<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><FictionBook xmlns="http://www.gribuser.ru/xml/fictionbook/2.0" xmlns:l="http://www.w3.org/1999/xlink"><description><title-info><genre>sf_space</genre><author><first-name>Vernor</first-name><last-name>Vinge</last-name></author><book-title>Quando la luce torner�</book-title><annotation><p>�Universo incostante�, il romanzo di Vernor Vinge vincitore del Premio Hugo 1993, ha elevato l�autore nell��lite dei grandi scrittori della fantascienza. Ora Vinge ritorna a quel mondo di infinita variet� con un affascinante racconto ricco di suspense e originalit�; un�epica immaginifica ebbra della complessit� e dell�ampio respiro di quell�universo, di gioia e di umano dolore.</p><p>Trentamila anni prima degli eventi di �Universo Incostante�, Pham Nuwen opera anonimamente nell�ambito della flotta interstellare commerciale Qeng Ho che in orbita sopra il pianeta Arachna attende il risveglio della sua popolazione dormiente, i Ragni, che si sono rintanati in profondit� nel pianeta, in attesa che la sua stella intermittente torni a illuminare le orbite del pianeta. Perch� quando la luce ritorner�, Arachna entrer� finalmente nella sua Et� dell�Oro, immergendosi in un vertiginoso sviluppo tecnologico e commerciale. Ma la vulnerabilit� dei Ragni ha attirato un�altra presenza nascosta; gli Emergenti, una banda di trafficanti i cui piani per Arachna sono pi� sinistri di qualunque cosa i Qeng Ho arrivino ad immaginare. Riluttanti a dividere il bottino con i Qeng Ho, gli Emergenti scatenano un attacco mai visto nella millenaria storia delle esplorazioni, riducendo la flotta nemica in schiavit�... e poi a qualcosa di molto peggiore. Pham raduna i �sopravvissuti� per effettuare un ultimo tentativo di guadagnarsi un posto d�onore nell�antica storia dei Qeng Ho. Ma il tempo scarseggia, perch� ben presto l�assalto degli Emergenti spoglier� del tutto il pianeta. Mentre la cellula di resistenza segreta di Pham lotta contro i suoi aguzzini dello spazio, sul pianeta sottostante un gruppo di Ragni sorprendentemente dotati combatte un�altra battaglia: portare la propria tecnologia a uno stadio sufficientemente avanzato da sconfiggere i propri nemici.</p></annotation><date value="1999-10-01">1999</date><coverpage><image l:href="#cover"/></coverpage><lang>it</lang><src-lang>en</src-lang><translator><first-name>Gianluigi</first-name><last-name>Zuddas</last-name></translator><sequence name="Qeng Ho (it)" number="2"/></title-info><src-title-info><genre>sf_space</genre><author><first-name/><last-name/></author><book-title>A Deepness in the Sky</book-title><date value="1999-03-01">1999</date><lang>en</lang></src-title-info><document-info><author><nickname>Cosmopilit</nickname></author><program-used>calibre 2.53.0, FictionBook Editor Release 2.6.6, fb2cut 2.5.4, fb2cut 2.6.2</program-used><date value="2016-08-10">10.8.2016</date><id>f34024e6-1e55-4185-8084-3e56f015fdaa</id><version>1.0</version></document-info><publish-info><book-name>Vernor Vinge. Quando la luce torner�</book-name><publisher>Nord</publisher><city>Milano</city><year>1999</year><isbn>88-429-1107-0</isbn><sequence name="Cosmo Oro" number="179"/></publish-info></description><body><title><p>Vernor Vinge</p><p>Quando la luce torner�</p></title><section><title><p>PROLOGO</p></title><p>Il direttore dell�ospizio si faceva chiamare Fratello Song, ed era un vecchio decrepito.�� Bidwel Ducanh?�� Il suo sguardo evit� nervosamente Park. Non conosceva la sua faccia ma conosceva gli ufficiali del Dipartimento della Foresteria di Triland che lo avevano accompagnato l�.�� Bidwel Ducanh � morto dieci anni fa.</p><empty-line/><p><emphasis>Sta mentendo.</emphasis> Park trasse un lungo respiro e si guard� attorno nella sudicia astanteria. A un tratto si sentiva pericoloso come lo dipingevano certi gaglioffi scansafatiche della sua flotta. <emphasis>Dio mi perdoni, ma far� qualsiasi cosa per tirar fuori la verit� da quest�uomo.</emphasis> Si avvicin� a Fratello Song ed esib� un sorriso amichevole. Forse non gli riusc� troppo bene; il vecchio fece un passo indietro.�� Un ospizio � un posto dove gli anziani vengono a morire, non � cos�, Fratello Song?</p><p>��� un posto dove tutti possono vivere in pienezza di spirito la loro et�. Noi usiamo il denaro che la gente ci offre, per aiutare i bisognosi che si presentano qui.�� Nell�infelice situazione di Triland il primitivo concetto di carit� di Fratello Song aveva una sua terribile logica. Lui curava meglio che poteva quelli che si ammalavano di povert�.</p><p>Park alz� una mano.�� Io doner� l�equivalente di cento anni delle vostre entrate annuali a ogni ospizio del vostro ordine� se lei mi porta da Bidwel Ducanh.</p><p>��Io��� Fratello Song fece un altro passo indietro, e sedette pesantemente. In qualche modo sapeva che Park avrebbe tenuto fede a quell�offerta� ma poi il vecchio lo guard�, e sul suo volto ci fu una disperata ostinazione.�� Bidwel Ducanh � morto dieci anni fa.</p><p>Park attravers� l�astanteria e appoggi� le mani sui braccioli della sedia, accostando la faccia a quella del vecchio.�� Lei sa chi � la gente che ho portato con me. Ha qualche dubbio che, se io dicessi una parola, ridurrebbero in macerie questo ospizio? Ha qualche dubbio che, se io non trovassi qui quel che cerco, faremmo lo stesso a ogni ospizio del vostro ordine, in tutto il pianeta?</p><p>Era chiaro che Fratello Song non ne dubitava. Conosceva il Dipartimento della Foresteria. Tuttavia per un momento Park temette che l�uomo avrebbe tenuto testa anche a quella minaccia.<emphasis> In tal caso io far� ci� che devo fare</emphasis>; Poi il vecchio parve crollare su se stesso e cominci� a piangere in silenzio.</p><p>Park si scost� dalla sedia. Trascorsero alcuni secondi. Fratello Song smise di piangere e si alz� in piedi. Non guard� Park, non fece un gesto; si limit� a uscire dalla stanza.</p><p>Sam Park e la sua scorta lo seguirono. Percorsero in fila indiana un lungo corridoio. Era un luogo cos� deprimente da dare gli incubi. Non si trattava della penombra, delle lampade rotte che pendevano dal soffitto chiazzato di umidit�, n� del sudiciume che ingombrava il pavimento. Lungo tutto il corridoio c�era gente che sedeva su vecchi divani polverosi e sedie a rotelle. Stavano seduti e guardavano� il niente. Dapprima Park pens� che portassero lenti a contatto proiettive, e che vedessero cose che non si trovavano l�, cose trasmesse da qualche banca dati. Dopotutto alcuni di loro stavano parlando, alcuni facevano gesti continui e complessi. Poi si accorse che le macchie sulle pareti erano disegni. Quelli, e la vernice scrostata dei muri, era semplicemente tutto ci� che c�era da vedere. E i pallidi vecchi seduti nel corridoio avevano occhi inespressivi, vuoti.</p><p>Park camminava alle spalle di Fratello Song. Il monaco stava parlando da solo, ma le sue parole erano comprensibili.�� Bidwel Ducanh non � mai stato una persona affabile. Non � mai stato uno che poteva piacere agli altri� specialmente nei primi tempi. Diceva di essere ricco, ma non ci ha dato niente. Nei primi trent�anni, quando io ero giovane, lavorava pi� di chiunque fra noi. Non c�era incarico troppo difficile, n� troppo sporco, per lui. Ma aveva sempre critiche da fare a tutti. Prendeva in giro tutti. Poteva vegliare un malato nell�ultima notte della sua vita, e poi essere sarcastico e sprezzante.�� Fratello Song usava il passato, ma dopo qualche secondo Park cap� che non stava cercando di convincerlo di qualcosa; non stava neppure parlando fra s�. Era come se parlasse di qualcuno che sarebbe morto molto presto.�� E poi, mentre gli anni passavano, come tutti noi l�aiuto che poteva dare si � ridotto sempre pi�. Diceva che i suoi nemici lo avrebbero ucciso, se fossero riusciti a trovarlo. Rideva, quando gli assicuravamo che lo avremmo protetto. E alla fine � sopravvissuta solo la sua indifferenza� il suo rifiuto di rivolgerci la parola.</p><p>Fratello Song si ferm� davanti a una larga porta. La targa sul battente scrostato diceva: SOLARIUM.</p><p>Ducanh � quello che guarda il tramonto�� disse Fratello Song, ma non apr� la porta. Rest� l� a capo chino, bloccandola a mezzo.</p><p>Park fece per aggirarlo, poi si ferm� e disse:�� La ricompensa di cui ho parlato: sar� depositata sul conto del vostro ordine.</p><p>Il vecchio non lo guard� negli occhi. Sput� sulla giacca di Park e torn� indietro nel corridoio, spingendo da parte i conestabili.</p><p>Park si volse e gir� la maniglia meccanica della porta.</p><p>��Signore?�� Era il Commissario per la Sicurezza Urbana. Il poliziotto-burocrate si fece avanti e disse in fretta:�� Non lo abbiamo chiesto noi questo lavoro di scorta. Lei avrebbe dovuto portarsi dietro qualcuno dei suoi.</p><p>��Uh? Sono d�accordo. Commissario. E allora perch� non me li avete lasciati portare?</p><p>��Non � stata una mia decisione. Forse perch� i conestabili avrebbero fatto il lavoro con pi� discrezione.�� Il poliziotto distolse lo sguardo.�� Senta, comandante di flotta. Noi sappiamo che voi Qeng Ho portate rancore a lungo.</p><p>Park annu�, anche se quel concetto si applicava alle societ� pi� che ai singoli individui.</p><p>Il poliziotto finalmente lo guard� negli occhi.�� D�accordo. Noi abbiamo collaborato. Ci siamo accertati che nessuna voce della vostra indagine filtrasse al vostro� obiettivo. Ma non faremo fuori quel tipo per lei. Guarderemo dall�altra parte, non la fermeremo. Ma non saremo noi a farlo fuori.</p><p>��Ah.�� Park cerc� di immaginare in quale nicchia del Pantheon della morale si poteva incasellare un tipo cos�.�� Bene, Commissario. Restatemi fuori dai piedi per il tempo che mi occorrer�. Posso provvedere alla cosa da solo.</p><p>Il poliziotto ebbe un assenso secco. Fece un passo indietro e non si mosse quando Park apr� la porta che conduceva al solarium.</p><empty-line/><p>L�aria era fredda e sapeva di chiuso, un miglioramento rispetto alla rancida umidit� del corridoio. Park scese una scala oscura. Era sempre al coperto, ma non nell�edificio; un tempo quella era stata una scala di servizio esterna, ora sfoglie di plastica la coprivano formando una specie di veranda.</p><p><emphasis>E se fosse ridotto come quei relitti umani nel corridoio?</emphasis> Gli ricordavano la gente che viveva oltre le possibilit� dei sistemi di sopravvivenza medica. O le vittime di un esperimento folle. La loro mente era andata a pezzi. Questa era una fine che lui non aveva mai considerato seriamente, ma ora�</p><p>Park giunse in fondo alle scale. Oltre l�angolo c�era una promessa di luce diurna. Si asciug� le labbra col dorso di una mano e rest� l� un momento, in silenzio.</p><p><emphasis>Vai avanti.</emphasis> Park gir� l�angolo e si trov� in uno stanzone spoglio. Aveva fatto parte del parcheggio prima che lo chiudessero con pannelli di plastica semi-opaca. Non c�era riscaldamento, e il vento entrava da tutte le fessure. Alcune figure pesantemente imbacuccate sedevano qua e l�. Non erano rivolte in una direzione particolare; un paio guardavano il grigio muro posteriore dell�edificio.</p><p>Tutto ci� che era di contorno fu a malapena registrato dalla mente di Park. Dalla parte opposta della stanza un raggio di sole entrava di traverso da un lucernario polveroso; al centro di esso sedeva una sola persona.</p><p>Park attravers� lentamente il locale, senza distogliere lo sguardo dalla figura che riposava nella luce dorata del tramonto. La faccia aveva una somiglianza razziale con le Famiglie Qeng Ho, ma non era quella che Park ricordava. Poco importava. L�uomo poteva essersi cambiato la faccia molto tempo prima. Comunque Park aveva un analizzatore di DNA in tasca nella giacca, e una copia del vero DNA dell�uomo.</p><p>Era avvolto in una coperta gialla e aveva un berretto di lana. Non si muoveva, ma sembrava che guardasse qualcosa, forse soltanto il tramonto.<emphasis> � lui.</emphasis> La convinzione emergeva senza un motivo razionale, come un�onda empatica che lo investisse. <emphasis>Forse incompleto, ma questo � lui.</emphasis></p><p>Park prese una sedia libera e sedette di fronte alla figura, sotto la luce. Trascorsero cento secondi. Duecento. Gli ultimi raggi del sole stavano svanendo. L�uomo aveva lo sguardo vuoto, ma reag� alla diminuzione di temperatura sulla sua faccia. Mosse il capo, cercando vagamente qualcosa, e parve notare il visitatore. Park avvicin� la sedia per farsi vedere meglio. Negli occhi dell�altro apparve uno sguardo pi� vivo, stupore, ricordi che risalivano dai pi� profondi abissi della memoria. Le sue mani uscirono da sotto la coperta e sfiorarono il volto di Park come artigli.</p><p><emphasis>��Lei</emphasis>!</p><p>��S�, signore, io.�� La lunga ricerca era finita.</p><p>L�uomo si agit� a disagio sulla sedia a rotelle, sistemando meglio la coperta. Per qualche secondo tacque, e quando parl� la sua voce era rauca.�� Lo sapevo che la sua� gente non avrebbe mai smesso di cercarmi. Ho finanziato questo dannato culto di Xupere, ma ho sempre saputo� che non sarebbe bastato.�� Si mosse ancora. Nei suoi occhi c�era una luce che Park non aveva mai visto ai vecchi tempi.�� Non me lo dica. Ogni Famiglia ha partecipato un poco. Forse su ogni nave Qeng Ho c�era un membro dell�equipaggio che aveva il compito di cercarmi.</p><p>Non immaginava neppure la vastit� della ricerca che finalmente li aveva condotti a lui.�� Noi non vogliamo farle del male, signore.</p><p>L�uomo ebbe una risata aspra, incredula.�� � una vera sfortuna che sia lei l�agente che loro hanno assegnato a Triland. Lei era il pi� abile di tutti. Ma avrebbero dovuto impiegarla meglio, Park. Lei dovrebbe ormai essere un comandante di flotta, a dir poco, invece di un sicario itinerante.�� Si agit� ancora, come per grattarsi le natiche. Cos�aveva? Emorroidi? Un cancro?<emphasis> Signore Iddio, scommetto che � seduto su una pistola. Ha aspettato di essere rintracciato per tutti questi anni, e ora � impastoiato nella coperta.</emphasis></p><p>Park si pieg� in avanti, teso. L�uomo si aspettava di dover uccidere o essere ucciso. Bene. Poteva essere l�unico stato d�animo in cui avrebbe parlato.�� E cosi alla fine la fortuna ci ha arriso, signore. Ha arriso a me. Suppongo che lei sia qui a causa della stella OnOff.</p><p>La mano che frugava sotto la coperta si ferm� un momento. L�uomo sbuff�, sprezzante.�� Dista solo cinquanta anni-luce, Park. L�enigma astrofisico pi� vicino allo Spazio Umano. E voi, potenti Qeng Ho senza palle, non l�avete mai visitata. Il profitto � l�unica cosa che importa alla vostra gente.�� Con la mano destra accenn� che questo era scusabile, mentre con la sinistra continuava a tastarsi il sedere.�� Ma del resto l�intera razza umana � fatta cos�. Ottocento anni di osservazioni col telescopio e due sonde automatiche inviate nella zona, questo � tutto ci� che la cosa merita� Io pensavo che forse qui, cosi vicino, avrei potuto organizzare una spedizione con equipaggio umano. E forse avrei trovato qualcosa, l�. Poi,<emphasis> quando fossi tornato indietro�</emphasis>�� Di nuovo quella strana luce negli occhi. Aveva sognato quel sogno impossibile tanto a lungo che esso l�aveva consumato. E Park cap� che l�uomo non era un frammento di se stesso. Era semplicemente impazzito.</p><p>Ma i debiti con un pazzo erano pur sempre debiti.</p><p>Park si avvicin� un po� di pi�.�� Lei avrebbe potuto farcela. So che una nave interstellare pass� di qui quando �Bidwel Ducanh� era all�apice della sua carriera.</p><p>Quella era Qeng Ho. Che si fottano, i Qeng Ho! Io me ne sono lavato le mani, di voi.�� Il suo braccio non si agitava pi�. Evidentemente aveva trovato la pistola.</p><p>Park appoggi� una mano sul braccio dell�uomo, attraverso la coperta. Non era tanto un gesto fatto per bloccarlo, quanto la richiesta che non avesse fretta di agire.�� Pham. Ora c�� un motivo per andare alla stella OnOff. Anche dal punto di vista Qeng Ho.</p><p>��Uh?�� Park non sapeva se fosse stato il suo tocco, le sue parole, o quel nome che non veniva pronunciato da tanto tempo, ma qualcosa trattenne il vecchio e lo indusse ad ascoltare ancora.</p><p>��Tre anni fa, mentre gi� facevamo rotta verso l�interno dello Spazio Umano, i Trilandesi captarono una trasmissione da un punto assai vicino alla stella OnOff. Era uno spruzzo di onde radio, come quelle che una civilt� decaduta potrebbe reinventare dopo aver perso tutta la sua tecnologia. Noi facemmo le nostre triangolazioni e le nostre analisi. Le emissioni ricordano un codice Morse manuale, con la differenza che la mano e i riflessi umani non potrebbero mai avere questo ritmo.</p><p>La bocca del vecchio si apr� e si richiuse, ma non ne usc� alcun suono.�� Impossibile�� disse infine, molto debolmente.</p><p>Park si accorse di sorridere.�� � strano sentire questa parola da lei, signore.</p><p>Un�altra pausa di silenzio. L�uomo chin� la testa. Poi:�� Il colpo grosso. L�ho mancato di sessant�anni. E voi, che mi avete dato la caccia fin qui� ora voi avrete tutto.�� Il suo braccio era ancora nascosto, ma si accasci� sulla sedia, sconfitto dalla visione della sua sconfitta.</p><p>��Signore, alcuni di noi� pi� che alcuni, hanno avuto l�incarico di cercarla. Lei ci ha reso assai difficile questa ricerca, e ci sono ancora tutte le vecchie ragioni per mantenerla segreta. Ma non abbiamo mai pensato di farle del male. Volevamo trovarla per��� <emphasis>Fare ammenda? Essere perdonati?</emphasis> Park non pot� dire quelle parole, e non erano completamente vere. Dopotutto l�uomo s�era<emphasis> sbagliato.</emphasis> Cos� parl� al presente:�� Saremmo onorati se lei venisse con noi. Alla stella OnOff.</p><p>��Mai. Io non sono Qeng Ho.</p><p>Park si teneva sempre aggiornato sullo stato e sulla posizione delle sue navi. E proprio in quel momento� be�, forse valeva la pena di fare un tentativo.�� Io non sono venuto su Triland solo soletto, signore. Ho una flotta.</p><p>L�altro alz� il mento di una frazione di millimetro.�� Una flotta?�� L�interesse era un vecchio riflesso non ancora morto.</p><p>Le navi sono in orbita, e fra pochi momenti saranno visibili anche da questa latitudine. Le piacerebbe vederle?</p><p>Il vecchio scroll� le spalle, ma ora entrambe le sue mani erano scoperte, appoggiate in grembo.</p><p>Mi permetta di mostrargliele.�� C�era una porta nella parete di plastica stinta, a qualche metro da l�. Park si alz� e spinse la sedia a rotelle da quella parte. Il vecchio non fece obiezioni.</p><empty-line/><p>All�esterno era freddo, probabilmente sotto il punto di congelamento dell�acqua. I colori del tramonto indugiavano ancora sopra i tetti davanti a loro, ma l�unico ricordo del calore diurno era il fango non ancora congelato sotto le scarpe. Lui spinse la sedia verso un angolo del parcheggio da cui si poteva vedere una porzione maggiore del cielo orientale.<emphasis> Mi chiedo quanto � passato dall�ultima volta che lo hanno portato fuori.</emphasis></p><p>��Non ha mai pensato. Park, che potrebbe esserci altra gente interessata ad aggregarsi alla comitiva?</p><p>��Altra gente?</p><p>��Ci sono mondi colonizzati umani pi� vicini di questo alla stella OnOff.</p><p><emphasis>Quella</emphasis> comitiva.�� S�, signore. Stiamo perfezionando i nostri metodi di aggiornamento su di loro.�� Tre bei pianeti nel sistema di una stella tripla, usciti dalla barbarie negli ultimi secoli.�� Si fanno chiamare �gli Emergenti� ora. Noi non abbiamo ancora visitato i loro mondi. A quanto ne sappiamo si tratta di una specie di tirannia, altamente tecnologica ma molto isolazionista, molto xenofoba.</p><p>Il vecchio grugn�.�� Non m�importa quanto isolazionisti siano quei bastardi. Questa � una faccenda che potrebbe� svegliare i morti. Portatevi armi e missili e bombe nucleari. Park. Un bel po� di bombe nucleari.</p><p>��S�, signore.</p><p>Park manovr� la sedia a rotelle del vecchio fino all�angolo del parcheggio. Nelle sue lenti pot� vedere le astronavi che salivano lentamente nel cielo, ancora nascoste all�occhio dagli edifici pi� vicini.�� Altri quattrocento secondi, signore, e le vedr� apparire oltre quei tetti laggi�.�� Gli indic� il punto.</p><p>Il vecchio non disse niente, ma stava guardando in alto. C�era un po� di traffico aereo allo spazioporto di Lowcinder. La luce del giorno non era ancora scomparsa, ma a occhio nudo si potevano vedere una mezza dozzina di satelliti. A ovest una piccola luce rossa palpitava, e ci� significava che si trattava di un�icona nelle lenti di Park, non di un oggetto visibile. Era il suo indicatore della stella OnOff. Lui lo guard� un momento. Anche di notte e lontano dalle luci di Lowcinder, OnOff non sarebbe stata visibile, ma un piccolo telescopio l�avrebbe mostrata come una normale stella gialla� per il momento. Da l� a pochi anni sarebbe stata invisibile a tutti, fuorch� ai grossi telescopi.<emphasis> Quando la mia flotta arriver� l�, sar� oscura da due secoli� e sar� quasi pronta per la sua prossima rinascita.</emphasis></p><p>Park appoggi� un ginocchio al suolo accanto alla sedia, ignorando la melma gelida.�� Mi permetta di dirle qualcosa delle mie navi, signore.�� E parl� della stazza, delle caratteristiche interne, dei proprietari� be�, della maggior parte dei proprietari. Alcuni di loro era meglio lasciarli fuori per un�altra occasione, quando il vecchio non avesse avuto una pistola a portata di mano. E nel parlargli scrut� la sua espressione. Il vecchio capiva ci� che lui diceva, era chiaro. Le sue imprecazioni furono una sequela monotona, una per ogni nome che Park pronunci�. Salvo l�ultimo�</p><p>��Lisolet? Questo sembra Strentmanniano.</p><p>��S�, signore. La mia vice comandante di flotta � Strentmanniana.</p><p>��Ah.�� Lui annu�.�� Quella� quella era brava gente.</p><p>Park sorrise fra s�. Il pre-Volo per quella missione sarebbe durato dieci anni. Il tempo sufficiente per rimettere a posto l�uomo, fisicamente. E sufficiente per ammorbidire la sua pazzia. Diede un colpetto sullo schienale della sedia, dietro le spalle dell�altro. <emphasis>Questa volta non ti abbandoneremo.</emphasis></p><p>��Ecco che arriva la prima delle mie navi, signore.�� Park indic� ancora. Dopo un secondo, un punto di luce si alz� oltre il tetto dell�edificio. Brillava nel cielo ancora chiaro del crepuscolo, una fulgida stella della sera. Passarono alcuni momenti e la seconda nave comparve. Altri pochi istanti e poi la terza. E un�altra. E un�altra. E un�altra. Quindi una pausa, e infine una pi� luminosa di tutte le altre. Le sue navi erano ormeggiate su un�orbita bassa, a quattromila chilometri dalla superficie. A quella distanza erano appena punti di luce, come gemme di una collana in fila nel firmamento. Non apparivano pi� spettacolari di qualsiasi nave da trasporto non interstellare, o di satelliti� salvo che uno non sapesse da quale distanza quei punti luminosi provenivano, e quanto lontano si apprestavano ad andare. Park sent� l�uomo sospirare di meraviglia.<emphasis> Lui</emphasis> sapeva.</p><p>I due guardarono i sette punti di luce scivolare lenti nell�arco del cielo. Park ruppe il silenzio.�� Vede quella pi� brillante, in coda?�� Il pendente della collana.�� � la migliore di ogni astronave mai costruita. � la mia nave ammiraglia, signore� la <emphasis>Pham Nuwen.</emphasis></p></section><section><title><p>PARTE PRIMA</p><p>Centosessanta anni dopo</p></title><section><title><p>1</p></title><p>I Qeng Ho furono i primi ad arrivare alla stella OnOff. Questo non ebbe alcuna importanza, data l�esiguit� del loro vantaggio, Negli ultimi cinquant�anni di viaggio avevano visto sempre pi� da vicino la scia della flotta degli Emergenti che decelerava verso la stessa destinazione.</p><p>Erano stranieri gli uni per gli altri, e s�incontravano lontano dai loro territori. Questa non era una novit� per i Qeng Ho� anche se di norma i loro incontri non erano cos� poco graditi, e avvenivano quando c�era una possibilit� di commerciare. Qui una cosa di valore, in effetti, c�era ma non apparteneva a nessuna delle due parti. Giaceva da qualche parte in attesa di essere scoperta, o depredata, o sviluppata e sfruttata, a seconda della sua natura e di chi se ne fosse impossessato. Lontano dagli alleati, lontano dalla societ� umana� lontano dai testimoni. Era una situazione in cui bisognava tenere gli occhi aperti contro la doppiezza e il tradimento, ed entrambe le parti lo sapevano. I Qeng Ho e gli Emergenti, le due spedizioni, si erano girati intorno per parecchi giorni, ciascuno sondando l�altro per capirne le intenzioni e la potenza di fuoco. Erano stati presi contatti, stese bozze di accordo, fatti piani per un atterraggio congiunto. Tuttavia i Mercanti avevano appreso assai poco sugli Emergenti. E cos� l�invito a cena degli Emergenti era stato accolto con sollievo da alcuni e con silenziosa ostilit� da altri.</p><empty-line/><p>Trixia Bonsol si appoggi� alla spalla di Ezr, piegando la testa in modo che soltanto lui potesse udire.�� Ebbene, Ezr. Il cibo sembra ottimo. Forse non hanno progettato di avvelenarci.</p><p>��A me sembra piuttosto insipido�� mormor� lui, cercando di non lasciarsi distrarre dal suo contatto fisico. Trixia Bonsol era nata su un pianeta, una degli specialisti dell�equipaggio. Come la maggior parte dei Trilandesi aveva molta fiducia nelle sue capacit� e nella sua personalit�; le piaceva stuzzicare Ezr con la �paranoia dei Mercanti�.</p><p>Lo sguardo di Ezr si spost� sui tavoli. Il comandante di flotta Park aveva portato con s� un centinaio di persone al banchetto, ma pochi di loro erano armieri. Quasi tutti i Qeng Ho erano mescolati agli Emergenti, anche se c�erano alcuni gruppetti che stavano sulle loro. Ezr e Trixia sedevano lontani dal tavolo del comandante. Ezr Vinh, apprendista mercante, e Trixia Bonsol, specialista in linguistica. Ezr presumeva che gli Emergenti seduti ai tavoli vicini fossero anch�essi di grado piuttosto basso. L�idea che i Qeng Ho s�erano fatta di loro era che gli Emergenti fossero molto ligi all�ordine e all�autorit� ma Ezr non vedeva gradi intorno a s�. Ad alcuni di loro piaceva conversare e il loro nese era facilmente comprensibile, poco diverso dalle trasmissioni standard. Il pallido e muscoloso individuo alla sua sinistra aveva chiacchierato senza interruzione per tutto il pasto. Ritser Brughel sembrava essere un programmatore d�armi, anche se non aveva riconosciuto quel termine quando Ezr ne aveva parlato. Era molto interessato ai piani che avrebbero potuto mettere in atto negli anni a venire.</p><p>��Questo � accaduto abbastanza spesso, non � cos�? Prenderli quando non conoscono la tecnologia� o non l�hanno ancora recuperata�� disse Brughel, concentrando tutta la sua attenzione lontano da Ezr, sul vecchio Pham Trinli. Brughel sembrava pensare che un�et� avanzata comportasse anche un�autorit� maggiore, senza capire che i pi� anziani di una comitiva di giovani erano gente che non aveva saputo farsi strada. A Ezr non importava di essere ignorato; gli dava l�opportunit� di osservare senza distrazioni. Pham Trinli sembrava invece apprezzare la conversazione di Brughel. Da programmatore d�armi a programmatore d�armi, Trinli parlava di lavoro con il pallido e biondo individuo spifferandogli dati tecnici con una fiducia che faceva accapponare la pelle a Ezr.</p><p>Una cosa doveva riconoscerla a questi Emergenti: la loro capacit� scientifica era notevole. Avevano naviram (vascelli a fotoni, li chiamavano alcuni di loro) che viaggiavano veloci fra le stelle. Questo li poneva all�incirca al verace dell��lite tecnologica. E sembrava che fosse una competenza costruita su solide fondamenta. I loro apparati di trasmissione e i loro computer erano all�altezza di quelli Qeng Ho, il che, come Vinh sapeva, rendeva il comandante Park e quelli della Sicurezza pi� nervosi che la ferrea cautela degli Emergenti nel rivelare qualsiasi cosa di se stessi. I Qeng Ho avevano mietuto dalle epoche pi� creative di centinaia di societ�. In altre circostanze la capacit� scientifica degli Emergenti sarebbe stata fonte di onesti scambi commerciali.</p><p>Capacit� scientifica e duro lavoro. Ezr guard� oltre i tavoli, i �quartieri abitabili� di una naveram erano solitamente ridicoli. Navi di quel tipo richiedevano scudi spessi e una struttura robusta. Anche a una velocit� quasi-luce i viaggi interstellari duravano anni, ed equipaggio e passeggeri trascorrevano la maggior parte del tempo nel sonno freddo. Tuttavia gli Emergenti avevano svegliato tecnici e maestranze un po� in anticipo. Avevano montato e attrezzato quell�habitat in meno di otto giorni, intanto che le navi effettuavano le ultime correzioni di rotta per entrare in orbita. La struttura era larga pi� di duecento metri, costruita con materiali rimorchiati fin l� per molti anni-luce.</p><p>Nell�interno c�era perfino una certa opulenza. Gli effetti estetici andavano sul classico, cos� era chiamato lo stile adottato dagli habitat Solari prima che i sistemi di supporto-vita fossero meglio capiti e sviluppati. Gli Emergenti erano maestri nella realizzazione di tessuti e di ceramiche, bench� Ezr sospettasse che le bio-arti fossero sconosciute fra loro. I mobili e i tappeti erano fatti per mascherare la lieve curvatura del pavimento. La ventilazione era silenziosissima e studiata per dare l�effetto di un ampio spazio aperto. Non c�erano finestre panoramiche, neppure obl� del tipo a rotazione. Le pareti, nei punti in cui erano visibili, erano ornate di complessi oggetti d�arte bidimensionali (quadri a olio?). I loro colori vivaci risaltavano anche in quella mezza luce. Ezr sapeva che Trixia desiderava guardarli pi� da vicino. La ragazza diceva che l�arte indigena, ancor pi� che il linguaggio, rivelava il cuore di una cultura.</p><p>Ezr si volse a Trixia e le indirizz� un sorriso. Lei avrebbe visto che era forzato, ma agli Emergenti sarebbe apparso spontaneo. Ezr avrebbe pagato per saper esibire franchezza e cordialit� come il comandante Park, che al tavolo principale stava conversando in modo affabile con il capo degli Emergenti Tomas Nau. Uno avrebbe pensato che fossero compagni di scuola. Ezr Vinh si appoggi� allo schienale e ascolt� le chiacchiere altrui, cercando di capire qualcosa di quella gente.</p><p>Non tutti gli Emergenti erano sorridenti e ciarlieri. La ragazza dai capelli rossi seduta al suo stesso tavolo, sulla sinistra; qualcuno l�aveva presentata, ma Ezr non ne ricordava pi� il nome. Vestiva un abito nero liscio e semplice, con una catenina d�argento al collo come unico ornamento. Era snella, di et� abbastanza imprecisabile. I suoi capelli rossi potevano essere una costruzione per la serata, ma una pelle cos� nivea era pi� difficile da realizzare e probabilmente vera. Poteva essere considerata molto bella, un tipo esotico, se non fosse stato per la strana goffaggine dei movimenti e la piega dura della bocca. Spostava lo sguardo qua e l� sulla gente, ma si comportava come se fosse completamente sola. Ezr not� che i loro padroni di casa non le avevano messo al fianco uno degli invitati. Per stuzzicarlo, spesso Trixia accusava Ezr di essere un gran donnaiolo, almeno nella sua immaginazione. Be�, quella femmina dall�aspetto insolito avrebbe figurato pi� negli incubi di Ezr Vinh che nelle sue fantasie erotiche.</p><p>Al tavolo principale, Tomas Nau si alz� in piedi. I camerieri lasciarono i tavoli e si radunarono sui lati. Gli Emergenti e gli ospiti tacquero, salvo qualcuno pi� assorbito dalla conversazione.</p><p>��� il momento del brindisi all�amicizia interstellare�� mugol� Ezr. Trixia Bonsol gli diede di gomito, gli occhi puntati sul tavolo principale. Lui dovette reprimere un sogghigno quando il capo degli Emergenti esord� con:</p><p>��Amici, tutti noi siamo molto lontani dalle nostre case.�� Allarg� le braccia in un gesto che comprendeva l�intera sala del banchetto e lo spazio circostante.�� Entrambi abbiamo fatto errori potenzialmente gravi. Sapevamo che il sistema solare di questa stella � bizzarro.�� Stava parlando di una stella cos� variabile che praticamente si spegneva per la durata di 215 anni standard ogni 250.�� Nel corso dei millenni gli astrofisici di molte societ� hanno tentato di convincere i loro governanti a mandare qui una spedizione.�� Fece una pausa, sorrise.�� Ovviamente, fino a oggi, il costo di un�esplorazione puramente scientifica cos� lontana dal Reame Umano � stato ritenuto troppo elevato. E tuttavia ora sono qui due spedizioni, simultaneamente.�� Intorno ai tavoli ci furono dei sorrisetti.</p><p><emphasis>Sfortunatamente, avrebbe dovuto dire.</emphasis>�� � ovvio per� che non si tratta di una semplice coincidenza. Fino a qualche anno fa non esisteva alcuna urgenza per intraprendere un�impresa del genere. Oggi invece una ragione l�abbiamo: la razza che voi chiamate i Ragni, ovvero la terza specie intelligente non-umana finora conosciuta.�� E in un sistema planetario come quello era molto improbabile che la vita si fosse evoluta spontaneamente. I Ragni dovevano essere i discendenti di una razza interstellare� cosa che l�umanit� non aveva mai incontrato prima. Qui potevano esserci i pi� preziosi tesori mai capitati a portata di mano dei Qeng Ho, e il fatto che l�attuale societ� dei Ragni avesse appena riscoperto la radio non era uno svantaggio: questo significava che sarebbero stati poco pericolosi da avvicinare, o non pi� di una societ� umana regredita allo stadio pre-industriale.</p><p>Nau ebbe un sorrisetto auto-deprecatorio e guard� il comandante Park.�� Fino a poco fa io non avevo capito quanto fossero complementari le nostre virt� e i nostri difetti, le nostre capacit� e i nostri punti deboli. Voi venite da molto lontano, ma in navi molto veloci e ben collaudate. Noi da pi� vicino, con mezzi di pi� recente realizzazione. Entrambi abbiamo inquadrato la situazione in modo sostanzialmente esatto.�� I telescopi e i radiotelescopi studiavano la stella OnOff da quando l�umanit� era uscita nello spazio. Da secoli si sapeva che intorno ad essa orbitava un pianeta grosso quanto la Terra, con una chimica che significava presenza di vita. Se la stella OnOff fosse stata normale, il pianeta avrebbe avuto un aspetto gradevole, non quello di una palla di neve per la maggior parte del tempo. Nel sistema non c�erano altri oggetti di massa planetaria, e gli antichi astronomi avevano gi� osservato che il pianeta non possedeva satelliti, Nessun altro pianeta di piccola massa, dunque, n� giganti gassosi, n� cinture di asteroidi� e neppure la nube cometaria. Lo spazio intorno alla stella OnOff era libero e pulito. La cosa non era sorprendente nei pressi di una variabile dal comportamento catastrofico, e senza dubbio in passato la stella OnOff doveva aver conosciuto fasi esplosive� ma allora il suo pianeta com�era sopravvissuto? Quello era soltanto uno dei misteri della stella.</p><p>Si trattava di elementi noti e per i quali erano stati fatti dei progetti. Il comandante Park aveva occupato il suo breve tempo dopo il sonno freddo in una frenetica esplorazione del sistema, e aveva prelevato alcune kilotonnellate di sostanze volatili dal mondo congelato. In realt� avevano trovato quattro oggetti materiali in orbita nel sistema� asteroidi, potevano essere chiamati, per essere generosi. Erano corpi strani, il pi� voluminoso raggiungeva i due chilometri di lunghezza. Si trattava di grossi diamanti, solidi e compatti. Gli scienziati Trilandesi stavano facendo a pugni per spiegarne l�origine.</p><p>Ma i diamanti non si potevano mangiare; non senza averli tagliati e sfaccettati, comunque. Senza il solito rifornimento di minerali e gas prelevati in loco, la vita a bordo della flotta sarebbe stata molto scomoda. Quei dannati Emergenti erano in ritardo su parecchie cose ma anche fortunati. A quanto pareva avevano meno scienziati e specialisti, e navi pi� lente� ma una gran quantit� di materiali e macchinari.</p><p>Il capo degli Emergenti ebbe un sorriso benevolo e continu�:�� Nel sistema della stella OnOff c�� un solo posto per rifornirsi di materie prime e di gas in abbondanza� ovvero sul mondo dei Ragni.�� Guard� il suo pubblico, soffermandosi sui visitatori.�� Io so che molti di voi speravano di rimandare la cosa a quando i Ragni saranno di nuovo in attivit�� ma il fatto di tenersi nascosti ha anche degli svantaggi, e la flotta che io comando dispone di navette da trasporto molto capaci, e macchinari pesanti. La direttrice Reynolt�� <emphasis>Aha,</emphasis> pens� Ezr. Quello era il nome della donna dai capelli rossi�� � d�accordo coi vostri scienziati sul fatto che gli indigeni non sono ancora progrediti oltre la realizzazione di apparecchi radio molto primitivi. Tutti i Ragni sono congelati nelle profondit� del suolo, e cos� resteranno finch� la stella OnOff si riaccender�.�� Da l� a un anno circa. La causa di quel ciclo stellare era un mistero, ma la transizione fra la luce e il buio s�era ripetuta con ritmo che variava di poco negli ultimi ottomila anni.</p><p>Seduto accanto al padrone di casa anche S.J. Park stava sorridendo, probabilmente con la stessa sincerit� di Tomas Nau. Il comandante di flotta Park non era stato molto popolare presso il Dipartimento della Foresteria di Triland. Questo si doveva al fatto che aveva tagliato al massimo il periodo di pre-Volo, anche quando non si supponeva che ci sarebbe stata un�altra flotta. Park aveva fatto di tutto fuorch� alimentare i ramjet col suo sangue durante la decelerazione, per precedere gli Emergenti. Cos� ora aveva il privilegio di poter dichiarare che era arrivato primo, ma non ci aveva guadagnato altro, a parte i diritti di propriet� sugli asteroidi di diamanti e gli atterraggi durante quali avevano prelevato una certa quantit� di gas. Prima di quegli atterraggi nessuno aveva la minima idea dell�aspetto degli alieni. Nelle prime discese sul pianeta i Mercanti avevano esaminato monumenti e prelevato materiale dai depositi di spazzatura, imparando molte cose� informazioni delle quali ora potevano fare commercio.</p><p>��� tempo di cominciare a lavorare insieme�� prosegu� Nau.�� Io non so quanto voi sappiate delle nostre discussioni degli ultimi due giorni. Sicuramente saranno circolate delle voci, I dettagli saranno presto resi pubblici, ma il comandante Park, il vostro Comitato Mercantile e io pensiamo che questa sia una buona occasione per dimostrare la nostra unit� di intenti. Stiamo pianificando un atterraggio congiunto in grande stile. L�obiettivo primario � il prelevamento di un milione di tonnellate d�acqua e una massa analoga di minerali vari. Noi abbiamo navette per il trasporto pesante che possono eseguire il lavoro con relativa facilit�. Come obiettivo secondario, disporremo sensori studiati per non dare alcun disturbo e raccoglieremo una certa quantit� di dati culturali. Queste risorse e i risultati di questi studi saranno equamente condivisi fra le due spedizioni. Nello spazio, i nostri due gruppi useranno le rocce locali per costruire protezioni per i nostri habitat, io spero a distanza di pochi secondi-luce dal pianeta dei Ragni.�� Nau guard� ancora il comandante Park. Dunque alcune cose erano ancora oggetto di discussione.</p><p>Nau alz� il bicchiere.�� � ora un brindisi. Alla fine degli errori, e alla nostra amichevole collaborazione. Possa questo preludere a un futuro di prosperit� per entrambi.</p><empty-line/><p>��Ehi, mia cara, quello che doveva essere il paranoico sono <emphasis>io,</emphasis> ricordi? Credevo che sarei miseramente perito sotto le tue feroci battute di spirito sulla mia sospettosit� di Mercante.</p><p>Trixia ebbe un sorrisetto debole e non rispose subito. Durante il tragitto di ritorno dal banchetto degli Emergenti era stata insolitamente silenziosa. Adesso erano nell�alloggio di lei, su una delle navi dei Mercanti. Di solito l� era dell�umore pi� spigliato e spontaneo.�� Il loro habitat � senza dubbio accogliente e ben fatto�� disse infine.</p><p>��A paragone del nostro provvisorio lo �.�� Ezr batt� una mano sulla parete elastica.�� Per essere una cosa che si erano portati dietro smontata, � una meraviglia.�� Il provvisorio dei Qeng Ho era poco pi� che un gigantesco pallone diviso in sezioni. La palestra e le sale comuni erano spaziose, ma non si poteva certo dire che il posto fosse elegante. Trixia aveva due stanze comunicanti, un centinaio di metri cubi in totale. Le pareti erano lisce e semplici, ma lei aveva fatto il possibile per personalizzarle: immagini dei suoi genitori e delle sue sorelle, il panorama di un territorio verdeggiante di Triland. Buona parte della sua scrivania era occupata da foto bidimensionali d�epoca della Vecchia Terra, risalenti a prima dell�Era Spaziale. C�erano foto di Londra e di Berlino, carrozze a cavalli, aeroplani, macchine a vapore. In realt� erano insipide se paragonate ad altre analoghe venute fuori in seguito, nelle storie di altri mondi. Ma nell�Era dell�Alba tutto veniva scoperto per la prima volta. Era stata un�epoca di sogni straordinari e straordinaria ingenuit�.</p><p>Quell�epoca era la specialit� di Ezr, con orrore dei suoi genitori e grande perplessit� dei suoi amici. E tuttavia Trixia lo capiva. L�Era dell�Alba per lei era soltanto un hobby, forse, ma amava parlare di quell�affascinante tempo antico. Ed Ezr sapeva che non avrebbe mai trovato un�altra come lei.</p><p>��Insomma, Trixia, cos�� stato a buttarti gi�? Di certo non c�� niente di sospetto nel fatto che gli Emergenti abbiano alloggi ben fatti. Per la maggior parte della serata hai pensato solo a riempirti lo stomaco e spettegolare.�� Lei non reag� all�offesa.�� Poi � successo qualcosa. Cos�hai notato?�� Ezr fece pressione sul soffitto per fluttuare pi� vicino al divano a muro dove sedeva lei.</p><p>��� stato� � stato un insieme di piccole cose, e��� Trixia alz� un braccio e lo prese per mano.�� Tu sai che io ho l�orecchio per le lingue.�� Un altro sorrisetto.�� L�accento con cui parlano il nese � cos� simile a quello delle vostre trasmissioni da far pensare che abbiano preso molto dalla Rete Qeng Ho.</p><p>��Sicuro. Questo corrisponde a ci� che dicono loro stessi. Sono una cultura giovane, risalita in sella dopo una brutta caduta.�� <emphasis>Sono proprio io che li sto difendendo?</emphasis> L�offerta degli Emergenti era stata ragionevole, perfino generosa. Proprio il genere di cosa che induceva alla cautela ogni buon Mercante. Ma Trixia aveva visto qualche<emphasis> altra</emphasis> cosa che la preoccupava.</p><p>��S�, per� avere una lingua comune rende difficili da nascondere molte cose. Io ho sentito una dozzina di frasi che rivelano rapporti autoritari in situazioni dove non sarebbe lecito aspettarseli, e non sembravano fossili linguistici sopravvissuti con un diverso significato. Gli Emergenti sono abituati a possedere la gente, Ezr.</p><p>��Stai parlando di schiavi? La loro � una societ� tecnologica, Trixia. Gli individui istruiti non sono buoni schiavi. Senza la loro collaborazione spontanea il sistema crolla.</p><p>Lei gli strinse la mano, non irritata, non giocosamente, ma con un�intensit� che lui non le aveva mai conosciuto.�� S�, s�, ma noi non sappiamo niente di loro, a parte il fatto che giocano duro. Ho avuto un�intera serata per ascoltare il tipo coi capelli <strong>color</strong> carota seduto accanto a te, e i due che stavano alla mia destra. Il verbo �commerciare� non gli esce di bocca spontaneo. �Appropriarsi� � il solo tipo di rapporto che riescono a immaginare coi Ragni.</p><p>��Mmh.�� Trixia era fatta cos�. Cose a cui Ezr non badava, potevano essere molto significative per lei. A volte gli sembravano irrilevanti anche dopo che lei gliene parlava. Ma a volte la spiegazione di lei era una luce che gli illuminava qualcosa di assolutamente nuovo.�� Non saprei, Trixia� tu sai che anche noi Qeng Ho possiamo sembrare, uh, arroganti nel parlare quando pensiamo che i Clienti non ci stiano ascoltando.</p><p>Trixia distolse lo sguardo da lui, e per un momento osserv� la foto della bizzarra abitazione della sua famiglia su Triland.�� L�arroganza Qeng Ho ha messo sottosopra il mio pianeta, Ezr. Il vostro comandante Park ha liberalizzato l�iscrizione nelle scuole, aperto la colonizzazione della Foresteria� e questi sono stati soltanto effetti collaterali.</p><p>��Non abbiamo costretto nessuno a�</p><p>��Lo so. Voi non costringete nessuno. La Foresteria voleva essere parte di questa missione, e la coltivazione di certi prodotti � stato il vostro prezzo per la loro ammissione.�� Ebbe un sorrisetto strano.�� Io non mi sto lamentando, Ezr. Senza i Qeng Ho non sarei mai stata accettata nei programmi scolastici della Foresteria, non mi sarei laureata e non mi troverei qui. I Qeng Ho sono arroganti e presuntuosi, ma il vostro arrivo � stata anche una delle cose migliori mai accadute al mio mondo.</p><p>Ezr era rimasto in sonno freddo fino all�ultimo anno di permanenza della flotta su Triland. Le usanze dei Clienti non gli erano troppo chiare, e fino a quella sera Trixia non s�era mai molto dilungata a parlargliene. Mmh. Solo una possibilit� di matrimonio per un Msec, lui non le aveva promesso di pi�. Apr� la bocca per dirle che�</p><p>��Aspetta! Non ho finito. Il motivo per cui ti parlo di questo � che devo convincerti di una cosa: c�� arroganza e arroganza, e io la differenza la vedo. La gente che ci ha invitato a cena sembrava capire meglio la tirannia che il libero scambio.</p><p>��E dei camerieri che mi dici? Ti sembravano servi sottomessi?</p><p>��No� piuttosto degli impiegati. So che questo non si adatta a quanto ho detto. Ma noi abbiamo visto solo un numero ridotto di Emergenti. Forse le vittime sono altrove. Per�, vuoi per eccessiva fiducia, vuoi per cecit�, Tomas Nau ha lasciato la loro sofferenza attaccata a tutte le pareti.�� Trixia fronteggi� lo sguardo interrogativo di lui.�� I quadri, dannazione!</p><p>Trixia aveva fatto un lento giro prima di lasciare la sala del banchetto, osservando uno dopo l�altro tutti i quadri. Erano bei panorami, sia di luoghi di superficie che di vasti habitat. Ciascuno aveva qualcosa di surreale nella luminosit� e nella geometria, ma c�era un iper-realismo nei dettagli, precisi fino all�ultimo filo d�erba.�� Gente normale, felice e creativa, non fa quadri di questo genere.</p><p>Ezr scroll� le spalle.�� A me � parso che fossero opera dello stesso artista. Sono buoni nel loro genere. Scommetto che sono riproduzioni di classici antichi, come i panorami dei castelli camberrani di Deng,�� Un maniaco-depressivo che contemplava il suo futuro.�� I grandi artisti spesso sono pazzi o depressi.</p><p>��Parli proprio come un Mercante!</p><p>Ezr poggi� una mano su una delle sue.�� Trixia, non sto cercando di litigare con te. Prima di questo invito a cena ero io quello che non si fidava di nessuno.</p><p>��E lo sei ancora, no?�� La domanda era seria, senza nessuna traccia di umorismo.</p><p>��S�.�� Anche se non come lei e non per le stesse ragioni.�� La disponibilit� degli Emergenti nel concederci l�uso delle loro grosse navette da carico � un tantino eccessiva.�� Doveva esserci stata una trattativa ben precisa in merito. In teoria le capacit� scientifiche messe a disposizione dai Qeng Ho valevano quanto l�uso delle navette da carico, ma l�equazione era piuttosto sottile se il baratto era stato quello.�� Sto solo cercando di capire quello che dici, e ci� che a me � sfuggito� D�accordo, supponiamo che la situazione sia pericolosa come tu la vedi. Non credi che il comandante Park e il Comitato ne siano gi� al corrente?</p><p>��E allora cosa stanno pensando in questo momento? Nel guardare i vostri ufficiali, durante il viaggio di ritorno in taxi, ho avuto l�impressione che fossero molto ammorbiditi verso gli Emergenti.</p><p>��Sono contenti di aver fatto un buon affare. Che cosa pensi il Comitato Mercantile, poi, io certo non lo so.</p><p>��Potresti scoprirlo, Ezr. E se questa cena � servita per mettere i paraocchi a qualcuno di loro, tu potresti esigere un�inchiesta. Lo so, lo so: tu sei un apprendista, e ci sono regole e usanze e bla bla bla. Ma la tua famiglia<emphasis> possiede</emphasis> questa spedizione.</p><p>Ezr si pieg� verso di lei.�� Soltanto una parte.�� Era la prima volta che lei menzionava la cosa. Finallora entrambi (Ezr, almeno) avevano avuto timore di tirare in ballo la differenza delle loro possibilit� economiche. A livello inconscio ciascuno aveva paura che l�altro la strumentalizzasse per avvantaggiarsi. I genitori di Ezr Vinh e due sue zie possedevano un terzo di quella spedizione: due naviram e tre navette. La Famiglia Vinh23 aveva in totale trenta navi, sparse in una dozzina di iniziative commerciali. Il viaggio su Triland era stato un investimento secondario, meritevole soltanto di un impegno relativo della Famiglia. Da l� a due o tre secoli Ezr si sarebbe riunito con la sua famiglia; per allora sarebbe stato pi� vecchio di dieci o quindici anni soggettivi. Gli piaceva pensare che quel giorno avrebbe potuto dimostrare ai suoi genitori che il loro ragazzo aveva fatto una buona riuscita. Nel frattempo era ancora lontano anni dal poter far sentire il suo peso.�� Trixia, c�� una differenza fra essere proprietari e dirigere, specialmente nel mio caso. Se i miei genitori facessero parte di questa spedizione, s�, loro avrebbero molta influenza sulle decisioni. Ma loro sono partiti per il viaggio di Andata e Ritorno, e io sono pi� un apprendista che un proprietario.�� Era umiliante doverlo dire cos�. Ma in una vera spedizione Qeng Ho non c�era molto posto per il nepotismo, anzi il contrario.</p><p>Trixia tacque per qualche momento, scrutando il volto di Ezr. E ora cos�avrebbe fatto? Lui non aveva dimenticato i cupi avvenimenti di Zia Filipa sulle femmine che si appiccicavano ai giovani Mercanti facoltosi, circuendoli e poi cercando di governare la loro vita� o peggio, occupandosi degli affari della Famiglia. Forse lei pensava di poter cominciare ad avere delle pretese.<emphasis> Oh, Trixia, no, ti prego.</emphasis></p><p>Poi lei sorrise, un sorriso pi� esitante e pi� rapido del solito.�� D�accordo. Ezr. Fai ci� che devi. Ma� posso chiederti un favore? Pensa a quello che ti ho detto.�� Si gir� verso di lui e gli accarezz� una guancia. Il bacio che gli diede fu dolce, esplorativo.</p><empty-line/><empty-line/><empty-line/><p><strong>2</strong></p><empty-line/><p>La Marmocchia lo aspettava in agguato, fuori dall�appartamento.</p><p>��Ehi, Ezr, ieri sera ti ho visto.�� Questo per poco non lo ferm�.<emphasis> Sta parlando del banchetto.</emphasis> Il Comitato Mercantile lo aveva fatto trasmettere a tutta la flotta.</p><p>��Certo, Qiwi. Mi hai visto sul vid. E ora mi vedi di persona.�� Ezr apr� la porta ed entr�. In qualche modo la Marmocchia riusc� ad appiccicarglisi addosso abilmente e scivol� dentro, cos� non gli rest� altro che lasciare la porta socchiusa nella speranza che lei capisse l�antifona.�� Allora, che stai facendo da queste parti?</p><p>Qiwi era un genio per rigirare le domande nel modo che le faceva comodo.�� Oggi abbiamo lo stesso turno, gi� alle batteriche. Si comincia fra duemila secondi. Ho pensato che potremmo scendere insieme, tanto per scambiarci due pettegolezzi.</p><p>��Ah.�� Ezr fluttu� svelto nella stanza da letto, e stavolta riusc� a chiuderla fuori. Si cambi�, indossando la tuta da fatica. Naturalmente la Marmocchia era ancora l� in attesa quando lui usc�.</p><p>Fece un sospiro.�� Temo di non avere pettegolezzi da scambiare.�� <emphasis>Che io sia dannato se ti ripeter� quello che mi ha detto Trixia.</emphasis></p><p>Qiwi sorriso trionfante.�� Be�,<emphasis> io</emphasis> s�. Andiamo.�� Spalanc� la porta esterna e lo invit� a precederla nel corridoio pubblico con un elegante inchino a zero-G.�� Voglio confrontare le mie osservazioni con quello che hai visto tu. Ma scommetto che io ho visto molto pi� di te, sul serio. Il Comitato aveva tre pov, compreso quello all�ingresso� con una vista migliore di quella che avevate voi.�� La ragazzina rimbalz� avanti con lui da una parete del corridoio all�altra, raccontandogli di quante volte aveva rivisto i video e di ci� che dicevano in proposito quelli con cui ne aveva parlato.</p><p>Ezr Vinh aveva conosciuto Qiwi Lin Lisolet durante il periodo pre-Volo, nell�orbita di Triland. A quel tempo era una bambina di otto anni appiccicosa in modo insopportabile, che per qualche motivo aveva scelto lui come oggetto privilegiato delle sue attenzioni. Dopo ogni turno di esercizio fisico in palestra aveva l�abitudine di raggiungerlo alle spalle e mollargli un pugno nelle costole� e pi� lui imprecava, pi� lei sembrava godersela. Una sana sculacciata le avrebbe guastato il divertimento. Ma un giovanotto non poteva prendere a sculacciate una bambina di otto anni; a Qiwi ne mancavano nove all�et� in cui questo non avrebbe avuto conseguenze legali. Poi Ezr era andato in sonno freddo, come quasi tutti gli altri.</p><empty-line/><p>Il posto per i bambini non in sonno freddo era prima di un viaggio e dopo, non<emphasis> durante,</emphasis> insieme all�equipaggio, specialmente se si trattava dell�equipaggio ridotto di turno nel desolato spazio interstellare. Ma la madre di Qiwi possedeva il venti per cento della spedizione. La Famiglia Lisolet.17 era di tipo matriarcale, originaria di Strentmann, dall�altra parte dello spazio percorso dai Qeng Ho. Erano gente insolita sia nell�aspetto fisico che nelle usanze. Dopo la partenza da Triland un sacco di regole dovevano essere siate infrante, ma Qiwi era finita nell�equipaggio. Aveva trascorso sveglia pi� anni di viaggio di chiunque fra il personale di turno. L�inizio della sua adolescenza era cos� trascorso fra le stelle, con pochi adulti attorno, e di rado i suoi genitori. Questo solo pensiero bastava a spegnere l�irritazione di Ezr. La povera ragazzina. Comunque non era pi� tanto piccola. Qiwi ormai doveva essere sui quattordici anni di tempo soggettivo. E adesso i suoi attacchi fisici erano stati sostituiti da quelli verbali� una buona cosa, considerando il fisico ad alta gravit� degli Strentmanniani.</p><p>Ora i due stavano scendendo lungo l�asse centrale del provvisorio.�� Ehi, Raji, come va?�� Qiwi salutava con un cenno o un sorriso una persona su due fra quelli che incrociavano. Nei Msec trascorsi dall�arrivo degli Emergenti il comandante Park aveva scongelato quasi met� dell�equipaggio della flotta, abbastanza personale da occuparsi di tutti i veicoli e delle armi, con sostituti pronti a intervenire. Millecinquecento persone non sarebbero state molte nel provvisorio dei suoi genitori. Qui erano una folla, anche se la maggior parte erano a bordo delle navi durante l�orario di lavoro. Con tutta quella gente non si poteva evitare di notare che gli alloggi erano realmente provvisori, date le nuove aree che venivano gonfiate di continuo. L�asse principale era gi� diventato il punto d�incontro di quattro enormi palloni. La superficie si curvava ogni volta che quattro o cinque persone scivolavano dentro contemporaneamente.</p><p>��Io non mi fido degli Emergenti, Ezr. Dopo tutte quelle chiacchiere su quanto gli piace essere generosi, ci taglieranno la gola.</p><p>Lui ebbe un grugnito, seccato.�� Allora com�� che sei tanto di buonumore?</p><p>Fluttuarono accanto a una sezione trasparente, una vera finestra, non stratofoto. Oltre c�era il parco del provvisorio. In realt� era poco pi� di un grosso bonsai, ma probabilmente conteneva pi� spazio aperto ed esseri viventi di ogni habitat sterilizzato degli Emergenti. Qiwi si gir� a guardare e per un breve momento rimase zitta. Le piante e gli animali erano forse la sola cosa che le facesse quell�effetto. Suo padre, l�ufficiale di supporto-vita della flotta, era un artista bonsai conosciuto nell�intero spazio Qeng Ho.</p><p>Ma subito la ragazzina torn� al presente. Il suo sorriso sfolgor� imperturbabile.�� Questo perch� noi siamo Qeng Ho, se pensi un momento a cosa vuol dire! Abbiamo migliaia di anni di vantaggio su questi nuovi arrivati. �Emergenti� dei miei stivali! Questi sono emersi al punto in cui si trovano perch� hanno ascoltato la parte pubblica delle Rete Qeng Ho. Senza la Rete andrebbero ancora in giro con piume di gallina fra i capelli e le pitture di guerra sulla faccia, fra le macerie della loro civilt� crollata.</p><p>Il passaggio si restrinse e curv� verso il basso. Dietro e sopra di loro le voci della gente erano attutite dallo spessore delle pareti elastiche. Quella era la sentina del provvisorio. Oltre al sistema fognario e alle pile c�era una delle cose necessarie alla vita del provvisorio: la fossa batterica.</p><p>Il lavoro era abbastanza sporco, uno dei pi� infimi, e consisteva nella pulitura dei filtri batterici delle idroponiche. L� l�odore delle piante non era pi� tanto gradevole. In effetti, il buono stato di salute delle coltivazioni era segnalato da un forte odore di marciume. La maggior parte dei lavori potevano essere fatti dalle macchine, ma l� erano necessarie osservazioni e decisioni che esulavano dalle capacit� degli automatismi pi� evoluti, e nessuno aveva ancora realizzato sonde adatte telecomandate. Era, fra l�altro, un lavoro di responsabilit�. Un errore poteva causare la fuoriuscita di una catena batterica attraverso le membrane, nello strato superiore e nelle vasche. Cos� il cibo avrebbe assunto il sapore del vomito e l�odore sarebbe dilagato nel sistema di ventilazione. A ogni modo era improbabile che un errore provocasse dei decessi; c�erano sempre le batteriche delle fogne e dei serbatoi, isolate le une dalle altre.</p><p>Cos� quello era un posto dove si imparavano certe cose basilari, ideale secondo gli standard degli insegnanti pi� duri. Era sgradevole, fisicamente scomodo, e un errore poteva appiccicare al colpevole una reputazione che l�avrebbe seguito per molto tempo.</p><p>Qiwi s�era messa in lista per fare dei turni extra alle batteriche. A sentirla, quel posto le piaceva.�� Mio padre dice che bisogna cominciare con le cose viventi pi� piccole, prima di avere a che fare con quelle grosse.�� La ragazzina era un�enciclopedia per ci� che riguardava i batteri, i percorsi metabolici collegati e le catene di microrganismi che sarebbero state danneggiate da ogni contatto umano.</p><p>Nel primo Ksec, Ezr rischi� di fare un paio di errori. Rimedi� per tempo, naturalmente, ma Qiwi se ne accorse. In un�altra occasione lo avrebbe preso in giro senza piet�. Ma quel giorno la ragazzina era presa dai suoi sospetti sui piani degli Emergenti.�� Tu lo sai perch� noi non abbiamo portato navette da carico pesanti?</p><empty-line/><p>Le loro due navette pi� grosse potevano trasportare un migliaio di tonnellate dalla superficie all�orbita. Col tempo e la pazienza sarebbero state in grado di portare su tutto il gas e le materie prime di cui c�era bisogno. Ma il tempo era ci� che l�arrivo degli Emergenti aveva tolto loro. Ezr scroll� le spalle e tenne lo sguardo sulla vaschetta che stava svuotando.�� Ho sentilo anch�io le voci.</p><p>��Bah. Non dovresti confonderti con le voci. Potresti capire la verit�, se solo tu facessi due pi� due. Il comandante di flotta Park gi� sapeva che avremmo avuto compagnia. Cos� ha portato un minimo di scialuppe e di habitat. E ha caricato un bel po� di armi e di roba nucleare.</p><p><emphasis>��</emphasis>Forse.�� <emphasis>Senza dubbio</emphasis>.</p><p>��Il guaio � che questi dannati Emergenti ci stanno troppo vicino. Hanno portato una quantit� di roba pi� di noi, e sono arrivati alle nostre calcagna.</p><p>Ezr non rispose, ma non ce n�era bisogno.</p><p>��A ogni modo io ho sentito come la pensa la gente. Dobbiamo stare molto, ma molto attenti.�� E Qiwi cominci� a parlare di tattiche militari e a speculare sui sistemi d�arma degli Emergenti. Sua madre era la vice comandante della flotta, ma anche un�armiera. Un�armiera<emphasis> Strentmanniana.</emphasis> Buona parte del tempo in cui la Marmocchia era stata sveglia, in viaggio, l�aveva trascorso studiando matematica, traiettorie e ingegneria. Le batteriche e il bonsai erano opera dell�influenza di suo padre. Poteva passare dall�armiera assetata di sangue alla mercantessa avida e all�artista bonsai, tutto nello spazio di pochi secondi. Come pensavano di poterla maritare, i suoi genitori? Che razza di figlia solitaria e preoccupata avevano tirato su?�� Dunque gli Emergenti possiamo batterli, in uno scontro faccia a faccia�� disse Qiwi.�� E loro lo sanno. Ecco perch� fanno tanto i simpaticoni. Di conseguenza dobbiamo giocare su questa situazione: le loro navette pesanti ci servono. Dopo, se loro terranno fede ai patti potranno arricchire, ma noi arricchiremo di pi�.<emphasis> Se</emphasis> le cose andranno dritte, potremo avere un effettivo controllo di questa operazione,</p><p>Ezr fin� una routine e prese un�altra vaschetta.�� Be��� disse,�� Trixia pensa che loro non vedano affatto la cosa come un�operazione commerciale.</p><p>��Mmh.�� Era divertente il fatto che Qiwi criticasse tutto quel che riguardava Ezr, salvo Trixia. In genere ignorava gli accenni a Trixia, come se lei non esistesse. Stavolta fu insolitamente silenziosa. Per quasi un intero secondo.�� Credo che la tua amica abbia ragione. Senti, Ezr, non dovrei essere io a dirti questo, ma nel Comitato Mercantile c�� una frattura.�� A meno che sua madre non avesse parlato troppo, questa era una sua fantasia.�� La mia ipotesi � che nel Comitato ci sono degli idioti convinti che questa sia solo una trattativa d�affari, con ognuna delle due parti che fa del suo meglio verso uno scopo comune� e come al solito la nostra parte s�illude di essere la pi� astuta. Non capiscono che, se quelli ci fanno fuori, poi importer� poco quali conseguenze ci saranno sulla Rete. Noi dobbiamo fare il gioco duro, e star pronti a ogni tranello.</p><p>Nel suo modo pi� sanguinario Qiwi la pensava come Trixia.�� Mia madre non ha voluto dirlo chiaro, ma quelli potrebbero spingerci in un vicolo cieco.�� Lo guard� con aria da cospiratrice.�� Tu sei un proprietario, Ezr. Tu potresti parlare a�</p><p>��Qiwi!</p><p>��S�, certo, certo. Non dico altro. Non dico altro.</p><p>La ragazzina lo lasci� ai suoi pensieri per un centinaio di secondi, poi ricominci� a parlare dei suoi piani per trarre un profitto dagli Emergenti.�� Se usciamo vivi dai prossimi Msec, naturalmente.�� Se il mondo dei Ragni e la stella OnOff non fossero esistiti, gli Emergenti sarebbero stati la scoperta del secolo per i Qeng Ho in quella zona di spazio. Dopo aver visto come svolgevano le loro manovre d�arrivo era chiaro che disponevano di una speciale capacit� con gli automatismi e i sistemi di pianificazione. Tuttavia le loro navi erano veloci la met� di quelle Qeng Ho, e la loro bioscienza altrettanto arretrata. Qiwi aveva un centinaio di piani per trarre vantaggio dalla cosa.</p><p>Ezr lasci� che le chiacchiere di lei gli entrassero da un orecchio per uscire dall�altro. Se non fosse stato di turno con lei avrebbe potuto pensare ai fatti suoi mentre faceva automaticamente il lavoro manuale. Quel giorno non c�era verso. I prossimi pochi Ksec sarebbero stati vitali per progetti che spaziavano nell�arco di secoli, e per la prima volta lui si interrog� sulla competenza di chi dirigeva la flotta. Trixia era un�estranea ma intelligente e con punti di vista diversi da quelli dei Mercanti di lunga vita. La Marmocchia era molto sveglia, ma di solito le sue opinioni valevano poco. Stavolta� forse sua madre le aveva dato l�imbeccata. I punti di vista di Kira Pen Lisolet s�erano formati lontano, e tuttavia pur sempre nello spazio Qeng Ho; forse pensava che un�apprendista adolescente potesse influenzare le cose, dato che lui apparteneva a una famiglia di proprietari. Dannazione�</p><p>Il turno trascorse senza altre intuizioni utili. Da l� a duemila secondi Ezr sarebbe tornato di sopra. Se avesse saltato il pranzo avrebbe avuto il tempo di cambiarsi d�abito� e di chiedere un appuntamento al comandante Park. Nei due anni di tempo soggettivo dacch� faceva parte della spedizione, non aveva mai fatto appello ai privilegi della sua famiglia.<emphasis> Ma a cosa potrei servire, ora? Potrei davvero risolvere una situazione di stallo? </emphasis>Rumin� quell�ipotesi fino alla fine del turno. La stava ancora ruminando quando chiuse i pannelli delle batteriche, e poi� chiam� la segreteria degli appuntamenti del comandante.</p><p>Il sogghigno di Qiwi era pi� insolente che mai.�� Diglielo in faccia, Ezr. Questa operazione � pane per i denti di un armiere.</p><p>Lui le accenn� di tacere. Poi si accorse che la sua chiamata non veniva inoltrata. Quel dannato congegno s�era bloccato? Per un istante ne fu sollevato, poi vide a schermo che s�era scontrata con un ordine diretto a lui� dall�ufficio del comandante di flotta. �L�apprendista Ezr Vinh � pregato di presentarsi alle 5.20.00 nella sala pianificazioni del comandante di flotta�� Qual era l�antica imprecazione su chi stava pensando al diavolo? I pensieri di Ezr Vinh erano mugolii udibili da tutti quando si spinse verso i portelli dei taxi del provvisorio.</p><p>Qiwi Lin Lisolet non era pi� alle sue calcagna: saggia ragazzina.</p><empty-line/><p>Non si trattava di un colloquio con qualche ufficiale dello staff. Quando Ezr fu introdotto nella sala pianificazioni, a bordo della NQH<emphasis> Pham Nuwen,</emphasis> c�era il comandante di flotta� e con lui i membri del Comitato Mercantile in seduta. Non avevano un�aria entusiasta, not� mentre andava ad ancorarsi alla ringhiera. Senza parere li cont� con un rapido sguardo. S�, c�erano tutti. Fluttuavano immobili intorno al tavolo da riunioni, e non sembravano amichevoli nei suoi confronti.</p><p>Park gli aveva accennato di fermarsi alla ringhiera con un cenno alquanto brusco.�� Riposo, apprendista.�� Trecento anni addietro, quando Ezr ne aveva appena cinque, il comandante Park era venuto in visita al provvisorio della Famiglia Vinh nello spazio di Camberra. I suoi genitori gli avevano fatto un�accoglienza principesca, bench� lui non fosse ancora un proprietario di navi anziano. Ezr ricordava ancora di aver ricevuto dei doni da quello che gli era parso un tipo simpatico e amichevole.</p><p>Al loro incontro successivo Ezr aveva diciassette anni, stava per diventare apprendista, e Park era occupato a organizzare la flotta per Triland. La differenza era stata enorme. Da allora s�erano detti forse un centinaio di parole, e soltanto in occasioni formali come le cene e i trattenimenti della flotta. Ezr era stato lieto di rimanere nell�anonimato; cosa non avrebbe pagato per esserci ancora.</p><p>Il comandante Park aveva l�aria di chi ha appena ingoiato un boccone amaro. Gir� lo sguardo sui membri del Comitato Mercantile ed Ezr si chiese con chi di loro ce l�avesse.�� Giovane V� apprendista Vinh, ci troviamo in un dannato� in una insolita situazione, qui. Lei capisce quanto siano delicati certi equilibri, dopo l�arrivo degli Emergenti.�� Il comandante non si aspettava una risposta a questo punto, e il �S�, signore� di Ezr gli mor� in bocca.�� A questo punto abbiamo diverse possibili linee di condotta.�� Di nuovo un�occhiata ai membri del Comitato.</p><p>Ed Ezr cap� che Qiwi Lisolet non aveva parlalo a sproposito. Un comandante di flotta aveva l�autorit� suprema in situazioni tattiche, e di norma il diritto di veto sugli obiettivi strategici. Ma per cambiamenti di rilievo negli scopi <strong>di</strong> una spedizione era alla merc� del Comitato Mercantile. E in questo, qualcosa era andato storto. Non una cosa di poco conto; il comandante aveva l�autorit� di decidere cambiamenti minori. No, qui le possibilit� commerciali erano finite in un vicolo cieco, oppure c�era un ammutinamento proprio nel massimo organismo direttivo. Era una situazione su cui gli insegnanti di scuola preferivano tenersi nel vago. Ma era chiaro che, se fosse accaduta, un esponente di una famiglia di proprietari poteva far pendere la bilancia da una parte o dall�altra. O essere un utile capro espiatorio.</p><p>��Prima possibilitࠗ continu� Park, ignaro delle fosche ipotesi che scivolavano nella mente di Ezr.�� Noi facciamo il gioco proposto dagli Emergenti. Operazioni congiunte. Controllo congiunto di tutti i veicoli impegnati in questa prossima operazione in superficie.</p><p>Ezr scrut� le espressioni dei membri del Comitato. Kira Pen Lisolet fluttuava sulla poltroncina accanto a quella del comandante di flotta. Indossava la solita uniforme verde esibita da tutti quelli della sua famiglia. Era piccola di statura, come Qiwi, seria e composta. Ma dava un�impressione di grande energia. Il tipo fisico Strentmanniano era estremo anche secondo gli standard molto elastici dei Qeng Ho. Alcuni Mercanti erano orgogliosi della loro capacit� di restare impassibili. Non Kira Pen Lisolet. Lei detestava la prima possibilit� esposta da Park, come la detestava sua figlia Qiwi.</p><p>Lo sguardo di Ezr si spost� su un�altra faccia nota. Sum Dotran. I dirigenti di quel livello erano una �lite. I proprietari attivi erano pochi, e in genere gli altri facevano in modo di avere sempre un controllo a distanza sulle loro navi assumendo dei professionisti nella programmazione commerciale. Molti Mercanti anziani esperti e smaliziati non amavano essere proprietari e preferivano fare i dirigenti al servizio di altri. Sum Dotran era di questi. Parecchi anni addietro aveva lavorato anche per la famiglia Vinh. Ezr si convinse che anche lui era contrario alla prima possibilit� esposta da Park.</p><p>��Seconda possibilit�: strutture di controllo separate, nessun atterraggio congiunto. E appena possibile ci mettiamo in contatto diretto coi Ragni.�� E poi, che il Dio del Commercio decidesse chi doveva vincere di pi� e chi di meno. Con tre giocatori in campo, i vantaggi ottenuti da chi avesse tradito sarebbero diminuiti drasticamente, poich� la terza parte non avrebbe avuto pi� alcuna fiducia nell�interlocutore cos� impostosi. Naturalmente gli Emergenti avrebbero potuto giudicare un�iniziativa unilaterale dei Qeng Ho come un tradimento in se stessa. Peggio per loro. A Ezr parve che almeno met� del Comitato sostenesse questa ipotesi�<emphasis> ma non Sum Dotran.</emphasis> Il vecchio inarc� un sopracciglio verso Ezr, rendendo chiaro questo fatto.</p><p>��Terza possibilit�: impacchettiamo i nostri provvisori e ce ne torniamo a Triland.</p><p>Lo sguardo stupito di Ezr doveva essere ovvio per tutti. Sum Dotran gli spieg�:�� Giovane Vinh, ci� che il comandante vuol dire � che gli Emergenti sono pi� di noi, e forse anche meglio armati. Nessuno di noi si fida di questa gente,<emphasis>e se </emphasis>ci attaccassero non ci sarebbe modo di fare ricorso ad altri. � troppo rischioso�</p><p>Kira Pen Lisolet batt� una mano sul tavolo.�� Obiezione! Tanto per cominciare, indire questa riunione � stato assurdo. Peggio, anzi, ora che vediamo come Sum Dotran la usa per imporre i suoi punti di vista.�� Cos� finiva dunque l�ipotesi che Qiwi avesse incitato Ezr a farsi avanti per ordine di sua madre.</p><p>��Entrambi state infrangendo il regolamento!�� Il comandante Park fiss� severamente il comitato.�� Quarta possibilit�: un attacco preventivo contro la flotta degli Emergenti, per assicurarsi questo sistema solare.</p><p>��Per<emphasis> tentare</emphasis> di assicurarcelo�� lo corresse Dotran.</p><p>��Obiezione!�� esclam� ancora Kira Pen Lisolet. Mosse una mano per dare il via a una sua proiezione.�� Un attacco preventivo � la sola mossa sicura.</p><p>La proiezione di Lisolet non era un panorama o una veduta dall�alto del mondo dei Ragni. Non era neppure uno dei grafici su cui si consumava l�attenzione dei pianificatori. No, questi erano diagrammi navali interplanetari che mostravano posizione e vettori di velocit� delle due flotte, in relazione al pianeta dei Ragni e alla stella OnOff. Altri segni delineavano le posizioni future dei due sistemi di coordinate. Erano etichettati anche gli asteroidi di diamante. C�erano poi altri indicatori, simboli militari tattici, annotazioni sulle contromisure a base di missili e armi elettroniche.</p><p>Ezr guard� il display e cerc� di ricordare i suoi corsi scolastici di scienza militare. Le voci sul carico segreto del comandante Park erano vere. La spedizione Qeng Ho aveva i denti, pi� lunghi e aguzzi di qualunque normale flotta commerciale. E gli armieri Qeng Ho avevano avuto il tempo di prepararsi e con ogni evidenza lo avevano usato, fin da quando ancora non sapevano che la stella OnOff era un territorio aperto senza alcun nascondiglio reale n� posto in cui organizzare un�imboscata.</p><p>Poi c�erano gli Emergenti: i simboli militari riuniti intorno alle loro navi erano solo un insieme di possibilit�. L�automazione di cui disponevano era strana, forse superiore a quella Qeng Ho. Avevano portato con s� una quantit� doppia di materiali, e l�ipotesi pi� solida era che avessero anche il doppio di armi.</p><p>L�attenzione di Ezr torn� a quelli seduti intorno al tavolo. Chi, a parte Kira Lisolet, optava per un attacco preventivo? Ezr aveva studiato strategia da ragazzo, ma l�assassinio a tradimento era a suo avviso un atto che stava fra la malattia mentale e la malvagit� pura, nulla che un onesto Qeng Ho dovesse pianificare, neppure per autodifesa. Vedere un Comitato Mercantile che soppesava lo sterminio era una cosa� che lui non avrebbe dimenticato.</p><p>Il silenzio si fece lungo, pesante. Stavano aspettando che lui aprisse bocca? Infine il comandante Park disse:�� Lei ha certo capito che qui siamo in stallo, apprendista Vinh. Lei non ha diritto di voto, non ha esperienza, manca della conoscenza dettagliata della situazione. Senza offesa, le dico francamente che mi imbarazza averla qui in questa riunione. Ma fra i membri dell�equipaggio lei � il solo a essere proprietario. Di due delle nostre navi. Se lei ha un consiglio a sostegno di una delle nostre opzioni, saremo� lieti di ascoltarlo.</p><p>L�apprendista Ezr Vinh era una piccola pedina sulla scacchiera, ma adesso si trovava al centro dell�attenzione. E cos�avrebbe dovuto dire? Nella sua mente roteava un milione di domande.</p><p>A scuola aveva seguito un corso di decisioni rapide, ma nelle esercitazioni gli davano pi� tempo e pi� informazioni di quel che aveva adesso. Naturalmente questa gente non si aspettava un�analisi seria da lui, n� gli interessava. Quel pensiero lo spinse quasi sull�orlo del panico.</p><p>��Qua� quattro possibilit�, comandante di flotta? Non ce ne sono altre minori, non emerse in questa riunione?</p><p>��Nessuna che abbia il sostegno mio o del Comitato.</p><p>��Mmh. Lei ha parlalo pi� di una volta con gli Emergenti. Cosa pensa del loro capo, questo Tomas Nau?�� Era il genere di domanda che lui e Trixia s�erano posti. Ezr non avrebbe mai immaginato di farla al comandante in persona.</p><p>Park strinse le labbra, e per un attimo Ezr pens� che sarebbe esploso. Poi annu�.�� � un uomo intelligente. Il suo bagaglio tecnico � inferiore a quello richiesto a un comandante di flotta Qeng Ho. � un fine studioso di strategie militari, bench� non necessariamente quelle che conosciamo noi� il resto sono ipotesi e intuizioni, anche se penso che il Comitato Mercantile sia d�accordo su questo: io non mi fiderei a stringere alcun accordo commerciale con Tomas Nau. Penso che ci tradirebbe anche per un profitto molto limitato. � scivoloso, un bugiardo consumato che non d� il minimo valore ai vantaggi futuri che comporterebbe un accordo commerciale fatto qui.�� E questo era il giudizio pi� dannatamente duro che un Qeng Ho avrebbe potuto dare su un qualsiasi essere vivente. Ezr pens� in quel momento che il comandante Park era uno dei fautori dell�attacco preventivo. Guard� Sum Dotran, poi di nuovo Park. I due dei quali si sarebbe fidato di pi� erano fuori dalla sua mappa di comportamento, e ai due estremi opposti!<emphasis> Santo Iddio, voialtri vi rendete conto che io sono soltanto un apprendista?</emphasis></p><p>Ezr fece tacere quel lamento interiore. Esit� ancora un secondo, riflettendo con calma, poi:�� Data la sua affermazione, signore, io sono contrario alla prima possibilit�, quella delle operazioni congiunte. Ma mi oppongo anche all�idea dell�attacco preventivo, dal momento che�</p><p>��Eccellente decisione, ragazzo mio�� lo interruppe Sum Dotran.</p><p>��� dal momento che � cosa in cui i Qeng Ho hanno poca esperienza, per quanto accuratamente lo si possa pianificare.</p><p>Questo lasciava due possibilit�: tagliare la corda, oppure restare collaborando al minimo con gli Emergenti, per poi contattare i Ragni alla prima opportunit�. Anche se obiettivamente giustificata, la ritirata avrebbe imposto alla loro spedizione il marchio di un abbietto fallimento. E considerata la situazione del carburante, il ritorno sarebbe stato quanto mai lento.</p><p>A meno di un milione di chilometri da loro c�era il pi� grande mistero di quella parte dello Spazio Umano. Avevano viaggiato per cinquanta anni-luce, fino a contatto di quella tentazione. Grandi obiettivi, grandi rischi.�� Signore, rinunciare adesso significa andare in perdita senza aver fatto un reale tentativo di andare in vincita. Non sentirci sicuri � normale. Mi preoccuperei di pi� se vedessi il contrario.�� Dopotutto anche i Qeng Ho avevano le loro leggende di guerra: Pham Nuwen aveva vinto la sua parte di battaglie.�� Io� il mio consiglio � di restare qui.</p><p>Silenzio. Ezr ebbe l�impressione di vedere del sollievo sulla maggior parte delle facce. La vice comandante di flotta Lisolet appariva truce come prima. Sum Dotran non fu altrettanto riservato:�� Ragazzo mio,<emphasis> la prego.</emphasis> Ci rifletta meglio. La sua famiglia ha due astronavi a rischio, qui. Non � una vergogna rinunciare prima che le perdite siano davvero gravi. Anzi, � saggezza. Gli Emergenti sono troppo pericolosi per�</p><p>Park fluttu� via dal suo posto a tavola. Si ferm� accanto a Sum Dotran e gli appoggi� gentilmente una mano su una spalla. La sua voce fu morbida:�� Spiacente, Sum. Lei ha fatto tutto quel che poteva. Ci ha perfino indotto a consultare un giovane proprietario. Ora � il momento� per tutti noi� di metterci d�accordo e di procedere.</p><p>La faccia di Dotran era contorta in una smorfia preoccupata. Per un momento l�uomo tacque e cerc� di controllarsi, poi fece un sospiro. All�improvviso sembrava assai pi� vecchio e stanco.�� E va bene, comandante.</p><p>Park fluttu� di nuovo al suo posto ed elarg� a Ezr uno sguardo impassibile.�� Grazie per il suo consiglio, apprendista Vinh. Mi aspetto che lei mantenga confidenziale questo colloquio.</p><p>��S�, signore.�� Ezr afferr� la ringhiera.</p><p>��Pu� andare.</p><p>La porta si apr�, dietro di lui. Ezr si spinse via dalla ringhiera, Mentre oltrepassava la porta vide che il comandante aveva gi� ripreso a parlare ai membri del Comitato.�� Kira, provveda a far mettere un armamento adeguato su tutte le navette. Forse possiamo persuadere gli Emergenti che la collaborazione fra i velivoli � pericolosa, date le differenze tecniche�</p><p>La porta si chiuse, nascondendo il resto della frase. Ezr era sopraffatto dal sollievo e dal nervosismo nello stesso tempo. Con un anticipo di almeno una quarantina d�anni su quanto si sarebbe aspettato, lui aveva partecipato a una decisione della flotta. Non era stato divertente.</p><empty-line/><empty-line/><empty-line/><empty-line/><p><strong>3</strong></p><empty-line/><p>Il pianeta dei Ragni�� Arachna, come cominciavano a chiamarlo alcuni�� aveva un diametro di 12.000 km, e una gravit� di 0,95 G. La sua massa interna era di roccia completamente solida, ma sulla superficie era sparsa una quantit� di sostanze volatili sufficiente per degli oceani e un�atmosfera respirabile. Un solo particolare gli impediva di essere un eden planetario di tipo terrestre: l�assenza di luce solare.</p><p>Erano trascorsi pi� di duecento anni dall�ultima volta che la stella OnOff, il sole di quel mondo, era entrata nella fase �Off��. Da oltre duecento anni la sua luce, su Arachna, non era pi� brillante di quella delle stelle pi� lontane.</p><p>La navetta da sbarco di Ezr si mise in volo orizzontale sopra quello che in un�epoca pi� calda doveva essere un vasto arcipelago. L�evento principale era in corso sull�altra faccia del pianeta, dove gli equipaggi delle navette pesanti stavano scavando e caricando qualche milione di tonnellate di oceano congelato e di materie prime. A Ezr non importava di perdersi quello spettacolo; l�aveva gi� visto altrove. Ma la sua piccola navetta poteva essere quella che avrebbe fatto l�atterraggio storico�</p><p>Le immagini proiettate nella cabina passeggeri erano una semplice veduta naturale in presa diretta. Il territorio che scorreva sotto il velivolo era una distesa nera e grigia, con chiazze bianche che rilucevano debolmente. Forse era uno scherzo della sua fantasia, ma Ezr aveva l�impressione di vedere vaghe ombre proiettate da OnOff. Doveva essere colpa della dirupata conformazione del suolo, fatto di crepacci, picchi montani e improvvisi baratri che si spalancavano nelle distese di neve. Gli sembrava anche di scorgere immagini ad arco che circondavano le isole: onde di pressione, dove l�oceano s�era congelato attorno alla roccia solida?</p><p>��Ehi, almeno proietta un altimetro su questa roba�� disse la voce di Benny Wen dietro una spalla di Ezr, e subito un reticolo di isoipse rosse si sovrappose al panorama. Le linee di livello corroborarono le intuizioni di Ezr sulle irregolarit� del suolo.</p><p>Con un gesto Ezr spazz� di nuovo via le isoipse.�� Quando la stella � nella fase On, laggi� ci sono milioni di Ragni. Uno penserebbe di poter vedere qualche segno di civilt�.</p><p>Benny sbuff�.�� Cosa ti aspetti di vedere, con una visione al naturale? Quasi tutto quello che rimane allo scoperto sono le cime delle montagne. La superficie delle pianure � sepolta da chiss� quanti metri di neve d�ossigeno e azoto.�� In effetti un�atmosfera media tipo-Terra poteva formare, congelandosi, uno strato alto dieci metri di aria-neve, se equamente distribuita. Molti dei luoghi dove si poteva stimare pi� probabile l�esistenza di citt� (golfi, foci di fiumi) erano invece sepolti da diverse dozzine di metri di neve. Tutti i precedenti atterraggi erano avvenuti in zone relativamente elevate, dov�era pi� probabile trovare miniere e piccoli insediamenti. Soltanto poco prima dell�arrivo degli Emergenti era stato individuato il luogo verso cui la navetta si stava dirigendo.</p><p>Le terre continuavano a scorrere sotto di loro, immerse nel buio. C�erano perfino dei ghiacciai. Ezr si chiese quando avessero avuto il tempo di formarsi. Che fossero di aria congelata?</p><p>��Dio di Tutti i Commerci, guarda laggi�!�� Benny stava indicando a sinistra. Sull�orizzonte c�era un minuscolo bagliore rosso. Fecero uno zoom. La luce continu� a restare piccola e si fece sempre meno visibile. Lo si sarebbe detto un incendio, anche se era difficile capire cosa potesse bruciare fra quei ghiacci. Poi scomparve, ed Ezr ebbe l�impressione che qualcosa si fosse interposto.�� Qui ho un�immagine migliore, dall�orbita�� disse il capoequipaggio Diem dal fondo del compartimento. Non la trasmise agli altri.�� � un vulcano. Sta eruttando,</p><p>Ezr continu� a seguire l�immagine che aveva. C�era qualcosa di scuro che si alzava nell�aria sopra il bagliore rosso, forse un geyser di lava, o pi� probabilmente di aria decongelata e acqua, che sembrava disperdersi nello spazio,�� Questa � una novit� inaspettata�� comment� Ezr. Il cuore del pianeta era freddo e morto, ma dovevano esserci ancora sacche di magma nel mantello, sotto la crosta.�� Tutti sono cos� sicuri che i Ragni siano in letargo sotto il ghiaccio. E se invece alcuni di loro fossero rimasti attivi e al caldo, vicino a vulcani come quello?</p><p>��Non � probabile. Abbiamo eseguito esplorazioni IR precise e dettagliate. Avremmo potuto individuare qualsiasi insediamento intorno a un punto caldo. Inoltre, i Ragni hanno appena inventato la<emphasis> radio</emphasis> prima dell�ultima glaciazione. Non sono tecnicamente in grado di uscire in un ambiente vuoto e gelido come questo.</p><p>Quella conclusione era basata su pochi Msec di ricezioni e su quel che si sapeva della chimica della vita intelligente.�� Pu� darsi�� ammise Ezr, continuando a guardare ci� che restava del bagliore rosso finch� scomparve oltre l�orizzonte. Pi� avanti c�erano cose di maggiore interesse. La loro ellisse di atterraggio li portava sempre pi� in basso, ed erano ancora senza peso. Quello era un pianeta di massa terrestre, ma non c�era un�atmosfera a rallentarli. Stavano volando a otto chilometri al secondo, ad appena duemila metri dal suolo. C�erano montagne che giungevano quasi alla loro altezza, e catene di cresta che passavano via sempre pi� vicine. Dietro di lui Benny stava emettendo dei borbottii, come ogni volta che qualcosa lo faceva sentire a disagio. Ezr trattenne il fiato quando l�ultima catena di alture pass� sotto la navetta, a una distanza che gli parve di pochi metri. <emphasis>Questa dannata ellisse di discesa va bene per una sonda non pilotata, non per degli uomini.</emphasis></p><p>Poi il jet principale si accese davanti alla prua.</p><empty-line/><p>Ci vollero altri 30 Ksec per scendere nel luogo che Diem aveva scelto per l�atterraggio. Non era dei pi� comodi. L�unico posto adatto a parcheggiare la navetta era a mezza altezza su un versante montagnoso abbastanza libero dal ghiaccio. Il loro obiettivo si trovava sul fondo di una stretta valle. Sarebbe stato logico aspettarsi che il fondovalle fosse sepolto sotto un centinaio di metri d�aria congelata, ma grazie a qualche scherzo della topografia e del clima lo strato era di appena mezzo metro. E seminascosti fra gli spunzoni di roccia della valle c�era il pi� vasto insieme di edifici scoperto fino a quel momento. C�erano buone probabilit� che l� ci fosse l�ingresso di una delle pi� vaste caverne di ibernazione dei Ragni; a ogni modo quella doveva essere una delle citt� abitate durante il periodo caldo di OnOff, e qualunque cosa si fosse appresa l� sarebbe stata determinante per ogni progetto futuro. Dati gli accordi per lo scambio di informazioni, anche l�esistenza di quel sito era stata comunicata agli Emergenti�</p><p>Ezr non aveva saputo niente delle decisioni raggiunte nella seduta del Comitato Mercantile. Diem sembrava fare tutto il possibile per celare il loro arrivo in superficie agli indigeni, proprio come gli Emergenti si sarebbero aspettato. Il luogo di atterraggio sarebbe stato coperto da una valanga subito dopo la loro partenza. Anche le loro impronte sarebbero state cancellate con cura, bench� questo non fosse strettamente necessario.</p><p>Per combinazione, OnOff era presso lo zenith quando la squadra raggiunse il fondovalle. Nella �stagione soleggiata� quello sarebbe stato il mezzod�. Ora la stella dava luce quanto una debole luna rossastra del diametro di mezzo grado appena. Senza amplificatori quella luce era a malapena sufficiente a delineare i contorni e il terreno, liscio come una comune distesa di neve.</p><p>La squadra s�incammin� su quella che sembrava la strada principale; cinque uomini in tuta a pressione e un robot a zampe articolate. Vaghe nuvolette di vapore si alzavano ogni volta che i punti meno perfettamente isolati delle loro tute venivano a contatto coi gas congelati. Quando si fermavano per pi� di un minuto era importante non farlo nella neve alta, per non trovarsi in breve avvolti da una nebbia di sublimazione. Ogni dieci metri mettevano al suolo un sensore sismico su un risuonatore. Quando fossero stati posizionati tutti, avrebbero rivelato un quadro preciso della caverne della zona. L�obiettivo primario di quell�atterraggio era tuttavia farsi un�idea di quel che c�era negli edifici. La loro maggiore speranza: materiale scritto, fotografie. Trovare un abbecedario illustrato per bambini avrebbe significato per Diem una promozione certa.</p><p>Ombre rossastre su sfondi grigi e neri. Ezr andava avanti senza potenziare le immagini, colpito dalla strana bellezza del posto. Quello era un luogo dove i Ragni avevano <strong><emphasis>vissuto.</emphasis></strong> Su entrambi i lati gli edifici erano ombre poco pi� chiare delle altre. Erano quasi tutti a uno o due piani, ma anche in quella scarsa luce non si potevano confondere con costruzioni di fattura umana. Anche le porte pi� piccole erano molto larghe, e la loro altezza non superava quasi mai il metro e mezzo. Le finestre (tutte accuratamente chiuse: quello era un luogo abbandonato da proprietari che intendevano ritornare) erano altrettanto basse e larghe.</p><p>Ezr guard� quelle finestre simili a feritoie orizzontali e si chiese cos�avrebbe fatto vedendo una luce filtrare da quelle imposte. La sua immaginazione corse subito alla possibilit� di un incontro. E se la loro presunzione di essere superiori si fosse rivelata un tragico errore? Quelli erano<emphasis> alieni.</emphasis> Era improbabile che la vita fosse nata su un mondo cos� anomalo. Un tempo i Ragni dovevano aver conosciuto il volo interstellare. Il territorio frequentato dai Qeng Ho era largo quattrocento anni-luce, ed essi avevano mantenuto una presenza continua in ogni suo angolo per migliaia d�anni. I Qeng Ho avevano rilevalo trasmissioni di creature intelligenti lontane migliaia, e in molti casi milioni, di anni-luce, per sempre oltre ogni possibilit� di contatto o di conversazione. I Ragni erano la terza razza intelligente incontrata fisicamente dall�umanit�. La prima s�era estinta milioni di anni addietro, la seconda non era ancora arrivata alla tecnologia industriale e meno che mai al volo spaziale.</p><p>I cinque esseri umani che camminavano fra gli oscuri edifici dalle finestre a feritoia erano pi� vicini a scrivere la storia di quanto Ezr potesse immaginare. Armstrong sulla Luna, Pham Nuwen a Brisgo Gap� e ora Vinh, Wen, Patil, Do e Diem che passeggiavano per le strade dei Ragni.</p><p>Nel traffico radio di sottofondo che Ezr aveva nel casco ci fu una pausa, e per poco i soli rumori furono lo scricchiolio delle scarpe che affondavano nella neve e il suo respiro. Poi le voci a basso volume ripresero a farsi udire, e li diressero lungo uno spazio aperto e verso un�estremit� della valle. Evidentemente gli analisti pensavano che quello stretto crepaccio verticale fosse l�ingresso delle caverne dove i Ragni locali erano presumibilmente ricoverati.</p><p>��Questo � strano�� disse una delle loro voci anonime.�� I sismo rilevano qualcosa� stanno sentendo qualcosa� nell�edificio alla vostra destra.</p><p>Ezr si gir� di scatto e scrut� nella penombra. Non vide niente, e gli orecchi non potevano dirgli niente nel vuoto pneumatico.</p><p>��Che sia stato il robot?�� domand� Diem.</p><p>��Forse � solo un assestamento delle fondamenta�� disse Benny.</p><p>��No. no, questo � stato un rumore troppo nitido, come un <emphasis>click�</emphasis> ora riceviamo un battito regolare, come una pompa idraulica. Le analisi di frequenza� s�, sembra una cosa meccanica, parti in movimento o roba del genere. Oh� adesso si � di nuovo fermato, a parte una vibrazione residua. Capoequipaggio Diem, il rumore � stato ben triangolato. Si trova all�angolo pi� lontano dell�edificio che ora state guardando, quattro metri pi� in alto del livello stradale. Vi mando un marcatore.</p><p>Ezr Vinh e gli altri, avanzarono per una trentina di metri seguendo il marcatore (una freccia gialla) che fluttuava sul visore dei loro caschi. Era divertente la furtivit� dei loro movimenti, ora, anche se erano all�aperto e in piena vista di chiunque si fosse affacciato dall�edificio.</p><p>Il marcatore li port� dietro l�angolo.</p><p>��Questa costruzione non ha niente di speciale�� disse Diem. Come le altre era in pietre cementate una sopra l�altra in modo irregolare e non intonacate, coi piani superiori leggermente pi� larghi del pianterreno.�� Aspetta, vedo dove ci state portando. C�� una specie di� una cassa di ceramica fissata fuori dal primo piano. Vinh, tu sei il pi� vicino. Arrampicati lass� e dai un�occhiata.</p><p>Ezr si mosse verso l�edificio, ma d�un tratto qualcuno spense il marcatore.�� Dove, esattamente?�� Tutto ci� che riusciva a vedere erano ombre e chiazze di pietra grigia.</p><p>��Vinh.�� La voce di Diem era un filo pi� scorbutica del solito.�� Datti una svegliata, d�accordo?</p><p>��Scusa.�� Ezr si senti arrossire; non era la prima volta che si distraeva a quel modo. Potenzi� l�immagine col multispec e il suo visore si riemp� di colori, un miscuglio di ci� che la tuta captava in parecchie regioni dello spettro elettromagnetico. Dove prima c�era una pozza di tenebra apparve la cassa di cui Diem aveva parlato. Si trovava un paio di metri sopra la sua testa.�� Un momento che guardo come si pu� fare.�� Anche quell�edificio aveva una quantit� di sporgenze, e gli analisti dissero che erano scalini. Ezr vide che servivano allo scopo, anche se pi� che una vera scala era una sorta di scala a pioli. Pochi secondi gli bastarono per salire accanto all�oggetto.</p><p>La diagnosi fu che era una macchina; c�erano chiodi ribaditi lungo i lati, e l�aspetto faceva pensare ai video ambientati nel medioevo. Tir� fuori di tasca un sensore a bacchetta e lo accost� alla cassa.�� Volete che la tocchi?</p><p>Diem tenne la bocca chiusa; la domanda era per quelli che stavano nello spazio. Ezr sent� diverse voci che si consultavano. Poi:�� Inquadrala anche di lato. Non ci sono segni o simboli sulla superficie?�� Trixia! Lui sapeva che era con gli osservatori, ma sentire la sua voce fu una bella sorpresa.�� Come la signora comanda�� disse, e pass� la bacchetta avanti e indietro sulla cassa. Sui lati c�era qualcosa. Lui non avrebbe saputo dire se fosse scrittura o un disegno oppure un complicato algoritmo multiscan. Se si trattava di scrittura, quello era un bel colpo.</p><p>��Va bene. Ora puoi appoggiare il sensore alla cassa.�� Un�altra voce, qualcuno delle analisi acustiche. Ezr fece quel che gli era stato chiesto.</p><p>Trascorsero quindici o venti secondi. Le scale dei Ragni erano cos� scomode che Ezr doveva stringersi contro il muro per non cadere all�indietro. Dagli scalini emanava vapore di aria-neve, che scendeva verso il basso. Il sistema della tuta stava fornendo pi� calore per compensare quello che il contatto gli taceva perdere.</p><p>Poi:�� Molto interessante. Questa cosa � un sensore, roba di tipo antidiluviano.</p><p>��Elettrico? Sta facendo rapporto a una localit� remota?�� Ezr sbatt� le palpebre. L�ultima a parlare era stata una donna con l�accento degli Emergenti.</p><p>��Ah, direttrice Reynolt. No, questo � il particolare straordinario dell�oggetto. � autoregolante. La sorgente d�energia sembra un insieme di molle metalliche. Un temporizzatore meccanico� diciamo un orologio, le � familiare il concetto?� fornisce i tempi di intervento. In effetti suppongo che questo sia il solo meccanismo non sofisticato che possa lavorare in lunghi periodi di freddo.</p><p>��E che razza di interventi temporizza?�� Questo era Diem, e la domanda era giusta. L�immaginazione di Ezr part� ancora per la tangente. Forse la sua figura in tuta sarebbe figurata nel <emphasis>loro</emphasis> rapporto. Ma cosa sarebbe successo se quella cassa fosse collegata a un�arma di qualche genere?</p><p>��Non vediamo alcuna telecamera, capoequipaggio. Ora abbiamo un�immagine abbastanza buona dell�interno della cassa. C�� un rotore che trascina un rotolo di carta sotto quattro penne.�� I termini uscivano dritti da un testo sulle Civilt� Sepolte.�� La mia ipotesi � che ogni giorno la carta avanza di un breve tratto, e le penne annotano temperatura, pressione� e altri due parametri dei quali non sono ancora sicuro.�� Ogni giorno da pi� di duecento anni. Gli esseri umani dell�era industriale primitiva avrebbero avuto delle difficolt� a realizzare un meccanismo a parti mobili capace di funzionare cos� a lungo, soprattutto a quella bassissima temperatura.�� � stata una vera fortuna trovarci qui proprio mentre entrava in funzione.</p><p>Segu� una discussione tecnica su quanto sofisticato poteva essere quel meccanismo di registrazione. Diem incaric� Benny e un altro di illuminare la zona con flash di pochi nanosecondi. Niente rimand� riflessi; non c�erano lenti ottiche puntale su di loro.</p><p>Ezr nel frattempo rimase sulla scala, appoggiato al muro. Il freddo cominciava ad attraversare la tuta e il giubbotto; quel tipo di equipaggiamento non era adatto al contatto esteso con materiale che risucchiava calore. Cambi� posizione, a disagio. Con 1 G di gravit� quelle acrobazie finivano per stancare� ma quella posizione gli dava una buona visuale intorno all�angolo dell�edificio, e not� che su quel lato alcune imposte s�erano staccate dalle finestre. Si sporse precariamente di lato nel tentativo di vedere quello che c�era nelle stanze. Scorgeva delle cose coperte da uno strato di aria-neve: lunghe file di scaffali o cassettoni alti fino alla cintura. Sopra di essi c�era un pagliolato metallico, che a sua volta sosteneva altre scaffalature. Delle scalette, analoghe a quella su cui era appollaiato lui, collegavano i due livelli. Ovviamente per i Ragni quei mobili non erano �alti fino alla cintura�. Mmh. C�erano molti oggetti sciolti ammucchiati anche sopra, oggetti piatti con un lato incernierato. Alcuni erano ordinati verticalmente, altri erano aperti come ventagli.</p><p>L�improvvisa comprensione che gli attravers� la mente fu come una scossa elettrica, e senza pensarci parl� sul canale pubblico.�� Capoequipaggio Diem, mi scusi.</p><p>Gli altri interruppero la conversazione, sorpresi dal suo tono.</p><p>��Che c��, Vinh?�� domand� Diem.</p><p>��Date un�occhiata attraverso il mio pov. Credo di aver trovato una biblioteca.</p><p>Qualcuno, nello spazio, grid� di eccitazione. Sembrava proprio la voce di Trixia.</p><empty-line/><p>Le analisi dei sismografi li avrebbero prima o poi portati alla biblioteca, ma la scoperta di Ezr accorci� di molto i tempi.</p><p>Sul retro dell�edificio c�era una larga porta. Mandare dentro il robot articolato fu facile. Il robot aveva uno scanner manipolatore ad alta velocit�. Gli occorse poco per adattarlo alla strana forma di quei �libri�, poi cominci� a muoversi velocemente fra gli scaffali (un paio di centimetri al secondo) con due della squadra di Diem che gli piazzavano libri davanti al lettore a getto continuo. Nello spazio ci fu una cortese discussione udibile anche da loro. La squadra d�atterraggio era parte di un�iniziativa congiunta, pianificata per concludersi entro 100 Ksec. Questo periodo non sarebbe stato sufficiente per prelevare tutto il materiale dalla biblioteca, tantomeno ci� che si sarebbe trovato negli altri edifici e oltre il supposto ingresso della caverna. Gli Emergenti non volevano fare un�eccezione ampliando il tempo di permanenza. Cos� proposero di far intervenire una delle loro navette pi� grosse, sul fondovalle, e portare via in massa tutti quanti gli artefatti.</p><p>��Tutto questo senza venire meno alla strategia decisa, ovvero tenerci nascosti agli indigeni�� disse la voce di un Emergente maschio,�� Possiamo far saltare le pareti della vallata, in modo che passi per una slavina da cui l�intero abitato � stato sepolto.</p><p>��Ehi, questa gente ha il tocco delicato, eh?�� comment� la voce di Benny Wen nell�auricolare, sul loro canale privato. Ezr non rispose. Il suggerimento dell�Emergente non poteva essere definito irrazionale; era� estraneo. I Qeng Ho<emphasis> commerciavano. </emphasis>I pi� sadici di loro potevano divertirsi stimolando la competizione, ma quasi tutti volevano dei clienti che avrebbero aspettato l�arrivo della flotta successiva per fare altri buoni affari. Distruggere e rubare era� rozzo. E perch� farlo, quando avrebbero potuto tornare con comodo a esplorare ancora?</p><p>Su nello spazio, la proposta dell�Emergente fu educatamente scartata, e un�altra missione in quella valle cos� promettente fu messa in cima all�elenco delle prossime avventure congiunte.</p><p>Diem mise Ezr e Benny a esplorare gli scaffali. Quella biblioteca sembrava contenere circa centomila libri, solo poche centinaia di gigabyte, ma troppe per il tempo che restava loro. Avrebbero dovuto cominciare a esaminare e scegliere, nella speranza di trovare la Pietra di Rosetta di un�operazione di quel genere: un abbecedario illustrato per bambini.</p><p>Mentre i Ksec passavano, Diem altern� gli incarichi dei membri della squadra mettendoli a turno all�alimentazione dello scanner, a tirare gi� i libri dagli scaffali superiori, e a rimetterli esattamente dove stavano prima.</p><p>Quando venne la pausa per la cena di Ezr, la stella OnOff era scesa molto dallo zenith; ora palpitava sopra le rupi a un�estremit� dalla valle e allungava le ombre degli edifici. Ezr trov� un posto quasi libero dalla neve, stese al suolo un drappo isolante e si mise a sedere. Ah, ora andava meglio. Diem gli aveva dato millecinquecento secondi per mangiare. Accese la nutritiva all�interno del casco e mangi� lentamente un paio di tavolette di frutta. Ogni tanto sentiva la voce di Trixia, ma la ragazza sembrava molto occupata. Non c�era nessun libro illustrato per bambini, ma quelli su nello spazio avevano trovato qualcosa di abbastanza analogo: una gran quantit� di testi di chimica e di fisica. Trixia era del parere che quella fosse una biblioteca scientifica. In quel momento stavano parlando di aumentare la velocit� dello scanner. Trixia pensava di avere gi� una corretta analisi grafemica delle parole scritte, cosicch� c�era la possibilit� di passare a una �lettura� pi� mirata.</p><p>Ezr aveva sempre saputo che Trixia era brillante nel suo lavoro. Ma era solo una Cliente specializzata in linguistica, un campo in cui gli accademici Qeng Ho eccellevano. Quale poteva essere il suo reale contributo? Ora� be�, poteva sentire la conversazione di quelli lass�. Gli altri specialisti in linguistica non facevano che chiedere delucidazioni a Trixia. Forse la cosa non era poi troppo sorprendente. L�intera societ� di Triland aveva dovuto competere per quei pochi posti disponibili a bordo della flotta. Se uno sceglieva i migliori per ogni specializzazione fra cinquecento milioni di persone� be�, quei prescelti dovevano essere dannatamente in gamba. Poi l�orgoglio che Ezr provava per lei s�incrin� un istante; in effetti era<emphasis> lui</emphasis> ad avere puntato in alto, legandosi a Trixia. Certo, lui era uno dei principali eredi della Famiglia Vinh23, ma come individuo� non poteva dire di essere molto brillante. Anzi, lui era uno che sprecava tutto il suo tempo sognando altri posti e altre epoche.</p><p>Questa scoraggiante linea di riflessioni lo port� su un argomento pi� familiare: forse l� lui avrebbe saputo dimostrare di non essere poi cos� inutile. I Ragni dovevano essere molto lontani dal loro livello scientifico di un tempo. La loro situazione attuale doveva essere analoga all�Era dell�Alba. Forse lui avrebbe avuto intuizioni preziose e decisive per la flotta� e avrebbe meritato Trixia Bonsol. La sua mente scivol� sulle pi� rosee possibilit�, osando esplorarne i dettagli pi� eccitanti�</p><p>Ezr guard� il suo chron. Aha, gli restavano ancora cinquecento secondi. Si alz� e guard� verso le ombre, pi� in alto, dove la strada principale saliva lungo il versante della montagna. Per tutto il pomeriggio s�erano concentrati sulle priorit� della missione al punto di non guardare ci� che restava di quella citt�. In effetti erano arrivati in uno slargo, o piazza che fosse, e s�erano fermati l�.</p><p>Durante il tempo della luce in quella zona doveva esserci stata molta vegetazione. Le colline erano coperte di spunzoni contorti che sembravano resti di alberi. Pi� in basso la natura era stata messa in riga dalla civilt�. Lungo la strada c�erano delle sporgenze simili, a intervalli regolari, sotto la neve.</p><p>Quattrocento secondi. Gli restava un po� di tempo, cos� s�incammin� a passo svelto intorno alla piazza. Not� che nel centro c�era una montagnola, su cui la neve ricopriva delle forme strane. Quando fu sul lato opposto e si gir� a guardare vide uno spettacolo assai pi� illuminato di prima. Il lavoro alla biblioteca aveva riscaldato l�edificio abbastanza da far levare una nebbia di sublimazione, e l�aria tornata allo stato gassoso si espandeva per qualche decina di metri prima di cedere al freddo e solidificarsi di nuovo, scendendo al suolo sotto forma di neve. La luce di OnOff creava un arcobaleno rosso in quella nebbia. Per un istante la fantasia di Ezr gli dipinse quella valle come un luogo ameno e pacifico, dove non c�era pi� nulla di alieno.</p><p>La sua attenzione torn� al centro della piazza. Da quel lato la montagnola era pi� libera dalla neve, e si scorgevano forme vaghe nascoste dal buio. Incuriosito Ezr si avvi� da quella parte. Il terreno nudo, dov�era libero dalla neve, crepitava come muschio secco sotto gli stivali. Si ferm�, senza fiato. Le cose scure al centro� erano statue. Di Ragni! Sapeva che avrebbe dovuto fare subito rapporto sulla scoperta, ma per qualche momento rest� immobile ad assaporare quella scena da solo e in silenzio. Naturalmente conosceva gi� la forma approssimativa degli indigeni; le prime squadre atterrate sul pianeta avevano trovato alcune rozze raffigurazioni in pietra e bassorilievi. Ma�� Ezr potenzi� la luminosit� dell�immagine�� queste statue erano cos� perfette che sembravano vive, squisitamente modellate nei pi� minuti dettagli in un metallo scuro. Raffiguravano tre di quelle creature, molto probabilmente a grandezza naturale, giudic� lui. La parola �ragno� era alquanto generica, il genere di termine che si rivela inutile quando sorge la necessit� di una definizione pi� precisa. Nel provvisorio dove Ezr era cresciuto c�erano parecchi tipi di insetti chiamati �ragni�. Alcuni avevano sei zampe, altri otto o dieci. Alcuni erano grassi e pelosi, altri snelli e neri, velenosi. Questi esseri somigliavano al tipo snello, a dieci zampe. Ma avevano addosso qualche specie di indumento, oppure erano pi� spinosi dei loro piccoli consimili. Le zampe delle tre figuri erano unite come se stessero cercando di afferrare qualcosa che stava nel centro. Facevano la guerra, facevano l�amore, o cos�altro? Qui anche l�immaginazione di Ezr vacillava.</p><p>Cos�era stata la vita l�, quando il loro sole brillava ancora?</p><empty-line/><empty-line/><empty-line/><p><strong>4</strong></p><empty-line/><p>� un vecchio clich� dire che il mondo � pi� gradevole negli anni del Sole Calante. Non si pu� negare che il tempo sia mite, che ovunque ci sia un senso di rallentamento, e che in molte regioni le estati non brucino e gli inverni non siano pi� cos� duri, la classica epoca delle avventure romantiche, l�epoca che induce ognuno a rilassarsi, a rimandare. � l�ultima possibilit� di prepararsi alla fine del mondo.</p><empty-line/><p>Fu pura fortuna se Sherkaner Underhill scelse i giorni pi� belli degli anni del Sole Calante per il suo primo viaggio a Comando Territoriale. In breve si accorse per� che quella buona fortuna gli sarebbe servita tutta: la strada costiera spazzata dal vento non era stata fatta per gli automobilisti, e lui non era affatto l�abile guidatore che aveva presunto di essere. In pi� di un�occasione si trov� a sfiorare il bordo esterno dopo aver spostato la cinghia del cambio su un rullo diverso, con solo i freni e il volante a salvarlo da un lungo volo gi� nel Mare Grande (anche se probabilmente lo avrebbero fermato gli alberi della scarpata, con risultato non meno fatale).</p><p>Sherkaner amava il brivido della velocit�. In poche ore aveva imparato a padroneggiare la macchina. Ora, quando in curva si alzava su due ruote, era quasi deliberatamente. Era una bella strada panoramica. La gente del posto la chiamava Orgoglio dell�Alleanza, e la Famiglia Reale non aveva mai osato lamentarsi. Si era in piena estate. La boscaglia aveva una trentina d�anni, vecchia dunque quanto una boscaglia poteva esserlo. Gli alberi erano alti e verdi, e si affollavano sui bordi della strada. Il vento fresco che frusciava intorno al trespolo di guida odorava di resina e di fiori.</p><p>Non vedeva molte altre auto civili. C�erano parecchi carri trainati da osprech, alcuni camion, e un numero notevole di convogli armati. Le reazioni che il suo passaggio svegliava fra i civili erano un divertente miscuglio: irritazione, simpatia, invidia. In quella zona, ancor pi� che a Principalia, vedeva femmine giovani che sembravano gravide e individui con dozzine di bambinetti aggrappati sul dorso. Spesso il loro comportamento rivelava invidia per qualcosa di diverso dalla sua automobile.<emphasis> E forse anche io sono un po� invidioso di loro.</emphasis> Per qualche momento si trastull� con quel pensiero, senza cercare di razionalizzarlo. L�istinto era una cosa affascinante, in specie quando uno lo vedeva dall�interno.</p><p>I chilometri passavano via. Mentre il suo corpo e i suoi sensi si occupavano degli automatismi della guida, la mente di Sherkaner spaziava altrove: la scuola superiore, come vendere il suo progetto al Comando Territoriale, i molteplici modi in cui la meccanica di quell�automobile poteva essere migliorata. Nel tardo pomeriggio rallent�, passando per una piccola parrocchia della foresta. PROFONDIT� NOTTURNE, diceva l�antico cartello indicatore. Sherkaner non cap� se fosse il nome del posto o una semplice descrizione.</p><p>Si ferm� davanti al recinto del fabbro locale. L�individuo aveva lo stesso strano sorriso di certa gente incontrata sulla strada.�� Bella macchina avete qui, signore.�� In effetti<emphasis> era</emphasis> una bella macchina, anche costosa, una Relmeitch nuova di fabbrica. Del tutto oltre le possibilit� della media degli studenti di scuole superiori. Sherkaner l�aveva vinta in una sala da gioco presso la scuola, soltanto due giorni prima. Era stata una cosa rischiosa. L�aspetto di Sherkaner era ben noto in tutte le case da gioco della zona di Principalia. La gilda dei proprietari gli aveva fatto sapere che gli avrebbero rotto tutte quante le braccia se l�avessero sorpreso ancora a giocare nei confini della citt�. A ogni modo per lui era giunto il momento di andarsene da Principalia, e voleva provare ad avere un�automobile.</p><p>Il fabbro gir� intorno alla vettura, fingendo di ammirare le finiture cromate e i tre pistoni rotanti.�� Gi�, bella. Ma lei � alquanto lontanuccio da casa, eh, signore? Cosa far� quando smetter� di funzionare?</p><p>��Suppongo che dovr� cercare dell�altro kerosene. Ne vendete, da queste parti?</p><p>��Ah, di quello ne abbiamo, s�. Lo usano certe macchine agricole. Ma io volevo dire, cosa far� lei quando si romper�. Ad esempio, i freni a contrazione: non durano niente. Questo lo sa, no? Le macchine cos� sono roba fragile, non come gli animali da traino.</p><p>Sherkaner sorrise. Anche da l� poteva vedere le carrozzerie di parecchie auto nel bosco dietro il recinto del fabbro. Era capitato proprio nel posto giusto.�� Questo potrebbe essere un problema. Per�, vede, io ho qualche idea. Si tratta di lavori in cuoio e in metallo che potrei ordinarle, dietro pagamento, se lei � disposto a occuparsene subito.�� Si fece dare un vecchio quaderno e disegn� un paio delle idee che gli erano venute quel pomeriggio, roba abbastanza facile da realizzare. Il fabbro fu d�accordo: sempre felice di fare affari con la gente strana di citt�. A patto che Sherkaner pagasse in anticipo. Lui non fece difficolt�. Per fortuna anche li accettavano la valuta della Banca di Principalia.</p><p>Pi� tardi Sherkaner Underhill prosegu� in auto per la cittadina, in cerca di una locanda. A un primo sguardo lo si sarebbe detto un posto tranquillo e fuori dal tempo. C�era una chiesa della Tenebra in stile tradizionale, semplice e consumata dagli elementi come il suo nome quasi richiedeva. I giornali in vendita all�ufficio postale erano quelli di tre giorni prima. I titoli a lettere rosse tutte maiuscole strillavano di guerra e di invasione, ma quando un convoglio diretto a Comando Territoriale pass� rombando lui se ne dimentic�.</p><p>Venne fuori che Profondit� Notturne era troppo piccola per avere locande. Il proprietario dell�ufficio postale gli indic� due case dove potevano dargli un pasto e un letto. Mentre il sole scendeva verso il mare Sherkaner decise di fare un giro nell�interno. tanto per dare un�occhiata alla zona. La boscaglia era bella, ma non lasciava molto spazio aperto per le coltivazioni. La gente del posto ricavava di che vivere anche dal commercio, ma aveva lavorato sodo nei suoi orti di montagna� e avevano ancora tre anni di buoni raccolti, al massimo, prima che il gelo diventasse eccessivo. I magazzini locali all�aperto sembravano pieni, e c�era un continuo traffico di carri avanti e indietro fra le colline. La profondit� della parrocchia era in quella direzione, a diciassette chilometri da l�. Non era una profondit� molto vasta, ma serviva per la maggior parte degli abitanti della regione. A ogni modo se questa gente non metteva via abbastanza scorte avrebbe sicuramente fatto la fame nel primo duro anno della Grande Tenebra. Anche in una societ� moderna non c�era molto spazio per la carit� agli individui sani e robusti che non avessero provveduto alle scorte.</p><p>Il tramonto lo trov� in riva al mare, su un promontorio. Sul lato sud il terreno scendeva verso una piccola valle coperta d�alberi. Sulla dorsale successiva c�era una casa che corrispondeva alla descrizione del padrone dell�ufficio postale. Ma Sherkaner non aveva fretta. Quello era il miglior panorama della giornata.</p><p>Guard� i colori svanire pian piano dal cielo e l�ultimo riflesso del sole abbandonare l�orizzonte lontano.</p><p>Poi rimise in moto l�automobile e intraprese la ripida discesa sulla carrareccia sterrata verso il fondovalle. Le chiome degli alberi si chiusero sopra di lui� e subito quello si rivel� il percorso pi� movimentato della giornata, anche se la sua velocit� era inferiore a quella di un aracnide al passo. L�auto non faceva che slittare e rimbalzare fra i profondi solchi dei carri, e soltanto la gravit� e la fortuna lo mantenevano a contatto del trespolo. Quando giunse alla riva del fiumiciattolo, sul fondo, Sherkaner si stava chiedendo seriamente se non avrebbe dovuto lasciare l� la sua macchina nuova fiammante. Si guard� attorno. La strada non era abbandonata; i solchi dei carri sembravano freschi.</p><p>La lenta brezza della sera gli port� un puzzo di liquami fognari e spazzatura marcia. Una discarica? Strano perfino pensare che ce ne fosse una, in quella natura incontaminata, ma quelli che vide erano senza dubbio mucchi di rifiuti. Fra gli alberi c�era anche una scalcinata abitazione di legno. Le pareti erano storte, in tronchi non scortecciati; il tetto pendeva di sghimbescio; alcuni buchi erano stati riparati con rami e frasche. Sul terreno fra la casa e la strada l�erba era stata brucata, probabilmente dai due osprech legati a una staccionata presso il torrente; l�odore di fogna era quello del loro sterco.</p><p>Sherkaner ferm� la macchina. I solchi dei carri sparivano nell�acqua del torrente, qualche metro pi� avanti. Per un momento si sent� come sopraffatto. L� dovevano abitare dei mezzi selvaggi di campagna, degli autentici alieni per un cittadino come lui. Fece per scendere dall�auto. Che strani punti di vista dovevano avere! Quante cose avrebbe potuto imparare da loro! Poi gli venne da pensare che se erano<emphasis> davvero</emphasis> alieni forse non gradivano molto la sua presenza sulla loro terra.</p><p>D�altra parte� Sherkaner sedette di nuovo sul trespolo e afferr� con fermezza il volante, l�acceleratore e il freno. Non lo stavano osservando soltanto gli osprech. Con gli occhi adattati alla penombra guard� in tutte le direzioni. Non animali, non gente adulta.<emphasis> Bambini?</emphasis> Forse uno di cinque e uno di dieci anni. Il pi� piccolo aveva ancora gli occhi da bambino. Il loro sguardo era animalesco, predace. Si avvicinarono all�auto.</p><p>Sherkaner avvi� subito il motore e ripart�. Appena prima di arrivare al torrente not� una terza figura, pi� grossa, nascosta fra gli alberi presso il corso d�acqua. Bambini o no, quello non era soltanto un gioco di nasconditi-e-balza. Sherkaner sterz� di colpo a destra, uscendo dai solchi dei carri. Ma era davvero uscito di strada? No� la strada era una trappola; il vero guado era davanti a lui, nascosto dalle frasche.</p><p>Entr� nel torrente e acceler�, sollevando alti spruzzi. Il tipo grosso nascosto fra gli alberi balz� avanti. Un lungo braccio sbatt� sulla carrozzeria dell�auto, ma l�individuo non riusc� ad arrivare a lui. Subito dopo Sherkaner fu sulla riva opposta, ingran� la marcia pi� bassa e cominci� a risalire il versante. Un�imboscata fatta da professionisti non gli avrebbe lasciato scampo in un buco fangoso come quello, ma la strada davanti a lui era libera e la vettura riusc� a tirare facendo schizzare via i sassi coi pneumatici. Ci fu ancora un momento da brivido finale quando sbuc� dagli alberi sotto il cielo aperto, allorch� il terreno friabile cedette e la Relmeitch scivol� indietro con le ruote che giravano a vuoto. Sherkaner si alz� dal trespolo gettando il suo peso sull�assale anteriore; le ruote fecero presa e la vettura oltrepass� sussultando la sommit� dell�altura.</p><p>Il cielo era gi� scuro, pieno di stelle, quando parcheggi� l�auto accanto alla casa che aveva visto dalla cima del promontorio.</p><p>Spense il motore e rest� un momento seduto, respirando con calma e ascoltando il sangue che gli pulsava nel petto. C�era una grande quiete. Guard� indietro; nessuno lo stava inseguendo. E ripensandoci era� strano. L�ultima volta che s�era voltato aveva visto il tipo pi� grosso che si trascinava fuori dal torrente; gli altri due se ne stavano gi� andando, come disinteressati.</p><p>Nelle finestre della casa si accese una luce. La porta fu aperta, e una vecchia signora usc� sulla veranda.�� Chi � l�?�� domand�, in tono imperioso.</p><p>��Signora Enclearre?�� Sherkaner si accorse di avere la voce stridula.�� Il padrone dell�ufficio postale mi ha dato il suo indirizzo. Dice che lei ha una camera da affittare, per la notte.</p><p>Lei gir� dalla parte del conducente e lo guard� meglio.�� Proprio cos�, giovanotto. Ma lei arriva un po� tardi per la cena. Dovr� accontentarsi di succhiare qualcosa di freddo.</p><p>��Oh, non si preoccupi, non c�� problema.</p><p>��Va bene. Venga pure dentro.�� L�anziana signora rise, indicando con una mano piccola la valle da cui Sherkaner era sfuggito.�� Poi mi spiegher� perch� ha preso la strada pi� lunga, eh, giovanotto?</p><p>Nonostante ci� che aveva detto, la signora Enclearre serv� a Sherkaner un buon pasto caldo. Dopo cena sedettero nel salotto anteriore a fare due chiacchiere. La casa era pulita, ma ormai cadente. Il pavimento cigolante aveva bisogno di riparazioni; la pittura s�era scrostata in molti punti. Era una casa che aveva fatto il suo tempo. Ma la pallida luce delle lampade metteva in evidenza uno scaffale per i libri, fra due finestre. C�era un centinaio di titoli, per lo pi� classici per l�infanzia. La vecchia signora (ed era vecchia: nata due generazioni prima di Sherkaner) era una maestra di scuola in pensione. Suo marito non ce l�aveva fatta ad attraversare l�ultima Tenebra, ma lei aveva allevato dei figli (ormai vecchi aracnidi anch�essi) che attualmente abitavano in quella stessa zona collinosa.</p><p>La signora Enclearre non era stata una maestra di citt�.�� Oh, la mia parte di mondo l�ho vista, giovanotto. Quando avevo la sua et� ho navigato nel mare occidentale.�� <emphasis>Una marinaia! </emphasis>Sherkaner ascolt� senza celare la meraviglia i suoi racconti di uragani, di grizzard, e di eruzioni di iceberg. Non molti erano cos� matti da fare i marinai, neppure negli anni del Sole Calante. La signora Enclearre era stata fortunata a sopravvivere a quelle esperienze. Forse poi aveva capito che s�era trattato di pura fortuna, perch� durante la generazione successiva aveva messo la testa a partito e aiutato il marito ad allevare i loro ragnetti. Ogni anno aveva l�abitudine di studiare i testi scolastici dell�anno successivo, per tenersi un passo pi� avanti dei piccoli fino alla loro maturit�.</p><p>Durante la Luce aveva poi insegnato alla nuova generazione. Quando i suoi allievi avevano raggiunto la maturit�, lei era ormai in l� con gli anni. Molti aracnidi raggiungevano la terza generazione; pochi ne vedevano la fine. La signora Enclearre era troppo fragile per prepararsi da sola all�imminente Tenebra, ma aveva la chiesa e l�aiuto dei suoi figli; forse avrebbe avuto la possibilit� di vedere un quarto periodo di Luce. Nel frattempo aveva i suoi pettegolezzi, e le sue letture. Era perfino interessata alla guerra� ma solo come spettatrice avida.�� Diamogli delle belle bastonate sulla schiena a quei dannati Tiefer, ecco come la penso io. Ho due nipoti al fronte, e sono molto orgogliosa di loro.</p><p>Ascoltando le chiacchiere di lei, Sherkaner guardava fuori dalla larga finestra dalle tendine aperte. Le stelle erano brillanti l� sulle montagne, avevano mille colori diversi e spandevano una debole luce sulle larghe foglie degli alberi che coprivano le alture. Piccole fate boschive sbattevano incessantemente sul vetro, e le loro stridule canzoni riempivano la vegetazione circostante.</p><p>All�improvviso un tamburo cominci� a rullare. Era cos� sonoro che le vibrazioni arrivavano a Sherkaner attraverso i piedi non meno che gli orecchi. Un secondo tamburo prese il via, non troppo a ritmo con il primo.</p><p>La signora Enclearre s�interruppe, con aria di disapprovazione.�� Temo che questa musica andr� avanti per ore.</p><p>��I suoi vicini?�� Sherkaner indic� verso la piccola valle a nord. Era interessante che, a parte il suo commento sulla �strada pi� lunga�, lei non avesse detto una parola sugli strani individui che abitavano gi� presso il torrente.</p><p>� e forse non l�avrebbe fatto neanche adesso. La signora Enclearre cambi� posizione sul suo trespolo, silenziosa per il primo intero minuto dall�arrivo di lui. Poi:�� Lei conosce la favola delle Pigre Fate Boschive?</p><p>��Sicuro.</p><p>��Io l�ho sempre inclusa nei programmi del catechismo, in specie per i bambini di cinque e sei anni. Sono utili esempi, grazie alla somiglianza fisica che hanno con noi. Studiavamo come si nutrono, e come fanno a mettere le ali, e poi io raccontavo di quelle che non si preparano per l�arrivo della Tenebra e giocano e cantano finch� � troppo tardi. Riuscivo a farla diventare una storia impressionante.�� Sibil� irosamente nelle mani nutritive.�� Da queste parti siamo gente povera e ignorante. E per questo che da giovane me ne andai per mare, ed � per questo che alla fine tornai, per aiutarli a uscire da questa indigenza. In certi anni tutta la paga che ho avuto come maestra � uscita dai magazzini della cooperativa agricola. Ma voglio che lei sappia, giovanotto, che siamo brava gente onesta� a parte, qua e l�, alcuni aracnidi che decidono di essere bestie. Sono pochi, e per lo pi� abitano fra le colline dell�interno.</p><p>Sherkaner le disse dell�imboscata nella piccola valle.</p><p>La signora Enclearre annu�.�� Immaginavo qualcosa del genere. Lei � arrivato quass� come se avesse il fuoco appiccicato al sedere. Le � andata bene ad aver portato fuori di l� anche l�automobile; ma non era in pericolo di vita. Voglio dire, se lei avesse fatto resistenza avrebbero potuto calpestarla a morte. Ma basilarmente sono troppo pigri per essere una vera minaccia.</p><p><emphasis>Uhau.</emphasis> Dei veri pervertiti. Sherkaner cerc� di non sembrare troppo affascinato.�� E questi tamburi, allora?</p><p>Lei scart� l�argomento con un gesto.</p><p>��Musica, forse. Immagino che oggi si siano riempiti la pancia di frizzosputo drogato. Ma questo � solo un sintomo, anche se mi tiene sveglia la notte. No. Sa cos�� che fa di loro delle bestie? Quelli non si preparano per la Tenebra, e portano alla dannazione anche i loro figli. Quella coppia gi� al torrente, ad esempio; sono gente di collina che non ha voglia di coltivare campi. Ogni tanto vanno in giro a fare riparazioni da una fattoria all�altra, ma lavorano solo quando non trovano niente da rubare. La vita � pi� facile negli anni di mezzo della Luce. E in tutto il giorno non fanno che fornicare, producendo una continua fila di figli�</p><p>�Lei � giovane, signor Underhill, e sembra il tipo che conosce la vita dura. Non so se lei capisce quanto sia impegnativo per una femmina restare gravida negli ultimi anni del Sole Calante. Una gravidanza o due sono il massimo che una femmina di buoni costumi pu� permettersi. Ma quelle bestie laggi� al torrente partoriscono per tutto il tempo. Il maschio va sempre in giro con una o due figliate sulla schiena. Grazie al cielo gli muoiono quasi tutti. Ma ogni tanto qualcuno arriva allo stadio infantile. Pochi superano l�infanzia, e per allora sono gi� stati trattati come animali per anni. A quel punto, per la maggior parte sono dei casi di cretinismo irrecuperabili.</p><p>Sherkaner ripens� ai loro sguardi predaci. Quelli pi� piccoli erano molto diversi da come lui ricordava di essere stato nell�infanzia.�� Ma senza dubbio qualcuno si salva. Qualcuno arriva all�et� adulta, no?</p><p>��Pochi. E quelli sono i pi� pericolosi, quelli che vedono ci� che hanno perso. A volte accadono cosa spiacevoli, da queste parti. Una volta allevavo mini-tarantole� sa, per compagnia, e anche per farei qualche soldo. Ogni tanto qualcuna mi veniva rubata, o ne trovavo la carcassa risucchiata e vuota sulla mia veranda.�� Per un poco tacque, al ricordo di quei dispiaceri.</p><p>��Le cose luccicanti attraggono i cretini. Per un po� c�� stata una banda di loro che studiava il modo di entrare in casa mia. Di solito rubavano dei succiacanditi. Poi un giorno mi rubarono tutte le foto che avevo in casa, e met� dei miei libri illustrati. Io allora misi serrature a tutte le porte. Ma in qualche modo quelli le forzarono e rubarono ancora� tutto il resto dei miei libri! A quel tempo io insegnavo. Avevo bisogno dei miei libri. La conestabile del paese perquis� l�abitazione di quegli animali, ma i libri non li trov�, li avevano gi� venduti. Cos� dovetti comprarmeli nuovi, per i miei due ultimi anni di insegnamento.�� Indic� la fila superiore di libri nello scaffale, una dozzina di testi sgualciti. Anche quelli nello scomparto inferiore erano testi per l�infanzia, ma sembravano nuovi e mai aperti. Strano.</p><p>I due tamburi persero di nuovo la sincronia e batterono sempre pi� piano fino a tacere.�� � cos�, signor Underhill. Alcuni aracnidi fuori-fase vivono fino all�et� adulta. Possono quasi essere scambiati per adulti della generazione attuale. In un certo senso sono una seconda generazione di bestie. Le cose si faranno dure fra un paio d�anni. Come le Pigre Fate Boschive, quegli sventurati cominceranno a sentire il freddo. Pochi si trasferiranno nelle profondit�; gli altri continueranno ad aggirarsi sulle colline. Lei deve sapere che qui ci sono caverne ovunque, poco pi� che tane scavate dagli animali. � dentro queste profondit� che i contadini pi� poveri trascorrono la Tenebra. Ed � l� che le bestie fuori-fase diventano davvero mortali.</p><p>La vecchia signora not� il suo sguardo. Gli elarg� un piccolo sorriso storto.�� Io dubito che vedr� un�altra Luce del sole. Non me ne importa. I miei figli avranno questa terra. Ci sono bei posti; forse costruiranno delle locande per i turisti come lei. Ma se io dovessi sopravvivere alla Tenebra, ricostruir� a nuovo questa casa e ci metter� una targa, autoproclamandomi la pi� vecchia aracnide del circondario. E andr� a guardare gi� al torrente, sperando che quella gente sia stata spazzata via. Se ci saranno delle bestie ancora vive, probabilmente sar� perch� hanno sterminato una povera famiglia di contadini e hanno preso il suo posto in una caverna.</p><p>Poi la signora Enclearre pass� ad altri argomenti, e domand� a Sherkaner com�era la vita a Principalia e com�era stata la sua infanzia. Infine gli disse che, dopo avergli rivelato i segreti pi� oscuri della sua parrocchia, ora toccava a lui raccontare perch� stava viaggiando in automobile verso Comando Territoriale.</p><p>��Be�, sto pensando di arruolarmi.�� In realt� Sherkaner sperava che fosse il Comando ad arruolarsi nel<emphasis> suo</emphasis> piano, piuttosto che il contrario. Era un atteggiamento che aveva fatto diventare matti i suoi insegnanti, alle scuole superiori.</p><p>��Mmmh-mmmh. � un bel pezzo di strada, quando si pensa che lei avrebbe potuto farlo all�ufficio di arruolamento di Principalia. E ho notato che il bagagliaio della sua automobile � grosso quanto il pianale di un carro.�� La signora Enclearre agit� le mani nutritive, curiosa.</p><p>Sherkaner si limit� a restituirle il sorriso.�� I miei amici hanno insistito che mi portassi dietro una quantit� di pezzi di ricambio, visto che volevo percorrere tutta la Orgoglio dell�Alleanza in automobile.</p><p>��S�, posso capirli.�� Lei si alz� con qualche difficolt�, sostenendosi coi piedi e con entrambe le mani di mezzo.�� Be�, questa vecchia signora ha bisogno di una buona nottata di sonno, anche dopo una riposante serata estiva in tranquilla compagnia. La colazione sar� al levar del sole.</p><p>Lo accompagn� nella sua stanza, dopo aver insistito per salire le scale in modo da potergli mostrare le serrature delle finestre e come si apriva il trespolo del letto. Era una piccola comoda stanza, con la tappezzeria ingiallita e staccata qua e l�. Una volta doveva essere stata quella dei suoi figli.</p><p>��� e il cesso � in cortile, dietro la casa. Qui non abbiamo i lussi di citt�, signor Underhill.</p><p>��Per me va benissimo, mia cara signora.</p><p>��Allora le auguro la buonanotte.</p><p>La signora Enclearre stava gi� scendendo le scale quando Sherkaner ricord� di avere un�altra domanda. Aveva sempre un�altra domanda. Mise la testa fuori dalla stanza da letto.�� Lei ha molti libri, ora. � stata la parrocchia a comprarle gli altri?</p><p>Lei interruppe la sua lenta discesa ed ebbe una risatina.�� S�, qualche anno dopo. E anche questa � una storia. Ad acquistarli fu il nuovo prete della parrocchia, anche se quel caro aracnide non volle mai ammetterlo; deve averli pagati di tasca sua. Ma un bel giorno arriv� alla mia porta un grosso pacco postale, spedito da un editore di Principalia: la serie completa dei libri di testo per ogni anno della scuola inferiore.�� Agit� una mano.�� Quello sciocco. Ma tutti i libri verranno nella profondit� con me. Far� in modo che vadano alla prossima persona che insegner� ai bambini della parrocchia.�� E continu� a scendere le scale.</p><p>Sherkaner si distese sul trespolo del letto, agitandosi finch� l�imbottitura bitorzoluta si adatt� al suo corpo. Era piuttosto stanco, ma non riusc� a prendere sonno. Le piccole finestre della stanza si aprivano dalla parte della valle. Nella vaga luce zodiacale saliva lento un refolo di fumo, ma non si scorgeva neppure una scintilla di fuoco acceso.<emphasis> Suppongo che anche i pervertiti vadano a letto.</emphasis></p><p>Dalla boscaglia, tutto intorno, si alzava il frinire delle fate boschive, piccole creature che si accoppiavano e sciamavano in cerca di cibo. Sherkaner rimpianse di non aver mai potuto studiare nulla di entomologia. Il frinire saliva e scendeva. Quando lui era piccolo gli avevano raccontato la favola delle Pigre Fate Boschive, ma ricordava ancora la sciocca poesia che usavano cantare con accompagnamento della musica delle fate: �Cos� alto, cos� profondo, cos� tanto da scoprire�. Quella canzoncina sembrava risuonare ancora dietro la stridula musica notturna.</p><p>Il ritmo delle parole e del monotono frinire lo accompagn� infine nel sonno.</p></section><section><title><p>5</p></title><p>Sherkaner arriv� a Comando Territoriale due giorni dopo. Avrebbe potuto metterci di pi�, ma la nuova scatola del cambio progettata da lui rese pi� stabile la vettura nelle curve di montagna a velocit� sostenuta. E avrebbe potuto metterci di meno, se per tre volte non fosse stato fermato da guasti meccanici, uno dei quali lo costrinse a sostituire un pistone rotante. Dire alla signora Enclearre che nel bagagliaio aveva pezzi di ricambio era stata una bugia solo a met�, in effetti se n�era portato dietro alcuni, quelli che immaginava di non poter far costruire nella bottega di un fabbro dell�entroterra.</p><p>Era tardo pomeriggio quando oltrepass� l�ultimo tornante e vide la valle che ospitava Comando Territoriale. Era lunga molti chilometri, chiusa fra le montagne e cos� stretta che buona parte del fondovalle era gi� in ombra. L�estremit� pi� lontana era azzurrina per la distanza; da un alto picco precipitavano con lenta maestosit� le Cascate Reali, e quello era il punto oltre il quale a nessun turista era concesso proseguire.</p><p>La Famiglia Reale deteneva la propriet� di buona parte della valle e della profondit� ricavata fra le montagne fin da quando i suoi antenati erano soltanto dei Duchi, quaranta Tenebre addietro.</p><p>Sherkaner mangi� un buon pasto all�ultima piccola locanda, fece il pieno alla macchina e prosegu� per il confine della Riserva Reale. La lettera di suo cugino gli fece oltrepassare il posto di controllo esterno: la sbarra fu sollevata, e un militare dall�aria annoiata in uniforme verde gli accenn� di passare. C�erano baraccamenti, terreni per le esercitazioni e le parate e, incassate dietro massicci argini, le fosse delle munizioni. Ma Comando Territoriale non era mai stata una comune installazione militare. Durante i primi tempi dell�Alleanza, i Reali la utilizzavano solamente come campo da gioco. Poi, col trascorrere delle generazioni, gli affari di governo erano diventati sempre pi� razionali e meno romantici. Comando Territoriale aveva cominciato a corrispondere in pieno al suo nome, diventando la base remota e ben protetta del Quartier Generale dell�Alleanza. Da ultimo aveva assunto anche una funzione in pi�: quella di sede delle ricerche belliche pi� avanzate dell�Alleanza.</p><p>Era questo il particolare che maggiormente interessava Sherkaner Underhill. Non rallent� n� fece deviazioni; il capoguardia era stato tassativo nel chiarire che doveva procedere direttamente fino alla sua destinazione ufficiale. Ma niente gli proibiva di guardarsi attorno, inclinandosi da una parte e dall�altra sul trespolo. La sola identificazione degli edifici consisteva nel numero, in genere piccolo e dipinto dove si faticava a scorgerlo; ma alcuni lo avevano bene in vista. Il telegrafo senza fili: una lunga baracca da cui spuntavano antenne di forma strana. Be�, se l� c�erano ordine ed efficienza l�edificio adiacente doveva ospitare l�accademia di criptografia. Sul lato opposto c�era una pista asfaltata, pi� larga e liscia di qualsiasi strada. Sherkaner non fu sorpreso di vedere due monoplani ad ala bassa fermi all�estremit� pi� lontana. Avrebbe pagato per sapere cosa c�era dietro di essi, sotto un grosso tendone mimetico. Pi� avanti il muso di uno scavatore sbucava di traverso dal terreno erboso di fronte a un edificio. L�angolazione impossibile dello scavatore dava un�impressione di velocit� e di violenza in quello che era il pi� lento modo concepibile di spostarsi da un posto all�altro.</p><p>Si stava avvicinando a un�estremit� della valle. Le Cascate Reali torreggiavano alte, in una nebbia di goccioline attraversate da un arcobaleno di mille colori. Oltrepass� quella che era probabilmente una biblioteca e gir� sull�esterno di un piazzale rotondo adibito a parcheggio, dove sventolavano i colori reali e nel centro del quale campeggiava la solita scultura di Ricercando l�Alleanza. Gli edifici in pietra attorno al piazzale erano importanti nell�alone mistico che circondava Comando Territoriale. Per qualche misterioso gioco di ombre e schermature essi sopravvivevano sempre a ogni Nuovo Sole con scarsi danni, senza che niente del loro contenuto bruciasse.</p><p>EDIFICIO 5007 diceva la targa. Ufficio Ricerche e Attrezzature. Era l� che il capoguardia all�ingresso lo aveva indirizzato. Che fosse al centro di tutto il complesso era un buon presagio. Sherkaner posteggi� in fila con altre auto, su un lato della strada; meglio non mettersi in evidenza.</p><p>Mentre s�arrampicava sulla scala not� che il sole stava tramontando giusto nella direzione da cui era venuto. Era gi� pi� in basso delle rupi sui due lati della valle. Al centro del piazzale le statue di Ricercando l�Alleanza gettavano lunghe ombre sul prato. Per qualche motivo lui sospett� che poche altre basi militari fossero cos� belle.</p><p>Il sergente esamin� la lettera di Sherkaner senza celare il suo disgusto.�� E chi sarebbe questo capitano Underhill�</p><p>��Oh, non un parente, sergente, glielo assicuro. Lui�</p><p>��� e perch� mai i suoi desideri dovrebbero importare qualcosa a qualcuno, qui dentro?</p><p>��Ah, ma se lei legge anche pi� avanti vedr� che � l�aiutante del colonnello A.G. Canlivort, Posatoio Reale QM.</p><p>Il sergente mugol� qualcosa che sembrava:�� Dannati leccapiedi dei servizi segreti.�� Si accovacci�, poggiando sul trespolo la sua mole considerevole.�� E va bene, signor Underhill. Sentiamo, quale dovrebbe essere il suo prezioso contributo allo sforzo bellico?�� Qualcosa nell�individuo era fuori posto. Poi Sherkaner not� che portava delle protezioni mediche su tutte le gambe sinistre. Stava parlando a un veterano, uno che aveva combattuto personalmente.</p><p>Quella sarebbe stata una vendita irta di difficolt�. Anche con un pubblico disposto ad ascoltarlo, Sherkaner sapeva che non avrebbe fatto grande impressione con la sua apparenza fisica: giovane, un po� troppo magro per essere bello, con un modo di fare a volte saccente e a volte goffo. Inoltre aveva sperato di poter presentare l�idea a un ingegnere.�� Be�, sergente, nelle ultime tre o quattro generazioni voi militari avete cercato di ottenere dei vantaggi restando a lavorare il pi� a lungo possibile nella Tenebra. Dapprima ci siete riusciti per un centinaio di giorni, approfittandone per disporre campi minati o allestire fortificazioni. Poi lo avete fatto per un anno, quindi per due anni, abbastanza da acquartierare larghi spiegamenti di forze in posizioni dalle quali partire all�attacco al successivo Nuovo Sole.</p><p>Il sergente�� HRUNKNER UNNERBAI diceva la targhetta�� si limitava a guardarlo.</p><p>��� un fatto noto che entrambe le parti hanno in corso un impegno massiccio per realizzare tunnel, sul Fronte Orientale, e si suppone che battaglie di grande importanza strategica saranno combattute anche otto o dieci anni dopo l�inizio dell�imminente Tenebra.</p><p>Unnerbai fu colpito dalla possibilit� di disfarsi di lui ed ebbe un sorrisetto freddo.�� Se � questo che le interessa lei ha sbagliato indirizzo, signor Underhill. Si rivolga agli Scavatori. Questo � l�Ufficio Ricerche e Attrezzature.</p><p>��Oh, lo so. Ma senza nuove attrezzature non abbiamo la possibilit� di penetrare nel periodo veramente freddo. E inoltre.. il mio piano non ha niente a che fare con gli scavi�� disse in fretta Sherkaner.</p><p>��E allora?</p><p>��Io� io propongo di scegliere adeguati obiettivi Tiefstadt, di svegliarci nella Tenebra Profonda, avvicinarci in superficie agli obiettivi e distruggerli.�� Questo assommava varie impossibilit� fisiche in una sola frase. Sherkaner alz� le mani radunatrici,�� Ho studiato ognuna di queste difficolt�, sergente. E ho le soluzioni, o un inizio di soluzioni�</p><p>La voce di Unnerbai fu quasi dolce quando lo interruppe.�� Nella Tenebra Profonda, dice? E lei � un ricercatore della Scuola Reale di Principalia?�� Questo era ci� che il cugino di Sherkaner aveva scritto nella lettera.</p><p>��S�, in matematica e�</p><p>��Silenzio. Lei ha un�idea di quanti milioni la Corona spende in ricerche militari, in posti come la Scuola Reale? Ha un�idea dell�attenzione con cui teniamo sotto esame ogni lavoro serio che gli esperti portano avanti? Dio, come detesto voialtri presuntuosi occidentali. La vostra maggior preoccupazione � di prepararvi per la Tenebra, e anche in questo riuscite a malapena. Se il vostro guscio avesse un minimo di durezza vi arruolereste. In questo momento c�� gente che sta morendo in Oriente, ragnetto. Ci sono migliaia di altri che moriranno perch� la guerra gli impedisce di prepararsi alla Tenebra, e altri ancora destinati a morte quando il Nuovo Sole si accender� e loro non avranno niente da mangiare. E lei viene qui a propinarmi le sue fantasie su cosa-succederebbe-se.</p><p>Unnerbai fece una pausa, e controll� l�irritazione.�� Bah, le racconter� io una storia divertente, adesso, prima che lei porti il suo deretano fuori di qui e se ne torni a Principalia. Come vede, io sono un po� sbilanciato.�� Gli indic� le sue gambe sinistre.�� Una piccola discussione con un guastatore nemico. Finch� non sar� del tutto guarito do una mano a filtrare gli strani suggerimenti che la gente come lei ci elargisce di continuo. Per fortuna la maggior parte di queste balordaggini ci arriva per posta. In media ogni dieci giorni un bravo artropode si prende il disturbo di informarci, ad esempio, degli inconvenienti degli allotropi a bassa temperatura della latta�</p><p>Oops, forse<emphasis> sto</emphasis> parlando a un ingegnere!</p><p>��� e ci avverte di non usarli con delle saldature. E se non altro questi sanno di cosa parlano, cos� non ci danno altro disturbo che la perdita di tempo. Ma poi ci sono quelli che hanno appena letto dell�esistenza del radium, e che immaginano che potremmo costruire dei super-scavatori con una testata di questo materiale. Ogni tanto ci capita di litigare fra noi su chi detiene il record di aver parlato con l�idiota pi� grosso. Be�, signor Underhill, credo che lei mi abbia dato la vittoria. Lei sta parlando di svegliarci nel bel mezzo della Tenebra, e poi di andarcene in giro fuori, con una temperatura pi� bassa di quella ottenibile in un laboratorio comune e il vuoto pi� pneumatico che chiunque possa realizzare.�� Unnerbai tacque. Era preoccupalo dall�idea di aver dato delle informazioni riservate? Poi Sherkaner si accorse che il sergente stava guardando qualcosa nel punto cieco dietro di li.</p><p>��Oh, tenente Smait! Buon pomeriggio, signora.�� Per poco il sergente non scatt� sull�attenti.</p><p>��Buon pomeriggio, sergente.�� La femmina che aveva parlato entr� nell�anticamera. Era� bella. Le sue gambe erano snelle e dure, ricurve, e si muoveva con grazia flessuosa. Portava un�uniforme nera che Sherkaner non aveva mai visto, i cui unici ornamenti erano i semi rossi del grado e la targhetta col nome. Victreia Smait. Sembrava impossibilmente giovane. Nata fuori fase? Forse. In tal caso l�esagerato rispetto esibito dal sergente era sarcastico, irrisorio.</p><p>Il tenente Smait rivolse la sua attenzione a Sherkaner. Sembrava cortese, anche se in un modo distaccato e vagamente divertito.�� E cos�, signor Underhill, lei � un ricercatore del Dipartimento di Matematica della Scuola Reale.</p><p>��Be�, diciamo uno studente dell�ultimo anno, in realt���� Lo sguardo di lei sembrava attendere altri particolari.�� Uh, matematica � la specializzazione elencata nel mio programma di studio. Ma ho fatto un sacco di lavoro pratico alla Scuola Medica e a Ingegneria Meccanica.�� Si aspettava che Unnerbai facesse qualche commento rude, ma il sergente all�improvviso era assai taciturno.</p><p>��Allora lei capisce la natura della Profonda Tenebra, delle temperature ultrabasse, e del vuoto pneumatico.</p><p>��S�, signora, e ho riflettuto molto sui problemi tecnici collegati a questo.�� <emphasis>Quasi met� di un anno, ma questo � meglio non dirlo.</emphasis>�� Ho molte idee nuove, e alcuni disegni preliminari. Alcune delle soluzioni sono biologiche, e ancora non ho molto da mostrarvi. Ma ho portato dei prototipi per alcuni degli aspetti meccanici del progetto. Sono qui fuori, sulla mia auto.</p><p>��Ah, s�. La Relmeitch parcheggiata fra la vettura del generale Grionval e quella di Douneng. Forse dovremmo darci un�occhiata� e spostare la sua automobile in un posto pi� sicuro.</p><p>La piena comprensione di quel fatto era ancora lontana anni, ma in quel momento Sherkaner Underhill ne ebbe il primo barlume. Di tutti i militari di servizio a Comando Territoriale, di tutta la gente dell�intero mondo, non avrebbe potuto trovare un�ascoltatrice pi� adatta del tenente Victreia Smait.</p></section><section><title><p>6</p></title><p>Nell�ultimo anno del Sole Calante ci sono tempeste, spesso violente. Ma non sono quelle bollenti ed esplosive che accompagnano la nascita del Nuovo Sole. I venti e le burrasche della Tenebra imminente ci fanno paragonare il mondo a un essere vivente ferito a morte, che debolmente si agita mentre il sangue e la vita lo abbandonano. Perch� il calore � il sangue del pianeta, e quando la Tenebra glielo risucchia il mondo morente � sempre meno capace di protestare.</p><p>Viene il giorno in cui cento stelle possono essere viste nel cielo a mezzod�. Poi mille stelle, e alla fine il sole non diventa pi� debole e piccolo di loro� e allora la Tenebra � giunta. Le piante pi� grandi sono gi� morte da tempo, e la polvere delle loro spore � sepolta sotto la neve. Gli animali inferiori attraversano lo stesso ciclo di estinzione. Schiume di muffa emergono dai mucchi di neve sotto cui stanno resti animali e vegetali, e fuochi fatui aleggiano intorno alle carcasse scoperte; alcuni dicono ancora che si tratta degli spiriti dei morti; gli scienziati di quest�ultima era di scoperte e invenzioni sanno che si tratta soltanto di batteri. E tuttavia c�� ancora gente che vive alla superficie. Alcuni sono gli sventurati ai quali trib� pi� forti, o nazioni pi� aggressive, hanno impedito di trovare rifugio nelle profondit�. Altri sono gente a cui terremoti o inondazioni hanno sepolto e distrutto le profondit� ove si recavano fin dalla pi� remota preistoria. Ai tempi antichi c�era un solo modo di sapere qual era l�effetto reale della Tenebra: costretto a restare in superficie qualcuno poteva passare alla storia scrivendo ci� che vedeva, e poi salvare il suo resoconto in modo che non soccombesse ai fuochi del Nuovo Sole. E occasionalmente accadeva che uno di costoro resistesse al gelo un anno o due, sia grazie a circostanze straordinarie, sia per aver saputo organizzarsi allo scopo di guardare pi� vicino il cuore della Tenebra. Un filosofo sopravvisse cos� a lungo che le sue ultime parole furono definite una metafora o una pazzia, da quelli che le trovarono scolpite nella roccia fuori dalla loro profondit�: �� e l�aria stessa sta diventando neve e cade al suolo�.</p><empty-line/><p>Su una cosa i propagandisti della Corona e di Tiefstadt erano d�accordo. Quella Tenebra sarebbe stata diversa da tutte le precedenti.</p><p>Fu la prima Tenebra a essere sfidata dalla scienza al servizio della guerra. Mentre milioni di cittadini si ritiravano nelle immobili polle, in migliaia di profondit�, gli eserciti di entrambe le parti continuarono a combattere. Per lo pi� gli scontri armati avvennero fra le trincee di superficie, riscaldate dai fal� e dal vapore. Ma la grande novit� furono i combattimenti nel sottosuolo, nella rete di tunnel scavati artificialmente che s�intrecciavano dietro le linee del fronte sui due lati. Dove quei tunnel s�intersecavano, scoppiavano furibonde battaglie a cannonate o coi gas venefici. E i tunnel che non s�incontravano continuarono ad allungarsi nella roccia gessosa del Fronte Orientale, metro dopo metro, giorno dopo giorno, per molto tempo dopo che gli scontri di superficie erano finiti.</p><p>Cinque anni dopo l�inizio della Tenebra, fra le forze della Corona soltanto una �lite di tecnici e militari, forse diecimila soldati in tutto, proseguiva le operazioni militari nel sottosuolo. Anche alla loro profondit� la temperatura era molto inferiore al punto di congelamento dell�acqua. L�aria fresca veniva fatta circolare nei pochi tunnel ancora occupati da ventilatori che bruciavano foram. Gli ultimi fori dell�aria stavano per essere ostruiti dal ghiaccio.</p><p>��Da quasi dieci giorni non abbiamo alcun rapporto di attivit� dei Tiefer. Il Comando Scavi non ha ancora smesso di congratularsi con se stesso.�� Il generale Grionval si gett� un aromatico fra le mandibole e lo mastic� rumorosamente. Il capo del Servizio Informazioni dell�Alleanza non era mai stato noto per la sua fine diplomazia, e negli ultimi anni era diventato ancor pi� rude. Era un vecchio artropode, e bench� le condizioni meteorologiche a Comando Territoriale fossero migliori che altrove stavano entrando nella fase pi� estrema. Nei bunker adiacenti alla Profondit� Reale erano ancora sveglie forse cinquanta persone. Ogni ora l�aria si faceva meno respirabile. Grionval aveva rinunciato alla sua biblioteca pi� di un anno prima. Ora il suo ufficio consisteva in un locale di sei metri per tre per uno e venti di altezza, in uno spazio morto sopra i dormitori. Le pareti della piccola stanza erano coperte di mappe e di messaggi di telescriventi pervenuti dalle linee pi� avanzate. Le comunicazioni radio avevano avuto l�ultimo tracollo pochi giorni addietro. Durante l�anno appena trascorso i tecnici avevano sperimentato radio sempre pi� potenti, e c�era stata la speranza di poterle usare fino alla fine. Invece adesso avevano dovuto tornare al telegrafo, salvo quando non c�erano ostacoli sulla linea retta fra le trasmittenti e le riceventi. Grionval guard� la sua visitatrice, senza dubbio l�ultima che Comando Territoriale avrebbe visto nei prossimi duecento anni e pi�.�� E cos�, colonnello Smait, lei torna adesso dal Fronte Orientale. Perch� non la sento ridere felice? A quanto pare abbiamo resistito pi� del nemico.</p><p>L�attenzione di Victreia Smait era stata attratta dal periscopio del generale, e non aveva resistito alla tentazione di usarlo. Quello era il motivo per cui Grionval aveva installato l� il suo ufficio: la possibilit� di guardare coi suoi occhi il mondo esterno. Le Cascate Reali s�erano congelate pi� di due anni prima. Lei poteva vedere fino in fondo alla valle. Un territorio oscuro, coperto da una crosta di ghiaccio duro come la roccia. L�anidride carbonica nevicata gi� dall�atmosfera.</p><p>Ma Sherkaner vedr� un mondo ancora pi� freddo di questo.</p><p>��Colonnello?</p><p>Victreia si scost� dal periscopio.�� Mi scusi, signore. Io ammiro gli scavatori� con tutto il cuore.�� <emphasis>Almeno, le truppe che sono ancora al lavoro negli scavi.</emphasis> Lei era stata nelle loro profondit�, in prima linea.�� Ma sono trascorsi giorni da quando hanno superato le posizioni nemiche. Meno della met� di loro saranno in grado di combattere, dopo la Tenebra. Credo che il Comando Scavi abbia capito che il punto di fine lavori era troppo avanzato.</p><p>��Giࠗ grugn� il generale.�� Il Comando Scavi fa i suoi piani per operazioni a vasto raggio, ma i Tiefer hanno fatto un affare migliore fermandosi dove si trovavano.�� Sospir� e disse alcune frasi che in altre circostanze gli sarebbero costate i gradi, ma quando uno si trovava cinque anni oltre la fine del mondo non c�era molta gente ad ascoltarlo.�� Sa, i Tiefer non sono poi tanto malvagi. Guardi al futuro e vedr� dei tipi pi� infidi fra i nostri stessi alleati, in attesa che la Corona e Tiefstadt si facciano a pezzi per approfittarne. � per quel futuro che dovremmo fare i nostri piani, per i prossimi bastardi che cercheranno di farci lo sgambetto. Noi questa guerra la vinceremo, ma se dovessimo affidarci ai tunnel e agli scavatori, ci aspetterebbero molti anni duri dopo il Nuovo Sole.</p><p>Mastic� ancora l�aromatico e alz� una mano anteriore verso Victreia.�� Il vostro progetto � la nostra sola possibilit� di concludere la guerra rapidamente.</p><p>La risposta di lei fu brusca.�� E le nostre possibilit� sarebbero maggiori se lei mi avesse lasciato con la Squadra.</p><p>Grionval parve non aver sentito quella lamentela.�� Victreia, lei lavora in questo progetto da sette anni. Pensa davvero che possa funzionare?</p><p>Forse era l�aria povera di ossigeno a ottundere la mente a tutti. L�indecisione era totalmente aliena all�immagine pubblica di Strut Grionval. Lei lo conosceva da nove anni. Coi suoi pi� stretti collaboratori Grionval era una persona aperta alle idee altrui� finch� veniva il momento di prendere le decisioni. Allora diventava un individuo tutto d�un pezzo e senza esitazioni, capace di tener testa agli altri generali e perfino ai consiglieri politici del Re. Lei non avrebbe mai immaginato di sentirgli fare quella domanda. Ora vedeva in lui un vecchio che entro poche ore si sarebbe arreso alla Tenebra, forse per l�ultima volta. Capirlo fu come appoggiarsi a una balaustra ben conosciuta e sentirla cedere.�� Signore� abbiamo scelto i nostri obiettivi con cura. Se saranno distrutti, la resa di Tiefstadt dovrebbe seguire quasi immediatamente. La Squadra Underhill si trova in un lago, a meno di due chilometri dagli obiettivi.�� E questo era gi� un grosso risultato. Il lago si trovava presso il pi� importante centro di rifornimenti nemico, un centinaio di chilometri all�interno dei confini di Tiefstadt.</p><p>��Unnerbai, Underhill e gli altri dovranno camminare solo per una breve distanza, signore. Abbiamo collaudato le loro tute e gli esotermi per periodi molto pi� lunghi, e in condizioni quasi altrettanto�</p><p>Il generale Grionval sorrise debolmente.�� S�, lo so. Io stesso ho sbattuto le cifre fra le chele dello Staff Generale. Ma ora stiamo per farlo davvero. Pensi a cosa significa. Nelle ultime generazioni noi militari abbiamo fatto le nostre piccole sacrileghe incursioni nei bordi della Tenebra. Ma la squadra di Unnerbai vedr� il cuore della Profonda Tenebra. Cosa si troveranno davanti? S�, in teoria lo sappiamo: l�aria congelata, il vuoto. Ma sono soltanto ipotesi. Io non sono religioso, colonnello Smait, ma� mi domando cosa vedranno i loro occhi.</p><p>Religioso o no, le antiche superstizioni dei diavoli delle nevi e degli angeli della terra sembravano prendere vita dietro le parole del generale. Anche la mente pi� razionale tremava dinanzi a una Tenebra cosi intensa che il mondo stesso non esisteva pi�. Con uno sforzo Victreia ignor� le emozioni che Grionval aveva svegliato in lei.�� S�, signore, potrebbero esserci delle sorprese. E io potrei elencare questo piano fra quelli destinati a fallire, se non fosse per un elemento: Sherkaner Underhill.</p><p>��Il nostro amico rompiscatole.</p><p>��S�, un rompiscatole del genere pi� straordinario. Io lo conosco da sette anni� da quel primo giorno, quando capit� qui con un�auto carica di prototipi e la testa piena di progetti folli. Per nostra fortuna quella era una giornata morta; io avevo il tempo di farmi quattro risate con lui� o cos� pensavo. La media di quei tipi di studiosi viene fuori al massimo con una ventina di buone idee in tutta la vita; Underhill ne snocciolava venti all�ora. Smontarne una sola era difficile, perch� appena trovavo un punto debole lui tirava fuori cinque soluzioni diverse per superarlo, e alla fine il mio cervello restava come paralizzato. Intendiamoci, a scuola ho conosciuto persone intelligenti quanto lui, ma la differenza � che le idee di Underhill sono realizzabili subito e facilmente. Forse qualcun altro avrebbe pensato di usare fango di palude per nutrire gli esotermi. Certo qualcun altro sarebbe riuscito a costruire delle tute a pressione. Ma lui tira fuori nuove idee, le trasforma in oggetti e questi oggetti funzionano.</p><p>�Questa per� � solo una parte della cosa. Senza Sherkaner non avremmo migliorato tutte le attrezzature che abbiamo usato negli ultimi sette anni. Lui ha la magica capacit� di coinvolgere gente molto brillante nei suoi progetti.�� Victreia ripens� ai commenti acidi del sergente Unnerbai quel lontano primo giorno. Poco tempo dopo era anche lui ingarbugliato e affascinato dalle idee che Sherkaner tirava fuori.�� Spesso Underhill non ha pazienza per i particolari, ma questo importa poco. Ha messo insieme un gruppo che questa pazienza<emphasis> ce l�ha.</emphasis> � un tipo� notevole.</p><p>Queste erano cose vecchie per entrambi: lo stesso Grionval aveva usato frasi analoghe per presentare Underhill ad altri colleghi. Ma erano la migliore rassicurazione che ora Victreia potesse dare al vecchio artropode, Grionval sorrise ed ebbe un�espressione strana.�� Allora perch� non lo sposa, colonnello?</p><p>Victreia non immaginava che quell�argomento sarebbe venuto allo scoperto. Ma all�inferno, erano soli, e alla fine del mondo.�� Intendo farlo, signore. Ma c�� una guerra in corso, e lei sa che io non sono� molto tradizionalista. Ci sposeremo dopo la Tenebra.�� Lei ci aveva messo un pomeriggio per decidere che Sherkaner era la persona pi� singolare che avesse mai conosciuto. Le erano occorsi un altro paio di giorni per decidere che era un genio, e che se qualcuno lo avesse messo in funzione come una dinamo avrebbe potuto letteralmente cambiare il corso di una guerra mondiale. Da l� a cinquanta giorni era riuscita a persuadere di questo anche Grionval, e Underhill era stato messo a capo di un laboratorio� col risultato che altri laboratori avevano subito cominciato a crescere intorno al suo per occuparsi di altri aspetti del progetto. Fra l�una e l�altra delle sue missioni Victreia aveva cominciato a pensare a come poteva volgere il Fenomeno Underhill, cos� era come lo definivano quelli del Servizio Informazioni, a suo perenne vantaggio. Il matrimonio era la mossa pi� ovvia. Un tradizionale Matrimonio-nel-Calante si sarebbe adattato alla sua carriera militare. Tutto sarebbe stato perfetto, fuorch� dal punto di vista di Sherkaner Underhill. Lui era una persona che aveva dei progetti. Ultimamente era diventato il miglior amico di Victreia, cos� come qualcuno poteva diventarlo di una femmina che aveva delle mire su di lui. Sherkaner aveva progetti anche per il tempo post-Tenebra, cose di cui Victreia non aveva mai parlato a nessuno. I pochi amici di lei, fra questi anche Hrunkner Unnerbai, erano tali nonostante il fatto che lei fosse una nata-fuori-fase. A Sherkaner Underhill invece l�idea di avere figli fuori fase piaceva. E questa era stata la prima volta che Victreia aveva incontrato qualcuno con sentimenti diversi dalla tolleranza per la sua diversit�. Cos� per il momento essi combattevano una guerra. Se fossero sopravvissuti ci sarebbe stato un altro mondo di progetti e di vita insieme, dopo la Tenebra.</p><p>E Strut Grionval era abbastanza intelligente da immaginare cose di questo genere.</p><p>D�un tratto Victreia guard� il suo superiore.�� Lei lo sapeva gi�, non � cos�? � per questo che non mi ha lasciato con la Squadra. Lei pensa che sia una missione suicida, e che io non abbia saputo vederne i risvolti� be�, lei non conosce Sherkaner Underhill. L�autosacrificio non � nei suoi programmi. Secondo i nostri standard � piuttosto un codardo. Non � particolarmente attratto dai valori che lei e io consideriamo sacri. Lui rischia la vita per semplice curiosit�� ma � molto, molto cauto quando si tratta della sua sicurezza. Io credo che la Squadra avr� successo e sopravviver�. Ma le loro probabilit� sarebbero maggiori se io fossi restata con loro! Signore.</p><p>Le sue ultime parole furono rese pi� drammatiche dall�affievolirsi dell�unica lampada della stanza.�� Bah�� disse Grionval.�� Da una dozzina di ore siamo senza olio combustibile, lo sa, colonnello? Le batterie ad acido sono quasi scariche. Fra un paio di minuti il capitano Diredr sar� qui con le Ultime Parole del Reparto Manutenzione: �Mi scusi, signore, ma le ultime polle congeleranno da un momento all�altro. Gli ingegneri le chiedono di unirsi a loro per la chiusura��� disse, mimando la voce acuta del suo aiutante.</p><p>Grionval si alz�, dietro la scrivania. Tutti i dubbi erano di nuovo nascosti, e nei suoi modi era tornata la vecchia spavalderia.�� Nel tempo che ci resta voglio chiarirle alcune cose sui suoi ordini, e sul suo futuro. S�, io l�ho tolta dalla Squadra perch� non volevo rischiare di perderla in quella missione. In questi nove anni lei � stata impiegata in operazioni pericolose, e io ho avuto modo di osservare come lavora la sua mente quando migliaia di vite dipendono dalla capacit� di dare le risposte giuste. � tempo che io la tolga dal servizio attivo. Lei � uno dei colonnelli pi� giovani, in questa guerra moderna; dopo la Tenebra sar� il generale pi� giovane.</p><p>��Solo se la missione di Underhill avr� successo.</p><p>��Non m�interrompa. Comunque vada quell�operazione, i consiglieri del Re sanno che lei � molto capace. Che io sopravviva o no a questa Tenebra, lei sieder� al mio posto dopo pochi anni dall�inizio del Nuovo Sole� perci� il tempo di rischiare di persona per lei � finito. Se il suo Underhill ne uscir� vivo lo sposi, accoppiatevi, non m�importa. Ma lei non deve cercare il pericolo.�� Alz� una mano puntuta verso la testa di Victreia, in un gesto scherzoso ma anche minaccioso.�� Se lo fa, giuro che uscir� dalla tomba per spaccarle il guscio.</p><p>Nello stretto corridoio si avvicinarono dei passi. Tre mani scostarono la pesante tenda che fungeva da porta. Era il capitano Diredr.�� Mi scusi, generale. Gli ingegneri sono preoccupati per lei. Abbiamo trenta minuti di energia elettrica nelle batterie, e io devo unirmi a loro nel supplicarla di�</p><p>Grionval sput� i resti dell�aromatico in una sputacchiera ammaccata.�� Va bene, capitano. Scendiamo subito.�� Gir� intorno a Victreia e apr� la tenda. Quando vide che lei esitava a seguirlo le indic� la porta con un gesto perentorio.�� In questo caso, mia cara, spetta agli anziani uscire per ultimi. Non mi sono mai piaciute tutte queste formalit� per andare nella Tenebra, ma se devo farlo voglio essere<emphasis> io</emphasis> quello che spegne la luce prima di uscire!</p></section><section><title><p>7</p></title><p>Di norma, Pham Trinli non avrebbe avuto il diritto di restare sul ponte della nave ammiraglia, comunque non durante un�operazione importante. L�anziano individuo si sedeva spesso a uno dei posti di comunicazione duplicati, ma in realt� non faceva niente. Trinli era programmatore d�armi di 3� grado, anche se nessuno lo aveva visto svolgere i modesti incarichi che competevano a uno cosi in basso nella scala gerarchica. Sembrava andare e venire a suo piacimento, e trascorreva buona parte del tempo nella sala comune degli impiegati. Il comandante di flotta Park era noto per un filo di irrazionalit� quando si trattava dei �privilegi degli anziani�. Cos�, a quanto pareva, finch� non causava inconvenienti Pham Trinli sarebbe rimasto sul libro paga della flotta.</p><p>In quel momento Trinli sedeva di traverso sulla sua poltroncina. Stava ascoltando con aria pigra le conversazioni, guardava le immagini in arrivo dall�esterno, e ogni tanto si voltava verso i tecnici e gli armieri per osservare i grossi display comuni.</p><p>L�atterraggio delle navette Qeng Ho ed Emergenti era stato il balletto della cautela e del sospetto. La sfiducia per gli Emergenti dilagava a tutti i livelli fra i dipendenti di Park. Di conseguenza non c�erano equipaggi misti, e le reti di comunicazione erano duplicate. Il comandante Park aveva diviso le sue navi in tre gruppi, ciascuno responsabile di un terzo delle operazioni sul pianeta. Ogni nave degli Emergenti, ogni scialuppa, ogni membro dell�equipaggio munito di autogetti era monitorato alla ricerca di prove di tradimento.