<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><FictionBook xmlns="http://www.gribuser.ru/xml/fictionbook/2.0" xmlns:l="http://www.w3.org/1999/xlink"><description><title-info><genre>sf_space</genre><author><first-name>Joan</first-name><last-name>Vinge</last-name></author><book-title>La cintura del paradiso</book-title><annotation><p>La Terra ha sparso la sua prole tra le stelle e ha infine colonizzato l�universo: ma non tutti i mondi abitati dagli esseri umani si trovano nelle stesse condizioni. Cos� i poveri coloni del solitario pianeta Morningside, nel tentativo di ridare vita a un commercio ormai indispensabile alla loro sopravvivenza, inviano l�unica astronave in loro possesso, la Ranger, in una lunga missione verso quella che viene ricordata dalla tradizione come la pi� ricca colonia terrestre del cosmo conosciuto: la cintura del Paradiso, un sistema di asteroidi ricchi di minerali e di risorse naturali.</p><p>Ma il Paradiso � diventato ormai un inferno; e quando la Ranger arriver� in questo mitico paese della cuccagna trover� soltanto una civilt� distrutta dalla guerra civile e frazionata in gruppi rivali che sopravvivono miseramente nell�attesa di una fine inevitabile. L�arrivo della Ranger servir� a far aumentare ancor pi� la tensione tra le varie fazioni: attaccata dai militari che dominano negli anelli della Grande Armonia, corteggiata e adulata dai governanti della democratica Demarchia la Ranger e i due superstiti dell�equipaggio originale si troveranno al centro di una disperata battaglia in cui tutti hanno un solo obiettivo: impadronirsi dell�astronave, unica possibilit� di sopravvivenza per un sistema che non ha pianeti abitabili e tornato a uno stadio primitivo ormai privo della sofisticata tecnologia necessaria per sfruttare le restanti risorse minerali degli asteroidi.</p></annotation><date value="1981-11-01">1981</date><coverpage><image l:href="#cover"/></coverpage><lang>it</lang><src-lang>en</src-lang><translator><first-name>Maurizio</first-name><last-name>Nati</last-name></translator><sequence name="Cronache del paradiso" number="01"/></title-info><src-title-info><genre>sf_space</genre><author><first-name>Joan</first-name><last-name>Vinge</last-name></author><book-title>The Outcasts of Heaven Belt</book-title><date value="1978-02-01">1978</date><lang>en</lang></src-title-info><document-info><author><nickname>Verdi1</nickname></author><program-used>Fiction Book Designer, FictionBook Editor Release 2.6, fb2cut 2.5.4, fb2cut 2.6.2</program-used><date value="2011-08-28">28.08.2011</date><id>FBD-552B60-439A-5E48-6184-7B78-FF23-9852BF</id><version>1.0</version></document-info><publish-info><book-name>La cintura del paradiso</book-name><publisher>Nord</publisher><city>Milano</city><year>1981</year><sequence name="Cosmo" number="117"/></publish-info></description><body><title><p>Joan Vinge</p><p>La cintura del paradiso</p></title><epigraph><p>Due sono meglio di uno; perch� essi hanno una buona ricompensa per le loro fatiche. Poich� se cadono, uno dei due sollever� il suo compagno. Ma guai a colui che sar� solo nel momento della caduta, perch� non ci sar� nessuno che potr� aiutarlo a rialzarsi.</p><text-author>ECCLESIASTE</text-author></epigraph><section><image l:href="#0"/><empty-line/><p>Ci sono pi� stelle nella galassia che gocce d�acqua nel Mare Boreale. Solo una minima parte di queste stelle risplende e scintilla, come fiocchi di neve attraversati da un raggio di luce, nell�infinito cielo notturno al di sopra dei ghiacci del lato oscuro. E fra tutte queste migliaia di migliaia di stelle visibili, il popolo del pianeta Mattino ne aveva scelta una come oggetto dei suoi desideri� una stella chiamata Paradiso.</p><p>A volte, quando i venti cessavano, un fragile silenzio si levava sul manto ghiacciato del lato oscuro, e un astronomo di Mattino, nella solitudine del suo osservatorio, poteva avere l�impressione che ogni barriera fosse stata infranta fra il suo pianeta e le stelle, che la mano vera e propria dello spazio interstellare sfiorasse i suoi strumenti. Lo spazio lambiva la sua porta, la notte saliva e saliva e saliva, e si fondeva impercettibilmente con la notte pi� grande che ingoiava tutti i mattini, e tutti gli abitanti di Mattino, e tutte le innumerevoli stelle che erano pi� numerose delle gocce del mare.</p><p>E allora quell�astronomo pensava all�astronave <emphasis>Ranger, </emphasis>che era salpata dalla fragile isola di Mattino alla volta della notte infinita: un argenteo granello di polvere sospinto da una brezza violenta e invisibile attraverso le abissali distanze dello spazio, da una luce di candela all�altra, in mezzo all�oscurit��</p><empty-line/><p>Sarebbero stati via per un bel po� di tempo. E quella che all�equipaggio era sembrata l�ardimentosa, fulgida immensit� dello scafo a fusione, si riduceva a cosa insignificante man mano che si allontanavano dal loro mondo natio, mentre il <emphasis>Ranger </emphasis>diventava uno fra i tanti granelli, perduto in mezzo a innumerevoli altri granelli invisibili nelle insondabili profondit� della notte. Ma come l�esca in un acciarino, le loro vite fornivano alla nave il caldo cuore della luce e dell�esistenza. Passarono giorni e mesi e anni� e anni-luce, mentre sette uomini e donne provvedevano alle proprie necessit� e a quelle della nave. Il loro comune passato forgiava il presente con le immagini del mondo che si erano lasciati alle spalle, con le visioni del futuro che speravano di riportare indietro. Erano diretti verso Paradiso, e da veri credenti avevano scoperto che la fede infondeva un significato pi� profondo ai grafici delle rotte stellari e alle cure delle vasche idroponiche, al loro silenzio e alle loro risate, a ogni canzone e ricordo che si portavano appresso da casa.</p><p>Alla fine una stella cominci� a distinguersi tra tutte le altre, stagliandosi al centro dello schermo della nave e divenendo il punto focale delle loro comuni speranze. Gli anni si ridussero a mesi, i mesi a settimane mentre, decelerando da una velocit� quasi prossima a quella della luce, essi si avvicinavano al loro appuntamento con il nuovo sistema. Oltrepassarono l�orbita di Sevin, il pi� esterno fra i mondi di Paradiso, dove il nuovo sole era ancora poco pi� d�un puntolino luminoso coronato di ghiaccio. Ormai l�equipaggio contava i giorni come un bambino in attesa del Natale, pregustando la fine del viaggio: tutte le ricchezze e le meraviglie della Cintura di Paradiso.</p><p>Ma prima di raggiungere la loro ultima destinazione, incontrarono un�altra meraviglia non creata dall�uomo: Discus, il gigante gassoso, un rubino ondeggiante incastonato fra anelli d�argento. Lo seguirono mentre si espandeva, occupando in quel cielo nero e alieno uno spazio maggiore di quanto il loro sole avesse mai occupato nel cielo color ruggine del loro mondo. Si avvicinarono all�orbita del gigante, scivolandole accanto come una falena prudente; e mentre l�equipaggio se ne stava seduto in sala riunioni a contemplare con rispettoso timore la sua magnificenza, il capitano e il navigatore scoprirono sui quadri indicatori di bordo qualcosa di nuovo, qualcosa di totalmente inaspettato: quattro astronavi ignote, sospinte da antiquati razzi chimici, che percorrevano una rotta di intercettamento�</p></section><section><title><p>RANGER + 0 SECONDI</p></title><subtitle>(SPAZIO DI DISCUS)</subtitle><empty-line/><p>�Pappy, si stanno ancora avvicinando?�</p><p>�Si stanno ancora avvicinando, Betha.� Clewell Welkin si pieg� in avanti mentre in fondo allo schermo apparivano nuove letture. �Ma la velocit� si mantiene costante. Forse stanno riducendo la potenza; non possono proseguire in eterno a dieci G. Cristo, non facciamoci colpire di nuovo��</p><p>Betha torn� a premere con il pugno il pulsante dell�intercom. �Andr� tutto bene. Nessuno ci si avviciner�.� Le trem� la voce, ma era la voce di qualcun altro, non quella di Betha Torgussen, e nessuno le rispose: �Avanti, qualcuno mi risponda. Eric! Eric! Mettiti in contatto��</p><p>�Betha.� Clewell si pieg� sul bracciolo imbottito del sedile, e le pose una mano sulla spalla.</p><p>�Pappy, non rispondono.�</p><p>�Betha, una di quelle navi non si sta ritirando! Sta��</p><p>Lei allontan� la mano dell�uomo, studiando le letture sullo schermo. �Guarda! Vogliono <emphasis>prenderci. </emphasis>Devono farlo; la loro nave brucia carburante chimico, e non possono rischiare di sprecarne cos� tanto.� Betha trattenne il fiato, premendo le nocche sul freddo pannello metallico fino a farle diventare bianche. �Si stanno avvicinando troppo. Mostriamogli la coda, Pappy.�</p><p>I pallidi occhi dell�uomo mandarono bagliori. �Hai intenzione di��</p><p>Betha si alz� a met�, si ritrasse dal quadro comandi e torn� a sedersi. �Clewell, hanno cercato di ucciderci! Sono armati, vogliono impadronirsi della nostra nave, e ci riusciranno, e questo � l�unico modo per fermarli� Facciamogli attraversare la nostra coda, Ufficiale di Rotta.�</p><p>�S�, Capitano.� Clewell si gir� e torn� a dedicarsi ai suoi strumenti, cominciando a programmare il mutamento di rotta che avrebbe posto termine al loro inseguimento.</p><p>All�ultimo momento Betha commut� Io schermo da �simulazione� a �analisi esterna�, distinse la macchia color ambra dall�astronave inseguitrice, trenta chilometri dietro di loro, e la osserv� fugacemente mentre assumeva una tinta dorata per l�alchimia delle particelle supercariche che fuoruscivano dai tubi di scarico della nave. Poi, da dorata che era, la vide diventare pi� scura e scomparire nel buio dello spazio costellato di stelle. Betha fu scossa da un brivido, pur non provando nessun sentimento, e ridusse la potenza.</p><p>�Adesso� cosa facciamo?� A mano a mano che l�accelerazione della nave diminuiva, Clewell si sent� sollevare dal sedile, contro la cintura di sicurezza. Il ciuffo bianco dei capelli gli sporgeva dalla testa, simile a una frangia di ghiaccio.</p><p>Sullo schermo davanti a Betha gli anelli di Discus apparvero alla vista, eclissando la notte: un cerchio di venti nastri separati, di argento striato, che andavano dal buio totale al bianco lunare, la montatura del rosso gioiello tremolante di gas che costituiva il pianeta centrale. La sua mano era sul disco selettore, i suoi occhi ardevano, la sua volont� era come paralizzata. Chiuse gli occhi e ruot� il disco.</p><p><emphasis>L�intercom era rotto. </emphasis>Erano ancora seduti attorno al tavolo, Eric e Sean e Nikolai, Lara e Claire, e sollevarono lo sguardo verso di lei, ridendo e riprendendo fiato, poi guardarono aldil� della cupola, lo splendore di Discus nella notte vuota� Betha riapr� gli occhi. E vide la notte vuota. <emphasis>Oh, Dio, </emphasis>pens�. La sala era deserta; se n�erano andati. <emphasis>Oh, Dio. </emphasis>Soltanto le stelle occhieggiavano oltre la plastica infranta della cupola, affollando l�oscurit� che li aveva inghiottiti tutti� Non url�, perduta in quel vuoto senza suoni.</p><p>�Sono� sono morti. Tutti. Quella testata esplosiva� ha distrutto la cupola.�</p><p>Si volse verso Clewell, pallido e inespressivo. All�improvviso le loro vite se n�erano andate, insieme a tutto il resto. Spaventata, pens�: <emphasis>sembra cos� vecchio� </emphasis>Meccanicamente sciolse la cintura di sicurezza, si trascin� verso di lui lungo il quadro comandi e gli strinse le mani. Rimasero in silenzio, l�uno vicino all�altra.</p><p>Qualcosa di morbido e sinuoso le colp� la testa; Betha balz� in piedi mentre artigli affilati come minuscoli aghi facevano presa sulla carne della spalla. �Rusty!� La donna allung� una mano per liberare il gatto, cominci� a fluttuare e si ancor� col piede alla sbarra che correva lungo la base del quadro comandi. Degli occhi dorati la fissarono da un muso rotondo e chiazzato, al disopra di un naso mezzo nero e mezzo arancione; dei baffi screziati si arricciarono mentre la bocca emetteva un <emphasis>miao </emphasis>simile al cigolio di un cardine non oliato. Betha dovette stringere le mani per impedirsi di lanciare il gatto aldil� della sala. <emphasis>Che diritto ha un animale di essere vivo, quando cinque esseri umani sono morti? </emphasis>Distolse lo sguardo, mentre Rusty allungava una zampa multicolore per toccarla, in una sorta di felina consolazione per un dolore incomprensibile. Betha lo accarezz� e baci� la sua fronte vellutata, trovando conforto nel soffice groviglio del suo calore.</p><p>Clewell afferr� la coda ondeggiante di Rusty, insanguinata sulla punta. �Ce l�ha fatta per un pelo.�</p><p>Betha annu�.</p><p>�Perch� mai siamo venuti su Paradiso?� domand� con voce tremante.</p><p>Lei alz� gli occhi. �Lo sai benissimo, perch�!� Si ferm� facendo uno sforzo per controllarsi. �Io non lo so� voglio dire� voglio dire, credevo di saperlo�� Quattro anni prima, quando avevano lasciato Mattino, lei era stata sicura di tutto: la sua destinazione, la sua felicit�, il suo matrimonio, la sua vita. E ora, improvvisamente, incredibilmente, rimaneva soltanto la vita. <emphasis>Perch�?</emphasis></p><p>Perch� il popolo di Mattino, lo squallido mondo pi� interno di una spietata nana rossa, sognava Paradiso. Paradiso: un sistema solare di tipo-G privo di un pianeta simile alla Terra, ma con una cintura di asteroidi ricca di metalli accessibili. E con Discus, un gigante gassoso circondato da una splendida profusione di acqua ghiacciata, metano e ammoniaca: gli elementi fondamentali per la vita. La cintura ricca di minerali e i gas ghiacciati avevano reso possibile � quasi facile � l�installazione di una colonia completamente autosufficiente nella sua ricchezza; un paradiso nel vero senso della parola, per dei coloni provenienti dalla cintura di asteroidi di Sol, che avevano sempre dovuto dipendere dalla Terra per la loro sopravvivenza. Ed era diventato un sogno per un�altra colonia, Mattino, affamato ormai di qualcosa di pi� che la sopravvivenza: il sogno di poter stabilire un contatto con la Cintura di Paradiso, e di riuscire ad avere la propria parte di quel bottino sovrabbondante.</p><p>Il sogno che aveva condotto l�astronave <emphasis>Ranger </emphasis>attraverso tre anni-luce, e che era stato infranto dall�infrangersi della sala riunioni, dalla realt� dalla morte improvvisa. Lo sconforto torn� a bruciarle gli occhi; vide con la mente i cento metri della sagoma affusolata del <emphasis>Ranger, </emphasis>familiare in ogni linea, in ogni centimetro, stampata indelebilmente nella sua memoria� la vide incrinarsi per una piccola, terribile ferita, vide cinque volti ormai perduti nel buio che cadevano senza fine�</p><p>�Cosa facciamo, adesso?� domand� Clewell con voce bassa.</p><p>�Proseguiamo� secondo il programma.�</p><p>�Vuoi ancora tentare di stabilire un contatto con quei�� indic� con la mano il disastro sullo schermo. �Vuoi portarteli appresso fino in patria, prendendoli per la mano? Perch� ci uccidano tutti? Non � sufficiente��</p><p>Betha scroll� la testa, afferrandosi ai braccioli del sedile. �Non abbiamo scelta! Lo sai. A bordo non abbiamo idrogeno a sufficienza per riportare la nave a velocit� stellare. Dobbiamo fare rifornimento da qualche parte su Paradiso, o non torneremo mai pi� a casa.� Fu colpita con violenza da una visione di casa sua: la luce del caminetto che tremolava, la notte prima della loro partenza, e il volto di un bimbo con gli occhi lucidi, nascosto contro la sua gonna. <emphasis>Mamma� ho sognato che tu morivi, mentre andavi su Paradiso. </emphasis>Nel ricordare i singhiozzi di suo figlio che si era appena risvegliato da un incubo, i suoi occhi si riempirono di lacrime, e dell�eterna oscurit�. Si morse le labbra. <emphasis>Cristo, io non sono una bambina, ho trentacinque anni!</emphasis></p><p>�Pappy, non cominciare a comportarti come un vecchio.� Betha aggrott� la fronte, nel vedere che l�irritazione aggiungeva dieci anni al volto di Clewell. Senza guardare, allung� una mano e spense lo schermo. �Ormai non abbiamo scelta. Dobbiamo andare avanti.� <emphasis>Dobbiamo fargliela pagare, </emphasis>dissero i suoi occhi, due fessure taglienti dai riflessi di zaffiro. Allontan� delicatamente Rusty, osservandolo zampettare nell�aria, impotente. �Ci � rimasto abbastanza carburante per attraversare l�intero sistema� ma di chi possiamo fidarci? Perch� ci hanno attaccato? E quelle navi, quei razzi a propellente chimico� al di fuori dei musei, non dovrebbe pi� esistere niente di simile! Non ha senso!�</p><p>�Forse sono dei pirati, dei rinnegati. Non c�� nessun�altra spiegazione.� Clewell agit� la mano nell�aria, incerto.</p><p>�Pu� darsi� sospir� lei, sapendo che su Paradiso non c�era posto per i rinnegati. Poich� non poteva far altro che prendere per vera quell�ipotesi, dimentic� che il volto irato e noncurante che le aveva lanciato imprecazioni dallo schermo l�aveva chiamata �pirata�. �Allora proseguiremo fino alla Cintura Principale, fino alla capitale, Lansing, com�era programmato. E poi� troveremo un modo per ottenere ci� che ci serve.�</p></section><section><title><p>PLANETOIDE TOLEDO + 30 CHILOSECONDI</p></title><p>(SPAZIO DELLA DEMARCHIA)</p><empty-line/><p>Wadie Abdhiamal, negoziatore per la Demarchia, si mosse pigramente, strappato al sonno dallo squillo del telefono. Accese le luci quel tanto che bastava a distinguerne la sagoma e attiv� il collegamento. �S�?� Vide la faccia color mogano di Lije MacWong illuminarsi sullo schermo, e si tir� su dal letto, appoggiandosi a un gomito.</p><p>�Mi dispiace di averti svegliato, Wadie.�</p><p>Lui fece una smorfia. �Ci puoi scommettere.� A MacWong piaceva svegliarsi di buon�ora. Wadie diede un�occhiata all�orologio digitale alla base del telefono. �Qualcuno ha bisogno di un negoziatore a quest�ora della notte? La gente non dorme mai?�</p><p>�Spero che adesso dormano tutti� Sei solo?�</p><p>Wadie gir� lo sguardo al disopra della sua spalla, e vide il fianco snello e abbronzato di Kimoni, con i neri capelli scompigliati. Poi torn� a guardare l�immagine di MacWong, e dalla disapprovazione nei suoi occhi azzurro-pallidi cap� che gi� conosceva la risposta. Infastidito, ma senza darlo a vedere, Wadie rispose: �No, non lo sono.�</p><p>�Prendi il ricevitore.�</p><p>Wadie obbed�, togliendo il sonoro dal microfono generale. Ascolt� in silenzio, per i pochi secondi che occorsero a MacWong per dissipare definitivamente le nebbie del sonno. �Sar� l� il pi� presto possibile.�</p><p>Scese dal letto, quasi galleggiando nella scarsa gravit�, e si rec� in bagno per lavarsi e radersi. Quando ritorn�, trov� Kimoni seduto nel letto con la trapunta tirata su fino al mento. Ammicc� con aria di riprovazione, mostrando il color lavanda delle palpebre.</p><p>�Wadie, tesoro�� con una punta di dispetto, �non � ancora mattina! Perch� ti alzi gi�? Sono cos� noiosa a letto?� Con una sfumatura di disperazione.</p><p>�Kimoni.� Attravers� la piccola e confortevole stanza per baciarla lungamente. �Non devi dirmi cose simili. Il dovere mi chiama, e io devo andare� lo sai che detesto alzarmi presto. Soprattutto quando tu sei qui. Continua a dormire; torner� a prenderti per andare a colazione� o a pranzo, se preferisci.� Mentre si abbottonava la camicia con una mano, con l�altra le accarezz� la guancia.</p><p>�Be�, d�accordo.� Kimoni scivol� sotto le coperte. �Ma non fare troppo tardi. Lo sai che a cinquanta chilosecondi devo fare compagnia a un cliente del caro vecchio Chang.� Sbadigli�. Aveva i denti bianchissimi e aguzzi. �Non capisco perch� non ti trovi un lavoro decente. Solo un funzionario del governo potrebbe accontentarsi di una vita come la tua� o sarebbe costretto a farlo.�</p><p><emphasis>O una geisha�? </emphasis>Continu� a vestirsi, senza esprimere il pensiero a voce alta, sapendo che lei non aveva altra scelta, e che quindi ricordarglielo sarebbe stato inutile e privo di tatto. Una donna sterilizzata per difetti genetici aveva ben poche opportunit� davanti a s�, in una societ� che vedeva nella donna soprattutto una madre potenziale. Se fosse stata sposata a un uomo comprensivo, disposto a farsi procurare degli eredi da una madre a contratto, lei avrebbe potuto continuare a condurre una vita normale. Ma una donna divorziata per sterilit� � o una donna sterile non sposata � aveva soltanto due alternative: svolgere un�attivit� servile e sgradevole, esposta alle radiazioni emanate dalle nocive batterie atomiche postbelliche, oppure lavorare come geisha, intrattenendo i clienti di una corporazione. Era prostituzione, ma veniva accettata. Una geisha aveva pochi diritti e ancor meno considerazione, tuttavia poteva contare sulla sicurezza, su un ambiente confortevole, bei vestiti e denaro a sufficienza da garantirle una vecchiaia serena. Era una vita sterile, ma la sterilit� fisiologica le lasciava poca scelta.</p><p>Conoscendo l�alternativa, Wadie si asteneva sia dal disprezzo che dal biasimo. E spesso gli veniva in mente che, lavorando per il governo, lui aveva scelto una carriera che la maggior parte della gente rispettava ancor meno dell�aperta prostituzione� una carriera che aveva reso la sua vita privata altrettanto sterile di rapporti profondi quanto quella di una qualsiasi geisha. Guard� nello specchio, oltre la sua immagine riflessa, e scorse Kimoni che si era gi� riaddormentata, con un braccio allungato verso la met� vuota del letto. Lui non aveva figli, n� moglie. La maggior parte delle donne che frequentava erano come Kimoru, geishe in cui s�imbatteva negoziando le dispute per le corporazioni che se ne servivano. Finch� era impegnato nella sua missione Wadie le evitava, come ogni cosa che potesse anche lontanamente esser considerata strumento di corruzione. Ma quando erano libere, le geishe amavano scegliersi il proprio accompagnatore, e lui aveva abbastanza denaro da offrir loro delle ore piacevoli.</p><p>Raramente, per�, si fermava in un posto abbastanza a lungo da conoscere bene una donna; e le poche donne normali che aveva conosciuto lo avevano tutte annoiate con una conversazione insulsa e prolungata, e con la loro infinita civetteria.</p><p>Wadie si pettin� all�indietro i capelli neri e ricci, e sistem� con cura sulla testa il berretto floscio. Si vestiva sempre con molta meticolosit�, anche all�alba, come del resto ci si attendeva da lui. Prese un anello d�argento tempestato di rubini e se lo infil� sul pollice. Gli era stato donato in segno di gratitudine da due persone che aveva aiutato molti megasecondi prima, una coppia di coniugi ricercatori. Si ricordava ancora di quella donna: una donna pilota piena di salute, che aveva scelto di farsi sterilizzare per recarsi nello spazio. L�ultima cosa che si potesse immaginare di una donna, senza dubbio, perch� nessuna vera donna avrebbe rifiutato di sua volont� una casa e una famiglia. Una creatura stravagante, ostinata, ipocrita e presuntuosa, una donna spostata e priva di sentimento. Eppure il suo compagno l�aveva sposata. Ma anche lui era uno strano tipo: un pubblicitario � un bugiardo di professione � con degli scrupoli. Non c�era da stupirsi che ambedue avessero scelto di trascorrere il resto della loro vita nel bel mezzo del nulla, alla ricerca di rottami da recuperare sui mondi in rovina.</p><p>A quel ricordo Wadie scroll� il capo, guardando nello specchio, nel passato. Si domand� di nuovo, come aveva gi� fatto in precedenza, quale bizzarra alchimia li avesse messi insieme, e continuasse a tenerli uniti. E si domand� brevemente, quasi con invidia, perch� quell�alchimia non avesse mai funzionato su di lui. Si strinse nelle spalle e s�infil� la larga giacca color verde foresta, abbottonandosi l�alto colletto sopra i disegni di seta ricamata. Che diavolo, aveva millecentocinquanta megasecondi �trentotto anni, secondo il computo del Vecchio Mondo � gran parte dei quali trascorsi a risolvere i problemi degli altri, a vivere la vita degli altri invece della sua. Se a questo punto non trovava una donna disposta ad accettarlo cos� com�era, oppure una donna che gli facesse dimenticare tutto il resto, non ci sarebbe mai pi� riuscito. Non era pi� tanto giovane; se voleva un figlio, non poteva permettersi di aspettare troppo a lungo. Una volta concluso quell�incarico avrebbe preso in affitto una madre a contratto che gli desse un figlio e lo allevasse mentre lui era lontano. Rivolse un�ultima occhiata alla ragazza addormentata, poi usc� dall�appartamento richiudendo la porta senza fare rumore.�</p><empty-line/><subtitle>* * *</subtitle><empty-line/><p>Wadie lasci� l�ombra del palazzo sbadigliando con discrezione e si avvi� verso la piazza tranquilla. Cominciava appena a fare giorno; la luce delle lampade fluorescenti imitava quella dell�alba sul finto cielo del soffitto, dieci metri sopra la sua testa. Le suole magnetizzate dei suoi stivali lucidi ticchettavano debolmente sul metallo levigato della piazza, aggiungendo sicurezza alla leggera gravit� artificiale del planetoide Toledo. La superficie della piazza si curvava lungo l�interno di un massiccio blocco cavo di acciaio, rinvenimento di un ricco minatore e casa ben solida, ma che stava incominciando sgradevolmente a mostrare i segni dell�et�. L�argentea filigrana geometrica di purissimo acciaio sotto i suoi piedi era stata una volta protetta da una sottile pellicola coesiva, ma ora che questa si era consumata si vedevano chiare tracce di ossidazione. Wadie segu� con gli occhi i sentieri rugginosi, di un color rosso scuro sotto le prime luci, che attraversavano la piazza e giungevano lungo il muro rococ�, anch�esso ossidato, fino all�ingresso del centro governativo. Sintomi di una malattia pi� profonda� qualcosa di simile al panico gli strinse la gola; come d�abitudine respir� a fondo e si ritrasse dal ciglio dell�abisso, dal dover ammettere che quella era una malattia senza rimedio. Si diresse verso il centro, sistemandosi i merletti dei polsini. <emphasis>Vivere bene � la miglior difesa, </emphasis>pens� amaramente.</p><p>All�interno lo attendeva Lije MacWong. Ufficialmente Wadie lavorava per i cittadini della Demarchia; in realt� lavorava per MacWong. MacWong, la Scelta del Popolo: la democrazia assoluta della Demarchia era un mare ignoto sotto la fragile imbarcazione del governo, e aveva inghiottito innumerevoli rappresentanti sconsiderati. Ma MacWong si muoveva istintivamente sull�onda dell�opinione popolare, a volte rischiando addirittura di sviare tale opinione per adattarla alle sue visioni personali delle necessit� del popolo. Lui ne svolgeva i compiti, e faceva in modo che a loro piacesse. Di tanto in tanto Wadie si domandava quale fosse il segreto di MacWong; e poi si chiedeva se davvero gli interessasse saperlo. �Pace e prosperit�, Lije.�</p><p>Quando Wadie entr� nell�ufficio, MacWong sollev� lo sguardo, mostrando gli azzurri occhi gelidi e tranquilli sul volto abbronzato. �Pace e prosperit�, Wadie.� S� alz� in piedi, restitu� l�inchino formale, e si allontan� con riluttanza dal suo acquario.</p><p>Wadie guard� oltre, cercando di vedere i pesci: tre oggetti dorati e scintillanti non pi� grossi di un dito, con le code leggere e iridescenti, che si muovevano sinuosamente tra le alghe marine nell�acqua illuminata di verde. I pesci dorati erano le uniche creature non umane che lui avesse mai visto e, per quanto ne sapeva, MacWong li stava ancora pagando. Si tolse il cappello, e lo osserv� mentre si afflosciava accanto a quello di MacWong, sopra la scrivania. �Con tutto il dovuto rispetto, credo che questa notizia di un Messaggio Misterioso dallo Spazio Esterno sia genuina, e io non sono qui perch� a te piace vedermi soffrire.� Affond� lentamente nella poltrona neocoloniale della scrivania di MacWong, lisciandosi le pieghette sulla giacca.</p><p>�Mettiti pure seduto.� MacWong gli rivolse un sorriso tollerante. �Il �messaggio� � genuino. Non ho intenzione di mostrarti filmetti per passare il tempo.� Si chin� attentamente verso l�angolo della sua scrivania, evitando l�affresco di argentee teste d�animale, e fece scattare un interruttore sul pannello comunicazioni. Non successe nulla. �Dannazione.� Sollev� un fermacarte di platino a forma di gatto in procinto di scattare e lo sbatt� sul pannello. L�impatto non fu particolarmente violento, ma la proiezione murale Kleinfelter sulla parete pi� lontana scomparve e venne sostituita dall�immagine di un volto femminile. �Non so cosa far� se questa scrivania smetter� di funzionare. Non le costruiscono pi� come una volta.� Rimise delicatamente a posto il fermacarte.</p><p>�Non le costruiscono pi� per niente, Lije.� Wadie segu� con le dita le volute ricamate sulla parte anteriore della sua giacca, e s�immobilizz� quando sollev� gli occhi verso lo schermo. �Un ologramma? Dove l�hai trovato, MacWong?�</p><p>�L�abbiamo captato dall�aria, o dallo spazio, se preferisci, trenta chilosecondi fa�. � una vera e propria trasmissione ologrammica; ci abbiamo messo dieci chilosecondi per accorgercene. E non � orientata. Pensa alla potenza e all�ampiezza d�onda che richiede una cosa del genere! Non conosco nessuno che sia pi� disposto a farlo, ormai.�</p><p>�Non sono in molti a poterlo fare�� Wadie si interruppe, osservando e ascoltando mentre la voce della donna cresceva di tono. La sua carnagione era talmente pallida da sembrare priva di colorito, cos� come i suoi capelli tagliati corti e svolazzanti; il volto era lungo e angoloso. Indossava una camicetta sbiadita aperta sul collo, e non portava gioielli. Doveva essere sui trentacinque, giudic� Wadie, e non s� sforzava minimamente di nasconderlo; era tanto scialba da far pena. Se ne disinteress�, concentrandosi unicamente sulla sua voce. Parlava in Anglo, ma con un accento non familiare; nella sua bocca le parole pi� comuni sembravano possedere delle sillabe in pi�.</p><p>��fatevi riconoscere nuovamente, prego. Non ci eravamo resi conto che stavamo violando il vostro spazio. Non proveniamo, ripeto <emphasis>non </emphasis>proveniamo, dal vostro sistema; noi�� Venne interrotta da un rumore appena udibile sulla registrazione; Wadie vide la sua pelle esangue arrossarsi per l�ira, e i suoi occhi indurirsi come zaffiri. Diede un�occhiata a MacWong.</p><p>�La marina degli Anellani� disse quest�ultimo. �La loro trasmissione andava nella direzione opposta. Questo � tutto ci� che abbiamo captato.�</p><p>La donna guard� fuori dallo schermo, e pronunci� delle parole che lui non riusc� a udire, parole offensive, gli parve; ma la sua voce ritorn� sicura appena lei si volse di nuovo verso lo schermo. �Questa non � una nave dei Cinturani, non siamo �Demarchisti�, e non abbiamo commesso nessun atto di �pirateria�. Voi non avete nessuna autorit� sulla mia nave; il permesso di salire a bordo � negato. Ma se ci fornirete le coordinate del vostro��</p><p>Venne interrotta nuovamente; Wadie vide la tensione crescere sul suo volto, irrigidendole i lineamenti. �Noi non siamo armati�� E poi, con fermezza: �Ma neghiamo il vostro �diritto di sequestro�. Pappy, fai�� Si gir� ancora, e la sua immagine venne spezzata in due da una scarica elettrica rossa. Wadie continu� a vederla per un altro mezzo secondo, poi lo schermo divenne bianco.</p><p>�Allora?�</p><p>Wadie allent� la stretta delle mani sulla sagoma metallica della poltrona. �L�hanno distrutta? Tutto qui?�</p><p>MacWong scroll� il capo. �La nave � stata colpita, ma � riuscita a sfuggire agli Anellani� escluso uno. Abbiamo seguito in parte ci� che � successo dopo; quella nave aliena ha un motore stellare, e quando uno dei vasc�lli Anellani lanciato all�inseguimento si � avvicinato troppo, quella donna si � servita dei gas di scarico per ridurlo a un ammasso di rottami liquefatti. Forse quella sdegnosa Regina Vichinga non � armata, ma � pericolosa.�</p><p>Wadie non disse nulla, aspettando il seguito del discorso.</p><p>�Non sappiamo dove si trovi adesso la nave, e nemmeno perch� sia qui. Ma ho qualche idea in proposito. Lei ha detto di provenire dallo spazio esterno, e io le credo. Nessuno nella Cintura possiede pi� nulla di cos� sofisticato. E poi il fatto che sia guidato da una donna� in particolare da una donna che sembra��</p><p>�Forse � un�albina� forse proviene dalla Cintura Principale. I recuperatori non si preoccupano di chi va nello spazio; e comunque non hanno nessuna protezione contro le radiazioni. Pu� darsi che siano stati molto fortunati, nella loro opera di recupero.� Per� sapeva che MacWong aveva ragione, che quella donna e il suo accento erano troppo alieni.</p><p>MacWong lo guard�. �Nessuno � cos� fortunato. Cos�� che non va, Wadie, ti sembra un miracolo eccessivo? Questa non � la fantasia di qualche pubblicitario, credi a me. Quella nave proviene dall�Esterno, il primo contatto che abbiamo avuto con il resto dell�umanit� da pi� di tre gigasecondi. E la rotta che hanno seguito dagli Anelli potrebbe condurli alla vecchia capitale, Lansing. Se le cose stanno cos�, pu� esserci solo una spiegazione circa la presenza di quella nave: non sanno niente della Guerra Civile. Sono venuti su Paradiso credendo di trovare strade lastricate d�oro, e quando si renderanno conto che non ne esistono pi� se ne andranno via per sempre. Non possiamo permettere che ci� accada��</p><p>�Che bene potrebbe farci ormai una sola nave?� Wadie fiss� la parete bianca, e suo malgrado sent� un�altra domanda prender forma ostinatamente dentro di s�.</p><p>�<emphasis>Quella </emphasis>nave potrebbe farci un mondo di bene.� MacWong prese il suo gatto di platino. �<emphasis>Quella </emphasis>nave � un tesoro, quella nave � potenza� quella nave potrebbe salvarci.�</p><p>Wadie annu�, ammettendo fra s� che l�immenso reattore a fusione della nave sarebbe bastato da solo per consentire alla Demarchia di gettare le basi di una ricostruzione industriale su larga scala. E Dio solo sapeva quali altri prodigi tecnologici � e funzionanti � potevano trovarsi a bordo. Il semplice possesso di una nave come quella poteva dare una svolta decisiva al commercio di neve della Demarchia con gli Anelli. Avrebbero potuto addirittura fare a meno di Discus e degli Anellani, e impiantare delle proprie distillerie sulle lune di Sevin�</p><p>Per quanto riusciva a ricordare, Wadie aveva sempre visto intorno a s� i segni di una societ� che gradualmente si era andata lacerando in corrispondenza delle linee di giunzione, sentendosi solo in quella terra desolata che la Cintura di Paradiso era divenuta a causa della guerra civile. In virt� della sua collocazione periferica, la Demarchia era uscita dalla guerra civile relativamente intatta. Ma la Cintura Principale era stata distrutta, e ora l�unico contatto commerciale che la Demarchia aveva con l�esterno era quello con la Grande Armonia degli Anelli di Discus, e gli Anellani riuscivano appena a sopravvivere. La Demarchia era anch�essa sul punto di precipitare insieme agli altri, ma dal momento che la strada del declino era ancora lunga, Wadie si era accorto che nessun altro sembrava aver intuito la verit�. Erano accecati dal fiero, tradizionale egocentrismo che era stato la forza della Demarchia� e che adesso, forse, ne era la fatale debolezza.</p><p>Lui era diventato negoziatore nella speranza di guarire le ferite che il suo popolo si era inflitto da solo. Aveva creduto che in qualche modo l�elemento unificante, il comune legame del bisogno che univa ogni essere umano, potesse essere usato come una forza contro la disintegrazione e il decadimento; che la Demarchia sarebbe sopravvissuta; che essi avrebbero trovato una risposta. E adesso quella nave� La sua fantasia fece un balzo, per poi ricadere nel momento in cui la domanda torn� a colpirlo: chi avrebbe controllato una nave del genere� e chi avrebbe controllato i controllori? �Ma, come hai detto, quando vedranno ci� che � rimasto di Lansing, quelli ritorneranno in patria.�</p><p>�Pu� darsi.� MacWong si tolse qualche granello di polvere dal polsino. �Ma Osuna ritiene che forse hanno prima bisogno di fare rifornimento. La strada di casa � lunghissima per chiunque, da qui. Non � probabile che ritornino sugli Anelli per rifornirsi, date le circostanze. Il che significa che potrebbero venire da noi; se hanno bisogno di idrogeno trattato, non c�� altro posto dove possono andare. Perci� sto distaccando tutti gli uomini disponibili. Voglio che tu vada su Mecca. Le distillerie ne fanno un obbiettivo primario, e tu hai pi� esperienza di ogni altro membro del personale nel trattare con gli� alieni.�</p><p>Wadie accett� il tacito complimento e la tacita ripugnanza, ricordando i cinquanta milioni di secondi trascorsi nella Grande Armonia degli Anelli di Discus e tutte le cose viste l�, cose che non avrebbe mai immaginato di vedere. Si alz� in piedi, allungando la mano per prendere il cappello. �E se non hanno voglia di negoziare?�</p><p>�Non mi aspetto che ce l�abbiano. Ma questo non importa; tu sei pagato per fargliela venire. Prometti loro quello che vuoi, ma tienili l�, blocca la nave finch� potremo assumerne il controllo.�</p><p>Wadie si aggiust� il berretto guardandosi nella parete a specchio. �Cosa intendi dire con quel �potremo�, Lije? <emphasis>Chi </emphasis>controller� quella nave? Non sar� il governo, ci penser� il popolo. E il primo ragazzetto pi� intraprendente degli altri che se la ritrover� fra le mani��</p><p>MacWong non ne fu divertito. �A volte mi domando se non hai passato troppo tempo con gli Anellani, Abdhiamal. Dannazione, Wadie, non metto pi� in dubbio la tua lealt�, dopo duecento megasecondi. Ma c�� chi lo fa ancora, e pensa che forse ti piacerebbe davvero vedere un governo centralizzato.� Si interruppe. �Quando avremo la nave ci sar� una riunione generale per risolvere la faccenda.� Si pieg� in avanti al disopra della scrivania dai bordi sporgenti. �La Demarchia deve avere quella nave, e nessun altro al di fuori della Demarchia.�</p><p>�Il capo sei tu� replic� Wadie con un inchino.</p><p>�No.� MacWong si raddrizz�. �Il capo � la Demarchia. Noi diamo al popolo ci� che il popolo ritiene di volere. Nient�altro ha significato. Dimenticatene, e abbiamo perso il posto� o peggio. Fossi in te, non me ne dimenticherei mai.�</p><p>Sapendo che MacWong non se ne scordava mai, Wadie lasci� l�ufficio.</p></section><section><title><p>RANGER +130 CHILOSECONDI</p></title><subtitle>(IN TRANSITO DA DISCUS A LANSING)</subtitle><empty-line/><p>Alla fine Betha lasci� il laboratorio idroponico e cominci� a salire lungo il vuoto silenzio del pozzo centrale delle scale. Non riusciva pi� a ricordare quante volte l�avesse fatto, negli ultimi due giorni; le incombenze di un equipaggio di sette uomini costituivano un compito ingrato e interminabile per un equipaggio di due. Oltrepass� la sala macchine al quarto livello e raggiunse gli alloggi per la notte, situati al terzo. Al livello superiore il pozzo era invaso dalla luce rossa e abbagliante che proveniva da sopra la porta sigillata della sala riunioni, e che le fece dolere gli occhi non pi� avvezzi a quella forte luminosit�. Betha si ferm�, mentre una fresca ondata di dolore attenuava momentaneamente la sua stanchezza.</p><p>S�infil� di corsa nel corridoio che circondava il pozzo al terzo livello e conduceva a sette stanze private� con tutto ci� che rimaneva di cinque esseri umani ormai perduti per sempre. Alla sua destra, la stanza di Lara: ogni cosa al suo posto, l�immagine della precisione della mente di Lara� Betha ricord� la pungente franchezza della sua voce sopra il tavolo diagnostico dell�infermeria; ricord� i suoi capelli grigi, il caldo interesse negli occhi grigi che contrastava con il suo distacco professionale. Nella stanza di Lara c�era uno sgabello imbottito ricavato dalla vertebra di un cetoide, e un <emphasis>Atlante a colori delle malattie dei pesci, degli anfibi e dei rettili. </emphasis>Era stata medico ricercatore su Mattino, prima che la sua famiglia divenisse un equipaggio e che lei ne diventasse a sua volta il medico. Ma il suo hobby, la sua vera passione, era stata la biologia marina. E Sean, lo sfacciato, aveva composto una canzone, �Lara e il Leviatano�, dove lei veniva inghiottita dal �mostro cetoide�, il <emphasis>Ranger�</emphasis></p><p>Attraverso la porta aperta Betha vide un groviglio di ingranaggi elettronici, la balalaika di Nikolai, poggiata sul sacco a pelo sopra il letto. Le torn� alla mente la sua figura dalla calvizie incipiente: barbuto, meditabondo, con una voce simile a un�eco che uscisse da un pozzo� un ricercatore abile e paziente, un esperto di elettronica; in patria, un riparatore al servizio dell�intero emisfero di Borealis. Lo rivide ridere mentre schivava la scarpa che lei aveva scagliato contro Sean per aver chiamato il suo <emphasis>Ranger </emphasis>una balena�</p><p>Svolt� a sinistra e s�incammin� lungo il corridoio circolare, ripercorrendo a ritroso le correnti del ricordo, come una donna che avanzasse a fatica in mezzo all�acqua� Ricord� Claire, dalla placida faccia di luna, i capelli riccioluti, contadina figlia di contadini dall�aspetto sano e paffuto� Sean, il ragazzo dai capelli rossi, solo ventiquattrenne�</p><p>Betha esit�, nel ritrovarsi davanti alla porta della sua stanza. Diede un�occhiata allo scrittoio disordinato, al letto disfatto. Prosegu� in preda alla disperazione, come chi fosse intenzionato ad annegarsi, fino alla stanza successiva� quella di Eric. Eric van Helsing, sociologo, portavoce dell�emisfero�</p><poem><stanza><v>Tu sei la pioggia, amor mio, la dolce acqua</v><v>Che scorre nel deserto della mia vita.</v></stanza></poem><p>Le parole della canzone ritornarono spontanee alla sua mente, con l�impeto travolgente del vento caldo di Mattino, la passione del primo amore:</p><poem><stanza><v>Lascia che io fiorisca per te,</v><v>Lascia che spenga la tua sete,</v><v>che divida con te il bene e il male�</v></stanza></poem><p>Involontariamente le sue mani si torsero; sei anelli d�oro scivolarono l�uno sopra l�altro, cingendole le dita, quattro sulla mano sinistra, due sulla destra.</p><poem><stanza><v>Marito, sceglimi come moglie,</v><v>tu sei la pioggia�</v></stanza></poem><p>Si accasci� contro lo stipite di legno chiudendo gli occhi e premette il volto sulla superficie gelida. Cerc� sostegno in quella forza indifferente. Lui non c�era pi�, non c�era pi� nessuno: il suo equipaggio, la sua famiglia� i suoi mariti e le sue mogli. La sua forza, la forza che proveniva dal dividere tutto con gli altri, se n�era andata insieme a loro, risucchiata nel vuoto senza fondo. Come sarebbe riuscita ad andare avanti? La perdita era un fardello troppo pesante, la vita era un fardello troppo pesante, per poterlo sopportare da sola�</p><p>Qualcosa le sfior� le caviglie; Betha riapri gli occhi e li mise a fuoco sul gatto, che si era intrufolato tra le sue gambe miagolando pietosamente. �Rusty�� Si inginocchi� per prendere la bestiola, e rivide il giorno della loro partenza da Mattino: sua figlia Kiki che le porgeva con le manine sporche il gattino miagolante e irrequieto, cos� come tutti gli altri figli avevano solennemente consegnato ai rispettivi genitori il dono prescelto. C�erano una decina di nonni ad assistere� e fratelli, cugini, nipoti, con i volti fieri e speranzosi bagnati dalla luce rossiccia, l�eterno crepuscolo del Perimetro del Lato Oscuro.</p><p>Tutti aspettavano, e tutti facevano parte di lei. I bambini attendevano, e lei non era sola. Ma adesso erano tutti aldil� della sua portata, separati da lei da troppo spazio e troppo tempo; ed era suo dovere, sua responsabilit�, ricondurre quella nave fino a loro�</p><p>Ud� un rumore nel corridoio, e sollev� la faccia dallo stipite, mentre Rusty era sempre accucciato fra le sue braccia. Vide Clewell che la fissava dalla soglia della sua stanza, con indosso solo una paio di calzoncini corti.</p><p>�Betha� ti senti bene?�</p><p>�S� s�, sono solo stanca, Pappy.� <emphasis>Stanca di ricordare in continuazione. Come pu� un dolore improvviso trasformare in pena tutta la mia gioia? </emphasis>Lo fiss� a sua volta, e scorse in lui la stessa desolazione, la stessa ferita che la tormentava. Sent� la paura ridestarsi. <emphasis>Oh, Clewell, fa� che non perda anche te. </emphasis>�Posso� dividere la tua stanza, stanotte?�</p><p>Lui annu�. �Ti prego. Non potrei dormire neanch�io, da solo.�</p><p>Lo segu� nella sua stanza, e nell�oscurit� si sbotton� la modesta camicetta di cotone, si tolse le scarpe e i pantaloni. Poi s�infil� nel sacco a pelo matrimoniale accanto a lui, tra le sue braccia, e l�abbracci� riconoscente in un gesto di lunga familiarit�. Clewell non era stato il suo primo marito, ma suo amico per pi� anni di quanto ora riuscisse a ricordare. Quando era nata lui aveva ventisette anni, ed era uno dei suoi tanti zii, ma fin dall�infanzia era stato il suo parente preferito, fra tutti quelli della sua numerosa famiglia. Prima di diventare navigatore sul <emphasis>Ranger </emphasis>era stato astronomo; aveva viaggiato da Borealis lungo il gelido perimetro del giorno, attraverso il Mare Boreale e i ghiacciai frastagliati del lato oscuro fino al suo osservatorio perduto nella notte eterna. Qualche volta l�aveva portata con s� per una breve vacanza, a vedere le stelle, libera dai doveri e dalle responsabilit� di clan ai quali perfino una bambina, su Mattino, non poteva sfuggire.</p><p>All�et� di quindici anni Betha se n�era andata per il suo addestramento tecnico, poi aveva intrapreso il suo primo lavoro come ingegnere in un impianto di produzione sul confine deserto di Hotspot, in piena luce solare. Si era innamorata di Eric e lo aveva sposato; dopo un po� erano ritornati all�emisfero di Borealis. Betha era rientrata nella vita di Clewell come una donna matura, e insieme a Eric era stata invitata a unirsi alla famiglia di lui.</p><p>La societ� di Mattino si basava sulla famiglia a matrimonio multiplo, e i legami di parentela ne costituivano la forza e la sicurezza. Il matrimonio fra i membri di un clan � la famiglia formata da genitori, figli e nipoti � era un tab� sociale; ma all�esterno del clan centrale, cugini, zii e nipoti si sposavano liberamente, essendo talmente numerosi che il controllo culturale e biologico si stabiliva automaticamente. Un matrimonio poteva avvenire fra una singola coppia o fra una dozzina di persone, e ciascuna famiglia si sceglieva le sue regole di vita. In una grande famiglia le amicizie speciali fra i componenti erano frequenti: o il gruppo si adattava nella sua totalit�, oppure ne scaturiva un sottogruppo. I matrimoni costituivano l�occasione per una festa generale, ma era comune anche il divorzio, una faccenda privata all�interno del gruppo familiare. Tre dei membri della famiglia di Clewell (che Betha aveva conosciuto come bambini) avevano divorziato dal resto del clan, e la sua prima moglie era morta precedentemente all�ingresso di Betha ed Eric nel gruppo; Claire e Sean erano giunti poco dopo.</p><p>Betha ricord� la breve, intensa cerimonia del matrimonio, e le straordinarie feste di ogni genere che erano seguite in famiglia. Su Mattino tutti amavano le feste, perch� per la maggior parte del tempo avevano ben poco da festeggiare. E ora ce ne sarebbero state ancor meno, sia che il <emphasis>Ranger </emphasis>fosse riuscito a ritornare oppure no�</p><p>Betha si rese conto che la mano di Clewell si muoveva lentamente, con tenerezza lungo il suo fianco. Ma la calda, istintiva risposta di met� di una vita era morta in lei. Affond� la faccia nel cuscino, e le parole le uscirono a fatica. �Oh, Clewell, non posso� non posso. Non ancora. Mi dispiace tanto��</p><p>Le braccia di lui tornarono a consolarla. �No, Betha� va tutto bene. Era solo questo che volevo. Solo stringerti.�</p><p>La donna sent� Rusty agitarsi tra i loro piedi in fondo al letto. Si strinse ancor pi� al corpo di Clewell, abbracciandolo forte, e dal ricordo scivol� nel sonno.</p></section><section><title><p>LANSING 04 190 CHILOSECONDI</p></title><subtitle>(SPAZIO DI LANSING)</subtitle><empty-line/><p>La notte si allungava come il silenzio oltre i loro occhi in cerca di qualcosa, e la sua smisurata indifferenza screziata di stelle li confort�. Erano dei recuperatoli, che raccoglievano le ossa dei mondi; la notte dava loro rifugio perch� non emetteva giudizi, ed essi le erano grati della sua amoralit�.</p><p>Shadow Jack scrut� la notte, o la sua immagine nello schermo� a volte, nel grembo buio e chiuso dell�astronave, la sua mente si offuscava, e la realt� cominciava a confondersi con l�immagine. Allung� le gambe e si gratt�, poi si lisci� all�indietro i capelli sporchi che gli scendevano fin sugli occhi, capelli neri come la notte che vedeva davanti a s� sullo schermo. Un occhio era verde e l�altro blu; entrambi erano iniettati di sangue, e la sua testa pulsava con il battito del cuore. Il livello del diossido di carbonio nella cabina superava abbondantemente il tre per cento, ma lui da tempo aveva smesso di far caso all�odore. Si sistem� pi� comodamente sul sedile, fissando un puntolino errante conficcato nell�oscurit�, l�unica stella che non era una stella, ma qualcosa di infinitamente pi� piccolo, e di infinitamente pi� prezioso.</p><p>�Credo che siamo abbastanza vicini da poter iniziare il controllo.�</p><p>Gli giunse la voce di Bird Alyn, come al solito appena udibile, perfino nello spazio tranquillo che li separava. Shadow Jack deglut� un paio di volte, cercando di inumidirsi la gola per parlare. �Bene. Comincia pure l�analisi.