<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><FictionBook xmlns="http://www.gribuser.ru/xml/fictionbook/2.0" xmlns:l="http://www.w3.org/1999/xlink"><description><title-info><genre>sf</genre><author><first-name>Bob</first-name><last-name>Shaw</last-name></author><book-title>Sfida al cielo</book-title><annotation><p>Un pianeta su cui si � sviluppata una societ� avventurosa ma arretrata, spinta da una grande sete di conoscenza ma dotata di una tecnologia elementare e proprio per questo ancora pi� eroica. Un ambiente duro e ostile da cui si pu� evadere solo fuggendo verso l�ignoto, nello spazio: sono le premesse da cui parte Bob Shaw per costruire un romanzo di avventure i cui protagonisti sono astronauti che volano su navi di legno ed esploratori dell�ignoto disposti a muoversi fra i mondi con poco pi� di una caravella. In condizioni simili non c�� da stupirsi che i pericoli del viaggio si moltiplichino per mille e le incognite dell�arrivo siano ancora pi� tremende. Ma cosa ha da perdere chi non ha nulla da perdere? Non � esagerato dire che in questa saga di un futuro �diverso� Shaw sia riuscito a darci tutti gli elementi di un originale racconto epico.</p></annotation><date value="1987-07-19">1987</date><coverpage><image l:href="#cover"/></coverpage><lang>it</lang><src-lang>en</src-lang><translator><first-name>Anna</first-name><middle-name>Maria</middle-name><last-name>Cossiga</last-name></translator><sequence name="Land and Overland (it)" number="1"/></title-info><src-title-info><genre>sf</genre><author><first-name>Bob</first-name><last-name>Shaw</last-name></author><book-title>The Ragged Astronauts</book-title><date value="1986-07-01">1986</date><lang>en</lang></src-title-info><document-info><author><nickname>Cosmopilit</nickname></author><program-used>calibre 2.53.0, FictionBook Editor Release 2.6.6, fb2cut 2.5.4, fb2cut 2.6.2</program-used><date value="2016-08-11">6.8.2016</date><id>d3926868-50bd-422d-b4eb-131b6251bd82</id><version>1.0</version></document-info><publish-info><book-name>Bob Shaw. Sfida al cielo</book-name><publisher>Mondadori</publisher><city>Milano</city><year>1987</year><sequence name="Urania" number="1053"/></publish-info></description><body><title><p>Bob Shaw</p><p>Sfida al cielo</p></title><section><title><p>Parte prima</p><p>Ombra a mezzogiorno</p></title><section><title><p>1</p></title><p>Era ormai evidente per Toller Maraquine e per qualche altro che guardava da terra che l�aeronave si stava mettendo nei guai, ma incredibilmente il suo capitano sembrava non notarlo.</p><p>��Che cosa pensa di fare, quel pazzo?�� disse Toller a voce alta sebbene non ci fosse nessuno a portata d�orecchio. Si ripar� gli occhi dal sole per vedere meglio quello che stava succedendo.Il panorama era quello familiare a chiunque vivesse a quelle latitudini di Mondo, mare calmo color indaco, cielo blu chiaro spruzzato di bianco qua e l�, e il nebuloso disco del pianeta gemello, Sopramondo, sospeso immobile quasi allo zenit, continuamente attraversato da strisce di nubi. Nonostante la luce abbagliante dell�antigiorno, si vedevano anche diverse stelle, soprattutto le nove pi� luminose che costituivano la costellazione dell�Albero.</p><p>Su quello sfondo l�aeronave si faceva trasportare dalla leggera brezza marina, permettendo cos� al comandante di risparmiare cristalli di energia. Il vascello si stava dirigendo direttamente verso la riva, e in quella prospettiva appariva come un cerchio grigio e blu, minuscola eco visiva di Sopramondo. Aveva un�andatura stabile, ma quello che il suo capitano aveva apparentemente mancato di notare era che la brezza di mare cui si era affidato era molto bassa, non pi�� di trecento piedi. Sopra la nave spirava un vento occidentale che veniva gi� dall�altopiano Haffanger e che soffiava nella direzione opposta. Toller poteva seguire il doppio flusso d�aria con precisione perch� le colonne di vapore provenienti dai paioli di riduzione del pikonio, lungo la spiaggia, si spostavano verso l�interno solo per un breve tratto prima di alzarsi ed essere portate verso il mare. In quella sottile foschia creata dall�uomo s�insinuavano lembi di nuvole provenienti dal tetto dell�altopiano: era l� che si nascondeva il pericolo per l�aeronave.</p><p>Toller tolse dalla tasca il tozzo cannocchiale che si portava dietro fin da quando era bambino e scrut� gli strati della nuvola. Come gi� aveva in parte previsto, nel giro di pochi secondi riusc� a distinguere varie macchioline sfocate di blu e cremisi sospese nel nucleo di vapore bianco. Un osservatore casuale avrebbe potuto non notarle affatto, o considerarle un effetto ottico, ma il senso d�allarme di Toller si fece pi� intenso. Il fatto che lui fosse stato in grado di individuare qualche ptertha cos� in fretta significava che l�intera nube doveva esserne carica, e che portava lentamente centinaia di quelle creature verso la nave.</p><p>��Usa un eliografo�� sbrait� con tutta la potenza dei suoi polmoni.�� Dite a quel pazzo di virare, o di andare su, o gi�, o�</p><p>Reso incoerente dal pericolo incombente, Toller si guardava intorno cercando di decidere una linea d�azione. Le sole persone visibili tra i paioli rettangolari e i bidoni per il carburante erano i rifornitori seminudi e i fuochisti. Sembrava che tutti i sorveglianti e gli impiegati fossero all�interno delle costruzioni dalle larghe grondaie della stazione vera propria, per ripararsi dal calore crescente del giorno. I bassi edifici erano nel tradizionale <emphasis>stile</emphasis> Kolcorriano, mattoni gialli e arancio ne strutturati in complicati disegni a forma di diamante ricoperti di arenaria rossa ad ogni angolo e bordo, e somigliavano in qualche modo a serpenti sonnecchianti nell�intensa luce solare. Toller non riusciva nemmeno a scorgere nessuno alle strette finestre verticali. Premendo una mano sulla sua spada per tenerla ferma, corse verso l�ufficio dei sovrintendenti.</p><p>Toller era insolitamente alto e muscoloso per essere un membro di un ordine filosofico, e gli addetti che rimestavano i paioli di pikonio si fecero rapidamente da parte per evitare di intralciare il suo cammino. Proprio mentre stava per raggiungere la costruzione a un solo piano, un giovane archivista, Comdac Gurra, ne usc� con un eliografo. Nel vedere che Toller stava per travolgerlo, Gurra si tir� indietro e fece il gesto di porgergli lo strumento. L�altro lo respinse.</p><p>��Fallo tu�� disse con insofferenza, cercando di nascondere il fatto che lui sarebbe stato troppo lento a mettere insieme le parole di un messaggio.�� Hai quell�affare in mano, che cos�aspetti?</p><p>��Scusa, Toller.�� Gurra punt� l�eliografo verso l�aeronave che si avvicinava e le bacchette di vetro mandarono un rumore secco quando lui cominci� ad azionare la leva di comando.</p><p>Toller saltellava da un piede all�altro in attesa di un cenno che dicesse che il pilota stava ricevendo e prendendo in considerazione l�avvertimento luminoso. La nave scivol� in avanti, cieca e tranquilla. Toller alz� il cannocchiale e concentr� lo sguardo sulla navicella blu, notando con una certa sorpresa che portava l�emblema della piuma e della spada, il contrassegno dei messaggeri reali. Quale ragione poteva mai avere il Re per comunicare con una delle pi� remote stazioni sperimentali dei Lord Filosofi?</p><p>Dopo quella che sembr� un�eternit�, l�immagine ingrandita gli permise di cogliere movimenti frettolosi dietro il parapetto del ponte di prua. Alcuni secondi dopo, dal fianco sinistro della navicella, uscirono sbuffi di fumo grigio che segnalavano l�accendersi dei tubi di propulsione laterali. Lo scafo dell�aeronave ondeggi� e si inclin� mentre il velivolo ruotava bruscamente verso destra. Stava rapidamente riprendendo quota durante la manovra, ma ormai sfiorava il bordo della nube, sparendo pi� volte alla vista sommersa da riccioli di vapore. Un grido di disperazione, ben modulato nonostante la distanza, raggiunse gli osservatori ammutoliti in fila sulla riva, e alcuni degli uomini si mossero a disagio.</p><p>Toller pens� che qualcuno a bordo della nave si fosse imbattuto in un ptertha e sent� un brivido di terrore. Era un incubo che lo aveva destato di soprassalto molte volte, la notte. L�essenza vera dell�incubo non stava nelle visioni di morte, ma nella sensazione assoluta di impotenza, nell�inutilit� del cercare di difendersi una volta che un ptertha era entrato nel suo raggio d�azione mortale. Di fronte ad assassini o ad animali feroci, un uomo poteva, a dispetto di qualsiasi svantaggio, soccombere combattendo, trovando in quel modo una strana riconciliazione con la morte, ma quando i lividi globi arrivavano fiutando e fremendo come segugi, non c�era <emphasis>niente</emphasis> da fare.</p><p>��Cosa sta succedendo qui?�� A parlare era stato Vorndal Sisstt, capo della stazione, che era apparso all�entrata principale della costruzione dei sovrintendenti. Era un uomo di mezza et�, con una tonda testa pelata e l�atteggiamento rigido e impettito di chi ha il complesso di una statura inferiore alla media. Il suo volto abbronzato dai lineamenti precisi inalberava un�espressione di fastidio misto a preoccupazione.</p><p>Toller indic� l�aeronave che scendeva.�� Qualche idiota ha fatto tutta quella strada solo per suicidarsi.</p><p>��Abbiamo mandato un avvertimento?</p><p>��S�, ma penso che ormai fosse troppo tardi�� rispose Toller.�� C�erano ptertha tutt�intorno alla nave un minuto fa.</p><p>��� terribile�� disse Sisstt con voce tremula, premendosi il dorso di una mano sulla fronte.</p><p>Dar� ordine di alzare gli schermi.</p><p>��Non ce n�� bisogno; la nuvola non scender� pi� gi� di cos� e i globi non ci attaccheranno sul terreno aperto e in piena luce del giorno.</p><p>��Non voglio correre rischi. Chi pu� sapere che cosa i�</p><p>Sisstt si interruppe e guard� in su verso Toller con occhio torvo, felice di aver trovato un comodo bersaglio per dare sfogo alle sue emozioni.�� Esattamente, quando vi � stato conferito il potere di prendere decisioni esecutive qui? In quella che io credo sia la mia stazione? Lord Glo vi ha elevato di grado senza informarmi?</p><p>��Nessuno ha bisogno di essere elevato quando ci siete voi di mezzo�� rimbecc� sgarbatamente Toller al sarcasmo del capo, mentre il suo sguardo restava fisso sull�aeronave che ora stava scendendo in picchiata verso la riva.</p><p>La mascella di Sisstt si contrasse e i suoi occhi si strinsero mentre lui cercava di decidere se il commento si riferiva alla sua statura fisica o alle sue capacit�.�� Questa era un�insolenza�� accus�.�� Insolenza e insubordinazione, e far� in modo che arrivi all�orecchio di certe persone.</p><p>��Non piagnucolate�� disse Toller allontanandosi. Corse gi� sul basso pendio della spiaggia, dove un gruppo di operai si era riunito per dare assistenza nell�atterraggio. Le ancore multiple della nave strisciarono tra la schiuma delle onde e poi sulla sabbia, tracciando linee scure sulla superficie bianca. Gli uomini afferrarono le funi e le caricarono del loro peso per bilanciare gli ultimi tentativi del velivolo di alzarsi di nuovo nelle instabili brezze. Toller poteva vedere il capitano sporgersi oltre il parapetto di prua mentre dirigeva le operazioni. Sembrava che ci fosse una certa confusione al centro della nave, come se dei membri dell�equipaggio stessero lottando tra loro. Forse qualcuno che era stato abbastanza sfortunato da arrivare troppo vicino a un ptertha era diventato violento, come succedeva ogni tanto, e i suoi compagni stavano cercando di immobilizzarlo.</p><p>Toller si fece avanti, afferr� una fune penzolante e la tenne tesa per aiutare a guidare l�aeronave verso i paletti di attracco allineati sulla riva. Finalmente la chiglia della navicella scricchiol� contro la sabbia e alcuni uomini in giubbotto giallo saltarono gi� dalla fiancata. Il pericolo evitato per un pelo li aveva evidentemente scossi. Imprecando furiosamente e spingendo da parte gli addetti al pikonio, con violenza non necessaria, cominciarono a ormeggiare la nave. Toller poteva comprendere il loro stato d�animo e sorrise con indulgenza mentre porgeva la sua cima a un aviere che si avvicinava, un uomo con le spalle a bottiglia e la pelle color sabbia.</p><p>��Perch� ridi, mangia-sterco?�� ringhi� l�uomo, cercando di prendere la fune.</p><p>Toller ritir� la corda e con lo stesso movimento la rilanci� a cappio e la strinse con forza intorno al pollice dell�uomo.�� Chiedi scusa per quello che hai detto!</p><p>��Che diavolo�!�� L�aviere fece il gesto di scaraventare Toller da una parte con il braccio libero e i suoi occhi si spalancarono quando si rese conto che non aveva a che fare con un tecnico scientifico normale. Volt� la testa per chiedere l�aiuto degli altri avieri, ma Toller lo distolse stringendo maggiormente la fune.</p><p>��Questo � un affare tra me e te�� disse con calma, usando l�avambraccio per aumentare la tensione della cima.�� Vuoi fare le tue scuse o preferisci portarti dietro il pollice appeso a una catenina?</p><p>��Ti pentirai di��� La voce dell�aviere si fece pi� bassa e lui si chin� con la faccia bianca e ansimante quando una giuntura del dito mand� un suono schioccante chiaramente udibile.�� Chiedo scusa. Lasciami andare! Chiedo scusa!</p><p>Cos� va meglio�� disse Toller, sciogliendo la fune.�� Ora possiamo essere amici.�� Sorrise con falsa cordialit� senza far trapelare lo sgomento che sentiva raccogliersi dentro di s�. Era successo di nuovo! La reazione sensata a un insulto di rito era ignorarlo o rispondere con gentilezza, ma in quell�istante il suo temperamento aveva preso il sopravvento su di lui, riducendolo al livello di una creatura primitiva governata dall�istinto. Non aveva deciso coscientemente di scontrarsi con l�aviere, eppure sapeva che sarebbe stato pronto a mutilarlo se le scuse non fossero arrivate. E quello che rendeva peggiore la faccenda era la consapevolezza di non saper fare marcia indietro, che il banale incidente avrebbe anche potuto sfociare in qualcosa di molto pi� grosso, con tutte le conseguenze del caso.</p><p>��<emphasis>Amici!</emphasis>�� sbuff� l�altro, premendo forte la mano ferita contro lo stomaco, il viso contorto dal dolore e dall�odio.� Appena potr� di nuovo tenere in mano una spada, io��� Lasci� la minaccia in sospeso, mentre un uomo con la barba che indossava la pesante giubba ricamata di capitano di aviazione si dirigeva a gran passi verso di lui. Il capitano, che aveva circa quarant�anni, respirava rumorosamente e la stoffa color zafferano della sua giubba era macchiata di sudore marrone sotto le ascelle.</p><p>��Cosa ti succede, Kaprin?�� disse, fissando severamente l�aviere.</p><p>Gli occhi di Kaprin ebbero un guizzo minaccioso in direzione di Toller, poi l�uomo abbass� la testa.�� La mia mano � rimasta intrappolata in una cima, signore. Mi sono slogato il pollice, signore.</p><p>��Lavora il doppio con l�altra mano�� disse il capitano congedandolo con un cenno e voltandosi verso Toller.�� Sono il capitano d�aviazione Hlawnvert. Voi non siete Sisstt. Dov�� Sisstt?</p><p>��Lࠗ Toller indic� il capo della stazione, che stava avanzando con passo incerto lungo il pendio del litorale, tenendo l�orlo della sua tunica grigia sollevato dagli ammassi di roccia.</p><p>��Cos� � quell�incosciente il responsabile.</p><p>��Responsabile di cosa?�� chiese Toller, accigliandosi.</p><p>��Di avermi accecato con il fumo di quelle pentole da stufato.�� La voce di Hlawnvert era carica d�ira e di disprezzo mentre faceva ruotare lo sguardo per abbracciare lo schieramento di paioli di pikonio e le colonne di vapore che stavano liberando nel cielo. Mi � stato detto che stanno cercando di produrre cristalli di energia, qui. � vero, o � soltanto uno scherzo?</p><p>Toller, bench� deciso ad evitare un nuovo e pi� pericoloso scontro, si sent� tuttavia offeso dal tono di Hlawnvert. Essere nato in una casta di filosofi anzich� di militari era il pi� grosso cruccio della sua vita, e lui passava molto del suo tempo a maledire il suo destino, ma gli dava fastidio sentirselo ricordare dagli estranei. Squadr� freddamente il capitano per alcuni secondi, prolungando l�occhiata fino ai limiti dell�aperto disprezzo, poi parl� come rivolgendosi a un bambino.</p><p>��Non si possono <emphasis>fare</emphasis> i cristalli�� disse.�� Si possono solo coltivare, se la soluzione � abbastanza pura.</p><p>��Allora qual � lo scopo di tutto questo?</p><p>��Ci sono buoni depositi di pikonio in questa zona. Lo stiamo estraendo e cerchiamo di trovare un modo per raffinarlo, per renderlo puro abbastanza da produrre una reazione.</p><p>��Una perdita di tempo�� decret� Hlawnvert con distaccata sicurezza, lasciando cadere l�argomento e allontanandosi per affrontare Vorndal Sisstt.</p><p>��Buon antigiorno, capitano�� disse Sisstt.�� Sono cos� contento che siate atterrati sani e salvi. Ho dato ordine che i nostri schermi anti ptertha siano messi fuori immediatamente.</p><p>Hlawnvert scosse la testa.�� Non ce n�� nessun bisogno. Oltretutto il danno � gi� fatto.</p><p>��Io��� Gli occhi azzurri di Sisstt si muovevano da una parte e dall�altra ansiosamente.�� Non vi capisco, capitano.</p><p>��I fumi puzzolenti e la nebbia che state vomitando in cielo hanno alterato la nube naturale. Ci saranno dei morti tra il mio equipaggio. E io ve ne ritengo personalmente responsabile.</p><p>��Ma��� Sisstt diede un�occhiata indignata alla linea degli scogli, dalla quale, per molte miglia, si poteva vedere la nube strato per strato serpeggiare verso il mare.�� Ma questo tipo di nube � una caratteristica normale di questa costa. Non riesco a capire come possiate farmi carico di�</p><p>��Silenzio!�� Hlawnvert lasci� la presa sulla spada, fece un passo avanti e colp� il petto di Sisstt con il palmo della mano, facendolo ruzzolare lungo disteso sulla schiena, a gambe larghe.</p><p>��State mettendo in dubbio la mia competenza? State dicendo che sono stato disattento?</p><p>��Certamente no�� Sisstt balz� in piedi e si scroll� la sabbia dagli abiti.�� Perdonatemi, capitano. Ora che me lo fate notare, mi rendo conto che il vapore dei nostri paioli potrebbe essere un pericolo per gli avieri, in certe circostanze.</p><p>��Avreste dovuto predisporre segnali di avvertimento.</p><p>��Provvedere immediatamente�� disse Sisstt.�� Avremmo dovuto pensarci da soli molto tempo fa.</p><p>Toller avvertiva sul viso vampe brucianti d�indignazione, mentre osservava la scena. Il capitano Hlawnvert era un uomo ben piazzato, com�era normale per un militare, ma era anche flaccido e coperto di grasso, e persino uno del la taglia di Sisstt avrebbe potuto batterlo con l�aiuto della velocit� e la potenza della rabbia nei muscoli. In pi�, Hlawnvert era stato criminalmente incompetente nel manovrare l�aeronave, anche se stava cercando di nasconderlo con la sua sfuriata; quindi l�andargli addosso avrebbe trovato piena giustificazione davanti a qualsiasi tribunale. Ma niente di tutto ci� aveva importanza per Sisstt. In conformit� alla sua natura, il capo della stazione stava leccando la mano che lo aveva colpito. Pi� tardi avrebbe mascherato la sua codardia con qualche scherzo, e si sarebbe rifatto maltrattando i subordinati pi� giovani.</p><p>Nonostante la sua curiosit� sul motivo della visita di Hlawnvert, Toller si sent� obbligato ad allontanarsi, per dissociarsi dal comportamento abietto di Sisstt. Era sul punto di andarsene quando un aviere con i capelli corti che portava le insegne bianche di tenente lo sfior� e fece il saluto a Hlawnvert.</p><p>��L�equipaggio � pronto per la vostra ispezione, signore�� disse con tono professionale.</p><p>Hlawnvert gett� uno sguardo alla fila di uomini in camicia gialla che aspettavano vicino alla nave.</p><p>��Quanti hanno preso la polvere?</p><p>��Solo due, signore. Siamo stati fortunati.</p><p>��Fortunati?</p><p>��Quello che voglio dire, signore, � che se non fosse stato per la vostra superba abilit� di pilota le nostre perdite sarebbero state molto maggiori.</p><p>Hlawnvert annu� di nuovo.</p><p>Chi sono i due che perderemo?</p><p>��Pouksale e Lague, signore�� rispose il tenente.�� Ma Lague non vuole ammetterlo.</p><p>��Il contatto e stato confermato?</p><p>��L�ho visto io stesso, signore. Il ptertha � arrivato giusto a un passo da lui prima di scoppiare. Ha preso la polvere.</p><p>��Allora perch� non lo ammette, da uomo?�� disse Hlawnvert irritato.�� Dovrebbe sapere che basta una sola faccia pallida a sconvolgere un intero equipaggio.�� Guard� torvo in direzione degli uomini in attesa, poi si volt� verso Sisstt.�� Ho un messaggio per voi da parte di Lord Glo, ma ci sono determinate formalit� di cui mi devo occupare prima. Aspetterete qui.</p><p>Il colore spar� dal viso di Sisstt.</p><p>��Capitano, sarebbe meglio se vi ricevessi nelle mie stanze. Inoltre, ho cose urgenti�</p><p>��Aspetterete <emphasis>qui�� </emphasis>lo interruppe Hlawnvert, battendo il dito contro il petto di Sisstt con tanta forza da far barcollare il piccoletto.�� Vi far� bene vedere quale danno ha causato il vostro inquinamento dei cieli.</p><p>Nonostante il disprezzo per il comportamento di Sisstt, Toller cominci� a desiderare di poter intervenire in qualche modo per mettere fine all�umiliazione dell�ometto, ma c�era un severo protocollo a governare le questioni di quel genere nella societ� Kolcorriana. Prendere le parti di un uomo in un confronto, senza essere stati invitati a farlo, significava aggiungere un nuovo insulto dandogli implicitamente del codardo.</p><p>Facendosi avanti solo il tanto consentito, quando il capitano si volt� per dirigersi verso la nave, Toller si mise proprio sulla sua strada, ma la tacita sfida rimase inosservata. Hlawnvert gli pass� a fianco con il viso rivolto al cielo, dove il sole si stava avvicinando a Sopramondo.</p><p>��Facciamo in modo che questa faccenda sia chiusa e sistemata prima della piccola notte�� disse il capitano al tenente.�� Abbiamo gi� perso troppo tempo qui.</p><p>��S�, signore.�� Il tenente marci� davanti a lui verso gli uomini schierati al riparo dell�aeronave che continuava a ondeggiare sulla brezza, e alz� la voce.�� Si facciano avanti tutti gli avieri che hanno ragione di credere che presto saranno incapaci di adempiere ai loro compiti.</p><p>Dopo un momento di esitazione un giovane dai capelli neri fece due passi avanti. Il suo viso triangolare era talmente pallido da essere quasi luminoso, ma l�uomo aveva un portamento eretto e sembrava mantenere bene il controllo di se stesso. Il capitano Hlawnvert gli si avvicin� e gli appoggi� una mano su ciascuna spalla.</p><p>��Aviere Pouksale�� disse con calma�� hai preso la polvere?</p><p>��S� signore.�� La sua voce suonava piatta, rassegnata.</p><p>��Hai servito il tuo Paese valorosamente, e il tuo nome verr� segnalato al Re. Ora, vuoi intraprendere la Strada Luminosa o la Strada Nebbiosa?</p><p>��La Strada Luminosa, signore.</p><p>��Bravo ragazzo. La tua paga sar� conteggiata alla fine del viaggio e mandata al tuo parente pi� prossimo. Puoi ritirarti.</p><p>��Grazie, signore.</p><p>Pouksale fece il saluto e aggir� la prua della navicella dell�aeronave sparendo dietro l�altra fiancata. Fu cos� nascosto alla vista dei suoi vecchi compagni d�equipaggio, secondo l�usanza, ma Toller vide il carnefice che gli andava incontro, mentre Sisstt e molti degli addetti al pikonio si mettevano in fila lungo la riva. La spada del boia era larga e pesante, con la lama di legno brakka di un nero puro, senza gli intarsi di smalto che normalmente decoravano le armi Kolcorriane.</p><p>Pouksale si inginocchi� docilmente. Le sue ginocchia avevano a malapena toccato la sabbia che il boia, agendo con pietosa sveltezza, lo aveva gi� incamminato sulla Strada Luminosa. Lo scenario davanti a Toller, tutto di gialli e ocra e ombre indistinte di blu, aveva ora una macchia di vivido rosso.</p><p>Al suono del colpo mortale, un mormorio di disagio pass� nella fila degli avieri. Alcuni alzarono gli occhi a guardare Sopramondo, e il movimento silenzioso delle loro labbra indic� che stavano augurando all�anima del loro compagno un viaggio sicuro verso il pianeta gemello. Per la maggior parte, comunque, gli uomini fissarono tristemente il terreno. Erano stati reclutati nelle affollate citt� dell�impero, dove c�era un considerevole scetticismo verso le teorie della Chiesa secondo cui le anime degli uomini erano immortali e si alternavano senza fine tra Mondo e Sopramondo. Per loro morte significava morte, non una piacevole passeggiata lungo il mistico Alto Sentiero che collegava i due pianeti. Toller sent� un debole suono soffocato alla sua sinistra e voltandosi vide Sisstt che si copriva la bocca con entrambe le mani. Il capo della stazione stava tremando e sembrava sul punto di svenire da un momento all�altro.</p><p>��Se andrete gi� saremo bollati come un branco di vecchiette�� sibil� Toller ferocemente.�� Che cosa vi prende?</p><p>��Che barbarie.�� Le parole di Sisstt erano confuse.�� Che terribile barbarie� Che speranza c�� per noi?</p><p>��L�aviere ha avuto libera scelta. E si � comportato bene.</p><p>��Non siete migliore di��� Sisstt si interruppe quando ud� il rumore di una colluttazione scoppiata vicino all�aeronave. Due avieri ne avevano afferrato un terzo per le braccia e nonostante la sua resistenza lo stavano trascinando davanti a Hlawnvert. Il prigioniero era alto e allampanato, con uno stomaco assurdamente tondo.</p><p>��� Non pu� avermi visto, signore�� stava gridando.�� Ed ero controvento rispetto ai ptertha, quindi la polvere non pu� essersi in nessun modo avvicinata a me. Ve lo giuro, signore. Non ho preso la polvere!</p><p>Prima di parlare, Hlawnvert si pos� le mani sui larghi fianchi e alz� gli occhi al cielo in un gesto di sopportazione.�� Aviere Lague, il regolamento richiede che io accetti le tue affermazioni. Ma lascia che chiarisca la tua posizione. Non ti verr� offerta di nuovo la Strada Luminosa. Ai primissimi segni di febbre o di paralisi sarai buttato fuori bordo. Vivo. La tua paga dell�intero viaggio sar� trattenuta e il tuo nome sar� tolto dal registro reale. Ti � chiaro quello che ho detto?</p><p>��S�, signore. Grazie, signore.�� Lague cerc� di buttarsi ai piedi di Hlawnvert, ma l�uomo al suo fianco lo tir� su con uno strattone.�� Non c�� niente di cui preoccuparsi, signore. Non ho preso la polvere.</p><p>A un ordine del tenente i due uomini lo liberarono e Lague cammin� lentamente all�indietro per rientrare nei ranghi. La fila si apr� per fargli spazio, lasciando un vuoto pi� grande del necessario, creando una tangibile barriera. Toller immagin� che l�aviere avrebbe trovato ben poca comprensione nei successivi due giorni, che erano il tempo necessario perch� i primi effetti del veleno dei ptertha diventassero visibili.</p><p>Il capitano Hlawnvert salut� il tenente, lasciandogli il compito di terminare l�ispezione, e risal� il pendio verso Sisstt e Toller. Chiazze di colore trasparivano fra i riccioli della sua barba e le macchie di sudore sulla giubba erano diventate pi� grandi. Guard� su, verso l�alta volta del cielo, dove il margine orientale di Sopramondo aveva cominciato a illuminarsi mentre il sole si muoveva alle sue spalle, e fece un gesto impaziente come ordinando al sole di sparire pi� in fretta.</p><p>��C�� troppo caldo per questo tipo di seccature�� ringhi�.�� Ho una lunga strada da percorrere e l�equipaggio sar� praticamente inutilizzabile finch� quel codardo piagnucoloso non sar� buttato fuori bordo. Bisogner� cambiare i regolamenti di servizio se queste nuove voci non saranno smentite al pi� presto.</p><p>��Ah��� Sisstt si sforzava di tenersi eretto, lottando per riguadagnare la sua compostezza.�� Nuove voci, capitano?</p><p>��Si dice che alcuni soldati semplici, gi� a Sorka, siano morti dopo aver toccato vittime dei ptertha.</p><p>��Ma la pterthacosi non � contagiosa.</p><p>��Questo lo so�� disse Hlawnvert.�� Solo un cretino senza spina dorsale ci penserebbe due volte, ma questo � quello che troviamo per gli equipaggi aerei, oggigiorno. Pouksale era uno dei miei pochi uomini affidabili e l�ho perso per quella vostra dannata nebbia.</p><p>Toller, che stava osservando un piccolo corteo funebre che raccoglieva i resti di Pouksale, sent� di nuovo un senso di fastidio per la ripetizione dell�accusa e per il servilismo del suo capo.� Non dovete continuare a incolpare la nostra nebbia, capitano�� disse dando a Sisstt uno sguardo significativo.�� Non c�� nessuno qui che abbia l�autorit� di discutere i fatti.</p><p>Hlawnvert lo attacc� immediatamente.�� Cosa volete dire con questo?</p><p>Toller fece un lento, amichevole sorriso.�� Voglio dire che tutti noi abbiamo un quadro ben chiaro di quello che � successo.</p><p>��Qual � il vostro nome, soldato?</p><p>��Toller Maraquine. E non sono un soldato.</p><p>��Non siete un��� Lo sguardo d�ira di Hlawnvert lasci� il posto ad un altro di malizioso divertimento.� Cos�� questa storia? Cosa succede qui?</p><p>Toller rimase impassibile mentre lo sguardo del capitano assimilava i particolari anomali del suo aspetto: i capelli lunghi e gli abiti grigi da filosofo combinati con l�altezza e la muscolatura tipiche di un guerriero. Anche gi� il portare una spada lo distingueva dal resto della sua casta. Solo la mancanza di cicatrici e dei tatuaggi di campagne militari lo differenziava nell�aspetto fisico da un membro di sangue puro dell�ordine militare.</p><p>Lui studi� Hlawnvert a sua volta, e la sua antipatia crebbe mentre seguiva il processo mentale cos� chiaramente rispecchiato dal viso florido del capitano. Hlawnvert non era stato capace di mascherare la sua ansia per una possibile accusa di negligenza, ed ora si sentiva sollevato ritenendosi abbastanza al sicuro. Qualche vaga allusione alla sua carriera di sfidante era tutta la difesa di cui aveva bisogno nella rigida gerarchia a piramide di Kolcorron. Le sue labbra si contrassero mentre faceva una scelta nel repertorio di sarcasmi a sua disposizione.</p><p>�Vai avanti� pens� Toller, proiettando il messaggio silenzioso con tutta la forza del suo essere. �D� le parole che metteranno fine alla tua vita�.</p><p>Hlawnvert esit�, come intuendo il pericolo, e di nuovo il filo dei suoi pensieri fu chiaramente leggibile. Voleva umiliare e screditare il villano di dubbia origine che aveva osato criticarlo, ma non se questo comportava un serio rischio. E chiamare aiuto sarebbe servito solo a fare di una sciocchezza un incidente molto pi� grave, che avrebbe sottolineato proprio la magagna che lui voleva nascondere. Alla fine, decisa la tattica da adottare, usc� in un sogghigno forzato.</p><p>��Se non siete un soldato dovreste fare attenzione a portare quella spada�� disse giovialmente.�� Potreste sedervici sopra e farvi male.</p><p>Toller si rifiut� di facilitargli le cose.�� La spada non � un pericolo, <emphasis>per me.</emphasis></p><p>��Mi ricorder� il vostro nome, Maraquine�� disse Hlawnvert a voce bassa. In quel momento l�addetto a scandire il tempo della stazione suon� il corno che segnava l�inizio della piccola notte, modulando la doppia nota che veniva usata in caso di alta attivit� dei ptertha. Ci fu un fuggi-fuggi generale tra gli addetti al pikonio verso la sicurezza delle costruzioni. Hlawnvert si allontan� da Toller, mise un braccio intorno alle spalle di Sisstt e lo condusse in direzione dell�aeronave.</p><p>��Venite a bere qualcosa nella mia cabina�� disse.�� Troverete piacevole e comodo stare l� dentro con il portello chiuso e potrete ricevere in privato gli ordini di Lord Glo.</p><p>Toller si strinse nelle spalle e scosse la testa mentre i due uomini si allontanavano. L�eccessiva familiarit� del capitano era gi� di per s� una violazione del codice di comportamento, e la sua sfacciata ipocrisia nell�abbracciare un uomo che aveva appena buttato a terra era a dir poco un insulto. Accord� a Sisstt lo status di un cane, che acconsentiva ad essere frustato e coccolato secondo il capriccio del suo padrone. Ma il capo della stazione, fedele ai suoi colori, sembrava non farci caso. Un�improvvisa risata di Hlawnvert simile a un barrito fece capire che Sisstt aveva gi� cominciato con le sue battute scherzose, gettando le basi per la versione dell�incontro che poi avrebbe fatto circolare tra il personale, aspettandosi di essere creduto. �Al capitano piace che la gente pensi che � un vero orco, ma quando lo conoscerete bene quanto lo conosco io��</p><p>Di nuovo Toller si ritrov� a chiedersi quale fosse la natura della missione di Hlawnvert. Quali nuovi ordini potevano essere tanto urgenti e importanti da indurre Lord Glo a inviare un corriere speciale invece di servirsi del trasporto normale? Stava forse per succedere qualcosa che avrebbe rotto la noia mortale della vita nella remota stazione? O era sperare troppo?</p><p>Mentre da occidente scendeva l�oscurit�, Toller guard� su verso il cielo e vide un ultimo violento guizzo di sole svanire dietro l�incombente immensit� di Sopramondo. Mentre la luce diminuiva bruscamente, le zone del cielo senza nubi si riempirono di stelle, comete e spirali dal nebuloso splendore. La piccola notte stava cominciando, e sotto il suo manto i globi silenziosi dei ptertha avrebbero presto lasciato le nuvole per spostarsi lentamente in basso, fino a livello del terreno, alla ricerca della loro preda naturale.</p><p>Guardandosi intorno, Toller si accorse di essere l�unico ancora all�aperto. Tutto il personale della base si era ritirato all�interno della stazione e l�equipaggio dell�aeronave era al sicuro sottocoperta. Poteva essere tacciato di incoscienza perch� si attardava fuori cos� a lungo, ma era una cosa che faceva piuttosto spesso. Il flirtare con il pericolo aggiungeva sapore alla sua monotona esistenza ed era un modo di dimostrare la sostanziale differenza tra lui e un tipico membro di una famiglia di filosofi. Anche stavolta la sua andatura era pi� lenta e indifferente che mai mentre percorreva il dolce declivio che portava alla costruzione dei sovrintendenti. Era possibile che lo stessero tenendo d�occhio, e il suo codice personale gli dettava che pi� grande era il rischio di essere assalito da un ptertha meno impaurito sarebbe dovuto sembrare. Quando raggiunse la porta si ferm� ancora un attimo, nonostante la sensazione di lento movimento alle sue spalle, poi sollev� il chiavistello ed entr�.</p><p>Dietro di lui, dominando il cielo a sud, le nove stelle dell�Albero si alzarono sull�orizzonte.</p></section><section><title><p>2</p></title><p>Il principe Leddravohr Neldeever si stava abbandonando all�unico passatempo che poteva farlo sentire di nuovo giovane.</p><p>Come figlio maggiore del Re, e come capo di tutte le forze militari di Kolcorron, ci si aspettava che si dedicasse principalmente a questioni di politica e di pura strategia militare. Nelle battaglie campali, il suo posto era nelle retrovie, in una postazione di comando estremamente protetta dalla quale poteva dirigere le operazioni restando al sicuro. Ma aveva poca o nessuna propensione a tirarsi indietro e a nominare delegati, nella cui competenza comunque raramente aveva fiducia, per godersi il vero e proprio lavoro di fare il soldato. Praticamente ogni fante e ogni ufficiale inferiore aveva una storia da osteria che raccontava come il principe fosse improvvisamente apparso al suo fianco nel mezzo della battaglia e lo avesse aiutato ad aprirsi la strada verso la salvezza. E Leddravohr incoraggiava il fiorire delle leggende, nell�interesse della disciplina e del morale.</p><p>Stava dirigendo l�offensiva della Terza Armata all�interno della Penisola di Loongl, al confine orientale dei possessi Kolcorriani, quando era giunta voce di una forte e inaspettata resistenza in una regione collinare. Le notizie supplementari sull�abbondanza degli alberi di brakka nella zona erano state sufficienti ad attirare Leddravohr in prima linea. Aveva sostituito la sua bianca corazza regale con una fatta di pelle bollita, e si era messo personalmente al comando di parte della spedizione.</p><p>Era appena sorta l�alba quando, accompagnato da un sergente maggiore di una certa esperienza di nome Reeff, si fece strada attraverso una bassa foresta verso l�orlo di una radura. Cos� ad oriente l�antigiorno era molto pi� lungo del dopogiorno, e Leddravohr sapeva di avere davanti molte ore di luce per organizzare un attacco ed effettuare successivamente un�operazione di raccolta completa. Era una sensazione piacevole sapere che altri nemici di Kolcorron sarebbero presto caduti a sguazzare nel sangue sotto la sua spada. Apr� cautamente l�ultimo schermo di foglie e studi� quello che stava accadendo davanti a lui.</p><p>Una zona circolare di circa quattrocento iarde di diametro era stata completamente ripulita della vegetazione tranne che per un boschetto di brakka al centro. Un centinaio di uomini e donne di una trib� Gethana erano raggruppati intorno agli alberi, e la loro attenzione era concentrata su qualcosa che stava in cima a dei sottili tronchi dritti. Leddravohr cont� gli alberi e scopr� che erano nove, un numero che aveva legami magici e religiosi con la costellazione dell�Albero.</p><p>Alz� il binocolo da campo e vide, come si era aspettato, che il qualcosa sull�albero era una donna nuda. Era piegata in due intorno alla cima del tronco, lo stomaco premuto sull�orifizio centrale, ed era saldamente immobilizzata al suo posto da robuste corde ai polsi e alle caviglie.</p><p>��I selvaggi stanno facendo uno dei loro stupidi sacrifici�� sussurr� Leddravohr, passando il suo binocolo a Reeff.</p><p>Il sergente osserv� la scena per un buon minuto prima di restituire il binocolo.�� I miei uomini potrebbero adibire la puttana a un uso migliore�� disse,�� ma questo ci rende la cosa pi� facile.</p><p>Indic� il sottile tubo di vetro assicurato alla sua cintura. Dentro c�era un pezzo di germoglio di canna segnato con un pigmento bianco a intervalli regolari. Uno scarafaggio da passo stava divorando il germoglio da una estremit�, muovendosi con il ritmo costante tipico della sua razza.</p><p>��� oltre la quinta tacca�� disse Reeff.�� Le altre coorti saranno in posizione ormai. Dovremmo attaccare mentre i selvaggi sono distratti.</p><p>��Non ancora.�� Leddravohr continu� a osservare i membri della trib� con il binocolo.�� Vedo due guardie ancora rivolte all�esterno. Questa gente sta diventando un po� pi� agguerrita, e non dimenticare che hanno copiato l�idea di un cannone da qualche parte. Se non li prendiamo completamente di sorpresa avranno il tempo di spararci addosso. Non so tu, ma io non voglio fare colazione con una roccia volante. La trovo piuttosto indigesta.</p><p>Reeff sorrise apprezzando la battuta.�� Aspetteremo finch� l�albero non scoppia.</p><p>��Non ci vorr� molto. Le foglie in alto si stanno gi� accartocciando.�� Leddravohr guard� con interesse la prima delle quattro coppie di foglie gigantesche che si innalzava dalla normale posizione orizzontale e si arrotolava intorno al tronco. Il fenomeno succedeva circa due volte l�anno per tutto il periodo di maturit� di un brakka allo stato selvatico, ma lui, come nativo di Kolcorron, l�aveva visto raramente. Nel suo Paese, permettere che un brakka si scaricasse da solo era considerato uno spreco di cristalli di energia.</p><p>Ci fu una breve pausa dopo che le foglie della cima si furono chiuse, poi il secondo paio trem� e oscill� lentamente verso l�alto. Leddravohr sapeva che sotto, nel terreno, la sezione che divideva la camera di combustione dell�albero stava cominciando a dissolversi. Presto i verdi cristalli di pikonio estratti dal suolo dal sistema di radici superiori si sarebbero mescolati con quelli di alvelio purpureo raccolto dal sistema inferiore. Il calore e il gas cos� generati sarebbero rimasti stabili solo per poco, poi l�albero avrebbe scagliato il suo polline nel cielo con un�esplosione udibile nel raggio di molte miglia.</p><p>Prono sul letto di morbida vegetazione, Leddravohr sent� un calore pulsante all�inguine e si accorse che si stava eccitando sessualmente. Punt� il binocolo sulla donna legata in cima all�albero, cercando di cogliere qualche dettaglio del seno o delle natiche. Fino a quel momento era rimasta cos� immobile che lui aveva pensato che fosse incosciente, forse drogata, ma il movimento delle enormi foglie sotto di lei sembrava averle ricordato che la sua vita stava per finire.Sebbene le corde fossero strette troppo saldamente per permetterle qualunque reale tentativo di lotta, aveva cominciato a ruotare la testa da una parte all�altra, facendo svolazzare i lunghi capelli neri che le nascondevano il viso.</p><p>��Stupida puttana!�� bisbigli� Leddravohr. Aveva limitato i suoi studi sulle trib� Gethane a una valutazione delle loro capacit� militari, ma riteneva che la loro religione fosse il solito poco ispirato guazzabuglio di superstizioni dei Paesi arretrati di Mondo. Con ogni probabilit� la donna si era realmente offerta come vittima volontaria per il rito di fertilit�, credendo che il suo sacrificio le avrebbe garantito la reincarnazione come principessa su Sopramondo. Dosi generose di vino e fungo secco potevano rendere temporaneamente pi� persuasive idee di questo genere, ma non c�era niente come l�imminenza della morte per indurre a modelli di pensiero pi� razionali.</p><p>��Potr� anche essere una stupida puttana, ma mi piacerebbe averla sotto di me in questo momento�� ringhi� Reeff.�� Non so quale scoppier� prima, se quell�albero o il mio.</p><p>��Te la dar� quando avremo finito il nostro lavoro�� disse Leddravohr con un sorriso.�� Quale met� prenderai per prima?</p><p>Reeff fece una smorfia nauseata, pieno di ammirazione per il modo in cui il principe poteva eguagliare il meglio dei suoi uomini in ogni branca dell�arte militare compresa l�oscenit�. Leddravohr rivolse la sua attenzione alle sentinelle Gethane. Il suo binocolo da campo mostrava, come aveva previsto, che stavano lanciando sguardi sempre pi� frequenti verso l�albero sacrificale, sul quale la terza coppia di foglie aveva cominciato ad alzarsi. Lui sapeva che c�era una semplice ragione botanica per il comportamento dell�albero, poich� le foglie in posizione orizzontale sarebbero state strappate via dal rinculo della scarica di polline, ma il simbolismo sessuale era potente e irresistibile. Leddravonr confidava nel fatto che le guardie Gethane avrebbero fissato l�albero quando il momento culminante fosse arrivato. Mise via il binocolo e strinse fermamente la spada mentre le foglie abbracciavano il tronco con un perfetto tempismo, e l�ultimo paio cominciava ad incresparsi. Il frustare dei capelli della donna si era fatto frenetico e le sue grida erano vagamente udibili anche al margine della radura, mescolate al salmodiare di una voce maschile da qualche parte, al centro dell�assemblea tribale.</p><p>��Dieci nobili in pi� all�uomo che far� tacere il prete�� disse Leddravohr, riaffermando il suo disgusto per tutti i mercanti di superstizioni e in particolare per quelli troppo codardi per partecipare di persona alla carneficina senza scopo.</p><p>Port� la mano all�elmetto e rimosse il cappuccio che aveva, nascosto il pennacchio rosso. I giovani tenenti che comandavano le altre tre coorti avrebbero notato il lampo di colore appena lui fosse uscito dalla foresta. Leddravohr si tenne pronto ad agire mentre il quarto paio di foglie si rizzava e si chiudeva intorno al tronco del brakka, dolce come l�abbraccio di un�amante. La donna legata sulla cima dell�albero rimase improvvisamente immobile, forse svenuta, forse pietrificata dal terrore. Un tangibile, pulsante silenzio scese sulla radura. Leddravohr sapeva che la camera di combustione dell�albero era gi� in attivit�, che la mistura di cristalli verdi e rossi era ormai pronta, che l�energia cos� creata poteva essere trattenuta solo per pochi secondi�</p><p>Il rumore dell�esplosione, bench� diretta in alto, fu spaventoso. Il tronco del brakka si squarci� e fremette mentre la scarica di polline veniva proiettata verso il cielo, una vaporosa colonna qua e l� tinta di sangue, circondata da anelli di fumo.</p><p>Leddravohr sent� il terreno sollevarsi sotto di lui per l�onda d�urto che si propagava nella foresta circostante, e subito dopo era in piedi e correva. Assordato dal terrificante boato dello spostamento d�aria, doveva affidarsi solo ai suoi occhi per valutare il grado di sorpresa nell�attacco. A sinistra e a destra poteva vedere i pennacchi arancione degli elmetti di due dei suoi tenenti, con dozzine di soldati che emergevano dagli alberi dietro di loro. Direttamente davanti a lui i Gethani stavano fissando incantati l�albero sacrificale, le cui foglie stavano gi� cominciando a srotolarsi, ma potevano accorgersi del pericolo da un secondo all�altro. Il principe era ormai a met� strada dalla guardia pi� vicina, e a meno che l�uomo non si fosse voltato in fretta, sarebbe morto senza nemmeno sapere cosa l�avesse colpito.</p><p>L�uomo si volt�. Il viso contorto, la bocca piegata in basso, mentre gridava l�allarme. Batt� il piede destro su qualcosa nascosto nell�erba. Leddravohr sapeva che era la versione Gethana di un cannone, un tubo di brakka montato su una rampa bassa utile solo come arma anti-uomo. II piede della guardia aveva fatto a pezzi una capsula di vetro o di ceramica nella culatta attivando la carica di cristalli di energia ma, e questo era il motivo per cui Kolcorron non si curava delle armi di questo genere, prima dello sparo c�era un intervallo inevitabile. Ma per quanto breve fosse, non imped� a Leddravohr di compiere un�azione diversiva.Gridando un avvertimento ai soldati dietro di lui, gir� verso destra e arriv� sul Gethano di fianco, proprio mentre il cannone faceva fuoco e scagliava il suo ventaglio di ciottoli e frammenti di roccia a crepitare sull�erba. La guardia era riuscita ad estrarre la spada, ma l�attenzione per il sacrificio l�aveva distratto dai suoi compiti e reso impreparato al combattimento. Leddravohr, senza nemmeno rompere la corsa, cal� su di lui con un unico colpo sul collo e si gett� in mezzo alla confusione di figure umane nella radura.</p><p>Lo scorrere del tempo normale si ferm� per Leddravohr mentre si faceva strada verso il centro dello spiazzo. Era solo vagamente consapevole dei suoni della battaglia, sottolineati dagli spari di un altro cannone. Almeno due dei Gethani che aveva ucciso erano giovani donne, qualcosa di cui i suoi uomini avrebbero potuto lagnarsi pi� tardi, ma lui aveva visto troppi buoni soldati perdere la vita cercando di fare distinzione tra i sessi durante una battaglia.</p><p>Modificare un colpo mortale in uno che stordisse soltanto comportava quell�attimo d�incertezza che poteva ridurre l�efficienza di combattimento, e bastava un batter di ciglia perch� una lama nemica trovasse il suo bersaglio.</p><p>Alcuni Gethani stavano cercando di fuggire, solo per essere abbattuti o ricacciati indietro dai Kolcorriani che li circondavano. Altri stavano lottando meglio che potevano, ma la loro concentrazione sulla cerimonia era stata fatale e ora scontavano duramente la loro mancanza di vigilanza. Un gruppo di indigeni con i capelli intrecciati e strani tatuaggi sulla pelle si rifugiarono tra i nove alberi di brakka al centro e usarono i tronchi come fortificazioni naturali. Leddravohr vide due dei suoi uomini riportare serie ferite, ma la resistenza dei Gethani fu di breve durata. Intralciati dalla scarsit� di spazio, erano un facile bersaglio per i soldati armati di picca della seconda coorte.</p><p>Tutto d�un tratto la battaglia fin�.</p><p>Passata l�ebbrezza del massacro e riacquistata la calma, gli istinti pi� freddi di Leddravohr si rimisero all�erta. Scrut� i dintorni per essere sicuro di non trovarsi in pericolo personale e che le sole persone ancora in piedi fossero soldati Kolcorriani e donne Gethane catturate, poi alz� lo sguardo al cielo. Prima, nella foresta, lui e i suoi uomini erano stati al sicuro dai ptertha, ma ora erano all�aperto ed esposti a qualche rischio.</p><p>Il globo celeste che si presentava al suo sguardo sembrava strano a un nativo di Kolcorron. Lui era cresciuto con l�enorme e nebbiosa sfera di Sopramondo sospesa proprio sopra la testa, ma l�, sulla Penisola di Loongl, il pianeta gemello risultava spostato a ovest. Leddravohr poteva vedere il cielo aperto sopra di lui e questo gli dava una sensazione sgradevole, come se avesse lasciato un fianco scoperto in un piano di battaglia. Non avrebbe visto nessuno spettro luminoso bluastro spostarsi lentamente sullo sfondo disegnato di stelle mattutine, comunque, e decise che era meglio tornare a occuparsi del lavoro che aveva sotto mano.</p><p>La scena tutt�intorno gli era abituale, piena di un miscuglio di suoni familiari. Alcuni Kolcorriani si stavano gridando l�un l�altro battute volgari mentre si muovevano intorno ai Gethani feriti che uccidevano subito e raccoglievano trofei della battaglia. Gli indigeni avevano poco che potesse essere considerato di valore, ma le loro bacchette anti-ptertha a forma di �Y� sarebbero state un�interessante curiosit� da mostrare nelle taverne di Ro-Atabri. Altri soldati stavano ridendo e schiamazzando mentre spogliavano la dozzina, pi� o meno, di donne Gethane che erano state prese vive. Era un�attivit� legittima a quel punto: uomini che avevano combattuto bene avevano diritto ai premi di guerra, e Leddravohr prest� solo l�attenzione sufficiente ad assicurarsi che nessuno fosse passato ad azioni pi� concrete.</p><p>In questo tipo di territorio un contrattacco nemico poteva scatenarsi molto in fretta, e un soldato in calore era una delle creature pi� inutili dell�universo.</p><p>Railo, Nothnalp e Chravell, i tenenti che avevano guidato le altre coorti, si avvicinarono al principe. La pelle dello scudo rotondo di Railo era malamente squarciata, e c�era una fasciatura rossa di sangue sul suo braccio sinistro, ma lui sembrava in forma e di ottimo umore. Nothnalp e Chravell stavano pulendo le loro spade con degli stracci, rimuovendo ogni traccia di sporco dagli intarsi di smalto delle lame nere.</p><p>��Un�operazione di successo, se non mi sbaglio�� disse Railo, facendo a Leddravohr l�informale saluto da campo.</p><p>Leddravohr annu�.�� Quante perdite?</p><p>��Tre morti e undici feriti. Due dei feriti sono stati colpiti dal cannone. Non vedranno la piccola notte.</p><p>��Prenderanno la Strada Luminosa?</p><p>Railo sembrava offeso.�� Certamente.</p><p>��Parler� con loro prima che vadano�� disse Leddravohr. Da buon pragmatista senza credenze religiose dubitava che il suo saluto significasse qualcosa per i soldati morenti, ma era il tipo di gesto che sarebbe stato apprezzato dai loro camerati. Come il suo permettere persino al pi� basso soldato semplice di parlargli senza le adeguate forme di appellativo, quello era uno dei modi con cui conservava l�affetto e la lealt� delle truppe.</p><p>Era lui il solo a sapere che i suoi motivi erano eminentemente pratici.</p><p>��Attacchiamo subito il villaggio Gethano?�� Chravell, il pi� alto dei tenenti, rimise la spada nel fodero.�� � a poco pi� di un miglio verso nord-est, e loro probabilmente hanno sentito il fuoco del cannone.</p><p>Leddravohr consider� la questione.�� Quanti adulti ci sono ancora nel villaggio?</p><p>��Praticamente nessuno, secondo gli esploratori. Sono venuti tutti qui a vedere lo spettacolo.�� Chravell diede una breve occhiata in alto agli anonimi brandelli di carne e ossa che penzolavano dalla cima dell�albero sacrificale.</p><p>��In questo caso il villaggio ha cessato di essere una minaccia militare ed � diventato un bene economico. Datemi una mappa. Leddravohr prese il foglio che gli porgevano e si appoggi� su un ginocchio per aprirlo sul terreno. La mappa era stata disegnata poco tempo prima da un gruppo di rilevazione aerea e metteva in risalto gli aspetti locali che interessavano ai comandanti Kolcorriani, misura e ubicazione degli insediamenti. Gethani, topografia, fiumi, e, cosa fondamentale dal punto di vista strategico, la distribuzione dei brakka nelle varie fasce boschive. Leddravohr la studi� con attenzione, poi deline� i suoi piani.</p><p>Circa venti miglia dopo il villaggio c�era una comunit� molto pi� grande, codificata G31, capace di mettere in campo, secondo la stima, circa trecento uomini abili. Il terreno in mezzo sembrava a dir poco difficile. Era densamente boscoso, intersecato da ripide catene di monti, crepacci e torrenti a regime vorticoso; tutte cose che contribuivano a farne un incubo per i soldati Kolcorriani, tendenzialmente portati alla guerra in pianura.</p><p>��I selvaggi devono venire da noi�� annunci� Leddravohr.�� Una marcia forzata attraverso quel tipo di terreno stancherebbe qualunque uomo, quindi prima arriveranno meglio sar� per noi. Devo dedurre che questo per loro � un posto sacro?</p><p>��Il santo dei santi�� rispose Railo.�� � molto raro trovare nove brakka cos� vicini.</p><p>��Bene! La prima cosa che faremo sar� di buttare gi� gli alberi. Date ordine alle sentinelle che lascino che qualche abitante del villaggio si avvicini abbastanza da vedere cosa sta succedendo, polli lascino andare via di nuovo. E appena prima che scenda la piccola notte mandate un distaccamento a bruciare il villaggio, giusto per far capire il messaggio. Se saremo fortunati i selvaggi saranno cos� esausti, quando arriveranno qui, che avranno appena la forza sufficiente per continuare a correre verso le nostre spade.</p><p>Leddravohr concluse la sua esposizione verbale, deliberatamente semplicistica, ridendo e lanciando di nuovo la mappa a Chravell. Era sua opinione che i Gethani di G31, anche se indotti a una difesa affrettata, sarebbero stati ossi pi� duri degli abitanti del villaggio della pianura. La battaglia futura, oltre a servire da esperienza ai tre giovani ufficiali, avrebbe dimostrato ancora una volta che a quarantanni lui era un soldato migliore di altri che ne avevano la met�. Si alz� respirando profondamente e con piacere, impaziente di vedere il resto di un giorno cominciato bene.</p><p>Nonostante lo stato d�animo rilassato, l�abitudine radicata lo spinse a controllare il cielo. Non si vedeva nessun ptertha, ma lui si allarm� per una traccia di movimento che indovin� in una di quelle fette verticali d�azzurro delineate dagli alberi, verso occidente. Tir� fuori il suo binocolo da campo, lo punt� sul pi� vicino squarcio di luce e subito dopo colse il fugace bagliore di un�aeronave che volava a bassa quota.</p><p>Si stava evidentemente dirigendo verso il centro di comando, a circa cinque miglia, nella zona occidentale della penisola. Il vascello era troppo lontano perch� Leddravohr ne fosse certo, ma gli sembrava di aver visto l�emblema della piuma e della spada sul fianco. Corrug� la fronte, cercando di immaginare quale circostanza stesse portando uno dei messaggeri di suo padre in una regione cos� remota.</p><p>��Gli uomini sono pronti per la colazione�� disse Nothnalp, togliendosi l�elmetto dal pennacchio arancione per potersi asciugare il sudore dal collo.�� Due fette extra di maiale salato non farebbero male, anche con questo caldo.</p><p>Leddravohr annu�.�� Suppongo che se lo siano meritati.</p><p>��Vorrebbero anche cominciare con le donne.</p><p>Non finch� non metteremo al sicuro la zona. Assicuratevi che sia ben pattugliata, e fate avanzare immediatamente i fanghisti; voglio quegli alberi a terra, e in fretta.�� Leddravohr si allontan� dai tenenti e cominci� un giro d�ispezione nella radura. Il rumore predominante era adesso quello delle donne Gethane che gridavano insulti nella loro barbara lingua, ma i fuochi delle cucine stavano cominciando a scoppiettare e si poteva distinguere la voce di Railo che gridava ordini ai capi plotone pronti per uscire di pattuglia.</p><p>Vicino alla base di uno dei brakka c�era una bassa piattaforma di legno, imbrattata di verde e giallo con i pigmenti opachi usati dai Gethani. Sulla piattaforma il corpo nudo di un uomo dalla barba bianca, giaceva con il busto coperto di numerose ferite di pugnale. Leddravohr immagin� che il morto fosse il sacerdote che aveva diretto la cerimonia del sacrificio, e la sua supposizione fu confermata quando not� il sergente maggiore Reeff e un soldato semplice che parlavano vicino alla rudimentale impalcatura. Le voci dei due uomini non si sentivano, ma stavano discutendo con la peculiare foga che i soldati riservavano all�argomento denaro, e Leddravohr comprese che stavano per giungere a un accordo. Apr� le cinghie della corazza e si sedette su un ceppo, aspettando di godersi le astuzie che avrebbe inventato Reeff. Un momento dopo il sergente maggiore mise il braccio intorno alle spalle dell�altro e lo guid� fino a lui.</p><p>��Questo � Soo Eggezo�� disse Reeff.�� Un buon soldato. � quello che ha fatto tacere il sacerdote.</p><p>��Buon lavoro, Eggezo.</p><empty-line/><p>Leddravohr diede <emphasis>uno</emphasis> sguardo gentile al giovane soldato, che evidentemente intimidito dalla sua presenza sembrava avere la lingua legata e non diede nessuna risposta. C�era un silenzio impacciato.</p><p>��Signore, avete generosamente offerto una ricompensa di dieci nobili per il sacerdote.�� La voce di Reeff assunse una sincerit� rauca.�� Eggezo mantiene suo padre e sua madre a Ro-Atabri. Del denaro in pi� significherebbe moltissimo per loro.</p><p>��Certamente.�� fece Leddravohr aprendo la borsa. Tir� fuori una banconota da dieci nobili e la porse a Eggezo. Aspett� finch� le dita del soldato si furono quasi chiuse sul rettangolo blu di tessuto di vetro poi lo rimise in fretta dentro la borsa. Eggezo lanci� al sergente un�occhiata di disagio.</p><p>Ripensandoci�� disse Leddravohr�� questi potrebbero essere pi�� adatti.�� Sostitu� la prima banconota con due biglietti verdi da cinque nobili e li porse a Eggezo. Fece finta di non interessarsi a loro mentre i due uomini ringraziavano e correvano via. Avevano percorso a malapena venti passi prima di fermarsi per un�altra conversazione sussurrata, e quando si separarono Reeff stava piegando qualcosa in tasca. Leddravohr sorrise, decidendo di ricordarsi il nome di Reeff per la prossima occasione. Il sergente era il tipo di uomo di cui si sarebbe potuto occasionalmente servire: avido, stupido e del tutto prevedibile. Pochi secondi dopo il suo interesse per Reeff fu cancellato dai suoi pensieri da un grido di allegra protesta proveniente da molte gole Kolcorriane, che gli diceva che erano arrivati i fanghisti pronti a darsi da fare con i brakka.</p><p>Leddravohr si alz� in piedi, ansioso come chiunque di evitare di mettersi sottovento rispetto ai fanghisti, e guard� i quattro uomini seminudi sbucare dalla foresta circostante. Portavano grandi zucche vuote appese a gioghi imbottiti ed erano carichi di vanghe e altri attrezzi da scavo. I loro corpi erano striati dalla fanghiglia corrosiva che costituiva lo strumento essenziale del loro lavoro. Ogni loro manufatto era di vetro, pietra o ceramica, perch� la fanghiglia avrebbe divorato in fretta tutti gli altri materiali, specialmente il legno di brakka. Anche i loro abiti erano in tessuto di vetro morbido.</p><p>��Fuori dai piedi, mangia-letame�� url� il panciuto capo mentre i nuovi venuti marciavano attraverso la radura in direzione dei brakka. Le sue parole provocarono una scarica di insulti da parte dei soldati, ai quali i fanghisti risposero con gesti osceni. Leddravohr si mosse per mettersi controvento rispetto ai quattro, in parte per sfuggire al fetore che emanavano ma soprattutto per assicurarsi che nessuna delle spore libere della fanghiglia gli finisse addosso. Il solo modo per liberarsi anche della pi� leggera contaminazione era una completa e dolorosa abrasione della pelle.</p><p>Raggiunto il brakka pi� vicino i fanghisti presero il loro equipaggiamento e cominciarono a lavorare di buona lena. Mentre scavavano per liberare il sistema superiore di radici, quello che estraeva il pikonio, continuarono a scambiare insulti con tutti i soldati che capitavano loro a tiro. Potevano farlo impunemente perch� sapevano di essere una pietra miliare nell�economia Kolcorriana, un�elite reietta a cui erano accordati privilegi unici. Erano anche profumatamente pagati per i loro servizi. Dopo dieci anni come fanghista un uomo poteva agiatamente ritirarsi a vita privata, sempre che sopravvivesse al lungo processo di decontaminazione del virulento muco.</p><p>Leddravohr guard� interessato mentre le radici superiori venivano scoperte. Un fanghista apr� una delle zucche di vetro, e usando una spatola procedette a spalmare le radici principali con una sostanza appiccicosa simile al pus. Trattati con quella specie di solvente i brakka avevano spontaneamente dissolto le membrane della camera di combustione, e da quella fanghiglia usc� un odore nauseabondo di vomito bilioso, assurdamente mescolato alla dolce fragranza della felce bianca. Le radici, che avrebbero resistito alla lama pi� affilata, si gonfiarono visibilmente mentre la loro struttura cellulare veniva attaccata. Altri due fanghisti le fecero a pezzi con asce di ardesia, e lavorando con evidente energia a beneficio dei loro spettatori, scavarono ancora pi� gi� per scoprire il sistema inferiore e il gonfiore bulboso della camera di combustione alla base del tronco.Dentro c�era un grosso quantitativo di cristalli di energia, che dovevano essere rimossi con la massima cautela per evitare contatto fra le due variet�, prima che l�albero potesse essere abbattuto.</p><p>��Fatevi indietro, mangia merda�� grid� il fanghista pi� vecchio.�� Fatevi indietro e lasciate��� La sua voce s�incrin� quando alz� gli occhi e si accorse per la prima volta della presenza di Leddravohr. Chin� il capo profondamente, con una grazia che stonava con il ventre nudo e striato di sporcizia, e disse:</p><p>��Non posso scusarmi, principe, perch� chiaramente le mie osservazioni non erano indirizzate a voi.</p><p>��Ben detto�� comment� Leddravohr, apprezzando tanta prontezza di spirito da una fonte cos� inusuale.�� Sono contento di sapere che non soffri di tendenze suicide. Come ti chiami?</p><p>��Owpope, principe.</p><p>��Procedi con il tuo lavoro, Owpope. Non mi stanco mai di vedere la ricchezza del nostro Paese mentre viene prodotta.</p><p>��Con piacere, principe, ma c�� sempre un certo rischio di scoppio della camera, quando apriamo un albero.</p><p>Usate solo le vostre normali precauzioni�� disse Leddravohr, incrociando le braccia. Il suo orecchio �addestrato colse un mormorio di sussurri ammirati tra i soldati vicini, e lui seppe di aver aggiunto qualcos�altro alla sua reputazione. La notizia si sarebbe diffusa in fretta: �Leddravohr ama cos� tanto il suo popolo da parlare persino con un fanghista�. Quel piccolo episodio era una mossa calcolata nella costruzione della sua immagine, ma in verit� lui non riteneva di degradarsi parlando con un uomo come Owpope, il cui lavoro era di genuina importanza per Kolcorron. Erano gli inutili parassiti, come i preti e i filosofi, l�oggetto della sua avversione e del suo disprezzo. Sarebbero stati i primi ad essere cancellati dalla faccia del Paese quando lui fosse diventato finalmente Re.</p><p>Si stava sedendo per osservare Owpope applicare una pennellata di limo alla base curva del tronco di brakka quando la sua attenzione fu di nuovo attirata da un movimento nel cielo, a est. L�aeronave era tornata e stava correndo via nella stretta banda di azzurro che separava Sopramondo dal muro frastagliato di alberi. Quella apparizione cos� veloce significava che non era atterrata su G1, dove si trovava il comando. Probabilmente il capitano aveva comunicato con la base per mezzo di un eliografo, e poi era andato direttamente verso la zona successiva, il che rendeva quasi certo che stava portando un messaggio urgente a Leddravohr da parte del Re.</p><p>Perplesso, il principe si ripar� gli occhi dal riverbero del sole mentre guardava l�aeronave rallentare e fare manovra per atterrare nella radura della foresta.</p></section><section><title><p>3</p></title><p>Il domicilio di Lain Maraquine, conosciuto come la Casa Quadrata, si trovava su Greenmount, una collina tondeggiante alla periferia nord di Ro-Atabri, la capitale Kolcorriana.</p><p>Dalla finestra del suo studio si godeva una vista panoramica dei vari distretti della citt�, residenziali, commerciali, industriali e amministrativi, che scendevano digradando fino al fiume Borann e che sulla sponda opposta lasciavano il posto ai parchi che circondavano i cinque palazzi. Alle famiglie che facevano capo al Lord Filosofo era stato assegnato un gruppo di abitazioni e altri edifici in quel quartiere privilegiato molti secoli prima, durante il regno di Bytran IV, quando il loro lavoro era tenuto molto pi� in considerazione.</p><p>Lo stesso Lord Filosofo viveva in una costruzione isolata nota come Greenmount Peel, ed era un segno della sua antica importanza che tutte le case del distretto fossero state costruite in modo da guardare sul Grande Palazzo, cos� da facilitare le comunicazioni per mezzo dell�eliografo. Al momento, comunque, quei privilegi cos� prestigiosi servivano solo a incrementare la gelosia e il risentimento dei capi degli altri ordini. Lain Maraquine sapeva che il capo supremo degli industriali, il principe Chakkel, voleva Greenmount come ornamento del suo impero personale e stava facendo il possibile per fare sgomberare i filosofi e trasferirli in alloggi pi� modesti.</p><p>Era l�inizio del dopogiorno, la regione era appena emersa dall�ombra di Sopramondo e la citt� era bella mentre tornava alla vita dopo le sue due ore di buio. Chiazze di giallo, arancione e rosso degli alberi che stavano perdendo le foglie facevano da contrappunto ai verdi chiari e scuri di alberi con cicli di maturazione diversi, che stavano mettendo i germogli o erano in pieno rigoglio. Qua e l� gli scafi lucidi e fiammeggianti delle aeronavi creavano circoli ed ellissi color pastello, e sul fiume si gonfiavano le vele bianche delle navi transoceaniche che portavano migliaia di prodotti dai punti pi� lontani di Mondo.</p><p>Seduto alla sua scrivania vicino alla finestra, Lain ignorava quella vista spettacolare. Per tutto il giorno aveva avvertito dentro di s� un curioso eccitamento e una strana sensazione di aspettativa. Non poteva esserne certo, ma prevedeva che quell�agitazione precedesse qualcosa di straordinaria importanza.</p><p>Da qualche tempo era incuriosito da una specie di fermento sotterraneo che riscontrava nei problemi interni del suo dipartimento, alimentati da una certa variet� di fonti. Erano problemi pratici, di routine, paragonabili a quelli di un vinaio che vuole sapere la forma pi� economica di giara nella quale commerciare una certa quantit� di vino o a quelli di un agricoltore che deve decidere la miscela migliore di cereali per una determinata zona nei differenti periodi dell�anno.</p><p>Erano solo un�eco lontana dei giorni in cui i suoi antenati erano stati incaricati di ben altri compiti, come misurare la vastit� del cosmo, eppure Lain aveva cominciato a sospettare che da qualche parte, nel cuore di quei banali indovinelli commerciali, si nascondesse un concetto le cui implicazioni erano pi� universali degli enigmi di astronomia. C�era sempre una quantit� il cui valore era dettato dai cambi in un�altra quantit�, e il problema era quello di trovare un equilibrio ottimale. Le soluzioni tradizionali prevedevano di fare numerose approssimazioni o di tracciare vertici su un grafico, ma una piccola voce nella testa di Lain aveva cominciato a sussurrargli qualcosa, e il suo messaggio elettrizzante e agghiacciante era che poteva esserci un modo per arrivare, con qualche tratto di penna, a una soluzione algebricamente precisa. Era qualcosa che aveva a che fare con la nozione matematica di limite, con l�idea che�</p><p>��Dovrai aiutarmi con la lista degli ospiti�� disse Gesalla entrando nello studio pannellato.�� Non posso fare nessun progetto decente se non mi dici nemmeno quante persone avremo.</p><p>Il bagliore nelle profondit� della mente di Lain si estinse bruscamente, lasciandogli un senso di perdita che spar� in fretta quando alz� lo sguardo verso la sua solisposa dai capelli neri. La gravidanza appena iniziata aveva ristretto l�ovale del suo viso, facendo risaltare gli occhi scuri in un pallore che in qualche modo enfatizzava la sua intelligenza e il suo carattere. Non era mai sembrata pi� bella agli occhi di Lain, ma lui desider� di nuovo che non avesse insistito ad avere il bambino. Quell�esile corpo dai fianchi stretti non gli sembrava adatto alla maternit�, e ne temeva nascostamente le conseguenze.</p><empty-line/><p>��Oh, mi dispiace, Lain�� si scus� lei, con un�espressione preoccupata sul viso.�� Ho interrotto qualcosa di importante?</p><p>Lui sorrise e scosse la testa, ancora una volta colpito dal suo talento nel leggere i pensieri degli altri.�� Non � troppo presto per preparare il Capodanno?</p><p>��S�.�� Lei affront� il suo sguardo con calma, il suo modo di sfidarlo a trovare qualcosa di sbagliato nella propria efficienza.�� Ora, riguardo ai tuoi ospiti�</p><p>��Prometto di mettere gi� una lista prima della fine della giornata. Suppongo che sar� sempre il solito numero, anche se non sono sicuro se Toller sar� a casa quest�anno.</p><p>��Spero che non ci sia�� disse Gesalla, arricciando il naso.�� Non lo voglio. Sarebbe cos� piacevole avere una festa senza discussioni e scontri.</p><p>��� mio fratello�� protest� Lain affettuosamente.</p><p>��Mezzo fratello sarebbe pi� giusto.</p><p>Il buon umore di Lain sub� un fiero colpo.�� Sono felice che mia madre non sia viva per sentire questo commento.</p><p>Gesalla and� immediatamente verso di lui, si sedette sulle sue ginocchia e lo baci� sulla bocca, stringendogli le guance con entrambe le mani per convincerlo a rispondere con lo stesso ardore. Era uno dei suoi soliti trucchi, ma non per questo era meno efficace. Sentendosi ancora privilegiato dopo due anni di matrimonio, lui fece scivolare la mano dentro la camiciola azzurra e accarezz� i piccoli seni. Dopo un attimo lei si alz� e lo fiss� solennemente.</p><p>��Non intendevo mancare di rispetto a tua madre�� disse.�� � solo che Toller sembra pi� un soldato che un membro di questa famiglia.</p><p>��A volte si verificano strani casi genetici.</p><p>��E c�� la possibilit� che non sappia nemmeno leggere.</p><p>��Abbiamo gi� discusso di questo�� disse Lain con pazienza.�� Quando arriverai a conoscerlo meglio capirai che � intelligente come qualunque altro membro della famiglia. Lui sa leggere, ma non lo fa correttamente a causa di qualche problema nel modo di percepire le parole stampate. In ogni caso, quasi tutti i militari sono letterati, quindi la tua osservazione perde di rilevanza.</p><p>��Bene��� Gesalla sembrava insoddisfatta.�� Bene, ma perch� deve creare difficolt� in qualunque posto vada?</p><p>��Moltissime persone hanno questa abitudine, inclusa una il cui capezzolo sinistro sta solleticando il mio palmo in questo momento.</p><p>��Non cercare di dirottarmi su altri argomenti, specialmente a quest�ora del giorno.</p><p>��Va bene, ma perch� Toller ti d� tanto fastidio? Voglio dire, abbiamo intorno un bel po� di individualisti e di eccentrici su Greenmount.</p><p>Preferiresti che io fossi una di quelle donnette senza testa che non hanno opinioni su niente?�� Gesalla tent� di scattare in piedi, con il corpo sottile che quasi non reagiva pi� alle carezze di lui, poi un�espressione di sgomento apparve sul suo viso quando guard� gi� Verso il muro di recinzione davanti alla casa.�� Stavi aspettando Lord Glo?</p><p>��No.</p><p>��Che sfortuna. � qui.�� Gesalla si affrett� verso la porta dello studio.�� Svanir� prima che arrivi. Non posso permettermi di perdere met� del a giornata ad ascoltare quel mormorio e quelle esitazioni senza fine, per non parlare delle sue allusioni indecenti.�� Sistem� la gonna lunga sino alla caviglia e corse silenziosamente verso le scale sul retro.</p><p>Lain si tolse gli occhiali da lettura e la segu� con lo sguardo, sperando che non avrebbe ripreso l�argomento della parentela con suo fratello. Aytha Maraquine, sua madre, era morta dando alla luce Toller, quindi se anche si fosse macchiata di adulterio, aveva pi� che pagato. Perch� Gesalla non poteva limitare il suo astio a quello? Lain era stato attirato verso di lei dalla sua indipendenza intellettuale oltre che dalla sua bellezza fisica e dalla sua grazia, ma non aveva previsto quell�antagonismo per suo fratello. Sperava solo che questo non avrebbe condotto ad anni di attriti domestici.</p><p>Il rumore della porta di una carrozza che sbatteva nel recinto riport� la sua attenzione sul mondo esterno. Lord Glo era appena sceso dalla decadente ma splendida vettura scoperta che usava sempre per i brevi viaggi in citt�. Il cocchiere, tenendo fermi i due blucorni, annuiva e fremeva ascoltando una lunga serie di istruzioni.Lain pens� che il Lord Filosofo stesse usando cento parole dove dieci sarebbero state sufficienti, e cominci� a pregare che quella visita non si rivelasse un test di pazienza. And� verso la credenza, vers� due bicchieri di vino rosso e aspett� vicino alla porta dello studio finch� Glo apparve.</p><p>��Sei molto gentile�� disse il Lord Filosofo, prendendo subito il suo bicchiere e andando direttamente verso la sedia pi� vicina. Non aveva ancora passato la cinquantina, ma sembrava molto pi� vecchio a causa della figura rotonda e dei denti, ridotti a pochi, sottili paletti marroncini dietro il labbro inferiore. Stava respirando affannosamente dopo aver fatto le scale, e il suo stomaco andava su e gi� sotto l�informale tunica grigia e bianca.</p><p>��� sempre un piacere vedervi, <emphasis>mylord</emphasis>�� disse Lain, chiedendosi se ci fosse una ragione particolare per quella visita e sapendo che aveva poche possibilit� di capirlo in fretta.</p><p>Glo bevve met� del suo vino in un solo sorso.�� Reciproco, ragazzo mio. Oh! Ho qualcosa� hmm� almeno, <emphasis>credo</emphasis> di avere qualcosa da mostrarti. Ti piacer�.�� Mise il bicchiere da una parte, cerc� a tastoni nelle pieghe della tunica e finalmente tir� fuori un quadrato di carta che porse a Lain. Era leggermente appiccicoso, marroncino, con una zona circolare di beige al centro.</p><p>��Oltremondo.�� Lain identific� il circolo come una chiara fotografia dell�unico altro pianeta del sistema locale, che orbitava intorno al sole a una distanza circa due volte superiore a quella della coppia Mondo-Sopramondo.�� Le foto stanno migliorando.</p><p>��S�, ma ancora non riusciamo a renderle permanenti. Questa si � scolorita� hmm� notevolmente dalla notte scorsa. Puoi appena vedere le calotte polari adesso, ma l�altra notte erano molto chiare. Peccato. Peccato.�� Glo prese di nuovo la fotografia e la studi� attentamente, scuotendo la testa e succhiandosi i denti per tutto il tempo.</p><p>��Le calotte polari erano chiare come alla luce del giorno. Chiare come alla luce del giorno, ti dico. Il giovane Enteth ha raggiunto una buona approssimazione dell�angolo di� hmm� inclinazione. Lain, hai mai provato a immaginare come sarebbe vivere su un pianeta il cui asse � inclinato? Ci sarebbe un periodo caldo dell�anno, con giorni lunghi e notti corte, e un periodo� hmm� freddo, con giorni lunghi� voglio dire, giorni corti� e notti lunghe� tutto a seconda del punto dell�orbita in cui il pianeta si trova. I cambiamenti di colore su Oltremondo mostrano che tutta la vegetazione � ridotta a un singolo� hmm� ciclo sovrapposto.</p><p>Lain nascose la sua impazienza e la sua noia mentre Glo si lanciava in uno dei suoi pezzi favoriti. Era un�ironia che il Lord Filosofo stesse diventando prematuramente arteriosclerotico, e Lain, che aveva un sincero rispetto per l�uomo pi� anziano, si sentiva in dovere di dargli il massimo appoggio, personalmente e professionalmente. Riemp� di nuovo il bicchiere del suo ospite e fece gli appropriati commenti mentre Glo passava dall�astronomia elementare alla botanica e alle differenze tra l�ecologia di un pianeta inclinato e quella di Mondo.</p><p>Su Mondo, dove non c�erano stagioni, i primissimi agricoltori dovevano aver avuto un bel problema per separare il naturale miscuglio di erbe commestibili in gruppi sincroni che maturassero a tempi prestabiliti. Sei raccolti all�anno erano la norma, per la maggior parte del pianeta. Dopo di che, era stata solo questione di piantare e mietere sei strisce adiacenti per conservare le riserve di grano, senza nessun problema di immagazzinamento a lungo termine. In tempi pi� recenti i Paesi avanzati avevano trovato pi� funzionale dedicare intere fattorie a raccolti a ciclo singolo e lavorare in combinazioni di sei fattorie o multipli di sei, ma il principio era lo stesso.</p><p>Da ragazzo, Lain Maraquine si era divertito a fare speculazioni sulla vita in pianeti lontani, facendo finta che esistessero e che fossero popolati da esseri intelligenti. Ma aveva presto scoperto che la matematica gli offriva un campo pi� vasto per l�avventura intellettuale. Ora tutto quello che poteva sperare era che Lord Glo se ne andasse e lo lasciasse continuare con il suo lavoro, oppure che gli desse una spiegazione della sua visita. Ricominciando ad ascoltare il suo estemporaneo discorso, si accorse che Glo aveva di nuovo attaccato con gli esperimenti fotografici e con le difficolt� di produrre emulsioni di cellule vegetali foto-sensitive in grado di fissare un�immagine per pi� di qualche giorno.</p><p>��Perch� � cos� importante per voi?�� chiese Lain.�� Chiunque tra il personale del vostro osservatorio potrebbe disegnare a mano un�immagine molto migliore.</p><p>��L�astronomia � solo una piccolissima parte di tutto questo, ragazzo mio, lo scopo � di essere capaci di produrre completamente� hmm� immagini accurate di costruzioni, paesaggi, persone.</p><p>��S�, ma abbiamo gi� disegnatori e artisti che possono farlo.</p><p>Glo scosse la testa e sorrise, mostrando le rovine dei suoi denti, e parl� con una fluenza inusuale.�� Gli artisti si limitano a dipingere quello che loro o i loro mecenati credono che sia importante. Perdiamo cos� tanto. Il tempo scorre via tra le nostre dita. Vorrei che ogni uomo fosse l�artista di se stesso. Poi scopriremmo la nostra storia.</p><p>��Pensate che sar� possibile?</p><p>��Senza dubbio. Io vedo gi� il giorno in cui tutti avranno a disposizione del materiale foto-sensibile e saranno capaci di fare una fotografia in un batter d�occhio.</p><p>��Potete sempre mandare in volo uno qualunque di noi�� disse Lain impressionato, comprendendo di essersi trovato per un attimo alla presenza di quello che Lord Glo doveva essere stato una volta.�� E volando pi� in alto vedrete pi� lontano.</p><p>Glo sembrava gratificato.�� Lascia perdere questo; dammi un altro po� di� hmm� vino.� Osserv� attentamente il suo bicchiere mentre veniva di nuovo riempito, poi si appoggi� di nuovo alla sedia.�� Non indovinerai mai quello che � successo.</p><p>��Avete ingravidato una giovane donna innocente.</p><p>��Prova di nuovo.</p><p>��Una giovane donna innocente ha ingravidato voi.</p><p>��� una faccenda seria, Lain.�� Glo fece un breve gesto con la mano per indicare che quelle leggerezze erano fuori posto.�� Il Re e il principe Chakkel si sono improvvisamente accorti che stiamo finendo i brakka.</p><p>Lain si immobilizz� nell�atto di portare il bicchiere alle labbra.�� Non posso credere a quel che state dicendo. Quanti rapporti e studi gli abbiamo mandato negli ultimi dieci anni?</p><p>��Ho perso il conto, ma sembra che abbiano finalmente raggiunto qualche effetto. Il Re ha indetto una riunione dell�alto� hmm� consiglio.</p><p>��Non avrei mai pensato che l�avrebbe fatto�� disse Lain.�� Siete appena uscito dal palazzo?</p><p>��Ah� no. So della riunione da qualche giorno, ma non ho potuto passarti la notizia perch� il Re mi ha mandato fuori, a Sorka� di tutti i posti!� per un�altra� hmm� faccenda. Sono tornato proprio stamattina.</p><p>��Potrei andarci per una vacanza extra.</p><p>��Non � stata una vacanza, ragazzo mio.�� Glo scosse la sua grande testa e assunse un�aria solenne.�� Ero con Tanfo, e ho dovuto stare a guardare uno dei suoi ufficiali medici eseguire un�autopsia su un soldato. Non mi vergogno di ammettere che non ho lo stomaco per questo genere di cose.</p><p>��Per favore! Non ne parlate nemmeno�� disse Lain, sentendosi gi� rimescolare al pensiero dei coltelli che incidevano la pelle pallida e mettevano a nudo le fredde oscenit� al di sotto.�� Perch� il Re vi ha voluto l�?</p><p>Glo si picchi� sul petto.�� Perch� sono il Lord Filosofo, ecco perch�. Le mie parole hanno molto peso davanti al Re. E ora pare che i nostri soldati e avieri siano� hmm� impressionati da certe dicerie, che non � sicuro avvicinarsi alle vittime dei ptertha.</p><p>��Non � sicuro? In che senso?</p><p>��Si dice che vari soldati semplici abbiano contratto la pterthacosi toccando le vittime.</p><p>��Ma questo � assurdo�� disse Lain, prendendo il primo sorso del suo vino.�� Cos�ha trovato Tunsfo?</p><p>Era pterthacosi, va bene. Su questo nessun dubbio. Milza come un pallone. La conclusione dei nostri ufficiali � stata che il soldato si � imbattuto in un globo sul finire della notte e ha perso la polvere senza saperlo, o che stava� hmm� mentendo. Questo succede, sai. Alcuni uomini non riescono ad accettare una cosa del genere. Fanno di tutto per convincere anche se stessi che stanno bene.</p><p>��Non riesco a capirlo.�� Lain si strinse nelle spalle come se sentisse freddo.�� Per� la tentazione dev�essere forte. Dopo tutto, la pi� piccola corrente d�aria pu� fare una grande differenza. Tra la vita e la morte.</p><p>��Preferirei parlare delle nostre faccende.�� Glo si alz� e cominci� a passeggiare per la stanza.�� Questa riunione � molto importante per noi, ragazzo mio. Una possibilit� per l�ordine filosofico di arrivare ad avere il riconoscimento che si merita, di riguadagnare la sua antica posizione. Ora, io voglio che tu prepari i grafici di persona. Falli grandi e molto colorati e� hmm� semplici, mostrando quanto pikonio e quanto alvelio Kolcorron pu� aspettarsi di produrre nei prossimi cinquant�anni. Potrebbe essere utile evidenziare gli incrementi, ogni cinque anni. Questo lo lascio a te. Abbiamo anche bisogno di mostrare come, dal momento che la richiesta di cristalli naturali diminuisce, le nostre riserve di brakka coltivati aumenteranno finch�</p><p>��<emphasis>Mylord,</emphasis> andiamo con calma!�� protest� Lain, sbigottito che Glo si abbandonasse a quella utopistica visione cos� lontana dalla realt� dei fatti.