</p><p>Le immagini che giungevano alle lenti a contatto o sui display davano una buona visione d�insieme delle operazioni. Ritrasmesse dal gruppo orientale che fungeva da ripetitore, Trinli poteva vedere quelle di tre navette pesanti che si alzavano dalla superficie congelata dell�oceano portandosi via un quarto di milione di tonnellate di ghiaccio. Quello era il loro sesto viaggio. La superficie era illuminata dal bagliore dei razzi, e si scorgeva una fossa larga un centinaio di metri. Il vapore ne nascondeva il fondo. I sondaggi sonori avevano rivelato la presenza di metalli pesanti in quella zona dello zoccolo continentale, ed essi venivano estratti con la stessa forza bruta impiegata nello scavare il ghiaccio.</p><p><emphasis>Niente di sospetto qui, anche se le cose potrebbero cambiare quando sar� il momento di dividere il materiale raffinato.</emphasis></p><p>Studi� la finestra dello stato delle comunicazioni. Entrambe le parti erano state d�accordo di trasmettere in chiaro; numerosi tecnici Emergenti erano in continua consultazione radio con gli specialisti Qeng Ho. L�altra parte stava risucchiando tutto ci� che poteva di quanto Diem aveva scoperto in quella valle. Era interessante la disinvoltura con cui gli Emergenti proponevano di prelevare gli artefatti indigeni. Assai poco Qeng Ho.<emphasis> Pi� simile a quel che potrei fare io.</emphasis></p><p>Park aveva scaricato buona parte dei microsatelliti della flotta su orbite di vario genere prima dell�arrivo degli Emergenti. Ce n�erano circa diecimila, grossi quanto un pugno. Sottilmente manovrati ora passavano accanto alle navette Emergenti assai pi� spesso di quanto il caso avrebbe voluto. E facevano i loro rapporti alle banche dati e alle finestre della plancia. Stavano riferendo che il numero delle conversazioni in corso fra i vascelli Emergenti era molto maggiore di quel che ci si poteva aspettare. Potevano essere innocenti scambi di dati fra i loro automatismi. Pi� probabilmente per� quegli scambi di dati contenevano anche ordini militari cifrati, i preparativi segreti del nemico. (E Pham Trinli non aveva mai pensato agli Emergenti come a qualcosa di diverso da un nemico.)</p><p>Lo staff di Park riconosceva i sintomi, naturalmente. Nel loro modo mercantilistico quegli armieri Qeng Ho erano astuti e capaci. Trinli sent� che tre di loro stavano parlando proprio dell�insolito schema delle trasmissioni radio fra i vascelli Emergenti. Uno degli armieri pensava che fosse un miscuglio di dati e di istruzioni, le seconde cifrate per apparire un semplice compendio dei primi. Se era vero, si trattava di un sistema pi� sofisticato di quelli Qeng Ho� e questo non sembrava credibile. L�armiere anziano guard� accigliato il giovane che aveva avanzato l�ipotesi.<emphasis> Anche quelli che sono gi� stati in combattimento non afferrano il punto.</emphasis> Per un momento la faccia di Trinli si scur�.</p><p>Una voce lo contatt� in privato, nell�auricolare:�� Lei che ne pensa, Pham?</p><p>Trinli sospir�. Rispose nel suo comunicatore senza quasi muovere le labbra:�� La cosa puzza, Sam. Lei lo sa.</p><p>��Mi sentirci meglio se lei fosse a un centro di controllo alternativo.�� La plancia della<emphasis> Pham Nuwen</emphasis> non mancava di niente, ma c�erano altri piccoli centri di controllo distribuiti negli spazi abitabili della nave. Pi� di met� dello staff visibile in plancia si trovava in realt� altrove. Questo in teoria rendeva la nave pi� difficile da mettere fuori combattimento. In teoria.</p><p>��Potrei fare di meglio. Ho hackerato uno dei taxi con controllo a distanza.�� Il vecchio fluttu� via dalla poltroncina. In silenzio pass� a mezz�aria dietro i gruppetti di tecnici di plancia, oltre le immagini delle navette pesanti, oltre quelle di Diem che si preparava a decollare dalla valle, quelle dei tecnici Emergenti (oh, cos� sincere e attente!), dietro i grandi display sul fondo. Nessuno not� il suo passaggio, salvo quando scivol� fuori dalla porta della plancia e il comandante Sam Park gli gett� uno sguardo. Trinli gli rivolse un lieve cenno del capo.</p><p><emphasis>Idioti senza spina dorsale, quasi tutti.</emphasis> Soltanto Sam e Kira Pen Lisolet avevano capito la necessit� di colpire per primi. E non erano riusciti a persuadere un solo membro del Comitato Mercantile. Neppure dopo aver conosciuto gli Emergenti di persona, il Comitato aveva letto la certezza del tradimento sulle loro facce. E avevano chiesto a un Vinh di decidere per loro. <emphasis>Un Vinh!</emphasis></p><p>Trinli galleggi� via per corridoi poco frequentati, si ferm� ai compartimenti stagni dei taxi e apri quello del veicolo che lui aveva preparato.<emphasis> Potrei chiedere a Lisolet di ammutinarsi.</emphasis> La vice comandante di flotta aveva una nave ai suoi ordini, la NQH<emphasis> Mano Invisibile.</emphasis> Un atto di disubbidienza era fisicamente possibile e, una volta che lei avesse cominciato a sparare, Sam e gli altri sarebbero stati costretti a fare lo stesso.</p><p>Scivol� nel taxi e accese la pompa del compartimento stagno.<emphasis> No, io me ne lavo te mani di questa gente.</emphasis> Gli stava venendo un forte mal di capo. Di solito la tensione non gli faceva quell�effetto. Scosse le spalle. E va bene, la verit� era che non avrebbe chiesto a Lisolet di ammutinarsi perch� lei era una di quelle rare persone col senso dell�onore. Cos� lui avrebbe fatto il possibile col poco di cui disponeva. Sam <emphasis>aveva</emphasis> portato delle armi. Trinli ebbe un sogghigno.<emphasis> Se l�altra parte colpir� per prima, almeno saremo gli ultimi a cadere.</emphasis> Mentre il suo taxi si allontanava dalla nave ammiraglia Qeng Ho, Trinli studi� le trasmissioni in corso e cerc� di fare un piano. Cosa avrebbe escogitato l�altra parte? Se quei preliminari fossero durati abbastanza da permettergli di trovare le chiavi di accesso alle armi� avrebbe potuto essere lui a innescare l�attacco dei Qeng Ho.</p><p>I sintomi del dramma che si preparava erano molti, ma anche Pham Trinli si lasci� sfuggire il pi� palese. Solo chi aveva gi� pugnalato qualcuno alle spalle sapeva dove guardare per cercare la lama destinata a lui.</p><empty-line/><p>Ezr Vinh ignorava completamente gli sviluppi militari in corso sopra di lui. I Ksec trascorsi in superficie erano stati affascinanti e faticosi, un lavoro che non lasciava molto tempo per i sospetti. In vita sua lui aveva messo piede su un pianeta per poche dozzine di Msec. Nonostante gli esercizi fisici e gli integratori dietetici la cosa gli dava ancora una sensazione strana. I primi Ksec erano stati relativamente facili, ma ora ogni muscolo gli doleva. Per fortuna non era il solo a lamentarsi. L�intera squadra trascinava le gambe. Da ultimo ci fu la pulizia della stanza e gli accurati accertamenti per controllare che le tracce residue della loro presenza sarebbero andate perse fra gli effetti della riaccensione di OnOff. Il capoequipaggio Diem si storse una caviglia durante il ritorno a bordo della navetta. Senza il robot articolato, scalare il resto della scarpata portandolo a braccia sarebbe stato impossibile. Quando finalmente furono a bordo, anche uscire dalle tute a pressione e metterle via fu una fatica.</p><p>��Signore Iddio!�� Benny collass� sulla cuccetta accanto a quella di Ezr. Ci furono mugolii di protesta in tutto il compartimento durante il decollo. Ma Ezr si sentiva serenamente soddisfatto; da quella missione la flotta aveva appreso pi� di quanto si aspettasse. Era stata una buona giornata di lavoro.</p><p>Adesso nessuno della squadra di Diem aveva voglia di chiacchierare. Il ronzio subsonico del propulsore era una vibrazione che sembrava nascere nelle loro stesse ossa. Ezr sentiva ancora le conversazioni fra gli specialisti, nello spazio, ma la voce di Trixia non c�era. Nessuno parlava alla squadra di Diem� no, un momento: Qiwi stava cercando di mettersi in contatto sul suo telefono privato, ma Ezr era troppo stanco per le chiacchiere della Marmocchia.</p><p>Oltre la curvatura del pianeta, le scialuppe pesanti erano in ritardo. Le mine nucleari avevano frammentato milioni di tonnellate di ghiaccio oceanico, ma il vapore che stagnava sul luogo delle esplosioni rallentava i lavori. Un Emergente, Brughel, si stava lamentando che avevano perso il contatto con una delle navette.</p><p>��Credo che sia la vostra angolazione visiva, signore�� intervenne la voce di un controllore di volo Qeng Ho.�� Da qui possiamo vederle tutte. Tre sono ancora in superficie. Una � nascosta da un fitto banco di nebbia ma sembra ben posizionata. Altre tre sono in fase di ascesa e procedono regolarmente, ben separate� un momento��� Trascorse qualche secondo. Su un canale pi� �lontano� una voce parlava di un problema medico; sembrava che qualcuno avesse fatto un balzo troppo lungo a zero-G. Poi torn� in linea il controllore di volo.�� Questo � strano. Abbiamo perso tutte le immagini e l�audio delle operazioni sulla Costa Orientale.</p><p>Brughel, con voce secca:�� Avrete canali alternativi, no?</p><p>Il controllore di volo Qeng Ho non rispose.</p><p>Una terza voce:�� Abbiamo appena ricevuto una scarica EM. Credevo che voi Emergenti aveste finito con le esplosioni in superficie.</p><p>��E<emphasis> abbiamo</emphasis> finito!�� Il tono di Brughel era irritato.</p><p>��Be�, ora stiamo registrando altre tre pulsazioni EM. Io� S� signore!</p><p><emphasis>Pulsazioni EM?</emphasis> Ezr lott� per tirarsi a sedere ma l�accelerazione era troppo forte, e all�improvviso la testa gli doleva molto.<emphasis> Parla ancora, dannazione!</emphasis> Ma l�uomo che aveva appena detto �S�, signore!��� un armiere Qeng Ho, dall�accento�� non era pi� in linea, o forse era passato su un canale cifrato.</p><p>La voce dell�Emergente era secca e irritata.�� Esigo di parlare a un vostro ufficiale.<emphasis> Subito.</emphasis> Noi sappiamo riconoscere dei laser quando ci vengono puntati addosso. Spegneteli, o ve ne pentirete.</p><p>Il display di Ezr si spense, e lui si ritrov� a guardare la tappezzeria del compartimento. Uno degli schermi era acceso, ma stava mostrando solo le routine di qualche procedura d�emergenza .</p><p>��Merda!�� Era Jimmy Diem. In fondo alla cabina, il capoequipaggio stava battendo ordini su una consolle. Ezr sent� il rumore di qualcuno che vomitava, alle sue spalle. Era come uno di quegli incubi dove tutto impazzisce contemporaneamente.</p><p>In quel momento la navetta raggiunse la velocit� di fuga e il propulsore si spense. In pochi istanti la terribile pressione sullo sterno di Ezr svan�, e ci fu il familiare sollievo dello zero-G. Lui si spinse via dalla cuccetta e raggiunse Diem. Dal soffitto era facile guardare i display di Diem senza stargli fra i piedi.�� Stiamo davvero sparando a quella gente?�� <emphasis>Signore, che terribile mal di capo!</emphasis> Quando cerc� di leggere le cifre sugli schermi tutto gli si confuse davanti agli occhi.</p><p>Diem si volse a guardarlo; sulla sua faccia si leggeva una sofferenza agonizzante.�� Non so cosa stiano facendo le nostre navi. Ho perso le immagini sul canale comune. Aggrappati a una maniglia.�� Si pieg� avanti come per distinguere qualcosa nella marmellata di colori dei display.�� La flotta ha cominciato a criptografare tutto, e noi siamo inchiodati all�ultimo livello di sicurezza.�� Questo significava che non avrebbero avuto notizie dalle astronavi, a parte gli ordini diretti a loro dagli armieri di Park.</p><p>Il soffitto diede a Ezr un forte colpo sulla schiena, e lui cominci� a slittare verso il fondo della cabina. La navetta stava ruotando: una manovra d�emergenza di qualche genere� l�autopilota non ne aveva dato avviso. Pi� probabilmente il Comando Flotta li stava preparando per un�altra spinta di accelerazione. Lui and� ad assicurarsi su una poltroncina dietro quella di Diem, proprio mentre il propulsore si accendeva a un decimo di G.�� Ci fanno spostare su un�orbita pi� bassa� ma non vedo niente che stia venendo al rendez-vous�� disse Diem. Agit� una mano nel campo di identificazione, accanto al display�� E va bene. Cercher� di prendere i comandi� spero che Park non se la stia facendo sotto�</p><p>Ci fu il rumore di qualcuno che vomitava ancora, dietro di loro. Diem fece per girarsi, ci rinunci�.�� Sei tu quello che pu� muoversi, Vinh. Occupatene tu.</p><p>Ezr scivol� lungo il passaggio centrale, lasciando che fosse quel decimo di G a spingerlo avanti. I Qeng Ho vivevano la loro vita in condizioni diverse di accelerazione. Le medicine e una sana dieta rendevano rari anche fra loro i disordini dell�orientamento, ma Tsufe Do e Pham Patil sembravano fuori combattimento, e Benny Wen era piegato in avanti per quanto glielo permetteva la cintura di sicurezza. Gir� la testa e deglut�, con sofferenza evidente.�� La pressione, la pressione�</p><p>Vinh si ferm� accanto a Do e Patil, e manovr� l�aspiratore per risucchiare il vomito che galleggiava intorno ai loro indumenti. Tsufe lo guard�, imbarazzata.�� Non avevo mai vomitato in transito. Non so cosa mi sta succedendo.</p><p>��Non � colpa tua, bambola�� disse Ezr, e fece uno sforzo per pensare bench� il mal di capo fosse sempre pi� forte.<emphasis> Stupido, stupido, stupido. Come ho potuto metterci tanto a capire? </emphasis>Non erano i Qeng Ho ad attaccare gli Emergenti; anzi, era decisamente l�opposto.</p><p>A un tratto l�esterno fu di nuovo visibile.�� Sono sulla rete locale�� disse Diem nell�auricolare di Ezr. Il capoequipaggio prosegu� con voce mozza, torturata.�� Cinque bombe ad alta gravit� dalle posizioni degli Emergenti� obiettivo: la nave di Park.</p><p>Ezr si appoggi� allo schienale di una poltroncina e guard� il display. I missili erano stati lanciati in direzione opposta alla scialuppa; cinque stelle che si allontanavano nel cielo dirette verso la NQH<emphasis> Pham Nuwen.</emphasis> Le loro traiettorie non erano archi regolari; facevano continue deviazioni repentine.</p><p>��I nostri laser li stanno bersagliando. Cercano di farli deviare al punto di�</p><p>Una delle piccole luci scomparve.�� Ne abbiamo preso uno! Ne abbiamo�</p><p>Quattro stelle s�ingrandirono nel cielo. La loro luminosit� crebbe, diventando mille volte quella del debole disco del sole.</p><p>Poi il display si annebbi�. Le luci della cabina si spensero e si riaccesero vacillando, si spensero ancora. I sistemi d�emergenza entrarono in funzione; apparve una rete di linee rosse che delineava gli scomparti dell�equipaggiamento, il portello del compartimento stagno, la consolle dei comandi manuali. La routine era efficace ma non computerizzata e a basso consumo. Non c�era neppure uno schermo attivo con qualche informazione.</p><p>��Capoequipaggio, cos�� successo alla nave di Park?�� domand� Ezr. Fuori dagli obl� ci furono quattro lampi di microdetriti in rapida successione. Non si vide nient�altro, ma anche quel poco avrebbe bruciato nella sua memoria per sempre.�� Jimmy!�� grid� Ezr, voltandosi verso prua.�� Cos�� successo alla<emphasis>Pham Nuwen?�� </emphasis>Le rosse luci d�emergenza danzavano intorno a lui; bast� quel grido a portarlo sull�orlo dello svenimento.</p><p>La voce di Diem suon� bassa e rauca.�� Io credo che sia� andata.�� Disintegrata, bruciata. Neppure quell�eufemismo era meno pesante.�� Qui non ho dati, per il momento. Ma quelle quattro esplosioni nucleari� Signore Iddio, erano proprio sulla nave ammiraglia.</p><p>Alcune voci si udirono, ancora pi� deboli di quella di Jimmy Diem. Mentre Ezr si spostava nel passaggio centrale verso di lui, il decimo di G cess�. Senza energia e senza cervello, cos�altro era la navetta se non una bara buia? Per la prima volta in vita sua Ezr Vinh speriment� il terrore della gente di superficie nello spazio: lo zero-G poteva significare che erano in orbita, oppure che stavano ricadendo su un arco balistico verso la superficie del pianeta�</p><p>Ezr respinse il panico e prosegu� a tentoni. Potevano usare la consolle d�emergenza. Potevano ascoltare le trasmissioni esterne. Potevano usare l�autopilota per mettersi su una rotta di ritorno verso le forze Qeng Ho superstiti. Il mal di capo si fece pi� intenso di qualsiasi dolore avesse mai conosciuto. Le piccole luci d�emergenza rosse sembravano indebolirsi. Ezr si accorse che la sua coscienza se ne andava e la paura lo prese alla gola. Non c�era nulla che potesse fare.</p><p>E qualche momento prima che tutto svanisse, il fato gli regal� pietosamente un ricordo: Trixia Bonsol non era a bordo della <emphasis>Pham Nuwen.</emphasis></p></section><section><title><p>8</p></title><p>Per pi� di duecento anni il meccanismo a orologeria sepolto nel lago congelato aveva fedelmente svolto il suo compito, esaurendo la tensione di una molla d�acciaio dopo l�altra. Il meccanismo ticchett� con testarda puntualit� fino all�ultima molla della fila, ma prima dello scatto finale una scheggia assassina di ghiaccio d�aria lo blocc�. Avrebbe potuto restare inceppato fino all�avvento del Nuovo Sole, se non fosse stato per un altro evento imprevisto: il settimo giorno del duecentonovesimo anno una serie di scosse telluriche fece vibrare il ghiaccio del lago, la scheggia ne fu spostata e il grilletto scatt�. Un pistone spinse una massa di fango organico in una vasca d�aria congelata. Per alcuni minuti non accadde niente. Poi un lucore dilag� nel materiale organico, la temperatura si alz� oltre il punto di vaporizzazione dell�ossigeno e dell�azoto e dell�anidride carbonica. Le esalazioni di trilioni di esotermi in boccio sciolsero il ghiaccio sopra il piccolo veicolo. L�ascesa verso la superficie era cominciata.</p><p>Svegliarsi dalla Tenebra non era come uscire da una normale notte di sonno. Mille poeti avevano descritto quel momento e�� in epoche pi� recenti�� mille accademici lo avevano studiato. Questa era la seconda volta che Sherkaner Underhill ne faceva esperienza (ma la prima in realt� non contava, poich� il ricordo di quand�era entrato nella Profondit� di Monte Reale aggrappato al dorso di suo padre era misto alle vaghe memorie della prima infanzia).</p><p>Dalla Tenebra si emergeva un pezzo alla volta. Vista, tatto, udito. Memoria, attenzione, pensiero. Accadeva prima una cosa e poi l�altra? Oppure tornava tutto insieme ma le parti non comunicavano? A che punto di questa riunione di pezzi la mente tornava a essere tale? La domanda avrebbe continuato a stuzzicare Sherkaner per tutta la vita� ma in quei momenti di frammentazione era pi� importante lottare per tornare se stesso, per ricordare chi era, e sapere ci� che adesso doveva fare per sopravvivere. Gli istinti di un milione di anni erano sul trespolo di guida.</p><p>Trascorse il tempo, i pensieri si condensarono meglio e Sherkaner Underhill guard� fuori dai finestrini incrinati del suo vascello, nel buio esterno. C�era un movimento. Vapore turbinante? No, sembravano vortici di cristalli fluttuanti in una luce pallidissima.</p><p>Qualcuno gli batteva contro le spalle destre, chiamando il suo nome. Sherkaner mise insieme un altro ricordo,�� S�, sergente, sono vivo� cio�, sono sveglio.</p><p>��Molto bene.�� Unnerbai aveva la voce roca.�� Sei ferito? Esegui l�esercizio.</p><p>Sherkaner mosse doverosamente le gambe. Gli dolevano tutte; questo era un buon inizio. Mani di mezzo, mani anteriori, mani nutritive.�� Non sono sicuro di sentire gli arti mediani e anteriori. Non li muovo bene.</p><p>��Gi�. Probabilmente sono ancora congelali.</p><p>��Come stanno Gil e Amberdon?</p><p>��Ho parlato con loro su uno degli altri tubi. Tu sei stato l�ultimo a tornare cosciente, ma loro hanno ancora molte parti del corpo congelate.</p><p>��Dammi l�estremit� del tubo.�� Unnerbai gli pass� il tubo conduttore di suoni e Sherkaner parl� direttamente con gli altri membri della Squadra. Il corpo poteva tollerare grosse differenze di temperatura fra un organo e l�altro, ma se il procedimento non si completava in fretta potevano esserci gravi conseguenze. Il problema l� era che i contenitori di esotermi s�erano spostati su un lato mentre la barca s� faceva strada verso la superficie. Sherkaner li rimise in posizione e aument� il flusso del fango e dell�aria dentro di essi. Il lucore verde che emanavano aument�, e lui ne approfitt� per controllare se c�erano falle nei tubi dell�aria. Gli esotermi erano essenziali per il riscaldamento, ma se la Squadra avesse dovuto competere con loro per l�uso dell�ossigeno se la sarebbe vista brutta.</p><p>Trascorse mezzora, e il calore che li avviluppava sciolse i loro arti. Gli unici danni da congelamento erano alle mani di mezzo di Gil Havon. Era un record, rispetto a ci� che accadeva nella maggior parte delle profondit�. Un sorriso dilat� le mandibole di Sherkaner. Ce l�avevano fatta. Si erano svegliati nel bel mezzo della Profonda Tenebra.</p><p>I quattro riposarono ancora un po�, esaminando la riserva d�aria ed esercitandosi a far reagire gli esotermi col metodo ideato da Sherkaner. Il sergente Unnerbai e Amberdon Nizhnimor (l�unica femmina della Squadra) eseguirono la lista dei controlli, segnalando a Sherkaner ci� che funzionava male o sembrava sospetto. Erano tre tecnici competenti, un chimico e due ingegneri. Ma erano anche militari professionisti. Sherkaner trovava affascinante il cambiamento che avveniva in loro quando dal laboratorio passavano sul campo. Unnerbai, in special modo, era fatto a compartimenti separati: da una parte un soldato duro, dall�altra un ingegnere di mente aperta, e da un altro ancora un tradizionalista con un ferreo concetto dei valori morali. Sherkaner lo conosceva da sette anni, e dopo quel primo giorno di sarcastica sospettosit� il sergente era diventato un suo buon amico. Ma quando la Squadra s�era finalmente spostata sul Fronte Orientale i suoi modi erano divenuti pi� distaccati. Aveva cominciato a rivolgersi a lui col titolo �signore�, esibendo un atteggiamento rispettoso venato di impazienza.</p><p>Lui ne aveva domandato il motivo a Victreia. Era successo nell�ultima occasione in cui erano stati da soli insieme, in un gelido alloggio scavato nel terreno gelato sotto l�ultimo aerodromo ancora operativo del Fronte Orientale. Lei aveva riso di quella domanda.�� Ah, caro sciocco, cos�altro ti aspettavi? Hrunkner avr� il comando operativo quando la Squadra lascer� il territorio amico. Tu sarai un consigliere civile senza addestramento militare. Lui avr� bisogno della tua ubbidienza immediata, ma anche della tua immaginazione e capacit� scientifica.�� Aveva riso piano; solo una tenda separava il loro alloggio da quelli adiacenti.�� Se tu fossi una qualsiasi recluta, Unnerbai ti avrebbe gi� fritto il guscio una dozzina di volte. Quel povero artropode ha paura che quando ogni secondo sar� importante, il tuo genio si perda su qualcosa di irrilevante� osservazioni astronomiche o roba simile.</p><p>��Mmh.�� In effetti lui s�era chiesto come fossero le stelle senza l�atmosfera a offuscarne il colore.�� Capisco cosa vuoi dire. Messa cos�, c�� anzi da stupirei se il generale Grionval mi ha inserito nella Squadra.</p><p>��Stai scherzando? Hrunkner lo ha preteso. Lui sa che troverete degli imprevisti che soltanto tu saprai affrontare. Come ti ho detto, � un artropode che attualmente ha un problema.</p><p>Era raro che Sherkaner si sentisse sbilanciato, ma quella era una situazione nuova per lui.�� Bene, vuol dire che far� il bravo.</p><p>��S�, lo so. Volevo solo chiarirti il dilemma di Hrunkner� ehi, puoi vederlo come un mistero comportamentale: come pu� gente cos� diversa come voi collaborare e sopravvivere, in un mondo dove nessuno ha mai vissuto?�� Forse Victreia l�aveva vista come una battuta di spirito, ma <emphasis>era</emphasis> una domanda interessante.</p><empty-line/><p>Non c�era dubbio che il loro veicolo fosse il pi� strano della storia: in parte sottomarino, in parte profondit� portatile, in parte una dannata latrina piena di fango. Ora lo scafo lungo cinque metri galleggiava in una polla di melma luminescente verdolina. A contatto del vuoto l�acqua bolliva, trasformandosi in gas che faceva appena in tempo a sollevarsi prima di congelare e ricadere sotto forma di cristalli di neve. Unnerbai spalanc� il portello e i quattro formarono una catena, passandosi l�equipaggiamento e le taniche degli esotermi finch� sul terreno accanto alla polla fu ordinatamente ammucchiato tutto ci� che dovevano portarsi dietro.</p><p>Collegarono i tubi fonici fra le loro tute: Underhill a Unnerbai, questi ad Havon e in fondo alla fila Nizhnimor. Underhill aveva sperato fino all�ultimo di poter utilizzare radio portatili, ma era un tipo di equipaggiamento troppo pesante e nessuno sapeva come avrebbe funzionato in condizioni cos� estreme. Cos� ognuno di loro poteva parlare solo al compagno fisicamente unito a lui. Del resto anche con le radio avrebbero avuto bisogno di quel sistema come riserva, nell�eventualit� di un guasto.</p><p>Sherkaner era il primo della fila quando s�incamminarono verso la riva del lago, con Underhill alle spalle e Havon e Nizhnimor che trainavano la slitta. Gi� a pochi passi dal sommergibile il buio s�era chiuso su di loro. C�erano riflessi rossastri dove gli esotermi s�erano sparsi sul ghiaccio; il sommergibile aveva bruciato tonnellate di carburante per aprirsi la strada verso la superficie. Il resto della missione avrebbe dovuto usare ci� che gli esotermi potevano fornire e il carburante che avrebbero trovato fra le nevi.</p><p>Pi� di ogni altra cosa erano stati gli esotermi a rendere possibile quella missione nella Tenebra. Prima dell�invenzione del microscopio gli alchimisti e i filosofi dichiaravano che ci� che distingueva gli animali superiori dal resto delle forme di vita era la loro capacit� di sopravvivere come individui attraverso la Grande Tenebra. Le piante e gli animali inferiori morivano; a resistere al gelo erano soltanto le loro uova incistate. Poi s�era scoperto che anche molti esseri unicellulari sopravvivevano, e senza neppure il bisogno di ritirarsi nelle profondit�. Cosa ancora pi� strana�� questo lo avevano appurato i biologi quando Sherkaner frequentava la scuola inferiore�� c�erano tipi di batteri che vivevano nella lava dei vulcani e restavano attivi durante l�intera Tenebra. Sherkaner era stato affascinato da quelle microscopiche creature. Gli studiosi ipotizzavano che morissero o si trasformassero in spore quando un vulcano sospendeva l�attivit�, ma lui s�era chiesto se ce ne fossero dei tipi capaci di vivere nel freddo generando il calore a essi necessario. Dopotutto anche nella Tenebra c�era ossigeno, e in molti posti sotto l�aria-neve esistevano strati di materiale organico in decomposizione. Se in essi c�era qualche catalizzatore per dare inizio all�ossidazione a bassissima temperatura, forse quei batteri potevano �bruciare� i resti vegetali nelle zone vulcaniche. Batteri del genere erano le creature pi� adatte a vivere nella Tenebra.</p><p>In retrospettiva, era stata l�ignoranza di Sherkaner a consentirgli di non scartare subito quell�idea. Le due strategie di vita dovevano avere una diversa chimica. L�effetto dell�ossidazione esterna era molto debole, e negli ambienti caldi non esisteva. I due tipi di metabolismo erano solitamente venefici uno per l�altro. Nessuno avrebbe notato l�esistenza di quel genere di batteri se Sherkaner non fosse andato a cercarli. Aveva trasformato un laboratorio di biologia per le scuole inferiori in una palude congelata, facendosi�� provvisoriamente�� cacciare via da scuola. Ma i microrganismi erano stati trovati e classificati grazie a lui: gli esotermi.</p><p>Dopo sette anni di allevamento selettivo effettuato dall�Ufficio Ricerche e Attrezzature era stato ottenuto un ceppo di batteri con un metabolismo ossidante ad alta velocit�. Cos� ora, quando Sherkaner gettava una fanghiglia di esotermi sull�aria-neve, c�era subito uno sbuffo di vapore, e poi una luminosit� che si dileguava mentre la sostanza ancora liquida scendeva in profondit�. Dopo un secondo, se gli esotermi gettati in quel punto erano stati fortunati, si poteva scorgere un lieve bagliore attraverso la neve e il ghiaccio, dove venivano bruciate le sostanze organiche congelate in quello strato.</p><p>Il bagliore rosso ora si levava pi� intenso alla sua sinistra. L�aria-neve sussultava e ne sbucavano refoli di vapore. Sherkaner prese il tubo che lo collegava a Unnerbai e guid� la Squadra verso il punto pi� alimentato. Per quanto buona fosse l�idea, spargere gli esotermi era un gesto da incendiari. L�aria-neve era ovunque, ma i combustibili erano nascosti. Era soltanto il lavoro di trilioni di batteri inferiori a rendere possibile la scoperta e l�uso del carburante. Per un po� anche l�Ufficio Ricerche era stato intimidito dalla sua creazione. Come le alghe-stuoia della Scogliera Meridionale quelle piccole creature erano in un certo senso sociali. Si muovevano e si riproducevano con la velocit� delle alghe-stuoia. Cosa sarebbe accaduto se l�escursione della Squadra avesse dato fuoco al mondo? Ma in effetti lo stesso metabolismo ad alta velocit� dei batteri era un meccanismo suicida. Underhill e i suoi compagni avevano quindici ore di tempo prima che i loro esotermi morissero.</p><p>In breve furono fuori dai lago e attraversarono il terreno livellato che negli anni del Sole Calante era stato il campo di bocce degli ufficiali della base. L� era pieno di carburante; a un certo punto gli esotermi trovarono uno strato di humus vegetale e le radici di un filare d�alberi, e la neve sussult� e si gonfi� finch� non ne esplose una vivida luce smeraldo. Per qualche momento la liscia distesa bianca e gli edifici intorno a essa furono chiaramente visibili; poi la luminosit� verde si spense e rimase soltanto il fosco bagliore rossastro dell�attivit� in corso sotto il ghiaccio.</p><p>S�erano allontanati di circa cento metri dal sommergibile. Se non avessero trovato ostacoli restavano poco pi� di quattromila metri di strada. La Squadra si adatt� a una penosa routine: una dozzina di passi avanti, una pausa e una distribuzione di esotermi sul terreno. Mentre Nizhnimor e Havon riposavano, Unnerbai e Underhill si guardavano attorno per scoprire dove gli esotermi trovavano pi� carburante utilizzabile. Da quei punti dovevano poi proseguire usando il fango contenuto nelle taniche. A volte non c�era praticamente nessun carburante (quando procedevano sulle superfici asfaltate) e tutto ci� che potevano fare era raccogliere palate di aria-neve. Anche di quella avevano bisogno, per respirare. Ma senza il carburante per gli esotermi in pochi minuti tutti loro si sarebbero intorpiditi nell�interno delle loro tute, a partire dagli stivali e dalle articolazioni delle gambe. Il loro successo dipendeva dal fiuto di Sherkaner nel cercare il percorso migliore.</p><p>In realt� Sherkaner trovava quel compito abbastanza facile. Alla luce delle radici degli alberi che ardevano s�era orizzontato e aveva gi� capito quali contorni assumeva l�aria-neve depositata sui residui stratificati della vegetazione. La cosa procedeva bene; lui non si sentiva sul punto di congelare, il dolore alle mani e ai piedi era forte, aveva le articolazioni rigide e capiva che nelle tute c�era poca pressione, forse perch� il materiale cedeva troppo. Non aveva mai pensato di poter avvertire il freddo come dolore vero e proprio. Interessante problema, pens�. Le imprecazioni di Unnerbai gli confermavano che non era lui solo ad averlo; poteva sentire i suoi grugniti attraverso il tubolare.</p><p>Fermarsi, prelevare taniche piene dalla slitta, spalare l�aria-neve dal suolo per versarla nei contenitori. Chiudere bene i contenitori e controllare che non si fosse aperta qualche falla, e proseguire per qualche altra dozzina di metri. Il congelamento di Gil Havon sembrava peggiorare. Si fermarono e tentarono di sistemare meglio la tuta dell�artropode. Unnerbai scambi� posto con lui, per tirare la slitta insieme a Nizhnimor.�� Non preoccupatevi, sono solo le mani di mezzo�� disse Gil. Ma il suo respiro era molto pi� faticoso di quello dei compagni.</p><p>Nonostante questo la spedizione stava procedendo meglio di quel che Sherkaner aveva immaginato. Effettuavano un�operazione militare nel pieno della Tenebra, ma il loro lavoro era gi� diventato una sene di gesti automatici. Le sole cose che ancora non cambiavano erano il dolore� e la meraviglia. Sherkaner si guard� attorno attraverso i piccoli oculari del casco. Oltre i refoli di vapore e la debole luce degli esotermi� c�erano delle colline tondeggianti. Il buio non era assoluto. A volte, quando girava la testa dalla parte giusta, scorgeva un disco rossiccio nel cielo occidentale. Ci� che vedeva era il sole della Profonda Tenebra.</p><p>E attraverso gli oculari superiori Sherkaner poteva vedere le stelle.<emphasis> Finalmente siamo qui.</emphasis> I primi a vedere la Profonda Tenebra. Era un mondo di cui certi antichi filosofi avevano negato l�esistenza, perch� come poteva esistere ci� che non poteva essere osservato? Ma adesso c�era chi lo osservava. Esisteva: secoli di silenzio e immobilit�, e stelle dappertutto. Anche attraverso il vetro spesso degli oculari, anche con i soli occhi superiori, lui poteva vedere colori che non s�erano mai visti nelle stelle. Se si fosse fermato e avesse alzato al cielo tutti gli occhi, cos�altro avrebbe visto? Molti teorici dicevano che le aurore atmosferiche non ci sarebbero state senza la luce del sole a innescarle; altri pensavano che le aurore fossero provocate dai vulcani attivi sotto di esse. Chiss� quante altre luci c�erano fra le stelle�</p><p>Uno strattone al tubolare lo riport� coi piedi per terra.�� Non fermarti. Vai avanti, non fermarti�� ansim� la voce di Gil. Probabilmente ripeteva un�esortazione di Unnerbai. Sherkaner stava per chiedere scusa quando si accorse che era stato Amberdon Nizhnimor, con la slitta, a rallentare.</p><p>��Che succede?�� domand� Sherkaner.</p><p>��Amberdon ha visto� luci a oriente� continua a camminare.</p><p>Oriente. A destra. Il vetro dell�oculare di destra era appannato. Ebbe la vaga visione di una catena di collinette poco distante. Il luogo della loro operazione era a sei chilometri dalla costa. Oltre quelle alture si apriva una vastissima veduta dell�orizzonte oscuro. Ma non si capiva se la luce era vicina o lontanissima. Comunque una luce c�era, pallida, azzurrina, che si espandeva ai lati e in alto. Un�aurora atmosferica? Sherkaner tenne a freno la curiosit� e si concentr� sullo sforzo di mettere un piede dietro l�altro. Ma per le sante profondit�, quanto gli sarebbe piaciuto arrampicarsi su quelle alture e dare un�occhiata al mare congelato!</p><p>Fino alla fermata successiva per distribuire la fanghiglia degli esotermici, Sherkaner fu un docile animale da soma. Stava spalando un miscuglio di esotermici, sostanze organiche e aria-neve dentro i contenitori che gli porgeva Havon, quando la cosa accadde. Cinque piccole luci corsero su nel cielo occidentale, lasciandosi dietro sbuffi chiari simili a lampi. Una delle cinque svan� nel niente, ma le altre si avvicinarono fra loro e un bagliore<emphasis> scoppi�,</emphasis> cos� accecante che negli occhi superiori di Sherkaner ci fu una fitta di dolore. Ma con quelli laterali poteva ancora vederci. Il bagliore crebbe e crebbe, mille volte pi� intenso di quello del pallido disco del sole. Ombre multiple tremavano al suolo intorno a loro. Le quattro vampe celesti divennero cos� fulgide che Sherkaner sent� il calore attraverso il copri-guscio della sua tuta. L�aria-neve dell�intera spianata balz� in alto sotto forma di vapore bianco. Il calore aument� ancora per qualche momento, quasi bruciante� e poi svan�, lasciandogli sulla schiena un�impressione calda come se avesse passeggiato all�aperto in un giorno estivo degli Anni di Mezzo.</p><p>La nebbia vortic� tutto attorno, offrendo loro il primo alito di vento da quando erano usciti dal sommergibile. Soltanto i loro stivali erano progettati contro l�umidit�. Una volta affievolitasi la grande luce, l�aria e l�acqua si condensarono di nuovo in cristalli e grandinarono al suolo. Underhill corse il rischio e riapr� gli occhi superiori. Nel firmamento c�era ancora un disco violaceo che svaniva sempre pi�. Erano visibili i punti di maggiore intensit� dove le quattro luci avevano divampato, molto vicini fra loro e disposti in quadrato. Molto bello� ma a che distanza erano? S�era trattato di una specie di fuoco fatuo, a qualche centinaio di metri dal suolo?</p><p>Ancora un minuto e le luci sarebbero state troppo deboli per essere viste. Ma adesso c�erano altri fenomeni ottici, lampi brevi oltre le alture a oriente. A ovest dei puntini luminosi filavano veloci verso lo zenith, lasciandosi dietro una coda rettilinea di vapore.</p><p>I quattro membri della Squadra osservavano, immobili. Poi Unnerbai lasci� la slitta, si mosse avanti a passi scoordinati e batt� una mano sul guscio di Sherkaner. La sua voce raggiunse appena quest�ultimo, attraversando le altre due connessioni.�� Che cos�� quella roba, Sherkaner?</p><p>��Non lo so.�� Lui s�accorse che la mano del sergente tremava.�� Ma un giorno lo scopriremo� Riprendiamo la marcia, sergente.</p><p>Come marionette la cui carica a molla qualcuno avesse bruscamente rimesso in moto, i quattro finirono di caricare l�aria-neve e proseguirono. Sopra di loro lo strano spettacolo continu�, e sebbene non ci fosse pi� nulla di cos� abbagliante e incantevole come lo sbocciare dei quattro soli, gli effetti luminosi furono pi� belli di qualsiasi aurora atmosferica. Due stelle mobili si rincorsero veloci per tutto il firmamento, e la vaga scia che si lasciavano dietro si allung� verso l�orizzonte. Ma prima di arrivarci fiammeggiarono incandescenti, come versioni in miniatura di quella di prima, e mentre svanivano emisero molte zampe ricurve che alla fine si piegarono in basso verso il suolo.</p><p>Dopo questo, i fenomeni celesti pi� spettacolari parvero terminati, ma il movimento delle piccole luci non s�interruppe. Se la cosa si svolgeva a molti chilometri d�altezza, come l�aurora atmosferica, lass� doveva esserci un�immensa fonte di energia. Se invece accadeva a poca distanza sopra le loro teste, forse era qualcosa di simile ai temporali elettrici di mezza estate. A ogni modo, valeva la pena di rischiare la vita per essere l� e assistere a quello spettacolo.</p><p>Alla fine giunsero alla recinzione della base militare dei Tiefer. La strana aurora era sempre visibile quando scesero lungo la rampa d�ingresso.</p><empty-line/><p>Non c�erano state molte discussioni sulla scelta dell�obbiettivo. Era quello che Underhill aveva immaginato fin dal principio, quello che Victreia Smait aveva proposto nella prima riunione a Comando Territoriale. Se quattro soldati fossero riusciti a operare con una sufficiente quantit� di esplosivi nel mezzo della Profonda Tenebra, avrebbero potuto apportare danni decisivi al maggiore deposito di armi e veicoli nemici, presso le profondit� che ospitavano le truppe e l�alto comando di Tiefstadt. In realt� neppure questo risultato avrebbe giustificato la forte spesa che le ricerche dirette da Underhill avevano richiesto alla Corona.</p><p>Senonch� c�era un punto ovvio a chiunque conoscesse un minimo di strategia. Cos� come un esercito moderno segnava un punto a suo favore restando attivo pi� a lungo del nemico dopo l�inizio della Tenebra, al Nuovo Sole quello che fosse stato in grado di cominciare prima le operazioni sul campo avrebbe avuto un vantaggio enorme.</p><p>Entrambe le parti avevano messo insieme una grossa macchina bellica pronta a scattare per quel momento, con una strategia assai diversa da quella usata negli anni del Sole Calante. Da quanto la scienza ne sapeva, il Nuovo Sole nasceva a bruciante velocit� nello spazio di pochi giorni, forse poche ore. Poi per alcuni giorni era un mostro rovente, cento volte pi� caldo che negli Anni di Mezzo. Era quell�esplosione di luce e di calore�� non il gelo della Tenebra�� a distruggere tutto fuorch� le opere pi� robuste edificate da ogni generazione.</p><p>Quella rampa conduceva al pi� irraggiungibile deposito di veicoli e armi dei Tiefer. Ce n�erano altri lungo il fronte, ma quello era il principale e da l� dipendevano tutte le loro operazioni militari. Senza di esso, le migliori truppe di Tiefstadt non avrebbero potuto entrare in combattimento. Le fortificazioni pi� avanzate dei Tiefer, al momento dell�attacco della Corona, non sarebbero state sostenute da alcun rinforzo. Il Comando Territoriale ipotizzava che sarebbe bastata la distruzione di quel deposito per costringere i Tiefer a scegliere fra un armistizio a loro sfavorevole e una serie di vittorie facili delle forze della Corona. Quattro soldati e un po� di esplosivo potevano essere l�arma decisiva.</p><p>� Se non fossero congelati mentre scendevano quella rampa. C�erano mucchi di aria-neve sugli scalini, e ogni tanto i resti di cespugli cresciuti fra le lastre, ma nessun altro ostacolo. Ora, quando la Squadra si fermava era per distribuire attorno palate di fango organico dalla slitta che Nizhnimor e Unnerbai spingevano. Il buio si chiuse intorno a loro, illuminato solo dal lucore degli esotermi. I rapporti del Servizio Informazioni dicevano che la rampa era lunga duecento metri, e sfociava in un�ampia vallata�</p><p>Pi� avanti c�era un ovale pi� chiaro. La fine del tunnel.</p><p>La Squadra lasci� la rampa e avanz� su un terreno che una volta era stato del tutto aperto, ma che adesso era occupato da un tendone vasto alcuni chilometri quadrati. Era sorretto da una foresta di pali alti una dozzina di metri. Qua e l� il peso dell�aria-neve aveva prodotto qualche cedimento nel flessibile tessuto argenteo studiato per riflettere il calore del sole, ma era robustissimo e ancora praticamente intatto. Nella penombra Sherkaner e i compagni poterono vedere file di locomotive a vapore, posatori di traversine, carri armati e autoblinde. All�accensione del Nuovo Sole quelle armi e quei veicoli sarebbero stati l� pronti all�uso. Quando i ghiacci si fossero sciolti, alimentando i fossati di drenaggio che irretivano quel fondovalle, i soldati Tiefer avrebbero lasciato le loro profondit� per correre ai loro veicoli. Le acque sarebbero state deviate in canali scolmatori non appena raffreddato il terreno. Ci sarebbero state ore frenetiche per il controllo dei macchinari, altre ore per le riparazioni dei danni di due secoli di Tenebra e di pochi giorni di terribile surriscaldamento. Poi le armate sarebbero partite sui percorsi gi� studiati dai loro generali per un immediato e rapido assalto in grande stile. Quello era il culmine di generazioni di ricerche scientifiche sulla natura della Tenebra e del Nuovo Sole. Il Servizio Informazioni era del parere che in molti campi Tiefstadt fosse pi� avanzato dell�Alleanza.</p><p>Hrunkner Unnerbai li lasci� riposare qualche momento.�� Scommetto che manderanno qui fuori un corpo di guardia poche ore dopo la Prima Accensione, ma ora il posto appartiene soltanto a noi� Bene, ora ci suddivideremo il materiale e procederemo a disporlo secondo il piano. Gil, sei a posto?</p><p>Gil Havon era sceso lungo la rampa come un ubriaco coi piedi fratturati. A Sherkaner parve che il danno alla tuta si fosse esteso anche a tre o quattro piedi. Ma alle parole di Unnerbai s�era raddrizzato, e la sua voce suon� quasi normale.�� Sergente, non sono venuto fin qui per mettermi a sedere e guardare voialtri ragnacci al lavoro. Posso fare la mia parte.</p><p>E cos� erano giunti al momento dell�azione. Staccarono i loro tubi fonici, e ciascuno si caric� degli esplosivi e della vernice nera. Avevano gi� studiato ogni mossa. Se avessero rispettato i tempi su ogni obiettivo, se non si fossero rotti le gambe cadendo in qualche canale di drenaggio, se le mappe che avevano mandato a memoria erano precise, ci sarebbe stato il tempo di fare tutto senza congelare. Si allontanarono in quattro direzioni diverse. Gli esplosivi che distribuirono fra i pali erano poco pi� grossi di granate a mano; produssero un lampo silenzioso quando esplosero nel vuoto, e l�immenso tendone argentato collass�. I proiettori di vernice fecero il resto, apparentemente innocui nel loro effetto ma funzionando proprio come i tecnici dell�Ufficio Ricerche e Attrezzature avevano calcolato. Il vasto deposito fu completamente coperto di vernice nera, in attesa del crudele bacio del Nuovo Sole.</p><empty-line/><p>Tre ore pi� tardi erano a circa un chilometro a nord del deposito. Unnerbai li aveva incitati a non perdere tempo, e continuava a incoraggiarli perch� sopravvivessero fino al raggiungimento del luogo dove avrebbero concluso quell�avventura.</p><p>Ce l�avevano quasi fatta. Quasi. Gil Havon era in delirio dopo aver finito il lavoro al deposito di veicoli, e farneticava strane cose. Aveva cercato di allontanarsi da solo.�� Devo trovare un posto per scavare una profonditࠗ disse per l�ennesima volta, lottando contro Nizhnimor e Unnerbai che cercavano di farlo camminare accanto alla slitta.</p><p>��� l� che stiamo andando, Gil. Resisti.�� Unnerbai lasci� Havon a Nizhnimor, e per un poco lui e Sherkaner comunicarono in privato.</p><p>��Sembra che abbia pi� energia di prima�� disse quest�ultimo. Havon camminava come un artropode dalle gambe di legno.</p><p>��Probabilmente non sente pi� il dolore�� rispose Unnerbai, con voce debole ma chiara.�� Non � questo che mi preoccupa. Credo che stia scivolando nella Ricerca di Profondit�.</p><p>Maledetta Tenebra. La Ricerca era il folle panico che s�impadroniva degli artropodi quando il loro subconscio capiva che erano intrappolati all�esterno. La mente animale prendeva il sopravvento spingendo la vittima a cercare un posto, qualsiasi posto, che potesse servire da profondit�.</p><p>��Dannazione.�� La parola giunse soffocata a Sherkaner, mentre Unnerbai staccava di nuovo il contatto e cercava di rimetterli in marcia. La salvezza distava appena poche ore. Tuttavia� vedere Gil Havon in quello stato innescava gli stessi istinti primitivi in tutti loro. Gli istinti erano una cosa meravigliosa, ma in quel momento cedere agli istinti significava la morte per tutti loro.</p><p>Due ore dopo avevano a malapena raggiunto le colline a nord del deposito di veicoli. Per due volte Gil era riuscito a liberarsi, sempre pi� frenetico, correndo verso l�illusione di una grotta fra le ombre delle rupi. Ogni volta Amberdon lo aveva ripreso e trascinato indietro, cercando di ragionare con lui. Ma Gil non capiva pi� chi era e dov�era, e nel suo agitarsi aveva lacerato la tuta in pi� punti. Parti del suo corpo erano gi� rigide e congelate.</p><p>La fine venne quando si furono faticosamente inerpicati sulla cima delle alture. Avevano dovuto abbandonare la slitta. Per il resto del percorso avrebbero potuto usare soltanto l�aria e gli esotermi che riuscivano a portarsi dietro. Al suo terzo tentativo di fuga Gil ruppe la corda con cui lo avevano legato. Corse via fra le rocce con una strana andatura sussultante. Amberdon Nizhnimor lo insegu�. Amberdon era una femmina robusta, e finallora aveva tenuto sotto controllo Gil senza troppi problemi. Stavolta fu diverso. Gil era ormai all�ultimo stadio della Ricerca di Profondit�. Mentre lei lo trascinava via dal bordo di un precipizio, Gil si gir� e la colp� con gli spunzoni delle mani. Amberdon ne fu presa alla sprovvista e lo lasci�. Hrunkner Unnerbai e Sherkaner stavano sopraggiungendo dietro di lei, ma era troppo tardi. Le braccia di Havon si agitarono in tutte le direzioni ed egli rotol� nel buio del burrone.</p><p>I tre restarono l� come storditi per qualche momento; poi Amberdon cominci� a scendere fra le rocce scostando l�aria-neve alla ricerca di qualche punto d�appoggio. Unnerbai e Sherkaner la afferrarono e la tirarono indietro.</p><p>��No, lasciatemi andare! Congelato ha una possibilit�. Baster� riuscire a riportarlo indietro con noi.</p><p>Sherkaner si sporse sul bordo e intravide qualcosa fra le ombre del precipizio. Gil era rimbalzato sulle rocce prima di arrivare sul fondo. Il corpo era immobile. Se non era gi� morto per le ferite, il congelamento non uniforme lo avrebbe comunque ucciso in breve tempo.</p><p>Anche il sergente fu di quel parere.�� � andato, Amberdon�� disse sottovoce.�� E noi abbiamo ancora una missione.</p><p>Dopo un momento le mani libere di Amberdon si piegarono in cenno d�assenso, ma Sherkaner vide che era scossa. Senza una parola la femmina torn� sul sentiero e li aiut� a collegare di nuovo le corde e i tubi fonici.</p><p>Non pi� rallentati dal compagno, i tre proseguirono la marcia in salita.</p><empty-line/><p>Avevano poche taniche di esotermi quando giunsero in vista del traguardo. Prima della Tenebra quelle colline erano state una lussureggiante foresta di asprifogli, propriet� privata di un nobile Tiefer. una riserva di caccia. Dinanzi a loro c�era una spaccatura fra le rocce, l�ingresso di una profondit� naturale. In qualsiasi territorio vergine una caverna simile avrebbe ospitato animali in ibernazione. Nelle regioni civilizzate sarebbe stata ampliata e adattata per l�uso normale della gente, o lasciata vuota perch� troppo fuori mano. Sherkaner non riusciva a immaginare come avesse fatto il Servizio Informazioni a sapere di questa, a meno che qualche Tiefer della tenuta non fosse un agente dell�Alleanza. Ma l�ingresso non sembrava modificato; era un posto allo stato selvatico come ogni altro a Far Brunlargo.</p><p>Nizhnimor era l�unica della Squadra ad avere esperienza di caccia. Lei e Unnerbai si aprirono un varco attraverso tre spesse barriere di setasputo e scesero nelle viscere della caverna, mentre Sherkaner restava sull�ingresso distribuendo esotermi per avere luce e calore.�� Vedo cinque polle� due tarantole adulte�� disse Nizhnimor.�� Dammi un altro po� di luce.</p><p>Sherkaner si sporse, tenendosi stretto alla setasputo per non cadere. La luce degli esotermi che aveva raccolto su una mano protesa avanti illuminava una caverna di piccole dimensioni. Da l� poteva vedere due delle polle. Su di esse c�era appena una spolverata d�aria-neve. Il ghiaccio era quello tipico delle polle, limpido e privo di bolle d�aria. Sotto il ghiaccio l�animale era ben visibile, con gli occhi aperti e congelati che riflettevano la luce. Dio, se era grosso. Eppure si trattava di un maschio; sul suo dorso c�erano dozzine di sporgenze per i cuccioli.</p><p>��Le altre polle sono piene di cibo. Prede fresche, come c�� da aspettarsi.�� Nel primo anno del Nuovo Sole una coppia come quella sarebbe rimasta nella loro profondit�, succhiando il succo delle prede, mentre i cuccioli crescevano fino al punto che una volta usciti da l� sarebbero stati pronti a cacciare, appena la terribile calura esterna e le tempeste si fossero placate. Le tarantole erano soltanto carnivore e non raggiungevano neppure l�intelligenza dei thract, ma il loro aspetto era molto simile a quello degli artropodi evoluti. Ucciderle e rubare il loro cibo era necessario, per� sembrava spiacevolmente simile a un omicidio per appropriarsi della profondit�.</p><p>La cosa cost� loro un�altra ora di lavoro e quasi tutti gli esotermi rimasti. La Squadra torn� poi in superficie un�ultima volta, per chiudere alla meglio la barriera di setasputo. Sherkaner aveva parecchie spalle desensibilizzate, e non sentiva pi� tutte le sue mani sinistre. Le loro tute avevano cominciato a cedere nelle ultime due ore, ed erano piene di toppe. Alcune articolazioni sui polsi di Amberdon erano state bruciate, a causa del contatto con gli esotermi e l�aria-neve. Tutti loro erano stati costretti a lasciarsi congelare qualche arto; la femmina avrebbe probabilmente perso alcune mani. Ci� nonostante i tre restarono fuori ancora qualche momento.</p><p>Alla fine Amberdon disse:�� Questo si direbbe un successo completo, no?</p><p>La risposta di Unnerbai fu secca:�� S�. E sai benissimo che Gil sarebbe d�accordo.</p><p>I tre si unirono in un sobrio abbraccio, quasi una perfetta replica della Ricerca dell�Alleanza, di Gokna. C�era perfino il Compagno Mancante.</p><p>Amberdon Nizhnimor si ritir� oltre la spaccatura nella roccia: un vago vapore verdolino si lev� dalla setasputo quando lei la attravers�; giunta sul fondo avrebbe versato gli esotermi nelle polle. L�acqua sarebbe diventata una fanghiglia, ma immergersi non sarebbe stato un problema; se avessero aperto bene le tute, c�era la speranza di raggiungere un congelamento uniforme e contemporaneo in tutto il corpo. Per evitare quell�ultimo pericolo c�era poco che potessero fare.</p><p>��Dai un�ultima occhiata, Sherkaner. � lavoro tuo.�� La voce di Unnerbai s�era ammorbidita. Amberdon Nizhnimor era un soldato; il sergente aveva fatto il suo dovere con lei. Ora sembrava aver abbandonato il comportamento militaresco ed era cos� stanco che il suo addome sfiorava l�aria-neve.</p><p>Sherkaner guard� a sud. Erano a un centinaio di metri d�altezza rispetto al fondovalle del deposito nemico. L�aurora era scomparsa dal cielo; i punti di luce e i lampi non si vedevano pi�. Nel debole lucore zodiacale il deposito era una distesa pi� nera del nero. Ma quel colore non era un�ombra; era la vernice cosparsa da loro su tutta l�installazione.</p><p>��Una cosa apparentemente innocua�� disse Unnerbai.�� Un semplice strato di vernice. Credi davvero che funzioner�?</p><p>��Oh, s�. Le prime ore del Nuovo Sole sono l�inferno. La vernice nera contiene una polvere che fonder� all�istante, e tutto sar� surriscaldato oltre ogni limite di tolleranza. Tu stesso hai visto le prove. � una cosa fulminante.�� In realt� il sergente Unnerbai aveva eseguito lui stesso un paio di test.�� La temperatura del sole che avrebbe illuminato il deposito avrebbe fuso in meno di un minuto tutte le parti metalliche pi� sottili ed esposte. Il resto�� l�interno dei motori a vapore, le ruote, i telai, le canne delle armi�� si sarebbe deformato drasticamente. Senza il loro pi� importante deposito al fronte, le truppe nemiche avrebbero dovuto rientrare nelle loro profondit� e restarci.</p><p>��Questa sar� la prima e l�ultima volta che il tuo trucco funziona, Sherkaner; qualche barriera insuperabile, un campo minato, e una Squadra come la nostra non potr� pi� ottenere niente.</p><p>��Sicuro. Ma altre cose cambieranno. Questa � l�ultima Tenebra che vede gli artropodi ibernarsi tutti nelle profondit�. La prossima volta a stare svegli non saranno solo quattro ragnacci in tuta. L�intera societ� sar� attrezzata per farlo. Noi colonizzeremo la Tenebra, Hrunkner.</p><p>Unnerbai rise, palesemente incredulo. Accenn� a Sherkaner di rientrare nella fessura della profondit�. Pur stanco com�era il sergente fu l�ultimo, colui-che-chiude-la-barriera.</p><p>Sherkaner gli rest� accanto per gettare ancora uno sguardo su quel cielo pieno di stelle, e pens� che non gli era mai parso tanto misterioso.<emphasis> Cos� alto, cos� profondo, cos� tante cose da scoprire.</emphasis></p></section><section><title><p>9</p></title><p>Ezr Vinh aveva avuto un�adolescenza tranquilla e senza problemi. Una sola volta la sua vita era stata in pericolo, e per causa di uno sciocco incidente.</p><p>La Famiglia Vinh23 era molto numerosa anche secondo gli standard Qeng Ho. C�erano rami della Famiglia che non si vedevano da migliaia d�anni. La Vinh23.4 e la Vinh23.4.1 erano rimaste nella zona centrale dello Spazio Umano per quasi tutto quel tempo, facendo fortuna e costruendosi una tradizione propria. Forse sarebbe stato meglio non cercare riunificazioni dopo un periodo cos� lungo, ma il caso aveva portato i tre rami principali della famiglia alla Vecchia Kielle nello stesso tempo. Cos� erano rimasti l� per qualche anno, costruito provvisori che molte societ� avrebbero definito lussuosi habitat orbitali, e cercato di capire cos�era rimasto della loro eredit� comune. La Vinh23.4.1 era una demarchia consensuale. Questo non influenzava le loro relazioni commerciali, ma Zia Filipa ne era rimasta scandalizzata.�� Nessuno ha diritto di votare per togliermi le <emphasis>mie</emphasis> proprietࠗ le aveva sentito dire il piccolo Ezr. La Famiglia 23.4 sembrava pi� vicina ai rami conosciuti dai genitori di Ezr, anche se i suoi membri parlavano il nese con accento quasi incomprensibile; non s�erano mai preoccupati di seguire le trasmissioni sulla Rete. Ma le trasmissioni standard, anche quelle pirata, erano cose importanti nello Spazio Umano. Durante un picnic una persona controllava le tute dei bambini, ma nessuno si aspettava che il termine �atmosfera-secondi� significasse una cosa per lui e una cosa assai diversa per suo cugino. Il piccolo Ezr era andato ad arrampicarsi su una roccia vicina all�asteroide del picnic; era affascinato dalla facilit� con cui poteva far muovere quel piccolo mondo con la pressione delle mani e dei piedi. Ma quando la sua aria era finita, i suoi compagni di gioco avevano gi� trovato altri piccoli mondi tutti loro nella nube di rocce. Il monitor del picnic aveva ignorato le sue grida di aiuto finch� lui era rimasto letteralmente senza fiato.</p><p>Ezr ricordava solo di essersi risvegliato in un�infermeria fatta apposta per lui. Era stato trattato come un piccolo Re finch� non s�era stancato di stare a letto e farsi coccolare da tutti, parecchi Ksec dopo.</p><empty-line/><p>Cos� Ezr Vinh usciva sempre dal sonno freddo di buon umore. C�era il normale disorientamento, i normali doloretti fisici, ma i ricordi d�infanzia gli assicuravano che dovunque fosse tutto sarebbe andato bene.</p><p>Dapprima fu cos� anche quella volta, anzi not� che era perfino meglio del solito. Era in un letto caldo e comodo, a quasi-zero-G. Aveva l�impressione di spazio, di un soffitto alto. Appeso alla parete di fronte al letto c�era un quadro� uh, cos� preciso che avrebbe potuto essere una foto.<emphasis> Trixia detesta l�iper-realismo.</emphasis> Il pensiero sbuc� e scomparve insieme ad altri mentre si svegliava. Trixia. Triland. La missione alla stella OnOff. E quella non era la prima volta che lui si svegliava l�. C�erano stati avvenimenti drammatici. L�attacco a tradimento degli Emergenti. Chi aveva vinto? E i suoi ultimi ricordi prima di entrare in sonno freddo, dov�erano finiti�?<emphasis> Fluttuare nel buio dentro una navetta in avaria. La nave di Park distrutta. Trixia�</emphasis></p><p>��Direi che questo l�abbiamo tiralo fuori, caponave.�� La voce di una donna.</p><p>Quasi senza volerlo Ezr gir� la testa da quella parte. Seduta al suo capezzale c�era Anne Reynolt, e accanto a lei stava Tomas Nau.</p><p>��Ah, apprendista Vinh. Sono lieto di vederla ancora fra i vivi.�� Il sorriso di Nau era grave e preoccupato.</p><p>Ezr dovette gorgogliare un paio di tentativi prima di riuscire a farsi capire.�� Co� cos�� successo? Dove mi trovo?</p><p>��Lei � a bordo della mia residenza principale. Sono trascorsi otto giorni dal vostro criminoso attacco alla nostra flotta.</p><p>��<emphasis>Guh?�� </emphasis>Noi abbiamo attaccato voi?</p><p>Al suo verso incoerente Nau inarc� un sopracciglio.�� Ci tenevo a essere presente al suo risveglio. Il direttore Reynolt le fornir� altri dettagli, ma io voglio assicurarle il mio sostegno. Intendo nominarla direttore di flotta per ci� che resta della spedizione Qeng Ho.�� Si alz� e gli diede un�amichevole pacca su una spalla. Lo sguardo di Ezr segu� l�Emergente che usciva.<emphasis> Direttore di flotta?</emphasis></p><empty-line/><p>Reynolt port� a Ezr un lettore con una serie di immagini e pi� fatti di quel che lui potesse assorbire tutti in una volta. Non potevano essere tutte bugie� millequattrocento Qeng Ho erano morti. Quasi met� del personale della flotta. Quattro delle sette navi Qeng Ho erano state distrutte. Gli apparati ram delle altre erano stati disattivati. La maggior parte dei velivoli minori risultavano distrutti o gravemente danneggiati. Gli Emergenti erano occupati a rastrellare i rottami rimasti in orbita dopo i combattimenti. Nau intendeva proseguire le �operazioni congiunte�. I gas e le materie prime prelevati da Arachna sarebbero stati usati per gli habitat che gli Emergenti stavano gi� cominciando a costruire a L1, uno dei punti gravitazionali stabili sull�orbita del pianeta.</p><p>La donna gli lasci� esaminare la lista del personale. La <emphasis>Pham Nuwen</emphasis> era andata perduta con tutto l�equipaggio. Il comandante Park e alcuni membri del Comitato Mercantile erano morti. La maggior parte della gente sulle astronavi superstiti era ancora viva, ma gli anziani erano stati messi in sonno freddo.</p><empty-line/><p>Il terribile mai di capo di quegli ultimi sventurati momenti era scomparso. Reynolt gli disse che lui e centinaia d�altri erano stati curati da un virus influenzale tipico degli Emergenti, ma soltanto un contagio sparso a regola d�arte avrebbe avuto effetto nello stesso momento su cos� tante persone. Le bugie degli Emergenti erano dunque una scusa mirata a tenere in piedi una situazione falsa. Avevano pianificato l�attacco preventivo fin dall�inizio, e lo stesso virus influenzale ne faceva parte.</p><p>Se non altro Anne Reynolt non sorrideva mentre gli snocciolava quelle bugie. In effetti non sorrideva quasi mai. Il direttore delle Risorse Umane, Reynolt. Buffo che neppure Trixia avesse capito cosa significava quel titolo. Dapprima Ezr aveva pensato che Reynolt lottasse contro la vergogna per ci� che era accaduto; era difficile che lo guardasse dritto negli occhi. Ma poi aveva capito che per lei guardare la faccia di un altro non era pi� interessante che studiare una parete vuota. Lei non lo vedeva come una persona; dei morti non gliene importava uno sputo.</p><p>Ezr lesse quei rapporti con calma, senza imprecare, e ricacci� indietro le lacrime quando vide che fra i morti c�era Sum Dotran.<emphasis> Il nome di Trixia, comunque, in questa lista non c��. </emphasis>Alla fine gli fu dato anche l�elenco dei superstiti e della loro attuale occupazione. Quasi trecento si trovavano a bordo del provvisorio Qeng Ho, che era stato spostato nel punto L1. Ezr lesse i nomi della prima pagina cercando di associarli a un volto: gente giovane, nessun trilandese, nessun accademico. L� Trixia Bonsol non c�era. La pagina successiva era un�altra lista� Trixia! Il suo nome c�era. Sempre elencata nel Dipartimento di Linguistica.</p><p>Ezr alz� lo sguardo dal lettore e cerc� di avere un tono casuale.�� Cosa, uh, che significa questo asterisco accanto ad alcuni nomi?�� <emphasis>Accanto a quello di Trixia.</emphasis></p><empty-line/><p>��Focalizzati.</p><p>��E questo cosa vorrebbe dire?�� C�era un po� di tensione nella sua voce, ma non seppe nasconderla.</p><p>��Sono ancora sotto trattamento medico. Non tutti si sono ripresi facilmente come lei.�� Lo sguardo di Reynolt era duro e impassibile.</p><empty-line/><p>Il giorno dopo, Nau torn� a fargli visita.</p><p>��Mi dicono che oggi � in grado di muoversi. Bene, � tempo che io la presenti ai suoi nuovi subordinati�� disse. Si avviarono per un lungo corridoio fino a un compartimento stagno. Quell�habitat non era come la sala dei banchetti. C�era perfino un�ombra di gravit�, come se fossero su un asteroide. Il taxi in attesa oltre il portello era pi� grosso di quelli Qeng Ho. Era lussuoso, in un modo barocco e primitivo. C�erano bassi tavolini e un bar che serviva in tutte le direzioni. Ampie finestre a visione diretta circondavano i passeggeri. Nau gli diede qualche momento per guardare fuori.</p><p>Il taxi si stava alzando fra le strutture di un habitat poggiato su un terreno di qualche genere. Era incompleto, ma di dimensioni paragonabili a quelle di un provvisorio Qeng Ho. Quando furono sopra la costruzione Ezr vide che sorgeva sopra un ammasso di montagne grigie, e le riconobbe: erano gli asteroidi di diamante, uniti strettamente fra loro. Gli enormi blocchi erano assai pi� lisci e regolari dei comuni asteroidi. Qua e l� il sole strappava qualche debole riflesso dalla superficie, dove lo spesso strato di grafite che copriva il diamante era stato strappato via. Nello spazio fra due delle montagne c�era una voluminosa massa di neve, molta roccia tagliata di fresco e dei blocchi di ghiaccio. Doveva trattarsi del materiale prelevato dal pianeta Arachna. Il taxi si alz� ancora. Da oltre le montagne emersero le snelle forme delle astronavi. Si trattava di grossi vascelli interstellari lunghi pi� di seicento metri, ma al confronto degli asteroidi sparivano quasi. Erano molto vicine, un po� come relitti alla fonda in un cantiere di riparazioni. Ezr le cont� subito con occhio esperto.�� E cos� avete portato tutto qui, a L1? Avete deciso di tenervi del tutto nascosti agli indigeni, allora.</p><p>Nau ebbe un cenno d�assenso.�� Temo di s�. � bene essere franchi su questo. La battaglia a cui ci avete costretti ci ha ridotti al lumicino. Abbiamo rifornimenti sufficienti per tornare in patria, ma a mani vuote. Se per� collaboriamo� be�, da qui, da L1, possiamo osservare i Ragni. Se stanno effettivamente entrando nell�Era dell�Informatica potremmo usare le loro risorse per reintegrare le nostre. In ogni caso, collaborando riusciremo ad avere quasi tutto ci� per cui siamo venuti qui.</p><p>Mmh. Una sorveglianza a lungo termine, in attesa che i clienti avessero qualcosa di valido da offrire. Era una strategia che anche i Qeng Ho avevano seguito, qualche volta. E qualche volta funzionava.�� Ci saranno delle difficolt�.</p><p>Dietro di lui una voce disse:�� Per voi, forse. Ma noi Emergenti sappiamo vivere, piccolo uomo. Meglio che questo lei lo impari fin d�ora.�� Era una voce che Ezr conosceva, una voce che aveva protestato contro il tradimento Qeng Ho mentre l�attacco aveva inizio. Si gir�. Ritser Brughel. Il grosso individuo dai capelli biondi stava sogghignando.�� E inoltre, noi giochiamo per vincere. Questo saranno i Ragni a impararlo.�� Non molto tempo addietro Ezr aveva trascorso una serata seduto accanto a quell�uomo, mentre parlava con Pham Trinli. Brughel era uno spavaldo, poco portato alla comprensione umana, ma questo allora non li aveva preoccupati. Lo sguardo di Ezr si spost� su Anne Reynolt, che ascoltava la conversazione in silenzio. Fisicamente i due avrebbero potuto essere fratello e sorella; avevano perfino la stessa sfumatura di biondo nei capelli. Ma la somiglianza fisica impallidiva davanti a una diversit�: le emozioni di Brughel erano evidenti e palpabili, intense. L�unica reazione che Ezr aveva visto in Anne Reynolt era un accenno d�impazienza. La donna guardava i presenti come un tecnico avrebbe guardato tre pezzi di ricambio su uno scaffale.</p><p>��Ma non si preoccupi, amico Bottegaio. I vostri alloggi sono ben nascosti.�� Brughel indic� la finestra anteriore. C�era una piccola immagine verdolina, tondeggiante. Il provvisorio Qeng Ho.�� Lo abbiamo parcheggiato in un�orbita di otto giorni, intorno al gruppo principale.</p><p>Tomas Nau alz� una mano educatamente, come a chiedere il permesso d�intervenire, e Brughel tacque.�� Abbiamo solo pochi minuti, signor Vinh. So che la direttrice Reynolt le ha dato una visione d�insieme, ma voglio essere certo che lei capisca le sue nuove responsabilit�.�� Manovr� una piccola consolle e il provvisorio Qeng Ho s�ingrand� rapidamente. Ezr deglut� saliva; era un semplice provvisorio da campo, largo un centinaio di metri. Lui aveva vissuto in ambienti del genere per 2 Msec, imprecando mille volte contro l�economia che l� si faceva, ma in quel momento era la cosa pi� vicina a una patria che ancora esistesse. L� c�erano molti dei suoi amici e dei compagni sopravvissuti. E un provvisorio da campo era assai facile da distruggere. Ogni cella appariva ben gonfia e non c�erano segni di falle riparate. Il comandante Park lo aveva messo in orbita lontano dalle astronavi, e Nau lo aveva risparmiato.�� � perci� la sua nuova posizione � importante. Come mio � direttore di flotta lei ha responsabilit� paragonabili a quelle che aveva il comandante Park. Lei godr� del mio appoggio, mi accerter� che la mia gente capisca questo fatto.�� Un�occhiata a Ritser Brughel.�� Ma la prego di ricordare una cosa: il nostro successo, forse perfino la nostra sopravvivenza, dipender� dalla nostra collaborazione.</p></section><section><title><p>10</p></title><p>Quando si trattava di politica, Ezr sapeva di non essere un fulmine ad afferrare le cose. Ma ci� che Nau si proponeva avrebbe dovuto essergli ovvio fin dal primo momento. Cose del genere le aveva perfino studiate a scuola. Quando giunsero nel salone comune del provvisorio, Nau tenne un discorsetto in pubblico, presentando Ezr Vinh come il �Direttore della Flotta Qeng Ho�. Nau sottoline� il fatto che sebbene giovane era l�esponente di una famiglia di proprietari. Le due navi dei Vinh erano infatti sopravvissute senza danni alla battaglia. Se qualcuno aveva il dovere di decidere a nome dei Qeng Ho, disse, era lui. E se loro avessero collaborato con l�autorit� legittima ci sarebbe stato un sostanzioso guadagno per tutti. Poi Nau chiese a Ezr di pronunciare alcune frasi di circostanza, e cercando di vincere l�imbarazzo lui mormor� parole di cordoglio per i defunti, aggiungendo che era lieto di aver ritrovato vivi molti amici e che si aspettava il loro appoggio.</p><p>Nei giorni che seguirono Ezr cominci� a capire il peso che Nau aveva messo nelle parole �dovere� e �collaborazione�. Era fra la sua gente eppure era fra estranei. Ogni giorno vedeva facce ben note, ma nessuno si fermava a parlare con lui, poich� Nau gli metteva alle costole un assistente o due in ogni suo spostamento. Benny Wen e Jimmy Diem erano sopravvissuti. Ezr conosceva Benny da quando avevano sei anni; ora il giovanotto lo guardava come se non sapesse chi era e non avesse alcuna voglia di saperlo.</p><p>Un giorno, pi� per caso che per intenzione, Ezr incontr� Benny al compartimento stagno dei taxi del provvisorio. Ezr in quel momento era solo. Negli ultimi due giorni i suoi �assistenti� avevano smesso di controllare le sue mosse. Si fidavano di lui? Gli avevano messo delle microspie addosso? Erano convinti che non avrebbe osato o potuto tentare nulla ai loro danni? Un�ipotesi valeva l�altra, ma essersi liberato di loro era un sollievo.</p><p>Benny era con una squadra di Qeng Ho, presso la parete esterna del grande pallone. L� non c�erano tappezzerie a tutelare l�intimit� dei locali, e ogni tanto attraverso la paratia si vedevano passare le luci di un taxi sullo sfondo oscuro. La squadra di cui faceva parte Benny s�era sparsa lungo il corridoio per controllare qualcosa in vari pannelli, e il loro caposquadra Emergente era nell�atrio a cinquanta metri da l�.</p><p>Fluttuando fuori da un tunnel radiale Ezr vide Benny Wen e si spinse verso di lui, da una maniglia all�altra.</p><p>Benny distolse lo sguardo dall�interno del pannello e gli rivolse un educato cenno del capo.�� Direttore di flotta�� lo salut�. Quel titolo gli era ormai familiare� e gradevole quanto un pugno in faccia.</p><p>��Ehil�, Benny. Come� uh, come vanno le cose?</p><p>L�altro gett� una rapida occhiata verso il fondo del corridoio. Il caposquadra Emergente era ancorato di traverso a una ringhiera, e nonostante quella posizione e la sua anonima uniforme grigia riusciva ad apparire altezzoso e autoritario. Stava parlando a voce alta con tre della squadra, ma le sue parole si capivano male, un po� per il suo accento e un po� per la scarsa conducibilit� acustica delle pareti. Benny si volse a Ezr e scroll� le spalle.�� Oh, s� tira avanti. Tu sai quel che stiamo facendo qui?</p><p>��Sostituite le centraline telefoniche.�� Una delle prime mosse degli Emergenti era stata la confisca di tutti gli apparecchi di comunicazione indipendenti. Quei mezzi elettronici erano tipici strumenti di libert�.</p><p>Benny gett� un altro sguardo al caposquadra ed ebbe una risatina.</p><p>��Cos� pare, Ezr, vecchio mio. Ma vedi, i nostri nuovi� datori di lavoro, hanno un problema. Gli servono le nostre navi, e gli serve il nostro equipaggiamento. Per� � tutta roba automatica. E loro come possono fidarsene? Tutti i macchinari, anche i meno importanti, hanno un controllo interno, e tutti lavorano in rete, collegati come gli organi di uno stesso corpo. Cos�, non potendo sostituire tutto, cambiano soltanto la logica degli ingressi e delle uscite.�� S� stacc� dalla cintura un ovale nero e glielo mostr�. Era una specie di tastiera.�� Questa � l�unica cosa che ci lasceranno usare, per un po�.</p><p>��Dio, sembra roba preistorica.</p><p>��Semplificata, non preistorica. La cosa basilare � che sono sistemi di input noti agli Emergenti. Basta aprirli per generare un allarme sulla rete locale.�� Benny ebbe una smorfia. Come lui, era un apprendista; non se ne intendeva molto di elettronica.�� Strano. La tecnologia degli Emergenti sembra arretrata, per� questa gente ha intenzione di monitorare tutto. Nei loro automatismi c��<emphasis> qualcosa</emphasis> che io non capisco�� concluse, come parlando fra s�.</p><p>Oltre la parete esterna una luce si avvicin� e si spost� di lato; un taxi stava attraccando. Si ud� un<emphasis> chunck</emphasis> metallico e la luce si spense. La parete aveva ondeggiato al contatto del velivolo. Poi entrarono in funzione le pompe del compartimento. Ezr esit�. Il ronzio era abbastanza alto da nascondere la loro conversazione al caposquadra.<emphasis> Sicuro, ma una microspia potrebbe sentire attraverso questo rumore meglio di ogni orecchio umano.</emphasis> Cos� quando parl� non fu in tono cospiratorio ma con voce naturale.�� Benny, sono successe un sacco di cose. Voglio solo che tu sappia che io non sono cambiato. Io non sono un��� <emphasis>Non sono un collaborazionista, dannazione!</emphasis></p><p>Per un momento Benny ebbe un�espressione opaca. Poi sorrise.�� Lo so, Ezr. Lo so.</p><p>Benny lo condusse lungo la parete, in direzione del resto della squadra.�� Lascia che ti mostri quello che stiamo facendo�� disse, anche lui in tono discorsivo. Ezr lo segu� e l�altro gli spieg� le modifiche apportate degli Emergenti ai sistemi di comunicazione. E all�improvviso lui cap� pi� a fondo quelle manovre.�� <emphasis>Il nemico ha bisogno di noi. Si aspetta che lavoriamo per lui nei prossimi anni. Ci sono molte cose che possiamo insegnargli. Evidentemente ci consentono di parlare, purch� del lavoro che loro ci fanno fare. E non sono contrari che si parli di quel che sta succedendo.</emphasis></p><p>Il ronzio delle pompe tacque. Oltre la parete di plastica, nel compartimento stagno cilindrico, qualcuno stava sbarcando dal taxi.</p><p>Benny and� ad ancorarsi all�imboccatura di un condotto di servizio.�� Ho sentito dire che porteranno qui parecchi dei loro.</p><p>��S�, quattrocento persone, forse di pi�.�� Il provvisorio era stato gonfiato subito dopo l�arrivo della flotta, ma poteva contenere tutti coloro che avevano fatto il viaggio in sonno freddo da Triland a l�, ovvero tremila persone. In quel momento ne ospitava appena trecento.</p><p>Benny alz� un sopracciglio.�� Credevo che avessero il loro provvisorio, e migliore di questo.</p><p>��Io credo��� Il caposquadra era quasi a portata di udito. <emphasis>Ma non stiamo cospirando, no? Signore di Tutti i Commerci, dobbiamo pur essere liberi di parlare di lavoro.</emphasis>�� Credo che abbiano perduto pi� materiale di quel che vogliono dire. �<emphasis>Forse siamo andati a un pelo dalla vittoria, anche se ci hanno preso a tradimento, anche se ci hanno infettato con un virus da guerra.</emphasis></p><p>Benny annu�, e lui cap� che l�amico lo sapeva gi�.�� Questo ci lascia ancora molto spazio. Tomas Nau sta pensando di portare altri di noi fuori dal sonno freddo, forse alcuni ufficiali.�� Questi ultimi sarebbero stati un rischio maggiore per gli Emergenti, ma se volevano una collaborazione davvero efficiente� Purtroppo il caponave non gli aveva parlato affatto dei �focalizzati�.<emphasis> Trixia.</emphasis></p><p>��Ah, s�?�� La voce di Benny era indifferente, ma nei suoi occhi brill� una luce. Distolse lo sguardo.�� Questo far� una grossa differenza per alcuni di noi� specialmente per la signorina che sta lavorando qui dentro.�� Mise la testa nell�imboccatura del condotto,�� Ehi, Qiwi, hai finito laggi�?</p><p>La Marmocchia? Ezr l�aveva vista due o tre volte dopo la battaglia, e sapeva che non era ferita e aveva libert� di movimento. La ragazzina aveva trascorso pi� tempo degli altri fuori dal provvisorio, con gli Emergenti. Forse sembrava loro troppo giovane per essere una minaccia. Dopo qualche momento una figura snella in tuta arlecchino scivol� fuori dal condotto.</p><p>��S�, ho fatto tutto. Ho montato i filtri e��� Qiwi vide Ezr.�� Ehi, Ezr!�� Una volta tanto la ragazzina non gli piomb� addosso. Si limit� a un cenno e un sorriso. Forse stava crescendo. Non si poteva dire che avesse un�adolescenza di tutto riposo.�� Ho controllato gli allacciamenti fino al compartimento stagno. Non c�� problema.�� Stava sorridendo, ma aveva gli occhi cerchiati e un�espressione che Ezr si sarebbe aspettato solo in un adulto. Qiwi si raddrizz� nel corridoio a zero-G ancorandosi con un piede sotto il portello, ma invece di agitarsi come un tempo, incroci� le braccia sui petto. Il piccolo mostro espansivo sempre pronto a sferrargli pugni nelle costole a tradimento era scomparso. Il padre di Qiwi era ancora fra quelli tenuti sotto osservazione medica per le conseguenze del virus, come Trixia. E come Trixia, c�era il caso che nessuno lo rivedesse mai pi�. Sua madre, Kira Pen Lisolet, era in sonno freddo.</p><p>La ragazzina continu� a parlare del lavoro che aveva fatto nel condotto di servizio. Era abbastanza qualificata. I suoi coetanei pensavano ancora ai loro giochi o allo studio, ma lei era cresciuta in una naveram in volo fra le stelle, senza altro da fare che aiutare l�equipaggio nelle monotone routine tecniche.</p><p>Qiwi aveva anche alcune idee su come potevano risparmiare tempo col lavoro alle centraline richiesto dagli Emergenti. Benny la ascolt� annuendo e ne prese nota.</p><p>Poi la ragazzina cambi� discorso.�� Ho sentito dire che avremo gente nuova, nel provvisorio.</p><p>Ezr annu�.�� S�, pare che�</p><p>��Chi verr�?</p><p>Emergenti. Poi anche qualche ufficiale dei nostri, credo.</p><p>Il sorriso di lei s�era spento alla prima parola, ma subito si riaccese.�� Io ero fuori, ad Hammerfest. Il caponave Nau mi ha messo a controllare i contenitori del sonno freddo, prima di spostarli sulla<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis> Io� ho visto Mamma, Ezr. Ho potuto vedere la sua faccia attraverso il vetro. Stava respirando molto lentamente.</p><p>��Non preoccuparti, piccola�� disse Benny.�� Noi li� le cose miglioreranno, per tua madre e per tuo padre.</p><p>��Lo so. Questo me lo ha detto anche il caponave Nau.</p><p>Ezr poteva vederle la speranza negli occhi. E cosi Nau faceva vaghe promesse alla ragazzina, per tenerla in riga. Chiss�, forse le aveva detto il vero. Forse suo padre poteva essere curato per le conseguenze del loro dannato virus da guerra. Ma un armiere come Kira Lisolet sarebbe stata molto pericolosa per ogni avversario.</p><p>Per evitare un colpo di mano, dunque, Kira Lisolet sarebbe stata tenuta in sonno freddo per molto, molto tempo�<emphasis> per evitare un colpo di mano.</emphasis> Ezr scrut� il volto di Benny. Lo sguardo che l�amico gli restitu� era del tutto inespressivo, troppo inespressivo. E a un tratto Ezr seppe che una cospirazione c�era. Da l� a qualche Msec al massimo, un gruppo di Qeng Ho avrebbe agito.</p><p><emphasis>Io posso essere d�aiuto. So di poter essere d�aiuto.</emphasis> Tutti gli ordini degli Emergenti ai Qeng Ho passavano, ufficialmente, attraverso Ezr Vinh. Se lui avesse partecipato alla rivolta� ma lui era il pi� sorvegliato di tutti, anche se Tomas Nau non aveva alcun rispetto per la sua capacit� di ribellarsi. Per un momento la rabbia fece irrigidire Ezr. Benny sapeva che lui non era un traditore, ma non c�era alcun modo in cui potesse aiutare i cospiratori senza tradirli.</p><empty-line/><p>Il provvisorio Qeng Ho era sopravvissuto all�attacco senza un graffio. Non c�erano neppure danni da radiazioni. Prima di rifare la rete di comunicazioni, gli Emergenti s�erano dati molto da fare per amputare le banche dati e il resto del software.</p><p>Ci� che restava funzionava abbastanza bene per le operazioni di routine. Ogni pochi giorni altri gruppetti di persone venivano ad abitare nel provvisorio. Per la maggior parte si trattava di Emergenti, ma c�era anche qualche Qeng Ho tolto dal sonno freddo. Sia gli Emergenti che i Qeng Ho avevano l�aria di profughi di guerra. Nessuno nascondeva pi� i danni che gli Emergenti avevano avuto.<emphasis> E forse Trixia � morta.</emphasis> I �focalizzati� venivano tenuti nel nuovo habitat degli Emergenti, Hammerfest. Ma nessuno dei Qeng Ho ne aveva mai visto uno.</p><p>Nel frattempo la situazione dei Qeng Ho stava peggiorando. Il provvisorio ospitava meno di un terzo degli abitanti per cui era stato progettato, ma i sistemi interni cominciavano ad andare in avaria. In parte la causa erano le manomissioni inferte agli automatismi; in parte c�era il fatto che la gente aveva smesso di fare il suo lavoro con coscienza. A questo andava aggiunta la scarsa dimestichezza degli Emergenti coi sistemi di supporto- vita evoluti, a cui non s�erano affatto adattati. Per fortuna dei cospiratori, Qiwi trascorreva la maggior parte del tempo fuori dal provvisorio; Ezr sapeva che la ragazzina avrebbe annusato la rivolta e insistito per farne parte. In quanto a lui, il suo contributo stava solo nel silenzio e nel fingere di non notare quel che stava prendendo forma. Si occupava con pignoleria di emergenze dappoco, una dopo l�altra, alzando molta polvere sui piccoli problemi� e domandandosi cosa stessero facendo i suoi amici.</p><p>Il provvisorio cominciava a puzzare. Ezr e i suoi assistenti Emergenti scesero nelle fosse batteriche sotto gli impianti idroponici, il posto dove l�apprendista Vinh aveva trascorso tanti Ksec in un tempo che gli sembrava assai lontano. Sarebbe tornato a lavorare l� ogni giorno, se questo avesse riportato indietro il comandante Park e gli altri.</p><p>Il puzzo nelle fosse batteriche era il peggiore che Ezr avesse mai sentito, e per quanto se lo aspettasse ne fu preso alla gola. Le pareti dietro le vasche dei filtri erano coperte da una muffa nera, e l�aria era cos� pesante che i ventilatori sembravano faticare a portarla fuori. Ciret e Marli vomitarono, il primo dentro il respiratore che s�era messo sulla faccia.�� Che schifo!�� ansim� Marli.�� Io questo marciume non lo sopporto. Tu cerca di fare qualcosa, Vinh, noi ti aspettiamo fuori.</p><p>I due uscirono, grugnendo e sputacchiando, e chiusero il portello lasciandolo solo con la puzza. Ezr si guard� attorno, e riflett� che se avesse voluto essere lasciato solo quello era il posto adatto.</p><p>Mentre cominciava a esaminare le condizioni dei filtri, una figura in tuta da lavoro e con un respiratore sulla faccia usc� da un altro locale. Alz� una mano a imporgli il silenzio e pass� un rivelatore su tutto il corpo di Ezr.</p><p>��Mmh, sei pulito�� disse una voce attutita dalla maschera.�� Oppure si fidano molto di te.</p><p>Era Jimmy Diem. Ezr quasi lo abbracci�, nonostante il sudiciume e la puzza della sua tuta. A dispetto di ogni difficolt�, i cospiratori avevano trovato un modo di contattarlo. Ma non c�era alcun entusiasmo nella voce di Diem. I suoi occhi, poco visibili dietro le lenti, lo scrutavano con sospetto.�� Allora, Vinh, a che gioco stai giocando?</p><p>��Io non faccio nessun<emphasis> gioco!</emphasis> Sto solo prendendo tempo.</p><p>��Questo � ci� che� be�, alcuni di noi pensano. Ma Nau ti ha fatto ballare sotto il naso una carota appetitosa, e tu sei quello a cui dobbiamo chiedere il permesso di fare qualsiasi cosa. Pensi davvero di essere il padrone di quel che resta dei Qeng Ho?</p><p>Questa era la carota che Nau continuava a fargli annusare.�� <emphasis>No!</emphasis> Forse loro credono di avermi comprato, ma� Signore di Tutti i Commerci, non sono sempre stato un bravo membro dell�equipaggio?</p><p>Una risatina, e un po� della tensione parve abbandonare Diem.�� Gi�. Sei sempre stato un sognatore, con poco interesse per le cose pratiche.�� Critica ormai familiare, ma detta quasi con affetto.�� Per� non sei uno stupido, e non hai mai approfittato del tuo nome per avere un trattamento di favore� D�accordo, apprendista, benvenuto a bordo.</p><p>Era la promozione pi� soddisfacente che Ezr Vinh avesse mai avuto. C�erano mille cose che avrebbe voluto chiedere. Molte avevano risposte che non era suo diritto conoscere, ma almeno una, su Trixia�</p><p>Diem stava gi� parlando.�� Ho dei codici e dei programmi che tu dovrai mandare a memoria, tuttavia potremmo doverci incontrare faccia a faccia anche pi� avanti. Perci� la puzza pu� migliorare ma dovr� restare un continuo problema. Cos� avrai una buona scusa per scendere qui anche con poco preavviso. Per ora ci sono un paio di cose in generale. La prima � che alcuni di noi devono uscire di qui.</p><p>Ezr pens� alla<emphasis> Tesoro Lontano</emphasis> e agli armieri in sonno freddo che aveva a bordo. Forse Diem voleva usarli. O forse c�erano delle armi in qualche ripostiglio segreto, sulle navi Qeng Ho.�� Mmh. Ci sono lavori di riparazione esterni dove gli esperti siamo noi.</p><p>��Lo so. La cosa che ci interessa � includere nelle squadre certe persone, distribuendole magari due per turno in modo che lavorino in coppia. Ti faremo avere dei nomi.</p><p>��Bene.</p><p>��Un�altra cosa. Dobbiamo sapere qualcosa sui �focalizzati�. Dove si trovano, esattamente? Possono essere spostati in fretta?</p><p>��Sto cercando di informarmi su di loro.�� Pi� di quel che tu immagini, capoequipaggio.�� La Reynolt mi ha detto solo che sono vivi, e che la progressione della loro malattia � stata bloccata.�� <emphasis>I mentecatti.</emphasis> Quel termine raggelante non era stato usato dalla Reynolt, ma da un altro Emergente.�� Sto facendo di tutto per avere il permesso di vedere�</p><p>��S�. Trixia Bonsol, no?�� Una mano sporca di muffa puzzolente gli diede una pacca su una spalla.�� Mmh. Tu hai un motivo personale per occuparti della cosa. Fai il bravo bambino su tutto il resto, ma su questo insisti e punta i piedi. Sai, come se fosse il grande favore che ti aiuter� a restare in riga, se loro sono generosi� D�accordo. Ora squagliati, ragazzo. Qui ci penso io a ripulire una decina di filtri, cos� potrai dire di aver fatto qualcosa.</p><p>Diem si allontan� fra le vasche piene di muffa. Ezr ripul� le tracce di dita che gli aveva lasciato sulla spalla, ma mentre riapriva il portello s�era dimenticato della puzza. Lavorava di nuovo coi suoi amici. Forse c�era una possibilit� di farcela.</p><empty-line/><p>Cos� come i resti della spedizione Qeng Ho avevano in Ezr Vinh il loro �direttore di flotta� fantoccio, Tomas Nau aveva anche nominato un �Comitato Direttivo di Flotta� per consigliarlo e aiutarlo nella sua opera. Era tipico della strategia di Nau coinvolgere persone innocenti in un�apparente situazione di gretto collaborazionismo. Le loro sedute, per quanto rare, erano una tortura per Ezr, nonostante che del Comitato facesse parte anche Jimmy Diem.</p><p>Ezr era arrivato per primo alla riunione di quel pomeriggio, e guard� i dieci consiglieri fluttuare in sala riunioni uno dopo l�altro. Nau aveva fatto ammobiliare la stanza con legno autentico e finestre di alta qualit�, affinch� nel provvisorio tutti sapessero dei favoritismi elargiti al direttore di flotta e ai membri del Comitato. A parte forse Qiwi, tutti si rendevano conto di come erano usati. La loro opinione era che sarebbero trascorsi anni prima che Tomas Nau risvegliasse i Qeng Ho in sonno freddo. Alcuni, come Jimmy Diem, pensavano che gli ufficiali anziani sarebbero stati risvegliati solo raramente per essere interrogati su cose che soltanto loro sapevano, e al massimo per un breve periodo di servizio sorvegliato. Tenerli in sonno freddo era una delle soperchierie che consentivano agli Emergenti di controllare la situazione.</p><p>Cos� non c�erano collaborazionisti autentici fra loro. Erano una vista deprimente per Ezr: cinque apprendisti, tre ufficiali giovani, una quattordicenne, e un vecchio bacucco incompetente. D�accordo, per essere onesti Pham Trinli non era un vecchio bacucco, anzi per la sua et� era in ottime condizioni fisiche. Probabilmente era sempre stato un incompetente congenito anche da giovane. Gli veniva quasi da ridere se pensava che Trinli era l�unico militare lasciato sveglio.</p><p><emphasis>E questo fa di me il Re dei Pagliacci.</emphasis> Il direttore di flotta Vinh chiese il silenzio all�assemblea. Uno avrebbe pensato che fare il gioco del nemico fosse cos� sgradevole da rendere brevi quelle riunioni. Invece no, si trascinavano avanti per molti Ksec, fra discussioni pignole su quali incarichi assegnare a quali individui. Tutti avevano sempre qualcos�altro da fare, o accampavano scuse lunghe e verbose.<emphasis> Spero che tu stia origliando queste chiacchiere, bastardo di un Nau.</emphasis></p><p>Il primo argomento all�ordine del giorno era la putrefazione nelle fosse batteriche. La cosa era sotto controllo. Il puzzo sarebbe stato eliminato prima della prossima riunione. C�erano dei ceppi batterici incontrollabili<emphasis> (bene!)</emphasis> ma non costituivano un problema per il provvisorio. Ezr evitava di guardare Diem durante la lettura dei rapporti. S�era incontrato con lui nelle fosse batteriche gi� tre volte. I loro colloqui erano stati brevi, a senso unico. Gli argomenti che incuriosivano di pi� Ezr erano quelli di cui non doveva sapere niente: quanti Qeng Ho cospiravano con Diem? Chi erano? Avevano un piano vero e proprio per sconfiggere gli Emergenti e salvare gli ostaggi?</p><p>Il secondo punto all�ordine del giorno era pi� antipatico ancora. Gli Emergenti volevano che le loro unit� di misura del tempo fossero adottate da tutti.�� Questa non la capisco�� disse Ezr, mentre tutti lo guardavano abbacchiati.�� Il secondo usato dagli Emergenti � identico al nostro, e per quanto concerne le operazioni locali il problema dei turni non si � mai posto, dai momento che uno di loro dorme quanto uno di noi secondo il ritmo biologico standard. Il nostro software traduce le unit� di misura di qualunque Cliente senza problemi.�� Certo una difficolt� c�era, nell�uso comune della lingua. Ad esempio, il �giorno� balacreano era 108 Ksec pi� corto del �giorno� dei Qeng Ho. Molti pianeti rifiutavano inoltre, per motivi loro, le misure standard, come l�anno di 30 Msec, dando origine a un po� di confusione.</p><p>��Sicuro, possiamo avere a che fare coi calendari pi� strani, ma mantenendo il nostro in parallelo�� disse Arlo Dinh, l�apprendista ora eletto a responsabile delle modifiche al software.�� I nostri nuovi, uh, datori di lavoro, stanno usando molti apparati Qeng Ho tarati col nostro software, tarati sulle nostre unit� di misura, e vogliono tararli di nuovo. Ci saranno degli effetti collaterali.�� Questo era il mantra che Dinh intonava ogni volta, in tono funebre.</p><p>��D�accordo, d�accordo, prendo atto che��� Ezr scosse il capo, non sapendo come affrontare il problema.�� Senti, Arlo, perch� non ne parli con la Reynolt? Senti che ne pensa lei di questa cosa.�� Poi abbass� gli occhi sul display dell�agenda, evitando lo sguardo irritato di Arlo Dinh.�� Punto tre. Continuano ad arrivare sempre pi� inquilini. Il caponave dice che dobbiamo aspettarci almeno altri trecento Emergenti, e poi una cinquantina di Qeng Ho. I sistemi di supporto-vita possono farcela, ma gli altri? Gonle?</p><p>Quando i loro incarichi erano reali, la magra e segaligna Gonle Fong era vice assistente agli alloggi sulla<emphasis> Mano Invisibile.</emphasis> Aveva un�et� indeterminata, e se non fosse accaduto nulla sarebbe rimasta vice assistente a vita. Era una di quelle persone la cui carriera si ferma quando arrivano al posto pi� adatto per loro, dove le loro capacit� si adattavano a ci� che la societ� gli chiedeva. Ma ora�</p><p>Fong annu� doverosamente.�� S�, ho delle cifre da mostrarvi.�� Batt� sulla tastiera Emergente che aveva davanti, fece degli sbagli, cerc� di correggerli. Sulla finestra di fronte a lei continuarono a lampeggiare messaggi d�errore.�� Come si spegne questo accidente?�� mugol�, imprecando fra s�. Batt� altri tasti e la sua rabbia esplose.�� Che il diavolo li porti, io non posso ammattire con queste fottute cose!�� Afferr� la tastiera e la sbatt� sul tavolo di legno. La lucida superficie ne fu danneggiata, ma la tastiera rimase intatta. I display sulla finestra folleggiarono e si spensero del tutto. Fong si alz� a mezzo e agit� l�ovale nero verso Ezr.�� Questi fottuti Emergenti hanno eliminato tutta la roba che funzionava. Ora non posso dare ordini a voce perch� non c�� un impianto che mi capisca, e se voglio parlare con qualcuno devo andare a cercare un telefono a muro, come se fossimo tornati alla preistoria. Tutto quello che ci hanno dato in cambio sono queste fottute finestre e questi fottuti affari qui!�� Scaravent� la tastiera sul tavolo e questa rimbalz� sul soffitto.</p><p>Tutti si dissero d�accordo, bench� non in modo cosi violento.�� Non si pu� fare quasi niente con queste tastiere� Ci servono gli interfaccia vocali� A volte abbiamo difficolt� con un apparato anche quando lui stesso ti spiega cosa devi fare per manovrarlo�</p><p>Ezr alz� una mano e attese che l�ammutinamento verbale si placasse.�� Tutti voi conoscete i motivi di queste modifiche. Gli Emergenti non si fidano dei nostri sistemi; hanno bisogno di controllarli in profondit�.</p><p>��Sicuro, vogliono spiare tutto ci� che viene fatto. Neppure io mi fiderei degli automatismi nemici se avessi messo al lavoro il personale nemico. Ma cos� non si va avanti ! Io posso usare i loro interfaccia, per� voglio che mi diano un aiuto sulla finestra, se non a voce, e i�</p><p>��Io dico che se uno deve fare bene il suo lavoro non si pu� pretendere che usi degli strumenti sconosciuti. Dovremmo scioperare e fare una marcia di protesta�� afferm� Gonle Fong.</p><p>��Basta cos�!�� Questa era la parte della commedia che irritava maggiormente tutti quanti.�� Rifletta a quello che le � uscito di bocca, signorina Fong. Sicuro, ci sono degli inconvenienti, ma il caponave Nau considera la disubbidienza un atto di tradimento. Ed � una cosa che gli Emergenti puniscono con durezza.�� <emphasis>Perci� odia pure quella tastiera, ma cerca di usarla.�� </emphasis>Ascoltate, ho gi� chiesto a Nau e a Reynolt che ci forniscano altri tipi di interfaccia. Forse lo faranno. Ma ricordate che siamo a molti anni-luce dalla pi� vicina societ� industriale. Ogni nuova apparecchiatura dev�essere costruita con quello che gli Emergenti hanno qui a L1,�� Ezr dubitava che si potesse costruire qualsiasi cosa.�� � importante che voi e i vostri dipendenti usiate correttamente gli interfaccia. Per la vostra stessa sicurezza.</p><p>Li guard� uno dopo l�altro. Quasi tutti lo ricambiarono con sguardi roventi, ma lui vide che erano segretamente sollevati. Quando fossero tornati dai loro amici i membri del Comitato avrebbero avuto Ezr Vinh da indicare come lo smidollato leccapiedi degli Emergenti che li costringeva a sopportare tutto� e la loro infelice posizione si sarebbe un po� alleggerita.</p><p>Ezr tacque qualche momento, sentendosi impotente. Poi si rivolse a Fong:�� Lei mi stava dicendo dei nuovi arrivati. Qual � il problema?</p><p>La donna cerc� di riprendere il filo del discorso e guard� la sua tastiera che fluttuava in fondo alla sala. Poi scosse il capo e disse:�� Be�, al diavolo i numeri. Il fatto, in parole povere, � che non possiamo accogliere altra gente. Se potessimo controllare tutti gli automatismi come una volta, in questo pallone ci starebbero anche tremila persone. E poi questa gente chi �? Tipetti presuntuosi che si credono migliori perch� comandano loro. Si fanno chiamare tecnici e impiegati, ma sono degli ignoranti a cui bisogna spiegare tutto. Il fatto � che li mettiamo a disagio perch� dentro di loro sanno di valere poco. Qualcuno di noi cerca anche di farseli amici, ma ci sono delle cose su cui quelli non danno spiegazioni� ad esempio questi �mentecatti� di cui qualche volta parlano, chiunque siano. Ma io dico che se i loro capoccioni non cominciano a parlarci chiaro, allora queste cose le scopriremo da soli.</p><p>Ezr non sorrise.<emphasis> Hai sentito, caponave Nau? Qualunque cosa tu voglia, presto sapremo la verit�.</emphasis> E ci� che avrebbero scoperto sarebbe stato usato da Jimmy Diem. Mentre veniva alla riunione Ezr aveva pensato soprattutto a un argomento, l�ultimo all�ordine del giorno. Ora vedeva che tutti erano collegati a quello. E capiva che forse lui non stava facendo un cattivo lavoro, dopotutto.</p><p>L�ultimo argomento della seduta era la prossima esplosione del sole. E Jimmy aveva premuto perch� lui mettesse uno sciocco�� sicuramente uno sciocco ignorante�� a occuparsi di quel problema: Pham Trinli. L�armiere si agit� pi� del necessario, seduto in fondo al tavolo.�� S�, s젗 disse.�� Ho qui alcune foto. Solo un momento.�� Sulle finestre intorno alla sala apparve una dozzina di grafici. Trinli sal� metaforicamente sul podio e tenne una conferenza sui punti di stabilit� di Lagrange. Per uno strano caso l�uomo aveva un tono e una voce che si sarebbero adattati a un comandante in capo, ma quello che stava dicendo erano sciocchezze che sapevano tutti.</p><p>Ezr lo lasci� andare avanti per qualche centinaio di secondi. Poi:�� Mi sembra che l�argomento sia �Preparativi per la Riaccensione�, signor Trinli, non i punti di Lagrange. Ebbene, cosa ci viene chiesto di fare dagli Emergenti?</p><p>Il vecchio lo fulmin� con uno sguardo intimidatore da capoequipaggio.�� Io sono<emphasis> l�armiere</emphasis> Trinli, se non le spiace, direttore di flotta.�� Lo sguardo rest� su di lui un altro secondo.�� Bene, veniamo al punto. Noi abbiamo qui all�incirca cinque milioni di tonnellate di diamanti.�� Sulla finestra alle sue spalle un puntatore rosso indic� l�ammasso di rocce che ruotavano lente, tutto il materiale che il comandante Park aveva reperito in quel sistema solare. Il ghiaccio e i minerali prelevati da Arachna erano in un angoletto fra due asteroidi.�� Queste rocce sono al momento in contatto gravitazionale, e la nostra flotta � ormeggiata alle rocce o in orbita intorno a esse. Ora, come stavo cercando di spiegare pochi secondi fa, gli Emergenti vogliono che noi montiamo e mettiamo in funzione un sistema di jet elettrici sulle masse ora in movimento libero.</p><p>Diem chiese:�� Prima della Riaccensione?</p><p>��Proprio cos�.</p><p>��Vogliono mantenere le rocce dell�ammasso in contatto stabile durante la Riaccensione?</p><p>��La loro intenzione � questa, s�.</p><p>Intorno al tavolo ci furono smorfie poco entusiaste. Mantenere stabili le posizioni orbitali era una tecnica antica. Se fatto bene, lo stazionamento in un punto L1 costava pochissimo carburante. Il punto si trovava a un milione e mezzo di chilometri da Arachna, quasi direttamente sulla linea fra il pianeta e il sole. Nei primi anni assai luminosi, loro sarebbero stati nascosti dal suo bagliore. Ma gli Emergenti non pensavano in piccolo; avevano gi� costruito varie strutture, compresa la loro Hammerfest, perci� ora volevano che i jet per il mantenimento posizionale fossero a posto prima della Riaccensione. La luminosit� di OnOff sarebbe stata da cinquanta a cento volte superiore al normale, prima di scemare e stabilizzarsi. Era comprensibile che gli Emergenti non volessero che gli asteroidi si urtassero, influenzati da quella turbolenza. Tuttavia usare dei jet, invece di separare gli asteroidi a distanza di sicurezza, era una pericolosa imbecillit�. Ma i padroni erano loro.<emphasis> E questo dar� a Jimmy l�opportunit� di uscire.</emphasis></p><p>��In realt� io non vedo problemi insuperabili, qui�� disse Qiwi Lisolet, alzandosi dalla sua poltroncina. Pass� davanti alle mappe di Trinli, interrompendo ci� che lui stava per dire.�� Mentre eravamo in viaggio io ho fatto delle esercitazioni su questo genere di lavori. Mia madre voleva che diventassi ingegnere, e mantenere gli equilibri gravitazionali pu� essere una parte importante di questa missione.�� Qiwi sembrava pi� adulta del solito. Era la prima volta che Ezr la vedeva indossare l�uniforme verde dei Lisolet. La ragazzina fluttu� davanti a una finestra per il tempo di leggere alcune cifre, e il suo atteggiamento adulto s�incrin�.�� Signore Iddio, per� ci chiedono molto! Questo materiale sfuso � un�incognita; anche calibrando tutti i vettori non c�� modo di tenerlo ben fermo all�interno dell�ammasso. E quando la luce solare scalder� i gas congelati, avremo un altro problema.�� Fece un fischio fra i denti ed ebbe un sorrisetto infantile.�� Dovremo spostare i jet durante la Riaccensione. Io�</p><p>Pham Trinli la stava fulminando con lo sguardo. La ragazzina aveva rubato almeno mille secondi alla sua presentazione.�� Infatti sar� un lavoro complesso�� disse il vecchio.�� Disponiamo soltanto di cento jet elettrici per l�intera operazione. Sar� necessario che una squadra sia sull�ammasso a orario continuato.</p><p>��No, questo non � necessariamente vero. I jet, voglio dire. Sulla<emphasis> Brisgo Gap</emphasis> abbiamo anche altri propulsori. Questo lavoro non sar� pi� difficile di quelli che ho gi� fatto, � solo in scala molto pi� grande.�� Qiwi si faceva prendere la mano dall�entusiasmo, ma per una volta Ezr era d�accordo col suo ragionamento.</p><p>Non tutti accettarono quella novit� tranquillamente. Gli ufficiali pi� giovani, compreso Diem, dissero che bisognava allontanare il materiale sfuso durante la Riaccensione, e spostare i gas congelati sul lato in ombra del diamante pi� grosso. Nau, dissero, era un dannato incompetente; la cosa era troppo rischiosa. Trinli lo prese come un insulto diretto a lui e s�inalber�, affermando che aveva gi� esposto quelle critiche agli Emergenti.</p><p>Ezr batt� ancora una mano sul tavolo.�� Ordine, per favore. Questo lavoro � stato assegnato a noi. Il modo migliore in cui possiamo aiutare la nostra gente � svolgerlo con senso di responsabilit�. Penso che potremo avere assistenza da parte degli Emergenti, ma dobbiamo inquadrare l�operazione in modo professionale.</p><p>Intorno a lui la discussione continu�.<emphasis> Quanti di loro sono fra i cospiratori?</emphasis> si domand�. Sicuramente non Qiwi� o s�? Poco dopo la conversazione si spense davanti a un fatto ineluttabile: non c�era altra scelta che chinare il capo e fare il lavoro. Jimmy Diem si appoggi� alla poltroncina, con un sospiro.�� D�accordo, faremo quello che ci chiedono. Ma se non altro sappiamo che hanno bisogno di noi. Facciamo un po� di pressione su Nau e convinciamolo a tirare fuori dal sonno freddo alcuni specialisti anziani.</p><p>Ci furono dei mormorii di consenso. Ezr cerc� gli occhi di Jimmy, ma lui distolse lo sguardo. Forse sarebbero riusciti a far rilasciare alcuni ostaggi per quel lavoro, e forse no. Ma a un tratto Ezr aveva capito quando i cospiratori avrebbero colpito.</p></section><section><title><p>11</p></title><p>La stella OnOff avrebbe potuto fungere da orologio per la galassia. La sua catastrofica variabilit� era stata osservata gi� nell�Era dell�Alba dagli astronomi della Vecchia Terra. In ottocento secondi una stella catalogata come �nana gialla, singola� era calata da una magnitudo 26 a una magnitudo 4. Nello spazio di trentacinque anni era poi diventata virtualmente invisibile, dando origine a diversi studi e ricerche durante il procedimento. Da allora la stella era stata tenuta d�occhio con attenzione, ma il mistero era diventato ancora pi� grande. Il suo comportamento iniziale aveva delle variazioni, tuttavia lo schema generale era incredibilmente regolare. Accesa, spenta, accesa, spenta� in un ciclo di 250 anni, con un�accensione prevedibile al secondo.</p><p>Nei millenni trascorsi dall�Era dell�Alba, l�umanit� s�era sparsa senza sosia in altri sistemi solari. Le osservazioni della stella OnOff erano diventate pi� precise, e da distanze sempre inferiori.</p><p>Ora finalmente gli umani erano nel sistema di OnOff, e contavano i secondi che mancavano a una nuova Riaccensione.</p><p>Tomas Nau tenne un breve discorso, concludendo con:�� Sar� uno spettacolo interessante.�� I pezzi grossi s�erano spostati nella pi� grande sala comune del provvisorio per assistere. Il locale era affollato, e il suo pavimento si curvava in basso nella microgravit� dell�ammasso di asteroidi. Su tutto Hammerfest i tecnici Emergenti tenevano pronta la loro strumentazione. Sulle astronavi c�erano solo equipaggi ridotti al minimo. Ezr sapeva che quasi tutti i Qeng Ho e gli Emergenti non di turno erano l�. I due gruppi erano quasi cordiali fra loro, quasi amichevoli. Dall�attacco a tradimento erano trascorsi quaranta giorni standard. Correva voce che dopo la Riaccensione gli Emergenti avrebbero rilassato molto le loro misure di sicurezza.</p><p>Ezr s�era agganciato a una ringhiera presso il soffitto. Senza lenti a contatto e altra elettronica evoluta, l�unica vista era offerta dalle finestre. Lui poteva vederne tre dalla sua posizione. Una era un�inquadratura da media distanza di OnOff, un�altra era ripresa da un microsatellite in orbita stretta attorno alla stella. Anche da cinquecento chilometri d�altezza la sua superficie non sembrava minacciosa. Faceva pensare a un panorama di nuvole sorvolato da un aereo. Se non fosse stato per la gravit� schiacciante, un essere umano in tuta avrebbe potuto scendere a farci una passeggiata. Le nuvole scivolavano via lente sotto il microsatellite, lasciando intravedere bagliori rossi fra l�una e l�altra. Era il rosso della lava, di una brace dormiente. Non c�era alcun sintomo del cataclisma che si aspettava entro� seicento secondi.</p><p>Nau e il suo navigatore anziano salirono alla ringhiera, accanto a Ezr. Brughel non si vedeva da nessuna parte. Era sempre facile capire quando Nau voleva ammorbidire la gente: bastava guardare se non s�era portato dietro Ritser Brughel. Il caponave si spost� sulla sinistra di Ezr. Sorrideva come un politicante dei Clienti.�� Ebbene, direttore di flotta, non � ancora tranquillo sulle incognite di questa operazione?</p><p>Ezr scosse il capo.�� Lei sa cos�hanno consigliato i miei tecnici. Per questa evento avremmo dovuto spostare i gas solidi dietro un asteroide e allontanarlo. Noi stessi dovremmo essere assai pi� distanti dalla stella.�� Le astronavi e tutti gli habitat di entrambe le flotte erano all�ormeggio dietro l�asteroide di diamante pi� grosso. Questo li avrebbe schermati dalla Riaccensione, ma se ci fossero stati degli imprevisti�</p><p>Il navigatore di Nau non era di quel parere.�� Siamo ben ancorati, qui. E abbiamo consumato un bel po� di quei gas nei lavori di quest�ultimo mese.�� Si chiamava Jau Xin, e aveva all�incirca l�et� di Ezr. Era un giovanotto abbastanza simpatico, ma non aveva la competenza che Ezr era abituato a vedere negli ufficiali anziani Qeng Ho.�� I vostri ingegneri mi hanno fatto un�ottima impressione�� continu� Xin accennando verso le altre finestre.�� Nel maneggiare quel gran mucchio di materie prime noi non saremmo stati altrettanto competenti. � interessante vedere come riescono a essere cos� veloci senza i��� Qui s�interruppe. C�erano ancora dei segreti. Le cose sarebbero cambiate prima di quel che gli Emergenti si aspettassero.</p><p>Nau fu svelto a riempire la pausa nel discorso di Xin.�� I vostri tecnici sanno lavorare, Ezr. Sul serio, penso che sia per questo se hanno fatto tante obiezioni al nostro progetto; sono esigenti in materia di sicurezza.�� Guard� OnOff su una delle finestre.�� Qui stiamo facendo la storia, comunque, ci pensi.</p><p>Intorno a loro la gente chiacchierava, e c�erano anche gruppetti misti di Qeng Ho e di Emergenti. Non parlavano solo del fatto del giorno. Su una delle finestre pi� lontane era inquadrato il grosso mucchio delle materie prime. La squadra di Jimmy Diem stava stendendo un grande telone argenteo sui blocchi di ghiaccio. Nau li osserv� corrugando le sopracciglia.</p><p>��� necessario coprire l�acqua congelata e l�aria-neve, signore�� disse Ezr.�� La cima del mucchio non � in ombra rispetto a OnOff. Senza una protezione perderemmo una certa quantit� di quel materiale volatile.</p><p>��Ah.�� Nau annu�.</p><p>Sulla superficie dell�asteroide maggiore c�erano dodici o tredici figure in tuta. Alcune avevano cavi di sicurezza, altre fluttuavano libere. La gravit� era praticamente zero. Stavano assicurando i cavi intorno alla montagna di ghiaccio con la semplicit� di chi esegue operazioni del genere da una vita� e con alle spalle i millenni di esperienza Qeng Ho. Ezr guard� le figure e cerc� di immaginare chi fossero. Ma sopra le tute indossavano giacche termiche, e sembravano tutte uguali. Nell�emisfero in ombra ne scorse molte altre. Non era stato messo al corrente dei particolari della cospirazione, tuttavia Diem gli aveva detto alcune cose e lui immaginava il resto. Forse un�opportunit� pi� adatta non si sarebbe ripresentata mai pi�: avevano acceso gli eiettori a bordo della<emphasis> Brisgo Gap.</emphasis> All�esterno potevano andare dove volevano, poich� gli Emergenti si limitavano a controllarli da lontano. Nei momenti che precedevano la Riaccensione era inoltre lecito aspettarsi imprevisti, un po� di confusione� e i Qeng Ho che si occupavano di tutte le operazioni esterne potevano volgere quella confusione a favore della rivolta.<emphasis> Ma tutto ci� che io posso fare � rimanere qui con Tomas Nau� e recitare la parte dell�ingenuo.</emphasis></p><p>Ezr sorrise al caponave.</p><empty-line/><p>Qiwi Lisolet era furibonda quando rientr� nel compartimento stagno.�� Maledizione e poi maledizione a questo fottuto��� ringhi�, mentre si toglieva la giacca e i pantaloni termici. Con un angolo della mente si ripromise di frequentare di pi� Gonle Fong per imparare qualche imprecazione migliore, quando quella faccenda fosse finita. Gett� i termici in un armadietto e si spinse gi� nel tunnel assiale senza togliersi la tuta e il casco.</p><p>Dio di Tutti i Commerci, come potevano farle questo? Le avevano ordinato di tornare dentro, senza niente da fare che ficcarsi le dita nel naso mentre Jimmy Diem si occupava del lavoro che<emphasis> lei</emphasis> avrebbe dovuto fare!</p><p>Pham Trinli fluttuava trenta metri pi� in alto del telone isolante steso sull�iceberg. Ufficialmente lui era il capo delle operazioni che assicuravano stabilit� all�ammasso di asteroidi e habitat, ma si era assicurato che ogni ordine dato da lui passasse attraverso Jimmy Diem. Era quest�ultimo a prendere le decisioni sui particolari pi� spiccioli. E con sua sorpresa era stata la piccola Qiwi Lisolet ad avere le idee migliori su dove piazzare i jet elettrici e come programmare l�operazione nel suo complesso. Se avessero seguito tutti i suoi suggerimenti, la Riaccensione si sarebbe svolta senza inconvenienti.</p><p>E questa non sarebbe stata affatto la cosa migliore.</p><p>Pham Trinli era un membro della cospirazione. Un membro di poca importanza, a cui non era stata affidata nessuna parte critica del piano. Questo gli andava bene. Ruot� su se stesso dando le spalle a OnOff, col mucchio di rocce direttamente sopra la sua testa. Nell�ombra degli asteroidi c�erano altri gruppi di ombre: le astronavi ormeggiate, i provvisori, l�impianto di raffinazione delle materie prime, il tutto al riparo della tempesta di radiazioni che stava per riempire il cielo. Uno degli habitat, Hammerfest, aveva la forma ramificata di una radice. Sarebbe stato attraente, in un suo modo bizzarro, senza tutto l�equipaggiamento che aveva attorno. Il provvisorio dei Mercanti sembrava un pallone aeronautico ancorato al suolo. In esso c�erano tutti i Qeng Ho e buona parte degli Emergenti.</p><p>Oltre gli habitat, parzialmente nascosti da una gobba di Diamante Uno, c�erano le naviram. Uno spettacolo poco piacevole, in effetti. Delle astronavi non avrebbero dovuto stazionare a stretto contatto, e inoltre cos� vicine a grandi quantit� di rocce e materiale sfuso. Nella mente di Pham balen� un ricordo: un mucchio di balene morte che galleggiavano in un abbraccio sensuale. Non era quello il modo di tenere un cantiere navale. Ma gli scafi avevano subito tanti danni che ai suoi occhi quello era quasi un deposito di relitti. Gli Emergenti avevano pagato caro il loro attacco a tradimento. Dopo la distruzione della nave di Park, Pham aveva vagato per oltre un giorno in un taxi danneggiato� ma collegato a tutti i sistemi delle navi superstiti. Evidentemente Nau non aveva mai avuto un solo sospetto su chi stava coordinando la reazione dei Qeng Ho. Se l�avesse avuto, Pham sarebbe finito in sonno freddo con gli altri armieri sulla<emphasis> Tesoro Lontano,</emphasis> o magari in un sonno ancora pi� freddo e molto pi� definitivo.</p><p>Nonostante l�attacco di sorpresa i Qeng Ho erano andati vicini alla vittoria. Ma se la battaglia si fosse conclusa con un maggior numero di danni sarebbe stata la fine di entrambe le parti. Al momento c�erano soltanto due navi in grado di andarsene da quel sistema coi propulsori ram, dopo alcune riparazioni. Altre due potevano essere rimesse in grado di funzionare solo usando apparecchiature recuperate dagli altri relitti. Ma a giudicare dall�efficienza della raffineria ci sarebbe voluto del tempo prima di avere abbastanza idrogeno da mettere a velocit� ram anche una sola nave.</p><p>Meno di cinquecento secondi alla Riaccensione. Pham fluttu� lento verso le rocce, finch� il cantiere navale fu nascosto dal telone isolante. Sparsi sulla superficie dell�asteroide principale i suoi compagni�� Diem, Do e Patil, ora che avevano rimandato dentro Qiwi�� stavano facendo gli ultimi controlli ai jet. La voce di Jimmy Diem era calma sul canale di lavoro della squadra, ma Pham sapeva che si trattava di una registrazione. Dietro il mucchio di materiale sfuso Diem e altri erano scomparsi, diretti sull�altro lato dell�asteroide. Tutti e tre erano armati, adesso. Era stupefacente quel che si poteva fare con un jet elettrico, specialmente con un modello Qeng Ho.</p><p>E cos� Pham Trinli veniva lasciato indietro. Probabilmente Jimmy era felice di liberarsi di lui. Si fidava di lui, ma solo come di una parte del piano, la facciata innocua della loro squadra di lavoro. Il solo compito di Trinli era adesso di muoversi qua e l�, in vista di Hammerfest e del provvisorio, per rispondere alle istruzioni registrate di Diem.</p><p>Trecento secondi alla Riaccensione. Trinli si spost� sotto il telone. Il ghiaccio d�acqua e l�aria-neve si stavano accostando alla superficie nuda dell�asteroide, e quando lui tir� l�ultimo cavo furono fermamente a contatto con la montagna di diamante.</p><p>Diamanti. Quando Pham era giovane, i diamanti erano ancora un mezzo di scambio universale. Una scheggia di quel materiale poteva pagare l�omicidio di un principe. Per i Qeng Ho il diamante era soltanto un allotropo del carbonio, da vendere o da acquistare a tonnellate. Ma anche i Qeng Ho erano stati intimiditi da quei macigni. Asteroidi del genere non avrebbero dovuto esistere, in teoria. E sebbene quelle montagne non fossero vere e proprie gemme, in esse c�era un ordine molecolare cristallino. Il cuore di pianeti giganti, proiettato via dopo un�esplosione miliardi di anni prima? Erano uno dei misteri del sistema di OnOff.</p><p>Fin dall�inizio dei lavori di consolidamento Pham aveva studiato il terreno, ma non per le stesse ragioni di Qiwi Lisolet o di Jimmy Diem. C�era una grossa fenditura, dove il ghiaccio e l�aria-neve riempivano lo spazio fra Diamante Uno e Diamante Due. Questo poteva significare qualcosa per Qiwi e per Diem, ma solo in relazione al lavoro che stavano facendo l�. Per Pham Trinli� con un po� di scavo la fenditura era diventata un sentiero dal luogo di lavoro ad Hammerfest. Un sentiero invisibile dalle navi e dagli habitat. Lui non ne aveva parlato a Diem; secondo il piano dei cospiratori Hammerfest doveva essere preso solo dopo che si fossero impadroniti della<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis></p><p>Pham Trinli si avvi� sul fondo a V della spaccatura, avvicinandosi sempre pi� all�habitat degli Emergenti, Diem e gli altri sarebbero stati sorpresi nel saperlo, ma lui non era un nato-nello-spazio.</p><p>A volte, quando procedeva in luoghi dove non c�erano i concetti di alto e basso, lo prendeva la tipica vertigine dei nati-su-un-pianeta. Se avesse lasciato libera l�immaginazione� quella non sarebbe pi� stata la fenditura di un asteroide, ma un camino di montagna, un camino che si curvava e curvava sempre pi� fino a dare il terribile brivido del precipizio sottostante e del vuoto.</p><p>Trinli si ferm� un momento e si tenne saldo con una mano, mentre tutto il suo corpo anelava a corde da scalatore e chiodi piantati saldamente nella roccia.<emphasis> Dio.</emphasis> Era trascorso molto tempo dall�ultima volta in cui aveva lottato coi suoi istinti da nato-su-un-pianeta. Si mosse avanti. Avanti, non in su.</p><p>Il suo calcolo della distanza gli disse che adesso era vicinissimo ad Hammerfest, presso gli apparati di comunicazione. Se fosse balzato in alto c�era il caso che una telecamera lo riprendesse. Naturalmente era probabile che a quel punto nessuno, e nessun automatismo, potesse intervenire in tempo per cambiare le cose. Tuttavia Trinli si tenne basso. Se necessario avrebbe potuto avvicinarsi ancora, ma per il momento voleva origliare. Si distese nella fenditura, coi piedi puntati sul ghiaccio e la schiena sulla parete di diamante, e allung� l�antenna del suo monitor. Gli Emergenti avevano giocato ai tiranni di buon cuore fin da dopo l�attacco. La sola cosa che li faceva sentire minacciati era il possesso di sistemi di comunicazione molto evoluti. Pham sapeva che Diem e gli altri avevano lenti a contatto video, e comunicavano anche con sistemi cifrati usando la stessa rete locale. Grazie a ci� buona parte del piano era stata portata avanti letteralmente sotto il naso degli Emergenti. A volte facevano del tutto a meno della loro sofisticata elettronica; quei ragazzi giovani conoscevano un gioco in cui si usava la segno-lingua, un codice di cenni in apparenza del tutto insignificanti.</p><p>Come membro secondario della cospirazione, Pham Trinli conosceva quei segreti solo perch� disponeva di molta elettronica proibita. Quella sottile antenna sarebbe stata sintomo di cattive intenzioni anche in tempo di pace.</p><p>L�antenna era trasparente per quasi qualsiasi strumento che fosse puntato da quella parte. Il sensore sulla sua cima annus� lo spettro elettromagnetico; il suo obiettivo era il sistema di comunicazione degli Emergenti, che da quell�habitat si estendeva al provvisorio Qeng Ho. Trinli muoveva l�antenna come un pescatore che manovrasse la canna per spostare l�esca. Il sensore rilasciava alla mano anche delle impressioni fisiche.<emphasis> Ecco.</emphasis> Il sensore s�era agganciato al laser che andava da Hammerfest al provvisorio Qeng Ho. Pham emise un segnale che fece scattare un software poco usato sul provvisorio e si inser� sulla rete locale, aggirando i sistemi di sicurezza degli Emergenti. Questo era esattamente ci� che preoccupava Nau e che giustificava le sue minacce di punizione a chi avesse sgarrato dalle nuove regole. Jimmy Diem aveva deciso, saggiamente, di non correre rischi cos� eccessivi. Pham Trinli aveva il vantaggio di conoscere certi vecchi,<emphasis> vecchi</emphasis> trucchi nascosti nell�equipaggiamento Qeng Ho. E anche cos� non avrebbe osato tanto se Diem e i suoi cospiratori non fossero stati ormai in azione.</p><p>Forse avrebbe dovuto parlare pi� chiaro con Jimmy Diem. C�erano ancora molte cose importanti degli Emergenti che loro non sapevano. Cosa rendeva tanto precisi i loro automatismi? Nello scontro a fuoco erano stati inferiori a livello di tattica computerizzata, ma nella ricerca dei bersagli assai pi� precisi di ogni sistema che Pham Trinli avesse mai visto.</p><p>Gli era rimasta l�antipatica sensazione di essere stato messo in un angolo. I cospiratori immaginavano che quella fosse la loro migliore e forse ultima possibilit� di sconfiggere gli Emergenti. Forse stavano agendo con troppa fretta.</p><p>Tanto vale provarci, e mettercela tutta.</p><p>Pham guard� una finestra del display nel suo casco. Quella che stava intercettando era la telemetria degli Emergenti e alcuni video in quel momento trasmessi nel provvisorio. Quasi tutto poteva essere decriptato. Quei bastardi di emergenti si fidavano un po� troppo del loro laser per le comunicazioni esterne. Era il momento di metterci le mani dentro.</p><empty-line/><p>��Cinquanta secondi alla Riaccensione.�� La voce stava contando in tono piatto da duecento secondi. Quasi tutti i presenti nel salone guardavano le finestre in silenzio.</p><p>��Quaranta secondi alla Riaccensione.</p><p>Ezr gir� uno sguardo esplorativo sui presenti. Il navigatore, Xin, osservava i display e sembrava nervoso. Tomas Nau stava fissando quello che mostrava la superficie ravvicinata di OnOff e aveva un�espressione incuriosita, pi� che preoccupata.</p><p>Qiwi Lisolet studiava con attenzione l�inquadratura della zona dove stava agendo la squadra di Jimmy Diem. Era scura in faccia e ogni tanto gettava attorno sguardi spauriti. Ezr aveva da lei la conferma che i suoi sospetti erano fondati e stava per succedere qualcosa. Jimmy Diem aveva usato la ragazzina fino all�ultimo per avere una copertura dalla sua presenza di innocente quattordicenne, ma non era poi cos� cinico. Alla fine le aveva dato una possibilit� di sfuggire alle conseguenze.<emphasis>Ma scommetto che Qiwi non lo ringrazier�, anche quando capir� che</emphasis> favore le ha fatto.</p><p>��Onda frontale in arrivo fra dieci secondi.</p><p>Ancora nessun cambiamento nelle inquadrature dei microsatelliti. Il bagliore rosso fra le �nuvole� non era meno cupo. O �l�orologio della galassia� stava per prendere in giro tutti quanti, o la sua puntualit� era davvero cosmica.</p><p>��Riaccensione.</p><p>Nell�inquadratura da media distanza un punto luminoso apparve al centro esatto del disco, si dilat� e in pochi momenti lo riemp� del tutto.</p><p>��Dieci secondi dalla Riaccensione. Venti kilowatt per metro quadro.�� Un display mostr� in parallelo altre immagini della stella riprese in passato. La Riaccensione sembrava rapida e potente come tutte le altre volte.�� Il flusso di neutroni � sempre sotto i limiti della percepibilit�.</p><p>Nau ed Ezr si scambiarono sguardi di sollievo, per una volta sinceri da ambo le parti. Quello era uno dei pericoli che non poteva essere misurato da distanze interstellari. Se non altro non sarebbero stati abbrustoliti da radiazioni che nessuno era riuscito a quantizzare.</p><p>Fuori, la montagna dell�asteroide stava cominciando a illuminarsi.</p><empty-line/><p>Pham Trinli aveva tutte le immagini del canale pubblico, e anche senza di esse la Riaccensione sarebbe stata visibile. Ma lasciava quei fatti in un angoletto della sua mente e si concentrava sui dati che gli giungevano da Hammerfest. Era in momenti come quello, quando i tecnici venivano molto distratti da avvenimenti esterni, che la sicurezza scendeva al pi� basso livello. Se Diem era in orario, lui e la sua squadra si trovavano al punto d�attracco della<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis></p><p>Lo sguardo di Trinli saett� sulle dodici piccole finestre che occupavano il display del suo casco. I programmi per la rete della flotta costruiti da lui stavano facendo un buon lavoro coi sistemi telemetrici,<emphasis> Ha-ha.</emphasis> Una vecchia volpe poteva essere insidiosa anche dopo aver perso i denti. Ora che gli servivano tutte le capacit� dei computer, gli Emergenti erano costretti a usare molti automatismi Qeng Ho, e le manomissioni di Trinli diventavano sempre pi� efficienti.</p><p>I suoi sensori erano penetrati in tutto Hammerfest. Ogni programma aveva le sue circostanze eccezionali, le situazioni che i suoi creatori presumevano fossero fuori dalla loro responsabilit�. C�erano reazioni circolari che l�introduzione di dati estremi poteva innescare�</p><p>Strano. Sembrava quasi che nei sistemi interni Emergenti fossero alloggiati dozzine di utenti. E c�erano grosse fette di software in questi sistemi che gli restavano del tutto enigmatiche, come se non si fossero sviluppale dalla comune matematica. Eppure gli Emergenti erano una popolazione tornata di recente all�alta tecnologia grazie all�ascolto della rete di trasmissioni Qeng Ho. C�era della roba misteriosa in quel software. Trinli pass� al traffico audio. Il nese degli Emergenti era comprensibile, ma pieno di abbreviazioni in gergo.�� Diem� intorno all�asteroide, e dietro� secondo il piano�</p><p>Secondo il piano?</p><p>Trinli scandagli� i flussi di dati, vide grafici che mostravano le armi che la squadra di Jimmy intendeva usare, gli ingressi per cui si accingeva a entrare nella<emphasis> Tesoro lontano.</emphasis> C�era una lista di nomi� i cospiratori. Pham Trinli era elencato come un complice di minore importanza. Trascrizioni di conversazioni telefoniche.<emphasis> Quelle criptografate di Jimmy Diem,</emphasis> I primi rapporti erano imprecisi, ma gli ultimi convergevano esattamente sugli obiettivi di Jimmy e degli altri. In qualche modo gli Emergenti avevano controllato abbastanza dettagli da far emergere l�inganno. Non c�erano stati traditori, solo una disumana attenzione per i pi� minuti dettagli.</p><p>Pham ritir� l�equipaggiamento e strisci� ancora pi� avanti. Punt� di nuovo l�antenna direzionale verso Hammerfest. L�angolazione era buona; da l� poteva inviare il segnale all�ancoraggio della<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis></p><p>��Jimmy, Jimmy! Puoi sentirmi?�� Era un segnale criptografato in codice Qeng Ho, ma se un avversario lo avesse ascoltato sia il punto di partenza che quello d�arrivo sarebbero stati identificati.</p><empty-line/><p>Tutto ci� che Jimmy Diem aveva sempre voluto era essere un bravo capoequipaggio e avere la stima dei suoi superiori. Poi lui e Tsufe avrebbero potuto sposarsi, e godersi i frutti portati dal viaggio alla stella OnOff. Questo era stato il suo unico desiderio prima dell�arrivo degli Emergenti e del loro attacco a tradimento. Ora? Ora capeggiava una rivolta, e stava per giocarsi tutto in pochi momenti di rischio infernale. Be�, almeno stavano per agire, finalmente�</p><p>In meno di quaranta secondi avevano percorso quattromila metri sulla parte illuminata dell�ammasso. Questa sarebbe stata un�impresa dura anche senza che il sole fiammeggiasse sui drappi di tessuto argenteo in cui s�erano avvolti. Per poco non avevano perso Pham Patil. L�uomo non era riuscito ad ancorare bene il suo cavo al suolo e nel darsi la spinta successiva aveva strappato via il chiodo. Sarebbe volato a perdersi nello spazio, se Tsufe e Jimmy non fossero stati legati al suo stesso cavo. Ancora pochi secondi di esposizione e la luce diretta del sole li avrebbe abbrustoliti anche attraverso i loro scudi improvvisati.</p><p>Ma stava funzionando! Adesso erano arrivati dall�altra parte delle astronavi, dove quei bastardi non si aspettavano visite. Mentre gli occhi di tutti erano sul sole, e si abbagliavano, loro erano arrivati in posizione.</p><p>Fluttuavano sotto il punto dov�era ormeggiata la<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis> La nave torreggiava seicento metri sopra di loro, cos� vicina che potevano vederne bene solo la zona degli alloggi e i serbatoi di prua. Ma dalle loro caute esplorazioni avevano appreso che quella era la meno danneggiata delle navi Qeng Ho. Dentro di essa c�erano armi equipaggiamento�� e ancor pi� importante, della<emphasis> gente</emphasis>�� che loro avrebbero potuto usare per riacquistare la libert�.</p><p>Mentre si dirigevano al portello controll� l�orologio. Cento secondi dalla riaccensione, e la luce del sole li raggiungeva attraverso la massa di un asteroide. Jimmy si gir� a guardare, stupito. C�erano trecento metri di solido diamante fra loro e la luce nuda di OnOff, e neppure questo bastava per bloccarla. Spezzandosi fra milioni di piani e irregolarit� interne, rimbalzando e diffondendosi, un poco della luce solare li raggiungeva. E ogni secondo si faceva pi� vivida, permettendogli di distinguere formazioni pi� dense e strisce colorate e fratture nel corpo dell�asteroide.</p><p><emphasis>Ecco dove finisce la speranza di sfruttare il buio.</emphasis> Jimmy volse le spalle all�asteroide e continu� ad avvicinarsi alla nave. Con un cenno mand� Patil e Do ai due lati del portello. Gli Emergenti lo avevano riprogrammalo, naturalmente, ma non avevano potuto sostituire il meccanismo com�era stato fatto coi portelli del provvisorio. Tsufe li aveva spiati con un binocolo e conosceva il codice. Quante guardie avrebbero dovuto affrontare? Possiamo farcela. So che possiamo farcela.<strong><emphasis> Alz� una mano </emphasis></strong><emphasis>guantata verso la piastra e�</emphasis></p><p>Qualcuno lo stava chiamando.</p><p>��Jimmy, Jimmy! Puoi sentirmi?�� La voce sussurrava sottile nel suo auricolare. Una scritta diceva che era la decriptazione di un impulso laser proveniente dall�habitat degli Emergenti. Ma era la voce di Pham Trinli.</p><p>Jimmy s�irrigid�. Caso peggiore: il nemico stava giocando con lui. Caso migliore: Trinli aveva immaginato ci� che loro volevano fare sulla<emphasis> Tesoro Lontano</emphasis> e si stava immischiando in modo pi� dannoso di quanto nessuno l�avrebbe creduto capace. <emphasis>Ignora quel vecchio idiota. Pi� tardi gli romperai il culo a calci, ma ora ignoralo.</emphasis> Jimmy alz� lo sguardo al cielo che si schiariva sempre pi�. Nello spazio, un laser era difficile da individuare, ma se gli Emergenti stavano per caso guardando dalla parte giusta avrebbero potuto<emphasis> vedere</emphasis> il collegamento usato da Trinli.</p><p>La sua risposta fu rapida, per impegnare il raggio al minimo.�� Spegni quella roba, maledetto imbecille. Subito!</p><p>��Prima ascolta questo, ragazzo. Loro sanno del piano. Hanno decriptato i vostri messaggi.�� Era Trinli ma non sembrava lui. E nessuno aveva parlato delle decriptazioni a Trinli.�� Stai per cadere in una trappola, Jimmy. Ma loro non sanno tutto. Torna indietro. Qualunque cosa loro stiano pensando di fare, entrare nella<emphasis> Tesoro Lontano</emphasis> peggiorer� soltanto la situazione.</p><p><emphasis>Dio.</emphasis> Per un momento Jimmy non pot� muoversi. Il pensiero del fallimento e della morte gli aveva rovinato il sonno fin dall�inizio. Per arrivare a quel punto, tutti loro avevano dovuto rischiare la vita cento volte. Avevano accettato la possibilit� di essere scoperti. Ma non avevano mai immaginato una cosa del genere. Ci� che il vecchio imbecille aveva scoperto poteva essere importante. O poteva essere insignificante. E tornare indietro a quel punto era gi� la cosa peggiore che potesse capitare. <emphasis>Ormai � troppo tardi.</emphasis></p><p>Jimmy si costrinse a parlare con calma:�� Ho detto: chiudi questo collegamento.�� Si gir� verso lo scafo della<emphasis> Tesoro Lontano</emphasis> e batt� il codice sulla piastra. Trascorse un secondo� e il portello si apr�. Do e Patil entrarono nella penombra del compartimento stagno. Lui attese ancora un momento, applic� un piccolo trasmettitore accanto al pannello e li segui nell�interno.</p></section><section><title><p>12</p></title><p>Pham Trinli spense il raggio e torn� indietro lungo la spaccatura pi� in fretta che pot�.<emphasis> E cos� ci hanno fottuto.</emphasis> Tomas Nau era pi� furbo di quel che sembrava, e aveva un misterioso vantaggio di qualche genere. Lui aveva visto svolgersi centinaia di operazioni di spionaggio e tattiche, ma mai una cos� fanatica attenzione ai dettagli come quella che aveva permesso agli Emergenti di accorgersi di quelle comunicazioni cifrate fra i Qeng Ho. O Nau aveva un software magico, o i suoi tecnici erano dei monomaniaci. Con una parte della mente Pham si chiedeva di cosa si trattasse, e come avrebbe potuto trarne un vantaggio.</p><p>Ma per il momento la semplice sopravvivenza era ci� che contava. Se Diem avesse rinunciato a salire sulla<emphasis> Tesoro Lontano</emphasis> la trappola di Nau non sarebbe scattata, o non in modo mortale.</p><p>La faccia del diamante alla sua sinistra, la pi� grande gemma di tutti i tempi, stava brillando investita dalla luce del sole. Poco pi� avanti il telone protettivo sul materiale sfuso ondeggiava, attaccato in tre soli punti.</p><p>A un tratto Pham si sent� mancare il terreno sotto i piedi. Gir� su se stesso e si afferr� a una sporgenza. Fu attraverso di essa che sent� la massa montagnosa gemere e scricchiolare. Da tutta la lunghezza della fenditura si stacc� una nebbia di polvere� e il gigantesco diamante si mosse. Si stava spostando di appena un centimetro al secondo, ma si spostava. C�erano barbagli di luce nel suo interno vitreo. Pham aveva visto le mappe di quegli asteroidi. Gli ingegneri Emergenti avevano congiunto Diamante Uno e Diamante Due sfruttando una loro superficie piana, usando l�avvallamento che s�era formato fra essi per le materie prime prelevate, da Arachna. Un�idea buona� ma realizzata male. Ora quei gas scivolavano via nell�interstizio fra le due montagne, e dilatandosi le separavano. Quello che era stato uno scudo solido largo centinaia di metri si stava frammentando, e la luce scintillava come su un milione di specchi pi� brillanti dell�inferno.</p><empty-line/><p>��Cento quarantacinque kilowatt al metro quadro.</p><p>��Questo dev�essere il picco massimo�� disse qualcuno. OnOff stava brillando con un�intensit� cento volte superiore al normale. Era ancora nei limiti del previsto, ma pi� luminosa della maggioranza delle Riaccensioni precedenti. OnOff avrebbe continuato cos� per altri diecimila secondi, poi sarebbe calata fino a una potenza di emissione doppia del normale e rimasta stabile per alcuni anni.</p><p>Ci furono dei mormorii soddisfatti. Nelle ultime centinaia di secondi la gente nel provvisorio era rimasta quasi zitta. Qiwi Lisolet dapprima aveva pensato soltanto alla sua rabbia nel vedersi mandata l� al sicuro. Ma poi s�era calmata, mentre i legami della copertura argentata si rompevano uno dopo l�altro e il ghiaccio entrava a contatto con la luce solare diretta.�� Gliel�ho detto a Jimmy che non avrebbero tenuto�� mormor�, ma non sembrava pi� arrabbiata. Il ritorno della luce era spettacolare, ma i danni erano superiori al previsto. Dappertutto sfuggivano nello spazio correnti di gas, e non si vedeva come pochi piccoli jet elettrici potessero controbilanciarne la spinta. Quattrocento secondi dopo la Riaccensione, il telo protettivo si stacc� del tutto e fluttu� via nel cielo violetto. Non c�era traccia della squadra che era stata vista rifugiarsi sotto di esso. Ci furono mormorii stupiti. Nau regol� un microfono a colletto e la sua voce si ud� in tutta la sala:�� Non preoccupatevi. La squadra addetta ai jet ha avuto tutto il tempo di vedere che il telone stava cedendo. Si sono riparati nell�ombra dell�asteroide.</p><p>Qiwi annu�, ma sottovoce disse a Ezr:�� Il problema � che non stanno manovrando neppure i jet disposti nell�ombra. Non sono l�.</p><p>Ezr sent� una mano di lei scivolare in una delle sue.<emphasis> Strano gesto da parte della Marmocchia.</emphasis> Ma dopo un momento gliela strinse, per rassicurarla. Fu allora che le inquadrature delle finestra oscillarono, come se qualcosa avesse colpito contemporaneamente tutte le telecamere. E dal basso provenne un<emphasis> suono, </emphasis>un gemito che sal� e scese di intensit� nell�aria del provvisorio.</p><p>��Caponave!�� La voce insistente e allarmata non era quella del tecnico che aveva fatto i suoi monotoni rapporti. Era Ritser Brughel.�� Diamante Due si muove, si alza��� Nello stesso momento tutti se ne accorsero. L�intero asteroide si stava girando, miliardi di tonnellate, libere.</p><empty-line/><p>Il gemito che si udiva nel provvisorio dovevano essere gli ancoraggi sotto tensione.</p><p>��Noi non siamo sul suo percorso, signore.�� disse Ezr.</p><p>L�enorme massa si scostava lentamente, ma in direzione opposta al provvisorio e ad Hammerfest e alle navi ancorate. Tutti i presenti erano andati a cercare delle ringhiere a cui ancorarsi.</p><p>Hammerfest era fissato a Diamante Uno, e la grande roccia sembrava ferma. Le navi, pi� oltre, erano ninnoli al confronto, e oscillavano all�ormeggio dei cavi fissati su Diamante Uno. Era una danza di leviatani, ma una danza che le avrebbe ridotte in rottami se fosse continuata.</p><p>��Caponave!�� esclam� ancora Brughel.�� Ricevo in audio il capoequipaggio Diem.</p><p>��Passalo sul canale comune!</p><empty-line/><p>Oltre il compartimento stagno era buio. Le luci non s�erano accese, e non c�era atmosfera. Jimmy Diem e gli altri fluttuarono avanti nel tunnel girando qua e l� le lampade sui loro caschi. Guardarono dentro locali vuoti, e dentro altri in cui le paratie erano state strappate via lasciando cavi penzoloni dappertutto. Quella avrebbe dovuto essere una nave<emphasis> non danneggiata</emphasis> dalla battaglia. Diem aveva una morsa allo stomaco. Il nemico era entrato l� dentro dopo Io scontro e aveva distrutto o portato via molte attrezzature, riducendola a un guscio vuoto.</p><p>Dietro di lui Tsufe disse:�� Jimmy, la<emphasis> Tesoro</emphasis> si sta muovendo.</p><p>��S�. Io ho un buon punto d�appoggio, qui. Sembra che i cavi d�ormeggio la tirino da una parte e dall�altra.</p><p>Diem appoggi� il casco alla paratia. S�. Se ci fosse stata atmosfera la nave sarebbe stata piena dei rumori di cose che andavano in pezzi. Dunque la Riaccensione stava causando pi� sconquasso del previsto. Il giorno prima questo lo avrebbe terrorizzato. Ora��� Non credo che importi molto, Tsufe. Proseguiamo.�� E incit� con un gesto Do e Patil. Cos� Pham Trinli aveva ragione, e il piano era fallito. Ma qualunque ne fosse la causa lui voleva sapere cos�era successo l� dentro.</p><p>I compartimenti stagni interni non c�erano pi�, e il vuoto si estendeva in ogni direzione. La squadra fluttuava attraverso quello che un tempo era stato un cantiere di riparazione, ma non c�era pi� niente, e al posto degli iniettori d�accensione ram c�erano soltanto degli enormi buchi.</p><p>Pi� avanti, nella ben protetta stiva della<emphasis> Tesoro Lontano, </emphasis>c�erano i contenitori per il sonno freddo. Nel muoversi a contatto della paratia Jimmy e gli altri potevano sentire con le mani le vibrazioni e gli schianti della nave in lento movimento. Fino a quel momento non sembrava che le navi fossero venute in collisione fra loro, anche se Jimmy non era certo di potersene accorgere. Le navi erano cos� enormi e pesanti che venendo a contatto con una velocit� di un solo centimetro al secondo avrebbero potuto schiantarsi una dentro l�altra, data l�enorme inerzia della loro massa.</p><p>Erano all�ingresso della stiva. Dove gli Emergenti dichiaravano di aver ricoverato gli armieri superstiti.</p><p>Vuoto anche l�. Un�altra bugia?</p><p>Jimmy oltrepass� il portellone. Le loro lampade girarono da una parte e dall�altra.</p><p>Tsufe Do grid� inorridita.</p><p>Non il vuoto. Cadaveri. Jimmy illumin� a destra e a sinistra. I contenitori del sonno freddo erano stati portati via, ma il vasto locale era� pieno di corpi umani. Diem stacc� la sua lampada e la fiss� a una paratia. Le loro ombre danzavano ancora, sulla paratia opposta, ma adesso poteva vederli meglio.</p><p>��Sono tutti m-morti, � cos�?�� La voce di Patil era sognante, come se non credesse a quell�orrore.</p><p>Jimmy avanz� fra i cadaveri. Erano stati legati in gruppi ordinati, e in quel piccolo volume di spazio ce n�erano centinaia. Riconobbe alcuni armieri. La madre di Qiwi. Solo pochi mostravano forti danni da decompressione.<emphasis> Egli altri quando sono morti?</emphasis> Alcune facce erano tranquille, alcune invece� Si ferm�, bloccato da due occhi vuoti che sembravano fissarlo. Il volto era sporco, con una bruciatura sulla fronte. Quello doveva aver vissuto per qualche tempo dopo l�attacco a tradimento. E lui lo conosceva.</p><p>Tsufe attravers� la stiva proiettando la sua ombra sui corpi.�� Questo � uno dei trilandesi, vero?</p><p>��S�. Uno dei geologi, credo.�� Uno degli scienziati che si credevano vivi e prigionieri ad Hammerfest. Jimmy torn� verso la lampada. Quanti erano? I cadaveri fluttuavano anche nel locale accanto, una volta chiuso da una paratia.<emphasis> Hanno ucciso tutti?</emphasis> La nausea lo prese alla gola.</p><p>Patil era rimasto calmo dopo la prima inutile domanda, ma Tsufe era pallida e la voce le usciva rauca e sforzata.�� Noi credevamo che li tenessero come ostaggi. E invece erano gi� stati uccisi.�� Ebbe una risatina stridula.�� Non importava niente, no? Noi ci credevamo, e a loro basta che la menzogna funzioni.</p><p>��Ma ora sappiamo la verit�.�� All�improvviso la nausea di Jimmy scomparve. La congiura era stata scoperta, nessun dubbio su questo. Lui, Tsufe e Patil sarebbero morti molto presto. Ma se avevano ancora qualche secondo di vita forse potevano smascherare i mostri. Tir� fuori una radio da una tasca della tuta e la appoggi� alla paratia metallica per avere un�antenna.<emphasis> Un altro dei mezzi di comunicazione messi al bando, sicuro. Pena di morte per chi ne possiede uno.</emphasis> Ma con quello, e con il ripetitore che aveva applicato fuori dal portello della<emphasis> Tesoro Lontano,</emphasis> poteva parlare su ogni lunghezza d�onda. Il provvisorio sarebbe stato mondato dalla sua voce. Molte apparecchiature l�avrebbero ricevuta e registrata. Alcuni automatismi evoluti avrebbero perfino compreso il messaggio, identificandolo come prioritario e cercando di ripeterlo a tutti i Qeng Ho in grado di riceverlo.</p><p>Jimmy Diem si schiar� la voce:�� Qeng Ho! Ascoltatemi! Sono a bordo della<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis> La nave � stata svuotata. I nostri compagni tenuti qui a bordo sono stati assassinati�</p><empty-line/><p>Ezr, e ogni persona presente nel salone, attese un secondo mentre Ritser Brughel ubbidiva mettendo la comunicazione in linea. Poi la voce di Jimmy Diem disse:�� Qeng Ho! Ascoltatemi, sono�</p><p>��Capoequipaggio Diem!�� lo interruppe Tomas Nau.�� State tutti bene? Non riusciamo a vedervi, l� fuori.</p><p>Ci fu una pausa, poi Jimmy rise.�� Questo � perch� siamo a bordo della<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis></p><p>L�espressione di Nau era stupita.�� Non capisco. La<emphasis> Tesoro Lontano</emphasis> non ha riferito di�</p><p>��� ovvio che non lo ha riferito.�� Ezr pot� quasi vedere il sorriso dietro le parole di Diem.�� Vede, la<emphasis> Tesoro Lontano </emphasis>� una nave Qeng Ho, e ora ce la siamo ripresa.</p><p>Sulle facce che Ezr poteva vedere si accese lo sbalordimento o la gioia. Cos� quello era il piano! Un�astronave in piena efficienza, forse con tutte le armi ancora a bordo. La stiva dove gli Emergenti avevano installato l�ospedale per i feriti, i contenitori del sonno freddo con gli armieri e gli ufficiali sopravvissuti all�attacco a tradimento.<emphasis> Ora abbiamo una possibilit�!</emphasis></p><p>Tomas Nau parve giungere alla stessa conclusione. La sua faccia si contrasse in una smorfia tempestosa.�� Brughel?�� domand� all�aria.</p><p>��Caponave, credo che stia dicendo la verit�. Sta parlando sul canale di manutenzione della<emphasis> Tesoro Lontano,</emphasis> e non riesco a contattare nessun altro a bordo.</p><p>La cifra fornita dalla finestra principale era 145 W al metro quadrato. La luce riflessa da Uno e Due cominciava a far bollire la neve e il ghiaccio nell�ombra. Centinaia di migliaia di tonnellate di minerali sfusi e ghiaccio si stavano dilatando nello spazio fra gli immensi diamanti. Il movimento era quasi impercettibile, pochi centimetri al secondo, ma grandi masse di roccia fluttuavano libere, e avrebbero potuto stritolare qualsiasi costruzione umana con cui fossero venute a contatto. Nau guard� la finestra per un momento; quando parl� la sua voce era gravida di emozione.�� Diem, ascolti. Non pu� funzionare. La Riaccensione sta causando pi� danni di quanto chiunque potesse�</p><p>Nell�aria risuon� una risata aspra.�� Tu credi? Forse sar� perch� i jet stabilizzatori non sono stati usati come pensavate. Li abbiamo sfruttati per fare un po� di sconquasso in pi�. se vuoi saperlo.</p><p>Qiwi strinse forte la mano di Ezr. Gli occhi della ragazzina erano sbarrati per la sorpresa. Ed Ezr senti un vuoto allo stomaco. La stabilit� dell�ammasso non avrebbe retto bene in nessun caso, ma perch� rendere le cose<emphasis> peggiori ?</emphasis></p><p>Intorno a loro tutti quelli che indossavano una tuta a pressione la stavano chiudendo, e indossavano il casco o il cappuccio; altri stavano gi� uscendo dalle porte. Un grosso macigno di minerale fluttuava a un centinaio di metri da l�. Si spostava lento, in piena luce solare, ma avrebbe abbondantemente mancato la sommit� del provvisorio.</p><p>��Ma voi� voi��� Il caponave sembrava soffocare.�� La vostra gente potrebbe morire. Abbiamo tolto tutte le armi dalla<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis> � la vostra nave ospedale, per l�amor del cielo!</p><p>Non ci fu risposta, a parte un borbottio incomprensibile. Ezr not� che il navigatore degli Emergenti, Xin, non diceva una parola. Fissava il suo caponave con sguardo stranito, vacuo.</p><p>Poi Jimmy Diem fu di nuovo in linea.�� Che siate maledetti. E cos� avete asportato i sistemi d�arma. Be�, non importa, bastardo. Noi abbiamo preparato quattro chili di S7. Non credevate che saremmo riusciti a mettere le mani sugli esplosivi, eh? In quei jet elettrici c�erano un sacco di cose che non avreste mai sospettato.</p><p>��No, no�� Nau stava scuotendo il capo con aria abbattuta.</p><p>��Come hai detto, caponave, questa � la vostra nave ospedale. Ci sono i vostri feriti qui, oltre ai nostri armieri in sonno freddo. Anche senza le armi della nave, io dico che abbiamo il modo di costringervi a fare quel che vogliamo noi. Capito?</p><p>Nau getto un�occhiata a Ezr e Qiwi.�� Una tregua. Finch� non abbiamo ripreso sotto controllo il materiale che vola dappertutto.</p><p>��No!�� grid� Jimmy.�� Vedrete quello che siamo capaci di fare mentre siete presi per la gola.</p><p>��Dannazione, uomo, � la vostra gente a bordo della<emphasis> Tesoro Lontano</emphasis> che rischia la vita.</p><p>��Se fossero fuori dal sonno freddo sarebbero tutti d�accordo con me, caponave. � il momento della resa dei conti. Abbiamo ventitr� dei vostri ricoverati nell�infermeria, pi� cinque della vostra squadra di manutenzione. Sappiamo anche noi come giocare al gioco degli ostaggi. Voglio che tu e Brughel veniate qui. Potete usare uno dei vostri taxi e prendervela comoda� avete mille secondi di tempo.</p><p>Nau era sempre parso un uomo freddo e calcolatore a Ezr Vinh, ma non si era ancora riavuto dallo shock. L�uomo alz� fieramente la testa e guard� il punto da cui proveniva la voce di Jimmy.�� E se non accettiamo?</p><p>��Allora noi avremo perso. Ma anche voi. Tanto per cominciare uccideremo tutti i vostri che sono qui. Poi faremo detonare i quattro chili di S7 e la<emphasis> Tesoro Lontano</emphasis> esploder� qui all�ormeggio. I suoi pezzi grandineranno sul vostro dannato Hammerfest e vi faranno in briciole.</p><p>Qiwi stava ascoltando pallida e tesa, sbalordita. A un tratto si spinse avanti come alla ricerca di Diem e alz� le mani, gridando:�� No, no, Jimmy! Ti supplico, non farlo!</p><p>Per qualche momento tutti gli occhi si volsero su Qiwi. Perfino la frenetica chiusura delle tute e dei cappucci s�interruppe, e rest� solo il cigolio degli ormeggi sforzati del provvisorio. La madre di Qiwi era in un contenitore della<emphasis> Tesoro Lontano</emphasis>, suo padre era ricoverato in infermeria coi feriti che avevano riportato danni mentali. In sonno freddo o �focalizzati�, molti superstiti della spedizione Qeng Ho erano in uno a nell�altro dei posti minacciati. Trixia.<emphasis> Questo � troppo. Jimmy. Ragiona!</emphasis> Ma quelle parole restarono nella gola di Ezr. Lui aveva riposto la sua fiducia in Jimmy Diem. Se quelle minacce stavano spaventando lui, forse avrebbero forzato la mano a Tomas Nau.</p><p>Quando Jimmy parl� ancora, ignor� il disperato appello di Qiwi.�� Ti restano novecento settanta secondi, caponave. Se vuoi un consiglio, tu e Brughel dovete portare qui il vostro dannato culo. Poi ti faremo sapere le nostre condizioni.</p><p>Non ci sarebbe stato abbastanza tempo neppure se Nau fosse andato immediatamente ai taxi. L�uomo si volse a Xin e i due parlarono sottovoce.</p><p>��S�, posso portarla l�, caponave�� Ezr sent� che Xin diceva.�� � pericoloso, ma quel materiale si sposta a meno di un metro al secondo. Possiamo evitarlo.</p><empty-line/><p>Nau annu�.�� Allora andiamo. Voglio che��� Si volse verso una ragazza che aveva delle tute a pressione. Mentre se ne faceva consegnare una la sua voce si abbass� ed Ezr non sent� altro.</p><p>La folla di Qeng Ho e di Emergenti continu� a premere verso le uscite.</p><p>Attraverso il contatto audio si ud� un forte tonfo, poi alcuni rumori. In sala qualcuno grid�, indicando la Finestra principale. Su un fianco della<emphasis> Tesoro Lontano</emphasis> ci fu un luccichio. Qualcosa di piccolo e veloce se ne stava allontanando. Era un frammento dello scafo.</p><p>Nau s�era fermato su una porta del salone. Si gir� a guardare <strong>l</strong>�inquadratura delle astronavi.�� L�analisi dei sistemi rivela che la<emphasis> Tesoro Lontano</emphasis> � stata danneggiata�� disse la voce di Brughel.�� Ci sono state esplosioni multiple lungo l�asse, sul ponte 15.</p><p>Era il ponte della stiva per il sonno freddo e dell�ospedale. Ezr non riusciva a muoversi e a distogliere lo sguardo. Lo scafo della<emphasis> Tesoro Lontano</emphasis> si squarci� in altri due punti. Pallidi lampi di luce filtrarono all�esterno. Era una cosa insignificante a confronto della Riaccensione. A un occhio inesperto l�astronave avrebbe potuto sembrare ancora intatta. I buchi nello scafo erano larghi appena un paio di metri. Ma l�S7 era il pi� potente esplosivo Qeng Ho, e sembrava che tutti e quattro i chili fossero stati usati. Il ponte radiale 15 era dietro quattro strati di paratie interne, a venti metri dallo scafo. Le esplosioni avevano probabilmente distrutto il propulsore ram. Un�altra astronave era morta.</p><p>Qiwi fluttuava immobile al centro della sala, lontana dalle mani che avrebbero potuto confortarla.</p></section><section><title><p>13</p></title><p>I Ksec che seguirono furono i pi� tesi e indaffarati della vita di Ezr. L�orrore per la morte di Jimmy stagnava in un angolo della sua mente, ma non poteva permettersi di lasciarlo uscire. Tutti erano troppo occupati a salvare ci� che era possibile in quella catastrofe umana e naturale.</p><p>Il giorno dopo Tomas Nau tenne un discorso ai superstiti, nel provvisorio e ad Hammerfest. L�uomo che essi videro sulle finestre era visibilmente stanco e privo dell�abituale disinvoltura.</p><p>��Signore e signori, vi esprimo la mia gratitudine. Siamo sopravvissuti alla seconda pi� violenta Riaccensione nella storia conosciuta di OnOff. Ci siamo riusciti nonostante il grave sabotaggio di alcuni traditori.�� Si avvicin� alla telecamera, come per guardare gli esausti Emergenti e Qeng Ho riuniti nei saloni.�� La valutazione dei danni e le riparazioni sono l�opera a cui tutti siamo chiamati con urgenza nei prossimi Msec� ma devo essere franco con voi. La prima battaglia fra i Qeng Ho e la nostra flotta � stata terribilmente distruttiva per i Qeng Ho, e devo purtroppo ammettere che lo � stata anche per noi Emergenti. Avevamo deciso di non rivelare la reale estensione dei danni. Disponevamo di molto equipaggiamento di riserva, pezzi di ricambio, attrezzature mediche, e le materie prime prelevate da Arachna. Pensavamo di poter contare sull�esperienza di centinaia di ufficiali anziani Qeng Ho, non appena risolti i problemi della sicurezza. Nonostante ci� operavamo con un ristretto margine fra il successo e il fallimento. Dopo i fatti di ieri, questo margine � svanito. In questo momento non abbiamo in condizioni di efficienza neppure una naveram� e non sappiamo se riusciremo a equipaggiarne una con parti prelevate dai relitti.</p><p>Soltanto due delle astronavi erano entrate in collisione. Ma sembrava che la<emphasis> Tesoro Lontano</emphasis> fosse quella in condizioni migliori, e dopo l�azione di Jimmy Diem il propulsore e molti sistemi di supporto-vita erano a pezzi.</p><p>��Negli ultimi Ksec molti di voi hanno rischiato la vita nel tentativo di recuperare parte dei gas e del ghiaccio. Questa parte del disastro non � stata colpa di nessuno. Non potevamo prevedere la violenza di questa Riaccensione, n� gli effetti subiti dal ghiaccio intrappolato fra i diamanti. Come sapete, abbiamo recuperato quasi tutti gli ammassi pi� voluminosi. Ne restano liberi soltanto tre.�� Benny Wen e Jau Xin stavano lavorando insieme per riportare indietro anche quel materiale. Era distante una trentina di chilometri, ma le masse pi� grandi superavano le centomila tonnellate e le squadre disponevano soltanto dei taxi e di una navetta danneggiata.</p><p>��L�emissione di OnOff � calata di 2,5 kilowatt al metro quadrato. I nostri velivoli possono operare in queste condizioni, e cos� anche squadre opportunamente protette. Ma l�aria-neve evaporata non � recuperabile, e si teme che anche molto ghiaccio d�acqua sia ormai perduto.</p><p>Nau allarg� le braccia e sospir�.�� � una situazione simile ad altre che i Qeng Ho hanno visto nella loro storia. Si combatte, si combatte, e si finisce dinanzi allo spettro dell�estinzione. Con ci� che abbiamo non possiamo tornare in patria, qualunque sia il luogo che chiamate patria. Possiamo solo fare ipotesi su quanto riusciremo a sopravvivere qui, con ci� che abbiamo. Cinque anni? Cento anni? L�antica verit� � ancora tragicamente valida: senza aiuto esterno, nessun gruppo umano che abbia perduto la capacit� produttiva pu� ricostruire la tecnologia perduta.</p><p>Un triste sorriso gli pass� sul volto.�� E tuttavia io spero di farcela. Questi disastri hanno concentrato la nostra attenzione sugli obiettivi iniziali del nostro viaggio. Non � pi� questione di curiosit� accademica, n� di motivi commerciali per i Qeng Ho� ora la nostra sopravvivenza dipende dai sofonti di Arachna. Sono sulla soglia dell�Era dell�Informatica. Da quanto possiamo capire, essi svilupperanno un�economia industriale durante l�attuale periodo di illuminazione. Se riusciremo a sopravvivere qualche decennio, i Ragni avranno la societ� industriale che ci serve. Le nostre due missioni avranno successo, anche se a un costo umano superiore a quanto si era immaginato.</p><p>�Potremo resistere tre o cinque decenni? Forse. Dovremo fare economia, riciclare, riparare� ma la domanda reale �: possiamo collaborare? Finora la storia della nostra permanenza qui non � felice. Sia per difenderci che per attaccare, ci siamo lordati le mani di sangue. Tutti sapete di Jimmy Diem. C�erano almeno altre tre persone con lui. Certo il numero dei congiurati � maggiore� ma infierire su di essi diminuirebbe le nostre possibilit� di sopravvivenza. Cos� faccio appello a tutti voi Qeng Ho che avete, anche marginalmente, partecipato al complotto: pensate a ci� che Jimmy Diem e Tsufe Do e Pham Patil hanno fatto. Volevano distruggere tutte le nostre navi e Hammerfest. Invece la loro inettitudine e la loro ferocia sono state fatali, sia per loro stessi che per i Qeng Ho tenuti in sonno freddo, e hanno distrutto un ospedale pieno di Emergenti e di Qeng Ho.</p><p>�Cos� questo � diventato il nostro esilio. Un esilio a cui ci siamo condannati da soli. In continuer� a fare del mio meglio, ma senza l�aiuto di tutti ci attende la fine. Dobbiamo seppellire l�odio e le diversit�. Noi Emergenti sappiamo molte cose di voi Qeng Ho; abbiamo ascoltato la vostra rete pubblica per centinaia d�anni. Le notizie da voi distribuite sono state importanti per accelerare il nostro ritorno alla tecnologia spaziale.�� Di nuovo il sorriso stanco.�� So che voi lo fate per procurarvi buoni clienti, e ve ne siamo ugualmente grati. Ma ci� che noi Emergenti siamo diventati non � quello che vi sareste aspettati. Io credo che abbiamo portato qualcosa di nuovo e di meraviglioso nell�universo umano: il Focus. � una cosa che dapprima potr� sembrarvi strana. Ma vi prego di non giudicare troppo in fretta. Imparate i nostri costumi, cos� come noi abbiamo imparato i vostri.</p><p>�Con l�aiuto di tutti e la buona volont� potremo sopravvivere. Da ultimo, forse perfino prosperare.</p><p>La faccia di Nau scomparve dal display, sostituita da un�immagine esterna dell�ammasso ristrutturato. I Qeng Ho nel salone si guardarono e presero a parlare sottovoce. I Mercanti avevano un enorme orgoglio, specialmente nel paragonarsi ai Clienti. Per loro anche le societ� di Clienti pi� evolute, come Namquem e Camberra, erano fiori dai vivaci colori ma destinati ad appassire e decadere perch� erano fissi, immobili nello Spazio Umano. Questa era la prima volta che Ezr vedeva la vergogna sulla faccia di tanti Qeng Ho.<emphasis> Io ho lavorato con Jimmy. L�ho aiutato.</emphasis> E anche chi non sapeva niente della congiura aveva esultato alle prime parole di Jimmy Diem dalla<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis></p><p>Come avevano potuto agire in modo cos� sbagliato?</p><empty-line/><p>Ciret e Marli vennero a cercarlo.�� Solo alcune domande correlate all�indagine.�� I due Emergenti lo scortarono fuori dal suo alloggio, ma non ai compartimenti dei taxi. Nau lo stava aspettando nell�ufficio che Ezr usava nelle sue mansioni di �direttore di flotta�.</p><p>Seduti accanto al caponave c�erano anche Ritser Brughel e Anne Reynolt.</p><p>��Prenda una sedia� direttore di flotta.�� Nau accenn� a Ezr di accomodarsi, bench� a gravit� zero fossero soltanto formalit�.</p><p>Ezr fluttu� su una delle sedie ancorate al pavimento e sedette. Era difficile guardare negli occhi Tomas Nau. Gli altri� Anne Reynolt sembrava impaziente e irritabile come al solito. Evitare il suo sguardo era assai facile, visto che la donna non guardava mai la gente negli occhi, se non ci era costretta. Ritser Brughel sembrava stanco come il caponave, ma aveva uno strana sorrisetto che andava e veniva. Lo fissava con occhi duri. D�un tratto Ezr capi che Brughel si stava pascendo di qualche suo piccolo trionfo. I morti che c�erano stati, da ambo le parti, contavano poco per quel sadico.</p><p>��Dunque, direttore di flotta,�� lo riport� al presente la voce pacata di Nau,�� circa la cospirazione di J.Y. Diem�</p><p>��Immaginavo che mi avrebbe interrogato, caponave�� disse lui, in tono a met� fra la sfida e la confessione.�� Io�</p><p>Nau alz� una mano.�� So tutto. Ma lei era uno dei membri minori. Ne abbiamo identificato parecchi altri. Il vecchio, Pham Trinli. Ha fornito loro sostanze chimiche protettive, contro l�irradiazione solare. Ed � quasi morto, per questo.</p><p>Brughel ridacchi�.�� Il vecchio caprone si � mezzo arrostito l� fuori. Non fa altro che piagnucolare e lamentarsi.</p><p>Nau si gir� verso Brughel. Non disse niente, lo guard� soltanto. Dopo un momento il biondo annu� e il suo comportamento divenne un�imitazione di quello del superiore.</p><p>��Nessuno di noi pu� permettersi la rabbia o la soddisfazione, in questa faccenda�� disse il caponave a Ezr.�� Ora abbiamo bisogno di tutti, anche di Pham Trinli.�� Tacque, in attesa di una risposta, ed Ezr incontr� il suo sguardo.</p><p>��S�, signore. Capisco.</p><p>��Pi� tardi la interrogheremo sul complotto, direttore di flotta. Dobbiamo identificare tutti quelli che richiedono una sorveglianza speciale. Per ora ci sono cose pi� importanti che rivangare il passato.</p><p>��Dopo tutto questo, lei vuole che io continui a essere direttore di flotta?�� Ezr aveva odiato quel lavoro. Adesso lo odiava di pi�, anche se per ragioni diverse.</p><p>Ma il caponave annu�.�� Lei era la persona pi� adatta prima, e lo � ancora. Inoltre dobbiamo dare un senso di continuit�. Se lei accetta volontariamente e con convinzione la mia autorit�, questa nostra comunit� avr� una possibilit� in pi�.</p><p>��S�, signore.�� A volte era possibile inghiottire il rospo.</p><p>��Bene. Da quel che mi risulta oggi, la nostra situazione si � stabilizzata. Non ci sono emergenze in corso. Che mi dice di Xin e Wen? Riusciranno a prendere i blocchi di ghiaccio a cui danno la caccia? Il carburante � una delle nostre priorit�.</p><p>��Abbiamo la distilleria al lavoro, signore. Comincer� a produrre fra pochi Ksec.�� Per rifornire i taxi.�� Spero che avremo gli ultimi blocchi di ghiaccio al sicuro all�ombra entro quaranta Ksec.</p><p>Nau guard� Anne Reynolt.</p><p>��� una stima ragionevole, caponave. Gli altri problemi sono gi� sotto controllo.</p><p>��Allora avremo tempo per alcune importanti questioni umanitarie. Questa sera, signor Vinh, faremo alcuni annunci. Voglio che lei li ascolti. Sia lei che Qiwi Lin Lisolet sarete ringraziati per l�aiuto che ci avete dato nel rintracciare ci� che resta della cospirazione.</p><p>��Ma io�</p><p>��S�, so che questa mia manovra politica le giunge sgradita. Ma deve capire che Qiwi non faceva parte della cospirazione e tuttavia ci ha dato un notevole aiuto.�� Nau fece una pausa.�� Quella povera ragazza � stata colpita negli affetti pi� cari. C�era molta rabbia in lei. Per la sicurezza di Qiwi, e per il bene della comunit�, voglio che lei sostenga la posizione della ragazza affiancandosi a lei. Io dovr� sottolineare che la maggioranza dei Qeng Ho non � irrazionale, e che intende lavorare con me.</p><p>L�uomo attese il suo cenno d�assenso, poi:�� E ora la cosa pi� importante. Lei ha sentito il mio discorso, la parte in cui vi pregavo di imparare le usanze di noi Emergenti?</p><p>��Sta parlando del� Focus?�� Ci� che avevano realmente fatto a Trixia.</p><p>Sulla destra di Nau, il sorrisetto sadico curv� di nuovo la bocca di Brughel.</p><p>��Infatti�� disse Nau.�� Forse avremmo dovuto essere pi� espliciti, ma il periodo di addestramento non era ancora completo. Il Focus pu� fare la differenza fra la vita e la morte nelle attuali circostanze. Ezr, io desidero che Anne la conduca ad Hammerfest e le spieghi tutto. Lei sar� il primo. Voglio che lei capisca, e che accetti la cosa. Quando ci sar� riuscito, lei stesso spiegher� il Focus alla sua gente e lo far� in modo che anch�essi sappiano adattarsi, affinch� quel che resta delle nostre spedizioni possa sopravvivere.</p><empty-line/><p>E cos� il segreto che Ezr aveva chiesto di conoscere, l�enigma che gli aveva tolto il sonno per molti Msec, stava per essergli svelato. Segu� la Reynolt nel corridoio centrale fino al portello di un taxi. Ogni metro era una battaglia per lui. Il Focus. I mentecatti. C�erano state voci, naturalmente, incubi, ma ora avrebbe saputo.</p><p>La Reynolt gli accenn� di sedersi nel taxi.�� Si metta l�. Vinh.�� Paradossalmente, lui preferiva trattare con Anne Reynolt. Lei non celava i suoi sentimenti, in lei non c�era la sadica soddisfazione che espurgava da Ritser Brughel.</p><p>Il taxi si stacc� e acceler� nel vuoto. Il provvisorio Qeng Ho era sempre ancorato nell�ombra di un asteroide. L�emissione solare era ancora troppo forte per parcheggiarlo in orbita. Il cielo da purpureo era diventato nero, ma sullo sfondo stellato ora si vedeva una dozzina di code di comete: blocchi di ghiaccio che fluttuavano via. Wen e Xin erano l� fuori da qualche parte.</p><empty-line/><p>Hammerfest distava meno di cinquecento metri dal provvisorio; un semplice balzo in tuta a pressione, se la Reynolt avesse voluto. Invece fluttuarono via in maniche di camicia. Se uno non avesse visto com�erano le cose prima della Riaccensione, avrebbe pensato che l� non fosse successo niente. Gli enormi ammassi di roccia avevano smesso di muoversi; l�aria-neve e il ghiaccio erano stati distribuiti in diversi posti, nell�ombra, e ce n�erano assai di meno. Ora il lato in ombra dell�ammasso era illuminato dalla luce riflessa di una grossa luna: il pianeta Arachna. Il taxi pass� a cinquanta metri da una squadra che stava riparando i jet elettrici. L�ultima volta che Ezr aveva controllato, Qiwi Lisolet era laggi� che dirigeva le operazioni.