<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><FictionBook xmlns="http://www.gribuser.ru/xml/fictionbook/2.0" xmlns:l="http://www.w3.org/1999/xlink"><description><title-info><genre>sf_fantasy</genre><author><first-name>Margaret</first-name><last-name>Weis</last-name></author><book-title>Ambra e sangue</book-title><annotation><p>La vita sul mondo di Krynn � in rapida evoluzione e persino gli dei ne rimangono sconcertati.</p><p>Che dire allora dei mortali?</p><p>Di fronte a forze apparentemente invincibili, una piccola ma determinata banda di avventurieri mette in atto un disperato tentativo di arrestare un�invasione.</p><p>Mina, enigmatica come sempre, riesce a fuggire dalla sua prigione sottomarina e parte per una ricerca che metter� a dura prova la sua forza di volont�, mentre il male sembra diffondersi inesorabilmente�</p><p>Mina scopre la terribile verit� su se stessa, il che la conduce quasi alla follia. Il monaco Rhys, affiancato da Atta, la sua cagna, dal kender Nightshade, riceve il rischioso incarico di scortarla in un viaggio verso l�irraggiungibile localit� nota come Godshome, ove Mina spera di trovare una risposta al mistero che avvolge la sua vita. Ma il sentiero � irto di insidie, dal momento che i nonmorti vogliono eleggere Mina a loro capo, mentre il Cavaliere della Morte Krell � sulle sue tracce, e Galdar la cerca per insegnarla al pi� odiato dei suoi nemici.</p></annotation><date>2009</date><coverpage><image l:href="#cover"/></coverpage><lang>it</lang><src-lang>en</src-lang><translator><first-name>R.</first-name><last-name>Sorgo</last-name></translator><sequence name="Il Discepolo dell'Oscurit�" number="3"/></title-info><src-title-info><genre>sf_fantasy</genre><author><first-name>Margaret</first-name><last-name>Weis</last-name></author><book-title>Amber and Blood</book-title><date>2008</date><lang>en</lang></src-title-info><document-info><author><nickname>N/A</nickname></author><date>2016</date><id>B9CEC8EA-673C-463C-AD01-13D05A61B98F</id><version>1.0</version><program-used>fb2cut 2.5.4, fb2cut 2.6.2</program-used></document-info></description><body><title><p>Margaret Weis</p><p>Ambra e sangue</p></title><epigraph><p>A mia figlia Lizz</p></epigraph><section><title><p>Ringraziamenti</p></title><p>Desidero ringraziare vivamente Steve Coon (alias �Frostdawn� nelle bacheche per messaggi di Dragonlance), che ha creato i due oggetti sacri di Takhisis e Paladine utilizzati in questo libro: la Collana della Sedizione e la Piramide di Luce di Cristallo.</p></section><section><epigraph><p>Io sono per natura destinato a invecchiare. Non � possibile sfuggire alla vecchiaia.</p><p>Io sono per natura destinato ad ammalarmi. Non � possibile sfuggire alla malattia.</p><p>Io sono per natura destinato a morire. Non � possibile sfuggire alla morte.</p><p>Tutto ci� che mi � caro e tutti coloro che amo sono per natura destinati a trasformarsi.</p><p>Non � possibile evitare di separarsene.</p><p>Le mie azioni sono le uniche cose che realmente possiedo.</p><p>Non posso sfuggire alle conseguenze delle mie azioni.</p><p>Le mie azioni sono il terreno su cui poggio.</p><empty-line/><text-author>I cinque ammonimenti del Buddha.</text-author></epigraph><empty-line/></section><section><title><p>Prologo</p></title><p>Che mi � successo?</p><p>Chi sono io?</p><p>Chi sono tutti questi esseri, strani e bellissimi, terribili e maestosi, radunati attorno a me? Perch� indicano me, e perch� urlano con tale strepito rimbombante che fa tremare i cieli?</p><p>Perch� sono cos� incolleriti?</p><p>Incolleriti con me?</p><p>Io non ho fatto nulla, se non offrire un dono al mio amato! Chemosh voleva la Torre dell�Alta Magia situata sotto il mare, e io gliel�ho consegnata. E adesso lui mi fissa stupito e scandalizzato� e con ribrezzo.</p><p>Tutti hanno lo sguardo fisso Su di me.</p><p>Io non sono nessuno. Io sono Mina. Chemosh un tempo mi amava. Adesso mi odia, e io non so perch�. Io non ho fatto altro che quanto mi ha chiesto lui. Io non sono nulla tranne ci� che mi ha fatto diventare lui, anche se questi altri affermano che io sia� qualcos�altro�</p><p>Sento le loro voci, ma non riesco ad attribuire un senso alle loro parole.</p><p>� una dea che non sa di essere una dea. � una dea convinta con l�inganno a ritenersi umana.</p><p>Io sto distesa sulla fredda pietra del parapetto merlato del castello, e li vedo che mi fissano e urlano. Il rimbombo mi fa dolere gli orecchi. La luce della loro santit� � accecante. Io mi giro per staccarmi dai loro occhi scrutatori e dalle voci strepitanti, e guardo gi� oltre le mura verso il mare molto pi� in basso.</p><p>Il mare dall�eterno movimento, dall�eterno mutamento, dall�eterna vitalit��</p><p>Le onde si frangono e lambiscono la riva; retrocedono mulinando e si frangono di nuovo, ripetutamente, all�infinito. Un ritmo blando, avanti e indietro, avanti e indietro�</p><p>Una culla che dondola� che dondolando mi fa dormire per un�eternit�.</p><p>Non era previsto che io mi svegliassi.</p><p>Voglio andarmene a casa. Sono smarrita, stanca e impaurita, e voglio andare a casa.</p><p>Queste voci� lo stridio litigioso degli uccelli marini.</p><p>Il mare si richiude beatamente su di me.</p><p>E io non ci sono pi�.</p></section><section><title><p>LIBRO PRIMO.</p><p>Doni</p></title><section><title><p>1</p></title><p>Sul Mare di Sangue imperversava una tempesta. Una tempesta strana, di fattura celeste, mulinava al di sopra di un castello che si innalzava in cima a un dirupo. Le nuvole ribollivano attorno alle mura del castello. I tuoni crepitavano, e i fulmini abbagliavano e accecavano gli spettatori mortali (un monaco, un kender e un cane) che camminavano a fatica tra le dune di sabbia lungo la costa, molto pi� in basso. I tre si facevano forza contro il vento sferzante che scagliava sabbia negli occhi. Tutti e tre erano inzuppati dagli spruzzi di acqua salata sollevata dalle onde che si frangevano sulla riva. Una volta l�, le onde afferravano la sabbia con dita tenaci, cercando di aggrapparsi, ma erano costrette a mollare la presa quando il moto del pianeta le trascinava all�indietro.</p><p>Ogni volta che balenava un fulmine, il monaco riusciva a vedere una torre in lontananza sul mare. La torre non c�era il giorno prima. Era comparsa durante la notte, strappata alle profondit� del mare da qualche forza catastrofica, e ora se ne stava l� con l�acqua che colava dalle grondaie, e con l�aria smarrita, come domandandosi, al pari degli uomini e degli dei, come fosse arrivata in quel luogo.</p><p>Il monaco, Rhys, era quasi piegato in due, con la veste incollata addosso e il corpo snello e muscoloso impegnato a conquistarsi ogni passo contro il vento che lo investiva. Riusciva ad avanzare, ma a malapena. Nightshade, essendo un kender e pertanto di costituzione pi� esile e minuta rispetto al suo amico umano, aveva maggiore difficolt�. Due volte era stato rovesciato a terra e riusciva a rimanere in piedi solo aggrappandosi al braccio di Rhys. Atta, la cagna, era pi� bassa sul terreno e pertanto in parte riparata dalle dune, ma aveva difficolt� a sua volta. Quando la raffica successiva quasi strapp� via Nightshade dalla stretta di Rhys e scaravent� Atta dentro un cumulo di legname portato dal mare, Rhys si risolse a ritornare alla grotta da cui erano appena usciti.</p><p>La caverna piuttosto piccola era tetra e ancora inondata di acqua marina, ma perlomeno l� sarebbero stati al riparo dal vento e da quei fulmini micidiali.</p><p>Nightshade si sedette accanto all�amico sulle pietre umide ed emise un sonoro sospiro di sollievo. Si strizz� via l�acqua dal ciuffo, quindi prov� a fare lo stesso con la camicia, che era notevolmente logora, talmente sbiadita per i rigori dei suoi viaggi che lui non riusciva pi� a dire di quale colore fosse stata in origine. Atta non si stese a terra, ma passeggi� nervosamente avanti e indietro, e il suo corpo peloso bianco e nero trasaliva ogni volta che un cupo rombo di tuono scuoteva il terreno.</p><p>�Rhys�, disse Nightshade, asciugandosi gli occhi dall�acqua di mare, �era il castello di Chemosh quello che vedevamo in cima al dirupo?�.</p><p>Rhys annu�.</p><p>Un fulmine crepit� nelle vicinanze e dalla parete del dirupo rimbomb� un tuono. Atta trem� e abbai�. Nightshade si strinse pi� vicino a Rhys.</p><p>�Sento delle voci nel tuono�, disse il kender, �ma non capisco che cosa dicano le voci n� distinguo chi stia parlando. E tu?�.</p><p>Rhys scroll� il capo. Accarezz� Atta, cercando di calmarla.</p><p>�Rhys�, disse Nightshade un attimo dopo, �penso che quelli lass� siano dei. Chemosh � un dio, dopo tutto, e forse sta dando una festa per i suoi colleghi dei. Per� devo dire che non mi ha dato l�impressione di essere il tipo che ama il ballo, essendo il Dio della Morte e tutto il resto� Comunque, forse � un tipo ameno�.</p><p>Rhys osserv� la luce abbagliante lampeggiare fuori della grotta e ascolt� le voci e pens� al vecchio detto: �Quando gli dei si infuriano, l�uomo trema�.</p><p>�Stanno succedendo tante cose� tante cose strane�, sottoline� Nightshade, �che io mi sento piuttosto confuso. Vorrei parlarne, giusto per essere certo che anche tu abbia avuto la mia impressione. E poi, sinceramente, se si parla, l�ululare del vento e i fulmini non sembrano poi tanto male. Non ti dispiace se parlo, vero?�.</p><p>A Rhys non dispiaceva.</p><p>�Credo che incomincer� da quando eravamo incatenati nella grotta�, disse Nightshade. �No, aspetta. Devo dire come siamo finiti l� incatenati nella grotta, per cui dovremmo incominciare dal minotauro. Per� il minotauro � arrivato solo dopo che tu hai lottato col tuo fratello morto, il Prediletto, e che il bambino lo ha ucciso��</p><p>�Incomincia dal minotauro�, sugger� Rhys. �A meno che tu non voglia risalire al momento in cui ti ho incontrato nel cimitero.�</p><p>Nightshade ci pens� su. �No, non penso di avere abbastanza fiato per risalire fin l�. Inizier� dal minotauro. Camminavamo per la strada, e tu eri davvero, ma davvero in collera con Majere e hai detto che avresti smesso di servire lui o qualunque altro dio, quando all�improvviso tutti questi minotauri sono spuntati fuori dal nulla e ci hanno catturati. Io ho lanciato un incantesimo contro uno di loro�, soggiunse con orgoglio Nightshade. �L�ho fatto cadere lasciandolo a dibattersi sulla strada come un pesce. Il capitano dei minotauri ha detto che io ero un �kender con le corna�. Te lo ricordi, Rhys?�</p><p>�Certo�, ribatt� Rhys. �Il capitano aveva ragione. Sei stato molto coraggioso.�</p><p>�Poi il minotauro mi ha tirato su e mi ha messo in un sacco e ci ha portati tutti e due a bordo della sua nave, che per� non era una nave normale. Era una nave che apparteneva alla Dea del Mare, e navigava in aria, non sull�acqua, e io allora ti ho detto che non puoi abbandonare un dio��</p><p>�E avevi ragione�, disse Rhys.</p><p>A trent�anni di et�, era stato un monaco devoto a Majere per quella che gli pareva la maggior parte della vita. E sebbene non molto tempo prima avesse perduto la fede in Majere, il dio aveva continuato a credere in lui. Essere venuto a conoscenza di questa cosa umiliava Rhys e al tempo stesso lo colmava di gratitudine e di gioia. Aveva incespicato e brancolato nel buio, aveva imboccato molte strade sbagliate, si era cacciato in qualche vicolo cieco, ma aveva trovato la via per tornare dal suo dio, e Majere l�aveva accolto affettuosamente fra le sue braccia.</p><p>�La nave dei minotauri ci ha portati qui dall�altra parte del continente dove Chemosh ha costruito il suo castello. E il minotauro ci ha incatenati nella caverna� ecco, arrivo a questo punto.�</p><p>Rhys annu� di nuovo, continuando ad accarezzare Atta, che ora pareva pi� calma e ascoltava il racconto del kender.</p><p>�Poi abbiamo avuto molte visite, molte pi� di quante ci si aspetterebbe per chi se ne sta incatenato in una grotta. Prima � arrivata Mina.� Nightshade rabbrivid�. �� stato davvero terribile. E arrivata da te e ti ha chiesto di dirle chi fosse. A suo dire la prima volta che ti ha visto tu l�hai riconosciuta��</p><p>Per� non � vero, pens� Rhys, turbato. Ancora non capiva quella parte della storia.</p><p>��e poich� tu non sapevi dirle chi fosse, Mina si � incollerita. Pensava che tu stessi mentendo, e ha detto che se tu non gliel�avessi detto sarebbe tornata alla grotta e avrebbe ucciso me e Atta. Saremmo morti fra i tormenti�, concluse Nightshade con gusto.</p><p>�Quando Mina se n�� andata, � passata di qui Zeboim. Capisci che cosa voglio dire, Rhys? Quando stavamo a Solace non avevamo tanta compagnia come quando eravamo incatenati in questa grotta. Zeboim ti ha ingiunto di dirle chi fosse Mina, perch� tutti gli dei erano in tumulto per questo motivo, e tu hai affermato di non saperlo, e allora lei si � incollerita e ha replicato che avrebbe osservato con piacere Mina uccidere me e Atta, e farci morire fra i tormenti.� Nightshade fece una pausa per tirare il fiato e per sputare dell�acqua di mare. �E dopo tu hai mandato me e Atta a cercare aiuto dai monaci di Majere a Flotsam, per� noi non siamo mai arrivati fin l�. Siamo riusciti soltanto a raggiungere la strada lass�, e la cosa si � rivelata molto difficile, per via delle dune di sabbia, e io ho avuto un colloquio col tuo dio. Sono stato piuttosto severo con lui, te lo posso dire. Ho detto a Majere che tu saresti morto perch� rimanevi fedele a lui, e gli ho domandato come mai non rimaneva lui fedele a te una volta tanto. Gli ho chiesto di aiutare me e Atta a salvarti. E poi due Prediletti ci hanno visti e hanno pensato bene di uccidermi.�</p><p>Nightshade sospir�. �Era proprio la festa di quelli che volevano uccidermi. Comunque io e Atta siamo scappati, ma tutti e due abbiamo le gambe corte e i Prediletti avevano le gambe lunghe, e anche se Atta ha due zampe pi� di me stavamo perdendo terreno quando mi sono scontrato con Majere. Blam! Gli sono finito dritto addosso. Lui ha visto che eravamo in pericolo e ha mandato le cavallette contro i Prediletti, scacciandoli. Io gli ho ricordato che tu hai sacrificato la vita per lui, e lui ha detto che non poteva farci niente perch� c�era questo strano bagliore ambrato nel cielo e lui doveva andare a fare cose divine da qualche altra parte��</p><p>�Non penso che Majere abbia detto proprio cos�.� Rhys era contento che il buio gli celasse il sorriso.</p><p>�B�, forse no�, ammise Nightshade. �Per� voleva dire cos�. E poi mi ha dato la sua benedizione. A me. A un kender. Che gli aveva parlato cos� severamente. Allora io e Atta siamo tornati di corsa alla grotta dove tu eri ancora incatenato e abbiamo scoperto che c�era Chemosh. Voleva che tu gli dicessi chi fosse Mina, e lui ha detto che ti avrebbe ucciso, e probabilmente l�avrebbe fatto, per� Atta l�ha morso alla caviglia. E poi il mondo ha tremato e ci ha fatti cadere tutti a terra� perfino il dio.�</p><p>Nightshade strizz� l�occhio a Rhys. �� giusto? Perch� � a questo punto che le cose cominciano a farsi strane. O meglio, ancora pi� strane. Chemosh era arrabbiatissimo. Si � messo a urlare contro gli altri dei, voleva sapere che cosa stesse succedendo. � venuto fuori che il tremore era stato causato da quella torre che veniva strappata fuori dal Mare di Sangue, generando onde enormi che si frangevano sulla riva e hanno allagato la grotta. Tu eri privo di sensi e incatenato alla parete, e l�acqua saliva attorno a te, e toccava a me e ad Atta salvarti.�</p><p>Nightshade fece una pausa per riprendere fiato.</p><p>�E cos� avete fatto�, disse Rhys, abbracciando il kender.</p><p>�Ho scassinato il lucchetto dei ceppi che avevi ai polsi�, disse Nightshade. �La prima e unica serratura che io abbia mai forzato in vita mia! Mio padre ne sarebbe stato tanto orgoglioso. Majere mi ha aiutato a manomettere la serratura, lo sai.�</p><p>Nightshade fu colpito da un pensiero improvviso. �D�, pensi che Majere mi aiuter� ancora se vorr� scassinare un�altra serratura? Perch� a Solace c�� un fornaio che fa dei meravigliosi pasticci di carne, per� chiude bottega subito dopo cena, e qualche volta io ho fame di notte e non vorrei svegliarlo e��</p><p>�No�, disse Rhys.</p><p>�No che cosa?� domand� Nightshade.</p><p>�No, non credo proprio che Majere ti aiuter� a scassinare la serratura della porta di servizio del fornaio.�</p><p>�Nemmeno per evitare di svegliare il fornaio in piena notte?�</p><p>�No�, disse fermamente Rhys.</p><p>�Ah, va bene.� Nightshade emise un altro sospiro, molto profondo. �Immagino che tu abbia ragione. Per� scommetto che se mai Majere assaggiasse quei pasticci di carne potrebbe ripensarci. Dov�ero rimasto?�</p><p>�Avevi appena scassinato il lucchetto dei miei ceppi�, disse Rhys.</p><p>�Ah, gi�! L�acqua si faceva pi� profonda e io temevo che tu annegassi. Ho cercato di trascinarti fuori dalla grotta, ma eri troppo pesante� non offenderti.�</p><p>�Non mi offendo�, disse Rhys.</p><p>�E poi sei monaci di Majere sono arrivati di corsa dentro la grotta, ti hanno sollevato e ti hanno portato fuori. E immagino che ti abbiano medicato il bernoccolo in testa perch� tu sei qui, io sono qui, Atta � qui e stiamo tutti bene. Allora�, disse Nightshade in conclusione, �tuo fratello, il Prediletto, adesso � in pace. La storia � finita e noi possiamo tornare a casa nel tuo monastero; Atta pu� fare la guardia alle pecore, io andr� a trovare i miei amici al cimitero e vivremo felici e contenti�.</p><p>Rhys si rese conto che era vero. Il racconto era finito, l�ultimo capitolo era stato scritto.</p><p>La notte era buia e la tempesta infuriava con violenza; stavano accadendo cose strane, ma la tempesta e la notte presto sarebbero terminate, come fanno sempre le notti e le tempeste. Questa era la promessa degli dei. Allo spuntare del giorno, Rhys e Nightshade sarebbero partiti per tornare a casa, verso il monastero. Il viaggio sarebbe stato lungo, poich� il monastero era situato a nord della citt� di Staughton, che si trovava sulla costa occidentale, ma loro erano sulla costa orientale del vasto continente di Ansalon e avrebbero dovuto viaggiare a piedi. Rhys non si preoccupava della distanza. Ogni passo sarebbe stato dedicato al dio. Pens� al lavoro che avrebbe svolto per guadagnarsi il pane, alle persone che avrebbe incontrato, al bene che avrebbe cercato di fare lungo il cammino, e il viaggio non gli parve affatto lungo.</p><p>�Hai sentito?� chiese subito Nightshade. �Sembrava un urlo.�</p><p>Rhys non aveva udito nulla tranne il rimbombo dei tuoni, l�ululato del vento e il fragore delle onde. Il kender aveva per� dei sensi acuti, e Rhys aveva imparato a non sottovalutarli. Si convinse ulteriormente constatando che anche Atta aveva udito qualcosa. La cagna aveva sollevato la testa e drizzato le orecchie, e guardava attentamente fuori verso la tempesta.</p><p>�Aspetta qui�, disse Rhys.</p><p>Usc� dalla grotta, e il vento lo invest� con una forza tale che perfino rimanere dritto in piedi era difficile.</p><p>Il vento gli soffiava via dal volto i lunghi capelli scuri e gli sferzava la veste arancione intorno al corpo sottile. Gli spruzzi salati gli pungevano gli occhi, la sabbia gli lacerava la carne. Schermandosi gli occhi con la mano, Rhys si guard� attorno. I lampi erano quasi ininterrotti. Rhys vedeva le onde nere sovrastate dalla schiuma bianca e le alghe sospinte dal vento lungo la spiaggia deserta: tutto qui. Stava per ritornare al riparo dentro la grotta quando ud� un grido, che questa volta risuon� alle sue spalle.</p><p>Una raffica di vento invest� Nightshade, facendolo barcollare all�indietro di qualche passo e poi scaraventandolo a terra.</p><p>Rhys si fece forza contro il vento fortissimo e, abbassando la mano, afferr� il kender e lo rimise in piedi.</p><p>�Ti avevo detto di aspettare dentro!� grid� Rhys.</p><p>�Pensavo parlassi con Atta!� rispose Nightshade gridando a sua volta. Il kender si gir� verso la cagna, che aveva gli orecchi schiacciati contro la testa per via della forza del vento. Agit� il dito verso di lei. �Atta, resta dentro!�</p><p>Rhys stava tenendo stretto Nightshade, che cercava di restare in piedi contro vento senza molta fortuna, quando ud� il grido.</p><p>�Eccolo di nuovo!� url� Nightshade.</p><p>�S�, ma dove?� ribatt� Rhys.</p><p>Guard� Atta. La cagna stava in allerta, con gli orecchi in avanti e la coda immobile. Guardava fisso verso il mare.</p><p>Il grido giunse di nuovo, acuto e nitido, sovrastando l�ululato del vento. Socchiudendo gli occhi per via degli spruzzi e della sabbia, Rhys scrut� di nuovo nella notte.</p><p>�Majere benedetto!� ansim�. �Aspetta qui!� ordin� a Nightshade, il quale non aveva molta scelta, poich� ogni volta che si rialzava veniva di nuovo scaraventato gi� dal vento.</p><p>Con l�ultimo lampo Rhys aveva visto un bambino, anzi una bambina, a giudicare dalle due lunghe trecce che le ricadevano sul viso, dibattersi immersa fino alla cintola nel mare agitato dal vento. Rhys la perse momentaneamente di vista nell�oscurit� e sper� in un altro fulmine. Una cortina di luce bianco-violetta sfolgor� in cielo, ed ecco la bambina che agitava le braccia e gridava per chiamare aiuto. Stava cercando disperatamente di giungere a riva, lottando contro la corrente e i flutti che la trascinavano di nuovo verso il mare aperto.</p><p>Rhys lott� contro il vento, asciugandosi gli occhi dagli spruzzi e tenendo lo sguardo fisso sulla bambina, che continuava a sforzarsi di raggiungere la riva. Ci era quasi riuscita, quando un�onda schiumante si schiant� sulla testa della bambina, e questa scomparve. Rhys guard� fisso la schiuma ribollente, sperando che la bambina riemergesse, ma non vide nulla.</p><p>Cerc� di camminare pi� velocemente, ma il vento soffiava dal mare e Rhys veniva sospinto indietro di un passo ogni volta che avanzava di due. Rhys prosegu� a fatica, continuando a cercare la bambina mentre si sforzava di raggiungere l�acqua. Non vedeva nessuno e cominciava a temere che il mare avesse reclamato la sua vittima, quando all�improvviso vide il corpo della bambina, nero sotto la luce argentea della luna, disteso a riva. La bambina stava a faccia in gi� nell�acqua poco profonda, e le lunghe trecce le galleggiavano attorno.</p><p>Il vento smise di soffiare di colpo, tanto che Rhys, facendo forza in quella direzione, perse l�equilibrio e cadde in avanti sulla sabbia umida. Si guard� attorno meravigliato. I fulmini crepitando erano svaniti. I tuoni si erano zittiti. Le nubi temporalesche erano scomparse, come risucchiate da un gigantesco respiro. La luce rossa dell�aurora baluginava all�orizzonte. Nel cielo buio sopra la sua testa, le due lune, Lunitari e Solinari, continuavano a restare di guardia.</p><p>A Rhys non piacque questa calma improvvisa. Era come essere nell�occhio del ciclone. Anche se la burrasca si era placata e in alto si poteva vedere il cielo azzurro, era come se gli dei stessero aspettando che la coda della tempesta si abbattesse su di lui.</p><p>Riprendendosi dalla caduta, Rhys corse lungo la riva umida verso la bambina, che stava distesa immobile nella spuma.</p><p>La rigir� sul dorso. La bambina aveva gli occhi chiusi. Non respirava. Rhys rammentava con vivida chiarezza quella volta in cui era quasi annegato dopo essere saltato gi� dai dirupi del Bastione della Tempesta. Zeboim allora l�aveva salvato, e lui adesso utilizz� la tecnica della dea per cercare di salvare la bambina. Tir� su e gi� le braccia della bambina, continuando a pregare Majere. La bambina emise un colpo di tosse e un rantolo. Sputando acqua di mare, si tir� su a sedere, sempre tossendo.</p><p>Rhys le diede delle pacche sulla schiena. La bambina sput� dell�altra acqua di mare e riprese fiato.</p><p>�Grazie, signore�, ansim�, e poi svenne.</p><p>�Rhys!� Nightshade stava urlando, mentre correva sulla sabbia, con Atta che gli sfrecciava davanti. �L�hai salvata? � morta? Spero di no. Non � strano come � si � placata la tempesta?�</p><p>Nightshade arriv� di corsa accanto a Rhys, proprio mentre il sole spuntava all�orizzonte illuminando in pieno il viso della bambina. Il kender strozz� un rantolo in gola e si arrest� slittando. Si ferm� l� in piedi con lo sguardo fisso.</p><p>�Rhys, tu lo sai chi�� esord�.</p><p>�Non � il momento di parlare, Nightshade!� disse bruscamente Rhys.</p><p>La bambina aveva le labbra blu e il respiro irregolare. Indossava soltanto un semplice vestitino di cotone, niente scarpe n� calze. Rhys doveva trovare il modo di riscaldarla, altrimenti sarebbe morta assiderata. Si alz� in piedi, tenendo fra le braccia la bambina priva di forze.</p><p>�La riporto nella grotta. Devo accendere un fuoco per riscaldarla. Tu potresti trovare della legna asciutta dietro le dune��</p><p>�Ma, Rhys, ascolta��</p><p>�Fra un attimo�, disse Rhys, sforzandosi di essere paziente. �Adesso tu devi trovare della legna asciutta. Devo riscaldarla��</p><p>�Rhys, ma guardala!� disse Nightshade, agitandosi accanto a lui. �Non la riconosci? � lei! Mina!�</p><p>�Non essere ridicolo��</p><p>�Non lo sono�, disse solennemente Nightshade. �Credimi, magari lo fossi. Lo so che deve sembrare una follia, poich� l�ultima volta che abbiamo visto Mina era adulta e adesso � rimpicciolita, ma io sono piuttosto sicuro che sia lei. Lo so perch� quando guardo questa bambina ho la stessa sensazione che avevo quando ho visto per la prima volta Mina. Mi sento triste.�</p><p>�Nightshade�, disse stancamente Rhys, �legna da ardere�.</p><p>�Se non mi credi�, soggiunse Nightshade, �guarda Atta. Anche lei la riconosce�.</p><p>Rhys dovette ammettere che Atta aveva un comportamento strano. Normalmente la cagna sarebbe arrivata da lui saltellando, desiderosa di essere d�aiuto, pronta a leccare la guancia fredda della bambina o a darle colpetti sulla mano priva di forze, rimedi curativi noti e fidati per tutti i cani. Ma Atta si teneva a distanza. Se ne stava ferma sulle zampe rigide, col pelo ritto intorno al collo e il labbro superiore ritratto a scoprire i denti. I suoi occhi marroni, fissi sulla bambina, non erano amichevoli. Atta emise un ringhio cupo, gutturale.</p><p>�Atta! Smettila!� la rimprover� Rhys.</p><p>Atta smise di ringhiare, ma non allent� il suo atteggiamento difensivo. Fiss� Rhys con un�espressione offesa ed esasperata; offesa perch� Rhys non si fidava di lei, ed esasperata come se volesse inculcargli un po��di buonsenso.</p><p>Rhys abbass� lo sguardo verso la bambina che teneva fra le braccia, e le rivolse un�occhiata lunga e attenta. Era una bambina di circa sei anni. Una bella bambina con lunghe trecce rosse che penzolavano sul braccio di Rhys. La bambina aveva il viso pallido, con un po��di lentiggini sul naso. Fino a quel momento Rhys non aveva motivo di credere che la cagna o il kender avessero ragione. E poi la bambina gemette agitandosi fra le sue braccia e socchiuse gli occhi; Rhys not�, sotto le palpebre semichiuse, un luccichio d�ambra.</p><p>Un gelido senso di nausea scosse Rhys, che si lasci� sfuggire un lieve rantolo.</p><p>�Te l�avevamo detto�, disse Nightshade. �Non � vero, Atta?�</p><p>La cagna ringhi� di nuovo.</p><p>�Se vuoi un consiglio, ributtala in mare�, disse Nightshade. �Solo la notte scorsa intendeva torturarti perch� tu non volevi dirle chi fosse, quando le hai detto che non conoscevi la risposta, e voleva fare morire me e Atta fra i tormenti. Te lo ricordi?�</p><p>Rhys si riprese dallo choc iniziale. �Io non la ributto in mare. Molte persone hanno i capelli rossi.�</p><p>Prosegu� verso la grotta.</p><p>Nightshade sospir�. �Non pensavo che mi ascoltasse. Vado a cercare la legna da ardere. Andiamo, Atta.�</p><p>Il kender si incammin�, senza molto entusiasmo. Atta diede un�occhiata preoccupata a Rhys, quindi trotterell� dietro al kender.</p><p>Rhys trasport� la bambina dentro la grotta, che non era molto confortevole e certamente non molto asciutta; il fondo disseminato di pietre era ancora umido, e qua e l� vi erano pozzanghere. Ma perlomeno l� erano al riparo dal vento. Un fuoco ardente avrebbe presto riscaldato quella caverna fredda.</p><p>La bambina si agit� e gemette di nuovo. Rhys le sfreg� le mani fredde per riscaldarle e le lisci� i capelli bagnati, di colore ramato.</p><p>�Bambina�, disse dolcemente. �Non avere paura. Sei al sicuro.�</p><p>La bambina apr� gli occhi, occhi d�ambra, ambra limpida, come il miele, dorata e pura. Gli stessi occhi di Mina senza per� le anime imprigionate che Rhys aveva visto negli occhi della dea.</p><p>�Ho freddo�, si lament� la bambina, tremando.</p><p>�Il mio amico � andato a raccogliere legna per il fuoco. Fra poco ti riscalderai.�</p><p>La bambina lo fiss�, gli guard� la veste arancione. �Sei un monaco.� Aggrott� le sopracciglia, come se cercasse di ricordare qualcosa. �I monaci vanno in giro ad aiutare la gente, vero? Tu mi aiuterai?�</p><p>�Volentieri, bambina�, disse Rhys. �Che cosa vuoi che faccia?�</p><p>Il volto della bambina si contrasse. Adesso era completamente sveglia e tremava, al punto che le battevano i denti. La sua presa sulla mano di Rhys si intensific�.</p><p>�Mi sono persa�, disse. Il labbro inferiore le tremava. Gli occhi le si colmarono di lacrime. �Sono scappata di casa e adesso non so pi� tornare indietro.�</p><p>Rhys prov� sollievo. Nightshade aveva torto. La bambina probabilmente era figlia di qualche pescatore ed era stata sorpresa dalla tempesta e sospinta in mare. Non poteva avere fatto molta strada, a piedi. Il suo villaggio doveva essere l� vicino. Rhys ebbe compassione dei genitori. Dovevano essere impazziti per la preoccupazione.</p><p>�Quando ti sarai riscaldata, ti ci porter� io, bambina�, promise Rhys. �Dove abiti?�</p><p>La bambina si raggomitol� tutta tremante. Chiuse gli occhi e sbadigli�. �Probabilmente non ne hai mai sentito parlare�, disse assonnata. �� un posto che si chiama��</p><p>Rhys dovette chinarsi pi� vicino per udire quel sussurro sonnolento.</p><p>�Godshome.�</p></section><section><title><p>2</p></title><p>Gli dei avevano osservato con stupore e allarme una mortale, Mina, scendere fin sul fondo del Mare di Sangue, impadronirsi della Torre dell�Alta Magia da poco restaurata e trascinarla in alto da sotto le onde per offrirla in dono al suo amato, Chemosh.</p><p>Evidentemente Mina non era una mortale. I maghi pi� potenti mai vissuti non avrebbero potuto compiere una simile prodezza, e nemmeno i chierici pi� potenti. Soltanto un dio avrebbe potuto farlo, e ora tutti gli dei erano in preda all�agitazione e alla costernazione e cercavano di definire che cosa stesse succedendo.</p><p>�Chi � questa nuova divinit�?� strepitavano gli altri dei. �Da dove viene?�</p><p>Il loro timore era naturalmente che Mina fosse qualche divinit� forestiera, qualche intrusa che scavalcando i cieli fosse giunta nel loro mondo.</p><p>I loro timori furono acquietati. Mina era una di loro.</p><p>Majere era in possesso delle risposte.</p><p>�Da quando lo sai?� domand� Gilean al dio monaco.</p><p>Gilean era il Signore degli Dei della Neutralit�, che agivano da moderatori fra la luce e le tenebre. Gli dei neutrali adesso erano i pi� forti, il loro numero era aumentato per via dell�esilio volontario di Paladine, signore degli Dei del Bene, e della cacciata della regina Takhisis, signora degli Dei del Male. Gilean assumeva l�aspetto di un saggio erudito, un uomo di mezza et� dall�intelletto acuto e dagli occhi freddi e distaccati.</p><p>�Da molti, molti eoni, Dio del Libro�, rispose Majere.</p><p>Dio della Saggezza, Majere indossava una veste arancione e non portava armi. Il suo aspetto era generalmente mite e sereno, ma adesso era carico di dispiacere e di rammarico.</p><p>�Perch� tenerlo segreto?� domand� Gilean.</p><p>�Non stava a me svelarlo�, rispose Majere. �Ho dato il mio giuramento solenne.�</p><p>�A chi?�</p><p>�A qualcuno che non � pi� tra noi.�</p><p>Gli dei rimasero in silenzio.</p><p>�Presumo che tu intenda Paladine�, afferm� Gilean. �Ma c�� n�� un�altra che non � pi� tra noi. Questo ha qualcosa a che vedere con lei?�</p><p>�Takhisis?� Majere parl� aspramente. La sua voce si indur�. �S�, � lei la responsabile di tutto questo.�</p><p>Parl� Chemosh. �Le ultime parole di Takhisis, prima che il Dio Supremo venisse a prenderla, sono state queste: �State commettendo un errore! Ci� che io ho fatto non pu� essere disfatto. La maledizione � su di voi. Se distruggete me distruggerete voi stessi�.</p><p>�Perch� non ce l�hai detto?� domand� Gilean, guardando torvo il Signore delle Ossa.</p><p>Chemosh era un dio vanitoso e di bell�aspetto, con i capelli neri lunghi e morbidi e gli occhi scuri, vuoti e freddi come le tombe dei morti maledetti su cui presiedeva.</p><p>�La Regina delle Tenebre lanciava sempre maledizioni.� Chemosh alz� le spalle. �Perch� questa doveva essere diversa?�</p><p>Gilean non aveva risposte. Tacque, e pure gli altri dei tacquero, in attesa.</p><p>�La colpa � mia�, disse alla fine Majere. �Io ho agito per il meglio. O almeno cos� credevo.�</p><p>Mina era distesa fredda e immobile sul parapetto merlato. Chemosh voleva andare da lei, confortarla, ma non osava. Non certo con tutti loro a osservarlo. Domand� a Majere: �� morta?�.</p><p>�Non � morta, perch� non pu� morire.� Majere guard� ognuno di loro, l�uno dopo l�altro. �Siamo stati ciechi. Ma adesso voi vedete la verit�.�</p><p>�Vediamo, ma non capiamo.�</p><p>�Invece s�, disse Majere. Congiunse le mani e guard� verso il firmamento. �Ma non volete capire.�</p><p>Non vedeva le stelle. Vedeva la prima luce delle stelle.</p><p>�Tutto � cominciato all�inizio del tempo�, disse. �Ed � cominciato con gioia.� Sospir� profondamente. �E adesso, poich� io non ho parlato, potrebbe finire con aspro dolore.�</p><p>�Spiegati, Majere!� ringhi� Reorx, lisciandosi la lunga barba. Il Dio Forgiatore, che aveva l�aspetto di un nano in onore della sua razza preferita, non era noto per la sua pazienza. �Non abbiamo tempo per le tue ciance!�</p><p>Majere spost� lo sguardo dall�inizio del tempo al presente. Guard� gi� verso Mina.</p><p>�� una dea che non sa di essere una dea. � una dea convinta con l�inganno a ritenersi umana.�</p><p>Majere fece una pausa, come per riacquistare il controllo di s�. Quando parl�, la sua voce era sommessa a causa dell�ira. �� una dea del Bene, ingannata da Takhisis e indotta a servire il Male.�</p><p>Majere tacque. Gli altri dei gridarono domande, pretesero risposte. Per tutto il tempo Mina rimase priva di sensi sul parapetto merlato del castello di Chemosh, mentre attorno a lei infuriava quella tempesta fatta di collera e disorientamento, accuse e recriminazioni. Il trambusto era tale che quando Mina si svegli� nessuno se ne accorse. Mina osserv� quegli esseri bellissimi, radiosi, tenebrosi e terribili che a lunghi passi percorrevano i cieli, scagliando fulmini e facendo tremare la terra con la loro furia. Mina li udiva urlare il suo nome, ma comprendeva soltanto che tutto questo era colpa sua.</p><p>Un ricordo, un ricordo indistinto, di un�epoca trascorsa da un tempo lunghissimo, si dest� in Mina e le fece capire una cosa terribile.</p><p>Non era previsto che io mi svegliassi.</p><p>Mina balz� in piedi e prima che qualcuno potesse fermarla salt� gi� dal parapetto e precipit� in silenzio, senza un grido, nel mare in tumulto.</p><p>Zeboim strill� e corse al margine del muro per guardare in mezzo alle onde. I venti di tempesta scompigliavano i capelli di spuma marina della Dea del Mare e le facevano ondeggiare la lunga veste verde. Zeboim osserv� l�acqua schiumante, ma non vide traccia di Mina. Voltandosi, lanci� un�occhiata arcigna e punt� un dito accusatore contro Chemosh.</p><p>�� morta ed � colpa tua!� Con un gesto indic� l�acqua sferzata dalla tempesta. �Tu hai respinto il suo amore. Gli uomini sono cos� stupidi!�</p><p>�Risparmiaci la commedia, Strega del Mare�, mormor� Chemosh. �Mina non � morta. Non pu� morire. � una dea.�</p><p>�Forse non pu� morire. Ma pu� comunque ferirsi�, disse a bassa voce Mishakal.</p><p>I venti di tempesta cessarono. I fulmini crepitarono e si dissolsero. I tuoni si ripercossero sulle onde e tacquero.</p><p>Mishakal, Dea della Guarigione, la Signora Bianca, come era nota adesso su Krynn, per via della sua veste di un bianco puro e dei lunghi capelli candidi, si avvicin� a Majere. Gli tese le mani. Majere le prese le mani e la guard� dispiaciuto negli occhi.</p><p>�Lo so che tu tieni fede al voto di proteggere qualcuno che ora non c�� pi��, disse Mishakal. �Io ti do il permesso di parlare.�</p><p>�Lo sapevo!� ringhi� Sargonnas. Il Dio della Vendetta e Signore delle Tenebre avanz� a lunghi passi. Aveva la testa di un toro e il corpo di un uomo, come tutti i minotauri, la sua razza eletta. �Questo � un complotto ordito dai Benevolenti! Noi vogliamo la verit� e subito anche!�</p><p>�Sargonnas ha ragione. Il tempo del silenzio � finito�, disse Gilean.</p><p>�Parler�, disse Majere, �poich� Mishakal me ne ha dato il permesso�.</p><p>Eppure non disse nulla, perlomeno non subito. Rimase a guardare gi� verso l�acqua che si era richiusa sopra la testa di Mina. Sargonnas ringhiava impaziente, ma Gilean lo zitt�.</p><p>�Tu hai detto: �E una dea che non sa di essere una dea. E una dea convinta con l�inganno a ritenersi umana�.</p><p>�Questo � vero�, rispose Majere.</p><p>�E hai detto pure: �� una dea del Bene, ingannata da Takhisis e indotta a servire il Male�.</p><p>�E anche questo � vero.� Majere guard� Mishakal, e le rivolse uno dei suoi rari sorrisi.</p><p>�La storia di Mina comincia nell�Era della Nascita delle Stelle con la creazione del mondo. A quell�epoca (la prima e l�ultima e l�unica volta nella storia del mondo) tutti noi ci unimmo per usare la nostra potenza allo scopo di creare un miracolo e una meraviglia: questo mondo.�</p><p>Gli altri dei rimasero in silenzio, in preda ai ricordi.</p><p>�In quell�unico istante di creazione osservammo Reorx impadronirsi del Caos e da questo forgiare un grande globo, separando la luce dalle tenebre, la terra dal mare, i cieli dalla terra, e in quell�istante eravamo una cosa sola. Tutti noi conoscemmo la gioia. Quell�istante di creazione fece nascere un essere: una figlia della luce.�</p><p>�Noi non sapevamo nulla di tutto questo!� ringhi� Sargonnas, stupito e incollerito.</p><p>�Soltanto tre di noi lo sapevano�, disse Majere. �Paladine, la sua consorte Mishakal e io. La bambina comparve in mezzo a noi, un essere radioso, pi� bello delle stelle.�</p><p>�Avresti dovuto informare me, perlomeno�, disse Gilean, accigliandosi, a Mishakal.</p><p>La dea sorrise con tristezza. �Non c�era bisogno di dirlo a nessuno. Sapevamo quello che dovevamo fare. Gli Dei del Male non avrebbero mai permesso a questa nuova, giovane dea della luce di esistere, perch� avrebbe sovvertito l�equilibrio. La sola notizia della sua nascita avrebbe causato un tumulto, avrebbe minacciato di distruggere ci� che avevamo creato con tanto amore.