non giungeva neppure il suono dei terribili passi di Talos.</p><p>Il silenzio era una cosa solida, spaventosa.</p><p>Anche in quella completa oscurit�, per�, e malgrado quell�immobilit� terribile, paralizzante, egli cerc� un raggio di speranza. Perch� lui aveva passato le tre muraglie di Creta, e ora si trovava, ancora vivo, nel dominio dell�Oscuro.</p><p>L�Oscuro, certo� o la paura dell�Oscuro� era il vero padrone di Creta. Se le migliaia di abitanti affamati e laceri obbedivano agli editti di Minosse, e facevano morire di stenti i loro figli per pagare le tasse e i balzelli, e offrivano i primigeniti per il sacrificio supremo dei giochi, era solo ed esclusivamente per questa paura.</p><p>Teseo era in piedi, e non chinava il capo, sulla soglia della dimora del dio, e non era neppure a mani vuote. Aveva sentito quel peso inatteso, nel cilindro che conteneva il papiro, quando Arianna glielo aveva dato in dono. Ora, quando le sue dita ansiose ruppero il sigillo e strapparono il papiro, esse trovarono una cosa che conoscevano bene� l�elsa levigata della Stella Cadente!</p><p>La spada d�acciaio gli era stata presa dagli etruschi che lo avevano catturato all�inizio, quando lui stesso aveva cercato la cattura, nelle misere strade di Ekoros. Non si era aspettato di poterla di nuovo stringere in pugno. La mosse, fendendo l�aria densa e immobile con la sua lama, e mormor� un ringraziamento ad Arianna.</p><p>Stringendo la spada, cominci� a discendere i gradini scivolosi, sui quali era cresciuto il muschio.</p><p>�Ebbene, Stella Cadente,� mormor�, �se il nostro destino � di marcire e arrugginire qui, almeno prima cerchiamo l�Oscuro� per scoprire se la tua lama lucente pu� penetrare la sostanza della quale sono fatti gli dei di Creta!�</p><p>Con le mani, tast� le pareti, che erano coperte di muschio. La discesa era ripida, e i gradini erano molto stretti. Scese lentamente, contando i gradini, e saggiando prima il terreno, per evitare di mettere un piede in fallo.</p><p>Dopo sessanta gradini, c�era un piccolo pianerottolo di pietra, quadrato, e una svolta nel passaggio; dopo altri sessanta gradini, un altro. Sul terzo pianerottolo i suoi piedi calpestarono qualcosa di friabile, e allungando le mani, cap� che si trattava di due scheletri decrepiti.</p><p>Pens� che lo scheletro dalle ossa pi� sottili doveva essere stato quello di una donna. Le ossa erano mescolate, come se i loro proprietari fossero periti in un ultimo lungo abbraccio. Strano, ma il cranio dell�uomo, e alcune delle ossa pi� grandi, mancavano.</p><p>Teseo lasci� quei miseri resti, e scese, domandandosi cosa avrebbe trovato sul quarto pianerottolo. Cont� di nuovo cinquantotto gradini. Ma, dove c�era stato il cinquantanovesimo, ora c�era� il nulla.</p><p>Muovendosi con troppa sicurezza, per poco non perse l�equilibrio. Si riprese, e indietreggi� di uno scalino. Sent� una debole corrente di aria fetida, che saliva da quella breccia invisibile. Debolmente, ud� un mormorio di acqua corrente, molto, molto in basso.</p><p>Tent� di gridare, di esplorare lo spazio davanti a lui servendosi dell�eco della propria voce. Il suo primo sforzo produsse solo un debole suono gracchiante. Risolutamente, abbandon� la mostruosa paura che la presenza invisibile dell�Oscuro gli incuteva, e grid�, raucamente:</p><p>�Salve, Oscuro!�</p><empty-line/><p>Per un lungo periodo non si ud� alcuna eco, come se la voce di Teseo fosse stata assorbita da chiss� quale cortina. Finalmente, per�, l�eco del suo grido ritorn�, amplificato e distorto, da una distanza infinita. Cap� che davanti a lui c�era una caverna, vasta e profonda.</p><p>Tenendo cautamente la mano, esplor� le pareti, fin dove pot� arrivare. La pietra levigata si stendeva in ogni direzione. Non riusc� a trovare alcun appiglio per salire o spostarsi, lateralmente, e anche la punta della sua spada non riusc� a scoprire alcun punto d�appoggio, davanti e sotto di lui.</p><p>Allora cap� perch� i due sconosciuti, l�uomo e la donna, avevano preferito morire sul pianerottolo. Sospett� anche il motivo per cui una parte delle loro ossa era sparita� e cap� che lui non era stato il primo a seguirli.</p><p>Le loro ossa, pens�, avrebbero potuto essere utili anche a lui.</p><p>Ritornando sul pianerottolo, raccolse il cranio della donna, e una manciata di altre ossa. Cont� di nuovo i gradini coperti di muschio, e ritorn� sul penultimo prima del nulla, e lasci� cadere dall�orlo una delle ossa dell�uomo.</p><p>Non colp� nessuna sporgenza sulla quale lui avrebbe osato saltare. Per molto tempo, dall�abisso non giunse alcun suono. Poi ci fu un rumore lontano e debole, di un oggetto che colpiva l�acqua, che rimbalz� contro le pareti invisibili.</p><p>Pazientemente, lasci� cadere delle altre ossa, da altri punti del gradino, e poi cominci� a lanciarle in direzioni diverse. Caddero tutte molto in basso, come la prima, e si udirono i deboli rumori provenienti dal fondo. Alla fine, lanci� il cranio della donna.</p><p>Il cranio urt� qualcosa, davanti a lui, praticamente allo stesso livello del gradino sul quale si trovava. Rotol�, con un rumore cupo, e poi il rumore cess�, e, alla fine, si ud� un altro debole tonfo, in basso.</p><p>Diverse altre ossa colpirono quella superficie diseguale, e alcune vi rimasero. Neppure tendendo la punta della spada il pi� lontano possibile Teseo riusc� a toccare qualcosa. Ma, alla fine, quando le sue orecchie e le ossa non poterono dirgli pi� di quanto gi� gli avevano detto, lui tese i muscoli, agit� le braccia e salt� a pie� pari.</p><p>Per un istante, pens� che avrebbe mancato il bersaglio, sia pure di poco, e fu improvvisamente consapevole del nero abisso profondo che si spalancava sotto di lui. Poi urt� una lingua di roccia diseguale, e scivol�, e riusc� a fermarsi in tempo.</p><p>Strisciando sulle mani e sulle ginocchia ferite, Teseo esplor� la lingua di roccia sulla quale era caduto. Era sottile, e si sporgeva verso il fondo di quella scala mozza e tenebrosa.</p><p>La strada, nella dimora dell�Oscuro, era evidentemente cosparsa di pericoli. Quasi tutti coloro che erano stati gettati nel Labirinto dovevano essere morti nell�abisso che aveva appena superato.</p><p>La giustizia dell�Oscuro era dunque soltanto� la morte?</p><p>Immobile su quella stretta lingua di pietra, in attesa di riprendere fiato, Teseo cerc� di ricordare tutto quello che sapeva dell�Oscuro. La divinit� era a volte rappresentata, ricordava, come una gigantesca cosa mostruosa, met� toro e met� uomo. Per un momento rabbrivid� di terrore, pensando a un�entit� cos� mostruosa. Ma strinse con forza la Stella Cadente, che lo aveva accompagnato nel balzo.</p><p>�Noi abbiamo ucciso dei tori,� mormor� alla sua spada, �e degli uomini! Perch�, allora, non possiamo uccidere anche l�Oscuro?�</p><p>Si alz� in piedi, e cominci� a percorrere la lingua di roccia, battendo il terreno davanti a s� con la punta della spada, come un cieco col suo bastone. Lame di roccia gli ferirono i piedi, e il suo corpo nudo trem�, per la tremenda umidit� e il gelo che regnava in quel regno della desolazione.</p><p>La lingua di roccia lo port� davanti a una parete nuda e diseguale. Non c�erano altre strade da seguire, n� a destra n� a sinistra, e pens� che quella lingua di roccia forse lo aveva condotto soltanto alla morte.</p><p>Ma lui era vivo, e la speranza non voleva morire dentro di lui. Dopo qualche tempo, le sue dita incontrarono una fessura nella roccia, e cominci� a salire, tenendo la Stella Cadente tra i denti. L�ascesa era difficile. La fatica disumana. Cap� di essere vicino ai limiti delle sue forze, quando arriv� a una specie di tettoia, che sporgeva al di sopra del suo capo.</p><p>Non c�era alcun passaggio verso l�alto.</p><p>Cap� che non avrebbe avuto la forza di ridiscendere fino alla lingua di roccia� non che ci fossero molti motivi, per ritornare. Tra un po�, pens�, le sue dita indolenzite e sanguinanti avrebbero lasciato la presa, e lui sarebbe scivolato lungo quella fessura nella parete di roccia. Ci sarebbe stato un altro tonfo, in basso, nel buio.</p><p>Si tenne aggrappato alla roccia, per�, e un soffio di aria stantia, che il sole non aveva mai scaldato, gli sfior� il viso, come l�ala di un fantasma. Si spost� lateralmente, e la corrente divenne pi� forte. Le sue mani raggiunsero l�orlo di uno stretto passaggio, e, faticosamente, lui si iss� fin l�, ed entr� in un luogo dove c�era spazio a sufficienza per riposare.</p><p>Giacque laggi� per molto tempo, respirando stancamente, massaggiandosi i muscoli indolenziti. Alla fine tent� di alzarsi, e batt� il capo, duramente, contro la punta di un�aguzza stalattite, e allora strisci�, faticosamente, sulle mani e sulle ginocchia, per esplorare la nuova caverna nella quale si trovava.</p><p>Segu� una galleria tortuosa, scavata dalle infiltrazioni d�acqua, nel corso dei secoli, e dopo qualche tempo la volta si alz�, finch� lui non fu in grado di camminare eretto, battendo il terreno davanti a s� con la punta della spada. C�erano delle sottili fessure che doveva evitare, o improvvisi ostacoli da scalare, o crepacci che doveva saltare, freddi specchi d�acqua stagnante che fu costretto ad attraversare a nuoto.</p><p>L�acqua e la pietra, insieme, avevano dato vita a strane formazioni. Una, che le sue mani sanguinanti esplorarono lentamente, aveva una forma che ricordava stranamente un�immensa testa di toro. Un macigno sporgente formava la testa vera e propria, e due stalagmiti curve erano le corna. La massa rocciosa, in basso, suggeriva l�idea di un gigantesco corpo umano.</p><p>Quell�incredibile simbolo naturale dell�Oscuro si trovava in un�ampia cavit�, che si apriva in una lunga, interminabile galleria. Teseo lanci� avanti un frammento di pietra. Esso rimbalz� con rumore cupo in un abisso invisibile, e l�eco lo riport�, stranamente ingigantito� il rumore pareva un muggito, il terribile muggito di un toro mostruoso.</p><p>La caverna era un tempio naturale. Se veramente, pens� Teseo, lui era destinato a incontrare l�Oscuro, avrebbe dovuto incontrarlo laggi�. Tremava, in preda a un inesplicabile terrore soprannaturale. Ma nulla di tangibile lo affront�.</p><p>Alla fine trov� un varco, e prosegu�.</p><empty-line/><p>Per un tempo interminabile, Teseo vag� per interminabili passaggi. Super� delle fessure che gli strapparono lembi di pelle viva. Scavalc� con balzi poderosi degli invisibili crepacci. Per molto tempo ebbe fame, poi la fame pass�, lasciando solo uno stordimento che gli annebbiava i sensi. Quando si addorment�, si ritrov�, al risveglio, rigido e tremante. La sete lo torturava, cos� bevve l�acqua amara di una pozza che gli sbarr� la strada.</p><p>And� sempre avanti.</p><p>Poi colp� col piede un sasso, sull�orlo di un precipizio, e il sasso rotol� in basso, e l�eco riport� il suono di un feroce ruggito. Trov� una strana familiarit� nei contorni della roccia, sotto i suoi piedi. E le sue dita protese trovarono la strana roccia dalle forme umane, che aveva la testa e le corna di un toro colossale.</p><p>Col cuore stretto da una gelida morsa, tremando per un terrore insopprimibile, cap� allora che tutto il suo cammino gli aveva fatto percorrere un circolo vizioso, e che adesso era ritornato davanti a quel tempio oscuro, che era pi� antico della stirpe dell�uomo.</p><p>Era stato l�Oscuro a guidarlo?</p><p>Un cuore forte e la Stella Cadente potevano prevalere contro il legno, il bronzo, e perfino contro la magia� ma non contro quell�ombra senza nome, senza forma e senza nome, contro quella forza che vagava in quell�oscurit� senza fine.