�</p><p>Lei protese la mano destra, tenendo la sinistra inabile sollevata in aria, e programm� il computer da ricognizione che avrebbe iniziato una nuova analisi. Shadow Jack osserv� le lunghe dita dalle unghie sporche e spezzate che si muovevano sulla tastiera scintillante, poi guard� per la decimillesima volta la cabina squallida e soffocante; e ancora gli parve un miracolo essere riuscito a trasformare quel guscio di rottami di ferro saldati fra loro in una nave che rivaleggiava con la bellezza tecnologica dell�unit� da ricognizione. Quasi per scusarsi, ripul� con la manica sfilacciata le impronte digitali sul pannello lucido. L�unit� di ricognizione era il bottino di un�opera di recupero, una cosa pi� preziosa della sua stessa vita, poich� offriva al suo intero mondo un�occasione di sopravvivenza. Prima della guerra civile era stata un�unit� di ricerca programmata per l�analisi laser e radar dei metalli, delle sostanze organiche e dei gas volatili degli asteroidi. Adesso analizzava le cose vecchie invece di quelle nuove, frugando in mezzo ai rifiuti della morte in cerca di prodotti lavorati e allungando cos� la vita di coloro che erano ancora vivi. Insieme a Bird Alyn osserv� pazientemente il quadro indicatore, studiando le cifre che prendevano forma sullo schermo lucido e piatto�</p><p>�Niente� disse Bird Alyn. �Nessun riflesso metallico, nessuna radiazione, nessun gas di scarico lungo la superficie� niente, niente, niente. L� dentro non c�� mai stato essere vivente��</p><p>�Sempre niente!� Diede un colpo contro il vetro spesso e scuro dell�obl�, quasi a voler colpire un universo che sfuggiva al suo controllo.</p><p>�Andr� meglio la prossima volta, forse. E poi pu� darsi che qualcun altro abbia trovato ci� che serve. La nostra non � l�unica nave�� La sua voce si affievol�.</p><p>�Lo so!� L�esclamazione fu cos� violenta da ferire i suoi stessi orecchi. Sollev� le mani, quasi per scusarsi. �Mi spiace. Ho la testa che mi scoppia.�</p><p>�Anch�io.�</p><p>Lui la guard�. Non era un rimprovero: i suoi occhi cerchiati di rosso erano dolci, prima che lei li abbassasse e l�arruffata matassa dei suoi capelli castani li nascondesse alla vista. Il naso era spruzzato di lentiggini, castane anch�esse, come i capelli e gli occhi e il colorito del volto, ma pi� scure. �Pensi che ci sia dell�acqua?�</p><p>�Ora vedo.� Si sganci� la cintura di sicurezza e galleggi� via dal sedile, spingendosi contro il pannello con un piede nudo. Raggiunta la parete alle loro spalle, lesse la misura sull�alambicco. �S�, ce n�� ancora un po�.� Ud� Bird Alyn che sospirava mentre lui premeva il beccuccio sul sifone della tazza; aspett� finch� si fu riempita. �Quattro litri.� Sospir� anche lui.</p><p>Bevvero entrambi a turno dalla cannuccia, assaporando la calda scipitezza dell�acqua; Bird Alyn allung� una mano per spegnere lo schermo, poi ebbe un attimo di esitazione, e si pieg� in avanti. �� strano� guarda, la lettura � cambiata. L� fuori ci deve essere qualche altra cosa. Appare l�analisi retro-diffusa di qualcosa, pi� avanti. Metallo� bassa radioattivit��� Il tono della sua voce crebbe finch� lui riusc� a sentirla senza sforzo.</p><p>Shadow Jack strinse troppo la tazza e bolle d�acqua gli zampillarono fra le dita, scivolandogli lungo la mano. �Un relitto?�</p><p>Lei sfior� rapidamente i comandi, e sullo specchio Matkusov dello scafo apparve un�immagine: un ago luminoso che trafiggeva l�oscurit� stellata. �Un�astronave� bisbigli� la ragazza.</p><p>�Oh, � vero, guarda quel��</p><p>�Non ho mai visto un�astronave simile��</p><p>�Non ne � mai esistita una.�</p><p>�Non dopo la Guerra. Deve trattarsi��</p><p>�Deve trattarsi� di materiale da recuperare.� Shadow Jack balz� in avanti, toccando la nave con il dito bagnato. �Ti reclamo, astronave! Con una nave come quella� con una nave come quella potremmo fare qualsiasi cosa!�</p><p>�Va alla deriva, senza propulsione, ma questo non significa che non ci sia vita a bordo� trovarla proprio qui, cos� vicina a Lansing��</p><p>�Se non c�� vita, allora significa che � vecchia di oltre due gigasecondi. Qual � la nostra velocit� relativa? Possiamo intercettarla?�</p><p>Le lunghe dita di lei posero la domanda, e gli strumenti risposero. �S�!� Bird Alyn guard� in alto. �Se spingiamo al massimo, in quattro o cinque chilosecondi.�</p><p>�D�accordo.� Lui annu�. �Spingiamo.�</p><p>Attesero, presi nella ragnatela di un sogno privato, mentre l�ago luminoso si trasformava in un incredibile insetto dorato: triple antenne protese in avanti, raggi di una ruota invisibile, il corpo che si allungava nella parte posteriore, sottile come un filamento, e che terminava in un�ampia coda bulbosa, simile a una pera. <emphasis>Un miracolo� </emphasis>La parola gli brill� nella mente e, pur sapendo che i miracoli non esistevano, lui ci credette, quasi per sfida. Una nave che poteva procurare loro l�acqua per riempire le paludi, per restituire la vita alle erbe disseccate e agli alberi moribondi� al popolo moribondo di Lansing.</p><p>Con l�occhio della mente ritorn� indietro nel tempo, e rivide i campi di Lansing dai limiti del cielo, dove aveva lavorato sospeso come una nuvola a cinquanta metri d�altezza, posando le toppe adesive per riparare la membrana plastica della tenda di protezione. Da qualche parte, sotto di lui, in mezzo al fragile paravento degli alberi, Bird Alyn curava i giardini� Come una visione della Vecchia Terra, lui la rivide attraversare i campi tinti di giallo dalla luce del crepuscolo, e corrergli incontro sollevandosi ad ogni passo come un uccello. Quando fossero riusciti a riportare indietro quella nave, tutto sarebbe andato bene� tutto.</p><p>Torn� a fissare Bird Alyn, la sua mano� tre dita deformi e insensibili, e un pollice; e sent� che lei se n�era accorta. <emphasis>Non tutto. </emphasis>Aggrott� la fronte, detestandosi per la sua impotenza, e lei distolse lo sguardo, come se quell�espressione dura fosse un atto d�accusa nei suoi confronti. Shadow Jack fiss� la notte, e fece scrocchiare le nocche, ricordando perch� non sarebbe mai andato tutto bene. Ricord� la voce rotta di suo padre che cercava di rassicurarlo, un terzo di vita prima� mentre se ne andava, lasciando il suo unico figlio seduto in mezzo all�erba, abbandonato alla luce fatale, e se ne tornava da solo nella protezione degli abissi rocciosi�</p></section><section><title><p>RANGER +195 CHILOSECONDI</p></title><subtitle>(SPAZIO DI LANSING)</subtitle><empty-line/><p>Betha ud� gli intrusi che facevano risuonare debolmente lo scafo del <emphasis>Ranger </emphasis>mentre si muovevano verso il portello principale. �Almeno non hanno deciso di entrare passando dalla sala riunioni.�</p><p>�Le loro maniere non mi impressionano. Sei proprio intenzionata a farli salire a bordo?� Clewell rimbalz� leggermente dalla parete mentre spingeva un contenitore sigillato in un vano sotto il pannello.</p><p>Lei annu�. �Pappy, sono quasi due ore che seguiamo quella loro scatoletta; non ha l�aria di una nave da guerra. Devono trovarsi in difficolt�� perdono radiazioni. E poi, abbiamo bisogno di informazioni e non abbiamo ottenuto molto tentando di captare il traffico radio di Lansing. Lasciarli entrare � il modo pi� sicuro e pi� rapido che mi viene in mente per ottenere qualche dato di fatto.� Si stropicci� gli occhi finch� la luminosit� ebbe ricacciato indietro l�immagine di tutti i suoi amori, e di uno in particolare, e quella di una nave inseguitrice consumata da un fuoco invisibile. <emphasis>E poi, ci sono gi� state troppe morti.</emphasis></p><p>�E se si rivelano irragionevoli come gli altri?�</p><p>�L�hai detto tu stesso che non possono essere tutti cos�.� La mano della donna si chiuse sul fornello della pipa. �Ma anche se lo fossero, non si impadroniranno della nave.� Lasci� galleggiare la pipa, mentre ricontrollava il nuovo programma, un mosaico di pulsanti luminosi sulla tastiera di comando. �Pensa a tenere i piedi vicini al pavimento.�</p><p>Qualcuno era entrato nella camera stagna. Pi� che udirlo, lei ne ebbe la sensazione attraverso la parete, e sent� il suo corpo irrigidirsi mentre le luci cambiavano sopra l�ingresso interno della camera. La porta si apr� con un sibilo. Due figure alte, informi all�interno delle tute con i caschi schermati, fluttuarono nella stanza e si fermarono bruscamente afferrandosi al corrimano lungo la parete. Una voce soffocata domand� in tono accusatore: �Cosa fate qui dentro?�</p><p>Le labbra di Betha ebbero un lieve tremito; incredula e impotente, cominci� a ridere. �Cosa� facciamo <emphasis>noi </emphasis>qui dentro?�</p><p>Clewell borbott�: �Potremmo rivolgervi la stessa domanda, e non sarebbe altrettanto divertente. Siete gi� fortunati ad essere arrivati fin qui.�</p><p>�Pensavamo che la nave fosse abbandonata; non sapevamo nemmeno che aveste energia finch� abbiamo visto che la camera stagna funzionava.� La tuta pi� alta si strinse nelle spalle. �C�� un foro nello scafo e� intendete dire che avete fatto funzionare quest�affare, che ne avete gi� rivendicato il possesso?�</p><p>�Non ne abbiamo rivendicato il possesso, noi ne siamo i proprietari.� Betha infil� la scarpa sotto una barra frenante e si gir� per fronteggiarli. �Io sono il capitano Turgussen. Questo � il mio navigatore. Vi abbiamo lasciato salire a bordo perch� pensavo che vi trovaste in difficolt�. L�unit� motrice del vostro scafo sta perdendo radiazioni, e siete appena in grado di muovervi. � per questo che ci avete intercettato?�</p><p>Le visiere argentate non le rivelarono nulla, solo il riflesso distorto e rimpicciolito del suo volto. La voce aveva un tono metallico e sdegnato. �Cosa intende dire? Non c�� niente che non va nella nostra nave. Siamo fuori gi� da un megasecondo.�</p><p><emphasis>Niente che non va? </emphasis>Betha rivolse un�occhiata a Clewell, e vide che aveva gli occhi sgranati per lo stupore. Un megasecondo � un milione di secondi � quasi due settimane. Chiunque le stesse di fronte, qualunque fosse la follia che li animava, le loro vite non valevano granch�, in una nave come quella.</p><p>La voce dietro il casco prosegu�: �Vi abbiamo intercettato perch� pensavamo che questa nave fosse un relitto da poter recuperare, e noi la volevamo. Direi che non � cos�.� Una mano guantata si sollev� dal fianco con gesto minaccioso, brandendo qualcosa di scintillante. �Ma dobbiamo averla, perci� ce la prendiamo lo stesso. Toglietevi da quei comandi.� La mano tremava.</p><p>�Ve ne pentirete. Voi due non siete assolutamente in grado di governare questa nave.� Betha tolse lentamente il piede dalla barra, tenendosi a pochi centimetri dal pavimento, con gli occhi sul pannello. Toccando un pulsante, all�improvviso quella stanza si sarebbe trovata soggetta a un�accelerazione di gravit� uno: dei due estranei, il primo le sarebbe caduto sulla testa, l�altro sulla schiena� <emphasis>E si sarebbero spezzati l�osso del collo? </emphasis>La donna esit�. �Se credete��</p><p>Un batuffolo di pelo arruffato sgusci� fuori da un portello di plastica nella parete; Rusty si strofin� facendo le fusa compiaciuto attorno alle ginocchia dei due intrusi. Betha ud� uno dei due respirare affannosamente e poi balzare all�indietro, urtando il compagno. �Attento!� Rusty scatt� subito di lato, come se il gioco lo divertisse molto. �Cos��?� Le loro voci crebbero di tono. �Shadow Jack, toglimelo di torno!�</p><p>Betha si sfil� dalla cintura il telecomando del computer e lo lanci�. Colp� il braccio dello straniero e la sua arma vol� per la stanza. Clewell si mosse rapidissimo e l�afferr� a mezz�aria. I due malintenzionati si appoggiarono alla parete, e aspettarono.</p><p>�Rusty. Vieni qui, Rusty.� Betha allung� la mano, e gli orecchi screziati del gatto si tesero. Lentamente Rusty attravers� la stanza e si and� ad accucciare contro di lei, facendo le fusa per la soddisfazione. Betha lo gratt� sotto il mento d�avorio e gli fece il contropelo, scuotendo la testa. �Rusty, tu ti prendi gioco di tutti noi.�</p><p>�Be�, che mi prenda un colpo!� Clewell cominci� a esaminare l�arma; da essa, per tutta la sua lunghezza, si protendevano strane appendici. �Questo � un apriscatole! Cavatappi, forchetta� questo non so cos�腻 Si spinse di nuovo a livello del pavimento. �Sapevo che esistevano gli ailurofobi<a l:href="#n_1" type="note">[1]</a>, ma non ne avevo mai visti.�</p><p>Betha si afferr� allo schienale di una sedia, seria in volto. �Voi due, toglietevi le tute.� Essi obbedirono, sgusciando come farfalle dai bozzoli delle tute spaziali: un uomo e una donna� un ragazzo e una ragazza, incredibilmente alti e magri, nessuno dei due pi� che diciassettenne; scalzi, con indosso un abito sudicio e stinto tutto d�un pezzo. Betha strabuzz� gli occhi, quando fu raggiunta dalla puzza che emanavano. �Voi avete appena commesso un atto di pirateria. Adesso ditemi perch� non dovrei sbattervi fuori dalla camera stagna, senza le tute.� Si domand� se la minaccia suonava cos� credibile e terribile come voleva.</p><p>Il ragazzo la fiss� di rimando, mezzo soffocato da un accesso di tosse. La ragazza si scost� dalla parete. �Era una questione di vita o di morte.� La voce le usc� strascicata dalla gola secca.</p><p>�Vi abbiamo offerto aiuto. Non vi � bastato.�</p><p>�Non si tratta della <emphasis>nostra </emphasis>vita.� Scosse la testa. �Abbiamo bisogno della nave per� per�� S�interruppe, mentre con gli occhi frugava l�intera stanza.</p><p>�Bird Alyn, sanno perch� abbiamo bisogno della nave.� Betha scorse un odio tremendo, impersonale, dipingersi sul volto del ragazzo quando lui si volt�. �Voi sapete chi siamo. Rifiuti che cercano fra i rifiuti, e non vi abbiamo fatto niente. Lasciateci andare.�</p><p>Betha rise di nuovo, incredula. �Voi avete �semplicemente� tentato di impadronirvi della mia nave. E io vi ho �semplicemente� chiesto per quale motivo non dovrei buttarvi fuori nello spazio per questo. E vi aspettate che vi lasci andare? Ma nel sistema di Paradiso sono tutti matti?� Per poco non perse il controllo della voce.</p><p>�Non importa.� Moll� la presa sul corrimano, stringendosi in se stesso. �Tanto moriremo ugualmente. Tutti stanno morendo. Voi Demarchisti ve la passate ancora bene. Per voi non conta nulla, lasciarci andare o farci morire.�</p><p>Betha ritrov� la sua pipa che galleggiava, e si frug� nella tasca alla ricerca dei fiammiferi. �Noi non siamo �Demarchisti�, chiunque essi siano. Siamo venuti da un altro sistema per stabilire un contatto con la Cintura di Paradiso; e da quando siamo qui ci hanno attaccato due volte, senza nessuna provocazione, prima in prossimit� di Discus e poi qui, per opera vostra. Probabilmente ritenevate di avere un qualche �diritto� di farlo, e forse riuscirete anche a convincermene, o magari vi riporter� su Lansing a farvi processare per pirateria.� Vide un�espressione di sorpresa sui loro volti. �Ma per prima cosa dovete rispondere a qualche domanda� Tanto per cominciare: chi siete, e da dove venite?�</p><p>�Io sono Shadow Jack� rispose il ragazzo, �e lei � Bird Alyn. Veniamo da Lansing.� Attese.</p><p>�Ma � proprio dove siamo diretti noi�� esord� Clewell.</p><p>�<emphasis>Perch�?�</emphasis> domand� la ragazza, ammiccando.</p><p>�Perch� � il centro governativo della Cintura di Paradiso.� Betha rivolse alla ragazza un�occhiata pungente. �La vostra capitale deve avere passato dei brutti momenti.�</p><p>�Voi provenite davvero dallo spazio esterno, vero?� Shadow Jack incroci� le gambe come un Buddha, riuscendo in qualche modo a non cadere all�indietro. �Da due gigasecondi e mezzo non esiste pi� nessuna Cintura di Paradiso.�</p><p>�Cosa?�</p><p>Lui si limit� a fissarla senza dire nulla. Clewell fece un gesto minaccioso nei confronti del gatto.</p><p>�C�� stata una guerra, la Guerra Civile. Tutto � saltato per aria, tutta l�industria. Nessuno riesce pi� a far funzionare qualcosa, a parte la Demarchia e gli Anellani. Sono gli unici a essere abbastanza lontani da avere un po� di neve sui loro asteroidi. Lansing � la capitale del nulla; ormai, nella Cintura Principale, sono morti quasi tutti.�</p><p>�Non capisco� disse Betha, non volendo capire. <emphasis>Oh Dio, fa� che la ragione per cui siamo venuti fin qui non sia stata vana� </emphasis>�Abbiamo sentito dire che la Cintura di Paradiso aveva un ambiente perfetto e una tecnologia pi� avanzata di qualsiasi altra colonia terrestre, perfino della Vecchia Terra.�</p><p>�Ma non sono riusciti a conservarla.� Shadow Jack scroll� il capo.</p><p>Betha si rese conto di colpo della tragica falla che i coloni originali, gli antenati dei Cinturarli, non dovevano mai avere preso in considerazione. In un mondo che non aveva atmosfera, l�aria e l�acqua � gli elementi basilari della vita � dovevano essere processate o fabbricate, altrimenti non potevano esistere. E senza una tecnologia capace di processare e fabbricare, in un sistema privo di un mondo di tipo terrestre sul quale rifugiarsi, qualsiasi Medio Evo non poteva che significare l�estinzione totale.</p><p>Come se avesse seguito i suoi pensieri, Shadow Jack disse: �Alla fine moriremo tutti, anche la Demarchia.� Guard� altrove, costringendosi a parlare. �Ma adesso sui nostri asteroidi non c�� pi� acqua. Tutti moriranno, se continueremo a girare intorno a Paradiso senz�acqua. E non abbiamo una nave che ci conduca dagli Anellani � su Discus � per rimediare l�idrogeno con cui farne dell�altra. Dobbiamo riuscire a trovare abbastanza relitti da metterne insieme uno funzionante. � per questo che siamo qua fuori. E fra un gigasecondo saremo abbastanza vicini a Discus da poter ritentare una sortita.�</p><p>�Commerciate con Discus per avere l�idrogeno?� domand� Clewell, rompendo il silenzio di Betha.</p><p>�Commerciare?� Sembr� che Shadow Jack trovasse la parola priva di significato. �E cosa potremmo commerciare? Lo rubiamo.�</p><p>�Che succede se� i Discani vi sorprendono nel loro spazio?� Clewell allung� una mano sotto il pannello per prendere il suo contenitore sigillato, e si mise a succhiare dalla cannuccia.</p><p>Shadow Jack si strinse nelle spalle. �Cercano di ucciderci. Forse � per questo che vi hanno attaccato: hanno pensato che veniste dalla Demarchia. O forse volevano la vostra nave; chiunque la vorrebbe. Potete farla funzionare voi due soli�?� I suoi occhi bicolori si guardarono intorno con aria interrogativa.</p><p>�Due persone bastano, purch� siano addestrate� rispose Betha. �Nell�eventualit� che abbiate ancora qualche cattiva intenzione. Non � facile nemmeno per noi. Il nostro equipaggio comprendeva cinque altri componenti; i Discani li hanno uccisi tutti.� <emphasis>E per niente.</emphasis></p><p>Lui fece una smorfia. �Oh.� Betha vide la ragazza ritrarsi.</p><p>�Un�altra domanda.� La donna trasse un profondo respiro. �Ditemi cos�� questa �Demarchia� con cui tutti sembrano confonderci.�</p><p>Shadow Jack distolse lo sguardo da lei, quasi non l�avesse nemmeno sentita, quando Clewell ebbe finito di bere. Bird Alyn si lecc� le labbra, poi si strofin� la bocca con una mano deforme.</p><p><emphasis>Non c�� pi� acqua� </emphasis>Il ricordo dei suoi figli, troppo lontani nel tempo e nello spazio, si sovrappose ai volti affamati dei due giovani. Betha si guard� le mani, i sottili anelli dorati, quattro sulla mano sinistra, due sulla destra. �Allora?�</p><p>Shadow Jack si schiar� la gola, con negli occhi il muto desiderio di un�offerta d�acqua. �La Demarchia � si trova negli asteroidi troiani, sessanta gradi pi� avanti di Discus. Adesso possiede la migliore tecnologia. Sono stati loro a costruire la batteria nucleare che fa funzionare il nostro razzo elettrico, e sono gli unici ancora capaci di farlo.�</p><p>�Se sono cos� avvantaggiati, perch� devono rubare ai Discani?�</p><p>�Non devono farlo. Di solito commerciano, metalli in cambio di neve trattata, di acqua, gas e idrocarburi. Per� qualche volta succedono� degli incidenti. Tutti e due vogliono predominare. Credo siano convinti che prima o poi ricostituiranno la Cintura. Per� si sbagliano. Anche se la smettessero di combattersi, � troppo tardi. Chiunque pu� rendersene conto.�</p><p>�Sei uno strabico tutt�altro che ottimista, eh, ragazzo?� comment� Clewell.</p><p>Shadow Jack aggrott� le ciglia, grattandosi. �Non sono cieco.�</p><p>�Allora, Clewell.� Betha sent� Rusty sbuffare contro il suo collo, e se lo pos� sulla spalla. Gli artigli si uncinarono prudentemente nella stoffa della sua giacca di cotone. �Che ne pensi? Credi che sia la verit�? Abbiamo� fatto tutta questa strada per niente?�</p><p>Lui si strofin� la faccia con le mani. Betha vide i suoi anelli nuziali che mandavano bagliori, tre sulla mano sinistra, tre sulla destra. �Credo che sia possibile. � folle, ma � l�unico modo per spiegare quello che ci � successo.�</p><p>Lei annu�, e torn� a guardare le facce sparute dei due intrusi in attesa: <emphasis>non proprio angeli. </emphasis>Vittime di una tragedia quasi aldil� di ogni comprensione, una tragedia che aveva raggiunto la sua stessa vita e quella di Clewell, per distruggere i sogni di un altro popolo, oltre a quello che l�aveva generata. Questo Paradiso, come tutti i sogni celesti, era stato una fragile cosa; forse nessuno di essi era mai stato qualcosa di pi� d�un sogno� Si accese la pipa, traendo sicurezza da quella familiarit�, poi torn� a posare Io sguardo sui due volti tesi, ansiosi. �Vi far� una proposta, Shadow Jack e Bird Alyn. Voi avete detto che Lansing ha bisogno di idrogeno per ricavarne l�acqua; noi ne abbiamo bisogno come carburante. Lo stiamo cercando. Venite con noi e diteci ci� che ci occorre sapere su questo sistema, e se avremo successo divideremo in parti uguali.�</p><p>�Chi ci dice che manterrete la parola?�</p><p>Betha sollev� le sopracciglia. �E chi ci dice che ci avete raccontato la verit�?�</p><p>Il ragazzo non rispose, e Bird Alyn lo guard� torva.</p><p>�Se sarete onesti con noi, noi lo saremo con voi.� Betha rimase in attesa.</p><p>I due ragazzi si scambiarono un�occhiata; lei annu�. �Penso che qualsiasi cosa sia migliore di ci� che potremmo fare da soli� disse poi Shadow Jack. �Ma che ne faremo del <emphasis>Lansing 04? </emphasis>Non possiamo buttarlo via��</p><p>�Potremmo portare la vostra nave con noi. E magari riusciremo anche a riparare il vostro scudo protettivo.�</p><p>Il ragazzo apr� la bocca ma la richiuse subito, imbarazzato. �Noi� possiamo chiamare Lansing via radio e riferire ci� che � successo?�</p><p>�S�.�</p><p>�Allora, affare fatto. Ci uniremo a voi e vi diremo quello che sappiamo.� Entrambi si rilassarono visibilmente, all�unisono, galleggiando in aria come due bambole di stracci.</p><p>Clewell incroci� le braccia. �Mettetevi bene in testa una cosa� il capitano ha detto la verit�: per manovrare questa nave ci vuole addestramento. Accelereremo a gravit� uno. Anche se riusciste a impadronirvene e vi metteste in contatto con la vostra gente, essi non potrebbero mai raggiungervi. Tutto ci� che ne ricavereste sarebbe un viaggio di sola andata per l�eternit�.�</p><p>Shadow Jack fece per dire qualcosa, ma ancora una volta rimase silenzioso.</p><p>�Allora, vediamo la vostra nave. Clewell, vuoi portarli sotto? Forse, ah�� Betha si volt�. Non riusc� a essere diplomatica. �Potrebbero fare una doccia.�</p><p>�Una doccia di cosa?� domand� Bird Alyn con un filo di voce.</p><p>Betha esit�, inalando fumo. �Be�� d�acqua.�</p><p>�Sfortunatamente siamo a corto di champagne.� Clewell si diresse verso la porta.</p><p>Shadow Jack rise nervosamente. �Avete acqua a sufficienza per lavarvi?�</p><p>Lei annu�. �Servitevene pure liberamente, vi prego. Ne abbiamo quanta ne vogliamo. E sapone. E vestiti puliti, Clewell��</p><p>�Con piacere.� Li condusse sollecitamente fuori dalla stanza, nel pozzo riecheggiante delle scale; Rusty li segu� annaspando. Per un momento Betha si lasci� galleggiare, ascoltando, mentre i suoi occhi si riempivano dei colore verde erba del tappeto, e di quello blu polvere delle pareti: colori scelti per impedire a sette persone di impazzire nel corso di oltre tre anni tau di rigido isolamento. Lei si rese conto del vuoto enorme e disperato che aveva invaso la stanza e l�intera nave, in quegli ultimi giorni; simile alla desolazione ancora pi� grande che all�esterno avvolgeva lo scafo. Se ne rese conto proprio quando, all�improvviso, non era pi� cos�. Ud� i vaporizzatori che entravano in funzione, e deboli scrosci di risatine eccitate.</p><p>Sulla soglia riapparve Clewell con Rusty in braccio. �Spero che non muoiano affogati� anche se sarebbe in ogni caso un miglioramento.�</p><p>Betha fiss� la pipa che teneva in mano, ricordando che era stato proprio lui a intagliargliela, durante gli ultimi giorni trascorsi a Borealis. Con sua stessa sorpresa, cominci� a sorridere.</p><empty-line/></section><section><title><p>RANGER +290 CHILOSECONDI</p></title><subtitle>(IN TRANSITO, DA LANSING ALLA DEMARCHIA)</subtitle><empty-line/><p>Bird Alyn si muoveva lentamente nella luce verde del laboratorio idroponico del Ranger, con il fragile corpo che si torceva per lo sforzo di restare eretto a gravit� uno. Sentendosi evidentemente a disagio, la ragazza canticchiava con tono sommesso, risucchiata nel passato dall�umidit� costante, dal profumo delle mele e dal ronzio degli insetti. Chiazze d�ombra scivolavano sopra le piastrelle, fondendosi e frangendosi sulle foglie fluttuanti dei pergolati, riversando scintille di fuoco verde sul liquido viscoso contenuto nelle vasche trasparenti e sigillate.</p><p>L�ambiente era stranamente alieno, come ogni altra cosa in quell�alieno paese delle meraviglie pieno di tesori che era l�astronave. Ma una felce o un albero erano quelli di sempre, per quanto la gravit�, o la sua assenza, ne deformassero l�aspetto. Erano cose viventi che richiedevano� che ricompensavano la sua cura e la sua attenzione con una foglia o con un frutto o con un germoglio, fornendo il sostentamento vitale alla sua gente. Le uniche cose viventi che recepivano volentieri l�amore di cui lei era capace, che non le voltavano mai le spalle a causa della sua bruttezza, della sua goffa deformit��</p><p>Bird Alyn estrasse l�asta di livello da un�altra vasca, studi� la lettura, e la scosse. Sospir� e si sedette pesantemente a terra, accanto alla vasca, massaggiandosi i piedi gonfi. Le formicolavano a causa di una circolazione povera e lenta. Si pieg� all�indietro, e guard� in alto attraverso il verde cangiante: rivide con gli occhi della fantasia la trasparenza lattea dello schermo di Lansing, e Shadow Jack che lavorava come posatore, al posto dei banchi di lampade fluorescenti.</p><p>Lei aveva contato i chilosecondi, addirittura ogni secondo del giorno di Lansing, finch� Shadow Jack era sceso a raggiungerla per l�unico pasto della giornata. Silenzioso, lunatico, pieno di futili paure� ma era pur sempre la sola persona del suo mondo che la corrispondesse, che ogni giorno emergeva dalle ombre dei suoi pensieri per donarle un po� di gentilezza. A volte lei si domandava se lo facesse per piet�, ma non se ne preoccupava. Gli era semplicemente grata perch� lo amava, e sapeva che l�amore non conosceva orgoglio.</p><p>Fin dall�infanzia aveva capito che avrebbe lavorato nei giardini di superficie; per tutta la vita si era resa conto del perch�: perch� era diversa, deforme. I suoi genitori l�avevano addestrata all�uso del computer, avendo accettato l�idea che lei dovesse svolgere un incarico con un alto livello di radiazioni; le avevano offerto tutti i mezzi per poter lavorare su una nave, dove avrebbe dato il meglio di s� per la sopravvivenza del suo mondo. Ma a parte tutto ci�, si erano allontanati da lei, come la gente si allontana da un errore che ha rovinato la sua vita, o dalla vittima di una malattia all�ultimo stadio.</p><p>Lei non aveva mai messo in dubbio la sua inferiorit�, siccome la filosofia materialista le aveva insegnato che ogni individuo deve accettare la responsabilit� dei propri difetti. Si era messa a lavorare alla superficie di Lansing quasi con allegria; perch� poteva allontanarsi dal mondo della gente normale, perdersi nella bellezza dei giardini, e sentirsi sola anche in compagnia dei suoi compagni anormali.</p><p>Poi aveva scoperto Shadow Jack, seduto in preda al terrore in mezzo all�erba, davanti all�ingresso delle gallerie� Shadow Jack, che era cresciuto con l�abitudine a una vita normale di sicurezza e di accettazione. All�improvviso s�era sentito dire che non era normale, ed era stato gettato in un mondo estraneo, dove provava solo vergogna e senso di abbandono. Lei lo aveva confortato, sia per compassione che per propria necessit�; e la necessit� li aveva legati l�uno all�altra, rendendoli amici.</p><p>Ma crescendo lei aveva cominciato a volere qualcosa di pi� dell�amicizia, anche se sapeva che era sbagliato, e impossibile. Sulla superficie di Lansing le usanze delle gallerie erano distorte dalle nevrosi o dalle necessit�, al punto che ciascuno diveniva letteralmente responsabile delle proprie azioni, e sopportava tutte le conseguenze che potevano derivarne. Lei aveva assistito a fatti che avrebbero lasciato sgomenti i suoi genitori, ma aveva anche imparato a capire che non facevano male a nessuno, e questo era l�unico criterio valido per stabilire ci� che era giusto o sbagliato. C�erano state cose che, una volta capite, le avevano fatto paura; perci� era stata grata a Shadow Jack di dormirle accanto tutte le notti nell�erba fresca e profumata o in mezzo ai rassicuranti pilastri degli edifici statali abbandonati.</p><p>Ma Shadow Jack non la toccava mai, non le consentiva mai di lenire la rabbia e l�impotente risentimento che non lo abbandonava un attimo. E, a sua volta impotente per la propria futilit�, lei era rimasta in silenzio, sapendo che per un�anormale era sbagliato desiderare un marito; impossibile che Shadow Jack potesse mai amare un�invalida brutta e goffa�</p><p>Bird Alyn sent� qualcuno scostare la rete che impediva la fuga degli insetti ed entrare nel laboratorio, facendosi strada tra arbusti e viticci. La ragazza si alz� in piedi, sperando che si trattasse di Shadow Jack� ma ud� una voce femminile che chiamava sommessamente: �Claire?�</p><p>Bird Alyn si alz� in punta di piedi, mentre la camicetta verde e i blue jeans si confondevano contro i fiori. �Cosa?� Vacill� e per poco non lasci� cadere l�asta di livello. Se la strinse al corpo con la mano deforme. �Oh, Betha.�</p><p>Betha le restitu� uno sguardo sbalordito, poi scosse il capo, confusa e sconcertata.</p><p>Bird Alyn abbass� gli occhi, sorridendo. �Io� io pensavo che fosse Shadow Jack. Ha detto che sarebbe venuto a guardarmi mentre lavoravo�� Il sorrise le mor� sulla bocca.</p><p>�Pappy lo ha requisito; lo sta portando in giro per la sala macchine.� Betha tocc� una felce, e ne strapp� una fogliolina ingiallita, cercando di separare dal presente il passato morto e sepolto. Guard� all�indietro, con un�espressione di interessamento sul volto pallido e tirato. �Sei sicura di volere fare questo lavoro, mentre siamo ancora a gravit� uno?�</p><p>Bird Alyn annu�. �� tutto a posto. Sto seduta a lungo e mi limito a� guardare, odorare e ascoltare. � passato tanto tempo dall�ultima volta in cui ho lavorato nei giardini. Le dispiace?�</p><p>�No� no. Non sai quanto lo apprezzi. Su questa nave c�� lavoro per sette persone. E� Clewell non � pi� giovane come una volta.� Gli occhi di Betha abbandonarono la ragazza, perdendosi fra il verde delle ombre. �Sei bravissima, Bird Alyn� quando sono arrivata poco c�� mancato che ti prendessi per una driade.�</p><p>�Per� cosa?�</p><p>�Lo spirito di una foresta incantata.� Betha sorrise.</p><p>�Io?� Bird Alyn torment� l�asta di livello, ridendo per nascondere l�imbarazzo. �Oh, io no� queste piante si curano da sole, davvero, � facile� non come su Lansing� qui sembrano cos� diverse, cos� folte e raccolte��</p><p>�Queste?� Betha alz� gli occhi.</p><p>�Su Lansing le piante continuano a crescere, non sanno quando fermarsi; � complicato, le radici devono scendere gi� fino allo strato di roccia e attaccarsi� e poi le mutazioni�� Bird Alyn tacque, all�improvviso rendendosi conto della sua voce.</p><p>Betha si sedette su una panca piastrellata e allung� una mano per prendere l�oggetto dalla forma strana che era seminascosto sotto una cascata di rampicanti. �La chitarra di Claire. Era lei, di solito, che curava il laboratorio idroponico, e le piaceva suonare per le piante.� Poi, vedendo l�espressione perplessa della ragazza, aggiunse: �� uno strumento musicale. La sera avevamo l�abitudine di scendere tutti quaggi�, e cantavamo. Lei diceva sempre che alle piante piace la musica e la comunicazione emotiva. Naturalmente Lara affermava che a loro interessa solo l�anidride carbonica� e Sean ribatteva che vogliono l�aria calda.� Betha pieg� la bocca in un�espressione meditabonda. �E Eric� Eric diceva che probabilmente hanno bisogno di un po� di tutto�� Si port� la mano al volto; Bird Alyn cont� quattro semplici anelli d�oro, e se ne stup�, prima che la mano ricadesse.</p><p>�Come� ehm, come funziona?� Una volta lei aveva conosciuto una ragazza che aveva uno zufolo ricavato da una canna. �La� chitarra, voglio dire.� Si appoggi� a una pesante mensola di legno, tirandosi poi su con uno sforzo.</p><p>�Non riuscirei proprio a fartelo capire con precisione. Claire era un�artista; io conosco soltanto qualche accordo. Ma � qualcosa del genere�� Il capitano si mise la chitarra in grembo e sistem� le dita sulle corde. Poi le pizzic�, per prova.</p><p>Bird Alyn fu scossa da un brivido. �Oh��</p><p>Betha sorrise; le sue dita cambiarono posizione sulle corde e la scintillante trasparenza del suono mut�. La donna cominci� a cantare � quasi inconsapevolmente, parve a Bird Alyn � con una voce calda e chiara che si fondeva con il flusso della musica:</p><poem><stanza><v>La comprensione nasce dal sapere</v><v>che nessuno ha mai cambiato il mondo.</v><v>Vivi la tua vita, non sprecarla a sognare,</v><v>non puoi cambiarla, ragazzina�</v></stanza></poem><p>Bird Alyn sent� un nodo alla gola; abbass� gli occhi sulla mano lesa, aprendoli e richiudendoli pi� volte.</p><p>Ud� il capitano respirare profondamente, preda dei suoi stessi ricordi. �Mi spiace.� La sua voce chiara si tese appena. �Avrei dovuto scegliere qualcosa di pi� allegro.�</p><p>�Per favore� vorrebbe� vorrebbe suonare ancora qualcosa?� Bird Alyn torn� a sollevare lo sguardo.</p><p>La faccia di Betha si rilass�. �Bene� non � gran che, solo vecchi canti popolari. Ma cantare insieme fa uno strano effetto� s� crea un legame, una sensazione di unit�. Ti infonde la forza di andare avanti, se le cose non vanno bene. Ed � difficile odiare qualcuno quando canti con lui; � difficile essere arrabbiati��</p><poem><stanza><v>Insieme proseguiamo,</v><v>il nostro canto non finir�.</v><v>Sorella, fratello,</v><v>padre, madre,</v><v>dividono le loro esistenze:</v><v>donna, uomo e amico�</v></stanza></poem><p>Bird Alyn si curv� in avanti come un fiore che si tende verso la luce. �Mattino deve essere un posto magnifico!�</p><p>Betha emise un suono che non era proprio una risata. �No, � S�. S� in un certo senso. A suo modo, lo �.� Le sue dita tornarono ad accarezzare le corde.</p><p>�Vorrei saperlo fare� Conosce� conosce qualche canzone d�amore?� La donna sollev� bruscamente lo sguardo, e Bird Alyn si rese conto che in qualche modo aveva detto una cosa sbagliata.</p><p>�Sar� lieta di mostrarti gli accordi che conosco, Bird Alyn, se vuoi imparare a suonare. Forse le piante ne hanno bisogno.�</p><p>Bird Alyn incroci� le braccia. �Io� io non so se ho abbastanza dita��</p><p>Betha si irrigid� in volto, e per un attimo rimase l� imbarazzata, senza sapere cosa fare. �Oh. Be�, credo di poter invertire le corde per te; ho gi� visto suonare la chitarra con la mano sinistra. Sempre che ti faccia piacere.� Sorrise di nuovo.</p><p>�Oh, s�!� Bird Alyn scese dalla mensola, dimenticando distrattamente l�asta di livello. Quella le scivol� dalle dita insensibili e cadde al suolo con fragore. Istintivamente cerc� di sollevarla allungando il piede nudo, ma perse l�equilibrio e cadde anche lei. �Dannazione!� Sdraiata a terra, la ragazza annasp� per recuperare l�asticella, la scosse e ne controll� la lettura, mentre un familiare rossore le imporporava il viso.</p><p>Betha si chin� su di lei, la prese per le braccia e la rimise in piedi senza sforzo. �Va tutto bene?� Le accarezz� un braccio con aria protettiva, come avrebbe fatto una madre. �Ci vuole un po� per perdere le abitudini di un�intera vita, vero?�</p><p>Bird Alyn abbass� lo sguardo, confusa dalla sua sollecitudine. �Si riesce mai ad abituarsi a questo? Voglio dire, se non ci si � abituati dalla nascita��</p><p>Betha fece un passo indietro. �Col tempo. Su Mattino abbiamo una gravit� inferiore a uno, ma sono tre anni che sulla nave siamo a gravit� uno, e ormai non ci facciamo pi� nemmeno caso. Ho letto alcuni studi del Vecchio Mondo sull�adattamento dalla bassa gravit� a gravit� uno. � possibile, ma ci vuole circa un anno � trenta o quaranta megasecondi � per ritornare alla sollecitazione minima che si ha a gravit� zero. E vi sono effetti di logorio a lungo termine sul corpo. Ma tu puoi farcela, con opportune cure mediche, se veramente lo vuoi.�</p><p>�Io credo che vorrei andare a casa� disse Bird Alyn.</p><p>�Anch�io� ribatt� Betha, annuendo.</p><p><emphasis>Ma tu non puoi. </emphasis>Bird Alyn abbass� di nuovo lo sguardo, arrossendo. �Volevo dire� mi esprimo sempre nel modo sbagliato!�</p><p>�No. � quello che tutti vogliamo, Bird Alyn. E lo faremo.� Betha studi� il disegno degli anelli risplendenti sulle sue mani, irrigidendole di colpo.</p><p>La ragazza sent� uno sgocciolio d�acqua da qualche parte. Poi ud� qualcuno che entrava nel laboratorio, e stavolta riconobbe Shadow Jack.</p><p>Betha sorrise: un sorriso compiaciuto, privato, seguendo lo sguardo di Bird Alyn, poi prese di nuovo la chitarra dalla panca. �Alla prima occasione ti cambier� le corde. Ma ora sar� meglio che io ritorni al lavoro. Siamo quasi nello spazio della Demarchia; non dovrete sopportare ancora a lungo questa gravit�.� Si diresse verso la porta salutando Shadow Jack mentre gli passava accanto. Bird Alyn vide che lui la fissava e la seguiva con lo sguardo, ammirato fino al punto di sfiorare l�adorazione. La ragazza sent� crescere dentro di s� l�invidia e come d�abitudine la soffoc�, ricacciandola gi�. La sua bocca si strinse per il dolore come se lei fosse stata colpita da una coltellata.</p><p>Ma Rusty si agit� fra le braccia di Shadow Jack, miagolando con improvvisa insofferenza quando si accorse della ragazza. Shadow Jack lo lasci� cadere al suolo, ancora mezzo impaurito per il suo strano comportamento. Rusty trotterell� verso Bird Alyn e le strofin� la testa sulle caviglie nude; la ragazza si chin� e sollev� la bestiola, che le scartavetr� allegramente il mento con la lingua rosa. Poi si sistem� tutto soddisfatto sulla sua spalla. Lei ripens� al quadro appeso in quella che adesso era la sua stanza: un ritratto di Rusty ricamato in punto a croce con le parole: UNA CASA SENZA UN GATTO SARA FORSE UNA CASA PERFETTA� MA COME PU� DIMOSTRARLO? Bird Alyn immagin� un intero mondo pieno di creature viventi, e di musica; non un sogno sterile, ma una realt�. Il genere di mondo che doveva essere stato Lansing, in un tempo che lei non aveva mai conosciuto; il genere di mondo che non sarebbe stato mai pi�.</p><p>�Pensavo che Rusty ti stesse cercando� mormor� Shadow Jack, impacciato. �Scommetto che se su questa nave ci fossero dieci animali, vorrebbero stare tutti con te.�</p><p>Lei incontr� i suoi occhi, esitante, e dimentic� tutto nel miracolo del suo sorriso.</p></section><section><title><p>NAVE AMMIRAGLIA + 300 CHILOSECONDI</p></title><subtitle>(SPAZIO DI DISCUS)</subtitle><empty-line/><p>Raul Nakamore, Mano dell�Armonia, si mise comodo nel sedile imbottito anti-accelerazione; privo di peso, era assicurato mediante le cinture. Infil� le cuffie a cavetto in una fessura del quadro comandi: basta con la radio, basta discutere con il suo fratellastro Djem. E cos� lui stava dilapidando le finanze della Grande Armonia� stava mettendo a repentaglio la sua vita� e quella del suo equipaggio di tre navi per inseguire un fantasma. Stava lasciando Nevi-della-Salvezza indifeso contro un attacco della Demarchia per andare a caccia di una nave che era in grado di prendersi gioco della flotta della Grande Armonia, perfino della sua grande forza d�attacco delta-V. Una nave proveniente dall�Esterno� una nave malconcia, che si era lasciata alle spalle una nuvoletta sparpagliata di detriti e di resti umani. Aveva gi� eluso una volta la loro stretta� ma forse non sarebbe stata capace di farlo di nuovo. Il gioco valeva la candela. <emphasis>Povero Djem; non riusciva mai a vedere aldil� del suo naso. </emphasis>Raul sorrise fra i denti.</p><p>Da qualche parte, cinquemila chilometri sotto di lui, stagliata contro i detriti argentei degli Anelli Discani, la massa informe di gas ghiacciati che era Nevi-della-Salvezza proteggeva la principale distilleria della Grande Armonia. Era stata costruita con l�aiuto della Demarchia, ed era fondamentale per la sopravvivenza dell�Armonia e della Demarchia. Il fratello di Raul era il direttore di Nevi-della-Salvezza, e avrebbe fatto qualsiasi cosa per garantirne la sicurezza. Ma se la Demarchia decideva di attaccare, l� negli Anelli, neppure quell��arma segreta� poteva impedir loro di causare danni irreparabili. E malgrado ci� che troppi nella Marina ritenevano, comunque la Demarchia non ci avrebbe mai provato. Djem non sarebbe mai stato capace di rendersene conto, ma Raul ci si sarebbe giocato la carriera� anzi, ci si <emphasis>era </emphasis>giocato la carriera. La Demarchia non li avrebbe mai attaccati� a meno che riuscisse ad avere quell�astronave. Ma se la Grande Armonia ci metteva le mani per prima�</p><p>�Signore.� Sandoval, il capitano della nave, mezzo calvo, interruppe timidamente il corso dei suoi pensieri. �Tutto � pronto per l�accensione. Ai suoi ordini��</p><p>Raul annu�, sbottonandosi la giacca pesante: non era abituato al caldo eccessivo della cabina di comando. <emphasis>Sono stato� sottoterra troppo a lungo� </emphasis>Sospir�. �Proceda.�</p><p>Sandoval si sistem� a sua volta sul sedile, impartendo gli ordini attraverso la cuffia, anche agli equipaggi delle altre due navi. Non c�era comunicazione video; si usava solo per impressionare il nemico. Raul studi� l�elaboratissime quadro comandi, con la batteria di indicatori che riempiva fino alle pareti il ridottissimo spazio circostante. Per la maggior parte si trattava di attrezzatura computerizzata prebellica, installata per fornire alla nave una maggiore manovrabilit� in combattimento. La sua flotta costituiva un segmento dell�alta forza difensiva delta-V della Grande Armonia, progettata e attrezzata in modo esclusivo, con un rapporto massa-combustibile di mille a uno. Bench� Raul Nakamore occupasse uno dei posti pi� alti nelle file della Marina dell�Armonia, lui aveva sempre sostenuto che la sua esistenza costituiva un inutile spreco di risorse disperatamente necessarie; e per tale motivo non era mai stato prima d�ora a bordo di una di quelle navi. Ma adesso che ci si trovava, aveva cambiato idea, e forse era cambiato lo stesso futuro.</p><p>Affond� pesantemente nel sedile imbottito, mentre i razzi a combustibile liquido si accendevano e la spinta accelerazionale cresceva, assestandosi poi a gravit� due, sopportabile senza troppe difficolt� dalla sua struttura fisica di Cinturano. Controll� il cronometro sul pannello. La spinta sarebbe continuata per milletrecento secondi, consentendo loro di raggiungere una velocit� di sedici chilometri al secondo� a quel punto avrebbe consumato settemila tonnellate di combustibile: gli stadi esterni delle tre navi e dei sette ricognitori teleguidati. Ma ancora ci sarebbero voluti pi� di due megasecondi per raggiungere Lansing� e la loro preda poteva anche non trovarsi affatto l�. Raul si sistem� e attese, cercando di non pensare allo spreco, ma a ci� che gli aveva dato la ferma convinzione che valesse la pena di farlo.</p><empty-line/><p>Quando il rapporto riservato lo aveva raggiunto, lui se ne stava seduto nel suo ufficio a studiare interminabili distinte di imbarco: un�astronave a propulsione stellare, di origine sconosciuta, aveva incrociato la rotta di una pattuglia navale� ed era sfuggita, dopo avere distrutto una delle loro navi. Aveva studiato a lungo il rapporto, con il calore della stufa a metano alle sue spalle e il gelido silenzio del futuro di Paradiso davanti a lui. Poi si era accorto che era stata convocata una riunione, e che era richiesta la sua presenza.</p><p>Aveva lasciato l�ufficio e aveva percorso i lunghi corridoi umidi e leggermente affumicati dell�ala della Marina Mercantile. Il complesso governativo comprendeva la maggior parte del sistema di cavit� e gallerie che riempiva a nido d�ape il sottosuolo dell�asteroide Armonia � chiamato asteroide Perth prima della Guerra Civile � che in seguito aveva dato vita alla Grande Armonia. Il freddo cominciava a farsi strada attraverso la giacca della pesante uniforme marrone; si era infilato una mano in tasca, usando l�altra per spingersi contro la parete. Nakamore era un uomo alto quasi un metro e novanta, e ben piantato per essere un Cinturano. C�era in lui un senso di inevitabilit�, e in passato aveva sopportato il freddo meglio di molti altri. Ma era un militare di carriera e aveva trascorso la maggior parte della sua vita adulta nello spazio, a bordo di astronavi, dove quello del calore era il problema meno importante. Nei sessanta megasecondi successivi alla sua promozione, tuttavia, aveva svolto compiti amministrativi, e aveva appreso che l�unico privilegio speciale garantito a un amministratore era quello di gestire una quantit� doppia di lavoro.</p><p>Aveva attraversato le ampie sale aperte, piene di impiegati governativi, poi altre sale identiche a quelle che aveva appena lasciato, e poi altre ancora� provando come al solito l�impressione di muoversi in cerchio. Senza accorgersene, aveva scelto un itinerario che lo aveva fatto passare attraverso la sala calcoli: un�antica abitudine in un momento in cui il suo pensiero era rivolto al futuro. Passato e presente lo avevano sorpreso, mentre l�ambiente circostante sembrava presentarglisi solo allora alla coscienza: file e file di giovani volti intenti a fare calcoli, o a guardarlo a bocca spalancata mentre passava.</p><p>Aveva guardato in direzione dell�angolo pi� lontano della sala, quasi aspettandosi di rivedere la sua stessa faccia ancora china su un elenco di cifre scarabocchiate. Aveva lavorato in quella sala, circa centoventi megasecondi prima, iniziando da ragazzo la sua carriera come computista di quarta classe. Computista nel vecchio significato, ovvero addetto al computer, poich� il sofisticato macchinario che svolgeva tutto l�interminabile lavoro di calcolo dei Discani era andato perduto nel corso della guerra civile. Dopo la guerra la Grande Armonia aveva imparato per esperienza che non sarebbe sopravvissuta senza dati precisi sulle interdipendenze continuamente mutevoli dei planetoidi maggiori, e cos� si era ritornati al calcolo umano, sostituendo alla scomparsa efficienza l�inefficiente abbondanza, come era stato necessario fare tante volte.</p><p>Un bambino intelligente era in grado di apprendere le operazioni pi� semplici, e cos� ci si era serviti di bambini intelligenti, destinando invece quelli fisicamente pi� forti al lavoro manuale. Raul ricordava di essere stato seduto tutto rattrappito su un banco insieme a un ragazzo e a una ragazza, stretti stretti per riscaldarsi reciprocamente. Col naso gocciolante e le labbra screpolate si era sorpreso spesso a fissare con invidia la schiena del fratellastro Djem, centocinquanta megasecondi pi� vecchio di lui, e computista di seconda classe. Pi� si saliva di rango, pi� si stava vicini alla stufa nel centro della sala� Quando Djem faceva ancora parte della prima classe, Raul lo aveva raggiunto ed era stato ricompensato con il calore e con uno dei pochi calcolatori manuali che ancora funzionavano.</p><p>Il loro nonno comune aveva dimostrato la Congettura di Riemann ed era divenuto il pi� noto matematico � e forse il pi� noto essere umano � della Cintura di Paradiso; ma poi era sopraggiunta la guerra, che aveva fatto di lui uno dei tanti profughi. Quando la guerra era cominciata, si era trovato in vacanza sugli anelli di Discus, dove le sue fedelt� politiche erano state giudicate sospette. Ma la sua abilit� matematica non era stata messa in discussione� e allora, due generazioni pi� tardi, i residui del suo genio avevano spianato ai suoi nipoti la via del successo nel nuovo regime.</p><p>�Solo con l�obbedienza ci guadagniamo il diritto di comandare�� Raul aveva lasciato la sala calcoli, e con essa la sua giovinezza, dietro di s�; gli ammonimenti morali universalmente incolori che si riversavano dagli inevitabili altoparlanti a parete si erano insinuati insieme al freddo nella sua coscienza. Si era domandato quanto tempo sarebbe trascorso prima che la notizia dell�astronave aliena raggiungesse i normali canali di comunicazione tra i Pensieri del Cuore e le conferenze sulla decadenza della Demarchia� e sotto quale forma. Raul non si era opposto a quella costante intrusione nella sua vita. Ci aveva fatto l�abitudine, quasi quanto al freddo. Si era reso conto che aveva uno scopo preciso, quello di distrarre la gente dal freddo e dal lavoro interminabile e logorante della vita di tutti i giorni, rafforzando il loro senso di unit� e di dedizione al gruppo.</p><p>Ma se non aveva provato nessuna forma di risentimento nei confronti delle trasmissioni, d�altro canto non le prendeva pi� sul serio; da tempo era consapevole che esse costituivano una forma di propaganda, cos� come le stesse luride esibizioni di disarmonica pubblicit� della Demarchia� La Demarchia, che ancora viveva nel calore e nelle comodit� � grazie alle distillerie della Grande Armonia � ma che si guardava bene dal farne partecipe il popolo della Grande Armonia, rifiutando di vendere loro le batterie a fissione atomica che tuttora costituivano la pi� importante fonte di energia della Demarchia per il riscaldamento, per l�illuminazione, per il trasporto, per le poche fabbriche che ancora funzionavano. Nessuna delle fabbriche esistenti, nella Grande Armonia, funzionava a pi� dell�uno per cento di efficienza � a parte le distillerie � e in pratica la loro unica fonte di calore e di luce proveniva dall�inefficiente combustione del metano (poich� gli Anelli avevano gas volatili in abbondanza, ma solo quelli).