�� Non mi piace sembrare pessimista, ma non c�� nessuna garanzia di produrre nemmeno <emphasis>qualche</emphasis> cristallo utilizzabile nei prossimi cinque anni. Il nostro miglior pikonio arriva a una purezza di appena un terzo, e l�alvelio non � molto meglio.</p><p>Glo fece una risata eccitata.�� Solo perch� non abbiamo avuto il pieno appoggio del Re. Con i mezzi adatti possiamo risolvere tutti i problemi di purificazione in pochi anni. Ne sono sicuro! Per questo il Re mi ha persino permesso di usare i suoi messaggeri per richiamare Sisstt e Duthon. Potranno dare rapporti aggiornati sui loro progressi, alla riunione. Fatti concreti, � questo che impressiona il Re. Cose pratiche. Te lo dico io, ragazzo mio, i tempi stanno cambiando. Mi sento male.�� Glo croll� sulla sedia con un rumore sordo che rimbomb� sulle ceramiche decorative del muro pi� vicino.</p><p>Lain sapeva che avrebbe dovuto farsi avanti per offrirgli il suo aiuto, ma non ne ebbe il coraggio. Pareva che Glo stesse per vomitare da un momento all�altro, e lui pens� che trovarglisi vicino quando questo fosse successo sarebbe stato troppo disgustoso. Peggio ancora, le. vene zigzaganti sulle tempie di Glo sembravano sul punto di scoppiare. Cosa avrebbe fatto se davvero ne fosse zampillata un fontana di sangue? Lain prov� a immaginare come si sarebbe giustificato se un po� di quel sangue gli fosse schizzato addosso, e di nuovo il suo stomaco diede un conato d�avvertimento.</p><p>��Vado a prendere qualcosa?�� chiese ansiosamente.�� Un po� d�acqua?</p><p>��Altro vino�� disse Glo con voce roca, porgendogli il bicchiere.</p><p>��Pensate sia il caso?</p><p>Non essere cos� noioso, ragazzo mio. � il miglior tonico che ci sia. Se tu bevessi un po� pi� di vino, metterebbe un po� di fuoco nelle tue� hmm� ossa.�� Glo studi� il suo bicchiere mentre veniva riempito di nuovo, per essere sicuro che non fosse scarso e il colore cominci� a tornare sul suo viso.�� Ora, di cosa stavo parlando?</p><p>��Era qualcosa che aveva a che fare con la rinascita futura della nostra civilt�.</p><p>Glo gli gett� uno sguardo di rimprovero.�� Sarcasmo? � sarcasmo questo?</p><p>��Sono spiacente vostra grazia�� disse Lain.�� E solo che la conversazione dei brakka � sempre stata una passione per me, e su questo argomento sono molto suscettibile.</p><p>��Ricordo.�� Lo sguardo di Glo ispezion� la stanza, notando l�uso delle ceramiche e del vetro per mobili che in qualunque altra casa sarebbero stati scolpiti nel legno nero.�� Non credi di� hmm� esagerare?</p><p>��Sento di dover fare cos�.�� Lain sollev� la mano sinistra e indic� l�anello nero che portava al sesto dito.�� La sola ragione per cui ho questo pezzo � che � il pegno matrimoniale datomi da Gesalla.</p><p>��Ah, s�. Gesalla. Glo scopr� i denti storti in una parodia di lascivia.�� Una di queste notti, te lo giuro, avrai una compagnia in pi� nel letto.</p><p>Il mio letto � il vostro letto�� dichiar� Lain con facilit�, ben sapendo che Lord Glo non rivendicava mai il suo diritto nobiliare di scegliersi una donna nel gruppo sociale del quale era il capo dinastico. Era un antico costume a Kolcorron, ancora osservato nelle famiglie pi� importanti, e gli occasionali scherzi di Glo sull�argomento erano semplicemente il suo modo di enfatizzare la superiorit� culturale dell�ordine filosofico nell�avere abbandonato quella pratica.</p><p>��Anche con le tue vedute estremiste�� continu� Glo, tornando in argomento,�� non potresti convincerti ad adottare un comportamento pi� positivo alla riunione? Non ti fa piacere, questo?</p><p>��S�, mi fa piacere. � un passo nella giusta direzione, ma � arrivato cos� tardi! Sapete che ci vogliono cinquanta o sessantanni perch� un brakka raggiunga la maturit� ed entri nella fase di pollinazione. Anche se avessimo la capacit� di produrre cristalli puri gi� adesso, dovremmo ancora colmare questo divario di tempo, ed � spaventosamente grande.</p><p>��Tutte ragioni in pi� per fare piani in anticipo, ragazzo mio.</p><p>��Vero. Ma maggiore � la necessit� di un piano, minori sono le sue possibilit� di essere accettato.</p><p>��Un pensiero davvero profondo�� comment� Glo.�� Ora dimmi cosa� hmm� significa.</p><p>��C�� stato un periodo, forse cinquant�anni fa, in cui Kolcorron, ricorrendo a poche e comuni misure di conservazione, avrebbe potuto arrivare a un buon equilibrio tra domanda e offerta, ma nemmeno allora i principi hanno voluto ascoltare. Adesso siamo in una situazione che richiede misure davvero drastiche. Riuscite a immaginare come reagirebbe Leddravohr alla proposta di sospendere tutta la produzione di armamenti per venti o trent�anni?</p><p>��Non porta a niente pensarci�� disse Glo.�� Ma non stai esagerando le difficolt�?</p><p>Date uno sguardo a questi grafici.�� Lain si avvicin� a un mobile con i cassetti bassi, tir� fuori un grande foglio e lo srotol� sulla scrivania sotto gli occhi di Glo. Spieg� i vari diagrammi colorati evitando il pi� possibile le astruse formule matematiche, analizzando come le crescenti richieste di cristalli di energia e brakka si scontrassero con altri fattori come la scarsit� di produzione e i ritardi dei trasporti. Un paio di volte mentre parlava gli venne in mente che l�, ancora una volta, c�erano problemi dello stesso genere di quelli a cui stava pensando in precedenza. Allora aveva creduto di essere sul punto di concepire un modo completamente nuovo di risolverli, qualcosa che aveva a che fare con il concetto matematico di limite, ma ora i suoi pensieri erano dominati da considerazioni sia tecniche che umane.</p><p>Tra queste ultime c�era il fatto che Lord Glo, che sarebbe stato il principale portavoce dei filosofi, era ormai diventato incapace di seguire argomenti complessi. E oltre a questa incapacit�, Glo aveva preso l�abitudine di ubriacarsi ogni giorno. Anche in quel momento continuava ad annuire e a succhiarsi i denti, cercando di mostrare interesse alla faccenda, ma le borse carnose delle sue palpebre gli scendevano sugli occhi con sempre maggior frequenza.</p><p>��Dunque questa � l�estensione del problema, vostra grazia�� disse Lain, parlando con maggior fervore per risvegliare l�attenzione di Glo.�� Vi piacerebbe sentire il punto di vista del mio dipartimento sul tipo di misure necessarie per mantenere la crisi entro proporzioni ragionevoli?</p><p>��Stabilit�, s�, stabilit�� questa � la cosa importante.�� Glo tir� su la testa improvvisamente e per un momento sembr� completamente stranito, i pallidi occhi azzurri che scrutavano il viso di Lain come se lo vedessero per la prima volta.�� Dove eravamo?</p><p>Lain si sent� depresso e stranamente spaventato.�� Forse la cosa migliore sarebbe che vi mandassi un riepilogo scritto al Peel, in modo che possiate dargli un�occhiata con comodo. Quando si riunir� il consiglio?</p><p>��La mattina del giorno duecento. S�, il Re ha detto certamente duecento. Che giorno �?</p><p>��Uno-nove-quattro.</p><p>��Non c�� molto tempo�� disse Glo tristemente.�� Ho promesso al Re che avrei avuto un contributo� hmm� significativo.</p><p>��Lo avrete.</p><p>��Non � quello che io��� Glo si alz�, barcollando leggermente, e fiss� in faccia Lain con uno strano sorriso tremolante.�� Volevi davvero dire quello che hai detto?</p><p>Lain lo guard� perplesso, incapace di inserire la domanda nel contesto generale.�� <emphasis>Mylord?</emphasis></p><p>��Sul mio� sul mio volare pi� in alto� vedendo di pi�?</p><p>Certamente�� disse Lain, cominciando a sentirsi imbarazzato.�� Non sarei potuto essere pi� sincero..</p><p>��Cos� va bene. Vuol dire quindi��� Glo si raddrizz� e gonfi� il torace tondeggiante, recuperando improvvisamente il suo normale buon umore.</p><p>��Gliela faremo vedere. La faremo vedere a <emphasis>tutti</emphasis> loro.</p><p>And� verso la porta, poi si ferm� con la mano sulla maniglia di porcellana.�� Fammi avere il sommario prima� hmm�.possibile. Oh, a proposito, ho dato istruzioni a Sisstt di portare con lui tuo fratello.</p><p>��Molto gentile da parte vostra, <emphasis>mylord</emphasis>�� disse Lain, il cui piacere all�idea di vedere Toller era quasi rovinato dal pensiero della reazione di Gesalla alla notizia.</p><p>��Figurati.. Penso che dopotutto siamo stati abbastanza duri con lui. Voglio dire, un anno in un posto miserabile come Haffanger solo per aver dato a Ongmat un colpetto sul mento.</p><p>��Grazie a quel colpetto la mascella di Ongmat si � rotta in due punti.</p><p>��Bene, � stato un colpetto <emphasis>solido.</emphasis>�� Glo rise affannosamente.�� Ma tutti noi abbiamo sentito i benefici del fatto che Ongmat sia stato messo a tacere per un po�.�� Ancora ridacchiando, spar� lungo il corridoio, mentre i suoi sandali ciabattavano sul pavimento a mosaico.</p><p>Lain port� il suo bicchiere di vino appena toccato alla scrivania e si mise a sedere, facendo girare il liquido scuro per creare disegni sulla superficie. L�appoggio umoristico di Glo alla violenza di Toller era abbastanza tipico del Lord, uno dei piccoli modi per ricordare ai membri dell�ordine filosofico che lui era di lignaggio reale, con il sangue dei conquistatori nelle vene. Questo dimostrava che cominciava a sentirsi meglio e che aveva recuperato la stima di se stesso, ma non serviva affatto a tranquillizzare Lain sulla salute fisica e mentale del vecchio.</p><p>Nello spazio di pochi anni Glo si era trasformato in un incompetente borbottante dalla mente svanita. La sua inadeguatezza alla carica che ricopriva era tollerata dalla maggior parte dei capi di dipartimento, qualcuno dei quali apprezzava l�accresciuta libert� personale che ne derivava, ma la posizione dell�ordine ne risentiva sempre pi�, e questo creava un senso generale di frustrazione. Il vecchio Re Prad conservava ancora per Glo un indulgente affetto, ma voci meno bonarie dicevano che, se la filosofia era arrivata a essere uno scherzo, era appropriato che fosse rappresentata da un buffone.</p><p>Ma non c�era niente di divertente nella riunione dell�alto consiglio, si disse Lain. Chi avesse presentato il piano per la conservazione dei brakka avrebbe dovuto farlo con abilit� e decisione, esponendo argomenti complessi e sostenendoli con l�incontestabile autorit� delle statistiche. Si sarebbe reso decisamente impopolare, attirandosi inoltre la particolare ostilit� dell�ambizioso principe Chakkel e del crudele e potente Leddravohr.</p><p>Se Glo non fosse riuscito a documentarsi sull�argomento in tempo per la riunione, probabilmente avrebbe delegato un sostituto per parlare al suo posto, e il pensiero di dover affrontare Chakkel o Leddravohr, seppure solo verbalmente, produceva in Lain un panico freddo che minacciava di nuocere alla sua bile. Il vino del suo bicchiere stava ora riflettendo un disegno di tremolanti cerchi concentrici.</p><p>Mise gi� il bicchiere e cominci� a respirare profondamente aspettando che cessasse il tremore delle sue mani.</p></section><section><title><p>4</p></title><p>Toller Maraquine si svegli� con la consapevolezza, nello stesso tempo sgradevole e confortante, di non essere solo nel letto.</p><p>Poteva sentire il calore del corpo della donna che giaceva alla sua sinistra, con un braccio appoggiato sul suo stomaco e una gamba tenuta alta sulle sue cosce. Le sensazioni erano fin troppo piacevoli per non essere familiari. Rimase disteso completamente immobile, fissando il soffitto, mentre cercava di ricordare le esatte circostanze che avevano portato una compagnia femminile nel suo austero appartamento della Casa Quadrata.</p><p>Aveva celebrato il suo ritorno con un giro delle affollate taverne del distretto di Samlue. L�escursione era cominciata presto il giorno precedente, e sarebbe dovuta durare solo fino al termine della piccola notte, ma la birra e il vino erano stati fin troppo persuasivi, e alla fine le sue conoscenze erano diventate ormai vecchi amici. Aveva continuato a bere per tutto il dopogiorno e poi fino a notte inoltrata, festeggiando la sua liberazione dall�odore dei paioli di <emphasis>pikonio,</emphasis> e a un certo punto aveva cominciato a notare che c�era la stessa donna vicino a lui nella calca, ora dopo ora, con una regolarit� che non poteva certo essere considerata un caso.</p><p>Aveva i capelli fulvi ed era alta, con un seno pieno e le spalle e i fianchi larghi, proprio il tipo di donna che aveva sognato durante il suo esilio a Haffanger. E non aveva mai smesso di masticare sfacciatamente un ramoscello di <emphasis>semprevergine.</emphasis> Toller aveva un chiaro ricordo del viso di lei, rotondo, aperto e schietto, il colorito sulle guance acceso dal vino. Il suo sorriso era bianchissimo, appena deturpato da un minuscolo triangolo vuoto in uno degli incisivi superiori. Toller aveva trovato facile chiacchierare con lei, e ridere con lei, e alla fine passare la notte insieme gli era sembrata la cosa pi� naturale del mondo.</p><p>��Ho fame�� disse lei all�improvviso, tirandosi su a sedere al suo fianco.�� Voglio la colazione.</p><p>Toller lanci� uno sguardo al busto splendidamente nudo e sorrise.�� E supponendo che prima io voglia qualcos�altro?</p><p>La donna sembr� seccata, ma solo per un istante, poi gli restitu� il sorriso e si mosse per portare il suo seno a contatto con il petto di lui.�� Se non stai attento ti far�* morire.</p><p>��Provaci, per favore�� disse Toller mentre il suo sorriso si tra sformava in una smorfia di piacere. L�attir� a s�. Un piacevole tepore invase la sua mente e il suo corpo mentre, si baciavano, ma dopo un attimo un vago senso di disagio gli disse che qualcosa non andava. Apr� gli occhi e identific� immediatamente la fonte di quella sgradevole sensazione: il chiarore della stanza indicava che l�alba era passata da un pezzo. Quella era la mattina del giorno duecento, e lui aveva promesso a suo fratello che si sarebbe alzato alla prima luce per aiutare a trasportare un pannello sul suo cavalletto al Gran Palazzo. Era un compito da domestico che chiunque avrebbe potuto svolgere, ma Lain era sembrato ansioso che se ne occupasse lui, forse per evitargli di rimanere solo a casa con Gesalla mentre era in corso la riunione del consiglio. <emphasis>Gesalla!</emphasis></p><p>Toller gemette quasi a voce alta ricordando che non l�aveva nemmeno vista, il giorno precedente. Era arrivato da Haffanger la mattina presto e dopo un breve colloquio con il fratello, durante il quale Lain era rimasto assorto nelle sue tabelle, era uscito direttamente per il suo giro di bevute. Gesalla, come solimoglie di Lain, era la padrona di casa e come tale doveva essersi aspettata che Toller le porgesse i suoi rispetti al pasto formale della sera. Un�altra donna avrebbe potuto non far caso a quella pecca di comportamento, ma l�esigente e inflessibile Gesalla doveva certamente essersi infuriata. Nel volo di ritorno a Ro-Atabri Toller aveva giurato solennemente che, per evitare di causare qualunque tensione in casa di suo fratello, avrebbe diligentemente cercato di comportarsi bene con Gesalla, e invece aveva cominciato con il fare un affronto gi� il primissimo giorno. Il tremolio di una lingua umida contro la sua improvvisamente gli ricord� che la sua infrazione al protocollo domestico era anche pi� grave di quanto Gesalla sapesse.</p><p>��Mi dispiace�� disse sciogliendosi dall�abbraccio�� ma adesso devi andare a casa.</p><p>La bocca della donna si pieg� verso il basso.�� Cosa?</p><p>��Avanti, sbrigati.�� Toller si alz�, raccolse gli abiti di lei in un fagotto leggero e glieli mise tra le braccia. Apr� un armadio e cominci� a scegliere vestiti puliti per s�.</p><p>��Ma la mia colazione?</p><p>��Non c�� tempo, devo farti andare via da qui.</p><p>��Questa � davvero grande�� disse lei aspra, cominciando ad armeggiare con fascette e pezzi di stoffa semitrasparente che costituivano il suo abbigliamento.</p><p>Ti ho detto che mi dispiace�� ripet� Toller mentre lottava per entrare in un paio di calzoni che sembravano decisi a resistergli.</p><p>��Mi fa tanto piacere che� Lei si ferm� nell�atto di raccogliere i seni dentro una leggera fascia e studi� la stanza dal soffitto al pavimento.�� Sei sicuro di vivere qui?</p><p>Toller era divertito nonostante l�agitazione.�� Pensi che abbia scelto un�abitazione a caso e mi ci sia intrufolato solo per usare un letto?</p><p>��Mi sembrava un po� strano l�altra notte� arrivare con una carrozza sino a qui� stare cos� in silenzio� Questa � Greenmount, no?�� Il suo sguardo apertamente sospettoso si pos� sulle braccia e le spalle muscolose di Toller. Lui indovin� i suoi pensieri, ma non vide nessuna traccia di disapprovazione nell�espressione della donna e non rimase offeso.</p><p>��E una bella mattina per una passeggiata�� disse, facendola alzare e sollecitandola, ancora parzialmente svestita, verso l�unica uscita della stanza. Apr� la porta proprio nel momento giusto per trovarsi faccia a faccia con Gesalla Maraquine, che stava passando nel corridoio. Era pallida, pi� magra di quando l�aveva vista l�ultima volta, e sembrava star male, ma il suo sguardo dagli occhi grigi non aveva perso niente della sua forza e non ci voleva molto a capire che era arrabbiata.</p><p>��Buon antigiorno�� disse lei, glacialmente corretta.�� Mi � stato <emphasis>detto</emphasis> che eri tornato.</p><p>��Chiedo scusa per la notte scorsa�� disse Toller.�� Io� io sono stato trattenuto.</p><p>��Evidentemente.�� Gesalla lanci� uno sguardo all�altra donna con aperto disgusto.�� Ebbene?</p><p>��Ebbene cosa?</p><p>��Non mi presenti alla tua� amica?</p><p>Toller imprec� dentro di s� quando si accorse che non aveva la pi� piccola speranza di salvare la situazione. Anche giustificandosi con il fatto che stava andando alla deriva in un mare di vino quando aveva incontrato la sua occasionale compagna, come aveva potuto trascurare una cos� basilare formalit� come chiederle il suo nome? Gesalla era l�ultima persona al mondo alla quale avrebbe potuto spiegare il suo stato d�animo della sera prima, e stando cos� le cose sarebbe stato inutile cercare di placarla. �Mi dispiace per questo, caro fratello� pens�.</p><p>�Non volevo che andasse cos�.</p><p>��Questa gelida donna � mia cognata, Gesalla Maraquine�� disse mettendo un braccio attorno alle spalle della sua compagna e baciandola sulla fronte.�� Vorrebbe sapere il tuo nome e, considerata la nostra recente attivit� notturna, lo vorrei sapere anch�io.</p><p>��Fera�� rispose la donna, dando un�ultima sistemata ai suoi indumenti.�� Fera Rivoo.</p><p>��Non � carino?�� Toller sorrise apertamente a Gesalla.�� Ora possiamo essere tutti amici.</p><p>Per favore, fai in modo che esca da una delle uscite laterali�� disse Gesalla. Si volse e se ne and� a grandi passi, la testa eretta, i piedi accuratamente paralleli l�uno all�altro.</p><p>Toller scosse la testa.�� Cosa le avr� preso?</p><p>��Alcune donne si irritano facilmente.�� Fera si irrigid� e spinse Toller lontano da lei.�� Mostrami la strada per uscire.</p><p>��Pensavo che volessi la colazione.</p><p>��Pensavo che <emphasis>tu</emphasis> volessi farmi andare a casa.</p><p>��Devi avermi frainteso�� riprese Toller.�� Mi piacerebbe se restassi, per tutto il tempo che <emphasis>tu</emphasis> vuoi. Hai un lavoro di cui preoccuparti?</p><p>��Oh, ho una posizione molto importante al mercato di Samlue: pulire il pesce.�� Fera gli fece vedere le mani, che erano arrossate e segnate da numerosi piccoli tagli.�� Come credi che mi sia fatta questi?</p><p>��Lascia perdere il lavoro�� le sugger� Toller prendendole le mani tra le sue.�� Torna a letto e aspettami l�. Ti far� mandare del cibo. Puoi riposare e mangiare e bere tutto il giorno, e stanotte viaggeremo sulle barche del piacere.</p><p>Fera sorrise riempiendo il vuoto triangolare dei suoi denti con la punta della lingua.�� Tua cognata�</p><p>��� solo mia cognata. Io sono nato e cresciuto in questa casa, e ho il diritto di avere degli ospiti. Resterai, vero?</p><p>��Ci sar� maiale speziato?</p><p>��Ti assicuro che un intero allevamento di suini viene speziato tutti i giorni in questa casa�� disse Toller, riaccompagnandola dentro la stanza.�� Adesso tu stai qui finch� non torno, poi riprenderemo da dove abbiamo lasciato.</p><p>��Va bene.�� Fera si sdrai� sul letto, si sistem� comodamente sui cuscini e distese le gambe.� Solo una cosa prima che te ne vada.</p><p>��S�?</p><p>Gli rivolse uno dei suoi bianchissimi sorrisi.�� Forse sarebbe meglio che mi dicessi il <emphasis>tuo</emphasis> nome.</p><p>Toller stava ancora ridacchiando quando raggiunse le scale alla fine del corridoio e scese verso la parte centrale della casa, dalla quale proveniva il suono di molte voci. Aveva trovato stimolante la compagnia di Fera, ma la sua presenza l� poteva essere un affronto davvero troppo grande perch� Gesalla lo tollerasse a lungo. Due o tre giorni sarebbero stati sufficienti per chiarirle che lei non aveva il diritto di insultare lui o i suoi ospiti, e che ogni sforzo avesse fatto per dominarlo, come faceva con suo fratello, sarebbe stato destinato a fallire.</p><p>Quando Toller raggiunse l�ultimo gradino della scalinata trov� una dozzina di persone riunite nell�ingresso. Alcuni erano assistenti di calcolo; altri erano domestici e servi che sembravano �ssersi riuniti per salutare il loro padrone che partiva per il suo appuntamento al Gran Palazzo. Lain Maraquine indossava l�abbigliamento tradizionale dei filosofi anziani, una tunica grigio tortora lunga sino ai piedi con triangoli neri all�orlo e ai polsi. La stoffa di seta metteva in risalto la fragilit� della sua corporatura, ma il suo portamento era eretto e nobile. Il viso, sotto i pesanti ciuffi di capelli neri, era molto pallido. Toller sent� un�ondata di affetto e preoccupazione mentre suo fratello attraversava la sala; la riunione del consiglio era evidentemente un�occasione importante per lui, e i segni della sua tensione erano evidenti.</p><p>��Sei in ritardo�� disse Lain, gettandogli un�occhiata critica.�� E dovresti indossare la tunica grigia.</p><p>��Non ho avuto il tempo di prepararla. Ho avuto una notte turbolenta.</p><p>��Gesalla mi ha appena detto che tipo di notte hai avuto. L�espressione di Lain mostrava un miscuglio di divertimento e di irritazione.�� � vero che non sapevi nemmeno il nome della donna?</p><p>Toller fece spallucce per mascherare il suo imbarazzo.</p><p>Cosa importano i nomi?</p><p>��Se non lo sai, non ha molto senso che io cerchi di illuminarti.</p><p>��Non ho bisogno che tu��� Toller trasse un profondo respiro, deciso per una volta a non aumentare i problemi di suo fratello perdendo la pazienza.�� Dov�� il materiale che devo portare?</p><empty-line/><p>La residenza ufficiale di Re Prad Neldeever era pi� notevole per le sue dimensioni che non per il valore architettonico. Generazioni successive di sovrani avevano aggiunto ali, torri e cupole secondo il loro capriccio individuale, quasi sempre nello stile della loro epoca, con il risultato che la costruzione somigliava vagamente a un banco di coralli, o a una di quelle strutture erette da determinate specie di insetti. Un vecchio architetto di giardini aveva tentato di imporre un qualche ordine piantando boschetti di <emphasis>par�le</emphasis> sincroni e di alberi ad alto fusto, ma nel corso dei secoli vi si erano aggiunte altre variet� di piante. Il palazzo, gi� di per s� un variegato guazzabuglio di motivi architettonici diversi, fin� per essere schermato da una vegetazione ugualmente irregolare anche nel colore, e da una certa distanza risultava difficile distinguere l�edificio dal giardino.</p><p>Toller Maraquine, comunque, non era preoccupato da problemi estetici mentre scendeva da Greenmount in coda al modesto seguito di suo fratello. Prima dell�alba era piovuto e l�aria del mattino era pulita e frizzante, impregnata di una piacevole sensazione di nuove promesse. In alto, l�enorme disco di Sopramondo brillava di puro splendore e molte stelle ornavano l�azzurro del cielo circostante. La citt� era un insieme incredibilmente complesso di chiazze multicolori che si allargavano in gi� verso il nastro blu ardesia del Borann, dove le vele luccicavano come fiocchi di neve.</p><p>Il piacere di trovarsi di nuovo a Ro-Atabri, di essere sfuggito alla desolazione di Haffanger, aveva cancellato in Toller l�insoddisfazione per la sua vita di insignificante membro dell�ordine filosofico. Dopo lo sfortunato inizio della giornata, la curva del suo umore era in fase ascendente. La sua mente pullulava di progetti ancora informi per migliorare la sua abilit� nella lettura, per scovare qualche aspetto interessante del lavoro dell�ordine a cui dedicarsi con tutte le energie, per far s� che Lain fosse fiero di lui. Riflettendoci, si rendeva conto che Gesalla aveva avuto ogni diritto di essere furiosa per il suo comportamento. Sarebbe stata niente pi� che normale cortesia far uscire Fera dal suo appartamento, quella mattina.</p><p>Il robusto blucorno che gli era stato assegnato dal capo stalla era una bestia tranquilla che sembrava conoscere da sola il tragitto per il palazzo. Lasciandolo fare di testa sua mentre arrancava a fatica per le vie sempre pi� affollate, Toller cerc� di farsi un�immagine pi� definita del suo immediato futuro, qualcosa che potesse impressionare Lain. Aveva sentito di un gruppo di ricerca che stava cercando di mettere a punto una lega di ceramica e vetro abbastanza resistente da sostituire il brakka per la produzione di spade e armature. Era molto scettico sulle possibilit� di successo, ma era comunque una cosa molto pi� vicina al suo gusto che non faccende come la misurazione della pioggia, e a Lain avrebbe fatto piacere che lui appoggiasse il movimento di conservazione. Il passo successivo sarebbe stato cercare di entrare nelle grazie di Gesalla�</p><p>Nel frattempo la delegazione aveva attraversato il cuore della citt� e passato il fiume al Ponte Bytran; il palazzo e i suoi giardini si stendevano ormai davanti a loro. Il gruppo oltrepass� i quattro fossati concentrici, cosparsi di fiori che ne mascheravano le funzioni, e si ferm� all�entrata principale del palazzo. Numerose guardie, simili a enormi scarafaggi neri nelle pesanti armature, si fecero avanti a passi lenti. Mentre il loro comandante stava laboriosamente controllando i nomi dei visitatori sulla sua lista, uno degli alabardieri si avvicin� a Toller e, senza parlare, cominci� a rovistare rudemente tra le carte arrotolate nelle gerle. Quando ebbe finito si ferm� per sputare per terra, poi rivolse la sua attenzione al cavalletto ripiegato legato ai fianchi del blucorno.</p><p>Tir� i puntelli di legno levigato con uno strattone talmente violento che l�animale, costretto a un passo laterale, gli fin� quasi addosso.</p><p>��Cosa ti prende?�� ringhi�, lanciando a Toller uno sguardo velenoso.�� Non sai tenere a bada questa pulce?</p><p>�Sono una persona nuova� si disse calmo il filosofo �e non posso farmi coinvolgere in una rissa�.</p><p>Sorrise e rispose:�� Potete accusarla perch� vuole avvicinarsi a voi?</p><p>Le labbra dell�alabardiere si mossero silenziosamente mentre si avvicinava a Toller, ma in quel momento il comandante della guardia diede il via libera a tutto il gruppo. Toller incit� la cavalcatura e torn� al suo posto dietro il carro di Lain. Lo stupido alterco con la guardia lo aveva lasciato leggermente nervoso ma non aveva avuto conseguenze, e lui si sentiva compiaciuto del proprio comportamento. Era stato un valido esercizio sul come evitare guai inutili, un�arte che intendeva praticare per il resto della sua vita. Seduto comodamente in sella, godendosi il ritmo dell�andatura solenne del blucorno, rivolse i suoi pensieri a ci� che lo aspettava.</p><p>Toller era stato al Gran Palazzo un�unica volta, da piccolo, e aveva solo un vago ricordo della Sala dell�Arcobaleno nella quale stava per tenersi la riunione del consiglio. Dubitava che fosse cos� vasta e solenne come ricordava, ma era la stanza delle grandi cerimonie e il suo uso in quell�occasione era significativo. Re Prad evidentemente considerava la riunione importante, cosa che Toller trovava in qualche modo sconcertante. Per tutta la vita era stato ad ascoltare quel tipo di discorsi, con suo fratello che dava cupi avvertimenti sull�imminente esaurimento delle risorse di brakka, ma l�esistenza quotidiana a Kolcorron era continuata esattamente come prima. Vero che negli ultimi anni c�erano stati periodi in cui i cristalli di energia e il legno nero scarseggiavano e il loro costo continuava a salire, ma erano sempre state trovate nuove riserve. Pur provandoci, Toller non riusciva a immaginare che le riserve naturali di un intero mondo potessero essere insufficienti ai bisogni dei suoi abitanti.</p><p>Quando i filosofi raggiunsero la zona elevata sulla quale sorgeva il palazzo vero e proprio, Toller vide molte carrozze nel cortile esterno principale. Tra queste spiccava il fiammeggiante cocchio rosso e arancione di Lord Glo. Tre uomini nella tenuta grigia dei filosofi erano in piedi l� vicino, e quando scorsero la carrozza di Lain gli si fecero incontro. Toller identific� per prima la figura rachitica di Vorndal Sisstt; poi Duthon, capo della sezione alvelio; infine il profilo angoloso di Borreat Hargeth, direttore del gruppo di ricerca sugli armamenti. Tutti e tre sembravano nervosi e infelici, e si chiusero attorno a Lain non appena fu sceso dalla sua carrozza.</p><p>��Siamo nei guai, Lain�� disse Hargeth, facendo un cenno con la testa in direzione del cocchio di Glo.�� Sarebbe meglio che dessi un�occhiata al nostro stimato capo.</p><p>Lain aggrott� la fronte.�� � malato?</p><p>��No, non � malato. Direi che non � mai stato meglio in vita sua.</p><p>��Non dirmi che � stato�� Lain and� verso il cocchio e apr� la portiera con uno strattone. Lord Glo, che era crollato con la testa sul petto, si mise dritto e si guard� intorno con espressione beata. Riusc� a focalizzare su Lain i suoi occhi celesti, poi sorrise mettendo in mostra i paletti dei denti inferiori.</p><p>��Piacere di vederti, ragazzo mio�� disse.�� Ti dico che questo sar� il nostro� hmm� giorno. Giocheremo tutte le nostre carte.</p><p>Toller scese dal suo blucorno e lo leg� dietro la carrozza, dando le spalle agli altri per nascondere il suo divertimento. Molte altre volte aveva visto Glo ridotto anche peggio, ma mai cos� evidentemente, cos� comicamente incapace. Il contrasto tra il rosso delle sue guance rubizze e le facce cineree e scandalizzate dei suoi aiutanti rendeva la situazione ancora pi� buffa. Qualunque fosse stato il piano per far bella figura alla riunione, ora doveva essere rapidamente e dolorosamente rivisto. Toller non poteva fare a meno di gioire per il fatto che qualcun altro si attirasse il biasimo che cos� spesso era riservato a lui, soprattutto quando questo qualcun altro era il Lord Filosofo in persona.</p><p>��Vostra Grazia, la riunione sta per cominciare�� disse Lain.</p><p>��Ma se siete indisposto forse potremmo�</p><p>��Indisposto! Che modo di parlare � questo?�� Glo abbass� la testa e venne fuori dal suo veicolo tenendosi in piedi con innaturale fermezza.�� Cosa stiamo aspettando? Prendiamo i nostri posti.</p><p>��Molto bene, Vostra Grazia.</p><p>Lain and� verso Toller con un�espressione tormentata.�� Quale e Locranan prenderanno le tabelle e il cavalletto. Voglio che tu rimanga qui vicino alla carrozza e prenda un� Che cosa c�� di tanto divertente?</p><p>��Niente�� disse Toller in fretta.�� Assolutamente niente.</p><p>��Tu non hai assolutamente idea di cosa ci sia in gioco oggi, vero?</p><p>��La conservazione � importante anche per me�� rispose Toller, con un tono pi� sincero possibile.�� Stavo solo�</p><p>��Toller Maraquine!�� Lord Glo and� verso Toller con le braccia spalancate, gli occhi gonfi di piacevole eccitazione.�� Non sapevo che fossi qui! Come stai, ragazzo mio?</p><p>Toller gi� sorpreso per il solo fatto che Glo l�avesse riconosciuto, rimase allibito da quel saluto tanto caloroso.�� Sono in buona salute, Vostra Grazia.</p><p>��Si vede.�� Glo lo raggiunse e gli mise un braccio attorno alle spalle, poi si gir� verso gli altri.�� Guardate questa bella figura di uomo. Mi ricorda me quando ero� hmm� giovane.</p><p>��Dovremmo prendere i nostri posti subito�� intervenne Lain.�� Non voglio mettervi fretta, ma�</p><p>Hai assolutamente ragione; non dovremmo ritardare il nostro momento di� hmm� gloria.�� Glo diede a Toller una stretta affettuosa esalando una gran puzza di vino.�� Avanti, Toller, puoi dirmi cosa facevi tutto solo laggi� a Haffanger.</p><p>Lain fece un passo avanti, evidentemente ansioso.�� Mio fratello non fa parte della delegazione, <emphasis>mylord.</emphasis> Aspetter� qui.</p><p>��Stupidaggini! Siamo tutti insieme.</p><p>��Ma non ha la tunica grigia.</p><p>��Questo non ha importanza, se fa parte del mio seguito personale�� disse Glo con quel tono di mitezza che non tollera discussioni.�� Procediamo.</p><p>Toller incroci� lo sguardo di Lain e colse una silenziosa rinuncia nel rapido inarcarsi delle sue sopracciglia, mentre il gruppo si avviava in direzione dell�entrata principale del palazzo. Diede un gioioso benvenuto all�inaspettato colpo di scena, che lo aveva salvato da quello che minacciava di essere un intervallo di noia assoluta, ma era ancora risoluto a mantenere un buon rapporto con suo fratello. Doveva fare di tutto per essere il meno d�intralcio possibile durante la riunione, e in particolare per mantenersi serio davanti a qualunque tipo di atteggiamento avesse potuto assumere Lord Glo. Ignorando gli sguardi curiosi di chi gli passava vicino, cammin� nel palazzo con Glo che gli stringeva il braccio, e cerc� di essere il pi� laconico ma cortese possibile rispondendo alle domande dell�uomo pi� anziano, mentre tutta la sua attenzione era assorbita da quello che lo circondava.</p><p>Il palazzo era anche la sede dell�amministrazione Kolcorriana e gli diede l�impressione di essere una citt� dentro la citt�. I corridoi e le stanze di rappresentanza erano affollati di uomini dall�espressione grave, le cui maniere proclamavano che le loro preoccupazioni non erano quelle dei comuni cittadini. Toller era incapace anche solo di immaginare le loro mansioni e l�argomento delle loro conversazioni a bassa voce. I suoi sensi erano sopraffatti da quell�opulenza di tappeti e tendaggi, di pitture e sculture, dalla maestosit� del soffitto a volta. Persino le porte di minor importanza sembravano intagliate in singole lastre di peretto, elvart o vetrolegno, e ognuna di esse era forse il frutto di un anno di lavoro di un maestro artigiano.</p><p>Lord Glo sembrava indifferente all�atmosfera del palazzo, ma Lain e gli altri ne erano decisamente impressionati. Si stavano muovendo in gruppo serrato, come soldati in territorio ostile. Dopo un lungo percorso raggiunsero un�enorme porta doppia, a cui erano di guardia due ostiari con la corazza nera. Glo super� la porta e fece strada all�interno dell�immensa stanza ellittica. Toller rimase indietro per dare la precedenza a suo fratello, e quasi sussult� quando diede la sua prima occhiata da adulto alla famosa Sala dell�Arcobaleno. Il tetto a cupola era fatto interamente di pannelli di vetro inseriti in una complicata ossatura di brakka. La maggior parte dei pannelli erano azzurri o bianchi, per rappresentare il cielo pulito e le nubi, ma sette strisce curve, ravvicinate, riproducevano i colori dell�arcobaleno. La luce che filtrava dalla volta era una gloria trionfante, quasi mistica, che faceva brillare la sala di un fuoco sfumato.</p><p>All�altro capo dell�ellisse c�era un trono grande ma semplice, sul gradino pi� alto di un palco a due livelli. Tre troni pi� piccoli erano allineati sul secondo gradino, per i principi presenti. Nei tempi antichi sarebbero stati riservati solo ai figli del sovrano, ma con l�espansione e lo sviluppo del Paese era diventato normale che alcuni posti di governo fossero occupati da discendenti collaterali. Grazie alla libert� sessuale accordata alla nobilt�, questi erano numerosi, e di solito non era difficile assegnare importanti responsabilit� agli uomini adatti. In seno all�attuale monarchia solo Leddravohr e l�insignificante Pouche, controllore delle finanze pubbliche, erano figli riconosciuti del Re.</p><p>Di fronte ai troni, disposti in sezioni radiali, c�erano i sedili per i vari ordini, i cui interessi andavano dalle arti e la medicina all�educazione religiosa e laica. Ai filosofi era riservato il settore centrale, secondo una tradizione che risaliva a Bytran IV, che aveva creduto che la conoscenza scientifica fosse la base su cui Kolcorron avrebbe costruito l�impero del mondo futuro. Nei secoli successivi era diventato evidente che la scienza aveva gi� imparato tutto quello che valeva la pena imparare sul funzionamento dell�universo, e l�influenza del pensiero di Bytran era diminuita, ma l�ordine filosofico deteneva ancora molti degli antichi privilegi nonostante il dissenso di mentalit� pi� pragmatiche.</p><p>Toller sent� un�ammirazione genuina per Lord Glo quando il tozzo ometto, con la grande testa eretta e lo stomaco sporgente, attravers� la sala e prese posto davanti ai troni. Il resto della delegazione si sedette con calma dietro di lui, scambiando sguardi di sfida con i dirimpettai dei settori vicini. C�erano pi� persone di quante Toller si fosse aspettato, forse un centinaio, dal momento che le altre delegazioni contavano anche impiegati e consiglieri. Toller, ora profondamente grato per il suo stato soprannumerario, scivol� dietro gli assistenti di calcolo di Lain e aspett� che la riunione cominciasse.</p><p>Il lieve ritardo fu sottolineato da bisbigli, colpi di tosse e occasionali risate nervose, poi suon� un corno da cerimonia e Re Prad e i tre principi fecero ingresso nella sala da una porta privata sul retro del palco.</p><p>A pi� di sessant�anni il sovrano era alto e magro, e portava bene la sua et� nonostante un occhio bianco latte che rifiutava di coprire. Sebbene Prad fosse imponente e regale nelle vesti rosso sangue, mentre saliva verso il trono alto, l�interesse di Toller fu catturato dalla figura possente, un po� gonfia, del principe Leddravohr. Indossava una corazza bianca a strati multipli di lino scelto, modellata in torma di busto maschile perfettamente sviluppato, ed era evidente da quello che si poteva vedere delle braccia e delle gambe che la corazza rispecchiava esattamente quello che copriva. Il viso del principe era liscio, con le sopracciglia scure; dava l�idea di un potere minaccioso e dichiarava smaccatamente che lui non aveva nessuna voglia di presenziare alla riunione. Toller sapeva che era il veterano di un centinaio di feroci battaglie e sent� una fitta di invidia quando vide il palese disdegno con il quale Leddravohr squadrava l�assemblea, prima di sedersi sul trono centrale del secondo gradino. Sognava ad occhi aperti di interpretare il suo ruolo, quello del principe guerriero richiamato con riluttanza dalle pericolose frontiere per intervenire nelle banalit� della vita civile.</p><p>Un officiante batt� tre volte sul pavimento con il suo bastone per segnalare che la riunione del consigli� era cominciata. Prad, noto per l�informalit� che usava a corte, cominci� a parlare immediatamente.</p><p>��Vi ringrazio per la vostra presenza qui oggi�� disse, usando le inflessioni del Kolcorriano colto.�� Come sapete, l�argomento della discussione � la crescente scarsit� di brakka e di cristalli di energia; ma prima che io senta i vostri suggerimenti, � mio volere che ci si occupi nello stesso tempo di un�altra faccenda, se non altro per stabilire la sua scarsa importanza per la sicurezza dell�impero.</p><p>�Non mi riferisco ai rapporti provenienti da varie fonti secondo cui i ptertha sarebbero sensibilmente aumentati di numero nel corso di quest�anno. � mia ponderata opinione che <emphasis>l�apparente</emphasis> aumento possa essere spiegato dal fatto che i nostri eserciti, per la prima volta, stanno operando in regioni di Mondo dove, per cause naturali, i ptertha sono sempre stati pi� abbondanti. Sto dando istruzioni a Lord Glo di provvedere a un rigoroso controllo per procurarci statistiche pi� attendibili, ma in ogni caso non. c�� nessun motivo di allarme. Il principe Leddravohr mi assicura che le misure adottate e le armi anti- ptertha sono pi� che adeguate per rispondere a qualunque esigenza.</p><p>�Di pi� pressante interesse per noi sono le voci secondo cui alcuni soldati sarebbero morti dopo essere venuti a contatto con vittime dei ptertha. Le dicerie sembrano aver avuto origine da unit� della Seconda Armata sul fronte di Sorka, e si sono velocemente diffuse, come sempre succede con simili fantasie, fino a Loongl a est e al teatro delle operazioni di Yalrofac a ovest�.</p><p>Prad si ferm� e si sporse in avanti, con l�occhio cieco che brillava.� Gli effetti nocivi di questo tipo di allarmismo sono una minaccia pi� grande, per i nostri interessi nazionali, di un incremento doppio o triplo nella popolazione ptertha. Tutti noi in questa sala sappiamo che la pterthacosi <emphasis>non</emphasis> pu� essere contagiosa, n� per contatto corporeo n� in qualunque altro modo. � dovere di tutti, qui, assicurarsi che queste dicerie assurde siano soffocate con tutta la velocit� e la forza possibili. Dobbiamo fare tutto quello che � in nostro potere per promuovere un salutare scetticismo nelle menti del proletariato, e mi rivolgo per questo soprattutto all�insegnante, al poeta e al sacerdote.</p><p>Toller diede un�occhiata circolare e vide i capi di varie delegazioni che annuivano mentre prendevano appunti. Era sorprendente per lui che il Re trattasse di persona quel genere di questioni spicciole, e per un momento s� trastull� con l�idea che potesse esserci davvero un nocciolo di verit� nelle assurde dicerie. I comuni soldati, marinai e avieri, erano gente imperturbabile di solito, ma d�altra parte tendevano a essere ignoranti e creduloni. Facendo un bilancio, non vedeva nessuna ragione per credere che ci fosse niente di pi� da temere dai ptertha che in qualunque altra epoca precedente della lunga storia di Kolcorron.</p><p>���argomento principale della discussione�� stava dicendo Re Prad.�� I registri dell�autorit� portuale mostrano che nell�anno 2625 le nostre importazioni di brakka dalle sei province ammontavano a sole 118.426 tonnellate. Questo � il dodicesimo anno di seguito che il totale � diminuito. La produzione di pikonio e alvelio si � di conseguenza abbassata. Non abbiamo dati disponibili per quanto riguarda i raccolti, ma le stime preliminari sono meno incoraggianti del solito.</p><p>�La situazione � esacerbata dal fatto che i consumi militari e industriali, particolarmente di cristalli, continuano a salire. � evidente che ci stiamo avvicinando a un momento cruciale per il nostro Paese, e che occorrono strategie a lungo termine per fronteggiare il problema. Ascolter� ora le vostre proposte�.</p><p>Il principe Leddravohr, che era diventato irrequieto durante il sommario di suo padre, si alz� immediatamente.�� Maest�, non intendo mancarvi di rispetto, ma mi riconosco colpevole di una certa insofferenza per tutto questo discorso sulla scarsit� e l�esaurimento della risorse. La realt� � che c�� abbondanza di brakka, sufficiente a soddisfare i nostri bisogni per i secoli a venire. Ci sono grandi foreste di brakka non ancora toccate. Il vero probl�ma � dentro di noi: ci manca la risolutezza necessaria per rivolgere i nostri occhi alla Terra dei Lunghi Giorni, per farci avanti e reclamare ci� che � nostro di diritto.</p><p>Nell�assemblea corse un immediato brivido di eccitazione che Prad calm� alzando una mano. Toller si sedette pi� diritto, improvvisamente attento.</p><p>��Non incoragger� alcun discorso per muovere contro Chamteth�� disse Prad, con voce pi� severa e forte di prima.</p><p>Leddravohr si gir� a guardarlo.�� � destino che succeda, prima o poi; dunque perch� non prima?</p><p>��Ripeto che non voglio sentir parlare di un�altra guerra.</p><p>In questo caso, Maest�, chiedo il permesso di ritirarmi�� disse Leddravohr, con un tono che rasentava l�insolenza.�� Non posso dare nessun contributo a una discussione dalla quale si esclude anche la logica pi� piatta.</p><p>Prad scosse la testa, con un movimento da uccello.�� Riprendi il tuo posto e frena la tua impazienza; il tuo nuovo interesse per la logica pu� ancora dimostrarsi utile.�� Sorrise al resto dei convenuti, il suo modo per dire: �Persino un re ha problemi con un rampollo indisciplinato�, e invit� il principe Chakkel a proporre ulteriori idee per ridurre il consumo industriale di cristalli di energia.</p><p>Toller si rilass� di nuovo mentre Chakkel parlava, ma non riusciva a staccare gli occhi da Leddravohr, che ora se ne stava seduto ostentando un esagerato, atteggiamento di noia. Era incuriosito, disturbato e stranamente attratto dalla scoperta che il principe guardava alla guerra con Chamteth come a una cosa desiderabile e inevitabile insieme. Si conosceva poco di quell�esotica terra al capo opposto del pianeta, che non veniva toccata dall�ombra di Sopramondo e perci� aveva un giorno ininterrotto.</p><p>Le mappe disponibili erano molto vecchie e di dubbia accuratezza, ma mostravano che Chamteth era grande quanto l�impero Kolcorriano e ugualmente popolosa. I pochi viaggiatori che erano penetrati nel suo interno e tornati indi�tro avevano dato resoconti unanimi sulle vaste foreste di brakka, ancora intatte perch� gli abitanti di Chamteth consideravano estremo peccato interrompere il ciclo vitale dell�albero di brakka. Prelevavano modeste quantit� di cristalli praticando piccoli buchi fino all�interno delle camere di combustione, e il loro uso del legno nero era limitato a quello che prendevano dagli alberi morti naturalmente.</p><p>L�esistenza di quel favoloso forziere aveva gi� in passato attirato l�interesse dei sovrani di Kolcorron, ma nessuno aveva mai intrapreso una guerra di conquista. Un buon deterrente era la lontananza del Paese; l�altro la reputazione degli abitanti di Chamteth come combattenti feroci, tenaci e geniali. Si pensava che il loro esercito fosse l�unico fruitore della riserva di cristalli del Paese, inoltre i nativi erano ben conosciuti per il loro uso disinvolto del cannone, uno dei modi pi� stravaganti mai concepiti per consumare i cristalli.</p><p>Erano anche di corte vedute in campo sociale e politico, e rifiutavano ogni contatto commerciale e culturale con altre nazioni.</p><p>In un modo o nell�altro, il prezzo di un tentativo di conquista a Chamteth era sempre stato considerato troppo alto, e Toller come tutti aveva dato per scontato che quella situazione rientrasse nell�ordine naturale delle cose. Ma aveva appena sentito parlare di cambiamento, e lui era personalmente molto interessato a quella possibilit�.</p><p>Le divisioni sociali a Kolcorron erano tali che in circostanze normali un membro di una delle grandi famiglie non poteva varcare i confini di altre. Toller, inquieto e risentito per essere nato all�interno dell�ordine filosofico, aveva fatto molti inutili tentativi di farsi accettare per il servizio militare. Il suo insuccesso era reso ancor pi� amaro dalla consapevolezza che non avrebbe avuto nessun ostacolo ad entrare nell�esercito se lui avesse fatto parte delle masse proletarie. In quel caso l�avrebbero addestrato come soldato semplice nell�avamposto pi� inospitale dell�impero, ma a uno del suo rango sarebbe spettato come minimo il grado di ufficiale, un onore che veniva gelosamente custodito dalla casta militare.</p><p>Tutto questo, ora Toller se ne rendeva conto, era pi� che logico per un Paese che viveva secondo un ordinamento familiare vecchio di secoli. Ma una guerra con Chamteth avrebbe portato necessariamente profondi cambiamenti, e comunque Re Prad non sarebbe rimasto sul trono per sempre. Era probabile che gli sarebbe succeduto Leddravohr, in un futuro non troppo lontano, e quando questo fosse successo il vecchio ordine sarebbe stato spazzato via. Toller aveva la sensazione che le sue fortune fossero in qualche modo legate a quelle di Leddravohr, e quella sola prospettiva era sufficiente a suscitare in lui un senso di oscura eccitazione. La riunione del consiglio, che lui si era aspettato monotona e noiosa, stava diventando uno dei momenti pi� significativi della sua vita. Sul palco il principe Chakkel, bruno di carnagione, calvo e panciuto, stava concludendo le sue osservazioni introduttive dichiarando che aveva bisogno del doppio dell�attuale fornitura di pikonio e alvelio, se si voleva che i progetti di costruzione essenziale andassero avanti.</p><p>��Non sei molto in armonia con gli scopi di questa riunione�� comment� Prad, cominciando a dare segni di esasperazione.�� Posso ricordarti che stavo aspettando le tue idee su come ridurre le richieste?</p><p>Le mie scuse, Maestࠗ disse Chakkel, con una durezza di tono che contraddiceva le sue parole. Figlio di un oscuro nobile, si era guadagnato il suo rango con una combinazione di forza, astuzia e ambizione, e non era un segreto, nei pi� alti gradi della societ� di Kolcorron, che nutrisse la speranza che avvenisse un cambiamento nelle regole di successione, che avrebbe forse permesso a uno dei suoi figli di ascendere al trono. Queste aspirazioni, e la forte concorrenza con Leddravohr per l�accaparramento dei prodotti di brakka, avevano creato, tra loro, un antagonismo covante ma in questa occasione erano entrambi d�accordo. Chakkel si sedette e incroci� le braccia, a dimostrare che qualunque idea avesse avuto sull�argomento non sarebbe piaciuta al Re.</p><p>��Sembra che non sia stato compreso un problema estremamente serio�� disse Prad severamente.�� Devo sottolineare che il Paese si trova a dover fronteggiare anni e anni di grave carestia di un prodotto vitale, e che io mi aspetto un atteggiamento pi� positivo da parte dei miei amministratori e consiglieri per il resto di questa riunione. Forse la gravit� della situazione vi sar� pi� chiara se chieder� a Lord Glo di esporci i progressi sinora fatti riguardo ai tentativi di produrre pikonio e alvelio con mezzi artificiali. Le nostre aspettative in proposito sono ambiziose, ma c�� ancora, come sentirete, molta strada da percorrere, quindi � necessario che prepariamo un programma adeguato.</p><p>�Sentiamo cosa avete da dire, Lord Glo�.</p><p>Ci fu un silenzio prolungato durante il quale non accadde nulla, poi Borreat Hargeth, nella seconda fila del settore dei filosofi, fu visto sporgersi in avanti e dare un colpetto sulla spalla di Glo. Il Lord Filosofo scatt� in piedi, chiaramente frastornato, e qualcuno a destra di Toller emise un basso, soffocato sogghigno.</p><p>��Perdonatemi, Maest�, stavo raccogliendo le idee�� disse Glo, alzando la voce senza che ce ne fosse bisogno.�� Qual era la vostra� hmm� domanda?</p><p>Sul palco il principe Leddravohr si copr� il viso con una mano come a nascondere il suo imbarazzo e lo stesso uomo alla destra di Toller, incoraggiato, sogghign� pi� forte. Toller si volt� minaccioso nella sua direzione, e l�altro, un funzionario della delegazione medica di Lord Tunsfo, colse la sua occhiata e smise immediatamente di apparire divertito.</p><p>Il Re mand� un sospiro tollerante.�� La mia domanda, se vorrete onorarci di portare la vostra mente a prestarle attenzione, era di carattere generale e concerneva gli esperimenti con il pikonio e l�alvelio. A che punto siamo?</p><p>��Ah! S�, Maest�, la situazione, � ancora come io� hmm� vi ho riferito nei nostro ultimo incontro. Abbiamo, fatto grandi passi avanti� passi senza precedenti� nell�estrazione e nella purificazione sia del cristallo verde che di quello rosso. Abbiamo molto di cui essere fieri. Tutto quello che ci rimane da fare a questo� hmm� punto � perfezionare un modo per rimuovere i contaminanti che impediscono ai cristalli di reagire gli uni con gli altri. Questo si sta dimostrando� hmm� difficile.</p><p>��Vi state contraddicendo, Glo. State facendo progressi con la purificazione, o non li state facendo?</p><p>��I nostri progressi sono stati eccellenti, Maest�. Finch� funziona, cio�. E tutta una questione di solventi e temperature e� hmm� di complesse reazioni chi miche. Siamo in difficolt� perch� non abbiamo il solvente adatto.</p><p>��Forse il vecchio l�ha bevuto tutto�� disse Leddravohr a Chakkel, senza neanche prendersi la briga di abbassare la voce. La risata che segu� le sue parole fu accompagnata da un fremito di disagio; la maggior parte dei presenti non aveva mai visto un uomo del rango di Glo insultato cos� apertamente.</p><p>��Basta cos�!�� L�occhio azzurro del Re si restrinse e si allarg� varie volte, un segnale di ammonimento.�� Lord Glo, quando ho parlato con voi dieci giorni fa mi avete fatto pensare che avreste potuto iniziare a produrre cristalli puri entro due o tre anni. State dicendo un�altra cosa, adesso?</p><p>��Non sa neanche cosa sta dicendo�� dichiar� Leddravohr sorridendo, lo sguardo sprezzante che spazzava il settore dei filosofi. Toller, incapace di reagire in qualunque altro modo, allarg� le spalle per attirare l�attenzione il pi� possibile e cerc� lo sguardo del principe, bench� una voce interiore lo supplicasse di ricordare i suoi recenti propositi di usare il cervello e di tenersi lontano dai guai.</p><p>��Maest�, questa � una faccenda di grande� hmm� complessitࠗ continu� Glo, ignorando Leddravohr.�� Non possiamo considerare i cristalli di energia come un argomento isolato. Anche se oggi avessimo una riserva illimitata di cristalli� C�� l�albero di brakka stesso, capite. Le nostre piantagioni. Ci vogliono sei secoli perch� le giovani piante maturino.</p><p>��Volete dire sei decadi, vero?</p><p>��Credo di aver detto decadi, Maest�, ma ho un�altra proposta che vi prego di lasciarmi sottoporre alla vostra attenzione.�� Glo aveva la voce tremula e barcollava leggermente.�� Ho l�onore di presentare alla vostra considerazione un progetto apparentemente utopico, ma che segner� il futuro definitivo di questa nostra grande nazione. Tra mille anni i nostri discendenti guarderanno al vostro regno con meraviglia e riverente timore quando essi�</p><p>Lord Glo!�� Prad era incredulo e seccato.�� Vi sentite male o siete ubriaco?</p><p>��Nessuna delle due cose, Maest�.</p><p>��Allora smettete di blaterare fantasticherie e rispondete alla mia domanda sui cristalli.</p><p>Sembrava che Glo stentasse a respirare, e il suo torace rotondo si gonfiava alzando le pieghe della tunica grigia.�� Temo di essere indisposto, dopotutto.�� Si premette una mano sul fianco e cadde sulla sedia con un tonfo sordo.�� Il mio capo matematico, Lain Maraquine, presenter� i fatti al mio� posto.</p><p>Toller osserv� con crescente trepidazione suo fratello che si alzava, si inchinava verso il palco, e faceva segno ai suoi assistenti, Quate e Locranan, di portare avanti il cavalletto e le tabelle. I due montarono il cavalletto con un annaspare agitato che prolung� penosamente quello che sarebbe dovuto essere il lavoro di un momento. E persero altro tempo perch� la tabella che stavano srotolando e appendendo non voleva saperne di restare distesa. Sul palco, persino l�insipido principe Pouche cominciava a dare segni d�impazienza. Toller era preoccupato per il tremito nervoso che scuoteva Lain.</p><p>��Che intenzioni avete, Maraquine?�� chiese il Re, ironico ma con una certa gentilezza.�� Devo tornare sui banchi di scuola alla mia et�?</p><p>��I grafici sono d�aiuto, Maestࠗ rispose Lain.�� Illustrano i fattori che governano il��� Il r�sto della sua risposta divenne un basso inudibile mormorio, mentre lui indicava la caratteristica chiave sui diagrammi colorati.</p><p>��Non riesco a sentirvi�� scatt� Chakkel chiaramente irritato.�� Alzate la voce!</p><p>��Che fine hanno fatto le tue buone maniere?�� disse Leddravohr, voltandosi verso di lui.�� Che modo � questo di rivolgersi a una cos� timida, giovane fanciulla?�� Diversi uomini nell�auditorio, cogliendo la palla al balzo, sghignazzarono senza ritegno.</p><p>�Questo non deve accadere� pens� Toller alzandosi in piedi, il sangue che gli pulsava nelle orecchie. Il codice d�onore Kolcorriano stabiliva che intromettersi in una sfida, e un insulto era sempre considerato tale, costituiva un�ulteriore ingiuria che si aggiungeva alla precedente, partendo dal presupposto che l�uomo insultato fosse troppo codardo per difendersi da solo. Lain aveva spesso dichiarato che era suo dovere, come filosofo, passare sopra a simili irrazionalit�, e che il vecchio codice era pi� adatto ad animali litigiosi che non a uomini pensanti. Sapendo che suo fratello non voleva e non poteva raccogliere la sfida di Leddravohr, sapendo inoltre che gli era impedito un intervento attivo, Toller stava prendendo la sola strada possibile. Si alz� di scatto, cercando di evidenziarsi tra gli uomini seduti tutt�intorno, aspettando che Leddravohr lo notasse e valutasse il suo atteggiamento fisico e mentale.</p><p>��Basta cos�, Leddravohr.�� Il Re colp� i braccioli del suo trono.�� Voglio sentire quello che il grande matematico ha da dire. Andate avanti, Maraquine.</p><p>��Maest�, io��� Lain stava ormai tremando cos� violentemente che la sua tunica ondeggiava.</p><p>��Cercate di mettervi a vostro agio, Maraquine. Non voglio un lungo discorso; sar� sufficiente che mi diciate quanti anni passeranno, secondo la vostra esperta opinione, prima che possiamo produrre pikonio e alvelio puri.</p><p>Lain respir� profondamente, lottando per controllarsi.�� � impossibile fare previsioni in questioni di questo genere.</p><p>��Ditemi la vostra previsione personale. Direste cinque anni?</p><p>��No, Maest�.�� Lain lanci� uno sguardo in tralice a Lord Glo e cerc� di rendere la sua voce pi� decisa.�� Anche aumentando la vostra spesa di ricerca di dieci volte� e saremmo fortunati� potremmo produrre qualche cristallo utilizzabile tra vent�anni. Ma non c�� nessuna garanzia di successo. C�� un�unica via sensata e logica per risolvere la situazione del Paese, ed � proibire del tutto l�abbattimento di brakka per i prossimi venti o trent�anni. In questo modo�</p><p>��<emphasis>Mi rifiuto</emphasis> di ascoltare ancora cose del genere!�� Leddravohr era in piedi e stava scendendo dal palco.�� Ho detto fanciulla? Mi sbagliavo. Questa � una vecchietta! Alza le gonne e scompari da questo posto, vecchia, e porta con te le tue bacchette e le tue cartacce! Leddravohr and� a gran passi verso il cavalletto e lo spinse con il palmo della mano, mandandolo a ruzzolare sul pavimento.</p><p>Nel subbuglio che segu�, Toller lasci� il suo posto e avanz� rigidamente fino a raggiungere suo fratello. Sul palco, il Re stava ordinando a Leddravohr di tornare al suo posto, ma la sua voce quasi si perse in mezzo alle grida irose di Chakkel e nel trambusto generale della sala. Un ufficiale di corte stava picchiando a terra con il suo bastone ma il solo effetto che ottenne fu di aumentare il rumore. Leddravohr guard� dalla parte di Toller con gli occhi sfolgoranti, ma sembr� non vederlo, poi si gir� a fissare suo padre.�� Agisco per il vostro bene, Maestࠗ grid� con una voce cos� squillante che risuon� nella sala riportandola al silenzio.�� Le vostre orecchie non devono essere offese pi� a lungo con il tipo di litanie che abbiamo appena sentito dai cosiddetti pensatori.</p><p>��Sono del tutto in grado di prendere da solo decisioni del genere�� rispose secco Prad.�� Varrei ricordarti che questa � una riunione dell�alto consiglio, non qualche ritrovo schiamazzante per i tuoi fangosi soldati.</p><p>Leddravohr non si fece intimidire e gett� a Lain uno sguardo sdegnoso.�� Stimo il pi� infimo soldato al servizio di Kolcorron molto pi� di questa vecchia esangue.�� La sua ostinata insubordinazione al sovrano rese quasi palpabile il silenzio sotto la volta, e fu in quella calma pietrificata che Toller sent� se stesso lanciare la sua sfida. Sarebbe stato un crimine che rasentava il tradimento prendere l�iniziativa di sfidare un membro della famiglia reale, ma il codice gli permetteva di agire indirettamente, entro certi limiti, e di cercare di provocare una reazione.</p><p>��<emphasis>Vecchia</emphasis> sembra uno degli epiteti favoriti del principe Leddravohr�� disse a Vorndal Sisstt che era seduto vicino a lui.�� Significa che � sempre molto prudente nella scelta dei suoi oppositori?</p><p>Sisstt rest� a bocca aperta e si fece da parte, ansioso di dissociarsi, mentre Leddravohr si voltava per vedere chi avesse parlato. Vedendo il principe da vicino per la prima volta, Toller not� che la sua forte mascella non era segnata da alcuna ruga e aveva una strana levigatezza statuaria, come immobile, senza muscoli, senza nervi. Era una faccia inumana, non turbata dalla normale gamma di espressioni, e solo gli occhi davano segno di quello che succedeva dietro le larghe sopracciglia. Al momento quegli occhi dicevano che Leddravohr era pi� incredulo che adirato, mentre studiava l�uomo pi� giovane assimilando ogni dettaglio della sua persona.�� Chi sei?�� chiese.�� O dovrei dire, cosa sei?</p><p>��Il mio nome � Toller Maraquine, principe, e sono fiero di essere un filosofo.</p><p>Leddravohr diede un�occhiata a suo padre e sorrise, come per dimostrare che quando entravano in ballo i doveri filiali lui poteva sopportare anche la pi� grave provocazione. A Toller non piacque quel sorriso che dur� un istante, meccanico come il rizzarsi di una tenda, che non contagi� nessun�altra parte del suo viso.</p><p>��Bene, Toller Maraquine�� riprese Leddravohr.�� � una vera fortuna che le armi personali non vengano mai indossate nella dimora di mio padre.</p><p>�Fermati�, si disse Toller. �Hai raggiunto il tuo obiettivo, contro tutte le previsioni, non andare troppo in l��.</p><p>��Una fortuna?�� disse invece amabilmente.�� Per chi?</p><p>Il sorriso di Leddravohr non vacill�, ma i suoi occhi divennero opachi, simili a levigati ciottoli marrone. Fece un passo avanti e Toller si prepar� a un attacco fisico, ma il fragile equilibrio di quel momento fu spezzato dalla pressione inaspettata di una mano.</p><p>��Maestࠗ grid� Lord Glo, alzandosi barcollante, con un aspetto spettrale ma la voce ricca di toni sorprendentemente fluenti e risonanti.�� Vi prego, per la salvezza della nostra amata Kolcorron, di prestare orecchio alla proposta di cui ho parlato in precedenza. Per favore non lasciate che la mia breve indisposizione vi induca a non ascoltare un progetto le cui implicazioni vanno ben al di l� del presente e del futuro prossimo, e a ignorare una strada dalla quale dipender� l�esistenza stessa della nostra grande nazione.</p><p>��State calmo, Glo.�� Anche Re Prad si alz� e punt� su Leddravohr gli indici di entrambe le mani, squadrandolo con tutta la forza della sua autorit�.�� Leddravohr, ora torna al tuo posto.</p><p>Il principe lo fiss� per alcuni secondi, con il viso impassibile, poi si allontan� da Toller e torn� lentamente verso il palco. Toller rimase scosso quando sent� suo fratello stringergli il braccio.�� Cosa stai cercando di fare?�� sussurr� Lain, lo sguardo spaventato che scrutava il viso di Toller.�� Leddravohr ha ucciso per molto meno�� credimi.</p><p>Toller si strinse nelle spalle liberando il braccio.�� Sono ancora vivo.</p><p>��E non hai nessun diritto di intrometterti in questo modo.</p><p>��Chiedo scusa per l�insulto�� rispose Toller.�� Non pensavo che uno in pi� avrebbe fatto differenza.</p><p>��Tu sai cosa penso del tuo infantile��� Lain si interruppe appena Lord Glo venne a fermarsi vicino a lui.</p><p>��II ragazzo non pu� evitare di essere impetuoso. Io ero lo stesso alla sua etࠗ disse il Lord Filosofo. La luce che pioveva dall�alto mostrava che ogni poro della sua fronte era coperto da una bolla di sudore.</p><p>Sotto le ampie pieghe della tunica il petto gli si gonfiava e si contraeva con preoccupante rapidit�, emanando a ogni respiro zaffate di vino..</p><p>��<emphasis>Mylord,</emphasis> penso che dovreste sedervi e ricomporvi�� disse Lain con calma.�� Non c�� nessun bisogno che vi sottoponiate a nessun altro�</p><p>��No! Sei tu quello che deve sedersi! Indic� due sedili l� vicino e aspett� finch� Lain e Toller li ebbero occupati.�� Sei bravo, Lain, ma ho fatto un grande errore imponendoti l�onere di un compito per il quale sei costituzionalmente�hmm�inadatto. Questo � il momento dell�audacia. Audacia di vedute. Quello che ci ha meritato il rispetto degli antichi Re.</p><p>Toller, fattosi morbosamente sensibile a ogni movimento di Leddravohr, not� che il principe stava concludendo una conversazione sussurrata con suo padre. Entrambi si misero poi a sedere, e Leddravohr gett� immediatamente uno sguardo truce nella sua direzione. Ad un cenno appena percettibile del Re, un funzionario batt� sul pavimento con il bastone per zittire i bassi mormorii di tutta la sala.</p><p>��Lord Glo!�� la voce di Prad era minacciosamente calma.�� Mi scuso per la scortesia verso i membri della vostra delegazione, e desidero ricordare che il tempo del consiglio non dovrebbe essere sprecato in suggerimenti stupidi. Ora, se vi concedo il permesso di esporre i punti essenziali del vostro programma, vi impegnerete a farlo in fretta e succintamente, senza aggiungere altre tribolazioni a un giorno che ne ha gi� viste troppe?</p><p>��Con piacere!</p><p>��Allora procedete.</p><p>��Mi accingo a farlo, Maest�.</p><p>��Glo fece un mezzo giro per guardare Lain, gli fece una strizzatina d�occhio e gli sussurr�:�� Ricordi cos�hai detto riguardo al mio volare pi� in alto e vedere pi� lontano? Stai per avere motivo di riflettere su quelle parole, ragazzo mio. I tuoi grafici stavano raccontando una storia che nemmeno tu capisci, ma io�</p><p>��Lord Glo�� lo richiam� Prad.�� Io sto aspettando.</p><p>Il Lord si profuse in un elaborato inchino, completo di svolazzi delle mani, secondo l�uso della classe colta.�� Maest�, il filosofo ha molti doveri, molte responsabilit�. La sua mente deve non solo racchiudere il passato e il presente, ma anche far luce sui molteplici sentieri del futuro. Pi� bui e pi� � hmm�rischiosi sono quei sentieri, pi� alto� � Arrivate al punto, Glo!</p><p>��Molto, bene, Maest�. La mia analisi della situazione in cui Kolcorron si trova oggi mostra che le difficolt� di reperire brakka e cristalli di energia aumenteranno finch�hmm�solo le misure pi� rigorose e a lungo termine non eviteranno un disastro nazionale.�� La voce di Glo vibrava di fervore.</p><p>�� mia ponderata opinione, dal momento che i problemi che ci assillano crescono e si moltiplicano, che dobbiamo espandere di conseguenza le nostre capacit�. Se vogliamo mantenere la nostra posizione di preminenza su Mondo dobbiamo volgere gli occhi non verso nazioni insignificanti ai nostri confini, con le loro magre risorse, ma verso il cielo!</p><p>�L�intero pianeta di Sopramondo � sospeso sopra di noi, in attesa, come un frutto maturo pronto per essere colto. Dipende solo dalle nostre capacit� sviluppare i mezzi per raggiungerlo e per��� Il resto della frase di Glo fu sommerso da una crescente marea di risate.</p><p>Toller, il cui sguardo era incollato a quello di Leddravohr, volt� la testa quando sent� grida irose provenire dalla sua destra. Al di l� della delegazione medica di Tunsfo, vide il Lord Prelato Balountar ritto in piedi che puntava su Glo il suo dito accusatore, con la piccola bocca distorta e tirata in una smorfia di violenta indignazione.</p><p>Borreat Hargeth si sporse dalla fila alle spalle di Toller e strinse la spalla di Lain.�� Fai sedere quel vecchio pazzo�� sussurr� scandalizzato.�� Sapevi che stava per fare una cosa del genere?</p><p>��Certamente no!�� Il viso sottile di Lain era esterrefatto.�� E come posso fermarlo?</p><p>��Sarebbe meglio che facessi qualcosa tu prima che facciamo tutti la figura degli idioti.</p><p>��� da lungo tempo � risaputo che Mondo e Sopramondo hanno la stessa atmosfera�� stava continuando il vecchio pazzo, apparentemente ignaro del trambusto che aveva provocato.�� Gli archivi di Greenmount contengono progetti dettagliati per palloni aerostatici ad aria calda in grado di salire verso�</p><p>��In nome della Chiesa vi ordino di porre fine a queste bestemmie!�� grid� il Lord Prelato Balountar, lasciando il suo posto per marciare su Glo, la testa in avanti che dondolava da una parte e dall�altra come quella di un trampoliere. Toller, agnostico per istinto, dedusse dalla violenza della sua reazione che Balountar doveva essere un rigido Alternazionista. A differenza di molti religiosi di alto grado, che tributavano una devozione formale al loro credo, allo scopo reale di raccogliere laute offerte, Balountar davvero <emphasis>credeva</emphasis> che dopo la morte lo spirito migrasse su Sopramondo, si reincarnasse in un neonato e infine tornasse su Mondo allo stesso modo, in un ciclo di esistenze senza fine.</p><p>Glo fece il gesto di allontanare il Lord Prelato.�� La maggiore difficolt� � data dalla zona di gravit��hmm�neutrale del punto medio del volo dove, naturalmente, la differenza di densit� tra aria fredda e calda non pu� avere alcun effetto. Questo problema pu� essere risolto munendo ogni mezzo di tubi reattori che�</p><p>Glo fu bruscamente messo a tacere quando Balountar, con le nere vesti che svolazzavano qua e l�, super� la distanza che li separava con un balzo improvviso e gli mise con violenza una mano sulla bocca. Toller, che non aveva immaginato che l�ecclesiastico avrebbe usato la forza, schizz� dalla sedia, lo afferr� per i polsi e gli costrinse le braccia lungo i fianchi. Glo si port� le mani alla gola, con lo stomaco in subbuglio. Il Lord Prelato cerc� di liberarsi dalla stretta, ma Toller lo sollev� con la stessa facilit� con cui avrebbe spostato un fantoccio di paglia e lo butt� a terra qualche passo pi� in l�, accorgendosi solo allora che il Re si era di nuovo alzato in piedi. Le risate nella sala morirono subito, lasciando il posto ad un silenzio teso.</p><p>��<emphasis>Tu!</emphasis>�� La bocca di Balountar si contraeva spasmodicamente mentre levava lo sguardo su Toller.�� Tu mi hai toccato!</p><p>��Agivo per difendere il mio maestro�� si difese Toller, rendendosi conto che il suo gesto impulsivo era stata un�altra violazione del protocollo. Sent� un suono smorzato come di conati di vomito e voltandosi vide che Glo stava silenziosamente dando di stomaco, con entrambe le mani premute a coppa sulla bocca. Dalle sue dita colava un rivolo di vino nero che gli macchiava la tunica e sgocciolava sul pavimento.</p><p>Il Re parl� con voce alta e chiara, e ogni parola era come il colpo di una lama.�� Lord Glo, non so cosa trovo pi� disgustoso, se il contenuto del vostro stomaco o il contenuto della vostra mente. Voi e il vostro gruppo sparirete dalla mia presenza immediatamente, e vi avverto, qui e adesso, che appena questioni pi� pressanti saranno risolte, penser� a lungo e con impegno al vostro futuro.</p><p>Glo si scopr� la bocca e tent� di parlare, mentre i paletti marrone dei suoi denti andavano su e gi�, ma non riusc� a produrre altro che gracchianti suoni di gola.</p><p>��Toglietemelo dalla vista�� disse Prad, spostando i suoi occhi duri sul Lord Prelato.�� Quanto a voi, Balountar, sarete punito per esservi permesso un attacco fisico contro uno dei miei ministri, non importa quanto fosse grande la provocazione. Per questa ragione non avrete diritto a nessuna riparazione da parte del giovane che vi ha trattenuto, bench� anche lui mi <emphasis>sembri</emphasis> mancare un po� di autocontrollo. Tornerete al vostro posto e resterete l� senza parlare finch� il Lord Filosofo e il suo seguito di buffoni non si saranno allontanati.�� Il Re si rimise a sedere e guard� fisso davanti a s�, mentre Lain e Hargeth sostenevano Glo e lo conducevano verso l�entrata principale della sala. Toller aggir� Vorndal Sisstt, che si era inginocchiato a pulire il pavimento con l�orlo della sua tunica, e aiut� i due assistenti di Lain a tirare su il cavalletto rovesciato e le tabelle. Mentre si alzava con il cavalletto sotto il braccio gli venne in mente che Leddravohr doveva aver ricevuto un ammonimento insolitamente severo per convincerlo a rimanere cos� calmo. Lanci� un�occhiata verso il palco e vide che il principe, sprofondato nel suo trono, lo stava fissando con uno sguardo volutamente risoluto. Toller, oppresso dalla vergogna collettiva, distolse immediatamente gli occhi, ma non prima di aver colto sul suo viso un sorriso di soddisfazione.</p><p>��Cosa stai aspettando?�� borbott� Sisstt.�� Porta questa roba fuori da qui prima che il Re decida di farci scorticare. Il cammino per i corridoi e le alte stanze del palazzo sembr� due volte pi� lungo di prima. Quando Glo si fu ripreso a sufficienza per liberarsi delle mani che lo sorreggevano, Toller cap� che la notizia della disgrazia dei filosofi li aveva preceduti come per magia e veniva commentata a bassa voce da ogni gruppo che oltrepassavano. Fin dall�inizio aveva intuito che Lord Glo non sarebbe stato in grado di assolvere alle sue funzioni, ma non aveva previsto che ne sarebbe nato un pasticcio di quella portata. Re Prad era famoso per l�informalit� e la tolleranza con cui si occupava degli affari reali, ma Glo era riuscito a trasgredire talmente tante regole che il futuro dell�intero ordine risultava, ora seriamente compromesso. E per di pi�, il piano ancora in embrione di Toller di entrare un giorno nell�esercito procurandosi il favore di Leddravohr era completamente saltato, dal momento che il principe soldato aveva fama di non dimenticare n� di perdonare, mai.</p><p>Raggiunto il cortile principale, Glo si liber� finalmente lo stomaco e avanz� con fare disinvolto verso il suo cocchio. Si ferm� un attimo, si volt� a guardare il resto del gruppo, e disse:�� Bene, non � andata troppo male, no. Credo di poter dire in tutta onest� di aver piantato un seme nella mente del�hmm� Re. Voi cosa ne pensate?</p><p>Lain, Hargeth e Duthon si scambiarono sguardi stupefatti, ma Sisstt parl� immediatamente:�� Avete assolutamente ragione, <emphasis>mylord.</emphasis></p><p>Glo fece un cenno d�assenso.�� Questo � il solo modo per presentare una nuova idea, sapete. Pianta un piccolo seme e poi lascialo� hmm� germogliare.</p><p>Toller volt� le spalle, con una gran voglia di ridere nonostante tutto quello che era successo, e port� il cavalletto verso il suo blucorno legato. L�assicur� con una cinghia ai fianchi dell�animale, prese dalle mani di Quate e Locranan le tabelle arrotolate e si prepar� a partire. Il sole era un po� pi� che a met� strada dal margine orientale di Sopramondo: la durata dell�umiliazione era stata misericordiosamente breve, e lui aveva ancora il tempo di fare una colazione ritardata come primo passo per salvare il resto della giornata. Aveva messo un piede sulla staffa quando suo fratello apparve al suo fianco.</p><p>��Ma cos�hai nella testa?�� chiese Lain.�� Il tuo comportamento a palazzo � stato spaventoso, persino per i tuoi standard normali.</p><p>Toller rimase sconcertato.�� Il <emphasis>mio</emphasis> comportamento?</p><p>��S�! Nello spazio di pochi minuti ti sei inimicato due degli uomini pi� pericolosi dell�impero. Come hai fatto?</p><p>��� molto semplice�� rispose Toller gelido.�� Mi sono comportato da uomo.</p><p>Lain sospir� esasperato.�� Ne discuteremo ancora quando saremo tornati a Greenmount.</p><p>��Non ne dubito.�� Toller mont� sul blucorno e lo incit� a procedere senza aspettare la carrozza. Nella cavalcata di ritorno verso la Casa Quadrata la sua irritazione nei confronti di Lain svan�, quando consider� la poco invidiabile posizione di suo fratello. Il Lord Filosofo stava screditando l�ordine, ma nella sua qualit� di membro reale poteva essere destituito solo dal Re. Tentare di allontanarlo sarebbe stato perseguibile come atto di sedizione, e in ogni caso Lain era personalmente troppo leale verso di lui per criticarlo. Quando fosse divenuto di dominio pubblico che Glo aveva proposto di mandare navi su Sopramondo tutti coloro che erano legati a lui sarebbero diventati oggetto di derisione. E Lain avrebbe sopportato tutto in silenzio, ritirandosi ancora di pi� tra i suoi libri e i suoi diagrammi, mentre il diritto dei filosofi su Greenmount sarebbe diventato ogni giorno pi� precario.</p><p>Quando arriv� a casa la mente di Toller si era stancata dei pensieri astratti e cominciava a preoccuparsi del fatto che aveva fame. Non solo aveva saltato la colazione il giorno precedente, ma non aveva praticamente mangiato niente, e adesso sentiva un vuoto scalpitante nello stomaco. Leg� il blucorno nel recinto e, senza scomodarsi a togliergli il carico, entr� subito in casa con l�intenzione di andare direttamente in cucina.</p><p>Per la seconda volta quella mattina si trov� inaspettatamente davanti Gesalla, che stava attraversando l�ingresso diretta verso il salone ovest. Si volt� verso di lui, abbagliata dalla luce che veniva dal passaggio a volta, e sorrise. Il sorriso dur� solo un attimo, quel tanto che le bast� per riconoscerlo controluce, ma il suo effetto su Toller fu strano. Gli sembr� di vedere Gesalla per la prima volta, una dea dagli occhi luminosi come il sole, e in quell�istante si sent� inesplicabilmente come se avesse perso qualcosa, non beni materiali ma tutto il potenziale della vita stessa. La sensazione svan� in fretta com�era venuta, ma lo lasci� triste e stranamente mite.</p><p>��Oh, sei tu�� disse Gesalla con voce fredda.�� Pensavo che fosse Lain.</p><p>Toller sorrise, chiedendosi se avrebbe potuto iniziare un nuovo e costruttivo rapporto con lei.</p><p>��Uno scherzo della luce.</p><p>��Come mai sei di ritorno cos� presto?</p><p>��Ah� la riunione non � andata secondo il previsto. C�� stata qualche difficolt�. Te ne parler� Lain; sta venendo a casa anche lui.</p><p>Gesalla scosse la testa e si mosse, ancora in piena luce.�� Perch� non puoi dirmelo tu? � stato qualcosa che ha a che fare con te?</p><p>��Con <emphasis>me?</emphasis></p><p>��S�. Avevo avvisato Lain di non lasciarti gironzolare vicino al palazzo.</p><p>��Bene, forse si sta stancando quanto me delle tue prediche torrenziali.�� Toller cerc� di smettere di parlare, ma una specie di febbre si era impossessata di lui.�� Forse ha cominciato a pentirsi di aver sposato un pezzo di legno secco invece di una vera donna.</p><p>��Grazie. Passer� a Lain tutti i tuoi commenti.�� Le labbra di Gesalla presero un�espressione ironica, mostrando che, ben lungi dall�essere ferita, era invece compiaciuta di aver provocato il genere di reazione incontrollata che forse avrebbe portato a bandire Toller dalla Casa Quadrata.�� Devo dedurne che il tuo concetto di donna vera � incarnato dalla sgualdrina che sta aspettando nel tuo letto in questo momento?</p><p>��Puoi desumere��� Toller si accigli�, cercando di far capire che si era completamente dimenticato della sua compagna notturna.�� Dovresti frenare la lingua! Felise non � affatto una sgualdrina.</p><p>Gli occhi di Gesalla scintillarono.�� Il suo nome � Fera.</p><p>��Felise o Fera, non � una sgualdrina.</p><p>��Non voglio discutere di definizioni con te�� disse lei, usando adesso toni fatui, freddi ed esasperanti.�� Il cuoco mi ha detto che hai lasciato istruzioni perch� alla tua� ospite venisse dato tutto il cibo che desiderava. E se quello che ha gi� mangiato durante l�antigiorno � un metro di valutazione, dovresti ritenerti fortunato di non doverla mantenere come moglie.</p><p>��Ma lo faccio!�� Toller lo disse pi� che altro per ripicca, una frecciata, una reazione automatica, senza curarsi delle conseguenze.�� Stavo cercando di dirti che ho dato a Fera lo status di mediamoglie prima di uscire, stamattina. Sono sicuro che imparerai presto ad apprezzare la sua compagnia nella conduzione della casa, e poi saremo tutti amici. Ora, se vuoi scusarmi�</p><p>Sorrise, assaporando lo sbigottimento e l�incredulit� sul viso di Gesalla, poi si volt� e and� senza fretta verso la scala principale, cercando di nascondere a se stes so l�intontita confusione per quello che uno scatto d�ira aveva fatto alla sua vita. L�ultima cosa, che voleva era la responsabilit� di una moglie, fosse anche di quarto grado, e poteva solo sperare che Fera avrebbe rifiutato la proposta che si era impegnato a offrirle.</p></section><section><title><p>5</p></title><p>Il generale Risdel Dalacott si svegli� alle prime luci e, seguendo un�abitudine che raramente aveva trascurato nei suoi senssantotto anni di vita, lasci� il letto immediatamente.</p><p>Fece diverse volte il giro della stanza, e il suo passo diventava sempre pi� sicuro man mano che la rigidezza e il dolore liberavano gradualmente la sua gamba sinistra. Erano passati quasi trent�anni da quel dopogiorno, durante la prima campagna di Sorka, in cui una pesante lancia Merilliana gli aveva spezzato il femore proprio sopra il ginocchio. La ferita lo aveva ciclicamente tormentato, in quei trent�anni, e ora i periodi in cui lo lasciava in pace stavano diventando sempre pi� brevi e sempre pi� rari.</p><p>Appena fu soddisfatto dalla forma della gamba entr� nell�adiacente stanza da bagno e tir� la leva di brakka smaltato sulla parete. L�acqua calda che schizz� su di lui dal soffitto bucherellato gli ricord� che non si trovava nei suoi spartani alloggiamenti di Trompha. Poi mise da parte quell�irrazionale senso di colpa, e si godette il piacere del calore che lo avvolgeva e gli scioglieva i muscoli.</p><p>Dopo essersi asciugato si ferm� davanti a uno specchio fissato al muro, fatto di due strati di vetro chiaro con indici di rifrazione diversi, e pass� a un�attenta valutazione della sua immagine. Nonostante l�et� avesse lasciato inevitabili segni sul corpo un tempo energico, l�austera disciplina del suo modo di vivere l�aveva quanto meno mantenuto snello. Il suo viso lungo, pensieroso, si era coperto di profonde rughe, ma il grigio che si era fatto strada nei suoi corti capelli si confondeva con il loro color biondo, e il suo aspetto complessivo era quello di chi gode di ottima forma e salute.</p><p>�Ancora efficiente�, pens�. �Ma far� ancora solo un altro anno. L�esercito ha gi� preso troppo da me�.</p><p>Indossando un abito borghese blu, si concentr� sulla giornata che lo aspettava. Era il dodicesimo compleanno di suo nipote Hallie, e una parte del rituale previsto per entrare all�accademia militare esigeva che il ragazzo dovesse combattere da solo contro i ptertha. Era un momento importante, e Dalacott ricordava ancora l�orgoglio che aveva provato quando suo figlio, Oderan, aveva superato a suo tempo la stessa prova. La carriera militare di Oderan era stata poi spezzata dalla morte, a trentatr� anni, in uno scontro aeronavale a Yalrofac, e toccava a Dalacott rappresentarlo nelle celebrazioni della giornata.