</p><p>Teseo, disperato, stava pensando a questo, quando una voce spaventosa gli parl�. Rimbalz� contro pareti invisibili, ingigantita fino a parere il muggito di un toro colossale, ma le parole che pronunciava erano comprensibili: �Benvenuto, mortale, nella mia tana immortale! Ti ho aspettato a lungo. Perch� la mia fame � divoratrice, e ardo di sete del sangue di un uomo!�</p><p>Teseo rimase immobile, paralizzato. Quella voce soprannaturale aveva un�incredibile familiarit�. Qualcosa si muoveva, nel buio. Si avvicin�, prima che lui potesse collegare quella voce a qualcosa di conosciuto. Avanz� verso di lui, come una furia.</p><p>In un cieco, istintivo tentativo di difesa, il braccio inerte di Teseo sollev� la Stella Cadente. La lama batt� contro qualcosa di duro. Una cosa levigata, rotonda e puntuta pass� accanto alla spada e al braccio, e lo colp� al fianco.</p><p>Pareva un enorme corno di toro.</p></section><section><title><p>CAPITOLO XVIII</p></title><p>Quel terribile corno fer� la sua carne nuda, e cerc� di colpirlo di nuovo. Ma Teseo, automaticamente, par� il secondo colpo con la lama della Stella Cadente. Perch� il corno veniva contro di lui come una lancia, e l�istinto sviluppato in centinaia di battaglie gli aveva insegnato a sostenere simili attacchi, anche nell�oscurit� pi� profonda.</p><p>L�Oscuro combatteva come un uomo. Anche il breve grugnito che accompagn� il terzo colpo del corno, aveva un suono stranamente umano� finch� l�eco delle pareti invisibili non lo amplific�, trasformandolo in un lontano muggito.</p><p>La fiducia si impadron� nuovamente di Teseo. Un dio che combatteva come un uomo poteva essere ucciso come un uomo. Impugn� la spada d�acciaio, lasci� che la punta del corno gli passasse accanto un�altra volta, e cerc� di colpire l� dove avrebbe dovuto trovarsi un uomo.</p><p>Ma, al momento di colpire, il suo piede scivol� in un crepaccio invisibile. Cadde in avanti. La mano che stringeva la spada colp� un aguzzo dente di roccia, e la spada cadde a terra, con un cupo clangore metallico.</p><p>Il dolore al fianco era terribile. Riusc� a mettersi in ginocchio, cercando disperatamente la spada. Trov� soltanto delle fredde lame di pietra. Il terrore lo paralizz�, quando ud� dei passi venire verso di lui, sent� l�aria mossa dal terribile corno.</p><p>�Ora, mortale di Creta!� Quello strano ruggito era ancora familiare, una familiarit� quasi allucinante. �Muori, per nutrire il tuo dio!�</p><p>Teseo si gett� a terra, lateralmente, evitando il colpo della strana arma.</p><p>�Io non sono di Creta,� ansim�, �e noi greci abbiamo una diversa regola di ospitalit�� � l�ospite che deve essere nutrito!� La sua voce si abbass�, divenne un mormorio, una preghiera. �Qui, Stella Cadente!�</p><p>L�eco svani nel silenzio, e il silenzio riemp� la caverna, un silenzio pieno di stupore. Poi�</p><p>�Greco?� ansim� la voce dell�altro. �Stella Cadente?� Il mormorio era umano, umanissimo, ora, e pareva ansioso, attonito. �Tu� tu non sarai� non puoi essere� capitan Fuoco?�</p><p>Improvvisamente, Teseo riconobbe quella voce e cap� il perch� della familiarit� che vi aveva ravvisato.</p><p>�Cirone!� grid�. �Volpemaestra� sei tu!�</p><p>Quel lungo corno pesante cadde sulle rocce� e si spezz�, e Teseo cap� che si trattava di una stalattite staccata dalla volta di roccia� e il pirata dorico lo sollev� in aria, in un abbraccio peloso.</p><p>�� meraviglioso ritrovarti, capitano,� singhiozz� Volpemaestra, �anche se mi sei costato un pasto!�</p><p>�� stato ancora meglio per me,� rispose Teseo, �perch� ho pensato� ho quasi creduto� che tu fossi davvero l�Oscuro!�</p><p>�Ho deciso di farlo credere a tutti coloro che venivano mandati quaggi�,� mormor� Cirone. �Questo stratagemma � l�unica cosa che mi ha tenuto in vita, per i lunghi anni che sono passati da quando il gigante di metallo mi ha gettato nell�antro� quanti anni sono passati, capitano, da quando la mia galera � stata catturata dall�ammiraglio?�</p><p>�Non sono passati degli anni,� gli disse Teseo. �Saranno poco pi� di due lune, da quando sono salpato a bordo della nave catturata, per affrontare la flotta cretese, in compagnia di quel piccolo mago babilonese� lo ricordi?�</p><p>�Due lune!� ansim� Volpemaestra. �Non pi� di due lune? Capitan Fuoco, io sono rimasto qui, perduto in questa spaventosa tenebra, per met� della mia vita, ne sono certo. Il freddo e l�umidit� di questa maledetta caverna oscura mi ha trasformato in un vecchio cadente. Altrimenti, il corno dell�Oscuro ti avrebbe sgozzato al primo colpo!�</p><p>�E non hai incontrato nessun Oscuro?� mormor� Teseo. �All�infuori di te?�</p><p>�Ero gi� mezzo morto per il terrore,� disse Cirone, �quando quel mostro metallico mi ha buttato nel Labirinto. Tutti gli stregoni mi avevano promesso che il loro dio mi avrebbe divorato subito. Ma in tutti questi anni� o in queste due lune, se pu� essere davvero un periodo cos� breve come tu dici!� l�unico dio delle tenebre sono stato io. Ho giocato all�Oscuro solo perch�, perfino qui, un uomo deve pure mangiare!�</p><empty-line/><p>Teseo aveva ritrovato la Stella Cadente. Le sue dita carezzarono l�elsa istoriata, che conosceva cos� bene, e la fredda lama d�acciaio. A bassa voce disse al suo vecchio amico:</p><p>�Allora l�Oscuro non esiste?�</p><p>�Non qui, capitan Fuoco,� disse Cirone. �Bench� io abbia camminato, strisciato e saltato per queste maledette gallerie per pi� di una vita� cos� mi � sembrato� prima che riuscissi a rendermene conto.�</p><p>Le sue dita stavano toccando le braccia e le spalle e il viso di Teseo, come quelle di un cieco.</p><p>�� magnifico ritrovarti, capitano!� mormor�.</p><p>�Cos� l�Oscuro non esiste!� mormor� Teseo, in tono assorto.</p><p>�L�acqua, cadendo sulla pietra, per gli imperscrutabili accidenti del destino, deve avere prodotto questa specie di immagine di un uomo dalla testa di toro,� disse Cirone, �e qualche antico cretese, perduto in queste caverne, l�ha trovata. Sar� stato gi� spaventato, cos� nel buio, in questo luogo orribile, e il suo grido involontario di paura � riecheggiato contro la volta, producendo un suono che era come un muggito di un toro infuriato. Cos� � nato l�Oscuro! O per lo meno, dopo questo lunghissimo tempo passato nelle tenebre, mi sembra questa la verit�!�</p><p>Teseo strinse a s� la Stella Cadente.</p><p>�L�Oscuro � una menzogna!� Una forza nuova risuon� nella sua voce. �E il giogo di Creta� e tutto il dominio della stregoneria� sono basati su una menzogna! � la paura che siede sul trono di Minosse. � la paura che rappresenta la spada della magia. Ed � una paura senza motivo alcuno!� Si alz� in piedi, impugnando la spada.</p><p>�Questa verit� � l�arma che cercavo, Volpemaestra. La porteremo lass�, nel mondo che ora si trova sopra di noi. Perch� � questa la spada che pu� distruggere la tirannia di Minosse. � questa la torcia che pu� dar fuoco alla stregoneria di Creta!�</p><p>Cirone grugn�, con aria cinica.</p><p>�Minosse non ti incoragger� certo a parlare,� disse. �E neppure i suoi sudditi oserebbero credere alla tua affermazione blasfema.� Il pirata dorico sedette sul terreno viscido e insidioso. �Comunque, � una domanda stupida, perch� non possiamo uscire.�</p><p>�Possiamo tentare,� disse Teseo, �adesso ne abbiamo un motivo.�</p><p>�Per tutto questo tempo ho avuto un eccellente motivo,� brontol� Cirone. �E ho tentato. Non c�� modo di uscire. Solo la porta dalla quale siamo entrati rappresenta la via dell�uscita� e solo il gigante di bronzo pu� aprirla.�</p><p>Teseo si pass� una mano sul mento.</p><p>�C�� un�altra strada,� disse, �E tu l�hai appena dimostrato.�</p><p>�Io?� La speranza si un� al dubbio, nella voce di Cirone. �Come?�</p><p>�Quando hai parlato della nascita dell�Oscuro. Prima che l�Oscuro fosse conosciuto, hai detto, qualche cretese il cui nome � stato dimenticato deve avere vagato, disperatamente, per questo tempio maligno.�</p><p>�Ebbene?� domand� Cirone.</p><p>�Non � certo entrato per il passaggio che il gigante di bronzo ha aperto per noi,� gli disse Teseo. �Perch� si tratta di una scala di pietra, che deve essere stata costruita grazie al lavoro di molti uomini, e deve essere stata progettata da molti architetti. I loro padroni dovevano gi� conoscere l�esistenza di questa caverna. Cos�, deve esistere un�altra entrata, un�entrata pi� antica e naturale!�</p><empty-line/><p>Il dorico grugn�, sconsolato.</p><p>�Forse esiste� o esisteva, duemila anni fa. Ma non abbiamo modo di scoprirla. Io ho seguito almeno cento passaggi interminabili e tortuosi, partendo da questo tempio dell�Oscuro� e sempre, alla fine, mi sono ritrovato qui!�</p><p>Batt� i denti, e disse, raucamente:</p><p>�A volte, capitan Fuoco, penso che ci sia davvero una forza maligna in questa immagine di pietra, che guida qui gli uomini, a morire, perch� il suolo della caverna, intorno all�immagine, � pieno di ossa marcite.�</p><p>Le sue dita, fredde e tremanti strinsero il braccio di Teseo.</p><p>�Forse <emphasis>esiste </emphasis>un Oscuro!� mormor�. �Forse, la divinit� ci permette di negarla solo per gioco, finch�, dopo mille circoli viziosi, ci attira a lei, perch� noi depositiamo le nostre ossa davanti alla sua immagine.�</p><p>�Non dire questo� perch� l�Oscuro non esiste!� Ma la voce di Teseo tremava. �Vieni� per lo meno, possiamo cercare una via d�uscita.�</p><p>�Io ti aspetter� qui,� brontol� Cirone. �Tra un giorno o due� con l�Oscuro a guidarti� sarai di ritorno� pensando di essere quasi riuscito a fuggire,� grugn� di nuovo. �Forse, quando sarai di ritorno� se gli stregoni avranno di nuovo nutrito il loro dio� ci sar� qualcosa da mangiare, anche per te.�</p><p>Teseo tacque per qualche tempo.</p><p>�Credo di sapere come potremo trovare la strada,� disse, alla fine. �La Stella Cadente ci far� da guida!�</p><p>�Una spada!� brontol� Girone. �Ma non pu� certo parlare!�</p><p>�Mi ha guidato attraverso il deserto e attraverso il mare,� gli disse Teseo. �Mio padre mi ha detto che il suo metallo � caduto dal cielo settentrionale. E ancora, quando � sospesa a un capello, la sua punta cerca la Stella del Nord.�</p><p>Girone grugn�, dubbioso.</p><p>�Forse potrai dire la direzione, come facevi sul mare,� ammise, �ma a che serve, se non sappiamo da quale parte dobbiamo andare?�</p><p>�Forse,� disse lentamente Teseo, �credo di saperlo. In ogni modo, l�Oscuro non potr� farci tornare qui, senza che ce ne accorgiamo.�</p><p>Cirone si alz�, riluttante.</p><p>�Allora, guidami tu,� disse, cupamente. �Sar� una lunga strada, per due uomini che vanno a tentoni nel buio. E probabilmente� a dispetto della tua spada� terminer� qui, davanti a questa maligna figura.�</p><p>Teseo si era portato una mano al capo, e si era strappato un lungo capello rosso. Lo leg� attentamente intorno alla lama d�acciaio, nella minuscola rientranza piatta che segnava il punto mediano della spada. Aspett� pazientemente che la spada ondeggiante si fermasse, poi la tocc� con le dita.</p><p>�Questa � la strada che dobbiamo seguire.� Tenne ferma la spada, affinch� Cirone sentisse qual era la sua direzione. �Avanti, oltre la roccia con le grandi corna.�</p><empty-line/><p>Il dorico lo segu�. Non era facile mantenere una direzione, anche approssimativa. Giunsero in fondo ai corridoi ciechi, furono costretti a tornare indietro, a interrogare di nuovo la spada, e a scegliere un altro corridoio.</p><p>Erano entrambi sfiniti per la fame, e i loro corpi tremavano per il freddo e l�umidit�. I piedi dilaniati lasciavano invisibili tracce di sangue sulle rocce. I loro corpi nudi erano martoriati dalle punte aguzze di pietra che sporgevano dovunque.</p><p>Cirone voleva tornare indietro.</p><p>�Non sono mai stato risoluto quanto te, capitan Fuoco,� brontol�. �Mi piace una buona lotta� ma preferisco molto un buon pasto. E, se torno dall�Oscuro, presto o tardi Minosse me lo mander�, il pasto che desidero. Tu sei troppo duro, capitan Fuoco. Sei duro, di metallo invincibile, come la tua spada� abbastanza duro e ostinato da combattere gli dei.