</p><p>Raul aveva cacciato il pensiero dalla sua mente, mentre un�altra verit� pi� dolorosa vi si affacciava: la sua gente, tutta la gente della Cintura di Paradiso, era condannata. Il rimpianto era inutile, l�odio controproducente. Raul aveva fronteggiato quella verit�, non senza sgomento. Aveva visto chiaramente la strada davanti a s�, sempre pi� ripida e irta di difficolt� e alla fine impercorribile. Ma lui era andato avanti, un passo dopo l�altro, rafforzato dalla convinzione di aver fatto tutto ci� che era umanamente possibile.</p><p>C�era stato un tempo in cui Raul aveva fatto indigestione di quelle trasmissioni, credendo a ogni loro parola. Allora aveva odiato la Demarchia, con la cieca passione della giovinezza; e poich� era giovane, competente e sacrificabile, era stato inviato in missione di sabotaggio nello spazio della Demarchia. E l�aveva fallita. Ma con sua massima umiliazione, la perversit� della mobocrazia<a l:href="#n_2" type="note">[2]</a> demarchista, dominata dai �media�, lo aveva trasformato in un eroe popolare, prendendo a cuore la sua ultima appassionata denuncia della loro aggressione� e la Demarchia lo aveva rispedito a casa, confuso messaggero di buona volont�, ad aprire le trattative per la costruzione di una distilleria che avrebbe giovato sia alla Demarchia che alla Grande Armonia.</p><p>Ma i rapporti fra i due non avevano mai fatto un passo aldil� di quell�unico atto di collaborazione, il cui vero significato risiedeva nella comune necessit�: corporazioni indipendenti della Demarchia avevano continuato a violare lo spazio Discano, e soltanto la loro costituzionale debolezza economica gli aveva impedito di impossessarsi per intero delle fonti di sussistenza della Demarchia. La Grande Armonia aveva continuato a inveire contro la Demarchia, e a biasimarla per la sua stessa marginale esistenza.</p><p>Ma proprio a causa della sua esperienza fra i Demarchisti, era svanita in lui definitivamente la convinzione che bene e male fossero facilmente distinguibili come nero e bianco, che ogni domanda avesse una risposta semplice. Quando si era accorto che la Demarchia non era il simbolo del male, si era anche reso conto che non si poteva attribuire ad essa tutta la colpa per la precaria esistenza dell�Armonia. Era riuscito a scorgere il superiore destino, totalmente amorale e totalmente inevitabile, che stava trascinando entrambe lungo una strada senza ritorno.</p><p>E quando aveva compreso che non si poteva ritornare indietro, n� prendere vie laterali, si era fatto trasferire dalla Difesa alla Marina Mercantile; per servire laddove riteneva di poter funzionare in maniera pi� efficace, e di facilitare al massimo il percorso dell�Armonia lungo quella strada.</p><p>Raul aveva raggiunto alla fine il nucleo centrale del complesso governativo, ed era stato investito dai mulinelli d�aria gelida, ritrovandosi all�improvviso nello spazio aperto. Sopra di lui il soffitto era buio e amorfo, ma sapeva che si trattava di una volta di plastica trasparente, e non di solida pietra. Un tempo era stata un�apertura da cui si vedevano le stelle, e la magnificenza di Discus� quando gli anelli di Discus erano stati il pozzo a cui l�intera Cintura di Paradiso attingeva acqua. Ma adesso la cupola trasparente era bloccata al disotto di uno strato isolante di neve, per evitare un�eccessiva dispersione di calore.</p><p>Si era fatto strada in mezzo alle molteplici file di altri impiegati governativi, anch�essi in gran parte dipendenti dalla Marina; aveva risposto meccanicamente alla loro mano alzata in segno di saluto, ma con la mente era gi� all�interno della saletta riservata dove le altre Mani, suoi colleghi, erano seduti per un colloquio privato con il Cuore.</p><p>Raul si era messo tranquillamente a sedere, aspettando che l�assemblea venisse richiamata all�ordine, accomodandosi all�estremit� del lungo tavolo pi� lontana dalla posizione del Cuore, in qualit� di ultimo ufficiale ad aver raggiunto il rango di Mano. Aveva salutato con un cenno del capo Lobachevsky, sulla sua destra, poi aveva passato in rassegna tutti gli ufficiali e consiglieri che si trovavano intorno al tavolo, notando senza sorpresa che si erano divisi, come al solito, in due fazioni opposte: quella della difesa da un lato, quella del commercio dall�altro. E come al solito lui si era schierato con i secondi. La superficie nuda e scintillante del tavolo stava fra loro come una terra di nessuno; Raul aveva sorriso debolmente.</p><p>Una sola parola era bastata a porre fine alle congetture mormorate a mezza bocca; Raul aveva rivolto la sua attenzione all�estremit� del tavolo e si era alzato insieme agli altri, accorgendosi che stava arrivando il Cuore: Chatichai, Khurama e Gulamhusein, il triumvirato che controllava il flusso e il riflusso del potere nella Grande Armonia. Simili a una divinit� indiana dalle molte facce, indistinguibili l�uno dall�altro, o dal loro personale, nella grigia uniformit� dei loro abiti voluminosi� ma inconfondibilmente riconoscibili per via di un certo autocompiacimento, e della disarmonica ambizione che li aveva portati al vertice e ora li faceva lottare per rimanervi. Raul conosceva il genere di tensione che dovevano affrontare, ed era contento di avere gi� oltrepassato il livello delle sue stesse ambizioni.</p><p>I tre uomini all�estremit� del tavolo si erano seduti lentamente, invitando con un cenno della mano i presenti a fare lo stesso.</p><p>�Immagino che tutti voi abbiate letto il comunicato per il quale vi trovate qui� aveva esordito Chatichai, prendendo come d�abitudine l�iniziativa, �perci� immagino sappiate che cinquanta chilosecondi fa� la nostra marina si � imbattuta in una nave diversa da qualsiasi altra esistente in questa regione�� Aveva fatto una pausa, abbassando lo sguardo; Raul si era accorto che davanti a lui c�era un registratore a nastro. �Questo � un rapporto del capitano Smith, il quale era al comando della flotta di pattuglia che ha incontrato quella nave.� Aveva premuto un pulsante.</p><p>Raul si era sporto al disopra del tavolo e, mentre ascoltava, aveva notato i cambiamenti nelle espressioni di tutti coloro che vi sedevano intorno. Dapprima l�intruso era stato preso per una nave a fusione della Demarchia che violava lo spazio Discano. In seguito si erano ulteriormente avvicinati e, quando una voce femminile aveva risposto alla loro intimazione, si erano resi conto di trovarsi di fronte a qualcosa di totalmente inaspettato. Poi la nave era fuggita, allontanandosi alla incredibile e prolungata velocit� di dieci metri per secondo quadrato, e distruggendo quasi per caso una delle loro unit� pi� vicine semplicemente con la mortale fuoruscita dei suoi gas di scarico. Essi avevano aperto il fuoco sulla nave fuggitiva, ma avevano rilevato soltanto una nuvoletta di detriti in lenta espansione�</p><p>Una corrente sotterranea di irritazione e di animazione si era manifestata tra i presenti. �Perch� diavolo Smith non ha fornito a quella donna le coordinate del porto, quando lei gliele ha chieste?� borbott� Lobachevsky accanto a lui. �Accidenti a lui, era pi� logico, invece che cercare di prenderla con la forza. E ha pure perso una nave� gli sta bene.� Aveva fissato l�opposizione aldil� della terra di nessuno, mentre Raul si era mantenuto inespressivo.</p><p>Chatichai aveva alzato gli occhi, e la voce. �La questione che dobbiamo affrontare, signori, non � se il capitano Smith abbia agito nell�interesse della Grande Armonia, ma come bisogna comportarsi adesso nei riguardi di quella nave. Io non credo che qualcuno tra voi dubiti della sua provenienza dallo Spazio Esterno�� Una breve pausa: nessuno aveva dubitato. �E non credo nemmeno che sia necessario spiegare nei dettagli cosa potrebbe significare una nave come quella per la nostra economia� o per quella della Demarchia, se saranno loro ad impossessarsene.� Un�altra pausa. �Ma � possibile, per noi, o magari probabile, riuscire a mettere le mani su quella nave? E in ogni caso, quali provvedimenti bisogna prendere per assicurarsi che essa non cada nelle mani della Demarchia?�</p><p>Raul aveva studiato l�offuscata lucentezza della superficie di plastica rovinata del tavolo, come se vedesse attraverso di esso mentre seguiva con un orecchio solo la discussione che continuava tra i convenuti: la nave era danneggiata, ma poteva ancora superare in velocit� qualsiasi scafo inviato dalla Cintura di Paradiso. A causa dell�attacco subito poteva darsi che essa si stesse dirigendo verso la Demarchia� ma d�altra parte non c�era motivo di credere che a questo punto si fidasse pi� di qualcuno, nella Cintura. La nave era la risposta alla sopravvivenza dell�Armonia� la nave era un fantasma, e inseguirla avrebbe significato soltanto sprecare pi� risorse di quante essi potessero permettersi di perdere�</p><p>Raul aveva sollevato lo sguardo, rimettendo in ordine i suoi pensieri. Parlava di rado�, solo quando riusciva a considerare tutti gli aspetti di un problema; aveva imparato da lungo tempo che il silenzio volontario era un�arma pi� efficace della voce alta. Da quando era stato promosso al rango di Mano, se ne era saputo servire con abilit� per guadagnarsi la reputazione di chi ottiene sempre ci� che vuole, e per dar corpo all�efficienza della Marina Mercantile e all�influenza della fazione commerciale. Approfittando di un momento di silenzio, si era inserito nella discussione. �Come tutti voi sapete, io mi sono opposto fin dal principio allo sviluppo e al rafforzamento della nostra grande forza delta-V�� Aveva scrutato i volti delle persone intorno al tavolo, scorgendo occhiate risentite dalla parte opposta, e l�espressione gratificante di Lobachevsky accanto a lui. A suo modo di vedere (e come lui la pensavano pochi altri) la Demarchia non costituiva una minaccia vera e propria per la sicurezza della Grande Armonia, e le risorse utilizzate per sostenere una flotta difensiva avrebbero servito meglio gli interessi dell�Armonia se impiegate per incoraggiare il commercio con gli Anelli, e magari con la stessa Demarchia. Si rendeva conto che lo �status quo� significava deterioramento, e che nulla avrebbe potuto capovolgere quell�ordine. �Ma questa � una situazione che non avevo previsto. In una situazione del genere, devo ammettere di essere contento che ci sia una grande forza delta-V disponibile� e sono del parere che bisognerebbe servirsene per inseguire quella nave�� Voci indignate per il tradimento lo interruppero, e lui vide l�ostilit� trasformarsi in sorpresa dall�altro lato del tavolo. �So che � un rischio, e probabilmente anche mutile, visto che abbiamo pochissime probabilit� di catturare quella nave. Ma non � un�impresa impossibile: la nave � danneggiata, non sappiamo quanto gravemente. Pu� darsi che prenda terra a Lansing, se Lansing sopravvive ancora, e per scoprirlo vale la pena di rischiare, e anche di perdere qualcosa. Che lo vogliamo o no, abbiamo questa maledetta forza delta-V� serviamocene in modo razionale! Se noi sappiamo tutto ci� che sappiamo su questa nave, potete scommettere che la Demarchia ne sa almeno altrettanto� e se ne interessa almeno altrettanto. Io non credo che essi costituiscano una minaccia senza quella nave, ma se non ce ne impadroniamo e la lasciamo a loro, non ci resta che rassegnarci al nostro inevitabile destino.�</p><p>�Propongo che la pi� vicina forza delta-V che abbiamo a disposizione si prepari con la massima sollecitudine per inseguire quell�astronave fino a Lansing. E chiedo che mi sia affidato il comando��</p><empty-line/><p>L�acrimonia della discussione finale si dilegu� dalla sua mente, e contemporaneamente la falsa gravit� cess� all�improvviso, lasciando libero il suo corpo in un repentino crollo della tensione. Alla fine aveva vinto, perch� nella sala non c�era nessuno che potesse mettere in dubbio la sua sincerit� o la sua determinazione nell�ottenere qualsiasi meta lui si prefiggesse. E cos� le sue navi avrebbero continuato a scendere in caduta libera verso Lansing. E se i sistemi di sicurezza tenevano, loro avrebbero trovato� qualcosa, o forse nulla. Le carte erano state messe in tavola; la Grande Armonia aveva puntato d�azzardo sull�ultima possibilit� che le sarebbe mai capitata.</p></section><section><title><p>RANGER +553 CHILOSECONDI</p></title><subtitle>(SPAZIO DELLA DEMARCHIA)</subtitle><empty-line/><p>�No, non funzioner� neanche questo. Si accorgeranno che questa non � una nave del periodo prebellico.� Bird Alyn scosse il capo; i capelli, raccolti in due corte code di cavallo, le sporgevano dalla testa come schiuma marina.</p><p>�Allora non mi viene in mente nient�altro, sul momento.� Betha pass� in rassegna i volti dei presenti con aria interrogativa. Clewell era saldamente assicurato al suo sedile, mentre Shadow Jack e Bird Alyn galleggiavano per aria, sentendosi perfettamente a loro agio in assenza di gravit�. I cinque giorni di viaggio lungo i sessanta gradi dell�orbita di Discus li avevano trasformati, in apparenza: la loro pelle e i loro capelli erano puliti e luminosi, e i loro corpi lunghi e dinoccolati rivestiti da tute da lavoro e da morbide maglie di lana. Ma l�iniziale accelerazione a gravit� uno li aveva appiattiti al suolo come mosche, e i loro muscoli indolenziti trasalivano ancora, non solo per il dolore. C�era anche il ricordo di qualcosa, e insieme ad esso altri ricordi, che brillavano sinistramente nei loro occhi affamati e nelle loro parole brevi e nervose; ricordi di un passato che Betha aveva paura di immaginare ma che era contenta di non dovere mai conoscere.</p><p>�Io insisto che dovreste lasciar perdere la Demarchia.� Shadow Jack allung� il magro piede color bronzo e diede qualche colpetto leggero a Rusty mentre gli passava accanto. �Avremmo dovuto dirigerci verso gli Anelli. L� � molto pi� sicuro rubare. Se mi domandate��</p><p>�Io non ti stavo domandando� una cosa del genere.� Betha sorrise debolmente. �Voglio trattare, non rubare� Shadow Jack so gi� quanto sia �sicuro� muoversi tra gli Anelli di Discus.�</p><p>�Ma la Demarchia � peggio. Dispongono di una tecnologia pi� avanzata.�</p><p>�Fino a che punto pi� avanzata? Tu non lo sai con precisione. E poi non ci stanno nemmeno cercando. Servendoci della tua nave come traghetto possiamo raggiungere una distilleria e riandarcene prima ancora che se ne siano accorti. Ma cosa possiamo dare in cambio dell�idrogeno?� Ripet� dentro di s� l�elenco, e non pot� fare a meno di ricordare che solo Eric avrebbe saputo cos�era giusto dire, o offrire. Soltanto Eric era stato addestrato a sapere� <emphasis>Oh, Eric�</emphasis></p><p>Shadow Jack aggrott� la fronte, stuzzicandosi le dita dei piedi. Bird Alyn afferr� Rusty e gli diede una spinta, facendolo roteare lentamente per aria. Il gatto si prese la coda e si mise a leccarsela. La ragazza emise una risatina soffocata.</p><p>�Il gatto� disse Shadow Jack. �Potremmo dargli il gatto!�</p><p>�Cosa?� Clewell si drizz�, indignato.</p><p>�Ma certo. Nessuno possiede pi� un gatto. Ma nella Demarchia nessuno pu� sapere che noi non ne possediamo pi�; una volta, su Lansing, c�erano un sacco di animali. Ed � proprio questo che cercano di Demarchisti: qualcosa di realmente raro. Il proprietario di una distilleria sarebbe anche capace di darvi met� della sua scorta, in cambio di un gatto.�</p><p>�� ridicolo� comment� Clewell.</p><p>�No� forse non lo �, Pappy.� Betha allarg� le mani e Rusty si lanci� verso di lei. �Io credo che lui abbia centrato il punto. Rusty, ti piacerebbe vivere come un re?� Prese la bestiola fra le braccia, mentre le tornavano alla mente i preziosi ricordi dei volti dei suoi figli che le porgevano i doni d�amore. Sent� altre parole morirle in gola, e si domand� quale prezzo sarebbe stato loro richiesto in seguito; sapeva che, qualunque ne fosse il costo emotivo, avrebbero dovuto pagarlo, se ci� significava procurarsi il biglietto di ritorno per Mattino. Betha scorse un acuto dolore sul viso di Bird Alyn, la quale si sforz� di nasconderlo; Betha ci era gi� riuscita. �E poi� non ci � venuto in mente nient�altro che non ci tradisse. Qualsiasi congegno tentassimo di utilizzare come merce di scambio rivelerebbe inevitabilmente che non proveniamo da questo sistema. Gi� corriamo abbastanza rischi in questo modo.�</p><p>�Lo so.� Clewell abbass� lo sguardo. �Il capitano sei tu.�</p><p>�S�, sono io.� Betha si cal� gi� all�altezza del quadro comandi, stanca di discutere, stanca di rinviare l�inevitabile. Non c�era scelta, l�unica cosa che importava era salvare la nave e lei non doveva mai dimenticarsene� Guard� senza vederle le ultime letture di controllo. II <emphasis>Ranger </emphasis>era ormai ben dentro lo spazio della Demarchia. Avevano gi� individuato dozzine di asteroidi e un�intensa attivit� radiofonica. Avevano identificato Mecca, la distilleria pi� grande, lontana otto milioni di chilometri� A una velocit� di dieci chilometri al secondo, per il <emphasis>Ranger, </emphasis>significava qualche ora di volo, ma il <emphasis>Lansing 04 </emphasis>avrebbe impiegato due settimane, decelerando metro su metro, per coprire la distanza che li separava da Mecca. A quel pensiero, il suo stomaco si contrasse; la protezione extra che avevano montato a bordo della nave di Lansing riduceva il livello delle radiazioni a un sesto, rispetto a prima, ma i valori erano ancora troppo alti. Eppure, se il <emphasis>Ranger </emphasis>si fosse ulteriormente avvicinato a una zona abitata, il rischio di essere scoperto sarebbe divenuto troppo grande.</p><poem><stanza><v>La strada per Mattino</v><v>� interrotta dal dolore,</v><v>e lastricata di sogni infranti�<a l:href="#n_3" type="note">[3]</a></v></stanza></poem><p>�Io vado su Mecca, Pappy� disse lei alla fine. �Ho intenzione di procurarmi il biglietto di ritorno.�</p><empty-line/><p>Clewell era saldamente fissato al suo sedile, mentre Bird Alyn galleggiava libera sopra di lui. Insieme seguirono con lo sguardo il <emphasis>Lansing 04, </emphasis>una malconcia scatoletta metallica con un reattore fissato sulla coda, che precipitava nella notte senza fondo. Clewell distolse poi gli occhi dall�oscurit� e li fiss� sul volto di Bird Alyn, mentre la ragazza continuava a osservare lo schermo. �Sono contento che tu sia qui. C�� troppo� vuoto su questa nave, quando si sta da soli.�</p><p>Lei sbatt� gli occhi, impacciata, muovendo le braccia come ah di uccello mentre a mezz�aria si voltava verso di lui. Raramente i suoi occhi incontravano quelli di Clewell, o di qualunque altra persona; sembrava quasi che Bird Alyn avesse paura di scorgere la propria immagine riflessa. �Vorrei� vorrei che non avessero portato via Rusty.�</p><p>L�uomo dovette fare uno sforzo per sentirla, e si domand� di nuovo se non stesse diventando un po� sordo. �Anch�io. Betha ha fatto ci� che riteneva meglio� E tu vorresti anche che non avesse portato via Shadow Jack.�</p><p>Lei torn� ad abbassare gli occhi, scuotendo lievemente la testa.</p><p>�Ha fatto ci� che riteneva meglio,� ripet� lui, e ripens� a Eric, il quale era stato addestrato a sapere cosa fosse meglio. Ricord� poi l�angosciata incertezza di Betha, nella privata oscurit� della loro stanza. �Anche per me lei significa tutto.�</p><p>Bird Alyn riusc� finalmente a guardarlo in faccia. �Lei� lei � il padre di Betha?�</p><p>Clewell rise. �No, bambina; sono suo marito. Uno dei suoi mariti.�</p><p>�Suo� marito?� Gli parve quasi di vederla arrossire. �<emphasis>Uno </emphasis>dei suoi mariti? Quanti mariti ha?�</p><p>�In tutto siamo sette, tre donne e quattro uomini.� Clewell sorrise di nuovo. �Mi rendo conto che qui non � una cosa molto comune.�</p><p>�No.� Quasi una protesta. �E gli� gli altri si trovano sul vostro� pianeta?�</p><p>�Costituivano l�equipaggio <emphasis>del Ranger.</emphasis>�</p><p>Lei sobbalz� all�improvviso. �Allora� adesso sono tutti morti.�</p><p>�S�, tutti�� S�interruppe, allontanando a forza la sua mente dalla stanza vuota al primo livello inferiore, dove si apriva alle stelle una ferita simile a una bocca spalancata. Fiss� deliberatamente lo sguardo sulla ragazza, e vide il suo imbarazzo. �� possibile innamorarsi di pi� d�una persona, lo sai.�</p><p>�Ho sempre pensato che qualcuno dovesse soffrire, per questo.�</p><p>Lui scroll� il capo, sorridendo, domandandosi quali strane credenze facessero parte della cultura di Lansing; e chiedendosi anche come tali credenze potessero resistere quando un popolo doveva lottare per la propria sopravvivenza.</p><p>I primi coloni giunti su Mattino avevano lottato per sopravvivere: si trattava di esuli ed espatriati in fuga da una Terra politicamente sconvolta. Erano giunti in una Terra Promessa che non era � come avevano scoperto in ritardo � quel porto che si erano aspettati� e alla fine avevano scoperto anche la lirica ironia di quel nome, Mattino. Perpetuamente legato alla sua nana rossa, Mattino rivolgeva sempre pi� una faccia al sole implacabile, e teneva l�altra nascosta nella notte ghiacciata. Tra il deserto assolato e la tenebrosa banchisa si stendeva un nudo anello di terra abitabile, il Nastro Nuziale� finch� morte non li avesse separati. La paura della morte, il bisogno di allargare una popolazione piccola e improvvisamente vulnerabile, avevano abbattuto le rigide abitudini del loro passato di europei e di nord-americani. Non erano pi� il popolo d� un tempo ed ora, riguardandosi indietro attraverso due secoli di matrimoni multipli e di rapporti familiari aperti che garantivano libert� e sicurezza, ben pochi tra gli abitanti di Mattino trovavano motivo, nel loro passato o in qualsiasi altra idea, per tornare a cambiare.</p><p>Bird Alyn incroci� le braccia, nascondendo la mano deforme, e Clewell si rese conto che forse la gente di Lansing non aveva nemmeno scelta, nelle sue usanze. Se il livello di radiazioni era alto come quello a bordo del <emphasis>Lansing 04, </emphasis>o anche solo l�uno per cento di esso, allora la minaccia di danni genetici poteva averli spinti ad abitudini di coppia che altrove sarebbero apparse strane o addirittura suicide. Tutta la Cintura di Paradiso era una trappola e un tradimento; la stessa inospitalit� di Mattino non si era mai spinta fino a tal punto, perch� Paradiso aveva promesso una vita comoda e ricca di soddisfazioni in cambio di un�alta tecnologia, ma condannava senza piet� la debolezza dell�uomo.</p><p>Clewell tacque, rendendosi conto di un�altra cosa: per quanto Mattino non offrisse agi di sorta, d�altra parte garantiva un�avara regolarit�, e in fondo anche la bellezza perdeva significato senza�</p><p>�Come avete fatto, tu e Shadow Jack, a finire l� fuori?�</p><p>La ragazza alz� le spalle, agitando appena il suo corpo privo di peso. �Io so far funzionare un computer; i miei genitori hanno programmato l�unit� di ricognizione. E Shadow Jack voleva diventare pilota e fare qualcosa per aiutare Lansing; ha vinto una lotteria.�</p><p>�I tuoi genitori hanno mandato te, invece di andare loro stessi?� Improvvisamente rivide Betha nella sua mente: una ragazza non ancora ventenne, franca e dinoccolata, che lo aiutava a misurare l�incommensurabile universo� rivide i suoi stessi figli, che lo aspettavano aldil� dell�oceano dell�universo. Soffoc� una rabbia improvvisa nei confronti di chi aveva lasciato che una figlia adolescente partisse al suo posto con una nave contaminata.</p><p>Bird Alyn fiss� la sua mano deforme. �Be�, si pu� andare sole se si lavora all�esterno��</p><p>�All�esterno?�</p><p>�Lansing � un mondo schermato� abbiamo dei giardini in superficie e una tenda di plastica per non far fuggire l�atmosfera.� Si pass� la mano fra i capelli, torcendo la bocca. �Si lavora all�esterno se non si possono avere bambini.� Per un attimo i suoi occhi si fissarono su di lui, invidiosi, quasi accusatori, poi tornarono a guardare lo schermo. La ragazza si richiuse in se stessa.</p><p>�Credo che far� una doccia.�</p><p>Lui rise, ma senza allegria. �Se fai troppe docce, ragazza mia, ti raggrinzirai per bene.�</p><p>�Forse ne avrei bisogno.� Seria, si allontan� dal pannello.</p><p>Lui osserv� la sterile notte, nella quale risiedevano tutte le loro speranze e giacevano in frantumi tutti i sogni dei loro diversi mondi. Il dolore gli artigli� il petto, e lo spavent�. <emphasis>Dio, aiutami. Io sono vecchio; non farmi diventare troppo vecchio� </emphasis>Si premette le mani sul petto dolorante, e sent� la doccia scrosciare e la voce di Bird Alyn levarsi come un melodioso cinguettio, mentre cantava una ninnananna di Mattino:</p><poem><stanza><v>Non c�� mai gioia che non porti al dolore,</v><v>n� mai dolore senza gioia.</v><v>Ieri diventa domani;</v><v>non posso impedirlo, figlio mio�</v></stanza></poem></section><section><title><p>LANSING +1,51 MEGASECONDI</p></title><subtitle>(SPAZIO DELLA DEMARCHIA)</subtitle><empty-line/><p>�Eccolo l� disse Shadow Jack, quasi in un sospiro. �L�asteroide Mecca.�</p><p>Betha l�osserv� mentre si rivelava alla vista attraverso l�obl�: un sasso a forma di patata lungo cinquanta chilometri, butterato dalla mano della natura e da quella dell�uomo. Il suo asse maggiore puntava verso il sole, e il lato pi� vicino a loro era avvolto nell�oscurit�, con una corona circolare di luce che lo avvolgeva completamente. A mano a mano che si avvicinavano incominciarono a scorgere le luci del campo di atterraggio e, in mezzo ad esse enormi sagome scintillanti illuminate dal basso, le cui ombre si andavano a perdere tra le ombre del vuoto spaziale. Alla fine Betha riusc� a capire che si trattava di serbatoi di immagazzinamento: enormi palloni pieni di preziosi gas. <emphasis>Finalmente� </emphasis>La donna si mosse nel piccolo spazio fiocamente illuminato davanti al quadro strumenti, e sent� che anche le sue emozioni ottenebrate si muovevano e tornavano a vivere. Si riemp� i polmoni congestionati con l�aria morta e stagnante, mentre da qualche parte alle sue spalle un ventilatore si metteva in funzione, rumoroso e inefficace; si domand� se sarebbe mai stata capace di far rivivere il senso dell�odorato, misericordiosamente morto da lungo tempo. La confortava ben poco sapere che il claustrofobico tormento del loro viaggio sarebbe stato ancora peggiore senza la revisione che avevano effettuato a bordo del <emphasis>Ranger. </emphasis>Due stranieri di Lansing avevano qualcosa da insegnare, in fatto di resistenza, anche agli abitanti di Mattino� Le ritorn� in mente il <emphasis>Ranger, </emphasis>e insieme ad esso l�irritante consapevolezza che avrebbero potuto attraversare lo spazio della Demarchia fino a Mecca in un giorno invece che in quindici, con tutte le comodit�, se le cose fossero state differenti. �Ma ce l�abbiamo fatta, grazie a Dio. E grazie a te, Shadow Jack. Hai fatto un buon lavoro.� Senza volerlo, gli tocc� il braccio con la mano, in un gesto indirizzato a qualcun altro. Lui emerse dalla sua consueta tristezza, mentre l�imbarazzo cedeva il posto a qualcos�altro, qualcosa di pi�, poi protese la mano per sintonizzare la radio. Il silenzio ticchettante della cabina fu rotto dal rumore di voci e di scariche elettriche.</p><p>�Lei� lei amava qualcuno di loro in particolare?�</p><p>Betha sospir�. �S� s�, immagino di s�. � qualcosa che non si pu� fare a meno di provare; li amavo tutti moltissimo, ma uno�� <emphasis>Che non � qui, ora che ho bisogno di lui. </emphasis>Scroll� la testa e i suoi occhi si velarono; poi riprese il controllo di s� mentre un frammento del mondo reale si dirigeva verso di loro. �L�, Shadow Jack.� Si chin� verso l�obl�, strofinando il vetro appannato. �Una nave cisterna si sta avvicinando.�</p><p>Anche lui guard�. Videro la nave, ancora illuminata dal sole: un voluminoso traliccio metallico, con il ventre di plastica rigonfio dei preziosi gas e racchiuso fra tre gambe d�acciaio, supporti dei razzi elettrico-nucleari della nave. �Guardi le sue dimensioni! Deve provenire dagli Anelli. Non si servirebbero di una nave simile per il trasporto locale.� Shadow Jack sollev� la testa, seguendo l�arco discendente della nave cisterna. �Ecco, quello laggi� deve essere lo spazioporto commerciale.�</p><p>Adesso Betha poteva vedere chiaramente il campo d�atterraggio, una superficie liscia e innaturalmente scintillante costellata di gru e circondata da altri parassiti meccanici, carichi o vuoti. Scafi pi� piccoli si muovevano al disopra, simili a falene rossastre; pigri rimorchiatori in una profusione di arrangiata assurdit�. <emphasis>Un altro mondo� </emphasis>Continuarono a guardare, la donna ascolt� i frammenti delle conversazioni radiofoniche unilaterali che facevano da sottofondo sonoro alle lente movenze da balletto sotto di loro: noia e concentrata attenzione, un�esplosione di rabbia, incomprensibile inclinazione per un invisibile tecnicismo. �Non dovrebbero ricevere il nostro segnale?�</p><p>Lui annu�. �Lo stanno ricevendo. Penso che ci chiameranno e ci faranno scendere quando lo riterranno opportuno.�</p><p>Rusty galleggi� al disopra del quadro comandi, e urt� involontariamente contro i fili attorcigliati della cuffia del ragazzo. �Povero Rusty� mormor� Betha, allungando una mano per prenderlo. �II tuo viaggio in questa sauna � quasi finito�� Tutt�a un tratto si sent� la gola terribilmente secca.</p><p>Shadow Jack si pieg� con aria colpevole e accarezz� il pelo arruffato di Rusty. �Bird Alyn non mi ha proprio perdonato di averla convinta a portare con noi Rusty. Non voleva separarsene. Lei ama le piante, ama far crescere le cose� le cose che sono vive�� La sua bocca s� contorse in una specie di sorriso velato di tristezza. �Credo che Rusty sia stato quasi la cosa pi� bella, per Bird Alyn.�</p><p>�Ne senti la mancanza, vero?�</p><p>�Gi�, io� voglio dire, ecco� lei � l�unica persona che sappia usare il computer.�</p><p>�Oh.�</p><p>Lui la guard�, rendendosi conto di ci� che Betha non aveva espresso a parole. �Noi lavoriamo insieme, e basta. Lei annu�.� Io pensavo che forse�</p><p>�No. Non siamo sposati.�</p><p>La donna sent� la sua bocca piegarsi in un�espressione di scandalizzato divertimento. �Ammiro il tuo autocontrollo.�</p><p>Shadow Jack spalanc� gli occhi bicolori, e lei li vide nuovamente scivolare nell�oscurit�. �Non c�� nessun motivo di desiderare ci� che non possiamo avere. Conta solo mantenersi vivi� sopravvivere, tutti. Se non riusciamo a trovare l�acqua per Lansing, � la fine, ed � stupido fingere che non sia cos�. Non c�� ragione di� di�� Abbass� lo sguardo sul quadro comandi. �Accidenti a quei sonnambuli! Perch� non ci rispondono? Cosa aspettano, un miracolo? ��</p><p>Una voce proruppe dall�altoparlante. �Nave non registrata� cosa diavolo state facendo lass�? Perch� non scendete?�</p><p>Shadow Jack si gir� verso di lei senza dire nulla. Betha sorrise. �E adesso cerca di desiderare un po� d�idrogeno.�</p><empty-line/><p>Shadow Jack guid� la nave, maledicendo il bagliore del sole, fino a un punto d�attracco sul lato illuminato di Mecca. ��Non registrata per il campo principale�. Pidocchiosi bastardi! Perch� non ci hanno fatto atterrare sul lato oscuro, come tutte le altre dannate navi cisterna?� Si allung�, stirandosi all�indietro, e fece scrocchiare le nocche.</p><p>�Probabilmente vogliono evitare che qualche turista vada a schiantarsi sopra una distilleria.� Finalmente Betha si rilass�, nel sentire dall�esterno il rumore rassicurante dei cavi magnetici che si agganciavano allo scafo.</p><p>Lui si spinse via dal sedile. �Questo non ci aiuta. Se qualcosa va storto, occorrer� un sacco di tempo per fuggire da questa parte.� Si diresse verso l�armadietto che conteneva le tute.</p><p>Betha annu� col capo, sospirando, e allung� la mano per prendere Rusty. �Speriamo solo che vada tutto bene� disse, pensando che chiunque gli avesse dato quel nome aveva scelto proprio quello giusto.<a l:href="#n_4" type="note">[4]</a></p><p>Betha si aggrapp� per un attimo al bordo del portello aperto, guardando verso il basso e in lontananza, fin dove il mondo terminava troppo bruscamente: visto in prospettiva, l�orizzonte assomigliava a una lama scintillante che tagliava l�oscurit�. Aldil� c�erano le stelle, appena visibili, incredibilmente lontane nel vuoto privo di luce. Betha vide cinque corpi martoriati che precipitavano in quel vuoto, dove nessuna mano poteva fermare la loro caduta, dove nessuna voce poteva infrangere il silenzio dell�eternit�� Ebbe un attimo di stordimento. Shadow Jack le tocc� la schiena.</p><p>�Avanti, usciamo.� Distorta dal debole altoparlante, la voce di lui era quasi gracchiante.</p><p>Oltre ad essa, Betha ud� nel suo microfono l�inutile grattare di Rusty all�interno della cassettina pressurizzata; vide delle figure che si dirigevano verso di loro muovendosi lungo un cavo di ormeggio assicurato a mezza nave. Si port� fuori dal portello con troppa forza e fluttu� verso terra descrivendo un arco sgraziato. Rimbalz�, ma riusc� ad afferrarsi al cavo e ritrov� l�equilibrio. <emphasis>Un errore� </emphasis>E non poteva permettersi il luss� di commetterne altri. Aveva a che fare con dei Cinturarli, e doveva a ogni costo comportarsi come loro. Sent� la tensione dissipare la nebbia della sua stanchezza, mentre osservava Shadow Jack che atterrava senza difficolt� sul campo ghiaioso, lucente e butterato. In alto vide il sole Paradiso, un diamante spinoso nella corona della notte, gelido e remoto� bizzarro, a confronto con il ricordo del suo sole rovente nel cielo polveroso di Mattino. Distolse lo sguardo dallo scafo in ombra del <emphasis>Lansing 04 </emphasis>e vide altre navi ormeggiate; la luce spietata sottolineava quel rozzo guazzabuglio di sagome informi, e Betha ricord� con un senso di nostalgia l�ascetica perfezione del suo <emphasis>Ranger.</emphasis></p><p>�Resterete a lungo?�</p><p>Lei non riusc� a scorgere il volto dell�uomo attraverso la visiera schermata del casco, e si augur� che la sua la nascondesse altrettanto bene. �Non pi� del necessario.�</p><p>�Bene. Il vostro livello di radiazioni esterne � medio-alto. � pericoloso per le piante.�</p><p>Betha guard� il suolo pietroso e scolorito, domandandosi se l�uomo non si stesse prendendo gioco di lei. Rise forzatamente.</p><p>�Voi siete quelli di Lansing?� Alle spalle dell�uomo altre otto o dieci figure si fecero avanti, tenendo in mano dei grossi congegni che la donna riconobbe come cineprese.</p><p>�Perch� <emphasis>siete </emphasis>venuti qui?�</p><p>�� vero che��</p><p>�Credevo che nella Cintura Principale non ci fosse pi� nulla di <emphasis>vivo.</emphasis>�</p><p><emphasis>Betha pos� </emphasis>la cassettina che conteneva Rusty, afferrandosi meglio al cavo d�ormeggio; le loro voci risuonavano assordanti dentro il casco. �Vogliamo acquistare dell�idrogeno dalla vostra distilleria.� Torn� a guardare il primo individuo. �Spero che non dovremo andare a piedi sull�altro lato.�</p><p>Questa volta fu lui a ridere. �No, se siete clienti che pagano.�</p><p>Betha si accorse che era armato.</p><p>�� ho sentito dire che voi della Cintura Principale rubate e imbrogliate abbastanza� ripresero le voci. �Avete davvero qualcosa da offrire in cambio della nave?�</p><p>�Come mai una donna occupa una posizione del genere? Lei � sterile?�</p><p>�Cosa c�� nella cassetta?�</p><p>L�avevano circondata come lupi e lei si ritrasse, spaventata. �Io non��</p><p>�Questi sono fatti nostri, gente� intervenne improvvisamente Shadow Jack. �Non siamo qui per ricevere elemosine, e non ci interessano le vostre carabattole.� Anche lui si accorse della manica rigida della guardia. �Allora, come facciamo a raggiungere la distilleria?�</p><p>Betha serr� le mascelle, mentre la guardia alzava le mani.</p><p>�D�accordo; voialtri pubblicitari toglietevi dalle loro spalle. Riprendete la nave; non sono venuti da Lansing per posare per voi. E ricordatevi di menzionare la Affitti Ancoraggi di Mecca� Senza rancore, collega. Seguite il cavo fino alla teleferica; c�� un carrello che vi aspetta. Benvenuti su Mecca.�</p><p>�Dimmi, � vero che��</p><p>Shadow Jack scivol� oltre il cavo e si fece strada in mezzo ai rappresentanti dei mezzi di comunicazione. Betha lo segu� muovendosi con forzata indifferenza. �Grazie� amico� disse.</p><p>La guardia fece un cenno col capo, o forse si inchin�, e altrettanto fece Shadow Jack.</p><p>�Cristo, chi <emphasis>era </emphasis>quella gente?� Lei guard� da sopra la sua spalla mentre salivano a bordo del vagoncino da trasporto per il servizio a terra; dietro di loro qualcuno richiuse lo sportello. Ud� Shadow Jack mormorare: �Incredibile.� Vide che nell�abitacolo c�erano altre due persone, e desider� che non ci fosse nessuno; ma in mancanza di meglio, si disse che due non erano poi tanti, e per di pi� non avevano macchine fotografiche. Davanti a lei, attraverso la cupola di plastica, il tracciato monorotaia sottile come un filamento si perdeva nella sterile distesa luminosa. Oltre la piattaforma sulla sua destra vide ci� che sembrava un portello circolare ricavato nella superficie rocciosa, sopra il quale c�era una scritta: COOPERATIVA IDROPONICA. Allora si rese conto che la guardia non aveva scherzato per nulla; quel pezzo di nuda pietra che era Mecca costituiva un mondo autosufficiente, costellato di tubi e cavit� che alimentavano tutti i processi vitali. Troppe radiazioni nuocevano alle piante�</p><p>I suoi pensieri si confusero e si riformarono quando una leggera forza d�inerzia la premette contro il sedile. Rusty soffiava e grattava dentro la cassettina, facendo risuonare nel suo casco un rumore simile a una scarica di elettricit� statica; Betha ricord� all�improvviso, dolorosamente, la loro destinazione e il loro obbiettivo. E ricord� anche che solo Eric avrebbe potuto aiutarla� ma Eric non c�era pi�. �Tutto questo � stato costruito prima della guerra?� Fiss� la visiera a specchio di Shadow Jack, desiderosa di ricevere una risposta.</p><p>�S�.� La voce nel casco era quella di uno straniero.</p><p>La donna trasal�, e Shadow Jack fece lo stesso. Entrambi si voltarono per guardare gli altri due occupanti della vettura; uno di essi, con le lunghe gambe protese in avanti quasi senza volerlo, si port� una mano sulla visiera. �Eric�!� Anche la mano di Betha sal� al casco e rimase l� immobile, come senza peso.</p><p>Capelli neri e ricci, un volto magro, pensoso; l�inatteso sorriso simile a quello d�un ragazzo; gli occhi azzurri che rivelavano la sorpresa� occhi color ambra� non Eric, no� <emphasis>Eric � morto. </emphasis>Betha riabbass� la mano tremante, lasciando opaca la sua visiera. �Mi� mi dispiace. Io credevo� mi sembrava che lei fosse qualcuno che conoscevo.�</p><p>L�uomo sorrise di nuovo, educatamente. �Io non credo.�</p><p>�Voi siete quelli che vengono da Lansing per commerciare.� La seconda voce era secca e stridente. �Hanno detto che il carrello vi sta aspettando.�</p><p>Betha ammicc�, non vista, e osserv� l�individuo pi� basso e tarchiato, domandandosi se sarebbe mai riuscita a vedere un Cinturano grasso. Pur con il suo metro e settantacinque, lei si sentiva stranamente bassa. Il secondo passeggero, una donna, schiar� la visiera rivelando il volto di una persona di mezza et� con la pelle bruna, i capelli tendenti al grigio e gli occhi di un color giaietto scintillante.</p><p>�S�, siamo noi.� Betha mantenne opaco il vetro della visiera per nascondere il suo pallore; sent� Shadow Jack che si agitava nervosamente accanto a lei.</p><p>�Siete i primi della Cintura Principale che io abbia mai visto. Come vanno le cose laggi�? � bello sapere che non siete tutti��</p><p>Rusty emise un commovente miagolio di disperazione, e Betha sussult� quando il suono le fer� gli orecchi.</p><p>�Buon Dio, cos�� stato?� Le mani guantate della donna si portarono agli orecchi protetti dal casco.</p><p>�Spettri� rispose Shadow Jack, �di Cinturiani morti.�</p><p>Il volto della donna rivel� un confuso sgomento. Betha fiss� l�uomo, e lo vide sorridere e aggrottare la fronte nello stesso tempo; parve quasi che i suoi occhi incontrassero quelli di lei anche aldil� della visiera opaca. �Mai sentito un rumore simile. Forse siamo passati sopra un cavo elettrico.� Betha si rese conto che non solo il gatto, ma anche la stessa trasmittente della cassettina doveva ormai costituire, su Paradiso, un�assoluta novit�.</p><p>La donna aveva l�aria sconvolta. �Mi dispiace. Non � stato carino da parte mia. Solo che costituite una tale novit�! Io sono Rinee Bohanian, della Agroponica Bohanian.� Indic� con un gesto della mano il lato illuminato dell�asteroide, alle loro spalle. �Azienda di famiglia, capite!�</p><p>�Wadie Abdhiamal� aggiunse l�uomo, con un leggero cenno del capo. �Lavoro per la Demarchia.�</p><p>�Non lavoriamo tutti per la Demarchia?� domand� la donna.</p><p>�Io sono un funzionario governativo.�</p><p>L�altra lo guard� con un�aria sospettosa che sconfinava nell�antipatia. �Bene.� Poi torn� a fissare Betha. �E lei come si chiama? Sa, mi piacerebbe dare un�occhiata a una spaziale in carne e ossa��</p><p>�Betha Torgussen. Mi dispiace, ma il mio casco � rotto.� Incroci� le dita, e nessuno se ne mostr� sorpreso. �E lui 腻</p><p>�Shadow Jack� la interruppe l�interessato. �Sono un pirata.�</p><p>�Pilota� lo corresse irritata Betha., ma gli altri si misero a ridere.</p><p>�� il nome di un Materialista.� L�uomo stava squadrando Shadow Jack. �Da molto tempo non ne incontro pi� uno.�</p><p>�Su Lansing lo sono tutti. Ma � solo un pio desiderio. Non c�� rimasto pi� niente da contemplare.� Si stava quasi rilassando, e la sua voce non aveva l�abituale, tagliente asprezza.</p><p>L�uomo osserv� Betha con aria interrogativa.</p><p>�Non tutti.� Distolse lo sguardo e fiss� la parte anteriore della vettura, cercando un pretesto per smettere di parlare. Ud� la donna domandare all�altro che genere di lavoro svolgesse per il governo, ma non prest� attenzione alla risposta. Erano quasi giunti al terminator;<a l:href="#n_5" type="note">[5]</a> si stava avvicinando lentamente, simile all�ombra delle nuvole che attraversavano i deserti frastagliati di Mattino. Oltre il terminatore, parallela al limitare dell�ombra, si stagliava una linea di leviatani: pali mozzi di acciaio coronati da anelli di rame e collegati fra loro da luci intermittenti rosse e verdi.</p><p>�Quello � l�acceleratore lineare� spieg� la donna. �Viene usato per trasportare i carichi che non devono muoversi troppo velocemente, o che non devono andare troppo lontano� Cosa pensa esattamente un Materialista?�</p><p>Attraversarono il terminatore, sbattendo gli occhi per l�improvvisa oscurit�, come se qualcuno avesse spento un interruttore, e passarono in mezzo alle gigantesche torri dell�acceleratore. L�uomo dai capelli neri stava ascoltando Shadow Jack; Betha si sent� costretta suo malgrado a fissare quel volto.</p><p>�� e ti danno una parola, il nome di qualcosa di materiale che si suppone possa distinguerti dagli altri e in qualche modo plasmare il tuo essere. Met� della gente non sa nemmeno cosa significhi il suo nome, ormai��</p><p>Betha fiss� in silenzio lo straniero sentendosi impotente, vergognosa, spaventata fino al punto di tremare� ricord� Mattino, e i primi giorni del suo amore per Eric: un ingegnere e un sociologo male accoppiati nel cortile di una fabbrica lungo il perimetro di Hotspot; il metallo ardente nel calore inesauribile di un mezzogiorno senza fine� Ripens� ai loro ultimi giorni su Mattino: una lastra di ghiaccio infranta dentro un pozzo nel crepuscolo infinito, dove il margine scricchiolante della banchisa ghiacciata del lato oscuro, venata di rosa e ambra dai fuochi del tramonto, frantumava la sua immagine riflessa nel Mare Boreale. Campo Borealis, dove la sua famiglia, cos� come l�equipaggio appena composto del <emphasis>Ranger, </emphasis>lavorava insieme alla preparazione di un�attrezzatura di emergenza, e si organizzava per il viaggio di 1,3 anni-luce che li avrebbe condotti sul pianeta Uhuru, circondato dai ghiacci.</p><p>Erano stati selezionati fra tutti i volontari disposti a lasciare casa e lavoro per aiutare un mondo della loro catena commerciale; ma non immaginavano il viaggio che avrebbero dovuto affrontare. Dall�Alto Consiglio era giunta notizia che Uhuru aveva comunicato con un radiomessaggio di non avere pi� necessit� di soccorsi. Era stata loro assegnata una nuova, inattesa destinazione � il sistema di Paradiso � e un obbiettivo ben diverso dalla semplice sopravvivenza di un altro mondo o del loro. Ricord� i festeggiamenti, il loro orgoglio per l�onore ricevuto, e l�orgoglio delle famiglie delle loro famiglie� Rivide Eric che la portava via tranquillamente dalla sala affollata e illuminata dal fuoco per un ultimo, breve momento di solitudine prima di un viaggio che sarebbe durato anni. Le sue mani delicate, e il carezzevole tepore della sauna vuota. Ridendo si erano tuffati nella neve� il calore della passione, il gelo devastante della morte� fuoco e ghiaccio, fuoco e ghiaccio� Betha url� in silenzio: <emphasis>Eric, non tradirmi adesso� dammi forza�</emphasis></p><p>Il vagoncino continu� a scivolare attraverso l�oscurit�.</p><empty-line/><p>Si ferm� lentamente sotto le snelle torri della loro meta, fra i contenitori di provviste che rilucevano in modo sinistro� pallidi gialli, verdi e azzurri, cui le luci del terreno conferivano una strana fosforescenza. Betha si scroll� dalla mente il passato, e prese a osservare la foresta rilucente di sagome aliene. Ud� la donna che stava parlando con Shadow Jack: ��come i vostri campi di Lansing assomigliano al nostro sistema di cisterne. Naturalmente noi non abbiamo scarsit� di acqua; la neve viene immagazzinata in basso, dentro le vecchie cavit� minerarie. Ne abbiamo a sufficienza da resistere per sempre, immagino.� II suo sorriso trad� un orgoglio che inconsciamente era avidit�. Il funzionario governativo la fiss�; Betha colse nella sua espressione un fugace senso di rabbia, e se ne domand� il perch�. All�improvviso Shadow Jack balz� su dal sedile, trovando subito l�equilibrio, per istinto. La tensione lo tendeva di nuovo come un filo; Betha si domand� se la sua faccia tradisse qualcosa.</p><p>Seguirono l�uomo e la donna attraverso rumori radiofonici che non sapevano a chi attribuire e l�impersonale frastuono degli operai sulla piattaforma; giunsero cos� a un altro portello incassato nella solida roccia di superficie. Entrarono al disotto della presa d�aria e percorsero gallerie che scendevano a forte pendenza verso il centro della roccia, pur senza darne l�impressione. Betha sent� che la sua tuta si afflosciava con il ritorno della pressione, e i suoi movimenti ne furono agevolati. Adesso i suoni le giungevano direttamente, ovattati dal casco, mentre passava accanto a capannelli di persone, alcune in tute e altre no, tutte misericordiosamente disinteressate; si domand� di nuovo cosa significasse il comportamento dei fotografi al campo.</p><p>Seguirono una corda lungo la parete del corridoio principale, dove i guanti ruvidi delle tute a pressione avevano lasciato una specie di solco sulla superficie bucherellata. Pi� in basso, davanti a lei, vide che la galleria finiva, aprendosi in un ambiente nel quale pendeva un fitto reticolato. Incuriosita, Betha si affacci� sulla soglia.</p><p>�Oh�� Ebbe l�impressione di non riuscire pi� a respirare. Rimase dov�era, come Shadow Jack, estasiata da una favolosa bellezza imprigionata nella pietra. Di fronte a loro si apriva una cavit� del diametro di un chilometro o forse pi�: un immenso, innaturale geode costellato di scintillanti escrescenze cristalline, smussate o appuntite, un�orgia di colori iridescenti, cangianti, contrastanti. L�interno era pieno di ragnatele, serici filamenti tessuti da qualche incredibile ragno�</p><p>Le immagini cominciarono a prendere nuova forma nella sua mente; Betha si rese conto che quella era la citt�, il cuore pulsante dell�asteroide Mecca� e che le infiorescenze cristalline erano le sue torri, protese dal pavimento, dal soffitto e da ogni Iato. <emphasis>Perch� non cadono�? </emphasis>I suoi pensieri turbinavano; sent� che qualcuno l�afferrava per le braccia. Irritata, si costrinse a fissare la vertiginosa immensit� di quella sala. Lungo i fili della ragnatela la gente saliva e scendeva, minuscola come moscerini; si trattava di funi leggere, tese da un�estremit� all�altra dell�ampia cavit�. Le torri pi� alte si levavano dal soffitto e dal pavimento, sondando l�aria interna lungo la linea diretta della debole ma inesorabile attrazione gravitazionale. Gli edifici che si protendevano dai lati ricurvi della caverna erano pi� bassi, pi� tozzi, dovendo sopportare una sollecitazione assai maggiore. Le torri ondeggiavano delicatamente alle leggere correnti dell�impianto di ventilazione; non erano solide superfici cristalline, ma tremolanti tende di tessuto colorato sovrapposte a snelle strutture metalliche.</p><p>�Prima della guerra era una citt� modello.� Betha si accorse che era il funzionario governativo quello che l�aveva presa per le braccia; senza dare peso alla cosa, lui la lasci� andare. �Si giocava d�azzardo. Adesso vi si fanno giochi molto pi� concreti; la maggior parte di quelle torri appartiene a gruppi di mercanti.� L�uomo si slacci� il casco, poi se lo tolse e la fiss� come in attesa. �Qui l�aria � buona.�</p><p>Lei sollev� la mano solo per attivare l�altoparlante esterno; provava un formicolio sulla pelle, e desiderava incontrare gli occhi dell�altro. �Grazie� disse, cercando di dare alle sue parole un tono di insicurezza, �ma preferisco aspettare.� Shadow Jack, privo di altoparlante, se ne stava in piedi ad ammirare la citt�, astiosamente soddisfatto di fare il sordomuto. �Ci pu� dire quale di quelle torri appartiene a qualcuno che voglia venderci dell�idrogeno?�</p><p>�Idrogeno?� La sua occhiata interrogativa sembr� scivolarle sulla visiera. �Pensavo che aveste bisogno di aria. O di acqua.�</p><p>�Infatti. Abbiamo bisogno di acqua� l�ossigeno lo abbiamo. Perci�, ovviamente, ci serve anche l�idrogeno.� Rusty miagol�; lei si tapp� gli orecchi.</p><p>�Oh.� Il volto dell�uomo si rilass� con aria di approvazione. �Ovviamente� Sa, non mi capita spesso d�incontrare una donna che ha scelto di sua volont� d�andare nello spazio. Su Lansing � una cosa comune?