</p><p>Fin� di vestirsi, lasci� la stanza da letto e scese in sala da pranzo, dove nonostante l�ora mattutina trov� Conna Dalacott seduta al tavolo rotondo. Era una donna alta, dal viso aperto, con una figura appena appesantita dall�incipiente mezza et�.</p><p>��Buon antigiorno, Conna�� disse, notando che era sola.�� Hallie dorme ancora?</p><p>Il giorno del suo dodicesimo compleanno?�� La donna fece un cenno del capo verso il giardino recintato, di cui si vedeva un angolo dalla porta-finestra.�� � l� fuori da qualche parte, a esercitarsi. Non ha nemmeno guardato la sua colazione.</p><p>��� un grande giorno per lui. Per tutti noi.</p><p>��S�.�� Qualcosa nel timbro della sua voce diceva a Dalacott che Conna era tesa.�� Un giorno meraviglioso.</p><p>��So che � stressante per te�� disse lui dolcemente�� ma Oderan avrebbe piacere di sapere che stiamo facendo del nostro meglio per il bene di Hallie.</p><p>Conna gli sorrise calma.�� Vuoi sempre solo <emphasis>porridge</emphasis> per colazione? Non posso tentarti con un po� di salmone? Salsiccia? Torta farcita di carne?</p><p>��Sono vissuto troppo a lungo con le razioni militari�� protest� lui, preferendo evitare l�argomento. Conna aveva mandato avanti la casa e la sua vita, da sola, in maniera impeccabile, nei dieci anni dalla morte di Oderan, e sarebbe stato quantomeno presuntuoso da parte sua intromettersi nel suo m�nage.</p><p>��Molto bene�� disse lei, cominciando a servirlo da uno dei piatti coperti sulla tavola�� ma scordati le razioni militari nel banchetto della piccola notte.</p><p>��D�accordo!�� Mentre Dalacott mangiava il suo delicato <emphasis>porridge</emphasis> scherzando con la nuora, i suoi pensieri seguivano implacabili un altro corso, e come succedeva spesso da un po�, il ricordo del figlio che aveva perso evocava quello del figlio che non aveva mai rivendicato. Guardando indietro alla sua vita, ancora una volta dovette constatare come spesso le svolte pi� importanti fossero irriconoscibili come tali, e come alle volte ci si arrivasse partendo da una cosa insignificante.</p><p>Se tutti quegli anni prima non avesse abbassato la guardia durante una scaramuccia da niente, a Yalrofac, non avrebbe riportato la grave ferita alla gamba. La ferita lo aveva costretto a una lunga convalescenza nella quiete della provincia di Redant; ed era stato l�, mentre camminava lungo il fiume Bes-Undar, che gli era capitato di trovare il pi� strano oggetto naturale che avesse mai visto, e che ancora portava con s� ovunque andasse. Era in suo possesso da quasi un anno quando, in una delle sue rare visite alla capitale, l�aveva impulsivamente portato al quartiere scientifico di Greenmount per farlo esaminare e scoprirne eventuali propriet�.</p><p>Non aveva scoperto niente sull�oggetto, ma molto su se stesso.</p><p>Come soldato di carriera, aveva preso una solisposa quasi come un dovere per la sua posizione, per assicurarsi un erede e per provvedere ai suoi bisogni tra una campagna e l�altra. I suoi rapporti con Toriane erano stati piacevoli, regolari e caldi, e lui si era sempre considerato soddisfatto fino al giorno in cui era entrato nel cortile di una Casa Quadrata a Greenmount, e aveva visto Aytha Maraquine. Il suo incontro con la giovane donna dal corpo sottile, come una miscela di cristalli verdi e porpora aveva prodotto una violenta esplosione di passione e di estasi e, infine, un dolore intensissimo che non avrebbe mai creduto possibile.</p><p>��Il carro � arrivato, nonno�� grid� Hallie, bussando alla portafinestra.�� Siamo pronti per andare sulla collina.</p><p>��Arrivo.�� Dalacott fece un cenno con la mano al ragazzo biondo che nel patio stava ballando per l�eccitazione. Hallie era alto e robusto, ben capace di tenere in mano le grandi bacchette anti-ptertha che tintinnavano appese alla sua cintura.</p><p>��Non hai finito il tuo <emphasis>porridge</emphasis>�� disse Conna alzandosi, con un tono pratico che non riusciva affatto a nascondere la sua emozione.</p><p>��Sai, non c�� assolutamente ragione che tu ti preoccupi�� disse lui.�� Un ptertha che si sposta sul terreno aperto, alla luce del giorno, non rappresenta una minaccia per nessuno. � un gioco da bambini, e in ogni caso star� vicino a Hallie per tutto il tempo.</p><p>��Grazie.�� Conna si rimise seduta, fissando il suo piatto ancora intatto, finch� Dalacott ebbe lasciato la stanza.</p><p>Lui usc� nel giardino che, come era normale in campagna, era cintato da alti muri sormontati da schermi anti-ptertha, che potevano essere chiusi in alto durante la notte, o quando calava la nebbia. Hallie venne correndo verso di lui, ricreando l�immagine di suo padre alla stessa et�, e gli prese la mano. Camminarono verso il carro nel quale aspettavano tre uomini, amici di famiglia, che sarebbero stati i testimoni dell�entrata del ragazzo nell�et� adulta. Dalacott, che aveva rinnovato la loro conoscenza la sera precedente, scambi� con loro i debiti saluti mentre lui e Hallie prendevano posto sulle panche imbottite del grande carro. Il cocchiere schiocc� la frusta sui quattro blucorni e il veicolo si allontan�.</p><p>��Oho! Abbiamo qui un esperto veterano?�� disse Geliate, un mercante in pensione, sporgendosi in avanti per dare un colpetto a una bacchetta anti-ptertha a forma di �Y� che spiccava tra le armi di Hallie in mezzo a quelle classiche Kolcorriane a forma di croce.</p><p>��� Balliniana�� rispose il ragazzo con fierezza, accarezzando il legno levigato e finemente decorato dell�arma, che Dalacott gli aveva regalato un anno prima.�� Vola pi� lontano delle altre. Efficace a trenta iarde. Anche i Gethani le usano. I Gethani e i Cissoriani.</p><p>Dalacott restitu� i sorrisi indulgenti suscitati dallo sfoggio di conoscenza del ragazzo. Su Mondo, bacchette di una forma o di un�altra, come difesa contro i ptertha, erano in uso sin dai tempi antichi praticamente dappertutto, e si erano sempre rivelate efficaci. I globi misteriosi scoppiavano come bolle di sapone una volta raggiunta la distanza mortale per un uomo, ma prima mostravano una sorprendente capacit� di resistenza. Un proiettile, una freccia e persino una lancia potevano passare attraverso un ptertha senza causargli alcun danno; il globo avrebbe soltanto tremolato un attimo mentre riparava i fori nella sua pelle trasparente. Ci voleva un�arma rotante, qualcosa di dirompente, per poterne disgregare la struttura e disperdere nell�aria la sua polvere velenosa.</p><p>Anche le <emphasis>bolas</emphasis> si erano dimostrate valide contro i ptertha, ma erano difficili da controllare e troppo pesanti per essere portate in quantit�, mentre una bacchetta da lancio multilama era piatta, leggera, e facilmente trasportabile. Era fonte di meraviglia per Dalacott che persino gli indigeni pi� primitivi avessero imparato che fabbricando ogni lama con una punta arrotondata e un�altra appiattita si otteneva un�arma capace di sostenersi in aria come un uccello, e che volava molto pi� in l� di un normale proiettile. Senza dubbio era stata questa propriet� quasi magica ad indurre gente come i Balliniani a prodigare tanta cura nell�intaglio e nella decorazione delle loro bacchette. Per contrasto, i pi� pratici Kolcorriani preferivano un modello pi� semplice a quattro lame, pi� adatto alla produzione in serie perch� costituito da due barre dritte unite insieme al centro.</p><p>Il carro si lasci� lentamente alle spalle i campi di grano e gli orti di Klinterden e cominci� a salire le pendici del Monte Pharote, finch� arriv� a un punto in cui la strada moriva in un tappeto erboso, oltre il quale il terreno si alzava ripido tra nebbie che il sole non aveva ancora dissolto.</p><p>��Eccoci qui�� disse giovialmente Gehate ad Hallie quando il veicolo si ferm� scricchiolando.�� Non vedo l�ora di vedere che cosa sar� in grado di fare questa tua strana bacchetta. Trenta iarde, dici?</p><p>Thessaro, un banchiere dal viso florido, aggrott� la fronte e scosse la testa.�� Non istigare il ragazzo all�esibizionismo. Non � bene lanciare troppo presto.</p><p>��Ti accorgerai che sa il fatto suo�� disse Dalacott una volta sceso dal carro con Hallie, guardandosi intorno. Il cielo era una cupola di brillantezza perlacea che sfumava in un blu pallido sopra di loro. Non c�erano stelle, e anche il grande disco di Sopramondo, visibile solo in parte, appariva pallido e diafano. Dalacott aveva dovuto viaggiare nel sud della provincia di Kail per andare a far visita alla famiglia di suo figlio, e a quelle latitudini Sopramondo era molto spostato a nord. Il clima era pi� temperato di quello della zona equatoriale di Kolcorron, e questo, combinato con una piccola notte molto pi� corta, faceva della regione una delle migliori zone agricole dell�impero.</p><p>��Abbondanza di ptertha�� disse Gehate puntando un dito verso l�alto, dove si potevano vedere le macchioline violacee spostarsi nelle correnti d�aria che spiravano gi� dalla montagna.</p><p>C�� sempre grande abbondanza di ptertha in questi giorni�� comment� Ondobirtre, il terzo testimone.�� Giurerei che sono in aumento, anche se dicono il contrario. Ho sentito che molti sono penetrati persino nel centro di Ro-Baccanta, qualche giorno fa.</p><p>Gehate scosse la testa sbuffando.� Non vanno dentro le citt�.</p><p>��Sto solo dicendo quello che ho sentito.</p><p>Sei troppo credulone, amico mio. Dai ascolto a troppe storie assurde.</p><p>��Non � il momento di bisticciare� intervenne Thessaro.�� Questa � un�occasione importante.�� Apr� il sacco di lino che aveva <emphasis>con</emphasis> s� e cominci� a contare sei bacchette da ptertha per Dalacott e per gli altri uomini.</p><p>��Non ne avrai bisogno, nonno�� disse Hallie, con aria offesa.�� Non mancher� un colpo.</p><p>��Questo lo so, Hallie, ma � l�usanza. Inoltre, qualcuno degli altri potrebbe avere bisogno di un po� di esercizio.�� Dalacott mise un braccio attorno alle spalle del ragazzo e cammin� con lui verso l�imboccatura di un cunicolo formato da due alte reti. Strettamente legate e sostenute da pioli, correvano parallele attraverso il prato e arrivavano fino al pendio per scomparire poi nel soffitto nebbioso. Era il sistema tradizionale per guidare i ptertha gi� dalla montagna a piccoli gruppi. I globi potevano facilmente sfuggire fluttuando verso l�alto, ma ce n�erano sempre alcuni che seguivano i cunicoli di quel genere fino in fondo, come se fossero creature senzienti motivate dalla curiosit�. Simili stranezze di comportamento avevano fatto pensare, e molti lo pensavano ancora, che possedessero un qualche tipo d�intelligenza, sebbene Dalacott fosse sempre rimasto scettico data la loro assoluta mancanza di struttura interna.</p><p>��Adesso puoi lasciarmi, nonno�� disse Hallie.�� Sono pronto.</p><p>Molto bene, giovanotto.�� Dalacott indietreggi� di una dozzina di passi e si ferm� fianco a fianco con gli altri uomini. Era la prima volta che pensava a suo nipote come a qualcosa di pi� che un ragazzo, ma Hallie stava affrontando la sua prova con coraggio e dignit�, e non sarebbe mai pi� stato lo stesso bambino che aveva giocato in giardino solo quella mattina. Si rese conto che a colazione aveva dato a Conna un�assicurazione fasulla e che lei sapeva fin troppo bene che non avrebbe mai riavuto il suo bambino. Era un�intuizione che Dalacott avrebbe dovuto annotare nel suo diario, quella sera. Anche alle mogli dei soldati era richiesto di passare delle prove, e il loro avversario era il tempo.</p><p>��Sapevo che non avremmo dovuto aspettare molto a lungo�� sussurr� Ondobirtre.</p><p>Dalacott spost� la sua attenzione da suo nipote al muro di foschia all�estremit� della recinzione. Nonostante la sua fiducia in Hallie, sent� uno spasmo di allarme quando vide che era apparsa una coppia di ptertha. I lividi globi, ciascuno di due iarde buone di diametro, si spostavano bassi con un movimento serpeggiante, e diventava difficile vederli chiaramente mentre si muovevano lungo il pendio in direzione della zona erbosa. Hallie, che aveva in mano una bacchetta a quattro lame, cambi� leggermente posizione e si prepar� a lanciare.</p><p>�Non ancora� ordin� Dalacott mentalmente, ben sapendo che la presenza di due ptertha avrebbe reso pi� forte la tentazione di distruggerne uno prima possibile. La polvere che liberavano scoppiando diventava innocua quasi subito quando veniva a contatto con l�aria, quindi la distanza minima di sicurezza poteva essere anche solo di sei passi, secondo la direzione del vento. A quella distanza era praticamente impossibile mancare il colpo, il che significava che il ptertha non sarebbe stato un problema per un uomo capace di mantenersi freddo, ma Dalacott aveva visto novizi perdere improvvisamente le loro capacit� di giudizio e di coordinazione. Alcuni subivano uno strano, affascinante e disarmante ipnotismo dalle sfere tremolanti, specialmente quando nell�avvicinare la loro preda cessavano di spostarsi a caso e la circondavano silenziosamente con propositi mortali.</p><p>I due globi che fluttuavano verso il ragazzo erano ormai a meno di trenta passi da lui, e scivolavano appena sopra l�erba cercando alla cieca da una rete all�altra. Hallie port� indietro il braccio destro, prov� i movimenti del polso, ma non lanci�. Guardando la figura solitaria dalla schiena eretta che manteneva la sua posizione mentre il ptertha si faceva sempre pi� vicino, Dalacott prov� un misto di fierezza, affetto e sacrosanta paura. Tenne pronta una delle sue bacchette e si prepar� a lanciare. Hallie si avvicin� di pi� alla rete sulla sua sinistra, ancora con la prima bacchetta in mano.</p><p>��Vedi perch� il piccolo demonio � in piedi?�� mormor� Gehate.�� Io <emphasis>credo</emphasis> che stia�</p><p>In quel momento il girovagare senza meta dei ptertha li port� a trovarsi insieme, uno dietro l�altro, e Hallie tir�. Le lame dell�arma cruciforme divennero sfocate mentre volavano dritte sul bersaglio, e un istante dopo i globi violacei non esistevano pi�.</p><p>Hallie divenne di nuovo un ragazzo, giusto il tempo necessario per fare un salto esultante nell�aria, poi riprese la sua posizione guardinga mentre un terzo ptertha emergeva dalla nebbia. Stacc� un�altra bacchetta dalla cintura, e Dalacott vide che era l�arma Balliniana a forma di �Y�.</p><p>Gehate diede di gomito a Dalacott.�� Il primo lancio � stato per te, ma penso che questo sar� a mio beneficio, per insegnarmi a tenere la bocca chiusa.</p><p>Hallie permise al globo di avvicinarsi a non pi� di trenta passi prima di fare il secondo lancio. L�arma volteggi� luccicando lungo il cunicolo come un uccello colorato, quasi senza abbassarsi, e stava appena cominciando a perdere stabilit� quando colp� di taglio il ptertha e lo distrusse. Hallie, sorridente, si volt� verso gli uomini che lo osservavano e fece loro un elaborato inchino. Aveva ottenuto le tre vittorie necessarie, e con ci� era entrato ufficialmente nella fase adulta della sua vita.</p><p>��Il ragazzo ha avuto un po� di fortuna questa volta, ma l�ha meritata�� comment� Gehate senza risentimento.�� Oderan sarebbe dovuto essere qui.</p><p>��S�.�� Dalacott, tormentato da emozioni contrastanti, si limit� a quella laconica risposta, e fu sollevato quando gli altri si allontanarono, Gehate e Thessaro per abbracciare Hallie, Ondobirtre per andare a prendere la rituale fiaschetta di brandy dalla carrozza. Il gruppo dei sei, incluso il cocchiere, si riun� di nuovo quando Ondobirtre distribu� minuscoli bicchieri emisferici dai bordi modellati irregolarmente che rappresentavano i ptertha sconfitti. Dalacott lanci� un�occhiata a suo nipote mentre assaggiava il suo primo sorso di liquore bruciante, e rimase divertito quando il ragazzo, che aveva appena sopraffatto un mortale nemico, fece una smorfia grottesca.</p><p>��Io spero�� disse Ondobirtre mentre riempiva di nuovo il bicchiere degli adulti,�� che tutti i presenti abbiano notato l�aspetto insolito dell�uscita di questa mattina.</p><p>Gehate sbuff�.�� S�. Tu non ti sei attaccato al brandy prima che noi altri ci arrivassimo vicino.</p><p>��Non � questo�� disse Ondobirtre gravemente, rifiutando la provocazione.�� Pensate pure che io sia un idiota, ma in tutti gli anni in cui siamo venuti a testimoniare alla prova, avete mai visto una volta che tre globi siano apparsi prima che i blucorni avessero smesso di scoreggiare dopo la salita? Vi sto dicendo, cari amici dalla vista corta, che i ptertha sono in aumento. Infatti, a meno che non sia in preda ai fumi dell�alcol, abbiamo un�altra coppia di visitatori.</p><p>La compagnia si volt� a guardare lo spazio tra le due reti e vide che altri due ptertha erano scesi dall�oscurit� del tetto di nuvole e stavano fiutando per trovare la strada lungo le barriere di corda.</p><p>��Sono miei�� grid� Gehate correndo in avanti. Si ferm�, si bilanci� e scagli� due bacchette in rapida successione, distruggendo entrambi i globi con facilit�. La polvere macchi� l�aria per un attimo.</p><p>��Qui ti volevo!�� Url� Gehate.�� Non hai bisogno di essere tirato su come un soldato per imparare a difenderti. Posso ancora insegnarti due o tre cose, giovane Hallie!</p><p>Hallie restitu� il bicchiere a Ondobirtre e corse vicino a Gehate, ansioso di competere con lui. Dopo il secondo brandy anche Dalacott e Thessaro li raggiunsero e fecero a gara nel distruggere ogni globo che appariva, smettendo solo quando la nebbia si ritir� dall�estremit� del cunicolo e i ptertha la seguirono verso quote pi� alte. Dalacott era impressionato: nello spazio di un�ora erano scesi nel cunicolo circa quaranta globi, molti pi� di quanti sarebbe stato ragionevole aspettarsi. Mentre gli altri stavano raccogliendo le loro bacchette in vista della partenza, ne discusse con Ondobirtre.</p><p>��� quello che sto dicendo da tanto tempo�� disse l�altro, che era rimasto a bere brandy tutto il tempo e si faceva sempre pi� pallido e imbronciato.�� Ma tutti pensano che io sia un idiota.</p><p>Quando la carrozza fu di ritorno a Klinterden, il sole era ormai vicino al margine orientale di Sopramondo, e la festa della piccola notte in onore di Hallie stava per cominciare.</p><p>I veicoli e gli animali degli ospiti vennero riuniti nel cortile anteriore della villa, mentre un certo numero di bambini giocava nel giardino. Hallie, primo a saltare gi� dalla carrozza, <emphasis>corse in casa a</emphasis> cercare sua madre. Dalacott lo segu� a passo pi� calmo, dato che il dolore alla gamba era tornato per la lunga immobilit� cui l�aveva costretto la carrozza. Aveva poco entusiasmo per le grandi feste n� lo attraeva troppo il resto della giornata, ma sarebbe stato scortese da parte sua non restare per la notte. Un�aeronave militare lo avrebbe preso a bordo il giorno successivo per riportarlo al quartier generale della Quinta Armata a Trompha.</p><p>Conna lo salut� con un caldo abbraccio quando entr� in casa.�� Grazie per esserti preso cura di Hallie�� disse.�� � stato cos� superbo come dice?</p><p>��Assolutamente! Una splendida prestazione.�� Dalacott era contento di vedere che Conna ora aveva un�aria allegra e serena.�� Ha fatto in modo che Gehate fosse tutt�orecchie, te lo garantisco.</p><p>��Ne sono felice. Ora, ricorda quello che mi hai promesso a colazione. Voglio vederti <emphasis>mangiare,</emphasis> non solo piluccare il cibo.</p><p>��L�aria fresca e l�esercizio mi hanno fatto venire fame�� ment� Dalacott. Lasci� la nuora a dare il benvenuto ai tre testimoni e and� nella parte centrale della casa, affollata di uomini e donne che conversavano animatamente in piccoli gruppi. Contento che nessuno avesse notato il suo arrivo, prese con calma un bicchiere di succo di frutta dal tavolo dei bambini e si avvicin� a una finestra. Da quel punto poteva vedere un buon tratto di strada verso ovest, in un panorama di terra coltivata che sfumava all�orizzonte in una fila di basse colline verde-blu. Le strisce di campi mostravano una successione di morbide tinte, dal verde chiaro delle nuove piantagioni al giallo scuro delle messi mature per la mietitura.</p><p>Mentre guardava, le colline e i campi pi� distanti scintillarono di tutti i colori dell�iride, poi la luce bruscamente si attenu�. La banda scura dell�ombra di Sopramondo correva sul paesaggio a velocit� orbitale, immediatamente seguita dal suo cono d�ombra. Ci volle appena la frazione di un minuto perch� il veloce muro di oscurit� raggiungesse e avvolgesse la casa: la piccola notte era iniziata. Era un fenomeno che Dalacott non si era, mai stancato di guardare. Mentre i suoi occhi si adattavano alle nuove condizioni di luce, il cielo sembr� fiorire di stelle, spirali indistinte e comete, e lui si ritrov� a chiedersi se davvero ci fossero, come alcuni asserivano, altri mondi abitati che ruotavano attorno a soli lontanissimi. In passato l�esercito aveva assorbito troppe delle sue energie mentali per lasciargli modo di pensare seriamente a cose del genere, ma di recente aveva trovato conforto nell�idea che poteva esistere un�infinit� di pianeti, e che su uno di essi poteva esserci un�altra Kol corron, identica a quella che conosceva sotto ogni aspetto tranne uno. Era possibile che esistesse un altro Mondo, sul quale le persone amate che aveva perduto erano ancora vive?</p><p>L�odore evocativo di candele e di lanterne a olio appena accese port� indietro i suoi pensieri alle poche notti preziose che aveva passato con Aytha Maraquine. Nel primo periodo d�ardore Dalacott era sicuro, con assoluta certezza, che avrebbero vinto tutte le difficolt�, superato tutti gli ostacoli che sbarravano la strada del loro eventuale matrimonio. Aytha, che aveva il grado di solisposa, avrebbe dovuto sopportare il duplice peso di divorziare da un marito malato e di risposarsi infrangendo la pi� grande di tutte le barriere sociali, quella che separava la classe militare da tutte le altre. Lui avrebbe dovuto far fronte allo stesso tipo di problemi, con l�ulteriore complicazione che il divorzio da Toriane, figlia di un governatore militare, avrebbe rischiato di mettere in pericolo la sua stessa carriera.</p><p>Ma niente di tutto ci� aveva importanza per Dalacott nella sua passione febbrile. Poi era venuta la campagna Paladiana, che sarebbe dovuta essere breve ma che in realt� lo aveva costretto a rimanere separato da Aytha per quasi un anno. Poi era arrivata la notizia che lei era morta dando alla luce un figlio maschio. Il primo impulso di Dalacott era stato quello di rivendicare il bambino, mantenendo la parola data ad Aytha, ma poi erano intervenute le fredde voci della logica e dell�interesse personale. Che scopo c�era a macchiare il buon nome di Aytha, e nello stesso tempo pregiudicare la sua carriera e portare l�infelicit� nella sua famiglia? Non ne avrebbe beneficiato nemmeno il ragazzo: molto meglio per Toller crescere tra le comodit� e l�affetto di parenti e amici materni.</p><p>Alla fine Dalacott aveva scelto la razionalit�. Non aveva neppure cercato di vedere suo figlio, e gli anni erano scivolati via, e le sue capacit� lo avevano portato all�alto grado di generale. Ora, in quella tarda fase della sua vita, tutta la storia pareva emergere da un sogno e non gli portava pi� dolore, tranne il fatto che altre domande e dubbi avevano cominciato a turbare le sue ore di solitudine. Nonostante le sue affermazioni solenni, aveva realmente inteso sposare Aytha? Non si era sentito sollevato, magari inconsciamente, quando la morte di lei aveva eliminato la necessit� di prendere una decisione in un senso o nell�altro? In breve, lui, il generale Risdel Dalacott, era l�uomo che aveva sempre creduto di essere? O era un�?</p><p>��Sei qui!�� esclam� Conna, avvicinandosi con un bicchiere di vino di grano che mise a forza nella sua mano libera togliendogli dall�altra il succo di frutta.�� Devi unirti agli ospiti, sai. Altrimenti sembrer� che ti consideri troppo famoso e importante per accettare i miei amici.</p><p>��Mi dispiace.�� Le fece un sorriso di sbieco.�� Pi� invecchio pi� guardo dentro al passato.</p><p>��Stavi pensando a Oderan?</p><p>��Stavo pensando a molte cose.�� Dalacott sorseggi� il vino e and� con sua nuora a scambiare le solite parole con gli altri invitati. Not� che pochissimi di loro avevano una formazione militare, probabilmente un�indicazione dei reali sentimenti di Conna per l�organizzazione che le aveva preso il marito e che stava ora puntando gli occhi sul suo unico figlio. Lo sforzo della conversazione improvvisata con puri e semplici estranei era pesante per lui, e fu quasi con sollievo che accolse l�invito ad andare a tavola. Era suo dovere, adesso, tenere un breve discorso formale sulla maggiore et� di suo nipote; poi sarebbe stato libero di confondersi in mezzo agli altri meglio che poteva. Aggir� il tavolo diretto verso la sedia dall�alto schienale addobbata con fiori di menta blu in onore di Hallie, e si accorse che non vedeva il ragazzo da un po�.</p><p>��Dov�� il nostro eroe?�� disse ad alta voce un uomo.� Fate entrare l�eroe!</p><p>��Dev�essere andato in camera sua�� disse Conna.�� Vado a chiamarlo.</p><p>Con un sorriso di scusa si allontan�. Pass� forse un minuto prima che ricomparisse sulla porta, con il viso lavato di ogni espressione, come congelato. Fece un segno a Dalacott e usc� di nuovo senza parlare. Lui la segu�, dicendosi che la sensazione di ghiaccio nel suo stomaco non significava niente, e cammin� lungo il corridoio verso la camera di Hallie. Il ragazzo giaceva supino nel letto stretto. Il suo viso era bollente di febbre e brillante di sudore, e i suoi arti stavano facendo piccoli movimenti scoordinati.</p><p>�Non pu� essere�, pens� Dalacott atterrito mentre si avvicinava al letto. Guard� Hallie, vide il terrore nei suoi occhi, e seppe immediatamente che il tremito delle sue braccia e delle sue gambe erano inutili tentativi di muoversi normalmente. Paralisi e febbre!</p><p>�Non lo permetter�!�, grid� Dalacott dentro di s� mentre cadeva in ginocchio. �Non � permesso!�.</p><p>Mise la mano sul corpo magro di Hallie proprio sotto la cassa toracica: immediatamente trov� il gonfiore della milza, un indizio, e un gemito di vera e propria angoscia gli sfugg� dalle labbra.</p><p>��Hai promesso che avresti badato a lui�� disse Conna con voce priva di vita.�� � solo un bambino! Dalacott si alz� e la strinse per le spalle.�� C�� un dottore qui?</p><p>��A cosa serve?</p><p>��So cosa pensi, Conna, ma Hallie non � mai stato a meno di venti passi da un globo e non c�era neanche un fil di vento. Ascoltando la sua stessa voce, la voce di uno sconosciuto, Dalacott cercava di convincersi sulla scorta dei dati di fatto.�� Inoltre, ci vogliono due giorni perch� la pterthacosi si sviluppi. Non pu� assolutamente accadere in questo modo. Adesso, c�� un dottore?</p><p>��Visigann�� sussurr� lei, gli occhi traboccanti di lacrime che gli scrutavano il volto in cerca di speranza.�� Lo far� venire.�� Si volt� e corse fuori.</p><p>Starai benissimo, Hallie�� disse Dalacott mentre si inginocchiava di nuovo vicino al nipote. Us� l�orlo di un copriletto per asciugare il sudore dal viso del ragazzo e fu atterrito nello scoprire che poteva davvero sentire il calore emanato dalla sua pelle madida. Hallie lo fiss� in silenzio, con le labbra che tremarono quando cerc� di sorridere. Dalacott not� che la bacchetta da ptertha Balliniana era posata sul letto. La prese e gliela mise in mano chiudendo le dita senza forza del ragazzo intorno al legno levigato, poi lo baci� sulla fronte. Lo baci� a lungo, come cercando di travasare la febbre che consumava il nipote nel suo proprio corpo, e solo lentamente si rese conto di due fatti strani: che Conna ci stava mettendo troppo a tornare con il dottore, e che una donna stava gridando da un�altra parte della casa.</p><p>��Torno subito, soldato�� disse. Si alz� in piedi, come ipnotizzato, ripercorse la strada verso la sala da pranzo e vide che gli ospiti erano riuniti intorno a un uomo che giaceva sul pavimento.</p><p>L�uomo era Gehate, e dal suo colorito acceso e dal debole sussultare delle mani era evidente che era in uno stato avanzato di pterthacosi.</p><p>Mentre stava aspettando che venissero tolti gli ormeggi all�aeronave, Dalacott fece scivolare una mano in tasca e tast� il curioso oggetto senza nome che aveva trovato decenni prima sulle rive del Bes-Undar. Il suo pollice si muoveva in una traiettoria circolare sulla superficie lucente del ciottolo, levigato da anni di frizioni come quella, e lui tentava di farsi una ragione dell�enormit� di quello che era successo nei nove giorni passati. Le semplici statistiche dicevano poco dell�angoscia che stava inaridendo il suo spirito.</p><p>Hallie era morto prima della fine della piccola notte del suo compleanno. Gehate e Ondobirtre erano stati sopraffatti dalla nuova terrificante forma di pterthacosi alla fine della giornata, e la mattina seguente aveva trovato morta anche Conna, per la stessa causa, nella sua stanza. Quella era stata la prima prova che la malattia era contagiosa, e le implicazioni stavano ancora cercando un ordine nella sua testa quando gli era arrivata la notizia della sorte toccata agli altri ospiti della festa.</p><p>Della quarantina di uomini, donne e bambini invitati alla villa, non meno di trentadue, e tutti i bambini, erano stati spazzati via la notte stessa. E ancora il flusso della morte non aveva esaurito il suo mortale potere. Il numero degli abitanti del villaggio di Klinterden e del distretto circostante era sceso da circa trecento ad appena sessanta nel giro di tre giorni. A quel punto l�invisibile assassino aveva apparentemente perso la sua virulenza, ed erano cominciati i funerali.</p><p>La navicella dell�aeronave traball� e dondol� un poco quando fu libera dagli ormeggi. Dalacott si avvicin� a un obl� e, sapendo che sarebbe stata l�ultima volta, guard� il panorama familiare di abitazioni dai tetti rossi, di frutteti, di campi striati di grano. Il suo placido aspetto mascherava i profondi cambiamenti di quei nove giorni, proprio come il suo inalterato aspetto fisico nascondeva il fatto che in nove giorni era diventato vecchio.</p><p>Quella sensazione, una cupa apatia, sfiducia in ogni speranza, era nuova per lui, ma non aveva nessuna difficolt� ad accettarla perch�, per la prima volta in vita sua, poteva vedere un motivo per invidiare chi era morto.</p></section></section><section><title><p>Parte seconda </p><p>Il volo sperimentale </p></title><section><title><p>6</p></title><p>La Stazione di Ricerca per gli Armamenti era alla periferia sud-occidentale di Ro-Atabri, nel vecchio distretto industriale di Mardavan Quays. Era una zona depressa, attraversata da un rumoroso e inquinato corso d�acqua che sfociava nel Borann, sotto la citt�. Secoli di uso industriale avevano reso il suolo di Mardavan Quays sterile in molte zone, mentre in altre c�erano grandi distese di vegetazione del colore sbagliato, nutrita da sconosciute infiltrazioni e secrezioni, prodotti di antiche fogne e di mucchi di materiale per lo sterro. Fabbriche e magazzini erano sparpagliati in abbondanza nel paesaggio, collegati da percorsi evidenti come cicatrici, e mezzo nascosti in quella desolazione c�erano gruppi di misere abitazioni dalle cui finestre brillava assai raramente la luce.</p><p>La Stazione di Ricerca non dava l�idea di essere fuori posto nel circondario, con la sua accozzaglia di laboratori indefiniti, baracche e miseri uffici a un solo piano. Persino l�ufficio del capo della stazione era cos� sporco che i tipici disegni a diamante dei mattoni erano quasi indistinguibili.</p><p>Toller Maraquine trovava la stazione un posto profondamente deprimente per lavorare. Guardando indietro, al tempo della sua nomina, capiva di essere stato infantilmente ingenuo nell�immaginare uno stabilimento di ricerca militare. Si era figurato un prato accarezzato dalla brezza, con gli spadaccini occupati a provare nuovi tipi di lame, e gli arcieri che valutavano meticolosamente il rendimento di archi laminati e sperimentavano gli ultimi modelli di punte di frecce.</p><p>Arrivato ai Quays gli erano bastate poche ore per scoprire che con Borreat Hargeth non si poteva condurre nessuna seria ricerca sulle armi. Il nome della stazione mascherava il fatto che la maggior parte dei fondi erano assorbiti dalla ricerca di materiali in grado di sostituire il brakka nella costruzione di ingranaggi e altri componenti per macchinari. Il compito di Toller consisteva principalmente nel mescolare varie fibre e polveri con altrettanti tipi di resine, e usare poi il composto per costruire diverse forme di campioni per i test. Odiava l�odore soffocante delle resine e la natura ripetitiva del lavoro, specialmente perch� il suo istinto gli suggeriva che il progetto era una perdita di tempo. Nessuno dei materiali compositi finora ottenuti poteva sostituire bene il brakka, la pi� dura e duratura sostanza sul pianeta, e se la natura si era data tanto da fare per produrre un materiale ideale, perch� cercarne un altro?</p><p>A parte gli occasionali brontol�i di Hargeth, comunque, Toller lavorava con metodo e coscienziosamente, deciso a provare a suo fratello di essere un degno membro della famiglia. Anche il suo matrimonio con Fera aveva avuto un certo peso nel suo nuovo equilibrio, un beneficio inaspettato per un gioco in cui si era tuffato solo per confondere la moglie di suo fratello. Aveva offerto a Fera il quarto grado, temporaneo, non esclusivo, a cui poteva porre termine il marito in qualunque momento, ma lei aveva avuto la forza di tenere duro e di strappargli lo status di terzo grado, che lo impegnava per sei anni.</p><p>Questo era successo pi� di cinquanta giorni prima, e Toller aveva sperato che in quel periodo Gesalla si sarebbe ammorbidita, sia verso di lui che verso Fera, ma l�unico risultato era stato invece un ulteriore deterioramento di quel rapporto a tre. Fattori irritanti erano l�appetito monumentale di Fera e la sua propensione all�indolenza, entrambi un affronto per l�efficientissima Gesalla,. ma Toller non se la sentiva di rimproverare sua moglie perch� rifiutava di cambiare i suoi modi. Lei reclamava il diritto di essere la persona che era sempre stata, senza preoccuparsi di non piacere a qualcuno, proprio come lui reclamava il diritto di risiedere nella dimora di famiglia. Gesalla era sempre in cerca di un pretesto con il quale allontanarlo dalla Casa Quadrata, e questa sua tenace ostinazione lo tratteneva dal trovare alloggio altrove.</p><p>Toller stava meditando sulla sua situazione domestica, un antigiorno, chiedendosi per quanto tempo avrebbe retto quel delicato equilibrio, quando vide Hargeth entrare nel capannone dove stava misurando fibre di vetro triturate.Hargeth era un uomo magro e irrequieto, sulla cinquantina, e tutto della sua persona, naso, mento, orecchie, gomiti, spalle, sembrava essere ad angolo acuto. Quel giorno sembrava pi� irrequieto del solito.</p><p>��Vieni con me, Toller�� disse.�� Abbiamo bisogno dei tuoi muscoli.</p><p>Toller mise da parte il misurino.�� Cosa volete che faccia?</p><p>��Ti lamenti sempre di non poter lavorare alle macchine da guerra, e adesso hai un�opportunit�.�� Hargeth gli fece strada verso una piccola gru portatile che era stata eretta su un fazzoletto di terra tra due laboratori. Era di struttura convenzionale, in legno di travicello, ma le ruote d�ingranaggio, che sarebbero state di brakka in una gru normale, erano fatte di un composto grigiastro prodotto dalla Stazione di Ricerca.</p><p>��Lord Glo arriver� presto�� disse Hargeth.�� Vuole mostrare questi meccanismi a uno degli ispettori finanziari del principe Poche, e oggi faremo un test preliminare. Voglio che tu controlli i cavi, che ingrassi con cura gli ingranaggi e riempia di pietre il cestino di carico.</p><p>��Avete parlato di una macchina da guerra�� disse Toller.�� Questa � solo una gru.</p><p>��Gli ingegneri militari devono costruire fortificazioni e sollevare strutture pesanti, quindi questa � una macchina da guerra. Gli ispettori del principe devono essere soddisfatti, altrimenti perderemo i fondi. Ora mettiti al lavoro; Glo sar� qui entro un�ora.</p><p>Toller annu� e cominci� a preparare la gru. Il sole era solo a met� strada dalla sua tappa giornaliera dietro Sopramondo, ma non c�era vento a mitigare il calore che saliva dal bacino del fiume, e la temperatura continuava a salire. Una conceria l� vicino aggiungeva i suoi effluvi maleodoranti all�aria gi� mefitica della stazione. Toller si trov� a desiderare ardentemente un boccale di birra fresca, ma il distretto di Quays Vantava soltanto una taverna e questa aveva un aspetto talmente disgustoso che non ci avrebbe mandato nemmeno un apprendista a fare un assaggio.</p><p>�Questa � una misera ricompensa per una vita di virt��, pens� sconsolato. �Almeno a Haifanger l�aria � respirabile�. Aveva appena finito di mettere le pietre nel cestino di carico quando sent� rumore di finimenti e colpi di zoccoli. Lo smagliante cocchio rosso e arancione di Lord Glo oltrepass� caracollando i cancelli della stazione e venne a fermarsi fuori dell�ufficio di Hargeth, con un effetto assurdo nel luridume del circondario. Glo scese dal veicolo e discusse a lungo con il suo cocchiere prima di voltarsi a salutare Hargeth, che si era avventurato fuori per incontrarlo. I due uomini conversarono a bassa voce per un minuto, poi si diressero alla gru.</p><p>Glo si premeva un fazzoletto sul naso, ed era evidente dal suo colorito acceso e da una certa rigidit� del portamento che aveva gi� attinto al vino in generosa quantit�. Toller scosse la testa in una specie di divertito rispetto per la perseveranza con la quale il Lord Filosofo insisteva a rendersi inabile al suo ufficio.Si ferm� sorridendo quando not� che diversi uomini di passaggio stavano sussurrando coprendosi la bocca con le mani. Perch� Glo non riusciva ad afferrare il valore della sua dignit�?</p><p>��Eccoti qui, ragazzo mio!�� grid� Glo vedendo Toller.�� Sai che pi� che mai mi ricordi me stesso quando� hmm� ero giovane?�� Diede di gomito a Hargeth.�� Com�� questa come splendida figura di uomo, Borreat? Io ero cos�, una volta.</p><p>��Molto bene, <emphasis>mylord</emphasis>�� rispose Hargeth, chiaramente disinteressato.�� Queste ruote sono le vecchie <emphasis>Compound 18,</emphasis> ma abbiamo provato a vulcanizzarle a bassa temperatura e i risultati sono piuttosto incoraggianti, anche se questa gru � solo un modello in scala. Sono sicuro che � un passo nella giusta direzione.</p><p>��Sono sicuro che tu abbia ragione, ma fammela vedere al� hmm� lavoro.</p><p>��Certo.�� Hargeth fece un cenno a Toller, che mise in moto. L�operazione avrebbe previsto due uomini, ma lui poteva sollevare il carico da solo senza sforzo, e diretto da Hargeth pass� alcuni minuti a far ruotare il braccio e a dimostrare la precisione del piazzacarichi del macchinario. Ebbe cura di compiere l�operazione pi� dolcemente possibile, per ridurre le sollecitazioni ai denti dell�ingranaggio, e alla fine della dimostrazione le parti mobili della gru risultarono apparentemente in ottime condizioni. Il gruppo di assistenti e di operai che si erano riuniti per seguire l�esperimento cominciarono ad allontanarsi.</p><p>Toller stava riportando il carico in posizione di riposo quando, senza preavviso, la leva di controllo con la quale stava guidando la discesa s�incepp� nei denti della leva d�arresto principale, con un orrendo rumore gracchiante. Il cestino colmo di pietre precipit� d�un bel tratto prima che il cavo scattasse chiudendosi, e la gru, con Toller ancora ai comandi, si inclin� pericolosamente sulla sua base. Riusc� a non rovesciarsi solo perch� alcuni degli operai presenti si buttarono di peso dall�altra parte e la riportarono a terra.</p><p>��Le mie congratulazioni�� disse aspramente Hargeth mentre Toller scendeva e si allontanava dalla struttura cigolante.�� Come ci sei riuscito?</p><p>Se solo voi riusciste a inventare un materiale pi� resistente di un <emphasis>porridge</emphasis> stantio non ci sarebbe nessun��� Toller s�interruppe: guardando alle spalle di Hargeth aveva visto Lord Glo steso a terra. Giaceva con la faccia contro una montagnetta di argilla secca, e sembrava che non riuscisse a muoversi. Timoroso che potesse essere stato colpito da un dente volante dell�ingranaggio, Toller corse ad inginocchiarsi vicino a lui. Gli occhi celesti di Glo si voltarono e girarono nella sua direzione, ma il corpo grassoccio continuo a rimanere inerte.</p><p>- Non sono ubriaco�� mormor� Glo, parlando da un angolo della bocca.�� Portami via da qui, ragazzo mio�� penso di essere quasi morto.</p><empty-line/><p>Fera Rivoo si era adattata bene al suo nuovo stile di vita a Greenmount Peel, ma nessun tentativo di Toller l�aveva mai persuasa a montare a cavallo di un blucorno, e neppure di uno dei pi� piccoli biancocorni spesso preferiti dalle donne. Di conseguenza, quando Toller voleva uscire dal Peel con sua moglie per prendere una boccata d�aria o semplicemente per cambiare ambiente era obbligato ad andare a piedi. Per lui, il camminare, come forma di esercizio fisico o come modo di viaggiare, era poco interessante, trovava che fosse noioso e che imponesse un ritmo troppo lento, ma Fera lo vedeva come il solo modo per fare un giro nei distretti della citt� quando non aveva nessuna carrozza a sua disposizione.</p><p>��Ho fame�� annunci� quando raggiunsero Piazza dei Navigatori, vicino al centro di Ro-Atabri.</p><p>:� Certo che ne hai�� disse Toller.�� Perch� dev�essere passata almeno un�ora dalla tua seconda colazione.</p><p>Fera gli diede un colpo alle costole con il gomito e gli scocc� un sorrisino malizioso.�� Vuoi che conservi la mia energia, vero?</p><p>��Ti � mai venuto in mente che potrebbe esserci qualcosa di pi� nella vita oltre al sesso e al cibo?</p><p>��S�: il vino.�� Si ripar� gli occhi dal primo sole dell�antigiorno e studi� i chioschi dei pasticceri pi� vicini, disseminati lungo il perimetro della piazza.�� Penso che prender� un po� di torta al miele, e forse un sorso di bianco Kailiano per mandarla gi�.</p><p>Lanciando proteste simboliche Toller provvide agli acquisti, poi entrambi si sedettero su una delle panchine di fronte alle statue di illustri navigatori del passato. La piazza si apriva su un misto di costruzioni pubbliche e commerciali, che per la maggior parte esibivano, in varie sfumature di muratura e mattonelle, il tradizionale disegno Kolcorriano a diamanti interconnessi. I colori degli alberi in fasi del diverso ciclo di maturazione e l�abbigliamento variopinto dei passanti macchiavano gaiamente l�assolato chiaroscuro. Una brezza occidentale rendeva l�aria piacevole e frizzante.</p><p>��Devo ammettere�� disse Toller sorseggiando un po� di vino leggero e fresco,�� che questo � molto meglio che lavorare con Hargeth. Non ho mai capito perch� il lavoro di ricerca scientifica debba sempre includere odori infernali.</p><p>��Oh, povera delicata creatura!�� Fera si tolse una briciola dal mento.�� Se vuoi sapere cos�� <emphasis>davvero</emphasis> la puzza dovresti provare a lavorare al mercato del pesce.</p><p>��No, grazie. Preferisco rimanere dove sono�� rispose Toller. Erano passati quasi venti giorni dall�improvvisa malattia di Lord Glo, ma Toller stava ancora apprezzando il conseguente cambiamento delle sue condizioni e del suo lavoro. Glo era stato colpito da una paralisi che aveva attaccato la parte sinistra del suo corpo e si era trovato ad aver bisogno di un assistente personale, preferibilmente dotato di buona forza fisica.Quando gli era stato offerto il posto, Toller aveva accettato immediatamente, e si era trasferito con Fera nella spaziosa residenza di Glo, sul lato occidentale di Greenmount. La nuova sistemazione, oltre ad essere stata accolta con sollievo a Mardavan Quays, aveva risolto la difficile situazione in casa Maraquine, e Toller stava facendo uno sforzo coscienzioso per sentirsi soddisfatto. Una tristezza senza luce si impadroniva di lui qualche volta, quando paragonava la sua vita da servo con quella che avrebbe desiderato, ma era qualcosa che teneva sempre per se stesso. C�era di buono che Glo, che aveva trovato in lui un assistente premuroso, appena aveva riacquistato una certa parte della sua autonomia aveva cercato di limitare al massimo le sue richieste.</p><p>��Lord Glo sembrava molto indaffarato stamattina�� disse Fera.�� Sentivo il ticchettio continuo di quell�eliografo da qualunque parte andassi.</p><p>Toller annu�.�� Ha parlato a lungo con Tunsfo, ultimamente. Credo che sia preoccupato per i rapporti dalle province.</p><p>��Non ci sar� davvero un�epidemia, vero, Toller?�� Fera si rannicchi� nelle spalle, disgustata, accentuando la fessura tra i seni.�� Non sopporto di avere gente malata intorno a me.</p><p>Non preoccuparti! Da quello che ho sentito non resterebbero intorno a te molto a lungo; circa due ore, sembra essere la media.</p><p>��<emphasis>Toller!</emphasis>�� Fera lo fiss� in un rimprovero a bocca aperta, con la lingua ricoperta di un bell�impasto di dolce al miele.</p><p>��Non c�� niente per cui tu debba agitarti�� disse Toller rassicurante, anche se a detta di Glo qualcosa di simile a un�epidemia era scoppiata simultaneamente in otto posti molto distanti fra loro. I primi attacchi erano stati segnalati nelle province palatine di Kail e Middac; poi nelle remote regioni di Sorka, Merrill, Padale, Ballin, Yarlofac e Loongl. Da alcuni giorni non succedeva pi� niente, e Toller sapeva che le autorit� stavano sperando contro ogni ragione che la calamit� fosse di natura passeggera, che la malattia si fosse esaurita da sola, che la grande madre Kolcorron e la sua capitale ne sarebbero uscite indenni. Toller poteva capire i loro sentimenti, ma vedeva poche ragioni di ottimismo. Se i ptertha avevano aumentato il loro raggio d�azione e il loro mortale potere fino ai valori terrificanti suggeriti dai dispacci, allora, secondo lui, non c�era la minima possibilit� che si fermassero. Il momento di respiro che il genere umano stava godendo poteva anche significare che i ptertha si stavano comportando da nemici intelligenti e spietati che, avendo sperimentato con successo una nuova arma, si ritiravano per consultarsi e mettere a punto una pi� dirompente offensiva.</p><p>��Devo tornare al Peel presto.�� Toller vuot� la sua coppa di porcellana e la mise sotto la panchina perch� i venditori la ritirassero.�� Glo vuole fare il bagno prima della piccola notte.</p><p>��Sono felice di non doverti aiutare.</p><p>��Ha un suo genere di coraggio, sai. Penso che io non sarei capace di sopportare una vita da storpio, ma quanto a lui, non l�ho ancora sentito lamentarsi una volta.</p><p>��Perch� continui a parlare di malattie quando sai che non mi piace?�� Fera si alz� e lisci� il sottile piumaggio del suo vestito.�� Abbiamo il tempo di fare una passeggiata fino alle Fontane Bianche?</p><p>��Veloce, per�.�� Toller prese sua moglie sottobraccio, attraversarono la Piazza dei Navigatori e camminarono lungo i viali affollati che portavano ai giardini municipali. Le fontane scolpite in marmo Padaliano, candide come la neve, riempivano l�aria di una freschezza corroborante. Gruppi di persone, a volte con bambini, stavano passeggiando tra le macchie di luminoso fogliame, e il suono di estemporanee risate sottolineava la serenit� idilliaca della scena.</p><p>��Suppongo che questo possa essere visto come il compendio della vita civilizzata�� comment� Toller.�� La sola cosa sbagliata, ma questo � solo il mio punto di vista, � che � troppo��� Si blocc� quando la nota alta e rauca di un corno d�allarme risuon� dalla punta di un tetto vicino e riecheggi� sonora da altre in punti pi� distanti della citt�.</p><p>��Ptertha!�� Toller alz� lo sguardo al cielo.</p><p>Fera gli si fece pi� vicina.�� � uno sbaglio, vero, Toller? Non vengono dentro la citt�.</p><p>��Faremmo comunque meglio a metterci al riparo�� disse lui spingendola verso le costruzioni a nord dei giardini. La gente intorno stava scrutando il cielo, ma, tale era il potere della convinzione e dell�abitudine, solo qualcuno si stava affrettando a mettersi al coperto. I ptertha erano un implacabile nemico naturale, ma molto tempo prima si era stabilito quasi un compromesso, e l�esistenza stessa della civilt� era stata basata sui modelli di comportamento dei ptertha, presumendoli costanti e prevedibili. Era pressoch� impensabile che i globi maligni dessero un�improvvisa, radicale svolta alle loro abitudini, e quanto a questo Toller la pensava come la gente attorno a lui, ma le notizie dalle province avevano piantato semi d�inquietudine nella sua mente. Se i ptertha potevano cambiare in un modo, perch� non in un altro?</p><p>Una donna url�, poco lontano, alla sua sinistra, e quel suono inarticolato gli sembr� la risposta del mondo reale alle sue meditazioni astratte. Guard� ih quella direzione e vide un ptertha scendere leggero nel cono brillante del sole. Il globo violaceo cal� proprio in mezzo a una zona affollata al centro dei giardini, e ora anche gli uomini stavano gridando facendo da contrappunto al pressante squillo dei corni. Fera s�irrigid� per lo shock quando intravide il ptertha nell�attimo estremo della sua esistenza.</p><p>��Corri!�� Toller le afferr� la mano e scatt� in direzione dei palazzi a peristilio delle corporazioni. Nella sua corsa affannosa sul terreno aperto i suoi sensi erano all�erta per stare in guardia da altri globi, ma non c�era pi� bisogno di cercarli. Erano pi� che visibili adesso, mentre andavano alla deriva tra i tetti e le cupole e i comignoli nella calma luce del pomeriggio.</p><p>Solo pochi cittadini dell�impero Kolcorriano erano vissuti nell�incubo di essere sorpresi all�aperto da uno sciame di ptertha, e nell�ora successiva Toller non solo speriment� quell�incubo in tutti i suoi aspetti ma and� anche oltre, entrando in nuovi regni di terrore.</p><p>Con una nuova, terrificante baldanza i ptertha stavano scendendo a livello della strada, fuori e dentro la citt�, silenziosi e scintillanti, invadendo giardini e recinzioni, lanciandosi lentamente nelle piazze, nascondendosi all�ombra delle arcate e dei colonnati. Venivano annientati dalla gente in preda al terrore, ma era proprio qui che i limiti dell�antico incubo si rivelavano superati, perch� Toller sapeva, con una desolata, muta certezza, che gli invasori rappresentavano la nuova stirpe di ptertha.</p><p>I portatori dell�epidemia.</p><p>Nello storico dibattito sulla natura dei ptertha, i fautori dell�idea che i globi possedessero un qualche tipo di mente avevano sempre sottolineato il fatto che essi evitavano giudiziosamente le citt� e i grandi villaggi. Anche gli sciami relativamente numerosi sarebbero stati rapidamente distrutti se si fossero avventurati in un ambiente urbano, specialmente in condizioni di buona visibilit�. La spiegazione sarebbe stata che i globi erano meno interessati a futili attacchi, chiara evidenza di attivit� mentale, e la teoria aveva avuto una certa attendibilit� fino a quando il raggio d�azione dei ptertha rispettava una certa distanza.</p><empty-line/><p>Ma, come Toller aveva intuito subito, i lividi globi che scendevano su Ro-Atabri erano portatori di una diversa rovina.</p><p>Per ognuno che veniva distrutto, molti uomini sarebbero stati colpiti dal nuovo tipo di polvere venefica capace di uccidere anche a grande distanza, e l�orrore non si fermava l�, perch� le nuove, spietate regole decretavano che ogni vittima diretta avrebbe contagiato e ucciso, nel breve tempo che gli rimaneva, una dozzina di altre persone.</p><p>Pass� un�ora prima che il vento cambiasse e ponesse fine al primo attacco su Ro-Atabri, ma in una citt� dove ogni uomo, donna e bambino era diventato improvvisamente un mortale nemico e andava visto come tale, l�incubo di Toller rischiava di durare molto, molto a lungo�</p><empty-line/><p>Uno strato di pioggia insolitamente sottile era caduto durante la notte e ora, nei primi minuti tranquilli dopo l�alba, Toller Maraquine si ritrov� a guardare gi� da Greenmount su un mondo sconosciuto. Stralci e brandelli di foschia abbracciavano il terreno e inghirlandavano il panorama sottostante, a tratti oscurando RoAtabri molto pi� del manto di schermi anti-ptertha installati sopra la citt� sin dal primo attacco, quasi due anni prima. La sagoma triangolare del Monte Opelmer sbuc� a est da una bruma colorata dall�aurora, con le pendici pi� alte tinte dal sole rosseggiante.</p><p>Toller si era svegliato presto, e guidato dall�irrequietezza che ormai lo stava affliggendo sempre di pi�, aveva deciso di alzarsi e di fare una passeggiata solitaria nei terreni del Peel.</p><p>Prima di tutto pass� lungo gli schermi difensivi interni, controllando che le reti fossero al loro posto. Prima del furibondo attacco della calamit�, solo le case rurali avevano avuto bisogno di barriere anti-ptertha, e all�epoca semplici reti e graticci erano pi� che sufficienti, ma improvvisamente, sia in citt� che in campagna, era diventato necessario erigere schermi pi� elaborati che creavano una zona di sicurezza di almeno trenta iarde intorno alle aree protette. Un singolo strato di reti era ancora sufficiente per la maggior parte delle zone chiuse, perch� le tossine dei ptertha venivano portate via orizzontalmente nel vento, ma era vitale che lungo i perimetri ci fossero schermi doppi, ben distanziati e sostenuti da solide impalcature.</p><p>Lord Glo aveva ricompensato Toller affidandogli, oltre ai suoi compiti normali, l�incarico delicato e qualche volta pericoloso di supervisionare la costruzione degli schermi del Peel e di qualche altro palazzo del quartiere dei filosofi. La sensazione di fare finalmente qualcosa di importante e di utile lo aveva reso meno turbolento, e i rischi di lavorare all�aperto gli avevano dato soddisfazioni di un genere tutto particolare. Il solo contributo significativo di Borreat Hargeth all�armamento anti-ptertha era stata una bacchetta da lancio dall�aspetto strano, a forma di �L�, che volava pi� in fretta e pi� lontano di quella tradizionale a forma di croce, e che nelle mani di un uomo abile poteva distruggere i globi a pi� di quaranta iarde. Nei suoi giri d�ispezione Toller si era esercitato a lungo con la nuova arma, e si faceva vanto di non aver perso nessun operaio a causa dei ptertha.</p><p>Questa fase della sua vita lo aveva calato in un clima generale di oppressione, comunque, e ora, nonostante tutti i suoi sforzi, aveva la sensazione di essere stato preso come un pesce nella rete che proprio lui aveva contribuito a costruire. Considerando che pi� di due terzi della popolazione dell�impero era stata spazzata via dalla nuova forma di pterthacosi, si sarebbe dovuto ritenere fortunato a essere vivo e in buona salute, con cibo, riparo e una donna sana con cui dividere il letto, ma nessuna di queste considerazioni poteva compensare la tormentosa sensazione di stare sprecando la sua esistenza. Istintivamente rigettava l�insegnamento della Chiesa secondo cui avrebbe avuto una serie infinita di reincarnazioni davanti a lui, alternate tra Mondo e Sopramondo; gli era stata concessa una vita sola, un prezioso, breve intervallo di consapevolezza, e la prospettiva di gettare al vento quello che ne rimaneva gli era intollerabile.</p><p>Nonostante la briosa freschezza dell�aria del mattino, Toller si sent� il torace pesante e i polmoni sotto sforzo, come se stesse per soffocare. Sentendosi vicino a un attacco di panico irrazionale, cerc� disperatamente uno sfogo fisico per le sue improvvise emozioni, e reag� come non aveva pi� fatto sin dal suo esilio nella peni sola di Loongl. Apr� un cancello nello schermo interno del Peel, attravers� la zona di sicurezza e and� verso lo schermo esterno, fermandosi sul pendio non protetto di Greenmount. Una striscia di pascolo, legalmente assegnata all�ordine filosofico molto tempo prima, si stendeva davanti a lui per un bel pezzo e la parte pi� bassa si perdeva tra alberi e foschia. L�aria era quasi completamente immobile, quindi c�erano poche probabilit� di imbattersi in un globo vagante, ma la sfida simbolica aveva un effetto calmante sulla pressione psicologica che si era andata accumulando dentro di lui.</p><p>Sganci� una bacchetta da ptertha dalla cintura e si stava preparando a scendere ancora pi� gi� dalla collina quando la sua attenzione fu attirata da un movimento ai margini del pascolo. Un cavaliere solitario stava sbucando dal bosco che separava la propriet� dei filosofi dall�adiacente distretto cittadino di Silarbri. Toller tir� fuori il suo cannocchiale, un bene prezioso, e con il suo aiuto riconobbe nel cavaliere un corriere al servizio del Re, che ne portava sul petto il simbolo bianco e blu con la piuma e la spada.</p><p>Il suo interesse aument�, e Toller si sedette su un sedile naturale di roccia per osservare il nuovo arrivato. Si ricord� di un tempo precedente in cui l�arrivo di un messaggero reale aveva segnato la sua liberazione dalle miserie della Stazione di Ricerca di Loongl, ma ora le circostanze erano enormemente differenti. Lord Glo era stato in pratica radiato dal Gran Palazzo dopo la famosa <emphasis>d�b�cle</emphasis> nella Sala dell�Arcobaleno.</p><p>In passato, la consegna di un messaggio a mano avrebbe potuto sottintendere che si trattasse di una comunicazione confidenziale e quindi non affidabile a un eliografo, ma adesso era difficile immaginare che Re Prad volesse comunicare una cosa qualsiasi al Lord Filosofo.</p><p>Il cavaliere si stava avvicinando lentamente, con noncuranza. Prendendo una strada leggermente pi� lunga avrebbe potuto fare tutto il viaggio fino alla residenza di Glo sotto la protezione degli schermi da ptertha della citt�, ma sembrava invece che stesse godendo di quello stralcio di cielo aperto, nonostante il rischio che un ptertha scendesse su di lui. Toller si chiese se il messaggero aveva uno spirito simile al suo, uno spirito che si sentiva soffocare dalle rigorose misure anti-ptertha, che comunque permettevano a quello che era rimasto della popolazione di continuare la sua assillata esistenza.</p><p>Il grande censimento del 2622, solo quattro anni prima, aveva stabilito che la popolazione dell�impero consisteva in quasi due milioni di persone con piena cittadinanza Kolcorriana e di circa quattro milioni in posizione tributaria. Dopo i primi due anni di epidemia si stimava che ammontasse a un po� meno di due milioni. Una piccola parte dei sopravvissuti era riuscita a scampare perch�, inspiegabilmente, aveva un certo grado di immunit� all�infezione secondaria, ma la grande maggioranza temeva costante mente per la sua vita, e viveva come i pi� umili parassiti, in fondo alle tane. Le abitazioni senza schermi erano state equipaggiate di sigilli ermetici applicati a porte, finestre e comignoli che entravano in funzione durante gli allarmi ptertha, e fuori dalle citt� e dai distretti amministrativi la gente di campagna aveva abbandonato le fattorie e si era messa a vivere nei boschi e nelle foreste, fortezze naturali che i globi non potevano penetrare.</p><p>Come risultato, la produzione agricola era precipitata a un livello tale che era insufficiente persino per i bisogni enormemente diminuiti di una popolazione cos� ridotta, ma Toller, con l�inconscio egoismo del giovane, non si curava troppo delle statistiche che parlavano di calamit� su scala nazionale. Per lui erano poco pi� che un gioco di ombre, uno sfondo vagamente mutevole del dramma centrale dei suoi affari personali, e fu nella speranza di sapere qualcosa da usare a suo personale vantaggio che si alz� per salutare il messaggero del Re.</p><p>��Buon antigiorno�� disse sorridendo.�� Cosa portate a Greenmount Peel?</p><p>Il corriere era un uomo magro che lo guardava con uno sguardo stanco del mondo, ma gli fece un cenno del capo abbastanza gentile mentre tirava le briglie per fermare il suo blucorno.�� Il messaggio che porto � riservato esclusivamente a Lord Glo.</p><p>��Lord Glo sta ancora dormendo. Io sono Toller Maraquine, attendente personale di Lord Glo e membro ereditario dell�ordine filosofico. Non ho nessuna intenzione di curiosare, ma Sua Signoria � un uomo malato e non gli farebbe piacere che lo svegliassi a quest�ora, a meno che non si tratti di qualcosa di molto urgente. Datemi un accenno del vostro messaggio, in modo che io possa decidere cosa fare.</p><p>��Il tubo del messaggio � sigillato.�� Il corriere fece un sorriso falsamente dispiaciuto.�� E io non sono tenuto ad essere a conoscenza del suo contenuto.</p><p>Toller si strinse nelle spalle, con falsa indifferenza.�� Peccato. Speravo di rendere la vita un po� pi� facile a me e a voi.</p><p>��Bella terra�� divag� il corriere, voltandosi sulla sella per valutare il pascolo che aveva appena attraversato.�� Immagino che la casa del vostro padrone non sia stata molto colpita dalla penuria di cibo�</p><p>��Dovete avere fame dopo aver cavalcato cos� a lungo�� riprese Toller.�� Sarei felice di offrirvi una colazione da eroe, ma forse non c�� tempo. Forse devo andare immediatamente a svegliare Lord Glo.</p><p>��Forse sarebbe pi� opportuno permettere a Sua Eccellenza di godersi il suo riposo.�� Il corriere scese e si ferm� vicino a Toller.�� Il Re lo convoca per un incontro speciale al Gran Palazzo, ma l�appuntamento � tra quattro giorni. Non ha l�aria di una cosa molto urgente.</p><p>��Forse�� disse Toller, aggrottando bruscamente la fronte, mentre cercava di valutare la sorprendente informazione.�� Forse no.</p></section><section><title><p>7</p></title><p>��Non sono affatto sicuro di fare la cosa giusta�� disse Lord Glo, mentre Toller finiva di chiudere le cinghie del suo busto.�� Penso che sarebbe molto pi� prudente, per non dire pi� corretto nei tuoi riguardi, se mi facessi accompagnare al Gran Palazzo da uno dei servi e� hmm� lasciassi te qui. C�� abbastanza lavoro da fare al palazzo, e tu ti terresti fuori dai guai.</p><p>��Sono passati due anni�� replic� Toller, deciso a non farsi escludere.�� E Leddravohr ha avuto tante cose a cui pensare che probabilmente ha dimenticato tutto di me.</p><p>��Non ci conterei, ragazzo mio; il principe ha una certa reputazione in queste faccende. Inoltre, se ti conosco bene, non � improbabile che tu gli rinfreschi la memoria.</p><p>��Perch� dovrei fare qualcosa di cos� imprudente?</p><p>��Ti ho osservato ultimamente. Sei come un albero di brakka che attende da troppo tempo di scoppiare.</p><p>Non faccio pi� questo tipo di cose�� protest� Toller automaticamente, come spesso aveva fatto nel passato, ma si rese conto che in effetti era considerevolmente cambiato dal suo primo incontro con il principe soldato. I suoi occasionali periodi di irrequietezza e insoddisfazione, proprio per il modo in cui li affrontava, erano le prove di quel cambiamento. Anzich� arrivare a un punto in cui la pi� piccola difficolt� innescava una reazione inarrestabile, aveva imparato, come altri, a deviare o a sublimare le sue energie emotive. Aveva insegnato a se stesso ad accettare un quantum di gioie e soddisfazioni minori al posto di quel singolo totale appagamento cui agognavano cos� tanti e destinato a cos� pochi.</p><p>��Molto bene, giovanotto�� disse Glo mentre si aggiustava una fibbia.�� Ti dar� fiducia, ma per favore ricorda che questa � un�occasione importante e unica, quindi comportati di conseguenza. Ti ritengo vincolato dalle tue stesse parole. Ti rendi conto, naturalmente, del perch� il Re ha ritenuto opportuno� hmm� convocarmi?</p><p>��� un ritorno ai giorni in cui venivamo consultati sui grandi misteri della vita? Il Re vuole sapere perch� gli uomini hanno capezzoli ma non possono allattare?</p><p>Glo sospir� rumorosamente.�� Tuo fratello ha la stessa infelice tendenza all�umorismo volgare.</p><p>��Mi dispiace.</p><p>��Non � vero, ma ti illuminer� lo stesso. L�idea che ho piantato nella mente del Re due anni fa ha finalmente attecchito. Ricordi cos�hai detto sul mio volare pi� in alto e vedere?� No, quello era Lain. Ma c�� qualcosa per te su cui� hmm� riflettere, giovane Toller. Sto andando avanti negli anni e non ho pi� molta strada da percorrere, ma scommetto mille nobili che metter� piede su Sopramondo prima di morire.</p><p>��Non metterei mai in dubbio le vostre parole su nessun argomento�� disse Toller diplomaticamente, meravigliandosi del talento di quell�uomo nel raccontarsi favole. Chiunque altro, con la sola possibile eccezione di Vorndal Sisstt, avrebbe ricordato con vergogna la riunione del consiglio. La caduta dei filosofi era stata cos� eclatante che sarebbero stati certamente scacciati da Greenmount se la corona non avesse avuto altri problemi cui pensare, come l�epidemia e le sue conseguenze, eppure Lord Glo continuava a credere di essere altamente considerato dal Re, e che il suo fantasticare sulla colonizzazione di Sopramondo potesse essere preso seriamente. Sin dall�inizio della sua malattia Glo aveva evitato l�alcol, e di conseguenza riusciva addirittura a comportarsi meglio, ma rimaneva la vecchiaia a distorcere la sua visione della realt�. L�opinione personale di Toller era che Glo fosse stato convocato a palazzo per rendere conto del continuo fallimento nella ricerca dell�arma anti-ptertha a lungo raggio, vitale se si voleva riprendere il normale sfruttamento agricolo.</p><p>��Dobbiamo sbrigarci�� disse Glo.�� Non possiamo rischiare di essere in ritardo nel giorno del nostro trionfo.�� Con l�aiuto di Toller indoss� la formale tunica grigia, stendendola bene sopra il busto di una canna che gli permetteva di stare in piedi da solo. Il suo corpo, una volta grassoccio, era diventato magro e aveva la pelle cadente, ma lui non aveva sostituito il suo guardaroba e accomodava gli abiti sopra il busto sperando di nascondere la portata della sua infermit�. Era una delle umane debolezze che gli avevano meritato la simpatia di Toller.</p><p>��Vi porteremo l� in tempo�� disse Toller rassicurante, chiedendosi se avrebbe dovuto preparare Glo per la possibile delusione che gli stava davanti.</p><empty-line/><p>Il viaggio verso il Gran Palazzo si svolse in silenzio, con Glo che annuiva ripetutamente a se stesso mentre provava il discorso che avrebbe fatto.</p><p>Era un giorno grigio di nebbia, la tristezza era accentuata dagli schermi anti-ptertha che chiudevano il cielo. Nelle strade dove era stato sufficiente tirare un tetto orizzontale di reti o tralicci, da grondaia a grondaia, il livello di illuminazione non si era ridotto di molto. Ma dove c�erano tetti e parapetti vicini di differenti altezze, era stato necessario erigere strutture pesanti e complicate, spesso rivestite in tessuto verniciato per prevenire correnti d�aria e infiltrazioni di polvere vagante, che in quelle costruzioni disegnate per un clima equatoriale, potevano facilmente penetrare da fessure di poco conto. Molti dei viali una volta splendenti nel cuore di RoAtabri erano ora immersi in un�oscurit� cavernosa, e tutta l�architettura della citt� era ostruita, oscurata e soffocata dal mantello difensivo.</p><p>Il Ponte sul Bytran, il fiume principale che attraversava la capitale da nord a sud, era stato completamente ricoperto di tavole, che gli davano l�apparenza di un gigantesco deposito, e da l� una specie di galleria attraversava i fossati e portava al Gran Palazzo, ora sepolto sotto una fitta col tre di drappi. La prima intuizione di Toller, che la riunione sarebbe stata diversa da quella di due anni prima, gli fu confermata dalla mancanza di carrozze nel cortile principale. A parte pochi cocchi ufficiali, solo il leggero carro coperto di suo fratello, acquistato dopo la messa al bando dei veicoli trainati da blucorni, aspettava vicino all�entrata. Lain era solo vicino al carro, e aveva un sottile rotolo di carta sotto il braccio. Il suo viso allungato sembrava pallido e stanco sotto le ciocche di capelli neri. Toller salt� a terra e aiut� Glo a scendere dalla carrozza, sostenendo con discrezione tutto il suo peso finch� lo vide sicuro sulle gambe.</p><p>��Non mi avevate detto che sarebbe stata un�udienza privata�� disse Toller.</p><p>Glo gli diede uno sguardo di divertito disdegno, tornando ad essere per un attimo quello che era stato in passato.�� Non puoi aspettarti che ti dica tutto, giovanotto; � importante per il Lord Filosofo essere riservato e� hmm� enigmatico, adesso e ancora.�� Appoggiandosi pesantemente al braccio di Toller zoppic� verso l�arco intagliato dell�entrata, dove Lain li raggiunse.</p><p>Durante lo scambio di saluti Toller, che non vedeva suo fratello da quasi quaranta giorni, fu preoccupato dalla sua evidente debilitazione. Disse:�� Lain, spero che tu non stia lavorando troppo.</p><p>Lain fece una smorfia obliqua.</p><p>��Lavorando troppo e dormendo troppo poco. Gesalla � di nuovo incinta e ha fastidi maggiori rispetto all�ultima volta.</p><p>��Mi dispiace.�� Toller rimase sorpreso di sentire che, dopo l�aborto di quasi due anni prima, Gesalla fosse ancora determinata a diventare madre. Indicava un istinto materno che lui aveva difficolt� a conciliare con il resto del carattere di lei. A parte quel curioso e unico episodio che gli aveva fatto �sentire� Gesalla in modo cos� strano, al suo ritorno dalla disastrosa riunione del consiglio, l�aveva sempre vista come troppo asciutta, troppo ordinata, troppo affezionata alla sua autonomia personale perch� le piacesse allevare bambini.</p><p>��A proposito, ti manda i suoi saluti�� aggiunse Lain.</p><p>Toller sorrise apertamente per sottolineare la sua incredulit�, poi i tre uomini si avviarono all�interno del palazzo. Glo li guid� attraverso i corridoi in cui si svolgeva un�attivit� ora silenziosa verso una porta in vetrolegno molto lontana dal settore amministrativo. Gli ostiari dalla nera armatura erano segno che il Re era gi� dentro. Toller sent� il corpo di Glo raddrizzarsi con fatica mentre il Lord si sforzava di assumere un atteggiamento eretto, e lui cerc� di mascherare l�aiuto che gli dava mentre entravano nella sala delle udienze.</p><p>La sala era esagonale, piuttosto piccola, illuminata da un�unica finestra, e il solo mobilio era dato da un tavolo esagonale con sei sedie. Re Prad era gi� seduto di fronte alla finestra e vicino a lui c�erano i principi Leddravohr e Chakkel, tutti informalmente vestiti con comodi abiti di seta. L�unico segno che distingueva il Re era un grande gioiello blu appeso al collo con una catena di vetro. Toller, che in quella occasione aveva un forte desiderio di passare inosservato, per il bene di suo fratello e di Lord Glo, evit� di guardare in direzione di Leddravohr. Tenne gli occhi bassi finch� Prad fece segno a Glo e a Lain di sedersi, poi mise tutta la sua attenzione nell�accompagnare il Lord Filosofo fino a una sedia, cercando di fare scricchiolare il suo busto il meno possibile.</p><p>��Chiedo scusa per questo ritardo, Maestࠗ disse Glo in lingua colta quando si fu finalmente messo comodo.�� Desiderate che il mio attendente si ritiri?</p><p>Prad scosse la testa.�� Pu� rimanere per il vostro conforto, Lord Glo. Non mi ha fatto piacere la gravit� della vostra indisposizione.</p><p>��Una certa recalcitranza degli� hmm� arti, questo � tutto�� rispose stoicamente Glo.</p><p>��Cionondimeno, vi sono grato dello sforzo che avete fatto per essere qui. Come potete vedere, vi sto esonerando da ogni formalit� in modo che possiamo avere uno scambio di idee senza impacci di protocollo. Le circostanze del nostro ultimo incontro potevano difficilmente lasciar spazio alla libera discussione, non trovate?</p><p>Toller, che si era messo dietro alla sedia di Glo, era sorpreso dai toni amabili e ragionevoli del Re. A quanto sembrava, il suo pessimismo era stato ingiustificato, e a Glo sarebbe stata risparmiata una nuova umiliazione. Guard� direttamente attraverso il tavolo per la prima volta e vide che l�espressione di Prad era rassicurante quanto poteva esserlo con quei lineamenti dominati dal suo occhio bianco marmo. Automaticamente il suo sguardo scivol� verso Leddravohr e con uno shock quasi fisico si accorse che gli occhi del principe non lo avevano mai abbandonato, colmi di una malevolenza e di un disprezzo inconfondibili.</p><p>�Sono una persona diversa�, si disse Toller cercando di controllare il provocatorio irrigidirsi del suo corpo. �Glo e Lain non verranno in alcun modo danneggiati dall�essere con me�.</p><p>Abbass� la testa, ma non prima di aver visto balenare sul viso del principe un sorriso maligno, una specie di spasmo, automatico e veloce come un serpente, del labbro superiore. Toller non riusciva a decidere una linea di azione o di inazione. Sembrava che tutto quello che si diceva su Leddravohr fosse vero, che avesse un�eccellente memoria per le facce e una ancora migliore per gli insulti. La difficolt� immediata per Toller stava nel fatto che, per quanto fosse deciso a non incrociare quello sguardo ostile, non poteva certo rimanere a testa bassa per tutto l�antigiorno. Poteva trovare un pretesto per lasciare la stanza, forse qualcosa a che fare con�?</p><p>��Voglio parlare del volo verso Sopramondo�� disse il Re, e le sue parole furono come l�esplosione di una bomba che scacci� ogni altra cosa dalla mente di Toller.�� Affermate, nella vostra veste ufficiale di Lord Filosofo, che possa essere fattibile?</p><p>��S�, Maest�.�� Lord Glo lanci� un�occhiata a Leddravohr e Chakkel, entrambi scuri in volto, come sfidandoli a obiettare.�� � possibile volare verso Sopramondo.</p><p>��Come?</p><p>��Per mezzo di palloni aerostatici ad aria calda.</p><p>��Andate avanti.</p><p>��La loro capacit� ascensionale dovrebbe essere sorretta da reattori a gas, che tra l�altro sarebbero indispensabili nelle regioni dove i palloni cesserebbero praticamente di funzionare.</p><p>Glo stava parlando con convinzione, senza esitazione, come sapeva fare qualche volta quand�era ispirato.�� Inoltre i reattori servirebbero anche a governare i palloni nel punto medio del volo, mettendoli cos� in grado di scendere in maniera normale.</p><p>�Lo ripeto, Maest�, � possibile volare verso Sopramondo�.</p><p>Le parole di Glo furono seguite da un silenzio bisbigliante e Toller, stupefatto come tutti, guard� suo fratello per vedere se quel discorso sul volare a Sopramondo lo avesse colto di sorpresa. Lain sembrava nervoso, decisamente a disagio, ma per niente meravigliato. Lui e Glo dovevano essere d�accordo, e se Lain credeva che il volo fosse possibile, allora lo era! Toller sent� un freddo insinuante diffonderai lungo la sua spina dorsale: quella, per lui, era un�esperienza intellettuale ed emotiva totalmente nuova. �Ho un futuro�, pens�. �Ho scoperto perch� sono qui��</p><p>��Diteci di pi�, Lord Glo�� disse il Re.�� Questi palloni ad aria calda di cui parlate sono gi� stati progettati?</p><p>��Non solo sono stati progettati, Maest�, ma i documenti d�archivio mostrano che ne fu fabbricato un prototipo nell�anno 2187. Fu fatto volare con successo diverse volte, quell�anno, da un filosofo di nome Usader, e si crede, sebbene le testimonianze siano� hmm� vaghe a questo proposito, che nel 2188 egli abbia effettivamente tentato il volo per Sopramondo.</p><p>��Cosa ne � stato di lui?</p><p>��Non se n�� pi� parlato.</p><p>��Questo non ispira molta fiducia�� dichiar� Chakkel, parlando per la prima volta.�� Certo non testimonia un successo.</p><p>��Dipende dai punti di vista.�� Glo rifiut� di farsi scoraggiare.�� Se Usader fosse tornato qualche giorno dopo, si potrebbe essere autorizzati a considerare il suo volo un fallimento. Al contrario, il fatto che <emphasis>non sia</emphasis> tornato potrebbe indicare che ha avuto successo.</p><p>Chakkel sbuff�.�� Pi� verosimilmente che sia morto!</p><p>��Non sto dicendo che una simile impresa sia facile o non presenti un certo grado di� hmm� incertezza. Ma io credo che la nostra accresciuta conoscenza scientifica potrebbe ridurre i rischi a un livello accettabile. Con uno studio serio e le adeguate risorse materiali e finanziarie, possiamo riuscire a costruire navi in grado di arrivare a Sopramondo.</p><p>Il principe Leddravohr sospir� rumorosamente e scivol� nella sua sedia, ma non fece commenti. Toller immagin� che il Re l�avesse seriamente ammonito, prima che la riunione cominciasse.</p><p>��Ne state parlando come di una gita di piacere�� disse Re Prad.�� Ma non � un fatto che Mondo e Sopramondo distano quasi cinquemila miglia?</p><p>��Le migliori rilevazioni danno una cifra di 4.650 miglia, Maest�. Da superficie a superficie, cio�.</p><p>��Quanto ci vorrebbe a coprire in volo questa distanza?</p><p>��Sono spiacente di non poter dare una risposta a questa domanda, al punto in cui siamo.</p><p>��� una domanda importante, non vi pare?</p><p>��Senza dubbio! La velocit� di ascensione del pallone � di fondamentale importanza, Maest�, ma ci sono parecchie variabili da� hmm� prendere in considerazione.�� Glo fece segno a Lain di aprire il suo rotolo di carta.�� Il mio capo scienziato, che � un matematico migliore di me, ha lavorato sui calcoli preliminari. Con il vostro consenso, spiegher� il problema.</p><p>Lain apr� una tabella con mani tremanti, e Toller vide sollevato che stavolta aveva avuto la previdenza di farla aderire a un pesante foglio telato che si distese in fretta. Parte della tabella era occupata da un diagramma in scala che illustrava i mondi gemelli e le loro relazioni spaziali; il resto era coperto di particolareggiati disegni di palloni a forma di pera e di complicate navicelle. Lain deglut� con difficolt� un paio di volte e Toller si preoccup� subito, temendo che non sarebbe stato in grado di parlare.</p><p>��Questo cerchio rappresenta il nostro pianeta con il suo diametro di 4.100 miglia�� articol� infine Lain.�� L�altro circolo pi� piccolo rappresenta Sopramondo, il cui diametro, per accettazione generale, � di 3.220 miglia, in un punto fissato sopra il nostro equatore al meridiano zero, che passa attraverso Ro-Atabri.</p><p>��Credo che tutti noi abbiamo imparato queste nozioni di astronomia elementare nella nostra infanzia�� disse Prad.�� Perch� non potete dire quanto tempo ci vorr� per il viaggio?</p><p>Lain deglut� di nuovo.�� Maest�, la misura del pallone e il peso del carico che dovr� portare influenzer� la velocit� di ascensione. La differenza di temperatura tra i gas all�interno del pallone e l�atmosfera circostante � un altro fattore importante, ma quello principale � dato dalla quantit� di cristalli disponibili per alimentare i reattori.</p><p>Si potrebbe realizzare una economia di carburante lasciando salire i palloni all�altezza massima, senza usare i reattori finch� la spinta gravitazionale di Mondo non sia diminuita. Questo, naturalmente, allungherebbe i tempi del viaggio e quindi comporterebbe un aumento in quantit� e peso dei rifornimenti di bordo, il che a sua volta farebbe�</p><p>��Basta, basta! Mi gira la testa!�� Il Re tese in avanti entrambe le mani, le dita leggermente piegate come a toccare un pallone invisibile.�� Supponiamo che si parli di una nave che porter�, diciamo, venti persone. Immaginate che i cristalli siano ragionevolmente abbondanti. Ora, quanto impiegherebbe questo veicolo a raggiungere Sopramondo? Non mi aspetto che siate preciso, datemi semplicemente una cifra che io possa accogliere nel mio cranio.</p><p>Lain, pi� pallido che mai ma sempre pi� sicuro, fece scorrere un dito su e gi� lungo una colonna di cifre a lato della tabella.�� Dodici giorni, Maest�.</p><p>��Finalmente!�� Prad diede un�occhiata significativa a Leddravohr e Chakkel.�� Ora, per la stessa nave, quanti cristalli rossi e verdi sarebbero necessari?</p><p>Lain alz� la testa e fiss� il Re con occhi preoccupati. Il Re lo guard� di rimando, con calma e attenzione, mentre aspettava la risposta. Toller cap� che tra i due si stava svolgendo una conversazione muta, che stava accadendo qualcosa al di l� della sua comprensione. Suo fratello sembrava aver superato tutto il suo nervosismo e la sua indecisione, acquisendo una strana autorit� che, per il momento almeno, lo metteva sullo stesso piano del sovrano. Toller sent� un�ondata di orgoglio familiare quando vide che il Re sembrava riconoscere la nuova statura di Lain ed era preparato a concedergli tutto il tempo di cui aveva bisogno per formulare la sua risposta.</p><p>��Posso presumere, Maest� disse Lain alla fine�� che stiamo parlando di un volo di sola andata?</p><p>L�occhio bianco del Re si strinse.�� Potete.</p><p>��In questo caso, Maest�, la nave richiederebbe approssimativamente trenta libbre sia di pikonio che di alvelio.</p><empty-line/><p>��Grazie. Non starete a sottilizzare sul fatto che una proporzione pi� alta di alvelio d� un miglior risultato nella combustione prolungata?</p><p>Lain scosse la testa.�� Viste le circostanze, no.</p><p>��Siete un uomo prezioso, Lain Maraquine.</p><p>��Maest�, io non capisco�� protest� Glo, facendo eco alla perplessit� di Toller.�� Non c�� nessuna ragione valida per provvedere una nave di carburante sufficiente per un viaggio di sola andata.</p><p>��Una sola nave, no�� disse il Re.�� Una piccola flotta, neanche. Ma quando stiamo parlando di��� Si rivolse di nuovo a Lain.</p><p>��Quante navi direste?</p><p>Lain fece un pallido sorriso.�� Mille dovrebbero bastare, Maest�.</p><p>��<emphasis>Mille!</emphasis>�� Un suono scricchiolante usc� dal busto di canna di Glo quando questi fece un inutile tentativo per alzarsi, e quando parl� di nuovo una nota addolorata si era infiltrata nella sua voce.</p><p>��Sono l�unico, qui, a non sapere di cosa si sta parlando?</p><p>Il Re fece un gesto per calmarlo.�� Non c�� nessuna cospirazione, Lord Glo. � semplicemente che il vostro capo scienziato sembra avere la capacit� di leggere nel pensiero. Mi piacerebbe sapere come ha fatto a indovinare quello che avevo in mente.</p><p>Lain si fiss� le mani e parl� quasi distrattamente, come se stesse riflettendo a voce alta.�� Per pi� di duecento giorni non sono riuscito a ottenere nessuna statistica sulla produzione agricola o sulle vittime dei ptertha. La spiegazione ufficiale era che gli amministratori provinciali erano troppo oberati di lavoro per preparare i loro rilievi, e ho cercato di persuadermi che fosse davvero cos�. Ma gli indizi erano gi� l�, Maest�. In un certo senso � un sollievo vedere confermate le mie peggiori paure. Il solo modo di superare una crisi � affrontarla.</p><p>��Sono d�accordo con voi�� disse Prad�� ma ero preoccupato di evitare un panico generale, da qui la segretezza. Dovevo essere certo.</p><p>��Certo?�� La grande testa di Glo si volgeva da una parte all�altra.�� Certo? Certo?</p><p>��S�, Lord Glo�� disse il Re gravemente.