�</p><p>�E,� mormor� in tono cupo Teseo, �da vincerli!�</p><p>�Allora vai avanti,� gli disse Cirone, �Io torno indietro.�</p><p>�Non ora, Volpemaestra,� disse Teseo, e lo tocc� con la punta della Stella Cadente. �Tu verrai con me� in un modo o nell�altro.�</p><p>Cirone sobbalz�, si rimise in piedi.</p><p>�Allora preferisco venire con te, vivo,� ansim�, preoccupato. �Metti via quella spada! So che scherzi, capitan Fuoco� spero che tu scherzi.� Batt� i denti. �Ma sei un uomo duro e deciso a ottenere il tuo scopo. Vengo con te, non temere!�</p><p>Continuarono a salire, attraverso interminabili passaggi scivolosi e umidi. Passarono a nuoto dei cupi laghi sotterranei, strisciarono dove non era possibile camminare, raggiunsero pareti insuperabili e tornarono indietro, per cercare un�altra strada, e interrogarono sempre la spada per mantenere la stessa direzione.</p><p>Poi venne il momento in cui Cirone cadde, e non si rialz�. �Sono finito, capitan Fuoco,� mormor� debolmente. �Tagliami la gola e bevi il mio sangue, poi potrai proseguire. Ma io sono finito. Pu� esistere una strada� ma solo la luce potrebbe indicarcela.�</p><p>�Allora,� disse Teseo, �avremo la luce.�</p><p>Avvolto intorno al collo, dove era all�asciutto, riparato dal sudore del corpo, Teseo aveva portato con s� il rotolo di papiro in cui Arianna aveva nascosto la Stella Cadente. All�interno di esso c�era una pietra focaia, che Teseo aveva preso nella caverna dell�Oscuro.</p><p>Strapp� una parte del papiro, l�arrotol� bene, fece cadere delle scintille dalla pietra focaia, servendosi della lama della Stella Cadente. Il papiro si accese, e ci fu un�esplosione di luce� il primo raggio di luce che Teseo avesse visto in tutto il nero Labirinto.</p><p>�Luce!� singhiozz� Cirone. �Una luce!�</p><p>�Il libro dei morti,� disse Teseo, �ma pu� guidare i vivi. Grazie agli egiziani, e ai papiri che possono essere portati dovunque.�</p><p>Proseguirono. Teseo spense la minuscola torcia, quando ebbe mostrato loro una possibile strada da seguire. Per una dozzina di volte la riaccese, e la spense� e guard� sempre il fumo. Finalmente, esso fluttu� lievemente, indicando la presenza di una corrente d�aria. Seguirono la direzione opposta. E quando la fievole fiamma si spense, non si trovarono pi� nell�oscurit� completa di prima. C�era una vaga luce grigiastra.</p><p>La luce del giorno!</p><p>Tremanti e ansanti, si arrampicarono verso la luce. Ma un grande macigno, nel corso dei secoli, per qualche accidente della natura, era caduto e bloccava il passaggio. La sottile fessura aperta non lasciava passare i loro corpi.</p><p>Deboli per la stanchezza e la fame, in preda alla disperazione pi� nera, giacquero sotto quella luce preziosa. Lentamente essa diminu�, e poi ci fu solo il buio. Teseo, scivolando pigramente nel nulla, pens� che quella era stata forse l�ultima luce.</p><p>Ma si svegli�, dopo qualche tempo, pieno di forze e di speranze rinnovate. Una pallida luce spettrale filtrava di nuovo dalla fessura, ed essa guid� la punta della Stella Cadente. La pietra, indebolita dal tempo, cadde sopra di loro, mentre la lama scavava nella fessura. Finalmente, Teseo scosse il corpo immobile di Cirone.</p><p>�Vieni,� mormor�, �la strada � aperta.�</p><p>Le sue parole risvegliarono il dorico, quasi per magia.</p><p>Si infilarono nel passaggio che Teseo aveva scavato, e finalmente uscirono, all�interno di un piccolo edificio a forma di alveare.</p><p>La luce della luna entrava dalla porta. Batteva sugli scalini dell�altare, sugli sterpi, e rischiarava l�altare, dove si trovavano delle offerte, datteri, dolci, un pezzo di pesce affumicato, una ciotola di olive, e una giara di vino.</p><p>�Dove�� ansim� Cirone, �che cosa�� Cadde davanti all�altare, la sua mano afferr� il pesce.</p><p>�Questo � il tempio di Cibele,� gli disse Teseo. �I cretesi credono che la loro dea sia nata dalla terra e dall�Oscuro, attraverso la fessura dalla quale noi siamo usciti, per essere madre�� La sua bocca era piena di datteri, e non aggiunse altro.</p><p>La luna piena splendeva alta nel cielo, quando alla fine essi uscirono, barcollando come ubriachi dal tempio di Cibele. Gli ulivi del bosco sacro erano ombre nere, sotto i raggi d�argento dell�astro. La valle di Kairatos era silenziosa e oscura, sotto di loro, e la citt� di Ekoros giaceva quieta, sotto la sinistra collina del minaccioso palazzo di Cnosso.</p><p>�Siamo usciti vivi dal Labirinto.� La voce di Teseo era bassa, ma piena di esultanza selvaggia, e la sua mano stringeva con forza l�elsa della Stella Cadente. �E abbiamo portato con noi il segreto che ci far� conquistare Creta!�</p><p>Barcollando, per l�effetto del vino bevuto con liberalit�, Cirone sput� i noccioli di dattero che aveva in bocca, e grugn�, in tono cinico:</p><p>�Ma non abbiamo portato con noi alcuna prova,� fu la sua risposta. �E la bestemmia � il crimine pi� nero. Ci manderanno immediatamente dall�Oscuro� e vorranno essere sicuri che ci restiamo!�</p></section><section><title><p>CAPITOLO XIX</p></title><p>Teseo ritorn� all�interno del tempio. And� dietro l�altare, penetr� nella fenditura a lui ben nota, frug� in una cavit�, e trov� l�oggetto che vi aveva lasciato� il piccolo cilindro istoriato del muro della magia, appeso alla sua catena d�argento. Si mise la catena intorno al collo, dove aveva tenuto il prezioso papiro.</p><p>Cirone, nel frattempo, aveva avvolto quello che rimaneva del cibo nella tovaglia che copriva l�altare. Lasciarono il tempio, e l�alba li trov� in una vigna abbandonata, invasa dagli arbusti, sulla cima di una piccola collina rocciosa.</p><p>Aprirono la tovaglia, posarono a terra il loro bottino, e strapparono la stoffa, per farsi dei perizomi. La fresca aria aperta era incredibilmente dolce e deliziosa, dopo il fetore delle caverne, e il sole nascente riscald� ben presto i loro corpi intirizziti.</p><p>Giacquero al sole per tutta la mattinata, l�uno mangiando e restando di guardia, l�altro dormendo, a turno. Nel pomeriggio, riposarono sotto l�ombra di un grande melo abbandonato, e Teseo parl� dei suoi piani, rispondendo a tutte le obiezioni di Cirone.</p><p>�I cretesi non ci crederanno,� si ostinava a dire Volpemaestra, �Perch� chiunque lo faccia, sar� condannato automaticamente a scendere nel Labirinto.�</p><p>�Pu� darsi,� disse Teseo. �Ma ci sono degli uomini che ci crederanno� i nostri pirati! Essi sono schiavi, ora� quelli che sono rimasti in vita� nei recinti di Amur l�Ittita� cos� mi � stato detto, quando io ero ammiraglio. Loro ci crederanno, puoi esserne certo.�</p><p>Cirone scosse il capo.</p><p>�Pu� darsi,� brontol�, �ma anche se ci credono? Sono un semplice manipolo di uomini smunti, stanchi, torturati e carichi di catene, gi� percossi e vinti dalla potenza di Creta.�</p><p>�Perci� hanno motivi sufficienti per ribellarsi,� disse Teseo. �Come tutti i cretesi! E la verit� che noi portiamo taglier� le loro catene e sar� la loro spada. <emphasis>Non esiste l�Oscuro� </emphasis>queste stesse parole vinceranno Minosse!�</p><p>�Sono parole che suonano bene,� ammise Cirone, �ma cosa sono le parole, contro le galere e i marinai di Phaistro, e contro i mercenari etruschi, e la potenza di bronzo di Talos, e tutti i poteri degli dei di Creta?�</p><p>Teseo accarezz� l�elsa della Stella Cadente.</p><p>�L�Oscuro era il pi� grande dio di Cnosso,� disse, �E noi l�abbiamo sconfitto.� Un sorriso gli sEor� le labbra. �Il ricettacolo di Cibele ha ceduto.� Il suo viso torn� di nuovo duro. �Restano solo Minosse, e il mago Dedalo, e l�Uomo di Bronzo� e, come l�Oscuro, anch�essi moriranno!�</p><p>Lasciarono la vigna al tramonto, e percorsero la strada per Ekoros. Teseo si avvicin� a un lavoratore bagnato di sudore, che tornava a casa dalla sua bottega, e gli domand� dove poteva trovare i recinti degli schiavi di Amur l�Ittita.</p><p>�Questa � una strana domanda!� Il lavoratore li guard�, con curiosit�. �Molti uomini sono pi� ansiosi di lasciare i recinti, piuttosto che di trovarli. Ma, se i balzelli e le tasse vi costringono a vendervi ad Amur, prendete la strada a sinistra, dopo il bosco degli olivi, e passate la seconda collina� e state attenti, che le sue guardie non vi rapiscano per incassare la ricompensa e spenderla nelle peggiori taverne!�</p><p>Il crepuscolo s�incup�, e fu la notte, e la luna piena spunt� dietro le colline purpuree, a oriente; e allora Teseo e Cirone giunsero nelle vicinanze del recinto degli schiavi. Un�alta palizzata lo circondava, e agli ingressi c�erano delle guardie, appoggiate indolentemente alle aste delle loro poderose lance.</p><p>Teseo e Cirone si gettarono a terra, e strisciarono silenziosamente nella sterpaglia, verso la barriera. Attraverso i pali, videro che gli schiavi incatenati tornavano dalla lunga giornata di lavoro, sorvegliati da cupi guardiani.</p><p>Tutti i campi che si stendevano intorno, i giardini, i vigneti, appartenevano ad Amur, cos� aveva detto loro il lavoratore che avevano incontrato. Sue erano le fucine, le botteghe, i cantieri. E tutti i suoi schiavi venivano tenuti nel recinto, come bestie, durante la notte.</p><p>Il vento cambi�, e port� un odore rancido, nauseante.</p><p>In uno spazio aperto, tra le sudice baracche di legno e di pietra, e i trogoli nei quali gli schiavi potevano bere, in fila come animali, era acceso un fuoco. Sui tizzoni si trovava un enorme paiolo, pi� alto di un uomo, annerito dal fumo. Il paiolo vibrava, a intervalli, per un grido attutito di dolore.</p><p>Le mani di Volpemaestra si strinsero a pugno.</p><p>�C�� un uomo nel paiolo!� mormor�. �Ma che cosa possiamo fare?� Trem�. �Due uomini, con una spada� contro quella parete, e due dozzine di soldati di guardia! Arrostiremo anche noi, nel paiolo di Amur!�</p><p>�Noi abbiamo la Stella Cadente!� mormor� Teseo. �E, l� dentro, abbiamo almeno un alleato� il guercio, legato a quel palo, � il nostro cuoco tirintiano, Vorkos. E abbiamo anche un grido di battaglia� <emphasis>Non esiste l�Oscuro!</emphasis>� Fece per alzarsi. �Andiamo, al cancello!�</p><p>Ma il pirata gli afferr� il braccio, e lo ferm�.</p><p>�Aspetta, capitan Fuoco!� mormor�, raucamente. �Stanno arrivando dei guerrieri!�</p><p>Punt� il dito, e Teseo vide fiammeggiare delle torce, sulla strada di Ekoros. La luce veniva riflessa dalla punta di molte lance. Un corno d�argento squill�. Teseo e il dorico si nascosero di nuovo tra gli arbusti, per sorvegliare la strada.</p><p>La fiaccolata si arrest� davanti al cancello del recinto. Un plotone di guerrieri, che portavano le insegne gialle di Amur, era in testa al gruppo. Dietro di loro, quattro schiavi portavano il palanchino dalle tende dorate dell�ittita. Dietro il palanchino marciava un gruppo di neri sacerdoti minoici, che impugnavano delle lance.</p><p>La voce di Amur apostrof� le guardie del cancello:</p><p>�Ho promesso un dono agli dei. Tre giovani forti e tre belle fanciulle. Saranno allenati per i prossimi salti del toro, e se qualcuno di loro sopravviver�, andr� a nutrire l�Oscuro. Perch� gli dei mi hanno favorito. Il mio nemico, Phaistro, � andato nel Labirinto, per alto tradimento. E io sono il nuovo ammiraglio di Creta!�</p><p>La sua voce era un rauco mormorio di trionfo:</p><p>�Presto, ufficiale! Accendi le torce, e prendi i giovani pi� forti e le fanciulle pi� belle� quelli che sono giunti con l�ultima nave del nord� affinch� i sacerdoti di Minosse possano compiere la loro scelta!�</p><p>Nell�ombra, Teseo tocc� il braccio del pirata Cirone.</p><p>�Aspetta,� mormor�, �che siano portati gli schiavi.�</p><p>�Aspetter�,� rabbrivid� il dorico, �anche pi� a lungo!