</p><p>Di fronte a lui la Reynolt aveva agganciato la cintura di sicurezza.�� Quelli focalizzati con successo si trovano su Hammerfest. Lei potr� parlare con chi vuole.</p><p>Hammerfest aveva l�aspetto di una lussuosa propriet� privata. Era il cuore delle operazioni degli Emergenti. L�aspetto dell�habitat era un conforto per Ezr. Trixia e gli altri, si disse, dovevano avere avuto un trattamento decente in quel posto. A suo avviso li tenevano in ostaggio, fatto non nuovo nella storia dei Qeng Ho, un po� come i Cento di Far Pyorya. Ma nessun Mercante col cervello a posto avrebbe mai costruito un habitat su un ammasso di asteroidi e materie prime. Il taxi costeggi� torri di strana, fiabesca bellezza, le mura di un castello costruito su una montagna di diamante. Fra poco Ezr avrebbe saputo cosa contenevano quelle mure� d�un tratto le parole della Reynolt gli rimbalzarono nella mente.�� Focalizzati con successo?</p><p>La donna si strinse nelle spalle.�� Il Focus lascia una percentuale di mentecatti. Con la conversione iniziale ne perdiamo il trenta per cento. Qualcuno di pi� negli anni successivi. Avevamo spostato quelli pi� ammalati sulla<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis></p><p>��Ma cosa�</p><p>��Stia calmo, e le spiegher�.�� L�attenzione di lei si spost� su qualcosa oltre le spalle di Ezr e tacque per qualche momento.�� Come lei ricorder�, durante l�attacco vi siete ammalati. Lei ha supposto che si trattasse di un virus progettato da noi, e in parte � cos�; il suo tempo di incubazione aveva la sua importanza nei nostri piani. Ci� che lei non sa � che l�uso militare del microrganismo � di secondaria importanza.�� Il virus mentale, gli rifer� la Reynolt, nella sua forma originale e naturale aveva ucciso milioni di persone nel sistema solare degli Emergenti, era stato il primo artefice della decadenza della loro societ�� e messo le basi dell�attuale epoca di espansione. Perch� i ceppi del virus avevano una caratteristica interessante: erano una cornucopia di neurotossine.</p><p>�Nei secoli trascorsi dal Tempo dell�Epidemia, gli Emergenti sono riusciti a controllare il virus mettendolo al servizio della civilt�. Nella sua forma attuale ha bisogno di aiuto per oltrepassare la barriera sangue-cervello, e dilaga nell�encefalo in modo innocuo, infettando il novanta percento delle cellule gliali. Ora possiamo controllare il suo rilascio di sostanze neuroattive.</p><p>Il taxi ruot� con precisione verso le flange d�ormeggio di Hammerfest. Arachna era una luna piena larga mezzo grado nel firmamento. Il pianeta brillava candido, privo di contorni, avvolto nel furioso bozzolo di nuvole della sua rinascita.</p><p>Ezr lo not� appena. La sua mente costruiva immagini suggerite dallo scarno resoconto di Anne Reynolt: il virus addomesticato degli Emergenti che penetrava nel cranio, si riproduceva milioni di volte, saturava di veleni il cervello vivo e senziente.</p><p>Ripens� al violento mal di capo che l�aveva colto mentre la navetta risaliva da Arachna. Quella era stata l�epidemia che bussava alla porta della sua mente. Ezr Vinh e tutti i Qeng Ho del provvisorio avevano respinto quell�assalto� o forse il loro cervello era tuttora infetto, con la malattia in uno stadio di stasi. Ma Trixia Bonsol e quelli con un asterisco accanto al nome avevano avuto un trattamento speciale. Invece di curarli, gli Emergenti avevano lasciato che il virus agisse nel cervello delle sue vittime come un verme in un frutto. Se nel taxi ci fosse stata gravit� Ezr avrebbe vomitato.�� Ma<emphasis> perch�?</emphasis></p><p>La Reynolt lo ignor�. Apr� il portello e lo condusse in Hammerfest. Quando si decise a rispondergli nella sua voce c�era un filo di entusiasmo.�� La focalizzazione nobilita. � la chiave del successo degli Emergenti, ed � molto pi� sottile di quel che lei pu� immaginare. Non abbiamo creato soltanto un virus psicoattivo, bens� un meccanismo la cui crescita all�interno del cervello pu� essere controllata con precisione millimetrica� e una volta installate, le conseguenze possono essere instradate verso il funzionamento con la stessa completezza.</p><p>La reazione di Ezr fu una perplessit� cos� assoluta che perfino la Reynolt se ne accorse.�� Non capisce? Noi possiamo potenziare la capacit� di focalizzare l�attenzione della mente conscia. Possiamo prendere un essere umano e trasformarlo in una macchina analitica.�� E prosegu� dandogli dei particolari. Sul pianeta degli Emergenti la focalizzazione era un procedimento comune durante gli ultimi anni di studio delle materie tecniche, e aumentava la possibilit� che dalla scuola superiore uscissero delle menti geniali. Per Trixia e gli altri il procedimento era stato di necessit� pi� brusco. Per molti giorni la Reynolt e i suoi tecnici avevano indebolito il virus nei Qeng Ho contagiati, programmandone le catene genetiche allo scopo di ottenere una precisa chimica di pensiero, il tutto con l�uso di computer medici che garantivano letture precise di normali diagnosi cerebrali.</p><p>��E ora l�addestramento � completo. I sopravvissuti sono pronti a intraprendere i loro lavori di ricerca, in un modo che mai avrebbero sognato.</p><p>La Reynolt lo precedette in stanze dai mobili imbottiti, con moquette alle pareti. Seguirono corridoi che si fecero sempre pi� stretti finch� giunsero in una rete di tunnel larghi appena un metro. Era un�architettura in Stile Capillare che Ezr aveva gi� visto nei libri di storia� fotografie dal cuore della tirannia urbana. E finalmente si fermarono davanti a una porta. Come le altre che avevano oltrepassato, recava soltanto un numero e una scritta. Questa diceva: f042�� LINGUISTICA ESPLORATIVA.</p><p>La Reynolt si volt�.�� Un�ultima cosa. Il caponave Nau pensa che lei possa restare sconvolto da ci� che vedr� qui. Io so che gli estranei hanno un comportamento irrazionale la prima volta che incontrano il Focus.�� Inarc� un sopracciglio, analizzando la razionalit� di Ezr.�� Cos� il caponave mi ha chiesto di precisarle una cosa: il Focus � di norma reversibile, almeno in senso generico.�� E scroll� le spalle, come se gli avesse propinato un discorsetto su misura.</p><p>��Apra la porta�� disse Ezr con voce rauca.</p><empty-line/><p>La stanzetta era esigua, illuminata debolmente da una dozzina di finestre attive. La luce formava un alone intorno alla testa della persona seduta con le spalle alla porta: capelli corti, forme snelle, una semplice tuta da lavoro.</p><p>��Trixia?�� la chiam� lui, esitante. Entr� nel cubicolo per metterle una mano su una spalla. Lei non gir� la testa. Ezr deglut� il suo terrore e le gir� accanto per guardarla in faccia.�� Trixia!</p><p>Per un istante lei sembr� guardarlo negli occhi. Poi si scost� dalla sua mano e cerc� di vedere le finestre, dietro la spalla di lui.�� Mi stai bloccando lo sguardo. Non vedo niente!�� Il suo tono era molto nervoso, sull�orlo del panico.</p><p>Ezr si volse a mezzo per vedere cosa ci fosse di cos� importante sulle finestre. Le pareti intorno a Trixia erano coperte da diagrammi linguistici strutturali e generativi. Un�intera parete era dedicata a ipotesi di vocaboli. C�erano parole in nese, n-a-uno raffrontate con frammenti di nonsensi impronunziabili. Era un tipico ambiente da analisi del linguaggio, anche se con pi� finestre attive di quante una persona normale avrebbe potuto usare. Lo sguardo di Trixia volava da un punto all�altro, le sue dita sceglievano opzioni. Ogni tanto mormorava un ordine a voce. Sul volto di lei c�era un�espressione totalmente concentrata. Non era uno sguardo alieno, n� di per s� orripilante; Ezr gliel�aveva gi� visto, nei momenti in cui un problema linguistico la affascinava.</p><p>Quando il giovanotto si fu scostato, usc� dalla sua mente. Trixia era pi�� focalizzata� di quanto l�avesse mai vista.</p><p>Ed Ezr Vinh cominci� a capire.</p><p>La guard� per un poco, vide gli schemi espandersi nelle finestre, le scelte originare modifiche, gli elenchi grafici cambiare. Infine le chiese, con voce priva di vita.�� Allora, come vanno le cose, Trixia?</p><p>��Bene.�� La risposta fu immediata, il tono esattamente quello pi� distratto della vecchia Trixia.�� I libri della biblioteca dei Ragni sono meravigliosi. Ora ho una comprensione dei loro grafemi. Nessuno ha mai visto una cosa simile, fatto una cosa simile. I Ragni non vedono come noi. Il processo di percezione occhio-cervello � pi� complicato per loro. Se non fosse stato per i loro libri io non avrei mai immaginato il concetto di grafemi scissi.�� La sua voce era distante, un po� eccitata. Nel parlare non guardava lui, e continuava a toccare le opzioni. Con gli occhi pi� abituati a quella penombra Ezr not� piccoli particolari che lo spaventarono. La tuta da lavoro di lei era fresca, ma sul davanti c�erano macchie di sugo. I suoi capelli, bench� tagliati corti, erano spettinati e untuosi. Una briciola di cibo�� o un pezzetto di muco�� era appiccicato al suo labbro superiore.</p><p><emphasis>Non � neppure in grado di lavarsi?</emphasis> Ezr si volse alla porta. Il cubicolo non era neppure grande a sufficienza per tre persone, e la Reynolt era rimasta a fluttuare sulla soglia, con una mano sullo stipite. Li stava guardando entrambi con interesse professionale.�� La dottoressa Bonsol ha ottenuto buoni risultati, migliori di quelli dei nostri linguisti, che pure sono focalizzati fin dalla scuola superiore. Grazie a lei avremo la conoscenza della loro lingua scritta ancor prima che i Ragni tornino alla vita.</p><p>Ezr tocc� ancora una spalla di Trixia, e di nuovo lei si scost�. Non era un moto di ripugnanza o di paura, ma la reazione che si poteva avere verso un insetto molesto.�� Ti ricordi di me, Trixia?�� Non ci fu risposta, ma lui fu certo che ricordava� solo che non era un ricordo abbastanza importante da meritare un commento. Era una principessa stregata, e solo il malvagio stregone poteva svegliarla. Ma quella stregoneria non sarebbe avvenuta se lui avesse ascoltato i sospetti della principessa, e se fosse stato d�accordo coi Consiglieri che volevano l�attacco preventivo.�� Mi dispiace molto, Trixia.</p><p>La Reynolt disse:�� Per oggi pu� bastare cos�, direttore di flotta.�� Gli accenn� di uscire dalla stanzetta.</p><p>Ezr si fece indietro. Lo sguardo di Trixia non lasci� il lavoro. Era stata anche la sua capacit� di concentrazione ad attrarlo. La ragazza era una trilandese, una dei pochi che s�erano uniti alla spedizione Qeng Ho senza portarsi dietro una piccola famiglia o essersi fatta degli amici intimi. Lei aveva sognato di apprendere tutto su dei veri alieni, di studiare cose che gli umani non avevano mai visto. Il suo sogno l�aveva indotta a sfidare le distanze e i tempi del viaggio interstellare. Ora aveva quello per cui s�era tanto sacrificata� e nient�altro.</p><p>Sulla porta Ezr si volt� a guardarle la testa, da dietro.�� Sei felice?�� le domand� con voce debole, senza aspettarsi davvero una risposta.</p><p>La ragazza non si volt�, ma il contatto delle sue dita sulle finestre s�interruppe. Se la faccia e il contatto di Ezr non le avevano fatto alcuna impressione, le<emphasis> parole</emphasis> di una domanda sciocca l�avevano colpita. Da qualche parte dentro di lei quelle parole, filtrate attraverso strati di Focus, furono analizzate rapidamente.�� S�, molto.�� E il lavoro delle sue dita ricominci�.</p><empty-line/><p>Ezr rientr� nel provvisorio senza ricordare nulla del viaggio di ritorno. Non avrebbe saputo dire se l�aveva fatto insieme alla Reynolt o da solo. Riemerse da quella nebbia quando per poco non si scontr� con Benny Wen, in fondo al corridoio dei compartimenti stagni.</p><p>Benny voleva parlare con lui.�� Siamo tornati qui pi� in fretta di quanto avrei creduto. Non immagini quanto siano veloci i piloti che Xin ha portato con s�.�� Abbass� la voce.�� Una di loro era Ai Sun. Te la ricordi, no? Lavorava sulla<emphasis> Mano Invisibile,</emphasis> una dei navigatori. Una della nostra gente. Ma�<emphasis> dentro � come morta,</emphasis> Ezr. Proprio come gli altri piloti, e i programmatori Emergenti. Xin ha detto che � stata focalizzata. Quando gli ho chiesto cosa significa, lui mi ha detto di domandarlo a te. Ezr, tu sai che mio padre � ad Hammerfest. Ora, cosa�</p><p><emphasis>Questo fu tutto ci� che Ezr ricord�, prima di ripiombare in quella nebbia. Forse aveva gridato qualcosa a Benny, forse lo aveva spinto via. Lei stesso spiegher� il Focus alla sua gente, e lo faccia in modo che anch�essi sappiano adattarsi, affinch� quel che resta delle nostre spedizioni possa sopravvivere.</emphasis></p><p>Quando Ezr torn� alla ragione�</p><p>Stava fluttuando da solo nel parco centrale, senza sapere come c�era arrivato. Tutto intorno a lui le chiome fronzute degli alberi estendevano i rami fino a sfiorarlo, sopra e sotto e ai lati. C�era un vecchio detto: senza una fossa batterica gli umani non potevano avere un habitat; senza un parco gli umani non potevano avere un�anima. Anche sulle naviram in viaggio fra le stelle c�erano sempre i bonsai del comandante. Nei grandi provvisori e negli habitat pi� antichi intorno a Camberra e Namquem, il parco era lo spazio pi� vasto all�interno della costruzione, chilometri e chilometri di natura verde. Ma anche i parchi pi� piccoli erano progettati con la millenaria esperienza tecnica dei Qeng Ho. Questo dava l�impressione di una foresta sterminata, con creature grandi e piccole in attesa dietro ogni albero. Mantenere l�equilibrio ecologico fra le creature viventi del parco era uno dei pi� difficili impegni del provvisorio.</p><p>Fra la vegetazione stagnava una greve penombra, pi� oscura nella direzione definita il �basso�. In quella opposta c�era un�illusione di cielo azzurro, oltre le piante. Ezr fluttu� in cerca del terreno per essere a contatto di qualcosa di solido. Non fu un tragitto lungo; il parco era largo in realt� solo una dozzina di metri. Lui si ancor� all�erba presso un tronco d�albero e ascolt� i rumori della vegetazione nella sera. Un pipistrello saett� nel cielo, e da qualche parte un nido di farfalle tintinnava dolcemente. Il pipistrello era probabilmente una proiezione. Un parco cos� piccolo non poteva permettersi animali di quella taglia, ma le farfalle tintinnanti erano vere.</p><p>Per un poco i pensieri si allontanarono da lui, nella quiete�</p><p>� e quando tornarono erano un groviglio di spine. Jimmy era morto. E Tsufe, e Pham Patil. Nella loro follia s�erano portati dietro centinaia d�altri, compresi quelli che ora avrebbero saputo cosa fare.<emphasis> Eppure io sono ancora vivo.</emphasis></p><p>Appena mezza giornata prima, sapere quel che era successo a Trixia lo avrebbe reso folle di rabbia. Ora quella rabbia si smorzava contro la sua vergogna. Lui aveva la sua parte di responsabilit� per il massacro avvenuto sulla<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis> Se Jimmy avesse avuto un po� pi� di �successo� anche Hammerfest avrebbe fatto la stessa fine. Era stato un maniaco, complice di altri pazzi scatenati, per arrivare a un atto maligno di quel genere?<emphasis> No, no, no!</emphasis> E tuttavia, come risultato finale, Jimmy aveva ucciso buona parte dei superstiti del primo attacco a tradimento. <emphasis>E ora io devo fare ammenda. Devo spiegare il Focus alla mia gente, in modo che lo accettino e che quanto resta dei nostri due gruppi possa sopravvivere.</emphasis></p><p>Ezr cerc� di non mettersi a piangere. Doveva convincere gli altri ad accettare ci� che sarebbe stato suo compito prevenire. In tutti i suoi diciannove anni di vita, coi suoi studi e le sue letture, non aveva mai immaginato un compito cos� amaro e difficile.</p><p>Fra le piante apparve una luce, alcuni rami si scostarono. Qualcuno era entrato nel parco e si stava dirigendo verso il suolo. La luce illumin� un momento il volto di Ezr, poi fu puntata altrove.</p><p>��Aha. Immaginavo che ti avrei trovato qui.�� Era Pham Trinli.�� Il vecchio si ancor� a un ramo con una mano e sedette sull�erba accanto a lui.�� Non abbatterti, ragazzo. Il cuore di Diem era dalla parte dei giusti. Io l�ho aiutato come potevo, ma bisogna dire che era un impulsivo. Andava avanti a testa bassa come se non avesse dubbi su niente, ricordi? lo non avrei mai pensato che sarebbe stato cos� stupido, e ora un sacco di gente � stata uccisa. Be�, merda, queste cose accadono.</p><p>Ezr si gir� verso la sua voce; la faccia dell�altro era una chiazza grigia nella penombra. Per un momento fu sul punto di lasciar esplodere la violenza. Sarebbe stato cos�<emphasis> dolce</emphasis> colpire quella faccia. Invece si appoggi� al tronco e respir� a fondo per calmarsi.�� S�, accadono.�� <emphasis>E presto qualcosa potrebbe accadere anche a te.</emphasis> Senza dubbio Nau aveva sparso microspie nel parco.</p><p>��Sei coraggioso. Questo mi piace�� disse il vecchio. Non riuscendo a vederlo bene Ezr non cap� se stesse ridendo di lui o se quel fatuo complimento fosse sincero. Trinli si pieg� verso di lui e abbass� la voce.�� Non prendertela cos�. A volte bisogna ingoiare il rospo e tirare avanti. E io credo di potermi lavorare quel Nau. Il discorsetto che ha fatto� l�hai notato? Dopo tutti quei morti causati da Jimmy, Nau � stato<emphasis> accomodante. </emphasis>Giuro che quel discorso l�ha plagiato da qualcosa nella nostra storia.</p><p>E cos� anche all�inferno c�erano dei buffoni. Pham Trinli. questo vecchio rimbecillito, la cui idea di una cospirazione era venire a borbottargli sciocchezze nel parco centrale. Trinli non aveva la minima idea della situazione reale. Chiss� a quali avvenimenti passati era rimasta ancorata la sua povera testa confusa�</p><p>Per un poco restarono seduti nella penombra sempre pi� fitta, mentre grazie al cielo Trinli teneva la bocca chiusa. La stupidit� del vecchio era un sasso caduto nello stagno di disperazione di Ezr. Peggiorava ancora le cose. Fra quelle assurdit� cerc� qualcosa che stesse in piedi. Il discorso di Nau�<emphasis> accomodante?</emphasis> In un certo senso. Nau era la parte lesa, nella faccenda. Ma tutti loro erano parti lese. Ora la collaborazione era l�unica strada. Ezr ripens� alle parole di Nau. <emphasis>Uhm.</emphasis> Alcune frasi erano in effetti tolte di peso dal discorso di Pham Nuwen a Brisgo Gap. Brisgo Gap era un momento di luce nella storia Qeng Ho, quando i Mercanti avevano salvato una civilt� evoluta e miliardi di vite. Se una cosa tanto estesa come la storia moderna dei Qeng Ho poteva essere fatta risalire a un punto cardinale, questo era Brisgo Gap. Le analogie con la situazione attuale erano praticamente, zero� salvo che in entrambe i casi la gente aveva collaborato, accantonando quello che era stato un brutale tradimento.</p><p>Il discorso di Pham Nuwen era stato trasmesso nello Spazio Umano pi� volte negli ultimi duemila anni. Non c�era da stupirsi se Tomas Nau lo conosceva. E cos� aveva pescato una frase qua e una l�� bench� la �collaborazione� di Tomas Nau significasse accettare il Focus e quel che era successo a Trixia Bonsol. Ezr si accorse che la sua mente aveva colto quelle analogie e ne era rimasta influenzata. Ma vedere che il plagio effettivamente c�era cambiava le cose. Era una serie di pacche sulle spalle verbali, e terminava con la richiesta di accettare� il Focus.</p><p>Negli ultimi due giorni Ezr s�era tormentato con la vergogna e il senso di colpa. Ora si faceva domande. Jimmy Diem non era mai stato un suo <emphasis>amico.</emphasis> Jimmy aveva avuto qualche anno di pi�, e fin dal loro primo incontro era stato il suo capoequipaggio, uno che dava gli ordini. Un lavoratore dai modesti obiettivi di vita, capace di comandare una squadra ma nient�altro.<emphasis> Uhm. Non avevo mai pensato a lui in questo modo.</emphasis> D�altra parte questo faceva di Jimmy una persona semplice col quale lui avrebbe potuto diventare amico.</p><p>Ezr cap� quanto Jimmy dovesse aver detestato giocare con Tomas Nau una partita la cui posta era cos� alta. Jimmy non aveva abbastanza talento per il gioco grosso, e alla fine aveva fatto male i suoi conti. Tutto ci� che lui aveva voluto era stato sposarsi con Tsufe Do e fare il suo lavoro.<emphasis> Non ha senso.</emphasis> D�un tratto Ezr si rese conto del buio intorno a lui, del tintinnio delle farfalle che dormivano sugli alberi. Cerc� di ricordare esattamente quel che aveva sentito dall�impianto della sala. La voce era quella di Jimmy, senza dubbio. L�accento era quello del nese parlato dalla famiglia di Jimmy. Ma il tono, la scelta delle parole, quella fiducia e quell�arroganza quasi�<emphasis> gioiose.</emphasis> Jimmy Diem non avrebbe mai finto quell�entusiasmo. Non era mai stato un tipo entusiasta di qualcosa, del resto.</p><p>E questo lasciava una sola conclusione. Imitare la voce e l�accento di Jimmy non era facile, ma qualcuno lo aveva fatto. E allora quali altre menzogne c�erano?<emphasis> Jimmy non ha ucciso nessuno,</emphasis> Gli ufficiali e gli anziani Qeng Ho erano stati assassinati prima che Jimmy e Tsufe e Patil andassero sulla<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis> Tomas Nau aveva commesso delitti per coprire altri delitti e poter giustificare la sua posizione morale.<emphasis> Lei stesso spiegher� il Focus alla sua gente, e lo faccia in modo che anch�essi sappiano adattarsi, affinch� quel che resta delle nostre spedizioni possa sopravvivere.</emphasis></p><p>Ezr guard� la luce che svaniva dal cielo. Fra i rami palpitavano le stelle. Un falso firmamento proveniente da un�altra zona del cosmo. Sent� che Pham Trinli si muoveva. Il vecchio gli diede una pacca su una spalla e la sua forma scura si alz� dall�erba.�� Bene, non ruminare pi� i tuoi guai. Ho pensato che un po� di compagnia ti avrebbe tirato su. Ma non dimenticare che per sopravvivere devi chinare il capo e tirare avanti. Nau � basilarmente un molle; noi possiamo manovrarlo.</p><p>Ezr stava tremando. Si sentiva la gola stretta per la rabbia. Gli sfugg� un rantolo, ma strinse i pugni e cerc� di non balbettare.�� S-s�. Dobbiamo tirare avanti.</p><p>��Bravo ragazzo.�� Trinli gli diede un�altra pacca sulla schiena e si allontan�, fluttuando via fra gli alberi. Ezr ripens� a come Ritser Brughel aveva parlato di Trinli dopo la Riaccensione. Il vecchio non era oggetto delle manipolazioni morali di Tomas Nau. Ma questo poco importava, visto che Trinli era un povero codardo a cui piaceva starsene in disparte.<emphasis> Per sopravvivere devi chinare il capo e tirare avanti.</emphasis></p><p>Un solo Jimmy Diem valeva cento Pham Trinli.</p><p>Tomas Nau li aveva manovrali tutti, e abilmente. Aveva rubato la mente di Trixia e di centinaia d�altri. Aveva ucciso quelli che avrebbero potuto mettergli i bastoni fra le ruote. E aveva usato quelle uccisioni per trasformare gli altri in strumenti proni alla sua volont�.</p><p>Ezr guard� le false stelle e i rami che s�incurvavano nel cielo come artigli.<emphasis> Forse � possibile piegare un uomo al punto di spezzare perfino la sua capacit� di essere uno strumento.</emphasis> Sentiva la sua mente andare in due direzioni opposte. Una parte guardava passivamente, meravigliandosi che una tale disintegrazione potesse accadere dentro Ezr Vinh. Un�altra parte si ritirava in se stessa, immergendosi nello stagno del suo dolore. Sum Dotran non sarebbe tornato pi�. S.J. Park neppure, e l�accenno alla possibilit� di invertire il Focus di Trixia era di certo una bugia. Ma c�era un terzo frammento di lui, freddo e analitico e omicida.</p><p>Sia per i Qeng Ho che per gli Emergenti l�Esilio sarebbe durato decenni. Buona parte di quel tempo l�avrebbero trascorso fuori turno, in sonno freddo� ma avevano pur sempre molti anni d�attesa davanti a loro. E Tomas Nau aveva bisogno di tutti i sopravvissuti. Per il momento i Qeng Ho erano stati battuti, schiacciati e�� cos� Nau doveva essere indotto a credere�� ingannati. La parte fredda dentro di lui, la parte che poteva uccidere, guardava quel futuro con intenzioni truci. L� non c�era il tipo di vita che Ezr Vinh aveva sognato. L� non c�erano amici coi quali potersi liberamente confidare. L� ci sarebbero stati solo degli sciocchi e dei nemici. Vide la lampada di Trinli uscire dal parco. Gli sciocchi come Trinli potevano tuttavia essere usati. Finch� non ci fossero andati di mezzo dei Qeng Ho giovani e competenti, uno come Trinli poteva essere sacrificato in quella partita. Tomas Nau gli aveva offerto un posto di responsabilit�, ma la sua ricompensa non sarebbe stata altro che la vendetta. (Con una possibilit�, cerc� di dirgli la parte originale di lui stesso: forse la possibilit� che la Reynolt non avesse mentito e il Focus di Trixia fosse davvero reversibile.)</p><p>La parte fredda di lui gett� uno sguardo sugli anni di paziente lavoro che lo aspettavano� e poi, per il momento, si ritir�. Era probabile che ci fossero delle telecamere anche l�. Meglio non sembrare troppo calmo dopo ci� che era successo. Ezr si copri gli occhi con una mano e si arrese alla parte di lui che poteva piangere.</p></section></section><section><title><p>PARTE SECONDA</p></title><section><title><p>14</p></title><p>Solo le menti pi� letterali metterebbero in discussione il detto �nuovo sole, nuovo mondo�. � vero, il cuore del pianeta non viene certo mutato dal Nuovo Sole, e l�aspetto dei continenti resta per lo pi� identico. Ma le tempeste di vapore del primo anno spazzano via i detriti secchi di tutta la precedente vita di superficie. Giungle e praterie, deserti e paludi, tutto deve ricominciare daccapo. Di quanto la razza degli Aracnidi ha costruito possono sopravvivere soltanto gli edifici di pietra nelle valli pi� protette.</p><p>Le spore portatrici di vita si spargono in fretta, grazie alle tempeste che le strappano fuori dal suolo. Nel primo anno gli animali superiori possono cercare di mettere il naso fuori dalle profondit�, possono cercare di avvantaggiarsi conquistando un loro territorio prima dei rivali, ma � un rischio mortale. La �nascita del nuovo mondo� � cos� traumatica che ogni metafora � sprecata.</p><p>� E tuttavia, dopo il quarto o quinto anno, cominciano a esserci pause nelle tempeste. Le valanghe e le trombe di vapore diventano rare, e le piante possono sopravvivere da un anno all�altro. Nella stagione invernale, quando il vento si placa e il temporale si allontana, ci sono momenti in cui uno pu� guardare la terra e pensare a questa fase del sole come a un esuberante mattino della vita,</p><empty-line/><p>L�Orgoglio dell�Alleanza era stata strutturata a nuovo, una grande strada pi� bella di prima. Victreia Smait spingeva la macchina sportiva a cento chilometri all�ora nei rettilinei, rallentando a trenta sulle curve fra le irregolarit� dei monti. Aggrappato con tutte le mani e i piedi al suo trespolo posteriore Hrunkner Unnerbai si sentiva fermare il cuore alla vista dei precipizi che stavano sfiorando. Dopo l�uscita da ogni curva il suo sollievo durava poco, subito sostituito dalla certezza che alla prossima sarebbe volato fuori dall�auto.</p><p>��� sicura che non preferirebbe lasciar guidare a me, signora?�� le domand�.</p><p>Victreia rise.�� E io dovrei venire a sedermi dietro? No, grazie. So benissimo cosa si prova, su quel trespolo.</p><p>Sherkaner Underhill sporse la testa dal finestrino laterale.�� Uh, non immaginavo che fosse cos� eccitante per i passeggeri.</p><p>��D�accordo, messaggio ricevuto.�� Victreia rallent�, guidando pi� cautamente che se fosse stata sola. Le condizioni della strada erano ottime. I venti surriscaldati avevano pulito bene lo strato di cemento superficiale, ma il bel tempo non sarebbe durato molto. Sopra di loro il vento trascinava via nuvole nere e veloci, e il territorio pi� a sud era nascosto da una fitta cortina di pioggia. Il panorama era vasto e spettacolare come in tutto il percorso dell�Orgoglio dell�Alleanza. La boscaglia aveva soltanto due anni, e dai coni coperti di corteccia dura sporgevano rami brevi. La maggior parte di alberi-corno non raggiungeva il metro di altezza, anche se qua e l� c�erano chiarifogli e cespugli di sporifere alti due o tre metri. Il verde si estendeva per chilometri, interrotto qua e l� dal bruno di una slavina o dal bianco di una cascata. In quella fase del sole, la Foresta Occidentale era come il Giardino di Dio, e da ogni punto dell�Orgoglio i viaggiatori potevano spaziare con lo sguardo sul mare.</p><p>Unnerbai rilass� la sua presa sul trespolo. Voltandosi vide il furgone della scorta di Smait sbucare dall�ultima curva. Per la maggior parte del tragitto la scorta non aveva avuto difficolt� a tenere la loro andatura; i temporali e le bufere di vento avevano costretto Victreia Smait a procedere a bassa velocit�. Ora stavano probabilmente maledicendo ogni bullone dell�auto che li precedeva, e Unnerbai non poteva biasimarli. Per loro sfortuna il loro comandante era l�unica persona a cui potessero presentare un reclamo, e il loro comandante era Victreia Smait. Victreia indossava l�uniforme di maggiore del Quartier Generale dell�Alleanza.</p><p>Non c�era niente di strano in questo, poich� il Servizio Informazioni faceva parte del Quartier Generale. Ma lei non era maggiore. Hrunkner Unnerbai era fuori servizio da quattro anni, per� aveva ancora i suoi vecchi compagni di bevute� e dunque sapeva bene come la Grande Guerra era stata finalmente vinta: se Victreia Smait non era gi� il nuovo direttore del Servizio Informazioni dell�Alleanza, lui ne sarebbe stato molto sorpreso.</p><p>Ma le sorprese non gli erano mancate in quegli ultimi tempi. Due giorni prima Victreia Smait lo aveva contattato, per richiamarlo temporaneamente in servizio. E quel mattino, quando lei era entrata nel suo ufficio a Principalia, Unnerbai s�era aspettato di vedere con lei una scorta� ma non Sherkaner Underhill. Era stato bello rivederli di nuovo insieme. Hrunkner Unnerbai non aveva raggiunto alcuna notoriet� per il ruolo avuto nell�operazione che aveva messo fine alla Grande Guerra; sarebbero occorsi almeno dieci anni prima che il resoconto della loro escursione nella Tenebra fosse reso pubblico. Ma il premio in denaro per la missione era stato equivalente a vent�anni di paga. Questo gli aveva dato l�occasione che attendeva di lasciare il servizio, per mettere a frutto le sue capacit� e la sua esperienza di ingegnere.</p><p>Nei primi anni del Nuovo Sole c�erano vastissimi lavori edili da realizzare, e in condizioni climatiche pericolose come una guerra. In certi casi c�era effettivamente da combattere. Perfino nella societ� moderna quella fase del sole era un periodo in cui il crimine, dall�omicidio all�uso indebito di territorio altrui, era frequente. Hrunkner Unnerbai se l�era cavata bene, cos� forse la maggior sorpresa per lui era stata quando Victreia Smait lo aveva persuaso a tornare in servizio per un periodo di trenta giorni.�� Il minimo che le occorrer� per decidere se sia il caso di arruolarsi per un periodo pi� lungo.</p><p>Ecco dunque che ora si trovava in viaggio per Comando Territoriale. Fino a quel momento una vacanza, una rimpatriata coi vecchi amici (a parte che a un sergente non succedeva spesso di essere prelevalo personalmente da un generale). Sherkaner Underhill era ancora il genio individualista di sempre, anche se il danno nervoso che aveva sofferto nella loro improvvisata profondit� lo faceva sembrare pi� vecchio della sua et�. Victreia Smait era pi� espansiva e simpatica che mai. Una ventina di chilometri fuori Principalia, passando fra file di case provvisorie alle pendici delle Montagne Occidentali, i due lo avevano messo a parte del loro segreto.</p><p>��Voi siete cosa?�� aveva esclamato Unnerbai. Intorno a loro stava scrosciando una pioggia calda; forse non aveva capito bene.</p><p>��Mi hai sentito, Hrunkner. Il generale e io siamo moglie e marito.�� Underhill stava sogghignando come un idiota.</p><p>Victreia Smait aveva alzato una mano puntuta.�� Una cosa, per�. Non chiamarmi generale.</p><p>Di solito Unnerbai era capace di mascherare le emozioni, ma Underhill s�era accorto di averlo lasciato sbalordito e il suo sogghigno s�era allargato.�� Sicuramente sapevi che c�era qualcosa fra noi anche prima della Grande Tenebra, no?</p><p>��Be�� �</p><p><emphasis>S�,</emphasis> anche se era stato improbabile che ne venisse fuori qualcosa, quando la passeggiata nella Tenebra di Sherkaner si prospettava come una specie di suicidio. Lui s�era anzi sentito triste per quei due.</p><p>In effetti avevano formato una squadra formidabile. Sherkaner Underhill aveva pi� idee brillanti di chiunque il sergente avesse conosciuto, ma molte erano poco pratiche, se non altro perch� irrealizzabili entro la durata della vita di una persona. D�altra parte Victreia Smait aveva intuito per quelle che avrebbero avuto un risultato nella pratica. Se lei non fosse stata nel suo ufficio quel pomeriggio di tanti anni prima lui, Unnerbai, avrebbe rimandato a calci il povero Underhill fino a Principalia� e il piano per vincere la guerra non sarebbe mai esistito. Dunque, se non fosse stato per il periodo da loro scelto, quella notizia non lo avrebbe sorpreso. E se Victreia Smait era il nuovo direttore del Servizio Informazioni dell�Alleanza, la patria non avrebbe potuto che guadagnarci.�� Ma i figli? Non ora, naturalmente.</p><p>��Ecco, il generale � incinta. Io avr� due figli sulla mia schiena, fra meno di un anno.</p><p>Unnerbai s�era accorto di essere imbarazzato al punto di succhiarsi le mani nutritive. Le aveva abbassate, gorgogliando qualcosa di incomprensibile. Per qualche minuto avevano viaggiato in silenzio, con la pioggia calda che scrosciava sui finestrini.<emphasis> Come possono fare una cosa simile ai loro figli?</emphasis></p><p>Alla fine il generale Smait aveva detto con calma:�� Questo � un problema per lei, Hrunkner?</p><p>Unnerbai s�era portato di nuovo le mani nutritive alla bocca. Lui conosceva Victreia Smait da quando lei era giunta a Comando Territoriale, una tenente giovane e snella, troppo giovane, nata evidentemente fuori-fase. E tuttavia cos� ben istruita da essere ammessa alla scuola ufficiali. A quei tempo girava voce che Victreia fosse figlia di un ricco pervertito della Costa Orientale, la cui famiglia lo aveva diseredato e fingeva che lei non fosse neppure nata. Unnerbai ricordava le battute maliziose e i pettegolezzi che l�avevano seguita ovunque per il primo quarto di anno. In effetti, il primo sintomo che fosse destinata a qualcosa di grande era stato il coraggio e l�intelligenza con cui fronteggiava l�ostracismo dato a chi nasceva nel periodo socialmente sbagliato.</p><p>Infine Unnerbai aveva ritrovato la voce.�� Uh, nessun problema, signora, glielo assicuro. Non volevo mancarle di rispetto. � solo che io sono stato educato a pensare in un certo modo.�� <emphasis>Su come la gente per bene dovrebbe vivere.</emphasis> La gente per bene concepiva i figli negli anni del Sole Calante, e li partoriva con il Nuovo Sole.</p><p>Il generale Smait non aveva risposto, ma Underhill gli aveva dato una pacca sul guscio.�� Non preoccuparti, sergente. Tu non hai visto la reazione dei miei cugini. Ma aspetta e vedrai; le cose cambieranno. Quando avremo tempo ti spiegher� perch� le vecchie regole non hanno pi� senso.�� E quella era la cosa pi� inquietante di Sherkaner Underhill; probabilmente lui era in grado di spiegare il loro comportamento� e di restare indifferente e distaccato dinanzi alla rabbia che avrebbe causato nel prossimo.</p><p>Ma quell�imbarazzante momento era passato. Se quei due riuscivano a sopportare la sua mentalit� rigida e diretta, Unnerbai avrebbe fatto del suo meglio per ignorare i loro� capricci. Il cielo sapeva se durante la guerra lui non aveva sopportato cose peggiori. Inoltre Victreia Smait era il tipo che riusciva a crearsi una sua etica, e una volta creata era profonda e sincera pi� di quella di chiunque altro.</p><p>In quanto a Underhill� la sua attenzione era gi� altrove. Quel tremito nervoso lo faceva apparire anziano, ma la sua mente era limpida�� o bizzarra�� come sempre. Balzava da un�idea all�altra, mai riposando come sarebbe stato normale. La pioggia s�era fermata, e soffiava un vento caldo e secco. Mentre entravano nel territorio pi� irregolare, Unnerbai controll� l�orologio e cominci� a contare quante stranezze l�altro avrebbe snocciolato nei minuti successivi. (1) Indicando le prime piante corazzate della boscaglia, Underhill si chiese cosa sarebbe successo se anche la razza dei Ragni fosse rinata da spore dopo ogni Tenebra, invece di emergerne gi� adulta e coi figli. (2) Apparve uno squarcio fra le nuvole pi� avanti, fortunatamente parecchi chilometri fuori dal loro percorso. Per un poco sulla vettura scese una luce cos� intensa che dovettero chiudere le tendine da un lato. Pi� a monte della loro zona la luce diretta stava cuocendo i pendii delle montagne, e Sherkaner si domand� perch� non si costruivano �fabbriche a caldo� sui monti, usando la differenza di temperatura per alimentare con l�elettricit� i centri abitati della pianura. (3) Un essere vivente di colore verde attravers� la strada evitando per miracolo l�auto; Sherkaner prese anche questo come spunto per dire qualcosa sull�evoluzione e l�automobile. E Victreia comment� che l�evoluzione era un�arma a doppio taglio. (4) Underhill aveva per� un�idea per dei mezzi di trasporto molto pi� sicuri delle auto e degli aerei.�� Dieci minuti da Principalia a Comando Territoriale, venti minuti per attraversare il continente. Basta scavare dei tunnel in linea retta da un posto all�altro, svuotarli dell�aria, e lasciare che la gravit� faccia il resto del lavoro.�� Sull�orologio di Unnerbai c�era stata una pausa di cinque secondi, la prima. Poi:�� Oops, qui c�� un piccolo problema. La soluzione tempo-minimo da Principalia a Comando Territoriale significherebbe scendere molto nel sottosuolo� almeno mille chilometri. Non potrei mai convincere il Comando a finanziarla.</p><p>��Su questo hai ragione�� disse Victreia, e i due si lanciarono in una discussione sui percorsi ottimali nel sottosuolo e i loro vantaggi su quelli aerei. Venne fuori che l�idea dei tunnel era tutta da scartare.</p><p>Unnerbai smise di seguire le loro chiacchiere. Ma Underhill era molto curioso sul suo lavoro in campo edile, ed era un buon ascoltatore, e le sue domande gli diedero delle idee che non gli sarebbero mai venute. Un paio sembravano buone per fare denaro in fretta. Molto denaro. Mmh.</p><p>Victreia Smait osserv�:�� Ehi, a me fa comodo che questo sergente sia povero, perch� abbia bisogno della paga militare. Non me lo mettere su una cattiva strada!</p><p>��Scusami, cara.�� Ma Underhill non aveva un tono di scusa.�� E passato del tempo, eh, Hrunkner? Avremmo dovuto vederci pi� spesso in questi ultimi anni. Ricordi la mia grande idea sul futuro?</p><p>��L�idea di colonizzare la Tenebra?</p><p>��S�, proprio quella!</p><p>��Io ricordo solo che prima di cacciarci in quella profondit� da bestie nel territorio Tiefer dicesti che questa � l�ultima Tenebra che la societ� attraverser� dormendo. In ospedale, dopo il risveglio, ne parlasti ancora. Tu dovresti scrivere romanzi di fantascienza, Sherkaner.</p><p>Underhill mosse una mano come se quello fosse un complimento immeritato.�� In realt� se ne � gi� scritto in diversi romanzi, ma la nostra epoca potrebbe essere quella capace di realizzarlo.</p><p>Unnerbai scroll� le spalle. Lui aveva camminato nella Grande Tenebra; il pensiero lo faceva ancora rabbrividire.�� Sono certo che ci saranno altre spedizioni nella Tenebra, pi� numerose e meglio equipaggiate della nostra. � un�idea eccitante, e scommetto che il general� scusi, il maggiore Smait, ha gi� fatto i suoi piani. Riesco perfino a immaginare che si combatteranno delle battaglie importanti nella Profonda Tenebra.</p><p>��Questa � una nuova epoca, Hrunkner. Guarda quello che la scienza sta realizzando intorno a noi.</p><p>Percorsero l�ultima curva di strada asciutta e si trovarono davanti un muro di solida pioggia, la tempesta che avevano visto venire dal nord. Victreia Smait non fu colta di sorpresa. Quando ne furono avvolti avevano i finestrini arrotolati su a met� e stavano andando a trenta chilometri all�ora. Tuttavia le condizioni di guida furono subito difficili; i finestrini si annebbiavano troppo in fretta per i ventilatori dell�auto, e la pioggia era cos� fitta che anche coi fari rossi, da temporale, vedevano a malapena il bordo della strada. L�acqua che schizzava dentro dalle fessure dei finestrini era calda come lo sputoseta di un aracnide giovane. Dietro di loro due coppie di luci rosse apparvero nel buio; il furgone della scorta si era avvicinato.</p><p>Unnerbai dovette fare uno sforzo per distogliere la sua attenzione dall�esterno e rispondere a Underhill.�� So tutto sull�Era della Scienza, Sherkaner. Non dimenticare che mi occupo di costruzioni. Durante l�ultimo Sole Calante avevamo la radio, l�aereo, il telefono e il registratore. E dall�inizio della ricostruzione dopo il Nuovo Sole il progresso � continuato. Questa auto � molto pi� evoluta della Relmeitch che avevi prima della Tenebra, e quella era gi� una macchina costosa per il suo tempo.�� Un giorno o l�altro lui si sarebbe informato su come aveva fatto ad averla Sherkaner, con la paga da studente.�� Senza dubbio questa � l�epoca pi� eccitante in cui uno possa sperare di vivere. Presto qualche aereo infranger� la barriera del suono. La Corona sta costruendo una rete di autostrade. Non � che dietro questo progetto ci sia lei, maggiore, no?</p><p>Victreia sorrise.�� Non direi. Ai Quartier Generale ci sono altri che stanno pensando a questo. E un sistema di autostrade nazionali a pedaggio non avrebbe bisogno di fondi governativi per partire. Ma a questo modo la Corona lo tiene sotto controllo.</p><p>��Dunque stanno accadendo grandi cose. Da qui a trent�anni, per la prossima Tenebra, non sarei sorpreso se ci fosse un traffico aereo passeggeri, telefoni con un apparato visivo, forse anche ripetitori con motore a razzo che girano intorno al mondo come esso gira intorno al sole. Se riusciremo a evitare un�altra guerra, sapr� trarre il meglio dalla mia vita. Ma la tua idea di un�intera societ� che resta attiva durante la Tenebra� scusami, caporale, ma non credo che tu abbia presente la vastit� della faccenda. Per ottenerlo dovremmo addirittura creare un sole artificiale nel cielo. Hai un�idea dell�energia che ci vorrebbe? Io ricordo quanto carburante occorreva ai nostri scavatori durante la guerra. Ne usavamo pi� in quegli scavi che in tutte le altre operazioni belliche insieme.</p><p>Ha! Per una volta Sherkaner Underhill non aveva la risposta pronta. Poi Unnerbai cap� che l�altro stava aspettando che a parlare fosse il generale. Dopo un momento Victreia Smait alz� una mano.�� Dalle sue parole, sergente, mi sembra che lei abbia riflettuto su ci� che il nemico potrebbe usare contro di noi. � chiaro che lei ha presente il mio incarico attuale.</p><p>��S�, e le faccio le mie congratulazioni, signora. Dopo Strut Grionval, lei � la migliore che poteva occupare quella scrivania.</p><p>��Mmh� grazie, Hrunkner. Ma il punto � che le chiacchiere oziose di Sherkaner ci hanno allontanato dal motivo per cui le ho chiesto di arruolarsi per trenta giorni. Quello che lei ora sentir� � etichettato Segreto Strategico.</p><p>��S�, signora.�� Unnerbai non s�era aspettato che il piano di quella missione gli fosse riferito in modo cos� informale. Intorno a loro la tempesta stava rumoreggiando furiosamente. Victreia Smait non poteva superare i trenta chilometri all�ora neppure sui rettilinei. Durante gli anni del Nuovo Sole ogni giornata serena era pericolosa, ma in quella tempesta c�era un buio tale e un vento cos� forte che sembrava di procedere in una turbinosa corrente sottomarina. L�interno della vettura era caldo come un bagno a vapore.</p><p>Victreia accenn� a Sherkaner di continuare. Lui si appoggi� indietro sul trespolo e alz� la voce per farsi udire in quel frastuono.�� In quanto a tener presente la vastit� della faccenda, come dici tu, � proprio ci� che ho cercato di fare in questo caso. Dopo la guerra ho presentato la mia idea a un certo numero di colleghi di Victreia. Questo per poco non le � costato la promozione. Quei bravi ragni sapevano tenere presente la vastit� delle faccende proprio come te. Ma ora le cose sono cambiate.</p><p>��O meglio�� lo corresse Victreia,�� le cose<emphasis> potrebbero</emphasis> cambiare.�� Il vento li spinse verso l�orlo di un precipizio che Unnerbai non vide bene e avrebbe preferito non vedere per niente. Victreia sterz� con energia, riportando l�auto al centro della strada.</p><p>��Vedi�� prosegu� Sherkaner, imperturbabile,�� esistono delle reali fonti d�energia che possono tenere in vita la societ� civile durante la Tenebra. Tu hai detto che dovremmo creare un altro sole. In senso metaforico avresti ragione, anche se nessuno sa come funziona un sole. Ma ci sono prove teoriche e pratiche del potere contenuto nell�atomo.</p><p>Qualche minuto prima Unnerbai avrebbe riso. Comunque non riusc� a celare il sarcasmo.�� La radioattivit�? Vuoi tenerci al caldo con tonnellate di radium raffinato?�� Forse l�unico vero segreto era che nell�Alto Comando della Corona si leggevano riviste di fantascienza.</p><p>Quell�incredulit� scivol� sul guscio di Underhill come acqua fresca, come sempre.�� Ci sono diverse possibilit�. Se le esploreremo con un po� di immaginazione, non dubito che le cifre saranno dalla mia parte prima del prossimo Sole Calante.</p><p>E il generale disse:�� Voglio che lei capisca una cosa, sergente. Io<emphasis> ho</emphasis> dei dubbi. Ma � una faccenda su cui non possiamo permetterci di sorvolare. Anche se questo schema non funzionasse, consentirebbe la realizzazione di un�arma mille volte pi� mortale di quelle usate nella Grande Guerra.</p><p>��Pi� mortale dei gas venefici nelle profondit�?�� Unnerbai si accorse che l�attenzione di Victreia Smait era tutta su di lui.</p><p>��S�, sergente. Pi� mortale. Nel caso peggiore, le nostre citt� pi� estese potrebbero esserne distrutte in poche ore.</p><p>Underhill si agit� sul suo trespolo.�� Caso peggiore, caso peggiore! Questo � tutto ci� che voi militari sapete pensare. Ascoltami, Unnerbai, se lavoriamo su questo progetto nei prossimi trent�anni, probabilmente avremo fonti di energia in grado di mantenere citt� sepolte (non profondit�, ma citt� sveglie e attive) durante tutta la Tenebra. Potremo ripulire le strade dai ghiacci, ed esse resteranno agibili fino al termine della Tenebra. I trasporti di superficie saranno facili come durante la Luce. O ancor pi� facili�� aggiunse, accennando alla pioggia che tempestava sui finestrini della macchina sportiva.</p><p>��Gi�, e con l�aria stratificata al suolo suppongo che anche i trasporti via aria saranno pi� facili.�� Ma il sarcasmo di Unnerbai sembr� debole anche a lui stesso.<emphasis> S�, con una fonte d�energia forse potremmo riuscirci.</emphasis></p><p>Il suo dubbio dovette apparire evidente a Sherkaner, che sorrise.�� Riesci a immaginarlo anche tu, eh? Fra cinquant�anni guarderemo a questi tempi e ci chiederemo perch� mai non fosse cos� ovvio. La Tenebra � in realt� un periodo pi� tranquillo di altri.</p><p>��Gi�.�� Unnerbai rabbrivid�. Qualcuno lo avrebbe definito un sacrilegio, ma ��� S�, sarebbe meraviglioso. Ma non mi hai convinto che pu� essere fatto.</p><p>��Se risulter� fattibile, sar� comunque molto difficile�� disse Victreia Smait.�� Abbiamo circa trent�anni prima della prossima Tenebra. Ci sono dei fisici convinti che l�energia atomica potrebbe funzionare� in teoria. Ma, Dio Profondo, conosciamo l�esistenza dell�atomo solo dal 58/10. Io ho convinto l�Alto Comando a considerare la cosa, e dati gli investimenti che occorreranno sar� un progetto di grosse dimensioni. Eppure vi confesso� e scusa se lo dico, Sherkaner, ma spero che quest�idea non funzioni affatto.</p><p>Buffo che lei sostenga un punto di vista cos� tradizionale.</p><p>Sherkaner:�� Sar� come colonizzare un mondo nuovo.</p><p>��No! Sar� come ricolonizzare il nostro. Sherkaner, consideriamo il �caso migliore�, quello che secondo te noi militari coi paraocchi ignoriamo sempre. Diciamo che gli scienziati sviluppino la teoria. E diciamo che in dieci anni o entro il 60/10 al massimo la Corona cominci a costruire impianti atomici per le tue ipotetiche citt�-nella-Tenebra. Anche se il resto del mondo non avesse portato avanti ricerche atomiche, costruzioni sotterranee cos� estese non potranno essere tenute segrete. Cos�, anche se non ci fossero altri motivi di guerra, questo basterebbe per farne scoppiare una. E sarebbe molto peggiore della Grande Guerra, e pi� feroce.</p><p>��Ugh!�� grugn� Unnerbai.�� � cos�. I primi a colonizzare la Tenebra diventerebbero padroni del mondo.</p><p>��Giࠗ annu� Victreia Smait.�� Io non giurerei che la Corona rispetterebbe le propriet� altrui, in una situazione simile. Ma sono <emphasis>sicura</emphasis> che la gente si sveglierebbe in schiavit�, e in mezzo a montagne di cadaveri, se a colonizzare la Tenebra fosse qualche popolazione come i Kindred.</p><p>Era il genere di incubo che aveva spinto Unnerbai a lasciare l�esercito.�� Spero che non le sembri sleale, ma ha pensato a seppellire l�idea dell�energia atomica e delle citt� nella Tenebra?�� domand� a Victreia Smait. Accenn� ironicamente a Underhill.�� Magari il nostro genio potrebbe inventare qualcos�altro, no?</p><p>��Mi sembra che lei abbia perso la mentalit� militare insieme all�uniforme, sergente. Comunque, s�, ho pensato a cosa succederebbe sopprimendo l�idea. Forse, dico forse, se il nostro Sherkaner tenesse la bocca chiusa, questo potrebbe bastare. Se nessuno cominciasse fin d�ora le ricerche, nessuno riuscirebbe a realizzare qualcosa di concreto prima della prossima Tenebra. E non escludo che si sia lontani ancora generazioni dal poter mettere la teoria in pratica� questo � ci� che dicono alcuni scienziati.</p><p>��Be�, ti rispondo io�� disse Underhill.�� Questa fonte d�energia sar� esplorata dalla scienza fin troppo presto. Anche se noi non intraprendiamo le ricerche, fra quindici o vent�anni altri capiranno che � un grosso affare economico. Solo che allora sar� troppo tardi per progettare impianti atomici o scavare citt� sotterranee. Sar� troppo tardi per conquistare la Tenebra� ma non per costruire armi atomiche. Tu parlavi del radium, Hrunkner. Pensa a cosa potrebbero fare grandi quantit� di questo materiale usato come veleno mortale. E questo sarebbe solo l�uso pi� ovvio. In realt�, qualunque cosa si decida ora, la societ� civile sar� in pericolo. In ogni caso perci�, se ci diamo dentro subito e con impegno, potremo mirare a un obiettivo meraviglioso: la civilt� attraverso la Tenebra.</p><p>Victreia Smait annu� con aria infelice. Unnerbai aveva l�impressione che gli altri due si fossero ripetuti le stesse cose decine di altre volte. Victreia Smait si era lasciata vendere il piano di Underhill� e a sua volta l�aveva venduto all�Alto Comando. I prossimi trent�anni sarebbero stati pi� eccitanti di quanto Hrunkner Unnerbai avrebbe mai pensato.</p><empty-line/><p>Giunsero alla piccola parrocchia di montagna quel pomeriggio sul tardi. Nelle ultime tre ore di viaggio avevano coperto appena una trentina di chilometri, sotto la tempesta, ma il tempo s�era rimesso al bello un paio di chilometri prima del villaggio.</p><p>A cinque anni dal Nuovo Sole, Profondit� Notturne era stato in buona parte ricostruito. Le fondamenta in pietra erano sopravvissute al calore abbagliante e alle inondazioni. Come dopo ogni Tenebra da molte generazioni, gli abitanti del posto avevano usato i tronchi conici corazzati appena ricresciuti nella foresta per costruire il pianterreno delle abitazioni, dei negozi e della scuola elementare. Forse per l�anno 60/10 avrebbero avuto legname adatto ad aggiungere un secondo piano alle case e magari�� alla chiesa�� anche un terzo. Per il momento tutto era basso e verde, e i brevi tronchi conici davano un aspetto scalare alle costruzioni,</p><p>Underhill insist� per non rifornirsi di kerosene alla stazione di servizio sulla strada principale.�� Conosco un posto migliore�� disse, e guid� Victreia Smait lungo una vecchia strada.</p><p>Avevano arrotolato gi� i finestrini. Non pioveva pi�, e spirava un vento secco quasi fresco. Fra le nuvole si apr� un varco, e per qualche minuto videro il sole fare capolino, ma la luce non era pi� rovente come qualche tempo addietro; il sole si stava calmando. Le nubi tumultuose erano rosse e arancione e color alfa, con sfumature ultra violetto e ultra indaco. La luce violenta sembrava incendiare il territorio. Dio, il surrealista.</p><p>Alla fine della strada ghiaiosa c�era un granaio lungo e basso, un recinto, e una singola pompa per il kerosene.�� Sarebbe questo il �posto migliore�, Sherkaner?�� grugn� Unnerbai.</p><p>��Be�, il pi� interessante, comunque.�� L�altro apr� la portiera e scese dal trespolo.�� Vediamo se questo artropode si ricorda di me.�� Gir� intorno all�auto un paio di volte per sgranchirsi. Dopo quella giornata di viaggio il suo tremito era pi� pronunciato del solito.</p><p>Anche Victreia Smait e Unnerbai scesero, e dopo qualche momento il gestore, un tipo robusto con un grosso paniere di utensili, usc� dal granaio. Lo seguivano un paio di piccoli.</p><p>��Vuole il pieno, vecchio ragno?�� disse l�individuo.</p><p>Underhill gli sorrise, incurante di precisargli la sua et�.�� Questo � sicuro, amico.�� Lo segu� alla pompa. Il cielo nello squarcio fra le nubi si stava arrossando.�� Si ricorda di me? Passavo spesso di qui prima della Tenebra, su una grossa Relmeitch rossa. Lei faceva il fabbro, a quel tempo.</p><p>L�altro si volt� a guardarlo da capo a piedi.�� La Relmeitch, quella me la ricordo.�� I due piccoli di cinque anni danzavano dietro di lui, guardando incuriositi i nuovi venuti.</p><p>��Strano come le cose cambiano, eh?</p><p>Il gestore non sapeva a cosa Underhill si riferisse, ma dopo qualche momento i due stavano parlando come vecchi amici. L�individuo disse che stava mettendo su un�officina per le automobili, che secondo lui erano il futuro. Sherkaner gli fece i suoi complimenti e comment� che era un peccato che ci fosse un�altra stazione di servizio sulla strada principale. Disse che secondo lui l� non erano altrettanto bravi con le riparazioni, e che gli conveniva piazzare dei cartelli pubblicitari per attirare gli automobilisti di passaggio. Il furgone della scorta arriv� sullo spiazzo, ma il gestore era cos� occupato in chiacchiere che se ne accorse appena. Era singolare come Underhill trovava sempre qualcosa di cui parlare con chiunque.</p><p>Nel frattempo Victreia Smait era andata a parlare col capitano che si occupava della sua sicurezza. Torn� indietro mentre Underhill stava pagando per il kerosene.�� Dannazione. Comando Territoriale dice che per mezzanotte si attende una tempesta peggiore dell�altra. � la prima volta che esco in macchina, e si scatena l�inferno.�� Si mostrava irritata, il che significava che era irritata con se stessa. Risalirono in auto e lei azion� il motorino d�avviamento, due volte, tre volte. Il motore si accese.�� Per stanotte dormiremo all�aperto.�� Per un momento tacque, indecisa, o forse stava studiando il cielo a meridione.�� Conosco un terreno della Corona, a ovest di questa parrocchia.</p><empty-line/><p>Victreia Smait segu� delle stradicciole sconnesse, poi delle piste fangose. Unnerbai avrebbe pensato che s�era persa, se non fosse stato che non esitava mai agli incroci. Dietro di loro il veicolo della scorta era poco appariscente quanto una parata di osprech. L�ultimo sentiero li port� sopra un�altura da cui si vedeva il mare. Un giorno l� sarebbe cresciuta una boscaglia lussureggiante, ma ora neppure quei milioni di alberelli corazzati potevano nascondere la roccia nuda delle scarpate.</p><p>Alla fine della pista Victreia Smait fren� e s� volse verso di loro.�� Scusate, io� devo aver sbagliato strada.�� Si sporse dal finestrino e accenn� di fermarsi al furgone che li seguiva.</p><p>Unnerbai guard� il cielo e la distesa dei mare. A volte sbagliare strada non era la peggiore delle cose.�� Non si preoccupi. Dio, che panorama si vede da quass�.�� Gli squarci fra le nubi erano come profondi canyon, e da essi scendeva la luce rossa del tramonto. Sulle foglie bagnate intorno a loro scintillavano miliardi di rubini. Unnerbai scese dall�auto e s�incammin� verso l�estremit� del promontorio. Il tappeto della foresta scricchiolava sotto i suoi piedi. Dopo un momento anche Sherkaner scese e lo segu�.</p><p>La brezza che spirava dal mare era molto umida; non c�era bisogno di interrogare il Dipartimento Meteorologico per sapere che stava arrivando una tempesta. Quella zona distava cinque chilometri dai frangenti che squassavano le coste, praticamente la distanza di sicurezza minima in quegli anni. Fin da l� si sentiva il frastuono con cui il mare sgretolava le rocce. Gli iceberg erano dozzine, e si stavano spezzando sui bassi fondali, ma al largo ce n�erano molte centinaia, fino all�orizzonte.</p><p>Era l�eterna battaglia: i fuochi del Nuovo Sole contro i ghiacci della buona terra. Nessuno dei due avrebbe vinto. Sarebbero occorsi vent�anni prima che l�ultimo blocco di quel mare che era stato ghiaccio si fosse sciolto. Per allora il sole sarebbe stato gi� Calante. Perfino Sherkaner sembrava intimidito da quello scenario.</p><p>Victreia Smait aveva lasciato la macchina, ma invece di accodarsi a loro tornava indietro, lungo la dorsale del promontorio.<emphasis> Povero generale Smait. Non sa decidere se questo � un viaggio di piacere o di lavoro.</emphasis> A Unnerbai non dispiaceva affatto non essere riusciti a raggiungere Comando Territoriale in una sola tappa.</p><p>Lui e Underhill tornarono indietro verso i veicoli. Su un lato del promontorio c�era una piccola valle, e quindi un�altra collina; sopra di essa si scorgeva un piccolo edificio, forse una locanda. Victreia Smait era andata a fermarsi dove la scarpata non era cosi scoscesa, e sembrava transitabile. Un tempo doveva esserci stata una carrareccia che scendeva in fondo alla valle e risaliva sul versante dell�altra collina.</p><p>Sherkaner si ferm� accanto a sua moglie e le mise le sue braccia sinistre sulle spalle; dopo un momento lei poggi� un paio di braccia sopra le sue, senza dir parola. Unnerbai and� fin sull�orlo della discesa e guard� in basso. S�, c�era il tracciato di una vecchia strada che scendeva da l�. Ma le tempeste e le inondazioni del Nuovo Sole avevano spazzato via tutto, e la piccola valle appariva spoglia come appena uscita dalle melme della preistoria.�� Uh-hu, non c�� modo di scendere da qui, signora. Questa strada � stata ripulita perfino dal terreno, e non restano che rocce.</p><p>Victreia Smait annu� pensosamente.�� S�, ripulita � proprio la parola adatta�</p><p>��Per� disse Sherkaner,�� potremmo scendere a piedi e salire fin lass�.�� Indic� l�edificio sulla dorsale oltre la valle.�� Potremmo vedere se la signora Encl�</p><p>Victreia lo abbracci� brevemente, con forza.�� No. Quella casa non pu� ospitare che tre di noi, del resto. Faremo il campo con quelli della mia squadra.</p><p>Sherkaner ridacchi�, annuendo.�� Per me va bene. Sono curioso di vedere l�ultimo modello di tende isolanti per le forze armate.�� Seguirono Victreia Smait sulla strada. Quando giunsero ai veicoli Sherkaner era di nuovo in gran forma, e delineava il progetto di una tenda speciale capace di sopravvivere anche alle prime tempeste del Nuovo Sole.</p></section><section><title><p>15</p></title><p>In piedi davanti alla finestra della sua camera da letto, Tomas Nau guardava lo spazio. In realt� la stanza era cinquanta metri sotto la superficie di Diamante Uno, ma il panorama fornito dalla finestra era ripreso da una delle torri pi� alte di Hammerfest. Dal tempo della Riaccensione i suoi appartamenti s�erano molto ampliati. Le lastre di diamante tagliate dall�asteroide fornivano ottime pareti interne, e i focalizzati erano sempre lieti di levigare e scolpire quel materiale fornendogli cos� una dimora molto pi� lussuosa di quella che aveva avuto in patria.</p><p>Il terreno intorno ad Hammerfest era stato spianato, e non distante da l� c�era l�enorme massa di materie prime scavata da Diamante Due. Nau cercava di mantenere quella collinetta fra l�habitat e il sole in modo che soltanto le torri fossero esposte alla luce. Da un anno quella cautela non era pi� necessaria, ma l� attorno c�era ancora tutto il loro gas congelato ed era bene che restasse allo stato solido. Arachna incombeva in mezzo al firmamento, un disco bianco e azzurro largo mezzo grado. La sua luce illuminava morbidamente i dintorni del castello. C�era una notevole differenza con i primi Msec di permanenza li, il tempo della Riaccensione. Nau aveva lavorato cinque anni per ottenere quell�ambiente pacifico.</p><p>Cinque anni. E quanti altri anni sarebbero rimasti inchiodati l�? Da trenta a quaranta, era la stima pi� ottimistica degli specialisti; tanto sarebbe occorso ai Ragni per sviluppare un�economia industriale. Strano come s�erano evolute le cose. Quello era a tutti gli effetti un Esilio, ma diverso da come lui aveva pianificato le cose su Balacrea. La missione originale doveva essere un altro tipo di rischio calcolato; un paio di secoli lontano dalla politica sgradevole del regime, un�opportunit� di sviluppare le sue risorse lontano da pericolosi intrallazzatori� e in pi� la dorata opportunit� di attingere ai segreti di una razza non umana capace di viaggiare fra le stelle. Nau non aveva previsto che i Qeng Ho arrivassero l� per primi.</p><p>La conoscenza tecnologica dei Qeng Ho era stata importante per la rinascita della societ� Emergente di Balacrea. Tomas Nau aveva studiato a lungo i Qeng Ho, ma prima di incontrarli personalmente non s�era resoconto di quanto fossero diversi. Erano ingenui, non organizzati per sfruttare al meglio certi vantaggi. Infettarli col virus mentale era stato facile, e cos� anche riunirli in modo che ogni loro nave fosse esposta alla sorpresa dell�attacco. La loro ammiraglia era stata distrutta nei primi cento secondi dell�azione. Ma i Mercanti avevano combattuto in modo sorprendente e ottenuto risultati imprevisti, certo grazie ad automatismi preparati in anticipo per colmare le lacune personali degli individui. Quando finalmente il virus mentale li aveva messi a terra, entrambe le parti avevano subito danni gravissimi. E dopo la battaglia c�era stato quello che Nau vedeva come il suo secondo errore. Il virus mentale poteva uccidere i Mercanti, ma pochi di loro erano adatti a essere focalizzati. L�interrogatorio dei prigionieri, che avrebbero dovuto essere indeboliti mentalmente dal virus, era stato inutile. Alla fine, tuttavia, lui aveva trovato l�espediente giusto per trasformare quella vittoria di Pirro in un mezzo per unificare i superstiti.</p><p>Svuotando le astronavi danneggiate era stato possibile ammobiliare con lusso Hammerfest, e creare la bella ed efficiente clinica del Focus. L�alta tecnologia recuperata dai relitti era bastata. Il resto sarebbe venuto dalle materie prime trovate in loco e dalla futura societ� industriale dei Ragni.</p><p>Trenta o quarant�anni. Potevano farcela. I contenitori per il sonno freddo erano pi� che sufficienti. La cosa importante adesso era studiare i Ragni, la loro lingua, la storia e la cultura. Per migliorare l�efficienza il lavoro era stato suddiviso in turni di sonno e di veglia, alternando qualche Msec in servizio e un paio d�anni di sonno freddo. Alcuni, come gli scienziati e i traduttori, avrebbero trascorso pi� tempo svegli. Altri, i piloti e le squadre tattiche, praticamente inutili nei primi anni della missione, sarebbero tornati in attivit� solo verso la fine. Nau aveva spiegato quel programma alla sua gente e ai Qeng Ho. E ci� che aveva promesso era sostanzialmente vero. I Qeng Ho avevano una grossa esperienza nelle operazioni spaziali e nei contatto con altre culture. Con un po� di fortuna, l�individuo medio sarebbe uscito dall�Esilio con una perdita di dieci o dodici anni di tempo soggettivo. Lui ne avrebbe approfittato per esplorare la biblioteca dei Qeng Ho; intendeva sfruttare al massimo la loro conoscenza dello Spazio Umano.</p><p>Nau poggi� una mano contro la superficie della finestra; era calda come la tappezzeria delle pareti, e anche guardando di traverso non c�erano distorsioni ottiche. Sorrise fra s�. Governare i Mercanti adattatisi all�Esilio s�era rivelata alla fine la cosa pi� facile. Loro avevano familiarit� con il tipo di programma di lavoro che lui aveva proposto. Ma in quanto al<emphasis> suo</emphasis> lavoro� Nau ebbe una smorfia di autocompatimento. Qualcuno doveva restare sveglio fino alla fine. C�era una persona della quale lui poteva fidarsi, e il suo nome era Tomas Nau. Lasciato a se stesso Ritser Brughel avrebbe eliminato senza problemi tutti quelli che gli sembravano inutili o stavano fra lui e le sue ambizioni� primo fra tutti il suo comandante. Di Anne Reynolt ci si poteva fidare durante gli anni senza problemi, ma se fosse capitato qualcosa di imprevisto� no, chi deteneva il comando non poteva voltare le spalle a nessuno. I Qeng Ho sembravano ormai sottomessi, e dopo averli interrogati Nau era sicuro che non c�erano altre velleit�; ma se ci fosse stata una rivolta, Anne Reynolt non era la persona adatta per fronteggiarla.</p><p>Cos� lui sarebbe diventato un centenario prima di vedere il successo della missione. Per gli standard balacreani era la mezza et�, e Nau fece un sospiro. Pazienza, La medicina Qeng Ho lo avrebbe assistito. E poi�</p><p>La stanza fu scossa da un tremito. La vibrazione raggiunse Nau attraverso la mano poggiata alla parete. Era il terzo terremoto dell�asteroide, negli ultimi 40 Ksec.</p><p>Dall�altra parte della stanza la ragazza Qeng Ho si mosse, nel loro letto.�� Cosa� uh��� Qeng Ho Pen Lisolet emerse dal sonno, e il movimento la fece fluttuare via dal materasso. Negli ultimi tre giorni aveva lavorato molto, cercando di trovare una configurazione stabile per la collina di materiale sfuso. Si guard� attorno, nuda, sfregandosi gli occhi. Probabilmente non capiva cos�era stato a svegliarla. Poi si accorse che lui era davanti alla finestra e sul volto le apparve un sorriso impietosito.�� Oh, Tomas, stai ancora sveglio la notte a preoccuparti per noi?</p><p>Gli tese le braccia, avida di confortarlo. Nau annu�, con un sorriso timido. Diavolo, quel che lei diceva era abbastanza vero. Fluttu� attraverso la stanza e si ferm� poggiando una mano sulla parete dietro il letto. Lei lo circond� con le braccia e lo attir� lentamente verso il materasso. Nau le accarezz� i fianchi e senti che il suo umore migliorava.</p><p>Molte cose erano andate storte in quella missione, ma Qiwi Pen Lisolet era da annoverarsi fra i suoi successi. Aveva solo 14 anni standard�� precoce anche se ingenua�� quando Nau aveva sottomesso la flotta Qeng Ho, e il virus mentale l�aveva infettata nel modo migliore. Avrebbe potuto essere focalizzata. Per un poco lui aveva consideralo l�idea di trasformarla in un giocattolo sessuale.<emphasis> Grazie all�Epidemia non l�ho fatto.</emphasis></p><p>Per un paio d�anni dopo quegli eventi la ragazza era stata molto depressa. La morte di sua madre �per colpa� di Diem l�aveva buttata gi�. Nau ne aveva approfittato per confortarla e farne la sua amante. Dapprima l�idea era di usare la ragazza per rendersi pi� credibile agli occhi dei Qeng Ho, ma col passare del tempo lui s�era accorto che Qiwi era pi� utile di quel che avrebbe supposto. Qiwi era giovane e attraente, ben istruita, con un disperato bisogno di qualcuno a cui dedicare la sua fedelt�. Lui avrebbe potuto tenerla sveglia e al suo fianco un turno dopo l�altro, senza sonno freddo, proprio come lei stessa aveva fatto durante il viaggio con la flotta Qeng Ho. Sarebbe stata una buona compagna� e un continuo test per i suoi piani. Qiwi era intelligente, e aveva una personalit� per molti versi indipendente. Inoltre a lui piaceva pensare che, sebbene la verit� sulla morte di sua madre fosse ben sepolta, un imprevisto avrebbe potuto rivelargliela. Fare uso di Qiwi gli dava dunque anche il brivido del pericolo, cosa che gli insaporiva la giornata, bench� lui avesse ridotto quel pericolo prendendo alcune precauzioni.</p><p>��Tomas��� Lei alz� il viso verso il suo.�� Credi che riuscir� mai a stabilizzare quella montagna di detriti?</p><p>Era proprio il genere di cose che poteva preoccuparla. Ritser Brughel (o anche lui quand�era pi� giovane) non avrebbe capito che grugnire di piantarla di rompergli l�anima non era la risposta pi� efficace.�� Sicuro. Troverai il modo. Penseremo a qualcosa. Prenditi qualche giorno di vacanza, d�accordo? Il vecchio Trinli non � in sonno freddo in questo turno. Lasciamo che sia lui a tenere in equilibrio quella roba per un po�.</p><p>La risata di Qiwi la fece sembrare ancora pi� giovane.�� Oh, me lo immagino, proprio Pham Trinli!�� Era l�unico della cospirazione di Diem per cui provasse pi� disprezzo che rabbia.�� Ricordi l�ultima volta che ha messo mano a quel materiale? Si vantava di essere un grande esperto, ma prima che se ne accorgesse tutto quanto si stava allontanando a tre metri al secondo da L1. Poi si � spaventato al punto che��� Scoppi� ancora a ridere. Le cose pi� strane facevano ridere questa ragazza dei Mercanti. Era uno dei particolari della sua personalit� che lo lasciavano perplesso.</p><p>Qiwi tacque per un poco, poi ci� che disse sorprese il caponave.�� S�, forse hai ragione� se � solo per tre o quattro giorni, neppure Trinli potr� fare molti danni. Ho bisogno di riflettere. Forse finiremo per usare l�acqua e solidificare tutto il materiale in un blocco di ghiaccio, inoltre, mio padre � sveglio in questo turno. Dovrei stare con lui un po� pi� spesso.�� Lo guard� con aria interrogativa, aspettando il suo permesso.</p><p><emphasis>Mmh</emphasis>. A volte la manipolazione non andava come uno si aspettava. Ecco che adesso le veniva il capriccio di lasciare il lavoro per tre o quattro giorni, dannazione.<emphasis> Potrei proibirglielo. </emphasis>O avrebbe potuto assentire con tale riluttanza da farla sentire in colpa. No, non ne valeva la pena, non stavolta.<emphasis> Ma se non glielo proibisco, � meglio mostrarmi molto generoso nel darle il permesso.</emphasis> La abbracci� con energia.�� Ma sicuro! Sai, a volte ti guardo e penso: questa ragazza lavora troppo, deve imparare a rilassarsi un po�.</p><p>Lei fece un sospiro e assunse un�espressione timida.�� Oh, quando voglio so rilassarmi. Ma c�� tanto da fare.�� Qiwi Lisolet era ancora una ragazza ingenua, ma stava imparando. E Tomas Nau aveva anni per addestrarla. Sua madre Kira non s�era mostrata adatta alla manipolazione n� al Focus, ma questo perch� lei era stata una donna adulta. Tomas Nau sorrise al ricordo. La figlia lo avrebbe servito assai meglio, e molto pi� fedelmente.</p><empty-line/><p>Ali Lin non aveva mai avuto a che fare con la famiglia Lisolet e col tipico lavoro di chi ne faceva parte, prima di sposarsi con Kira Pen. Ali Lin era un uomo di genio nella sua professione rara ed esclusiva: sapeva tutto dei parchi e delle creature viventi che li abitavano. Ed era il padre di Qiwi. Kira lo aveva amato molto, pur sapendo che non sarebbe mai diventato l�uomo che lei avrebbe voluto sposare, e per sua figlia Qiwi era un po� la stessa cosa.</p><p>Ali era importante per gli Emergenti, forse pi� di ogni altro focalizzato. Era uno dei pochi che disponevano di un laboratorio ai piani superiori di Hammerfest. Ed era uno dei pochi che non avevano continuamente attorno Anne Reynolt o uno degli altri funzionari a ficcare il naso.</p><p>Quel pomeriggio Ali Lin e sua figlia Qiwi sedevano sui rami di un albero del parco Qeng Ho, occupati in un lento gioco di pazienza con gli insetti. La ragazza si trovava l� da 10 Ksec, e suo padre da ancora prima. L�uomo l�aveva messa a esaminare il DNA di un nuovo tipo di ragni della spazzatura da lui allevato. S�era sempre fidato di lei per lavori delicati di quel genere, e controllava i suoi risultati solo ogni due o tre Ksec. Per il resto del tempo l�uomo si perdeva nell�analisi delle foglie, sognando a occhi aperti il modo di condurre i progetti che la Reynolt gli aveva richiesto.</p><p>Qiwi abbass� lo sguardo oltre i suoi piedi, verso il pavimento del parco. Le fronde erano lussureggianti, cosicch� i due erano quasi invisibili dal pavimento. Anche in assenza di gravit� il �cielo� azzurro e il naturale orientamento dei rami davano ai sensi umani l�impressione dell�alto e del basso. Le pi� grosse creature del parco erano le farfalle e le api. Qiwi poteva sentire il ronzio di queste ultime e ogni tanto ne vedeva sfrecciare una. Le farfalle erano dappertutto, una variet� a micro-G orientata sulla falsa luce solare per dare ai visitatori un altro riferimento per l�alto e il basso. Quel pomeriggio il parco era chiuso per manutenzione e non c�erano altri esseri umani. Questa era una seccatura per la gente, ma Nau non aveva chiesto di accelerare il lavoro. In effetti il parco era diventato fin troppo popolare; gli Emergenti lo amavano quanto i Qeng Ho. Il luogo era cos� frequentato che Qiwi riusciva a vedere i sintomi di malfunzionamento del sistema; i piccoli ragni della spazzatura non ce la facevano a espletare la loro funzione.</p><p>La ragazza guard� l�espressione astratta di suo padre e sorrise. Questo la riportava al passato. Entrambi i suoi genitori avevano trascorso anni fuori dal sonno freddo durante il viaggio, eseguendo lavori di manutenzione a cui partecipava anche lei. Adesso sua madre era morta e suo padre focalizzato, e nella mente di lui c�era posto soltanto per il mantenimento biologico degli ecosistemi. Ma entro i limiti del Focus era ancora possibile comunicare con lui. Negli anni successivi alla Riaccensione avevano trascorso alcuni Msec insieme. Qiwi continuava a imparare da lui. E talvolta, quando si occupavano della stabilit� delle specie, era come al tempo della sua infanzia, quando il padre era cos� preso dalla sua passione per le creature viventi da scordare che lei era una persona.</p><p>Qiwi registr� un�altra lettura dell�analizzatore e liber� l�insetto esaminato, ma continu� a scrutare suo padre. Sapeva che entro pochi minuti lui avrebbe concluso il suo progetto dei ragni per la spazzatura, e l�esperienza di quei cinque anni le diceva che subito dopo per un breve intervallo Ali Lin sarebbe stato avvicinabile, mentre il suo Focus era ancora alla ricerca di un nuovo obiettivo di lavoro. La ragazza sorrise fra s�.<emphasis> E io ho il mio progetto.</emphasis> Era simile alle cose che Tomas e la Reynolt volevano da suo padre, cos� attrarre la sua attenzione sarebbe stato possibile, agendo con sottigliezza.</p><p><emphasis>Ci siamo.</emphasis> Ali Lin sospir� soddisfatto e sollev� lo sguardo sulle fronde intorno a loro. Qiwi aveva forse cinquanta secondi. Scivol� sul ramo accanto a lui, uncinandosi con un piede; tir� fuori dalla borsa la bolla per bonsai che aveva trafugato e la mostr� all�uomo.�� Ricordi l�idea di cui parlavamo, pap�? Il progetto di parchi molto piccoli, parchi minuscoli?</p><p>Suo padre non ignor� quelle parole. Si volse verso di lei con la stessa prontezza di una persona normale, e lo sguardo gli cadde subito sulla sfera di plastica trasparente.�� S�! A parte la luce, un�ecologia completamente chiusa.</p><p>Le bolle per bonsai erano abbastanza usate negli ambienti esigui delle naviram. Ce n�erano di pi� e di meno sofisticate, da quelle larghe un paio di palmi ad altre pi� grosse e complesse del parco del provvisorio.�� Questa � un po� pi� piccola di quanto avevamo detto. Non sono certa che la soluzione potrebbe funzionare, qui.</p><p>I richiami all�orgoglio professionale avevano effetto su Ali, pi� spesso di quelli all�amore paterno. Qiwi vide che l�aveva preso nel momento giusto. L�uomo guard� la bolla e ne calcol� le dimensioni.�� No, no, posso riuscirci. Gli ultimi espedienti che ho studiato sono molto efficaci. Ti piacerebbe un minuscolo lago� magari con dei lipidi studiati per mantenerlo fisso anche a zero-G?</p><p>Qiwi annu�.</p><p>��E questi ragni della spazzatura. Potrei ottenerne una variet� pi� piccola, e fornita di ali colorate.</p><p>��S�.�� La Reynolt lo avrebbe lasciato lavorare a suo piacere sugli insetti eliminatori di rifiuti. Erano importanti anche fuori dal parco centrale. Cinque anni prima erano stati distrutti molti impianti, e il lavoro di Ali poteva fornire sistemi di supporto-vita indipendenti e su piccola scala entro ogni struttura superstite. Nel suo lavoro era un genio, e il Focus gli avrebbe consentito di avere un risultato entro pochi Msec.</p><p>Ali Lin aveva soltanto bisogno di essere spinto nella giusta direzione, e infatti stava sorridendo da un orecchio all�altro.�� Scommetto che saprei fare meglio dei Tesori Verdi di Namquem. Le ragnatele-filtro possono essere distese da una parete all�altra. I cespugli potranno essere di tipo standard, con delle semplici modifiche per adattarsi alle dimensioni inferiori degli insetti�</p><p>��S�, ottima idea�� annui Qiwi. E finalmente ebbero una vera conversazione della durata di qualche centinaio di secondi, prima che suo padre ricadesse nella concentrazione assoluta necessaria perch� quelle �semplici modifiche� funzionassero davvero.</p><p>La parte pi� difficile era a livello dei batteri e dei mitocondri, dove Qiwi non era una completa ignorante. La ragazza sorrise a suo padre, e fu tentata di mettergli una mano su una spalla. Mamma sarebbe stata orgogliosa di loro. Qiwi guard� la sfera di plastica e cerc� di immaginarla piena della creazione di suo padre. In molti pianeti civili i bonsai chiamati Tesori Verdi di Namquem raggiungevano prezzi favolosi. L� forse sarebbero stati una cosa frivola, che Tomas probabilmente non avrebbe capito n� giustificato. Tomas aveva messo fuorilegge il possesso privato di beni necessari alla comunit�.<emphasis> Mmh, forse dovr� lavorare sodo per un po�.</emphasis> Dopo, Sarebbe stato pi� facile avere dei permessi speciali.</p><p>La ragazza stava cominciando l�analisi di un altro DNA quando da oltre le fronde degli alberi provenne un rumore. Dapprima non lo riconobbe.<emphasis> Il portello d�accesso, sul pavimento.</emphasis> Era stato usato solo durante la costruzione del parco. Aprirlo ora significava distruggere lo strato d�erba muschiosa.<emphasis> Dannazione.</emphasis></p><p>Qiwi fluttu� via dal ramo e si spinse in silenzio verso il basso, attenta a non spezzare rametti e a non gettare la sua ombra sulla pavimentazione. Entrare mentre il parco era ufficialmente chiuso non era difficile, ed era il genere di infrazione che chiunque avrebbe potuto fare pur di starsene un po� solo, ma quel portello non doveva essere aperto; cos� si danneggiava l�erba. Che razza di maleducato poteva fare una cosa simile� specialmente considerando la seriet� con cui gli Emergenti prendevano i regolamenti e gli ordini?</p><p>Qiwi si ferm� sopra le fronde pi� basse. L�intruso si poteva gi� sentire per il rumore che stava facendo, ma quasi subito apparve. Era Ritser Brughel. Il vice caponave avanzava sull�erba muschiosa imprecando e sferrando calci ai cespugli che gli ostacolavano il passo. Aveva proprio un vocabolario triviale. Qiwi non era molto interessata al turpiloquio degli Emergenti, ma con lui avrebbe potuto farsi una cultura. Brughel era la dimostrazione vivente che fra la sua gente non era necessario essere sensibili e sofisticati per raggiungere pasti di comando. Tomas non doveva avere un�alta considerazione di lui, visto che gli aveva chiesto di alloggiare sulla vecchia<emphasis> Mano Invisibile </emphasis>con un turno di lavoro uguale a quello dell�equipaggio di bordo. Mentre il povero Tomas invecchiava anno dopo anno per garantire il perfetto svolgimento delle operazioni, Brughel uscita dal sonno freddo solo per 10 Msec ogni 40. Qiwi non lo conosceva molto bene, ma quel poco che conosceva di lui non le piaceva affatto.<emphasis> Se questo cafone fosse degno di fiducia Tomas gli lascerebbe il comando, invece di bruciare la sua vita a questo modo.</emphasis></p><p>La ragazza scese ancora, fermandosi a mezzo metro dal suolo.�� Il parco � chiuso per manutenzione, vice caponave.</p><p>Brughel aveva avuto un moto di sorpresa. Per un momento tacque, e la sua faccia pallida s�imporpor� in modo comico.�� Razza di piccola insolente� e tu cosa stai facendo, qui?</p><p>��Io faccio la manutenzione.�� Be�, questa era quasi la verit�. E ora il contrattacco:�� Lei, piuttosto, cos�� venuto a fare?</p><p>Brughel si scur� in faccia. Fluttu� pi� in alto di fronte a lei, per costringerla ad alzare lo sguardo.�� Non spetta a te fare domande. Impara a stare al tuo posto.�� Aveva in mano una specie di bastone metallico, liscio, con delle macchie scure. Lo vibr� in un rapido arco che spezz� ramoscelli e foglie un palmo sopra la testa di Qiwi.</p><p>Ora anche la ragazza era irritata.�� Questo � vandalismo, non � una risposta.�� Sapeva che Tomas faceva monitorare il parco, e atti del genere erano criminosi per gli Emergenti quanto per i Qeng Ho.</p><p>Il vice caponave era cos� impermalito che ringhiava.�� Siete voi Mercanti i vandali. Questo parco era un bel posto, pi� di quanto avrei creduto che gente come voi potesse costruire. Ma ora lo state sabotando. Ieri sono venuto a esaminarlo. Lo avete riempito di insetti.�� Agit� ancora il bastone le frasche, e i colpi misero allo scoperto alcune polverose ragnatele nascoste fra i rami. Brughel le stracci� irosamente e fece volare tutto intorno i gusci di insetti e i detriti vegetali che le riempivano.�� Guarda che schifo, che sudiciume! Siete stati voi a ridurre cos� questo posto!�� la accus�.</p><p>Per un momento Qiwi lo guard� senza capire. Non era possibile che l�uomo intendesse davvero ci� che aveva detto. Come poteva essere cos� ignorante? Si piazz� le mani sui fianchi.�� Questo � un parco a zero-G, per l�amor del cielo! Cosa pensi che sia a tenere l�aria pulita dai detriti fluttuanti? I ragni divoratori di spazzatura qui ci sono sempre stati� anche se i pezzi pi� grossi evidentemente non riescono a digerirli.�� E guard� Brughel da capo a piedi, per rendere chiaro che quell�allusione era un�allusione.</p><p>Nella discussione s�erano spostati sopra lo strato pi� basso dei rami. Con la coda dell�occhio Qiwi poteva vedere suo padre. Era come se lasciando gonfiare la rabbia si gonfiassero anche loro, volando come palloncini. All�improvviso quel pensiero la fece ridacchiare, e non le import� di assumere un�espressione antipatica.</p><p>��Cos�hai da ridere, stupida cagna?�� ringhi� Brughel. Si batt� il bastone sul palmo di una mano, a denti stretti. Lei aveva gi� sentito parlare di quel bastone, e di quelle macchie scure. Era evidente che Ritser Brughel voleva che la gente pensasse che erano proprio quella cosa. Ma quell�individuo non sembrava un militare addestrato, e quando maneggiava il bastone non aveva l�aria di uno che si aspetta di essere contrattaccato. Lei gli rivolse un sorrisetto insolente.</p><p>L�uomo la fulmin� con lo sguardo. Poi, senza un�altra parola, si spinse via dal ramo e torn� a livello del pavimento, andandosene per i fatti suoi. Lei rest� l� a fluttuare in silenzio, con l�impressione che il posto fosse molto pi� piacevole ora che Brughel se n�era andato, poi torn� verso il ramo su cui sedeva suo padre.</p><p>Nel corso degli anni aveva scoperto in s� un talento per irritare gli altri, fin da quand�era bambina e si divertiva a provocare in modo innocente Ezr Vinh.<emphasis> Povero Ezr, se potessi tornare indietro�</emphasis> Ma con Brughel era stato diverso, e quella differenza l�aveva vista nei suoi occhi. Quell�individuo aveva davvero avuto la tentazione di ucciderla, e frenarla gli era costato uno sforzo. Probabilmente la sola cosa che l�aveva trattenuto dal colpirla era stato il pensiero che Tomas l�avrebbe saputo. Ma se avesse potuto trovarla da sola, lontano dai monitor della sorveglianza�</p><p>Le mani di Qiwi stavano tremando quando raggiunse suo padre.<emphasis> Oh, pap�.</emphasis> Avrebbe voluto che lui la abbracciasse, che lui placasse la sua paura. Ma lui non la stava neppure guardando. Era focalizzato da ormai cinque anni, ma lei ricordava ancora com�era un tempo� l�uomo di allora sarebbe sceso dall�albero al primo accenno che sotto di lui c�era una discussione. Si sarebbe messo fra lei e Brughel, bastone metallico o no. Ora� Qiwi s�era voltata a cercarlo con lo sguardo, e aveva visto che le loro parole in effetti attraevano la sua attenzione: Ali Lin aveva gettato un�occhiata spazientita dalla loro parte, come a dire �Non potreste andare a litigare altrove?�</p><p>Qiwi gli poggi� su una spalla una mano che tremava ancora. Per certi versi suo padre era ancora vivo, ma per il resto era pi� morto di sua madre. Tomas diceva che il Focus poteva essere invertito. Ma Tomas aveva bisogno di suo padre e degli altri focalizzati. D�altra parte Tomas era stato allevato fra gli Emergenti. Loro usavano il Focus per inserire pienamente la gente nella societ�. Erano fieri di avere pochi criminali. Lei sapeva che molti Qeng Ho consideravano bugie i discorsi sulla reversibilit� del Focus. Fino a quel momento non un solo focalizzato era stato riportato allo stato precedente.<emphasis> Tomas non mentirebbe su una cosa tanto importante.</emphasis></p><p>E forse, se lei e suo padre si fossero comportati bene, il suo Focus sarebbe stato invertito. Forse quella morte non sarebbe durata per sempre. Qiwi riprese l�analizzatore e sedette di nuovo al suo fianco. Gli esami del DNA erano andati avanti bene mentre lei scambiava insulti con Ritser Brughel.</p><p>Suo padre ne sarebbe stato compiaciuto.</p><empty-line/><p>Nau continuava a presenziare alle riunioni del Comitato Direttivo della Flotta ogni Msec. Solo gli altri partecipanti cambiavano, da un turno all�altro. Quel giorno Ezr Vinh c�era; sarebbe stato interessante vedere la reazione del ragazzo al piano che lui aveva escogitato. Anche Ritser Brughel era in sala, cos� lui aveva chiesto a Qiwi di non intervenire. Nau sorrise fra s�. <emphasis>Dannazione, non mi ero mai accorto di come la ragazza riesca a provocare quest�uomo.</emphasis></p><p>Nau aveva integrato le sedute del Comitato in quelle del suo staff, e le chiamava riunioni della �direzione di turno�. La filosofia della cosa era che, qualunque fossero le loro vecchie divergenze, adesso erano sulla stessa barca e potevano sopravvivere soltanto con la collaborazione. Le riunioni non erano importanti come le sue consultazioni private con Anne Reynolt o con Ritser e quelli della sicurezza.<emphasis> Quelle</emphasis> erano assai pi� frequenti. Tuttavia non poteva negare che anche nelle riunioni del Comitato fossero trattate cose basilari. Nau sfior� con un dito la finestra dell�agenda.�� Dunque, ultimo argomento all�ordine del giorno: la spedizione di Anne Reynolt al sole. Anne?</p><p>L�altra non sorrise mentre correggeva quella spiritosaggine.�� Il rapporto degli astrofisici, caponave. Ma prima, una richiesta. Ci serve almeno uno specialista non-focalizzato in quest�area. Lei sa quanto � difficile valutare i semplici risultati tecnici�</p><p>Nau sospir�. La donna gliel�aveva gi� fatto notare in privato.�� Anne, non abbiamo il personale. Gli specialisti superstiti in questo campo sono soltanto tre.�� E tutti erano delle �testerapide�.</p><p>��Ho bisogno di un revisore con un po� di buonsenso.�� La Reynolt scosse le spalle.�� E va bene. Per suo ordine abbiamo tenuto due astrofisici in turno continuato fin dalla Riaccensione. Noti che hanno avuto cinque anni per riflettere su questo rapporto.�� Agit� una mano e comparve una finestra in cui era inquadrato un taxi Qeng Ho modificato, irto di sensori e con un robusto scudo.�� Prima della Riaccensione, il dottor Li e il dottor Wen hanno pilotato questo velivolo in un�orbita stretta attorno a OnOff. Orientando la vela opportunamente hanno mantenuto l�orbita per oltre un giorno.</p><p>In realt� era stato il pilota �testarapida� di Jau Xin a occuparsene. Nau rivolse un cenno a Xin.�� Ottimo lavoro, direttore del piloti.</p><p>Xin sorrise.�� Grazie, signore. Un�impresa che racconter� ai miei figli.</p><p>La Reynolt ignor� quei commenti. Fece aprire altre finestre, con inquadrature diverse e dati spettroscopici.�� Fin dall�inizio abbiamo avuto difficolt� con le analisi.</p><p>Ora potevano sentire le voci registrate delle due testerapide. Li era un Emergente, ma l�altro, il dottor Wen, parlava con accento Qeng Ho.�� Noi sappiamo da sempre che OnOff ha la massa e la densit� di una normale stella di classe G. Ora possiamo eseguire mappe ad alta risoluzione delle temperature e densit� interne��� prosegu� snocciolando una lunga serie di cifre.�� � ma ci servono altri microsatelliti� non abbiamo ricambi. Ne occorrerebbero almeno duecento durante la Riaccensione.</p><p>La Reynolt abbass� l�audio.�� Gliene abbiamo dati altri cento.�� Accese una finestra nuova, con Li e Wen di nuovo ad Hammerfest dopo la Riaccensione, che discutevano ancora. I rapporti di Anne Reynolt erano tutti cos�, una sfilza di immagini e discorsi tecnici.</p><p>Wen sembrava stanco.�� Anche nello stato Off, la densit� centrale era quella di una tipica stella G, tuttavia non c�� stato collasso. Le turbolenze di superficie sono profonde appena diecimila chilometri. Com�� possibile? Com�� possibile? Com�� possibile?</p><p>Li disse:�� Dopo la Riaccensione, le profonde strutture interne sembrano sempre le stesse.</p><p>��Non possiamo esserne certi. Non possiamo avvicinarci abbastanza.</p><p>��No, ora appare del tutto tipica. Abbiamo modelli che�</p><p>Wen lo interruppe. Ora parlava rapidamente, in tono frustrato e quasi sofferente.�� Tutti questi dati, e abbiamo ancora gli stessi misteri di prima. Ho trascorso cinque anni a studiare gli schemi di reazione e sono senza elementi utili, come gli astronomi dell�Era dell�Alba.<emphasis> Deve</emphasis> esserci qualcosa nel cuore esterno della stella, altrimenti ci sarebbe stato un collasso.</p><p>Il tono dell�altra testarapida si fece petulante.�� Ovviamente, anche in stato Off la stella continua a emettere, ma emette qualcosa che si converte in una bassa interazione.</p><p>��E cosa emette? Cosa? E poi, se fosse davvero cos�, perch� gli strati superiori non collassano?</p><p>��Lo strato convettivo alla base della fotosfera � collassato! Ryop. Io sto usando il tuo software di simulazione per mostrarci questo!</p><p>��No. Controsensi post-hoc, non migliori che nella preistoria.</p><p>��Ma io ho ottenuto dei<emphasis> pre-dati!</emphasis></p><p>��E con questo? I tuoi adiabat interattivi sono�</p><p>La Reynolt chiuse l�audio.�� Sono andati avanti cos� per molti giorni. Per lo pi� usano questo gergo tecnico, con parole che i focalizzati si inventano quando parlano fra loro.</p><p>Nau si appoggi� allo schienale.�� Se sanno solo parlare fra loro noi non possiamo seguirli. Li hai perduti?</p><p>��No. Almeno, non nel solito modo. Il dottor Wen ha raggiunto un tale stato di frustrazione da considerare interventi dall�esterno sulla stella. In una persona normale questo sarebbe un sintomo di creativit�, ma�</p><p>Brughel rise, divertito.�� E cos� i tuoi astronomi si sono tagliati le palle, professionalmente. Eh, Reynolt?</p><p>La donna non lo guard� neppure.�� Chiudi il becco�� disse. Nau not� lo stupore dei Mercanti per quella scelta di parole. Brughel era il secondo nella linea di comando, e lei lo trattava cos�.<emphasis> Mi chiedo cosa ne pensino.</emphasis> Brughel s�era accigliato. Poi il suo sogghigno ricomparve e gett� a Nau uno sguardo ironico. La Reynolt prosegu�, senza perdere battuta:�� Wen si � allontanato dal problema, e lo ha incluso in uno schema pi� vasto. Dapprima questo mi � parso positivo.</p><p>La voce del dottor Wen continu�, nello stesso tono teso:�� L�orbita galattica di OnOff. Un indizio.�� In una finestra apparve la presunta orbita galattica della stella. Il suo inizio risaliva a mezzo miliardo di anni prima. Una volta ogni duecento milioni di anni OnOff penetrava nel cuore nascosto della galassia. Da l� si spostava fin dove le stelle si diradavano nel buio extragalattico. Nau non era un astronomo, ma sapeva che le stelle ad alone esplosivo non avevano pianeti, cosicch� non venivano mai visitate da vicino. Quella comunque era l�ultima fra le stranezze di OnOff.</p><p>Per qualche motivo l�astronomo testarapida Qeng Ho s�era fissato sull�orbita galattica di OnOff.�� Questa cosa� non pu� essere una stella� ha visto il Cuore di Tutto, e continua a ripassarci dentro a lunghi intervalli��� La Reynolt salt� quello che sembrava un interminabile monologo di Wen.�� Indizi. Ci sono molti indizi, in realt�. Dimentichiamo l�astrofisica, consideriamo solo la curvatura della luce. Per 215 anni su 250 irradia meno energia di una nana rossa. Poi accadono cose che non possiamo vedere� come una macchina magica che si sia guastata. Scommetto che una volta era un generatore di onde quadre superveloci. Ecco cos��! Magia venuta dal cuore interno della galassia, ma ormai guasta, e per questo noi non possiamo capirla.</p><p>L�audio s�interruppe e cos� il caleidoscopio di immagini che l�uomo stava esaminando.�� Il dottor Wen � rimasto intrappolato in questo circolo chiuso di ipotesi per dieci Msec�� disse la Reynolt.</p><p>Nau sapeva gi� dove voleva andare a parare, ma la guard� con aria serafica.�� Con cosa restiamo, adesso?</p><p>��Il dottor Li va avanti bene. Si stava lasciando contagiare dallo stesso ciclo di regressione di Wen, cos� li abbiamo separati. Ora per� si � mmh, fissato sul software di simulazione Qeng Ho. Ha costruito un enorme modello simulato che contiene tutte le osservazioni.�� Altre finestre, la teoria di Li su una nuova famiglia di particelle subatomiche.�� Il dottor Li � scivolato nello stesso territorio cognitivo di Hunte Wen, ma sta ottenendo risultati molto diversi.</p><p>La voce di Li:�� S�! S�! Il mio modello prevede che stelle come questa debbano essere comuni nel centro della galassia. Di rado, molto di rado, esse interagiscono e ne consegue un�esplosione. Il risultato viene proiettato fuori dal centro galattico.�� La traiettoria di Li era naturalmente identica a quella di Wen.�� Posso identificare tutti i parametri. Ovviamente non siamo in grado di vedere stelle che si accendono e spengono nel centro galattico. Non sono molto brillanti e restano sommerse dal fulgore. Ma una volta ogni miliardo di anni abbiamo uno scontro esplosivo, e una di esse viene espulsa.�� Seguirono immagini dell�ipotetica stella che esplodendo aveva spinto via OnOff, immagini dell�ipotetico sistema planetario� spazzato via dall�esplosione salvo un piccolo pianeta in quel momento protetto dalla massa di OnOff.</p><p>Ezr Vinh si pieg� in avanti.</p><p>��Signore Iddio, cos� spiega tutto quanto.</p><p>��S젗 disse Nau.�� Perfino il fatto che resta un solo pianeta.�� Distolse lo sguardo da tutte quelle finestre e si volse alla Reynolt.�� Allora, cosa ne pensi?</p><p>Lei si strinse nelle spalle.�� E chi lo sa? � per questo che ci serve uno specialista non focalizzato, caponave. Il dottor Li sta ampliando ancora questo modello. Potrebbe essere un sintomo classico del meccanismo cerebrale cos�-io-spiego-tutto. E la sua teoria delle particelle � altrettanto omnicomprensiva.�� Fece una pausa. Poi, essendo incapace di fare spettacolo durante le sue relazioni, tir� fuori per ultima quella che era forse la sua notizia-bomba:�� Questa particolare teoria rientra nella sua specialit�, comunque. E ha delle conseguenze: probabilmente la realizzazione di un propulsore ram molto pi� veloce.</p><p>Per alcuni secondi nessuno disse parola. I Qeng Ho usavano i loro propulsori da migliaia d�anni, da prima del tempo di Pham Nuwen.</p><p>Li avevano perfezionati attingendo da centinaia di civilt� umane. Negli ultimi mille anni c�era stato un miglioramento dell�uno per cento.�� Bene, bene, bene.�� Tomas Nau sentiva il sapore del gioco grosso e della vittoria. Anche i Mercanti sorridevano come idioti. Lui lasci� che quell�atmosfera maturasse. Era una notizia<emphasis> molto</emphasis> buona, anche se avrebbe cominciato a riempire le loro tasche solo alla fine dell�Esilio.�� Questo rende assai preziosi i nostri astrofisici. Per il dottor Wen possiamo fare qualcosa?</p><p>Temo che Hunte Wen sia irrecuperabile.�� La Reynolt apr� una finestra collegata all�infermeria. Per un medico Qeng Ho sarebbe stata una semplice diagnostica cerebrale, ma per lei era una mappa strategica.�� Vedete? La connettivit� qui e qui � associata al suo lavoro su OnOff. Se tentiamo di distoglierlo dalla sua fissazione cancelliamo i suoi ricordi di lavoro degli ultimi cinque anni, e tutti i collegamenti con la sua esperienza generica. Non dimentichi che la chirurgia del Focus � ancora un taglia-e-cuci, definibile soltanto fino ai millimetro e non oltre.</p><p>��Cos� lo ridurremmo un vegetale?</p><p>��No. Se invertiamo e azzeriamo il Focus, Wen riavr� la personalit� e buona parte dei ricordi di prima. Solo che come fisico non varr� pi� molto.</p><p>��Mmh.�� Nau ci pens� sopra. Dunque non potevano de-focalizzare il Mercante e avere l�esperto esterno che serviva alla Reynolt.<emphasis> E che io sia dannato se rischier� il terzo astrofisico cercando di de-focalizzare lui.</emphasis> Tuttavia c�era una soluzione che avrebbe consentito di usare i tre uomini nel modo migliore.�� D�accordo, Anne. Ecco quello che propongo. Metta al lavoro sul problema anche l�altro fisico, ma con turni molto leggeri. Tenga il dottor Li in sonno freddo mentre il nuovo fisico revisiona le sue teorie. Non sar� come la revisione di un non-focalizzato, ma se lei manovrer� bene la faccenda i risultati dovrebbero essere accettabili.</p><p>Un�altra scrollata di spalle. La Reynolt non aveva falsa modestia, per� non si rendeva conto di quanto fosse abile in realt�.</p><p>��In quanto a Hunte Wen�� continu� Nau,�� ha fatto del suo meglio per noi, e non possiamo chiedergli di pi�.�� Letteralmente, purtroppo, visto che questa era l�opinione della Reynolt.�� Voglio che lei lo de-focalizzi.</p><p>Ezr Vinh rest� a bocca aperta. Gli altri Mercanti sembravano anch�essi sbalorditi. La cosa aveva un elemento di rischio; Hunte Wen non sarebbe stato la prova migliore che il Focus poteva essere invertito. D�altra parte i mercanti avevano capito che si trattava di un caso difficile.<emphasis> Fagli vedere che sei preoccupato.�� </emphasis>Stiamo facendo lavorare il dottor Wen da cinque anni ai limiti delle sue possibilit� umane, ed � un uomo di mezz�et�. Usi tutte le nostre risorse mediche per garantirgli il miglior recupero possibile.</p><p>Quello era l�ultimo argomento all�ordine del giorno, e la riunione non si protrasse oltre. Nau rest� a guardare i convenuti che fluttuavano via chiacchierando con entusiasmo della scoperta di Li e dell�inversione di Wen. Ezr Vinh usc� per ultimo, ma senza parlare con nessuno. Il giovanotto aveva lo sguardo vitreo.<emphasis> S�. signor Vinh. Fai il bravo, e forse un giorno io liberer� anche la tua amata.</emphasis></p></section><section><title><p>16</p></title><p>Le cose erano assai tranquille durante il Turno Chiuso. La durata dei turni era regolata perch� la fine di ciascuno si sovrapponesse brevemente con l�inizio del successivo, cosicch� la gente potesse aggiornarsi sui problemi in corso. Quello chiuso non era segreto, ma Nau lo usava ogni tanto per avere un intervallo di quattro giorni fra due turni contigui.</p><p>��Dico, non sarebbe stato grande avere un Turno Chiuso anche in patria?�� scherz� Brughel, mentre precedeva Nau e Kal Omo verso la stiva dei contenitori per il sonno freddo.�� Io ho lavorato nella Sorveglianza a Frenk per cinque anni, e state sicuri che le cose sarebbero andate molto meglio se avessi potuto mettere tutti quanti a dormire per qualche giorno. Ci avrei pensato io a farli svegliare in un mondo migliore.�� La sua voce riecheggiava nel silenzio. In effetti loro tre erano gli unici svegli a bordo della<emphasis> Suivire.</emphasis> Gi� ad Hammerfest c�erano Anne Reynolt e un gruppetto di testerapide. Un equipaggio ridotto di Emergenti e Mercanti�� compresa Qiwi Lisolet�� stava lavorando ai jet stabilizzatori del materiale sfuso. Ma a parte le testerapide soltanto nove persone conoscevano i segreti pi� scottanti. E in quell�intervallo fra due turni potevano fare tutto ci� che era necessario per proteggere i loro interessi.</p><p>Le paratie interne della stiva per il sonno freddo della<emphasis> Suivire</emphasis> erano state abbattute per poter installare altri contenitori. L� dormiva quasi tutto il Turno A, circa settecento persone. Molti appartenenti ai Turni B e Misto dormivano sulla<emphasis> Brisgo Gap. </emphasis>mentre i Turni C e D erano a bordo della<emphasis> Bene Comune.</emphasis> Ma quello che avrebbe preso inizio dopo il Turno Chiuso era il Turno A.</p><p>Su una paratia apparve una luce rossa. Il sistema automatico della stiva era pronto a comunicare. Nau si fece riconoscere e subito sui contenitori s�illuminarono il nome e i dati personali. Erano tutti sul verde.<emphasis> Grazie al cielo.</emphasis> Nau si volse al sergente. Oltre al nome di Kal Omo anche i suoi dati fisiologici campeggiavano sulla finestra apparsa nell�aria accanto alla sua faccia. Il sistema prendeva i suoi doveri molto seriamente.�� La squadra medica di Anne Reynolt sar� qui fra qualche migliaio di secondi, Kal. Non li lasci entrare prima che io e Brughel abbiamo finito.</p><p>��S�, signore.�� C�era un sorrisetto sulla faccia dell�uomo quando chiuse la porta dietro di loro. Era gi� stato l�, e aveva aiutato a costruire la trappola a bordo della<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis> Sapeva cosa stavano facendo.</p><p>Poi Nau e Brughel furono soli.�� Allora, Ritser, ha trovato qualche altra mela marcia?</p><p>Brughel stava sogghignando; aveva una sorpresa per lui. Fluttuarono avanti fra i contenitori fissati alle alte scaffalature, illuminati dalla luce sotto i loro piedi. Quelle bare avevano passato dei brutti momenti, ma funzionavano ancora bene� quelle dei Qeng Ho ancora meglio. I mercanti avevano una buona tecnologia�� ovvio, visto che la commerciavano in tutto lo spazio umano�� e non si lasciavano scappare le innovazioni pi� recenti.<emphasis> Comunque ora io ho la loro biblioteca� e</emphasis> i<emphasis> tecnici in grado di capirla.</emphasis></p><p>��Mi sono dato molto da fare, caponave. Il Turno A � abbastanza pulito, anche se��� Si ferm� un momento aggrappandosi a una delle scaffalature,�� anche se non capisco perch� lei sopporta rami secchi come questo senza potarli.�� E batt� il bastone da vice caponave sul contenitore.</p><p>Lungo e stretto come una bara di metallo nero, l�oggetto aveva un ampio finestrino ricurvo e la luce interna. Anche senza bisogno di leggere il display, Nau avrebbe potuto riconoscere la faccia del vecchio Pham Trinli.</p><p>Brughel scambi� il suo silenzio per indecisione.�� Quest�uomo era al corrente del complotto di Diem.</p><p>��Naturalmente. Come Vinh, e qualcun altro. E ora sono innocui perch� sanno che noi sappiamo.</p><p>��Ma�</p><p>��Ci siamo gi� travati d�accordo su questo, Brughel. Non possiamo perdere altra manodopera.�� Nau giudicava errate le misure ch� aveva preso in seguito all�interrogatorio dei superstiti, dopo l�attacco. Aveva la giustificazione di aver seguito la stessa strategia post-Epidemia con la quale la popolazione di Balacrea era stata rimessa in riga, ma il Primo Caponave si trovava in una situazione diversa, con una gran quantit� di risorse umane. Era stata un�esperienza dalla quale lui aveva tratto un�utile lezione, imparando la sottile arte di manovrare i superstiti.</p><p>Brughel sorrise.�� E va bene. Come buffone di corte, ammetto che il vecchio ha una sua utilit�. Non c�� niente di pi� ridicolo del modo pomposo con cui cerca di farsi passare per uno che ha le mani pulite.�� Indic� gli altri contenitori.�� Ammetto perfino che non � facile spiegare agli altri perch� ogni tanto qualcuno di loro non si sveglia dal sonno freddo. Specialmente se gli incidenti accadono a chi � noto per non essere un nostro fedele ammiratore. Capisco che lei deve evitare dei sospetti. Ma il problema non sta nel Turno A, caponave. Negli ultimi giorni ho scoperto altrove un chiaro comportamento sovversivo.</p><p>Nau non si mostr� molto sorpreso. Si era aspettato quelle parole.�� Qiwi Lisolet?</p><p>��S�. Aspetti� so che lei ha visto la nostra discussione dell�altro giorno. Quella cagnetta meriterebbe di morire solo per la sua mancanza di rispetto. Ma non � di questo che voglio lamentarmi. Ho le prove inoppugnabili che infrange la legge. E che � in combutta con altri.</p><p>Questa in effetti era una novit� per Nau.�� E come la infrange?</p><p>��Lei sa che l�ho trovata nel parco mentre perdeva tempo con suo padre. Aveva chiuso il parco senza darne preavviso. Ecco cosa mi ha irritato. Ma poi l�ho fatta sorvegliare dai miei indagatori, e sono emersi fatti che la normale sorveglianza durante i turni non aveva rilevato. La piccola puttana sta attingendo alle risorse della nave. Ruba materiale dalla distilleria dei gas. Ha svolto altre attivit� nel tempo che avrebbe dovuto dedicare al suo lavoro in fabbrica. E ha usato il Focus di suo padre per indurlo ad aiutarla in queste sue attivit� private.</p><p><emphasis>Pestilenza.</emphasis> Questo era pi� di quel che Qiwi gli aveva detto.�� Sentiamo� cosa sta facendo con questo materiale rubato?</p><p>��La cagnetta ha numerosi piani, caponave. E si � trovata dei complici� in breve, baratta quel materiale per ottenere vantaggi personali e promozioni.</p><p>Per un momento Nau non seppe cosa dire. Attingere dalle risorse della comunit� era un crimine, naturalmente. Durante gli Anni dell�Epidemia centinaia di migliaia di persone erano state fucilate per furtarelli e baratti non autorizzati� ma neppure nei tempi moderni il baratto aveva potuto essere eliminato del tutto. Ogni tanto, su Balacrea, lo si usava come scusa per spazzare via la popolazione di quartieri in cui si annidava la sovversione, ma tutti sapevano che era solo una scusa.�� Ritser�� disse Nau, mentendo con calma,�� io ero gi� al corrente di queste attivit� della ragazza. Certo, sono contrarie alla lettera della legge. Ma rifletta. Siamo venti anni-luce lontani da Balacrea. E abbiamo a che fare con dei Qeng Ho. Loro<emphasis> sono</emphasis> dei commercianti. So che � duro da accettare, ma la loro stessa esistenza si fonda sul baratto, sullo scambio di merci per ottenere denaro o altre merci o favori. Non possiamo pensare di sopprimere in poco tempo una mentalit��</p><p>��Lo so!�� Brughel si spinse via rabbiosamente dalla scaffalatura per aggrapparsi a quella di Nau.�� Questa gente � spazzatura. Ma al momento sono soltanto la Lisolet e altri cospiratori, di cui posso farle i nomi, a infrangere la nostra legge.</p><p>Nau poteva immaginare come fosse successo. Qiwi non aveva mai rispettato troppo le regole, neppure quelle dei Qeng Ho, Sua madre aveva cercato di manipolarla per farla diventare un�armiera, e lei s�era ribellata. Inoltre le piaceva giocare. Una volta gli aveva detto: �� pi� divertente fare una cosa di nascosto che dopo aver chiesto il permesso�. Bastava una frase del genere a rivelare l�abisso che c�era fra una come lei e un Emergente.</p><p>Nau dovette fare uno sforzo per non ritrarsi dalla vicinanza di Brughel.<emphasis> Cosa diavolo gli prende?</emphasis> Lo guard� dritto negli occhi, ignorando il nervosismo con cui l�altro agitava il bastone.�� Mi fa piacere che lei li abbia identificati, vice caponave. Questo � il suo lavoro. E il mio � interpretare la legge. Lei sa che Qiwi non ha cercato di confondere la testa del mentecatto� di suo padre. Se sar� necessario provveder� io a� rimetterla in riga. Voglio che lei mi tenga informato delle sue infrazioni. Per ora, tuttavia, preferisco sorvolare su di esse.</p><p>��Preferisce sorvolare su di esse? Lei<emphasis> preferisce?</emphasis> Io��� Brughel rest� un momento senza parole. La sua mandibola s�irrigid� per la rabbia.�� Gi�, siamo a venti anni-luce da casa. Ma siamo a venti anni-luce dalla sua famiglia. E suo zio non � pi� al potere.�� La notizia dell�assassinio di Alan Nau era arrivata quando la loro spedizione era ancora a tre anni-luce di distanza da OnOff.�� Forse in patria lei poteva infrangere le regole, e proteggere femmine come questa perch� in cambio loro si lasciavano portare a letto.�� Si batt� con forza il bastone sul palmo di una mano.�� Ma qui, e in questo momento, lei � solo.</p><p>Il ricorso alla violenza fisica fra i Dirigenti era contrario alle leggi non scritte, fin dagli Anni della Pestilenza� ma era anche parte della natura delle cose. Se Brughel gli avesse spaccato il cranio, l� dentro, il sergente Kal Omo si sarebbe schierato dalla parte del vincitore semplicemente perch� questi era tale. Ma Nau non perse la calma.�� Lei � ancora pi� solo di me, amico mio. Quanti dei focalizzati hanno l�imprinting su di lei?</p><p>��Io� ho i piloti di Xin, e i miei indagatori. Posso sempre chiedere alla Reynolt di reindirizzare l�imprinting di quanti altri voglio.</p><p>Brughel s�era spinto dove Nau non l�avrebbe mai creduto capace, ma sembrava averlo capito e si stava calmando.�� Credevo che lei conoscesse meglio Anne Reynolt, Brughel.</p><p>All�improvviso la fiamma che aveva imporporato la faccia dell�altro si spense.�� Gi�, lei ha ragione. Ha ragione.�� Parve ripiegarsi su se stesso.�� Signore� � che questa missione si � rivelata diversa da quel che immaginavo. Avevamo il necessario per vivere come Alti Capinave. Avevamo la prospettiva di trovare un pianeta pieno di tesori. Ora la maggior parte delle nostre testerapide sono morte. Non abbiamo navi in grado di riportarci in patria con tutta sicurezza. Siamo inchiodati qui per decenni�</p><p>Brughel sembrava sul punto di piangere. Quel passaggio dalla minaccia alla debolezza era affascinante. Nau parl� in tono pacato, quasi suadente.�� Io la capisco, Ritser. Siamo nella situazione pi� estrema mai conosciuta dal tempo dell�Epidemia. Se � difficile per un uomo forte come lei, temo per la sorte dei comuni membri dell�equipaggio.�� Vero, anche se la maggior parte di loro avevano personalit� pi� tranquille della sua. Ma come Brughel erano finiti in un vicolo cieco lungo decenni, dove non c�era neanche da pensare di mettere su famiglia e avere dei figli. L� c�era quasi un migliaio di persone non-focalizzate. Per la maggior parte avrebbero risolto il problema accontentandosi delle relazioni che potevano avere fra loro. Ma sarebbe stato difficile tenere sotto controllo gli impulsi di Brughel. Brughel aveva bisogno di sottomettere gli altri con la violenza, fisica o verbale, e l� ormai c�era poco spazio per rapporti di quel genere.</p><p>��Resta tuttavia la prospettiva della ricchezza� dei tesori che tutti noi speriamo di trovare. Sconfiggere i Qeng Ho ci � quasi costato la vita, ma stiamo apprendendo tutti i loro segreti. E non dimentichi la scoperta fisica di cui abbiamo parlato all�ultima riunione: una preziosa novit� scientifica per tutto lo Spazio Umano. E i Ragni� essi sono primitivi al momento, ma noi sappiamo che la vita non pu� essere nata intorno a questa stella; le sue condizioni sono troppo estreme. Non siamo noi la prima razza venuta a curiosare su questo pianeta. Ci pensi, Ritser: una civilt� interstellare. I suoi segreti sono laggi�, fra le rovine del suo passato.</p><p>Nau condusse il vice caponave fino in fondo alla prima fila di contenitori, e poi tornarono indietro lungo la seconda. I display erano ovunque al verde, anche se come al solito quelli degli Emergenti funzionavano al limite della linea di pericolo. Nau sospir�. Ancora qualche anno e non avrebbero pi� avuto abbastanza contenitori da tenere in sonno freddo un intero Turno. Coi suoi soli mezzi una flotta interstellare non poteva costruire un�altra flotta, n� provvedere a lungo ai pezzi di ricambio pi� sofisticati. Era un vecchio problema. Per costruire pochi prodotti tecnologici avanzati occorreva un�intera societ� evoluta, con schiere di esperti e un vasto strato di industrie ben organizzate. Le scorciatoie non esistevano. L�umanit� aveva forse immaginato ma mai creato un Costruttore Universale.</p><p>Brughel sembrava essersi placato; le sue emozioni erano di nuovo temperate dal raziocinio.�� � va bene, faremo grandi sacrifici, ma alla fine torneremo in patria vincitori. Io posso farcela, come tutti gli altri. Eppure� perch� stare qui a masticare fiele per degli anni? Potremmo piombare su questi ragni, metterli subito al nostro servizio, volenti o nolenti, e passare a �</p><p>��Hanno appena inventato l�elettronica, Ritser. Ci serve di pi�.</p><p>Il vice caponave scosse il capo, spazientito.�� S�, lo so, � chiaro. Ci occorre una solida base industriale. Io lo so ancora meglio di lei. Non dimentichi che ero caponave ai Cantieri di Lorbita. Soltanto una vasta ristrutturazione delle astronavi pu� salvarci il collo. Ma non c�� motivo di starcene nascosti qui a L1. Se ci impadronissimo di una nazione dei Ragni, magari con la scusa di proteggerla dalle altre, potremmo accelerare le cose.</p><p>��Vero. Ma il problema maggiore � mantenere il controllo. Per questo, la scelta del momento migliore � tutto. Lei sa che io ho partecipato alla conquista di Gaspr. Al primo periodo post-conquista in effetti. Se fossi stato con la flotta sarei milionario.�� Nau non nascose l�amarezza; era stata un�ambizione che Brughel poteva capire. Gaspr era stato un colpo grosso.�� Dio, quello che ha preso quella gente! Avevano soltanto due astronavi, e cinquecento testerapide, meno di quello che abbiamo noi. Ma loro seppero stare in disparte ad aspettare, e quando Gaspr giunse all�Era Informatica presero sono controllo ogni sistema di dati del pianeta. Il tesoro cadde nelle loro mani!�� Nau scosse il capo per scacciare quella visione.�� S�. potremmo sottomettere gli alieni subito e accelerare le cose. Ma da parte nostra sarebbe un bluff, e se ci trovassimo alle prese con una guerriglia partigiana la nostra incapacit� di bloccarla renderebbe evidente questo bluff. Probabilmente vinceremmo qualsiasi scontro, ma un�attesa di trent�anni diventerebbe un�attesa di cinquecento. Ci sono dei precedenti per fallimenti di questo genere, Ritser, anche se non nella nostra storia. Lei sa quel che � successo a Camberra?</p><p>Brughel scroll� le spalle. Camberra era la societ� pi� ricca e potente dello Spazio Umano, ma troppo lontana per interessarlo. Come molti Emergenti, Brughel non s�interessava molto al resto del cosmo.</p><p>��Tremila anni Fa, Camberra era allo stadio medievale. Come su Gaspr, i primi coloni avevano combattuto fino a tornare alla preistoria. Solo che i camberrani non erano ancora a met� della loro faticosa risalita. Una flotta Qeng Ho si diresse l�, pensando che su quel pianeta ci fosse una societ� evoluta da cui trarre profitti. Questo fu il loro primo grave errore. Il secondo fu quando decisero di restare l� e commerciare coi camberrani nonostante le condizioni poco promettenti. I Qeng Ho erano potenti, credevano che sarebbe stato facile indurre la popolazione arretrata di Camberra a fare tutto ci� che volevano.</p><p>Brughel grugn�.�� Capisco dove lei vuole arrivare. Ma i camberrani erano molto pi� primitivi di quello che abbiamo qui.</p><p>��S�, tuttavia erano umani. E i Qeng Ho avevano tutte le loro risorse ancora intatte. A ogni modo si fecero degli alleati, e spinsero la tecnologia locale con tutti i mezzi. Si impegnarono nella conquista del pianeta. Ed ebbero successo. Ma ogni passo li inchiod� su quel pianeta sempre pi�. I membri dell�equipaggio invecchiarono in castelli di pietra. Non avevano pi� neppure contenitori per il sonno freddo funzionanti. Morirono di vecchiaia prima di vedere un risultato, e cos� anche i loro figli. La civilt� ibrida di mercanti e di nativi divent� infine progredita, ricca e potente� ma troppo tardi per i Qeng Ho che erano giunti su quel pianeta.</p><p>Il caponave e il suo vice erano quasi tornati all�ingresso della stiva. Brughel fluttu�, e giunto alla paratia si ferm� con un piede, voltandosi a guardare il superiore.</p><p>Anche Nau us� un piede per fermarsi.�� Pensi a ci� che le ho detto. Ritser. Il nostro Esilio qui � davvero necessario, e il premio sar� pi� alto di quanto lei immagina. Nel frattempo vediamo cosa posso fare per lei. Un vice caponave non deve essere scontento.</p><p>Lo sguardo sul volto del biondo fu sorpreso e riconoscente.�� La ringrazio, signore. Un po� di aiuto ogni tanto � tutto ci� che mi serve.</p><p>Di ritorno dalla<emphasis> Suivire</emphasis> Nau ebbe il tempo di pensare. Vista dal taxi la collinetta di materiale sfuso era un�ombra, e intorno a essa orbitavano lenti i provvisori, le astronavi e i magazzini. Nel Turno Chiuso non si scorgevano movimenti umani. Anche la squadra di Qiwi era altrove, forse dietro la collinetta. Nel cielo delle montagne di diamante, Arachna galleggiava in splendida solitudine. Quel giorno nella coltre di nuvole c�erano squarci da cui si vedeva il mare. Il pianeta dei Ragni cominciava a somigliare sempre pi� all�archetipo della Vecchia Terra, quel mondo uno-su-mille dove gli umani potevano atterrare e vivere senza problemi. Sarebbe continuato a sembrare un paradiso per altri trent�anni circa, finch� il suo sole si fosse spento.<emphasis> E per allora sar� nostro.</emphasis></p><p>Quel giorno Nau aveva reso un tantino pi� probabile il successo finale. Aveva risolto un mistero ed eliminato un rischio non necessario. La sua bocca si storse in un sorriso infelice. Brughel sbagliava pensando che essere nipote di Alan Nau fosse<emphasis> facile.</emphasis> Vero, Alan Nau lo aveva favorito. Ma era stato chiaro fin dall�inizio che Tomas avrebbe potuto dare un seguito al dominio dei Nau sugli Emergenti. Questo aveva cominciato a fare di Tomas un problema per suo zio. La successione, anche all�interno delle famiglie dei capinave, avveniva spesso col metodo dell�assassinio. Ma Alan Nau era stato astuto. Voleva s� che suo nipote succedesse a lui� ma non prima che lui fosse morto di morte naturale a tarda et� e con le redini del governo ancora in mano. Dargli il comando della spedizione alla stella OnOff era stata una mossa politica, per salvare sia l�uomo al potere che il suo erede. Tomas Nau sarebbe rimasto fuori scena per oltre due secoli. Quando fosse tornato avrebbe avuto le risorse finanziarie e tecniche per rafforzare il dominio della famiglia Nau.</p><p>Tomas s�era spesso chiesto se Ritser Brughel non fosse un sottile modo di sabotare la spedizione. In patria, l�individuo gli era parso una buona scelta come vice caponave. Era giovane, e aveva fatto un buon lavoro nel ripulire i Cantieri di Lorbita. Ma sin dall�inizio dell�Esilio s�era rivelato un dannato incompetente, perfino insolente. I nemici della famiglia Nau erano astuti, sapevano fare piani di lunga portata; forse erano riusciti a superare le misure di sicurezza di zio Alan.</p><p>Quel giorno i nodi del mistero e il sospetto erano giunti al pettine.<emphasis> E ho scoperto che non c�� sabotaggio, n� incompetenza.</emphasis> Il suo vice caponave aveva semplicemente delle necessit� frustrate, ed era stato troppo orgoglioso per parlargliene. Nel mondo civile soddisfare quelle necessit� sarebbe stato facile; erano una parte normale della personalit� della classe Dirigente, anche se non si dava pubblicit� alla cosa. L� in una situazione d�emergenza, con le astronavi ridotte cos�.., l� Brughel aveva dei seri problemi.</p><p>Il taxi sorvol� le torri di Hammerfest e scese nell�ombra.</p><p>Soddisfare le necessit� di Brughel sarebbe stato difficile; il giovanotto avrebbe dovuto dimostrare del vero autocontrollo. Nau stava gi� passando in rassegna i nomi dell�equipaggio e delle testerapide.<emphasis> S�, posso fare questa cosa.</emphasis> E ne sarebbe valsa la pena. Brughel era il solo altro Dirigente entro venti anni-luce. La classe dei <strong>capinave</strong> aveva le sue difficolt� intestine, ma fra tutti loro c�era un legame. Ognuno di loro conosceva le dure strategie nascoste. Ognuno di loro capiva le vere virt� degli Emergenti. Brughel era ancora giovane, doveva crescere. Se si fossero stabilite le relazioni giuste, anche gli altri problemi sarebbero stati pi� risolvibili.</p><p>E il loro successo finale poteva essere assai pi� grande di quel che lui aveva detto a Brughel. Pi� grande di quanto suo zio Alan aveva mai immaginato. Era una visione che sarebbe sfuggita allo stesso Nau, se non fosse stato per quel suo incontro coi Mercanti.</p><p>Zio Alan aveva sempre considerato con prudenza e attenzione ogni minaccia, e rispettato la tradizione balacreana delle operazioni di sicurezza preventiva. Ma neppure zio Alan s�era mai reso conto che loro stavano facendo i tiranni nell�orto di casa: Balacrea, Frenk e Gaspr. Lui aveva appena parlato a Brughel della storia di Camberra; c�erano molti altri esempi che avrebbe potuto usare, ma Camberra era il suo preferito. Mentre i suoi pari studiavano la storia degli Emergenti, integrata con poche sciocchezze di strategia locale, lui aveva studiato la storia dello Spazio Umano. Anche una catastrofe come l�Epidemia aveva analogie e precedenti su una scala cos� vasta. I conquistatori su scala spaziale facevano impallidire i balacreani. Cos� Tomas Nau s�era istruito sui grandi strateghi, da Alessandro il Macedone a Tarf Lu e Pham Nuwen. Di tutti costoro, Pham Nuwen, il pi� grande dei Qeng Ho, era il modello a cui Nau s�ispirava di pi�.</p><p>In un certo senso era stato Nuwen a creare i moderni Qeng Ho. Le trasmissioni dei Mercanti ne descrivevano la vita nei dettagli, ma c�erano altre versioni spesso contraddittorie. Alcuni dicevano che Nuwen fosse nato su Camberra prima dell�arrivo dei Qeng Ho, altri che si fosse unito ai Qeng Ho solo in et� matura. Per alcuni secoli aveva costruito e plasmato quello che era un autentico impero mobile fra le stelle. Era stato l�Alessandro dello Spazio Umano, anche se, come Alessandro, il suo impero s�era subito frammentato. A quel tempo gli erano mancati gli strumenti necessari per consolidarlo.</p><p>Nau gett� un ultimo sguardo all�immagine bianca e azzurra di Arachna che spariva dietro Hammerfest. Ora aveva un sogno. Per il momento ne aveva parlato solo a se stesso. Da l� a pochi anni lui avrebbe sottomesso una razza non umana, una razza che un tempo aveva viaggiato fra le stelle. Da l� a pochi anni si sarebbe impadronito di tutti i segreti tecnici della flotta Qeng Ho. Con queste armi sarebbe diventato un secondo Pham Nuwen, e avrebbe potuto costruire un impero fra le stelle. Ma il sogno di Tomas Nau andava anche oltre, perch� lui disponeva gi� dello strumento che era mancato a Nuwen e a Tarf Lu e a tutti gli altri. Il Focus.</p><p>La realizzazione di quel sogno era lontana met� di una vita, oltre la fine dell�Esilio, in un�epoca che lui non riusciva ancora a immaginare. A volte si chiedeva se non era una pazzia spingere i suoi progetti fin l�. Ma quel sogno bruciante illuminava le sue notti.</p><p>Con il Focus, lui avrebbe potuto dominare a fondo tutto ci� che sarebbe riuscito a ottenere. L�Impero degli Emergenti di Tomas Nau avrebbe dilagato nello Spazio Umano. E sarebbe stato l�unico capace di vivere per sempre.</p></section><section><title><p>17</p></title><p>Ufficialmente, questo era certo, la birreria di Benny Wen non esisteva. Lavorandoci nel tempo libero Benny aveva liberato e ripulito alcuni spazi non utilizzati fra i palloni interni. Con l�aiuto di suo padre li aveva poi ammobiliati, aggiungendoci un bancone, sistemi per la pulizia a zero-G e una tappezzeria-video.</p><p>Dalle pareti sporgevano ancora infissi che non potevano essere asportati, ma erano stati dipinti a colori vivaci.</p><p>Allorch� il suo Turno era in attivit�, Pham Trinli trascorreva buona parte del suo tempo libero oziando in quel locale. E di tempo libero ne aveva molto, da quando Qiwi Lisolet aveva dovuto sostituirlo alla stabilizzazione del materiale sfuso a causa di un lavoro alquanto rabberciato.</p><p>L�odore dell�orzo e del luppolo giunse alle nari di Trinli mentre apriva la porta per entrare. Alcune gocce di birra zigzagarono nell�aria e furono risucchiate dal filtro sopra la porta.</p><p>��Ehil�, Pham. Dove diavolo t�eri cacciato? Prendi una sedia.�� I frequentatori del bar di Benny erano seduti presso il soffitto della sala giochi. Il loro tono era amichevole, ma in realt� lo stavano prendendo in giro. Trinli indirizz� loro un cenno di saluto e and� a sedersi allo stesso tavolo. Avrebbe preferito mettersi dall�altra parte della sala, ma gli altri tavoli erano occupati.</p><p>Trud Silipan agit� una mano verso il gestore, che fluttuava dietro il bancone.�� Ehi, Benny, ragazzo, manda un po� di roba e qualche birra da queste parti. E aggiungine una grossa per il nostro genio militare, che deve lubrificarsi la lingua.</p><p>Tutti risero, anche perch� la replica del vecchio alla battuta fu un grugnito di indignazione. Trinli aveva lavorato duro per farsi la fama di uno che le sparava grosse sul proprio passato. Volevate sentire il resoconto di un�azione militare sanguinosa? Bastava sedersi nella stessa stanza con Pham Trinli quando aveva un globo di birra in mano. Naturalmente se avevate una certa esperienza di cose del genere potevate capire che erano storie in buona parte inventate� o che, quando non lo erano, la parte dell�eroe l�aveva in realt� fatta qualcun altro. Trinli si guard� attorno. Come al solito, pi� di met� dei clienti erano Emergenti della classe sociale dei Seguaci, ma nei loro gruppetti c�erano anche dei Qeng Ho. Erano trascorsi oltre sei anni dalla Riaccensione e dal �massacro di Diem�, ma per la maggior parte dei presenti erano meno di due anni di vita. I Qeng Ho superstiti s�erano adattati. Non si poteva dire che fossero stati assimilati dagli Emergenti ma, come Trinli, erano diventati parte integrante dell�Esilio.</p><p>Hunte Wen fluttu� attraverso la sala, con una reticella piena di bulbi e le tavolette di dolciumi che lui e Benny si procuravano illegalmente. Le chiacchiere tacquero un momento intanto che distribuiva le ordinazioni, ricevendone in cambio una firma sui pagher� stampati da lui.</p><p>Pham prese un bulbo di birra. Il contenitore era nuovo. Benny aveva dei parenti con le squadre che lavoravano sulle materie prime. L�impianto per il trattamento dei gas inghiottiva aria-neve, ghiaccio, terreno scavato dagli asteroidi di diamante, e produceva una quantit� di sostanze compresa la plastica per i bulbi e i mobili.</p><p>Quel giorno sui bulbi c�era un�incisione artistica: �Birreria del Diamante Spaziale�, e Trinli la osserv� con un sorriso mentre beveva. La novit� era stata notata anche dagli altri, e Silipan comment�:�� Ehi, Hunte, l�hai fatto tu questo disegno?</p><p>Il pi� anziano dei due Wen sorrise e annu�.</p><p>��Non credevo che tu fossi un artista. Mi sembrava che fossi una specie di scienziato, prima che ti de-focalizzassero.</p><p>��Un astrofisico. Io� uh, non ricordo molto di quella roba, adesso. Sto cercando di imparare altre cose.</p><p>Gli Emergenti chiacchierarono con Hunte Wen per qualche minuto. Erano cordiali�� salvo Silipan�� e sembravano sinceramente interessati alla salute mentale dell�anziano Qeng Ho. Trinli non aveva conosciuto Hunte Wen prima dell�attacco, ma gli avevano detto che era uno studioso di carattere cordiale. Be�, il carattere cordiale gli era rimasto. Sorrideva molto, anche se con l�aria di scusarsi di qualcosa. La sua personalit� era come un vaso che fosse stato fatto a pezzi e poi incollato alla meglio; dava un�impressione di fragilit�.</p><p>Wen intasc� i pagher� e fluttu� verso il banco. Si ferm� a mezza strada, girandosi verso la tappezzeria-video di una parete su cui si vedeva la collinetta del materiale sfuso e il sole, e rimase l�. Sembrava dimentico di tutto, catturato dai misteri della stella OnOff. Trud Silipan ridacchi� e si rivolse a Trinli.�� Peggio di un ubriaco, eh? La maggior parte dei de-focalizzati non sono cos�.</p><p>Benny Wen lasci� il bancone e port� suo padre in un�altra stanza. Benny era uno degli arrabbiati, probabilmente il pi� noto fra quanti avevano fatto parte del complotto di Diem.</p><p>Le chiacchiere tornarono agli argomenti importanti del giorno. Jau Xin voleva trovare una donna disposta a trasferirsi dal Turno A al Turno B. Sua moglie aveva lavorato per tanto tempo in un altro Turno che alla fine lo aveva lasciato. Era una delle cose che ancora dovevano essere chiarite col caponave o col vice caponave, ma qualcuno disse che diverse donne Qeng Ho avevano gi� ottenuto favori del genere, in cambio di altre prestazioni.�� Questi dannati Mercanti mettono il prezzo su tutto�� brontol� Silipan.</p><p>Trinli colse l�occasione per raccontare loro la storia�� vera, in realt�, ma con tali assurdit� che tutti la credettero inventata�� di una missione nello spazio comandata da lui.�� In quel viaggio di cinquanta anni-luce avevamo solo quattro gruppi a fare i turni di veglia. Alla fine dovetti cambiare il regolamento e permettere di avere figli durante la missione. Tutti mi furono riconoscenti, al punto che�</p><p>Silipan gli diede di gomito nelle costole.</p><p>��Ehi, quando si parla del diavolo� ecco la tua cara amica.�� Ci furono alcune risate. Tutti sapevano che Qiwi Lin Lisolet lo aveva sostituito.</p><p>La ragazza era appena entrata nel locale; si gir� a mezz�aria e scese accanto a Benny dietro il bancone.�� Allora, Benny, hai avuto quelle cassette. Gonle pu� trovarti altri due��� La sua voce si abbass� e fu sommersa dalle altre. Qiwi sembrava comunque molto occupata in qualche suo affare con Benny Wen.</p><p>��Buona quella�� grugn� Silipan.�� Fra le femmine che sanno a chi rivolgersi per avere favoritismi, lei � la campionessa.�� La cosa era ampiamente nota, ma l�uomo continu�.�� Vi dir� una cosa, di questa Qiwi Lisolet. Voi sapete che io dirigo le testerapide per conto della Reynolt; forniamo assistenza agli annusatori di Ritser Brughel. Io ho parlato con quei ragazzi. La nostra signorina Lisolet � sulla loro lista. � coinvolta in pi� ruberie di quanto potreste immaginare.�� Indic� i mobili intorno a s�.�� Ad esempio, da dove pensate che venga tutta questa plastica? Ora che ha avuto il vecchio lavoro di Pham Trinli, risterza le materie prime come piace a lei, e ruba una parte della produzione per venderla a gente come Benny.</p><p>Uno degli altri Emergenti alz� il bulbo di birra.�� E Benny la rivende a gente come noi.</p><p>Tutti risero, ma Pham Trinli non li stava ascoltando. Nel guardare Qiwi Lin Lisolet vedeva, in un certo senso, se stesso. La persona che lui era stata molto, molto tempo prima. Qiwi aveva otto o nove anni, gli sembrava, all�inizio di quel viaggio, ed era cresciuta fra le stelle insieme alle squadre di turno, invece di dormire per tutto il tempo come la maggior parte degli altri. Ora si trovava immersa in una cultura completamente nuova per lei, e tuttavia sopravviveva e sapeva affrontane le sfide e i cambiamenti. Era una vincente.</p><p>Pham dimentic� i compagni di bevute. Non stava pi� guardando neppure. Qiwi Lin Lisolet. La sua mente era tornata a un passato distante pi� di tremila anni, tre millenni che per lui erano trascorsi durante tre secoli di vita soggettiva.</p><p>Camberra. Pham aveva tredici anni ed era il figlio pi� giovane di Tran Nuwen, Re delle Terre del Nord. Pham era cresciuto fra intrighi di palazzo, veleni e sanguinosi episodi di cappa e spada, in un freddo castello di pietra sulla costa di un mare selvaggio. Se la sua vita si fosse svolta l�, lui sarebbe finito vittima di qualche tranello� o forse sarebbe diventato Re. Ma all�et� di tredici anni il suo mondo era cambiato. Un mondo che ricordava la radio e il volo soltanto nelle leggende era stato contattato da una flotta di commercianti interstellari, i Qeng Ho. Pham ricordava ancora la spianata che i propulsori delle loro navette avevano sgombrato dalle erbacce, a sud del castello. In un solo anno la politica feudale di Canberra era stata sovvertila.</p><p>I Qeng Ho avevano investito denaro in quella spedizione formata da tre grandi astronavi, convinti che i coloni avessero sviluppato interessanti novit� tecnologiche dai tempi del loro arrivo sul pianeta. Scoprire che neppure il regno del padre di Pham poteva rifornirli di carburante era stata una brutta sorpresa. Due delle astronavi erano state costrette a restare in orbita, in attesa di tempi migliori. La terza era ripartita, per una missione di recupero che comunque si prospettava altrettanto lunga. E Pham era stato condotto via su quell�astronave, non come ostaggio ma per volont� di suo padre, che contava di usarlo per stabilire un legame permanente coi mercanti interstellari. Le cose non erano andate esattamente cos�. Secoli dopo Pham era tornato su Camberra, abbastanza ricco da comprare met� del pianeta, ma non aveva trovato pi� nessuna traccia della sua famiglia e delle persone che aveva amato, salvo un breve accenno a suo padre sui libri di storia. Tutto era stato inghiottito dal tempo e dimenticato.</p><p>Come Qiwi Lin Lisolet, anche Pham era diventato adulto nel vuoto fra le stelle. E come Qiwi, aveva perso le sue radici e non apparteneva pi� a nessun luogo e nessun popolo.</p><p>Qualcuno lo stava scuotendo per una spalla.�� Ehi, Trinli� Trinli! Non ti senti bene?�� Era Jau Xin, e lo scrutava con aria preoccupata.</p><p>��Uh? Oh, sicuro, sto benissimo.�� Trinli si schiar� la voce.�� Stavo solo pensando, tutto qui.</p><p>Quella frase provoc� qualche risata intorno al tavolo.�� Sognare a occhi aperti � una brutta abitudine, vecchio mio�� disse Xin.�� L�aveva anche mio zio Ector. Un giorno, dovendo uscire nello spazio per delle riparazioni, and� a sedersi nel compartimento stagno e diede il via al ciclo. Solo mentre il portello esterno si apriva, si accorse all�improvviso di essersi dimenticato qualcosa. Lo trovarono alla deriva tre giorni dopo. Senza la tuta a pressione.</p><p>In effetti, il vizio di sognare a occhi aperti Pham l�aveva avuto fin da quando aveva lasciato Camberra. A volte s�immergeva del tutto nei ricordi o nei suoi piani, come gli altri s�immergevano nei video, e invece di tirarne fuori un guadagno, questo gli era servito a perdere qualche buon affare. Gettando un�occhiata al banco vide che Qiwi se n�era andata. Fra gli Emergenti la povera ragazza aveva trovato solo morte e inganni, ma sembrava che se la stesse cavando bene.</p><p>��Stiamo cominciando ad avere delle ottime traduzioni�� disse Trud Silipan. Il discorso era passato sui Ragni.�� Io sono responsabile dei traduttori testerapide della Reynolt.�� In realt� l�uomo era pi� un inserviente che un Dirigente, ma nessuno glielo fece notare.�� Ogni giorno si accumulano altre notizie sulla civilt� di queste creature, secondo me piuttosto disgustose.</p><p>��C�� una cosa che non capisco�� disse Marc Ermin.�� Tutti dicono che questa � una colonia tornata allo stato primitivo. Ma se i Ragni si trovano anche in altri posti dello spazio, perch� non abbiamo mai captato le loro trasmissioni?</p><p>��� una cosa di cui abbiamo gi� parlato�� disse Trinli.�� Arachna deve essere per forza una colonia. Le condizioni sono troppo ostili alla vita. Non che non possa nascere anche qui, visto che nasce perfino sui meteoriti, ma dopo qualche decennio viene subito uccisa.</p><p>��Forse i Ragni non usano la radio�� disse un altro.</p><p>��Questi la usano. Lo spazio era pieno delle loro onde radio gi� quando siamo partiti per questo viaggio.</p><p>��Pu� darsi che la loro civilt� sia lontana. Noi possiamo ricevere onde ancora decifrabili solo da questa fettina della galassia.</p><p>��Oppure sono cos� progrediti che hanno smesso di usare la radio.</p><p>Era una discussione vecchia, uno dei misteri che avevano attratto gli esseri umani a organizzare una missione verso OnOff. Di certo anche questo aveva contribuito alla decisione di Trinli di unirsi a essa.</p><p>E in effetti Trinli aveva trovato qualcosa di nuovo, qualcosa di tanto rilevante da fargli apparire secondario l�enigma dell�origine dei Ragni. Aveva trovato il Focus. Con il Focus, gli Emergenti potevano trasformare le loro menti pi� brillanti in autentiche macchine per pensare. E ora gaglioffi come Trud Silipan potevano sfiorare un tasto e ottenere una traduzione. Un mostro come Tomas Nau poteva avere occhi che sorvegliavano per lui, giorno e notte, e mani instancabili e fedeli al suo servizio. Il Focus dava agli Emergenti un potere che nessun padrone di schiavi aveva mai avuto, e una sottigliezza di analisi sconosciuta a qualsiasi cervello umano o artificiale. Molti tiranni del passato dovevano aver sognato qualcosa di simile, ma nessuno l�aveva mai avuto.</p><p>Ascoltando i discorsi di Silipan, Trinli cap� che un altro stadio del suo piano aveva finalmente avuto inizio. Gli Emergenti di basso rango accettavano la sua presenza. Tomas Nau lo tollerava, perfino Brughel sembrava compiaciuto dalla possibilit� di punzecchiarlo e fargli ogni tanto qualche soperchieria. Era il momento di apprendere qualcosa di pi� sul Focus. Apprendere da Silipan, dalla Reynolt, e infine forse anche l�aspetto tecnico della cosa.</p><p>Pham Nuwen aveva cercato di costruire una civilt� nel vuoto che univa i mondi dello Spazio Umano. Per qualche secolo gli era parso che il successo fosse a portata di mano, ma alla fine era stato tradito. O forse ci� che era accaduto a Brisgo Gap era stato inevitabile. Un impero interstellare significava distanze eccessive, tempi eccessivi. La verit� e la giustizia non bastavano a tenerlo unito. Occorreva un elemento in pi�.</p><p>Pham Trinli alz� il suo bulbo di birra e brind� in silenzio, senza che nessuno notasse quel gesto. Brind� alla lezione del passato e alla promessa del futuro. Questa volta avrebbe saputo come far funzionare le cose.</p></section><section><title><p>18</p></title><p>I primi due anni di vita soggettiva di Ezr Vinh dopo la Riaccensione si svolsero nell�arco di otto anni di tempo reale. Come un bravo comandante Qeng Ho, Tomas Nau centellinava i periodi di veglia del personale in base alle strette esigenze di lavoro. Qiwi e la sua squadra erano fuori dal sonno freddo pi� spesso di altri, ma stavano rallentando il ritmo.</p><p>Anche gli astrofisici di Anne Reynolt erano tenuti occupati. OnOff continuava a muoversi lungo l�immensa curva che aveva seguito in passato. A chi la osservasse ora per la prima volta sarebbe apparsa come una normale stella di classe G, completa di macchie solari.</p><p>Le trasmissioni radio da varie zone di Arachna erano riprese pochi giorni dopo la Riaccensione, quando il pianeta cominciava a essere spazzato da violentissime tempeste. Evidentemente la fase Off del sole aveva interrotto una guerra locale. Da l� a un paio d�anni erano entrate in funzione dozzine di stazioni radio su due continenti. Ogni due secoli queste creature erano costrette a ricostruire tutte le loro strutture di superficie quasi dalle fondamenta, ma sembrava che fossero rapidi ed efficienti. Quando nella coltre di nuvole erano apparsi i primi squarci, chi osservava dallo spazio aveva potuto vedere citt� e strade gi� in fase di avanzata ricostruzione. Non erano state notate operazioni belliche di rilievo.</p><p>Il quarto anno le stazioni radio erano salite a duemila, con sede in edifici di superficie e ripetitori sparsi ovunque. Questo aveva segnato l�inizio di un nuovo periodo di lavoro per Trixia Bonsol e gli altri linguisti, che dalla lingua scritta erano passati allo studio di quella parlata.</p><empty-line/><p>Quando erano di turno nello stesso periodo�� e ormai capitava spesso�� Ezr faceva visita a Trixia Bonsol ogni giorno. Dapprima Trixia era stata pi� remota che mai. Non sembrava sentire neppure ci� che lui diceva, e nel suo cubicolo risuonavano le chiacchiere radio dei Ragni. All�inizio il sonoro era uno squittio acuto che cambiava di continuo mentre Trixia e gli altri linguisti focalizzati determinavano lo spettro acustico dei Ragni per trasformarlo in rappresentazioni audio e video. Alla fine Trixia aveva ottenuto i dati necessari all�analisi di quella che non era una lingua molto adatta agli orecchi umani.</p><p>Poi erano cominciate le traduzioni. I traduttori focalizzati della Reynolt prendevano tutto ci� che capitava e producevano migliaia di parole semi-intellegibili al giorno. Trixia era la migliore. Questo era stato chiaro fin dal principio. Era stato il suo lavoro sui testi di fisica a produrre i primi risultati effettivi, ed erano state le sue analisi a consentire le prime vere traduzioni della lingua parlata. Anche a confronto degli esperti linguisti Qeng Ho, Trixia primeggiava. Quanto ne sarebbe stata orgogliosa, se l�avesse saputo.�� La Bonsol � indispensabile�� aveva decretato Anne Reynolt nel suo tipico tono piatto, esente da emozioni. Trixia Bonsol non sarebbe stata de-focalizzata entro tempi brevi com�era successo a Hunte Wen.</p><p>Ezr cercava di leggere tutto ci� che i traduttori producevano. Dapprima si trattava del tipico caos di ipotesi da lavori in corso, dove da ogni frase uscivano una dozzina di freccette puntate a significati alternativi, parole fra parentesi e altre seguite da commenti e punti interrogativi. Ma dopo qualche Msec le traduzioni avevano cominciato a diventare leggibili. C�erano degli esseri viventi laggi� su Arachna, e quelle erano le loro parole.</p><p>Alcuni dei linguisti focalizzati non andarono mai oltre le traduzioni irte di freccette e punti interrogativi. Furono intrappolati dai significati ipotetici e l� restarono, incapaci di capire lo spirito di quegli alieni. A quel punto tuttavia i dati culturali arrivavano a mucchi. Una delle prime cose apprese fu che i Ragni non avevano alcun ricordo di una societ� pi� evoluta dalla quale fosse discesa l�attuale.</p><p>��Non c�� alcun accenno a un�antica epoca d�oro della tecnologia.</p><p>Nau guard� la Reynolt, perplesso.�� Questo � sospetto. Anche sulla Vecchia Terra, dove quest�epoca non c�� mai stata, esistevano miti e leggende del pi� remoto passato.</p><p>La Reynolt scroll� le spalle.�� Io le sto dicendo solo che ogni allusione a una tecnologia perduta � estranea all�attuale livello culturale. Ad esempio, per quanto ne sappiamo l�archeologia dei Ragni � considerata una scienza insignificante.</p><p>��Che l�Epidemia se li porti!�� sbott� Brughel.�� Se questi esseri non hanno nessuna astronave da scavar fuori dal loro passato, il denaro che abbiamo investito per arrivare qui � stato buttato via!</p><p>Peccato che non ci abbiate pensato prima di partire<emphasis>, pens� Ezr.</emphasis></p><p>Nau s� accigli�, sorpreso da quella spiacevole notizia, ma non fu d�accordo con Brughel.</p><p>��Abbiamo comunque i risultati del dottor Li.�� Il suo sguardo pass� sui Qeng Ho seduti intorno al tavolo, ed Ezr fu certo che nella mente dell�Emergente passava una considerazione:<emphasis> E poi c�� anche la biblioteca tecnica dei Qeng Ho. E i Mercanti che possono aiutarci a esplorarla.</emphasis></p><empty-line/><p>Trixia ora lasciava che Ezr la toccasse, a volte per pettinarla o pulirle la faccia, a volte per metterle una mano su una spalla. Forse lui aveva trascorso in quel cubicolo tanto tempo che la ragazza lo vedeva come un pezzo del mobilio, o un meccanismo attivato a voce. Di norma Trixia lavorava con lenti a contatto proiettive, e talora questo dava a Ezr l�illusione confortante che lei lo stesse davvero guardando in faccia. La ragazza rispondeva perfino alle sue domande, a patto che restassero su argomenti compresi nel suo Focus e non interrompessero le sue conversazioni coi computer o con gli altri traduttori.</p><p>Per la maggior parte della sua lunga giornata lavorativa Trixia sedeva nella penombra, ascoltando e traducendo nello stesso tempo. Parecchi traduttori lavoravano cos�, come robot. In lei c�era per� qualcosa di pi�, o cos� a Ezr piaceva pensare: come gli altri, Trixia analizzava la frase e la traduceva, ma non inseriva fra una parola e l�altra dozzine di interpretazioni e strani simboli. Le traduzioni della giovane donna sembravano cercare il significato che stava nei cervelli di chi parlava, cervelli per cui il mondo dei Ragni era l�unico naturale e normale. Le traduzioni di Trixia Bonsol erano� artistiche.</p><p>Non era l�arte ci� che Anne Reynolt cercava. Dapprima la donna aveva poco di cui lamentarsi. I traduttori adottavano un�ortografia non umana per una lingua fatta di lettere inesistenti nell�alfabeto umano. Ad esempio usavano combinazioni come <emphasis>x*</emphasis> e<emphasis> )n</emphasis> oppure <emphasis>&amp;f</emphasis> e<emphasis> a2,</emphasis> e questo le rendeva goffe. Quando dovevano tradurre la risposta a una domanda come �Che ore sono?� essi scrivevano:<emphasis> � la (sono le) unit�/temporale/primaria 6 (circa 1 ora prima dell�alba) pi� unit/temp/secondaria 23 (14,35 minuti circa).</emphasis></p><p>Trixia non usava questo metodo, preferendo tradurre semplicemente<emphasis> Sono le sei e ventitr�.</emphasis></p><p>Un giorno la Reynolt minacci� Ezr di escluderlo dalla stanza da lavoro di Trixia, il che significava escluderlo dalla sua vita.�� Qualunque cosa lei stia facendo, Vinh, ci� disturba i risultati pratici della Bonsol. Guardi cosa scrive qui: �Questa macchina sportiva fa venti chilometri con un litro di kerosene�. E qui: �Mi trovo a venti metri da voi e sto prendendo un sacco di venti chili�. Come si pu� giustificare l�uso di queste unit� di misura?</p><p>��Che vuol dire?�� domand� Ezr.</p><p>��Mi sembra ovvio. Le unit� di misura per la velocit�, il peso eccetera non possono essere tradotte con termini umani, salvo che il loro �chilo� sia effettivamente mille grammi, o il loro �metro� cento centimetri standard, cosa che mi sembra improbabile. Termini come �sportiva� e �kerosene� potrebbero essere usati solo se i Ragni praticassero lo sport su auto, e se il carburante che adoperano fosse l�esatto derivato del petrolio che noi indichiamo con quel nome. E non mi risulta che sia cos�.</p><p>��Trixia sta facendo esattamente quel che deve fare, Reynolt. Lei ha lavorato troppo coi robot� non mi dica che hanno finito col piacerle pi� degli esseri umani.</p><p>Una cosa bisognava dirla di Anne Reynolt: pur essendo rude anche secondo gli standard Emergenti non era vendicativa e non faceva una questione personale delle critiche. Con lei si poteva discutere. Ma se gli avesse impedito di vedere Trixia�</p><p>La bionda lo guard� un momento.�� Lei non � un linguista, Vinh.</p><p>��Sono un Qeng Ho. Per trattare con centinaia di culture umane noi dobbiamo capire il loro cuore. Voialtri non vi siete ancora mossi da questa zona dello Spazio Umano e conoscete le trasmissioni di questa zona, ma ci sono lingue cos� diverse che non immaginate neppure.</p><p>��Infatti. Ecco perch� queste ridicole semplificazioni non sono accettabili.</p><p>��Mi creda, voi avete bisogno di gente che capisca la mente di questi alieni, che possa mostrarci ci� che � importante nelle loro parole. Che Trixia chiami �chilometro� ci� che non � esattamente lungo un chilometro pu� sembrare sciocco, � vero. Ma questa loro �Alleanza� � una societ� giovane, viva, e per comunicare con loro bisogna essere nello spirito del loro linguaggio quotidiano.</p><p>��Non sono d�accordo. Osservi questi nomi �Sherkaner Underhill� e �Iaeber Lendarie�. La Bonsol li traduce separando il nome dal cognome, mentre nella loro lingua nomi e cognomi vengono pronunciati come un�unica parola.</p><p>��Trixia lo sa benissimo, ma lo fa per dare a noi il senso che il primo individuo appartiene alla famiglia Underhill e il secondo alla famiglia Lendarie. Ci sarebbe difficile capire che le cose stanno cos� se mitragliassimo nome e cognome in una sola parola.</p><p>La Reynolt rest� zitta per un lungo momento, guardando nel vuoto. A volte ci� significava che la discussione era finita e che lui poteva andare. Altre volte, che lei stava facendo uno sforzo per capire.�� Cos� lei afferma che la Bonsol ci d� una traduzione personalizzata, basata su una sua comprensione pi� istintiva di questa cultura.</p><p>Era una tipica analisi di Anne Reynolt, fredda e precisa.�� S�!�� rispose Ezr.�� Io capisco che lei preferisca una traduzione irta di significati alternativi, poich� la nostra comprensione non � ancora completa. Ma lo scopo di una traduzione sta nel comunicare, nel darci il senso viscerale di ci� che l�altro pensa e vuole.</p><p>Anne Reynolt accett� con un secco cenno del capo la spiegazione di Ezr. Comunque anche Nau preferiva le semplificazioni. Col trascorrere del tempo anche gli altri traduttori adottarono buona parte della metodologia di Trixia. Ezr dubitava che uno qualsiasi degli Emergenti non-focalizzati fosse all�altezza di giudicare il lavoro dei linguisti. Ma nonostante la fiducia che aveva dichiarato di avere in Trixia, Ezr era perplesso. La rappresentazione della societ� dei Ragni che usciva dalle traduzioni della ragazza era troppo simile all�Era dell�Alba sulla Vecchia Terra, che lui le aveva insegnato ad amare prima dell�attacco degli Emergenti. Anne Reynolt le aveva definite �traduzioni personalizzate�, ma lui ci vedeva troppe coincidenze sospette e sapeva dove Trixia le aveva attinte.</p><p>La ragazza parlava di �mani� e �schiena� e �testa� come se volesse umanizzare la natura fisica dei Ragni. Forse era comprensibile, considerando che molti umani provavano ancora ripugnanza per i ragni. Ma quelle creature erano radicalmente diverse dai ragni, pi� aliene in quanto a forma e ciclo vitale di qualsiasi altra razza mai conosciuta dall�umanit�. Alcuni dei loro arti superiori avevano la funzione di mandibole, e non avevano niente di simile alle mani e alle dita umane. Non si poteva dire che avessero braccia, poich� usavano alcune delle loro molte zampe per manipolare gli oggetti. Queste differenza erano invisibili nelle traduzioni di Trixia, che invece parlava di mani e braccia. Ogni tanto si concedeva l�uso di �mano puntuta� riferendosi forse allo stiletto che una delle loro zampe poteva sporgere, o �mani di mezzo� o �mani nutritive�, ma questo era il massimo a cui arrivava. Stava antropoformizzando molto i Ragni, e bench� Ezr ci vedesse dei lati positivi, era perplesso.</p><p>Su Arachna erano stati inventati anche i programmi radio per i piccoli (o almeno, Trixia pensava che fossero tali). Lei traduceva il titolo con �L�ora della scienza per i piccoli� (se non altro, non li chiamava �bambini�) e questa trasmissione era diventata una delle loro fonti migliori per la comprensione dei Ragni. Era un ideale miscuglio di istruzione scientifica e linguaggio semplificato accessibile a tutti. Nessuno sapeva se avesse lo scopo di istruire i piccoli oppure soltanto di divertirli. C�era perfino il caso che facesse parte dell�addestramento di reclute militari ignoranti. Tuttavia il titolo di Trixia aveva fatto presa, e dava un�immagine innocente e fanciullesca dei Ragni. Il pianeta Arachna di Trixia somigliava ai bucolici resoconti dell�Era dell�Alba. A volte, quando Ezr aveva trascorso con lei un�intera giornata senza che la ragazza gli dicesse una sola parola, quando il Focus di lei era cos� rigido da impedirle ogni comportamento umano� a volte Ezr si chiedeva se quelle traduzioni fossero la vecchia Trixia, intrappolata nella pi� efficace schiavit� di tutti i tempi eppure ancora capace di tendere una mano supplichevole verso l�esterno. Il mondo dei Ragni era il solo posto che il Focus le permettesse di guardare. Forse distorceva ci� che udiva per creare un sogno di felicit� nell�unico modo che le era rimasto.</p></section><section><title><p>19</p></title><p>Era la fase media del sole, e Principalia aveva ritrovato quasi tutta la sua bellezza. Negli anni pi� freschi che si preparavano ci sarebbero state altre costruzioni edili: il teatro all�aperto, il Palazzo del Sole Calante, l�Universit� Arboricola, Ma per l�inizio del 60/19 il piano stradale risalente a vane generazioni addietro fu di nuovo completato, la zona centrale degli affari era finita, e l�universit� teneva corsi regolari per tutto l�anno.</p><p>Anche per altri verso l�anno 60/19 sarebbe stato diverso dal 59/19, e ancor pi� diverso da tutti gli anni corrispondenti delle generazioni precedenti. Il mondo era entrato nell�Era della Scienza. Sulla pianura accanto al fiume, dove un tempo c�erano state fattorie e risaie, ora sorgeva un moderno aeroporto. Antenne di ripetitori radiofonici incoronavano tutte le colline intorno alla citt�, e di notte le loro rosse luci di segnalazione potevano essere viste da molti chilometri di distanza.</p><p>Nel 60/19 la maggior parte delle citt� dell�Alleanza mostravano cambiamenti simili. Lo stesso era accaduto ai grandi centri abitati di Tiefstadt e di Kindred, e in grado minore in altre nazioni meno sviluppate. Ma anche per gli standard della nuova epoca Principalia era una citt� speciale. Nulla era visibile dall�esterno: e tuttavia venivano posti i semi di una nuova grande rivoluzione.</p><empty-line/><p>Hrunkner Unnerbai giunse in volo a Principalia in un piovoso mattino di primavera. Un taxi lo condusse dall�aeroporto alla riva del fiume, nel centro della citt�. Unnerbai era cresciuto a Principalia, e la sua vecchia compagnia di costruzioni era stata l�. Arriv� prima dell�orario di apertura dei negozi, con gli addetti alla pulizia stradale che si scostavano svelti davanti alla vettura. Una spruzzata di pioggia aveva lasciato le botteghe e gli alberi imperlati di goccioline multicolori. A Unnerbai piaceva la citt� vecchia, dove molte fondamenta sopravvivevano da pi� di tre o quattro generazioni. Le porte si aprivano in silenzio e senza che si vedessero inservienti. Pi� avanti c�era un palazzo dannatamente grosso.</p><p>Sherkaner Underhill lo stava aspettando nel parcheggio circolare, un po� fuori posto davanti a quell�ingresso monumentale. La pioggia era appena una gradevole nebbiolina, ma Underhill apr� un ombrello mentre si faceva avanti ad accoglierlo.</p><p>��Ben arrivato, sergente! � un piacere! Dopo tanti anni che insisto per averti ospite nella mia modesta casa sulla collina, ecco che sei finalmente qui.</p><p>Unnerbai pag� il taxi e si mise la borsa sulla schiena.�� Anche per me � un piacere. Allora, che mi dici?</p><p>��Ho molte cose da mostrarti� a cominciare da due piccoli ma importanti personaggi.�� Underhill scost� l�ombrello, e due teste spuntarono dalla peluria della sua schiena. I due piccoli si reggevano saldamente al loro padre. Non erano gi� grandi come i piccoli nati nei primi tempi della Luce, ma sembravano gi� abbastanza consapevoli.�� La piccola � Rhapsa, e il maschio si chiama Hrunkner.</p><p>Unnerbai si avvicin�, cercando di avere un�aria casuale.</p><p><emphasis>Forse hanno chiamato Hrunkner il maschio per pura amicizia. Dio della profonda terra!�� </emphasis>� un vero onore conoscervi�� disse. In genere Unnerbai non se la intendeva molto coi piccoli. Addestrare reclute era la sua esperienza pi� vicina alla cosa. Si augur� che questo spiegasse a Underhill il suo disagio.</p><p>I piccoli parvero avvertire la disapprovazione in lui, e subito si ritirarono intimiditi fuori vista.</p><p>��Non farci caso�� disse Underhill con la solita noncuranza.�� Verranno fuori a giocare, quando saremo in casa.</p><p>Underhill lo precedette nell�interno, parlando di tutte le cose che aveva da fargli vedere e di quanto fosse lieto della sua visita.</p><p>Unnerbai not� che gli anni lo avevano cambiato, fisicamente, almeno. La penosa magrezza era scomparsa, dopo chiss� quante cure. Il pelame sulla sua schiena era folto e paterno; strano vederne uno cos� in quella fase del sole. Il tremito della testa e della parte anteriore del corpo era pi� evidente di quel che Unnerbai ricordava.</p><p>Attraversarono un atrio largo come quello di un albergo, e scesero un�ampia spirale di scale da cui si dipartivano le molte ali di quella che Underhill aveva definito la sua �modesta casa sulla collina�. C�erano molte persone, forse servi, anche se non indossavano la livrea usualmente richiesta dai super-ricchi. In realt� vi si respirava l�atmosfera burocratica delle grosse corporazioni, o delle propriet� del governo. Unnerbai interruppe le chiacchiere dell�altro:�� Questa � tutta una facciata, vero, Sherkaner? Il Re non ha venduto l�edificio, lo ha soltanto assegnato a voi.�� Al Servizio Informazioni.</p><p>��Non proprio. Il terreno � di mia propriet�; l�ho comprato io. Ma faccio un sacco di consulenze, e Victreia� voglio dire, il Servizio Informazioni dell�Alleanza� ha deciso che la sicurezza sarebbe stata meglio tutelata installando qui i laboratori. Ho delle cosette da mostrarti.</p><p>��Gi�, questo � il motivo della mia visita. A mio parere tu non stai lavorando sulle cose giuste, Sherkaner. Hai spinto la Corona a imbarcarsi in questa impresa e� qui possiamo parlare liberamente?</p><p>��Si capisce.</p><p>Di solito Unnerbai avrebbe dubitato di un�assicurazione gettata l� in tono tanto casuale, ma stava cominciando ad accorgersi che l�edificio era impenetrabile. C�erano varie cose progettate da Sherkaner, come la spirale logaritmica delle stanze principali, ma si vedeva anche il tocco di Victreia: le guardie che stazionavano ovunque, e un che di civettuolo nei tappeti e nelle pareti.</p><p>Quel posto era sicuro quanto i vecchi laboratori di Sherkaner a Comando Territoriale.�� D�accordo, tu hai convinto la Corona a impegnarsi a fondo in questa impresa. Io sto utilizzando pi� personale e pi� risorse di un miliardario, e ho sotto di me individui capaci e geniali quanto te.�� In realt� Unnerbai era ancora sergente, anche se il suo lavoro era uscito dai ranghi oltre ogni immaginazione. La sua vita, in quei giorni, era il sogno drogato di un imprenditore.</p><p>��Lo so. Victreia ha molta fiducia in te.�� Sherkaner lo pilot� in una vasta sala. C�erano scaffali e una scrivania con pile di libri, documenti e quaderni di appunti. Ma dietro gli scaffali c�era una rastrelliera giunglo-ginnica, e fra le altre cose si vedevano dei libri per i piccoli. I due figli di Sherkaner balzarono gi� dalla sua schiena e si arrampicarono sulla rastrelliera fino al soffitto, restando l� a guardarli. Sherkaner scost� dei fascicoli da un trespolo basso e invit� Unnerbai a sedersi. Lui non gli permise di cambiare argomento.�� Pu� darsi, ma tu non hai letto i miei rapporti.</p><p>��Li ho visti. Victreia me li manda, per� non ho ancora trovato il tempo di leggerli.</p><p>��Be�, forse dovresti trovarlo!�� <emphasis>Gli vengono mandati rapporti segreti e lui non ha il tempo di leggerli� lui, l�artropode che ha dato inizio a tutto questo.</emphasis>�� Ascolta, Sherkaner, ci� che voglio dirti � che non funziona come credevi. In teoria l�energia atomica pu� fare tutto ci� che vuoi, ma in pratica� be�, hai prodotto una quantit� di veleni mortali. Ci sono materiali come il radio, ma pi� facili da produrre in quantit�. C�� anche un isotopo dell�uranio molto difficile da isolare, ma che pu� consentirci la costruzione di una bomba spaventosa, capace di sviluppare in un secondo tutta l�energia che servirebbe a una citt� durante la Tenebra.</p><p>��Ottimo! Questo � un buon inizio.</p><p>��Un buon inizio che potrebbe diventare una brutta fine. Io ho tre laboratori che lavorano su questa bomba. Il guaio � che siamo in tempo di pace. Questa tecnologia pu� filtrare ad altri, prima alle compagnie minerarie, poi alle nazioni straniere. Riesci a immaginare cosa accadr� quando i Kindred e i Tiefer e Dio sa chi altri sapranno come costruire simili ordigni?</p><p>Questo parve penetrare l�armatura di noncuranza di Underhill.�� S�, sarebbe molto spiacevole. Io non ho letto i tuoi rapporti, ma Victreia � sempre aggiornatissima. La scienza moderna ci offre meraviglie e anche pericoli. Non possiamo avere le une senza gli altri. Ma sono convinto che per sopravvivere dovremo giocare questa partita. Tu hai considerato solo una parte della cosa. Ascolta, Victreia pu� farti avere altri fondi. Se ti occorrono laboratori nuovi, personale qualificato�</p><p>��Sherkaner, hai sentito parlare di cosa accade �quando si forza la curva dell�apprendimento�?</p><p>��Be�, uh��� Era chiaro di s�.</p><p>��In questo momento, se io avessi tutto il denaro del mondo potrei darti un impianto capace di scaldare una citt�. Ogni pochi anni soccomberebbe per� a difetti catastrofici, e anche quando funzionasse �bene� produrrebbe acqua e vapori cos� radioattivi che gli abitanti della tua citt� sarebbero morti dopo dieci anni di Tenebra. Oltre un certo limite, rovesciare fiumi di denaro e di tecnici sulla cosa non diminuirebbe il problema.</p><p>Sherkaner non rispose subito. A Unnerbai parve che l�attenzione dell�amico fosse tornata sulla rastrelliera giunglo-ginnica e sui due piccoli.</p><p>La sala era una bizzarra combinazione del vecchio caos intellettuale di Underhill e della nuova paternit�. Al suolo c�erano tappeti costosi, alle pareti dei lavori artistici, le finestre erano pannelli di quarzo alti dal pavimento al soffitto e l�odore delle felci primaverili entrava attraverso le inferriate. Ovunque c�erano lampade elettriche, in quel momento spente.</p><p>La sola luce era quella che filtrava fra le alte felci, ma bastava a Unnerbai per leggere i titoli dei libri pi� vicini. C�erano testi di psicologia, di matematica, di elettronica, anche uno di astronomia, e molti di storie illustrate per bambini. I libri erano ammucchiati anche sul pavimento fra i giocattoli dei piccoli e sofisticati apparecchi di laboratorio, e non era chiaro se fossero pi� importanti i primi o i secondi.</p><p>Alla fine Underhill disse:�� Hai ragione, il denaro da solo non fa il progresso. Occorre tempo per fare le macchine che fanno le macchine e cos� via. Ma abbiamo ancora venticinque anni, e il generale mi dice che sei un genio nel dirigere un�operazione cos� complessa.</p><p>Unnerbai grugn� scorbutico, per non mostrare quanto contava per lui quell�elogio.�� Grazie tante. Ma io ti sto dicendo che tutto questo non basta. Se vuoi che la cosa sia fatta in meno di vent�anni, occorre di pi�.</p><p>��S�, e cosa?</p><p>��Occorri tu, dannazione! Il tuo intuito. Fin dai primi anni del progetto stai rintanato qui a Principalia, facendo solo Dio sa cosa.</p><p>��Ah� senti, Hrunkner, mi dispiace. Questa roba atomica non mi interessa pi� come una volta.</p><p>Dopo tutti gli anni dacch� conosceva Underhill, Unnerbai non avrebbe dovuto stupirsi di una frase del genere. Invece gli venne l�impulso di mordersi le mani. Ecco qui un individuo che abbandonava un campo di studi ancor prima che gli altri sapessero della sua esistenza. Se fosse stato un pazzoide, Unnerbai avrebbe saputo cosa fare. A volte aveva provato la tentazione di uccidere quel dannato artropode.</p><p>��S젗 prosegu� Underhill.�� Hai bisogno di altra gente in gamba. Io ho lavorato anche su questo, e dovr� mostrarti alcune cose. Ma anche cos젗 disse, buttando altro olio sul fuoco,�� secondo me l�energia atomica si riveler� perfino facile, a confronto di altre sfide.</p><p>��Altre sfide. Ah s�? E quali?</p><p>Sherkaner rise.�� Allevare dei figli, per dirne una.