�� Dovevo essere certo che il nostro mondo si stava avviando alla fine.</p><p>Nel sentire quella calma dichiarazione, Toller fu travolto da un�unica, violenta ondata di emozione. Qualunque fossero state le sue paure, svanirono immediatamente di fronte alla curiosit� e a un senso schiacciante, egoistico e esultante di privilegio. I pi� grandi avvenimenti della storia stavano nascendo davanti a lui, solo per lui. Per la prima volta nella sua vita, era innamorato del futuro.</p><p>��� come se i ptertha fossero incoraggiati dal successo degli ultimi due anni, alla maniera di un guerriero che vede che il suo avversario si sta indebolendo�� stava dicendo il Re.�� Il loro numero sta aumentando, e chi pu� dire che le loro emissioni non diventeranno anche pi� letali? � accaduto una volta, e pu� accadere di nuovo.</p><p>�Noi a Ro-Atabri siamo stati relativamente fortunati finora, ma in tutto l�impero la gente sta morendo dell�insidiosa nuova forma di pterthacosi, nonostante i nostri sforzi di respingere i globi. E i neonati, dai quali dipende il nostro futuro, sono i pi� vulnerabili. Ci troviamo di fronte alla prospettiva di una continua diminuzione della popolazione, destinata a ridursi fino a una pietosa manciata di uomini e donne sterili gi� condannati, non fosse altro che per lo spettro della carestia. Le regioni agricole non sono pi� in grado di produrre cibo nelle quantit� necessarie al sostentamento delle nostre citt�, anche con le popolazioni urbane cos� drasticamente decimate.</p><p>Il Re si ferm� per rivolgere al suo uditorio un piccolo sorriso.�� Ci sono tra noi alcuni che sostengono che c�� ancora spazio per la speranza, che il fato pu� ancora placarsi e rivoltarsi contro i ptertha, ma Kolcorron non � diventata grande fidando supinamente nella fortuna. Questo tipo di comportamento � estraneo al nostro carattere nazionale. Quando siamo forzati a cedere terreno in una battaglia, ci ritiriamo in un rifugio sicuro dove possiamo raccogliere le nostre forze e la nostra determinazione per risollevarci di nuovo e sbaragliare i nemici.</p><p>�Nella circostanza attuale, come si conviene a un conflitto definitivo, c�� un rifugio estremo, e il suo nome � Sopramondo�.</p><p>- � mio decreto reale che ci prepariamo a ritirarci su Sopra mondo, non per rannicchiarci lontano dal nostro nemico, ma per crescere di nuovo numerosi e potenti, per avere il tempo di escogitare i mezzi adeguati per distruggere i ptertha nella loro odiosa interezza, e infine, indipendentemente dal tempo che occorrer�, ritornare al nostro pianeta natale, Mondo, come un esercito glorioso e invincibile che trionfalmente reclamer� tutto quello che � suo per natura e per diritto.</p><p>Il discorso del Re, enfatizzato dal formalismo della lingua colta, aveva trascinato Toller aprendo nuove prospettive nella sua mente, e fu con una certa sorpresa che si accorse che non veniva risposta alcuna n� da suo fratello n� da Lord Glo. Quest�ultimo era tanto immobile che sarebbe potuto essere morto, e Lain continuava a fissarsi le mani mentre rigirava l�anello di brakka al sesto dito. Toller si chiese con una certa pena se Lain stava pensando a Gesalla e al bambino che sarebbe nato in tempi tanto turbolenti.</p><p>Prad mise fine al silenzio scegliendo stranamente, a parere di Toller, di rivolgersi a Lain.�� Ebbene, grande matematico? Avete un�altra dimostrazione di lettura del pensiero da offrirci?</p><p>Lain alz� la testa e guard� il Re con aria grave.�� Maest�, anche se le nostre armate fossero al massimo della loro potenza, non dovremmo andare contro Chamteth.</p><p>��Sono offeso per le implicazioni di questo commento�� interruppe sgarbatamente il principe Leddravohr.�� Io esigo che�</p><p>��La tua <emphasis>promessa,</emphasis> Leddravohr!�� Il Re si volt� irosamente verso suo figlio.�� Vorrei ricordarti la promessa che mi hai fatto. Sii paziente! Sta per venire il tuo momento.</p><p>Leddravohr alz� entrambe le mani in un gesto di rassegnazione mentre si risistemava nella sua sedia, e ora il suo sguardo minaccioso era fisso su Lain. Lo spasmo di allarme che Toller sent� per suo fratello fu quasi cancellato dal silenzioso clamore della propria reazione alla menzione di Chamteth. Perch� era stato cos� lento a capire che una flotta di migrazione interplanetaria, se mai fosse. stata costruita, avrebbe richiesto cristalli di energia in tale quantit� che ci sarebbe stato un modo solo di sopperire ai suoi bisogni? Se i piani imponenti del Re includevano anche andare in guerra contro gli sconosciuti e lontani Chamtethani, allora il futuro prossimo sarebbe stato ancor pi� movimentato di quanto Toller avesse potuto immaginare.</p><p>Chamteth era un Paese cos� immenso che poteva essere ugualmente raggiunto sia da est che da ovest viaggiando nella Terra dei Lunghi Giorni, quell�emisfero del pianeta che non era sfiorato dall�ombra di Sopramondo e dove non c�era la piccola notte a segnare nel cielo l�avanzata del sole. Nel lontano passato vari sovrani ambiziosi avevano tentato di esplorare l�interno di Chamteth, ma con risultati cos� poco convincenti, cos� disastrosi, che era stato cancellato di fatto dalla coscienza nazionale. Esisteva, ma, come per Sopramondo, la sua esistenza non aveva nessuna rilevanza per gli affari quotidiani dell�impero.</p><p>�Finora�, pens� Toller, sforzandosi di ricostruire la sua immagine dell�universo, �Chamteth e Sopramondo sono collegati� connessi� prendere l�una � prendere l�altro�.</p><p>��La guerra contro Chamteth � diventata inevitabile�� disse il Re.�� Alcuni sono dell�opinione che sia sempre stata inevitabile. Cosa ne dite, Lord Glo?</p><p>��Maest�, io��� Glo si schiar� la gola e si sedette pi� dritto.�� Maest�, mi sono sempre considerato un pensatore creativo, ma ammetto onestamente che la grandezza e la portata della vostra visione mi hanno tolto�hmm� il fiato. Quando in origine ho proposto di volare su Sopramondo pensavo a un nucleo di pionieri, seguiti dal graduale insediamento di una piccola colonia. Non avevo immaginato la migrazione su scala totale che voi state contemplando, ma posso assicurarvi che sono all�altezza delle responsabilit� che questo implica. La progettazione di una nave adatta e la preparazione di tutto il necessario��� Glo smise di parlare quando vide che Prad stava scuotendo la testa.</p><p>��Mio caro Lord Glo, non siete un uomo sano�� disse il Re,�� e sarei meno che leale verso di voi se vi permettessi di sprecare ci� che rimane della vostra forza in un compito di tale portata.</p><p>��Ma, Maest��</p><p>Il viso del Re si fece severo.�� Non interrompete! La gravit� della nostra situazione richiede misure altrettanto estreme. Le intere risorse di Kolcorron devono essere riorganizzate e mobilitate, e per questo io sto eliminando tutte le vecchie strutture di famiglia dinastica. Al loro posto, come il momento richiede, ci sar� un�unica piramide di autorit�. Il suo capo esecutivo � mio figlio, il principe Leddravohr, che controller� e coordiner� ogni aspetto, militare e civile dei nostri affari nazionali. Viene assistito dal principe Chakkel, che sar� responsabile davanti a lui della costruzione della flotta di migrazione..</p><p>Il Re si ferm�, e quando parl� di nuovo la sua voce non aveva pi� niente di umano.�� Sia ben chiaro che l�autorit� del principe Leddravohr � assoluta, che il suo potere � illimitato, e che andare contro i suoi desideri sotto ogni aspetto � un crimine equivalente all�alto tradimento.</p><p>Toller chiuse gli occhi, sapendo che quando li avrebbe aperti di nuovo il mondo della sua fanciullezza e della sua giovent� sarebbe ormai appartenuto alla storia, e al suo posto ci sarebbe stato un nuovo, pericoloso cosmo nel quale la sua permanenza rischiava di essere molto breve.</p></section><section><title><p>8</p></title><p>Leddravohr era mentalmente stanco dopo la riunione e sperava di rilassarsi durante la cena, ma suo padre, con la vitalit� cerebrale che caratterizza certi uomini anziani, chiacchier� tutto il tempo del pasto. Passava rapidamente e senza sforzo dalla strategia militare agli schemi di razionamento del cibo, agli aspetti tecnici del volo interplanetario, dimostrando il suo amore per i dettagli, cercando di conciliare possibilit� incompatibili. Leddravohr, che non aveva mai apprezzato i giochini con le astrazioni, fu sollevato quando il pranzo fu finito e suo padre usc� sul balcone per un�ultima coppa di vino prima di ritirarsi nelle sue stanze.</p><p>��Maledizione a questo vetro�� disse Prad picchiettando sulla cupola trasparente che lo chiudeva.�� Una volta mi piaceva prendere aria qui di notte. Adesso posso appena respirare.</p><p>��Senza il vetro non respireresti affatto.�� Leddravohr batt� leggermente con il pollice, indicando un gruppo di tre ptertha che passavano sulla loro testa sullo sfondo della faccia brillante di Sopramondo. Il sole era tramontato e ora il pianeta gemello stava entrando nella sua fase d�illuminazione biconvessa, allungando i suoi raggi fino alla parte meridionale della citt�, la Baia di Arle e la distesa indaco scuro del Golfo di Tronom. La luce era sufficiente per leggere e sarebbe aumentata gradatamente fino a restare stabile quando il pianeta, mettendosi al passo con la rotazione di Mondo, avesse raggiunto il suo punto di opposizione con il sole. Sebbene il cielo si fosse oscurato solo fino a raggiungere un intenso blu medio, le stelle, alcune delle quali erano abbastanza luminose da essere visibili anche alla luce del giorno, formavano vivide decorazioni dal margine di Sopramondo gi� fino all�orizzonte.</p><p>Maledizione anche ai ptertha�� disse Prad.�� Sai, figliolo, una delle pi� grandi tragedie del nostro passato � che non abbiamo mai scoperto da dove provengano. Anche se fossero generati da qualche parte nell�atmosfera superiore, avremmo potuto allo stesso tempo dirigerli gi� e distruggerli alla fonte. Adesso, comunque, � troppo tardi.</p><p>��E come farai il tuo trionfante ritorno da Sopramondo? Attaccando i ptertha dall�alto?</p><p>��Troppo tardi per me, volevo dire. La storia si ricorder� di me solo per il volo di andata.</p><p>��Ah, s�, la storia�� disse Leddravohr, ancora una volta meravigliandosi della preoccupazione di suo padre per la pallida e fasulla immortalit� offerta dai libri e dai monumenti funebri. La vita era una cosa transitoria, impossibile da prolungare oltre il suo limite naturale, e il tempo speso a cercare di farlo era uno spreco proprio della cosa che si stava cercando di preservare. L�opinione di Leddravohr era che il solo modo di farla in barba alla morte, o perlomeno di venire a patti con essa, era di soddisfare ogni ambizione e saziare ogni appetito, in modo che quando il tempo fosse venuto, lasciare la vita sarebbe stato poco pi� che scartare una zucca vuota.</p><p>La sua sola, vera ambizione era stata quella di estendere la sua futura sovranit� in ogni punto di Mondo, inclusa Chamteth, ma questo gli era adesso negato da una connivenza del fato. Al suo posto c�era la prospettiva di un azzardato e innaturale volo attraverso il cielo, seguito da un�esistenza poco pi� che tribale su un pianeta sconosciuto. Questo, lo rendeva furibondo; si sentiva rodere da una rabbia divorante che non aveva mai conosciuto, e qualcuno avrebbe pagato.</p><p>Prad sorseggi� meditabondo il suo vino.�� Hai preparato tutti i tuoi dispacci?</p><p>��S�. I messaggeri partiranno alla prima luce.�� Leddravohr aveva passato tutto il suo tempo libero dopo, la riunione scrivendo personalmente gli ordini ai cinque generali che aveva chiamato a far parte del suo stato maggiore.�� Ho dato loro istruzioni di usare tutta la loro influenza, cos� avremo una compagnia distinta abba stanza presto.</p><p>��Devo desumere che hai scelto Dalacott.</p><p>��� ancora il miglior esperto di tattica che abbiamo.</p><p>��Non hai paura che possa aver perso smalto?�� disse Prad.�� Deve avere settant�anni adesso, e essere gi� a Kail quando � scoppiata l�epidemia non pu� avergli fatto molto bene. Non ha perduto una figlia e un nipote proprio il primo giorno?</p><p>��Qualcosa del genere�� rispose Leddravohr noncurante.�� Lui � ancora in salute, comunque. Ancora di valore.</p><p>��Deve essere un immune.�� Il viso di Prad si fece pi� animato mentre si lanciava in un altro discorso a ruota libera.�� Sai, Glo mi ha mandato alcune statistiche molto interessanti all�inizio dell�anno. Sono state raccolte da Maraquine. Mostrano che tra il personale militare l�incidenza dei morti nell�epidemia, che tu ti aspetteresti alto a causa della loro esposizione, � in realt� in qualche modo pi� basso che tra la popolazione in generale. E, significativamente, i soldati e gli avieri in servizio da lungo tempo sono quelli che muoiono meno. Maraquine ha suggerito che l�aver passato tanti anni vicino agli scoppi dei ptertha e l�aver forse assorbito minute tracce della polvere potrebbe aver allenato il loro organismo a resistere alla pterthacosi. � un�idea interessante.</p><p>��Padre, � un�idea totalmente inutile.</p><p>��Non direi. Se i discendenti degli uomini e delle donne immuni fossero anch�essi immuni, dalla nascita, allora si potrebbe allevare una nuova razza per cui i globi non sarebbero affatto una minaccia.</p><p>��E quale bene farebbe questo a te e me?�� disse Leddravohr, buttandosi sull�argomento per il solo gusto di sfogarsi.�� No, finch� ci sar� io, Glo e Maraquine e la loro razza saranno ammennicoli di cui possiamo bene fare a meno. Non vedo l�ora che venga il giorno in cui�</p><p>��<emphasis>Bastai</emphasis>�� suo padre divenne improvvisamente Re Prad Neldeever, sovrano dell�impero di Kolcorron, alto e rigido, con un terribile occhio cieco e un ugualmente spaventoso occhio che vedeva tutto, che conosceva tutto, anche quello che Leddravohr avrebbe voluto mantenere segreto.�� La nostra casa non sar� ricordata per aver voltato la schiena al sapere. Mi darai la tua parola che non farai del male a Glo e Maraquine.</p><p>Leddravohr si strinse nelle spalle.�� Hai la mia parola.</p><p>��Ti � venuto troppo facile.�� Suo padre lo fiss� per un momento, dubbioso, poi disse:�� E non toccherai nemmeno il fratello di Maraquine, quello che adesso si occupa di Glo.</p><p>��Quel balordo! Ho cose pi� importanti da pensare.</p><p>��Lo so. Ti ho dato poteri senza precedenti perch� hai le qualit� necessarie per portare al successo un�impresa cos� grande, ma di questo potere non devi abusare.</p><p>��Risparmiami tutto questo, padre�� protest� Leddravohr, nascondendo con un sorriso il suo risentimento per essere stato ammonito come un bambino cocciuto.�� Intendo trattare i nostri filosofi con tutta la considerazione che meritano. Domani andr� a Greenmount per due o tre giorni, per imparare tutto quello di cui ho bisogno sulle loro navi volanti, e se ti prenderai l� briga d�informarti sentirai che non emaner� altro che cortesia e amore.</p><p>��Non esagerare.�� Prad svuot� la sua coppa decorata, la pos� sulla larga balaustra di pietra e si prepar� ad andarsene.�� Buona notte, figliolo. E ricorda: il futuro ci guarda.</p><p>Appena il Re se ne fu andato Leddravohr cambi� il suo vino con un bicchiere di forte brandy Padaliano e torn� sul balcone. Si . sedette su un divano di pelle e fiss� cupamente il cielo a sud, dove tre grandi comete piumeggiavano i campi di stelle. �Il futuro ci guarda!�. Suo padre accarezzava ancora l�idea di passare alla storia come un altro Re Bytran, nascondendo anche a se stesso, la probabilit� che forse non ci sarebbe pi� stato nessuno storico a registrare le sue conquiste. Il destino di Kolcorron stava volgendo a una fine bizzarra e ignominiosa proprio quando sarebbe dovuto entrare nell�era pi� gloriosa di tutte.</p><p>�E io sono quello che ci rimette di pi��, pens� Leddravohr. �Non diventer� mai un vero Re�.</p><p>Mentre continuava a bere brandy, e la notte diventava gradatamente pi� luminosa, gli venne in mente che c�era un�anomalia in quel contrasto con suo padre. Leddravohr riteneva che l�ottimismo fosse una sua propria caratteristica, eppure era il Re che stava guardando al futuro con fiducia; il pessimismo era un tratto del vecchio, ma questa volta era Leddravohr ad essere sfiduciato e vittima di sinistri presentimenti. Perch�?</p><p>Forse che suo padre era troppo assorbito dall�entusiasmo per tutte le cose scientifiche per ammettere che la migrazione era impossibile? Leddravohr tir� le fila dei suoi pensieri e fu obbligato a scartare quell�ipotesi. In qualche momento della riunione della mattina lui stesso era stato persuaso dai progetti, i grafici e le catene di cifre, ed era veramente convinto che un�astronave potesse raggiungere il pianeta gemello. Quale, allora, era la causa del senso di malessere che si sentiva addosso? Il futuro non era completamente nero, in fondo, e prima c�era la guerra con Chamteth a rallegrarlo.</p><p>Mentre piegava indietro la testa per finire il bicchiere di brandy il suo sguardo scivol� verso lo zenit, e improvvisamente ebbe la risposta. Il grande disco di Sopramondo era adesso quasi completamente illuminato e la sua faccia stava appena iniziando a mostrare le variazioni di luce che annunciavano la sua immersione notturna dentro l�ombra di Mondo. La notte profonda, quel periodo in cui il pianeta sperimentava il buio vero, stava cominciando, e aveva il suo equivalente nella mente di Leddravohr.</p><p>Lui era un soldato, professionalmente immune dalla paura, ed era per questo che era stato cos� restio ad accettare o anche solo a identificare la sensazione che si era nascosta nella sua coscienza per la maggior parte della giornata. Paura.</p><p>Aveva paura del volo a Sopramondo.</p><p>Quella che sentiva non era semplice apprensione per gli innegabili rischi connessi, era puro, primitivo e disarmato terrore alla sola idea di salire per migliaia di miglia nel blu che non perdona del cielo. Capiva che la forza della sua paura era tale che quando il terribile momento dell�imbarco fosse giunto lui avrebbe potuto non essere in grado di controllarsi. Lui, il principe Leddravohr Neldeever, temeva di poter crollare e correre via come un bambino spaventato, e di dover essere trascinato di peso sull�astronave davanti a migliaia�</p><p>Leddravohr schizz� in piedi e gett� via il suo bicchiere, mandandolo a frantumarsi sul pavimento di pietra del balcone. C�era un�odiosa ironia nel fatto che la sua iniziazione alla paura fosse avvenuta non sul campo di battaglia, ma nella calma di una piccola stanza, in mezzo a farfuglianti immaginazioni, con i loro sgorbi e le loro scalfitture e le loro casuali visioni dell�impensabile.</p><p>Respirando profondamente e regolarmente per aiutarsi a riguadagnare la padronanza delle sue emozioni, il principe guard� il nero della notte profonda avvolgere il pianeta, e quando infine si ritir� per andare a letto il suo viso aveva riacquistato la sua statuaria compostezza.</p></section><section><title><p>9</p></title><p>��Si sta facendo tardi�� disse Toller.�� Forse Leddravohr non verr�.</p><p>��Dobbiamo solo aspettare e vedere.�� Lain sorrise brevemente e rivolse di nuovo la sua attenzione ai fogli e agli strumenti matematici sulla scrivania.</p><p>��S�.�� Toller studi� il soffitto per un momento.�� Questa non � una conversazione vivace, vero?</p><p>��Non � affatto una conversazione�� disse Lain.�� � che io sto cercando di lavorare e tu continui a interrompermi.</p><p>Mi dispiace.�� Toller sapeva che avrebbe dovuto lasciarlo solo ma era restio a farlo. Era passato molto tempo da quando era stato l�ultima volta nella casa di famiglia, e tra i suoi pi� vividi ricordi di ragazzo c�era il suo ingresso in quella stanza familiare e il vedere Lain alla stessa scrivania, intento alla sua incomprensibile attivit� di matematico.L�istinto gli diceva che lui e suo fratello stavano raggiungendo una linea di divisione nelle loro vite, e lui aveva un intenso desiderio di passare con lui un�ora amichevole mentre era ancora possibile. Era vagamente imbarazzato da quelle sue sensazioni e non aveva neanche tentato di tradurle in parole, con il risultato che Lain non si sentiva a suo agio ed era infastidito dalla sua continua presenza.</p><p>Decidendosi a mettersi buono, Toller si avvicin� a una delle cataste di antichi manoscritti che erano stati prelevati dagli archivi di Greenmount. Prese un volume rilegato in pelle e diede un�occhiata al titolo. Come al solito le parole gli apparivano come linee di segni dal contenuto elusivo finch� non us� un trucco che Lain aveva una volta escogitato per lui. Copr� il titolo con il palmo della mano e lentamente la fece scivolare verso destra, cos� che le lettere gli si rivelavano in sequenza. Questa volta i simboli stampati avevano un significato: �Voli aerostatici verso, l�estremo Nord�, di Muel Webrey, 2136.</p><p>Questo era il massimo a cui in genere arrivava l�interesse di Toller, ma dopo l�importantissima riunione del giorno prima, le ascensioni in pallone erano rimaste da qualche parte nella sua mente, e la sua curiosit� era ulteriormente eccitata dal fatto che il libro aveva cinquecento anni. Come era stato volare per il pianeta, a quel tempo, prima che Kolcorron sorgesse a unificare una dozzina di nazioni in guerra? Si mise a sedere e apr� il libro quasi a met�, sperando che Lain ne rimanesse colpito, e cominci� a leggere. Alcuni modi di scrivere e qualche costruzione grammaticale poco familiare rendevano il testo pi� difficile di quanto desiderasse, ma continu�, facendo scivolare la mano tra i paragrafi. Il libro aveva pi� a che fare con le antiche politiche che con l�aviazione, e lui ne fu deluso. Stava cominciando a perdere la concentrazione quando la sua attenzione fu attratta da un riferimento ai ptertha: ��e lontano alla nostra sinistra i globi rosa dei ptertha si stavano alzando�.</p><p>Toller aggrott� la fronte e fece scorrere il dito sull�aggettivo varie volte prima di alzare la testa.�� Lain, qui dice che i ptertha sono rosa.</p><p>Lain non alz� nemmeno lo sguardo.�� Devi aver letto male. La parola � �violaceo�.</p><p>Toller studi� l�aggettivo di nuovo.�� No, dice rosa.</p><p>��Devi concedere una certa libert� d�espressione alle descrizioni soggettive. Inoltre, i significati delle parole possono cambiare in un lungo periodo di tempo.</p><p>��S�, ma��� Toller si sentiva insoddisfatto.�� Quindi tu non pensi che una volta i ptertha fossero div�</p><p>��Toller!�� Lain butt� gi� la penna.�� Toller, non pensare che io non sia contento di vederti, ma perch� hai preso sede fissa nel mio ufficio?</p><p>��Noi non parliamo mai�� disse Toller a disagio.</p><p>��Va bene, di cosa vuoi parlare?</p><p>��Di qualunque cosa. Potrebbe non esserci molto� tempo.�� Toller cercava un�ispirazione.</p><p>Potresti dirmi su cosa stai lavorando.</p><p>��Non servirebbe a molto. Non lo capiresti.</p><p>��Eppure avremmo dovuto parlarne�� disse Toller, alzandosi in piedi e mettendo di nuovo a posto il vecchio libro nel mucchio. Si stava dirigendo verso la porta quando suo fratello parl�.</p><p>��Mi dispiace, Toller; hai ragione�� disse Lain con un sorriso di scusa.�� Vedi, ho cominciato questo saggio pi� di un anno fa, e voglio finirlo prima di dovermi dedicare ad altre faccende. Ma forse non � poi cos� importante.</p><p>��Deve essere importante se ci hai lavorato tutto quel tempo. Ti lascer� in pace.</p><p>��Per favore non andare via disse Lain in fretta.�� Ti piacerebbe vedere qualcosa di veramente straordinario? Guarda questo!�� Prese un piccolo disco di legno, lo pos� su un foglio di carta e vi tracci� intorno un cerchio. Spost� il disco di lato e disegn� un altro cerchio che and� a sfiorare il primo, poi ripet� il procedimento, finendo con tre cerchi allineati. Piazzando un dito su ciascuna estremit� della fila, disse:</p><p>��Da qui a qui ci sono esattamente tre diametri, giusto?</p><p>��� giusto�� approv� Toller ansiosamente, chiedendosi se aveva sbagliato qualcosa.</p><p>Ora arriviamo alla parte divertente.�� Lain fece un segno di inchiostro sull�orlo del disco e lo piazz� verticalmente sul foglio, assicurandosi con attenzione che il segno coincidesse con il bordo esterno di uno dei tre cerchi. Dopo aver dato uno sguardo a</p><p>Toller per essere sicuro che stesse prestando la dovuta attenzione, Lain fece scorrere lentamente il disco lungo tutta la riga di cerchi. Il segno sul suo bordo descrisse, un circolo completo e scese esattamente sul bordo esterno dell�ultimo cerchio.</p><p>��La dimostrazione � finita�� annunci� Lain.�� E questo fa parte di ci� che sto scrivendo.</p><p>Toller lo guard� di sottecchi.�� La circonferenza di una ruota che � uguale a tre diametri?</p><p>��Il fatto � che � <emphasis>esattamente</emphasis> uguale a tre diametri. Questa dimostrazione era piuttosto rozza, ma anche quando andiamo ai limiti della misurazione il rapporto � esattamente tre. Questo non ti stupisce?</p><p>��Perch� dovrebbe?�� disse Toller, mentre la sua perplessit� cresceva.�� Se � cos�, � cos�.</p><p>��S�, ma perch� dovrebbe essere <emphasis>esattamente</emphasis> tre? Questo, e cose come il fatto che noi abbiamo dodici dita, rende le intere aree di calcolo assurdamente facili. � quasi come un dono ingiustificato della natura.</p><p>��Ma <emphasis>�</emphasis> cos�. Cos�altro potrebbe essere?</p><p>��Ora ti stai avvicinando al tema del saggio. Pu� esserci qualche altro� <emphasis>posto�</emphasis> dove il rapporto � tre e un quarto, o forse solo due e mezzo. In effetti, non c�� nessuna ragione per cui non debba esserci qualche numero completamente irrazionale che farebbe venire il mal di testa ai matematici.</p><p>��Qualche altro posto�� disse Toller.�� Vuoi dire un altro pianeta? Come Oltremondo?</p><p>��No.�� Lain gli diede uno sguardo che era allo stesso tempo franco ed enigmatico.�� Voglio dire un�altra totalit�, dove ci siano leggi fisiche e costanti differenti da quelle che noi conosciamo.</p><p>Toller fiss� di rimando suo fratello, tentando di penetrare la barriera che si era interposta tra loro.�� � molto interessante�� disse.�� Riesco a capire perch� il saggio ti ha preso cos� a lungo.</p><p>Lain rise forte e aggir� la scrivania per abbracciare Toller.�� Ti voglio bene, fratellino.</p><p>��Anch�io, Lain.</p><p>Bene! Voglio che te ne ricordi quando Leddravohr arriver�. Io sono un pacifista impegnato, Toller, e rifuggo da ogni violenza. Il fatto che io tenga testa a Leddravohr � irrilevante, mi sarei comportato esattamente nello stesso modo con lui se il nostro status sociale e fisico fosse invertito. Leddravohr e il suo genere fanno parte del passato, mentre noi rappresentiamo il futuro. Quindi io voglio che tu mi giuri che, anche se Leddravohr mi insulter� a sangue, tu te ne starai da parte e lascerai la conduzione dei miei affari solamente a me.</p><p>��Sono una persona diversa ora�� disse Toller, facendo un passo indietro.�� Inoltre, Leddravohr potrebbe essere ben disposto.</p><p>��Voglio la tua parola, Toller.</p><p>Ce l�hai. E poi, � nel mio stesso interesse prendere Leddravohr per il suo verso, se voglio diventare pilota di astronavi. Toller rimase tardivamente colpito dalle sue stesse parole.�� Lain, perch� discutiamo di tutto questo con tanta calma? Ci � stato appena detto che il mondo come noi lo conosciamo sta per finire� e che dobbiamo cercare di raggiungere un altro pianeta� eppure tutti noi ci stiamo occupando dei nostri affari quotidiani come se niente fosse successo. Non ha senso.</p><p>��� una reazione pi� naturale di quanto tu possa pensare. E non dimenticare che il volo di migrazione � solo una congettura, finora; potrebbe non avvenire mai.</p><p>��La guerra con Chamteth sta per avvenire.</p><p>Questa � responsabilit� del Re�� disse Lain, con voce improvvisamente brusca.�� Non pu� essere attribuita a me. Devo continuare con il mio lavoro adesso.</p><p>��Io dovrei vedere come sta Sua Grazia.�� Mentre Toller camminava per il corridoio verso la scala principale si chiese di nuovo perch� Leddravohr avesse deciso di andare alla Casa Quadrata invece di far visita a Glo nel molto pi� grande Greenmount Peel. Il messaggio dell�eliografo dal palazzo aveva trasmesso semplicemente che i principi Leddravohr e Chakkel sarebbero arrivati l� prima della piccola notte per istruzioni tecniche preliminari, e Glo, bench� infermo, era stato obbligato a uscire per incontrarli. Ora era dopogiorno inoltrato e Glo si sarebbe stancato, indebolito ulteriormente dallo sforzo di cercare di nascondere la sua infermit�.</p><p>Toller scese sino all�ingresso e volt� a sinistra nella sala comune dove aveva lasciato Glo alle temporanee cure di Fera. I rapporti tra i due erano molto buoni, e proprio, sospettava Toller, grazie alle umili origini e alle maniere non troppo educate di lei. Era un altro dei vezzi di Glo, un modo di ricordare a chi gli stava intorno che lui non era soltanto un appartato filosofo. Era seduto a un tavolo e leggeva un piccolo libro, e Fera stava in piedi vicino a una finestra a fissare il mosaico del cielo quadrettato dalle reti. Indossava un semplice abito intero di batista grigio chiaro che metteva in evidenza la sua figura statuaria.</p><p>Si volt� sentendo Toller entrare nella stanza e disse:�� Che noia. Voglio andare a casa.</p><p>��Pensavo che volessi vedere un principe in carne ed ossa da vicino.</p><p>��Ho cambiato idea.</p><p>��Saranno qui presto�� disse Toller.�� Perch� non fai come Sua Grazia e passi il tempo leggendo?</p><p>Fera mosse le labbra silenziosamente, formando con cura le parole di un�imprecazione cos� che non ci fosse nessun dubbio su cosa ne pensava di quel suggerimento.�� Non sarebbe cos� male se ci fosse almeno qualcosa da mangiare.</p><p>��Ma hai mangiato meno di un�ora fa!�� Toller fece scorrere uno sguardo scherzosamente critico sulla figura della sua mediamoglie.�� Non c�� da stupirsi che tu stia ingrassando.</p><p>Non � vero!�� Fera si diede un colpo sul ventre e contrasse lo stomaco, il che caus� un voluttuoso gonfiarsi dei seni. Toller guard� lo spettacolo con apprezzamento affettuoso. Era una cosa inspiegabile per lui che Fera, nonostante il suo appetito e l�abitudine a trascorrere intere giornate a letto, avesse quasi lo stesso aspetto di due anni prima. Il solo cambiamento visibile era che il suo dente sbocconcellato aveva cominciato a diventare grigio. Lei passava molto tempo a strofinarlo con polveri bianche prese al mercato Samlue, che avrebbero dovuto contenere perle schiacciate. Lord Glo alz� gli occhi dal suo libro, il viso maliziosamente animato.�� Portala di sopra�� disse a Toller.�� Questo � quello che farei io se avessi cinque anni di meno.</p><p>Fera ci pens� solo un attimo, poi usc� con la sua prevedibile volgarit�.�� <emphasis>Io</emphasis> vorrei che voi aveste cinque anni di meno, Vostra Grazia; il solo salire le scale sarebbe abbastanza per finire mio marito.</p><p>Glo fece un nitrito di gratitudine.</p><p>��In questo caso, lo faremo proprio qui�� disse Toller. Si fece avanti, mise le braccia intorno a Fera e la strinse a s�, simulando un amplesso con apparente seriet�. C�era una chiara intenzione di stuzzicare Glo in quello che lui e Fera stavano facendo, ma il genere di rapporto costruito dai tre era improntato a uno schietto cameratismo fitto di amichevoli buffonate. Dopo alcuni secondi di sfregamenti, comunque, Toller sent� Fera muoversi contro di lui con segni d�intenzioni meno scherzose.</p><p>��Puoi ancora usare la tua vecchia stanza da letto?�� sussurr� premendogli le labbra all�orecchio.�� Sto cominciando a sentirmi come��� Smise di parlare, e anche se rimase tra le sua braccia Toller intu� che qualcuno era entrato nella stanza.</p><p>Si volt� e vide Gesalla Maraquine che lo guardava con freddo disdegno, la familiare espressione che sua cognata sembrava riservare solo a lui. Il suo vestito scuro, leggero, accentuava la sua magrezza. Era la prima volta che si incontravano dopo quasi due anni e lui fu colpito dal fatto che, come Fera, anche lei non era cambiata in modo significativo. I disturbi della sua seconda gravidanza, che le avevano impedito di prender parte al pasto della piccola notte, avevano soffuso i suoi delicati lineamenti di una dignit� quasi divina, che in qualche modo lo fece sentire estraneo a tutto quello che era importante nella vita.</p><p>��Buon dopogiorno, Gesalla�� le disse.�� Vedo che non hai perso la tua abilit� di materializzarti esattamente nel momento sbagliato.�� Fera scivol� via da lui. Toller sorrise e guard� Glo, aspettandosi il suo appoggio morale, ma il vecchio indulgeva nel suo tradimento scherzoso fissando con insistenza il suo libro, facendo finta di essere cos� concentrato da non essersi nemmeno accorto di quello che Toller e Fera stavano facendo.</p><p>Gli occhi grigi di Gesalla considerarono brevemente Toller mentre decideva se fosse o meno degno di una risposta, poi rivolse la sua attenzione a Lord Glo.�� Vostra Grazia, lo scudiero del principe Chakkel � arrivato. Comunica che i principi Chakkel e Leddravohr stanno salendo la collina.</p><p>��Grazie, mia cara.�� Glo chiuse il libro e aspett� che Gesalla avesse lasciato la stanza prima di rivelare le rovine dei suoi denti inferiori.�� Ho pensato che non <emphasis>foste�</emphasis> hmm.. spaventati da lei.</p><p>Toller era indignato.�� Spaventato? Perch� dovrei essere spaventato?</p><p>��Huh!�� Fera era tornata al suo posto vicino alla finestra.�� Cosa c�era di sbagliato?</p><p>��Di cosa stai parlando?</p><p>��Hai detto che lei � entrata nel momento sbagliato. Cosa c�era di sbagliato?</p><p>Toller la stava fissando, esasperato e muto, quando Glo gli tir� la manica per indicare che voleva alzarsi in piedi. Dall�ingresso venivano rumori di passi e il suono di una voce maschile. Toller aiut� Glo ad alzarsi e allacci� le stecche del suo busto di canna. Entrarono insieme in sala, con Toller che reggeva molto del peso del Lord senza darlo a vedere. Lo scudiero aveva circa quarant�anni, la pelle grassa e labbra rossastre prominenti, e stava arringando Lain e Gesalla. Aveva i calzoni e la tunica grigio scuro frivolmente decorati con file di minuscole perline di cristallo e portava la stretta spada da duellante.</p><p>��Sono Canrell Zotiern, e rappresento il principe Chakkel�� annunci� con un�imperiosit� che si sarebbe meglio adattata al suo padrone.�� Lord Glo e i membri della famiglia Maraquine, nessun altro, staranno qui in fila di fronte alla porta e aspetteranno l�arrivo del principe.</p><p>Toller, stupito dall�arroganza di Zotiern, aiut� Glo a raggiungere il punto indicato vicino a Lain e Gesalla. Lo fiss� aspettando che reagisse con un�adeguata reprimenda, ma il vecchio sembrava troppo preoccupato dei faticosi meccanismi del camminare per aver notato qualunque altra cosa. Molti servi della casa guardavano silenziosamente dalla porta che dava sulle cucine. Oltre l�arcata dell�ingresso principale i soldati a cavallo della guardia personale di Chakkel ostruivano il flusso di luce che entrava nella sala. Toller si accorse che lo scudiero lo stava guardando.</p><p>��Tu! Il servo personale!�� grid� Zotiern.�� Sei sordo? Torna ai tuoi alloggi.</p><p>Il mio attendente personale � un Maraquine, e rimane con me�� disse Glo fermamente.</p><p>Toller sent� lo scambio di parole come attraverso una tumultuosa distanza. Quel martellare nella testa era qualcosa che non provava da lungo tempo, e fu sbigottito di scoprire che la sua presunta immunit� alle provocazioni si dimostrava illusoria. �Sono una persona diversa�, si disse, mentre un fremito nervoso percorreva le sue sopracciglia. �Io <emphasis>sono</emphasis> una persona diversa�.</p><p>��E ho un avvertimento per voi�� continu� Glo, parlando in Kolcorriano colto e lasciando venir fuori qualcosa della sua vecchia autorit�.�� I poteri eccezionali che il Re ha conferito a Leddravohr e Chakkel non si estendono, come voi sembrate pensare, ai loro lacch�. Non tollerer� alcun�altra violazione del protocollo da parte vostra.</p><p>��Mille scuse, Vostra Grazia�� disse Zotiern, falso e imperturbabile consultando una lista che aveva tirato fuori dalla tasca.�� Ah, s�: Toller Maraquine� e una consorte di home Fera�� si pavoneggi� pi� vicino a Toller.�� Visto che si sta parlando di protocollo, Toller Maraquine, dov�� questa vostra consorte? Non sapete che tutti i membri femminili della famiglia dovrebbero essere presenti?</p><p>��Mia moglie � a portata di mano�� disse Toller freddamente.�� La far򅠗 Si interruppe quando Fera, che doveva essere rimasta in ascolto, apparve sulla porta della sala. Muovendosi timidamente con un contegno insolito, and� verso Toller.</p><p>��S�, riesco a capire perch� volevate tenere <emphasis>questa qui</emphasis> nascosta�� disse Zotiern.�� Devo fare un�ispezione pi� accurata in nome del principe.</p><p>Mentre Fera gli passava vicino lui la ferm� afferrandole una ciocca di capelli. Il tamburellio nel cervello di Toller sprofond� nel silenzio. Tese la mano sinistra e colp� Zotiern sulla spalla, mandandolo ruzzoloni. Lo scudiero cadde di lato, atterrando sulle mani e sulle ginocchia, e immediatamente scatt� in piedi di nuovo. La sua mano destra corse alla spada e Toller sapeva che quando avesse completamente riguadagnato l�equilibrio sarebbe stata sguainata. Spinto dall�istinto, dalla rabbia e dalla paura, Toller si lanci� sul suo avversario e lo colp� sul lato del collo con tutta la forza del braccio. Zotiern rotol� via, con le braccia e le gambe che frustavano l�aria come le lame di una bacchetta da ptertha, croll� al suolo e scivol� per varie iarde sul pavimento levigato. Si ferm� sdraiato sulla schiena, immobile, la testa piegata ad angolo sopra una spalla. Gesalla diede un grido chiaro, acuto.</p><p>��Cosa sta succedendo qui?�� L�urlo proveniva dal principe Chakkel, che aveva appena oltrepassato la soglia seguito da vicino da quattro della sua guardia. Procedette a grandi passi verso Zotiern, si pieg� brevemente su di lui, il cranio quasi calvo che brillava, e alz� gli occhi verso Toller, che era congelato in posizione di combattimento.</p><p>��Voi! <emphasis>Di nuovo!</emphasis>�� L�espressione cupa di Chakkel divenne ancora pi� scura.�� Cosa vuol dire questo?</p><p>��Lui ha insultato Lord Glo�� rispose Toller, affrontando direttamente lo sguardo del principe.�� Ha anche insultato me e molestato mia moglie.</p><p>��� vero�� dichiar� Glo.�� Il comportamento del vostro uomo � stato del tutto senza scu�</p><p>��Silenzio! Ne ho abbastanza di questo stupido villano rifatto�� Chakkel agit� il braccio, facendo segno alle sue guardie di avvicinarsi a Toller. Uccidetelo!</p><p>I soldati avanzarono, brandendo le loro lame nere. Toller indietreggi�, pensando alla spada che aveva lasciato a casa, finch� i suoi talloni non toccarono il muro. I soldati formarono un semicerchio e si chiusero su di lui, gli occhi attenti stretti a fessura sotto il bordo degli elmetti di brakka. Dietro di loro Toller poteva vedere Gesalla che si nascondeva tra le braccia di Lain; Glo, vestito di grigio fermo al suo posto, la mano alzata in una protesta senza effetto; e Fera che lo guardava attraverso le dita semiaperte. Fino a quel momento le guardie erano rimaste alla stessa distanza da lui, ma adesso quello di destra stava passando all�azione e la punta della sua spada descriveva impazienti piccoli cerchi mentre l�uomo si preparava ad attaccare.</p><p>Toller si spinse con tutta la forza contro il muro e si prepar� a passare sotto la lama quando il colpo fosse arrivato, deciso a dare almeno un po� di filo da torcere ai suoi carnefici invece di lasciarsi tranquillamente tagliare a met�. La punta ballerina della spada si ferm� significativamente e il messaggio per Toller fu che il suo tempo era scaduto. La percezione acutizzata di tutto quello che lo circondava gli disse che un altro uomo stava entrando nella sala, e persino in quella disperata situazione fu in grado di sentire una fitta di rammarico per il fatto che il nuovo venuto fosse il principe Leddravohr, che arrivava giusto in tempo per gustarsi la sua morte�</p><p>��State lontani da quell�uomo!� ordin� Leddravohr. La sua voce non era eccessivamente alta, ma le quattro guardie obbedirono immediatamente.</p><p>��Che diavolo��� Chakkel si volt� verso Leddravohr.�� Quegli uomini fanno parte della mia guardia personale e prendono ordini solo da me.</p><p>��Ah s�?�� disse con calma Leddravohr. Punt� un dito verso i soldati e lo spost� lentamente indicando il lato opposto della sala.</p><p>I quattro seguirono la direzione indicata, come controllati da bacchette invisibili, e si fermarono nelle nuove posizioni.</p><p>��Ma non capisci�� protest� Chakkel.�� Il villano Maraquine ha ucciso Zotiern.</p><p>In teoria non sarebbe possibile: Zotiern era armato e il villano Maraquine no. Questo � parte del prezzo che paghi, mio caro Chakkel, per il fatto di circondarti di boriosi incompetenti.�� Leddravohr si avvicin� a Zotiern, lo guard� ed emise un cupo sogghigno.�� E poi, non � morto. E ferito a morte, bada bene, ma non � affatto morto. Non � cos�, Zotiern?�� Leddravohr enfatizz� la domanda spingendo leggermente l�uomo con la punta del piede.</p><p>La bocca di Zotiern emise un debole suono gorgogliante e Toller vide che i suoi occhi erano ancora aperti, furibondi e fissi, sebbene il suo corpo rimanesse inerte.</p><p>Leddravohr sorrise a beneficio di Chakkel.�� Dal momento che hai una cos� grande stima di Zotiern, gli concederemo l�onore di mandarlo lungo la Strada Luminosa. Forse l�avrebbe addirittura scelta lui stesso se fosse ancora in grado di parlare.�� Leddravohr gett� un�occhiata ai quattro soldati attenti.�� Portatelo via e provvedete.</p><p>I soldati, evidentemente lieti di sfuggire alla presenza di Leddravohr, fecero un frettoloso saluto prima di precipitarsi su Zotiern e di portarlo fuori nel cortile. Chakkel fece come per seguirli, poi torn� indietro. Leddravohr gli diede una pacca beffardamente affettuosa sulla spalla, fece scivolare una mano sulla spada e attravers� la sala per fermarsi davanti a Toller.</p><p>��Sembri ossessionato dal desiderio di mettere in pericolo la tua vita�� disse.�� Perch� l�hai fatto?</p><p>��Principe, quell�uomo ha insultato Lord Glo. Ha insultato me. E ha molestato mia moglie.</p><p>��Tua moglie?�� Leddravohr si volt� e guard� Fera.�� Ah, s�. E <emphasis>come</emphasis> hai sopraffatto Zotiern?</p><p>Toller era sconcertato dal tono di Leddravohr.�� L�ho colpito con un pugno.</p><p>��Una volta?</p><p>��Non c�� stato bisogno di farlo di nuovo.</p><p>��Capisco.�� La faccia inumanamente levigata di Leddravohr era enigmatica.�� � vero che hai fatto numerosi tentativi per entrare nell�esercito?</p><p>��� vero, principe.</p><p>��In questo caso ho buone notizie per te, Maraquine�� disse Leddravohr.�� Adesso <emphasis>sei</emphasis> nell�esercito. Ti prometto che avrai molte opportunit� di soddisfare i tuoi fastidiosi istinti guerreschi a Chamteth. Presentati a rapporto alla Caserma Mithold all�alba.</p><p>Leddravohr si allontan� senza aspettare risposta e cominci� una conversazione a bassa voce con Chakkel. Toller rimase com�era, la schiena ancora premuta contro il muro, mentre cercava di controllare il ribollire dei suoi pensieri. Nonostante il suo focoso temperamento aveva ucciso solo un�altra volta, prima, quando era stato attaccato dai ladri in una strada buia nel distretto di Flylien di Ro-Atabri, e ne aveva stesi due. Non aveva neppure visto le loro facce e l�incidente lo aveva lasciato insensibile, ma nel caso di Zotiern poteva ancora sentire lo spaventoso scricchiolio delle vertebre e vedere i suoi occhi terrorizzati. Il fatto di non averlo ucciso sul colpo rendeva soltanto l�episodio pi� drammatico; Zotiern, inerme come un insetto mutilato, aveva avuto una sua personale eternit� per anticipare il colpo di spada finale. Toller si stava ancora arrovellando per arrivare a un compromesso con le emozioni quando Leddravohr aveva lanciato la sua bomba, e ora l�universo era un caos di frammenti in rovina.</p><p>��Il principe Chakkel ed io ci ritireremo in una stanza separata con Lain Maraquine�� annunci� Leddravohr.�� Non dobbiamo essere disturbati.</p><p>Glo fece segno a Toller di avvicinarsi.�� Abbiamo tutto pronto per voi, principe. Posso suggerire di�?</p><p>��Non suggerite niente, Lord Sciancato, la vostra presenza non � richiesta in questa fase.�� La faccia di Leddravohr era priva di espressione mentre guardava Glo, come se non fosse nemmeno degno di disprezzo.�� Rimarrete qui nel caso io abbia ragione di convocarvi pi� tardi, sebbene confessi di trovare difficile immaginare che la vostra presenza possa mai essere di qualche valore per chicchessia.�� Leddravohr diresse il suo freddo sguardo su Lain.�� Dove?</p><p>��Da questa parte, principe.�� Lain parl� a bassa voce e stava visibilmente tremando quando si mosse verso le scale, seguito da Leddravohr e Chakkel. Appena furono scomparsi al piano superiore anche Gesalla usc� dalla stanza, lasciando Toller solo con Glo e Fera. Erano passati solo pochi minuti da quando si erano riuniti insieme nella sala, eppure ora respiravano un�aria diversa, abitavano un mondo diverso. Toller intu� che avrebbe sentito il pieno impatto del cambiamento solo pi� tardi.</p><p>��Aiutami a tornare alla mia� hmm� sedia, ragazzo mio�� disse Glo. Rimase in silenzio finch� non si fu sistemato nella stessa poltrona di prima. Poi guard� Toller con un sorriso di vergogna.�� La vita non smette mai di riservare delle sorprese, non � vero?</p><p>��Mi dispiace, Vostra Grazia.</p><p>��Toller si sforz� di trovare le parole appropriate.�� Non c�era niente che io potessi fare.</p><p>��Non affliggerti. Ne sei uscito bene, anche se temo che non fosse nelle intenzioni di Leddravohr farti un favore quando ti ha preso al suo servizio.</p><p>��Non lo capisco. Mentre veniva verso di me ho pensato che volesse uccidermi lui stesso.</p><p>��Mi dispiacer� perderti.</p><p>��Cosa ne sar� di me?�� disse Fera.�� Qualcuno ha pensato cosa succeder� a me?</p><p>Toller le rispose con evidente esasperazione.�� Tu puoi non averlo notato, ma a noi tutti sono state date altre cose a cui pensare.</p><p>��Non hai ragione di preoccuparti�� le disse Glo.�� Puoi rimanere al Peel per tutto il tempo che� hmm� desideri.</p><p>��Grazie, <emphasis>mylord.</emphasis> Vorrei poterci andare adesso.</p><p>��Anch�io, mia cara, ma ho paura che sia fuori questione. Nessuno di noi � libero di andarsene finch� non verremo congedati dal principe. Questa � l�usanza.</p><p>��Usanza!�� Lo sguardo insoddisfatto di Fera vag� per la stanza prima di posarsi su Toller.�� Momento sbagliato!</p><p>Lui le volt� la schiena, non volendo trovarsi di fronte il mistero della psiche femminile, e and� a mettersi, vicino a una finestra. �L�uomo che ho ucciso meritava di essere ucciso�, disse a se stesso, �quindi non devo pensarci pi��. Torn� a pensare al misterioso comportamento di Leddravohr. Glo aveva assolutamente ragione; il principe non aveva fatto un gesto di benevolenza quando lo aveva nominato soldato cos� sommariamente. Indubbiamente lui sperava che Toller fosse ucciso in battaglia, ma perch� non aveva vagliato la possibilit� di prendersi la rivincita di persona? Avrebbe potuto mettersi dalla parte di Chakkel per la morte dello scudiero e cos� avrebbe chiuso la faccenda. Leddravohr era capacissimo di progettare la rovina dei suoi oppositori in modo da trarne la massima soddisfazione, ma forse agli occhi del principe questo sarebbe stato attribuire importanza a un oscuro membro di una famiglia di filosofi.</p><p>Il pensiero delle sue origini ricord� a Toller lo stupefacente fatto che ora era nell�esercito, e quella consapevolezza lo colp� quasi con pi� forza dell�inattesa comunicazione di Leddravohr. Era un�ironia che l�ambizione che aveva cullato per tanta parte della sua vita si realizzasse in una maniera cos� bizzarra proprio quando lui stava cominciando a rinunciarvi. Cosa gli sarebbe successo dopo che si fosse presentato alla Caserma Mithold, quella mattina? Era sconcertante scoprire che non aveva nessuna idea del suo futuro, che dopo la notte in arrivo lo schema della sua vita si disfaceva in riflessioni frammentarie� Leddravohr� l�esercito� Chamteth� il volo di migrazione� Sopramondo� l�ignoto turbinare nell�ignoto�</p><p>Un leggero russare dietro di lui gli disse che Glo si era addormentato. Lasci� a Fera il compito di assicurarsi che stesse comodo e continu� a guardare fuori della finestra. Gli schermi anti-ptertha offuscavano la veduta di Sopramondo, ma poteva vedere la progressione del cono d�ombra sul grande disco. Quando fosse arrivato a met� strada, dividendo il pianeta gemello in due emisferi di uguale misura ma di diversa lucentezza, il sole sarebbe riapparso all�orizzonte.</p><p>Poco prima che questo avvenisse il principe Chakkel lasci� la lunga riunione e part� per la sua residenza a Palazzo Tannofern, che si trovava a oriente del Gran Palazzo. Adesso che le strade principali di Ro-Atabri erano praticamente gallerie, avrebbe potuto trattenersi pi� a lungo alla Casa Quadrata, ma Chakkel era famoso per la sua devozione alla moglie e ai figli. Dopo che lui e il suo seguito ebbero lasciato la casa, il cortile cadde in un silenzio assoluto, ricordando a tutti che Leddravohr era arrivato da solo. Il principe soldato era noto per la sua abitudine di viaggiare sempre senza scorta, in parte, si diceva, a <emphasis>causa della sua impazienza</emphasis> con gli attendenti, ma soprattutto perch� disdegnava di affidare a un pugno d� guardie la propria sicurezza. Era convinto che la sua reputazione e la sua spada fossero tutta la protezione di cui aveva bisogno in qualunque parte dell�impero.</p><p>Toller aveva sperato che Leddravohr se ne sarebbe andato subito dopo Chakkel, ma le ore passarono l�una dopo l�altra senza che la riunione accennasse a finire. Leddravohr sembrava deciso ad assorbire tutte le cognizioni aeronautiche esistenti nel pi� breve tempo possibile.</p><p>L�orologio a muro di vetrolegno segnava l�ora decima quando un servitore arriv� con piatti di cibi semplici, principalmente torte di pesce e pane. Ci fu anche una nota di scusa da parte di Gesalla, che stava troppo male per adempiere ai suoi doveri di ospite. Fera si aspettava un lauto banchetto e rimase molto delusa quando Glo le spieg� che non poteva essere servito nessun pasto formale fino a che Leddravohr non avesse deciso di andare a tavola. Lei mangi� tutto quel che poteva con una sola mano, poi si lasci� cadere su una sedia in un angolo e fece finta di dormire. Glo un po� cercava di leggere nella scarsa luce delle lampade a muro, un po� rimaneva a fissare cupamente nel vuoto. Toller aveva l�impressione che la stima che aveva di s� fosse stata irreparabilmente scossa dalla maligna crudelt� di Leddravohr.</p><p>Era quasi l�ora undicesima quando Lain entr� nella stanza. Disse:�� Per favore, tornate nell�ingresso, Vostra Grazia.</p><p>Glo alz� la testa con uno scatto.�� Cos� il principe ha finalmente deciso di andarsene.</p><p>��No.�� Lain sembrava leggermente disorientato.�� Credo che il principe stia per farmi l�onore di passare la notte sotto il mio tetto. Dobbiamo presentarci subito. Anche tu e tua moglie, Toller.</p><p>Toller, che non riusciva a spiegarsi l�insolita decisione di Leddravohr, aiut� Glo a mettersi in piedi e a lasciare la stanza. In tempi e circostanze normali sarebbe stato un grande onore, da parte di un reale, dormire nella Casa Quadrata, soprattutto perch� il Gran Palazzo era molto vicino, ma in questo caso era difficile interpretare l�atteggiamento di Leddravohr come un gesto di benevolenza. Gesalla stava gi� aspettando ai piedi della scala, tenendosi ben eretta nonostante la sua evidente debolezza. Gli altri si misero in fila vicino a lei, con Glo al centro fiancheggiato da Lain e Toller, e aspettarono che Leddravohr arrivasse.</p><p>Passarono vari minuti prima che il principe apparisse in cima alla scala. Stava mangiando una coscia di pollo arrosto, e protrasse la scortesia continuando a rosicchiare l�osso in silenzio finch� non lo ebbe spolpato tutto. Toller cominci� ad avere cupe premonizioni. Leddravohr gett� l�osso per terra, si pul� le labbra con il dorso della mano e lentamente scese le scale. Portava ancora la spada, un�altra incivilt�, e il suo viso liscio non mostrava alcun segno di stanchezza.</p><p>��Bene, Lord Glo, sembra che vi abbia tenuto qui tutto il giorno inutilmente.�� Il tono di Leddravohr diceva chiaramente che non si stava scusando,�� Ho imparato quasi tutto quello di cui avevo bisogno e per il resto ce la far� in mattinata. Molte altre faccende richiedono la mia attenzione, cos�, per evitare di perdere tempo andando avanti e indietro dal palazzo, stanotte dormir� qui. Vi terrete a disposizione per l�ora sesta. Posso stare certo che <emphasis>potrete muovervi</emphasis> per quell�ora?</p><p>��Sar� qui all�ora sesta, principe� disse Glo.</p><p>Buono a sapersi�� replic� Leddravohr, giovialmente sarcastico. Passeggi� davanti ai suoi ospiti schierati, si ferm� di fronte a Toller e Fera, e indirizz� loro un sorriso lampeggiante che non aveva niente a che vedere con l�allegria. Toller lo guard� pi� duramente possibile, mentre il suo presagio si tramutava nella certezza che quella giornata cominciata male stava per finire ancora peggio. Leddravohr spense il suo sorriso, torn� alla scala e cominci� a salire. Toller stava cominciando a dubitare della fondatezza dei suoi timori quando il principe si ferm� sul terzo gradino.</p><p>��Cosa mi succede?�� disse come riflettendo, dando la schiena al gruppo attento.�� Il mio cervello � stanco, ma il mio corpo ha bisogno di scaricare energie. Vediamo: devo prendermi una donna, o no?</p><p>Toller, conoscendo gi� la risposta a quella domanda retorica, avvicin� la bocca all�orecchio di Fera.�� � colpa mia�� sussurr�.</p><p>��Leddravohr sa odiare pi� di quanto pensavo. Vuole usarti come un�arma contro di me, e non c�� niente che possiamo fare. Dovrai andare necessariamente con lui.</p><p>��Vedremo�� disse Fera, mantenendo la sua compostezza.</p><p>Leddravohr tamburell� con le dite sulla ringhiera prolungando l�attesa, poi si volt� verso la sala.</p><p>��Tu�� disse indicando Gesalla.</p><p>��Vieni con me.</p><p>��Ma�!�� Toller fece un passo in avanti, rompendo la riga, il corpo simile a una colonna pulsante di sangue. Fiss� Gesalla quasi con risentimento mentre lei toccava la mano di Lain e si avviava verso la scala con uno strano movimento ondeggiante, quasi fosse in trance e non comprendesse realmente quello che stava succedendo. Il suo bel viso era quasi luminescente nel suo pallore. Leddravohr la precedette e i due si persero nell�incerta penombra del piano superiore.</p><p>Toller si gir� verso suo fratello.</p><p>��Quella � tua moglie� ed � incinta!</p><p>��Grazie dell�informazione�� disse Lain con voce spenta, guardando Toller con occhi senza vita.</p><p>��Ma � tutto <emphasis>sbagliato!</emphasis></p><p>��� l�uso Kolcorriano.�� Incredibilmente, Lain riusc� ad atteggiare le labbra in un sorriso.</p><p>Ed � uno dei motivi per cui siamo disprezzati da ogni altra nazione del mondo.</p><p>��Chi se ne frega degli altri�?</p><p>��Toller si accorse che Fera, le mani sui fianchi, lo stava fissando con una furia che non faceva nulla per mascherare.�� Che cosa ti prende?</p><p>��Forse se tu mi avessi denudata e gettata al principe le cose sarebbero andate come volevi tu�� disse Fera a voce bassa e alquanto dura.</p><p>��Cosa vuoi dire?</p><p>��Voglio dire che non vedevi l�ora di vedermi andare con lui.</p><p>��Tu non capisci�� protest� Toller.�� Pensavo che Leddravohr volesse punire <emphasis>me.</emphasis></p><p>��� esattamente quello che�</p><p>��Fera si interruppe per dare un�occhiata a Lain, poi si rivolse di nuovo a Toller.�� Sei un pazzo, Toller Maraquine. Vorrei non averti mai incontrato.�� Gir� sui tacchi, improvvisamente altera, in un modo che lui non aveva mai visto prima, torn� in fretta nel salone e sbatt� la porta.</p><p>Toller rimase a bocca aperta per un momento, perplesso, poi fece un giro nervoso intorno alla stanza e torn� da Lain e Glo. Quest�ultimo, con un�aria pi� esausta e fragile che mai, stringeva la mano di Lain.</p><p>��Cosa vuoi che faccia, ragazzo mio?�� disse dolcemente.�� Posso tornare al Peel se vuoi restare solo.</p><p>Lain scosse la testa.�� No, <emphasis>mylord.</emphasis> � molto tardi. Se vorrete farmi l�onore di restare qui vi far� preparare una stanza.</p><p>��Molto bene.�� Quando Lain se ne and� per dare istruzioni ai servitori, Glo gir� la sua grande testa in direzione di Toller.�� Non stai aiutando tuo fratello correndo in giro come un animale in gabbia.</p><p>��Non lo capisco�� borbott� Toller.�� Qualcuno dovrebbe fare qualcosa.</p><p>��Che cosa� hmm� suggeriresti?</p><p>��Non lo so. <emphasis>Qualcosa.</emphasis></p><p>��Migliorerebbe la sorte di Gesalla se Lain si facesse ammazzare?</p><p>��Forse�� disse Toller, rifiutandosi di usare la logica.�� Potrebbe almeno essere fiera di lui.</p><p>Glo sospir�.�� Aiutami a tro vare una sedia, e poi vai a prendermi un bicchiere di qualcosa di forte. Un nero di Kailian.</p><p>��Vino?�� Toller rimase sorpreso nonostante il suo tumulto mentale.�� Volete vino?</p><p>��Hai detto che qualcuno dovrebbe fare qualcosa, e questo � quello che far� io�� rispose Glo tranquillamente.�� Dovrai ballare alla tua stessa musica.</p><p>Toller aiut� il vecchio a sistemarsi su una sedia dallo schienale alto in un angolo della sala e and� a prendergli la sua coppa di vino, cercando d�inventarsi una giustificazione qualsiasi per tollerare l�intollerabile. Ma era un modo di pensare innaturale per lui, e ci volle un tempo che gli sembr� lunghissimo per trovare una scappatoia. �Leddravohr ci sta solo prendendo in giro� decise, attaccandosi a un filo di speranza. �Gesalla non pu� piacere a uno che � abituato a cortigiane esperte. La sta solo tenendo chiusa nel la sua stanza, e ride di noi. In effetti, pu� esprimere il suo disprezzo molto meglio sdegnando di toccare una qualunque delle nostre donne�.</p><p>Nell�ora che segu� Glo bevve quattro grandi bicchieri di vino, che diedero colore al suo viso e gli restituirono un po� di energia. Lain si era ritirato nella solitudine del suo studio, sempre senza mostrare alcun segno di emozione, e Toller si sent� ancor pi� demoralizzato quando Glo annunci� il suo desiderio di ritirarsi. Sapeva che lui non avrebbe dormito e non aveva nessuna voglia di rimanere da solo con i suoi pensieri. Accompagn� Glo all�appartamento assegnatogli e lo aiut� in tutte le tediose procedure del bagno e del mettersi a letto, poi torn� nel lungo corridoio che collegava le stanze da letto principali. Ud� dei rumori sommessi alla sua sinistra.</p><p>Si volt� e vide Gesalla che veniva verso di lui diretta alla sua camera. Gli abiti neri lunghi e svolazzanti e il viso sbiancato le davano un aspetto spettrale, ma il suo portamento era eretto e solenne. Era la stessa Gesalla Maraquine che lui aveva sempre conosciuto, fredda, riservata e indomita, e vedendola sent� una fitta di preoccupazione mista a sollievo.�� Gesalla�� disse, muovendo verso di lei,�� stai�?</p><p>��Non avvicinarti�� disse lei brusca con gli occhi stretti in uno sguardo velenoso, e l�oltrepass� senza alterare il suo passo. Costernato dal vero e proprio disgusto della sua voce, l�osserv� finch� scomparve alla sua vista, poi lo sguardo gli cadde sul pavimento a mosaico chiaro. La traccia di impronte insanguinate gli raccontarono una storia ancora pi� orribile di qualunque altra avesse tentato di scacciare dalla sua mente.</p><p>�Leddravohr, oh Leddravohr, oh Leddravohr�, cantilen� dentro di s�. �Siamo indivisibili adesso, tu ed io. Ti sei legato a me� e solo la morte ci potr� separare�.</p></section><section><title><p>10</p></title><p>La decisione di attaccare Chamteth da ovest fu presa per ragioni geografiche.</p><p>Ai confini occidentali dell�impero Kolcorriano, un po� a nord dell�equatore, c�era una catena di isolotti vulcanici che terminava in un triangolo di terra bassa di circa otto miglia di lato. Conosciuta come Oldock, l�isola disabitata presentava diversi aspetti di grande importanza strategica per Kolcorron. Intanto era abbastanza vicina a Chamteth da costituire un�eccellente testa di ponte per un attacco dal mare; poi era fittamente coperta di alberi di tallon e rafter, due specie che crescevano fino a una notevole altezza e offrivano quindi una buona protezione contro i ptertha.</p><p>Inoltre il fatto che Oldock e l�intera catena Fairondes giacessero su una linea di correnti d�aria prevalentemente occidentali era un altro vantaggio per le cinque armate di Kolcorron. Il vento costante che soffiava sul mare aperto, pur rallentando l�andatura e costringendo le aeronavi a fare uso continuo dei loro reattori ave va un�influenza ancora maggiore sul movimento dei ptertha, cui rendeva praticamente impossibile avvicinarsi alla preda. I telescopi mostravano i lividi globi che sciamavano pigri nelle correnti di alta quota, ma venivano per la maggior parte trascinati verso est quando cercavano di penetrare i livelli pi� bassi dell�atmosfera. Quando aveva studiato il piano di invasione, l�alto comando Kolcorriano aveva previsto di perdere pi� di un sesto dei suoi uomini a causa dei ptertha, invece i decessi effettivi erano insignificanti.</p><p>Mentre l�esercito procedeva sempre pi� a ovest, la durata del giorno e della notte subiva un graduale ma percettibile cambiamento. L�antigiorno si faceva via via pi� corto e il dopogiorno pi� lungo, mentre Sopramondo si spostava dallo zenit e si avvicinava all�orizzonte orientale. Infine Tantigiorno si ridusse a un breve sprazzo di colori mentre il sole attraversava il vuoto tra l�orizzonte e il pianeta gemello, ormai annidato al bordo orientale di Mondo. La piccola notte divenne un breve prolungamento della notte vera e propria, e ci fu un senso di vera eccitazione, tra gli invasori, quando l�aspetto del cielo disse loro che si trovavano ormai nel Paese dei Lunghi Giorni.</p><p>L�insediamento della postazione sulla spiaggia stessa di Chamteth era un�altra fase dell�operazione nella quale ci si aspettavano considerevoli perdite, e i comandanti Kolcorriani non riuscirono a credere alla loro buona fortuna quando trovarono le rive coperte alberi deserte e indifese.</p><p>L�esercito, suddiviso in tre ali separate, non incontr� alcuna resistenza, e pot� riunirsi ed attestarsi senza una sola vittima, a arte i normali incidenti inevitabili quando grandi masse di uomini e materiali si addentrano in un territorio sconosciuto. Nella foresta, tra gli altri alberi, trovarono piccoli gruppi di brakka, e il giorno dopo i fanghisti erano gi� al lavoro in coda ai militari in marcia.</p><p>I sacchi di cristalli verdi e purpurei estratti dai brakka furono caricati separatamente su navi da carico (grandi quantit� di pikonio e alvelio non venivano mai trasportate insieme), e in un tempo incredibilmente breve si gettarono le basi di una catena di rifornimento su tutto il territorio, fino a Ro-Atabri. La ricognizione aerea fu temporaneamente accantonata perch� le aeronavi erano troppo grandi, ma, guidati dalle antiche mappe, gli invasori continuarono a spingersi verso ovest a ritmo costante. In certe zone il terreno era paludoso, e infestato di serpenti velenosi, ma non presentava alcun serio ostacolo per soldati ben addestrati, in ottime condizioni fisiche e morali.</p><p>Fu il dodicesimo giorno che un esploratore di pattuglia not� un�aeronave di forma sconosciuta correre via silenziosamente nel cielo sopra di loro.</p><p>In quel momento l�avanguardia della Terza Armata stava emergendo dal litorale acquitrinoso diretta verso una zona sopraelevata, una serie di collinette che correvano da nord a sud, dove la vegetazione era pi� rada. Per un esercito senza oppositori era il tipo di terreno ideale per un�avanzata, ma i primi difensori Chamtethani erano in attesa.</p><p>Erano uomini dalla pelle scura, con muscoli lunghi e barbe nere, che indossavano armature flessibili fatte di piccole lamine di brakka cucite insieme a scaglia di pesce, e si gettarono sugli invasori con una ferocia che neppure i pi� rodati Kolcorriani avevano mai incontrato prima. Alcuni sembravano gruppi suicidi intenzionati a causare il massimo danno e la massima confusione usando una variet� di armi a lunga gittata, cannoni, mortai e catapulte meccaniche che lanciavano bombe al pikonio-alvelio per creare diversivi che impedissero al nemico di organizzare un attacco.</p><p>Le truppe di sfondamento Kolcorriane, veterane di molte guerre di frontiera, distrussero i Chamtethani nel corso di un�estesa, lunga battaglia che dur� quasi tutto il giorno. Caddero meno di cento uomini, circa la met� delle perdite del nemico, e quando il giorno seguente fu trascorso senza ulteriori incidenti, il morale degli invasori era di nuovo alle stelle.</p><p>Da quel momento in poi, essendo venuta meno la sorpresa, la fanteria fu preceduta da una copertura aerea di bombardieri e di ricognitori e la vista di quei velivoli ellittici che pattugliavano il cielo contribu� molto a rassicurare i soldati.</p><p>I loro comandanti erano meno tranquilli, per�, poich� sapevano di aver incontrato solo una forza di difesa locale, e questo sottintendeva che la notizia dell�invasione era arrivata alle orecchie di Chamteth, e che la potenza di un enorme continente si sarebbe presto <emphasis>scatenata</emphasis> contro di loro.</p></section><section><title><p>11</p></title><p><emphasis>Il generale</emphasis> Risdel Dalacott tolse il tappo della piccola bottiglia di veleno e ne annus� il contenuto.</p><p>Il fluido chiaro aveva un aroma curioso, di miele e di spezie allo stesso tempo. Era un distillato di estratti di semprevergine, l�erba che masticata regolarmente impediva alle donne di concepire. Nella sua forma concentrata era anche pi� biofoba e offriva una fuga dolce, indolore e assolutamente sicura da tutte le tribolazioni della carne. Godeva di grande considerazione tra quelli dell�aristocrazia Kolcorriana che non avevano propensione per i pi� onorevoli ma sanguinosissimi metodi tradizionali di suicidio.</p><p>Dalacott vuot� la bottiglia nella sua coppa di vino e, dopo solo una piccola esitazione, ne assaggi� un sorso. Il sapore del veleno si sentiva appena, anzi, si poteva quasi dire che avesse migliorato quello del vino aspro, aggiungendogli un pizzico di speziata dolcezza. Bevve un altro sorso e mise da parte la coppa, non volendo abbandonarsi troppo in fretta all�ultimo sonno. Doveva ancora portare a termine l�ultimo dovere che si era imposto.</p><p>Guard� la sua tenda, ammobiliata solo con una brandina, un baule, la sua scrivania portatile e qualche sedia pieghevole di paglia. Altri ufficiali di grado superiore amavano circondarsi di lusso per mitigare il rigore delle campagne militari, ma ci� non rientrava nel carattere di Dalacott. Era sempre stato un soldato ed era vissuto come un soldato dovrebbe vivere, e il motivo per cui aveva deciso di morire di veleno anzich� di spada era che si <emphasis>riteneva</emphasis> pi� degno di una morte da <emphasis>soldato.</emphasis></p><p>Era buio, dentro la tenda, perch� l�unica luce veniva da una lanterna da campo militare, del tipo che si alimentava da sola attirando cimici oleose. Ne accese una seconda e la mise sulla scrivania, trovando ancora un po� strano che si dovesse ricorrere a quei metodi per leggere di notte. In un punto cos� occidentale di Chamteth, oltre il Fiume Arancione, Sopramondo era nascosto sotto l�orizzonte e il periodo diurno consisteva in dodici ore di luce ininterrotta cui seguivano dodici ore di oscurit� completa. Se Kolcorron fosse stata in quell�emisfero i suoi scienziati avrebbero probabilmente escogitato da tempo un efficiente sistema di illuminazione.</p><p>Dalacott alz� la ribalta della scrivania e tir� fuori l�ultimo volume del suo diario, quello del 2629. Era rilegato in morbida pelle verde e aveva una pagina per ciascun giorno dell�anno. Lo apr� e lo sfogli� lentamente, condensando l�intera campagna di Chamteth in pochi minuti, scegliendo gli eventi chiave che, dapprima insensibilmente, avevano portato alla sua personale disintegrazione di soldato e di uomo.</p><empty-line/><p>GIORNO 84�� Il principe Leddravohr era di un umore strano alla riunione dello stato maggiore oggi. Sentivo che era eccitato e su di giri, nonostante le notizie di pesanti perdite sul fronte sud. � tornato pi� volte sul fatto che i ptertha sembrano essere cos� pochi in questa parte di Mondo. Non � certo tenuto a confidare i suoi pensieri pi� intimi, ma mettendo insieme una serie di elementi, sia pure frammentari e indiretti, ho avuto l�impressione che cullasse l�idea di persuadere il Re ad abbandonare tutto il progetto di migrazione su Sopramondo.</p><p>La sua logica, mi sembra, � che misure cos� disperate sarebbero inutili se si dimostrasse che, per qualche sconosciuta ragione, nel Paese, dei Lunghi Giorni le condizioni sono sfavorevoli ai ptertha. In questo caso basterebbe che Kolcorron sottomettesse Chamteth e trasferisse qui la sede del potere e ci� che rimane della popolazione, una mossa molto pi� logica e naturale che tentare di raggiungere un altro pianeta�</p><empty-line/><p>GIORNO 93�� La guerra sta andando male. Questi uomini sono combattenti decisi, valorosi e dotati. Non voglio pensare all�eventualit� di una nostra sconfitta, ma la verit� � che avremmo dovuto fare prove severe prima di andare contro Chamteth, anche ai tempi in cui potevamo mettere in campo quasi un milione di uomini egregiamente addestrati. Attualmente ne abbiamo solo un terzo, di cui una parte sconfortantemente alta � data da reclute ancora da addestrare, e avremo bisogno di tutta la nostra fortuna, oltre alle nostre capacit� e al nostro coraggio, per portare avanti la guerra con successo.</p><p>�Un importante elemento a nostro favore � che questo Paese � tanto ricco di risorse, particolarmente di brakka e di vegetali commestibili. Il rumore delle scariche di polline dei brakka viene continuamente scambiato dai miei uomini per il fuoco o le bombe del nemico, e abbiamo una grande abbondanza di cristalli di energia per le nostre armi pesanti. N� abbiamo difficolt� di approvvigionamento, nonostante gli sforzi dei Chamtethani per bruciare i raccolti che sono costretti ad abbandonare. %</p><p>Se non stiamo attenti, anche le donne e persino i bambini piccoli si danno da fare per distruggere i campi. Con la disponibilit� di uomini ridotta al minimo, non possiamo stornare le truppe da combattimento per mansioni di sorveglianza, e per questa ragione Leddravohr ha ordinato di non fare prigionieri, senza badare al sesso o all�et�.</p><p>Tutto questo suona molto <emphasis>militare,</emphasis> ma io sono rimasto disgustato dalla quantit� di stragi di cui sono stato testimone di recente. Persino i pi� duri tra i soldati compiono il loro dovere con la faccia cupa e, durante la notte, negli accampamenti, risate e schiamazzi hanno una nota di allegria forzata.</p><p>Questo � un pensiero sedizioso, un pensiero che non esprimerei se non nell�intimit� di queste pagine, ma una cosa � diffondere i benefici dell�impero fra trib� barbare e litigiose, e una cosa del tutto diversa � accanirsi nella distruzione di una grande nazione la cui unica colpa � quella di fare un uso saggio delle sue riserve di brakka.</p><p>Non ho mai avuto tempo per la religione, ma ora, per la prima volta, sto cominciando a comprendere il significato della parola �peccato���.</p><p>Dalacott fece una pausa nella lettura e alz� la coppa di vino smaltata. Fiss� per un momento il fondo imperlato, resistendo all�impulso di vuotarla fino in fondo, poi bevve un piccolo sorso.</p><p>Erano <emphasis>tante le persone che</emphasis> sembravano chiamarlo al di l� di quella barriera che separa i vivi dai morti: sua moglie Tonane, Aytha Maraquine, suo figlio Oderan, Conna Dalacott, e il piccolo Hallie.</p><p>Perch� proprio lui era stato scelto per continuare a vivere fino e oltre i settantanni, con la falsa consolazione dell�immunit�, quando altri avrebbero potuto fare un uso migliore del dono della vita?</p><p>Involontariamente la sua mano destra scivol� in una tasca e localizz� il curioso oggetto che aveva trovato sulle rive del BesUndar tanti anni prima. Strofin� il pollice in un movimento circolare sulla superficie levigata come uno specchio, e riprese a sfogliare le pagine del suo diario.</p><empty-line/><p>GIORNO 102�� Come si possono prevedere gli scherzi del destino?</p><p>Stamattina, dopo un�interruzione di diversi giorni, ho cominciato a firmare il mucchio di menzioni d�onore sulla mia scrivania, e ho scoperto che mio figlio, Toller Maraquine, presta servizio come soldato semplice in uno dei reggimenti direttamente sotto il mio comando!</p><p>Sembra che sia stato raccomandato per i dischi al valore non meno di tre volte nonostante il suo breve servizio e la mancanza di addestramento formale. In teoria, come recluta non dovrebbe passare tanto tempo in prima linea, ma forse la famiglia Maraquine ha usato i suoi stretti legami con la corte per impedire a Toller di fare una carriera tardiva. Questo � qualcosa di cui mi devo informare, se <emphasis>riuscir� mai</emphasis> a trovare un <emphasis>momento di libert� dalle pressioni</emphasis> del comando.</p><p>Davvero i tempi sono cambiati, se la casta militare non solo chiama alle armi gli esterni per aumentare i suoi ranghi, ma li getta nel pi� grande pericolo, permettendo che questo sia confuso con la gloria.</p><p>Far� del mio meglio per vedere mio figlio, se ci riesco senza suscitare i suoi sospetti e i commenti degli altri. Un incontro con Toller sarebbe l�unico raggio di luce nella notte profonda di questa guerra criminale.</p><empty-line/><p>GIORNO 103�� Una compagnia dell�Ottavo Battaglione � stata completamente distrutta in un attacco a sorpresa nel settore CU. <emphasis>Solo una</emphasis> manciata di uomini � scampata al massacro e molti di loro erano feriti cos� seriamente che non hanno avuto altra scelta se non la Strada Luminosa. Disastri simili stanno diventando talmente comuni che ho scoperto che mi preoccupano di pi� i rapporti arrivati stamattina, che dicono che la nostra tregua con i ptertha sta per finire.</p><p>Osservazioni telescopiche di aeronavi molto a est di qui, dalla Penisola di Loongl, hanno rilevato che un gran numero di ptertha si stavano spostando a sud sopra l�equatore. Sono avvistamenti irregolari, perch� al momento abbiamo poche navi sull�oceano Fyallon, ma l�opinione degli scienziati � che i ptertha si stessero muovendo a sud per approfittare di un nodo di vento che dovrebbe portarli a ovest per un lungo tratto e poi di nuovo a nord verso Chamteth.</p><p>Non ho mai creduto alla teoria secondo cui i globi possiedono una rudimentale intelligenza, ma se sono davvero capaci di un simile comportamento, cio� di strumentalizzare le condizioni del tempo, la conclusione che abbiano intenzioni maligne nei nostri confronti � quasi inevitabile. Forse, come le formiche e altre creature del genere, la loro specie come insieme ha una qualche forma di intelligenza collettiva, sebbene gli individui non abbiano alcuna attivit� mentale.</p><empty-line/><p>GIORNO 106�� Il sogno di Leddravohr di una Kolcorron libera dal flagello dei ptertha � naufragato di colpo. I globi sono stati avvistati dalle flotte ausiliaree della Prima Armata. Si stanno avvicinando alla costa meridionale della regione di Adrian.</p><p>C�� stato anche un curioso rapporto, non ancora confermato, dalla mia stessa zona di operazioni.</p><p>Due soldati semplici in un�area esterna sostengono di aver visto un ptertha rosa chiaro. Secondo il loro racconto � arrivato a circa quaranta passi da loro, ma non ha mostrato alcuna intenzione di Volersi avvicinare e infine � risalito e si � diretto verso ovest. Cosa si deve fare con resoconti cos� strani? Potrebbe essere che due soldati stanchi di combattere si siano messi d�accordo per ottenere qualche giorno di interrogatorio nella sicurezza del campo base?</p><empty-line/><p>GIORNO 107�� Oggi, sebbene non possa gloriarmi o essere contento dell�accaduto, mi sono meritato il riconoscimento del principe Leddravohr per la mia abilit� di stratega.</p><p>La splendida impresa, forse il culmine della mia carriera militare, � cominciata con il genere di errore che anche un tenentino appena uscito dall�accademia sarebbe stato capace di evitare. Tutto � cominciato all�ottava ora, quando ho perso la pazienza con il capitano Kadal per la sua lentezza nell�occupare una distesa di terreno aperto nel settore D14. Il motivo per cui lui esitava, al sicuro nella foresta, era che la sua mappa aerea preparata frettolosamente mostrava che il territorio era attraversato da vari torrenti, che lui riteneva profondi fossi di scolo capaci di nascondere un numero consistente di nemici. Kadal � un ufficiale competente e io avrei dovuto lasciargli perlustrare la zona a modo suo, ma temevo che quell�eccessivo temporeggiare lo rendesse poi timoroso, e sono stato sopraffatto dal desiderio folle di dare un esempio a lui e ai miei uomini.</p><p>Di conseguenza, ho preso un sergente, ho messo in sella una dozzina di soldati e sono andato avanti con loro. Il terreno era adatto ai blucorni e abbiamo coperto la distanza in fretta. Troppo in fretta! A circa un miglio dalle nostre linee il sergente si � fatto visibilmente preoccupato, ma io ero troppo imbaldanzito del mio successo per farci caso. Abbiamo attraversato due torrenti che erano, come indicato sulla mappa, troppo poco profondi per fornire qualunque tipo di riparo, e gi� mi vedevo mentre con aria indifferente consegnavo a Kadal, l�intera zona, come un premio vinto al suo posto grazie al mio coraggio.</p><p>Prima che me ne accorgessi, eravamo avanzati ancora di due miglia e persino nel mio attacco di megalomania stavo cominciando a sentire la voce rimbrottante del buon senso che mi avvisava che quand�� troppo � troppo, soprattutto dopo aver attraversato uno spartiacque vestigiale, e ormai fuori vista dalle nostre linee.</p><p>� a questo punto che sono apparsi i Chamtethani.</p><p>Sono balzati su dal terreno da entrambi i lati come per magia, sebbene naturalmente non ci fosse stregoneria alcuna; si erano tenuti nascosti proprio nei fossi di scolo alla cui esistenza io avevo sconsideratamente deciso di non credere. Ce n�erano almeno duecento, con quell�aspetto da rettili neri che gli d� l�armatura di brakka. Se fosse stata solo una forza di fanteria avremmo potuto sfuggirgli, ma un buon quarto di loro montava blucorni e stava gi� andando a tutta velocit� per bloccare la nostra ritirata.</p><p>Mi resi conto che i miei uomini mi stavano fissando in attesa, e il fatto che non ci fosse alcun rimprovero nei loro occhi rese la mia posizione ancora peggiore. Io avevo gettato via le loro vite per il mio orgoglio smisurato e la mia stupidit�, e tutto quello che mi chiedevano in quel terribile momento era una decisione sul dove e come morire!</p><p>Mi guardai intorno e vidi davanti a noi una specie di montagnola coperta di alberi. Ci avrebbe offerto un po� di protezione e magari avremmo potuto mandare un messaggio con l�eliografo a Kadal dall�alto di uno degli alberi, e chiedere soccorsi.</p><p>Diedi l�ordine e corremmo a tutta velocit� verso la duna prendendo fortunosamente di sorpresa i Chamtethani che si aspettavano che noi scappassimo in direzione opposta.</p><p>Raggiungemmo gli alberi con un considerevole vantaggio sui nostri inseguitori, che in ogni caso non avevano particolarmente fretta. Il tempo era dalla loro parte, ed era fin troppo chiaro che se anche fossimo riusciti a comunicare con Kadal non ci sarebbe stato di nessun aiuto.</p><p>Mentre uno degli uomini stava cominciando ad arrampicarsi su un albero con l�eliografo attaccato alla cintura, io usai il mio binocolo da campo per cercare di individuare il comandante nemico, e vedere se mi riusciva di capire le sue intenzioni. Se lui era a conoscenza del mio grado avrebbe forse cercato di prendermi vivo, e questa era una cosa che non avrei potuto permettere. Fu mentre stavo scorrendo con il binocolo la fila di soldati Chamtethani che vidi qualcosa che, persino in quella situazione disperata, produsse in me uno spasmo di terrore.</p><p>Ptertha!</p><p>Quattro globi sfumati di viola si stavano avvicinando da sud, portati dalla brezza leggera, sfiorando l�erba. Erano pienamente visibili ai Chamtethani. Ho visto qualcuno che li segnava con il dito, ma con mia sorpresa nessuno faceva il minimo gesto di difesa. Ho visto i globi arrivargli sempre pi� vicino e, tale � la forza dell�abitudine, ho dovuto soffocare l�impulso di gridare un avvertimento. I primi globi hanno raggiunto la fila di soldati e improvvisamente hanno cessato di esistere, esplodendo tra di loro.</p><p>Nemmeno allora � stata presa alcuna iniziativa, n� di difesa n� di fuga. Ho persino visto un soldato tagliare casualmente un ptertha con la sua spada. Nel giro di pochi secondi i quattro globi si erano disintegrati, spargendo le loro cariche di polvere mortale sui nemici, che sembravano del tutto indifferenti.</p><p>Se quello che era succ�sso fino a quel punto era sorprendente, le conseguenze lo sono state anche di pi�.</p><p>I Chamtethani si stavano distanziando per formare un cerchio intorno alla nostra inadeguata piccola fortezza quando ho visto che comindava fra loro un certo trambusto. Il mio binocolo mostrava che alcuni dei soldati dall�armatura nera erano caduti. Gi�! I loro compagni gli si stavano inginocchiando vicino per soccorrerli, ma nello spazio di pochi attimi, anche loro erano caduti e si contorcevano per terra!</p><p>Il sergente � venuto al mio fianco e ha detto:�� Signore, il caporale dice che riesce a vedere le nostre linee. Quale messaggio volete mandare?</p><p>��Aspetta!�� Ho alzato leggermente il binocolo per prendere la distanza media e un momento dopo ho visto altri ptertha intrecciarsi e vacillare al di sopra del terreno erboso.�� Dagli istruzioni di informare il capitano Kadal che abbiamo incontrato un grande distaccamento nemico, ma che lui deve rimanere dov��. Non deve muoversi finch� gli far� avere nuove istruzioni.</p><p>Il sergente era troppo disciplinato per azzardare una protesta, ma la sua perplessit� era evidente mentre si allontanava in fretta per trasmettere i miei ordini. Ho ricominciato a sorvegliare i Chamtethani. In quel momento ci siamo tutti resi conto che c�era qualcosa che non andava, e lo sottolineava la maniera in cui i soldati stavano correndo qua e l� in preda al panico e alla confusione. Gli uomini che avevano cominciato ad avanzare verso di noi si sono voltati e, non comprendendo che la loro unica speranza di salvezza stava nell�andarsene al pi� presto, si sono ricongiunti al gruppo. Ho guardato con un freddo vischioso nelle budella quando anche loro hanno cominciato a barcollare e a cadere.