�</p><p>Delle torce si mossero, dietro i pali appuntiti del recinto. Le guardie spinsero dei gruppi di schiavi fuori delle baracche, li fecero fermare in lunghe file. E ancora, a intervalli, un lungo grido di agonia usciva dal nero paiolo.</p><p>Teseo ud� la voce sprezzante di Amur.</p><p>�Il Normanno vive ancora, dopo un giorno e una notte nel paiolo? Questi pirati sono dei rami duri da spezzare. Ma il destino di Gothung sar� una lezione per coloro che non saltano, quando schiocca la frusta!�</p><p>Cirone trem� di collera.</p><p>�Gothung!� alit�, selvaggiamente. �Il mio fido timoniere, il mio amico! Vieni, capitan Fuoco� abbiamo atteso abbastanza!�</p><p>�Ma piano,� mormor� Teseo. �Finch� non avremo raggiunto il cancello.�</p><empty-line/><p>Con il barbuto pirata dorico al suo fianco, Teseo raggiunse il cancello del recinto. L�alto cancello di legno non era stato chiuso, dopo l�arrivo di Amur. Sei guardie erano intorno al loro fuoco di guardia, appena oltre la soglia. C�erano cento passi per raggiungere l�apertura centrale, dove il paiolo bolliva con il suo macabro contenuto, producendo gorgoglii sinistri, e i sacerdoti neri stavano scegliendo le loro vittime.</p><p>Quando furono all�interno del recinto, dove le fiamme livide del fuoco di guardia li illuminavano, Teseo si ferm�, e fece fermare Girone. Impugn� la Stella Cadente, in modo che i bagliori corruschi del fuoco facessero risplendere di luce sanguigna la sua lama d�acciaio, e grid�:</p><p>�Ferma! Non c�� bisogno di mandare altri giovani e altre fanciulle a morire nei giochi dell�Oscuro� non c�� bisogno di mandarli nel Labirinto, per nutrirlo. Perch� l�Oscuro � morto!�</p><p>Un silenzio incredulo, sgomento, di totale, infinito sbalordimento, cadde sul recinto. Schiavi e guardie si fermarono insieme a guardare, increduli. Teseo si fece avanti, con Cirone al suo fianco, in modo da essere illuminato dalle fiamme tremanti dei fuochi.</p><p>�Io sono capitan Fuoco!�</p><p>La spada si lev� di nuovo, e la voce di Teseo vibr� nell�aria:</p><p>�Qui, con me, c�� Cirone, la Volpemaestra. Voi tutti sapete che siamo stati gettati entrambi nel Labirinto, ad affrontare ci� che i vostri preti menzogneri chiamano la giustizia dell�Oscuro. Ebbene, invece, � stato l�Oscuro a incontrare la giustizia ateniese!�</p><p>La spada splendeva di luce rossa.</p><p>�Non esiste l�Oscuro� e non � mai esistito! Tutto il potere e la magia dei vostri padroni sono basati su una menzogna. Sollevatevi, schiavi! Unitevi a noi, soldati!� La sua voce era poderosa come un corno di guerra. �Compagni pirati, vendicate Gothung! A morte Minosse! Liberiamo gli uomini dalla tirannide menzognera della magia!�</p><p>Questa sfida riscosse Amur e i sacerdoti neri dalla paralisi che li aveva presi. Delle voci furibonde gracchiarono. Gli otto sacerdoti, con le lance puntate, si buttarono contro il cancello. E Amur grid� alle guardie di prendere gli intrusi.</p><p>Le guardie esitarono, per�, evidentemente colpite dalla sfida di Teseo. Solo il loro capitano, quando gli uomini non obbedirono al suo comando, si gett� contro Teseo, levando in alto la sua spada. L�acciaio incontr� il bronzo, e l�antica gioia della battaglia trasform� l�acciaio in una folgore. Il capitano cadde, e Teseo grid� di nuovo:</p><p>�Non esiste l�Oscuro!�</p><p>�Questo � un sacrilegio!� grid� il capo dei sacerdoti. �L�Oscuro lo incenerir�� adesso!�</p><p>Ma Teseo non cadde. And� avanti, invece, per affrontare i sacerdoti neri. E Cirone, strappando la spada e lo scudo al capitano caduto, lo segu�.</p><p>�Sollevatevi, compagni!� grid� il pirata. �Ricordate la sorte di Gothung! Non esiste l�Oscuro!�</p><p>Raucamente, in qualche punto delle baracche, il grido fu ripetuto. Corse tra le linee di schiavi in attesa. Echeggi� ovunque. Crebbe, divent� un urlo di furiosa rivolta. Gli schiavi si avventarono sulle guardie, usando come armi le stesse catene che li stringevano.</p><p>Teseo e Cirone affrontarono i neri lancieri. Due contro otto. Ma il primo colpo della Stella Cadente spezz� di netto l�asta di legno di una lancia, lasci� un inutile bastone nelle mani del prete. Cirone tagli� la gola a un altro sacerdote. Poi, alle spalle dei preti, le guardie arrivarono di corsa, gridando con una nuova luce negli occhi:</p><p>�Non esiste l�Oscuro!�</p><p>Il grido di guerra percorse la folle confusione che regnava nel recinto. Si lev� al di sopra delle grida, e dei lamenti, e dei secchi comandi, e del cozzo furioso delle armi. Solo la met� delle guardie, solo la met� degli schiavi, si unirono alla rivolta e spezzarono le loro catene, e per un periodo interminabile le sorti della battaglia furono in dubbio. Teseo combatteva in un mondo di fuoco e di sangue zampillante e di calore e di fumo e di buio e di stanchezza e di grida di dolore� e l�esaltazione selvaggia della lotta trasform� la Stella Cadente in una creatura viva e terribile, tra le sue mani rosse di sangue.</p><p>�Date fuoco alle baracche!� grid� Amur, quando le sorti della battaglia si mostrarono sfavorevoli ai suoi fedeli. �Che arrostiscano� per la gloria dell�Oscuro!�</p><empty-line/><p>Le guardie di Amur corsero, impugnando le torce, tra le baracche misere degli schiavi, nelle quali una buona met� degli infelici era ancora avvinta in catene, e le trasformarono in ruggenti colonne di morte gialla. L�ira pi� selvaggia splendeva negli occhi di Amur, ed egli grid�, dal suo palanchino giallo:</p><p>�Gettateli tutti nel fuoco� l�Oscuro li trover� l�!�</p><p>Ma i ribelli avevano trovato una nuova fiammata di forza e di valore, in quel rogo che avrebbe dovuto distruggerli! Anche gli schiavi nelle baracche brucianti ruppero le loro catene, oppure sollevarono i pali ai quali erano attaccate le loro catene, e uscirono a combattere, urlando.</p><p>La Stella Cadente tagli� la gola di un lanciere nero. E Teseo scopr� che la battaglia era finita. I sacerdoti minoici erano morti, e cos� pure tutte le guardie che non si erano unite ai ribelli.</p><p>Cirone gli afferr� il braccio.</p><p>�Riposati, capitan Fuoco!� ansim� il pirata, rosso di sangue nemico. �Te lo sei guadagnato!�</p><p>Teseo pul� la sua lama, e si guard� intorno. I vittoriosi superstiti della rivolta� circa duecento tra uomini e donne, schiavi e guardie ribelli� stavano indietreggiando dalle fiamme ruggenti delle baracche.</p><p>Delle grida di agonia e un tremendo, disperato gorgoglio, giunsero dall�enorme paiolo nero.</p><p>�Gothung!� grid� Teseo. �� ancora� vivo!�</p><p>Si diresse verso il paiolo. Ma Vorkos, il guercio cuoco tirintiano, stava rinfocolando i tizzoni del fuoco, sotto il paiolo. Indic� una cosa bruna e informe, vicino al fuoco.</p><p>�Quello � il nostro compagno,� disse �Ora c�� Amur nel paiolo� e non ho mai attizzato il mio fuoco con maggior piacere!�</p><p>Teseo cammin� tra i sopravvissuti, salutando coloro che erano stati con lui sulla galera pirata. Poi mont� su una catasta di stracci, vicino al fuoco dove Amur urlava e ululava di agonia, e disse:</p><p>�Uomini e donne! Siete stati schiavi� ma avete combattuto, e ora siete liberi. La cosa che vi ha liberati � una verit� che Volpemaestra e io abbiamo portato indietro dal Labirinto. Non dimenticate�</p><p>�Non esiste l�Oscuro!�</p><p>Un grido di trionfo giunse dai ribelli, in risposta:</p><p>�Non esiste l�Oscuro!�</p><p>Teseo lev� in alto la Stella Cadente.</p><p>�Eravate schiavi, e ora siete liberi, ma la vostra libert� � ancora in pericolo. Perch� avete degli altri padroni� degli altri nemici. Ricordate� il loro solo potere � la menzogna dell�Oscuro!</p><p>�Minosse verr� contro di noi, ora, con i suoi mercenari etruschi. Egli ci attaccher�, con tutti i trucchi della sua falsa magia. Ma non esiste l�Oscuro� questa � la verit� che distrugger� gli stregoni.</p><p>�Ora curate le vostre ferite. Toglietevi le catene. Armatevi, con le armi degli uomini che avete ucciso. Ma non dimenticate che la vostra arma migliore � questa verit�� non esiste l�Oscuro!�</p><p>Un canto di vittoria si lev� nella notte fumosa:</p><p>�Non esiste l�Oscuro!�</p><p>Teseo scese dalla pila di stracci, davanti al paiolo urlante, e Cirone gli afferr� il braccio. Rauca, per le grida della battaglia, la voce del pirata era piena di una nuova apprensione.</p><p>�Capitan Fuoco!� ansim�. �Le fiamme devono avere avvertito gli stregoni! Perch� le vedette che abbiamo mandato in avanscoperta sono gi� di ritorno. Dicono che gli etruschi stanno gi� marciando in questa direzione, da Cnosso� forti di quattrocento uomini, e armati fino ai denti� per spazzarci via!�</p></section><section><title><p>CAPITOLO XX</p></title><p>�E gli etruschi,� continu� Cirone, ansiosamente, �non possono essere sconfitti dalla semplice verit� sull�Oscuro, perch� a loro non importa nulla che esso esista o meno� Combattono per denaro, e Minosse permette loro di adorare i loro perversi dei, senza curarsi dell�Oscuro.�</p><p>Gli occhi di Teseo fissarono l�alta palizzata, il rosso letto di tizzoni che fumava l� dove c�erano state le baracche, i ribelli stanchi per la battaglia. Drizz� le spalle, e strinse forte l�elsa della Stella Cadente.</p><p>�Se gli etruschi combattono per denaro,� disse, �combatteranno per noi, quando avremo preso il tesoro di Cnosso.�</p><p>Cirone spalanc� gli occhi, e grugn� dubbioso.</p><p>�Cento uomini,� gli disse Teseo, �possono tenere la palizzata fino all�alba, anche contro mille nemici. Lascer� te a presidiarla. Io prender� sessanta uomini, passer� oltre le linee degli etruschi, e attaccher� il palazzo stanotte.�</p><p>�Stanotte?� ansim� Cirone.</p><p>Cirone studi� il viso dell�acheo, alla luce dei fuochi, e fiss� dubbioso il buio, nella direzione di Cnosso.</p><p>�Cento uomini,� disse, �possono tenere il recinto� contro gli etruschi. Ma Minosse pu� mandare dei fulmini, per incendiare la palizzata! O l�uomo di bronzo ad abbatterla!�</p><p>�Non devi temere questo,� gli promise cupamente Teseo. �Io terr� occupato Minosse, con tutte le sue magie, a Cnosso.�</p><p>Ma il peloso pirata gli strinse di nuovo il braccio.</p><p>�Vorrei che tu non mi lasciassi, capitan Fuoco.� La sua voce era tremante, soffocata. �Siamo stati compagni in molti pericoli.� Inghiott�. �Prendiamo� prendiamo tutti coloro che vogliono seguirci, e apriamoci la strada verso il porto. Saremo in mare all�alba, sulle migliori galere di Creta!�</p><p>�Avrai quelle navi, Cirone� quando avremo preso Cnosso,� promise Teseo. �Ora ho intenzione di chiamare sessanta volontari, per assalire Cnosso e porre fine al regno della magia.�</p><p>Sal� di nuovo sulla pila di stracci, e domand� ai volontari di farsi avanti, e aspett�. Nessuno si fece avanti.</p><p>�Possiamo combattere gli uomini,� brontol� il guercio cuoco tirintiano. �Ma tu ci chiedi di muovere guerra ai maghi, agli dei e al gigante di bronzo!�</p><p>La Stella Cadente mand� lampi rossi, alla luce dei fuochi.</p><p>�Ed essi possono essere distrutti!� grid� Teseo. �L�Oscuro era il pi� grande dio di Creta� e l�Oscuro era una menzogna! La cieca paura � la spada e lo scudo della magia� ed � la paura dei trucchi e delle menzogne!�</p><p>Sospir�, e aggiunse:</p><p>�Seguitemi� e ricordate che non esiste l�Oscuro! Gli stregoni e gli dei cadranno davanti a noi. Anche l�uomo di bronzo non pu� resistere a questa verit�. Ora, chi viene con me a prendere il bottino di Cnosso?�</p><p>Dopo una breve pausa, carica di disagio, il cuoco guercio si fece avanti, da solo:</p><p>�Io vengo con te, capitan Fuoco!� mormor� Vorkos. �Dobbiamo distruggere gli stregoni, come tu dici� o saremo distrutti!�</p><p>Teseo indic� il grande paiolo nero.</p><p>�� una legge di Minosse,� disse, �che gli schiavi i quali uccidono i loro padroni muoiano per lenta tortura. Il paiolo tace, adesso. Dobbiamo uccidere Minosse stanotte!