�</p><p>�Andare nello spazio non � pi� comune, su Lansing.� Betha ricord� all�improvviso che gli occhi bruno-dorati dello straniero erano quelli di un nemico. �Mi pu� indicare dove si trovano gli uffici della distilleria?�</p><p>�Laggi��� indic� lui, �quel gruppo di lunghi edifici verdi; ci sono parecchi uffici di distillerie: Tiriki, Flynn, Siamang��</p><p>�Distillerie? Ce n�� pi� di una?� <emphasis>Avrei dovuto saperlo? </emphasis>Betha imprec� fra i denti.</p><p>�Ma certo.� L�uomo sorrideva, comprensivo. �Questa � la Demarchia: � il popolo che governa. A noi non piacciono i sistemi monopolistici; sarebbe un�usurpazione dei diritti del popolo, e loro non l�accetterebbero� lo so. Lasci che l�accompagni.�</p><p>�No, davvero��</p><p>�� il meno che posso fare, a questo punto.� Si mise due dita in bocca e fischi� tre volte acutamente. Betha si ritrasse; allora lui si volt�, sorprendendola con un rapido inchino di scusa. �� cos� che qui si chiamano i taxi, adesso. Su Mecca le buone maniere stanno andando all�inferno� Paradiso sta andando all�inferno.� Rise in modo strano, come se non avesse avuto l�intenzione di dirlo ad alta voce. �Quanto a me, vengo da Toledo.�</p><p>�Cosa� ehm� ha detto che fa� per il governo?� Sentendosi a disagio, lei si mise a guardare il panorama. La donna che era con loro sulla vettura era scomparsa. <emphasis>Perch� quest�uomo resta con noi?</emphasis></p><p>�Sono un negoziatore. Cerco d�impedire alle cose di diventare pi� incivili di quanto siano gi�.� Di nuovo quella rapida, sofferta risata. �Appiano le dispute, elaboro gli accordi commerciali� mi occupo delle visite inattese.�</p><p>Lei fu l� l� per voltarsi, ma s�irrigid� nel vedere gli operatori di prima che uscivano dalla galleria. �Shadow Jack!� Gli afferr� il braccio. �Resta con me, non separiamoci.�</p><p>Le voci si strinsero intorno a loro. �� in quella nave malconcia?�</p><p>�Con chi avete intenzione di trattare?�</p><p>�Quanto��</p><p>�Cosa avete��</p><p>Pubblicitari e semplici curiosi si affollarono intorno a loro, stringendoli, accalcandosi, interrompendosi l�un l�altro. Betha vide il funzionario governativo che veniva allontanato a gomitate, proprio mentre l�aerotaxi saliva verso di lei, fermandosi poi con un rumore stridente. Avanz� verso il velivolo, invitando Shadow Jack a seguirla con un gesto della mano. Si trattava di una vettura con baldacchino e guida a propulsione, governata manualmente da un giovane ben vestito e dall�aria annoiata. �Dove andiamo?�</p><p>�A� alla distilleria Tiriki. E in fretta.� Betha sporse la testa oltre il bordo del baldacchino striato, e sent� il pavimento che le dondolava sotto i piedi in mezzo a un mare d�aria, mentre in alto e in basso era tutto uno scintillio di cristalli. Shadow Jack la segu�. Il taxi decoll�, abbassandosi, mentre la folla accalcata sull�orlo del precipizio si allontanava pian piano.</p><p>�� Torgussen!� Betha ud� il funzionario governativo che le gridava dietro qualcosa.</p><p>Si gir� a guardare; le sue mani salirono al casco, e con movimenti impacciati lo sfilarono. Lei vide sul volto dell�uomo un�espressione di incredulit�� riconoscimento� perdita� <emphasis>Basta cos�! </emphasis>Non c�era rassomiglianza, non poteva esserci riconoscimento� <emphasis>Eric � morto! </emphasis>Si aggrapp� a uno dei sostegni del baldacchino, sentendo le correnti d�aria che le agitavano i capelli pallidi e arruffati, e le rinfrescavano il viso ardente. <emphasis>Oh, Dio, quanto spesso succeder� tutto ci�? </emphasis>Shadow Jack se ne stava affacciato a guardare gi�, in alto, di lato, mentre sfioravano il sole artificiale ingabbiato nel vetro e sospeso nel centro della caverna. Pian piano lei scivol� nel sedile, costringendo i suoi sensi ad assorbire ci� che la circondava, ponendo un freno agli echi del passato.</p><p>La caverna era piena di suoni, indistinti e fusi l�uno nell�altro: risate, grida, il ronzio da alveare di meccanismi invisibili. Betha guard� davanti a s�, rendendosi conto in quel momento delle sottili differenze nella sontuosit� e nella disposizione delle torri ammassate; negli assurdi angoli dei balconi; nelle buie cavit� che occhieggiavano dalle pareti rocciose, gallerie d�ingresso ad abitazioni esclusive. E lentamente si accorse anche del miscuglio di odori aromatici che profumava la fresca aria filtrata; respir� a fondo gustandola, assaporandola, dando sollievo alla sua testa oppressa e affaticata. Imperturbabile, l�autista continuava a fissare dietro di lei il pinnacolo color smeraldo che era la loro destinazione.</p><empty-line/><p>Penetrarono attraverso l�imboccatura soffice ed elastica dell�ingresso sul tetto, e percorsero un lungo corridoio vuoto che scendeva in linea retta per venticinque metri fino alla base dell�edificio, al livello della roccia. Betha vi affond� quasi senza accorgersene, e senza provare l�impressione di cadere; attraversarono alcune porte pneumatiche. Shadow Jack si slacci� il casco, se lo tolse e scosse la testa. Lei lo ud� trarre un profondo respiro. �Dove siamo?� I capelli erano appiccicati come ciuffi d�erba sul viso sudato; si deterse con la mano guantata.</p><p>�Distillati Tiriki. L�ha suggerito l�uomo che era con noi sul carrello.� Betha esit�, non volendo comunicargli i suoi sospetti.</p><p>�Bastardi.� La bocca gli si pieg� all�indietro. �Mi piacerebbe veder saltare in aria questo posto. Non sarebbero cos셻 La rabbia gli soffoc� le parole in gola.</p><p>Betha lo osserv�, avvertendo un senso di dolore e una punta di fastidio. Allung� una mano; il guanto premette sul tessuto morbido e resistente della sua spalla. �So quello che provi� lo so bene. Ma quelli che erano con noi su quel carrello provavano la stessa cosa. Perci� smettila subito con questo atteggiamento, o dovrai fare i conti con me. Non possiamo permettercelo. Io voglio qualcosa da questa gente, e anche tu, e questa cosa � di gran lunga pi� importante di ci� che noi proviamo. Quindi stampati un bel sorriso sulla bocca per tutto il tempo in cui tratteremo questa faccenda, e nasconditici dietro.� Da qualche parte la sua memoria riusc� a liberarsi dai legami. ��Sorridi sempre� e comportati male�.� Betha sorrise, inalando l�aria fresca e profumata, e desider� che lui la guardasse in faccia. Lentamente Shadow Jack sollev� la testa e quando i loro occhi s�incontrarono, per la prima volta lei lo vide sorridere.</p><p>Qualcuno sbuc� da una porta pneumatica accanto a lei, afferr� uno dei lembi della porta stessa e fiss� Betha con un�espressione di genuina incredulit�.</p><p>Imbarazzata, la donna si strofin� il viso non lavato. �Noi vorremmo trattare per un carico di idrogeno. Pu� dirci a chi dobbiamo rivolgerci?�</p><p>L�estraneo rivolse loro un�espressione di circostanza. �Ma certo. In fondo al corridoio c�� l�Ufficio Acquisti. E grazie per avere scelto la Tiriki.� Abbass� la testa con gesto formale e li oltrepass�, risalendo da parete a parete come un nuotatore nella luce verdastra. Betha e Shadow Jack continuarono a scendere nell�abisso.</p><p>�Guarda questo straccio.� Udirono la voce prima di raggiungere la porta successiva. �Cosa ne sanno? Non ne sanno un bel niente.�</p><p>�No, Esrom.�</p><p>Betha apr� i due lembi della porta e tutti e due proseguirono il cammino, esibendo sorrisi rigidi per la tensione.</p><p>�Io stesso potrei fare di meglio. Ecco cosa dovremmo fare: farcelo da soli. Dovremmo assumere qualche pubblicitario e tirar fuori il nostro giornale��</p><p>�S�, Esrom.�</p><p>�� dire la nostra. Guarda qui, Sia, �monopolistico���</p><p>La donna dalla pelle dorata, di una bellezza eterea, che si trovava dietro lo sportello li guard� sollevando le sopracciglia arcuate. L�uomo dalla pelle dorata, singolarmente bello, aveva in mano un giornale e si gir� verso di loro. <emphasis>Fratello e sorella, </emphasis>pens� Betha, <emphasis>e� impeccabili. </emphasis>Indossavano abiti color verde delicato, con sfumature che ricordavano la trasparenza del mare: la dorma aveva una lunga gonna ricamata, l�uomo una giacca altrettanto decorata, con merletti sulle maniche. Immaginando come dovevano apparire ai loro occhi, Betha si ravvi� i capelli.</p><p>Ma l�uomo disse: �Sia, hai mai visto qualcosa del genere? Guarda quella pelle, e quei capelli, insieme�� I suoi occhi neri scivolarono lungo la tuta di lei, la identificarono, poi tornarono a fissarla in volto. �� stata nello spazio.� L�interesse sfum� nella delusione.</p><p>La donna lo tocc� sul braccio. �Esrom, ti prego!� Poi rivolse ai due nuovi venuti un sorriso incantevole. �Cosa possiamo fare per voi?� Fren� un poco il suo sinuoso fluttuare: i lunghi capelli neri le ricadevano in parte sulla schiena, in parte erano raccolti in trecce sotto il berretto a punta.</p><p>�Vorremmo acquistare un carico di idrogeno.� Betha si sent� arrossire violentemente mentre i due la fissavano incantati, e cerc� di nascondere il suo fastidio. �Mille tonnellate.�</p><p>�Capisco.� L�uomo annu� lentamente, o forse si inchin�, dando l�impressione di una vaga sorpresa. Allung� una mano e prese un blocco per appunti fissato a una catena. �Volete che ve lo inviamo noi?�</p><p>�No, possiamo portarlo da soli.�</p><p>�Da dove venite?� La voce della donna era fragile come il suo volto, ma senza la minima sfumatura di dolcezza.</p><p>�Lansing.� Shadow Jack sorrise, alto e magro e spontaneo, con un occhio azzurro e l�altro verde.</p><p>�La Cintura Principale!� Fratello e sorella tornarono nuovamente a guardarli; in silenzio, stavolta, con una specie di reverente e morboso timore. Sullo schermo alle loro spalle apparve una trasmissione, immagini alternate a caratteri stampati. �� un bel viaggio� comment� tranquillamente l�uomo. �Ci avete messo molto tempo?�</p><p>�Parecchio.� Betha indic� il suo viso, e quello del suo compagno, tirati e sporchi, e non ebbe bisogno di fingere per conferire alla sua voce una nota di stridente stanchezza. �E il ritorno a casa richieder� ancora pi� tempo. Gradiremmo sistemare questa faccenda con la massima sollecitudine.�</p><p>�Ma certo.� L�,uomo esit�. �Cosa� ehm, cosa intendete offrire in cambio? Noi non possiamo accettare tutto; abbiamo dei limiti, lo capite��</p><p><emphasis>La carit� comincia in casa propria. </emphasis>Betha vide che il rigido sorriso di Shadow Jack diventava una specie di smorfia, mentre lei cominciava a sfilarsi i guanti. <emphasis>Ma chi sono io per biasimarli per questo? </emphasis>Pos� la cassettina di Rusty sulla parte superiore del bancone metallico, e ne sblocc� il coperchio; un sibilo indic� che la pressione dell�aria all�interno si equiparava a quella esterna. La testa chiazzata di Rusty spunt� dal contenitore, le pupille nere e dilatate per l�eccitazione, che lanciavano bagliori verdastri nella luce. Il suo naso ebbe un fremito, poi il gatto si dimen� e usc� fuori, librandosi nell�aria come una piuma portata dal vento. Betha ud� il sussulto soffocato della donna e lasci� andare la cassetta, che si mise a fluttuare anch�essa. �Prendereste un gatto?�</p><p>�Un animale� mormor� la donna. �Non credevo che ne avrei mai visto uno�� Timidamente protese una mano. Betha diede un colpetto a Rusty per tranquillizzarlo, e lo spinse verso di loro. Rusty urt� delicatamente contro le palme delle mani di lei, le annus� con circospezione, poi si mise a fare le fusa tutto compiaciuto contro il morbido tessuto della sua manica.</p><p>�Credo che siate venuti nel posto giusto.� Le mani affusolate dell�uomo tremavano. �Pap� vi darebbe l�intera distilleria in cambio di quell�animale.� Rise. �Per� vi farebbe pagare la spedizione fino alla Cintura Principale.�</p><p>�Sono rimasti molti animali su Lansing?�</p><p>�No.� Betha sorrise, un sorriso forzato. �Un carico di idrogeno andr� bene.�</p><p>�Abbiamo dei giardini� disse Shadow Jack. �Lansing � solo un mondo protetto da una tenda, ma una volta era la capitale di tutta la Cintura di Paradiso.� Sollev� la testa.</p><p>�Certo� disse l�uomo. �Giusto, lo era. Ho visto delle fotografie. Magnifiche��</p><p>Rusty si liber� dall�abbraccio della donna e cominci� a infilare le unghie nei buchi di un contenitore reticolare per i documenti. I documenti danzarono, e la bestiola fece le fusa, contenta di trovarsi al centro dell�attenzione. Lo sguardo di Betha fu attratto dall�immagine che veniva proiettata sulla parete; s�irrigid� nel vedere il suo stesso volto sullo schermo, e si rese conto che non si trattava delle immagini riprese al loro arrivo su Mecca. Facendo uno sforzo di volont�, distolse lo sguardo e allung� una mano per accarezzare Rusty sotto il mento.</p><p>L�uomo se ne accorse, e a sua volta alz� gli occhi verso lo schermo. Di nuovo Betha torn� a guardare e vide che la sua immagine svaniva tra i caratteri stampati. L�uomo la fiss� sconcertato, poi scosse la testa sorridendo educatamente. �Non faccia caso allo schermo. A noi piace avere notizie da ogni parte, per vedere quello che fa la concorrenza. Comunque sono tutte chiacchiere� i pubblicitari dicono ci� che sono pagati per dire.� Indic� il giornale che pian piano si stava trasformando in un mucchietto sopra il bancone. Rusty vi si avvent� sopra di scatto e ne fece brandelli che volarono per l�aria.</p><p>�Vieni, piccolo, non farti male� mormor� la donna, e strinse le mani senza troppa convinzione.</p><p>�Non gli succeder� niente� disse Betha, sollevata ma ancora piuttosto nervosa.</p><p>La donna le rivolse un�occhiata di disapprovazione.</p><p>�Le dispiace se diamo un�occhiata alla sua nave?�</p><p>Betha guard� l�altro. �No� ma si trova sull�altra faccia dell�asteroide.�</p><p>Lui annu�. �Semplicissimo.� Sotto lo schermo della parete c�era un piccolo quadro comandi, verso il quale l�uomo si diresse. �Qual � la vostra designazione?�</p><p>�<emphasis>Lansing 04.</emphasis>�</p><p>Lui regol� i comandi e i rapporti informativi scomparvero. �<emphasis>Lansing 04��</emphasis> Betha vide apparire la loro nave, un�immagine che spiccava in modo accecante contro lo sfondo bruciato dal sole. �Mi chiedo se � possibile che voi trasportiate mille tonnellate di carico con un�astronave di quelle dimensioni. Quanto stazza?�</p><p>�Venti tonnellate, escluso carico e massa di reazione.�</p><p>�Vogliamo essere sicuri, capisce.� Sollev� lo sguardo. �In ogni caso, vi ci vorranno un bel po� di megasecondi, per tornare su Lansing.�</p><p>Betha lo fiss�, cercando di cogliere qualche segno di disagio, ma vide soltanto la sua disinvolta sollecitudine. �Ce la faremo. Dobbiamo farcela.�</p><p>�Certo.� I suoi occhi si spostarono da lei a Shadow Jack con una specie di ammirazione, almeno cos� le sembr�. �Cominceremo subito le operazioni di carico.�</p><p>Rusty and� a picchiare contro il bordo del bancone, facendo volar via alcuni fogli, e starnut� sonoramente.</p><p>�Ehi, vieni qui.� L�uomo si gir�, cercando quasi con disperazione di afferrare il gatto. �Pap� ci ucciderebbe se succedesse qualcosa a�� S�interruppe, afferrando al volo un foglio. Betha vide il proprio volto sulla pagina che l�uomo aveva fra le mani; stavolta non scomparve. �� astronave aliena�� Ud� Shadow Jack che imprecava a bassa voce. Betha si sent� sollevare in aria, e si afferr� al bordo del bancone fino a farsi dolere le dita.</p><p>I due Tiriki tornarono a voltarsi verso di lei. �Siete voi� afferm� l�uomo, fissandola a bocca spalancata. �Voi provenite da quell�astronave.�</p><p>�E siete venuti da noi.�</p><p>Un sorriso involontario si dipinse sui loro volti, quell�espressione di schietta ingordigia che Betha aveva visto in faccia alla donna nella navetta. �Non capisco� disse, ostinata. �Avete visto la nostra nave; noi veniamo dalla Cintura Principale. C�era un mucchio di gente che ci ha fotografato, al campo��</p><p>�Non quella fotografia.� La donna scroll� il capo, facendo increspare i capelli neri. Betha la fiss� ricordando, valutando di nuovo la situazione. �� da quando siete penetrati nel sistema, pi� di un megasecondo fa�, che sentiamo parlare di voi.�</p><p>�E non potreste essere arrivati da l� a qui in un megasecondo, con la nave che abbiamo visto.� L�uomo torn� a guardare Shadow Jack. �Voi venite dalla Cintura; forse quella � la vostra nave. Cosa siete, ladri di neve?�</p><p>�Non abbiamo intenzione di rubare niente.� Betha afferr� Rusty, stringendolo contro la sua tuta. �Vi abbiamo proposto un affare: questo gatto in cambio di un carico di idrogeno. Da qualsiasi parte veniamo non possediamo nient�altro che possa interessarvi. Concludiamo quest�affare, e lasciateci andare��</p><p>�Mi dispiace.� L�uomo segu� con lo sguardo la spirale di carta. �Temo che a noi <emphasis>possa </emphasis>interessare una nave in grado di recarsi da Discus� alla Cintura Principale� alla Demarchia�� Betha vide che faceva dei rapidi calcoli, �� in un megasecondo e mezzo.�</p><p>Stancamente lei si domand� cosa mai avrebbe pensato quell�uomo, se avesse saputo che avevano impiegato solo un terzo di quel tempo. �Allora cosa volete da noi?� Conoscendo la risposta, cap� in quel momento che aveva fallito, perch� non esisteva un modo per raggiungere Mecca senza essere scoperti.</p><p>�Vogliono la sua nave! Andiamocene da qui!� Shadow Jack si lanci� verso la porta, ne spalanc� i lembi e s�immobilizz�. Di fronte a lui, in una giacca color rosso vino impeccabilmente ricamata, c�era l�uomo che lavorava per il governo. Perfetto� I suoi occhi si puntarono su Betha e Shadow Jack. Rimase a guardarli sbalordito, e lei cap� che questa volta osservava i loro capelli sporchi e scarmigliati, e i loro volti sudici. Non il suo pallore� Betha comprese che il suo viso non costituiva per lui una sorpresa. �Capitano Torgussen� annunci� l�uomo, con un cenno del capo. �E non da Lansing, ovviamente.�</p><p>�Lei � avvantaggiato rispetto a me� disse Betha. �Temo di aver dimenticato il suo nome.�</p><p>Lui sorrise. Ma torn� a indurirsi quando si gir� verso i due fratelli Tiriki, inchinandosi appena. �E cosa <emphasis>vuole </emphasis>fare, allora, la Distillati Tiriki con quell�astronave?� La sua mano incontr� la tuta di Shadow Jack, e lo spinse all�interno della stanza. �Immagino che non stavate scherzando, ragazzi, quando ci avete detto cosa fate per vivere.�</p><p>�Chi � lei?� domand� la donna, indignata.</p><p>�Wadie Abdhiamal, rappresentante del governo della Demarchia.�</p><p>�Governo?� L�uomo fece una faccia strana. �Allora questo affare non la riguarda, Abdhiamal. Si tolga dai piedi prima di finire nei guai.�</p><p>�Questo � un discorso da monopolisti, Tiriki. E credo che lei sappia quali idee vi si nascondono dietro. Io sono qui per lavoro� queste persone e la loro astronave sono proprio ci� che sono venuto a cercare su Mecca. Il governo rivendica la nave in nome di tutto il popolo della Demarchia.�</p><p>�Le rivendicazioni del suo governo non hanno nessun fondamento, Abdhiamal.� L�uomo osserv� la sua immagine riflessa sulla superficie lucida del bancone e si aggiust� il berretto floscio. �Lei sa di non poter accampare diritti su di loro. Li abbiamo visti noi per primi, e ce li teniamo.�</p><p>�� la pubblica opinione che mi fa accampare diritti. Nessuno consentir� alla Tiriki di avere il controllo esclusivo di quella nave. Chieder� un pubblico dibattito��</p><p>�Usi pure il mio schermo.� L�uomo lo indic�. �Quando racconteremo alla gente come il governo ha voltato le spalle alla Demarchia pur di impadronirsi di quell�astronave, nessuno vorr� pi� prestarle ascolto. Lei sar� tagliato fuori da tutto prima ancora di capire cos�� successo.�</p><p>�Ma voi sarete tagliati fuori da quell�astronave� e questo � tutto ci� che mi interessa. Convochi il dibattito.�</p><p>La donna si diresse verso lo schermo sulla parete.</p><p>�Aspettate un solo, maledetto minuto!� Betha si volt� disperata, trafiggendoli tutti con una sola occhiata. �Sessanta secondi (un minuto, nel mondo da cui provengo) per ricordarvi alcune cose che sembra abbiate dimenticato a proposito della mia nave. Primo, � la <emphasis>mia </emphasis>nave. Secondo, soltanto io so dove si trova. E terzo, se credete di potervene impadronire senza la mia totale collaborazione, vi sbagliate di grosso. Il mio equipaggio la distrugger� prima che venga catturata� e distrugger� qualsiasi nave che si avvicini a meno di tremila chilometri di distanza.� Shadow Jack le si affianc�, guardandola con aria interrogativa. Gli altri tacevano, aspettando, mentre la loro frustrazione e la loro avidit� le balzavano addosso come lingue di fuoco. �Dunque, pare che vi troviate di fronte a un vicolo cieco. Ma io sono venuta qui per concludere un affare, e ho tutta l�intenzione di concluderlo� dal momento che non ritengo di avere altra scelta. In ogni caso, dubito che ci lascerete andare.�</p><p>�Perci� se ognuno di voi mi spiegher� perch� tiene cos� tanto alla mia nave, io poi vi dir� chi pu� averla. E non sarebbe male se mi spiegaste anche cosa ci guadagno io��. �Rusty cominci� a dimenarsi, cercando con le unghie un appiglio sulla tuta liscia. Betha vide che Abdhiamal stava osservando il gatto, e colse sul suo viso uno strano sorriso prima che lui si accorgesse di essere osservato. Abdhiamal non rispose, e Betha ritenne che stesse aspettando una risposta dalla parte opposta.� Allora? �Si volt�; aveva paura di lui, di se stessa, di farsene accorgere.�</p><p>I Tiriki parlarono tra loro a bassa voce, e alla fine la guardarono in faccia, bellissimi e determinati. �La sua nave ricostruirebbe la nostra economia� e rivoluzionerebbe tutto il commercio della Demarchia. Da come vanno le cose, non abbiamo tutta la neve che ci occorrerebbe l� dove sarebbe facile prenderla; dobbiamo recarci fin sugli Anelli, ed � un bel viaggio, con i razzi a propulsione elettrico-nucleare. E gli Anellani lo rendono ancora pi� difficile perch� sanno che noi non faremmo nulla che possa minacciare la nostra quota di gas. Se possedessimo la sua nave, non dovremmo dipendere da loro. La sua nave farebbe della Demarchia un posto assai migliore per vivere� Lei potrebbe continuare a comandarla, lavorando per noi. La pagheremo bene. Far� parte della compagnia pi� ricca e potente della Demarchia��</p><p>�E quando la Demarchia protester�, quella compagnia far� della sua nave una superarma e assumer� il potere.� Abdhiamal la fissava insistentemente.</p><p>Betha sent� le sue palpebre tremolare, e l�immagine dell�uomo si sfoc�; allora scosse la testa in un gesto di diniego. �Nessuno user� la mia nave come un�arma. Nemmeno lei, Abdhiamal, se � per questo che la vuole.�</p><p>�Il governo la vuole perch� non possa diventare un�arma e non causi una nuova guerra civile. Lo sa Dio, se quella vecchia non ci sta ancora uccidendo. Qualcuno deve pur garantire che la nave venga usata per il bene di tutta la Demarchia, e non rivolta contro di noi. La tecnologia che avete a bordo potrebbe essere lo stimolo per far rivivere l�intera Cintura. Potremmo riuscire a duplicare il motore stellare, costruirne uno da soli, ristabilire una forma di comunicazione regolare al di fuori della Demarchia. Voi potreste aiutarci��</p><p>�Non gli dia ascolto!� lo interruppe la donna. �Siamo noi il governo, noi, il popolo. Lui non ha l�autorit� per fare niente. Sareste fatti a pezzi da chiunque volesse la vostra astronave. Lui non pu� proteggervi. Rimanete con noi. Ci prenderemo cura di voi.� Alz� le mani. �Non c�� altro posto in cui possiate recarvi.� Betha sent� la minaccia nascosta dietro quelle parole.</p><p>�Si prenderanno cura di noi, certo� mormor� Shadow Jack. La sua mano guantata afferr� il polso di Betha, e lo strinse fino a farle male. �Non accetti, Betha. Mentono tutti. Non pu� fidarsi di nessuno di loro.�</p><p>�Shadow Jack.� Lei si volt� lentamente, la sua mano ancora serrata in quella del ragazzo; lo fiss� intensamente, e lui la lasci� andare. Betha vide la rabbia abbandonargli il volto, che rimase vuoto e privo di espressione. �E a proposito dell�idrogeno� per Lansing?�</p><p>�Provvederemo noi stessi a mandarglielo, nella quantit� che vogliono.�</p><p>�E lei?� Betha torn� a guardare Abdhiamal. �� vero che le sue promesse sono ingannevoli?�</p><p>�Il governo si preoccupa solo del benessere della Demarchia. Perch� non chiediamo alla Demarchia? Convocheremo un dibattito generale, e li metteremo al corrente della situazione. Diremo a tutti dove si trova � ma li ammoniremo anche a tenersene lontani � e diremo ci� che voi ci avete riferito. A questo punto nessuno sar� avvantaggiato. Io dir� ci� che la vostra nave potrebbe significare per tutti loro, per l�intera Cintura. Ognuno potr� intervenire per decidere quale sia l�uso migliore da fare di questa opportunit�, visto come era destino che andassero le cose� La Demarchia non ha intenzione di farle alcun male, capitano. Ma abbiamo bisogno del suo aiuto. Ce lo dia, e potr� scegliersi la ricompensa che preferisce.�</p><p>�Nient�altro che un biglietto di ritorno per casa.� Shadow Jack cerc� il suo volto, ma lei evit� i suoi occhi.</p><p>�D�accordo.� Allung� la mano per prendere la cassettina di Rusty, e si costrinse a guardare di nuovo Abdhiamal. �Abdhiamal, voglio fare come lei dice��</p><p>L�uomo sorrise, e Betha non riusc� a capire cosa si nascondeva dietro quel sorriso. Dovette lottare contro il desiderio di fidarsi di lui. �Grazie.� L�uomo si volt� verso i due Tiriki. �Convocate un�assemblea.�</p><p>�No. Un momento.� Betha scosse il capo. �Non qui. Voglio trovarmi sulla mia nave, quando far� l�annuncio. Se tutti devono conoscere la sua posizione, qualcuno potrebbe tentare di impadronirsene, qualsiasi cosa io dica. Devo essere l� per annullare i miei ordini; adesso non intendo perdere la mia nave, e sono sicura che non lo voglia nessuno di voi, no?� Torn� a guardarlo. �Lei verr� con noi sulla nave; trasmetteremo da l� In fondo, senza carburante non possiamo fuggire, no?�</p><p>�Immagino di no. E immagino anche che lei abbia ragione.� Fece un cenno affermativo con la testa, guardando i due fratelli. �Va bene, accetto le sue condizioni.�</p><p>�Vada pure con loro, Abdhiamal.� La voce di Esrom Tiriki aveva un tono beffardo. �Questo ci conceder� un bel po� di tempo per diffondere la notizia; i pubblicitari la faranno a pezzi. Quando convocher� l�assemblea, lei sar� diventato il nemico pubblico numero uno. E a quel punto nessuno le dar� pi� ascolto. Pu� contarci.� La sua mano picchi� violentemente sul bordo del bancone.</p><p>Betha vide il sorriso di Abdhiamal irrigidirsi in una smorfia. �Allora muoviamoci subito.�</p><p>Infil� Rusty nella cassettina, malgrado le sue proteste, e richiuse il coperchio con una leggera sensazione di gioia per il sacrificio risparmiato. Avvert� dietro di s� lo scambio di sguardi invidiosi fra i due Tiriki; sorrise debolmente.</p><p>�Come fa a sorridere, dopo quello che � successo?� borbott� Shadow Jack, prendendo il casco.</p><p>A bassa voce lei rispose: �Non ti avevo detto che c�� sempre un motivo per continuare a sorridere?�</p></section><section><title><p>LANSING 04 E RANGER +1,73 MEGASECONDI</p></title><subtitle>(SPAZIO DELLA DEMARCHIA)</subtitle><empty-line/><p>Wadie osservava l�astronave che s�ingrandiva sullo schermo nella cabina angusta e maleodorante del Lansing 04. Insieme a essa s�ingrandiva la sua ammirazione� e la sua profonda gratitudine. Quella era l�Astronave che proveniva dallo Spazio Esterno, una nave in grado di attraversare lo spazio interstellare a velocit� interstellari, con uno scafo aerodinamico e leggero come seta per proteggersi dal vento corrosivo delle particelle. Non aveva nulla della brutta spigolosit� delle navi spaziali che lui aveva sempre visto; era la perfezione pragmatica, e da generazioni non esisteva una nave simile in tutto il sistema di Paradiso. Nel corso del conflitto civile le astronavi prebelliche della Cintura di Paradiso erano state trasformate nelle pi� letali navi da guerra� ed erano state distrutte, una dopo l�altra, insieme alle esigenze basilari della vita, al delicato equilibrio per la sopravvivenza. Alla fine la Cintura Principale era divenuta un enorme mausoleo, e adesso gli isolati superstiti stavano scomparendo, come chiazze di neve che si scioglie�</p><p>Abbass� lo sguardo sulla nuca di Shadow Jack. Gli doleva la testa in modo insopportabile. Torn� a fissare lo schermo, contando i secondi che mancavano al contatto. Anche se non avesse risposto in pieno alle sue aspettative, era pur sempre un porto, una via d�uscita dagli ultimi duecento chilosecondi di soffocante permanenza nella sporcizia di quella bara di rottami metallici. E una via d�uscita anche da quel ragazzo cupo e ostile, e da quella donna piccola e brusca che avrebbe anche potuto essere un uomo, come tutte le altre donne che si avventuravano nello spazio. La osserv� mentre accarezzava il gatto al disopra del ronzante quadro comandi, con gli anelli che brillavano sulle sue mani. Abbass� lo sguardo sull�anello d�argento con rubino che portava al pollice, dono di quell�altra donna spaziale e del suo uomo, e si domand� stancamente perch� costei si ostinasse a portare tanti anelli, quando era evidente che non si interessava affatto del suo aspetto esteriore.</p><p>L�immagine dell�astronave cancell� le stelle; con discrezione, lui us� la sua razione di acqua per pulirsi il volto e le mani.</p><empty-line/><p><emphasis>Non una nave. </emphasis>Wadie fece un balzo all�indietro, quando era gi� all�interno del portello del <emphasis>Ranger, </emphasis>mentre la sala gli si apriva davanti. <emphasis>Questo � un mondo.</emphasis></p><p>�Questa � la sala comandi.� Il capitano lo segu�, con la gola secca e la voce che sembrava faticare a uscire. Wadie ud� Shadow Jack che si liberava rumorosamente dalla tuta a pressione, nel portello alle sue spalle. Inspir� una lunga boccata d�aria fresca, e toss� una volta mentre i suoi polmoni reagivano, colti di sorpresa.</p><p>�Salve, Pappy.�</p><p>Il capitano si spinse via dalla parete con quell�indefinibile mancanza di grazia che caratterizzava la sua estraneit� pi� che la sua faccia e i suoi capelli. Lei si diresse attraverso l�ampio spazio della sala verso il pannello degli strumenti. L�uomo si rese conto all�improvviso che la sala non era vuota, e che una ragazza e un uomo basso dalla carnagione pallida lo stavano osservando. �Betha�� Un sorriso si form� tra la barba incanutita dell�uomo� un vecchio, troppo per essere ancora nello spazio, per essere ancora in salute� La ragazza magra e abbronzata non stava guardando affatto lui, ma fissava invece il portello alle sue spalle. Era una Cinturana, abbigliata in modo ridicolo con dei pantaloncini scoloriti stretti alla vita da una cintura svolazzante.</p><p>�Non mi dirai che questo � tutto ci� che hai portato indietro?� Il vecchio gesticol� in direzione di Wadie, mezzo scherzoso e mezzo spaventato. �Questo� bellimbusto? Hai scambiato il nostro Rusty con <emphasis>costui?</emphasis>�</p><p>Il capitano scosse la testa con aria divertita, e disse allegramente: �No, non � la favola del fagiolo magico, Pappy. Io avevo solo detto che non avremmo trovato la gallina dalle uova d�oro� e forse, in fondo, eravamo proprio noi la gallina dalle uova d�oro, e non lo sapevamo.�</p><p>Wadie sent� Shadow Jack che gli passava accanto con il gatto fra le braccia. Il ragazzo lo lanci� in aria dandogli una bella spinta, e l�animale annasp� per la stanza, perfettamente a suo agio.</p><p>�Rusty!�</p><p>La bestiola emise qualche rauco miagolio di piacere, e si diresse verso le mani familiari del vecchio.</p><p>Ma ci� che lo lasci� sbalordito fu l�espressione di sfrenata felicit� sul volto della ragazza quando vide Shadow Jack. Wadie distolse poi lo sguardo da lei, posandolo sul vecchio. �Wadie Abdhiamal, rappresentante della Demarchia. E di solito migliore di come mi vede adesso. Temo che duecento chilosecondi dentro quella trappola per topi non abbiano giovato molto al mio aspetto.� Il vecchio rise.</p><p>Shadow Jack gli lanci� un�occhiataccia. �Provi a rimanerci per un paio di megasecondi, una volta o l�altra.�</p><p>Il capitano si port� verso il quadro comandi, mentre i segni della tensione tornavano a mostrarsi sul suo volto, dandole un�aria torva. �Era un inferno, Pappy. Io non volevo farti scendere nello spazio della Demarchia per riportarci su, ma non so quanto avrebbe resistito ancora il dispositivo di sostentamento vitale. Gi� non era adeguato per due� figuriamoci per tre�� Si deterse il volto, che trasudava sporcizia. �Gli ultimi due giorni sono stati peggiori delle ultime due settimane. Ma dovevamo portarlo con noi. Era l�unico modo per tirarci fuori da quella situazione. Il loro sistema di comunicazioni � incredibile; gi� sapevano ogni cosa su di noi� tutti quanti, in ciascun angolo dell�asteroide. E tutti quanti non aspettavano altro che di impadronirsi della nostra astronave e di mettersi a fare il Dio� proprio come gli Anellani. Adesso non possiamo fidarci di nessuno; se vogliamo l�idrogeno, dovremo andarcelo a prendere per conto nostro.�</p><p>�Capitano Torgussen� intervenne Wadie, �il governo vuole solamente��</p><p>�Lo so che cosa vuole, Abdhiamal. La mia nave. Lei � stato fin troppo chiaro. Ma prima la sua Demarchia dovr� prendere noi.� I suoi occhi lo trafissero, come vetro azzurro tagliente. �Mi spiace, Abdhiamal, ma lei adesso si trova sul nostro terreno. Si consideri nostro ostaggio.�</p><p>Shadow Jack rise, seduto a mezz�aria. La ragazza si mosse dal pannello e si mise al suo fianco, inespressiva in volto.</p><p>Wadie non fece commenti, ma colse un attimo di esitazione nell�atteggiamento di Betha.</p><p>�Non sembra molto sorpreso. Non ha creduto a ci� che le ho detto su Mecca, eppure ha lasciato ugualmente che succedesse tutto questo?�</p><p>�Non sapevo se crederle o no. Dopo quello che le era successo, immaginavo che lei poteva aver realmente impartito l�ordine di distruggere la sua nave, e non volevo correre rischi. E non volevo correre rischi nemmeno con i Tiriki. Se poi ha mentito a proposito della collaborazione� be�, io sono sulla sua nave, e questo mi offre un�altra opportunit� per farle cambiare idea. La Cintura di Paradiso ha bisogno del suo aiuto.�</p><p>�Noi non vi dobbiamo nulla; sulla Cintura di Paradiso abbiamo trovato soltanto ostilit� e ingordigia.�</p><p>�Qual � stato il primo motivo che vi ha fatto venire qui, se non che ci immaginavate in ben altre condizioni? E perch� noi non dovremmo essere altrettanto avidi? Cento milioni di persone (la maggior parte della popolazione della Cintura di Paradiso) sono perite nei primi cento megasecondi della guerra. E quelli che sono sopravvissuti�� Indic� Shadow Jack e la ragazza. �Prendete Lansing. Il loro popolo non resister� per un�altra rivoluzione intorno a Paradiso. E tutti siamo destinati a fare la stessa fine, a meno che possiamo contare sulla sua nave.�</p><p>Lei s� accigli�, e si ancor� con una scarpa alla sbarra di sicurezza che circondava il quadro comandi. �Rimane il fatto che anche noi come esseri umani abbiamo dei diritti, incluso quello di abbandonare questo sistema se cos� decidiamo, e voi non avete intenzione di concederceli. � vero che siamo venuti qui per commerciare, perch� pensavamo che Paradiso avesse ci� che ci serviva. Ma voi non avete nulla da offrire, e non possiamo correre il rischio di distruggere la nostra nave e le nostre vite in cambio di niente. Mattino non pu� permettere che ci� avvenga. Non abbiamo risorse cos� abbondanti da sprecarle con voi.�</p><p>�Io� riconosco che non abbiamo preso in considerazione la vostra posizione�� S�interruppe, imbarazzato dall�enormit� del loro errore. �Abbiamo sbagliato, si � trattato di uno stupido sbaglio. Ma noi non siamo gli Anellani; non vogliamo semplicemente la vostra nave, desideriamo la vostra collaborazione. Forse potremmo ancora avere qualcosa di cui voi avete bisogno. Comunque, non sarebbe per sempre; useremmo la vostra nave, il suo reattore e la sala motori per centocinquanta megasecondi, pi� o meno. Ci comporteremo lealmente con voi.� La parte di lui che aveva discusso con MacWong s� domand�: �<emphasis>Ma sar� davvero cos�?�</emphasis> I due ragazzi della Cintura lo fissavano diffidenti, pi� solidali con gli stranieri che con un uomo del loro stesso sistema.</p><p>Il capitano si agitava in continuazione. �Non ci credo. Tutto ci� che ho visto mi fa ritenere di non potermi fidare della Demarchia. Non c�� fiducia neppure fra voi stessi. Anche se ogni parola che lei mi ha detto fosse sincera, qualcuno pu� sempre prenderla per menzogna e attaccarci� non sono cieca, Abdhiamal, ho visto quello che � successo, e so che voi avete davvero bisogno di aiuto. Se solo avessi un segno, che mi dimostri la buona fede della Demarchia� ma non ce l�ho. Non possiamo aiutarvi; voi non ce lo permettereste. � impossibile.�</p><p>�Capitano, io��</p><p>�L�argomento � chiuso.� Qualcosa nella sua voce gli disse che era irrevocabilmente chiuso, e che il motivo risiedeva in ben pi� di un semplice tradimento della fiducia.</p><p>Senza capire, si limit� ad annuire, sconfitto dalla stanchezza e dall�esasperazione. �Allora in che senso sono suo ostaggio, capitano?�</p><p>Gli occhi di Betha s�incupirono, e lo evitarono. �Non lo so, ma immagino che qualunque sia la nostra fine, nel bene o nel male� sar� anche la sua fine. Senza volerlo, lei ci ha aiutato a uscire da una brutta situazione, Abdhiamal. In qualche modo cercher� di ricambiarla. Se riusciremo a trovare l�idrogeno che ci serve, far� in modo di farla ritornare alla Demarchia prima che lasciamo il sistema. Si tratter� soltanto di un� disturbo temporaneo.� Per un attimo lo fiss� con una strana espressione; poi si volt� e tocc� il braccio del vecchio. �Oh, Cristo, Pappy, sono cos� stanca! E cos� contenta di essere ritornata!� Lui la strinse a s�, anche troppo, finch� lei si liber� e lo baci� una volta, con tenerezza.</p><p><emphasis>� cos� vecchio che potrebbe essere suo padre� </emphasis>La sorpresa gli pieg� all�ingi� la bocca in una smorfia di disgusto, che si affrett� a nascondere appena si accorse che gli altri tornavano a guardarlo. Erano solo quattro, in quella sala vasta e vuota (troppo vuota); e due di loro erano Cinturarli. �Dov�� il resto dell�equipaggio?�</p><p>Il vecchio rivolse un�occhiata al capitano, che scroll� il capo. �Non importa; immagino che comunque lo verr� a sapere abbastanza presto.� Gesticol� con la mano in direzione dello schermo, richiudendola poi a pugno. �Sono morti tutti su Discus. E noi stiamo per ritornare indietro. Pappy, tienti pronto a fare rotta per Discus. Non possiamo rischiare di restare ancora qui. Abdhiamal, prenderemo ci� che ci serve dagli Anellani, in tutti i modi possibili e convenienti.� Gli scagli� addosso quelle parole con tono di sfida, poi si volt� verso Shadow Jack e la ragazza. �Ho intenzione di allontanarmi da qui al pi� presto possibile, e voglio essere sicura che nessuno della Demarchia possa raggiungerci. Per cinque o sei giorni viaggeremo a gravit� uno, per tornare sugli Anelli.�</p><p>�Ne varr� la pena.� Shadow Jack fece schioccare le nocche. La ragazza fece un cenno affermativo con il capo, stringendo la bocca fino a farla diventare una linea sottile, poi si avvicin� a Shadow Jack e gli sfior� il braccio nudo. Irritato, lui le guard� la mano ma non si ritrasse.</p><p>�Hai sete?� gli domand�. Lui raddrizz� le spalle, abbandonando il suo portamento accasciato, e improvvisamente sorrise, passandosi la mano sulla bocca. �S���!� Si spinse via dalla parete e lasci� la sala insieme alla ragazza.</p><p>Il vecchio si era legato al sedile con le cinture di sicurezza, ed era affaccendato sul quadro comandi. Il capitano si sollev� in aria per recuperare una matita e un indefinibile cubo metallico, poi spinse il gatto in un�apertura nella parete.</p><p>�Capitano��</p><p>La donna si gir� verso il quadro comandi. �S�?�</p><p>�Vorrei il permesso di usare la radio.�</p><p>�Rifiutato.� Lei raggiunse una sedia, e vi si sistem� sopra.</p><p>�Ma io devo��</p><p>�Rifiutato.� Gli volt� le spalle e non si cur� pi� di lui, dedicandosi al suo lavoro davanti al pannello. L�uomo attese, studiando l�anonima combinazione formata dalle pareti azzurrine e dal tappeto verde. Not� su una parete una striscia color blu scuro a forma di freccia, con sopra la parola GI�.</p><p>�La nave di Lansing � assicurata. Sono state inserite le coordinate, Pappy?�</p><p>�S�. Quando vuoi, siamo pronti.�</p><p>�D�accordo. Accensione� trenta secondi. Piedi al suolo, tutti voi!� Le sue ultime parole echeggiarono per tutta l�estensione dell�astronave, attraverso l�intercom. Wadie osserv� le sue mani che si muovevano sul quadro comandi secondo una sequenza logica, poi sent� la mano leggera e familiare della gravit� che lo premeva sulle spalle. E cominci� a scendere. I suoi piedi toccarono il pavimento, e la tensione sulle sue gambe continu�, oltrepassando il livello della familiarit�, poi il livello della leggerezza. Indietreggi� e si afferr� a una sbarra lungo la parete, ricordando i trenta secondi a gravit� uno trascorsi a bordo di una nave Anellana, e rendendosi conto di come sarebbero stati i successivi cinquecentomila secondi. Il dolore gli torse i muscoli. La striscia blu sulla parete azzurra riemp� il suo campo visivo con quella parola: GIم Le sue mani si strinsero e lui si mise in piedi, sopportando il dolore, ignorando il cuore che gli pulsava contro le costole come uno stantuffo.</p><p>Rimase in piedi� e si allontan� a tentoni dalla parete, mentre la pressione che lo opprimeva tendeva a stabilizzarsi. Fu colto da un accesso di vertigini che lo fece barcollare, ma riusc� a controllarsi, e si tenne in precario equilibrio mentre il capitano e il vecchio si alzavano dai loro sedili. Lo guardarono con ansiosa commiserazione; il gatto usc� dalla parete attraverso un portello di plastica, gir� attorno alle sue gambe e gli lecc� lo stivale, quasi volesse consolarlo. Lui incroci� le braccia e fiss� gli altri con un pallido sorriso.</p><p>Il capitano si volt� e usc� dalla sala. Il gatto la segu� saltellando, la coda eretta come una bandiera.</p><p>�Abdhiamal, non � vero?� Il vecchio si diresse verso di lui protendendo la mano. �Io mi chiamo Welkin, e sono l�ufficiale di rotta del <emphasis>Ranger.</emphasis>�</p><p>Wadie fece un cenno affermativo con la testa e gli strinse la mano, domandandosi perch� mai gliela avesse offerta. Not� che le dita di Welkin risplendevano di anelli dorati come quelle di Betha Torgussen, e che la sua stretta era decisa e virile� Il vecchio doveva essere robusto, se riusciva a sopportare un�accelerazione a gravit� uno: dieci metri per secondo quadrato, la gravit� della Vecchia Terra. Era cos� che si viveva, una volta, sulla Terra. Un frastuono, e da qualche parte sotto di loro si lev� l�esclamazione di dolore di Shadow Jack. �All�inferno!� <emphasis>Non c�� da stupirsi se abbiamo chiamato Paradiso questo sistema.</emphasis></p></section><section><title><p>RANGER +2,25 MEGASECONDI</p></title><subtitle>(IN TRANSITO, DALLA DEMARCHIA A DISCUS)</subtitle><empty-line/><p>Cinquanta chilosecondi pi� tardi Wadie si stava arrampicando per il pozzo vuoto delle scale, un gradino dopo l�altro� desiderava ardentemente muoversi carponi e sapeva benissimo che nessuno lo avrebbe visto, ma era ben deciso a riguadagnare il controllo di qualcosa, se non altro della sua dignit�. Aveva esplorato i livelli inferiori della zona abitata della nave: gli alloggi dell�equipaggio, l�aliena rigogliosit� di un laboratorio idroponico adattato a gravit� uno; la sala macchine� l�ultimo ricordo era un desiderio bruciante. Aveva visto tutto, tranne la sezione al secondo livello dietro una porta sigillata sulla quale ammiccava una luce rossa di pericolo. E dovunque era rimasto sbalordito dall�incredibile spreco � di acqua, di aria, di spazio vitale � in una matrice di uniforme austerit� che era primitiva, se paragonata alla raffinatezza della Demarchia. E aveva trovato ironico che gli abitanti di Mattino si considerassero poveri, quando per certi aspetti erano le persone pi� ricche che lui avesse mai visto.</p><p>Raggiunse la sommit� delle scale, e si appoggi� alla ringhiera finch� le vertigini furono passate e il cuore ebbe rallentato il suo battito. Quando si rimise in piedi i muscoli gli dolevano atrocemente, e appena si mosse il dolore gli trafisse le gambe tremanti come un cavo incandescente. Prima di entrare in sala comandi fece del suo meglio per dare una sistemata ai suoi nuovi abiti.</p><p>Gli altri erano gi� l� e fissavano qualcosa sullo schermo. Il capitano e Welkin erano seduti, Shadow Jack e la ragazza stavano invece sdraiati sul tappeto, con il peso distribuito sulla maggior porzione possibile di spazio. Proprio in quel momento la ragazza stava cercando di sollevarsi sui gomiti, con il corpo rigido dalle ginocchia in su. Lui vide che le sue braccia tremavano, e subito dopo Bird Alyn si accasci� sul cuscino a faccia in gi�. Sconfitta, rimase sdraiata sul pavimento a braccia aperte. �Non ce la faccio.�</p><p>�Allora non lo fare� le disse Shadow Jack; poi, pi� dolcemente: �Finir� presto, Bird Alyn; non � necessario che ci abituiamo.� Lanci� in aria delle carte da gioco e le osserv� mentre piombavano a terra in modo incredibilmente rapido. �Guarda che si � svegliato, finalmente!� Shadow Jack sollev� lo sguardo al disopra delle spalle; il gatto gli sfior� la testa e and� ad accucciarsi sulle carte.</p><p>Wadie improvvis� un inchino, stando bene attento a non perdere l�equilibrio. Nessuno gli restitu� il saluto, e lui sent� crescere dentro di s� l�indignazione, ma poi ricord� che non poteva aspettarsi di trovare la civilt�, l� dove si trovava. Pirati� quasi sorrise, colpito dal ricordo di ci� che una volta significava essere chiamato Cinturano, quando l�unica Cintura di Asteroidi era quella di Sol. Studi� il volto del capitano (un volto adesso pulito, cos� come i bei capelli tagliati corti) e scorse nei suoi occhi qualcosa che lo sbalord�. Lei abbass� lo sguardo, accendendosi la pipa. La penetrante dolcezza di ci� che bruciava, qualsiasi cosa fosse, ridest� in lui dei ricordi istintivi di cose che non aveva mai visto.</p><p>�Adesso almeno lei � un affarista pi� presentabile� disse Welkin.</p><p>Wadie si guard� la casacca da lavoro di cotone azzurro, e i pantaloni di tela dello stesso colore che gli arrivavano a dieci centimetri dalla caviglia, accuratamente infilati dentro gli stivali lucidi. Gli stivali gli cingevano le gambe, ma le appesantivano come se fossero di piombo. �Se non altro sono pulito.� Oltrepass� cautamente la soglia e attravers� la sala, tenendo la testa alta e la schiena diritta. Raggiunse la pi� vicina sedia girevole e vi si adagi�, appoggiandosi poi allo schienale con un profondo respiro. La ragazza lo guard� spaventata, Shadow Jack distolse invece lo sguardo, con la fronte aggrottata; borbott� qualcosa e spinse via il gatto, sparpagliando le carte.</p><p>�Capitano�� Wadie si gir� sulla sedia, riordinando le idee, ma si ferm� appena si accorse di quello che gli altri avevano seguito sullo schermo. �Avete controllato le comunicazioni della Demarchia?� Sullo schermo luminoso si vedevano sei immagini distinte, ciascuna delle quali costituiva una diversa frequenza di trasmissione. Riconobbe un notiziario generale, tre comunicati di corporazioni e due dibattiti locali.</p><p>Il capitano annu�. �� stato� illuminante.�</p><p>�I Tiriki hanno trasmesso qualcosa a proposito della sua nave?�</p><p>�S�, delle notizie; e c�� stato un�� Torn� a fissare lo schermo mentre due segmenti di trasmissione sparivano improvvisamente, sostituiti da una stella ottagonale racchiusa in un arabesco dorato, su fondo nero. Mentre guardavano, il simbolo cancell� uno dopo l�altro i segmenti rimanenti. �Cos�� questo, Abdhiamal?�</p><p>�� la convocazione di un�assemblea generale; qualsiasi demarca pu� parteciparvi seguendo il dibattito finale, che inizia adesso, e votando sugli argomenti in discussione.� Ricord� con inquietudine che avevano lasciato Mecca da duecentocinquanta chilosecondi; quindi erano trascorsi pi� di duecentocinquanta chilosecondi dal suo ultimo rapporto. �Immagino che si discuta della sua nave e di ci� che � successo su Mecca. I Tiriki hanno cominciato a darsi da fare nel momento in cui abbiamo lasciato l�asteroide, mentre nessuno ha ancora sentito da me una parola. Mi piacerebbe assistere al dibattito; e gradirei anche avere la possibilit� di difendermi, se lei mi fornir� un canale libero.�</p><p>Betha pos� la pipa. �Va bene, assisteremo al dibattito. Lei potr� ascoltare, ma non posso permetterle di parlare.�</p><p>�Perch� no? La sua nave non ha schermi protettivi, e comunque pu� essere rintracciata per i gas di scarico; non c�� bisogno di un contatto radio��</p><p>�Non voglio che lei vada a raccontar loro i nostri piani. Preferisco lasciarglieli immaginare.�</p><p>�Capitano, io debbo parlare con loro. Questa riunione potrebbe costarmi il lavoro.� Lo guardarono tutti con indifferenza, e lui dovette soffocare la sua irritazione. �Lei� ha visto di persona come funziona la nostra rete di comunicazioni; risale a prima della guerra, e continua ancora a fare il suo dovere. � questa rete che fa andare avanti la Demarchia� ogni demarca vanta su di essa la stessa priorit�, e chiunque abbia qualcosa da dire pu� servirsene. Se � necessario, viene richiesto un voto generale, e quel voto � legge.�</p><p>�Governo della massa?� domand� Welkin. �La tirannide della maggioranza.�</p><p>�No.� Indic� con la mano la sottile goccia dorata sullo schermo, simbolo della distribuzione a goccia degli asteroidi troiani, su centoquaranta milioni di chilometri. �Non qui. Non s� pu� tenere insieme la massa attraverso milioni di chilometri di spazio, perch� tale spazio confina nell�ambito del proprio asteroide l�interesse personale di ciascun votante. Sono tutti dannatamente indipendenti, sono informati, e giudicano. � una giuria di pari.�</p><p>�E allora perch� si preoccupa di perdere il suo lavoro?