</p><p>Ho sentito bisbigli di meraviglia dietro di me quando i miei uomini, anche senza l�aiuto del binocolo, hanno capito che i Chamtethani sta vano venendo lentamente distrutti da qualche terrificante e invisibile forza. In un arco di tempo spaventosamente breve i nemici erano caduti fino all�ultimo, e nulla si muoveva nella pianura tranne i blucorni che avevano cominciato a brucare indifferenti tra i corpi dei loro padroni. (Come mai tutti i membri del regno animale, tranne qualche <emphasis>tipo di</emphasis> scimmia, sono immuni al veleno dei ptertha?).</p><p>Quando ne ho avuto abbastanza della terribile scena mi sono voltato e quasi ho riso a voce alta vedendo che i miei uomini mi stavano fissando con un misto di sollievo, rispetto e adorazione. Avevano creduto di essere condannati, e ora, questi sono i processi mentali di un comune soldato, la loro gratitudine per essere scampati alla morte si stava focalizzando su di me, come se la loro salvezza fosse dipesa da una mia qualche magistrale azione strategica. Sembravano non pensare affatto alle pi� vaste implicazioni di quello che era accaduto.</p><p>Tre anni prima Kolcorron era stata messa in ginocchio da un improvviso, maligno cambiamento nella natura dei nostri vecchi antagonisti, i ptertha, e ora sembrava che ci fosse un�altra e peggiore intensificazione dei diabolici poteri dei globi. La nuova forma di pterthacosi, perch� nient�altro poteva aver distrutto i Chamtethani, che uccideva un uomo in pochi secondi invece che in ore, era un macabro presagio di giorni scuri davanti a noi.</p><p>Ho ritrasmesso un messaggio a Kadal, avvisandolo d� rimanere al riparo nella foresta e di stare in guardia dai ptertha, poi ho ripreso la mia osservazione. Il binocolo mostrava alcuni globi in gruppi di due o tre che si spostavano nella brezza meridionale. Eravamo ragionevolmente al sicuro da loro, grazie alla protezione degli alberi, ma ho aspettato un po� e mi sono assicurato che il cielo fosse assolutamente sgombro prima di dare ordine di riprendere i blucorni e di tornare alle nostre linee alla massima velocit�.</p><empty-line/><p>GIORNO 109�� Pare che io avessi assolutamente torto su una nuova e intensificata minaccia dei ptertha.</p><p>Leddravohr � arrivato alla conclusione grazie a un metodo diretto, tipico di lui. Ha legato a dei pali, in un terreno aperto, un gruppo di uomini e donne Chamtethane, e vicino a loro ha messo un gruppo di nostri soldati feriti, che avevano poche probabilit� di sopravvivere. Infine, e l�avvenimento � stato seguito dai telescopi, un ptertha vagante li ha intercettati. I Kolcorriani, nonostante le loro precarie condizioni, hanno impiegato due ore per soccombere alla pterthacosi, ma gli sventurati Chamtethani sono morti quasi immediatamente.</p><p>Perch� questa strana anomalia?</p><p>Una teoria che ho sentito dice che i Chamtethani come razza hanno una certa debolezza immunologica che li rende altamente vulnerabili alla pterthacosi, ma io credo che la vera spiegazione sia quella molto pi� complicata avanzata dai nostri consulenti medici. Si basa sul fatto che ci sono due distinte variet� di ptertha, il tipo violaceo conosciuto a Kolcorron, che � altamente velenoso; e un tipo rosa originario di Chamteth, che � innocuo o relativamente tale. (L�avvistamento di un globo rosa, oltre che in questa zona sembra essersi ripetuto molte volte da altre parti). La teoria dice inoltre che in secoli di guerra contro i ptertha, nei quali milioni di globi sono stati distrutti, l�intera popolazione di Kolcorron ha assunto microscopiche quantit� di polvere tossica. Questo ci ha dato un leggero grado di tolleranza al veleno o aumentato la nostra resistenza, con un meccanismo simile a quello che assicura che alcune malattie possano essere contratte una sola volta. I Chamtethani, invece, non hanno alcuna resistenza, e l�incontro con un ptertha velenoso � persino pi� catastrofico per loro di quanto lo sia per noi.</p><p>Il solo modo per verificare la seconda teoria sarebbe di esporre gruppi di Kolcorriani e di Chamtethani ai ptertha rosa. Senza dubbio Leddravohr far� in modo che l�esperimento sia portato avanti come si deve se entreremo in una regione dove i globi rosa sono numerosi.</p><empty-line/><p>Dalacott smise di leggere e diede un�occhiata al segna-tempo che portava al polso. Era del tipo composto da un tubo di vetro temprato, preferito dai militari in mancanza di un compatto e affidabile cronometro. Lo scarafaggio da passo all�interno si stava avvicinando all�ottava tacca del germoglio di canna graduato. Il tempo che lo avvicinava al suo appuntamento finale stava per scadere.</p><p>Bevve un altro piccolo sorso del suo vino e torn� all�ultima annotazione del diario. Risaliva a molti giorni prima, e dopo averla scritta aveva abbandonato l�abitudine di una vita, smettendo di registrare ogni giorno le sue attivit� e i suoi pensieri.</p><p>In un certo senso quello era stato un suicidio simbolico, e lo preparava a quello reale di quella notte.</p><empty-line/><p>GIORNO 114�� La guerra � finita.</p><p>Il flagello dei ptertha ha fatto il lavoro al nostro posto.</p><p>Nell�arco di soli sei giorni da quando i ptertha violacei hanno fatto la loro comparsa a Chamteth, l�epidemia si � diffusa nel continente in lungo e in largo, spazzando via gli abitanti a milioni. Un rapido e fortuito genocidio!</p><p>Non dobbiamo pi� procedere a piedi, aprendoci la strada iarda per iarda contro un nemico irriducibile. Invece, avanziamo con l�aeronave, con i reattori continuamente in funzione. Viaggiare in questa maniera richiede grandi quantit� di cristalli di energia, sia per il sistema di propulsione che per i cannoni anti-ptertha, ma ormai queste considerazioni non sono pi� importanti.</p><p>Noi siamo i fieri conquistatori di un intero continente di brakka maturi e di vere e proprie montagne di cristalli verdi e purpurei. Non dividiamo la nostra ricchezza con nessuno. Leddravohr non ha ritirato il suo ordine di non prendere prigionieri, e i gruppetti isolati di Chamtethani disorientati e demoralizzati che incontriamo vengono passati a fil di spada.</p><p>Ho volato sopra citt�, paesi e villaggi e fattorie dove niente vive, eccezion fatta per gli animali domestici vaganti. L�architettura � interessante: pulita, ben proporzionata, solenne; ma uno deve ammirarla da lontano. Il fetore dei cadaveri in putrefazione arriva fino al cielo.</p><p>Non siamo pi� soldati.</p><p>Siamo i portatori della pestilenza.</p><p>Noi <emphasis>siamo</emphasis> la pestilenza.</p><p>Non ho nient�altro da dire.</p></section><section><title><p>12</p></title><p>Il cielo notturno, sebbene nell�insieme fosse molto meno luminoso che a Kolcorron, era rischiarato dalla luce nebulosa di un�enorme spirale rotonda, i cui bracci scintillavano di stelle bianche, gialle e blu.</p><p>Quella ruota era fiancheggiata da altre due grandi spirali ellittiche, e il resto della volta celeste era generosamente variegata di piccoli mulinelli, ciuffi e macchie di fulgore, oltre alle code luccicanti di un certo numero di comete.</p><p>Anche se l�Albero non era visibile, il cielo era punteggiato di stelle molto luminose che sembravano pi� vicine di tutti gli altri corpi celesti, e davano all�immagine un�illusione di profondit�.</p><p>Toller era abituato a vedere quelle configurazioni solo quando Mondo era dalla parte opposta del suo cammino intorno al sole, quando erano protette ed esaltate dal grande disco di Sopramondo.</p><p>Rimase immobile nella semioscurit�, guardando i riflessi delle stelle tremolare nel largo specchio calmo delle acque del Fiume Arancione. Tutt�intorno a lui le miriadi di luci smorzate del quartier generale della Terza Armata brillavano in mezzo agli alberi della foresta, dal momento che i giorni degli accampamenti aperti erano passati con l�avvento del flagello dei ptertha.</p><p>Per tutto il giorno una domanda aveva assillato la sua mente. �Perch� il generale Dalacott dovrebbe volere un colloquio privato con me?�</p><p>Aveva trascorso un breve periodo di inattivit� in un campo di transito venti miglia a ovest, parte di un�armata che, improvvisamente, non aveva pi� niente da fare, e stava cercando di adattarsi al nuovo ritmo di vita quando il comandante del battaglione gli aveva ordinato di presentarsi a rapporto al quartier generale. Arrivando era stato esaminato brevemente da vari ufficiali, uno dei quali ritenne fosse Vorict, l�aiutante maggiore. Gli era stato detto che il generale Dalacott desiderava conferirgli di persona i dischi al valore. Gli ufficiali erano evidentemente sconcertati dall�inusuale disposizione, e l�avevano discretamente sondato per saperne di pi� prima di capire che lui era ignaro della faccenda quanto loro.</p><p>Un giovane capitano usc� dal vicino recinto del settore amministrazione, si avvicin� a Toller nel buio luccicante di stelle e disse:�� Tenente Maraquine, il generale vuole vedervi adesso.</p><p>Toller fece il saluto e segu� l�ufficiale verso una tenda che, inaspettatamente, era piuttosto piccola e disadorna. Il capitano lo fece entrare e se ne and� subito. Toller rimase sull�attenti davanti a un uomo magro, dall�aspetto austero, seduto a una scrivania portatile. Nella fioca luce di due lampade da campo i corti capelli del generale sarebbero potuti essere sia bianchi che biondi, e lui sembrava sorprendentemente giovane per essere un uomo con cinquantanni di distinto servizio.</p><p>Solo i suoi occhi sembravano vecchi, occhi che dovevano aver visto pi� di quello che era possibile sognare.</p><p>��Sedetevi, figliolo�� disse.�� Questo � un incontro assolutamente informale.</p><p>��Grazie, signore.�� Toller prese la sedia indicata, mentre la sua perplessit� cresceva.</p><p>��Vedo dalle vostre note caratteristiche che siete entrato nell�esercito meno di un anno fa come soldato semplice. So che i tempi sono cambiati, ma non � comunque strano per un uomo del vostro status sociale?</p><p>��E stata una decisione del principe Leddravohr.</p><p>��Leddravohr � un vostro amico?</p><p>Incoraggiato dai modi schietti ma amabili del generale, Toller si permise un sorriso ironico.�� Non posso vantare questo onore, signore.</p><p>��Bene!�� Dalacott sorrise a sua volta.�� Cos� avete ottenuto il grado di tenente in meno di un anno solo grazie ai vostri meriti.</p><p>��Normali azioni di battaglia, signore. Non gli si pu� dare molto peso.</p><p>��Lo avranno invece.�� Il generale fece una pausa per bere un sorso dalla coppa smaltata.�� Perdonatemi se non vi offro niente da bere; questo � un infuso strano e dubito che sarebbe di vostro gusto.</p><p>��Non ho sete, signore.</p><p>Forse vi piacerebbe questo, invece.�� Apr� un cassetto della sua scrivania e tir� fuori tre dischi al valore. Erano lamine circolari di brakka intarsiate di vetro bianco e rosso. Le porse a Toller. e si appoggi� allo schienale per osservare le sue reazioni.</p><p>��Grazie.�� Toller pass� le dita sui dischi e se li mise in tasca.�� Sono onorato.</p><p>��Lo nascondete piuttosto bene.</p><p>Toller era imbarazzato e sconcertato.�� Signore, non intendevo nessuna�</p><p>��� tutto a posto, figliolo�� disse Dalacott.�� Ditemi, la vita militare non � come ve l�aspettavate?</p><p>��Sin da quando ero bambino ho sognato di essere un guerriero, ma�</p><p>��Eravate preparato a pulire il sangue di un nemico dalla vostra spada, ma non pensavate ci avreste trovato sopra anche i resti del suo pranzo.</p><p>Toller affront� apertamente lo sguardo del generale.�� Signore, non capisco perch� mi abbiate fatto venire qui.</p><p>��Penso che sia stato per darvi questo.�� Dalacott apr� la mano destra rivelando un piccolo oggetto che gli fece cadere nel palmo.</p><p>Toller rimase sorpreso dal suo peso, dal massiccio impatto sulla sua mano. Avvicin� l�oggetto alla luce e guard� con curiosit� il colore e la lucentezza della superficie levigata. Il colore era diverso da qualunque altro avesse mai visto prima, bianco ma in qualche modo pi� che bianco, e somigliava a quello del mare quando rifletteva indirettamente i raggi del sole. L�oggetto era tondeggiante come un ciottolo, ma sarebbe quasi potuto essere un teschio in miniatura, i cui dettagli fossero stati consumati dal tempo.</p><p>��Che cos��?�� chiese Toller. Dalacott scosse la testa.�� Non lo so. Nessuno lo sa. L�ho trovato nella provincia di Redant molti anni fa, sulle rive del Bes-Undar, e nessuno � mai stato in grado di dirmi cosa sia.</p><p>Toller chiuse le dita intorno all�oggetto tiepido e si trov� involontariamente a sfregarvi sopra il pollice con lenti movimenti circolari.�� Una domanda conduce a un�altra, signore. Perch� volete che sia <emphasis>io</emphasis> ad averlo?</p><p>��Perch酠� Dalacott gli fece uno strano sorriso.�� Diciamo che ha fatto incontrare tua madre e me.</p><p>��Capisco�� disse Toller, parlando meccanicamente ma comprendendo davvero, mentre le parole del generale penetravano nella sua mente, e come un�onda violenta e pulita che cambia l�aspetto di una spiaggia inserivano frammenti dei suoi ricordi in nuovi disegni. Erano disegni poco familiari ma neppure totalmente estranei, perch� erano rimasti sepolti nei suoi vecchi schemi, e avevano semplicemente bisogno di un bello scossone per venire a galla. Cadde un lungo silenzio, rotto solo dal leggero rumore scoppiettante di una cimice oleosa che urt� il tubo a fiamma della lampada e scivol� gi� nel serbatoio. Toller fiss� solennemente suo padre, cercando di sentire qualche emozione, ma dentro di lui c�era solo torpore.</p><p>��Non so cosa dire�� ammise infine.�� Questo � arrivato cos� tardi.</p><p>��Pi� tardi di quanto tu pensi.</p><p>��Di nuovo, l�espressione di Dalacott si fece enigmatica quando port� la coppa alle labbra.�� Avevo molte ragioni, alcune solo egoistiche, per non farti sapere, Toller. Hai qualcosa da rimproverarmi?</p><p>��Nulla, signore.</p><p>Ne sono felice.�� Dalacott si alz�.�� Non ci incontreremo di nuovo, Toller. Vuoi abbracciarmi� per una volta� come un uomo abbraccia suo padre?</p><p>��Padre.�� Toller si alz� e strinse le braccia intorno all�anziana figura dritta come una spada. In quel breve momento di contatto avvert� nel respiro di suo padre un vago sentore di spezie. Diede uno sguardo alla coppa che aspettava sul tavolo, fece un rapido collegamento mentale, e quando si separarono per tornare a sedere c�era un leggero pizzicore nei suoi occhi.</p><p>Dalacott sembrava calmo, del tutto composto.�� Ora, figliolo, cosa farai dopo? Kolcorron e i suoi nuovi alleati, i ptertha, hanno ottenuto la loro gloriosa vittoria. Il tuo mestiere di soldato � quasi finito, quindi cos�hai pensato per il tuo futuro?</p><p>��Credo che non ci si aspettasse che avessi un futuro�� disse Toller.�� C�� stato un tempo in cui Leddravohr mi avrebbe ammazzato di persona, ma � successo qualcosa, qualcosa che non capisco. Mi ha fatto entrare nell�esercito e penso che contasse sui Chamtethani per fare il lavoro al suo posto.</p><p>��Non ha difficolt� per occupare i suoi pensieri e scaricare le sue energie, sai�� continu� il generale.�� C�� un intero continente da saccheggiare, semplicemente come preliminare alla costruzione della flotta di migrazione. Forse Leddravohr ti ha dimenticato Io non ho dimenticato lui.</p><p>��Vuoi ucciderlo?</p><p>��Ci ho pensato.�� Toller rivide le impronte di sangue sul pavimento a <emphasis>mosaico, ma</emphasis> la visione era diventata sfocata, sepolta sotto centinaia di immagini di carneficina.�� Ora non so pi� se la spada sia la risposta a tutto.</p><p>��Sono sollevato nel sentirtelo dire. Anche se Leddravohr non � certo entusiasta del piano di migrazione, lui � probabilmente l�uomo migliore per condurlo al successo. E possibile che il futuro della nostra razza posi sulle sue spalle.</p><p>��Sono consapevole di questa possibilit�, padre.</p><p>��E senti anche di poter risolvere perfettamente i tuoi problemi senza i miei consigli.�� Una smorfia cupa torse le labbra del generale.�� Penso che mi sarebbe piaciuto averti vicino. Ora, cosa rispondi alla mia domanda originaria? Non hai proprio nessuna idea per il tuo futuro?</p><p>��Mi piacerebbe pilotare una nave per Sopramondo�� disse Toller.�� Ma credo che sia un�ambizione irrealizzabile.</p><p>��Perch�? La tua famiglia deve avere una certa influenza.</p><p>��Mio fratello � il capo consulente nel progetto delle astronavi, ma � inviso al principe Leddravohr quasi quanto me.</p><p>��E una cosa che desideri davvero, pilotare un�astronave? Vuoi veramente salire per migliaia di miglia nel cielo? Con solo un pallone, qualche corda e pochi pezzi di legno a sorreggerti?</p><p>Toller rimase sorpreso dalla domanda.�� Perch� no?</p><p>��Davvero, una nuova et� porta avanti nuovi uomini�� disse Dalacott piano, come parlando a se stesso. Poi le sue maniere divennero <emphasis>brusche.</emphasis>�� Devi andare adesso. Devo scrivere delle lettere. Ho una qualche influenza su Leddravohr, e molta su Carranald, il capo dei Servizi Aerei dell�Esercito. Se hai le attitudini necessarie piloterai un�astronave.</p><p>��Di nuovo, padre, non so cosa dire.�� Toller si alz�, ma era riluttante ad andarsene. Erano successe tante cose nello spazio di appena qualche minuto, e la sua incapacit� di rispondere lo riempiva di una colpevole sensazione di fallimento. Come poteva incontrare e dire addio a suo padre quasi nello stesso respiro?</p><p>��Non voglio che tu dica niente, figliolo. Accetta soltanto il fatto che io ho amato tua madre e��� Dalacott si interruppe, con un�espressione sorpresa, e scrut� l�interno della tenda come se sospettasse la presenza di un intruso.</p><p>Toller era preoccupato.�� Stai male?</p><p>��Non � niente. La notte � troppo lunga e buia in questa parte del pianeta.</p><p>- Forse se ti sdraiassi�� disse Toller, muovendo qualche passo verso di lui.</p><p>Il generale Risdel Dalacott lo ferm� con uno sguardo.�� Lasciatemi ora, tenente.</p><p>Toller salut� formalmente e usc� dalla tenda. Mentre stava chiudendo la falda dell�entrata vide che suo padre aveva preso in mano la penna e aveva gi� cominciato a scrivere. Toller lasci� cadere il lembo sul triangolo debolmente illuminato, su quell�immagine che filtrava attraverso le pieghe trasparenti di probabilit�, di vite non vissute, di storie che non si sarebbero dovute raccontare mai. Cominci� a piangere subito allontanandosi nel buio pieno di stelle. Pozzi profondi di emozione erano rimasti chiusi troppo a lungo, e le sue lacrime erano tanto pi� abbondanti perch� liberate cos� tardi.</p></section><section><title><p>13</p></title><p>La notte, come sempre, era il tempo dei ptertha.</p><p>Marnn Ibler era nell�esercito da quando aveva quindici anni e, come molti soldati in servizio da lungo tempo, aveva sviluppato un superbo sistema d�allarme personale che lo avvertiva infallibilmente quando uno dei globi era vicino. Non era realmente consapevole di quella vigilanza, e anche quand�era esausto o ubriaco sapeva come per istinto quando i ptertha stavano passando nelle sue vicinanze.</p><p>Fu cos� che si trov� a essere il primo uomo a cogliere i segnali di un ulteriore cambiamento nella natura e nei modi dell�antico nemico della sua gente.</p><p>Era di guardia notturna al grande campo base permanente della Terza Armata, a Trompha, nel Middac meridionale. Il servizio non richiedeva molta attenzione. Solo poche unit� di sostegno erano state lasciate indietro quando Kolcorron aveva invaso Chamteth; la base era sicura, vicina al cuore dell�imper�, e nessuno se non un pazzo si sarebbe avventurato fuori di notte in aperta campagna.</p><p>Ibbler era con due giovani sentinelle che si stavano lamentando amaramente e diffusamente del cibo e della paga. Lui era segretamente d�accordo con loro sul primo punto, mai nella sua esperienza le razioni dell�esercito erano state cos� magre e indigeste, ma come tutti i vecchi soldati controbatteva ai loro reclami con i racconti delle privazioni delle campagne precedenti. Era vicino allo schermo interno, oltre il quale si estendeva la zona cuscinetto di trenta iarde, e poi lo schermo esterno. Attraverso i reticolati erano visibili le fertili pianure del Middac che si allungavano a occidente fino all�orizzonte, illuminato da un gibboso Sopramondo.</p><p>Non avrebbe dovuto esserci alcun movimento nel buio, tranne il balenio quasi continuo delle stelle cadenti, quindi, quando i sensi finemente sintonizzati di Ibbler colsero un impercettibile spostamento di ombra su ombra seppe subito che si trattava di un ptertha. Non ne parl� nemmeno ai suoi compagni, loro erano al sicuro sotto la doppia barriera, e continu� la conversazione come prima, ma una parte della sua coscienza era adesso impegnata altrove.</p><p>Un momento dopo not� un altro ptertha, poi un terzo, e in un minuto aveva individuato otto globi che formavano un gruppo unico. Galleggiavano a cavallo di una leggera brezza di nord-est, e sparirono alla vista poco pi� in l�, alla sua destra, dove la parallasse si fondeva ai fili verticali della rete in qualcosa di simile a una stoffa a trama fitta.</p><p>Ibbler, guardingo ma non ancora preoccupato, aspett� che i ptertha riapparissero nel suo campo visivo. Incontrando lo schermo esterno i globi, obbedendo alla corrente d�aria, avrebbero seguito la loro strada verso sud, lungo il perimetro del campo e infine, non avendo trovato nessuna preda, si sarebbero dispersi e spostati verso la costa sud-occidentale e il Mare di Otollan.</p><p>Stavolta, per�, sembravano comportarsi in modo imprevedibile.</p><p>Passarono alcuni minuti senza che i globi ricomparissero, e i giovani compagni di Ibbler notarono che lui non partecipava pi� alla conversazione.Risero divertiti quando lui spieg� a cosa stava pensando, e decisero che i ptertha, supponendo che fossero esistiti fuori dell�immaginazione di Ibbler, dovevano essere entrati in una corrente d�aria che si stava alzando in quel momento per andare a finire sopra i tetti a rete del campo. Per evitare di essere classificato come una vecchia isterica, Ibbler lasci� cadere la questione, sebbene fosse raro che i ptertha volassero cos� in alto quando erano vicino agli umani.</p><p>La mattina seguente quattro sterratori furono trovati morti di pterthacosi nella loro baracca. Anche il soldato che li trov� mor�, come pure altri due che furono presi dal panico prima che scattassero le misure d�emergenza e che tutti i presunti contaminati fossero avviati lungo la Strada Luminosa.</p><p>Fu Ibbler che not� che la capanna degli sterratori era sottovento, vicino al punto in cui i ptertha avrebbero dovuto raggiungere il reticolato, la notte precedente. Ottenne un colloquio con il suo ufficiale comandante e espose la sua teoria che i ptertha si fossero autodistrutti in massa contro lo scudo esterno, producendo una nube di polvere tossica cos� concentrata da restare attiva anche oltre il margine di sicurezza standard di trenta iarde. Fu ascoltato con molto scetticismo, ma in capo a pochi giorni lo stesso fenomeno si ripet� in numerose localit�.</p><p>Nessuno dei successivi attacchi ptertha fu cos� ben contenuto come a Trompha, e ci furono centinaia di morti prima che le autorit� si rendessero conto che la guerra tra Kolcorron e i ptertha era entrata in una nuova fase.</p><p>La popolazione ne sent� l�effetto in due modi. Le zone cuscinetto furono raddoppiate di misura, ma non c�era pi� alcuna garanzia della loro efficacia. La brezza leggera e stabile era la condizione atmosferica pi� temuta, perch� poteva trasportare nubi invisibili di polvere velenosa per un lungo tratto prima che la concentrazione cadesse al di sotto dei valori mortali. Ma anche con un vento burrascoso e variabile uno sciame di ptertha abbastanza consistente avrebbe potuto stendere la furtiva mano della morte su un bambino addormentato, e nello spazio di un mattino un intero nucleo famigliare sarebbe rimasto contagiato.</p><p>Un altro elemento che contribu� a falcidiare la popolazione fu l�ulteriore calo della produzione agricola. Regioni che gi� avevano carenza di cibo cominciarono a sperimentare immediatamente la fame. Il sistema tradizionale del raccolto continuo ora si ritorceva contro i Kolcorriani, che non avevano mai sviluppato alcuna tecnica d�immagazzinamento a lungo termine per il grano e altri cereali commestibili. Magre riserve dicibo imputridirono o vennero attaccate dalla peste in granai frettolosamente improvvisati, e malattie indipendenti dai ptertha riscossero il loro tributo di vite umane.</p><p>Il trasferimento di enormi quantit� di cristalli d�energia da Chamteth a Ro-Atabri avvenne per tutto il periodo della crisi, che continuava a peggiorare, ma stavolta le organizzazioni militari non ne uscirono indenni. Non soltanto le cinque armate furono lasciate a Chamteth, ma fu loro negato il rientro a Kolcorron e nelle patrie province, ebbero l�ordine di prendere residenza permanente nella Terra dei Lunghi Giorni, dove i ptertha, quasi sentissero la loro vulnerabilit�, sciamavano in numero sempre crescente. Solo le unit� adibite all�abbattimento delle foreste di brakka e al trasporto via nave dei carichi di cristalli rimasero sotto la calotta protettiva dell�alto comando di Leddravohr.</p><p>E lo stesso Leddravohr cambi�.</p><p>All�inizio aveva accettato la responsabilit� della migrazione su Sopramondo esclusivamente per lealt� verso suo padre, mettendo a tacere i suoi dubbi e fidando nell�opportunit� della guerra immediata contro Chamteth. Per tutto il periodo dei preparativi e della costruzione della flotta astronavale aveva nutrito la ferma convinzione che quella drastica misura non sarebbe mai stata necessaria, che si sarebbe trovata qualche soluzione meno radicale ai problemi di Kolcorron, pi� vicina ai modelli della storia umana.</p><p>Ma fondamentalmente era un realista, un uomo che capiva l�importanza vitale di bilanciare ambizione e possibilit� effettive, e quando previde l�inevitabile risultato della guerra contro i ptertha spost� la questione su un terreno diverso.</p><p>La migrazione su Sopramondo divenne parte del suo personale futuro, e quelli intorno a lui, intuendo la sua nuova posizione, capirono che non avrebbe permesso a niente e a nessuno di intralciare la sua strada.</p></section><section><title><p>14</p></title><p>��Ma Dio Santo!�� sbott� il colonnello Kartkang.�� Suppongo che vi rendiate conto che il vostro decollo � fissato per la decima ora!</p><p>Era di costituzione gracile per un essere membro della casta militare, con un viso tondo e una bocca cos� larga che aveva uno spazio visibile tra ognuno dei piccoli denti. Un talento innato per l�amministrazione e un occhio infallibile per i dettagli l�avevano portato alla carica di capo dello Squadrone Astronavi Sperimentali e chiaramente non gli piaceva l�idea di permettere a un pilota addetto al test di lasciare la base poco prima del pi� importante volo sperimentale del suo programma.</p><p>��Sar� di ritorno molto prima di quell�ora, signore�� disse Toller.�� Sapete che per nulla al mondo rinuncerei a questo volo.</p><p>��S�, ma� sapete che il principe Leddravohr ha deciso di seguire l�ascensione di persona?</p><p>��Ragione in pi� per me per tornare in tempo utile, signore. Non voglio rischiare l�alto tradimento.</p><p>Kartkang, ancora poco convinto, squadr� un fascio di carte sulla sua scrivania.�� Lord Glo era importante per voi?</p><p>��Ero pronto a rischiare la vita al suo servizio.</p><p>��In questo caso suppongo che dobbiate proprio tributargli il vostro estremo omaggio�� disse Kartkang.�� Ma tenete a mente la faccenda del principe.</p><p>Grazie, signore�� Toller salut� e lasci� l�ufficio, con la mente simile a un campo di battaglia di contrastanti emozioni. Sembrava crudelmente ironico, quasi una prova dell�esistenza di una divinit� maligna, che Glo venisse sepolto proprio nel giorno in cui un�astronave si preparava a dimostrare la possibilit� di volare su Sopramondo. Il progetto era nato da lui, gli aveva meritato il ridicolo la disgrazia e poi un ignominioso ritiro, e proprio quando stava per avere la sua rivincita personale, il suo corpo martoriato lo aveva tradito. Non ci sarebbe stata alcuna statua con la pancia rotonda nei giardini del Gran Palazzo, e non si poteva nemmeno dire se il nome di Glo sarebbe stato ricordato dalla nazione che gli avrebbe dovuto una nuova patria su un altro mondo. Non era giusto che fosse andata cos�.</p><p>La visione della flotta di migrazione che atterrava su Sopramondo riacutizz� la glaciale eccitazione in cui Toller viveva da giorni. Era rimasto preso cos� a lungo nella morsa della sua stessa volont�, dedicandosi esclusivamente e totalmente a superare la selezione per la prima missione interplanetaria, che aveva in qualche modo perso di vista la stupefacente realt�. La sua impazienza aveva talmente rallentato il ritmo del tempo che aveva inconsciamente cominciato a credere che la sua meta sarebbe rimasta per sempre a balenare davanti a lui, tremolante e inaccessibile come un miraggio. E ora, con scioccante repentinit�, il presente coincideva con il futuro.</p><p>Il tempo del grande viaggio era venuto, un tempo che avrebbe insegnato molte cose, e non solo sulle tecniche del volo interplanetario.</p><p>Toller lasci� il complesso dell�amministrazione della SAS e sal� la scala di legno fino alla superficie della pianura che si stendeva a nord di Ro-Atabri, lungo le pendici dei Monti Slaskitan. Prese un blucorno della scuderia principale e si mise sulla strada che dopo due miglia l�avrebbe portato a Greenmount. La stoffa di lino verniciato che copriva il passaggio facendone una galleria brillava nel sole dell�antigiorno in un alone giallastro di luce soffusa, e l�aria intrappolata era umida, con un odore pesante di escrementi animali. La maggior parte del traffico era data da veicoli diretti fuori citt�, carretti piatti che trasportavano sezioni di navette e i cilindri di brakka dei reattori.</p><p>Toller arriv� in fretta all�incrocio orientale, entr� nel tunnel in direzione di Greenmount e presto raggiunse un�area protetta dai vecchi schermi a maglia aperta della periferia di Ro-Atabri. Cavalc� attraverso una serie di abitazioni abbandonate sul fianco esposto della collina, raggiungendo infine il piccolo cimitero privato vicino al colonnato occidentale di Greenmount Peel.</p><p>Vari gruppi di persone venute per il funerale erano gi� presenti, e tra loro scorse suo fratello e l�esile figura vestita di grigio di Gesalla Maraquine. Era la prima volta che la vedeva dalla notte in cui era stata violentata da Leddravohr, pi� di un anno prima, e il suo cuore sobbalz� spiacevolmente quando si accorse che non sapeva come comportarsi con lei.</p><p>Smont�, raddrizz� la giubba blu ricamata della sua uniforme di capitano di astronave e si avvi� verso suo fratello e sua moglie, sentendosi ancora stranamente nervoso e impacciato. Vedendo che si stava avvicinando, Lain gli rivolse quel calmo mezzo sorriso, un misto di orgoglio familiare ed incredulit�, che usava ultimamente quando si incontravano alle riunioni di formazione tecnica. Toller era compiaciuto di aver sorpreso e impressionato il fratello maggiore superando ogni ostacolo sulla sua strada per diventare un pilota di astronave <emphasis>incluse le</emphasis> difficolt� nella lettura.</p><p>��<emphasis>Questo � un giorno triste�� </emphasis>disse a Lain.</p><p>Gesalla, che non si era accorta del suo arrivo, si volt� e si port� una mano alla gola. Lui le fece un cortese cenno del capo e si astenne dal rivolgerle un saluto verbale, lasciando a lei se accettare o declinare l�iniziativa della conversazione. Lei restitu� il cenno, silenziosamente ma senza traccia evidente della sua vecchia antipatia, e Toller si sent� leggermente rassicurato. Nella sua memoria il viso di Gesalla era consumato dal malessere della gravidanza, ma ora le sue guance erano pi� rotonde e soffuse di rosa. Sembrava addirittura pi� giovane di prima, e vederla gli fece bene al cuore.</p><p>Avvert� la pressione dello sguardo di Lain e disse:�� Perch� Glo non ha potuto avere pi� tempo?</p><p>Lain si strinse nelle spalle, un incomprensibile gesto� di indifferenza per uno che era stato cos� vicino al Lord Filosofo.�� Hai avuto conferma del decollo?</p><p>��S�. � alla decima ora.</p><p>��Questo lo so. Voglio dire, sei sicuro che andrai?</p><p>��Certo!�� Toller diede uno sguardo al cielo coperto dalla rete nel mattino perlaceo di Sopramondo.�� Sono ansioso di arrivare alle invisibili montagne di Glo.</p><p>Gesalla sembrava divertita e interessata.�� Cosa vuol dire?</p><p>��Sappiamo che l�atmosfera diventa rarefatta tra i due mondi�� rispose Toller.�� II grado di attenuazione � stato rozzamente misurato mandando su dei palloni a gas e <emphasis>osservando la loro espansione con telescopi calibrati.</emphasis> Va tutto verificato nel volo sperimentale, <emphasis>naturalmente, ma noi crediamo</emphasis> che l�aria sia sufficiente a permettere la vita, anche nel punto medio.</p><p>��Senti l�esperto che ha appena messo le penne�� lo canzon� Lain.</p><p>��Ho avuto i migliori maestri�� rispose Toller senza offendersi, riportando l�attenzione su Gesalla.�� Lord Glo diceva che il volo sarebbe stato come salire sino alla cima di un�invisibile montagna e scendere dall�altra parte.</p><p>��Non gli avrei mai dato credito come poeta�� disse Gesalla.</p><p>��Ci sono molte cose per le quali non avr� mai credito.</p><p>S�, come prendersi cura di quella tua media moglie quando te ne sei andato a giocare al soldato�� dichiar� Lain.�� Cosa ne � stato di lei, comunque?</p><p>Toller fiss� suo fratello per un momento, sbalordito e rattristato per la punta di malizia del suo tono. Lain gli aveva fatto la stessa domanda qualche tempo prima, ma ora gli sembrava che tirasse fuori l�argomento Fera solo perch� era sempre stato un punto dolente per Gesalla. Possibile che Lain fosse geloso del suo <emphasis>fratellino</emphasis> che si era conquistato un posto nel volo sperimentale, il pi� grande esperimento scientifico del secolo?</p><p>��Fera si � stufata in fretta della vita al Peel ed � tornata a vivere nella sua cittࠗ disse Toller.�� Presumo che stia bene, <emphasis>spero</emphasis> che cos� sia, ma non ho cercato di scoprirlo. Perch� me lo chiedi?</p><p>��Ummm� semplice curiosit�. Bene, se la tua curiosit� si estende anche al mio periodo nell�esercito, posso assicurarti <emphasis>che la</emphasis> parola <emphasis>gioco</emphasis> � assolutamente inappropriata. Io�.</p><p>��Zitti, voi due�� intervenne Gesalla posando una mano sul braccio di ognuno.�� La cerimonia comincia.</p><p>Toller smise di parlare in una nuova confusione di emozioni mentre il corteo funebre usciva dalla casa. Nel testamento Glo aveva dichiarato di desiderare la cerimonia pi� breve e semplice che potesse essere accordata a un aristocratico di Kolcorron. Il suo corteo era formato soltanto dal Lord Prelato Balountar, seguito da quatto assistenti vestiti di nero che portavano il cilindro di gesso nel quale il corpo di Lord Glo era gi� stato racchiuso. Balountar, con la testa in avanti e gli abiti neri drappeggiati sulla figura ossuta, somigliava a un corvo, e marciava a passo lento, verso la fossa circolare scavata nel letto di roccia del cimitero.</p><p>Inton� una breve preghiera, in cui riconsegnava la povera conchiglia di Lord Glo al corpo materno del pianeta, e chiedeva che al suo spirito fosse concesso un passaggio sicuro su Sopramondo, seguito da una felice rinascita e da una lunga e prosperosa vita sul pianeta gemello.</p><p>Toller era oppresso da un vago senso di colpa mentre guardava il cilindro calare nella fossa, subito sigillata con il cemento sparso da un�urna decorata. Avrebbe voluto sentirsi macerato dalla tristezza e dal dolore per l�eterna dipartita di Glo, ma la sua coscienza capricciosa era dominata dal fatto che Gesalla, che non lo aveva mai <emphasis>toccato in vita</emphasis> sua, aveva permes so alla sua mano di rimanere appoggiata sul suo braccio. Era segno di un nuovo atteggiamento nei suoi confronti, o la conseguenza di qualche screzio con Lain, che a sua volta si era comportato stranamente? E a mettere tutto in secondo piano, nella mente di Toller, c�era anche la consapevolezza pulsante che presto sarebbe salito in alto nella volta del cielo, cos� in alto da superare anche la portata di telescopi pi� potenti.</p><p>Fu sollevato, perci�, quando la breve cerimonia arriv� alla fine e i capannelli dei presenti, per la maggior parte parenti di sangue, cominciarono a disperdersi.</p><p>��Devo tornare alla base adesso�� disse.�� Ci sono ancora molte cose da��� Lasci� la frase in sospeso quando not� che il Lord Prelato si era staccato dal suo seguito e si stava avvicinando a loro. Pensando che Balountar avesse qualcosa da discutere con Lain, Toller fece un discreto passo all�indietro. Rimase sorpreso quando l�ecclesiastico and� dritto verso di lui, gli occhi socchiusi attenti e furiosi, e lo colp� sul petto con le dita agitate.</p><p>Non ti ho dimenticato, Maraquine!�� disse�� Sei quello che ha alzato le mani su di me nella Sala dell�Arcobaleno, davanti al Re.� Colpi Toller di nuovo, con un gesto palesemente offensivo.</p><p>��Bene, ora che avete pareggiato il conto�� disse Toller senza scomporsi,�� posso esservi utile in qualcosa, Vostra Grazia?</p><p>��S�, puoi sbarazzarti di quell�uniforme! � un�offesa alla Chiese in generale e a me in particolare.</p><p>��In che modo � offensiva?</p><p>��In tutti i modi! Il colore simbolizza i cieli, non � vero? Sbandiera la vostra intenzione di contaminare l�Alto Sentiero, non � vero? Anche se le vostre diaboliche ambizioni falliranno miseramente, Maraquine, quegli stracci blu sono un affronto ad ogni cittadino di retta coscienza di questo Paese.</p><p>��Io indosso questa uniforme al servizio di Kolcorron, Vostra Grazia. Qualunque obiezione abbiate a questo proposito dovrebbe essere presentata direttamente al Re. O al principe Leddravohr.</p><p>��Huh!�� Balountar lo fiss� velenosamente per un momento, con il suo viso stravolto di rabbia frustrata.�� Non sfuggirai al castigo, sai! Anche se tu e tuo fratello non avete rispetto per la Chiesa, con tutto il vostro sofismo e la vostra arroganza, imparerete a vostre spese che il popolo sopporter� solo fino a un certo punto. Vedrete! La grande empiet�, il grande male, non rester� impunito!�� Si gir� e si diresse a gran passi verso il cancello del cimitero, dove i quattro assistenti stavano aspettando.</p><p>Toller lo guard� andarsene e si rivolse agli altri con le sopracciglia corrugate.�� Il Lord Prelato sembra di cattivo umore.</p><p>��Un tempo gli avresti spaccato la mano per aver fatto questo.�� Lain imit� il gesto di Balountar, battendo le dita fiacche contro il petto di Toller.�� Non vedi pi� rosso cos� facilmente?</p><p>��Forse ho visto troppo rosso.</p><p>��Oh, s�. Come posso aver dimenticato?�� Lo scherno nella voce di Lain era ora evidente.�� Questo � il tuo nuovo ruolo, no? L�uomo che ha troppo bevuto alla coppa dell�esperienza.</p><p>��Lain, non ho la pi� vaga idea di cosa posso aver fatto per meritare la tua disapprovazione, e anche se questo mi rattrista non ho tempo per parlarne adesso.�� Toller fece un cenno del capo al fratello e un inchino a Gesalla, il cui sguardo preoccupato si spostava dall�uno all�altro. Stava quasi per andarsene quando Lain, con gli occhi pieni di lacrime, improvvisamente allarg� le braccia in una stretta che avvolse suo fratello e sua moglie insieme.</p><p>Non correre rischi inutili lass� nel cielo, fratellino�� sussurr� Lain.�� E tuo dovere verso la famiglia tornare sano e salvo, cos� quando il tempo della migrazione arriver� potremo volare per Sopramondo tutti insieme. Non voglio affidare Gesalla a altri che al miglior pilota. Capisci?</p><p>Toller annu�, senza neanche tentare di parlare. La sensazione del fragile corpo di Gesalla contro il suo era asessuata, com�era giusto, ma ne emanava tanta <emphasis>rettitudine,</emphasis> �e con suo fratello che completava il circuito fisico, un tale senso di conforto e di guarigione, che lui avvert� un chiaro flusso di energie vitali che venivano aumentate piuttosto che dissipate.</p><p>Quando si liber� dall�abbraccio si sent� leggero e forte, pi� che capace di alzarsi in volo verso un altro pianeta.</p></section><section><title><p>15</p></title><p>Abbiamo rapporti eliografici fino a cinquanta miglia sopravvento�� disse Vato Armduran, il capo ingegnere della SAS.�� Le previsioni dicono che l�attivit� dei ptertha � molto bassa, quindi dovreste essere a posto da questo punto di vista, ma la velocit� del vento � un po� pi� alta di quanto avrei voluto.</p><p>��Se aspettiamo le condizioni perfette non partiremo mai.�� Toller si ripar� gli occhi dal sole e scrut� la volta blu e bianca del cielo. Ciuffi di nuvole alte avevano coperto le stelle pi� luminose senza tuttavia schermarle del tutto, e la lucentezza del disco di Sopramondo diceva che il dopogiorno era a met�.</p><p>��Suppongo che questo sia vero, ma avrete guai con la falsa elevazione quando rimuoverete la copertura. Dovrete starci attento.</p><p>Toller sorrise.�� Non � un po� tardi per le lezioni di aerodinamica,?</p><p>��Dite bene voi; ma sono io quello che dovr� dare tutte le spiegazioni se rimanete ucciso�� disse Armduran seccamente. Era un uomo dai capelli dritti, con un naso schiacciato e il mento a forma di spada che gli davano qualcosa dell�aspetto di un soldato a riposo, ma il suo genio pratico nell�ingegneria gli aveva guadagnato la sua nomina personalmente dal principe Chakkel. A Toller piaceva per il suo umorismo caustico e la mancanza di condiscendenza verso i subordinati meno dotati. I membri dell�equipaggio addetto al gonfiaggio stavano affannosamente avviando con una manovella una grande ventola; i meccanismi a lame di legno emettevano un continuo suono scricchiolante mentre pompavano l�aria fredda dentro il pallone dell�astronave, che era stato fatto uscire sottovento dalla navetta. Stavano creando uno strato protettivo contro la superficie interna dell�involucro, in modo che il gas riscaldato dal bruciatore a cristalli potesse essere introdotto dopo, senza urtare direttamente contro la stoffa leggera. La tecnica era stata sviluppata per evitare il rischio da bruciature, specialmente ai pannelli di base intorno alla bocca del pallone. I capisquadra stavano urlando ordini agli uomini che tiravano su i lati del pallone che si gonfiava gradualmente, e che mettevano fuori le cime di attacco.</p><p>La navicella quadrata grande quanto una stanza di medie dimensioni giaceva su un fianco, gi� pronta per il volo. Oltre ai viveri e al carburante conteneva sacchi di sabbia equivalenti al peso di sedici persone che, aggiunti al peso dell�equipaggio, portavano il carico al massimo operativo. I tre uomini che dovevano volare con Toller stavano vicino alla navetta, pronti a salire a bordo al suo comando. Lui sapeva che l�ascensione doveva cominciare di l� a pochi minuti, e il subbuglio emotivo suscitato da Lain e Gesalla e il funerale di Glo si stava gradatamente <emphasis>riducendo</emphasis> a un soffocato mormorio ai livelli pi� bassi della sua coscienza. Nella sua mente stava gi� viaggiando nell�ignoto freddo blu, come un�anima migrante, e le sue preoccupazioni non erano pi� quelle dei comuni mortali confinati su Mondo.</p><p>Uno scalpitare di zoccoli risuon� nelle vicinanze e voltandosi Toller si trov� di fronte al principe Leddravohr che entrava cavalcando nel capannone, seguito da un carro aperto in cui sedevano il principe Chakkel, sua moglie Daseene e i loro tre bambini. Leddravohr indossava l�uniforme da cerimonia con la corazza bianca. L�immancabile spada da duello pendeva al suo fianco e un coltello da lancio era inguainato nel suo fodero all�avambraccio sinistro. Smont� dal suo alto blucorno, girando la testa per cogliere tutti i particolari di quella frenetica attivit�, e si incammin� verso Toller e Armduran.</p><p>Toller non lo aveva mai incontrato nel periodo passato nell�esercito e l�aveva visto solo da lontano da quando era tornato a RoAtabri, e not� che i lucidi capelli neri del principe erano ora sfumati di grigio sulle tempie. Era anche un po� pi� massiccio, ma il peso sembrava essersi distribuito in uno strato uniforme su tutto il suo corpo, limitandosi a coprire appena i suoi solidi muscoli e a rendere il viso statuario pi� liscio che mai.Toller e Armduran gli fecero il saluto mentre si avvicinava.</p><p>Leddravohr rispose con un cenno del capo.�� Bene, Maraquine, sei diventato importante dall�ultima volta che ci siamo incontrati. Spero <emphasis>che questo abbia reso pi�</emphasis> facile viverti accanto.</p><p>��Non mi reputo importante, principe�� rispose Toller con voce accuratamente neutra, cercando di valutare l�atteggiamento dell�altro.</p><p>��Ma <emphasis>lo sei!</emphasis> Il primo uomo a portare una nave su Sopramondo! � un grande onore, Maraquine, e hai lavorato duramente per meritarlo. Sai, c�era chi diceva che eri troppo giovane e privo di esperienza per questa missione, che avremmo dovuto affidarla a un ufficiale con una lunga carriera alle spalle nel Servizio Aereo, ma io mi sono imposto. Tu hai ottenuto i migliori risultati nei corsi di formazione, non sei intralciato dalle qualifiche e dalla mentalit� spesso obsoleta dei capitani delle aeronavi, e sei un uomo di indubbio coraggio; cos� ho deciso che il comando del volo di prova dovesse essere tuo. Cosa ne pensi?</p><p>��Vi sono profondamente grato, principe�� disse Toller.</p><p>La gratitudine non c�entra.�� II vecchio sorriso di Leddravohr, il sorriso che non aveva niente a che fare con l�amicizia, tremol� sul suo viso per un istante e subito scomparve.�� � semplicemente giusto che tu colga il frutto delle tue fatiche.</p><p>Toller cap� immediatamente che nulla era cambiato, che Leddravohr era ancora il mortale nemico che mai dimenticava n� perdonava. Restava il mistero dell�apparente indulgenza del principe in quell�ultimo anno, ma nessun dubbio, assolutamente, che fosse ancora affamato della sua vita. �Spera che il volo sia un fallimento! Spera di mandarmi a morire!�.</p><p>L�intuizione gli apr� un improvviso squarcio sulla mente di Leddravohr. Analizzando i propri sentimenti nei riguardi del principe non trov� niente di nuovo se non una glaciale indifferenza, e forse una traccia di pena per quella creatura prigioniera di emozioni negative, sommersa e annaspante nel suo stesso veleno.</p><p>��Sono ugualmente grato�� disse Toller gustando il doppio senso delle proprie parole. Fino allora aveva sempre temuto il momento in cui si sarebbe trovato faccia a faccia con Leddravohr, ma l�attuale incontro dimostrava che aveva superato il suo vecchio modo di essere, una volta per tutte. Finalmente era sicuro che il suo spirito si sarebbe elevato al di sopra di Leddravohr e di quelli come lui, come l�astronave sui continenti e gli oceani di Mondo, e sapeva che questo era un buon motivo per rallegrarsi.</p><p>Leddravohr studi� il suo viso per un momento, con uno sguardo penetrante, poi trasfer� la sua attenzione sull�astronave. Gli uomini addetti al gonfiaggio continuarono a darsi da fare finch� il pallone non si alz� sui quattro montanti di accelerazione, che costituivano la principale differenza con un normale velivolo atmosferico.Il pallone, gonfio per tre quarti, si assest� come un grottesco mostro marino privato <emphasis>del</emphasis> suo normale supporto naturale.L�involucro di lino verniciato ondeggi� debolmente nelle leggere correnti d�aria che entravano dalle feritoie nelle pareti del capannone.</p><p>��Se non sbaglio�� disse Leddravohr�� � ora che tu raggiunga la tua nave, Maraquine.</p><p>Toller gli fece il saluto, strinse la spalla di Armduran e corse verso la navicella. Diede il segnale a Zavotle, copilota e addetto al giornale di bordo; fu immediatamente seguito da Rillomyner, il meccanico, e dalla piccola figura di Flenn, montatore e cuoco di bordo. Toller sal� sulla navetta dopo di loro, e prese il suo posto al bruciatore. La navicella era ancora inclinata su un fianco, e lui fu costretto a rimanere disteso, con la schiena su uno dei tramezzi di canna intrecciata, per azionare la propulsione. Per costruire la struttura portante del bruciatore era stato usato il tronco di un albero di brakka molto giovane. A sinistra, nella base bulbosa, c�era un piccolo serbatoio di pikonio,. con una valvola che immetteva i cristalli nella camera di combustione a pressione pneumatica. Dalla parte opposta un congegno simile regolava il flusso di alvelio, ed entrambe le valvole erano controllate da una singola leva. I canali nella valvola di destra erano leggermente pi� larghi, per fornire automaticamente quel tanto in pi� di alvelio, in una proporzione che si riteneva migliore per una spinta sostenuta.</p><p>Toller pomp� il pikonio nel serbatoio pneumatico, poi segnal� al sovrintendente al gonfiaggio che era pronto per dare il via alla combustione. Nel capannone il rumore diminu� quando gli addetti alla ventola smisero di farla girare, e tirarono finalmente da parte la loro ingombrante macchina e il relativo effusore.</p><p>Toller tenne alzata la leva di controllo per circa un secondo. L�aria si riemp� di un boato sibilante quando i cristalli si combinarono fra loro, provocando un�eruzione di gas migligno nella bocca del pallone. Soddisfatto del funzionamento del bruciatore, Toller apr� i vari getti d�aria per scongiurare i possibili danni del calore, e il grande involucro cominci� a espandersi e si stacc� da terra. Mentre il pallone si metteva pian piano in posizione verticale, l�equipaggio che reggeva le funi le ritir� e le attacc� all�intelaiatura della navicella, che intanto veniva fatta ruotare per farle prendere il suo assetto normale. A quel punto l�astronave era pronta a spiccare il volo, trattenuta solo dall�ancora centrale.</p><p>Memore degli avvertimenti di Armduran circa il sollevamento, Toller continu� a dare gas per un altro buon minuto, e man mano che l�aria fredda veniva sostituita, il pallone cominci� ad alzarsi. Troppo preso dal suo lavoro per badare alla solennit� del momento, Toller liber� il giunto dell�ancora e l�astronave si stacc� da terra.</p><p>All�inizio sal� in fretta, poi la corona curva del pallone prese il vento al di sopra dei capannoni, con un�impennata cos� violenta che Rillomyner ansim� forte, mentre la nave accelerava verso il cielo aperto. Toller, indifferente al fenomeno, fece uscire dal bruciatore una lunga fiammata. In pochi secondi il pallone era entrato del tutto nella corrente d�aria, e ormai viaggiava con lei, e quando il flusso d�aria superiore venne compensato, scomparvero anche gli effetti dell�impennata.</p><p>Nello stesso tempo, una leggera inclinazione dovuta all�impeto iniziale del vento provoc� l�espulsione di un po� di gas dalla bocca del pallone, cos� che la nave perdeva quota e veniva trascinata a est a circa dieci miglia l�ora.</p><p>La velocit� non era elevata in confronto a quella di altri mezzi di trasporto, ma l�astronave era progettata solo per l�ascensione verticale, e qualunque contatto con il suolo, in quella fase, poteva essere disastroso.</p><p>Toller contrast� l�indesiderata picchiata con vampate prolungate del bruciatore. Per un interminabile minuto la navicella sembr� decisa a schiantarsi contro la fila di alberi di elvart sul bordo orientale del campo di volo, come attaccata a un�invisibile rotaia, poi la spinta ascensionale del pallone riprese il sopravvento. Il terreno si allontan� lentamente e Toller pot� far riposare il bruciatore. Guardando gi� verso la fila di capannoni, di cui molti ancora in costruzione, riusc� a cogliere il candido bagliore della corazza di Leddravohr tra le centinaia di spettatori, ma gi� il principe faceva parte del passato, e la sua importanza diminuiva con la distanza.</p><p>��Ti spiacerebbe fare un�annotazione?�� disse Toller a Ilvan Zavotle.�� Sembra che la massima velocit� del vento per decollare a pieno carico sia di circa dieci miglia l�ora, E scrivi anche che quegli alberi dovrebbero essere eliminati.</p><p>Zavotle alz� brevemente gli occhi dal suo tavolo di vimini.�� Lo sto gi� facendo, capitano.�� Era un ragazzotto dalla testa allungata con orecchie piccolissime e un cipiglio permanente, meticoloso ed esigente come un vecchio, ma gi� un veterano di vari voli di prova.</p><p>Toller diede un�occhiata alla navicella quadrata, controllando che tutto fosse a posto. Il meccanico, Rillomyner, si era lasciato cadere sui sacchi di sabbia nel reparto passeggeri, con la faccia pallida e l�aria infelice. Ree Flenn, il montatore, era appollaiato come un animale arboreo sulla ringhiera della navetta, intento ad accorciare la catena di uno dei montanti di accelerazione che penzolava nel vuoto. Toller sent� uno spasmo ghiacciato allo stomaco quando vide che Flenn non aveva agganciato al parapetto la cintura di sicurezza.</p><p>��Cosa credi di fare, Flenn?�� disse,�� Attacca quella cima.</p><p>��Lavoro meglio senza, capitano.�� Un sorriso divise a met� il viso del montatore, con i suoi occhi tondi e il naso a patata.�� Non ho paura dell�altitudine.</p><p>��<emphasis>Vorresti</emphasis> qualcosa di cui aver paura?�� Toller parl� cortesemente, dolcemente addirittura, ma il sorriso di Flenn spar� immediatamente e lui si affrett� ad attaccare il moschettone alla ringhiera di brakka. Toller si volt� dall�altra parte per nascondere il suo divertimento. Puntando sulla piccola statura e sul suo buffo aspetto generale, Flenn contravveniva abitualmente alle regole della disciplina in modi che per altri avrebbero comportato la fustigazione ma era estremamente capace nel suo lavoro e Toller era stato felice di prenderlo con s�. Il suo stesso passato, in fin dei conti, lo portava a simpatizzare con i ribelli e i disadattati.</p><p>In quel momento la nave stava salendo e sorvolava la periferia occidentale di Ro-Atabri. La configurazione della citt� era confusa e appannata dal manto di schermi anti-ptertha che la coprivano come una calotta, ma le vedute del Golfo e della Baia di Arle erano come Toller le ricordava dalle escursioni aeree della sua adolescenza. Il loro nostalgico blu svan� in una foschia purpurea vicino all�orizzonte, sul quale brillavano, mitigate dalla luce del sole, le nove stelle dell�Albero.</p><p>Guardando in basso, Toller riusc� a vedere il Gran Palazzo sulla riva meridionale del Borann, e si chiese se in quel momento Re Prad fosse alla finestrata guardare il fragile insieme di stoffa e legno che costituiva la sua scommessa con la posterit�. Da quando aveva conferito a suo figlio i poteri assoluti, il Re era diventato praticamente un recluso. Qualcuno diceva che era malato, altri che non aveva cuore di andare come un animale furtivo per le strade schiacciate della sua stessa citt�.</p><p>��Osservando il complesso e variegato panorama sotto di lui, Toller fu <emphasis>sorpreso della scarsa</emphasis> emozione che provava. Gli sembrava, dopo aver mosso il primo passo su quella strada di cinquemila miglia verso Sopramondo, di avere staccato le sue ossa dal passato.</p><p>Raggiungere il pianeta gemello in un viaggi� successivo e iniziare l� una nuova vita era una cosa che aveva a che fare con il futuro, e al momento il suo presente si esauriva nel minuscolo universo dell�astronave. Il microcosmo della navicella, quattro passi per lato, sarebbe stato il suo unico mondo per pi� di venti giorni, e lui non poteva prendersi nessun altro pensiero�</p><p>Le sue meditazioni furono bruscamente interrotte quando not� un movimento rossastro spostarsi nel cielo piumato di bianco, leggermente a nord-ovest.</p><p>��In piedi, Rillomyner�� grid�.�� � ora che cominci �a guadagnarti la paga.</p><p>Il meccanico si alz� e usc� dallo scompartimento passeggeri.�� Mi dispiace, capitano, il modo in cui siamo decollati ha fatto qualcosa al mio intestino.</p><p>��Vai al cannone se non vuoi star male davvero�� disse Toller.�� Potremmo presto avere visite.</p><p>Rillomyner imprec� e si diresse barcollando verso il cannone pi� vicino. Zavotle e Flenn seguirono a ruota senza bisogno di aspettare gli ordini. C�erano due armi antiptertha montate su ciascun lato della navicella, con le canne fatte di leggere strisce di brakka unite a tubo da solide corde di vetro e resina. Ognuna disponeva di un deposito di munizioni, capsule di energia di vetro e proiettili di nuovo tipo, fasci di bastoncini di legno incernierati che si aprivano a raggio durante il volo. Richiedevano una maggiore accuratezza di tiro rispetto alle pi� vecchie armi a dispersione, ma avevano il vantaggio di una maggiore portata.</p><p>Toller si rimise al posto di pilotaggio e scaric� vampate intermittenti nel pallone per mantenere la velocit� di ascensione.Non era eccessivamente preoccupato del ptertha solitario e aveva dato l�allarme pi� che altro per svegliare Rillomyner. Per quanto si sapeva, i globi erano in balia delle correnti d�aria nei percorsi a lunga distanza, e si muovevano forse per atto di volont� solo quando erano vicini alla loro preda. Come si attivasse l�impulso che li guidava nelle iarde finali era ancora un mistero, ma c�era una teoria che voleva che il ptertha avesse gi� cominciato il processo di autodistruzione, creando un piccolo orifizio sulla sua superficie, nel punto opposto rispetto alla vittima. L�espulsione dei gas interni avrebbe spinto il globo in avanti prima che l�intera struttura si disintegrasse e liberasse la sua carica di polvere tossica. Ma la teoria rimaneva a livello di congettura, data l�impossibilit� di studiare i ptertha a distanza ravvicinata.</p><p>In quel momento il globo era a quasi quattrocento iarde dalla nave e sembrava verosimile che sarebbe rimasto a quella distanza poich� le rispettive posizioni erano governate dallo stesso flusso d�aria. Toller sapeva, comunque, che il solo movimento sul quale i ptertha avevano un certo grado di controllo era quello verticale.</p><empty-line/><p>L�osservazione attraverso telescopi calibrati aveva dimostrato che un ptertha poteva governare la propria <emphasis>posizione</emphasis> aumentando o diminuendo le dimensioni, alterando cos� la sua densit�, e Toller era interessato a portare avanti un doppio esperimento che avrebbe potuto essere utile alla flotta di migrazione.</p><p>��Non perderlo di vista�� disse a Zavotle.�� Sembra che si stia tenendo alla nostra stessa quota, e se � cos� vuol dire che pu� sentire la nostra presenza gi� a quella distanza. Voglio anche scoprire quanto pu� salire prima di doversi fermare.</p><p>��Molto bene, capitano.�� Zavotle alz� il suo binocolo e lo punt� diligentemente sul ptertha.</p><p>Toller diede un�occhiata al suo mondo circoscritto, immaginandosi quanto si sarebbe ristretto con un pieno carico di venti persone. Il reparto passeggeri consisteva in due stretti scompartimenti isolati da alte tramezze situati ai lati opposti della navicella per ragioni di equilibrio. Ognuno avrebbe dovuto ospitare nove persone, stipate al massimo, senza avere possibilit� n� di sdraiarsi n� di muoversi comodamente, e alla fine del lungo viaggio le loro condizioni fisiche non sarebbero state certo invidiabili.</p><p>Un angolo della navetta ospitava la cambusa, e quello diametralmente opposto una rudimentale stanza da bagno, in pratica un buco nel pavimento pi� qualche sanitario. Le quattro postazioni dell�equipaggio erano in mezzo, attorno al bruciatore e al reattore di propulsione, rivolto verso il basso. La maggior parte del poco spazio rimanente era occupato dalle casse di pikonio e alvelio, anch�esse ai lati opposti della navicella, dalle scorte di viveri e da contenitori di attrezzi vari.</p><p>Toller poteva prevedere che il viaggio interplanetario, come tante altre avventure gloriose passate alla storia, si sarebbe svolto in un clima di squallore e degradazione, un vero e proprio test di resistenza fisica e mentale al quale non tutti sarebbero sopravvissuti. In contrasto con la navicella angusta e spartana, la parte superiore dell�astronave era spaziosa in modo quasi offensivo, imponente, una forma gigantesca senza sostanza. I pannelli di lino dell�involucro erano stati dipinti di marrone scuro per assorbire il calore del sole e guadagnare di conseguenza una spinta maggiore, ma quando Toller guard� dentro, attraverso la bocca del pallone, pot� vedere la luce riflessa dalla stoffa. Le cuciture e i nastri di carico orizzontali e verticali formavano una trama geometrica di linee nere e facevano risaltare l�ampiezza delle curvature. Lass� c�era la cupola di garza di una cattedrale tra le nuvole, impossibile da associare all�umile lavoro manuale di tessitori e cucitori.</p><p>Soddisfatto della stabilit� della nave e della sua ascesa graduale, Toller diede ordine di ritirare i quattro montanti di accelerazione e di assicurarli agli spigoli della navicella. Flenn port� a termine il compito in pochi minuti, e in quel modo l�insieme del pallone e della navicella raggiunse il limite massimo di leggerezza e rigidit� strutturale compatibile con le modeste forze che avrebbe dovuto fronteggiare quando sarebbero entrati in azione il reattore di propulsione o quelli di governo.</p><p>Attaccata con un gancio volante alla stazione di pilotaggio c�era la fune di sgonfiamento, dipinta di rosso, che attraversava il pallone fino alla corona, un pannello in cima che poteva essere rimosso per svuotare in fretta tutta la mongolfiera. Oltre a costituire un dispositivo d�emergenza, la corda rossa era anche un rudimentale indicatore della velocit� di salita, che si afflosciava quando un flusso d�aria verticale spingeva in basso la corona. Toller pass� un dito sulla fune e stim� che stavano salendo a circa dodici miglia l�ora, aiutati dal fatto che il gas migligno era un po� pi� leggero dell�aria anche da freddo. Quella velocit� sarebbe quasi raddoppiata, pi� tardi, grazie al reattore di propulsione, quando fossero entrati nell�atmosfera rarefatta quasi senza gravit� del punto medio.</p><p>Dopo trenta minuti di volo la nave torreggiava sopra la sommit� del Monte Opelmer e aveva smesso di andare alla deriva verso est. La provincia giardino di Kail si allungava a sud fino all�orizzonte, con le sue fattorie a strisce che disegnavano un mosaico scintillante, ogni tessera striata di sfumature diverse dal giallo al verde. A ovest c�era il Mare di Otollan; a est l�Oceano Mirlgiver, con le sue distese blu macchiate qua e l� di navi a vela.Le montagne ocra di Kolcorron Superiore riempivano il panorama a nord, e la prospettiva faceva apparire compatte le catene, le gole, gli anfratti, i picchi. Alcune aeronavi che percorrevano le rotte commerciali luccicavano come piccoli gioielli ellittici.</p><p>Da un�altitudine di circa sei miglia l�aspetto di Mondo era talmente bello e sereno da togliere il fiato. Solo la relativa scarsit� di mezzi di trasporto poteva far pensare che quel panorama immerso nella benevola luce del sole, era in realt� un campo di battaglia, un�arena nella quale il genere umano aveva combattuto e perso un duello mortale.</p><p>Toller, come ormai d�abitudine quando era immerso nei suoi pensieri, localizz� il curioso oggetto datogli da suo padre e strofin� il pollice sulla liscia superficie. Secondo il ritmo normale della storia, si, chiese quanti secoli sarebbero dovuti passare prima che gli uomini si fossero avventurati nel viaggio verso Sopramondo? E avrebbero mai fatto quello che stavano facendo, se non fossero stati scacciati dai ptertha?</p><p>Il pensiero dell�antico e implacabile nemico lo spinse a guardarsi intorno e a controllare la posizione del globo solitario che aveva avvistato poco prima. Era sempre alla stessa distanza dalla nave, e, cosa pi� significativa, stava mantenendo la sua velocit� ascensionale. Poteva essere una prova di sensibilit� e volont�? Se era cos�, perch� i ptertha avevano scelto l�uomo come oggetto della loro ostilit�? Perch� ogni altra creatura su Mondo, con l�eccezione del gibbone di Sorka, era immune dalla pterthacosi?</p><p>Quasi avesse percepito il rinnovato interesse di Toller per il globo, Zavotle abbass� il binocolo e disse:�� Vi sembra pi� grande, capitano?</p><p>Toller prese il suo binocolo e studi� la sagoma violacea, scoprendo per� che la trasparenza vanificava i suoi tentativi di definirne i contorni.�� Difficile da dire.</p><p>��La piccola notte caler� presto�� comment� Zavotle.�� Non mi piace l�idea di avere quell�affare sospeso intorno a noi con il buio.</p><p>��Non credo si avviciner�; inoltre la nave ha pi� o meno la forma di un ptertha, e la nostra risposta a un vento di traverso sar� praticamente la stessa.</p><p>��Spero che abbiate ragione�� disse Zavotle cupamente.</p><p>Dal suo posto al cannone Rillomyner guard� indietro.�� Non mangiamo dall�alba, capitano.�� Era un giovane pallido e tozzo con un appetito insaziabile anche per il pi� vile dei cibi. Si diceva addirittura che avesse guadagnato peso da quando erano cominciate le restrizioni alimentari, ingurgitando tutta la roba scadente scartata dai compagni di lavoro. Nonostante ispirasse poca fiducia, era un buon meccanico, e molto fiero delle sue capacit�.</p><p>��Sono felice di sentire che il tuo intestino � tornato in condizioni normali�� disse Toller:</p><p>Mi sarebbe dispiaciuto pensare di avergli causato un danno permanente con il mio modo di guidare la nave.</p><p>��Non intendevo criticare il decollo, capitano. E solo che sono sempre stato afflitto da uno stomaco debole.</p><p>Toller fece schioccare la lingua fingendo comprensione e diede uno sguardo a Flenn.�� Sar� meglio che tu dia da mangiare a quest�uomo prima che s�indebolisca troppo.</p><p>��Subito, capitano.�� Mentre Flenn si alzava la camicia gli si apr� sul petto e lasci� intravedere la testa striata di verde di un <emphasis>carble.</emphasis> Flenn copr� frettolosamente la creatura pelosa con la mano e la spinse di nuovo nel suo nascondiglio.</p><p>��Che cos�hai l�?�� disse Toller a denti stretti.</p><p>��Si chiama Tinny, capitano.�� Flenn tir� fuori il <emphasis>car�le</emphasis> e lo cull� nelle braccia.�� Non avevo nessuno cui lasciarla.</p><p>Toller sospir� esasperato.�� Questa � una missione scientifica, non un� Ti rendi conto che la maggior parte dei comandanti butterebbe fuori quest�animale?</p><p>��Giuro che non dar� nessun fastidio, capitano.</p><p>��Sar� meglio. Ora occupati del pranzo.</p><p>Flenn sorrise. Agile come una scimmia spar� nella cambusa per preparare il loro primo pasto. Era abbastanza piccolo da restare completamente nascosto dal tramezzo intrecciato che agli altri dell�equipaggio arrivava al petto. Toller torn� ad occuparsi dei fatti suoi, cercando di impadronirsi meglio del controllo de la nave.</p><p>Deciso ad aumentare la velocit�, prolung� le fiammate da tre a quattro secondi e verific� la risposta del pallone. Passarono diversi minuti prima che la spinta aggiuntiva superasse l�inerzia delle molte tonnellate di gas, ma infine la fune di sgonfiamento si allent� sensibilmente. Soddisfatto della nuova velocit� di salita, circa diciotto miglia all�ora, pass� a familiarizzare con il bruciatore, cercando qualcosa nel suo ritmo�� quattro minuti acceso e venti spento�� che entrasse a far parte della sua coscienza, che andasse al passo con i suoi orologi interni, cuore, polmoni. Aveva bisogno di coglierne la pi� piccola variazione anche nel sonno, quando Zavotle lo sostituiva ai comandi.</p><p>Il pranzo che Flenn aveva preparato aveva attinto alle limitate riserve fresche ed era pi� abbondante di quanto Toller si aspettasse: fette di carne abbastanza magra in salsa, legumi, focacce di grano fritte e boccali di t� verde bollente. Mentre mangiava Toller stacc� il bruciatore, permettendo alla nave di salire, libera e silenziosa, con la spinta accumulata. Il calore emanato dalla camera di combustione si mescol� ai vapori aromatici della cambusa, trasformando la navicella in un�oasi casalinga galleggiante in un universo di vuoto azzurro.</p><p>A met� del pasto cal� la piccola notte con un fugace sprazzo di colori iridati che lasciarono il posto a un�oscurit� improvvisa. Mentre gli occhi dell�equipaggio si abituavano alle nuove condizioni di luce il cielo fiammeggi� di vita tutto intorno. Gli uomini reagirono alla mancanza di terra sotto i piedi con vivaci manifestazioni di cameratismo.Aleggiava una tacita impressione che si stessero formando amicizie per la vita, e in quell�atmosfera ogni aneddoto era interessante, ogni millanteria credibile, ogni scherzo estremamente divertente. E anche quando le chiacchiere infine si spensero a poco a poco, la comunicazione <emphasis>continu�</emphasis> su un altro piano.</p><p>Toller non poteva partecipare pi� di tanto perch� non poteva abbandonare i comandi, ma era ugualmente eccitato. Dalla sua posizione seduta il bordo della navicella gli arrivava giusto a livello degli occhi il che significava che non poteva vedere niente se non enigmatici mulinelli di luce, piatte code nebbiose di comete, e stelle, e stelle, e sempre pi� stelle. L�unico suono era l�occasionale scricchiolio di una fune, l�unico movimento percettibile quello delle meteore che scendevano lentamente scrivendo i loro messaggi sulla lavagna della notte.</p><p>Poteva facilmente immaginarsi alla deriva nelle profondit� luminose dell�universo, e d�improvviso, inaspettatamente, gli venne il desiderio ardente di avere accanto una donna, una presenza femminile che in qualche modo avrebbe dato al viaggio un significato. Gli sarebbe piaciuto essere con Fera in quel momento, ma poi pens� che la sua permeante carnalit� si sarebbe male accordata con il suo stato d�animo. Non era Fera la donna giusta� una donna capace di esaltare gli aspetti mistici di quell�esperienza� una donna come�</p><p>Toller cancell� in fretta quell�immagine, subito, con ansia. Per un attimo la sensazione del corpo sottile di Gesalla Maraquine l�aveva aggredito in modo scioccante. Salt� in piedi, sentendosi colpevole e confuso, alterando l�equilibrio della navicella.</p><p>��C�� qualcosa che non va, capitano?�� disse Zavotle, appena visibile nell�oscurit�.</p><p>��Niente. Un piccolo crampo, tutto qui. Bada tu al bruciatore per un po�. Il regime che vogliamo � quattro-venti.</p><p>Toller si accost� al parapetto e si sporse dalla ringhiera. �Cosa mi sta succedendo?�, pens�. �Lain ha detto che stavo interpretando un ruolo. Ma come faceva a saperlo? Il nuovo, freddo, imperturbabile Toller Maraquine� l�uomo che ha bevuto troppo al calice dell�esperienza� che guarda i principi dall�alto in basso� che non ha paura del baratro tra i due mondi� e che quando la solisposa di suo fratello non fa niente di pi� che toccargli il braccio, si lascia immediatamente andare a fantasie da adolescente! Lain � riuscito, con la sua spaventosa sensibilit�, a vedermi come il traditore che sono? � per questo che mi si � rivoltato contro?�</p><p>L�oscurit� sotto la nave era assoluta, come se Mondo fosse gi� stato abbandonato da tutta l�umanit�, ma quando Toller guard� verso il pianeta una linea sottile di fuoco rosso, verde e viola apparve all�orizzonte occidentale, allargandosi e diventando sempre pi� brillante. Sbocci� improvvisamente una macchia di luce pura, si apr� sul suo pianeta cos� in fretta da far fermare il cuore, ricreando gli oceani, e le terre emerse, e i loro colori, e tutti gli intricati dettagli.Toller si fece indietro, quasi aspettandosi un�inesorabile esplosione dopo che il cono d�ombra avesse raggiunto la nave sommergendola subito di un�annientante luce solare, e si affrett� a guardare verso l�orizzonte occidentale. Sopramondo aveva completato il suo transito giornaliero su Kolcorron, e Toller sent� di essere anche lui uscito dal buio, da una sua personale e privata piccola notte della mente.</p><p>�Non preoccuparti, fratello Lain�, pens�. �Anche con il pensiero, non ti tradir� mai�.</p><p>Ilven Zavotle lasci� il bruciatore e punt� gli occhi a nord-est.</p><p>��Cosa pensate adesso del globo, capitano? � pi� grande? Pi� vicino? O entrambe le cose?</p><p>��Potrebbe essere un po� pi� vicino�� ammise Toller, felice di avere un altro argomento su cui concentrare i suoi pensieri, mentre a sua volta puntava sul ptertha il suo binocolo. Riesci a sentire che la nave balla un po�? Possono esserci degli spostamenti di aria pi� calda o pi� fredda, dopo la piccola notte, e magari il ptertha ne ha avuto vantaggio.</p><p>��� sempre al nostro stesso livello, anche se abbiamo cambiato velocit�.</p><p>��S�. Penso che voglia noi.</p><p>��Io so cosa voglio <emphasis>io</emphasis>�� annunci� Flenn, passando vicino a Toller diretto alla toletta.�� Sto per avere l�onore di inaugurare una certa lunga discesa, e spero che tutto atterri proprio sul vecchio Puehilter.�� Aveva nominato un supervisore meschino e tiranno, piuttosto impopolare fra i tecnici di volo della SAS.</p><p>Rillomyner fece un grugnito di approvazione.�� Almeno avr� davvero qualcosa di cui lamentarsi, una volta tanto.</p><empty-line/><p>��Sar� peggio quando ci andrai tu; dovranno evacuare tutta Ro-Atabri quando comincerai a bombardarla.</p><p>��Stai attento a non cadere nel buco�� grugn� di nuovo Rillomyner che non aveva gradito il riferimento alle sue debolezze intestinali.�� Non � stato progettato per i nani.</p><p>Toller non fece nessun commento a quello scambio di battute. Sapeva che lo stavano saggiando per vedere che tipo di clima avrebbe imposto durante il viaggio. Se avesse interpretato il regolamento alla lettera, avrebbe dovuto proibire categoricamente qualunque tipo di scherzo tra l�equipaggio, per non parlare della volgarit�, ma lui era interessato unicamente a cose come l�efficienza, la lealt� e il coraggio. In. due ore la nave sarebbe arrivata pi� in alto di qualunque altra mai, a parte quella del mitico Usader di cinque secoli prima, entrando in una regione di cose strane e sconosciute, e lui non dimenticava che il suo piccolo gruppo di avventurosi avrebbe potuto aver bisogno di tutta la solidariet� umana possibile.</p><p>Inoltre, quello stesso argomento aveva dato il via a una dozzina di battute ugualmente pesanti nei quartieri degli ufficiali, sin da quando la pianta della navicella era stata resa pubblica. Lui stesso aveva tratto un certo divertimento dalla frequenza con cui la bassa forza gli aveva ricordato che la toletta non doveva essere usata fino a quando le correnti occidentali non avessero portato la nave abbastanza lontana dalla base.</p><p>E lo scoppio del ptertha lo colse di sorpresa.</p><p>Stava fissando la sua immagine ingrandita, quando il globo semplicemente, cess� di esistere, e in assenza di uno sfondo contrastante neanche uno sbuffo di polvere ne ricord� la posizione. Nonostante la sua fiducia nella loro capacit� di fronteggiare la minaccia, ne fu sollevato. Dormire lass� la prima notte, sarebbe stato gi� abbastanza difficile, senza doversi anche preoccupare delle capricciose correnti d�aria che potevano portare il silenzioso nemico a distanza mortale.</p><p>��Prendi nota che il ptertha � appena scoppiato�� disse a Zavotle, e messo di buon umore, aggiunse un commento personale: segna che questo � successo dopo circa quattro ore di volo� proprio quando Flenn stava usando la toletta� ma probabilmente non c�� nessuna connessione tra i due avvenimenti.</p><empty-line/><p>Toller si svegli� poco dopo l�alba al suono di una discussione animata che veniva dal centro della navicella. Si mise in ginocchio sui sacchi di sabbia e si massaggi� le braccia, cercando di capire se il freddo che sentiva era freddo vero o solo la conseguenza di un sonno disturbato. Il boato intermittente del bruciatore gli aveva permesso solo brevi sonnellini, e ora non si sentiva molto pi� fresco che se fosse stato di guardia tutta la notte. Sempre in ginocchio and� all�apertura del tramezzo dello scompartimento passeggeri e guard� fuori il resto dell�equipaggio.</p><p>��Dovreste dare un�occhiata a questo, capitano�� disse Zavotle, alzando la sua testa a pera.�� L�indicatore di quota funziona davvero!</p><p>Toller infil� le gambe nell�angusto passaggio e and� alla postazione del pilota, dove Flenn e Rillomyner stavano in piedi vicino a Zavotle. L�altimetro era attaccato a una tavoletta e consisteva in una scala graduata verticale. Aveva in cima un piccolo peso sospeso a una delicata molla a spirale, fatta con un truciolo di brakka sottile come un capello. La mattina precedente, all�inizio del volo, il peso era in fondo, vicino al segno pi� basso della scala, ma ora era molte tacche pi� alto.</p><p>Toller fiss� intensamente l�indicatore.�� Qualcuno l�ha manomesso?</p><p>��Nessuno lo ha toccato�� lo rassicur� Zavotle.�� Significa che tutto quello che ci hanno detto deve essere vero. Tutto perde peso mentre saliamo! Stiamo diventando pi� leggeri!</p><p>��Dovevamo aspettarcelo�� disse Toller, non volendo ammettere che in cuor suo non aveva mai del tutto digerito quella nozione, nemmeno quando Lain aveva perso ore di tempo per fargliela entrare in testa.</p><p>��S�, ma significa anche che fra tre o quattro giorni non peseremo pi� niente. Potremo fluttuare nell�aria come� come� ptertha! � tutto <emphasis>vero,</emphasis> capitano!</p><p>��Quanto dice che siamo alti?</p><p>��Circa trecentocinquanta miglia, e questo concorda con i nostri calcoli.</p><p>��Non mi sento affatto diverso�� dichiar� Rillomyner.�� Io dico che la molla si � allungata.</p><p>Flenn annu�.�� Anch�io.</p><p>Toller voleva un momento per riordinare i suoi pensieri. And� sul fianco della navicella e fu preso da un attimo di vertigine quando vide Mondo come non l�aveva mai visto prima, un�immensa convessit� circolare, una met� quasi buia, l�altra uno sfavillare brillante di oceano blu e di continenti e isole vagamente sfumate.</p><p>�Sarebbe tutto diverso se stessi salendo nello spazio aperto dal centro di Chamteth�, echeggi� la voce di Lain nella sua mente. �Ma viaggiando tra i due pianeti raggiungerai presto una zona media, leggermente pi� vicina a Sopramondo che a Mondo, in effetti, dove l�attrazione gravitazionale di ciascun pianeta cancella l�altra. In condizioni normali, con il carico pi� pesante del pallone, la nave avrebbe la regolarit� di un pendolo, ma in questo caso, completamente priva di peso, non avr� alcuna stabilit� e dovrai usare i reattori laterali per controllare la sua posizione�.</p><p>Lain aveva gi� fatto tutto il viaggio nella sua mente, si rese conto Toller, e tutto quello che lui aveva predetto sarebbe accaduto. Davvero, stavano entrando in una regione straordinaria, ma l�intelletto di Lain Maraquine e di altri uomini come lui avevano gi� percorso quella strada, e si doveva aver fiducia in loro.</p><p>��Non ti eccitare tanto da trascurare il regime di propulsione�� disse Toller con calma, rivolgendosi a Zavotle.�� E ricordati di controllare l�altimetro misurando il diametro apparente di Mondo quattro volte al giorno.</p><p>Guard� Flenn e Rillomyner.�� E quanto a voi due, perch� lo Squadrone si � preso il disturbo di farvi dei corsi speciali? La molla <emphasis>non</emphasis> si � allungata. Stiamo diventando pi� leggeri man mano che saliamo, e riterr� qualunque discussione su questo punto come un atto d�insubordinazione. � chiaro?</p><p>��S�, capitano.</p><p>I due risposero all�unisono, ma Toller lesse uno sguardo preoccupato negli occhi di Rillomyner, e si chiese se il meccanico avrebbe avuto difficolt� ad abituarsi alla graduale perdita di peso. �E a questo che serve il volo sperimentale�, ricord� a se stesso. �Stiamo provando non solo la nave ma anche noi stessi�.</p><p>Al calare della notte il peso dell�indicatore di quota era quasi a met� della scala, e gli effetti della gravit� ridotta, ormai visibili, non erano pi� materia di discussione.</p><p>Quando si lasciava cadere un piccolo oggetto, questo scendeva verso il pavimento con evidente lentezza, e tutti i membri dell�equipaggio accusavano curiose sensazioni di vuoto allo stomaco. Per due volte Rillomyner si svegli� con un grido di panico, spiegando poi che aveva avuto l�impressione di precipitare.</p><p>Toller not� la facilit� quasi da sogno con la quale poteva muoversi, e gli venne in mente che sarebbe stato meglio per tutti restare sempre legati.Non gli piaceva l�idea che un qualsiasi movimento, e neanche tanto brusco, facesse volare qualcuno fuori dalla nave.</p><p>Osserv� anche che nonostante il peso sempre pi� ridotto la nave tendeva a salire pi� lentamente. Anche questo era stato previsto, come risultato della differenza di peso tra il gas caldo dell�involucro e l�atmosfera circostante. Per mantenere la velocit� modific� il ritmo di scoppio a quattro-diciotto, e poi a quattro-sedici. I serbatoi di pikonio e alvelio nel bruciatore dovevano essere riempiti con frequenza sempre maggiore, e pur sapendo di avere ampie riserve, Toller cominci� a non vedere l�ora di raggiungere la quota di milletrecento miglia. A quel punto il peso della nave, diminuendo in proporzione geometrica, sarebbe stato un quarto del normale, e il reattore, per tutto il percorso nella zona a gravit� zero, avrebbe richiesto meno energia.</p><p>La necessit� di tradurre ogni azione e avvenimento nel secco linguaggio della matematica, dell�ingegneria e della scienza erano in conflitto con la reazione naturale di Toller al nuovo ambiente. Trov� che poteva passare lunghi periodi sporgendosi oltre il bordo della navicella, senza muovere un muscolo, come incantato, completamente soggiogato da un�autentica e assoluta reverenza. Sopramondo era giusto sopra di lui, ma nascosto dalla paziente, infaticabile vastit� del pallone; e gi�, lontano, c�era il suo pianeta natale, che gradualmente diventava un luogo misterioso man mano che il suo aspetto familiare si sfocava sempre pi� in quelle miglia e miglia di vuoto.</p><p>Al terzo giorno di ascensione il cielo manteneva la sua normale colorazione sopra e sotto la nave, ma ai lati stava diventando di un blu pi� scuro, che scintillava di stelle sempre pi� numerose.</p><p>Quando Toller era perso nei suoi momenti di trance, la conversazione dei membri dell�equipaggio e persino il rombo del bruciatore svanivano dalla sua consapevolezza, e lui era solo nell�universo, unico possessore dei suoi scintillanti tesori. Una notte, mentre era al posto di pilotaggio, vide una meteora attraversare il cielo <emphasis>sotto</emphasis> la nave. Tracci� una linea di fuoco che pareva andare da un bordo all�altro dell�infinito, e qualche minuto dopo risuon� una sola nota, piena, pulsante, un suono a bassa frequenza, indistinto, velato e triste, che fece vibrare la nave e suscit� il brontolio di protesta di uno degli uomini addormentati. Un certo istinto di possesso, una specie di avidit� spirituale, spinse Toller a tenere per s� quell�avvenimento.