�</p><p>�Vero�, disse freddamente Zeboim. �Verissimo. Io avrei strangolato quella mocciosa.�</p><p>�Paladine e Mishakal mi misero in braccio la dea bambina�, prosegu� Majere. �Mi ordinarono di immergerla in un sonno profondo e poi nasconderla in modo che non venisse mai trovata.�</p><p>�Come avete potuto sopportare di perderla?� domand� la dolce Chislev, Dea della Natura, rabbrividendo. Il suo aspetto era quello di una giovane donna, graziosa e delicata, con gli occhi dolci da cerbiatta e gli artigli aguzzi da tigre.</p><p>�Il nostro dolore era profondo quanto la vastit� del tempo�, ammise Mishakal, �ma non avevamo scelta�.</p><p>�Io presi la bambina�, disse Majere riprendendo il racconto, �e la condussi nel mare. La trasportai nelle profondit� dell�oceano, verso quelle parti che non hanno mai conosciuto la luce solare, e l� la baciai e la cullai dolcemente per farla addormentare. E la lasciai l�, a sonnecchiare dolcemente, senza mai un sogno a turbarne il riposo. E l� sarebbe rimasta in pace fino alla fine dei tempi, ma Takhisis, Regina di Tutti i Colori e di Nessun Colore, trafug� il mondo e insieme con questo anche la bambina�.</p><p>�E Takhisis la trov�, disse Reorx. �Ma come, se era nascosta come affermi tu, Majere?�</p><p>�Quando Takhisis trafug� il mondo, pens� compiaciuta di essere l�unica forza divina in questa parte dell�universo. Io non so per certo come venne a sapere dell�esistenza della bambina, ma penso di poter azzardare un�ipotesi basata sulla mia conoscenza della Regina delle Tenebre. Quando trafug� il mondo, rimase pericolosamente indebolita. Si nascose, attendendo il momento opportuno ed escogitando i suoi piani. E quando fu ben riposata e di nuovo forte, usc� dal suo nascondiglio. Ne usc� guardinga, cauta, tastandosi attorno per accertarsi di essere sola in questa parte dell�universo.�</p><p>�E scopr� di non esserlo�, disse Morgion, Dio delle Pestilenze, con un sorriso sgradevole.</p><p>Majere annu�. �Percep� la forza di un�altra divinit�. Posso solo immaginare la sua violenta emozione, la sua furia. Non avrebbe avuto pace finch� non avesse trovato questa divinit� e stabilito quale genere di minaccia rappresentasse per lei. Poich� la forza divina dentro la bambina brillava come un faro, dubito che Takhisis abbia avuto molte difficolt� nella sua ricerca. Trov� la divinit�, e dovette rimanere sbalordita. Infatti non trov� un altro dio in grado di sfidarla. Trov� una dea bambina, innocente, ignara, una dea della luce. E cos� le venne un�idea��</p><p>�Stupida strega!� imprec� aspramente Chemosh. �Stupida, stupida di una donna! Avrebbe dovuto prevedere quello che sarebbe successo!�</p><p>�Bah!� disse Sargonnas. �La Regina delle Tenebre non � mai stata una in grado di guardare pi� in l� del suo muso. Avr� visto soltanto che questa dea bambina poteva esserle utile. Avrebbe tenuto in pugno Mina e l�avrebbe usata per i suoi scopi.�</p><p>�E si sarebbe vendicata un�ultima volta degli dei che aveva sempre odiato�, disse Kiri-Jolith, Dio della Guerra Giusta. Il suo aspetto era quello di un cavaliere abbigliato con un�armatura d�argento luccicante.</p><p>�Takhisis fu sul punto di riuscirci�, ammise Majere. �Commise un unico errore che derivava dal suo crudele desiderio di vendetta. Decise di consegnare questa dea bambina alla sua nemica, alla donna mortale a cui Takhisis aveva sempre dato la colpa della propria sconfitta durante la Guerra delle Lance: Goldmoon. La Regina delle Tenebre fece s� che la dea bambina venisse gettata sulle rive della Cittadella della Luce. In precedenza sacerdotessa di Mishakal, Goldmoon aveva portato su Krynn la potenza guaritrice del misticismo. Ormai vecchia, prese a benvolere la dea, che aveva l�aspetto di una bambina di nove anni. Goldmoon la chiam� Mina. E Takhisis rise. Come Takhisis aveva previsto, Goldmoon parl� a Mina degli dei antichi, poich� Goldmoon era addolorata per la perdita degli dei. Takhisis and� da Mina, che amava teneramente Goldmoon, e le disse che le avrebbe dato il potere di andare a cercare gli dei per riportarli nel mondo. Sappiamo tutti che cosa � successo dopo. Mina scapp� da Goldmoon e �trov� Takhisis, che la aspettava. Quali terribili torture e tormenti abbia sofferto Mina per mano della Regina delle Tenebre (tutto allo scopo di �metterne alla prova la fedelt��) non oso ipotizzarlo. Quando Mina finalmente fu restituita al mondo, era stata plasmata e modellata a immagine della Regina delle Tenebre. Takhisis si aspettava che Mina conseguisse vittorie in suo nome. Tutti i miracoli da lei operati, Mina pensava provenissero da Takhisis. Quest�ultima si rese conto del suo errore troppo tardi. Comprese la propria follia. Come altri che hanno cercato di fare la stessa cosa.�</p><p>Gli altri dei guardarono Chemosh con aria accusatoria.</p><p>�Io non sapevo che fosse una dea!� grid� ferocemente il Signore delle Ossa. �Takhisis lo sapeva. Lo testimoniano le sue ultime parole: �La maledizione � su di voi. Se distruggete me, distruggerete voi stessi�.�</p><p>�Distruggere noi!� La risata di Sargonnas rimbomb� roca nei cieli. �Come fa una marmocchia di dea a costituire una minaccia per noi?�</p><p>�E come fa a non costituirla?� domand� aspramente Mishakal. La Signora Bianca avvamp�, intimorendo con la sua bellezza e la sua potenza. �Perfino in questo momento state tramando per attirare Mina dalla vostra parte, per sovvertire l�equilibrio in vostro favore.�</p><p>�E tu, Signora Santarellina?� sbott� Zeboim. �Tu stai pensando la stessa cosa.�</p><p>Kiri-Jolith disse freddamente: �Questa dea � perduta per noi. Adesso � una creatura delle tenebre�.</p><p>Mishakal gli rivolse un�occhiata afflitta. �Esiste una cosa chiamata perdono� redenzione.�</p><p>Kiri-Jolith aveva l�aria severa e implacabile. Non disse nulla, ma scroll� il capo con decisione.</p><p>�Se � tanto pericolosa, che cosa bisogna fare di lei?� domand� Chislev.</p><p>Gli dei guardarono verso Gilean in attesa di un giudizio.</p><p>�� dotata di libero arbitrio�, stabil� lui alla fine. �Il suo fato � nelle sue mani. Deve decidere da sola riguardo al suo destino. Le verr� dato il tempo per pensare e valutare. E durante questo tempo�, soggiunse con fredda enfasi, �non potr� essere influenzata n� dal Male n� dal Bene.�</p><p>E questo giudizio saggio, naturalmente, non piacque a nessuno.</p></section><section><title><p>3</p></title><p>Gli dei si misero a parlare tutti contemporaneamente. Kiri-Jolith insistette perch� Mina venisse scacciata come era stata scacciata Takhisis. Zeboim protest� perch� non era giusto verso la povera bambina. Si offr� di portarla con s� nella sua casa sotto il mare, un�offerta di cui nessuno si fid�. Sollecit� Chemosh ad appoggiarla, ma lui si rifiut�.</p><p>Chemosh non voleva pi� avere a che fare con Mina. Rimpiangeva di averla incontrata, era dispiaciuto di essersi innamorato di lei e di averne fatto la propria amante; era dispiaciuto di averla usata per farsi aiutare a creare nuovi seguaci, i Prediletti morti viventi, i quali erano stati un�amara delusione, finendo con l�essere fedeli a Mina, anzich� a lui. Chemosh si teneva sdegnosamente al di sopra della discussione che infuriava nel pantheon. Pertanto fu l�unico a notare che i tre dei della magia, finora rimasti silenziosi, confabulavano tra loro a bassa voce.</p><p>Solinari, figlio di Paladine e Mishakal, era il Dio della Luna d�Argento, della magia della luce. Lunitari, figlia di Gilean, era la Dea della Luna Rossa, della magia e della neutralit�, e il loro cugino Nuitari, figlio di Takhisis e di Sargonnas, era il Dio della Luna Nera, della magia delle tenebre. Malgrado le loro ideologie differenti, i cugini erano legati fra loro, uniti dall�amore per la magia. Insieme sfidavano spesso i loro genitori e operavano per i propri fini, come indubbiamente stavano facendo adesso. Chemosh si avvicin�, sperando di cogliere di sfuggita ci� che stavano dicendo.</p><p>�Allora � stata Mina a sollevare la torre dal fondo del Mare di Sangue!� stava dicendo Lunitari. �Ma perch�?�</p><p>Lunitari indossava la veste rossa di quanti erano dediti al suo servizio. Il suo aspetto era quello di una donna umana dagli occhi indagatori, sempre alla ricerca di qualcosa.</p><p>�Progettava di donarla al Signore delle Ossa�, disse Nuitari. �Un pegno d�amore.�</p><p>Lui indossava una veste nera; il suo volto era quello di una luna piena. Gli occhi custodivano i suoi segreti.</p><p>�E tutti i preziosi oggetti sacri al suo interno?� domand� Solinari a bassa voce. �Che ne � stato del Solio Febalas,</p><p>Abbigliato con una veste bianca, Solinari era vigile e attento, camminava e parlava con calma, con gli occhi grigi come il fumo per via del fuoco che bruciava senza fiamma nel suo essere.</p><p>�Come faccio a sapere che cosa ne sia stato?� domand� stizzito Nuitari. �Sono stato convocato qui. La mia assenza sarebbe stata notata. Ma non appena finisce questa riunione��</p><p>Chemosh non ud� il resto. Allora era per questo che Mina gli aveva donato la torre! A lui non interessava per nulla quell�antico monumento dedicato alla magia. Lui desiderava ci� che stava al di sotto della torre: il Solio Febalas.</p><p>Molto tempo prima, precedentemente al Cataclisma, il Re-Sacerdote di Istar aveva saccheggiato i templi sacri e i santuari dedicati agli dei di Krynn, asportandone oggetti sacri da lui ritenuti pericolosi. Inizialmente port� via soltanto quelli degli Dei del Male, ma poi, quando la sua paranoia crebbe, ordin� alle sue truppe di penetrare anche nei templi degli Dei della Neutralit�. Infine, avendo deciso di sfidare gli dei per diventare dio a sua volta, invi� i suoi soldati a saccheggiare tutti i templi degli Dei del Bene.</p><p>Gli oggetti sacri rubati furono portati all�antica Torre dell�Alta Magia di Istar, ora sotto il suo dominio. Il Re-Sacerdote colloc� gli oggetti sacri in quella che defin� la �Sala del Sacrilegio�.</p><p>Incolleriti per la sfida del Re-Sacerdote, gli dei scagliarono sul mondo una montagna infuocata, lacerandolo. Istar precipit� sul fondo del mare. Se qualcuno rammentava la Sala del Sacrilegio, i sopravvissuti ritenevano fosse andata distrutta.</p><p>Col passare dei secoli, i mortali dimenticarono la Sala del Sacrilegio. Chemosh per� non la dimentic�. Si era sempre irritato per la perdita dei suoi oggetti sacri. Percepiva la potenza emanata dalle reliquie e sapeva che non erano andate perdute. Le rivoleva. Fu tentato di andare a cercarle durante la Quarta Era, ma all�epoca era coinvolto in un complotto segreto con la Regina Takhisis, un complotto per rovesciare gli Dei del Bene, e non os� fare nulla per non attirare l�attenzione su di s�.</p><p>Non ebbe mai la possibilit� di andare a cercarli. Prima fu impegnato nella Guerra delle Lance, e poi Chaos si era infuriato, e infine Takhisis aveva trafugato il mondo. Gli oggetti sacri degli dei rimasero perduti finch� Nuitari non decise di ricostruire segretamente la Torre dell�Alta Magia ormai in rovina, situata sul fondo del mare. Aveva trovato il Solio Febalas, con grande ira e gelosia di Chemosh.</p><p>Chemosh aveva chiesto a Mina di entrare nella Sala del Sacrilegio e portarne fuori i suoi oggetti sacri. Ma lei l�aveva tradito causando la prima rottura fra di loro.</p><p>Non essere in collera con me, mio amato signore� Il Solio Febalas � sacro. Santificato. In quella sala dimorano la potenza e la maest� degli dei, di tutti gli dei. Io non potevo toccare nulla. Non avrei mai osato! Non potevo fare altro che cadere in ginocchio in adorazione�</p><p>Chemosh si era infuriato con lei. L�aveva accusata di avere rubato per s� gli oggetti sacri. Adesso aveva capito. La potenza degli dei aveva agito da specchio, riflettendo verso di lei la potenza divina che Mina sentiva ardere dentro di s�. Come doveva sentirsi confusa, confusa e terrorizzata, e sopraffatta. Aveva sollevato la torre dal fondo del Mare di Sangue per donarla a lui. Era un dono.</p><p>Cos�, di diritto, la torre era sua. E in questo momento non vi era nessuno di guardia. Tutti blateravano su che cosa fare di Mina. Chemosh si allontan� dalla discussione che infuriava e sfrecci� lungo il Mare di Sangue fino all�isola circondata da scogli su cui sorgeva la torre appena emersa.</p><p>La Sala del Sacrilegio si trovava proprio in fondo alla torre. Era ancora l�, oppure era stata abbandonata sul fondo marino?</p><p>Chemosh si immerse completamente del mare. Un baratro enorme contrassegnava il punto in cui in precedenza vi era stata la torre. Il fondo marino era stato trascinato su con la torre e aveva formato l�isola su cui adesso sorgeva l�edificio. L�acqua era tanto buia che perfino quegli occhi immortali non potevano sondarne le profondit�. Chemosh non percepiva nessuna sensazione della propria potenza emanare dal baratro.</p><p>Gli oggetti sacri erano ancora dentro la torre. Lui ne era pi� che certo.</p><p>La Torre dell�Alta Magia che prima era stata sotto il Mare di Sangue, ma che ora ne emergeva, assomigliava alla torre originaria. Nuitari l�aveva ricostruita con cura amorevole. Le pareti erano fatte di cristallo liscio, luccicante di umidit�. L�acqua defluiva da una cupola di marmo nero e scorreva gi� per le pareti scivolose mentre le onde si frangevano pigre e stizzose sulla riva dell�isola appena creata. In cima alla cupola un anello fatto di oro rosso lucidato e intrecciato ad argento brillava alla luce delle lune gemelle che rappresentava. Il centro dell�anello era nero come l�ebano, in onore di Nuitari. Attraverso il foro non si vedeva la luce solare.</p><p>Chemosh scrut� la torre minuziosamente. Dentro vivevano due Vesti Nere di Nuitari. Chemosh si domand� che cosa ne fosse stato. Se erano ancora vivi, dovevano avere affrontato un�avventura sconvolgente e terrificante. Chemosh gir� attorno alla torre finch� giunse alla porta: l�ingresso apparente.</p><p>Quando la torre si trovava a Istar e poi sul fondo del mare, soltanto i maghi e Nuitari possedevano il segreto per accedervi. Poteva entrare soltanto chi era stato invitato, e questo valeva anche per gli dei. Ma adesso la torre era stata strappata alle grinfie di Nuitari, gli era stata sottratta quando voltava le spalle. Forse la sua magia era stata infranta.</p><p>Chemosh si disinteress� della porta. Poteva scivolare attraverso le pareti di cristallo come fossero state acqua. Fece per oltrepassare quelle mura di un nero luccicante ma, sorprendentemente, trov� la strada sbarrata.</p><p>Frustrato, Chemosh cerc� di aprire le massicce porte d�ingresso. Non si mossero. Chemosh perse la pazienza e scalci� la porta col piede e la percosse con la mano. Il dio avrebbe potuto abbattere le mura di un castello con uno schiocco delle dita, ma non riusciva ad avere alcun effetto sulla torre. La porta trem� per i colpi, ma rimase intatta.</p><p>�Non serve a niente. Non entrerai. Le chiavi le ha lei.�</p><p>Chemosh si gir� e vide arrivare Nuitari che stava girando l�angolo dell�edificio.</p><p>�Chi ha le chiavi?� domand� Chemosh. �Tua sorella? Zeboim?�</p><p>�Mina, testa di legno�, gli disse Nuitari. �E sta mandando i suoi Prediletti a sorvegliarla.�</p><p>Il dio della magia nera indic� dall�altra parte del mare verso la citt� di Flotsam. Chemosh con la sua vista immortale scorse orde di persone che saltavano gi� dai moli, si tuffavano in mare e scendevano sul fondo oppure nuotavano fra le onde che sinistramente brillavano di una fioca luce ambrata. Questi erano i Prediletti. Per l�aspetto e il modo di agire, di camminare e di parlare, di mangiare e di bere, erano come le persone normali, con un�unica piccola differenza.</p><p>Erano morti.</p><p>Essendo morti, non provavano paura, non si stancavano mai, non avevano bisogno di dormire, avevano un�energia illimitata. Se venivano abbattuti si rialzavano. Se veniva loro tagliata la testa la raccoglievano e se la rimettevano a posto. Chemosh stravedeva per loro, finch� non aveva scoperto che erano in realt� creature di Mina, non sue. Adesso provava ribrezzo al solo vederli.</p><p>�L�esercito di Mina�, afferm� Nuitari con tono aspro. �Viene a occupare la sua fortezza. E tu pensavi che te la regalasse!�</p><p>�Non entreranno�, disse Chemosh.</p><p>Nuitari ridacchi�. �Come ama dire il nostro amico Reorx, �vuoi scommettere?�.� Fece un gesto. �Non appena arriver� lei ad aprire le porte per far entrare i suoi Prediletti, le mie povere Vesti Nere saranno assediate nel loro laboratorio. La torre brulicher� di questi suoi demoni.�</p><p>Sotto gli occhi di Chemosh, diverse creature morte viventi si trascinarono su dall�acqua e si diressero verso la massiccia porta a due battenti.</p><p>�Sei proprio uno sciocco!� disse Nuitari con un sorriso beffardo a labbra serrate. �Avevi Mina nel tuo letto e l�hai mandata via a calci. Avrebbe fatto qualsiasi cosa per te.�</p><p>Chemosh non ebbe alcuna reazione. Nuitari in fondo aveva ragione, maledizione a lui. Mina lo amava, lo adorava, e lui l�aveva scacciata, l�aveva respinta sdegnosamente solo perch� era geloso di lei.</p><p>Non geloso di un altro amante. Geloso di lei, della sua potenza.</p><p>I Prediletti servivano Mina, mentre erano stati creati per servire lui. Mina aveva fatto a Chemosh quello che aveva fatto a Takhisis. I miracoli che aveva operato in nome di Chemosh erano stati miracoli suoi. Gli uomini adoravano Mina, non lui. I Prediletti erano soggetti alla volont� di Mina, non di Chemosh.</p><p>E poi, se si doveva credere a Majere, Mina aveva fatto tutto questo innocentemente. Non aveva idea di essere la divinit� che aveva donato ai Prediletti questa vita terribile.</p><p>Che sciocco sono stato! si rimprover� Chemosh, che per� ebbe un�idea. Ramment� lo sguardo straziato dal dolore che Mina gli aveva rivolto prima di saltare in mare.</p><p>Mi ama ancora. Posso riconquistarla. Con lei al mio fianco, posso soppiantare quel bovino dal cranio grosso, Sargonnas. Posso umiliare Kiri-Jolith e contrastare Mishakal e farmi beffe di quel saputello di Gilean. Mina mi dar� accesso alla Sala del Sacrilegio. Mi impadronir� di tutti gli oggetti sacri. Potr� dominare il cielo�</p><p>Non gli restava che trovare Mina.</p><p>Chemosh spazi� col suo sguardo immortale su tutto il mondo. Vide ovunque tutti gli esseri: elfi e umani, orchi e kender, gnomi e nani, pesci e cani, gatti e goblin. La sua vista li abbracci�, li circond�, li studi� tutti contemporaneamente. Tutti nel giro di una frazione di secondo. Reper� ogni essere vivente di questo pianeta pi� quanti non fossero vivi nel senso consueto della parola.</p><p>Nessuno era lei.</p><p>Chemosh era sconcertato. Dove poteva essere Mina? Come poteva nascondersi a lui?</p><p>Non ne aveva idea e, mentre al riguardo si lambiccava il cervello, si rese conto che nel suo castello Gilean chiedeva agli dei di pronunciare un giuramento in base al quale non si sarebbero intromessi nella vita di Mina. Qualunque scelta lei intendesse compiere riguardo alla propria collocazione nel pantheon, da qualunque parte si schierasse, o nell�eventualit� che volesse abbandonare del tutto il mondo, la decisione doveva essere sua.</p><p>Se pronuncio questo giuramento, Gilean far� s� che lo rispetti. Mi sar� proibito cercare di sedurla.</p><p>Chemosh era sicuro del proprio potere su di lei. Gli bastava soltanto vederla, parlarle, prenderla fra le braccia�</p><p>Non poteva andare a cercarla, non certo in questo momento, non certo mentre Nuitari lo osservava come un serpente osserva un ratto; non certo mentre Sargonnas lo scrutava con cupo sospetto e Gilean chiedeva a ogni dio di giurare. Chemosh non poteva andare a cercare Mina, ma aveva ai propri ordini qualcuno in grado di farlo. Fortunatamente aveva un po��di tempo. Gli Dei della Magia esigevano di sapere perch� mai dovessero pronunciare quel giuramento.</p><p>Chemosh biascic� un�invocazione, i suoi pensieri sfrecciarono rapidamente attraverso il castello fino a raggiungere Ausric Krell, l�ex Cavaliere della Morte, maledetto da Mina e ridiventato umano. Chemosh doveva affrettarsi. Doveva dare l�ordine di trovare Mina prima di pronunciare il giuramento. Nessuno avrebbe potuto incolparlo se Mina fosse venuta da lui di propria spontanea volont�.</p><p>Una spinta impercettibile in quella direzione non sarebbe stata rilevante.</p><p>�Noi non dovremmo essere obbligati a pronunciare questo giuramento�, stava sostenendo Nuitari. �Noi non eravamo neanche nati quando questa dea bambina venne alla luce.�</p><p>�A noi non importa niente di Mina�, afferm� Lunitari.</p><p>�Lei non ha nulla a che vedere con la magia. Lasciaci fuori da questa cosa�, soggiunse Solinari.</p><p>�Oh, ma lei possiede qualcosa che voi desiderate�, disse Morgion, Dio delle Pestilenze, parlando con la sua voce bassa e malsana. �Mina ha in proprio possesso una Torre dell�Alta Magia. E vi ha chiusi fuori!�</p><p>�� vero?� domand� Gilean, accigliandosi.</p><p>�� vero�, ammise Solinari. �Eppure, anche se noi siamo costretti a pronunciare questo giuramento, riteniamo giusto che ci sia consentito cercare di farci restituire la torre, che di diritto � nostra e che Mina ci ha rubato vigliaccamente.�</p><p>�Incapaci piagnucoloni�, disse Hiddukel con un sogghigno.</p><p>�Io ho altrettanto diritto a quella torre quanto loro�, sostenne Zeboim. �Dopo tutto, si trova nel mio mare.�</p><p>�L�ho costruita io�, grid� Nuitari, fremente. �L�ho innalzata io dalle rovine carbonizzate! E tutti voi dovreste sapere�, soggiunse con un�occhiata malevola a Chemosh, �che dentro quella torre, nelle sue profondit�, si trova il Solio Febalas, la Sala del Sacrilegio. All�interno di quella Sala vi sono molti oggetti sacri e reliquie considerati perduti durante il Cataclisma. I vostri oggetti sacri e reliquie�.</p><p>Gli dei non sorridevano pi�. Fissavano con stupore Nuitari.</p><p>�Avresti dovuto dirci che la Sala era stata ritrovata�, disse Mishakal, ardente di fiamma bianca.</p><p>�E tu avresti dovuto dirci di Mina�, ribatt� Nuitari stringendosi con le mani la veste nera. �Direi che cos� siamo pari.�</p><p>�I nostri oggetti benedetti sono al sicuro?� domand� Kiri-Jolith.</p><p>�Non saprei dirlo�, ribatt� Nuitari alzando le spalle. �Lo erano, fintanto che la torre era sotto il mio dominio. Adesso non lo garantisco. Specialmente perch� la torre attualmente � infestata dai Prediletti.�</p><p>Gli dei volsero lo sguardo verso Chemosh.</p><p>�Non � stata colpa mia!� esclam� quest�ultimo. �Quei demoni spettrali sono creature di Mina!�</p><p>�Basta!� disse Gilean. �L�unica cosa che questo dimostra � che adesso � ancora pi� importante pronunciare tutti questo giuramento. Oppure volete rischiare che un altro abbia successo dove voi fallite?�</p><p>Gli dei brontolarono ma alla fine si dissero d�accordo. Non avevano scelta. Ciascuno fu costretto a pronunciare il giuramento se non altro per accertarsi che lo pronunciassero gli altri, anche se ognuno forse pensava tra s� come fare per aggirarlo, o per svuotarlo almeno un po��del suo significato.</p><p>�Mettete la mano sul Libro�, disse Gilean, facendo materializzare il volume sacro, �e giurate sul vostro amore per il Dio Supremo, che ci cre�, e sul vostro timore di Chaos, che ci distruggerebbe, di non minacciare, circuire, sedurre, scongiurare o contrattare con la dea chiamata Mina per cercare di influire sulla sua decisione�.</p><p>Gli Dei del Bene posero una mano sul Libro, cos� come gli Dei della Neutralit�. Quando venne il turno degli Dei del Male, Sargonnas abbass� la mano con un tonfo, cos� come fece Morgion. Zeboim esit�.</p><p>�Sono sicura che la mia unica preoccupazione�, disse, asciugandosi una lacrima salata, �� per quella povera ragazza infelice. � come una figlia per me�. �Giura e basta, maledizione�, ringhi� Sargonnas. Zeboim tir� su col naso e pose la mano sul Libro. Dopo di lei, ultimo fra tutti, arriv� Chemosh. �Lo giuro�, disse.</p></section><section><title><p>4</p></title><p>La morte era stata bella per Ausric Krell, e lui la rivoleva.</p><p>Krell un tempo era stato un potente cavaliere della morte. Maledetto dalla Dea del Mare, Zeboim, aveva conosciuto l�immortalit�. Poteva uccidere con un�unica parola. Era cos� spaventoso e orribile a vedersi, con la sua armatura nera e l�elmo a cranio di ariete, che alcuni poveri disgraziati erano morti di terrore alla semplice vista del suo aspetto terribile.</p><p>Ora non pi�. Quando si guardava allo specchio, non vedeva i suoi occhi riflettere il bagliore rosso dei morti viventi. Vedeva gli occhi strabici e porcini di un uomo di mezza et� dalle guance cascanti e dal volto accigliato e animalesco, arti lunghi ed esili, carne floscia, e un pancione. Krell, il Cavaliere della Morte, un tempo regnava supremo sul Bastione della Tempesta, una poderosa fortezza nel nord di Ansalon (perlomeno era cos� che se lo ricordava. In verit� era stato prigioniero, laggi�, e l�aveva detestato, ma non tanto quanto detestasse ci� che era adesso).</p><p>Fra tutti i morti viventi che percorrono Krynn, un cavaliere della morte � uno dei pi� temibili. Maledetto dagli dei, un cavaliere della morte � costretto a esistere in un mondo di vivi, odiandoli, pur invidiandoli ferocemente. Un cavaliere della morte � incapace di dormire o di trovare requie. � prigioniero della propria immortalit�, costretto a riflettere continuamente sui propri crimini e sulle passioni volubili che lo hanno condotto in questo stato infelice, finch� non giunge a pentirsi e la sua anima pu� passare alla fase successiva del suo viaggio.</p><p>Questo, perlomeno, era il progetto degli dei.</p><p>Purtroppo con Krell il progetto non aveva funzionato. In vita, Krell era stato un traditore, un assassino, un ladro. Aveva ingannato, raggirato, distrutto e tradito tutti coloro che si fossero mai fidati di lui. Non possedendo un grande intelletto, Krell si era affidato a una meschina astuzia, a grette imposture, a una completa mancanza di coscienza e alla forza bruta, per aprirsi a forza la strada nella vita. Krell era un bravaccio e, come tutti i bravacci, aveva vissuto ogni giorno in preda a un segreto terrore ed era morto da vigliacco, urlante e pusillanime, per mano della Dea del Mare, Zeboim, la quale non gli avrebbe mai perdonato di averle ucciso l�amato figlio.</p><p>Ritenendo che il suo tormento fosse stato troppo breve, Zeboim aveva maledetto Krell, trasformandolo in un cavaliere della morte, con l�intenzione di farlo soffrire per l�eternit�. Invece, con ira della dea, Krell in realt� si divertiva a essere un morto vivente. Brandiva con crudele delizia la sua potenza letale. Divenne il bravaccio supremo, provando piacere nel tormentare, terrorizzare e infine uccidere quei mortali che erano abbastanza stupidi o coraggiosi da affrontarlo. E sapeva infliggere le sue punizioni senza la paura continua che qualcuno pi� grosso e pi� forte facesse lo stesso con lui.</p><p>Certo, Zeboim aveva continuato a essere una spina nel suo fianco scheletrico, ma Krell alla fine aveva risolto questo problema. Aveva giurato di servire Chemosh, il Signore della Morte, e in cambio Chemosh gli aveva offerto protezione contro la Dea del Mare.</p><p>E adesso tutto questo era finito. La morte gli era stata strappata da quella strega maledetta, Mina. Ancora non riusciva a capire che cosa fosse successo. Lui stava per spezzarle il collo. Sembrava tutto cos� facile. Mina gli si era opposta con furia bestiale e in qualche modo (non gli era chiaro come fosse successo) lo aveva maledetto restituendogli la vita.</p><p>Krell non soltanto era vivo, ma era anche prigioniero nella sua stanza nel castello di Chemosh, timoroso di uscirne per via dei Prediletti che vagavano nel castello e che bramavano di ucciderlo in una maniera particolarmente sgradevole. Krell udiva al di fuori della finestra le voci tonanti degli dei, ma era troppo assorto nel compiangere il proprio destino per prestare attenzione al loro strepitare.</p><p>Krell era abbastanza forte e brutale da tenere testa alla maggior parte degli esseri umani, ma non poteva combattere contro i Prediletti, quei morti viventi scellerati che ora vagavano per il castello piagnucolando e invocando Mina. Nessuna arma poteva uccidere i Prediletti, perlomeno nessuna arma che Krell avesse mai reperito. Aveva provato a spaccarli in due con la spada. Li aveva tempestati di pugni e aveva perfino usato su di loro i suoi formidabili poteri magici, invano. Spaccati in due, si rimettevano insieme, e si scrollavano di dosso la magia come un�anatra si scrolla di dosso l�acqua. E adesso i Prediletti erano capaci di ucciderlo. In effetti sembravano serbare verso di lui una qualche sorta di rancore personale. Krell era stato costretto a strangolarne un paio arrivando qui, riuscendo a malapena a fuggire salvandosi la vita. Adesso stavano appostati fuori della sua porta, tenendolo prigioniero nella camera da letto. Tutto questo mentre, fuori dalla finestra, gli dei infuriavano.</p><p>Qualcosa riguardo al fatto che Mina fosse una divinit�� Krell sbuff�, ci pens� su. Era vero che Mina gli aveva portato via i poteri, ma lui era sicuro che dietro a tutto ci� vi fosse Zeboim. Le due femmine erano implicate insieme in questa faccenda. Era un complotto contro di lui. Krell si sarebbe vendicato della Dea del Mare, e anche di quella strega di Mina.</p><p>Questi erano i pensieri su cui rimuginava Krell, seduto in camera sua, avvolto in una coperta per scaldarsi, poich� la sua meravigliosa e lucente armatura magica era scomparsa. Stava pensando con piacere crudele a ci� che avrebbe fatto a Mina quando finalmente fosse riuscito a metterle le mani addosso, allorch� una voce interruppe le sue fantasticherie intrise di sangue.</p><p>�Chi �?� ringhi� Krell.</p><p>�Il tuo padrone, testa di legno�, disse Chemosh.</p><p>�Mio signore�, disse Krell sogghignando. Un tempo si sarebbe prostrato, ma non era di umore adatto a fare il leccapiedi. Che Chemosh si pulisse da solo gli stivali. Che aveva fatto per lui, il dio? Nulla. Forse il Signore della Morte aveva perfino fatto parte del complotto per distruggerlo.</p><p>�Smettila di startene l� seduto a compiangerti�, disse freddamente Chemosh. �Devi trovare Mina.�</p><p>Nessuno voleva trovare Mina pi� di Ausric Krell. Fu sul punto di valersi dell�occasione, ma poi si trattenne. Il Krell dall�astuzia meschina era tornato. Nella voce del suo padrone coglieva una sfumatura di ansiet�, forse perfino di disperazione. Krell poteva approfittare della situazione per mercanteggiare un po�. Era in una posizione di forza, dopo tutto. Non gli rimaneva pi� nulla da perdere.</p><p>�Dicono che questa Mina adesso sia una divinit�, mio signore�, fece notare Krell. �E io sono un povero e debole mortale�, disse digrignando i denti.</p><p>�Se farai questo per me ti nominer� mio chierico, Krell. Ti conferir� poteri sacri��</p><p>�Chierico!� Krell sbuff� di disgusto. �Non voglio essere uno dei vostri chierici piagnucolosi, che vanno in giro con l�abito nero e una maschera da spavento.�</p><p>�Non fare il gradasso con me, Krell��</p><p>�Altrimenti che cosa mi fate?� Krell rugg� di collera. �Siete venuto voi da me a cercare aiuto, mio signore. Se volete il mio aiuto, trasformatemi di nuovo in un cavaliere della morte.�</p><p>�Non posso �trasformarti� in un cavaliere della morte e basta�, disse stizzito Chemosh. �Non � come cambiarsi d�abito. E una cosa molto pi� complicata, comporta una maledizione��</p><p>�Allora andate a cercare Mina per conto vostro�, disse Krell imbronciato.</p><p>Curvo nella sua coperta, and� a passi pesanti verso il letto e si sedette.</p><p>�Non posso trasformarti in un cavaliere della morte, ma ti conceder� i poteri di un Accolito delle Ossa�, propose Chemosh.</p><p>�Un che cosa delle ossa?� domand� Krell sospettoso.</p><p>�Non ho tempo per spiegartelo! Al momento sono piuttosto occupato. Mi costringono a pronunciare un giuramento divino. Ma tu sarai potente. Te lo prometto.�</p><p>Krell ci pens� su. Chemosh doveva tener fede alla sua parola se voleva che Krell avesse successo.</p><p>�Molto bene�, disse Krell con riluttanza. �Trasformatemi in questo Accolito delle Ossa. Dove trovo Mina?�</p><p>�Non ne ho idea. � saltata gi� in mare dal parapetto.�</p><p>�Allora volete che ne recuperi il corpo, mio signore?� Krell era deluso.</p><p>�� una divinit�, idiota! Non pu� morire! Per il Cranio, tanto varrebbe dare ordini alla colonna di un baldacchino! Ora devo andare��</p><p>�Allora dove devo cominciare le mie ricerche, mio signore?� domand� Krell, ma non ricevette risposta.</p><p>Krell aveva un�idea, per�. Il monaco di Mina, quello che lui aveva trovato dentro la grotta. Krell inizialmente aveva pensato che il monaco fosse l�amante di Mina. Adesso non ne era pi� tanto sicuro. Comunque Mina sembrava dimostrare un insolito interesse per il monaco. Era uscita di soppiatto dal castello di Chemosh per incontrarsi con lui in segreto nella grotta. Forse era tornata a trovarlo. L�ultima volta che Krell aveva visto il monaco, questi era incatenato a una parete della grotta. Era improbabile che se ne fosse andato da qualche altra parte.</p><p>Krell si alz�, poi si rese conto che non avrebbe potuto affrontare degnamente Mina avvolto in una coperta.</p><p>�Mio signore!� url� Krell. �Un Accolito delle Ossa! Ve lo ricordate?�</p><p>Chemosh se lo ricordava. Concesse a Krell i poteri di un Accolito delle Ossa e, sebbene non fosse temibile come lo era stato quando era un cavaliere della morte, Krell fu soddisfatto del risultato.</p></section><section><title><p>5</p></title><p>Nightshade entr� nella grotta barcollando sotto un carico di legna da ardere. Lo pos� a terra e poi rimase a fissare la bambina, che era distesa immobile sulle fredde pietre mentre Rhys le strofinava le mani gelide, cercando di riscaldargliele. Atta trotterell� dentro, annus� la bambina, ringhi� e si ritir� in un angolo lontano.</p><p>�Abbiamo bisogno di esca per accendere il fuoco�, disse Rhys. �Forse qualche alga. Se tu potessi fare in fretta��</p><p>Mormorando, Nightshade richiam� Atta e i due uscirono. Rhys sper� che il kender si sbrigasse. La bambina aveva la pelle fredda e viscida al tatto, il battito cardiaco rallentato, le labbra e le unghie blu. Rhys avrebbe voluto avvolgerla nella propria veste, ma era umida quanto il vestitino di cotone della bambina.</p><p>Si guard� attorno nella grotta che un tempo era stata un luogo sacro a Zeboim. All�estremit� opposta si innalzava l�altare della dea. Rhys vi aveva prestato scarsa attenzione quando il minotauro lo aveva condotto qui. Aveva avuto questioni molto pi� urgenti a cui pensare, come il fatto di essere incatenato alla parete e minacciato di torture e di morte. Adesso, sperando di trovare qualcosa di utile, si stacc� dalla bambina e and� a guardare pi� da vicino.</p><p>L�altare era scolpito grossolanamente da un unico pezzo di granito a venature rosse e nere. Una conchiglia era stata collocata con rispetto sull�altare che era ornato da una logora tovaglia di seta verde mare. Mormorando una preghiera di ringraziamento a Majere e un�altra preghiera con cui chiedeva perdono a Zeboim per la profanazione del suo altare, Rhys sollev� la conchiglia, rimosse la tovaglia, quindi rimise a posto la conchiglia con cura.</p><p>Rhys tolse alla bambina il vestitino fradicio, la asciug� strofinandola col panno di seta e la avvolse in quest�ultimo, passandoglielo attorno pi� o meno come il bozzolo da cui era stato filato il tessuto. La bambina smise di tremare. Le ritorn� un po��di colore sulle guance pallide, dalle labbra le svan� il blu.</p><p>�Grazie, Zeboim�, disse sottovoce Rhys.</p><p>�Ma figuriamoci�, disse aspramente la Dea del Mare. �Stai solo attento a ripulire la mia tovaglia e a rimetterla a posto quando hai finito.�</p><p>Zeboim entr� nella grotta con calma, padrona di s� (rispetto al solito), con appena una brezza moderata ad agitarle l�abito verdeazzurro che le schiumava attorno ai piedi nudi. Rivolse un�occhiata annoiata alla bambina stesa a terra.</p><p>�Dove hai raccolto la bambina?�</p><p>�L�ho trovata sospinta a riva durante la tempesta�, rispose Rhys, osservando attentamente la dea.</p><p>�Chi �?� chiese Zeboim, anche se non pareva le interessasse molto.</p><p>�Non ne ho idea�, rispose Rhys. Fece una pausa, poi disse con calma: �La conoscete, maest�?�.</p><p>�Io? No, perch� dovrei?�</p><p>�Non c�� motivo, maest��, disse Rhys, ed emise un sospiro di sollievo. Nightshade doveva essersi sbagliato.</p><p>Scavalcando la bambina, Zeboim giunse da Rhys e si inginocchi� davanti a lui. Allung� la mano e gli accarezz� la guancia.</p><p>�Il mio caro monaco!� disse con un tono soave. �Sono cos� contenta di vederti finalmente sano e salvo! Ero terribilmente angustiata per te.� �Vi ringrazio per l�interesse, maest��, disse cauto Rhys. �In che cosa posso servirvi?�</p><p>�Servirmi?� Zeboim era sgomenta. �No, no. Sono venuta soltanto per informarmi sulla tua salute. Dov�� il tuo amico, il� ehm� caro piccolo kender. E quel bastardo. Cane, voglio dire, cane. Dolce cagnolino. Oh, mio caro monaco, sei tutto infreddolito e bagnato. Lascia che ti riscaldi.�</p><p>Zeboim si diede da fare asciugandogli la veste con un tocco della mano; poi, con uno schiocco delle dita, accese la catasta di legna da ardere. Per tutto il tempo Rhys attese in silenzio, senza lasciarsi ingannare da quelle lusinghe. L�ultima volta che aveva visto la Dea del Mare, lei gli aveva detto che avrebbe osservato con gioia Mina mentre lo metteva a morte.</p><p>�Ecco, non va meglio cos�?� domand� premurosa Zeboim.</p><p>�Grazie, maest��, disse Rhys.</p><p>�C�� qualcos�altro che posso fare per te?�</p><p>�Forse dirmi perch� siete venuta qui�, sugger� Rhys.</p><p>Zeboim parve infastidita, poi disse bruscamente: �Oh, benissimo. Se vuoi proprio saperlo, sto cercando Mina. Mi � venuto in mente che potrebbe essere venuta da te, visto che ti trovava interessante. Sono certa di non comprenderne il motivo. Sei cos� noioso che piuttosto che avere a che fare con te preferirei lavare i piatti. Ma Mina non smetteva mai di parlare di te, e io ho pensato che potesse essere qui�.</p><p>Si guard� attorno nella grotta e alz� le spalle. �A quanto pare mi sono sbagliata. Se la vedi, fammelo sapere. Per tutti i bei momenti che abbiamo vissuto assieme��</p><p>Quando fece per andarsene, il suo sguardo cadde di nuovo sulla bambina avvolta nella tovaglia d�altare. Zeboim si ferm�, con lo sguardo fisso.</p><p>La bambina era distesa su un fianco, raggomitolata. Il volto era nascosto dal panno, ma le trecce rosse aggrovigliate erano chiaramente visibili alla luce del fuoco. La dea guard� la bambina, poi guard� Rhys.