�� Indic� l�antico orologio a pendolo contro una parete.�� Pensavo che gli altri artropodi sarebbero stati qui, a quest�ora. Be�, forse intanto potrei mostrarti l�istituto.�� Scese dal suo trespolo e cominci� a fare gesti, nel ridicolo modo dei genitori quando chiamavano i figlioletti.�� Venite gi�, avanti. No� Rhapsa, stai lontana dall�orologio!�� Troppo tardi: i piccoli erano gi� scesi dalla giunglo-ginnica balzando sul pendolo, e si lasciarono scivolare fin sul pavimento.�� Ho tanta di quella roba, qui, che temo sempre che qualcosa cada loro addosso e li schiacci.�� I due attraversarono la sala, s�inerpicarono fino agli appigli sul dorso del padre e scomparvero fra la peluria. Erano poco pi� grossi delle fate di bosco.</p><empty-line/><p>Underhill aveva ottenuto che il suo istituto fosse equiparato a una Scuola Reale. La casa sulla collina conteneva un buon numero di aule, sparse sull�arco del perimetro esterno. E non erano i fondi della Corona a pagare le spese, a sentir lui. Buona parte delle ricerche erano pagate da ditte private, che investivano il loro denaro sulla reputazione di Sherkaner Underhill.�� Avrei potuto prendermi i migliori insegnanti delle Scuole Reali, ma ho voluto essere onesto e fare un patto con gli altri istituti: i professori da me assunti possono continuare a insegnare da loro, purch� lo facciano nel tempo libero. Qui mi aspetto soltanto lavoro di ricerca.</p><p>��Non fanno lezioni in classe?</p><p>Quando Sherkaner scrollava le spalle, i due piccoli saltavano su e gi� e mandavano striduli<emphasis> miip-miip,</emphasis> che probabilmente significavano �fallo ancora, pap�!�.</p><p>��S�, abbiamo delle classi� una specie. La cosa importante � che gli insegnanti di materie diverse possano parlare fra loro durante il lavoro. Per gli studenti un corso cosi informale � un rischio, ma quelli brillanti ne traggono un vantaggio, mentre gli altri dopo un po� tornano nelle scuole normali.</p><p>In molte classi c�erano due o tre persone alla lavagna, e gli altri appollaiati attorno su trespoli bassi. Era difficile capire chi fossero gli insegnanti e gli studenti. In alcuni casi Unnerbai non riusc� neanche a capire di che materia parlassero. Si fermarono davanti a un�aula dove un artropode della generazione attuale stava facendo lezione a un gruppo della generazione precedente. Quando si volsero, Sherkaner sorrise e accenn� loro di continuare.�� Ricordi l�aurora che abbiamo visto in cielo, nella Tenebra Profonda? Qui ho un giovane che afferma che � stata causata da oggetti nello spazio, cose completamente oscure.</p><p>��Non erano oscure quando le abbiamo viste.</p><p>��Infatti. Forse hanno qualcosa a che fare con l�innesco del Nuovo Sole. Io ho i miei dubbi. Jaiber non ne sa molto di meccanica celeste. La sua specialit� � un�altra; sta lavorando a un apparato che pu� irradiare onde molto corte.</p><p>��S�? Qualcosa tipo infrarossi o ultravioletti?</p><p>��No, si tratta di un rivelatore di tipo singolare. Dice che con il ritorno di rimbalzo di queste onde sar� possibile individuare quelle sue rocce nello spazio.</p><p>Mentre proseguivano in un corridoio Unnerbai not� che Underhill taceva, senza dubbio per dargli il tempo di assimilare quell�idea. Hrunkner Unnerbai era un tipo pratico; sospettava che fosse quello il motivo per cui il generale Smait lo voleva a capo di progetti che non sembravano aver molto di pratico. Ma anche lui poteva lasciarsi eccitare da un�idea abbastanza spettacolare. Aveva solo una vaga idea di come si comportavano le onde corte, pur sapendo che dovevano essere molto direzionali. Il valore militare di una scoperta simile poteva essere maggiore di quel che Jaiber immaginava.�� Ha gi� costruito questo apparecchio?</p><p>Underhill si accorse del suo interesse ed ebbe un sogghigno.�� S�. E da parte di Jaiber � geniale. Lo chiama oscillatore cavo. Abbiamo montato un�antenna sul tetto. Sembra pi� uno specchio ustorio che un trasmettitore-ricevitore. Victreia ha fatto installare una serie di ripetitori da qui a Comando Territoriale, e possiamo parlare con lei chiaramente come via cavo. Sto usando questa linea per sperimentare fra l�altro anche le trasmissioni cifrate.</p><p><emphasis>Nel caso che il �rivelatore spaziale� di Jaiber non funzioni. </emphasis>Sherkaner Underhill era pi� matto che mai, e Unnerbai cominciava a capire a cosa stava mirando e perch� aveva smesso di interessarsi all�energia atomica.�� Tu pensi davvero che questa scuola produrr� le menti geniali che ci servono a Comando Territoriale?</p><p>��Pu� trovare gente in gamba� e io credo che stiamo tirando fuori il meglio dalle scoperte fatte finora.</p><p>Salirono per una scala a spirale che poco pi� tardi li port� in un atrio, presso la sommit� della casa-sul-colle. Intorno a Principalia c�erano colline pi� alte, ma la vista da l� era spettacolare anche sotto la pioggia. Unnerbai vide un trimotore che stava atterrando all�aeroporto. Sull�altro lato della valle c�erano vaste opere di scavo nel granito delle colline e strisce di asfalto fresco. Lui conosceva la ditta che eseguiva quei lavori. Era gente sicura che ci sarebbe stata energia sufficiente a tenere in vita la citt� durante la Tenebra. Cosa sarebbe stata Principalia, se questo era vero? Una citt� sotto le stelle, esposta al vuoto, e tuttavia non addormentata e con tutte le sue profondit� vuote. Il rischio maggiore sarebbe stato negli ultimi anni del Sole Calante, quando la gente avrebbe dovuto decidere se prepararsi per una Tenebra convenzionale oppure giocarsi la pelle con le realizzazioni dell�ingegneria moderna. Ci� che dava gli incubi a Unnerbai non era il fallimento, ma il successo soltanto parziale.</p><p>��Pap�, pap�!�� esclamarono, avvicinandosi, due giovani sui cinque anni. Erano seguiti da altri due artropodi giovani, ma questi abbastanza cresciuti da essere in-fase. Per molti anni Hrunkner Unnerbai aveva fatto il possibile per ignorare le perversioni del suo superiore; il generale Victreia Smait era il miglior capo del Servizio Informazioni che lui potesse immaginare, forse ancora migliore di Strut Grionval. Le sue abitudini personali non dovevano essere affar suo. Non gli era mai importato molto che lei stessa fosse nata fuori-fase; non era cosa da imputare a lei. Ma che avesse voluto dare inizio a una famiglia col Nuovo Sole, condannando i figli a quello che aveva passato lei�<emphasis> e non sono neppure tutti della stessa et�.</emphasis> I due pi� piccoli erano saltati gi� dal dorso di Underhill. Corsero sull�erba e si arrampicarono su per le gambe di quelli pi� grandi. Era come se Victreia Smait e suo marito sbattessero le loro anomalie sulla faccia della societ�. Quella visita, cos� a lungo evitata, si prospettava peggiore di quanto Unnerbai avesse temuto.</p><p>I due pi� grandi, gi� adolescenti, finsero per un po� di portare i fratelli pi� piccoli come se ne fossero i genitori. Ma non avevano pelame, questi ultimi scivolarono gi� dai loro gusci; poi si aggrapparono alle giacche dei fratelli maggiori e risalirono di nuovo, ridendo forte.</p><p>Underhill present� i quattro al visitatore, e tutti proseguirono sull�erba umida fin sotto la protezione di una tenda. Era la pi� vasta e la pi� strana area di giochi che Unnerbai avesse mai visto in una scuola. L�equipaggiamento montato l� era misto e andava dai gimnoti verticali, adatti solo ai piccoli di due anni, ad attrezzi usabili solo dagli adulti. C�erano vasche di sabbia, alcune grosse case di bambole, e bassi tavoli da gioco con sopra libri illustrati e giocattoli.</p><p>��� colpa di Victreia Seconda se non siamo venuti gi� ad accogliere te e il signor Unnerbai, papࠗ disse uno dei dodicenni indicando una sorella di cinque anni.�� Voleva che voi veniste su, per far vedere al tuo amico tutti i nostri giocattoli.</p><p>I piccoli di cinque anni non sapevano celare i loro sentimenti. Victreia Seconda aveva ancora gli occhi da bambina. Anche se potevano muovere gli occhi di qualche grado, i piccoli di quell�et� ne avevano soltanto due, e comunque dovevano voltarsi con tutto il corpo per guardare direttamente qualcuno. Era dunque facile vedere dove fosse rivolta l�attenzione di Seconda. I suoi due grossi occhi guardarono prima il padre, poi Unnerbai, quindi il fratello maggiore.�� Bugiardo!�� gli sibil�.�� Anche tu volevi che salissero qui.�� Agit� minacciosamente verso di lui le mani nutritive e venne accanto a Underhill.�� Scusami, pap�. Volevo farvi vedere la mia casa delle bambole. E Brent e Gokna stavano ancora facendo i compiti di scuola.</p><p>Underhill alz� le braccia anteriori per abbracciarla.�� Sarebbero venuti su in ogni caso.�� Si volse a Unnerbai.�� Temo che il generale ti abbia messo troppo peso sulle spalle, Hrunkner.</p><p>��Tu sei davvero un ingegnere, signore?�� disse l�altro piccolo di cinque anni, Gokna.</p><p>Brent, uno dei due dodicenni, non sembrava svelto di mente quanto gli altri.�� Ho pensato molto ai test di papࠗ disse a Unnerbai, mostrandogli una complessa costruzione su uno dei tavoli.�� Ora sto facendo sempre meglio.�� E cominci� a montare un complesso incastro a forma di toroide.</p><p>��Test?�� Unnerbai rivolse un gesto perplesso a Underhill.�� Cosa stai facendo con questi tuoi figli?</p><p>Lui non sembr� avvertire la rabbia nella sua voce.�� Non sono meravigliosi? Voglio dire, quando non sono come una spina nella pancia.</p><p>Una dei due piccoli di cinque anni, Gokna, venne a danzare davanti a loro.�� Sedetevi a giocare un poco con noi�� esclam�.�� Voglio far vedere al signor Unnerbai cosa sappiamo fare.</p><p>��D�accordo, possiamo dedicarvi qualche momento. Ma� dov�� tua sorella?�� La voce di Underhill sali di tono:�� Victreia, scendi subito di l�! Potresti farti male!</p><p>Victreia Seconda era salita sui gimnoti dei pi� piccoli e oscillava avanti e indietro, nel punto pi� alto della tenda.�� Oh, non c�� nessun pericolo quass�, pap�!</p><p>��Scendi immediatamente, ho detto!</p><p>La discesa di Seconda fu accompagnata da molti borbottii, ma pochi minuti dopo si stava esibendo in modo altrettanto rischioso per la sua incolumit�.</p><empty-line/><p>Dopo che i figli di Sherkaner ebbero mostrato a Unnerbai tutti i progetti scolastici a cui stavano lavorando, scesero a pranzare con gli altri artropodi nell�atrio. La coltre di nuvole si apriva ogni giorno di pi� e faceva caldo, per una primavera di Principalia del diciannovesimo anno. I piccoli non ne erano disturbati; sembravano affascinati dal visitatore da cui aveva preso nome uno dei due fratelli pi� giovani. A parte la piccola Victreia erano curiosi e ciarlieri pi� della media, e Unnerbai faceva del suo meglio per rispondere alle loro domande.</p><p>Mentre finivano di mangiare entrarono i tutori dei piccoli. Erano degli studenti dell�Istituto. I figli di Underhill non sarebbero andati a una scuola normale. Questo avrebbe reso loro le cose pi� facili, alla resa dei conti? Tutti insisterono che Unnerbai restasse ad assistere alle loro lezioni, ma Underhill non ne volle sapere.�� Ora concentratevi sullo studio�� disse.</p><p>E cos�, come Dio volle, la parte pi� dura di quella visita fin�. A parte i due pi� piccoli, sempre sulla schiena del padre, i due adulti si ritirarono nel fresco studio di Underhill al pianterreno dell�Istituto. Per un poco parlarono di alcune necessit� tecniche di Unnerbai. Anche se Underhill non voleva aiutarlo personalmente, l� c�erano artropodi brillanti che avrebbero potuto farlo. Ma appena il discorso torn� sui figli di Underhill, Unnerbai non pot� resistere e disse:�� Sherkaner, i tuoi piccoli vivranno in una societ� che li vedr� come degli esseri contronatura. E tu lo sai.</p><p>��Stiamo lavorando su queste cose, Hrunkner. Jirlib ti ha parlato dell�Ora della Scienza dei Piccoli, no?</p><p>��Mi stavo chiedendo cosa fosse questa storia. E cos� lui e Brent sono davvero in un programma alla radio? Loro possono quasi passare per due in-fase, ma alla fine qualcuno se ne accorger� e�</p><p>��� ovvio. Comunque, Victreia Seconda � ansiosa di partecipare alla cosa, e ti dir� che io <emphasis>voglio</emphasis> che il pubblico se ne accorga. Il programma coprir� argomenti di ogni sorta, ma ci saranno molti spezzoni sulla biologia e sull�evoluzione, e su come la Tenebra ci ha costretto a vivere in un certo modo. Con l�avvento del progresso tecnologico, i motivi per un parto rigidamente legato alla stagione saranno sempre meno rilevanti.</p><p>��Non convincerai mai la Chiesa della Tenebra.</p><p>��Pazienza. Spero per� di convincere milioni di persone dalla mente aperta come te.</p><p>Unnerbai non seppe cosa rispondere. Possibile che Underhill non capisse l�ovvio? Ogni societ� civile si basava su concetti naturali, regole che significavano la sopravvivenza della gente. Forse le cose stavano cambiando, ma che senso aveva sovvertire ogni usanza? Anche se avessero imparato a vivere nella Tenebra ci sarebbero sempre stati cicli di vita decenti�</p><p>Alla fine Sherkaner ruppe il silenzio.�� Al generale tu piaci molto, Hrunkner. Sei stato comprensivo con lei, quand�era tenente e sembrava che la sua carriera potesse finire nella spazzatura. Si aspetta che tu accetti ci� che lei e io stiamo facendo.</p><p>��Lo so, Sherkaner, ma non ci <emphasis>riesco.</emphasis> Mi hai visto, oggi. Ho fatto del mio meglio, ma i tuoi ragnetti mi hanno letto dentro. Seconda se n�� accorta, almeno.</p><p>��Eh, s�, puoi scommetterci. La piccola Victreia � intelligente come sua madre. Ma, come hai detto, dovr� affrontare cose ben peggiori del tuo disagio� ascolta, Hrunkner, far� due chiacchiere col generale. Le chieder� di avere pi� tolleranza� anche se si tratta di tolleranza per la tua intolleranza. Nel frattempo desidero vederti qui pi� spesso. D�accordo?</p></section><section><title><p>20</p></title><p>Durante il pre-Volo, Pham Trinli non era stato una curiosit� per Ezr Vinh. Quel poco che lui vedeva del vecchio glielo aveva mostrato come un pigro incompetente, e probabilmente un lazzarone. Era �parente di qualcuno�: questa l�unica spiegazione del perch� faceva parte dell�equipaggio. Ma solo dopo l�attacco a tradimento degli Emergenti il comportamento di quel chiacchierone bugiardo e vanitoso aveva cominciato a dargli fastidio. A volte poteva riderci sopra, ma altre volte lo trovava odioso. Il tempo in cui Trinli stava sveglio, di turno, era almeno del sessanta per cento superiore al suo. Quando Ezr andava ad Hammerfest, trovava Trinli che raccontava barzellette sporche agli Emergenti; quando entrava nel bar di Benny lo trovava a concionare coi soliti compagni di bevute, pi� superficiale e idiota che mai. Erano trascorsi anni dalla morte di Diem, dall�epoca in cui qualcuno lo avrebbe tacciato di essere un traditore, e ormai Qeng Ho ed Emergenti facevano vita in comune. Trinli era riuscito meglio di lui a farsi degli amici in entrambi i gruppi.</p><p>Quel giorno l�antipatia di Ezr per il vecchio s�era fatta pi� fosca. Era il giorno della riunione dei dirigenti di turno, presieduta come sempre da Tomas Nau, ma stavolta non si trattava di una delle solite commedie per illudere i Qeng Ho che potevano prendere decisioni vere. Erano presenti gli esperti delle due flotte, e si doveva stabilire se era effettivamente possibile sopravvivere a lungo in quel sistema. Bench� non ci fosse questione su chi era il capo, Nau applicava i consigli che venivano espressi in quelle sedute. Ritser Brughel era fuori turno, cos� la riunione si sarebbe svolta senza spiacevoli tensioni. A parte Pham Trinli, i presenti erano gente che conosceva realmente il proprio lavoro.</p><p>Tutto and� liscio nel primo Ksec. I programmatori di Kal Omo avevano strutturato una nuova serie di visori a forma di occhiali per l�uso dei Qeng Ho; erano interfaccia limitati, ma meglio che niente. Anne Reynolt aveva una nuova squadra di focalizzati; il suo programma era segreto, ma sembrava che Trixia avrebbe potuto trascorrere pi� tempo in sonno freddo. Gonle Fong propose delle modifiche ai Turni. Ezr sapeva che dietro c�erano manovre e bustarelle e affari che la donna svolgeva sottobanco, ma Nau accett� senza fare questioni. L�economia sotterranea che lei e Benny governavano era sicuramente nota a Tomas Nau, ma gli anni erano passati e lui aveva continuato a ignorarla.<emphasis>E ne ha tratto non pochi vantaggi. Ezr</emphasis> non avrebbe mai pensato che il libero commercio avrebbe attecchito in una piccola societ� chiusa come quella stanziala a L1, ma la vita ne aveva tratto giovamento. Molti avevano nelle loro stanze le piccole bolle dei bonsai di Qiwi Lisolet. Ezr era ancora segretamente convinto che Tomas Nau fosse il delinquente peggiore da lui conosciuto, colpevole di sterminio e di inganni ripugnanti. Ma l�individuo era assai sottile, misurato nelle sue azioni, sempre molto conciliante. Tomas Nau era abbastanza intelligente da lasciar proseguire quei commerci sottobanco, finch� questo lo aiutava nei suoi piani.</p><p>��Bene. E ora l�ultimo argomento all�ordine del giorno.�� L�uomo gir� un sorriso intorno al tavolo.�� Come al solito, il pi� difficile e interessante. Qiwi?</p><p>Qiwi Lisolet si alz� dalla sedia, fermandosi con una mano quando fu sotto il basso soffitto. La gravit� di Hammerfest bastava appena a tenere sul tavolo i bulbi delle bibite.�� Interessante? Forse.�� Fece una smorfia.�� Ma � anche un problema molto irritante. Apr� una tasca-borsa e ne tir� fuori degli interfaccia a occhiale del tipo approvato-per-i-mercanti.�� Collaudiamo questi cosi�� disse, passandoli in giro. Ezr ne prese uno, restituendole il sorriso. Qiwi era di piccola statura, come ogni Strentmanniana, ma dato il tempo trascorso fuori dal sonno freddo era ormai una donna adulta.<emphasis> Quanti anni ha? Dev�essere pi� vecchia di me, ormai.</emphasis> L�umore sbarazzino di un tempo si mostrava ancora, ogni tanto, ma non osava pi� stuzzicare Ezr. Lui sapeva che le chiacchiere su lei e Nau erano vere<emphasis>. Povera ragazza. Se c�� qualcosa di peggio che vendersi l�anima, � non sapere fino a che punto l�hai venduta.</emphasis></p><p>La ragazza attese finch� tutti ebbero i visori. Poi:�� Come sapete, io mi occupo dei materiali in orbita su L1.�� Al centro del tavolo si materializz� la collina di materiale sfuso. Un piccolo Hammerfest sporgeva da un asteroide sulla destra; un taxi si stava ormeggiando alla torre pi� alta. L�immagine era nitida, ma quando lui spostava lo sguardo su Qiwi sembrava decomporsi in pixel. Senza dubbio i programmatori di Kal Omo avevano dovuto mettere dei blocchi perch� il visore non attingesse dati riservati, tuttavia restava ancora abbastanza qualit� dell�originale tecnologia Qeng Ho.</p><p>Dozzine di luci rosse apparvero sulla superficie del materiale.�� Questi sono i jet elettrici�� disse Qiwi. Si accesero centinaia di luci gialle.�� E questi i sensori. Io e la mia squadra abbiamo due problemi. Tenere questa roba sfusa in un�orbita stabile intorno a L1, possibilmente sempre sulla linea fra noi e il sole, in modo che i Ragni non possano vederci. Ci vorranno ancora molti anni prima che dispongano di una tecnologia capace di farlo. L�altro obiettivo � mantenere sempre Hammerfest, con il resto del ghiaccio oceanico e dell�aria-neve, nell�ombra degli asteroidi. Purtroppo non si tratta di corpi stabili, cos� come non � totalmente stabile l�equilibrio gravitazionale di L1.</p><p>��I terremoti degli asteroidi�� disse Jau Xin.</p><p>��S�. Senza costante supervisione accadrebbe un disastro.�� Apparve un particolare del punto di contatto fra Diamante Uno e Diamante Due.�� Questo varco tende ad allargarsi, e purtroppo non possiamo destinare una squadra a un continuo�</p><p>Pham Trinli era rimasto in silenzio finallora, con aria truce. Nell�ormai lunga storia della stabilit� di quelle masse, il vecchio aveva un altrettanto lungo elenco di fallimenti e umiliazioni. Ma d�un tratto esplose:�� Sciocchezze! Credevo che tu avessi usato parte dell�acqua, iniettandola nella fessura e poi trasformandola in ghiaccio per fondere insieme i due asteroidi.</p><p>��Lo abbiamo fatto, e ha funzionato, ma�</p><p>��Ma non siete riusciti a stabilizzarli a lungo, eh?�� Trinli si gir� verso Nau.�� Caponave, le ho gi� dimostrato che l�unico esperto di questo lavoro sono io. La ragazza Lisolet sa come far funzionare un progetto simulato, ma quando si tratta di metterlo in pratica non ha l�esperienza necessaria.</p><p>L�esperienza necessaria? Chi potrebbe averla se non lei, che ci ha lavorato pi� a lungo di chiunque altro?</p><p>Ma Nau sorrise a Trinli. Per quanto idioti fossero gli interventi del vecchio, il caponave continuava a farlo partecipare alle riunioni. Ezr sospettava che in Nau ci fosse una vena di umorismo distorto, o di sadismo.</p><p>��Be�, forse potrei incaricare lei di questo lavoro, armiere. Ma consideri che occorrerebbe almeno un terzo del tempo di questo Turno.�� Il tono di Nau era cortese, ma conteneva l�ombra di una sfida, Ezr si accorse che il vecchio si scaldava,</p><p>��Un terzo?�� disse Trinli.�� Io potrei farlo in un quinto di Turno, anche se gli altri della squadra fossero dei pivelli. Non importa dove i jet siano piazzati; il successo deriva dalla qualit� del lavoro di guida. La signorina Lisolet non capisce tutte le caratteristiche dei localizzatori che adopera.</p><p>��Si spieghi�� disse la Reynolt.�� Un localizzatore � un localizzatore. Noi ne usiamo di due tipi, e sono all�incirca identici.</p><p>��Non quelli di fabbricazione Qeng Ho�� disse Trinli.�� Posso mostrarle l�interno di uno di essi, caponave?</p><p>Nau annu�.�� D�accordo.�� Fece un cenno a Qiwi, e l�immagine al centro del tavolo fu sostituita da quella di un piccolo apparecchio sferico. Trinli chiese di avere i dettagli ingranditi.</p><p>��Come potete vedere, si tratta di un sistema computerizzato che in realt� non ha bisogno di interventi esterni. In un ambiente non eccessivamente ostile � autosufficiente�� disse il vecchio.</p><p>��Capisco�� annu� pensosamente Nau.�� I localizzatori e i sensori a essi collegati sono il cuore dei sistemi di sicurezza. Lei sta dicendo che questi apparecchi non si limitano a fungere da componenti di un sistema, ma<emphasis> sono</emphasis> il sistema.</p><p>��Proprio cos젗 conferm� Trinli.�� Opportunamente regolati possono governare i jet.</p><p>��Tu lo sapevi. Qiwi? Che ne pensi? Non renderebbero le cose pi� facili per te?</p><p>��Forse. Questo � un dato nuovo per me.�� La ragazza riflett�.�� � vero. Se avessimo abbastanza localizzatori, e se il sistema per alimentarli funzionasse bene, il sistema potrebbe forse fare a meno della supervisione umana.</p><p>��Molto bene. Voglio che tu ti faccia dare tutti i particolari tecnici dall�armiere Trinli, e installi una rete completa.</p><p>��Sarei lieto di poter fare io tutto il lavoro, caponave�� disse Trinli, impermalito.</p><p>Ma Nau non era uno sciocco.�� No, lei � pi� utile come supervisore. Ma quando Brughel sar� svegliato per il prossimo Turno voglio che sia informato di questa singolare caratteristica dei localizzatori Qeng Ho. Possono essere applicati alle necessit� della sicurezza.</p><p>E cos� Pham Trinli aveva aiutato gli Emergenti a mettere ai Qeng Ho un paio di manette pi� solide. Per un momento a Ezr parve di vedere un�ombra negli occhi del vecchio, quando finalmente lo cap�.</p><empty-line/><p>Ezr era cos� irritato che non rivolse la parola a nessuno per il resto della giornata. Mai aveva immaginato di poter odiare tanto uno stupido pagliaccio. Pham Trinli non era un criminale e neppure un malvagio, anche se aveva scritta in faccia la sua natura infingarda, ma ora aveva stupidamente rivelato al nemico un segreto che questi non avrebbe mai immaginato, un segreto di cui lo stesso Ezr non conosceva l�esistenza, un segreto che altri avrebbero preferito morire prima di metterlo nelle mani di un assassino come Tomas Nau e del suo sicario Ritser Brughel.</p><p>Fino ad allora aveva creduto che Nau tenesse in vita Trinli perch� lo divertiva, ma adesso non ne era pi� sicuro. Da quella lontana sera nel parco non sentiva pi� l�impulso di strangolarlo, ma ora stava pensando che Pham avrebbe potuto avere un incidente mortale.</p><p>Quella sera Ezr deciso di starsene nel suo alloggio. Non voleva che il suo comportamento apparisse sospetto. A quell�ora da Benny c�era gente che faceva musica, e quelle sedute creative in cui cinque o sei dilettanti sfogavano il loro estro non gli erano mai piaciute. Inoltre c�erano molti lavori in arretrato. Per alcuni non aveva bisogno neanche di parlare con altri. Si mise il nuovo visore dell�interfaccia e guard� nella biblioteca della flotta.</p><p>Il fatto che la biblioteca del comandante Park fosse rimasta intatta era, in un certo senso, un disastro. Per qualche disfunzione dei sistemi di sicurezza che avrebbero dovuto impedirne la cattura da parte di un nemico, le banche dati non erano state distrutte. O forse era stato lo stesso Park a fare�� illegalmente�� copie di backup, che dopo la battaglia avevano sostituito il materiale distrutto.</p><p>Tomas Nau sapeva riconoscere un tesoro quando ne vedeva uno. Gli schiavi di Anne Reynolt stavano sezionando la biblioteca con la precisione disumana dei focalizzati, e presto o tardi avrebbero avuto tutti i segreti tecnici dei Qeng Ho. Ma sarebbero occorsi anni, perch� le testerapide non sapevano distinguere le scorciatoie. Cos� Nau utilizzava dei non-focalizzati per avere un quadro generale del materiale. Ezr ci aveva lavorato per alcuni Msec. Era un lavoro difficile, perch� da una parte doveva produrre dei risultati effettivi� e dall�altra doveva sottilmente guidare le ricerche degli altri lontano da ci� che poteva essere loro utile in quella delicata situazione. Lui sapeva di poter ingannare Nau solo fino a un certo punto. Il mostro era sottile; pi� di una volta Ezr s�era chiesto chi stava usando chi.</p><p>Ma quel giorno� Pham Trinli aveva regalato troppo al nemico.</p><p>Ezr si costrinse alla calma.<emphasis> Concentrati sulla biblioteca. Stendi il solito stupido rapporto.</emphasis> Questo gli sarebbe stato calcolato come orario di lavoro. Manovr� i semplici comandi manuali del nuovo interfaccia a-uso-dei-Qeng Ho. Se non altro riconosceva le istruzioni pi� elementari: il visore sostitu� la sua visione della cabina con il menu d�ingresso della biblioteca. Mentre lui si guardava attorno, l�automatismo interpret� il movimento della sua testa e gli fece scorrere i documenti davanti agli occhi come se fluttuassero nella stanza. Ma� armeggi� coi comandi. Dannazione. Era possibile solo l�ingresso tipo utente. O avevano tolto alcune caratteristiche di quell�interfaccia, o lo avevano adattato a qualche dannato standard Emergente. A quel modo non serviva pi� di una tappezzeria-video!</p><p>Si tolse dalla faccia il visore e lo scaravent� contro la parete. <emphasis>Calmati, dannazione.</emphasis> Era ancora su di giri per l�idiozia di Trinli. Del resto quell�interfaccia era sempre meglio dei display a parete. Sorrise un momento, ripensando alla tastiera e alle imprecazioni oscene di Gonle Fong.</p><p>Allora cosa fare quella sera? Qualcosa che sembrasse naturale a Nau. ma non potesse dar loro niente pi� di quel che gi� avevano. Ah, s�, i super-localizzatori di Trinli. Dovevano essere riposti in qualche nicchia sicura, da qualche parte. Ezr segu� un paio di tracce nella direzione pi� ovvia. Dopo qualche tentativo riusc� a regolare il visore in modo da penetrare pi� a fondo nella biblioteca, e la sua esperienza lo aiut� a oltrepassare alcuni blocchi con lo stesso tipo di accesso che aveva avuto il comandante Park.</p><p>Non era fortunato, quella sera. Il puntatore mostrava chiaramente i localizzatori, ma i loro dati non rivelavano i sensori interni e le caratteristiche di cui aveva parlato Trinli. Sul manuale tecnico non c�era niente.<emphasis> Uhu.</emphasis> Cosi il vecchio pensava che sui manuali ci fossero blocchi insuperabili anche alla facolt� di accesso di un comandante?</p><p>La rabbia che l�aveva avvelenato fu messa da parte. Ezr guard� i dati che fluttuavano intorno a lui, all�improvviso sollevato. Tomas Nau non aveva visto niente di strano in quella situazione. A parte lui, fra i Qeng Ho superstiti non doveva essercene uno che capisse quanto era assurda la storia di Trinli.</p><p>Ma Ezr era cresciuto in una grande famiglia di Mercanti. Da bambino, a tavola, li aveva sentiti parlare delle strategie praticate a livello di comando. L�accesso di un comandante alla biblioteca era completo. I dati, ovviamente, potevano andare persi ma, a meno di un sabotaggio o di azioni illegali da parte di un comandante, niente poteva restare invisibile a una ricerca cos� profonda.</p><p>Ezr avrebbe riso, se non avesse temuto che quel visore riportasse la sua risata alle testerapide di Brughel. Ma quella era la prima buona notizia della giornata.<emphasis> E cosi Trinli, pur di riavere quel lavoro, ci ha raccontato una sciocchezza!</emphasis> Il vecchio idiota era abituato a spararle grosse con tutti, ma finora non ci aveva mai provato con Nau. Quando Trinli fosse andato a frugare nei manuali in cerca dei dati da fornire alla Reynolt� non ci avrebbe trovato niente. Quasi quasi Ezr ebbe piet� di lui. Per una volta, quel vecchio bastardo avrebbe avuto quello che meritava.</p></section><section><title><p>21</p></title><p>Qiwi Lin Lisolet trascorreva due terzi del suo orario lavorativo fluttuando intorno al gruppo degli asteroidi per regolare i jet, e tuttavia i terremoti di quei corpi celesti erano continui e forti. Con una rete di localizzatori automatici come quella di cui aveva parlato Trinli sarebbe stato facile programmare un sistema di correzione. C�erano migliaia di micro-scosse telluriche a cui nessuna squadra umana poteva provvedere. La ragazza si chiese come sarebbe stato rimanere fuori Turno a lungo, come la maggior parte degli altri. Questo significava un risparmio sulle loro gi� scarse risorse, ma avrebbe lasciato solo ancor pi� a lungo il povero Tomas.</p><p>��Sempre i soliti problemi, qui�� disse nel suo casco la voce di Floria Peres. La ragazza stava sorvolando la cima di Diamante Tre, e si riferiva ai jet che perdevano ogni anno.�� Ce ne sono tre molto allentati� li ho scoperti appena in tempo.</p><p>��Contrassegnali. Mander� Arn e Dima a occuparsene.�� Qiwi sorrise fra s�, al pensiero che avrebbe avuto pi� tempo per altri e pi� interessanti progetti.�� Ehi, Floria, questo Turno ti occupi tu della distilleria, vero?</p><p>��S젗 rispose l�altra, ridacchiando.�� Cerco sempre di farmi assegnare alla distilleria.</p><p>��Be�, ho alcune cosette per te. Forse possiamo fare un affare.</p><p>��Perch� no?�� Floria era fuori dal sonno freddo per meno del dieci per cento del tempo, ma quella era una cosa che avevano gi� fatto altre volte.�� Vediamoci alla distilleria fra qualche centinaio di secondi. Possiamo farci un po� di t�.</p><p>La distilleria dei gas era nella zona pi� in ombra degli asteroidi e le sue torri di raffreddamento e i serbatoi scintillavano di brina nella pallida luce di Arachna. La cabina di controllo di Floria si trovava sul retro, e aveva l�aspetto di una baracca metallica costruita in una radura bianca di neve, sul bordo di una strana foresta scintillante.</p><p>Qiwi fluttu� fra una selva di cavi d�ancoraggio e and� a bussare al portello della cabina.</p><p>Commerciare era divertente. Lei aveva cercato di spiegare la cosa molte volte a Tomas. Il poveretto aveva un buon cuore, ma veniva da una cultura che certe cose non le capiva proprio.</p><p>Qiwi aveva portato una parte del pagamento che doveva a Floria per il materiale da lei fornito tempo addietro, e tolse dal suo sacco termico una bolla contenente un bonsai che suo padre aveva impiegato alcuni Msec a realizzare. C�era uno strato di terreno stabilizzato, con molte dozzine di micro-felci. Floria sollev� la bolla controluce e guard� nel verde.�� Oh, quanti insetti!�� Erano farfalle larghe meno di un millimetro.�� Hanno le ali colorate!</p><p>Qiwi non pot� fare a meno di ridere.�� Mi chiedevo se te ne saresti accorta.�� Il bonsai era pi� piccolo di quelli che suo padre faceva di solito, ma tecnicamente migliore.</p><p>Quattromila secondi dopo s�erano accordate su una serie di favori che Floria poteva fare prima della fine del suo turno. Per un po� sedettero a bere il t�, poi Qiwi le disse di ci� che Trinli aveva dichiarato di poter fare coi localizzatori.</p><p>��Questa � una buona notizia, se il vecchio rimbambito non ha raccontato una balla. Forse ora non avrai pi� bisogno di stare sveglia cos� a lungo.�� Floria la guard� tristemente.�� Ricordo ancora quando eri una bambina, e ora sei pi� anziana di me. Non avresti dovuto sprecare cos� la tua vita, Qiwi, solo per mantenere allineate queste dannate rocce.�� Scosse il capo e indic� intorno a s�.�� Sai perch� chiedo sempre questo lavoro qui alla distilleria? Ho trasformato questo cubicolo in una casetta dove posso starmene per conto mio. Cosi non devo alloggiare nel provvisorio con quegli Emergenti e fingere che siano persone come si deve.</p><p>��Ma molti di loro lo sono, Floria!</p><p>��Forse alcuni�� disse l�altra.�� E questa � la cosa peggiore. Ma cosa mi dici di Emergenti come Rita Liao e Jau Xin? Ogni giorno loro usano degli esseri umani come se fossero meno di animali� come fossero<emphasis> macchine. </emphasis>E poi vanno a sedersi nel bar di Benny,<emphasis> e noi li accettiamo.</emphasis></p><p>La sua voce s�era incrinata, e vedendo che gli occhi le si riempivano di lacrime Qiwi le appoggi� una mano su una spalla. Per un attimo le parve che l�altra volesse respingerla.</p><p>��Scusa�� disse Floria.�� Non ce l�ho con te perch� tu ami quel Tomas Nau. Lui non potrebbe fare quello che fa senza il tuo aiuto, e forse in questo caso ci avrebbero gi� ammazzati tutti.</p><p>Qiwi le strinse la spalla.�� Io non lo amo affatto�� disse d�impulso. Quelle parole sorpresero lei per prima.�� Voglio dire, lo rispetto, ma ��� Strano parlare a Floria di questo. Ora che ci pensava, bench� Tomas fosse comprensivo e gentile in lui c�era qualcosa di� remoto.<emphasis> Spero che Floria, da brava sovversiva, abbia disabilitato le microspie di Brughel, qui dentro.�� </emphasis>Da quando ci conosciamo non abbiamo avuto occasione di parlare di cose personali, Floria. Non sapevo che tu la pensassi cos�.</p><p>��Gi�.�� Floria si asciug� gli occhi e cerc� di controllarsi.�� Finora sono riuscita a chinare il capo. �Non farti notare� mi dicevo. �Per il bene di tutti, vai d�accordo coi conquistatori.� Noi mercanti siamo bravi ad adattarci, no? Forse ormai ce l�abbiamo nel sangue. Ma ora� tu sai che ho una sorella, qui nella flotta?</p><p>��No�� disse Qiwi. Non ne era sorpresa. Anche dopo tutto quel tempo lei conosceva molti Qeng Ho solo di vista.</p><p>��Luan era una ragazza strana, non troppo intelligente per� sempre simpatica e gentile con tutti.�� Ebbe un sorriso amaro al pensiero.�� Io ho una laurea in ingegneria chimica, ma loro hanno focalizzato Luan e lasciato libera me. Avrebbero dovuto prendere<emphasis> me,</emphasis> e invece hanno preso lei.</p><p>Floria fece una smorfia, come se si sentisse in colpa. Forse era immune al virus mentale come molti Qeng Ho, pens� Qiwi. O forse no. Tomas aveva bisogno anche di molti specialisti non-focalizzati, per i compiti che richiedevano la capacit� di osservare da lontano. Stava per spiegarlo a Floria, ma lei riprese:</p><p>��Ho dovuto rassegnarmi. E ho perso ogni traccia di Luan. Loro l�hanno focalizzata sui lavori<emphasis> artistici.</emphasis> Un Turno dopo l�altro lei e la sua squadra hanno scavato in quei corridoi sotterranei di Hammerfest. Probabilmente l�hai vista chiss� quante volte.</p><p><emphasis>Gi�, questo � certo.</emphasis> Le squadre di scavo erano il pi� infimo fra i lavori dei focalizzati. Non era come le creazioni ecologiche di Ali Lin o gli studi dei traduttori. Quello che gli Emergenti chiamavano arte non aveva spazio per la vera creazione artistica. Gli operai plasmavano le stanze e i corridoi ricavati nel diamante, centimetro dopo centimetro, secondo i disegni dei loro padroni. Il piano originale di Ritser Brughel era stato di utilizzare in questi lavori tutte le ��risorse umane di scarto�, facendole lavorare senza assistenza medica fino alla morte.</p><p>��Ma non lavorano pi� un Turno dopo l�altro, Floria.�� Questo era stato uno dei primi trionfi di Qiwi su Ritser Brughel. I lavori edili erano leggeri, ormai, e i focalizzati avevano il controllo medico. Inoltre facevano i loro periodi di sonno freddo come gli altri, e avrebbero visto la fine dell�Esilio. Questo Tomas glielo aveva promesso solennemente.</p><p>Floria annu�.�� S�, lo so. Quando Luan cominci� a passare in sonno freddo come gli altri, i nostri Turni erano diversi. Ma anche cos� riuscivo a informarmi su di lei, a vederla. Passavo in quei corridoi di nascosto, fingendo di avere un lavoro da fare, e mi fermavo accanto a lei. Le parlavo, perfino, anche se solo di quella maledetta �arte� che amava tanto. Era l�unica cosa di cui accettava di parlare. Mi ero perfino procurata uno dei loro manuali:<emphasis> Lo Stile Neo Frenkiano.�� </emphasis>Floria sput� quasi le parole, poi la sua rabbia sembr� spegnersi di nuovo.�� Ma almeno la vedevo, e pensavo che se ci fossimo comportate bene un giorno o l�altro l�avrebbero liberata. Ora per򅠗 La sua voce si fece pi� ferma, rigida.�� Ora per� Luan non c�� pi�, in nessun turno. E quando ho domandato, mi hanno detto che il suo contenitore per il sonno freddo ha avuto un guasto, Dicono che � morta nel sonno. Quei maledetti bastardi, bugiardi e traditori�</p><p>I contenitori Qeng Ho per il sonno freddo erano cos� sicuri che i guasti apparivano nelle statistiche, pi� che nella realt�. Quelli degli Emergenti erano assai meno affidabili, tuttavia durante la battaglia molte attrezzature avevano subito dei danni difficili da riscontrare. La morte di Luan era certo uno di quegli incidenti che continuavano ad accadere dopo quelle ore di follia che per poco non erano costate la vita a entrambe le flotte.<emphasis> Ma come posso persuadere Floria di questo?</emphasis>�� Suppongo che ci si possa fidare di quello che ci dicono, Floria. Gli Emergenti hanno una tecnologia inferiore, lo sai. Io ho trascorso molto tempo accanto a Tomas, e non l�ho mai sorpreso a mentire.</p><p>��Sicuro�� grugni l�altra.</p><p>��Ma perch� qualcuno avrebbe voluto uccidere Luan?</p><p>��Non ho detto che l�abbiano uccisa. E non ho detto che il tuo Nau debba saperne qualcosa. Io ero l�unica a frequentare quella squadra di scavatori focalizzati. Per due volte ho visto Brughel con loro. La prima volta c�erano due donne, e lui stava l� e le guardava. La seconda c�era una sola donna, Luan, e Brughel era dietro di lei.</p><p>��Ah.�� La parola le usci in un soffio.</p><p>��Non avevo le prove di niente. Quel che ho visto era solo lo sguardo negli occhi di Brughel, il suo atteggiamento. Cos� ho taciuto. E ora Luan � scomparsa.</p><p>La paranoia di Floria sembrava pi� plausibile, ora. Ritser Brughel <emphasis>era</emphasis> un mostro, un anormale a malapena tenuto in riga dall�autorit� del caponave. Il ricordo del suo faccia a faccia con lui era ancora vivo nei ricordi di Qiwi, con lo<emphasis> slap slap slap</emphasis> del suo bastone sul palmo della mano e la rabbia in quegli occhi slavati.</p><p>Fingere una morte per incidente, o condannare a morte qualcuno senza processo, era pericoloso. Se Ritser Brughel non era stato molto astuto doveva aver lasciato degli indizi.�� Ascolta, Floria, io posso cercare di saperne di pi� su questa faccenda. Non so cosa sia successo a tua sorella Luan, ma in un modo o nell�altro scopriremo la verit�. E se qualcuno ha infranto la legge, stai certa che Tomas non gliela far� passare liscia. Lui ha bisogno della collaborazione dei Qeng Ho, cos� come noi abbiamo bisogno di lui.</p><p>Dopo un momento Floria disse:�� Ti ringrazio. Sai, io volevo bene a Luan, ma il Focus ha fatto di lei una sconosciuta. Avrei dovuto parlare con qualcuno quando vidi Brughel che la guardava in quel modo, ma avevo paura��� Le rivolse un sorrisetto tremante.�� E ora, forse, ho messo in pericolo anche te. Ma almeno tu hai una possibilit�, e c�� anche il caso che sia sempre viva� se tu potessi trovarla in tempo.</p><p>Qiwi alz� una mano.�� Forse. Forse. Vediamo cosa potr� scoprire.�� Si mise di nuovo il casco e and� al portello. Mentre si voltava vide la paura sul volto dell�altra.</p><p>��Sii prudente�� disse Floria.</p><empty-line/><p>Qiwi prese un taxi per finire l�ispezione di quel giorno al mucchio del materiale sfuso, contattando la rete di testerapide per esporre problemi tecnici e avere dei dati. Nel frattempo la sua mente vagava per corridoi pericolosi. Era un bene che si fosse presa un po� di tempo per pensare. Se Floria aveva ragione, allora anche con Tomas al suo fianco la faccenda era molto rischiosa. Ritser si occupava di troppe cose, aveva molti accessi. Se stava sabotando i contenitori del sonno freddo o falsificando i dati dei decessi, una grossa parte della rete di Tomas era stata sovvertita.</p><p><emphasis>Brughel sa che qualcuno sospetta di lui?</emphasis> Se era cos�, forse teneva d�occhio tutte le comunicazioni interne, registrandole, e sarebbe stato difficile ficcare il naso da qualche parte senza far scattare un suo software di sorveglianza.</p><p><emphasis>Devo essere molto cauta.</emphasis> Avrebbe avuto bisogno di una buona scusa per ogni sua mossa.<emphasis> Ah.</emphasis> Gli studi sul personale assegnali a lei e Ezr Vinh. Nei tempi morti della sua ispezione era ragionevole che se ne occupasse. Invi� una chiamata a bassa priorit� a Ezr per chiedergli un colloquio, quindi apr� una banca dati contenente tutte le informazioni disponibili sul personale di Turno.</p><p>Trov� subito il fascicolo di Luan Peres. S�, il rapporto diceva che era morta nel contenitore del sonno freddo. Lesse i particolari. C�era un sacco di gergo tecnico, congetture su come l�unit� si fosse guastata, il genere di cose che si potevano avere da un focalizzato se gli si chiedeva di inventare un guasto credibile.</p><p>Il taxi usc� dal cono d�ombra e s�immerse nella cruda luce del sole. Qiwi regol� la luminosit� della finestra e continu� a leggere il rapporto sulla morte di Luan. Era molto ben steso. Avrebbe potuto ingannarla, se lei non avesse avuto gi� dei sospetti o conosciuto le procedure legali degli Emergenti. Dov�erano il terzo e il quarto controllo incrociato sull�autopsia? La Reynolt voleva che le sue testerapide lo facessero sempre, e non era un tipo flessibile.</p><p>Quel rapporto era alterato. Tomas l�avrebbe capito appena lei glielo avesse mostrato.</p><p>Nel suo casco risuon� una nota.�� Salve, qui Ezr.�� Dannazione. Lei lo aveva chiamato solo per avere una copertura pi� tardi. Nel visore apparve anche l�immagine di lui, con sullo sfondo la parete verde dell�attico di Hammerfest. Stava facendo visita alla sua Trixia, naturalmente.�� Ho deciso di risponderti subito. Forse non sai che uscir� dal Turno fra sessanta Ksec.</p><p>��S�, scusa se li disturbo. Stavo guardando le statistiche del personale, per quel resoconto che il Comitato ha assegnato a noi. Avrei una domanda��� Qiwi si frug� nella mente in cerca di qualcosa che giustificasse quella chiamata, ma non riusc� a trovare niente. Alla fine ne butt� l� una un po� stupida sulla possibilit� di aggregare insieme specialisti di varie materie.</p><p>Ezr la guardava stranamente, ora. Scroll� le spalle.�� Stai parlando di qualcosa che riguarda il periodo finale dell�Esilio, Qiwi. Chi lo sa di cosa avremo bisogno quando i Ragni saranno pronti per il Primo Contatto? Per allora, suppongo che toglieremo dal sonno freddo tutti gli specialisti.</p><p>��Naturalmente, questo � previsto. Ma ci sono dei dettagli��� Qiwi cerc� di apparire plausibile, ma la cosa principale era tagliar corto a quella conversazione.�� Pensavo che potrebbe verificarsi un problema. Vediamoci di persona, quando uscirai dal sonno freddo.</p><p>Ezr sorrise.�� Non sar� presto. Rester� fuori Turno per cinquanta Msec.�� Due anni standard.</p><p>��Come mai?�� Era pi� del quadruplo del suo solito intervallo.</p><p>��Normale avvicendamento. Sono decisioni del Comitato.�� Ezr s� gir� a guardare qualcuno fuori campo. Trixia? Poi nel suo tono ci fu una noia di impazienza.�� Senti, Qiwi, non mi fa per niente piacere restare in ghiaccio cos� a lungo.�� Alz� una mano come a prevenire un�obiezione.�� Non mi sto lamentando, sia chiaro, ho partecipato anch�io alla decisione del Comitato� ma Trixia rester� di Turno per tutto questo tempo. Non l�ho mai lasciata sola cos� a lungo. Non ci sar� nessuno a badare a lei.</p><p>Qiwi prov� l�impulso di confortarlo.�� Non le succeder� niente di male, Ezr.</p><p>��Gi�, lo so. � troppo preziosa perch� le succeda qualcosa. Come tuo padre.�� Nei suoi occhi ci fu un�ombra. Il povero Ezr la stava pregando.�� Terranno in funzione il suo corpo, forse le faranno perfino una doccia ogni tanto. Tienila d�occhio tu, Qiwi. Tu hai un potere reale, almeno sui pesci piccoli come Trud Silipan.</p><p>Era la prima volta che Ezr Vinh le chiedeva aiuto.</p><p>��Veglier� io su di lei�� disse sottovoce Qiwi.�� Te lo prometto.</p><p>Quando l�altro ebbe chiuso la comunicazione, Qiwi rest� pensosa per un poco. Forse la paranoia era contagiosa. Luan Peres morta. E ora Ezr che se ne andava per pi� tempo di quanto lei avrebbe immaginato.<emphasis> Mi chiedo chi abbia proposto questi cambiamenti nei Turni.</emphasis> Il taxi continuava a costeggiare lentamente il gruppo di asteroidi, e lo sguardo di lei consider� automaticamente le astronavi parcheggiate e le grandi masse di diamante, mentre con un�altra parte della mente sfiorava i delicati tranelli della politica. Il dominio privato di Ritser Brughel, la <emphasis>Mano Invisibile,</emphasis> era lontana dalle altre, a duemila metri dal suo taxi. Mmh. Possibile che Brughel avesse rapito Luan Peres? Quella sarebbe stata la pi� azzardata delle mosse che poteva fare contro Tomas. E forse non era la sola. Se l�uomo era riuscito a farla franca, ci avrebbe riprovato con altri.<emphasis> Ezr.</emphasis></p><p>Qiwi fece un profondo respiro.<emphasis>Guarda un problema alla volta. Dunque, supponiamo che Luan sia viva, un giocattolo sessuale nel territorio privato di Brughel,</emphasis> C�erano dei limiti alla rapidit� con cui Tomas poteva agire contro un altro Dirigente. Se lei si fosse lamentata, dando tempo a Brughel di prendere delle contromisure, ogni prova sarebbe scomparsa� e Luan sarebbe morta davvero.</p><p>Qiwi si gir� verso prua e guard� la<emphasis> Mano.</emphasis> Ora distava meno di settecento metri. Potevano trascorrere giorni prima che le capitasse un�altra occasione. L�astronave era cos� vicina che poteva vedere le cicatrici fuse dove i proiettori a raggi X avevano intaccato il rivestimento del motore ram, e le piastre saldate sullo scafo. Lei conosceva l�interno della<emphasis> Mano Invisibile</emphasis> come ogni Qeng Ho; aveva vissuto in quella nave durante gli anni di viaggio a OnOff, e ne ricordava ogni anfratto� cosa pi� importante, inoltre, aveva una tessera di accesso da livello-Dirigente. Era una delle tante cose che Tomas si era fidato a darle. Finora lei non l�aveva mai usata in modo cos� azzardato, ma�</p><p>Le mani di Qiwi si mossero prima che finisse di razionalizzare il suo piano. Si inser� nella sua linea criptografata con Tomas e parl� in fretta, delineando ci� che aveva saputo e ci� che sospettava� e quel che ora intendeva fare. Poi trasmise il messaggio. Ora Tomas avrebbe saputo, qualunque cosa fosse successa, e lei avrebbe avuto un�arma con cui minacciare Brughel se lui l�avesse presa.</p><p>Duecento metri dalla<emphasis> Mano Invisibile.</emphasis> Qiwi chiuse il cappuccio della tuta, efficiente quanto il casco, e fece uscire l�aria dal taxi. La sua esperienza le consent� di visualizzare la traiettoria da seguire fino alla fiancata della nave. Usc� sul portello, attese finch� l�istinto le disse<emphasis> vai,</emphasis> e balz� nel vuoto.</p><empty-line/><p>Le sue dita robuste artigliarono la flangia del portellone di una stiva centrale. La sua conoscenza della<emphasis> Mano</emphasis> le aveva permesso di avvicinarsi alla zona degli alloggi senza far scattare nessun allarme. Prosegu� poggiando un orecchio alla paratia per ascoltare i rumori interni; era cos� vicina agli alloggi che poteva sentire quelli prodotti da almeno cinque o sei persone. Tutto sembrava tranquillo, niente movimenti concitati, niente voci pi� alte del normale tono discorsivo� un momento.<emphasis> Questo</emphasis> sembrava il pianto di una donna.</p><p>Qiwi continu� a spostarsi, animata dalla rabbia residua di quel suo faccia a faccia con Ritser Brughel� solo che adesso lei era pi� cauta e decisa, anche se non meno spaventata. Da quel giorno nel parco aveva spesso sentito lo sguardo di Brughel su di lei; s�era sempre aspettato un altro confronto. Il ricordo dei desideri di sua madre l�aveva spinta a fare regolarmente ginnastica, arti marziali, come per avere qualcosa da opporre a Ritser Brughel e al suo bastone d�acciaio.<emphasis> Figuriamoci a cosa mi servir�, se tirer� fuori di tasca una pistola.</emphasis> Ma Brughel era un idiota vanaglorioso, avrebbe voluto giocare con lei, vantarsi, vederla tremare. E questo le avrebbe dato il tempo di minacciarlo col messaggio che lei aveva lasciato a Tomas. Respinse la paura e cerc� di localizzare il suono dei singhiozzi.</p><p>Davanti a un compartimento stagno che sapeva molto silenzioso si ferm�. All�improvviso era come elettrizzata. Strani pensieri casuali le saettavano nella mente. Le sue mani agirono da sole nell�interno del compartimento, per rallentare il ciclo in modo che neppure la pompa dell�aria emettesse un sussurro. Poi apr� il portello interno e fu nel lungo corridoio laterale.</p><p><emphasis>Santo cielo.</emphasis> Per qualche momento si guard� attorno, sbalordita. Il corridoio era ancora quello che lei conosceva; dieci metri pi� avanti curvava verso l�alloggio del comandante. Ma Brughel aveva fatto applicare una spessa moquette rosa alle pareti, al soffitto e al pavimento, e nell�aria c�era un odore muschioso, animale. Quello era un mondo diverso dalla<emphasis> Mano Invisibile </emphasis>che lei aveva conosciuto. Fece appello a tutto il suo coraggio e fluttu� nel corridoio. C�era una musica pi� avanti, o almeno si udiva il<emphasis> thump thump thump</emphasis> di strumenti a percussione. Qualcuno stava cantando� brevi grida rauche, a tempo coi tamburi.</p><p>Le sue dita sfioravano la moquette come avide di spingerla di nuovo indietro.<emphasis> Ho bisogno di altre prove?</emphasis> S�. Almeno un�occhiata alle registrazioni interne della nave. Questo poteva fornirle dati ben pi� concreti che un confuso resoconto sulla musica e sull�ambiente malsano in cui viveva Ritser Brughel.</p><p>Oltrepass� una porta dopo l�altra. Quello era stato il quartiere degli ufficiali, ma quando loro erano in sonno freddo lo aveva usato anche lei. Durante il viaggio da Triland aveva vissuto nella penultima cabina del corridoio, per tre anni, e ora si chiedeva come fosse stata modificata. Dietro la curva c�era la sala riunioni del comandante. Qiwi infil� la sua tessera nella fessura e il portello si apr�. Dentro� non c�era pi� la sala riunioni. Sembrava un incrocio fra una palestra e una camera da letto. Le pareti erano coperte da una tappezzeria-video. Lei s� spinse sopra una strana rastrelliera e sedette, fuori vista dalla porta. Accese il suo visore a occhiale e chiese un collegamento con la rete della nave. Ci fu una pausa mentre la sua identit� e facolt� di accesso venivano controllate, quindi davanti a lei apparvero nomi e immagini.<emphasis> Oh-ho.</emphasis> Ritser Brughel portava avanti le sue piccole manovre segrete con la gente in sonno freddo proprio l�, sulla<emphasis> Mano Invisibile.</emphasis> Luan Peres era sulla lista dei presenti� e risultava viva, di Turno!</p><p><emphasis>Questo pu� bastare. � l�ora di andarmene da qui.</emphasis> Ma Qiwi esit� ancora. C�erano molti nomi l�, nomi noti e facce che appartenevano al passato. Accanto ad alcune facce c�era il simbolo che significava �deceduto�. Lei era una ragazzina l�ultima volta che aveva visto quelle persone, ma non le ricordava certo cos� le loro facce erano martoriate, contorte, addormentate, con terribili ustioni e ferite. C�erano dei cadaveri, c�era gente percossa a sangue ma ancora viva.<emphasis> Questi reperti risalgono al tempo di Jimmy Diem.</emphasis> Lei sapeva che c�erano stati degli interrogatori, un periodo di caos immediatamente successivo allo scontro fra le due flotte, ma non cose di questo genere� Qiwi sent� l�orrore che la afferrava allo stomaco. Fece scorrere i nomi. Kira Pen Lisolet. Sua madre. Una faccia insanguinata con gli occhi fermi, offesi.<emphasis> Cosa ti ha fatto Brughel? Possibile che Tomas non lo sapesse?</emphasis> Non fu realmente conscia di contattare i dati di quell�immagine, ma d�un tratto il visore le forn� il video da cui era stata tratta. La stanza era la stessa in cui si trovava, ma arredata come molto tempo addietro. Da un punto sul fondo, oltre la rastrelliera, giunsero dei gemiti. Qiwi si mosse di lato e l�interfaccia le forn� un analogo spostamento dell�immagine quasi perfetto. Dietro la rastrelliera pot� vedere� Tomas Nau. Un Tomas Nau pi� giovane. Seminascosto, visto di fronte, era completamente nudo e muoveva i fianchi avanti e indietro, mentre della donna stesa sul tavolo davanti a lui si scorgeva solo una gamba aperta di lato. Sulla sua faccia c�era l�espressione di piacere che Qiwi gli aveva visto tante volte, quando erano soli e si stavano accoppiando. Ma quel Tomas di qualche anno addietro aveva in mano un coltello rosso di sangue. D�un tratto si pieg� sopra la donna e fece qualcosa che la costrinse a gemere ancora. Qiwi si spost� pi� a sinistra e abbass� lo sguardo sul passato, sulla donna a cui Tomas incideva profondamente l�addome.</p><p>��<emphasis>Mamma!</emphasis></p><p>Il passato non sent� il suo urlo. Nau continu� a fare quel che stava facendo. Qiwi si pieg� in avanti, e un conato di vomito schizz� sulla rastrelliera e oltre. Non poteva pi� vedere l�immagine, ma i rumori del passato continuavano come se la scena si svolgesse l� in quel momento. Quando dallo stomaco non le usc� pi� niente, si strapp� il visore dalla faccia e lo gett� via. Rantol� stordita, piegata in due, incapace di pensare per l�orrore.</p><p>La porta si apr� e un�altra luce si accese. Ci furono delle voci, e stavolta appartenevano al presente.�� S�, eccola qui. Avevi visto giusto, Marli.</p><p>��All�inferno, guarda che schifo� che puzza.�� Ci furono i rumori di due uomini che fluttuavano dentro. D�istinto lei si spinse via, aggrappandosi a una maniglia a parete. Un uomo le si accost�.</p><p>��L�ho presa. Ora tu�</p><p>Qiwi avvent� una mano di taglio verso la sua gola, in un colpo che avrebbe potuto fratturargli la trachea, ma l�uomo si scost�. La sua mano sbatt� contro la paratia, con una fitta di dolore che le paralizz� il braccio fino alla spalla. Poi ci fu lo schiocco di una pistola a dardi e lei si gir�, cercando di spingersi lontano dai due aggressori; ma le sue gambe erano gi� come morte. I due aspettarono prudentemente qualche secondo. Infine quello che aveva sparato, Marli, venne ad afferrare il corpo di lei che fluttuava inerte e la fece girare. Qiwi non poteva muoversi. Riusciva appena a respirare. Sent� che Marli la perquisiva, palpeggiandole il ventre e i seni.�� � disarmata, Tung�� disse, con un sogghigno.�� Per� conosce le arti marziali. Per poco non ti rompeva il collo.</p><p>��Stupida cagna�� ringhi� Tung.</p><p>��L�avete presa? Ah, bene.�� Era la voce di Tomas Nau, dalla porta. Marli tolse la mano dai seni di lei. La spinse oltre la rastrelliera, nella parte pi� sgombra della stanza.</p><p>Qiwi non poteva girare la testa, ma vide quel che c�era di fronte a lei. Tomas, tranquillo come sempre.<emphasis> Tranquillo come sempre.</emphasis> L�uomo le gett� un�occhiata di passaggio e fece un cenno a Marli. Lei cerc� di gridare ma non emise alcun suono. <emphasis>Tomas mi uccider�, come tutti gli altri� Dio, fa che non mi uccida. Se non mi uccider�, niente nell�universo potr� salvarlo.</emphasis></p><p>Tomas si gir�. Dalla porta era entrato anche Ritser Brughel, mezzo nudo e con l�aria ingrugnita.�� Ritser, cos� non andiamo bene�� disse il caponave.�� Quando le ho dato la tessera d�accesso era al preciso scopo di rendere nota la sua posizione. Tu sapevi benissimo che stava venendo qui, e non hai fatto niente per impedirglielo.</p><p>Brughel scroll� le spalle.�� Non ho avuto il tempo. Stavo facendo un�altra cosa, e poi come potevo immaginare che volesse ficcare il naso? Qui non c�era mai venuta.</p><p>Tomas guard� il vice caponave.�� Che ti abbia colto alla sprovvista posso capirlo, ma avresti potuto bloccarla prima che mettesse piede in questa stanza.�� Scrut� Qiwi, e la sua espressione si fece pensosa.�� Qualcosa di imprevisto le ha messo in testa dei sospetti. Incarica Kal di sondare tutti quelli con cui ha parlato oggi.</p><p>Poi l�uomo fece un gesto a Marli e Tung.�� Mettetela in una cassa e portatela gi� ad Hammerfest. Dite ad Anne che voglio il solito lavoro.</p><p>��Quale fetta di ricordi bisogna amputarle, signore?</p><p>��Su questo mi consulter� pi� tardi con Anne. Prima dobbiamo controllare alcune registrazioni.</p><p>Qiwi vide le pareti del corridoio scorrere, mentre due mani la rimorchiavano via.<emphasis> Quante volte questo � successo ad altri? </emphasis>Per quanto si sforzasse disperatamente non riusciva a muovere un muscolo. Dentro di s� stava gridando.<emphasis> Non mi amputeranno la memoria. Io ricorder�. Io ricorder�!</emphasis></p></section><section><title><p>22</p></title><p>Pham Trinli seguiva Trud Silipan su per la torre centrale di Hammerfest, verso l�attico. Quello poteva essere il momento che aveva cercato per molti Msec, aggirandosi nei pressi: una scusa per mettere il naso nel sistema del Focus e nei suoi segreti. Avrebbe potuto riuscirci prima, dato che lo stesso Silipan s�era gi� offerto altre volte di condurlo l�. Durante i Turni in comune Pham aveva espresso sciocche opinioni a Silipan e a Xin, che non s�erano mostrati contrari a mettere riparo alla sua ignoranza. Ma lui non aveva fretta.<emphasis> Non fare mosse false. Rifilare i localizzatori a Nau ti ha messo in pericolo pi� di ogni altra cosa, finora,</emphasis></p><p>��Oggi finalmente potrai dare un�occhiata dietro le quinte, Pham, vecchio mio. E poi spero che la smetterai di romperci le tasche con le tue teorie squinternate.�� Silipan stava sogghignando, come se avesse pregustato quel momento.</p><p>I due fluttuarono avanti in stretti tunnel che si biforcavano ogni pochi metri. Quel posto sembrava un carcere.</p><p>Pham si accost� a Silipan.�� Cosa c�� di tanto speciale? Voialtri Emergenti potete trasformare la gente in robot. E con ci�? Neppure una testarapida pu� fare pi� di una o due moltiplicazioni al secondo. Le macchine sono un miliardo di volte pi� veloci. Con le vostre testerapide vi prendete la soddisfazione di vedere gente che vi ubbidisce senza discutere� e a che scopo? Per avere i pi� goffi e lenti robot da quando l�umanit� ha imparato a scrivere.</p><p>��Sicuro, queste sono le scemenze che dici da anni, e neanche capisci quanto ti sbagli.�� Silipan rallent� con un piede contro una parete.�� Dentro la sala di gruppo vedi di tenere la voce bassa, d�accordo.�� Erano giunti a una vera porta, non uno dei tanti sportelli da nani. Silipan la apr� ed entrarono. La prima impressione di Pham fu odori corporali e umanit� affollata in spazi ristretti.</p><p>��Sembrano piuttosto macilenti, eh? Sono sani, per�. Ci penso io a questo�� disse Silipan, con orgoglio professionale.</p><p>C�erano file e file, verticali e orizzontali, di sedili a zero-G su una rastrelliera che non sarebbe rimasta in piedi con gravit� normale. Quasi tutti erano occupati, da uomini e donne di ogni et� in tuta grigia. Davanti alla faccia avevano i visori-premio Qeng Ho a forma di occhiale. Non era quel che Pham si sarebbe aspettato.�� Credevo che li teneste isolati.�� In minuscole celle, come Ezr Vinh aveva riferito pi� volte, parlandone al bar.</p><p>��Alcuni li isoliamo. Dipende da ci� che fanno.�� Silipan indic� i due attendenti della sala, vestiti come infermieri di ospedale.�� Questo � il gruppo dei meno importanti. Due uomini possono occuparsi delle loro necessit�, e dei litiganti.</p><p>��Litiganti?</p><p>��Disaccordi professionali.�� Silipan ridacchi�.�� Semplici battibecchi. Diventano pericolosi solo quanto mettono in pericolo l�equilibrio psichico dei mentecatti.</p><p>Fluttuarono su diagonalmente attraverso le file. Molti dei visori erano trasparenti e Pham vide muoversi gli occhi delle testerapide. Ma nessuno parve notare lui e Trud Silipan. La loro attenzione era altrove.</p><p>In sala c�era un mormorio di voci. Molti dei presenti stavano parlando, con termini tecnici e parole abbreviate, una versione del nese del tutto incomprensibile. L�effetto globale era ipnotico.</p><p>Le mani delle testerapide si muovevano incessantemente su piccole tastiere. Silipan indic� le dita dei pi� vicini, fieramente.�� Vedi le protesi che alcuni hanno al posto delle dita? Sono pi� pratiche da inserire, in caso di incidente. Quando uno si spezza un dito glielo amputiamo subito, cos� non deve perdere giorni di lavoro. Ogni tanto ne perdiamo qualcuno, dato che la Reynolt non pu� fornirli di un controllo completo. Ad esempio, giorni fa uno di loro ha avuto un�appendice perforata, subito dopo un controllo medico che non aveva notato niente. Era uno degli isolati. Le sue prestazioni avevano avuto un calo, ma la cosa non � diventata un problema finch� non gli � praticamente scoppiato l�intestino.�� E cos� lo schiavo era morto, troppo occupato nel suo lavoro per gridare di dolore, troppo poco controllato perch� qualcuno se ne accorgesse. Silipan non si occupava dei singoli, ma della media.</p><p>Passarono sopra la grande rastrelliera e abbassarono lo sguardo sulle file di umanit� mormorante.�� In un certo senso non avresti torto, signor armiere�� disse Silipan.�� Se questa gente si occupasse di calcoli aritmetici o ricerche nei database, questa operazione non avrebbe senso. Un processore, piccolo come un granello sarebbe milioni di volte pi� rapido. Ma senti come parlano?</p><p>��S�, per� quello che dicono non ha senso.</p><p>��� un loro gergo. Lo imparano presto, quando lavorano in squadra. Ma il punto � che non svolgono funzioni a livello- macchina. Loro stanno usando le capacit� dei computer. Vedi, per noi Emergenti le testerapide sono come il livello che sta sopra il software. Usano l�intelligenza umana e insieme hanno la pazienza e la continuit� di una macchina. Ed � per questo che i non-focalizzati che svolgono il mio lavoro sono importanti. Il Focus non serve a niente, se non c�� gente normale a dirigerlo stabilendo il giusto equilibrio fra l�hardware e il software. Questa combinazione, regolata bene, � superiore a ci� che voialtri Qeng Ho avete mai ottenuto.</p><p>L�uomo gli spieg� che quei focalizzati erano divisi in tre gruppi: i programmatori di sistemi, fra cui i sistemi d�arma; gli analizzatori del software interno, compreso quello di sorveglianza, e altri che si occupavano di un progetto della Reynolt accentrato sui sistemi e sui codici della flotta Qeng Ho. Pham cerc� di non mostrarsi scosso, mentre l�altro lo conduceva fuori.</p><p>Oltrepassato un portello stagno entrarono in quella che sembrava una stiva. C�erano alcuni contenitori per il sonno freddo, del modello usato per motivi medici. Oltre quell�equipaggiamento Pham vide un altro portello chiuso da una serratura di tipo speciale. Silipan gett� appena un�occhiata da quella parte e si affrett� a indicargli un�uscita sulla sinistra.</p><p>��Di qua. Ecco dove facciamo il vero lavoro, vecchio mio. La vera magia del Focus�� disse, introducendolo in un laboratorio. Un tecnico stava facendo un lavoro di analisi neurologica su una testarapida distesa nella cavit� di un complesso macchinario. Silipan glielo present�, e gli chiese di mostrargli alcune mappe cerebrali del paziente. A quanto ne comprese Pham, qualcosa era andato storto nel Focus dell�individuo, ma problemi del genere non erano rari dopo otto o nove anni di utilizzo continuato.</p><p>Fuori dal laboratorio Pham segu� Silipan lungo un tunnel scavato nel cristallo di Diamante Uno. Le pareti erano ricche di bassorilievi finemente cesellati, nello stesso stile iper-realista che tanto tempo addietro aveva stupito i Qeng Ho invitati alla prima cena di benvenuto.</p><p>��Gli scalpellini fanno soltanto cinquanta centimetri di bassorilievi ogni Msec, ma la loro arte ci riporta il calore del nostro passato.</p><p><emphasis>Calore?�� </emphasis>Ad Anne Reynolt piacciono le cose belle?�� domand� Pham.</p><p>��Bah! Alla Reynolt non potrebbe importargliene di meno. � stato il Dirigente, il vice caponave Brughel, a ordinare questo lavoro, su mia raccomandazione.</p><p>��Credevo che i vostri Dirigenti fossero ciascuno sovrano nel suo particolare dominio.�� Pham non poteva dire di conoscere la Reynolt, ma l�aveva vista umiliare Brughel nel corso di una riunione con Nau.</p><p>��Dirigente? Anne Reynolt?�� Silipan lo guard� con ironia.�� Pham, oggi la tua faccia stupita � stata un divertimento� ma questa � la migliore della giornata.�� Prosegu� nel corridoio, ridacchiando, poi si gir� di nuovo a godersi la sua espressione.�� Scusa, vecchio mio. Voialtri Mercanti siete in gamba per molte cose, ma quando si tratta della cultura siete ignoranti come bambini. No, Anne Reynolt non � una Dirigente, anche se un tempo apparteneva allo strato superiore di questa classe sociale. La Reynolt � soltanto un�altra testarapida.</p><p>Lo sguardo di Pham si fece vacuo per lo sbalordimento, e stavolta quella era una reazione genuina.�� Ma� lei dirige una grossa parte della missione. E tu esegui i suoi ordini.</p><p>Silipan scroll� le spalle.�� Anne Reynolt � un caso molto raro. Si dice che fosse Alta Dirigente della Xevalle, un gruppo politico assai potente in patria. Quasi tutti furono uccisi o lobotomizzati, ma per qualche motivo quelli del gruppo rivale, i Nauly, la fecero focalizzare. Forse pensavano di usare il suo corpo per divertirsi, perch� � una bella donna, ma poi le cose andarono diversamente. La mia ipotesi � che fosse maniaca o mentalmente anormale fin da prima, cos� il virus ebbe un effetto diverso sul suo cervello. Buona parte delle sue capacit� direttive sono sopravvissute, e cos� anche quelle umane che le consentono di trattare con la gente.</p><p>Erano giunti alla fine del tunnel. Davanti al disadorno portello Silipan si gir� a guardare Pham.�� La Reynolt � un�anomalia vivente ma � forse la propriet� privata pi� preziosa del caponave Nau. Gli ha dato il modo di raddoppiare il suo potere.�� Ebbe un sogghigno storto.�� Non che questo renda pi� facile prendere ordini da lei, amico. Personalmente credo che il caponave non dovrebbe dare tanta autorit� a una testarapida. Lei � una testarapida miracolosa, certo, ma questo che vuol dire? � come un cane che scriva poesie� uno pu� anche ammettere che � un genio, ma preferirebbe vederlo abbaiare e basta.</p><p>��Non sembra che t�importi il rischio che lei scopra come la pensi.</p><p>Il sorriso di Silipan si allarg�.�� Naturalmente no. � impossibile ingannare la Reynolt su cose che riguardano il lavoro, ma per il resto � come le altre testerapide. Potresti metterle una mano fra le gambe e la sua reazione sarebbe quella di un manichino di plastica. A volte io prendo una di quelle femmine, ovviamente dopo averle dato una buona lavata, e��� S�interruppe.�� Be�, lasciamo perdere. Ora dille quel che il caponave Nau ti ha ordinato di dirle, e non ti chieder� altro.�� Gli strizz� l�occhio e lo lasci� solo davanti all�ufficio di Anne Reynolt.</p><p>��Guardala bene, cos� capirai meglio quel che li ho detto�� fu il consiglio che gli diede, spingendosi via nel corridoio.</p><empty-line/><p>Se Pham avesse saputo di pi� sulla Reynolt, avrebbe rimandato di qualche anno la faccenda dei localizzatori. Ma adesso era seduto nel suo ufficio, e non aveva molta scelta. In un certo senso questo lo stimolava. Dal tempo della morte di Diem ogni sua mossa era stata molto studiata, troppo dannatamente cauta.</p><p>La donna non aveva ancora dato segno di notare la sua presenza. Pham s�era seduto davanti alla scrivania senza essere stato invitato, e si guardava attorno nell�ufficio. Era molto diverso da quello di Nau. Le pareti erano nude, scavate nel diamante. Non c�erano fotografie, neppure quell�abominio che fra gli Emergenti passava per arte. Sulla scrivania della Reynolt c�erano soltanto dei fascicoli e il solito armamentario elettronico.</p><p>Poich� lei non lo guardava, Pham ne approfitt� per studiarla da vicino. Finallora l�aveva vista solo alle riunioni, dalla parte opposta del lungo tavolo. Vestiva una semplice tuta bianca, con una sottile collana al collo e niente trucco sulla faccia. La sua igiene personale era impeccabile, non aveva un filo di grasso superfluo, e niente faceva capire che fosse una focalizzata. Coi suoi capelli di un biondo rossiccio e i suoi lineamenti avrebbe potuto essere la sorella di Brughel. La sua et� era impossibile da stabilire: da trent�anni standard a un paio di secoli, se aveva sfruttato tutti i progressi della medicina a disposizione degli Emergenti. Il suo aspetto era molto attraente, perfino amabile se non si faceva caso alla sua espressione fredda.<emphasis> E cosi tu eri una Alta Dirigente.</emphasis></p><p>Lo sguardo della donna si alz� su di lui.�� Bene. Lei � qui per espormi i dettagli di quei localizzatori.</p><p>Pham annu�. Strano. Gli occhi di lei non guardavano esattamente nei suoi; gli esaminava la faccia, la fronte, le labbra, e con estrema attenzione, ma era come se volesse evitare il contatto umano con lui. Nessuna comunicazione a livello emotivo. Tuttavia lui ebbe la spiacevole sensazione che potesse vedere dietro la sua maschera.</p><p>��Sentiamo, quali sono i loro standard sensoriali?</p><p>Lui borbott� una risposta generica, dicendosi ignorante dei particolari.</p><p>La Reynolt non parve prendersela. Gli rivolse una serie di domande in tono calmo, un po� sprezzante. Poi disse:�� Questo non � sufficiente. Ho bisogno del manuale tecnico.</p><p>��Sicuro, � per questo che sono qui. Il manuale si trova sul chip dei localizzatori stessi, cifrato in codice, ma sotto le istruzioni d�uso che i tecnici sono autorizzati a leggere.</p><p>Di nuovo quello sguardo scrutatore.�� Lo cercheremo. Finora non abbiamo visto nessun manuale.</p><p>Questa era la parte pericolosa. Nel caso migliore Nau e Brughel avrebbero deciso che Trinli era un vecchio rimbecillito che non sapeva ci� che diceva� in quello peggiore, che lui conosceva troppi segreti per un semplice armiere, e questo sarebbe stato un guaio. Pham indic� uno dei visori sulla scrivania.�� Mi permette?</p><p>La Reynolt spinse un visore verso di lui e se ne mise davanti agli occhi uno identico, regolandolo per la condivisione delle immagini. Pham disse:�� Il codice di accesso � lungo. Spero di ricordarlo��� In effetti lo aveva scritto nel suo stesso corpo, ma questo non poteva dirglielo. Ne prov� alcuni sbagliati, e si mostr� seccato e irritabile quando non ebbero effetto. Una persona normale avrebbe reagito con impazienza, o riso.</p><p>La Reynolt non reag� in nessun modo. Rest� seduta ad aspettare. Ma dopo un po� disse:�� Lei mi fa perdere tempo. Non finga di essere incompetente. Lei non lo �.</p><p><emphasis>Se n�� accorta.</emphasis> Fin da quando erano partiti da Triland, nessuno aveva mai capito che lui portava una maschera. Aveva sperato di disporre di qualche anno ancora; una volta che gli Emergenti avessero cominciato a usare i localizzatori lui avrebbe potuto costruirsi un�altra copertura.<emphasis> Dannazione.</emphasis> Poi ricord� ci� che Silipan aveva detto. Anne Reynolt non poteva sapere <emphasis>tutto.</emphasis> Molto probabilmente stava pensando che lui era un informatore di quelli che non vuotavano mai completamente il sacco, per avere sempre qualche freccia al loro arco.</p><p>��E va bene�� grugn�, battendo il codice giusto.</p><p>Dalla biblioteca della flotta provenne un semplice permesso di accesso a una sub-sezione contenente i dati di certi chip. Un menu colorato ruot� nell�aria davanti a loro. C�erano i tasti di accesso ai dati pi� intimi di quel tipo di chip e ai suoi componenti.</p><p>��Cos� va meglio�� disse la Reynolt. Azion� una delle scelte del menu e i due si trovarono a galleggiare in mezzo a cifre e grafici.</p><p>��Come lei ha detto alla riunione, qui ci sono delle possibilit� tecniche multispettro� ma sono molto pi� elaborate di quel che ci ha lasciato capire�� comment� la donna dopo un poco.</p><p>��Vi ho detto che sono ottimi. Questi sono solo dettagli.</p><p>La donna pass� da una sezione all�altra dei dati, rivelandosi molto pi� competente del previsto. Ora sembrava quasi eccitata. Ci� che vedeva era assai pi� evoluto dei prodotti analoghi degli Emergenti.�� Un localizzatore, con un controllo esteso sui sensori e la capacit� di operare autonomamente.�� E finora aveva visto solo la parte che Pham le permetteva di vedere.</p><p>��Dovrete alimentarli dall�esterno, con pulsazioni d�energia.</p><p>��Meglio cos�. Questo servir� a limitarne le funzioni finch� non li avremo capiti meglio.</p><p>Anne Reynolt chiuse il contatto con la biblioteca, e i due furono di nuovo nell�ufficio dalle pareti spoglie. Pham si accorse di sudare.</p><p>Lei riflett� qualche momento.�� L�inventario dice che in magazzino ci sono parecchi milioni di localizzatori, in aggiunta a quelli gi� incorporati nell�hardware della flotta.</p><p>��Sicuro. Disattivati occupano solo pochi litri di spazio.</p><p>��Voi Qeng Ho siete stati sciocchi a non usarli fin dal nostro primo incontro, per estendere su di noi un controllo spionistico.</p><p>Pham si accigli�.�� Noi armieri sapevamo di doverlo fare. E in una situazione militarmente pericolosa avremmo convinto il comandante�</p><p>Ma quei particolari non erano nel Focus di Anne Reynolt. La donna gli accenn� di tacere.�� Sembra che ne avremo pi� che abbastanza per i nostri scopi.</p><p>La faccia di Pham riflett� un�espressione di incomprensione. Si limit� a stringersi nelle spalle.</p><p>��Lei ha reso possibile l�inizio di una nuova epoca nel controllo dei personale, armiere.</p><p>Pham guard� quei freddi occhi azzurri e annu�. Sperava che lei non capisse quanto fosse vero ci� che aveva appena detto. Ma d�un tratto si rese conto di quanto poteva essere importante quella donna nei suoi piani. Anne Reynolt dirigeva quasi tutte le testerapide. Anne Reynolt era l�alter-ego di Nau, al controllo di tutte le operazioni. Anne Reynolt capiva il funzionamento del sistema degli Emergenti al livello che occorreva a un rivoluzionario per scardinare quel sistema dall�interno. E Anne Reynolt era una testarapida. Lei poteva immaginare ci� che gli passava per la testa� oppure poteva essere la chiave per distruggere Nau e Brughel.</p><empty-line/><p>Il silenzio e la tranquillit� non erano mai assoluti in un habitat di quel genere. Il provvisorio dei Qeng Ho era largo appena un centinaio di metri, e la gente, col solo fatto di muoversi, creava vibrazioni che si ripercuotevano in ogni angolo. La piccola cabina di Pham Nuwen non offriva pi� quiete delle altre. Lui galleggiava nella penombra, fingendo di dormire. La sua vita segreta gli stava dando molto da fare. Gli Emergenti non lo sospettavano, ma erano stati attirati in una trappola pi� profonda di quanto sapesse perfino un comandante di flotta Qeng Ho. Era una delle piccole assicurazioni sulla vita che Pham aveva messo in opera molti secoli addietro.</p><p>Quanto tempo sarebbe occorso alla Reynolt e a Brughel per insegnare alla loro gente l�uso esteso dei localizzatori? Quella sera, poco prima di andare a letto, Pham aveva notato i primi moscerini entrare attraverso il ventilatore. C�era da presumere che in quel momento gli Emergenti stessero cominciando a calibrare il sistema. Con un po� di fortuna, entro breve tempo avrebbero tolto di mezzo tutte le loro vecchie microspie per sostituirle col nuovo e ben pi� efficace sistema.</p><p>Un granello di polvere che tale non era si pos� sulla sua guancia destra. Lui mosse la mano come per scacciarlo, e in quel gesto lo spost� accanto all�occhio. Pochi minuti dopo se ne infil� un altro entro il canale auricolare dell�orecchio destro. Era ironico, dopo tutti gli sforzi che gli Emergenti avevano fatto per liberarsi di tutti gli interfaccia sospetti di origine Qeng Ho.</p><p>I localizzatori potevano fare tutto ci� che Pham aveva detto a Nau. Erano ideali per lo spionaggio, proprio come occorreva al caponave. Avevano singolari capacit� di analisi e potevano comunicare fra loro. Ma il vero segreto dei localizzatori Qeng Ho stava nel fatto che con loro non era necessario alcun interfaccia, n� per l�input, n� per l�output. Chi conosceva quel segreto poteva accedere alla rete dei localizzatori direttamente, lasciare che contattassero il suo corpo, che ricevessero istruzioni e gli fornissero informazioni. Ora non importava pi� che gli Emergenti avessero smantellato ogni interfaccia Qeng Ho. Ora un vasto interfaccia Qeng Ho era tutto intorno a loro, pronto a servire chi conosceva i suoi segreti.</p><p>Per accedere ai localizzatori occorrevano alcune conoscenze speciali e un po� di concentrazione. Non era cosa che potesse accadere per caso. Pham si rilass� sull�amaca, un po� per fingere di essere scivolato nel sonno, un po� per prepararsi al lavoro. Gli occorreva un particolare schema di pulsazioni cardiache, un particolare ritmo di respiro.<emphasis> Lo ricordo ancora, dopo tutto questo tempo?</emphasis> Quel breve attimo di panico lo colse di sorpresa. Un granello accanto all�occhio, un altro nel canale auricolare; questo doveva bastare per l�orientamento degli altri localizzatori che gi� fluttuavano nella stanza. Non occorreva altro.</p><p>Ma lo stato psicofisico necessario ancora lo eludeva. Cerc� di pensare ad Anne Reynolt e a ci� che Silipan gli aveva mostrato. I focalizzati avrebbero finito per capire il suo piano, era solo questione di tempo. Il Focus era un miracolo. Ai tempi di Brisgo Gap lui avrebbe potuto creare un impero Qeng Ho, se solo avesse avuto il Focus per costruire gli strumenti necessari. Vero, il prezzo era alto. Gli zombie che aveva visto nell�attico di Hammerfest non erano un bello spettacolo. Lui poteva immaginare molti modi per rendere pi� umano il sistema del Focus, ma alla resa dei conti si trattava di usare dei focalizzati, dunque bisognava accettare quella realt�.</p><p>Il successo finale, la creazione di un impero Qeng Ho durevole nel tempo, meritava quel duro prezzo? Poteva lui decidere che quel prezzo andava pagato?</p><p>S�, e poi ancora s�.</p><p>Con quei pensieri cos� emotivi non sarebbe mai entrato nello stato di accesso ai localizzatori. Pham Nuwen li mise da parte e cominci� di nuovo a rilassarsi pian piano.</p><p>Trascorsero lenti i secondi, e una pallida luce azzurra si accese dentro le sue palpebre. Lui tossicchi�, mosse un braccio. La luce cominci� a palpitare: una, due, tre� era un sistema ausiliario per facilitare il conteggio binario. Lui gli fece eco, usando i codici che aveva predisposto tanto tempo prima.</p><p>Oltrepass� il portello di accesso domanda/risposta. Era entrato! Le luci che palpitavano dentro le sue palpebre erano ancora stimoli casuali. Ora gli sarebbero occorsi alcuni Ksec per insegnare alla rete di localizzatori la definizione richiesta da quel tipo di visione. Il nervo ottico era troppo grosso e troppo complesso per avere immagini video istantanee e chiare. Non c�era fretta. La rete gli stava gi� parlando in modo affidabile. Gli antichi programmi uscivano dalla loro tana. I localizzatori avevano identificato i suoi parametri fisici; da quel momento lui avrebbe potuto parlare con essi in molti modi diversi. In quel Turno di veglia gli restavano circa tre Msec. Questo poteva bastare per fare alcune cose per intanto necessarie: impadronirsi della rete della flotta e montare una nuova copertura per lui. Cosa poteva escogitare? Qualcosa di vergognoso, ovviamente. Una ragione vergognosa che consentisse al vecchio �Pham Trinli� di giocare al buffone di corte per molti anni. Una storia che Nau e Brughel potessero credere di usare come leva contro di lui. Quale?</p><p>Pham sent� la sua bocca piegarsi lentamente in un sorriso.</p></section><section><title><p>23</p></title><p><emphasis>L�Ora della Scienza dei Piccoli.</emphasis> Che nome innocente. Ezr era uscito dal suo lungo periodo di sonno freddo per scoprire che era diventato il suo incubo.<emphasis> Qiwi me l�aveva promesso. Come ha potuto permettere che succedesse?</emphasis> Ma ogni spettacolo dal vero era un concentrato di incognite.</p><p>E quel giorno sarebbe stato forse il peggiore. Con un po� di fortuna avrebbe potuto essere l�ultimo.</p><p>Ezr fluttu� nel bar di Benny quando mancavano ancora un migliaio di secondi all�inizio del programma. Fino a quel momento gli era parso meglio ascoltarlo dal suo alloggio, ma il suo masochismo aveva vinto ancora una volta. And� a sedersi fra i clienti e prest� orecchio in silenzio alle loro chiacchiere.</p><p>Il bar di Benny era diventato il centro della loro vita pubblica l� a L1. Ormai esisteva da sedici anni. Benny se ne era occupato per circa un quarto di quegli anni, il corrispondente del suo Turno di veglia, mentre per il resto del tempo era stato gestito da suo padre, da Gonle Fong e da altri. Su una parete era appesa una Carta Generale dei Turni, sulla quale la data era adesso quella dei Ragni, tradotta da Trixia: il 60/21. Il ventunesimo anno dell�attuale generazione dei Ragni, ovvero del sessantesimo ciclo solare a partire dalla fondazione di una loro dinastia o di qualcos�altro. Un vecchio motto Qeng Ho diceva: �Quando cominci a usare il calendario di un posto, vuol dire che ci sei gi� stato troppo�. Erano trascorsi 21 anni dalla Riaccensione, da quando Jimmy Diem e gli altri erano morti. Oltre all�anno era segnato anche il numero del giorno e poi le �ore� e i �minuti�, un sistema a base sessanta che la traduttrice non s�era preoccupata di spiegare razionalmente. I frequentatori del bar ci erano abituati e sapevano quando sarebbe cominciato il programma �di Trixia�.</p><p><emphasis>Il programma di Trixia.</emphasis> Ezr strinse i denti. Il programma di una schiava, e il peggio era che a nessuno sembrava importare di questo.<emphasis> Un po� per giorno stiamo diventando Emergenti tutti quanti.</emphasis></p><p>Jau Xin e Rita Liao e mezza dozzina di altre coppie�� fra cui due Qeng Ho�� erano riunite ai loro soliti tavoli e parlavano di ci� che sarebbe successo quel giorno.</p><p>��� il timore che questo sia l�ultimo programma della serie�� stava dicendo Rita Liao, preoccupata.</p><p>��Non � il caso di prendersela, Rita. Non sappiamo neanche se un programma di questo genere ci serva.</p><p>��Probabilmente no�� intervenne Gonle Fong, fluttuando su di loro. Distribu� sui tavoli bulbi di birra �Diamante e Ghiaccio�.�� Io credo che le testerapide��� Gett� uno sguardo di scusa a Ezr.�� Credo che i traduttori non ci capiscano pi� niente. In questo programma ci sono cose che non hanno senso.</p><p>��Secondo me sono piuttosto chiare�� disse uno degli Emergenti. e aggiunse una spiegazione plausibile del concetto di �perversione dei fuori-fase�. Il problema non erano i traduttori, ma l�incapacit� degli umani di accettare il pensiero alieno.</p><p><emphasis>L�Ora della Scienza dei Piccoli</emphasis> era una delle prime trasmissioni radio tradotte da Trixia e dagli altri. Doppiare in audio quelle voci bizzarre era stato un successo tecnico. All�inizio dei programmi (quindici anni prima) c�erano state soltanto traduzioni scritte. Gi� allora venivano discusse nel bar di Benny, ma con lo stesso astratto interesse delle teorie sulla stella OnOff. Col passare degli anni il programma era diventato molto popolare. Bene. Ma in quegli ultimi 50 Msec Qiwi aveva fatto un accordo con Trud Silipan, e ogni dieci giorni Trixia e gli altri traduttori partecipavano a un programma in diretta. Dal giorno del suo ultimo risveglio, Ezr non aveva detto pi� di cinque parole a Qiwi.<emphasis> Aveva promesso di vegliare su Trixia. Cosa si pu� dire a una che rompe una promessa del genere?</emphasis> Lui non voleva credere che la ragazza fosse una traditrice. Ma andava a letto con Tomas Nau. Forse usava la sua posizione per tutelare gli interessi Qeng Ho. Forse. All�atto pratico tutto sembrava favorire quelli di Nau.</p><p>Ezr aveva assistito a quattro di quelle �recite�. Lo sorprendeva molto vedere il calore umano e l�enfasi mimica che i traduttori, tutti testerapide, mettevano in quei doppiaggi dal vivo e in diretta. Evidentemente la loro dedizione al lavoro li induceva a dare un�interpretazione molto completa.</p><p>Il presentatore del programma era Rapparpot Digba. Alcuni si chiedevano da dove i traduttori avessero tirato fuori quel nome, visto che in lingua originale suonava completamente diverso, ma Ezr sapeva che quelle �licenze poetiche� erano opera di Trixia. Il traduttore che doppiava Rapparpot Digba era un certo Zimmin Broute. Fuori dal programma Broute era una tipica testarapida, scostante, fissato, non comunicativo. Ma quando cominciava a doppiare il Ragno Rapparpot Digba diventava di colpo garrulo e gentile, paziente nello spiegare le cose ai piccoli� era come vedere uno zombie animato temporaneamente dall�anima di qualcun altro.</p><p>Ogni Turno vedeva una versione diversa di questi Ragni-bambini, dato il tempo che trascorreva sul pianeta. Rita e qualcun altro avevano cercato di appaiare alle voci dei veri bambini umani, e i loro disegni erano appesi qua e l� nel bar. Disegni di bambini immaginari coi nomi riplasmati da Trixia. Jirlib era basso, con ispidi capelli neri e un sorriso timido. Brent, uno dei suoi fratelli, era alto e robusto. Benny aveva riferito a Ezr che una volta Ritser Brughel aveva sostituito quei disegni con foto di Ragni veri: bassi e larghi, con l�esoscheletro corazzato, immagini riprese dalle telecamere dei satelliti-spia a bassa quota.</p><p>L�iniziativa di Brughel non aveva avuto successo; l�uomo non capiva cosa c�era dietro la popolarit� dell�<emphasis>Ora della Scienza dei Piccoli.</emphasis> Tomas Nau ovviamente lo capiva, ed era ben lieto che i clienti del bar di Benny sublimassero i loro problemi personali appassionandosi a quei personaggi. Gli Emergenti, ancor pi� dei Qeng Ho, si erano aspettati di vivere nel lusso coi frutti di quella spedizione, si erano aspettati il successo e la ricchezza, e avevano fatto piani per le loro famiglie. Molti avevano contato di sposarsi e avere figli l� intorno alla stella OnOff�</p><p>Ora tutto era rimandato. Coppie come Xin e Liao avevano solo i loro sogni del futuro� e le parole e i pensieri da bambini che venivano dalle traduzioni dell�<emphasis>Ora della Scienza dei Piccoli.</emphasis></p><p>Gi� prima che cominciassero i doppiaggi in diretta, tutti avevano notato che i piccoli Ragni avevano sempre la stessa et�. Anno dopo anno gli abitanti di Arachna invecchiavano, ma i nuovi piccoli messi in quel programma avevano la stessa et� di quelli che sostituivano. Le prime lezioni erano state sul magnetismo e l�elettricit� statica, senza matematica; in seguito erano state introdotte altre materie.</p><p>Circa due anni addietro c�era stato un cambiamento, sottolineato nei rapporti delle testerapide: nel programma erano apparsi Jirlib e Brent. Erano stati presentati come uguali a ogni altro, ma le traduzioni di Trixia li avevano dipinti come pi�<emphasis> giovani.</emphasis> Il conduttore, Rapparpot Digba non aveva menzionato la differenza, e gli argomenti scientifici trattati dal programma erano diventati sempre pi� complessi.</p><p>Victreia Seconda, detta Viki, e Gokna erano le ultime inserite nella trasmissione. Ezr aveva visto Trixia doppiarle. La sua voce scoppiettava di irrequietudine infantile, spesso rompendosi in risatine o esclamazioni. I disegni di Rita le rappresentavano nei panni di bambine di sette anni. Qualcuno lo aveva trovato strano: perch� l�et� dei nuovi Ragni dei programma doveva essere sempre pi� giovane? Benny diceva che la spiegazione era ovvia. La regia era passata nelle mani di qualcun altro. L�ipotesi pi� accreditata era che a dirigere le lezioni fosse l�onnipresente Sherkaner Underhill. E a quanto s�era capito, questo Underhill era il padre di tutti i piccoli del programma.</p><p>Quando Ezr era uscito dal sonno freddo, il programma riempiva il bar di Benny al massimo della sua capacit�. Ezr aveva assistito a quattro rappresentazioni, quattro ore di tormento e d�angoscia per lui; poi c�era stata una pausa di venti giorni nei quali<emphasis> L�Ora della Scienza dei Piccoli</emphasis> non era andata in onda. Al suo posto avevano trasmesso un secco comunicato: �Dopo che molti ascoltatori si sono lamentati, i proprietari di questa stazione radio hanno dovuto riconoscere che la famiglia di Sherkaner Underhill ha praticato la perversione fuori-fase. In attesa di una decisione definitiva, la trasmissione<emphasis> L�Ora della Scienza dei Piccoli</emphasis> � sospesa�. Broute aveva doppiato l�annuncio con una voce diversa da quella che usava per Rapparpot Digba, una voce fredda e indignata.</p><p>L�alienit� di Arachna era diventata pi� comprensibile. Dunque, le tradizioni dei Ragni consentivano che i piccoli venissero alla luce solo nel periodo del Nuovo Sole. Le generazioni erano molto separate e tutti vivevano sentendosi parte di un gruppo di coetanei; durante la crescita i piccoli non vedevano Ragni pi� giovani o pi� anziani, istruiti in classi diverse; esisteva un�unica classe che ogni anno passava al corso successivo. Apparentemente, dunque,<emphasis> L�Ora della Scienza dei Piccoli</emphasis> era stata usata da qualcuno che mirava a violare quel tab�. I giorni erano trascorsi senza che fosse ripresa. Nel bar di Benny l�atmosfera si era intristita.</p><p>Rita aveva cominciato a pensare di togliere i suoi sciocchi disegni dalle pareti. Ed Ezr s�era cullato nella speranza che quel ridicolo circo equestre fosse finito.</p><p>Ma era sperare troppo. Quattro giorni addietro c�era stata una novit�, anche se il mistero permaneva. Tutte le stazioni radio dell�Alleanza Goknana avevano annunciato che un esponente della Chiesa della Tenebra avrebbe partecipato a un dibattito con Sherkaner Underhill, sul tema della �decenza� della sua trasmissione. Trud Silipan aveva promesso che le sue teste-rapide sarebbero state pronte per doppiare in diretta la trasmissione.</p><p>Ora l�orologio del bar di Benny contava i secondi che mancavano a quell�edizione speciale dell�<emphasis>Ora della Scienza dei Piccoli.</emphasis></p><p>Seduto al suo solito tavolo, Silipan sembrava ignorare la tensione dei presenti. Stava parlando sottovoce con Pham Trinli. I due erano da anni compagni di bevute, e discutevano di grandi progetti che non erano mai approdati a niente di concreto.<emphasis> Dannazione, sbagliavo a pensare che Trinli parlasse a vanvera,</emphasis> sospir� fra s� Ezr. Le sue dichiarazioni sulle magiche capacit� dei localizzatori non erano una bugia. Ezr aveva notato dappertutto i �moscerini�. Nau e Brughel li usavano senza scrupoli. Per qualche strano motivo Pham Trinli era stato al corrente di un importante segreto dei localizzatori, un segreto di cui non si parlava neppure negli strati pi� inaccessibili della biblioteca Qeng Ho. Ezr era probabilmente l�unico a essersi fatto venire quel sospetto, ma forse Pham Trinli non era solo un vecchio buffone. In lui stava nascendo la certezza che non fosse affatto un idiota. Nella biblioteca della flotta di segreti ce n�erano molti, com�era inevitabile in un archivio cos� antico. Ma uno di quella importanza, e conosciuto da un semplice insignificante armiere� no, quel Trinli doveva essere<emphasis> molto</emphasis> pi� vecchio di quel che diceva.</p><p>��Ehi, Trud!�� chiam� Rita, indicando l�orologio.�� Dove sono le tue testerapide?�� La tappezzeria-video del bar mostrava ancora un paesaggio forestale balacreano.</p><p>Silipan fluttu� via dal tavolo.�� � tutto a posto gente. Fra poco Radio Principalia mander� in onda il programma. La direttrice Reynolt sta per mettere al lavoro le testerapide, sincronizzate in diretta per il doppiaggio.</p><p>��Bene. Ottimo lavoro, Trud�� disse la Liao.</p><p>Silipan s�inchin�, accettando l�omaggio a quello che da parte sua era stato un contributo zero.�� Fra pochi minuti sapremo cosa questo Ragno, questo Underhill ha fatto coi suoi figli.�� Inclin� la testa, ascoltando qualcosa in un auricolare.�� Ecco che ci colleghiamo, gente!</p><p>Il paesaggio forestale scomparve dalla tappezzeria, e la stanza sembr� espanderci in una delle sale riunioni di Hammerfest. Da destra entr� in campo Anne Reynolt, con una prospettiva appiattita; quell�angolo della tappezzeria non supportava il 3D. Dietro di lei vennero dentro due tecnici e cinque testerapide. Persone focalizzate. Una di loro era Trixia.</p><p>Era a questo punto che ogni volta Ezr provava il bisogno di urlare, o di fuggire in qualche posto buio e fingere che il mondo non esistesse pi� Di solito gli Emergenti tenevano nascoste le testerapide da qualche parte, come per un residuo di vergogna. A loro piaceva vedere i risultati su qualche schermo, disinfettati e filtrati. Benny gli aveva detto che all�inizio, su richiesta di Qiwi, le testerapide si limitavano a mandare il loro doppiaggio in audio l� nel bar. Poi Silipan aveva parlato a tutti della loro interpretazione mimica, e lo spettacolo era diventato anche visivo. Senza dubbio una testarapida non poteva neppure immaginare il linguaggio corporale di un Ragno la cui voce gli arrivava in audio. Ma questo non importava; la mimica era forse un controsenso, ma era ci� che tutti quei bastardi intorno a lui volevano avere.</p><p>Trixia vestiva una tuta da fatica. I suoi capelli corti, che Ezr aveva pettinato 40 Ksec prima, erano untuosi e scarmigliati. La donna and� ad aggrapparsi al bordo del tavolo; guardava da una parte e dall�altra e mormorava fra s�. Si pul� la bocca con un polsino della tuta e sedette. Gli altri fecero lo stesso, con l�aria distratta di chi ha la mente altrove. Portavano dei visori davanti alla faccia, ed Ezr sapeva cosa stavano ascoltando e vedendo: una versione semitradotta dai computer del linguaggio dei Ragni. Il mondo di Trixia era tutto l�.</p><p>��Siamo sincronizzati, signora�� disse uno dei tecnici.</p><p>La direttrice Emergente delle risorse umane fluttu� fra i ranghi dei suoi schiavi, controllandoli e scambiando parole sottovoce. Ezr non dubitava che la donna avesse un talento speciale con loro. Era una cagna dagli occhi di ghiaccio, ma sapeva come ottenere risultati con le testerapide.</p><p>��Bene, stiamo per cominciare��� La Reynolt si tolse di mezzo. Zimmin Broute aveva alzato una mano e stava gi� cominciando a parlare in tono professionale.�� Signore e signori, qui � Rapparpot Digba che vi parla da Radio Principalia. Ho il piacere di annunciarvi che va ora in onda<emphasis> L�Ora della Scienza per i Piccoli�</emphasis></p><empty-line/><p>Quel giorno Pap� li stava portando tutti alla stazione radio. Jirlib e Brent erano sul ponte superiore dell�automobile, e si comportavano con seriet� da adulti; il loro aspetto era quasi abbastanza in-fase da non attrarre l�attenzione. Rhapsa e il piccolo Hrunk erano ancora cos� giovani da poter stare aggrappati al pelame di Pap�; sarebbe occorso un altro anno prima che si stancassero di essere definiti i �pargoletti� della famiglia.</p><p>Gokna e Victreia Seconda sedevano sul retro, ciascuna sul suo trespolo. Viki guardava le strade di Principalia oltre il vetro affumicato. Tutta quella pompa la faceva sentire come una della famiglia reale. Inclin� la testa a guardare la sorella; forse Gokna poteva passare per una sua cameriera personale.</p><p>Gokna sbuff� imperiosamente. Erano cos� simili che probabilmente stava pensando la stessa cosa� con lei stessa nei panni di Grande Dominatrice.�� Pap�, se oggi il programma lo fai soltanto tu, perch� dobbiamo venire anche noi?</p><p>Pap� rise.�� Oh, � che non si sa mai. La Chiesa della Tenebra pensa di essere la depositaria della verit�. Ma io mi chiedo se la loro rappresentante abbia mai conosciuto dei piccoli fuori-fase. Forse � una signora comprensiva. Vedendovi di persona, forse non dir� parole di fuoco per il solo motivo che non avete l�et� giusta.</p><p>Questo era possibile. Viki pens� allo zio Hrunkner, che detestava il modo in cui s�era formata la loro famiglia� ma li amava lo stesso.</p><p>L�automobile prosegu� nelle strade affollate del centro e poi su per il viale che portava alle colline della radio. Radio Principalia era l�emittente pi� vecchia della citt�; Pap� diceva che trasmetteva da prima della Tenebra, quando era solo una radio militare. In questa generazione i proprietari avevano ricostruito sulle vecchie fondamenta. Avrebbero potuto spostare gli studi in citt�, ma ci tenevano alla loro grande tradizione. Cos� andare in macchina alla stazione era divertente, su e intorno alla pi� alta collina della regione, anche pi� alta di quella dove abitavano. La brina del mattino imbiancava ancora il terreno. Viki si spost� contro il trespolo di Gokna e le due sorelle guardarono di lato. Era la met� dell�inverno, e quell�anno era uno degli Anni di Mezzo, ma prima di allora avevano visto la brina una volta sola. Gokna alz� una mano verso est.�� Guarda� da questa altezza possiamo vedere le Cime Dirupate.</p><p>��E c�� della neve, lass�!�� Le due mandarono gridolini. Ma forse era soltanto brina anche quella. Sarebbero occorsi due o tre anni prima che la neve facesse la sua comparsa nella regione di Principalia. Cosa si provava a camminare sulla neve? Per qualche momento entrambe dimenticarono il fatto del giorno, il dibattito radiofonico che aveva preoccupato tutti, anche il generale, negli ultimi dieci giorni.</p><p>La cima della collina della radio apparve oltre gli alberi. Il terreno del parcheggio era coperto di bassi giunchi. I piccoli scesero, stupiti del freddo che c�era nell�aria. Viki sentiva un bruciore negli orifizi respiratori, come se della <emphasis>brina</emphasis> si formasse anche l�. Era possibile?</p><p>��Venite, figlioli. Gokna, non spezzare i giunchi.�� Pap� e i loro fratelli pi� anziani li condussero su per la scala, di rustica pietra pitturata a fiamma come voleva l�antica tradizione.</p><p>Alle pareti interne c�erano file di foto, ritratti dei proprietari della stazione e degli inventori della radio (le stesse persone, nel loro caso). Tutti loro, salvo Rhapsa e Hrunk erano gi� stati l�. Jirlib e Brent avevano lavorato nel programma negli ultimi due anni; entrambi i maschi sembravano pi� vecchi della loro et�, e Jirlib era pi� intelligente di molti adulti. Nessuno aveva avuto sospetti sulla loro vera et�, cosa che aveva un poco irritato Pap�.�� Io volevo che la gente lo capisse con la sua testa� ma sono troppo sciocchi per immaginare la verit� da soli!�� Cos� alla fine anche Gokna e Victreia Seconda erano state inserite nel programma. Questo era stato divertente, fingere di essere qualche anno pi� anziane e leggere il copione che preparavano per il programma. E il signor Digba era stato simpatico, anche se lui non era un vero scienziato.</p><p>Tuttavia Gokna e Viki avevano voci molto giovani. Alla fine qualcuno, nonostante la sua fiducia nella santit� di tutti i programmi radio, aveva capito che veniva trasmessa pubblicamente una grave perversione.</p><p>Ma Radio Principalia era di propriet� privata, e inoltre possedeva le bande pi� vicine a quella di emissione per evitare le interferenze. I padroni erano artropodi della generazione 58, che sapevano calcolare freddamente i loro interessi. Se la Chiesa della Tenebra non avesse posto in atto un boicottaggio effettivo, Radio Principalia avrebbe continuato a mandare in onda <emphasis>L�Ora della Scienza dei Piccoli.</emphasis></p><p>��Ah, dottor Underhill, che piacere!�� La signora Subtrime usc� ondeggiando dal suo cubicolo. La direttrice della stazione era tutta gambe e mani puntute, con un corpo appena pi� grosso della testa. Gokna e Viki si divertivano un mondo a mimare la sua andatura.�� Questo dibattito ha generato un interesse incredibile. Lo manderemo in diretta anche su tutta la Costa Orientale, e spediremo ovunque la registrazione. Senza esagerare, posso dirle che abbiamo ascoltatori in tutto il mondo!</p><p><emphasis>Abbiamo ascoltatori in tutto il mondo!</emphasis> Dietro la direttrice, Gokna ripet� in silenzio quelle parole accompagnandole con un�esagerazione teatrale dei suoi movimenti. Viki finse di non notarlo e rimase impassibile.</p><p>Pap� inclin� la testa verso la direttrice.�� Sono felice di essere cos� popolare, signora.</p><p>��Oh, lo �, mi creda! I nostri sponsor si stanno litigando gli spazi pubblicitari.<emphasis> Litigando,</emphasis> dico!�� Sorrise ai piccoli.�� Ho provveduto perch� voi possiate assistere dalla cabina di regia.</p><p>Tutti loro sapevano dove fosse e la seguirono docilmente, ascoltando le sue chiacchiere interminabili. Nessuno della famiglia sapeva esattamente cosa la signora Subtrime pensasse dei fuori-fase come loro. Jirlib diceva che non era stupida e a interessarla erano prima di tutto gli incassi.�� Quella sa fino all�ultimo soldo quanto pu� tirare fuori di tasca a quei vecchi ragni, accendendo il fuoco sotto l�indignazione del pubblico.�� Forse, ma a Viki la direttrice piaceva lo stesso e le perdonava le sue chiacchiere e le sue esclamazioni sciocche. Almeno lei non era attanagliata alla stupida morale dei benpensanti.</p><p>��Oggi in regia c�� Didi. La conoscete gi�.�� La signora Subtrime si ferm� davanti alla cabina di regia. Solo allora parve notare per la prima volta i piccoli aggrappati sulla schiena di Sherkaner.�� Santo cielo, ne ha di tutte le et�, eh? Io� saranno al sicuro l� i suoi piccoli? Non so chi potrebbe prendersi cura di loro.</p><p>��Stia tranquilla, signora. Ho intenzione di presentare Rhapsa e il piccolo Hrunk alla rappresentante della Chiesa.</p><p>La signora Subtrime s�irrigid�. Per un momento tutte le sue mossette vezzose si congelarono. Viki non l�aveva mai vista cos� stupefatta. Poi il suo corpo si rilass� in un lento sorriso.�� Dottor Underhill! Non le hanno mai detto che lei � un vero genio?</p><p>Pap� le restitu� il sorriso.�� Mai con una ragione cos� buona� Jirlib, accertati che tutti stiano in cabina con Didi. Se vorr� che uno di voi esca, ve lo far� sapere.</p><p>Gli aracnidi entrarono nel locale lungo e stretto. Didire Ultmot era seduta sul suo trespolo davanti ai comandi. La parete di vetro che la separava dalla sala di registrazione era a prova di suono, ma non molto trasparente. I piccoli si accostarono a essa. Seduta sul palco c�era gi� una persona.</p><p>Didire alz� una mano.�� Quella che vedete � la rappresentante della Chiesa. La vecchia artropode � arrivata con un�ora di anticipo.�� Come al solito Didi era efficiente e nervosa. Era una ventenne attraente e sensuale, forse non intelligente come gli studenti di Pap�, ma conosceva molto bene il suo lavoro ed era a capo di tutti i tecnici di Radio Principalia. Era stata assunta l� a quattordici anni come operatrice, e di elettricit� ne sapeva quanto Jirlib, ma studiava per diventare ingegnere elettrico. Viki ricordava ancora il modo strano in cui si comportava Jirlib quando lui e Brent l�avevano conosciuta. A quel tempo Jirlib aveva dodici anni, ma sembrava assai pi� adulto. Solo un paio di programmi pi� tardi Didire aveva capito che lui era fuori-fase, e aveva preso quella sorpresa come un insulto personale. Il povero Jirlib era andato attorno per molti giorni come se avesse le gambe rotte; ma poi ci aveva fatto il callo� nella vita lo aspettavano rifiuti peggiori.</p><p>Anche Didire ci aveva fatto il callo, pi� o meno. Finch� Jirlib manteneva le distanze lei si comportava con cortesia. A volte, quando dimenticava di stare sulle sue, Didi era una delle persone pi� simpatiche di quella generazione che Viki conoscesse. Allorch� lei e Gokna non erano sul palcoscenico, le lasciava entrare in cabina di regia a guardare il suo lavoro. Didi era molto orgogliosa della complessit� del suo pannello di comandi. Era di legno, non di metallo, ma sembrava scientifico come gli apparecchi di laboratorio della casa.</p><p>��E allora, che tipo � questo vecchio ragno della Chiesa?�� domand� Gokna. Lei e Viki avevano premuto gli occhi principali contro il vetro. Lo spessore era tale che molti colori non lo attraversavano. La sconosciuta seduta sul palco avrebbe potuto essere morta, tanto appariva rossa.</p><p>Didi scroll� le spalle.�� � la Onorevole Pedure. Parla in modo strano. Secondo me � una Tiefer. Vedete quel vestito strano che indossa? � la tunica di quelli del suo rango.�� Il corpo di lei si mosse in un sorriso.�� Suppongo che far� un salto sul trespolo, quando vedr� i piccoli sulla schiena di vostro padre.</p><p>Viki non ci avrebbe scommesso, ma quando poco dopo Sherkaner Underhill entr�, la Onorevole Pedure s�irrigid� sotto la sua informe tonaca. Subito dopo anche Rapparpot Digba fece la sua comparsa sul palco e s�impadron� di un microfono. Digba presentava<emphasis> L�Ora della Scienza dei Piccoli</emphasis> fin dall�inizio, molto prima che Brent e Jirlib entrassero nel programma. Era un vecchio ragno artritico, e Brent diceva che fosse uno dei proprietari della stazione. Viki non ci credeva, non dopo aver visto come Didi gli dava istruzioni.</p><p>��Va bene, gente.�� La voce di Didi usc� dagli altoparlanti. Pap� e l�Onorevole Pedure si voltarono verso la regia.�� Andiamo in onda fra quindici secondi. Lei sar� pronto, signor Digba, o devo farle suonare la sveglia da un trombettiere dell�esercito?</p><p>Rapparpot Digba alz� lo sguardo dagli appunti che stava leggendo.�� Lei rida pure, signorina Ultmot, ma quando io ero nell�esercito� mmh, a ogni modo sappia che non sono mai andato in onda senza�</p><p>��Tre, due, uno��� Didi chiuse il suo microfono e punt� una mano verso Digba.</p><p>L�artropode accolse il suo cenno come se l�avesse aspettato pazientemente per ore. La sua voce dignitosa era il marchio di fabbrica che da oltre quindici anni dava il via al programma:�� Signore e signori, qui � Rapparpot Digba che vi parla da Radio Principalia. Ho il piacere di annunciarvi che va ora in onda <emphasis>L�Ora della Scienza dei Piccoli�</emphasis></p><empty-line/><p>Quando Zimmin Broute doppiava, i suoi gesti non erano pi� rapidi e compulsivi. Guardava chi aveva davanti e sorrideva, o si accigliava, con emozioni che sembravano vere. E forse provava delle emozioni vere� per qualche creatura a forma di ragno laggi� sulla superficie di Arachna. Traducendo Digba tracci� una piccola storia auto-elogiativa del programma, quindi descrisse l�ombra caduta su di loro con la perversione delle nascite fuori-fase.�� � ma oggi siamo in onda per un preciso impegno sociale. Le accuse che ci hanno fatto negli ultimi giorni sono gravi. Signore e signori, lasciatemi intanto dire che queste accuse corrispondono al vero.</p><p>Ci fu un silenzio drammatico per tre battiti di cuore, poi:�� � cos�, amici miei, potreste ora chiedervi cosa ci d� il coraggio, o l�impudenza, di tornare in pubblico. � per rispondere a questo che vi chiedo di ascoltare l�edizione odierna dell�<emphasis>Ora della Scienza dei Piccoli.</emphasis> Se questo programma continuer� o meno, dipende molto dalle vostre reazioni a ci� che udrete oggi�</p><p>Silipan sbuff�.�� Che trombone ipocrita. Questi capitalisti a cui interessa solo il denaro��� Xin e gli altri gli accennarono di stare zitto. Silipan fluttu� verso Ezr. Questo era gi� accaduto; l�uomo sembrava credere che lui, poich� si teneva in disparte, avrebbe gradito pi� degli altri le sue analisi.</p><p>Sulla tappezzeria-video, Broute stava presentando gli ospiti del programma. L�arte del doppiaggio gli era del tutto estranea, ma la sua velocit� di testarapida gli consentiva di fornire una versione ottimale parlando quasi in contemporanea con il personaggio da lui doppiato. Trud Silipan approfitt� di una pausa per contattare un database, da cui giunse una spiegazione in audio tramite una voce anonima:�� La Onorevole Pedure, una femmina, fa parte della Curia della Chiesa della Tenebra. Non � una cittadina dell�Alleanza Goknana. Risulta che sia un agente del governo Kindred.</p><p>Xin si guard� attorno, lasciando perdere un momento Broute-Digba.�� Diavolo, questa gente il fondamentalismo lo prende sul serio. Pensate che Sherkaner Underhill ne sia al corrente?</p><p>La voce del database di Silipan gli rispose:�� � possibile. Sherkaner Underhill � strettamente legato al servizio spionistico dell�Alleanza. Finora non abbiamo intercettato trasmissioni militari che lo confermino, ma la civilt� dei Ragni non � automatizzata e molte informazioni viaggiano solo per iscritto.</p><p>Silipan si port� l�interfaccia alla bocca:�� Ho una ricerca per te. Cosa vogliono ottenere i Kindred da questo dibattito?�� Guard� Jau Xin e scroll� le spalle.�� Difficile avere la risposta, per ora. Anche la testarapida che si occupa di questo ha troppo da fare.</p><p>Broute aveva quasi finito con l�introduzione. La Onorevole Pedure era doppiata da Xopi Reung. Xopi era una donna piccola e magra. Ezr sapeva i loro nomi grazie alle sue visite ad Hammerfest.<emphasis> Mi chiedo chi altro conosca i nomi di queste testerapide.</emphasis> Probabilmente non interessavano neppure agli Emergenti. Xopi era specializzata anche in un�altra lingua dei Ragni, il Tiefico, ed era abile quasi quanto Trixia. Su qualsiasi pianeta civile sarebbe stata un�accademica molto rispettata, ma era stata selezionata alla lotteria del Focus. Mentre presuntuosi come Jau Xin e idioti come Trud Silipan vivevano pienamente la loro vita, lei era un automa in un cubicolo, mai vista da occhi estranei fuorch� in una circostanza particolare come quella.</p><p>Xopi Reung disse:�� La ringrazio, Mastro Digba. Non dubito che la Radio di Principalia sia fiera di averci offerto la possibilit� di dibattere questo argomento.�� Mentre parlava Broute l�attenzione di Xopi s�era spostata qua e l�, ma quando era toccato a lei il suo volto aveva assunto un�espressione ferina, irosa.</p><p>��Non � una buona doppiatrice�� si lament� qualcuno.</p><p>��� nuova, non scordarlo�� disse Silipan.</p><p>��O forse quella Pedure parla in modo strano. Il tuo database ha detto che � una straniera, no?</p><p>Reung-Pedure si appoggi� al tavolo. La sua voce si fece bassa, mielata.�� Venti giorni fa, la Chiesa ha scoperto un germe di corruzione in un programma che milioni di persone avevano accolto per anni nelle loro case, offrendolo agli orecchi dei loro coniugi e dei loro figli��� Per un poco and� avanti a concionare in tono dotto. Poi:�� � di conseguenza � positivo che Radio Principalia ci dia ora la possibilit� di ripulire l�aria della comunit�.�� Fece una pausa.�� Io� io��� Era come se non trovasse le parole giuste. Per un istante riassunse la sua espressione vacua da testarapida. Poi batt� una mano sul tavolo, si appoggi� allo schienale e tacque.</p><p>��Ve l�ho detto, questa come traduttrice vale poco.</p></section><section><title><p>24</p></title><p>Appoggiando al muro le mani e le gambe anteriori, Viki e Gokna riuscivano a tenere gli occhi principali premuti sul vetro. Era una posizione scomoda, e le due continuavano a scivolare alla base della larga finestra.</p><p>��La ringrazio, mastro Digba. Non dubito che la Radio di Principalia sia lieta di��� Bla bla bla.</p><p>��Parla in modo strano�� disse Gokna.</p><p>��Ve l�ho gi� detto. � una straniera�� rispose distrattamente Didire. Era occupata a regolare le sue apparecchiature. Non sembrava far molto caso a quel che veniva detto sul palco. Brent guardava lo spettacolo con stolido interesse, mentre Jirlib cercava di tenersi il pi� vicino possibile a Didire. Gli sarebbe piaciuto darle consigli tecnici, ma questo non sarebbe stato intelligente. Ogni tanto le faceva una domanda calcolatamente ingenua. Con questo di solito otteneva di farla parlare con lui, se Didire non aveva troppo da fare.</p><p>Gokna sogghign� a Viki.�� No, voglio dire che l�Onorevole Pedure dice delle cose stupide.</p><p>��Mmh.�� Viki non ne era altrettanto sicura. Avvertiva qualcosa di minaccioso in lei.�� Secondo te crede davvero in quello che sta dicendo?</p><p>��Silenzio, voi due!�� sibil� Didire.�� Questa � l�ultima volta che vi lascio entrare in cabina di regia. Jirlib, fai stare zitte le tue sorelle, o trascinale fuori, ma non voglio sentire altre chiacchiere.</p><p>��S�, s�, scusami.�� Jirlib sembrava mortificato. Si affrett� a togliere Gokna dalla parete di vetro. Brent lo segu� e fece lo stesso con Viki.</p><p>Dietro di loro, Viki sent� Didi che parlava sottovoce, probabilmente nel microfono dell�auricolare di Digba. Sul palco il conduttore del programma annu�. Ora che aveva lasciato parlare l�Onorevole Pedure, present� agli ascoltatori anche Pap�.</p><empty-line/><p>Quel giorno Xopi non sembrava molto soddisfatta del lavoro. Quando finalmente tacque, fu la volta di Broute a tradurre la presentazione di Sherkaner Underhill.</p><p>Sherkaner Underhill. A doppiare lui, bench� fosse maschio, ci pensava Trixia. Quell�individuo era il primo Ragno di cui Ezr avesse udito il nome. Lo si sentiva menzionare in un numero incredibile di trasmissioni radio. Dapprima tutti avevano creduto che fosse lui l�artefice della rivoluzione industriale; poi si era capito che l�artefice di questa o quella scoperta era in realt� qualcuno dei suoi dipendenti o dei suoi studenti. Quel Ragno doveva dunque essere un burocrate, o il fondatore dell�istituto di Principalia dove sembrava lavorare la maggior parte dei suoi studenti. Strano che questo Underhill avesse messo i suoi figli in un programma radio. In questo doveva esserci un significato politico, e dunque l�importanza dell�<emphasis>Ora della Scienza dei Piccoli</emphasis> era maggiore di quanto tutti avevano creduto. Anche Nau stava assistendo, su Hammerfest.<emphasis> Mi chiedo se Qiwi sia con lui.</emphasis></p><p>Trixia cominci�:�� La ringrazio, mastro Digba. Sono lieto di essere qui, oggi. � tempo che qualcuno discuta con franchezza di questo argomento. In realt� spero che molti giovani, sia in-fase che fuori-fase, stiano ascoltando.</p><p>Lo sguardo che Trixia gett� a Xopi era rilassato e fiducioso, tuttavia c�era un tremito nella sua voce. Ezr la guardava. Quanti anni aveva Trixia, ormai? I Turni di lavoro delle testerapide erano segreti� forse perch� molti stavano fuori dal sonno freddo nel cento per cento del tempo. Ogni volta che Ezr era rientrato di Turno l�aveva trovava l�, sveglia e al lavoro. Sembrava dieci anni pi� vecchia di lui.</p><p>Ora Trixia stava dicendo:�� Ma voglio correggere una delle cose che la signora Pedure ha detto. Non c�� mai stato un complotto per tenere segreta l�et� di questi giovani. I miei due figli pi� anziani, che hanno ormai quattordici anni, sono nel programma da pi� tempo degli altri. Era naturale che partecipassero, e dalle lettere che hanno sempre ricevuto so che erano popolari sia fra i giovani della generazione attuale che coi loro genitori.</p><p>Xopi guard� Trixia, seduta alla sua sinistra.�� Ma ovviamente questo � solo perch� essi hanno taciuto la loro vera et�. Per radio non si poteva capire quella piccola differenza. Per radio, alcune� oscenit�, non vengono notate.</p><p>Trixia rise.�� � vero, l�hanno taciuta. Ma voglio che i nostri ascoltatori riflettano su questo. La maggior parte di loro hanno in grande simpatia Jirlib, Brent, Gokna e Viki. Conoscere i miei figli solo per radio, senza vederli, ha mostrato ai nostri ascoltatori una verit� che altrimenti sarebbe loro sfuggita, cio� che i fuori-fase sono persone decenti come ogni altro. Ma ripeto: io non ho nascosto nulla. E alla fine, come ben vedete, i fatti sono diventati cos� evidenti che nessuno ha pi� potuto ignorarli.</p><p>��Cos� sfacciati, vorr� dire. Il suo secondo gruppo di figli fuori-fase non raggiunge i sette anni.<emphasis> Questa</emphasis> � un�oscenit� che neppure la radio pu� nascondere. E quando lei � entrato in questo studio ho notato che ha due piccoli<emphasis> appena nati</emphasis> fra il suo pelame. Mi dica, signore, c�� un limite alle malvagit� che lei intende fare?</p><p>��Signora Pedure, quale malvagit�? Quale offesa, e a chi? Il nostro pubblico ha ascoltato l�uno o l�altro dei miei figli per oltre due anni. La gente conosce Jirlib e Brent, Gokna e Viki, e sa che sono dei giovani bravi e simpatici. Lei pu� vedere i piccoli Hrunk e Rhapsa che la guardano dalla mia schiena��� Trixia fece una pausa come per consentire a due immaginari ragnetti di guardare Xopi.�� Io so che a lei dispiace vedere dei piccoli quando manca ancora tanto al Sole Calante. Ma fra un anno o due saranno abbastanza grandi da parlare, e io desidero far partecipare all<emphasis>�Ora della Scienza dei Piccoli</emphasis> i miei figli di ogni et�. Col trascorrere dei tempo la gente vedr� che questi ragnetti sono sani e intelligenti quanto quelli nati alla fine degli anni del Sole Calante.</p><p>��Controsensi! Il suo progetto pu� riuscire soltanto se lei lo impone alla gente un passo dopo l�altro, inducendola ad accettare prima questa immoralit� e poi quella, fino a�</p><p>��Fino a?�� chiese Trixia, sorridendo educatamente.</p><p>��Fino a� fino��� Ezr not� che dietro il suo visore Xopi aveva un�espressione selvaggia.�� Finch� la gente per bene accetter� quelle bestie fuori-tempo che lei porta sulla schiena!�� grid�, mezza fuori dalla sedia, agitando un pugno verso Trixia.</p><p>Trixia stava ancora sorridendo.�� In una parola, mia cara Pedure: s�. Perfino lei vede che possono essere accettati. Ma i piccoli fuori-fase non sono bestie. Non hanno bisogno che la Prima Tenebra dia loro un�anima. Sono creature che possono diventare aracnidi onesti e utili alla societ�. Col trascorrere degli anni,<emphasis> L�Ora della Scienza dei Piccoli</emphasis> lo render� palese a tutti, forse anche a lei.</p><p>Xopi sedette. Aveva l�aria delusa e irritata.�� Vedo che gli appelli alla decenza non hanno alcun effetto su di lei, mastro Underhill. E fra il pubblico possono esserci persone deboli attratte alla perversione dalla sua tecnica dell�approccio graduale. Tutti hanno una tendenza all�immoralit�, in questo sono d�accordo con lei. Ma esistono anche i buoni principi morali. La tradizione ci guida in un equilibrio fra le due facce della nostra natura. Ma� vedo che la tradizione ha scarsa presa su di lei. Lei � uno scienziato, vero?</p><p>��Mmh, s�.</p><p>��Ed � uno dei quattro Camminatori della Tenebra.</p><p>��� cos�.</p><p>��Il nostro pubblico forse non sapeva che dietro<emphasis> L�Ora della Scienza dei Piccoli</emphasis> c�� una persona cos� nota. Lei � uno dei quattro che hanno visto la Tenebra Profonda. Niente � un mistero per lei�� disse Pedure. Trixia fece per replicare, ma Xopi-Pedure la precedette.�� Io oso dire che questo spiega molte delle sue manchevolezze. Lei � cieco ai sacrifici delle generazioni precedenti, al lento apprendere di ci� che era mortale e ci� che era sicuro per la sopravvivenza degli aracnidi. Ci sono delle ragioni dietro ogni legge morale, signore! Senza la legge morale, il contadino diligente viene derubato dai pigri e dai violenti alla fine degli Anni del Sole Calante. Senza la legge morale, gli innocenti nelle loro profondit� vengono massacrati da chi si sveglia per primo. Tutti noi vogliamo ottenere molte cose, ma alcune di esse sono distruttive per chi le desidera.</p><p>��Questo � vero, signora Pedure. Ma il punto qual �?</p><p>��Il punto � che ci sono<emphasis> motivi</emphasis> per le regole, specialmente per le regole contro i fuori-fase. Un Camminatore della Tenebra come lei pu� credere che tutto il resto sia facile, ma perfino lei deve ammettere che la Tenebra � la grande pulitrice. Io ho ascoltato i suoi figli. Oggi, prima di andare in onda, li ho visti nella cabina di regia. Dietro i suoi segreti c�� uno scandalo, il che non mi sorprende. Almeno uno dei vostri figli� quello di nome Brent� � un minorato mentale, non � cosi?</p><p>Xopi tacque e attese la risposta, ma Trixia non parl�. Il suo sguardo era fermo; non stava lottando per tradurre quel che le arrivava in audio. E all�improvviso Ezr sent� il cambiamento nel genere di comunicazione. Non era causato dalle parole o dalle emozioni della doppiatrice, ma� dal silenzio. Per la prima volta Ezr sent� che un Ragno era una persona, una persona che poteva essere ferita.</p><p>��Ah�� disse Silipan.�� Questo conferma una nostra ipotesi. I Ragni partoriscono molti cuccioli, ma la natura uccide i deboli durante la Tenebra.</p><p>Zimmin Broute ruppe il silenzio.�� Mastro Underhill, intende rispondere alla domanda dell�Onorevole Pedure?</p><p>��S�.�� Il tremito nella voce di Trixia era pi� forte.�� Brent non � un minorato. Non � verbale, e impara in modo diverso dagli altri giovani.�� Nella sua voce si accese una fiammella di entusiasmo.�� L�intelligenza � una cosa complessa e singolare. In Brent io vedo�</p><p>Xopi alz� una mano.�� In Brent<emphasis> io</emphasis> vedo il classico difetto di nascita dei figli fuori-fase. Amici miei, io so cosa soffrono i fedeli della Chiesa in questa generazione. Ci sono molti mutamenti, e le antiche usanze possono sembrare tiranniche. Un tempo figli come Brent avrebbero potuto nascere solo nelle regioni sottosviluppate, dove c�� sempre stata barbarie e perversione. Al giorno d�oggi simili casi si spiegano col fatto che i genitori si accoppiano dopo la Tenebra, come neppure gli animali inferiori hanno mai fatto. Il povero Brent � stato fatto nascere in un mondo dove lo aspettano pochi anni di vita infelice, ed � giusto condannare i suoi genitori per la loro crudelt�. Peggio ancora quando oggi � un intellettuale come Underhill�� un cenno del capo in direzione di Trixia�� a macchiarsi di questo peccato. Egli riesce a farvi ridere delle antiche tradizioni, e io debbo contrastarlo usando le sue stesse azioni. Guardi questo suo figlio, mastro Underhill. Quanti altri come lui ne ha messi al mondo?</p><p>Trixia:�� Tutti i miei ragnetti�</p><p>��Ah, s�. Non c�� dubbio che ci siano stati altri minorati. Lei ci ha detto di averne sei, ma quanti altri ne ha nascosti? Ha soppresso i pi� gravemente tarati? Se il mondo si accodasse alla sua perversione la civilt� perirebbe prima della prossima Tenebra, invasa da orde di minorati fisici e mentali.�� L�Onorevole Pedure s�era accaldata molto. In effetti le sue obiezioni erano concrete: la sovrappopolazione, ancor pi� del dilagare delle deformit� psicofisiche, avrebbe portato a disordini e massacri prima di scendere nelle profondit�. Se l�intera popolazione si fosse data alle nascite fuori-fase ci sarebbe stato il caos. Xopi appariva stravolta.</p><p>Broute si volse a Trixia-Underhill.�� Cosa risponde a questo?</p><p>Trixia:�� Ah, � giusto che mi si chieda una risposta.�� Il suo tono era leggero come all�inizio del programma. Se Underhill era stato colpito dall�attacco a suo figlio, il discorsetto di Pedure gli aveva dato tempo di riprendersi.�� Primo, tutti i miei figli sono vivi. Ho avuto soltanto questi sei. Ci� non deve sorprendere. � difficile avere figli fuori-fase, come sono certo che tutti voi sappiate. � anche difficile mantenere gli appigli dorsali per tutto il tempo necessario affinch� ai piccoli crescano gli occhi. La natura preferisce che i figli siano partoriti prima della Tenebra.</p><p>Xopi si pieg� in avanti e alz� la voce.�� Prendete bene nota di questo, amici! Underhill ha appena confessato di aver commesso un crimine contronatura!</p><p>��Non precisamente. L�evoluzione ci ha costretto a vivere e operare entro i limiti concessi dalla natura. Ma i tempi cambiano�</p><p>Xopi lo interruppe, con sarcasmo.�� I tempi cambiano? La scienza le ha permesso di essere un Camminatore della Tenebra, e ora lei � diventato pi� grande della natura?</p><p>Trixia rise.�� Oh, io sono sempre parte della natura. Ma anche prima dell�era della scienza� lei sa che dieci milioni di anni fa la durata del ciclo solare era inferiore a un anno?</p><p>��Fantasie. Come pu� vivere una creatura�</p><p>��Come, mi chiede?�� Il sorriso di Trixia s�era allargato. Il suo tono era trionfante.�� Ma le registrazioni dei fossili sono molto chiare. Dieci milioni di anni fa il ciclo era assai pi� breve, e le variazioni della luce meno intense. Non c�era alcun bisogno delle profondit�, n� dell�ibernazione. Mentre il ciclo della Luce e della Tenebra diventava pi� lungo e pi� estremo, tutte le creature capaci di sopravvivere si adattarono. Possiamo immaginare che fu un duro procedimento. Furono necessari molti grandi cambiamenti. E oggi�</p><p>Xopi fece un gesto secco. L�aveva aggiunto d�istinto, o faceva parte di ci� che le arrivava in audio?�� Se non � una fantasia, non � ancora stato provato. Signore, io non sono qui per discutere con lei dell�evoluzione. Molta gente per bene crede nei fossili� ma queste non sono basi adatte per speculare su questioni di vita e di morte.</p><empty-line/><p>��Ah! Un punto per pap�!�� Appollaiate sopra Brent e Jirlib, le due sorelle si scambiavano commenti sottovoce. Quando Didire non guardava da quella parte rivolgevano gesti offensivi all�Onorevole Pedure. Era bello mostrare alla vecchia artropode ci� che pensavano di lei.</p><p>��Non preoccuparti, Brent. Pap� la metter� a posto, quella Pedure.</p><p>Brent era ancor pi� silenzioso del solito.�� Sapevo che sarebbe successo questo. Le cose andavano gi� abbastanza male, e ora pap� deve anche difendere me.</p><p>In effetti Pap� aveva sfiorato il disastro quando Pedure aveva definito Brent un minorato. Viki non l�aveva mai visto cos� alle strette. Ma ora stava recuperando terreno. Viki aveva pensato che Pedure fosse un�ignorante, ma sembrava a conoscenza degli argomenti che Pap� aveva usato contro di lei. Non importava. La Onorevole Pedure non era poi cos� istruita; inoltre Pap� aveva <emphasis>ragione.</emphasis></p><p>E adesso s�era lanciato:�� Strano che nel suo amore per la tradizione lei non si interessi al passato, signora Pedure. Ma poco importa. I cambiamenti che la scienza sta apportando alla generazione attuale sono cos� grandi che sar� bene illustrarli. La natura promuove certe strategie di sopravvivenza� e il ciclo delle generazioni � una di esse, siamo d�accordo. Senza questa strategia noi ci saremmo estinti. Ma pensi allo spreco, signora mia. Ogni anno tutti i nostri figli sono nello stesso stadio di vita, e gli strumenti usati per il loro apprendimento l�anno precedente devono essere abbandonati, e non sopravviveranno per un uso ulteriore nella generazione successiva. Nel frattempo dobbiamo costruire a nuovo gli strumenti da usarsi nell�anno successivo, perch� quelli costruiti nella generazione precedente non sono sopravvissuti alla Tenebra. Ma non ci sar� pi� bisogno che tali sprechi avvengano. La scienza�</p><p>La Onorevole Pedure ebbe una risata, fra meravigliata e sarcastica.�� Cosi lo ammette! Lei sta complottando perch� figliare fuori-fase diventi un sistema di vita, invece di restare un suo peccato isolato.</p><p>��Ma naturalmente!�� esclam� Pap�.�� Io voglio che la gente sappia che oggi viviamo in un�epoca diversa. Io voglio che la gente sia libera di avere figli in ogni fase del sole.</p><p>��S�, lei intende contagiare tutti noi. Mi dica, Underhill, lei ha gi� scuole segrete per i fuori-fase? Ci sono centinaia, o migliaia, di piccoli come i suoi in attesa di esservi ammessi?</p><p>��Oh, no. Finora non abbiamo trovato compagni di gioco per i miei figli.</p><p>In quegli anni tutti loro avevano desiderato dei compagni di gioco. Mamma ne aveva cercati per loro, senza successo. Golena e Viki avevano concluso che gli altri fuori-fase erano ben nascosti� o molto rari. Talvolta Viki si chiedeva se loro fossero veramente dei dannati; era cos� difficile trovare qualcun altro.</p><p>La Onorevole Pedure si appoggi� all�indietro sul trespolo, sorridendo in modo quasi amichevole.�� Questo mi conforta, mastro Underhill. Anche in tempi come i nostri ci sono persone decenti, e la perversione � rara. Ci� nonostante<emphasis> L�Ora della Scienza dei Piccoli</emphasis> continua a essere popolare, bench� i giovani in-fase abbiano superato i vent�anni. Il suo programma � una tentazione che i giovani delle generazioni precedenti non avevano. Ecco perch� questo nostro scambio di idee � terribilmente importante.</p><p>��Si, anch�io la penso cos�.</p><p>La Onorevole Pedure inclin� la testa.�� Mi sembra, mastro Underhill, che lei sia in grado di capire le leggi morali. Lei le considera per caso uguali, diciamo, alle leggi della creativit� artistica� tali cio� che possano essere infrante da un grande pensatore? Ad esempio lei?</p><p>��Io non presumo di essere un grande pensatore. Tuttavia, signora, non ho mai pensato alle leggi morali nel modo che lei ha detto. Che interessante idea! Lei ipotizza che possano essere infrante da chi abbia un innato� talento per la divinit�? Sicuramente no, bench� io confessi di essere un ignorante sugli argomenti morali. Mi piace tuttavia pensare a certe cose. Camminare nella Tenebra � stata una cosa importante per la scienza, pi� che per lo sforzo bellico. La scienza potr� creare cose meravigliose nel futuro della razza degli Aracnidi. Sono cose che mi appassionano molto, e voglio che la gente, inclusi gli esperti di morale, capiscano le conseguenze dei cambiamenti.</p><p>La Onorevole Pedure disse:�� Lo apprezzo.�� Il suo sarcasmo era evidente solo alle menti sospettose come quella di Victreia Seconda.�� E lei intende far s� che la scienza sostituisca in qualche modo la Tenebra nel suo ruolo di Grande Pulitrice, e nel suo aspetto di mistero pi� insondabile?</p><p>Pap� scost� quelle parole con un gesto delle mani nutritive, come se avesse dimenticato di essere per radio.�� La scienza render� la fase di Tenebra del sole conosciuta e innocua come la notte che viene al termine di ogni giorno.</p><p>Nella cabina di regia Didire mand� un gridolino di sorpresa. Era la prima volta che Viki la vedeva reagire a ci� che si diceva nei programmi da lei diretti. Sul palco, Rapparpot Digba sedeva rigido come se lo avessero impalato. Pap� non parve notarlo, e la risposta dell�Onorevole Pedure fu indifferente come se stessero discutendo della pioggia.�� Sta dicendo che tutti noi vivremo e lavoreremo durante la Tenebra come se fosse solo una lunga notte?</p><p>��S�! Cosa crede che ci sia dietro ogni discussione sull�energia nucleare?</p><p>��Cos� diventeremo tutti Camminatori della Tenebra, e non ci sar� pi� Tenebra, n� mistero, n� profondit� dove la mente degli Aracnidi possa riposare. La scienza si porter� via tutto.</p><p>��Sciocchezze. Su questo piccolo mondo non ci sar� pi� nessuna vera Tenebra, ma continuer� a esserci il buio. Vada fuori e guardi il cielo, signora Pedure. Noi siamo circondati dal buio e sempre lo saremo. E proprio come la nostra Tenebra finisce col passaggio al Nuovo Sole, il grande buio finisce sulle spiagge di milioni di stelle. Ci pensi! Il ciclo del nostro sole era un tempo inferiore a un anno, e ancor prima di quell�epoca il sole brillava per tutto il suo tempo. Conosco studiosi che affermano che la maggior parte delle stelle sono come il nostro sole, ma pi� giovani. E molte hanno pianeti come il nostro. Lei vuole una Tenebra che sia sempre uguale a se stessa? Una Tenebra da cui la razza degli Aracnidi continui a dipendere sempre? Signora Pedure, nel cielo c�� una profondit� che si estende all�infinito.�� E qui Pap� cominci� a parlare dei viaggi spaziali. Anche gli studenti dell�Istituto davano segni di noia quando si lanciava in quell�argomento, a parte un nucleo duro di tipi originali specializzati in astronomia.</p><p>Rapparpot Digba e la Onorevole Pedure ascoltavano a bocca aperta mentre Pap� parlava di teorie sempre pi� elaborate. A Digba il lato scientifico del programma era sempre piaciuto, e quei discorsi lo ipnotizzavano. Pedure invece si stava annoiando. L�orologio della stanza si stava avvicinando al momento dei comunicati commerciali che chiudevano sempre il programma. Sembrava che Pap� avesse avuto l�ultima parola e volesse mantenerla� ma Viki era certa che la Onorevole Pedure aspettasse un momento strategico.</p><p>E infatti, all�improvviso la religiosa afferr� il microfono e parl� a voce alta sovrastando quella di Pap�.�� Molto interessante. Ma colonizzare lo spazio fra le stelle � oltre le possibilit� della generazione attuale.</p><p>Pap� agit� una mano.�� Forse s�, ma�</p><p>La Onorevole Pedure continu�:�� E cos� il grande cambiamento dei nostri tempi � semplicemente la conquista della prossima Tenebra, quella che segner� la fine di questo ciclo del sole?</p><p>��Esatto. Noi non avremo pi� bisogno delle profondit�. Questa � la promessa dell�energia nucleare. Tutte le grandi citt� avranno energia sufficiente per restare calde e abitate per pi� di due secoli� fino al termine della Tenebra. Cos�</p><p>��Capisco. E allora grandi progetti edilizi dovranno essere realizzati intorno alle citt�?</p><p>��S�, e alle fattorie. Inoltre dovremo provvedere a�</p><p>��E questa dunque � la ragione per cui vuole una generazione di adulti in pi�. � per questo che lei vuole promuovere le nascite fuori-fase.</p><p>��Oh, non direttamente. Questo � soltanto uno degli aspetti della nuova situa�</p><p>��Cos� l�Alleanza Goknana entrer� nella prossima tenebra con milioni di Camminatori della Tenebra. E del resto del mondo cosa ne sar�?</p><p>Pap� parve capire che quello era terreno minato.�� Mmh, le altre nazioni progredite potranno fare lo stesso. Le regioni pi� arretrate avranno le loro solite profondit�, e il loro risveglio avverr� pi� tardi.</p><p>La voce di Pedure s�indur� come una lama d�acciaio; la trappola stava finalmente scattando.�� �Il loro risveglio avverr� pi� tardi�. Durante la Grande Guerra quattro Camminatori della Tenebra annientarono la nazione pi� potente dei mondo. Nella prossima Tenebra i vostri Camminatori saranno milioni. Questi sembrano i preparativi per il pi� mostruoso genocidio della storia.</p><p>��No, non � affatto cosi. Noi non vogliamo�</p><p>��Mi spiace, signori, il nostro tempo � scaduto.</p><p>��Ma�</p><p>Rapparpot Digba tagli� corto alle obiezioni di Pap�.�� Desidero ringraziarvi entrambi per essere stati nostri ospiti e��� Bla bla bla.</p><p>Sul palco, Pedure attese che il presentatore avesse finito e si alz�. I microfoni erano chiusi e Viki non pot� sentire cos�altro dicessero. Sulla sinistra la rappresentante della chiesa scambi� qualche parola con Rapparpot Digba. Pap� appariva assai agitato. Mentre la Onorevole Pedure gli passava davanti si alz� e la segu� fuori, parlando animatamente. L�unica espressione dell�altra fu un sorrisetto ironico.</p><p>In cabina di regia Didire Ultmot stava manovrando interruttori per dare il via alla parte pi� importante del programma, gli annunci commerciali. Alla fine si gir� verso di loro. Appariva un po� confusa, sbalordita.�� Sapete, vostro padre ha delle idee� uh, davvero� molto singolari.</p><empty-line/><p>Ci fu una serie di suoni che avrebbero potuto essere musica, e poi le parole:�� Le mani lucide sono mani felici. Riempite la brocca con mani scintillanti�</p><p>La pubblicit� riempiva ogni spazio fra le trasmissioni di Radio Principalia. Liquidi tonificanti per l�esoscheletro, detergenti per gli occhi, creme lucidanti� molti prodotti erano comprensibili, bench� non lo fossero i comunicati per promuoverli. Altri prodotti erano solo parole intraducibili, specialmente se si trattava di novit� appena messe sul mercato o se a tradurre non era Trixia.</p><p>Quel giorno se ne occupavano la Reung e Broute, e Trixia si teneva in disparte, gi� tagliata fuori dal segnale audio. Gli inservienti si stavano gi� preparando a farli uscire. I clienti del bar di Benny ignoravano del tutto gli annunci pubblicitari.</p><p>��Non � stato divertente come quando parlano solo i giovani, ma�</p><p>��Hai sentito cos�ha detto dei viaggi spaziali? Mi chiedo quali effetti possano esserci sul Programma. Se�</p><p>Ezr non li ascoltava pi�. Il suo sguardo era inchiodato alla tappezzeria-video e tutto il resto non gli importava. Trixia aveva un aspetto peggiore del solito. Nei suoi occhi c�era una luce che a lui sembrava disperata. Una luce che ormai cominciava a ossessionarlo, anche se Anne Reynolt aveva detto che si trattava soltanto di ansia di tornare al lavoro.</p><p>��Ezr?�� Una mano gli tocc� una spalla. Era Qiwi. A volte, in occasione di quei programmi, la ragazza veniva nel bar e si sedeva a guardare in silenzio. Ora aveva la sfacciataggine di agire come un�amica.�� Ezr, vorrei dirti che�</p><p>��Risparmiatelo.�� Ezr le volse le spalle.</p><p>E cos� stava di nuovo guardando Trixia quando la cosa accadde. Gli inservienti avevano gi� fatto uscire Broute dalla stanza.</p><p>Mentre Xopi passava davanti a lei, Trixia balz� via dalla sua sedia e colp� l�altra traduttrice con un pugno in faccia. Xopi sband� contro uno degli inservienti; si asciug� il naso e guard� il sangue che le era rimasto sulla mano. L�altro uomo afferr� Trixia prima che potesse fare altri danni, ma le parole che la ragazza stava urlando si udirono anche nel bar di Benny:�� Cattiva, Pedure! Muori! Muori!</p><p>��Oh. merda.�� Sulla destra di Ezr, Trud Silipan si spinse via dalla sedia e fluttu� verso l�uscita del bar.�� Alla Reynolt questo non piacer�. Devo tornare subito ad Hammerfest.</p><p>��Vengo anch�io.�� Ezr aggir� Qiwi e raggiunse la porta. I clienti del locale erano rimasti ammutoliti, poi tutti cominciarono a parlare.</p><p>Ezr era gi� fuori, alle calcagna di Silipan. I due scesero nel corridoio principale e girarono verso i compartimenti dei taxi. Silipan batt� il suo codice su un portello e si volse, ingrugnito.�� E tu cosa vuoi?</p><p>Ezr si accorse che Pham Trinli li aveva seguiti e veniva a fermarsi accanto a loro.�� Vengo anch�io, Trud. Devo vedere Trixia.</p><p>Anche Trinli sembrava preoccupato.�� C�� il caso che questa faccenda rovini il nostro affare, Silipan? Dobbiamo assicurarci che�</p><p>��Al diavolo. S�, bisogna vedere che effetto avr� sulla cosa. D�accordo, vieni pure.�� L�uomo guard� Ezr.�� Tu no. Non c�� niente che tu possa fare.</p><p>��Io vengo, Trud.�� Ezr si trov� con la faccia a dieci centimetri da quella dell�altro, a pugni stretti.</p><p>��E va bene. Ma resta fuori dai piedi.</p><p>Un momento dopo il display del portello divenne verde. I tre salirono a bordo e si scostarono dal provvisorio. Il gruppo di asteroidi era una macchia di luce accanto al disco azzurro di Arachna.�� All�inferno, doveva succedere proprio mentre siamo sull�altro lato. Taxi!</p><p>��S�, signore?</p><p>��Ad Hammerfest. Velocit� massima.�� Di solito era necessario discutere di pi� con l�hardware del taxi, ma evidentemente la macchina aveva riconosciuto la voce e il tono di Silipan.</p><p>��S�, signore.�� Il taxi acceler� a un decimo di G. Silipan e gli altri si aggrapparono alle maniglie e sedettero. Davanti alla prua l�assembramento di asteroidi ingrand�.</p><p>��Ci saranno delle conseguenze, puoi scommetterci. La Reynolt dir� che ero assente dal mio posto di lavoro.</p><p>��E non � cos�?�� Trinli s�era seduto accanto a Silipan.</p><p>��Si capisce, ma non avrebbe dovuto succedere niente. Dannazione, un solo inserviente dovrebbe essere pi� che sufficiente per quei maledetti traduttori. Ma ora sar�<emphasis> io</emphasis> quello che passer� un brutto quarto d�ora.</p><p>��Ma Trixia sta bene?</p><p>��Perch� diavolo la Bonsol � esplosa a quel modo?�� domand� Trinli.</p><p>��Non lo chiedere a me. Che le testerapide si mettano a litigare per delle sciocchezze � normale, almeno quelli che fanno lo stesso lavoro, ma stavolta non capisco cosa le � preso.�� Silipan tacque, mentre sul suo visore appariva un�immagine e gli arrivava una chiamata nell�auricolare. Poi si volse a Trinli.�� Non ci saranno problemi. Sembra che stessero ancora ricevendo qualcosa dalla superficie del pianeta. Probabilmente hanno continuato a mandare in onda quello che succedeva nello studio radiofonico, per qualche errore tecnico. Magari quell�Underhill ha mollato una sventola all�altro Ragno. Questo vorrebbe dire che la Bonsol si � limitata a fare una buona traduzione� che il diavolo la porti!</p><p>Facendo ipotesi su quella che poteva essere la spiegazione, Silipan s�era accigliato. Trinli, troppo stupido per accorgersi del suo stato d�animo, gli moll� una pacca su una spalla.�� Non preoccuparti. Qiwi Lisolet fa parte dell�affare. Questo significa che il caponave Nau vuole che le testerapide siano usate in tutte le occasioni. Diremo che tu eri nel provvisorio con me per darmi una mano col lavoro spicciolo.</p><p>Il taxi si gir� di centottanta gradi e fren� per attraccare. Gli asteroidi e Arachna scomparvero dal cielo.</p></section><section><title><p>25</p></title><p>Uscendo dalla stazione radio non videro la Onorevole Pedure. Pap� era un po� abbacchiato, ma sorrise e annu� quando gli altri si complimentarono con lui. Brent sedette davanti con lui per tutto il tragitto in auto fino alla casa sulla collina.</p><p>Gokna e Viki non parlarono molto, per strada. Entrambe sapevano che tutti si stavano nascondendo la verit�.</p><p>Quando furono a casa mancavano ancora due ore all�ora di cena. Il personale di cucina disse che il generale Smait era appena tornato da Comando Territoriale e sarebbe stata a cena anche lei. Viki scambi� uno sguardo con Gokna.<emphasis> Mi chiedo cosa Mamma dir� a Pap�.</emphasis> La parte pi� interessante non sarebbe accaduta durante la cena.<emphasis> Mmh. Allora cosa posso fare nel resto del pomeriggio?</emphasis> Le due sorelle si separarono, allontanandosi ognuna per conto suo fra i locali a spirale della casa. Non poche stanze (e ce n�erano molte) erano chiuse. Di alcune loro non erano mai riuscite ad avere la chiave. Il generale aveva qui i suoi uffici, anche se le cose importanti venivano decise a Comando Territoriale.</p><p>Viki mise la testa nell�ufficio di suo padre al pianterreno e poi and� nella sala di ritrovo dei tecnici, ma senza trattenersi a lungo. Aveva scommesso con Gokna che Pap� non si sarebbe nascosto, ma ora capiva che quel giorno �non nascosto� non impediva l�opzione �difficile da trovare�. Attraversando i laboratori trov� le tracce tipiche del suo passaggio: studenti anziani in vari stadi di stupore che d�un tratto s�illuminavano alla sorpresa di una rivelazione. �Influsso Underhill� lo chiamavano loro. Se uno andava in giro con l�aria molto pensosa era probabile che lui gli avesse detto qualcosa di singolare.</p><p>Il nuovo laboratorio segnali era all�ultimo piano della casa, sotto un tetto gremito di antenne. Viki trov� Jaiber Landeru sulla scale, che stava scendendo. L�artropode non mostrava alcun sintomo dell�Influsso Underhill. Peccato.</p><p>��Salve, Jaiber. Hai visto mio�</p><p>��S�. Sono tutti su in laboratorio.�� Lui agit� una mano dietro di s�.</p><p>Aha! Ma Viki non riprese subito il cammino. Se il generale era gi� l�, forse lei avrebbe potuto sapere qualcosa in anticipo.�� Allora cos�� successo, Jaiber?</p><p>Come c�era da aspettarsi, Jaiber rispose per quel che riguardava il suo lavoro.�� Un dannato contrattempo. Ho montato solo stamattina le mie nuove antenne studiate apposta per il collegamento con Comando Territoriale. Dapprima la sintonia era buona, poi ho cominciato ad avere interferenze di quindici secondi sulla lunghezza d�onda di altre due stazioni che si trovano nella stessa direzione. Volevo domandare a tuo padre��� Viki Io segu� gi� lungo la scala, emettendo suoni comprensivi alle incomprensibili chiacchiere del tecnico sugli strati di amplificatori e i difetti delle piastre di allineamento. Senza dubbio Jaiber era rimasto lusingato dall�interesse di Pap�, e Pap� era stato lieto di una scusa per isolarsi in un laboratorio. E poi Mamma lo aveva pescato�</p><p>Viki lasci� che Jaiber scendesse nel suo ufficio e riprese a salire le scale, stavolta girando verso l�ingresso di servizio del laboratorio. In fondo al corridoio c�era una luce. Ah! La porta era semiaperta. Si sentiva la voce del generale. Viki scivol� accanto alla porta.</p><p>��� � questo che non capisco, Sherkaner. Tu sei una persona intelligente. Perch� a volte riesci a comportarti come un idiota?</p><p>Victreia Seconda esit�, quasi tentata di andarsene. Mai aveva sentito Mamma cos� arrabbiata. Le faceva� male. D�altra parte, Gokna avrebbe fatto qualsiasi cosa per sentire il suo racconto. Viki avanz� ancora, inclinando la testa per guardare dentro dalla fessura. Il laboratorio era come lei lo aveva visto l�ultima volta, pieno di oscilloscopi e registratori ad alta velocit�. Quasi tutti gli apparecchi di Jaiber erano ancora coperti; dunque Mamma era arrivata prima che cominciassero a occuparsi davvero di lavoro. Adesso lei stava di fronte a Pap�, impedendo ai suoi occhi migliori di vedere Viki.<emphasis> E mi sembra anche di essere nel punto cieco di Mamma.</emphasis></p><p>��Sono stato davvero cos� fallimentare?�� disse Pap�.</p><p>��Peggio!</p><p>Sherkaner Underhill parve piegarsi sotto lo sguardo rovente del generale.�� Non so cosa dirti. Quell�aracnide mi ha colto alla sprovvista col suo commento su Brent. Avrei dovuto aspettarmelo. Ne avevamo parlato, tu e io. Ne avevo anche parlato con Brent. Eppure non ho saputo uscirne bene. Mi sono confuso.</p><p>��Non � questo il problema, Sherkaner. Hai reagito bene, e ti sei saputo spiegare. Ma alla fine ti sei lasciato attirare in una�</p><p>��A parte l�astronomia, ho detto solo cose che avevamo preparato per il programma l�anno prossimo.</p><p>��Ma le hai dette tutte insieme!</p><p>��� lo so, Pedure ha cominciato a parlare come una persona curiosa e ragionevole. Come Hrunk o i giovani qui alla casa sulla collina. Mi ha posto alcune questioni interessanti e io ho preso il via. Ma la sai una cosa? Resto ancora convinto che questa Pedure sia una artropode intelligente e dalla mente elastica� se avessi avuto altro tempo, sono certo che avrei saputo convincerla.</p><p>La risata del generale fu secca, amara.�� Dio delle Profondit�, sei proprio uno sciocco! Sherk, io��� Mamma allung� una mano a toccarlo.�� Scusa. Strano, non tratto neppure quelli del mio staff come tratto te, quando mi arrabbio.</p><p>Pap� mormor� qualcosa nel tono che usava quando parlava con Rhapsa e il piccolo Hrunk.�� Il motivo lo sai, mia cara. Tu mi ami come ami te stessa. E mi tratti come tratti te stessa.</p><p>��Dentro di me. Io mi tratto cos� solo in silenzio, e dentro di me.</p><p>Per un poco tacquero, e Victreia Seconda desider� aver perso la sua scommessa con Gokna. Ma quando Mamma parl� ancora la sua voce era quasi normale.�� Il passo falso l�abbiamo fatto entrambi, su questa faccenda.�� Apr� la serratura della sua borsa da viaggio e ne tir� fuori dei documenti.�� Secondo il programma dell�anno prossimo,<emphasis> L�Ora della Scienza dei Piccoli </emphasis>dovr� introdurre i vantaggi e le nuove possibilit� della vita durante la Tenebra, in parallelo con i primi grossi contratti di costruzioni edili. Abbiamo previsto varie conseguenze politiche e militari, certo, ma non ce le aspettavamo in questo periodo.</p><p>��Conseguenze militari? Oggi?</p><p>��Manovre politiche pericolosissime, comunque. Tu sai che questa artropode, questa Pedure, � di Tiefstadt.</p><p>��S�, il suo accento � evidente.</p><p>��La Onorevole Pedure � Terza Chierica della Chiesa della Tenebra, e non dimentica gli interessi di Tiefstadt. Ma noi sappiamo che fa parte anche dell�Azione Divina.</p><p>��I Kindred.</p><p>��Proprio loro. Dopo la fine della guerra noi abbiamo stabilito relazioni amichevoli coi Tiefer, ma i Kindred stanno cominciando a far pendere il piatto della bilancia in un�altra direzione. Hanno gi� parecchie nazioni minori sotto controllo. Ufficialmente l�Azione Divina � una setta legittima della Chiesa, ma�</p><p>In fondo al corridoio, alle spalle di Viki, qualcuno accese le luci. Mamma alz� una mano e s�irrigid�.<emphasis> Ooops.</emphasis> Forse aveva notato l�ombra di lei, che ora veniva proiettata sulla porta semiaperta. Senza voltarsi Victreia allung� una mano in quella direzione.�� Seconda! Chiudi quella porta e vai subito in camera tua!</p><p>La risposta di Viki fu un mormorio imbarazzato.�� S�, madre.</p><p>Mentre accostava il battente ud� la voce di lei borbottare un commento:�� Dannazione. Spendo cinquanta milioni all�anno per non far intercettare i nostri messaggi, e mia figlia mi spia ogni volta che le fa comodo.</p><empty-line/><p>In quel momento la clinica sotto Hammerfest era un posto molto affollato. Nelle precedenti visite di Pham Trinli c�erano stati solo Silipan, un tecnico o due e un paio di pazienti. Quel giorno� forse solo l�esplosione di una bomba avrebbe causato pi� agitazione fra i focalizzati. Entrambe le unit� MRI erano occupate. Uno dei tecnici stava preparando Xopi Reung per la MRI; la donna cacciava gemiti e cercava di opporre resistenza. In un angolo Dietr Li (il fisico?) era legato mani e piedi e mugolava fra s�.</p><p>Anne Reynolt s�era agganciata con un piede a una ringhiera del soffitto, cos� poteva stare a testa in gi� sopra le MRI senza essere d�impaccio ai tecnici. Non si volt� a guardarli quando entrarono.�� Va bene, induzione completa. Tenetela per le braccia.�� Uno dei tecnici spinse la sua paziente nel mezzo della stanza. Era Trixia Bonsol. La donna si guard� attorno, senza riconoscere nessuno di quelli che vedeva, e cominci� a singhiozzare disperatamente.</p><p>��L�avete de-focalizzata!�� grid� Vinh, proiettandosi avanti fra Pham e Silipan. Aggrappato a una maniglia Pham fu svelto ad afferrare il giovane per un braccio e devi� il suo impeto di novanta gradi, mandandolo a finire contro una parete.</p><p>La Reynolt guard� severamente Vinh.�� Lei stia zitto, o esca�� disse. Allung� una mano verso Bil Phuong.�� Ora inserite la dottoressa Reung. Voglio un��� Il resto fu gergo tecnico. Un burocrate normale li avrebbe senza dubbio fatti buttare fuori. Ad Anne Reynolt non importava, finch� non le stavano fra i piedi.</p><p>Silipan si avvicin� a Pham e a Vinh. Aveva l�aria di non volersi mettere, in evidenza.</p><p>��S�, tieni la bocca chiusa, Vinh.�� Indic� il display di un�unit� MRI.�� La Bonsol � ancora focalizzata. Le hanno appena scollegato le capacit� linguistiche. Questo la render� pi� facile da� trattare.�� Guard� Trixia, incerto. La donna s�era piegata su se stessa per quanto glielo permettevano i legami. I suoi singhiozzi erano rauchi e disperati, dolorosi.</p><p>Per un momento Vinh cerc� di divincolarsi dalla stretta di Pham, ma poi rimase immobile, scosso da un tremito che soltanto quest�ultimo poteva sentire, e distolse lo sguardo dalla Bonsol.</p><p>Su un comunicatore apparve la faccia di Tomas Nau.�� Anne? Gli addetti alla mia banca dati non riescono a darmi le analisi da quando questa storia � cominciata. Pu� dirmi quando�</p><p>Il tono della Reynolt rest� quello che aveva usato con Vinh.�� Mi dia un Ksec. Ho qui almeno cinque casi di regressione completa.</p><p>��Santo cielo� mi tenga informato, Anne.</p><p>La Reynolt stava gi� parlando a un altro.�� Hom! Quali sono le condizioni del dottor Li?</p><p>��� razionale, signora. Posso dirlo perch� l�ho ascoltato parlare. Tuttavia durante quel programma radio gli � successo� qualcosa.</p><p>La Reynolt fluttu� attraverso la stanza fino al dottor Li, evitando con abilit� i tecnici, le testerapide e le apparecchiature.�� Questo � strano. Non avrebbe dovuto esserci nessun contatto fra i fisici e quel programma radiofonico.</p><p>Il tecnico le indic� una piastra sulla tuta di Li.�� Il suo identificatore dice che ha ricevuto la trasmissione.</p><p>Pham not� che Silipan deglutiva saliva. Poteva trattarsi di una sua mancanza? Dannazione, se l�uomo cadeva in disgrazia lui avrebbe perduto il suo collegamento con le operazioni del Focus.</p><p>Ma la Reynolt non aveva ancora saputo che il sovrintendente era andato altrove. Si accost� al dottor Li e ascolt� un poco ci� che stava mormorando.�� Hai ragione. � stato stordito da ci� che il Ragno ha detto su OnOff. Non credo che sia un caso di regressione. Continua a controllare ci� che dice; informami se comincia a ripetersi.</p><p>Da un comunicatore stavano intanto uscendo altre voci, e sembravano di focalizzati:�� Laboratorio Attico, affetti il venti per cento� probabile causa: reazione incrociata in contatto audio con ID2738<emphasis> L�Ora della Scienza dei Piccoli�</emphasis> i casi di instabilit� non rispondono bene ai sedativi�</p><p>��Hom, prepara l�attico a una disattivazione rapida.�� La Reynolt torn� verso Trixia Bonsol, che stava piangendo, e la osserv� con interesse professionale, del tutto disinteressata alla sua condizione umana. A un tratto si gir�, e il suo sguardo trov� Trud Silipan.�� Tu! Vieni qui.</p><p>Silipan rimbalz� attraverso la stanza e raggiunse la sua direttrice.�� S�, signora. Eccomi, signora.�� Nel suo atteggiamento non c�era ombra d�impudenza, una volta tanto. Nei giudizi della Reynolt non c�era mai niente di personale, ma Nau e Brughel li avrebbero fatti applicare proprio per questo.�� Io stavo controllando l�effetto delle traduzioni, signora, per sapere fino a che punto la gente qualsiasi�� evidentemente i clienti del bar di Benny�� � in grado di capirle.</p><p>Quella scusa non sfior� neppure la Reynolt.�� Richiama in servizio una squadra fuori turno. Voglio che controlliate le registrazioni della dottoressa Bonsol.�� Si gir� di nuovo verso la traduttrice. Aveva ricominciato a singhiozzare in silenzio, piegata in avanti e con lo sguardo vuoto.�� Non sono certa che potremo salvarla, questa.</p><p>Ezr Vinh si contorse nella presa di Pham, e per un momento parve sul punto di mettersi a ridere. Poi lo guard� in modo strano e tacque. Pham lo lasci� e gli diede una pacca su una spalla.</p><p>I due restarono in disparte limitandosi a osservare. I pazienti continuavano a essere portati dentro e fuori. Alcuni erano stupiti. Xopi Reung usc� dall�unit� MRI in uno stato simile a quello di Trixia Bonsol. Negli ultimi Turni Pham aveva avuto molte opportunit� di guardare Silipan al lavoro, ascoltando le sue spiegazioni sulle procedure. Era perfino riuscito a sfogliare libri di testo che trattavano del Focus. Quella era la prima volta che poteva vedere come lavoravano la Reynolt e i suoi tecnici.</p><p>Ma l� era successo qualcosa di grave. Focalizzati regrediti. Nell�occuparsi del problema la Reynolt giungeva pi� vicina alle emozioni di quanto Pham avesse mai visto. Alcuni lati del mistero cominciavano a essere spiegati. La richiesta fatta da Silipan al suo database, all�inizio del programma radiofonico, aveva innescato una ricerca attraverso molte specialit�. Questo era il motivo per cui tante testerapide s�erano collegate con la trasmissione. Le loro analisi avevano proceduto normalmente per qualche centinaio di secondi, ma al momento di riassumere i risultati c�era stata una comunicazione intensa fra tutti i traduttori. Di solito si trattava di un semplice consulto per accordarsi sulle parole da usare. Stavolta ne erano usciti termini senza significato. Dapprima la Bonsol e poi molti degli altri traduttori avevano avuto problemi, mentre la chimica del loro cervello rivelava un�incontrollata regressione del virus mentale. Il danno era gi� esteso prima che la Bonsol aggredisse Xopi Reung, ma l�atto aveva causato estese reazioni a catena. Qualunque cosa si stessero comunicando le testerapide nella loro rete, aveva provocato una cascata di esplosioni consimili. Prima che l�emergenza fosse compresa meglio il venti per cento delle testerapide ne erano ormai contagiate, e il virus nel loro encefalo li stava inondando di sostanze psicoattive in eccesso e tossine pericolose.</p><p>Le testerapide della navigazione non ne erano state colpite. Gli annusatori di Brughel solo in parte. Pham guardava ci� che faceva la Reynolt cercando di assimilare ogni dettaglio, ogni indizio.<emphasis>Se potessi far succedere qualcosa di questo genere alla rete di supporto-vita di L1, se potessi disabilitare la squadra di Brughel�</emphasis></p><p>Anne Reynolt sembrava essere dappertutto. Ogni tecnico faceva rapporto a lei. Fu lei a salvare la maggior parte delle testerapide di Brughel, lei che ristabil� i collegamenti fra quelle al lavoro nell�attico. E Pham riflett� che senza la Reynolt non ci sarebbe stata alcuna ripresa dopo quel disastro. Nel sistema solare degli Emergenti i tracolli delle reti di testerapide dovevano essere un inconveniente ben noto. C�erano corsi specializzati a livello universitario, grandi laboratori e cliniche per la creazione e il trattamento dei focalizzati. Qui, a venti anni-luce dalla patria degli Emergenti, la cosa era diversa. Qui i malfunzionamenti potevano esplodere imprevisti da situazioni nuove� e senza una direttrice di formidabili capacit� tecniche come Anne Reynolt la missione di Tomas Nau sarebbe fallita.</p><p>Il display medico collegato a Xopi Reung dopo che l�avevano tolta dal MR1 pass� al rosso lampeggiante. La Reynolt interruppe la ristrutturazione della rete dell�attico per dedicarsi freneticamente alla traduttrice. Qui non ebbe successo. Un centinaio di secondi dopo, l�infezione del virus regredito era dilagata nell�encefalo della donna� e non ci fu niente da fare. Anne Reynolt guard� il corpo immobile ancora per un secondo, accigliata. Poi accenn� a un tecnico di portarlo via.</p><p>Da l� a non molto Pham vide che Trixia Bonsol veniva portata fuori in barella. Era sempre viva. La Reynolt in persona usci con lei, per tenerla sotto controllo.</p><p>Trud Silipan la segu� alla porta. D�un tratto l�uomo si ricord� dei due ospiti che aveva condotto l�. Si gir� e fece loro un cenno.�� Fine dello spettacolo, Trinli. Andiamo.</p><p>��Non ti senti bene, Trud?�� chiese lui, vedendo che era pallido.</p><p>Silipan scroll� le spalle, accigliato.�� Prendete un taxi e tornate al temporaneo. Tu, Vinh, non provare a seguire la tua testarapida. Chiaro?�� Poi si allontan� e spar� dietro la Reynolt.</p><p>Pham e Vinh risalirono dalle viscere di Hammerfest, da soli a parte la presenza certa dei localizzatori-microspie di Brughel. Pham not� che il giovanotto sembrava essersi calmato. Quel giorno doveva essersi preso il calcio nello stomaco peggiore da anni a quella parte, forse da dopo la morte di Diem. La faccia del ragazzo era molto simile a quella di gente che lui aveva ben conosciuto in un lontano passato. Gli ricordava quella di Ratko Vinh, quando Ratko era giovane, e anche quella di Sura Vinh, alla quale lui era stato molto legato. Quello non era un pensiero piacevole.<emphasis> Forse il mio subconscio sta cercando di dirmi qualcosa�</emphasis> Non solo l� alla clinica, ma per tutto quel Turno. Il giovanotto gli gettava spesso strane occhiate, non tanto sprezzanti quanto calcolatrici. Pham cerc� di ricordare se poteva aver lasciato cadere la maschera �Trinli� in un momento cruciale. Certo era un rischio mostrarsi cos� interessato al Focus. Ma aveva l�amicizia con Trud a fargli da copertura in questo. No, anche quando erano nella clinica e lui si concentrava sulla Reynolt e sul mistero della Bonsol, anche allora Vinh non l�aveva guardato che con vago stupore: il vecchio buffone preoccupato solo che quel disastro rovinasse le manovre organizzate con Silipan. E tuttavia gli sembrava che Vinh avesse visto qualcosa di sospetto in lui. Come? E cosa gli conveniva fare?</p><p>Emersero dalla sommit� del corridoio verticale e scesero verso i portelli dei taxi. I bassorilievi dei focalizzati erano dappertutto, anche sui pavimenti e sui soffitti. In certi punti la parete di diamante era molto sottile, e la luce di Arachna lo attraversava con una tonalit� azzurra, pi� o meno intensa a seconda dello spessore. Un tempo Pham Nuwen avrebbe amato quei bassorilievi, ma ora sapeva com�erano stati fatti. Alcune testerapide erano morte l�, dopo essere state sfruttate per anni. Le altre stavano lavorando a turno continuato altrove, nei corridoi inferiori. <emphasis>Quando avr� preso la situazione in mano, le cose andranno diversamente.</emphasis> Il Focus era una cosa terribile. Doveva essere usato solo per le effettive necessit�.</p><p>Svoltarono in un corridoio tappezzato in listelli di legno cresciuto nelle idroponiche. Oltre la curva di fondo c�era l�appartamento di Tomas Nau.</p><p>E ad aspettarli c�era Qiwi Lin Lisolet. Forse li aveva visti lasciare la clinica sugli strumenti di sorveglianza di Nau. A ogni modo li aspettava da abbastanza tempo da essere stata attratta coi piedi sul pavimento dalla microgravit� degli asteroidi</p><p>��Ezr, per favore. Possiamo parlare solo per un momento? Non era mia intenzione che questo programma radiofonico si rivelasse cos� dannoso per�</p><p>Vinh aveva alzato la testa nell�accorgersi che in corridoio c�era qualcuno. Per qualche istante continu� a fluttuare all�altezza che l�avrebbe portato a passare sopra la ragazza. Invece di risponderle strinse i denti. Poi si spinse via dal soffitto con un gesto brusco e fluttu� verso di lei alzando un braccio come se volesse colpirla con un ceffone.</p><p>��Ehi, cosa��� esclam� Pham, ma si costrinse a restare indietro esibendo un�aria impotente. Quel giorno aveva gi� trattenuto una volta il giovane dal mettersi nei guai, e se l�avesse fermato ancora gli annusatori di Brughel ci avrebbero trovato qualcosa di sospetto. D�altra parte Pham aveva visto Qiwi lavorare all�esterno. La ragazza era in condizioni fisiche migliori di chiunque a L1, e aveva la destrezza di un�acrobata. Forse a Vinh avrebbe fatto bene vedere che non poteva sfogare la sua rabbia su di lei.</p><p>Ma Qiwi non si difese, non si mosse neppure. Vinh le sferr� un ceffone cos� forte che li fece girare entrambi, in senso opposto, come due trottole.�� S�, possiamo parlare!�� La voce di Vinh era stridula. Rimbalz� verso di lei e la colp� ancora. E neppure stavolta Qiwi si difese, n� alz� una mano per proteggersi il viso.</p><p>Pham Nuwen non pot� impedirsi di spingersi avanti. Qualcosa in lui stava imprecando per il rischio a cui esponeva anni di faticose finzioni solo per difendere una donna. Ma lo stesso qualcosa rideva di quel rischio.</p><p>Il tuffo di Pham non fu ben calibrato, comunque riusc� a investire Vinh con una spallata e lo mand� a sbattere contro una parete. Il giovanotto cerc� di girare su se stesso ma il solo risultato di quel movimento fu che colp� la parete con la testa. Se ci fosse stato il diamante si sarebbe spaccato il cranio, ma anche sul legno fu un colpo duro. Quando rimbalz� via aveva lo sguardo vacuo, e alcune gocce di sangue galleggiavano dietro di lui.</p><p>��Mettiti con quelli grossi come te, Vinh! Vigliacco bastardo! Tu e la tua famosa famiglia di grandi mercanti siete spazzatura, ecco cosa siete!�� La rabbia di Pham era reale� ma era rabbia contro se stesso, per il rischio a cui stava mettendo la sua copertura.