</p><p>Mentre l�ascensione continuava, Zavotle si occupava dei suoi grandi registri di volo, e molte delle annotazioni riguardavano gli effetti fisiologici sull�equipaggio. Persino sulla sommit� della pi� alta montagna di Mondo non c�era nessun evidente calo di pressione atmosferica, ma nei precedenti voli ad alta quota qualcuno aveva accusato un senso di soffocamento e il bisogno di respirare * pi� profondamente. Il disturbo era stato di lieve entit�, gli scienziati stimavano che l�atmosfera avrebbe continuato a permettere la vita anche nel punto di equilibrio gravitazionale tra i due pianeti, ma erano stime che andavano verificate.</p><p>Toller fu quasi confortato dalla sensazione di affaticamento dei suoi polmoni, il terzo giorno, prova ulteriore che gli aspetti del volo erano stati correttamente calcolati ma proprio per questo fu molto meno felice quando si trov� di fronte a un fenomeno inaspettato. Da un po� di tempo si era accorto di avere freddo, ma non ci aveva badato. Adesso, per�, gli altri si stavano lamentando quasi di continuo e non si poteva sfuggire all�inevitabile conclusione: mentre la nave guadagnava quota, l�aria circostante diventava sempre pi� fredda.</p><p>Gli scienziati della SAS, incluso Lain Maraquine, avevano invece previsto un aumento della temperatura quando la nave fosse entrata nella fascia d�aria rarefatta, con minore potere schermante dai raggi del sole. Come nativo della zona equatoriale di Kolcorron, Toller non aveva mai sperimentato un freddo realmente duro, e non aveva messo nient�altro, nel suo bagaglio personale che camicie, calzoni e un giubbotto senza maniche. Adesso, anche se non stava proprio ancora tremando, avvertiva l�aumentare del disagio, e un pensiero spaventoso stava cominciando a farsi strada nella sua mente; l�intero volo poteva fallire per la mancanza di una balla di lana.</p><p>Autorizz� l�equipaggio ad indossare tutti gli indumenti che volevano sotto le uniformi, e a Flenn di preparare t� su richiesta in qualsiasi momento. Quest�ultima decisione, ben lontana dal migliorare la situazione, port� a una serie di accaniti battibecchi. Rillomyner continuava a insistere che Flenn, per malizia o inettitudine, metteva il t� in infusione prima che l�acqua avesse bollito a dovere, oppure che lo lasciava raffreddare prima di servirlo. Fu solo quando Zavotle, ugualmente insoddisfatto, si prese la briga di osservarne la preparazione che venne fuori la sconcertante verit�: l�acqua cominciava a bollire prima di aver raggiunto la <emphasis>giusta</emphasis> temperatura. Era calda, ma non <emphasis>bollente.</emphasis></p><p>��Sono preoccupato per questa faccenda, capitano�� disse Zavotle dopo avere annotato l�importante scoperta nel giornale di bordo.�� La sola spiegazione � che quando l�acqua diventa pi� leggera bolle a una temperatura progressivamente pi� bassa. E se � cos�, cosa ci succeder� quando il peso di ogni cosa sar� ridotto a zero? La saliva ci bollir� in bocca? Pisceremo vapore acqueo?</p><p>��Saremo obbligati a tornare indietro molto prima che tu debba subire questa ignominia�� disse Toller, mostrando di non gradire l�atteggiamento negativo dell�altro�� ma non vorrei arrivare a questo punto. Deve esserci qualche altra ragione. Forse qualcosa che ha che fare con l�aria.</p><p>Zavotle non era convinto.�� Non vedo come l�aria possa contaminare l�acqua.</p><p>��Nemmeno io, quindi non perdo tempo in inutili speculazioni.�� ribatt� Toller tagliando corto.� Se vuoi qualcosa per occupare la mente, tieni bene d�occhio l�indicatore di quota. Dice che siamo a mille e cento miglia, e se questo � giusto vuol dire che la nostra velocit� ha continuato a diminuire per tutto il giorno.</p><p>Zavotle studi� l�altimetro, tocc� la fune di sgonfiamento guard� dentro il pallone, nella cavit� che diventava pi� scura e misteriosa con l�arrivo del crepuscolo.�� Ecco una cosa che potrebbe avere a che fare con l�aria�� disse.�� Io penso che quello che avete scoperto � che l�aria pi� leggera fa scendere pi� lentamente la corona dell�involucro e fa sembrare che stiamo andando pi� adagio di quanto andiamo in realt�.</p><p>Toller soppes� l�idea e sorrise.�� L�hai scoperto tu non io, quindi attribuiscitene il merito nella registrazione. Direi che sarai pilota anziano nel tuo prossimo volo.</p><p>��Grazie, capitano�� disse Zavotle, con aria raggiante.</p><p>��Te lo sei guadagnato�� Toller tocc� Zavotle sulla spalla, chiedendo tacitamente scusa per la sua irritabilit�.�� A questa velocit� avremo passato il segno dei 1300 per l�alba, poi potremo spegnere il bruciatore e vedere come si comporta la nave con i reattori.</p><p>Pi� tardi, mentre si stava sistemando sui sacchi di sabbia per dormire, ripens� ai suoi balordi sbalzi d�umore e identific� la vera causa della sua aggressivit�. Era stato l�accumularsi di avvenimenti non previsti, il freddo in aumento, lo strano comportamento dell�acqua, le indicazioni sbagliate della velocit� del pallone. E la sensazione sempre pi� netta di aver dato troppo credito alle previsioni degli scienziati. Lain in particolare si era dimostrato in torto ben tre volte, e se il suo supponente intelletto era stato sconfitto cos� in fretta, ancor prima di varcare i confini della regione misteriosa, chi poteva sapere cosa ci fosse in serbo per quelli che percorrevano il ponte di vetro pericolosamente incrinato verso un altro mondo?</p><p>Fino a quel momento, scopr� Toller, era stato istintivamente ottimista verso il futuro, convinto che il volo sperimentato avrebbe portato a una migrazione felice e alla fondazione di una colonia in cui coloro che gli stavano a cuore avrebbero condotto una vita di gioie senza fine. Aveva fatto di tutto per nascondersi che quella visione nasceva soprattutto dal suo egoismo, che il fato non aveva nessun obbligo di portare in salvo, come lui aveva deciso, persone come Lain e Gesalla, che le cose potevano accadere senza tener conto dei suoi desideri, e anche se per lui erano inimmaginabili.</p><p>Improvvisamente il futuro si presentava carico di incertezza e di pericoli.</p><p>E nel nuovo ordine delle cose, pens� Toller mentre scivolava nel sonno, uno doveva imparare a reinterpretare tutti i tipi di fenomeni. Banalit� di tutti i giorni� la tensione di una fune� le bolle in un bricco d�acqua� tutti questi piccoli indizi� avvertimenti sussurrati, quasi troppo deboli da sentire�</p><p>La mattina l�altimetro segnava un�altitudine di 1400 miglia, e la scala supplementare diceva che la gravit� era scesa a meno di un quarto del normale.</p><p>Toller, interessato alla leggerezza del suo corpo, volle fare un salto, e questo fu il suo primo ed ultimo esperimento del genere. Sal� molto pi� in alto di quanto intendesse e per un momento, mentre roteava sospeso in aria, ebbe la terribile sensazione di essersi staccato dalla nave per sempre. La navicella aperta, con le sue pareti all�altezza del petto, gli apparve come una struttura fragile, con i montanti e i pannelli troppo deboli per il loro scopo. Ebbe il tempo di immaginare cosa sarebbe successo se un pezzo di pavimento avesse ceduto quando lui ci fosse atterrato sopra, lanciandolo nell�aria celeste 1400 miglia al di sopra del suo Mondo.</p><p>Sarebbe stata una caduta interminabile, in piena consapevolezza, senza niente da fare se non guardare il pianeta distendersi affamato sotto di lui. Anche il pi� coraggioso degli uomini avrebbe infine dovuto cominciare a urlare.</p><p>��Sembra che abbiamo perso un bel po� di velocit� durante la notte, capitano�� rifer� Zavotle dal posto di pilotaggio.�� La fune di sgonfiamento � quasi piatta, anche se, certamente, non ci si pu� pi� fare molto affidamento.</p><p>��� tempo di usare il reattore, comunque�� disse Toller.�� Da ora in poi, fino a quando torneremo, useremo il bruciatore solo quanto basta per tenere gonfio il pallone. Dov�� Rillomyner?</p><p>��Qui, capitano.�� Il meccanico emerse dall�altro reparto passeggeri. La sua figura tozza era piegata in due, e lui si teneva stretto alle tramezze con lo sguardo fisso sul pavimento.</p><p>��Cos�hai, Rillomyner? Ti senti male?</p><p>��Non sto male, capitano. Io� io non voglio semplicemente guardare fuori.</p><p>��Perch� no?</p><p>��Non posso, capitano. Sento come qualcosa che mi spinge oltre il fianco della nave. Ho paura di finire fuori.</p><p>��Sai che questo non ha senso, vero? Toller pens� al suo stesso momento di paura incontrollabile e divenne subito pi� comprensivo.�� Questo influir� sul tuo lavoro?</p><p>��No, capitano. Il lavoro mi sar� d�aiuto.</p><p>��Bene! Fai un�accurata ispezione dei reattori, principale e laterali, e assicurati che il flusso dei cristalli sia regolare; non possiamo permetterci nessun contraccolpo a questo punto.</p><p>Rillomyner fece il saluto al pavimento, e and� a prendere i suoi attrezzi a testa bassa. Segu� un�ora di pace, senza il rumore ritmico del bruciatore, mentre Rillomyner ne controllava i comandi, alcuni dei quali erano in comune con il reattore principale. Flenn prepar� e serv� una colazione di farina d�avena guarnita di piccoli cubi di maiale salato, lamentandosi continuamente del freddo e della difficolt� di mantenere acceso il fuoco in cambusa. Il suo umore miglior� un po� quando seppe che Rillomyner non avrebbe mangiato, e trascurando per una volta le prese in giro sui suoi problemi intestinali sottopose il meccanico a un fuoco di fila di battute sui rischi del cadere nel vuoto.</p><p>Coerente con la sua millanteria, Flenn sembrava indifferente alle inquietanti fessure di cielo che brillavano attraverso gli interstizi del pavimento. Alla fine del pasto and� addirittura a sedersi sul parapetto della navicella, con un braccio negligentemente gettato intorno a un montante di accelerazione, continuando a prendere in giro l�infelice Rillomyner. Anche se Flenn si era legato, vederlo appollaiato l� appoggiato a uno schienale di cielo provoc� una tale morsa di ghiaccio allo stomaco di Toller che ne sopport� la vista solo per qualche secondo, prima di ordinargli di scendere.</p><p>Quando Rillomyner ebbe finito il suo lavoro e fu tornato a sdraiarsi sui sacchi di sabbia, Toller si rimise al posto di comando. Mise in moto il reattore tenendolo acceso per due secondi, a lunghi intervalli, e studiando gli effetti sul pallone. Ogni spinta suscitava sinistri scricchiolii dei montanti e del sartiame, ma l�involucro risultava molto meno danneggiato che nelle accensioni sperimentali a bassa quota. Incoraggiato, Toller prov� i vari tempi e finalmente li sistem� su un ritmo di due-quattro, ottenendo un effetto di impulso continuo senza eccessive sollecitazioni. Un breve getto di gas dal bruciatore ogni due o tre minuti tenne gonfio il pallone e fece in modo che la corona non si flettesse troppo sotto le diverse pressioni dell�aria.</p><p>��Si maneggia bene�� disse a Zavotle, che stava diligentemente scrivendo sul giornale di bordo.</p><p>Sembra che noi due avremo un lavoro pi� comodo nei prossimi giorni, finch� si assesta l�instabilit�.</p><p>Zavotle sollev� gli occhi.�� Comodo per le orecchie, anche.</p><p>Toller fece un cenno d�assenso con la testa. Sebbene ogni volta il reattore restasse acceso un minuto in pi� del bruciatore, prima il suo scarico non finiva dentro la grande cavit� del pallone, che ne moltiplicava l�eco. Dava un rumore pi� basso, meno fastidioso, che veniva assorbito in fretta dai circostanti oceani di silenzio.</p><p>Con la nave che si comportava tanto docilmente, e secondo le previsioni Toller cominci� a pensare che i cattivi presagi della notte fossero stati nient�altro che un sintomo della sua crescente stanchezza. Si soffermava sull�idea che in appena sette o otto giorni, se tutto andava bene, avrebbe visto da vicino un altro pianeta. La nave non poteva atterrare su Sopramondo, in realt�, perch� questo avrebbe comportato l�asportazione del pannello di sgonfiamento, e senza nessuna attrezzatura di gonfiaggio non sarebbe stata in grado di ripartire. Ma sarebbe arrivata a poche iarde dalla superficie, sollevando il velo del mistero sulla realt� del pianeta gemello.</p><p>Le migliaia di miglia d�aria che separavano i due mondi avevano sempre r�so difficile per gli astronomi dire molto di pi� oltre al fatto che c�era un continente all�equatore dell�emisfero visibile. Si era sempre creduto, in parte per ragioni religiose, che Sopramondo somigliasse molto a Mondo, ma c�era sempre la possibilit� che fosse inospitale, perch� la potenza dei telescopi non bastava a cogliere gli aspetti della superficie al di l� di un certo limite. Un�altra possibilit�, un articolo di fede per la Chiesa, un caso controverso per i filosofi, era che Sopramondo fosse gi� abitato.</p><p>Come potevano essere gli abitanti di Sopramondo? Costruivano citt�? E come avrebbero reagito a una flotta di navi aliene che veniva gi� dal cielo?</p><p>Le divagazioni di Toller s�interruppero bruscamente quando lui si rese conto che il freddo era molto aumentato, in quei pochi minuti. Intanto gli si era avvicinato Flenn, che stringeva al petto il cucciolo di <emphasis>car�le</emphasis> e stava visibilmente tremando. La faccia dell�ometto aveva una sfumatura di blu.</p><p>��Il freddo mi sta uccidendo, capitano�� disse sforzandosi di fare il suo solito sorriso.�� � peggiorato tutto d�un colpo.</p><p>��Hai ragione.�� Toller si sent� allarmato all�idea di aver attraversato un�invisibile linea di pericolo nell�atmosfera, poi gli venne un�ispirazione.�� � da quando abbiamo spento il bruciatore. Il soffio di ritorno del gas migligno ci teneva caldi.</p><p>��Non solo�� aggiunse Zavotle.�� C�era anche l�aria che veniva gi� dall�involucro caldo.</p><p>��Dannazione!�� Toller guard� accigliato i disegni geometrici del pallone.�� Questo significa che dobbiamo mettere pi� calore, l� dentro. Abbiamo un sacco di cristalli d�energia quindi saremmo a posto, ma potremmo avere qualche problema dopo.</p><p>Zavotle annu�, con aria malinconica.�� La discesa.</p><p>Toller si morse le labbra mentre, ancora una volta, si trovava ad affrontare difficolt� che gli scienziati della SAS non avevano previsto. Per un veicolo ad aria calda, l�unico modo di perdere quota era perdere calore, calore che per� era vitale per l�equipaggio, e a rendere peggiore la situazione c�era il fatto che la direzione del flusso dell�aria si sarebbe invertita durante la discesa, portando la gi� scarsa quantit� di calore a disperdersi verso l�aito, lontano dalla navicella. La conclusione era che avrebbero dovuto passare diversi giorni in condizioni molto peggiori di quelle presenti, con il pericolo reale di morire di freddo.</p><p>E questo poneva un dilemma che andava risolto.</p><p>Il fatto che cos� tanto dipendesse dal risultato del volo sperimentale era un motivo valido per andare avanti e avanti, anche con il rischio di superare il punto limite del non ritorno? O avevano il dovere morale di essere prudenti e di tornare con la loro sudata riserva di sapere?</p><p>��Questo � il tuo giorno fortunato�� disse Toller a Rillomyner, che lo stava osservando nella sua solita posizione supina dai sacchi di uno scompartimento passeggeri.�� Volevi lavorare per tenere occupata la mente, ora puoi farlo. Trova il modo di deviare un po� del calore dal tubo di scappamento del bruciatore gi� dentro la navicella.</p><p>Il meccanico si tir� a sedere con espressione perplessa.�� Come si pu� fare, capitano?</p><p>��Non lo so! � il tuo lavoro far funzionare cose come questa. Monta un imbuto, o qualcosa del genere, e comincia immediatamente: sono stanco di vederti sempre l� sdraiato come una scrofa gravida. Gli occhi di Flenn scintillarono.</p><p>��Che modo � questo di parlare al nostro passeggero, capitano?</p><p>��Anche tu, hai passato troppo tempo sul tuo posteriore�� gli disse Toller.�� Hai aghi e fili nelle tua attrezzatura?</p><p>��S�, capitano. Aghi grandi, aghi piccoli, fili e cordicelle sufficienti per montare una nave a vela.</p><p>��Allora comincia a svuotarci sacchi di sabbia e fai delle giacche con la stoffa. Avremo anche bisogno di guanti.</p><p>��Lasciate fare a me, capitano�� disse Flenn.�� Sistemer� tutti come dei re.�� Evidentemente contento di avere qualcosa di costruttivo da fare, Flenn ricacci� il <emphasis>car�le</emphasis> sotto i vestiti, and� al suo armadietto e cominci� a rovistare nei vari scompartimenti. Stava fischiando in vibrato tremolante.</p><p>Toller lo guard� per un momento, poi si rivolse a Zavotle, che si stava soffiando sulle mani per Scaldarle.�� Sei ancora preoccupato di ritrovarti in condizioni di assenza di peso?</p><p>Gli occhi di Zavotle divennero diffidenti.�� Perch� lo chiedete, Capitano?</p><p>��Dovresti essere� � come se dovessi tirare a sorte tra la bufera e la neve.</p><empty-line/><p>Poco prima della piccola notte del quinto giorno di volo, l�altimetro registrava 2.600 miglia di quota e gravit� zero.</p><p>I quattro membri dell�equipaggio erano rannicchiati nelle loro sedie di vimini intorno all�unit� di propulsione, con i piedi rivolti verso la calda base del tubo del reattore. Erano imbacuccati in rozzi abiti di tela di sacco marrone che confondeva le loro forme umane e nascondeva il faticoso ansare del loro petto nel respirare quell�aria gelida e rarefatta. Nella navicella i soli seghi di vita erano i fili di vapore del fiato degli uomini, mentre fuori le meteore guizzavano nelle infinit� di blu profondo, unendo brevemente e accidentalmente stella con stella.</p><p>��Bene, eccoci qui�� disse Toller, rompendo un lungo silenzio.�� Abbiamo superato la parte pi� dura del viaggio, abbiamo tenuto testa a tutte le pi� spiacevoli sorprese che il cielo ci ha mandato addosso, e siamo ancora in buona salute. Direi che possiamo permetterci un po� di brandy con il prossimo pasto.</p><p>Gli rispose un altro lungo silenzio, come se anche il pensiero fosse congelato in quell�inattivit�, poi Zavotle disse:�� Sono ancora preoccupato per la discesa, capitano, anche con il calorifero.</p><p>��Se siamo sopravvissuti finora possiamo andare avanti.�� Toller diede uno sguardo all�apparecchio di riscaldamento che Rillomyner aveva progettato e installato con un po� di assistenza da parte di Zavotle. Consisteva in sezioni tubolari di brakka piegate a S, tenute insieme da corde di vetro e argilla refrattaria. Un�estremit� entrava nella bocca del bruciatore, l�altra era assicurata al pavimento, vicino alla postazione di pilotaggio. Una piccola parte dei getti d�aria del bruciatore veniva incanalata verso il basso attraverso il tubo, mandando il caldo gas migligno a soffiare nella navicella, e alzava sensibilmente la temperatura. II bruciatore, necessariamente, sarebbe stato usato meno durante la discesa, ma Toller pensava che il calore sarebbe stato sufficiente ai loro bisogni nei due giorni pi� duri.</p><p>��� ora del rapporto medico�� disse, facendo segno a Zavotle di prendere nota.�� Come vi sentite tutti?</p><p>��Io mi sento ancora come se stessimo cadendo, capitano.�� Rillomyner si teneva aggrappato alla sua sedia.�� Ho la nausea.</p><p>��Come potremmo cadere se non abbiamo peso?�� disse Toller cercando di farlo ragionare e di ignorare nel contempo lo sfarfallio che sentiva nello stomaco.�� Dovrai abituartici. E tu, Flenn?</p><p>��Io sto bene, capitano; l�altitudine non mi d� fastidio.�� Flenn diede un colpetto al <emphasis>car�le</emphasis> a righe verdi rannicchiato contro il suo petto, con la sola testa che sporgeva attraverso un buco dei vestiti.�� Anche Tinny sta bene. Ci aiutiamo a riscaldarci l�un l�altro.</p><p>��Io credo di essere in condizioni decenti, tutto considerato.�� Zavotle fece un�annotazione nel giornale di bordo scrivendo goffamente con la mano coperta dal guanto, e gett� uno sguardo di rimprovero a Toller.�� Devo annotare che siete in buone condizioni, capitano? Non solo di salute?</p><empty-line/><p>��S�, e tutto il tuo sarcasmo non mi far� cambiare idea. Rovescer� la nave immediatamente dopo la piccola notte.�� Toller sapeva che il copilota era ancora fermo nella sua opinione, che gli aveva esposto, per cui, dopo aver passato il punto di gravit� zero, avrebbero dovuto aspettare a spegnere la nave per un giorno intero o anche di pi�. Il ragionamento era che facendo cos� avrebbero superato pi� in fretta la zona di freddo pi� intenso, e con il calore del pallone a proteggerli dal gelo. Anche Toller la considerava una buona idea, ma non si sentiva n� l�autorit� n� la responsabilit� di metterla in pratica.</p><p>�Appena passate il punto medio, Sopramondo comincer� ad attirarvi�, lo aveva catechizzato Lain. �L�attrazione vi sembrer� molto leggera all�inizio, ma crescer� in fretta. Se tu aumenti questa attrazione con la spinta del reattore di propulsione, supererai presto la velocit� massima per cui � stata progettata la nave, e non devi assolutamente permettere che questo accada�.</p><p>Zavotle aveva ribattuto che gli scienziati della SAS non avevano previsto n� il freddo mortale n� che l�aria rarefatta del punto medio esercitasse una minore forza sull�involucro, aumentando cos� la velocit� massima di sicurezza. Toller era rimasto inalterato come un diamante. Come capitano della nave aveva un certo potere discrezionale, ma non era il caso di sfidare le direttive di base della SAS.</p><p>Non aveva detto che la sua determinazione era stata rafforzata da un istintivo disgusto per quel far saltellare la nave su e gi�. Anche se durante l�addestramento era rimasto segretamente scettico sulla questione della mancanza di peso, aveva pienamente compreso che appena la nave avesse passato il punto medio sarebbe entrata nel campo gravitazionale di Sopramondo. In un certo senso il viaggio si poteva considerare finito, a quel punto, perch�, a meno di non intervenire volontariamente, i destini della nave e del suo equipaggio non sarebbero pi� stati influenzabili dal pianeta di provenienza. Sarebbero rimasti fuori, ridefiniti come alieni, secondo i termini della fisica celeste.</p><p>Toller aveva deciso che gi� aspettando la fine della piccola notte per invertire la posizione avrebbe sfruttato tutto il potere decisionale di cui disponeva. Durante la salita Sopramondo, sebbene nascosto alla vista dal pallone, era apparentemente diventato sempre pi� grande e la piccola notte era divenuta di conseguenza pi� lunga. Quella che si avvicinava sarebbe durata pi� di tre ore, e quando fosse finita la nave avrebbe cominciato a cadere verso il pianeta gemello. Toller trovava che il cambiamento progressivo nell�alternarsi del giorno e della notte era un potente momento della grandezza del viaggio che avevano intrapreso, Niente di sorprendente finch� era in ballo l�intelletto dell�adulto, ma il bambino che era in lui era incantato e impaurito da quello che stava succedendo. La notte stava diventando pi� corta mentre la piccola notte cresceva, e presto l�ordine naturale delle cose sarebbe stato invertito. La notte di Mondo si sarebbe accorciata per diventare la piccola notte di Sopramondo.</p><p>Aspettando che calasse l�oscurit�, Toller e gli altri investigarono il miracolo della mancanza di peso. C�era un vago fascino nel sospendere piccoli oggetti nel vuoto e vederli mantenere le loro posizioni, a dispetto degli insegnamenti di tutta una vita, finch� l�ultimo getto d�aria dal reattore di propulsione non li faceva tardivamente precipitare.</p><p>�� quasi come se il reattore ristabilisse in qualche modo una frazione del loro peso naturale�, diceva l�annotazione di Zavotle nel giornale di bordo, �ma certo questo � uno strano modo di guardare a un fenomeno. La reale spiegazione � che essi sono invisibilmente fissati in un dato posto, e che la spinta del reattore impedisce alla nave di spostarli�.</p><p>La piccola notte arriv� pi� bruscamente che mai, avvolgendo la navicella in un buio ingioiellato e striato di fuoco, e per tutta la sua durata i quattro conversarono in toni sereni, ricreando l�atmosfera della loro prima notte di volo, illuminata dalla luce delle stelle. Il discorso passava dai pettegolezzi sulla vita alla base della SAS alle speculazioni sulle cose strane che potevano trovare su Sopramondo, e ci fu anche un tentativo di prevedere i problemi di un volo a Oltremondo, che si poteva vedere, simile a una lanterna verde, sporgendosi a ovest. Nessuno si sentiva disposto, not� Toller, a soffermarsi sul fatto di trovarsi sospesi tra due mondi, in una fragile scatola aperta, con migliaia di miglia di vuoto tutt�intorno.</p><p>Not� anche che l�equipaggio aveva smesso di rivolgersi a lui come al capitano, per il momento, e non ne era dispiaciuto. Sapeva che non era una diminuita considerazione della sua necessaria autorit�, ma un inconscio riconoscimento del fatto che quattro uomini come tanti altri si stavano avventurando nell�ignoto nella regione dello straordinario, e che nel loro mutuo bisogno l�uno dell�altro erano uguali.</p><p>Un lampo di colori fece di nuovo spuntare il giorno.</p><p>��Avete parlato di brandy, Capitano?�� disse Rillomyner.</p><p>��Mi � appena venuto in mente che un po� di calore interno potrebbe rinforzare questo mio maledetto stomaco delicato. Le propriet� medicinali del brandy sono ben conosciute.</p><p>��Il brandy al prossimo pasto.</p><p>��Toller strizz� gli occhi e si guard� intorno, ristabilendo i rapporti con la storia.�� Ora dobbiamo spegnere la nave.</p><p>Era stato contento di scoprire che la predetta instabilit� della nave, dentro e vicino alla zona senza peso, era facile da vincere e da controllare con i reattori laterali. Occasionali ascensioni di mezzo secondo erano state sufficienti per mantenere la navicella nell�allineamento desiderato con le stelle maggiori. Adesso, per�, la nave, o l�universo, doveva essere messa di prua. Port� il serbatoio pneumatico al massimo della pressione prima di mandare i cristalli nel reattore di destra, per tre secondi interi. Il suono proveniente dal minuscolo foro fu divorato dall�infinito.</p><p>Per un momento sembr� che la piccola emissione non avrebbe avuto alcun effetto sulla massa della nave, poi, per la prima volta dall�inizio dell�ascensione, il grande disco di Sopramondo fu in piena vista da dietro la curvatura del pallone. Un crescendo di fuoco lo illuminava sul bordo, e toccava quasi il sole.</p><p>Nello stesso tempo Mondo si alz� sopra il parapetto della navetta, dalla parte opposta, e mentre la resistenza dell�aria vinceva gli impulsi del reattore la nave si stabilizz� in una posizione che offr� all�equipaggio la visione di due pianeti.</p><p>Voltando la testa, da una parte Toller poteva vedere Sopramondo, quasi completamente al buio per la sua vicinanza al sole; dall�altra c�era la convessit� stupefacente del suo pianeta natale, sereno ed eterno, immerso nel sole tranne che per l�orlo orientale, dove una fetta sempre pi� piccola giaceva ancora nella piccola notte. Osserv� rapito mentre l�ombra di Sopramondo lo liberava, sentendosi come sul fulcro di una leva di luce, un motore intangibile che aveva il potere di muovere i mondi.</p><p>��Per carit�, capitano�� grid� raucamente Rillomyner,�� mettete la nave a dritta!</p><p>��Non c�� pericolo.�� Toller accese di nuovo il reattore laterale e Mondo si spost� maestosamente in alto per nascondersi poi dietro il pallone mentre Sopramondo scivolava sotto il bordo della navicella.Il montante scricchiol� molte volte mentre lui azionava il reattore opposto per assestare la nave nella sua nuova posizione. E si permise un sorriso di soddisfazione, lieto di essere il primo uomo della storia a capovolgere una astronave. La manovra era stata effettuata in fretta e senza incidenti, e da quel momento in poi la maggior parte del lavoro sarebbe toccata alle forze naturali.</p><p>��Prendi nota�� disse a Zavotle.�� Punto medio superato con successo. Non prevedo altri ostacoli nella discesa su Sopramondo.</p><p>Zavotle liber� la sua matita dal gancio che la tratteneva.�� Stiamo ancora congelando, capitano.�� Questo non � un �altro� ostacolo. Se necessario bruceremo qualche cristallo proprio qui sul ponte.�� Toller, improvvisamente contento e ottimista, si rivolse a Flenn.�� Come ti senti? Il tuo mal di testa da alta quota pu� far fronte ai nostri bisogni?</p><p>Flenn sorrise.�� Se � cibo che volete, capitano, io sono il vostro uomo. Giuro che ho il buco del sedere con le ragnatele.</p><p>��In questo caso, guarda se puoi organizzare qualcosa da mangiare.�� Toller sapeva che l�ordine era particolarmente gradito, perch� per pi� di un giorno l�equipaggio aveva deciso di tirare avanti senza cibo n� acqua per evitare l�indegnit�, la scomodit� e la spiacevolezza di usare il bagno in virtuale mancanza di peso.</p><p>Guard� con occhio benevolo Flenn che spingeva di nuovo il <emphasis>car�le</emphasis> nel suo caldo santuario dentro i vestiti e si slegava dalla sedia. L�ometto faceva evidentemente fatica a respirare mentre si dirigeva verso la cambusa, ma le sfere nere dei suoi occhi scintillavano di buon umore. Riapparve giusto in tempo per porgere a Toller la piccola fiasca di brandy inclusa negli approvvigionamenti della nave, poi spar� per un lungo periodo, durante il quale si poteva sentirlo trafficare con gli attrezzi da cucina, ansimando e imprecando senza sosta. Toller bevve un sorso di brandy e aveva appena passato la fiasca a Zavotle quando si rese conto che Flenn stava cercando di preparare un pasto caldo.</p><p>��Non c�� bisogno di scaldare niente�� grid�.�� Carne secca e pane saranno sufficienti.</p><p>��Va tutto bene, capitano�� fu la risposta ansimante di Flenn.�� Il carbone � ancora acceso� ed � solo questione di� di sventolarlo abbastanza forte. Vi servir� un vero e proprio banchetto. Un uomo ha bisogno di un buon� <emphasis>Accidenti!</emphasis></p><p>Subito dopo l�ultima parola dalla cambusa provenne un grande acciottolio di stoviglie. Toller si volt� in tempo per vedere un pezzo di carbone incandescente salire verticalmente nell�aria da dietro la tramezza. Roteando pigramente, avvolto in una fiamma giallo chiaro, sal� in alto e sfior� uno dei pannelli curvi inferiori del pallone. Proprio quando sembrava che fosse stato deviato nel blu senza conseguenze, fu catturato da una corrente d�aria che lo riport� indietro, verso l�intersezione tra l�involucro e un montante di accelerazione. Si ferm� proprio nella giuntura, bruciando ancora.</p><p>��E mio!�� url� Flenn.�� Lo prender�!</p><p>Sbuc� all�angolo della navicella, e senza agganciarsi sal� sul montante a tutta velocit�, usando solo le mani in un curioso salto senza peso. Il cuore e la mente di Toller si gelarono quando vide un fumo brunastro alzarsi dalla stoffa verniciata del pallone. Flenn raggiunse il tizzone ardente, e lo afferr� con la mano guantata. Lo gett� via con un movimento laterale del braccio e improvvisamente anche lui si stacc� dalla nave, galleggiando nell�aria sottile. Con le mani che cercavano inutilmente di aggrapparsi al montante, fluttu� lentamente verso l�esterno.</p><p>Toller si sent� spaccato da due diversi terrori. La paura della sua personale distruzione tenne il suo sguardo fisso sul pezzo di stoffa fumante finch� non vide che la fiamma si era spenta, ma per tutto quel tempo un�altra parte di lui gridava silenziosamente perch� il vuoto luminoso che separava Flenn dalla nave aumentava sempre pi�.</p><p>La spinta iniziale del movimento di Flenn non era stata gran cosa, ma lui si era ormai spostato di circa trenta iarde prima che la resistenza dell�aria lo facesse fermare. Stava sospeso nel vuoto azzurro, brillando nella luce del sole che il pallone nascondeva alla navicella, quasi irriconoscibile come essere umano nel misero fagotto dei suoi vestiti di tela di sacco.</p><p>Toller and� al parapetto e mise le mani a coppa intorno alla bocca.�� Flenn! Stai bene?</p><p>��Non preoccupatevi per me, capitano.�� L�ometto agit� un braccio e, incredibilmente, riusc� a sembrare contento.�� Riesco a vedere bene l�involucro da qui. C�� una zona bruciacchiata tutt�intorno all�attacco del montante, ma la stoffa non � bucata.</p><p>��Ti porteremo dentro.�� Toller si rivolse a Zavotle e a Rillomyner.�� Non � perso. Dobbiamo gettargli una cima.</p><p>Rillomyner era piegato in due sulla sedia.�� Non posso farlo, capitano�� mugugn�.�� Non posso guardare.</p><p>��Guarderai e farai il tuo lavoro�� gli assicur� Toller severamente.</p><p>��Io posso aiutare�� disse Zavotle, avvicinandosi. Apr� un armadietto e tir� fuori vari rotoli di corda. Toller, impaziente di effettuare il salvataggio, ne afferr� uno. Ne assicur� un�estremit� e lanci� il rotolo verso Flenn, ma il movimento gli fece staccare i piedi dal ponte, e quello che voleva essere un lancio potente, risult� debole debole e mal diretto. La fune si srotol� solo per una parte della sua lunghezza e si congel�, inutile, mantenendo ancora la sua ondulazione.</p><p>Toller la ritir� e mentre la stava riavvolgendo Zavotle lanci� un�altra cima, ugualmente senza successo. Rillomyner, che mormorava debolmente a ogni respiro, lanci� una corda di vetro pi� sottile. Si stese del tutto, quasi nella giusta direzione, ma era troppo corta.</p><p>��Buono a niente!�� lo canzon� Flenn, apparentemente indifferente alle migliaia di miglia di vuoto che si aprivano sotto di lui.</p><p>��La tua vecchia nonna saprebbe fare meglio, Rillo.</p><p>Toller si tolse i guanti e fece un nuovo tentativo di lanciare un ponte nel vuoto, ma anche se si era legato a un tramezzo la fune irrigidita dal freddo non si dipan� nel modo giusto. Fu mentre la stava ritirando a bordo che not� un particolare allarmante. All�inizio, Flenn si trovava molto pi� in alto in relazione alla nave, a livello dell�estremit� superiore del montante di accelerazione, ma ora era solo leggermente al di sopra del bordo della navicella.</p><p>Una rapida riflessione disse a Toller che Flenn stava cadendo. Anche la nave stava cadendo, ma finch� ci fosse stato calore dentro al pallone sarebbe rimasta relativamente frenata, e sarebbe scesa pi� lentamente di un oggetto solido. Cos� vicini al punto medio le velocit� relative erano irrilevanti, ma Flenn era ugualmente catturato dalla gravit� di Sopramondo, e aveva cominciato la lunga discesa verso la superficie.</p><p>��Hai notato cosa sta succedendo?�� disse Toller a Zavotle a bassa voce.�� Abbiamo tempi di caduta diversi.</p><p>Zavotle ci pens� su.�� Sarebbe di qualche utilit� usare i laterali?</p><p>��Cominceremmo soltanto a ruotare.</p><p>��Siamo nei guai�� disse Zavotle.�� Prima di tutto Flenn danneggia il pallone, poi si mette in condizione di non poterlo riparare.</p><p>��Non penso proprio che l�abbia fatto apposta�� Toller si rivolse a Rillomyner.�� Il cannone! Trova un peso che possa andare nel cannone. Forse potremmo sparare una cima.</p><p>In quel momento Flenn, che era rimasto calmo, sembr� notare il suo graduale spostamento rispetto alla nave e a tirare le appropriate conclusioni. Cominci� ad agitarsi e a contorcersi, fece movimenti esagerati, come se stesse nuotando, che in altre circostanze sarebbero stati comici. Scoprendo che niente aveva effetto si mise di nuovo tranquillo, tranne per un involontario movimento della mano quando la seconda fune lanciata da Zavotle non riusc� a raggiungerlo.</p><p>��Comincio ad aver paura, capitano.�� Sebbene Flenn stesse gridando, le parole arrivavano deboli, come se le sue energie si disperdessero nell�immensit� circostante.�� Dovete riportarmi a casa.</p><p>��Ti riporteremo. C�腠� Toller lasci� che la frase svanisse. Stava per assicurare a Flenn che c�era un sacco di tempo, ma temeva che la sua voce suonasse poco convincente. Stava diventando evidente che non solo Flenn si stava spostando pi� in basso della navicella, ma anche che, per le immutabili leggi della fisica, stava guadagnando velocit�. L�accelerazione era quasi impercettibile, ma gli effetti erano cumulativi. Cumulativi e letali.</p><p>Rillomyner tocc� il braccio di Toller.�� Non c�� niente che possa entrare nel cannone, capitano, ma ho unito due pezzi di corda di vetro e l�ho legata a questo.�� Gli porse un martello con una grande testa di brakka.�� penso che lo raggiunger�.</p><p>��Bravo�� disse Toller, apprezzando il modo in cui il meccanico nell�emergenza stava vincendo la sua acrofobia. Si fece da parte per lasciare che Rillomyner facesse il suo lancio. Il meccanico assicur� l�estremit� libera della corda di vetro alla ringhiera, valut� le distanze e scagli� il martello nello spazio.</p><p>Toller vide immediatamente che aveva commesso l�errore di mirare in alto, pensando di compensare una forza di gravit� che non c�era. Il martello si tir� dietro la corda e si ferm� nell�aria a poche tormentose iarde sopra Flenn, che muoveva le braccia come un mulino a vento in un futile tentativo di raggiungerlo. Rillomyner scosse leggermente la corda nel tentativo di spostare il martello verso il basso, ma riusc� solo a tirarlo su, a breve distanza dalla nave.</p><p>��Non serve a niente�� ringhi� Toller.�� Tiralo dentro in fretta e tiralo dritto contro di lui la prossima volta.�� Stava cercando di soffocare un senso crescente di panico e disperazione. Flenn stava ora scendendo visibilmente sotto il livello della navicella, ed era sempre pi� difficile che il martello lo raggiungesse, mentre la distanza aumentava e l�angolazione rendeva pi� difficile la precisione di lancio. Quello di cui Flenn aveva disperatamente bisogno era un sistema per ridurre la distanza che lo separava dalla navicella, e questo era impossibile, a meno che� a meno che�</p><p>Una voce familiare parl� dentro la testa di Toller: �Azione e reazione�, stava dicendo Lain.</p><p>�Questo � il principio universale��</p><p>��Flenn, puoi portarti pi� vicino�� url� Toller.�� Usa il <emphasis>carble!</emphasis> Lancialo dritto verso la nave, pi� forte che puoi. Questo ti porter� nella nostra direzione.</p><p>Ci fu una pausa prima che Flenn rispondesse.�� Non potrei mai farlo, capitano.</p><p>��� un ordine�� mugg� Toller.�� Tira il <emphasis>carble,</emphasis> e tiralo <emphasis>immediatamente!</emphasis> Stiamo perdendo tempo.</p><p>Passarono lunghi attimi di silenzio immobile, poi Flenn fu visto armeggiare con gli stracci che. gli coprivano il petto. La luce del sole brillava sulla parte inferiore del suo corpo mentre lentamente tirava fuori l�animaletto striato di verde.</p><p>Toller imprec� per la frustrazione.�� Sbrigati, <emphasis>sbrigati!</emphasis> Stiamo per perderti.</p><p>��Mi avete gi� perso, capitano.� La voce di Flenn era rassegnata.�� Ma voglio che portiate Tinny a casa con voi.</p><p>Un improvviso movimento rotatorio del suo braccio, e Flenn fece un capitombolo all�indietro mentre il <emphasis>carble</emphasis> navigava verso la nave. Troppo basso. Toller guard� mentre l�animale terrorizzato, miagolando e annaspando nell�aria, scompariva sotto la navicella. Toller sent� quegli occhi gialli come trasportati dentro i suoi. Flenn arretr� ancora un po�, prima di stabilizzarsi aprendo le gambe e le braccia. Si ferm� nella posizione di un annegato, galleggiando a faccia in gi� su un oceano, invisibile, lo sguardo rivolto a Sopramondo che lo aveva preso nelle sue braccia gravitazionali da migliaia di miglia pi� sotto.</p><p>��Tu stupido piccolo nanerottolo�� singhiozz� Rillomyner mentre scagliava di nuovo il martello verso Flenn. Si ferm� bruscamente e un po� di lato al suo bersaglio. Flenn, corpo e arti rigidi, continu� a cadere con velocit� crescente.</p><p>��Cadr� magari per un giorno�� sussurr� Zavotle.�� Pensate� un intero giorno� cadendo� Mi chiedo se sar� ancora vivo quando colpir� il suolo�</p><p>��Ho altre cose a cui pensare�� disse Toller aspramente, allontanandosi dalla parete della navicella, incapace di guardare Flenn che spariva alla vista.</p><p>I suoi ordini esigevano che interrompesse il volo nel caso di perdita di un membro dell�equipaggio o di un serio danno strutturale alla nave. Nessuno avrebbe potuto prevedere il verificarsi congiunto di entrambe le circostanze, a causa di uno stupido incidente con il fornello della cambusa, ma lui si sentiva non meno responsabile, e restava da vedere se gli amministratori della SAS non l�avrebbero anche ritenuto colpevole.</p><p>��Dai energia al reattore�� disse a Rillomyner.�� Torniamo a casa.</p></section></section><section><title><p>Parte terza </p><p>Regione straordinaria </p></title><section><title><p>16</p></title><p>La caverna si apriva sul fianco di una collina frastagliata, in una zona di terreno torturato dove crepacci, spuntoni di roccia e una profusione di sterpaglia pungente rendevano difficile camminare per l�uomo e gli animali.</p><p>Lain Maraquine fu contento di lasciare che il blucorno si scegliesse la strada tra i vari ostacoli, e si limit� a dargli qualche strappo occasionale per tenerlo in linea con la bandiera arancione che segnava la posizione della caverna. I quattro soldati a cavallo della sua guardia personale, obbligatoria per un ufficiale superiore della SAS, lo seguivano lentamente a una certa distanza, e il mormorio della loro conversazione si mescolava con il pesante ronzio degli insetti. La piccola notte non era passata da molto e il sole alto stava scaldando il terreno, stendendo sull�orizzonte un manto sfumato di rosso, tremolante di aria calda.</p><p>Lain si sentiva insolitamente rilassato, lieto di avere avuto la possibilit� di uscire dalla base aerea e di occuparsi di faccende che non avevano niente a che vedere con le crisi del mondo e il viaggio interplanetario. Il ritorno prematuro di Toller dal volo sperimentale, dieci giorni prima, aveva coinvolto Lain in un giro vorticoso di riunioni, consultazioni e lunghi studi dei nuovi dati scientifici. Un gruppo, nell�amministrazione della SAS, avrebbe voluto un secondo volo sperimentale completo di atterraggio su Sopramondo, che effettuasse anche il rilevamento dettagliato del continente centrale. In circostanze normali Lain sarebbe stato d�accordo, ma l�urgenza della situazione sempre peggiore a Kolcorron faceva passare in seconda linea qualunque altra cosa.</p><p>�L�obiettivo di produzione di mille astronavi � stato raggiunto con qualche giorno di anticipo, grazie alla fermezza della direzione e ai principi Leddravohr e Chakkel.</p><p>�Cinquanta navi sono state riservate per i nobili e gli aristocratici del Paese, che viaggerebbero in piccoli gruppi familiari con maggiori comodit�, sebbene non erano affatto tutti i nobili che avevano deciso di prendere parte alla migrazione. Altre duecento sono state destinate a vascelli da carico, per portare cibo, bestiame, semi, armi, materiali e macchinari essenziali; e altre cento ad uso del personale militare. Le restanti seicentocinquanta navi, con un equipaggio ridotto di due uomini, hanno la capacit� di trasportare quasi 12.000 persone, solo una parte quindi della popolazione di Mondo.</p><p>All�inizio della grande impresa Re Prad aveva decretato che l�emigrazione sarebbe avvenuta su basi puramente volontarie, con uguale numero di maschi e femmine, e che i posti disponibili sarebbero stati assegnati privilegiando le persone in possesso di qualifiche professionali di primaria importanza.</p><p>�Per un lungo periodo di tempo la cittadinanza cocciuta aveva rifiutato di considerare seriamente la proposta, prendendola come un gioco, una follia del Re di cui chiacchierare nelle taverne. I pochi che avevano dato la loro adesione erano fatti oggetto di derisione, e tutto lasciava pensare che se le astronavi si fossero mai riempite, ci� sarebbe avvenuto solo con la punta della spada.</p><p>�Prad aveva deciso di attendere il momento opportuno, ben sapendo che forze pi� grandi di quelle che lui avrebbe mai potuto mettere in campo stavano per muoversi. II flagello dei ptertha, la carestia e l�improvviso disgregarsi dell�ordine sociale avevano infatti esercitato le loro potenti pressioni, e nonostante la condanna della Chiesa, il numero di emigranti volontari era cresciuto. Ma tale era il conservatorismo dei Kolcorriani, e cos� radicale la soluzione ai loro problemi, che restava ancora un certo grado di riserva, una ferma convinzione che ogni privazione o pericolo su Mondo fosse preferibile alla morte quasi inevitabile e del tutto innaturale nelle aliene distese del cielo.</p><p>�Poi era arrivata la notizia che una nave della SAS aveva percorso pi� di met� strada verso Sopramondo, ed era tornata indenne.</p><p>In poche ore ogni posto ancora disponibile per il volo di migrazione era stato assegnato, e improvvisamente quelli che avevano le qualifiche migliori furono oggetto di invidia e risentimento. L�opinione pubblica fece un voltafaccia fulmineo e irrazionale, e molti di coloro che avevano rifiutato anche la sola idea di volare verso il pianeta gemello cominciarono a sentirsi vittime di discriminazione.</p><p>Persino la maggioranza troppo apatica per interessarsi anche di questioni di portata storica era presa dai racconti di vagoni carichi di provviste che sparivano attraverso i cancelli della Caserma Astronavi��</p><p>Lain aveva dichiarato che il volo sperimentale aveva raggiunto tutti i suoi maggiori obiettivi, superando il punto medio, ed effettuando con successo il capovolgimento. La discesa fino a terra sarebbe stata una faccenda tranquilla e prevedibile, e gli schizzi del continente centrale fatti da Zavotle, che l�aveva guardato con il binocolo, erano abbastanza buoni da mostrare che era abbastanza sgombro da montagne e da altri tipi d�ostacolo che avrebbero potuto rendere difficoltoso l�atterraggio Persino la perdita di un membro dell�equipaggio era servita a far capire chiaramente che non era il caso di cucinare in condizioni di assenza di peso. Il comandante della nave meritava le congratulazioni per come aveva condotto la missione raggiungendo lo scopo voluto, aveva concluso Lain, e la migrazione vera e propria poteva davvero cominciare nell�immediato futuro.</p><p>Le sue argomentazioni erano state accettate.</p><p>La partenza del primo squadrone di quaranta astronavi, che dovevano trasportare per la maggior parte soldati e addetti alle costruzioni, era stabilita per il Giorno 80 dell�anno 2630.</p><p>Mancavano solo sei giorni a quella data, e mentre il blucorno saliva su per la collina verso la caverna, Lain si rese conto che, stranamente, non era affatto eccitato dalla prospettiva di volare verso Sopramondo. Se tutto fosse andato secondo i piani lui e Gesalla sarebbero partiti su una nave del decimo squadrone, e anche considerando eventuali ritardi causati dal cattivo tempo o dall�attivit� ptertha, avrebbero lasciato il pianeta entro una ventina di giorni. Perch� era cos� poco emozionato dall�imminenza di quella che era insieme la pi� grande avventura personale della sua vita, la pi� bella opportunit� scientifica che avrebbe mai potuto sognare, la pi� audace impresa nell�intera storia del genere umano?</p><p>Forse aveva troppa paura persino per permettersi di pensarci? Era che il crescente disaccordo con Gesalla, mai ammesso ma di cui era pienamente cosciente, aveva incrinato una radice spirituale, rendendolo emozionalmente arido e sterile? O era pura e semplice mancanza d�immaginazione da parte di uno che si era sempre vantato delle qualit� superiori della sua mente?</p><p>Il torrente di domande e dubbi s�interruppe quando il blucorno raggiunse una sporgenza della roccia e Lain vide l�entrata della caverna poco davanti a lui. Grato per quella pausa ai suoi problemi interiori, salt� a terra e aspett� che i soldati lo raggiungessero. Le facce dei quattro uomini grondavano di sudore sotto gli elmetti di pelle, ed erano evidentemente sconcertati da quel posto cos� desolato.</p><p>��Mi aspetterete qui�� disse Lain al sergente corpulento.</p><p>Dove metterete le sentinelle? Il sergente si scherm� gli occhi dai raggi quasi verticali del sole che stava oltrepassando il disco bordato di fuoco di Sopramondo.�� In cima alla collina, signore. Si dovrebbero vedere cinque o sei posti di osservazione da l�.</p><p>��Bene! Io entro in questa caverna e non voglio essere disturbato. Chiamatemi soltanto se c�� un allarme ptertha.</p><p>��S�, signore.</p><p>Mentre il sergente smontava e disponeva i suoi uomini, Lain apr� le ceste legate ai fianchi del suo blucorno e tir� fuori quattro lanterne a olio. Diede fuoco agli stoppini con una lente, prese le lampade dalla loro corda di vetro e le port� nella caverna. L�entrata era piuttosto bassa, e stretta quanto una porta. Per un momento l�aria fu persino pi� calda che fuori, poi Lain si trov� in una zona di buio freddo, dove le pareti si allargavano a formare un ambiente spazioso. Mise le lampade sul pavimento sporco e aspett� che i suoi occhi si abituassero alla luce fioca.</p><p>La caverna era stata scoperta all�inizio dell�anno da un sorvegliante che stava ispezionando la collina in vista di farne un possibile posto d�osservazione. Forse per entusiasmo genuino, forse per il desiderio di gustare la nota ospitalit� di Lord Glo, il sorvegliante si era recato a Greenmount e aveva descritto le meraviglie della caverna. Il rapporto aveva raggiunto Lain poco pi� tardi e lui aveva deciso di controllare la scoperta con i suoi occhi non appena avesse avuto del tempo da sottrarre al suo lavoro. Adesso, circondato da un fioco schermo di ombre guizzanti, gli sembr� che il suo ingresso in quel luogo buio fosse simbolico. Stava guardando verso il passato di Mondo e voltando le spalle al futuro di Sopramondo, confessando che non voleva alcuna parte nel volo di migrazione e in quello che gli girava intorno.</p><p>Le figure sui muri della caverna stavano diventando visibili.</p><p>Non c�era nessun ordine nelle scene dipinte. Sembrava che le zone pi� grandi e piatte fossero state usate per prime, e che generazioni successive di artisti avessero riempito gli spazi rimanenti con scene frammentarie, usando grande ingegnosit� per incorporare protuberanze, cavit� e fessure nei loro disegni.</p><p>Il risultato era uno scenario labirintico nel quale l�occhio era costretto a vagare incessantemente da cacciatori seminudi a gruppi di famiglia, ad alberi di brakka stilizzati, ad animali strani e familiari, scene erotiche, demoni, pentole, fiori, scheletri umani, armi, bambini che succhiavano il latte, astrazioni geometriche, pesci, serpenti, manufatti irriconoscibili e simboli impenetrabili. Qualche volta c�erano delle linee cardinali scanalate nella roccia e riempite di pece, che rallentavano la sensazione vertiginosa di quella successione d�immagini; altre scene si presentavano con un�ambiguit� spaziale, e una forma umana o animale poteva essere desunta da niente altro che la sfumatura cangiante di una striscia di colore.Per la maggior parte i colori erano ancora vividi dove dovevano essere vividi, e sfumati dove l�artista aveva voluto che fossero tali, ma in certi posti il tempo stesso aveva contribuito alla complessit� figurativa, inserendo chiazze di umidit� e macchie di funghi.</p><p>Lain era sopraffatto, come mai prima, da un senso di eternit�.</p><p>Le tesi basilari della religione Kolcorriana erano che Mondo e Sopramondo erano sempre esistiti ed erano sempre stati come erano nei tempi moderni, poli gemelli per la continua alternanza di corpi e spiriti umani. Quattro secoli prima era stata addirittura combattuta una guerra per mettere al bando l�eresia Bithiana, che dichiarava che una persona sarebbe stata ripagata di una vita di virt� su uno dei pianeti con uno status pi� elevato nella successiva reincarnazione sul pianeta gemello. L�obiezione principale della Chiesa era stata contro l�idea di progresso, e di conseguenza di cambiamento, in conflitto con il dogma fondamentale di un ordine immutabile ed eterno. Lain trovava facile da credere che il macrocosmo fosse sempre stato com�era, ma nel piccolo particolare della storia umana i cambiamenti erano evidenti, e risalendo a ritroso si poteva arrivare a� <emphasis>questo!</emphasis></p><p>Non aveva alcun modo per stimare l�et� delle pitture della caverna, ma il suo istinto gli diceva che si doveva contare in millenni e non in secoli. L� c�era la prova che una volta gli uomini erano vissuti in circostanze enormemente diverse, che avevano pensato in modi diversi, e avevano diviso il pianeta con animali che non esistevano pi�. Sent� un�acuta curiosit� intellettuale mista a rammarico quando si rese conto che l�, nei confini di una cavit� rocciosa, c�era materiale di lavoro per un�intera vita. Sarebbe stato possibile per lui conciliare le astrazioni della matematica con lo studio della sua stessa razza, un�impresa infinitamente pi� naturale e meritevole che fuggire su un altro mondo.</p><p>�Posso ancora farlo?�</p><p>Il pensiero, bench� serio solo a met�, sembr� intensificare il freddo della caverna e Lain si strinse nelle spalle in un accenno di brivido� Si ritrov�, come era successo spesso di recente, ad analizzare la sua decisione di volare su Sopramondo.</p><p>Era la soluzione logica, la valutazione di un filosofo, o qualcosa che sentiva di dovere a Gesalla e al bambino che lei era determinata ad avere, per dargli un futuro diverso? Finch� non aveva cominciato a esaminare i suoi propri motivi, c�erano solo due chiarissime alternative: volare su Sopramondo e abbracciare il futuro, o stare su Mondo e morire con il passato.</p><p>La maggioranza della gente non si sarebbe dibattuta in quell�indecisione. Avrebbe seguito l�istinto: rifiutando di stare gi� ad aspettare la morte, oppure rifiutando la possibilit� disfattistica che i ptertha ciechi e senza mente potessero trionfare sul genere umano.Certo, il volo di migrazione non avrebbe potuto aver luogo senza la cooperazione di quelli che erano rimasti dietro le quinte, gli addetti al gonfiaggio, gli avvistatori ptertha, i militari che difendevano la Caserma Astronavi, i luogotenenti che avrebbero continuato a mantenere l�ordine dopo che il Re e il suo seguito fossero partiti.</p><p>Ma la razza umana non sarebbe finita nella lunga notte che stava per calare su Mondo, Lain ora l�aveva capito. Potevano passare molti anni, decadi, con una popolazione nascosta e ridotta, ma forse il processo avrebbe infine prodotto un nuovo ceppo di gente forte, praticamente invulnerabile, pochi di numero, magari obbligati a vivere sotto terra in condizioni di inimmaginabili privazioni. Lain non voleva far parte di quel quadro terribile, ma il punto era che lui si sentiva capace di scavarcisi la sua nicchia. Che, volendolo veramente, sarebbe stato capace di vivere anche fuori di quel pezzo di terra che gli era stato dato in concessione, ma sempre sul pianeta dov�era nato, dove la sua esistenza aveva importanza e significato.</p><p>E Gesalla?</p><p>Lei era troppo leale per prendere in considerazione la possibilit� di partire senza di lui. Il suo carattere era tale che il solo fatto di essersi allontanati mentalmente l�avrebbe fatta avvicinare fisicamente ancora di pi�, in obbedienza ai voti matrimoniali. Lui dubitava che lei avesse mai ammesso neppure con se stessa di essere�</p><p>Gli occhi di Lain, scorrendo in fretta l�antichissimo affresco che lo circondava, cercarono l�immagine di un bimbetto che giocava. Era un piccolo riquadro, alla giuntura triangolare di tre scene pi� grandi, e mostrava un maschietto tutto preso da qualcosa che sembrava una bambola e che stava tenendo in una mano. L�altra mano era aperta di lato, come se lui cercasse di raggiungere un animale domestico, e subito pi� in l� c�era un cerchio vuoto. Il cerchio era privo di colorazione e avrebbe potuto rappresentare molte cose, una grande palla, un pallone aerostatico, un Sopramondo piazzato in modo bizzarro, ma Lain era stranamente tentato di vederlo come un ptertha.</p><p>Prese una lanterna e and� pi� vicino. La maggiore illuminazione gli conferm� che il cerchio non era mai stato colorato, il che era strano, considerando che quegli antichi artisti avevano mostrato grande scrupolosit� e precisione nel rendere altri soggetti magari pi� insignificanti. Questo implicava che la sua interpretazione era sbagliata, specialmente dal momento che il bambino, nel dipinto incompleto, era evidentemente tranquillo e per nulla turbato dalla vicinanza di quello che sarebbe dovuto essere un oggetto di terrore.</p><p>Le elucubrazioni di Lain furono interrotte dal rumore di qualcuno che entrava nella caverna. Accigliandosi, seccato, alz� la lanterna, poi fece un involontario passo indietro quando vide che il nuovo arrivato era Leddravohr. Il sorriso del principe balen� per un momento mentre lui superava lo stretto passaggio, con la spada che strisciava contro la parete, e faceva vagare intorno lo sguardo.</p><p>��Buon dopogiorno, principe�� disse Lain, sconcertato di scoprire che stava cominciando a tremare. Molti incontri con Leddravohr nel corso del suo lavoro per la SAS gli avevano insegnato a mantenere la sua compostezza; ma allora c�erano altre persone, e nell�atmosfera asettica di qualche ufficio, mentre ora, nello spazio chiuso della caverna, Leddravohr era enorme, inumanamente potente e spaventoso. Era abbastanza lontano da Lain, e sembrava uscito da una delle immagini primitive che brillavano nella circostante mezza luce.</p><p>Leddravohr diede un�occhiata superficiale a tutta la caverna prima di parlare.�� Mi � stato dett� che c�era qualcosa di rimarchevole qui, Maraquine. Sono stato male informato?</p><p>��Non credo, principe.�� Lain sperava di essere riuscito a non far tremare la sua voce.</p><p>��Non credete? Bene, cos�� che il vostro fine intelletto apprezza e il mio no?</p><p>Lain cerc� una risposta che gli permettesse d�ignorare il sarcasmo che Leddravohr gli aveva dedicato.�� Non ho avuto tempo per studiare le pitture, principe, ma sono interessato al fatto che sono evidentemente molto vecchie.</p><p>��Quanto vecchie?</p><p>��Forse tre o quattromila anni.</p><p>Leddravohr fece una smorfia divertita.�� Questo � impossibile. State dicendo che questi scarabocchi sono pi� vecchi della stessa Ro-Atabri?</p><p>��Era solo la mia opinione, principe.</p><p>��Vi sbagliate. I colori sono troppo freschi. Questo posto � stato un rifugio clandestino durante una delle guerre civili. Qualche insorto si � nascosto qui e��� Leddravohr si ferm� per guardare da vicino una scena che mostrava due uomini in una contorta posizione sessuale.�� E potete vedere cosa facevano per passare il tempo. � questo che vi interessa, Maraquine?</p><p>��No, principe.</p><p>��Non perdete mai la pazienza, Maraquine?</p><p>��Cerco di evitarlo, principe. Leddravohr sbuff� di nuovo, fece un giro a passi lenti per la caverna e torn� da Lain.�� Va bene, potete smettere di tremare. Non vi toccher�. Pu� interessarvi sapere che sono qui perch� mio padre ha sentito parlare di questa tana di ragno. Vuole i disegni accuratamente copiati. Quanto ci vorr�?</p><p>Lain diede uno sguardo intorno alle pareti.�� Quattro buoni disegnatori potrebbero, farcela in un giorno, principe.</p><p>��Sistemate voi la cosa.�� Leddravohr lo fiss� con un�espressione illeggibile sul volto liscio.� Come ci si pu� interessare, tanto a posti come questo? Mio padre � vecchio e stanco e dovr� presto affrontare il volo per Sopramondo; la maggior parte della popolazione � stata spazzata dall�epidemia e quello che ne resta si sta preparando a insorgere; alcune unit� dell�esercito stanno addirittura diventando indisciplinate, adesso che hanno fame e che gli � arrivato all�orecchio che presto io non sar� pi� qui a controllare il loro comportamento, e ciononostante mio padre si preoccupa di vedere questi miserabili scarabocchi! Perch�, Maraquine, <emphasis>perch�?</emphasis> Lain era impreparato alla domanda.� Re Prad sembra avere gli istinti di un filosofo, principe.</p><p>��Volete dire che � come voi?</p><p>��Non intendevo elevare me stesso a�</p><p>Lasciate perdere, era questo che volevate dire? Che vuole conoscere le cose perch� vuole conoscere le cose?</p><p>��Questo � quello che significa <emphasis>filosofo,</emphasis> principe.</p><p>��Ma��� Leddravohr si interruppe quando si sent� un clangore d�armi all�entrata della caverna e apparve il sergente della guardia personale di Lain. Salut� Leddravohr e, sebbene agitato, aspett� per il permesso di parlare.</p><p>��Procedi, uomo�� disse Leddravohr.</p><p>��A ovest si sta alzando il vento, principe. Siamo preoccupati dei ptertha.</p><p>Leddravohr Io conged�.�� Va bene. Ce ne andremo subito.</p><p>��Il vento si sta alzando in fretta, principe�� insistette il sergente, evidentemente non molto contento all�idea di rimanere quando era gi� stato congedato.</p><p>��E un navigato vecchio soldato come te non vede alcun motivo di correre rischi inutili.�� Leddravohr gli mise una mano sulla spalla e lo scosse scherzosamente, un�intimit� che non avrebbe concesso all�aristocratico di rango pi� elevato.�� Prendi i tuoi uomini e vai via subito, sergente.</p><p>Gli occhi del militare emisero un bagliore di gratitudine e di adorazione insieme mentre si affrettava ad uscire. Leddravohr l�osserv� andarsene, poi si rivolse a Lain.</p><p>��Stavate spiegando questa passione per la conoscenza inutile�� disse.�� Continuate!</p><p>��Io��� Lain cerc� di organizzare i suoi pensieri.�� Nella mia professione ogni conoscenza � vista come utile.</p><p>��Perch�?</p><p>��� parte di un tutto..�, di una struttura unica� e quando questa struttura � completa anche l�Uomo sar� completo e avr� il totale controllo del suo destino.</p><p>��Belle parole!�� Lo sguardo di disappunto di Leddravohr si ferm� sulla figura pi� vicina a Lain.�� Credete davvero che il futuro della nostra razza sia racchiuso nell�immagine di quel marmocchio che gioca a palla?</p><p>��Questo non � quello che ho detto, principe.</p><p>��Questo non � quello che ho detto, principe�� lo canzon� Leddravohr.�� Non mi hai detto niente, filosofo.</p><p>��Mi dispiace che non abbiate sentito niente�� disse Lain con calma.</p><p>Il sorriso di Leddravohr lampeggi� immediatamente.�� Questo voleva essere un insulto, no? L�amore per il sapere deve essere un�ardente passione davvero se comincia a rinforzare la vostra spina dorsale, Maraquine. Continueremo questa discussione durante il ritorno. Venite!</p><p>Leddravohr si diresse all�entrata, si mise di fianco e super� lo stretto passaggio. Lain spense le quattro lanterne lasciandole dov�erano e segu� Leddravohr all�esterno. Una brezza sostenuta soffiava gi� dal profilo irregolare della collina. Leddravohr, gi� sul blucorno, osserv� divertito Lain che raccoglieva le pieghe della sua tunica e si issava in sella con movimenti goffi. Dopo uno sguardo indagatore, al cielo, Leddravohr fece strada gi� dalla collina, controllando la sua cavalcatura con la sicura disinvoltura dell�esperto.</p><p>Lain, cedendo a un impulso, spinse il suo animale in avanti, su una traccia quasi parallela, deciso a restare a fianco del principe. Erano quasi a met� strada quando si accorse che stava guidando il blucorno a tutta velocit� dentro una pozza di argilla molle. Cerc� di tirarlo verso destra, ma riusc� soltanto a fargli perdere l�equilibrio. L�animale emise un verso di paura mentre scivolava sul terreno infido, e cadde su un fianco. Lain sent� la sua zampa spezzarsi mentre si buttava di lato, puntando su una macchia di erba gialla misericordiosamente apparsa alla sua vista. Picchi� per terra, rotol� e balz� in piedi immediatamente, illeso ma colpito dal lamento agonizzante del blucorno che si trascinava su un mucchio di taglienti schegge di roccia.</p><p>Leddravohr smont� con un solo rapido movimento e si avvicin� all�animale caduto, con la spada in mano. Si mosse in fretta e piant� la lama nel ventre del blucorno, angolando il colpo in avanti per penetrare la cavit� toracica. Il blucorno ebbe un movimento convulso ed emise uno sbavante, mugghiarne suono mentre moriva. Lain si port� una mano alla bocca, lottando per controllare lo sconvolgimento del suo stomaco.</p><p>��Ecco qui un altro boccone di conoscenza utile per voi�� disse Leddravohr calmo.�� Quando uccidete un blucorno, non andate mai direttamente al cuore o vi verr� tutto il sangue addosso. In questo modo invece il cuore si scarica dentro le cavit� del corpo, e non ci si sporca molto. Vedete?</p><p>Leddravohr ritir� la spada, l�asciug� sulla criniera dell�animale morto e distese le braccia, invitandolo ad ispezionare i suoi vestiti senza macchie.�� Non siete d�accordo che tutto questo � molto� filosofico?</p><p>��L�ho fatto cadere io�� mormor� Lain.</p><p>��Era solo un blucorno.�� Leddravohr rinfoder� la spada, torn� alla sua cavalcatura e si rimise in sella.�� Avanti, Maraquine, cosa state aspettando?</p><p>Lain guard� il principe che gli stava tendendo una mano per aiutarlo a salire dietro di lui, e sent� una potente avversione all�idea di quel contatto fisico.�� Grazie, principe, ma sarebbe improprio per uno della mia posizione cavalcare con voi.</p><p>Leddravohr scoppi� a ridere.</p><p>��Cosa state dicendo, razza di folle? Siamo fuori nel mondo reale adesso, il mondo del soldato, e i ptertha sono in arrivo.</p><p>Il riferimento ai ptertha trafisse Lain come un dardo di ghiaccio. Mosse un esitante passo in avanti.</p><p>��Non siate cos� timido�� continu� Leddravohr, gli occhi divertiti e beffardi.�� Dopo tutto, non sarebbe la prima volta che voi ed io dividiamo la stessa monta.</p><p>Lain si blocc�, con le sopracciglia grondanti di sudore freddo, e sent� se stesso dire:�� Tutto considerato, preferisco tornare in caserma a piedi, da solo.</p><p>��Sto perdendo la pazienza con voi, Maraquine�� Leddravohr si protesse gli occhi e scrut� il cielo a occidente.�� Non star� a discutere con voi per preservare la vostra vita.</p><p>��La mia vita � una mia responsabilit�, principe.</p><p>��Dev�essere qualcosa nel sangue dei Maraquine�� disse Leddravohr stringendosi nelle spalle, come rivolgendosi a un�ipotetica terza persona.</p><p>Gir� il suo blucorno verso est e l�incit� a un leggero galoppo. Nel giro di pochi secondi il principe era scomparso dietro una sporgenza di roccia, e Lain era solo in un territorio aspro e desolato che gli apparve improvvisamente alieno e ostile come un pianeta lontano. Usc� in una risata convulsa, quasi incredula, quando si rese conto del pasticcio in cui si era cacciato l�unica volta che aveva messo a tacere la ragione.</p><p>�Perch� adesso?�, si domand�. �Perch� ho aspettato fino adesso?�</p><p>Ud� l� vicino un debole rumore raschiante. Lain si gir� spaventato e vide dei pallidi multipiedi che stavano uscendo dai loro cunicoli, disturbando piccole pulci nella fretta di raggiungere il blucorno morto. Lui distolse gli occhi. Per un momento pens� di tornare alla caverna, poi si rese conto che gli avrebbe offerto solo una minima protezione durante le ore di luce, e che dopo il calare della notte l�intera collina sarebbe stata probabilmente infestata di ptertha, che annusavano e cercavano con pazienza.La cosa migliore era filare alla Caserma Astronavi con tutta la velocit� possibile, cercando di arrivarci prima che i ptertha venissero gi� a cavallo del vento.</p><p>Presa la decisione Lain cominci� a correre nel caldo soffocante. Quasi ai piedi della collina usc� su un pendio aperto che gli offriva una buona visuale verso est. Una lontana scia di polvere gli indic� la posizione di Leddravohr, un bel pezzo davanti a lui, non troppo lontano dalla Caserma, e una nuvola pi� grande mostrava dov�erano arrivati i soldati. Lui non aveva calcolato la differenza di velocit� tra un uomo a piedi e uno su un blucorno al galoppo. Sarebbe stato in grado di procedere pi� facilmente quando avesse raggiunto il terreno pianeggiante, ma anche cos� ci sarebbe probabilmente voluta un�ora prima di raggiungere la salvezza.</p><p>�Un�ora!�.</p><p>�Ho qualche speranza di sopravvivere per tutto questo tempo?�</p><p>Per non pensare alla sua crescente stanchezza, cerc� di indurre le sue conoscenze professionali a collaborare nella questione.Le statistiche, se viste spassionatamente, erano pi� incoraggianti di quanto si sarebbe potuto aspettare.</p><p>La luce del giorno e il terreno piatto erano condizioni poco favorevoli ai ptertha. Essi non avevano in effetti capacit� propulsone in orizzontale, e dipendevano dalle correnti d�aria per essere trasportati a terra, il che significava che un uomo in movimento che attraversava un terreno aperto aveva poco da temere. Presumendo che non avessero coperto la zona, cosa che succedeva raramente di giorno, tutto quello che doveva fare era tenere d�occhio i globi da vicino e individuare la direzione del vento. Quando si veniva minacciati da un ptertha, la difesa pi� semplice era di aspettare fino ad averlo a un filo dalla distanza mortale, poi correre via controvento e lasciare che il globo si spostasse per i fatti suoi.</p><p>Lain si ferm� in un scarpata, con la bocca che si riempiva della schiuma salata della spossatezza, e si sdrai� su una roccia per riprendere fiato. Era fondamentale che avesse ancora riserve di energie, e che le gambe non gli cedessero, quando avesse raggiunto la pianura. Mentre il tumulto nel suo petto si stava gradualmente calmando, si permise d�immaginare il suo successivo incontro con Leddravohr, e, incredibilmente, sent� la sua bocca ansante che tentava di formare un sorriso. Ironia delle ironie! Mentre il famoso principe soldato era scappato per cercare rifugio dai ptertha, il filosofo dalle dolci maniere camminava verso la citt�, senza bisogno di nessuna arma se non il suo intelletto. Questa era la prova che lui non era un codardo, la prova che tutti dovevano vedere, la prova che persino sua moglie avrebbe dovuto�</p><p>�Sono impazzito!�. Il pensiero lo fece gemere a voce alta, in un�espressione di totale disgusto di s�. �Ho davvero perso quella che una volta era la mia mente!�</p><p>�Ho permesso a un selvaggio di abbattere le mie difese con la sua volgarit� e la sua malizia, la celebrazione della stupidit� e la glorificazione dell�ignoranza. Ho lasciato che mi degradasse fino a convincermi di essere pronto addirittura a gettare via la vita per un moto di stizza e d�orgoglio. Che lodevoli sentimenti! E ora sto indulgendo in fantasie di vendetta infantile, talmente gratificato dalla mia superiorit� che non ho nemmeno preso l�elementare precauzione di assicurarmi che non ci fossero ptertha nei dintorni!�.</p><p>Lain si tir� su e, pieno di cupe premonizioni, si volt� a guardare oltre la gola.</p><p>Il ptertha era lontano appena dieci passi, a una distanza sicuramente mortale, e la brezza che soffiava nella scarpata lo stava portando sempre pi� vicino con una rapidit� da gelare il sangue.</p><p>Il globo si gonfi� per aumentare la sua visuale, trasparente nelle brillanti sfumature di porpora e nero. In una parte della sua mente Lain sentiva un morboso guizzo di gratitudine per quella decisione che qualcun altro aveva preso al suo posto, cos� in fretta e cos� definitivamente. Non aveva senso scappare, non aveva senso provare a lottare. Vide il ptertha come non ne aveva mai visto prima, vide spirali livide della polvere tossica dentro di lui. C�era un accenno di struttura l�? Un globo dentro un globo? Era una protointelligenza maligna che sacrificava se stessa al solo scopo di distruggere lui?</p><p>Il ptertha riemp� l�universo di Lain.</p><p>Era dappertutto, e poi non era da nessuna parte. Lui tir� un profondo respiro, e si guard� intorno con lo sguardo placidamente dolente di chi ha solo un�ultima decisione da prendere.</p><p>�Non qui�. �Non in questo posto cieco e stretto, non � assolutamente adatto�.</p><p>Ricordando il pendio pi� in alto, quello con il panorama a est, torn� sui suoi passi lungo il letto dell�antico corso d�acqua, andando lentamente adesso, e sospirando ogni tanto. Quando raggiunse la china si sedette per terra con la schiena contro un masso piacevolmente modellato, e si aggiust� la tunica in pieghe precise intorno alle gambe divaricate.</p><p>Il mondo del suo ultimo giorno si estendeva davanti a lui. Il profilo triangolare del Monte Opelmer galleggiava basso nel cielo, apparentemente staccato dai nastri orizzontali e dalle bande chiazzate che erano Ro-Atabri e la periferia derelitta sulle spiagge della Baia di Arle. Pi� vicino, e pi� in basso, si vedeva la comunit� artificiale della Caserma Astronavi, dozzine e dozzine di capannoni per i palloni, un�illusoria citt� di torri rettangolari. L�Albero scintillava nel cielo meridionale, con le sue nove stelle che sfidavano la brillantezza del sole, e allo zenit un largo crescendo di luce calda si stava diffondendo insensibilmente dal disco di Sopramondo.</p><p>�Tutta la mia vita e il mio lavoro sono in quell�affresco�, riflett� Lain. �Ho portato il mio materiale da scrittura e potrei provare a buttar gi� qualcosa� non che gli ultimi pensieri di un uomo che ha causato la sua stessa fine in maniera cos� stupida possano essere di qualche interesse o valore per altri� al massimo potrei registrare quello che gi� si sa, che la pterthacosi non � una brutta morte� per come pu� essere la morte, cio� la natura pu� essere misericordiosa� come i pi� orribili morsi di squalo spesso non sono dolorosi� l�inalazione della polvere pu� qualche volta generare uno strano stato d�animo, la rassegnazione, un fatalismo chimico� da questo punto di vista almeno mi sembra di essere fortunato� tranne che sono privato di sensazioni che sono mie per antico diritto��</p><p>Un forte bruciore si localizz� subito sotto il suo petto e gli insinu� tentacoli a raggiera in tutto il torace. Contemporaneamente l�aria intorno gli sembr� diventata pi� fredda, come se il sole avesse perso il suo calore. Mise una mano in una tasca della tunica, tir� fuori una piccola sacca di lino giallo e se l�apr� in grembo. Aveva un dovere finale da compiere, ma non ancora.</p><p>�Vorrei che Gesalla fosse qui� Gesalla e Toller� cos� da poterli dare l�uno all�altra, o chiedergli di accettarsi l�un l�altra� ironia su ironia� Toller avrebbe sempre voluto essere diverso, pi� simile a me� e quando lui � diventato il nuovo Toller, io sono stato obbligato a diventare il vecchio Toller� con lo scopo finale di gettare via la mia vita in nome dell�onore, un gesto che avrei dovuto fare prima che la mia bella solisposa fosse violentata, dissacrata da Leddravohr� Toller aveva ragione, e io, nella mia cosiddetta saggezza, gli ho detto che sbagliava� e Gesalla sapeva nella sua mente che ave va torto, e nel suo cuore che aveva ragione��</p><p>Una fitta di dolore gli dilag� nel petto, accompagnata da un attacco di brividi. Il panorama davanti a lui si era fatto curiosamente piatto. C�erano pi� ptertha, adesso. Stavano scendendo verso la pianura in gruppi di due o tre, ma non dimostravano nessun interesse per quello che era rimasto della sua vita. E per lui, quel flusso simile a un sogno di pensieri frammentari, era la nuova realt�.</p><p>�Povero Toller� � diventato quello che aspirava di essere, e come l�ho ricompensato?� con risentimento e invidia� l�ho ferito il giorno del funerale di Glo, forte del fatto che lui mi vuole bene, ma lui ha risposto al mio infantile dispetto con dignit� e pazienza� i brakka e i ptertha vanno insieme� voglio bene al mio <emphasis>fratellino</emphasis> e mi chiedo se Gesalla si sia gi� accorta che anche lei� certamente brakka e ptertha vanno insieme, � un legame simbiotico� adesso capisco perch� non avevo cuore di volare su Sopramondo� il futuro � l�, e il futuro appartiene a Gesalla e Toller� potrebbe essere questa la vera ragione del mio rifiuto a cavalcare con Leddravohr� il mio diritto a scegliere da solo la mia Strada Luminosa?� stavo aprendo la strada a Toller?� asportando un fattore che non quadrava dall�equazione?� le equazioni significavano tanto per me��</p><p>Il fuoco nel suo petto stava diventando pi� caldo, si espandeva, lo faceva respirare con fatica. Lain sudava abbondantemente eppure si sentiva la pelle mortalmente fredda, e il mondo era soltanto una scena dipinta su una stoffa ondeggiante. Era tempo per il cappuccio giallo.</p><p>Lain lo alz� con dita impacciate e se lo mise sulla testa, un avvertimento per chiunque passasse di l� che lui era morto di pterthacosi e che il suo corpo non doveva essere avvicinato per almeno cinque giorni. Le fessure per gli occhi non erano al posto giusto, ma lui lasci� ricadere le mani lungo i fianchi senza aggiustarle, contento di rimanere in un universo personale di giallo senza aperture e senza forma.</p><p>Tempo e spazio correvano insieme in quel microcosmo che non aveva bisogno di niente.</p><p>�S�, avevo ragione sulle pitture della caverna� il cerchio rappresenta un ptertha� un ptertha incolore� uno che non ha ancora sviluppato le sue tossine specializzate� chi � che una volta mi ha chiesto se i ptertha erano rosa?� e cos�ho risposto?� ho detto che il bambino nudo non ha paura del globo perch� sa che non gli far� del male?� so di aver sempre dato fastidio a Toller almeno per una cosa, per la mia mancanza di coraggio fisico� la mia indifferenza per l�onore� ma adesso lui pu� essere fiero di me� Vorrei poter essere l� a vedere la sua faccia quando sentir� che ho preferito morire piuttosto che cavalcare con� non � strano che la risposta all�enigma dei ptertha sia sempre stata l�, ben chiara e visibile nel cielo?� l�Albero e il cerchio di Sopramondo, il simbolo del ptertha, coesistenti in armonia� le scariche dell�impollinazione dei brakka alimentano i ptertha con� con che cosa?� polline, verdi e rossi, migligno?� e a loro volta i ptertha allontanano e distruggono i nemici dei brakka� Toller dovrebbe essere protetto dal principe Leddravohr� crede di essere come lui, ma io temo� temo di non aver detto a nessuno dei brakka e dei ptertha!� da quanto lo so?� questo � un sogno?� dov�� la mia bella Gesalla? posso ancora muovere le mani?� posso ancora�</p></section><section><title><p>17</p></title><p>Il principe Leddravohr prese uno specchio e corrug� la fronte davanti alla sua immagine. Anche quando risiedeva al Gran Palazzo preferiva evitare l�aiuto di camerieri personali, per la sua toilette, e passava un bel po� di tempo, la mattina, ad affilare il rasoio di brakka e ad ammorbidirsi la barba ispida con l�acqua calda. Anche stavolta, infastidito, vide che si era procurato le solite abrasioni sulla gola. Non c�erano tagli veri e propri, ma minuscole goccioline di sangue stavano trasudando dalla pelle, e pi� le asciugava pi� in fretta ricomparivano.</p><p>�Ecco il risultato di vivere come una signorina viziata�, si disse premendosi un pezzo di stoffa umida sulla gola e decidendo di vestirsi dopo aver fermato quell�odioso sanguinamento. Lo specchio, due lastre di vetro a rifrazione differenziata attaccate insieme, era quasi del tutto riflettente, ma quando si mise davanti alla finestra pot� discernere il suo brillante rettangolo nel sandwich di vetro, che apparentemente occupava lo stesso spazio del suo corpo.</p><p>�E simbolico�, pens�. �Sto diventando inconsistente, un fantasma, in vista dell�ascesa a Sopramondo. La mia vita reale, la sola vita che abbia qualche significato, sar� chiusa e finita quando�� I suoi pensieri vennero bruscamente interrotti da uno scalpiccio di passi affrettati nella stanza contigua. Si volt� e vide sulla porta del bagno la figura squadrata del maggiore Yachimalt, il responsabile delle comunicazioni tra il Palazzo e la Caserma Astronavi. Yachimalt sembrava sottosopra, ma, quando si accorse che Leddravohr era nudo, fece il gesto di uscire.</p><p>��Perdonatemi, principe�� disse.�� Non mi ero accorto�</p><p>��Cosa succede, uomo?�� Disse Leddravohr duro.�� Se hai un messaggio per me, sputalo fuori.</p><p>��� una comunicazione del colonnello Hippern, principe. Dice che una folla in tumulto si sta radunando all�entrata principale della Caserma.</p><p>.� Ha un intero reggimento a sua disposizione, no? Perch� dovrei occuparmi di persona di un mucchio di plebaglia?</p><p>��Il messaggio dice che li sta incitando il Lord Prelato, principe�� rispose il maggiore.�� Il colonnello Hippern chiede la vostra autorizzazione a metterlo agli arresti.</p><p>��Balountar! Quel miserabile sacco di ossa!�� Leddravohr gett� lo specchio da una parte e and� all�armadio che conteneva i suoi vestiti.�� Dite al colonnello Hippern di tener duro, ma di non fare niente contro Balountar finch� non arrivo io. Me la vedr� direttamente con il Lord Spaventapasseri in persona.</p><p>Yachimalt salut� e scomparve. Leddravohr si trov� a ridere davvero mentre si vestiva in fretta e si infilava nella sua corazza bianca. A soli cinque giorni dalla partenza del primo squadrone per Sopramondo, i preparativi erano virtualmente finiti, e l�ultima cosa che lui desiderava era un periodo sia pur breve di inattivit� forzata. Quando non aveva niente da fare i suoi pensieri andavano troppo facilmente all�impresa che lo aspettava, ed era allora che le pallide larve della paura e dell�insicurezza sferravano il loro insidioso attacco. Era quasi grato allo sbraitante Lord Prelato, perch� gli offriva un diversivo, l�opportunit� di sentirsi pienamente efficiente e vivo ancora una volta.</p><p>Leddravohr cinse la spada e si affibbi� il coltello al braccio sinistro. Usc� in fretta dal suo appartamento e si diresse verso il cortile principale, scegliendo una strada in discesa dove c�era poca probabilit� di incontrare suo padre. Il Re conservava un�eccellente lucidit� mentale e quasi certamente doveva aver sentito del comportamento suicida di Lain Maraquine, il dopogiorno precedente. Leddravohr, al momento, non aveva alcuna voglia di subire un interrogatorio sull�assurdo incidente. Aveva dato ordine che un gruppo di disegnatori andasse alla cava e copiasse i dipinti, per essere in gradi di presentarli a suo padre al loro primo incontro. L�istinto gli diceva che il Re sarebbe stato adirato e soprattutto sospettoso, e non proprio a torto, che lui avesse avuto parte nella morte di Maraquine, ma forse i disegni l�avrebbero ammorbidito un po�.</p><p>Nel raggiungere il cortile Leddravohr fece segno a un ostiario di portargli il blucorno pezzato che cavalcava di solito, e pochi secondi dopo stava galoppando verso la Caserma Astronavi. Usc� dal doppio bozzolo di reti che avvolgevano il palazzo e imbocc� uno dei passaggi coperti che attraversavano i quattro fossati. La volta di lino verniciato era una buona protezione contro la polvere dei ptertha e permetteva spostamenti sicuri in tutta Ro-Atabri, ma Leddravohr ci si sentiva rinchiuso e costretto. Fu felice quando raggiunse la citt�, dove almeno si poteva vedere il cielo attraverso gli schermi di rete, e si diresse verso ovest lungo le rive del Borann.