�</p><p>Questo sinistro ragionamento fece muovere un buon gruppo di uomini, decisamente. Si fecero avanti quasi tutti i pirati sopravvissuti, e anche alcune delle guardie ribelli. Sei delle bionde schiave nordiche si fecero avanti con gli uomini. Dapprima Teseo pens� di fermare le donne. Ma quando vide l�espressione dei loro volti, e la maniera in cui tenevano le loro armi, cambi� idea e le accett�.</p><p>Quando i sessanta furono radunati, li guid� al cancello, e si volt�, per promettere al pirata dorico:</p><p>�Quando vedrai delle fiamme su Cnosso, potrai dire ai mercenari etruschi che essi hanno cambiato padrone!�</p><p>Il pirata dorico si avvicin�, battendo le palpebre, per nascondere la commozione che provava in quel momento, e lo abbracci�. Poi il cancello si chiuse cigolando cupamente alle loro spalle. Teseo guid� i suoi sessanta uomini lungo la discesa, una stretta fenditura rischiarata dalla luce argentea della luna, in fila verso il fiume Kairatos.</p><empty-line/><p>Rimasero nascosti nel buio, mentre le torce degli etruschi rischiaravano la notte, sfilando su una collina a poca distanza da loro. Poi, silenziosamente� i pirati erano esperti in quelle incursioni notturne sulla terraferma� attraversarono dei campi deserti e dei boschi tenebrosi e le vigne immerse nel buio.</p><p>Una delle guardie cretesi� che si era unita a loro perch� Amur aveva dato una schiava che lui amava ai preti minoici� fece tacere i cani che abbaiavano, con un lancio esperto di frecce. Non fu dato l�allarme, e alla fine la cupa massa di Cnosso si stagli� davanti a loro, sullo sfondo del cielo rischiarato dai raggi argentei della luna.</p><p>Il palazzo non era una fortezza. Non era munito di impervi bastioni, n� di fossati difensivi, n� di torri di guardia inaccessibili. Delle sue triplici mura di cui si era tanto favoleggiato, la prima era costituita dalla flotta che ora stava ancorata nella rada, a tre miglia di distanza. La seconda muraglia del palazzo era il gigante Talos, che ancora non si era fatto vedere (e Teseo aveva cominciato, con una certa inquietudine, a domandarsene il perch�). E la terza muraglia� se davvero Teseo poteva credere alle parole di Arianna� si trovava racchiusa nel talismano che ora egli aveva al collo, appeso alla sottile catenella, quel talismano che il ricettacolo di Cibele gli aveva dato quella notte, nel tempio silenzioso, dove crescevano gli ulivi.</p><p>Aveva studiato il piccolo oggetto, quel pomeriggio. Era soltanto un cilindro, apparentemente, di steatite nera, con lunghe scanalature laterali. Il suo disegno, inciso con una perfezione squisita, mostrava un gigante dalla testa di toro, seduto su un trono, con uomini e donne in ginocchio davanti a lui.</p><p>Si trattava davvero del muro della magia? La sua mente aveva indugiato sull�enigma. Arianna aveva detto la verit�, parlando dei suoi poteri? Poteva veramente dargli Cnosso? Se l�Oscuro non esisteva, quale potere poteva esistere in un semplice disegno?</p><p>La bellezza di Arianna aveva ossessionato Teseo, durante il viaggio negli oscuri meandri del Labirinto. Non poteva prendere una decisione, su di lei. Era stata una nemica sprezzante� eppure aveva rischiato molto, dandogli la Stella Cadente, che gli aveva salvato la vita.</p><p>Ricettacolo di Cibele, doveva conoscere le illusioni dell�amore. Nei suoi mille anni di vita, doveva avere amato troppi uomini, perch� uno di loro potesse contare davvero tanto, per lei. Era una dea dello strano pantheon di Creta, e sapeva che lui intendeva distruggere il suo mondo. Era pura follia, lo sapeva, sperare in qualche aiuto, da parte di Arianna.</p><p>Eppure il talismano gli pendeva al collo, e il ricordo della sua bellezza gli sorrideva. C�era qualcosa di ironico, nel sorriso di lei. Teseo cerc� di dimenticarla, e mormor� ai suoi sessanta uomini, sotto l�ombra di Cnosso:</p><p>�Dobbiamo distruggere Minosse, tutti i suoi preti e i suoi stregoni, e il gigante di bronzo. Dedalo deve morire� � il pi� terribile dei maghi! Ma risparmiate gli schiavi, gli artigiani, e tutta la gente comune� liberateli, dicendo loro che non esiste l�Oscuro!�</p><p>�S�, capitan Fuoco!� mormor� il cuoco di Tirinto.</p><p>�Ci sono altri due che dovete risparmiare,� ordin� Teseo. �Una di loro � Arianna, la figlia di Minosse, sacro ricettacolo di Cibele� lei mi ha dato la Stella Cadente, per uccidere l�Oscuro.</p><p>�L�altro che deve essere salvato� se per caso lo troviamo� � un piccolo mago babilonese, chiamato Snish, il ciabattino� perch� � mio amico.�</p><empty-line/><p>I pirati erano esperti nei trucchi delle incursioni notturne. I sessanta salirono per la collina silenziosi come ombre, e raggiunsero l�entrata degli artigiani. Ci fu una breve, selvaggia battaglia con gli etruschi della guarnigione, ma quasi tutti i mercenari stranieri morirono nel sonno. Prendendo delle nuove armi dall�arsenale degli etruschi, si aprirono la strada, e raggiunsero il primo corridoio.</p><p>�Non esiste l�Oscuro!� Il grido di battaglia risuon� tra le antiche mura. �Teseo, detto capitan Fuoco, lo ha distrutto! Unitevi a noi, per prendere i tesori di Cnosso! Perch� gli dei sono condannati!�</p><p>Uomini e donne attoniti uscirono nei corridoi, e fuggirono. Alcuni artigiani di palazzo si unirono a Teseo, ma la maggior parte di essi era troppo sbalordita per fare qualcosa. Gli etruschi e i sacerdoti neri, sorpresi e assonnati, si radunarono in fretta nei punti strategici da difendere.</p><p>Alto cinque piani, ampio sei acri, con il suo intrico di corti e di pozzi e di corridoi e di scale e di magazzini, costruito nel corso di mille anni, Cnosso era un secondo Labirinto, ingannevole come le oscure gallerie del tempio sotterraneo.</p><p>Teseo si trov� perduto. Ma gli artigiani, e gli schiavi che avevano servito nel palazzo imperiale, gli indicarono la strada per gli appartamenti di Minosse. I sessanta audaci schiacciarono la resistenza dei sacerdoti e degli etruschi, avanzarono come furie lungo i corridoi, lasciando una scia di morti e di fumo alle loro spalle.</p><p>Il rapido successo dell�incursione cominci� ad apparire vagamente minaccioso, a Teseo. Non incontr� barriere magiche, non vide alcuna traccia del bronzeo Talos. E ben presto arrivarono davanti alle stanze di Minosse.</p><p>Gli etruschi si erano radunati davanti all�ingresso, per opporre un�ultima, disperata resistenza. Ma l�esaltazione della vittoria aveva trasformato la Stella Cadente in una balenante fiamma di morte, e i pirati la seguivano, come avevano fatto durante cento battaglie. L�ultimo etrusco cadde, e Teseo guid� i suoi uomini nella splendida sala, e nella camera da letto di Minosse.</p><p>Lo sbalordito sovrano era seduto, sul suo magnifico letto. Tremante e pallido, si copriva con le lenzuola di lino egizio, come se con esse potesse nascondersi davanti alla spada insanguinata di Teseo.</p><p>Il volto fanciullesco era molto pallido, e ora non sorrideva. I piccoli occhi azzurri non scintillavano pi�, e il terrore li aveva invasi. Sottile e tremante, la sua voce femminea squitt�:</p><p>�Risparmiami, capitan Fuoco! Risparmiami la vita, e tutto ci� che possiedo sar� tuo. Il mio tesoro, la mia flotta, il mio impero! Solo purch� tu mi risparmi la vita!�</p><p>Teseo trattenne la spada sollevata. Era venuto per uccidere uno stregone. Ora trovava solo un vecchio grasso, che tremava per la paura. L�ira gli incrin� la voce:</p><p>�Cerca un�arma! Combatti per il tuo trono!�</p><p>Ma Minosse era muto per il terrore. Come una massa di gelatina tremante, cadde dal letto e si inginocchi�, singhiozzando e squittendo, sul tappeto. Teseo trattenne ancora la spada.</p><p>�Cos� � questo il divino Minosse?� Il disprezzo lo soffocava. �Lo stregone che ha regnato per mille anni, la cui doppia ascia � temuta in Egitto e nel remoto Catai!� La Stella Cadente trem�, tra le sue mani. �Sono venuto qui per ucciderti, Minosse� per porre fine al regno della magia. Ma io non ho mai colpito un uomo in ginocchio.�</p><p>�Ma io s�, capitan Fuoco!� Vorkos, il cuoco guercio di Tirinto, si fece avanti. �Prestami la tua spada!�</p><p>Prese la Stella Cadente. La lama si abbatt�, sibilando. Tagliata di netto, la testa canuta di Minosse rotol�, lontana dal grasso corpo tremante, si ferm� a terra, guard� gli invasori con occhi vitrei.</p><p>Testa e corpo cambiarono!</p><p>Il tirintiano lasci� cadere la Stella Cadente, e indietreggi� barcollando. Spaventati e tremanti, i pirati cominciarono a indietreggiare verso la porta. Teseo raccolse la spada. Strapp� una torcia da una mano tremante, e si chin� a esaminare la cosa che era stata Minosse.</p><p>Corpo e testa erano ingialliti, cerulei, prosciugati, ridotti quasi a pelle e ossa. Il corpo era stato quasi esangue� solo poche gocce nere uscirono dalle arterie e dalle vene recise. Solo la magia, cap� Teseo, poteva avere mantenuto la scintilla della vita in quel rottame.</p><p>E il cadavere� questa era la cosa pi� incredibile� era quello di una donna!</p><p>Teseo combatt� contro la strisciante paura che quella orribile vista aveva suscitato in lui. Cerc� di stringere con fermezza la spada, ma aveva la gola secca.</p><p>�Guardate!� disse, ai suoi apprensivi seguaci. �Minosse � morto!� Indic� il cadavere con la punta della spada. �E non era un dio. Non era neppure un uomo. Era soltanto una vecchia, vecchia donna!�</p><p>Indic� la porta, con la torcia.</p><p>�Abbiamo sconfitto gli dei di Creta!� Strinse le labbra aride, inghiott� di nuovo. �Abbiamo guadagnato il bottino di Cnosso!�</p><p>�No, capitan Fuoco!� La voce del cuoco guercio era un rantolo di terrore. �La vittoria non � ancora nostra! Perch� c�� ancora il gigante di bronzo, i cui grandi piedi possono schiacciarci come vermi. C�� ancora il mago Dedalo, il cui sguardo pu� da solo avvelenare gli uomini. E c�� ancora la figlia di Minosse, che � una dea e un�incantatrice!�</p><p>Teseo distolse lo sguardo dal vecchio cadavere avvizzito che era stato Minosse.</p><p>�Arianna � mia amica� e mi ama!� mormor�, raucamente. �Una volta mi ha salvato la vita. Ora dobbiamo trovarla� perch� la sua magia pu� aiutarci, contro l�uomo di bronzo e contro il mago Dedalo, che ancora vivono!� Pul� la lama della Stella Cadente sulle lenzuola di lino, e guid� il suo gruppo di uomini, spaventati e tremanti, fuori della splendida camera da letto di Minosse.</p><p>Il cadavere giallo e grinzoso della vecchissima donna che era stata Minosse giacque immobile, al suolo, dietro di loro.</p><p>Poche gocce nere di sangue erano cadute sullo splendido tappeto.</p></section><section><title><p>CAPITOLO XXI</p></title><p>Fuori, nel labirinto dei corridoi e delle sale, Teseo afferr� un servo di palazzo, che era rimasto sorpreso dall�invasione, e gli punt� la Stella Cadente contro la gola.</p><p>�Dove sono le camere di Arianna?� domand�.</p><p>Lo spaventato artigiano rabbrivid�, promise con voce fioca di indicare loro la strada.</p><p>Tutto il palazzo era un solo brusio, ora, un alveare umano disturbato nel sonno dalla mano del pastore. Lampade e torce brillavano nei corridoi oscuri. Uomini, donne e bambini, schiavi e liberi artigiani che abitavano e lavoravano in quel groviglio di spazi e di pareti, stavano urlando, fuggivano in ogni direzione. Teseo e i suoi uomini si imbatterono in altre barricate, erette dai preti minoici, e riuscirono a superarle dopo dure battaglie.</p><p>I cadaveri cadevano, i lancieri morivano, la Stella Cadente si apriva la strada nei corridoi tenebrosi. Ma la morsa fredda della paura gravava su Teseo, e la sua forza aumentava a ogni passo. Gli parve, di nuovo, che il successo fosse stato troppo, troppo facile.