</p><p>Zeboim rimase senza fiato. Piombando sulla bambina, la Dea del Mare afferr� la tovaglia d�altare e le scopr� il volto. Zeboim afferr� il mento della bambina facendole volgere il viso in direzione della luce del fuoco. Quest�ultima si svegli� con un urlo.</p><p>�Smettetela!� disse aspramente Rhys, intervenendo. �Le fate male.�</p><p>Zeboim rise ferocemente. �Farle male? Non potrei mai farle male neanche se le conficcassi una picca nel cuore! � opera di Majere? Pensa di poterla nascondere a me con questo stupido travestimento?�</p><p>�Maest��� cominci� a dire Rhys.</p><p>�Ahi!� grid� Zeboim, ritraendo di colpo la mano. Sconvolta, guard� gi� con aria torva verso la bambina. �Mi ha morso!�</p><p>�Se ti avvicini ti mordo ancora!� grid� la bambina. �Non mi piaci! Vai via.�</p><p>Si avvolse pi� comodamente nella tovaglia d�altare, si rannicchi� e chiuse gli occhi.</p><p>Zeboim si succhi� la mano sanguinante e squadr� attentamente la bambina.</p><p>�Non mi riconosci, bambina?� domand�. �Sono Zeboim. Siamo amiche, io e te.�</p><p>�Non ti ho mai vista prima�, disse la bambina.</p><p>�Maest��, disse Rhys con apprensione, �chi � questa bambina? Sembrate conoscerla�.</p><p>�Non fare giochetti con me, monaco�, disse Zeboim.</p><p>�Non sto facendo giochetti, maest��, disse Rhys seriamente.</p><p>Zeboim spost� lo sguardo verso di lui. �Stai dicendo la verit�. Davvero non lo sai.� Fece un gesto verso la bambina che sonnecchiava. �Lei � Mina. O meglio, era Mina. Non ho idea di chi sia adesso.�</p><p>�Non capisco, maest��, disse Rhys.</p><p>�Non sei il solo�, disse arcigna la dea. �Dove l�hai trovata?�</p><p>�Era in mare durante la tempesta. Stava per annegare��</p><p>�In mare?� ripet� Zeboim, e soggiunse con un sussurro: �Ma certo! E saltata gi� dalle mura nel mare. Ed � venuta da te, il monaco che la conosceva��</p><p>�Maest��, disse Rhys, �dovreste dirmi che diamine sta succedendo�.</p><p>Zeboim lo scrut�. �Mio povero monaco. Sarebbe un divertimento immenso andarmene e lasciarti annaspare nell�ignoranza, ma nemmeno io sono crudele fino a questo punto. Non ho tempo per entrare nei dettagli, ma ti dir� una cosa. Questa bambina, questa Mina � una dea. E una dea che non sa di essere una dea, una dea convinta con l�inganno da Takhisis a ritenersi umana. Per di pi�, � una dea del Bene che � stata indotta col raggiro a servire il Male. Mi segui, fin qui?�</p><p>Rhys la fissava ammutolito.</p><p>�Vedo che non mi segui.� Zeboim alz� le spalle. �B�, non ha molta importanza. Tu ce l�hai sempre tra i piedi. Per proseguire il mio racconto, la povera Mina ha avuto la disgrazia di innamorarsi di Chemosh, e lui�� da vero uomo�� le ha spezzato il cuore. Mina ha cercato di riconquistarlo offrendogli un dono. Ha trascinato su dal mio mare la Torre dell�Alta Magia e l�ha piantata su quell�isola l� fuori. Siamo tutti rimasti assai impressionati. Questo � stato il primo indizio che abbiamo avuto sul fatto che fosse una dea. Majere, naturalmente, lo sapeva gi�.�</p><p>�Non ci credo� non posso crederci�� Rhys fece una pausa, rammentando il nome del luogo che Mina aveva indicato come casa sua. �Se quello che voi dite � vero, maest�, come ha fatto Mina a diventare cos�? Una bambina?�</p><p>�Lo sanno soltanto gli dei�, disse Zeboim. �No, aspetta. Ritiro quello che ho detto. Noi dei non ne abbiamo idea. Pensi che io stia mentendo, vero?�</p><p>Rhys era imbarazzato. �Maest���</p><p>Zeboim gli afferr� il braccio, affondandogli le unghie nella carne attraverso il tessuto della veste. Fissandolo negli occhi, al di l� degli occhi, proprio dentro l�anima, gli sibil�: �Credimi oppure no, come preferisci. Come ho detto, non ha importanza. Mina � venuta da te. Quello che io voglio sapere � per quale motivo? L�ha mandata da te Majere? Abbiamo prestato un giuramento, tutti noi. Non dobbiamo intrometterci. Majere ha forse violato questo giuramento?�.</p><p>Rhys in quell�istante si rese conto che Zeboim stava dicendo la verit�, e fu percorso da un brivido. Guard� al di l� della dea verso la bambina derelitta, avvolta in una logora tovaglia d�altare, addormentata sul suolo freddo e umido di una grotta, e la ramment� mentre si agitava fra le onde della tempesta provocata dagli dei. Rhys non capiva molto di questioni celesti, ma sapeva certo qualcosa della sofferenza dei mortali.</p><p>�Forse � venuta qui perch� � sola e ha paura�, disse Rhys, �e aveva bisogno di un amico�.</p><p>Zeboim trapass� con lo sguardo Rhys, ne esamin� le varie parti e poi lo scagli� lontano da s�, facendolo finire barcollante contro la parete di pietra.</p><p>�Ti auguro buona fortuna con la tua nuova piccola amica, allora, monaco.�</p><p>La Dea del Mare scomparve in un turbinio di vento e pioggia.</p><p>Scosso, Rhys abbass� lo sguardo verso la bambina.</p><p>�Majere�, preg�, turbato, �� la tua volont� che io intraprenda questo compito?�.</p><p>�Rhys!� url� una voce, e Rhys sul momento trasal�. Quindi si rese conto che la voce apparteneva a Nightshade.</p><p>�Rhys! Ci si pu� fidare a entrare?� grid� il kender dall�esterno della grotta. �Zeboim se n�� andata?�</p><p>�Se n�� andata.� Per il momento, soggiunse Rhys fra s�, sicuro che questa non sarebbe stata l�ultima visita della dea.</p><p>Nightshade entr� con cautela, fissando attentamente le ombre come fosse stato sicuro di vedersela balzare addosso. Poi vide il fuoco e schiocc� le dita.</p><p>�Ops, sapevo di essermi dimenticato qualcosa, dovevo andare a prendere dell�esca��</p><p>�Non serve pi��, disse Rhys, sorridendo.</p><p>�Gi�, lo vedo. Immagino di essermi dimenticato dell�esca perch� ero tanto emozionato per avere trovato qualcos�altro. Non volevo portarlo dentro se c�era ancora tu sai chi. Ma, visto che se n�� andata, vado a prenderlo.�</p><p>Balz� fuori dalla grotta e ritorn� portando un pezzo di legno lungo e sottile. Lo porse con orgoglio a Rhys.</p><p>�L�ho trovato portato a riva dall�acqua. Non ti ricorda il tuo vecchio bastone? L�emetico o come lo chiamavi? Comunque io e Atta abbiamo pensato che saresti stato capace di usarlo.�</p><p>�Emmide�, disse sottovoce Rhys. Prese in mano il bastone, lo strinse con le dita. Un calore piacevole gli si insinu� nel braccio e gli si diffuse in tutto il corpo. E fu in questo calore che ud� la voce del dio, conobbe la risposta di Majere.</p><p>Rhys appoggi� il bastone alla parete e stese il vestitino bagnato della bambina accanto al fuoco ad asciugare. Lei dormiva profondamente, il suo respiro era regolare e tranquillo. Rhys si accasci� a terra e si appoggi� alla parete. Era esausto, mentalmente e fisicamente. Non si ricordava quando avesse dormito l�ultima volta.</p><p>�Ho sentito Zeboim urlare contro di te. Che cosa voleva?� domand� Nightshade.</p><p>�Tu e Atta avevate ragione. Questa bambina � Mina�, disse Rhys. Chiuse gli occhi.</p><p>�Oooh, ragazzi!� sospir� Nightshade.</p><p>Si stacc� di dosso i borsellini, quindi si tolse gli stivali e li svuot� dell�acqua, disponendoli poi vicino alla fiamma per asciugarli.</p><p>�I miei stivali odorano ancora di maiale salato�, disse. �E questo mi fa venire in mente che � passato tanto tempo dalla cena. Chiss� se � rimasto un po��di quel maiale.�</p><p>And� al barile di carne di maiale salata che il minotauro aveva lasciato loro per cibarsene, e vi scrut� dentro. Atta lo osservava speranzoso. Il kender scroll� il capo, e gli orecchi della cagna si abbassarono.</p><p>�Oh, b�. Immagino che possiamo aspettare l�ora del pranzo, vero, ragazza?� disse Nightshade, dandole una pacca. �D� un po�, Rhys, Zeboim ti ha detto come ha fatto Mina a trasformarsi in una bambina? Ho sentito dire di persone invecchiate di dieci anni da un giorno all�altro, ma mai del contrario. La dea c�entrava qualcosa in questo? Eh? Rhys?�</p><p>Il kender gli diede un colpetto. �Rhys, stai dormendo?�</p><p>�Come?� Rhys si svegli� di soprassalto.</p><p>�Scusa�, disse Nightshade con rimorso. �Non volevo svegliarti.�</p><p>�Non importa. Non avevo intenzione di addormentarmi. Qual era la tua domanda?� chiese con pazienza Rhys.</p><p>�Domandavo se questa � opera di Zeboim. Sembra che le piaccia rimpicciolire la gente.� Il kender era ancora risentito per quella volta che la dea lo aveva ridotto alle dimensioni di un pezzo del khas e l�aveva ficcato dentro la sacca di Rhys e poi li aveva spediti entrambi a combattere contro un cavaliere della morte.</p><p>Rhys scroll� il capo. �La Dea del Mare � rimasta sconvolta vedendo Mina bambina.�</p><p>�E allora che cosa ha detto che � successo?�</p><p>�Secondo Zeboim, Mina � una dea che non sa di essere una dea. Una dea convinta con l�inganno da Takhisis a ritenersi umana. Mina � una dea del Bene, indotta col raggiro a servire il Male.�</p><p>Nightshade scrut� Rhys stringendo gli occhi. �Hai preso di nuovo un colpo in testa?�</p><p>�Sto benissimo�, lo rassicur� Rhys.</p><p>�Mina � una dea.� Nightshade sbuff�. �Se lo chiedi a me, � tutto un ammasso di sciocchezze. Questa � opera di Zeboim. Ha trasformato Mina in una bambina e l�ha mandata da noi giusto per infastidirci.�</p><p>�Non credo�, disse con calma Rhys. �Mina si � svegliata quando tu non c�eri. Mi ha detto di essere scappata di casa e mi ha chiesto di riportarla indietro.�</p><p>Nightshade trov� incoraggiante questa notizia. �Ecco, vedi? Dove vuole andare la bambina? A Flotsam? Non � lontana, giusto pi� in su lungo la costa. Probabilmente � stata portata via dal mare��</p><p>�Godshome�, disse Rhys.</p><p>Nightshade aggrott� la fronte. �Godshome? La Casa degli Dei? Non � una localit�. Nessuno vive a Godshome tranne gli��</p><p>Deglut�, strabuzz� gli occhi ed emise un lieve fischio che fece contrarre gli orecchi ad Atta.</p><p>�Non credo che Zeboim le abbia suggerito di dire cos�, soggiunse Rhys con un sospiro.</p><p>Nightshade guard� Mina e si morse il labbro inferiore. All�improvviso si illumin�.</p><p>�Scommetto che hai sentito male. Scommetto che ha detto �Goat�s Home, Casa della Capra�.�</p><p>�Goat�s Home?� ripet� Rhys, sorridendo. �Non ho mai sentito nominare un posto simile, amico mio.�</p><p>�Tu non sai tutto�, afferm� Nightshade, �anche se sei un monaco. Ci sono tanti e tanti posti di cui non hai mai sentito parlare�.</p><p>�Io ho sentito davvero parlare di Godshome�, disse Rhys.</p><p>�Smettila di dire questa cosa!� ordin� Nightshade. �Lo sai che non ci andremo. Non � possibile.�</p><p>�E perch�?� Rhys sbadigli� ancora.</p><p>�B�, innanzitutto perch� nessuno sa dove sia Godshome o se esista. In secondo luogo, se Godshome � da qualche parte, � vicino a Neraka, e questo � un posto brutto, un posto bruttissimo. In terzo luogo: se Godshome � vicino a Neraka, questo vuol dire che � lontano da qui, dall�altra parte del continente, e ci vorrebbero mesi, forse anni, per arrivarci��</p><p>Nightshade si interruppe. �Rhys? Rhys! Stai ascoltando i miei motivi?�</p><p>Rhys non ascoltava. Stava seduto con la schiena contro la parete, la testa china in avanti, il mento appoggiato al petto. Era addormentato profondamente, tanto profondamente che la voce del kender e perfino un paio di colpetti sul braccio non riuscirono a svegliarlo.</p><p>Nightshade sospir�, poi si alz� e and� dalla bambina, accovacciandosi per fissarla attentamente. Di certo non aveva l�aspetto di una dea. Pareva un topolino annegato. Il kender percep� di nuovo quella tristezza opprimente che aveva provato quando aveva visto Mina, la Mina adulta. Non gli piacque, cosicch� si asciug� gli occhi e il naso sulla manica e quindi torn� a dare un�occhiata furtiva a Rhys.</p><p>Il suo amico era ancora addormentato e probabilmente avrebbe dormito a lungo. Abbastanza a lungo perch� Nightshade potesse fare una chiacchierata con questa bambina (chiunque fosse) e dirle che il posto dove realmente voleva andare era la fiorente metropoli di Goat�s Home e che ci sarebbe dovuta andare da sola, e che sarebbe dovuta partire subito in silenzio, per non disturbare Rhys.</p><p>�Ehi, bambina�, sibil� Nightshade, allungando la mano per scuoterla in modo da svegliarla.</p><p>La mano rimase ferma, sospesa a mezz�aria. Le dita presero a tremargli leggermente al pensiero di toccarla davvero, e il kender ritrasse la mano con uno strattone. Continu� a restare l� accovacciato, scrutando Mina e mordendosi il labbro.</p><p>Che cosa vedeva quando la guardava? Che cosa la rendeva diversa ai suoi occhi dagli altri mortali? Che cosa la rendeva diversa dai morti che lui vedeva e con cui parlava? Che cosa la rendeva diversa dai morti viventi? Nightshade guard� attentamente la bambina, e di nuovo le lacrime gli sgorgarono agli occhi. Vedeva bellezza, una bellezza inimmaginabile. Una bellezza che eclissava il tramonto pi� radioso e splendido e al confronto faceva sembrare pallide e banali le stelle. La sua bellezza gli faceva ammutolire per lo sgomento l�anima, per timore che il sussurro pi� lieve potesse fargli svanire quella visione meravigliosa. Ma non era la bellezza a stringergli il cuore e a rigargli le guance di lacrime.</p><p>La sua bellezza era rivestita di bruttezza. Mina era macchiata di sangue, avvolta nel sudario della morte e della distruzione. Malefico, terrificante e orribile, vi era su di lei un drappo funebre.</p><p>�� davvero una dea�, disse con un sussurro. �Una dea della luce che ha fatto cose veramente orribili. Io l�ho sempre saputo. Solo che non sapevo di saperlo. Per questo mi sentivo tutto piagnucoloso dentro.�</p><p>Nightshade non pensava di poterlo spiegare a Rhys, perch� non era sicuro di poterlo spiegare a se stesso. Decise di discuterne con Atta. Aveva scoperto che dire le cose a un cane era molto pi� facile che parlare con gli esseri umani, principalmente perch� Atta non faceva mai domande.</p><p>Ma quando si gir� per parlare di Mina con Atta, vide che la cagna si era girata sul fianco ed era profondamente addormentata.</p><p>Nightshade si accasci� contro la parete accanto a Rhys. Il kender se ne stava l� seduto, meditando su pensieri strabilianti, e ascoltando il respiro sommesso di Rhys, della bambina, di Atta, e del vento, che fischiava sulle dune di sabbia, mentre le onde si frangevano a riva per poi ritrarsi incessantemente�</p></section><section><title><p>6</p></title><p>Nightshade si svegli� di colpo, sobbalzando per via dell�abbaiare di Atta.</p><p>Atta era in piedi. Aveva le zampe rigide, il pelo ritto attorno al collo, e fissava attentamente l�ingresso della grotta. Nightshade udiva uno scricchiolio, come di passi pesanti che si avvicinassero nella loro direzione.</p><p>Erano vicini e si avvicinavano ulteriormente.</p><p>Atta abbai� di nuovo, aspramente, per avvertimento. Mina si scosse a quel rumore e si tir� il panno sopra la testa, rimettendosi a dormire. Il pesante scricchiolio si interruppe. Sull�ingresso si stagli� un�ombra, che oscur� il sole.</p><p>�Monaco! Lo so che sei l� dentro.�</p><p>La voce era attutita, eppure Nightshade non ebbe difficolt� a riconoscerla.</p><p>�Krell!� gua�. �Rhys, � Krell!�</p><p>Nightshade era immune dalla paura come qualsiasi kender, ma era anche dotato di parecchio buonsenso pi� di quasi tutte quelle creature; un fatto che attribuiva all�avere trascorso molto tempo a conversare con i morti. E cos�, anzich� correre fuori a salutare il cavaliere della morte, come avrebbe fatto qualunque altro kender, Nightshade indietreggi� freneticamente a quattro zampe e url� di nuovo per chiamare Rhys.</p><p>�Sono sveglio�, disse con calma Rhys.</p><p>Era in piedi, con l�emmide fra le mani.</p><p>�Atta, silenzio. Qui.�</p><p>La cagna trotterell� per mettersi accanto a lui. Non abbaiava pi�, ma continuava a ringhiare.</p><p>Krell entr� baldanzoso nella grotta. Non indossava pi� la maledetta armatura di cavaliere della morte. La sua armatura era quella della morte. L�elmo era un cranio di ariete. Le corna si incurvavano all�indietro dalla testa, e gli occhi di Krell erano visibili dentro le orbite del cranio. La corazza era fatta di osso: la parte superiore del cranio di qualche bestia gigantesca. Le braccia e le gambe erano rivestite di osso, come se lui portasse lo scheletro all�esterno del corpo. Dalle mani e dai gomiti e dalle spalle spuntavano protuberanze ossee, e Krell portava una spada con impugnatura d�osso.</p><p>Era uno spettacolo temibile, eppure gli occhi che brillavano da dietro il cranio d�ariete non ardevano del fuoco terrificante dei morti viventi. Quegli occhi erano opachi e inespressivi. Krell non puzzava di morte. Puzzava e basta: sudava sotto il peso dell�armatura. Aveva il respiro affannoso, poich� l�armatura era pesante e lui era stato costretto a percorrere a piedi tutta la strada dal castello a qui.</p><p>Nightshade smise di strisciare e si risedette sui talloni.</p><p>�Krell, sei vivo!� disse Nightshade, anche se non era sicuro che questo fosse un miglioramento. �Non sei pi� un cavaliere della morte!�</p><p>�Zitto!� ringhi� Krell. Si guard� attorno nella grotta con aria indagatrice, diede un�occhiata priva di interesse alla bambina addormentata, guard� torvo il kender, quindi si volse nuovamente verso Rhys. �Sono venuto a cercare Mina. In nome del mio signore Chemosh, esigo di sapere dove si trovi.�</p><p>�Non qui�, disse prontamente Nightshade. �Noi non sappiamo dove sia. Non l�abbiamo vista, vero, Rhys?�</p><p>Rhys taceva.</p><p>Krell strinse gli occhi. Seppure fiocamente illuminata, la grotta non era molto grande e non vi erano angoli o anfratti dove potesse nascondersi qualcuno.</p><p>�Dov�� Mina?� domand� di nuovo Krell.</p><p>�Puoi vedere tu stesso�, disse ad alta voce Nightshade. �Non � qui.�</p><p>�E allora dov��?� domand� Krell. Teneva lo sguardo fisso su Rhys. �Ti ricordi l�ultima volta che ci siamo incontrati, monaco? Ti ricordi quello che ti ho fatto? Ti ho spezzato quasi ogni osso della mano. Adesso non sprecher� tempo a spezzare ossa. Ti stacco semplicemente la mano dal polso��</p><p>Krell sguain� la spada e fece un passo verso Rhys.</p><p>�Atta, ferma�� cominci� a dire Rhys, ma era troppo tardi.</p><p>Atta si scagli� contro Krell e gli affond� i denti nel polpaccio, una parte della gamba lasciata priva di protezione dagli schinieri d�osso.</p><p>Krell ulul� di dolore e, girandosi sui tacchi, si esamin� la gamba. Stillava sangue da due file di impronte di denti. Krell ringhi� per la collera e cerc� di colpire di taglio la cagna con la spada. Mentre Atta abilmente si toglieva di mezzo con un balzo, Rhys blocc� il colpo di Krell col proprio bastone.</p><p>Krell sbuff� di derisione e colp� di taglio il bastone con la lama, pensando di spezzarlo. Rhys rapidamente sollev� il bastone e percosse la mano di Krell, facendogli mollare la presa sulla spada. Krell strinse le dita e guard� furioso Rhys, che era indietreggiato di un passo.</p><p>Krell si chin� per recuperare la spada.</p><p>�Atta, guardia�, disse Rhys.</p><p>Atta si accovacci� sopra la spada. Contrasse il labbro all�indietro scoprendo i denti e morse ferocemente la mano di Krell. Questi la ritrasse di scatto, con le dita insanguinate.</p><p>�Credo che tu debba andartene, adesso�, disse Rhys. �Riferisci al tuo padrone che la Mina che cerchi non � con me.�</p><p>�Sei un bugiardo disgustoso, monaco!� disse Krell. L�alito che fuoriusciva dall�elmo a forma di cranio era putrido. �Tu lo sai dov�� e me lo dirai. Mi scongiurerai di dirmelo! Non mi serve la spada per ucciderti in un�infinit� di modi crudeli.�</p><p>Rhys non provava paura, come l�aveva provata precedentemente in presenza del cavaliere della morte. Provava disgusto, repulsione.</p><p>Krell non era spinto a uccidere da una sacra maledizione. Krell adesso uccideva per motivi futili, meschini. Uccideva perch� provava diletto nel dolore e nella paura della sua vittima, e perch� gli piaceva reggere fra le mani sudice il potere sulla vita e sulla morte.</p><p>�Atta�, disse calmo Rhys, �vai da Nightshade�.</p><p>Il kender afferr� la cagna ringhiante e le strinse il muso con la mano.</p><p>�Lascia che ci pensi Rhys�, le sussurr�.</p><p>�Mi basta dire una parola a Chemosh, monaco�, disse Krell, �e lui ti scorticher� vivo, tanto per cominciare��.</p><p>Rhys afferr� saldamente il bastone con le mani, per poi tenerlo dritto davanti a s�. Non aveva idea se questo bastone fosse benedetto come l�altro. Forse s�. Forse no. Sapeva che Majere era dalla sua parte. Percepiva il dio sotto la forma di un coacervo di pace e calma e tranquillit�.</p><p>Il bagliore negli occhi di Krell si fece maligno.</p><p>�Me lo dirai.�</p><p>And� verso la bambina, che in tutto quel trambusto aveva continuato a dormire, e abbassando la mano la afferr� per i capelli e la strapp� dal sonno.</p><p>Mina rimase senza fiato e poi grid�. Dimenandosi nella stretta di Krell, cerc� di liberarsi.</p><p>Krell la strinse forte e le mise la mano enorme attorno alla gola.</p><p>Mina si lasci� sfuggire un lieve gemito e si irrigid� sotto le grinfie dell�uomo.</p><p>�Mi sono sempre piaciute giovani�, ridacchi� Krell. �Eccoti un accenno a quello che accadr� alla bambina se tu non parli, monaco.�</p><p>Krell affond� le unghie lunghe, gialle, scheletriche nella gola di Mina. Sottili strie di sangue colarono dai tagli nella carne. Mina trasal� per il dolore, ma non emise alcun suono. I suoi occhi d�ambra si indurirono con ferrea determinazione.</p><p>�Oh-oh�, disse Nightshade, e trascin� Atta all�indietro contro la parete.</p><p>�La prossima volta faccio un taglio pi� profondo. Dov�� Mina?� domand� Krell, guardando furioso Rhys.</p><p>Ma fu Mina a rispondere.</p><p>�Proprio qui�, disse.</p><p>Afferr� il bracciale d�osso dell�armatura di Krell e vi affond� le dita. Il bracciale si spezz� e cadde a terra. Mina continu� ad affondare le dita in profondit� e da sotto le dita cominci� a sgorgare del sangue.</p><p>Krell grugn� per il dolore e cerc� di liberare il braccio strattonandolo.</p><p>Mina gli torse il braccio. Le ossa si spezzarono, Krell url� di dolore e, gemendo, cadde in ginocchio. Dalla carne insanguinata, colorata di blu, si vedevano spuntare i margini frastagliati di un osso ricoperto di sangue.</p><p>Mina lo fiss� con lo sguardo furioso.</p><p>�Mi hai fatto male. Sei un uomo cattivo.� Arricci� il naso. �E poi puzzi. Non mi piaci. Io mi chiamo Mina. Che cosa vuoi da me?�</p><p>�Che razza di trucco � mai questo?� ringhi� lui.</p><p>�Rispondimi!� Mina gli sferr� un calcio sulla coscia rivestita dall�armatura. L�armatura d�osso si spezz� in due.</p><p>Krell gemette. �Mi ha mandato Chemosh��</p><p>�Chemosh. Non conosco nessun Chemosh�, disse Mina. �E se � un tuo amico, non voglio conoscerlo. Vattene e non tornare pi�.�</p><p>�Non so che cosa stia succedendo�, disse ferocemente Krell. �Ma non importa. Che cerchi di capirlo il padrone.�</p><p>Col braccio buono, afferr� la mano di Mina e rugg�: �Chemosh! L�ho presa��.</p><p>Rhys balz� in avanti, facendo oscillare il bastone verso la testa di Krell. L�emmide sibil� nell�aria vuota. Rhys abbass� il bastone, guardandosi attorno sbalordito. Krell era scomparso.</p><p>�Rhys�, grid� Nightshade con voce strozzata. �Guarda su.�</p><p>Il kender punt� il dito verso l�alto.</p><p>Krell era appeso a testa in gi�, sospeso alla volta della grotta con un tratto di corda legato attorno allo stivale. L�elmo a cranio di ariete gli era caduto e adesso era posato a terra ai piedi di Mina.</p><p>Krell aveva gli occhi fuori dalle orbite. La bocca gli si spalancava e gli si richiudeva. Il braccio spezzato gli penzolava inerme. Krell si agitava, scalciando col piede, ma riusciva soltanto a dimenarsi ruotando a mezz�aria.</p><p>Mina alz� lo sguardo verso Rhys.</p><p>�Non ho pi� sonno. � ora di andare.�</p><p>Rhys guard� su verso Krell, che si dimenava e ruotava sul suo filo intessuto da una divinit�, e chiedeva, implorava Chemosh di venire a salvarlo. Rhys guard� Nightshade, che fissava Mina con occhi atterriti� e non � facile spaventare un kender.</p><p>Mina allung� la mano e prese quella di Rhys.</p><p>�Devi portarmi a casa, signor monaco�, gli ramment�. �Me l�hai promesso.�</p><p>Rhys non riusciva a rispondere. Una sensazione di soffocamento al petto gli rendeva difficile respirare. Stava cominciando a capire l�enormit� del compito che aveva intrapreso.</p><p>�Avanti, signor monaco!� Mina lo strattonava con impazienza.</p><p>�Mi chiamo Rhys Mason�, disse Rhys, cercando di scandire le parole con un tono disinvolto. �E questo � il mio amico Nightshade.�</p><p>�P-piacere di conoscerti�, disse Nightshade con un filo di voce.</p><p>�Come si chiama il cane?� domand� Mina. Abbass� la mano per accarezzare Atta, la quale si rannicchi� sotto il tocco della dea bambina e avrebbe voluto allontanarsi strisciando, ma Nightshade la tratteneva. �E una bella cagnetta, mi piace. Ha morso quell�uomo cattivo.� �Si chiama Atta.� Rhys inspir� profondamente. Si inginocchi�, mettendosi al livello degli occhi di lei. �Mina, perch� vuoi andare a Godshome?�</p><p>�Perch� � l� che sta mia mamma�, rispose Mina. �Mi aspetta l�.�</p><p>�Come si chiama tua mamma?� domand� Rhys.</p><p>�Goldmoon�, disse Mina.</p><p>Nightshade emise un suono strozzato.</p><p>�Mia mamma si chiama Goldmoon�, stava dicendo Mina, �e mi aspetta a Godshome, e tu mi accompagnerai l� da lei�.</p><p>�Rhys�, disse Nightshade, �posso parlarti un momento? In privato?�.</p><p>�Non stiamo andando?� domand� con impazienza Mina.</p><p>�Fra un attimo�, disse Rhys.</p><p>�Oh, va bene. Vado a giocare fuori�, dichiar� Mina. �La cagna pu� venire con me?� Corse verso l�ingresso della grotta e si gir� per chiamare: �Atta! Vieni, Atta!�.</p><p>Rhys fece un gesto con la mano. Atta gli lanci� un�occhiata di rimprovero, poi, con gli orecchi bassi, sgattaiol� fuori della grotta.</p><p>�Rhys�, disse Nightshade apostrofandolo, �in nome di Chemosh, Mishakal, Chislev, Sargonnas, Gilean, Hiddukel, Morgion e� e tutti gli altri dei che in questo momento non mi vengono in mente, che cosa pensi di fare?�.</p><p>Rhys raccolse gli stivali di Nightshade e glieli porse.</p><p>Nightshade scagli� via gli stivali.</p><p>�Rhys, quella bambina � una dea! Non solo, � una dea che � andata fuori di testa!� Nightshade agit� le braccia per sottolineare le sue parole. �Vuole che la portiamo a Godshome, un posto che forse non esiste nemmeno, per incontrare Goldmoon, una donna che � morta da anni! Quella bambina � suonata, Rhys! Rimbambita! Pazza! Svitata!�</p><p>�Chemosh�, ululava Krell. �Figlio di cagna! Vieni a tirarmi fuori di qui!�</p><p>Nightshade agit� il pollice verso l�alto.</p><p>�Che succeder� quando Mina si arrabbier� con noi? Forse ci spedisce su una luna e ci abbandona l�. Oppure solleva una montagna e ce la sbatte in testa. Oppure ci d� in pasto a un drago.�</p><p>�Ho fatto una promessa�, disse Rhys.</p><p>Nightshade sospir� e, sedendosi, si infil� uno stivale e lo stratton�.</p><p>�Hai fatto quella promessa prima di conoscere tutti i fatti�, afferm� Nightshade, infilandosi l�altro stivale. �Sai almeno dov�� Godshome, ossia se esiste?�</p><p>�Secondo la leggenda, Godshome � sui monti Khalkist, da qualche parte vicino a Neraka�, rispose Rhys.</p><p>�Oh, b�, va benissimo�, brontol� Nightshade. �Neraka � il luogo pi� orribile e malvagio del continente. Senza parlare che si trova dall�altra parte del mondo.�</p><p>�Non proprio cos� lontano�, disse Rhys, sorridendo.</p><p>Uscirono dalla grotta, dove Krell era ancora appeso alla volta, si contorceva e imprecava. Chemosh sembrava non avere fretta di soccorrere il suo paladino.</p><p>�A mio parere, ti sei fatto infinocchiare�, prosegu� Nightshade. Si ferm� all�ingresso, alzando lo sguardo verso l�amico. �Rhys, voglio che tu tenga presente una cosa.�</p><p>�Che cosa, amico mio?�</p><p>�La nostra storia � finita, Rhys�, disse seriamente Nightshade. �Abbiamo avuto un lieto fine, tu, Atta ed io. Chiudiamo il libro e andiamo a casa.�</p><p>Il kender fece un gesto verso Mina, che correva fra le dune di sabbia, ridendo freneticamente. �Questo � affare di dei, Rhys. Non dovremmo immischiarci.�</p><p>�Una persona saggia una volta mi ha detto: �Non puoi abbandonare un dio��, disse Rhys.</p><p>�La persona che te l�ha detto era un kender�, ribatt� scontroso Nightshade. �E lo sai che di loro non ci si pu� fidare.�</p><p>�Io ho affidato la mia vita a uno di loro�, disse Rhys, posando la mano sulla testa di Nightshade. �E non mi ha tradito.�</p><p>�B�, allora sei stato fortunato�, mormor� Nightshade. Si ficc� le mani in tasca e scalci� una pietra.</p><p>�La mia storia non � finita. Non finisce realmente mai la storia di nessuno. La morte � soltanto un ulteriore atto di voltare pagina. Ma tu hai ragione, amico mio�, disse Rhys con un sospiro involontario. �Viaggiare con lei sar� pericoloso e difficile. La tua storia non sar� finita, ma forse adesso tu dovresti voltare pagina, imboccare un percorso diverso.�</p><p>Nightshade ci pens� su. �Sei sicuro che Majere non mi aiuter� a scassinare le serrature?�</p><p>�Non so dirlo con certezza�, rispose Rhys, �ma veramente ne dubito�.</p><p>Nightshade alz� le spalle. �Allora penso che rester� con te. Altrimenti morirei di fame.�</p><p>Sorrise e ammicc�. �Sto scherzando, Rhys! Lo sai che non lascerei mai te e Atta. Che cosa fareste voi due senza di me? Vi fareste uccidere da qualche dio impazzito!�</p><p>Questa potrebbe comunque essere la fine della nostra storia, pens� Rhys. Chemosh non sar� l�unico dio a cercare Mina.</p><p>Tenne per� per s� il pensiero e, fischiando ad Atta, porse la mano a Mina, che arriv� da lui saltellando.</p></section><section><title><p>7</p></title><p>Mina si incammin�, ma non si diresse verso la strada. Prese a camminare verso il mare.</p><p>�Pensavo volessi andare a Godshome�, disse Nightshade, che non era di buon umore. �Che cosa vorresti fare? Andarci a nuoto?�</p><p>�Oh, andremo a Godshome�, disse Mina. �Ma prima voglio che veniate con me alla torre.�</p><p>�Quale torre?� domand� Nightshade. �Ci sono tante torri nel mondo. C�� una torre molto famosa nel Nightlund. Io ho sempre desiderato visitare il Nightlund, perch� � pieno di spiriti vaganti dei morti. Io so parlare agli spiriti vaganti, se mai tu��</p><p>�Quella torre l�.� Mina soggiunse con orgoglio: �La mia torre�.</p><p>Indic� la torre che si ergeva in mezzo al Mare di Sangue.</p><p>�Perch� vuoi andare l�?� domand� Rhys.</p><p>�Perch� � pazza�, disse sottovoce Nightshade.</p><p>Rhys gli lanci� un�occhiata, e il kender si immerse in un silenzio malinconico.</p><p>Mina rimase l� a guardare verso il mare.</p><p>�Mia mamma sar� furiosa con me perch� sono scappata�, disse Mina. �Voglio portare a Goldmoon un regalo, cos� mi perdoner�.�</p><p>Rhys ramment� il Riverito Figlio Patrick, chierico di Mishakal, raccontare la storia di Goldmoon e di Mina. Quando Mina scapp�, Goldmoon piangeva la figlia perduta e sperava che un giorno o l�altro ritornasse. Poi venne Takhisis, l�Unico Dio, ed ebbe inizio la Guerra delle Anime con Mina che guidava gli eserciti delle tenebre. Sperando di portare Goldmoon, ormai anziana e fragile, dalla parte delle tenebre, Takhisis le confer� giovinezza e bellezza. Goldmoon non rivoleva la giovinezza. Era pronta a morire, per passare alla fase successiva del viaggio della vita dove la attendeva il suo amato Riverwind. Anche se Mina cerc� di persuadere Goldmoon a cambiare idea, Goldmoon sfid� Takhisis e mor� fra le braccia di Mina.</p><p>Goldmoon doveva essere morta in preda al dispiacere, si rese conto Rhys, ritenendo che la figlia da lei amata fosse perduta per sempre, votata al male. Non si meravigliava che Mina avesse cancellato questo ricordo.</p><p>Rhys decise di dovere perlomeno compiere un tentativo per aiutarla a capire la verit�.</p><p>�Mina�, disse Rhys, prendendo per mano la bambina, �Goldmoon � morta. � morta molti, ma molti anni fa��.</p><p>�Ti sbagli�, disse Mina serenamente, parlando con certezza incrollabile. �Goldmoon mi aspetta a Godshome. Ecco perch� sto andando l�. Per pregarla di non essere pi� furiosa con me. Le porter� un dono, cos� mi vorr� bene di nuovo.�</p><p>�Goldmoon non ha mai smesso di volerti bene, Mina�, disse Rhys. �Le madri non smettono mai di voler bene ai loro figli.�</p><p>Mina rispose al suo sguardo, con gli occhi spalancati. �Nemmeno se fanno cose brutte? Cose davvero, ma davvero brutte?�</p><p>Rhys fu colto di sorpresa dalla domanda. Se questa era davvero pazzia, racchiudeva una saggezza strana e terribile.</p><p>Le pos� la mano sulla spalla sottile. �Nemmeno allora.�</p><p>�Pu� darsi�, disse Mina, ma il tono sembrava dubbioso. �Ma non si pu� esserne certi, e allora io voglio portare un dono a Goldmoon. E il dono che voglio portarle � dentro quella torre.� �Che genere di torre �?� domand� Nightshade, sopraffatto dalla curiosit�. �Da dove � venuta fuori?�</p><p>�Non � venuta da nessuna parte, stupido�, lo schern� Mina. �� sempre stata l�.�</p><p>�No, non � vero�, ribatt� Nightshade.</p><p>�Invece s�.�</p><p>�No�� Nightshade colse lo sguardo di Rhys e cambi� argomento. �Allora chi l�ha costruita, se � stata l� per tutto questo tempo?�</p><p>�L�hanno costruita i maghi. Era una Torre dell�Alta Magia. Ma adesso � la mia torre.� Mina lanci� a Nightshade un�occhiata provocatoria, sfidandolo a dissentire. �E il dono per Goldmoon � l� dentro.�</p><p>�Una Torre dell�Alta Magia!� Nightshade rimase senza fiato e a bocca aperta. �Ci sono maghi l� dentro?�</p><p>Mina alz� le spalle. �Immagino di s�. Non lo so. I maghi sono comunque stupidi, per cui non importa. Che aspettiamo? Andiamo.�</p><p>�La torre � in mezzo al mare, Mina�, disse Rhys. �Noi non abbiamo una barca��</p><p>�Giusto!� intervenne allegramente Nightshade. �Ci piacerebbe tanto visitare la tua torre, Mina, ma non possiamo. Niente barca! Dite un po�, qualcun altro ha fame? Ho sentito dire che a Flotsam c�� una taverna che fa un pasticcio di carne davvero buono��</p><p>�Ecco una barca�, lo interruppe Mina. �Dietro di te.�</p><p>Nightshade si guard� dietro le spalle. Come previsto, una piccola barca a vela era l� tirata in secco, a neanche quindici passi da dove si trovavano loro.</p><p>�Rhys, fai qualcosa�, disse Nightshade a mezza bocca. �Io e te sappiamo che un attimo fa l� non c�era nessuna barca. Io non voglio navigare su una barca che prima non c�era��</p><p>Mina, emozionata, prese a tirare Rhys verso la barca a vela. Nightshade, sospirando profondamente, li segu�, strascicando i piedi. �Tu sai almeno come si naviga con questo coso?� domand�: �Scommetto di no.�</p><p>�Io scommetto di s�, rispose Mina soddisfatta. �L�ho imparato alla Cittadella.�</p><p>Nightshade sospir� di nuovo. Mina si arrampic� sulla barca e prese a rovistare qua e l�, selezionando un groviglio di cime e istruendo Rhys su come issare la vela. Nightshade se ne stava in piedi accanto alla barca, col labbro inferiore sporgente.</p><p>Mina lo osserv� pensosamente per un attimo. �Hai detto di avere fame. Qualcuno potrebbe avere lasciato del cibo sulla barca. Adesso guardo.� Tast� qua e l� sotto una delle tavole che facevano da sedili e si rialz� tenendo in mano un grosso sacco.</p><p>�Avevo ragione!� annunci� soddisfatta. �Guarda che cosa ho trovato.�</p><p>Infil� una mano nel sacco e ne estrasse un pasticcio di carne, che porse a Nightshade.</p><p>Questi non lo tocc�. Aveva l�aspetto di un pasticcio di carne e certamente ne aveva l�odore. Tanto la sua bocca quanto il suo stomaco concordavano sul fatto che fosse decisamente un pasticcio di carne, e Atta aggiunse pure il suo voto a favore. La cagna scrut� il pasticcio e si lecc� i baffi.</p><p>�Hai detto di avere davvero fame�, gli ramment� Mina.</p><p>Comunque Nightshade esitava. �Non so��</p><p>Atta prese la situazione in mano, o meglio in bocca. Un balzo, un morso, un paio di bocconi, e del pasticcio di carne rimase una macchia di grasso sul suo naso.</p><p>�Ehi!� grid� indignato Nightshade. �Era mio.�</p><p>Atta si pass� la lingua sul naso e prese a dare colpetti con la zampa al sacco, con aria affamata. Rhys recuper� il resto dei pasticci e li distribu�. Mina sbocconcell� il suo e fin� col darlo da mangiare quasi tutto ad Atta. Nightshade si mangi� il suo avidamente e, notando che Rhys non riusciva a finire il suo, il kender se lo mangi�. Aiut� Rhys a issare la vela e, agendo sotto la guida di Mina, spinse la barca verso le onde. Mina afferr� la barra del timone e guid� la barca verso il vento. Le onde si erano calmate. Una leggera brezza gonfi� la vela e la barca scivol� sulle onde, puntando verso il mare. Atta si accovacci� sul fondo, annusando speranzosa il sacco.</p><p>�Per essere un pasticcio di produzione divina, non era male�, osserv� Nightshade, accasciandosi sul sedile accanto a Rhys quando la barca a vela sband� inaspettatamente. �Forse un po��meno cipolla e un po��pi� di aglio. La prossima volta credo che le chieder� di cucinare una bistecca di manzo con patatine croccanti��</p><p>�Dovremmo stare molto attenti a non chiedere nulla�, sugger� Rhys.</p><p>Nightshade ci rimugin� su.</p><p>�S�, credo che tu abbia ragione. Potremmo ottenerlo.� Il kender spost� lo sguardo verso la torre. �Che cosa sai delle Torri dell�Alta Magia?�</p><p>Rhys scroll� il capo. �Non molto, temo.�</p><p>�Neanch�io. E devo dire che non sto proprio pregustando l�esperienza. Ai maghi non piacciono i kender, per qualche motivo. Potrebbero trasformarmi in rana.�</p><p>�A Sua Signoria Jenna piacevi�, gli ramment� Rhys.</p><p>�E vero. Mi ha dato solo uno schiaffo sulla mano.�</p><p>Nightshade afferr� il capodibanda quando la barca fece un�altra sbandata improvvisa. Adesso navigavano piuttosto rapidi, rimbalzando sulle onde, e la torre si avvicinava. Appariva estremamente scura. Nemmeno la vivida luce solare che brillava sulle pareti di cristallo sembrava in grado di rischiararla.</p><p>�Suppongo che molti kender darebbero il loro ciuffo per visitare una Torre dell�Alta Magia, ma d�altronde immagino di non essere come molti kender�, osserv� Nightshade. �Mio padre diceva di no. Diceva che era dovuto al fatto che io trascorrevo il mio tempo nei cimiteri a parlare con i morti. Hanno avuto un influsso negativo su di me.� Al che Nightshade parve un po��abbattuto.</p><p>�Penso che molti kender darebbero il loro ciuffo per essere capaci di fare queste cose�, gli disse Rhys.</p><p>Nightshade si gratt� la testa. Non ci aveva mai pensato. �Lo sai, potresti avere ragione. Ehi, mi ricordo che una volta ho incontrato un altro kender a Solace, e quando gli ho detto che io ero un nightstalker lui mi ha detto��</p><p>Nightshade si interruppe. Guard� fisso verso il mare. Sbatt� gli occhi, se li strofin�, guard� di nuovo, quindi stratton� la manica di Rhys.</p><p>�C�� gente l� fuori in acqua�� grid� Nightshade. �Forse stanno annegando! Dobbiamo aiutarli, salvarli!�</p><p>Allarmato, Rhys si arrischi� ad alzarsi in piedi nella barca che rollava, per vedere meglio. Inizialmente non riusc� a distinguere altro che uccelli marini e di quando in quando uno spruzzo di schiuma bianca. Quindi vide in acqua una persona, poi un�altra, e un�altra ancora.