�</p><p>�Perch� non sono qui per difendere me stesso; i Tiriki possono affermare ci� che vogliono, e se nessuno sente la mia versione differente dei fatti, si potr� pensare che � vero quello che loro dicono. Il mio capo risponder� al posto mio, ma non sa nemmeno cosa � successo. Se non posso parlare, lo trasciner� gi� insieme a me. II governo poggia i piedi sull�acqua, e basta uno scossone per farlo affondare.�</p><p>Il capitano si chin� in avanti, unendo le mani. �Mi dispiace, Abdhiamal, ma lei avrebbe dovuto considerare tutto ci� prima di venire con me. Adesso non posso correre il rischio di farla parlare� Vuole ancora ascoltare?�</p><p>Lui annu�. Tutti i simboli tranne uno erano nuovamente spariti dallo schermo; mentre lui guardava, l�intervallo di tempo si concluse e anche l�ultimo simbolo scomparve. L�assemblea generale era incominciata.</p><p>��dovrebbe gi� avere inviato all�inseguimento il nostro vascello a fusione.� Wadie appoggi� la testa allo schienale, mentre sullo schermo Lije MacWong concludeva la sua argomentazione. �Abbiamo fatto tutto ci� che potevamo per soddisfare i desideri della Demarchia. Troppe cose ci sono ancora oscure, poi, perch� noi sappiamo solo ci� che voi stessi sapete. Io sono un impiegato statale, n� pi� n� meno. Se il popolo vuole rimuovermi per aver lavorato nell�interesse del popolo, questo � un suo privilegio. Ma non credo di aver fatto nulla per tradire la vostra fiducia.� Sul fondo dello schermo apparve una banda colorata, che mut� lentamente dal viola al blu; la partecipazione dei votanti era dell�ottanta per cento, e stava ancora aumentando.</p><p>Wadie osserv� le mani brune e ben curate mentre si piegavano sulla superficie arabescata della scrivania, e vide gli occhi pallidi e fascinosi che gi� prima d�allora avevano sfidato e vinto la Demarchia. Ma subito l�immagine scomparve. Trascorsero alcuni secondi. OBIEZIONE: ESROMTIRIKI. Queste due parole si mostrarono sullo schermo. E quando vi apparve anche il volto sereno e dorato di Tiriki, con gli occhi lucenti come metallo, Wadie sent� qualcosa stringergli la gola. �Rimane il fatto che il governo��</p><p>Il capitano si appoggi� allo schienale, picchiettando sui braccioli senza far rumore. �� uno di quegli spiritelli, Pappy. Bello, no?� Alz� gli occhi. �E a caccia del nostro sangue. Come dice la favola? �Sento l�odore del sangue di un inglese, che sia vivo o che sia morto��.� S�interruppe, inspirando a fondo. �Giannino Cavatappi e il Fagiolo Magico� Cos�� quella storia della nave a fusione, Abdhiamal? Mi sembrava che lei avesse parlato di energia a fissione e di razzi elettrici alimentati a fissione.�</p><p>Lui annu�. �Ci sono rimasti tre piccoli vascelli a fusione che risalgono a prima della guerra; costituiscono la nostra marina, se le piace chiamarla cos�. Ma lei ha un grosso vantaggio su di loro. Non potrebbero mai raggiungerla prima del suo arrivo su Discus.�</p><p>�Per� ci rimarrebbe meno tempo per agire, una volta giunti l�.�</p><p>�� l�agente governativo Abdhiamal ci ha minacciato e ha rapito gli Esterni che erano venuti da noi per trattare un affare. Da allora sono trascorsi duecento chilosecondi e non abbiamo pi� avuto sue notizie. La loro conoscenza avrebbe giovato all�intera Demarchia, avrebbe potuto salvare Paradiso� ma per colpa di questo �agente governativo� abbiamo perduto per sempre l�equipaggio e l�astronave. Ricordatevene, quando dovrete prendere la vostra decisione.� La banda luminosa sotto di lui divenne di un viola man mano pi� intenso.</p><p>Wadie strinse le mani sul nulla. Sullo schermo apparve un�altra scritta: OBIEZIONE FINALE: LUE MACWONG.</p><p>�Mi dispiace dire che, in tutta onest�, non posso contestare l�accusa finale del Demarca Tiriki. Wadie Abdhiamal, un negoziatore della mia agenzia, ha abusato della sua autorit� a un livello che io considero criminale. In passato � gi� stato sospettato di dubbia lealt� e di malcelate simpatie per gli Anellani, e in verit� ritengo possibile che lui abbia intenzione di aiutarli, utilizzando quella nave contro di noi. Posso solamente ripetere che stava agendo senza la mia autorizzazione, o quella di qualsiasi altro membro del governo. Questa agenzia non �, e non � mai stata complice di azioni del genere. Lui solo ha commesso il delitto e, come qualsiasi altro criminale, deve essere ritenuto colpevole��</p><p>Wadie si raddrizz�, sentendo una specie di fastidio al collo.</p><p>�� di tradimento contro la Demarchia��</p><p>�Lije!� bisbigli�, incredulo, desiderando che quel volto color mogano si girasse e che quegli occhi pallidi incontrassero i suoi.</p><p>��e cos�, colleghi demarchi, voglio che voi consideriate l�aspetto basilare della questione, prima di prendere una decisione. Qui non si tratta di un semplice voto di sfiducia nei confronti di un governo che vi ha servito bene; qui � un giudizio sul destino di un uomo che ha tradito le speranze di noi tutti. Chiedo quindi un decreto di confisca dei beni a carico di Wadie Abdhiamal, negoziatore del governo, per tradimento��</p><p><emphasis>Bastardo� </emphasis>Wadie balz� in piedi e come in un incubo si avvicin� al pannello.</p><p>��che non metta mai pi� piede su un territorio della Demarchia, pena la morte. Ha tradito tutti noi��</p><p>�Mi faccia parlare.� Allung� una mano verso la pulsantiera.</p><p>Il capitano gli blocc� il braccio. �No.�</p><p>��sollecito inoltre l�invio immediato di tutti i vascelli a fusione all�inseguimento della nave aliena; dobbiamo impedire che raggiunga i nostri nemici. Quella nave deve essere nostra!�</p><p>Sullo schermo apparve una serie di scritte. PROPOSTA.</p><p>DECRETO DI CONFISCA A CARICO DI WADIE ABDHIAMAL, NEGOZIATORE. ACCUSA: TRADIMENTO. PUNIZIONE: MORTE. ANNULLARE ACCUSA PRECEDENTE: NEGLIGENZA DEL GOVERNO.</p><p>Wadie indietreggi�, torcendosi impotentemente le mani; poi le lasci� ricadere, ritorn� al suo sedile e vi si accasci�, mettendosi a guardare l�inizio delle operazioni di voto. APPROVATA, RESPINTA. E i numeri crescevano col trascorrere dei secondi. Nella parte bassa dello schermo la banda che indicava la percentuale dei votanti trascolor� dal rosso all�arancione, al giallo. Cinquecento secondi ancora prima di diventare viola intenso� cinquecento secondi prima che gli ultimi voti giungessero dagli asteroidi pi� remoti. Un intervallo insignificante di tempo, secondo i moduli della Cintura prebellica, cos� come centoquaranta milioni di chilometri costituivano una distanza irrilevante. La loro vicinanza aveva permesso la sopravvivenza degli asteroidi dopo la guerra, e adesso significava la morte per lui, poich� consentiva agli uomini di votare senza esitare, senza riflettere. Attese. Gli altri attesero con lui, senza dire nulla. I motori riempivano il silenzio di vibrazioni quasi concrete, quasi invadenti, l�unica costante nell�improvviso caos dell�universo.</p><p>PROPOSTA APPROVATA. Lo avevano ritenuto colpevole, nella proporzione di venti a uno, e lo avevano condannato a morte. Lui vide ripetuta la sentenza di morte che poi, come una cosa gi� dimenticata, lasci� il posto a un nuovo ciclo di discussioni sull�uso delle navi a fusione. Wadie sollev� le mani pesanti come piombo e le riabbass� subito, voltandosi a guardare gli altri. �Ora finalmente so come ha fatto MacWong a conservare il suo posto cos� a lungo.�</p><p>Il capitano interruppe il collegamento, riempiendo lo schermo con il vuoto del suo futuro.</p><p>�Credo di capire la distinzione fra �demarchia� e semplice �democrazia�� disse tranquillamente Welkin.</p><p>�Welkin, lei non ha il diritto di emettere giudizi morali sulla Cintura di Paradiso.�</p><p>�Ce l�ha, e come, il diritto!� intervenne Shadow Jack. Si mise a sedere, spingendo in avanti i piedi. �L�equipaggio di questa nave� erano�� Cerc� affannosamente le parole giuste. �Erano tutti sposati, formavano un�unica famiglia, tutti insieme. E sono morti tutti sugli Anelli, tranne�� Diede un�occhiata a Welkin e a Betha Torgussen, poi guard� Wadie, e infine abbass� gli occhi, tormentandosi le dita. �Sono morti tutti.�</p><p>Wadie osserv� il capitano, che teneva il braccio appoggiato sulla spalla del vecchio. �Io non sono sposato� disse, con voce piatta. �E ormai non lo sar� pi�.� Lei lo fiss� senza capire, con negli occhi un�inutile espressione di scusa e un sorprendente dolore. Lui si alz�, risentito per l�intrusione dell�inaspettata e indesiderata simpatia di Betha. �Bene, capitano, lei ha sprecato la sua ultima possibilit� di un accordo costruttivo con la Demarchia. Per il mio bene, spero che lei abbia pi� fortuna con gli Anellani di quanta ne ha avuta l�ultima volta.� Usc� dalla sala e scese lungo la scala a spirale. Nessuno lo segu�.</p></section><section><title><p>RANGER 2,40 MEGASECONDI</p></title><subtitle>(IN TRANSITO DALLA DEMARCHIA A DISCUS)</subtitle><empty-line/><p>Betha sedeva da sola davanti al quadro comandi nella semioscurit� carezzevole, fissando la luminosa, ininterrotta corrente di traffico televisivo della Demarchia, silenziosa per sua stessa scelta, che ancora li inseguiva, lontana duecento milioni di chilometri. Presa nell�incantesimo di una reazione ipnotica, si stupiva per il moto perpetuo dei mezzi di comunicazione della Demarchia, domandandosi come potesse ciascun cittadino � demarca? � prendere una sana decisione sotto lo strepito costante di un centinaio di diverse distorsioni della realt�. Ricordando i pubblicitari incontrati sul campo d�atterraggio di Mecca, lei avrebbe dovuto saperne abbastanza da prestare fede a Wadie Abdhiamal e lasciarlo parlare�</p><p>All�improvviso interruppe la trasmissione e fece apparire sullo schermo la mezzaluna di Discus. Vide con gli occhi della mente il <emphasis>Ranger, </emphasis>un minuscolo puntolino, solo in mezzo ai cinquecento milioni di chilometri di sterile oscurit�, che ripercorreva a ritroso l�itinerario di Discus intorno al sole da quell�isolato sciame di rocce che era la Demarchia. Poi si ricord� che non erano del tutto soli. Ampliando la sua visione mentale, vide le grottesche e ponderose navi da carico ripiene di minerali o di gas volatili che annaspavano nel mezzo della desolazione, navi che impiegavano cento giorni per coprire un percorso che il <emphasis>Ranger </emphasis>copriva in sei giorni. Si trattava ormai di un abisso difficilmente colmabile; e da ci� dipendeva la sopravvivenza della Demarchia, e degli Anelli. E un giorno non ci sarebbero state pi� navi�</p><p>Ma adesso, seguendo la nebbiolina violetta dei gas di scarico del <emphasis>Ranger, </emphasis>lei individu� a fatica sui pi� sensibili strumenti della nave quelle che avrebbero potuto essere tre navi a fusione.</p><p>Maled� la Demarchia, l�ossessiva maschera della sofisticazione, l�allegria artificiale, l�inutile spreco delle trasmissioni informative. Erano degli sciocchi, che si trastullavano con la loro fanatica indipendenza quando avrebbero dovuto lavorare tutti insieme, che tendevano a un�egoistica autosufficienza senza un governo stabile che li tenesse a freno, senza onesti legami di parentela, ma con l�anonimo individualismo di ciascun cittadino� E le loro donne: inutili, frivole, vistose, lo spreco finale in una societ� che aveva un disperato bisogno di ogni risorsa, comprese quelle dell�uomo.</p><p>Frammenti di conversazione si ricomposero nella sua mente, e lei ricord� all�improvviso quello che aveva detto Clewell a proposito di Bird Alyn e della sua deformit�. Forse in un certo senso esse costituivano una risorsa, donne sane e fertili che dovevano essere protette, in una societ� dove i livelli di radiazioni erano sempre alti in modo anormale; donne che avevano fatto della protezione un modo di vita artificiale come ogni altra cosa nel loro mondo� Forse il rischio del danno genetico era alla radice di tutte le incomprensibili involuzioni delle loro abitudini sessuali. La gente disperata fa cose disperate; anche il popolo di Mattino, all�inizio�</p><p>Si gir� leggermente sul sedile per osservare Shadow Jack che giaceva addormentato sul pavimento, perduto in un sogno sereno, con un libro illustrato di Mattino aperto accanto a lui. Se quelle erano misure disperate, per la Demarchia; si domand� Betha, come si sarebbe comportato Lansing? Con la mano si carezz� nervosamente gli anelli, mentre Wadie Abdhiamal entrava nella sala.</p><p>�Capitano.� Si inchin� come di consueto, e lei rispose con un cenno del capo, osservandolo mentre s� avvicinava: il demerca perfetto, obbligatoriamente educato, obbligatoriamente impeccabile. E goffo come un bambino che muovesse i primi passi, sotto il peso di una gravit�. Aveva un volto sofferente, che recava i segni della tensione e della perdita di fluidi. Betha ricord� di averlo visto utilizzare l�acqua potabile per lavarsi la faccia, sul <emphasis>Lansing 04, </emphasis>convinto che nessuno se ne accorgesse� Lei si ravvi� distrattamente i capelli. �Ha trovato tutto ci� che le occorreva, Abdhiamal? Ha mangiato?� Wadie non si era unito agli altri, quando avevano mangiato insieme in sala da pranzo.</p><p>Lui s� sedette. �S� qualcosa. Non so cosa.� Al ricordo sembr� sentirsi poco bene. �Temo di avere qualche problema, con il cibo.�</p><p>�Come si sente?�</p><p>�Ho nostalgia di casa.� Lui rise, disprezzandosi da solo, quasi avesse detto una bugia. Poi fiss� lo schermo vuoto. Rusty si materializz� sulle sue ginocchia e gli si accoccol� in grembo, coprendosi il naso con la coda. Lui gli accarezz� il dorso con la mano scura, quasi meticolosamente; Betha not� sul pollice il grosso anello d�argento tempestato di rubini.</p><p>�Mi dispiace.� Betha estrasse la pipa dalla tasca laterale dei jeans, rassicurandosi al contatto delle sue mani con la familiarit� del legno intagliato.</p><p>�Non deve.� Si spost�, e Rusty protest� lamentosamente, drizzando la coda. �Perch� lei aveva ragione, capitano; e io ho fatto la scelta giusta, venendo con lei. Non si pu� permettere alla Demarchia di impadronirsi della sua nave; nessuno nella Cintura di Paradiso pu� io non sto dicendo che a causa di quello che mi � successo�� Qualcosa nella sua voce le disse che non era del tutto sincero. �Ho sempre saputo, fin dal primo momento in cui ho sentito parlare di questa nave, che troppa gente si sarebbe fatta prendere dalla smania di sentirsi un dio.� Wadie alz� gli occhi. �Anche se non � mio diritto, consegnerei ancora la sua nave alla Demarchia, ammesso che me ne capitasse la possibilit�� e se fossi convinto che li salverebbe. Ma non � cos�. Il governo <emphasis>� </emphasis>troppo debole, e adesso non sarebbe mai capace di mantenere l�equilibrio.� Le sue dita affondarono nei soffici braccioli della sedia. Il suo viso non tradiva nessuna emozione. �Perci� le dico questo: l�aiuter� a uscire da questa situazione, nel modo che potr�. Far� tutto ci� che posso, le dir� tutto ci� che lei vuole sapere. Sar� il mio ultimo servizio per la Demarchia: guadagnare loro un altro po� di tempo e salvarli da se stessi.� I suoi occhi si fissarono su Discus, sullo schermo. �Se devo essere un traditore, almeno reciter� bene il mio ruolo. Per me, il lavoro � una questione di orgoglio.�</p><p>Betha smise di spiare ogni suo minimo movimento, rossa in volto. �Se davvero dice sul serio, Abdhiamal� io voglio il suo aiuto, quali che siano i suoi motivi personali. Ho bisogno di sapere tutto ci� che pu� dirmi sugli Anellani� specialmente il numero e la disposizione delle loro distillerie. Per quanto siano primitivi, bisogner� pur fare un piano molto accurato per rubar loro qualcosa con un�astronave disarmata� E poi, come dice lei, finora non me la sono cavata troppo bene. � sempre stato Eric l�esperto in strategia� io non ci ho mai capito molto.�</p><p>�Al contrario. � stata proprio lei che ci ha giocato con molta abilit�, su Mecca.� Dietro il suo sorriso c�era una certa ironia. �Credo di poterle dare delle coordinate piuttosto precise; ho trascorso un bel po� di tempo sugli Anelli, circa duecentocinquanta megasecondi fa�, quando li aiutammo ad ampliare la loro distilleria principale. In realt�, io�� Improvvisamente si interruppe. �Mi parli di Mattino, capitano. Mi dica in che modo funzionano le cose da voi. Mi sembra che lei non approvi molto il nostro modo.�</p><p>Betha studi� le parole, cercando di trovare la ragione di quell�improvviso cambiamento di discorso; era soltanto certa che a lui non interessava una risposta, ma solo sviare l�argomento. <emphasis>E anche a me. </emphasis>�No, non posso dire di approvarlo, Abdhiamal. Ma questi sono problemi della Demarchia, tranne quando intralciano la mia strada� immagino che dal vostro punto di vista possiate accusarci di enfatizzare troppo i vostri vincoli di parentela, come esseri umani ma soprattutto come consanguinei. Lei gi� conosce la nostra unit� familiare a matrimonio multiplo.� Betha sollev� gli occhi; quelli di lui rimasero inespressivi, ma lei avvert� il suo disagio. �Al disopra c�� il nostro �clan�� non nel senso tecnico del Vecchio Mondo, a parte il fatto che ti dice chi non puoi sposare �i parenti veri e propri, i fratelli e le sorelle, i figli. Tutti i rapporti vanno aldil� di ci� fin quasi all�infinito, a volte. Tutti noi cerchiamo di prenderci cura di noi stessi; su Mattino ognuno ha dei parenti da qualche parte� Solo che una persona non disposta a dividere il suo lavoro, si accorge che anche i suoi parenti non sono contenti di dividere in eterno la ricompensa.�</p><p>�L�unica struttura sociale formalizzata al disopra del livello del clan � quella che noi chiamiamo �emisfero���. �Betha perse il suono della sua voce e perfino la dolorosa consapevolezza della presenza di Abdhiamal; vividi ricordi riempirono di improvviso tormento gli spazi fra le sue parole. L�emisfero di Borealis: un�arbitraria unit� economica per la distribuzione delle merci e dei servizi. L�emisfero di Borealis: la sua casa, il suo lavoro, la sua famiglia, il suo mondo� una bambina ridente (sua figlia, o forse lei stessa) che camminava all�indietro per lasciare sulla neve le impronte di un angelo.�</p><p>�Le nostre industrie sono gestite in maniera autonoma, come le vostre� ma immagino che voi le definireste �monopolistiche�. Esse collaborano non per i profitti, ma perch� devono farlo per non fallire. La cosa funziona perch� noi non abbiamo mai qualcosa in quantit� sufficiente, soprattutto le persone. I miei parenti stretti e la maggior parte di quelli acquisiti lavorano in una fattoria arboricola nell�emisfero di Borealis� Anche mia moglie Claire lavorava l�. Alcune famiglie si specializzavano nel commercio, ma Clewell e io e i nostri coniugi ce la cavavamo un po� in tutto�� Ricord� la fine del giorno nel crepuscolo infinito, la famiglia seduta insieme intorno al lungo tavolo di legno scuro, mentre i loro figli servivano la cena. II carezzevole calore del fuoco, il tramonto che non svaniva mai dal lucernario di una casa semisotterranea, la piccola conversazione sui piccoli trionfi del giorno, la confortevole stanchezza� il ritorno a casa, salutato da tutti, di qualche coniuge che era stato trattenuto lontano per lavoro, dopo giorni o magari settimane. Eric, di ritorno dall�arbitrato di una contesa portata per le lunghe�</p><p>La donna fiss� Wadie Abdhiamal, che era tornato ad appoggiarsi allo schienale della sua sedia, nella sala comandi del <emphasis>Ranger. </emphasis>Un negoziatore� <emphasis>Appiano le dispute, elaboro gli accordi commerciali� </emphasis>Abdhiamal riprese a guardarla con un�espressione leggermente perplessa. Lei scosse la testa. <emphasis>Basta! Basta con queste sciocchezze! </emphasis>�Io� io me ne ero quasi dimenticata; abbiamo anche un Alto Consiglio. � una specie di parlamento formato da funzionari dei diversi emisferi eletti per periodi di servizio. Esso si occupa di quel piccolo commercio interplanetario che riusciamo ad avere, e delle spedizioni di emergenza. � stato il Consiglio a proporre il nostro viaggio su Paradiso. Ma non ha molto a che fare con le nostre vite quotidiane��</p><p>�Allora in un certo senso anche voi, come noi� disse Abdhiamal, �siete privi di un forte governo centrale e con una spiccata tendenza all�indipendenza��</p><p>�No.� Lei scosse di nuovo la testa, negando qualcosa di pi� che le parole. �Noi siamo come una famiglia. Affrontiamo le cose con la collaborazione, non con la competizione come fa la Demarchia. Il vostro sistema � un paradosso: l�individuo ha un controllo assoluto, eppure non ne ha affatto, se il suo giudizio non coincide con quello della maggioranza. Noi collaboriamo e troviamo comunque forme di accordo perch� ciascuno di noi sa esattamente ci� che occorre a s� e agli altri per sopravvivere� E considerando la posizione in cui si trova adesso la Demarchia, direi che non pu� nemmeno permettersi di continuare ad anteporre il suo interesse a ogni altra cosa.�</p><p>Abdhiamal sbatt� le palpebre, come se le parole di lei lo avessero colpito in faccia, ma poi si limit� ad alzare le spalle. �� inutile dire che noi non ci vediamo in questa prospettiva. Immagino che la sua idea della collaborazione sia pi� vicina a quella degli Anellani della Grande Armonia.� Non c�era sarcasmo nelle sua parole. �Essi esaltano la collaborazione sopra ogni altra cosa perch� non possono farne a meno; dopo la guerra non hanno avuto la stessa fortuna della Demarchia. Per� hanno uno stato socialista e una forte marina; ottengono la collaborazione con l�ausilio delle armi, e non si tratta di una collaborazione vera e propria. � per questo che sono messi al bando, almeno per quanto riguarda la Demarchia. Non si fidano della natura umana individuale, anche se � sostenuta dai legami familiari.�</p><p>Betha dovette lottare per reprimere un improvviso, irrazionale risentimento. �Finora ha funzionato abbastanza bene. Ma noi non uccidiamo gli stranieri che si rivolgono a noi per aiuto.�</p><p>�Forse non ne avete mai avuto un motivo sufficientemente valido, capitano.�</p><p>La donna s�irrigid�. Sul volto di lui apparve all�istante un�espressione di scusa, dietro la quale lei vide un riflesso del suo stesso disorientamento, la frustrazione di uno straniero intrappolato in un universo alieno. Era un uomo senza famiglia� e adesso senza amici, senza mondo, senza futuro. Betha ebbe il forte sospetto che Wadie non fosse il tipo d�uomo abituato a commettere errori� a dividere un fardello, o una vita� <emphasis>non Eric.</emphasis></p><p>�Mi dispiace, capitano. La prego di accettare le mie scuse.� Abdhiamal ebbe un attimo di esitazione. �E� mi consenta di farle le mie scuse anche per la mia mancanza di tatto dopo l�assemblea generale.�</p><p>�Capisco.� Lei vide negli occhi dell�altro un senso di fastidio e si alz�, prima di accorgersi che il fastidio diventava bisogno. �Se vuole scusarmi�� Si allontan�, in cerca di una via d�uscita. �Io� devo andare da Clewell� gi� in sala macchine.�</p><p>�Le dispiace se vengo con lei?� La sua voce la sorprese.</p><p>Esit�, bloccandosi in mezzo alla sala. �Be�, io� no, perch� dovrebbe dispiacermi?�</p><p>Wadie si alz�, posando Rusty al suolo. Il gatto balz� via, con il pelo dritto, e attravers� la sala fino al punto in cui c�era Shadow Jack ancora addormentato, con il viso sepolto nel cuscino. Rusty si accucci� accanto a lui, con una zampa screziata distesa con gesto di protezione sopra le sue dita piegate.</p><p>�Povero Rusty.� Betha abbass� gli occhi. �� cos� solo, da quando� Era abituato ad avere molte attenzioni.�</p><p>�Su Mecca avrebbe potuto avere tutte quelle che voleva.�</p><p>�Sarebbe stato adorato. Non � la stessa cosa.�</p><p>Betha scese lungo la scala a spirale fino al livello inferiore e lo attese sul pianerottolo. Wadie affront� ogni scalino con dignitosa ponderatezza, mentre le ginocchia sembravano voler cedere e la sua mano si afferrava alla ringhiera quasi con disperazione. Si ferm� accanto a lei con studiata noncuranza, guardando pi� in basso, oltre il parapetto di legno levigato; il pozzo delle scale si estendeva per altri quattro livelli, perforando lo scafo nel senso della lunghezza. Sul fondo si vedevano i cerchi concentrici di un passavivande.</p><p>�� un buon esercizio.� Betha era in piedi contro la parete, ed evitava di guardare il pozzo.</p><p>Lui si ritrasse con un sorriso innocuo. La porta nella parete alle sue spalle era sigillata, ma la luce rossa penetrava ugualmente proiettando le loro ombre gi� nel pozzo. �Cosa c�� l� dietro?� Con la mano accarezz� la superficie gelida della porta.</p><p>�Era la sala riunioni. � l� che sono morti tutti, quando lo scafo fu danneggiato. Non � pressurizzata; la prego, non tocchi nulla.� Distolse lo sguardo da lui, e si mise a fissarsi le mani. Poi prese a ridiscendere per le scale, lasciandolo indietro.</p><p>Raggiunta la sala macchine al quarto livello, ud� il rumore stridente di una sega a mano. �Pappy!� grid�, e sent� l�eco del suo grido riverberarsi lungo tutta la sala.</p><p>�Sono qui, Betha!�</p><p>Lei individu� da dove proveniva la risposta e si mosse, con le suole di gomma delle scarpe che scricchiolavano debolmente sul legno. Il rumore secco e irregolare degli stivaletti lucidati di Abdhiamal si fece sempre pi� vicino, ma lei non si volt� a guardare.</p><p>�Ges�, Pappy, perch� diavolo non usi la fresa? Clewell alz� gli occhi mentre loro si avvicinavano, fissando la serie di laser sopra il tavolo da lavoro.� Perch� � un hobby.</p><p>�II che significa che tu te ne stai qui per ore e ore a spezzarti la schiena per fare qualcosa che con una macchina potresti fare in un minuto?�</p><p>�L�impazienza della giovent�!� Si chin� sulla sega e fin� di tagliare il blocco di legno: il pezzetto cadde a terra. �Finito.� Si port� la mano al petto, poi vide che lei lo stava osservando, e allora se la port� al collo, detergendosi il sudore.</p><p>�Chi ti capisce�� Mani sui fianchi, Betha aveva l�aria addolorata. �Io� ehm, io credevo che stessi ricontrollando i miei calcoli per riparare il foro nello scafo.�</p><p>�L�ho fatto. Mi sembrano precisi. Ma per il momento non possiamo fare niente, finch� restiamo a gravit� uno.� La guard� con una faccia strana.</p><p>Abdhiamal si chin� per raccogliere l�estremit� scheggiata del blocco di legno e sfior� con la mano la superficie ruvida; sembrava quasi che avesse dimenticato tutto il resto. �Ehi, cos�� questa roba? � fibrosa.�</p><p>�� legno. Organico. Dai tronchi degli alberi� rispose Clewell. �Pseudoquercia, per essere precisi. � duro, ma si lavora bene.�</p><p>�Anche il pavimento? Tutta fibra vegetale� legno?�</p><p>L�altro annu�. �� pi� semplice che trasformarlo in plastica. La pseudoquercia cresce di due centimetri al giorno, nei pressi del Mare Boreale.�</p><p>Abdhiamal accarezz� con la mano la superficie incisa del tavolo di metallo, poi alz� lo sguardo verso la fresa e lo schermo protettivo. �Laser?� La sua mano si chiuse a pugno, mentre i suoi occhi frugavano la stanza, poi si riapr� e punt� un dito verso le ampie porte ricavate nello scafo e aperte direttamente sullo spazio� e verso gli elettromagneti fissati al soffitto. Betha vide che lui rispondeva da solo alle proprie domande inespresse. �E a cosa serve quell�attrezzatura lass�?�</p><p>Betha segu� la sua mano, rivedendo con gli occhi della mente il rosso Sean al lavoro, intrepidamente goffo, e Nikolai, paziente, alla guida. Distolse lo sguardo. �Microcircuiti per la riparazione dei nostri strumenti elettronici.�</p><p>�Voi avete il vostro impianto di energia a fusione� potreste riprodurre qualsiasi parte della nave, in questo stesso momento, non � vero?�</p><p>�Teoricamente. Ci sono alcune parti che non mi azzarderei a riprodurre. Questo � stato un lungo viaggio; dovevamo essere preparati a tutto.� <emphasis>A parte questo.</emphasis></p><p>�Dio! Se solo Park e Osuna potessero vedere questo posto.�</p><p>�Chi?� Clewell tolse il legno dal morsetto.</p><p>�Sono �ingegneri�.� Pronunci� quella parola con disprezzo.</p><p>�E cos�ha contro gli ingegneri?� Betha si strinse forte le braccia contro lo stomaco, sollevando le palpebre.</p><p>�Cosa ho contro di loro?� Abdhiamal fece un gesto strano. �Sono un branco di cannibali. Continuano a mettere toppe su toppe, fanno a pezzi una cosa e se ne servono per tenerne insieme altre tre, poi fanno a pezzi una di queste ultime��</p><p>�Mi sembra ingegnoso.�</p><p>�Ma se ne fanno un vanto! Pensano che sia creazione, e invece � solo distruzione. Se <emphasis>leggessero </emphasis>qualcosa, almeno, se avessero un minimo di immaginazione, saprebbero qual � la vera creazione. Una volta potevamo farlo� e nessuno lo faceva meglio di loro. Ma ormai � come pretendere che la vita si perpetui sotto vuoto.�</p><p>�O magari avete semplicemente dato la priorit� alle cose sbagliate, Abdhiamal! Cosa dovrebbero fare, torturarsi sul passato perch� ha lasciato loro soltanto reliquie su cui lavorare? Almeno fanno qualcosa per il loro popolo, e non vivono a spese di tutti come qualche dannato bellimbusto!� Betha gli strapp� dalle mani il pezzo di legno, e sent� delle schegge che le ferivano il palmo. Poi volt� le spalle alla sorpresa di Wadie, e se ne and� a grandi passi, mentre la sua rabbia sembrava quasi riecheggiare dietro di lei.</p><empty-line/><subtitle>* * *</subtitle><empty-line/><p>Clewell sorrise al volto stupefatto di Abdhiamal. �Abdhiamal, � andato a dire tutto questo proprio a un ingegnere.�</p><p>Abdhiamal sbatt� gli occhi. �Non avrei mai dovuto uscire dal letto� due megasecondi fa�.� Fiss� con occhi sgranati l�enormit� della sala vuota. �Pare che io dica sempre la cosa sbagliata a� a sua moglie. Io credevo che fosse un pilota.�</p><p>Clewell sent� il rumore dei passi di Betha affievolirsi, mentre lei saliva le scale. Si domand� quale fresco fardello si fosse portata appresso da Mecca� un fardello che i suoi occhi e ogni sua azione rivelavano, ma che non poteva dividere con lui. �Su Mattino era un ingegnere, prima di essere scelta per comandare il Ranger. � stata lei a progettare alcune parti della nave, per esempio l�unit� motrice.� Di nuovo gli occhi fulvi di Abdhiamal mostrarono sorpresa. �� la prima astronave che abbiamo avuto i mezzi per costruire fin da prima della Bassa.�</p><p>�La Bassa?�</p><p>�Emergenza� carestia.� Ricordi di avversit� e sofferenze si ridestarono troppo facilmente in lui, sollecitati dal recente ricordo della perdita. Una schiacciante stanchezza lo costrinse ad appoggiarsi al bordo del tavolo. Mise da parte il pezzo di legno; e morbosamente si raffigur� il proprio corpo come legno antico, butterato dalle tempeste, in disfacimento. Sospir�. �Su Mattino i piccoli cambiamenti nell�attivit� solare e le perturbazioni nella nostra orbita possono significare un disastro. Quando ero ragazzo, nell�ultimo quarto del mio decimo anno, ci capit� un �attimo ardente��� Vide la distesa ghiacciata del lato oscuro ritrarsi, e gli iceberg frantumati costellare le acque del Mare Boreale. Il mare stesso si era sollevato di mezzo metro, sommergendo importantissime industrie della fascia costiera; nei campi, i raccolti si erano imputriditi per le piogge eccessive. Lui aveva visto con i propri occhi uno dei suoi padri che uccideva una covata di gattini perch� non avevano niente di cui nutrirsi. E aveva gridato, anche se il suo stomaco vuoto gli doleva per la fame. <emphasis>Eppure, dopo tutti quegli anni� </emphasis>�Ci sono voluti degli anni prima che il clima si stabilizzasse, e una buona parte della mia esistenza prima che le nostre vite ritornassero alla �normalit��. Proprio adesso siamo entrati in un�Alta, e Uhuru si � stabilizzato� si tratta del nostro vicino pi� prossimo. In origine questa spedizione era stata programmata per portar loro aiuto. Ecco perch� abbiamo corso il rischio di venire con il <emphasis>Ranger </emphasis>fino alla Cintura di Paradiso.� Sent� il vento tagliente sopra la neve del ghiacciaio del lato oscuro, dove il cielo scintillava di stelle come ghiaccio scheggiato. �Ecco perch� non possiamo permetterci di restare qui. Anche se torniamo su Mattino a mani vuote, almeno avranno la nave.�</p><p>Abdhiamal annu�. �Capisco. Ho detto a� sua moglie, il capitano Torgussen, che ho intenzione di fare tutto ci� che posso per aiutarvi a ritornare su Mattino� per il bene stesso di Paradiso. Da come sembra che si mettano le cose, la vostra permanenza qui finir� col fare a pezzi Paradiso, invece di rimetterlo insieme�� Per un attimo Clewell si ricord� di qualcuno, ma subito l�immagine scivol� via.</p><p>Consider� le parole di Abdhiamal, sorpreso� pi� sorpreso ancora nell�accorgersi che ci credeva. <emphasis>Abbiamo trovato un uomo onesto?</emphasis></p><poem><stanza><v>Troveremo insieme il coraggio,</v><v>il nostro canto non cesser� mai�</v></stanza></poem><p>�Cos��?� domand� Abdhiamal.</p><p>�Bird Alyn.� Clewell ud� la musica flebile ed esitante che saliva dal laboratorio idroponico. �Betha le ha insegnato alcuni accordi sulla chitarra, e io le ho insegnato qualche canzone, mentre stavamo� aspettando.� Bird Alyn ston� appena il motivo. �Non so se Claire lo avrebbe approvato, ma sembra che le piante apprezzino la sua sincerit�.� Clewell sorrise. �Non � importante ci� che si canta, o come si canta, ma come ci si sente dentro mentre si canta.�</p><p>Abdhiamal fece un sorriso educato, e con lo sguardo tocc� la superficie bucherellata del tavolo, il pavimento, tutta la stanza; il sorriso gli si irrigid� sulla bocca. �Lo sa, a volte ho la strana sensazione di vivere in un sogno; di avere dimenticato, chiss� come, il modo per risvegliarmi.� La sua voce trad� una sfumatura di disperazione.</p><p>�Bird Alyn mi ha detto la stessa cosa. E penso che dicesse sul serio.�</p><p>�Provenendo dalla Cintura Principale, probabilmente parlava seriamente� e forse anch�io.� Abdhiamal si schiar� la gola, emettendo uno strano suono imbarazzato. �Welkin, vorrei rivolgerle una domanda personale. Se non le dispiace.�</p><p>Clewell rise. �Alla mia et� non ho pi� molto da nascondere. Mi dica.�</p><p>Abdhiamal esit�. �Non trova� difficile prendere ordini da sua moglie?�</p><p>Clewell si raddrizz�. �Perch� mai dovrebbe fare differenza per me?�</p><p>Abdhiamal lo guard� con aria strana. �Onestamente non ho mai incontrato una donna della quale mi fidassi al punto da consentirle di prendere decisioni al mio posto.�</p><p>Clewell ricord� quello che aveva visto sui monitor della societ� demarchista, e cap� perch� per Abdhiamal la cosa doveva fare differenza. �Betha Torgussen � stata scelta per comandare il Ranger perch� era la pi� qualificata a farlo, e la pi� abile nel prendere decisioni rapide. Noi tutti abbiamo condiviso questa scelta.� Strinse le ganasce di un morsetto da tavolo, non riuscendo a capire se la cosa lo divertiva o lo infastidiva. �E adesso risponda lei a una mia domanda personale: cosa pensa di mia moglie?� Not� una reazione istintiva emergere e svanire prima ancora di avere raggiunto le labbra di Abdhiamal. <emphasis>Un uomo onesto�</emphasis></p><p>�Non lo so.� Abdhiamal aggrott� appena la fronte, forse rivolto a se stesso. �Per� devo ammettere che da quando la conosco ha preso delle decisioni migliori delle mie.� Rise, distogliendo lo sguardo. �Del resto ha scelto lo spazio, invece di�� I suoi occhi tornarono su Clewell, nuovamente pieni di confusione e di perplessit�.</p><p>�Perch� la Demarchia non ha donne nello spazio? Circa il modo di vivere dei Cinturani, ho sempre avuto l�impressione che ognuno faccia dannatamente come gli pare. Uomini e donne.�</p><p>�Prima della guerra, forse. Ma adesso dobbiamo proteggere le nostre donne.�</p><p>�Da cosa? Dal vivere?� Clewell prese il pezzetto di legno e se lo pass� da una mano all�altra; adesso il senso di fastidio aveva preso il sopravvento sul divertimento.</p><p>�Dalle radiazioni!� Era la prima volta che udiva Abdhiamal alzare la voce. �Dai danni genetici. Le unit� di fissione che alimentano le nostre navi e le nostre fabbriche sono troppo sporche. Malgrado tutto quello che abbiamo fatto, il numero delle malformazioni alla nascita � venti volte pi� alto di quanto lo fosse prima della guerra.�</p><p>Clewell pens� a Bird Alyn. �E per quanto riguarda gli uomini?�</p><p>�Possiamo preservare lo sperma. Non gli ovuli.�</p><p>�A causa di quella guerra avete perduto pi� di quanto pensiate.� Abdhiamal rimase in silenzio, con il volto inespressivo. Clewell si sfil� il braccialetto di cuoio che uno dei suoi figli gli aveva donato alla partenza e lo porse all�altro. �Riconosce questo simbolo?� Indic� il disegno smaltato su un cerchio di rame, mentre Abdhiamal glielo prendeva dalla mano.</p><p>�<emphasis>Yin e yang?</emphasis>�</p><p>Lui annu�. �Sa cosa rappresentano?�</p><p>�No.�</p><p>�Rappresentano l�Uomo e la Donna. Su Mattino, ci� significa due met� uguali che si fondono in un perfetto intero biologico. Una macchia di bianco in mezzo al nero, una macchia di nero in mezzo al bianco� per ricordarci che i geni di un uomo sono presenti nella creazione di ogni donna e i geni di una donna sono presenti nella creazione di ogni uomo. Noi non siamo uomini e bestie, Abdhiamal, noi siamo uomini e donne. I nostri geni si armonizzano; siamo tutti esseri umani. Quando si smette di pensarci, � una cosa che ha molto senso.�</p><p>�Strano�� Abdhiamal sorrise di nuovo, vagamente. �Ero convinto, chiss� perch�, che lo <emphasis>yin </emphasis>e lo <emphasis>yang </emphasis>non avessero niente a che fare con il retaggio culturale di Mattino.�</p><p>�La sua gente e la mia provengono tutte dallo stesso Vecchio Mondo. All�origine <emphasis>yin </emphasis>e <emphasis>yang </emphasis>non significavano molto per noi. Allora avevamo un mucchio di simboli che ci separava. Adesso ce ne basta uno.�</p><p>�<emphasis>Yin </emphasis>e <emphasis>yang </emphasis>e la Regina dei Vichinghi�� mormor� Abdhiamal, mentre il suo sorriso assumeva un che di miserevole. �E Wadie nel Paese delle Meraviglie. Perch� ci sono stati pi� uomini che donne nella sua� famiglia?�</p><p><emphasis>Perch� cos� sono andate le cose. </emphasis>Per poco Clewell non gli rispose dicendogli la verit�. Invece, dopo una pausa, disse: �Figliolo, se devi domandarmi perch� un matrimonio ha pi� bisogno di uomini che di donne, sei pi� giovane di quanto io pensassi.� Fece una smorfia. �E non � perch� io sto invecchiando.�</p><p>Abdhiamal si ritrasse, mentre l�incredulit� scompigliava il suo decoro. Allung� una mano per restituire il bracciale.</p><p>Clewell scosse il capo. �Tienilo. Mettilo� Pensaci, quando ti domanderai perch� siamo degli estranei per te.�</p><empty-line/><p>Betha rientr� in sala comandi; Shadow Jack e Rusty giacevano ancora testa contro testa sul tappeto color verde erba. Lei li oltrepass� tranquillamente, si sedette davanti al quadro comandi e mise a fuoco Discus sullo schermo: una piccola mezzaluna argentea simile a un�unghia di pollice. Era tutto ci� che importava, adesso; lei avrebbe riportato a casa quella nave. Stavolta ce l�avrebbero fatta. Niente doveva frapporsi tra lei e il suo proposito, nessun uomo, vivo o morto, nessun ricordo�</p><p>La mano ferita le bruciava. La premette contro il pannello gelido, lasciandovi una macchia di sangue. La sua mente attravers� tre anni luce e una mezza esistenza per raggiungere un cortile di fattoria lungo il perimetro di Hotspot, dove lei si era ustionata la mano sul metallo ardente mentre ispezionava il suo ideale divenuto realt�. Si era recata all�esterno per vedere il suo primo progetto da ingegnere che passava in successione lungo la linea di montaggio� insopportabilmente argenteo nella luce accecante del mezzogiorno, insopportabilmente bello. Si trovava allora nel terzo quarto del suo ventesimo anno, ed era appena giunta dal terminatore ghiacciato. La pioggia dorata del calore, la martellante corrente d�aria desertica riarsa, il perimetro della desolazione totale, tutto ci� l�aveva abbagliata; l�orgoglio l�aveva riempita di una strana allegria, e c�era un certo studente lavoratore� Lei attendeva che lui la raggiungesse e le dicesse che il suo progetto era magnifico, e poi le chiedesse� Dei guanti ruvidi l�avevano afferrata per le braccia, facendola voltare. �Ehi, fringuello, vuoi diventare cieca?� Aveva visto il volto adorato e bruciato dal sole di Eric van Helsing che rideva di lei attraverso la visiera del casco; aveva riconosciuto l�imbottitura della sua giacca isolante. �Me l�avevano detto che gli ingegneri sono troppo brillanti per funzionare al buio, ma non esagerare. � meglio che torni indietro.�</p><p>�Come sociologo non hai imparato molto sulla motivazione, Eric van Helsing.� Arrabbiata perch� lui aveva rovinato tutto, e perch� lo aveva atteso come una sciocca, Betha si era liberata dalla stretta ed era scappata via attraverso il cortile ghiaioso, trovando rifugio nella fredda, allucinante oscurit� del pi� vicino edificio. Si era immobilizzata nel corridoio, combattendo la voglia di piangere, e lo aveva sentito entrare dietro di s�</p><poem><stanza><v>Tu sei la pioggia, amor mio, la dolce acqua</v><v>Che scorre nel deserto della mia vita.</v></stanza></poem><p>Qualcuno entr� nella sala; Betha avvert� un profumo di mele. Cerc� il volto tondo e liscio e i riccioli dorati di Claire� e vide Bird Alyn, magra e scura di pelle, e goffa come un pezzo di legno; una driade in maglione rosa e blue jeans, con i fiori tra i capelli� Bird Alyn, non Claire, si curava adesso del laboratorio idroponico.</p><p>Shadow Jack si mosse appena quando Bird Alyn si lasci� cadere accanto a lui; le guance chiazzate della ragazza assunsero una tinta rosa-scuro. Betha torn� a guardare lo schermo, nascondendo il suo sorriso.</p><p>�� andrebbe qualche mela?�</p><p>�Oh� grazie, Bird Alyn.� Rise, imbarazzato. �Tu pensi sempre a me.�</p><p>Lei mormor� qualcosa in tono interrogativo.</p><p>�Che diavolo ti prende? No! Quante volte te lo devo ripetere? Vattene da qui, lasciami solo!�</p><p>Betha fu colpita come se avesse ricevuto un pugno nello stomaco; ud� Bird Alyn che si rialzava e se ne andava di corsa, incespicando sulla soglia. Allora si volt� a guardare Shadow Jack; quest�ultimo s�era messo in ginocchio, poi si alz� in piedi ricambiando il suo sguardo.</p><p>�Forse non mi riguarda, Shadow Jack, ma cosa diavolo ti succede?�</p><p>�Non mi succede un bel niente! Pensa forse che tutti debbano essere come voi? Invece non � cos�. Siete un branco di pervertiti!� La voce gli tremava. �Mi fa star male.� Usc� dalla sala, e Betha sent� che scendeva le scale velocemente.</p><p>La donna rimase immobile, stringendo i braccioli del sedile e domandandosi come avrebbe trovato la forza per alzarsi� Rusty faceva le fusa accanto alle sue gambe. Con gesto rigido abbass� la mano e si mise il gatto in grembo, aggrappandosi all�idea, alla promessa di un tempo in cui Paradiso sarebbe stata soltanto una delle innumerevoli stelle perdute aldil� del crepuscolo. �Rusty, tu sei tutto ci� su cui faccio affidamento. Cosa avrei fatto senza di te?� La lingua ruvida della bestiola le baci� due volte il palmo della mano con amorevole dolcezza. �Oh, Rusty� bisbigli� Betha, �tu ci fai sentire degli ingrati.� Poi si alz� in piedi lentamente e fiss� la porta vuota.</p><empty-line/><p>Le ombre si muovevano silenziosamente al disopra delle piastrelle del laboratorio, umide e verdi, simili alle acque di un mare di sogno. Bird Alyn singhiozzava contro le gelide piastrelle esagonali della panchina, sfiorata dalle fragili dita di una felce ricadente. �� non � giusto, non � giusto�� Il suo amore era un tormento senza fine perch� si nutriva di sogni. Lui non l�avrebbe mai toccata, non le avrebbe mai accarezzato i capelli� non l�avrebbe mai amata, e lei non avrebbe mai smesso di avere bisogno del suo amore.</p><p>Lo ud� entrare in laboratorio, e il singhiozzo le mor� in gola. Si rialz� con gli occhi chiusi e le lacrime che le bagnavano ancora il volto.</p><p>�Non piangere, Bird Alyn. Sprechi acqua.� Shadow Jack le si mise accanto, con le mani sui fianchi.</p><p>Lei riapr� gli occhi e lo vide attraverso le ciglia umide, sentendo che, suo malgrado, non sarebbe riuscita a trattenere altre lacrime. �Abbiamo� acqua in abbondanza, Shadow Jack.� L�infelicit� le si annidava dentro, e premeva come una molla compressa. �Non siamo su Lansing, qui � tutto diverso!�</p><p>Gli occhi di lui lo negarono; senza dire nulla, aggrott� la fronte.</p><p>Bird Alyn si gir� dall�altra parte. �Ma io no� so di non essere diversa. Perch� mi � successo tutto questo? Perch� sono cos� brutta, se ti amo?�</p><p>Lui si lasci� cadere al suo fianco sulla panchina, e le allontan� dal volto le mani, una deforme e l�altra perfetta. �Bird Alyn, tu non sei brutta! Sei� bellissima!� Lei si vide riflessa nei suoi occhi e cap� che diceva la verit�. �Ma� non puoi amarmi.�</p><p>�Non posso farci niente� come potrei?� Lei allung� una mano e con le dita umide gli sfior� il volto. �Io ti amo.�</p><p>Shadow Jack l�afferr� bruscamente, cingendola con le braccia, e l�attir� a s�. Colta di sorpresa, la ragazza si divincol�, ma la bocca di lui ferm� il suo pianto e infine vinse la sua resistenza. �� amo, Bird Alyn� da sempre� non lo capisci?�</p><p>Le braccia allargate di Bird Alyn si sollevarono e si aggrapparono alle spalle di lui, e lo trascinarono dentro i suoi sogni, mentre la felicit� la riempiva come una canzone�</p><poem><stanza><v>Lascia che io fiorisca per te,</v><v>Lascia che spenga la tua sete�</v></stanza></poem><p>�No�� All�improvviso lui si ritrasse, lasciandola, poi si chin� ansimante sulle fredde piastrelle. �No. No. Non possiamo.� Strinse le mani a pugno.</p><p>�Ma� tu mi ami�� Bird Alyn protese una mano, stupita e sgomenta. �Perch� non possiamo? Ti prego, Shadow Jack� ti prego. Io non ho paura.�</p><p>�Cosa vuoi che faccia, che ti metta incinta?�</p><p>La ragazza indietreggi�, scuotendo il capo. �Non deve succedere.�</p><p>�Deve, lo sai.� Lui si pieg� in avanti. �Vuoi sentire il bambino che cresce dentro di te e vederlo nascere� senza mani n� braccia, senza gambe o� vederlo portare Fuori, come mia madre? Noi siamo imperfetti! E non permetter� mai che per causa mia ti succeda una cosa del genere.�</p><p>�Ma non succeder�. Shadow Jack, qui sulla nave � tutto diverso. Hanno la pillola, e non sono mai costretti ad accettare gravidanze indesiderate. Ci farebbero�� Gli si avvicin�, e gli scompigli� i capelli neri come la notte. �Anche una sola pillola � sufficiente per lungo tempo.�</p><p>�E cosa succeder� quando se ne saranno andati?�</p><p>�Noi� noi avremo sempre� i ricordi. Sapremo, ricorderemo ci� che abbiamo provato, e cosa significa toccarsi, baciarsi e� e stringersi��</p><p>�Come potrei non toccarti, non baciarti, non stringerti pi�, dopo aver provato cosa significa?� I suoi occhi si chiusero per la disperazione. �Non ne sarei capace. Se almeno non ti vedessi mai pi�� ma non sar� cos�. Ti vedr� ogni giorno per il resto della mia vita, e come potrei evitarlo, allora? Come potresti tu? Succederebbe.�</p><p>Lei scroll� la testa, supplichevole, con il volto in fiamme e le lacrime ardenti, inutili, che le torturavano gli occhi.</p><p>�Non posso permetterlo, Bird Alyn. Non adesso. N� mai. Non potrei sopportarne le conseguenze su di me� e su di te. Perch� mai abbiamo incontrato questa nave? Perch� ci � successo questo? Andava tutto bene fino a� fino a�� Si strinse le mani e fece scrocchiare le nocche.</p><p>Dolcemente Bird Alyn allung� la sua mano, afferrando quella di lui; le sue dita scure si intrecciarono con quelle bronzee del ragazzo. A causa di quella nave il loro mondo sarebbe sopravvissuto� e sempre a causa di essa le loro vite erano sconvolte per sempre. Ud� da qualche parte l�acqua che sgocciolava, come lacrime; un germoglio morto cadde in mezzo a loro, e colp� le piastrelle con un rumore secco.</p><p>Betha oltrepass� silenziosamente la porta, cos� come era venuta, e in silenzio risal� le scale.</p></section><section><title><p>RANGER 2,70 MEGASECONDI</p></title><subtitle>(SPAZIO DI DISCUS)</subtitle><empty-line/><p>Discus, una cornalina striata grossa come un pugno, spiccava sulla superficie argentea. Gli Anelli, quasi di profilo, erano una scia di luce diffusa attraversata da venature di giaietto che si precipitava verso di loro sullo schermo, allargandosi. Wadie galleggiava nel centro della sala comandi, concentrando i suoi pensieri sulla figura che spezzava quel primo piano di lucentezza: Nevi-della-Salvezza, orbitante a una distanza di trenta raggi discani, oltre l�abisso del pozzo di gravit�. Nevi-della-Salvezza, che sulle mappe di navigazione prebelliche si chiamava Bangkok, la maggiore distilleria degli Anelli. Era solo una delle cinque distillerie, ma quanto a produzione superava le altre nel rapporto di oltre dieci a uno; in parte perch� era alimentata da una batteria nucleare costruita nella Demarchia, in parte perch� era in grado di inviare i carichi usando un acceleratore lineare; anche quest�ultimo era opera della Demarchia, ma risultava estremamente pi� utile l� dove le distanze di trasporto erano pi� brevi. Gli stessi primitivi razzi ossidrici degli Anellani fungevano da navi cisterna penosamente inefficienti.</p><p>Wadie ricordava com�era Nevi-della-Salvezza quando vi era giunto insieme agli ingegneri della Demarchia: grigiore infinito che crivellava il ghiaccio e la pietra, un gelo che penetrava fin dentro le ossa facendo dimenticare cosa fosse il calore, una popolazione anch�essa sparuta e grigia che aveva preso in affitto lo spazio in purgatorio. Una popolazione fanatica al punto da essere pazza, agli occhi della Demarchia. Lui era stato mandato per impedire che demarchi e anellani si saltassero alla gola� anche perch� nessun altro pi� qualificato di lui aveva accettato quella missione. Aveva provveduto a far s� che due gruppi incompatibili e sospettosi non dimenticassero mai il loro obiettivo comune di accrescere la provvista di gas volatili. E nei cinquanta megasecondi che lui aveva trascorso nel suo tetro e solitario esilio, aveva avuto modo di conoscere un certo numero di uomini che poteva definire solamente amici, e aveva visto della Grande Armonia degli Anelli pi� di chiunque altro nella Demarchia. Era riuscito a capire la vita cronicamente marginale che dovunque gli Anellani erano costretti a vivere, e aveva anche compreso, non senza dolore, cosa li induceva a sopportare l�opprimente ideologia collettivista: la consapevolezza di dover sempre operare in armonia, altrimenti non sarebbero sopravvissuti�</p><p>La voce del capitano lo riport� alla realt�. I suoi occhi si fissarono su di lei, che se ne stava sospesa davanti allo schermo, con i capelli che galleggiavano morbidamente, liberi dalla gravit�, e le maniche arrotolate fino ai gomiti. La fiss�; il presente era soltanto una copertura del passato. Il nitido, colorato calore della sala comandi emanava un senso di triste povert� che all�improvviso faceva sembrare frivola la semplicit� di Mattino.