</p><p>C�era qualcosa di sbagliato, ed era allucinante. Una dozzina di enigmi insoluti si agitavano nella sua mente. Perch� avevano incontrato cos� pochi uomini armati� se il palazzo non era una trappola? Dov�era Talos? Quale partito avrebbe scelto Arianna? E cosa poteva aspettarsi, dal muro della magia? Perch� ed era l�enigma pi� angoscioso!� Minosse era cambiato cos� misteriosamente, dopo la sua morte?</p><p>L�artigiano li guid� nei grandi, lussuosi appartamenti di Arianna. Degli alti lamenti li accolsero, ed essi si imbatterono in una dozzina di fanciulle del tempio, dalle lunghe vesti rosse. Esse erano armate con archi e pugnali, ma non opposero resistenza.</p><p>Teseo entr� come una furia nella camera da letto. Strapp� le tende del letto, spalanc� un grande ripostiglio, apr� la porta del bagno. Arianna era scomparsa.</p><p>Afferr� per i capelli una delle fanciulle, le sfior� la gola con la punta della Stella Cadente, e le domand� dove fosse la sua padrona. La fanciulla era muta per la paura. �La dea se n�� andata!� mormor�, alla fine. �� fuggita� non sappiamo dove!�</p><p>Teseo lasci� andare la fanciulla, rimase immobile, perplesso.</p><p>�Capitan Fuoco!� La sottile voce nasale era familiare. Teseo si volt� rapidamente verso la porta, e vide la forma tozza di Snish. Gli occhi gialli del piccolo babilonese parevano sul punto di schizzargli dalle orbite; nella enorme bocca da rospo, i denti battevano rumorosamente. �Capitan Fuoco!�</p><p>�Snish� amico mio!� lo salut� Teseo, con un sorriso di sollievo. �Non hai niente da temere� i miei uomini hanno ricevuto l�ordine di non farti alcun male. Stai bene? Come sei riuscito a fuggire, quella notte, nel bosco d�olivi?�</p><p>Il piccolo stregone venne verso di lui, con aria ansiosa.</p><p>�Una delle fanciulle del tempio di Arianna mi ha preso a benvolere,� pigol�, �e mi ha tenuto nascosto.� Scopr� i grossi denti gialli, in un debole sorriso. �Entro i loro limiti, le mie infime arti sono utili in amore!� La voce nasale si abbass�. �Padrone, ti ho portato un messaggio della dea� lei stessa me lo ha richiesto!�</p><p>Teseo rabbrivid�, ansiosamente.</p><p>�Di Arianna?� si avvicin� a Snish. �Qual � il messaggio?�</p><p>La voce di Snish divent� un mormorio nasale:</p><p>�Ti sta aspettando su una torre, sul tetto. Ti chiede di andare da lei. Io ti mostrer� la strada. Ma devi lasciare qui i tuoi uomini.�</p><p>Per un istante Teseo rimase immobile, soppesando la Stella Cadente. Ascolt� il brusio minaccioso che aumentava continuamente di volume, all�interno del palazzo, guard� i suoi uomini dal volto duro, poi fiss� i lineamenti da rospo di Snish. Prese una decisione.</p><p>�Aspettami,� disse al cuoco guercio, �ma, se non sar� tornato nel tempo che impiegherebbe un bardo a cantare la canzone di battaglia di Tirinto, prendi tutto il bottino che riesci a raccogliere, e raggiungi Cirone.�</p><p>�S�, capitano,� brontol� Vorkos. �Ma guardati da questi stregoni!�</p><p>Voltandosi verso Snish, Teseo disse:</p><p>�Sbrigati!�</p><empty-line/><p>Muovendosi rapidamente, il piccolo stregone guid� Teseo attraverso una rete di corridoi, di scale e di sale comunicanti, una rete cos� intricata che Teseo perdette il senso della direzione. Alla fine, premendo sui battenti di una porta, in un punto della parete dove non era visibile alcuna fessura, Snish lo guid� per una lunga scala, buia e tortuosa.</p><p>Bruscamente, dietro la porta segreta, tutti i rumori e la confusione del palazzo sparirono. Non c�era alcun suono, su quella nera scala di pietra� ma lo stesso silenzio era teso, minaccioso.</p><p>Teseo tenne alta la torcia, con una mano, e strinse l�elsa della spada sguainata con l�altra. Sapeva che i suoi compagni non avrebbero mai potuto seguirlo in quel luogo. Era solo. La sua spada sfior� la schiena del piccolo mago, che sbuffava e ansimava.</p><p>�Se questo � un tradimento, Snish,� lo avvert�, �tu sarai il primo a morire!�</p><p>Il piccolo mago babilonese si volt�, e, alla luce della torcia, il suo piccolo volto giallastro lo fiss�, livido e spaventato a morte.</p><p>�Padrone!� La sua voce nasale tremava. �Pur vedendo che ho rischiato la vita per portarti questo messaggio, ancora non ti fidi di me?� Singhiozz�, e si soffi� il naso. �Non ho provato di essere degno della tua fiducia? Non ti ho salvato la vita una dozzina di volte?�</p><p>�Pu� darsi,� disse Teseo, �Ma ora guidami� presto. Ti ho avvertito!�</p><p>La scala nera li port� in alto, e, finalmente, raggiunsero una grande sala immersa nella penombra. La polvere fece tossire Snish, e la torcia gett� strane ombre irreali sulle pareti. Gli angoli erano coperti da tele di ragno. Teseo si guard� intorno, perplesso.</p><p>Le pareti tenebrose erano coperte di assi, piene di giare sigillate, etichettate, che contenevano rotoli di papiro. C�erano montagne di tavolette d�argilla. Dei lunghi scaffali erano pieni di strani vasi di metallo, di forma ovoidale ed ellittica. Su di essi si trovavano delle strane targhe, di un metallo che era uguale a quello della Stella Cadente. Altri scaffali erano pieni di cubi trasparenti, di una sostanza che pareva cristallo, ma risultava stranamente opaca, e all�interno si vedevano strani oggetti: rocce, per la maggior parte, ma di colori e di fogge che Teseo non aveva mai visto sulla Terra. C�erano anche strani oggetti che parevano piante e funghi, ma i colori erano diversi e assurdi. E quadri, di strani colori e di sostanze ancora pi� strane, che mostravano cieli pieni di stelle, costellazioni che Teseo non riconobbe, e paesaggi rossi e cupi, ancor pi� incredibili delle stelle.</p><p>Apparecchi di metallo e di rame rilucevano cupamente in un angolo. E c�era anche una strana verga nera, con un foro al centro, e uno strano cerchio rialzato su un lato, un disco che pareva infilarsi nella verga, ed essere mobile.</p><p>Appollaiato su una grande sfera d�argento, levigata, che si trovava su una selva di lunghi tubi neri, di fili sottili e sinuosi di rame, e di specchi della medesima, misteriosa sostanza di alcuni vasi, c�era un nero avvoltoio. L�uccello li fiss�, con aria malevola, e occhi iniettati di sangue.</p><p>Teseo punt� la spada, tremando, contro la schiena di Snish.</p><p>�Aspetta!� ansim�. �Che posto � mai questo?�</p><p>Nel veloce sobbalzo del piccolo stregone c�era qualcosa che lo fece somigliare stranamente a un rospo.</p><p>�Questo � il laboratorio di Dedalo, chiamato l�artificere,� gracchi�, �ma fidati di me, padrone� e abbassa la tua spada!� I suoi occhi parvero schizzargli dalle orbite. �Veramente, ti sto conducendo dalla dea. C�� solo un�altra rampa di scale.�</p><p>�Avanti,� gracchi� Teseo, �ma se incontriamo lo stregone� egli morir�!�</p><p>L�avvoltoio emise un grido rauco e allucinante, e il suo sguardo sinistro li segu�, attraverso la lunga sala polverosa. La torcia illumin� una stretta rampa di scale, e Snish avanz� di nuovo. Salirono su un tetto cintato da un grande parapetto, che si stendeva sotto la luna, e una fredda ventata spense la torcia.</p><p>Teseo guard� davanti a s�, incapace di parlare.</p><empty-line/><p>Davanti a loro, splendente sotto la luna, c�era una cosa quale lui non aveva mai visto n� immaginato. Somigliava vagamente a una nave, perch� c�erano delle ampie vele di bianco lino, e degli alberi sottili di legno levigato, e corde di filo sottile e rilucente. Ma le vele erano orizzontali. La cosa poggiava su ruote che parevano di seta. Non c�era uno scafo vero e proprio, ma solo una piccola cabina, al centro della tela di ragno di legno, stoffa e metallo. Una porta si apr�, nella cabina.</p><p>�Capitan Fuoco!�</p><p>Era la voce di Arianna, chiara e dorata, eppure stranamente velata da un inesplicabile brivido.</p><p>�Sei arrivato� lo sapevo che saresti venuto!�</p><p>Scese dei gradini quasi trasparenti. La luna piena illumin� il rosso splendore dei suoi capelli. Il suo corpo alto e slanciato era bello come sempre, e indossava una veste verde, rivelatrice e stupenda. La cintura serpentina si attorceva intorno alla sua vita esile, e gli occhi di rubino scintillavano, maligni.</p><p>La dea si avvicin� a Teseo. Le sue braccia nude lo circondarono, lo attirarono a lei. Alz� il viso, candido e seducente sotto la luna d�argento. Teseo la baci� ma continu� a impugnare, con mano ferma, l�elsa della Stella Cadente.</p><p>Le labbra rosse di lei si staccarono dalle sue. Gli strinse il braccio che impugnava la spada, lo attir� verso quella fantastica nave argentea ed eterea.</p><p>�Sono cos� felice, capitano!� mormor�, raucamente. �Ti ho aspettato� e ho aspettato Keke, la mia povera colomba bianca, che si � spaventata per il combattimento, ed � volata via. Ma lascer� qui Keke.�</p><p>Lo strinse forte, e le sue braccia erano vive e vibranti, si aggrappavano a lui con un�intensit� alla quale era difficile resistere.</p><p>�Sapevo che saresti venuto da me, quando il tuo lavoro a Creta fosse stato compiuto. Perch� me l�hai promesso. E io sono pronta, capitano. Saremo in Egitto prima dell�alba!�</p><p>Teseo rimase fermo.</p><p>�Che cos�� questo� questo oggetto?�</p><p>�Questo � il frutto pi� prodigioso di tutta la magia di Creta,� gli disse Arianna. �� una macchina, che vola come un uccello. L�ha costruita Dedalo� ed � pi� sicura della prima, fragile macchina, quella che ha ucciso suo figlio. � mossa da un motore� dalla forza del fuoco,� aggiunse, vedendo che Teseo non capiva. �E pu� portarci sicuramente oltre il mare, in Egitto, veloce come le ali degli avvoltoi.�</p><p>La sua mano calda lo strinse di nuovo.</p><p>�Vieni, capitano!�</p><p>�Ma perch� dobbiamo andare in Egitto?� domand� Teseo. �Stanotte?�</p><p>�Ma non capisci?� La sua voce dorata era supplichevole, ansiosa. �� per quello che tu hai fatto. Tu hai distrutto l�Oscuro. Hai ucciso Minosse. Hai sollevato il popolo, contro tutti i maghi e gli dei.�</p><p>Il suo corpo caldo rabbrivid�, contro il suo, e lui sent� la fredda presenza sinuosa della cintura serpentina.</p><p>�Non capisci?� Si strinse a lui. �Devo andare, per salvare la mia vita. Il popolo mi brucer� viva, nel tempio di Cibele.� Le sue labbra tremanti lo baciarono. �Ma io ho aspettato te, capitano.�</p><p>Teseo strinse forte quel corpo alto e slanciato, la baci� sulle labbra, fino a quando entrambi non furono storditi, come inebriati da un vino dolcissimo. Ma Teseo riusc� a mantenere il dominio di s� e con la coda dell�occhio, egli continu� a sorvegliare Snish, che si era ritirato in un angolo, e la sua mano impugn� con forza l�elsa della Stella Cadente.</p><p>�Vieni, mio capitano,� lo supplic� Arianna. �La macchina � carica dei miei gioielli, e di tutto l�argento che essa pu� trasportare. Se non sarai felice in Egitto, potremo volare lontano, proseguire il nostro viaggio fino ai confini del mondo.�</p><p>Ma Teseo aspett�, vigile.</p><p>�Forse � come tu dici. Ma vedi, io non sono sicuro,� mormor�, �che il mio compito a Creta sia finito.�</p><p>Il corpo snello di lei si tese.</p><p>�Tu hai ucciso Minosse,� protest�, in fretta. �Hai sollevato il popolo contro i maghi, e infranto il potere dell�Oscuro. Cos�altro ti rimane da fare?�</p><p>Teseo guard�, e vide una bianca colomba che veniva, battendo lentamente le ali, su dalla scala tenebrosa. La colomba si pos� sui capelli profumati di Arianna. Lei sollev� la mano, strinse la colomba, la baci� sulla piccola testa bianca.</p><p>�Mia piccola, adorata Keke!� mormor�. �Mia povera, bianca colomba. Ti sei perduta? Hai paura? Vuoi volare con noi, con le ali del mago, vuoi venire in Egitto?�</p><p>Tubando piano, la colomba si pos� sulla sua spalla. Pieg� il capo, e i suoi occhi intelligenti fissarono Teseo. Quegli occhi brillarono, alla luce della luna. C�era qualcosa di familiare in quegli occhi neri, qualcosa di� spaventoso!