</p><p>�Mina!� grid� Nightshade. �Guida la barca verso quelle persone��</p><p>�No, non farlo�, disse all�improvviso Rhys.</p><p>Le persone si trovavano lontano dalla riva, eppure nuotavano con vigore, non si agitavano n� si sbracciavano. Erano centinaia, e nuotavano, lontano da riva, diretti verso la torre�</p><p>�Rhys!� grid� Nightshade. �Rhys, sono Prediletti e nuotano verso la torre. Mina, ferma! Fai virare la barca!�</p><p>Mina scroll� il capo. Aveva gli occhi d�ambra che brillavano di piacere, le labbra aperte in un sorriso, e rideva per il semplice motivo di provare una gioia pura. La barca a vela navigava pi� veloce, sembrava saltare sopra le onde.</p><p>�Mina!� grid� Rhys con frenesia. �Fai virare la barca!�</p><p>Lei lo guard�, sorrise e agit� una mano.</p><p>�Quelle persone sono pericolose!� grid� Rhys, puntando il dito in direzione dei morti viventi, alcuni dei quali avevano raggiunto la torre e si arrampicavano a riva. Rhys ne vedeva molti altri ammassati attorno all�ingresso. �Dobbiamo tornare indietro!�</p><p>Mina fiss� i Prediletti con stupore, che rapidamente si tramut� in sgomento e poi in collera.</p><p>�Non � affar loro andare nella mia torre�, disse puntando la barca direttamente verso di loro.</p><p>�Rhys!� ulul� Nightshade.</p><p>�Non posso farci niente�, disse Rhys, e per la prima volta cap� veramente l�estremo pericolo di quella situazione.</p><p>Come poteva tenere sotto controllo una bambina di sei anni che poteva appendere per le caviglie al soffitto uno scagnozzo di Chemosh, evocare una barca a vela e produrre pasticci di carne a piacimento?</p><p>All�improvviso si sent� in collera. Perch� con lei non se la sbrigavano gli dei stessi? Perch� la affibbiavano a lui?</p><p>La barca ebbe uno scarto improvviso. L�emmide, che era posato sul sedile accanto a Rhys, gli rotol� contro la mano. Rhys lo afferr� e, sebbene il bastone fosse umido e viscido per la schiuma salata, di nuovo percep� un calore confortevole. Un dio, perlomeno, aveva le sue ragioni�</p><p>�Rhys! Ci stiamo avvicinando!� avvert� Nightshade.</p><p>Ormai erano vicinissimi alla torre. I Prediletti avevano gi� invaso l�isola, che non era molto grande, e altri continuavano ad arrivare. Alcuni nuotavano. Alcuni strisciavano fuori dal mare come se avessero camminato sul fondo marino. Si arrampicavano sugli scogli, qualche volta scivolavano e ricadevano in acqua, ma ritornavano sempre. Erano perlopi� umani, giovani e forti, e tutti erano morti, eppure orribilmente vivi, incatenati a un mondo di dolore insopportabile, vittime del bacio terribile di Mina. A Rhys doleva il cuore nel vederli.</p><p>�Che cosa ci fate l�?� grid� rabbiosamente Mina. �Questa � la mia torre.�</p><p>Diede uno strattone al timone, per togliere vento alla barca. La vela si afflosci� e sbatt�, e la barca per inerzia scivol� verso la riva disseminata di scogli. Rhys per un attimo temette che si sarebbero schiantati, ma Mina si dimostr� una marinaia abile e li guid� a un approdo sicuro fra gli scogli, i coralli e le alghe grondanti.</p><p>�Passami quella cima�, disse Mina, balzando agilmente a riva, �cos� posso ormeggiare la barca�.</p><p>�Rhys! Che stai facendo?� grid� Nightshade, atterrito. �Molla gli ormeggi! Andiamo via! Non possiamo restare qui! Ci uccideranno!�</p><p>L�emmide era ancora caldo nella mano di Rhys. Il monaco ramment� la propria riflessione: la pazzia di Mina racchiudeva una saggezza terribile. Questa era una cosa che lei doveva fare, apparentemente. E lui aveva promesso. Mina non era in pericolo. Non poteva morire. Rhys si domand� se Mina capisse che lui e Nightshade invece s�.</p><p>Dal suo punto di osservazione, Rhys poteva vedere il proprio riflesso sulle pareti di cristallo nere e luccicanti della torre. L�ingresso della torre distava appena un centinaio di passi e la porta era aperta. Molti dei Prediletti dovevano essere gi� dentro. Sull�isola rimanevano diverse centinaia di Prediletti che vagavano qua e l� senza meta. Alcuni di questi, avvistando la barca, si girarono a guardare con i loro occhi vuoti.</p><p>�Troppo tardi!� gemette Nightshade. �Ci hanno visti.�</p><p>Rhys ormeggi� la barca in tutta fretta e, prendendo il bastone, and� a mettersi accanto a Mina. Nightshade aiut� Atta a scendere dalla barca, quindi afferr� un gancio d�accosto e lentamente e con riluttanza segu� Rhys.</p><p>�Adesso potrei essere in qualche bel cimitero�, disse il kender malinconicamente, �a trovare un sacco di defunti simpatici��.</p><p>�Mina!� Uno dei Prediletti url� il suo nome, e un altro ripet�: �Mina!�.</p><p>Il nome si diffuse tra loro. I Prediletti presero a correre verso la barca.</p><p>�Come fanno a conoscermi?� Mina rabbrivid�. Indietreggi� timorosa, premendosi contro Rhys. �Perch� mi fissano con quegli occhi orribili?�</p><p>I Prediletti le si ammassarono attorno, allungando le mani verso di lei, chiamandola per nome.</p><p>�Li odio! Fateli andare via!� supplic� Mina, girandosi e nascondendo la testa nella veste di Rhys. �Fateli andare via!�</p><p>�Mina! Mina, toccami�, la imploravano i Prediletti, allungando le mani verso di lei. �Mi hai reso tu quello che sono!�</p><p>Uno dei Prediletti afferr� il braccio di Mina, e lei strill� in preda al panico. Rhys non poteva stringere Mina e allo stesso tempo scacciare i Prediletti. Faceva gi� fatica a trattenere la bambina che urlava e si contorceva. Gett� l�emmide a Nightshade.</p><p>�� benedetto dal dio!� grid� Rhys.</p><p>Il kender cap�. Lasci� cadere il gancio d�accosto e afferr� il bastone. Facendolo roteare come una mazza, colp� con tutte le sue forze il polso del Prediletto.</p><p>Al contatto col bastone, la carne del Prediletto si anner� e si stacc� dall�osso, lasciando una mano scheletrica che purtroppo mantenne la presa. Le dita ossute continuavano ad artigliare il braccio di Mina.</p><p>�Gran bell�aiuto!� grid� Nightshade, lanciando un�occhiata irosa ai cieli. �Mi sembrava che un dio potesse fare di meglio!�</p><p>Altri Prediletti presero ad affollarsi l� attorno. Nightshade li colp� col bastone, cercando di scacciarli ma senza molta fortuna. Il fatto che dei grumi di carne si annerissero e si staccassero dalle ossa non sembrava infastidirli minimamente. Continuavano ad arrivare, e Nightshade continuava ad assestare colpi. Le braccia cominciavano a dolergli, le palme delle mani gli sudavano, e lui aveva la nausea per quella vista raccapricciante di mani e braccia senza carne che gli si agitavano intorno.</p><p>Atta faceva scattare le mascelle, abbaiava e compiva sortite rapide contro i Prediletti, affondando i denti in ogni loro parte che le arrivasse a tiro, ma i morsi della cagna avevano su di loro meno effetto del bastone.</p><p>�Torniamo alla barca!� ansim� Rhys, sforzandosi di trattenere Mina e scacciare i Prediletti. Questi non prestavano alcuna attenzione n� a lui n� al kender n� al cane. Cercavano disperatamente di afferrare Mina.</p><p>Il suo strillo penetrante, giusto nell�orecchio, fece sobbalzare Nightshade al punto che lasci� cadere l�emmide.</p><p>Dita scheletriche afferrarono il polso di Mina. Rhys colp� in faccia il Prediletto con una manata, spezzandogli il naso e frantumandogli gli zigomi. Mina fiss� con orrore quelle dita ossute penetrarle nella carne e, urlando con voce stridula, colp� il Prediletto col pugno.</p><p>Fiamme (color ambra, incandescenti) distrussero completamente il Prediletto, senza lasciare nulla, nemmeno cenere. Il calore della vampata invest� Rhys e Nightshade e poi si dissolse.</p><p>�Rhys�, disse con voce tremula Nightshade dopo un momento, �mi restano ancora le sopracciglia?�.</p><p>Rhys riusc� a lanciargli un�occhiata rassicurante, ma non ebbe il tempo di fare altro. Mina, tenendo stretta la mano di Rhys, si volt� verso i Prediletti.</p><p>Il calore della sacra furia di Mina li aveva respinti. Non cercavano pi� di afferrarla. Continuavano a circondarla, osservandola con lo sguardo inespressivo e ripetendo pi� volte il suo nome. Alcuni pronunciavano �Mina� con voce bassa, triste e supplichevole. Altri ringhiavano �Mina� disperati, incolleriti.</p><p>�Smettetela di dire cos�!� strill� Mina.</p><p>I Prediletti tacquero.</p><p>�Vado alla mia torre�, disse Mina con occhio torvo. �Fuori dai piedi.�</p><p>�Dovremmo tornare alla barca�, sollecit� Nightshade. �Proviamo a correre?�</p><p>�Non la raggiungeremmo mai�, disse Rhys.</p><p>I Prediletti non avrebbero lasciato allontanare Mina. La stavano aspettando qui. Forse era stato un suo ordine a spingerli su questa isola.</p><p>�La nostra vita � nelle sue mani�, disse Rhys. Muovendosi lentamente, si chin� e raccolse il bastone.</p><p>Nightshade gemette e mormor�: �Nessun pasticcio di carne pu� ripagare tutto questo�.</p></section><section><title><p>8</p></title><p>Mina, tirandosi dietro Rhys, avanz�. I Prediletti si ritrassero, lasciandole spazio per passare. Mina attravers� la folla di morti, osservandoli guardinga e con occhi spaventati, stringendo tanto forte la mano di Rhys da lasciargli segni rossi con la punta delle dita. Nightshade li tallonava, incespicando nelle caviglie di Rhys. Atta si teneva di fianco a Rhys; aveva il corpo che tremava, il labbro ritratto a scoprire i denti, ed emetteva un ringhio continuo.</p><p>�Dimmi di nuovo perch� lo stiamo facendo�, disse Nightshade.</p><p>�Ssssh!� ammon� Rhys. Aveva visto quegli occhi vuoti spostarsi da Mina al kender, e un lampo di luce solare riflettersi sull�acciaio. I Prediletti per� non attaccarono. Rhys immagin� che non l�avrebbero fatto finch� loro fossero rimasti con Mina.</p><p>�Rhys�, sussurr� Nightshade, �lei non se li ricorda! E li ha creati lei!�.</p><p>Rhys annu� e continu� a camminare. I Prediletti avevano vagato senza meta sull�isola finch� non avevano avvistato Mina. Dopo di che non avevano visto pi� nulla. Si radunavano attorno a lei, pronunciando il suo nome con tono riverente. Alcuni allungavano le mani verso di lei, ma Mina si ritraeva davanti a loro. �Andatevene!� diceva con tono aspro. �Non toccatemi.�</p><p>Uno dopo l�altro indietreggiarono.</p><p>Mina continu� a camminare verso la torre, stringendo la mano di Rhys. Quando raggiunsero l�ingresso, trovarono la porta a due battenti sbarrata.</p><p>�Tutta questa strada e ha dimenticato la chiave�, mormor� Nightshade.</p><p>�Non mi serve la chiave�, disse Mina. �Questa � la mia torre.�</p><p>Lasciando la mano di Rhys, si avvicin� alla grande porta e, premendo con tutte le sue forze, diede una spinta. Al suo tocco, i battenti massicci si aprirono lentamente.</p><p>Mina balz� dentro, guardandosi attorno con la meraviglia e la curiosit� di una bambina. Rhys la segu� pi� lentamente. Sebbene la torre fosse fatta di cristallo, qualche magia nelle pareti escludeva la luce. Il sole mattutino non riusciva a entrare nemmeno dalla porta, ma veniva inghiottito sulla soglia. Dentro era tutto buio. Rhys si ferm� subito all�ingresso.</p><p>Lentamente, a mano a mano che gli occhi si abituavano a quell�oscurit� umida e fredda, Rhys si rese conto che l�interno della torre non era poi cos� buio come era parso inizialmente. Le pareti di cristallo diffondevano la luce solare, cosicch� l�interno era illuminato da una luce pallida e fioca, che ricordava il bagliore lunare.</p><p>L�atrio era cavernoso. Una scala a chiocciola intagliata nelle pareti di cristallo serpeggiava attorno allo spazio interno, conducendo in alto, a perdita d�occhio. Globi di luce magica erano collocati a intervalli regolari lungo la scalinata, per guidare il cammino di chi la percorreva. Quasi tutti i globi tremolavano come candele gocciolanti, come se la loro magia cominciasse a svanire. Alcuni si erano spenti del tutto.</p><p>Molto tempo prima, l�atrio della Torre dell�Alta Magia di Istar doveva essere stato magnifico. Qui i maghi di Istar accoglievano i colleghi maghi e altri ospiti e dignitari. Qui dovevano avere atteso il Re-Sacerdote, per consegnargli le chiavi della loro amata torre, acconsentendo con dolore ad arrendersi piuttosto che rischiare la vita di innocenti in battaglia.</p><p>Forse il Re-Sacerdote era stato l�ultimo mortale a percorrere questo atrio, pens� Rhys. Si immagin� il Re-Sacerdote, splendido nella sua gloria mal indirizzata, mentre girava attorno vittorioso e trionfante, congratulandosi con se stesso per avere scacciato i suoi nemici, prima di chiudere e sbarrare dietro di s� la grande porta. Segnando cos� anche il destino di Istar.</p><p>Non rimaneva pi� nulla di quella gloria e di quella magnificenza. Le pareti erano umide e sudice, chiazzate di sabbia e limo. Il pavimento era ricoperto fino all�altezza delle caviglie di fanghiglia, pesci morti e alghe.</p><p>�Uh! La tua torre puzza, Mina!� grid� Nightshade. Afferrando la manica di Rhys, il kender soggiunse con voce bassa e concitata: �Stai attento! Mi sembra di avere udito dei sussurri. Lass��. Agit� il pollice.</p><p>Rhys guard� attentamente verso le ombre nella direzione indicata da Nightshade. Non vide nulla, ma percepiva degli occhi che lo osservavano e udiva qualcuno ansimare ripetutamente, come dopo aver corso per una lunga distanza.</p><p>I Prediletti non si curavano della fatica. Chiunque stesse in agguato nell�ombra doveva essere vivo. Rhys aveva ipotizzato che la torre fosse deserta; dopo tutto, era stata trascinata su dal fondo del mare. Cominci� a pensare che la sua ipotesi fosse sbagliata. Nuitari aveva costruito la torre con la sua magia; quasi certamente avrebbe trovato un modo per renderla abitabile ai suoi maghi, anche se era adagiata sul fondo del mare.</p><p>Rhys guard� Atta, che di solito lo avvertiva dei pericoli. La cagna aveva notato qualcosa nell�ombra, perch� di quando in quando girava la testa per guardare con occhio torvo in quella direzione. I Prediletti rappresentavano per� per lei il pericolo maggiore, e la sua attenzione era fissa su di loro. Abbai� emettendo un aspro avvertimento.</p><p>Rhys si gir� e vide i Prediletti affollarsi attorno alla porta aperta. Non entravano, esitavano osservando Mina con quegli occhi morti. �Tienili fuori!� disse Mina a Rhys. �Non li voglio qui dentro.�</p><p>�La monella ha ragione�, ringhi� qualcuno con voce acuta e nasale proveniente dalle ombre. �Non lasciare entrare quei demoni! Ci uccideranno tutti. Chiudi la porta!�</p><p>A Rhys nulla sarebbe piaciuto di pi� che obbedire a quel comando, ma non aveva idea di come funzionasse quella porta. Costruita con blocchi di ossidiana, granito rosso e marmo bianco, la porta a due battenti era alta quattro volte un uomo e ciascun battente doveva pesare quanto una piccola casa.</p><p>�Ditemi come si chiudono�, url�.</p><p>�Come facciamo per l�Abisso a saperlo?� tuon� una voce pi� profonda dal tono irascibile. �Hai aperto tu quella maledetta porta? Chiudila!�</p><p>Ma Rhys non aveva aperto la porta. Era stata Mina, e lei era troppo terrorizzata dai Prediletti per tornare indietro. I Prediletti continuavano ad ammassarsi attorno all�ingresso, ma non riuscivano a trovare un modo per entrare, e questo sembrava frustrarli.</p><p>�Sembra che qualche forza li stia bloccando�, grid� Rhys verso gli sconosciuti nell�ombra. �Presumo che voi due siate maghi. Avete idea di che cosa sia questa forza o di quanto a lungo possa durare?�</p><p>Colse i frammenti di un sommesso conciliabolo, poi dalle ombre emersero due maghi che indossavano delle vesti nere. Uno era alto e magro, con gli orecchi appuntiti di un elfo e il volto di un mezzosangue selvaggio. Aveva i capelli ispidi e arruffati, la veste sbrindellata e sudicia. I suoi occhi a mandorla guizzavano qua e l� come la testa di un serpente in attesa di colpire. Una volta, come per caso, quegli occhi incrociarono lo sguardo di Rhys, ma subito si volsero altrove.</p><p>L�altro mago, un nano dalle spalle larghe e dalla lunga barba, era pi� pulito del suo compagno. I suoi occhi, a malapena distinguibili sotto le sopracciglia lunghe e ispide, erano astuti e freddi.</p><p>Entrambi i maghi sembravano reduci da una qualche brutta avventura, poich� il mezzelfo aveva il viso pieno di lividi. Aveva un occhio nero e si era legato uno straccio sporco attorno al polso sinistro. Il nano aveva la testa avvolta in bende insanguinate e zoppicava.</p><p>�Io sono Rhys Mason�, annunci� Rhys. �Questo � Nightshade.�</p><p>�Io sono Mina�, disse la bambina, al che il nano ebbe un sobbalzo percepibile e la fiss� attentamente.</p><p>Il mezzelfo sogghign�.</p><p>�Non ce ne importa un culo di topo di chi sei, sciocca�, disse con disprezzo.</p><p>Il nano gli lanci� un�occhiata minacciosa, poi disse: �Io mi chiamo Basalt. Questo � Caele�. Parlava a Rhys, ma continuava a fissare Mina. �Come siete arrivati nella nostra torre?�</p><p>�Qual � la forza che blocca la porta?� insistette Rhys.</p><p>Basalt e Caele si scambiarono occhiate.</p><p>�Pensiamo che possa essere il padrone�, disse riluttante Basalt. �E questo significa che ha consentito a voi di entrare e sta tenendo fuori i demoni. Quello che noi vogliamo sapere � perch� vi ha fatti entrare qui.�</p><p>Mina stava ancora fissando i maghi. Aggrott� la fronte, come se cercasse di rammentare dove li avesse visti in precedenza.</p><p>�Io ti conosco�, disse all�improvviso. �Hai cercato di uccidermi.� Indic� il mezzelfo.</p><p>�Sta mentendo!� gua� Caele. �Io non ho mai visto prima in vita mia questa monella! Avete cinque secondi per dirmi perch� siete qui altrimenti vi lancer� un incantesimo che vi ridurr� in��</p><p>Basalt conficc� un gomito tra le costole del compagno e gli disse qualcosa a bassa voce.</p><p>�Sei matto!� lo schern� Caele.</p><p>�Guardala!� insistette Basalt. �Potrebbe essere per questo che il padrone�� Il resto si perse nei sussurri.</p><p>�Una volta tanto sono d�accordo con Mina�, disse Nightshade. �Non mi fido di questi due cos� come non sopporto la loro puzza. Chi � questo padrone di cui parlano?�</p><p>�Nuitari, Dio della Luna Nera�, rispose Rhys. Nightshade emise un gemito lugubre. �Altri dei. Proprio quello che ci serviva.�</p><p>�Devo scoprire come si arriva di sotto�, disse Mina a Rhys. �Voi due restate qui, teneteli d�occhio.�</p><p>Indic� i maghi e poi, lanciando loro un�ultima occhiata minacciosa, prese a camminare qua e l� nel grande atrio, dando dei colpi e scrutando nelle ombre.</p><p>�Se � Nuitari, vorrei che chiudesse soltanto la porta�, afferm� Nightshade mentre osservava i Prediletti, che rispondevano al suo sguardo.</p><p>�Se lo facesse, potremmo non essere in grado di uscire�, disse Rhys.</p><p>Caele e Basalt continuavano a confabulare per tutto quanto il tempo.</p><p>�Vai avanti�, disse Caele dando una spinta a Basalt. �Chiediglielo.�</p><p>�Chiediglielo tu�, ringhi� Basalt, ma alla fine con un�andatura dinoccolata arriv� da Rhys.</p><p>�Che cosa sono quei demoni?� domand�. �Sappiamo che sono qualche sorta di morti viventi. Niente di quello che abbiamo provato sembra arrestarli. N� la magia n� l�acciaio. Caele ne ha pugnalato al cuore uno e questo � caduto, ma poi si � rialzato e ha cercato di strangolarlo!�</p><p>�Vengono chiamati Prediletti. Sono morti viventi discepoli di Chemosh�, spieg� Nightshade.</p><p>�Te l�avevo detto�, ringhi� Basalt a Caele. �� lei!�</p><p>�Stai vaneggiando�, mormor� Caele per tutta risposta.</p><p>�Come ha fatto la vostra torre ad arrivare qui nel Mare di Sangue?� domand� curioso Nightshade. �Ieri non c�era.�</p><p>�E lo dici a noi!� grugn� Basalt. �Ieri eravamo nella nostra torre al sicuro sul fondo del mare, badando ai nostri affari. Poi c�� stato un terremoto. Le pareti si sono messe a tremare, il pavimento � diventato il soffitto e il soffitto � diventato il pavimento. Non sapevamo se poggiavamo sulla testa o sui piedi. Si � rotto tutto, le nostre fiale e i nostri recipienti. I libri volavano via dagli scaffali. Pensavamo di essere morti. Quando tutto ha smesso di tremare, abbiamo guardato fuori e ci siamo ritrovati piantati su questa roccia. Quando abbiamo cercato di sgattaiolare fuori da una porta laterale, questi demoni hanno cercato di assassinarci.�</p><p>Rhys pens� alla potenza che aveva strappato la torre dal fondo del mare e guard� la bambina che vagava qua e l�, cercava dietro i pilastri e picchiettava sulle pareti.</p><p>�Che sta facendo? Gioca a nascondino?� Nightshade lanci� un�occhiata nervosa ai Prediletti e un�altra ai due maghi. �Usciamo di qui. Non mi piace sentir parlare di pugnalare al cuore qualcuno� anche se si tratta di un Prediletto.�</p><p>�Mina�� esord� Rhys.</p><p>�Trovato!� annunci� lei trionfante.</p><p>Era arrivata sotto un ingresso ad arco, nascosto in mezzo alle ombre, che conduceva a un�altra scala a chiocciola, pi� piccola.</p><p>�Venite con me�, ordin� Mina. �Dite a quegli uomini cattivi che devono restare qui.�</p><p>�Questa � la nostra torre!� ringhi� Caele.</p><p>�Non � vero!� ribatt� Mina.</p><p>�Invece��</p><p>Intervenne Basalt, afferrando con la mano il braccio di Caele.</p><p>�Non andrete da nessuna parte senza di noi�, disse freddamente Basalt.</p><p>Caele ringhi� per dirsi d�accordo e divincol� il braccio dalla stretta del compagno.</p><p>�Io e Atta li terremo d�occhio�, promise Rhys, pensando che fosse meglio avere i maghi sotto controllo anzich� saperli alle loro spalle intenti a seguirli furtivamente.</p><p>Mina annu�. �Possono venire con noi, ma se cercano di farci del male dir� ad Atta di morderli.�</p><p>�Andate avanti. A me piacciono i cani�, sogghign� Caele. Arricci� il labbro. �Arrosto.�</p><p>Mina entr� sotto l�arco e prese a scendere la scala. Nightshade la segu�, con Atta alle calcagna. Rhys venne per ultimo, osservando con la coda dell�occhio i due maghi. Il mezzelfo stava parlando rapidamente all�orecchio del suo socio, dandogli dei colpetti e sottolineando l�argomento della conversazione tendendo il dito sudicio. Al nano apparentemente non piaceva quello che proponeva il mezzelfo, poich� si ritrasse, accigliato, e scroll� il capo. Il mezzelfo sussurr� qualcos�altro e il nano parve rifletterci su. Alla fine annu� e grid�.</p><p>�Aspetta, monaco! Alt! Lei ti sta conducendo alla morte�, avvert� Basalt. �C�� un drago laggi�!�</p><p>Nightshade perse l�appoggio, scivol� su un gradino e cadde pesantemente sul sedere.</p><p>�Drago? Quale drago?� Il kender si strofin� l�osso sacro dolorante. �Non so nulla di draghi!�</p><p>�Il drago � il guardiano del Solio Febalas�, disse Basalt.</p><p>�Solo Favola?� ripet� Nightshade. �Che cos��?�</p><p>Rhys non riusciva a credere ai suoi orecchi.</p><p>�Il Solio Febalas�, disse Rhys con un�esitazione nella voce. �La Sala del Sacrilegio. Ma� non pu� essere. La Sala and� distrutta durante il Cataclisma.�</p><p>�Il nostro padrone l�ha ritrovata�, disse con orgoglio Basalt. �� una raccolta di tesori, piena di oggetti sacri rari e preziosi.�</p><p>�Valgono una cifra iperbolica. � per questo che il drago fa la guardia�, soggiunse Caele. �Se cercate di entrare, il drago vi uccider� e vi manger�.�</p><p>�Le cose vanno sempre meglio�, disse malinconicamente Nightshade.</p><p>�Bah, il drago non manger� nessuno�, disse calma Mina. �Non ha mangiato me e io sono stata l� sotto. Il drago si chiama Midori. � una femmina di drago marino ed � vecchia. Molto vecchia.�</p><p>�Rhys�, disse Nightshade, �sono sicuro che vi siano molti kender a cui piacerebbe tanto farsi mangiare da un drago marino. Per� io non sono fra questi�.</p><p>�Ecco una persona sensata! Tu e il monaco dovreste ritornare di sopra�, sollecit� Caele. �Io e Basalt andremo con la� ehm� bambina.�</p><p>�Che bell�idea!� esclam� Nightshade, iniziando a risalire le scale.</p><p>Rhys lo afferr� e lo fece voltare.</p><p>�Noi resteremo con Mina�, disse e continu� a scendere, trascinandosi dietro Nightshade.</p><p>Alle sue spalle vi furono altri sussurri.</p><p>Rhys sent� dire Basalt: �Il padrone non sar� contento se noi andiamo gi��.</p><p>�Non sar� contento nemmeno se ci rubano tutto�, ribatt� Caele.</p><p>Basalt abbass� la mano per stringere il polso di Caele.</p><p>�Non essere sciocco�, disse il nano, soggiungendo qualcosa in una lingua che Rhys non cap�.</p><p>Caele grugn� e stratton� la manica per rimetterla a posto, ma non prima che Rhys cogliesse il luccichio dell�acciaio.</p><p>Rhys si volt�. I due chiaramente avevano cattive intenzioni, e lui immaginava che tutto questo avesse a che fare col Solio Febalas, la Sala del Sacrilegio. Se dicevano la verit� e Nuitari aveva davvero ritrovato la sala perduta, allora quello che aveva detto il mezzelfo sul fatto che valesse una cifra iperbolica era vero. Una cifra cento volte iperbolica! Si diceva che i soldati del Re-Sacerdote avessero confiscato oggetti sacri, reliquie, pozioni benedette a tutti gli dei. Davvero una miniera di tesori per chiunque, perfino per due seguaci di Nuitari.</p><p>Questi oggetti sacri erano stati forgiati nell�Era del Potere, quando la forza dei chierici era insuperata. Sacerdoti di tutti gli dei avrebbero pagato profumatamente per acquisire reliquie sacre e potenti da tempo ritenute perdute. I pi� preziosi, i pi� desiderati sarebbero stati gli oggetti sacri benedetti da Takhisis e da Paladine. Anche se queste due divinit� erano scomparse dal pantheon, i loro antichi oggetti sacri potevano ancora conservare il loro potere. La ricchezza delle nazioni sarebbe stata un piccolo prezzo da pagare per un simile tesoro.</p><p>Voglio portare un dono a Goldmoon�</p><p>Rhys si ferm� all�improvviso. Ecco perch� Mina era venuta nella torre. Stava andando verso la Sala del Sacrilegio.</p><p>Nightshade, sentendolo fermarsi, volt� la testa all�indietro.</p><p>�Le scale sono viscide�, disse il kender. �Devi stare attento. Non che importi molto se cadiamo e ci rompiamo l�osso del collo, poich� verremo tutti mangiati da un malvagio drago marino!� soggiunse ad alta voce.</p><p>�No, non verremo mangiati!� grid� Mina. Risal� le scale saltellando. �Il drago se n�� andato.�</p><p>�Andato!� Caele rimase senza fiato.</p><p>�� nostra!� ansim� Basalt.</p><p>I due maghi spinsero via Rhys oltrepassandolo, si diedero gomitate l�un l�altro e strepitarono nella fretta di raggiungere il fondo.</p></section><section><title><p>9</p></title><p>I maghi oltrepassarono una curva della scala a chiocciola e scomparvero. Rhys li rincorse, lasciando Nightshade ad affannarsi per raggiungerlo. Il monaco trov� Basalt e Caele che barcollavano pericolosamente sull�ultimo gradino, con lo sguardo fisso per lo sgomento.</p><p>Per tenere lontani i ladri dai preziosi conservati all�interno della Sala del Sacrilegio, Nuitari aveva racchiuso il Solio Febalas dentro un globo enorme pieno di acqua di mare. La Sala era custodita da squali, pastinache e varie altre forme di vita marine micidiali, fra cui un antico drago.</p><p>Ma ora dell�ingegnosa cassaforte acquatica di Nuitari restavano solo cumuli di sabbia umida sui quali luccicavano frammenti di vetro.</p><p>Il sollevamento della torre aveva mandato in frantumi il globo. L�acqua di mare si era riversata fuori, portando con s� i mostri marini. A quanto pareva Midori, destata rudemente dal colpo, aveva deciso che ne aveva abbastanza e se n�era andata a cercare una sistemazione pi� stabile. La devastazione si estendeva a perdita d�occhio. �No! Atta, ferma!� grid� Nightshade, afferrando la cagna per la collottola perch� stava per avventurarsi sulla sabbia. �Ti ridurrai a brandelli le zampe! Dov�� la Fievole Soglia?� domand� a Mina.</p><p>La bambina, in silenzio e con aria infelice, punt� il dito verso le macerie.</p><p>�Oh, bene. Immagino che non possiamo andarci�, disse allegramente Nightshade. �Ehi, ho un�idea. Andiamo in barca fino a Flotsam. Conosco una taverna che serve bistecche e patatine croccanti con contorno di piselli e��</p><p>�Nightshade�, lo ammon� Rhys.</p><p>�Non gliel�ho chiesto!� sussurr� il kender sulla difensiva. �Mi � capitato di menzionare la bistecca casomai lei avesse fame.�</p><p>�Era tutto cos� bello�, disse Mina, e si mise a piangere.</p><p>Basalt rimase l� a fissare malinconicamente quel caos.</p><p>�Non mi importa che cosa dice il padrone�, afferm� il nano. �Io non mi metto a ripulire questa roba.� Ud� Caele ridacchiare e lo guard� torvo. �Perch� diavolo hai quest�aria tanto maledettamente compiaciuta? Questo � un disastro!�</p><p>�Non per noi�, disse Caele, con un sorriso scaltro.</p><p>Vedendo il monaco occupato con la monella che tirava su col naso, Caele furtivamente risal� le scale, facendo un gesto a Basalt per dirgli di andare con lui. Quando furono fuori portata di udito dagli altri, Caele sussurr�: �Non ti rendi conto di che cosa vuol dire questo? Il drago non c�� pi�! La Sala del Sacrilegio non � pi� sorvegliata! Questo fa la nostra fortuna!�.</p><p>�Ammesso che la Sala sia ancora l�, ribatt� Basalt. �E ammesso che sia ancora intatta, cosa di cui dubito.� Con un gesto indic� le macerie. �E come intendi raggiungerla? Il drago potrebbe anche essere qui. Quei frammenti di vetro sono pi� aguzzi dei suoi denti e altrettanto micidiali.�</p><p>�Se la Sala � sopravvissuta al Cataclisma, certamente � sopravvissuta a questo. Vedrai. Quanto a raggiungerla, ho un�idea al riguardo.� �E Mina e i suoi amici?� domand� Basalt.</p><p>Caele sorrise. Rivoltando la manica, svel� un coltello allacciato al polso.</p><p>Basalt sbuff�. �Ti ricordi che cosa � successo l�ultima volta che hai cercato di sventrarla? Sei finito prigioniero nella tua stessa tomba!�</p><p>�Aveva con s� quel bastardo di Chemosh�, disse Caele, accigliandosi. �Questa volta, tutto ci� che ha sono un monaco e un kender. Tu uccidi quei due e io��</p><p>�Lasciami fuori da tutto questo!� ringhi� Basalt. �Ne ho abbastanza dei tuoi complotti e delle tue trame. Non fanno che mettermi nei guai!�</p><p>Caele impallid� per la collera. Uno scatto del polso ed ebbe il coltello in mano. Basalt per� era preparato. Aveva sempre supposto che un giorno o l�altro avrebbe finito con l�uccidere il mezzelfo, e quel giorno andava bene come qualunque altro. Prese a cantilenare un incantesimo. Caele cantilen� un controincantesimo. I due si fissavano reciprocamente con occhio furioso e malvagio.</p><p>Mina fissava con cupo stupore le rovine del globo di cristallo. �Volevo tornare a nuotare nell�acqua marina. Volevo parlare col drago��</p><p>�Mi dispiace, Mina�, disse Rhys, senza sapere che altro dirle.</p><p>Aveva anche lui le sue preoccupazioni. Se il Solio Febalas era davvero in mezzo alle rovine, lui doveva trovarlo, accertarsi che fosse al sicuro, con il contenuto ben custodito. Udiva le due Vesti Nere che tramavano e sebbene non riuscisse a distinguere le loro parole non aveva dubbi sul fatto che progettassero di rubare gli oggetti sacri.</p><p>Se fosse stato da solo, Rhys avrebbe volentieri rischiato la vita per cercare di superare quei vetri rotti, ma non poteva avventurarsi oltre lasciando l� gli amici e la cagna, non certo con i Prediletti che si ammassavano fuori della torre, tenuti a bada da chiss� quale forza nota solo agli dei. E nemmeno si fidava delle due Vesti Nere.</p><p>La preoccupazione principale di Rhys era Mina. In quanto divinit�, avrebbe potuto percorrere distese di lame di rasoio senza farsi del male. Ma era una divinit� che non sapeva di essere una divinit�. Rabbrividiva per il freddo, piangeva quando era delusa e sanguinava quando le unghie le graffiavano la carne. Rhys non osava portarla con s� e non osava nemmeno lasciarla l�. �Mina�, disse Rhys, �penso che Nightshade abbia ragione. Dovremmo avviarci verso casa. Non puoi attraversare questa sabbia senza farti male. Goldmoon capir���.</p><p>�Io non me ne vado!� afferm� stizzita Mina. Aveva smesso di piangere e adesso teneva il broncio, col labbro inferiore sporto in fuori. Rimase l� a scalciare la sabbia umida con la punta della scarpa. �Non certo senza il mio regalo.�</p><p>�Mina��</p><p>�Non � giusto!� grid�, passandosi il dorso della mano sul naso. �Perch� doveva andare cos�? Sono venuta fin qui��</p><p>Si interruppe. Abbassandosi e ignorando l�avvertimento di Rhys di stare attenta, raccolse un piccolo frammento di vetro rotto. �Non doveva finire cos�.�</p><p>Mina scagli� in aria il frammento di vetro, che fu raggiunto da un milione di altri frammenti, scintillanti come gocce di pioggia al sole. I pezzi di vetro si fusero assieme. L�acqua marina, anzich� colare via, si rivers� di nuovo all�interno del globo.</p><p>Rhys all�improvviso si trov� dentro un globo di cristallo, sommerso da acqua marina verdeazzurra di varie braccia di profondit�, e stava annegando.</p><p>Trattenendo il respiro, Rhys si guard� attorno freneticamente, cercando una via d�uscita. Nightshade gli era vicino, agitava le braccia e scalciava coi piedi, con le guance gonfie. Atta muoveva le zampe furiosamente, con gli occhi spalancati per il terrore. Mina, inconsapevole della loro situazione spiacevole, si stava allontanando a nuoto.</p><p>A Rhys restavano pochi attimi di vita. Atta stava gi� precipitando sul fondo. Rhys fendette l�acqua con le braccia, scalciando coi piedi e cercando di raggiungere Mina.</p><p>Riusc� ad afferrarle la caviglia. Mina si gir�. Aveva il volto raggiante di piacere. Si stava divertendo. Il piacere svan� quando vide che i suoi amici erano nei guai. Li fiss� sconcertata, apparentemente senza avere idea di che fare. A Rhys stavano scoppiando i polmoni. Vedeva stelle abbaglianti e macchie blu e gialle, e non riusciva pi� a sopportare il dolore. Apr� la bocca, preparato ad attendere la morte.</p><p>Inghiott� acqua salata e, sebbene la sensazione non fosse piacevole, non mor�. Si dibatt�, scosso nello scoprire che stava respirando acqua con altrettanta facilit� di quando respirava aria. Nightshade, con la bocca spalancata e gli occhi fuori dalle orbite, era stremato. Galleggiava floscio nell�acqua.</p><p>Mina afferr� Atta, che aveva smesso di lottare. Accarezz� la cagna, la baci� e la abbracci�, e gli occhi di Atta si aprirono di scatto. La cagna si guard� attorno freneticamente, in preda al panico, finch� trov� Rhys. Lui le si avvicin� a nuoto e fu raggiunto da Nightshade, che gli afferr� il braccio e cerc� di parlare. Tutto ci� che usc� dalla sua bocca furono bolle ma, anche se non pot� udirlo, Rhys cap� che cosa volesse dire il kender, ossia: �Devi fare qualcosa! Ci far� uccidere tutti!�.</p><p>Rhys riteneva che fosse piuttosto probabile, ma non aveva idea di come fare a prevenirlo. Una bambina normale di sei anni che si comportasse male poteva essere sculacciata e mandata a letto senza cena. L�idea di sculacciare Mina, che come aveva detto Nightshade poteva far cadere loro in testa una montagna, era ridicola. E a essere sinceri Mina non si era comportata male. Non aveva cercato intenzionalmente di annegarli. Aveva commesso un piccolo errore. Poich� lei era in grado di respirare l�acqua come l�aria, aveva ritenuto che anche loro ne fossero capaci.</p><p>Mina nuotava sott�acqua quasi fosse nel suo elemento naturale, sfrecciando attorno a loro come una carpa, e li sollecitava ad affrettarsi. Rhys aveva imparato a nuotare al monastero, ma era impacciato dalla veste e dal bastone, che non voleva abbandonare, e ostacolato dalla sua preoccupazione per Nightshade.</p><p>Il kender non aveva mai imparato a nuotare. Non aveva mai voluto. A quel punto, non avendo altra scelta, agitava scompostamente e rapidamente le braccia, senza avanzare in nessuna direzione. Stava per rinunciare al nuoto, non avendo speranze, quando Atta lo super�, agitando l�acqua con le zampe anteriori. Nightshade osserv� la cagna e decise di imitarla. Non avendo zampe, utilizz� le mani e le braccia per sguazzare, e presto fu in grado di tenere l�andatura degli altri.</p><p>Mina avanzava a nuoto emozionata, facendo loro segno di affrettarsi. Quando la raggiunsero, si stava librando nell�acqua, compiendo piccoli movimenti a mulinello con le mani, volteggiando sopra quello che sembrava un castello di sabbia da bambini.</p><p>Di struttura semplice, il castello era composto da quattro mura di un metro e venti centimetri di altezza e altrettanti di lunghezza, con un�alta torre su ciascun angolo. Non vi erano finestre e vi era un�unica porta, ma quella porta era una meraviglia.</p><p>Alta meno di un metro e non molto larga, la porta era fatta di miriadi di perle che luccicavano con una luminosit� purpurea. Al centro brillava una singola runa intagliata in un grosso smeraldo.</p><p>Mina fece un gesto a Rhys e, quando lui le si avvicin� goffamente a nuoto, spingendo il bastone davanti a s�, Mina indic� il castello di sabbia e annu� con forza.</p><p>�La Sala del Sacrilegio�, disse col solo movimento delle labbra.</p><p>Rhys guard� fisso per lo stupore.</p><p>La famigerata Sala del Sacrilegio: un castello di sabbia da bambini. Rhys scroll� il capo. Mina lo guard� accigliata e, allungando la mano, afferr� il bastone e trascin� Rhys nell�acqua. Indic� la runa di smeraldo incastonata nella porta. Rhys si avvicin� e inspir� acqua per lo sgomento. Intagliato nella runa vi era il numero 8 disposto orizzontalmente, un simbolo senza fine e senza principio, il simbolo dell�eternit�.</p><p>Rhys si spinse all�indietro. Mina lo osserv� perplessa. Indic� la porta.</p><p>�Aprila!� ordin� in un turbinio di bolle.</p><p>Rhys scroll� il capo. Questo era il Solio Febalas, ricettacolo di alcuni fra i pi� sacri oggetti mai creati da dei e uomini, e la porta era chiusa e sbarrata. Non era previsto che lui entrasse. Non era previsto che nessun mortale entrasse. Forse non era previsto nemmeno che gli dei entrassero in questo luogo sacro.</p><p>Mina lo stratton�, sollecitandolo. Rhys scroll� il capo energicamente e si ritrasse. Avrebbe voluto spiegarsi con lei, ma non poteva. Si gir� e fece per allontanarsi a nuoto.</p><p>Mina lo rincorse e lo afferr� di nuovo. Con aria infantile, era decisa a fare a modo suo. Rhys aveva la sensazione che se si fossero trovati sulla terraferma Mina avrebbe pestato i piedi.</p><p>Rhys avrebbe continuato a rifiutare, ma in quel momento la decisione gli fu strappata di mano.</p><p>Perfino in profondit� sotto il mare pot� udire quell�unica parola temuta su tutto Krynn da chiunque viaggiasse con un kender.</p><p>�Ops!�</p><p>�Ehi!� grid� Caele, allarmato. �Dove sono andati?�</p><p>I due maghi delle Vesti Nere, intenti a uccidersi a vicenda, stavano mormorando parole arcane e frugavano nei borsellini alla ricerca di componenti di incantesimi, quando si resero conto di essere rimasti soli. Kender, bambina, cane e monaco erano scomparsi.</p><p>�Maledetti i loro bulbi oculari!� imprec� Caele, fremendo. �Hanno trovato un modo per entrare!�</p><p>Il mezzelfo si precipit� gi� per le scale, fermandosi con una scivolata quando raggiunse il fondo. I frammenti di vetro rotto erano ancora l� che spuntavano dalla sabbia. �Se tu non fossi stato tanto ansioso di tagliarmi la gola, saremmo l� dentro a fare incetta di ricchezze.