</p><p>Mattino� sarebbe mai riuscito a vedere la sua gente con la stessa chiarezza con cui aveva visto gli Anellani? Quanto tempo ci voleva per sentirsi a proprio agio con un popolo che offendeva in tutti i modi immaginabili il senso della propriet�? Il cui comportamento frustrava ogni tentativo di ridurlo in categorie, cos� come l�acqua scivola fra le dita� Quattro chilosecondi prima lui si era recato al livello superiore per procurarsi un po� di cibo, e vi aveva trovato il capitano e Welkin gi� in sala da pranzo, e Bird Alyn che suonava la chitarra. Cantavano tutti, non preoccupandosi se entro i successivi quattromila secondi avrebbero dovuto commettere un atto di pirateria o affrontare un altro processo il cui esito poteva significare la libert� e la vita per tutti loro�</p><poem><stanza><v>Insieme troviamo coraggio,</v><v>Il nostro canto non finir��</v></stanza></poem><p>O forse, si rese conto a un tratto, cantavano perch� sapevano e temevano fin troppo quella verit�. <emphasis>Non ci� che canti, o come lo canti, </emphasis>aveva detto Welkin, <emphasis>ma come ti fa sentire. </emphasis>Improvvisamente consapevole del suo ruolo in quel processo imminente, lui era stato attratto in quella stanza per unirsi a loro da qualcosa di pi� forte della curiosit�� solo per avere vicino il volto di Betha Torgussen, per poi perderlo appena lei lo aveva visto; solo per farla alzare dal tavolo, interrompendo il canto e andandosene via bruscamente.</p><p>�� non riesco a credere a questa lettura, Pappy. Dovrebbero friggere, laggi�, e invece non � cos�. Non c�� magnetosfera, n� campo di radiazioni interne� Ne sa niente, Abdhiamal?� Il capitano lo guard� girando la testa al disopra della spalla, ma senza incontrare direttamente i suoi occhi.</p><p>Lui fiss� a sua volta lo schermo. �Questo � Paradiso, in fondo, capitano. I campi di radiazione di Discus sono abbastanza forti, ma non si spingono molto aldil� degli Anelli. � uno dei motivi che ci ha portato a questo sistema� le rocce e le palle di neve intorno a Discus sono accessibili come non lo sono state mai intorno al Vecchio Giove.� I suoi occhi incontrarono quelli di Betha. �Non sembra che le interessi molto se per caso fossimo <emphasis>noi </emphasis>a friggere, eh?�</p><p>�Su Mattino abbiamo creato degli schermi efficienti, altrimenti saremmo gi� fritti da un bel po� di tempo.� Betha lo ignor�, come ormai faceva sempre, per dedicare la sua attenzione a Bird Alyn, che era sospesa vicino al soffitto proprio sopra di lei. �Bird Alyn, trovami la locale frequenza di trasmissione.� La sua voce era calma.</p><p>Bird Alyn annu�, si spinse contro il soffitto e piomb� verso il quadro comandi, dove inser� la cuffia nella presa.</p><p>�Dov�� Shadow Jack?� domand� Welkin.</p><p>Bird Alyn fiss� il quadro comandi, mormorando qualcosa di incomprensibile.</p><p>�Cosa?�</p><p>��non lo so� detto� no si sentiva di affrontare�� Si strinse nelle spalle. La sala si riemp� di elettricit� statica quando lei accese la ricevente. Le scariche elettriche si trasformarono improvvisamente in parole, e le parole divennero pi� chiare quando Bird Alyn regol� la qualit� della ricezione. �Qui��</p><p>�Cosa stanno trasmettendo?�</p><p>�Stanno parlando con una nave, credo; una cisterna. Ho sentito la parola �idrogeno���</p><p>�Bene� allora interrompiamoli senza scrupoli.� Il capitano allung� una mano verso il pulsante che li inseriva in trasmissione. �Lei � sicuro che capiranno chi siamo, Abdhiamal?�</p><p>�Sicurissimo. Perfino gli Anellani hanno avuto il tempo di spargere la notizia di ci� che � successo a quella nave, ormai. E se la loro propaganda � efficace come al solito, si saranno fatti l�opinione che voi siete dei distruttori. Crederanno alla vostra minaccia.�</p><p>�D�accordo.� Betha si umett� le labbra e premette il pulsante. �Nevi-della-Salvezza, Nevi-della-Salvezza, mettetevi in contatto, prego��</p><p>Colui che parlava alz� il tono della voce, irritato; Bird Alyn si scost� la cuffia dall�orecchio.</p><p>�Chi �? Toglietevi da questa frequenza! � in arrivo una cisterna a carico misto! Volete��</p><p>La mano del capitano premette il pulsante e interruppe la voce. �Dite loro di tenersi a distanza; abbiamo qualcosa di pi� importante da comunicare.�</p><p>�Chi �?�</p><p>�Qui 腻 Betha esit�. �� la nave che � stata attaccata dalla vostra marina due megasecondi fa�� la nave che proviene dall�Esterno.� Lasci� il pulsante.</p><p>Non giunse risposta.</p><p>�Li ha impressionati.� Wadie sorrise senza allegria.</p><p>Un�altra voce entr� in trasmissione, una voce a lui stranamente familiare, che ordin� all�invisibile cisterna di immettersi in un�orbita di attesa. Welkin allung� una mano verso il pannello, oltre la spalla di Bird Alyn, e un nuovo segmento dello schermo si anim� di una specie di bufera di neve, causata dalle scariche di elettricit� statica. �Adesso riceviamo a larga banda.� Batt� una sequenza sulla tastiera e all�improvviso lo schermo mostr� una tripla immagine schiacciata. Lui effettu� una correzione e si form� un�immagine singola in bianco e nero. Videro un volto sofferente che li sbirciava da dietro un paio di occhiali con montatura metallica: un uomo di mezza et� con una pesante giacca trapuntata e un berretto a maglia fitta. �Adesso anche noi trasmettiamo in modo compatibile� disse Welkin. Il capitano annu�, come se desse per scontata l�abilit� dell�altro.</p><p>�Cosa volete qui?� La voce familiare si associava a un volto anch�esso familiare, indurito dalla rabbia o dalla paura. <emphasis>Dalla rabbia.</emphasis>� Djem Nakamore era troppo ostinato e dogmatico per riconoscere qualsiasi altro motivo. Wadie si tolse dalla visuale, mentre Nakamore fissava Betha Torgussen.</p><p>Anche Betha squadr� Nakamore, dura in volto. �Noi vogliamo mille tonnellate di idrogeno processato; dovrete trasportarlo fino alla nostra nave seguendo la rotta che vi indicher�. Se vi rifiuterete di farlo, io distrugger� la vostra distilleria, e tutti voi morirete.� Sembrava che non facesse la minima fatica a essere cos� dura; Wadie ne rimase sorpreso.</p><p>I due estranei sullo sfondo rivelarono una genuina paura. Nakamore si irrigid� appena, e scivol� fuori centro sullo schermo.</p><p>�Non ci distruggerete. Se lo faceste, anche la Demarchia vi inseguirebbe per eliminarvi.�</p><p>�Non proveniamo da questo sistema, e voi non rappresentate nulla, per noi. La Demarchia non rappresenta nulla. Io spero che andiate tutti quanti all�inferno per ci� che ci avete fatto; ma Nevi-della-Salvezza ci finir� per primo se non obbedirete ai miei ordini.�</p><p>��dicevano sul serio�� esclam� una voce indistinta sullo sfondo. Nakamore si volt� bruscamente, togliendo l�audio. Parl� agli altri due, che avevano gli occhi ancora puntati sullo schermo, le facce rigide per la tensione, e i cui aliti si ghiacciavano nell�aria gelida ogni volta che dicevano qualcosa. Nakamore torn� a voltarsi verso il pannello, invisibile sotto di lui, e inser� nuovamente l�audio. �Non abbiamo mille tonnellate di idrogeno disponibili. Non ne abbiamo mai cos� tanto, e poi � appena partita una grossa provvista.�</p><p>Wadie scosse la testa. �Non farebbero mai scendere le riserve a livelli cos� bassi. Ne producono circa tremila tonnellate per megasecondo, e ne tengono da parte almeno quattro volte tante nel caso che la distilleria sospenda la produzione per riparazioni.�</p><p>Il capitano si gir� a guardarlo, togliendo a sua volta l�audio. �Lei � cos� addentro ai loro sistemi?�</p><p>Wadie annu�. �Gleil�ho detto� sono stato laggi� quasi cinque milioni di secondi. Ero presente mentre mettevano insieme quella distilleria e l�ho vista entrare in funzione. So quanto pu� rendere. E conosco quell�uomo�� Ricord� il volto di Djem Nakamore, la testa calva arrossata dalla luce di una primitiva stufa a metano; ramment� il viso divertito del fratellastro di Djem, Raul, che si trovava l� in visita. Ud� il sibilo dell�acqua che, sgocciolando dal soffitto, cadeva sulla superficie oleosa della stufa e si trasformava in vapore, mentre Djem rifletteva sulla mossa successiva, penosamente prevedibile, che gli avrebbe fatto perdere la sua centesima (o forse millesima) partita a scacchi con Wadie Abdhiamal. Cocciuto, didattico e privo di immaginazione� onesto, schietto e attaccato al dovere. Niente a che fare � come gli aveva detto spesso e senza rancore lo stesso Djem � con la mente agile e tortuosa di Wadie� eppure troppo ostinato per non cercare con insistenza la vittoria. Wadie, aggiustandosi le falde copriorecchi del suo cappello pesante, aveva allungato una mano per effettuare la sua mossa: <emphasis>scacco matto� </emphasis>�Conosco quell�uomo. Lo incalzi; non � abbastanza contorto da capire se lei sta bluffando. E far� qualsiasi cosa pur di salvare quella distilleria.� Si rese conto all�improvviso che avrebbe potuto essere Raul a fronteggiarli, invece del fratellastro, e fu ben lieto che non fosse cos�, per il bene di tutti loro. Mentre parlava distolse lo sguardo dall�immagine luminosa sullo schermo e dagli occhi di Betha Torgussen.</p><p>Il capitano aggrott� appena la fronte, poi torn� a rivolgersi a Nakamore. �Non accetto. Lei ha venticinquemila secondi per procurarci l�idrogeno, altrimenti la distilleria verr� distrutta.�</p><p>�� impossibile! Ci vorrebbero almeno centomila secondi.�</p><p>�Mente� disse a bassa voce Wadie, scuotendo nuovamente la testa. �Sta cercando di prendere tempo; l�Armonia Centrale tiene un gran numero di unit� navali in questa zona di spazio, e lui spera che qualcuna di esse faccia in tempo a capitare qui.�</p><p>Annuendo, lei ripet� con voce piatta: �Lei ha venticinque chilosecondi. So che c�� un acceleratore lineare ad alte prestazioni, laggi�. Se ne serva. Non voglio che ci vengano incontro veicoli maneggiati dall�uomo. Si segni le coordinate�� Lesse le cifre con accuratezza.</p><p>Appena lei ebbe finito di parlare, Nakamore guard� oltre le spalle di Betha, infuriato e sgomento, ma mostrando in volto ben poco del suo stato d�animo. �Sei l� per suggerirle le risposte, Wadie?�</p><p>Wadie rimase immobile� senza dire nulla. Alla fine si fece avanti, rivelandosi in pieno allo schermo di Nakamore. �Gi�, Djem, sono io.�</p><p>�Abbiamo intercettato il dibattito� quando ti hanno messo fuorilegge. Credevo che forse tu�� Il suo volto si contrasse, con la rabbia giustificata di un uomo per il quale la lealt� � tutto, con il dolore di chi � tradito da un amico. �Siamo stati degli sciocchi a non capire che tu e la tua� i tuoi alieni avevate in mente. Perch� accontentarvi di mille tonnellate? Perch� non prenderlo tutto?�</p><p>�Mille tonnellate sono quanto ci serve, Djem. E ci serve maledettamente, altrimenti non saremmo ricorsi a questo.� Senza carburante l�astronave era intrappolata, preda del primo gruppo abbastanza veloce da impadronirsene. E poi la preda sarebbe diventata la Grande Armonia, o la Demarchia, o chiunque altro. E le minacce non sarebbero pi� state un bluff. Questa almeno era motivata da buone ragioni, era l�unica scelta che lui poteva fare, l�unica scelta sana. Se solo avesse potuto� �Djem, io�� cominci�, ma non gli vennero altre parole.</p><p>Nakamore attese, con gli occhi neri che non rivelavano la minima piet�. Infine si chin� in avanti, protendendo la mano verso l�invisibile quadro comandi. �Traditore.� La sua faccia scomparve, e insieme ad essa l�ultima possibilit� di asilo per un uomo bandito. Sullo schermo campeggiava il solo Discus.</p><p>Il capitano continu� a fissare lo schermo per lungo tempo con la bocca serrata, simile a una fragile statuetta dorata. Welkin rivolse a Wadie un�occhiata quasi di scusa, ma non disse nulla, risparmiandogli cos� l�imbarazzo di una risposta brillante che non sarebbe venuta.</p><p>��che lo faranno?� Bird Alyn gli tir� l�estremit� penzolante della cintura. �E in caso contrario?�</p><p>�Lo faranno.� Lui ritrov� la voce, e il contegno. �In cinquanta milioni di secondi, Djem Nakamore non ha mai vinto una partita a scacchi con me.�</p><p>�Sei stata perfetta, Betha.� Welkin si gir�, con gli occhi pallidi che cercavano il volto del capitano, rivolto verso il basso. �Eric non sarebbe riuscito a essere pi� convincente.�</p><p>�Se Eric fosse vivo, non ci troveremmo in una situazione del genere.�</p><p>Wadie annu�, sollevato. �Io stesso per poco non ho creduto sul serio alla verit� delle sue parole.�</p><p>Betha strofin� un fiammifero. �Cosa le fa credere che le mie parole non fossero vere, Abdhiamal?� Si accese la pipa, e lo guard� in faccia con la stessa durezza con cui aveva affrontato Nevi-della-Salvezza. �Cos�hanno fatto per noi gli Anellani, negli ultimi tempi?�</p><p>�� vero.� Lui si inchin�, serio in volto, e si gir� a guardare Welkin. �Ho imparato la lezione� non insulter� mai pi� un ingegnere.� Si diresse verso la porta.</p><empty-line/><p>Betha lo osserv� scomparire nel pozzo delle scale, scossa dalla sua stessa freddezza, che in pratica confutava in partenza ogni sua parola di scusa.</p><p>�Betha� lei vuole� ha davvero intenzione di� distruggere la distilleria?� bisbigli� Bird Alyn con aria infelice.</p><p>Betha fiss� quel volto spaventato. �No, certo che no, Bird Alyn, non lo farei mai. Io non sono un� un macellaio.�</p><p>Bird Alyn fece un cenno affermativo con la testa, poi indietreggi� e si diresse verso la porta.</p><p>Clewell si strofin� la barba. �E allora perch� comportarsi come tale, Betha? � stato tutto un po� troppo convincente, per me. O forse c�� qualcosa di vero?�</p><p>La vergogna le imporpor� la faccia, sciogliendo la sua freddezza. �Tu sai che non � vero, Pappy! Ma quel maledetto Abdhiamal��</p><p>Clewell sollev� leggermente la testa, slacciandosi la cintura. �Non � poi cos� cattivo� per essere un �dannato damerino�. Ha resistito piuttosto bene a gravit� uno� e a tutto quello che ha dovuto sopportare.� (Intendendo dire che lei non gli aveva certo facilitato le cose).</p><p>�� un�ipocrita; e pu� ritenersi fortunato di non essersi azzoppato.� Betha distolse lo sguardo, irritata.</p><p>�� un uomo orgoglioso, Betha. Forse lui non si definirebbe cos� ma chiunque sia capace di stare dritto e sorridere mentre la gravit� lo schiaccia al suolo come un verme ha tutta la mia ammirazione. In un certo senso mi fa venire in mente��</p><p>�Non assomiglia per nulla a Eric.�</p><p>Lui sollev� le palpebre. �Non era questo che intendevo dire. Mi fa venire in mente te.� Alz� una mano, tacitando l�indignazione di lei. �Ma adesso che me lo dici, c�� qualcosa in lui� un modo di fare, forse, e anche una rassomiglianza fisica. Magari � per questo che mi piace, malgrado tutto; e per la stessa ragione infastidisce te. Qualcosa del genere.�</p><p>�Oh, Pappy�� Lei alz� la mano, accostando gli anelli alla bocca. �� vero. Ogni volta che lo guardo, qualunque cosa lui faccia, mi ricorda� Ma <emphasis>non </emphasis>� Eric. Non � uno di noi, � uno di <emphasis>loro. </emphasis>Come posso sentirmi cos�? Come posso smettere di avere bisogno�� Protese la mano, e quella salda e resistente di lui le strinse il polso.</p><p>Clewell le accarezz� i capelli fluttuanti. �Non so. Non conosco la risposta, Betha.� Sospir�. �Non so perch� dicono che la vecchiaia � saggezza. La vecchiaia � semplicemente diventare vecchi.�</p><empty-line/><p>Shadow Jack si agitava incessantemente, intrappolato nel cubicolo troppo vuoto della stanza dove dormiva, perseguitato dal fantasma di uno straniero: manuali di economia, una musica con parole senza senso, un maglione lavorato a mano sospeso a mezz�aria� la presenza di un uomo morto sparpagliata per cassetti e credenze nel disordine dei detriti di una vita. Rusty gli si era aggrappato alle spalle, e la sua muta accettazione facilitava la vergogna dell�esilio. Lo accarezzava distrattamente, udendo solo il ticchettio del proprio orologio, mentre divisioni senza significato marcavano il trascorrere degli interminabili secondi. Si domandava se avrebbero ottenuto dagli Anellani ci� che volevano, e come avrebbe affrontato di nuovo Betha Torgussen� e il resto della sua vita.</p><p>Il musetto non umano di Rusty si alz� dalla sua spalla, drizzando gli orecchi. �Bird Alyn?� Shadow Jack <emphasis>si </emphasis>lanci� verso la porta, e vide Wadie Abdhiamal scomparire in un�altra stanza. Poi ud� la voce di lui, soffocata. �Dannata donna! Sputerebbe nell�occhio di Dio!�</p><p>Shadow Jack si mosse lungo la parete e si ferm� davanti alla porta di Abdhiamal, guardando all�interno della stanza. �Che succede, le ha sputato in un occhio?�</p><p>Abdhiamal si volt� con un�espressione esasperata sul volto; ma gli dur� solo per un secondo. Si lisci� la camicia da lavoro con gesto distratto. �Gi�� qualcosa del genere.�</p><p>�Cos�� successo lass�? Abbiamo avuto l�idrogeno?�</p><p>�Probabilmente lo avremo� Come mai non eri in sala comandi?�</p><p>Lui fece una smorfia. �Non ce l�ho fatta. Io� io ho chiamato pervertito il capitano.�</p><p>�Cosa hai fatto?� Abdhiamal aggrott� la fronte, incredulo.</p><p>Shadow Jack si diresse verso la soglia per andarsene, ma la disperazione lo fece tornare indietro. �Posso� posso parlarle da uomo a uomo?�</p><p>Abdhiamal gli fece cenno di entrare nella stanza, serio in volto. �Probabilmente. Di cosa?�</p><p>Shadow Jack si schiar� la gola; Rusty gli balz� dalla spalla, decoll� come una nave in partenza e annasp� in direzione di Abdhiamal. �Come mai non si � sposato?�</p><p>Sbalordito, Abdhiamal scoppi� a ridere. �Non lo so.� Guard� il gatto e allung� la mano per tirarlo gi�; se lo port� al petto e aggiunse: �Forse perch� non ho mai incontrato una donna che sputerebbe nell�occhio di Dio.�</p><p>Shadow Jack spalanc� gli occhi e, fissando Abdhiamal, si domand� chi dei due fosse pi� sorpreso.</p><p>Abdhiamal rise di nuovo, alzando le spalle. �Ma chiss� perch�, ne dubito.�</p><p>�Voglio dire� lei ha affermato che ormai non si sarebbe pi� sposato. Pensavo che ci fosse� qualche altra ragione.� Si appoggi� con la mano allo stipite della porta.</p><p>�C�era.�</p><p>S�interruppe, poi riprese: �Ho viaggiato molto. Ci� significa che sono stato esposto ad alti livelli di radiazione e a un potenziale danno genetico. Noi siamo in grado di conservare lo sperma, in modo che gli uomini possano almeno viaggiare e mettere al mondo figli sani. Ma con il decreto di confisca, sono ormai legalmente morto. Distruggeranno il mio conto.� Abdhiamal respir� a fondo. �E sono stato sterilizzato.�</p><p>Shadow Jack si volt� verso di lui, lasciando via libera alle parole. �Magari fossi sterile io!� Scosse la testa. �Non intendevo dire che� non volevo dire questo. Ma non potremo mai sposarci, Bird Alyn e io, perch� io non sono sterile e lei nemmeno. Noi <emphasis>siamo </emphasis>tarati. Non potremo mai permetterci di avere bambini, ma��</p><p>Abdhiamal gratt� Rusty sotto il mento. �� un�operazione semplice. Non sono in grado di effettuarla, su Lansing?�</p><p>�Sono in grado� ma non vogliono.� La disperazione sembrava opprimerlo come un fardello. �Se uno � un Materialista, si presume che debba prendersi la responsabilit� delle sue azioni, e sopportarne le conseguenze, senza aspettarsi che qualcun altro lo faccia per lui. Come mia madre, quando nacque mia sorella e dissero che era troppo malformata� mia madre dovette portarla fuori� E non permise mai pi� a mio padre di toccarla.� Si guard� le mani. �Ma la tecnologia medica � cattiva in ogni caso. A volte penso che non vogliano semplicemente sprecare quello che � rimasto.�</p><p>La voce di Abdhiamal era gentilmente professionale. �Come mai ti hanno giudicato difettoso? A me sembri sano.�</p><p>Le mani di Shadow Jack si strinsero sul metallo. �Forse allora non lo ero, ma mia sorella s�. E loro avevano bisogno di altri lavoratori all�esterno, cos� mi dissero che dovevo lavorare in superficie. Ci� succede quando la tua imperfezione � superficiale, come nel caso di Bird Alyn. � l� che l�ho incontrata�� L� dove lui aveva scoperto cosa doveva essere stata una volta la vita, dove aveva vissuto nella bellezza dei giardini e non nello squallore della pietra. E dove aveva imparato che la sua vita non finiva l� solo perch� aveva lasciato la protezione delle pareti rocciose; e insieme a essa non finiva il sentimento, o la fede, o la speranza. Ma aveva trascorso troppi megasecondi a rabberciare lo schermo malandato del pianeta, troppi megasecondi all�interno di una nave contaminata� E non c�erano miracoli che potessero guarire una mano deforme o risanare un cuore infranto.</p><p>Diede un colpo allo stipite. �Tutto va male! Io non volevo chiamare Betha� come l�ho chiamata. Ma ha cos� tanti mariti! E ha anche dei bambini! Mentre invece Bird Alyn e io non possiamo neppure avere noi stessi� la cosa mi ha fatto uscire di senno. Betha ha perso molto e io� e io gliel�ho ricordato. Lei ci ha aiutato dopo che abbiamo tentato di impadronirci della sua nave, come hanno fatto tutti gli altri��</p><p>�Davvero? E ve l�ha fatta passare liscia?�</p><p>Lui annu�, sentendosi ridicolo. �Tutto ci� che avevamo con noi era un apriscatole� credo che ci abbia preso per degli idioti.�</p><p>�E� hai detto che ha dei bambini?� Abdhiamal abbass� lo sguardo sulla larga striscia di cuoio che portava al polso.</p><p>�Gi�. Per loro andare nello spazio� � come fare qualsiasi altra cosa. Non � la fine di tutto.� Si morse la lingua, ricordandosi che cos� non era stato per l�equipaggio del <emphasis>Ranger.</emphasis></p><p>�Se vi ha perdonato per aver tentato di rubare la sua nave, immagino che ti perdoner� per averla chiamata pervertita. Pi� presto di quanto perdoner� me per le mie osservazioni a proposito degli ingegneri.�</p><p>Shadow Jack aggrott� la fronte, senza capire.</p><p>Il sorriso di Abdhiamal si spense. �Pare che tu e io abbiamo pi� di un problema in comune. Cos� come ogni gruppo della Cintura di Paradiso deve dividere i problemi di tutti gli altri. E non sono pi� tanto sicuro che esista una risposta facile per ognuno di noi.�</p><p>Shadow Jack distolse lo sguardo e vide Bird Alyn che lo guardava dal fondo del corridoio. I loro occhi s�incontrarono, mentre lo sconforto lo trascinava a fondo come il peso della gravit�. �Non c�� nessuna risposta. Avrei dovuto saperlo. Mi dispiace di averle fatto perdere tempo, Abdhiamal.�</p><empty-line/><p>Wadie richiuse la porta, continuando a coccolare il gatto contro il suo corpo con aria assente. Con gli occhi della mente vide il futuro di Lansing, dolore e morte tra i giardini� e vide in Lansing il futuro di tutta Paradiso� <emphasis>Il futuro? </emphasis>Il silenzio gli comprimeva gli orecchi, assordandolo. <emphasis>La fine. </emphasis>La Demarchia non era che una delle tante chiazze di neve in via di scioglimento. Non c�era risposta. Lui non poteva fare nulla � non aveva mai fatto nulla � per fermare la Morte. Si era voluto convincere che il suo lavoro avesse un minimo di dignit� e di importanza, che nelle sue trattative esistesse qualcosa di creativo, una forza cieca in grado di contrapporsi alla disintegrazione e al decadimento. Ma si era sbagliato. Era sempre stato troppo tardi. Lui era soltanto un dannato bellimbusto che aveva vissuto a spese di tutti gli altri� e che aveva sprecato la sua vita nell�autoillusione che in qualche modo li stesse salvando tutti. Aveva sprecato la sua vita: aveva gettato al vento la sua ultima possibilit� di avere una moglie, una casa, una famiglia, qualsiasi vero rapporto. E tutto ci� che aveva sempre fatto, o creduto, tutto ci� che era sempre stato non aveva nessun significato. Tutto per niente, nel passato e anche nel futuro. <emphasis>Niente.</emphasis></p><p>Rusty si dimen� nel suo abbraccio come un bambino impaziente. Nel lasciarlo il suo braccio strusci� sulla griglia del ventilatore, e la sua mano si richiuse su un oggetto quadrato, piatto, grosso come il palmo di una mano, bloccato contro la griglia stessa dalla leggera corrente d�aria che usciva. Lo afferr� e lo guard�. Una fotografia � un ologramma � di un uomo e una donna, ognuno con un bambino in braccio, avvolti da una luce abbagliante di fronte a un�abitazione brutta e mezza affondata. La donna era Betha Torgussen, i lunghi capelli raccolti in trecce sulla testa. L�uomo, alto, occhi neri, un viso magro, bruciato dal sole� <emphasis>Eric? </emphasis>All�improvviso ricord� la voce di lei dietro una visiera schermata, sopra una vettura del vagoncino di Mecca. <emphasis>Mi� mi sembrava che lei fosse qualcuno che conoscevo. </emphasis>Wadie sfior� le immagini col dito, attraversandole. Spettri�</p><p>Da un altoparlante sulla parete gli giunse la voce di Betha Torgussen: avvisava l�equipaggio che Nakamore aveva accettato le condizioni.</p></section><section><title><p>RANGER + 2,74 MEGASECONDI</p></title><subtitle>(SPAZIO DI DISCUS)</subtitle><empty-line/><p>�Bene, Pappy, i cavi sono stati assicurati. Questa volta abbiamo davvero superato noi stessi! Tiraci su.� Betha sollev� il mento dal pulsante dell�altoparlante e si aggrapp� con il braccio al robusto cavo d�acciaio intrecciato, sicura nella cavit� in mezzo ai cilindri di idrogeno. Sent� lo strappo brusco mentre i verricelli iniziavano l�ultimo carico di carburante, tirandolo verso il <emphasis>Ranger </emphasis>che scintillava in lontananza.</p><p>�Cos� � la sorte, Betha.� La voce di Clewell le riemp� il casco. A lei parve di vederlo sorridere, aldil� dello scafo lucido come uno specchio.</p><p>�Proprio cos�. Ce l�abbiamo fatta, Pappy! � quasi finita!� Attraverso la visiera schermata del casco Betha vide l�argento fuso, lo scarabeo rosseggiante di Discus che si rifletteva sullo scafo del <emphasis>Ranger, </emphasis>sorgendo sopra un orizzonte color verde-pallido di cisterne raggruppate, fra le quali si scorgeva una piccola macchia nera: l�ombra di Nevi-delIa-Salvezza� o un foro frastagliato scavato nel metallo. Betha distolse lo sguardo, provando una sensazione di vertigine, e lo fiss� sulla figuretta illuminata di Shadow Jack, a una estremit� del fascio di cilindri largo cinquanta metri. Da lui lo spost� verso il vuoto, immaginando l�impietosa attrazione della gravit� di Discus che la trascinava nella notte senza fine� come cinque altri prima di lei. Chiuse gli occhi e s� strinse al cavo; li riapr� di nuovo per guardare, sotto di s�, la superficie solida delle cisterne e accanto ad esse, verdi e anonime, il fatuo e taciturno Abdhiamal, all�altra estremit� del carico. Erano ormai vicinissimi alla massiccia e protettiva sagoma del <emphasis>Ranger; </emphasis>ben presto avrebbero finito. Una volta, solo una volta ancora� Il sudore le scorreva sulla faccia, dandole una specie di prurito, e lei scosse irosamente la testa all�interno del casco. <emphasis>Dannazione! Non cederai�</emphasis></p><p>�Betha!� Era la voce di Bird Alyn, una volta tanto chiara e udibile al disopra del rumore di fondo del suo altoparlante. Betha la vide, simile a una zanzara accanto all�immensa cremagliera di carico fissata allo scafo. �Le cisterne non salgono in maniera uniforme� Abdhiamal, la sua estremit�� l�estremit� del cavo si � incastrata tra due cilindri��</p><p>�Vado a liberarla.�</p><p>�Abdhiamal, un momento!� Betha vide che lui si dirigeva verso l�estremit� del cavo, e poi scompariva dietro la vampata del suo reattore di propulsione. �Pappy! Allenta il cavo di poppa, subito!� Liber� la sua unit� di propulsione dal polso, premette la levetta e si lanci� al suo inseguimento verso il limite del mondo. Lo cerc� con lo sguardo e lo vide fluttuare in prossimit� del mozzo delle ruote delle cisterne, dove il cavo si era incastrato tra due cilindri. Lo vide afferrare saldamente il cavo, puntare i piedi e tirare� �Abdhiamal, ferma, ferma!�� vide il cavo che si liberava� vide le cisterne legate fra loro che indietreggiavano sotto di lei e il cavo che le piombava addosso, inarcandosi come un serpente pronto a colpire, senza rumore. Indietreggi� disperatamente, sapendo, sapendo�</p><p>�Clewell!� La sua faccia urt� contro il vetro della visiera in un�esplosione di stelle mentre il cavo la colpiva in pieno petto, scagliandola via dalla nave. Lott� per riprendere fiato, con la bocca piena di sangue e i polmoni pieni di dolore, mentre la nave, simile a un ago scintillante, scompariva alla sua vista� poi oscurit�, sangue e argento fuso, oscurit�� Annasp� in cerca della levetta che azionava l�unit� a propulsione, ma le sue mani erano vuote. E lei stava precipitando.</p><p><emphasis>No� </emphasis>Betha incominci� a gridare.</p><empty-line/><p>Wadie sent� il cavo che si liberava proprio mentre la voce del capitano gli ingiungeva di fermarsi. Improvvisamente privo di sostegno cadde all�indietro, sollevando lo sguardo per la sorpresa� e si accorse di quello che aveva fatto: le cisterne rimbalzavano via, il cavo guizzava come una frusta addosso a lei, scagliandola lontano� vide volare via l�unit� a propulsione di Betha, una scintilla luminosa che precipitava� �Oh, mio Dio�� Ud� le grida di Bird Alyn e di Shadow Jack che facevano eco alle sue, ma nessun suono da parte <emphasis>di </emphasis>Betha Torgussen; si lanci� dietro di lei nella notte, facendo cenno agli altri di tornare alla nave.</p><p>L�immensit� dell�isolamento lo soffoc�, riempiendo come sabbia quella desolazione nera e risplendente, trascinandolo, trattenendolo� cos� come l�isolamento dei suoi atteggiamenti lo aveva tagliato fuori dalla verit� per tutta la vita. Si avvicin� al corpo che precipitava a spirale con agonizzante lentezza, centimetro dopo centimetro� aspettandosi di vedere una tuta lacerata, un cadavere ghiacciato, il suo volto pallido che lo fissava maledicendolo perfino nella morte per l�ipocrisia dei suoi anni sprecati. Tuttavia desiderava � pi� di quanto avesse mai desiderato qualcosa � di riempire quel vuoto tra loro, e vedere che non era troppo tardi�</p><p>Dopo un intervallo lungo quanto la sua vita, strinse la mano guantata intorno a una caviglia. La tir� a s� e si serv� della sua unit� di propulsione per frenare la caduta di Betha verso l�esterno. Prese fra le mani il casco, e la sent� che si aggrappava debolmente a lui, mentre cercava di scorgere il suo volto, magari di sfuggita, attraverso il vetro macchiato di rosso. Ripet�, fuori di s� per il sollievo:�Betha� Betha, va tutto bene?�</p><p>Il volto di lei, invisibile, si sporse in avanti, scrutando dall�interno del casco; Betha premette con il mento il pulsante dell�altoparlante. �Eric� oh, Eric.� La ud� singhiozzare. �Non lasciarmi� cado� non lasciarmi, non lasciarmi�� Le sue braccia si strinsero convulsamente attorno a lui, poi cadde di nuovo il silenzio tra di loro. Lui diede un colpetto sul vetro temperato. �Io non� va tutto bene� non la lascer� andare.� La linea degli Anelli discani lo accec� di un gelido bagliore, immutabile come la morte; distolse lo sguardo, e si diresse insieme a lei verso la minuscola nave, attraverso il nero deserto di sabbia della notte. Betha mantenne il silenzio radio; lui non cerc� pi� di guardarla in faccia, aldil� della visiera arrossata di sangue, rispettando l�intimit� del suo dolore, sentendo i fantasmi di cinque esseri umani che si muovevano insieme a loro. E alla fine ud� la voce di lei che pronunciava il suo nome, ringraziandolo, una volta, poi un�altra�</p><p>�Cos�� successo?�</p><p>�Sta bene?�</p><p>�Betha, sta bene?�</p><p>Le voci di Shadow Jack e di Bird Alyn gli esplosero nel casco quando si incontrarono; i loro volti nascosti erano puntati verso la donna, e anche le mani guantate erano protese verso di lei.</p><p>�� ferita. Aiutatemi a portarla dentro.� Betha si muoveva appena tra le sue braccia, e non disse nulla mentre entravano dal portello nell�astronave.</p><p>Giunsero in sala comandi, e le mani di lei erano ancora saldamente afferrate alla sua tuta. Lui ispezion� la sala, verso il quadro comandi, in cerca di Welkin; si schiar� la visiera e si rese conto all�improvviso che nulla si muoveva. �Welkin?� Vide una mano che sporgeva immobile dal bracciolo del sedile, e prov� una stretta alla gola.</p><p>Betha sollev� la testa come se stesse ascoltando, ma non vi fu risposta. Allent� allora la presa e si scost� da lui. �Pappy?� Le tremava la voce; descrisse una specie di stretta mezzaluna in aria, le braccia premute contro lo stomaco. �Pappy� sei l�?� Wadie ud� un leggero gemito mentre lei si sforzava di sollevare le mani. �Qualcuno� mi tolga questo casco. Non riesco a vedere. Pappy?�</p><p>�Betha� esord� Shadow Jack, poi s�interruppe.�</p><p>Bird Alyn si accost� a Betha e le sfil� lentamente il casco; nel vedere il suo volto rigato di sangue fece un balzo all�indietro.</p><p>Ma Betha si era gi� girata, scuotendo la testa per schiarirsi la mente confusa e togliendosi distrattamente i guanti. Si raggel� nel vedere la mano inerte del vecchio. �Oh, Ges�.� A sua volta protese la mano, afferrandosi alla tuta di Bird Alyn in cerca di un punto d�appoggio. La ragazza la cinse con un braccio e l�aiut� ad attraversare la sala. Wadie la segu�.</p><p>�Pappy�� Giunse fino a lui senza riuscire a parlare.</p><p>Welkin riapr� gli occhi quando lei sfior� il suo volto; la fiss� senza capire, cercando di metterla a fuoco, la mano destra premuta contro il petto. Lei rise, o forse singhiozz�, stringendogli la spalla. �Dio sia ringraziato! Dio sia ringraziato� credevo� sei cos� freddo.�</p><p>�Betha. Stai��</p><p>�Sto bene. � tutto a posto.� Port� una mano tremante sul volto di lui, osservandosi le punte insanguinate delle dita. �Solo un� un po� di sangue dal naso. Cosa� cosa � successo?�</p><p>�Una fitta� al petto, come se qualcosa mi schiacciasse; e poi lungo tutto il braccio� dev�essere stato il cuore. Avevo paura di muovermi. Quando ho visto� quello che ti stava succedendo sullo schermo��</p><p>�No, non pensarci� � passata. Ce la faremo, Pappy; ce la faremo, nonostante tutto. Chiudi gli occhi, non muoverti e non preoccuparti, pensa solo a riposare. Ci prenderemo cura di te.� Si sforz� di sorridere, mentre con la mano gli accarezzava dolcemente il viso. Il sangue riprese a scorrerle sul mento.</p><p>�Sar� meglio portarlo in infermeria?� Wadie, in piedi accanto a lei, non sapeva come comportarsi, e dovette fare uno sforzo per parlare.</p><p>�No.� Welkin scosse il capo, tenendo gli occhi chiusi. �Non ancora. Finite il vostro lavoro!�</p><p>�Ha ragione. E comunque non bisogna muoverlo, per un po�. Grazie a Dio siamo a gravit� zero�� Betha estrasse una sciarpa da un ripostiglio sotto il pannello, facendo volar via un fascio di carte. Si deterse il viso e sput� con cautela, sobbalzando. Appena fu uscita dalla visuale di Welkin, Wadie s�accorse che lei perdeva nuovamente il controllo, mentre il dolore riemergeva e il suo corpo si piegava in due. Bird Alyn le si port� a fianco, spalancando la bocca; Betha aggrott� la fronte, si raddrizz� e scosse il capo. �Va tutto bene. L�ha detto Pappy: dobbiamo finire il lavoro. Adesso niente ci fermer�! Io azioner� il verricello. Bird Alyn, torna fuori� e assicurati che il carico sia ben fissato. Shadow Jack, tu traccia una rotta per Lansing, e dimmi cosa hai bisogno di sapere; ricontrolleremo tutto insieme� Abdhiamal��</p><p>Lui la fiss� negli occhi, pronto a opporsi a ci� che temeva di vedere. �Devo togliermi di torno?�</p><p>Betha sembr� non badargli e gli disse, senza tradire nessuna emozione: �Vada in infermeria e mi porti su una flebo di antidolorifico per Clewell. Sono gi� pronte e le trover� tra i generi di pronto soccorso.� Si aggrapp� allo schienale di una sedia, scuotendo la testa. �Me ne porti su due. E poi�� i suoi occhi cambiarono espressione e divennero aggressivi, ��si tolga di torno, Abdhiamal!�</p></section><section><title><p>GRUSINKA-MARU 2,75 MEGASECONDI</p></title><subtitle>(IN TRANSITO, DALLA DEMARCHIA A DISCUS)</subtitle><empty-line/><p>��come intende spiegare ci� che ha fatto il suo uomo, MacWong? Deve aver mostrato agli Esterni il modo per ottenere quell�idrogeno. Ormai deve essere convinto che noi non possiamo impadronirci dell�astronave prima che essa lasci il sistema.� Esrom Tiriki si mosse incautamente nello spazio troppo affollato della sala comandi dell�astronave.</p><p>�Non � pi� il �mio uomo�, Demarca Tiriki. � stato dichiarato un traditore� ripet� stancamente Lije MacWong. <emphasis>� un traditore, con mia grande sorpresa. Perch�? Per vendetta? Una supposizione probabile� </emphasis>�In ogni caso non ha nemmeno consegnato la nave agli Anellani.�</p><p>�Ma lei ha detto che lo avrebbe fatto.�</p><p>�Era una supposizione ragionevole.� MacWong provava una tensione a cui non era abituato e che gli faceva irrigidire i muscoli del collo� non soltanto per il disagio fisico dell�accelerazione, ma anche per gli effetti che esso produceva su tutti gli altri. MacWong maled� in silenzio la cattiva sorte che aveva fatto della Distillati Tiriki una coproprietaria di quella nave a fusione, consentendo cos� a Esrom Tiriki di essere l� in veste di suo rappresentante. Tiriki e la sua compagnia avevano provato un notevole imbarazzo nell�esporre i loro progetti personali in merito all�astronave; perfino i due colleghi rappresentanti di Tiriki non avevano nascosto la loro disapprovazione, una volta sbollita la loro contrariet�. MacWong rimproverava inoltre a Tiriki di non possedere l�autocontrollo per soffrire in silenzio.</p><p>Il rappresentante della Nchibe richiam� di nuovo la sgradita attenzione di Tiriki, e MacWong si dilegu� passando accanto a un pubblicitario servile e loquace in divisa Nchibe. Avevano captato la risposta degli Anellani alle minacce del <emphasis>Ranger </emphasis>e l�avevano inviata alla Demarchia, cos� come avevano fatto e avrebbero continuato a fare nel corso del loro inseguimento. Il popolo, il dio mutevole al quale lui aveva offerto Wadie Abdhiamal e altri agnelli sacrificali, continuava a tenerlo d�occhio perfino a quella distanza. Ma adesso, per una volta, il popolo rimaneva in silenzio, perch� qualsiasi replica avrebbe raggiunto anche l�astronave, rivelando cos� la loro presenza. Forse per la prima volta in tutta la sua carriera lui poteva godere di una certa libert� nel prendere decisioni, e non sapeva ancora con sicurezza fino a che punto poteva permettersi di goderne.</p><p>Poich� la prossima decisione da prendere � nonch� la risposta che in seguito avrebbe dovuto dare � era se continuare l�inseguimento dell�astronave oppure fare ritorno alla Demarchia. E la decisione non era cos� ovvia come sembrava� L�astronave si era impadronita di mille tonnellate di idrogeno� a detta di Osuna ben pi� di quanto ne sarebbe occorso per abbandonare il sistema. Ma anche abbastanza da ridurre in modo critico la sua velocit� e la sua manovrabilit�. Avevano fatto anche quello per vendetta? In qualche modo lui ne dubitava. Avevano gi� distrutto una nave; stavolta avrebbero potuto distruggere molto di pi�� avrebbero potuto distruggere la distilleria pi� importante. Ma non lo avevano fatto. MacWong provava una strana mescolanza di attrazione e di sollievo.</p><p>Ma la prima volta che era penetrata nel sistema, l�astronave si era recata su Lansing; e su Mecca quella donna era stata accompagnata da uno di Lansing. Se dunque il suo equipaggio aveva stretto un qualche patto con Lansing, ci� poteva spiegare molte cose. E poteva anche voler dire che l�astronave non avrebbe puntato direttamente fuori dal sistema; e che quindi c�era ancora una possibilit�, per la Demarchia, di impadronirsene.</p><p>MacWong si volt� a guardare quando il pilota della nave si avvicin� a Tiriki e agli altri, interrompendoli con deferenza. E cosa sarebbe successo se avessero catturato l�astronave? Diede un�occhiata dall�obl� accanto a lui, e scorse la lunga scia color lavanda intenso di una seconda nave che tagliava la notte. Per allora sarebbero stati a milioni di chilometri di distanza dalla Demarchia� quelle tre navi armate e gli uomini che le governavano: uomini ambiziosi, uomini che amavano il potere, uomini come Esrom Tiriki. Qualunque cosa il popolo avesse deciso di fare di quell�astronave, a quel punto la Demarchia non avrebbe pi� avuto nessun modo di farsi obbedire da quegli uomini� ed essi non avrebbero tardato a rendersene conto. La sua vicinanza a Tiriki e l�isolamento dal popolo gli avevano fatto capire ci� che Abdhiamal aveva saputo istintivamente fin dall�inizio: l�astronave che poteva essere la loro salvezza, poteva anche diventare l�esca per una trappola mortale.</p><p>Sospir�. <emphasis>Sei sempre stato migliore di me, Wadie; e il tuo problema era tutto l� </emphasis>E forse questo spiegava il tradimento di Abdhiamal meglio di qualsiasi congettura di vendetta. Gli era dispiaciuto non poco fare di Abdhiamal un uomo senza patria� ma forse alla fine quella si sarebbe rivelata la sua migliore mossa. E forse adesso lui aveva la possibilit� di ripagare in parte Abdhiamal di ci� che gli avevano fatto, nella sua veste di portavoce del popolo� tenendo la bocca chiusa su ci� che sapeva.</p><p>�Demarchi�� I tre uomini delle compagnie e il pilota alzarono contemporaneamente lo sguardo; lui vide un pubblicitario che regolava gli obbiettivi della telecamera. �Credo che a questo punto tutti noi ci rendiamo conto del fallimento del nostro tentativo di impadronirci dell�astronave. Ma almeno non � caduta in mani nemiche. Sta abbandonando il sistema; tanto vale che anche noi risparmiamo almeno una parte delle nostre risorse e ce ne torniamo a casa��</p><p>�Forse non abbiamo ancora perso, Demarca MacWong.� Tiriki gli rivolse un sorriso di porcellana che in un certo senso era ancora pi� sgradevole della sua precedente petulanza.</p><p>�Abbiamo appena ricevuto nuove notizie a proposito dell�astronave.� Il nipote di Estevez indic� con un cenno della testa il pilota della nave. �Lin-piao dice che la nave non sta lasciando il sistema; � ritornata indietro e si dirige di nuovo verso la Cintura Principale.�</p><p>�Verso Lansing� aggiunse Tiriki. �Stanno tornando su Lansing.�</p><p>�Abbiamo ancora la possibilit� di catturarla; Lin-piao afferma che adesso va soltanto a un quarto di gravit�.�</p><p>MacWong esit�, vedendo quei tre uniti fra loro, alla fine, con l�intento di portare a termine la loro missione. E dietro di loro l�intera Demarchia stava a guardare, giudicando in silenzio. La Demarchia sapeva ci� che sapevano loro, e sapeva anche che lui, Lije MacWong, aveva insistito per quell�inseguimento. Il popolo non sapeva tutto� ma aveva gi� imparato troppo, forse? Lui poteva ancora fare pressione perch� si ritirassero� ma a questo punto lo avrebbero accettato? �Se il popolo sente che un ulteriore sforzo di inseguire la nave non � nell�interesse della Demarchia, spero che ce lo far� sapere.� Pronunci� le parole con voluta enfasi davanti alle telecamere in attesa. �Nel frattempo�� Lui avvert� l�intensit� nelle sette paia di occhi, e la pressione di un altro migliaio dietro di essi. �In considerazione di questa nuova notizia, io credo che dobbiamo continuare la nostra missione. Ho dei dati personali riguardo all�ingresso dell�astronave nel sistema e alle sue esigenze in fatto di carburante, ed essi confermano la teoria che l�astronave in questo momento stia puntando su Lansing.� <emphasis>Scusami, Wadie. </emphasis>Vide i volti rilassarsi, soddisfatti e compiaciuti. <emphasis>Ma � mio compito dare al popolo ci� che il popolo vuole. </emphasis>Li affront�, opponendo sorriso a sorriso, soddisfazione a soddisfazione.</p><p>�Demarchi�� Il pilota, impacciato, si tir� il bordo della giacca dorata della compagnia. �Quando avremo cambiato rotta, potremmo non essere in grado di raggiungerla. Anche se quell�astronave pu� andare a solo un quarto di gravit�, quando avremo decelerato a nostra volta per dirigere su Lansing��</p><p>Il pilota si interruppe, mentre la disapprovazione si faceva strada sui volti dei presenti come una malattia. MacWong ne pes� il significato, e da buon medico prescrisse il rimedio che sapeva idoneo a guarire ogni eventuale danno alla sua stessa credibilit�. �Io penso che questo possa non rivelarsi un problema, demarchi. Se vorrete prendere in considerazione il seguente piano di azione��</p></section><section><title><p>RANGER 2,96 MEGASECONDI</p></title><subtitle>(IN TRANSITO DA DISCUS A LANSING)</subtitle><empty-line/><p>Wadie percorreva il corridoio in direzione della stanza privata di Betha Torgussen, rallentato dal quarto di gravit� e dalla stanchezza del lavoro svolto nello spazio� e da quello stesso groviglio di emozioni che lo spingeva ad affrontarla. Il ricordo del cielo discano costellato di relitti scintillanti e di mezzelune lo perseguitava: la consapevolezza di una preziosa vittoria conquistata e per poco perduta di nuovo a causa delle sue azioni; due vite (ci� che rimaneva dell�equipaggio di Mattino) quasi perdute, e insieme a esse la parte di se stesso che aveva appena cominciato a scoprire�</p><p>Raggiunse la porta aperta, si ferm� un attimo, poi entr�.</p><p>La testa di Rusty sbuc� all�improvviso da un bozzolo di lenzuola e l�osserv� con aria amichevole, mentre lui dava un�occhiata nella stanza. Il capitano era seduto alla sua scrivania, voltandogli le spalle, e la sua attenzione era rivolta ai fogli e alle fotografie sparpagliate davanti. Il piano del tavolo era pieno di tazze vuote di caff�, e sopra la sua testa, sulla parete, c�era una scritta: DIECI ANNI FA� NON SAPEVO NEMMENO COME SI SCRIVEVA �INGEGNERE�, E ADESSO LO SONO. Sorrise di sfuggita finch� la ud� emettere un sospiro che era quasi un gemito. Nei suoi occhi si form� la visione delle costole di lei, fratturate e bendate, una contusione larga come il suo braccio.</p><p>Si volt� all�improvviso per lasciare di nuovo la stanza, ma vide una fotografia sulla parete, all�interno di una larga freccia verde con su scritto GI�: vi erano ritratti Betha Torgussen, Welkin e� Eric, barbuto e sorridente. Insieme a loro altre due donne, due uomini e sette bambini infagottati in abiti pesanti; tutti pallidi, ridenti, che agitavano le mani, allegri e scarmigliati contro il sottofondo nevoso. Una famiglia che sapeva come dividere� e in un certo senso, con quella febbre di futile ingordigia che stava bruciando Paradiso, ora la loro comunione non sembrava pi� cos� aliena o bizzarra�</p><p>Rusty si agit� sul letto, sbattendo gli occhi, e facendo le fusa con aria interrogativa. Betha si volt�, soffocando una smorfia di dolore, gli occhi improvvisamente vivaci e nervosi, quasi a chiedergli ragione della sua presenza.</p><p>�Betha� vorrei vederla, se non le dispiace. Ci sono delle cose che credo di doverle dire.� Attravers� la stanza.</p><p>�D�accordo, Abdhiamal.� I suoi occhi corsero al polso di Wadie, al bracciale che gli aveva dato Clewell. �S�, forse � opportuno.� L�espressione di Betha mut�. �Ma per prima cosa, mi dica come sta Clewell. Sopporta bene l�accelerazione?�</p><p>�Direi di s�. � molto debole, ma non � uno sciocco�� <emphasis>E nessuno � uno sciocco. </emphasis>A un tratto prov� una forte ammirazione per il vecchio. �Non credo che avrei il coraggio di stare qui se non fossi convinto che � in via di miglioramento� Ma lei, invece? Cosa vuole dimostrare? Perch� diavolo non si prende un po� di riposo�� Si interruppe, non sapendo con precisione con chi ce l�avesse.</p><p>Betha strinse la bocca contusa. �Perch� preferisco il dolore alla morte. E s�, voglio dimostrare qualcosa.� Indic� con un cenno della mano il terminale del calcolatore, mentre la sua espressione si addolciva. �Io� non sapevo se informarla di questo, ma� abbiamo individuato una chiazza di idrogeno ed elio, con variazione di frequenza verso il rosso; credo si tratti di una torcia a fusione all�idrogeno puntata in direzione opposta alla nostra. In questo momento si trova a trenta milioni di chilometri� ma ci stanno seguendo.�</p><p>�Lei pu� individuare una torcia indiretta entro un simile raggio? I suoi strumenti sono migliori dei nostri.� Era nuovamente impressionato.</p><p>�Davvero? Bene� Ma con questi contenitori di carburante fissati allo scafo, ci muoviamo pi� lentamente di quelli che ci inseguono. Ci� che devo sapere � se quelle navi provengono dalla Demarchia o da Discus; e, se provengono dalla Demarchia, quale missione lei ritiene che possano avere. Vogliono ancora impadronirsi della nostra nave, oppure hanno intenzione di distruggerci?�</p><p>Lui si chin� sulla scrivania, mentre i tendini del suo braccio si irrigidivano leggermente. �Giusta domanda. Le navi provengono dalla Demarchia. Nessun altro possiede pi� navi del genere; gli Anellani hanno soltanto razzi a combustione ossidrica. Le nostre navi a fusione � quelle della Demarchia � sono propriet� delle pi� potenti compagnie commerciali, ma nei momenti di �emergenza nazionale� la Demarchia la requisisce. Il che significa che la storiella di MacWong sul fatto che vi avrei consegnato agli Anellani deve essere stata assimilata bene�� Si interruppe. �Lui sa che era una maledetta bugia; e, conoscendolo, direi che l�ha fatto perch� vuole ancora questa nave, e quello � stato l�unico sistema che gli � venuto in mente per lanciare le navi al nostro inseguimento.�</p><p>�Ma poi deve essersi reso conto che siamo ancora pi� veloci di loro, adesso che abbiamo ottenuto il carburante, anche se ci fermiamo a Lansing. Se devono compiere una rotazione per eguagliare la nostra decelerazione, noi saremo sfuggiti prima ancora che possano raggiungerci. Se non rallentano andranno fuori rotta� e allora potranno solamente distruggerci nel passarci accanto.� Betha picchiettava nervosamente con le dita.