</p><p>Pian piano negli occhi di Vinh torn� la lucidit�. Guard� Qiwi, quattro o cinque metri pi� in l�. La ragazza gli restitu� lo sguardo con una strana espressione fra sconvolta e determinata. Poi il giovane si gir� verso Pham e lo fiss� con odio. Non aveva tutti i torti. Forse le telecamere di Brughel non avevano mostrato ogni particolare della cosa, ma lui sapeva quanto fosse stato calcolato l�attacco di Pham. Per un momento i due uomini si fronteggiarono, quindi Vinh si spinse via verso i portelli dei taxi. Era la ritirata di un uomo battuto e umiliato, ma Pham sapeva che la faccenda non sarebbe finita l�. Dunque avrebbe dovuto fare qualcosa con Ezr Vinh.</p><p>Qiwi fece per seguire il giovane, ma dopo una decina di metri ci ripens� e torn� indietro verso uno dei corridoi laterali.</p><p>Pham le si avvicin�. Sapeva che gli conveniva andarsene; c�erano delle telecamere che lo osservavano, e per il personaggio Trinli la cosa migliore era stare alla larga da Qiwi. Allora cosa dirle che non fosse sospetto?�� Non preoccuparti. Non vale la pena che te la prenda per quel Vinh. Non ti dar� pi� fastidio, te lo garantisco io.</p><p>La ragazza si gir� a guardarlo. Ormai somigliava molto a sua madre. Nau l�aveva fatta restare di Turno quasi senza sosta. Aveva le lacrime agli occhi.�� Io non volevo ferirlo. Dio, non so cosa farei se Trixia m-morisse.�� Si scost� i capelli neri dalla faccia. Adulta o no, in quel momento aveva l�espressione di una bambina.�� Molto� molto tempo fa io ammiravo Ezr Vinh pi� di chiunque, a parte i miei genitori. Ci tenevo alla sua opinione. E poi gli Emergenti ci hanno attaccato, e Jimmy Diem ha ucciso mia madre e tutti gli altri e� ora viviamo tutti sulla stessa barca. Non possiamo permetterci altri morti.�� Scosse il capo.�� Lei sa che Tomas non ha pi� voluto andare in sonno freddo dopo il massacro di Diem? Ha vissuto ogni secondo di questi anni. Tomas � cos� serio, un lavoratore. Lui crede nel Focus, ma � aperto a nuovi modi di fare le cose.�� Stava dicendo a lui quel che avrebbe voluto dire a Ezr.�� Il bar di Benny non esisterebbe senza Tomas. Non ci sarebbe il commercio di molte cose, come ad esempio i bonsai. Poco per volta riusciremo a convincere gli Emergenti a pensarla come noi. Un giorno Tomas liberer� mio padre e Trixia e tutti gli altri focalizzati. Un giorno�</p><p>Pham avrebbe voluto poterla confortare. Lui era l�unica persona, oltre agli assassini, a sapere cos�era realmente successo a Jimmy Diem, e a sapere ci� che Nau e Brughel stavano facendo a Qiwi Lin Lisolet. Avrebbe dovuto darle una pacca su una spalla e andarsene, invece rimase l� con aria imbarazzata e confusa.<emphasis> S�, un giorno. Un giorno, bambina, sarai vendicata.</emphasis></p></section><section><title><p>26</p></title><p>Il quartier generale e l�appartamento di Ritser Brughel erano a bordo della<emphasis> Mano Invisibile.</emphasis> Spesso Ritser si chiedeva cos�avesse ispirato ai Mercanti un nome cos� perfetto; in due parole la duplice essenza dei servizi di Sicurezza. A ogni modo era l�astronave con lo scafo meno danneggiato fra quelle rimaste agli Emergenti e ai Qeng Ho. Gli alloggi dell�equipaggio erano ottimi, Il motore era probabilmente in grado di sostenere un�accelerazione di 1 G per parecchi giorni. Dal tempo della presa degli impianti di comunicazione e di ECM erano stati rifatti per adattarsi ai focalizzati. E a bordo della<emphasis> Mano Invisibile </emphasis>lui era la cosa pi� vicina a un Dio.</p><p>Sfortunatamente l�isolamento fisico non era una difesa contro gli episodi di regressione dei mentecatti. Quegli incidenti venivano innescati da uno squilibrio emotivo dei focalizzati che poteva essere trasmesso attraverso le normali reti di comunicazione, bench� di solito solo le testerapide che agivano in stretta collaborazione potessero contagiarsi a vicenda. Nel mondo civile la regressione era un fattore sempre presente, e la si poteva considerare una buona ragione per avere pronte migliaia di testerapide di ricambio con cui sostituire le perdite. L� in quel dannato buco sperduto nel nulla era un pericolo mortale. Ritser s�era accolto che c�era in corso una regressione quasi contemporaneamente alla Reynolt, ma lui non poteva rischiare di disattivare le sue testerapide. Come al solito la Reynolt gli aveva fornito un servizio di seconda classe, comunque lui avrebbe potuto farcela. Aveva dovuto suddividere gli annusatori in piccoli gruppi e farli lavorare separatamente. I rapporti che ne risultavano erano frammentari, le loro registrazioni avrebbero richiesto un lavoro di analisi supplementare, ma non s�erano lasciati scappare niente d�importante� e alla fine si sarebbero rimessi in pari anche coi particolari.</p><p>Nei primi 3 Ksec della regressione contagiosa Ritser aveva perso tre annusatori. Kal Omo aveva tolto di mezzo i cadaveri e sorvegliato gli altri. Scese ad Hammerfest ed ebbe un lungo colloquio con Tomas Nau. Sembrava che la Reynolt avrebbe perduto almeno sei testerapide, compresa una grossa fetta del suo reparto traduzioni. Il caponave fu favorevolmente colpito dal suo basso numero di perdite.�� Tenga i suoi sotto controllo, Ritser. Anne pensa che i traduttori si siano schierati su due fronti durante quel dibattilo dei Ragni, e che la regressione delle testerapide sia semplicemente il risultato di un disaccordo ideologico. Forse � cos�, ma l�ideologia del dibattito non era certo al centro del Focus dei traduttori. Quando le cose si saranno stabilizzate voglio che lei ripassi ogni secondo di quella registrazione, alla ricerca di eventi sospetti.</p><p>Sessanta Ksec pi� tardi Ritser rifer� a Nau che la crisi era passata, almeno per le testerapide della Sicurezza. Il sergente Omo rimise gli annusatoti in contatto con le squadre della Reynolt, ma su una linea di comunicazione non diretta. Poi ebbe inizio un esame dettagliato degli avvenimenti recenti. Per un migliaio di secondi tutte le operazioni di sorveglianza di Ritser s�erano interrotte, ma un�indagine dei sistemi dimostr� che non c�erano state trasmissioni illegali verso l�esterno; i loro segreti erano ancora intatti. Dai traduttori erano partite emissioni radio verso il pianeta, ma i Ragni non se n�erano neanche accorti; cosa non sorprendente, visto che nel caos delle loro trasmissioni questo non poteva sembrare pi� di un insieme di scariche.</p><p>Alla fine Ritser fu costretto a concludere che la regressione era stata soltanto un episodio sfortunato. Ma in mezzo a tutti gli elementi di nessuna importanza erano venute a galla anche cosette interessanti.</p><p>Di norma Ritser era reperibile sulla plancia della<emphasis> Mano Invisibile,</emphasis> da dove poteva mantenere il controllo del gruppo di rocce in L1 e del pianeta Arachna. Ma con Ciret e Marli di servizio su Hammerfest restavano soltanto Kal Omo e Tan a occuparsi dei quasi cento annusatori della Sicurezza. Cos� quel giorno dovette anche lui rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro con Omo e Tan.</p><p>��Vinh ha sgarrato tre volte durante questo turno, vice caponave. Due volte durante la regressione, per essere precisi.</p><p>Fluttuando avanti al fianco di Omo, Ritser guard� le testerapide di Turno. Circa un terzo stavano dormendo, seduti sui loro sgabelli. Gli altri erano immersi in fiumi di dati, ripassavano le registrazioni e correlavano i risultati coi focalizzati della Reynolt su Hammerfest.�� Mmh. E allora cos�abbiamo su di lui?</p><p>��Questa � un�analisi di ci� che una telecamera ha ripreso nella clinica della Reynolt e in un corridoio presso l�appartamento del caponave Nau.�� Le due scene passarono su un display, coi dati che gli annusatori avevano annotato sul linguaggio corporale di Vinh, assai emotivo.</p><p>��Nessuna infrazione alla legge?</p><p>Sulla faccia di Omo si disegn� un sorrisetto aspro.�� Fin troppe, se fossimo in patria. Ma non sotto l�attuale regime.</p><p>��Gi�.�� Il regime del caponave Nau non sarebbe durato molto, in patria. Per pi� di vent�anni il Dirigente aveva permesso che i Mercanti andassero avanti e indietro a loro piacere, corrompendo la morale e l�ubbidienza alla legge dei Seguaci. Nel primi tempi Ritser aveva avuto un esaurimento nervoso per la rabbia. Ora� riusciva a capire. Nau aveva ragione in molte cose. Non avevano un margine di sicurezza sufficiente per altre eliminazioni. E lasciare che la gente si rilassasse era un buon sistema per far uscire di bocca a certi sovversivi i loro segreti.�� Be�, cosa c�� di diverso stavolta?</p><p>��Gli Analisti Sette e Otto hanno correlato i due eventi.�� Sette e Otto erano le testerapide in fondo a quella fila. Da bambini avevano avuto un nome, ma questo era prima che entrassero all�Accademia di Polizia. I nomi e i titoli come �dottore� erano frivolezze usate nella vita civile, non in una seria organizzazione poliziesca.�� Vinh � preoccupato da qualcosa che va oltre il suo solito livello d�ansia. Guardi la sovrapposizione dei due schemi.</p><p>Il grafico non significava niente per Ritser, ma il suo lavoro era dirigere, non occuparsi dei dettagli. Omo prosegu�:�� Sta guardando Trinli con molto sospetto. La stessa cosa si � verificata nel corridoio presso i portelli dei taxi.</p><p>Ritser riflett� sulle immagini della visita di Vinh ad Hammerfest.�� D�accordo. Ha avuto uno scontro con Trinli. Ha irritato Silipan. Santo cielo��� Non pot� impedirsi di ridere.�� Stava per aggredire la puttana di Nau! Ma tu dici che la cosa sospetta sta nel modo in cui ha<emphasis> guardalo</emphasis> Trinli?</p><p>Omo scroll� le spalle.�� Il comportamento aperto combacia con i problemi gi� noti di questo tipo.</p><p>E cos� Qiwi Lisolet veniva maltrattata proprio fuori dalla porta di Nau. Ritser sogghign� per l�ironia della cosa. In tutti quegli anni Nau aveva preso in giro quella piccola cagna. Le sue periodiche cancellature di ricordi erano diventate un divertimento per lui, specialmente quando vedeva la reazione della ragazza ai video che mostravano il trattamento fatto a sua madre. Tuttavia non poteva impedirsi di invidiare Nau. Lui, Ritser Brughel, non sarebbe riuscito a tenere in piedi una mascherata di quel genere, neanche ricorrendo alle piccole amputazioni della memoria. Le sue donne non duravano molto. Un paio di volte all�anno doveva andare da Nau e farsene assegnare un�altra. Ormai aveva usato tutte le pi� belle fra quelle che era possibile far sparire senza conseguenze. A volte era stato fortunato, come con Floria Peres. Floria avrebbe notato le cancellazioni di memoria di Qiwi e dunque, ingegnere chimico o no, Nau aveva dovuto permettergli di farle il lavoro completo. Ma c�erano limiti alla fortuna, e l�Esilio si prospettava lungo. Quel pensiero cupo gli era ormai troppo familiare, cos� lo respinse con decisione.</p><p>��Va bene. Cos� Sette e Otto pensano che Vinh stia nascondendo qualcosa che prima non era a sua conoscenza� o che almeno non gli dava tanto da pensare.</p><p>Nel mondo civile questo non sarebbe stato un problema. Avrebbero portato il sovversivo nella stanza degli interrogatori per cavargli fuori di bocca tutte le risposte. L� ogni tanto avevano modo di usare metodi persuasivi, ma da quei Qeng Ho si poteva tirare fuori poco di utile senza praticamente ammazzarli, e troppi di loro non erano adatti al contagio del virus mentale.</p><p>Ritser riesamin� l�incidente.�� Mmh. Secondo te Vinh sospetta che Trinli sia in realt� Zamle Eng?�� I Mercanti erano degli imbecilli. Tolleravano ogni corruzione, e poi odiavano a morte i colleghi abbastanza intelligenti da tradirli. Ritser storse la bocca, disgustato.</p><p>��Sa cosa vorrei fare, vice caponave?�� disse Omo.</p><p>��Che cosa?</p><p>��Vorrei portare un po� di quei localizzatori autonomi Qeng Ho su Hammerfest. C�� qualcosa di perverso nel fatto di avere un sistema di sorveglianza peggiore nel nostro territorio che nell�habitat Qeng Ho. Se questo incidente fosse successo nel loro provvisorio, avremmo la pressione sanguigna di Vinh, le pulsazioni cardiache, e mettendo un localizzatore a contatto del suo cuoio capelluto avremmo anche un ECG. Fra i rilevamenti dei localizzatori Qeng Ho e l�analisi delle nostre testerapide, potremmo praticamente leggere nella testa della gente.</p><p>��S�, lo so.</p><p>I localizzatori Qeng Ho erano un magico passo avanti nei metodi di prevenzione poliziesca. Nel provvisorio dei Mercanti stavano sciamando decine di migliaia di quelle microspie lunghe un millimetro, ma ce n�erano probabilmente centinaia non alimentati e inerti nelle zone pubbliche di Hammerfest, da quando Nau aveva ammorbidito i regolamenti. Sarebbe bastato riprogrammare il sistema di alimentazione a impulsi di Hammerfest. e la portata utile dei localizzatori si sarebbe estesa all�istante. Cos� avrebbero potuto sbarazzarsi delle telecamere e di tutto l�altro vecchiume.</p><p>��Parler� con Nau a questo proposito.�� I programmatori della Reynolt studiavano i localizzatori Qeng Ho da ormai due anni, e non avevano trovato niente che ne sconsigliasse l�uso esteso.</p><p>Nel frattempo��� A quest�ora Ezr Vinh � tornato nel provvisorio. E l� ci sono tutti i localizzatori che puoi desiderare.�� Ritser sorrise a Omo.�� Metti su di lui un paio di testerapide. Vediamo cosa pu� dirci un�analisi davvero approfondita.</p><empty-line/><p>Ezr venne a sapere che l�emergenza era finita dai rapporti trasmessi ogni Ksec da Hammerfest. La regressione del virus mentale era stata arginata. Xopi Reung e altre otto persone focalizzate erano morte. Altre tre erano �gravemente danneggiate�.<emphasis> Ma Trixia risulta �Tornata in servizio, non danneggiata.�</emphasis></p><p>Nel bar di Benny le speculazioni si sprecavano. Rita diceva che la regressione delle testerapide era un fenomeno casuale e insondabile.�� Noi ne avevamo una ogni due o tre anni nella mia officina, su Balacrea. Ricordo una sola occasione in cui ne abbiamo individuato la causa. � il prezzo che si paga per farli lavorare collegati.�� Ma lei e Xin temevano che quella regressione avrebbe messo fine o interrotto per qualche tempo il doppiaggio dell�<emphasis>Ora della Scienza dei Piccoli.</emphasis> Gonle Fong disse che non importava, dal momento che Sherkaner Underhill aveva perso il suo faccia a faccia con Pedure e che la stazione radio avrebbe rinunciato a quei programma. Trud Silipan non partecipava alla discussione; era rimasto su Hammerfest forse per programmare qualche cambiamento. Pham Trinli era dello stesso avviso, e secondo lui la colpa di tutto era stata di Trixia, che con quell�anomala partecipazione ai sentimenti del personaggio doppiato aveva innescato la regressione negli altri. Ezr ascolt� quelle chiacchiere senza aprir bocca, scuro in faccia.</p><p>Quel giorno il turno di lavoro tenne occupato Ezr per 40 Ksec, poi torn� subito nel suo alloggio. Non se la sentiva di parlare con la gente nel bar di Benny. Erano successe troppe cose, alcune dolorose, altre che l�avevano riempito di vergogna, altre quanto mai strane e misteriose. Fluttu� nella penombra della stanza ruminando cupamente su un problema e poi su un altro, senza giungere a nessun risultato e sentendosi sempre pi� agitato e in balia dell�ignoto.</p><p>Qiwi. Questa l�origine della sua vergogna. L�aveva colpita due volte. Con forza.<emphasis> Se Trinli non fosse intervenuto avrei continuato a picchiarla?</emphasis> Dinanzi a lui c�erano visioni orribili che non aveva mai immaginato. S�, lui aveva sempre temuto di rivelarsi un idiota, o un codardo, se un giorno fosse stato messo alla prova sotto pressione, ma� quel giorno lui aveva scoperto in s� qualcosa di animalesco, di disgustoso. D�accordo, Qiwi aveva aiutato a mettere Trixia in quella situazione di superlavoro stressante. Ma non era stata la sola responsabile. D�accordo, Qiwi si avvantaggiava della sua relazione con Tomas Nau� ma sant�Iddio, quando la cosa era cominciata lei era solo una ragazzina.<emphasis> Allora perch� me la sono presa con lei?</emphasis> Perch� una volta lei gli era parsa pi� interessata alla sorte di Trixia? Perch� non aveva reagito alla violenza? Questa era l�orrida insinuazione che la vocina dentro di lui continuava a fare. Alla resa dei conti forse lui, Ezr Vinh, non era n� un debole n� un incompetente ma soltanto un miserabile sporco animale. La sua mente gir� intorno a quella conclusione, sempre pi� stretto, finch� per sfuggire pass� a�</p><p><emphasis>Pham Trinli.</emphasis> Qui c�era un mistero. Il giorno prima Trinli era intervenuto due volte, ed entrambe le volte per evitargli di dimostrarsi ancor pi� stupido e ingiusto. C�era una crosta di sangue sulla sua nuca, dove lui aveva sbattuto contro la parete dopo la �goffa� spallata di Trinli. Ezr non lo aveva mai visto in palestra. Il vecchio si teneva attivo, ma non si poteva certo dire che fosse in buona forma fisica. I suoi tempi di reazione non erano quelli di un giovane. Ma per qualche ragione aveva saputo come muoversi e in che modo ottenere il risultato. E ripensandoci ora Ezr ricordava diverse occasioni in cui Trinli era sempre stato nel posto giusto.<emphasis> Quella sera� nel parco, dopo il massacro.</emphasis> Quali erano state le parole del vecchio? Non aveva rivelato niente alle telecamere, non aveva neanche attratto molto l�attenzione di Ezr, ma<emphasis> qualcosa</emphasis> che aveva detto era riuscito a insinuare in lui il sospetto che Jimmy Diem fosse stato ucciso, che fosse innocente di ci� che Nau aveva dichiarato. Tutto ci� che Trinli aveva fatto era stato concionare vecchie storie, essere egoista e incompetente, per� Ezr cerc� di ricordare i particolari, le cose che lui avrebbe dovuto vedere e che ad altri erano certo sfuggite. Forse la sua disperazione gli faceva prendere abbagli. Quando si perdeva di vista ogni via d�uscita dalle disgrazie, faceva capolino la follia. E il giorno prima in lui si era spezzato qualcosa�</p><p><emphasis>Trixia.</emphasis> Qui c�erano la rabbia, il dolore e la paura. Il giorno prima Trixia aveva sfiorato la morte, attanagliata dalla stessa infezione che aveva schiantato Xopi Reung. Silipan aveva detto che le sue capacit� linguistiche erano state temporaneamente disattivate. Forse questa era la causa della disperazione di lei; aveva perso la cosa che era tutta la sua vita. O forse Silipan mentiva, come la Reynolt e Nau e Brughel facevano ogni giorno. Forse la donna era stata provvisoriamente de-focalizzata, aveva potuto guardarsi attorno, s�era accorta di quant�era invecchiata e aveva capito che le avevano rubato la vita.<emphasis> E io non sapr� mai cosa le � successo. Continuer� a curarmi di lei, anno dopo anno, impotente e rabbioso� e zitto.</emphasis> Doveva esserci qualcuno contro cui scagliarsi, per punirlo�</p><p>Cos� il suo subconscio aveva scelto Qiwi.</p><p>Trascorsero due Ksec, quattro. Alla fine la sua mente torn� su Pham Trinli. Forse il vecchio aveva semplicemente agito come un criminale che fa del suo meglio per nascondere le proprie malefatte. Del resto era stato cos� idiota da consegnare il segreto dei localizzatori a Tomas Nau, moltiplicando il potere di quell�individuo. Ora quei minuscoli automatismi erano dappertutto; perfino il puntolino nero sul dorso della sua mano destra poteva essere un sensore, occupato a trasmettere tutto sulle sue condizioni fisiche agli annusatori di Brughel.</p><p>D�altro canto proprio i localizzatori provavano che Trinli era a conoscenza di segreti non contenuti nella biblioteca, fuori dalla portata di un comandante di flotta, cose risalenti al passato dei Qeng Ho. Se Trinli stava conducendo un suo gioco si poteva presumere che quel segreto, da lui rivelato agli Emergenti, fosse solo una copertura� ma per cosa?</p><p>Ezr gir� e rigir� quella domanda e non ottenne niente.<emphasis> Pensa all�uomo.</emphasis> Pham Trinli. Era un vecchio bastardo. Conosceva segreti preclusi a ogni altro in quella flotta. C�era anche il caso che avesse visto il tempo in cui erano stati fondati i moderni Qeng Ho, quando Pham Nuwen e Sura Vinh avevano messo insieme il Consiglio del Gap. Dunque Trinli era molto vecchio, almeno in tempo oggettivo. Non era impossibile, neppure troppo raro. Missioni molto lunghe potevano costringere un Mercante a viaggiare in sonno freddo per secoli. I genitori di Ezr conoscevano un paio di persone che avevano viaggiato fino alla Vecchia Terra e ritorno, anche se era improbabile che fossero nate prima della fondazione del Consiglio.</p><p>No, se Trinli era tanto vecchio come il folle ragionamento di Ezr implicava, doveva essere ormai ben conosciuto da molti e in una vasta zona di spazio. Gli serviva una lista di nomi: maschi Qeng Ho, vivi al tempo della fondazione e dei quali non risultasse notizia della morte prima della partenza della spedizione del comandante Park da Triland.</p><p>La biblioteca gliene forn� una manciata, e alcuni di essi gli erano gi� ben noti. Tran Vinh21, bisnipote di Sura e fondatore del ramo di Ezr della famiglia Vinh. King Xen03, capo armiere di Sura a Brisgo Gap� Xen non poteva essere Trinli: era alto un metro e venti e quasi altrettanto largo. Gli altri nomi appartenevano a persone che non erano mai state famose. Jung, Trap, Park�<emphasis> Park?</emphasis></p><p>Ezr rest� a bocca aperta per la sorpresa. Se le testerapide di Brughel controllavano le sue pulsazioni cardiache con qualche localizzatore si sarebbero chieste cosa gli succedeva.�� Signore di tutti i Commerci�� mormor�, portando a schermo le foto e il fascicolo personale dell�uomo. Sembrava proprio il loro S.J. Park, comandante di flotta. Lui l�aveva conosciuto anche da bambino, a casa dei suoi, e non gli era mai parso molto invecchiato da quel tempo. Ma il S.J. Park di duemila anni prima a Brisgo Gap� era stato un capitano di nave, in missione con Ratko Vinh. Nei suoi dati si parlava di uno scandalo con rottura di un contratto matrimoniale. E dopo questo� nient�altro.</p><p>Ezr cerc� di indagare in un paio di direzioni sul passato di Park, non trov� niente e lasci� perdere, con la blanda sorpresa di chi ha trovato qualcosa di inatteso ma non sconvolgente. Gli altri nomi sulla lista, che non conosceva, gli portarono via un altro Ksec con gli stessi risultati.</p><p>Certo Park aveva conosciuto bene Trinli, visto che lo aveva preso con s�, ma la cosa stupefacente era che doveva averlo conosciuto molto molto prima di quanto Ezr avesse mai pensato� e aveva fatto il necessario per nascondere la sua vera identit�. Chi poteva essere tanto anziano e tanto noto a Park da suggerirgli quei sotterfugi? Park era stato legato a molte persone importanti in passato.</p><p>A un tratto Ezr pens� che Park aveva dato personalmente il nome alla sua nave ammiraglia, la<emphasis> Pham Nuwen.</emphasis></p><p>Pham Trinli. Pham Nuwen. Il Perduto Principe di Camberra.</p><p><emphasis>E alla fine ecco che sono diventato pazzo.</emphasis> C�erano dati storici che avrebbero smentito quella conclusione in un secondo. O forse non avrebbero dimostrato niente. Se lui aveva ragione, anche i dati storici potevano essere stati alterati.<emphasis> Sicuro, certo. </emphasis>Questo era il genere di allucinazioni da disperazione da cui doveva guardarsi.</p><p>Era tardi. Per un poco Ezr guard� la foto di Trixia, perduto nei suoi ricordi tristi. S�era calmato. Ci sarebbero stati altri falsi allarmi, ma aveva una vita davanti a s�, anni di paziente attesa. Prima o poi avrebbe trovato una crepa nei muri della sua prigione, e quando l�avrebbe vista non ci sarebbe stato bisogno di chiedersi se era un tranello della sua immaginazione.</p><empty-line/><p>Il sonno non gli port� sollievo, come mai gliene aveva portato in quegli anni, e per un poco si agit� rivivendo in modo distorto i fatti di quei giorni.</p><p>Poi ci fu un altro sogno, cos� reale che lui non dubit� mai di essere sveglio durante il suo svolgimento. Piccole luci scintillavano nei suoi occhi, ma solo quando li teneva chiusi. Da bambino aveva spesso giocato ad accendi-spegni, e quella notte c�erano schemi che si ripetevano e che nella sua mente addormentata assumevano senza sforzo un significato:</p><p>ANNUISCI COL CAPO SE MI COMPRENDI� ANNUISCI COL CAPO SE MI COMPRENDI�</p><p>Ezr mand� un�esclamazione di sorpresa e lo schema cambi�:</p><p>TACI TACI TACI TACI TACI TACI. Poi di nuovo lo schema di poco prima: ANNUISCI COL CAPO SE MI COMPRENDI� ANNUISCI COL CAPO SE MI COMPRENDI�</p><p>Rispondere era facile, Ezr mosse la testa di un centimetro appena.</p><p>D�ACCORDO. FINGI DI DORMIRE. CHIUDI UNA MANO. BATTI ACCENDI-SPEGNI CON UN DITO SUL PALMO.</p><p>Dopo tutti quegli anni di sotterfugi cospirare era un gioco. Le sue mani erano sotto il lenzuolo cos� nessun altro avrebbe potuto vedere. Sarebbe scoppiato a ridere per quell�astuzia, ma mantenere la faccia impassibile era importante. Chiuse la mano destra e batt�: SALVE O PERDUTO PRINCIPE DI CAMBERRA. PERCH� SEI STATO LONTANO TANTI ANNI?</p><p>Per un po� di tempo non ci furono pi� luci nei suoi occhi. La mente di Ezr scivol� verso uno stadio di sonno pi� profondo.</p><p>Poi: STAVI DORMENDO? DANNAZIONE, DEVI ESSERE STANCO. Una pausa. FORSE � COLPA MIA. SCUSAMI. TEMEVO DI AVERTI ROTTO LA TESTA.</p><p>Ezr annu� fra s�, orgogliosamente. Forse un giorno Qiwi lo avrebbe perdonato, e Trixia sarebbe tornata alla vita, e lui�</p><p>D�ACCORDO batt� Ezr in risposta al Principe. QUANTI UOMINI ABBIAMO?</p><p>SEGRETO. LO SO IO SOLO. TUTTI POSSONO PARLARE, MA NESSUNO CONOSCE GLI ALTRI. Una pausa. FINO A STANOTTE.</p><p>Aha. Una cospirazione perfetta. I membri potevano collaborare ma nessuno, salvo il Principe, poteva tradire gli altri. Stavolta le cose sarebbero andate pi� lisce.</p><p>BE�, ORA SONO STANCO. VOGLIO DORMIRE. POSSIAMO PARLARE PI� TARDI.</p><p>Una pausa. La sua richiesta era cos� strana? La notte era fatta per dormire. Poi: VA BENE. PI� TARDI.</p><p>Mentre la sua coscienza volava via Ezr si rannicchi� sul materasso e sorrise. Non era pi� solo. E fino a quel momento il segreto era stato nei suoi occhi e nella sua mano. Stupefacente!</p><empty-line/><p>Il mattino dopo mentre si faceva la doccia Ezr si accorse di essere stranamente di buonumore.<emphasis> Uh.</emphasis> Cos�aveva fatto per meritarselo?</p><p>Si diresse in sala comune e sulla porta salut� Hunte Wen. C�era una ventina di persone; l�atmosfera sembrava piuttosto rilassata. Subito venne a sapere che la Reynolt aveva rimesso al lavoro tutti i focalizzati superstiti; non c�erano state ricadute. Presso il soffitto Trinli stava pontificando su quello che secondo lui aveva provocato la regressione a catena, e sul perch� l�incidente si era concluso.<emphasis> Pham Nuwen� Pham Trinli.</emphasis> Quasi gli venne da ridere al pensiero di come aveva potuto crederlo. Quello era il Trinli che lui aveva conosciuto fin dall�arrivo nel sistema di OnOff, e non ce n�erano altri. Il sogno di quella notte e l�indagine della sera prima in biblioteca furono subito ridotti alla giusta prospettiva. Assurdit�.</p><p>Mentre Ezr fluttuava verso un distributore, il vecchio chiacchierone lo vide con la coda dell�occhio e si gir�, e il giovanotto incontr� il suo sguardo per un momento. Trinli non disse niente, non fece un cenno, e se pure le microspie degli Emergenti li stavano osservando non poterono che registrare un�assoluta indifferenza. Ma per Ezr Vinh quel momento dur� molto pi� a lungo. In quel momento il buffone che era Pham Trinli non esisteva. Non c�era un�espressione sciocca e superficiale sulla sua vecchia faccia, ma una pacata autorit� e la consapevolezza della loro strana conversazione della notte prima. All�improvviso lui seppe che non era stato un sogno. Non era stata una comunicazione onirica. Quell�individuo era davvero il Perduto Principe di Camberra.</p></section><section><title><p>27</p></title><p>I mezzi pubblici di Principalia erano molto diversi dalle automobili o dagli aeroplani su cui Viki aveva viaggiato. L� le persone erano strettamente impacchettate una accanto all�altra. Le reti di corda, simili ai gimnoti per i piccoli, suddividevano tutta la lunghezza dell�autobus in spazi larghi appena quanto il corpo di un adulto. I passeggeri allungavano per� in modo odioso le braccia e le gambe fuori dalle reti, per reggersi a ogni supporto. L�unico ad avere un trespolo decente per sedersi era il conduttore.</p><p>La gente stava per� lasciando molto pi� spazio del necessario a Viki e ai suoi quattro fratelli; specialmente a lei e Gokna, che come taglia fisica erano piuttosto chiaramente due fuori-fase.<emphasis> Be�, che rabbrividiscano pure. Non me ne importa,</emphasis> pens� Viki. Smise di scrutare i passeggeri e guard� la strada.</p><p>Con tutti i lavori che stavano facendo nel sottosuolo, c�erano molte zone dove le riparazioni stradali venivano ignorate. Ogni buca che l�autobus prendeva faceva ondeggiare la gente appesa alle reti, e questo era divertente. Poi la strada miglior�; stavano entrando nel quartiere pi� moderno della citt�. Viki riconobbe le insegne luminose sui grattacieli intorno a loro, grandi corporazioni come la Energia Applicata e la Radiofonica Reale. Alcune delle maggiori industrie dell�Alleanza non sarebbero neanche esistite se non fosse stato per suo padre. Vedere tutta la gente che entrava e usciva da quei grandi palazzi la rendeva orgogliosa. Pap� era importante per molti altri, non solo per loro.</p><p>Appeso alle reti di corda accanto a lei, Brent si gir� per accostare la testa alla sua.�� Sai una cosa? Credo che qualcuno ci stia seguendo.</p><p>Anche Jirlib sent� quelle parole, e parve prenderle sul serio.</p><p>��Seguendo l�autobus, vuoi dire?</p><p>��Seguendo noi. Due furgoni erano parcheggiati davanti a casa e ci sono venuti dietro fino alla fermata dell�autobus quando siamo usciti. Ora li abbiamo ancora alle spalle.</p><p>Per un attimo Viki ebbe un lieve fremito di paura, poi cap� come stavano le cose e rise.�� Credevi davvero che potessimo uscire di casa senza che Pap� lo sapesse? Il capitano Douneng del servizio di sorveglianza lo ha informato, e lui ha mandato una squadra a tenerci d�occhio.</p><p>��Quei furgoni non sembrano della sorveglianza�� disse Brent.</p><empty-line/><p>Il Museo Reale era al capolinea degli autobus che portavano nel centro di Principalia. Viki e i suoi tre fratelli furono depositati a pochi passi dalla larga scalinata di ingresso.</p><p>Per qualche momento Viki e Gokna restarono senza parole dinanzi ai poderosi archi di pietra. Nel programma radiofonico avevano parlato di quel posto, ma non c�erano mai stati. Il Museo Reale aveva solo due piani, e i moderni grattacieli lo facevano sembrare basso, ma in quell�edificio c�era qualcosa di molto importante. A parte le fortificazioni, quella era la pi� antica costruzione rimasta intatta in superficie nella regione di Principalia negli ultimi cinque cicli del sole. C�erano state riparazioni e qualche ampliamento, ma il museo restava ancora com�era stato progettato al tempo di Re Lingarm. Viki cerc� di immaginare cosa doveva sopportare quel grande palazzo nei giorni in cui il sole tornava alla vita, investito dalle feroci radiazioni solari e da venti che soffiavano alla velocit� del suono. Dunque perch� il Re Lingarm aveva voluto costruirlo in superficie? Per sfidare la Tenebra e la Luce, naturalmente. Per elevarsi dai nascondigli del sottosuolo e<emphasis> dominare.</emphasis></p><p>��Ehi, voi due! Vi siete addormentate?�� le raggiunse la voce di Jirlib. Lui e Brent erano gi� all�ingresso. Viki e Gokna salirono la scalinata, per una volta incapaci di replicare a tono.</p><p>Jirlib prosegu�, brontolando contro chi era capace solo di sognare a occhi aperti, e Brent attese che le sorelle fossero entrate e le segu�.</p><p>Nell�ombra del vasto atrio i rumori della citt� erano lontani. Due soldati delle Truppe Reali in alta uniforme erano di guardia ai lati del portone, appollaiati in silenzio in due nicchie-da-agguato. Pi� avanti c�era il guardiano reale, il bigliettaio. Sull�antico muro dietro il suo chiosco c�erano le targhe delle mostre d�arte ospitate in quei giorni dal museo. Jirlib aveva smesso di borbottare e and� a girare intorno a una statua a dodici colori dal titolo<emphasis> Concetto d�Artista</emphasis> rappresentante un Distorto di Khelm. Viki pot� cos� constatare che le assurdit� dell�arte moderna erano penetrate anche nei musei. Ma non c�erano solo i Distorti. Il programma del museo per quella stagione era<emphasis> Le Bizzarrie della Scienza, in tutti i loro aspetti.</emphasis> Le targhe dicevano che gli argomenti erano Le Stregonerie della Profondit�, la Videomanzia, l�Autocombustione e�� dannazione�� i Distorti di Khelm. Jirlib sembrava incurante dei commenti dei fratelli sul suo hobby. Gli bastava che fosse stato ritenuto degno di essere ospitato in un museo.</p><empty-line/><p>Le tendenze artistiche pi� attuali erano ospitate in un�ala nuova. Qui i soffitti erano alti, e tubi a specchio proiettavano la luce solare in nebulosi coni sui pavimenti di marmo. I quattro fratelli erano soli, e il ticchettio dei loro piedi sembrava amplificato. Viki era stupita dal proliferare di paccottiglia artistica che si vedeva attorno. Pap� pensava che quella roba fosse divertente, �come la religione, ma non cos� mortale�. Sfortunatamente Jirlib aveva occhi solo per il<emphasis> suo</emphasis> genere di paccottiglia. A lui non importava che Gokna fosse interessata agli esempi di autocombustione in corso dietro schermi protettivi. Non gli importava che Viki volesse vedere i tubi proiettori di immagini nella sala della videomanzia. Jirlib and� dritto verso gli esempi di Distorti, e lui e Brent fecero in modo che le sorelle restassero sempre con loro.</p><p>Be�, pazienza. In effetti Viki era attratta dai Distorti. Jirlib si interessava a quella roba da molto tempo, e quel giorno avevano occasione di vedere meglio di cosa si trattava.</p><p>L�ingresso della sala era tappezzato dal pavimento al soffitto di scintillanti foraminiferi diamantati, che un tempo erano stati gli esseri viventi pi� comuni del pianeta. Poi, cinquanta milioni di anni addietro, erano scomparsi di colpo, e di essi restavano soltanto gli scheletri in uno strato geologico. Zio Hrunkner diceva che questa loro scomparsa dava da pensare, quando si rifletteva alle idee di Pap� sui cicli del sole.</p><p>��Muoviamoci�� li incit� Jirlib indicando la porta sul fondo, dove c�era il cartello dei Distorti di Khelm. I quattro ticchettarono fino all�ingresso in penombra, parlando a sussurri nel silenzio. Non c�era nessun altro visitatore. Nella sala, un singolo cono di luce solare scendeva da un tubo a specchio sui tavoli centrali. Le pareti erano al buio, illuminate qua e l� da minuscole lampade colorate.</p><p>Mentre i quattro entravano nella sala, Gokna mand� uno squittio di sorpresa. C�erano delle figure nell�ombra, alquanto pi� alte di un aracnide adulto. Si reggevano su tre sole zampe, e le loro braccia anteriori sembravano gli arti di uno Sfrondatore. Era proprio il tipo di essere vivente che Chundra Khelm affermava fosse l�antenato dei suoi Distorti.</p><p>Viki lesse il cartellino accanto alla figura e sorrise.�� Roba impressionante, eh?�� disse alla sorella.</p><p>��Gi�, non credevo��� Poi anche Gokna lesse il cartellino.�� Ehi, ma questo � un falso.</p><p>��Non � un falso�� la corresse Jirlib,�� ma una ricostruzione scientifica in base a ipotesi accurate.�� Ma Viki not� la delusione nella sua voce. Si aggirarono nella sala, e per qualche minuto quelle figure furono misteri che fluttuavano oltre le loro capacit� di comprensione. Li c�erano tutti e cinquanta i tipi razziali descritti da Khelm. Ma si trattava di modelli rozzi, forse fatti costruire addirittura per qualche corso mascherato. Jirlib sembrava ripiegarsi su se stesso mentre passava dall�uno all�altro leggendo i cartellini. Le descrizioni erano ampie. �L�antica razza che precedette la nostra�� �Le creature che davano la caccia agli aracnidi nei tempi preistorici�� �� in qualche remota profondit� potrebbero esserci ancora questi esseri, ibernati, in attesa di uscire a riprendere possesso del mondo�. L�ultimo cartellino era accanto alla ricostruzione di un mostro simile a un�enorme tarantola posizionata come sul punto di staccare la testa all�osservatore. Era roba fatta per impressionare e basta, senza fondamento scientifico. Perfino Chundra ammetteva che quelle ipotetiche remote profondit� dovevano trovarsi al di sotto dello strato dei foraminiferi. Se i Distorti erano esistiti davvero, essi risalivano a oltre cinquanta milioni di anni addietro� estinti milioni di anni prima che apparissero i pi� primitivi proto-aracnidi.</p><p>��Credo che li abbiano messi qui per prendere in giro i visitatori, Jirlib�� comment� Viki, seccata. Non le piaceva che degli estranei si facessero gioco dei membri della sua famiglia.</p><p>Jirlib fu cupamente d�accordo.�� S�, forse hai ragione. Pi� li guardo, pi� sembrano delle buffonate.�� Si ferm� davanti all�ultimo cartellino.�� Ehi� qui lo ammettono, perfino! Leggete cosa dice: �Se siete arrivati fino a questo punto avete capito come siano sciocche le affermazioni di Chundra Khelm. Ma allora cosa sono i Distorti? Dei falsi provenienti da uno scavo archeologico dove nessuno ha capito cosa stava estraendo dal suolo? Delle rocce che hanno assunto casualmente forma quasi aracnoide? A voi giudicare�� La voce di Jirlib si affievol� mentre il suo sguardo si spostava su alcune lastre di roccia vivamente illuminate, finallora nascoste da un paravento.</p><p>Jirlib si avvicin� rapidamente a quei reperti, mormorando fra s� per l�eccitazione. Ogni lastra era separata dalle altre, e tutte ricevevano la luce trasversalmente. Non sembravano molto diverse da comuni lastre di marmo rossiccio, ma quando Jirlib sospir� fu per la meraviglia.�� Questi sono i veri Distorti. Le bestie che nessuno fuorch� Chundra Khelm ha mai scoperto.</p><p>Se qualcuno le avesse lisciate meglio le lastre sarebbero state graziose. C�erano strisce e macchie che sembravano carbone incorporato nella roccia. Se uno usava l�immaginazione poteva figurarsi che fossero forme contorte, con fauci e artigli. Per� non somigliavano a niente che fosse mai stato vivo. Jirlib e Gokna si incantarono a guardarle.</p><p>Dopo un poco Viki rivolse loro un cenno che era anche un sorrisetto e si allontan� verso l�uscita. Brent non si mosse n� la richiam�, forse perch� era di umore bizzarro oppure s�era perso anche lui in un sogno a occhi aperti su quelle lastre di pietra. Finch� lei restava in vista probabilmente non si sarebbe allarmato. Viki attravers� l�arcata e and� nella sala della videomanzia.</p><p>I primi oggetti in mostra erano dipinti e mosaici vecchi di generazioni. Il concetto alla base della videomanzia risaliva a molto prima dei tempi moderni, alla credenza superstiziosa che se uno riusciva a dipingere perfettamente il suo nemico avrebbe avuto un potere su di lui. L�idea aveva issato la creazione di molte opere d�arte, nuove tecniche del colore e studi della prospettiva. Ma i dipinti pi� evoluti mostravano solo una frazione di tutte le sfumature di colore che un aracnide poteva vedere. La moderna videomanzia dichiarava che la scienza poteva riprodurre la forma naturale perfetta, quella cio� osservata con la prospettiva di tutti gli occhi di un aracnide. Pap� diceva che sarebbe stata la tecnica a fare piazza pulita di quei concetti arcaici.</p><p>Viki s�incammin� fra rastrelliere piene di videotubi. Un centinaio mostravano dei paesaggi, offuscati e imprecisi� ma nei tubi pi� perfezionati si vedevano colori che solo certe lampade speciali potevano rivelare. Ogni anno quegli oggetti miglioravano. La gente parlava gi� di immagini radiofoniche. Quell�idea affascinava la piccola Victreia.</p><p>In fondo alla sala, da qualche parte, c�era un mormorio di voci che le ricordavano gli incerti tentativi di Rhapsa e di Hrunk. Viki s�immobilizz� per lo stupore. Trascorse qualche secondo e due piccoli entrarono da un corridoio laterale. Per un allucinato istante lei pens� che Rhapsa e Hrunk li avessero seguili fin l�. Ma poi vide due adulti sconosciuti entrare dietro di loro, e not� che i due piccoli erano ancor pi� giovani dei suoi fratelli minori.</p><p>Viki squitt� un�esclamazione eccitata e si precipit� verso i due piccoli. Gli adulti restarono paralizzati per la sorpresa a quella vista, ma subito afferrarono i loro piccoli e uscirono in fretta.</p><p>��Aspettate! Aspettate, per favore! Voglio soltanto parlare con voi.�� Viki costrinse le sue zampe a un passo tranquillo e sollev� le mani nutritive in un sorriso amichevole. Dietro di lei Gokna e Jirlib avevano lasciato la sala dei Distorti e stavano guardando la scena con ottuso stupore.</p><p>I due adulti si fermarono, poi tornarono indietro lentamente. Sia Viki che Gokna erano evidentemente fuori-fase. Questo sembr� essere di incoraggiamento alla coppia sconosciuta pi� che le parole.</p><p>Si presentarono in modo cortese e formale. Trenchet Suabisme era una progettista della Costruzioni Mondo Nuovo; suo marito Alendon era sorvegliante nella stessa ditta.�� Oggi ci � parsa una giornata adatta per venire al museo, visto che la maggior parte della gente che non lavora � in montagna, a giocare con la prima neve. Anche voi avete colto questa occasione?</p><p>��Oh, s젗 disse Gokna.�� Ma siamo contenti di avervi incontrato. Come si chiamano i vostri piccoli?�� Era strano trovarsi con degli sconosciuti che sembravano pi� familiari di chiunque altro. Anche Trenchet e Alendon avevano l�aria di pensare la stessa cosa. I due piccoli si agitavano energicamente fra le loro braccia, rifiutando di salire sulla schiena di Alendon. Dopo qualche momento i genitori li rimisero al suolo, Subito i piccoli balzarono fra le braccia di Gokna e di Viki. Ciangottavano senza interruzione parole senza senso, e i loro occhi da bambini ruotavano qua e l� con eccitata curiosit�. La femmina che si stava arrampicando addosso a Viki�� Alequere, si chiamava�� non poteva avere pi� di due anni. Per qualche motivo n� Rhapsa n� Hrunk erano mai stati cosi vivaci e carini. Naturalmente, quando loro avevano due anni Viki ne aveva soltanto sette e pretendeva per s� tutta l�attenzione altrui. Quei piccoli erano molto diversi dai quieti e malinconici fuori-fase che lei aveva conosciuto.</p><p>La cosa pi� imbarazzante fu la reazione dei due adulti quando seppero chi erano Viki e i suoi fratelli. Trenchet Suabisme rest� ammutolita per qualche secondo.�� Io� io suppongo che avremmo dovuto immaginarlo subito. Chi altri potevate essere? Sapete, quand�ero adolescente ascoltavo sempre il vostro programma alla radio. Sembravate cos� spaventosamente giovani. I soli fuori-fase che io avessi mai conosciuto. Quel programma mi piaceva molto.</p><p>��S�, anche a me�� aggiunse Alendon. E sorrise, mentre Alequere andava a infilarsi dentro una tasca della blusa di Viki. La piccola ne riemerse con la testa e agit� le mani nutritive. Viki gliele stuzzic� con una delle sue. Scoprire che qualcuno aveva ascoltato e raccolto i messaggi di suo padre la inorgogliva, ma��� � triste sapere che dovete evitare la gente. Vorrei che ci fossero altri come voi e i vostri piccoli.</p><p>Con sua sorpresa Trenchet ridacchi�.�� I tempi stanno cambiando. Sempre pi� gente aspetta di poter restare sveglia durante la Tenebra, e anche altri cominciano a capire che certe regole dovranno essere modificate. Avremo bisogno di figli gi� cresciuti per portare avanti i lavori necessari. Noi conosciamo altre due coppie della Mondo Nuovo che hanno avuto figli fuori-fase.�� Diede una pacca sulle spalle a suo marito.�� Non saremo soli per sempre.</p><p>Il loro entusiasmo contagi� Viki. Alequere e l�altro ragnetto�� Birbop?�� erano simpatici come Rhapsa e il piccolo Hrunk, ma erano anche<emphasis> diversi.</emphasis> Finalmente ora avrebbero potuto conoscere altri giovani. Per Viki era come se una porta chiusa da tanto tempo si fosse aperta, lasciando entrare i colori del sole.</p><p>S�incamminarono lentamente attraverso la sala della videomanzia. Gokna e Trenchet Suabisme discussero di varie possibilit�. Gokna caldeggiava l�idea che la casa sulla collina diventasse un luogo d�incontro per tutte le famiglie fuori-fase. Viki sospettava per� che questo non sarebbe piaciuto a Pap� e al generale, anche se per ragioni diverse. Ma come ipotesi, quella di un luogo d�incontro aveva un senso e meritava di essere sviluppata. Viki segu� gli altri senza prestare troppa attenzione a ci� che dicevano. Giocherellare e far complimenti alla piccola Alequere era proprio uno spasso. Preferiva di gran lunga divertirsi con quei ragnetti che andare a calpestare la prima neve, come aveva sospirato quel mattino nel vedere che le Montagne Dirupate s�erano imbiancate.</p><p>Poi, oltre le chiacchiere, sent� il ticchettio di molti piedi sul pavimento di marmo. Quattro persone? Cinque? Stavano per arrivare lungo lo stesso corridoio che avevano seguito loro pochi minuti prima. Chiunque fossero, avrebbero avuto un�interessante sorpresa: sei giovani fuori-fase tutti insieme, dai pi� piccoli ai pi� grandi.</p><p>Quattro di quei nuovi visitatori del museo erano adulti della generazione attuale, grossi come quelli della scorta di Mamma. Non rallentarono il passo ne si mostrarono sorpresi nei vedere i giovani. Indossavano bluse anonime come quelle che si potevano vedere ogni giorno per strada. Quella che sembrava il loro caposquadra era una aracnide dell�ultima generazione con l�aria di un ufficiale in borghese. Viki avrebbe dovuto sentirsene sollevata; quelli erano probabilmente i militari che secondo Brent li avevano seguiti. Ma non riconobbe nessuno di loro�</p><p>Il capo, una femmina, si ferm� davanti a loro in atteggiamento fermo e sicuro, quindi rivolse un gesto tranquillizzante a Trenchet Suabisme.�� Voi due potete andare. Ora possiamo occuparcene noi. Il generale Smait vuole che tutti e sei i suoi figli siano riportati nella zona sorvegliata.</p><p>��Co-cosa? Io non capisco.�� Trenchet Suabisme alz� le braccia, confusa.</p><p>I cinque sconosciuti si mossero avanti, mentre la caposquadra continuava a fare gesti tranquillizzanti, ma le loro spiegazioni non avevano senso.�� Due guardie non sono abbastanza per sei giovani. Dopo che siete usciti abbiamo capito che avrebbero potuto esserci dei problemi.�� Un paio di aracnidi si spostarono fra i due Suabisme adulti e i giovani. Viki si sent� spinta gentilmente ma fermamente contro Jirlib e Gokna. Il personale di sua madre non aveva mai agito cos�.�� Scusate, ma questa � un�emergenza�</p><p>Alcune cose accaddero contemporaneamente. Trenchet e Alendon Suabisme cominciarono a gridare, spaventati e irritati. I due sconosciuti pi� grossi li spinsero indietro allontanandoli dai giovani. Uno di costoro stava frugando nel suo paniere.</p><p>��Ehi, qui ce ne manca uno!�� <emphasis>Brent.</emphasis></p><p>In alto, quasi sopra di loro, qualcosa si stava muovendo. La mostra della videomanzia consisteva in torreggianti scaffalature colme di tubi. Con inesorabile lentezza lo scaffale pi� vicino s�inclin� verso il pavimento, in una galassia di tubi colorati e crepitii di metallo che si schiantava. Viki vide per un momento Brent che si spostava dalla sommit� di uno scaffale a quello accanto.</p><p>Quando i videotubi scoppiarono a dozzine, facendo schizzare attorno grandini di schegge con un fracasso assordante, Viki scivol� al suolo. Lo scaffale era caduto fra lei e i Suabisme� e dritto addosso a due dei robusti sconosciuti. Sul marmo si allarg� un rivolo di sangue, e lei ansim� inorridita. Due mani anteriori immobili sporgevano da sotto i rottami, e a pochi centimetri da esse giaceva una grossa pistola a canna mozza.</p><p>Poi il tempo riprese a scorrere, Viki fu afferrata per il dorso e trascinata via da quello sconquasso. Sull�altro lato dello stesso individuo che s�era impadronito di lei, Gokna e Jirlib stavano gridando. Ci fu un orrido scricchiolio. Gokna ebbe un urlo strozzato e Jirlib tacque.</p><p>��Caposquadra, cosa facciamo con quei�</p><p>��Lascia perdere! Li abbiamo presi tutti e sei. Muovetevi. Andiamo!</p><p>Mentre veniva portata fuori dalla sala Viki si contorse per guardare indietro. Ma gli sconosciuti stavano abbandonando i loro due compagni feriti, e lei non riusc� a vedere dove fossero i Suabisme oltre lo scaffale rovesciato.</p></section><section><title><p>28</p></title><p>Quello era un pomeriggio che Hrunkner Unnerbai non avrebbe mai dimenticato. In tutti gli anni dacch� conosceva Victreia Smait non l�aveva mai vista cos� vicina a perdere il controllo. Poco dopo mezzogiorno la chiamata radio con cui Sherkaner aveva infranto tutte le priorit� militari aveva portato notizia del rapimento. Il generale Smait aveva immediatamente convocato il suo staff in una riunione d�emergenza, e Hrunkner Unnerbai s�era visto improvvisamente trasformato da un direttore di progetti in qualcosa di simile a� un sergente. Era corso all�aeroporto per far mettere in pista il trimotore del generale, quindi aveva messo al lavoro tutto il personale per i controlli di sicurezza. Non intendeva permettere che il generale corresse rischi inutili. Le emergenze di quel genere erano proprio il tipo di diversioni che al nemico piaceva creare, e quando tutti pensavano che niente contasse pi� che risolverle ecco che<emphasis> allora</emphasis> i sicari colpivano il loro vero bersaglio.</p><p>Il trimotore li port� in meno di due ore da Comando Territoriale a Principalia. Ma l�aereo non era un centro di comando volante; cose simili erano troppo costose per i loro fondi attuali. Cos� per due ore il generale dovette accontentarsi di un collegamento radio. Due ore lontana da Comando Territoriale e da Principalia, due ore per macerarsi con l�angoscia e l�incertezza. Era met� del pomeriggio quando atterrarono, e poi occorse un�altra mezzora per raggiungere la casa sulla collina.</p><p>L�auto era appena entrata nel parcheggio quando Sherkaner Underhill usc� dalla porta e li incit� a muoversi. Afferr� Hrunkner per un braccio e si rivolse al generale:�� Hai fatto bene a portare con te Hrunkner. Avr� bisogno di entrambi.�� Attravers� l�atrio e li condusse nel suo ufficio al pianterreno.</p><p>Nel corso degli anni Hrunkner aveva avuto occasione di vedere Underhill nelle pi� diverse situazioni: nei laboratori di Comando Territoriale durante la guerra coi Tiefer, nella spedizione nel vuoto attraverso la Tenebra Profonda, nelle riunioni in cui si decidevano importanti novit� tecniche o economiche. Underhill non aveva sempre la meglio ma era immancabilmente pieno di sorprese e immaginazione. Tutto era un grande esperimento e una meravigliosa avventura. Anche quando falliva, vedeva il fallimento come una tappa verso altri esperimenti. Ma quel giorno� Sherkaner Underhill aveva conosciuto la disperazione. Si accost� a Victreia Smait, col tremito delle braccia e della testa pi� pronunciato che mai.�� Dev�esserci un modo di trovarli. Deve esserci. Io ho dei calcolatori, e il collegamento a microonde con Comando Territoriale.�� Tutte le risorse che in passato lo avevano servito cos� bene.�� Riuscir� a salvarli. So che posso farlo.</p><p>Victreia Smait rest� immobile qualche momento. Poi si strinse a lui e gli accarezz� il pelame sul dorso. La sua voce fu morbida come quella di un soldato che consolasse un camerata dopo aver visto cadere i compagni in battaglia.�� No, mio caro. Tu non puoi fare pi� di tanto.�� Fuori stava scendendo il tramonto. Hrunkner poteva avvertire la loro paura. Poi di colpo Underhill si appoggi� a lei a corpo morto. Nella stanza ci fu soltanto il sibilo del suo pianto. Dopo un poco il generale alz� una mano e accenn� a Hrunkner di lasciarli soli.</p><p>Hrunkner annu� in silenzio. Il tappeto era coperto di giocattoli, quelli di Underhill e dei suoi figli, ma lui prest� attenzione a dove metteva i piedi mentre usciva dalla stanza.</p><p>Il tramonto lasci� subito il posto all�oscurit�, grazie alle nuvole che avevano coperto il cielo. Hrunkner non fece molto caso al tempo perch� il centro di comando della casa aveva solo delle strette feritoie. Victreia Smait fece la sua comparsa l� una mezzora dopo di lui. Rispose ai saluti dei subordinati e scivol� sul trespolo accanto al suo. Hrunkner gir� una mano in segno interrogativo, lei scroll� le spalle.�� Sherkaner sta un po� meglio, sergente. Ora � coi suoi studenti anziani e fa quello che pu�. E noi a che punto siamo?</p><p>Hrunkner spinse verso di lei i verbali degli interrogatori ammucchiati sul tavolo.�� Il capitano Douneng e la sua squadra sono ancora qui, se vuole parlare con loro. Ma noi�� e indic� lo staff venuto con loro da Comando Territoriale�� pensiamo che non abbiano colpe. Il fatto � che i suoi figli sono stati molto astuti.�� I giovani erano usciti di soppiatto, aggirando un efficiente corpo di guardia. Vivevano l�, conoscevano tutte le routine e le abitudini delle guardie, erano amici di molte di loro. E fino a quel giorno i pericoli del mondo esterno erano stati soltanto teoria per loro. Tutto aveva lavorato a favore dei giovani aracnidi quando si erano messi in testa di andare in citt� da soli� ma le guardie della casa erano gente alle dirette dipendenze di Victreia Smait. Erano militari competenti e fedeli; ora stavano soffrendo quasi quanto Sherkaner Underhill.</p><p>Victreia Smait spinse di nuovo i rapporti verso di lui.�� D�accordo. Rimetti in servizio Daram e la sua squadra. Tienili occupati. Cosa c�� di nuovo nelle ricerche, abbiamo i primi rapporti?�� Accenn� agli altri dello staff di avvicinarsi, e si aggiorn� sulla situazione.</p><p>Il posto di comando della casa disponeva di buone carte geografiche ed era perfettamente attrezzato. Con la sua stazione a microonde era un doppione della sala tattica di Comando Territoriale. Purtroppo i collegamenti con la polizia di Principalia non erano altrettanto buoni, e sarebbero occorse alcune ore prima di risolvere quel problema. Nel frattempo c�era un continuo movimento di portamessaggi che entravano e uscivano. Cominciavano ad accumularsi fatti, e questo era un progresso� anche se alcuni di quei fatti erano molto preoccupanti.</p><p>Il capo delle operazioni anti-Kindred fece il suo ingresso un�ora dopo. Rachner Thract svolgeva da poco quell�incarico, ed era un giovane originario di Tiefstadt, un immigrante. Forse c�era un lato positivo in questo; Dio sapeva quanto avessero bisogno di qualcuno che conoscesse i Kindred. Com�erano potuti cambiare a quel modo gli antichi valori? Durante la Grande Guerra i Kindred rappresentavano una minoranza scismatica all�interno dell�impero Tiefer, e avevano sostenuto segretamente l�Alleanza. Ma Victreia Smait sentiva gi� allora che sarebbero diventati una grave minaccia per tutti.</p><p>Thract depose sulla rastrelliera il mantello da pioggia e apr� la serratura del suo paniere. Depose alcuni documenti davanti al suo superiore.�� I Kindred sono in questa faccenda fino alla schiena, generale.</p><p>��Mi chiedo perch� questo non mi sorprende�� disse Victreia Smait. Hrunkner sapeva quanto fosse stanca, ma appariva energica e attenta come sempre. Quasi. Era calma, cortese come a ogni riunione dello staff. Le sue domande erano immancabilmente precise. Ma Hrunkner cominciava a vedere una differenza, un�aria lievemente distratta. Non derivava dall�ansia; era come se la mente del generale stesse contemplando la scena dall�esterno.�� Ci� malgrado, qualche ora fa il coinvolgimento dei Kindred era solo un�ipotesi lontana. Cos�� cambiato, Rachner?</p><p>��Due colloqui, e due autopsie. I due ragni che sono morti sotto il crollo dello scaffale avevano avuto molto addestramento fisico, ma non erano atleti. C�erano vecchie lesioni nella loro chitina, e anche un foro di pallottola rappezzato con una piastra.</p><p>Victreia Smait scroll� le spalle.�� Era chiaramente un lavoro da professionisti. Noi sappiamo che nell�Alleanza esistono sia gruppi criminali che fazioni politiche estremiste capaci di agire in questo modo, o di assoldare esperti.</p><p>��<emphasis>�</emphasis> vero, ma qui ci troviamo di fronte ai Kindred, non a organizzazioni interne.</p><p>��C�� qualche prova concreta?�� intervenne Hrunkner, sollevato ma un po� vergognoso di quel sentimento.</p><p>��Mmh.�� Pi� che la domanda, Thract parve considerare chi l�aveva fatta. L�artropode non sapeva decidere come lui (un civile che tutti chiamavano �sergente�) s�inserisse nella catena di comando.<emphasis> Guarda di farci l�abitudine, figliolo.</emphasis>�� I Kindred danno la massima importanza alla loro religione, ma in passato hanno sempre evitato con cura di interferire con la nostra politica interna. Sovvenzionare gruppuscoli di fondamentalisti � il massimo a cui si sono spinti. Ma oggi hanno infranto quel limite. Quelli erano Kindred, ed erano dei professionisti. Si sono infiltrati oltre le nostre normali misure di sorveglianza con tecnica impeccabile, ma non hanno tenuto conto dei progressi dei nostri laboratori di analisi. Mi riferisco a un esame chimico realizzato da uno degli studenti di suo marito. Vede, alcuni pollini rimasti negli orifizi respiratori di entrambi i corpi non sono locali. Potrei perfino dirvi da quale localit� di Kindred sono partiti. Quei due erano nella nostra terra da meno di quindici giorni.</p><p>Victreia Smait annui.�� Dopo un tempo maggiore i pollini non sarebbero pi� rilevabili?</p><p>��Infatti. Assorbiti dal sistema immunitario, dicono i tecnici. Ma anche cos� avremmo appreso molte cose. Vede, questi incursori oggi hanno avuto meno fortuna di noi. Si sono lasciati dietro due testimoni vivi��� Thract esit� ricordando che quella non era un�operazione normale, e che per il generale la solita definizione di successo operativo non poteva applicarsi a una tragedia personale.</p><p>Victreia Smait parve non notarlo.�� S�, la coppia. Quelli che avevano portato i loro piccoli al museo.</p><p>��S�, signora. Loro sono met� della ragione per cui la cosa � scoppiata in faccia ai rapitori. Il colonnello Vilunder, capo delle operazioni interne, ha parlato con questa gente per tutto il pomeriggio. Sono ansiosi di essere aiutati. Lei ha gi� avuto un primo resoconto della loro testimonianza, e sa come suo figlio ha fatto crollare lo scaffale che ha ucciso due dei rapitori.</p><p>��Sappiamo che i nostri figli sono stati catturati vivi.</p><p>��Infatti. Ma Vilunder ha saputo qualcos�altro. Siamo sicuri che i rapitori volevano portare via tutti e sei i vostri figli. Vedendo i due piccoli dei Suabisme hanno credulo che fossero i vostri. Non ci sono molti fuori-fase al mondo, neppure oggi. E hanno creduto che i Suabisme fossero le loro guardie di scorta.</p><p><emphasis>Dio della buona terra fredda.</emphasis> Hrunkner si volse verso le strette finestre orizzontali. Il vento s�era rafforzato faceva ondeggiare le felci. Stava piovendo. Quella notte ci sarebbe stata una tempesta elettrica, probabilmente.</p><p>E cos� i Kindred erano stati ostacolati dalla loro alta opinione del servizio di sicurezza dell�Alleanza. Ovviamente avevano supposto che qualcuno stesse scortando i giovani.</p><p>��Abbiamo saputo diverse cose dai due civili, generale. La scusa che i rapitori hanno usato per avvicinarsi, certi giri di parole dopo che le cose sono precipitate� non intendevano lasciare testimoni vivi. I Suabisme sono stati baciati dalla fortuna oggi, anche se loro non la vedono a questo modo. I due uccisi dallo scaffale rovesciato da vostro figlio stavano allontanando i Suabisme dai piccoli. Uno di loro aveva gi� estratto una pistola automatica, con tutte le sicure aperte. Il colonnello Vilunder pensa che avessero progettato di uccidere la scorta dei vostri figli, e inoltre tutti i visitatori del museo presenti al fatto. Un massacro sarebbe stato infatti attribuito a una nostra fazione politica interna, almeno inizialmente.</p><p>��In tal caso perch� non lasciare morti anche un paio dei nostri figli? Questo gli avrebbe inoltre resa pi� rapida la ritirata.�� L�osservazione di Victreia Smait fu calma, anche se una delle sua mani nutritive ebbe un fremito.</p><p>��Il colonnello Vilunder pensa che siano ancora nella nostra terra, forse addirittura a Principalia.</p><p>��Ah.�� Lo scetticismo di lei era misto alla speranza.�� Va bene. Questa sar� la sua prima operazione interna importante, Rachner, ma voglio che lei la esegua in stretta collaborazione con il Servizio Informazioni Interno.�� Il classico anonimato del Servizio Informazioni avrebbe avuto una brutta scossa nei prossimi giorni.�� Cercate di essere cortesi con i cittadini e i funzionari stranieri. Potrebbero causare alla Corona non pochi guai, in un periodo gi� molto delicato come questo.</p><p>��S�, signora. Il colonnello Vilunder e io abbiamo organizzato squadre di ricerca con la polizia cittadina. Quando i telefoni saranno collegati avremo una sorta di posto di comando qui alla casa sulla collina.</p><p>��Molto bene� sapevo che lei non avrebbe avuto bisogno delle mie istruzioni, Rachner.</p><p>Thract scese dal trespolo con un sorrisetto.�� Le riporteremo i suoi ragnetti, capo.</p><p>Victreia Smait fece per rispondere, poi vide due piccole teste che sbirciavano dalla fessura della porta.�� So che far� del suo meglio, Rachner. Grazie.</p><p>Mentre Thract si scostava dal tavolo spruzzi di pioggia entrarono dalla porta che si apriva del tutto. I pi� giovani dei figli Underhill (forse gli unici ancora vivi) vennero dentro seguiti dalla loro guardia del corpo e da tre militari. Il capitano Douneng aveva un ombrello, ma era chiaro che Rhapsa e Hrunk non ne avevano approfittato. Le loro bluse erano inzuppate, e l�acqua sgocciolava dalla chitina nera della loro schiena.</p><p>Victreia Smait non sorrise ai figli. Guard� le loro bluse e l�ombrello chiuso.�� Andavate in giro a quest�ora, voi due?</p><p>Fu Rhapsa a rispondere, pi� a disagio di quanto mai Hrunkner Unnerbai l�avesse vista.�� No, mamma. Eravamo con Pap�, ma lui ha molto da fare, adesso. Allora siamo andati dal capitano Douneng, ma anche lui e gli altri��� E guard� timidamente la sua scorta.</p><p>Il giovane capitano si fece avanti con aria imbarazzata.�� Mi scusi, signora, ma ho deciso di non usare l�ombrello. Volevo poter vedere in tutte le direzioni.</p><p>��D�accordo, Daram, e� ha fatto bene a portarli qui.�� Victreia Smait si alz� e guard� i due figli. Rhapsa e Hrunk risposero al suo sguardo, immobili. Poi, come se un interruttore fosse scattato, i due piccoli corsero attraverso la stanza mentre le loro voci si alzavano in un ciangottio incomprensibile. Per qualche momento furono tutti braccia e gambe, arrampicandosi addosso a lei come se fosse un padre. Ora che la diga della loro timidezza era crollata le loro parole si affastellavano concitate. C�erano notizie di Gokna e Viki, Jirlib e Brent? Cosa sarebbe successo ora? E avevano una gran paura di essere rimasti soli.</p><p>Dopo un poco si calmarono. Victreia Smait li guardava, e Hrunkner si chiese cosa le passasse per la mente. Aveva ancora due figli. Che fosse stata sfortuna o incompetenza dei rapitori, altri due piccoli erano stati rapiti al posto di quelli. Poi si gir� verso di lui.�� Hrunkner, ho una richiesta. Trova i Suabisme. Chiedi loro di� offrigli la mia ospitalit�. Se volessero abitare qui alla casa sulla collina durante questa attesa, io ne sarei onorata.</p><empty-line/><p>Erano molto in alto, in quello che sembrava un pozzo di ventilazione verticale.</p><p>��No, non � un pozzo di ventilazione�� disse Gokna.�� Dentro quei pozzi ci passano anche tutti i cavi e i tubi.</p><p>Non c�era il rumore dei ventilatori, solo il continuo fruscio dell�aria che scendeva dall�alto. Viki aguzz� gli occhi nella scarsa luce. In cima al pozzo poteva vedere una griglia verticale, circa venti braccia pi� in alto. La luce del giorno si rifletteva sulle pareti metalliche. L� sul fondo c�era penombra, ma bastava per vedere le stuoie dei letti, il cesso chimico e un pavimento metallico. La loro prigione si scaldava, col trascorrere del pomeriggio. Gokna aveva ragione. A casa loro avevano esplorato abbastanza per sapere che aspetto avevano le condutture. Ma cos�altro poteva essere quel posto?�� Guardate quanti rattoppi.�� Viki indic� i dischi saldati qua e l� sulle pareti.�� Forse questo � un palazzo abbandonato� no, forse � ancora in costruzione!</p><p>��Giࠗ disse Jirlib.�� Questo � tutto lavoro recente. Hanno saldato dei dischi dove c�erano delle condutture di accesso. Un lavoro fatto di fretta, in neanche un�ora.</p><p>Gokna annu�, e non cerc� di avere l�ultima parola. Molte cose erano cambiate da quei mattino. Jirlib non era pi� distaccato, irritabile quando interveniva per sedare le loro dispute. Era sotto pressione come mai in passato, e Viki sapeva quanto amaramente dovesse sentirsi in colpa. Lui e Brent erano i pi� anziani� e avevano lasciato che succedesse questo. Ma l�angoscia non si rivelava direttamente; Jirlib era solo pi� paziente di prima.</p><p>��Credo di sapere dove siamo��� disse infatti. Fu interrotto dai piccoli che si agitavano, aggrappati agli appigli della sua schiena. Il pelame di Jirlib non era ancora sufficiente per essere comodo, e inoltre cominciava a puzzare. Alequere e Birbop si lamentavano e volevano i loro genitori, picchiettando coi piedi sulla chitina del povero Jirlib. Viki si fece avanti e prese Alequere fra le braccia.</p><p>��E dove?�� domand� Gokna, non in tono di sfida.</p><p>��Vedete le ragnatele degli attercop?�� Jirlib indic� alcuni frammenti semistaccati che la brezza agitava.�� Ogni specie ha il suo disegno inimitabile. Questa specie si trova anche nella zona di Principalia, ma solo nei posti pi� elevati. Ad esempio sulla cima della casa sulla collina. Perci� immagino che siamo ancora in citt�, ma in un luogo cos� elevato da essere visibile per chilometri tutto intorno. O siamo sulle colline, o nel nuovo grattacielo del centro.</p><p>Viki cull� un poco la piccola Alequere prima di rispondere.�� D�accordo. Forse ci hanno portato un po� in giro per farci perdere l�orientamento dentro quel furgone, ma� nel centro? Io ho sentito passare degli aerei, ma dov�� il rumore del traffico?</p><p>��Io lo sento�� disse Brent. Fino a quel momento era stato zitto. Forse s�era rotto una gamba e fatto male a un�altra cadendo gi� dallo scaffale, ma per orgoglio non aveva voluto parlarne. Per un poco era andato attorno zoppicando, battendo colpi sulle pareti della loro prigione. Poi s�era disteso ventre a terra con tutte le gambe allargate, come se fosse morto o in preda allo sconforto. Quella era la posizione in cui stava anche adesso.�� Potete sentirli anche voi�� continu�.�� Con la pancia.</p><p>��Zitti, voi due�� disse Viki ai piccoli, che ora stavano ridendo. Si stese al suolo e cerc� di concentrarsi. C�erano delle vibrazioni infatti, lontane ma poco riconoscibili� ah, ecco! Il rumore ben noto dei freni di un pesante veicolo che bloccava di colpo le ruote.</p><p>��Credo che abbiano fatto tanti giri per evitare il servizio di sicurezza di Mamma�� disse Viki.�� Quegli aracnidi avevano anche diverse auto oltre ai furgoni. Forse hanno cercato di uscire di citt� e si sono accorti che non potevano farlo.�� Indic� intorno a loro.�� Questa sembra una prigione molto improvvisata. Pu� darsi che il loro progetto non fosse quello di portarci qui. Ma chiss� cosa vogliono farci� noi li abbiamo visti e potremmo identificarli. Abbiamo visto anche la femmina che aspettava nel parcheggio del museo, e il conducente di un furgone.</p><p>Viki vide Jirlib fremere mentre le implicazioni di ci� che aveva detto gli apparivano chiare, ma rimase calma. Altre risatine li distrassero da quei pensieri foschi. Alequere e Birbop non prestavano alcuna attenzione ai loro discorsi. Avevano scoperto la corda che Brent aveva in una tasca. Birbop ne afferr� un capo e balz� al suolo tirandosene dietro un capo come se gliela volesse arrotolare intorno alle gambe. Poi, prima che potessero fermarlo, si arrampic� su per le saldature e le piccole flange per tubi e cavi che sporgevano dalla parete, ancora in parte smontate, e con la rapida indifferenza degli sciocchi che non sanno ci� che fanno sal� sempre pi� su, fino alla griglia verticale. Giunto l�, per tornare gi� non ebbe altra scelta che passare la corda di Brent sopra uno dei supporti che fermavano la griglia, e si cal� lungo di essa fino al suolo.</p><p>L�intera operazione s�era svolta fra le strida eccitate di sua sorella Alequere e gli avvertimenti e gli ordini gridati da tutti gli altri, spaventati al pensiero che precipitasse. Ma quando il piccolo furfante fu di nuovo al sicuro fra le mani di Jirlib, si trovarono con una corda collegata alla sommit� della loro prigione e cominciarono a pensare a come potevano utilizzarla.</p><p>Gokna e Viki discussero su chi di loro due avrebbe fatto il passo successivo. Fu Viki a vincere, grazie al fatto che pesava un po� meno della sorella. Brent si tolse quindi la blusa e strapp� via le fodere dell�imbottitura, che unite per le cuciture formarono una specie di bandiera di forma irregolare lunga quasi quattro braccia.</p><p>Gokna le porse la corda raddoppiata.�� Credi che regger�?</p><p>��Questa non si rompe�� le assicur� Brent.�� L�ho intrecciata io stesso, con del filo plastico che ho preso nel laboratorio.</p><p>Viki si tolse la blusa, afferr� l�improvvisato stendardo con le mani nutritive e cominci� ad arrampicarsi. Nella sua visione posteriore gli altri rimpiccolirono rapidamente. Soltanto allora le venne da pensare a cosa sarebbe successo se uno dei loro carcerieri fosse entrato proprio in quel momento a controllarli. L�improvvisa paura la fece irrigidire, ma si fece coraggio e continu� l�ascesa. Ancora un piccolo sforzo�</p><p>Spinse le braccia anteriori attraverso la griglia verticale e si aggrapp� alla meglio, a contatto dell�aria aperta. Non c�era nessuna sporgenza su cui puntellarsi, e le sbarre erano troppo vicine perch� uno di loro potesse scivolare all�esterno, ma� ah, la vista che si godeva da l�. Erano sulla cima di uno dei giganteschi edifici nuovi, alto almeno trenta piani. Il cielo s�era rannuvolato, e il vento soffiava con pi� forza. La visuale verso il basso era in parte ostruita dal tetto del grattacielo, ma davanti a lei Principalia si stendeva come un modellino di legno. Da l� vedeva piuttosto bene una delle strade pi� frequentate, gli autobus, le automobili, la gente.</p><p>Se solo avessero alzato lo sguardo verso di lei� Viki sporse la fodera della blusa fuori dalla griglia e la svolse. Per poco il vento non gliela strapp� di mano. Lei la tenne ferma e poi la leg� alla griglia in quattro punti, con attenzione. Ora il vento faceva sventolare energicamente la stoffa sottile, sbattendola qua e l�.</p><p>Un ultimo sguardo alla libert�: in distanza le colline sembravano confondersi con le nuvole basse e pesanti. C�era un�altura, tutto intorno alla quale saliva a spirale una strada, fitta di palazzi, e sulla cima un edificio ben noto. La casa sulla collina! Da l� poteva vedere casa sua!</p><p>Viki scese lentamente dall�apertura chiusa con la grata, sentendosi finalmente rinfrancata e sicura di s�. Ce l�avrebbero fatta! Brent tir� gi� la corda e se la mise in una tasca della blusa priva di fodera. Poi sedettero nella penombra che s�infittiva, chiedendosi quando si sarebbero fatti vivi i loro rapitori e discutendo su quali potevano essere le intenzioni di quella gente. Verso sera cominci� a cadere una fitta pioggia, ma il lieve rumore della stoffa che sbatteva contro la parete esterna era un conforto.</p><p>Poco dopo la mezzanotte il vento strapp� i nodi che la fissavano alla griglia, e la bandiera si perse nell�oscurit�.</p></section><section><title><p>29</p></title><p>Il Diritto di Petizione al caponave era una tradizione rispettata. Aveva solide basi storiche, anche se Tomas Nau era certo che secoli addietro, durante l�Era della Pestilenza, le petizioni venivano concesse solo per motivi propagandistici. In tempi pi� moderni il Diritto di Petizione era stato il modo preferito di suo zio Alan per incrementare la sua popolarit� e costruire calunnie sulle fazioni rivali.</p><p>Era una tattica intelligente, a patto che uno fosse pi� accorto di suo zio Alan nel distinguere fra un postulante autentico e un sicario prezzolato. Nei ventiquattro anni trascorsi dal loro arrivo a OnOff, Tomas Nau aveva accolto una dozzina di petizioni. Nessuna tuttavia gli era mai stata presentata con carattere di urgenza, come quel giorno.</p><p>Seduto dietro la scrivania del suo ufficio Nau guard� i cinque postulanti. Correzione: rappresentanti dei postulanti. Dichiaravano di parlare a nome di un centinaio di persone, riunitesi appena 8 Ksec prima. Nau sorrise e accenn� loro di prendere una sedia.�� Direttore dei piloti Xin. Lei � il pi� anziano, mi sembra. Prego, esponga la vostra petizione.</p><p>��S�, caponave.�� Xin guard� la sua amica. Rita Liao. Erano entrambi tipici Emergenti, le cui famiglie avevano offerto alla patria focalizzati e Seguaci per oltre trecento anni. Gente come loro era l�ossatura della societ�, e trattare con loro era facile. O meglio, niente era ahim� facile l�, a venti anni-luce dal mondo civile. Xin gett� un�occhiata nervosa a Kal Omo. Questi gli restitu� uno sguardo molto freddo, e Nau rimpianse di non aver avuto il tempo di preparare una scusa. Con Brughel fuori Turno, nessuno avrebbe potuto biasimarlo se avesse deciso di respingere la petizione.</p><p>��Come lei sa, caponave, molti di noi sono impegnati nelle analisi del materiale che proviene dal pianeta. Molti altri hanno un comprensibile interesse in ci� che i Ragni stanno�</p><p>Nau gli elarg� un sorriso gentile.�� Lo so. Siete sempre nel locale di Benny ad ascoltare le traduzioni.</p><p>��S�, signore. Tutti apprezziamo molto<emphasis> L�Ora della Scienza dei Piccoli</emphasis>, e le traduzioni di materiale storico. Questo ci aiuta nelle nostre analisi. Cos셠� Parve cercare le parole.�� Non so come dirlo. � che i Ragni hanno un intero mondo, laggi�, e qualche volta sembrano talmente��� <emphasis>Veri,</emphasis> Nau pens� che avrebbe detto.�� Voglio dire, abbiamo finito con l�affezionarci ad alcuni di quei Ragni bambini.</p><p><emphasis>Come noi volevamo.</emphasis> Le traduzioni erano trasmesse in differita, ora. Non si era ancora scoperto cos�avesse causato la regressione del virus cerebrale, n� se la cosa fosse davvero collegabile a quella trasmissione doppiata in diretta. Anne Reynolt giudicava che il rischio non superasse quello di altre operazioni. Nau allung� una mano alla sua destra e sfior� dolcemente quella di Qiwi. Lei gli restitu� il sorriso. I Ragni bambini s�erano dimostrati di notevole importanza nella gestione del personale; questo lui non l�avrebbe capito se non fosse stato per Qiwi Lisolet. La ragazza era stata utile. Guardandola, parlandole, ingannandola� c�era sempre qualcosa da imparare. Avere dei figli, dei bambini, sarebbe stato impossibile con le limitate risorse di L1, perci�<emphasis> qualcosa</emphasis> doveva sostituirli. Ideando i doppiaggi di quel programma Qiwi gli aveva offerto la soluzione.�� Tutti noi proviamo simpatia per quei ragnetti, direttore dei piloti. La vostra petizione ha a che fare col loro rapimento?</p><p>��S�, signore. Sono trascorsi settanta Ksec dal fatto. I Ragni dell�Alleanza stanno usando le loro risorse tecniche e organizzative pi� intensamente che in passato. Finora questo non gli � servito a niente, per� le nostre testerapide stanno ricavando molti dettagli. Insieme alle trasmissioni a onde corte dell�Alleanza l�etere � pieno di messaggi Kindred codificati. Anche loro li ricevono, e non hanno modo di decifrarne una parola. Ma per noi gli algoritmi kindred sono un gioco da bambini. Negli ultimi 40 Ksec noi� io ho messo al lavoro alcuni traduttori e analisti, e ora penso di sapere dove sono tenuti i Ragni rapiti. Cinque analisti danno per certo che�</p><p>��Cinque analisti, tre traduttori, e parte degli annusatori a bordo della<emphasis> Mano Invisibile.</emphasis>�� La Reynolt aveva un freddo tono d�accusa quando lo interruppe.�� Inoltre il direttore Xin ha usato un terzo delle apparecchiature di supporto.</p><p>Omo le fece subito eco. Era la prima volta che Nau vedeva la Sicurezza sostenere la Reynolt:�� E in aggiunta, devo segnalare che questo non sarebbe potuto accadere se il direttore dei piloti e pochi altri privilegiati non avessero abusato dei codici d�emergenza.�� Il sergente fulmin� con lo sguardo gli artefici della petizione, ed essi deglutirono saliva davanti alla sua ira, gli Emergenti pi� dei Qeng Ho. Abuso delle risorse della comunit�. Era un peccato mortale. Nau sorrise fra s�. Brughel non sarebbe riuscito a spaventarli cos�.</p><p>Il caponave alz� una mano e nella stanza torn� il silenzio.�� Direttore dei piloti, lei capisce che non possiamo rivelare la nostra presenza?</p><p>Xin appariva molto abbacchiato.�� S�, signore.</p><p>��Lei dovrebbe sapere meglio di altri che la nostra sopravvivenza � un delicato equilibrio. Dopo la battaglia siamo rimasti a corto di focalizzati e di personale. Dopo la regressione di qualche Turno fa siamo senza rimpiazzi per i focalizzati. Non disponiamo di pezzi di ricambio, abbiamo poche armi, e la nostra possibilit� di movimento nel sistema � limitata. Potremmo soggiogare una nazione di Ragni, o allearci con un�altra, ma il rischio sarebbe enorme. La nostra linea di condotta pi� sicura � quella seguita dopo il Massacro di Diem: osservare e pazientare. Fra pochi anni questo pianeta entrer� nell�Era dell�Informatica. A quel punto prenderemo sotto controllo le reti di comunicazione dei Ragni, e appena le loro risorse tecniche lo consentiranno ripareremo le nostre navi e cominceremo a manovrare la loro societ� coi risultati voluti. Finallora� ogni intervento diretto ritarderebbe di molto questo traguardo.</p><p>Lo sguardo di Nau si spost� sui postulanti. Xin, Liao, Fong. Trinli sedeva in disparte, come a mostrare che aveva cercato di dissuadere gli altri. Ezr Vinh non era di turno, altrimenti sarebbe intervenuto anche lui. Erano tutti gente capace solo di combinare gua�, secondo il metro di giudizio di Brughel. Ogni Turno, quel gruppetto si scostava di un altro passo dalle norme della comunit� Emergente.</p><p>Per un momento nessuno parl�. C�erano delle lacrime negli occhi di Rita Liao, ma la microgravit� di Hammerfest impediva loro di scendere. Poi Jau Xin chin� il capo.�� Capisco, caponave. Ritiriamo la petizione.</p><p>Nau annu� graziosamente. Non avrebbe avuto bisogno di punire nessuno, e un punto importante era stato sottolineato.</p><p>Qiwi gli diede un colpetto sulla mano. Stava sorridendo.�� D�altra parte, perch� non fare un test per ci� che dovremo fare pi� tardi? Vero, non possiamo rivelarci. Ma considera ci� che ha fatto Xin. Per la prima volta abbiamo usato realmente il sistema di informazioni dei Ragni. I loro automatismi distano ancora vent�anni dall�Era dell�Informatica, ma stanno sviluppando i computer pi� in fretta di quanto sia successo sulla Terra dell�Era dell�Alba. Prima o poi i traduttori di Anne cominceranno a inserire dati nei loro sistemi di informazione. Perch� non cominciare da ora? Di anno in anno potremmo approfondire l�intervento, a titolo sperimentale.</p><p>Negli occhi di Xin brill� la speranza, ma le sue parole furono caute.�� Sono abbastanza progrediti per questo? I Ragni hanno lanciato il loro primo satellite artificiale appena l�anno scorso. Non hanno reti di dati estese. Non hanno neppure reti locali. A parte quel pietoso collegamento fra Principalia e Comando Territoriale, non hanno neppure reti di computer. Come potremmo inserire informazioni nei loro sistemi?</p><p><emphasis>Gi�, come?</emphasis></p><p>Ma Qiwi stava ancora sorridendo. La faceva sembrare cos� giovane, quasi come negli anni in cui lui l�aveva avuta.�� Lei ha detto che l�Alleanza ha intercettato dei messaggi Kindred correlati col rapimento?</p><p>��S�. � cos� che abbiamo saputo cosa stava succedendo. Ma il Servizio Informazioni dell�Alleanza non � in grado di decifrarli.</p><p>��Stanno cercando di lavorare su queste intercettazioni?</p><p>��S�. Hanno messo al lavoro alcuni dei loro migliori computer, grossi come case, sulla linea di comunicazione Principalia-Comando Territoriale. Gli occorrer� un milione di anni prima di venire fuori con la chiave giusta� uh.�� Xin spalanc� gli occhi.�� Possiamo farlo senza destare sospetti?</p><p>Nau afferr� l�idea nello stesso momento. Si rivolse al database in perenne ascolto.�� Data Uno. Come generano i Ragni le chiavi di decifrazione?</p><p>Dopo un secondo una voce rispose:�� Usano il sistema Pseudo-Casuale modificato con quello che i loro matematici sanno degli algoritmi a disposizione dei Kindred.</p><p>Qiwi stava leggendo qualcosa sulle sue lenti a contatto.�� Sembra che l�Alleanza stia sperimentando le possibilit� del collegamento fra i loro computer. � una perdita di tempo, visto che ne hanno appena una decina. Ma noi possiamo inserirci su questa linea di comunicazione.</p><p>��� possibile�� disse la Reynolt.�� Se poi investigassero per capire com�� successo, passerebbe per una casualit�. Ma se lo facciamo per pi� di una decodificazione sarebbe sospetto e quindi troppo pericoloso per noi.</p><p>��Una decifrazione potr� bastare, se sar� quella giusta.</p><p>Qiwi guard� Nau.�� Pu� funzionare, Tomas. Del resto noi dobbiamo sperimentare metodi di intervento. Tu sai che i Ragni sono interessati alle attivit� spaziali. Presto dovremo interagire coi loro metodi per falsificare o asportare dati.</p><p>Non aveva torto. Questo poteva essere un buon test per l�efficienza delle testerapide. Era tempo di mostrarsi generoso. Nau sorrise.�� Molto bene. Signore e signori, mi avete convinto. Anne, provveda lei a fornire ai Ragni questa chiave di decodificazione.</p><p>Non lo applaudirono, ma Nau sent� il loro entusiasmo e un�abbietta gratitudine mentre uscivano dall�ufficio.</p><p>Qiwi fece per seguirli, poi si volse e lo baci� sulla bocca.�� Grazie, Tomas.�� E usc� con gli altri.</p><p>Lui si volse all�ultimo di loro.�� Li tenga d�occhio, sergente. Temo che le cose saranno pi� complicate, d�ora in avanti.</p><empty-line/><p>Durante la Grande Guerra c�erano stati periodi in cui Hrunkner Unnerbai era stato senza dormire per giorni e giorni, sotto il fuoco nemico. Quell�unica notte era stata peggio. Dio solo sapeva cos�avevano passato il generale e Sherkaner. Una volta sistemate le linee telefoniche Hrunkner aveva trascorso la maggior parte del tempo nell�atrio e nella sala riunioni del servizio, lavorando con la polizia locale e la squadra del colonnello Belga Vilunder per vagliare i rapporti da varie zone della citt�.</p><p>Una volta era uscito per parlare con Underhill. Lo aveva trovato nel laboratorio segnali, giusto in cima alla collina, al lavoro coi suoi computer per analizzare tutto ci� che ricevevano dall�etere e via cavo. Qualunque cosa stesse facendo, per Hrunkner era roba del tutto incomprensibile.</p><p>��� matematica, Hrunkner, non ingegneria�� gli aveva spiegato lui, indicando gli stampati.�� Stiamo cercando di decifrare certe trasmissioni in codice.</p><p>Evidentemente si riferiva ai frammenti di messaggi captati nella zona di Principalia dopo il rapimento.�� Ma non sappiamo neppure se sono di quei criminali�� disse Hrunkner<emphasis>. E se io fossi loro userei una semplice lista di parole in chiaro, tipo �oggi piove� uguale �rientriamo lungo il percorso Uno�, non un sistema cifrato e perci� anche decifrabile.</emphasis></p><p>Jaiber Comesichiama scroll� le spalle e continu� il suo lavoro. Sherkaner non disse altro ma sembrava sconfortato. Questo era il meglio che potesse fare.</p><p>Cos� Unnerbai torn� al posto di comando, dove almeno c�era un�illusione di progressi.</p><empty-line/><p>Victreia Smait rientr� un�ora dopo il tramonto. Esamin� in fretta i rapporti negativi, con aria molto innervosita.�� Ho lasciato Belga gi� in citt�, con la polizia. Dannazione, la sua radio non � migliore dei loro telefoni.</p><p>Unnerbai si spruzz� sugli occhi un detergente che non sostituiva una buona nottata di sonno.�� Neppure al colonnello Vilunder piace il suo complicato equipaggiamento.�� In un�altra epoca Belga Vilunder sarebbe stata efficiente, in questa� be�, lei non era la sola a detestare le meravigliose complicazioni della vita moderna.</p><p>Victreia Smait sedette accanto al suo vecchio sergente.�� Per� ha tolto il grosso del lavoro dalla nostra schiena. Rachner ha fatto sapere qualcosa?</p><p>�� gi�, al servizio di sicurezza dell�Alleanza.�� In effetti il giovane maggiore non legava molto con lui.</p><p>��Lui � molto sicuro che si tratta di una manovra politica dei Kindred. Io non lo so. Ci sono immischiati, ma� lo sapevi che il direttore del museo � un tradizionalista? E l�artropode che lavorava nel magazzino del museo � scomparso. Belga ha scoperto che � un tradizionalista anche lui. In citt� il loro gruppo di attivisti � numeroso e ben organizzato. Io credo che alcuni di costoro abbiano aperto la strada ai Kindred.�� La sua voce era pacata, serena. Molto tempo pi� tardi Hrunkner avrebbe ricordato che invece il corpo di lei era teso come una molla d�acciaio.</p><p>Per sua sfortuna in quel momento Hrunkner era distratto. Per tutta la notte aveva vagliato rapporti, alzandosi solo per guardare fuori nel buio. Per tutta la notte aveva agognato le fredde profondit� della terra, pregando per la piccola Viki, per Gokna, Brent e Jirlib. Con voce triste disse, quasi a se stesso:�� Io li ho visti crescere e diventare ragnetti veri, ragnetti che chiunque poteva amare. � facile credere che abbiano l�anima anche loro.</p><p>��Che vuoi dire?�� La rigidit� della voce del generale non penetr� nella stanchezza di Hrunkner. In seguito avrebbe avuto anni per ripensare a quella conversazione, per immaginare i modi in cui avrebbe potuto evitare il disastro. Ma la mancanza di sonno lo stordiva, cos� mormor�:�� Non � colpa loro se sono nati fuori-fase.</p><p>��Non � colpa loro se i miei malsani ideali modernisti li hanno uccisi?�� La voce di Victreia Smait era un sibilo rovente. Stavolta Unnerbai se ne accorse, nonostante la stanchezza. Il generale stava tremando.</p><p>��No, io��� Ma era gi� irrevocabilmente troppo tardi.</p><p>Victreia Smait balz� in piedi. Alz� un lungo braccio e lo percosse sulla testa, come uno staffile.�� <emphasis>Vattene via da qui!</emphasis></p><p>Unnerbai vacill� indietro. La sua visione sul lato destro era una rossa nebbia agonizzante. Gli ufficiali e i graduati della sala s�erano voltati, sorpresi e sbalorditi.</p><p>Il generale avanz� verso di lui.�� Tradizionalista! Traditore!�� Le sue mani scattavano come se volessero colpirlo ancora.�� Per anni hai finto di essere un amico, ma ci disprezzavi e odiavi quel che stavamo facendo. Ora basta.�� Si ferm� e ripieg� le braccia sui fianchi. Hrunkner vide che ora controllava la rabbia, vide che era fredda e razionale� e questo gli fece pi� male del colpo ricevuto sull�occhio.�� Prendi la tua morale stantia e vattene. Subito.</p><p>L�atteggiamento di lei era quello che Hrunkner aveva visto due o tre volte, durante la Grande Guerra, quando s�erano trovati con le spalle al muro ma lei non aveva ceduto. Cercare di spiegarsi sarebbe stato inutile. Unnerbai chin� il capo, tentato di mormorare:<emphasis> Mi dispiace. Non volevo fare del male. Io voglio bene ai tuoi figli.</emphasis> Ma li aveva accusati di non avere un�anima, e sapeva che lei non lo avrebbe ascoltato.</p><p>Si volse, pass� davanti ai membri dello staff perplessi e ammutoliti, e usc� dalla porta.</p><empty-line/><p>Quando Rachner Thract seppe che Victreia Smait era rientrata si affrett� a raggiungerla al posto di comando. Nell�atrio incroci� Hrunkner Unnerbai. L�ex sergente aveva perso le sue arie da vecchio trombone; si dirigeva all�uscita con andatura stanca, e su un lato della testa aveva un lungo segno bianco.</p><p>Rachner lo salut� educatamente:�� Tutto bene?�� ma Unnerbai pass� oltre ignorandolo come un osprech sordo avrebbe ignorato un contadino. Per un momento lui fu tentato di fermare il vecchio artropode, poi ricord� che aveva da fare e prosegu� in fretta.</p><p>��Sembra che il rapimento sia uno dei sintomi che la fazione chiamata Misure Estreme ha ormai il controllo dei Kindred�� rifer� Rachner al generale.�� Ieri almeno cinque della fazione moderata dei Profondi sono stati fucilati, compresi Klingtram e Sangst, e purtroppo anche Droobi. Quelli rimasti al potere sono elementi attratti dal rischio.</p><p>��Capisco�� disse il generale Smait.�� Tuttavia siamo ancora lontani dal momento politico in cui una guerra porterebbe loro qualche beneficio.</p><p>��� vero, signora. La strategia dei Kindred sembra quella di destabilizzare il mondo civile il pi� possibile prima della Tenebra, per poi attaccare chiunque rester� sveglio. Signora� alcuni agenti Tiefer ci confermano che Pedure � a capo delle operazioni esterne dei Kindred. Noi credevamo erroneamente che fosse una semplice simpatizzante, ma a questo punto dobbiamo presumere che sia collegata ai rapitori, o addirittura abbia organizzato lei stessa l�operazione. � molto probabile che si voglia colpire suo marito, poich� Sherkaner Underhill � stato l�autore dei successi strategici dell�Alleanza�</p><p>Il generale tamburellava sul tavolo con una mano.�� S� continui, maggiore, la prego.</p><p>��Ci� che pensano i miei analisti�� disse Rachner,�� � che Pedure non abbia visto alcun inconveniente nel rapire i vostri figli, ma diversi vantaggi. Nel caso per lei pi� favorevole pu� portarli in un luogo sicuro e usarli con comodo per fare pressione su di lei e suo marito� diciamo per anni. � ragionevole che presuma che con questo ricatto voi non riuscireste a lavorare come in passato.</p><p>Victreia Smait agit� un braccio.�� Se ce li rimandasse a pezzi, a intervalli studiati��� La sua voce non riusc� a fingersi calma.�� Credo che lei abbia ragione sulla Pedure. Sappiamo che si � informata a lungo su me e mio marito. Va bene. Voglio che lei e Belga Vilunder�</p><p>Uno dei telefoni sulla scrivania tintinn�. Era una linea interna. Il generale allung� un paio di braccia e sollev� il cono.�� Qui Smait.</p><p>Ascolt� per qualche momento, poi le sue mani nutritive si aprirono di scatto.�� Loro<emphasis> cosa?</emphasis> Ma� S�, Sherkaner, ti credo. S�, Jaiber ha fatto bene a passarlo a Belga.</p><p>Riappese il ricevitore e si volse a Thract.�� Sherkaner ha trovato la chiave del codice. Ha decifrato le trasmissioni captate questa notte. Non ne � sicuro, ma � probabile che i nostri ragnetti siano prigionieri qui in citt�, sulla cima della Torre Piazza.�� Balz� gi� dal trespolo e fece segno al capo del suo staff.�� Chiamate il colonnello Vilunder. Andiamo in centro.</p></section><section><title><p>30</p></title><p>Shynkrette andava avanti e indietro nel suo �posto di comando�. Stava ancora riflettendo sui capricci della fortuna. Quella missione era stata programmata come una lunga serie di appostamenti, per non meno di cento giorni, e invece loro avevano colpito il bersaglio neppure dieci giorni dopo l�inizio. L�intera operazione era stata un alternarsi di colpi di fortuna e dannati inconvenienti.</p><p>E adesso a che punto erano? Le promozioni andavano a chi riportava un successo concreto, e al momento non si poteva ancora parlare di successo, visto che erano inchiodati l�. Ma lei era sopravvissuta a momenti pi� difficili. Che Berkir e Fremm fossero rimasti schiacciati sotto quella scaffalatura era colpa della scalogna e della disattenzione. L�errore peggiore era aver lasciato vivi due testimoni� o almeno, il peggiore che poteva essere addebitato a lei. D�altra parte loro avevano sei giovani, e almeno quattro di essi erano figli di Underhill. L�allontanamento dal museo era andato liscio, ma il loro contatto all�aeroporto aveva segnalato l�arrivo di veicoli sospetti. La polizia dell�Alleanza era stata troppo veloce, e probabilmente per colpa dei due testimoni rimasti vivi.</p><p>Quei locali progettati come uffici occupavano l�intero perimetro esterno della Torre Piazza, alta venticinque piani. Da l� si aveva un�ottima vista delle attivit� cittadine, salvo che direttamente verso il basso. In un certo senso erano prigionieri l� (chi s�era mai nascosto salendo verso il cielo?). In un altro� Shynkrette si ferm� accanto al sergente della sua squadra.�� Dennei, cosa dice Trivelle?</p><p>Il sergente si tolse la cuffia telefonica dalla testa.�� Nell�atrio a pianterreno c�� la solita attivit�. Ha accolto poco fa alcuni clienti, un vecchio artropode e altri dell�ultima generazione. Desiderano affittare dei locali a uso ufficio.</p><p>��Va bene. Digli di portarli al terzo piano. Se vogliono vedere qualcos�altro, che trovi una scusa per farli tornare domani.�� E l�indomani, Profondit� permettendo, Shynkrette e la sua squadra non sarebbero pi� stati l�. Avrebbero gi� lasciato la citt� se non fosse stato per la tempesta di quella notte. Il Reparto Operazioni Speciali dei Kindred poteva fare delle cose, con gli elicotteri, che l�Alleanza non si sognava neppure� E poi, se la fortuna continuava a essere dalla loro parte, in un altro paio di giorni lei e la squadra sarebbero rientrati in patria con le loro prede. Il libro di dottrina Kindred era molto permissivo circa la tortura e la decapitazione degli infedeli. Dopo questa operazione, l�Onorevole Pedure ne avrebbe scritto un nuovo capitolo. Certo avrebbe saputo come utilizzare quei sei giovani, magari un pezzo alla volta.</p><p>La mente di Shynkrette accanton� quel pensiero. Lei faceva parte del circolo interno di Pedure fin dalla Grande Guerra, ma preferiva fare il lavoro dell�Onorevole sul campo che aiutarla nelle sale di tortura dei Kindred. In quelle sale si finiva per non capire pi� cosa fossero la verit� e il peccato, e morire era una faccenda sporca.</p><p>Shynkrette si spost� da una stanza all�altra, esaminando le strade attraverso le lenti di un ingranditore. Ma� uh, dannazione, c�era un convoglio di mezzi della polizia diretto da quella parte. I loro fari gialli erano inconfondibili. Quelli erano furgoni muniti di armi pesanti, noti per la loro capacit� di terrorizzare i criminali costringendoli a una resa immediata. Quei fari gialli (e le sirene, che certo fra poco avrebbero cominciato a suonare) erano l�inizio di un�intimidazione. Ma con loro la polizia stava facendo un brutto sbaglio. Shynkrette si gett� il fucile sulla schiena e corse via nel corridoio centrale.</p><p>��Sergente! Porta la squadra di sopra. Immediatamente!</p><p>Dennei la guard� con stupore.�� Trivelle dice di aver sentito delle sirene, ma si stavano allontanando da qui.</p><p>Una coincidenza? Forse la polizia aveva individuato qualcosa di sospetto da un�altra parte. Shynkrette rest� qualche momento indecisa. Dennei alz� una mano e continu�:�� Ma dice anche che tre impiegati hanno lasciato le sale di vendita, forse per andare in bagno.</p><p>Questo non le diceva molto. Shynkrette accenn� al sergente di alzarsi.�� Chiedi a Trivelle di lasciarli perdere e di salire. Digli che siamo in Allarme Cinque.�� C�era sempre un piano alternativo, o cos� si diceva per fare una truce battuta di spirito, alle Operazioni Speciali. Erano ancora in tempo per prendere delle contromisure. Ad esempio, sarebbe stato facile uscire dall�edificio e confondersi fra la folla dei passanti. Nel caso peggiore non si dovevano lasciare prove del coinvolgimento dei Kindred. Ma se lei avesse calcolato bene le sue mosse poteva ancora esserci un successo parziale.</p><p>Mentre correvano su per le scale, Dennei estrasse il fucile e un coltello da combattimento. Il successo in una situazione di Allarme Cinque comprendeva la necessit� di perdere qualche minuto per eliminare gli ostaggi, facendoli a pezzi in modo molto sanguinoso. Evidentemente Pedure pensava che questo avrebbe terrorizzato a morte qualche alto personaggio dell�Alleanza. A Shynkrette sembrava una cosa stupida, ma lei ammetteva di non conoscere tutti i fatti. Poco importava. Alla fine della guerra lei aveva partecipato al massacro di oltre centomila persone ibernate in una profondit�. Niente poteva essere pi� disgustoso di una cosa del genere, anche se i beni rubati laggi� avevano finanziato la rinascita dei Kindred.</p><p>All�inferno, probabilmente lei stava facendo un favore a quei giovani: cos� avrebbero evitato di far conoscenza con la Onorevole Pedure.</p><empty-line/><p>Per tutta la mattina Brent era rimasto disteso sul pavimento. Sembrava ancora pi� scoraggiato di Viki e Gokna. Jirlib almeno poteva distrarsi facendo giocare i due piccoli. Erano entrambi di pessimo umore e continuavano a chiamare il loro padre; non volevano avere niente a che fare con le femmine pi� grandi. L�ultima volta che i loro carcerieri avevano portato loro qualcosa da mangiare era stato il pomeriggio precedente.</p><p>Un raggio di sole scendeva obliquamente dalla grata, illuminando le rozze pareti metalliche di quella prigione. Era quasi mezzod� quando Brent alz� una mano.�� Sento delle sirene�� disse, dopo oltre un�ora che non apriva bocca.�� Appoggiate il venire al suolo e ascoltate.</p><p>Gokna e Viki si sdraiarono, Jirlib azzitt� i piccoli per quanto era possibile.</p><p>��S�, sento.</p><p>��Queste sono sirene della polizia, Viki. Senti il<emphasis> thump thump?</emphasis></p><p>Gokna si alz� in piedi e corse alla porta. Viki, stesa sul pavimento, si gir� verso di lei.�� Stai<emphasis> ferma,</emphasis> Gokna!</p><p>Ora anche i piccoli tacevano. C�erano altri rumori: il ronzio dei ventilatori da qualche parte nell�edificio, i vaghi rumori del traffico esterno� ma anche lo scalpiccio di molti piedi in corsa, su per le scale.</p><p>��Si avvicinano�� disse Brent.</p><p>��Loro� loro vengono a prenderci.</p><p>��S�.�� Brent fece una delle sue solite pause ottuse.�� Sento anche altri che arrivano, pi� silenziosi o pi� in basso dei primi.</p><p>Poco importava. Viki corse alla porta e si arrampic� accanto a Gokna. Quel che si proponevano di fare era pietosamente inetto, ma non avevano altra scelta. Prima Jirlib aveva detto che lui era pi� grosso, e che poteva ottenere di pi� gettandosi dall�alto. Vero, ma se quelli avessero sparato lui era il solo che poteva tenere i piccoli lontani e al riparo col suo corpo. Cos� Gokna e Viki si inerpicarono fino a tre braccia dal suolo sulle sporgenze, ai due lati della porta.</p><p>Brent si alz� e corse ad appiattirsi accanto al battente, dove questo lo avrebbe parzialmente nascosto nell�aprirsi all�interno. Jirlib rest� dov�era, coi piccoli fra le braccia, senza pi� cercare di calmarli, Ma all�improvviso i due tacevano. Forse avevano capito. Forse era una cosa istintiva.</p><p>Viki sent� dei passi oltre la parete. Due persone. Una disse qualche parola in tono secco, e lei riconobbe la voce della caposquadra dei rapitori. La chiave gir� nella serratura. Jirlib fece spostare i due piccoli dietro di s�. Viki e Gokna stavano usando la corda di Brent per reggersi alle sporgenze metalliche, ma erano in posizione precaria. Le due sorelle si scambiarono uno sguardo. Per colpa loro i figlioletti di una coppia innocente stavano rischiando la vita. Adesso loro dovevano fare il possibile per difenderli.</p><p>La porta si apr� con un cigolio metallico.�� Per favore, non fatemi del male�� disse Brent, dietro il battente. Il suo tono era poco espressivo come sempre, e inoltre Brent non avrebbe supplicato n� Dio n� il Diavolo di salvargli l�anima. Ma per qualche motivo quelle parole parvero inzuppate d�abbietto spavento.</p><p>��Nessuno vuole farvi del male. Sarete trasferiti in un altro posto, e vi daremo del cibo. State tranquilli.�� La voce della caposquadra aveva un tono ragionevole e rassicurante, ma quando entr� aveva il fucile spianato.</p><p>Gokna e Viki si tuffarono su di lei con tutta la violenza possibile. Il fucile della caposquadra si gir� dalla parte del battente, in cerca di Brent. Per un momento Viki vide qualcuno pi� indietro, un maschio armato di un grosso fucile, poi lei e Gokna si abbatterono sulla schiena dell�aracnide e il loro peso la schiacci� al suolo, facendole sfuggire l�arma dalle mani. Ma l�altro si gett� avanti. Ci fu uno sparo assordante e Gokna ne fu colpita in pieno; pezzi di chitina e schizzi di sangue imbrattarono la parete opposta del locale.</p><p>Poi Brent gli fu addosso.</p><p>La femmina che Viki aveva fatto cadere la spinse via, mandandola a sbattere la testa contro lo stipite della porta. Tutto divent� grigio e confuso dopo quel momento. Poi intorno a lei risuonarono altre grida, altri rumori, altri spari.</p><p>Viki non era stata ferita, a parte una piccola emorragia interna che i medici poterono controllare facilmente. Jirlib aveva riportato numerose ammaccature nella chitina e tre braccia slogate. Il povero Brent era ridotto peggio.</p><p>Quando quel giovane maggiore di nome Thract ebbe finito di fare domande, Viki e Jirlib ebbero il permesso di visitare Brent in infermeria. Pap� era gi� l�, appollaiato su un trespolo accanto al letto. Erano a casa da ormai tre ore, ma Pap� appariva ancora stordito. Brent era disteso su una spessa imbottitura, con un sifone d�acqua a portata delle mani nutritive. Le mosse in un debole sorriso nel vederli entrare.�� Ora sto meglio. Non ho niente.�� Solo due gambe rotte e un paio di fori di pallottole.</p><p>Jirlib gli diede una pacca sulle spalle.</p><p>��Dov�� mamma?�� domand� Viki.</p><p>Pap� aveva la voce rauca.�� � di sopra. La vedrai pi� tardi. Cerca di capire, sono successe troppe cose. Tu sai che a fare questo non sono stati solo dei criminali o dei balordi, vero?</p><p>Viki annu�. Non un solo criminale era sopravvissuto alla sparatoria. Thract aveva detto che uno si era suicidato per non essere catturato vivo.�� Erano Kindred. Oh, Pap�� d�ora in avanti niente sar� pi� lo stesso, per noi!</p><p>Pap� parve ripiegarsi su se stesso.�� Figli miei, mi dispiace. Non avrei mai voluto che vi accadesse qualcosa di male. Da oggi in poi dovremo pensare a�</p><p>��Ma ora Gokna<emphasis> � morta!</emphasis>�� All�improvviso la sua armatura di calma forzata si squarci�, e Viki pianse. Sibilando disperatamente corse fuori e sal� per le scale, ignorando quelli che allungavano una mano o dicevano qualcosa per consolarla.</p><p>Quando fu in camera sua sbatt� la porta. Per qualche istante rimase l�, stordita da quella corsa. Poi si guard� attorno, i segni della presenza di Gokna erano dappertutto, ed erano segni di una presenza viva. Ma lei non c�era pi�. Non avrebbero pi� parlato, pi� giocato, neppure pi� litigato. Per un momento fu sul punto di voltarsi e fuggire da quella stanza. Era come se un buco mostruoso si fosse aperto nel suo corpo, strappandole via met� delle braccia e delle gambe. Non c�era posto dove quell�angoscia non l�avrebbe seguita. Viki si gett� su una stuoia e rest� l� a lungo, scossa da tremiti.</p><p>Pi� tardi, nel pomeriggio, una mano gratt� alla porta.�� Victreia, possiamo parlare un momento?�� <emphasis>Mamma.</emphasis></p><p>Un po� sollevata Viki and� ad aprire e poi si fece indietro, a testa china.�� Credevo che tu fossi molto occupata, stasera.�� Not� che indossava l�uniforme nera, con le mostrine ultraviolette e rosse. Non aveva mai visto il generale in uniforme l� a Principalia, anche a Comando Territoriale si vestiva cos� solo in occasione dei colloqui coi suoi superiori.</p><p>Sua madre entr� nella stanza.�� Abbiamo fatto dei gravi sbagli�� disse.�� Ormai non possiamo pi� riportare indietro Gokna. Ma possiamo ricordarla, e amare il suo ricordo, e fare in modo che una cosa tanto terribile non accada mai pi�.</p><p>��S�, Mamma.</p><p>��Tuo padre� noi abbiamo voluto tenervi fuori da certi problemi, come quelli politici, almeno finch� foste stati pi� grandi. Oggi mi accorgo che lasciandovi nell�ignoranza vi abbiamo esposto a un grave rischio.</p><p>��Non � colpa vostra, Mamma. Io� far� quello che sar� necessario. Basta che tu me lo dica.</p><p>��I cambiamenti nella vostra vita non saranno poi cos� grandi. Vi far� dare un�istruzione militare, e anche un po� di addestramento fisico. Ma tu e i tuoi fratelli pi� giovani avete ancora molto da studiare sui libri. I veri cambiamenti dovranno avvenire dentro la vostra testa, e nel nostro modo di trattarvi. Nel mondo d�oggi ci sono dei rischi nuovi e mortali, che voi dovrete capire. Io spero che non ci saranno pi� momenti drammatici come stamattina per voi, ma alla lunga i pericoli che dovrete affrontare saranno ancora maggiori. Mi dispiace, ma non ci sono mai stati tempi pericolosi come questi.</p><p>Viki cerc� di restituirle un sorriso.�� L�importante � che la nostra famiglia sia unita.</p><p>Il generale annu�.�� Lo �, non dubitarne. Ora ci sono soltanto cinque di voi, Viki. Sette, con me e tuo padre. Siamo una squadra, e tu lo hai capito. Ci� che ancora non sai � come ci comportiamo col resto del mondo. Lascia che ti dica la mia fredda opinione professionale su una cosa: voi siete migliori degli altri, e potete migliorare ancora. Io volevo posporre ancora per qualche anno certi argomenti importanti e delicati, ma le cose sono cambiate in fretta. Se verranno presto i tempi che temo, voglio che voi cinque sappiate cosa sta succedendo. Voglio che voi siate in grado di reagire nel modo giusto anche se tutti gli altri non sapranno dove sbattere la testa.</p><p>Victreia Seconda era grande abbastanza per conoscere il significato dei giuramenti militari e della catena di comando.�� Tutti gli altri? Io��� Indic� le mostrine dei gradi sull�uniforme di sua madre.</p><p>��S�. Io ho giurato fedelt� per la vita alla Corona. Ma sto dicendo che possono venire tempi in cui� in breve, servire la Corona vuol dire agire anche fuori dalla catena di comando.�� Sorrise nel vedere la perplessit� di lei.�� Alcune delle cose che si leggono sui romanzi sono vere, Viki. Il capo del Servizio Informazioni dell�Alleanza ha un�autorit� particolare� ma ho gi� tralasciato i miei impegni troppo a lungo. Ho una riunione. Presto tu e io ne riparleremo.</p><p>Quando il generale fu uscita, Viki cammin� avanti e indietro nella sua stanzetta. Era ancora stordita dal dolore, ma cominciava a uscire dall�incubo. C�era ancora il futuro, e la speranza. Lei e Gokna avevano giocato allo spionaggio, qualche volta.</p><p>Ma mamma non parlava mai del suo lavoro. I progetti di costruzioni, come quelli di cui si occupava Hrunkner Unnerbai, le erano sempre sembrati pi� reali. Ora�</p><p>Per un poco Viki gioc� con la casa delle bambole di Gokna. Lei e sua sorella non avevano mai parlato di politica; erano cose per adulti. Quel giorno la squadra di Mamma aveva subito la prima perdita. Ma ora tutti sapevano che era una squadra. Jirlib e Brent, Rhapsa, il piccolo Hrunkner, Victreia Smait e Sherkaner. Avrebbero imparato ad agire insieme.<emphasis> E alla fine, questo sar� sufficiente.</emphasis></p></section><section><title><p>31</p></title><p>Per Ezr Vinh gli anni passavano in fretta, e non solo perch� il suo Turno lo lasciava in sonno freddo per tre quarti del tempo reale. Dal giorno dell�attacco degli Emergenti era gi� trascorso un terzo degli anni della sua vita soggettiva. Erano gli anni che lui s�era ripromesso di pazientare, senza mai cedere alla tentazione di cercare di distruggere Tomas Nau e salvare il salvabile. Erano gli anni che lui aveva immaginato pieni di tormento e di dolore.</p><p>S�, aveva giocato il suo gioco con snervante pazienza. E di dolore ce n�era stato fin troppo� oltre alla vergogna. Tuttavia in quegli ultimi tempi la sua paura era rimasta lontana, in disparte. Solo il sapere che stava lavorando per Pham Nuwen gli dava la sicurezza che alla fine loro avrebbero vinto. Ma la sorpresa maggiore gli era venuta da una consapevolezza che ogni tanto metteva fuori la testa, lasciandolo a disagio: quegli anni erano pi� soddisfacenti di ogni altro periodo della sua vita. Per quale motivo?</p><empty-line/><p>Il caponave Nau faceva un uso assai parco delle attrezzature mediche rimaste, e manteneva �in funzione� le testerapide pi� importanti come i traduttori per Turni pi� lunghi. Trixia aveva ormai superato da un pezzo i quarant�anni. Ezr la vedeva quasi ogni giorno quando era di Turno, e i cambiamenti del volto di lei lo angosciavano.</p><p>Ma c�erano anche altri cambiamenti in Trixia, e lo inducevano a credere che la sua presenza continua e il trascorrere degli anni la stessero in qualche modo riportando a lui.</p><p>Quando arrivava puntuale al cubicolo di Trixia, ad Hammerfest, la donna lo ignorava. Ma un giorno era giunto un centinaio di secondi dopo, e aprendo l�aveva trovata seduta e rivolta alla porta.�� Sei in ritardo�� gli aveva detto. Il suo tono era quello stesso fra piatto e impaziente che usava la Reynolt. I focalizzati erano notoriamente pignoli sugli orari. A ogni modo, s�era detto lui, Trixia aveva notato la sua assenza.</p><p>E lui aveva notato che Trixia cominciava a occuparsi della sua pulizia personale. I suoi capelli erano pettinati all�indietro e quasi puliti allorch� lui si presentava nella stanzetta. Talvolta la loro conversazione non era un monologo da parte di Ezr� a patto che lui scegliesse con cura gli argomenti.</p><p>Quel giorno Ezr entr� nel cubicolo con un piccolo regalo: due paste, acquistate al bar di Benny.�� Sono per te�� disse, e le avvicin� il vassoio adesivo. L�aroma riemp� il piccolo locale. Trixia guard� le paste per un breve momento, poi gli accenn� di scostarle con un gesto seccato.�� Dovevi portarmi le richieste di traduzioni di Nau.</p><p><emphasis>Ahim�.</emphasis> A ogni modo Ezr lasci� il vassoio sul tavolino.�� Le ho portate.�� Tir� fuori il foglio e sedette al suo solito posto, quasi di fronte a lei. Quel giorno la lista era brevissima. Il Focus poteva fare miracoli, ma senza la direzione dei non-focalizzati gli specialisti dei diversi gruppi tendevano a immergersi in particolari importanti solo per loro. Ezr e altri leggevano questi resoconti e cercavano di stabilire se per puro caso le testerapide si fossero imbattute in qualcosa di veramente valido. In tal caso facevano rapporto a Nau, che decideva se valesse la pena di approfondire l�argomento.</p><p>Quel giorno Trixia non ci mise molto a esaudire le richieste, bench� alcune la inducessero a borbottare che era una perdita di tempo.</p><p>��Sai, ho parlato con Rita Liao. I suoi programmatori sono entusiasti del materiale che hai fornito. Stanno progettando modelli di applicazioni finanziarie e di software di rete che dovrebbero andare a meraviglia coi nuovi microprocessori dei Ragni.</p><p>Trixia annu�.�� S�, s�. Parlo con loro tutti i giorni.</p><p>��Rita vuole organizzare una societ�, sul pianeta, per vendere i nostri programmi. Batter� tutta la produzione locale, e satureremo il mercato.</p><p>��S�, ho gi� pensato al nome. Corporazione Software Prosperit�. Ma � ancora troppo presto.</p><p>Ezr chiacchier� ancora con lei, per avere qualche dato sulla societ� dei Ragni da passare a Rita Liao. Sarebbero occorsi almeno cinque anni prima che sul pianeta si creasse un vero mercato del software, e di pi� per lo sviluppo delle prime reti informatiche. Fino ad allora sarebbe stato impossibile interferire a fondo con la loro economia. Per il momento ogni manipolazione era limitata alle reti di comunicazione dei militari dell�Alleanza.</p><p>L�ultimo argomento della lista sembrava una cosa dappoco, ma per lunga esperienza Ezr sapeva che non sarebbe stato cos�.�� Ora ci sarebbe un particolare delle tue traduzioni, Trixia� riguarda il colore che tu chiami �piatto�. Ho notato che lo usi durante la descrizione di scene osservate dai Ragni. Il fisiologo�</p><p>��Kakto.�� Trixia strinse le palpebre. Quando le testerapide interagivano c�era una sorta di comprensione empatica fra loro� o al contrario un�antipatia viscerale che scatenava reazioni ostili addirittura ridicole. Fra Kakto e Trixia si stava sviluppando qualcosa del genere.</p><p>��S�. Mmh. A ogni modo, Kakto mi ha tenuto una conferenza sullo spettro elettromagnetico, e mi ha assicurato che il colore �piatto� non corrisponde a niente di significativo.</p><p>Quando Trixia si accigliava sembrava pi� anziana di quanto a Ezr piacesse vedere.�� � una parola reale. L�ho scelta io. Il contesto in cui la si usa��� Il suo cipiglio si accentu�. Assai spesso quello che sembrava un errore di traduzione si rivelava essere un aspetto finallora insospettato della realt� dei Ragni. Ma anche i migliori traduttori focalizzati come Trixia potevano sbagliare. Nelle prime traduzioni la fretta di trovare soluzioni aveva portato a scelte di parole troppo facili, che in seguito avevano dovuto essere abbandonate.</p><p>Il problema era che le testerapide non la prendevano bene quand�erano costretti ad abbandonare le loro fissazioni.</p><p>Trixia stava cominciando ad agitarsi. I sintomi non erano ancora estremi. Si accigliava spesso, anche se non cos� cupamente. Le sue mani continuavano a muoversi sulla doppia tastiera davanti a lei, ma stavolta le analisi apparivano anche sulla tappezzeria-video oltre che sul trasparente davanti al suo viso o sulle lenti a contatto. Il suo respiro si accelerava mentre ruminava su quella critica e si consultava in rete con altri. Non riusciva ancora a trovare alcuna spiegazione valida per la sua scelta.</p><p>Ezr le tocc� una spalla.�� Non preoccuparti, Trixia. Ho parlato con Kakto di questo colore �piatto�. � probabile che i Ragni abbiano un sovrappi� di percezione visiva rispetto a noi, e che il loro encefalo abbia accessi neurali multipli� sai, una frazione di secondo in una parte dello spettro, una frazione di secondo in un�altra parte. In tal caso otterrebbero un effetto di sovrapposizione, come se tu vedessi chiaro con un occhio e scuro con un altro. Il risultato sarebbe una via di mezzo grigia.</p><p>In effetto Kakto aveva scartato l�idea come assurda, affermando che qualunque ampiezza avessero le percezioni dei Ragni lo spettro elettromagnetico restava immutabile, e cos� anche il numero e le sfumature dei colori.</p><p>Mentre lui spiegava, Trixia s�irrigidiva sempre pi�; soltanto le sue dita continuavano a muoversi. A un tratto lei ferm� lo sguardo per un intero secondo negli occhi di Ezr. Poi lo spost� di nuovo su un display, mentre mormorava comandi al suo input vocale e accelerava i movimenti sulla tastiera. Poi, all�improvviso:�� S�! Questa � la spiegazione. Non ci avevo mai pensato prima, era solo il contesto a farmi scegliere quella parola, ma��� Elenchi di dati scorrevano sulle pareti. Ezr cerc� di tener dietro a ci� che vedeva lei ma il suo interfaccia non aveva accesso alla rete di Hammerfest. Dipendeva dai rari gesti di Trixia per vedere gli elementi ai quali lei si riferiva.</p><p>Ezr si accorse di sorridere. In quel momento Trixia era quasi vicina alla normalit�, per quanto poteva esserlo, bench� nella sua aria trionfante ci fosse qualcosa di frenetico.�� Guarda. Salvo che in un caso dov�era presente molto dolore, ogni uso di �piatto� avviene in condizioni di poca nebbia, poca umidit�, e un ampio raggio visivo molto illuminato. In questa situazione l�intera gamma dei colori� il<emphasis> vetmoot3��� </emphasis>Qui usava un gergo interno, che solo gli altri traduttori potevano capire�� <emphasis>L�umore </emphasis>del linguaggio � cambiato. Io avevo bisogno di una parola particolare, e �piatto� andava bene.</p><p>Ezr ascolt� e osserv�. Poteva quasi vedere le intuizioni collegarsi nella mente di Trixia. mettendo la base per future traduzioni di qualit� migliore. I pignoli non avrebbero potuto lamentarsi del colore �piatto�.</p><p>Nel complesso fu una buona seduta. E al termine Trixia fece una cosa che lo sorprese e lo delizi�. Senza smettere di parlare allung� una mano e prese una pasta. Tolse l�involucro aderente al vassoio e ne annus� l�aroma, come se sapesse bene quale piacere si provava nel mangiare quelle piccole delicatezze. Poi si ficc� la pasta in bocca, tutta quanta, facendosi colare sui mento lo zucchero candito e la crema. Per un momento Ezr pens� che si sarebbe strozzata, ma lei mastic�, inghiott�, e alla fine sospir� con un sorriso soddisfatto. Era la prima volta in tutti quegli anni che Ezr la vedeva felice per qualcosa che non riguardasse il Focus.</p><p>Anche le sue mani avevano smesso di muoversi, per una decina di secondi. Poi disse:�� Bene. Che altro c��?</p><p>Occorse qualche istante perch� la domanda penetrasse nello stupore di Ezr.�� Ah, uh��� Sulla sua lista non c�erano pi� argomenti. Ma che<emphasis> gioia!</emphasis> Le paste avevano fatto il miracolo.�� S-solo un�altra cosa. Trixia. Una cosa che tu devi sapere.�� <emphasis>Una cosa che forse sei finalmente in grado di capire.</emphasis>�� Tu non sei una macchina. Sei un essere umano.</p><p>Ma quelle parole non ebbero alcun effetto. Forse lei non le ud� neppure. Le sue dita avevano ripreso a battere tasti, e il suo sguardo era perduto su qualcosa che lui non poteva vedere. Ezr attese per un poco, ma quel suo mutamento nel livello di attenzione sembrava svanito. Con un sospiro si mosse verso la porta della stanzetta.</p><p>Fu allora, una ventina di secondi dopo le sue parole, che Trixia gir� la testa. Sul volto di lei c�era di nuovo un�espressione, e stavolta si trattava di sorpresa.�� Sul serio? Io non sono una macchina?</p><p>��Non sei una macchina. Tu sei una persona vera.</p><p>��Oh.�� Di nuovo disinteresse. Lei torn� alle finestre colme di dati, mugolando cose incomprensibili ai suoi colleghi testerapide. Ezr prese il vassoio e scivol� fuori in silenzio. Anni addietro era stato ferito, addoloralo, da quei bruschi addii. Ma� per le testerapide quella era la normalit�. Una normalit� che tuttavia lui aveva infranto per qualche istante. Fluttu� via lungo i corridoi a sezione circolare. Di solito quegli stretti budelli in cui si passava a stento gli davano ai nervi. Ogni due metri la porta di un�altra cella, a destra, a sinistra, in alto, in basso. Nessuno aveva mai attacchi di claustrofobia, l� dentro? E se ci fosse stato bisogno di evacuare l�habitat in fretta? Ma quel giorno� d�un tratto senti un eco, e si accorse che stava fischiettando.</p><p>Anne Reynolt lo intercett� mentre usciva nel pozzo centrale di Hammerfest. Indic� il vassoio a cui aderiva la pasta rimasta.�� Questa la prendo io.</p><p><emphasis>Al diavolo.</emphasis> Ezr aveva pensato di metterla in frigo per portarla a Trixia l�indomani. Diede il vassoio alla bionda.�� � andato tutto bene. Lo legger� nel mio rapporto.</p><p>��Credo che lei possa venire a farmi rapporto subito, nel mio ufficio.�� La Reynolt indic� verso il fondo del pozzo, afferr� un corrimano e si spinse avanti, girata a testa in gi�. Ezr la segu�. La luce di OnOff scintillava attraverso pannelli di diamante. Poi intorno a loro ci fu la massa di Diamante Uno e la luce artificiale. Sui bassorilievi scolpiti nel cristallo c�erano tracce di sporco, dove la gente appoggiava le mani pi� spesso. Ormai non restavano pi� abbastanza testerapide per i semplici lavori di manutenzione, Sul fondo svoltarono e scesero ancora, fra corridoi e uffici ormai ben noti a Ezr. La clinica del Focus. L� c�era stato una sola volta. Era sempre sorvegliata, ben monitorata, ma non proibita a tutti. Pham ci andava regolarmente. Grande amico di Trud Silipan. Ma a Ezr non piaceva. Era il posto dove rubavano l�anima.</p><p>L�ufficio della Reynolt era in fondo al corridoio, oltre una semplice porta. La �Direttrice delle Risorse Umane� sedette dietro la scrivania e apr� la confezione della pasta.�� Appetitoso. Ma lo zucchero candito e la crema non sono nella lista dei cibi permessi, signor Vinh. Devo notare che lei non desiste dai suoi tentativi di risvegliare l�amore della dottoressa Bonsol.</p><p>��L�amore per me o quello per i dolciumi?</p><p>La Reynolt gli elarg� un sorrisetto. Il suo sarcasmo sarebbe stato sprecato con una qualsiasi testarapida, ma non con lei, che almeno lo capiva e forse perfino lo apprezzava. Per� non le faceva alcun effetto.�� Magari con l�odore� � cos�? Immagino che lei abbia rovistato nei testi di neurologia Qeng Ho, e trovato che le vie olfattive possono dare accesso ai centri di coscienza superiori. Mmh?�� Per un istante lo sguardo di lei lo esamin� come un insetto su un vetrino di microscopio.</p><p><emphasis>Questo � esattamente ci� che ho letto.</emphasis> E la crema era una cosa che Trixia non aveva mai assaggiato da quando l�avevano focalizzata. Per un attimo i muri intorno alla coscienza di lei s�erano assottigliati come un velo. Per un attimo Ezr l�aveva quasi toccata.</p><p>Scroll� le spalle. La Reynolt era molto acuta. Se si fosse data la pena di farlo, avrebbe potuto leggergli fino in fondo ai pensieri. Forse poteva leggere anche in quelli di Pham Nuwen. Se Brughel avesse un annusatore bravo quanto lei, io e Pham saremmo morti da un pezzo.</p><p>Anne Reynolt distolse lo sguardo, e per un po� guard� solo quel che era proiettato sulle sue lenti a contatto. Poi disse:�� Il suo sciocco tentativo di oggi non ha causato inconvenienti. In un certo senso il Focus � uno stato molto stabile. Lei pu� credere di vedere dei cambiamenti nella dottoressa Bonsol, ma rifletta: negli ultimi anni tutti i migliori traduttori hanno imparato a esibire emozioni sintetiche. Se questo comincia a danneggiarli, non abbiamo che da portarli gi� in clinica e sintonizzarli di nuovo� A ogni modo, se lei insister� nel manipolare la dottoressa Bonsol, le sar� proibito di frequentarla.</p><p>Era una minaccia pi� che sufficiente per piegarlo, ma Ezr cerc� di ridere.�� Cosa, non mi farete eliminare?</p><p>��Non sia drammatico, signor Vinh. La sua conoscenza della societ� umana all�Era dell�Alba la rende prezioso qui. Lei lavora bene come interfaccia fra i miei quattro gruppi� e so che il caponave tiene presente i suoi consigli. Ma non faccia errori. Io posso fare a meno di lei nel reparto traduttori. Mini ancora la stabilit� della Bonsol e non la vedr� pi� fino al termine della missione.</p><p>Quindici anni? Venti?</p><p>Ezr la guard�, e non ebbe dubbi sulla verit� di quelle parole. Che implacabile creatura era questa donna. Spesso s�era chiesto come doveva essere stata prima. Non era il solo a domandarselo. Trud Silipan elargiva le sue speculazioni ai clienti di Benny. Il partito degli Xevalle era stato il secondo in ordine di potenza sul mondo degli Emergenti, e a quel tempo lei era fra i personaggi di maggiore spicco nonostante la sua giovane et�. Probabilmente dava dei punti anche a gente come Tomas Nau, in quanto a efferatezza. Almeno una di loro era stata punita; schiacciata da quelli della sua razza. Dal suo seggio alla sinistra del Demonio a semplice strumento di un demonio minore, Anne Reynolt era caduta da molto in alto.</p><p>Ma qualunque cosa fosse stata, adesso era fin troppo pericolosa per Ezr Vinh.</p><empty-line/><p>Quella notte, da solo nella sua stanza, Ezr rifer� di quell�incontro a Pham Nuwen.�� Ho avuto la certezza che se la Reynolt fosse trasferita al reparto di Brughel capirebbe tutto di lei e di me in pochi Ksec.</p><p>La risala di Nuwen fu un ronzio distorto in un orecchio di Ezr.�� � un trasferimento che non avverr� mai. Lei � l�unico elemento che tiene in funzione le testerapide. Prima del loro attacco aveva uno staff di quattrocento non-focalizzati ad aiutarla, oggi �<emphasis> buzzt.</emphasis></p><p>��Non ho capito l�ultima parola.</p><p>��Ho detto che deve appoggiarsi su personale non addestrato.</p><p>Il ronzio dipendeva dalla cattiva qualit� dell�interfaccia vocale, e c�erano volte in cui neppure facendosi ripetere le cose Ezr riusciva a capire. Ma era un grosso miglioramento rispetto al codice di segnali luminosi palpebrali che avevano usato all�inizio.</p><p>Ora, quando lui fingeva di dormire, aveva un localizzatore di un millimetro nel canale auditivo destro a contatto del timpano. Il risultato era molto scadente, e bisognava farci l�abitudine, ma bastava. Il provvisorio Qeng Ho e la sua stanza erano pieni di localizzatori; erano diventati il principale metodo col quale Nau e Brughel spiavano la gente.</p><p>��Forse non avrei dovuto tentare il trucco delle paste.</p><p>��Forse non dovresti tentare niente di niente con lei�� rispose Nuwen.<emphasis> Gi�, ma tu non sei innamorato di Trixia Bonsol.�� </emphasis>Ne abbiamo gi� parlato. Le testerapide di Brughel sono lo strumento pi� potente che qualsiasi servizio di informazioni abbia mai avuto. Analizzano a fondo e senza interruzione, e possono leggere nella testa di quelli come te.�� Gli ingenui? Gli sciocchi? Ezr non volle chiederlo.�� Stai certo che sanno che tu non credi alla loro storiella sul �massacro di Diem�. Sanno che tu sei ostile. Sanno che tu mediti qualcosa� o vorresti meditarlo. I tuoi sentimenti per la Bonsol ti danno per� una copertura, un motivo per detestarli pi� piccolo del motivo vero.</p><p>��Giࠗ <emphasis>O magari pi� grande.</emphasis>�� Cos� tu non credi che la Reynolt sia una minaccia?</p><p>Per un momento non sent� altro che sibili e ronzii. Forse Nuwen non stava dicendo niente. Poi:�� Vinh, io credo l�opposto. Alla lunga, lei � la minaccia peggiore per noi.</p><p>��Ma non fa parte della Sicurezza.�� <emphasis>Bzzz.�� </emphasis>Ezr si mise un dito nell�orecchio e cerc� di spingere pi� a fondo il minuscolo localizzatore.�� Ripeta, per favore. � ancora l�?</p><p><emphasis>Bzzt.</emphasis>�� Sono qui. In quanto alla Reynolt, � pericolosa. In un modo o nell�altro dovremo renderla innocua.</p><p>��Ucciderla?�� Ezr deglut� a vuoto. Per quanto odiasse Nau e Brughel e il sistema del Focus, non ce l�aveva con Anne Reynolt. Lei badava che i loro schiavi funzionassero bene. Qualunque cosa fosse stata, adesso era soltanto un utensile.</p><p>��Mi auguro che non sia necessario. Se Nau cominciasse a usare i localizzatori anche ad Hammerfest, noi saremmo al sicuro l� come lo siamo qui. Per� questo dovrebbe accadere prima che le testerapide si accorgano che � una trap�</p><p>��Ma il motivo di questo ritardo � che Nau vuole darle tempo di studiare meglio i localizzatori.</p><p>��Gi�. Nau non � stupido. Non preoccuparti. Io controllo la situazione. Se la Reynolt comincer� ad avvicinarsi troppo alla verit�� mi prender� cura di lei.</p><p>Per un momento Ezr cerc� di pensare a cosa potesse fare Pham, poi scacci� l�immagine dalla mente. Anche dopo duemila anni la famiglia Vinh aveva una speciale reverenza per Pham Nuwen. Lui ricordava le foto che suo padre teneva nell�habitat, le storie che sua zia gli aveva raccontato. Negli archivi Qeng Ho non c�era traccia di quelle storie. Ci� significava che non erano vere� o che erano ricordi privati, cose che solo Nonna Sura aveva saputo di Pham Nuwen. Lo rispettavano per aver fondato i moderni Qeng Ho, ma alcune di quelle storie rivelavano un lato molto duro di quell�uomo.</p><p>Ezr apr� gli occhi e s� guard� intorno nella penombra. Il vassoio con la pasta aderiva al tavolo, la sua tuta galleggiava presso il soffitto. La realt�.�� Cosa pu� fare con i localizzatori, Pham?</p><p>Silenzio. Ronzii lontani.�� Cosa posso fare? Be�, Vinh, posso usarli per uccidere� non direttamente. Ma servono per altre cose che questo rozzo collegamento radio. Occorre pratica. Ci sono dei trucchetti che non immagini.�� Una pausa.�� Diavolo, te li dovr� insegnare. Potrebbe venire il momento in cui saranno l�unica cosa che potr� salvare la tua copertura. Ci vedremo da qualche parte.</p><p>��Uh, di persona? Come?�� Dozzine, forse centinaia di volte lui e Pham Nuwen avevano complottato a distanza, come prigionieri che battessero sulle tubature di una prigione. In pubblico si vedevano ancor pi� di rado che nei primi Turni. Nuwen diceva che lui non era ancora capace di controllare il suo linguaggio corporale e i suoi occhi, e che gli annusatori avrebbero capito troppo. Ora�</p><p>��Qui nel provvisorio, Brughel e le sue testerapide dipendono dai localizzatori. Il problema � che io sono costretto a mantenere una certa attivit� e non so fino a che punto le testerapide si basino sulle statistiche comportamentali. Una cifra in pi� potrebbe farmi passare dalla casella �innocuo� alla casella �sospetto�, e il loro numero di indagini su di me si decuplicherebbe.</p><p><emphasis>Signore del Commercio.</emphasis>�� Quando possiamo incontrarci?</p><p>��Ci sono delle situazioni in cui gli analisti di Brughel non riescono mai a ottenere dati certi, Vediamo� io andr� fuori Turno fra meno di duecento Ksec. La prossima volta i nostri Turni saranno parzialmente sovrapposti. Sistemer� le cose per poterci vedere in quel periodo.</p><p>Ezr sospir�.<emphasis> Fra met� di un anno della nostra vita.</emphasis> Ma non cosi distante come altre cose. Avrebbe dovuto accontentarsi.</p></section><section><title><p>32</p></title><p>��Ehi, Benny!�� Da uno dei tavoli presso il soffitto, il tavolo della Societ� dei Dibattiti, Jau Xin accenn� al gestore del locale di passare a prendere le loro ordinazioni. Lui fluttu� senza fretta da quella parte. Turno dopo Turno, l� c�erano sempre le stesse facce. A volte i Turni si sovrapponevano, cos� accadeva che le facce si mescolassero in modo diverso, ma questo non faceva la minima differenza. Ogni volta che qualcuno voleva discutere con qualcun altro di �dove finiremo di questo passo� andava a sedersi a quel tavolo. Adesso c�erano Jau, immancabilmente in compagnia di Rita Liao, e altri cinque o sei che come sempre� Aha, quel giorno c�era anche uno dei meno allegri della combriccola.�� Ezr! Come vanno le cose? Saranno almeno cinquecento Ksec che non ti si vede da queste parti.�� <emphasis>E, all�inferno, lui sarebbe rimasto l� a sentirsi raccontare cosa aveva fatto in quel periodo.</emphasis></p><p>��Salve, Benny.�� La bocca di Ezr si curv� nel solito sorrisetto malinconico. Strano come si vedevano i cambiamenti fisici quando uno non vedeva un conoscente da qualche tempo. Ezr, come Benny, era un uomo giovane, ma ormai non erano pi� ragazzi da un pezzo. C�erano piccole rughe intorno agli occhi di Ezr, e quando parlava aveva un tono pi� sicuro, un tono che Benny non gli aveva pi� sentito dal tempo in cui facevano parte della squadra di Jimmy Diem.�� Niente di solido per me, Benny. Le mie budella non si sono ancora del tutto scongelate. C�� stato un anticipo di venti giorni nel mio risveglio.�� E indic� il foglio dei Turni appeso a una parete. C�erano diversi piccoli cambiamenti segnati in rosso.�� Sembra che Anne Reynolt abbia bisogno della mia modesta presenza.</p><p>Rita Liao sorrise.�� Questa � un�ottima ragione per aprire una seduta della Societ� dei Dibattiti.</p><p>Benny distribu� i bulbi di birra e annot� un paio di ordinazioni, poi annu� a Ezr.�� Vado a prepararti qualcosa. So io cosa ci vuole per rimettere in piedi la tua carcassa.</p><empty-line/><p>Ezr segu� con lo sguardo Benny Wen che girava dietro il bar. In cucina avrebbe sicuramente trovato qualcosa di leggero per il suo stomaco. Chi avrebbe pensato che un giorno sarebbero finiti l�? N� lui n� Benny se lo sarebbero mai immaginato. Ma almeno Benny faceva tutt�ora il Mercante, anche se su piccola scala.<emphasis> E io� cosa sono?</emphasis> Un cospiratore, con una copertura cos� misera che forse riusciva a ingannare soltanto lui. Stava seduto l� con tre Qeng Ho e quattro Emergenti, e fra loro gli amici pi� sinceri erano due Emergenti. Non c�era da meravigliarsi che Tomas Nau li tenesse al guinzaglio cos� facilmente. Aveva lavato il cervello a tutti, li aveva resi schiavi come i focalizzati. E il brutto era che per la maggior parte di loro era davvero meglio cos�.</p><p>��Allora, Ezr, perch� ti hanno disseppellito in anticipo?</p><p>Ezr si strinse nelle spalle.�� Non lo so. Fra qualche Ksec andr� ad Hammerfest e lo sapr�.�� <emphasis>Qualunque cosa sia, spero che non ostacoli le cose fra me e Pham.</emphasis></p><p>Trud Silipan si alz� dal pavimento e prese posto su una sedia vuota.�� � roba da poco. Una questione fra i traduttori e le testerapide che si occupano di scienza. L�abbiamo gi� risolta.</p><p>��E allora perch� la Reynolt ha cambiato l�orario di Ezr?</p><p>Silipan alz� gli occhi al cielo.�� Voi conoscete Anne Reynolt, no? Senza offesa, Ezr, ma lei pensa che la tua unica specialit� sia l�Era dell�Alba. Non possiamo andare avanti senza di te.</p><p><emphasis>Col cavolo, che non potete.</emphasis> Ezr non aveva dimenticato il suo ultimo colloquio con la Direttrice delle Risorse Umane.</p><p>Rita disse:�� Scommetto che c�entra per qualcosa la Baia di Calorica. I piccoli sono laggi�, adesso, come sapete.�� Quando Rita parlava dei �piccoli� si riferiva ai Ragni del vecchio<emphasis> L�Ora della Scienza dei Piccoli.</emphasis></p><p>��Non sono pi� piccoli�� la corresse Jau.�� Victreia Seconda � una giovane do� una giovane aracnide.</p><p>Rita scroll� le spalle.�� Sembra che ci sia una base di lancio a sud di Calorica. I Ragni stanno lanciando dei satelliti.</p><p>��Non � tutto qui�� disse Silipan.�� Alcuni anni fa dei Ragni usavano le miniere abbandonate dell�altipiano a sud di Calorica, per studiare la differenza fra la massa gravitazionale e la massa inerziale. � una faccenda che fa pensare che queste creature non siano poi cos� intelligenti, eh?</p><p>��L�idea non � poi cos� stupida�� disse Ezr.�� � un esperimento, anche se non porta a niente.</p><p>Silipan scart� l�obiezione con un gesto.�� La cosa stupida � che alla fine quei Ragni una differenza<emphasis> l�hanno trovata.</emphasis> E hanno fatto un altro passo sulla strada dell�idiozia dichiarando di aver scoperto l�antigravit� su quell�altipiano.</p><p>Ezr guard� Jau Xin.�� Tu sai qualcosa di questa storia?</p><p>��Mi sembra di s셠� Jau era pensoso. Evidentemente la cosa era stata tenuta segreta fino a poco prima.�� La Reynolt mi ha chiesto di aggiornare le sue testerapide un paio di volte. Volevano sapere di eventuali anomalie orbitali dei nostri satelliti-spia.�� Scroll� le spalle.�� Le anomalie ci sono sempre, ovviamente. � questo che ci consente di tracciare mappe di densit� della superficie.</p><p>��Be��� continu� Silipan,�� i Ragni che fecero quell�affermazione hanno goduto di un Msec di gloria, prima di accorgersi che non potevano riprodurre la loro miracolosa scoperta. Hanno diramato una ritrattazione solo un paio di Ksec fa.�� Ridacchi�.�� Che idioti, In qualsiasi societ� umana la loro vanteria non avrebbe retto due giorni.</p><p>��I Ragni non sono stupidi�� obiett� Rita.</p><p>��E non sono neppure incompetenti�� aggiunse Ezr.�� Vero, molte societ� umane avrebbero accolto con estremo scetticismo la notizia. Ma gli umani hanno un�esperienza di millenni in fatto di dichiarazioni scientifiche premature e successive ritrattazioni.</p><p>��I Ragni stanno scoprendo tutto per la prima volta, eh? Conosco gi� questa solfa.</p><p>��Ma � una verit�, Trud. Abbiamo un solo caso paragonabile ai loro, ed � l�Era dell�Alba sulla Vecchia Terra.</p><p>��Sicuro, ed � per questo che la Reynolt ti apprezza. Tu sai quali fantasie passano per la testa dei Ragni. Quando verr� il momento di prendere il potere, questo sar� importante.</p><p>��Quando verr� il momento��� Jau Xin ebbe un sorriso storto. Sulla parete opposta, accanto alla Carta dei Turni, Benny aveva aperto un�altra finestra con la Carta delle Scommesse su Quando Finiremo. Fare ipotesi su quando l�Esilio sarebbe finito era uno dei principali argomenti della Societ� dei Dibattiti, e tutti spostavano la loro puntata a seconda dell�evolversi della situazione.�� Sono passati pi� di trent�anni standard dalla Riaccensione del sole, io sto molto all�esterno, lo sapete, quasi quanto Qiwi Lisolet e la sua squadra. Da qualche tempo la luminosit� del sole � in diminuzione. Abbiamo pochi anni prima che si spenga. I Ragni si sono cacciati su una strada a senso unico. Io scommetto che entreranno nell�Era dell�Informatica, ovvero nel periodo in cui noi potremo intervenire a prendere il controllo, fra meno di dieci anni� ma hanno gi� l�inizio di un programma spaziale. Fra dieci anni dunque la nostra presenza a L1 potrebbe essere svelata.</p><p>��E allora?�� disse Silipan.�� Se alzeranno la cresta, possiamo schiacciarli.</p><p>��E tagliarci la gola con le nostre mani?�� disse Jau.</p><p>��Dite delle sciocchezze�� intervenne Arlo.�� Secondo me non abbiamo pi� di dieci bombe nucleari. Il resto lo abbiamo usato per farci a pezzi a vicenda trent�anni fa�</p><p>��Abbiamo le armi a energia.</p><p>��S�, se fossimo su un�orbita molto pi� ravvicinata. Forse potremmo bluffare, ma�</p><p>Ezr scambi� un�occhiata con Rita Liao. S�era accigliata. Lei e molti altri pensavano ai Ragni come fossero esseri umani. Gli Emergenti di basso rango non erano a loro agio con l�idea delle uccisioni di massa, come i loro Dirigenti.</p><p>Ezr si appoggi� all�indietro. Sulla Carta dei Turni c�era anche il nome di Pham. Fra qualche giorno avrebbero avuto il loro primo vero incontro.<emphasis> Prenditela con calma e non avere fretta. </emphasis>Si augur� che la Societ� dei Dibattiti passasse a qualcosa di pi� interessante.</p><p>In quel momento una figura in tuta da lavoro entr� nel locale.</p><p>Qiwi.</p><p>Per un poco lei e Benny confabularono sui loro affari. Qiwi annuiva, consultando una lista di qualcosa. Poi la ragazza parve sentire lo sguardo di Ezr. Si volse e fece un cenno di saluto verso il gruppo seduto al tavolo. Ezr si affrett� a evitare i suoi occhi. con un fremito.<emphasis> � diventata una bella donna.</emphasis> Un tempo Qiwi era la Marmocchia che lo imitava oltre misura. Un tempo lui l�aveva creduta una traditrice che si approfittava delle testerapide. Ma se Pham diceva il vero sui lavaggi di memoria (e non c�era dubbio che fosse cos�; i fatti corrispondevano troppo orribilmente bene) Qiwi era una vittima, molto pi� vittima di quanto lei sapesse. E nel percuoterla Ezr aveva imparato una cosa su di s�. Aveva capito che l�essere umano Ezr Vinh valeva ben poco, e che la consapevolezza dell�umanit� altrui era una cosa che lui riusciva a dimenticare per la maggior parte del tempo. Forse poteva fare ancora qualcosa di buono, anche se dentro era un miserabile� ma quando vedeva Qiwi, e quando lei lo guardava, gli era impossibile dimenticare ci� che le aveva fatto.</p><p>��Ehi, Qiwi!�� Rita aveva notato il cenno di lei.�� Hai un momento? C�� una cosetta che potresti fare per noi.</p><p>Qiwi sorrise.�� Vengo subito.�� Riprese a parlare con Benny. Lui annu� e le consegn� qualcosa, che lei mise in tasca. Poi la ragazza prese una grossa rete piena di contenitori vuoti e se li port� dietro. Faceva anche una parte del lavoro di Benny, a volte. Cos� era fatta Qiwi. Era un elemento vitale dell�economia sotterranea, uno di quegli elementi che rendevano sopportabile la vita. E come Benny non esitava a dare una mano a qualcuno, a lavorare. Nello stesso tempo era quella che poteva parlare nell�orecchio del caponave; era il guanto di velluto intorno alla mano di ferro di Tomas Nau, e questa era una cosa che gli Emergenti non riuscivano neppure a commentare. Ma la si poteva leggere negli occhi di Jau e di Rita: avevano quasi paura di lei.</p><p>E la ragazza si ferm� accanto a lui con un sorriso.�� Ehi, Ezr. Benny mi ha detto di portarti un�altra birra, mentre aspetti la colazione.�� Appoggi� il bulbo aderente sul tavolo. Lui annu�, incapace di sostenere il suo sguardo.</p><p>Rita stava gi� parlando con lei; nessuno not� l�imbarazzo di Ezr.�� Non per chiederti novit� riservate, Qiwi, ma qual � l�ultima stima di Quando Finiremo?</p><p>Qiwi si strinse nelle spalle.�� La mia ipotesi? Altri dodici anni al massimo. Forse i progressi dei Ragni in campo spaziale ci forzeranno la mano ancora prima.</p><p>��S�.�� Rita gett� uno sguardo a Jau.�� Be�, allora presumo che non potremo impadronirci di tutto usando le loro reti di computer. Supponiamo di doverci schierare a favore di un gruppo, per giocare il nostro gioco di potere. Chi sosterremo?</p></section><section><title><p>33</p></title><p>Diamante Uno era largo oltre due chilometri, di gran lunga il pi� grosso degli asteroidi dell�ammasso. Col passare degli anni, nel suo interno cristallino direttamente sotto Hammerfest era stato scavato un labirinto di stanze e corridoi. I livelli superiori erano laboratori e uffici. Pi� in basso c�era l�appartamento privato di Tomas. Ancora pi� sotto c�era l�ultima aggiunta a quell�habitat: uno spazio vuoto a forma lenticolare largo duecento metri. Realizzarlo era costato caro: quasi tutti gli escavatori termici erano adesso fuori uso, e senza pezzi di ricambio. Ma Qiwi non si lamentava; in effetti quella era stata anche una sua idea.</p><p>I tre esseri umani erano sperduti come formiche in quel salone.�� � impressionante, vero?�� disse Qiwi, con un sorriso.</p><p>Nau guardava in alto. Ancora non se n�era accorto ma aveva perso il senso dell�equilibrio e si stava capovolgendo all�indietro.�� S�, anche vedendolo proiettato sulle lenti a contatto non avevo questa sensazione di spazio.</p><p>Qiwi rise e lo rimise in verticale con una pacca.�� Ti confesso una cosa. Quando ho trasmesso quella proiezione non avevo acceso le luci.�� Nei fori del soffino c�erano lampade che creavano riflessi arcobaleno nel cristallo.�� Sar� il nostro parco pi� bello. Non il pi� grande, ma grazie al lavoro di mio padre�</p><p>Tomas and� a mettere una mano su una spalla di Ali Lin.�� S�.</p><p><emphasis>Sar� il migliore,</emphasis> pens� Qiwi. Pap� era sempre stato un geniale realizzatore di habitat verdi. Non aveva fatto altro, in quei quindici anni della sua vita soggettiva, da focalizzato. E quando l�Esilio sar� finito, Pap�, quando sarai finalmente libero, allora capirai quali meraviglie hai creato per noi. Si volse a Nau.�� Che ne diresti di avere un lago?</p><p>��Cosa? Qui dentro?�� si stup� lui.</p><p>��Non � impossibile. Di sopra abbiamo molta acqua, e potremmo usare questa caverna come magazzino. Possiamo scavare una spiaggia, e mettere intorno una tappezzeria-video per avere degli sfondi. In quanto a tenere stabile la massa d�acqua con questa micro-gravit�, a bordo delle navi ci sono dei sistemi di valvole autoregolate che potremmo montare qui.</p><p>Tomas rise.�� Vuoi stabilizzare ci� che vi � di meno stabile nel cosmo, Qiwi, eh? D�accordo, se vuoi farlo provaci pure.</p><p>Lei scroll� le spalle.�� � possibile farlo. Se ci accontentiamo di una piccola spiaggia.</p><p>Tomas si gir� verso di lei, e all�improvviso la ragazza non ebbe pi� visioni marine davanti agli occhi; soltanto una caverna spoglia. Ma sapeva di aver fatto balenare quella visione anche negli occhi di lui, e sapeva di averlo compiaciuto.�� Sarebbe meraviglioso, s� ma coster� un sacco di lavoro.�� Lavoro di non-focalizzati, intendeva, altrimenti non ne avrebbe parlato. Neanche Tomas pensava ai focalizzati come a persone vere.</p><p>��Non causer� ritardi ai lavori importanti. Montare le valvole � cosa breve. Localizzatori ce n�� in abbondanza. E la manodopera� la gente mi deve un sacco di favori.</p><empty-line/><p>Dopo un po� Nau port� la sua donna e la testarapida fuori dalla caverna. Qiwi l�aveva sorpreso ancora, e forse pi� di altre volte. E dannazione, questa era un�altra ragione per usare i localizzatori anche ad Hammerfest. I tecnici della Reynolt non avevano ancora dato il via libera per quei congegni; possibile che fossero tanto complicati?<emphasis> Me ne occuper� pi� tardi.</emphasis> Qiwi diceva che avrebbero potuto avere un lago stabile anche coi vecchi localizzatori degli Emergenti.</p><p>Salirono ai piani superiori, rispondendo ogni tanto al saluto di un tecnico, e scaricarono Ali Lin nel parco che usava come ufficio.</p><p>��Devi andare al provvisorio, Qiwi?</p><p>��S�, ho un paio di cosette da fare. Devo vedere certa gente.�� Qiwi aveva i suoi commerci, i suoi accordi, i beni di consumo da smistare dappertutto.</p><p>��D�accordo. Ho apprezzato molto quello che hai fatto, mia cara.�� Nau le gett� un bacio visibile in tutto il corridoio degli uffici.</p><p>��Grazie.�� Il sorriso di lei lo stup�. Qiwi aveva passato da un pezzo la trentina, ma anelava ancora la sua approvazione.�� Ci vediamo stasera.</p><p>Qiwi fluttu� via evitando la gente con agili spinte. Era molto robusta e praticava tutti i giorni arti marziali nella centrifuga a 2 G. Questo era quanto le restava dell�influenza di sua madre. Senza dubbio tutta l�energia che spendeva dalla mattina alla sera rappresentava una sorta di sublimazione dell�ansia di compiacere lo spirito di sua madre.</p><p>Nau guard� su per il pozzo. Quelli che scendevano mettevano molta cura nell�evitarlo. La figuretta della ragazza spar� in una diramazione. Qiwi era probabilmente la sua propriet� pi� preziosa, dopo Anne Reynolt. Ma la Reynolt l�aveva pi� o meno avuta in regalo, mentre Qiwi era stato lui a crearla: una persona intelligente e capace, non-focalizzata, che da anni lavorava instancabilmente per lui. Possederla, manipolarla, era una sfida che non lo annoiava mai. E c�era sempre il gradevole sapore del pericolo. La ragazza era capace di uccidere. Questo ne aumentava ancora il valore.</p><p>Qiwi gli aveva insegnato a manovrare le menti libere. Suo Zio Alan e il partito dei Nauly avevano prosperato sul potere dato dagli schiavi focalizzati. E la stella OnOff?� pi� lui ne sapeva, pi� si convinceva che su quel pianeta o in quella stella dovevano esserci delle meraviglie nascoste, forse diverse dai tesori che avevano creduto di trovarci ma ugualmente grandi. La strana biologia del pianeta, l�anomala orbita intragalattica della stella, erano cose che andavano oltre la sua comprensione ma lo eccitavano.</p><p>E fra poco i Ragni avrebbero avuto un�economia industriale a cui attingere. Quel sistema solare poteva diventare il centro di un grande impero umano.</p><p>E Qiwi? Nau si augurava che gli durasse fino al termine dell�Esilio. C�erano molte cose in cui sarebbe stata utile, mentre prendevano i Ragni sotto controllo. Ma la maschera mostrava delle crepe. Il lavaggio mirato della memoria non era mai perfetto. Qiwi ogni tanto aveva dei ricordi che lui aveva creduto amputati. A meno di tagliare via vaste zone di encefalo, Anne Reynolt non poteva eliminare ci� che chiamava �echi neurali residui�. Inoltre, anche con le pi� astute manipolazioni� come avrebbe potuto farle accettare le misure che progettava di prendere contro i Ragni? O l�allevamento di giovani umani destinati alla focalizzazione? No, inevitabilmente e con rammarico lui avrebbe dovuto eliminare Qiwi. Nel frattempo lei poteva essergli ancora utile. Per mettere al mondo dei figli, ad esempio. Il suo impero avrebbe avuto bisogno di eredi.</p><empty-line/><p>Qiwi entr� nel bar di Benny duemila secondi pi� tardi. In quel Turno il locale lo gestiva lui, non suo padre. Meglio cos�. Per un poco parlarono di birra. Poi:�� Santo cielo, Benny, vuoi davvero buttare via questa tappezzeria-video? Funziona ancora.</p><p>Lui scosse il capo.�� � roba vecchia di decenni.�� Le indic� un punto che riceveva in permanenza un�immagine di Arachna, e lei pot� vedere un sistema nuvoloso che stava per raggiungere Principalia. I ricevitori funzionavano ancora, infatti, ma la definizione era scadente e sui colori pi� intensi c�erano strane distorsioni.</p><p>��D�accordo. Abbiamo delle strisce tolte dalle pareti della <emphasis>Mano invisibile.</emphasis> Ma � roba che ti coster� dei soldi.�� Ritser Brughel avrebbe ringhiato la sua contrariet� anche se non sapeva cosa farsene e aveva dimenticato la loro esistenza. Brughel vedeva la<emphasis> Mano Invisibile</emphasis> come il suo regno personale. Qiwi lesse la lista che Benny le aveva consegnato. Il cibo esaurito era tutta roba prodotta nelle idroponiche del provvisorio. Gas e carburante, aha. Come al solito Benny voleva aggirare Gonle Fong rifornendosi direttamente dall�impianto di lavorazione delle materie prime. Bench� i due fossero amici, quando si trattava di soldi non conoscevano nessuno.</p><p>Con la coda dell�occhio vide un movimento. Si gir� a mezzo. La banda di Jau Xin era al solito tavolo, presso il soffitto. Ezr! Un sorriso involontario curv� la bocca di Qiwi. Soltanto lui stava guardando verso di lei. Gli fece un cenno di saluto. Ezr si scur� in faccia e distolse lo sguardo. Lei deglut� un groppo di saliva, ferita. Ogni volta che lo vedeva provava sempre quell�impulso di gioia, come quando si incontra un vecchio amico a cui si vorrebbero dire tante cose. Ma gli anni passavano e lui rifiutava ancora di rispondere al suo sguardo. Qiwi non aveva mai voluto fare del male a Trixia Bonsol; lei aiutava Tomas perch� era un brav�uomo, un uomo che faceva del suo meglio per portarli alla fine dell�Esilio.</p><p>Si chiese se Ezr le avrebbe consentito di parlargli, di spiegargli questa cosa. Forse. C�erano ancora anni davanti a loro. Alla fine dell�Esilio, quando avrebbero potuto mettersi al lavoro per aiutare quella societ� di creature intelligenti e Trixia sarebbe tornata da lui� sicuramente lui l�avrebbe perdonata.</p></section><section><title><p>34</p></title><p>Lo spazio fra la parete esterna del provvisorio e quella dei locali abitabili era un interstizio pressurizzato largo un paio di metri. Col passare degli anni i vegetali e le paste chimiche che Gonle Fong coltivava �illegalmente� ne avevano riempito una parte. Pham aveva dato appuntamento a Vinh sul lato opposto, ma anche l� se ne sentiva l�odore. Faceva freddo, e l�unica luce era quella di OnOff che filtrava dall�esterno.</p><p>Con un piede uncinato a una maniglia, Pham aspettava pazientemente. Il Turno prima aveva riempito quell�interstizio di localizzatori. Alcuni fluttuavano intorno alla sua testa, invisibili come granelli di polvere. Grazie a essi poteva controllare ogni movimento, e si accorse subito quando un estraneo entr� da un portello. Ne ebbe perfino una visione ottica, buona quasi quanto quella dei visori distribuiti ai Qeng Ho. Era il giovane Vinh, cauto e nervoso.</p><p>Giovane non tanto, ormai. Vinh doveva aver passato la trentina, in tempo soggettivo. Ma aveva sempre quei modi seri e contegnosi� proprio come Sura. Non una persona di cui fidarsi, oh no. Ma probabilmente una persona che poteva essere usata.</p><p>Poco dopo Vinh apparve dalla curva del gigantesco pallone.�� Ci incontriamo, finalmente�� disse Pham, sottovoce.</p><p>��S-s�. Finalmente.�� Il giovanotto si guard� attorno, abbassando anch�egli la voce, Sul suo volto, cos� simile a quello di Sura, ci fu un sorriso.�� � strano vederla� cio�, vedere lei invece di Pham Trinli.</p><p>��Fisicamente c�� poca differenza, no?</p><p>��Oh, non saprei, signore. Quando lei � Pham Trinli certe piccole cose sono diverse. Lei, adesso e qui, si muove in modo diverso. Se Nau o la Reynolt potessero vederla ora anch�essi se ne accorgerebbero.</p><p>Quel giovanotto aveva troppa immaginazione.�� Be�, l�unica cosa che vedranno nei prossimi due Ksec sono le bugie che i localizzatori gli stanno raccontando. Spero che tanto basti per informarti di�</p><p>��Lei pu� davvero vedere attraverso i localizzatori, comandarli, fornirgli un altro input?</p><p>��Con un po� di pratica.�� Pham mostr� al giovane come fissare i localizzatori intorno alle orbite dei suoi occhi, e come stimolarli a collaborare.�� Non farlo in pubblico. I raggi che usano sono molto sottili, ma apparecchi sensibili potrebbero captarli.</p><p>Per qualche momento Vinh ebbe uno sguardo cieco.�� Ah�� disse poi.�� Mi sembra di avere un ago dietro gli occhi.</p><p>��I localizzatori ti stimolano direttamente il nervo ottico. Ci� che ricevi sembra strano, dapprima. � questione di pratica.�� Pham avrebbe potuto dirgli che alcuni avevano perso la vista, ma erano casi rari. Invece gli insegn� un paio di test coi quali Vinh avrebbe potuto fare esercizio.</p><p>Ci aveva pensato molto prima di dare quell�interfaccia al giovane. Tuttavia ormai Vinh sapeva fin troppo, se avesse voluto tradirlo. O ammazzarlo, o dirgli anche il resto. Vinh era un impulsivo, troppo introverso, troppo instabile� d�altra parte aveva il buonsenso di conservare il suo posto sotto quella tirannia senza farsi ammazzare.</p><p>Da l� a poco Vinh aveva imparato i primi elementi.�� D�accordo, signore. Ora far� pratica in camera mia. Sa� tutto questo mi fa sentire come se io stia facendo qualcosa, dopo anni di inattivit�. Noi� cosa faremo alla fine? Voglio dire, dopo che avremo vinto?</p><p>��Dopo?�� Cosa dirgli?�� Be�, sar�� magnifico. Avremo tutta la tecnologia Qeng Ho e una razza in grado di acquistarla, pagandola al nostro prezzo. Questo ci consentir� di mercanteggiare con loro pi� di quanto i Qeng Ho abbiano mai fatto. E in pi� ci� che abbiamo appreso sulla fisica della stella OnOff. Abbiamo fra le mani un enorme tesoro, che promette sviluppi di un genere mai�</p><p>��E i focalizzati saranno liberati.</p><p>��S�, naturalmente. Non preoccuparti, Vinh, riavrai la tua Trixia.�� Questa era una promessa azzardata, ma Pham avrebbe fatto il possibile per mantenerla. Con Trixia Bonsol libera, Vinh avrebbe ascoltato pi� spassionatamente i suoi programmi sul Focus.</p><p>Pham si accorse che il giovane lo guardava perplesso. Forse aveva esitato un attimo di troppo prima di rispondergli.�� Bene. Per oggi non c�� altro. Fai pratica con l�input del linguaggio e l�ottica. Esci tu per primo.</p><p>��D�accordo.�� Per un momento Vinh parve sul punto di fargli altre domande, poi fluttu� via oltre la curva del pallone.</p><p>Pham guard� il timer proiettato in un angolo della sua visuale. Entro venti secondi si sarebbe allontanato in direzione opposta. I localizzatori avevano trasmesso duemila secondi di bugie agli annusatori di Brughel, ma pi� tardi avrebbe dovuto fare dei riscontri. Con delle testerapide al controllo di tutti quegli input audio e video, uno non poteva rilassarsi un istante.</p><empty-line/><p>��Sa una cosa, signore? Abbiamo bisogno dei localizzatori anche ad Hammerfest.�� Quella richiesta era ormai un rituale, all�inizio di ogni riunione con Ritser Brughel.</p><p>��Anne Reynolt non ha ancora le analisi complete�� rispose Nau. Mentre sedevano lo guard�. Brughel sembrava in ottima forma. Era rimasto in sonno freddo per met� di quegli anni, e faceva molto esercizio fisico in palestra. Col tempo aveva inoltre imparato a soddisfare le sue� uh, necessit�, senza produrre un numero eccessivo di testerapide morte. Un giorno sarebbe diventato un Dirigente affidabile.</p><p>��Col supporto dei localizzatori anche ad Hammerfest, signore, i miei annusatori potrebbero avere continui riscontri affidabili su ogni individuo, visto il traffico di Qeng Ho nel nostro habitat. � uno scandalo non disporre di un livello di sicurezza decente proprio nel luogo pi� importante per noi.</p><p>��Mmh.�� Nau lo guard� negli occhi. Da bambino lui aveva imparato una lezione importante: qualunque cosa tu desideri, non mentire mai a te stesso. Questo difetto aveva mandato alla rovina grandi uomini in tutta la storia umana, da Helmun Dire a Pham Nuwen. Doveva essere onesto: lui<emphasis> voleva</emphasis> il lago che Qiwi aveva proposto di fare sotto Hammerfest. Completato da un ambiente vegetale avrebbe costituito qualcosa di gradevole in quello squallore. Tutto ci� non era una scusa per venir meno alle misure di sicurezza (Anne Reynolt non prevedeva meno di cinque anni prima di completare le analisi sui nuovi localizzatori Qeng Ho) ma forse negarsi quel lago avrebbe reso le cose peggiori.<emphasis> Scegli un approccio diverso: chi sta facendo pressione per i localizzatori?</emphasis> Ritser Brughel ne era notoriamente entusiasta. La sua opinione non poteva essere sottovalutata.�� Cosa mi dice di Qiwi, Ritser? Qual � l�opinione dei suoi analisti?</p><p>Negli occhi del biondo ci fu un lampo. Aveva ancora un odio omicida per la donna.�� Entrambi sappiamo quanto le piaccia andare a ficcare il naso intorno a una verit� che poi le costa cara. Ma al momento � del tutto pulita. Non � innamorata di lei, ma la sua ammirazione � forte come l�affetto. � una pedina utile, signore.</p><p>Qiwi aveva dei continui echi di ricordi amputati. Ma la sua ultima cancellazione di memoria era molto recente, e quell�estensione dei sistemi di sorveglianza avrebbe contribuito a tenerla sotto controllo. Nau ci pens� ancora un momento, poi annui.�� D�accordo, vice caponave. Usi i localizzatori anche ad Hammerfest.</p><empty-line/><p>Naturalmente i localizzatori Qeng Ho erano gi� ad Hammerfest. I microscopici congegni seguivano le correnti d�aria, si attaccavano alla pelle, agli abiti, venivano ingoiati col cibo. Sciamavano nello spazio vuoto intorno agli asteroidi.</p><p>Ma pur essendo ovunque, nei luoghi dove non venivano alimentati da emissioni d�energia erano soltanto frammenti di materia inerte. Poi i tecnici di Anne Reynolt sostituirono gli interfaccia, le antenne e le centraline di Hammerfest, e onde elettromagnetiche che pulsavano dieci volte al secondo saturarono ogni spazio aperto. Dieci Ksec pi� tardi Brughel rifer� che stava ottenendo dati soddisfacenti. Milioni di microprocessori ciascuno superiore a qualsiasi computer dei Ragni. Fin dall�inizio questa fu la pi� potente rete computerizzata di L1.</p><p>In quattro giorni Qiwi fin� l�interno della caverna, e mont� i servomeccanismi per il movimento dell�acqua. Suo padre si occupava dell�ecologia delle parti destinate a restare all�asciutto. L�acqua sarebbe venuta per ultima.</p><p>Dopo l�estensione della rete, Nau si domand� come avessero fatto senza i localizzatori per tutti quegli anni. Ritser Brughel aveva avuto ragione in pieno. Prima d�allora le misure di sorveglianza ad Hammerfest erano uno scherzo. Prima d�allora il provvisorio Qeng Ho era l�unico posto dove eseguire analisi decenti. Per molti giorni Nau segu� Brughel nelle prime esplorazioni veramente complete che gli annusatori poterono fare sulle astronavi e attorno, fra le materie prime. Infranse perfino la tradizione e mand� i localizzatori nell�arsenale di L1, fino a quel momento sigillato. Fu come accendere la luce per la prima volta in posti dove aveva regnato il buio. Trovarono dozzine di falle nelle misure di sicurezza, e le chiusero� e non trovarono alcuna traccia di complotti e illegalit�. Alla resa dei conti l�esperienza fu soddisfacente per chi aveva tanto lavorato per quei risultati. Era come esplorare la casa in cerca di parassiti senza scovarne uno, e vedere dove andavano disposti veleni e trappole per prevenire infiltrazioni future.</p><p>Ora Tomas Nau aveva una conoscenza del suo dominio e dei suoi sudditi maggiore di qualsiasi Dirigente nella storia degli Emergenti. Fra le prime letture complete che domand� agli annusatori ci fu quella di Ezr Vinh durante un colloquio che ebbe con lui, analisi della pelle e del sudore, reazioni galvanolettiche, respirazione, pulsazioni:<emphasis> il soggetto � rilassato, quando parla non mostra escursioni oltre il dieci percento del livello normale di tensione. La sua reazione fisica alla presenza del caponave rivela sicurezza ma cautela, senza simpatia. Non si rilevano tentativi di sopprimere pensieri o atteggiamenti ostili.</emphasis></p><p>Era pi� o meno quel che Nau s�era aspettato, ma con molti dettagli in pi�, meglio di qualsiasi osservazione personale. E col vantaggio che il soggetto non sapeva di essere analizzato.</p><p>��� perci� credo che gli schieramenti politici siano chiari�� concluse Vinh, inconsapevole della duplice natura del colloquio.�� Pedure e i Kindred hanno un certo vantaggio come numero di vettori e armi nucleari, ma sono inferiori all�Alleanza per quanto riguarda l�informatica e le reti di computer.</p><p>��I Kindred sono una tirannia. Lei ha detto che nell�Era dell�Alba le tirannie non potevano permettersi il rischio politico insito nello sviluppo delle reti di computer?</p><p>��Infatti.�� <emphasis>Il soggetto sopprime qualcosa, probabilmente ironia.</emphasis>�� Noi sappiamo che progettano un attacco qualche tempo dopo che il sole si sar� spento; stanno spendendo tutto il prodotto nazionale in armi. Nell�Alleanza, Sherkaner Underhill � cos� impegnato nello sviluppo dei sistemi automatizzati che Pedure non pu� tenere il loro passo. In tutta franchezza penso che ci prenderanno di contropiede se non anticipiamo i tempi, caponave. I loro mezzi di rilevamento scopriranno la nostra esistenza entro meno di dieci anni.</p><p>��Prima che noi possiamo controllare le loro reti computerizzate.</p><p>��S�, signore.</p><p>Questo era ci� che diceva anche Jau Xin. Peccato. Ma almeno lo schema che stava assumendo la fine dell�Esilio diventava chiaro.<emphasis>Il soggetto ha ancora la guardia abbassata.�� </emphasis>Io ho studiato i Qeng Ho, signor Vinh. So che voi capite le culture diverse meglio di qualsiasi gruppo non nomade.</p><p>��� cosi, signore<emphasis>.�� Soggetto calmo. La risposta mostra un sincero accordo.</emphasis></p><p>��Se un Qeng Ho pu� capire certe cose, questo � lei. Vede, uno dei personaggi storici che io stimo di pi� � Pham Nuwen.</p><p>��Lei� ricordo che me lo ha gi� detto.�� Il tono era legnoso. Nel display di Nau la faccia di Vinh era alterata dai colori della traspirazione e delle pulsazioni. A bordo della<emphasis> Mano Invisibile </emphasis>un annusatore gli trasmise la diagnosi:<emphasis> Il soggetto prova rabbia verso il caponave.</emphasis></p><p>��Sia chiaro, signor Vinh, che non voglio offendere le vostre tradizioni. Lei sa che gli Emergenti disprezzano la cultura Qeng Ho, ma Pham Nuwen � un caso diverso� vede, io so la verit� su Pham Nuwen.</p><p>I colori diagnostici scesero verso la normalit� e cosi il cuore di Vinh. La dilatazione oculare e il sudore erano compatibili con una rabbia controllata. Nau fu colpito da un�incongruenza; se si fosse basato sul suo giudizio personale avrebbe detto che Vinh aveva paura.<emphasis> Forse ho qualcosa da imparare dalla tecnologia,</emphasis> si disse.�� Cosa c�� che non va, signor Vinh? Me lo dica pure francamente.�� Sorrise.�� Non lo riferir� a Brughel. N� � necessario parlarne a Jau Xin o a Rita Liao� o alla mia Qiwi.</p><p>Nau aveva menzionato quei nomi per uno scopo preciso. Il livello di agitazione di Vinh risali un poco in corrispondenza dell�ultimo. Provava ancora risentimento per Qiwi Lisolet, anche se non voleva ammetterlo.</p><p>I sintomi chimici di emozione si placarono. Vinh si umett� le labbra, rivelando nervosismo. Sul display di Nau apparve:<emphasis> Il soggetto � curioso.</emphasis>�� Non � che io ignori le analogie fra la vita di Pham Nuwen e gli ideali degli Emergenti, signore. Pham Nuwen non era un Mercante, ma pi� di ogni altro ha fatto di noi ci� che siamo oggi.</p><p>��Infatti, signor Vinh, non era un viaggiatore di commercio come voi altri. Pham Nuwen era un portatore di ordine, un conquistatore. Abbiamo arricchito gli archivi della flotta Qeng Ho con del nostro materiale. Lo esamini. Sono documenti originali e non censurati. Vedr� che quell�uomo ha commesso dozzine di atrocit�. Legga la vera storia di come ha messo fine al Massacro Strentmanniano. Legga di come fu tradito a Brisgo Gap. Poi ne parleremo ancora.</p><p>Stupefacente. Nau non aveva inteso parlare cosi, ma vide di aver provocato effetti interessanti. Si scambiarono ancora qualche frase di rito e il colloquio fin�. Intorno alle mani di Vinh c�erano vibrazioni rosse mentre si avviava alla porta, sintomo di tremiti.</p><p>Quando il Mercante fu uscito, Nau rest� immobile con lo sguardo fisso in lontananza. In realt� stava osservando il suo display. Il rapporto dell�annusatore era una sfilza di cifre sullo sfondo del panorama di Diamante Uno. Lo avrebbe letto pi� tardi. Prima voleva riordinare i suoi pensieri. La diagnosi consentita dai localizzatori era qualcosa di magico. Senza di essa lui avrebbe appena notato l�agitazione di Vinh.<emphasis> Cosa ancor pi� importante, senza la diagnosi non avrei potuto condurre la conversazione sui punti chiave che emozionavano Vinh.