� Basalt agit� il pugno in direzione del mezzelfo.</p><p>�Hai ragione, naturalmente, Basalt�, disse Caele con improvvisa docilit�. �Tu hai sempre ragione. Porgi i miei ossequi al padrone.�</p><p>Il mezzelfo sollev� la mano a mulinello e scomparve.</p><p>�Eh?� Basalt sbatt� gli occhi. �Che��</p><p>Il nano all�improvviso cap�. Inspir� profondamente ed emise un ruggito. �� andato dietro di loro!�</p><p>Basalt effettu� una rapida rassegna mentale del suo catalogo di incantesimi e prese a frugare febbrilmente nei suoi borsellini di componenti di incantesimi per vedere che cosa avesse a disposizione. Era venuto l� preparato a dare battaglia, non a viaggiare verso una destinazione ignota su un fondo marino ricoperto di vetri rotti. Si domand� quale magia avesse usato Caele, dedusse che molto probabilmente il mezzelfo aveva creato un incantesimo chiamato Porta Dimensionale, prediletto da Caele poich� richiedeva soltanto di pronunciare parole, non di usare componenti di incantesimi. A Caele non piaceva creare incantesimi che utilizzavano componenti, soprattutto perch� era troppo pigro per farne incetta.</p><p>Basalt conosceva bene a sua volta l�incantesimo della Porta Dimensionale, che per� presentava un unico svantaggio. Per creare l�incantesimo, il mago doveva sapere dove stesse andando, poich� doveva visualizzare il luogo. Basalt non aveva idea di dove si trovasse la Sala del Sacrilegio n� di quale aspetto avesse. Non era mai stato dentro il globo pieno d�acqua che la proteggeva.</p><p>Caele, invece, era stato dentro il globo. Vi era stato spedito (a forza) dal drago Midori per raccogliere un piccolo campione del suo sangue che Nuitari aveva usato nella bacinella dell�occhio di drago, che gli consentiva di spiare i suoi nemici. Caele non aveva mai accennato al fatto di avere visto la Sala, ma il mezzelfo era un bastardo ignobile, astuto e mentitore, e Basalt immaginava che avesse curiosato qua e l� mentre si trovava laggi� e semplicemente non ne avesse fatto cenno.</p><p>Immaginandosi Caele nella Sala, a raccattare tesori a destra e a manca, Basalt digrign� i denti per la collera. Guard� con occhio furioso i vetri spezzati che gli bloccavano la strada e pens� malinconicamente a come sarebbe stato meraviglioso svolazzarci sopra, e questo gli fece venire in mente un incantesimo.</p><p>Basalt non aveva a disposizione i componenti puri necessari, ma poteva arrangiarsi. L�incantesimo richiedeva una garza; Basalt si strapp� la fasciatura dalla fronte e, usando il coltello, ne ritagli� un pezzo. In genere si portava dietro un pezzetto di candela, poich� una fiamma o un po��di cera tornavano sempre utili. La candela era di cera d�api, se l�era costruita lui stesso e ne era orgoglioso, poich� era magica.</p><p>Tenendo la garza in una mano e la candela nell�altra, pronunci� la parola di comando e la candela si accese. Basalt tenne la garza sulla fiamma finch� prese fuoco, la lasci� bruciare un attimo, quindi la spense soffiando. Dal tessuto annerito si lev� un sottile filo di fumo. Basalt pronunci� una parola magica e con un attimo di tensione attese di vedere funzionare l�incantesimo.</p><p>Prov� una sensazione strana e spiacevole, come se la carne e le ossa, la pelle e i muscoli gli si liquefacessero per magia, e poi si dissolse, lasciandosi dietro una forma gassosa e incorporea. Basalt non utilizzava questo incantesimo da un po��di tempo e gli venne in mente (in ritardo) che non sapeva bene come riacquisire il proprio corpo. Di questo si sarebbe preoccupato pi� tardi, per�. In questo momento doveva raggiungere Caele.</p><p>Lasciandosi trasportare dalle correnti d�aria, la forma gassosa di Basalt (simile a una nube pelosa di fumo nero) si propag� sopra i vetri rotti ed entr� in ci� che rimaneva del globo di cristallo.</p></section><section><title><p>10</p></title><p>Nightshade si era comprensibilmente irritato con Mina perch� lo aveva tuffato nell�acqua di mare e poi quasi annegato, ma dopo un po��la perdon�. Gli piaceva la novit� di essere capace di respirare sott�acqua e nuotare come un pesce, o meglio, come Atta. Avanzava sguazzando nel mare, godendosi il panorama, domandandosi se avesse le branchie sul collo e se queste palpitassero in dentro e in fuori, e si tastava il collo per vedere se fosse davvero cos�, rimanendo deluso nello scoprire che non le aveva, quando giunse al castello di sabbia.</p><p>Rhys e Mina stavano litigando. Mina a quanto pareva voleva che Rhys entrasse, e Rhys non voleva saperne, cosa che Nightshade, da bravo kender di buon senso, approvava, poich� indovin� subito che questo edificio doveva essere il �Solo Fievole di Mente� o la �Sala dei Sacri Ligi� o come diavolo si chiamava.</p><p>Nightshade sguazzava qua e l�, aspettando che il litigio finisse, e presto sent� di annoiarsi. L� sotto non c�era niente da fare, a parte nuotare. Si domand� come i pesci potessero sopportare una cosa simile. Non essendoci niente da guardare a parte il castello di sabbia, decise di darvi un�occhiata e not� che aveva una porta estremamente interessante fatta di perle e dello smeraldo pi� grosso e pi� bello che avesse mai visto. Si port� l� a nuoto per vedere pi� da vicino.</p><p>Nightshade non seppe mai con certezza che cosa accadde poi. O il suo buon senso decise di prendere armi e bagagli e andare in vacanza, oppure il suo lato kender emerse, assest� al buon senso un colpo in testa e lo lasci� l� stordito.</p><p>Non che questo facesse qualche differenza.</p><p>Il fatto era che lo smeraldo era il pi� grosso e pi� bello che Nightshade avesse mai visto, e pi� lui vi si avvicinava a nuoto pi� diventava grosso e bello, cosicch� alla fine il suo lato kender, che c�era davvero, malgrado suo padre avesse sempre pensato il contrario, non doveva far altro che allungare la mano, afferrarlo e cercare di staccarlo.</p><p>Accaddero due cose, una delle quali fu spiacevole e l�altra ancora pi� spiacevole.</p><p>La cosa spiacevole fu che lo smeraldo non si mosse.</p><p>La cosa ancora pi� spiacevole fu che si mosse la porta.</p><p>La porta si spalanc�. Tutto ci� che il kender ebbe il tempo di fare fu urlare un �ops!� di stupore e poi l�acqua marina precipit� dentro il castello di sabbia portandosi dietro Nightshade.</p><p>La porta si richiuse di scatto.</p><p>Nightshade fu scagliato rovinosamente nell�acqua in tumulto e per diversi attimi, teso com�era, non ebbe idea se si trovasse a testa in gi� o in su, poi l�acqua lo deposit� su una superficie solida e prosegu� senza di lui. Il kender rimase l� fermo per un attimo, senza fiato per la rapidit� con cui si era svolto il tutto. Quando super� lo choc, not� che respirava aria, non acqua, cosa di cui fu grato. Aveva rimuginato su ci� che sapeva dell�alimentazione di un pesce e aveva pensato con tristezza che sarebbe dovuto vivere di vermi.</p><p>Dopo avere inspirato qualche boccata profonda e rassicurante, decise di alzarsi e dare un�occhiata in giro.</p><p>Si guard� attorno diverse volte, con una strana sensazione di tremito nelle viscere, e pi� guardava e pi� era sicuro che questo fosse un luogo in cui lui non doveva restare, e c�era un�unica cosa che potesse fare un kender di buon senso, perfino un kender con le corna. �Rhys�, piagnucol� Nightshade, �aiuto!�.</p><p>Rhys si gir� appena in tempo per vedere Nightshade venire risucchiato dentro la Sala del Sacrilegio e la porta chiudersi di scatto alle sue spalle. Mina stava ridendo e battendo le mani. �E adesso, signor monaco, dovrai proprio entrare. Vinco io.�</p><p>Sorrise e gli mostr� la lingua.</p><p>Rhys non era mai stato un genitore, e spesso si era domandato come un adulto potesse tollerare di sculacciare un bambino. Adesso cominciava a capire.</p><p>Mina nuot� fino alla porta e con la mano sfior� lo smeraldo con la runa intagliata. Mentre la porta si apriva lentamente, l�acqua marina trasport� dentro Mina e Rhys e fece ruzzolare Nightshade, che stava picchiando sulla porta con i pugni.</p><p>Rhys si tir� su. Guard� dietro di s� attraverso la porta aperta verso il paesaggio desertico di sabbia umida increspata.</p><p>Atta si trovava fuori della porta sulla sabbia umida e si scrollava di dosso l�acqua, partendo dal didietro e procedendo in avanti. Quando Rhys la chiam�, Atta sgattaiol� con prudenza attraverso la porta. Chiaramente non voleva restare l�. Premendo il corpo contro quello di Rhys, si ferm� tremante.</p><p>Nemmeno Nightshade voleva restare l�.</p><p>�Rhys�, disse con voce incerta, �� questa. Questa � quella Sala. ȅ � piuttosto spaventosa, Rhys. Non credo che dovremmo trovarci qui�.</p><p>Il Solio Febalas, la Sala del Sacrilegio: il ricettacolo della determinazione arrogante del Re-Sacerdote a sfidare gli dei. L�istinto di Nightshade (e di Atta) era giusto. Non era previsto che i mortali entrassero in questo luogo. La sala era sacra agli dei, alla loro ira. �Non sei arrabbiato con me perch� ti ho fatto entrare, vero, signor monaco?� domand� malinconicamente Mina, facendo scivolare la mano in quella di Rhys.</p><p>Guardandola, Rhys non vedeva una dea. Vedeva una bambina con l�intelletto di una bambina: non ancora formato, con una conoscenza imperfetta del mondo; e si domand� all�improvviso se fosse ci� che gli dei vedevano quando guardavano l�umanit�.</p><p>Rhys non percepiva pi� l�ira degli dei, tuttavia ne captava il dispiacere.</p><p>�No, Mina�, disse, �non sono arrabbiato con te�.</p><p>La Sala era immensa, di forma perfettamente rotonda, con un soffitto alto a cupola. Le pareti erano disseminate di nicchie intagliate nella pietra, ciascuna sacra a uno degli dei. Una singola runa ornava la parete di ciascuna nicchia. In certi casi le rune brillavano di luce. Vi erano la luce uniforme di Majere, la fiamma biancoazzurra di Mishakal, il bagliore argenteo quasi accecante di Kiri-Jolith.</p><p>Le nicchie sul lato opposto della sala erano buie e sembravano assorbire la luce. Il simbolo terrificante di Sargonnas, Dio della Vendetta, aggiungeva oscurit� all�oscurit�. La nicchia di Morgion era di un nero-verde ripugnante, quella di Chemosh di un bianco osseo agghiacciante.</p><p>Le nicchie intermedie, che separavano le tenebre dalla luce, sforzandosi di tenere a freno entrambe, appartenevano agli dei neutrali. Al centro vi era la nicchia sacra a Gilean. Sull�altare era posato un libro aperto. Una luce rossa illuminava una bilancia, in perfetto equilibrio, che si trovava al centro.</p><p>Sui due lati dell�altare di Gilean, una a sinistra e una a destra, vi erano due nicchie che non erano n� buie n� luminose, ma erano entrambe avvolte nell�ombra, come se su di loro fosse stato sospeso un velo. Un tempo, una era stata di un�oscurit� impenetrabile, l�altra di una luminosit� insopportabile. Entrambe ora erano vuote: gli altari di Takhisis, scacciata, e di Paladine, in esilio volontario.</p><p>La Sala era colma di oggetti sacri, accatastati sopra gli altari, ammucchiati in pile o gettati alla rinfusa sul pavimento. Portati qui dai soldati del Re-Sacerdote, erano stati gettati senza troppe cerimonie in questo magazzino della vergogna.</p><p>Rhys non riusciva a parlare. Non riusciva a vedere per via delle lacrime. Cadde in ginocchio e, deponendo con cura il bastone al suo fianco, congiunse le mani in preghiera.</p><p>�Signor monaco, vieni con me�� esord� Mina.</p><p>�Non credo che ti senta�, disse Nightshade.</p><p>Mina emise un breve sospiro. �Lo so come si sente. Io ho provato la stessa sensazione quando sono venuta qui� come se tutti gli dei si fossero riuniti attorno a me e mi stessero guardando. E io ero tanto piccola e sola.�</p><p>Fece una pausa, poi diede un�occhiata trepidante alle nicchie. �Ma devo comunque prendere il mio dono per Goldmoon e non voglio andarci da sola.� Si rivolse al kender. �Vieni tu con me.�</p><p>Nightshade lanci� un�occhiata bramosa agli altari, al vasto assortimento di oggetti strani e bellissimi, orribili e meravigliosi.</p><p>�Meglio di no�, disse alla fine, con rammarico. �Io sono un mistico, sai, e non sarebbe giusto.�</p><p>�Che cos�� un mistico?� domand� Mina.</p><p>�E un� ecco�� Nightshade era confuso. Prima di allora non gli era mai stato chiesto di definirsi. �Vuol dire che io non credo negli dei. Cio�, io credo negli dei: per forza, ho conosciuto Majere�, soggiunse con orgoglio. �Majere mi ha perfino aiutato a scassinare un lucchetto, anche se Rhys ha detto che un dio che scassina una serratura � un evento unico e io non devo aspettarmi che lo faccia ancora. Essere un mistico vuol dire che io non prego gli dei come fa Rhys. Come sta facendo adesso. B�, immagino di avere effettivamente pregato Majere, ma quella preghiera non era per me. Era per Rhys, che non poteva pregare perch� era quasi morto.�</p><p>Mina pareva confusa, e Nightshade decise di riassumere la sua spiegazione.</p><p>�Essere un mistico vuol dire che a me piace starmene per conto mio senza infastidire nessuno.�</p><p>�Ottimo�, disse Mina. �Puoi startene per conto tuo con me. Io non voglio tornare l� da sola. � un luogo buio e spettrale. E potrebbero esserci dei ragni.�</p><p>Nightshade scroll� il capo.</p><p>�Per favore!� implor� Mina.</p><p>Nightshade dovette ammettere di essere tentato. Peccato che Mina avesse menzionato i ragni�</p><p>�Non hai coraggio!� lo canzon� Mina.</p><p>Nightshade tentenn�.</p><p>�Non hai coraggio, sei un fifone!� disse Mina.</p><p>Questo fu decisivo. Era in gioco l�onore di Nightshade. Nessun kender nella lunga e gloriosa storia dei kender si era mai tirato indietro in una sfida del genere.</p><p>�Arrivo prima io!� grid�, e sfrecci� via.</p><p>Caele non aveva mai visto effettivamente la Sala del Sacrilegio, ma era stato capace di visualizzarla con il suo incantesimo. Il drago, Midori, una volta gliel�aveva descritta. Caele all�epoca non aveva prestato grande attenzione alla descrizione; il drago aveva blaterato un po��in proposito semplicemente per tormentarlo. Midori sapeva che il mago era terrorizzato e lei trovava divertente tenerlo a distanza di spuntino.</p><p>Caele era stato male per la paura il giorno in cui il drago aveva trascorso un�orribile mezz�ora a blaterare del castello di sabbia e di come Nuitari fosse stato astuto nel costruirlo per ospitare gli oggetti sacri e di come fosse un peccato che lui (Caele) non potesse vederlo mai in vita sua. Caele non rammentava quasi nulla di quella conversazione, ma riusc� a recuperare dalla memoria le parole �castello di sabbia� e con questa immagine in mente fu trasportato dalla sua magia in quel luogo.</p><p>Comparve sulla soglia e subito si immobilizz�, non osando muoversi finch� non avesse valutato la situazione. Il monaco era in ginocchio e piagnucolava. Il cane era accovacciato al suo fianco. Il kender e la monella erano andati a saccheggiare un altare. Nessuna traccia di Basalt.</p><p>Caele aveva progettato di uccidere subito il monaco, ma l�incantesimo micidiale che voleva lanciare gli usc� di mente mentre il suo sguardo sbalordito passava da un altare all�altro. Neanche nei suoi sogni pi� avidi aveva mai immaginato quelle ricchezze insondabili. Ed erano l� esposte, incustodite, imploravano semplicemente di essere portate via e vendute al miglior offerente. Caele era tanto commosso che si sarebbe messo a piagnucolare come il monaco.</p><p>Di scatto torn� alla realt�. Prima di tutto doveva sbarazzarsi della concorrenza. Caele conosceva un�infinit� di incantesimi che uccidevano le persone in vari modi sgradevoli. Stava mettendo mano alla calamita magica che avrebbe disintegrato il monaco riducendolo in masse di carne grumose e grondanti quando colse un movimento vicino a uno degli altari.</p><p>Caele guard� fisso in quella direzione. Non sapeva bene a quale dio appartenesse quell�altare, e nemmeno gli importava. Uno degli oggetti che luccicavano sull�altare era un calice incastonato di gioielli. Caele aveva gi� notato che era particolarmente prezioso, e si rese conto che anche qualcun altro ne aveva intuito il valore. Una forma indistinta vi si avvicin� furtivamente: una forma indistinta e pelosa che allungava la mano.</p><p>�Basalt!� ringhi� Caele.</p><p>La cagna balz� in piedi abbaiando.</p></section><section><title><p>11</p></title><p>Nightshade se ne stava con le mani in tasca, concentrandosi intensamente per tenerle ferme l�. Mai prima d�allora aveva visto tanti oggetti interessanti, curiosi e meravigliosi, tutti raccolti insieme nello stesso posto. Tutto ci� che guardava pareva gridargli di voler essere toccato, raccolto, picchiettato, scosso, annusato, slegato, aperto, sganciato, stappato, srotolato o come minimo infilato in una sacca per un esame pi� approfondito.</p><p>Diverse volte le mani di Nightshade cercarono di balzare fuori dalle tasche e fare tutte le cose summenzionate. Con un grande sforzo di volont� il kender riusc� a tenerle sotto controllo, ma aveva la sensazione che la sua volont� si facesse sempre pi� debole e le mani si facessero sempre pi� forti.</p><p>Sperava che Mina si sbrigasse.</p><p>Inconsapevole della lotta in atto nelle tasche del kender, Mina vagava avanti e indietro fra i due altari, entrambi nell�ombra pi� fitta, guardando gli oggetti accatastati l� attorno. Aveva le labbra increspate, la fronte aggrottata. A quanto pareva stava cercando di decidersi, poich� talvolta allungava la mano su un oggetto, poi la ritirava e si spostava su qualcos�altro. Nightshade soffriva. Una mano era gi� scivolata fuori di tasca e lui aveva usato l�altra per afferrare la prima e ricacciarla dentro. Era sul punto di gridare a Mina di decidersi quando l�abbaiare di Atta (che risuon� innaturalmente forte nel silenzio assoluto della Sala) fece quasi sobbalzare il kender da sotto il ciuffo.</p><p>�Mina!� grid� Nightshade. �E uno di quei maghi cattivi! E qui!�</p><p>�Lo so�, disse Mina alzando le spalle. �Sono qui tutti e due. L�altro si aggira furtivamente attorno all�altare di Sargonnas.� Fece un sorriso scaltro. �Il nano pensa di essere furbo. Non sa che noi possiamo vederlo.�</p><p>Inizialmente Nightshade non vide nulla, ma poi, come previsto, scorse un nano che si muoveva di soppiatto attorno a uno degli altari. Aveva messo gli occhi su un calice tempestato di gemme che aveva un basamento a forma di testa di minotauro appoggiata sulle corna.</p><p>Atta abbaiava all�altro mago che stava in agguato sulla soglia. Rhys era in ginocchio, il suo intero essere era rivolto al suo dio. Caele aveva la mano in un borsellino, e Nightshade sapeva abbastanza dei maghi per ritenere improbabile che stesse cercando una mentina.</p><p>�Mina, credo che cercher� di uccidere Rhys!� disse con sollecitudine Nightshade.</p><p>�S�, � probabile�, concord� Mina. Stava ancora rimuginando sulle sue scelte.</p><p>�Dobbiamo fare qualcosa!� disse stizzito Nightshade. �Fermarlo!�</p><p>Mina sospir�. �Non riesco a decidere quale possa piacere alla mamma. Non voglio commettere un errore. Tu che ne pensi?�</p><p>Nightshade non pensava niente. Caele stava puntando qualcosa contro Rhys e cantilenava.</p><p>Nightshade fece per urlare un avvertimento, ma l�urlo si trasform� in un gorgoglio di stupore. Una fune fatta di canapa e intrecciata di foglie di agrifoglio, che era attorcigliata sull�altare di Chislev, sfrecci� come un serpente nell�atto di colpire e si avvolse attorno alle braccia di Caele, inchiodandogliele sui fianchi. Le parole dell�incantesimo del mezzelfo si conclusero con uno strillo. Il mago cadde a terra, rotolando e cercando di liberarsi della fune che lo stringeva.</p><p>In quel momento Basalt afferr� il calice e (con stupore di Nightshade) lo us� per colpirsi sulla testa. Basalt ulul� di dolore e cerc� di sbarazzarsi del calice, ma fin� col colpirsi di nuovo. Continu� a picchiarsi col calice, incapace di fermarsi. Il sangue gli colava sul viso. Il nano barcoll� qua e l� malfermo sulle gambe, gemendo per il dolore, quindi cadde a terra privo di sensi. Soltanto allora smise di picchiarsi.</p><p>Nightshade deglut�. Le sue mani, ancora nelle tasche, se ne stavano adesso l� comode, senza esprimere alcun desiderio di toccare alcunch�.</p><p>�Penso che dovremmo andarcene da questo luogo�, disse Nightshade con voce bassa e ferma.</p><p>�Prender� questo�, disse Mina, decidendosi finalmente.</p><p>�Non toccare niente!� avvert� Nightshade, ma Mina non gli prest� attenzione. Raccolse dall�altare di Paladine un piccolo cristallo intagliato a forma di piramide e rimase l� ad ammirarlo. Non avvenne nulla.</p><p>Tenendo in mano il piccolo cristallo, Mina and� all�altare di Takhisis e, dopo un attimo di indecisione, scelse una collana dall�aspetto indefinibile, fatta di perline luccicanti.</p><p>�Credo che alla mamma piaceranno queste cose�, annunci�.</p><p>�Che cosa sono?� domand� Nightshade. �Che cosa fanno? Lo sai, almeno?�</p><p>�Certo che lo so!� disse Mina, offesa. �Non sono mica scema. Io so tutto di tutto.�</p><p>Nightshade dimentic� per un attimo che Mina era una dea e probabilmente sapeva davvero tutto di tutto. Emise un sbuffo sgarbato, che esprimeva incredulit�, e la sfid�: �Che cos�� la collana, allora?�.</p><p>�Si chiama �Sedizione��, disse Mina, soddisfatta della propria conoscenza. �L�ha fabbricata Takhisis. Chi la indossa ha il potere di far diventare malvagie le persone buone.� Nightshade stava per ribattere: �Vuoi dire come te?� ma ci ripens�. Anche se Mina l�aveva quasi fatto annegare, lui non voleva urtarne i sentimenti.</p><p>�E la piccola piramide?� domand�. �Questa era sacra a Paladine.� Mina la sollev� per vedere il cristallo scintillare alla luce azzurra proveniente dall�altare di Mishakal. �Questo gioiello fa brillare la luce della verit� sulle persone. � per questo che il Re-Sacerdote dovette nasconderlo. Temeva che la gente vedesse lui per quello che era realmente.�</p><p>Nightshade ebbe un�idea. �Bah, non ti credo. Lo stai inventando.�</p><p>�� la verit�!� ribatt� stizzita Mina.</p><p>�Allora fammelo vedere�, disse Nightshade allungando la mano per avere il cristallo.</p><p>Mina esit�. �Prometti che me lo restituisci?�</p><p>�Mi faccio la croce sul cuore e spero di morire se non mantengo la promessa�, afferm� solennemente Nightshade.</p><p>Poich� lui aveva pronunciato questo terribile giuramento, sacro all�infanzia di tutto il mondo, Mina accett�. Mise il cristallo a forma di piramide in mano al kender.</p><p>�Che devo fare?� domand�, osservandolo con curiosit� e con un po��di circospezione. Si stava chiedendo all�improvviso se l�oggetto sacro potesse offendersi per essere usato da un mistico.</p><p>�Tienilo vicino all�occhio e guarda qualcosa attraverso�, disse Mina.</p><p>�Che cosa vedr�?�</p><p>�Come faccio a saperlo?� domand� lei. �Dipende da quello che guardi, tonto.�</p><p>Nightshade sollev� il cristallo e guard� il mago nano steso a terra. Vide un mago nano steso a terra. Guard� Caele e vide Caele. Guard� Rhys e vide Rhys. Guard� Atta e vide una cagna. Pensando che fosse un oggetto sacro piuttosto scadente, Nightshade punt� il cristallo verso Mina.</p><p>Una luce bianca la illuminava e si rifletteva tutto attorno a lei, rischiarandola di dentro e di fuori. Nightshade sbatt� gli occhi, poich� era mezzo accecato. Cerc� di abituarsi alla luce, di fissarla per vedere pi� chiaramente, ma la luce si fece ancora pi� brillante, ancora pi� radiosa. Vivida e accecante, la luce aument�, costringendo il kender a chiudere gli occhi. La luce si espanse e si intensific�; la luce di una miriade di soli, la prima luce, la luce della creazione. Nightshade url� di dolore e lasci� cadere il cristallo e rimase l� a strofinarsi gli occhi ardenti.</p><p>Una volta, quando era un piccolo kender, aveva guardato dritto verso il sole solo perch� sua madre gli aveva detto di non farlo. Per lunghi minuti non aveva visto altro che macchie scure come piccoli soli neri, ed era tutto ci� che adesso riusciva a vedere. Per un attimo breve e terrificante si domand� se in futuro non avrebbe visto altro. E dopo quello che aveva visto si domand� se forse non avrebbe voluto vedere altro.</p><p>Mina afferr� il cristallo caduto.</p><p>�Ebbene�, disse, �che cosa hai visto?�.</p><p>�Macchie�, disse Nightshade, strofinandosi gli occhi.</p><p>Mina era delusa. �Macchie? Devi avere visto qualcos�altro.�</p><p>�No!� ribatt� irritato Nightshade. �Forse non funziona.�</p><p>�Forse non sapevi che cosa stavi guardando!� lo canzon� Mina.</p><p>�Oh, lo sapevo�, disse Nightshade. Per fortuna le macchie cominciavano a svanire. Il kender si deterse il sudore dalla fronte. Gli sembrava strano sudare mentre aveva ancora la pelle d�oca sulle braccia.</p><p>Mina si infil� in tasca gli oggetti sacri e poi gli sorrise.</p><p>�Tocca a te�, disse. �Per che cosa?�</p><p>Mina agit� la mano. �Sei venuto con me. Puoi prendere un oggetto sacro. Quello che preferisci.�</p><p>Nightshade vedeva Basalt steso insanguinato a terra e udiva gli strilli di terrore di Caele. Si infil� le mani in tasca.</p><p>�No. Grazie, comunque.� �Gatto fifone�, lo schern� Mina.</p><p>Andando all�altare di Majere, raccolse qualcosa di lucente e lo porse a Nightshade.</p><p>�Ecco�, disse. �Dovresti prendere questo.�</p><p>In mano teneva uno spillone d�oro da mantello a forma di cavalletta. Nightshade si ramment� di quella volta che lui e Atta erano stati aggrediti da due Prediletti ed erano stati salvati da un esercito di cavallette. Lo spillone, sul quale dei rubini fungevano da occhi, era fabbricato con una tale perizia che sembrava potesse saltare da un momento all�altro. Nightshade ne era affascinato e lo desiderava pi� di ogni altra cosa in vita sua. La mano gli tremava nella tasca.</p><p>�Sei sicura che a Majere non dispiacer� se lo prendo?� domand�. �Non vorrei fare qualcosa che lo faccia arrabbiare.�</p><p>�Sono sicura�, disse Mina, e prima che Nightshade potesse protestare gli appunt� lo spillone sulla camicia.</p><p>Nightshade si irrigid� per la paura, quasi aspettandosi che lo spillone gli volasse su per il naso o lo picchiasse sulla testa. La cavalletta se ne stava docile sulla camicia. A Nightshade, che la osservava meravigliato, parve che gli occhi rossi ammiccassero verso di lui.</p><p>�Che cosa fa?� domand�.</p><p>�� una cavalletta, tonto�, disse Mina. �Che cosa pensi che faccia?�</p><p>�Salta?� Nightshade azzard� questa ipotesi.</p><p>�S�, disse Mina, �e far� saltare anche te. Tanto in alto e lontano quanto tu vorrai andare�.</p><p>�Oooh, ragazzi�, sospir� Nightshade.</p><p>Rhys non aveva n� udito n� visto nulla. Il nano ululava, Caele imprecava, Atta abbaiava e Rhys ne era ignaro. L�unico suono che udisse era la voce del dio. E poi Rhys sent� una mano che gli picchiava sulla spalla, e alz� la testa. La voce del dio cess�. �Signor monaco, ho i miei doni per Goldmoon�, disse Mina, mostrandogli i due oggetti. �Adesso possiamo andare.�</p><p>Rhys si alz�. Era rimasto in ginocchio per terra a lungo, a quanto pareva, poich� aveva le ginocchia doloranti e le gambe rigide. Guardandosi attorno, rimase sbalordito nel vedere le due Vesti Nere stese a terra: un mago legato e strillante, l�altro insanguinato e privo di sensi.</p><p>Guard� Nightshade per avere una spiegazione.</p><p>�Hanno fatto arrabbiare gli dei�, rispose il kender.</p><p>Rhys rimase notevolmente sconcertato da questa affermazione, ma prima che potesse porre domande Mina url� impaziente che era pronta per partire.</p><p>�Che ne facciamo di faccia di donnola e palla di pelo?� domand� Nightshade.</p><p>�Lasciamoli qui�, disse Mina, con occhio torvo. �Chiudiamoli dentro e lasciamoli morire. Cos� imparano.�</p><p>�Ma non possiamo!� disse Rhys, sconvolto.</p><p>�Perch� no? Stavano per ucciderci�, ribatt� Mina.</p><p>Rhys abbass� lo sguardo verso Caele, legato con la fune benedetta, che si contorceva sul pavimento. Il mezzelfo lottava tra la furia e la paura. Un momento digrignava i denti e ringhiava minacce e un momento dopo piagnucolava per essere salvato. L�altro mago, Basalt, aveva ripreso conoscenza e si lamentava che gli doleva la testa.</p><p>�So come si sente Rhys�, disse Nightshade dando un�occhiata a Mina. �Lei per� ha ragione, Rhys. Faccia di donnola stava per ucciderti con un incantesimo magico, se non fosse stato fermato da chiss� quale dio con quella corda. Non dovremmo lasciarli liberi.�</p><p>�Io non lascer� morire nessuno�, disse Rhys severamente, con un tono che non accettava discussioni. �Possiamo perlomeno portarli fuori di qui. Tu prendilo da quella parte.�</p><p>�Puah!� disse Nightshade, arricciando il naso mentre sollevava i piedi nudi di Caele. �Non avrei mai pensato di dirlo, ma mi dispiace che qui dentro non ci sia pi� acqua.�</p><p>Mentre Mina osservava con disapprovazione, Rhys e Nightshade trasportarono prima Caele e poi Basalt fuori della Sala del Sacrilegio e deposero i due maghi sulla sabbia umida.</p><p>�Atta, guardia!� disse Rhys, indicando i maghi.</p><p>�Non penso che sar� necessario�, disse Nightshade a bassa voce. �Penso che stia arrivando qualcuno a prenderli.�</p><p>Un uomo che indossava una sontuosa veste nera attravers� la sabbia umida. Il volto di luna rotonda dell�uomo era pallido per la furia, gli occhi erano freddi e scintillanti. Mina afferr� la mano di Rhys. Atta si infil� dietro a Rhys, e Nightshade ritenne prudente ritornare nella Sala. Lo sguardo irato dell�uomo si pos� di sfuggita su tutti loro, si sofferm� brevemente su Mina, poi invest� con piena forza i maghi.</p><p>Caele vide chi stava arrivando e prese a farfugliare.</p><p>�Padrone Nuitari, non � stata colpa mia! Basalt mi ha costretto a venire��</p><p>�Ti ho costretto io?� sbott� Basalt, ma il suo grido gli fece dolere la testa e gli provoc� un gemito. �Non credetegli, padrone. � stato questo bastardo di elfo��</p><p>Il volto di luna si contorse per la furia. Nuitari tese la mano, e i due maghi scomparvero.</p><p>Il Dio della Luna Nera si rivolse a Rhys. �Le mie scuse, monaco di Majere. Questi due non ti infastidiranno pi�.�</p><p>Rhys si inchin�.</p><p>�Scusatemi, Nuitari�, intervenne Nightshade al sicuro sulla soglia, �per compensare il fatto che i vostri maghi hanno cercato di ucciderci, non potreste sbarazzarci dei Prediletti? Non intendo lamentarmi, ma hanno invaso la vostra torre e non ci lasceranno partire�.</p><p>�Questa non � pi� la mia torre�, rispose Nuitari e con una fredda occhiata a Mina scomparve.</p><p>�E allora chi li teneva a bada?� domand� Nightshade, perplesso.</p><p>�Probabilmente Mina�, disse Rhys. �Solo che non lo sapeva.�</p><p>Nightshade brontol� qualcosa di inintelligibile, quindi disse: �Allora che facciamo riguardo ai Prediletti?�.</p><p>�Fintanto che Mina � con noi, non penso che i Prediletti ci facciano del male�, rispose Rhys.</p><p>�E che succede se Mina cerca di andarsene?�</p><p>�Non lo so, amico mio�, disse Rhys. �Dobbiamo avere fede che�� Si interruppe, stringendo gli occhi. �Nightshade, dove hai preso quello spillone d�oro?�</p><p>�Non l�ho preso�, disse prontamente il kender.</p><p>�Sono sicuro che tu non intendessi prenderlo�, sugger� Rhys. �Immagino che tu l�abbia trovato per terra��</p><p>��dove l�ha lasciato cadere un dio?� Nightshade gli sorrise. �Non l�ho rubato, Rhys. Sinceramente. Me l�ha dato Mina.�</p><p>Abbass� lo sguardo con orgoglio verso la cavalletta. �Ti ricordi quando Majere ha mandato le cavallette a salvarmi? Penso che sia il suo modo per dire grazie.�</p><p>�Sta dicendo la verit��, intervenne Mina. �Il dio voleva che lo tenesse lui. Cos� come gli dei volevano che io prendessi i miei doni per Goldmoon. Adesso che ci penso, non potresti portarmeli tu?� Mina porse i due oggetti sacri a Rhys. �Ho paura di perderli.�</p><p>�Qualunque cosa tu faccia�, lo avvert� Nightshade, �non metterti la collana!�.</p><p>�Penso che a Goldmoon piaceranno�, prosegu� Mina, consegnando a Rhys prima la piramide di cristallo e poi la collana. �Quando gli dei se n�erano andati, Goldmoon mi diceva di essere molto triste. Anche se erano trascorsi anni e anni, sentiva ancora la loro mancanza. Io le ho promesso di ritrovare gli dei e di riportarglieli. E cos� ho fatto.�</p><p>Mina sorrise, compiaciuta di se stessa.</p><p>Rhys rabbrivid�. Mina non aveva trovato una dea. La dea, Takhisis, aveva trovato lei. Takhisis aveva mentito a Mina e l�aveva corrotta rendendola schiava delle tenebre, quando avrebbe dovuto gioire della luce. Mina era stata una vittima inconsapevole oppure sapeva distinguere il Bene dal Male e aveva scelto volontariamente le tenebre? E ora stava cancellando i ricordi, cercando di dimenticare i crimini terribili che aveva commesso? Oppure aveva davvero dimenticato? Stava recitando? Oppure si trattava di follia?</p><p>Forse nemmeno Mina conosceva la risposta. Forse era per questo che andava a Godshome. E Rhys avrebbe compiuto questo strano viaggio con lei, l�avrebbe difesa, guidata, protetta.</p><p>Rhys ripose nella bisaccia gli oggetti sacri, la piramide di cristallo e la collana. Se qualcuno avesse scoperto che trasportava simili tesori preziosi, lui e i suoi accompagnatori si sarebbero trovati in pericolo mortale. Pens� di dire qualcosa a Mina e a Nightshade, avvertendoli che dovevano tenere segreti gli oggetti sacri. Scart� questa idea, decidendo che meno raccomandazioni avesse fatto in proposito e meglio sarebbe stato. Si poteva sperare che tanto il kender quanto la bambina se ne dimenticassero.</p><p>Era proprio quello che Mina sembr� fare. Adesso che era libera da quel fardello, prese a stuzzicare Nightshade, chiedendogli con un risolino se gli sarebbe piaciuto andare di nuovo a nuotare. Quando lui disse ad alta voce �no!�, Mina gli rifil� un pugno sul braccio dandogli del poppante, e lui le restitu� un pugno sul braccio chiamandola monella, poi corsero via, prendendosi reciprocamente a calci nelle caviglie per farsi lo sgambetto. Atta, a un gesto di Rhys, li rincorse per tenerli d�occhio.</p><p>I frammenti di vetro erano scomparsi, cos� come l�acqua marina, presumibilmente a un comando di Mina.</p><p>Rhys si attard� nei pressi della Sala, riluttante ad andarsene. Majere gli aveva parlato dentro il Solio Febalas, gli aveva parlato non alla testa ma al cuore. Rhys vedeva chiaramente la strada che doveva percorrere, ed era lunga. Mina aveva scelto lui come guida, come maestro. Lui non capiva perch�, dato che nemmeno gli dei lo capivano. La sua posizione era difficile e pericolosa poich� lui era un tutore ma la sua pupilla era molto pi� forte e potente di lui. Era una guida che poteva solamente seguire, poich� Mina soltanto doveva trovare la strada da percorrere. Rhys aveva accettato la fiducia riposta in lui e sperava di esserne all�altezza.</p><p>�Signor monaco, sbrigati!� grid� impaziente Mina. �Adesso sono pronta per andare a Godshome!�</p><p>La porta del Solio Febalas si richiuse lentamente. Lo smeraldo verde brillava di una radiosit� tenue. Rhys si inchin� con profonda riverenza, si gir� e si affrett� per raggiungere Mina.</p><p>Nuitari stava in agguato attorno alla Sala del Sacrilegio. Il Dio della Luna Nera puntava un occhio dalla palpebra pesante verso la porta che adesso era sbarrata e sigillata e l�altro occhio verso il collega dio Chemosh, Signore delle Ossa, che pure si aggirava attorno alla Sala.</p><p>Entrambi gli dei erano stati costretti ad aspettare che Mina aprisse la porta per entrare nella torre, cosa che Nuitari aveva trovato particolarmente irritante, poich� questa torre di diritto era sua. I suoi cugini avevano accettato che la tenesse lui. Nuitari aveva rinunciato alla Torre di Wayreth e alla Torre di Nightlund per ottenere questa. E poich� il Solio Febalas era ubicato all�interno della torre, lui riteneva che anche la Sala appartenesse a lui. Dopo tutto, i tesori sommersi appartenevano a chiunque li trovasse.</p><p>Certo, la Sala del Sacrilegio non era una nave inabissatasi durante una tempesta, ma a suo parere la legge del mare si applicava anche a questo caso. Chemosh non si lasciava indurre ad accettare questa visione perfettamente logica, il che si stava rivelando una maledetta seccatura. Gli oggetti sacri erano suoi, affermava Chemosh, e li rivoleva.</p><p>Nessuno dei due dei era potuto entrare quando Mina si trovava dentro con la sua compagnia eterogenea formata dal monaco e dal kender. Quest�ultimo destava apprensione in entrambi gli dei, che si immaginavano i preziosi oggetti sacri, capaci di produrre miracoli infiniti, sparire dentro i borsellini e le tasche del kender, andare perduti lungo la strada o venire barattati con sei pigne e un grillo ammaestrato. Ognuno di loro aveva provato un profondo senso di sollievo nel vedere Mina e compagni allontanarsi a quanto pareva con soltanto due oggetti sacri, pi� un insetto d�oro di scarso valore.</p><p>Quando il monaco se n�era andato, la porta si era richiusa. Chemosh sospettava che l�avesse chiusa Nuitari e quest�ultimo sospettava di Chemosh. Entrambi gli dei attesero che l�altro facesse la prima mossa. Alla fine Nuitari non ce la fece pi�.</p><p>�Vado a dare un�occhiata dentro per accertarmi che il kender non abbia sgraffignato tutto.�</p><p>�Vengo con te�, disse subito Chemosh.</p><p>�Non serve�, disse Nuitari con tono mellifluo.</p><p>�Ma io insisto�, rispose Chemosh.</p><p>Entrambi gli dei esitarono, scrutandosi a vicenda minacciosi, poi si diressero verso la porta. Entrambi allungarono la mano per aprire con uno strattone la porta del castello fatto di sabbia.</p><p>Una voce immortale, severa e incollerita, parl� a ciascuno di loro.</p><p>�Un tempo ciascun granello di sabbia era una montagna. Cos� tutte le cose di apparente potenza e importanza diventano insignificanti. Tutte le cose.�</p><p>Un�onda che avanzava dall�inizio del tempo si schiant� sul Solio Febalas, lo inond� e, ritirandosi, lo trasport� nel vasto oceano dell�eternit�.</p><p>Scossi fin nel profondo del loro essere immortale, gli dei crollarono sulla sabbia umida; nessuno dei due osava muoversi n� guardare, per timore di attirare su di s� l�ira del Dio Supremo. Alla fine Chemosh alz� la testa e Nuitari apr� gli occhi.</p><p>La Sala del Sacrilegio non c�era pi�, portata via dall�onda.</p><p>Chemosh si alz� e si spazz� via la sabbia dalle maniche di pizzo, allontanandosi a lunghi passi con quel poco di dignit� che gli rimaneva. Nuitari si alz� in piedi e si scroll� la veste nera. Non se ne and�, ma indugi� l�, fissando la sabbia liscia nel punto in cui prima si trovava la Sala. Aveva trascorso anni a studiare la storia degli oggetti sacri e a catalogarli uno per uno. Li conosceva tutti, era al corrente delle loro intenzioni, sapeva quanto gli altri dei avrebbero pagato caro per ottenerli. Non con oro, acciaio o gioielli, naturalmente; a Nuitari interessavano poco. Ma in altri modi. Zeboim sarebbe stata convinta a non molestare la torre. I maledetti paladini di Kiri-Jolith avrebbero smesso di infastidire le Vesti Nere. Sargonnas sarebbe stato costretto a consentire ai suoi minotauri di praticare liberamente la magia, e cos� via.