</p><p>Wadie annu�. �Deve essersi reso conto anche di questo. Ma lui vuole la nave intatta per la Demarchia, e non � il tipo da scavare quarzo scambiandolo per ghiaccio. Deve avere qualcosa in mente, ma non riesco a capire cosa.�</p><p>�Almeno sappiamo dove si trovano, e loro ignorano che noi ne siamo a conoscenza. Se dovessero contare sulla sorpresa per venirci addosso, avrebbero gi� perso.� La donna cambi� posizione sulla sedia, piegandosi non senza fatica sopra il piano della scrivania. �Immagino che ne sapremo di pi� quando incominceremo a decelerare e vedremo se faranno lo stesso. Anche se non rallentano� be�, a giudicare da quello che lei pu� dirmi sulla portata delle loro armi, penso che possiamo ancora fermarci su Lansing per il tempo sufficiente a liberarci del carico di idrogeno in eccedenza� e poi accelerare ad angolo retto rispetto a loro, avendo tutto il tempo di sfuggire. Quando avranno cambiato rotta, noi saremo fuori per sempre da questo sistema.�</p><p>�Fuori per sempre dal nostro sistema. E saremo�� Guard� il volto di lei, forte e delicato, domandandosi come avesse mai potuto giudicarlo anonimo. Le sue mani si strinsero su un improvviso desiderio di toccarlo.</p><p>Betha sembr� accorgersene, e arross�. Lo guard� allora in modo strano, quasi accogliente, e sollev� una mano. �Si sieda, Abdhiamal� Wadie Abdhiamal. Lei star� meglio senza di noi, s�.�</p><p>Lui si lasci� cadere sul divanetto a parete imbottito, scansando i mucchi di abiti. �Betha, non ci sono parole per scusarci di quello che vi abbiamo fatto. E per quanto io ho fatto a lei, a causa della mia stupidit�� mio Dio, poco c�� mancato che la uccidessi. Tutto ci� che ho detto, non intendevo��</p><p>Betha agit� la mano, imponendogli il silenzio. �Non ho mai avuto intenzione di distruggere la sua vita, Wadie� le devo delle scuse, almeno quante lei ne deve a me. Anzi, di pi�. � troppo tardi per cancellare tutto?�</p><p>Lui si appoggi� all�indietro, poggiando la testa contro la parete, gli occhi fissi su di lei. �Non � mai troppo tardi. Ma io non sono� molto bravo nell�esprimere le mie emozioni, Betha. Non sono nemmeno bravo nel riconoscerle a me stesso.� Trasse un profondo sospiro. �Tutt�a un tratto ci sono un mucchio di cose che vorrei cambiare. Ma c�� cos� poco tempo�� S�interruppe, avvertendo la presenza dei fantasmi. �Quella fotografia dall�altra parte della stanza� vicino a lei� � Eric?�</p><p>Betha ne fu sorpresa. Annu�, composta in volto. �Era il mio primo marito. Anche lui era� una specie di negoziatore, un rappresentante. Siamo stati monogami per otto anni prima di unirci in matrimonio con la famiglia di Clewell.�</p><p>�E avete bambini?�</p><p>�I gemelli, Richard e Kirsten; il ragazzo e la ragazza che stanno davanti a me. Adesso hanno circa undici anni�� Sorrise. �Sono tutti miei figli. Ma i gemelli sono nati da me, hanno il mio nome. Tutti i nostri sette figli che ancora vivono in casa stanno con la mia famiglia.�</p><p>�Lei ha lasciato i suoi figli�� Si ferm� prima di ferirla di nuovo. <emphasis>Noi cambiamo, certo, ma il cambiamento avviene sempre troppo rapidamente� e troppo tardi. </emphasis>E rimanevano solamente cento chilosecondi, prima di raggiungere Lansing.</p><p>Lei lo guard�, perplessa. �S�. Li abbiamo lasciati con i miei genitori, nella loro fattoria arboricola.� Poi, comprendendo: �Su Mattino, quando si cresce, la met� del mondo � la famiglia. Ti abbraccia, ti racconta storie, ti crea i giocattoli� c�� sempre qualcuno che � felice di vederti. Noi non abbiamo abbandonato i nostri figli. Ma � stato duro rinunciare per cos� tanto tempo a vederli crescere. Almeno Clewell e io potremo vedere come sono diventati�� Betha abbass� gli occhi, scompigliando le carte, e lui si accorse che pi� di un dolore stava ritornando a galla.</p><p>�Shadow Jack e Bird Alyn� � per loro che sta rischiando tutto, per donare a un mondo morente qualche altro secondo di vita?�</p><p>Lei esit�. �Non lo so. Non ci avevo pensato� ma immagino che sia cos�. Vorrei� vorrei sapere come poter fare di pi�.�</p><p>�Allora lei sa com�� la vita per loro, su Lansing.�</p><p>Betha annu�.</p><p>�Per quanto mi riguarda devo ammettere che non ho molta fretta di arrivarci. Ma mi sono ben guardato dal fare qualcosa di meglio� letteralmente.� Sorrise. �Non ho rimpianti. � stato per una buona causa.�</p><p>Lei sollev� una tazzina, poi la pos� di nuovo, distrattamente. �Cosa far� su Lansing, Wadie?�</p><p>Lui sorrise ancora, udendo il suo nome, ma il sorriso gli mor� sulla bocca nel momento in cui ricord�. �Mi metter� a sedere e guarder� il mondo che finisce, probabilmente. Tutti i mondi. Non con un�esplosione ma con un rantolo.�</p><p>�Non � costretto a farlo, lo sa.�</p><p>Ebbe l�impressione che lei lo toccasse, come se avesse alzato la mano. �Forse s�. Forse questa � la mia punizione per aver affermato che non c�era domani.�</p><p>�Non ci crede?�</p><p>�Non lo so.� Si strinse nelle spalle. �Non so pi� quello che credo e quello che non credo.� Sapeva solo che era vivo in un enorme mausoleo e che aveva paura di guardare in faccia la morte. �Ma appartengo a questo mondo, a Paradiso; se ci� ha ancora un senso. Mi spaventa dannatamente, ma devo andare fino in fondo. Comunque, grazie.� La vide sorridere, e la cosa lo sconcert�.</p><p>�Io posso farle cambiare idea.�</p><p>�Pi� presto di quanto io potrei cambiare Paradiso� Che ironia, vero? Noi abbiamo cominciato con tutto, Mattino con niente� e guardi chi esce sconfitto.�</p><p>�Per poco non siamo usciti sconfitti anche noi� pi� di una volta.� Betha fiss� la parete, guardando attraverso il tempo. �E cos� Uhuru, e Buco d�Inferno, e Lebensraum. Ma noi avevamo un aiuto.�</p><p>�Da dove?�</p><p>�Da tutti. I pianeti come Mattino sono cos� marginali che ogni minimo regresso diviene un disastro� ma sono anche i pianeti del tipo pi� comunemente abitabile; nella nostra zona di spazio sono tutti come Mattino, e sono tutti raggiungibili l�uno dall�altro. Abbiamo impiantato una catena commerciale, e quando uno di noi si accascia, gli altri lo risollevano e lo rimettono in sesto. � cos� che sopravviviamo. � tutto ci� che facciamo: sopravvivere. Ma � abbastanza� e dovr� essere abbastanza per sempre, adesso che il nostro viaggio qui � fallito.�</p><p>�Abbiamo anche noi le nostre ironie, sa� Mattino fu colonizzato dopo un grosso sconvolgimento politico sulla Terra. Il nostro vicino pi� prossimo, Uhuru, fu colonizzato da alcuni dei nostri antichi �nemici�, dopo il crollo del loro impero sulla Vecchia Terra. Le necessit� accomunano gli stranieri pi� della politica.�</p><p>Improvvisamente Wadie scoppi� a ridere. �Come noi cinque dovremmo ben sapere.�</p><p>�S�.� Lo inchiod� con lo sguardo, passandosi le dita sulle labbra.</p><p>�Se voi foste venuti prima della guerra, Betha, forse noi cinque saremmo riusciti a combinare qualcosa di buono. Paradiso avrebbe potuto imparare qualcosa, sulla comunione. Ora � troppo tardi; non c�� rimasto pi� niente da mettere in comune.�</p><p>Lei cambi� posizione di nuovo, trasalendo. �Wadie� lei ha affermato che � ancora intatta la conoscenza che ha portato la tecnologia di Paradiso ai livelli a cui � arrivata. Che se voi poteste rimettere in piedi la vostra industria pi� importante, sareste in grado di ricreare la Cintura, e tutto sarebbe come una volta. Lei ha detto che perfino il <emphasis>Ranger </emphasis>sarebbe sufficiente per questo salto di qualit�� E se� se vi includessimo nella nostra rete commerciale? La cosa � fattibile; la distanza da qui a Mattino non � poi molto pi� grande di quelle a cui siamo abituati. Se vi fornissimo i mezzi per riprendervi, voi potreste darci ci� che abbiamo sempre voluto, una vita pi� ricca per tutti i nostri mondi� e non vedreste mai pi� accadere una cosa del genere!�</p><p>Lui sent� la voce di Betha ravvivarsi per l�entusiasmo, e all�improvviso ebbe la sensazione che il dolore e l�amarezza avessero abbandonato la mente di lei, solo per trasferirsi nella sua. �� quello che dicevo io. Ma mi sbagliavo.�</p><p>�Si sbagliava?�</p><p>�Siamo scesi troppo in basso, e non possiamo pi� riprenderci. La morte � una malattia che ci ha infettati tutti. Non lavoreremo mai pi� insieme, nemmeno per salvare noi stessi.�</p><p>�Ma se riuscissero a capire che c�era una speranza per tutti loro��</p><p>�E come glielo far� capire? Ha visto molto bene come stanno ad ascoltare.� Batt� il palmo della mano sul divano. �Non la starebbero nemmeno a sentire.�</p><p>�No, infatti�� Betha cominci� a sorridere, un sorriso triste, muovendo la testa da una parte e dall�altra. �Wadie Abdhiamal� come siamo arrivati a questo punto? Lei a dire di no, io di s� Come potremo mai capirci meglio di quanto comprendiamo noi stessi?�</p><p>Lui scosse la testa, sent� un sorriso addolcirgli le labbra, e nel guardarla dimentic� la sua inutile rabbia.</p><p>La mano di Betha si mosse esitante dalla scrivania per toccargli il braccialetto di cuoio che portava al polso; lui l�afferr� e le loro dita s�intrecciarono. Lei lo fiss�, poi abbass� lo sguardo sulle loro mani; infine ritrasse la sua, e come seguendo un proprio pensiero, disse con voce sommessa: �E nessuno di loro visse pi� in allegria da allora in poi��</p></section><section><title><p>NAVE AMMIRAGLIA +3.00 MEGASECONDI</p></title><subtitle>(SPAZIO DI LANSING)</subtitle><empty-line/><p><emphasis>Un�incursione. </emphasis>Mentre lui, Raul Nakamore, era a caccia della nave fantasma proveniente dallo Spazio Esterno, quella gli aveva letteralmente girato intorno e aveva effettuato un�incursione proprio nella distilleria che le sue navi in prestito erano state chiamate a difendere. Lui, intanto, era ancora bloccato nella sua iniziale e inutile traiettoria in direzione di Lansing, senza il carburante necessario per tentare almeno un ulteriore inseguimento che avesse una minima speranza di successo. Raul tamburellava nervosamente sul bracciolo del sedile, non avendo altro modo per sfogare la sua frustrazione.</p><p>Eppure i rapporti ricevuti indicavano che l�astronave non aveva puntato direttamente fuori del sistema: essa stava probabilmente ripercorrendo a ritroso la sua rotta, e si dirigeva di nuovo verso Lansing. Raul diede un�occhiata al pannello dei comandi, e vide che erano trascorsi duemilasettecento chilosecondi; ne rimanevano soltanto ventitr� prima di raggiungere Lansing. Come la favola della lepre e della tartaruga� Rallentata dal peso dell�idrogeno rubato, l�astronave non avrebbe mai raggiunto Lansing prima di loro, se Lansing era la sua destinazione. Ma perch� avrebbe dovuto esserlo? Perch� quegli esseri giunti dall�Esterno dovevano fare i pirati con Lansing quando avevano gi� sofferto perdite negli Anelli? Per vendetta? Ma avrebbero potuto facilmente distruggere la distilleria, e invece si erano limitati a rubare mille tonnellate di idrogeno: troppo poco per ridurre a mal partito la Grande Armonia, troppo per alimentare un motore stellare.</p><p>Ed era stato Wadie Abdhiamal a mostrar loro come rubarlo� Wadie Abdhiamal della Demarchia. Messo fuorilegge dalla Demarchia � aveva detto Djem, � dichiarato traditore dalla sua stessa gente per avere aiutato l�astronave a fuggire. E se c�era una cosa di cui Raul era sicuro, era proprio che Abdhiamal non fosse un traditore. Perch� mai doveva avere tradito il futuro del suo popolo? Forse non era uno sciovinista, ma certamente non era pazzo. Perch� avrebbe dovuto mettere a repentaglio la sicurezza di Nevi-della-Salvezza quando sapeva meglio di qualunque altro demarca ci� che significava per entrambi i loro popoli? Perch� avrebbe dovuto tradire i suoi amici, cos� da esser tagliato fuori dall�unico rifugio che avrebbe potuto trovare nel suo esilio?</p><p>Forse era stato costretto a farlo. Ma Djem non riteneva che Abdhiamal si fosse comportato come un uomo obbligato a fare qualcosa� Raul sapeva che Djem non avrebbe mai perdonato Wadie Abdhiamal per il tradimento della loro amicizia, se non per altre ragioni. Cosa c�era in quella nave, o in chi la guidava, che poteva spingere un uomo come Abdhiamal a sacrificare ogni cosa? Forse non lo avrebbe mai saputo. Ma se quella nave li stava seguendo verso Lansing�</p><p>Raul si stiracchi� e si volt� a guardare Sandoval. Quest�ultimo sedeva con un�espressione di inequivocabile noia sul profilo aquilino, rileggendo un nastroromanzo. Un buon ufficiale, pens� Raul. Se pure riteneva inutile o svantaggioso l�uso che lui stava facendo della sua nave e del suo equipaggio, non lo aveva mai dato a vedere. Raul tenne per s� i suoi dubbi e le sue riflessioni personali. Ventitr� chilosecondi a Lansing. E forse, alla fin fine, non sarebbero rimasti delusi�</p><empty-line/><p>La vista di Discus, raggrinzito fin quasi a divenire insignificante, accolse Raul mentre usciva dal portello e scivolava gi� verso la superficie pietrosa del campo commerciale di Lansing. Ricord� che molto tempo prima aveva alzato gli occhi verso il cielo della Demarchia, dove Discus era soltanto un puntolino luminoso, una tra mille stelle sparpagliate, irraggiungibile proprio come una stella. Ricord� il senso di isolamento e di desolazione che l�aveva assalito allora. Ma questa volta, invisibile e tuttavia molto pi� a portata di mano, c�era la nave che aveva appena lasciato in orbita corta al disopra di Lansing per garantire la loro sicurezza. Si mosse lentamente, aspettando che scendessero anche gli uomini degli equipaggi delle altre due navi ormeggiate, e cercando di sciogliere la tensione e i muscoli un po� rattrappiti � riconoscente per il ritorno della gravit� normale dopo quasi tre megasecondi. � Nel campo c�erano altre tre navi. Le studi� con distratta curiosit�, rendendosi conto che Lansing possedeva i razzi elettrico-nucleari che invece la Grande Armonia non aveva; ma accorgendosi anche che quelle navi erano talmente malridotte e pericolose che l�Armonia poteva benissimo farne a meno. Sotto di lui (l�angolo della debole forza di gravit� gli fece venire in mente quel termine) la plastica semitrasparente che ricopriva i nove decimi della superficie di Lansing rivelava chiazze di verde e oro che dal suo punto di osservazione assumevano tinte color pastello. Pens� alla neve fluttuante: gas impuri cristallizzati dal freddo.</p><p>Quella era Lansing, una volta orgogliosa capitale di un�altrettanto orgogliosa Cintura di Paradiso, mondo unico nel suo genere. Il suo ecosistema indipendente aveva ricreato la Vecchia Terra, e per questo la popolazione era sopravvissuta alla guerra; e anche perch�, come capitale, era stata un monumento e nient�altro. Lui sapeva che Lansing era stata ridotta alla pirateria, al tempo del loro ultimo passaggio ravvicinato con Discus; e si domand� cosa fosse divenuta adesso. I suoi uomini erano ostili e nervosi. Lui aveva ordinato di rimanere in tuta anche all�interno dell�asteroide, per isolarli da qualsiasi possibilit� di contagio� e anche per proteggerli da altri incidenti che potessero scaturire da un incontro faccia a faccia con gli indigeni.</p><p>Si diressero verso l�unica presa d�aria visibile sul fianco della collina al disopra delle navi, e Raul diede un�occhiata all�antenna radio che svettava solitaria sulla cima. Era semiilluminata dalla luce fredda del lontano sole, e sprofondava nell�ombra a mano a mano che il planetoide rotolava via impercettibilmente, ma irrefrenabilmente. Nessuna luce brillava lungo il suo stelo affusolato per avvisare le navi in arrivo al porto. Il suo tecnico radio non era riuscito a captare nessuna trasmissione in risposta da Lansing. Si domand� se le loro comunicazioni fossero fallite del tutto, se addirittura l� non ignorassero l�arrivo della sua nave� se � una specie di sgradevole premonizione � non fossero gi� tutti morti.</p><p>Uno dei suoi uomini gir� la manopola del portello sepolto nella roccia, e lui vide che cominciava a ruotare. Gli uomini alle sue spalle attesero senza fretta, senza sollievo, senza il minimo senso di trionfo per avere raggiunto la loro meta. Ud� soltanto dei bisbigli frammentari, un borbottio inquieto, il tutto trasmessogli dalla radio della tuta. Quel silenzio lo sorprese, finch� si rese conto che era solo un�estensione del suo; quasi che tutti fossero stati contagiati dall�isolamento e dal drappo di morte che circondavano la Cintura Principale cos� come una specie di tendone cingeva quel mondo. Il portello della presa d�aria fin� di girare e si apr�. Con l�improvvisa visione del pozzo che spalancava le sue fauci, le porte dell�inferno, Raul fece il suo ingresso nel sottomondo.</p><p>La camera stagna entr� in funzione, sostituendo il vuoto con l�atmosfera in quello spazio affollato. Raul sent� la tuta perdere la sua rigidit�, e guard� dietro di s� per accertarsi che nessuno gli disobbedisse togliendosi il casco. Dopo quasi tre megasecondi di incerta aria riprocessata, lui si rendeva conto benissimo di quanto fosse forte la tentazione. Controll� il fucile, e se lo fiss� al braccio.</p><p>Il portello interno si apr�. Lui guard� all�interno� e vide i volti sbarrati di una mezza dozzina di uomini e donne, paralizzati dall�incredulit�. Raul comprese che non era atteso. S�infil� nel corridoio, scrutando i volti atterriti in cerca di un�espressione che gli indicasse chi li comandava; fu colpito dalla loro sporcizia, dai loro abiti rattoppati e malconci. Ud� gli uomini dietro di lui che imprecavano, stupefatti, e dovette alzare il tono della voce. �Allora, chi��</p><p>Una donna che avrebbe potuto essere giovane o vecchia si fece avanti, e si diresse verso di lui portando qualcosa avvolto in stracci; Raul vide che le lacrime le rendevano lucide le guance, mentre i suoi occhi scuri lo fissavano con una strana espressione di bisogno. Ud� la sua voce tremante che diceva: �Un miracolo, � un miracolo�� Prima che lui potesse reagire, la donna gli mise il fagotto fra le braccia, poi scapp� via e scomparve lungo la galleria in discesa. Colto alla sprovvista, Raul abbass� gli occhi e si accorse di tenere in braccio un bambino appena nato. Il neonato non emetteva alcun suono; quando si rese conto del perch�, lui distolse lo sguardo. �Di chi � questo bambino?� La sua voce era dura per la rabbia, per il rifiuto.</p><p>Uno degli uomini avanz� verso di lui con la paura ancora dipinta in faccia, travolto da chiss� quale disperazione. �� mio� nostro. Per favore� per favore, me lo dia.� Da come si esprimeva, sembrava che stesse parlando di una cosa. Protese le braccia verso di lui, e una delle maniche scivol� gi�, lacera fino al gomito. Le unghie erano nere per la sporcizia, e le linee delle mani erano anch�esse sudice in maniera incredibile.</p><p>Raul protese lentamente in avanti il bambino, incerto sul da farsi. Il padre l�afferr�, quasi strappandoglielo dalle mani. Poi, all�improvviso, l�uomo si fece strada attraverso il cerchio di marinai armati e, giunto al portello, vi infil� dentro il bambino; la mano trov� il quadro comandi e premette l�interruttore, mettendo in funzione il meccanismo di chiusura.</p><p>Raul vide Sandoval balzare in avanti, ma l�uomo si afferr� alla parete, coprendo il quadro con il corpo, mentre il portello cominciava a chiudersi. Il pugno guantato di Sandoval lo prese per la camicia, sul davanti, lacerando il tessuto consumato; l�altro lo allontan� con un calcio. Il portello si chiuse definitivamente mentre Sandoval cercava di infilare le dita nella fessura. Sopra le loro teste la luce trascolor� dal verde al rosso. �Perch酻 Sandoval si volt�, mentre due dei suoi uomini si ponevano ai lati dell�indigeno, bloccandolo.</p><p>�Sandoval!� Raul alz� una mano. �Basta cos�. Basta cos� � stato un omicidio per piet�. Lo lasci.�</p><p>�Signore�� La rabbia impotente di Sandoval rimase intrappolata aldil� della visiera.</p><p>Raul scosse la testa, allontanando il ricordo dei suoi cinque figli, tre femmine e due maschi, tutti ormai cresciuti e in buona salute. Osserv� il padre che si accasciava pian piano contro la parete mentre gli uomini dell�equipaggio lo lasciavano. Lo sventurato tir� tristemente i lembi strappati della sua camicia, riunendoli come se si trattasse di una ferita mortale.</p><p>Raul guard� lungo la galleria, e si accorse che tutti gli altri erano spariti. Allora si diresse verso il loro prigioniero attraverso la rabbia soffocante dei marinai, attraverso i loro volti tesi. L�uomo si fece piccolo, sollevando le mani. �Dovevo farlo� dovevo. Qualcuno doveva farlo; lei lo sapeva, ma non voleva riconoscerlo! Lo dicevano tutti. Sarebbe morto comunque� non � vero? Non � vero? Lo ha visto, era malformato�� Abbass� le mani, protendendole verso il braccio di Raul, coperto dalla tuta. �Lei lo ha visto?�</p><p>Raul strinse il pugno, soffocando il desiderio di respingere con violenza quella mano. Respir� a fondo. �S�, l�ho visto. Non sarebbe sopravvissuto.�</p><p>L�uomo cominci� a piagnucolare, aggrappandosi alla sua manica. �Grazie� grazie��</p><p>Raul l�afferr� e lo scosse con rudezza, preso da una sensazione a met� fra il disgusto e la piet�. �Chi sei?�</p><p>L�uomo lo guard� con aria istupidita, senza capire.</p><p>�Il tuo nome� disse Raul. �Fatti riconoscere.�</p><p>�Wind� Wind Kitavu.� Poi si raddrizz� e si liber� dalla stretta di Raul, mentre nei suoi occhi tornava un�espressione ragionevole; occhi da vecchio sul volto di un giovane. �Chi� cosa fate qui?�</p><p>�Faccio domande. Per prima cosa, qui c�� qualcuno che comanda, e in tal caso puoi portarci da lui?�</p><p>Wind Kitavu annu�, fissando distrattamente le bocche di una mezza dozzina di fucili puntati su di lui. �Il primo ministro, l�Assemblea. Io so dove sono le camere. L�accompagno�� Le sue dita cercarono nuovamente lo strappo della camicia, riaccostando nervosamente gli orli. �Lei non 腻 Raul vide la domanda fermarsi sulle sue labbra, e poi ritornargli in gola. �Vuole che la porti?�</p><p>Raul fece cenno agli uomini di farsi da parte e segu� Wind Kitavu in mezzo a loro; alle sue spalle si misero in cammino i marinai. Lui si accorse che una delle gambe del prigioniero era pi� corta dell�altra, e deforme. <emphasis>Le porte dell�inferno; la capitale di Paradiso.</emphasis></p><p>Non vennero ricondotti in superficie come si era aspettato. Wind Kitavu li guid� lungo i corridoi sotterranei, dove uomini e donne dall�aria inebetita e i capelli stoppacciosi li guardarono passare, rivelando un misto di paura e meraviglia, ma soprattutto smarrimento. <emphasis>Nessuna minaccia. </emphasis>Raul sent� la sua circospezione trasformarsi lentamente in un vago senso di avvilimento. Una donna si fece avanti e prese a camminare a fianco di Wind Kitavu. ��astronave�?� Wind Kitavu scroll� la testa, e lei si dilegu� con un�espressione preoccupata. Nel passarle davanti Raul vide la disperazione in quegli occhi, e il suo stato d�animo miglior�.</p><p>Eseguendo gli ordini ricevuti, Wind Kitavu gli indic� la strada che portava al centro comunicazioni, e lui invi� Sandoval con due uomini in avanscoperta. Insieme agli altri prosegu� il cammino, domandandosi cosa avrebbero trovato una volta raggiunte le sale dell�assemblea.</p><p>Qualsiasi cosa si fosse aspettata, non era certo preparato a quello che scopr� alla fine. Qualcuno aveva gi� avvisato del loro arrivo: sette figure lo attendevano in piedi, minuscole in una vasta sala dalle pareti ruvide; istintivamente Raul cap� che in origine quell�ambiente doveva essere stato destinato al magazzinaggio e non certo a luogo di riunione. E come cristalli preziosi su uno sfondo di nuda roccia, i cinque uomini e le due donne risplendevano nelle loro uniformi di gala. Un uomo, not� Raul, stava ancora sistemando i lembi di una manica che per la fretta si era spiegazzata. Il pi� vicino di essi si fece avanti con un incedere leggero e cerimonioso, il volto serio e inespressivo, di circostanza. Mentre il dignitario si avvicinava, Raul studi� i ghirigori dei diversi strati di broccato: le fibre assorbivano e intensificavano la luce, restituendola ai suoi occhi in una cascata di fuoco scintillante. Poi, osservando meglio, cominci� a vedere in mezzo al bagliore dei punti pi� scuri e spenti. Gli abiti erano macchiati e consumati, corrosi dal tempo. L�uomo indossava un copricapo floscio a turbante, fatto dello stesso tessuto; il suo volto segnato e le sue mani rugose, che spiccavano scuri contro la brillantezza dell�abbigliamento, erano puliti.</p><p>Raul attese in silenzio finch� il dignitario lo raggiunse. Gli altri sei membri dell�assemblea, perso il loro consunto splendore, si raggrupparono lentamente intorno a lui. I loro occhi erano puntati pi� sull�arma di Raul che sul suo viso. Alla fine l�uomo prese a fissare la visiera di Raul, cercando d�incontrare il suo sguardo. �Io sono Silver Tyr�� la voce lo sorprese per la sua involontaria arroganza, ��Presidente dell�Assemblea di Lansing, Primo Ministro della Cintura di Paradiso��</p><p>L�uomo s�interruppe, mentre all�interno del casco di Raul risuonava una risata; l� per l� non si rese conto che non era la sua, soffocata sul nascere, ma quella di uno dei suoi uomini. Sollev� una mano per fermarla, immaginando l�ironico clangore di quella risata riverberata nella sala.</p><p>�E lei �?� Il primo ministro si costrinse a pronunciare quelle parole con rigida dignit�� chiedendo rispetto non per l�ombra di un vecchio, ridicolo negli stracci di una perduta ricchezza, ma per il fatto innegabile di un sogno ormai svanito, di ci� che tutti loro erano stati, una volta, prima di perdere la grazia originale.</p><p>�Raul Nakamore, Mano dell�Armonia.� E quasi senza pensarci protese la mano, protetta dal guanto contro la contaminazione ma aperta in un gesto d�amicizia e di riconoscimento. �Non intendiamo farvi del male; vogliamo soltanto la vostra collaborazione finch� resteremo qui.�</p><p>Il primo ministro porse a sua volta la mano con esitazione, come se temesse di vedersela mozzare. �E qual � il motivo che vi ha fatto venire qui, signore?�</p><p>Rual gli diede una stretta e lo lasci� prima di rispondere. �Siamo venuti per catturare dei pirati, Vostra Eccellenza.� Rispolver� quel titolo insolito da qualche lezione di storia mezza dimenticata, notando su pi� di un volto un sussulto malcelato di colpevole consapevolezza.</p><p>Sentendosi osservato, il primo ministro disse in tono quasi di protesta: �Ma ci� � avvenuto quasi un gigasecondo fa, Mano Nakamore� e si � trattato di un atto di necessit�, come lei deve ben sapere. Di certo non avr� fatto tutta questa strada, non avr� perso tutto questo tempo solo per punire��</p><p>�Non sto parlando della vostra ultima incursione sugli Anelli� credo che lei lo sappia. Mi riferisco a un�astronave proveniente dall�esterno della Cintura di Paradiso, che ha distrutto una nave della nostra Marina e ha compiuto una scorribanda in una delle nostre maggiori distillerie� e che nel fuggire da questo sistema sta per passare in prossimit� di Lansing��</p><p>�Signore�� Raul ud� la voce di Sandoval, e si volt� al rumore di altri uomini che entravano nella sala.</p><p>Sandoval e i due marinai che lo accompagnavano si unirono al gruppo, scortando una donna infuriata, dal viso sottile. Pelle bruna, occhi bruni, capelli bruni che stavano ingrigendo sulle tempie: Raul le rivolse un�occhiata indagatrice, e altrettanto fece la donna. Quando lei scorse i membri intonacati dell�assemblea, la sua ira sembr� esplodere in una vampata di muto disprezzo. Poi torn� a guardare lui, e la rabbia si plac�; ma Raul cap� che era come un fuoco soffocato, controllato, ancora ardente sotto la superficie.</p><p>�Signore, abbiamo trovato questa donna in sala radio. Afferma che la loro trasmittente � fuori uso.�</p><p>Lui annu�, poi si gir� verso il primo ministro, che stava dicendo: �Non sappiamo niente di quest�astronave. Lei ha visto le navi che abbiamo; sono le uniche, e non sono neppure pi� in grado di raggiungere Discus��</p><p>�Guarda in faccia la realt�, Silver Tyr!� Il tono tagliente della voce della donna fu come una sferzata. �Lui ha capito benissimo che stai mentendo; voi tutti non potete coprire la verit� pi� di quanto quelle toghe coprano i vostri stracci. E se prima ignorava la verit�, adesso la conosce. La cosa migliore che possiamo fare � collaborare, come dice lui, e magari sperare che sia disposto a mettersi d�accordo��</p><p>�Flame Siva! Vorresti tradire l�unico popolo nell�universo che si preoccupa di noi al punto di aiutarci? E tua figlia��</p><p>�Nessuna creatura deforme � mia figlia.� La sua voce la trad�. Raul sent� il calore di un amaro sgomento nelle sue parole. La figura ricurva dello zoppo Wind Kitavu s�irrigid�, facendo un passo indietro. �Comunque, date le circostanze, tutto questo � irrilevante.�</p><p>Il primo ministro aggrott� la fronte. �Due dei nostri sono a bordo dell�astronave. Dicono che � stata la Grande Armonia ad attaccare per prima l�astronave, e questa ha tutti i diritti di fare ritorsioni contro di voi; e voi, a nostro giudizio, non avete nessuna pretesa legale su di essa. Non intendiamo renderci complici di qualsiasi tentativo per catturarla.�</p><p>�Capisco.� Anche Raul aggrott� la fronte, rendendosi conto che non c�era proprio niente che lui potesse fare a quella gente, perch� aveva gi� distrutto la loro unica speranza. �Fortunatamente per voi, non abbiamo realmente bisogno della vostra collaborazione� ma non tollereremo interferenze. Intendiamo aspettare qui finch� arriver� quella nave.� Studi� le loro reazioni, e seppe con sicurezza, e con una specie di fredda gioia, che sarebbe arrivata. �Una delle mie navi � rimasta in orbita sopra Lansing; se incontreremo resistenze, il capitano ha ordine di perforare il vostro schermo protettivo. Perci�, se volete vivere quel poco che vi rimane da vivere, non mettetevi in mezzo.�</p><p>�Anche su Lansing non corriamo incontro alla morte, Mano Nakamore.� Il primo ministro abbass� gli occhi sul suo fucile.</p><p>�Specialmente su Lansing� aggiunse Flame Siva. �Noi siamo materialisti, Mano Nakamore, realisti. Almeno, dovremmo esserlo.� Fece una pausa. �Cos�ha intenzione di fare con quella nave e con il suo equipaggio? Cercher� di impadronirsene senza distruggerla?�</p><p>Raul fece una breve risata. �Ci proveremo. Ma piuttosto che lasciarcela sfuggire di nuovo, sarei disposto a smantellarla definitivamente. E vogliamo l�equipaggio vivo, perch� ci insegni come farla funzionare. Ma se rifiutassero di farci salire a bordo� la pirateria � un delitto capitale sotto qualsiasi legge, punibile con la morte.� Vide che i membri dell�assemblea si scostavano, lanciando scintillii.</p><p>�Lei ha perso gi� gran parte dell�equipaggio per causa sua� mormor� la donna, con la testa rivolta verso il basso.</p><p>�Lei?� Raul sembr� sorpreso. �� esatto�� aggiunse poi, ricordando quel particolare cos� alieno e la scoperta di resti umani� �� lei: una donna pilota. Dunque � a corto di equipaggio?�</p><p>�Due dei nostri sono con loro� ripet� la donna. Raul si rese conto che era pi� di una semplice affermazione di fatto: <emphasis>sua figlia, </emphasis>aveva detto il primo ministro. La donna alz� una mano, agitata, poi se la pass� sul collo e sui capelli intrecciati, controllando un gesto inequivocabile di minaccia. �Il capitano ci ha promesso l�idrogeno di cui abbiamo bisogno per sopravvivere, se l�avessero aiutata a procurarsene per la sua nave� quell�idrogeno che voi non volete dividere con noi e che siamo costretti a prenderci con la forza.�</p><p>Lui attese senza dire nulla, poich� la donna non aveva assunto un atteggiamento di sfida.</p><p>�Cosa ci dareste se vi aiutassimo a catturare intatta la nave?�</p><p>Di nuovo sorpreso, lui domand�: �In che modo potreste garantircelo?�</p><p>La donna si strinse le magre braccia con le mani ossute, facendo scivolare all�indietro le maniche troppo lunghe e ampie.</p><p>�Mi consenta di terminare le riparazioni alla radio� mi fornisca le parti necessarie, se le ha.� Poi sollev� lo sguardo, mostrando gli occhi duri e brillanti. �Mi faccia mettere in contatto con la nave quando si avviciner�, per assicurarli che pu� atterrare senza pericolo, cos� lei potr� impadronirsene facilmente.�</p><p>�Possiamo farlo noi stessi.�</p><p>�No, non potete. Mia� la nostra gente a bordo della nave conosce questa radio e i suoi problemi, e conosce anche la mia voce. La voce di uno straniero potrebbe far sospettare che c�� qualcosa che non va� e cos� anche il silenzio radio.�</p><p>�Forse non ha tutti i torti� ammise Raul, annuendo.</p><p>�Ci darete l�idrogeno, se lo far�?� Stavolta con la massima calma.</p><p>�Se la nave riesce a sfuggire, se ne andranno con tutto l�idrogeno!� esplose Wind Kitavu. �Non sprechiamo la nostra unica occasione��</p><p>Lei si volt� a guardarlo, e lo tacit� con un�occhiata. Raul si domand� che espressione avesse assunto. La donna si gir� di nuovo verso di lui. �Lo far�?�</p><p>Sapendo quanto sarebbe stato facile mentirle, lui rispose: �Chieder� l�autorizzazione. Forse riuscir� a ottenerla, forse no.� Poi attese una reazione da parte della donna, e rimase stupito nel vederla quasi esasperata, come se avesse preferito sentire una menzogna, trovare una scusa per perpetrare il suo tradimento. O c�era qualcos�altro? Pens� a Wadie Abdhiamal.</p><p>�E che ne far� dell�equipaggio? se riuscir�� a prendere la nave intatta?�</p><p>�Intende dire se li lascer� vivi?� <emphasis>Sua figlia� </emphasis>e alla fine trov� in ci� una spiegazione sufficiente. �Le sta cos� a cuore?�</p><p>Flame Siva trasal�; i suoi occhi erano ceneri ardenti, ma la voce aveva perso ogni vitalit�. �S� certo che mi sta a cuore�� Poi, d�un tratto, in tono di sfida: �Tutti mi stanno a cuore! Stanno cercando di salvarci!� S�interruppe, mordendosi le labbra.</p><p>Raul si spost� un poco. �Se non oppongono resistenza, libereremo tua figlia e l�altro; se � questo che vuoi.� <emphasis>Sar� gi� una punizione sufficiente. </emphasis>�Quanto agli altri� a bordo c�� un traditore della Demarchia che ha fornito loro le informazioni per attaccare la nostra distilleria. Non credo che abbia molta scelta.� <emphasis>Ma voglio ancora una spiegazione. </emphasis>�Gli altri, gli alieni, o ci� che rimane di loro� immagino che in un modo o nell�altro collaboreranno con la nostra marina.�</p><p>�Lei non li lascer� mai andare.� Non era una domanda.</p><p>�Non credo che ci sar� mai una possibilit� di trattare la questione, tra noi e loro.�</p><p>Lei annu�, o forse scosse la testa con uno strano movimento laterale. �Noi facciamo quello che possiamo, qui� e prendiamo quello che troviamo. Siamo responsabili delle nostre azioni.� Di nuovo la sfida, la provocazione, il fuoco� la donna fiss� gli spettri incarnati dell�assemblea di Lansing. �Ce ne assumiamo le conseguenze.�</p><p>�Sandoval.� Raul gli fece cenno di venire avanti. �La riporti indietro e lasci che lavori alla riparazione della radio. Ma qualunque cosa succeda, non le permetta di trasmettere nulla, ripeto, <emphasis>nulla, </emphasis>a meno che io l�autorizzi.�</p><p>�S�, signore.� Sandoval fece un rapido saluto e condusse via la donna; quest�ultima lasci� la sala a testa alta, fiancheggiata dalle guardie.</p><p>Raul incaric� altri due uomini di controllare il portello di ingresso, e ne tenne uno con s�. Il primo ministro e l�assemblea attesero, rendendosi conto ancora una volta � cos� come se ne rendeva conto lui � della loro mancanza d�importanza, della loro perdita di autorit�.</p><p>Il primo ministro si rivolse a Wind Kitavu, mentre i suoi abiti si aprivano come un germoglio. �Tu. Cosa ci fai quaggi�?�</p><p>�So quello che stavo facendo.� Wind Kitavu fece un balzo ad arco, allontanandosi dalla parete. �Il bambino. Lo sapete tutti, non comportatevi come se non lo sapeste.�</p><p>Il primo ministro si ritrasse con un movimento che non si addiceva a un dignitario. �Allora non aspettarti niente da noi! Sapevi cosa sarebbe accaduto. Accetta i tuoi errori� torna al lavoro.� Il primo ministro tese il braccio.</p><p>Raul vide la sporcizia sotto la manica, uno strato incrostato dal polso al gomito. Ud� uno dei suoi uomini ridere di nuovo rumorosamente, ma stavolta non fece nulla per zittirlo. Distolse lo sguardo. �Wind Kitavu.�</p><p>Wind Kitavu si ferm� a met� del suo cammino in direzione della porta.</p><p>�Esci in superficie?�</p><p>Un cenno affermativo con il capo; il volto rimase inespressivo. �Vado a dirlo a mia� moglie. A dirle del bambino.�</p><p>�Allora ti seguiremo. Voglio vedere quei maledetti giardini.�</p><p>�Maledetti giardini�� Quelle parole riecheggiarono, ma sembrava la voce di qualcun altro. Wind Kitavu si diresse verso l�uscita. Raul non si volt� per rendere omaggio al Primo Ministro di tutta la Cintura di Paradiso.</p><p>Raul segu� la sua insensibile guida attraverso altre gallerie, stavolta verso l�alto. In un punto davanti a loro apparve una luce che si allarg� sempre pi� via via che loro si avvicinavano� una luce cos� intensa che poteva essere solo quella del sole. Ma in questa occasione Raul affront� la luce del giorno in un modo che era stato naturale per la specie umana in tutti gli innumerevoli anni della sua esistenza, un modo che per lui era completamente nuovo e inaspettato: pass� dall�oscurit� alla luce liberamente, facilmente, senza che nessuna barriera si frapponesse fra loro.</p><p>E si ferm�, emergendo sul fianco della collina, assorbendo la verde, accecante luminosit�, e lasciandosene assorbire. Ebbe un improvviso, vivido ricordo delle serre idroponiche dell�Armonia, il calore e l�umidit� che le rendevano un inferno soffocante per il cittadino medio. Il marinaio che lo accompagnava si ritrasse nell�imboccatura della galleria, e lui gli ordin� seccamente di tornare al suo posto. A tutti i cittadini era richiesto un servizio periodico nei laboratori idroponici, una specie di prova che tutti dovevano sopportare. Lo aveva fatto anche lui, da giovane, ma adesso che era diventato una Mano dell�Armonia non gli era pi� richiesto. <emphasis>Forse il rango ha i suoi vantaggi.</emphasis></p><p>Ma il gruppetto di cenciosi lavoratori che si stava radunando in quel momento non aveva un�aria pi� invidiabile di quelli che si era appena lasciato alle spalle nella galleria. Isolato dalla tuta, non avrebbe mai sperimentato la realt� dei giardini, come era stata la vita sulla Vecchia Terra. Due futuri erano in attesa per lui, nell�equilibrio della vita e della morte� e in un caso o nell�altro, quell�opportunit� non gli si sarebbe mai pi� ripresentata�</p><p>Torn� a guardare quel mucchio ondeggiante di volti sporchi e tristi, le deformit� genetiche che li segnavano come un marchio d�infamia. Sopra di loro, in mezzo ai tralicci e ai ghirigori degli alberi fragili e indistinti, il tetto del cielo era una membrana trasparente sfigurata da troppi rappezzamenti di diversa forma e colore. Lass�, una volta, doveva esserci stato qualcos�altro, uno schermo di energia per proteggerli dalle radiazioni solari� una protezione che da lungo tempo era andata perduta. Nella Grande Armonia il lavoro permanente nei laboratori idroponici veniva assegnato come punizione. Anche l� era una punizione, ma in un modo diverso, per il delitto di essere vittima� Tenne addosso il casco, di nuovo preoccupato al pensiero della contaminazione: non la contaminazione della malattia, ma quella ben pi� pericolosa dello spirito. In fondo quello era un posto con cui non voleva avere nessun tipo di contatto.</p><p>�Cosa succede adesso?� Uno degli uomini afferr� la manica di Wind Kitavu, tirandogli fuori un lembo della camicia gi� malconcia. �Si mettono le <emphasis>tute </emphasis>per venire fuori a farci la predica?�</p><p>Wind Kitavu si liber� dalla presa, sistemandosi di nuovo la manica sul braccio. �No� La sua voce si affievol�, mentre cercava di spiegare a gesti. Raul non riusc� a cogliere le sue parole, accorgendosi che l�atmosfera si stava impercettibilmente animando; osserv� il lieve agitarsi degli alberi, e not� un�espressione ormai fin troppo familiare farsi strada di volto in volto, in mezzo al gruppo dei lavoratori: una desolazione cos� totale da non potersi neppure trasformare in rabbia.�</p><p>Wind Kitavu chiese a sua volta qualcosa, e l�uomo che lo aveva fermato indic� vagamente in una certa direzione. Senza chiedere il permesso, senza nemmeno girarsi a guardarli, Wind Kitavu se ne and�, scomparendo in mezzo ai cespugli e facendo cadere al suo passaggio leggere nuvolette di petali colorati. <emphasis>Il bambino. </emphasis>Raul non fece nulla per fermarlo, poich� ricordava ci� che andava a fare e non aveva perci� nessun desiderio di esserne testimone. Gli altri lavoratori cominciarono a dileguarsi di qua e di l�, ma continuarono a seguirlo con lo sguardo mentre i loro piedi nudi si scostavano dal morbido tappeto di vegetazione calpestata.</p><p>Raul diede un�occhiata nella galleria, ancora vuota alle sue spalle, e si accorse solo in quel momento che le lampade della volta non rivelavano fiamme. Elettricit�� da qualche parte quella gente aveva ancora un generatore funzionante, probabilmente una batteria atomica di prima della guerra, o magari ottenuta pi� tardi dalla Demarchia a seguito di un accordo commerciale. Raul dovette ammettere che la Grande Armonia non possedeva nulla proprio a causa della Demarchia. Se non fosse stato per l�abbondanza di neve, la Grande Armonia si sarebbe trovata in una posizione peggiore di quella di Lansing� e l�unica posizione peggiore era la morte.</p><p>Il pensiero della Demarchia lo indusse a pensare a Wadie Abdhiamal, e al mistero che si nascondeva dietro il loro imminente incontro. Lui aveva visto Abdhiamal in veste di negoziatore su Nevi-della-Salvezza: privo di esperienza, incerto della sua posizione, ma capace di strappare la collaborazione da entrambe le parti in virt� di un istinto all�imparzialit� che dissolveva i pregiudizi culturali con la stessa facilit� con cui un coltello arroventato taglia un blocco di ghiaccio. E come comandante della nave lui aveva trasportato Abdhiamal a diverse riunioni nell�Armonia Centrale e su met� dei planetoidi disabitati degli Anelli. Aveva visto quell�uomo ignorato, insultato, seriamente minacciato, ma non l�aveva mai visto perdere la pazienza� E aveva provato sorpresa, sospetto e infine piacere quando Abdhiamal gli aveva rivolto delle domande in merito alla politica governativa dell�Armonia. Si era compiaciuto, in fondo, nel constatare che Abdhiamal ascoltava e apprendeva davvero, e faceva uso di ci� che aveva appreso per aiutare tutti loro.</p><p>L�unica debolezza che aveva riscontrato in Wadie Abdhiamal era la sua incapacit� a trattare un�unica cosa: l�inevitabilit� della fine di Paradiso. Abdhiamal riteneva ancora possibile una soluzione; mentre lui, Raul, come il popolo di Lansing, si era gi� reso conto da lungo tempo che l�unica prospettiva era la morte. Eppure cominciava a sospettare che l�ossessivo ottimismo di Abdhiamal nascondesse una convinzione altrettanto assoluta che Paradiso era condannato� pi� ancora, nascondeva una paura profonda, patologica: Abdhiamal non era un uomo capace di accettare l�idea che tutto ci� che aveva fatto non avrebbe avuto, alla fine, alcun significato. N� poteva continuare su quella strada sapendo che la fine era ormai prossima; avrebbe perso l�equilibrio e sarebbe caduto, travolto dal fardello della sua stessa consapevolezza. E cos� una parte della sua mente aveva sostituito la verit� con una menzogna che gli permettesse di andare avanti. Raul aveva invidiato ad Abdhiamal la Demarchia, la cui relativa ricchezza lo aveva aiutato a rafforzare le sue illusioni. E si era domandato se qualcosa lo avrebbe mai convinto ad ammettere la verit��</p><p>Ma l�astronave� perfino lui, Raul, aveva riscoperto la speranza per ci� che essa poteva offrire a Paradiso� e, in particolare, alla Grande Armonia. Perch� Abdhiamal, tutti quanti, si adoperavano con tanto accanimento per evitare che i loro governi mettessero le mani su quella nave? Abdhiamal era un uomo onesto� ma lo era fino al punto della pazzia, o del genocidio? E la donna che guidava la nave� perch� doveva correre simili rischi per mantenere una promessa fatta a un angolo di universo come Lansing? Erano impazziti, quei due, o forse tutti? O c�era qualcosa che lui non riusciva a capire?� Troppe erano le cose che lui non riusciva a capire. Ma <emphasis>se </emphasis>quella donna avesse mantenuto la sua promessa, se quella nave gli fosse caduta proprio fra le mani� quella era l�unica risposta di cui avrebbe sempre avuto bisogno. Sempre.</p></section><section><title><p>RANGER + 3,09 MEGASECONDI</p></title><subtitle>(SPAZIO DI LANSING)</subtitle><empty-line/><p>�Non riesci a contattare Lansing, Pappy?� Betha si alz� rigidamente dal quadro comandi, dove era intenta a seguire il programma per il contatto con l�asteroide.</p><p>Clewell si tolse stancamente la cuffia dalla testa. �No. Ho predisposto l�apparecchio per una ricezione lungo l�intera banda dello spettro. Se qualcuno parla, lo sentiremo.�</p><p>�Forse la trasmittente si � rotta� disse Shadow Jack. �Pare che per la met� del tempo sia fuori uso. Hanno il loro da fare per rimetterla in sesto.� Bird Alyn fluttu� accanto a lui sfiorando la testa di Betha e fissando sullo schermo l�immagine amplificata di Lansing. Betha osserv� la morbidezza nuvolosa e gelatinosa della tenda protettiva che passava sotto di loro: uno scudo per un popolo moribondo, che avrebbe vissuto un po� di pi� grazie al <emphasis>Ranger.</emphasis></p><p>Discus incombeva sopra di loro e sulla sinistra, vago e indistinto, un gioiello da portare al mignolo. E da qualche parte, nell�oscurit� pi� vicina, c�erano tre navi a fusione inviate dalla Demarchia. Nessuna di esse aveva incominciato a decelerare per adeguarsi alle velocit� di Lansing e del <emphasis>Ranger. </emphasis>La loro era una missione omicida� Betha controll� l�ultima rilevazione aggiornata: mancavano meno di dieci minuti al momento in cui avrebbero dovuto scaricare l�idrogeno.</p><p>�Be�, il nostro tempo � un po� limitato� sono sicura che Lansing non se ne avr� a male se lasciamo voi e i contenitori in un�orbita bassa e poi ce la filiamo da qui.� Sorrise ai due ragazzi, sforzandosi di mettere un po� di calore nella sua voce. �Dovrebbero essere contenti di vedervi ritornare a casa con ottocento tonnellate di idrogeno.�</p><p>�Lo saranno� ribatt� Shadow Jack. Entrambi fecero un cenno affermativo con la testa, i volti lucidi e sorridenti al disopra del collo delle tute a pressione. �Ma� � sicura di cavarsela, quando ce ne saremo andati?� Nella sua voce c�era una strana sfumatura di desiderio, e un senso nascosto di pudore. �Solo� solo voi due?� Guard� il volto tirato di Clewell, facendo scrocchiare le nocche.</p><p>Con la coda dell�occhio Betha si accorse che Wadie la stava fissando� l�impeccabile Abdhiamal, con la giacca ricamata e la tuta da lavoro scolorita. Suo malgrado, lei sorrise. �Andr� tutto bene� disse poi, simulando una fiducia che il suo corpo martoriato e dolorante era ben lungi dal provare; il tutto a beneficio di lui. Non aveva intenzione di giocare sul suo senso di colpa per fargli cambiare idea. Erano giunti a quel punto, e in qualche modo sarebbero riusciti ad arrivare fino in fondo. Pi� tardi� ci avrebbe pensato pi� tardi. �Non farti scrocchiare le nocche, Shadow Jack, o ti rovinerai le falangi.�</p><p>Shadow Jack sorrise debolmente e si infil� le mani nei guanti.</p><p>Wadie le tocc� una spalla. �Guardi.�</p><p>Mentre parlavano, il <emphasis>Ranger </emphasis>aveva percorso un quarto del cammino che lo separava da Lansing. Essi videro all�orizzonte una protuberanza smussata di nuda pietra, sui cui fianchi in pendio la tenda protettiva sventolava come un banco di nuvole attorno alla cima di una montagna.</p><p>�La Montagna� disse Bird Alyn. �Ecco le antenne radio� e la zona di ormeggio� ed ecco una delle nostre��</p><p>�Ehi.� Shadow Jack la prese per un braccio. �Quella non � una delle nostre navi! Non ne ho mai vista una simile. Da dove verr�?�</p><p>�Forse � un relitto di recupero.�</p><p>�No, ecco, ce n�� un�altra.�</p><p>Betha aument� l�ingrandimento. �Pappy, quelli sembrano��</p><p>�� Anellani! Anellani! Indietro, � una trappola, una�� La voce di una donna esplose dall�altoparlante, ma venne subito soffocata.</p><p>�Madre!� Bird Alyn si lasci� sfuggire un gridolino.</p><p>�Quelli laggi� sembrano razzi a propellente chimico.� Clewell termin� la frase, con una voce simile al frusciare di foglie secche.</p><p>Wadie strinse la mano sulla spalla di Betha. �Mio Dio, quelle sono navi Anellane, a cinquanta milioni di chilometri da Discus�� La sua voce divenne stridula per l�incredulit�. �La Demarchia sapeva che l�Armonia possiede un paio di unit� d�assalto ad alto rapporto di massa,<a l:href="#n_6" type="note">[6]</a> ma non immaginava niente del genere. Per trovarsi qui adesso, con dei semplici razzi chimici, devono essersi mossi subito dopo avervi attaccato la prima volta. E anche in tal caso sarebbe necessario avere un rapporto di massa di mille a uno��</p><p>Dall�altoparlante giunse una nuova voce. �Astronave proveniente dall�Esterno! Qui � Mano Nakamore della Grande Armonia. Mantenete la presente orbita. Non attivate la propulsione o verr� aperto il fuoco su di voi. Una delle mie navi vi si avviciner� per abbordarvi.� Betha guard� in basso verso la montagna senz�aria, e vide tre massicci vascelli Anellani, ciascuno poco pi� d�una massa di serbatoi per il propellente circondata da un minuscolo modulo per l�equipaggio. Infine vide che uno di essi cominciava a salire, sollevando in superficie nuvole di terriccio con il suo invisibile risucchio d�aria. <emphasis>Intrappolati.</emphasis>� Betha strinse le mani a pugno sui fianchi. Il <emphasis>Ranger </emphasis>poteva raggiungere, al massimo, una gravit�; e ora, con il carico fissato allo scafo, arrivava appena a un quarto. I razzi a propellente chimico degli Anellani potevano raggiungere parecchie gravit� per ben pi� del tempo necessario ad avvicinarsi al <emphasis>Ranger.