</p><p>C�era poca gente in giro, e quasi tutti sulla strada della Caserma, come se un sesto senso li avesse avvertiti che stava succedendo qualcosa di grosso. Era una mattina calda e senza vento, senza nessuna minaccia da parte dei ptertha. Quando raggiunse la periferia occidentale della citt� ignor� la strada protetta che correva intorno al recinto della base astronavi, prendendo invece a sud, all�aria aperta, da dove pot� vedere una certa calca davanti al cancello dell�entrata principale. I pannelli laterali del passaggio coperto erano stati arrotolati, impedendo cos� che la folla bloccasse del tutto l�uscita di sicurezza. Dall�altra parte del cancello scorse la cima di una fila di picche che indicavano la presenza dei soldati, e fece un segno d�approvazione con la testa; la picca era un�arma buona per dimostrare a quei civili senza disciplina l�errore del loro modo d�agire.</p><p>Avvicinandosi alla massa di persone Leddravohr mise al passo il blucorno, e quando il suo arrivo fu notato, la folla si divise rispettosamente per fargli strada. Lui fu sorpreso di notare la quantit� di abiti logori; i comuni cittadini di Ro-Atabri stavano evidentemente peggio di quanto lui avesse immaginato. Tra spinte e mormorii, le ali della folla invece di richiudersi si fecero ancora pi� indietro, creando al centro uno spazio semicircolare nel quale spiccava, isolata, la nera figura di Balountar.</p><p>Il Lord Prelato, che stava arringando un ufficiale al di l� del cancello chiuso, si volt� a fronteggiare Leddravohr. Sussult� troppo visibilmente nel vederlo, ma l�espressione di rabbia scolpita nei suoi lineamenti non cambi�. Leddravohr cavalc� lentamente verso di lui, smont� con una deliberata ostentazione di pigra indifferenza e fece segno di voler entrare. Due soldati trascinarono il pesante cancello e Leddravohr e Balountar si trovarono al centro di una pubblica arena.</p><p>��Bene, prete, disse Leddravohr calmo.�� Cosa vi porta qui?</p><p>Penso che sappiate benissimo perch� sono qui.�� Balountar aspett� almeno tre secondi prima di aggiungere l�appellativo con cui ci si rivolgeva a un membro della famiglia reale, staccandolo bene dalla frase precedente e dandogli cos� un�intonazione insolente.�� Principe.</p><p>Leddravohr sorrise.�� Se siete venuto per chiedere un posto a bordo, siete arrivato troppo tardi, sono gi� stati assegnati tutti.</p><p>��Non chiedo niente�� disse Balountar alzando la voce, pi� che altro a beneficio della folla.</p><p>��Vengo a fare rivendicazioni. Rivendicazioni che devono essere accolte.</p><p>��Rivendicazioni!�� Nessuno aveva mai osato usare quella parola con Leddravohr, e mentre lui la ripeteva gli accadde una strana cosa. Gli sembr� di sdoppiarsi in due corpi: uno fisico, solido, ancorato a terra; l�altro immateriale, etereo cos� leggero da galleggiare nella brezza pi� lieve. Quest�ultimo Leddravohr non si sent� non pi� in contatto con la superficie del pianeta, ma sospeso all�altezza dell�erba, come un ptertha, capace di una visione onnicomprensiva ma distaccata di tutto quello che gli succedeva intorno. Da quel punto privilegiato osserv� stupefatto il suo doppio corporeo impegnato nel suo gioco infantile.</p><p>��Non osate parlare a me di rivendicazioni!�� stava gridando.</p><p>��Avete dimenticato l�autorit� di cui mi ha investito il Re?</p><p>��Io parlo con un�autorit� ben pi� alta�� insistette Balountar per niente impressionato.�� Io parlo in nome della Chiesa, della Grande Permanenza, e vi ordino di distruggere i veicoli con i quali intendete violare l�Alto Sentiero. Inoltre, tutto il cibo, e i cristalli, e le altre risorse vitali che avete rubato al popolo devono essergli restituite immediatamente. Queste sono le mie ultime parole.</p><p>��Parlate pi� giustamente di quanto sappiate�� sospir� Leddravohr sguainando la spada. Ma qualche traccia residua di rispetto per la legge lo dissuase dall�affondare la lama nel corpo del Lord Prelato. Invece si allontan�, si volt� agli ufficiali dell�esercito schierati l� vicino e si rivolse a un colonnello Hippern dal viso di pietra.</p><p>��Arrestate il traditore!�� disse tagliente.</p><p>Hippern diede un comando a voce bassa e due soldati corsero avanti, le spade pronte. Un attonito, incuriosito mormorio si lev� dalla folla mentre i soldati prendevano Balountar per le braccia e lo trascinavano, nonostante la sua resistenza nel cortile della Caserma. Hippern guard� dubbioso Leddravohr.</p><p>��Cosa state aspettando?�� Leddravohr punt� l�indice a terra, significando cos� che voleva il Lord Prelato in ginocchio.�� Conoscete la punizione per l�alto tradimento. Avanti!</p><p>Hippern, la faccia impassibile sotto il bordo dell�elmetto decorato, parl� di nuovo ai militari vicino a lui e un attimo dopo un corpulento sergente maggiore corse verso i due soldati che trattenevano Balountar. Il Lord Prelato raddoppi� i suoi sforzi per liberarsi, e il suo corpo vestito di nero si dibatteva in contorsioni inumane mentre i suoi catturatori lo gettavano a terra. Alz� la faccia verso di loro e le sue labbra si allargarono in un tentativo di maledizione o di preghiera, creando un bersaglio, che il sergente scelse senza pensarci troppo. La lama entr� nella bocca di Balountar e usc� sotto la base del suo cranio, spezzando la spina dorsale, mettendo fine alla sua vita in un batter di ciglia. I due soldati lasciarono il corpo e si allontanarono, mentre dalla folla si alzava un gemito di costernazione. Un grosso sasso vol� nell�aria e cadde nella polvere vicino ai piedi di Leddravohr.</p><p>Per un momento il principe sembr� volersi lanciare di persona contro la folla, deciso ad attaccarla anche a mani nude. Poi si rivolse al sergente maggiore.�� Tagliategli la testa. E mettetela su una picca, in modo che i suoi seguaci possano continuare a guardare in alto verso di lui.</p><p>Il sergente annu� e fece il suo sudicio lavoro con la destrezza calma di un macellaio, e in un minuto la testa di Balountar era stata innalzata su una picca legata al cancello. Rivoletti di sangue colavano lungo il bastone.</p><p>Ci fu un momento interminabile di assoluto silenzio, un silenzio che rimbombava nelle orecchie, e sembr� che si fosse arrivati a un�impasse. Poi divenne pian piano evidente che la situazione non era affatto statica, e chi stava dentro la base vide che il semicerchio di terreno libero al di l� del cancello si stava lentamente restringendo. Nessuno, nella folla, sembrava muovere i piedi, ma tutti stavano avanzando, come statue spinte in avanti da un�inesorabile pressione. La forza di quella pressione si dimostr� pi� chiaramente quando un pezzo della staccionata a destra del cancello si spezz� e cominci� a inclinarsi all�int�rno.</p><p>��Chiudete il cancello!�� grid� il colonnello Hippern.</p><p>��Lasciate il cancello!�� disse Leddravohr contraddicendo il colonnello.�� L�esercito non scappa davanti a un manipolo di civili! Ordinate ai vostri uomini di ripulire l�intera zona.</p><p>Hippern deglut�, mostrando il suo disagio, ma affront� direttamente lo sguardo di Leddravohr.�� La situazione � difficile, principe. Questo � un reggimento locale, quasi tutti provengono da RoAtabri stessa, e gli uomini non accetteranno l�idea di andare contro i loro.</p><p>��Vi ho sentito bene, colonnello?�� Leddravohr cambi� la sua presa sulla spada e un lampo di luce bianca gli brill� negli occhi.�� Da quando in qua i comuni soldati sono diventati arbitri degli affari di Kolcorron?</p><p>La gola di Hippern si gonfi� di nuovo, ma il coraggio non lo abbandon�.�� Da quando hanno fame, principe. � sempre stato cos�.</p><p>Inaspettatamente, Leddravohr sorrise.�� Questo � il vostro giudizio professionale, vero, colonnello? Ora guardate bene, sto per insegnarvi qualcosa sulla natura del comando.�� Si volt�, fece qualche passo verso la tripla fila di soldati in attesa e lev� alta la sua spada.</p><p>��Disperdete la plebaglia!�� grid�, puntando la lama in direzione della folla che avanzava.�� I soldati ruppero i ranghi immediatamente e si gettarono contro i dimostranti, e il relativo silenzio che aveva pervaso la scena si spezz� in un improvviso boato. La folla si fece indietro, ma invece di fuggire in completo disordine si riun� <emphasis>subito dopo a breve</emphasis> distanza e fu allora che emerse un fatto significativo, che solo un terzo dei soldati aveva obbedito all�ordine di Leddravohr. Gli altri si erano mossi appena e stavano fissando con aria infelice i loro ufficiali. Anche quelli che avevano attaccato la folla sembravano farlo in una maniera rassegnata, e malvolentieri. Si lasciavano sopraffare senza sforzo, e perdevano le loro armi con tale facilit� che erano diventati una specie di self-service per il gruppo in rivolta. Scoppi� un�ovazione quando una larga sezione della strada coperta venne abbattuta e la sua intelaiatura strappata in alto per far passare anche altre armi�</p><p>L�altro Leddravohr, freddo, � etereo e distaccato, osserv� con scarso interesse il corporeo, carnale Leddravohr che correva verso un tenente dalla faccia infantile e gli ordinava di guidare i suoi uomini contro la folla. Il tenente scosse il capo rifiutando di obbedire e un secondo dopo era a terra, quasi decapitato da un fendente del principe. Leddravohr aveva perso la sua umanit�, aveva cessato di sentire e di agire come un essere umano.Con la testa in avanti, la spada nera che sgocciolava schizzi rosseggianti, si lanci� tra i suoi ufficiali e i suoi uomini come un demone, facendone strage.</p><p>�Quanto pu� durare tutto questo?�, medit� l�altro Leddravohr. �Non c�� limite a quello che gli uomini possono sopportare?�</p><p>La sua attenzione fu. presto attirata da un altro avvenimento. Il cielo a est si stava velocemente oscurando, mentre colonne di fumo salivano da varie zone della citt�. Poteva significare solo che gli schermi anti-ptertha stavano bruciando, che qualche membro della comunit� guidato dall�ira e dalla frustrazione aveva elevato l�estrema protesta contro l�ordine vigente.</p><p>Il messaggio era chiaro: sarebbe crollato tutto insieme. I ricchi come i derelitti. Il Re come il povero.</p><p>Al pensiero del Re, solo e indifeso al Gran Palazzo, l�indifferenza dell�altro Leddravohr si disintegr�. Aveva un dovere urgente e vitale, una responsabilit� la cui importanza superava di gran lunga quella di uno scontro che coinvolgeva qualche centinaio di cittadini e di soldati.</p><p>Fece un passo verso la sua essenza complementare, ed ebbe la netta sensazione di precipitare, uno sfocamento di tempo e spazio�</p><p>Il principe Leddravohr Neldeveer apr� gli occhi su un fiotto violento di luce solare. L�elsa della spada era bagnata nelle sue mani, e intorno a lui c�erano i rumori del tumulto e i colori della carneficina. Osserv� la scena per un momento, sbattendo le palpebre Mentre cercava di orientarsi in una realt� diversa, poi rinfoder� la spada e corse verso il blucorno in attesa.</p></section><section><title><p>18</p></title><p>Toller rimase immobile a fissare il corpo incappucciato di giallo per circa dieci minuti, poi si domand� come avrebbe fatto ad assorbire quel colpo.</p><p>�� stato Leddravohr�, pens�. �Questo � il raccolto che mieto per aver permesso a quel mostro di restare vivo. Ha abbandonato mio fratello ai ptertha!�.</p><p>Il sole dell�antigiorno era ancora basso, ma nell�aria senza vento il fianco roccioso della collina stava gi� cominciando a emanare calore. Toller era diviso fra passione e prudenza, il desiderio di correre verso il corpo di suo fratello e la consapevolezza di dover rimanere a distanza di sicurezza. Nonostante le lacrime che gli velavano gli occhi vide qualcosa di bianco spiccare sul petto infossato di Lain trattenuto dalla corda alla cintura della tunica grigia e da una mano sottile.</p><p>�Carta? Potrebbe essere�, il cuore di Toller affrett� il battito a quel pensiero. �Un�accusa contro Leddravohr?�</p><p>Prese il binocolo che portava con s� da quando era ragazzo e lo punt� sul rettangolo bianco. Le lacrime e il forte riflesso della luce rendevano difficili da leggere le parole scarabocchiate, ma alla fine riusc� a decifrare le ultime parole di suo fratello:</p><cite><p>PTERTHA AMICI DEI BRAK. UCCID NOI PERCH� NOI UCCID I BRAK. BRAK ALIMENTANO PTERTH. A LORO VOLTA P. PROTEGGE B. CHIARO� ROSA�� VIOLACEO P.</p><p>EVOLVE TOSSINE. DOBB VIVERE IN ARMONIA CON I BRAK. GUARDARE CIELO.</p></cite><p>Toller abbass� il binocolo. Da qualche parte sotto il tumulto rimbombante della sua angoscia covava l�intuizione che il messaggio di Lain aveva un significato che andava molto pi� in l� dei problemi contingenti, ma al momento lui era incapace di trovare la relazione. Era invece pi� che altro in preda a un disappunto confuso. Perch� Lain non aveva usato le sue ultime energie mentali e fisiche per accusare il suo assassino e assicurarsene la punizione? Dopo un attimo di riflessione la risposta venne da sola, e lui riusc� quasi a sorridere con affetto e ammirazione. Lain, persino in punto di morte, era stato un vero pacifista, ben lontano da pensieri di vendetta. Aveva ritirato la sua luce personale dal mondo in una maniera che si confaceva al suo modo di vivere, e Leddravohr ancora teneva duro�</p><p>Toller si gir� e attravers� il pendio dove il sergente stava aspettando con i due blucorni. Aveva riacquistato il controllo di s� e non c�erano pi� lacrime a offuscargli la vista, ma adesso i suoi pensieri erano dominati da una nuova domanda che gli rodeva il cervello con la forza e l�insistenza di un�onda che ghermisce la spiaggia.</p><p>�Come posso vivere senza mio fratello?� Il calore riflesso delle lastre di pietra premeva contro i suoi occhi, entrava nella sua bocca. �Sar� un giorno lungo e caldo, e come potr� viverlo senza mio fratello?�</p><p>��Mi addoloro con voi, capitano�� disse Engluh.�� Vostro fratello era un buon uomo.</p><p>��S�.�� Toller fiss� il sergente, cercando di sopprimere un vago disgusto. Quello era l�uomo che era stato formalmente incaricato della sicurezza di Lain, e che era rimasto vivo mentre Lain era morto. Il sergente avrebbe potuto fare ben poco contro i ptertha, su quel tipo di terreno, e stando al suo racconto era stato congedato da Leddravohr molto prima; ma per il carattere di Toller la sua presenza tra i vivi era un affronto a Lain.</p><p>��Volete rientrare ora, capitano?�� Engluh non dava alcun segno di disagio sotto lo sguardo scrutatore di Toller. Era un veterano dall�aspetto duro, indubbiamente esperto nell�arte di salvarsi la pelle, ma Toller non poteva giudicarlo indegno di fiducia.</p><p>��Non ancora�� disse.�� Voglio trovare il blucorno.</p><p>��Molto bene, capitano.�� Un bagliore in fondo agli occhi marrone del sergente mostr� che aveva capito che Toller non accettava del tutto il resoconto succinto del principe Leddravohr circa gli avvenimenti del giorno prima.�� Vi mostrer� la strada che abbiamo preso.</p><p>Toller mont� in sella e segu� Engluh sulla collina. Circa a met� strada dalla cima arrivarono in una zona di rocce taglienti, bordate sul margine pi� basso da un accumulo di schegge. I resti del blucorno giacevano nel mucchio di detriti, gi� spolpati dai multipiedi e da altri animali. Persino la sella e i finimenti erano stati strappati e masticati minutamente. Toller sent� un brivido freddo lungo la spina dorsale quando si rese conto che il corpo di Lain avrebbe dovuto subire lo stesso destino se non avesse avuto il veleno ptertha nei tessuti. Il suo blucorno aveva cominciato a scuotere la testa e a dar segni di nervosismo, ma lui lo guid� pi� vicino allo scheletro e aggrott� la fronte quando vide la tibia fratturata. �Mio fratello era vivo quando questo � successo, e ora � morto�. Mentre il dolore si riaccendeva dentro di lui con forza rinnovata chiuse gli occhi e prov� a pensare all�impensabile.</p><p>Secondo quello che gli era stato detto, il sergente Engluh e gli altri tre soldati si erano diretti verso l�entrata occidentale della Caserma Astronavi dopo essere stati congedati da Leddravohr. L� avevano aspettato Lain, ed erano rimasti stupiti di vedere Leddravohr tornare da solo.</p><p>Il principe era di umore strano, adirato e gioviale allo stesso tempo, e vedendo Engluh pareva che avesse detto: �Preparati ad aspettare a lungo, sergente; il tuo padrone ha disabilitato la sua cavalcatura e ora sta giocando a nascondino con i ptertha�. Pensando che fosse ci� che ci si aspettava da lui, Engluh si era offerto di tornare indietro con un blucorno di scorta, ma Leddravohr aveva detto: �Rimani dove sei! Se lui ha scelto di giocare con la sua vita, questo non � un passatempo per un buon soldato�.</p><p>Toller aveva fatto ripetere molte volte al sergente il suo resoconto e la sola interpretazione che riusciva a dargli era che a Lain era stato offerto un ritorno al sicuro, ma che aveva volontariamente deciso di flirtare con la morte. Leddravohr non aveva bisogno di mentire su nessuna delle sue azioni, eppure Toller era incapace di accettare quella versione. Lain Maraquine, noto per i suoi svenimenti alla sola vista del sangue, sarebbe stato l�ultimo uomo al mondo a buttarsi contro i ptertha. Se avesse voluto togliersi la vita avrebbe trovato un modo diverso, ma in ogni caso non aveva nessuna ragione per suicidarsi. Aveva troppo per cui vivere. No, c�era un mistero in quello che era suc cesso sull�arido fianco della collina, il giorno precedente, e Toller conosceva un solo uomo in grado di chiarirlo. Leddravohr poteva non aver mentito, ma sapeva pi� di quello che�</p><p>��Capitano!�� Engluh parl� in un sussurro spaventato.�� Guardate laggi�.</p><p>Toller segu� la linea del dito puntato e vide l�inconfondibile forma scura di un pallone che si alzava nel cielo sopra Ro-Atabri. Pochi secondi pi� tardi altri tre lo seguirono, in stretta formazione di salita, come se la partenza della flotta per Sopramondo stesse cominciando giorni prima del previsto.</p><p>�Qualcosa � andato storto�, pens� Toller prima di essere invaso da un violento senso di rabbia. Gi� la morte di Lain da sola sarebbe stata pi� che difficile da superare, poi le si erano aggiunti dubbi e sospetti, e ora le astronavi si stavano alzando dalla Caserma contravvenendo a tutto il rigido piano stabilito per il volo di migrazione. C�era un limite a quanto la sua mente poteva comprendere nello stesso tempo, ma l�universo sembrava non farci assolutamente caso.</p><p>��Torniamo indietro�� disse, incitando il suo blucorno. Cavalcarono gi� dalla collina, aggirarono una sporgenza irta di rovi e raggiunsero il pendio dove giaceva il corpo di Lain. Da l� videro che altri palloni prendevano il volo dalla fila di capannoni, ma lo sguardo di Toller si pos� pi� in l�, sulla distesa a macchie della citt�. Colonne di fumo scuro si stavano alzando dalle zone del centro.</p><p>��Sembra una guerra, capitano�� disse Engluh meravigliato, alzandosi sulle staffe.</p><p>��Forse � proprio cos�.�� Toller diede un�altra occhiata verso la forma inerte e anonima che era stata suo fratello, �Vivrai in me, Lain�, promise. Poi spron� il blucorno in direzione della capitale.</p><p>Si era reso conto dell�agitazione crescente tra la popolazione assillata di Ro-Atabri, ma non sapeva immaginare come eventuali disordini civili avessero potuto interferire praticamente nel corso ordinato degli avvenimenti all�interno della Caserma. Leddravohr aveva installato unit� dell�esercito in una mezzaluna tra la base astronavale e la periferia della citt�, e ne aveva dato il controllo ad ufficiali di cui poteva fidarsi anche in circostanze cos� particolari come la migrazione. I comandanti erano uomini che non avevano nessun desiderio personale di volare su Sopramondo ed erano fermamente decisi a preservare RoAtabri come entit�, a qualunque costo. Toller aveva creduto che la base fosse sicura, anche in caso di rivolte su larga scala, ma le astronavi stavano partendo prima del tempo stabilito.</p><p>Una volta raggiunta la pianura erbosa lanci� il blucorno a pieno galoppo e scrut� attentamente il muro di cinta della base quando cominci� a profilarsi all�orizzonte. L�entrata occidentale era poco usata perch� dava sull�aperta campagna ma, avvicinandosi, vide nutriti gruppi di soldati dietro il cancello. Dove i doppi schermi curvavano verso nord e verso sud, si vedevano vagoni di provviste in movimento. Altre navi stavano alzandosi nel cielo diurno, e i boati sordi dei bruciatori si mescolavano allo scricchiolio delle ventole di gonfiaggio nel sottofondo delle grida dei capisquadra.</p><p>I cancelli esterni furono aperti per Toller e per il sergente, poi vennero velocemente richiusi appena loro furono entrati nella zona di sicurezza. Toller ferm� il suo blucorno, e fu avvicinato da un capitano dell�esercito che portava sotto il braccio l�elmetto dal pennacchio arancione.</p><p>��Siete l�astrocapitano Toller Maraquine?�� chiese, asciugandosi la fronte imperlata di sudore.</p><p>��S�? Cos�� successo?</p><p>��Il principe Leddravohr vi ordina di presentarvi immediatamente a rapporto al Capannone 12.</p><p>Toller fece segno di aver capito.�� Cos�� successo?</p><p>��Cosa vi fa pensare che sia successo qualcosa?�� disse aspro il capitano. Si volt� e corse via, lanciando ordini irosi ai soldati pi� vicini, che avevano un cipiglio apertamente arcigno.</p><p>Toller pens� di inseguirlo e di costringerlo a dargli le informazioni che voleva, ma in quel momento not� una figura in uniforme blu che gli veniva incontro dal cancello interno. Era Ilven Zavotle, da poco promosso al grado di tenente. Toller trotterell� verso di lui e smont�, notando nel frattempo che il giovane sembrava pallido e preoccupato.</p><p>��Sono felice che tu sia tornato, Toller�� disse Zavotle ansiosamente.�� Ho sentito che eri uscito per cercare tuo fratello, e sono venuto a dirti di stare attento al principe Leddravohr.</p><p>��Leddravohr?� Toller guard� in alto mentre un�astronave nascondeva il sole per un attimo.</p><p>��Cosa mi dici di Leddravohr?</p><p>��� impazzito�� rispose Zavotle, guardandosi intorno per assicurarsi che quel discorso passibile di alto tradimento non arrivasse a orecchie indiscrete.�� � al capannone adesso� dirige gli equipaggi di carico e gonfiaggio� spada alla mano� l�ho visto tagliare in due un uomo per essersi fermato a bere�</p><p>��Lui�!�� La costernazione e lo sconcerto di Toller crebbero.</p><p>��Ma come si � arrivati a tutto questo?</p><p>Zavotle lo guard� con sorpresa.</p><p>��Non lo sai? Tu hai lasciato la Caserma prima che� Tutto � successo in due ore, Toller.</p><p>��<emphasis>Che cosa</emphasis> � successo? Parla, Ilven, o ci sar� un altro movimento di spada.</p><p>��Il Lord Prelato Balountar ha guidato i cittadini in una marcia contro la base. Pretendeva che tutte le navi fossero distrutte e le scorte distribuite tra la gente. Leddravohr lo ha fatto arrestare e decapitare sul posto.</p><p>Toller strinse gli occhi mentre cercava di immaginare la scena.�� � stato un errore.</p><p>��Un grave errore�� conven� Zavotle�� ma questo � stato solo l�inizio. Balountar aveva dalla sua la folla infiammata dai discorsi religiosi e dalla promessa di cibo e cristalli. Quando hanno visto la sua testa su una picca hanno cominciato a strappare i nostri schermi. Leddravohr gli ha mandato addosso l�esercito, ma� � stata una cosa incredibile, Toller� la maggior parte dei soldati si sono rifiutati di combattere.</p><p>��Hanno sfidato Leddravohr?</p><p>��Sono uomini del posto, la maggior parte proprio di Ro-Atabri, e gli era stato ordinato di massacrare la loro stessa gente.�� Zavotle fece una pausa mentre un�astronave passava con un rombo tonante.�� Anche i soldati hanno fame, hanno l�impressione che Leddravohr stia voltando loro le spalle.</p><p>��Anche cos셠� Toller trovava quasi impossibile immaginare dei comuni soldati ribellarsi contro il principe guerriero.</p><p>��E allora Leddravohr � diventato come un invasato. Dicono che abbia ucciso pi� di una dozzina tra ufficiali e soldati. Non volevano obbedire ai suoi ordini� ma non volevano nemmeno difendersi contro di lui� e lui li ha macellati��� la voce di Zavotle si indebol�.�� Come maiali, Toller. Proprio come maiali.</p><p>Nonostante l�enormit� di quello che stava sentendo, Toller avvertiva confusamente la sensazione di avere un altro e pi� pressante motivo di preoccupazione.�� Com�� andata a finire?</p><p>��I fuochi in citt�. Quando Leddravohr ha visto il fumo� si � accorto che gli schermi anti-ptertha stavano bruciando, ed � tornato in s�. Ha riunito in Caserma tutti gli uomini che gli erano rimasti fedeli, e ora sta cercando di far partire l�intera flotta prima che i ribelli si organizzino e invadano la base.�� Zavotle studi� i soldati l� vicino da sotto le ciglia abbassate.�� Questo gruppo dovrebbe difendere il cancello occidentale, ma, se lo chiedi a me, non sono troppo sicuro di sapere da che parte stanno. Le uniformi blu non sono pi� popolari qui attorno. Dovremmo tornare nei capannoni prima�</p><p>Toller smise di ascoltare quando la sua mente fece una rapida serie di collegamenti, ognuno dei quali lo portava pi� vicino alla fonte del suo allarme inconscio. �I fuochi in citt�� gli schermi anti-ptertha che bruciano� non c�� stata pioggia per molti giorni� quando gli schermi saranno saltati Ro-Atabri sar� indifendibile� la migrazione <emphasis>deve</emphasis> aver luogo subito� e questo significa��</p><p>��Gesalla!�� Toller si lasci� sfuggire il nome di bocca in un improvviso accesso di panico e di vergogna. Come poteva averla dimenticata? Lei aspettava nella Casa Quadrata� ancora senza conferma della morte di Lain� e il volo per Sopramondo era gi� iniziato�</p><p>��Mi hai sentito?�� disse Zavotle.� Noi dovremmo essere�</p><p>��Lascia perdere�� tagli� corto Toller.�� Cosa � stato fatto per avvisare gli emigranti e portarli dentro? .</p><p>��Il Re e il principe, Leddravohr sono gi� nei capannoni. Tutti gli altri reali e nobili devono arrivare qui sotto la protezione delle loro guardie personali. � un macello, Toller. I comuni emigranti dovranno cavarsela da soli, e per come stanno le cose fuori, dubito che�</p><p>��Ti sono molto grato per essermi venuto incontro, Ilven�� disse Toller, risalendo sul blucorno.�� Mi sembra di ricordare che mi hai detto, quando eravamo lass�, a congelarci a morte e con niente da fare se non contare le stelle cadenti, che tu non hai famiglia. � giusto?</p><p>��S�.</p><p>��In questo caso dovresti tornare ai capannoni e prendere la prima nave che si rende disponibile. Io non sono ancora pronto a partire.</p><p>Zavotle si fece avanti mentre Toller si issava in sella.�� Leddravohr ci vuole entrambi come piloti reali, Toller. Tu soprattutto, perch� nessun altro ha fatto capovolgere una nave.</p><p>��Dimentica di avermi visto�� disse Toller.�� Torner� pi� presto che posso.</p><p>Attravers� la base prendendo una strada che passava ben lontano dai capannoni dei palloni. Le reti che la proteggevano gettavano quadrati d�ombra su una scena di attivit� frenetica e confusa. Era stato previsto che la flotta di migrazione partisse in modo ordinato, in un arco di tempo compreso tra dieci e venti giorni, in relazione alle condizioni del tempo. Ora si faceva a gara per far partire pi� navi possibile prima che la Caserma fosse occupata dai rivoltosi, e la situazione era resa ancora pi� drammatica dal fatto che gli schermi anti-ptertha erano stati compromessi. Era una fortuna che non ci fosse neanche un po� di vento; questo aiutava gli equipaggi e manteneva al minimo l�attivit� dei ptertha, ma con l�arrivo della notte i lividi globi sarebbero arrivati in forze.</p><p>Nella loro fretta di caricare le scorte gli addetti ai carri stavano scaricando le casse a mano. Soldati del nuovo Reggimento di Sopramondo, di lealt� garantita perch� destinati a volare con Leddravohr, giravano fra gli operai esortandoli rumorosamente a moltiplicare gli sforzi e in qualche caso aiutandoli personalmente. Qua e l�, nel caos, vagabondavano piccoli gruppi di uomini, donne e bambini, emigranti delle province arrivati alla Caserma piuttosto in anticipo. Sopra e attraverso ogni cosa incombeva il rumore delle pompe di gonfiaggio, il boato snervante e spasmodico dei bruciatori e l�odore di marcio del gas migligno.</p><p>Toller pass� inosservato vicino a magazzini, zone di carico, aree di lavoro, ma quando raggiunse il passaggio coperto che andava verso la citt� scopr� che l�entrata era presidiata da un nutrito distaccamento di soldati. Gli ufficiali interrogavano tutti quelli che l�attraversavano. Toller si mise in disparte e punt� il suo binocolo verso l�uscita, molto pi� in l�. Da quel punto era difficile distinguere i particolari, ma pot� vedere anche l� un buon numero di soldati a piedi e alcuni con i blucorni, e oltre a loro, orde di folla che si accalcavano nelle strade dove cominciava la citt� vera e propria. Sembrava non ci fossero tumulti, in quel momento, ma era evidente che i disordini non erano finiti e che la normale via d�accesso alla capitale era bloccata.</p><p>Stava pensando cosa fare quando la sua attenzione fu attirata da alcune macchie di colore sul terreno accidentato che si distendeva a sud est, in direzione di Greenmount. Il binocolo gli rivel� un gruppo di civili che si affrettavano verso la base. Dall�alto numero di donne e bambini Toller dedusse . che erano emigranti che si erano aperti una breccia nella palizzata della cinta lontano dall�entrata principale. Si allontan� dalla galleria, localizz� un�uscita secondaria nella doppia rete anti-ptertha e and� incontro al gruppo che avanzava. Quando lo videro, gli emigranti brandirono la loro autorizzazione bianca e blu.</p><p>��Continuate a dirigervi verso i capannoni dei palloni�� grid� loro Toller.�� Vi faranno partire.</p><p>Uomini e donne dal viso ansioso gridarono i loro ringraziamenti e si affrettarono a continuare, trascinando i bambini e i neonati. Voltandosi a guardare Toller vide che il loro arrivo era <emphasis>stato notato</emphasis> e che alcuni uomini della base stavano uscendo ad incontrarli. Il cielo dietro i loro blucorni era uno spettacolo unico. Circa cinquanta navi erano sospese sopra la Caserma, pericolosamente ravvicinate a bassa quota e appena pi� distanziate man mano che salivano.</p><p>Senza fermarsi a guardare che tipo di accoglienza avrebbero ricevuto gli emigranti, Toller diede di sprone verso Greenmount. Lontano, alla sua destra, nel cuore di Ro-Atabri, sembrava che gli incendi si stessero propagando. La citt� era costruita in pietra, ma il legname e le funi con i quali era stata imbozzolata per tenere lontani i ptertha erano logicamente infiammabili, e il fuoco cominciava a essere abbastanza esteso da creare le sue correnti di convezione, guadagnando terreno senza bisogno di essere alimentato. Bastava solo, Toller lo sapeva, che si alzasse una leggera brezza e l�intera citt� ne sarebbe stata invasa, in pochi minuti.</p><p>Mise il blucorno al galoppo, orientandosi con i gruppi di profughi che incontrava, e finalmente raggiunse il punto abbattuto della staccionata. Pass� di l�, ignorando gli sguardi apprensivi di quelli che stavano facendo la stessa cosa per entrare, e prese una via in collina che portava alla Casa Quadrata. Le strade per cui aveva vagato da ragazzo, ormai parte di un mondo alieno e perduto, erano sporche e deserte.</p><p>Un minuto dopo essere entrato nel distretto di Greenmount incontr� dietro un angolo cinque civili che si erano armati di bastoni. Sebbene fosse evidente che non erano emigranti, si stavano dirigendo in fretta verso la Caserma. Toller cap� immediatamente che la loro intenzione era di infastidire e forse derubare qualcuna delle famiglie che aveva visto prima.</p><p>Si aprirono a ventaglio per bloccare la strada stretta e il loro capo, un omaccione dalla mascella molle con un mantello guarnito di serpenti seccati, disse:�� Cosa pensi di fare, giacca blu?</p><p>Toller, che avrebbe potuto facilmente sopraffarlo, tir� le redini e si ferm�.�� Dato che lo chiedi cos� gentilmente, non esito a dirti che sto decidendo se devo ucciderti o no.</p><p>��Uccidere <emphasis>me?</emphasis>�� L�uomo batt� imperiosamente il terreno con il suo bastone, credendo evidentemente che tutti gli astronauti andassero in giro disarmati.�� E come esattamente?</p><p>Toller sguain� la sua spada e con un movimento orizzontale tagli� in due il bastone proprio sopra la mano dell�uomo.�� Questo sarebbe potuto essere altrettanto facilmente la tua cintura o il tuo collo�� disse dolcemente.�� Qualcuno di voi, o anche tutti, desidera continuare la conversazione?</p><p>Gli altri quattro occhieggiarono l�un l�altro e si voltarono per andarsene.</p><p>��Non abbiamo motivo di bisticciare con voi, signore�� disse l�uomo con il mantello, stringendosi la mano che ancora risentiva del violento colpo sul bastone.�� Ce ne andremo in pace per la nostra strada.</p><p>��Niente affatto.�� Toller punt� la sua lama di brakka in direzione di un vicolo che portava lontano dalla base astronavi.�� Voi andrete da quella parte, e ritornerete alle vostre topaie. Rientrer� alla Caserma tra qualche minuto, e giuro che se poso ancora gli occhi su qualcuno di voi sar� la mia spada che far� tutto il discorso. Ora <emphasis>andate!</emphasis></p><p>Appena gli uomini furono spariti rinfoder� la spada e riprese a salire la collina. Dubitava che il suo avvertimento avrebbe fermato i furfanti, ma non poteva spendere altro tempo a favore degli emigranti, che avrebbero dovuto imparare a fronteggiare parecchie difficolt� nei giorni a venire. Uno sguardo alla mezzaluna di luce che rimpiccioliva sul disco di Sopramondo gli disse che non mancava molto pi� di un�ora alla piccola notte, ed era essenziale che lui portasse Gesalla alla base prima di quel momento.</p><p>Raggiunse la cresta di Greenmount, galopp� attraverso i viali silenziosi fino alla Casa Quadrata e smont� nel cortile murato. And� verso l�ingresso e incroci� Sany, la grassa cuoca, insieme a un baldo maggiordomo che non conosceva.</p><p>��Padron Toller!�� grid� Sany.�� Avete notizie di vostro fratello?</p><p>Toller sent� una terribile sensazione di vuoto, perch� l�incalzare degli avvenimenti aveva sospeso i suoi normali processi emotivi.�� Mio fratello � morto�� disse.�� Dov�� la tua padrona?</p><p>��Nelle sue stanze.�� Sany si premette entrambe le mani sulla gola.�� Questo � un giorno terribile per tutti noi.</p><p>Toller corse alla scala principale, ma si ferm� sul primo gradino.�� Sany, devo tornare alla Caserma Astronavi fra pochi minuti. Io suggerisco a te e��� guard� il maggiordomo con aria interrogativa.</p><p>��Harriband, signore.</p><p>��� te e Harriband, e a qualunque altro domestico sia ancora qui, di venire con me. La migrazione � cominciata prima del tempo con una grande confusione, e anche se non avete l�autorizzazione penso di potervi trovare posto su una nave.</p><p>Entrambi i servi si allontanarono da lui.�� Non potrei andare in cielo prima del mio tempo�� disse Sany.�� Non � naturale. Non � giusto.</p><p>��Ci sono rivolte in citt� e gli schermi anti-ptertha stanno bruciando.</p><p>��Sia come deve essere, Padron Toller; affronteremo il nostro destino qui, nel luogo a cui apparteniamo.</p><p>��Abbi cura di te�� disse Toller. Arriv� sul pianerottolo e percorse i corridoi familiari che portavano all�ala sud della casa, incapace di convincersi del tutto che era l�ultima volta che vedeva le figurine di ceramica brillare nelle loro nicchie, e le loro ombre sfocate proiettarsi come fantasmi sui pannelli di vetrolegno levigato. La porta della stanza da letto padronale era aperta.</p><p>Gesalla stava in piedi vicino alla finestra che incorniciava il panorama della citt�, le cui caratteristiche dominanti erano le colonne immobili di fumo grigio e bianco che intersecavano le linee orizzontali grigio e blu della Baia di Arle e del golfo di Tronom. Lei era vestita come lui non l�aveva mai vista prima, con una giacca corta alla vita e calzoni pesanti di saia grigio scuro, completati da una gonna pi� leggera. Quasi una riproduzione della sua uniforme da astronauta. Un�improvvisa timidezza lo trattenne dal parlare o dal bussare alla porta. Come si dava una notizia come quella che lui portava?</p><p>Gesalla si volt� e lo fiss� con occhi attenti, tristi.�� Grazie per essere venuto, Toller.</p><p>��Si tratta di Lain�� disse lui, entrando nella stanza.�� Temo di avere cattive notizie.</p><p>��Sapevo che doveva essere morto quando non l�ho visto n� sentito, al calare della notte.�� La sua voce era indifferente, quasi brusca.�� Mancava solo la conferma.</p><p>Toller era impreparato alla sua mancanza di reazione.�� Gesalla, non so come dirtelo� in un momento come questo� ma hai visto gli incendi in citt�. Non abbiamo altra scelta che�</p><p>��Sono pronta a partire�� disse lei tirando su un fagotto strettamente arrotolato posato su una sedia.�� Qui ci sono tutte le cose di cui avr� bisogno. Non � troppo, vero?</p><p>Lui fiss� per un momento il suo bel viso imperturbabile, lottando per reprimere un irrazionale risentimento.�� Hai una vaga idea di dove stiamo andando?</p><p>��Dove altro se non su Sopramondo? Le astronavi stanno partendo. Secondo quello che riesco a decifrare dai messaggi dell�eliografo del Gran Palazzo, a Ro-Atabri sta scoppiando la guerra civile, e il Re � gi� scappato. Credi che io sia stupida, Toller?</p><p>��Stupida? No, tu sei molto intelligente, molto logica.</p><p>��Ti aspettavi una crisi isterica? Di dovermi trascinare via mentre urlavo che avevo paura di andare in cielo, dove solo l�eroico Toller Maraquine � stato? Dovevo piangere e supplicare che mi si lasciasse il tempo per spargere fiori sul corpo di mio marito?</p><p>��No, non mi aspettavo che piangessi�� Toller era sbigottito da quello che lei stava dicendo, ma non riusc� a trattenersi.�� Non mi aspettavo che tu fingessi dolore.</p><p>Gesalla lo colp� al viso, e la sua mano si mosse cos� in fretta che lui non ebbe alcuna possibilit� di evitare lo schiaffo.�� Non dirmi mai pi� niente del genere. Non fare <emphasis>mai</emphasis> questo tipo di congetture su di me! Ora, partiamo o dobbiamo restare qui in piedi a parlare tutto il giorno?</p><p>��Prima ce ne andiamo meglio 蠗 disse lui gelido, resistendo all�impulso di stamparle cinque dita sulla guancia.�� Prender� il tuo fagotto.</p><p>Gesalla lo afferr� prima di lui e se lo mise sulle spalle.�� L�ho preparato per portarlo <emphasis>io,</emphasis> tu hai abbastanza da fare.�� Lo precedette in corridoio, muovendosi con leggerezza e apparente fretta, ed era gi� sulle scale prima che lui l�avesse raggiunta.</p><p>��Sany e gli altri servi?�� chiese lui.�� Non mi va di lasciarli.</p><p>Lei scosse la testa.� Sia Lain che io abbiamo provato a convincerli a fare domanda per l�autorizzazione, ma non ci siamo riusciti. Non puoi costringere la gente a partire, Toller.</p><p>��Suppongo che tu abbia ragione.�� Cammin� con lei verso l�ingresso dando un ultimo sguardo nostalgico alla casa, e usc� nel cortile dove il suo blucorno stava aspettando.�� Dov�� il tuo carro?</p><p>��Non lo so. Lo ha preso Lain ieri.</p><p>��Questo significa che dobbiamo cavalcare insieme?</p><p>Gesalla sospir�.�� Non ho nessuna intenzione di trottarti vicino.</p><p>��Molto bene.�� Sentendosi stranamente imbarazzato, Toller salt� in sella e le tese una mano. Fu sorpreso di quanto poco sforzo richiedesse aiutarla a sistemarsi dietro di lui, ancora di pi� quando lei gli fece scivolare le braccia intorno alla vita e si premette contro la sua schiena. Un certo contatto corporeo era necessario, ma sembrava quasi che lei, come se lei� Scacci� il pensiero ancora a met�, spaventato dalla sua oscena prontezza nel pensare a Gesalla in chiave sessuale, e impose al blucorno un trotto veloce.</p><p>Uscendo dal cortile e voltando a nord-ovest vide molte altre navi nel cielo sopra la Caserma, che rimpicciolivano sino a diventare puntini mentre venivano assorbite dal blu profondo dell�atmosfera. Nel loro spostamento era evidente una leggera deriva verso est, il che significava che il caos della partenza rischiava di aggravarsi presto, con l�arrivo dei ptertha. Sulla sinistra le torri di fumo che salivano dalla citt� venivano schiacciate e piegate in due quando incontravano le correnti d�aria delle quote pi� alte. Gli alberi che bruciavano provocavano ogni tanto scoppiett�i polverosi.</p><p>Toller galopp� gi� dalla collina tanto velocemente quanto era compatibile con la sicurezza. Le strade erano vuote come prima, ma dal davanti venivano sempre pi� chiari gli echi dei tumulti. Emerse dall�ultimo gruppo di costruzioni abbandonate e trov� che la scena attorno alla Caserma era completamente cambiata.</p><p>Il buco nella staccionata era stato allargato e vari gruppi di persone, forse un centinaio, si erano riuniti l�, dato che la fanteria aveva loro impedito di entrare alla base. Sassi e pezzi di travi di legno volavano addosso ai soldati che, sebbene armati di spade e giavellotti, si lasciavano bersagliare senza reagire. Diversi ufficiali stavano vicino ai soldati sui loro blucorni, e Toller seppe dal fodero delle loro spade e dai lampi verdi sulle spalline che facevano parte di un reggimento Sorka, uomini fedeli a Leddravohr che non avevano alcun particolare legame con Ro-Atabri. Era una situazione che poteva sfociare in una carneficina da un momento all�altro, e se questo fosse avvenuto i soldati ribelli probabilmente, avrebbero reagito scatenando una guerra in miniatura.</p><p>��Reggiti e tieni gi� la testa�� disse a Gesalla mentre sguainava la spada.�� Dobbiamo entrare combattendo.</p><p>Rimise il blucorno al galoppo, coprendo la distanza dalla base in pochi secondi, veloce come il vento. Toller aveva sperato di cogliere i rivoltosi completamente impreparati e di sfrecciare tra loro prima che avessero il tempo di reagire, ma il picchiare degli zoccoli sulla dura argilla attir� l�attenzione degli uomini chini a raccogliere sassi.</p><p>��C�� una giacca blu�� grid� qualcuno.�� Prendete la sporca giacca blu!</p><p>La vista del massiccio animale che caricava e della spada da duello di Toller fu sufficiente a far togliere tutti dalla sua strada, ma non c�era modo di sfuggire all�anomala scarica di proiettili. Toller fu colpito violentemente all�avambraccio e alla coscia, e un pezzo di ardesia a volo radente lo costrinse ad aprire la mano che reggeva la briglia. Riusc� comunque a tenere il blucorno anche sulle tavole di legno travolte della staccionata, e aveva quasi raggiunto le linee dei soldati quando ud� il suono di un forte colpo sordo e ne avvert� il contraccolpo trasmesso dal corpo di Gesalla. Lei sussult� e allent� la sua stretta per un istante, poi recuper� le forze. Le file di soldati si aprirono per fargli strada e lui ferm� il blucorno tirando le briglie.</p><p>��Ti fa male?�� chiese a Gesalla, impossibilitato dalla sua stretta a voltarsi sulla sella o a smontare.</p><p>��Non � niente�� rispose lei con una voce che lui riusc� appena a sentire.�� Devi andare avanti.</p><p>Un tenente con la barba si avvicin� a loro, fece il saluto e prese le briglie del blucorno.�� Siete l�astrocapitano Toller Maraquine?</p><p>��S�.</p><p>��Dovete presentarvi immediatamente a rapporto al principe Leddravohr al Capannone 12.</p><p>��� quello che sto tentando di fare, tenente�� disse Toller.�� Sarebbe pi� facile se vi faceste da parte.</p><p>��Signore, il principe Leddravohr non ha fatto alcuna menzione di una donna.</p><p>Toller inarc� le sopracciglia e guard� il tenente direttamente negli occhi.�� Qualcosa che non va?</p><p>��Io� Niente, signore.�� Il tenente lasci� andare le briglie e indietreggi�.</p><p>Toller spinse avanti il blucorno, dirigendosi verso i capannoni finestrati. Era stato scoperto, sebbene nessuno avesse spiegato il fenomeno, che le pareti perforate proteggevano i palloni dalle perturbazioni meglio degli schermi solidi, cos� ora il cielo a ovest brillava attraverso le aperture, e le costruzioni sembravano pi� che mai simili a una fila di alte torri. Ai loro piedi ferveva l�attivit� di migliaia di operai, membri dell�equipaggio ed emigranti, in mezzo ai mucchi dei rifornimenti e degli oggetti personali.</p><p>Questo diceva molto della capacit� organizzativa di Leddravohr, di Chakkel e dei loro incaricati, perch� il sistema era in grado di funzionare benissimo anche in quelle estreme circostanze. Le navi stavano ancora decollando in gruppi di due o tre, e Toller pens� che era quasi un miracolo che non ci fosse stato alcun serio incidente.</p><p>In quel momento, come se il pensiero avesse prodotto l�avvenimento, la navicella di un pallone che saliva troppo in fretta colp� il lato del suo capannone. Stava ancora oscillando mentre s�innalzava veloce nell�aria pulita quando all�altezza di duecento piedi raggiunse un�altra nave partita qualche secondo prima, e con le sue oscillazioni incontrollate urt� il pallone dell�altro velivolo. L�involucro si spacc� e perse il suo assetto, agitandosi e contorcendosi come una creatura degli abissi ferita a morte e la nave precipit� a terra, trascinandosi dietro i suoi montanti di accelerazione che ruggivano inutilmente. Cadde esattamente su un gruppo di vagoni di rifornimenti. L�impatto doveva aver danneggiato i condotti di alimentazione del bruciatore perch� ci fu un immediato fiorire di fiamma e di fumo nero, e la tosse secca dei blucorni feriti e terrorizzati si aggiunse alla baraonda generale.</p><p>Toller cerc� di non pensare alla sorte di quelli che erano a bordo. Il pessimo decollo dell�altra nave aveva tutta l�aria di essere opera di un novellino, facendogli sospettare che molti dei mille piloti qualificati della flotta non fossero disponibili, probabilmente trattenuti dai disordini in citt�. Nuovi pericoli si aggiungevano ai gi� tanti rischi con i quali i viaggiatori interplanetari avrebbero dovuto fare i conti.</p><p>Poteva sentire la testa di Gesalla ciondolare sulla sua schiena mentre cavalcavano in direzione dei capannoni, e la sua preoccupazione per lei crebbe. La sua ossatura fragile era poco adatta a sopportare un colpo come quello che aveva ricevuto. Mentre si avvicinava al Capannone 12 vide che questo, con i tre pi� vicini, era fittamente circondato da uomini di fanteria e del reparto blucorni. Nella zona protetta regnava un clima di relativa calma. Quattro palloni stavano aspettando nei capannoni, con i gruppi di gonfiatori in attesa, e capannelli di uomini e donne riccamente vestiti stavano in piedi vicino a cataste di valigie decorate e altri bagagli personali. Alcuni degli uomini stavano sorseggiando varie bevande mentre allungavano il collo per vedere la nave fracassata, e i bambini piccoli saltellavano qua e l� come se stessero giocando durante una gita di famiglia.</p><p>Toller aguzz� la vista e riusc� a scorgere un gruppo al centro del quale individu� Leddravohr, Chakkel e Pouche, tutti vicini alla figura di Re Prad. Il sovrano, seduto su una sedia comune, stava fissando il suolo, apparentemente dimentico di tutto quello che gli accadeva intorno. Sembrava pi� vecchio e aveva un�espressione spiritata, in marcato contrasto con l�aspetto energico di un tempo.</p><p>Un giovane capitano dell�esercito si fece avanti per incontrare Toller quando lui ferm� il blucorno. Sembr� sorpreso nel vedere Gesalla, ma l�aiut� a scendere abbastanza prontamente senza commenti. Toller smont� e vide che il viso di lei era completamente esangue. Barcollava un po� e i suoi occhi avevano uno sguardo distaccato, lontano, e lui pens� che stesse molto male.</p><p>��Forse dovrei portarti in braccio�� le disse mentre i soldati si spostavano a un cenno del capitano.</p><p>��Posso camminare, <emphasis>posso</emphasis> camminare�� sussurr� lei.�� Tieni le mani lontane da me, Toller. Queste bestie non mi vedranno bisognosa di assistenza.</p><p>Toller annu�, impressionato dal suo coraggio, e la precedette verso il gruppo dei reali. Leddravohr si volt� a guardarlo e per una volta non tent� neanche di scoccare il solito sorriso da serpente. Nel suo viso di marmo liscio i suoi occhi bruciavano. Aveva una slabbratura diagonale di cremisi sulla corazza bianca, e del sangue si stava coagulando sulla punta del fodero della spada, ma i suoi modi suggerivano una rabbia controllata piuttosto che la furia insana di cui Zavotle aveva parlato.</p><p>��Ti ho mandato a cercare ore fa, Maraquine�� disse freddo.�� Dove sei stato?</p><p>��A vedere i resti di mio fratello�� disse Toller, omettendo deliberatamente la forma d�obbligo con cui ci si rivolgeva a un reale.�� C�� qualcosa di altamente sospetto sulla sua morte.</p><p>��Ti rendi conto di quello che stai dicendo?</p><p>��S�.</p><p>��Vedo che sei tornato ai tuoi vecchi modi�� Leddravohr si avvicin� e abbass� la voce.�� Mio padre una volta mi ha estorto la promessa che non ti avrei fatto del male, ma mi riterr� sciolto da quell�impegno quando raggiungeremo Sopramondo. Allora, te lo prometto, ti dar� quello che ti meriti da tanto tempo, ma per ora ho faccende pi� importanti di cui occuparmi.</p><p>Leddravohr si volt� e si allontan�, facendo un segno al supervisore del lancio. Immediatamente i gonfiatori si misero al lavoro, girando rumorosamente la manovella dei grandi ventilatori. Re Prad alz� la testa, stupito, e si guard� intorno con l�unico occhio preoccupato. Il clima falso di allegria si dissip� in un attimo quando il rumore delle ventole ricord� ai vari nobili che il volo nell�ignoto stava per cominciare. I gruppi di famiglie si riunirono, i bambini smisero di giocare, e i servi si prepararono a trasferire i bagagli dei loro padroni sulla nave che sarebbe partita in coda al volo reale.</p><p>Al di l� delle linee difensive delle guardie ferveva un�attivit� solo apparentemente scoordinata, mentre le operazioni di lancio continuavano. Dappertutto c�erano uomini che correvano e i vagoni dei rifornimenti filavano veloci tra i carretti piatti che si muovevano rumorosamente trasportando le astronavi ai capannoni di lancio. Molto pi� in l�, oltre il terreno aperto della Caserma, i piloti dei vascelli da carico stavano gonfiando i loro palloni e, favoriti dalle condizioni del tempo quasi perfette, decollavano senza l�aiuto del vento. Il cielo era ora solcato letteralmente dalle navi, che salivano come una nuvola di strane spore aeree verso la mezzaluna illuminata di Sopramondo.</p><p>Toller era stupefatto dalla drammaticit� vera e propria di quello spettacolo, la prova che, messa alle strette, la sua razza aveva il coraggio e la capacit� di percorrere a gran passi, come divinit�, la distanza che passava da un mondo all�altro. Ma era anche preoccupato da quello che gli aveva appena detto Leddravohr.</p><p>La promessa della quale il principe aveva parlato spiegava molte cose, ma perch� gli era stata richiesta in primo luogo? Che cosa aveva spinto il Re a scegliere uno solo dei suoi sudditi, tra cos� tanti, e a prenderlo sotto la sua personale protezione? Incuriosito dal nuovo mistero, Toller diede un�occhiata pensierosa alla figura seduta del Re e prov� un brivido quando vide che Prad lo stava fissando direttamente. Un momento dopo il Re punt� un dito su di lui, quasi proiettando una linea di forza attraverso il gruppo di quelli che lo circondavano, poi gli fece un cenno. Ignorando gli sguardi curiosi dei presenti, Toller si avvicin� e fece un inchino.</p><p>��Mi hai servito bene, Toller Maraquine�� disse Prad con voce debole ma ferma.�� E ora ho in mente di caricarti di un�altra responsabilit�.</p><p>��Dovete solo parlare, Maestࠗ rispose Toller, e il suo senso d�irrealt� crebbe quando Prad gli fece segno di avvicinarsi di pi� e di chinarsi per ricevere il suo messaggio in privato.</p><p>��Fai in modo�� sussurr� il Re�� che il mio nome sia ricordato su Sopramondo.</p><p>��Maest���� Toller si raddrizz�, in piena <emphasis>confusione.�� </emphasis>Maest�, io non capisco.</p><p>��Capirai.�� Ora vai al tuo posto.</p><p>Toller si inchin� e indietreggi�, ma prima di avere il tempo di riflettere sul breve dialogo fu chiamato dal colonnello Kartkang, l�antico capo amministratore della SAS. Dopo lo scioglimento dello Squadrone sperimentale, al colonnello era stato affidato il coordinamento del volo reale, un compito che senz�altro non aveva previsto di dovere portare a termine in condizioni cos� avverse. Le sue labbra si stavano muovendo silenziosamente mentre indicava a Toller il punto dove Leddravohr stava radunando altri tre piloti. Uno era Ilver Zavotle, e un altro Gallov Amber, un uomo di provata esperienza che era gi� stato selezionato per il volo di prova. Il terzo era un uomo sui quarant�anni, dal corpo massiccio e dalla barba rossa che indossava l�uniforme di astrocomandante. Dopo averci pensato un momento, Toller lo identific� come Halsen Kedalse, precedentemente aerocapitano e messaggero reale.</p><p>��� deciso che viaggeremo su navi separate�� stava dicendo Leddravohr mentre il suo sguardo lampeggiava verso Toller.�� Maraquine, il solo ufficiale che abbia fatto l�esperienza di portare una nave oltre il punto medio, piloter� la nave di mio padre. Io voler� con Zavotle. Il principe Chakkel partir� con Kedalse, e il principe Pouche con Amber. Ognuno di voi andr� ora alla nave designata e si preparer� a partire prima che la piccola notte sia sopra di noi.</p><p>1 quattro piloti fecero il saluto e stavano per dirigersi verso le rispettive destinazioni quando Leddravohr li ferm� alzando la mano. Li studi� per quello che sembr� un lungo tempo, e sembr� stranamente indeciso, prima di parlare di nuovo:�� Riflettendoci, Kedalse ha portato in volo mio padre molte volte durante il suo lungo servizio come aerocapitano. Guider� lui la nave del Re anche in quest�occasione, e con Maraquine andr� il principe Chakkel. Questo � tutto.</p><p>Toller salut� di nuovo e si allontan�, chiedendosi cosa significasse il cambiamento di idea di Leddravohr. Aveva subito colto l�allusione quando Toller aveva detto che aveva dei sospetti sulla morte di Lain. �Mio fratello � morto!�. Era un indizio della sua colpevolezza? Forse qualche strano ripensamento aveva reso Leddravohr non esattamente desideroso di affidare la vita di suo padre a un uomo cui aveva assassinato il fratello, o quanto meno ne aveva causato la morte?</p><p>Il rombo inconfondibile di un colpo di cannone, da qualche parte in distanza, ricord� a Toller che non aveva tempo da perdere con le speculazioni. Si guard� intorno cercando Gesalla. Era in piedi, da sola, un po� in disparte dalla circostante confusione e qualcosa della sua posizione gli disse che aveva ancora un dolore fortissimo. Corse verso la navicella dove il principe Chakkel stava aspettando con sua moglie, sua figlia e due bambini piccoli. La principessa Daseene, che portava un diadema di perle, e i bambini, fissarono Toller con cauta perplessit�, e anche Chakkel sembrava incerto nelle sue maniere. Erano tutti profondamente spaventati, si rese conto Toller, e uno dei primi problemi che si trovavano ad,affrontare era il tipo di rapporto che avrebbero dovuto avere con l�uomo, nelle cui mani la sorte aveva messo le loro vite.</p><p>��Bene, Maraquine� disse Chakkel.�� Siamo pronti a partire?</p><p>Toller annu�.�� Potremmo essere tutti al sicuro lontano da qui in qualche minuto, principe, ma c�� una difficolt�.</p><p>��Una difficolt�? Quale difficolt�?</p><p>��Mio fratello � morto ieri.�� Toller fece una pausa, forte della nuova ansiet� che aveva colto negli occhi di Chakkel.�� Il minimo che posso fare per la sua vedova � portarla con me in questo volo.</p><p>��Mi dispiace, Maraquine, ma questo � fuori discussione�� disse Chakkel.�� Questa nave � solo per uso mio personale.</p><p>��Lo so, principe, ma voi siete un uomo che capisce i legami familiari, e potete rendervi conto che � impossibile per me abbandonare la vedova di mio fratello. Se lei non pu� viaggiare su questa nave, allora io devo declinare l�onore di essere il vostro pilota.</p><p>��Questo � tradimento�� disse Chakkel tra i denti, con il cranio calvo e scuro che brillava di sudore.�� Io� Leddravohr vi far� giustiziare sul posto se osate disobbedire ai suoi ordini.</p><p>��So anche questo, principe, ma sarebbe un gran peccato per tutti gli interessati.�� Toller rivolse un piccolo sorriso ai bambini attenti.�� Se non ci fossi io, sarebbe un pilota inesperto a portare voi e la vostra famiglia attraverso la strana regione tra i due mondi. Io conosco tutti i problemi e i pericoli del passaggio medio, vedete, e potrei preparvici.</p><p>I due maschietti continuavano a fissarlo dal basso, ma la bambina nascose la faccia tra le gonne della madre. Chakkel la guard� con occhi pieni di dolore e cominci� a strisciare in piedi in un�evidente frustrazione. Per la prima volta nella sua vita doveva accettare di sottomettersi al volere di un uomo comune. Toller gli sorrise, falsamente comprensivo, e pens� �Se questo � il potere, che io non debba mai averne bisogno di nuovo�.</p><p>��La vedova di vostro fratello pu� viaggiare sulla mia nave�� disse infine Chakkel.�� E non mi dimenticher� di questo, Maraquine.</p><p>Anch�io vi ricorder� sempre con gratitudine�� disse Toller. Mentre si metteva al posto di pilotaggio si rese conto di avere inasprito l�inimicizia che Chakkel gi� provava per lui, ma non ne sentiva alcuna colpa o vergogna, questa volta. Aveva agito deliberatamente e secondo logica per ottenere quello che voleva, molto diversamente dal Toller Maraquine del passato, e aveva inoltre la certezza di essersi adeguato alla realt� della situazione. Lain, (�Mio fratello � morto!�) aveva una volta detto che Leddravohr e il suo genere appartenevano al passatoie Chakkel aveva soltanto confermato quelle parole. Nonostante tutti i cambiamenti catastrofici che avevano sopraffatto il loro mondo, uomini come Leddravohr e Chakkel continuavano a comportarsi come se Kolcorron potesse rinascere su Sopramondo. Solo il Re sembrava aver intuito che tutto sarebbe stato diverso.</p><p>Con la schiena appoggiata al tramezzo, Toller fece segno alla squadra di gonfiaggio che era pronto ad azionare il bruciatore. Il ventilatore venne fermato e messo da parte permettendogli di vedere bene l�interno del pallone. L�involucro, parzialmente riempito di aria fredda, stava flettendosi ruotando tra i montanti d�accelerazione ancora sollevati. Vi accese dentro una serie di vampate coprendo il boato degli altri bruciatori che venivano ugualmente azionati nei capannoni vicini, e lo guard� gonfiarsi e innalzarsi al di sopra del terreno. Quando si arrest� in posizione verticale, l�uomo che teneva le funi della corona si avvicin� e le leg� all�intelaiatura della navicella, e altri fecero ruotare la leggera struttura finch� non fu perfettamente dritta. L�insieme imponente di pallone e navicella, ora pi� leggero dell�aria, cominci� a tendere il cavo dell�ancora centrale, come se Sopramondo lo stesse gi� chiamando.</p><p>Toller salt� gi� dalla navetta e fece segno con la testa a Chakkel e agli attendenti che i passeggeri e gli effetti personali potevano essere imbarcati, poi and� verso Gesalla, che stavolta non fece alcuna obiezione quando lui le tolse il fagotto dalle spalle.</p><p>��Siamo pronti a partire�� disse.�� Potrai sdraiarti e riposarti appena saremo a bordo.</p><p>��Ma questa � una nave reale�� protest� lei, facendosi inaspettatamente indietro.�� Posso trovare un posto su una delle altre.</p><p>Gesalla, per favore, dimentica tutto quello che <emphasis>poteva</emphasis> accadere. Molte navi non riusciranno affatto a lasciare la base, e probabilmente ci saranno lotte e sangue per raggiungere quelle che ce la faranno. Devi venire adesso.</p><p>��Il principe ha dato il suo consenso?</p><p>��Ne abbiamo discusso, e lui non prenderebbe nemmeno in considerazione la possibilit� di partire senza di te.�� Toller la prese per un braccio e si avvi� con lei verso la navicella. Sal� a bordo per primo e trov� che Chakkel, Daseene e i bambini avevano preso posto in uno scompartimento passeggeri, tacitamente assegnando l�altro a lui e a Gesalla. Lei trasal� di dolore arrampicandosi a bordo con il suo aiuto, e appena Toller le ebbe mostrato lo scompartimento libero, Gesalla si lasci� cadere sulle trapunte imbottite di lana.</p><p>Toller sguain� la spada, gliela mise vicino e torn� ai comandi. Il cannone tuon� di nuovo in lontananza mentre lui riattivava il bruciatore. La nave aveva poco carico in confronto a quella che aveva pilotato nel volo di prova, e dovette aspettare meno di un minuto prima di ritirare la catene dell�ancora. Ci fu un leggero sobbalzo e le pareti del capannone cominciarono a scivolare in basso.La salita continu� bene anche quando il pallone fu del tutto all�aria aperta, e in pochi secondi Toller ebbe una visione panoramica della Caserma. Le altre tre navi reali riconoscibili dalle strisce bianche sui lati delle navicelle, avevano gi� lasciato i capannoni ed erano leggermente sopra di lui.Tutti gli altri lanci erano stati temporaneamente fermati, ma per lui il cielo era ancora scomodamente affollato, e non perse di vista gli altri palloni finch� i primi aliti di una brezza occidentale non li ebbero distanziati un po�.</p><p>In un volo di massa c�era sempre il rischio di una collisione tra due navi che salivano o scendevano a diversa velocit�. Dal momento che il pilota, direttamente sotto il pallone, non poteva vedere niente sopra di lui, si era stabilito che la nave pi� in alto doveva manovrare in modo di evitare quella pi� in basso. In teoria doveva funzionare, ma Toller aveva le sue riserve perch� la sola scelta possibile, nella fase di ascesa, era salire pi� in fretta, aumentando cos� il rischio di scontrarsi con una terza nave. Rischio che sarebbe stato minimo se la flotta fosse partita secondo il piano, ma in quel caso lui si rendeva cont� con un certo disagio di far parte di un vero e proprio sciame verticale.</p><p>Appena la nave ebbe guadagnato quota, la scena a terra si rivel� in tutta la sua stupefacente complessivit�.</p><p>I palloni, gonfi o sgonfi sull�erba, erano le note dominanti in un mosaico di viottoli e di isole di vagoni, casse di rifornimenti, carrelli, animali e migliaia di persone che vorticavano intorno a tutto questo come pale di mulino, in attivit� che sembravano senza scopo. Toller poteva quasi vederli come insetti operai che si davano da fare per salvare regine gonfie di uova da qualche imminente catastrofe. Pi� lontano, a sud, la folla era una massa variegata all�ingresso principale della base, ma data la distanza era impossibile capire se fosse gi� in corso qualche combattimento tra le unit� militari da poco nemiche.</p><p>File indistinte di persone, presumibilmente emigranti decisi a tutto, stavano convergendo nella zona di lancio da vari punti del campo. E dietro di loro, aiutato dalla brezza, il fuoco si stava espandendo pi� in fretta a RoAtabri, strappando alla citt� le sue difese anti-ptertha. In contrasto con la turbolenta confusione di uomini e cose, la Baia di Arle e il Golfo di Tronom formavano un placido sfondo di turchese e di blu. Un Monte Opelmer a due dimensioni galleggiava sfocato in distanza, sereno e indisturbato.</p><p>Toller, che teneva in funzione il bruciatore con la leva di estensione, guardava da un lato della navicella e si sforz� di assimilare il fatto che stava allontanandosi per sempre da quel panorama ma dentro di lui c�era solo un vuoto tremolante, un�agitazione quasi subliminale di emozioni soffocate. Troppe cose erano successe nello spazio di un solo antigiorno, (�Mio fratello � morto!�) e dolore e rimpianto erano bloccati dentro di lui, pronti ad essere liberati quando fossero arrivate le prime ore tranquille.</p><p>Anche Chakkel stava guardando fuori, le braccia attorno a Daseene e a sua figlia, che dimostrava circa dodici anni. Toller, che lo aveva sempre considerato un uomo spinto solo dall�ambizione, si chiese se non dovesse correggere il suo giudizio. La facilit� con la quale aveva ceduto sulla questione di Gesalla testimoniava un vero, grande amore per la sua famiglia.</p><p>C�erano spettatori anche alle ringhiere di altre due navi reali, Re Prad e i suoi attendenti personali in una, e il principe Pouche e il suo seguito in un�altra. Solo Leddravohr, che sembrava aver deciso di viaggiare non accompagnato, non si vedeva. Zavotle, una figura solitaria ai comandi della nave di Leddravohr, fece un cenno di saluto a Toller, poi port� dentro i suoi montanti di accelerazione e cominci� a fissarli. Dal momento che la sua nave era la meno carica delle quattro, poteva allontanarsi dal bruciatore per periodi piuttosto lunghi, pur mantenendo la stessa velocit� di salita degli altri.</p><p>Toller, che aveva optato per un regime di due venti, non aveva la stessa fortuna. In seguito a quanto appreso dal volo sperimentale, era stato deciso di far condurre le navi da un unico pilota, senza comprometterne la sicurezza, lasciando cos� pi� spazio per i passegg�ri e per il carico. Durante i suoi periodi di riposo, il pilota avrebbe affidato il bruciatore o il reattore a un passeggero, pur continuando a tenere sotto controllo il ritmo di funzionamento.</p><p>��La piccola notte � quasi arrivata, principe�� disse Toller cortesemente per fare ammenda alla sua precedente insubordinazione.�� Voglio assicurare i nostri montanti prima di allora, cos� devo chiedervi di sostituirmi al bruciatore.</p><p>��Molto bene.�� Chakkel sembrava quasi contento di poter fare qualcosa di utile, quando si mise alla leva di estensione. I bambini dai capelli neri, ancora lanciando timidi sguardi a Toller, gli andarono dietro e ascoltarono intenti mentre il padre spiegava loro il funzionamento del macchinario. Nel tempo che Toller impieg� a recuperare i cavi e a legare i montanti agli angoli della navicella, Chakkel aveva insegnato ai ragazzi a contare al ritmo del bruciatore, inventando una filastrocca musicale.</p><p>Vedendoli tutti e tre cos� presi, Toller entr� nello scompartimento di Gesalla. I suoi occhi erano vigili ma il suo viso era quasi disteso. Allung� una mano e gli porse una benda arrotolata che doveva provenire dal suo bagaglio personale.</p><p>Lui le si inginocchi� vicino sulle soffici trapunte del letto, meravigliandosi per il guizzo di eccitazione sessuale che lo percorreva, e prese la benda.�� Come stai�� disse a bassa voce.</p><p>��Non credo di avere nessuna costola davvero rotta, ma � meglio che le tenga ferme se devo fare la mia parte di lavoro. Aiutami.�� Con l�assistenza di Toller si alz� faticosamente in ginocchio, gli gir� le spalle a met� e sollev� la camicia mettendo in mostra un grosso livido sulla parte bassa del torace.�� Cosa ne pensi?</p><p>��Dovresti fasciarti�� rispose, incerto su cosa volesse da lui.</p><p>��Bene, cosa stai aspettando?</p><p>Niente.�� Le pass� intorno la benda e cominci� a stringerla, ma i suoi movimenti erano ostacolati dalla giacca e dalla gonna raccolta che lei portava. Ogni volta, nonostante cercasse di evitarlo, le sue nocche le strisciavano sul seno e quella sensazione penetrava dentro di lui come schegge di ambra, peggiorando la sua goffaggine.</p><p>Gesalla sospir� rumorosamente.�� Sei un incapace, Toller. Aspetta!�� Apr� la camicia e se la tolse, insieme alla giacca, lasciando la sua figura sottile nuda dalla vita in su.�� Prova adesso.</p><p>L�immagine del corpo di Lain incappucciato di giallo trasform� Toller in una macchina senza reazioni. Complet� la fasciatura con l�efficienza e la sveltezza di un chirurgo, e infine lasci� cadere le braccia lungo i fianchi. Gesalla rimase com�era per qualche secondo, con uno sguardo caldo e solenne, prima di prendere la camicia e di rimettersela.</p><p>��Grazie�� disse, poi allung� la mano e gli sfior� leggermente le labbra.</p><p>Fuori, esplose una vampata di colori e improvvisamente la nave precipit� nell�oscurit�. Nell�altro reparto passeggeri Daseene, o sua figlia, piagnucol� per la paura. Toller si alz� e guard� oltre la fiancata. La frastagliata ombra ricurva di Sopramondo stava correndo in fretta verso l�orizzonte orientale, e quasi direttamente sotto la nave, Ro-Atabri era una macchia di reticoli ardenti arancione immersa in una pozza di fumo sempre pi� larga.</p><p>Quando torn� la luce del giorno, le quattro navi del volo reale erano arrivate a un�altezza di circa venti miglia, e un gruppo di ptertha le seguiva in ordine sparti).</p><p>Toller scrut� il cielo tutto intorno e vide un globo distante solo trenta iarde a nord. And� immediatamente a uno dei due cannoni a rotaia montati da quella parte, prese la mira e tir� l�ago che rompeva il diaframma di vetro che separava i due lobi del contenitore nella canna dell�arma. Ci fu un breve intervallo mentre le cariche di pikonio e alvelio si mescolavano, reagivano ed esplodevano, poi, seguito da un luccichio di frammenti di vetro, il proiettile part�, si apr� a raggiera, descrisse una curva verso il ptertha e lo distrusse, liberando una chiazza di polvere violacea che spar� in fretta.</p><p>��Bel tiro�� disse Chakkel dietro le sue spalle.�� Voi dite che siamo al sicuro dal veleno a questa distanza?</p><p>Toller annu�.�� La nave viaggia indipendentemente dal vento che c�� qui, quindi la polvere non pu� raggiungerci.�� I ptertha non sono una grande minaccia, in realt�, ma ho distrutto quello perch� sul finire della piccola notte pu� esserci una certa turbolenza. Non voglio rischiare che un globo entri casualmente in un vortice d�aria e si sposti verso di noi.</p><p>La faccia bruna di Chakkel assunse un�espressione preoccupata mentre fissava i globi rimasti.�� Come mai son� arrivati cos� vicini?</p><p>��Pura coincidenza, sembra. Se sono sparsi in un�area di cielo in cui si alza una nave, possono raggiungere la sua velocit� di salita grazie al risucchio d�aria. La stessa cosa accade� Toller si interruppe sentendo altri due colpi di cannone, un po� pi� in l�, seguiti da leggere grida che sembravano venire da sotto.</p><p>Si sporse dal bordo della navicella e guard� direttamente gi�. La convessa immensit� di Mondo offriva un intricato sfondo di blu e di verde a una distesa di palloni che sembrava infinita, il pi� vicino dei quali era solo a poche centinaia di iarde. Altri erano in fila sotto di loro a quote diverse, in raggruppamenti casuali, e rimpicciolivano progressivamente fino a diventare quasi invisibili.</p><p>Diversi ptertha si mescolavano con le navi pi� in alto, e mentre Toller guardava, un altro cannone spar� e ne colp� uno. Il proiettile perse presto lo slancio e spar� tuffandosi vertiginosamente tra i disegni delle nuvole, molto pi� in basso. Le grida continuarono, regolari come il respiro, prima di svanire a poco a poco.</p><p>Toller si allontan� dalla ringhiera, chiedendosi se le grida erano dovute al panico di non avere la terra sotto i piedi, o se qualcuno aveva davvero visto un globo gironzolare vicino alla navicella, cieco, maligno e assolutamente invincibile, pronto a scagliarsi per uccidere. Stava gi� abbandonandosi a un senso di sollievo sfumato di colpa per essersi salvato da un simile destino, quando lo colp� un nuovo pensiero. I ptertha non avevano nessun bisogno di aspettare la luce del giorno per avvicinarsi.Non c�era nessuna garanzia che uno o pi� dei globi non fosse andato ad esplodere vicino alla sua nave durante l�intervallo di oscurit�, e se era cos� n� lui, n� Gesalla, n� nessuno dei suoi passeggeri sarebbe vissuto abbastanza per mettere piede su Sopramondo.</p><p>Mentre cercava di venire a patti con quell�idea, fece scivolare una mano in tasca, localizz� il curioso portafortuna datogli da suo padre, e lasci� che il suo pollice cominciasse a girare sulla superficie liscia come il ghiaccio.</p></section><section><title><p>19</p></title><p>Nel decimo giorno di viaggio la nave era solo a mille miglia dalla superficie di Sopramondo, ma i vecchi ritmi di notte e giorno si stavano gi� capovolgendo.</p><p>Il periodo a cui Toller tendeva ancora a pensare come alla piccola notte, quando Sopramondo nascondeva il sole, si era allungato fino a sette ore, mentre sul loro pianeta durava meno della met�. Toller sedeva da solo al posto di pilotaggio, aspettando lo spuntare del giorno e cercando di immaginare il futuro del suo popolo sul nuovo mondo. Pens� anche che i nativi di Kolcorron, da sempre abituati a vivere all�ombra della piccola sfera di Sopramondo, avrebbero potuto sentirsi oppressi dall�incombere di un pianeta pi� grande sospeso direttamente sopra di loro e che li privava di una parte proporzionalmente pi� grande del loro giorno abituale. Presumendo che Sopramondo fosse disabitato, gli emigranti avrebbero allora potuto costruire la loro nuova nazione dalla parte opposta, a latitudini Corrispondenti a quelle di Chamteth su Mondo. Forse sarebbe venuto un tempo in cui tutti i ricordi delle loro origini sarebbero stati dimenticati, e�</p><p>I pensieri di Toller vennero interrotti dall�apparizione di Setwan, il figlio di sette anni di Chakkel, sulla porta del loro scompartimento. Il bambino si avvicin� e appoggi� la testa sulla spalla di Toller.</p><p>��Non riesco dormire, zio Toller�� sussurr�.�� Posso stare qui con te?</p><p>Toller se lo tir� sulle sue ginocchia, sorridendo tra s� mentre immaginava la reazione di Daseene se avesse sentito uno dei suoi figli rivolgersi a lui chiamandolo zio.</p><p>Delle sette persone confinate nel microcosmo coatto della navicella, Daseene era l�unica che non avesse fatto alcuna concessione alla loro situazione. Non aveva parlato n� con Toller n� con Gesalla, portava ancora il diadema di perle e si avventurava fuori dalla zona passeggeri solo quando era strettamente necessario. Era andata avanti senza mangiare n� bere per tre giorni interi piuttosto che sottomettersi all�indecenza di usare la primitiva toeletta, quando erano vicini al punto medio. Il suo volto si era fatto pallido e tirato, e sebbene la nave fosse gi� scesa ai livelli relativamente caldi dell�atmosfera di Sopramondo, lei rimaneva raggomitolata negli abiti imbottiti fatti a mano preparati frettolosamente per il volo di migrazione. Se qualcuno dei suoi familiari le parlava rispondeva a monosillabi.</p><p>Toller si sentiva abbastanza comprensivo nei suoi confronti, sapendo che i traumi degli ultimi giorni erano stati maggiori per lei che per chiunque altro a bordo. I bambini, Corba, Oldo e Setwan non avevano passato nella privilegiata terra di sogno dei Cinque Palazzi anni sufficienti a condizionarli irrevocabilmente, e avevano dalla loro il naturale istinto di curiosit� e di avventura. Le responsabilit� e l�ambizione avevano sempre tenuto Chakkel in stretto contatto con la realt� di tutti i giorni, e lui aveva forza e risorse sufficienti a far prevedere che avrebbe avuto un ruolo chiave nella fondazione di una nuova nazione su Sopramondo. E Toller era rimasto piuttosto impressionato dal modo in cui il principe, dopo un periodo iniziale di adattamento, aveva deciso di impegnarsi nella conduzione della nave senza sottrarsi a nessun compito.</p><p>Chakkel era stato particolarmente scrupoloso nell�assumersi lunghi turni di lavoro ai microreattori che davano alla nave un minimo di controllo direzionale. Ci si aspettava, e tutti l�avevano capito, che dopo un viaggio di cinquemila miglia le navi sarebbero state disperse dalle correnti d�aria su un�area piuttosto vasta di Sopramondo, ma Leddravohr voleva che il volo reale atterrasse in un gruppo unito.</p><p>Dopo avere accantonato come irrealizzabili vari metodi per tenerli radunati, i quattro palloni erano stati infine dotati di reattori orizzontali molto piccoli, che fornivano solo una minima frazione della spinta prodotta dai reattori di controllo di posizione. Tenuti accesi continuamente o comunque abbastanza a lungo, i microreattori aggiungevano una leggera componente laterale al movimento verticale della nave senza con questo farla ruotare intorno al suo asse, e in effetti il volo reale rimane in formazione chiusa per tutta la durata del viaggio.</p><p>Il panorama delle altre navi aveva offerto a Toller uno degli spettacoli pi� memorabili della sua vita, quando il gruppo aveva oltrepassato il punto medio ed era venuto il momento di capovolgerle. Sebbene avesse gi� vissuto quell�esperienza, trov� qualcosa di maestoso e di indicibilmente bello nella vista dei pianeti gemelli che si spostavano in opposte direzioni, Sopramondo che. spuntava brillando dopo essere sparito sotto il pallone e sotto il cielo, e Mondo all�altro capo di un�asta invisibile, che emergeva dal bordo della navicella.</p><p>E all�emozione della met� del viaggio, si aggiunse una nuova dimensione di meraviglia. I palloni che indietreggiavano e ondeggiavano sembravano gettare un ponte tra i due pianeti, un ponte di dischi sempre pi� piccoli, fino a diventare punti luminosi. Molte navi dalla parte di Sopramondo avevano ritardato il capovolgimento, e si vedevano dal di sotto, con le loro navicelle, i punti d�attacco, e gli scarichi del reattore, chiarissimi in ogni pi� piccolo dettaglio.</p><p>Come se non fosse stato abbastanza per riempire gli occhi e la mente, nell�infinito blu scuro disseminato di mulinelli e nastri e punti di luce congelata, altre tre navi del volo reale stavano effettuando contemporaneamente la manovra di capovolgimento. Le aeree strutture, cos� fragili da sgretolarsi a una brezza appena forte, rimanevano magicamente immuni alla distorsione che le torceva mentre si mettevano l�universo sulla testa, proclamando che quella era davvero la zona dello straordinario. I loro piloti, informi figure infagottate, sarebbero potuti essere benissimo alieni dalle facolt� inaccessibili ai comuni mortali.</p><p>Non tutte le cose che Toller vide durante la traversata avevano quella grandiosit�, ma s�impressero nella sua memoria con la stessa forza. C�era il viso di Gesalla, con i vari stati d�animo e nei suoi diversi aspetti, incerta ma trionfante mentre vinceva la caparbiet� del fuoco della cambusa, pallida e riflessiva dopo ore di caduta nella zona a gravit� zero; i ptertha nella scia della nave che scoppiavano uno ad uno, dopo un giorno di ascensione; lo sguardo dei bambini, colmo di stupore e delizia quando i loro respiri erano diventati visibili nel gelo circostante, e i loro giochi durante il breve periodo in cui potevano sospendere nell�aria perline e ninnoli per schizzare visi semplificati e costruire strutture tridimensionali.</p><p>E c�erano state altre cose, fuori della nave, che raccontavano di tragedie e di tipi di morte che fino allora erano appartenute ai reami dell�incubo.</p><p>Il volo reale aveva preso il via quando l�evacuazione della Caserma era gi� cominciata da un pezzo, e Toller sapeva che nel frattempo una nuvola rettilinea di navi era arrivata ormai a un giorno dal punto medio, forse anche pi� in l�, ad un�altezza di un centinaio di miglia circa sopra di loro. Anche se non fossero state nascoste dalla vastit� del pallone, molte di loro sarebbero state comunque invisibili per la distanza, ma lui aveva avuto prove conturbanti della loro esistenza. La prova era una pioggia spasmodica e terribile, una pioggia di gocce solide che variavano di misura, da intere astronavi a corpi umani.</p><p>Nella lunga giornata della caduta, ne aveva viste tre precipitare gi�, accartocciate con le navicelle che si dibattevano lentamente nelle rovine dei loro palloni. Toller immaginava che nelle ultime ore della fuga da Ro-Atabri ogni traccia di ordine fosse scomparsa, e che nel caos qualche nave fosse stata presa da piloti inesperti o magari anche da ribelli senza nessuna cognizione di volo. Sembrava addirittura che alcune di esse avessero oltrepassato il punto medio senza capovolgersi, perch� la loro velocit� aumentava con il crescere dell�attrazione di Sopramondo finch� le tremende tensioni sui leggeri involucri non staccavano un pezzo dall�altro.</p><p>Una volta aveva visto una navicella precipitare senza pallone, mantenendo il suo assetto grazie alle funi intrecciate e ai montanti di accelerazione; dentro, in fila davanti alle ringhiere, c�era una dozzina di. soldati che osservavano in silenzio il volo tranquillo della nave reale, il loro ultimo precario legame con l�umanit� e con la vita.</p><p>Ma per la maggior parte gli oggetti che cadevano erano pi� piccoli: utensili da cucina, scatole decorate, sacchi di provviste, forme limane e animali, prove di incidenti pi� o meno catastrofici decine di miglia pi� in alto nell�ammasso ondeggiante di navi.</p><p>Non molto dopo il punto medio, quando l�attrazione di Sopramondo era ancora debole e le velocit� basse, un giovane era caduto passando rasente alla loro nave, cos� vicino che Toller aveva potuto distinguere i suoi lineamenti.</p><p>Forse per una bravata, o per un disperato desiderio di un�ultima comunione con un altro essere umano, il giovane l�aveva chiamato, con fare divertito, e aveva agitato una mano. Toller non aveva risposto in alcun modo, sentendo che farlo sarebbe stato come prendere parte a una qualche macabra parodia di scherzo, ed era rimasto pietrificato alla ringhiera, inorridito eppure incapace di distogliere gli occhi da lui, per i lunghi minuti che gli ci vollero per rimpicciolire fino a scomparire alla vista.</p><p>Qualche ora pi� tardi, quando intorno tutto era buio e lui non riusciva a dormire, Toller aveva continuato a pensare all�uomo che precipitava, che in quel momento doveva essere mille miglia pi� avanti della flotta di migrazione, e si chiedeva come e se si stesse preparando per l�impatto finale�</p><empty-line/><p>Confortato dalla presenza di Setwan che sonnecchiava sulle sue ginocchia, Toller governava il bruciatore come un automa, regolando inconsciamente il ritmo delle fiammate con i battiti del suo cuore. Quando la luce del giorno improvvisamente torn�, strizz� gli occhi varie volte e vide immediatamente che qualcosa non andava. Solo due navi del volo reale erano al suo stello livello, invece di tre.</p><p>L�astronave mancante era quella del Re.</p><p>Non c�era niente di realmente strano in questo; Kedalse era un pilota fin troppo cauto, che preferiva rallentare la discesa durante la notte per tenere le altre navi un po� sotto di lui e poterne pi� facilmente controllare la posizione, ma questa volta non si vedeva, neppure negli strati superiori del cielo.