</emphasis> E ora sapeva che la personalit� di Vinh era molto legata alle favolistiche tradizioni Qeng Ho. Presumibilmente era cos� per tutti i Mercanti. Si potevano usare queste tradizioni per tenerli meglio sotto controllo? Coi nuovi strumenti di cui ora disponeva, forse�</p><empty-line/><p>��Dovremo vederci ancora di persona.</p><p>��D�accordo. Senta, Pham� io non credo alle bugie che Nau mi ha detto su di lei.</p><p>��Gi�, be�, ognuno scrive la sua versione della Storia. La cosa che ora mi preoccupa � un�altra. Dovr� insegnarti qualche trucchetto su come manovrare i colloqui a tradimento come quello.</p><p>��Mi dispiace. Per un momento ho creduto che sapesse tutto di noi.�� La voce di Ezr Vinh era debole nell�orecchio di Pham. Il giovanotto aveva imparato a usare bene il loro metodo di comunicazione segreto: abbastanza da consentire a lui di sentire il tono imbarazzato della sua voce.</p><p>��Hai reagito bene, ragazzo. Con un altro po� di addestramento farai meglio.�� Parlarono ancora un poco, accordandosi sulla data del loro prossimo incontro e sull�espediente da usare come copertura. Poi il tenue legame s�interruppe e Pham rimase solo a riflettere sui fatti della giornata.</p><p><emphasis>Dannazione.</emphasis> Quel giorno il disastro era stato evitato per un pelo� o solo temporaneamente. Pham fluttuava in una stanza buia, ma il suo sguardo spaziava per chilometri, fino a Diamante Uno e Hammerfest. Adesso i localizzatori si trovavano ovunque, ed erano operativi, anche se le unit� MRI nella clinica del Focus cortocircuitavano quasi subito ogni localizzatore nelle loro immediate vicinanze. Averli anche su Hammerfest era stato il passo avanti che lui aspettava da anni, ma� <emphasis>se io non avessi alterato la diagnostica emanata da quelli addosso a Vinh, avremmo potuto perdere tutto.</emphasis> Lui sapeva bene come il caponave usava quella nuova tecnologia; la stessa cosa, anche se a livello pi� superficiale, era stata fatta nel provvisorio per anni. Ci� che non aveva previsto era che Nau avesse una fortuna cos� sfacciata nella scelta delle parole. Per una decina di secondi Vinh era stato certo che l�uomo sapesse tutto. Pham aveva alterato la reazione analizzata dagli annusatori, e il giovanotto s�era difeso bene, ma�</p><p><emphasis>Non immaginavo che Tomas Nau sapesse tante cose di me. </emphasis>Spesso il caponave s�era dichiarato un ammiratore dei �giganti della storia�, fra i quali includeva anche Pham Nuwen. A lui era sempre parso che fosse una balla per procurarsi un�apertura coi Qeng Ho, ma adesso non ne era pi� sicuro. Mentre Nau era occupato a vivisezionare le reazioni fisiochimiche di Vinh, Pham aveva fatto lo stesso con le sue. Tomas Nau ammirava davvero il Pham Nuwen descritto dalla Storia degli Emergenti! Per qualche motivo gli piaceva vedere somiglianze fra le sue mostruosit� e le mostruosit� di quel Pham Nuwen.<emphasis> Mi ha definito un �portatore di ordine�.</emphasis> Questo risvegliava strani echi in lui. Bench� non avesse mai pensato a se stesso in quei termini, era cos� che gli sarebbe piaciuto essere.<emphasis> Ma siamo troppo diversi. Nau uccide senza piet� per le sue ambizioni, io ho sempre voluto mettere fine alla barbarie, alle uccisioni.</emphasis> La cosa strana era che Nau conosceva anche buona parte della storia vera, quella appresa dagli archivi Qeng Ho, quella che Vinh era andato a studiarsi.</p><p>Ci� che il giovanotto aveva letto nella biblioteca era interessante. In buona parte era perfino vero. Ma vero o rimaneggiato che fosse non si trattava della mitologia che Sura Vinh aveva lasciato nelle cronache Qeng Ho. Non era l�insieme di menzogne che Sura aveva usato per coprire il suo tradimento. Ed Ezr Vinh come la pensava? Lui era stato gi� fin troppo aperto col giovanotto. Vinh era assolutamente inflessibile per quanto riguardava il Focus, ogni occasione era buona per piagnucolare sulle testerapide. Era strano. In vita sua Pham era stato indulgente coi pazzoidi e coi balordi e perfino con molti criminali, ma sopportare le ossessioni di Ezr Vinh lo lasciava esausto. Il giovanotto semplicemente non capiva il miracolo che il Focus poteva fare.</p><p>E c�erano cose negli archivi di Nau che avrebbero reso difficile a Pham nascondere a Vinh i suoi veri obiettivi.</p><p>Pham apr� quegli archivi e s�immerse nella versione della Storia a disposizione di Nau, passando da un episodio all�altro. Imprec� sulle bugie che facevano di lui un mostro. Fremette su quelle che erano verit�, anche sapendo di non aver avuto altra scelta. Era strano rivedere la faccia che aveva avuto un tempo. Alcuni di quei video dovevano essere autentici. Pham poteva quasi risentire le parole di quei discorsi uscirgli dalle labbra. In lui fluivano i ricordi. Negli anni pi� luminosi ogni viaggio lo aveva portato in contatto con Mercanti che sapevano cosa poteva diventare una cultura interstellare. E meno di mille anni dopo che il Piccolo Principe di Camberra era stato portato via dai Mercanti, il suo piano era vicino al successo. L�idea della cultura Qeng Ho era sparsa in tutto lo Spazio Umano. Dai mondi del Confine Lontano che forse lui non avrebbe mai conosciuto, al centro pi� evoluto di quello spazio, perfino sulla Vecchia Terra� tutti avevano udito il suo messaggio, tutti conoscevano la sua visione di una societ� articolata sul cosmo, non sui pianeti, fatta per durare fino a fermare la Ruota del Fato. Vero, la maggior parte di loro non riusciva a vedere pi� di ci� che vedeva Sura. Erano �persone pratiche�, interessate soltanto ad accumulare ricchezze, Mercanti che pensavano solo alle loro Famiglie. Ma Pham aveva creduto allora�� <emphasis>e Dio sa che lo credo ancora oggi�� </emphasis>che molti altri sognassero qualcosa di pi� grande, proprio come lui.</p><p>Attraverso migliaia d�anni di tempo reale Pham aveva lasciato il suo messaggio, il progetto per un Incontro Qeng Ho pi� spettacolare di ogni altro incontro, un luogo e un tempo dove i nuovi Qeng Ho avrebbero dichiarato la Pace dello Spazio Umano, e si sarebbero accordati per servire quella causa. Era stata Sura Vinh a scegliere il posto.<emphasis> Namquem.</emphasis></p><p>Vero, Namquem era troppo vicino al cuore dello Spazio Umano, ma era anche il centro delle maggiori attivit� commerciali Qeng Ho. I Mercanti interessati a partecipare lavoravano in zone equidistanti da quel centro. Queste erano le ragioni accampate da Sura. E a quel tempo lei sapeva sorridere in modo cos� sincero e affascinante. Pham aveva creduto che a Namquem lui avrebbe avuto la sua possibilit�.</p><p>In effetti c�era anche un�altra ragione per accordarsi su un Incontro a Namquem. Sura aveva sempre viaggiato poco, era sempre stata la pianificatrice al centro degli schemi di Pham. Erano trascorsi i decenni e poi i secoli. Nonostante i lunghi periodi in sonno freddo e le risorse della medicina geriatrica Sura Vinh era diventata insopportabilmente vecchia. Quanti anni effettivi aveva accumulato? Cinquecento, seicento? Nell�ultimo secolo prima dell�Incontro il suo ultimo messaggio gliel�aveva mostrata cos� anziana. Se non fosse stato per quell�Incontro a Namquem, forse Sura non avrebbe vissuto abbastanza per vedere il successo di Pham, s�era detto lui. Forse Sura non avrebbe mai visto che lui aveva ragione.<emphasis> Lei era l�unica di cui mi fidavo completamente. Quante cose avevo fatto per lei.</emphasis></p><p>E Pham si sent� affogare nella vecchia rabbia, a quei ricordi.</p><empty-line/><p>Una piccola cabina, quasi buia. La stanzetta che un semplice tecnico avrebbe avuto in un provvisorio non di lusso. Bluse e tute da lavoro fluttuavano in un cestone. Un�etichetta luminescente con un nome attrasse il suo sguardo.<emphasis> Pham Trinli.</emphasis></p><p>Come sempre, quando lui si lasciava permeare dai ricordi, essi erano pi� nitidi di qualsiasi video, e il ritorno al presente fu amaro. La �flotta di punizione� con cui Sura si era disfatta degli avversari politici non era stata una flotta di bare. Perfino adesso, duemila anni dopo il tradimento di Sura, Pham non riusciva a spiegarsi quella generosit�. Probabilmente c�erano stati altri traditori, gente di potere ma con abbastanza coscienza da insistere che Pham e i suoi seguaci non fossero uccisi. La �flotta di punizione� era stata un�accozzaglia di naviram d�ogni genere, con le stive piene di contenitori per il sonno freddo. Ma ognuna di quelle navi era stata spedita via su una rotta diversa. Mille anni dopo esse erano ancora disperse sull�intera estensione dello Spazio Umano.</p><p>Loro non erano stati uccisi, ma Pham aveva imparato la lezione. E aveva iniziato il suo lento viaggio di ritorno. Sura era ormai oltre la portata di ogni mortale, per� c�erano sempre i Qeng Ho che lui e lei avevano creato. Lui aveva ancora i suoi sogni.</p><p>E sarebbe morto con essi su Triland se Sam Park non lo avesse ripescato. Ora lo spazio e il tempo gli davano una seconda possibilit�: la promessa contenuta nel Focus.</p><p>Pham scacci� le immagini del passato e controll� i localizzatori che aveva sulle tempie e in un orecchio. C�era del lavoro da fare, ora pi� che mai. Doveva prendersi il rischio di un altro colloquio faccia a faccia con Vinh. Un po� di esercizio, e il giovanotto avrebbe imparato a fronteggiare le insidie delle analisi di Nau senza fargli sospettare niente. S�, questa era la parte pi� facile. La pi� difficile stava nel tenere Vinh all�oscuro sul suo traguardo finale.</p><p>Pham si gir� sulla rete e chiuse gli occhi. Dietro le palpebre vedeva le tracce dei dati che aveva lasciato captare alla Reynolt e agli annusatori. Li aveva ingannati di nuovo. E alla lunga� si, alla lunga, se non ci fossero state sorprese, Anne Reynolt era ancora la minaccia pi� grande.</p></section><section><title><p>35</p></title><p>Hrunkner Unnerbai arriv� in volo alla Baia di Calorica il primo giorno della Tenebra. Era venuto l� spesso, in quegli ultimi anni. Diavolo, aveva cominciato a frequentare quel posto a met� della Luce, quando il fondovalle era ancora un calderone bollente. Negli anni successivi, ai piedi delle montagne era nata una piccola citt� dove abitavano ingegneri e maestranze. A met� della Luce il caldo era infernale anche in quota, ma chi lavorava l� era ben pagato. Le strutture di lancio sopra l�altipiano erano state finanziate da un insieme di compagnie commerciali e fondi reali, e dopo che Hrunkner vi aveva installato frigoriferi e condizionatori d�aria abitare l� non era stato affatto spiacevole. I ricchi non avevano cominciato a farsi vedere che negli anni del Sole Calante, come sempre nelle ultime cinque generazioni, dopo aver ricostruito le loro ville sulle pendici della caldera.</p><p>Ma fra tutte le visite di Hrunkner, quella gli dava l�impressione pi� strana. Il primo giorno della Tenebra. Era un confine mentale piuttosto che fisico, e forse proprio questo lo rendeva ancora pi� importante.</p><p>Hrunkner aveva preso un volo commerciale da Alta Equatoria, ma non c�erano turisti neppure in quella localit�. Alta Equatoria distava appena ottocento chilometri, ma era un altro mondo rispetto all�afa di Calorica anche in quel periodo. Hrunkner e le sue due assistenti (guardie del corpo, in realt�) attesero che gli altri passeggeri scendessero per la rete inclinata, poi si tolsero gli indumenti riscaldati e presero i due panieri che costituivano la prima ragione di quel viaggio. Proprio sul portello Hrunkner perse la presa sulla rete e il suo paniere cadde ai piedi dell�inserviente dell�aereo. Il coperchio isolante si apr� e rivel� il contenuto: una polvere chiara accuratamente chiusa in sacchetti di plastica.</p><p>Hrunkner si affrett� a richiudere il paniere. L�inserviente rise divertito,�� Dicono che l�unica cosa che Alta Equatoria pu� vendere altrove � la polvere. Ma non credo che qui lei riuscir� a venderne molta.</p><p>Hrunkner scroll� le spalle, imbarazzato. A volte le battute di spirito lo coglievano di sorpresa e non trovava subito una buona risposta. Raccolse il paniere e si sbotton� la blusa. Seguito dalle altre due scese sulla pista, e subito fu chiaro il significato delle parole dell�inserviente. Un�ora prima, mentre partivano da Alta Equatoria, c�era una temperatura di ottanta sotto zero e un vento piuttosto forte. Avevano dovuto mettersi dei respiratori solo per passare dalla sala d�aspetto all�aereo.</p><p>L�, invece��� Dannazione, questo posto � una fornace.�� Brun Soulas, la sua agente di sicurezza pi� giovane, depose il paniere e si tolse la blusa.</p><p>L�altra agente rise della collega, bench� anche lei stesse ansimando di caldo.�� Cosa ti aspettavi, Brun! Questa � la Baia di Calorica.</p><p>��Gi�, ma oggi � il primo giorno della Tenebra.</p><p>Non pochi degli altri passeggeri avevano avuto la stessa sorpresa. Erano una fila grottesca, mentre nel camminare si toglievano di dosso gli abiti pesanti isolati e autoriscaldati. Hrunkner not� che tutte le braccia e le gambe di Brun (salvo la mano che teneva il paniere) erano occupate in quello spogliarello. Arla Undgata stava invece controllando i dintorni. Fu poi la volta di Brun a stare all�erta mentre la collega si spogliava. Erano esperte e decise come i soldati che Hrunkner aveva addestrato nella Grande Guerra.</p><p>Il loro arrivo a Calorica poteva essere giudicato di poca importanza ma i funzionari della sicurezza dell�aeroporto furono efficienti. I panieri di polvere di roccia furono messi su due autoblinde, Il graduato responsabile non si permise un solo commento sull�assurdit� della situazione.</p><p>Pochi minuti pi� tardi Hrunkner e le sue guardie del corpo erano in strada, a piedi e non pi� appesantiti dal loro carico.�� Cosa vuol dire �di poca importanza�?�� Arla agit� le braccia, sbuffando.�� Di poca importanza � forse aver portato quella� roba attraverso il continente.�� N� lei n� la collega capivano cosa fosse quella polvere, e non nascondevano la loro perplessit�.�� Ora abbiamo qualcosa da proteggere� anzi, qualcuno. Ma signore, perch� non ci ha reso la cosa pi� facile viaggiando sugli automezzi blindati?</p><p>Hrunkner le sorrise.�� Manca pi� di un�ora al mio appuntamento col grande capo. C�� tutto il tempo di andare a piedi. Non sei curiosa di guardare la zona, Arla? Non molti possono dire di aver visitato la Baia di Calorica nel primo giorno di Tenebra.</p><p>Arla e Brun si scambiarono un�occhiata: la disgustata pazienza dei professionisti messa a dura prova dalla noncuranza dei dilettanti. Hrunkner non si prese la briga di correggerle. I Kindred avevano dimostrato pi� di una volta la loro pericolosit� di terroristi in casa altrui.<emphasis> Ma io ho vissuto settantacinque anni, e le cose di cui ho paura sono altre.</emphasis> Si incammin� verso le luci sulla riva del mare. Le due guardie del corpo glielo avrebbero impedito volentieri, se avessero osato. Non poterono far altro che affiancarlo da vicino per fargli scudo coi loro corpi. Ma Arla stava gi� parlando nel suo telefono portatile. Hrunkner sogghign� fra s�. No, quelle due non erano stupide.<emphasis> Mi chiedo se noter� gli agenti che sta chiamando.</emphasis></p><p>La Baia di Calorica era stata una delle meraviglie del mondo fin dall�antichit�. Era uno dei tre soli luoghi vulcanici conosciuti, e gli altri due si trovavano sotto l�oceano e sotto i ghiacci. La baia in se stessa era parte di una grande caldera vulcanica spezzata, che l�oceano aveva invaso e riempito.</p><p>Negli anni del Nuovo Sole era un inferno, anche se nessuno l�aveva mai vista in quel periodo. Le pareti ricurve della grande tazza concentravano la temperatura e la luce fino a fondere il piombo, e in qualche modo ci� innescava una serie di esplosioni di lava che creavano nuovi crateri, placandosi poi nel corso di anni durante i quali soltanto i vulcanologi capitavano nella zona. In seguito giungevano visitatori di diverso genere.</p><p>In un certo senso Calorica, all�inizio della Tenebra, era il modello del mondo che l�energia atomica stava per offrire alla razza degli Aracnidi per tutte le Tenebre che sarebbero seguite. Hrunkner acceler� il passo verso le luci e la musica pi� avanti, chiedendosi cos�avrebbe visto.</p><p>C�era gente dappertutto, una vera folla. L�aria era piena di risate, di richiami, della musica dei corni. E la gente era cos� strana che per un poco Hrunkner non not� le cose pi� importanti.</p><p>Lasci� che la folla li facesse deviare da una parte e dall�altra come una corrente. Poteva immaginare quanto fossero nervose Brun e Arla fra quegli sconosciuti non controllabili. Pochi minuti dopo si accorsero di essere sulla riva del mare.</p><p>��Dannazione!�� esclam� Brun, fermando Hrunkner.�� Guardi laggi� nell�acqua. C�� gente che sta affogando!</p><p>Hrunkner segu� il suo gesto con lo sguardo.�� Non stanno affogando. Stanno� Santa Chiesa, stanno giocando nell�acqua!�� Le loro figure semi-sommerse avevano delle specie di galleggianti per evitare di andare a fondo. Lui not� che anche parecchi altri li osservavano sbalorditi, alcuni mandando grida d�orrore. Perch� mai qualcuno doveva giocare ad affogare? Per motivi militari, forse. Sia Kindred che l�Alleanza avevano delle navi armate.</p><p>Stupiti dalle risa divertite di quei bagnanti Hrunkner e le due guardie tornarono indietro lungo la piazza, verso gli alberi gremiti di lampade colorate. Era mezzogiorno, e se non fosse stato per quelle piccole luci e il rosso della lava al centro della caldera ci sarebbe stato buio pesto. Il sole era una brace spenta nel cielo, un minuscolo disco rosso scuro con delle chiazze nere.</p><p>Il declino del sole verso l�oblio era cosi graduale che c�era da chiedersi cosa segnasse l�istante�� o il giorno, almeno�� che era definito l�inizio della Tenebra. L�attenzione di Hrunkner si spost� di nuovo sulla piazza. Fra l� e gli alberi c�erano gruppi di persone�� vecchi artropodi, ma anche molti dell�ultima generazione�� che alzavano le braccia verso il sole, e poi le abbassavano come ad abbracciare la terra e la promessa di lungo sonno che rappresentava.</p><p>Ma l� non c�era il freddo necessario nelle profondit�, l�aria era tiepida come nelle pi� dolci notti estive, e il terreno era caldo, e la maggior parte della gente sulla piazza non stava osservando la partenza della luce. Ridevano, cantavano, e i loro abiti colorati erano costosi, come se non rivolgessero neppure un pensiero al futuro. Forse i ricchi avevano sempre fatto cos�.</p><p>Le lampade colorate fra gli alberi dovevano essere alimentate dall�impianto a fissione che una delle imprese di Hrunkner aveva costruito sull�altipiano sopra la caldera cinque anni prima. Tutta la boscaglia era illuminala. Qualcuno aveva perfino importato delle fate di bosco dalle zone temperate, a decine di migliaia, per metterle in libert� fra gli alberi. Gli impianti distribuivano musica anche sulla lieve salita che portava alle ville. A quel punto Hrunkner s�era gi� abituato alla vista dei fuori-fase. Anche se i suoi istinti continuavano a parlargli di perversione, sapeva che erano individui utili alla societ�. Ne conosceva molti e li rispettava. Le stesse guardie del corpo, che procedendo ai suoi lati gli aprivano la strada, erano due fuori-fase. Arla e Brun avevano vent�anni, un po� pi� giovani di Victreia Seconda. Erano brave aracnidi, uguali a quelle che in altri tempi avevano combattuto al suo fianco. S�, considerando ogni caso come un caso singolo Hrunkner Unnerbai era venuto a patti con la sua repulsione. Ma�<emphasis> Non ho mai visto tanti fuori-fase come qui, tutti insieme.</emphasis></p><p>��Ehi, nonno, vieni a ballare con noi!�� Due giovani femmine e un maschio gli si strinsero attorno. Arla e Brun riuscirono a farle sloggiare fingendo abilmente di essere delle festaiole sguaiate come loro. Hrunkner vide una flessuosa quindicenne che si accoppiava con un vecchio della sua et�, e gli si mozz� il fiato. Era come se le sue fantasie peccaminose diventassero reali. L�aria era calda, e c�era l�odore di zolfo delle fumarole. Il terreno era caldo, ma lui sapeva che non era il calore del sole; era il calore interno del mondo che usciva alla superficie come da un cadavere in putrefazione. In quella regione ogni profondit� era una trappola mortale, una tomba, dove la carne dei dormienti sarebbe marcita dentro i loro gusci.</p><p>Alla fine, senza sapere come Brun e Arla fossero riuscite a fargli superare quella ressa, furono dall�altra parte della boscaglia, Anche qui c�era gente, ma rada come gli alberi, e non cos� smaniosa e scatenata come pi� in basso. Pochi ballavano, nessuno si strappava i vestiti di dosso. Le fate di bosco potevano aggrapparsi alle bluse senza timore di essere schiacciate. In altre terre quegli insetti avevano perso le ali da un pezzo. Gi� cinque anni prima Hrunkner aveva camminato nelle strada di Principalia coperte da uno strato di neve scricchiolante in cui erano incorporate a milioni le ali delle ultime fate di bosco della zona. Quella variante avrebbe avuto qualche stagione di vita in pi�, ma era condannata� o almeno cos� lui credeva.</p><p>Continuarono a salire e furono nella zona pi� rocciosa della parete del cratere. Pi� avanti, le ville dei ricchi si allineavano lungo la strada. Costruite durante il Sole Calante, nessuna di esse aveva pi� dieci anni ed erano sormontate dai robusti parasole all�ultima moda. Appartenevano a vecchie famiglie, e tutto intorno a esse c�erano i resti delle ville precedenti e strutture antiquate non pi� usabili. Su quelle assai pi� in alto c�era un biancore che sembrava neve. Quella di Sherkaner era lass�, fra le case di chi era abbastanza ricco da permettersi un posto del genere. Neppure la Baia di Calorica poteva sfuggire al freddo e al vuoto della Tenebra� occorreva l�energia nucleare per questo.</p><p>Fra le luci sul fondo della conca e la lunga curva delle ville, c�erano pendici immerse nel buio. Le fate di bosco si staccarono dai loro abiti e tornarono verso il basso. L�odore di zolfo era pi� debole, e l�aria gi� molto pi� fresca. Hrunkner sospir� di sollievo.�� Allora, mie care aracnidi, cosa preferite: affrontare dei terroristi armati, o passare attraverso un�altra folla di quel genere?</p><p><strong><emphasis>La</emphasis></strong> risposta di Arla Undgata fu contegnosa.�� Io opto per la folla, naturalmente. Ma� � stata un�esperienza strana.</p><p>��Da brivido, vorrai dire�� comment� Brun.</p><p>��Giࠗ annu� Arla.�� Ma hai notato una cosa? Molti di quegli aracnidi erano a disagio quanto noi. Non so, � come se tutti fossero delle allegre fate di bosco� anche noi. Quando guardi in alto e vedi la Tenebra, e il sole che se ne va� ti senti terribilmente piccolo.</p><p>��� vero.�� Hrunkner non seppe cos�altro dire. Quelle due giovani erano fuori-fase. Nessuno le aveva nutrite di tradizioni antiquate come le sue� eppure s�erano sentite oppresse da emozioni uguali alle sue. Interessante.</p><p>��Andiamo. La stazione della funicolare dev�essere qui, da qualche parte.</p></section><section><title><p>36</p></title><p>Molte delle case del livello medio erano edifici pesanti, con una facciata di pietra e di grossi tronchi, che si prolungavano dentro vaste caverne nella parete del cratere. Hrunkner s�era aspettato una versione meridionale della Casa sulla Collina, ma sotto l�aspetto estetico l�abitazione di Sherkaner era una delusione. Al di fuori era piccola come una dipendenza delle grosse ville, mentre lo spazio interno era occupato in parte dal personale di sorveglianza, ora raddoppiato perch� si trovava l� anche il capo. Hrunkner fu informato che il suo prezioso carico era gi� a destinazione, e che pi� tardi lui sarebbe stato convocato. Arla e Brun ebbero la loro ricevuta per averlo consegnato salvo a destinazione, e lui fu fatto accomodare in una saletta. Trascorse il resto del pomeriggio leggendo vecchie riviste delle forze armate.</p><p>��Sergente?�� Sulla porta era apparsa il generale Smait. Indossava una divisa senza contrassegni, come usava fare Strut Grionval. La sua figura era snella e delicata come sempre, anche se nei gesti c�era una certa rigidit�. Hrunkner la segu� oltre l�atrio della sorveglianza e su per le scale di legno, a spirale.</p><p>��I suoi figli come stanno?�� gli venne spontaneo di chiedere.</p><p>Lei esit�, come se cercasse una critica in quelle parole.�� Viki si � arruolata l�anno scorso.</p><p>Hrunkner lo sapeva gi�. Era trascorso molto tempo dall�ultima volta che aveva visto Victreia Seconda. Si domand� se la vita militare le piacesse. Gli era sempre parsa un aracnide dura e decisa, anche se con un tocco dell�estrosit� di Sherkaner. Chiss� se Rhapsa e Hrunk erano ancora da quelle parti.</p><p>Le scale sbucarono dalla parete del cratere. Quella parte della casa doveva risalire agli anni del Sole Calante, ma dove allora c�erano stati cortili e verande aperte ora triple pareti di quarzo isolavano tutto dalla Tenebra esterna. Tutto aveva un colore giallastro, per� la vista della baia era sorprendente. Le luci della citt� chiudevano come una collana le acque illuminate dai riflessi della lava. Il generale chiuse le tende, mentre salivano verso quello che in passato doveva essere stato un osservatorio panoramico. Lo introdusse in una stanza vivamente illuminata.</p><p>��Hrunkner!�� Sherkaner Underhill usc� dai cuscini che la ammobiliavano. Probabilmente quello era l�arredamento lasciato dal precedente proprietario. Lui non riusciva a immaginare il generale e suo marito a impigrirsi su quei cuscini.</p><p>Underhill trotterell� attraverso la stanza, con pi� entusiasmo che agilit�. Aveva con s� un grosso insetto-guida, al guinzaglio, e la creatura corresse l�andatura di lui deviandolo pazientemente verso l�ingresso.�� Ti sei perso Rhapsa e il piccolo Hrunk per un paio di giorni, temo. Quei due non sono pi� i ragnetti che tu ricordi. Ormai hanno diciassette anni. Ma il generale non approva l�atmosfera che c�� da queste parti, cos� li ha rimandati a Principalia.</p><p>Il generale non comment� le parole del marito, ma fece il giro della stanza e tir� le tende anche l�, chiudendo fuori la Tenebra. I tre si misero a sedere sui trespoli. Underhill aveva molte cose da raccontargli, per lo pi� sui loro figli. Il generale non parlava molto. Quando suo marito ebbe riferito le ultime avventure di Jirlib e di Brent, lei disse:�� Sono certa che al sergente non interessa molto sapere ci� che fanno i nostri figli.</p><p>��Oh, anzi, io��� cominci� Hrunkner, poi not� l�atteggiamento teso di lei.�� Ma suppongo che ci siano argomenti pi� pressanti, no?</p><p>Underhill esit�, poi si pieg� ad accarezzare il carapace peloso del suo insetto-guida. La creatura era grossa e robusta, sui quaranta chili di peso, ma sembrava molto docile. Dopo un momento cominci� a fare le fusa.�� Vorrei che tutti fossero facili ad accontentarsi come il mio Mobiy, qui. Ma hai ragione. Ci sono cose pi� urgenti di cui parlare.�� Allung� un braccio sotto il tavolo di legnorame (sembrava un pezzo originale della Dinastia Treppen, sopravvissuto a quattro Tenebre fra i mobili di qualche famiglia ricca) e ne tir� fuori uno dei sacchetti di plastica che Hrunkner aveva portato da Alta Equatoria. Lo depose sulla superficie rossa del tavolo con un tonfo, facendone cadere fuori uno sbuffo di polvere chiara.</p><p>��Tu mi hai sbalordito, Hrunkner! La tua magica polvere di roccia. Cosa ti ha messo su questa pista? Hai fatto una semplice indagine� e sei capitato su un segreto che il nostro servizio informazioni non immaginava neppure.</p><p>��Aspetta, aspetta. Detto cos� sembra che il servizio abbia fatto male il suo lavoro.�� Molta gente avrebbe protestato, se lui avesse evitato di chiarire quel fatto.�� La cosa si � svolta fuori dal servizio, ma Rachner Thract ha collaborato con me. Mi ha assegnato le due guardie del corpo con cui sono arrivato. Ma soprattutto devo ai suoi agenti ad Alta Equatoria� voi conoscete gi� la storia, no?�� Erano stati quattro agenti di Thract ad attraversare l�altipiano con il materiale prelevato alla raffineria Kindred.</p><p>Victreia Smait annu�.�� S�, non preoccuparti. Io biasimo solo me stessa per non esserci arrivata. Ci siamo crogiolati anche troppo nella falsa idea della nostra superiorit� tecnologica.</p><p>Sherkaner stava ridacchiando.�� � cos�.�� Sparse sul tavolo un po� del materiale in questione. Non sembrava diverso da qualsiasi polvere di roccia sedimentaria, chiara, contenente residui organici stratificati milioni d�anni prima.�� Ci� che non capisco � come tu sia giunto ad avere quest�illuminazione scientifica, anche solo al livello di ipotesi.</p><p>Hrunkner si appoggi� all�indietro. I cuscini erano, in effetti, ben pi� comodi delle reti dell�aeroplano.�� Be�, tu ricordi quella spedizione congiunta Kindred-Alleanza al centro dell�altipiano. I Kindred avevano con s� un paio di scienziati convinti che lass� la forza di gravit� fosse sballata.</p><p>��S�. Quei due pensavano che il fondo di una miniera fosse il posto adatto per confermare la loro teoria gravitazionale. E trovarono delle differenze che li eccitarono moltissimo. Poi venne fuori che le differenze dipendevano dall�ora del giorno, ovvero dall�angolatura dell�altipiano rispetto alla posizione del sole. Cos� ripeterono i loro test e alla fine ritrattarono tutto.</p><p>��Questa � la versione ufficiale�� disse Hrunkner.�� Ma mentre sovrintendevo alla costruzione del reattore nucleare sull�altipiano, a Undgaat Ovest, conobbi una aracnide che aveva partecipato a quella prima spedizione, Triga Depdag. La Depdag � specializzata anche in ingegneria, e lavorammo insieme ad alcune soluzioni. A ogni modo, lei mi disse che il metodo sperimentale usato da quei due studiosi era impeccabile, e che secondo lei la ripetizione dei test poteva solo confermare i primi risultati. E quando chiese di partecipare a un ulteriore studio, le fu negato�. cos� io cominciai a farmi domande sulla grossa miniera che i Kindred avevano aperto in quel luogo neanche un anno dopo la spedizione. Perch� proprio l�? E cosa giustificava la spesa di una ferrovia lunga seicento chilometri per arrivarci?</p><p>��C�� un ottimo giacimento di rame�� disse Victreia Smait.�� � una grossa impresa, ed � in forte attivo.</p><p>Hrunkner le sorrise.�� Naturalmente. In caso contrario, chiunque si sarebbe fatto delle domande. E tuttavia� l�estrazione del rame � un�operazione marginale. E la mia amica � una che sa il fatto suo. Pi� ci pensavo, pi� mi convincevo che sarebbe valsa la pena di andare a ficcare il naso laggi�.�� Indic� il sacchetto di polvere.�� Ci� che vedete qui � il prodotto della terza raffinatura. La miniera Kindred deve filtrare parecchie tonnellate di materiale per riempire questo sacchetto. La mia ipotesi � che occorrano altri stadi di raffinatura per arrivare al prodotto finale.</p><p>Victreia Smait annui.�� E possiamo presumere che questo accada in caverne pi� protette di quelle delle Gemme Tiefer.</p><p>��Sicuro. Gli agenti di Thract non si sono mai avvicinati al prodotto finale.�� Hrunkner tocc� la polvere sul tavolo.�� Spero che questa vi basti per stabilire cosa c�� sotto.</p><p>��Oh, � stata pi� che sufficiente!�� esclam� Underhill.</p><p>Hrunkner lo guard� sorpreso.�� Te l�ho consegnata meno di quattro ora fa!</p><p>��Tu mi conosci, Hrunk. Questa pu� essere una localit� di vacanza, ma io non mi muovo senza le mie cose.�� Probabilmente aveva un laboratorio, con se.�� Illuminata in un certo modo, la tua polvere perde quasi met� del tuo peso. Congratulazioni, sergente. Tu hai smascherato gli scopritori dell�antigravit�.</p><p>��Io��� Triga Depdag ne era stata sicura, ma fino a quel momento Hrunkner non ci aveva creduto davvero.�� D�accordo, signor Analisi Istantanea. Ma come funziona?</p><p>��Ancora dobbiamo stabilirlo. Il mio laboratorio qui non pu� fare molto. Domattina andr� a Principalia col primo aereo. A parte la magica diminuzione di peso, ho trovato un�altra sola cosa strana. La roccia sedimentaria dell�altipiano ha una piccola percentuale di residui organici, in questa polvere raffinata la percentuale � mille volte maggiore. Forse queste particelle mediano un processo che��� E qui Sherkaner si lanci� in una serie di speculazioni, e in piani per verificarne l�attendibilit�. Aveva ancora il tremito, ma nella sua voce c�era l�entusiasmo di quand�era giovane. Era stato il suo entusiasmo a spingere molti scienziati e un�intera nazione a costruire un nuovo mondo. Victreia Smait lo ascoltava parlare e gli accarezzava dolcemente la peluria sul dorso.</p><p>Hrunkner si accorse di sorridergli, catturato dalle sue fantasie.�� Ricordi quando ti sei messo nei guai con quel programma,<emphasis> L�Ora della Scienza dei Piccoli?</emphasis> Ricordi quando dicevi �Il cielo sar� la nostra nuova profondit�? Perdio, Sherk! Con questa roba, chi ha bisogno dei razzi? Potremo far volare gli aerei nello spazio. Potremo finalmente scoprire chi ha causato le luci che vedemmo nella Tenebra! Forse scopriremo perfino dei nuovi mondi, lass�.</p><p>��S�, ma��� Underhill tacque, come se l�entusiasmo maniacale dell�altro lo costringesse a vedere tutti i problemi che c�erano fra la realt� e il sogno.�� Prima di tutto dobbiamo ancora vedercela con l�Onorevole Pedure e i Kindred. Non hanno certo intenzione di lasciarsi sorpassare da noi.</p><p>Hrunkner ripens� alla camminata fra gli alberi. <emphasis>E noi dobbiamo ancora imparare a vivere nella Tenebra.</emphasis></p><p>Gli anni parvero ricadere di nuovo addosso a Underhill. Allung� due mani ad accarezzare il suo insetto Mobiy, e con un�altra prese il guinzaglio.�� S�, si sono molti problemi.�� Curv� le spalle come sotto il peso del futuro che li attendeva.�� Ma non posso fare niente per l�Alleanza prima di tornare a Principalia. Questa sera avr� un�ottima possibilit� di vedere come la gente reagisce alla Tenebra. Tu cosa pensi del nostro primo giorno di Tenebra, Hrunk?</p><p>Gi� dalla vette della speranza, faccia a faccia coi limiti della razza degli Aracnidi.�� Ho avuto� paura, Sherk. Una dopo l�altra abbiamo gettato via tutte le antiche regole, oggi ho visto cosa c�� rimasto. Anche se vincessimo la sfida contro Pedure� non so se mi piacerebbe quello che ci resta.</p><p>Il vecchio sogghigno pieg� le mani nutritive di Underhill.�� Le cose non vanno poi cos� male, Hrunk.�� Si alz� lentamente, e Mobiy lo guid� verso la porta.�� La maggior parte di quelli rimasti a Calorica sono gente ricca, famiglie abituale da sempre a farsi le loro regole. Non devi stupirti dei loro vizi. Ma osservandoli c�� sempre qualcosa da imparare.�� Si volse al generale.�� Io vado a fare una passeggiata lungo il versante, mia cara. Quei giovani possono aver avuto delle interessanti intuizioni.</p><p>Victreia Smait si alz� dai cuscini e and� ad abbracciare il marito.�� Porterai con te la tua scorta, vero? Niente trucchi?</p><p>��Naturalmente.�� E Hrunkner ebbe l�impressione che la richiesta di lei fosse quanto mai seria, e che da una dozzina d�anni Underhill e i suoi figli si fossero rassegnati alle misure protettive.</p><p>La porta di quarzo si chiuse alle spalle di Underhill, e Hrunkner rest� da solo col generale. Lei torn� a sedersi sul trespolo e il silenzio si prolung�. Quanti anni erano trascorsi da quando lui aveva parlato col generale senza qualcun altro intorno a loro? Avevano continuato a comunicare per posta elettronica. Lui non faceva parte dello staff di Victreia Smait, ma il programma degli impianti a fissione era il pi� importante aspetto civile dei piani di lei, e Hrunkner teneva presenti le necessit� dei militari pur mentre contrattava con le ditte appaltataci. Non era trascorso giorno senza che lui telefonasse a qualcuno del suo staff, e si erano incontrati regolarmente cinque o sei volte all�anno alle riunioni generali.</p><p>Ma dal giorno del rapimento� fra loro era esistita una barriera. Forse c�era stata anche prima, ed era cresciuta, bench� prima della morte di Gokna entrambi avessero saputo oltrepassarla. Ora gli dava una sensazione strana sedere l� da solo col generale.</p><p>Il silenzio si prolung� mentre i due si scrutavano fingendo di non farlo. L�aria era fredda e stantia come se la stanza fosse stata chiusa per decenni. Hrunkner costrinse la sua attenzione a spostarsi sul tavolo e sugli scaffali, verniciati a colori diversi. Ogni mobile sembrava risalire al tempo dei suoi bisnonni. Perfino il broccato dei cuscini era uno stile abbandonato dalla generazione 58. Tuttavia era facile immaginare Sherkaner che lavorava l�.</p><p>Davanti al trespolo erano ammucchiati fascicoli e disegni. C�era anche uno dei suoi libri pubblicato di recente,<emphasis> Videomanzia via cavo, e reti di steganografia.</emphasis></p><p>D�un tratto il generale ne ebbe abbastanza di quel silenzio.�� Hai agito in modo encomiabile, sergente.�� Si alz� e venne a sedersi pi� vicino, sul trespolo di Sherkaner.�� A noi era sfuggito del tutto ci� che i Kindred stavano realizzando l�, finch� tu hai portato la cosa all�attenzione di Thract.</p><p>��Rachner Thract ha organizzato l�operazione, signora. � diventato un esperto nel suo campo.</p><p>��S�.</p><p>Per un poco parve che non ci fosse altro da dire. Poi Hrunkner indic� il mobilio, quegli assurdi cuscini. Salvo la scrivania di Sherkaner, sembrava roba abbandonata l� da una vita.�� Lei non capita spesso da queste parti, vero?</p><p>��No�� disse lei.�� Mio marito voleva vedere come vive questa gente dopo l�inizio della Tenebra. D�altra parte sembrava un posto pi� sicuro della capitale, per i nostri figli.�� Lo guard� con aria di sfida.</p><p>Come evitare il sospetto di allusioni indelicate? Ma tacere sarebbe stato peggio.�� S�, per� mi sembra una buona idea averli rimandati a Principalia, signore. Sono dei bravi ragni, ma questo non � posto per loro. Gi� sulla riva mi � parso che dietro l�allegria della gente ci fosse il terrore della Tenebra, come nelle vecchie storie di quelli che non fanno progetti e restano da soli ad affrontarla in superficie. � gente che non ha scopi nella vita, e ora la Tenebra � cominciata.</p><p>Victreia Smait cambi� posizione.�� Noi dobbiamo combattere contro istinti vecchi di milioni di anni. Spesso � pi� difficile che avere a che fare con l�Onorevole Pedure, o coi problemi del nucleare. Ma la gente si abituer�.</p><p>Questo era ci� che avrebbe detto Sherkaner, sorridendo fiducioso e inconsapevole di quel che accadeva nel mondo intorno a loro. Ma lei lo diceva col tono di chi ripetesse alla truppa le assicurazioni del Comando Supremo sulla debolezza del nemico. All�improvviso Hrunkner ripens� alla cura con cui aveva chiuso le tende.�� Anche lei prova il mio stesso disagio, non � cos�?</p><p>Per un momento lei parve sul punto di dare una risposta irosa. Poi disse:�� Hai ragione, sergente. Come ho detto, ci sono degli istinti contro cui dobbiamo lottare.�� Scroll� le spalle.�� A ogni modo mio marito non se ne preoccupa. O piuttosto, le sue stesse paure lo affascinano, come un altro enigma da studiare. Ogni giorno va sul fondo del cratere e osserva. Fa esperimenti perfino con le guardie del corpo e il suo insetto-guida. Anche oggi sarebbe stato l� tutto il pomeriggio, se non fosse stato per la novit� che gli hai portato.</p><p>Hrunkner sorrise. Sherkaner era un argomento di conversazione pi� sicuro.�� Lui � fatto cos�. Ha visto come gli brillavano gli occhi parlando di quella polvere di roccia? Mi domando cosa sar� capace di tirarne fuori. Cosa succede quando si mette una bacchetta magica in mano a chi riesce a fare miracoli anche senza?</p><p>Victreia Smait parve cercare le parole.</p><p>��Sapremo tutto di quella polvere, questo � sicuro. Alla fine. Ma� diavolo, Hrunkner, tu meriti di esserne informato. Sei stato accanto a mio marito fin dal giorno che l�ho conosciuto io. Hai notato come sta peggiorando il suo tremito? La verit� � che non sta invecchiando bene come molti della sua generazione.</p><p>��Ho notato che � pi� fragile. Ma consideri i risultati che ha ottenuto a Principalia in questi anni. Ha lavorato pi� intensamente che mai</p><p>��S�, anche se non di persona. Nel corso degli anni ha messo insieme un esercito di studiosi geniali. Sono centinaia, sparsi sulla rete di computer.</p><p>��Ma� perch� tutti quegli articoli firmati Anonimo Scopritore? Ho pensato che Sherkaner e i suoi studiosi stiano diventando timidi.</p><p>��Quella firma? No� molti dei suoi studiosi preferiscono restare anonimi, tutto qui. Mettono in pubblico ipotesi sulla rete di computer. � solo un gioco intellettuale, un po� infantile.</p><p>Infantile o no, aveva prodotto risultati stupefacenti. Negli ultimi anni Anonimo Scopritore aveva fatto fare grossi passi avanti al nucleare, all�informatica, e soprattutto alle tecniche di produzione industriale.</p><p>��Mio marito sta invecchiando male, questa � la realt�.</p><p>Era difficile crederlo.�� Poco fa mi � sembrato quello di sempre. Mentalmente, intendo. Le idee scaturiscono dalla sua testa come scintille.�� <emphasis>Una dozzina di strane idee ai minuto, quando � lanciato.</emphasis> Hrunkner sorrise fra s�, al pensiero.<emphasis> Fantasia, il tuo nome � Underhill.</emphasis></p><p>Il generale sospir�, e la sua voce si fece lontana come se parlasse dei personaggi di un romanzo e non della sua tragedia personale.�� Mio marito ha avuto migliaia di idee folli, e un certo numero di idee vincenti. Ma � cambiato. Negli ultimi tre anni ha lasciato perdere tutto e si occupa di sciocchezze. Figurati che da mesi non pensa altro che alla videomanzia, un argomento in cui non c�� niente di nuovo da dire. Ha ancora il vecchio entusiasmo, ma��� La sua voce si spense, mestamente.</p><p>Per quasi quarant�anni Victreia Smait e Sherkaner Underhill erano stati una squadra. Lui produceva valanghe di idee, e lei portava avanti le migliori per il progresso dell�Alleanza. Sherkaner gli aveva descritto la cosa in termini coloriti, quando lottava per affermare il concetto che l�intelligenza artificiale era l�onda portante del futuro: �Io sono il componente elettronico che genera le idee, lei il meccanismo che cerca gli errori. Insieme siamo la cosa pi� efficiente che cammini su dieci gambe�. E insieme avevano trasformato il mondo.</p><p>Ma ora� se la squadra aveva perso il suo genio, cosa sarebbe successo? La mente di Sherkaner aveva spinto sulla strada giusta il generale. Senza le doti del marito, a lei restavano solo le sue: coraggio, lucidit�, perseveranza. Sarebbe bastato?</p><p>Victreia Smait non disse nulla per molti minuti. E Hrunkner fu tentato di alzarsi e metterle un braccio intorno alle spalle� ma un sergente non poteva far questo a un generale.</p></section><section><title><p>37</p></title><p>Gli anni erano trascorsi, e il pericolo era aumentato. Testarda pi� di ogni essere umano che Pham avesse mai conosciuto, Anne Reynolt continuava a indagate e analizzare. Finch� possibile lui evitava di manipolare le testerapide. Aveva perfino organizzato certe sue operazioni perch� andassero avanti mentre lui era fuori Turno, in sonno freddo; questo era rischioso, ma gli consentiva di non essere coinvolto nelle pi� azzardate. Non era servito a molto. Ormai sembrava che la Reynolt avesse sospetti concreti. I localizzatori usali da Pham gli confermavano che la donna stava intensificando le ricerche, e stringeva il cerchio intorno a un indiziato� molto probabilmente Pham Nuwen. Non c�era modo di mandarla fuori pista. Qualunque fosse il rischio della cosa, Anne Reynolt doveva essere eliminata. La cerimonia di apertura del nuovo �ufficio� di Nau, una residenza comprendente un parco alberato e un laghetto sotterraneo, poteva essere una buona occasione, la migliore che gli si sarebbe mai presentata.</p><p>Braccio Nord era il nome con cui lo chiamava Tomas Nau. Per la maggior parte degli altri�� i Qeng Ho che ci avevano lavorato, comunque�� quello era pi� semplicemente il Parco. Ora l�intero personale attualmente di Turno avrebbe avuto modo di ammirare l�opera completa.</p><p>La folla comprendeva gi� praticamente tutti quando Nau apparve sulla veranda della sua abitazione privata, rivestita in legno autentico. Indossava un�aderente blusa verde, metallizzata, e pantaloni a sbuffo dello stesso colore.�� Salve gente. Tenete i piedi bene al suolo� non vi sar� difficile, perch� la mia Qiwi ha inventato un suolo tutto particolare per il Braccio Nord.�� Stava sorridendo, e la gente rise. Su Diamante Uno la gravit� era qualcosa di teorico. Intorno alla casa il terreno era zigrinato con una singolare tecnica che consentiva l�aderenza alle suole di tipo consueto, e infatti tutti avevano i piedi al suolo, ma il concetto di alto e basso esisteva solo a livello di accordo comune. Accanto a lui, sulla veranda, Qiwi ridacchiava alla vista di centinaia di persone tutte in piedi, che per� oscillavano qua e l� come ubriache. Una gattina di pelo nero le stava accoccolata su una spalla.</p><p>Nau alz� una mano.�� Signore e signori, amici. Oggi pomeriggio voglio che vi divertiate e ammiriate ci� che voi avete realizzato qui. E che pensiate a come ci siete arrivati. Trentotto anni fa ci siamo quasi autodistrutti in una battaglia nata da un malinteso. Per molti di voi non � un�epoca cos� lontana, solo dieci o dodici anni di vita soggettiva. Ricorderete che io paragonai quel momento all�Era della Pestilenza, su Balacrea. Avevamo distrutto molte delle nostre risorse, quasi annientando la nostra capacit� di sopravvivere nello spazio. Io vi pregai di accantonare ogni animosit� e di lavorare insieme, dimenticando le differenze culturali� ebbene, amici miei, lo abbiamo fatto. Non siamo ancora liberi dal pericolo fisico; il nostro destino � ancora legato a ci� che sapremo fare coi Ragni. Ma guardandovi attorno oggi potete vedere che il progresso c�� stato. Voi avete costruito tutto questo, partendo dal ghiaccio e dalla nuda roccia. Il Braccio Nord, il Parco, non � troppo grande ma � un capolavoro di ingegneria. Guardatelo. Qui abbiamo qualcosa che rivaleggia con molte realizzazioni della civilt� umana.</p><p>��Io sono orgoglioso di voi.�� Circond� con un braccio le spalle di Qiwi, inducendo la gattina a spostarsi fra le braccia di lei. Una volta la relazione fra Nau e la ragazza Lisolet aveva generato aspri commenti e battute sarcastiche. Ora� Pham s�accorse che tutti li osservavano sorridendo.�� Ci� che vedete qui � pi� di un piccolo parco, pi� di una dimora privata di un caponave. Qui vedete la prova che i Qeng Ho e gli Emergenti unendosi possono offrire qualcosa di nuovo all�universo umano. Le persone focalizzate del nostro gruppo��� Pham not� che le chiamava �persone�, e senza il solito tono sprezzante.�� �Hanno approntato i dettagli tecnici di questo luogo. La capacit� lavorativa e l�ingegno Qeng Ho ne hanno fatto una realt�. E io personalmente ho imparato una cosa: su Balacrea e su Frenk e su Gaspr noi Dirigenti governiamo per il bene della comunit�, ma siamo indotti a usare la forza della legge per convincere la gente. Qui, collaborando con voi ex Qeng Ho, io ho visto l�altra strada. So che vi siete fatti pagare con quella strana cartamoneta che mi avete tenuto sempre nascosta.�� Nau alz� le mani mentre parecchi gettavano in aria i buoni-acquisto e i �pagher� firmati quasi tutti da Qiwi. Molti risero.�� Dunque pensate! Ecco un esempio di ci� che il governo di un Dirigente e l�intraprendenza Qeng Ho potr� fare, quando avremo compiuto la nostra missione!</p><p>Nau s�inchin� in risposta all�applauso entusiasta. Qiwi gli pass� davanti appoggiandosi alla balaustra e l�applauso si fece pi� forte. La gattina balz� via dalle sue braccia e fluttu� verso la gente; allarg� le sue morbide ali, devi� in un ampio semicerchio e torn� verso la sua padrona.�� Guardate un po�� Miraow ha il permesso di volare, qui. ma lei ha le ali. Voi no.�� L�animale fece un�altra deviazione e vol� verso la boscaglia che orlava la riva su quel lato.�� Ora vi invito a passare sul lato della casa del caponave per i rinfreschi.</p><p>Alcuni degli ospiti erano gi� l�; gli altri li raggiunsero intorno ai tavoli, che sembravano curvi sotto il peso delle vivande poggiate su di essi. Pham si spost� con loro vociando �alla Trinli� con questo e quello, e stimolandoli a replicare con battute di spirito. Era importante far notare la sua presenza l� a quante pi� persone possibile. Nel frattempo, nel retro dei suoi occhi, minuscole microspie gli costruivano un quadro tattico del parco intorno al lago.</p><p>Per un poco ai tavoli ci fu affollamento, ma ormai l�etichetta appresa al bar di Benny aveva creato comportamenti ordinati. In pochi minuti quasi tutti ebbero il loro cestino con cibo e bevande, e si sparsero nello spazio aperto. Pham vide che nei pressi c�era Benny e and� a mollargli una gran pacca sulle spalle.�� Ehi, Benny! Questa roba � veramente buona. Strano� credevo che fossi tu a fornire il mangime.</p><p>Benny Wen sorrise, fulminandolo con lo sguardo.�� S� capisce che � roba buona, e s� capisce che � roba mia� mia e di Gonle.�� Accenn� col capo alla loro addetta ai servizi, sulla sua sinistra.�� In realt�, il padre di Qiwi ha dato una mano con certa roba nuova che ha trovato nella biblioteca. � da tempo che la mettiamo da parte, apposta per questa inaugurazione.</p><p>Pham si spinse verso l�alto.�� Io ho fatto un bel po� del lavoro all�esterno. Qualcuno doveva occuparsi dell�acqua per il lago del caponave e supervisionare tutto quanto il lavoro.</p><p>Gonle Fong inarc� un sopracciglio.�� La mia parte del lavoro me la sono supervisionata da sola�� lo corresse.�� Tutti hanno dovuto fare qualcosa. Comunque, da oggi la mia fabbrica � appoggiata dal caponave, ufficialmente. E abbiamo avuto della vera automazione, qui sotto.</p><p>��Vuoi un interfaccia migliore?�� disse Pham.</p><p>��Puoi scommetterci. E oggi sono io la responsabile del servizio.�� La donna alz� drammaticamente una mano e un vassoio vol� subito verso di lei. L�oggetto rest� a fluttuarle davanti mentre lei si serviva di alghe speziate, poi si mosse verso Pham e Benny. Le piccole spie di Pham lo studiarono da tutte le direzioni, Era un oggetto semplice, ma si muoveva con strano intuito, anzi con palese intelligenza. Anche Benny se ne accorse.�� � controllato da una persona focalizzata?�� domand�, tristemente.</p><p>��Uh, s�. Il caponave ha pensato che ne valesse la pena, data la circostanza.�� Anche Fong, come Qiwi, era stata comprata anima e corpo dalle astuzie di Nau.</p><p>Pham guard� gli altri vassoi. Si spostavano fra i tavoli in lente evoluzioni scegliendo gli ospiti che ancora non avevano nulla da bere.<emphasis> Impeccabile.</emphasis> Gli schiavi erano diplomaticamente tenuti fuori vista, e la gente poteva fingere che davvero il Focus offrisse alla civilt� un passo in avanti.<emphasis> Ma gli Emergenti hanno ragione in questo, dannati loro!</emphasis></p><p>Pham ammise quel progresso indirizzando una battuta di cattivo gusto a Gonle Fong, in carattere con �quel vecchio trombone di Trinli�, poi si allontan� verso la periferia della folla occupata a mangiare e conversare. Ritser Brughel in quel periodo non era di Turno, un�altra delle sottigliezze di Tomas Nau. Molta gente stava ormai del tutto dalla parte del caponave, ma Brughel dava ancora sui nervi a tutti� e se la Reynolt stava facendo lavorare come camerieri alcune testerapide della sorveglianza quella era un�occasione da non perdere.<emphasis> Vediamo, dov�� la Reynolt, adesso?</emphasis> Quella donna non era mai dove uno si aspettava. Pham gir� lo sguardo sul parco. L� c�erano milioni di localizzatori. Quelli adibiti alla stabilit� del lago e alla ventilazione avevano molto da fare, ma restava ancora libera un�immensa capacit� di computazione. Impossibile per un uomo solo esaminare tutte le immagini e i dati che stavano raccogliendo. <emphasis>Aha, eccola!</emphasis> Non una ripresa ravvicinata, ma nei locali pi� interni dell�abitazione di Nau, forse nella clinica del Focus, c�era una bionda alta in tuta bianca. Come Pham si aspettava, non era ancora andata al ricevimento. Aveva sulla faccia un visore di tipo non Qeng Ho, e i suoi occhi erano seminascosti da immagini e cifre. Sembrava sempre la stessa, attenta, professionale, sul punto di intuire qualcosa di importante.<emphasis> E per quanto ne so � davvero cos�.</emphasis></p><p>Qualcuno gli moll� una pacca sulla schiena, energica come quella che lui aveva dato a Benny.�� E allora, uomo, che ne pensi?</p><p>Pham scacci� le immagini dagli occhi e si gir� verso l�assalitore: Trud Silipan, vestito a festa per la circostanza.</p><p>��S�, cosa ne pensa, armiere Trinli?�� disse Ezr Vinh, uscendo da dietro una pianta.�� Di tutti i Qeng Ho lei � il pi� anziano, quello che ha viaggiato di pi�. Chiss� quanti parchi Qeng Ho ha visto. Quello del nostro buon caponave Nau regge il paragone?</p><p>Nelle parole di Vinh c�era un doppio senso che irrit� Pham. <emphasis>Tu sei una delle ragioni per cui devo ammazzare la Reynolt, dannato rompiscatole.</emphasis> Le storie vere o inventate su Pham Nuwen erano diventate il suo hobby. Da ormai un anno era chiaro che il giovane conosceva i fatti reali accaduti a Brisgo Gap, e che aveva capito ci� che lui intendeva fare col Focus. Le sue richieste di garanzie e di rassicurazioni erano diventate sempre pi� insistenti e precise. I localizzatori dipingevano una luce assurda sulla faccia di Vinh, leggendo la sua temperatura e la pressione sanguigna. L�ostilit� verso Brughel e Nau lo dominava, sovrastando la diffidenza che ora provava per Pham Nuwen. Pham poteva ancora usarlo, ma la sua scarsa capacit� di autocontrollo era una delle ragioni per cui la Reynolt doveva essere eliminata.</p><p>Il parco sotterraneo era senza dubbio un capolavoro.�� Questo posto � un tresarnis�� rispose Pham, con una smorfia schizzinosa.</p><p>Silipan si accigli�.�� Un cosa?</p><p>Vinh spieg�:�� � gergo da intenditori di parchi artificiali. Significa che si � ottenuto il massimo dalle caratteristiche locali.</p><p>��Ah, s젗 annu� Silipan, sulla difensiva.�� Lo sapevo anch�io. Be�, il massimo si � ottenuto. Il caponave non poteva accontentarsi di meno. Guardate che roba: un grande parco a microgravit�, che per� imita la superficie di un pianeta a gravit� normale. Questo infrange tutte le regole dell�estetica� ma sapere come infrangere le regole � ci� che contraddistingue un buon Dirigente.</p><p>Pham scroll� le spalle e continu� a spilluzzicare i rinfreschi di Gonle Fong, scrutando pigramente la boscaglia. La cima delle colline era un trucco ottico tutto intorno alla parete della caverna, molto efficace. Gli alberi, alti dai dieci ai venti metri, avevano il tronco incrostato di muschio umido. Ali Lin li aveva fatti crescere in tende-incubatrici sulla superficie di Diamante Uno prima di trapiantarli l�. Un anno addietro erano alti tre centimetri; ora sembravano vecchi di secoli. La brezza umida sembrava provenire da migliaia di chilometri di distanza. C�erano costruttori di Parchi capaci di ottenere la perfezione sotto due o tre aspetti tecnici; il parco del caponave era perfetto a tutti i livelli. Centimetro per centimetro era un�opera d�arte, come i bonsai di Namquem.</p><p>��S�, credo di avere motivo di esserne fiero�� continu� Silipan.�� Il caponave ha avuto il merito di idearlo, ma � stato il mio lavoro sui sistemi automatici che ha consentito ogni miglioramento.</p><p>Pham sent� la rabbia salire in Ezr Vinh. Senza dubbio era in grado di controllarla, ma un buon annusatore se ne sarebbe accorto. Diede di gomito a Vinh nelle costole, per distrarlo, e latr� la risata che era il marchio di fabbrica di Trinli.�� Hai capito, Ezr? Trud, tu stai dicendo che a fare il lavoro sono state le persone focalizzate che tu dirigi.�� E dirigere era un verbo ridicolo. Silipan era appena un inserviente. Ma dirlo sarebbe stato offensivo, e Silipan non dimenticava mai un insulto.</p><p>��Uh, s�, le testerapide. Non � quello che ho detto?</p><p>La gente stava cominciando a spostarsi sulla riva del lago. Qualcuno faceva commenti sulla gattina di Qiwi, osservando che era inutile fornire ali ad animali che non avrebbero mai imparato a volare in modo corretto. Ma l�attenzione di tutti si spost� su Rita Liao e su Jau Xin, che stavano cercando di salire a bordo della barca a remi di Nau. Il natante, a fondo piatto, era mantenuto a contatto dell�acqua da qualche espediente tecnico, ma a zero-G l�operazione si presentava complicata. A un certo punto Rita perse l�appiglio e cominci� a fluttuare via sulla testa del compagno, che cercava vanamente di afferrarla. La gente rise. Un paio di persone finirono nell�acqua, forse spinte da qualcun altro.</p><p><emphasis>� il momento di agire.</emphasis> I suoi programmi dissero a Pham che nessuno dei presenti stava guardando verso di lui. Le sue sonde nei sistemi di sorveglianza di Nau gli confermarono che nessun annusatore si occupava di lui in quel momento, e gli giunse un�altra immagine di Anne Reynolt che si sdraiava su un letto, in casa di Nau.<emphasis> Bene.</emphasis> Pham accec� tutti i localizzatori per qualche momento e si addentr� fra la vegetazione. Un paio di modifiche nelle registrazioni e ci sarebbe stata la prova che lui era rimasto l� per tutto il tempo necessario a fare quel che doveva e tornare indietro. La cosa era sempre molto incerta e piena di rischi.<emphasis> Ma togliere di mezzo quella donna � vitale.</emphasis></p><p>Con le sole mani s�inerpic� su per la parete di fondo, attento a restare dietro i cespugli. Anche l� l�arte di Ali Lin era evidente. La collina avrebbe potuto essere semplicemente dipinta sul diamante grezzo, ma lui aveva usato roccia autentica prelevata dal mucchio delle materie prime assemblandola con una capacit� artigianale e un occhio per la prospettiva che non erano parte del bagaglio tecnico di un comune costruttore di parchi. Tutto dimostrava che il Focus consentiva a una persona di usare a fondo le sue capacit�.<emphasis> Usarlo � giusto.</emphasis></p><p>L�ingresso del tunnel era pochi metri pi� in alto. Pham mand� una dozzina di localizzatori a fluttuare l�, per avere un�immagine della porta. Una parte della sua attenzione era rimasta sulla gente in riva al lago. Una dozzina di persone stavano formando una catena umana per recuperare Rita Liao, sei o sette metri ai di sopra del molo. In qualche modo riuscirono a riportarla gi�, a contatto dell�albero intorno al quale Jau Xin lavorava per stendere la vela. Appena la barca prese un po� di vento si stacc� di mezzo metro dalla superficie dell�acqua, ma nonostante quell�imprevisto la gente rise e applaud�, perch� la barca era ormeggiata al molo con due corde e Xin sembrava sapere il fatto suo.</p><p>Pham si spinse nell�imboccatura del tunnel. Le sonde spedite pi� avanti gli rimandavano un�immagine del portello a cui stavano gi� lavorando. Tutto in quel parco era compatibile coi localizzatori, grazie al cielo. Il battente metallico si apr� in silenzio, e quando lui fluttu� dentro gli bast� un gesto per chiuderlo.</p><p>Adesso aveva duecento secondi o poco pi�.</p><p>Le sue piccole spie gli mostrarono che si trovava a una trentina di metri dal nuovo ingresso della clinica del Focus. La Reynolt doveva aver raggiunto Nau al ricevimento. Anche i tecnici MRI erano l�. Questo gli avrebbe dato il tempo necessario per entrare nella clinica e operare il sabotaggio.</p><p>Sabotaggio? Pham si spinse avanti.<emphasis> Sii onesto.</emphasis> Era un omicidio.<emphasis> No, � un�esecuzione. Anzi, un atto di guerra contro un nemico.</emphasis> Lui aveva gi� ucciso gente in combattimento, e non solo da lontano al termine della traiettoria di un missile.<emphasis> Questa � la stessa cosa.</emphasis> Perci� che importava se la Reynolt era un robot focalizzato, una schiava di Nau? C�era stato un tempo in cui la sua perversit� era stata frutto di libera scelta. Pham sapeva poco del partito politico Xevalle, ma abbastanza per essere certo che non differiva molto dagli avversari che l�avevano sconfitto. Un tempo in cui Anne Reynolt era stata come Ritser Brughel, solo molto pi� intelligente e pericolosa di quel gaglioffo. Brughel sarebbe stato schiacciato dal Focus, la Reynolt era riuscita a conservare abbastanza vitalit� da tenere in rispetto perfino lui. Eliminarla avvicinava Pham di un passo alla distruzione del regime Nau/Brughel. Un giorno avrebbe fatto irruzione nella<emphasis> Mano invisibile</emphasis> e messo fine all�orrore che i due Dirigenti avevano organizzato l�.<emphasis> Ci� che faccio alla Reynolt � diverso, impersonale.</emphasis></p><p>Le sue dita sfiorarono rapide il tastierino. La porta si apri senza rumore e lui fluttu� nel piano inferiore della clinica. I locali erano tutti vivamente illuminati, per� i dati che i localizzatori gli mandavano erano scomparsi. Si mosse con cautela, come un uomo diventato improvvisamente miope. I localizzatori che s�era portato dietro e quelli che aveva addosso sfrecciarono avanti e gli diedero altre immagini del luogo. La presenza dei MRI significava vita breve per quegli apparecchi. Quando i grossi magneti erano accesi, pochi minuti bastavano per mandare fuori-fase i microcircuiti.</p><p>Ma Pham non aveva nessuna intenzione di accendere i MRI, e le sue piccole spie sarebbero rimaste in vita per tutto il tempo necessario a montare la trappola. A quel che affermava Trud Silipan, le unit� MRI erano accuratamente schermate da un campo magnetico, senza il quale non avrebbero agito soltanto sulla testa del focalizzato disteso sul lettino ma anche sul virus cerebrale di tutti i focalizzati presenti nella stanza. Bastava staccare un filo, e alla prossima accensione del macchinario il manovratore avrebbe ricevuto una dose massiccia della stessa irradiazione del paziente. I tecnici non-focalizzati non si sarebbero accorti di niente, ma per il virus nell�encefalo della loro direttrice sarebbe stato diverso.</p><p>Anne Reynolt avrebbe avuto un gravissimo incidente cerebrale, non appena avesse partecipato di persona a un trattamento.</p><p>Pham cominci� a smontare il pannello di controllo di una delle unit� MRI. Forse c�era la possibilit� di installare un programma che riconoscesse la Reynolt, non appena fosse entrata nella stanza, e accendesse automaticamente l�apparato anche senza che ci fosse un paziente da trattare�</p><p>Da quando era penetrato nella clinica i suoi localizzatori si erano sparsi in altri locali. Era come se angoli bui si illuminassero uno dopo l�altro. Pham li lasci� in disparte e si occup� solo dell�immagine trasmessa dal localizzatore che stava esaminando i circuiti.</p><p>A un tratto ci fu un movimento. Qualcosa, forse un essere umano vestito di giallo era passato davanti a un localizzatore da qualche parte. Poi una presenza sbuc� nel corridoio esterno e si accost� alla porta. Con un�imprecazione Pham si tuff� su un�unit� MRI, proprio mentre qualcuno entrava.</p><p>Una voce di donna:�� Fermo dove ti trovi, sono armata!</p><p>Era Anne Reynolt. La bionda si spost� in alto, presso il soffitto, dove lui non poteva raggiungerla con un sol balzo. Aveva in mano un oggetto che poteva essere un�arma di qualche genere.</p><p>��Indietreggia verso il muro con le mani bene in vista. Non fare scherzi o sparo.</p><p>Per un momento Pham fu tentato di rischiare tutto in un assalto frontale. L�arma della donna non sembrava una pistola, ma era probabile che fosse un telecomando collegato a un proiettore. E l�unica opzione valida era affidarsi alla violenza e alla velocit�, visto che quello era l�unico posto libero dai localizzatori degli Emergenti. Nessuno stava osservando ci� che accadeva l�. Pham decise di fare ci� che gli era stato ordinato.</p><p>La Reynolt si abbass�, uncinandosi con un piede a una scrivania. Il telecomando che aveva in mano era puntato verso di lui.�� E cos�, signor Trinli, finalmente viene allo scoperto. � un piacere vederla senza maschera.�� Con la mano libera si scost� i capelli dalla fronte. Il visore che portava davanti agli occhi era spento, e c�era qualcosa di strano in lei. Pallida e fredda come sempre, non era pi� indifferente o spazientita. Appariva soddisfatta, forse arrogante, e sulla sua bocca c�era perfino l�ombra di un sorriso.</p><p>��Lei aspettava che qualcuno si introducesse qui approfittando dell�occasione, vero, Anne?�� Pham not� che non indossava la tuta bianca di poco prima, bens� blusa e pantaloni verdi. La Anne Reynolt che lui aveva visto nella casa di Nau non era mai esistita. La donna aveva ingannato i suoi localizzatori con una rozza proiezione, e ci� significava che era al corrente del loro uso da parte di un estraneo.</p><p>Lei annu�.�� S�. Non sapevo che si trattava di lei, ma da tempo era chiaro che qualcuno stava manipolando i miei sistemi. L�anno scorso credevo che fosse Brughel, o Kal Omo, coi loro continui giochetti politici. Lei era solo una voce nell�elenco, un tipo che capitava spesso vicino ai fatti pi� significativi. La mia ipotesi era che lei fosse un furbacchione che si divertiva a giocare al vecchio sciocco, ma� ora vedo che lei � qualcosa di pi�, signor Trinli. Credeva davvero di potersi beffare per sempre delle nostre misure di sorveglianza?</p><p>��Io��� La visione di Pham torn� fuori dalla clinica, sul parco e sul lago. Il trattenimento proseguiva. Tomas Nau e Qiwi avevano raggiunto Jau Xin sulla barca a vela. Pham zum� sulla faccia di Nau: non portava lenti video, all�apparenza. Non sembrava un uomo che sovrintende a un�imboscata in corso altrove. <emphasis>Non sa che la Reynolt e io siamo qui!</emphasis>�� Temevo infatti che non avrei imbrogliato a lungo i vostri sistemi� soprattutto lei.</p><p>La bionda annu�.�� Immaginavo che chiunque fosse a ingannarci mi avrebbe considerato un bersaglio.�� Spost� lo sguardo sul pannello aperto dell�apparecchiatura.�� Lei sapeva che io dovr� sintonizzare alcuni focalizzati entro il prossimo Msec, vero?</p><p>��S�.<emphasis>� Ma non sapevo che sintonizzare te fosse cos� urgente</emphasis>.</p><p>In Pham torn� la speranza. Anne Reynolt si stava comportando con la sicurezza idiota di un personaggio da romanzo. Non aveva informato il suo capo che lei era l�. Probabilmente non c�era nessuno pronto a spalleggiarla. E ora fluttuava l�, parlando con lui!<emphasis> Falla parlare!</emphasis>�� Pensavo di sabotare i circuiti di questa macchina. Cos� il magnete non si sarebbe attivato al momento dell�accensione�</p><p>��E il mio cervello sarebbe stato investito da una scarica tale da destabilizzare il virus? Molto rozzo, ma molto fatale, signor Trinli. Tuttavia lei non � abbastanza esperto da programmare questa emissione sulla mia presenza. No?</p><p>��No, e non ne avrei avuto il tempo.�� <emphasis>Ha delle emozioni. Questo � nuovo per lei, � sbilanciata. Colpiscila nelle emozioni.�� </emphasis>Ma lei deve morire. Lei e Nau e Brughel siete i veri mostri, qui. E per il momento lei � l�unica che io posso raggiungere.</p><p>Il sorriso di lei si allarg�. Probabilmente erano decenni che non sorrideva.�� Lei � un perdente.</p><p>� No,<emphasis> lei</emphasis> lo �. Una volta lei era una Dirigente proprio come loro. Il guaio fu che lei perse. O l�ha dimenticato? Ricorda il partito Xevalle?</p><p>L�arrogante sorriso della bionda si spense, e la sua espressione torn� fredda e distaccata. Poi scosse il capo.�� Io non dimentico mai niente. Lei ha ragione, io ho perso� ma ci� accadde quindici anni prima che nascesse il partito Xevalle. E quelli contro cui combattevo erano tutti i Dirigenti.�� Si mosse verso di lui, continuando a tenere l�oggetto puntato sul suo petto.�� Gli Emergenti avevano invaso il pianeta Frenk, la mia patria. Io ero una studentessa all�Universit� di Arnham� i miei compagni presero le armi e io andai con loro, sulle montagne. Per quindici anni ci battemmo contro gli invasori. Loro avevano la tecnologia, il Focus, i satelliti. Noi avevamo il numero, all�inizio. Fummo sconfitti, e continuammo a essere sconfitti, ma li costringemmo a pagare per ogni vittoria. Alta fine eravamo meglio armati, ma ormai ridotti in pochi. Io fui accusata di orrendi massacri dalla loro propaganda. Dopo la mia cattura non ci fu pi� nessuno a lottare.</p><p>Lo sguardo negli occhi di lei era duro. Pham cap� che stava sentendo la storia degli Emergenti narrata da chi non aveva potuto scriverla.�� Lei� lei � quella che chiamavano<emphasis> la Macellala di Frenk!</emphasis></p><p>Il sorriso della Reynolt riapparve un momento, quando si ferm� di fronte a lui.�� S�, i Dirigenti sapevano sfruttare bene le reti di informazione. La �Macellala di Frenk� era pi� facile da mettere alla berlina che Anne di Arnham. Salvando Frenk da una massacratrice riuscirono a far accettare il Focus, e il toro governo.</p><p><emphasis>Signore Iddio.</emphasis> Ma una parte di lui, automatica, stava continuando a fare i suoi calcoli. Pham si spost� un po� pi� a destra e puntell� un piede contro la base del muro.</p><p>La Reynolt smise di avvicinarsi. Mir� alle sue gambe con l�oggetto che aveva in mano.�� Non ci provi, signor Trinli. Questo � un puntatore collegato al magnete di un MRI, e nel cilindro del magnete ci sono delle sferette d�acciaio. Possono esploderne fuori come da un fucile a pallettoni e portarle via tutte e due le gambe.</p><p>Pham sped� un localizzatore a guardare nel cilindro di un magnete. S�. le sfere c�erano, e con l�impulso adatto potevano diventare veri proiettili. Ma il programma, se era collegato al puntatore� occhi microscopici esplorarono l�interfaccia del telecomando. Lui aveva abbastanza localizzatori da bloccare il ricevitore del segnale e rendere quell�oggetto inutile come un sasso.<emphasis> Lei non sa ancora cosa posso fare a questo livello!</emphasis> La speranza si gonfi� di colpo.</p><p>Si sfreg� le dita, mandando segnali ai minuscoli meccanismi per metterli al lavoro. Alla Reynolt questo sarebbe apparso solo un gesto di nervosismo,�� Nonostante questo lei � fedele a Nau?</p><p>��Si capisce. Come potrebbe essere altrimenti?</p><p>��Ma qui sta lavorando a sua insaputa.</p><p>��Solo per servirlo meglio. Se questo caso sar� assegnato a Ritser Brughel, io voglio documentare il rapporto con tutte le prova prima di presentarlo al caponave�</p><p>Pham si spinse via dal muro. Sent� il<emphasis> click</emphasis> del puntatore della Reynolt che scattava a vuoto un attimo prima di piombarle addosso. Andarono a rimbalzare contro il retro di un�unit� MRI scambiandosi colpi furibondi, e la donna cerc� di colpirlo all�inguine e alla gola. Ma non poteva farcela contro un uomo. Pham le afferr� la testa e le fece sbattere la nuca contro l�apparecchiatura, con forza.</p><p>La Reynolt divent� inerte. Lui attese qualche secondo, pronto a colpirla ancora.</p><p><emphasis>Rifletti,</emphasis> Il ricevimento al Braccio Nord era ancora in corso, pi� idilliaco che mai. Il timer di Pham diceva che lui si trovava l� dentro da soli 250 secondi.<emphasis> Posso ancora farcela!</emphasis> Era necessario apportare parecchie modifiche al piano. Il colpo alla nuca della Reynolt sarebbe risultato all�autopsia, ma (miracolo!) l�abito di lei non recava traccia di lotta. Pham and� a togliere le sfere d�acciaio dal magnete del MRI e le mise in una scatola, su uno scaffale. Forse era possibile salvare qualcosa del piano originale.<emphasis> Supponiamo che lei stesse ricalibrando qualcosa e abbia avuto un incidente�</emphasis></p><p>Pham mise il corpo di lei sul lettino dell�unit� MRI e le riordin� capelli e blusa, scrutandola in cerca di una reazione fisica. Sembrava del tutto incosciente, ma gli svenimenti in seguito a colpi alla testa erano solitamente molto brevi.</p><p>La Dirigente del partito Xevalle, Il mostro. La Macellaia di Frenk.<emphasis> Dannazione.</emphasis> Anne Reynolt non era nessuna di queste cose. Una donna alta e snella, umana quanto lui e ogni altro lontano discendente dell�umanit� terrestre.</p><p>Ora alcune storie scolpite sulle pareti di Hammerfest avevano una traduzione che da quei bassorilievi certo non si intuiva. Scene di genocidio, sulle quali campeggiava la figura di una donna. Chiss� che non fosse stata quella storia a ispirare Nau, quando s�era presentata l�occasione di attribuire un massacro a chi stava lottando per la sua gente, e ad usarlo per meglio sottomettere i Qeng Ho. Chiss� se Anne Reynolt s�era accorta dello strano destino che la legava a Jimmy Diem.</p><p>Ma lei non era morta. La sua intelligenza era stata asservita al Focus. E adesso era il maggiore pericolo per Pham e ci� per cui lavorava. Cosi ora doveva morire�</p><p>Trecento secondi.<emphasis> Svegliati.</emphasis> Pham richiuse il pannello di comando dell�unit� MRI e batt� istruzioni sui tasti. Sapeva cosa fare. Un semplice spruzzo di microonde e i miliardi di virus nel cervello della Reynolt avrebbero cominciato a degenerare, un processo di regressione che sarebbe stato fatale.</p><p>Il volto di lei, nell�incoscienza, era rilassato; sembrava che dormisse. Non c�erano lividi n� graffi. Anche la catenella d�argento intorno al suo collo era intatta, bench� fosse uscita dalla blusa.</p><p>Pham vide che aveva un pendente, uno di quei dischetti di cristallo verde larghi come una moneta che gli Emergenti chiamavano �gemme della rimembranza�. Non pot� reprimere la tentazione; lo prese fra le dita e lo accarezz� un momento. Questo bast� per far apparire l�immagine, e Pham vide prendere forma il pendio di una montagna. Sembrava una fotografia scattata da un velivolo in procinto di atterrare, e intorno a esso ce n�erano altri che gi� avevano toccato il suolo. Le canne delle loro armi a energia erano puntate verso una fortificazione in rovina, e fra quei muri abbattuti c�erano alcuni feriti in attesa della cattura: due uomini accasciati al suolo, e una giovane donna bionda con un fucile in mano. Trud gli aveva detto che le gemme della rimembranza rappresentavano un momento di felicit� finalmente raggiunta, di trionfo. E forse era stato cosi per l�Emergente che aveva scattato quella foto. La ragazza della foto (era sicuramente Anne Reynolt) aveva perduto tutto, e si aspettava qualcosa di peggio e di pi� umiliante della morte. Ma si teneva eretta e guardava negli occhi i suoi nemici e il suo destino.</p><p>Pham lasci� ricadere la gemma e per un momento continu� a guardarla senza vederla. Poi spense il quadro di comandi dell�unit� MRI e lo riaccese. Stavolta batt� un�altra sequenza di comandi, molto pi� lunga e complicata, quindi regol� l�intensit� dell�emissione al minimo. Non fu facile; non aveva immaginato di trovarsi a eseguire un�operazione del genere. Se tutto andava bene, la Reynolt avrebbe soltanto perduto un certo ammontare della sua memoria conscia pi� recente. Trenta o quaranta Msec.<emphasis> E poi ricomincerai a indagare su chi sta mettendo le mani nei vostri sistemi.</emphasis></p><p>Mand� in esecuzione la sequenza. I cavi SC colmi di fluido speciale convogliarono un flusso di energia ai magneti dell�unit� MRI. Trascorse un secondo, e i localizzatori che gli inviavano immagini e dati cessarono di funzionare. Il corpo di Anne Reynolt ebbe un lieve sussulto. Lui la tenne ferma.</p><p>I fremiti di lei cessarono dopo alcuni secondi; il respiro si fece lento e rilassato. Pham spense l�apparecchiatura.<emphasis> Spostala dal tavolo. Lasciarla qui sarebbe sospetto.</emphasis> D�accordo. Le scost� i capelli biondi dalla fronte, con una smorfia. Forse aveva fatto un errore, forse l�aveva uccisa; non poteva esserne sicuro.</p><p>Poi si volse e usc� dalla clinica, percorse in fretta il tunnel e fece ritorno al ricevimento in riva al lago.</p></section><section><title><p>38</p></title><p>L�ambiente a imitazione gravitazionale del Braccio Nord era stato la pi� grossa realizzazione di quel Turno. Non ci sarebbe stato niente di altrettanto notevole fino al termine dell�Esilio. Perfino i Qeng Ho che l�avevano reso possibile col loro lavoro erano stupiti di aver ottenuto tanto con risorse cos� limitate. Forse c�era qualcosa di vero nelle dichiarazioni di Nau sulla bont� del Focus.</p><p>Il trattenimento prosegu� anche quando Jau Xin ebbe riportato la barca al molo. Almeno tre persone finirono nell�acqua durame le operazioni di ormeggio, e sciami di gocce d�acqua volarono via verso gli alberi come una pioggia fuori programma. Poi il caponave chiese agli ospiti di tornare alla veranda e lasciare stabilizzare la superficie del lago. Alcuni esagerarono con i dolciumi creati risparmiando su sostanze alimentari meno pregiate; altri, fra cui spicc� Pham Trinli, esagerarono con le bevande e fecero la figura degli sciocchi.</p><p>Alla fine tutti se ne andarono e la porta sul versante delle colline si chiuse dietro di loro. Dentro di s� Ezr era certo che quella era l�ultima volta che l�equipaggio sarebbe stato invitato nella propriet� privata del caponave. L�equipaggio aveva fatto dei sacrifici anche per organizzare la festicciola, e Qiwi s�era goduta ogni momento dell�inaugurazione, ma verso la fine Nau non ne poteva pi� dalla voglia di spedirli fuori dai piedi. Il bastardo era stato sottile. Con un pomeriggio di libert� e un po� di birra e dolciumi s�era comprato la loro approvazione, perfino la loro riconoscenza. Quei decenni di tirannia non avevano fatto dimenticare ai Qeng Ho la loro cultura, ma Nau li aveva attirati in una specie di ambiguo �governo d�emergenza� dove tutti si sentivano obbligati a partecipare ma uno solo dirigeva con pugno di ferro.<emphasis> Il Focus � schiavit�.</emphasis> Ma Tomas Nau aveva promesso di liberare le testerapide al termine dell�esilio. Ezr non voleva odiare i Qeng Ho che avevano accettato la situazione. Molte societ� che si vantavano di essere libere accettavano qualche subdola forma di schiavit�.<emphasis> In ogni caso, la promessa di Nau � una bugia.</emphasis></p><empty-line/><p>Il corpo privo di conoscenza della Reynolt fu trovato 4 Ksec dopo la fine del ricevimento. Per tutto il giorno successivo ci furono voci allarmate, notizie subito smentite, e una paura strisciante. Qualcuno affermava che la Reynolt era in stato di morte cerebrale, e che le notizie pi� ottimistiche erano bugie. Altri sussurravano che Ritser Brughel non fosse in sonno freddo, e che quello era stato un suo colpo a tradimento. Ezr aveva la sua teoria:<emphasis> dopo tutti questi anni Pham Nuwen � finalmente passato all�azione.</emphasis></p><p>Venti Ksec dopo l�inizio dell�orario di lavoro le testerapide assegnate a due squadre di ricerca ebbero sintomi di regressione, episodi non gravi che la Reynolt avrebbe sistemato in pochi minuti. Phuong e Silipan si spremettero le meningi sul problema per 6 Ksec, quindi annunciarono che le testerapide interessate sarebbero state ricoverate in osservazione. Fra loro non c�erano traduttori� ma Trixia aveva lavorato a contatto di uno di loro, su una ricerca geologica. Ezr cerc� di andare ad Hammerfest.</p><p>��Tu non sei sulla mia lista, egregio.�� Ai portelli dei taxi c�era una guardia, uno degli scagnozzi di Kal Omo.�� Hammerfest � riservata agli addetti.</p><p>��Per quanto tempo?</p><p>��Non lo so. Leggi i comunicati, quando li faranno.</p><p>E cos� quella sera Ezr fin� per andare nel bar di Benny, con una quantit� di altra gente preoccupata. And� a sedersi al solito tavolo, con Jau e Rita. C�era anche Nuwen, e neppure lui sembrava di buonumore.</p><p>Jau Xin aveva le sue difficolt� di cui parlare.�� Nei prossimi giorni la Reynolt avrebbe dovuto sintonizzare tutti i miei piloti. Non un lavoro importante, ma le cose potrebbero complicarsi molto se non provvediamo.</p><p>��Di che ti lamenti? Puoi sempre metterti una tuta a pressione e darti una spinta, se non hai voglia di pilotare da solo. Ma noi stavamo cercando di fare un�analisi della possibilit� tecnica dei Ragni di arrivare nello spazio, e ora dovremo fare a meno delle nostre testerapide. Io conosco un po� di chimica e di ingegneria, ma non posso certo impegnarmi in una�</p><p>Nuwen grugn� con forza, portandosi le mani alle tempie.�� Date un taglio alle chiacchiere, gente. Io mi sto domandando dove diavolo � la superiorit� di voialtri Emergenti. Una persona perde la capacit� lavorativa, e tutto il vostro castello di carie crolla. Cosa c�� di superiore in questo?</p><p>Di solito Rita Liao era un carattere mite, ma l�occhiata che scocc� a Nuwen era puro veleno.�� Voi Qeng Ho avete assassinato la nostra �superiorit��, se ricordi bene. Quando siamo arrivati qui avevamo un personale medico dieci volte maggiore, abbastanza per far funzionare i nostri sistemi come se fossimo in patria.</p><p>Ci fu un silenzio imbarazzato. Nuwen guard� storto Rita, ma non insist� sull�argomento. Poi sospir� e scroll� la testa con un�aria di compatimento che tutti gli riconoscevano: non sapeva replicare alla logica di quella risposta, ma nessuno lo avrebbe convinto che non aveva ragione lui.</p><p>Un richiamo dal tavolo accanto li fece voltate:�� Ehi, Trud!</p><p>Silipan era entrato nel locale, e stava parlando con Benny al banco di mescita. L�uomo fluttu� verso di loro. Indossava ancora il vestito elegante del giorno prima, ma la stoffa era stropicciata e sporca, e anche lui non aveva un aspetto migliore.</p><p>La gente che non era riuscita ad andare ad Hammerfest aveva molte domande da fare a Silipan, e lo chiamava da tutti i tavoli per avere notizie. Lui tir� diritto fino a quello di Jau Xin. Non essendoci sedie rest� a galleggiare nell�aria di fronte a Ezr, mentre gli avventori lasciavano gli altri tavoli e si avvicinavano, ancorandosi ai rampicanti lungo le pareti.</p><p>��Allora, Trud, quando risolverete la regressione di quelle due testerapide? Io ne ho alcune in attesa di essere sintonizzate, e voglio una risposta.</p><p>��Proprio cos�. Perch� vieni qui a perdere tempo quando dovresti�</p><p>��Non � molto quello che si pu� fare con le apparecchiature di analisi, se�</p><p>��Io ho aspettato tutta la mattina una traduzione che non�</p><p>��Per il Dio di Tutti i Commerci, date a quest�uomo il tempo di aprite bocca!�� tuon� la voce di Trinli, irosa e truculenta. Era un modo di fare che non piaceva a nessuno, ma in quel momento molti lo apprezzarono. Anche Ezr not� con piacere che la gente si azzittiva.</p><p>Trud Silipan guard� Nuwen con gratitudine. I tecnici non godevano di molta popolarit�, quel giorno. Aveva gli occhi cerchiati, e quando si port� alla bocca il bulbo di birra preso al banco gli tremava la mano.</p><p>��Come sta Anne Reynolt?�� volle sapere Jau Xin, costringendosi ad avere un tono pacato.�� Qualcuno dice che il suo encefalogramma � piatto.</p><p>��No, niente affatto.�� Silipan scosse il capo e rivolse attorno un sorrisetto.�� Anne Reynolt � viva e si riprender� bene, credo, a parte qualche conseguenza secondaria che�</p><p>��Quale conseguenza? Un�amnesia?</p><p>��Questo � inevitabile, direi. Ha perso come minimo tutti i ricordi di livello esterno, vale a dire l�ultimo anno della sua vita, e per il momento non si pu� fare una diagnosi pi� precisa. Ma presto potr� tornare al lavoro. Mi dispiace per i casi di regressione delle testerapide, ma io non ho potuto occuparmene personalmente..�� Nella sua voce torn� l�antica spavalderia.�� Io sono stato assegnato a un lavoro pi� importante.</p><p>��Ma cosa le � successo? Si � ammalata?</p><p>La domanda era stata fatta da Benny, che stava consegnando al tavolo accanto un vassoio colmo di confezioni di cibo. Silipan non rispose subito, e prolung� l�attesa bevendo un altro sorso. Quello era il pubblico pi� numeroso che avesse mai avuto, e tutti pendevano dalle sue labbra. Ezr not� che l�uomo se n�era accorto e stava assaporando ogni momento della sua importanza. Tuttavia era stanco, e piuttosto che riempirsi lo stomaco di birra avrebbe probabilmente preferito cenare.�� Alla fine si decise a rispondere:�� Cosa le � successo? Ancora non lo sappiamo con certezza. L�anno scorso Anne Reynolt ha avuto un�otite che le ha destabilizzato il virus. Sono cose che succedono, ai focalizzati. In una mattinata lei stessa ha risolto il problema. Era una cosa da poco, roba che solo un occhio esperto poteva diagnosticare guardando come si comportava. In seguito ho notato che si dedicava a un progetto suo, di qualche genere� voi sapete che le testerapide lo fanno, e che possono essere attratte dentro una qualche loro idea fissa come in un gorgo. Come potete immaginare, questo non mi � piaciuto affatto. Stavo per fare rapporto al caponave, ma�</p><p>Silipan esit�, rendendosi conto che pochi si sarebbero bevuti quella vanteria. Soltanto Anne Reynolt e Ritser Brughel facevano rapporto direttamente a Tomas Nau.�� A ogni modo, sembra che l�altro ieri lei abbia apportato delle regolazioni ai circuiti di un�unit� MRI. Forse sapeva di avere un problema e si preparava a risintonizzarsi da sola come altre volte. Non lo sappiamo. Sappiamo che non portava il cappuccio isolante di sicurezza, obbligatorio per le testerapide presenti all�uso di una MRI� anche se in effetti lei non lo portava mai. E sappiamo che una delle unit� � stata accesa mentre lei era l�, probabilmente perch� voleva eseguire qualche controllo. Sembra che ci sia stata una fuga di onde elettromagnetiche. Ancora non siamo riusciti a riprodurre con precisione l�incidente. A ogni modo lei si � presa la scarica dritta nella testa. Abbiamo trovato dei capelli su una sporgenza dell�unit� accanto a quella, dunque quando se ne � accorta ha fatto un balzo indietro sbattendo la nuca. Per fortuna il virus cos� stimolato ha prodotto solo un eccesso di alpha-retrox, la cui conseguenza � quella di un normale lavaggio di memoria non mirato, ovvero diffuso su tutto il livello pi� esterno. Come ho detto, non � niente di irreparabile. Una buona convalescenza di trenta o quaranta giorni, e la nostra Anne torner� al lavoro con la stessa efficienza di prima.</p><p>� A parte i ricordi di un anno soggettivo spazzati via.</p><p>��Naturalmente. Le testerapide non sono banche dati; non c�� un backup del loro contenuto.</p><p>Fra i presenti ci furono dei borbottii poco convinti, ma fu Rita Liao che diede voce ai loro sospetti.�� Mi sembra una spiegazione improbabile. Se un magnete MRI ha il rivestimento lesionato o non funziona � facile controllarlo, e in caso contrario significa che qualcuno lo aveva programmato per emettere una scarica� e colpire proprio Anne Reynolt.�� Si accigli�. Quel mattino era stata lei a mettere in giro l�ipotesi su Ritser Brughel. Questo dimostrava di cosa fossero capaci gli Emergenti d�alto rango quando c�era un dissidio fra loro.�� Il caponave Nau ha controllato la posizione del vice caponave?</p><p>��E dei suoi agenti?�� aggiunse un Qeng Ho accanto a Ezr.</p><p>Silipan sbatt� il bulbo sul tavolo.�� Che diavolo state dicendo? Il caponave esamina ogni possibilit� e con la massima attenzione.�� Si guard� attorno e parve capire che il prezzo della notoriet� era troppo alto.�� Voi dovete stare sicuri che il caponave prende la faccenda molto seriamente. Ma attenti: il flusso di alpha-retrox liberato dal virus � proprio quello che ci si pu� aspettare in un incidente, un�irradiazione non localizzata. L�amnesia � una modesta conseguenza. Un attentatore che si fosse limitato a questo sarebbe un idiota. Avrebbe potuto ucciderla con un�irradiazione maggiore, e anche in questo caso sarebbero rimasti solo indizi tipici di un semplice incidente.</p><p>Per qualche momento tutti tacquero. Nuwen scrutava le loro facce senza darlo a vedere. Silipan sollev� il bulbo di birra ed esamin� il contenuto.�� � stata una giornata pesante, e sono stanco morto. E dovr� rientrare al lavoro fra venti� no, dannazione, quindici Ksec.</p><p>Rita gli diede una pacca su un braccio.�� Be�, ti ringrazio di essere passato di qui a darci le ultime notizie.�� Ci fu un mormorio d�assenso da parte di altri.</p><p>��Nei prossimi tempi saremo Bil e io a dirigere il reparto e la clinica. Ora tutto dipende da noi.�� Silipan si guard� attorno in cerca di qualche parola di incoraggiamento, ma aveva usato un tono troppo vanaglorioso per averne una.</p><empty-line/><p>S�incontrarono quella sera tardi, nell�intercapedine fra le due pareti esterne del provvisorio. Quel colloquio era stato messo in programma molto prima dell�apertura del Lago-Parco, come la gente cominciava a chiamarlo. Era un incontro che Ezr aveva atteso con impazienza e preoccupazione: l�incontro nel quale lui avrebbe preteso chiarezza sulla strategia di Nuwen riguardo al Focus,<emphasis> lo ho il mio discorsetto da fare. E qualche piccola minaccia. Baster�?</emphasis></p><p>Senza rumore Ezr oltrepass� le vasche di crescita di Gonle Fong. Le lampade a luce solare e l�odore di vegetali svan� dietro di lui. Il buio in cui prosegu� era troppo per l�occhio umano. Otto anni prima, nel suo precedente incontro con Nuwen, c�era stata molta pi� luce oltre la parete interna. Ora quei locali erano stati isolati meglio.</p><p>Ma Ezr aveva adesso altri modi di vedere� mand� un segnale al localizzatore fissato alla tempia destra. Una fantomatica visione gli dilag� nella retina. I colori erano ombre, e le forme distorte come se avesse premuto un dito contro un angolo dell�occhio, ma l�immagine era abbastanza nitida. Ezr s�era impegnato a lungo negli esercizi suggeriti da Nuwen. La parete esterna gli appariva viola, il colore dei freddo, e quella interna gialla e bianca. A volte gli giungevano altre immagini, prospettive trasmesse da localizzatori a qualche metro di distanza o addirittura alle sue spalle, ma coi comandi opportuni e molta concentrazione poteva vedere cose impossibili ad altri.<emphasis> Nuwen pu� fare anche di meglio.</emphasis> Con gli anni ne aveva avuto le prove. Nuwen usava i localizzatori come se fossero il suo impero privato.</p><p>L�uomo lo attendeva poco pi� avanti, aggrappato a una maniglia della parete, invisibile nel buio ma non per le telecamere dei localizzatori che circondavano anche lui. Mentre Ezr percorreva gli ultimi metri dovette fare uno sforzo per ignorare le immagini che gli giungevano anche da essi, mescolandosi alla sua prospettiva personale.</p><p>��Va bene, vediamo di sbrigarci�� disse Nuwen. I colori chiari dell�infrarosso gli davano un aspetto sparuto, stregonesco. Il tono era ancora quello di Trinli, fra goliardico e tracotante, che usava in pubblico.</p><p>��Lei ha detto che avremmo avuto almeno duemila secondi.</p><p>��Gi�, ma la situazione � cambiata. O non l�hai notato?</p><p>��Ho notato molte cose. Ed � ora che ne parliamo, per chiarirne alcune. Nau ammira il personaggio storico di Pham Nuwen� lei questo lo sa, non � vero?</p><p>��Nau non racconta la verit� neanche a se stesso.</p><p>��D�accordo, ma i documenti storici che mi ha lasciato esaminare sono autentici, almeno in buona parte. Pham, lei e io lavoriamo per lo stesso scopo da molti Turni, ormai. Io ho ripensato a ci� che i miei parenti anziani dicevano di lei, e mi riesce difficile vederla come un eroe dei Qeng Ho. Ho capito che lei ammira� � innamorato, anzi, del Focus. Lei mi ha fatto delle promesse, per� badando bene a non sbilanciarsi su questo argomento. Lei vuole togliere di mezzo Nau e riprendere il controllo della spedizione� ma soprattutto lei vuole il Focus. Lo nega?</p><p>Il silenzio si prolung� per una manciata di secondi.<emphasis> Cosa risponde, a una domanda diretta?</emphasis> Quando infine l�altro parl�, aveva la voce rauca.�� Il Focus � la chiave per costruire una societ� capace di durare a lungo, e nell�intera estensione dello Spazio Umano.</p><p>��Il Focus <emphasis>�</emphasis> schiavit�, Pham�� disse Ezr con calma.�� Questo lei lo sa, naturalmente. E io credo che in fondo al suo cuore lei lo detesti. Mi chiedo come possa ventilare queste ipotesi di governo, un uomo con il suo passato.</p><p>Per un poco Nuwen lo guard�, seccato. La sua bocca ebbe una smorfia.�� Tu sei uno sciocco, Vinh. Hai letto la documentazione storica di Nau e non ne hai capito niente. Gi� una volta io sono stato tradito da una Vinh, una tua antenata, e stai certo che non permetter� che accada ancora. Credi che ti avrei lascialo vivere, se tu fossi in grado di bloccarmi la strada?</p><p>Nuwen si avvicin� ancora. A un tratto la visione di Ezr si spense del tutto; era stato tagliato fuori dall�output dei localizzatori. Alz� le mani davanti a se.�� Non lo so. Ma io sono un Vinh e discendo da Sura� e dunque discendo anche da lei. Noi siamo una famiglia che ha molti segreti. Se non fossi partito con questa spedizione, un giorno o l�altro qualcuno mi avrebbe detto la verit� su ci� che accadde a Brisgo Gap. Ma anche da bambino sapevo usare gli orecchi. La famiglia Vinh non si � certo dimenticata di lei. Fra noi si dice: �Noi dobbiamo tutto a Pham Nuwen. Siategli grati�. Perci�, anche se lei meditasse di uccidermi, io dovrei cercare di parlarle.�� Ezr guard� il buio che aveva davanti. Non sapeva se l�altro era ancora nello stesso punto in cui l�aveva visto.�� E dopo quel che � successo ieri� credo che lei mi ascolter�. Non ho niente da temere da lei.</p><p>��Dopo<emphasis> quel che � successo</emphasis> ieri?�� La voce di Nuwen era pi� vicina, e pi� rabbiosa.�� Mio piccolo signor Vinh, cosa ne sai tu di quel che � successo ieri?</p><p>Ezr guard� in direzione della voce. C�era qualcosa in quella rabbia che andava oltre la sua capacit� di comprensione.<emphasis> Cos�� successo fra lui e la Reynolt?</emphasis> Quel risvolto era inaspettato, qualcosa era andato storto, ma tutto ci� che lui aveva erano le parole che si era preparato con cura:�� Lei non ha voluto ucciderla. Io credo in ci� che ha detto Trud. Ucciderla le sarebbe stato facile, e avrebbe potuto mascherare la cosa da incidente senza difficolt�. Cos� ora penso di capire dove la storia degli Emergenti che parla di lei dice il vero, e dove dice il falso.�� Alz� le mani e gliele appoggi� sulle spalle, nel buio, guardandolo senza vederlo.�� Pham, per tutta la vita lei ha avuto dei sogni. E le sue intuizioni politiche hanno fatto di noi ci� che siamo oggi. Ma lei voleva di pi�. Cosa, esattamente, la storia dei Qeng Ho non lo dice. � dalla storia degli Emergenti che lo si capisce. Lei ha avuto soprattutto un solo grande sogno, Pham. E il Focus pu� aiutarla a realizzarlo. Ma� il prezzo � troppo alto.</p><p>Ci fu un momento di silenzio, poi un grugnito quasi doloroso, da animale in gabbia. Bruscamente le braccia di Ezr furono spinte via. Due mani rabbiose lo afferrarono alla gola e strinsero. In lui ci fu solo un grande sbalordimento mentre annaspava, sentendosi mozzare il fiato�</p><p>E poi le mani allentarono la presa. Ma tutto intorno a loro presero ad accendersi lampi di luce bianca, abbagliante, e a crepitare dozzine di piccole esplosioni. Ezr ansim�, accecato, cercando di capire. Nuwen stava facendo andare in cortocircuito tutti i localizzatori pi� vicini. Alla luce di quelle effimere quanto fulgide scintille vide la figura dell�uomo che fluttuava davanti a lui. Nei suoi occhi c�era una follia che Ezr non avrebbe mai immaginato di scoprirvi.</p><p>Le scintille esplodevano sempre pi� lontano da loro, adesso, mentre quella distruzione si allargava come un contagio. La voce di Ezr fu un gorgoglio terrorizzato.�� Pham, la nostra copertura! Senza i localizzatori�</p><p>L�ultimo di quei lampi illumin� il sogghigno distorto sulla faccia dell�uomo.�� Senza i localizzatori creperemo tutti. Vai pure a morire, piccolo Vinh. Non me ne importa niente.</p><p>Il giovane lo sent� allontanarsi, sbattendo nelle pareti clastiche. Ci� che rimase fu solo il buio e il silenzio� e il pensiero della morte che incombeva a pochi Ksec da quel momento, perch� nonostante ogni suo tentativo Ezr non riusc� a sentire nessun segno della presenza dei localizzatori.</p><p>Cosa resta a un uomo quando i suoi sogni muoiono? Pham fluttuava nel buio e nella solitudine della sua stanza, e quella domanda scivolava fra i suoi pensieri destando in essi solo una vaga curiosit�, forse indifferenza. In fondo alla sua mente c�era anche la consapevolezza del grande squarcio che aveva aperto nella rete dei localizzatori. La rete era robusta. Quella distruzione non era stata automaticamente rilevata dagli annusatori di Brughel. Ma dopo un�accurata indagine la notizia di ci� che era successo sarebbe giunta agli Emergenti. Lui era conscio che Ezr Vinh stava disperatamente cercando di riparare la falla. Con sua sorpresa, il giovanotto non stava rendendo la cosa ancora peggiore; d�altra parte non era abbastanza esperto da mettere una pezza efficace sull�accaduto. Ancora qualche centinaio di secondi e Kal Omo avrebbe informato i superiori� e la loro mascheratura sarebbe crollata. Questo non aveva pi� molta importanza.</p><p>Cosa pu� fare un uomo quando i suoi sogni muoiono?</p><p>I sogni nascono e muoiono spesso nel corso di una vita. Gli esseri umani invecchiano. Quando la vita � ancora tutta da vivere, � facile vederla piena di promesse. Poi resta meno vita da vivere, e tutto svanisce.</p><p>Ma non il sogno di Pham. Lui lo aveva inseguito attraverso mille anni-luce e per tremila anni di tempo reale. Nel suo sogno l�umanit� era una cosa sola, con la giustizia non ridotta a deboli fiammelle sparse ma come un�unica luce ferma in tutto lo Spazio Umano. Lui aveva sognato di una civilt� dove le biblioteche non cadevano mai in polvere, dove non salivano al potere migliaia di piccoli governanti schiavi delle loro ambizioni, dove i bambini nascevano protetti da un passato forte come un�armatura intorno a loro. Quando Sam Park lo aveva tirato fuori da quel cimitero per vivi, su Triland, lui stava morendo. Ma il suo sogno no. Quello era un fuoco che continuava a bruciare nella sua mente, senza mai diventare cenere.</p><p>E qui nell�orbita di OnOff lui aveva trovato il mezzo che poteva far realizzare il sogno: il Focus, un sistema capace di mettere radici profonde nella societ� e farla espandere fra le stelle, dandole una forza inarrestabile. Poteva creare degli schiavi, certo, ma costoro sarebbero stati scelti fra i criminali o chi sarebbe finito allo sbando in ogni societ�. Perci� cosa c�era di male in questo genere di schiavit�? Ben pi� importanti erano le ingiustizie a cui il Focus avrebbe messo fine per sempre.</p><p>Forse.</p><p>Lui aveva evitato di pensare a Egil Manrhi� ora ridotto a una macchina collegata alle macchine. Aveva evitato di pensare a Trixia Bonsol e a tutti gli altri, chiusi nei loro insani cubicoli. Ma il giorno prima era stato costretto a guardare ci� che restava di Anne Reynolt, che con pochi compagni aveva preso le armi e lottato contro quella societ� che si espandeva rafforzata dal Focus. Quella era stata una sorpresa. Ma ancor pi� sorprendente era stato capire il motivo per cui la Reynolt riusciva a restare pi� viva di tutti gli altri focalizzati. Anche lei aveva avuto un sogno, cos� forte che neppure il Focus lo aveva spezzato del tutto.</p><p>E quella sera Ezr era venuto a fargli il suo discorsetto: �Il prezzo � troppo alto�. Il prezzo, sicuro, ma� un Vinh.</p><p><emphasis>Ancora una volta un Vinh si metteva fra lui e il successo finale. </emphasis>Che vada all�inferno. Che crepino, tutti quanti. Lasciatemi morire in pace.</p><p>Pham scacci� il mondo esterno lontano da s�. Era vagamente conscio delle lacrime che gli riempivano gli occhi. Non gli accadeva di piangere da� non lo ricordava neppure� forse da quel giorno, all�altra estremit� della sua vita, quando suo padre lo aveva fatto portare a bordo di una nave Qeng Ho che non sarebbe pi� tornata indietro.</p><p>E allora, cosa fai quando i tuoi sogni sono morti?</p><p>Quando non hai pi� sogni, non hai pi� vita.</p><p>E poi che cosa resta? Per molti lunghi anni la mente di Pham aveva abitato nel niente. Un giorno s�era infine trovato l�, alle prese con tutte le immagini riprese dalla rete dei localizzatori; gli schiavi focalizzati che scavavano e scolpivano le pareti di diamante nell�alveare sotto Hammerfest. Anne Reynolt che dormiva in un cubicolo uguale a quello degli altri.</p><p>Avrebbero meritato qualcosa di meglio di ci� che gli era accaduto. Meritavano qualcosa di meglio di ci� che Tomas Nau aveva progettato per loro.</p><p>Pham allung� i suoi sensi nella rete e sfior� leggermente Ezr Vinh, spingendolo da parte. Controll� i risultati del rozzo lavoro del giovanotto per riparare ai danni, e cominci� a ricostruire schemi funzionali. C�erano dei dettagli antipatici: le piccole ustioni sul collo e su una tempia di Vinh, la necessit� di qualche migliaio di localizzatori nuovi nell�interstizio del provvisorio. Niente di irreparabile, e da l� a qualche tempo�</p><p>Anne Reynolt si sarebbe ripresa da ci� che lui le aveva fatto. Il gioco a rimpiattino di indagini e tranelli nel software sarebbe ricominciato. Ma stavolta lui avrebbe studiato qualcosa per tutelare sia lei che gli altri schiavi. Sarebbe stato molto pi� difficile di prima. Forse tuttavia Ezr Vinh lo avrebbe aiutato, se avessero lavorato insieme come una squadra� i piani presero a formarsi e riformarsi nella mente di Pham. Era doloroso vedere che non sarebbe riuscito a far girare a modo suo le ruote della storia, ma c�era un certo piacere nel fare ci� che sembrava buono e giusto.</p><p>Per molti anni lui aveva atteso il sonno in quella stanza guardando la realt� a denti stretti, facendo piani e sognando ci� che avrebbe potuto fare col Focus. Ora che quell�idea era stata messa da parte c�erano ancora piani da fare, ancora pericoli da affrontare� ma per la prima volta da molti anni in lui c�era anche� la pace.</p><p>Quella notte sogn� di Sura Vinh. E non ci fu sofferenza.</p></section></section><section><title><p>PARTE TERZA</p></title><section><title><p>39</p></title><p>C�era sempre il modo di arrangiarsi. Gonle Fong aveva vissuto tutta una vita in base a questo principio. La missione alla stella OnOff era il genere di progetto a lunga durata che interessa gli studiosi pi� che i commercianti. Ma Gonle aveva visto il modo di arrangiarsi. Poi c�era stato l�attacco a tradimento degli Emergenti, e quella che era stata una lunga missione era diventata un lungo periodo di esilio e di prigionia. Una servit� agli ordini di gente spietata. Ma anche cos� c�era stato il modo di tirare avanti alla meglio. Per vent�anni della sua vita soggettiva lei c�era riuscita, aveva vissuto, se l�era perfino cavata bene� almeno, dal punto di vista di chi aveva toccato il fondo.</p><p>Ora le cose stavano cambiando. Jau Xin non si faceva vedere da quattro giorni, ovvero dall�inizio dell�attuale Turno di Gonle. Dapprima lei aveva sentito dire che Xin e Rita Liao erano stati spostati al Turno C, e che ora si trovavano in sonno freddo. Questo mandava all�aria tutti i progetti che lei e Rita avevano pensato di sviluppare insieme, ed era anche dannatamente insolito. Poi Trinli aveva riferito che dall�attico di Hammerfest mancavano due piloti, due testerapide. In tal caso, forse Rita era ancora nel congelatore, ma Jau Xin e le due testerapide erano� da qualche parte. A questo punto erano nate altre voci: Jau era partito per una spedizione alla stella spenta, oppure era atterrato sul mondo dei Ragni. Trud Silipan appariva al bar di Benny solo per brevi visite e con l�aria di conoscere dati che stavolta non intendeva condividere con nessuno. Questo, ancor pi� che il resto, dimostrava che qualcosa di molto strano stava accadendo.</p><p>Gonle aveva organizzato delle scommesse sulle varie ipotesi, ma lei stessa si stava tormentando l�anima con gli interrogativi, cos� non fu per nulla delusa quando i grossi calibri decisero di metterli tutti a parte del segreto.</p><p>Tomas Nau invit� un manipolo di semplici membri dell�equipaggio nella sua residenza privata, per metterli al corrente. Per Gonle fu la prima visita al Lago-Parco dopo l�apertura. In quell�occasione il caponave aveva voluto fare le cose in grande, ma in seguito il posto era stato chiuso a tutti� anche se, per essere onesti, la cosa poteva essere giustificata da ci� che era accaduto ad Anne Reynolt durante il trattenimento.</p><p>Mentre Gonle e gli altri tre membri dell�equipaggio si avviavano sul sentiero autoaderente verso la dimora di Nau, lei valut� i dintorni con sguardo critico.�� E cos� sono riusciti a far piovere, qui dentro� se lo sapevo, mi sarei portata un ombrello.�� In realt� un ombrello sarebbe servito a poco; la pioggia che li stava bagnando era fine come una nebbia, e in assenza di gravit� si muoveva solo nella direzione della brezza.</p><p>Pham Trinli ebbe una risatina sardonica.�� Scommetto che questi sono i nostri rifiuti riciclati, e non preziosa acqua. Di questi parchi a imitazione di gravit� ne ho visti altri, solitamente fatti fare da Clienti con pi� denaro che buonsenso. Se uno vuole avere un vero terreno e un vero cielo deve andarseli a cercare su un pianeta. Altrimenti finisce col ritrovarsi un sacco di porcheria appiccicata al suo bel cielo azzurro.</p><p>Camminando accanto a lui Trud Silipan disse:�� Il cielo mi sembra molto pulito, qui.</p><p>Trinli alz� lo sguardo nella pioggia-nebbia. Le nuvole, grigie e pesanti, si spostavano veloci verso il lago, ed erano pi� false delle colline, che se non altro erano state fatte con uno strato di vera roccia. Non era uno spettacolo particolarmente affascinante per Gonle Fong, che era nata nello spazio, ma se non altro sembravano nuvole pulite.�� Giࠗ annu�, dopo un momento.�� Sono d�accordo con te, Trud. Bisogna dire che Ali Lin � un genio.</p><p>Silipan non apprezz� il complimento, non essendo diretto a lui.�� Non � solo Ali Lin. Quel che conta � la coordinazione, lo ho una squadra di testerapide che se ne occupano. Una volta all�anno fanno un controllo completo. Un giorno o l�altro riusciremo a studiare un modo per realizzare onde che sembrino vere.</p><p>Gonle gett� un�occhiata a Ezr Vinh e scosse il capo. Nessuno di quei due buffoni avrebbe mai ammesso che il lavoro�� tirarsi su le maniche e saper collaborare�� era la fonte di ogni cosa, l� dentro. Anche se l�equipaggio non era pi� invitato al Lago-Parco esso forniva un continuo apporto di sostanze chimiche e alimentari, e di sistemi tenuti in funzione, e inoltre lavorava il legname e altre cose prodotte da quella boscaglia.</p><p>La nebbia-pioggia li accompagn� fino alla veranda, rovinando con le sue evoluzioni l�impressione di gravit� che davano le piante radicate al suolo. Poi furono dentro, e poterono riscaldarsi al camino a legna del caponave, dove il fuoco era orientato a bruciare verso l�alto grazie a un espediente. Tomas Nau li invit� con un gesto a prendere posto intorno a un largo tavolo. A esso sedevano gi� Ritser Brughel e Anne Reynolt, mentre altre tre figure erano in piedi stagliate contro la luce di una vetrata. Una era Qiwi.</p><p>��Oh, salve Jau, Rita�� li salut� Ezr.�� Ben� tornati.</p><p>Che fossero �tornati� ancora nessuno lo sapeva per certo, comunque anche Jau Xin e Rita Liao erano l�. Nau accese le luci della stanza. Il calore e l�illuminazione non erano diversi da ogni altra casa civile, ma il caminetto e gli alberi visibili fuori dalle finestre davano qualcosa di intimo e protetto all�atmosfera.</p><p>��Prendete una poltroncina�� li invit� il caponave, e and� a sedersi. Come al solito il suo atteggiamento era quello di un comandante generoso e di mente aperta.<emphasis> Ma non mi inganna neppure per un momento,</emphasis> pens� Gonle. Prima di quella missione lei ne aveva fatto altre, e alle sue spalle c�era un�esperienza con tre culture umane diverse, in altrettanti sistemi lontani. Aveva conosciuto Clienti di ogni mentalit� e ogni tendenza politica: tirannie, democrazie, oligarchie religiose, tecnocrazie e demarchie. C�era sempre il modo di fare affari con tutti. Il grande capo Nau era un bastardo, ma un bastardo intelligente che capiva di dover venire a patti, Qiwi lo aveva capito, molti anni prima. Era un peccato che fosse lui a tenere il coltello per il manico� <emphasis>questo</emphasis> non era parte del modo in cui ai Qeng Ho piaceva fare affari. Le cose diventavano spiacevoli quando non si riusciva a tenere alla larga i figli di puttana. Ma alla lunga anche con loro si poteva trattare.</p><p>Il caponave salut� ognuno di loro con un cenno del capo.�� Grazie per essere intervenuti, signori. Come gi� sapete, questa riunione � trasmessa in diretta sulla rete locale, ma spero che apprezzerete di essere qui di persona.�� Sorrise.�� Sono certo che le notizie che sto per darvi faranno discutere molto i vostri amici, al bar di Benny. Si tratta di notizie incredibilmente buone, ma con esse ci viene anche proposta una grande sfida. Il direttore dei piloti, il signor Xin, � appena tornato dall�orbita inferiore di Arachna.�� Fece una pausa, e Gonle pens�:<emphasis> Scommetto che nel bar di Benny non si sente volare ima mosca.</emphasis>�� E ci� che ha scoperto laggi� � molto interessante. Jau, la prego� descriva lei la missione.</p><p>Jau Xin si alz�, coi piedi a contatto del suolo. Seduta accanto a lui la sua compagna lo teneva per mano. Gonle not� che l�attenzione della donna era tutta per lui.<emphasis> Scommetto che l�hanno lasciata in ghiaccio mentre lui era fuori; questo era l�unico modo per farle tenere la bocca chiusa fino a missione compiuta.</emphasis> Rita sembrava sollevata, dunque qualunque fossero le notizie non dovevano essere cattive.</p><p>��S�, signore. Su sue istruzioni io sono stato tolto dal sonno freddo in anticipo, per un approccio ravvicinato ad Arachna.�� Mentre l�uomo parlava, Qiwi distribu� dei visori di modello Qeng Ho. Gonle le mormor� di passaggio un�offerta d�acquisto; l�altra sorrise e sussurr�:�� Pi� presto di quello che credi!�� Il grande capo ancora non permetteva che l�equipaggio avesse quella roba. Chiss�, magari le cose stavano per cambiare. I visori furono sintonizzati su quello di Jau. Lo spazio sopra il tavolo si arricch� di una vista tridimensionale dell�ammasso di L1. Lontano, sotto il pavimento, c�era il disco luminoso del mondo dei Ragni.</p><p>��I miei piloti e io abbiamo preso l�unica scialuppa in grado di funzionare.�� Una striscia d�oro si allung� verso il pianeta, acceler� fino a met� della distanza e cominci� a rallentare. La visuale si trasfer� a bordo della scialuppa. Il disco di Arachna era pi� grande. Sembrava congelato e morto come quando gli umani lo avevano visto per la prima volta. Ma una differenza c�era: le vaghe chiazze luminose nella parte in ombra dell�emisfero settentrionale. Le maggiori citt� avevano le luci accese.</p><p>La voce di Pham Trinli usc� dalla penombra, incredula, protestando:�� Ehi, ma in questo modo vi sarete fatti vedere!</p><p>��No�� rispose la Reynolt.�� Siamo stati inquadrati dai radar del loro sistema difensivo antimissile, ma la navetta ha affiancato uno dei satelliti Kindred e il suo segnale si � mescolato a quello.</p><p>��I loro progressi in questo campo sono stati eccezionali. Dovremo tenerne conto in futuro��� Trinli controll� i dati che arrivavano sul suo display, e il suo tono si fece indignato.�� L�altitudine del satellite � dodicimila chilometri! Dev�esserci un errore!</p><p>Il sogghigno di Jau si allarg�.�� Nessun errore. Questo � anzi il motivo per cui ho dato uno sguardo da vicino. Ora, come potete vedere dalle immagini�. dopo un primo esame del satellite si � deciso di prenderlo a bordo. Per non essere avvistato dai suoi apparati di rilevamento ho dovuto distruggere la sua telecamera con un laser.</p><p>Fra i commenti stupiti che si levarono dai presenti Gonle alz� una mano.�� Questo satellite, vuoi dire che ora lo abbiamo noi? Come sono riusciti a costruirlo, i Ragni?</p><p>Nau le elarg� un sorrisetto.�� Penso che la signora Fong abbia individuato il nocciolo della situazione. Ricordate quelle storie sulle supposte anomalie gravitazionali scoperte dai Ragni su un loro altipiano? In breve, sembra che nella faccenda ci sia qualcosa di<emphasis> vero.</emphasis> I militari Kindred hanno scoperto una specie di� possiamo chiamarla antigravit�. Evidentemente ci hanno studiato sopra in segreto per una decina d�anni. Noi non ne abbiamo mai avuto alcun cenno, perch� il servizio informazioni dell�Alleanza se l�� lasciato sfuggire e la nostra penetrazione nelle organizzazioni Kindred � scarsa. Questo satellite ha una massa di otto tonnellate, ma almeno due sono composte da uno speciale rivestimento di ceramica. I Kindred usano questo singolare materiale per aumentare la capacit� di spinta dei loro razzi. Ne ho qui un frammento con cui posso darvi una dimostrazione�</p><p>Nau si rivolse all�aria:�� Spegnere il fuoco nel camino. Spegnere la luce centrale e la ventilazione.�� Gonle sapeva che non stava parlando a degli automatismi, ma alle testerapide in ascolto. Il caponave tolse di tasca una piastra scintillante e la mostr� a tutti. Era larga un palmo, quadrata, e sul lato esterno rifletteva la luce in tutti i colori dell�arcobaleno.�� Questo � il materiale di rivestimento del satellite. Sotto c�era uno strato di conduttori rozzo ma efficace, che abbiamo staccato. Chimicamente ci� che vedete � un miscuglio di molecole di diamante incorporate in una specie di ceramica. Ora osservate.�� Depose la piastra sul tavolo e ordin� di accendere la luce. Tutti guardarono in silenzio� e dopo un momento il quadrato iridescente si sollev� nell�aria. Dapprima il movimento parve dovuto a una corrente d�aria nella micro-gravit�, ma l�aria della stanza era ferma. Il movimento stava inoltre accelerando. La piastra gir� su se stessa, acceler� ancora e and� a sbattere con un tonfo sul soffitto, restandovi appiccicata.</p><p>Nessuno disse nulla, per parecchi secondi.</p><p>��Signore e signori, noi siamo venuti alla stella OnOff sperando di trovare qualcosa di prezioso che ripagasse del viaggio. Finora avevamo una nuova teoria astrofisica, che consente nuovi sviluppi della propulsione ram. La biologia del mondo dei Ragni � anch�essa un capitale, scientificamente, e questo basterebbe a ricompensare i nostri sforzi. Ma non possiamo negare che ci eravamo aspettati di pi�. Avevamo sperato di trovare i discendenti, e la scienza, di una razza capace di viaggiare nello spazio. Ebbene, dopo quarant�anni sembra che abbiamo avuto successo. Un pieno successo.</p><p>Forse Nau aveva fatto bene a non indire una riunione generale. Le sue parole scatenarono subito un diluvio di commenti. Dio solo sapeva cosa stava succedendo nel bar di Benny. Alla fine Ezr Vinh mise sul tappeto la domanda pi� importante:�� Lei sta dicendo che sono stati i Ragni a costruire questa roba?</p><p>Nau scosse il capo.�� Non ho detto questo. I Kindred hanno dovuto raffinare molte tonnellate di roccia estratti dalla loro miniera prima di ottenere una sola piastra come quella che avete visto.</p><p>Trinli disse:�� Da molti anni abbiamo le prove che i Ragni si sono evoluti qui, e che non hanno mai avuto una tecnologia superiore.</p><p>��� vero. E neppure i loro archeologi hanno motivo di supporre che ci siano state visite dallo spazio. Ma� questa roba � <emphasis>artificiale,</emphasis> anche se soltanto noi possiamo riconoscerla per tale. Le testerapide di Anne hanno analizzato il materiale per diversi giorni. � una matrice, processata e coordinata.</p><p>��Lei ha detto che i nativi l�hanno raffinata da una miniera.</p><p>��S�. Questo mi conduce a una conclusione ancora pi� fantastica. Per quarant�anni noi abbiamo pensato che questa polvere di diamante, contenuta nelle rocce sedimentarie di Arachna, sia di origine naturale o prodotta dal precipitare di detriti organici su antichi fondali marini. Ora sembra che siano resti fossili di micro-apparati artificiali. Alcuni di loro evidentemente riassumono le primitive funzioni quando vengono concentrati. Sono come i localizzatori, ma molto pi� piccoli e con uno scopo particolare� quello di manipolare le leggi fisiche, in modi che ancora siamo lontani dal capire.</p><p>Trinli sembrava stordito come se avesse appena incassato un ceffone, e quando parl� parve che quel colpo avesse spazzato via tutta la sua tracotanza.�� Nanotecnologia. Il sogno.</p><p>��Cosa? S�, sembra un sogno. Ma � realt�.�� Il caponave guard� la piastra incollata al soffitto e sorrise.�� Chiunque abbia visitato questo mondo, la cosa � successa milioni o miliardi di anni fa. Non troveremo i segni del loro atterraggio, n� la loro spazzatura, ma i resti della loro tecnologia sono dappertutto.</p><p>Vinh disse:�� Noi stavamo cercando dei viaggiatori interstellari, ma piccoli come siamo vedevamo solo le loro caviglie. Forse anche questi��� Si volse a indicare fuori da una finestra, e Gonle cap� che si riferiva ai diamanti di L1.�� Forse anche questi sono oggetti artificiali.</p><p>Brughel si pieg� in avanti.�� Sciocchezze. Questo � semplice diamante, cristallo.�� Ma c�era un�ombra di incertezza nello sguardo aggressivo che gir� intorno al tavolo.</p><p>Nau esit� un istante a quel pensiero, poi ebbe una risatina e accenn� al suo scagnozzo di calmarsi.�� Stiamo parlando come se anche noi fossimo preda di fantasie da Era dell�Alba. I fatti nudi e crudi sono gi� fin troppo straordinari senza bisogno di arricchirli con altre teorie. Con ci� che abbiamo attenuto, questa spedizione pu� essere la pi� importante di tutta la storia umana.</p><p><emphasis>E anche la pi� remunerativa. </emphasis>Gonle si appoggi� indietro e cerc� di elencare ci� che avrebbero potuto fare con la piastra scintillante appiccicata al soffitto. <emphasis>Qual � il modo migliore per vendere una cosa simile? Quanti secoli di monopolio possiamo tirarci fuori?</emphasis></p><p>Ma il caponave era tornato ad argomenti pi� attuali.�� Dunque la notizia � di estrema importanza. Alla lunga ci render� pi� che nei nostri sogni pi� azzardati. A breve termine� be�, incide molto sui nostri programmi. Qiwi?</p><p>��S�. Come sapete, ai Ragni mancano ancora almeno cinque anni per avere una rete di computer planetaria entro la quale noi si possa agire con efficacia.</p><p><emphasis>E manovrarli con efficacia, se dipenderanno da essa.</emphasis> Fino ad allora la societ� industrializzata dei Ragni era stata l�unica cosa buona che Gonle Fong vedeva come ricompensa per quegli anni di esilio. Gli aspetti scientifici o biologici non le dicevano molto. Laggi� c�era un mondo alieno, con una economia mai toccata dagli altri mercati. Se loro avessero controllato gli scambi commerciali con lo Spazio Umano si sarebbero riempiti le tasche come pochi Qeng Ho in passato. Sicuramente anche Nau capiva quel semplice fatto. Qiwi recitava la parte dell�idealista ma lo sapeva benissimo anche lei.</p><p>��In quanto alla situazione militare, finora pensavamo che ci fossero ancora cinque o sei anni prima di un nostro intervento di consulenza bellica a favore di una delle parti, visto come si sviluppava la politica fra l�Alleanza e Kindred. Be�, sbagliavamo. I Kindred sono arretrati in quanto a computer, ma hanno la miniera di roccia antigrav. I loro satelliti antigrav sono rozzi barattoli, ma dobbiamo aspettarci un rapido incremento di qualit� anche per quanto riguarda i loro missili. La loro opera di sovversione politica basata sul terrorismo ha gi� fatto salire al potere in numerose piccole nazioni governi ostili all�Alleanza. Il risultato � che non possiamo aspettare con le mani in mano per cinque anni. La guerra scoppier� prima.</p><p>Jau disse:�� Ci sono altre ragioni per anticipare i tempi. Con la loro roccia antigrav, non riusciremo a mantenere segrete le nostre operazioni ancora per molto. I Ragni saranno presto nello spazio orbitale. E se avranno abbastanza di quel materiale��� Indic� la piastra luccicante:�� Potranno costruire un gran numero di veicoli spaziali, probabilmente pi� manovrabili dei nostri.</p><p>Seduta accanto a lui Rita era preoccupata.�� Vuoi dire che c�� la possibilit� che Pedure e la sua gente ci<emphasis> sconfiggano?</emphasis> Se dobbiamo anticipare, allora � meglio smetterla di fare tante chiacchiere. Dobbiamo agire con tutta la nostra forza militare, e affiancare subito l�Alleanza.</p><p>Il caponave annu� con enfasi.�� Prendo alto della sua opinione, Rita. Ci sono delle creature, laggi�, che tutti noi abbiamo imparato a rispettare, perfino a��� Agit� una mano come a sorvolare sui sentimenti, per concentrarsi sulla nuda realt�.�� Ma come vostro caponave io ho il dovere di considerare le priorit�. Davanti a tutto c�� la sopravvivenza degli esseri umani di questo piccolo habitat. Non fate lo sbaglio di giudicare eterna la bellezza che avete creato qui. La verit� � che abbiamo scarse possibilit� militari, e siamo in una posizione molto delicata.�� Le lampade sul lago erano passate al �tramonto�, e nella stanza entrava una calda luminosit� dorata.�� Economicamente siamo sul filo del rasoio, pi� lontani che mai dal resto dell�umanit�. La nostra seconda priorit�, inestricabilmente legata alla prima, � la sopravvivenza della societ� industriale dei Ragni. Non possiamo permetterci il rischio di un loro ritorno alla barbarie in seguito a una guerra nucleare. Dobbiamo agire con cautela. Non possiamo cedere ai sentimentalismi nel nostro approccio con loro� e voi sapete di cosa parlo. Avete ascoltato le ultime traduzioni. Credo che �persone� da voi stimate come Victreia Smait e Sherkaner Underhill capirebbero la nostra posizione, se fossero nei nostri panni,</p><p>��Ma loro possono aiutarci!</p><p>��Forse. Non esiterei a mettermi in contatto con loro, se fossi certo di questo. Ma non abbiamo informazioni sufficienti, e loro non hanno una rete di computer che ci consenta di assumere una posizione pi� garantita. Se ci rivelassimo senza necessit� potremmo renderli ostili a noi� e senza dubbio provocheremmo Pedure a un attacco preventivo contro l�Alleanza. Dobbiamo tutelare i loro interessi, e nello stesso tempo i nostri.</p><p>Rita tacque, ma non era per niente d�accordo. Alla destra di Nau, nella sua ombra, Ritser Brughel la fulmin� con lo sguardo. Il giovane Dirigente non aveva mai capito il fatto che le vecchie regole degli Emergenti dovevano cambiare. La vista di una donna della classe dei Seguaci che osava discutere le opinioni del capo gli faceva digrignare i denti.<emphasis> Grazie al cielo non � lui quello che comanda.</emphasis> Nau era un duro figlio di puttana, una carogna senza scrupoli nonostante le sue paroline mielate, ma almeno con lui si poteva trattare.</p><p>Nessun altro apr� bocca per sostenere l�opinione di Rita, tuttavia lei fece un altro tentativo.�� Noi sappiamo che Sherkaner Underhill � un genio. Lui capirebbe. Lui ci aiuterebbe.</p><p>Tomas Nau sospir�.�� S�. Underhill. Gli dobbiamo molto. Se non fosse per lui i Ragni sarebbero arretrati di vent�anni e noi vedremmo assai pi� lontano il nostro successo. Ma temo che��� Si volse a guardare Ezr Vinh.�� Lei ne sa pi� di ogni altro su Underhill e sull�et� dell�Alba. Ezr. Qual � la sua opinione?</p><p>Gonle represse un sogghigno. Vinh aveva seguito la conversazione come lo spettatore di una partita di racquet: ora che la palla veniva passata a lui aveva l�aria di chiedersi dove avesse dimenticato la racchetta.�� Uh, s�, Underhill � un tipo notevole. Fa pensare a un Minsky, a uno Zhang, forse perfino a un Leonardo da Vinci dati gli aspetti multiformi e instancabili della sua creativit�. Inoltre ha il genio abbastanza unico di saper riunire e organizzare individui di alte capacit� scientifiche.�� Ebbe un sorriso triste.�� Scusami, Rita. Per noi l�Esilio � durato solo dieci o quindici anni, ma Underhill lo ha vissuto tutto ed era gi� adulto all�epoca del nostro arrivo. Per gli standard dei Ragni, e anche per i nostri, � ormai un vecchio. Temo che manifesti sintomi di senilit�. Ha partecipato allo sviluppo dell�era della tecnica, e anche la sua parabola discendente si � conclusa. Quella che un tempo era flessibilit� oggi in lui � diventata superstizione scientifica. Se dovessimo rinunciare al segreto della nostra presenza con un grave anticipo, io sono del parere che converrebbe rivolgerci al governo dell�Alleanza e giocare a carte scoperte.</p><p>Vinh avrebbe forse approfondito quell�ultimo concetto, ma Nau lo interruppe.�� Rita, a noi interessa la linea di condotta pi� sicura per tutti. Se questo significasse metterci nelle mani dei Ragni, le assicuro che sceglier� questa soluzione senza esitare. Ma finch� non ci saremo obbligati��� Gett� un�occhiata alla sua destra, e Gonle intu� che il messaggio era diretto soprattutto a Brughel. Nella pausa che segu� fu chiaro che nessuno aveva altro da dire.�� Dunque il nostro programma sar� molto accelerato. Ci siamo stati costretti, comunque non mi dispiace affrontare la sfida.�� Il suo sorriso sembr� pi� caldo, in quel falso tramonto.�� Possiamo permetterci di usare le risorse che abbiamo� e lo faremo. Da oggi fino al giorno in cui avremo salvato il mondo dei Ragni, tutti saranno di Turno.</p><p>Uhau.</p><p>��Cominceremo a usare l�impianto per l�estrazione dei gas alle sue massime capacit�.�� I presenti si fecero ancora pi� attenti.�� Se fra un anno avremo ancora bisogno di quell�impianto, significher� che abbiamo perduto. Dovremo progettare molte iniziative, gente. Ci occorre tutto il nostro potenziale. Intendo modificare alcune norme di sicurezza della nostra comunit�. L�economia sotterranea avr� accesso a tutte le risorse, salvo i sistemi di automazione pi� vitali.</p><p><emphasis>S�!</emphasis> Gonle sorrise a Qiwi Lisolet, dall�altra parte del tavolo, e lei le restitu� il sorriso. Dunque era questo che intendeva con �Pi� presto di quello che credi�. Nau prosegu� per qualche secondo, non tanto per riassumere i futuri progetti quanto per abolire questa o quella delle stupide regole che li avevano irritati tutti per anni. Lei pot� sentire l�entusiasmo che saliva a ogni frase.<emphasis> Forse potr� organizzare il futuro commercio con la superficie.</emphasis></p><p>La riunione si chiuse in un�atmosfera incredibilmente serena. Mentre usciva, Gonle mise un braccio intorno alle spalle di Qiwi e la strinse a s� affettuosamente.�� � merito tuo, piccola!�� le disse sottovoce.</p><p>Qiwi le sorrise, ed era il sorriso pi� largo che Gonle le avesse mai visto da anni.</p><p>I quattro modesti visitatori lasciarono la dimora del capo e si avviarono nel parco verso l�uscita, con gli ultimi raggi del finto sole al tramonto che gettavano lunghe ombre dietro di loro. Prima di entrare nella boscaglia Gonle si volse a guardare il lago. Fra le nuvole lontane faceva capolino uno spicchio di sole. Era soltanto una delle casuali manipolazioni degli automatismi del parco, ma le parve ugualmente di buon auspicio. Tomas Nau era convinto di poter manipolare tutto. Gonle sentiva che quell�imprevisto allungamento del loro guinzaglio era un tipo di libert� che Nau non offriva volentieri, e che in seguito, col timore che la propensione al commercio e l�immaginazione dei Qeng Ho gli prendessero la mano, avrebbe cercato di fare marcia indietro. Ma Gonle era nata libera, e in quegli anni lei e Benny e Qiwi e molti altri avevano minato la tirannia degli Emergenti fino a corromperli quasi tutti, col loro commercio sotterraneo. Nau aveva gi� capito che si poteva vincere anche facendo affari. Una volta aperto il mercato coi Ragni, si sarebbe accorto che non c�era niente da guadagnare accorciando di nuovo il guinzaglio.</p><empty-line/><p>La seconda riunione che Nau ebbe quel giorno si svolse pi� tardi, a bordo della<emphasis> Mano Invisibile.</emphasis> Qui si poteva finalmente parlare, lontano dagli orecchi di quegli ingenui. Brughel indic� la finestra dove stava ricevendo dati.�� Questo � il rapporto di Kal Omo, signore. L�analisi dei miei annusatori conferma che lei ha ingannato quasi tutti.</p><p>��Quasi?</p><p>��Be�, lei conosce Vinh. Ma quel fesso si limita a sospettare per partito preso. Non ha capito niente di quel che c�era dietro il suo discorso. Piuttosto � Jau Xin che mi preoccupa, anche se lui risulta soltanto� uh, dubbioso.</p><p>Nau gett� uno sguardo interrogativo ad Anne Reynolt. La risposta di lei fu immediata.�� Xin � insostituibile, caponave. � l�unico in grado di far lavorare a dovere i nostri piloti. Avremmo perso anche quella scialuppa, se non fosse stato per lui. Le due testerapide ai comandi non sapevano cosa fare quando si sono accorte degli strani movimenti antigrav del satellite. Le regole che loro conoscevano erano cambiate, e stavano per avere una crisi.</p><p>��D�accordo, allora lui ha dei dubbi.�� Non c�era niente da fare per cambiare la cosa. Xin era stato vicino al centro decisionale troppe volte. Probabilmente sapeva cosa c�era stato in realt� dietro il �massacro di Diem�.�� Non possiamo metterlo in ibernazione, non possiamo ingannarlo, e a questo punto del gioco abbiamo un dannato bisogno di lui. Comunque� Rita Liao � una leva sufficiente. Ritser. si accerti che Xin sappia che dalla qualit� dei suoi servizi dipende il benessere della Liao.</p><p>Brughel annu� con un sorrisetto compiaciuto, e prese nota.</p><p>Nau esamin� il rapporto di Omo.�� S�, le loro reazioni sono state quelle che volevo. Ma dire alla gente quello che vuole sentirsi dire � fin troppo facile. Nessuno ha capito quali conseguenze ci saranno anticipando l�intervento di cinque anni. Non c�� modo di impadronirsi di una rete di computer ancora quasi inesistente, e a noi serve una societ� industriale intatta sul pianeta� per� non c�� bisogno che tutto il pianeta vi partecipi, in questo momento��� Nau pass� al rapporto delle testerapide della Reynolt,�� sette nazioni dei Ragni hanno armi nucleari. Quattro dispongono di un grosso arsenale, tre hanno vettori capaci di trasportarle.</p><p>La Reynolt domand�:�� � conveniente provocare una guerra?</p><p>��Una limitata, s�. Una che lasci intatto il sistema finanziario e industriale del pianeta, affinch� noi ne prendiamo il controllo.�� Secondo le pi� accreditate teorie dell�intervento dopo il disastro.</p><p>��E i Kindred?</p><p>��Ci fa comodo che sopravvivano, naturalmente. Ma molto indeboliti, in modo da poterli tenere sotto controllo. In seguito gli daremo i mezzi per rendersi di nuovo pericolosi, se ci far� comodo.</p><p>La Reynolt stava annuendo.�� S�, � una situazione che possiamo programmare. La Terra Meridionale ha missili a lunga gittata, ma � rimasta indietro rispetto a nazioni pi� progredite. Oltre il novanta per cento della sua popolazione dovr� ibernarsi nelle profondit�, durante la Tenebra, Hanno una paura dannata di quello che gli altri riusciranno a fargli approfittando di questo. E l�Onorevole Pedure ha gi� piani precisi per approfittarne al massimo. Possiamo star certi che avr� successo��� La donna prosegu�, dettagliando quali piani dei Kindred potevano essere incrementati e quali bloccati, quali citt� potevano andare distrutte senza conseguenze, e quali localit� dell�Alleanza avevano risorse da salvare perch� non ce n�erano di analoghe in altre nazioni. Una grossa fetta della razza dei Ragni sarebbe stata cancellata dalla faccia del pianeta, anche dalle radiazioni, ma il problema pi� interessante era quello di limitare i danni all�ecologia. Calma e spassionata come sempre, riusciva a dare un brivido perfino a chi quelle prospettive se le gustava, come Ritser Brughel.</p><p>Anne Reynolt era molto giovane quando gli Emergenti avevano dato inizio alla campagna di conquista di Frenk. Se la storia fosse stata scritta dai perdenti, il suo nome sarebbe entrato nella leggenda. Dopo che le forze armate di Frenk s�erano arrese per evitare danni alla popolazione civile, la Reynolt e la sua banda di scalcinati avevano continuato a combattere per molti anni e�� grazie al fatto che lei ne aveva preso il comando quasi subito�� non erano stati una seccatura dappoco. Nau aveva visto i rapporti dei militari; l�organizzazione di partigiani e guerriglieri messa in piedi da lei aveva triplicato il costo dell�invasione. Pur fra continue sconfitte e durissime perdite di vite umane, la bionda aveva incessantemente allargato il suo raggio d�azione, incrementando le sue capacit� offensive, e in un certo periodo era stata addirittura vicina a causare il tracollo della forza di spedizione degli Emergenti. Dopo la sua sconfitta finale e la cattura, la cosa migliore sarebbe stato eliminarla. Ma Alan Nau aveva le sue mire politiche. Ai molti episodi di genocidio s�era ben provveduto: altri ribelli, una volta opportunamente focalizzati, avevano dato testimonianza degli orrendi massacri compiuti dalla Macellaia di Frenk. Perch� dunque non lasciarla in vita e utilizzarne le doti, pi� uniche che rare? Di solito focalizzare chi aveva una forte propensione verso la gente era impossibile. La stessa natura del Focus tendeva a isolare l�individuo, a tarpare la sua propensione a socializzare. E tuttavia la Reynolt era giovane, brillante, animata da una fanatica volont� di resistenza molto simile alla dedizione totale delle testerapide. Cosa si poteva ottenere da lei, focalizzata nel giusto modo?</p><p>La capacit� previsionale di Zio Alan aveva fruttato bene. La Reynolt aveva studiato soltanto letteratura all�universit�, ma in seguito era diventata un�esperta in guerriglia, sovversione, tecnica di comando. Alan Nau l�aveva tenuta nascosta per qualche anno, usandone le doti per rafforzare il suo regime in patria. Poi, quando non aveva pi� saputo cosa farsene, gli era parso una buona idea regalarla al nipote, che stava cominciando a organizzare la spedizione alla stella OnOff.</p><p>Anche se Nau non l�avrebbe mai ammesso con nessuno, n� soprattutto con Ritser Brughel, l�unico altro Dirigente oltre a lui, negli occhi azzurri della Reynolt c�era qualcosa che lo metteva a disagio. Questo era strano, perch� per molti anni la bionda aveva lavorato indefessamente alla distruzione di ideali e di cose che un tempo erano la sua ragione di vita. Se avesse voluto vendicarsi o fargli del male avrebbe potuto riuscirci. Ma quella era la bellezza del Focus, quella era la ragione per cui gli Emergenti avrebbero prevalso: con il Focus si ottenevano le capacit� di un soggetto senza la sua umanit�. E con un�attenta opera di modifica e sintonia, la lealt� delle testerapide restava rigidamente sottomessa ai compiti che il padrone ordinava di eseguire.</p><p>��D�accordo, metta il suo gruppo al lavoro su questa guerra, Anne. Ha un anno di tempo. Probabilmente negli ultimi Ksec avremo bisogno di una delle nostre astronavi in orbita bassa attorno al pianeta.</p><p>��Sapete una cosa?�� disse Brughel,�� Credo che gi� sul pianeta le cose si stiano evolvendo bene per noi. Quei Kindred hanno un paio di Ragni nelle alte sfere che non devono rendere conto a nessuno di ci� che fanno, e i loro ordini noi li possiamo falsificare. Con quei dannati Ragni dell�Alleanza, invece�</p><p>��Vero. L�Alleanza, essendo un�alleanza, ha troppi centri di potere che si controllano a vicenda. C�� ancora pi� confusione che in una democrazia.�� Nau scosse il capo.�� Non abbiamo scelta. Dobbiamo prendere quelli che sappiamo di poter controllare. Senza questa roccia antigrav le cose sarebbero andate lisce per altri cinque anni. E per quell�epoca l�Alleanza avrebbe avuto una rete in cui saremmo riusciti a infiltrarci, prendendo il potere senza sparare un colpo� quasi la stessa cosa che io dissi in pubblico.</p><p>Brughel corrug� le sopracciglia.�� Questo potrebbe essere un problema, signore. Quando la gente qui si accorger� dell�olocausto di Ragni che si prepara, e coi loro amici in cima alla lista delle perdite�</p><p>��Naturalmente. Ma orchestrato nel modo giusto il risultato finale dovr� apparire come una tragedia inevitabile, che senza i nostri sforzi sarebbe stata ancora peggiore.</p><p>��Potrebbe essere pi� difficile da manovrare dell�affare di Diem, signore. Vorrei che lei non avesse dato ai Mercanti l�accesso a tanti dati.</p><p>��Non potevo far altro, Ritser. Ci occorrono le loro capacit� di lavoro. Ma non avranno mai accesso ai dati riservati. E lei terr� le sue testerapide a monitorare la fedelt� di tutti. Se necessario, ci saranno alcuni incidenti fatali.</p><p>Nau guard� la Reynolt.�� E a proposito di incidenti� la sua idea del sabotaggio si � arricchita di qualche prova?�� Era trascorso quasi un anno dal supposto incidente di cui la bionda era stata vittima nella clinica MRI. Un anno senza nessun accenno di attivit� sospette. Del resto anche in precedenza non c�erano vere prove di manovre sovversive in corso.</p><p>Ma Anne Reynolt fu adamantina nel mantenere la sua posizione:�� Qualcuno sta manipolando i nostri sistemi, caponave. Ci sono interferenze sia coi localizzatori che con le testerapide. Le prove sono troppo a livello statistico perch� io possa metterle in parole, ma questa azione subdola si va intensificando. Appena avr� degli elementi solidi inchioder� il responsabile, cos� come lui ha quasi fatto con me un anno fa.</p><p>La Reynolt non aveva mai ammesso che a spazzarle via una fetta di memoria era stato uno stupido incidente. Ma non era mai riuscita a spiegare perch�, se si trattava di un attacco alla sua persona, non era stata uccisa.<emphasis> Perch� diavolo dovrei essere paranoico?</emphasis> La stessa Reynolt aveva chiarito che Brughel non c�entrava per niente.�� Lui? E perch� si tratterebbe di un uomo?</p><p>��Lei conosce la lista dei sospetti. Secondo me quel Pham Trinli � ancora al primo posto. Da anni risucchia informazioni dai miei tecnici, anche se loro rifiutano di ammetterlo. Ed � stato lui a darci il segreto dei localizzatori Qeng Ho.</p><p>��Ma lei ha avuto vent�anni per studiarli.</p><p>La Reynolt corrug� le sopracciglia.�� I localizzatori hanno un comportamento di gruppo troppo complesso. Nel loro interno ci sono strati che sfuggono all�analisi. Mi dia altri tre o quattro anni.</p><p>Nau guard� Brughel.�� La sua opinione, Ritser?</p><p>Il vice caponave sorrise.�� Ne abbiamo gi� parlato, signore. Trinli � utile, e le analisi delle sue reazioni dimostrano che sta dalla nostra parte. � un bastardo astuto, ma � il<emphasis> nostro</emphasis> bastardo.</p><p>Vero. Trinli stava sempre dalla parte del pi� forte, e avrebbe avuto tutto da perdere se i Qeng Ho avessero saputo che reggeva il sacco a Diem all�epoca del massacro. Il vecchio trombone aveva superato i test della Sicurezza un Turno dopo l�altro, e cercava di rendersi utile a chi comandava. In retrospettiva, Brughel aveva ragione a definirlo astuto, anche se questo a lui non piaceva affatto.<emphasis>Che Dio li maledica tutti, questi Qeng Ho.�� </emphasis>E va bene, Anne. Ritser, voglio che lei e Anne vi teniate pronti a intervenire contro Trinli e Vinh con brevissimo preavviso. Jau Xin dovremo tenerlo vivo in ogni caso� ma facciamo in modo di avere Rita Liao sempre a nostra disposizione, per farlo rigare dritto.</p><p>��E Qiwi Lisolet, signore?�� La faccia di Brughel era tranquilla, ma Nau sapeva che in fondo ai suoi occhi ardeva una brace cupa.</p><p>��S�. Sono sicuro che Qiwi sta cominciando a ricordare qualcosa. Comunque possiamo farle altri due o tre lavaggi di memoria, prima che vada in crisi,�� Ma con un po� di fortuna Qiwi sarebbe stata utilizzabile fino alla fine.�� Bene. Questi sono tre casi che gi� conosciamo bene. Ma anche molti altri potrebbero arrivare alla verit�, se non stiamo attenti. Sorveglianza ed efficienza, queste dovranno essere le nostre parole d�ordine. � un anno di duro lavoro quello che ci aspetta. I Mercanti sono competenti, sanno vivere nello spazio. Abbiamo bisogno che continuino a lavorare bene fino al momento dell�azione, e di molti di loro avremo bisogno anche dopo. Vedremo come reagiranno quando prenderemo il potere sul pianeta. E probabile che, come semplici osservatori, non ne capiranno molto.</p><p>��Al momento opportuno gli rifileremo la storiella dei nostri sforzi per evitare il genocidio�� sogghign� Brughel, divertito dalla prospettiva.�� � un�idea che mi piace.</p><p>Delinearono il piano generale. La Reynolt e le sue testerapide si sarebbero occupate di studiare i dettagli. Brughel aveva ragione; il rischio era maggiore che durante la manovra con Diem. A ogni modo, se loro riuscivano a tenere in piedi l�imbroglio fino alla presa di Arachna� sarebbe bastato. Una volta in possesso del pianeta Nau avrebbe potuto scegliere chi voleva fra i Ragni e i Qeng Ho, i migliori di loro. E scartare il resto. La prospettiva era come immaginare la frescura di un�oasi al termine di un lungo viaggio nel deserto.</p></section><section><title><p>40</p></title><p>La Tenebra era tornata su di loro. Hrunkner Unnerbai poteva sentire il peso delle antiche usanze sulle sue spalle. Per i tradizionalisti�� e nel profondo del suo spirito lui sarebbe sempre rimasto tale�� c�era un tempo per nascere e un tempo per morire. La realt� aveva i suoi cicli. E il ciclo pi� grande era quello del sole.</p><p>Lui aveva gi� visto due volte quel ciclo. Era un vecchio artropode. L�ultima volta che la Tenebra aveva sommerso il mondo nel gelo lui era stato giovane. A quell�epoca c�era una guerra in corso, e lui temeva che la sua patria non ce l�avrebbe fatta. E stavolta? C�erano guerricciole locali in molti posti del mondo, ma quella grossa non era scoppiata. Se questo fosse accaduto lui sarebbe stato uno dei responsabili. Ma poich� non era scoppiata� be�, lui si riteneva parzialmente responsabile anche per questo.</p><p>A ogni modo, i cicli erano stati spezzati per sempre. Hrunkner ringrazi� con un cenno il caporale che gli teneva la porta aperta e usc� sul selciato coperto di neve. Indossava stivali, una tuta imbottita e il copricapo. Il freddo mordeva l�estremit� delle sue mani e bruciava nelle sue fessure respiratorie anche dietro i filtri riscaldatori dell�aria. L�altezza delle colline di Principalia teneva lontane le nevicate peggiori; questo vantaggio e la profondit� del letto del fiume era il motivo per cui la citt� veniva ricostruita in quella posizione un ciclo dopo l�altro. Ma quel pomeriggio, bench� fosse estate, uno doveva scrutare il cielo a lungo per scorgere il disco che era stato il sole. Il mondo s�era lasciato alle spalle il tepore degli Anni Calanti, e perfino i primi freddi mesi della Tenebra. Era sull�orlo del collasso termico, e le tempeste che cominciavano a circolare avrebbero privato l�aria di tutta la sua umidit�, aprendo la strada ad anni molto pi� freddi e all�immobilit� finale.</p><p>Nelle generazioni passate tutti quanti, salvo i soldati, sarebbero gi� stati nelle loro profondit�. Anche nella sua generazione, durante la Grande Guerra, soltanto le truppe di volontari che combattevano nei tunnel erano rimaste sveglie oltre l�inizio della Tenebra. Adesso invece� tutti i militari, probabilmente, erano ancora in attivit�. Hrunkner aveva con s� una scorta di soldati. Perfino il personale di servizio intorno alla casa di Underhill era gente in uniforme. Ma non si trattava di semplici sorveglianti col compito di tenere lontani i razziatori dalle case abbandonate. Non c�erano case abbandonate. Principalia era<emphasis> gremita</emphasis> di gente. Le case di nuovo genere costruite per la Tenebra erano calde e illuminate. La citt� era pi� attiva di quanto Hrunkner l�avesse mai vista.</p><p>E il morale? Paura che sfiorava il panico e folle entusiasmo, non di rado nella stessa persona. C�era il boom degli acquisti e degli affari. La Corporazione Software Prosperit� aveva acquistato il maggiore pacchetto azionario della Banca di Principalia. Senza dubbio la scalata alla banca aveva inciso molto sui fondi della Software Prosperit�, mettendola in una posizione di cui il personale che si occupava di programmazione non sapeva niente. Era una situazione insana� ma conforme allo spirito dei tempi.</p><p>La scorta di Hrunkner dovette aprirsi la strada fra la folla assiepata all�ingresso della casa sulla collina. Anche all�interno del confine della propriet� privata c�erano giornalisti, con le loro piccole telecamere a quattro colori appese ai palloni ad elio. Non potevano sapere chi fosse lui, ma avevano visto le sue guardie, del corpo e la direzione in cui stava andando.</p><p>��Signore, pu� dirci�</p><p>��La Terra Meridionale ha minacciato un�azione militare preventiva?�� disse un altro, tirando gi� il suo pallone finch� la telecamera ball� sopra gli occhi di Hrunkner.</p><p>Lui alz� le braccia anteriori in un elaborato gesto di indifferenza.�� Come potrei saperlo? Io sono soltanto un vecchio sergente.�� In effetti<emphasis> era</emphasis> un sergente, ma il suo grado non significava niente. Lui era uno di quegli artropodi che potevano far ballare la burocrazia militare alla loro musica. Da giovane ne aveva conosciuto alcuni. Gli erano parsi lontani come lo stesso Re. Oggi, invece� oggi era cos� occupato che anche per far visita a un amico doveva contare i minuti, lottando contro un programma giornaliero pieno di faccende che erano questione di vita o di morte.</p><p>La sua risposta ferm� i giornalisti abbastanza per dare tempo alla sua squadra di salire la scalinata di ingresso. Ma avrebbe potuto dire qualcosa di pi� intelligente, riflett�, notando che dietro di lui i giornalisti si consultavano intensamente. Il giorno dopo sulla loro lista ci sarebbe stato anche il suo nome. Ah, come rimpiangeva i giorni in cui la casa sulla collina era considerata una specie di succursale dell�universit�. Con gli anni quella mascheratura era crollata. La stampa sapeva tutto di Sherkaner Underhill, ormai.</p><p>Oltre le porte di vetro corazzato non c�erano estranei. E faceva troppo caldo per gli abiti imbottiti. Mentre Hrunkner si toglieva la blusa e i gambali vide Underhill e il suo insetto-guida giusto dietro l�angolo dell�atrio, fuori dalla vista dei giornalisti. Ai vecchi tempi sarebbe uscito di persona ad accoglierlo. Anche all�apice della notoriet� di quel suo programma radiofonico non avrebbe esitato ad affrontare la stampa. Ma ora regnavano sovrane le misure di sicurezza imposte da Victreia Smait.</p><p>��Salve, Sherk. Come vedi, sono qui.�� <emphasis>Io vengo sempre, quando tu chiami.</emphasis> Per decenni ogni nuova idea gli era parsa pi� folle della precedente� e ogni nuova idea aveva cambiato il mondo. Ma poco o nulla era cambiato in Underhill, almeno fino al giorno in cui il generale gli aveva dato il primo avvertimento, a Calorica, cinque anni addietro. In seguito gli erano giunte delle voci. Underhill aveva del tutto abbandonato la ricerca attiva. Evidentemente il suo lavoro sull�antigravit� non lo aveva portato a niente, e ora i Kindred stavano lanciando satelliti con quel materiale, per l�amor di Dio!</p><p>��Grazie, Hrunk. �Il sorriso di lui fu rapido, nervoso.�� Viki mi ha detto che tu dovevi passare dalla capitale, e cos�</p><p>��Victreia Seconda? � qui?</p><p>��S�, � di sopra da qualche parte. Pi� tardi la vedrai.�� Underhill precedette Hrunkner e le guardie attraverso l�atrio, parlando di Viki e degli altri, delle ricerche di Jirlib e dell�addestramento che stavano avendo i due figli pi� giovani. Hrunkner cerc� di immaginare il loro aspetto. Erano trascorsi diciassette anni dal rapimento, e da allora non aveva pi� visto quei giovani ragni.</p><p>Il loro passaggio nell�atrio era una vera e propria carovana, con alla testa l�insetto-guida che si tirava dietro Underhill e alle sue spalle Hrunkner e la fila degli altri fino all�ultimo agente di servizio. L�andatura lenta di Underhill deviava a destra, ed era incessantemente corretta da Mobiy che tirava il guinzaglio. Come il suo tremito alla testa, lo sbandamento non era una malattia mentale ma solo un disordine dei nervi a livello muscolare. Quell�avventura nella Tenebra Profonda durante la Grande Guerra aveva richiesto il suo prezzo, e ora Underhill parlava e si muoveva come un vecchio rudere.</p><p>Entr� in un ascensore che Hrunkner non ricordava di aver visto nelle precedenti visite.�� Ora guarda, Hrunk� spingi il nove, Mobiy.�� L�insetto alz� una delle sue pelose zampe anteriori. L�estremit� ondeggi� incerta per un momento, poi s�infil� nella fessura 9 della cabina.</p><p>��Dicono che gli insetti non possono imparare i numeri. Ma Mobiy e io ci stiamo lavorando.</p><p>Underhill aveva accennato alla scorta di non entrare nell�ascensore. Quando la cabina part� parve rilassarsi e il suo tremito diminu�. Diede una pacca sul guscio di Mobiy.�� Voglio parlarti in privato, sergente.</p><p>Unnerbai lo scrut� incuriosito.�� Le mie guardie del corpo hanno accesso ai massimi livelli di sicurezza, Sherk. Hanno gi� visto tutto quello che�</p><p>Underhill alz� una mano. Nei suoi occhi brillava una scintilla del vecchio genio.�� Questo � diverso. Si tratta di qualcosa che volevo mostrarti da tempo, e ora che la situazione si sta facendo cos� grave�</p><p>La cabina si ferm� e la porta scivol� di lato. Hrunkner vide che l�amico lo aveva portato verso la cima della costruzione.�� Il mio ufficio � qui, adesso. Una volta qui ci stava Viki, ma ormai ha altro da fare e ha ceduto la stanza a me.�� Era un locale molto vasto. Hrunkner ricordava che un tempo era aperto su due lati e sovrastava come una terrazza il piccolo parco meridionale. Adesso era stato chiuso da pareti di vetro, cos� robuste da reggere all�assenza di pressione quando l�atmosfera si sarebbe congelata.</p><p>Ci fu il ronzio di un motore elettrico e un divisorio si apr�, lasciandoli passare nell�angolo della sala dove una larga finestra dava sulla citt�. Sulla destra c�era un trespolo per Mobiy, ma il resto dello spazio era occupato da apparecchi elettronici e schermi ad alta definizione. Uno era acceso, e mostrava il panorama di Monte Reale con colori pi� vivaci di quanto Hrunkner li avesse mai visti dal vero. Le radure e le foreste erano blu e viola, e gli iceberg che galleggiavano nella baia avevano tonalit� rosse� A suo giudizio era una grafica fasulla, vani esercizi di videomanzia. Indic� i colori con aria perplessa.�� Tecnicamente sembra roba molto evoluta, Sherk, ma non � ben calibrata. Fa male agli occhi.</p><p>��Oh, � perfettamente calibrata, te lo assicuro. Il significato dei colori va interpretato.�� Underhill sedette su un trespolo e guard� lo schermo acceso.�� S�, i colori non hanno sfumature. Ma dopo un po� non ci fai pi� caso. Hrunkner� hai mai riflettuto che i nostri attuali problemi sono pi� gravi di quel che dovrebbero?</p><p>��Cosa ne so di quel che dovrebbero essere? Tutto succede per la prima volta, qui.�� Hrunkner sedette.�� S�, le cose precipitano in modo infernale. Mai avrei immaginato che nella Terra Meridionale ci sarebbe stato il caos di oggi. Quei bastardi hanno almeno duecento testate nucleari, e i vettori per spedircele addosso. Hanno mandato in rovina la loro economia per acquistare armi e mettersi alla pari delle nazioni pi� ricche.</p><p>��Sono andati in rovina solo perch� vogliono cancellarci dalla faccia del mondo?</p><p>Trentacinque anni addietro Underhill aveva previsto le conseguenze del nucleare e situazioni del genere.�� No. O almeno, non � per questo che la cosa � cominciata�� rispose, come se gli stesse facendo lezione.�� Loro hanno cercato di costruire un�economia agricola e industriale che potesse restare attiva durante la Tenebra. E hanno fallito. Possono mantenere attive solo due citt�, e un paio di divisioni del loro esercito. Data la sua latitudine, oggi la Terra Meridionale � cinque anni pi� avanti nella Tenebra del resto del mondo. Intorno al polo sud si scatenano terribili tempeste di ghiaccio.�� La Terra Meridionale era un posto a malapena abitabile anche nei tempi migliori della Luce, e c�era poca terra fertile. In compenso esistevano giacimenti minerari d�ogni sorta sfruttabili a basso costo. Nell�ultima generazione era andato al potere un governo sospettoso verso le mire economiche delle nazioni settentrionali e molto timoroso di quel che esse avrebbero fatto nella prossima Tenebra.�� Hanno speso troppo per la loro centrale nucleare, e ora hanno energia elettrica per il riscaldamento, ma scorte di cibo del tutto insufficienti per le loro profondit�.</p><p>��E i Kindred hanno avvelenato i loro campi prima dell�ultimo raccolto� facendo ricadere la colpa su di noi.</p><p>��Come c�era da aspettarsi.�� L�onorevole Pedure era un genio nelle tattiche del terrore e della sovversione. Qualunque attivit� volta al male trovava in lei un�esperta. Il governo della Terra Meridionale aveva le prove certe che l�Alleanza progettava di piombare su di loro approfittando della Tenebra.�� I notiziari dicono il vero, Sherk. La Terra Meridionale potrebbe attaccarci con le armi nucleari.</p><p>Hrunkner si gir� verso la finestra. Da l� si vedeva tutta la citt�. Alcuni degli edifici, come la casa sulla collina, sarebbero rimasti abitabili anche dopo la scomparsa dell�atmosfera. Erano isolati e ben riscaldati. Il resto della citt� era per la maggior parte nel sottosuolo. Erano occorsi quindici anni di frenesia edilizia per spostare sotto la superficie del suolo tutte le citt� dell�Alleanza, ma ora un�intera societ� civile poteva sopravvivere sveglia e attiva attraverso la Tenebra. Sfortunatamente i sotterranei erano troppo vicini alla superficie per resistere a un attacco nucleare.</p><p>Le industrie che Hrunkner aveva aiutato a costruire avevano fatto miracoli, ma�<emphasis> il risultato � che siamo pi� in pericolo qui che nelle vecchie profondit�.</emphasis> Occorrevano altri miracoli. Lui e milioni di altri aracnidi stavano lottando e lavorando per raggiungere obiettivi tragicamente impossibili. Negli ultimi trenta giorni Hrunkner aveva dormito una media di tre ore al giorno. Per venire l� a fare due chiacchiere con Underhill aveva dovuto cancellare una riunione e un�ispezione a uno stabilimento.<emphasis> Sono venuto qui per lealt� verso Sherkaner� o perch� spero che possa salvarci ancora una volta?</emphasis></p><p>Underhill un� le mani sopra la testa e si sfreg� gli occhi superiori.�� Non hai mai pensato che forse qualcun altro � responsabile dei nostri problemi?</p><p>��Dannazione, Sherk. Qualcun altro chi?</p><p>Underhill si mise pi� comodo sul trespolo, e abbass� la voce.�� Sto parlando degli alieni venuti dallo spazio esterno. Loro sono qui, fin da prima del Nuovo Sole. Tu e io li abbiamo visti durante la Tenebra, Hrunk. Le luci nel cielo, ricordi?</p><p>Aveva la voce rauca e un tono molto diverso dallo Sherkaner di quegli anni lontani. A quel tempo buttava l� le sue speculazioni con sorridente impudenza, quasi per sfida, Ora parlava in fretta, come se fosse ansioso di esprimersi prima che lui potesse contraddirlo o farlo tacere. Questo Underhill parlava come� un disperato, capace solo di aggrapparsi alle sue fantasie.</p><p>Il vecchio artropode si accorse di aver perduto il suo pubblico.�� Tu non mi credi, Hrunk. � cos�?</p><p>Lui si appoggi� indietro, sul trespolo. Quanto denaro era gi� stato gettato via in quelle orride sciocchezze? Alieni che li spiavano� esseri venuti da altri mondi� questo era il pi� grottesco sviluppo delle vecchie idee di Underhill sullo spazio cosmico. E ora che non aveva altro da fare il povero vecchio si baloccava con questo. Hrunkner conosceva il generale; la sua reazione non doveva essere stata diversa. Il mondo era sull�orlo della guerra nucleare, di una catastrofe senza precedenti, e non c�era posto per chi si scostava dalla realt�. Sicuramente il generale non aveva permesso al marito di distrarla con le sue fantasie.�� � come la videomanzia, eh, Sherk?�� <emphasis>In vita tua hai fatto non pochi miracoli per noi, ma ora te ne serve uno pi� disperatamente che mai, e tutto ci� che ti resta � la superstizione.</emphasis></p><p>��No, no, Hrunk. Gli studi sulla videomanzia erano una copertura, solo un espediente perch� gli alieni non potessero vedere. Aspetta, ora ti mostro una cosa!�� Le mani di Underhill sfiorarono i fori dei comandi. L�immagine palpit�, i colori cambiarono, il panorama verde si trasform� in una bianca veduta invernale.�� Occorre qualche momento. Questo computer ha poca memoria, purtroppo, ma una grossa capacit� di elaborazione dati.�� Controll� qualcosa su due piccoli display che Hrunkner non poteva vedere bene.�� Tu meriti di essere informato su questa cosa pi� di ogni altro, Hrunk. Hai gi� fatto molto per noi, e potresti fare ancor di pi� se partecipassi. Devo dire che il generale purtroppo non � molto�</p><p>Sullo schermo i colori continuavano a cambiare. La risoluzione dell�immagine era molto scadente. Trascorsero alcuni lenti secondi.</p><p>A un tratto Underhill mand� un�esclamazione di disappunto.</p><p>Qualcuno s�era inserito in rete con una chiamata video. Ci� che apparve fu un�inquadratura a otto colori dell�ufficio di Victreia Smait a Comando Territoriale. Non era una buona immagine paragonata a quella dell�occhio di un aracnide, ma pur sempre migliore dei bislacchi colori della videomanzia di Underhill.</p><p>E inoltre questa era un�immagine reale: il generale Smait li guardava, seduta dietro la sua scrivania. Davanti a lei erano ammucchiati fascicoli e documenti. Accenn� a un aiutante di uscire dal suo ufficio e appena fu sola accese anche l�audio.</p><p>��Sherkaner, vedo che hai approfittato della visita di Unnerbai in citt� per invitarlo nel tuo ufficio.�� Il tono di lei era irritato.</p><p>��S�, pensavo di�</p><p>��Credevo che ne avessimo gi� discusso, Sherkaner. Tu puoi giocare coi tuoi giocattoli finch� vuoi, ma non devi far perdere tempo a gente che ha del vero lavoro da fare.</p><p>Hrunkner non aveva mai sentito il generale usare un tono cos� duro e sarcastico con suo marito. Forse era giustificato, ma in ogni caso lui avrebbe preferito non essere presente alla scena.</p><p>Underhill parve sul punto di protestare. Si agit� sul trespolo, alz� una mano come in gesto di scusa e infine disse:�� S�, mia cara.</p><p>Il generale Smait annu�, quindi salut� Hrunkner con un cenno.�� Scusami per questo inconveniente, sergente. Se hai bisogno di aiuto per rimetterti in pari col tuo programma di lavoro�</p><p>��Grazie, signora. Potrei averne bisogno, s�. Parler� con l�aeroporto, poi la richiamer�.</p><p>��Bene.�� L�immagine da Comando Territoriale scomparve.</p><p>Underhill aveva abbassato la testa a contatto della consolle. Era immobile, con le braccia e le gambe girate verso l�interno. L�insetto-guida lo tocc� con fare interrogativo.</p><p>Hrunkner si mosse verso l�amico.�� Sherk��� disse sottovoce. �Ti senti bene?</p><p>Dopo qualche momento l�altro rialz� la testa.�� S�, sto bene. Scusa, Hrunk.</p><p>��Io� uh, ora devo andarmene, Sherk. Ho una riunione.�� Questo non era del tutto vero. Alla riunione aveva gi� rinunciato per venire l�. Ma c�erano altre cose non meno importanti da fare. Con l�aiuto di Victreia Smait avrebbe potuto lasciare Principalia con un certo anticipo, comunque.</p><p>Underhill scese goffamente dal trespolo e lasci� che Mobiy se lo tirasse dietro verso la massiccia porta. Sulla soglia allung� una mano e si aggrapp� a una manica di Hrunkner.<emphasis> Sta perdendo l�equilibrio? Che gli succede?</emphasis></p><p>��Non rinunciare mai, Hrunk. C�� sempre il modo di farcela, proprio come in passato. Vedrai.</p><p>Hrunkner annu�, mormor� un saluto e si allontan� in corridoio verso l�ascensore, mentre Underhill lo osservava dalla porta del suo ufficio. Un tempo sarebbe sceso con lui fino al pianterreno, ma ora sembrava aver capito che qualcosa era cambiato fra loro. E tuttavia, intanto che la porta dell�ascensore si chiudeva, Hrunkner vide che l�amico gli rivolgeva un timido gesto di saluto.</p><p>Questo gli fece male. Durante la veloce discesa della cabina in lui dilagarono la rabbia e la tristezza. Strano come le due emozioni potessero mescolarsi. Come Sherkaner Underhill, anche lui aveva disperatamente desiderato che certe cose fossero vere, al punto da non accorgersi subito dei sintomi che provavano il contrario. Ma a differenza di lui, Hrunkner non poteva ignorare la dura realt� della loro situazione. E cos� quell�ultima crisi avrebbe dovuto essere superata senza Sherkaner Underhill.</p><p>Hrunkner si sforz� di scacciare l�amico dai suoi pensieri. Pi� tardi, forse, ci sarebbe stato il tempo di ripensare ai momenti belli e dimenticare quel pomeriggio. Per il momento� se avesse potuto ottenere un jet militare per andarsene da Principalia forse sarebbe giunto a Comando Territoriale in tempo per trovare i suoi vice direttori ancora l�.</p><p>Al primo piano dell�edificio la cabina rallent� e si ferm�. Lui aveva pensato che fosse l�ascensore privato di Underhill. Chi poteva averlo chiamato? La porta scivol� di lato.</p><p>��Salve, sergente Unnerbai. Posso scendere con lei?</p><p>Era una giovane tenente, vestita con l�uniforme da lavoro del quartier generale. Victreia Smait aveva avuto lo stesso aspetto, molti anni prima: snella, flessuosa e nello stesso tempo energica e precisa nei movimenti. Per un istante lui rest� paralizzato da quell�apparizione.</p><p>La giovane aracnide entr� nell�ascensore, e lui ebbe a stento la presenza di spirito di farle posto, stupito. Poi l�atteggiamento militaresco della tenente si rilass�.�� Zio Hrunkner, non mi riconosci? Sono Viki.</p><p>Naturalmente, era lei. Hrunkner rise, annuendo.�� Viki! Santo cielo, sei cresciuta, piccola� cio�, immagino di non poterti pi� chiamare cos�, ormai.</p><p>Viki gli pass� un paio di braccia sulle spalle, affettuosamente.�� No, tu puoi farlo sempre. Non credo che il mio grado mi consenta di darti degli ordini. Pap� mi ha detto che saresti venuto oggi. Lo hai visto?� Bene. Hai un momento per parlare con me?</p><p>L�ascensore si stava fermando nell�atrio.�� Sicuro, io� uh, per� sto andando di fretta. Vorrei essere a Comando Territoriale entro stasera.�� Dopo quel che era successo di sopra, non sapeva proprio cos�avrebbe potuto dire a Viki.</p><p>��Non preoccuparti. Anch�io vado di fretta. Ci facciamo insieme la strada da qui all�aeroporto, va bene?�� Alz� le mani nutritive in un sorriso.�� Doppia scorta di sicurezza.</p><empty-line/><p>I tenenti potevano comandare una scorta, ma di rado erano loro a essere scortati. Le guardie del corpo della giovane Victreia erano la met� di quelle di Hrunkner, ma forse ancora pi� competenti. Due di loro erano veterani; quello seduto sul trespolo pi� alto dietro il guidatore era il soldato pi� grosso e robusto che Hrunkner avesse mai visto, e quando i due erano saliti in macchina gli aveva rivolto un saluto stranamente confidenziale.<emphasis> Per tutte le profondit�!</emphasis>�� Non mi dire che��� ansim� Hrunkner.�� Brent! Sei proprio tu?</p><p>L�altro rise.�� Cos� pare.</p><p>Viki sedette accanto a lui.�� Allora, cosa ti ha detto di bello Pap�?�� Il suo tono era leggero, ma Hrunkner percep� una sfumatura d�ansia. Viki non era rigida e distaccata come sarebbe convenuto a un ufficiale. Questo poteva essere un difetto, ma del resto lui la conosceva sin da quando aveva ancora gli occhi da neonata.</p><p>E questo gli rese ancora pi� difficile essere franco.�� Dovresti immaginarlo, Viki. Tuo padre� non � pi� quello di una volta. Ora parla di spie aliene e videomanzia. Il generale ha dovuto tappargli la bocca prima che mi parlasse di questa roba.</p><p>Victreia Seconda era calma, ma le sue mani nutritive si contrassero in un�espressione accigliata. Per un momento Hrunkner pens� che ce l�avesse con lui. Poi la sent� mugolare:�� Quel vecchio sciocco.�� Fece un sospiro, e per un poco viaggiarono in silenzio.</p><p>Il traffico di superficie era scarso, per lo pi� formato da veicoli in spostamento fra tunnel non ancora collegati. I lampioni spargevano luce azzurra e ultravioletta sulla neve che copriva i marciapiedi. Vermi di cristallo pendevano a milioni dai muri, appesi a radici che annaspavano in cerca del calore. L� a Principalia una vestigia di normalit� sarebbe sopravvissuta fin nel cuore della Tenebra. La citt� sotterranea intorno a loro era una cosa calda.</p><p>Dietro quei muri e sotto la superficie la vita proseguiva pi� che mai vibrante e affaccendata. Gli edifici nuovi nel quartiere degli affari, pieni di finestre illuminate, spandevano luce sulle case pi� vecchie� e tutto questo poteva essere annientato da un attacco nucleare.</p><p>Lei gli tocc� una spalla.�� Immagino che parlare con Pap� ti abbia addolorato. Mi dispiace.