</p><p>Arianna cerc� la mano di Teseo.</p><p>�Ora, capitano,� disse con ansia la sua voce dorata, �Keke � tornata. Andiamo� prima che il popolo invada la torre, o le dia fuoco!�</p><empty-line/><p>Ma Teseo era indietreggiato, in fretta. La Stella Cadente era pronta, nella sua mano. Come una cosa viva, la lama lampeggi� nella luce della luna, e recise il capo della colomba bianca.</p><p>L�uccello cadde dalla spalla di Arianna. Rotol� al suolo, e giacque immobile. La voce dorata di Arianna risuon�, secca, piena di dolore e di collera.</p><p>�Che cosa hai fatto?� singhiozz�. �La mia bella Keke!�</p><p>Ma Teseo rimase immobile, guardando attentamente il bianco uccello decapitato. Lo vide cambiare sotto la luna, i suoi lineamenti si confusero, ingigantirono. Divent� il corpo di un uomo, nudo, curvo, peloso, raggrinzito dagli anni. Era decapitato, come l�uccello, e un fiotto di sangue nero usciva dal collo mozzato.</p><p>Teseo trov� la testa nera, sanguinante, vicino ai piedi di Arianna. La mosse col piede, in modo da poter vedere il volto. Orribile nella morte, con una smorfia inumana sulle labbra, vide il viso nero, scheletrico di Dedalo.</p><p>Pallida e immobile, Arianna emise un rumore soffocato.</p><p>�Non, non sono pronto a venire con te in Egitto,� le disse Teseo, in tono grave e lento. �Credo di avere un altro compito da ultimare. Se mi vorrai aspettare, torner� da te quando tutto sar� finito.�</p><p>Si rivolse a Snish.</p><p>�Vieni con me,� disse al piccolo mago, che tremava, con gli occhi sbarrati. �Trovami l�uomo di bronzo, Talos, Voglio vedere qual � il suo aspetto� morto!�</p><p>Il viso pallido di Arianna era una maschera di terrore.</p><p>�Non puoi,� mormor�, ansiosamente. �Capitano, tu non sai cosa ti aspetta. Tu non capisci che gli dei non sono� di questa terra. Non sono come te, e la loro��</p><p>Socchiuse le labbra. Un�espressione di terrore le gel� il viso. Si port� la mano alla gola, in un gesto disperato. Sollev� gli occhi al cielo, come se volesse invocare un aiuto misterioso, come se le stelle che brillavano negli spazi siderali potessero salvarla da un orribile destino. Poi, parve che qualcosa l�avesse paralizzata. Non fin� la frase, ma mormor� qualcosa, e fu come un grido di dolore soffocato.</p><p>�Aspetter�,� disse.</p><p>E Teseo segu� il piccolo mago tremante, gi� per la scala tenebrosa che portava nell�oscuro laboratorio di Dedalo.</p></section><section><title><p>CAPITOLO XXII</p></title><p>Teseo si mise alle calcagna di Snish, e scesero insieme nel polveroso laboratorio dello stregone morto. Il piccolo mago, con mano tremante, accese una nuova torcia, servendosi di un braciere che risplendeva rossastro, e Teseo vide che il nero avvoltoio non era pi� appollaiato sulla sfera d�argento.</p><p>Il viso di Snish era verde per la paura, e la torcia gli cadde dalle dita tremanti. Teseo la raccolse, e segu� il mago, e scesero la stretta scala tortuosa che portava nel labirinto di Cnosso. I denti di Snish battevano rumorosamente.</p><p>�Una volta, a Babilonia,� singhiozz� Snish, con la sua voce nasale, �io ero un onesto ciabattino. Avevo una moglie che mi era fedele, tranne che quando era ubriaca� e questo accadeva raramente, perch� eravamo molto poveri.�</p><p>Inciamp� su un basso scalino di pietra, ritrov� l�equilibrio in tempo.</p><p>�Cnosso mi uccider�!� ansim�, in tono angustiato. �E io ero felice a Babilonia� se solo l�avessi saputo, che erano tempi felici, quelli!� ma non l�ho capito, e mi angustiavo, finch� quel mago non mi ha portato le sue scarpe da riparare. Oh, vorrei non aver mai sentito parlare della magia!�</p><p>Si ferm�, su un pianerottolo, e i suoi grandi occhi gialli brillarono alla luce della torcia.</p><p>�Padrone,� gracchi�, cupamente, �hai pensato a ci� che stai facendo? Quest�uomo di bronzo non ha umanit�. Non conosce piet�. Pu� schiacciarmi solo per averti permesso di disturbarlo. E ti distrugger� di sicuro, capitan Fuoco. In mille anni, non � mai stato vinto.�</p><p>Le sue mani tremanti fecero un gesto supplichevole.</p><p>�Sai ci� che si dice, tra i sacerdoti neri?� mormor�. �L�uomo di bronzo � stato creato dagli dei. Si dice che gli dei siano discesi, mille anni or sono, da un luogo lontano, nel cielo. Hanno varcato le vie nere della notte, e si sono trovati qui. Per mille anni hanno vissuto, padrone! Perch� non dimentichi la tua follia, padrone? Perch� vuoi lasciare che le tue ossa marciscano nei pozzi di Cnosso� quando c�� una dea che ti aspetta?�</p><p>Teseo si avvicin� a lui, stringendo la torcia e la spada.</p><p>�Sono venuto a Creta per raggiungere uno scopo.� La sua voce era secca e decisa. �Non � stato ancora raggiunto. Andiamo avanti.�</p><p>�Ma sei sicuro che il tuo scopo sia buono?� domand� Snish, facendosi ancora pi� verde in viso. �Sei sicuro che gli dei non possano giovare al popolo? Guarda questo impero possente, padrone! Chi, se non gli dei, avrebbe potuto unire il mondo? E l�arte prodigiosa del grande Dedalo� doveva essere distrutta?�</p><p>�Ho un compito,� ribatt� Teseo, senza pensare neppure alle parole di Snish. �Lo devo finire.�</p><p>Con passi incerti, Snish continu� a guidarlo. Teseo cominci� a trovare strano il fatto che essi non giungessero in nessuno spazio aperto, che non vedessero alcuna luce, che non trovassero nessun essere umano. Strano, e spaventoso. Solo una volta, per un attimo, udirono dei suoni� delle grida lontane, e il clangore soffocato delle armi.</p><p>�Di che si tratta?� domand� Teseo.</p><p>Snish si ferm�, e si mise ad ascoltare, e parve che i suoi enormi occhi gialli stessero fissando qualcosa, al di l� delle nere pareti umide. Annu� lentamente.</p><p>�Si tratta del tuo compagno, Cirone la Volpemaestra,� disse, �� venuto a raggiungere i tuoi uomini, e stanno inseguendo gli ultimi sacerdoti minoici nei loro rifugi, stanandoli uno per uno. Questa notte segna veramente la fine della magia, a Creta!�</p><p>�Cirone?� Teseo fiss� dubbioso Snish. �Ma l�ho lasciato a difendere il recinto degli schiavi!�</p><p>Snish ascolt� di nuovo, fissando le pareti nere.</p><p>�Volpemaestra sta dicendo al tuo cuoco guercio quello che � accaduto. Ha lasciato tre donne a custodire i fuochi di guardia, sulla palizzata, e ha teso un�imboscata agli etruschi, sulla strada di Ekoros. Cos� li ha convinti del fatto che il popolo si � sollevato contro di loro. Gli etruschi hanno occupato il recinto, e si sono rinchiusi l� dentro, per aspettare il giorno.�</p><p>�Buon vecchio Volpemaestra! � sempre degno del suo nome!� sorrise Teseo, e poi la sua espressione ritorn� cupa. �Andiamo avanti, mago!�</p><p>Segu� Snish, e i deboli suoni cessarono. Discesero in un mondo umido e immobile, che Teseo ben conosceva, da quando era stato rinchiuso nelle segrete. Vi regnavano il silenzio e il fetore della morte.</p><p>Andando avanti, Teseo cominci� a tossire, per l�acre sentore di decomposizione che aleggiava nell�aria. Sobbalz�, nell�udire l�eco profonda e cupa dei loro passi. D�un tratto, pens� che era strano che Snish, arrivato da cos� poco tempo da Babilonia, conoscesse cos� bene quel labirinto. Si ferm�, sull�ingresso di un vasto e cupo androne.</p><p>�Dove mi stai portando?� mormor� raucamente, in preda a un nuovo timore. �Dov�� Talos?�</p><p>Snish indic� la grande sala, nella quale si levavano delle poderose colonne.</p><p>�Possiamo aspettare qui, padrone.� Roteava gli occhi gialli, e la sua voce era un mormorio di terrore. �Se sei sempre deciso a morire. Perch� Talos verr� da questa parte.�</p><p>Teseo guard� ansiosamente quel viale oscuro di grandi colonne quadrate, ma nulla si muoveva tra di esse. Ascolt�, ma ud� soltanto il crepitio della torcia e il battito del suo cuore.</p><p>�Aspetteremo,� disse, �ma come fai a sapere che Talos verr�?�</p><p>Gli occhi gialli di Snish lo fissarono, con espressione grave.</p><p>�Io sono un mago,� pigol� il piccolo babilonese. �Anche se di infimo ordine.� Si avvicin� a Teseo, e il suo viso largo, brutto e dalla grande bocca da rospo apparve pallido e teso, alla luce della torcia. �Io conosco un altro piccolo trucco, padrone,� pigol�, �che potr� servirti, quando arriver� Talos!�</p><p>Teseo fece un passo indietro, diffidente.</p><p>�Di che si tratta?�</p><p>Snish allung� una mano tremante.</p><p>�Dammi la tua spada, padrone,� disse la sua voce nasale. �Le mie arti insignificanti possono renderla invisibile, in modo che parr� a Talos di affrontarti con tutti i vantaggi, vedendoti a mani vuote e disarmato. Questo piccolo vantaggio potrebbe decidere le sorti della lotta!�</p><p>Ma Teseo strinse la spada, e la punt� contro lo stomaco del mago.</p><p>�La Stella Cadente mi ha servito bene,� sibil�. �E mi servir� ancora� com��!�</p><p>La fiamma gialla della torcia si riflesse negli occhi di Snish. Gli occhi parvero espandersi. Il loro splendore, per un istante, fu quasi terribile. Quegli occhi ricordarono a Teseo� Ma Snish, improvvisamente, divenne verdastro, trem�, e ansim�.</p><p>�P� p� padrone!� balbett�, debolmente. �� T� T� T� Talos!� Il suo braccio tremante indic� un punto alle spalle di Teseo, nel silenzio cupo delle colonne nere. �L�uomo di b� b� bronzo, sta arrivando��</p><p>Stringendo la spada, Teseo si gir�, pronto a scattare. C�era solo l�oscurit� tra le due file di colonne. Mosse la torcia, e ombre silenziose e mostruose balzarono tra le colonne. Ma non ci fu alcun bagliore di metallo, n� il rumore dei piedi poderosi. Rapidamente, si volt� di nuovo.</p><p>Snish era scomparso. E l�, dove era stato il piccolo mago di Babilonia, ora si ergeva, bronzeo e temibile�</p><p>Talos!</p></section><section><title><p>CAPITOLO XXIII</p></title><p>Il gigante di bronzo si stava piegando. La torcia trasse riverberi di bronzo dalla sua pelle, e i suoi occhi gialli erano enormi lampade fiammeggianti. Gli splendidi muscoli vibravano nel suo corpo colossale, e i tendini vibravano come le corde di una lira. Il pugno di Talos, chiuso in un�enorme mazza di bronzo, stava scendendo, in un colpo rapido e mortale.</p><p>Teseo si gett� di lato. Agit� la Stella Cadente, mettendo tutte le sue forze in un rapido colpo istintivo. Il pugno poderoso gli sfior� la spalla. E l�acciaio incise il braccio possente del mostro di metallo.</p><p>Teseo indietreggi�.</p><p>�<emphasis>Tu�</emphasis>� mormor�. �Talos!�</p><p>La sua pronta difesa era stata completamente automatica. Ora, con un momento di ritardo, il terrore cadde su di lui come un muro poderoso. Un sudore freddo gli copri il corpo, e la sua mano allent� la stretta sull�elsa della Stella Cadente.</p><p>Talos si abbass�, lanciando un terribile grido di dolore e di rabbia. Era come il grido di qualche mostruosa belva. Lente gocce di fiamma liquida scendevano dal suo polso ferito. Caddero sul pavimento, formando piccole pozze lucenti.</p><p>�Bene, capitan Fuoco!� L�improvvisa risata di Talos fu un tuono assordante, nella grande sala, e i suoi occhi gialli splendevano pi� ardenti della torcia. �Se potessi vedere l�espressione che c�� sul tuo viso!�</p><p>Stringendo i pugni, avanz� verso Teseo.</p><p>�Talos, come ora vedi, non era proprio uno stupido!� rugg� quella terribile voce. �Perch� era anche il piccolo ciabattino babilonese, che ti aiutava sempre, capitano� per raggiungere questo momento, il momento destinato per la tua morte!�</p><p>Il cervello ottenebrato di Teseo stava pensando, e ricordava. Si rese conto che il piccolo mago spaventato era sempre riuscito ad allontanarsi, in un modo o nell�altro, prima di ogni apparizione di Talos: e quando lui aveva pensato il contrario, era sempre stata un�impressione� suggerita da Snish, fin da quando erano giunti alla costa di Creta!</p><p>Il gigante rise di nuovo.