</p><p>Ma il Dio Supremo, che non parlava mai, aveva parlato. Forse andava bene cos�. Gli oggetti sacri e la Sala stessa appartenevano a un�epoca e a un luogo che ormai non esistevano pi� da tempo. Il mondo era andato avanti. Meglio lasciarli nella polvere del passato. Comunque Nuitari non poteva fare a meno di domandarsi imbronciato perch� Mina avesse avuto dal Dio Supremo il permesso di entrare nella Sala mentre a lui e agli altri era stato impedito.</p><p>Il Dio della Magia Nera si allontan� dal luogo su cui in precedenza sorgeva la Sala, ma non se ne and�. Concesse il Solio Febalas al Dio Supremo.</p><p>In cambio, Nuitari rivoleva la sua torre.</p></section><section><title><p>12</p></title><p>Mina faceva strada, poich� Rhys e Nightshade avevano perso il senso dell�orientamento. La bambina era felice e rideva, saltellando davanti a loro e voltandosi per rimproverarli della loro lentezza. La distanza dalla Sala alla torre non era lunga, e una breve camminata li ricondusse alle scale.</p><p>Mina avrebbe voluto affrettarsi immediatamente, ma Rhys le pose una mano sulla spalla per trattenerla.</p><p>�Che c��?� domand� Mina alzando lo sguardo su di lui. Punt� il dito verso l�alto lungo le scale. �Si esce di qui.�</p><p>�� meglio essere prudenti�, disse Rhys. �Lasciami andare avanti per primo. Tu seguimi con Nightshade.�</p><p>�Ma tu sei troppo lento�, si lament� Mina mentre cominciavano a salire la scala a chiocciola. �Ho prelevato i miei doni. Devo andare subito a Godshome.�</p><p>�Godshome � molto lontana�, brontol� Nightshade. Quella scala non era stata costruita per le gambe corte di un kender, e lui doveva fare fatica per arrampicarsi su ogni gradino, col risultato che varie parti del corpo cominciavano a dolergli. �Molto, ma molto lontana.� �Lontana quanto?� domand� Mina.</p><p>�Chilometri�, disse Nightshade. �Chilometri e chilometri e chilometri.�</p><p>�Quanto tempo ci vorr�?�</p><p>�Mesi�, disse Nightshade con tono scontroso. �Mesi e mesi.�</p><p>Mina lo fiss� sgomenta, quindi rise. �Non essere sciocco!� disse, soggiungendo con impazienza: �Voi due siete troppo lenti. Io vado avanti�.</p><p>�Mina, aspetta! I Prediletti�� url� Rhys cercando di afferrarla, ma Mina si divincol� e corse su per le scale.</p><p>�Vi aspetto in cima!� promise.</p><p>�Atta, vai con lei!� ordin� Rhys e, mentre la cagna correva via, si gir� per aiutare Nightshade, che a ogni passo gemeva e si strofinava le cosce doloranti.</p><p>�Ipotizzando di superare vivi i Prediletti (ed � un�ipotesi davvero azzardata), dove andiamo adesso?� domand� il kender.</p><p>�Dobbiamo trovare Godshome�, rispose Rhys.</p><p>Nightshade contrasse il volto e scrut� attentamente Rhys. �Tu hai intrattenuto una lunga conversazione con Majere laggi� nel �Solo Flaccido�. Non ti ha detto dove trovare Godshome?�</p><p>Rhys scroll� il capo e lanci� un�occhiata preoccupata su per le scale.</p><p>�Majere avrebbe dovuto darti una mappa. O indicarti dei punti di riferimento�, insistette Nightshade. �Capisci: �Vai a sinistra alla biforcazione poi avanza di venti passi e gira a destra all�albero colpito dal fulmine�. Qualcosa del genere.�</p><p>�Non l�ha fatto�, disse Rhys. �Godshome non � un luogo che si possa trovare su una carta geografica.�</p><p>�Oh, capisco�, disse malinconicamente Nightshade. �Questo � uno di quei cosiddetti viaggi� Lo sai, quel genere che dovrebbe insegnarti qualcosa.�</p><p>�Viaggio spirituale�, disse Rhys.</p><p>�Giusto. Gli dei tengono molto ai viaggi spirituali. Ecco un altro motivo per cui io sono diventato un mistico. Quando viaggio, mi piace che ci sia un inizio, un centro e una fine. E mi piace che alla fine vi sia una taverna con qualcosa di buono da mangiare. I viaggi spirituali sono celebri per la mancanza di cose buone da mangiare.�</p><p>Rhys afferr� l�amico per il braccio e lo sollev� di un altro scalino. �Sei saggio, come sempre, Nightshade. E hai ragione. Il viaggio sar� lungo e potrebbe essere pericoloso. Io e te ne abbiamo gi� parlato, ma adesso riesci a comprendere quanto possa essere pericoloso. Se vuoi andartene per la tua strada e lasciare che noi procediamo per la nostra, ti capisco.�</p><p>�Me ne andrei in un batter d�occhio�, afferm� Nightshade, �se non fosse per il cibo gratis�.</p><p>Rhys sospir�. �Nightshade��</p><p>�Rhys, Mina pu� evocare per magia i pasticci di carne! Cos�!� Il kender fece schioccare le dita. �Sarei pazzo ad allontanarmi da una persona capace di questo, anche se � una dea e suonata come un tamburo. E a proposito di pasticci di carne, mi viene in mente che l�ora di cena deve essere passata da un pezzo.�</p><p>Superarono una curva della scalinata e videro il pianerottolo, ma nessuna traccia di Mina n� della cagna. Rhys si ferm�, zitt� Nightshade che stava per parlare. Rimasero entrambi in ascolto.</p><p>�I Prediletti�, disse Nightshade.</p><p>�Temo di s�.� Rhys afferr� il kender e lo trascin� con s�.</p><p>�Forse Majere ci aiuter� a sfuggire a quelli l�.�</p><p>�Non sono sicuro che ne sia in grado�, rispose Rhys.</p><p>�E Zeboim? Sarei perfino contento di vederla in questo momento, e non avrei mai pensato di dire una cosa simile!� disse Nightshade, ansimando.</p><p>�Non credo che qualche dio possa aiutarci. Siamo stati testimoni del loro fallimento a Solace. Ti ricordi? Il paladino di Kiri-Jolith non era riuscito a uccidere i Prediletti, e nemmeno ci era riuscita la magia di Sua Signoria Jenna. I Prediletti sono legati a Mina.�</p><p>�Ma lei non se li ricorda!� Nightshade agit� freneticamente le braccia e quasi ruzzol� gi� per le scale. �Ne � terrorizzata!�</p><p>�S�, concord� Rhys, rimettendolo in piedi. �� vero.�</p><p>Nightshade lo guard� furioso.</p><p>�Mi dispiace, amico mio�, disse sconcertato Rhys. �Non so che dirti. Se non che dobbiamo avere fede��</p><p>�In che cosa?� domand� Nightshade. �In Mina?�</p><p>Rhys diede una pacca sulle spalle al kender. �In noi due.�</p><p>��Non andare a raccogliere guai�, mi diceva mio padre�, mormor� Nightshade, �anche se il caro vecchio babbo raccoglieva ogni altra cosa che non fosse inchiodata��.</p><p>Furono interrotti da uno strillo acuto e da voci imploranti.</p><p>Mina ridiscese le scale ruzzolando. �Signor monaco! Quei morti orribili sono l� sopra! Qualcuno ha aperto la porta��</p><p>�Qualcuno?� ringhi� Nightshade.</p><p>�Immagino di averla aperta io�, ammise Mina. Aveva il volto pallido, gli occhi d�ambra spalancati. Guard� Rhys con aria lamentosa. �Lo so che mi avevi detto di restare con te. Mi dispiace di non avere obbedito.� Gli prese la mano, stringendola con fermezza. �Adesso resto con te. Lo prometto. Ma non penso che i morti ci lasceranno uscire�, soggiunse con un fremito nella voce. �Credo che vogliano farmi del male.�</p><p>�Avresti dovuto pensarci prima di farli diventare morti!� grid� Nightshade.</p><p>Mina lo fiss� meravigliata. �Perch� mi sgridi? Io non so niente di loro. Io li odio!� Scoppi� in lacrime e cingendo con le braccia Rhys nascose la testa poggiandola sul ventre del monaco.</p><p>�Mina, Mina�� invocavano i Prediletti.</p><p>Si stavano radunando sul pianerottolo, ammassandosi sotto l�ingresso ad arco. Rhys non riusciva a contare quanti fossero. Nessuno di loro lo guardava. Nessuno guardava Nightshade n� Atta. Gli occhi morti dei Prediletti erano fissi su Mina. Quelle bocche morte pronunciavano il suo nome.</p><p>Mina sbirci� fuori dalle pieghe della veste di Rhys e, vedendo i Prediletti che la fissavano, si fece piccola per la paura e gemette. �Non permettere che mi prendano!� �Non glielo permetter�. Non avere paura. Dobbiamo proseguire�, disse Rhys, cercando di parlare con calma.</p><p>�No, non voglio!� Mina si aggrapp� a Rhys, trascinandolo indietro. �Non farmi andare lass�!�</p><p>�Nightshade, prendi il mio bastone�, disse Rhys. Si chin� e tir� su la bambina. �Reggiti forte.�</p><p>Mina gli mise le braccia al collo e gli cinse la vita con le gambe, nascondendo il viso contro la spalla di Rhys. �Non voglio guardare!�</p><p>�Anche a me piacerebbe non guardare�, mormor� Nightshade. �Non vorresti portare anche me, forse?�</p><p>�Avanti, cammina�, disse Rhys.</p><p>Salirono le scale, muovendosi con andatura lenta ma costante. Uno dei Prediletti fece un passo verso di loro. Nightshade si arrest�, riparandosi dietro a Rhys. Atta abbai� e scatt� in avanti, con le mascelle spalancate e i denti che brillavano. Mina url� e si aggrapp� a Rhys cos� fermamente che quasi lo soffocava.</p><p>�Atta! Smettila!� ordin� seccamente Rhys, e la cagna si ritrasse. Atta procedette al suo fianco, ringhiando per avvertimento, col labbro ritratto a mostrare i denti.</p><p>�Vai sempre avanti�, disse Rhys al kender.</p><p>Nightshade and� avanti, tallonando Rhys. I Prediletti non prestavano attenzione al monaco, al kender o alla cagna.</p><p>�Mina!� esclamavano i Prediletti, allungando le mani verso di lei. �Mina!�</p><p>La bambina scrollava il capo nascondendo il viso. Rhys pose il piede sull�ultimo gradino. Si sollev� su se stesso, lentamente. Salendo sull�ultimo gradino arriv� sul pianerottolo sotto l�arco.</p><p>I Prediletti gli bloccavano la strada.</p><p>Nightshade chiuse gli occhi e strinse con una mano la veste di Rhys e con l�altra l�emmide.</p><p>�Siamo morti�, disse Nightshade. �Non posso guardare. Siamo morti. Non posso guardare.�</p><p>Rhys, tenendo fra le braccia Mina, avanz� di un passo in mezzo alla folla di Prediletti. I Prediletti esitarono, poi, con gli occhi fissi su Mina, indietreggiarono per lasciare passare il monaco. Rhys li ud� avvicinarsi alle sue spalle. Continu� a camminare a un�andatura lenta e regolare, e superarono l�arco entrando nell�atrio. Rhys si ferm�, sopraffatto dallo sgomento. Nightshade emise un suono strozzato.</p><p>I Prediletti avevano invaso la torre. La scala a chiocciola proseguiva in alto fino in cima alla torre e c�erano morti viventi su ogni scalino. I Prediletti si ammassavano nell�atrio, accalcandosi l�uno contro l�altro, sgomitando e spintonandosi, mentre ognuno cercava di intravedere Mina; e altri ancora si spingevano attraverso l�ingresso, aprendosi la strada per entrare.</p><p>�Ce ne sono migliaia!� disse Nightshade deglutendo. �Devono essere qui tutti i Prediletti di Ansalon.�</p><p>Rhys non aveva idea di che fare. I morti viventi avrebbero potuto ucciderlo anche senza volerlo. Se si fossero spinti in avanti per afferrare Mina, la calca dei corpi li avrebbe schiacciati.</p><p>�Mina�, disse Rhys, �devo metterti gi��.</p><p>�No!� gemette la bambina, aggrappandosi a lui.</p><p>�Devo�, ripet� lui con fermezza, e la fece scendere a terra.</p><p>Nightshade porse a Rhys l�emmide. Rhys prese il bastone e lo tenne dritto orizzontalmente davanti a loro.</p><p>�Mina, stai dietro a me. Nightshade, prendi Atta.�</p><p>Nightshade afferr� la cagna per la collottola e la trascin� vicino a s�. Atta ringhiava, faceva scattare le mascelle ogni volta che i Prediletti si avvicinavano troppo; ne azzann� pi� di uno, ma quelli non ci badarono troppo. Mina si premeva contro Rhys, aggrappata alla sua veste. Rhys stava davanti a loro, reggendo il bastone con entrambe le mani, per tenere a bada i Prediletti. Si incammin� verso la porta a due battenti.</p><p>I Prediletti gli si ammassarono attorno, gareggiando fra loro per cercare di toccare Mina. Il suo nome risuonava per tutta la torre. Alcuni lo sussurravano come se fosse stato troppo sacro per pronunciarlo ad alta voce. Altri ripetevano �Mina� pi� volte ritmicamente in maniera ossessiva. Altri ancora piagnucolavano pronunciando il suo nome con tono implorante. Che venisse sussurrato o gridato con forza, le voci parevano cariche di dolore, intente a lamentare il loro destino.</p><p>�Mina, Mina, Mina.� Il nome della bambina era un vento mesto che sospirava nel buio.</p><p>�Falli smettere!� url� Mina, coprendosi gli orecchi con le mani. �Perch� mi chiamano per nome? Io non li conosco! Perch� fanno cos�?�</p><p>I Prediletti gemevano e si accalcavano attorno a lei. Rhys li colpiva col bastone, ma era come cercare di ricacciare indietro le onde infinite. Il lamento mesto aveva assunto un tono differente. Adesso aveva una sfumatura di collera. Gli occhi dei Prediletti finalmente si erano rivolti verso Rhys, che ud� lo stridio dell�acciaio.</p><p>Atta gua� di dolore. Nightshade si apr� un varco a forza tra i corpi ammassati e trascin� via la cagna da sotto i piedi che la calpestavano, tirandosela su fra le braccia. Atta aveva gli occhi spalancati per il terrore, la bocca aperta, ansimante. Con le zampe gli raspava contro il petto, cercando di reggersi.</p><p>L�aria era fetida, puzzava di marcio. A Rhys mancavano le forze. Non avrebbe potuto respingere i Prediletti ancora per molto, e una volta che avesse lasciato cadere il bastone sarebbe stato sopraffatto.</p><p>La luce scintill� sulla lama di un coltello. Rhys colp� la lama con l�estremit� del bastone e riusc� a deviare il colpo assassino, per� il coltello graffi� il braccio di Nightshade, causandogli un taglio profondo. Nightshade url� e lasci� cadere Atta, che si rannicchi� tremante ai suoi piedi.</p><p>Mina guard� fisso il sangue, e il volto le si fece terreo. �Non voglio restare qui�, disse con voce tremante. �Non voglio che succeda questa cosa� Io non li conosco� Ce ne andremo via, lontano��</p><p>�S�!� grid� Nightshade, stringendosi con la mano il braccio sanguinante.</p><p>�No�, disse Rhys.</p><p>Nightshade lo guard� a bocca aperta.</p><p>�Mina, tu li conosci�, le disse Rhys con tono severo. �Non puoi scappare. Tu li hai baciati e loro sono morti.�</p><p>Mina rimase inizialmente meravigliata, poi gli occhi d�ambra si illuminarono perch� lei aveva capito.</p><p>�� stato Chemosh!� grid�. �Non io! Non � stata colpa mia.�</p><p>Guard� furiosa i Prediletti, strinse il pugno e url� verso di loro. �Vi ho dato quello che volevate! Non potete ferirvi. Non potete mai provare dolore n� malattia n� paura! Sarete sempre giovani e belli��</p><p>��e morti!� esclam� Nightshade. Si picchi� sul petto. �Guarda me, Mina. Questa � vita! Il dolore � vita! La paura � vita! Tu a loro hai portato via tutto questo! E peggio ancora: li hai rinchiusi dentro la morte e hai gettato via la chiave. Non sanno dove andare. Sono bloccati, intrappolati.�</p><p>Mina fiss� perplessa il kender, e Rhys immaginava che cosa lei stesse vedendo: lui e Nightshade, scarmigliati, insanguinati, sudati, ansimanti, intenti a respingere i Prediletti col bastone, a tenere stretta la cagna tremante. Mina udiva la voce del kender tremare di terrore e di esasperazione, la voce di Rhys colma di disperazione e udiva in contrasto le voci inespressive e cupe dei Prediletti.</p><p>La bambina si dissolse davanti agli occhi sbalorditi di Rhys e davanti a lui comparve la donna Mina, come l�aveva vista nella grotta. Era alta e snella. I capelli ramati le arrivavano alle spalle e le incorniciavano il viso con onde morbide. Gli occhi d�ambra erano grandi e luccicanti di collera, popolati di anime. Indossava una lunga veste nera diafana che le fasciava il corpo flessuoso come l�ombra della notte. Mina si gir� verso i Prediletti, fissando il mare inquieto e terribile delle sue vittime.</p><p>�Mina�� cantilenavano. �Mina!�</p><p>�Smettetela!� grid� lei.</p><p>Il mare di morti gemeva, piagnucolava e sussurrava.</p><p>�Mina�� I Prediletti si accalcarono attorno a Rhys. Lui li colp� col bastone, ma ce n�erano troppi, e Rhys venne sospinto indietro contro la parete. Nightshade era a quattro zampe, cercando di evitare i piedi che lo calpestavano, ma aveva le mani insanguinate e gli colava sangue dal naso. Rhys non vedeva Atta, ma la sentiva gemere di dolore. Quella massa ondosa si sollev� nuovamente, e Rhys fu schiacciato fra la parete e i corpi e non pot� pi� muoversi; non riusciva a respirare.</p><p>�Mina! Mina!� Rhys udiva vagamente quel nome, mentre tutto prese a svanire.</p><p>Mina strinse i pugni, sollev� la testa e url� nell�eco del suo nome.</p><p>�Io vi ho resi divini!� strill�. �Perch� non siete felici?�</p><p>I Prediletti smisero di pronunciare il suo nome e all�improvviso si azzittirono.</p><p>Mina apr� le mani e dalle palme si sprigionarono fiamme ambrate. Apr� gli occhi e dalle pupille sprizzarono fiamme dello stesso colore. Apr� la bocca e si riversarono fuori spruzzi fiammeggianti. Mina aument� di dimensioni, divenne sempre pi� alta, e url� ai cieli la propria frustrazione e il proprio dolore mentre il fuoco della sua ira si propagava incontrollato.</p><p>Un momento prima Rhys era schiacciato sotto i corpi e un momento dopo fu inondato da un calore incandescente e i corpi vennero inceneriti, lasciandolo ricoperto di cenere oleosa.</p><p>Accecato dalla luce splendente, Rhys toss� quando il fumo e la cenere gli penetrarono nella trachea. Brancol� qua e l� alla ricerca dei suoi amici e afferr� Nightshade nello stesso momento in cui il kender afferr� lui.</p><p>�Non ci vedo!� disse con voce strozzata Nightshade, aggrappandosi in preda al panico a Rhys. �Non ci vedo!�</p><p>Rhys trov� Atta. Trascin� lei e Nightshade all�indietro attraverso l�arco e gi� lungo le scale, lontano dal calore e dalle fiamme e dalla nera cenere oleosa che mulinava nella torre formando una tempesta orripilante.</p><p>Il kender si strofin� gli occhi, mentre le lacrime gli colavano sulle guance, rigando la cenere che gli insudiciava il viso.</p><p>Rhys osservava l�ira di una dea infelice che distruggeva il proprio fallimento.</p><p>L�incendio prosegu� a lungo.</p><p>Alla fine la luce ambrata si affievol� fino a spegnersi, all�esaurirsi della furia di Mina. La cenere continu� a svolazzare sotto forma di una nube grigia che poi si deposit�. Rhys aiut� Nightshade a rimettersi in piedi. Emersero dalla scalinata e si aprirono la strada scavando tra i detriti neri e orribili che quasi seppellivano la cagna. Nightshade aveva conati di vomito e si copriva la bocca con la mano. Rhys si teneva la manica sopra il naso e la bocca. Cerc� Mina, ma non ve n�era traccia, ed era troppo scosso per domandarsi che fine avesse fatto. Voleva soltanto sfuggire a quell�orrore.</p><p>Fuggirono attraverso la porta e uscirono barcollando alla luce solare e all�aria fresca e benedetta che soffiava dal mare.</p><p>�Dove siete stati?� disse Mina con tono accusatorio. �� un bel po��che vi aspetto!�</p><p>Davanti a loro vi era la bambina, che li fissava. �Come avete fatto a sporcarvi cos�?� Si tur� il naso. �Puzzate!�</p><p>Nightshade guard� Rhys.</p><p>�Non se lo ricorda�, disse con calma Rhys.</p><p>Il mare era insolitamente calmo, not� Rhys, le onde si erano acquietate, come in seguito a una violenta emozione. Rhys si lav� il viso e le mani. Nightshade si sciacqu� come meglio pot�, mentre Atta si tuff� in acqua.</p><p>Mina iss� la vela sulla barchetta. Il vento soffiava forte ed era loro favorevole, come ansioso di aiutarli ad andarsene, e la barca procedette a balzi sulle onde.</p><p>Si avvicinavano a riva e Rhys era pronto a calare la vela, quando Nightshade url�: �Guarda, Rhys! Guarda l�!�.</p><p>Rhys si volt� e vide la torre venire risucchiata lentamente sotto le onde. La torre sprofond� sempre pi� finch� non ne rimase altro che le piccole dita di cristallo in cima, come una mano allungata verso il cielo. Poi anche queste svanirono.</p><p>�I Prediletti non ci sono pi�, Rhys�, disse Nightshade con voce sgomenta. �Mina li ha liberati.�</p><p>Mina non si era voltata al grido del kender. Non si guard� dietro le spalle. Si stava concentrando sulla navigazione, guidando la barca con sicurezza verso riva.</p><p>Io vi ho resi divini.</p><p>Io vi ho resi divini. Perch� non siete felici?</p></section></section><section><title><p>LIBRO SECONDO.</p><p>Il viaggio</p></title><section><title><p>1</p></title><p>Sebbene fossero tutti esausti per via dell�ardua prova nella torre, Rhys non ritenne saggio rimanere a lungo nelle vicinanze del castello di Chemosh. Domand� a Mina se la barchetta a vela potesse raggiungere Flotsam e lei afferm� di s�, purch� non si avventurassero troppo in mare aperto. Risalirono la costa verso nord, fino alla citt� portuale di Flotsam.</p><p>Il viaggio si svolse in tutta sicurezza, con un solo breve spavento, quando Nightshade all�improvviso si ribalt� e fin� disteso sul fondo della barca, dove fu udito biascicare con voce fievole le parole �pasticcio di carne�. Fortemente preoccupata, Mina perlustr� la barca e, come era prevedibile, scopr� altri pasticci di carne nascosti in un sacco. Nightshade si rianim� meravigliosamente all�odore del cibo e, prendendo con s� un pasticcio, si ritir� sul retro della barca a mangiare, evitando cos� lo sguardo di riprovazione di Rhys.</p><p>Trascorsero diversi giorni a Flotsam, a riposarsi e a recuperare le forze. Rhys trov� un locandiere disposto a dare loro qualche coperta e un posto sul pavimento della sala comune dove dormire in cambio di lavoro. Mentre lui passava lo straccio sui pavimenti e lavava i boccali, Nightshade e Mina esploravano la citt�. Rhys inizialmente aveva proibito a Mina di allontanarsi dalla locanda, pensando che una bambina di sei anni non dovesse vagare per Flotsam, pur essendo una dea. Ma dopo una giornata trascorsa a cercare di svolgere il suo lavoro e impedire a Mina di importunare i clienti, facendo infuriare il cuoco, e a soccorrerla quando ruzzol� gi� per il pozzo, Rhys decise che sarebbe stato meno pericoloso se fosse andata in esplorazione con Nightshade.</p><p>La principale preoccupazione di Rhys era che Mina accennasse degli oggetti sacri ad estranei. Nightshade aveva descritto la natura dei poteri miracolosi degli oggetti sacri, davvero portentosi. Rhys spieg� a Mina che gli oggetti sacri avevano un valore immenso e per questo la gente avrebbe voluto rubarli, arrivando perfino a uccidere per impossessarsene.</p><p>Mina lo ascolt� attentamente. Allarmata al pensiero di poter perdere i suoi doni per Goldmoon, promise solennemente e sinceramente a Rhys di mantenere il segreto al riguardo. Rhys poteva solo sperare che lei mantenesse la parola. Prese da parte Nightshade e insistette col kender sulla necessit� di impedire a Mina di parlare, quindi li sped� via entrambi, con Atta a sorvegliarli, a osservare le bellezze di Flotsam, in modo che lui potesse sbrigare un po��di lavoro.</p><p>Un tempo Flotsam era stata una citt� malandrina, vanagloriosa, spensierata, turbolenta e scriteriata. Nota per essere un posto malfamato, era stata rifugio di pirati, di ladri, di mercenari, di disertori, di cacciatori di taglie nonch� di giocatori d�azzardo. Poi erano arrivati i draghi dominatori, il pi� grosso e terribile dei quali era una enorme femmina di drago rosso di nome Malys, che pareva deliziarsi nel tormentare la citt�, piombando periodicamente sulle case per incendiarne una parte, uccidendone o scacciandone molti abitanti.</p><p>Malys ormai non c�era pi� e Flotsam si stava lentamente riprendendo, ma quella bambina selvaggia era stata costretta a diventare adulta e adesso era una citt� pi� triste, seppure pi� saggia.</p><p>Molte delle navi ormeggiate nel porto appartenevano alla razza dei minotauri, che dominavano i mari dalle loro isole nel nord fino alle terre sottratte a quella che era stata la nazione degli elfi di Silvanesti, a sud e oltre, poich� la nazione dei minotauri cercava di avvicinarsi agli esseri umani, sforzandosi di guadagnare la loro fiducia. Ben consapevoli del fatto che la loro sopravvivenza economica dipendesse dal commercio con le nazioni umane, i minotauri avevano ricevuto ordine dai loro comandanti di comportarsi in maniera irreprensibile mentre erano a Flotsam. La popolazione di Flotsam, dal canto suo, consapevole dei propri interessi economici, aveva fatto affiggere cartelli di benvenuto ai minotauri in quasi tutte le taverne e botteghe della citt�.</p><p>Di conseguenza una citt� un tempo nota in tutto Ansalon per le sue risse da osteria, con sedie rotte, tavoli fatti volare, boccali sfondati e ossa spezzate, adesso si limitava a pochi nasi insanguinati e qualche costola incrinata. Se davvero scoppiava una zuffa, veniva rapidamente repressa dai cittadini locali o dai minotauri di guardia. I colpevoli venivano trascinati in prigione oppure ottenevano il permesso di smaltire la sbornia dormendo sottocoperta.</p><p>Come Nightshade avrebbe presto constatato, Flotsam era candidata a diventare una cittadina modello. La criminalit� era in ribasso. Non vi era pi� nemmeno una Corporazione dei Ladri, poich� i soci non riuscivano pi� a raccogliere abbastanza denaro per pagare la quota di iscrizione. Un insediamento di gnomi ubicato fuori citt� offriva l�unica occasione di divertimento, ma il semplice pensiero di Mina fra gli gnomi faceva rabbrividire Nightshade.</p><p>�Potrebbe perfino causare la fine della civilt� come la conosciamo noi�, disse a Rhys.</p><p>Il kender era compiaciuto per� di trovare persone interessate alle sue capacit� di nightstalker. Moltissime persone erano state uccise dal drago, e la capacit� di Nightshade di parlare ai defunti incontrava grande richiesta. Trov� un cliente la seconda sera trascorsa a Flotsam.</p><p>Mina era ansiosa di andare con Nightshade al cimitero �a vedere i fantasmi�, come diceva lei. Nightshade, notevolmente offeso da questo termine poco dignitoso, le disse con grande severit� che i suoi incontri con gli spiriti erano privati, fra lui e i suoi clienti, da non divulgare. Mina si scur� in volto e mise il broncio, ma il kender dimostr� fermezza e quella sera dopo cena usc� da solo, lasciando Mina con Rhys.</p><p>Rhys le disse di aiutarlo a spazzare. Mina diede un paio di ramazzate al pavimento della cucina, poi gett� via la scopa e si sedette a importunare Rhys su quando sarebbero partiti per Godshome.</p><p>Nightshade ritorn� tardi quella sera, portando con s� una serie di abiti smessi e stivali nuovi per s� e per Rhys, i cui stivali vecchi erano laceri e consunti. Venne fuori che il cliente del kender era un ciabattino, e lui aveva accettato gli stivali in pagamento. Nightshade port� anche un osso da spolpare per Atta, che lo accett� con entusiasmo e gli dimostr� la sua gratitudine stendendosi ai suoi piedi mentre lui raccontava le sue avventure.</p><p>�Tutto � cominciato ieri notte quando facevo visita al cimitero e chiacchieravo con qualche spirito quando ho notato un bambino��</p><p>�Un bambino vero o un fantasma?� lo interruppe Mina.</p><p>�Il termine appropriato � spirito o spettro�, la corresse Nightshade. �A loro non piace essere chiamati �fantasmi�. � piuttosto offensivo. Tu credi agli spiriti, vero?�</p><p>�Io credo agli spiriti�, disse Mina. �Solo non credo che tu sia capace di parlare con loro.�</p><p>�Ebbene, ne sono capace�, disse Nightshade.</p><p>�Dimostramelo�, disse astutamente Mina. �Portami con te domani sera.�</p><p>�Non sarebbe giusto�, ribatt� Nightshade. �Essendo un professionista, io considero confidenziali le comunicazioni dei miei clienti.� Era soddisfatto di avere pronunciato diverse parole difficili tutte di seguito.</p><p>�Ce ne stai parlando in questo momento�, fece notare Mina.</p><p>�� diverso�, disse Nightshade, ma per un attimo rimase confuso sul perch�. �Non sto facendo nomi!�</p><p>Mina ridacchi� e Nightshade arross�. Rhys intervenne, dicendo a Mina di smettere di provocare Nightshade, e disse a Nightshade di proseguire il suo racconto.</p><p>�Il bambino spirito�, disse Nightshade con enfasi, �era davvero infelice. Se ne stava l� seduto sulla lapide e le assestava calci coi talloni. Io gli ho domandato da quanto tempo fosse morto e lui ha risposto cinque anni. Quando � morto aveva sei anni e adesso undici. Questo mi � parso strano, perch� i morti di solito non tengono il conto del tempo. Mi ha detto che sapeva quanti anni avesse perch� suo padre veniva a trovarlo ogni anno il giorno del suo compleanno. La cosa sembrava rattristarlo, cos� per rallegrarlo un po��mi sono offerto di fare un gioco con lui, ma non voleva giocare. Allora gli ho domandato perch� fosse ancora qui tra i vivi quando doveva essere impegnato nel viaggio della sua anima�.</p><p>�Non mi piace questa storia�, disse Mina accigliandosi.</p><p>Nightshade stava per fare un�osservazione mordace quando incroci� lo sguardo di Rhys e ci ripens�. Prosegu� il suo racconto.</p><p>�Il bambino ha detto che voleva andarsene. Vedeva un luogo meraviglioso e bellissimo e voleva andarci, ma non poteva perch� non voleva lasciare suo padre. Io gli ho detto che suo padre avrebbe voluto che lui proseguisse il suo viaggio e che si sarebbero incontrati di nuovo. Il bambino ha risposto che era questo il problema. Se davvero avesse incontrato di nuovo suo padre, come avrebbe fatto quest�ultimo a riconoscerlo dopo tanto tempo?�</p><p>Mina era stata irrequieta per un po�, ma adesso era calma, seduta per terra a gambe incrociate, con i gomiti sulle ginocchia, il mento fra le mani, ad ascoltare attentamente, con lo sguardo d�ambra fisso sul kender.</p><p>�Gli ho detto che suo padre l�avrebbe riconosciuto. Il bambino non mi credeva e io gli ho detto che gliel�avrei dimostrato. Sono andato dal ciabattino e gli ho detto che io sono un nightstalker, che ho parlato con suo figlio e c�era un problema. Dapprima il ciabattino � stato piuttosto sgarbato, ed � scoppiata una piccola baruffa quando ha cercato di buttarmi fuori dalla sua bottega. Ma poi gli ho descritto suo figlio, allora si � calmato e mi ha ascoltato. Ho portato il ciabattino al cimitero, e suo figlio era l� ad aspettarlo. L�uomo mi ha detto che pensava a suo figlio ogni giorno e immaginava come sarebbe stato quando fosse cresciuto, e mi ha detto che era per questo che veniva a trovarlo a ogni compleanno. Cos� con la mente vedeva suo figlio crescere. Quando il bambino ha sentito questa cosa, ha capito che, per quanto cambiasse, suo padre l�avrebbe sempre riconosciuto. Il bambino ha smesso di prendere a calci la lapide e ha abbracciato suo padre e poi � partito. Il padre non vedeva il figlio n� lo udiva, naturalmente, ma io penso che abbia sentito l�abbraccio, perch� il padre ha detto che gli ho tolto un peso dal cuore. Si sentiva in pace per la prima volta da cinque anni. Cos� mi ha riportato alla sua bottega e mi ha dato gli stivali e mi ha detto che io sono un��</p><p>Rizzandosi sulla schiena, Mina disse bruscamente: �E se il bambino non fosse morto? Se fosse vissuto e cresciuto e avesse fatto cose malvagie? Molto, ma molto malvagie. Che sarebbe successo allora?�.</p><p>�Come faccio a saperlo?� disse stizzito Nightshade. �Questo non c�entra niente con la mia storia. Dov�ero rimasto? Ah, s�. Il ciabattino mi ha dato gli stivali e mi ha detto che io sono un��</p><p>�Te lo dico io�, disse solennemente Mina. �Il bambino non deve mai crescere. In questo modo il padre continuer� ad amarlo.�</p><p>Nightshade fiss� con stupore Mina. Poi, chinandosi pi� vicino a Rhys, si lasci� sfuggire con un rumoroso sussurro: �� per questo che lei � una��.</p><p>�Vai avanti con la tua storia�, disse con calma Rhys. Allung� la mano e lisci� delicatamente i capelli ramati di Mina.</p><p>Mina fece un sorriso fuggevole, ma non alz� lo sguardo. Rimase seduta a fissare il fuoco.</p><p>�Oh, comunque, il ciabattino mi ha dato gli stivali�, disse Nightshade, sottomesso. Rimase seduto sembrando a disagio e poi si ramment�. �Oh, ho anche qualcos�altro!� And� a recuperare una grossa borsa di tela e la lasci� cadere trionfante.</p><p>Rhys aveva notato la borsa, ma era stato attento a non rivolgere alcuna domanda, non essendo davvero sicuro di voler conoscere le risposte.</p><p>�� una carta geografica!� afferm� Nightshade, estraendo un grande foglio arrotolato di carta oleata. �Una carta di Ansalon.�</p><p>Distese la carta geografica sul pavimento e si prepar� a metterla in mostra. Purtroppo la carta continuava a riavvolgersi, e lui dovette fissarla con due boccali da birra, una scodella da minestra e la gamba di uno sgabello.</p><p>�Nightshade�, disse Rhys, �una carta del genere costa un sacco di soldi��.</p><p>�Davvero?� Nightshade si accigli�. �Non capisco perch�. A me sembra piuttosto malandata.�</p><p>�Nightshade��</p><p>�Oh, va bene. Se insisti, domattina la riporto indietro.�</p><p>�Stanotte�, disse Rhys.</p><p>�Il capitano dei minotauri non si accorger� della sua mancanza fino a domattina�, lo rassicur� Nightshade. �E poi non l�ho portata via. Ho chiesto al capitano se potevo prenderla a prestito. Questo subito prima che lui perdesse i sensi. Il mio minotauro � un po� irascibile, ma io sono abbastanza sicuro che �Ash kanazi rasckana cloppf�<a l:href="#fn1" type="note">[1]</a> significhi: �S�, certo che puoi, amico mio�.</p><p>�Noi due andremo a restituire la carta stanotte�, disse Rhys.</p><p>�B�, se insisti. Ma prima non vuoi dare un�occhiata? Indica come arrivare a��</p><p>��a Godshome?� grid� Mina, sobbalzando per via dell�ansia.</p><p>�B�, no, Godshome non � sulla carta. Per� c�� Neraka, che � pi� o meno vicino a dove potrebbe essere Godshome.�</p><p>�E cio� dove?� domand� Mina, accovacciandosi accanto alla carta geografica.</p><p>Nightshade and� un po� in cerca, poi mise il dito su una catena montuosa sul lato occidentale del continente.</p><p>�E noi dove siamo?� domand� Mina.</p><p>Nightshade mise il dito su un puntino sul lato orientale del continente.</p><p>�Non � lontano�, disse allegramente Mina.</p><p>�Non � lontano?� sbrait� Nightshade. �Sono centinaia e centinaia di chilometri.�</p><p>�Bah! Guarda qua!� Mina mise i piedi sulla carta, quasi schiacciando le dita a Nightshade. Posando i piedi l�uno in fila all�altro, si spost� tacco, punta, tacco, punta da un lato all�altro della carta. �Ecco. Vedi? Sono circa tre passi. Non � per niente lontano.�</p><p>Nightshade la guard� a bocca aperta. �Ma 腔</p><p>�� noioso. Io vado a dormire.� Mina si diresse verso il punto in cui era riposta la sua coperta. Spiegandola, si distese ma subito dopo si rimise seduta. �Partiremo domani per Godshome�, disse loro, e poi torn� a distendersi, si rannicchi� e si mise a dormire.</p><p>�Tre passi�, ripet� Nightshade. �Si aspetter� di arrivarci entro domani sera.�</p><p>�Lo so�, disse Rhys. �Gliene parler�.� Guard� malinconicamente la carta geografica e sospir�. �� davvero molta strada. Non mi ero reso conto di quanto fossimo arrivati lontano. E quanto lontano dobbiamo andare.�</p><p>�Potremmo prenotare un passaggio su una nave�, sugger� Nightshade. �Potremmo trovarne una che accetti kender��</p><p>Rhys sorrise all�amico. �Potremmo. Ma tu ti rimetteresti nelle mani della Dea del Mare?�</p><p>�Non ci avevo pensato�, disse Nightshade con una smorfia. �Immagino che andremo a piedi.�</p><p>Si lasci� cadere di peso sul ventre e continu� a studiare la carta. �Non � una linea retta da qui a l�. Come ci ricorderemo la strada?�</p><p>Rotol� su se stesso per mettersi comodo sulla schiena, sostenendosi la testa con le braccia. �Il minotauro non si accorger� della mancanza della carta fino a domattina. Se avessimo qualcosa su cui scrivere, potrei copiarla. Ecco! Potremmo ritagliare la mia vecchia camicia!�</p><p>And� a prendere la camicia insieme con un paio di cesoie che si fece dare in prestito (legittimamente) dal locandiere, una penna d�oca e un po��di inchiostro. Nightshade quindi si mise allegramente a eseguire una copia della carta geografica tracciando il loro percorso.</p><p>�Tu sai qualcosa di tutti questi paesi diversi?� domand� a Rhys.</p><p>�Qualcosa ne so�, disse Rhys. �I monaci del mio ordine spesso si allontanano dal monastero per viaggiare nel mondo. Quando ritornano, raccontano storie di dove sono stati, di ci� che hanno visto. Io ho ascoltato molte storie e descrizioni delle terre di Ansalon.�</p><p>Una nota triste nella voce di Rhys indusse Nightshade ad alzare lo sguardo dalla sua opera. �Che c��?�</p><p>�Tutti quelli del mio ordine vengono esortati a compiere un simile viaggio, ma non � obbligatorio�, rispose Rhys. �Io non avevo alcuna intenzione di allontanarmi dal mio monastero. Non pensavo di dover conoscere del mondo pi� di quanto vedessi dai verdi pascoli dove badavo alle pecore. Sarei rimasto nel monastero per tutta la vita, se non fosse stato per Mina.�</p><p>Guard� verso la bambina, addormentata sul pavimento. Il sonno di Mina era spesso inquieto. Gridava, gemeva e si rannicchiava per la paura, e adesso si era aggrovigliata nella coperta. Rhys le risistem� la coperta, gliela rimbocc� e confort� Mina finch� si fece pi� tranquilla. Quando la bambina cominci� a respirare in maniera pi� regolare, Rhys si allontan� da lei e ritorn� dove Nightshade stava ancora studiando la carta geografica.</p><p>�Mi viene in mente che il superiore del mio ordine potrebbe sapere qualcosa riguardo a Godshome. Anche se non � sulla nostra strada, credo che valga la pena andare prima a farci dare istruzioni nel tempio di Majere a Solace��</p><p>�Solace!� ripet� emozionato Nightshade. �Il luogo che preferisco in tutto il mondo! L� c�� Gerard, che � lo sceriffo migliore del mondo. Senza contare la giornata di pollo e gnocchi alla Taverna dell�Ultima Dimora. � il marted�? Mi pare sia il marted�. Oppure il marted� � la giornata della braciola di maiale con i fagiolini?�</p><p>Il kender si rimise all�opera con rinnovato vigore. Attingendo alle proprie informazioni (ricavate da colleghi kender e pertanto non del tutto attendibili) e alla conoscenza di Rhys riguardo alle terre che avrebbero dovuto attraversare, alla fine determin� il percorso.</p><p>�Camminiamo via terra lungo la costa settentrionale del Mare di Kyrman�, spieg� Nightshade quando fu tutto finito. �Superiamo le rovine di Micah, il che vuol dire secondo la carta circa cinquanta chilometri, poi percorriamo altri cento chilometri attraverso il deserto, e arriviamo alla citt� di Delphon. Che cosa sai degli esseri umani del Khur? Ho sentito dire che sono molto feroci.�</p><p>�Sono un popolo fiero, guerrieri famosi, con una grande fedelt� alle loro trib�, cosa che spesso conduce a faide sanguinose. Ma sono celebri per l�ospitalit� verso gli stranieri.�</p><p>�A quanto pare i kender non sono mai inclusi. Comunque, con tutte quelle faide sanguinose, devono avere un sacco di morti l� attorno. Forse avranno bisogno dei miei servigi.�</p><p>Con questa speranza Nightshade torn� alla sua carta. �C�� una strada da Delphon che conduce a ovest attraverso le colline fino alla capitale Khuri-Khan. Poi c�� un altro lungo tratto di deserto e altri centocinquanta chilometri circa dopo questo, e arriviamo nel Bl�de, patria degli orchi.�</p><p>Nightshade emise un sospiro. �Agli orchi piacciono i kender� per cena. E gli orchi uccidono gli esseri umani oppure ne fanno i loro schiavi. Ma � l�unica strada.