</p><p>Viki conosceva molto meglio di lui le condizioni di suo padre.�� Da quanto tempo � cos�? lo ricordo che anche da giovane speculava sui mostri spaziali, ma non diceva sul serio.</p><p>Lei si strinse nelle spalle, a disagio.�� Ha cominciato a giocare con la videomanzia dopo il rapimento.</p><p><emphasis>Gi� da allora?</emphasis> Poi Hrunkner ricord� quant�era stato sconvolto quel povero aracnide nell�accorgersi che tutta la sua scienza non serviva a riportargli i suoi figli. E questo aveva piantato in lui il seme della follia.�� Va bene, Viki. Tua madre ha ragione. La cosa importante � non permettergli di andare troppo avanti con queste farneticazioni, per il suo bene. Tuo padre � amato e ammirato da molta gente�� <emphasis>compreso io, ancora oggi.</emphasis>�� Nessuno creder� a quelle sciocchezze, ma temo che qualcuno si sentir� in dovere di aiutarlo, sprecando cos� tempo e risorse. E questa � una cosa che non possiamo permetterci. Non in questo momento.</p><p>��� vero.�� Viki irrigid� le mani nutritive intorno alla bocca. Se Hrunkner non l�avesse conosciuta fin da piccola non si sarebbe accorto che lei non gli stava dicendo tutto, e che questo la imbarazzava. La piccola Victreia era cresciuta e diventata molto padrona delle sue reazioni, fuorch� quando si sentiva in colpa.</p><p>��Il generale lo tiene tranquillo come si fa coi matti, � cos�?</p><p>��Non� niente di importante. Gli lascia usare i computer.</p><p>Quali computer? Quelli del suo laboratorio, o quelli del Servizio Informazioni con accesso alla rete? Ma non importava. Hrunkner capiva ora che se il nome di Sherkaner Underhill non compariva pi� nei notiziari si doveva al fatto che il generale teneva suo marito fuori dai progetti che contavano.<emphasis> E certo ne ha sofferto pi� lei.</emphasis> Per Victreia Smait, perdere suo marito in quel modo doveva essere peggio che se fosse morto.</p><p>��Ho capito.�� Qualunque fosse lo spreco che Sherk si permetteva, non c�era niente che lui potesse fare. Forse l�unica cosa era lasciarlo nel suo laboratorio, come un vecchio soldato a cui si riconosceva il diritto di morire in trincea. Guard� l�uniforme di Victreia Seconda. La targhetta col nome era dall�altra parte del colletto, fuori vista. Era Victreia Smait (questa sarebbe stata una scelta eccessiva!) o Victreia Underhill, o quale altro?</p><p>��E cos�, tenente, che ne pensi della vita militare?</p><p>Viki sorrise, lieta di poter cambiare argomento.�� � una grande sfida, sergente.�� Poi si fece meno formale.�� In realt�, non ho avuto molto tempo per spassarmela. Il corso d�addestramento e il corso ufficiali sono stati� mmh, tu lo sai meglio di me. Forse non ci sono pi� sergenti del tuo stampo, ma ti assicuro che anche quelli di oggi sanno come rendere dura la vita alle reclute. A proposito.�� Indic� verso la scorta.�� Brent � sergente anziano. Lavora con me. Rhapsa e il piccolo Hrunk faranno il corso ufficiali, ma per ora sono semplici caporali. Dovremmo trovarli all�aeroporto.</p><p>��Lavorano con te anche loro?�� Hrunkner era sorpreso.</p><p>��S�. Siamo una squadra. Quando il generale ha bisogno di far ispezionare qualcosa e vuole un rapporto veritiero, manda noi.�� Tutti i suoi figli, dunque, salvo Jirlib. Quella rivelazione lo lasci� poco soddisfatto. Si chiese cosa pensassero quelli dello staff del generale e gli altri ufficiali nel vedere una truppa di Smait mettere il naso nei segreti militari. Ma� anche Hrunkner aveva fatto parte del Servizio Informazioni, e sapeva come andavano le cose. Il vecchio Strut Grionval s�era sempre fatto da solo le sue regole. Il Re lasciava mano libera al capo del Servizio. Molti pensavano che questa fosse soltanto una tradizione, e che le regole valessero per tutti. Ma se Victreia Smait pensava di servirsi della sua famiglia per compiti delicati� be�, forse ne aveva il motivo.</p><empty-line/><p>L�aeroporto di Principalia era un caos. C�erano pi� aerei, pi� merci in transito, pi� operai addetti alla manutenzione che mai. Ma a onta di quella confusione, il jet militare di cui il generale Smait aveva anticipato la partenza era gi� sulla pista. L�auto di Viki ebbe il permesso di entrare direttamente sul campo, e si avvi� sulla corsia riservata ai veicoli ubbidendo alle segnalazioni dei tecnici. Dappertutto si aprivano i grandi pozzi degli elevatori, ancora in via di completamento. Entro la fine dell�anno ogni attivit� si sarebbe svolta nel sottosuolo, e quelle piattaforme avrebbero portato alla superficie un nuovo tipo di aerei adatti a operare nel vuoto.</p><p>Viki lo condusse fino al suo jet. Non gli disse dove sarebbe andata lei quella sera, n� a che reparto appartenesse e con quali compiti. Evidentemente aveva l�ordine di tenere la bocca chiusa. Scese con lui sulla neve a lato della pista. Non c�era vento, cos� Hrunkner non si mise la maschera, ma faceva un tale freddo che ogni respiro gli bruciava le mucose. L�aria che scaturiva dalle sue fessure bronchiali era cos� densa e bianca che precipitava al suolo come brina.</p><p>Viki era troppo giovane e piena di vita per far caso al freddo. Lo affianc� per quei pochi passi fino al jet continuando a parlare di questo e di quello. Se non fosse stato per il buio e il gelo della Tenebra che gli incombevano addosso, Hrunkner l�avrebbe ascoltata senza stancarsi mai tant�era felice di averla rivista. Forse era una fuori-fase, ma decisamente bella�� una reincarnazione di sua madre con qualcosa di pi� dolce�� e aveva negli occhi una luce che ricordava l�entusiasmo e la creativit� di suo padre da giovane. Diavolo, forse parte del suo fascino si doveva al fatto che era fuori-fase! Quel pensiero sorprese Hrunkner, che si meravigli� di se stesso. Ma non poteva negare che Viki avesse vissuto l�intera vita scostata dalla normalit�, guardando ogni cosa da un nuovo punto di vista. In un certo senso, il vedere cos�era diventata rasserenava Hrunkner sulle insidie di un futuro che non si appoggiava pi� al passato.</p><p>Viki si spost� sulla sua destra quando giunsero alla tettoia mobile che riparava la scaletta del jet. La giovane aracnide alz� le braccia anteriori in un saluto militare troppo impeccabile per non essere scherzoso. Hrunkner rise. Fu in quel momento che vide la targhetta sulla blusa termica di lei.</p><p>��Che nome interessante hai scelto, tenente, quando sei diventata maggiorenne. Non quello di una professione, non quello di una profondit� di famiglia. Cosa�?</p><p>��Be�, nessuno dei miei genitori ha una professione da cui si possa trarre un nome. Il padre di mia madre era un meccanico, cos� volle onorarlo scegliendo �Smait�, e mio padre si sentiva legato alla Profondit� Underhill della sua gente. Io invece� guarda dietro di te. Zio Hrunkner.</p><p>Lui si gir�. Oltre le lunghe piste ripulite dalla neve e gli edifici del terminal, le luci di Principalia si stendevano fino alle colline e alle spianate dei campi. Su di esse troneggiavano quelle della collina dove sorgeva l�alto palazzo degli Underhill.</p><p>��Un tempo quello era l�osservatorio dei Laigtil, le truppe reali di stanza qui in citt�. La torre che loro avevano costruito non dur� molto, ma mio padre ha voluto edificarne una che il Nuovo Sole non potr� bruciare o distruggere. Un osservatorio da cui guardare il futuro. � l� che sono cresciuta, ed � quello lo scopo di cui mi sento investita.</p><p>Con una mano nutritiva gir� la targhetta, che scintill� nelle luci del jet. TENENTE VICTREIA LAIGTIL.�� Non preoccuparti, sergente. Quello che tu e i miei genitori avete fatto � destinato a durare a lungo.</p></section><section><title><p>41</p></title><p>Il colonnello Belga Vilunder cominciava a essere stanca di Comando Territoriale. Aveva l�impressione di non fare altro che andare avanti e indietro fra l� e Principalia, dov�era la sua sede, e sarebbe stato anche peggio se non avesse avuto a disposizione una linea di videotelefono riservata. Belga lavorava per il Servizio di Controspionaggio dal 60/15, da prima della met� dell�ultima Luce. E coi tempi che correvano era quasi un assioma che la fine della Luce corrispondesse con l�inizio di una nuova e pi� sanguinosa fase della guerra, qualunque fosse la guerra in corso in quel momento. Lei s�era aspettata che fosse un periodo molto difficile, ma non a quel punto.</p><p>Quando usc� dal suo alloggio per andare alla riunione dello staff, Belga era un po� innervosita da ci� che si proponeva di fare. Non aveva alcun desiderio di scavalcare il suo capo, ma questo era il modo in cui la sua petizione sarebbe stata interpretata. Rachner Thract era gi� in sala e stava preparando la sua presentazione. Un ingranditore proiettava sul muro foto granulose a dieci colori. Sembrava che il collega avesse scoperto altre basi di lancio nella Terra Meridionale, altre attivit� delle �potenziali vittime del criminoso imperialismo guerrafondaio dell�Alleanza�.</p><p>Thract la salut� con un cenno, mentre lei e i suoi assistenti si mettevano a sedere. C�era sempre un po� di attrito fra il Servizio Informazioni e il Controspionaggio, bench� facessero in pratica lo stesso lavoro, i primi all�estero e i secondi in patria. Ma non perch� gli agenti di servizio all�estero si sentissero considerati �spie� dai colleghi il cui compito era di reprimere lo spionaggio straniero. Il problema basilare stava nel fatto di aver diviso il servizio in due separati compartimenti, e fra Thract e Belga aveva finito per nascere una certa rivalit�. Da quando Thract aveva dovuto confessare d�essere stato colto impreparato dalle attivit� militari nella Terra Meridionale, le azioni di Belga erano salite di qualche punto.<emphasis> Anche in vista della fine del mondo lavoriamo per avvantaggiarci sugli altri,</emphasis> pens� amaramente lei.</p><p>Consult� l�ordine del giorno e un paio di argomenti le strapparono borbottii scontenti.�� Lei che ne pensa di quegli affari in orbita a grande altezza, Rachner?�� Non era una domanda a trabocchetto. Thract non poteva essere in difficolt� su un argomento che riguardava soprattutto la Difesa Aerea.</p><p>Il collega agit� una mano come a dire che certuni stavano facendo delle grosse scempiaggini.�� Dopo tutto il parlare che ne abbiamo fatto, la Difesa Aerea viene a dire di avere solo tre possibili avvistamenti.<emphasis> Possibili</emphasis> un accidente! Perfino oggi, con quello che sappiamo sui vettori antigravit� dei Kindred, quelli non riescono a identificare un satellite neanche se gli cade in testa. Ora poi il direttore della D.A. salta fuori a dire che i Kindred hanno una base di lancio di cui io non sapevo niente. Lei sa bene che il capo mi tiene acceso il fuoco sotto il guscio fin da quando� dannazione!�� Belga non cap� se quella fosse la conclusione del discorso, o se l�altro avesse appena scoperto qualcosa di sbagliato nelle sue note. A ogni modo, Thract non aveva certo intenzione di confidarsi con lei.</p><p>Qualcun altro stava entrando, alla spicciolata: il direttore della Difesa Aerea Dugvai (che and� a sedersi sul trespolo pi� lontano da Rachner Thract), il direttore dell�Ufficio Vettori da Offesa, e il direttore delle Relazioni Pubbliche. Poi arriv� il capo, seguita dal ministro delle Finanze del Re.</p><p>Il generale Smait dichiar� aperta la riunione e diede un formale benvenuto al ministro. Nella scala gerarchica il ministro Nizhnimor era un gradino superiore a lei; pi� in alto c�era soltanto il Re. In realt� Amberdon Nizhnimor era una vecchia collega della Smait, con la quale aveva fatto il servizio militare nella Grande Guerra.</p><p>I satelliti erano il primo argomento all�ordine del giorno, e la cosa si svolse come Thract aveva accennato. La Difesa Aerea aveva altri dati sui tre avvistamenti; l�ultima analisi computerizzata di Dugvai confermava che si trattava di satelliti Kindred, o forniti di macchine fotografiche per lo spionaggio aereo oppure lanciati solo come test per qualche vettore di testate nucleari ad antigravit�. In ogni caso nessuno di essi era stato avvistato una seconda volta. E nessuno risultava lanciato da basi sul territorio Kindred. Il direttore della Difesa Aerea fu tassativo nel puntualizzare che occorrevano affidabili indagini al suolo in territorio straniero. Se il nemico disponeva di basi di lancio mobili, era vitale saperlo. Belga s�era aspettata che Thract prendesse fuoco all�insinuazione che i suoi agenti avessero fallito di nuovo, ma lui accolse il sarcasmo di Dugvai e gli ordini del generale Smait con impassibile cortesia. Belga cap� che, secondo Thract, quello era il minore dei suoi problemi. A preoccuparlo sul serio doveva essere l�ultimo argomento all�ordine del giorno.</p><p>Il successivo fu Pubbliche Relazioni.�� � con rammarico che devo dirlo, ma non c�� alcun modo di fare un referendum popolare sulla guerra, il cui esito sarebbe comunque contrario al conflitto. Questo � il risultato inequivocabile dei nostri sondaggi.�� Belga annu�. Non aveva bisogno dei sondaggi di quel dipartimento per sapere che la gente era contraria alla guerra. Il governo era nominato dal Re, ed era quindi un organismo autocratico, ma da quando era stato costituito il Parlamento dell�Alleanza i poteri della Corona erano stati molto ridotti, e in tempo di pace non potevano giungere a decretare l�esistenza di uno stato di guerra, fuorch� in caso di attacco. In altre parole, per istituire lo stato di guerra e mettere le basi di una guerra preventiva occorreva il referendum. Purtroppo in un mondo dove le informazioni circolavano nello spazio di pochi secondi, non c�era modo di indire un referendum di quel genere senza notificare immediatamente al nemico le proprie intenzioni, e se il nemico disponeva di missili intercontinentali c�era il caso che il popolo non avesse il tempo materiale di recarsi alle urne. Una guerra nucleare poteva cominciare e finire nello spazio di mezza giornata.</p><p>Il generale Smait si lasci� ricordare l�ovvio con notevole pazienza. Poi fu la volta di Belga. In poche frasi sbrig� il solito catalogo di minacce interne. Le cose erano sotto controllo, pi� o meno. C�erano minoranze di tutto rispetto che rifiutavano fanaticamente tutte le modernit�. Alcune erano gi� fuori scena, ibernate nelle loro profondit�. Altre s�erano scavate profondit� meglio attrezzate e queste avrebbero creato dei problemi se la situazione internazionale fosse precipitata. Hrunkner Unnerbai aveva fatto miracoli di ingegneria. Anche le citt� pi� arretrate del nord-est avevano reattori nucleari che fornivano elettricit� e riscaldamento, e disponevano di vasti quartieri abitabili in parte sotterranei.�� Ma sia chiaro che quasi niente di questo � stato progettato per resistere a un attacco atomico. Una piccola testata su una citt�, o su un reattore, sarebbe fatale. Pochi dei superstiti riuscirebbero a trasferirsi nelle vecchie profondit�, che comunque sono prive di scorte per il prossimo Nuovo Sole.�� Tutte le risorse del Regno erano state usate per costruire citt� funzionanti e coltivazioni nel sottosuolo.</p><p>Il generale Smait guard� gli altri.�� Qualche commento?�� Ce n�erano parecchi. Pubbliche Relazioni sugger� di affidare a qualche impresa la costruzione di rifugi antiatomici, e di rafforzare con gettate di cemento la volta delle pi� importanti citt� sotterranee. Il generale annu� e affid� a Pubbliche Relazioni e a Belga Vilunder il compito di formare una commissione che studiasse la possibilit�. Poi evidenzi� sullo schermo l�argomento successivo all�ordine del giorno.</p><p>��Signora?�� la precedette Belga.�� Avrei un�ultima questione. Vorrei che mi consentisse di esporla.</p><p>��Naturalmente,</p><p>Belga si pass� nervosamente le mani nutritive sulla bocca. Ora doveva andare avanti. Dannazione. Se solo il ministro delle Finanze non fosse stato l�.�� Signora� in passato lei � stata, mmh, di larghe vedute circa l�assegnazione di fondi a operazioni di importanza non primaria. Lei ci ha dato l�incarico, e ha lasciato che ci occupassimo noi dei particolari. Io le sono molto grata di questo. Negli ultimi tempi tuttavia, e probabilmente senza che lei ne sia stata messa a conoscenza, alcuni membri del suo staff hanno eseguito ispezioni senza preavviso� diciamo pure raid notturni, in zone all�interno del confine e perci� di mia competenza.</p><p>Il generale Smait annu�.�� Lei sta parlando della Squadra Laigtil.</p><p>��Infatti, signora.�� <emphasis>I tuoi figli, che scorrazzano dappertutto come se fossero Ispettori Plenipotenziari del Re.</emphasis> Facevano domande strane e ingiustificate, chiudevano progetti che stavano andando avanti senza problemi, rimuovevano dirigenti di provate capacit�. Questo induceva Belga a sospettare che quel pazzoide del marito del generale avesse ancora grande influenza nella politica interna. Rest� immobile sul suo trespolo. Non c�era bisogno che lei dicesse altro. Victreia Smait la conosceva abbastanza da accorgersi che era molto preoccupata.</p><p>��Durante queste ispezioni senza preavviso il tenente Laigtil ha scoperto qualcosa di significativo?</p><p>��In un caso, signora.�� Un problema abbastanza serio, che Belga era sicura le sarebbe rimbalzato addosso entro una decina di giorni. Not� che gli altri, intorno al tavolo, erano sorpresi dalla sua lamentela. Due di loro annuirono per segnalarle il loro sostegno quando li guard�. Thract tamburellava irosamente sul tavolo e sembrava sul punto di dire la sua contro la Squadra Laigtil, da cui era stato preso di mira (e non senza motivo, pensava Belga), ma<emphasis> Dio, dagli almeno l�intelligenza di tenere la bocca chiusa.</emphasis> La reputazione di Thract era gi� cos� precaria che per Belga avere il suo appoggio sarebbe stato pi� un danno che altro.</p><p>Il generale attese qualche secondo per assicurarsi educatamente che nessuno avesse altri commenti. Poi:�� Colonnello Vilunder, io capisco che questo pu� urtare i sentimenti del personale del suo dipartimento, ma stiamo entrando in un periodo critico, pi� pericoloso di una guerra apertamente dichiarata. Io ho bisogno di alcuni assistenti particolari, capaci di agire in fretta e che sappiano ci� che mi occorre. La Squadra Laigtil agisce su mio incarico. La prego di farmi rapporto se il loro comportamento fosse irregolare� ma le chiedo di rispettare l�autorit� che io ho delegato a loro.�� Il suo tono sembrava sinceramente conscio della legittimit� della lamentela di Belga, ma le parole confermavano che Victreia Smait stava cambiando una politica interna immutabile da decenni. Belga ebbe l�oscura sensazione che sapesse tutto sui raid polizieschi dei suoi figli.</p><p>Il ministro delle Finanze aveva esibito finallora un�espressione annoiata. Amberdon Nizhnimor era un�eroina di guerra; aveva camminato nella Tenebra insieme a Sherkaner Underhill, ma era difficile crederlo nel vedere cos�era diventata. La vecchia politicante si muoveva con lentezza, come se fosse di cartone, e parlava di qualsiasi argomento nel tono ponderato di chi ne considera prima di tutto gli aspetti burocratici.�� Bench� questo non rientri nelle mie competenze, signori, � necessario che vi dica che � opinione di Sua Maest� il Re che esista uno stato di guerra di nuovo genere, non dichiarata ma non perci� meno feroce, e che gi� si combatte a livello dei rapporti internazionali con la sovversione, l�intimidazione, il finanziamento della guerriglia, la vendita di armi, l�assistenza militare nel reprimere fazioni avverse e minoranze pericolose. Non � necessario un referendum popolare. Sua Maest� il Re ha completa fiducia nel giudizio del generale Smait, le cui iniziative sono in accordo con la saggia e ponderata politica della Corona.</p><p>Era un discorso che i presenti si sarebbero aspettati piuttosto dal ministro degli Interni. Ma in quel momento alle Reali Forze Armate interessava di pi� il parere di chi teneva i cordoni della borsa. Intorno al tavolo ci furono sobri cenni di assenso e nessuno ebbe niente da aggiungere, tantomeno Belga Vilunder. Stranamente, anzi, veder messe da parte le sue obiezioni la tranquillizz�. S�erano messi in cammino su una strada che portava all�inferno, ma lei poteva smettere di sentirsi responsabile; sul trespolo di guida c�era qualcun altro.</p><p>Dopo un momento il generale Smait continu�:�� Abbiamo ancora un altro argomento� � il pi� critico che dobbiamo affrontare oggi. Colonnello Thract, vuole riassumerci la situazione nella Terra Meridionale?�� Nel tono di lei c�era la cortesia di chi sta facendo un ultimo favore a chi � caduto in disgrazia, prima di sostituirlo. Thract parve intuirlo, perch� esit� un istante.</p><p>Ma subito dopo Thract mostr� di avere un guscio duro. Balz� gi� dal suo trespolo e accese il proiettore.�� Signor ministro, generale.�� Annu� verso Nizhnimor.�� Abbiamo elementi per supporre che nelle ultime quindici ore la situazione si sia stabilizzata.�� Indic� con una bacchetta una delle foto che Belga gli aveva visto studiare prima della riunione. La maggior parte della Terra Meridionale era coperta da nuvole, ma le basi di lancio erano tutte sulle Montagne della Sete e perfettamente visibili dal satellite. Thract conferm� che tutte le basi avevano problemi coi rifornimenti e i materiali. I Kindred vendevano armi, ma non pezzi di ricambio.�� I missili a lunga gittata delle Terre Meridionali sono del vecchio tipo a carburante liquido, e non hanno carburante a sufficienza per tutti. Il loro parlamento � stato follemente bellicoso negli ultimi tempi. L�ultimatum che ci hanno appena dato, con scadenza fra tre giorni, ne � un esempio. Ma in realt� solo uno su dieci di quei missili � pronto al lancio. E nessuno degli altri pu� ricevere il carburante nei prossimi quattro o cinque giorni.</p><p>Belga disse:�� Allora si deve pensare che un ultimatum di questo genere sia stupido, da parte loro. Lei lo crede possibile?</p><p>��Si, lo credo possibile.�� Thract annu�.�� Dovete considerare che il loro sistema parlamentare � molto pi� contorto del nostro. Questa gente � stata trascinata dai Kindred a pensare che devono combattere adesso oppure essere assassinati nel sonno. La data dell�ultimatum mi fa pensare che sia una manovra politica interna, ovvero il tentativo di mettere altri parlamentari faccia a faccia con una realt� che loro non possono affrontare� per farli retrocedere su posizioni meno estreme.</p><p>Il direttore della Difesa Aerea disse:�� Cos� lei pensa che non faranno niente finch� non avranno tutto il carburante che gli serve?</p><p>��Questo � certo. D�altra parte gli sviluppi della manovra interna di cui ho parlato sono imprevedibili per noi. Il momento cruciale lo avremo fra quattro giorni, a Meridionalia, quando il parlamento si riunir� per valutare la nostra risposta all�ultimatum� se gliene daremo una.</p><p>Pubbliche Relazioni domand�:�� Perch� non accettiamo le loro richieste? Loro pretendono solo che le nostre basi missilistiche meridionali siano disattivate. � da quelle che si sentono minacciati. Il nostro prestigio non ne soffrirebbe se facessimo una dichiarazione ufficiale in questo senso. Dei resto, le basi che per noi contano sono altre.</p><p>Intorno al tavolo ci fu un borbottio di indignazione. Il generale Smait rispose in tono molto pi� mite di quel che avrebbe fatto chiunque altro.�� Sfortunatamente non � una questione di prestigio. Accogliendo l�ultimatum della Terra Meridionale ci priveremmo di un quarto della nostra difesa territoriale. Dubito molto che ci� li farebbe sentire pi� sicuri nelle loro profondit�� ma certo questo ci renderebbe pi� vulnerabili a un attacco Kindred.</p><p>Chezny Neudep, direttore dell�Ufficio Vettori da Offesa, disse:�� � cos�. La realt� � che i meridionali sono dei burattini in mano ai Kindred. La Pedure e i suoi scagnozzi stanno gongolando di gioia. Quali che siano le conseguenze di questo ultimatum, loro avranno vinto.</p><p>��Forse no�� disse il ministro Nizhnimor.�� Io conosco molti dei parlamentari meridionali. Non sono pazzi n� maligni o idioti. Sono stati spinti sull�orlo del panico, perci� una nostra dichiarazione ufficiale significherebbe molto per loro. Sua Maest� il Re intende recarsi a Meridionalia in occasione della prossima seduta del loro parlamento. � difficile immaginare una mossa pi� conciliante da parte nostra� ne convenite? Io penso che questo far� abbassare il piatto della bilancia dalla nostra parte, qualunque cosa Pedure stia meditando.</p><p>Naturalmente era per quello che servivano i Re, ma la notizia del ministro li lasci� sbalorditi. Anche il vecchio �Megamorti� Neudep ebbe un gesto di stupore.�� Signora� so che simili iniziative rientrano nei poteri del Re, ma non posso essere d�accordo sul fatto che questo sia un problema di fiducia. Certo, nel parlamenti dei Meridionali ci sono persone onorevoli. Fino a un anno fa erano quasi nostri alleati. Abbiamo simpatizzanti a tutti i livelli del governo. Il colonnello Thract ci ha detto che abbiamo molte spi� molti collaboratori fra loro. Se non fosse per questo non avremmo mai incoraggiato le nostre industrie a comprare materie prime laggi�. Ma in meno di un anno il nostro vantaggio politico si � capovolto, e quella nazione � stata completamente infiltrata da agenti Kindred. Comprata dal denaro Kindred. Anche se la maggior parte dei loro parlamentari fosse onesta,<emphasis> al potere ci sono i corrotti.</emphasis>�� Neudep alz� due braccia verso Thract.�� La sua opinione, colonnello?</p><p>Le analisi di Thract non trovavano d�accordo molti. Questo era il motivo per cui Neudep lo tirava di nuovo in ballo. Nelle ultime riunioni il capo delle operazioni segrete all�estero era sempre stato sul banco degli imputati.</p><p>Thract rivolse un mezzo inchino a Megamorti Neudep.�� Signore, le sue affermazioni sono genericamente corrette. Ma le infiltrazioni Kindred nella Terra Meridionale esistono a livello delle forze armate. Il governo � ancora sostanzialmente dalla nostra parte, e questo grazie all�opera di convincimento dei funzionari del mio ufficio. Purtroppo i Kindred sono stati pi� attivi di noi in un settore drammatico� quello delle eliminazioni fisiche. Abbiamo perduto intere catene di agenti, e i Kindred hanno scatenato la stampa di quella nazione ai nostri danni. Sono molto astuti.</p><p>��E cos� l�Onorevole Pedure � un genio superiore alle nostre capacit�?�� disse il direttore della Difesa Aerea. Il sarcasmo ammorb� l�aria.</p><p>Per qualche momento Thract tacque, muovendo nervosamente le mani nutritive. Nelle riunioni precedenti era solito contrattaccare con statistiche e nuovi progetti. Ora� qualcosa sembrava essersi rotto dentro di lui. Belga lo aveva visto come un burocrate a lei ostile fin da quando i figli del generale erano stati rapiti, ma adesso si sentiva a disagio per lui. Quando finalmente Thract parl�, la sua voce fu uno squittio rauco.�� No, non � un genio. Voi non sapete che io� avevo degli amici, laggi�. Li ho mandati alla morte. E altri li ho perduti perch� qualcuno li tradiva. Per molto tempo ho pensato che nel Servizio Informazioni ci fosse qualcuno al soldo del nemico. Ho dovuto tenere nascosti certi fatti perfino ai miei superiori��� Ebbe un cenno verso il generale Smait.�� Negli ultimi anni sono filtrate al nemico informazioni che io avevo tenuto per me, o comunicato ai miei agenti solo in codice.</p><p>Ci fu silenzio, mentre le implicazioni di quelle parole penetravano nella mente dei presenti. Con voce pi� calma Thract continu�:�� Ho cominciato a comportarmi con una cautela che in altri tempi avrei definito paranoica. Ho usato diversi sistemi di comunicazione, altri codici, altri espedienti� e vi dico che il nostro nemico sta oltre l�Onorevole Pedure. � qualcun altro. � come se la nostra evoluta tecnologia lavorasse contro di noi.</p><p>��Controsensi!�� sbott� Difesa Aerea.�� Il mio dipartimento usa la tecnologia pi� di chiunque altro, e siamo pi� che soddisfatti dei risultati. In mani competenti, le reti di computer e i satelliti da osservazione sono strumenti formidabili. Guardate le nostre analisi sui segnali radar non identificali. Certo, le reti di computer sono sottoposte ad abusi. Ma noi siamo all�avanguardia nei mondo con queste tecnologie, e disponiamo di sistemi anti-decifrazione a prova di bomba� o lei sta affermando che il nemico decifra le nostre comunicazioni criptografate?</p><p>Accanto al podio del proiettore Thract parve vacillare.�� No, questo � stato il mio primo sospetto ma noi eravamo in grado di decifrare tutte le comunicazioni Kindred, almeno fino a qualche tempo fa. Perci� sappiamo che loro non potevano fare altrettanto con noi.�� Allarg� le braccia verso i presenti.�� Ancora non capite? Vi sto dicendo che c�� una forza attiva all�interno delle nostre reti di computer, una forza che lavora ai nostri danni. Qualunque cosa facciamo essa se ne accorge, e porta aiuto ai nostri nemici�</p><p>Era una scena patetica, una specie di abbietto collasso psichico. A Thract non restava altro che incolpare i fantasmi per spiegare i suoi fallimenti. Forse la Onorevole Pedure era davvero troppo intelligente� o forse era Thract il traditore, lui stesso.</p><p>Belga scrut� il collega con attenzione. Il generale Smait godeva della completa fiducia del Re. Senza dubbio avrebbe superato senza danni il fallimento di Thract, se si fosse affrettata a mandarlo in congedo per i rituali �motivi di salute�.</p><p>Il generale Smait fece un cenno al piantone di guardia alla porta.�� Sergente, accompagna il colonnello Thract nell�ufficio dello staff. Colonnello, io la raggiunger� l� fra qualche minuto. Si consideri tuttora in servizio.</p><p>Occorse qualche secondo prima che quelle parole raggiungessero la mente di Thract. Il piantone si prepar� a scortarlo fuori, ma con ogni evidenza quella non era una destituzione n� un interrogatorio preliminare in vista di un�eventuale incriminazione.�� S�, signora.�� Thract si raddrizz� dignitosamente e usc�, seguito dal sergente.</p><p>Dopo l�uscita del colonnello, nella stanza ci fu una pausa di silenzio. Belga ebbe l�impressione che tutti guardassero tutti gli altri, e con pensieri alquanto funesti. Alla fine il generale Smait disse:�� Signori, il colonnello Thract ha toccato un punto dolente. Non c�� dubbio che siamo infiltrati da agenti Kindred con un�ottima copertura. E la loro attivit� si espande oltre le nostre competenze. Ci sono falle nello stesso Servizio Informazioni� e non abbiamo ancora un�idea di dove cercarle. Ora capite perch� ho istituito la Squadra Laigtil.</p></section><section><title><p>42</p></title><p>Erano trascorsi quarant�anni da quando la stella OnOff s�era accesa. Ritser Brughel non era stato di Turno tutto quel tempo, ma l�Esilio aveva portato via i migliori anni della sua vita. L�Esilio, che ora si avvicinava alla fine. Quella che era stata un�attesa di anni si era ridotta a giorni. Da l� a meno di quattro giorni lui sarebbe stato il vice presidente di un mondo intero.</p><p>Ritser fluttu� dietro le spalle della testarapida che manovrava a distanza la sonda, e guard� in silenzio ci� che il piccolo oggetto stava trasmettendo. Pochi secondi prima la sonda aveva frenato, allargando le sue ali larghe un metro, e da quaranta chilometri d�altezza sorvolava un interminabile tappeto di luci, riunite a grappoli e collegate da lunghe collane di lampioni. Grande Citt� Reale del Sud era il nome stupidamente lungo che le testerapide le avevano dato. Ma cosa c�era da aspettarsi da loro? Comunque era una vera megalopoli. Quel pianeta era immerso nel buio e nel gelo, ma pullulava di Ragni in frenetica attivit�. Le loro citt� erano cos� vaste a popolate da lasciare sbalorditi. Si trattava di una civilt� industriale, poco da dubitarne, e in quei quattro decenni aveva fatto progressi enormi. La sua tecnologia era rozza dal punto di vista umano, ma con le testerapide a dirigere i cambiamenti in pochi anni avrebbero fatto un balzo in avanti.<emphasis> Per quarant�anni sono stato il Dirigente di un manipolo di Seguaci. Presto sar� il Dirigente di milioni, anzi di miliardi.</emphasis> E in futuro� appena il mondo dei Ragni avesse sviluppato una tecnologia evoluta, lui e Tomas Nau sarebbero tornati su Balacrea e su Frenk, per prendere il potere anche l�.</p><p>L�immagine che aveva appena preso forma sullo schermo si framment� in una dozzina di copie pi� piccole, e poi in dodici dozzine di copie ancora pi� piccole.�� Ma cosa diavolo,..</p><p>��La sonda si � appena frazionata in microsonde, vice caponave�� spieg� la Reynolt con voce fredda, quasi derisoria.�� Sono oltre duecento. Le disperderemo su varie orbite.�� Gir� un momento la testa a guardarlo.�� Strano che lei sia cos� interessato ai dettagli preliminari, vice caponave.</p><p>Lui prov� un impeto di rabbia a quell�impudenza, ma ormai sapeva controllarsi e il suo respiro non si acceler�, n� vide rosso per l�afflusso di sangue alla retina. Le rispose con una scrollala di spalle.<emphasis> Oggi riesco ad andare d�accordo perfino con questa cagna.</emphasis> Forse Nau aveva ragione; forse lui stava crescendo.�� Voglio vedere il vero aspetto di quegli esseri.�� Conosci i tuoi schiavi. Presto avrebbero arrostito centinaia di milioni di Ragni, ma lui doveva imparare a sopportare la vista dei sopravvissuti. Le Microspie piovvero in basso attraverso la gelida atmosfera, e Ritser vide avvicinarsi uno strato di nuvole, la parte superiore di un uragano o qualcosa del genere. Duecento pallottole lunghe un dito. Nei successivi mille secondi tutte finirono in qualche parte della Terra Meridionale, alcune in mare, altre sprofondate nella neve, altre in zone deserte. Ma molte in luoghi interessanti.</p><p>Alcune finirono su una specie di autostrada, illuminata da lampioni azzurri. Una delle microcamere mostrava rovine di antichi edifici su un�altura. I veicoli erano larghi e bassi, robusti come autoblinde. La testarapida agli ordini della Reynolt sped� le sue microspie lungo quella strada. Stava cercando un passaggio. Tre o quattro cessarono di trasmettere, schiacciate da una ruota o danneggiate da un urto. Ritser guard� l�inventario, su una finestra.�� Ottimo lavoro, Anne. Ci resta solo un�altra di queste multi-sonde, in magazzino�� ironizz�.</p><p>Lei non si prese la briga di replicare. Ritser batt� un colpetto su una spalla della testarapida. Era un certo Melin, un anziano dall�aria sporca e malsana.�� Allora, pensi che riuscirai a portarne una da qualche parte?</p><p>Era poco probabile che l�altro rispondesse, ma dopo qualche momento l�uomo annu�.�� La Sonda 132 sta andando bene.�� Gli indic� una delle immagini: era riuscito a fissare la sonda sopra un veicolo. L�inquadratura ball� mentre le ruote sobbalzavano su una rampa, poi una porta si apr� davanti a loro e il veicolo entr�. Trascorsero trenta secondi. Il muro sembrava muoversi verso l�alto. Una specie di ascensore? Ma se i dati erano esatti, la stanza era pi� larga di un campo di racquet.</p><p>Trascorsero altri secondi, e Ritser scopr� di essere interessato alla scena. Fino a quel giorno tutto ci� che aveva saputo dei Ragni erano cose di seconda mano, riferite dalle testerapide della Reynolt. Buona parte di ci� che costoro traducevano era insensato dal punto di vista di un essere umano. Per capirci qualcosa lui aveva bisogno di immagini. I satelliti riprendevano scene a forte ingrandimento, ma senza sufficiente definizione. Per anni Ritser aveva pensato che quando i ragni avrebbero inventato la televisione lui avrebbe visto finalmente delle immagini decenti. Ma la psicologia visuale dei Ragni era troppo diversa. Attualmente tutte le emittenti televisive del pianeta trasmettevano secondo una tecnica che Trixia Bonsol chiamava �videomanzia�, e che senza una decodificazione era solo un caos di forme e di colori per il sistema occhio-cervello umano. L�audio confermava che si trattava di trasmissioni normali, non codificate e quindi perfettamente visibili� per un Ragno.</p><p>Ma ora, entro pochi secondi, Ritser avrebbe visto quei mostri da vicino e ripresi da un apparecchio umano.</p><p>Ancora nessun movimento. Se era un ascensore stava scendendo un bel pezzo nel sottosuolo. Comprensibile, se uno considerava che razza di condizioni c�erano in superficie l� al polo sud.�� Rischiamo di perdere il segnale?</p><p>La Reynolt non rispose subito.�� Non lo so. Melin sta cercando dei rel� nel pozzo dell�ascensore. Mi preoccupa la possibilit� che la sonda sia scoperta. Anche se fondendosi diventa un grumo di metallo, la sua presenza�</p><p>Ritser rise.�� Che ti importa? Non capisci che fra quattro giorni ci impadroniremo di tutto quanto, laggi�?</p><p>��Il governo dell�Alleanza sta cominciando a capire qualcosa. Hanno appena chiuso dei canali da cui assorbivamo notizie militari. Ho dei resoconti di riunioni ad alto livello da cui risulta che Victreia Smait sospetta un�infiltrazione nella loro rete.</p><p>��Il capo del servizio segreto?�� Ritser si accigli�. La cosa doveva essere accaduta molto di recente.�� A ogni modo gli restano meno di quattro giorni. Cosa possono fare?</p><p>Lo sguardo della Reynolt era di pietra, come al solito.�� Possono spezzettare la rete, o addirittura smettere di usarla. Questo ci bloccherebbe.</p><p>��E li condannerebbe a perdere la guerra contro i Kindred.</p><p>��S�. Salvo che non fornissero anche ai Kindred solide prove dell�esistenza di alieni che li spiano dallo spazio.</p><p>Era una cosa dannatamente improbabile. Quella donna era paranoica. Ritser sorrise della sua espressione vagamente preoccupata.<emphasis> Si capisce. � cos� che ti abbiamo fatta.</emphasis></p><p>La porta dell�ascensore si apr�, ma Ritser non riusc� a vedere niente. La telecamera trasmetteva con un sacco di disturbi da quella profondit�. Dannazione.</p><p>��Ci siamo.�� Melin era soddisfatto per qualche motivo suo.</p><p>��Ha trovato un rel蠗 spieg� la Reynolt.</p><p>A un tratto l�immagine torn� chiara e ben definita, il veicolo usc� dall�ascensore e Ritser pot� vedere delle lunghe scale� se cos� si potevano chiamare; sembravano pi� che altro scale a pioli. Chiss� cosa diavolo era quel sotterraneo. Un garage? Poi la telecamera gir� un angolo e inquadr� dei Ragni. Dalla scala graduata lui ebbe la conferma che erano delle dimensioni che gi� si sapevano. Quelli adulti arrivavano alla coscia di un uomo. Erano pi� simili a granchi che a ragni, come nelle foto prelevate dal pianeta prima della Riaccensione, ed era impossibile immaginarli capaci di comportarsi come uno avrebbe pensato ascoltando le traduzioni delle testerapide. Indossavano degli abiti? Niente di umano. Quei mostri avevano addosso roba che faceva pensare a delle bandierine abbottonate. Molti di loro portavano a tracolla dei grossi panieri. Si muovevano con scatti rapidi, agitando quelle sinistre zampe acuminate da una parte e dall�altra. Il loro guscio chitinoso era nero, ma se ne vedeva poco sotto quegli indumenti multicolori. Sulle loro teste scintillavano occhi simili a gemme sfaccettate. Occhi di insetto. In quanto alla bocca dei Ragni� i traduttori avrebbero dovuto usare il termine esatto: fauci artigliate, un�orrida fessura circondata da zampette o chele (quelle che Trixia Bonsol chiamava �mani nutritive?�) in continuo movimento.</p><p>Riuniti in gruppi brulicanti quei Ragni erano la cosa pi� simile a un incubo che Ritser potesse immaginare, proprio la sorta di insetti ripugnanti che uno sogna di schiacciare e calpestare urlando mentre lo assalgono e gli si arrampicano addosso. Si consol� col pensiero che, se tutto andava bene, da l� a quattro giorni i mostri che stava guardando sarebbero stati poltiglia.</p><empty-line/><p>Per la prima volta da cinquant�anni a quella parte una nave spaziale avrebbe volato nel sistema di OnOff. Sarebbe stato un viaggio breve, inferiore ai due milioni di chilometri, appena uno spostamento da un ormeggio all�altro per gli standard umani. Ma era quasi il massimo che la maggior parte delle loro navi superstiti potesse affrontare.</p><p>Jau Xin aveva supervisionato i preparativi della<emphasis> Mano Invisibile.</emphasis> La nave era stata finallora il quartier generale di Ritser Brughel, e grazie a questo l�unica da cui nessuno fosse andato a togliere pezzi per riparare le attrezzature che si guastavano negli habitat.</p><p>Prima che i �passeggeri� della<emphasis> Mano Invisibile</emphasis> si trasferissero altrove Jau aveva caricato nei serbatoi tutto l�idrogeno prodotto dalla distilleria di L1. Erano solo poche migliaia di tonnellate, una goccia negli immensi serbatoi vuoti della naveram, ma bastanti a farle superare il varco fra L1 e il mondo dei Ragni. Jau e Pham Trinli fecero un�ultima ispezione nelle condutture del motore dell�astronave. Era sempre strano fluttuare in quei tunnel larghi un paio di metri. L� dentro l�inferno aveva ululato rovente per decenni spingendo la nave Qeng Ho attraverso il cosmo al trenta per cento della velocit� della luce.</p><p>��C�� un�incavatura di zero nove micron su un lato dell�ugello�� rifer� Trinli doverosamente, via radio. Poi borbott�:�� Al diavolo, che ti aspettavi da una nave? E qui potresti incidere il tuo nome sulla parete con la fiamma ossidrica, per la differenza che farebbe. Quel che hai programmato tu � un paio di migliaia di secondi a una frazione di G, no?</p><p>��In partenza, s�. Ma all�arrivo freneremo per un centinaio di secondi a circa 1 G.�� Avrebbero dovuto frenare con cautela e a quota molto bassa, sul maggiore oceano di Arachna. In caso contrario avrebbero brillato come il sole nel cielo, e sarebbero stati visti dai Ragni anche sul lato opposto del pianeta.</p><p>Trinli agit� una mano con fare indifferente.�� Non preoccuparti, amico. Io ho corso rischi peggiori in balzi azzardati fra satelliti e asteroidi.�� Uscirono da un ugello, a poppa, e girarono sulla svasatura a forma di tromba fra i proiettori di campo. Per tutta l�ispezione Trinli aveva continuato a raccontare balle su episodi accaduti a lui in circostanze analoghe. O magari non erano balle, ma cose che aveva sentito narrare da altri o visto in qualche video. Trinli sapeva senza dubbio un sacco di cose sulle viscere delle naviram. Il guaio era che poteva sbolognare qualsiasi fandonia a un Emergente, che quei video di avventure non poteva averli visti. E non c�era altri che lui in grado di eseguire l�ispezione. Tutti gli ingegneri Qeng Ho erano morti durante la battaglia. E le ultime testerapide che si intendevano di ingegneria erano morte per episodi di regressione del virus mentale, nel corso degli anni.</p><p>Si lasciarono alle spalle i larghi ugelli di poppa e raggiunsero il taxi. Trinli si volse a indicare lo scafo con un largo gesto.�� Ti invidio, Jau, ragazzo mio. Guarda la tua nave! Quasi un miliardo di tonnellate di stazza. Pu� darsi che tu non vada lontano con questa signora, ma la stai portando verso il tesoro che lei ha sognato per tutti i cinquanta anni-luce del suo viaggio.</p><p>Jau fu costretto a sorridere di quelle parole. Nel corso degli anni aveva capito che le chiacchiere di Trinli erano una maschera� ma talvolta quel vecchio trombone riusciva a dire qualcosa che ti toccava l�anima. La<emphasis> Mano invisibile</emphasis> era davvero una signora degli spazi interstellari, migliaia di metri di scafo ricurvo che in lontananza sparivano, fatta per raggiungere velocit� al limite della comprensione umana e sfidare le leggi della fisica. E stagliato sullo sfondo stellato campeggiava appena visibile il pallido disco di Arachna, a un milione e mezzo di chilometri da l�.<emphasis> Un Primo Contatto storico, e io sar� il direttore dei pilotaggi.</emphasis> Jau avrebbe dovuto esserne fiero�</p><empty-line/><p>L�ultimo giorno di Jau prima della partenza fu una continua serie di controlli alle apparecchiature e ai rifornimenti. A bordo ci sarebbe stato un centinaio di operatori fra testerapide e specialisti. Jau non sapeva quali settori tecnici rappresentassero, ma era chiaro che il caponave voleva manipolare profondamente le reti di comunicazione dei Ragni, e senza il mezzo secondo di ritardo che comportavano gli interventi da L1. Questo era ragionevole. Salvare i Ragni da loro stessi richiedeva una complicatissima serie di manipolazioni, e forse la necessit� di prendere sotto controllo i loro sistemi di difesa strategica.</p><p>Jau aveva quasi finito l�orario di lavoro quando Kal Omo entr� nel suo piccolo ufficio, accanto alla plancia della<emphasis> Mano.</emphasis></p><p>��Ho un altro po� di lavoro per lei, direttore dei piloti.�� Sulla faccia magra di Kal Omo apparve un sorrisetto ironico.�� Lo chiami lavoro straordinario.�� Presero un taxi per tornare all�ammasso di rocce, ma non verso Hammerfest. Sull�altro lato di Diamante Uno c�era l�ingresso di L1-A, l�arsenale. Due taxi erano gi� ormeggiati presso il portello.</p><p>��Lei ha studiato i sistemi d�arma della<emphasis> Mano,</emphasis> Xin?</p><p>��S�.�� Jau aveva studiato tutto dell�astronave, salvo l�alloggio privato di Brughel.�� Tuttavia fra i Qeng Ho lei pu� trovare chi conosce meglio di me�</p><p>Kal Omo scosse il capo.�� Questo non � lavoro per un Mercante, neppure Trinli.�� Occorsero trecento secondi per oltrepassare il portello stagno, ma una volta dentro non c�erano altri ostacoli verso l�arsenale. Qui furono accolti dal rumore di macchine utensili al lavoro. Gli ovoidi fissati sulle rastrelliere lungo le pareti erano segnati col simbolo delle armi, l�antico triangolo giallo che i Qeng Ho usavano per le armi nucleari e a energia. Per anni tutti avevano speculato su ci� che era rimasto, nell�arsenale di L1. Ora Jau poteva vederlo coi suoi occhi.</p><p>Kal Omo lo precedette oltre varie porte prive di contrassegni. Non c�era tappezzeria-video a L1-A, e quello era uno dei pochi posti in cui non erano ammessi i localizzatori Qeng Ho, Gli automatismi erano semplici, e a prova d�errore. Passarono in un locale dove Rei Circi controllava una squadra di testerapide occupate nella costruzione di una rampa di lancio.�� Ora trasporteremo la maggior parte di queste armi sulla<emphasis> Mano Invisibile,</emphasis> signor Xin. Negli ultimi anni abbiamo assemblato tutto in modo da rendere utilizzabili queste armi.�� Gli indic� dei vettori Qeng Ho a cui erano applicate testate nucleari Emergenti.�� Li conti. Diciotto missili atomici a corta gittata. Nei depositi piccoli abbiamo i proiettori di una dozzina di laser da combattimento.</p><p>��Io� io non capisco, sergente. Lei � un armiere. Lei ha i suoi specialisti. Che bisogno c�� di caricare a bordo armi�e di informarne il direttore dei piloti?�� Ancora quel sorriso freddo.�� Per salvare la civilt� dei Ragni � possibile che si debbano usare queste armi, dalla<emphasis> Mano Invisibile</emphasis> in orbita bassa. E le manovre di avvicinamento e attacco riguardano i piloti.</p><p>Jau annu�. Questo era ovvio. Sapeva tutto in materia. Il punto pi� caldo dell�attuale crisi dei Ragni era il continente meridionale. Dopo l�arrivo della nave su quel continente ci sarebbero state alcune migliaia di secondi di stazionamento durante i quali loro avrebbero dovuto coprirsi contro eventuali attacchi aerei. Tomas Nau aveva gi� parlato di un eventuale uso dei laser. In quanto alle bombe nucleari� forse sarebbero state utili per un bluff.</p><p>Il sergente prosegu� il giro, specificandogli i difetti e le caratteristiche di ogni arma resuscitata. Molti dei missili che vide avevano avuto testate convenzionali, ma le testerapide li avevano convertiti in torpedini capaci di penetrare nel terreno con esplosioni successive.�� Come lei sa avremo a bordo della<emphasis> Mano</emphasis> anche molte testerapide specializzate nel contattare le loro reti. Loro ci forniranno informazioni che lei user� nella manovra. Dovremo effettuare continui cambiamenti di orbita, a seconda dei bersagli.</p><p>Kal Omo ne parlava con l�entusiasmo di un militare, e Jau avrebbe voluto sprofondare nel suolo e sparire. Gi� da un anno sapeva di quei preparativi; c�erano particolari che non gli potevano essere tenuti nascosti. Ne era stato spaventato. Ma aveva continuato a dirsi che per ogni cosa c�erano delle ragionevoli spiegazioni. E si era aggrappato con tutte le sue forze a quel �ragionevoli spiegazioni��. Questo gli consentiva di sentirsi una persona decente; gli consentiva di ridere con Rita mentre cercavano di immaginare il futuro che avrebbero vissuto insieme ai Ragni, mentre allevavano i figli che entrambi desideravano avere.</p><p>L�orrore che s�era impadronito di Jau doveva essere evidente, perch� Kal Omo tagli� corto alla lista di azioni militari gi� programmate e lo guard� con aria seccata. Jau chiese:�� Ma perch� mi� mi ha�</p><p>��Perch� ne parlo con lei?�� Kal Omo gli batt� un dito sul petto, con tale energia da farlo fluttuare indietro contro la parete. Sul suo volto aspro c�era una severa indignazione, la giusta ira delle autorit� Emergenti contro i Seguaci troppo tiepidi, che Jau aveva visto sulla faccia di centinaia di poliziotti su Balacrea.�� Non dovrebbe essere necessario spiegare queste cose, no? Ma la realt� � che lei si � ammosciato, come molti altri qui. Siete diventati piccoli vigliacchi senza spina dorsale come questi Mercanti, Gli altri li raddrizzeremo in seguito. Ma quando la <emphasis>Mano</emphasis> sar� in orbita ci occorrer� tutta la sua personale abilit� e dedizione, in caso contrario��� Di nuovo il dito contro il petto.�� Lei sa chi ne soffrir� le conseguenze, vero?</p><p>��<emphasis>S-s�.�� Jau lo sapeva.</emphasis> Oh, Rita! Il regime dei Dirigenti non allenter� mai il guinzaglio.</p></section><section><title><p>43</p></title><p>Pi� di cento testerapide stavano lasciando l�attico di Hammerfest. Con la solita discutibile competenza Trud Silipan aveva programmato il trasferimento in un sol colpo. Nel dirigersi alla cella di Trixia, dunque, Ezr nuotava in una corrente di esseri umani che fluttuavano verso di lui. I focalizzati venivano mandati fuori in gruppetti di quattro o cinque, sempre accompagnati da qualcuno; fluttuavano negli stretti budelli interni, sfociavano nei tributari pi� larghi e poi galleggiavano via nel pozzo centrale. Fissati alle pareti c�erano lunghi passamano, ma urtarsi era fin troppo facile e mai divertente.</p><p>Ezr trov� un portello e si spost� dentro di esso per lasciar passare un altro gruppo. Stava incrociando gente che non vedeva da molti anni. C�erano tecnici Qeng Ho e Trilandesi, focalizzati subito dopo l�attacco a tradimento come Trixia. Talvolta ad accompagnarli erano i loro vecchi amici o colleghi, che Turno dopo Turno non avevano mai smesso di visitarli e preoccuparsi di loro. Dapprima erano stati in molti, ma poi gli anni erano passati e la speranza s�era stancata. Altri continuavano a dirsi che un giorno la promessa di Nau sarebbe stata mantenuta. Nel frattempo alle testerapide non importava nulla delle cure altrui; una visita era una seccatura per loro. Cos� soltanto pochi sciocchi come Ezr avevano persistito.</p><p>Non s�era mai trovato insieme a tante testerapide. Nei corridoi la ventilazione era peggiore che nei cubicoli-alloggio, e si respirava un intenso odore di corpi non lavati. La Reynolt pensava alle cure mediche del suo gruppo, ma l�igiene e la forma fisica non erano per le testerapide.</p><p>Aggrappato a una maniglia, a un incrocio, Bil Phuong dava istruzioni ad alcuni assistenti. Le testerapide erano divise in squadre di lavoro, i cui membri avevano dunque interessi in comune, e di passaggio Ezr coglieva brandelli delle loro agitate conversazioni. Possibile che si preoccupassero di ci� che era stato programmato per il pianeta dei Ragni? No� no, decise: erano irritati per essere stati distolti dal lavoro, e il loro era il solito gergo tecnico. Una donna anziana, una hacker addetta alle manipolazioni di rete, stava cercando di liberarsi dalla mano di un uomo che la spingeva avanti.�� Quando, allora?�� esclam�, irosa e petulante.�� Quando posso tornare al lavoro?</p><p>Una testarapida del suo stesso gruppo, una donna, url� qualcosa come:�� S�, questa faccia di merda puzza!�� E si spost� su una maniglia dalla parte opposta. Staccati dai loro input quei poveri disgraziati rischiavano la follia. A un tratto l�intera squadra cominci� a gridare contro gli accompagnatori. Ezr si accorse che la cosa stava diventando una specie di rivolta degli schiavi al contrario� con gli schiavi furibondi per essere stati distolti dal lavoro. Quello era per� un genere di pericolo che il capo degli accompagnatori conosceva, perch� estrasse un bastone elettrico e tocc� abilmente due delle testerapide pi� agitate. I disgraziati ebbero uno spasimo e persero conoscenza. Privata del suo centro la rivolta si smorz� in un miscuglio di comportamenti nervosi.</p><p>Bil Phuong venne a calmare le ultime testerapide combattive e poi guard� il capo degli accompagnatori, accigliato.�� Questi due dovr� farli sintonizzare daccapo.</p><p>L�altro si asciug� il sangue da una guancia e scroll� le spalle.�� Lo dica a Silipan.�� Intasc� il bastone elettrico e spinse le due testerapide svenute dietro ai compagni. Il traffico riprese, e da l� a poco Ezr pot� proseguire lungo il corridoio.</p><empty-line/><p>I traduttori non dovevano trasferirsi sulla<emphasis> Mano invisibile. </emphasis>La loro sezione dell�attico avrebbe dovuto essere tranquilla. Ma Ezr vide con sorpresa che i cubicoli erano aperti e i traduttori affollavano i corridoi-capillari. Il giovanotto si apri la strada a gomitate fra testerapide che sbraitavano e si agitavano. Non c�era segno di Trixia. Pochi metri pi� avanti incroci� invece Rita Liao, che arrivava dalla direzione opposta.</p><p>��Rita! Non ci sono accompagnatori, qui?</p><p>L�altra scosse il capo, irritata.�� Perch� dovrebbero? Hanno da fare altrove. Ma qualche idiota ha aperto le porte dei traduttori.</p><p>Trud Silipan doveva aver dato qualche ordine errato. I traduttori, che non avrebbero dovuto lasciare le loro celle, sembravano convinti di dover andare altrove.�� Voglio andare su Arachna!�� gli disse un uomo.�� Dobbiamo scendere su un�orbita ravvicinata!�� esclam� un altro, forse pi� al corrente della situazione.�� Calma!�� cerc� vanamente di esortarli Rita.</p><p>Trixia Bonsai dov�era? Ezr sent� voci femminili oltre l�incrocio. Gir� l�angolo e la vide, fra una decina di altri traduttori. Sembrava disorientata; non era abituata al mondo fuori dalla sua cella. Ma parve riconoscerlo.�� Silenzio! Silenzio!�� grid�, e i colleghi tacquero, ubbidienti. Gett� uno sguardo distratto verso Ezr.�� Numero Quattro, quando andremo su Arachna?</p><p><emphasis>Numero Quattro?</emphasis>�� Uh, presto, Trixia. Ma non oggi. Non sulla<emphasis> Mano invisibile.</emphasis></p><p>��Perch� no? Non mi piace perdere tempo!</p><p>��Per il momento il caponave ha bisogno che restiate al lavoro qui.�� E questa era infatti la versione ufficiale. Soltanto gli addetti alla rete occorrevano in quell�operazione di avvicinamento. Pham ed Ezr erano al corrente della ragione pi� oscura, quella vera. Nau voleva meno testimoni possibile a bordo della <emphasis>Mano.</emphasis>�� Tu andrai quando non ci sar� pi� pericolo, Trixia, te lo prometto.�� La prese per una spalla. Lei non si mosse. Era aggrappata a un corrimano e resist� tenacemente a tutti i suoi sforzi per riportarla nel cubicolo.</p><p>Ezr cerc� con lo sguardo Rita Liao.�� Cosa possiamo fare?</p><p>��Aspetta.�� Si tocc� un orecchio e ascolt� quel che succedeva altrove.�� Phuong e Silipan verranno a riportare i traduttori nei loro alloggi solo quando avranno finito di sistemare gli altri sulla<emphasis> Mano Invisibile.</emphasis></p><p>Signore Iddio, questo significava qualche migliaio di secondi. Nel frattempo venti traduttori avrebbero continuato a far chiasso nei labirinti dell�attico, Ezr prese Trixia per un braccio.�� Devi tornare al lavoro nella tua stanza, Trixia. Non puoi restare qui a perdere tempo quando il lavoro aspetta. Uh� scommetto che hai lasciato il visore l�, vero? Potrai usarlo per chiedere al caponave quando andrete su Arachna.�� Probabilmente Trixia aveva lasciato l� l�interfaccia perch� glielo avevano spento. Ma a quel punto l�unica cosa era produrre suoni rassicuranti.</p><p>Trixia si spost� alla ringhiera opposta, indecisa. A un tratto gli volt� le spalle e si spinse verso l�incrocio che portava al suo alloggio. Ezr la segu�.</p><p>L�impianto del cubicolo reag� alla presenza di Trixia, e gli schermi si accesero. Trixia raccolse l�interfaccia e lo mise davanti agli occhi. Ezr sincronizz� i suoi localizzatori con l�apparecchio di lei e vide che non era disattivato. C�era in arrivo il solito input dalla banca dati dei traduttori; nulla in diretta dal pianeta, ma faceva lo stesso. Trixia sedette alla scrivania e guard� i display. Le sue dita corsero alla tastiera, ma sembrava aver dimenticato l�idea di chiedere spiegazioni al caponave. La sola vista del suo posto di lavoro l�aveva trascinata di nuovo gi� nelle profondit� del Focus. Una finestra apparve nell�aria. Le complicazioni linguistiche che sfilarono rapidamente dovevano essere la versione scritta dell�audio di qualche trasmissione dei Ragni, un filmato, o pi� probabilmente (data la situazione attuale) l�intercettazione di una stazione militare.�� Io non sopporto le perdite di tempo. Non � giusto.�� Di nuovo un lungo silenzio, poi apr� un�altra finestra. Colori e forme spezzettate balenarono nell�inquadratura. Ezr riconobbe di cosa si trattava solo perch� aveva gi� visto quello schema altre volte l� con lei. Era il notiziario commerciale dei Ragni che Trixia traduceva tutti i giorni.�� Questa notizia � sbagliata. Sar� il generale Smait ad andare nella Terra Meridionale, non il Re�� disse. Era ancora tesa, ma si trattava della sua solita normale concentrazione da focalizzata.</p><p>Pochi secondi dopo Rita Liao mise la testa nella stanzetta. Ezr si accorse che sembrava perplessa.�� Tu sei un mago, amico. Come sei riuscito a calmarli tutti quanti?</p><p>��Io� non ho fatto altro che parlare con Trixia. Credo che lei si fidi di me.�� O cos� sperava. Non ne era affatto certo.</p><p>Rita controll� il corridoio con uno sguardo e annu�.�� S�. Ma dopo che l�hai riportata al lavoro tutti gli altri sono rientrati nelle loro celle, dritti filati. Sai, questi traduttori sono pi� stabili e trattabili delle altre testerapide. Sono focalizzati su parametri diversi. Basta far scattare l�interruttore del membro alfa, e tutti gli altri si sintonizzano con lei.�� Ebbe un sorrisetto.�� Suppongo che tu l�abbia visto altre volte. I traduttori sono i componenti chiave del circuito.</p><p>��<emphasis>Trixia � una persona!�� </emphasis>Tutti i focalizzati sono persone, dannati Emergenti schiavisti!</p><p>��Lo so, Ezr. Scusa. Volevo solo dire che� Trixia e gli altri traduttori sono diversi. Bisogna mantenere molte funzioni cognitive per impadronirsi di una cultura straniera. Fra i focalizzati loro sono i pi� vicini alla gente normale. Senti� ora mi prendo cura io del reparto, in attesa che tornino Phuong e gli altri.</p><p>��D�accordo�� annu� Ezr, rigidamente.</p><p>Rita chiuse e si allontan� in corridoio. Poco dopo Ezr sent� anche altre porte chiudersi, e nell�attico torn� il silenzio.</p><p>Trixia sedeva davanti alla tastiera, incurante delle opinioni espresse in sua presenza. Ezr la guard� con un sospiro, pensando al futuro che la aspettava e a come avrebbe potuto salvarla. Dopo quarant�anni di quel lavoro i traduttori sembravano pi� che mai appassionatamente legati ad Arachna. Tuttavia Nau non programmava di farli scendere sul pianeta� non ancora. Ma quando Arachna fosse stato conquistato Trixia e i suoi colleghi sarebbero diventati la voce dei conquistatori.</p><p><emphasis>Solo che questo non accadr� mai.</emphasis> Il piano di Pham Nuwen procedeva con lo stesso ritmo di quello di Nau. A parte pochi sistemi di tipo semplice, solo elettromeccanico, i localizzatori Qeng Ho avevano il controllo di tutto. Pham ed Ezr stavano apprestando il sabotaggio pi� efficace che si potesse concepire ad Hammerfest, a parte un blackout energetico completo. L�interruttore era puramente meccanico, immune a ogni manipolazione sottile. Ma Nuwen aveva anche un altro uso per i localizzatori. Un uso fisico. Negli ultimi Msec essi s�erano riuniti in uno spesso e solido strato intorno a quell�interruttore e avevano preparato un sabotaggio analogo nell�interno dei sistemi soltanto elettromeccanici, anche a bordo della<emphasis> Mano Invisibile. </emphasis>Negli ultimi cento secondi ci sarebbe stato un forte rischio. Era un trucco che poteva essere usato una sola volta, mentre Nau e i suoi scherani sarebbero stati occupati con la loro presa di potere.</p><p>Se il sabotaggio avesse funzionato�� <emphasis>quando</emphasis> avrebbe funzionato�� il potere sarebbe stato preso dai localizzatori Qeng Ho.<emphasis> E allora verr� il nostro momento.</emphasis></p></section><section><title><p>44</p></title><p>Hrunkner Unnerbai trascorreva la maggior parte del tempo a Comando Territoriale; quella era diventata la base delle sue operazioni edilizie. E ogni giorno gli capitava di doversi recare pi� volte alla sede del Servizio Informazioni dell�Alleanza. Ogni volta parlava col generale Smait con qualcun altro, e la incontrava inoltre a tutte le riunioni dello staff. Il loro colloquio faccia a faccia avvenuto a Calorica�� ormai cinque anni addietro�� non era stato cordiale e tuttavia si erano in qualche modo riappacificati. Ma da diciassette anni�� tanto era trascorso dalla morte di Gokna�� lui non metteva piede nell�ufficio privato del generale.</p><p>Victreia Smait aveva un nuovo segretario, giovane e sicuramente molto fuori-fase. Hrunkner lo not� appena. In silenzio entr� nel sancta sanctorum del generale. Era ancora come lo ricordava, con gli scaffali aperti e i trespoli davanti alle finestre lunghe e strette. Per un momento il tempo scivol� via. Quello era stato l�ufficio del generale Strut Grionval, quando Victreia Smait aveva ancora i gradi di tenente sulla blusa. Il vecchio Grionval sarebbe rimasto stupito da certi cambiamenti; c�erano pi� computer ed elettronica che nell�ufficio di Sherkaner Underhill a Principalia. Una parete era occupata per intero da un grosso schermo di videomanzia. L�immagine che riceveva in quel momento proveniva da una telecamera sul tetto. Le Cascate Reali erano congelate da oltre due anni. Da l� si vedeva tutta la vallata. Le colline erano buie e spoglie; sulle cime si notava gi� dell�anidride carbonica congelata. Ma pi� vicino� luci in tutte le tonalit� sopra l�infrarosso uscivano dagli edifici, illuminavano le strade, vivacizzavano il traffico. Per un momento Hrunkner pens� alla scena com�era stata una generazione addietro, durante l�ultima Tenebra. Diavolo, l�edificio in cui si trovava non era pi� praticabile, e il Quartier Generale aveva sede nelle piccole caverne del sottosuolo. Gli ufficiali si affollavano nel gelo di quegli scomodi locali in attesa degli ultimi messaggi radio dal fronte, chiedendosi se la squadra di Hrunkner e di Sherkaner Underhill sarebbe sopravvissuta nella sua profondit� subacquea. Poi Strut Grionval aveva chiuso le caverne e la Grande Guerra s�era anch�essa congelata nel lungo sonno da cui era destinata a non svegliarsi pi�.<emphasis> Ma in questa generazione noi tiriamo avanti� dritti verso la pi� terribile guerra di tutti i tempi.</emphasis></p><p>Con la coda dell�occhio vide il generale Smait entrare nell�ufficio, dietro di lui.�� Si sieda, sergente, per favore.�� Victreia Smait gli indic� il trespolo davanti alla scrivania.</p><p>Hrunkner dimentic� il grande schermo e sedette. Il piano della scrivania, a forma di U, era ingombro di fascicoli e alcuni dei display erano accesi. Due mostravano disegni astratti, simili a quelli in cui si perdeva Sherkaner.<emphasis> E cos� lei continua a lasciarlo fare.</emphasis></p><p>Il generale Smait sembrava rigida, a disagio, e ci� significava che intendeva parlargli francamente.�� Mi rivolgo a te chiamandoti sergente, ma questo � un grado di fantasia� comunque, grazie per essere venuto.</p><p>��� mio dovere, signora.�� <emphasis>Ma perch� mi ha chiamato qui? </emphasis>Forse il suo piano alquanto rischioso per il Nord Est era stato approvato. O forse��� Lei ha visto le mie proposte di scavo, generale? Gli esplosivi nucleari possono consentirci di ottenere in fretta delle vaste caverne. Le piane del Nord Est sarebbero l�ideale. Datemi le bombe, e in un centinaio di giorni realizzeremo habitat e campi ben protetti.�� Le sue parole suonarono troppo affrettate perfino a lui. La spesa sarebbe stata enorme, superiore alle possibilit� delle casse della Corona. Il generale avrebbe dovuto farsi dare poteri speciali, mettere alla frusta un�intera nazione, e anche cos� il risultato sarebbe rimasto incerto. Ma se, e quando, la guerra fosse scoppiata, quelle caverne avrebbero salvato qualche milione di aracnidi in pi�.</p><p>Victreia Smait alz� dolcemente una mano.�� Hrunkner, non abbiamo cento giorni, io prevedo che fra meno di tre la situazione sar� risolta, o per il bene o per il male. Tre giorni.�� Gli indic� uno degli schermi.�� Sono appena stata informata che l�Onorevole Pedure si trova nelle Terre Meridionali, per convincere gli ultimi membri incerti del loro governo.</p><p>��Be�, che Dio la maledica. Se ci riesce, spero solo che resti l� abbastanza da schiattare sotto la nostra rappresaglia.</p><p>��Possiamo escluderlo. Il loro attacco non avverr� prima che lei sia tornata al sicuro in un rifugio antiatomico della sua terra.</p><p>��Ho sentito delle voci, signora. Possibile che la branca estera del nostro Servizio Informazioni sia infiltrata? Thract � stato incriminato? �Le notizie si alimentavano da sole. Si diceva che il Servizio Informazioni fosse allo sbando e pieno di spie Kindred. Le pi� innocenti trasmissioni di routine venivano criptografate. Dove il nemico non avrebbe mai potuto arrivare con le minacce e la corruzione, ora aveva successo semplicemente con quel caos che sfiorava il panico.</p><p>Il generale ebbe un moto d�ira.�� Questo � vero. Nella Terra Meridionale siamo stati giocati, sconfitti da impensabili fughe di informazioni. Ma abbiamo ancora del personale l�, agenti che si aspettano di essere tirati fuori� e per i quali io non posso fare niente.�� L�ultima frase fu quasi inudibile, e Hrunkner dubit� che stesse parlando con lui. Per un momento lei tacque, poi rialz� la testa.�� Sergente, tu conosci bene le citt� e le industrie della Terra Meridionale, no?</p><p>��La mia ditta di costruzioni ha realizzato impianti industriali e dighe laggi�, trent�anni fa.�� Quando l�Alleanza e la Terra Meridionale erano ancora amiche come possono esserlo due nazioni con fitti scambi economici.</p><p>Il generale non riusciva a star ferma sul trespolo. Le sue braccia stavano tremando.�� Sergente� ancora oggi mi riesce difficile parlare faccia a faccia con te. Credo che tu lo sappia, questo.</p><p>Hrunkner abbass� la testa.<emphasis> Lo so. Oh, s�.</emphasis></p><p>��Ma in quanto a competenza, mi fido di te. E� per tutte le profondit�, in questo momento ho bisogno di te! Non posso darti ordini su questo, ma� sei disposto a venire con me nella Terra Meridionale?�� Quelle parole sembrarono uscirle a stento.</p><p><emphasis>Hai bisogno di chiederlo?</emphasis> Hrunkner alz� le mani.�� Naturalmente.</p><p>La risposta di lui, cos� rapida e spontanea, la sorprese. Il generale parve incredula per un secondo.�� Capisci cosa ti sto chiedendo? Metterai a rischio la tua vita, e questo al mio servizio personale.</p><p>��<emphasis>S�, s�. Ci� che voglio � essere d�aiuto.�� </emphasis>Fra il tuo servizio personale e il servizio per la patria non vedo differenza.</p><p>Il generale lo guard� ancora un momento, poi:�� Grazie, sergente.�� Batt� qualcosa su una tastiera.�� Mit Daunin, il mio segretario, ti dar� le analisi dettagliate, pi� tardi. Ma in breve: pu� esserci una sola ragione per cui Pedure si trova nella Terra Meridionale, ed � che sa con certezza che quella nazione non � convinta. I membri pi� importanti del parlamento non sono ancora dalla sua parte. La conferma l�abbiamo dal fatto che alcuni parlamentari mi hanno invitata l�, per parlare.</p><p>��Ma� questo dovrebbe essere compito del Re.</p><p>��S�. Sembra che in questa Tenebra molte tradizioni stiano finendo a gambe all�aria.</p><p>��Lei non pu� andare, signora.�� Dentro di lui una vocina ridacchi�; anche quella frase era un�infrazione all�etichetta.</p><p>��Non sei l�unico a darmi questo consiglio� L�ultima cosa che Strut Grionval mi disse, a non pi� di duecento passi da questa stanza, fu qualcosa di molto simile.�� Sospir� un momento, a quei ricordi.�� Strano. Strut Grionval aveva immaginato molte cose. Sapeva che io sarei finita sul suo trespolo. Sapeva che sarei stata tentata di tornare sul campo. Nel primo decennio di questa luce, ci sono state molte occasioni in cui sapevo che avrei potuto aggiustare le cose, o salvare delle vite, se fossi andata a fare il lavoro di persona. Ma quel consiglio di Grionval mi era parso una regola doverosa, e cos� l�ho sempre seguito. E sono rimasta viva per combattere la battaglia successiva.�� D�un tratto rise, e la sua attenzione torn� al presente.�� Cos� oggi sono una vecchia signora avvolta in un bozzolo di segreti e di inganni e manovre poco pulite. Perci� credo che sia l�ora di infrangere la regola di Grionval.</p><p>��Signora, � proprio per un�occasione come questa che il generale Grionval le diede quel consiglio. Il suo posto � qui.</p><p>��Io non sono riuscita a impedire questo caos di oggi. Ho preso delle decisioni non sempre sufficienti. Ma se ora vado nella Terra Meridionale� avr� la possibilit� di salvare delle vite.</p><p>��Se per� fallisce morir�, e noi saremo pi� vicini a una sconfitta!</p><p>��No. Se io dovessi essere sostituita ci saranno delle difficolt� in pi�, ma l�Alleanza prevarr� lo stesso.�� Il generale spense tutti gli schermi della scrivania.�� Il mio aereo partir� fra tre ore, dalla Pista Corrieri Veloci. Fatti trovare l�.</p><p>��Un solo aereo?�� Hrunkner sbuff�, frustrato.�� Almeno porti con s� una buona scorta. Sua figlia Victreia Seconda�</p><p>��La Squadra Laigtil?�� Un lieve sorriso.�� La loro reputazione si � sparsa, eh?</p><p>Lui non pot� evitare di restituirle il sorriso.�� Be�, s�. Nessuno sa cosa stiano facendo, ma� sembra che agiscano in fretta e con decisione.�� Questo era un eufemismo, se le voci erano vere.</p><p>��Tu non li hai mai odiati davvero, eh, Hrunkner?�� Il tono di lei era pensoso.�� No, loro hanno altre cose da fare nei prossimi tre giorni. La situazione odierna l�abbiamo costruita Sherkaner e io con una serie di scelte consapevoli, nel corso di molti anni. Conoscevamo i rischi. Ora dobbiamo pagare il conto.</p><p>Era la prima volta che Hrunkner le sentiva menzionare il marito in quegli ultimi tempi. La collaborazione che li aveva portati fin l� non era durata pi� del loro matrimonio, e da anni il generale viveva da sola.</p><p>La domanda era una pura formalit�, ma lui dovette farla.�� Sherkaner come sta? Cosa fa in questo periodo?</p><p>Il generale non rispose subito. Poi ebbe un gesto vago.�� Mio marito fa quello che pu�, sergente. Fa quello che pu�.</p><empty-line/><p>Le notti di Paradiso non erano mai state cos� chiare e limpide. Obret Neterain s�incammin� intorno alla torre, sulla collina pi� alta dell�isola, e controll� l�equipaggiamento che gli sarebbe servito nelle prossime ore. La sua tuta integrale isolante non era particolarmente spessa, e cos�, se il riscaldatore dell�aria si fosse guastato, o se il cavo che si tirava dietro si fosse spezzato� be�, non esagerava quando avvisava i suoi assistenti che un incidente del genere significava congelarsi un paio di braccia o un polmone in pochi minuti. La Tenebra regnava sul mondo da ormai cinque anni. Si chiese se durante la Grande Guerra ci fosse stata gente ancora sveglia in quel periodo, nei tunnel.</p><p>Neterain si ferm� a riposare un momento. Poteva permetterselo, visto che era in anticipo sul programma. E alz� lo sguardo all�oggetto del suo lavoro: il cielo. Vent�anni addietro, quando andava a scuola a Principalia, vagheggiava di diventare un geologo. La geologia era la madre di tutte le scienze, e in quella generazione sarebbe stata pi� importante del solito con tutte le grandi opere edili e minerarie in corso nel sottosuolo. L�astronomia era sempre stata giudicata poco adatta alle persone pratiche. L�orientamento naturale della gente era verso il basso, vista la necessit� di sopravvivere alla Tenebra in profondit� efficienti e sicure. Cosa c�era da vedere nel cielo? Il sole, certo, la sorgente della vita e di tutti i loro problemi. Ma nient�altro cambiava mai a parte quello. Le stelle erano puntini di luce che a differenza del sole restavano sempre accese, perci� erano qualche altra cosa, diversa e insignificante.</p><p>Poi, il primo anno della scuola superiore, Neterain aveva conosciuto Sherkaner Underhill. Gli studenti in citt� erano oltre dieci milioni, ma Underhill riusciva sempre a pescare quelli che gli interessavano di pi�. O forse era il contrario: quel tipo era una tale sorgente di idee folli che gli studenti bizzarri quanto lui ne erano attratti come fate di bosco dalla fiamma. Underhill dichiarava che la fisica e la matematica non s�erano sviluppate, a causa del fatto che nessuno misurava e studiava il moto delle stelle e quello del mondo intorno al sole. Se ci fosse stato un altro pianeta con cui divertirsi a far calcoli, anche altre discipline scientifiche ne avrebbero infine tratto giovamento.</p><p>Ovviamente quei discorsi di Underhill sulla scienza non erano nuovi. Gi� cinque generazioni addietro, con l�invenzione del cannocchiale, l�astronomia aveva cominciato a fare i primi passi e qualcosa di importante era stato appreso sul cosmo. Ma Underhill metteva insieme le vecchie idee in modo cos� eccitante da farle diventare nuove. Il giovane Neterain aveva alzato gli occhi al cielo ed era stato amore a prima vista. Pi� uno capiva cos�erano le stelle, pi� capiva cos�era realmente l�universo. E l�occhio vi distingueva dei colori che solo allora assumevano significati strani e meravigliosi. L� sull�Isola Paradiso, l�ultrarosso delle stelle pi� lontane si vedeva meglio che da altri luoghi del mondo. Coi grandi telescopi che ora si costruivano, e grazie all�aria sottile di quella quota, a volte lui aveva l�impressione di vedere i confini dell�universo.</p><p><emphasis>Guarda, guarda.</emphasis> Bassa sull�orizzonte settentrionale, una piuma di aurora boreale si allungava verso sud. C�erano forti campi magnetici sul Mare Nordico, ma a cinque anni dall�inizio della Tenebra le aurore boreali erano rare. Gi� a Porto Paradiso i turisti stavano certo meravigliandosi di quella vista� i pochi che non avevano di meglio da fare. Per Obret Neterain quello era per� un inconveniente inatteso. Si chiese a cosa fosse dovuto il fenomeno. Era una scia di luce molto sottile e densa, not� stupito, appuntita all�estremit� nord come una lama di coltello. <emphasis>Strano.</emphasis> Comunque, se gli avesse rovinato quella notte di lavoro, forse valeva la pena di prendere il telescopio e dare un�occhiata, coi filtri per l�infravioletto.</p><p>Neterain attravers� la balconata verso le scale. Sugli scalini si sentiva un crepitio infernale, come se stesse salendo una mandria di osprech. Ma probabilmente era soltanto Shepry Triper coi suoi nuovi stivali da roccia. Dopo un momento il suo assistente apparve sulla balconata.</p><p>��Dottor Neterain! Signore!�� La voce del giovane era ansante, attraverso il riscaldatore dell�aria.�� Ci sono dei guai! Ho perso il contatto radio con Punta Nord.�� Era il promontorio distante appena cinque chilometri da l�, all�altro capo dell�interferometro.�� Ci sono disturbi su tutte le lunghezze d�onda.</p><p>E cos� lui poteva scordarsi dei suoi progetti per la nottata.�� Hai telefonato a Shem? Digli di controllare l�antenna��� Neterain tacque, mentre il significato di quelle parole penetrava in lui.<emphasis> Disturbi su tutte le lunghezze d�onda.</emphasis> Nel cielo, la strana piuma di aurora boreale si muoveva lenta verso sud. La sua irritazione lasci� il posto alla paura. Obret Neterain sapeva che il mondo era sull�orlo di una guerra. Tutti sapevano che la civilt� poteva essere distrutta in poche ore, se le bombe atomiche avessero cominciato a cadere. Anche localit� fuori mano come Paradiso non erano al sicuro.<emphasis> Cosa pu� essere questa luce?</emphasis> La punta acuminata era scomparsa. Una bomba atomica esplosa sull�altro emisfero poteva spargere effetti elettromagnetici simili a un�aurora, ma non cos� delineati e densi.<emphasis> Mmh.</emphasis> Forse qualcuno aveva inventato qualcosa di pi� sottile delle testate nucleari. La curiosit� si mescol� all�orrore in lui.</p><p>Si volse e spinse Shepry verso le scale.<emphasis> Piano, bada di non spaccarti la testa.</emphasis> Quante volte aveva dato al giovane quel consiglio?�� Torna subito gi�� attento a non strappare il cavo, il radar funziona, almeno?</p><p>��Uh, s�, signore.�� I pesanti stivali di Shepry tonfarono sugli scalini davanti a lui.�� Ma lo schermo sar� pieno di statiche.</p><p>��Vedremo cosa si pu� fare.�� Le osservazioni astronomiche col radar erano uno dei progetti minori affidati a loro. Le uniche cose in movimento nel cielo erano i satelliti artificiali, ma ogni anno o due capitava di vedere qualcosa di inspiegabile, segnali misteriosi del misterioso cosmo. Quella notte lui avrebbe provato l�apparecchio sulla strana piuma di luce� la sua estremit� appuntita era un oggetto solido?</p><p>��Shepry, siamo ancora collegati alla rete?�� Per l�energia e le comunicazioni l�isola disponeva di un cavo in fibra ottica steso sul fondale oceanico. L�osservazione di quella notte avrebbe richiesto la collaborazione dei computer che c�erano sul continente.</p><p>��Controller�.�� Neterain rise.�� Potremmo avere qualcosa di interessante da mostrare a quella gente, a Principalia!�� Accese il radar e cominci� a studiare lo schermo. Era la Natura o la Guerra a parlare con loro quella notte? Comunque fosse, lui sapeva che quel messaggio era molto importante.</p></section><section><title><p>45</p></title><p>Era soprattutto quando volava che Hrunkner Unnerbai sentiva la lontananza della sua giovinezza. A quel tempo gli aerei venivano portati in aria da motori a pistoni, su ali fatte di legno e tela.</p><p>Inoltre, quello del generale Smait non era uno dei comuni jet usati dai dirigenti. Stavano volando verso sud a trentamila metri di quota, a una velocit� tripla di quella del suono, e i due motori emettevano soltanto una vibrazione che si sentiva nelle viscere pi� che negli orecchi. All�esterno la luce delle stelle e quella ormai scarsissima del sole consentivano appena di vedere i colori delle nuvole, pi� in basso. L�ufficiale alle comunicazioni aveva detto che intorno a loro c�era uno squadrone di aerei da caccia dell�Alleanza, da cui sarebbero stati scortati fino all�aeroporto dell�ambasciata, a Meridionalia, ma l�unica traccia che Unnerbai vedeva di loro era un effimero e non identificabile scintillio nel cielo, ogni tanto. Fece un sospiro. Come tutto ci� che contava, in quel mondo moderno, anche loro si muovevano troppo veloci per l�occhio dei semplici mortali.</p><p>L�aereo privato del generale Smait era in realt� un bombardiere supersonico, il genere di apparecchio che l�avvento dei satelliti stava mandando in disuso.�� La Difesa Aerea me l�ha praticamente regalato�� aveva detto il generale mentre s�imbarcavano.�� Roba del genere sar� messa da parte quando l�aria comincer� a nevicare al suolo.�� Allora avrebbe preso inizio un�industria dei trasporti di nuovo genere. Velivoli balistici? Dirigibili antigravit�? Inutile pensarci. Se la loro missione fosse fallita non ci sarebbero state nuove industrie di nessun genere, solo combattimenti fra le rovine del mondo.</p><p>Il centro della fusoliera ospitava una quantit� di computer e di equipaggiamento elettronico. Unnerbai aveva visto le antenne laser e a microonde sulla coda dell�aereo. I tecnici mantenevano i contatti con l�Alleanza come se fossero ancora a Comando Territoriale. Non c�erano camerieri a bordo. Hrunkner e il generale sedevano su trespoli che dopo tre ore di volo sembravano strumenti di tortura. E c�era da scommettere che gli addetti alle armi di bordo erano ancora pi� scomodi di loro. Dieci militari; questo era tutto il personale che il generale si portava dietro per la sua sicurezza personale.</p><p>Victreia Smait era stata molto occupata e molto silenziosa. Il suo segretario Mit Daunin aveva portato a bordo numerosi computer, tutta roba ingombrante che doveva essere piena di sistemi protettivi. Nelle ultime tre ore il generale non aveva fatto che consultare una dozzina di schermi, girati verso di lei. Hrunkner s�era domandato cosa stesse guardando. Le reti militari, sommate a quelle pubbliche, le davano una visione del mondo completa come quella di Dio.</p><p>Stavano sorvolando gli stretti, coperti di iceberg, quando uno dei tecnici di bordo richiam� la loro attenzione sullo schermo comune dei passeggeri.�� � successo qualcosa di strano, signora. Si direbbe una specie di esplosione nucleare, ma molto lontana, forse sull�altro emisfero.</p><p>��Mmh�� disse Victreia Smait. Unnerbai guard� lo schermo ma non gli parve di vedere proprio niente.</p><p>��Dev�essere accaduto sul Mare Nordico, oltre la curvatura del pianeta, signora. Fra poco avremo altri dati. Le mando a schermo una carta geografica.</p><p>Nell�inquadratura che Hrunkner stava scrutando apparve una carta della Costa Settentrionale. C�erano dei cerchi colorati concentrici in una zona milleduecento chilometri a nord di Isola Paradiso, una vecchia base navale Tiefer convertita in stazione turistica. Era praticamente dalla parte opposta del pianeta rispetto a loro.</p><p>��Soltanto un�esplosione?�� domand� il generale.</p><p>��S�, ma a quota molto elevata. Un attacco elettromagnetico, si direbbe, con potenza esplosiva inferiore a un megatone. Stiamo assemblando questa carta con tutto ci� che ci arriva dai satelliti e dalle stazioni al suolo, e da Principalia.�� Cifre e dati presero a scorrere su un lato della mappa. Uh. Hrunkner vide che c�era perfino il resoconto di un testimone oculare da Isola Paradiso, un astronomo dell�osservatorio.</p><p>��Quali sono le nostre perdite?</p><p>��Nessuna perdita militare, signora. Due satelliti non trasmettono, ma forse sono stati accecati solo temporaneamente. Non si pu� dire che sia stata un�esplosione termonucleare, signora.</p><p>E allora cos�era stato?<emphasis> Un test? Un avvertimento?</emphasis> Hrunkner continu� a guardare lo schermo.</p><empty-line/><p>Jau Xin s�era gi� avvicinato al pianeta un anno addietro, ma a bordo di una scialuppa a sei posti e per una missione di poca importanza. Ora stava dirigendo la manovra della<emphasis> Mano Invisibile,</emphasis> un�astronave interstellare di un milione di tonnellate.</p><p>Questo era il vero arrivo dei conquistatori, anche se la maggior parte di quei conquistatori vedevano se stessi come dei benemeriti salvatori. Seduto accanto a Jau, Ritser Brughel occupava quella che un tempo era stata la poltroncina del comandante Qeng Ho della nave. Il Dirigente snocciolava ordini in tono saccente, come se presumesse di essere all�altezza di governare quella nave. A ogni modo erano scesi fino a sfiorare l�atmosfera sul polo nord di Arachna, per poi decelerare a circa 1 G. L�accensione dei propulsori era avvenuta su una zona d�oceano poco abitata, ma senza dubbio era stata vista in buona parte di quell�emisfero come qualcosa di simile alla coda di una cometa.</p><p>Brughel osservava la distesa di iceberg che scivolava via sotto di loro, con espressione dura. Provava disgusto davanti a quel mare di ghiaccio immerso nel buio? Oppure trionfo, nel vedere il mondo di cui sarebbe stato il vice governatore? Probabilmente entrambe le cose. E l� in plancia ogni sua parola esprimeva una soddisfazione truculenta e desiderio di violenza. Tomas Nau aveva mascherato i suoi sentimenti mentre tornava su L1, ma lasciato a se stesso Ritser Brughel stava scatenando i suoi. Jau aveva visto di sfuggita i corridoi che portavano agli alloggi privati del vice caponave: pareti dipinte di vortici rosa stranamente sensuali, spiacevoli, malsani. Al personale era proibito entrare l�. Mentre si allontanavano da L1, Jau aveva sentito Brughel parlare col caporale Anlang del regalo speciale che avrebbe scongelato per festeggiare la vittoria.<emphasis> No, non pensare a questo. Sai gi� troppe cose che non dovresti sapere.</emphasis></p><p>Le voci dei piloti erano un mormorio continuo negli auricolari di Jau, e gli confermavano quel che vedeva sugli schermi. Si volse a Brughel col tono rispettoso che l�altro pretendeva.�� La frenata � finita, signore. Siamo in orbita polare, a centocinquanta chilometri di quota.�� Un po� pi� in basso e la<emphasis> Mano </emphasis>avrebbe dovuto mettersi le ruote.</p><p>��Siamo visibili da migliaia di chilometri a occhio nudo, signore�� disse ancora Jau, con aria preoccupata. Stava recitando la parte dello sciocco fin da quand�erano partiti. Era un gioco pericoloso, ma lui non aveva abbastanza pelo sullo stomaco da recitare l�altra, quella del complice, come Anlang.<emphasis> Eppure sto per rendermi complice di uno sterminio di massa.</emphasis></p><p>Brughel gli elarg� un sorrisetto sprezzante.�� E con ci�, signor Xin? Il trucco sta appunto in questo: farci vedere ben bene� e poi intervenire per manipolare il modo in cui loro interpretano ogni informazione.�� Apri il canale audio col reparto delle testerapide di bordo.�� Signor Phuong! Avete mimetizzato il nostro arrivo?</p><p>Dalla stiva dov�erano alloggiati i suoi, Bil Phuong rispose;�� Abbiamo il pieno controllo della situazione, vice caponave. Ho tre squadre al lavoro sui rapporti dei satelliti. L1 mi conferma che stanno facendo un buon lavoro.�� Quella che parlava con Phuong era la squadra di Rita. Da l� a poco Rita sarebbe smontata, su ordine di Nau, per �un turno di riposo in attesa del lavoro pi� impegnativo�. Jau sapeva gi� che quella scusa sarebbe stata usata per allontanare chi non era autorizzato ad assistere al vero piano di Nau.</p><p>Phuong continu�:�� Devo avvertirla, signore, che alla fine i Ragni superstiti capiranno cos�� successo. La nostra mascheratura durer� per un centinaio di Ksec, o anche meno, se quelli sono intelligenti come sembra.</p><p>��Grazie, signor Phuong. Cento Ksec sono pi� che abbastanza per i nostri scopi, no?�� Brughel inarc� un sopracciglio verso Jau.</p><p>Met� dell�inquadratura dello schermo pi� grande fu sostituita da un�immagine trasmessa da L1. Il caponave Tomas Nau sedeva sulla veranda della sua abitazione nel Lago-Parco, e accanto a lui c�erano due ospiti, Ezr Vinh e Pham Trinli. Il tutto veniva ritrasmesso in diretta, a uso dei Seguaci Emergenti e dei Qeng Ho. Nau guard� la plancia della<emphasis> Mano Invisibile</emphasis> e i suoi occhi si fissarono direttamente in quelli di Brughel.</p><p>��Congratulazioni, Ritser. Lei gode di un posto di osservazione migliore del nostro. Rita Liao mi conferma che avete gi� un contatto approfondito con le reti di comunicazione di superficie. Anche noi abbiamo qualche buona notizia da darvi. Il capo del Servizio Informazioni dell�Alleanza � in visita a Meridionalia. La sua controparte Kindred si trova gi� l�. La situazione dovrebbe dunque rimanere stabile e tranquilla per qualche tempo, salvo incidenti.</p><p>Nau sembrava sincero da far piangere d�emozione. Jau fu sorpreso quando Brughel fu altrettanto garbato nella sua risposta:�� S�, signore. Mi preparo al nostro annuncio ufficiale e all�inserimento nella rete. Mancano ora��� Fece una pausa, come se controllasse i dati.�� � Cinquantuno Ksec.</p><p>Nau non rispose immediatamente. Il segnale trasmesso dalla <emphasis>Mano</emphasis> doveva aggirare il pianeta su un satellite rel� e attraversare i cinque secondi-luce fino a L1. Poi occorrevano altri cinque secondi in direzione opposta.</p><p>E al termine di quei dieci secondi Nau sorrise, puntuale.�� Ottimo. Noi qui restiamo in attesa di immagini e dati. Buona fortuna a tutti voi, Ritser. Ora questo storico Primo Contatto dipende da lei.</p><p>Ci fu un altro paio di giri di danza fra i due commedianti, quindi Nau chiuse la comunicazione. Brughel si fece confermare che tutte le comunicazioni di bordo fossero ricevute soltanto a bordo, poi disse:�� I codici di avvio possono partire in qualsiasi momento da ora, signor Phuong.�� Il suo sogghigno si allarg�.�� Fra una ventina di Ksec faremo la pi� grande frittura di Ragni della storia.</p><empty-line/><p>Shepry Triper rest� senza fiato alla vista del segnale sullo schermo radar.�� ȅ � proprio come lei aveva detto, signore. Ottantadue minuti esatti ed ecco che riappare a novanta gradi di longitudine nord!</p><p>Shepry conosceva bene la matematica e aveva fatto calcoli ben pi� complicati per Neterain, da quando era con lui. Sapeva praticamente tutto sulle caratteristiche orbitali dei satelliti. Ma come molti aracnidi faticava ad assimilare il concetto di una cosa tirata in alto che non torna in basso mai pi�. E quindi sorrideva soddisfatto e meravigliato ogni volta che un satellite sbucava dall�orizzonte nel preciso istante che il suo calcolo matematico aveva previsto.</p><p>Ma ci� che Neterain aveva fatto quella notte era una previsione di diverso genere, e si sentiva pi� stupito�� e spaventato�� del suo assistente. Avevano fatto in tempo a registrare solo un paio di segnali chiari dalla cosa che volava all�estremit� appuntita della �aurora boreale�. La cosa aveva cominciato a decelerare fin da quando era fuori dall�atmosfera. La Difesa Aerea di Principalia non era stata molto colpita da quel particolare. Conoscevano bene la seriet� di Neterain, ma quella notte lo avevano trattato come un estraneo sospetto, ringraziandolo cortesemente per la segnalazione e assicurandogli che la cosa sarebbe stata esaminata con cura. La rete di computer continentale era piena di interventi che fornivano dati locali e chiedevano notizie di una �esplosione nucleare� avvenuta ad alta quota. Ma quella non era stata un�esplosione. La cosa che era scomparsa muovendosi verso sud era su un�orbita molto bassa, e ora stava ritornando da nord a velocit� costante.</p><p>��Pensa che stavolta potremo vederla meglio, signore? Passer� quasi sulla nostra verticale.</p><p>��Non lo so. La nostra antenna ruota orizzontalmente, e non consente una definizione chiara in verticale.�� Neterain si avvi� verso le scale.�� Forse possiamo usare il telescopio piccolo.</p><p>��S�! Basta posizionarlo.�� Shepry lo sorpass� di corsa.</p><p>��Allacciati il respiratore! E smettila di inciampare sul cavo, fammi il favore.</p><p>L�assistente spari alla vista facendo risuonare gli stivali sugli scalini. Ma non aveva torto ad andare di fretta. L�oggetto sarebbe passato sulla loro verticale molto velocemente, forse troppo per avere a schermo un segnale decente. Uhu. Non c�era tempo neppure per regolare il telescopio. Neterain torn� alla scrivania a prese un cannocchiale quadri-oculare a visione notturna. Poi sal� le scale dietro l�assistente.</p><p>C�era circa un minuto prima che il mistero passasse sulla loro testa, diretto verso sud. Neterain gir� sull�altro lato della cupola e guard� il cielo. A pochi passi da lui Shepry stava lavorando sul piccolo telescopio che usavano per i turisti in visita. Inutile andare a dargli una mano; ormai non c�era pi� tempo.</p><p>Neterain scrut� il firmamento con il quadri-oculare. Le lenti erano piene di stelle, ma non riusciva a vedere altro e in quella posizione scomoda gli tremavano le mani. Dovette usarne quattro per tener fermo quel dannato strumento. E a un tratto vide qualcosa� di grosso.</p><p>Dimenticando tutta la dignit� Neterain si gett� al suolo su un fianco, premendo tutti e quattro gli occhi sulle lenti. Possibile che non riuscisse a� Dannazione, lo aveva perso. Si contorse e mosse lo strumento con lentezza, nel tentativo di inquadrarlo di nuovo.</p><p>��Signore, che cos��?</p><p>��Shepry, guarda in alto� alza gli occhi e basta.</p><p>L�assistente rimase zitto per alcuni secondi.�� Dio!�� mormor�.</p><p>Obret Neterain non lo ascoltava. Aveva inquadrato la cosa col quadri-oculare, e tutta la sua attenzione era inchiodata su di essa, per vedere e ricordare. E ci� che vedeva era una forma che oscurava le stelle, lunga a dir poco un quarto di grado. Per quanto fosse difficile distinguerne i contorni, per qualche momento ci riusc�: un cilindro appiattito, con una quantit� di sporgenze massicce a met� dello scafo e a poppa.</p><p>Una nave dello spazio.</p><p>Pochi secondi dopo sfrecciava via rimpicciolendo verso l�orizzonte meridionale. Se non fosse stato per lo sfondo della Nebula del Ladro non sarebbe riuscito neppure a inquadrarla.</p><p>Abbass� il quadri-oculare.�� Star� di guardia io, Shepry. Tu vai al computer e guarda se abbiamo il contatto con la rete.</p><p>L�assistente scomparve gi� per le scale. Trascorsero alcuni minuti senza che accadesse nulla, poi un puntino di luce si mosse lento nel cielo, probabilmente un satellite delle comunicazioni. Neterain depose il quadri-oculare e scese. Stavolta la Difesa Aerea avrebbe dovuto ascoltarlo.<emphasis> Questa non � roba nostra, e non � dei Kindred. Tutte le nostre guerre diventano ridicoli battibecchi davanti al suo arrivo.</emphasis></p><p>Shepry gli venne incontro in fondo alle scale.�� Non riesco a inserirmi sulla rete, signore. Ci sono troppi disturbi�</p><p>��Il cavo telefonico col continente funziona?</p><p>��Credo di s�, signore. Ma non dimentichi che i Kindred possono intercettare tutto ci� che non � codificato. Sono molto attivi. Oggi molti siti della rete erano chiusi, e si dice che qualcuno sia riuscito a superare tutti i blocchi per risucchiare dati riservati.</p><p><emphasis>Mmh.</emphasis> Neterain attravers� la stanza e sedette sul suo vecchio trespolo davanti all�analizzatore di lastre. Shepry andava avanti e indietro in attesa di una sua decisione. Quando lui era venuto in quell�osservatorio c�erano solo apparecchiature elettriche e meccaniche. Ora quasi tutto l�equipaggiamento era elettronico, digitale, preciso. A volte scherzava con Shepry, chiedendogli come faceva a fidarsi di apparecchiature che uno non poteva neanche aprire per guardarci dentro e capire come funzionassero. Il giovane non aveva mai capito la sua diffidenza per i computer.<emphasis> Fino a stanotte.</emphasis></p><p>��Sai una cosa, Shepry? Credo che adesso faremo qualche telefonata.</p></section><section><title><p>46</p></title><p>Dieci anni prima, in tempi pi� tranquilli, Hrunkner Unnerbai aveva concluso molti contratti edili coi meridionali, e un paio delle sue ditte avevano partecipato alla costruzione di Nuova Meridionalia Sotterranea. Cos�, anche se non c�era mai stato di persona, molte cose gli apparvero per qualche verso familiari quando lasciarono l�ambasciata dell�Alleanza per passare nel territorio cittadino. C�erano ascensori dappertutto. I meridionali avevano voluto un Parlamento capace di resistere a un attacco nucleare.</p><p>L�elevatore principale era cos� largo che ci fu posto anche per i giornalisti che li avevano seguiti. Il generale Smait li affront� educatamente, rispondendo alle domande pi� innocue davanti alle telecamere e ignorando le altre; poi lasci� che fosse la polizia della Terra Meridionale a tenerli a distanza.</p><p>Trecento metri sotto la superficie del suolo l�ascensore cominci� a spostarsi in orizzontale su una rotaia magnetica. Dai finestrini si videro sfilare via grandi caverne occupate da impianti industriali. I meridionali avevano fatto molto, l� lungo la costa, ma non avevano una sola fattoria idroponica sotterranea e per i generi alimentari dipendevano ancora dalle importazioni.</p><p>I due parlamentari che avevano accolto il generale all�aeroporto erano stati personaggi importanti, anni addietro. Ma i tempi erano cambiati; altra gente era andata al potere con l�appoggio dei Kindred, ovvero con la corruzione e l�assassinio� questi erano i semplici ed efficaci mezzi dell�Onorevole Pedure, finch� i suoi agenti non avevano mostrato una sorprendente abilit� nel manipolare le reti informatiche. Ora i due politicanti erano, almeno ufficialmente, gli unici sostenitori di rilievo dell�Alleanza. La stampa nazionalista li accusava di essere al soldo di un Re straniero. Si tenevano accanto al generale, e sembravano alquanto a disagio.</p><p>A un tratto uno disse:�� Non � per mancarle di rispetto, signora, ma le confesso che speravamo che il vostro Re venisse di persona,�� Il parlamentare indossava una blusa all�ultima moda e gambali non riscaldati. L�aria era calda, quasi afosa, a quella profondit�.</p><p>Il generale gli rivolse un gesto rassicurante.�� La capisco, signore. Io sono qui per assicurarvi che l�Alleanza manterr� una linea politica accettabile per voi, senza farsi influenzare da terzi. Potr� parlare dinanzi all�intero Parlamento?�� Data la situazione Hrunkner aveva temuto che sarebbero stati ricevuti da una commissione o da un gruppo di rappresentanti dei partiti, fra i quali c�era una maggioranza controllata da Pedure. Ma rivolgersi al Parlamento al completo comportava una differenza determinante, perch� le forze armate erano fedeli a quell�istituzione e ne avrebbero subito raccolto gli umori.</p><p>��Ecco� s�, naturalmente. Ma se fosse venuto il vostro Re non saremmo costretti a temere un� incidente, diciamo, che contro di lui nessuno avrebbe osato organizzare. Mentre lei, signora�</p><p>��Mi hanno lasciata arrivare fin qui, no? Se potr� rivolgermi al Parlamento, credo che la strada verso un accordo sar� spianata.�� Il generale Smait sorrise al meridionale, con aria di complicit�.</p><p>Quindici minuti dopo la cabina li deposit� nella piazza principale, una vasta caverna dalle mura scolpite. I giornalisti scesero e corsero a prendere posizione, ancor pi� veloci dei poliziotti locali che gi� stazionavano dappertutto. Il gruppo scese e si avvi� su per la scalinata che portava all�ingresso marmoreo.</p><p>La sala del Parlamento era un enorme anfiteatro tappezzato in legno multicolore col soffitto a cupola, pieno di quadri e sculture in acciaio e in alabastro. Sulle gradinate semicircolari dov�erano allineati i seggi abbondavano le tastiere e gli schermi, le ultime novit� dell�elettronica e i computer collegati alla rete. Quando i due battenti si chiusero alle loro spalle il rumore echeggi� nel silenzio. L� entravano soltanto gli eletti dal popolo della Terra Meridionale, i visitatori e�� alzando lo sguardo Hrunkner pot� vedere file di lenti�� le telecamere automatiche della stampa. Tutti i posti erano occupati da aracnidi elegantemente vestiti. Hrunkner pot� sentire su di lui l�attenzione, cauta quando non addirittura sospettosa, dei cinquecento parlamentari.</p><p>Il generale e il suo segretario Mit Daunin furono indirizzati da un valletto su per la scala che portava al podio, e Hrunkner li segu�. I presenti mantenevano un silenzio che lui non seppe interpretare. C�era rispetto in loro, c�era ostilit�, e sicuramente c�era la speranza che le cose non precipitassero. Forse Victreia Smait avrebbe potuto sfruttare al meglio quella possibilit� di mantenere la pace.</p><empty-line/><p>Per il giorno del suo trionfo, Tomas Nau aveva aumentato l�umidit� e la temperatura del Braccio Nord, regolando la luce per ottenere l�effetto di un lungo e placido pomeriggio d�estate. Ali Lin aveva borbottato che questo sconvolgeva il ciclo stagionale delle piante, ma aveva apportato i cambiamenti. Ora Ali Lin sarchiava e potava nell�orto dietro la residenza di Nau, gi� dimentico della cosa che l�aveva fatto irritare. A lui non importava nulla che le piante vivessero o morissero; quel che gli importava era avere un problema tecnico da risolvere.</p><p><emphasis>E il mio problema � far combaciare i pezzi del nostro spettacolo,</emphasis> pens� Nau. Dall�altra parte del tavolo del suo studio sedevano Ezr Vinh e Pham Trinli, occupati col monitoraggio dei siti di rete da cui sarebbero partiti i fotomontaggi. Trinli era essenziale per la storia di copertura; era l�unico Mercante di cui Nau poteva dirsi certo che avrebbe appoggiato le sue menzogne. Vinh� be�, lui no, e una scusa lo avrebbe fatto uscire di scena al momento opportuno; ma per il momento la sua presenza li era utile. C�era un margine di rischio, se certe cose fossero accadute in anticipo, ma in tal caso Kal Omo e i suoi sarebbero subito intervenuti.</p><p>La presenza di Brughel era soltanto bidimensionale: un�immagine che lo mostrava seduto sulla sedia del comandante a bordo della <emphasis>Mano.</emphasis> Nessuna delle sue parole sarebbe stata udita da orecchi innocenti.�� S�, caponave�� disse l�uomo,�� riceveremo la trasmissione in diretta fra un momento. Abbiamo le nostre microcamere nella sala del Parlamento. Ehi Reynolt, il tuo Melin sta facendo un buon lavoro.</p><p>Anne Reynolt si trovava nell�attico di Hammerfest. Era presente solo come immagine sul visore privato di Nau e come voce nel suo auricolare. In quel momento l�attenzione della bionda era divisa almeno in tre parti. Stava dirigendo una analisi delle testerapide, guardava la traduzione di Trixia Bonsol proiettata sulla parete, e teneva d�occhio i dati telemetrici inviati dalla<emphasis> Mano.</emphasis> Il lavoro delle testerapide era pi� complicato che mai. Non rispose neppure al commento di Brughel.</p><p>��Anne? Quando le microspie di Melin invieranno le immagini, le faccia trasmettere anche nel bar di Benny. Io aspetto la traduzione della Bonsol, ma mi piacerebbe avere in parallelo anche un audio reale.�� Nau aveva gi� visto le riprese al suolo delle microspie; sapeva che la vista dei Ragni in attivit� avrebbe avuto un buon effetto sui clienti di Benny. Questo lo avrebbe sottilmente aiutato con le menzogne post-conquista.</p><p>La Reynolt non distolse lo sguardo dal lavoro.�� S�, signore. Vedo che Vinh e Trinli sono l� ad ascoltare ci� che lei dice.</p><p>��� cos�.</p><p>��Va bene. Volevo solo farle sapere che i nostri nemici interni hanno aumentato l�attivit�. Registro interventi in tutta la nostra automazione. Tenga d�occhio Trinli. Scommetto che mentre siede l� � in contatto abusivo con molti localizzatori.�� La donna scroll� le spalle come se prevedesse la domanda di Nau.�� No, non sono sicura che sia lui. Ma si tenga pronto a bloccarlo.</p><p>Dopo un poco la voce della Reynolt si ud� ancora, ma stavolta sulla linea collegata al provvisorio Qeng Ho.�� Signore e signori, abbiamo il contatto video col Parlamento della Terra Meridionale. Questa ripresa � in diretta, con una microcamera di nostra fattura, adatta ai nostri occhi e ai nostri orecchi.</p><p>Nau gir� gli occhi a sinistra, sul lato del visore che gli mostrava Qiwi nel locale di Benny. Le numerose inquadrature sulla tappezzeria-video del bar palpitarono all�unisono. Per un momento non fu chiaro cosa mostrassero. C�erano molti rossi e verdi, e un azzurro quasi ultravioletto. Stavano guardando una specie di caverna. Nei muri erano intagliate scale di pietra. Sul pavimento cresceva un muschio umido. I Ragni erano accovacciati in lunghe file come granchi neri su una scogliera.</p><p>Ritser Brughel distolse lo sguardo con una smorfia da quella scena e si accigli�, preoccupato.�� Sembra un girone dell�inferno disegnato da un artista di Frenk.</p><p>Nau non gli rispose, ma annu� fra s�. Con quell�intervallo temporale di dieci secondi era meglio evitare le chiacchiere, ma ora intuiva che le traduzioni gli avevano dato una visione troppo antropomorfica dei Ragni.<emphasis> Mi chiedo cosa ci sia davvero, dentro quelle loro teste.</emphasis></p><p>Tre ragni si stavano arrampicando lungo una scala che un essere umano avrebbe trovato pericolosamente ripida. Brughel ridacchi�.�� Quella di mezzo, meno tozza, dev�essere una femmina. Credo che sia il capo delle spie dell�Alleanza, Victreia Smait.�� Un dettaglio delle traduzioni delle testerapide era esatto. L�abito della creatura era nero. Ma sembrava pi� un insieme di pezzi e pezzetti che un�uniforme completa.�� Il Ragno peloso dietro Smait � l�ingegnere, Hrunkner Unnerbai. Strano che questi mostri abbiano nomi e cognomi.</p><p>I tre s�inerpicarono su una sporgenza di pietra rossa. Sopra di essa li aspettava un altro Ragno, presso dei terminali elettronici che dovevano essere microfoni.</p><p>Nau gir� gli occhi a controllare il locale di Benny. Era pieno come un uovo ma tutti tacevano, come storditi. Anche i due camerieri di Benny guardavano gli schermi con espressioni tese, affascinati dall�alienit� del mondo dei ragni.</p><p>��Presentazione del portavoce dell�aula�� disse una testarapida, e subito cambi� voce:�� Onorevoli colleghi, diamo inizio alla seduta odierna. Ho il privilegio di presentarvi l�ospite che come gi� sapete � oggi��� Intorno al nocciolo intelligente e comprensibile di quelle parole, la microcamera mandava immagini non altrettanto facili da interpretare: c�erano sibili, clicchettii, gesti rapidi che apparivano insensati o minacciosi. Quegli esseri non sembravano molto simili alle statue che i Qeng Ho avevano visto a Comando Territoriale. Non era facile localizzare i loro occhi superiori, fra i peli che avevano sopra la testa e le bulbosit� che dovevano essere i loro organi per la visione termica nell�infrarosso. Il muso dei ragni era una macchina per mangiare da incubo, con fauci e chele in continuo movimento. La loro testa appariva invece immobile come fosse saldata al torace.</p><p>Il portavoce lasci� l�estremit� della sottile piattaforma e il generale Smait si fece avanti, aggirando l�altro Ragno con un movimento che per un attimo li fece penzolare entrambi nel vuoto. Le sue zampe�� o braccia che fossero�� pi� anteriori ebbero un gesto come per attirare i presenti verso le sue fauci. Dall�altoparlante uscirono sibili e clicchettii. Su un lato dell�inquadratura apparve una scritta: SORRIDE CORTESEMENTE AL PUBBLICO.</p><p>��Signore e signori di questo onorevole Parlamento.�� La voce della traduttrice in contemporanea era quella di Trixia Bonsol. Nau not� che Ezr Vinh alzava la testa nel sentirla. I diagrammi emotivi del giovanotto mostravano la solita conflittualit�.<emphasis> Vinh pu� essere ancora manovrabile, � docile,</emphasis> pens� Nau.</p><p>��Sono stata inviata qui fra voi dal mio Re, per parlarvi a suo nome e col pieno appoggio della sua autorit�. Vengo con la speranza di potervi offrire abbastanza garanzie da ottenere la vostra fiducia.</p><empty-line/><p>Seduti sui loro trespoli, fila su fila, gli eletti dal popolo della Terra Meridionale guardavano Victreia Smait. Le stavano prestando tutta la loro attenzione, e Hrunkner not� che la personalit� del generale e la sua sicurezza nell�esprimersi avevano buona presa sul pubblico.</p><p>��Ci troviamo oggi a un punto cruciale della nostra storia, nel quale abbiamo la possibilit� di distruggere con le nostre mani l�intera societ� da noi faticosamente costruita� oppure trarre il meglio dai nostri sforzi passati e costruire un futuro di progresso civile. Queste sono le due vie d�uscita dalla situazione odierna. Scegliere l�unica buona e giusta dipende solo dalla nostra capacit� di fidarci uno dell�altro.</p><p>Ci furono grida derisorie e commenti ostili dai seggi dei partigiani dei Kindred. Hrunkner si chiese se costoro avessero gi� il biglietto d�aereo per fuggire da Terra Meridionale. Senza dubbio sapevano che se fosse scoppiata la guerra conveniva loro allontanarsi in fretta da quel continente, prima che cominciassero a cadere le bombe.</p><p>Il generale gli aveva detto che Pedure si trovava in citt�. Hrunkner si stava gi� guardando attorno.<emphasis> Mi chiedo se� s�, � proprio lei!</emphasis> L�Onorevole Pedure sedeva nella piccola galleria riservata agli ospiti, a una trentina di metri dal palco centrale. Era invecchiata anche lei, ma sembrava pi� rigida e sicura che mai.<emphasis> Divertiti pure, egregia signora. Forse il mio generale ti far� una sorpresa.</emphasis></p><p>��Io vengo qui con una proposta. � una proposta semplice, ma di grande contenuto, e pu� essere messa in atto fin d�ora.�� Victreia Smait fece cenno a Mit Daunin di passare un documento al portavoce del Parlamento.�� Credo che voi tutti sappiate quale posizione io ricopro nell�organizzazione dell�Alleanza. Anche i pi� sospettosi di voi saranno d�accordo che, finch� io sono qui, l�Alleanza dovr� mantenere lo stato di tregua che ha pubblicamente promesso. Io sono autorizzata a offrirvi il proseguimento di questa tregua. Voi del Parlamento di Terra Meridionale avete la facolt� di scegliere tre cittadini dell�Alleanza, compresa me, compreso lo stesso Re, perch� risiedano a tempo indefinito nella nostra ambasciata a Meridionalia.</p><p>Era una proposta che affondava le radici nelle tradizioni belliche del passato, ma di una generosit� senza precedenti perch� offriva alla controparte la scelta degli ostaggi. E mai come in quel momento storico risultava compatibile con le esigenze di tutti. L�ambasciata dell�Alleanza era spaziosa come una piccola citt�, con comodit� e attrezzature che consentivano agli ostaggi di rango lo svolgimento delle loro normali attivit�. Se il Parlamento non era gi� corrotto oltre ogni limite, quello poteva essere il freno d�emergenza per scongiurare il disastro.</p><p>I parlamentari restarono in silenzio, anche i sostenitori di Pedure. Stupefatti? Consci di essere davanti all�unica opzione realistica anche per loro? In attesa di istruzioni dal loro capo? <emphasis>Qualcosa</emphasis> stava succedendo. Hrunkner vide che nell�ombra della galleria l�Onorevole Pedure confabulava fittamente con un aiutante.</p><empty-line/><p>Quando il breve discorso di Victreia Smait fin�, nel bar di Benny scoppi� un applauso. C�era stato stupore all�inizio, allorch� tutti avevano visto i Ragni com�erano in realt�, e non come se li erano immaginati. Ma le parole del discorso corrispondevano con la ben nota personalit� di Victreia Smait, e alla fine i presenti erano riusciti a vedere qualcosa di lei anche in quell�aracnide avvolta in strani indumenti neri. Certo sarebbe occorso tempo per abituarsi al brulicare di quei movimenti di gruppo, ma�</p><p>Rita Liao intercett� Benny per una manica mentre fluttuava verso il soffitto con le mani piene di bulbi di birra.�� Non dovremmo lasciare Qiwi tutta sola laggi�, Benny. Pu� rispondere alle domande di tutti anche se siede qui con noi, no?</p><p>��Uh, sicuro.�� Era stato il caponave a suggerire di piazzarla da sola davanti a tutti, ma ormai poco importava visto che le cose stavano andando bene. L�uomo consegn� le birre e ascolt� i commenti con met� della sua attenzione.</p><p>��� dopo quel discorso e le nostre manovre sulla rete, quei Ragni dovrebbero essere pi� al sicuro di noialtri quass�.</p><p>��Ehi, se tutto continua cos� metteremo piede<emphasis> in superficie </emphasis>fra meno di quattro Msec! E dopo tutti questi anni, credetemi se�</p><p>��Nello spazio o in superficie, che m�importa? Potremo finalmente abolire la regola che proibisce le nascite�</p><p><emphasis>S�, la regola che proibisce le nascite,</emphasis> pens� Benny.<emphasis> La nostra versione umana del tab� dei fuori-fase. E cos� potr� chiedere a Gonle se�</emphasis> L�idea lo attirava e lo spaventava al tempo stesso. Forse non ne avrebbe fatto niente, ma per qualche motivo si sentiva pi� felice. Fluttu� via fra i tavoli e gir� verso Qiwi.</p><p>Lei annu�, al suggerimento di Rita.�� S�, anch�io preferisco cos젗 sorrise, senza distogliere lo sguardo dallo schermo. Il generale Smait stava scendendo dalla piattaforma degli oratori.</p><p>��Qiwi, le cose stanno andando proprio come il caponave ha progettato. Tutti vogliono congratularsi con te.</p><p>Qiwi accarezz� la gattina che aveva in braccio, e quando alz� la testa a guardare Benny aveva un�espressione stranamente confusa.�� S�, le cose stanno andando nel modo giusto. Si scost� dalla sedia e segu� il gestore fino al tavolo di Rita Liao.</p><empty-line/><p>��Io devo assolutamente parlare con lui, caporale. <strong><emphasis>Subito!�� </emphasis></strong>esclam� Rachner Thract, ergendosi in tutta la sua statura non tanto di aracnide quanto di colonnello, con tanto di uniforme nera del Servizio.</p><p>Il giovane caporale fremette sotto il suo sguardo, ma non si mosse e non abbass� il fucile. Aveva notato la peluria scarmigliata della sua schiena, il disordine dell�uniforme, la luce pericolosa del suo sguardo.�� Mi dispiace, signore. Lei non � sulla lista.</p><p>Rachner curv� le spalle.�� Caporale, lo chiami col suo portatile. Gli dica che c�� il colonnello Thract, e che � � questione di vita o di morte.�� Appena ebbe detto quelle parole se ne pent�, perch� quella era la verit� e non avrebbe voluto doverla dire. L�aracnide lo guard� per un momento, forse chiedendosi qual era il modo pi� sicuro per sbatterlo fuori. Poi una specie di piet� sembr� nascere in lui. Estrasse il portatile e parl� a un sergente, da qualche parte nella casa.</p><p>Trascorse un minuto. Due. Rachner andava avanti e indietro nell�astanteria del corpo di guardia. Almeno l� era al riparo dal vento. S�era congelato due mani solo per attraversare lo spazio dalla pista degli elicotteri all�ingresso. Ma� una guardia armata che puntava il fucile anche contro i militari? Non s�era aspettato quelle misure di sicurezza. Forse aver perso il lavoro lo aveva lasciato in uno stato di stordimento che�</p><p>��Rachner, � lei?�� La voce che usciva dal telefono della guardia era anziana e querula. Underhill.</p><p>��S�, signore. La prego, ho bisogno di parlarle.</p><p>��Lei mi sembra molto nervoso colonnello. Senta, mi dispiace ma in questo momento��� L�aracnide tacque. C�erano dei mormorii in sottofondo. Poi qualcuno disse:�� Il discorso � andato bene. Ora avremo pi� tempo.�� Underhill si schiar� la voce e sembr� alquanto pi� sicuro.�� Colonnello, salir� io da lei. Mi dia qualche minuto.</p></section><section><title><p>47</p></title><p>��Un ottimo discorso. Io stesso non avrei saputo scriverne uno pi� adatto alle nostre necessit�.�� Nell�inquadratura bidimensionale trasmessa dalla<emphasis> Mano,</emphasis> Ritser Brughel irradiava soddisfazione. Nau si limit� ad annuire, con un sorriso. La proposta di pace di Smait era abbastanza convincente da prolungare la tregua militare fra i Ragni. Questo avrebbe dato tempo agli umani di annunciare il loro arrivo e proporre i grandi obiettivi della collaborazione interstellare. Questo era il piano ufficiale, che se fosse stato messo in atto avrebbe lasciato i Dirigenti in una posizione secondaria. E invece, da 11 a 7 Ksec, le testerapide di Anne Reynolt avrebbero interferito nelle comunicazioni e nei sistemi missilistici dell�Alleanza con risultati drammatici. Il successivo �contrattacco Kindred� avrebbe completato la distruzione.<emphasis> E noi ci faremo avanti per raccogliere i cocci.</emphasis></p><p>Nau lasci� vagare lo sguardo nella luce pomeridiana del Braccio Nord, ma sul suo visore c�erano le immagini di Vinh e di Trinli, seduti in carne e ossa a un paio di metri da lui. Trinli aveva un�aria vagamente divertita, ma le sue dita non cessavano di lavorare sulla tastiera del display dove monitorava le difese in territorio Kindred, come gli era stato ordinato. Vinh? Vinh appariva nervoso, e i dati diagnostici sovrapposti alla sua faccia indicavano che s�era accorto che stava accadendo qualcosa ma non sapeva cosa. Era l�ora di spedirlo fuori dai piedi con un incarico fasullo. Quando fosse tornato le cose sarebbero gi� successe� e Trinli gli avrebbe confermato la versione ufficiale.</p><p>Nell�auricolare la voce di Anne Reynolt disse:�� Signore, abbiamo un�emergenza.</p><p>��S�, di che si tratta?�� domand� Nau. senza distogliere Io sguardo dal lago. Il suo stomaco s�era irrigidito un attimo; non ricordava di aver mai sentito un tono cos� preoccupato nella fredda voce della bionda.</p><p>��Il nostro amico sovversivo ha fatto un altro passo avanti. Dedica assai meno attenzione alla mascheratura, e ci� significa che sta allargando tutti i suoi tentacoli verso altri scopi. Se lo lasciamo fare, prevedo che fra un migliaio di secondi bloccher� l�attivit� di tutte le nostre testerapide� e si tratta di Trinli, signore, ne sono certa al novanta per cento.</p><p>Ma Trinli � seduto qui, davanti ai miei occhi, occupato con le difese antimissile Kindred che ha sul monitor! E io ho bisogno di lui perch� confermi a tutti il mio comportamento, dopo l�attacco.�� Non saprei proprio, Anne�� disse ad alta voce. La bionda stava prendendo fischi per fiaschi. Era possibile, anche se dopo l�incidente con l�unit� MRI lui stesso aveva controllato che fosse sintonizzata di nuovo alla perfezione.</p><p>La Reynolt scroll� le spalle e tacque. Era la tipica indifferenza delle testerapide: lei aveva fatto il suo lavoro, e lui poteva ignorare il suo consiglio e andare all�inferno.</p><p>Non era il genere di contrattempo che ci voleva adesso, proprio mentre quarant�anni di lavoro giungevano al termine.<emphasis> Anche se � esattamente questo il momento che un sovversivo sceglierebbe per agire.</emphasis></p><p>Kal Omo era in piedi dietro Nau, anche lui in contatto audio e video con la Reynolt. Delle altre tre guardie di Hammerfest, solo Rei Ciret si trovava nella stanza. Nau sospir�.�� D�accordo, Anne.�� Indirizz� a Kal Omo un segnale in codice, per far chiamare l� anche le altre guardie.<emphasis> Questi due li metteremo in ghiaccio, e con loro me la vedr� pi� tardi.</emphasis></p><p>Nau non aveva compiuto alcun gesto sospetto per i due Qeng Ho, tuttavia con la coda dell�occhio vide Trinli alzare un braccio di scatto. Kal Omo mand� un gorgoglio strozzato.</p><p>Nau si tuff� sotto il tavolo. Qualcosa colpi violentemente il legno sopra di lui. Ci fu una raffica di colpi d�arma da fuoco e un altro grido.</p><p>��Sta scappando!</p><p>Nau strisci� fuori dal suo riparo e balz� verso il soffitto. Rei Ciret stava lottando a mezz�aria avvinghiato a Ezr Vinh, che perdeva sangue.�� Scusi, signore. Questo bastardo mi � saltato addosso.�� Spinse via il Qeng Ho, che mand� un gemito. Vinh aveva dato a Trinli il tempo di fuggire all�esterno.�� Marli e Tung lo prenderanno.</p><p>Guardando fuori Nau vide che i due ci stavano provando. Sparavano verso il versante della collina, fra gli alberi. Ma Trinli aveva gi� un buon vantaggio ed era sparito nella boscaglia. Tung e Marli si spinsero furiosamente al suo inseguimento.</p><p>Nau apr� la finestra.�� Aspettate!�� rugg�. I due riuscirono a fermarsi solo fra i rami degli alberi, continuando a sparare qua e l�. Poi fluttuarono di nuovo verso la casa, rossi in faccia e imprecando.</p><p>A voce pi� bassa Nau ordin�:�� Venite dentro. State di guardia agli ingressi.�� Solo allora gli torn� in mente Kal Omo, e si volt�. Sul tavolo, davanti alla sedia che lui aveva occupato, era conficcato qualcosa di metallico. Una lama dello stesso genere aveva squarciato la gola di Kal Omo, il cui corpo era scosso da deboli sussulti. C�erano gocce di sangue che galleggiavano dappertutto. Il sergente era quasi riuscito a estrarre la pistola dal fodero.</p><p>Kal Omo era un utile servo.<emphasis> C�� il tempo di metterlo in ghiaccio?</emphasis> Nau pens� qualche secondo a cosa conveniva fare� poi si accorse che il sergente era morto. Le guardie erano alla porta e alla finestra, ma gettavano sguardi accigliati al cadavere del collega. Nau cerc� di calcolare le conseguenze.�� Ciret, tira gi� Vinh e legalo. Marli, trovami Ali Lin.</p><p>Vinh gemette ancora mentre lo legavano a una sedia. Nau si avvicin� a esaminarlo. Era stato ferito a una spalla dalla pistola di Ciret e perdeva parecchio sangue, ma non sembrava grave. Vinh sarebbe vissuto� abbastanza da dire quello che sapeva.</p><p>��Merda, quel Trinli � stato veloce�� disse Tung, a denti stretti.�� Io credevo che fosse un vecchio rimbecillito, e quello ha fatto fuori il sergente prima che lui si muovesse, e se l�� squagliata.</p><p>��Non gli sarebbe andata liscia se questo figlio d�un cane non si fosse messo fra i piedi�� disse Ciret, sferrando un colpo in testa a Vinh col calcio della pistola.�� Sono stati veloci.</p><p><emphasis>Troppo veloci.</emphasis> Nau si tolse il visore davanti agli occhi e lo guard�. Era un visore Qeng Ho, alimentato dai dati della rete di localizzatori. Lo gett� in un cestino e prese un interfaccia del tipo che la Reynolt aveva insistito per tenere di riserva,�� Anne, mi riceve? Ha visto quel che � successo qui?</p><p>��S�. Trinli si � mosso prima che lei facesse segno a Kal Omo.</p><p>��Allora<emphasis> sapeva.</emphasis> Aveva sentito l�avvertimento che lei mi ha dato.�� Morte e maledizione! Possibile che la Reynolt si fosse accorta che Trinli manometteva i dati, ma non che intercettava tutte le loro conversazioni riservate?</p><p>��S�. signore. Io posso immaginare solo una parte di quello che sta facendo.�� E cos� i localizzatori erano la trappola che Trinli aveva usato. Una trappola costruita secoli, millenni addietro.<emphasis> Contro chi sto combattendo ?</emphasis></p><p>��Anne, tagli l�alimentazione a tutti i localizzatori.�� Ma i localizzatori erano l�ossatura di la Pestilenza sapeva quanti sistemi vitali. La stessa stabilit� del lago davanti a lui era mantenuta da loro.�� Qui nel Braccio Nord lasciamo in funzione i localizzatori. Le sue testerapide dovranno agire via cavo.</p><p>��Ho gi� provveduto. Le cose saranno difficili, ma possiamo farcela. Ma per le operazioni sul pianeta?</p><p>��Si metta in contatto con Brughel. La cosa � troppo complessa e ormai non possiamo andare per il sottile. Dobbiamo anticipare tutte le manovre su Arachna.</p><p>Nau sent� che la Reynolt cominciava a dare istruzioni ai suoi. Ma non gli arrivavano pi� le immagini e analisi delle testerapide assegnate ai vari settori del piano. Era come combattere alla cieca. Rischiavano di perdere gi� mentre si guardavano attorno a quel modo, colti di sorpresa.</p><p>Un centinaio di secondi dopo la Reynolt lo chiam�:�� Brughel ha capito la situazione. Le mie testerapide lo stanno aiutando a montare un attacco pi� semplificato. Pi� tardi potremo intervenire sui particolari non riusciti.�� La sua voce era secca e impaziente. Aveva combattuto battaglie molto pi� dure di quella, e in situazioni sempre alquanto disperate. I suoi nemici non erano mai stati inermi e primitivi come quei Ragni.</p><p>��Molto bene. Ha localizzato Trinli? Scommetto che si trova ancora nei tunnel.�� <emphasis>Se non sta tornando indietro per tirarci un altro colpo a tradimento.</emphasis></p><p>��S�, credo di s�. Captiamo movimenti coi vecchi geofoni.�� Era equipaggiamento degli Emergenti.</p><p>��Bene. Nel frattempo metta al lavoro una voce sintetica, per tenere buoni i clienti di Benny.</p><p>��Fatto�� rispose quasi subito lei. Era in gamba.</p><p>Nau torn� verso le guardie ed Ezr Vinh. La situazione era in parte sotto controllo e c�era un po� di tempo. Abbastanza per dare nuovi ordini a Brughel. Abbastanza per cominciare a scoprire qualcosa sul suo avversario.</p><p>Vinh era rinvenuto. Nei suoi occhi c�era sofferenza, e una scintilla d�odio. Nau gli sorrise.�� Ho bisogno di alcune risposte, Vinh.�� Accenn� a Ciret di torcergli la spalla ferita.</p><p>Il Mercante grid�.</p><empty-line/><p>Pham si stava spingendo avanti nei tunnel di diamante pi� in fretta che poteva, guidato da immagini vacillanti e non molto precise che a volte si spegnevano nel buio. Per alcuni secondi fu cieco, ma non rallent�. Si diede un colpetto su una tempia e cerc� di resettare i localizzatori. Erano tutti al loro posto, e lui sapeva che ce n�erano migliaia d�altri per tutta la lunghezza di quel tunnel. La Reynolt doveva aver spento la loro alimentazione a microonde, almeno in quella zona.</p><p><emphasis>Quella femmina � incredibile!</emphasis> Lui aveva sempre evitato di manipolare direttamente le testerapide, eppure la Reynolt s�era accorta che qualcuno interferiva con le analisi. Quel lavaggio cerebrale l�aveva rimandata indietro di oltre un anno, ma ultimamente aveva fatto progressi finch�<emphasis> Eravamo cos� vicini a disabilitare i loro sistemi, e adesso stiamo perdendo tutto.</emphasis> Quasi tutto. Ezr Vinh era morto per dargli un�ultima possibilit�.</p><p>Una svolta improvvisa nel buio lo colse di sorpresa, mandandolo a rotolare e ad ammaccarsi i gomiti contro la parete. Appena fu fermo sent�, a tentoni, che da l� partivano quattro corridoi. Prese il secondo imbocco a destra e si spinse avanti, con maggior cautela.<emphasis> A ogni modo la Reynolt non ha saputo niente di certo fino a ora.</emphasis> Le apparecchiature che lui aveva nascosto un po� dappertutto erano ancora al loro posto. Pochi metri pi� avanti apr� un pannello della manutenzione e vi infil� dentro un braccio. Ne tir� fuori una scatola di attrezzi e una telecamera automatica, di cui accese solo il motore prima di mandarla a rimbalzare via in una direzione a caso.<emphasis> Un po� di rumore per le testerapide in ascolto,</emphasis> pens� mentre controllava il contenuto della scatola: una torcia elettrica ad anello che s�infil� a un dito, un respiratore, un kit medico, un ricevitore, e una pistola a dardi.</p><p>Nau e i suoi scagnozzi avevano pi� di un�opzione. Potevano riempire di gas i tunnel o aprirli al vuoto, oppure venire a dargli la caccia l� sotto. Questo sarebbe stato divertente; si sarebbero accorti a loro spese di quanto erano diventati pericolosi quei tunnel. Con un sorrisetto si ficc� la roba nelle tasche e cerc� di improvvisare un piano.<emphasis> Vinceremo, Ezr, non sei morto invano. Vinceremo a dispetto della Reynolt� e anche per lei.</emphasis></p><p>Silenzioso come un refolo di fumo l�uomo si allontan� lungo un tunnel, senza accendere la torcia. Era tempo di fare una visita ad Anne Reynolt.</p><empty-line/><p>La<emphasis> Mano Invisibile</emphasis> orbitava a centocinquanta chilometri di altezza. Era una quota cos� bassa che i radar dei Ragni in quattro quinti del pianeta non potevano mai vederla apparire sopra l�orizzonte, ma quella rotta l�avrebbe portata in prossimit� di tutti i bersagli programmati. E qualsiasi storiella si stessero bevendo Rita e gli altri a L1, a bordo dell�astronave le citt� dei Ragni venivano definite �bersagli�.</p><p>Seduto alla consolle dei direttore di pilotaggio Jau Xin osservava la grigia curva dell�orizzonte. Aveva tre piloti in plancia, ma uno solo si stava occupando della manovra. Gli altri due e Bil Phuong esaminavano le possibilit� dei sistemi d�arma per risparmiare energia e carburante. Jau cercava di ignorare la voce di Brughel che mezzo sdraiato sulla poltroncina del comandante riferiva al suo capo su Hammerfest ci� che stava per accadere alla superficie.</p><p>Poi Brughel interruppe le sue perverse analisi e tacque per alcuni secondi. A un tratto imprec�.�� Merda! Ma signore, cosa diavolo��� La sua voce si alz� in un grido.�� Phuong! Al Braccio Nord stanno sparando! Kal Omo � stato colpito e� all�inferno, ho perso il contatto con loro. Phuong!</p><p>Jau si volse e vide Brughel che tempestava sui comandi della sua consolle. La faccia del biondo era arrossata. Ascolt� qualcosa nel suo auricolare e sbrait�:�� S�, s�, ma il caponave � vivo?� Ah, bene. Fammi parlare con la Reynolt. Mettimi in linea, ho detto!</p><p>Evidentemente la Reynolt non era disponibile. Trascorsero cento secondi, duecento, trecento. Brughel stava fumando, e perfino i suoi fedelissimi preferivano tenersi a distanza. Jau guard� i suoi schermi, ma in quel momento non si vedevano che scariche.<emphasis> Questo non fa parte del copione di Nau.</emphasis></p><p>��Dove diavolo eri? Cosa��� Brughel tacque, quindi grugn� un paio di assensi mentre ascoltava il lungo resoconto di qualcuno. Quando parl� di nuovo sembrava pi� pensoso che irritato.�� Ho capito. Conferma al caponave che pu� contare su di me.</p><p>La conversazione a lunga distanza prosegu�, e dopo un poco Jau cominci� a capire cos�era successo. Infine non pot� fare a meno di voltarsi verso il vice caponave. L�uomo lo stava guardando.�� Direttore Xin. La nostra attuale posizione?</p><p>��Signore, stiamo sorvolando l�oceano diretti a sud. La costa di Terra Meridionale � milleseicento chilometri pi� avanti.</p><p>Brughel guard� qualcosa sul suo visore facciale.�� Proseguendo su questa rotta, dunque, torneremo a nord sorvolando le principali basi missilistiche dell�Alleanza.</p><p>Jau sent� un groppo duro in gola. Sapeva che quel momento sarebbe venuto.<emphasis> Ma speravo di avere pi� tempo per� per cosa?�� </emphasis>Passeremo qualche centinaio di chilometri a est delle basi, signore.</p><p>Brughel agit� una mano.�� Una breve accensione del propulsore baster� per correggere la rotta. Phuong, lei � pronto? S�, abbiamo anticipato tutto di parecchi Ksec. S� e con questo? Forse ci vedranno, ma non avranno il tempo di comunicare con altri. Le sue testerapide dovranno darmi un�intera nuova sequenza di manovre tattiche. S� � ovvio, questo significa che saremo coinvolti molto pi� direttamente. La Reynolt sta mettendo alcune testerapide a sua disposizione. Lei le sincronizzi con le sue� va bene.</p><p>Brughel si rilass� sulla sedia del comandante della nave, e sorrise.�� Il solo inconveniente di tutte queste novit� � che non ci sar� il tempo di lasciar partire Pedure da Meridionalia. � un vero peccato; avevamo progettato di farne la massima autorit� indigena su Arachna. Credo che con lei sarei andato d�accordo� ma se vuole sapere come la penso, io li farei fuori tutti.�� Si accorse dell�espressione inorridita di Jau e inarc� un sopracciglio.�� Badi a lei, direttore di pilotaggio. Lei ha frequentato troppo quei decadenti Qeng Ho. Loro hanno la mentalit� perdente, e infatti qualunque cosa abbiano tentato poco fa hanno stupidamente perso. Lo capisce, questo? Il caponave � sopravvissuto, e ha ancora tutto il suo potere.�� Il suo sguardo and� fuori fuoco mentre osservava il visore.�� Si accerti che i suoi piloti siano ben sincronizzati con le testerapide di Phuong. Fra pochi secondi avrete i dati operativi. Una volta sopra Terra Meridionale non useremo alcuna delle nostre armi. Dovrete far scattare l�azione di rappresaglia Kindred, usando i missili a breve raggio delle basi costiere. Questo sar� �l�attacco a tradimento dell�Alleanza� che gi� abbiamo pianificato. Il suo vero lavoro sar� qualche centinaio di secondi dopo. Le sue testerapide colpiranno le basi e le postazioni della difesa antimissile dell�Alleanza. Questo ci coster� tutti i missili e le cariche dei laser da guerra che abbiamo, ma baster� a spazzare via il ciarpame primitivo dei Ragni. Dopo di che� migliaia di missili Kindred porteranno altrettante testate atomiche su ogni centro abitato di questo pianeta.</p><p>��Io��� Jau deglut� saliva, stordito dall�orrore. Se non avesse ubbidito, loro avrebbero ucciso Rita. E dopo averlo fatto assistere alla morte di Rita, sarebbe toccala a lui. Se invece eseguiva gli ordini�<emphasis> Quando non gli servir� pi�, io sar� soltanto uno che sa troppe cose.</emphasis></p><p>Brughel lo scrutava con attenzione. Era uno sguardo che Jau non gli aveva mai visto, freddo, sicuro, simile a quello di Nau. il biondo inclin� la testa e disse con calma:�� Finch� lei eseguir� gli ordini non avr� niente da temere. Oh, certo, un piccolo lavaggio di memoria; non perder� molto. Noi abbiamo bisogno di lei, Xin. Lei e Rita potrete servirci per molti anni e vivere una buona vita. Se lei eseguir� gli ordini. Ora.</p><empty-line/><p>Prima che la situazione precipitasse, Anne Reynolt si trovava nell�attico. Pham era abbastanza sicuro che fosse ancora l�, accampata nella sala di gruppo con Trud Silipan e tutti gli interfaccia vecchio modello che era riuscita a mettere insieme, al lavoro per tutelare i suoi dipendenti� e con la stessa distaccata competenza, gli interessi di Tomas Nau.</p><p>Pham veleggi� verso l�alto per passaggi immersi nel buio che in breve si ridussero a budelli larghi ottanta centimetri. C�era una singolarit� in quel dedalo di cunicoli: nel terzo decennio dell�Esilio, Pham s�era occupato dei lavori di scavo e rinnovamento di Hammerfest, in Diamante Uno, e alcuni di quei passaggi erano andati persi. Le mappe non li riportavano; altri collegamenti erano stati aggiunti con particolari alquanto imprecisi. Era pronto a scommettere che la Reynolt non ne avesse mai saputo niente.</p><p>A ogni svolta rallentava usando le mani e accendeva per brevi attimi la torcia elettrica infilata al dito. Anche senza alimentazione esterna i localizzatori potevano computare ed eseguire qualche funzione, e grazie all�amplificatore lui riusciva a ricevere immagini e dati. Sapeva di essere nella torre di Hammerfest, a pochi passi dalla sala di gruppo delle testerapide. A un tratto vide un circolo leggermente illuminato.<emphasis> Ecco il portello!</emphasis> Sfior� i tasti della serratura, il circolo si spense e il portello si apr� nella penombra di un magazzino. Pham scivol� dentro, fluttuando fra scatole di generi alimentari e oggetti da toeletta.</p><p>Stava aggirando l�ultimo scaffale, sull�altro lato della stanza, quando qualcuno apr� la porta. Nascondersi era inutile e non ci prov� neppure. L�uomo era Trud Silipan.</p><p>��Uh� Pham!�� L�uomo sbatt� la palpebre, perplesso.�� Cosa diavolo� ehi, la Reynolt se la sta prendendo con te, lo sapevi? Dev�essere uscita di testa. Dice che hai ammazzato Kal Omo e fatto uno sconquasso gi� nel Braccio Nord. Io��� Tacque, rendendosi conto che la sua presenza l� aveva qualcosa di poco chiaro.</p><p>Pham sorrise e allung� un piede a chiudere la porta.�� Oh, la Reynolt non dice una bugia, Trud. In effetti io sto per riprendermi la mia flotta.</p><p>��La� tua flotta?�� Paura e incredulit� si susseguivano sulla faccia di Silipan.�� Merda, Pham, cosa ti sei messo in testa? Hai un�aria strana.�� <emphasis>Un po� di adrenalina, un po� di libert�, � sorprendente quanto possono ringiovanirti.</emphasis>�� Tu sei pazzo, uomo. Sai benissimo che non puoi vincere. Sei intrappolato qui. Arrenditi. Forse puoi cavartela� puoi dire che eri ubriaco.</p><p>Pham scosse il capo.�� lo sono qui per vincere, Trud.�� Alz� la pistola a dardi per fargliela vedere meglio.�� E tu mi aiuterai. Ora andremo nella sala di gruppo, e tu metterai fuori uso tutti gli interfaccia delle testerapide.</p><p>Silipan allung� un colpetto irritato all�arma di Pham, senza riuscire a toccarla,�� Non dire sciocchezze. Il loro lavoro � vitale, per far funzionare le operazioni in corso sul pianeta.</p><p>��Per far funzionare il programma di sterminio dei Ragni ideato da Nau? Una ragione in pi� per tagliarli fuori. Questo dovrebbe avere un interessante effetto anche sul lago del caponave.</p><p>Pham pot� vedere la mente dell�Emergente che soppesava il rischio: Pham Trinli, il vecchio trombone buono solo a chiacchiere, armato con una semplice pistola a dardi� e dall�altra parte tutti gli uomini e le armi dei caponave.�� Niente da fare, Pham. Tu hai voluto metterti in questo affare, e ora te la vedi tu, da solo.</p><p>Prima che Pham potesse colpirlo come aveva idea di fare per mostrargli che non stava scherzando, ci fu un cigolio e la porta si apr� di nuovo.�� Insomma, Silipan, si pu� sapere cosa aspetti a trovarmi un��� Anne Reynolt fluttu� nel magazzino. All�istante parve rendersi conto della situazione, ma non aveva nessun appiglio da usare per fermarsi.</p><p>E Pham fu rapido quanto lei. La piccola pistola a dardi si spost�, fece fuoco, e la donna ebbe un sussulto. La forza d�inerzia port� il suo corpo a urtare in uno scaffale e l� rimase, agitandosi appena. Pham si rivolse a Silipan e il suo sorriso si allarg�.�� Dardi esplosivi, purtroppo non ne avevo altri. Ti entrano nelle budella e l� scoppiano, con effetti poco visibili dall�esterno ma sgradevoli.</p><p>La faccia di Silipan era cinerea.�� Tu hai� uh.�� Guard� il corpo della sua ex direttrice e mand� un ansito.</p><p>Pham gli diede un colpetto sullo sterno con la pistola, e l�uomo abbass� Io sguardo inorridito.�� Trud, amico mio, perch� quella faccia? La Reynolt era solo una focalizzata, un oggetto.�� Gli indic� il corpo che ormai non si muoveva quasi pi�.�� Lasciamo qui questa spazzatura, adesso, e andiamo a mettere a riposo i suoi colleghi.�� Prese la bionda per una caviglia e la tir� di lato. Silipan tremava mentre si muoveva verso la porta.</p><p>Nel momento in cui Silipan gli diede le spalle, la presa di Pham sulla gamba della donna si fece pi� dolce, quasi carezzevole.<emphasis> Dio, forse avrei dovuto mettere pi� vernice rossa nel dardo, insieme al sonnifero.</emphasis> Erano secoli che non faceva pi� trucchetti del genere, comunque era certo che il dardo aveva appena graffiato la carne sull�addome. E cosa sarebbe successo se l�avesse mancata? Il suo ingresso non lo aveva colto di sorpresa solo per un caso. Per la prima volta dall�inizio dell�azione un filo di paura s�insinu� nella sua adrenalina. Le appoggi� una mano sulla gola ed ebbe la conferma che le pulsazioni c�erano. Anne Reynolt era solo profondamente drogata e niente pi�.</p><p>Pham si rimise sulla faccia il sorrisetto da predatore e segu� Trud Silipan nella sala di gruppo delle testerapide.</p></section><section><title><p>48</p></title><p>Il discorso era stato molto breve ma buono. Aveva bloccato almeno temporaneamente la minaccia dal sud.</p><p><emphasis>E adesso cosa succeder�?</emphasis> Sugli schermi della sala mensa Viki aveva visto il generale accennare al suo segretario di consegnare l�offerta scritta al rappresentante del Parlamento. Forse la situazione nella Terra Meridionale si sarebbe appianata. Forse quel viaggio era stato una buona idea. Trascorsero alcuni minuti. Le telecamere nella sala del Parlamento stavano inquadrando uno scenario ora abbastanza agitato, dove tutti avevano da fare i loro commenti. Mamma aveva lasciato la piattaforma degli oratori, seguita da Zio Hrunkner. Un aracnide anziana e vestita di scuro li avvicin�, presso il trespolo degli uscieri.<emphasis> Pedure.</emphasis> Viki vide che stavano discutendo�</p><p>Ma all�improvviso niente di quanto vedeva sul teleschermo ebbe pi� importanza. Brent arriv� di corsa accanto a lei, con un minicomputer allacciato alla testa e lo schermo sollevato sugli occhi superiori.�� Brutte notizie!�� esclam�.�� Li ho perduti, non li ricevo pi�. Neppure il nostro vecchio amico.</p><p>Viki Laigtil salt� gi� dal trespolo e fece un cenno alla squadra. Il richiamo avrebbe potuto essere uno sparo, per l�effetto che ebbe: un attimo dopo la squadra aveva gi� raccolto i panieri e stava gi� correndo alla porta. Brent si tolse l�apparecchio dalla testa e precedette fuori la sorella. Gettando uno sguardo alle sue spalle Viki not� che i frequentatori della mensa militare erano troppo presi dalla televisione per badare a loro.</p><p>La squadra non era ancora scesa al pianterreno che l�allarme aereo cominci� a ululare sulla citt�.</p><empty-line/><p>��Cosa significa che abbiamo perso il supporto delle testerapide? Stai dicendo che il cavo � stato interrotto? Trinli ha tagliato tutte le fibre ottiche dell�edificio?</p><p>��Uh, no, signore. Almeno, non credo.�� Il caporale Marli sapeva fare il suo mestiere, ma non era Kal Omo.�� Possiamo ancora metterci in linea, ma il controllo di canale non risponde. Signore� � come se qualcuno avesse chiuso i terminali delle testerapide.</p><p>��Mmh, capisco.�� Quella poteva essere un�altra sorpresa di Trinli, o forse nell�attico c�era un traditore. In ogni caso� Nau si volt� a guardare Ezr Vinh. In quella testa c�erano segreti che gli servivano, ma Vinh aveva una specie di blocco mentale che sotto interrogatorio gli faceva perdere conoscenza. Per farlo parlare sarebbe occorsa qualche leva particolare. Il tempo stringeva.�� Marli, possiamo parlare con Brughel?</p><p>��Abbiamo in audio la<emphasis> Mano Invisibile,</emphasis> signore. <strong>Il</strong> suo microfono � collegato all�antenna laser dell�edificio. Per il video c�� qualche problema.</p><p>��Va bene� Ritser, mi sente? Ascolti, non so fino a che punto lei abbia capito cosa sta succedendo��� Nau aggiorn� il suo vice sulla situazione e concluse:�� lo sar� irraggiungibile per qualche centinaio di secondi. Sto abbandonando l�habitat di L1. Un�ultima domanda: senza le testerapide, lei pu� continuare<strong>le </strong>operazioni di superficie?</p><p>Occorrevano dieci secondi per l�arrivo della risposta. Nau fece un cenno all�altra guardia.�� Ciret, prendi Tung e la testarapida. Ci trasferiamo a L1-A.</p><p>Dal sotterraneo dell�arsenale, loro avrebbero avuto potere di vita e di morte su tutti gli esseri umani nello spazio circostante, senza bisogno di elettronica sofisticata. Nau sollev� un pannello nascosto e sfior� un interruttore. Una sezione del parquet del pavimento scivol� di lato, rivelando un tunnel. Il passaggio comunicava con l�arsenale, e non era mai stato automatizzato coi localizzatori o messo in contatto con altri tunnel. Le serrature alle due estremit� erano regolate sulle sue impronte digitali. Appoggi� un dito sul lettore. Il display rimase rosso.<emphasis> Possibile che Trinli abbia sabotato anche questo?</emphasis> Nau cerc� di reprimere la paura e poggi� ancora il pollice sulla piastra. Il display sembr� esitare, palpit�, e dopo un tempo stranamente prolungato divenne verde. Il software doveva aver controllato la sua pressione del sangue e concluso che si trovava sotto coercizione.</p><p>Ciret e Tung arrivarono tirandosi dietro Ali Lin.�� Tutto questo � molto irregolare�� stava protestando l�anziano ingegnere.�� Noi dovremmo<emphasis> camminare</emphasis> poggiando i piedi su questo pavimento speciale.�� Il suo sguardo era sconvolto. Ai focalizzati non piaceva essere distolti dal lavoro, e zappare l�orto del caponave era importante per lui come creare specie geneticamente modificate. Ora veniva portato via a met� di un lavoro, e come se non bastasse tutti infrangevano l�etichetta pseudo-gravitazionale del suo parco.</p><p>��Stai calmo e tieni la bocca chiusa. Ciret, slega Vinh. Ci portiamo dietro anche lui.</p><p>All�improvviso la voce di Ritser Brughel riemp� la stanza:�� Signore, qui la situazione � sotto controllo. Le testerapide della <emphasis>Mano</emphasis> sono in linea. Non avremo bisogno di altro fin dopo che i missili atomici saranno esplosi sui bersagli. Phuong dice che a breve termine possiamo cavarcela meglio senza contattare L1. Prima di uscire di linea certe testerapide della Reynolt erano alquanto scoordinate. Qui l�attacco procede secondo il programma. Terra Meridionale sar� pesantemente colpita fra settecento secondi. Subito dopo la<emphasis> Mano</emphasis> potr� colpire la difesa antimissile dell�Alleanza. Li spazzeremo via�</p><p>Nau grugn� un assenso. Lin s�era finalmente azzittito. Mentre si girava, il caponave not� che la luce diminuiva. Una nuvola. Guard� l�ingegnere focalizzato e vide che la sua espressione era stranita, pensosa. Tung pass� accanto a loro e and� a guardare fuori dalla finestra, verso il lago.�� Oh, merda�� disse sottovoce.</p><p>��Ritser, ora qui abbiamo dei problemi. Ci sentiamo pi� tardi.</p><p>La voce dalla<emphasis> Mano Invisibile</emphasis> chiese spiegazioni, ma nessuno la stava pi� ascoltando.</p><p>Come incantata da una delle ondine dei miti balacreani, l�acqua del Braccio Nord s�era gonfiata e stava uscendo dalle rive del lago. La luce solare artificiale era offuscata da milioni di tonnellate di liquido. mentre l�enorme tsunami si allargava sul soffitto della caverna. Per qualche secondo ci furono avvertimenti e grida di terrore, poi Nau fu investito e sommerso dall�onda e tutto divent� silenzio. O meglio, not� dopo un tempo incommensurabile, c�erano dei rumori: quello della sua residenza che andava in macerie e degli alberi tutto intorno ad essa sradicati dal fondale.</p><p>Dopo una serie di sforzi disperati Nau riusc� a emergere per riprendere fiato, e in quello sconquasso fu sorpreso di vedere la gattina alata di Qiwi che sembrava capace di cavarsela meglio di loro, svolazzando qua e l�. Fin� di nuovo sotto, riemerse ancora in una grande bolla d�aria e scorse delle figure umane in quel caos di spruzzi senza gravit�. Marli stava nuotando nell�aria, gli altri scalciavano e annaspavano alla ricerca di appigli. Tung riusc� a portarsi verso la parete, dove stava aggrappato anche Ciret che teneva Ali Lin per la collottola.</p><p>C�era un�altra figura, una decina di metri pi� in l�: Ezr Vinh. Il Mercante appariva stordito e mezzo affogato, ma pi� sveglio di quel che era stato durante l�interrogatorio, e nel vederli emise una risata rauca.�� Siete in trappola, bastardi. Pham Nuwen � stato pi� furbo di voi.</p><p>��Pham<emphasis> chi?</emphasis></p><p>Il Mercante lo guard� e parve capire di essersi lasciato sfuggire un�informazione importante. Nau agit� un braccio verso Marli.�� Prendi quel figlio di puttana e portamelo qui!</p><p>Marli in quel momento non riusciva a trovare appigli. Per spostarsi fu costretto a usare la pistola e sparare in direzione opposta, nel groviglio di rami della foresta. L�impulso lo fece finire accanto a Nau.�� Dobbiamo uscire di qui, signore. Non riesco a�</p><p>��Allora ammazzalo. Sparagli.�� Nau s�era aggrappato alla cima di un albero. Sopra di lui, nell�aria, Marli spar� alcuni colpi. La pistola a dardi non aveva molta portata nell�acqua, e quasi tutti i proiettili fecero appena qualche metro prima� di fermarsi. Ma d�un tratto l�uomo ebbe fortuna, e l�acqua intorno alla figura indistinta di Ezr Vinh si color� di rosso. Poi non ci fu tempo di fare altro.</p><p>Marli rote� davanti a lui nella grande bolla d�aria, e ansim�:�� C�� troppa acqua fra noi e l�ingresso principale, signore.</p><p><emphasis>Una fottuta trappola,</emphasis> proprio come aveva detto il Mercante.</p><p>I quattro uomini si mossero lungo la parete del parco, tirandosi dietro Ali Lin. C�erano vaste sacche d�aria, ma tutte piuttosto instabili e in continuo movimento. Ali Lin sembrava affascinato dallo sconquasso creato dall�onda, e inconsapevole del pericolo.</p><p>��Ali, razza d�idiota!�� Io chiam� Nau, vedendo che si fermava fra le fronde di un albero.</p><p>Ali Lin si gir� a guardarlo. Incredibilmente, stava sorridendo.�� Il mio parco � rovinato. Ma ora vedo il modo di migliorarne l�ecologia in modo singolare. Gli insetti acquatici si stanno adattando a questo miscuglio di bolle d�acqua e d�aria a microgravit�, e se�</p><p>Nau lo afferr� per una spalla.�� Sicuro, va bene, ti far� costruire un parco migliore. Ma ora ascoltami. C�� il modo di uscire da questo dannato posto senza affogare?</p><p>Grazie al cielo le testerapide erano troppo concentrate sui dettagli per aver paura della morte. Ali Lin aveva mantenuto una lucidit� innaturale.�� Naturalmente�� rispose.�� C�� una fessura dietro quel macigno. Il pannello non � stato saldato.</p><p>Marli si tuff� alla sua ricerca. Nau non aveva mai visto niente in quel punto, ma sapeva che le fessure attraverso cui avevano portato il ghiaccio dalla superficie dell�asteroide erano molte. Da l� a poco l�uomo riapparve fra le bolle d�acqua.�� � vero, signore. C�� un pannello staccabile, che comunica con un tunnel. Non so dove porti quel passaggio, ma non � ancora stato invaso dall�acqua.</p><p>Da l� a poco i cinque uomini erano all�asciutto in un corridoio di servizio in cui fluttuavano appena pochi litri d�acqua. Sfinito e inzuppato Nau si pass� una mano sulla faccia.�� Andiamo avanti, caporale�� disse a Marli.�� E non perdiamoci il nostro Ali Lin. Dovr� aiutarmi a fare una telefonata.</p><p><emphasis>Pham Nuwen,</emphasis> pens�, stupito. A ogni modo lui aveva studiato la vita di quell�uomo. Conosceva il suo modo di pensare, conosceva le sue capacit�� sapeva bene quali erano i suoi difetti. <emphasis>E so come sfruttarli.</emphasis> Pham Nuwen era andato vicino alla vittoria, ma non quanto credeva. E Nau sapeva di avere ancora un grosso vantaggio nella sua capacit� di convincere e manipolare gli altri. Mentre si spingevano avanti in fila nello stretto cunicolo pens� a quello che avrebbe potuto dire a Qiwi Lin Lisolet.</p><empty-line/><p>Il generale Smait era scesa dalla piattaforma degli oratori. Le copie del suo discorso erano state distribuite ai presenti, e ora cinquecento teste stavano ponderando sulla proposta. In piedi dietro il trespolo dell�usciere, Hrunkner Unnerbai era ancora stupito. Victreia Smait aveva fatto un passo inatteso. In un mondo normale avrebbe senza dubbio funzionato. In un ambiente avvelenato dalle manovre di Pedure c�era qualche dubbio.</p><p>��Vieni con me, sergente. Vedo che sta scendendo una persona con cui voglio parlare da molto tempo�� disse lei. Pi� tardi era in programma la votazione. Nel frattempo i rappresentanti di alcuni gruppi parlamentari avrebbero chiesto precisazioni al generale, in una saletta riservata. Daunin e Hrunkner la seguirono attraverso il palco inferiore verso l�uscita, dov�era rimasta la scorta armata. Fu sul bordo del palco che la figura in nero li incontr�. Pedure. Gli anni non erano stati gentili con lei� o forse erano vere le storie sugli attentati a cui era scampata.</p><p>Il generale le sorrise rigidamente.�� Non posso dire che sia un piacere incontrarla di persona.</p><p>��Per me � lo stesso�� sibil� l�altra.�� Ma tenga alla larga i suoi scagnozzi. Non mi fanno paura.</p><p>Sorpreso, Hrunkner not� che Pedure era armata: aveva estratto un coltello e lo teneva basso, in modo che soltanto loro potessero vederlo.</p><p>��Davanti a tutta questa gente, Onorevole Pedure? Lei non ha propria alcuna decenza, e non mi stupisce che�</p><p>Il generale s�interruppe e si port� un paio di mani alla testa con l�aria di ascoltare l�auricolare del suo telefono. L�ambasciata stava chiamando?</p><p>Pedure la guard� insospettita, poi si gir� alla ricerca della sua scorta. In quel momento qualcosa ronz� nella sua blusa. La aracnide intasc� il coltello ed estrasse un telefono.�� Cosa?�� ansim�, afferrando l�apparecchio con le mani nutritive come se volesse mangiarlo.�� Fate uscire l�aereo sulla pista, subito! Sar� in superficie fra due minuti!�� grid�. Centinaia di parlamentari si voltarono a guardarla, ma lei non parve neppure accorgersene.</p><p>Il generale Smait afferr� Hrunkner per un braccio.�� Tutti i nostri progetti sono andati all�aria, sergente. Tre missili lanciati dalla banchisa sono diretti qui. Abbiamo sette minuti per raggiungere l�aeroporto.�� Per un attimo lo sguardo di Hrunkner si alz� alla cupola del soffitto. Si trovavano a trecento metri nel sottosuolo, al sicuro da un�esplosione atomica. Ma lui sapeva che i Kindred avevano realizzato ordigni molto potenti. Tre esplosioni successive sulla citt� avrebbero annientato qualsiasi cosa. Eppure�<emphasis> Le mie imprese hanno aiutato a costruire questo posto.</emphasis> Sapeva che c�erano scale, accessi a rifugi molto pi� profondi,�� Generale, mi segua all�uscita�� disse.�� Daunin, raduni la scorta.</p><p>Bastardi e persone per bene, in guerra Hrunkner aveva visto gli effetti della tensione e della paura su gente di ogni tipo. La reazione di Pedure era isterica; si stava muovendo a scatti in una direzione e nell�altra come combattuta da istinti opposti, mentre continuava a gridare in lingua tiefer nel suo telefono. A un tratto blocc� la strada a Victreia Smait, con un balzo. Era sinceramente sorpresa, sbalordita, incredula.�� I missili. Sono <emphasis>vostri!</emphasis> Tu, bugiarda traditrice��� Con un grido furibondo estrasse di nuovo il coltello e si gett� addosso all�avversaria.</p><p>Hrunkner scivol� fra di loro prima che il generale potesse reagire. Con una dura spallata intercett� l�Onorevole Pedure, mandandola a rotolare gi� dal palco fra i trespoli degli assistenti d�aula. Intorno a loro stava dilagando la confusione. La scorta Kindred che stava accorrendo in soccorso di Pedure si scontr� con quella non meno decisa e violenta dell�Alleanza, e i parlamentari restarono sbigottiti nel vedere che stavano combattendo.</p><p>Ma in quello stesso momento gi� si levavano grida inorridite.�� Gli schermi! Guardate il notiziario! L�Alleanza ha lanciato i missili contro di noi!</p><p>Hrunkner precedette il generale e la scorta a una piccola uscita di sicurezza. Qui il gruppo si lanci� verso le scale che portavano ai rifugi pi� in basso. Sette minuti di vita? Forse. Ma all�improvviso il cuore di Hrunkner era pi� leggero. Ci� che restava era semplice, proprio com�era stato molti anni addietro in un�altra guerra. La vita, la morte, dei buoni compagni di lotta, e pochi minuti per decidere tutto.</p></section><section><title><p>49</p></title><p>Belga Vilunder era la pi� anziana al Centro di Comando e Controllo. Questo importava poco, visto che lei dirigeva il Controspionaggio e l� era fuori posto, anche se quanto stava accadendo avrebbe potuto cambiare il suo lavoro per sempre. Seduto a una consolle della sala operativa c�era il generale Elno Codaven, il nuovo direttore della branca estera del Servizio Informazioni e ufficiale in comando del Centro. Codaven sapeva della grandine di fallimenti culminati con la messa a riposo del suo predecessore. Sapeva che Rachner Thract non era un traditore n� un incompetente, e ora si trovava alle prese con un nuovo lavoro mentre il suo diretto superiore era all�estero, come un acrobata che lavorasse senza rete. In quei giorni aveva pi� di una volta preso da parte Belga Vilunder per chiedere il suo consiglio. Lei sospettava che quella fosse la ragione per cui le era stato chiesto di restare l� invece di tornare a Principalia.</p><p>Il CCC si trovava sotto un chilometro di roccia nelle colline di Comando Territoriale, nei pressi dell�antica Profondit� Reale. Su uno dei suoi schermi stava andando in onda la ripresa diretta dal Parlamento di Meridionalia, e il portavoce stava presentando il generale Smait all�aula. Era la stessa trasmissione diramata nel resto del mondo. Uno dei tecnici stava cercando di migliorare l�immagine. Accanto a Belga, il generale Codaven comment� sottovoce:�� Bene, bene. La vecchia Pedure in persona � l�. Questa � l�unica cosa che ci garantisce che i Kindred non faranno scherzi� finch� � in gioco la sua pelle.</p><p>Poco dopo, mentre Victreia Smait scendeva dal podio, il direttore della Difesa Aerea generale Dugvai si gir� stupito verso di loro.�� Il generale Smait sta parlando con Pedure!</p><p>Codaven scosse il capo.�� Mi piacerebbe sapere cos�hanno da dirsi.</p><p>Una barra rossa comparve su tutti gli schermi. Il tecnico sibil� parole concitate a qualcun altro, poi alz� la voce:�� Signore, non capisco cosa sta succedendo, ma�</p><p>Dugvai indic� i puntini rossi apparsi sullo schermo con la mappa strategica di Terra Meridionale.�� Quelli sono missili!</p><p>Anche Belga ne conosceva il significato. Croci bianche indicavano i luoghi stimati di lancio.�� Tre vettori. Non vengono dalla Terra Meridionale. Vengono dalla calotta antartica. Devono essere��� Non potevano essere altro che Kindred.</p><p>Codaven si volt� verso un ufficiale.�� Condizione di Massimo Allarme!�� grid�. Sullo schermo televisivo andavano ancora in onda le reazioni dell�aula al discorso del generale Smait.</p><p>Uno degli assistenti si alz�.�� Signore! Questi missili sono nostri! I lanci sono stati effettuati da due nostre navi, la<emphasis> Artica </emphasis>e la<emphasis> Aprighiaccio,</emphasis> e dalla Base Costiera Sene.</p><p>��Ma che diavolo dici!�� sbott� Codaven, precedendo il suo vecchio capo.</p><p>��La Base Sette ha lanciato in risposta a un� un attacco, credo. Cosi dicono anche i codici delle due navi. Sto cercando di avere in linea i comandanti. Mi occorre qualche minuto perch� tutto va criptografato.</p><p>Dugvai alz� le braccia.�� Finch� non potr� parlare direttamente con loro non creder� a una parola di questo. Io conosco i comandanti di quelle due navi. Laggi� sta succedendo qualcosa di molto strano.</p><p>��Questi missili sono reali, signore, e cos� anche i loro bersagli�� replic� il tecnico, indicando le crocette bianche e i circoli.</p><p>��Queste sono soltanto delle luci!�� sbott� Dugvai.</p><p>��La situazione ci arriva dai satelliti spia, signore, attraverso la rete dei computer anti-intercettazioni.</p><p>Codaven accenn� a entrambi di calmarsi.�� Questo sembra un po� come i problemi che aveva il mio predecessore. I satelliti ci danno delle indicazioni che contrastano con la logica. La rete di computer rivela fatti che sembrano esistere nella realt� solo dopo aver preso realt� dalla rete stessa. Non che io ci creda, ma�</p><p>Belga era senza fiato. La paranoia di Thract� era lui a essere nel giusto?�� Lei sta dicendo che questi lanci sono<emphasis> falsi?</emphasis> Che i rapporti in arrivo dai satelliti�</p><p>��Non tutto, ma molto di ci� che vediamo sulla rete.</p><p>��� Sono bugie?�� Era l�incubo di un tecnofobo stravagante. Il senso di quelle frasi era giunto anche a Dugvai. Sentirne parlare da un suo pari grado ebbe l�effetto di scuoterlo.�� Ma i controlli incrociati� mmh. Diavolo, e allora cosa possiamo<emphasis>fare, El</emphasis>no?</p><p>��Possiamo dissociare il comando dalla rete. Anche se non so come potremmo riuscirci, data la nostra dipendenza dai computer.</p><p>Belga gli mise una mano su una spalla.�� Io dico di farlo. Possiamo tirare fuori dai musei e dai magazzini i vecchi apparati radio, i telefoni a cavo, e usare corrieri. Sar� lento, ma��� Almeno avrebbero scoperto contro chi stavano combattendo davvero.</p><p>Prima per� che potessero rifletterci la porta si apr�. Belga si irrigid�. Nessuno avrebbe dovuto entrare l�, prima che Codaven dichiarasse chiusa la seduta. Fuori c�era una guardia dei CCC che stava camminando all�indietro e teneva sollevato il fucile.�� Ho visto il suo permesso, signora, ma nessuno � autorizzato a�</p><p>Una voce familiare lo interruppe:�� Sciocchezze. Come ha visto il nostro telecomando apre anche questa porta. Si scosti, per favore.�� Una giovane tenente entr� in sala, seguita da un massiccio caporale e da una squadra di combattenti forniti di grossi fucili da assalto.</p><p>Il generale Dugvai arring� la giovane tenente con parole infuocate. Dugvai era un imprudente. Chiunque al suo posto si sarebbe gettato al riparo; quello sembrava un raid nemico per decapitare il comando dell�Alleanza� ma perch� non avevano cominciato a sparare? Elno Codaven gir� intorno alla scrivania e allung� una mano verso un cassetto nascosto. Belga si spost� fra lui e gli intrusi per coprirlo, e disse:�� Lei � la figlia di Smait.</p><p>La tenente la salut�.�� S�, signora. Victreia Laigtil, e questa � la mia squadra. Su ordine del generale eseguiamo ispezioni a nostra discrezione, senza limiti di accesso. Vi chiedo scusa, signori, ma � per questo che siamo qui.</p><p>La Tenente Laigtil pass� davanti al generale Dugvai, muto per la rabbia. Alle spalle di Belga e riparato dal suo corpo, Elno Codaven stava battendo codici d�emergenza su una consolle.</p><p>La Tenente intu� quel che l�altro stava facendo.�� La prego di scostarsi da quella tastiera, generale Codaven.�� Il grosso caporale punt� minacciosamente il fucile da assalto, e Belga riconobbe anche lui. Il figlio ritardato della Smait.<emphasis> Dannazione.</emphasis></p><p>Elno Codaven si allontan� dalla consolle e alz� le mani, riconoscendo che quella era tutt�altro che una semplice ispezione. I due tecnici pi� vicini all�uscita ne approfittarono per scivolare verso la porta, ma gli intrusi erano molto veloci. Tre di loro bloccarono i tecnici e li spinsero di nuovo ai loro posti. I battenti della porta corazzata si chiusero lentamente.</p><p>Codaven fece un ultimo fragile tentativo.�� Tenente, voi arrivate proprio mentre � in atto una massiccia infiltrazione di dati falsi via satellite. Per la nostra stessa sicurezza dobbiamo staccarci subito dalla rete.</p><p>Victreia Laigtil si avvicin� agli schermi. Su quello televisivo giungevano ancora immagini dal Parlamento di Meridionalia, ma dietro la telecamera non c�era nessuno. L�inquadratura s�era fermata di traverso, sul soffitto. Sugli altri schermi c�erano richieste urgentissime di dati al CCC, in risposta allo stato di Massimo Allarme, e annunci di altri missili lanciati da basi delle Forze Missilistiche Reali di Attacco. La fine del mondo era cominciata.</p><p>��Lo so, signore�� rispose Victreia Laigtil.�� Noi siamo qui appunto per impedirvi di fare ci� che lei ha appena detto.�� La sua squadra s�era sparsa per la sala operativa, e tutti i tecnici e gli ufficiali erano tenuti sotto mira. Il grosso caporale apri un paniere e ne tir� fuori delle apparecchiature e una specie di casco video.</p><p>Finalmente Dugvai ritrov� la voce:�� Noi sospettavamo una talpa, e abbiamo pensato a Rachner Thract. Che ingenui� mai avremo supposto che fossero proprio Victreia Smait e la sua famiglia a lavorare per la Pedure e i Kindred.</p><p>Una traditrice al vertice dell�Alleanza. Questo avrebbe spiegato molte cose, ma�<emphasis> ma non tutto.</emphasis> Belga guard� gli schermi strategici su cui fioccavano segnalazioni di missili in volo in tutte le direzioni.�� Cosa � vero e cosa � falso, tenente? � tutto una simulazione, a cominciare dall�attacco alla Terra Meridionale?</p><p>Per un momento Belga pens� che Laigtil non avrebbe risposto. I puntini luminosi diretti a Meridionalia raggiunsero il bersaglio. La telecamera puntata verso il soffitto dell�aula del Parlamento dur� un secondo di pi�, poi lei ebbe l�impressione che un polverone scaturisse verso il basso, seguito da una grande luce� e lo schermo si riemp� di scariche. Victreia Laigtil vacill� a quella vista, e quando apr� bocca la sua voce era rauca.�� No. Questo attacco � fin troppo reale.</p></section><section><title><p>50</p></title><p>��Sei sicuro che possa vedermi?</p><p>Marli alz� lo sguardo dai suoi strumenti.�� S�, signore. Ho appena avuto la risposta dal suo visore.</p><p>Sei in onda, caponave. La migliore commedia della tua vita.�� <emphasis>Qiwi! Ci sei?</emphasis></p><p>��S�, ti vedo. Io��� Nau sent� la ragazza ansimare. Forte. Non la riceveva in video, e che la situazione fosse grave non era una bugia.�� Padre!</p><p>Nau teneva fra le braccia Ali Lin, che aveva il volto tumefatto e gli occhi chiusi. Le ferite del focalizzato stavano perdendo molto sangue, attraverso le bende improvvisate.<emphasis> Diavolo, spero che l�idiota non sia morto.</emphasis> Ma la scena doveva risultare realistica, perci� Marli aveva fatto del suo meglio.</p><p>Quel dannato Vinh, Qiwi. Lui e Trinli ci sono saltati addosso. Hanno tagliato la gola a Kal Omo. Avrebbero ucciso anche Ali, se� se io non li avessi lasciati andare via.�� Le parole gli fiottavano di bocca distorte dalla paura e dalla rabbia per necessit� tattica, ma non era difficile fingere mentre raccontava il selvaggio attacco di quei traditori, calcolato proprio nel momento critico in cui l�intera nobile civilt� dei Ragni era in pericolo. La distrazione del Braccio Nord.�� Ho visto la tua povera gattina affogare, Qiwi. Mi spiace. Non eravamo abbastanza vicini per salvarla��� La sua voce s�indebol� ad arte.</p><p>Dall�altro capo della linea sentiva gemiti soffocati, quelli che Qiwi emetteva nei momenti di orrore assoluto. Dannazione, questo poteva provocarle un ritorno di ricordi cancellati. Nau controll� la paura e disse:�� Qiwi, abbiamo ancora una possibilit�. I traditori si sono fatti vedere l� al bar di Benny?�� <emphasis>Sapete qualcosa di Pham Nuwen?