</p><p>�Snish � venuto ad aiutarti,� tuon� la voce di Talos, �Perch� era scritto nelle tavole del tempo che un greco dai capelli rossi avrebbe vinto nei giochi, e sconfitto l�Oscuro, e ucciso Minosse� ed era anche scritto che, poi, la magia di Cnosso avrebbe avuto di nuovo la meglio!�</p><p>Talos si prepar� ad attaccare.</p><p>�La tavola del tempo, l�ultimo meraviglioso dono dell�antica dimora degli dei�� Rise forte. �Con l�aiuto di Snish, tutti gli eventi predestinati hanno avuto luogo cos� come doveva essere, ma con il minimo danno. Una volta concluso il ciclo inevitabile di questi eventi, avevamo sperato che tu partissi da Creta, con la figlia di Minosse� che si � offerta di venire con te, per amore di suo padre. Ma tu hai rifiutato di partire, e adesso � venuto per te il momento di morire.�</p><p>Sollev� il possente pugno di bronzo, e uno spruzzo di fiamma scese dal suo braccio ferito, e bruci� il fianco di Teseo. L�acheo indietreggi�, e il gigante di bronzo rise, cavernosamente :</p><p>�Adesso, pensi ancora che fosse Talos il pi� stupido?� La grande voce echeggiava e rimbalzava tra le poderose colonne. �O lo sei stato tu? Snish ti ha guidato oltre il muro di legno, e oltre il muro di bronzo. Ma vedi, mortale, c�� ancora il muro della magia. Finch� esso rimane in piedi, Cnosso non pu� cadere. Pensa a questo� e muori!� Ruggendo come un toro di bronzo, Talos si fece avanti.</p><p>Teseo tremava ancora per la sorpresa e la paura. Il tradimento di Snish non lo aveva colto completamente alla sprovvista, perch� lui gi� da molto tempo aveva deciso di non fidarsi di nessun mago. Eppure gli sembrava di essersi lasciato guidare, come uno stupido, un vero stupido, attraverso una lunga serie di falsi trionfi, fino alla soglia della sconfitta finale.</p><p>Non aveva ottenuto nessun vero risultato concreto. Tutta la sua apparente vittoria non era stato altro che lo spostamento di un uomo di paglia, un giocattolo che faceva parte di un gioco degli dei di Cnosso. Era sicuro, adesso, che la vecchia uccisa dal pirata guercio non era stata, in realt�, una manifestazione di Minosse. Talos, pens�, certamente ora l�avrebbe ucciso. E il regno della magia sarebbe continuato ad esistere, come se nulla fosse accaduto.</p><p>Teseo scatt� lateralmente, per evitare il pugno poderoso di Talos, e nello stesso tempo abbass� lo sguardo, per fissare il piccolo cilindro di bronzo che portava appeso al collo. Se Arianna gli aveva promesso che la magia non avrebbe potuto prevalere sul possessore del talismano, lo aveva pure avvertito di non confidare troppo sulla sua efficacia.</p><p>Talos vide il suo sguardo, e gli lanci� una domanda ironica:</p><p>�Mortale, era davvero Talos lo stupido?�</p><p>No, pens� Teseo, lo stupido era stato lui, perch� Arianna era una dea di Creta. I suoi baci dovevano essere stati soltanto un�altra mossa del gioco. Cos� anche il suo dono del cilindro nero� e gli aveva mentito, dicendo che si trattava del muro della magia. Anche il dono della Stella Cadente, quando lui era stato gettato nel Labirinto, era stato soltanto un altro passo verso quel momento finale, quando gli dei di Creta si prendevano la loro rivincita.</p><p>Arianna, era dimostrato, ormai, era stata falsa con lui. Maestra della magia, anch�essa, aveva certo saputo che Snish era anche Talos� eppure gli aveva permesso di seguire fin laggi� il piccolo mago, senza metterlo in guardia. Comunque, si disse Teseo, donna o strega, i suoi baci erano stati dolci!</p><p>Talos attacc� di nuovo, e Teseo vibr� un fendente, con la Stella Cadente. La lama d�acciaio colp� uno dei pugni poderosi del gigante. Gocce di fuoco liquido schizzarono dalla ferita. L�urlo furioso di Talos scosse le colonne, e le vibrazioni fecero crollare una nube bianca, che era parte dell�intonaco, dalla volta. Il gigante indietreggi�, furioso.</p><p>Il gigante attacc� di nuovo. Il grande pugno lo sfior� soltanto, eppure bast� questo a far barcollare Teseo. La Stella Cadente lampeggi�. Il sudore copriva la fronte dell�acheo.</p><p>La battaglia, e lo capiva bene, poteva avere una sola conclusione.</p><p>I suoi colpi erano soltanto dolorosi, forse perch� il gigante, in mille anni, non aveva assaggiato una lama di acciaio, e il dolore era per lui una cosa nuova. Quei colpi servivano soltanto a incutere un po� di timore al gigante, e a far guadagnare a Teseo qualche altro attimo di respiro. Ma non poteva sperare di infliggergli qualche ferita mortale. Ed era gi� stanco, barcollava. E l�ira crescente stava mano a mano sopraffacendo la cautela dell�uomo di bronzo.</p><p>Si guard� intorno, brevemente, nella disperata speranza di trovare aiuto, o una via di scampo. Ma era poco probabile che i suoi uomini riuscissero a trovarlo, in quel luogo sinistro� ed era ancor meno probabile che, in ogni caso, potessero aiutarlo. E Talos, con gli enormi occhi gialli che mandavano lampi d�astuzia, si manteneva tra lui e l�entrata.</p><p>Teseo cerc� di evitare un altro colpo. Ma ormai provato dalla fatica, si mosse troppo lentamente. Il pugno gli sfior� la tempia� e lo mand� lontano, stordito, a sbattere contro la base di una grande colonna quadrata.</p><p>Il dolore gli oscurava la vista. Non riusciva neppure a respirare. Sforzandosi di alzarsi, scopr� che la Stella Cadente era perduta. Cerc� di vedere� e vide il grande piede di bronzo abbattersi sulla spada d�acciaio.</p><p>Delle roventi mani di bronzo si allungarono verso il corpo di Teseo. Guard� gli occhi fiammeggianti del mostro, e vide un abisso inatteso e spaventoso d�ira e di odio, e cap� che quelle mani lo avrebbero stritolato inesorabilmente. Ma non riusc� ugualmente ad alzarsi.</p><p>�Capitan Fuoco!�</p><p>Le sue orecchie rintronavano, ma udirono ugualmente quella musicale voce dorata, e i suoi occhi videro Arianna. Era in piedi, sull�entrata dell�oscuro salone, dietro il gigante. La torcia che stringeva in mano si rifletteva nei suoi capelli rossi, e nei suoi occhi verdi, e nel bianco del suo petto ansimante.</p><p>�Capitano� ti ho mentito!� Una sofferenza infinita soffoc� le sue parole. �Spezza il muro della magia!�</p><p>L�urlo rauco di Talos fu assordante. Un�ira terribile contorse il viso di metallo, e l�odio brill� negli occhi gialli e ardenti. Il gigante si butt� in ginocchio, calando come magli i suoi pugni poderosi.</p><p>Teseo cap� che doveva obbedire ad Arianna� se ne aveva il tempo! Strinse il cilindro nero, strapp� dal collo la catena d�argento. Freneticamente, i suoi occhi cercarono qualcosa da usare come martello, per romperlo. Ma Talos era chino sulla spada, e non c�era niente, a portata di mano.</p><p>�Rompilo!� Arianna stava singhiozzando. �Non temere per me. Ho salvato i segreti della mia scienza� posso sopravvivere! Ma rompilo� <emphasis>adesso</emphasis>!�</p><p>Disperatamente, Teseo strinse il talismano tra le dita. La dura pietra nera, improvvisamente, si spezz�, come se si fosse trasformata in argilla friabile. Si sbriciol�, fu polvere.</p><p>Talos si irrigid�, tenendo sospesi in aria gli enormi pugni.</p><p>Teseo ud� un tremendo ruggito� come il tuono prodotto dalla gola di qualche toro mostruoso, perduto in qualche remota caverna. Il suolo trem�.</p><p>�Figlia mia�� La grande voce di Talos trem�, come le vibrazioni di un grande gong. �Perch酻</p><p>Il gigante di bronzo cadde all�indietro. Barcollando, colp� una grande colonna quadrata. La colonna sussult�. Delle enormi pietre nere caddero dall�alto. Il capitello quadrato, che doveva pesare molte tonnellate, colp� Talos sulle spalle.</p><p>Teseo impugn� la torcia e la Stella Cadente. Si rialz�, barcollando. Il pavimento tremava ancora, come il ponte di una nave nella bufera. La polvere lo soffoc�. Le pareti crollavano ovunque, e quel toro continuava a muggire, nelle viscere della terra.</p><p>Stringendo la spada, si avvicin� all�uomo di bronzo. Ma Talos, inchiodato dalla colonna crollata, era gi� morto� e stava cambiando!</p><p>La testa, che sporgeva da quella mostruosa pietra nera, era di nuovo umana. Ma non era la testa di Snish. Il viso era tondo, roseo e molle, e i capelli erano lisci, morbidi e bianchi. I piccoli occhi azzurri, anche nella morte, parvero riflettere la luce delle torce, in un�allucinante parodia di uno scintillio di allegria.</p><p>�Minosse!�</p><p>Teseo indietreggi�, e la torcia gli tremava in mano.</p><p>�Allora chi� chi era l�altra? Quella vecchia, vecchia donna?�</p><p>Arianna avanz� lentamente, tra le macerie, e si ferm� accanto a lui. Bench� i suoi freddi occhi verdi fossero asciutti, era scossa da singhiozzi insopprimibili. Tremando, si strinse a lui. E mentre il muggito della terra si allontanava, lui pot� udire la voce scossa della dea.</p><p>�Era mia madre. Questo� questo era mio padre.�</p><p>Teseo le baci� la fronte sporca di polvere, e la costrinse a voltarsi, e la guid� attraverso le macerie che coprivano il suolo, verso il corridoio, verso l�esterno. Fuori, una colonna gialla ruggiva, nella notte, sopra lo sconvolto palazzo di Cnosso, perch� la lunga ala occidentale stava gi� bruciando.</p><p>Tremando, Arianna si strinse a Teseo.</p><p>�Che cosa accade?� mormor� lui. �Cos�ha provocato tutto questo?�</p><p>�Il muro della magia era un grande incantesimo.� Singhiozz�, ma poi la sua voce si calm�, divenne un sospiro irreale. �Era l�ultimo dono del cielo, che abbiamo conservato quando siamo giunti qui, dal nostro lungo viaggio. Ha protetto Cnosso e mio padre da ogni male, per molte centinaia di anni. � stata una diga contro la corrente del tempo. Ha fermato gli utili cambiamenti che il mondo deve avere. Delle grandi tensioni si sono accumulate contro di essa, negli eventi storici e nella stessa roccia di quest�isola. Le leggi delle probabilit�, tenute imprigionate cos� a lungo, aspettavano una vendetta. Quando tu hai rotto la diga, hai scatenato la forza accumulata in decine di secoli� contro il trono di mio padre!�</p><p>La fiss�, perplesso.</p><p>�Anche contro di te?�</p><p>�Che cosa ne pensi?� Lo strinse, con le sue calde braccia. Sollev� il volto, ricacciando indietro le lacrime. Nelle luci cangianti di Cnosso in fiamme, lei era rimasta candida, giovane e bella.</p><p>Lui scosse il capo, incerto.</p><p>�Non ti piace la mia nuova scienza?� Sullo sfondo del ruggito della terra e della tempesta di fuoco, la sua bassa risata era melodiosa, e vagamente ironica. �Vedi, io ho imparato ad applicare le leggi della natura in una maniera leggermente diversa. Mio padre e Dedalo avevano applicato l�antica scienza del� del mondo degli dei, ma ogni mondo ha le sue leggi. La mia vera scienza pu� vincere, l� dove tutta l�antica magia ha perduto.�</p><p>Esitante, lui fu sul punto di allontanarsi da lei.</p><p>�Ma ho fatto tutto questo per te, capitan Fuoco.� La sua voce dorata si abbass�, rauca e invitante. �Ho appreso la nuova scienza dal vecchio Dedalo, che era un maestro in entrambe, ma ho rotto il muro della magia per te. Lo farei di nuovo. Perch� tu mi hai insegnato che la verit� umana � pi� grande e pi� bella� e pi� potente� di tutti i tracchi e le illusioni della magia di un altro mondo. Tu non puoi capire, interamente, quello che ho fatto� ho abbandonato la mia gente, ho scelto un�altra terra. Ma io rinuncio a tutti i poteri della magia� o a quasi tutti� per te.�</p><p>La sua cintura serpentina era sotto la mano di Teseo. Senti che, bruscamente, essa si irrigidiva. Abbassando lo sguardo, vide che il malefico bagliore era scomparso dagli occhi di rubino. Strinse il freddo metallo, apr� la fibbia, e la stacc� dalla vita di lei. Posando a terra la Stella Cadente, l�attir� con forza a s�.</p><p>Lei lo stord� con la magia dei suoi baci.</p><empty-line/><subtitle>FINE</subtitle></section></body><binary id="cover" 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