�</p><p>�Allora dovremo cavarcela come meglio potremo�, disse Rhys.</p><p>Nightshade scroll� il capo. �Se superiamo vivi il Bl�de (ed � un grosso �se�) arriviamo alla Grande Palude. Ci viveva un drago dominatore di nome Sable, ma quella femmina di drago � morta e la maledizione da lei scagliata su quel territorio � morta con lei. Comunque la palude � un brutto posto, con lucertoloni, piante carnivore e serpenti velenosi. Dopo di che dovremo trovare un modo per attraversare il fiume Westguard, poi andremo un po��a ovest, un po��a sud, costeggeremo il Mare Nuovo, attraverseremo Linh e Salmonfall e finalmente raggiungeremo l�Abanasinia. Una volta l�, attraverseremo le pianure di Dergoth, quindi passeremo Pax Tharkas entrando in quello che una volta era il Qualinesti oltre il Lago della Morte. Devo ammettere che non vedo l�ora di raggiungere quella zona. Ho sentito dire che nel lago ci sono molti spiriti vaganti. Spiriti di elfi. Mi piacciono gli spiriti degli elfi. Sono sempre molto cortesi. Dopo di che attraverseremo il Fiume della Rabbia Bianca e poi ci avventureremo nella foresta buia di Darkenwood, che non � pi� tanto buia, a quanto ho sentito. Poi ci dirigeremo sulle pianure dell�Abanasinia, passando attraverso Gateway e finalmente andremo a nord fino a Solace. Uh!�</p><p>Nightshade si asciug� la fronte e and� a prendersi un boccale di birra ristoratrice. Rhys sedeva sulla sua sedia accanto al fuoco, contemplando la carta e immaginandosi il viaggio.</p><p>Un monaco, un kender, un cane e una dea di sei anni.</p><p>A percorrere deserti, montagne, paludi, pianure, foreste. A incontrare guerre civili, scaramucce di confine, battaglie tribali, faide sanguinose. Oltre ai consueti pericoli delle strade: ponti spazzati via dalle acque, incendi boschivi, piogge torrenziali, freddo cane, caldo torrido. E i soliti pericoli: ladri, troli, orchi, uomini-lucertola, lupi, serpenti, qualche gigante vagabondo.</p><p>�Quanto tempo pensi ci voglia per il viaggio?� domand� Nightshade, detergendosi la schiuma dalle labbra.</p><p>Una vita, pens� Rhys.</p></section><section><title><p>2</p></title><p>Partirono da Flotsam la mattina dopo, e all�inizio per diversi chilometri il viaggio and� bene. Mina era divertita e distratta dalle novit� interessanti. I contadini dei distretti circostanti che trasportavano merci al mercato scambiavano con loro saluti amichevoli. Una carovana di ricchi mercanti sotto scorta occupava l�intera strada. Gli uomini d�arme erano severi e professionali, ma i mercanti salutarono Mina con la mano e, vedendo il monaco, chiesero la sua benedizione per il viaggio e gli gettarono qualche moneta. Dopo di che passarono a cavallo un nobile signore con la sua dama e il seguito; la dama si ferm� ad ammirare Mina e le diede qualche dolciume, che Mina divise con Nightshade e Atta.</p><p>Incontrarono diversi gruppi di kender, che se ne stavano andando (forzatamente) da Flotsam oppure puntavano in quella direzione. I kender si fermarono a parlare con Nightshade, scambiandosi le ultime notizie e i pettegolezzi. Lui li interrog� sulla strada che li attendeva e ricevette enormi quantit� di informazioni, in parte accurate.</p><p>L�incontro pi� interessante fu con un gruppo di gnomi la cui trebbiatrice ambulante a vapore con impastatrice e panificatrice incorporate era impazzita e giaceva in pezzi sul ciglio della strada. Questo incontro caus� un notevole ritardo poich� Rhys si ferm� per badare alle vittime.</p><p>Tutta questa agitazione occup� gran parte della giornata. Mina era contenta, cortese e ansiosa di incontrare altri gnomi. Si fermarono per la notte. Poich� vi era bel tempo, si accamparono all�aperto, e Mina inizialmente pens� che fosse molto divertente, ma non fu dello stesso avviso verso mezzanotte quando scopr� di essersi preparata il letto sopra un formicaio.</p><p>Di conseguenza la mattina dopo era stizzita e scontrosa, e il suo umore non miglior�. Pi� si allontanavano da Flotsam, meno gente incontravano lungo la strada, finch� non rimase pi� nessuno tranne loro. Il paesaggio si componeva di tratti deserti di terreno disabitato, ravvivato da pochi alberi scarni. Mina si annoiava e prese a lamentarsi. Era stanca. Voleva fermarsi. Gli stivali le pizzicavano la punta dei piedi. Aveva una vescica sul tallone. Le facevano male le gambe. Le faceva male la schiena. Aveva fame. Aveva sete.</p><p>�Allora quando arriviamo?� domand� a Rhys, attardandosi al suo fianco e strascicando i piedi nella polvere.</p><p>�Vorrei percorrere ancora qualche chilometro prima che faccia buio�, disse Rhys. �Allora ci accamperemo.�</p><p>�No, non per accamparci!� disse Mina. �Intendo a Godshome. Sono davvero stanca di camminare. Ci arriveremo domani?�</p><p>Rhys stava cercando di pensare a come spiegarle che poteva volerci anche un anno per raggiungere Godshome, quando Atta si mise ad abbaiare acutamente. Con gli orecchi ritti, guardava attentamente lungo la strada.</p><p>�Arriva qualcuno�, disse Nightshade.</p><p>Cavallo e cavaliere erano lanciati nella loro direzione, a un�andatura rapida a giudicare dallo scalpiccio. Rhys prese per mano Mina e in tutta fretta la trascin� verso il ciglio della strada, per metterla al sicuro dagli zoccoli del cavallo. Ancora non riusciva a vedere il cavaliere, per via di una lieve pendenza della strada. Atta rimase obbediente al fianco di Rhys, ma continu� a ringhiare. Il corpo le tremava. Il labbro le si arricciava.</p><p>�Chiunque stia arrivando, ad Atta non piace�, osserv� Nightshade. �Non � il suo modo di fare.�</p><p>Abituata a viaggiare, Atta tendeva a essere amichevole con gli estranei, ma si teneva a distanza e acconsentiva a essere accarezzata solo se non c�era modo di evitarlo. Li stava mettendo in guardia contro questo sconosciuto ancora prima di vederlo.</p><p>Cavallo e cavaliere superarono la china e, avvistandoli, aumentarono la velocit�, galoppando lungo la strada verso di loro. Il cavaliere era avvolto in un mantello nero. I lunghi capelli gli ondeggiavano nel vento dietro le spalle.</p><p>Nightshade rimase senza fiato. �Rhys! � Chemosh! Che facciamo?�</p><p>�Non possiamo fare niente�, rispose Rhys.</p><p>Il Signore della Morte tir� le redini del cavallo quando fu vicino. Nightshade cerc� freneticamente qualche posto per nascondersi. Erano per� stati sorpresi in uno spazio aperto. Non c�era n� un albero n� un fosso in vista.</p><p>Rhys ordin� ad Atta di stare calma e la cagna perlopi� obbed�, anche se di quando in quando le sfuggiva un ringhio. Rhys trasse a s� Mina, reggendo con una mano il bastone davanti a lei e tenendo l�altra mano con fare protettivo sulla spalla della bambina. Nightshade rimase saldamente al fianco dell�amico. Rammentandosi di essere un kender con le corna, assunse un�aria oltremodo feroce.</p><p>�Chi � quell�uomo?� domand� Mina, fissando curiosa il cavaliere dal mantello nero. Gir� la testa all�indietro per guardare in su verso Rhys. �Lo conosci?�</p><p>�Lo conosco�, rispose Rhys. �E tu lo conosci, Mina?�</p><p>�Io?� Mina era stupita. Scroll� il capo. �Non l�ho mai visto prima d�ora.�</p><p>Chemosh smont� da cavallo e si incammin� verso di loro. Il cavallo rimase immobile dove lui l�aveva lasciato, come fosse stato tramutato in pietra. Nightshade si spost� lentamente pi� vicino a Rhys.</p><p>�Kender con le corna�, disse Nightshade per farsi coraggio. �Kender con le corna.�</p><p>Atta ringhi�, e Rhys la zitt�.</p><p>Chemosh ignor� la cagna e il kender. Lanci� un�occhiata priva di interesse a Rhys. L�attenzione del dio era concentrata su Mina. Chemosh aveva il viso contratto, livido di collera. I suoi occhi scuri erano freddi.</p><p>Mina fiss� Chemosh da dietro la barricata formata dal bastone del monaco, e Rhys la sent� tremare. La strinse pi� forte con fare rassicurante.</p><p>�Non mi piace quest�uomo�, disse Mina con voce tremula. �Digli di andare via.�</p><p>Chemosh si ferm� e guard� con occhio furioso la bambina dai capelli rossi che si riparava fra le braccia di Rhys.</p><p>�Adesso puoi smetterla con questo tuo giochetto, Mina�, disse Chemosh. �Mi hai fatto apparire sciocco. Hai avuto di che ridere. Adesso torna a casa con me.�</p><p>�Io non vado da nessuna parte con te�, ribatt� Mina. �Non ti conosco nemmeno. E Goldmoon mi ha detto di non parlare mai con gli sconosciuti.�</p><p>�Mina, smettila con queste sciocchezze�� esord� rabbiosamente Chemosh allungando la mano per afferrarla.</p><p>Mina sferr� al Signore della Morte un calcio negli stinchi.</p><p>Nightshade inspir�, chiuse gli occhi e attese la fine del mondo. Poich� il mondo continuava a esistere, Nightshade socchiuse gli occhi e vide che Rhys aveva tratto Mina dietro di s�, facendole scudo col proprio corpo. Chemosh aveva un�aria estremamente arcigna.</p><p>�Stai dando un ottimo spettacolo, Mina, ma io non ho tempo per le recite�, afferm� impaziente. �Tu verrai con me e porterai con te gli oggetti sacri che vilmente hai rubato nella Sala del Sacrilegio. Altrimenti fra poco incontrer� i tuoi amici nell�Abisso��</p><p>Una pioggia sferzante soffoc� il resto della minaccia di Chemosh. Il cielo si fece nero quanto il suo mantello. Nubi temporalesche ribollivano e fremevano. Arriv� Zeboim con una folata di vento sotto il picchiettio della grandine.</p><p>La dea si chin� e offr� la guancia a Mina.</p><p>�Dai un bacino a tua zia Ze, mia cara�, disse dolcemente.</p><p>Mina seppell� il viso nella veste di Rhys.</p><p>Zeboim alz� le spalle e spost� lo sguardo su Chemosh, che la osservava con un�espressione tetra e tonante quanto la tempesta.</p><p>�Che cosa vuoi, Sgualdrina del Mare?� domand�.</p><p>�Ero preoccupata per Mina�, rispose Zeboim, rivolgendo alla bambina un�occhiata affettuosa. �E tu che ci fai qui, Signore del Putridume?�</p><p>�Anch�io ero preoccupato�� cominci� a dire Chemosh.</p><p>Zeboim rise. �Preoccupato per come hai mandato all�aria splendidamente le cose? Avevi Mina, avevi la torre, avevi il Solio Febalas, avevi i Prediletti. E hai perso tutto. I tuoi Prediletti sono una catasta orripilante di ceneri oleose depositate sul fondo del Mare di Sangue. La torre ce l�ha mio fratello. Il Dio Supremo si � preso il Solio Febalas. Quanto a Mina, ha detto chiaramente che non vuole pi� avere a che fare con te�.</p><p>Chemosh non aveva bisogno di sentirsi recitare di nuovo la litania delle sue disgrazie. Volse le spalle alla dea e si inginocchi� accanto a Mina, che lo osservava con stupore guardingo.</p><p>�Mina, mia cara, per favore ascoltami. Mi dispiace di averti spaventata. Mi dispiace di averti fatto del male. Ero geloso�� Chemosh fece una pausa, poi disse: �Ritorna con me al mio castello, Mina. Mi manchi. Ti amo��.</p><p>�Mina, tesoro mio, non andare da nessuna parte con quest�uomo orribile�, disse Zeboim, spingendo via il Signore della Morte. �Sta mentendo. Non ti ama. Non ti ha mai amata. Ti sta usando. Vieni a vivere con la zietta Ze��</p><p>�Io sto andando a Godshome�, disse Mina prendendo per mano Rhys. �Ed � lontana da qui, per cui noi dobbiamo partire. Andiamo, signor monaco.�</p><p>�Godshome�, disse Chemosh dopo un istante di attonito silenzio. �E lontano da qui.� Gir� sui tacchi e ritorn� al cavallo. Montando in sella, guard� gi� verso Rhys da sotto le sopracciglia scure e contratte. �Molto lontano. E la strada � zeppa di pericoli. Non ho dubbi che ti rivedr� presto, monaco.�</p><p>Premette i talloni nei fianchi del cavallo e si allontan� con ira. Zeboim lo guard� andarsene, poi si volse di nuovo verso Rhys.</p><p>�� davvero lontano, Rhys�, disse Zeboim con un sorriso giocoso. �Starete sulla strada per mesi, forse per anni. Se vivrete cos� a lungo. Ma adesso che ci penso��</p><p>Zeboim si chin� rapidamente per sussurrare qualcosa all�orecchio di Mina.</p><p>Mina ascolt�, inizialmente accigliandosi, poi spalancando gli occhi. �Io ci riuscirei?�</p><p>�Certo che s�, bambina.� Zeboim le diede una pacca sulla testa. �Tu puoi fare qualsiasi cosa. Viaggiate sicuri, amici.�</p><p>Zeboim rise e allargando le braccia divenne un vento sferzante, che poi si ridusse a una brezza molesta, e la dea, sempre ridendo, si dissolse.</p><p>La strada era ormai deserta. Rhys sospir� di sollievo e abbass� il bastone.</p><p>�Perch� quell�uomo dall�aria stupida voleva che andassi con lui?� domand� Mina.</p><p>�Si � sbagliato�, disse Rhys. �Pensava che tu fossi un�altra. Una che lui conosceva.�</p><p>Era appena met� pomeriggio, ma Rhys, esausto per la tensione dell�incontro con gli dei e per una giornata trascorsa a sopportare Mina, decise di accamparsi presto. Stesero le coperte accanto a un corso d�acqua che serpeggiava nell�erba alta. Un gruppetto di alberi offriva riparo.</p><p>Nightshade recuper� presto la sua vivacit� e prese a tormentare Mina perch� gli riferisse che cosa le aveva detto la dea. Mina scroll� il capo. Stava riflettendo profondamente su qualcosa. Aveva la fronte corrugata, le labbra increspate. Alla fine si scroll� di dosso quello che la infastidiva e, togliendosi scarpe e calze, and� a giocare nel ruscello. Consumarono un pasto frugale a base di piselli essiccati e carne affumicata, quindi si sedettero attorno al fuoco.</p><p>�Voglio vedere la carta geografica che hai disegnato�, disse Mina all�improvviso.</p><p>�Perch�?� domand� sospettoso Nightshade sbattendo la mano con fare protettivo sopra la sacca.</p><p>�Voglio solo guardarla�, ribatt� Mina. �Tutti continuano a dirmi che Godshome � tanto lontana. Voglio vedere per conto mio.�</p><p>�Te l�ho gi� mostrata�, disse Nightshade.</p><p>�S�, ma voglio vederla di nuovo.�</p><p>�Oh, va bene. Ma vai a lavarti le mani�, ordin� Nightshade estraendo la carta dalla sacca e stendendola sopra la sua coperta. �Non voglio ditate unte qui sopra.�</p><p>Mina corse al ruscello per lavarsi le mani e il viso.</p><p>Rhys si era steso a terra in tutta la sua lunghezza, riposandosi dopo il pasto. Atta era coricata accanto a lui e gli teneva il mento sul petto. Rhys le accarezzava il pelo e osservava il firmamento. Il sole era in equilibrio precario sul margine del mondo. Il cielo era una miscela di sfumature tenui del crepuscolo, rosa e oro, porpora e arancione. Al di l� del tramonto, Rhys percepiva occhi immortali intenti a osservare.</p><p>Mina torn� di corsa, a far vedere le mani pulite alla bell�e meglio. Nightshade ancor� la carta geografica con qualche sasso e poi indic� a Mina la strada che dovevano percorrere.</p><p>�Qui � dove siamo adesso�, disse.</p><p>�E dov�� Flotsam da dove siamo partiti?� domand� Mina.</p><p>Nightshade indic� a un capello di distanza.</p><p>�Tutto questo camminare e siamo arrivati appena qui!� esclam� Mina, sconvolta e sgomenta.</p><p>Si accovacci� accanto alla carta e la studi�, col labbro inferiore in fuori. �Perch� dobbiamo andare in tutti questi posti, su e gi� e in giro? Perch� non possiamo semplicemente andare dritti da qui a qui?�</p><p>Nightshade le spieg� che arrampicarsi su montagne altissime era piuttosto difficile e pericoloso, ed era molto meglio girarci attorno. �Peccato che ci siano tante montagne�, soggiunse. �Altrimenti potremmo andare dritti a volo di drago e non ci vorrebbe molto.�</p><p>Mina fiss� pensosamente il puntino che era Flotsam e il puntino che Nightshade diceva essere Solace, dove avrebbero trovato il suo grande amico Gerard e i monaci di Majere che avrebbero detto loro dove cercare Godshome.</p><p>Rhys si era lasciato avvolgere in un piacevole velo di oblio crepuscolare quando fu scosso con forza. Nightshade emise uno stridio.</p><p>Rhys balz� su tanto rapidamente che spavent� Atta, la quale gua� seccata.</p><p>�Che c��?�</p><p>Nightshade punt� un dito tremante.</p><p>La carta geografica non era pi� una serie di linee e scarabocchi tracciati sul dorso di una vecchia camicia di kender. La carta era un mondo in miniatura, con montagne e specchi d�acqua veri che baluginavano sotto la luce morente, deserti veri spazzati dal vento e paludi melmose.</p><p>Cos� gli dei potevano vedere il mondo, disse fra s� Rhys.</p><p>Nightshade strill� di nuovo e all�improvviso il kender stava galleggiando in aria, lieve come il pappo di un cardo. Rhys si sent� farsi lieve, il suo corpo perdere peso e massa, le ossa divenire cave come quelle di un uccello, la carne simile a bolle di sapone. I piedi gli si sollevarono da terra, e lui veleggi� in alto. Atta gli si avvicin� librandosi, con le zampe che penzolavano inerti al di sotto.</p><p>�Dritti a volo di drago�, disse Mina.</p><p>Rhys ramment� l�episodio in cui avevano sfiorato l�annegamento nella torre. Ramment� i pasticci di carne e la conflagrazione infuocata che aveva consumato i Prediletti, e sapeva che doveva porre fine a tutto questo. Doveva riprendere il controllo della situazione.</p><p>�Smettila, Mina!� disse severamente Rhys. �Smettila subito! Mettimi gi� immediatamente!�</p><p>Mina lo fiss�, con gli occhi spalancati che cominciavano a luccicarle di lacrime.</p><p>�Subito!� disse Rhys digrignando i denti.</p><p>Si sent� farsi pesante e ricadde a terra. Nightshade venne gi� come un sasso, atterrando con un tonfo. Atta, una volta gi�, sgattaiol� via di fretta andando a rannicchiarsi sotto un albero, il pi� possibile lontano da Mina.</p><p>Mina discese molto lentamente atterrando davanti a Rhys.</p><p>�Noi andiamo a Solace a piedi�, disse lui, con la voce che gli tremava per la collera. �Mi capisci, Mina? Non ci andiamo a nuoto n� in volo. Ci andiamo a piedi!�</p><p>Le lacrime le si riversarono fuori e le colarono lungo le guance. Mina si gett� a terra e prese a singhiozzare.</p><p>Rhys tremava. Era sempre stato orgoglioso della propria disciplina ed eccolo l� adesso a sgridare una bambina. All�improvviso prov� una profonda vergogna.</p><p>�Non intendevo sgridarti, Mina�� esord� stancamente.</p><p>�Io volevo solo arrivarci pi� in fretta!� grid� Mina, sollevando il volto rigato di lacrime e imbrattato di terra. �Non mi piace camminare. � noioso e mi fanno male i piedi! E ci vorr� troppo tempo, un�infinit�. Inoltre, zia Zeboim mi ha detto che posso volare�, soggiunse con un fremito e un singulto.</p><p>Nightshade assest� a Rhys una gomitata nelle costole. �� davvero molto lontano e volare potrebbe essere alquanto interessante, se � per questo��</p><p>Rhys lo guard�. Nightshade deglut�.</p><p>�Ma hai ragione tu, naturalmente. Dobbiamo camminare. � per questo che gli dei ci hanno dato piedi e non ali. Adesso andr� a dormire��</p><p>Rhys si inginocchi� e prese Mina fra le braccia. Lei gli cinse il collo con le braccia e gli singhiozz� sulla spalla. A poco a poco i singhiozzi diminuirono, Mina si acquiet�. Rhys, abbassando lo sguardo verso di lei, vide che a forza di piangere si era addormentata. La port� alla coperta che lui le aveva steso su un soffice letto d�erba sotto un albero e la distese l�. Le stava rimboccando addosso un�altra coperta quando Mina si svegli�.</p><p>�Buonanotte, Mina�, disse Rhys allungando la mano per scostarle delicatamente i capelli dalla fronte.</p><p>Mina gli afferr� la mano e le diede un bacio pieno di rimorso.</p><p>�Mi dispiace, Rhys�, disse. Era la prima volta che lo chiamava per nome e non �signor monaco�. �Possiamo andare a piedi. Ma potremmo almeno camminare svelti?� soggiunse lamentosa. �Credo di dovere raggiungere Godshome in fretta.�</p><p>Rhys era stanco morto, altrimenti avrebbe potuto pensarci due volte prima di acconsentire dicendo che, s�, potevano �camminare svelti�.</p></section><section><title><p>3</p></title><p>Il giorno dopo erano a Solace.</p><p>�Dopo tutto�, fece notare Nightshade quando si fu ristabilito dal viaggio, �tu le hai detto effettivamente che potevamo camminare svelti�.</p><p>La mattina era cominciata bene. Mina era tranquilla e docile. Dal letto del ruscello si levavano pigramente vapori nebbiosi. Partirono presto, con Rhys che camminava il pi� rapidamente possibile ma evitando di distanziare Mina. L�aumento della velocit� fu cos� graduale che, quando Rhys cominci� a vedere gli alberi e i prati scorrergli accanto rapidamente, fu indotto a pensare che gli occhi gli giocassero uno scherzo.</p><p>Ma poi il paesaggio prese a sfrecciargli accanto a una velocit� incredibile. Rhys e Nightshade, Mina e Atta continuavano a camminare a quella che pareva un�andatura normale. Gli altri viandanti passavano in un lampo. Le nubi correvano nel cielo. Un momento prima c�era il sole, un momento dopo i temporali li inzuppavano e un momento dopo ancora era ritornato il sole. Attraversarono il deserto a grande velocit�. La citt� di Delphon era una macchia di colore, la citt� di Khuri-Khan un�esplosione di rumore e di calore.</p><p>Gli orchi del Bl�de erano l� e poi non c�erano pi�. La Grande Palude era umida, afosa, soffocante e maleodorante, ma non per molto. Costeggiarono il fiume Westguard e videro il sole scintillare sulle onde del Mare Nuovo e poi subito sparire, e le pianure di Dergoth erano un grande spazio vuoto. Il Lago della Morte era situato dentro un�ombra sinistra, il Fiume della Rabbia Bianca pass� rombando. Entrarono e uscirono da Darkenwood, sfrecciarono sulle pianure dell�Abanasinia, oltrepassarono di corsa Gateway, ed ecco Solace, e poi tutto rallent� e si ferm�.</p><p>Rhys aveva le vertigini per il movimento rapido e afferr� un palo per evitare di cadere. Nightshade per qualche istante barcoll� sulle gambe malferme, poi emise un lamentoso �uff!� e croll�. Atta si lasci� cadere di peso sul fianco e rimase l� ansimante.</p><p>�Abbiamo fatto tutta la strada a piedi!� disse orgogliosa Mina. �Ho fatto come mi hai detto tu!�</p><p>I suoi occhi d�ambra erano limpidi e luccicanti. Il suo sorriso era radioso e felice. Mina riteneva davvero di aver fatto qualcosa di lodevole, e Rhys non ebbe cuore di rimproverarla. Dopo tutto, era stato loro risparmiato un viaggio lungo, difficile e pericoloso, ed erano arrivati sani e salvi a destinazione. Rhys non poteva evitare di sentirsi sollevato. Mentre Rhys arrivava a rendersene conto, Mina non pensava di aver fatto alcunch� di straordinario. Per lei, percorrere un continente in una giornata era una cosa che avrebbe potuto fare chiunque, purch� si fosse applicato.</p><p>Rhys aiut� Nightshade a rimettersi in piedi e assicur� ad Atta che andava tutto bene. Mina si guardava attorno impaziente. Era deliziata da Solace.</p><p>�Le case sono costruite sugli alberi! Voglio andare lass�. Che cos�� quel posto?�</p><p>Indic� un grande edificio annidato sui rami di un gigantesco albero di vallen.</p><p>�Quella � la Taverna dell�Ultima Dimora�, afferm� Nightshade, annusando l�aria con entusiasmo. Si sentiva quasi tornato alla normalit�. �Cavoli bolliti. Questo vuol dire che oggi deve essere la giornata del manzo sotto sale con i cavoli. Aspetta di conoscere Laura. � la proprietaria della Taverna e si occupa della cucina ed � la cuoca migliore di tutto Ansalon. E poi c�� il nostro amico Gerard, lo sceriffo. Lui 腔</p><p>�Mina�, disse Rhys, interrompendo, �ti dispiacerebbe correre a quel pozzo a prendere un po��d�acqua per Atta?�.</p><p>Mina fece come richiesto, correndo via emozionata verso il pozzo pubblico e portandosi dietro la cagna ansimante.</p><p>�Non penso che dovremmo dire a Gerard la verit� riguardo a Mina�, disse Rhys a Nightshade quando Mina se ne fu andata. �Non vogliamo mettere troppo alla prova la sua capacit� di comprensione. Temo che non ci crederebbe.�</p><p>�Che lei sia una dea diventata matta? Non sono sicuro di crederci nemmeno io�, disse solennemente Nightshade. Si mise la mano sulla fronte. �Mi gira ancora la testa per tutto quel camminare. Ma capisco quello che vuoi dire. Gerard conosceva Mina, vero? La vecchia Mina, voglio dire. Quando lei era un soldato durante la Guerra delle Anime. Ci aveva raccontato di averla incontrata, quella sera quando si � messo a parlare di quello che gli era successo durante la guerra. Ma adesso lei � una bambina. A me non pare probabile che Gerard metta in collegamento le due. E a te?�</p><p>�Non lo so�, disse Rhys. �Potrebbe riconoscerla se sente il suo nome e la vede. Il suo aspetto � straordinario.�</p><p>Nightshade osserv� Mina ritornare di corsa verso di loro. Trasportava acqua in un secchio rovesciandosene gran parte sulle scarpe.</p><p>�Rhys�, disse il kender con un sussurro, �e se Mina riconosce lui? Gerard era un suo nemico. Potrebbe ucciderlo!�.</p><p>�Non penso che succeda�, disse Rhys. �Mina sembra avere cancellato quella parte della sua vita.�</p><p>�Aveva cancellato anche i Prediletti, ma poi tutto le � tornato in mente�, gli ramment� Nightshade.</p><p>Rhys fece un lieve sorriso. �Dobbiamo sperare per il meglio e confidare che gli dei siano con noi.�</p><p>�Oh, sono con noi certamente�, brontol� Nightshade. �Se c�� una cosa che non ci manca sono gli dei.�</p><p>Dopo che Atta ebbe ingerito la sua acqua, Rhys e i suoi compagni si unirono alla gente che faceva la coda in attesa di un tavolo nella famosa taverna. La coda si snodava sulla lunga scalinata ricurva che conduceva alla porta d�ingresso. Gli ultimi raggi del sole al tramonto rendevano il cielo di un rosso dorato, luccicavano sulle foglie dell�albero di vallen e brillavano sui vetri policromi delle finestre. La gente in coda era di buon umore. Contenta di avere terminato la giornata di lavoro, pregustava un pasto abbondante e una serata trascorsa in compagnia di amici.</p><p>�Goldmoon mi ha raccontato delle storie sulla Taverna dell�Ultima Dimora�, stava dicendo Mina emozionata. �Mi ha detto che lei e Riverwind furono portati qui miracolosamente dal bastone di cristallo azzurro, e che incontrarono gli Eroi delle Lance, e come il Teocrate cadde nel fuoco e si bruci� la mano e il bastone lo guar�. E poi vennero i soldati e��</p><p>�Sto morendo di fame�, si lament� Nightshade. �E questa coda non si � spostata di un passo. Mina, se tu potessi trasportarci in fretta l� davanti��</p><p>�No!� disse severamente Rhys.</p><p>�Ma, Rhys��</p><p>�Facciamo a gara!� grid� Mina.</p><p>Prima che Rhys potesse fermarla, era schizzata via.</p><p>�Vado a prenderla!� si offr� Nightshade, correndo via prima che Rhys potesse afferrarlo.</p><p>Raggiungendo la scala, Mina super� i clienti indignati. Nightshade provoc� ulteriore scompiglio cercando di acchiapparla. Rhys si affrett� a inseguirli, profondendosi in scuse al suo passaggio. Prese per il collo Nightshade davanti alla porta, ma Mina era troppo veloce ed era gi� schizzata dentro la taverna.</p><p>Diversi clienti gentili gli dissero che poteva passare avanti. Rhys sapeva che stava perdonando un comportamento sbagliato, e sapeva anche che avrebbe dovuto sgridare bambina e kender e riportarli in fondo alla coda. Ma francamente era troppo stanco per impartire lezioni, troppo stanco per sopportare le discussioni e i piagnucolii. Sembrava pi� facile lasciar perdere.</p><p>Laura, la proprietaria della taverna, fu assai contenta di rivedere Rhys. Lo abbracci�, gli disse che poteva riavere il vecchio lavoro se lo desiderava, e soggiunse che lui e Nightshade potevano rimanere l� per tutto il tempo che volevano. Laura diede un altro abbraccio a Nightshade e rimase affascinata quando Rhys le present� Mina, che Rhys descrisse vagamente come un�orfana con cui avevano fatto amicizia lungo la strada. Laura fece schioccare la lingua per la commiserazione.</p><p>�In che condizioni sei, bambina mia!� esclam� Laura, guardando costernata il viso rigato di sporcizia di Mina, i suoi capelli aggrovigliati e gli indumenti sudici e sbrindellati. �E che stracci hai addosso! Misericordia, questo abitino � tanto liso che si vede attraverso.�</p><p>Rivolse a Rhys un�occhiata di rimprovero. �Lo so che voi scapoli non sapete niente di come tirare su una bambina, ma potevi almeno fare in modo che si facesse un bagno! Vieni con me, Mina cara. Mangiamo qualcosa di buono e facciamo un bagno caldo e poi via a dormire. E vedr� di farti vestire come si deve. Ho da parte degli abiti vecchi di mia nipote Linsha. Credo che ti possano andare bene.�</p><p>�Mi spazzoli i capelli prima che io vada a dormire?� domand� Mina. �Mia mamma mi spazzolava i capelli ogni sera.�</p><p>�Tesoro�, disse Laura, sorridendo, �certamente, ti spazzoler� i capelli: e che bei capelli! Dov�� tua mamma, cara?� domand�, conducendo via Mina.</p><p>�Mi sta aspettando a Godshome�, rispose solennemente Mina.</p><p>Laura parve notevolmente sbalordita a questa affermazione, poi il volto le si intener�. �Ah, bambina dolcissima�, disse gentile, �� uno splendido modo di ricordarla�.</p><p>Nightshade aveva gi� trovato un tavolo e stava discutendo con la cameriera sui piatti del giorno. Rhys si guard� attorno alla ricerca di Gerard, ma il suo solito tavolo era deserto. Nightshade beatamente si fece una scorpacciata di manzo sotto sale e cavoli. Rhys ne mangi� una piccola quantit�, poi diede il resto ad Atta, che annus� sdegnosa il cavolo bollito, ma trangugi� avidamente il manzo.</p><p>Rhys insistette per pagare vitto e alloggio aiutando in cucina. Col trascorrere della serata, continu� a cercare Gerard, ma lo sceriffo non arriv�.</p><p>�Non c�� da meravigliarsene�, disse Laura quando ritorn� a ispezionare la cucina e a effettuare i preparativi per la colazione dell�indomani. �Ultimamente ci sono stati tumulti nella Via dei Templi. Oh, niente di grave, intendiamoci. I chierici di Sargonnas e di Reorx si sono messi a urlare fra loro venendo quasi alle mani. Qualcuno ha scagliato uova marce contro il tempio di Gilean, e sulle pareti del tempio di Mishakal sono state scarabocchiate figure oscene e parolacce. Ci sono forti risentimenti. Lo sceriffo probabilmente � fuori a parlare con la gente, cercando di calmare le acque.�</p><p>Rhys ascolt� tutto questo con sgomento. Cerc� di dirsi che la rivalit� fra gli dei non poteva assolutamente avere a che fare con lui o i suoi compagni, ma sapeva che non era cos�. Pens� a Zeboim e a Chemosh, due divinit� che cercavano di attirare Mina dalla loro parte. Qualunque schieramento avesse scelto (le tenebre o la luce), Mina avrebbe sconvolto l�equilibrio fra Bene e Male, avrebbe fatto pendere la bilancia da una parte o dall�altra.</p><p>�� una bambina bellissima�, disse Laura, chinandosi a baciarla sulla fronte quando Mina e Rhys passarono a salutarla prima di andare a riposare. �Dice delle cose strane, per�. Ha una fantasia tanto vivida! Gi�, mi ha detto che ieri eravate a Flotsam!�</p><p>Rhys con un senso di gratitudine and� al suo letto, che Laura gli aveva preparato nella camera accanto a quella di Mina. Atta gli si stava sistemando ai piedi quando Rhys fu scosso da un urlo acuto. Accese la candela sul comodino e accorse nella camera di Mina.</p><p>Mina dava dei colpi qua e l� sul letto, agitando le braccia. I suoi occhi d�ambra erano spalancati e fissi.</p><p>��le vostre frecce, capitano!� stava urlando. �Ordinate ai vostri uomini di tirare!�</p><p>Si alz� a sedere, fissando qualche orrore che soltanto lei vedeva. �Cos� tanti morti. Tutti accatastati� Il Canalone di Beckart. Uccidere i nostri uomini. � l�unico modo, sciocco! Non capite?�</p><p>Emise un urlo feroce: �Per Mina!�.</p><p>Rhys la prese fra le braccia, cercando di calmarla. Mina lott� contro di lui, lo colp� coi pugni. �� l�unico modo! L�unico modo per vincere! Per Mina!�</p><p>Ricadde indietro all�improvviso, esausta. �Per Mina�� mormor� sprofondando nel cuscino.</p><p>Rhys rimase al suo fianco finch� non fu certo che stesse di nuovo dormendo pacifica. Chiese la benedizione di Majere su di lei e poi torn� al suo letto.</p><p>Rimase l� disteso a lungo, cercando di rammentare quando avesse udito il nome �Canalone di Beckart� e perch� gli provocasse un brivido al cuore.</p><p>�Dove vai stamattina?� domand� Nightshade a Rhys fra un boccone e l�altro di uova strapazzate e patate aromatizzate.</p><p>�Al tempio di Majere�, rispose Rhys.</p><p>�E Mina?�</p><p>�� in cucina con Laura, sta imparando a fare il pane. Tienila d�occhio. Dammi un�oretta e poi portala da me al tempio.�</p><p>�I monaci ci faranno entrare?� domand� dubbioso Nightshade.</p><p>�Tutti sono i benvenuti nel tempio di Majere. Inoltre�, disse Rhys allungando la mano per picchiettare leggermente la cavalletta d�oro che il kender portava infilata sulla camicia, �il dio ti ha dato il suo talismano. Sarai un ospite riverito�.</p><p>�Davvero?� Nightshade era imbarazzato. �E davvero bello da parte di Majere. Ti raccomando di ringraziarlo a nome mio. Che dirai al tuo abate riguardo a Mina?� domand� curioso.</p><p>�La verit��, rispose Rhys.</p><p>Nightshade scroll� il capo malinconicamente. �Buona fortuna in proposito. Spero che i monaci di Majere non siano troppo arrabbiati con te perch� per un po��sei stato monaco di Zeboim.�</p><p>Rhys avrebbe potuto dirgli che i monaci, per quanto tristi e delusi a causa delle sue manchevolezze, non si sarebbero mai arrabbiati. Si rese conto che questo concetto poteva essere difficile da capire per il suo amico e non aveva il tempo di spiegarglielo. Aveva fretta di andare al tempio, a implorare perdono per i suoi peccati e a chiedere aiuto a chi era pi� saggio di lui. Non vedeva l�ora di potere riposare e trovare pace in quel silenzio benedetto e adatto alla contemplazione.</p><p>Rhys non aveva per� dimenticato Gerard, e mentre percorreva la strada principale della citt�, fresca sotto le ombre variegate delle foglie di vallen, si ferm� a parlare con una delle guardie cittadine.</p><p>Rhys domand� dove potesse trovare lo sceriffo e gli fu detto che Gerard molto probabilmente era nella Via dei Templi.</p><p>�L� � scoppiato qualche tafferuglio stamattina, almeno cos� ho sentito dire�, soggiunse la guardia.</p><p>Rhys ringrazi� la guardia per l�informazione e prosegu�. Svoltando un angolo, vide torme di persone (molte delle quali coperte di lividi e insanguinate) che venivano scortate fuori dalla Via dei Templi dalle guardie cittadine, le quali incalzavano e spintonavano chi restava indietro e urlavano ai curiosi di �circolare�. Rhys attese finch� la folla si disperse, poi avanz� verso l�inizio della Via dei Templi. Diverse guardie lo osservarono sospettose ma, notando la sua veste arancione, gli permisero di passare.</p><p>Trov� Gerard che dislocava le guardie, impartendo ordini. Rhys attese con calma che Gerard finisse e facesse per andarsene, prima di rivolgersi a lui.</p><p>�Sceriffo�� esord� Rhys.</p><p>�Non adesso!� sbott� bruscamente Gerard continuando a camminare.</p><p>�Gerard�, disse Rhys. Questa volta Gerard riconobbe la sua voce e, fermandosi, si gir� verso di lui.</p><p>Lo sceriffo era rosso in viso; i capelli color del grano gli stavano tutti ritti, poich� aveva l�abitudine di passarsi le mani in testa quando era sotto pressione. Stringeva gli intensi occhi azzurri, con espressione arcigna. Tale espressione non mut� quando vide Rhys. Anzi si intensific�.</p><p>�Voi�, ringhi� Gerard. �Mi pareva.�</p><p>�Anche per me � bello rivedervi, amico mio�, disse Rhys.</p><p>Gerard apr� la bocca, poi la richiuse. Il viso gli si fece ancora pi� rosso. Parve vergognarsi e allung� la mano per afferrare quella di Rhys impartendogli una stretta piena di rimorso.</p><p>�Perdonatemi. Davvero � bello rivedervi, fratello.� Gerard rivolse a Rhys un sorriso mesto. �Per� ogni volta che ci sono dei guai in relazione con gli dei sembra che spuntiate fuori sempre anche voi.�</p><p>Rhys cerc� di pensare a come rispondere, ma Gerard non attese replica.</p><p>�Avete gi� fatto colazione?� Lo sceriffo aveva la voce e l�aria stanche. �Io sto andando alla taverna. Potete venire con me.� Si guard� attorno. �Dov�� il vostro amico Nightshade? E Atta? Non � successo niente a loro, vero?�</p><p>�Stanno bene tutti e due. Sono alla taverna. Io vengo proprio da l�. Stavo andando al tempio di Majere a rendere omaggio, ma ho visto il trambusto e vi ho trovato qui. Dite che ci sono stati dei guai. Che � successo?�</p><p>�Solo una piccola sommossa�, disse asciutto Gerard. �� un po��di tempo ormai che c�� discordia nell�aria. I chierici e i sacerdoti di tutti gli dei hanno cominciato a ringhiare e a mordersi reciprocamente come cani attorno a un osso. Stamattina un chierico di Chemosh si � messo ad azzuffarsi con un sacerdote di Zeboim. Sono accorsi in aiuto sostenitori di entrambe le parti, e in breve ne � venuta fuori una battaglia campale. A peggiorare le cose, tre paladini di Kiri-Jolith sono intervenuti per cercare di sedare la rissa. Alla vista dei paladini, i sacerdoti di Zeboim e Chemosh hanno smesso di lottare fra loro e si sono scagliati contro i paladini. Cos� sono arrivati in loro aiuto i chierici di Mishakal. E poich� agli adoratori di Reorx niente piace pi� di una bella zuffa, ci si sono buttati, picchiando chiunque beccassero. Alla fine la cosa si � fatta noiosa, a quanto pare, e qualcuno ha suggerito che fosse tutta colpa di Gilean e che bisognava allora incendiargli il tempio. Puntavano in quella direzione con le fiaccole ardenti quando sono arrivato io con le mie guardie. Abbiamo spaccato qualche testa e arrestato gli altri, e cos� � finito l�alterco. Far� s� che i santi padri si rinfreschino le idee in prigione, poi li liberer� con una multa per disturbo della quiete pubblica e distruzione di propriet�.�</p><p>�Come � cominciata la zuffa?� domand� Rhys. �Sapete che cosa riguardasse la lite?�</p><p>�I chierici di Chemosh si sono rifiutati di dirlo. Bastardi orripilanti. Credo che sia stato un errore consentire loro di costruire qui un tempio, ma Palin Majere ha insistito nel dire che non sta a noi decretare quali dei la popolazione voglia adorare. Ha detto che fintanto che i chierici di Chemosh e i loro seguaci non violano la legge possono avere il loro tempio. Finora si sono comportati bene. I chierici di Chemosh non hanno resuscitato i morti n� saccheggiato i cimiteri� perlomeno che io sappia. Quanto a Zeboim, i suoi sacerdoti erano invece ansiosi di parlare. Stanno dicendo a tutti che Chemosh cerca di insediarsi come signore degli Dei del Male. Quello che mi lascia perplesso � che tutti i chierici, perfino quelli di Kiri-Jolith, covano risentimento nei confronti di Gilean. Non ho idea del perch�. I suoi Esteti non sollevano mai il naso dai loro libri.�</p><p>Gerard scrut� Rhys. �Per mesi questi sacerdoti e chierici si sono occupati abbastanza pacificamente dei loro affari e poi nel giro di una quindicina di giorni ecco che si prendono per il collo. E adesso vi fate vivo voi. Voi conoscete personalmente Zeboim. In cielo c�� qualcosa che non va. Che cos��, un�altra Guerra delle Anime?�</p><p>Rhys rimase in silenzio.</p><p>�Ah-ah, lo sapevo.� Gerard sospir� e si pass� la mano fra i capelli. �Ditemi che cosa sta succedendo.�</p><p>�Vorrei farlo, amico mio, e lo farei volentieri, ma � una cosa assai complicata��</p><p>�Pi� complicata di quando la dea vi ha trascinato a combattere contro un cavaliere della morte?