</emphasis></p><p>��No, ma abbiamo capito che sono successe cose terribili. Abbiamo perso il contatto col Braccio Nord, e ora sembra che su Arachna sia scoppiata una guerra atomica. Io sono su una linea ottica, ma tutti mi hanno visto uscire da Benny.</p><p>��D�accordo, ho capito. � meglio cos�, Qiwi. Chiunque siano i complici di Vinh e di Trinli, forse sono ancora tagliati fuori. Noi due abbiamo una possibilit�, solo tu e io�</p><p>��Ma certo possiamo fidarci di��� cominci� a protestare Qiwi, poi tacque. Bene. Come ogni volta, a cos� breve distanza da uno dei soliti lavaggi di memoria, Qiwi era un po� confusa.�� D�accordo, Tomas. Io posso aiutarvi. Dove siete nascosti? In un corridoio di servizio?</p><p>��S�, giusto dietro il portello esterno. Siamo bloccati qui. Ma se potessimo uscire, avrei ancora il modo di salvare la situazione. L1 ha�</p><p>��Quale corridoio?</p><p>��Uh,�� Nau guard� il portello. La lampada di Marli illuminava un numero.�� Sette� quattro, cinque. Credo che sia�</p><p>��So dov��. Sar� l� fra duecento secondi. Non preoccuparti, Tomas.</p><p><emphasis>Perdio.</emphasis> Qiwi aveva fatto presto a ritrovare la calma. Nau diede uno sguardo interrogativo a Marli.</p><p>��La fibra ottica � libera, signore.</p><p>��Bene. Cerca un contatto. Vedi se puoi mettermi in linea con Ritser Brughel.�� Quella poteva essere l�ultima possibilit� di controllare come andavano le operazioni sul pianeta prima che la guerra si concludesse.</p><empty-line/><p>La<emphasis> Mano Invisibile</emphasis> era gi� passata oltre l�orizzonte della Terra Meridionale quando i missili arrivarono l�. Tuttavia sullo schermo di Jau si videro i lampi, riflessi nell�alta atmosfera. E il loro satellite pi� vicino sgran� i dati dell�analisi della distruzione. Tutte e tre le testate atomiche erano esplose sul bersaglio.</p><p>Ma questo non bast� a soddisfare Brughel�� Il tempo di lancio non � stato ben sincronizzato. Non abbiamo avuto la penetrazione ottimale.</p><p>Sul canale comune di plancia giunse la risposta di Phuong.�� Questo non dipende da noi. signore. Il calcolo avrebbe dovuto pervenirci da L1, e poich� l� hanno�</p><p>��D�accordo, d�accordo. Faremo da soli. Signor Xin.</p><p>��S�, signore?</p><p>��I suoi sono pronti a colpire le difese antimissile?</p><p>��S�, signore. La deviazione appena effettuata ci porter� vicino ai bersagli. Potremo eliminare i tre quarti delle difese dell�Alleanza.</p><p>��Direttore di pilotaggio, voglio che lei personalmente��� Una nota musicale della sua consolle lo interruppe. Non c�era video, ma il vice caponave ascolt� qualcosa nell�auricolare. Poi disse:�� S�, signore. Possiamo effettuare l�attacco senza difficolt�. Qual � la vostra situazione?</p><p><emphasis>Cosa sta succedendo lass�? Cosa sta succedendo a Rita? </emphasis>Jau cerc� di non pensarci e concentr� la sua attenzione sugli schermi. In realt� stava spingendo al limite le testerapide. Avevano dovuto gettare la maschera. Non c�era pi� modo di nascondere la loro attivit� alla rete dei Ragni. Le basi antimissile dell�Alleanza erano per lo pi� dislocate in una fascia che la<emphasis> Mano invisibile</emphasis> avrebbe sorvolato nella sua rotta verso nord. I piloti di Jau coordinavano un�altra dozzina di testerapide. I laser da battaglia dell�astronave potevano fondere tutte le strutture di lancio in superficie, ma solo a patto di poter indugiare su ogni bersaglio per un minimo di cinquanta millisecondi, passare da un obiettivo all�altro era un balletto fatto di rapidit� cos� miracolosa da sfiorare l�arte. I silos di lancio interrati avrebbero invece richiesto l�uso di bombe, che erano gi� state lanciate e stavano scendendo in lunghe curve dietro di loro.</p><p>Jau aveva fatto tutto ci� che poteva perch� il lavoro fosse come gli era stato ordinato.<emphasis> Non avevo altra scelta.</emphasis> Ogni pochi secondi quel mantra gli attraversava la mente, seguito da un disperato<emphasis> Io non sono un macellaio.</emphasis></p><p>Ma ora� ora poteva esserci un modo sicuro per aggirare gli ordini di Brughel.<emphasis> Sii onesto, sarai sempre un macellaio.</emphasis> Ma di centinaia, non di milioni.</p><p>Senza le dettagliate istruzioni di puntamento di L1, era possibile fare una quantit� di piccoli errori. L�attacco contro Terra Meridionale ne era stato un esempio. Le dita di Jau corsero su una tastiera per mandare ordini dell�ultimo momento alle sue testerapide. L�errore di base era molto sottile, ma introduceva una serie di variazioni casuali nel loro attacco alle postazioni antimissile. La maggior parte di quei colpi sarebbero andati fuori bersaglio. L�Alleanza avrebbe avuto la possibilit� di lanciare quasi tutto ci� che aveva contro i missili atomici Kindred.</p><empty-line/><p>Rachner Thract andava avanti e indietro nell�astanteria. Perch� Underhill tardava tanto? Forse quel vecchio ragno aveva cambiato idea, o dimenticato che lui lo stava aspettando. La guardia sembrava nervosa. Stava parlando sottovoce al telefono con qualcuno.</p><p>Finalmente ci fu il ronzio di un ascensore. La porta interna di legno massiccio si apr� e ne venne fuori un insetto-guida, seguito da Sherkaner Underhill. La guardia si affrett� da quella parte.�� Signore, devo parlarle. Sono appena stato informato che�</p><p>��S�, ma prima lasci che io faccia due chiacchiere col colonnello.</p><p>��Mi dispiace, signore, ma � una cosa urgente.</p><p>Underhill stava alzando un braccio per protestare, quando il mondo intorno a loro esplose. Colore su colore. Sconvolgimento oltre il pi� abominevole incubo di Rachner. Per un momento gli parve di svenire mentre qualcosa lo scaraventava al suolo, troppo sbigottito per provare spavento.</p><p>Poi i colori cominciarono a smorzarsi e lui s�accorse di essere disteso sulla neve, in mezzo alle macerie. Aveva dolore in tutti e quattro gli occhi, e continuava a vedere forme scure sopra le forme concrete che aveva davanti, deformi sia le une che le altre.</p><p>Underhill! Rachner si tir� in piedi, scostando il lungo pezzo di tettoia che gli era caduto addosso. In quel movimento si accorse di avere dolori in tutto il corpo.<emphasis> Essere scaraventato attraverso una parete di mattoni fa questo effetto.</emphasis> Fece qualche passo, ma gli parve di non avere niente di rotto.</p><p>��Signore! Professor Underhill!�� La sua voce sembrava venire da grande distanza. Si guard� attorno, come se avesse ancora soltanto i suoi occhi di bambino, e il caos di sovrapposizioni ed effetti ottici lo stord�. A oriente, lungo il versante della vallata, c�era una fila di grandi fosse fumanti. Ma la distruzione era enormemente pi� vasta. Nessuno degli edifici di superficie era ancora in piedi, e il fuoco stava divorando tutti i materiali infiammabili. Rachner fece un passo verso il punto dove c�era stata l�astanteria, ma adesso quello era il bordo di un cratere fumante. Il fianco della collina, poco pi� indietro, stava ancora franando. Rachner aveva gi� visto un cataclisma simile in passato, un deposito di munizioni colpito in pieno da un proiettile d�artiglieria.<emphasis> Ma cosa � esploso? Cosa teneva Underhill in magazzino, qui sotto?</emphasis></p><p>Un animale sibilava, poco distante. Era l�insetto-guida di Underhill, imprigionato fra le macerie. Le sue braccia da combattimento si agitavano con energia, ma il guscio della povera bestia sembrava spaccato. Quando Rachner cerc� di tirarlo fuori, l�insetto sibil� ancora e un� i suoi sforzi a quelli di lui.</p><p>��Mobiy! Va tutto bene, Mobiy, tutto bene!�� Era Underhill. La sua voce gli giungeva attutita, come ogni altro rumore. Mentre Rachner aggirava le macerie, l�insetto-guida riusc� a liberarsi e lo segu� annaspando verso la voce del padrone; poi cominci� a scavare freneticamente. Il terreno era caldo, come fra le fumarole vulcaniche di Calorica. C�era qualcosa di orribile nell�essere sepolto nella terra calda. Rachner si mise a scavare accanto all�insetto.</p><p>Underhill era l�, sepolto nei calcinacci ma con la testa di fuori, e in poco tempo lo estrassero del tutto. Vacillava e si teneva in piedi a stento; c�era una bruciatura sulla parte superiore della sua testa, e aveva piccole vesciche nella superficie cristallina degli occhi superiori. Appena fu in grado di fare qualche passo and� sul bordo del cratere.</p><p>��Jaiber! Nizhnimor!�� chiam� con voce rauca, incredulo. Sia Rachner che l�insetto lo trattennero. Dapprima Underhill si lasci� allontanare dalla scarpata fumante. Era difficile dirlo con quei vestiti pesanti, ma almeno due delle sue gambe sembravano rotte.</p><p>Poi:�� Viki? Brent? Mi sentite? Mio Dio, ho perduto��� Si gir� e torn� verso il cratere. Stavolta Rachner dovette lottare per trattenerlo. Il povero aracnide stava delirando.<emphasis> Pensa!</emphasis> Rachner guard� il fondovalle. La pista d�atterraggio era piena di detriti, ma l�elicottero stava ancora l�, apparentemente intatto.�� Ah, professore! C�� un telefono nel mio elicottero. Venga, di l� possiamo chiamare il generale Smait.�� L�idea era precaria, ma Underhill entrava e usciva dai delirio e lo colse in un momento di lucidit�.</p><p>��Un elicottero? S� pu� esserci utile.</p><p>��Va bene. Venga con me.�� Rachner si avvi� gi� per la scalinata, ma vide che l�altro esitava.</p><p>��Non possiamo lasciare qui Mobiy. Nizhnimor e gli alti sono morti, ma lui�</p><p><emphasis>Anche lui � morto.</emphasis> Ma Rachner non lo disse a voce. Trov� una lastra di plastica fra le macerie, vi caric� sopra il corpo dell�insetto e prese a scendere verso il fondovalle. Sherkaner Underhill lo segu� senza lamentarsi, anche se ogni pochi passi doveva fermarsi a riposare. In fondo alle scale Rachner riusc� finalmente a spaziare con lo sguardo nella distruzione fumante che era la vallata. Probabilmente anche sull�altipiano, dove c�erano le postazioni antimissile, lo spettacolo era lo stesso. Non si poteva dubitare di quel fatto: Comando Territoriale era stato colpito da un ordigno nucleare.<emphasis> E qualunque cosa io sia venuto a fare qui, ora � troppo tardi.</emphasis></p></section><section><title><p>51</p></title><p>Il taxi fluttuava a pochi metri dalla superficie di Diamante Uno. Sotto di loro l�imboccatura aperta di S745 emetteva ancora nel vuoto residui d�aria e cristalli di ghiaccio. Se non fosse stato per Qiwi non avrebbero mai potuto uscirne. Esperta nei lavori all�esterno, la ragazza non aveva avuto difficolt� nel collegare il portello del taxi a quello del cunicolo.</p><p>Nau assicur� Ali Lin al sedile sulla destra di Qiwi con la cintura di sicurezza. Lei allung� una mano a toccarlo, pallida e scossa.�� Pap�� pap�, mi senti?�� Gli controll� le pulsazioni su un polso e si morse un labbro, angosciata.</p><p>��Credo che ce la far�, Qiwi�� disse Nau.�� Senti, nell�arsenale di L1 c�� un automedico, e�</p><p>Qiwi appoggi� le mani sui comandi.�� L�arsenale�� mormor�, senza distogliere lo sguardo dal volto del padre. Poi annu�.�� Va bene.</p><p>I jet del taxi si accesero, costringendo gli uomini a cercare in fretta qualche maniglia. La ragazza aveva tolto il pilota automatico e stava dando il massimo della potenza.�� Cos�� successo, Tomas? Abbiamo ancora qualche possibilit�?</p><p>��Credo di s�. Se possiamo scendere in L1-A.�� Poi le rifer� quel che era successo dopo la fuga dal Braccio Nord, tutto vero fuorch� ci� che riguardava Ali Lin.</p><p>Qiwi guidava con mano esperta, ma la sua voce era rotta.�� � di nuovo un massacro come quello di Diem, vero? E se non li fermiamo, stavolta moriremo tutti. Anche i Ragni.</p><p><emphasis>Brava, piccola.</emphasis> Se il suo lavaggio di memoria non fosse stato cos� recente, quella catena di pensieri avrebbe potuto rimettere insieme gli echi dei ricordi perduti e ricostruirli. Ma ora l�analogia con il massacro di Diem giocava in suo favore. Nau annu� mestamente.�� S�. Ma stavolta abbiamo una possibilit� di fermarli, mia cara.</p><p>Il taxi scese su Diamante Uno. La debole luce rossa del sole illuminava i resti del ghiaccio rubato al pianeta. Hammerfest era scomparso dietro la curva dell�asteroide. Probabilmente Pham Nuwen era l�, intrappolato nell�attico. Quell�uomo aveva del genio, ma era riuscito a ottenere solo una mezza vittoria. Aveva tagliato fuori le testerapide, ma senza ostacolare le operazioni su Arachna, e non aveva raggiunto i suoi possibili alleati.</p><p>E in quella partita, una mezza vittoria era una sconfitta.<emphasis> Fra poche centinaia di secondi io avr� tutta la potenza di fuoco di L1.</emphasis> Pham Nuwen era un vecchio con molte illusioni e poca lucidit�, e avrebbe ceduto tutta la posta in gioco a chi aveva saputo meritarsela.</p><empty-line/><p>Ezr non aveva perso conoscenza. Se fosse svenuto sarebbe affogato, l� in quel miscuglio caotico di acqua e aria. Invece aveva ignorato il dolore alla spalla e scalciando s�era portato in basso, verso il vecchio letto dei lago. L�intuito gli aveva detto che con tutta quell�acqua sparsa sul soffitto della caverna di cristallo, laggi� doveva essercene rimasta poca. E infatti era cos�.</p><p>Il fondale era coperto di fango, e fra le alghe radicate in quel limo c�erano gli stabilizzatori, gli stessi servomeccanismi intelligenti che alla fine avevano sabotato il lago. Usando il braccio buono Ezr risal� verso il molo, ora scomparso insieme alla barca a vela, e si trascin� in direzione della casa di Tomas Nau. C�era rimasto poco delle parti costruite in prezioso legno. L�acqua, vide, sembrava essersi stabilizzata quasi tutta a contatto del soffitto della caverna, dove formava uno strato alto una decina di metri. Il capolavoro ambientale di Ali Lin era distrutto.</p><p>C�era poca luce e tutto appariva confuso, ma la ferita non gli faceva pi� tanto male. Da qualche parte in quella boscaglia piena d�acqua c�era Nau, intrappolato coi suoi scagnozzi. Ezr poteva consolarsi col ricordo di quando li aveva visti affogare. <emphasis>Pham, abbiamo vinto.</emphasis> Ma quello non era il piano originale. Per qualche motivo Nau s�era accorto di quel che loro stavano facendo, e avevano sfiorato il disastro. In effetti Nau poteva anche non essere pi� l�, visto che non si sentivano voci. Forse aveva seguito Pham, o stava andando all�arsenale in cerca di armi.</p><p>Ezr si costrinse a non svenire. Se solo avesse potuto fermare il sangue� ma non sarebbe riuscito a togliersi la blusa. La sua mente cerc� di restare nei limiti della realt�.<emphasis> Cosa posso fare, nei secondi che mi restano da vivere?</emphasis> Fluttu� avanti fra i resti della residenza, con la faccia cos� vicina al suolo da sfiorarlo col naso.</p><p>Poco pi� avanti bevve da una bolla d�acqua, e fu allora che vide la gattina alata di Qiwi. Era bagnata, ma sembrava in buone condizioni e vol� subito verso di lui, desiderosa di qualche carezza. Ezr si uncin� a un ramo con un piede e accontent� il bisogno di compagnia del felino, che gli spinse la testa contro il mento e fece le fusa.</p><p>Quello era il punto pi� alto delle rovine della casa� e nella parete di diamante c�era l�imbocco di un tunnel largo un paio di metri, chiuso da un portello. Era la principale via d�accesso alla residenza di Nau� e probabilmente la via pi� diretta per l�arsenale di L1. Il display della serratura era verde.</p><p>Ezr accarezz� la gattina sotto il mento.�� Sai che davanti a noi c�� la chiave di tutto, piccola? L�orologio di quella serratura dice che � stata aperta per l�ultima volta pi� di tremila secondi fa. I nostri amici non sono usciti da questa parte.</p><p>Si strapp� delicatamente dalla blusa gli artigli del felino, e and� ad aprire il portello. Prima di entrare dovette di nuovo allontanare la gatta, che evidentemente avrebbe preferito restare con lui, e la consol� con una carezza.�� Per ora il posto migliore per te � questo, bella mia. Le pistole a dardi fanno male.</p><empty-line/><p>Nella sala di gruppo dell�attico erano stati montali dei sedili extra. C�era appena lo spazio per muoversi lungo le pareti. Pham si volse a guardare Silipan.�� Dovevo farlo. Questo � il cuore del potere di Nau. e ora gliel�ho strappato. Non c�era altro modo per impadronirsi di L1, Trud.</p><p>Lo sguardo dell�altro era vitreo. Quel giorno c�erano stati troppi shock.�� Prendere il potere? Tu non sai quello che dici� tu ci hai condannati a morte. Tu mi hai rovinato.�� Stava ansimando. Probabilmente immaginava ci� che Nau e Brughel gli avrebbero fatto.�� Si pu� sapere chi sei tu, Pham?</p><p>Lui dovette alzare la voce per farsi udire sopra le incalzanti domande delle testerapide.�� Diciamo che in questo momento sono la tua sola speranza.�� Gli riconsegn� il visore che poco prima gli aveva confiscato, e attese che l�uomo se lo mettesse.�� Ora voglio che tu rimetta al lavoro questa gente. Nau � tagliato fuori, ma da qui si possono ancora governare i sistemi interni. Pensi di poterlo fare?</p><p>��Non lo so. Immagino che non resti altra soluzione�� grugn� l�altro, senza guardarlo.</p><p>��Cos� mi piaci. Calma questa gente, e se vuoi aiutare davvero i tuoi compagni mettili al lavoro.�� Pham scivol� via lungo il soffitto, ignorando i lamenti queruli delle testerapide. Alcuni avevano vomitato, altri avevano avuto una crisi, e questi non si sarebbero adattati ad altri compiti se non fossero stati di nuovo sintonizzati. Ma Anne Reynolt e i tecnici che avrebbero potuto farlo fluttuavano immobili presso una parete.<emphasis> Stai combattendo la tua ultima battaglia un paio di secoli dopo il tempo in cui pensavi di aver gi� perduto tutto.</emphasis></p><p>La visione di ci� che accadeva alle sue spalle non era stabile. Era riuscito a rimettere in funzione l�alimentazione a microonde, ma non dappertutto. Aveva a sua disposizione forse centomila localizzatori sparsi nei luoghi pi� diversi, che trasmettevano catene di dati e di immagini fino a lui. Da quelli situati all�esterno, nel vuoto, gli arriv� qualcosa di imprevisto: due o tre immagini riprese da lontano e quasi prive di colore, ma che mostravano un taxi in atterraggio sulla superficie nuda accanto ad Hammerfest. Dannazione, il portello S745. Se Nau fosse riuscito a farsi portare via di l�, non c�era dubbio su dove sarebbe immediatamente andato.</p><p>Per un momento Pham si sent� vecchio e stanco, incapace di fermare un avversario che continuava a uscire inarrestabilmente da ogni trappola.<emphasis> No, anzi � come tornare di nuovo giovane, </emphasis>cerc� di dirsi. Gli restavano almeno trecento secondi prima che Nau mettesse piede nell�arsenale. Inutile lesinare sui mezzi. Pham eman� l�ordine di mettere in linea tutti i localizzatori disponibili, anche quelli ancora privi di alimentazione. Le loro piccole batterie contenevano ancora un po� di carica, e usati saggiamente potevano dargli un input.</p><p>Dietro le sue palpebre si formarono lentamente immagini, un bit dopo l�altro.</p><p>La sezione in cui erano stati raggruppati i traduttori era la pi� calma, per effetto dei dati che continuavano ad arrivare. Pham fluttu� accanto a Trixia Bonsol. Con le mani sulla tastiera, la donna scrutava il suo schermo con intensit� quasi feroce. Pham si inser� nella corrente di dati che arrivava dalla<emphasis> Mano Invisibile. </emphasis>Da l� avrebbe dovuto pervenire qualche buona notizia, visto che Brughel e compagni erano rimasti con le brache in mano proprio quando si apprestavano a commettere un genocidio�</p><p>Gli occorse un istante per ordinare quei dati. C�era materiale per i traduttori, mappe strategiche, codici di lancio�<emphasis> Codici di lancio?</emphasis> Brughel stava andando avanti col piano di Nau! Lo stava eseguendo in modo goffo, certo, e l�Alleanza sarebbe rimasta con un bel po� della sua difesa antimissile, ma le bombe erano state lanciate e stavano scendendo su quei territorio, dozzine di bombe.</p><p>Per un momento Pham fu sommerso dall�orrore. Nau aveva pianificato la morte di milioni di creature intelligenti, e nonostante ogni difficolt� Brughel stava facendo del suo meglio per eseguire quel delitto. Pham scartabell� fra i dati che la Bonsol aveva registrato nelle ultime poche migliaia di secondi, in cerca di qualcosa di utilizzabile�</p><p>��� la fine!�� lo distrasse una voce.</p><p>��Cosa?�� Pham si gir� verso le testerapide, che continuavano a lamentarsi irosamente, e cap� che a parlare era stata proprio Trixia Bonsol. Il suo sguardo era lontano, e le sue dita tremanti sfioravano la tastiera.</p><p>��S�. dici bene�� sospir� Pham. Con chiunque la donna avesse parlato, quello era il commento pi� adatto alla situazione.</p><p>La sua sintesi della rete di localizzatori era completa: ora aveva immagini e contatti da L1-A. Se fosse riuscito a connettere meglio tutte le microscopiche unit� forse sarebbe riuscito a raggiungere gli eiettori presso l�arsenale�<emphasis> e magari, con un po� di fortuna, anche i jet elettrici.</emphasis> Se avesse potuto puntare un certo numero di jet stabilizzatori contro il caponave� Pham si volse:�� Ehi, Trud, sei riuscito a rimettere al lavoro quelli dei calcoli matematici?</p></section><section><title><p>52</p></title><p>L�elicottero di Rachner Thract decoll� senza problemi dalla pista ingombra di detriti, alzando una nuvola che offusc� ancora di pi� l�atmosfera polverosa della valle. Rachner era un esperto pilota, e appena ebbe esaminato i dintorni si diresse a est lungo le colline.</p><p>Dappertutto c�erano dei crateri. Nella cittadina della valle si vedevano le luci dei veicoli di soccorso, gi� all�opera anche se non c�era rimasto molto da soccorrere.</p><p>Sul trespolo accanto a lui Underhill si contorceva debolmente nel tentativo di aprire il paniere sul dorso del suo insetto-guida. L�animale sembrava moribondo ma rispondeva ancora agli sforzi del padrone.�� Colonnello Thract, ho bisogno di vedere come stanno le cose. Pu� aiutarmi col paniere di Mobiy?</p><p>��Solo un minuto, signore. Voglio salire di quota per vedere se le postazioni sull�altipiano�</p><p>��La capisco, colonnello.�� Underhill toss� raucamente.�� Ma mi aiuti, per favore. Devo vedere cosa succede.</p><p><emphasis>Sta delirando.</emphasis> Ma al diavolo, ormai cosa importavano le postazioni difensive? Rachner inser� il pilota automatico e sganci� il paniere dal guscio fratturato dell�animale. Underhill lo apr� come se contenesse i gioielli della corona. Rachner non represse un moto di stupore nel vedere che ne tirava fuori un casco col visore.<emphasis> Cosa diavolo� un dannato videogioco!</emphasis></p><p>��Ah, sembra a posto�� disse Underhill. Indoss� il casco, lo accese e sul visore balen� un caos di colori e immagini indecifrabili che confusero la vista di Rachner. Qualunque cosa fosse, invece di mesmerizzare l�anziano professore quegli effetti ottici parvero soddisfarlo molto.�� Ah� ora vedo�� disse.</p><p>Rachner prefer� dedicarsi di nuovo alla manovra. Ormai erano in quota, e l�elicottero era investito dal vento che soffiava dall�altipiano. Da l� si poteva vedere a grande distanza, e ci� che lui vedeva erano colonne di fumo che si alzavano da dozzine di posti fino all�orizzonte. Le postazioni antimissili. Ma� <emphasis>santo cielo, quei bastardi le hanno mancate tutte, o quasi tutte! </emphasis>Quello che vedeva alzarsi dal suolo era solo il fumo di vegetazione bruciata e nient�altro, perch� da tutto il grande altopiano si sollevavano anche ondate su ondate di tozze frecce nere spinte da code di fiamma. Gli intercettori schizzavano fuori a dozzine, a centinaia, dai loro silos sotterranei, simili a furiose raffiche di proiettili traccianti della contraerea� sciami di razzi automatici diretti verso l�orizzonte nero dove in quel momento, distanti ancora molte centinaia di chilometri, i missili atomici Kindred stavano viaggiando verso di loro. Per Rachner era emozionante pi� di quanto le simulazioni della Difesa Aerea avessero mai fatto pensare, ed era spaventoso� perch� la vastit� di quel fuoco di sbarramento significava che i Kindred s�erano scatenati lanciando tutto ci� che avevano.</p><p>Sherkaner Underhill sembrava non essersene accorto. Muoveva la testa avanti e indietro, nell�arcobaleno di luci del suo casco.�� Deve esserci qualcuno in rete. Deve esserci.�� Le sue mani lottavano coi comandi del videogioco o quel che era. Trascorsero alcuni minuti.�� Niente. Ormai � tutto nel caos�� sospir� infine.</p><empty-line/><p>Trud Silipan lasci� le testerapide addette ai calcoli e raggiunse Pham Trinli nel gruppo dei traduttori.�� La maggior parte di loro stanno lavorando, Pham. Voglio dire, eseguono gli ordini. In quanto al controllo qualitativo dei risultati, non posso garantire�</p><p>Pham si pass� una mano sulla faccia.�� S�, capisco cosa vuoi dire. Bene, qual � la situazione qui da noi e nel provvisorio Qeng Ho?</p><p>��La telecamera che abbiamo nel bar di Benny ci mostra una quantit� di facce perplesse. Quelli non hanno capito niente di cosa sta succedendo, e perci� non fanno niente.</p><p>Una delle testerapide, la Bonsol, li interruppe dando la stura a pensieri suoi.�� Su Arachna ci sono miliardi di esseri viventi. Fra poco cominceranno a morire.</p><p>Quel commento da parte di una focalizzata sorprese Pham, che annu� distrattamente.�� Giࠗ disse.�� Ma almeno i Ragni hanno una possibilit�. Senza le nostre testerapide Brughel pu� solo ottenere risultati minimi e sperare che siano i Ragni stessi a rovinarsi con le loro mani.</p><p>La Bonsol lo interruppe di nuovo:�� Brughel non pu� calibrare il suo attacco, ma se avesse il nostro aiuto noi avremmo un vantaggio.</p><p>Silipan si spinse verso il soffitto.�� Non li sopporto pi� questi loro discorsi a caso. Dannate testerapide. Se li lasci girare a vuoto in questo modo ti fanno impazzire�� borbott�.</p><p>Pham stava invece scrutando la focalizzata con attenzione nuova.�� Cosa vuoi dire, parlando di un vantaggio?�� domand� a bassa voce.</p><p>La donna continu� a guardare il suo schermo come se non avesse sentito la domanda, e il silenzio si prolung� per una ventina di secondi. Poi, quando ormai Pham pensava che non lo avrebbe fatto, si gir� a guardarlo negli occhi.�� Voglio dire che voi bloccate noi, e noi blocchiamo voi�� rispose, con vivacit� nevrotica.�� La mia vittoria, anche se voi siete dei mostri e non possiamo fidarci di nessuno di voi. E ora tutti stiamo pagando quell�errore.</p><p>Erano controsensi da testerapide, non pi� strani del solito, ma Pham accost� la sedia a quella di lei e la guard� a bocca aperta. Quando infine parl�, le sue parole non erano pi� sensate di quelle di lei.�� Io� molti di noi non sono mostri. Se voi non foste pi� bloccati, potreste sfruttare il vostro vantaggio. Ma dopo noi saremo nelle vostre mani. Come possiamo fidarci di voi?</p><p>Lo sguardo della Bonsol saett� qua e l�, le sue mani si mossero sulla tastiera, e nel guardarla Trud Silipan ebbe uno sgradevole presagio. A un tratto, dopo una decina di secondi, la donna parl� ancora:�� Se voi ci restituite l�accesso completo, noi potremo controllare tutte le cose importanti. Questo era il piano originale, in quanto alla fiducia��� Sulla faccia di lei ci fu un sogghigno ingenuo e astuto allo stesso tempo.�� Be�, tu ci conosci bene, noi e loro. Scegli tu i mostri che preferisci.</p><p>��S젗 disse Pham. Si gratt� una tempia e parve guardare qualcosa che per Silipan era invisibile. Girandosi verso l�Emergente sorrise dello stesso sorriso ferino di quando lo aveva sorpreso nel magazzino, il sorriso di uno che sta rischiando tutto� e che si aspetta di vincere.�� Allaccia di nuovo tutti i collegamenti con l�esterno, Trud. � l�ora di restituire a Nau e a Brughel tutto l�aiuto delle testerapide che gli serve� e anche qualcosa di pi�.</p></section><section><title><p>53</p></title><p>Nau lasci� che Qiwi pilotasse il taxi verso il mucchio di ghiaccio che s�era accumulato intorno al portello dell�arsenale di L1. Gli sarebbe piaciuto che andasse pi� in fretta. La ragazza era riuscita a trovare quel vecchio passaggio di servizio in disuso e a tirarli fuori salvi in poco tempo. Se solo avesse continuato cos� per un�altra manciata di secondi, lui avrebbe potuto afferrare la vittoria per la collottola.</p><p>S�, bastava che la ragazza resistesse per pochi secondi ancora� d�un tratto not� come Qiwi osservava suo padre, e quell�espressione non gli piacque. La vista di Ali Lin in quelle condizioni sembrava spingerla verso la comprensione.<emphasis> Che Dio ti maledica! Portaci gi�. questo � tutto ci� che voglio!</emphasis> Poi avrebbe potuto ammazzarla.</p><p>Marli era allo schermo delle comunicazioni. Sulla sua faccia apparve la sorpresa.�� Signore! Sto ricevendo di nuovo il canale delle testerapide. Dovremmo riavere l�automazione in pieno funzionamento entro pochi momenti.</p><p>��Ah!�� Nau sorrise. Finalmente anche una buona notizia. Prendere il controllo della situazione ora sarebbe stato pi� facile.<emphasis> Non sei poi l�avversario che credevo, Pham Nuwen.</emphasis>�� Molto bene, caporale. Ma per il momento non usiamo l�automazione. Lasciamo credere al nostro amico che siamo in difficolt�.</p><p>��S�, signore�� approv� Marli.</p><p>Nau torn� a guardare fuori. Il portello di L1-A distava settanta metri circa, ma c�era una luce strana sul metallo. Stava assumendo un tono rossastro.</p><p>��Qiwi, il portello�</p><p>��Lo vedo. Qualcuno sta cercando di fondere�</p><p>Ci fu un rumore schioccante. Marli url�. I suoi capelli erano in fiamme. Lo scafo accanto al suo sedile brillava di luce rossa.</p><p>��Merda!�� Qiwi gett� il taxi sulla sinistra.�� Stanno usando i<emphasis> miei</emphasis> jet elettrici!�� Cominci� a deviare bruscamente da una parte e dall�altra. Nau si sent� lo stomaco in bocca.<emphasis> Dannazione, cos� andremo a sbattere da qualche parte.</emphasis></p><p>Il bagliore sul portello dell�arsenale di L1, il surriscaldamento dello scafo dietro di lui� quel bastardo stava usando tutti i jet elettrici delle vicinanze. Un solo jet poteva fare un danno relativo, ma in qualche modo Pham Nuwen era riuscito a concentrarne una dozzina o pi�, e tutti stavano centrando con micidiale precisione i due bersagli che contavano, uno dei quali in movimento.</p><p>Marli stava ancora urlando, ma era riuscito a spegnersi i capelli. L�altra guardia aveva gli occhi sbarrati.</p><p>Guardando fuori dal finestrino Nau vide avvicinarsi la superficie di Diamante Uno e gli sfugg� un ansito rauco. Ma Qiwi aveva ancora il controllo del velivolo. Con un miracolo di destrezza riusc� ad atterrare sul portello di L1-A, e il tonfo violento del metallo contro il metallo sped� Marli e Ali Lin a rotolare al suolo.</p><p>Qiwi batt� freneticamente sui comandi di apertura del portello.�� � bloccato! Tomas, � bloccato, aiutami!�� grid�.</p><p>Nell�urto Nau aveva rischiato di tranciarsi la lingua con un morso. Sput� una boccata di sangue e si rese conto che erano inchiodati l�, in trappola come bersagli di gesso in un tiro a segno. Balz� via dal sedile e afferr� Qiwi, facendola scostare dal portello. Sembrava davvero bloccato.</p><p><emphasis>Quasi</emphasis> bloccato. Unendo i loro sforzi riuscirono ad aprirlo in parte. Nau allung� un braccio fuori, nell�intercapedine fra il taxi e il portello dell�arsenale, e sprec� preziosi secondi per battere un codice sulla serratura senza ustionarsi la mano.</p><p>Fatto!</p><p>Si gir� a guardare lo scafo alle spalle di Qiwi. Il disco rosso era largo quanto la testa di un uomo, e nel mezzo fiammeggiava di un bianco abbagliante. Era come stare davanti allo sportello di un forno spalancato.</p><p>Il centro al calor bianco si gonfi� verso l�esterno ed esplose. Intorno a loro rugg� il vortice dell�aria che usciva dallo scafo.</p><empty-line/><p>Da quando Victreia Laigtil aveva preso in pugno la situazione, nel Centro di Comando e di Controllo regnava la calma. I tecnici e gli ufficiali erano stati fatti alzare dai loro trespoli e riuniti dietro Belga Vilunder, Codaven e Dugvai.</p><p><emphasis>Come farfalle nella tela di tarantole assassine,</emphasis> pens� Belga. Ma poco importava, ormai. La mappa strategica mostrava che il mondo intero stava per essere assassinato.</p><p>Le tracce di migliaia di missili Kindred si curvavano attraverso il grande schermo, e altri ancora venivano lanciati ogni secondo. C�erano circoli rossi di �bersaglio colpito� su ogni base militare dell�Alleanza, ogni citt�, perfino sulle antiche profondit�.</p><p>E gli strani lanci missilistici �dell�Alleanza� apparsi subito dopo l�arrivo della Squadra Laigtil erano stati cancellati dalla mappa. Bugie, delle quali non c�era pi� bisogno.</p><p>Victreia Laigtil andava su e gi� davanti alle consolle, gettando occhiale agli schermi. Sembrava dimentica del personale del CCC, e con sorpresa di Belga appariva inorridita. Si volse a suo fratello, che con la testa chiusa nel casco da videogiochi aveva l�aria di non essere l� che col corpo.�� Brent?</p><p>��Scusa�� grugn� il grosso caporale.�� Scusa, ma non ricevo niente da Calorica. E� sorellina, credo che abbiano colpito Comando Territoriale.</p><p>��Mio Dio! Pap� era lass�! Allora lui�</p><p>Il caporale alz� una mano.�� Aspetta, sto ricevendo qualcosa da Trespolo Alto� credo sia lui.�� Tacque. Comunicava col suo stesso videogioco? Belga vide delle luci scaturire dal visore del casco. Poi:�� � in linea! Ti sta chiamando!</p><p>Laigtil estrasse un telefono e se lo port� all�orecchio.�� Pap�!�� Era giuliva come una scolaretta.�� Ma dove ti��� Si azzitt�, muovendo le mani nutritive davanti alla bocca, e per qualche minuto non fece altro che ascoltare e mormorare assensi. Ma era eccitata al punto di non riuscire a star ferma, e i suoi rinnegati s�erano messi freneticamente al lavoro sulle consolle.</p><p>Infine:�� Abbiamo registrato tutto, pap�. Noi��� Si volt� a controllare i suoi con un�occhiata.�� S�, abbiamo il controllo della situazione, qui. Credo che possiamo farlo, ma per l�amor del cielo resta in contatto. Abbiamo bisogno di te pi� che mai.�� Poi si rivolse agli altri:�� Rhapsa, dedicati solo a quelli che non possiamo colpire dall�alto. Birbop, tieni aperta questa linea.</p><p>Gli occhi di Belga furono attratti da un movimento sulla mappa strategica. Le postazioni difensive sull�altipiano di Alta Equatoria erano tornate in vita. Lo schermo mostrava le tracce colorate di centinaia e centinaia di antimissili, i veloci intercettori a lunga gittata dell�Alleanza che partivano a sciami per andare incontro al nemico. Altre bugie? Belga scrut� la reazione trionfante di Laigtil e degli altri intrusi, e un filo di speranza le si arrampic� nel cuore.</p><p>Il contatto distava ancora mezzo minuto. Belga aveva visto le simulazioni. Almeno il cinque per cento dei missili nemici sarebbero riusciti a passare, il che significava decine di obiettivi colpiti da testate atomiche. L�Alleanza avrebbe avuto perdite cento volte superiori a quelle della Grande Guerra, per� non sarebbe stata annientata� ma sulla mappa stavano accadendo anche altre cose. Dietro l�ondata degli attaccanti in volo sull�oceano. qua e l�, i contrassegni dei missili nemici<emphasis> sparivano.</emphasis></p><p>Laigtil indic� lo schermo principale, e stavolta si rivolse a Belga Vilunder e agli altri.�� Stiamo usando tutto ci� che abbiamo. Per fortuna siamo in buona posizione per attaccarli anche dall�alto.</p><p><emphasis>Attaccarli dall�alto?</emphasis> Belga ebbe l�impressione che un�invisibile scopa passasse sopra l�oceano, spazzando via i contrassegni dei missili Kindred. Victreia Laigtil fronteggi� le loro espressioni sbalordite.�� Signori, i vostri tecnici sono certo pi� qualificati di noi per occuparsi degli antimissili. Se potessimo coordinare�</p><p>��Dannazione, s�!�� ruggirono Codaven e Dugvai. I tecnici del CCC corsero ai loro posti. Ci furono alcuni momenti perduti, liste di bersagli da rifare daccapo, quindi i primi intercettori delle postazioni difensive interne cominciarono a partire.</p><p>��Vettore nemico distrutto!�� esclam� un tecnico della Difesa Aerea. Per qualche minuto Belga ebbe l�impressione che questo fosse pi� reale di tutto il resto. Il generale Codaven ebbe un gesto di ringraziamento verso Laigtil, che ne prese atto.�� Mi spiace. Non � esattamente questo che il generale Smait aveva ordinato, ma� ci sono stati molti imprevisti. Brent, vedi se puoi far corrispondere alla realt� la situazione di quella mappa strategica.</p><p>Da l� a poco, centinaia di nuovi indicatori si accesero a schermo. Ma non erano missili. Belga conosceva la simbologia abbastanza da sapere che si trattava di satelliti, anche se di un tipo mai visto. Mancavano molti dati e altri erano incomprensibili. Sull�angolo destro della mappa strategica era entrato un oggetto rettangolare che si muoveva lento. Il generale Dugvai sibil�:�� Questo non pu� essere un velivolo reale. Se fosse vero sarebbe lungo trecento metri e pi�.</p><p>��S�, signore�� disse il tenente Laigtil.�� Il programma di questa mappa non pu� simularne le dimensioni reali, infatti. Il velivolo � lungo circa settecento metri.�� Non parve notare lo sguardo vacuo di Dugvai. Per un poco contempl� l�apparizione.�� E credo che abbia gi� esaurito lo scopo della sua esistenza.</p><empty-line/><p>Ritser Brughel era compiaciuto di se stesso.�� Abbiamo avuto un grosso risultato anche senza le testerapide della Reynolt�� disse, fluttuando via dalla sua poltroncina di capitano per avvicinarsi ai direttore di pilotaggio.�� Forse abbiamo lanciato pi� ordigni nucleari di quel che sarebbe stato necessario, ma questo ha posto rimedio al vostro pessimo lavoro con le postazioni antimissile, no?�� E gli lasci� andare una pacca sulle spalle. Jau Xin ebbe la deprimente certezza che il suo precario atto di tradimento era stato scoperto.</p><p>��S�, signore�� fu tutto ci� che riusc� a dire. Davanti alla prua la curva del pianeta pullulava di luci: le citt� che gli umani conoscevano come Principalia, Valprofonda, Monte Reale. Nomi un po� troppo antropomorfi� forse i Ragni non erano le persone che Rita immaginava, forse tutto l�equivoco nasceva da traduzioni manipolate eccessivamente. Ma qualunque fosse la verit�, quelle citt� vivevano gli ultimi secondi della loro vita.</p><p>��Signore�� disse da un intercom la voce di Bil Phuong.�� Ricevo di nuovo le testerapide di Anne Reynolt. Fra pochi secondi L1 ci restituir� la piena automazione dei sistemi.</p><p>��Ah. Era tempo.�� Ritser Brughel annu�, accigliato.</p><p><emphasis>Vrrrm.</emphasis> Jau sent� una vibrazione nello scafo della<emphasis> Mano Invisibile.</emphasis> Un�altra e poi un�altra. Guard� un display.�� Questi sembrano i nostri laser da battaglia, signore. Stiamo sparando. Ma�</p><p>Jau si volse a un altro schermo e non vide niente.�� Non contro obiettivi al suolo. I miei piloti non confermano colpi al suolo.</p><p><emphasis>Vrrrm. Vrrrm.</emphasis> Erano passati oltre le grandi citt� e si stavano dirigendo verso l�artico, un�immensa distesa di terre nere e gelide. Ma in superficie dietro di loro non si vedeva niente. Poi d�un tratto:<emphasis> vrrrm, vrrrm, vrrrm,</emphasis> tre pallidi raggi che divergevano verso l�orizzonte e sparivano, il tipico lucore dei grossi laser da battaglia nell�alta atmosfera.</p><p>��Phuong!�� sbott� Brughel.�� Cosa diavolo c�� da colpire laggi�?</p><p>��Niente, signore. Cio腠� Alcuni rumori, mentre Phuong si spostava fra le sue testerapide.�� Uh, il mio reparto sta sparando sulla lista di bersagli inviata da L1.</p><p>��Be�, quella lista � del tutto diversa dalla<emphasis> mia.</emphasis> Guarda fuori dal finestrino, uomo!�� Brughel segu� il suo stesso consiglio e and� a uno degli obl� a visione diretta. Quando torn� verso Jau era rosso in faccia per la rabbia.�� Signor Phuong, se quelle testerapide non sparano ai miei bersagli io sparer� a loro!�� Poi fulmin� Jau con lo sguardo, come se la colpa fosse anche sua.�� Allora, c�� qualche problema qui?</p><p>��Io� forse niente, comunque ci stanno inquadrando dei radar.</p><p>��Mmh.�� Brughel controll� il display dei segnali.�� Radar di superficie. E con questo? Siamo bersagliati da onde radar fin da quando� uh. Maledizione.</p><p>Jau annu�.�� L�ultimo contatto � durato quindici secondi filati. Stavolta sembra che ci stiano<emphasis> vedendo</emphasis> coi radar.</p><p>��Questo � impossibile. La rete dei Ragni � in mano nostra.�� Brughel si mordicchi� un labbro.�� A meno che Phuong non abbia applicato al contrario i dati di L1.</p><p>Il display dei segnali si spense, ma subito dopo si riaccese e cominciarono a scorrere le cifre. L�ultima fu rossa.�� Signore, questi che ci hanno inquadrato sono i radar dei loro missili antiaerei!</p><p>Brughel trasal� come se sul display fosse apparso un serpente velenoso.�� Signor Xin, alla manovra. Ci porti fuori da questa rotta. Massima potenza al propulsore, se necessario.</p><p>��S�, signore.�� Non c�erano molti missili nelle terre nordiche dei Ragni, ma anche quelli avevano testate atomiche. Uno solo sarebbe bastato a danneggiare gravemente la<emphasis> Mano.</emphasis> Jau cominci� a dare istruzioni ai piloti, e d�un tratto�</p><p>Il rombo dei motori ausiliari riemp� la plancia.</p><p>��Non siamo stati noi ad accenderli, signore!</p><p>Brughel s�era girato verso di lui nel sentire il rumore. Annu�.</p><p>��Metta i suoi piloti al lavoro. Prenda il controllo.�� Si spinse via e fece un gesto alle guardie al portello di prua.�� Signor Phuong, mi sente?</p><p>Jau batt� freneticamente codici e grid� comandi a voce. Vide sfilare a schermo alcune diagnostiche di routine, ma non ebbe risposta dai piloti. Sugli schermi di rotta l�orizzonte s�era alzato; sembrava che la nave stesse abbassando la prua.</p><p>��Il motore principale si � acceso, signore! Non posso fermarlo�</p><p>Brughel e le guardie cercarono maniglie a cui aggrapparsi, mentre l�accelerazione improvvisa spingeva Jau contro la poltroncina. Poi il propulsore tacque. Brughel stava gridando qualcosa alle guardie, e aveva perso il visore.�� La situazione, signor Xin!</p><p>��Signore, stiamo scendendo. Saremo nella zona pi� densa dell�atmosfera fra pochi secondi.</p><p>Per un momento sul volto di Brughel ci fu un�espressione d�orrore.�� Ci riporti su. Immediatamente!</p><p>��S�, signore.�� Cos�altro poteva dirgli?</p><p>Brughel vide che il portello di prua non si apriva e attravers� la plancia tenendosi al corrimano del soffitto, seguito dalle guardie. Dall�altoparlante Phuong disse:�� Signore, ho una trasmissione solo audio da L1.</p><p>��La metta in linea.</p><p>Era la voce di una donna, quella di Trixia Bonsol.�� A tutti gli umani a bordo della<emphasis> Mano Invisibile,</emphasis> attenzione: qui parla il tenente Victreia Laigtil, del Servizio Informazioni dell�Alleanza. Ho preso il controllo della vostra astronave. Fra poco arriverete al suolo. Potr� occorrere qualche tempo prima che le forze dell�Alleanza giungano sul posto. Non opponete resistenza a tali forze. Ripeto: non opponete resistenza.</p><p>��Cosa diavolo sta dicendo?�� Brughel era rimasto a bocca aperta.�� Phuong!</p><p>Non ci fu risposta. Il vice caponave raggiunse il portello di poppa e cerc� di azionare la serratura. Non ottenne nulla e cominci� a colpirla, ringhiando. Fu come se prendesse a pugni una roccia. Quando si gir�, Jau vide che la sua faccia era mortalmente pallida; aveva i denti scoperti come un animale feroce. Estrasse la pistola a raggi dalla fondina e si guard� attorno nella plancia come se cercasse un bersaglio. I suoi occhi si fissarono su Jau. La pistola si alz�.</p><p>��Signore, sono in contatto coi piloti. La manovra � possibile�� disse Jau. Era una menzogna completa, ma senza il visore Brughel non poteva saperlo.</p><p>��Ah.�� La pistola si riabbass�.�� Va bene. Faccia tutto il necessario, Xin. C�� in gioco anche la sua pelle.</p><p>E soprattutto quella di Rita, se l�uomo fosse riuscito a mettersi in contatto col suo capo su L1. Jau annu� volonterosamente e mosse le mani sulla consolle, premendo pulsanti inutili e morti.</p><p>Dietro di lui la ricerca dei comandi manuali del portello era frenetica, di un�incompetenza oscena, e termin� con alcuni colpi d�arma da fuoco sparati sulla serratura. Alcuni dardi rimbalzarono per la plancia.�� All�interno. Questo schifo non funziona�� ringhi� Brughel. Ci fu il rumore dello scomparto delle armi che veniva aperto, ma Jau tenne la testa china e si mostr� disperatamente affaccendato.�� Ecco, questo dovrebbe servire.�� Una pausa, poi una serie di detonazioni violentissime.</p><p><emphasis>Mio Dio!</emphasis> Brughel stava usando un�arma da guerra nella plancia di una nave.</p><p>Ci furono esclamazioni soddisfatte e un puzzo di bruciato si sparse nell�aria. Poi Brughel grid�:�� Fuori! Fuori! Fuori!</p><p>Jau si volse a mezzo e vide che il portello era semiaperto. C�erano tre grossi fori sulla paratia e alcuni cavi stavano bruciando. Gli altri se n�erano andati, lasciandolo solo nella plancia della<emphasis> Mano.</emphasis> Trasse un lungo respiro e torn� a guardare gli schermi, per capire qualcosa. Brughel aveva ragione su un punto. C�era in gioco anche la sua pelle.</p><p>Adesso si udiva un altro rumore nell�aria. Non quello dei motori. Era come un ansito che cresceva di tono. Da prua a poppa l�astronave vibrava come una canna d�organo al contatto con lo strato superiore dell�atmosfera. La forza che teneva Jau contro la poltroncina era all�incirca 1 G standard, ma ora la sentiva angolata non tanto in senso prua-poppa quanto verso il basso. Quella era la gravit� del pianeta. La<emphasis> Mano</emphasis> era una specie di aereo, adesso, un velivolo che attraversava l�atmosfera a velocit� disastrosamente alta. Era a quarantamila metri di quota, ma scendeva di qualche centinaio di metri al secondo. Jau guard� l�orizzonte oscuro, punteggiato da masse di ghiaccio. Alcuni di quegli iceberg erano alti come montagne, gi� inchiodati al fondale di un oceano che si stava congelando. Lui batt� su una tastiera e riusc� a contattare uno dei piloti; ebbe a schermo alcuni dati sparsi. Stavano per oltrepassare la costa. Nel lungo corridoio fuori dalla plancia ci furono altre detonazioni dell�arma di Brughel. Qualcuno grid�. Una pausa di silenzio e poi altre due detonazioni, pi� lontane.</p><p><emphasis>Misure d�emergenza. Tutti i portelli si sono chiusi.</emphasis> E Ritser Brughel si stava aprendo la strada attraverso ognuno di essi.</p><p>Trentamila metri. Il lucore rosso del sole spento si rifletteva sul ghiaccio, ma l� non c�erano luci artificiali n� citt�. Stavano scendendo verso il pi� vasto oceano di Arachna. La<emphasis> Mano</emphasis> aveva ancora una velocit� sui cinquemila chilometri all�ora e le strutture esterne si surriscaldavano. Se solo lui fosse riuscito ad accendere il motore principale e rallentare a sufficienza, l�immensa mole dell�astronave avrebbe potuto proteggere la plancia, pur andando a pezzi fra gli iceberg come su una grattugia lunga decine di chilometri. Fra le storie fasulle di Pham Trinli c�era un�avventura del genere.</p><p>Una cosa era certa. Anche se lui avesse avuto il pieno controllo della nave ed effettuato quella manovra nel modo raccontato da Trinli, non ci sarebbe stato niente da fare.</p><p>Sotto di loro pass� via l�ultima catena di alture dirupate. I motori ausiliari rombavano sempre, dando l�illusione di guidare la nave con una qualche loro speciale conoscenza verso un ormeggio sicuro.</p><p>Ritser Brughel aveva ancora una manciata di secondi per vendicarsi di lui, ma difficilmente li avrebbe usati per questo. Rita era salva. Jau guard� la superficie nera salire incontro alla nave, e in lui dilag� una strana sensazione di trionfo, di terrore, di libert�.�� S�, � troppo tardi per te, Ritser. Troppo tardi.</p></section><section><title><p>54</p></title><p>Belga Vilunder non ricordava di aver mai visto tanta paura e tanta gioia, n� gente cos� intensamente partecipe degli stessi eventi. I tecnici di Codaven avrebbero dovuto ridere e complimentarsi mentre i loro intercettori a lungo raggio colpivano i missili balistici Kindred e centinaia di essi esplodevano o finivano fuori rotta. La percentuale di successi era gi� del novantanove per cento. Il che lasciava una trentina di testate atomiche ancora in volo verso il territorio dell�Alleanza. Era la differenza fra l�annientamento totale e un disastro superabile� ma i tecnici si mordevano le mani nutritive mentre lottavano per fermare anche quell�ultima minaccia.</p><p>Codaven camminava lungo le consolle dei tecnici. Lo affiancava uno dei caporali di Laigtil, un fuori-fase anche lui. Il generale si accertava che i tecnici sfruttassero al massimo ogni dato, ogni notizia che arrivava sugli schermi. Belga si teneva in disparte. Non c�era niente che lei potesse fare. Victreia Laigtil era occupata in una sua strana conversazione con gli alieni, o cos� aveva detto, e ogni poche frasi s�interrompeva per consultarsi con suo fratello o con Codaven. Durante una di quelle pause trov� il tempo di inviare a Belga un debole sorriso.</p><p>Belga le rispose con un cenno. La giovane aracnide era alquanto diversa da sua madre, ma non meno efficiente.</p><p>Il telefono di Victreia Laigtil suon� ancora. Lei se lo port� all�orecchio.�� S� bene. Porteremo delle truppe sul posto. Cinque ore, forse� pap�, qui siamo molto occupati. La Piattaforma Cinque sta lavorando bene. Su questo avevi ragione. Pap�� mi senti? Brent, ho di nuovo perso la linea. Non � il momento migliore per questi inconvenienti� pap�?</p><empty-line/><p>Col pilota automatico, l�elicottero di Rachner Thract volava basso e veloce attraverso l�altipiano come se temesse un attacco ostile dall�alto. I lanci antimissili erano finiti, ma sull�orizzonte meridionale il cielo era illuminato dai loro effetti. Lui stava perdendo la vista da un occhio.</p><p><emphasis>Se non altro ci siamo difesi.</emphasis></p><p>Poi il rumore della turbina cambi�, e poco dopo l�elicottero rallent� e prese terra in una zona pianeggiante. L�insetto-guida si agit� e premette con forza lo sportello accanto a Underhill.</p><p>��Non lo lasci uscire, signore. Se lo perdiamo di vista qui, non lo ritroviamo pi�.</p><p>Underhill annu�, incerto. Si tolse il suo elmetto da videogiochi e ne spense le luci palpitanti. Poi diede una pacca al suo insetto e cerc� di sorridere.</p><p>��Non si preoccupi, colonnello. Ormai � tutto finito, e come pu� vedere, abbiamo vinto noi.</p><p>Il povero aracnide sembrava ridotto male, ma Thract cominciava a capire che quello non era il delirio di un folle. In qualche modo Underhill aveva interferito con qualcuno o qualcosa, e come risultato l�attacco dei Kindred era stato contrastato efficacemente.�� Cos�� successo, signore?�� domand�, scosso.�� I mostri alieni avevano preso il controllo dei nostri computer� e lei ha sventato i loro complotti?</p><p>Underhill ebbe una risata secca.�� Pi� o meno, colonnello. Il problema � che non tutti questi alieni sono mostri. Alcuni di loro agivano ai nostri danni, altri hanno voluto aiutarci� e noi, per soprammercato, avevamo i nostri piani per mandare all�inferno questo mondo. Questo � costato un prezzo terribile.�� Per qualche momento tacque, con la testa scossa da un tremito.�� Andr� meglio, ora. Per� io non riesco a vedere quasi niente.�� Il poveretto era stato colpito alla testa dalle radiazioni e i suoi occhi erano coperti di vesciche.�� Forse pu� dirmi lei quello che vede.�� E agit� una mano verso il cielo.</p><p>Rachner si spost� pi� accanto al finestrino. L�orizzonte a sud era uno sfavillare di luci.�� Vedo ancora decine di esplosioni ad alta quota, signore. Credo che siano i nostri intercettori.</p><p>��Ah. La povera Nizhnimor e Hrunkner� quando camminammo insieme nella Tenebra vedemmo qualcosa di simile. Allora faceva molto pi� freddo, e non c�era aria.�� L�insetto-guida riusc� a premere la maniglia dello sportello che si apr� di una fessura, e un refolo d�aria gelida entr� nell�abitacolo.</p><p>��Signore, la consiglio di chiudere o c�� il rischio di�</p><p>��D�accordo, ma non si preoccupi. Non staremo qui a lungo. Cos�altro vede?</p><p>��Un lucore diffuso, come un effetto della ionosfera, e��� Rachner si sent� mozzare il fiato. C�era anche qualcos�altro, e lui se ne accorgeva solo adesso.�� Vedo scie di vettori in rientro, signore. Una decina. Stanno passando sopra di noi, diretti a sud e a oriente.�� Non poteva sbagliarsi, purtroppo. E continuavano ad apparirne altri. Migliaia di missili erano stati fermati, ma quelli che erano riusciti a passare potevano distruggere numerose citt�.</p><p>��Non si preoccupi�� disse Underhill, sul lato cieco di Rachner.�� Di quelli se ne sono gi� occupati gli alieni nostri amici. Quelle testate nucleari sono soltanto carcasse, relitti radioattivi. Non molto divertenti se gliene cade uno sulla testa, ma ormai non rappresentano pi� una minaccia.</p><p>Rachner si gir� a guardare ancora il cielo.<emphasis> Gli alieni nostri amici.</emphasis>�� Questi mostri cosa sono in realt�, professor Underhill? Possiamo fidarci di loro?</p><p>��Uh, fidarci di loro? Che domanda, da parte di un funzionario del Servizio Informazioni. Mia moglie, il generale, non si � mai fidata di loro. Io studio questi alieni, questi<emphasis> umani,</emphasis> da quasi vent�anni, colonnello. Loro viaggiano fra le stelle da migliaia di anni. Hanno visto e fatto molte cose� ma mi creda, la loro immaginazione � chiusa in una gabbia che non possono vedere.</p><p>Le scie luminose erano passate via verso nord; alcune s�erano gi� spente. Due scesero in picchiata verso un punto lontano, probabilmente una base missilistica di Alta Equatoria. Rachner trattenne il respiro e attese.</p><p>Dietro di lui Underhill disse qualcosa come:�� Ah, cara Victreia.�� E poi tacque.</p><p>Rachner teneva lo sguardo sull�orizzonte, pronto a distoglierlo per non restare accecato. Trascorsero dieci secondi, poi trenta. Tutto restava silenzio e buio.�� Lei ha ragione, signore. Quei missili non erano altro che rottami. Mi chiedo come��� Si volt� di scatto, accorgendosi all�improvviso di quanto fosse fredda la cabina dell�elicottero.</p><p>Sherkaner Underhill non c�era pi�.</p><p>Rachner apr� lo sportello e guard� fuori.�� Signore!</p><p><emphasis>Professor Underhill!</emphasis> Fece per scendere, ma si ferm�. L�aria era cos� fredda che gli congelava le mani. A un tratto li vide, due ombre in movimento fra i macigni a una cinquantina di metri da l�. Underhill zoppicava alle spalle di Mobiy. L�insetto-guida se lo tirava dietro per il guinzaglio e tastava ansiosamente le rocce con le mani, nel comportamento istintivo di un animale che cerca una profondit� di qualche genere dove ricoverarsi durante la Tenebra. Fra quei massi incrostati di ghiaccio non aveva speranza di trovarne una. Entro meno di un�ora lui e il suo padrone sarebbero stati morti, rigidi come pezzi di granito.</p><p>All�improvviso il pilota automatico decise che la pausa gli era bastata, e le pale cominciarono a girare. Rachner torn� dentro, chiuse il portello e cerc� di rimettere i comandi sul pilotaggio manuale, ma non aveva pi� forza nelle braccia. Pot� soltanto lasciarsi cadere su una poltroncina, paralizzato dal freddo.</p><p>La turbina ritrov� la piena efficienza e l�elicottero si alz� dal suolo. Rachner vide un�ultima volta Sherkaner Underhill e il suo Mobiy che si allontanavano in quella desolazione. Poi il velivolo prese quota e le loro ombre scomparvero nel buio.</p></section><section><title><p>55</p></title><p>La decompressione esplosiva in un ambiente piccolo era solitamente fatale. Fu una delle guardie a salvare Tomas Nau, senza volerlo. Proprio mentre appariva la falla, Tung si stava slacciando la cintura e il risucchio lo attir� da quella parte. Lo stesso stava accadendo agli altri, ma Tung era il pi� vicino. Lo sventurato entr� nel foro rovente a testa in avanti e ci rest� incastrato.</p><p>Qiwi era riuscita a restare aggrappata al portello dell�arsenale di L1 e mentre il taxi pompava aria per sostituire quella perduta, lo apr� del tutto. Si gir�, prese suo padre e lo scaravent� dentro, con un solo movimento rapido ed efficiente. Nau cominci� a reagire solo mentre lei si voltava una seconda volta; era sfinito e gli girava la testa, ma con l�aiuto della ragazza pot� passare in salvo anche lui.</p><p><emphasis>Ce l�ho fatta. E appena cinque secondi fa mi vedevo morto. </emphasis>La corrente d�aria che usciva era forte. Il collare di collegamento del taxi stava per cedere del tutto.</p><p>Qiwi mise la testa nel corridoio ma non fluttu� dentro.�� Devo prendere Marli e Ciret.</p><p>�Ti aiuto io!�� Nau imprec� contro quell�impulso generoso, ma s�era accorto di aver perduto la pistola a raggi e tanto valeva cercarla. Rientr� a mezzo nel taxi e si guard� attorno. Tung era sicuramente morto, e meglio per lui. Marli doveva essere pi� di l� che di qua, e Ciret sembrava svenuto. In assenza di peso la ragazza era singolarmente svelta e abile nel manovrarli come aveva fatto con suo padre. Nau decise che adesso era pericolosa, e che quella era la sua ultima opportunit� di toglierla di mezzo. Non poteva permetterle di uscire dal taxi. Rinunci� a cercare la pistola; retrocesse in fretta nell�arsenale, e mentre chiudeva il portello gli dispiacque di non poter assistere agli ultimi momenti di vita della ragazza.</p><p><emphasis>Addio, Qiwi.</emphasis> Dopo aver chiuso il portello con un solido tonfo blocc� la serratura, e dall�esterno gli giunse il rumore di metallo che cedeva. Evidentemente il taxi s�era staccato del tutto dalle flange danneggiate.<emphasis> Appena in tempo. Oggi � il mio giorno fortunato.</emphasis> La pressione nel corridoio stava tornando normale. Nau spinse davanti a s� Ali Lin, che parve rinvenire un momento e mugol� qualcosa. Almeno aveva smesso di sanguinare.<emphasis> Non morire fra le mie mani, Dio ti maledica.</emphasis> Non gli sarebbe dispiaciuto disfarsene. D�altra parte doveva riconoscere che le sue capacit� lo rendevano prezioso.</p><p>Spinse Ali fino al termine del lungo corridoio. Le pareti erano in ceramica verde. Quella era stata la paratia di sicurezza della<emphasis> Tesoro Lontano.</emphasis> Il suo valore stava negli strati sovrapposti di materiale schermante, con un altissimo punto di fusione. Tutta la potenza di fuoco che Pham Nuwen poteva essersi procurato non gli avrebbe permesso di entrare l�.</p><p>Fino a pochi giorni prima nel deposito c�era quanto restava delle armi che avevano portato alla stella OnOff. Adesso, coi rifornimenti trasferiti sulla<emphasis> Mano Invisibile,</emphasis> era quasi vuoto. Non importava. Lui aveva tenuto prudentemente l� alcune testate nucleari. Se necessario avrebbe giocato il solito gioco del ricatto.</p><p><emphasis>Spero di non esserci costretto.</emphasis> Nau non aveva idea di quali carte Nuwen avesse in mano, e per un momento quel pensiero gli diede un vuoto allo stomaco. Per tutta la vita aveva studiato gli uomini forti del passato, e adesso si ritrovava contro uno di loro.<emphasis> Ma quando lo avr� tolto di mezzo, sar� pi� forte e pi� famoso di lui.</emphasis></p><p>C�erano decine di cose a cui pensare, e una manciata di secondi per farle. Lasci� fluttuare via Ali Lin e prese un visore da una consolle. Quando se lo fu messo davanti agli occhi e lo ebbe acceso annu� soddisfatto. Ora poteva vedere anche fuori dall�arsenale. Il provvisorio Qeng Ho era dietro l�orizzonte dell�asteroide, e in giro non si vedevano navette n� figure in tuta a pressione. Il taxi era gi� scomparso chiss� dove. Nau attravers� il vasto locale e tir� fuori dal contenitore una piccola torpedine. Gli indicatori su un lato del visore gli dissero che la sua chiamata ad Hammerfest era in linea. L�anello palpit� e nel suo auricolare ci fu la voce di Nuwen.</p><p>��Caponave Nau?</p><p>In persona, signore.�� Nau spinse la torpedine nucleare nel tubo di lancio che Kal Omo aveva installato una trentina di giorni prima. Allora era parsa una precauzione eccessiva. Adesso era la sua ultima possibilit�.</p><p>��Le consiglio di arrendersi subito, caponave. Io controllo tutto lo spazio intorno a L1, e non le resta altra scelta. Ne conviene?</p><p>Nella voce di Nuwen c�era una pacata certezza, ben diversa dai modi superficiali del vecchio Trinli. Nau poteva immaginare che la gente comune potesse sentirsi sconfitta da una voce del genere, ma anche lui era un professionista. Gli fu facile replicare nello stesso tono.�� Al contrario, signore. L�unico potere che oggi conta � qui, in mano mia.�� Accese il tubo di lancio e sent� l�aria uscire dallo sbocco esterno.�� Ho un�arma nucleare tattica gi� programmata. Il bersaglio � il provvisorio Qeng Ho. Vogliamo collaudarla?</p><p>Questo non pu� farlo, caponave. Ci sono anche trecento Emergenti in quell�habitat.</p><p>Nau rise dolcemente.�� Oh, stia certo che<emphasis> posso</emphasis> farlo. Perder� molto personale, ma ne ho altro in sonno freddo. Io� mi dica una cosa, lei � davvero Pham Nuwen?</p><p>La risposta dell�altro gli sembr� seccata.�� S�.�� <emphasis>E sei abituato a essere creduto quando parli, vero?</emphasis> Ma non poteva dubitarne. Un cospiratore qualsiasi sarebbe stato individuato da anni.�� Be�, � un piacere conoscerla, signore. Ma credo che lei non abbia capito l�etica dei Dirigenti. Vede, la nostra classe sociale � cresciuta in un�epoca di tragedie. Questa � la forza che ci spinge. Se ora io distrugger� il provvisorio sar� un grosso passo indietro per le operazioni su L1, ma la mia situazione personale migliorer�. Avr� sempre il materiale che mi serve e molte testerapide per far funzionare le cose. E avr� ancora la<emphasis>Mano Invisibile.�� </emphasis>Un rumore improvviso dietro un angolo lo fece voltare accigliato.</p><p>Nuwen sbuff�, sprezzante.�� Lei si sbaglia, caponave. Non ha pi� la��� Nau interruppe la comunicazione e fluttu� in silenzio verso l�angolo del locale dietro cui aveva sentito il rumore. In quel momento l�uomo si spost� e lui pot� vederlo.</p><p>��Ah, guarda guarda. Il signor Vinh. Pensavo che lei fosse affogato.�� Nati inarc� un sopracciglio.�� Com�� arrivato fin qui?</p><p>In effetti Ezr Vinh sembrava sul punto di svenire. Bagnato, ferito, pallido come un morto. Teneva la mano destra in tasca e il braccio insanguinato era del tutto inerte. Con l�altra mano Vinh ferm� Ali Lin, che fluttuava lento verso di lui. Guard� Nau e l�odio parve dargli nuova forza.</p><p>Con un�occhiata Nau s�era accertato che quell�angolo dell�arsenale non celasse altri intrusi. Sorrise. Vinh non aveva avuto il tempo di arrivare all�armadietto dove c�erano le pistole a raggi. Nau gli blocc� la strada in quella direzione e appoggi� una mano sullo sportello.�� Lei � stato abile, signor Vinh, ma non altrettanto fortunato.�� Pochi secondi di differenza gli avrebbero permesso di guardarsi attorno e trovare le pistole. Invece lo sciocco era disarmato, inerme come un pulcino.�� Temo di non aver tempo di parlare con lei. Si scosti da Ali Lin, per favore.�� Aveva parlato con calma, ma senza distogliere gli occhi da lui. Afferr� la maniglia dell�armadietto e si augur� che Vinh avesse il buongusto di farsi ammazzare senza troppe scenate.</p><p>��Tomas!</p><p>Qiwi era pi� indietro, presso il soffitto a volta dell�arsenale. Per qualche momento Nau non riusc� a far altro che guardarla. La ragazza aveva perso sangue dal naso e gli occhi gonfi e arrossati per la decompressione. Ma era viva. Per qualche motivo il taxi non s�era staccato dalle flange, e lei era riuscita a sbloccare per la seconda volta la serratura del portello interno.</p><p>��Siamo rimasti intrappolati nel taxi, Tomas. Quel dannato portello doveva essere guasto</p><p>��Dio, che sollievo vederti!�� L�emozione nella voce di Nau era sincera.�� Il portello si � chiuso da solo prima che potessi entrare, e� oh, mia cara, credevo che tu fossi morta!</p><p>Qiwi scese dal soffitto tirandosi dietro il corpo di Rei Circi, e lo aiut� ad aggrapparsi a un corrimano. La guardia sembrava pi� morta che viva, e chiaramente non avrebbe potuto essergli utile.�� Mi spiace, Tomas, io� n-non sono riuscita a salvare Marli.�� Si spinse verso di lui per abbracciarlo, ma cambi� atteggiamento quando vide Vinh, oltre l�angolo.�� Ezr? Che stai facendo qui?</p><p><emphasis>Sporco di sangue e con una mano poggiata su una spalla di Ali Lin, il giovanotto era perfetto. Non c�era neanche bisogno di dargli la corda per impiccarsi da solo</emphasis>.�� Nuwen e io abbiamo preso il comando di L1. Qiwi. A parte alcuni scagnozzi di Nau, non abbiamo fatto del male a nessuno.�� Questo mentre aveva il padre di lei mezzo morto fra le mani.�� Nau ti sta usando, come ha sempre fatto. Solo che stavolta ci ammazzer� tutti. Guardati intorno. Sta per sparare una torpedine atomica sul provvisorio.</p><p>��Io��� Qiwi guard� il tubo di lancio, e la sua espressione non piacque a Nau. Cap� che aveva notato le luci accese del pannello.</p><p>��Qiwi, non dargli ascolto�� le disse, accoratamente.�� Abbiamo di fronte lo stesso gruppo che ha manovrato Jimmy Diem. Chi credi che ci fosse dietro di lui?</p><p>��Sei stato tu a uccidere Jimmy!�� sbott� Vinh. Qiwi si asciug� il naso sanguinante con una manica bianca. Per un momento parve molto giovane e sperduta. La sua incertezza disse a Nau che l�aveva in pugno.�� Non ascoltarlo. � un povero illuso capace soltanto di fare del male agli altri�� disse, e infil� una mano nell�armadietto alla ricerca del calcio di una pistola a raggi.</p><empty-line/><p>Ezr aveva la vista confusa e si sentiva debole. La faccia con cui Qiwi ascoltava le parole ponderate di Nau gli fece pena. Dopo tutti quegli anni pendeva ancora dalle sue labbra. Vide un sorrisetto disegnarsi sulla bocca di Nau.</p><p>��Tu conosci Vinh�� disse ancora il caponave.�� Gi� al Braccio Nord ha cercato di uccidere tuo padre. Se avesse ancora con s� il coltello gli avrebbe gi� tagliato la gola. � uno squilibrato. Ricordi quando ti picchi� senza motivo? Be�, il motivo lo aveva, ma esisteva solo nella sua povera testa di fanatico.</p><p>Quelle parole erano per Qiwi, ma colpirono Ezr come bastonate; c�era un�umiliante verit� mescolata a quelle bugie.</p><p>Qiwi era immobile accanto a Nau, ma aveva i pugni stretti. Nelle sue spalle sembrava accumularsi una terribile tensione. Ezr pens� che Nau stava per vincere, e seppe che a dargli quella vittoria era stato lui.</p><p>Scacci� il grigiore che gli annebbiava la vista e fece un ultimo tentativo:�� Non pensare a me, Qiwi. Pensa ai nostri amici che non si sono mai svegliati dal sonno freddo, Nau ha parlato di guasti tecnici, ma non � per caso che teneva i contenitori a bordo della<emphasis> Mano Invisibile</emphasis>, a disposizione di Brughel. Pensa a tua madre, morta su un tavolo da tortura su quella nave. Nau ti ha mentito per quarant�anni. Tu hai cercato la verit�, ma quando la trovavi lui era l�, pronto a cancellarti un pezzo della memoria. Lo ha fatto pi� volte. E ogni volta tu hai dimenticato.�� Qiwi aveva sbarrato gli occhi in un�improvvisa espressione d�orrore. Quello che vide nella sua mente, qualunque cosa fosse, la fece ansimare.�� Stavolta non dimenticher�.�� Si volse, mentre Nau estraeva qualcosa dall�armadietto, e lo colp� con una gomitata nelle costole. Privo di punti d�appoggio il caponave rimbalz� contro la parete e verso il soffitto a volta dell�arsenale. Dietro di lui fluttuava una pistola a raggi. Con un�imprecazione Nau si protese per afferrare l�arma, ma era qualche centimetro fuori portata e non riusc� ad arrivarci. Aggrappata all�armadietto con una mano Qiwi allung� l�altra e prese l�arma. La punt� alla testa del caponave.</p><p>Nau riusc� a colpire la parete con un calcio e si volse a mezzo, tornando verso la ragazza. Alz� le mani in gesto conciliante.�� Qiwi, non puoi farlo. Pensa a��� Poi s�accorse dello sguardo negli occhi di lei. La sua arroganza, quella tranquilla sicurezza che Ezr aveva visto vincere per tanti anni, era scomparsa.�� � stato Brughel! Io ho cercato di impedirglielo, ma era troppo tardi. No�<emphasis> no.</emphasis></p><p>Qiwi tremava da capo a piedi, ma le sue parole furono ferme come la pietra.�� Io ricordo.�� Distolse la mira dalla faccia dell�uomo, punt� l�ama sotto la sua cintura e fece fuoco. L�urlo stridulo di Nau si smorz� molto prima che il lungo raggio ardente finisse di tagliarlo in due dal basso in alto, facendogli scoppiare la testa.</p></section><section><title><p>56</p></title><p>Per un�eternit� lutto era stato grigio, poi in quel limbo apparve una luce chiara. Lei risal� alla superficie.<emphasis> Chi sono io?</emphasis> La risposta fu rapida come una raffica d�aria fredda.</p><p>Anne Reynolt.</p><p>Ricordi. Il rifugio sulle montagne. Gli ultimi giorni di quel sanguinoso colpisci-e-fuggi, coi balacreani che perlustravano una grotta dopo l�altra. Il traditore, smascherato troppo tardi. Gli ultimi compagni di lotta attaccati dall�aria. Lei che correva fuori in cerca di una via d�uscita, solo per trovarsi circondata. L�aria puzzava di carne bruciata, ma il nemico aveva smesso di sparare. Volevano catturarla viva.</p><p>��Anne?�� La voce era premurosa. La voce di un torturatore. Ma lei non avrebbe detto altro nome che il suo.�� Anne, mi senti?</p><p>Apr� gli occhi. Intorno a lei c�erano sofisticati strumenti di tortura balacreani, ma non riusciva a vederli bene. Era esattamente l�onore che s�era sempre aspettata, salvo per il fatto che si trovavano in caduta libera.<emphasis> Da quindici anni posseggono le nostre citt�. Perch� mi hanno portata nello spazio?</emphasis></p><p>L�uomo che la interrogava entr� nel suo campo visivo. Capelli neri, tipici lineamenti balacreani, una faccia segnata dall�et�. Doveva essere un Dirigente anziano. Ma indossava una blusa strana, di un modello mai visto. Sulla faccia aveva un�espressione preoccupata, come se temesse di averla drogata troppo.<emphasis> Non temere, bastardo, sono viva.</emphasis> Lui annu� e le diede una pacca su una spalla.<emphasis> Dev�esserci un modo pulito di morire. Dev�esserci un modo qualsiasi per morire</emphasis>. I suoi polsi erano legati al letto, naturalmente. Ma se l�uomo fosse venuto pi� vicino, lei aveva ancora i denti.</p><p>Il vecchio fu cos� imprudente da darle qualche schiaffetto sulle guance. Per alcuni secondi questo la stord�, ma alla fine riusc� a girarsi e afferrargli un dito fra i denti. Questo fu tutto. <emphasis>Dio, non ho neppure la forza di morderlo.</emphasis> L�uomo ritrasse la mano con una smorfia e si rivolse a qualcuno fuori vista.�� Trud, si pu� sapere cosa diavolo le hai fatto?</p><p>La voce che gli rispose le era familiare.�� Senti, Pham, ti ho detto che � una procedura difficile. Lei me l�ha lasciata eseguire diverse volte, ma era sempre qui a controllarne ogni passo.�� L�uomo che stava parlando venne a guardarla da vicino. Era un tipo alto e corpulento, con un�uniforme balacreana da tecnico. La scrut� con attenzione e si strinse nelle spalle.�� AI e io ci siamo preparati per due giorni, e non possiamo fare di pi�. Se Bil fosse qui� uh, comunque non � insolito che gli ultimi ricordi, quelli non ancora fissati�</p><p>��Gli ultimi un corno. Lei mi conosce da quarant�anni�� disse l�uomo anziano, irosamente.�� Io volevo de-focalizzarla, non cancellarle la memoria.</p><p>L�uomo corpulento, Trud�<emphasis> Trud Silipan,</emphasis> si fece indietro.�� Non ti preoccupare, si riprender�. Mi sembra che i settori della memoria non siano stati toccati dal virus. Ovviamente in certi casi accade il contrario, oppure la de-focalizzazione si rivela fatale.�� Le rivolse un gesto di saluto.�� Salve, Reynolt. Si ricorda di me? Trud Silipan. Abbiamo lavorato insieme per buona parte del viaggio e anche prima, su Balacrea. Sotto Alan Nau. Ricorda Alan Nau?</p><p>Anne guard� la faccia rotonda, il sorriso incerto. Alan Nau. Tomas Nau.<emphasis> Oh, Dio� perdonami!</emphasis> Quella in cui s�era svegliata era una realt� peggiore di ogni incubo. L�interrogatorio dopo la cattura. Il Focus. E poi una vita in cui il nemico<emphasis> era stata lei.</emphasis></p><p>Silipan sbatt� le palpebre, poi ridacchi�.�� Ehi, Pham, guarda. Sta piangendo. Questo significa che ricorda.</p><p>S�. Tutto.</p><p>La voce del vecchio chiamato Pham suon� ancora pi� irosa di prima.�� Adesso vai fuori, Trud, per favore. Vai fuori.</p><p>��� facile controllare, basta che�</p><p>��Ho detto esci.</p><p>Lei non fece caso alla scomparsa di Silipan. Il mondo era diventato un posto insopportabile. La sofferenza e la vergogna la stavano trascinando di nuovo nel limbo grigio da cui era emersa.</p><p>Sent� un panno umido sulla fronte, e stavolta sapeva di non essere su un tavolo di tortura. �Chi sono io?� era stata una domanda facile. �Chi sono diventata� era quella che lei aveva eluso finch� c�era riuscita, ma ora i ricordi fiottavano, ora sapeva che razza di mostro era stata fin dal giorno in cui Alan Nau l�aveva infettata con quel virus demoniaco.</p><p>Si contorse, solo per incontrare le cinghie che la legavano al letto.</p><p>��Un momento�� disse il vecchio. Lo sent� aprire le fibbie. Ma ormai questo non le importava niente. Chiuse gli occhi e rimase distesa, mentre l�altro le parlava ripetendole pi� o meno le stesse cose in dieci modi diversi.�� Ora tutto andr� bene, Anne. Tomas Nau � morto quattro giorni fa. Lei <emphasis>�</emphasis> stata de-focalizzata. Spero che potr� rimettersi�</p><p>Dopo un po� l�uomo tacque e si scost� dal letto, limitandosi a farle sentire la sua presenza con l�attivit� che stava svolgendo nel laboratorio. Lei smise di piangere. Non provava pi� niente. Il nemico aveva trionfato su tutti i fronti, a lei era accaduto il peggio e quell�orrore era continuato per decenni, e ora si sentiva completamente morta e vuota.</p><p>Trascorse il tempo.</p><p>Il suo corpo si rilass� pian piano, e quando apr� gli occhi vide che l�uomo le porgeva un bulbo d�acqua. Ne succhi� qualche sorso.�� Avete fatto male a riportarmi indietro. Non capisce che per me l�unica libert� � la morte?</p><p>L�altro la guard� con calma e controll� le sue condizioni fisiche su un display. Pham Trinli, un vecchio trombone che comunque non era riuscito a ingannarla e che ora le mostrava la sua vera espressione, attenta e scrutatrice. Annu�, come se capisse la sua voglia di farla finita, ma disse:�� Lei non pu� ignorare il suo dovere, Anne. Ci sono pi� di duemila focalizzati qui e in sonno freddo. Lei pu� liberarli.�� Accenn� all�apparato MRI dietro il lettino.�� Poco fa avevo l�impressione che Silipan e Al Hom giocassero d�azzardo coi soldi di un altro, mentre lavoravano su di lei.</p><p><emphasis>Io posso liberarli.</emphasis> Quel pensiero era l�unico che avesse un senso da molti anni. La sua espressione dovette rispecchiarlo, perch� Pham sorrise e annu�. Ma lei strinse le palpebre, insospettita.�� Signor Trinli, o comunque si chiami, sono anni che io la tengo d�occhio, da prima che intuissi che lei lavorava contro gli Emergenti. Ma quando ha cominciato a interessarsi al Focus era chiaro che amava questa tecnica. Lei lo considera uno strumento ideale di potere, non � cos�?</p><p>L�uomo smise di sorridere. Annu� lentamente.�� S� s�, vedevo che il Focus poteva dare agli uomini ci� che ho lottato tutta la vita per ottenere. Ma alla fine mi sono accorto che il prezzo era troppo alto.�� Scroll� le spalle e distolse lo sguardo, come imbarazzato da quell�errore di valutazione,</p><p>Anne continu� a osservarlo. Una volta nessuno, neppure Tomas Nau, poteva ingannarla. Quando era focalizzata nulla distraeva la sua mente dalle analisi pi� sottili, anche se essere a conoscenza delle ciniche predisposizioni di Tomas Nau per lei non significava niente. Adesso non aveva pi� quella sicurezza, quella comprensione. Trinli poteva farle bere le sue bugie. Ma ci� che le aveva chiesto di fare era l�unica cosa che le interessava al mondo. Solo dopo, una volta pagato il suo debito al mondo, avrebbe potuto permettersi di morire. Fece una smorfia.�� Tomas Nau ha mentito dicendo che tutti possono essere de-focalizzati.</p><p>��Ha mentito su molte cose.</p><p>��Io posso fare meglio di Trud Silipan e Bil Phuong, ma ci sar� una percentuale di decessi.�� Senza contare quelli che avrebbero preferito morire che vedere cos�erano stati per tutti quegli anni.</p><p>Lui le strinse una mano.�� Faccia quello che pu�.</p><p>Anne si schiar� la voce.�� � lei che comanda, ora?</p><p>Pham ridacchi�.�� Qualcuno avr� da dire la sua su questo. E fra loro anche certi Ragni. La situazione � complicata, e sul pianeta c�� il caos. Quattrocento Ksec fa Tomas Nau ha cercato di mettere in atto il piano che lei conosce, e tutto quel che posso dire � che dopo aver toccato il fondo possiamo soltanto risalire. Dovremo riparare le nostre navi. Poi ci sar� da valutare la grossa opportunit� commerciale e scientifica che abbiamo davanti.</p><p>Denaro e potere, tanto per cambiare.<emphasis>�� E lei cosa si aspetta da me?</emphasis></p><p>��Io� voglio solo che lei sia libera, Anne.�� L�uomo distolse lo sguardo.�� So cos�era lei un tempo. Conosco la storia della Guerra di Liberazione di Frenk, come la chiamano gli Emergenti, e degli ultimi anni di operazioni di polizia contro i ribelli. Ma da quando ho saputo che la Macellala di Frenk � lei, ho provato il desiderio di darle una seconda possibilit�.</p><p>Era un bravo bugiardo. Peccato che gli uomini di potere come lui fossero troppo ambiziosi per riuscire a nasconderlo. Anne cedette all�impulso di provocarlo un poco.�� E cos� lei dice che fra qualche anno avremo di nuovo astronavi in buona efficienza?</p><p>��S�, e probabilmente meglio equipaggiate di quando siamo arrivati qui. Lei sa bene quale legge della fisica abbiamo scoperto, senza parlare di altre possibilit� che�</p><p>��E lei avr� il controllo di queste navi?</p><p>��Di alcune�� disse lui sempre annuendo, come se la invitasse a dirla tutta.</p><p>��E vuole dare una seconda possibilit� a me, la Macellala di Frenk. Be�, signore, perch� non dovrei accettare l�offerta? Mi affidi quelle astronavi. Venga con me su Balacrea, su Frenk e su Gaspr. Mi aiuti a liberare<emphasis> tutti</emphasis> i focalizzati.</p><p>Fu divertente vedere il sorriso di Pham diventare legnoso di fronte alla sua insistenza.</p><p>��Lei vuole abbattere un impero interplanetario, guerrafondaio e rafforzato dal Focus, con una manciata di astronavi? Questo 腠� La parola giusta per quella follia faticava a venirgli, e la fiss� un momento. Poi scoppi� a ridere.�� Questo � meraviglioso! Anne, mi dia il tempo di fare i preparativi, di farmi delle alleanze qui. Mi dia una dozzina d�anni. Probabilmente non vinceremo, ma una cosa la giuro: ci proveremo.</p><p>Lei gli chiedeva una cosa dopo l�altra e lui era d�accordo con tutto. Le stava mentendo. Ma se le diceva il vero, quella era la sola promessa che poteva farla vivere. Guard� Pham negli occhi e cerc� di vedere dietro le bugie. Forse l�inevitabile perdita di neuroni della de-focalizzazione le giocava strani scherzi, perch� vide solo un sincero entusiasmo.<emphasis> Quest�uomo � un genio. Menzogna o verit�, mi ha preso a servizio per i prossimi dodici anni.</emphasis> Per un momento si rilass� e cerc� di crederci. Per un momento si cull� nel pensiero che non fosse un bugiardo.<emphasis> La Macellaia di Frenk ha ancora qualche amico, dalle parli di Arnham.</emphasis> Uno strano brivido le fece scorrere pi� veloce il sangue nelle vene. Ci mise un po� per riconoscere ci� che da tanti anni aveva perduto: gioia.</p></section><section><title><p>57</p></title><p>Pham Nuwen incaric� Ezr Vinh di scendere sul pianeta per intavolare una trattativa.</p><p>��Perch� io, Pham?�� Quella era la pi� promettente situazione commerciale nella storia dei Qeng Ho, ma la minaccia di un conflitto era ancora nell�aria.�� Sono certo che lei saprebbe�</p><p>Nuwen lo interruppe alzando una mano.�� Ci sono dei motivi pratici. Lei conosce i Ragni meglio di altri, compresi i de-focalizzati.</p><p>��Potrei venire con lei in veste di assistente.</p><p>��No. Sar�<emphasis> io</emphasis> il tuo assistente.�� Nuwen sospir�, e ad Ezr parve preoccupato.�� Tu hai ragione, ragazzo, La situazione � pericolosa. I Ragni dispongono di un armamento da non sottovalutare, e hanno tutti i motivi per odiarci. Noi sappiamo che la fazione della Laigtil gode ancora il favore del Re, ma nell�Alleanza ce ne sono altre.</p><p>��Proprio per questo occorre una persona esperta come lei, Pham.</p><p>��Non � una scelta del tutto mia. Loro hanno richiesto la tua presenza, ragazzo.</p><p>��Cosa?</p><p>��Gi�. Suppongo che negli anni durante i quali sono stati in contatto con Trixia abbiano avuto notizie su di te. Vogliono vederti da vicino.</p><p>Questo era plausibile.�� D�accordo.�� Ezr riflett� un momento.�� Ma non posso portare gi� Trixia. User� un altro traduttore.</p><p>��Non c�� problema. I Ragni stessi hanno fatto il nome di un altro traduttore, a loro conosciuto. Verr� Zimmin Broute. Abbiamo gi� l�autorizzazione del loro Re anche per lui.�� Nuwen vide lo stupore sulla sua faccia.�� C�� altro?</p><p>��Io� s�. Voglio che Trixia sia de-focalizzata al pi� presto.</p><p>��Naturalmente. Ti ho gi� dato la mia parola. Ne ho perfino parlato con la Reynolt. Ma tu sai quali sono le nostre precedenze.</p><p>Ezr lo guard� un momento.<emphasis> S�, sa che sei cambiato e hai rinunciato al tuo sogno.</emphasis> Dopo quant�era accaduto non poteva dubitarne. Ma non aveva pi� voglia di mostrarsi ragionevole.�� La metta in cima alla lista, Pham. Non m�interessa che ci sia bisogno urgente delle sue traduzioni. Questo lei me lo deve. La voglio de-focalizzata per quando torner� qui.</p><p>Nuwen non fece una piega.�� Si tratta di un ultimatum?</p><p>�No. S�!</p><p>Il vecchio sospir�.�� Va bene, sarai accontentato. Ma cerca di essere preparato anche al peggio, ragazzo. I traduttori sono fra i focalizzati pi� instabili e delicati, e la Reynolt non pu� garantire il risultato. Purtroppo Nau ci ha mentito su questo.</p><p>��Lo so, maledizione!�� Alcuni de-focalizzati erano gi� morti, altri ridotti a dei vegetali. Il virus mentale non si lasciava eliminare senza conseguenze per il tessuto nervoso umano.�� Ma prima o poi dovremo tentare. E prima o poi lei dovr� fare a meno dei traduttori.�� Detto questo si spinse fuori dall�ufficio di Nuwen. Parlarne ancora avrebbe soltanto inasprito i loro rapporti.</p><empty-line/><p>Il trasferimento su Arachna avvenne su una scialuppa revisionata da Qiwi per l�occasione. Gli umani avevano dalla loro una tecnologia ancora molto superiore, ma scarsa e sul punto di andare in pezzi. Il software che doveva sostituire l�uso delle testerapide era difficile da applicare ai sistemi tecnici ibridi di L1. La spedizione era inchiodata in un sistema solare dove l�unica economia industriale era quella del pianeta. In caso di scontro gli umani avrebbero potuto fare poco, fuorch� tenersi a distanza e precludere lo spazio ai Ragni. Ma questi si erano gi� impadroniti di vaste sezioni della<emphasis> Mano invisibile</emphasis> ancora intatte, e avevano comunicato che in una di esse era stato recuperato vivo un membro dell�equipaggio. Nuwen calcolava che sarebbe occorso un anno di sforzi per appianare le cose e stabilire una base di fiducia. Qiwi affermava che l�industria dei Ragni era in grado di raggiungere il volo spaziale in meno di un anno.</p><p>Il pozzo assiale del provvisorio era pieno di gente quando Ezr e Zimmin si recarono al portello dei taxi. Quasi tutti gli umani di L1 erano venuti a salutarlo.</p><p>C�erano anche Nuwen e la Reynolt. I due fluttuavano uno accanto all�altra con singolare affiatamento, formando una coppia che mai in passato Ezr avrebbe immaginato.�� Ho cominciato i preparativi, Ezr�� gli disse la Reynolt. Non ebbe bisogno di specificare quali.�� Faremo del nostro meglio.</p><p>Qiwi gli augur� buona fortuna, solenne come sempre. Per un momento sembr� incerta, poi gli strinse la mano, cosa che non aveva mai fatto.�� Abbi cura di te, Ezr.</p><p>Rita Liao era riuscita a farsi strada fin davanti al portello, e lo stava aspettando l�. Lui cerc� di rassicurarla.�� Lo riporter� da te, Rita.�� <emphasis>Se sar� possibile,</emphasis> fu quel che pens�, senza il coraggio di dirlo.</p><p>Rita aveva gli occhi arrossati.�� Lo so, Ezr, lo so. I Ragni sono brava gente. Sono certa che capiscono che Jau non voleva fare del male a nessuno.�� Per met� della vita era stata innamorata di Arachna, ma in certe cose i Ragni erano fin troppo simili agli esseri umani.�� A ogni modo, se non volessero riconsegnarcelo� chiedi loro che gli facciano avere questo��� Gli mise in mano un portagioie di cristallo, con la serratura presumibilmente regolata sull�impronta del pollice di Jau Xin. Dentro c�era una gemma-ricordo. Poi si allontan� fra la folla.</p></section><section><title><p>58</p></title><p>Occorsero 200 Ksec di viaggio per arrivare a Comando Territoriale. I Ragni li condussero l� a bordo di un furgone pressurizzato largo come una chiatta, sulla strada che percorreva il lungo fondovalle immerso nel buio. Nella mente di Ezr aleggiavano ricordi lontani. Molti degli edifici che vedeva gli erano sconosciuti.<emphasis> Ma io sono stato qui quando nulla era ancora cominciato.</emphasis> Quando non avrebbe mai immaginato ci� che stava per cominciare. Zimmin Broute guardava fuori dai finestrini e leggeva tutte le scritte che vedeva, entusiasta di poter tradurre qualcosa, qualsiasi cosa. Oltrepassarono la biblioteca che lui aveva razziato con Benny Wen. Il Museo della Tenebra. Il gruppo di statue in fondo alla Via del Re, che rappresentava l�Accordo di Gokna da cui era nata l�Alleanza. Zimmin era in grado di raccontargli vita morte e miracoli di ciascuna di quelle figure.</p><p>Ma quel giorno lui non era l� per rubare nelle case vuote di inquilini addormentati. Quel giorno c�erano luci accese dappertutto, e quando infine scesero nel sottosuolo gli ambienti erano alieni quanto quei grossi crostacei a dieci zampe. Le scale erano ripide, spesso a pioli, e le stanze avevano porte cos� basse che Ezr e Zimmin dovevano camminare piegati in avanti. Nonostante le antiche droghe e i millenni di esperienza, la gravit� planetaria significava peso da portarsi dietro su muscoli non abituati alla stazione eretta. Furono alloggiati in un appartamento che Zimmin defin� principesco secondo gli standard dei Ragni, con pavimenti coperti di muschio e soffitti abbastanza alti da poter stare in piedi. I negoziati cominciarono il giorno dopo.</p><empty-line/><p>I Ragni che Ezr aveva imparato a conoscere nelle traduzioni passate erano assenti. Al colloquio partecipavano soprattutto Belga Vilunder e Elno Codaven, due militari dei quali in effetti Ezr aveva gi� sentito il nome ma che non facevano parte della cerchia di Sherkaner Underhill. Tuttavia i due si consultavano spesso con Victreia Laigtil. E durante i colloqui Belga Vilunder s�interrompeva per telefonare nella loro lingua sibilante a qualche suo consulente.</p><p>Dopo due giorni Ezr ebbe la sorpresa di scoprire che una di quei consulenti era Trixia Bonsol. Quella sera, appena rientrato nel suo appartamento, chiam� L1. Ovviamente la linea era sotto il controllo dei Ragni, ma a lui non importava niente. Fece a Pham Nuwen un riassunto dei colloqui del giorno e poi gli chiese spiegazioni.�� Lei mi ha detto che Trixia stava per essere de-focalizzata.</p><p>La pausa sembr� pi� lunga dei dieci secondi necessari. D�un tratto Ezr non ne pot� pi� delle scuse e delle chiacchiere.�� Mi ascolti bene, dannato impostore! Lei ha preso l�impegno di farla uscire dal Focus. Prima o poi dovr� smettere di usarla, se lo ficchi in testa!</p><p>Nuwen rispose in tono conciliante:�� Lo so, Ezr. Il problema � che i Ragni insistono perch� Trixia sia disponibile. Perci� non dipende da me. Le trattative sarebbero compromesse se lei non partecipasse, e Trixia rifiuta di essere de-focalizzata. Dovremmo costringerla.</p><p>��Non m�importa, non m�importa! Lei non � il suo padrone, come Tomas Nau!�� Ezr stava cominciando a gridare, inferocito. Al centro della stanza Zimmin Broute era pi� tranquillo e felice di quanto una testarapida potesse essere. Sedeva sul tappeto di muschio e stava sfogliando un libro illustrato dei Ragni.<emphasis> Stiamo usando anche lui, dannazione, lo sto usando, e dovr� continuare a farlo.</emphasis></p><p>��Ezr, si tratta solo di un breve periodo. Trixia � uno dei pochi interlocutori a cui i Ragni danno credito. Inoltre questo dar� pi� tempo alla Reynolt per studiarla meglio. Tutto ci� che tu discuti laggi�, i Ragni lo stanno ripassando parola per parola insieme alle nostre testerapide, i traduttori. Nau ha fatto troppi danni. Sono sospettosi, e noi vogliamo la loro fiducia. Non abbiamo alcuna possibilit� di riavere i superstiti della<emphasis> Mano invisibile</emphasis> senza questa fiducia.</p><p>Rita e Jau. Il portagioie di cristallo era ancora l�. Strano, i Ragni non avevano insistito per frugare nelle sue cose. Ezr pieg� le spalle.�� E va bene. Ma dopo questi colloqui<emphasis> nessuno </emphasis>appartiene pi� a nessuno. E badi che parlo sul serio, altrimenti��� Chiuse la comunicazione prima di dire qualcosa di cui si sarebbe pentito.</p><empty-line/><p>Ogni giorno dovevano scendere quella pericolosa scala ripida fino alla stanza dei colloqui. Zimmin aveva detto che era l�ufficio del capo del Servizio di Sicurezza, �una camera ariosa, con ampi separ� e comode poltrone�. Ezr si sentiva oppresso da quel soffitto basso, e le strane intelaiature dove i Ragni si sedevano potevano essere addirittura pericolose per un essere umano. Lui e Zimmin andavano a sedersi su un mucchio di pellicce di insetto presso il radiatore. Di solito i Ragni presenti non erano meno di cinque, fra cui Codaven e Belga Vilunder (quest�ultima era una femmina, anche se Ezr non aveva ancora capito come distinguere i due sessi).</p><p>Ma il negoziato procedeva bene. Coi focalizzati di L1 da usare come riscontro, i Ragni sembravano convinti della verit� di ci� che Ezr raccontava e proponeva. Capivano i vantaggi della collaborazione. Avevano chiesto di poter tenere dei rappresentanti su L1, e di avere un graduale accesso alla tecnologia umana. A suo tempo si sarebbe trasferito L1 su un�orbita stazionaria intorno ad Arachna. e le due razze avrebbero avviato la costruzione di un cantiere spaziale.</p><p>Sedere a parlare coi Ragni per Ksec ogni giorno era un�esperienza faticosa. La mente umana non era fatta per comunicare con loro sul piano del linguaggio corporale. Sembrava che non avessero occhi, a parte superfici cristalline con cui vedevano cosa strane. Le loro mani nutritive eseguivano continui movimenti a cui Ezr non riusciva a dare un significato. E quando muovevano le braccia principali era con una rapidit� scattante, minacciosa e aggressiva. Lui era stato immunizzato un po� contro tutto, ma nell�aria c�era un odore greve prodotto da certe loro glandole. E in quanto ai servizi igienici, Ezr aveva preso nota di portarsene dietro uno smontabile, la prossima volta, oltre al cibo e all�acqua. Nel frattempo ringraziava il cielo di essere in buona forma fisica, o nei cessi indigeni avrebbe rischiato di procurarsi una frattura.</p><p>Zimmin era l�unico traduttore al lavoro per entrambe le parti, ma quelli di L1 erano sempre disponibili in linea, e talvolta Trixia interveniva per chiarire dei concetti particolarmente complicati. Dal punto di vista intellettuale Ezr non aveva difficolt� a stimare i suoi interlocutori, la fredda ed efficiente poliziotta Vilunder e il giovane generale Codaven con la sua lista di argomenti per i quali voleva risposte precise.</p><p>La notte Ezr sognava Trixia, ma sogni dolorosi, nei quali la donna restava per sempre focalizzata, irraggiungibile, perduta, come era stata in quei lunghi anni di sofferenza. A volte gli accadeva di sognare Qiwi, seria e pensosa. Qiwi, non pi� la Marmocchia di un tempo ma ormai pi� adulta e pi� saggia di lui.</p><empty-line/><p>Uno alla volta, gli argomenti furono discussi e chiariti. Erano passati dalle precauzioni militari alle condizioni commerciali in meno di un milione di secondi. Da L1 la voce di Pham Nuwen era compiaciuta dei progressi.�� Questi Ragni contrattano come Mercanti, anche i loro militari.</p><p>��Stiamo facendo troppe concessioni, Pham. Da quando in qua i Clienti hanno una presenza attiva fuori dal loro mondo, come quella che noi gli abbiamo garantita?</p><p>��Anche questo ci porter� un vantaggio, ragazzo. Non puoi impedire ai clienti di mettersi in affari per conto loro, ma un vero Qeng Ho sa quali accordi stringere anche in questo caso.</p><p>��Un�altra cosa�� disse Nuwen.�� I prigionieri di guerra, l�unico argomento rimasto da discutere. Non sar� il pi� facile. Lo concluda, e subito dopo potremo fare a meno di Trixia Bonsol. Anche il gruppo della Laigtil conosce la sua situazione ed � d�accordo.</p><empty-line/><p>L�ultimo giorno dei negoziati cominci� come tutti gli altri. Ezr e Zimmin furono portati qualche piano pi� in basso lungo una �scala a spirale�, in realt� un pozzo verticale con gli scalini intagliati nella roccia. Nell�atrio, sul fondo, il soffitto era basso perfino per i Ragni, poco pi� di un metro. Chini a quattro zampe fra la loro scorta i due umani furono condotti nella penombra verso una larga porta. Pi� oltre c�era un locale immerso in una vaga luce azzurrina, buona per gli occhi dei ragni ma non altrettanto per quelli umani.</p><p>Davanti a loro una forma nera, poi ci fu un sibilo che Ezr conosceva.</p><p>��Venite.</p><p>��Buongiorno, signori. Venite a sedervi, prego�� disse Zimmin Broute, traducendo l�invito. I due andarono a prendere posto sui trespoli modificati apposta per loro. Una femmina che emanava un odore umido mosse un braccio in segno di saluto.�� Buongiorno, generale Vilunder� rispose Ezr.</p><p>La questione dei prigionieri di guerra avrebbe dovuto essere pi� semplice, visto che Nuwen l�aveva lasciata astutamente per ultima. Ezr not� tuttavia che stavolta erano soli con Belga Vilunder, e fin dalle prime frasi si rese conto che l�aracnide aveva intenzione di rendergli dura la vita. Fin dall�inizio dei colloqui i Ragni avevano confermato che tutti gli umani erano sopravvissuti al primo impatto. La<emphasis> Mano Invisibile</emphasis> era andata letteralmente a pezzi in una zona di mare larga cento chilometri; ma la sezione dell�equipaggio, dove in quel momento si trovavano tutte le testerapide e gli altri umani a bordo della nave, era andata ad arenarsi sulla banchisa dove gli elicotteri dell�Alleanza l�avevano trovata praticamente intatta. A questo punto c�era per� stato uno scontro a fuoco, con numerose perdite. Brughel e le sue guardie avevano abbattuto una decina di elicotteri, prima di essere sopraffatti e costretti a ritirarsi nel relitto. Le sue guardie erano state uccise tutte. Brughel invece aveva cercato di mescolarsi alle testerapide e di passare per uno di loro. Non gli era andata liscia. Quel giorno stesso, dopo una lunga consultazione via radio fra Victreia Laigtil e Trixia Bonsol, Ritser Brughel era stato isolato dagli altri in un carcere speciale.</p><p>��Gli umani che voi chiamate testerapide potete riaverli�� disse Vilunder attraverso Zimmin Broute.�� Noi sappiamo che loro non sono responsabili.�� Il tono di lei era iroso, e il traduttore ne dava una buona versione.�� Gli altri sono criminali di guerra. Hanno ucciso migliaia di aracnidi, e meditavano di ucciderne milioni.</p><p>��No, solo una ridotta minoranza era al servizio di questo piano criminale. Gli altri non ne sapevano nulla, o hanno cercato di opporsi a quell�operazione.</p><p>Ezr tir� fuori la lista dei membri dell�equipaggio e spieg� il ruolo di ognuno a bordo della<emphasis> Mano Invisibile.</emphasis> Venti di loro erano tuttora in sonno freddo. Chiaramente costoro andavano considerati pi� vittime di Brughel che corresponsabili. Dapprima Belga Vilunder rifiut� di tirarli fuori dai contenitori, poi accett� di farlo e di giudicarli singolarmente. In cambio di un esame rapido e improntato alla generosit� Ezr si disse disposto a consegnare manuali tecnici tradotti. Infine giunsero al caso pi� arduo.�� Jau Xin, un animo nobile e amico di Arachna da sempre�� lo present� Ezr.</p><p>��Jau Xin, direttore dei piloti, pesantemente coinvolto nell�attacco�� lo corresse Vilunder.</p><p>Ezr era stato costretto a mettersi un visore per amplificare la luminosit� della stanza. Girato verso di lui Zimmin Broute, immedesimato nella parte, aveva un�espressione dura.�� Jau Xin lavorava in plancia agli ordini diretti di Brughel.</p><p>��Generale, noi possiamo dimostrarlo con le registrazioni. E i vostri colloqui con le testerapide. i piloti di Jau Xin, sono certo altrettanto illuminanti. � chiaro che Jau Xin ha sabotato l�attacco alle postazioni difensive dell�Alleanza. Io conosco bene Jau, signora. Conosco sua moglie. Entrambi sono molto amici degli aracnidi.</p><p>Zimmin Broute batte sui tasti del suo sonorizzatore trasformando le parole di Ezr in una successione di sibili e squittii che nessuna gola umana avrebbe saputo produrre. Belga Vilunder replic� con un verso acuto che, come lui gi� sapeva, era una negazione sdegnata. Evidentemente c�era in gioco la politica interna dell�Alleanza, e i nazionalisti esigevano un comportamento pi� severo. Questo ricord� a Ezr che i colloqui venivano filmati per essere trasmessi in tutto il pianeta. Tir� fuori di tasca il portagioie datogli da Rita.</p><p>��E questo cos��?�� domand� Vilunder. Non c�era alcun accenno di curiosit� nella voce di Zimmin.</p><p>��Un dono per Jau Xin, da parte della sua brava moglie. E una serie di fotografie, un ricordo del suo amore, nel caso che voi rifiutaste di lasciarlo libero.</p><p>Il generale Vilunder sedeva a due metri di distanza, ma un braccio nero si allung� fino a lui e s�impadron� del piccolo scrigno. Due dure mani a pinza cercarono di aprirlo con energia.</p><p>��La serratura � collegata alle impronte epidermiche di Jau Xin. Se lei cerca di forzarla, il contenuto sar� distrutto da un gas molecolare.</p><p>��Ah, s�? Non mi sembra una misura protettiva molto efficace nei confronti del contenuto�� disse Vilunder, ma rinunci� a cercare di aprirlo e gett� il portagioie a Ezr, che lo prese al volo.�� Sua Maest� il Re ha bisogno di fatti per scagionare un imputato, e le suppliche di una moglie non sono un fatto. Comunque vedr� cosa posso fare per questa persona a cui lei tiene tanto.</p><p>��Grazie, generale. Apprezzo la sua comprensione.</p><p>Per un po� il Ragno non disse niente. Quando parl�, nella traduzione di Zimmin ci fu un sarcasmo aspro come un acido.�� E suppongo che adesso lei cercher� di convincermi a consegnarvi con tutti gli onori anche Ritser Brughel, eh?</p><p>��Nel corso di questi decenni Brughel ha assassinato forse pi� gente dei nostri che dei vostri. Ha molti crimini di cui rispondere, e la nostra legge � severa.</p><p>��Le credo sulla parola. Ma non � alla vostra giustizia che noi consegneremo quell�individuo.�� La voce di Zimmin era secca, ed Ezr cap� che su quel punto i Ragni non avrebbero ceduto.</p><p>Il che probabilmente era meglio. Ezr scroll� le spalle.�� Molto bene. Giustiziatelo pure. Ma per ragioni umanitarie devo insistere che gli sia data una morte indolore.</p><p>Il Ragno lo guard� senza muovere neppure le mani nutritive.�� Giustiziarlo? Temo che sia impossibile. Questo negoziato lascia nelle nostre carceri un solo umano. I nostri studiosi sono molto interessati alla vostra anatomia, ma dai vostri libri non s�impara molto. Mi � stato detto che ci occorre almeno un soggetto umano per una lunga serie di test comportamentali. Temo che Brughel non ne sar� entusiasta� soprattutto fra qualche anno, quando lo offriremo agli studiosi Kindred per il loro programma di esperimenti.</p><p><emphasis>Ritser Brughel non � precisamente l�umano tipico, se vi interessano i test comportamentali,</emphasis> pens� Ezr. Ma non era la cosa pi� saggia da dire in quell�occasione, cosi si limit� a dirsi d�accordo. E per la prima volta scopr� in s� un impulso di piet� per Brughel. La sua avversione istintiva per i Ragni era sempre stata patologica, come una fobia.</p></section><section><title><p>59</p></title><p>Ezr Vinh fu accolto come un eroe al suo ritorno su L1. Non aveva mai visto tanto entusiasmo fra quella gente. Era riuscito a ottenere di portare con s� alcuni prigionieri rilasciati, fra cui Jau Xin. E con lui c�erano i primi dei loro nuovi partner commerciali, i primi Ragni a viaggiare nello spazio.</p><p>Ezr aveva altro per la testa. Sorrise, parl�, e quando vide Rita e Jau andare via insieme prov� una distaccata soddisfazione.</p><p>L�ultima a uscire dalla scialuppa fu Floria Peres. La ragazza, una delle prime vittime di Ritser Brughel, era stata tenuta in sonno freddo negli ultimi anni, ma nessuno s�era aspettato di rivederla viva. Aveva uno sguardo tale che quando Ezr la condusse in corridoio la gente tacque. Qiwi si fece avanti. Aveva chiesto lei di aiutare i superstiti, ma alla vista di Floria sbarr� gli occhi e impallid�, sconvolta. Le due si guardarono, incapaci di parlare. Poi Qiwi la prese per mano e la folla si apr� dietro di loro.</p><p>Ezr le guard� allontanarsi, ma la sua mente era altrove. Anne Reynolt aveva cominciato la de-focalizzazione di Trixia mentre lui ripartiva da Arachna. Durante il tragitto di ritorno Nuwen gli aveva fatto sapere che tutto procedeva bene, in un tono rassicurante che non lo aveva rassicurato affatto. Adesso la ragazza era stata messa in coma artificiale, il secondo stadio dell�operazione. A quel punto la sola difficolt� stava nell�indurre mutazioni nel virus mentale fino a ottenere una variet� di virus che, incapace di interferire col tessuto nervoso, fosse eliminata dall�organismo.</p><empty-line/><p>Due giorni dopo Anne Reynolt gli telefon� per dirgli che Trixia era uscita dal coma e stava bene.</p><p>Prima di andare alla clinica del Focus, Ezr and� a fare visita a Qiwi. La ragazza stava lavorando con suo padre alla ricostruzione del Lago-Parco. La maggior parte degli alberi erano ridotti a scheletri, ma Ali Lin pensava di recuperarli. Anche dopo essere stato de-focalizzato l�uomo aveva conservato il suo interesse per il parco. Ora per� poteva amare anche sua figlia.<emphasis> Trixia sar� come lui, libera come prima di questo incubo.</emphasis></p><p>Quando Ezr usc� dal tunnel sul sentiero fra la boscaglia in rovina, Qiwi stava parlando coi Ragni. La gattina usava le ali per tenersi il pi� possibile alla larga da quei grossi insetti.</p><p>��Stiamo pensando di costruire un ambiente di tipo nuovo intorno al lago, un�ecologia tipo Arachna�� spieg� Qiwi. Nella microgravit� di L1 i Ragni avevano un atteggiamento fisico diverso, con le gambe estese quasi verticalmente verso il basso. Sembravano pi� alti. La pi� giovane, una femmina�� probabilmente Rhapsa Laigtil�� disse qualcosa. Il suo sibilare era quasi musicale in confronto a quello secco e duro di Belga Vilunder.</p><p>��Vedremo cosa verr� fuori, ma dubito che molti di noi vorranno vivere qui. Credo che costruiremo un provvisorio nostro�� tradusse Zimmin Broute in tono amabile e discorsivo. Doveva essere l�ultimo dei traduttori ancora focalizzati.</p><p>��S�, sono curiosa di vedere cosa farete�� le rispose Qiwi. Alz� lo sguardo e vide Ezr.</p><p>��Buongiorno. Qiwi. Posso parlarti?</p><p>La ragazza si mosse verso di lui.�� Rhapsa. mi scusi un momento, per favore?</p><p>��Certo,�� Il Ragno sibil� un paio di domande a Zimmin, che le tradusse ad Ali Un.</p><p>Ezr attese che la ragazza fluttuasse davanti a lui, qualche metro pi� in l�.�� Qiwi, Trixia � stata de-focalizzata stamattina. Sto andando da lei.</p><p>Qiwi sorrise con entusiasmo. C�era ancora qualcosa di fanciullesco in lei. Stranamente, dopo tutto ci� che aveva passato, era rimasta molto aperta e spontanea.</p><p>Adesso era lei a trattare coi Ragni, che apprezzavano il suo spirito pratico.</p><p>��Come sta?�� gli chiese, senza mascherare la sua ansia.</p><p>��Bene, dice la Reynolt. Un po� disorientata, ma la sua mente e la sua personalit� sembrano intatte. Oggi potr� andare a vederla, pi� tardi.</p><p>��Mi fa piacere. Ezr. � bello che ci sia un� un lieto fine, per voi due.�� D�impulso la ragazza lo baci� sulle guance.</p><p>Lui si sent� imbarazzato.�� Volevo ringraziarti per ci� che hai fatto, nell�arsenale. Senza di te non saremmo qui, oggi, e io e Trixia� Bene, ti far� sapere come sta, questa sera.�� E si spinse via in fretta, verso l�ingresso dei tunnel.</p><empty-line/><p>Anne Reynolt aveva convertito la sala di gruppo nell�attico in una corsia per i convalescenti. Le testerapide che avevano lavorato l� Turno dopo Turno al servizio del caponave ora facevano tappa in quel luogo, nel loro cammino verso la libert�.</p><p>Anne lo accompagn� fino alla porta e si ferm�.�� Prima che lei entri, Ezr, voglio raccomandarle di ricordare�</p><p>Aggrappato al corrimano Ezr corrug� le sopracciglia.�� Lei ha detto che si � ripresa bene.</p><p>��S�, certo. Le sue condizioni mentali sono soddisfacenti. Ha perfino mantenuto le conoscenze specialistiche assunte durante questi anni. Tuttavia� lei deve capire che qui abbiamo in lista circa tremila de-focalizzazioni, un caso senza precedenti nella storia degli Emergenti, e dal punto di vista tecnico la percentuale di successi � buona.�� Anne ebbe una smorfia triste, espressione che lui non le aveva mai visto quand�era focalizzata.�� Dal punto di vista umano, non altrettanto. Spero solo che l�esperienza fatta coi primi casi ci dia modo di migliorare la percentuale.</p><p>Gli stava dicendo che Trixia doveva considerarsi fortunata. Ezr non ne dubitava. Ma la de-focalizzazione era efficace, era una realt�; la stessa Anne Reynolt era uscita dal Focus in modo completo. A ogni modo le cose erano andate bene, e adesso oltre quella porta c�era la sua Trixia, la sua Bella Addormentata finalmente di nuovo sveglia. La ringrazi� con un cenno e si spinse dentro.</p><p>Dietro di lui Anne disse:�� Aspetti, Ezr� senta, Pham vuole parlarle, appena lei uscir� di qui.</p><p>��Va bene, va bene.�� Ma ormai Ezr non la stava pi� ascoltando. La sala di gruppo era attraversata dagli stessi cavi di prima, ma le consolle di lavoro erano state sostituite da sedie riunite intorno a tavolini. Quasi tutte erano occupate da piccoli gruppi di persone dei due sessi che parlavano fra loro. Molti si voltarono a guardarlo con interesse o curiosit�, emozioni che non vivevano da decenni. Alcuni avevano lo stesso sguardo sperduto di Hunte Wen dopo che era stato de-focalizzato. Gli Emergenti fra loro non avevano nessuno a cui tornare, lontani una vita e molti anni-luce da tutto ci� che avevano conosciuto.</p><p>Ezr rivolse loro un sorrisetto imbarazzato e pass� oltre<emphasis>. Le cose sono andate bene per Trixia e me, ma questi poveretti hanno bisogno di essere aiutati.</emphasis></p><p>La parete pi� lontana della stanza era stata divisa in cubicoli. Ezr oltrepass� le porte aperte ed esplor� con lo sguardo quelle chiuse, su cui era applicato un biglietto col nome. E finalmente� TRIXIA BONSOL. A un tratto ricord� che indossava una tuta da lavoro e non s�era neanche pettinato. Come le testerapide, quel giorno aveva ignorato perfino la sua pulizia personale.</p><p>Si pass� una mano fra i capelli e buss� alla sottile porta di plastica bianca.�� Trixia, sei sveglia?</p><p>��Entrate.</p><p>Lui spinse la porta.�� Ehil�, Trixia. Sono io.</p><p>La donna fluttuava su un materassino non diverso da un comune letto di ospedale. Dietro la sua testa c�erano i soliti strumenti medici, collegati a lei con qualche elettrodo. Non importava, Ezr se l�era aspettato. Anne Reynolt teneva sotto stretta osservazione i suoi pazienti, usava i dati per guidare la de-focalizzazione e prevenire il ritorno di eventuali mutazioni dannose del virus mentale.</p><p>Questo rendeva difficile abbracciarla come Ezr avrebbe voluto. Fluttu� accanto a lei, perdendosi nel suo volto. Lei gli restitu� lo sguardo, non l�occhiata spazientita di quando lui le bloccava la vista dei dati a schermo, ma guardandolo dritto negli occhi. Le sue labbra si curvarono in un tremulo sorriso.</p><p>��Ezr.</p><p>Lui non resistette pi� e la prese fra le braccia. Le labbra di lei erano morbide e calde. Ezr la tenne a s� per qualche momento, prima di deporla di nuovo a contatto col lettino. Poi si fece indietro, con cautela per non staccare qualche elettrodo.�� Ah, Trixia, quante volte ho pensato che non ce l�avremmo mai fatta a tornare insieme. Ricordi tutte le volte��� Decenni di vita, alla lettera.�� � Quando sedevo accanto a te, in quella tua dannata cella?</p><p>��S�, tu hai sofferto molto pi� di me. Io ero come in una specie di sogno, e il tempo non significava nulla. Al di fuori del Focus tutto era nebbia. Io potevo sentire e vedere in quella nebbia. ma erano cose senza importanza.�� Una mano di lei si alz� a carezzargli il collo, in un gesto che usciva dal loro vero passato.</p><p>Ezr sorrise.<emphasis> Stiamo parlando davvero. Finalmente.</emphasis>�� Ma ora tu sei tornata, e possiamo vivere di nuovo. Ho tanti progetti, sai? Ho avuto anni per pensarci, a tutto ci� che avremmo potuto fare se Nau fosse stato sconfitto e tu di nuovo libera. Dopo tutte queste morti e disgrazie, la missione pu� ancora avere un successo maggiore di quanto avremmo mai immaginato.�� Grandi rischi, grandi ricompense. Ma il rischio e i sacrifici erano alle loro spalle, e ora� Con la nostra parte dei guadagni potremo fare� tutto. Potremo mettere su la nostra Grande Famiglia, la Vinh-Bonsol.1 e� avere dei figli!</p><p>Trixia stava sorridendo, ma nei suoi occhi era apparsa un�ombra. Scosse il capo.�� Ezr, io non credo�</p><p>Lui alz� le mani.�� D�accordo, so quello che vuoi dire. Non importa. Se ancora non le la senti di avere una famiglia� va bene lo stesso.�� Negli anni sotto Tomas Nau, Ezr aveva avuto modo di pensare a tutte le possibilit�. Trasse un lungo respiro.�� Se tu vuoi tornare su Triland, se la vita nello spazio ti ha stancato� io ti star� accanto. Lascer� i Qeng Ho.�� Alla Famiglia non sarebbe piaciuto. Lui non era pi� un erede giovane. La spedizione avrebbe arricchito molto la Famiglia Vinh23, ma� lui sapeva di averne avuto ben poco merito.�� Potrai fare ci� che vuoi. La sola cosa importante � stare insieme.</p><p>Si pieg� ad abbracciarla di nuovo, ma stavolta lei lo spinse gentilmente indietro.�� No, Ezr, non � cos�. Tu e io abbiamo molti anni pi� di prima. Non siamo pi� giovani. Io� � passato troppo tempo da quando eravamo insieme.</p><p>Ezr sbatt� le palpebre.�� Sono passati per me quegli anni. Ma non per te! Tu stessa dici che il Focus � stato come un sogno, dove il tempo non contava.</p><p>��Non esattamente. Per certe cose, per le cose al centro del mio Focus, probabilmente io ricordo il tempo meglio di te.</p><p>��Ma��� cominci� Ezr. Lei lo interruppe alzando una mano.</p><p>��Per me � stato pi� facile. Io ero focalizzata, e c�era anche qualcos�altro bench� non lo capissi e� grazie a Dio non l�hanno mai capito neppure Brughel e Nau. Io avevo un mondo dentro cui fuggire. Un mondo che io potevo costruire con le mie traduzioni.</p><p>Lui annu�, accigliato.�� Mi era parso di intuire qualcosa del genere, s�. Dunque questo mondo dei Ragni ti aiutava a vivere nella fantasia?</p><p>��Non nella fantasia. Arachna esiste, � una realt�, e io credo che tu debba capire come sia importante per me questa realt�. Era pi� che una fuga. Come traduttrice io potevo<emphasis> vivere</emphasis> nel mondo dei Ragni, e il Focus mi costringeva a non desiderare nient�altro. E dopo che abbiamo avuto la possibilit� di comunicare� quando finalmente il caro Sherkaner ha capito, anche se all�inizio pensava che noi fossimo macchine� all�improvviso quel mondo mi ha accettato, ed � diventato mio.</p><p>La possibilit� di comunicare. Era stato questo a sconfiggere Nau, e a salvarli tutti. Ma�</p><p>��Ma ora tu sei tornata, Trixia. Questo non � pi� l�incubo, ne sei fuori. Ora siamo insieme, ed � questo che vogliamo davvero!</p><p>Lei stava ancora scuotendo la testa.�� Non capisci, Ezr? Entrambi siamo cambiati, e io sono cambiata pi� di te anche se ero��� Cerc� la parola, anche se ero �sotto incantesimo� per anni. Vedi, ricordo anche le parole che tu usavi dirmi. Ma ora non � pi� come prima. Io e i Ragni abbiamo un futuro insieme.</p><p>��Ascolta��� Ezr cerc� di avere una voce pacata, ragionevole, ma il panico gliela deform�.<emphasis> Caro Dio del Commercio, non posso perderla ora!</emphasis>�� Lo capisco. Tu continui a identificarti coi Ragni. Gli alieni siamo noi, per te.</p><p>Lei gli tocc� una spalla.�� Un poco. Durante il primo stadio della de-focalizzazione mi sembrava di camminare<emphasis> verso</emphasis> un incubo. Io so come appaiono gli umani agli aracnidi: pallide larve molli. Gli animali che loro usano come cibo sono cos�, e grazie a questo non gli sembriamo ripugnanti e mostruosi� come molti umani vedono loro.�� il suo sorriso si allarg�.�� il modo in cui voi umani girate la testa � mostruoso. Voi non ve ne rendete conto, ma gli aracnidi col pelo paterno sulla schiena e anche certe femmine hanno un brivido quando vi guardano da vicino.</p><p><emphasis>Voi umani.</emphasis> Come nei suoi sogni delle ultime notti, in superficie. Nella sua mente Trixia era in parte un Ragno.�� Ascolta, Trixia, io� verr� a farti visita ogni giorno. Presto starai meglio. Supererai queste fantasie.</p><p>��Oh, Ezr, Ezr.�� Gli occhi di lei si riempirono di lacrime, ma stava piangendo per lui, non per se stessa o per loro due.�� Questo � ci� che<emphasis> voglio</emphasis> essere. Una traduttrice. Un ponte fra voi umani e la mia nuova famiglia.</p><p>La sua famiglia.<emphasis> Trixia non � uscita dal Focus.</emphasis> Per qualche motivo la Reynolt e Nuwen avevamo congelato il suo recupero a met� strada fra il Focus e la libert�. Capirlo fu come un pugno nello stomaco per Ezr� nausea, seguita da rabbia.</p><empty-line/><p>Affront� Anne Reynolt nel suo nuovo ufficio.�� Finisca il lavoro, Anne! Il virus mentale � ancora padrone di Trixia.</p><p>La bionda era ancora pi� pallida del solito. A un tratto Ezr cap� che lo stava aspettando.�� Lei sa che non c�� modo di distruggere il virus, Ezr. Farlo mutare, crearne una variet� dormiente o una variet� che l�organismo rigetta, questo s�, ma��� La sua voce era diversa da quella impaziente della Reynolt degli anni passati, che distribuiva sentenze pi� che opinioni.</p><p>��Lei sa cosa sto dicendo, Anne. Trixia ha ancora il Focus. � ancora fissata sui Ragni e sul lavoro che aveva da focalizzata.</p><p>Anne non replic�. Dunque lo sapeva.</p><p>��La riporti indietro, Anne.</p><p>La Reynolt ebbe una smorfia sofferente.�� La variet� del virus mentale rimasta in lei ha presa sulle strutture profonde. Un intervento drastico per eliminarla le strapperebbe via tutte le conoscenze apprese. Sarebbe come Hunte Wen. E questo che vuole?</p><p>��Ma sarebbe<emphasis> libera!</emphasis> Potrebbe imparare cose nuove, proprio come ha fatto Hunte,</p><p>��S�, certo. E fino a ieri io pensavo che fosse possibile tirarla fuori in questo modo. Ma fra lei e Hunte c�� una differenza che pu� essere determinante�<emphasis> Ezr,</emphasis> lei<emphasis> non vuole</emphasis> essere tirata fuori.</p><p>La Reynolt aveva gli occhi spalancati, e il volto le si arrossava nel parlare cos�. Era un�altra espressione che lui non le aveva mai visto, un�emotivit� che sfiorava la rabbia. Ezr rest� a guardarla a bocca aperta.</p><p>Sulla parete esterna dell�ufficio ci fu il tonfo di qualcuno che era arrivato troppo in fretta. La porta si apr� e Pham Nuwen fluttu� dentro.�� Anne, la prego. Lasci che mi occupi io di questa faccenda.�� La sua voce era cortese, urbana. Anne Reynolt deglut� saliva e annu�. Poi gir� intorno alla scrivania e si spinse verso la porta. Ezr not� che Nuwen le stringeva una spalla con fare rassicurante.</p><p>Quando furono soli nell�ufficio, Nuwen sedette su una sedia accanto alla scrivania.�� Vedi di calmarti, mister.</p><p>Nella voce del vecchio c�era qualcosa che blocc� la rabbia di Ezr e lo costrinse a sedersi anch�egli.</p><p>Nuwen si spinse con un piede e rote� dietro la scrivania. Per qualche momento lo guard� in silenzio, conscio che a quel modo gli stava facendo pesare la sua presenza. Poi disse:�� Un paio d�anni fa tu mi hai dato un buon consiglio. Il che � strano, perch� di solito non sei capace di darne neppure a te stesso. Mi inducesti a capire che ero nel torto, e che dovevo cambiare.</p><p>Ezr lo fiss� freddamente.�� Peccato che lei non ci sia riuscito.�� <emphasis>Sei ancora nel commercio degli schiavi, in un modo o nell�altro.</emphasis></p><p>��Ti sbagli, ragazzo. Mi hai spinto a cambiare. Non molta gente pu� vantarsi di avermi fatto questo. Neppure Sura, la tua bisavola, ci riusc�.�� Una strana tristezza lo fece sospirare un momento.�� Tu hai offeso Anne, Ezr. L�hai ferita, stupidamente. Spero che un giorno tu lo capisca e le chieda scusa.</p><p>��Non ci conti! Voi due siete speciali per razionalizzare le cose. La realt� � che de-focalizzare tutti � antieconomico, no?</p><p>��� costoso, sicuro. In quanto ai costi, � una calamit�. Sotto il regime degli Emergenti i focalizzati supportavano praticamente tutta l�automazione. Ci facevano il lavoro delle macchine. Programmavano tutta la manutenzione. Ora ci troviamo con dei sistemi tecnici che vanno a pezzi, e l�unica cosa che ci salva � che tutti quanti stiamo lavorando a turni forzati per far funzionare gli impianti. Ci vorr� tempo prima di riorganizzarci. A ogni modo� tu sai che Anne � la Macellaia di Frenk, il �mostro� che appare in alcuni bassorilievi ricavati nel diamante.</p><p>��S�, ma cosa�</p><p>��Allora sai che lei � disposta a morire pur di liberare la gente dal Focus. Appena io la feci de-focalizzare, questa fu la sua prima e indiscutibile pretesa che dovetti accettare. E lo scopo della sua vita.�� Nuwen fece una pausa e scosse il capo.�� Sai qual � il vero aspetto diabolico del Focus? Non si tratta di schiavit� effettiva, pi� completa di qualsiasi altra forma mai studiata dall�uomo. No, il brutto � che trasforma in killer i medici che ti liberano da esso, perch� le vittime del Focus vengono mutilate dai loro liberatori per la seconda volta. Neppure Anne lo capiva quando si � accollata questo lavoro, ma ora vede i risultati� e si sente spezzare il cuore.</p><p>��E questo significa che se loro vogliono restare focalizzati noi dobbiamo lasciarli cos�?</p><p>��No! Ma una persona focalizzata � sempre un essere umano, anche se si scosta dalla normalit�. Se riesce a vivere una sua vita, se esprime i suoi desideri� be�, a questo punto devi ascoltarlo. Fino a ieri sera pensavamo che il recupero di Trixia Bonsol filasse via liscio. Anne aveva stabilizzato in lei una variet� di virus che garantiva contro la degenerazione dei tessuti, ovvero il problema che ci ha causato gi� diverse perdite. Nella prima fase del recupero Anne ha accertato che il fattore di fedelt� e applicazione al lavoro era scomparso da lei. Trixia aveva una libera volont�, autocoscienza e capacit� di valutare. Ma ha rifiutato fermamente di passare a una fase pi� profonda. Ha detto che capire i Ragni era il centro della sua vita, e con molta lucidit� ha deciso di restare cos�.</p><p>Per qualche momento Ezr riflett� su quelle parole. Per quanto fosse terribile, era possibile che Nuwen non mentisse.<emphasis>Dio, questa � dura.�� </emphasis>E va bene, allora Trixia � una persona libera. Questo significa che � libera di cambiare idea, in futuro.</p><p>��Naturalmente, La natura umana va oltre le nostre analisi.</p><p>��Io ho aspettato di riaverla per met� della mia vita. Continuer� ad aspettarla, non importa per quanto tempo.</p><p>Nuwen sospir�.�� Temevo che avresti detto questo.</p><p>�Ah, s�?</p><p>��Tu sei uno dei testardi pi� duri che io abbia mai incontrato. Forse � per questo che la gente si fida di te. Hai avuto il merito di tenere i Qeng Ho uniti nonostante le soperchierie di Nau.</p><p>��No, io non ho mai esortato nessuno a sopportare quel bastardo. Ho taciuto perch� non ero capace di lottare, e per farmi perdonare ho cercato di far funzionare le cose anche in quella situazione. Come risultato, altri ancora sono stati uccisi. Io non ho spina dorsale, non ho capacit� amministrative. Ero solo l�idiota che Nau usava per tenere gli altri in riga.</p><p>Nuwen stava scuotendo il capo.�� Sei la sola persona di cui mi sono fidato, l�unico che ho messo a parte dei miei piani.�� Ebbe un sogghigno.�� Ovviamente, questo l�ho fatto perch� sei stato l�unico a capire chi sono. E sapevo che avresti tenuto duro. D�altra parte questa tua testardaggine non � un pregio. Ora vieni a dirmi che aspetterai Trixia, non importa per quanto tempo dovrai farlo. E io credo che la aspetterai� per sempre. Ezr, non ti viene il sospetto che tu non hai bisogno del virus mentale per essere focalizzato? C�� gente che si focalizza da sola. Io stesso l�ho fatto. Hanno una volont� cos� forte che innanzitutto piega la loro stessa capacit� di scelta. � stata una cosa buona, perch� ti ha portato a sopravvivere a Brughel e a Nau, ti ha salvato. Ma trova la forza di guardare anche il suo aspetto maligno. Non gettare via la tua vita.</p><p>Ezr deglut�. Gli Emergenti dicevano che il funzionamento della societ� dipendeva dalla gente che non aveva una propria vita.</p><p>��Trixia Bonsol � uno scopo per cui vale la pena di soffrire, Pham.</p><p>��D�accordo. Ma se aspetterai per il resto della tua vita una cosa che non accadr� mai, avrai sofferto tu e fatto soffrire lei� senza uno scopo.�� Nuwen scosse il capo.�� � un peccato che tu non abbia il virus mentale. De-focalizzarti sarebbe allora possibile. Sei cos� fissato su Trixia che non riesci a vedere le altre persone, quelle che puoi far soffrire, quelle che possono amarti.</p><p>��Uh. E chi?</p><p>��Pensaci, Ezr. Chi ha sempre preso esempio da te per far andare avanti le cose lavorando e tacendo? Chi prendeva forza da te per sacrificarsi, nella convinzione che tutto sarebbe andato bene? Chi non ha dubitato un istante che fossi tu a dire la verit�, quel giorno nell�arsenale, quando le parole cento volte pi� astute di Nau avrebbero persuaso chiunque altro?</p><p>��Ah.�� Ezr si accorse di arrossire, imbarazzato.�� Qiwi � � una brava persona.</p><p>La faccia di Nuwen s�indur� per la rabbia.�� Svegliati, razza di stupido!</p><p>��Voglio dire che � una cara ragazza, intelligente e capace�</p><p>��S�, s�, s�. � una che riesce in tutto ci� che fa. Non ne ho trovate molte come lei, in vita mia.</p><p>��Io�</p><p>��Ezr, io non credo che tu sia un burattino di legno, altrimenti non perderei tempo a farti battere la testa contro il muro, e certo non starei a parlarti di Qiwi. Ma <strong><emphasis>svegliati.</emphasis></strong> Avresti dovuto capirlo da anni, ma eri troppo fissato su Trixia e sui tuoi sensi di colpa. Ora Qiwi per puro caso, o forse no, � ancora qui che ti aspetta, ma senza troppa speranza, poich� rispetta onorevolmente ci� che tu vuoi da Trixia. Pensa a ci� che sta facendo, da quando ci siamo liberati di Nau.</p><p>��Uh, si occupa di tutto� la vedo ogni giorno.�� Ezr trasse un lungo respiro. Questo <emphasis>era</emphasis> come de-focalizzarsi� vedere quel che uno aveva sempre visto, ma in modo completamente nuovo. Era vero, lui aveva a che fare con Qiwi pi� che con gli altri. Ma la ragazza era sovraccarica di lavoro. Gli torn� a mente la sua espressione quando aveva rivisto Flora Peres. Ripens� al suo sorriso mentre diceva di essere contenta per il lieto fine fra lui e Trixia. Era strano provare vergogna per una cosa di cui era stato inconsapevole fino a un minuto prima.�� Mi spiace� � che io� non ci ho mai pensato.</p><p>Nuwen si appoggi� allo schienale.�� � quel che speravo di sentirti dire, Ezr. Vedi, tu e io abbiamo questo problema: siamo grandi nelle questioni di principio, e piccoli nella comprensione umana. � una cosa su cui dovremo lavorare. La realt� � che ci sono persone senza le quali noi non saremmo nessuno, e Qiwi � una di loro.</p><p>Per un momento Ezr non seppe cosa dire. Qualcuno stava spostando i mobili nelle stanze della sua anima. Trixia, il sogno di met� della sua vita, era uscita da quelle stanze.�� Dovr� pensarci sopra.</p><p>��Fallo. Ma parlane con Qiwi, dammi retta.. Anche lei si � nascosta dietro un muro. Sarai sorpreso, scoprendo quante cose vengono fuori quando due decidono di parlare.</p><p>Un�altra idea, che era come l�aprirsi di una porta.<emphasis> Parlane con Qiwi.</emphasis>�� Penso che io� s�, � quello che far�.</p></section><section><title><p>60</p></title><p>Il tempo passava, ma Arachna aveva ancora strada da fare sulla via del congelamento. Le ultime bufere di neve spazzavano le latitudini medie, sempre pi� vicine all�equatore.</p><p>L�aereo non aveva ali. n� eliche, n� razzi. Scese lungo un arco balistico e rallent� fino ad atterrare dolcemente sulla nuda roccia dell�altipiano.</p><p>Ne scesero due figure in tuta spaziale, una alta e bipede, l�altra bassa e con una quantit� di zampe articolate.</p><p>Il maggiore Victreia Laigtil tast� il suolo con un paio di mani.�� Niente neve in questo punto, lo sapevo che ci sarebbe andata male. Inutile cercare impronte fra i sassi.�� Guard� il versante scosceso a qualche decina di metri da l�. Fra i macigni e le buche c�era un po� di neve, al riparo dal vento. La debole luce del sole morente la tingeva di rosso.�� Ti d� fastidio il vento?</p><p>Trixia Bonsol aveva inciampato un paio di volte.�� No, ma su questo terreno non si sta in piedi facilmente con due gambe sole.</p><p>Si avviarono verso la salita. Trixia aveva abbassato il volume, per sentire i rumori del posto senza distrazioni. Tuttavia il brusio di una conversazione e le immagini sui lati del suo visore la tenevano in contatto con ci� che accadeva nello spazio e a Principalia. Nel mondo reale oltre il visore quella sembrava una notte senza luna nel gelido nord di Triland, e il solo movimento era la polvere che il vento spostava fra i sassi.�� Questa � la nostra ipotesi migliore sul punto dove Sherkaner lasci� l�elicottero?</p><p>��Corrisponde alla registrazione del pilota automatico. Sappiamo che mio padre aveva un motivo per scendere qui. Forse cercava un posto particolare. Ma non si pu� escludere che il motivo fosse semplicemente quello che ha detto Thract.</p><p>La voce che Trixia sentiva non era quella di Viki, ma una versione tradotta da un processore nel suo stesso casco. Il risultato tecnico era scadente, ma poteva consolarsi col pensiero che l�amica riceveva nella lingua dei Ragni una traduzione ancora peggiore.</p><p>��Io ero in ascolto, quando Sherkaner � sceso�� disse Trixia, indicando il territorio dirupato davanti a loro.�� Secondo me era lucido e padrone di s�, in un momento in cui tutto gli crollava intorno.</p><p>��La �cerca della profondit�� pu� sembrare una reazione lucida, finch� qualcun altro non contrasta questo impulso ancestrale�� rispose Viki.�� Aveva appena perduto Mamma, senza contare Nizhnimor e tutti i suoi colleghi nei laboratori da cui era uscito per parlare con Thract.</p><p>Con la coda dell�occhio Trixia not� la contrazione nelle braccia anteriori dell�aracnide. Era l�equivalente di una smorfia di dolore, e bench� fisicamente inumana il contesto emotivo da cui emergeva era molto simile a quello umano.�� Sai, Viki, ci tenevo a venire qui di persona. Mi sono sempre sentita come una di voi, ed essere qui con te mi d� l�impressione di avere una famiglia.</p><p>Una delle mani libere di Viki le tocc� un braccio.�� Anch�io ti ho sempre sentita molto vicina da dopo la morte di Gokna, quando il generale ci parl� di voi. Mio padre ci fece sentire le registrazioni dei vostri colloqui. A quel tempo pensava ancora che tu fossi una specie di computer. Ma per me eri una persona gi� allora. E ti assicuro che mio padre era affezionato a te.</p><p>Trixia fece un gesto-sorriso.�� Il caro Sherkaner era sicuro che la scienza potesse realizzare cose impossibili, come i viaggi spaziali e i computer intelligenti. In quanto a me, il Focus mi obbligava a conoscere voi Ragni alla perfezione, e il contatto con voi � stato un effetto collaterale che Tomas Nau non si aspettava di certo.</p><p>Il versante roccioso era pieno di spaccature colme di neve gelata. Victreia e Trixia continuarono a salire guardando in ogni cavit�. Senza altri strumenti che i loro occhi, pi� che una ricerca vera e propria quello era una specie di pellegrinaggio.</p><p>��Credi che lo troveremo, Viki?�� Negli ultimi anni del Focus, Sherkaner Underhill era stato il centro dell�universo di Trixia Bonsol. Non riusciva a ricordare che vagamente le centinaia di visite di Anne Reynolt e di Ezr Vinh; soltanto Sherkaner era reale. Ripens� al vecchio aracnide che aveva bisogno di un insetto-guida per non camminare in cerchio. Come poteva essersi arrampicato l�?</p><p>Victreia era entrata in una cavit� e stava scalpellando via il ghiaccio con una piccozza.</p><p>��S�, prima o poi. Sappiamo che non � in superficie. Probabilmente Mobiy � riuscito a trovare una tana profonda qualche metro. Ma questo non � bastato a salvare mio padre, come in una vera profondit�. Dev�essere morto in pochi minuti.�� Torn� fuori, all�aperto.�� � strano, ma dopo l�attacco io ero convinta che forse avremmo potuto trovare vivo pap�, mentre per mia madre non ci fosse pi� speranza. Ora invece, dopo i sonogrammi fatti sui resti del Parlamento di Terra Meridionale, sembra che nel sottosuolo siano state scoperte gallerie che comunicano con delle antiche profondit�. Se mia madre e Zio Hrunkner fossero riusciti a rifugiarsi laggi��</p><p>Trixia si accigli�. Anche lei aveva visto i notiziari.�� Ma il resoconto dice che sarebbe pericoloso scavare in quei detriti, perch� ogni scossa farebbe franare tutto. E quando verr� il Nuovo Sole sar� peggio, perch� milioni di tonnellate di roccia crolleranno in quelle profondit�.</p><p>��S�, ma abbiamo il tempo di fare progetti. Ora possiamo appoggiarci alla tecnologia umana. Forse potremo scavare lunghi tunnel, usando la roccia antigrav per stabilizzare le pareti. Prima del Nuovo Sole faremo dei sondaggi preliminari per ritrovare quelle profondit�. E se Mamma e Zio Hrunk sono laggi�, li salveremo.</p><p>Si avviarono a nord lungo la dorsale. Se quelle erano davvero le colline dove Thract aveva lasciato Sherkaner, nulla garantiva che l�elicottero fosse atterrato proprio l�. Ma Victreia guardava in ogni anfratto.</p><p>A un certo punto Trixia rinunci�, e si volse a guardare dalla parte opposta. Il cielo sull�orizzonte meridionale rifletteva luce come sopra una citt�, ed era quasi cos�. Le postazioni missilistiche non c�erano pi�, ma il mondo aveva trovato un uso migliore per l�altipiano. Miniere di roccia antigrav. Compagnie minerarie di ogni nazione erano discese su di esso. Dall�orbita si potevano vedere ragnatele di strade e grandi stabilimenti tutto intorno al primo sito minerario Kindred, nel deserto gelido. Milioni di Ragni ci lavoravano. Anche se pochi di loro immaginavano quanti usi avrebbe avuto quella magica sostanza, la roccia antigrav era destinata a rivoluzionare i voli spaziali, forse non a livello interstellare ma certo a quello interplanetario, in tutti i sistemi solari.</p><p>Victreia sembr� accorgersi che Trixia pensava ad altro. Cerc� una roccia piatta, al riparo dal vento, e si mise a sedere. Trixia sedette accanto a lei, un po� pi� in basso per avere la testa alla stessa altezza della sua. Da l� si vedevano migliaia di anfratti, ognuno dei quali poteva essere il luogo dell�ultimo riposo di Sherkaner. Ma nel cielo si spostavano dozzine di piccole luci, veicoli antigravit� impegnati nel trasporto di materiali nello spazio. Durante la storia umana l�antigravit� era stato uno dei Sogni Mai Avverati. E adesso era realt�.</p><p>Per un poco Viki tacque. A un umano che non conoscesse i Ragni sarebbe parsa addormentata. Ma Trixia notava i piccoli gesti delle mani nutritive ed era quasi in grado di seguire i suoi pensieri. Sul suo visore le chiamate per il maggiore Laigtil si accumulavano. Le responsabilit� di Viki non le consentivano di allontanarsi per pi� di un paio d�ore, in quei giorni.</p><p>OnOff saliva nel cielo, appena visibile sullo sfondo nero. Per duecento anni Alta Equatori a avrebbe continuato a diventare sempre pi� gelida, ma il sole emanava ancora un calore avvertibile dal pianeta, e dal suolo si alzavano vapori di sublimazione.</p><p>��Io sono ottimista, Trixia. Il generale e mio padre erano capaci e intelligenti. Non possono essere morti tutti e due. Ma ci� che mi rattrista sono le cose che abbiamo dovuto fare per sopravvivere.</p><p>��C�� stata una guerra, Viki. Contro i Kindred, e contro gli Emergenti.</p><p>��Gi�. E chi � sopravvissuto ora se la cava bene. Anche Rachner Thract, che non ha pi� voluto tornare al servizio del Re. Si sentiva tradito� e non aveva torto. Ora � lass�, con Jirlib e Didi.�� Mosse una mano in direzione di L1.�� Sembra che siano intenzionati a diventare una versione aracnide dei Qeng Ho.�� Per un poco tacque, poi batt� rabbiosamente una mano contro la roccia. Trixia pot� sentire una nota disperata nella sua voce.�� Dannazione, mia madre era un bravo generale. Io non sarei mai riuscita a fare tutto ci� che fece lei; c�� troppo di mio padre in me. E nei primi anni la cosa funzionava bene, le sue capacit� militari e il genio di lui si moltiplicavano insieme. Ma nascondere i nostri contatti con te stava diventando sempre pi� difficile. Realizzavano tecnologie troppo in fretta, e proprio sotto gli occhi degli altri umani, quelli che ci studiavano e complottavano contro di noi. Se loro avessero capito la verit�, ci avrebbero sterminato senza piet�. Era questo a tormentare il cuore di mia madre.</p><p>Le mani nutritive di Victreia si mossero a scatti, e ci fu un suono rauco. Stava piangendo.�� Spero solo che alla fine lo abbia detto a Zio Hrunkner. Era l�amico pi� fedele che avessimo mai avuto. Ci voleva bene, anche se pensava che fossimo una perversione. E mia madre questo non lo accettava. Voleva troppo da Zio Hrunkner, e quando lui non � riuscito a cambiare�</p><p>Trixia le appoggi� un braccio sul dorso. Era un gesto molto intimo, equivalente a un abbraccio umano.</p><p>��Sai, mio padre avrebbe voluto parlare a Zio Hrunkner dei nostri contatti con te �� continu� Viki.�� L�ultima volta che lo vedemmo, a Principalia, mio padre e io eravamo tentati di farlo. Ma il generale si oppose. Mia madre non riusciva a dimenticare un torto. Alla fine, per� be�, volle che Hrunkner andasse con lei nella Terra Meridionale. Se si fidava di lui a questo punto, certo gli avr� detto anche il resto. Non credi? Deve averglielo detto, mentre il mondo gli crollava addosso, che i loro sacrifici non sarebbero stati inutili.</p></section></section><section><title><p>EPILOGO</p><p>Sette anni dopo</p></title><p>Il mondo di Arachna aveva una luna: l�ammasso di asteroidi L1 era stato stabilizzato su un�orbita sincrona, sulla latitudine di Principalia. Secondo gli standard dei pianeti abitabili era una luna dappoco, appena visibile dal suolo. Quel piccolo grumo di diamanti e ghiaccio, distante 40.000 km, era appena una goccia di luce per i Ragni che alzavano gli occhi al cielo. Ma bastava a ricordare loro che il cosmo era diverso da ci� che avevano creduto.</p><p>Davanti e dietro al satellite c�era una fila di stelline che ogni anno diventavano pi� grandi: i provvisori e le fabbriche dei Ragni. Nei primi anni erano state costruzioni rozze, ma con il supporto della roccia antigrav diventavano sempre pi� complesse. Gli aracnidi imparavano in fretta�</p><empty-line/><p>C�era gi� stata un�altra cena ufficiale al Provvisorio Aracnide Grande, prima di quella. Il Re in persona era salito in orbita per salutare la partenza della flotta per Triland: quattro navi stellari colme delle mercanzie di un intero mondo. E su di esse non erano partiti solo Qeng Ho ed Emergenti, ma anche duecento Ragni, fra cui Jirlib Underhill e Rachner Thract. I motori ram di quelle astronavi erano i primi modificati secondo l�evoluta teoria fisica nata dall�osservazione di OnOff. Da quel giorno nell�orbita di Arachna c�erano stati molti pi� Ragni che umani.</p><p>Per Pham Nuwen questo andava bene. I Clienti dovevano dominare lo spazio intorno ai loro pianeti. Ci� consentiva ai Qeng Ho di avere il supporto tecnico e i rifornimenti di cui avevano bisogno per andare e venire nei loro remunerativi commerci fra le stelle.</p><p>In occasione della seconda partenza il Provvisorio Grande fu forse ancora pi� affollato, ma stavolta la cena fu data soltanto per una quindicina di persone. Pham l�aveva apprezzato; sapeva che Ezr, Qiwi, Trixia e Viki volevano approfittarne per parlare fra loro. Quella poteva essere l�ultima volta che i compagni di quella lunga avventura si ritrovavano insieme.</p><p>Anne Reynolt e Pham arrivarono puntuali al lussuoso provvisorio dei Ragni, e per quanto informale fosse la cena furono scortati nel salone da un giovane aracnide fuori-fase in tuta bianca. Qui videro che gli altri erano gi� presenti, ai tavolini sospesi fra le piante. C�erano Trixia e Viki, Qiwi ed Ezr, e altri ospiti sia umani che Ragni.</p><p>Appena anch�essi ebbero preso posto, i camerieri aracnidi presero le ordinazioni per le prime portate. Le due razze potevano organizzarsi per mangiare insieme, con qualche piccolo compromesso tecnico, anche se l�una trovava decisamente grottesco il cibo dell�altra.</p><p>Trixia Bonsol tenne un discorsetto di apertura, approfittandone per dare una dimostrazione tecnica dei nuovi micro-apparecchi per la traduzione automatica ideati da lei. Quando ebbe finito, Pham insegn� ai presenti un nuovo modo per bere il vino�� con modi che ricordarono il vecchio Trinli di un tempo�� e che consisteva nel far fluttuare a zero-G una grossa bolla di liquido ambrato, soffiandola da una persona all�altra con la stessa cannuccia usata per sorbirla.</p><p>Dopo la comica caccia all�ultima goccia, Qiwi si pieg� verso di lui.�� Sarebbe stato pi� divertente se tu non l�avessi soffiata sulla camicia di Ezr�� sorrise.�� Ma avremmo dovuto aspettarcelo. Anche nostra figlia si diverte a giocare col cibo.</p><p>Pham non dubitava che Qiwi viziasse in ogni modo la piccola Kira Vinh-Lisolet, un diavoletto che secondo lui avrebbe avuto bisogno di genitori pi� severi.�� Nel grande cosmo il vecchio Trinli ha imparato un sacco di trucchi, ragazza. Pi� tardi te ne far� vedere un altro paio�� disse.</p><p>Victreia Laigtil si alz� dal suo trespolo, e con le mani nutritive modul� la voce in un cinguettio triste,�� Trucchetti� molto triste partire� drexip�� fu ci� che Pham sent� uscire dal suo traduttore. Questo gli conferm� che Trixia avrebbe dovuto lavorare ancora su quegli apparecchi. Ma subito Trixia si affrett� a dargli una traduzione pi� precisa:�� Sentiremo la mancanza dei tuoi scherzi arguti, amico mio.</p><p>Pham annu� e allarg� le braccia.�� Anche Anne e io sentiremo la vostra, amici. Fra meno di un megasecondo saremo partiti.�� E con loro un migliaio di altri, Emergenti, ex-focalizzati, anche alcuni Qeng Ho, e molti Ragni. Tre astronavi armate, con mille persone di equipaggio.�� Oh, un giorno torneremo da queste parti, magari fra un paio di secoli. Ma forse ci incontreremo chiss� dove, viaggiando per commercio o per diporto fra mondi lontani. E allora avremo storie interessanti da raccontarci.</p><p>Ezr Vinh annui.�� S�, ora c�� un futuro per noi, anche se non sappiamo dove e quando ci rivedremo. Speriamo che questo futuro sia lungo.�� Pham not� che Ezr evitava il suo sguardo. Non era affatto sicuro che quelle tre navi sarebbero bastate a farli uscire vivi dal sistema degli Emergenti, anche se aveva lavorato duramente con Anne e con lui nei preparativi.</p><p>Ma Qiwi poggi� una mano sulla spalla di Ezr.�� Io dico che dovremmo darci appuntamento a un Grande Raduno, come facevano le Famiglie Qeng Ho di una volta.�� Qiwi approvava quella missione su Balacrea. Pham sapeva che avrebbe partecipato anche lei per vendicare sua madre, se non avesse avuto un marito e una figlia a cui pensare.<emphasis> Mi chiedo se lei ed Ezr capiscano l�importanza di ci� che hanno creato qui.</emphasis> La comunit� Qeng Ho s�era accentrata intorno a loro e stava crescendo. Tutti avevano figli. Rita e Jau sfornavano due gemelli all�anno. Benny e Gonle avevano messo su un asilo nido e una scuola inter-razziale, dove piccoli umani e aracnidi figli di tecnici spaziali crescevano insieme. Le iniziative miste umani-aracnidi erano gi� molte.</p><p>La proposta scaten� un�esplosione di assensi.�� Sicuro! Stabiliamo il luogo e la data! Un Grande Raduno al momento della Riaccensione di OnOff!�� Da l� a due secoli.<emphasis> Questo si accorderebbe con gli altri miei programmi.</emphasis></p><p>Belga Vilunder ronzava e sibilava, e nonostante l�apparecchio appeso al collo Pham non riusc� a capire niente. Tuttavia come capo del Servizio Informazioni aveva diritto a un traduttore a tempo pieno. Zimmin Broute sedeva accanto a lei, e con un sorriso luminoso tradusse quelle che non erano certo parole molto entusiaste:</p><p>��Questa � pura incoscienza, gente, o un genere di pazzia umana che io francamente non capir� mai. Avete tre astronavi, e volete gettarvi alla conquista dell�impero degli Emergenti. Negli ultimi sette anni avete continuato a ripetere che noi Ragni non dobbiamo temere una invasione, e che una societ� planetaria ad alta tecnologia pu� montare con successo un sistema difensivo a prova di bomba. Gli Emergenti devono avere migliaia di navi come le vostre nel loro sistema, e voi parlate di sconfiggerli. O ci avete raccontato delle bugie, o vi state illudendo assai pericolosamente.</p><p>Victreia Laigtil ronz� una domanda, cos� semplice che Trixia non ebbe bisogno di ritradurla:�� Ma forse� voi avrete aiuto� da altri Qeng Ho lontani?</p><p>A risponderle fu Ezr.�� No, questo posso dirlo con sicurezza. Ai Qeng Ho non piace combattere. � pi� semplice lasciare che le tirannie cuociano nel loro brodo.</p><p>Anne Reynolt aveva ascoltato in silenzio, ma a quel punto disse:�� Non tormentarti per noi, Ezr. L�aiuto che ci hai dato non sar� inutile.�� Si rivolse a Belga Vilunder.�� Signora, questa � una missione che qualcuno deve tentare. Gli Emergenti e il Focus sono una cosa nuova nello Spazio Umano. Lasciarli stare significa lasciarli espandere e diventare pi� forti� e un giorno trovarsi di fronte un nemico che far� un boccone di voi.</p><p>Belga Vilunder agit� le lunghe braccia per esprimere incredulit�.�� Questa � una contraddizione. Negli ultimi anni voi ci avete indotti a costruire armi ed equipaggiamento bellico.�� Ebbe uno sguardo di rimprovero verso Victreia Laigtil, che aveva persuaso il Re a stanziare quei fondi.�� Ma a cosa vi servir�, se adesso andate a suicidarvi? Mi dispiace, le vostre possibilit� sono scarse.</p><p>Anne sorrise, ma Pham vide che era preoccupata anche lei.�� Non � un suicidio, generale. Noi abbiamo alcuni vantaggi, e Pham e io sappiamo come usarli. Io conosco il loro sistema dall�interno, so dove trovare degli alleati e come metterli all�opera. La nostre armi sono superiori, frutto della tecnologia Qeng Ho e aracnide. Con la nostra flotta ci sono molti ex-focalizzati, che conoscono il funzionamento dell�automazione degli Emergenti e sanno come scardinarlo.�� Nel parlare gett� un�occhiata a Jau e Rita e vide che i due si guardavano in silenzio. Jau era un esperto direttore di pilotaggio, e c�era ancora qualche possibilit� che i due si lasciassero persuadere a unirsi a loro, nei quattro giorni che mancavano alla partenza.</p><p>Pham intervenne descrivendo il suo piano a grandi linee.�� Non abbiamo mai smesso di studiare le trasmissioni che riceviamo da Balacrea�� concluse.�� A nostra volta abbiamo trasmesso rapporti contraffatti, per far credere in patria che la missione di Nau prosegue ma senza intoppi. Contiamo di arrivare nel loro sistema prima che capiscano che non siamo amici. E sappiamo quali strati della popolazione contattare. Tutto sommato, le nostre possibilit� sono buone. � un rischio, un�avventura. Io volevo battezzare<emphasis> Oca Selvatica</emphasis> la nostra nave ammiraglia, ma Anne non me lo ha permesso.</p><p>��No di certo�� disse Anne.�� lo credo che<emphasis> Libert�</emphasis> sia un nome molto pi� adatto. Quando avremo sconfitto gli Emergenti potrai ribattezzarla<emphasis> Oca,</emphasis> o<emphasis> Pulce Ammaestrata</emphasis>, o trasformarla in un ristorante orbitale. Ma quando ci batteremo io voglio che il suo nome sia emblematico come una bandiera.</p><p>Le prime portate della cena stavano arrivando, e Pham raccont� che sui mondi civili i tavoli delle mense a zero-G avevano aspiratori per briciole, onde evitare che nell�aria vagassero i residui dei pasti. I Qeng Ho, a cui capitava spesso di tossire dopo aver respirato le briciole di qualcun altro, furono stupiti di non averci mai pensato.�� Questa � l�esperienza di chi ha viaggiato molto, gente�� li inform� lui.</p><p>La cena dur� alcuni Ksec. Ebbero il tempo di parlare di molte cose, di ricordare cos�avevano fatto e gli amici che avevano perso lungo la strada. Ma la sorpresa ci fu soltanto alla fine, quando Anne introdusse un argomento a cui nessuno dei Ragni, neppure Victreia Laigtil, aveva mai pensato.</p><p>Mentre i bulbi delle bevande, umane e aracnidi, venivano vuotati, Ezr Vinh si sporse davanti a Qiwi per guardare Pham.�� E dopo che avrete liberato Balacrea, Frenk e Gaspr, cosa farete? Resterete laggi� per qualche tempo, o avete altri progetti?</p><p>Anne fece un sorriso, e confess�:�� S�, Pham. Digli per quale motivo volevi battezzare la nave col nome di un uccello migratore.</p><p>��Umpf.�� L�imbarazzo di Pham non era una posa. Non aveva mai osato parlare a nessuno di quel progetto, fuorch� con Anne. Forse perch� era grandioso perfino in confronto al suo vecchio sogno di un impero umano universale.�� D�accordo� voi sapete perch� siamo venuti alla stella OnOff: il mistero della vita intelligente su un pianeta come Arachna. Per quarant�anni Nau ci ha tenuto un piede sul collo, ma questo non ci ha impedito di apprendere cose sorprendenti.</p><p>��Vero�� disse Ezr.�� Gli umani non hanno mai trovato tante cose strane in un solo posto.</p><p>��Noi umani credevano di sapere cos�� possibile e cosa non lo �. Solo pochi scienziati bislacchi si fanno le domande sbagliate, in base al principio che alcuni enigmi risultano inattaccabili da quelle giuste. OnOff � il primo degli enigmi mai risolti al quale ci siamo infine avvicinati. E guardate cos�abbiamo trovato: un�astrofisica che ancora non comprendiamo, la roccia antigrav che comprendiamo ancora meno�</p><p>Pham s�interruppe notando l�espressione di Qiwi. Lei distolse lo sguardo, ma lui continu� a fissarla in silenzio finch� la indusse a dire, sottovoce:�� Anche Tomas Nau parlava cos�. Era un uomo senza morale, ma anche i malvagi a volte��� <emphasis>Hanno buone idee,</emphasis> pens� Pham.�� Io ricordo quando i focalizzati facevano le analisi del DNA nel ghiaccio oceanico portato a L1. La variet� di quelle forme di vita era stupefacente. Non avremmo potuto trovarne tante su mille pianeti insieme. Secondo gli analisti la causa era la Tenebra, che spazzando via forme di vita liberava le nicchie ecologiche per altre forme di vita, di continuo. Tomas invece diceva che questo � perch� una volta, molto tempo fa, Arachna � stato un crocevia.</p><p>Ezr le strinse una mano.�� Non solo Tomas Nau. Tutti ci siamo posti domande su queste cose. Ci sono molti cristalli di carbonio sul pianeta, e gli asteroidi di diamante. I resti dei computer di qualcuno? Oggi sono soltanto materiale inerte.</p><p>Dall�altra parte del tavolo Jau Xin disse:�� Non tanto inerte. C�� la roccia antigrav, che sembra di origine organica.</p><p>Belga Vilunder gracchi� qualcosa in tono scettico. Victreia ronz� una risata. Dopo un momento Zimmin Broute tradusse meglio:�� E cos� i Distorti di Khelm hanno nuovi credenti� con la differenza che ora il nostro mondo � stato il deposito di spazzatura di qualcun altro e noi siamo nati dai resti putrefatti dei computer degli D�i. Se � vero, dov�� finito il resto del loro super-impero?</p><p>��Non lo so�� disse Pham.�� Ma non dimentichi che stiamo parlando di centinaia di milioni di anni fa. Forse c�� stata una guerra, e tutti i pianeti di questa stella salvo uno sono stati annientati. Oppure l�impero si � evoluto in qualcos�altro, e ha lasciato che Arachna se ne andasse per conto suo.</p><p>Le mani nutritive di Vilunder si mossero in un sorriso ironico.�� Voi parlate come Khelm. Sfortunatamente le vostre teorie spiegano tutto senza provare niente, e non indicano in quale direzione cercare le prove.</p><p>Pham annu� educatamente.�� S�, ma vede� io sono nato in una societ� medievale, e ho vissuto a lungo, non sempre in sonno freddo. Da ragazzo vivevo i sogni che gli umani avevano nell�Era dell�Alba, e da adulto quelli dell�era spaziale. Ma mentre l�uomo realizzava tutti questi suoi sogni, la sua anima non � mai cambiata. E io ne ero cos� amareggiato che quando conobbi il Focus pensai fosse il mezzo per oltrepassare quella specie di Tenebra umana, l�ostacolo che ci separa dalla vera civilt�. Mi sbagliavo.�� Guard� Anna negli occhi.�� Cos� ho rinunciato anche a questo sogno, al traguardo che per me era motivo di vita. E poi, guardandomi attorno qui su Arachna, ho visto qualcosa che era davvero<emphasis> oltre</emphasis> tutti i nostri sogni. Ho scorto un barlume di quella che forse � stata una gloria senza pari. Amici, ci sono orizzonti e ci sono orizzonti� Ezr mi chiede cosa far� dopo che avremo sconfitto gli Emergenti. Be�, solo questo: voglio andare nel luogo da cui viene Arachna.</p><p>La traduzione crepit� nella lingua dei Ragni, e intorno al tavolo rest� un silenzio stupito. Ezr era a bocca aperta. Pham lo aveva confidato soltanto ad Anne, e considerata l�impresa a cui si stavano dedicando era stato facile mantenere il segreto. Ma Ezr aveva sempre studiato e ammirato l�Era dell�Alba, i grandi sogni dell�uomo, e ora vedeva la possibilit� di andare a cercarne uno. L�idea lo incantava. Poi un pensiero critico lo svegli�. A lui sarebbe piaciuto che Pham avesse successo, ma�</p><p>��Ma quale scopo c�� in questo? E�</p><p>��Quale scopo? Non � difficile rispondere a questa domanda, quando hai avuto dei secoli per pensare agli scopi che contano. L�umanit� guarda le stelle con una tecnologia vecchia di migliaia d�anni. Ogni tanto qualche pianeta scopre il modo di potenziare gli strumenti con cui scrutiamo lontano. E vediamo altri enigmi. Captiamo antiche trasmissioni radio provenienti dal nulla, e tracce del passaggio di naviram risalenti a milioni di anni fa.</p><p>��Se ci fosse qualcosa lo avremmo visto�� disse Ezr, ma sapeva ci� che lui avrebbe detto. Quella discussione era storia antica.</p><p>��Solo se quello fosse un posto dove possiamo guardare. Ma il cuore della galassia � impenetrabile. Se questa super-civilt� ha smesso di comunicare via radio e di viaggiare con le naviram� l�unico posto in cui pu� sfuggire alla nostra osservazione � il centro della galassia.�� E l�orbita eccentrica di OnOff l�aveva condotta a passare in quelle insondabili profondit�.</p><p>��D�accordo, Pham. Pu� darsi. Ma tu stai parlando di viaggiare per trentamila anni-luce, tanto dista la zona esterna del centro galattico.</p><p>Gonle aggiunse:�� � cento volte pi� della massima distanza mai percorsa dai Qeng Ho. Con le naviram, senza tappe intermedie per rifornirti e riparare i guasti, le statistiche non ti concedono un�autonomia superiore a mille anni-luce. Puoi sognare questa avventura, ma � al di fuori delle nostre possibilit� tecniche.</p><p>Pham pieg� la bocca in un sorriso.�� <emphasis>Oggi</emphasis> � al di fuori delle nostre possibilit� tecniche.</p><p>��E tu vivi oggi, infatti.</p><p>Ma Ezr stava cominciando a vedere la luce.�� Gonle, lui sta dicendo che in un futuro molto vicino potrebbe non essere cos�.</p><p>��Giusto!�� Pham si pieg� in avanti, eccitato.�� Qui su Arachna sta nascendo qualcosa di grande. I Ragni hanno una forza di spinta straordinaria, che stimola anche gli umani. Nessuno di noi ne capisce molto di scienza, eppure stiamo partendo da OnOff con una tecnologia superiore a quella che ci ha portato qui. Tu dici bene, Ezr. Se io partissi oggi verso il centro galattico sarei come un bambino che cerca di attraversare l�oceano su una zattera. Ma a voi che restate qui io lascio una sfida che vincerete: per la prossima Riaccensione, voi avrete la tecnologia che mi serve.</p><p>Pham guard� Anne, seduta accanto a lui. Ne ebbe in risposta un sorrisetto ironico e divertito.�� Anne e io abbiamo una missione bellica in corso. Se sopravvivremo, avremo astronavi da dedicare a questo viaggio di ricerca. Probabilmente lei non partir� con me; la sua gente avr� problemi enormi da risolvere, e lei � troppo legata a loro. Ma io sento di dover andare.</p><p>Victreia Laigtil aveva ascoltato in silenzio. Quando parl�, fu con tale emozione che Trixia dovette ritradurre le sue parole:�� Mio padre sarebbe entusiasta del suo piano.</p><p>��S젗 annu� Pham. Underhill era stato un genio e un sognatore, da Era dell�Alba.�� Se fosse vivo, tenterebbe l�impresa con me.</p><p>Fu allora che Anne li sorprese di nuovo, e soprattutto i Ragni. Scosse il capo, e un lento sorriso le illumin� il volto.�� E cosa ti fa credere che non sia sopravvissuto? Lui era affascinato assai pi� di noi dalle stelle diverse da OnOff e la sua immaginazione non conosceva confini. Come fai a dire che questo non fosse anche il<emphasis> suo</emphasis> piano?</p><p>��Anne, noi conosciamo la realt�. Se fosse vivo, sarebbe qui.</p><p>��Non ne sono certa�� disse lei.�� La ricerca della profondit� � un istinto che noi umani non siamo fatti per capire. Sherkaner era sicuro che sua moglie Victreia Smait fosse morta. Ma Sherkaner Underhill ha sorpreso tutti pi� di una volta. Ha spinto la sua razza in direzioni impensabili. Ha visto la profondit� che c�� nel cielo. Io credo che sia andato in un posto che secondo lui gli avrebbe aperto la strada verso quel mistero.</p><p>��Pu� darsi� nessuno pu� escluderlo.�� Quelle parole, di Trixia o di Victreia, Pham non avrebbe saputo dirlo, furono un mormorio quasi intimorito.�� Noi non sappiamo dove sia atterrato di preciso, sull�altipiano. Se era un posto che lui conosceva gi�, forse ha avuto una possibilit�.</p><p>Pham guard� fuori, verso Arachna. Il pianeta occupava trenta gradi di cielo, nitido come una perla nera. Tracce d�oro e d�argento punteggiavano i continenti di quell�emisfero, pi� fitte sulle coste dei mari. Ma c�erano anche distese oscure, terre antiche e ormai precluse, che sarebbero rimaste nel gelo fino al termine della Tenebra. Pham ebbe un fremito a quel pensiero. <emphasis>S�</emphasis>. Forse laggi�, da qualche parte, il vecchio Ragno era fuggito nel lungo sonno freddo della sua gente� solo per sognare un sogno ancora pi� grande.</p><empty-line/><p><emphasis>Cos� alto, cos� profondo, cos� tanto da scoprire.</emphasis></p></section><section><title><p>Presentazione</p></title><p>Con �Quando la luce torner�� (<emphasis>A Deepness in the Sky</emphasis>, 1999) Vernor Vinge aggiunge un altro titolo al novero di avventure spaziali che Gardner Dozois ha ribattezzato �New Space Opera�.</p><p>Pi� ancora del romanzo precedente �Universo incostante� <emphasis>(A Fire upon the Deep,</emphasis> 1992), che ha vinto il Premio Hugo, questo nuovo romanzo rappresenta un segmento di storia futura che contiene molti elementi, nonostante si collochi decine di migliaia di anni prima (e anche a grande distanza di spazio) degli eventi narrali in<emphasis> Universo Incostante.</emphasis></p><p>Mentre qui, Vinge non usa direttamente la struttura galattica a pi� strati (le Profondit� non Pensanti, la Zona Lenta, l�Aldil�, il Trascendente), egli ripete comunque gran parte dei motivi e degli elementi del libro precedente: il contatto tra la cultura umana e quella aliena; l�umanizzazione dei personaggi e delle culture aliene nonostante le loro attitudini e percezioni tutt�altro che umane; i cattivi tenaci e realmente malvagi; i bambini in pericolo; le corse disperate per impedire il disastro; gli oggetti tecnologici di importanza cruciale variamente sofisticati o magici.</p><p>La principale analogia tra i due libri (bench� scarsamente importante nella nuova vicenda) � la storia di Pham Nuwen, la cui ricostituita personalit� avr� un ruolo fondamentale negli eventi successivi di<emphasis> Universo Incostante.</emphasis></p><p>La strana stella denominata OnOff rappresenta il centro di un sistema egualmente peculiare, completamente desolato a parte qualche asteroide e un singolo pianeta che, pur trascorrendo 215 anni ogni 250 in glaciazione, ospita forme di vita intelligenti e altamente tecnologiche: i Ragni.</p><p>Le trasmissioni radio dei Ragni alieni attraggono due gruppi di esploratori/sfruttatori: una flotta di commercianti stellari Qeng Ho e un�altra proveniente dalla giovane tirannia vicina, autonominatasi Emergente. Ambedue i gruppi sperano che il contatto con un�altra cultura porti loro ricchezza e potere, ma mentre i Qeng Ho tendono a cercare nuove civilt� per intraprendere con esse rapporti commerciali, gli Emergenti obbediscono a regole differenti e molto meno benevole.</p><p>Le flotte rivali sembrano all�incirca della stessa forza, e nonostante la reciproca sfiducia, si accordano per esplorare congiuntamente il pianeta, osservando i Ragni e il loro mondo. Poi gli Emergenti escogitano un brutale e astuto tradimento che decapita l�organizzazione Qeng Ho e porta ambo le parti in uno stato di cooperazione obbligata, bench� gli Emergenti assumano il controllo.</p><p>Tra i Qeng Ho sopravvissuti, cos� abilmente nascosto che nemmeno i suoi simili ne sospettano la presenza, c�� il leggendario Pham Nuwen; l�uomo che duemila anni prima aveva trasformato una libera organizzazione di mercanti erranti in una potente e compatta cultura, che aveva distribuito beni e informazioni per centinaia di anni-luce di spazio umano.</p><p>Pham Nuwen si immerge in una graduale opera di penetrazione e sabotaggio dei piani degli Emergenti, ma anche i Ragni si dibattono nei loro problemi. Mentre il loro sole si raffredda e si accingono ad affrontare due secoli di ibernazione, due grandi nazioni dei nativi sono impegnate in una guerra che potr� essere sospesa soltanto dal sopraggiungere dell�oscurit�. Il poliedrico e strampalato genio dei Ragni, Sherkaner Underhill, tuttavia, ha un�idea che potrebbe risolvere il conflitto: restare sveglio e attivo abbastanza a lungo al calare dell�oscurit�, da sabotare i preparativi del nemico. In effetti, Underhill � un vero vulcano di idee, per lo pi� apparentemente inattuabili, come sviluppare l�energia atomica, la fonte d�energia che permetter� di non andare pi� in letargo. Con l�aiuto di alcuni militari, di un amico, e del periodo di calore provocato dalla vittoria da lui stesso ispirata, con le sue innumerevoli invenzioni accelera il progresso materiale della genia dei Ragni, escogitando una serie di nozioni che disturbano a tal punto i conservatori, da indurli a opporglisi con una forza non meno malvagia e distruttiva dei loro nemici Emergenti.</p><p>Buona parte dell�intensit� della vicenda deriva dai suoi personaggi, tra i quali vanno annoverati quattro geni e un numero notevole di �quasi-geni�, per tacere di alcuni brillanti e repellenti cattivi (anch�essi geni, a volte).</p><p>Il grande nemico di Pham Nuwen, il leader Emergente Tomas Nau, � il malvagio pi� verosimile che si possa immaginare; la miglior combinazione (o sarebbe meglio dire, la peggiore?) di Jago e Riccardo III; ottima oratoria, grande capacit� di manipolazione, apparente genialit�, sconfinata ambizione, crudelt� e sangue freddo. Il suo modo di comportarsi � talmente artefatto che quando lo vediamo agire come il vero se stesso, proviamo una sorta di shock. La sistematicit� dell�inganno, in effetti, � uno degli aspetti pi� odiosi della cultura Emergente; essa racchiude la sua brutalit� nell�apparenza di un regime severo ma benigno, mentre in realt� non smette mai di sviluppare il proprio dominio a partire da segreti inconoscibili e da un sofisticato livello di manipolazione. � una cultura il cui linguaggio (tradotto, per rendere l�idea, nel nostro inglese antico) fa eco al tipico gergo delle nostre istituzioni �di sicurezza�. � un continuo discorso su come �manipolare� le persone, e svolgere lo �sporco lavoro� atto a svelare segreti e a mantenere il controllo.</p><p>Gli Emergenti si basano su una grande scoperta che non solo caratterizza le loro attitudini sociali, ma conferisce loro un vantaggio sui generalmente meno sofisticati Qeng Ho; il Focus. Uno dei sogni mai realizzati dalla tecnologia umana (che i lettori di<emphasis> Universo Incostante</emphasis> riconosceranno come fallita soltanto nella Zona Lenta) � l�intelligenza artificiale, ma gli Emergenti hanno scoperto per caso un ragionevole bench� poco piacevole sostituto: un virus che infligge alle sue vittime una specie di sindrome ossessiva-coercitiva ma controllabile. Gli operatori <emphasis>focalizzati</emphasis> aggiungono alle loro capacit� tecniche, identiche a quelle dei computer, quel giudizio e quel filtro umano che gli elaboratori da soli non hanno mai raggiunto, e questa combinazione permette loro sia di controllare la societ� (l�eterna ossessione degli Emergenti) sia di gestire ogni cosa (dalla traduzione della lingua dei Ragni alla decodificazione di sistemi) mediante un potere analitico generale pressoch� onnisciente.</p><p>Ma mentre le loro capacit� intellettuali sono umane, in realt� questi esseri sono intercambiabili e privi di vita propria; menti asservite da usare senza scrupoli, come meri oggetti.</p><p>La complicata narrazione copre pi� di quattro decenni, alternandosi tra gli eventi degli uomini e dei Ragni, entrambi basati su continui intrighi, tradimenti e cospirazioni. Al di sopra di tutto, un semplice concetto generale: le cose non sono mai come appaiono, almeno finch� il confronto finale non sveler� ogni cosa, riportando la giustizia nel mondo. In questo processo scopriremo come i Ragni riescano a sopravvivere a temperature cos� basse e otterremo anche qualche indizio sull�origine del sistema OnOff. Oltre a ci�, alcuni<emphasis> flashback</emphasis> ci spiegheranno parte della storia bimillenaria di Pham Nuwen (che da sola varrebbe la pubblicazione di un racconto) e come questo libro di fantascienza si leghi alla storia dell�umanit�, aggiungendo un tocco di riflessione filosofica sull�inevitabilit� dell�entropia sociale.</p><p><emphasis>Quando la luce torner�,</emphasis> come gi�<emphasis> Universo incostante</emphasis>, presenta un attento mix di bene e male; la malvagit� vi � descritta, ma sempre nel contesto di un�avventura che riconduce a un destino benigno la maggior parte dei personaggi con cui ci identifichiamo. I pi� grandi disastri e le peggiori sofferenze capitano sempre altrove e ad altri, e forse � meglio cos�. Troppa attenzione rivolta agli infidi Emergenti o al fanatismo mistico dei Ragni tradizionalisti toglierebbe fascino al grande affresco che costituisce il cuore della letteratura spaziale, vecchia e nuova. Non soltanto grandi battaglie e effetti speciali, dunque, ma anche un senso di immensit� del tempo e dello spazio che circonda tutta la sfera dello spazio umano; il riconoscimento della fragilit� delle civilt� e la speranza che comportarsi da eroi sia ancora possibile. E quella tremenda impressione, per concludere, che gli eroi e i tiranni possano essere fastidiosamente simili nei metodi e negli scopi.</p><empty-line/><p><emphasis>Letson Russell, 1999</emphasis></p></section></body><binary id="cover" 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