</p><p>Toller sollev� in fretta Setwan e lo aveva appena portato nello scompartimento passeggeri con la sua famiglia, quando sent� le grida frenetiche di Zavotle e di Amber. Guard� verso di loro e vide che stavano indicando qualcosa sopra la sua nave, e proprio in quel momento una zaffata di gas caldo usc� eruttando dalla bocca del pallone, provocando il piagnucolio spaventato di uno dei bambini. Toller guard� la sfera brillante che lo sovrastava e il suo cuore si ferm� quando vide in trasparenza, praticamente incastrata nel pallone, l�impronta quadrata di una navicella, che distorceva le geometrie a ragnatela dei nastri di carico.</p><p>La nave del Re era direttamente sopra di lui e si era appoggiata violentemente sul pallone.</p><p>Toller pot� distinguere bene la sagoma circolare del diffusore del reattore dell�altra nave che si conficcava nella corona dell�involucro, danneggiando il pannello di sgonfiamento. Un coro di scricchiolii sal� dal sartiame e dai montanti di accelerazione, e la deformazione della stoffa del pallone espulse altro gas soffocante nella navetta.</p><p>��Kedalse!�� grid�, sperando di farsi sentire.�� Alza la tua nave! Alza la tua nave!</p><p>Le deboli voci di Zavotle e di Amber si unirono alla sua, e un eliografo cominci� a lampeggiare da una delle due navicelle, ma da sopra non venne alcuna risposta. La nave del Re continuava a schiacciare il pallone sovraccarico, minacciando di farlo scoppiare o di sgonfiarlo.</p><p>Toller diede uno sguardo impotente a Gesalla e Chakkel, che si erano precipitati fuori e lo stavano fissando terrorizzati a bocca aperta. La migliore spiegazione che gli veniva in mente era che il pilota del Re fosse stato colto da un malore e si trovasse ai controlli svenuto o morto. Se era cos�, qualcun altro poteva accendere il bruciatore e separare i due aerostati, ma bisognava farlo molto in fretta. E c�era anche la possibilit�, e la bocca di Toller s�inarid� al solo pensiero, che il bruciatore in qualche modo si fosse rotto e non potesse essere acceso.</p><p>Prov� a costringere il suo cervello a rimettersi in moto, mentre il pavimento ondeggiava sotto i suoi piedi e la stoffa del pallone crepitava di suoni simili allo schioccare di una frusta. Le due navi incastrate avevano cominciato a perdere quota molto in fretta, come si poteva vedere dalle altri due navi reali che sembravano fuggire all�ins�.</p><p>Leddravohr si affacci� al parapetto della sua navicella, per la prima volta dopo il decollo, e dietro di lui Zavotle continuava a mandare inutili lampi di luce con il suo eliografo.</p><p>Era impossibile per Toller staccarsi dalla nave del Re aumentando la propria velocit� in discesa. Il suo pallone aveva gi� perso gas e stava pericolosamente avvicinandosi al punto critico in cui la resistenza dell�aria di un�eccessiva velocit� avrebbe potuto sgonfiarlo, dando inizio a una caduta di mille miglia verso la superficie di Sopramondo.</p><p>Al contrario, era urgente far arrivare grandi quantit� di gas caldo nel pallone, ma in quel modo, con il carico extra in alto, c�era il rischio che la pressione interna aumentasse cos� tanto da farlo scoppiare.</p><p>Toller incontr� gli occhi di Gesalla e nella sua mente nacque la decisione, forte come un imperativo: voglio vivere.</p><p>And� di corsa al posto di comando e accese il bruciatore con un lungo boato tonante, irrorando di gas caldo il pallone affamato, poi manovr� la leva del reattore di controllo. Il nuovo rumore si perse in quello pi� frastornante del bruciatore ma l�effetto ci fu.</p><p>Le altre due navi del volo reale scivolarono in basso, fuori vista, mentre quella di Toller ruotava su se stessa. Ci furono scosse, vibrazioni e sordi rumori scricchiolanti mentre la nave del Re slittava gi� lungo il fianco del pallone di Toller e diventava visibile poco pi� in alto. Uno dei suoi montanti di accelerazione salt� via dal punto di attacco inferiore e cominci� a vagare roteando nell�aria come la spada di un duellante.</p><p>Cosa che del resto faceva anche la nave di Toller, congelata nella sua rotazione, con quel movimento pigro ma inarrestabile conseguente alla brusca accelerazione. L�altra navicella arriv� allo stesso livello e l�estremit� libera del montante si infil� ciecamente nella cambusa di Toller, inclinando pericolosamente tutta la struttura. Il contraccolpo si ritrasmise lungo il montante e la sua parte superiore buc� il proprio pallone.</p><p>Una cucitura si strapp�, e il pallone <emphasis>mor�.</emphasis></p><p>Si flette all�interno, sgonfiandosi e contorcendosi in una perfetta immagine di agonia, e ora la nave del Re stava precipitando in una caduta incontrollata. Il montante ancora incastrato nel fianco della cambusa fece leva ribaltando sul fianco la navicella di Toller e Sopramondo balen� davanti a loro avido e impaziente. Gesalla grid� quando cadde contro la parete e lo specchio che teneva in mano schizz� via nel vuoto blu. Toller si gett� nella cambusa, rischiando di volar fuori dal parapetto, afferr� l�estremit� del montante e chiamando a raccolta tutta le forze del suo fisico da guerriero, riusc� a liberarlo e a buttarlo fuori.</p><p>Mentre la navicella si raddrizzava, Toller si aggrapp� alla ringhiera e guard� l�altra nave che iniziava la sua mortale discesa. All�altezza di mille miglia la gravit� era pi� che dimezzata, e i movimenti diventavano lenti, come in un sogno. Vide Re Prad muoversi silenziosamente sul fianco della navicella che cadeva. Il Re, con il suo occhio cieco che brillava come una stella, alz� una mano e gli fece segno, poi fu nascosto dai rottami del suo pallone. Guadagnando velocit� man mano che. scendeva, ancora cercando un equilibrio tra l�attrazione del pianeta e la resistenza dell�aria, la nave divenne sempre pi� piccola fino a diventare un puntino tremolante ai limiti delle possibilit� visive, e infine si perse sullo sfondo confuso di Sopramondo.</p><p>Sentendosi addosso quasi una pressione fisica, Toller alz� la testa verso le due navi che lo accompagnavano. Leddravohr lo stava fissando dalla pi� vicina, e quando i loro occhi si incontrarono tese verso di lui entrambe le braccia, come a chiamarlo in un abbraccio da amante. Rimase cos�, implorando in silenzio, e anche quando Toller fu tornato al bruciatore continu� a sentire lo sguardo del principe che gli accoltellava l�anima come una lama invisibile. Chakkel, grigio in volto, lo stava guardando dalla soglia dello scompartimento passeggeri, in cui Daseene e Corba stavano singhiozzando piano.</p><p>��Questo � un brutto giorno�� disse Chakkel con voce incrinata.�� Il Re � morto.</p><p>�Non ancora�, pens� Toller. �Ha ancora molte ore da passare�. A voce alta disse:�� Voi avete visto cos�� successo. Siamo fortunati a essere qui almeno noi. Non avevo scelta.</p><p>��Leddravohr non la vedr� cos�.</p><p>��No�� convenne Toller pensoso.� Leddravohr non la vedr� cos�.</p><empty-line/><p>Quella notte, mentre Toller cercava inutilmente di dormire, Gesalla gli si mise a fianco, e nella solitudine di quel momento gli sembr� perfettamente naturale metterle un braccio attorno. Lei gli pos� la testa sulla spalla e avvicin� la bocca al suo orecchio.</p><p>��Toller�� sussurr� a cosa stai pensando?</p><p>Pens� di mentirle, poi decise che si era gi� imposto troppe barriere.�� Sto pensando a Leddravohr. Mi chieder� soddisfazione di quello che � successo.</p><p>��Forse avr� meditato sull�accaduto ora che avremo raggiunto Sopramondo e se ne sar� fatto una ragione. Voglio dire, anche se noi ci fossimo sacrificati, non avremmo salvato il Re. Leddravohr sar� costretto ad ammettere che non avevi scelta.</p><p>��Io posso sapere che non avevo scelta, ma Leddravohr dir� che ho avuto troppa fretta di rotolare via da sotto la nave di suo padre. Forse io direi la stessa cosa, se fossi al suo posto. Se avessi aspettato un po� di pi�, magari Kedalse, o qualcun altro, avrebbe potuto far funzionare il loro bruciatore.</p><p>��Non devi pensare in questo modo�� disse Gesalla dolcemente.�� Hai fatto quello che dovevi fare.</p><p>��E anche Leddravohr far� quello che deve fare.</p><p>��Puoi sempre batterlo, no?</p><p>��Forse, ma temo che avr� gi� dato ordine di giustiziarmi�� rispose Toller.�� Non posso combattere contro un reggimento.</p><p>��Capisco.�� Gesalla si sollev� su un gomito e lo guard�, e nel buio il suo viso era bello in modo impossibile.�� Mi ami, Toller?</p><p>Lui sent� di essere arrivato alla fine di un viaggio lungo quanto una vita.�� S�.</p><p>��Ne sono felice.�� Si mise pi� dritta e cominci� a togliersi i vestiti.�� Perch� voglio un bambino da te.</p><p>Lui la strinse, sorridendo intontito nella sua incredulit�.�� Cosa pensi che possiamo fare? Chakkel � al bruciatore proprio dall�altra parte di questa tramezza.</p><p>��Non pu� vederci.</p><p>��Ma non � questo il modo di�</p><p>Non me ne importa niente�� disse Gesalla, premendo il suo seno contro il braccio che le cingeva la vita.�� Voglio che tu sia il padre di mio figlio, e potremmo avere molto poco tempo per noi.</p><p>��Non funzioner�, lo sai.�� Toller si abbandon� indietro sulle trapunte.�� � fisicamente impossibile per me fare l�amore in queste condizioni.</p><p>��Questo � quello che pensi tu�� disse Gesalla mettendosi a cavalcioni sopra di lui, le labbra sulle labbra, accarezzandogli il viso con entrambe le mani in attesa della sua risposta.</p></section><section><title><p>20</p></title><p>Il continente equatoriale di Sopramondo, visto da un�altezza di due miglia, aveva un�aspetto assolutamente preistorico.</p><p>Toller aveva scrutato il panorama per un po� prima di capire perch� continuava a venirgli in mente quel particolare aggettivo. Non era per la totale assenza di citt� e di strade, prima indicazione che il continente era disabitato, ma per il colore uniforme della vegetazione.</p><p>In tutta la sua vita ogni veduta aerea che gli era capitata sotto gli occhi era caratterizzata in qualche modo dal sistema dei sei raccolti, universale su Mondo. Gli ortaggi commestibili e tutti gli altri vegetali erano coltivati in strisce parallele nelle quali i colori, attraverso mille sfumature, andavano dal marrone, al giallo maturo, ma qui le pianure erano semplicemente� <emphasis>verdi.</emphasis> Le distese assolate di quell�unico verde luccicavano davanti a lui.</p><p>�I nostri agricoltori dovranno ricominciare da capo tutta la scelta dei semi�, pens�. �E bisogner� dare un nome alle montagne e ai mari e ai fiumi. Questo � davvero un nuovo inizio su un nuovo mondo. E io non credo che ne far� parte��</p><p>Ricordando i suoi problemi personali, rivolse la sua attenzione agli elementi artificiali della scena. Le altre due navi reali erano leggermente sotto di lui. Quella di Pouche era la pi� distante, e la maggior parte dei suoi passeggeri era affacciata alla ringhiera viaggiando verso il nuovo mondo con la fantasia.</p><p>Ilven Zavotle seduto stancamente ai comandi, era l�unica persona visibile sull�altra nave. Leddravohr doveva essere sdraiato nella zona passeggeri, come aveva fatto per tutto il viaggio tranne che durante il drammatico episodio di due giorni prima. Toller aveva gi� notato il comportamento del principe, e si era domandato se per caso non avesse paura del vuoto senza suono che circondava la flotta di migrazione. In quel caso, sarebbe stato un bel vantaggio per Toller se il loro inevitabile duello si fosse combattuto a bordo di una delle navicelle.</p><p>Nelle due miglia pi� sotto poteva vedere altri dodici palloni che formavano una linea irregolare protesa a ovest, segno evidente di una brezza moderata negli strati pi� bassi d�atmosfera. L�area sulla quale si stavano dirigendo era punteggiata dalle sagome oblunghe dei palloni ormai flosci gi� atterrati, che sarebbero stati usati per costruire una tendopoli provvisoria. Come Toller si aspettava, il binocolo gli mostr� che per la maggior parte avevano insegne militari. Anche nella confusione della fuga da Ro-Atabri Leddravohr aveva avuto la preveggenza di prepararsi una base di potere, efficiente gi� dall�istante in cui avesse messo piede su Sopramondo.</p><p>Analizzando la situazione, Toller non vedeva alcuna possibilit� di vivere pi� di qualche secondo se fosse atterrato vicino a Leddravohr. Anche se fosse sfuggito al principe in un combattimento singolo, sarebbe stato catturato dall�esercito, come responsabile della morte del Re.La sua sola e disperatamente esile speranza di sopravvivenza, misurabile comunque in termini di giorni, stava nel rimanere in posizione arretrata durante la lenta discesa per risalire immediatamente appena la nave di Leddravohr avesse preso terra. C�erano delle colline coperte di foreste circa venti miglia a ovest del punto di atterraggio, e se fosse riuscito a raggiungerle con il suo pallone forse sarebbe sfuggito alla cattura, almeno finch� le forze della neonata nazione non si fossero organizzate adeguatamente per distruggerlo.</p><p>Il punto debole del piano era legato a fattori al di fuori del suo controllo, vale a dire alla mentalit� e al carattere del pilota di Leddravohr.</p><p>Non aveva nessun dubbio che Zavotle avrebbe tratto le giuste deduzioni, vedendo Toller frenare la nave durante l�atterraggio, ma avrebbe appoggiato le sue intenzioni? Sarebbe dovuto essere velocissimo a tirare il pannello e a sgonfiare il pallone, proprio mentre Leddravohr si rendeva conto che il suo nemico gli stava sfuggendo, e non c�era modo di predire come il principe avrebbe reagito. Aveva ucciso per molto meno. Toller guard� nell�aria luminosa verso la figura solitaria di Zavotle, sperando che avrebbe risposto al suo muto messaggio, poi appoggi� la schiena alla parete della navicella e si rivolse a Chakkel, che stava mantenendo il bruciatore al regime di discesa di uno-venti.</p><p>��Principe, c�� una certa brezza a livello del suolo e ho paura che la nave possa essere trascinata via�� disse, facendo la sua mossa d�apertura.�� Voi, la principessa e i vostri bambini dovreste prepararvi a scavalcare la fiancata anche prima che tocchiamo terra. Pu� sembrare pericoloso, ma c�� una buona sporgenza tutt�intorno alla navicella su cui stare in piedi, e la nostra velocit�, rasoterra, sar� poco pi� che un�andatura da passeggio. Meglio saltare gi� prima dell�atterraggio che trovarsi a bordo se ci dovessimo rovesciare.</p><p>��Sono commosso per la vostra sollecitudine�� disse Chakkel, dandogli un�occhiata pensierosa inclinando la testa.</p><p>Chiedendosi se aveva gi� commesso il primo errore, Toller si avvicin� al posto di pilotaggio.�� Atterreremo molto presto, principe. Fareste bene a prepararvi.</p><p>Chakkel annu�, lasci� libero il sedile, e inaspettatamente, disse:�� Ricordo ancora la prima volta che vi ho visto, nella compagnia di Glo. Non avrei mai creduto che saremmo arrivati a questo.</p><p>��Lord Glo vedeva lontano�� rispose Toller.�� Dovrebbe essere qui.</p><p>��Credo anch�io�� Chakkel gli lanci� un altro sguardo indagatore e si avvi� allo scompartimento dove Daseene e i bambini si stavano preparando per l�atterraggio.</p><p>Toller si mise a sedere e prese il controllo del bruciatore, notando nel contempo che l�ago dell�altimetro era di nuovo sulla tacca pi� bassa. Dato che Sopramondo era pi� piccolo di Mondo, lui si era aspettato che avesse una gravit� inferiore, ma Lain aveva detto altrimenti. �Sopramondo ha una densit� pi� alta, e quindi tutto l� peser� pi� o meno quanto su Mondo�. Toller scosse la testa, quasi sorridendo in un tributo tardivo. Come aveva fatto Lain <emphasis>a sapere</emphasis> cosa dovevano aspettarsi? La matematica era uno degli aspetti della vita di suo fratello che sarebbe rimasto un libro chiuso per lui, come sembrava essere anche�</p><p>Lanci� uno sguardo a Gesalla, che da un�ora era immobile vicino alla parete esterna del suo scompartimento, completamente assorbita dagli scenari del nuovo mondo che si stendevano sotto di loro. Si era gi� sistemata il suo fagotto sulle spalle, dando l�impressione di essere impaziente di mettere piede su Sopramondo e di cominciare a organizzare qualunque tipo di futuro avesse immaginato per se stessa e il bambino che, probabilmente, lui l�aveva aiutata a concepire. Una marea di emozioni crebbe in lui all�idea che quella donna dalla figura sottile, c ritta e inflessibile, fosse la persona pi� complessa che avesse mai conosciuto.</p><p>La notte in cui avevano fatto all�amore, Toller era sicurissimo che non sarebbe riuscito ad adempiere al suo ruolo, sia per la stanchezza, che per l�incombente presenza di Chakkel, ai comandi del bruciatore solo a qualche passo di distanza. Ma Gesalla la sapeva lunga.</p><p>Lo aveva stuzzicato con passione, abilit� e fantasia, eccitandolo con la sua bocca e con il suo corpo flessuoso, finch� per lui non era esistito pi� niente se non il bisogno di emettere il suo seme dentro di lei. Gli era rimasta addosso fino al momento dell�orgasmo, poi aveva lentamente cambiato posizione, con il bacino spinto verso l�alto e le gambe chiuse intorno a lui. Solo dopo, quando si erano messi a parlare, lui aveva capito che lo aveva fatto per aumentare al massimo le possibilit� di concepimento.</p><p>E ora, pur amandola, la odiava per alcune delle cose che aveva detto durante il resto di quella notte, mentre le meteore guizzavano nell�oscurit� circostante. Non c�erano stati discorsi diretti, ma gli si era rivelata una Gesalla che, pur mostrando la pi� fredda ira alla minima violazione di etichetta, era disposta nello stesso tempo a sfidare qualunque convenzione per il bene di un futuro bambino. Nell�ambiente sociale della vecchia Kolcorron le era sembrato che le qualit� di Lain Maraquine fossero le migliori per la sua prole, e quindi lo aveva sposato. Aveva amato Lain, ma quello che urtava la sensibilit� di Toller era che l�aveva amato per una precisa ragione.</p><p>E ora che veniva proiettata in un ambiente cos� enormemente diverso come Sopramondo aveva attentamente valutato e considerato vantaggiose le caratteristiche che avrebbe trasmesso il seme di Toller Maraquine e quindi si era accoppiata con lui.</p><p>Nella sua confusione e nel suo dolore, Toller non riusciva a identificare la fonte di quel risentimento. Era disgusto di se stesso per essersi lasciato sedurre cos� facilmente dalla vedova di suo fratello? O era orgoglio ferito perch� le sue pi� belle sensazioni erano state utilizzate per un esercizio di eugenetica? Oppure era furioso con Gesalla perch� non rispecchiava l�idea che se ne era fatto, perch� non era come lui avrebbe voluto? Com�era possibile per una donna essere pudica e lasciva allo stesso tempo, essere generosa ed egoista, dura e affettuosa, accessibile e lontana, sua e non sua?</p><p>Le domande erano infinite, si accorse Toller, e indugiarci sopra, a quel punto, sarebbe stato inutile e pericoloso. La sola cosa di cui doveva occuparsi era di restare vivo.</p><p>Infil� il raccordo di estensione nella leva del bruciatore e si spost� sul fianco della navicella per avere la massima visibilit� durante la discesa. Mentre l�orizzonte cominciava a salire verso di lui, aument� il rapporto di combustione, lasciandosi superare dalla nave di Zavotle. Doveva portarsi alla maggior distanza verticale possibile senza suscitare i sospetti di Leddravohr e di Chakkel. Guard� la dozzina di navi ancora in aria davanti al volo reale che si posavano una ad una; il momento preciso dell�atterraggio era segnalato da un sobbalzo del pallone, poi dall�apparizione di un�aperture triangolare sulla corona e infine dall�afflosciarsi di tutto l�involucro.</p><p>L�intera zona era ormai disseminata di navi, e gi� si stava creando una sorta di ordine. Le provviste venivano riunite insieme e accatastate, e gruppi di uomini correvano verso i palloni in arrivo non appena toccavano terra.</p><p>Il senso di reverenza che Toller si era aspettato di provare a quella vista non ci fu, rimosso dall�urgenza della sua situazione. Punt� il binocolo sulla nave di Zavotle che si avvicinava al terreno e arrischi� una lunga vampata di gas migligno. Nello stesso istante, come le sue orecchie fossero state sintonizzate sul rumore rivelatore, Leddravohr si materializz� alla ringhiera della sua navicella. I suoi occhi, che proteggeva dalla luce con la mano, erano fissi sulla nave di Toller, e anche a quella distanza si vedevano sfolgorare di un alone di luce bianca mentre si rendeva conto di quello che stava succedendo.</p><p>Si volt� per dire qualcosa al pilota, ma Zavotle, senza aspettare di toccar terra, tir� la fune di sgonfiamento. Il pallone sopra di lui entr� nelle convulsioni palpitanti della sua agonia di morte. La navicella slitt� sull�erba e scomparve alla vista, mentre il sudario marrone dell�involucro le svolazzava intorno. Gruppi di soldati tra cui un ufficiale su un blucorno, corsero verso di loro, altri verso la nave di Pouche, che stava atterrando pi� comodamente un po� pi� in l�.</p><p>Toller abbass� il binocolo e guard� in faccia Chakkel.�� Principe, per motivi che devono esservi evidenti, non far� atterrare la mia nave adesso. Non ho intenzione di portare n� voi n� altre persone che non hanno niente a che fare con i miei problemi�� si ferm� per fissare Gesalla�� in un territorio sconosciuto e selvaggio, per cui scender� fino a livello dell�erba. A quell�altezza sar� molto facile per voi e per la vostra famiglia lasciare la nave, ma dovete farlo in fretta e senza tentennamenti. Siamo intesi?</p><p>��No.�� Chakkel lasci� lo scompartimento passeggeri e fece un passo verso Toller.�� Farete atterrare la nave esattamente come previsto dalle normali procedure. Questo � un ordine, Maraquine. Non ho nessuna intenzione di sottoporre me e la mia famiglia a inutili rischi.</p><p>��<emphasis>Rischi!</emphasis>�� Toller stir� le labbra in una specie di sorriso.�� Principe, stiamo parlando di un salto di pochi pollici. Confrontatelo al capitombolo di migliaia di miglia in cui ci siamo imbarcati, pochi giorni fa.</p><p>��Capisco perfettamente la situazione�� Chakkel esit� e si volt� a guardare sua moglie.�� Ma devo insistere per l�atterraggio.</p><p>��E io insisto altrimenti�� ribatt� Toller, in tono pi� duro. La nave era ancora a circa trenta piedi dal suolo e ad ogni momento che passava la brezza la portava pi� lontano dal punto in cui era atterrato Leddravohr, ma il periodo di grazia sarebbe presto finito.Toller stava giusto cercando di quantificare il tempo che gli rimaneva quando Leddravohr usc� da sotto il pallone sgonfio. Subito Gesalla si arrampic� sul parapetto e si appollai� sulla predella esterna, pronta a saltare. I suoi occhi incontrarono quelli di Toller solo per un attimo, e rimasero assolutamente muti. Lui continu� ad abbassarsi finch� non riusc� a distinguere con chiarezza ogni singolo filo d�erba.</p><p>��Principe, dovete decidervi.�� disse.�� Se non lasciate la nave adesso, saliremo insieme.</p><empty-line/><p>��Non necessariamente.�� Chakkel si sporse sui comandi e afferr� la fune rossa del pannello di sgonfiamento.�� Penso che questo reinstauri la mia autoritࠗ disse, levando l�indice quando vide che Toller rafforzava istintivamente la presa sulla leva di estensione.�� Se vi azzardate a salire dar� sfogo al pallone.</p><p>��Potrebbe essere pericoloso a quest�altezza.</p><p>��Non se lo faccio solo parzialmente�� rispose Chakkel, facendo sfoggio della conoscenza acquisita seguendo i lavori di costruzione della flotta.�� Posso far scendere la nave abbastanza delicatamente.</p><p>Toller guard� alle sue spalle e vide in lontananza Leddravohr nell�atto di requisire il blucorno dell�ufficiale che era andato incontro alla sua nave.�� Qualunque atterraggio sarebbe delicato�� disse�� in confronto a quello che i vostri bambini avrebbero potuto fare dopo una caduta di centinaia di miglia.</p><p>Chakkel scosse la testa.�� Le ripetizioni non rafforzano la vostra posizione, Maraquine; fanno semplicemente venire in mente che stavate salvando anche la vostra pelle. Il Re � Leddravohr, adesso, e il mio primo dovere � verso di lui.</p><p>Una sorta di fruscio venne da sotto i loro piedi quando il condotto di scarico del reattore sfior� l�erba. Mezzo miglio a est, Leddravohr in sella al blucorno stava galoppando verso la nave, seguito da un gruppo di soldati.</p><p>��E il mio primo dovere � verso i miei figli�� annunci� inaspettatamente la principessa Daseene, sporgendo la testa da sopra il tramezzo dello scompartimento passeggeri.�� Ne ho abbastanza di questa faccenda. E anche di te, Chakkel.</p><p>Con sorprendente agilit� si arrampic� sulla parete della navicella e aiut� Corba a fare altrettanto.</p><p>Istintivamente, Gesalla fece il giro della navicella dall�esterno e aiut� i bambini a scendere sulla sporgenza.</p><p>Daseene, che portava ancora l�assurdo diadema di perle come le insegne di un generale, fiss� suo marito con uno sguardo imperioso.�� Sei in debito con quest�uomo per la mia vita�� disse con voce sibilante.�� Se rifiuti di onorare questo debito la conseguenza sar� una sola.</p><p>��Ma��� Chakkel inarc� le sopracciglia, incerto e perplesso, poi indic� Leddravohr, che si stava rapidamente avvicinando alla loro nave.�� Cosa dir� a <emphasis>lui?</emphasis></p><p>Toller entr� nello scompartimento che aveva diviso con Gesalla e prese la sua spada.�� Potete sempre dire che vi ho minacciato con questa.</p><p>��Mi <emphasis>state</emphasis> minacciando con quella?</p><p>Il crepitio d�erba frusciante divenne pi� forte, e la navicella oppose una leggera resistenza quando il tubo di scarico raschi� il terreno. Toller fiss� Leddravohr, che a solo duecento iarde di distanza frustava il blucorno in un galoppo pi� selvaggio. Poi grid� a Chakkel:�� Per il vostro stesso bene, lasciate la nave <emphasis>adesso!</emphasis></p><p>��Qualcos�altro per cui ricordarvi�� borbott� Chakkel mollando la fune. Si avvicin� alla fiancata, scavalc� il parapetto e salt� a terra. Daseene lo segu� immediatamente con i bambini, con uno di loro che gridava di divertita eccitazione, lasciando Gesalla attaccata alla ringhiera.</p><p>��Addio�� disse Toller.</p><p>��Addio, Toller.�� Lei continuava a rimanere l�, fissandolo con uno sguardo che sembrava di sorpresa. Leddravohr era ormai a poco pi� di cento iarde e gli zoccoli del suo blucorno rimbombavano sempre pi� forte.</p><p>��Che cosa aspetti?�� Toller sent� la sua voce incrinata dal panico.�� Scendi!</p><p>��No. Vengo con te.�� Nel tempo occorrente a pronunciare quelle parole Gesalla si era arrampicata sul parapetto, dentro la navicella.</p><p>��Che cosa stai facendo?�� Ogni nervo nel corpo di Toller stava gridando di accendere il bruciatore e mettersi fuori dalla portata di Leddravohr, ma i muscoli delle sue braccia e delle sue mani erano paralizzati.�� Sei impazzita?</p><p>��Credo di s젗 rispose Gesalla con un tono che non ammetteva discussioni.�� � stupido, ma verr� con te.</p><p>��Sei mio, Maraquine! url� Leddravohr con voce stranamente cantilenante, sguainando la spada.�� Vieni, Maraquine!</p><p>Quasi ipnotizzato anche Toller strinse la mano sulla sua spada, quando Gesalla si butt� con tutto il suo peso sulla leva di estensione. Il bruciatore lanci� un improvviso ruggito, soffiando, gas nel pallone in attesa. Toller lo zitt� tirando su la leva, poi spinse Gesalla contro il tramezzo.</p><p>��Grazie, ma � inutile�� disse.�� Leddravohr va affrontato prima o poi, e a questo punto, tanto vale che sia prima.</p><p>La baci� dolcemente sulla guancia, volse la schiena alla ringhiera e cerc� gli occhi di Leddravohr, ora solo a una dozzine di iarde, al suo stesso livello. Come se avesse percepito il suo nuovo stato d�animo, il principe fece balenare il suo sorriso. Toller avvert� gli stimoli di una vergognosa eccitazione, insieme a un imperioso desiderio di sistemare la questione con Leddravohr una volta per tutte, senza curarsi del risultato, per essere sicuro che�</p><p>Il filo dei suoi pensieri si interruppe quando vide un brusco cambiamento sul viso del principe. I suoi lineamenti erano improvvisamente stravolti da un�espressione d�allarme, e i suoi occhi guardavano dietro di lui. Toller si volt� e vide Gesalla che impugnava il calcio di uno dei cannoni anti-ptertha della nave. Aveva gi� innescato l�accensione, e mirava a Leddravohr. Prima che Toller potesse fermarla, il cannone fece fuoco. Il proiettile era una chiazza indistinta circondata da un alone di frammenti di vetro, che allargava le sue braccia cercando il suo bersaglio.</p><p>Leddravohr riusc� a schivarlo, togliendosi dalla sua traiettoria, le schegge di vetro macchiarono di rosso il suo viso. Ansim� per lo scampato pericolo e rimise al galoppo il blucorno, riguadagnando rapidamente il terreno perduto.</p><p>Sapendo che le regole della loro guerra privata erano cambiate, Toller fiss� Leddravohr con uno sguardo vacuo e accese il bruciatore. La nave, alleggerita dall�assenza di Chakkel e della sua famiglia, si sarebbe dovuta alzare immediatamente, ma l�inerzia di tonnellate di gas ne resero la partenza lenta e terrorizzante come in un incubo. Toller lasci� ruggire il bruciatore e la navicella cominci� pigramente a sollevarsi. Leddravohr li aveva quasi raggiunti, adesso, e si stava rizzando sulle staffe. I suoi occhi fissarono TolIer con uno sguardo folle, da una maschera di sangue.</p><p>�� abbastanza pazzo da tentare di saltare sulla navicella?�, si chiese Toller. �Vuole proprio scontrarsi con la punta della mia spada?�</p><p>Nei successivi, travolgenti, eterni secondi Toller si accorse che Gesalla si era spostata dietro di lui all�altro cannone, sul fianco sottovento. Leddravohr la vide, abbass� il braccio e lanci� la spada.</p><p>Toller emise un grido di avvertimento, ma la spada non mirava a un bersaglio umano. Curv� in alto sopra di loro e si conficc� fino all�elsa in uno dei pannelli inferiori del pallone. La stoffa si squarci� e la spada ricadde roteando sull�erba. Leddravohr tir� le redini, salt� gi� e recuper� la sua arma nera. Rimont� immediatamente e spron� avanti il blucorno ma non stava pi� inseguendo la nave, limitandosi a osservarla a distanza. Gesalla fece fuoco con il cannone, ma il proiettile cadde nell�erba senza far danni, abbastanza lontano da Leddravohr che reag� agitando brevemente il braccio.</p><p>Tenendo ancora acceso il bruciatore, Toller guard� in alto e vide che lo strappo nella tela di lino verniciato si era propagato per tutta la lunghezza del pannello. Aveva i bordi slabbrati e perdeva invisibilmente il gas, ma il pallone aveva infine raggiunto una certa velocit� di salita e continuava ad alzarsi con i movimenti lenti e pigri di una lumaca.</p><p>Toller fu scosso dal suono di un urlo terribile a poca distanza. E scopr� che mentre la sua attenzione si era concentrata su Leddravohr, la nave si era spostata proprio su un gruppo di soldati, che correvano e saltavano a pochi passi dalla navicella sforzandosi di aggrapparsi al predellino sporgente.</p><p>Le loro facce erano ansiose piuttosto che ostili, e Toller cap� che avevano solo una vaghissima idea di quello che stava succedendo. Pregando di non doversela prendere con loro, continu� a soffiare gas nel pallone, ricompensato da un aumento di quota terribilmente lento ma continuo.</p><p>��La nave riesce a volare?�� Gesalla and� al suo fianco, cercando di farsi sentire nel ruggito del bruciatore.�� Siamo salvi?</p><p>��La nave pu� volare, in qualche modo�� rispose Toller, igno rando la seconda domanda.</p><p>Perch� l�hai fatto, Gesalla?</p><p>��Lo sai.</p><p>��No.</p><p>��Ho capito che posso amare di nuovo.�� Gli dedic� un sorriso tranquillo.�� E dopo, non ho pi� avuto scelta.</p><p>La soddisfazione che Toller avrebbe dovuto provare si perse nei neri territori della paura.�� Ma hai attaccato Leddravohr! E lui non ha piet�, nemmeno per le donne!</p><p>��Non c�� bisogno che me lo ricordi.�� Gesalla guard� gi� verso la figura paziente di Leddravohr che si muoveva lentamente, e per un attimo disprezzo e odio deturparono la sua bellezza.�� Avevi ragione Toller, non possiamo semplicemente arrenderci ai macellai. Una volta Leddravohr ha distrutto la vita che avevo in me e Lain ed io abbiamo reagito al suo crimine smettendo di amarci l�un l�altro. Abbiamo dato troppo.</p><p>��S�, ma� Toller trasse un profondo respiro sforzandosi di riconoscere a Gesalla gli stessi diritti che aveva sempre reclamato per s�.</p><p>��Ma cosa?</p><p>Dobbiamo alleggerire la nave�� rispose lui, mettendole in mano la leva del bruciatore. Entr� nello scompartimento che era stato di Chakkel e cominci� a buttare casse e scatole oltre la fiancata.</p><p>I soldati che li inseguivano schiamazzarono e si rallegrarono finch� non arriv� Leddravohr ordinando che i contenitori fossero portati al punto di raccolta. Un minuto dopo i soldati avevano preso la via del ritorno, lasciando Leddravohr da solo a seguire la nave. La velocit� del vento era di circa sei miglia all�ora e di conseguenza il blucorno riusciva a seguirla a trotto leggero. Leddravohr si teneva al di l� della portata del cannone, sprofondato nella sella, senza sprecare energia e aspettando che la situazione volgesse a suo vantaggio.</p><p>Toller controll� le riserve di pikonio e alvelio e vide che aveva cristalli sufficienti per almeno un giorno di funzionamento continuo del bruciatore, dal momento che le navi del volo reale erano state rifornite pi� abbondantemente delle altre, ma era preoccupato per lo scarso rendimento della nave. Lo strappo nel pallone sembrava non aver compromesso le cuciture degli altri pannelli, ma la perdita di gas era sufficiente a ridurre di molto la capacit� ascensionale.</p><p>Nonostante le fiammate continue, la nave non aveva guadagnato pi� di venti passi, e Toller sapeva che la minima variazione delle condizioni atmosferiche l�avrebbe costretta a scendere. Un�improvvisa raffica di vento, per esempio, poteva appiattire un lato del pallone ed espellere gas prezioso, consegnandolo insieme a Gesalla nelle mani del nemico che gli teneva dietro pazientemente. Da solo sarebbe stato pi� che pronto a combattere con Leddravohr, ma ora da quello scontro dipendeva anche la vita di Gesalla.</p><p>And� alla ringhiera e l�afferr� con entrambe le mani, fissando Leddravohr e desiderando ardentemente un�arma capace di colpire a distanza. L�arrivo su Sopramondo era stato cos� diverso da come aveva immaginato! Eccoli sul pianeta gemello, <emphasis>su Sopramondo!</emphasis> Ma la maligna presenza del principe, incarnazione di tutto quello che era sordido e cattivo a Kolcorron, aveva rovinato la conquista facendo del nuovo mondo niente pi� che una riproduzione dell�altro. Come i ptertha che aumentavano i loro poteri letali, Leddravohr aveva allungato il suo raggio mortale anche su Sopramondo. Toller sapeva che avrebbe dovuto sentirsi affascinato da quel cielo puro arabescato dalla linea zigzagante di fragili navi che scendevano allo zenit emergendo dall�invisibile e che affondavano come semi portati dal vento in cerca di un suolo fertile; ma c�era Leddravohr.</p><p>C�era <emphasis>sempre</emphasis> Leddravohr.</p><p>��Sei preoccupato per le colline?�� chiese Gesalla. Si era messa in ginocchio, fuori dalla Visuale di Leddravohr, e teneva una mano pronta sulla leva del bruciatore.</p><p>��Possiamo legarla�� disse Toller.�� Cos� non avrai bisogno di continuare a tenerla.</p><p>��Toller, sei preoccupato per le colline?</p><p>��S�.�� Prese un pezzo di corda da un armadietto e fiss� in basso la leva.�� Se riuscissimo a superare le colline potremmo stancare il suo blucorno. Per� non so se riusciremo a raggiungere un altezza sufficiente.</p><p>��Non ho paura, sai.�� Gesalla gli sfior� la mano.�� Se preferisci scendere e affrontarlo adesso, va bene.</p><p>��No, staremo su il pi� a lungo possibile. Abbiamo da bere e da mangiare, e possiamo risparmiare le nostre forze mentre Leddravohr perde lentamente le sue.�� Le rivolse quello che sperava fosse un sorriso rassicurante.�� E poi, la piccola notte arriver� presto, e questo � un vantaggio per noi, perch� il pallone andr� meglio nell�aria pi� fresca. Possiamo ancora riuscire a fondare la nostra piccola colonia personale su Sopramondo.</p><p>La piccola notte era pi� lunga che su Mondo, e quando fu passata, la navicella era a circa duecento piedi di quota, il che era pi� di quanto Toller si fosse aspettato. Le pendici delle colline senza nome scorrevano via sotto la nave, e nessuna delle cime che riusciva a scorgere sembrava abbastanza alta da grattar via la nave dal cielo.</p><p>Consult� la mappa che aveva disegnato durante la navigazione.</p><p>��C�� un grande lago a circa dieci miglia dopo le colline�� disse.�� Se riuscissimo a volarci sopra dovremmo poter�</p><p>��Toller! Credo di vedere un ptertha!�� Gesalla gli afferr� il braccio, puntando un dito verso sud.�� Guarda!</p><p>Toller mise gi� la mappa, alz� il binocolo e scrut� la fetta di cielo che lei gli indicava. Stava per contestare la sua affermazione quando colse un accenno di rotondit�, una mezzaluna appena accennata di luce solare che scintillava su qualcosa di trasparente.</p><p>��Penso che tu abbia ragione�� disse.�� E non ha colore. Ecco che cosa voleva dire Lain. Non ha colore perch酠� pass� il binocolo a Gesalla�� puoi vedere qualche albero di brakka?</p><p>��Non sapevo che si potesse vedere cos� bene con il binocolo!</p><p>��Gesalla parlava con entusiasmo infantile e sembrava quasi in viaggio di piacere mentre studiava il fianco della collina.�� La maggior parte di quegli alberi non somiglia a niente che io abbia gi� visto, ma mi sembra che ci siano anche dei brakka. S�, sono sicura. Brakka! Come pu� essere, Toller?</p><p>Pensando che lei cercasse di non pensare a quello che sarebbe inevitabilmente successo, lui rispose:�� Lain ha lasciato scritto che brakka e ptertha vanno insieme. Forse le scariche dei brakka sono cos� potenti da sparare i loro semi in alto� no, � solo il polline, vero? Forse i brakka crescono dappertutto, su Oltremondo come su qualunque altro pianeta.</p><p>Lasciando Gesalla alle sue osservazioni con il binocolo, si appoggi� alla ringhiera e riprese a osservare Leddravohr, l�implacabile inseguitore. Per ore il principe era rimasto sprofondato sulla sella, dando l�impressione di essere addormentato, ma ora, come preoccupato che la sua selvaggina potesse sfuggirgli, si era seduto dritto. Non aveva l�elmetto, ma si riparava gli occhi con le mani, guidando il blucorno attraverso gli alberi e le macchie di boscaglia che striavano la china che stava salendo. Lontano, a est, la zona di atterraggio e la fila dei palloni in arrivo si confondevano in un blu sfuocato, ed era come se Gesalla, Toller e Leddravohr avessero l�intero pianeta a loro disposizione.</p><p>Sopramondo era una vasta arena assolata, pronta per loro dall�inizio del tempo.</p><p>I suoi pensieri furono interrotti da un rumore improvviso, qualcosa che sbatteva su in alto. Il rumore fu seguito da un�ondata di calo re soffiato dalla bocca del pallone, e lui cap� che la nave era andata a finire nella corrente d�aria turbolenta di una cresta secondaria. La navicella cominci� bruscamente a ballonzolare e a ondeggiare. Toller guard� la cresta principale, distante duecento iarde circa in linea d�aria. Sapeva che se fossero riusciti a superarla avrebbero avuto tutto il tempo di recuperare, ma proprio guardando la barriera di roccia si rese conto che la loro situazione era senza speranza.</p><p>La nave, gi� cos� restia a prendere il volo, non si reggeva pi� nell�aria, e puntava con decisione verso il fianco della collina.</p><p>��Aggrappati a qualcosa!�� grid� Toller.�� Stiamo andando gi�!</p><p>Liber� la leva di estensione strappando i legacci e spense il bruciatore. Pochi secondi dopo la navicella comincio a strisciare sulla cima degli alberi. I rumori si fecero pi� forti e la navicella avanz� a strappi, affondando sempre pi� in mezzo ai rami e ai tronchi. Il pallone che si sgonfiava si lacer� con una serie di scricchiolii e di schiocchi, impigliandosi negli alberi e frenando il movimento laterale della nave. I cavi di carico si allentarono e si staccarono in due punti e la navicella cadde verticalmente poi si ribalt� su un fianco scagliando praticamente fuori i suoi due occupanti in mezzo a una cascata di trapunte e di piccoli oggetti. Incredibilmente, dopo la rovinosa caduta dalla cima degli alberi, Toller si trov� comodamente disteso su un tappeto di muschio. Si volt� e tir� gi� Gesalla, che era rimasta aggrappata a un montante, e l�aiut� a sedersi vicino a lui.</p><p>��Devi andartene da qui�� disse in fretta.�� Vai dall�altra parte della collina e trova un posto dove nasconderti.</p><p>Gesalla gli butt� le braccia al collo.�� Voglio rimanere con te, potrei aiutarti.</p><p>��Credimi, non mi saresti di nessun aiuto. Se il nostro bambino sta crescendo dentro di te, devi dargli l�opportunit� di vivere. Se Leddravohr mi uccide forse non ti inseguir�, soprattutto se � ferito.</p><p>��Ma��� Gesalla spalanc� gli occhi quando vide sbucare il blucorno del principe ad una certa distanza�� ma non sapr� cos�� successo.</p><p>��Se vinco sparer� un colpo di cannone�� la fece girare e la allontan� con tale forza che lei fu costretta a mettersi a correre per non perdere l�equilibrio.�� Torna solo se senti il cannone.</p><p>Toller la segu� con gli occhi finch� non fu scomparsa nel manto di alberi. Aveva sguainato la spada e si stava guardando intorno in cerca di uno spazio aperto per combattere, quando si rese conto che i suoi schemi di comportamento erano talmente radicati da fargli vedere lo scontro con Leddravohr come un duello formale.</p><p>�Come puoi pensare una cosa simile quando sono in gioco altre vite?�, si rimprover�, colpito dalla propria vanit�. �Cosa c�entra l�onore con il semplice compito di estirpare un cancro?� Guard� la navicella che dondolava lentamente, cerc� di capire in che modo Leddravohr si sarebbe avvicinato, e si diresse a un riparo formato da tre alberi che crescevano tanto vicini da sembrare usciti dalla stessa radice. La stessa eccitazione che aveva provato altre volte, vergognosamente e inspiegabilmente sessuale, cominci� a impadronirsi di lui.</p><p>Calm� il suo respiro, mise da parte tutte le emozioni e cerc� di ragionare: �Leddravohr era qui vicino un minuto fa, quindi perch� finora non l�ho visto?�</p><p>Conoscendo gi� la risposta,, volt� la testa e lo vide a circa dieci passi di distanza.</p><p>Il principe aveva appena lanciato il suo coltello. La velocit� e la distanza impedirono a Toller di schivarlo o di farsi da parte. Pot� solo sollevare la mano sinistra e parare il coltello con il palmo. La lama nera si conficc� tra le ossa in tutta la sua lunghezza con tanta forza che la mano fu spinta all�indietro e la punta del coltello gli lacer� la pelle proprio sotto l�occhio sinistro.</p><p>L�istinto naturale sarebbe stato di guardarsi la mano ferita, ma Toller l�ignor� e si mise in posizione di guardia con la spada giusto in tempo per affrontare Leddravohr, che dopo il lancio era partito di corsa all�attacco.</p><p>��Hai imparato molto, Maraquine�� disse il principe mettendosi in guardia anche lui.�� Molti altri sarebbero gi� morti due volte a quest�ora.</p><p>��La lezione � stata facile�� rispose Toller.�� Aspettati che i rettili si comportino sempre come tali.</p><p>��Non riuscirai a provocarmi, quindi puoi risparmiarti gli insulti:</p><p>��Non ho offeso nessuno, tranne i rettili.</p><p>Leddravohr fece un sorriso contorto, bianchissimo nel viso irriconoscibile per i grumi di sangue coagulato. Aveva i capelli arruffati, e la corazza, macchiata di sangue gi� prima del volo, era rigata di sporco e di tracce di vomito. Toller abbandon� la protezione dei tre alberi scegliendo con la mente le tattiche di combattimento.</p><p>Era possibile che Leddravohr, che non conosceva la paura, venisse messo a terra dall�acrofobia? Era per questo che era stato visto cos� poco durante il volo? In questo caso difficilmente sarebbe stato in grado di sostenere uno scontro prolungato.</p><p>La spada Kolcorriana da duello era un�arma a doppio filo il cui peso ne limitava l�uso al duello formale. Questo consisteva in semplici affondi di taglio e di punta che potevano essere generalmente fermati e deviati da un avversario con reazioni veloci e occhio pronto. A parit� di abilit�, il vincitore di uno scontro a due era di solito quello che aveva pi� resistenza e forza fisica. Toller era avvantaggiato dall�essere pi� giovane di Leddravohr di almeno dieci anni, ma questo stavolta compensava solo la mano sinistra fuori uso. Ora aveva ragione di supporre che l�equilibrio si fosse ristabilito in suo favore, eppure Leddravohr, con tutta la sua esperienza in quel genere di cose, non aveva perso niente della sua arroganza.</p><p>��Perch� cos� pensieroso, Maraquine?� Il principe replicava i movimenti di Toller per mantenersi di fronte a lui.�� Sei tormentato dal fantasma di mio padre?</p><p>Toller scosse la testa.�� Dal fantasma di mio fratello. Non abbiamo mai sistemato la faccenda.</p><p>Con sua sorpresa, vide che quelle parole avevano turbato la calma di Leddravohr.</p><p>��Perch� mi affliggi con questa storia?</p><p>��Credo che siate il responsabile della sua morte.</p><p>��Ti ho detto che quel pazzo � stato lui stesso il responsabile della sua morte.�� Leddravohr part� in un affondo arrabbiato, e le due lame si toccarono per la prima volta.�� Perch� dovrei mentirti, adesso e prima? Ha fatto rompere la zampa al suo blucorno e ha rifiutato di salire sul mio.</p><p>��Lain non l�avrebbe fatto.</p><p>��<emphasis>L�ha</emphasis> fatto! Altrimenti potrebbe essere con te in questo momento, e io vorrei proprio che ci fosse, cos� avrei il piacere di decapitarvi entrambi.</p><p>Mentre Leddravohr stava parlando, Toller riusc� a dare uno sguardo alla sua ferita. Non gli faceva ancora molto male, ma il sangue colava lungo l�impugnatura del pugnale e gocciolava sul terreno. Quando scosse la mano, la lama rimase ferma al suo posto, incuneata fino all�elsa tra le due ossa. La ferita, sebbene non tale da metterlo fuori combattimento, l�avrebbe progressivamente indebolito compromettendo la sua capacit� di combattimento. Doveva arrivare al duello il pi� presto possibile. Si sforzava di non dare ascolto alle storie di Leddravohr su suo fratello, cercando invece una ragione valida per cui un uomo fiaccato da dodici giorni di disturbi e di malessere fosse cos� sicuro della vittoria.</p><p>C�era qualche indizio significativo che gli era sfuggito?</p><p>Studi� di nuovo il suo avversario, frazioni di secondo lunghe come minuti nel suo stato di agitazione, e vide solo che Leddravohr aveva coperto la sua spada con un fodero.</p><p>I soldati di alcune parti di Kolcorron, principalmente Sorka e. Middac, avevano l�abitudine di coprire la base della lama con fasce di pelle, in modo da poter far scivolare la mano oltre l�elsa ed eventualmente impugnare l�arma con entrambe le mani. Toller non aveva mai dato molto peso alla cosa, ma decise di stare in guardia nel caso di un improvviso cambiamento alla tecnica di Leddravohr.</p><p>I preliminari si conclusero senza preavviso.</p><p>Ognuno dei due uomini si era portato in una posizione che in realt� non era migliore di qualunque altra, ma che comunque riteneva, per gualche ragione indefinibile, la pi� propizia, la pi� adatta alle sue intenzioni. Toller si fece avanti per primo, sorpreso che il principe gli avesse concesso quel vantaggio psicologico. Cominci� con una serie di fendenti da sinistra a destra, e fu immediatamente ringalluzzito dal risultato. Com�era prevedibile, Leddravohr par� ogni colpo con facilit�, ma la resistenza della sua lama non era esattamente quella che Toller si era aspettato. Era come se il braccio con cui Leddravohr maneggiava la spada cedesse un po� sotto ogni colpo, indicando una progressiva perdita di forze.</p><p>�Qualche minuto potrebbe decidere tutto�, esult� Toller mentre portava a termine la sequenza d�attacco, poi il suo istinto di sopravvivenza si svegli�. �Pensiero pericoloso! � possibile che Leddravohr mi abbia seguito fin qui, da solo, sapendo di non essere in grado di combattere?�</p><p>Toller liber� la spada e si spost�, tenendo la mano gocciolante lontano dal corpo. Leddravohr si avvent� su di lui con sorprendente velocit�, chiudendolo in un triangolo che quasi costrinse Toller a difendere il braccio inutilizzabile anzich� la testa e il corpo. Il mulinello si concluse con un potente rovescio di Leddravohr, che provoc� per� solo uno spostamento d�aria fredda sotto il mento di Toller. Lui salt� indietro, rendendosi conto che il principe, pure in cattive condizioni, valeva comunque come un soldato in condizioni perfette.</p><p>Era quell�inatteso recupero di energie la trappola che Leddravohr gli stava tendendo? Se era cos�, non doveva permettergli di riprendere fiato e di guadagnare tempo. Toller torn� all�attacco immediatamente, portando avanti i suoi colpi senza nessun interludio, usando tutta la sua forza ma facendosi guidare dall�intelligenza, senza lasciare al principe nessun respiro fisico o mentale.</p><p>Leddravohr, che ormai ansava pesantemente, fu costretto a cedere terreno. Toller vide che stava arretrando verso un gruppo di bassi cespugli spinosi e si fece pi� sotto, aspettando il momento in cui l�altro si sarebbe distratto, o sarebbe rimasto immobilizzato, o avrebbe perso l�equilibrio. Ma il principe, con il suo istinto di combattente, parve sentire la presenza dei cespugli senza voltare la testa.</p><p>Si salv� dalla lama di Toller con una parata circolare degna di un maestro di spada, mettendosi sulla difensiva e spostando l�asse del duello su una nuova linea. Per un secondo i due uomini si trovarono incollati l�un l�altro, petto contro petto, le spade incrociate all�elsa, in alto, al vertice di un triangolo formato dalle loro braccia tese.</p><p>Toller sent� il calore del fiato di Leddravohr maleodorante di vomito, poi ruppe il contatto forzando in basso il braccio che reggeva la spada, facendone una leva irresistibile che li separ�.</p><p>Leddravohr facilit� l�operazione con un salto all�indietro, e si spost� velocemente di lato per mettere tra loro i cespugli spinosi. Il suo petto si alzava rapidamente, chiaro segno della sua crescente stanchezza, ma, stranamente, sembrava quasi euforico, invece che scosso dall�essere sfuggito alla morte per un pelo. Si sporgeva leggermente in avanti in un modo che suggeriva una nuova vivacit�, e i suoi occhi erano brillanti e beffardi nella filigrana di sangue coagulato che copriva il suo viso.</p><p>�� successo qualcosa�, pens� Toller, con un fremito di tensione sotto la pelle. �Leddravohr sa qualcosa!�.</p><p>��A proposito, Maraquine�� disse Leddravohr, in tono quasi casuale.�� Ho sentito quello che hai detto alla tua donna.</p><p>��S�?�� Nonostante la situazione, una parte della mente di Toller rimuginava sullo strano fatto che l�odore disgustoso che aveva sentito durante il contatto con Leddravohr era ancora forte nelle sue narici.</p><p>Era davvero l�odore acre del cibo rigurgitato, o era qualcos�altro? Qualcosa di vagamente familiare, che gli dava una sensazione di morte?</p><p>�Non perder tempo a pensarci�, si disse. �Leddravohr sta facendo troppa scena. Significa che non ti sta trascinando in una trappola, vuol dire che l�ha gi� fatta scattare!�.</p><p>��Bene, credo che non avr� pi� bisogno di questo�� annunci� il principe. Afferr� la guaina di pelle alla base della sua spada, la sfil� e la lasci� cadere per terra. I suoi occhi erano fissi su Toller, divertiti ed enigmatici.</p><p>Toller guard� attentamente la guaina, due strati di pelle con una lacerazione su quello esterno, pi� leggero. Intorno ai labbri dello strappo c�erano tracce luccicanti di fanghiglia gialla.</p><p>Toller guard� la sua spada, riconoscendo finalmente quell�odore putrido: felce bianca. Vide macchie giallastre sulla parte pi� larga, vicino all�impugnatura, e il legno nero della lama che stava gi� coprendosi di bolle mentre si dissolveva sotto l�attacco della fanghiglia anti-brakka, lasciata dalla guaina di Leddravohr quando le due spade si erano incrociate all�elsa.</p><p>�Accetto la morte�, decise Toller, lasciandosi riprendere dal ritmo ormai frenetico dello scontro, mentre Leddravohr sfrecciava verso di lui, �a patto di non fare il viaggio da solo�.</p><p>Alz� la testa e tenne la spada puntata. Il principe scans� la lama e con un colpo la fece saltar via all�altezza del guardamano mandandola a rotolare di lato, e nello stesso movimento rote� la sua spada dirigendola con forza contro il fianco di Toller.</p><p>Lui non solo non schiv� il colpo, ma vi si gett� contro come fosse stato la massima ambizione della sua vita. Rantol� quando la spada gli si conficc� nel corpo, ma la lasci� penetrare finch� Leddravohr non fu a portata di mano. Allora afferr� il coltello da lancio, ancora infilzato nella sua mano e lo guid� in avanti, nello stomaco di Leddravohr, girando la punta. Sul dorso della sua mano sgorg� un fiotto caldo di sangue.</p><p>Leddravohr ringhi� e spinse Toller lontano da lui, ritirando la lama dal suo corpo. Lo fiss� per diversi secondi, con la bocca aperta, poi lasci� cadere la spada e croll� in ginocchio. Si butt� in avanti appoggiandosi sulle mani e rimase cos�, a testa bassa, con gli occhi fermi sulla pozza di sangue che si stava raccogliendo sotto il suo corpo.</p><p>Toller liber� la mano dal coltello cercando di non pensare al dolore che si stava infliggendo, poi la tenne stretta nello sforzo di ignorare le pulsazioni brucianti della ferita della spada. Il panorama intorno era in totale subbuglio, con le colline assolate che non facevano che spostarsi, avanti e indietro verso di lui. Gett� via il coltello, si avvicin� a Leddravohr con le gambe tremanti e raccolse la spada. Concentrando tutto quello che rimaneva della sua forza nel suo braccio destro, la sollev� in alto.</p><p>Leddravohr non alz� lo sguardo ma mosse un poco la testa, mostrando che era consapevole delle sue intenzioni.�� Ti ho ucciso, non � vero, Maraquine?�� disse con voce strozzata, soffocata dal sangue.�� Dammi almeno questa consolazione.</p><p>��Mi dispiace. Mi avete appena graffiato�� rispose Toller calando come una mannaia la lama nera.</p><p>��E questo � per mio fratello� <emphasis>principe!</emphasis></p><p>Si allontan� dal cadavere e con difficolt� spost� lo sguardo sulla sagoma quadrata della navicella. Sarebbe sparita via nella brezza, o sarebbe rimasta l�, unico punto fisso in quell�universo di immagini spezzettate ed evanescenti?</p><p>Si mosse per raggiungerla, scoprendo preoccupato che si trovava molto lontano� a una distanza molto pi� grande di quella tra Mondo e Sopramondo.</p></section><section><title><p>21</p></title><p>La parete posteriore della grotta era quasi del tutto nascosta da uri mucchio di grossi sassi e frammenti di roccia scivolati gi� da un camino naturale nel corso dei secoli. Toller continuava a guardarlo, perch� sapeva che gli abitanti di Sopramondo vivevano l� dentro. Non li aveva mai visti, in realt�, e perci� non sapeva se somigliassero a uomini o ad animali, ma era assolutamente convinto della loro presenza perch� usavano lanterne.</p><p>La luce delle lanterne filtrava dalle fessure del mucchio di pietre, ad intervalli di tempo che non erano in sincronia con l�avvicendarsi del giorno e della notte. Toller amava pensare che gli abitanti di Sopramondo si occupassero delle loro faccende l� dentro, al sicuro nella loro fortezza sassosa, senza nessun interesse per quello che poteva accadere nell�universo circostante.</p><p>Nel suo delirio, anche nei momenti in cui si sentiva perfettamente lucido, una piccola lanterna continuava talvolta a brillare nel cuore della catasta. In quei momenti non ne ricavava nessun piacere, anzi, preoccupato per la sua sanit� mentale, fissava il punto di luce e gli ordinava di sparire, perch� non c�era posto per lui nel mondo razionale. Qualche volta obbediva in fretta, in altre occasioni ci impiegava delle ore, ma comunque lui se ne rallegrava con Gesalla., divenuta per lui un filo vitale che lo teneva unito alla normalit�.</p><p>��Bene, io penso che tu non sia abbastanza in forze per viaggiare�� disse Gesalla con fermezza�� quindi non c�� motivo di continuare questa discussione.</p><p>��Ma mi sono ripreso quasi completamente�� protest� Toller, agitando le braccia per dimostrare la sua affermazione.</p><p>��La lingua � la sola parte di te che si sia ripresa, e anche quella sta facendo troppo esercizio. Stai zitto un momento e lasciami continuare il mio lavoro.�� Gli volt� la schiena e prese un ramoscello per mescolare la pentola dove stava bollendo le sue fasciature.</p><p>Dopo una settimana, le ferite al viso e alla mano non avevano praticamente pi� bisogno di cure, ma lo squarcio sul fianco continuava a sanguinare. Gesalla lo puliva e gli cambiava le bende ogni poche ore, ad un ritmo che rendeva necessario riutilizzare le magre scorte di tamponi e fasce che lei era riuscita a mettere insieme.</p><p>Toller non aveva nessun dubbio che sarebbe morto se non fosse stato per le attenzioni di lei, ma quella gratitudine era velata dalla preoccupazione per la sua sicurezza. Pensava che la confusione, nella zona di atterraggio della flotta doveva essere pari a quella della partenza, ma gli sembrava quasi un miracolo che lui e Gesalla non fossero stati molestati, da allora, e per cos� tanto tempo. Ogni giorno che passava, con la febbre che diminuiva, il suo senso di pericolo aumentava.</p><p>�Ce ne andremo da qui in mattinata, amore mio�, pens�. �Che tu sia d�accordo o no�.</p><p>Si sdrai� sul giaciglio di trapunte piegate, cercando di frenare la sua impazienza, e lasci� vagare lo sguardo sul panorama che gli offriva la bocca della caverna. Pendii erbosi, macchiati qua e l� di gruppi di alberi sconosciuti, scendevano dolcemente per circa un miglio verso ovest, sino alle sponde di un grande lago dalle acque color indaco luccicanti di gioielli di sole. Le rive a nord e a sud erano coperte di foreste, bande alternate e zigzaganti di un colore che, come su Mondo, era un mosaico di milioni di macchioline di tinte diverse che andavano dal verde tenue al rosso scuro, a indicare alberi in differenti periodi del ciclo di foliazione. A occidente il lago si estendeva fino all�orizzonte, dove si alzavano eterei triangoli blu di montagne lontane, su cui un cielo limpido incorniciava il disco del Vecchio Mondo.</p><p>Era una scena che Toller trovava indicibilmente bella, e nei primi giorni, guardandola dall�interno della caverna, era stato incapace di distinguerla con certezza dalle visioni del suo delirio. Di quei giorni aveva ricordi lacunosi e confusi. Gli ci era voluto del tempo per capire che non era riuscito a far fuoco con il cannone, e che Gesalla aveva autonomamente deciso di andare a cercarlo. Lei ne parlava come di un cosa di scarsa importanza, affermando che se avesse vinto Leddravohr sarebbe andato a cercarla. Toller sapeva che non era cos�.</p><p>Sdraiato sulle trapunte nella pace sommessa del primo mattino, guardava Gesalla impegnata nelle faccende di cui aveva deciso di occuparsi, e sentiva una grande ammirazione per il suo coraggio e per la sua intelligenza. Non avrebbe mai capito com�era riuscita a issarlo in sella al blucorno di Leddravohr, a caricarlo di provviste prese dalla navicella e a condurlo a piedi per molte miglia prima di trovare la caverna. Sarebbe stata un�impresa notevole anche per un uomo, ma per una donna cos� minuta, affrontare un pianeta sconosciuto e tutti i suoi possibili pericoli da sola, era stato veramente eccezionale.</p><p>�Gesalla <emphasis>�</emphasis> una donna veramente eccezionale�, pens� Toller. �Quindi quanto ci metter� a rendersi conto che non ho alcuna intenzione di portarla fuori nella foresta?�</p><p>Toller si era reso conto dell�assoluta inattuabilit� del suo piano, dopo che aveva riacquistato il raziocinio. Senza un bambino a cui badare sarebbe stato ancora pensabile, per due adulti, condurre un qualche tipo di esistenza da fuggitivi nelle foreste di Sopramondo, ma se Gesalla non era gi� incinta, certamente avrebbe fatto il possibile per esserlo al pi� presto.</p><p>Dopo un po�, Toller aveva capito che il problema conteneva anche la sua soluzione. Con Leddravohr morto, sarebbe diventato Re il principe Pouche, un uomo freddo e immune da qualsiasi passione, che si sarebbe uniformato alla tradizionale clemenza di Kolcorron verso le donne incinte, specialmente perch� solo Leddravohr avrebbe potuto testimoniare sul fatto che Gesalla aveva usato il cannone contro di lui.</p><p>Il compito che aveva di fronte, decise Toller mentre faceva del suo meglio per ignorare il bagliore dell�unica testarda lanterna degli abitanti di Sopramondo nel mucchio di detriti, era di mantenere in vita Gesalla fino a quando non fosse stata inequivocabilmente in attesa di un bimbo. Un centinaio di giorni gli erano sembrati un periodo ragionevole, ma il fatto stesso di porsi un termine aveva in qualche modo aumentato ed aggravato il suo disagio per il veloce scorrere del tempo. Come avrebbe trovato il giusto equilibrio tra il partire presto potendo per� viaggiare solo lentamente, e l�aspettare di essere in forza, quando anche la velocit� di un cervo poteva rivelarsi troppo lenta?</p><p>��Che cosa stai rimuginando?�� chiese Gesalla togliendo dal fuoco la pentola che bolliva.</p><p>��Pensavo a te, e ai preparativi per muoverci in mattinata.</p><p>��Te l�ho detto, non sei pronto.�� Si inginocchi� vicino a lui per controllare le fasciature e il tocco delle sue mani gli mand� una fitta di piacere gi� fino all�inguine.</p><p>��Penso che un�altra parte di me stia iniziando a rimettersi�� disse.</p><p>��Quella � un�altra cosa per la quale non sei pronto.�� Lei sorrise tamponandogli la fronte con un panno umido.�� Puoi avere un po� di stufato, invece.</p><p>��Bel sostituto�� brontol� lui, facendo un infruttuoso tentativo di carezzarle i seni mentre lei sgusciava via. Il movimento del braccio, per quanto leggero, gli provoc� un acuto dolore al fianco e gli fece pensare a come se la sarebbe cavata se avesse tentato di salire in groppa a un blucorno.</p><p>Seppell� quella preoccupazione in fondo ai suoi pensieri e guard� Gesalla mentre preparava una semplice colazione. Lei aveva trovato una pietra piatta e leggermente concava da usare come braciere.Mescolando in quella cavit� piccole schegge di pikonio e alvelio prese dalla nave, era riuscita a creare una fonte di calore senza fumo, che non avrebbe tradito la loro presenza. Quando ebbe finito di scaldare lo stufato, una densa mistura di grano, legumi e pezzi di carne salata, gliene port� un piatto e gli permise di mangiare da solo.</p><p>Toller aveva notato con un certo divertimento che, in omaggio alla vecchia Gesalla che pensava di aver conosciuto, fra le cose essenziali che lei aveva recuperato dalla navicella c�erano piatti e stoviglieria. Trovava un che di stridente a mangiare in quelle condizioni, con comuni oggetti domestici, nell�estraneit� di un mondo vergine, mentre il romanticismo che avrebbe potuto permeare quel rito veniva cancellato dalle incertezze e dal pericolo.</p><p>Toller non aveva veramente fame, ma mangi� diligentemente deciso a recuperare le forze pi� in fretta possibile. A parte gli occasionali sbuffi del blucorno legato fuori, gli unici rumori che raggiungevano la caverna erano i continui echi delle scariche di polline dei brakka. La frequenza delle esplosioni indicava che c�erano moltissimi brakka in quella regione e riportava a una precedente domanda di Gesalla: se le altre forme di piante di Sopramondo erano sconosciute su Mondo, come mai i due pianeti avevano in comune il brakka?</p><p>Gesalla aveva raccolto manciate d�erba, foglie, fiori e bacche per un esame generale, e con la sola eccezione dell�erba, sulla quale soltanto un botanico avrebbe potuto dare un giudizio, tutto il resto aveva in comune una totale estraneit�. Toller aveva ribadito la sua convinzione che il brakka fosse una forma di vita universale, capace di allignare su qualsiasi pianeta, e sebbene non fosse abituato a un certo tipo di riflessioni, <emphasis>trovava nella sua stessa idea</emphasis> qualcosa d�importante che per� gli sfuggiva e avrebbe desiderato che ci fosse ancora Lain cui chiedere lumi.</p><p>��C�� un altro ptertha�� disse Gesalla.�� Anzi! Ne vedo sette o otto, che vanno verso l�acqua.</p><p>Toller guard� nella direzione che lei stava indicando e fatic� non poco a cogliere i riflessi dei globi, incolori e quasi invisibili. Si stavano spostando lentamente gi� per la collina, nel flusso d�aria fredda che la notte calava sul pianeta.</p><p>��Sei pi� brava di me a scoprirli�� ammise onestamente.�� Quello di ieri mi era quasi addosso prima che lo vedessi.</p><p>Il ptertha si era insinuato nella caverna poco dopo la piccola notte del giorno precedente, ed era arrivato a meno di dieci passi dal letto di Toller. Nonostante quello che aveva imparato da Lain, la sua vicinanza gli aveva ispirato quasi lo stesso terrore che avrebbe provato su Mondo, e se fosse stato in grado di muoversi probabilmente gli avrebbe scagliato contro la spada. Il globo era rimasto sospeso l� vicino per un paio di secondi prima di andarsene tranquillamente gi� per la collina in una serie di lenti rimbalzi.</p><p>��La tua faccia era un capolavoro!�� disse Gesalla smettendo di mangiare per fare la parodia di un�espressione di paura.</p><p>��Mi � appena venuta in mente una cosa�� l�interruppe Toller�� abbiamo qualcosa per scrivere?</p><p>��No, perch�?</p><p>��Tu ed io siamo le uniche persone su Sopramondo che sanno che cos�ha scritto Lain sui ptertha; magari avessi pensato a parlarne a Chakkel! Tutte quelle ore insieme sulla nave e non gliene ho neanche accennato!</p><p>��Tu non sapevi che ci sarebbero stati brakka e ptertha qui. Pensavi di esserti lasciato tutto alle spalle.</p><p>Toller fu preso da una nuova e pi� grande urgenza, che non aveva niente a che fare con le sue aspirazioni personali.</p><p>��Ascolta Gesalla, questa � la cosa pi� importante che tu ed io avremo mai l�opportunit� di fare. Devi assicurarti che Pouche e Chakkel sappiano e capiscano le teorie di Lain. Se lasciamo in pace gli alberi di brakka, a vivere e a morire naturalmente, i ptertha non diventeranno mai nostri nemici. Anche abbatterne pochi come a Chamteth dev�essere troppo, perch� i ptertha, l�, erano diventati rosa e quello � segno che��� Smise di parlare vedendo che Gesalla lo stava fissando con un�espressione mista di preoccupazione ed accusa.</p><p>��C�� qualcosa che non va?</p><p>��Tu hai detto che <emphasis>io</emphasis> devo assicurarmi che Pouche e��� Gesalla depose il suo piatto e and� a inginocchiarsi al suo fianco.�� Cosa ci succeder�, Toller?</p><p>Lui simul� una risata e gli inevitabili effetti di dolore, cercando di guadagnar tempo per rimediare al suo passo falso.</p><p>��Stiamo per fondare una nostra dinastia, questo � quello che ci accadr�. Pensi che lascerei che ti facessero del male?</p><p>��So che non lo faresti, ed � questo che mi spaventa.</p><p>��Gesalla, tutto quello che intendevo dire � che dobbiamo lasciare un messaggio qui� o da qualche altra parte, dove potr� essere trovato e portato al Re. Non sono ancora in grado di andarmene in giro, quindi devo passare a te questa responsabilit�. Ti far� vedere come si fa un carboncino e poi troveremo qualcosa per�</p><p>Gesalla stava lentamente scuotendo la testa, e i suoi occhi erano resi ancora pi� belli dalle prime lacrime che lui vi avesse mai visto.�� � tutto irreale, vero? � solo un sogno.</p><p>��Volare su Sopramondo era solo un sogno, una volta, ma adesso siamo qui, e nonostante tutto siamo ancora vivi.�� La fece sdraiare vicino a lui, tirandole la testa sulla sua spalla.�� Non so cosa ci accadr�, Gesalla. Posso solo prometterti che� come l�avevi messa tu� che non cederemo le nostre vite ai macellai. Ora, perch� non ti stendi a riposare e lasci che io mi prenda cura di te, tanto per cambiare un po�?</p><p>��Va bene, Toller.</p><p>Gesalla si mise comoda stringendosi a lui, pur stando attenta alle sue ferite, ed in un tempo incredibilmente breve si addorment�. Quel passaggio da una veglia ansiosa alla tranquillit� del sonno fu annunciato dal suo respiro pi� smorzato, e Toller sorrise incasellando quel fatto nella sua memo ria per usarlo in futuro come uno scherzo. Probabilmente, la sola dimora che avrebbero conosciuto su Sopramondo sarebbe stata altrettanto rudimentale. Cerc� di non addormentarsi per vegliare su d� lei, ma i vapori di una insidiosa stanchezza si stavano addensando nella sua testa, e l�ultima lanterna di un abitante di Sopramondo stava di nuovo splendendo nel mucchio di sassi.</p><p>L�unico modo per sfuggirle era chiudere gli occhi�</p><empty-line/><p>Il soldato che torreggiava sopra di lui brandiva una spada.</p><p>Toller cerc� di muoversi, di difendersi in qualche modo nonostante la debolezza e l�ingombro del corpo di Gesalla, poi vide che la spada nella mano del soldato era quella di Leddravohr, ed anche nel suo stato confusionale riusc� a rendersi conto della situazione.</p><p>Era troppo tardi per fare qualunque cosa, proprio qualunque cosa, perch� il suo piccolo dominio era gi� stato circondato, conquistato e invaso.</p><p>Ne era prova il cambiamento della luce, schermata da altri soldati all�ingresso della caverna. Udiva le voci degli uomini che iniziavano a parlare non appena si accorgevano che non c�era pi� bisogno di non farlo, e da qualche parte l� vicino, arrivavano i soffi e gli sbuffi di un blucorno che scendeva gi� dalla collina. Toller strinse una spalla di Gesalla per svegliarla, e sebbene lei rimanesse immobile sent� il suo sussulto d�allarme.</p><p>Il soldato con la spada si tir� da parte e il suo posto fu preso da un maggiore dagli occhi socchiusi, con la testa in controluce contro il cielo mentre scrutava Toller.�� Pu� alzarsi?</p><p>��No, � troppo malato�� disse Gesalla, sollevandosi fino a mettersi in ginocchio.</p><p>��Posso stare in piedi.�� Toller le afferr� un braccio.�� Aiutami, Gesalla, preferisco essere sulle mie gambe questa volta.�� Grazie a lei riusc� a mettersi dritto ed affront� il maggiore. Era sorpreso e anche divertito nello scoprire che, quando avrebbe dovuto sentirsi scoraggiato dal fallimento e dalla prospettiva di morire, era soltanto imbarazzato per il fatto di essere nudo.</p><p>��Bene, maggiore.�� disse.�� Cosa volete da me?</p><p>La faccia del maggiore era professionalmente impassibile.�� Il Re vuole parlarvi, adesso.</p><p>Si spost� di lato e Toller vide avvicinarsi la figura panciuta di Chakkel. Il suo abbigliamento era pacato e poco appariscente, adatto per cavalcare in aperta campagna, ma portava al collo un enorme gioiello blu che Toller aveva visto soltanto una volta in precedenza, addosso a Re Prad. Chakkel aveva ripreso la spada di Leddravohr dalle mani del primo soldato e la teneva inclinata sulla spalla destra, in una posizione neutrale ma nello stesso tempo comoda per un eventuale attacco. La sua faccia bruna e pienotta ed il suo cranio calvo brillavano nella calda luce equatoriale.</p><p>Si avvicin� fino a due passi da Toller e lo squadr� dalla testa ai piedi.�� Bene, Maraquine, avevo promesso che mi sarei ricordato di voi.</p><p>��Maest�, sono lieto di aver dato a Voi ed ai vostri cari una buon ragione per ricordarsi di me. Toller sentiva Gesalla accostarglisi sempre di pi�, e per il suo bene continu� a parlare, cercando di dare alle parole il maggiore accento di sincerit� possibile.�� Una caduta di un migliaio di miglia avrebbe�</p><p>��Non tornate a ripetermi le stesse cose�� lo interruppe Chakkel.�� E mettetevi gi� prima di finire per terra!</p><p>Fece segno a Gesalla invitandola a riadagiarlo sulle trapunte, e al maggiore ed al resto della scorta di ritirarsi. Quando gli altri furono fuori portata d�udito Chakkel si accovacci� a terra e imprevedibilmente gett� la spada nera oltre Toller, nell�oscurit� della caverna.</p><p>��Avremo una breve conversazione�� disse,�� e non una parola di quello che diremo deve essere ripetuta. � chiaro?</p><p>Toller annu� esitante, chiedendosi se fosse il caso di introdurre una speranza qualsiasi nella confusione dei suoi pensieri e delle sue emozioni.</p><p>��C�� un certo risentimento contro di voi, da parte della nobilt� e dei militari che hanno portato a termine la traversata�� disse Chakkel tranquillamente.�� Dopotutto, non sono in molti ad aver commesso un regicidio per ben due volte nello spazi� di tre giorni. Se ne potrebbe discutere, comunque. Ma tira aria di senso pratico, nel nostro nuovo insediamento, ed i coloni ritengono che la lealt� verso un Re vivo sia pi� confacente alla salute della stessa lealt� verso due Re morti. Vi state chiedendo di Pouche?</p><p>��� vivo?</p><p>��S�, � vivo. Ma ha fatto in fretta a capire che le finezze del governo che avrebbe voluto lui sarebbero state inappropriate alla situazione che si � creata qui. E pi� che felice di abdicare al trono, ammesso che un sedile fatto con i rottami di una navicella possa essere degno di questo nome.</p><p>Toller si rese conto che stava vedendo Chakkel come non l�aveva mai visto prima: cordiale, loquace, in armonia con l�ambiente. Forse perch� preferiva la supremazia per s� e per la sua discendenza in una societ� nascente piuttosto che un ruolo secondario nella Kolcorron immobilistica di tanto tempo prima? Oppure perch� sotto sotto aveva uno spirito avventuroso, liberato dalla eccezionale circostanza della grande migrazione? Guardando per la prima volta Chakkel da vicino incoraggiato dai suoi istinti, Toller prov� un inaspettato senso di sollievo e di gioia pura.</p><p>�Gesalla ed io avremo dei figli�, si disse. �E non importa se un giorno lei ed io dovremo morire, perch� i nostri bambini avranno dei bambini, ed il futuro si stende davanti a noi� ed oltre� ed oltre� a meno che��</p><p>La realt� gli si dissolse intorno, e lui si ritrov� in piedi su un ammasso roccioso nella parte occidentale di Ro-Atabri.Stava guardando con il binocolo il corpo accasciato di suo fratello, leggendo quell�ultimo messaggio che non aveva niente a che fare con la vendetta o con i suoi rimpianti personali, ma che, come si confaceva alla profonda umanit� di Lain, mirava al bene di milioni di esseri non ancora nati.</p><p>��Principe� Maest���� Toller si sollev� su un gomito meglio che poteva, per offrire a Chakkel la verit� lasciata nelle sue mani, ma la presuntuosa torsione del corpo si vendic� con una fitta lancinante che ammutol� la sua voce e lo fece crollare di nuovo sul suo giaciglio.</p><p>��Leddravohr c�� andato molto vicino, ad uccidervi, vero?�� Il tono di Chakkel aveva perso tutta la sua superficialit�.</p><p>��Non ha importanza�� disse Toller accarezzando i capelli di Gesalla che si stava chinando a lenire il fuoco che gli bruciava il fianco.</p><p>��Conoscevate mio fratello, e quello che era?�� S�.</p><p>��Molto bene. Dimenticatevi di me. � mio fratello che vive nel mio corpo, ed � lui che parla con la mia voce��� Toller gli disse tutto, lottando tra conati di vomito e accessi di debolezza, dipingendo con fervore il quadro incredibile del tormentato triangolo tra specie umana, brakka e ptertha. Descrisse il rapporto simbiotico tra gli alberi e i globi, ricorrendo all�ispirazione e all�immaginazione quando gli veniva meno una conoscenza reale.</p><p>Come in tutti i casi di vera simbiosi, entrambi i partiti traevano vantaggio da quell�associazione. I ptertha si riproducevano negli alti strati dell�atmosfera, nutrendosi con ogni probabilit� di minute tracce di pikonio e alvelio, o di gas migligno, o di polline di brakka, o magari di una qualche combinazione di tutto quanto. In cambio i ptertha scovavano tutti gli organismi che minacciavano il benessere dei brakka. Con le forze cieche della mutazione casuale, modificavano la loro struttura interna fino a che si imbattevano in una tossina efficace. A quel punto, e su quella base, si dedicavano a perfezionare un�arma capace di distruggere quella che per loro era una minaccia, per cancellare tutto quanto, dal loro punto di vista, non meritava di esistere.</p><p>La strada che si apriva al genere umano su Sopramondo imponeva di trattare i brakka con il dovuto rispetto. Gli immigrati, pena una nuova tragedia, dovevano utilizzare solo gli alberi morti per trarre materiali e cristalli, e se ne volevano di pi� dovevano arrangiarsi a sviluppare dei sostituti o a modificare di conseguenza il loro modo di vivere.</p><p>In caso contrario, la storia dell�umanit� su Mondo si sarebbe inevitabilmente ripetuta su Sopramondo�</p><p>��Ammetto di essere impressionato�� disse Chakkel quando Toller ebbe finalmente finito di parlare.�� Non c�� alcuna prova che quanto dite sia vero, ma � degno di seria considerazione. Fortunatamente per la nostra generazione che ha gi� vissuto la sua parte di sofferenze, non c�� alcun bisogno di prendere una decisione affrettata. Abbiamo abbastanza di che preoccuparci, nel frattempo.</p><p>Non ditelo nemmeno�� l�aggred� Toller.�� Siete voi quello che comanda� siete voi che avete l�opportunit�� la responsabilit� unica��� Sospir� e smise di parlare, cedendo ad una stanchezza che gli sembrava offuscare anche il cielo.</p><p>��Conservate le vostre forze per un�altra volta�� disse gentilmente Chakkel.�� Dovrei lasciarvi riposare adesso, ma prima di andarmene mi piacerebbe sapere un�altra cosa. Tra voi e Leddravohr c�� stato un bel duello?</p><p>��Era quasi bello� fino a che non ha distrutto la mia spada con fanghiglia per brakka.</p><p>��Ma avete avuto ugualmente la meglio.</p><p>��Era gi� scritto�� disse Toller con il misticismo che pu� derivare da una malattia o da una stanchezza totale.�� Era destino che prevalessi su di lui.</p><p>��Forse lui lo sapeva. Toller obblig� i suoi occhi a rimanere fissi sulla faccia di Chakkel.�� Non so cosa voi�</p><p>��Mi chiedo se Leddravohr avesse veramente interesse per tutto questo, per il nostro nuovo inizio da pionieri coraggiosi�� disse Chakkel.�� Mi domando se non vi abbia inseguito, da solo, perch� aveva scoperto che voi eravate la sua Strada Luminosa.</p><p>��Forse�� sussurr� Toller,�� ma non � molto importante per me.</p><p>��Avete bisogno di riposare. Chakkel si alz� e si rivolse a Gesalla.�� Badate a quest�uomo, per il mio bene quanto per il vostro; ho del lavoro per lui. Penso che sar� meglio non muoverlo per qualche giorno ancora, ma sembrate abbastanza ben messi qui. Avete bisogno di provviste?</p><p>��Ci farebbe comodo avere pi� acqua fresca, Maestࠗ disse Gesalla.�� A parte questo, abbiamo tutto quello che ci serve.</p><p>��S�.�� Chakkel la fiss� per un attimo.�� Prender� il vostro blucorno, perch� ne abbiamo sette in tutto e bisogna iniziare la riproduzione quanto prima possibile, ma metter� delle guardie nelle vicinanze. Chiamatele quando siete pronti ad andar via. Va bene?</p><p>��S�, Maest�, siamo in debito.</p><p>��Ho fiducia che il vostro paziente si ricorder� di tutto questo quando si sar� ristabilito.�� Chakkel si volt� e raggiunse i soldati che lo aspettavano, muovendosi con l�inconfondibile sicurezza di chi risponde alla chiamata del proprio destino.</p><p>Pi� tardi, quando torn� il silenzio sulle pendici della collina, Toller si svegli� e guard� Gesalla che riordinava e metteva a posto la sua raccolta di foglie e di fiori. Li aveva sparpagliati per terra davanti a lei, e ora, pensosa, muoveva silenziosamente le labbra disponendo ciascuna specie in un suo ordine arbitrario. Alla sue spalle sfolgorava, quasi insostenibile, la luce, vivida e pura di Sopramondo.</p><p>Toller si tir� su cautamente. Gett� uno sguardo al mucchio di frammenti sul retro della caverna, poi volt� in fretta la testa per non rischiare di vedere luccicare la solita lanterna. Solo quando avesse smesso di splendere del tutto avrebbe saputo per certo che la febbre l�aveva completamente abbandonatole fino a quel momento non desiderava affatto che gli si ricordasse quanto era stato vicino a perdere la vita e tutto ci� che Gesalla rappresentava per lui.</p><p>Lei alz� lo sguardo dai suoi strani giochi.�� Hai visto qualcosa l� dietro?</p><p>��Non c�� niente�� rispose lui, accennando un sorriso.�� Proprio niente.</p><p>��Ma ti ho visto fissare quelle rocce, prima. Qual � il tuo segreto?</p><p>Tutta presa, inventando un nuovo gioco solo per lui, Gesalla gli si inginocchi� a fianco per condividere la sua visuale. Quel gesto port� i loro volti molto vicini, e lui vide i suoi occhi spalancarsi per la sorpresa.</p><p>��Toller!�� La voce di lei era quella di un bambino, tranquilla di meraviglia.�� C�� qualcosa che luccica l� dentro!</p><p>Si alz� in piedi con tutta la velocit� di cui il suo corpo leggero era capace e corse in fondo alla caverna.</p><p>Paralizzato da uno strano timore, Toller tent� di gridare un avvertimento, ma la sua gola era secca e non riusciva a emettere alcun suono. E Gesalla stava gi� togliendo le pietre pi� esterne. Poteva solo guardare muto mentre lei scavava nel cumulo, sollevava qualcosa di pesante e lo portava fuori, alla luce, all�ingresso della caverna.</p><p>Si inginocchi� accanto a lui, posandogli in grembo la sua scoperta. Era una semplice, grossa scaglia di roccia grigio scuro, ma diversa da qualunque altra roccia lui avesse mai visto prima. Tutt�intorno, e all�interno, identica alla pietra e tuttavia completamente diversa, c�era una larga banda di materiale bianco, ma pi� che bianco, che rifletteva la luce del sole come le acque di un lago lontano nell�alba.</p><p>��� bella�� sospir� Gesalla.�� Ma che cos��?</p><p>��Non��� torcendosi per il dolore Toller raggiunse i suoi abiti, mise una mano in una tasca e ne tir� fuori lo strano oggetto datogli da suo padre. Lo mise vicino alla pietra scintillante di Gesalla, solo per confermare ci� che gi� sapeva. Identici.</p><p>Lei gli tolse la pepita dalle mani e fece scorrere la punta di un dito sulla sua superficie lucida.�� Dove lo hai preso?</p><p>��Mio padre� il mio vero padre� me lo ha dato a Chamteth proprio prima di morire. Mi ha detto di averlo trovato molto tempo fa. Prima che io nascessi. Nella provincia di Redant.</p><p>��Mi sento strana.�� Gesalla rabbrivid�, e guard� il nebbioso, enigmatico e vigile disco del Vecchio Mondo.�� Non � stata la nostra prima migrazione, vero Toller? � gi� accaduto prima?</p><p>��Penso di s�. Forse molte volte. Ma la cosa importante per noi � assicurarsi che mai��� La stanchezza l�obblig� a lasciare la frase in sospeso.</p><p>Appoggi� il dorso della mano sulla roccia lucente cos� fredda, e cos� strana. Da qualche parte, in qualche modo, messaggi silenziosi gli stavano dicendo che il futuro poteva essere molto diverso dal passato.</p></section></section></body><binary id="cover" 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