</emphasis></p><p>I secondi trascorsero, mentre la nave Anellana si sollevava lentamente, quasi insolentemente, verso di loro. I minuti passarono� e con loro l�ultima speranza del <emphasis>Ranger </emphasis>di evitare anche la flotta della Demarchia. <emphasis>Cristo, perch� dobbiamo perdere proprio adesso che ce l�abbiamo quasi fatta!</emphasis></p><p>Wadie agganci� un piede alla sbarra sotto il quadro comandi, ancorandosi. �Betha, quello che ha parlato alla radio era il fratellastro di Djem Nakamore, Raul. � una Mano dell�Armonia, un ufficiale della loro marina. Un ufficiale di alto rango. Lasci che gli parli io. Probabilmente sa quello che ho fatto su Nevi-della-Salvezza, ma una volta eravamo amici.�</p><p>�� meglio aspettare, Abdhiamal� disse piano Clewell. �Abbiamo un�altra compagnia, una lunghezza d�onda ancora pi� sofisticata.� Tocc� un interruttore e un altro segmento dello schermo si illumin�.</p><p>�Lije MacWong� afferm� Wadie, e Betha vide il suo corpo irrigidirsi, perdendo l�abituale eleganza.</p><p>�Capitano Torgussen: se riceve la mia voce, deve rendersi conto che la Demarchia ha inseguito la sua nave. La differenza di velocit� e di distanza fra noi non � cos� grande da impedirci di colpirvi con i nostri missili; non tenti di lasciare lo spazio di Lansing.� Dietro il volto soddisfatto di MacWong Betha riusc� a scorgere una sala comando larga la met� di quella del <emphasis>Ranger </emphasis>e un ufficiale in giacca color giallo oro. Pi� indietro ancora vide delle telecamere puntate sullo schermo, e un gruppo di demarchi simili a pupazzi di legno dai colori brillanti: rappresentanti delle compagnie che sorvegliavano i loro interessi. Nel riconoscere Esrom Tiriki, lei serr� involontariamente le labbra.</p><p>Fece cenno a Clewell di trasmettere. �La sento, MacWong. E sono davvero colpita. Lei ha fatto tutta questa strada solo per distruggere la mia nave? Adesso non pu� catturarci; tutto ci� che pu� fare � distruggerci in fase di passaggio�� Esit�. I vivacissimi occhi azzurri di MacWong la fissavano dallo schermo senza vederla. Indispettita, Betha si rese conto che, anche se si stavano avvicinando alla velocit� di ottocento chilometri al secondo, le navi della Demarchia erano ancora lontane milioni di chilometri; la stessa luce impiegava mezzo minuto per superare quella distanza.</p><p>Alla fine MacWong reag�, e guard� Wadie alle sue spalle. Per un istante lei scorse un�espressione di scusa e di rimpianto, ma dopo un attimo vide solo il trionfo. �Al contrario, capitano Torgussen. Noi non abbiamo nessuna intenzione di distruggere la sua astronave� se obbedir� alle nostre istruzioni. Le nostre navi passeranno in prossimit� della sua fra circa quattromila secondi. Lei ha esattamente questo tempo per smantellare e disattivare la sua propulsione. Se per allora non avr� esaurientemente dimostrato che la sua nave rimarr� immobile in attesa del nostro ritorno, sar� aperto il fuoco su di voi e verrete distrutti. Il popolo vuole la sua nave intatta, capitano, ma se non pu� averla non permetter� certo che se ne impadronisca qualcun altro.�</p><p>Betha si ritrasse, tendendo le braccia verso il pannello. �Wadie� non � affatto uno sciocco.� Il <emphasis>Ranger </emphasis>si trovava nel bel mezzo di una tenaglia; e ciascuno dei due bracci della tenaglia ignorava la presenza dell�altro. Quando essa si fosse stretta sulla sua nave, inevitabilmente si sarebbero distrutti l�un l�altro. Betha moll� il pannello, costringendosi a un sorriso. �Allora penso che abbia un problema anche lei, MacWong. Noi ce ne saremmo gi� andati prima del suo arrivo, se non ci fosse qualcun altro che ci trattiene qui� Mano Nakamore, sono certa che lei ci ascolta. Le dispiacerebbe fare un commento?� Attese, assaporando l�amarezza di un�inutile soddisfazione.</p><p>Clewell borbott�: �Gli Anellani stanno trasmettendo solo via video, per non essere superati�� Una nuova porzione dello schermo si illumin�, mostrando un�immagine in bianco e nero. La sala comandi degli Anellani era piccola, e i suoi occupanti erano legati a sedili imbottiti ingombri di strumenti: un�immagine dei primi tempi del volo spaziale. Un Cinturano tarchiato che indossava un casco con il distintivo degli Anelli Discani era seduto vicino alla telecamera, il volto truce dietro una barbetta corta e ispida. �Qui � Mano Nakamore della Grande Armonia. Le mie forze hanno catturato l�astronave aliena, e se essa tenter� di obbedire alle vostre richieste, la distruggeremo. Abbiamo a disposizione parecchie bombe a fusione del periodo prebellico. Se proverete a strapparci quella nave non esiteremo a distruggere anche voi.�</p><p>Betha guard� Wadie con aria interrogativa.</p><p>�Pu� benissimo possedere quelle bombe; possono averle recuperate.� Wadie studi� le spirali ricamate della sua giacca. �Se riuscisse ad allinearsi alla rotta di MacWong non avrebbe nemmeno bisogno di essere troppo preciso, anche se quelli della Demarchia impiegherebbero un megasecondo per morire di avvelenamento da radiazioni. Cose del genere sono accadute durante la guerra: equipaggi di uomini gi� morti che combattevano la loro ultima battaglia. � per questo che ci sono rimaste tre navi a fusione intatte�� Sollev� gli occhi. �Nakamore non consentir� mai alla Demarchia di impadronirsi del <emphasis>Ranger, </emphasis>anche se ci� significasse la sua morte.�</p><p>Betha colse l�espressione costernata di MacWong alla vista di Nakamore, e l�evidente incredulit� sul viso rubicondo del primo ufficiale e su quello di Esrom Tiriki. Vide la costernazione trasformarsi in odio e desiderio di sfida, e ud� l�irosa risposta di MacWong.</p><p>�E cos� noi tutti dobbiamo morire, e anche loro� e anche Paradiso.� La sua voce crebbe di tono. �E per cosa? Tutto questo � follia��</p><p>�Non crede che lo sappiano?� Wadie le si avvicin�, quasi sfiorandola di nuovo. �Lo sanno bene come noi. Ma come noi sono bloccati qui; tutto quello che � successo nel corso degli ultimi due gigasecondi e mezzo dalla fine della guerra, tutta la frustrazione e la paura, hanno portato a questo� doveva finire cos�. Lo dice anche la sua canzone� �Nessuno ha mai cambiato un mondo�.�</p><p>Lei si ritrasse. �� il popolo che deve volere il cambiamento! Non doveva finire cos�. Se avessero potuto vedere che c�era ancora un futuro� E potrebbe ancora essercene uno, ma non lo vede neanche lei; non vuole vederlo. Aveva ragione: � la morte che volete� Il suicidio � l�estremo egoismo, e io non ho mai visto un popolo pi� ansioso di suicidarsi.� Stacc� la cintura di sicurezza e si alz� di scatto, allontanandosi da lui; il movimento improvviso le caus� una fitta dolorosa. �Ve lo meritate, dannazione a voi!�</p><p>Lui la prese per il polso. Furiosa, Betha vide Shadow Jack farsi di lato e guardarla con occhi sgranati; poi Wadie la riport� davanti allo schermo. �MacWong, Raul, sono Abdhiamal. Voglio parlarvi.�</p><p>Nakamore lo riconobbe, e a Betha parve di cogliere un sorriso; aspett� un poco, e vide MacWong intervenire. �Spiacente, Abdhiamal. Sei un uomo morto. Non hai niente da dire alla Demarchia.� MacWong diede un�occhiata di traverso, muovendo appena la testa. Dietro di lui Betha vide Esrom Tiriki.</p><p>�Siamo tutti morti a meno che non mi ascolti! A causa di questa nave, sulla quale tu non hai pi� diritti di quanti ne abbia Nakamore, o io stesso. Per l�amor di Dio, MacWong, a bordo di questa nave c�erano sette persone che venivano su Paradiso da un altro sistema distante tre anni luce; e cinque di esse sono gi� morte per questo. E adesso vuoi distruggere gli altri, insieme alle migliori navi rimaste alla Demarchia e agli Anelli? Voi siete tutto ci� che rimane della Cintura di Paradiso, e la vostra ingordigia vi sta facendo uscire di senno. Vi state uccidendo per la paura di morire. La cattura dell�astronave non salver� Paradiso, ma vi dar� il colpo di grazia, e per voi sar� la fine.�</p><p>�Tuttavia c�� forse un modo per evitarlo.� Fece un cenno a Betha che attendeva accanto a lui, silenziosa per la sorpresa. �Questa gente � venuta a commerciare con noi perch� voleva una vita migliore. E malgrado ci� che abbiamo fatto, sono ancora intenzionati a trattare. L� fuori c�� un�intera catena commerciale di mondi, che si sostengono l�un l�altro in modo da non precipitare mai nel genere di trappola in cui siamo caduti noi. Essi possono salvarci. La Cintura di Paradiso pu� tornare a essere quella di una volta, se ci uniamo a loro.� Aspett�, scrutando lo schermo in cerca di una reazione. �Lasciamo che l�astronave lasci Paradiso, invece di distruggerla. Otterrete lo stesso scopo, ma avrete tutto da guadagnare e niente da perdere.�</p><p>�Tu riuscivi sempre a convincere Djem che il freddo � caldo, Wadie.� Betha osserv� il volto di Nakamore, convinta di scorgervi un�espressione ironica, ma con sua sorpresa vide che era serio. �Questa volta, per�, il tuo discorso sembra sensato anche a me� Io non <emphasis>voglio </emphasis>distruggere l�astronave o le mie navi. Se potessi uscire da questa situazione lasciandola andare via da questo sistema, lo farei. Da come si sono messe le cose, sarebbe gi� abbastanza riuscire a mettere la nave al di fuori della portata di tutti� E non dimentico che l�unico motivo per cui abbiamo potuto mettere le mani su di voi � che questa donna, questo capitano Torgussen, � ritornata a Lansing come aveva promesso.� Nakamore incontr� gli occhi di Betha, e la fiss� con un curioso rispetto. �Credo che lei sarebbe ritornata indietro anche per aiutare noi.�</p><p>Betha aggrott� la fronte, e si morse le labbra soffocando una improvvisa fitta di dolore.</p><p>�Io ho intenzione di lasciarla andare, capitano. Ma non so se MacWong la pensa come me.�</p><p>Betha vide MacWong giocherellare furtivamente con il merletto della camicia, mentre ascoltava le parole di Nakamore. Alle sue spalle i pubblicitari trasmettevano ogni movimento, ogni parola alla Demarchia in attesa: MacWong era esposto alla pubblica osservazione come una farfalla sotto vetro. Alla fine disse: �La sua proposta viola il mandato della Demarchia per questa missione. Io ho solo l�autorit� di catturare questa nave o di distruggerla; non posso lasciarla andare.�</p><p>�Anche se lei vorrebbe farlo! Anche se potremmo morire tutti se lei non lo facesse!� Le parole di Nakamore bruciavano di disprezzo; il suo volto taciturno si era improvvisamente trasformato, come se stesse pronunciando un discorso. Betha si rese conto tutt�a un tratto che lui stava recitando per una platea di cui doveva essere ben consapevole. Wadie accenn� un sorriso, quasi stupito per quelle parole. �Marionetta! Lei definisce l�Armonia una �dittatura�, ma da noi l�individuo ha pi� libert� di quanta la sua mobocrazia ne ha mai data o ne dar� mai ai suoi cittadini. Io ho il potere, la libert� di scegliere, di fermare questa idiozia. E lei no. Il suo popolo non crede che un uomo sappia usare la capacit� di giudizio con cui � nato; ogni volta che apre bocca, lei pronuncia parole d�altri.�</p><p>�Ma come faranno a dirle quello che deve fare questa volta, MacWong? Non potevano immaginare di avere bisogno di un controllo secondo per secondo attraverso milioni e milioni di chilometri, attraverso un simile intervallo di tempo per comunicare. Quando l�intera Demarchia avr� saputo ci� che sta succedendo, e ne avr� discusso e avr� votato, per noi sar� tutto finito, e la loro volont� non conter� pi� un accidente� Ma lei non prender� questa decisione di sua spontanea volont� perch� ha paura del sistema, e di quei bravi anarchici che sono alle sue spalle. La fondamentale debolezza e inefficienza del suo auto-sufficiente governo del popolo far� s� che la Demarchia distrugga le sue stesse navi, e distrugga anche l�ultima speranza di sopravvivenza di questo sistema. Ho sempre saputo che il suo �governo� era una farsa� e neppure lei pu� pi� negarlo, ormai. Mi metterei a ridere, se la faccenda non fosse cos� tragica. Perch� � proprio cos�, una tragedia.�</p><p>Betha vide una rabbia impotente incrinare la maschera di sicurezza di MacWong, e per la prima volta scorse anche una sincera emozione sui volti dei demarchi in ascolto dietro di lui� i pubblicitari registravano ogni cosa, in modo che l�intera Demarchia potesse vedere e dividere la loro indignazione. MacWong soffoc� la sua ira. �Capitano Torgussen, le nostre navi le passeranno accanto tra tremilaseicento secondi. Se intende seguire le nostre istruzioni, le consiglio di mettersi subito in contatto con noi.� La sua immagine svan� all�improvviso.</p><p>Betha disse a bassa voce: �Cerca di intercettare le comunicazioni di MacWong con la Demarchia, Pappy, e fammi sapere fino a che punto quella tirata ha peggiorato le cose.�</p><p>Nakamore si slacci� il colletto rivoltato della giacca rigida e voluminosa, mentre i suoi occhi e la sua voce assumevano un�espressione furiosa. �Immagino che si far� risentire.�</p><p>�Congratulazioni per la tua promozione a Mano, Raul.� Betha guard� Wadie che faceva un inchino, imperscrutabile in volto.</p><p>�Il mio dovere � accettare, il mio desiderio servire.� Nakamore si scherm�, stranamente imbarazzato, facendo un gesto come per respingere quel complimento. �Vorrei poterti dire la stessa cosa, Wadie. Ma non so cosa prescrive l�etichetta della Demarchia per i traditori.�</p><p>Wadie fece un sorriso stentato. �Non prescrive niente.�</p><p>�Tu sei l�unico demarca ragionevole che abbia mai conosciuto, e probabilmente � proprio per questo motivo che il popolo stava dalla tua parte. Non approvo il vostro atto di pirateria contro l�Armonia� ma finalmente credo di capire perch� lo avete fatto, perch� volete aiutare questa gente. Non so se Djem potr� mai capirlo��</p><p>�Lo so� e me ne dispiace. Non c�era altra scelta. Non sarebbe mai successo se��</p><p>�Se noi non avessimo attaccato l�astronave la prima volta che � comparsa? Hai ragione. � stato stupido da parte nostra. Se avessimo avuto abbastanza buonsenso da dirigerla verso una delle nostre basi, adesso la Grande Armonia avrebbe la sua astronave. Ma non l�abbiamo fatto, ricavandone soltanto morte. Tuttavia sapevamo che la nave era danneggiata, e l�Armonia Centrale ha ritenuto che valesse la pena di spedirmi qui per catturarla.�</p><p>�� stato un bell�azzardo� replic� Wadie. �Se quello che abbiamo visto � tutto il combustibile che avete, come avreste potuto ritornare in patria?�</p><p>�� vero. Anche se non ci fosse stata battaglia, avremmo impiegato venti megasecondi per ritornare su Outermost� ammesso che i sistemi di sostentamento vitale reggessero. E poi ci saremmo gelati le chiappe su quella palla di neve aspettando un rifornimento per raggiungere la Grande Armonia.� Nakamore si gratt� il mento. Aveva un�aria stanca. �Ma contavamo di trovare cibo e aria su Lansing.�</p><p>Shadow Jack si accost� alla telecamera da sopra la spalla di Betha. �Perch� non ha strappato la tenda protettiva e non li ha <emphasis>ammazzati </emphasis>tutti in un colpo, bastardo?�</p><p>Nakamore alz� le spalle. �Ragazzo, per me siete tutti dei pirati. Ma non abbiamo poi preso cos� tanto. Consideralo un risarcimento per l�idrogeno che avete rubato alla Grande Armonia.�</p><p>�Dov�� mia madre?� grid� all�improvviso Bird Alyn, con voce stridula per l�angoscia. �Cosa avete fatto a mia madre?�</p><p>Nakamore le rivolse un�occhiata inespressiva; Betha vide che in lui stava nascendo un po� di comprensione. �Ecco� tua madre avr� la mascella dolorante per qualche centinaio di chilosecondi. Ma a parte ci� sta meglio di te � o di noi � in questo momento. A proposito: capitano Torgussen, lei ha il mio permesso di scaricare quei contenitori di gas in un�orbita bassa attorno a Lansing. Quindi raccomanderei di fare spostare tutte le nostre navi di qualche centinaio di chilometri nello spazio. Quando arriveranno le forze della Demarchia, ci saranno dei fuochi d�artificio che avveleneranno una buona porzione di spazio; non vedo perch� debba andarci di mezzo Lansing. Se qualcuno pu� rimanere fuori da questa storia, tanto meglio.� Si gir� di lato, impartendo degli ordini inaudibili.</p><p>�Grazie� disse Betha, e not� che Wadie sorrideva ancora in quel modo strano, mentre osservava lo schermo. �Com�� fatto quell�uomo? Non riesco a capirlo.�</p><p>Wadie si volt� verso di lei, e il suo sorriso divenne pi� dolce. �La ragionevolezza non � del tutto scomparsa da Paradiso, Betha. Nemmeno dagli Anelli� Raul � un uomo onesto; ma soprattutto non � stupido. Le ho gi� detto che suo fratello non ha mai vinto una partita a scacchi con me. In tutto il tempo che ho trascorso sugli Anelli, ho vinto solo due partite con Raul. Forse pu� ancora riservarci delle sorprese.�</p><p>Betha si strofin� le braccia. �So soltanto che ha intenzionalmente provocato la Demarchia al punto che non saranno soddisfatti finch� non ci vedranno tutti all�inferno. Qualsiasi cosa abbia in mente di fare, non mi piace essere una sua pedina.�</p><p>Il <emphasis>Ranger </emphasis>si allontan� lentamente da Lansing. Betha lo vide diventare sempre pi� piccolo sotto di loro: un mondo di maliziosa bellezza, che saliva e scendeva in morbide oscillazioni sotto il velo di plastica trasparente chiazzato di lattei rattoppi. Gli alberi si protendevano in alto verso la tenda protettiva come spruzzi di merletto, fragili fontane di foglie che si spandevano su campi di grano maturo� e su campi di erba morente. Vide il verde vellutato dei parchi, ancora bene innaffiati� e il nudo fango delle paludi rinsecchite. Al disotto la gente si muoveva in un balletto di sogno tra slanciati minareti e palazzi governativi con colonne, sul mondo che una volta era stato il simbolo della sfarzosa prodigalit� di Paradiso. L�ultimo mondo che avrebbe mai visto� diede un�occhiata al volto impassibile di Clewell il quale, con gli occhi chiusi, andava alla deriva sul sedile mentre ascoltava la risposta della Demarchia. Non sopportando la sua impassibilit�, lei distolse lo sguardo e accarezz� il corpo sinuoso di Rusty, cercando nel contempo di richiamare alla mente gli altri volti amati ormai perduti e quel mondo natale che nessuno di loro avrebbe mai pi� rivisto. Adesso non c�era conforto, n� soddisfazione, in quell�ultima vendetta che Paradiso avrebbe inflitto a se stesso come punizione per le loro morti e per la sua. Era oppressa da una tremenda stanchezza, dalla futilit� di quelle ultime poche settimane, degli ultimi quattro anni.</p><p>�Betha�� Wadie continuava a tenere fissi gli occhi sullo schermo. �Non so come salvare questa nave, ma credo di conoscere il modo per salvare le nostre vite. Possiamo lasciare il <emphasis>Ranger </emphasis>e servirci del <emphasis>Lansing 04 </emphasis>per scendere su Lansing. In fondo ci� che preme a Nakamore � la nave, non le nostre vite. Se usiamo le tute possiamo farcela tutti.�</p><p>�No.� Betha si strinse le braccia sui muscoli doloranti dello stomaco. �Io non lascer� il <emphasis>Ranger. </emphasis>Ma voialtri infilatevi pure nelle vostre tute e andatevene. Non c�� nessun motivo perch� restiate; almeno, salvatevi voi.�</p><p>�Cosa intende dire: che non lascer� questa nave?� Wadie si allontan� dallo schermo e afferr� il bracciolo della sedia di lei. �� soltanto una nave, Betha; non comanda la sua vita, e lei non � legata ad essa.�</p><p>Betha scosse la testa. �Ancora non capisce, non � vero? Dopo tutto questo tempo. Questa � la <emphasis>mia </emphasis>nave. Io ho partecipato alla sua progettazione e costruzione. Il suo equipaggio era formato da persone che ho amato; questo viaggio significava tutto per noi, il futuro del nostro mondo� Ogni sua parte mi lega al mio popolo, al mio passato, alla mia casa. Non posso lasciarla. Non voglio perdere ogni cosa, non voglio vivere per sempre nel posto in cui � avvenuto. Non voglio vivere cos�.�</p><p>�E adesso chi � che indulge al pessimismo?�</p><p>Betha strinse le labbra. �Non far� male che a me�� Ma si rese conto, nel guardare la faccia di Wadie, che non era cos�.</p><p>�Be�, cosa� cosa sar� di Clewell?�</p><p>�Di me?� Clewell apr� gli occhi, irritato, fissando il quadro comunicazioni. �Io non ho nessuna intenzione di lasciare il <emphasis>Ranger </emphasis>per quella grossa palla di fango.�</p><p>�Dannazione, cos� non fa che renderla pi� ostinata. Perch� diavolo non le dice che sta commettendo un errore?�</p><p>�Lei � mia moglie, non mia figlia. Ha il diritto di scegliere in piena libert�. E anch�io� Ho gi� vissuto troppo a lungo, se sono arrivato a vedere questo giorno. Il mio corpo conosce la verit�.� Torn� a chiudere gli occhi. �E adesso mi lasci svolgere il mio lavoro; controllare la Demarchia � gi� abbastanza difficile, a questa distanza.�</p><p>�Speriamo che serva a qualcosa.� Wadie si port� di nuovo verso il quadro comandi, massaggiandosi i muscoli indolenziti del collo. �Va bene, allora� rester� anch�io. Credo di essermene guadagnato il diritto. A causa di questa nave ho perduto tutto ci� che ritenevo importante.�</p><p>Betha si raggel�, cercando di non tradire l�emozione con la voce. �Non mi far� cambiare idea ricattandomi, Wadie.�</p><p>Lui fece un inchino compito. �Non ne ho la minima intenzione. Mi conceda il privilegio di prendere da solo le mie decisioni, visto che lei si aspetta che io rispetti le sue. Preferisco morire da martire piuttosto che da traditore.�</p><p>Lei sospir�, affondando le unghie nelle palme delle mani. <emphasis>Grazie. </emphasis>�Allora d�accordo. E cos� solo due di noi andranno su Lansing.�</p><p>Bird Alyn sollev� la testa dalla spalla di Shadow Jack, e gli si rannicchi� fra le braccia. �No, Betha, noi non abbiamo intenzione di andare.�</p><p>�Ora, statemi a sentire��</p><p>�No� la interruppe Shadow Jack. �Abbiamo fatto ci� che volevamo fare per Lansing. Ma nessuno pu� far nulla per noi. Preferiamo stare insieme adesso, per un po�, piuttosto che essere separati per sempre.� Guard� la porta.</p><p>�Capisco.� Betha annu�, udendo appena la propria voce. �Allora venite qui tutti e due.� Scivolarono obbedienti verso di lei. Betha si tolse un anello d�oro da un dito di ciascuna mano, poi prese le loro sinistre, una per volta, e infil� un anello in un dito lungo e magro, e l�altro in un dito esile e deforme. Dovette unire le due mani per impedire che gli anelli scivolassero via. �In virt� della mia autorit� come comandante di questa nave, vi dichiaro marito e moglie� possa il vostro amore essere profondo come l�oscurit�, costante come il sole.�</p><p>Le loro mani si strinsero per un attimo alla sua, e lei sent� Shadow Jack tremare. Allora distolse lo sguardo, mentre essi lasciavano la sala. Gli occhi di Clewell la fissarono, poi, accarezzandole il volto. �Abbandona per un minuto la radio. Dobbiamo lasciare un po� di idrogeno a quella gente��</p><p>Mancavano millesettecento secondi all�incontro.</p><empty-line/><subtitle>* * *</subtitle><empty-line/><p>Lontano ormai trecento chilometri, Lansing era una mezzaluna verdastra e chiazzata che si stagliava contro il buio. Abbastanza lontano, sperava Betha, per sopravvivere ai fuochi che potevano bruciare Paradiso. Il vuoto era dappertutto, e riempiva gli anni luce che li separavano dalle stelle remote. E il <emphasis>Ranger </emphasis>era stato costruito per coprire e annullare quelle distanze, a velocit� prossime a quelle della luce stessa. Invece non avrebbe pi� attraversato quelle distanze� giaceva immobile come un cetoide arenato sulle desolate spiagge di Paradiso, intrappolato da navi primitive con armi primitive, nell�estrema ironia della sconfitta.</p><p>�Cinquecento secondi� disse Wadie. Rusty si raggomitol� tranquillo fra le sue braccia, leccandosi una zampa.</p><p>Betha si accese la pipa, e inspir� il familiare, tranquillizzante odore del fumo. �La prima nave sta per passare; sono dislocate a una distanza di circa cento secondi l�una dall�altra. Ma non importa� a questo punto non possiamo pi� soddisfare la richiesta di MacWong.�</p><p>All�improvviso Clewell ridacchi�, quasi non si rendesse conto della situazione.</p><p>�In nome di Dio, Pappy, che diavolo c�� da ridere?�</p><p>Lui scosse la testa in atteggiamento di scusa. �Sto ridendo per la reazione della Demarchia al discorso di Nakamore� per la loro sacrosanta indignazione nei confronti di chi li ha chiamati con il loro nome.�</p><p>�Be�, faccia sentire anche a noi� disse Wadie, stranamente ansioso. �Mi interessa.�</p><p>Una scarica di elettricit� statica mescolata a frammenti di conversazione riemp� la sala. Clewell abbass� il volume. �Chiedo scusa; anche migliorando la ricezione ci vuole ugualmente una certa pratica per tirare fuori un senso da tutto questo.�</p><p><emphasis>Quattrocento secondi.</emphasis></p><p>Clewell si sfil� la cuffia. �Mio Dio, Betha, credo che stiano davvero votando� se lasciarci andare o no.�</p><p>Betha si spinse via dalla sedia, e si afferr� al bordo del pannello con una smorfia di dolore. �Pappy! Non puoi rendere la trasmissione pi� chiara?�</p><p>�Ci prover�. Adesso le navi di MacWong sono abbastanza vicine; potremmo trovarci proprio lungo il raggio di trasmissione della Demarchia.� Sullo schermo si form� un�immagine; Betha vide una scritta, illeggibile a causa della nebulosit�, e comprese che era in corso una votazione generale della Demarchia. Sul fondo brillava una striscia giallo-dorata.</p><p>�Ci vogliono circa cinquecento secondi per un conteggio completo.�</p><p>�Cinquecento! Cristo!� Sent� Wadie avvicinarsi a lei e sfiorarle il braccio con la manica. �Pappy, cerca di contattare la nave di MacWong.�</p><p>�Ci ho provato, ma non stanno parlando.�</p><p>Betha poteva quasi scorgere i numeri, poteva quasi vederli cambiare. E oltre all�immagine disturbata dalle scariche elettriche, lo schermo rivelava la scia di tre navi in avvicinamento contro un cielo pieno di stelle. Tre navi che adesso spiccavano come fiaccole, in fase di decelerazione, proiettando una scia luminosa davanti a s�. Betha cerc� nella loro brillantezza una traccia pi� piccola, il seme di una imminente distruzione. <emphasis>Dacci tempo, MacWong� </emphasis>Clewell, lasci� il sedile e si spost� lentamente lungo il pannello, accostandosi a lei. Betha gli strinse il braccio. Le cifre del cronometro diminuivano come sabbia in una clessidra, consumando le loro vite. Ancora cento secondi al passaggio della prima nave� sessanta� cinquanta� Betha si accorse di avere smesso di respirare. �Si tengono a distanza! Quaranta secondi. Quella prima nave ormai non pu� pi� spararci addosso.�</p><p>Sullo schermo apparve MacWong. �Capitano Torgussen.� Videro i segni della tensione sul suo volto, e anche su quelli che lo circondavano. �Stiamo ricevendo proprio adesso i risultati di una votazione effettuata dalla Demarchia. La maggioranza accetta il suo aiuto a Lansing come prova della sua buona volont�, capitano, ed � favorevole a una modificazione della nostra missione� Spero che lei mi stia ascoltando, Nakamore; ha appena avuto una dimostrazione della vera forza e versatilit� del popolo, e della saggezza e bont� del sistema della Demarchia.� Distolse lo sguardo, puntandolo sulle telecamere dei pubblicitari, poi torn� a fissare lo schermo.</p><p>�Capitano Torgussen, la Demarchia le consentir� di partire� se ci garantisce che la Demarchia sar� il centro operativo per la distribuzione degli aiuti al suo ritorno su Paradiso.� I suoi occhi le stavano chiedendo di promettere qualsiasi cosa.</p><p>Betha vide nel mezzo dello schermo la seconda nave della Demarchia che li stava sfiorando.</p><p>Poi ricomparve l�immagine di Nakamore. �Sa che non posso accettare una cosa del genere, MacWong.� La sua voce era piatta; non doveva pi� raggiungere e stimolare un intero popolo. �Io non chiedo che il controllo tocchi all�Armonia. Ma non spetta certo a voi.�</p><p>Betha si raggel�, rendendosi conto che Nakamore poteva ancora lasciarli andare. Una promessa strappata di fronte alla punta di un coltello non era una promessa� e nemmeno una soluzione. Doveva esserci un modo per mettere d�accordo le due parti, altrimenti la prossima nave di Mattino che avesse raggiunto Paradiso sarebbe caduta nella stessa mortale trappola di avidit�. Lei ud� qualcuno dietro di s�, si gir� e scorse Shadow Jack e Bird Alyn, tranquilli e con la mano nella mano.</p><p>�Cos�� successo?� Bird Alyn scost� dagli occhi i morbidi capelli neri e ammicc� in direzione dello schermo.</p><p>Betha vi vide comparire gli occhi pallidi di MacWong che ispezionavano il suo viso in cerca di una risposta. �Sar� Lansing! Ditelo alla vostra gente, MacWong, Nakamore. Questi sono i termini di Mattino: il nostro aiuto verr� distribuito tramite Lansing, la capitale della Cintura di Paradiso. Nessuno dei vostri governi ricever� favori di sorta; ciascuno verr� trattato con equanimit�.�</p><p>Essi la fissarono, immagini irreali, e lei vide Tirila rianimarsi, e la sua bocca pronunciare parole inaudibili: ��un trucco� voglio che quella nave sia distrutta��</p><p>Wadie si chin� accanto a lei. �Lansing � indifeso, Lije! La Demarchia accetter�, lo sai.�</p><p>MacWong volse le spalle allo schermo quando Tiriki lo afferr� per un braccio; Betha lesse l�odio sul volto del giovane, ma subito diede un�occhiata al diagramma del computer. �L�ultima nave passer� a soli trenta chilometri di distanza; possono spararci addosso quasi a bruciapelo.� Indic� lo schermo con un cenno della testa. �Se non vediamo passarci accanto questa nave, diventeremo polvere��</p><p>Alle sue spalle Shadow Jack disse con voce solenne: �Lei intende dire che moriremo.�</p><p>MacWong si liber� dalla stretta di Tiriki. Betha non poteva vederlo in faccia, perch� lui stava impartendo un ordine, fissando nel contempo la telecamera di un pubblicitario�</p><p>Nakamore cominci� a ridere. �Grazie, figlio del caos.�</p><p>Una striscia appena visibile color viola pallido trafisse l�oscurit� dello schermo per la durata di un battito, e spar�. La terza nave era passata.</p></section><section><title><p>RANGER +3,15 MEGASECONDI</p></title><subtitle>(SPAZIO DI LANSING)</subtitle><empty-line/><poem><stanza><v>Le messi possono inaridire sulla pianura</v><v>Il sole pu� bruciarci, la pioggia farci impazzire�</v></stanza></poem><p>Clewell si assicur� al sedile dell�ufficiale di rotta, sentendo nuova energia e soddisfazione riempire la vuota stanchezza delle sue membra. Abbass� lo sguardo sulle curvature che correvano lungo il pannello, mentre Bird Alyn, fra le braccia di Shadow Jack, cantava una serenata al gatto fluttuante a mezz�aria per la sala.</p><poem><stanza><v>La comunione ci porta aiuto contro il dolore�</v></stanza></poem><p>I rappresentanti della Cintura di Paradiso� Clewell sorrise, vedendo tutti loro, pi� vecchi e pi� saggi, fare ritorno su Lansing, molti anni dopo. �Non credevo che lo avrei mai detto, ma vorrei poter vivere per altri sessant�anni.�</p><p>Bird Alyn si puntell� contro la parete per guardarlo di traverso. �Non riesco a credere che sia tutto vero, Pappy. Come � potuto succedere? Come siamo arrivati a questo punto?� Shadow Jack la baci� sulla guancia, e lei fece una risatina.</p><p>Wadie si allontan� dallo schermo, dove Lansing si stagliava contro la notte ora vuota: una crisalide in attesa di rinascere a un nuovo ciclo vitale. �Da due miliardi e mezzo di secondi niente va pi� bene per la Cintura del Paradiso, Bird Alyn. L� fuori ci sono cento milioni di cadaveri, e Dio sa quanti esseri che hanno sofferto le pene dell�inferno�� Il sorriso di Bird Alyn si spense; Shadow Jack la strinse ancora di pi� a s�; mentre il ricordo del passato velava i loro occhi.</p><p>Wadie scroll� il capo. �A questo punto dovremmo avere pagato abbondantemente per i nostri errori. E ora che ci capiti un po� di fortuna, dannazione: � proprio ora.�</p><p>I loro volti si rilassarono. Clewell vide che Betha sollevava gli occhi dal quadro comandi, nascondendo altri ricordi, altri dolori. �Direi di s�. Pappy�� con voce inespressiva, ��tutto � pronto, il cielo � vuoto. Comincia a tracciare la nostra rotta; � tempo di ritornare a casa.� Wadie si mise al suo fianco; Clewell scorse la mano di lui che si alzava esitante, per allontanarsi poi di nuovo, ancora incerta. Le era stato accanto per giorni e giorni, aiutando, imparando� osservando Betha Torgussen con un�intensit� che non aveva nulla a che fare con l�interesse per la tecnologia spaziale. L�uomo che sarebbe stato un eroe, un giorno, quando la nave sarebbe ritornata; cos� aveva detto MacWong. Ma per il momento era solo un traditore� e l�unico consulente commerciale capace di soddisfare sia la Demarchia che gli Anelli. Un brav�uomo, pens� Clewell: l�uomo giusto. Come un altro brav�uomo che aveva amato sua moglie e che era stato suo amico.</p><p>Clewell sent� gli occhi di Betha toccarlo ancora una volta, azzurri come fiori di campo, appena ombreggiati dal ricordo e dal dolore. <emphasis>Il tempo guarisce tutte le cose� </emphasis>e adesso avevano tutto il tempo che volevano. Betha cambi� l�immagine sullo schermo. Ora mostrava innumerevoli stelle; e una tra quei milioni � raggrinzita, rossa, costante � avrebbe guidato il loro viaggio verso casa.</p><p>Una risata proruppe dalla sala e si rivers� gi� per le scale mentre Bird Alyn e Shadow Jack, inconsapevoli e disinteressati, lasciavano per sempre il passato dietro di s�.</p><p>Rusty si sistem� sulla spalla di Clewell, facendo le fusa in dolce armonia con il ricordo di una canzone:</p><poem><stanza><v>La comunione ci porta aiuto contro il dolore,</v><v>Perch� niente � semplice, ragazzo mio.</v></stanza></poem><p>Vide i volti degli altri suoi figli, e sper� che sarebbero sopravvissuti abbastanza per vedere quel mondo migliore che era costato tanto e che sembrava non dover mai giungere. �Rusty� disse piano, �� quasi ora.�</p><empty-line/><subtitle>FINE</subtitle></section><section><title><p>PRESENTAZIONE</p></title><p><emphasis>Da una decina d�anni ormai la fantascienza americana ha mostrato di aver raggiunto una maturit� sociale che si riscontra ben difficilmente in altri campi: infatti in nessun altro settore si � ottenuta una simile parit� tra scrittori e scrittrici. Anzi, diremmo che oggi le donne scrittrici sono forse la migliore realt� della fantascienza mondiale. E la cosa pu� apparire ancor pi� sconcertante se si pensa che la fantascienza � sempre stato un genere dominato dagli autori di sesso maschile e una roccaforte del �maschilismo� letterario. Tempo fa, nell�introduzione al premio Hugo e Nebula </emphasis>Dreamsnake (Il serpente dell�oblio) <emphasis>di Vonda McIntyre, raccontavamo che negli anni trenta e quaranta le scrittrici dovevano spesso camuffarsi sotto pseudonimi maschili o usare soltanto l�iniziale del loro nome. Oggi le cose sono davvero cambiate, al punto che le scrittrici sono in genere pi� quotate di tanti loro colleghi, e pi� acclamate dal pubblico e dalla critica. Le vecchie discriminazioni sono scomparse, e crediamo che non accadr� pi� di sentir affermare che le donne �non sono in grado di scrivere fantascienza�, come dichiar� moltissimi anni fa lo stesso padre della sf, Hugo Gernsback (il quale si sbugiard� da solo, poich� aveva comperato storie di Leslie F. Stone, scrittrice, credendo che l�autore fosse un uomo).</emphasis></p><p><emphasis>� ovvio che questa trasformazione non � avvenuta di colpo. Come dice la stessa Joan Vinge </emphasis>�<emphasis>di cui parleremo tra breve� non � vero che le donne non si sono mai interessate di fantascienza. Ci sono sempre state donne scrittrici, come la Moore, la Brackett, la Zenna Henderson, la St. Clair, e tante altre. E ci sono sempre state anche molte lettrici: sorelle, fidanzate, mogli, madri di appassionati, che leggevano magari in segreto. Un intero pubblico di lettrici per lungo tempo sottovalutato, che � venuto allo scoperto soltanto di recente.</emphasis></p><p><emphasis>N� si deve trascurare l�importanza di Ursula Kroeber Le Guin e il successo delle sue opere: la Le Guin � stata un vero faro, un vivido punto di riferimento per tutte le aspiranti scrittrici. � stata la Le Guin a rompere </emphasis>�<emphasis>per cos� dire� il ghiaccio: per prima (assieme alla McCaffrey) ha ottenuto riconoscimenti di pubblico e di critica solitamente riservati agli uomini, agli Asimov, agli Heinlein, ai Clarke. Sulla sua scia e avendo lei come modello, un numero notevolissimo di giovani autrici ha intrapreso la carriera letteraria.</emphasis></p><p><emphasis>Possiamo dire addirittura che si � formata una �scuola� di scrittrici che oggi vanno per la maggiore negli Stati Uniti e che soprattutto hanno saputo introdurre nuovi elementi di sensibilit� e di attenzione nello studio dei caratteri umani, armonizzandoli con le caratteristiche scientifiche della fantascienza tradizionale.</emphasis></p><p><emphasis>La Vinge, di cui presentiamo qui il primo romanzo, � appunto una delle migliori esponenti di questa �scuola� che ci ha gi� dato autrici del valore di Caroline J. Cherryh e Vonda McIntyre.</emphasis></p><p><emphasis>Americana di San Diego dalle lontane origini amerinde, Joan Vinge � laureata in antropologia e ha al suo attivo una carriera di archeologa dilettante. Ama il cucito, i gatti, i cavalli; una donna dai molti interessi e dai molti talenti, dunque. Ha iniziato a scrivere fantascienza nel 1974, con </emphasis>Tin Soldier, <emphasis>un romanzo breve pubblicato da Damon Knight sul numero quattordici della sua celebre antologia periodica �Orbit�. In seguito ha dimostrato tutto il suo talento in una serie di storie una pi� bella dell�altra, e ha ottenuto il giusto riconoscimento dei suoi meriti nel 1977, quando ha vinto un premio Hugo per il romanzo breve </emphasis>Occhi d�ambra (Eyss of Amber, <emphasis>apparso su �Analog�). Nel 1979 ha quasi bissato questo successo con </emphasis>Fireship (Nave incendiaria), <emphasis>da noi pubblicato sull�antologia </emphasis>Robotica <emphasis>delle Grandi Opere.</emphasis></p><p><emphasis>Chiunque abbia letto </emphasis>Nave incendiaria <emphasis>(un vero tour de force incentrato su un incredibile cyborg, sintesi di uomo e computer) o il bellissimo </emphasis>Occhi d�ambra, <emphasis>magnifica ricostruzione di una civilt� aliena di Titano, si sar� subito reso conto dell�immenso talento di questa scrittrice: un talento letterario innato, che � anche sorretto da una notevole cultura scientifica. Come dice Ben Bova nell�introduzione all�antologia di racconti della Vinge </emphasis>Eyes of amber, �<emphasis>le sue storie possono esser lette come avventure, come intrattenimento puro, come affascinanti visioni di esotici futuri. Ma in queste storie si pu� anche vedere l�innegabile realt� di una giovane scrittrice che � riuscita a integrare le diverse discipline della scienza e della letteratura, e da esse ha creato alcune delle opere pi� belle di tutta la fantascienza moderna�.</emphasis></p><p><emphasis>In effetti, la Vinge ci sembra una delle pi� valide promesse della fantascienza moderna. Le sue potenzialit� sono indiscutibili: la sua bravura nel descrivere �backgrounds� scientificamente solidi e accurati non ha nulla da invidiare alla tecnica di un Niven o di un Clarice; la sensibilit� nel trattare emozioni e psicologia dei personaggi � pari a quella della Le Guin o della Cherryh; lo stile effervescente e colorito merita il paragone con i migliori stilisti del settore; e la sua abilit� nel trattare e inventare societ� aliene ricorda quella di un grande maestro come Jack Vance. Certo, Vance � soprattutto un esteta, uno scrittore che ama soffermarsi con distaccato piacere sulle abitudini dell�uomo e filosofeggiare sui suoi difetti; invece la Vinge � una studiosa di antropologia e come tale affronta il problema di uno studio sociale da un punto di vista diverso, forse anche pi� serio. Per convincersi di ci� basta sentire come si esprime al riguardo la scrittrice stessa: �Io credo che la fantascienza eserciti su di me un fascino molto simile a quello dell�antropologia: entrambi mi spingono a pensare da un punto di vista diverso da come sono abituata a vedere le cose. Mi stimolano la mente. Inoltre, mi piaceva l�idea che la gente potesse agire in maniera diversa; mi piaceva studiare le altre culture esistenti qui sulla Terra </emphasis>�<emphasis>culture differenti da quella tradizionale del mondo occidentale� o immaginarne qualcuna su un mondo completamente alieno, in qualche parte dell�universo. � tremendamente eccitante. � meraviglioso, e stimola l�immaginazione� Come faccio a creare una societ� aliena? Be�, tendo a usare il mio �background� antropologico, perch� mi viene sempre molto utile nel preparare lo schema base. Prima di tutto immagino un�etnografia per la societ�, uno schema base dell�ambiente fisico, delle strutture economiche, fondato sulle risorse naturali del luogo; studio quale tipo di societ� potrebbe funzionare in quella situazione, quale struttura economica e quale religione potrebbe avere, e cos� via. Spesso prendo pezzi di societ� di cui ho letto e li combino con pezzi di un�altra per creare una societ� nuova che abbia elementi di entrambe. Per esempio, un sistema a caste da una societ� e una tendenza imperialistica da un�altra. In questo modo posso inventare societ� che non sono mai esistite sulla Terra, ma che sono riconoscibili e comprensibili al lettore comune�.</emphasis></p><p>La cintura del Paradiso (Outcasts of Heaven�s Belt) <emphasis>� uno degli esempi pi� validi dell�abilit� di Joan Vinge nel creare societ� nuove e diverse. Questo romanzo, apparso a puntate nel 1978 su �Analog� � ambientato in un sistema planetario privo di pianeti abitabili dagli esseri umani, ma molto ricco di risorse minerarie. L�altissimo livello tecnologico raggiunto dall�uomo gli consente comunque di fondare una ricchissima colonia di cupole pressurizzate sulla fascia degli asteroidi: la �cintura del Paradiso�, cos� denominata appunto per l�enorme ricchezza del sistema. Ma queste cospicue risorse minerarie sono sfruttabili solo mediante una tecnologia estremamente sofisticata; e quando tra fazioni opposte scoppia una guerra civile, ecco che il sistema del Paradiso diventa un sistema infernale. Prive della possibilit� di estrarre e utilizzare i minerali degli asteroidi, le varie fazioni rivali continuano a combattersi in una lenta attesa dell�inevitabile fine.</emphasis></p><p><emphasis>� qui che si rivela appieno la bravura della scrittrice: la storia avventurosa alla base della trama (l�ingresso di un�astronave proveniente da un altro sistema solare, un�astronave che fa gola a entrambe le fazioni nemiche) non distoglie la Vinge dal mostrarci le due societ� umane che si contendono il possesso delle misere risorse ancora rimaste e la possibilit� di sopravvivere nel sistema: la Grande Armonia, un gruppo militarista che domina la parte esterna del sistema, e la Demarchia, una strana societ� basata sulla democrazia pi� assoluta, in cui tutto viene registrato da onnipresenti telecamere e mostrato a tutti i cittadini, i quali hanno il potere di votare e intervenire su qualsiasi questione. L�estrema indipendenza dei cittadini e la voracit� delle corporazioni fieramente competitive sono le caratteristiche principali di questa cultura. Accanto alla Demarchia e alla Grande Armonia troviamo Lansing, l�asteroide che un tempo era stato la capitale di tutto il sistema, ma ormai giunto alla fine del suo corso vitale: i suoi abitanti non hanno pi� idrogeno per produrre acqua e Lansing, una volta meraviglioso mondo, splendido ecosistema contenente la flora della vecchia Terra, va morendo assieme ai suoi abitanti, che sono diventati ladri di pezzi meccanici di astronavi abbandonate nello spazio, cacciatori di �carogne meccaniche�.</emphasis></p><p><emphasis>Su questo sfondo affascinante la Vinge intesse un�avvincente storia d�azione, una classica avventura spaziale, un magnifico gioco drammatico in cui � in palio la salvezza di due sistemi planetari e di quattro societ� umane.</emphasis></p><empty-line/><p>Sandro Pergameno</p></section></body><body name="notes"><title><p>Note</p></title><section id="n_1"><title><p>1</p></title><p>Ailurofobo: una persona che ha una paura morbosa dei gatti <emphasis>(N. d. T.)</emphasis></p></section><section id="n_2"><title><p>2</p></title><p>Mobocrazia: illecita gestione della cosa pubblica da parte del popolo o della massa. <emphasis>(N.d.T.)</emphasis></p></section><section id="n_3"><title><p>3</p></title><p>Gioco di parole fra �morning� (mattino) e �mourning� (dolore), intraducibile in italiano. <emphasis>(N.d.T.</emphasis>)</p></section><section id="n_4"><title><p>4</p></title><p>Shadow, in inglese, significa �ombra�, e il carattere del personaggio � infatti ombroso, tenebroso <emphasis>(N.d.T.)</emphasis></p></section><section id="n_5"><title><p>5</p></title><p>Terminatore: linea di confine fra la zona d�ombra e quella illuminata su un corpo che riceve la luce da un altro astro (<emphasis>N.d.T.)</emphasis></p></section><section id="n_6"><title><p>6</p></title><p>Rapporto di massa quantit� di propellente che un razzo pu� portare in rapporto al suo peso totale <emphasis>(N.d.T.).</emphasis></p></section></body><binary id="cover" content-type="image/jpeg">/9j/2wBDAAUDBAQEAwUEBAQFBQUGBwwIBwcHBw8LCwkMEQ8SEhEPERETFhwXExQaFRERGCEYGh0dHx8fExciJCIeJBweHx7/2wBDAQUFBQcGBw4ICA4eFBEUHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh4eHh7/wAARCADXAIgDASIAAhEBAxEB/8QAHAAAAgIDAQEAAAAAAAAAAAAABQYEBwADCAEC/8QAVxAAAAUCAwMGBQ8GCwcFAAAAAQIDBAUABhESEwcUIhUhIzEyskFCUmJzCBYkMzU2Q1FhcnSBlMLSJVNjoaLiFyY0VWRxdYKSk8FERWWDhKPRkbPD4/D/xAAaAQACAwEBAAAAAAAAAAAAAAAAAgEDBAUG/8QAJhEBAAICAQMDBQEBAAAAAAAAAAECAxESBBMxISJBBSMyQmEUUf/aAAwDAQACEQMRAD8AfYE5zW9HZ1Dmwaodr5lThP5NDrfJ+QGHP/siHcqaPyVXsILs5+XI/jP7Qv8AcomCh/LP1/HQl0bGdj/QL/cooAhVuyNb95ohiKSihz+fUMs4kYTgikoCqRSCfpiZuk7NeTggoBExHgwP3aX0NABNoaqo6jHHeP2KIA0a4kAbuFtJTTTIcxumJmxJ2q+jTJDPE2hmSgrHR1iFzF5y0rqggLJ0HSKCmi+PjxlzlzcadE0HILSKbnAA0lCxKYfPIQ+pQBJtLIrHSU3DolBKf4Px6ATW0uFiXsg3cs5AoMXqbI5wS4DKG8Bf6qyF5lWwZMuEa1+vpBqr76dQpZq4kJCRldzVlTPQS3UpyJ5eBTx/Hzf9uoOtlTaZFEjnz3Qd4M49Z8oTT4spHGj9yokrtVtxu4k2KqEitye3I7P0GbhNkyf+7VUKyUKEQ8aqupXRdx7tIB3UudQmuVz5f6TJUBqpbryRXU3mdBWVaIx/8gKTPk3fxs/m0Bdl035BwEmlHvGDtUVGZ3wKIJp5copnP9ynBoAaRFCp5AMmBw+uueJ+at253UdLhISqCKUQDAVN1KfUOcd3zdv9NXQ7ZLRblRAcQTJkAfj5qAkkVUA5cR/9KEW9grb7HEubh8aiYcxi0MtURG32XzKkgolwe1cFZWJ/LWVVsaDYEPyBH/RSdypmA4VEgfcCP+ik7lTcOaiIEyCyjhuylY5Vw4IgnkXKJzBj5FbwnYTH3TZ/5w1rl3DlJ00RbvAaAcFhOIp58cuTwUtWBdK16tXS8XJKJbstpHBxFAX68c9SDJISkM4TLkmY/MADwiI+GhxBigXOsEvFnzZRwHwZBxLRZNjL4DnlWuHyMA/HX0drKEAA5RbD/Ux/fqwARk43dFUSzcXgoVcgj8QLDib9dfKRI4q2qa4I0SmMQwm+ISFyh+qj+6yZhABkGwf9D+/X0DSVDEoSLXm5/wCQfv0TIAo0sOkdNPlth0RCl1EyjmOUni0mXLs5gJqVXkFrsSDWcncKJJlHsKe2F7tM9i3Ua6ZKWaxjjQFgfBYXEflzj8nSU07tL9fKTT7EH46NhT7/AGXxBgSBvfiSKqWXSUTKn1ZU0/8A461xmy9ixctANfqS27KCdsmqiJyZ/G8erkFtLgGPKLX7GA/erwUJf+c2n2APx0bCmW+ymDbt1GiV9tCtTmKbT0S82UcfL8urnbzcSKRSBLMz5Q684/8AitYNpfH3Ra/Zf3q2Fby385NfsX79AbDS0WP+82w83lhWq2fe8y+ZX2LWTDn35qPNj/I/36yEcqvodo4U09QzcVD5KiAIYVleh1VlGgHQg/kWP+jJ92pePy1DhPcWP+jI9ypY9Q1WAuUHCYZmA2GDdcQH5cCVyxH33dbyHaxbm436LV1KGSWdAY3MGBQ6/B2/1V1RIFzyzEuHaQXDD/BSJYOyZjGWw+h7kK0mklnO8JdBlyU0IU0W+brcWWhEnuSRK0SnNAsnqmHBPLj2/B5X1VCC97q3ZYiF3Sq2MoRJJ1qm6QldQmsi1iQCcHyAwGOTPrFQ0uEFPKrWWw7IAMAtSJ5lNdPoPGpkkD1N8xMyDi542YlXUiDByUqaip+IQAD/AIaVJm5r1LtFfbPEJp+CruaRFsrq+1o8Rsv/AHKv2DgYeEF1yVGIMjOzZ3IIlwzGrWrbMEpPEn1IpseVJ2XKgcVSHMbi8rwTeypG1xuyiM+RqQQU9JXqt8X6xiZqGGbcKgnKEbjIeOX2zs+Rm066KHZ5ZQmzDbbAR3je1OjN7b5VCry2dNpGKet7bBCCXdKkcufYusRf5xVPnUQHPq1/XtyRMR6N0v5JAX6bcXQqZODpPa/zeerm9Ts/lXKVwRkq+F2iydEFuKjvejE7fR56KWFsti4WGkmE2KE0Mg41HAGRypYeDIXxf105W9b8PAsRaQMYnGN1D8+TrPRoCFfYddfIfFX0HWFESHvPnodaQgFtx/oE6IiPFQu0x/i1HegJRAFhGsr5xrKAhQofkWP+iodypVRYQfyLH/RUO5UofDSRCAuSESyrYwDgINnRwH6iVW/qY7kl7mhpRxcck6kjN3RSEFZTHKUCDzVZEkUTyzUgYYmbLkDH5QJVI7M7E2lWyR42i5aAFk5IZRVFJ4BxEwpmTL4lAhp2a7SLjkdsJCyEq7VgpJy6bs01Ox5n3KZdrdzXE4vuDsG1JLkld2lqKuv/AN6OlKJ2Q3LGLQjtKfh1nzWQ1Vmm+gBW/GX2vz+GnXarZMxOXXFXrZLxgaWZBgZI444D8H96mWEu9rlva2rsTghux67EkHqqKpD2zaZz44eDqKH1UBidrF2SgW7FkuF6VyMmJXKmPaIbIBfvU0XPYV5z9yoTMo8gCP1oYzdXF2RPjUKon2f+YWopNjk/FuLZkjHh0FGipN/Hew6TKvqapfznBQHsW72ofwovbMVv96KkSmC5zh2TEKAHy/tUF/hKvhXZk7mDT74zwJxJIi4dQEBA3BVpx1oSLLbjLXe8XYIxUi2UQRUMrxHEU0y4/qqvDbFr6MDi3W7tiWAWf70ZfVxwwwJn/XUkCpDaReyU3MaN1OEtxXDdmohm1ufs0+7Zb5uqOs2zAiDLsZ2RR3l3p9vhL2aXX2xu4HslcMk2dxqeLkFIxXew5xBTxvJ4KYLvsC+L3umKlnryOjUGMcRJRyiuC4EVAnSUBZGyO4Frk2dREu8HUdHRyLn8oxOGmmq22Jw8halkLxk4qyTKk+Mdusg6KYglOWrC1UgTBfUJk8rMGFASAHnodafvajPo5KIEMU5QMUwGAR6wHGh9pj/FmL+jEqIkC9ZXmNZRsIEPzRTL6MTuVJDnN9VRor3KZfRydypJRwGk2gImvdBoHh3V19yuOoBR1D2ya74p8dGTbShWyYEMPYyGP92uxpomR41W0lhKZFwU50k85i5gIHVVNW5sVt5tJJKyElPSaKR8268lnIRQ9MkgW42LN7VpU8jBSD3F/q+xTCTQHP2jeZVkepNUEYe4QOQRHeyAGJsS9iscbMGY3Y7nWU7cccDh3vG7to85CFDUwy9fPUuwNlzS0rjJKoz04skUREW3JKpSDUm0SPVJixDbIwLKJuFGIxyeYER4hHOpSfJq3I9taGt6QUOTRFy9aprDgOjl/dUroa5LTZyW0yLvIV5UoMCJl3YYpQc+XP43g7fxeChd2bNoa6r6WuOffTjlFRIUwahHGLl6Po+LH/ShKpL+lyTNobOXD05tFJI7Z1gPGJUzJk7lNuzqUkbf2L3bMmeCkxWzlh0xNnOT4P7xaKttkLJJvDNjTz86EW8O5IUYhXizZD5f2MMflqUOytL1rStuo3E/RjJB2R6mkEWfo8OsmP8Ah/y6mCK32auFGVlXzAOVDGM7giPkhx6hx/8AsqLZiq1qu7YfsHpzcuprpumomESdsydWaXZFENXjwYeSloxJ0wMyVSGPVWxz9o2pUi0NlULCuk3T6QnJBVuU4Ng5NOQieb5MRxoCnWEVOONlzZyim5XhGksuo/TSNzhwIUwvV4u4XVnWPDSsh633ZxESY8aZ1FOyb85kprU2SGRgU4+OuyXQAxjiqG4KkIuRTJw5f+XRF3shj/W5Ft4aQlmMrHKHUTf8nm6c5qJDz1Mb6Q366bcM4WXaRi2duKqnY4zk+5Vt2d71ov6KSk3ZhbcbZMQ8QEZF9JuxE66+4KEzG+PDAadLXTVTtpi2USUTUIgQTkPRoC+GNZXqfPWVGgHxXuWy9ATuVJqLG80Wy9ATuVKDqpAQNsLt+2WggZSLpnmOvm0D5c3YwxoLIxd4chg/QlpfU1C/7QpU3bmykHp4II9uouomdQwlKXHyaYRcuGVqoMAXjhkh4HAKKZchaq6jLfFTlV0ejxVyWmLB0HHSb0AHl6YyaeRTO6P2qcYO2ld3U5SeyiiinVnkj1PslicsSGdumVU/Xk4qKLonKcM5kipE7WccteYydXnn5d3sYivdNny28g+iZ54igm3Mmonvqmc5vKpPdmeEl1GLWSm3LlMNI+o4NlD5cauSfIcYzOgcogAcAgPDSYVZvJIaoIgoOf2xPx6730602nf/AFy+omseVZXm+nINs1ZN5WddyKvwibhTAP7lAoR/eANRcTd1S6IJKGOf2Z4tNu0uYdxDpqmzKmsnkU1iHT4qqi+Z243zdVFFkk0aeRp16LHh8+rl3FH9zXE4EHcde8uLcDcAbxWsbhu4wtHDe7Jc4avSeyKC283eiAAqG9o9sTgn2KbOXoqJbbk0AMQU4FBTTNnNSZsf9PSiRdE/Ox7BJb1yTCav0qkCU2iXjlHdLply4fGuNFLomEpJBRUedQ/kE4aRxXQMYxA6y09Kekpukm2i7QwNwXjLgPp669sV0u+tKIePFFFnSzBAyypvHNkCuHZFQDAY5fANdubN/eFbv9mod2suevGNqPkxpjhWV8Y4VlUkRYzmjm3oCdyt2PPWiN9zm3oCdypAddQcs3TKBFXBHLiomQN2XDj/ALtJEkxk3S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