� domand� Gerard, tra il serio e il faceto.</p><p>�Temo di s�, disse Rhys. �In effetti sto andando a discutere della situazione con l�abate del mio ordine per chiedere consigli e suggerimenti. Se volete accompagnarmi��</p><p>Gerard scroll� il capo vigorosamente. �No, grazie, fratello. Per oggi ne ho abbastanza di sacerdoti. Voi andate a pregare, io vado a mangiare. Atta star� tenendo d�occhio quel vostro kender? Non voglio che scoppi una sommossa alla taverna.�</p><p>�Atta � con lui, e io ho detto a Nightshade di raggiungermi al tempio.� Rhys rivolse un�occhiata incerta alle guardie che pattugliavano il quartiere dei templi. �I vostri uomini lo lasceranno passare?�</p><p>�Le guardie sono qui per tenere d�occhio la situazione, non per proibire a qualcuno di andare ai templi. Per� se questa violenza torna a scoppiare�� Gerard scroll� il capo. �Vediamoci a casa mia stasera, allora, fratello. Io preparo il mio famoso stufato di pollo, e voi potete raccontarmi che cosa dice il vostro abate.�</p><p>�Molto volentieri�, disse Rhys. �Grazie. Un�altra cosa�, soggiunse, mentre Gerard stava per allontanarsi. �Che cosa sapete del nome �Canalone di Beckart?�</p><p>Il volto di Gerard si incup�. �Non rammentate le vostre lezioni di storia, fratello?�</p><p>�Non molto bene, temo�, rispose Rhys.</p><p>�Il Canalone di Beckart fu una giornata buia negli annali di Krynn�, disse Gerard. �Le truppe dei Cavalieri delle Tenebre di Neraka stavano per soccombere nell�assedio di Sanction. Erano in piena ritirata, diretti verso uno stretto valico di montagna chiamato Canalone di Beckart. Il comandante dei Cavalieri delle Tenebre diede ordine agli arcieri di tirare sui loro stessi uomini. I soldati obbedirono al comando, scagliando centinaia di frecce a brevissima distanza contro i loro compagni. I corpi dei caduti si ammassarono come cataste di legna, cos� dicono, bloccando il valico. I Cavalieri di Solamnia furono costretti a ritirarsi e quello fu per noi l�inizio della fine.�</p><p>�Chi era il comandante dei Cavalieri delle Tenebre?� domand� Rhys, anche se conosceva la risposta.</p><p>�Quella diavolessa, Mina�, replic� arcigno Gerard. �Ci vediamo stasera, fratello.�</p><p>Gerard and� per la sua strada, tornando indietro verso la Taverna dell�Ultima Dimora.</p><p>Rhys lo guard� allontanarsi. Si domand� se lo sceriffo si sarebbe imbattuto in Mina e, in tal caso, se l�avrebbe riconosciuta e che cosa sarebbe successo in questa eventualit�.</p><p>Sono stato uno sciocco a menzionare il Canalone di Beckart, si rimprover� Rhys. Adesso star� pensando a Mina. Forse dovrei tornare indietro�</p><p>Rhys osserv� il giardino verde e ombreggiato da alberi del tempio di Majere e si sent� fortemente spinto ad andare l�, come se la mano di Majere lo avesse preso per la manica e lo stesse tirando in quella direzione. Ci� nonostante Rhys era indeciso. Temeva che a guidarlo fosse il proprio cuore, non la mano del dio.</p><p>Rhys bramava la solitudine pacifica, la serenit� tranquilla. Alla fine si arrese, o al comando del dio o ai desideri della propria anima. Aveva bisogno dei consigli dell�abate. Se Gerard avesse davvero riconosciuto Mina e fosse venuto da Rhys, esigendo di sapere che cosa in nome del cielo stesse succedendo, Rhys confidava nel fatto che l�abate fosse capace di spiegarglielo.</p><p>Il tempio di Majere era una struttura semplice fatta di blocchi di granito rosso-arancione lucidato. Diversamente dal grandioso tempio di Kiri-Jolith, non vi erano colonne di marmo n� decorazioni ricercate. La porta del tempio di Majere era di quercia e non aveva serratura, contrariamente al tempio di Hiddukel, il quale, essendo patrono dei ladri, aveva sempre timore che qualcuno gli rubasse qualcosa. Non vi erano vetrate policrome, come invece ve n�erano nel bellissimo tempio di Mishakal. Le finestre del tempio di Majere non avevano nemmeno il vetro. Il tempio era esposto all�aria, al sole, al canto melodioso degli uccelli, al vento, alla pioggia e al freddo.</p><p>Quando Rhys mise piede sul sentiero assai battuto che attraversava i giardini del tempio, dove i sacerdoti coltivavano i propri ortaggi, fino alla semplice porta di legno, la forza che l�aveva fatto andare avanti per tanto tempo gli venne meno all�improvviso. Gli sgorgarono lacrime dagli occhi, mentre amore e gratitudine gli si riversavano fuori dal cuore verso il dio che non aveva mai perduto la fede in lui, nemmeno quando lui aveva perduto la fede nel suo dio.</p><p>Quando Rhys entr� nel tempio, le ombre fresche lo inondarono, acquietandolo e benedicendolo. Domand� a un sacerdote se potesse chiedere udienza all�abate. Il sacerdote and� a trasmettere la richiesta all�abate, il quale immediatamente abbandon� la sua meditazione e venne a invitare Rhys nel suo studio.</p><p>�Benvenuto, fratello�, disse l�abate, stringendogli la mano. �Mi dicono che vuoi parlarmi. Come posso aiutarti?�</p><p>Rhys lo guard� fisso, ammutolito per lo stupore. L�abate era un uomo anziano, come erano di solito gli abati, poich� con l�et� viene la saggezza. Era muscoloso e forte, poich� tutti i sacerdoti e i monaci di Majere (perfino gli abati) sono obbligati a praticare quotidianamente le arti marziali denominate �disciplina misericordiosa�. Rhys non era mai stato in questo tempio o in qualunque altro tempio di Majere a parte il suo, non aveva mai incontrato quest�uomo, eppure gli sembrava di conoscerlo, l�aveva gi� visto da qualche parte. Rhys abbass� lo sguardo sulla mano dell�abate, che stringeva la sua, e not� una cicatrice bianca e frastagliata che gli deturpava la pelle bruna, sciupata dalle intemperie.</p><p>Rhys ebbe un improvviso ricordo vivido di una strada cittadina, di sacerdoti di Majere che lo accostavano, di Atta che li attaccava con i denti aguzzi e di un sacerdote che ritraeva una mano sanguinante�</p><p>L�abate rimase l� in silenzio, paziente, in attesa che Rhys parlasse.</p><p>�Perdonatemi, eccellenza!� disse Rhys, colto da un senso di colpa.</p><p>�Ti perdono, certo, fratello�, disse l�abate, e poi soggiunse con un sorriso: �Ma mi piacerebbe sapere per che cosa�.</p><p>�Io vi ho aggredito�, disse Rhys, domandandosi come l�abate avesse potuto dimenticare. �� stato nella citt� di New Port. Ero diventato un seguace della dea Zeboim. Voi e i sei fratelli che erano con voi avete cercato di farmi ragionare, di riportarmi al tempio e al culto di Majere. Io� non potevo. Una giovane donna era in estremo pericolo e io mi ero impegnato a proteggerla e��</p><p>La voce di Rhys si fece esitante.</p><p>L�abate stava scrollando lievemente il capo. �Fratello, io ho viaggiato in molte parti di Ansalon, ma non sono mai stato a New Port.�</p><p>�Invece s�, eccellenza�, insistette Rhys, puntando il dito. �Quella cicatrice sulla mano. Il mio cane vi ha morso.�</p><p>L�abate abbass� lo sguardo sulla mano. Parve sbigottito per un attimo, poi il volto gli si rischiar�. Guard� intensamente Rhys. �Tu sei Rhys Mason.�</p><p>�S�, eccellenza�, disse Rhys, sollevato. �Rammentate, allora��</p><p>�Al contrario�, disse dolcemente l�abate, �da tempo mi domandavo come mi fossi procurato questa cicatrice. Mi sono svegliato una mattina e me la sono trovata sulla mano. Ero perplesso, perch� non mi ricordavo di essermi ferito�.</p><p>�Ma voi mi conoscete, eccellenza�, disse Rhys, meravigliato. �Conoscete il mio nome.�</p><p>�S�, fratello�, disse l�abate, allungando la mano sfregiata per stringere la spalla di Rhys. �E questa volta, fratello Rhys, se ti invito a pregare Majere e a ricercare il suo consiglio e il suo perdono, non aizzerai il tuo cane contro di me, vero?�</p><p>Per tutta risposta, Rhys cadde in ginocchio e apr� il cuore al proprio dio.</p></section><section><title><p>4</p></title><p>La sommossa nella Via dei Templi quella mattina era stata una messinscena. La zuffa era stata attentamente pianificata dai chierici di Chemosh per ordine dell�Accolito delle Ossa Ausric Krell, allo scopo di mettere alla prova la reazione dello sceriffo e delle guardie cittadine. Quanti uomini sarebbero stati inviati sul posto, come sarebbero stati armati, dove sarebbero stati dislocati? Krell aveva appreso molte cose e ora si preparava a fare buon uso delle sue informazioni al servizio del suo padrone.</p><p>Chemosh era rimasto notevolmente sconcertato nello scoprire che Mina aveva trasformato il proprio aspetto in quello di una bambina. Certo, Krell gli aveva detto che adesso era una bambina, ma d�altronde Krell era un idiota. Chemosh continuava a credere che Mina stesse recitando una parte, comportandosi come una servetta respinta che sferzasse un amante infedele. Se Chemosh fosse riuscito a portarla via in qualche luogo appartato, un luogo in cui Mina non fosse assillata da monaci o da altri dei, era sicuro che l�avrebbe convinta a tornare da lui. Avrebbe ammesso davanti a lei di avere avuto torto: non facevano cos� gli uomini mortali? Vi sarebbe stata un�atmosfera a lume di candela, con tanto di fiori, gioielli e musica dolce, e Mina si sarebbe sciolta fra le sue braccia. Mina sarebbe stata la sua consorte, e lui sarebbe stato il signore del pantheon delle tenebre.</p><p>Quanto a quella sciocchezza secondo cui Mina voleva andare a Godshome, Chemosh non credeva a una parola di tutto questo. Era un complotto di Majere. Doveva averle messo in testa questa idea quel maledetto monaco. Pertanto il monaco doveva essere tolto di mezzo.</p><p>Chemosh non si faceva illusioni. Gilean avrebbe trovato parecchio da ridire sul fatto che il Signore della Morte rapisse Mina. Il Dio del Libro aveva minacciato ritorsioni contro qualsiasi dio che si fosse immischiato negli affari di Mina, ma Chemosh non era eccessivamente preoccupato. Gilean poteva esternare tutti i rimproveri e le minacce che voleva; non sarebbe stato capace di punire Chemosh. A Gilean mancava il sostegno degli altri dei, molti dei quali erano impegnati a loro volta in progetti e intrighi per attirare Mina dalla loro parte.</p><p>Il pi� pericoloso di tali dei era Sargonnas. Aveva in cantiere qualche complotto efferato: di questo Chemosh era sicuro. Le sue spie gli avevano riferito che un reparto di �lite di soldati minotauri era stato inviato in una localit� sconosciuta per qualche sorta di missione segreta. Chemosh si sarebbe potuto disinteressare della cosa: il Dio della Vendetta era sempre impegnato in intrighi e complotti. Ma questo reparto era comandato da un minotauro di nome Galdar, ex compatriota e amico intimo di Mina. Coincidenza? Chemosh non ci credeva. Doveva agire, e in fretta anche.</p><p>Chemosh aveva ordinato a Krell e ai suoi Guerrieri delle Ossa di avvicinare il monaco lungo il cammino. Chemosh non era tanto consumato dal desiderio di Mina da avere dimenticato gli oggetti sacri che il monaco portava con s�. Aveva ordinato a Krell di perquisire il corpo del monaco e di portargli qualunque cosa trovasse. Krell aveva predisposto un�imboscata lungo la strada, ma prima che potesse aggredire il gruppetto Mina aveva mandato all�aria i piani di Chemosh sfrecciando verso Solace alla velocit� di una cometa.</p><p>Se lei poteva compiere un simile miracolo, poteva farlo anche Chemosh. Ausric Krell e tre Guerrieri delle Ossa arrivarono a Solace appena qualche istante dopo Mina. Gli ordini di Chemosh riguardo al monaco e a Mina erano gli stessi: uccidere l�uno e rapire l�altra. Mentre Rhys, Nightshade e Mina dormivano, Krell aveva trascorso la notte nel tempio di Chemosh a consulto con i sacerdoti, predisponendo un piano d�attacco. La sommossa di quella mattina era la prima fase.</p><p>Il tempio di Chemosh a Solace era il primo tempio in onore del Signore della Morte a essere stato costruito sotto gli occhi di tutti. Prima d�allora i sacerdoti di Chemosh avevano tenuto nascosti al pubblico i loro atti tenebrosi, e i pi� continuavano a fare cos�, preferendo celebrare i misteri dei loro riti e rituali di morte in luoghi bui e segreti. Ora che la signoria sul pantheon delle tenebre era alla sua portata, Chemosh si rendeva conto che un dio intenzionato a diventare signore degli dei non poteva avere seguaci che si spostavano di soppiatto qua e l� per saccheggiare tombe e saltellare sopra gli scheletri. I mortali temevano gi� il Signore della Morte. Ci� che Chemosh ora voleva era il loro rispetto, forse perfino un po��di affetto.</p><p>Sargonnas ci era riuscito. Il minotauro Dio della Vendetta era stato umiliato e oltraggiato per secoli e secoli. La sua consorte, Takhisis, lo scherniva. Aveva usato lui e i suoi guerrieri minotauri per combattere le proprie battaglie, poi li aveva abbandonati quando non aveva avuto pi� bisogno di loro. Quando Takhisis aveva trafugato il mondo, aveva piantato in asso Sargonnas, al pari delle restanti divinit�.</p><p>Tutto questo era cambiato. Con la scomparsa di Takhisis, Sargonnas aveva acquisito potere per s� e per la sua gente. I suoi minotauri avevano saccheggiato l�antica patria degli elfi di Silvanesti, avevano scacciato gli elfi e si erano impadroniti di quella terra rigogliosa. L�impero dei minotauri adesso era una forza di cui tenere conto. Le navi dei minotauri dominavano i mari. Si diceva che i Cavalieri di Solamnia stessero negoziando trattati con l�imperatore dei minotauri. Sargonnas aveva edificato per s� a Solace un tempio grandioso (seppure troppo appariscente), costruendo il tempio con pietre fatte arrivare con grande dispendio dalle isole dei minotauri. I suoi sacerdoti minotauri percorrevano le strade di Solace e di ogni altra citt� importante di Ansalon. La vendetta era diventata di moda in certi ambienti. Chemosh guardava con invidia gelosa l�ascesa del dio dalle corna.</p><p>Finora l�equilibrio non era stato turbato. Kiri-Jolith, il Dio della Guerra Giusta, si dimostrava un eccellente contrappeso rispetto a Sargonnas. I guerrieri minotauri, che tenevano in gran conto l�onore, pregavano Kiri-Jolith oltre che Sargonnas, e in questo non vedevano alcun conflitto. I sacerdoti di Mishakal, operando con i mistici della Cittadella della Luce, diffondevano la credenza secondo cui amore e compassione, i valori del cuore, potevano contribuire ad alleviare i problemi del mondo. Gli Esteti di Gilean sostenevano e promuovevano l�istruzione, affermando che ignoranza e superstizione fossero strumenti del male.</p><p>Per non essere da meno dei suoi colleghi dei, Chemosh aveva ordinato di edificare un tempio a Solace, costruendolo in marmo nero. Il tempio era piccolo, specialmente in confronto a quello di Sargonnas, ma era molto pi� elegante. Certo, non molte persone osavano avventurarsi all�interno e quelle che lo facevano se ne andavano rapidamente. L�interno del tempio era cupo, buio e odorava fortemente di incenso, che non riusciva a mascherare del tutto l�odore nauseabondo della putrefazione. I sacerdoti erano un gruppo strano, pi� a proprio agio fra i morti che fra i vivi. Comunque il tempio di Chemosh a Solace era un inizio e, poich� tutti gli uomini prima o poi devono presentarsi davanti al Signore della Morte, molti ritenevano saggio rendergli almeno una visita di cortesia e lasciare una piccola offerta.</p><p>Per via di questa nuova immagine, Chemosh non poteva consentire a Krell e ai suoi Guerrieri delle Ossa di essere visti percorrere le strade di Solace e rapire bambine. Un�altra sommossa, pi� vasta della prima, sarebbe servita da diversivo e avrebbe fatto da copertura per l�attacco di Krell. Krell doveva agire rapidamente, poich� n� lui n� Chemosh sapevano quando Mina avrebbe deciso di partire. Una loro spia rifer� che Mina era alloggiata alla taverna assieme al monaco. La spia aveva udito Rhys e Nightshade parlare e conferm� che Rhys aveva in programma una visita al tempio di Majere, e che il kender e la bambina l�avrebbero raggiunto l�.</p><p>Krell stava pensando di dover organizzare un attacco alla taverna (nel qual caso un�altra sommossa nella Via dei Templi avrebbe attirato l� Gerard e le sue truppe) e si compiacque nell�udire queste notizie. Avrebbe potuto rapire Mina e uccidere Rhys Mason contemporaneamente. Krell non aveva timore dei sacerdoti amanti della pace di Majere, i quali facevano l�impossibile per evitare una zuffa, al punto di rifiutarsi di portare armi.</p><p>Krell era soddisfatto dei suoi nuovi Guerrieri delle Ossa. Non li aveva ancora visti in azione, ma parevano nemici temibili. Tutti e tre erano morti, il che conferiva loro un netto vantaggio sui vivi. Erano stati selezionati da Chemosh, che li aveva scelti fra le anime che gli si presentavano davanti, e tutti erano combattenti addestrati. Uno era un guerriero elfo che era morto in battaglia contro i minotauri e il cui odio implacabile per quella razza gli teneva legata l�anima a questo mondo. Un altro era un assassino umano di Sanction la cui anima era imbevuta di sangue, mentre il terzo era un capotrib� hobgoblin che era stato ucciso dalla sua stessa trib� e che adesso era assetato di vendetta.</p><p>Chemosh aveva animato i corpi dei tre, preservandone la carne e le ossa, poi rivoltandoli, in modo che lo scheletro, come una spettrale parvenza di armatura, proteggesse la carne in putrefazione. Protuberanze e aguzzi spuntoni ossei che fuoriuscivano dallo scheletro potevano essere usati come armi.</p><p>Avendo imparato la lezione con i Prediletti, Chemosh si accert� che i Guerrieri delle Ossa fossero legati a lui e obbedissero ai suoi comandi, o ai comandi di Krell, o di chiunque fosse stato scelto come loro comandante. Chemosh voleva che i suoi Guerrieri delle Ossa fossero temibili, ma non li voleva indistruttibili. Potevano essere uccisi, ma a questo scopo sarebbero stati necessari poteri magici o armi benedette.</p><p>I Guerrieri delle Ossa avevano un difetto a cui Chemosh non era stato capace di porre rimedio. Nutrivano un tale odio per i vivi che se il loro comandante avesse perso il controllo su di loro i guerrieri sarebbero diventati delle furie scatenate, sfogando la loro collera su ogni essere vivente che fosse caduto nelle loro grinfie, amico o nemico. I chierici di Chemosh si sarebbero potuti trovare a combattere contro questa empia creazione del loro dio. Un prezzo modesto da pagare, tuttavia.</p><p>�Il monaco, Rhys Mason, � entrato nel tempio di Majere�, rifer� Krell al suo gruppo.</p><p>Lui e i suoi Guerrieri delle Ossa avevano trovato rifugio sicuro in una sala sotterranea segreta ubicata sotto il tempio. Qui i chierici di Chemosh celebravano i riti meno edificanti, quelli a cui era previsto partecipassero soltanto i seguaci pi� fedeli e devoti. La sala era buia, a parte la luce di un�unica candela rosso sangue collocata sull�altare. Al momento non vi erano cadaveri trafugati, anche se in un angolo erano accatastati un sudario smesso e un lenzuolo funebre.</p><p>Era presente la sacerdotessa di Chemosh, con grande irritazione di Krell. Lui era convinto che Chemosh l�avesse piazzata l� per spiarlo, e aveva ragione. Chemosh di questi tempi non si fidava di nessuno. Krell aveva cercato pi� volte di sbarazzarsi della donna, ma lei insisteva a rimanere e per giunta si sentiva libera di esprimere le sue opinioni.</p><p>�Adesso non ci resta che aspettare l�arrivo di Mina�, prosegu� Krell. �Quando io do l�ordine, attacchiamo il tempio di Sargonnas, ma faremo sembrare che siano stati i suoi sacerdoti ad attaccare noi.�</p><p>Krell punt� il dito verso i tre Guerrieri delle Ossa. �Il vostro compito sar� di tenere occupati gli uomini dello sceriffo, e chiunque altro cerchi di intervenire, per esempio gli schifosi paladini di Kiri-Jolith. Io rapisco Mina e uccido il monaco.�</p><p>I Guerrieri delle Ossa alzarono le spalle dall�armatura ossea. A loro non interessava contro chi o che cosa dovessero combattere. Tutto ci� che cercavano era una possibilit� di sfogare sui vivi la loro furia immortale.</p><p>Avendo detto tutto quanto fosse necessario, Krell stava per alzarsi quando parl� la sacerdotessa.</p><p>�Stai commettendo un errore nel consentire a Mina di entrare nel tempio di Majere. Dovresti catturarla prima che metta piede nel giardino. Altrimenti i sacerdoti di Majere la difenderanno.�</p><p>Krell mostr� i denti. �E da quando in qua dovrei temere una masnada di monaci? Che cosa mi faranno? Mi prenderanno a calci coi loro piedi nudi? Forse mi colpiranno con un bastone?� Ridacchi� e si picchi� la pesante armatura ossea che gli ricopriva il corpo.</p><p>�Non sottovalutare Majere, Krell�, lo avvert� la sacerdotessa. �I suoi sacerdoti sono pi� potenti di quanto pensi.�</p><p>Krell sbuff�.</p><p>�Almeno portami con te�, lo sollecit� la sacerdotessa. �Posso affrontare il monaco mentre tu rapisci la bambina��</p><p>�Vado da solo!� afferm� stizzito Krell. �Questi sono i miei ordini. Inoltre, la mia battaglia contro il monaco � personale.�</p><p>Rhys Mason aveva causato a Krell un�infinit� di guai, a partire dal giorno in cui Zeboim aveva lasciato il monaco sul Bastione della Tempesta. Il monaco gli aveva fatto fare brutta figura davanti al suo padrone, e Krell da tempo sognava il momento in cui lo avrebbe avuto alla propria merc�. Comunque, Krell sarebbe stato altrettanto contento di uccidere Rhys nel bel mezzo di una piazza di mercato affollata quanto un tempio, ma c�era un�altra considerazione.</p><p>Chemosh aveva impartito a Krell istruzioni specifiche di perquisire il corpo del monaco e portargli qualunque oggetto avesse addosso. Krell aveva domandato a bruciapelo che cosa stesse cercando Chemosh. Il dio era stato evasivo. Krell dedusse che il monaco portasse con s� qualcosa di prezioso. Krell cerc� di immaginare di che cosa potesse trattarsi (un tesoro prezioso per un dio) e alla fine stabil� che dovessero essere gioielli. Chemosh probabilmente voleva regalarli a Mina.</p><p>�E perch� dovrebbe riceverli lei e non io?� si domand� Krell. �Io eseguo tutti i lavori sporchi del mio padrone, e in cambio ottengo ben poca gratitudine. Nient�altro che insulti. Non vuole nemmeno trasformarmi di nuovo in cavaliere della morte. Se devo essere un uomo vivo, voglio essere un uomo vivo e ricco. Terr� per me i gioielli.�</p><p>Essendo questa la sua decisione, Krell non poteva consentire a nessuno (per esempio a questa sacerdotessa somma e potente) di essere testimone della morte del monaco. Un bel luogo tranquillo come un tempio era la scena perfetta per l�assassinio. Krell aveva gi� pianificato che cosa avrebbe fatto col denaro. Sarebbe ritornato al Bastione della Tempesta. Anche se Krell non avrebbe mai pensato di dire una cosa del genere, era giunto ad avere nostalgia del luogo in cui aveva trascorso tanti anni felici da morto vivente. Avrebbe riportato all�antica gloria il Bastione della Tempesta, avrebbe assunto dei delinquenti come guardiani e avrebbe trascorso i suoi giorni a terrorizzare la costa settentrionale di Ansalon.</p><p>�Krell? Mi stai ascoltando?� domand� la sacerdotessa.</p><p>�No�, disse Krell scontroso.</p><p>�Quello che stavo dicendo � importante. Se questa Mina � una dea come afferma Chemosh, come prevedi di rapirla? A me pare pi� probabile�, soggiunse aspramente la sacerdotessa, �che sia lei a rapire te, o forse semplicemente ad appenderti al soffitto�.</p><p>La sacerdotessa aveva superato i quarant�anni, era alta per essere una donna ed era estremamente magra. Aveva un volto sparuto, occhi sporgenti e labbra sottili, e non era minimamente impressionata da Ausric Krell.</p><p>�Se Sua Signoria avesse voluto farti conoscere i suoi progetti, te l�avrebbe detto, signora�, rispose Krell con un ghigno.</p><p>�Sua Signoria me l�ha detto, in effetti�, rispose freddamente la sacerdotessa. �Sua Signoria mi ha detto di chiedere a te. Forse dovrei rammentarti che tu conti sul fatto che i miei sacerdoti e seguaci rischino la vita per assisterti in questa impresa. Io devo essere informata di ci� che hai pianificato.�</p><p>Se Krell fosse stato un cavaliere della morte, le avrebbe spezzato quel collo scarno e rinsecchito quasi fosse un ramoscello altrettanto scarno e rinsecchito. Lui per� non era pi� un cavaliere della morte, e lei era stata fra i primi convertiti di Chemosh. I suoi poteri malefici erano formidabili.</p><p>�Se proprio devi saperlo, intendo usare queste contro Mina�, afferm� Krell estraendo due sferette di ferro intersecate da lamine d�oro. �Sono magiche. Gliene lancer� una. Quando la sfera la colpisce, le lamine d�oro si staccano e le legano le braccia ai fianchi. Rimarr� immobilizzata. Io la prendo su e la porto via.�</p><p>La sacerdotessa si mise a ridere: una risata stridula simile a dita scheletriche intente ad artigliare una lavagna.</p><p>�Questa bambina � una dea, Krell!� disse la sacerdotessa, quando riusc� a parlare. La bocca senza labbra le si contrasse. �La magia non avr� alcun effetto su di lei. Tanto varrebbe legarle le braccia con ghirlande di margherite!�</p><p>�Tu ne sai davvero tanto�, ribatt� stizzito Krell. �Questa Mina non sa di essere una dea. Secondo Nuitari, se Mina vede qualcuno che crea un incantesimo magico contro di lei, ne cade vittima.�</p><p>�Stai dicendo che � soggetta al potere di suggestione?� domand� scettica la sacerdotessa.</p><p>Krell non era sicuro di stare dicendo questo o no, poich� non aveva idea di che cosa intendesse la sacerdotessa.</p><p>�Tutto quello che so � che il mio signore Chemosh mi ha detto che funzioner��, rispose Krell con tono scontroso. �Se vuoi, puoi vedertela con lui.�</p><p>La sacerdotessa rivolse a Krell uno sguardo furioso, poi si alz� altezzosamente e usc� dalla sala a grandi passi. Poco dopo, la spia invi� al tempio un messaggio per riferire che Mina, accompagnata da un kender e da un cane, si trovava nella Via dei Templi.</p><p>�� ora di prendere posizione�, disse Krell.</p></section><section><title><p>5</p></title><p>Rhys raccont� all�abate la sua storia dall�inizio alla fine, partendo da quando era arrivato al monastero il suo povero fratello, e proseguendo fino al termine, quando Mina li aveva condotti da Flotsam a Solace in una giornata. Rhys guardava la luce solare che balenava sul lontano albero di vallen e raccontava la sua storia con semplicit�, senza abbellimenti. Confess� liberamente le proprie colpe, accenn� appena alle sue tribolazioni e sottoline� l�amicizia, l�aiuto e la fedelt� di Nightshade. Disse tutto ci� che sapeva riguardo a Mina.</p><p>L�abate ascolt� la storia del monaco senza interruzioni, rimanendo calmo e composto. Di quando in quando si toccava con le dita la cicatrice sul dorso della mano e talvolta, specialmente quando Rhys parlava di Nightshade, l�abate sorrideva.</p><p>Finalmente Rhys sospirando giunse al termine del suo racconto. Chin� il capo. Si sentiva stremato come se l�avessero spremuto.</p><p>Finalmente l�abate si scosse e parl�: �Il tuo � un racconto mirabile, fratello Rhys Mason. Devo confessare che lo troverei difficile da credere se non ne fossi stato coinvolto anch�io�. Di nuovo si pass� la mano sulla cicatrice. �Sia lode a Majere per la sua saggezza.� �Sia lode a Majere�, ripet� sottovoce Rhys.</p><p>�E cos�, fratello�, disse l�abate, �hai promesso di portare questa dea bambina a Godshome�.</p><p>�S�, eccellenza, e non so come fare. Non so come trovare Godshome. Non so nemmeno dove cominciare a cercare, tranne il fatto che secondo la leggenda � ubicata da qualche parte sui Monti Khalkist.�</p><p>�Hai considerato la possibilit� che forse Godshome non esista affatto?� sugger� l�abate. �Alcuni pensano che Godshome sia il simbolo della fine del viaggio spirituale che ogni mortale intraprende quando apre gli occhi alla luce del mondo.�</p><p>�Voi ci credete, eccellenza?� domand� Rhys, turbato. �Se � vero, che devo fare io? Gli dei rivaleggiano per Mina, ciascuno vuole portarla dalla sua parte. Io sono stato avvicinato da Chemosh e da Zeboim. Lo sceriffo mi ha detto della sommossa di questa mattina nella Via dei Templi. La disputa in cielo ricade come una pioggia tossica sulla terra. Noi potremmo essere invischiati in un�altra Guerra delle Anime.�</p><p>�� questo il motivo per cui tu rischi la vita e intraprendi un lungo viaggio per portarla in un luogo che potrebbe anche non esistere, fratello?�</p><p>L�abate non lasci� a Rhys il tempo di rispondere, ma fece seguire la domanda da un�altra: �Perch� pensi che la dea bambina sia venuta da te?�.</p><p>La domanda fece sobbalzare Rhys. Rimase in silenzio per un attimo, riflettendoci sopra. Alla fine disse: �Forse perch� anch�io so come ci si sente a trovarsi smarriti, soli e raminghi nel buio di una notte infinita. Anche se�, soggiunse Rhys con tono afflitto, �pare che tutto ci� che ha ottenuto Mina venendo da me sia che adesso siamo smarriti e raminghi in due�.</p><p>L�abate sorrise. �Non sembrer� granch�, per� potrebbe essere tutto. E per rispondere alla tua domanda, fratello, io credo veramente che Godshome sia un luogo reale, un luogo che gli esseri mortali possano visitare. Ho letto il resoconto di Tanis Mezzelfo, uno degli Eroi delle Lance. Lui e i suoi compagni visitarono Godshome, anche se per quanto io mi rammenti lui afferma di non ricordare come raggiunsero quel luogo e nemmeno pensa di poterlo mai ritrovare. Lui e i suoi amici furono condotti l� da un mago di nome Fizban che era in verit� Paladine��</p><p>La voce dell�abate si smorz� quando gli venne in mente un pensiero improvviso.</p><p>�Paladine�� mormor�.</p><p>�State pensando a Valthonis�, disse Rhys, sentendosi ridestare la speranza. �Ritenete che possa conoscere la strada, eccellenza?�</p><p>�Quando Paladine si sacrific� per preservare l�equilibrio, assunse su di s� il pesante fardello della mortalit��, rispose l�abate. �Non ebbe pi� poteri divini. La sua mente � quella di un mortale, eppure � un mortale che un tempo era un dio e questo lo rende pi� saggio di quasi tutti noi. Se vi � qualcuno su Krynn in grado di guidare te e Mina a Godshome, s�, questo sarebbe il Dio che Cammina.�</p><p>�Valthonis � noto come Dio che Cammina perch� non rimane mai a lungo nello stesso posto. Chiss� dove si trova adesso?�</p><p>�In realt��, disse l�abate, �io lo so. Diversi nostri sacerdoti hanno scelto di viaggiare con Valthonis, come fanno molti altri. Quando i nostri fratelli per caso incontrano qualcuno del nostro Ordine, mi fanno avere delle relazioni. Ho avuto notizie di uno di loro proprio la scorsa settimana, e mi diceva che Valthonis e i suoi seguaci erano diretti a Neraka�.</p><p>Rhys si alz�, rinvigorito, rinnovato. �Grazie, eccellenza. Non sono sicuro che sia opportuno incoraggiare Mina a usare i suoi poteri miracolosi, ma in questo caso ritengo di poter fare un�eccezione. Potremmo essere a Neraka all�imbrunire��</p><p>�Sei ancora un uomo molto impetuoso, fratello Rhys�, osserv� l�abate con un lieve rimprovero. �Hai dimenticato le tue lezioni di storia sulla Guerra delle Anime, fratello?�</p><p>Era la seconda volta che Rhys si sentiva domandare delle lezioni di storia. Non riusciva a capire che cosa intendesse l�abate.</p><p>�Temo di non capire, eccellenza��</p><p>�Al termine della guerra, quando gli dei avevano recuperato il mondo scoprendo il grande crimine di Takhisis, giudicarono che la dea dovesse essere resa mortale. Per preservare l�equilibrio, affinch� gli Dei del Bene avessero un numero pari agli Dei del Male, Paladine si sacrific�, divenne mortale a sua volta. Sotto i suoi occhi, l�elfo Silvanoshei uccise Takhisis, che mor� fra le braccia di Mina, e Mina incolp� Paladine della dipartita della sua Regina. Stringendo il corpo della sua Regina, Mina promise solennemente di uccidere Valthonis.�</p><p>Rhys si accasci� sulla sedia, vedendo svanire le sue speranze. �Avete ragione, eccellenza. L�avevo dimenticato.�</p><p>�Il Dio che Cammina ha guerrieri elfi che lo proteggono�, sugger� l�abate.</p><p>�Mina potrebbe uccidere un esercito pestando un piede�, disse Rhys. �Questa � un�amara ironia! L�unica persona che possa dare a Mina ci� che desidera di pi� a questo mondo � l�unica persona di questo mondo che lei abbia giurato di uccidere.�</p><p>�Tu dici che sotto forma di bambina sembra non rammentare il suo passato. Non ha riconosciuto il Signore della Morte. Forse non riconoscer� Valthonis.�</p><p>�Forse�, disse Rhys. Stava pensando alla torre, ai Prediletti, e a come Mina, costretta a fronteggiarli, era stata obbligata ad affrontare se stessa. �La domanda �: rischiamo la vita di Valthonis contando sulla probabilit� che lei non se lo rammenti? Da quanto ho sentito dire, Valthonis � riverito e amato dovunque vada. Ha fatto un gran bene nel mondo. Ha negoziato la pace fra nazioni che erano in guerra. Ha dato speranza a chi era disperato. Anche se il suo volto non ha pi� lo splendore radioso del dio, comunque lui apporta luce alle tenebre dell�umanit�. Dobbiamo rischiare di distruggere una persona di tale valore?�</p><p>�Mina � figlia degli Dei della Luce�, disse l�abate, �nata nella gioia del momento della creazione. Ora � smarrita e spaventata. Ogni genitore non sarebbe forse contento di ritrovare la figlia perduta e riportarla a casa, anche a costo della sua stessa vita? Il rischio c��, fratello, ma io ritengo che Valthonis sarebbe disposto a correrlo�.</p><p>Rhys scroll� il capo. Non ne era sicuro. Vi era per lui la possibilit� di trovare Godshome da solo. Altri ce l�avevano fatta. Certo, Tanis Mezzelfo viaggiava in compagnia di una divinit�, ma d�altronde anche Rhys.</p><p>Cercava di pensare a come spiegare i propri dubbi quando vide lo sguardo dell�abate spostarsi verso la porta, dove uno dei sacerdoti di Majere si trovava in silenzio all�ingresso, attendendo con pazienza di attirare l�attenzione dell�abate.</p><p>�Eccellenza�, disse il sacerdote, inchinandosi, �perdonatemi se vi disturbo, ma due ospiti chiedono di fratello Rhys. Uno � un kender e sembra particolarmente ansioso di parlare col nostro fratello�.</p><p>�La nostra faccenda � conclusa, vero, fratello?� disse l�abate, alzandosi. �Oppure c�� qualcos�altro che io possa fare per te?�</p><p>�Mi avete dato tutto quanto mi servisse e molto di pi�, eccellenza�, rispose sinceramente Rhys. �Vi chiedo ora soltanto la vostra benedizione per il viaggio difficile che ci attende.�</p><p>�Con tutto il cuore, fratello�, disse l�abate. �Hai la benedizione di Majere e la mia. Andrai a cercare Valthonis?� domand�, mentre Rhys stava per allontanarsi.</p><p>�Non lo so, eccellenza�, disse Rhys. �Devo tenere conto di due vite: quella di Valthonis e quella di Mina. Temo che le conseguenze di un tale incontro possano essere terribili per entrambi.�</p><p>�Sta a te la scelta, fratello�, disse solennemente l�abate, �ma ti rammento l�antico detto: �Se ti guida la paura, non uscirai mai di casa�.</p></section><section><title><p>6</p></title><p>Nightshade, Mina e Atta furono accolti nel tempio di Majere da uno dei sacerdoti, che li salut� con solenne cortesia. Ogni visitatore del tempio di Majere veniva accolto con cortesia, nessuno veniva mai mandato via. Tutto ci� che i sacerdoti chiedessero era che gli ospiti parlassero a bassa voce, per non disturbare le meditazioni dei fedeli. I sacerdoti stessi parlavano a voce bassa, attutita. I visitatori che provocassero rumore o scompiglio venivano invitati educatamente ad andarsene. Raramente vi erano problemi, poich� la serenit� mirabile del tempio era tale per cui tutti entrando percepivano un senso di tranquillit�.</p><p>Perfino i kender erano i benvenuti, cosa che compiacque Nightshade.</p><p>�I kender sono i benvenuti in pochissimi luoghi�, disse al sacerdote.</p><p>�Vi serve qualcosa?� domand� il sacerdote.</p><p>�Solo il nostro amico Rhys�, rispose Nightshade. �Siamo d�accordo di incontrarci qui.� Lanci� un�occhiata di traverso a Mina e con tono eloquente disse: �Se poteste chiedergli di affrettarsi, ve ne sarei grato�.</p><p>�Il fratello Rhys � a colloquio con sua eccellenza�, disse il sacerdote. �Gli dir� che siete qui. Nel frattempo, posso offrirvi da mangiare o da bere?�</p><p>�No, grazie, fratello, ho appena fatto colazione. B�, forse potrei mangiare qualcosina�, rispose Nightshade.</p><p>Mina scroll� il capo silenziosamente. Pareva improvvisamente timida, poich� se ne stava con la testa china, lanciando occhiate all�ambiente circostante da sotto le palpebre abbassate. Era pulita, spazzolata e vestita graziosamente con un bell�abito lungo con i bottoni di madreperla sulla schiena e maniche lunghe e attillate. Pareva l�immagine stessa della schiva figlia del mercante, anche se non recitava questa parte. Le sue marachelle alla taverna e poi lungo la strada verso il tempio avevano quasi fatto impazzire Nightshade.</p><p>Mina si era stancata di fare il pane e Laura l�aveva mandata fuori a giocare. Una volta fuori della taverna, Mina aveva schivato le guardie ed era schizzata su per le scale fino in cima all�albero, costringendo Nightshade e un paio di guardie a rincorrerla per farla scendere. Ritornati a terra per mettersi in cammino, Mina aveva preso a pestare i talloni a Nightshade cercando di fargli lo sgambetto, e gli mostrava la lingua quando lui la rimproverava.</p><p>Stancandosi presto di importunare Nightshade, aveva stuzzicato Atta, tirandole la coda e gli orecchi, finch� la cagna aveva perso la pazienza e l�aveva morsa. I denti della cagna le avevano appena scalfito la pelle, ma Mina aveva strillato come fosse stata stritolata dai lupi, inducendo tutti in strada a fermarsi a guardare. Sgraffign� una mela da un carretto, poi diede la colpa a Nightshade, provocando la reazione di un�anziana signora che era sorprendentemente vigorosa per la sua et� e aveva nocche straordinariamente spigolose. Nightshade si stava ancora strofinando la testa dolorante dopo quell�incontro. Quando raggiunsero il tempio, il kender era ormai esasperato e non vedeva l�ora di consegnare Mina a Rhys.</p><p>Il monaco li condusse a una parte del tempio chiamata loggia, una sorta di giardino esterno interno, come la defin� Nightshade. La loggia era di forma lunga e stretta, fiancheggiata da colonne di pietra che facevano affluire nella sala aria fresca e luce solare. Al centro della loggia vi era una fontana costruita in pietra lucidata, da cui stillava acqua limpida con un suono molto rilassante. Attorno alla fontana erano collocate panche di pietra.</p><p>Il sacerdote port� a Nightshade pane appena cotto e frutta e disse loro che Rhys li avrebbe raggiunti entro breve. Nightshade ordin� a Mina di sedersi e di comportarsi bene e, con sua sorpresa, lei obbed�. Si appollai� su una panca e guard� attorno dappertutto: l�acqua che scorreva sulle pietre, le campanelle che ondeggiavano dolcemente all�esterno, il pavimento chiazzato dal sole, una gru che camminava con passo maestoso tra i fiori di campo. Prese a dare calci alla panca, ma si ferm� spontaneamente prima che Nightshade potesse rimproverarla.</p><p>Nightshade si rilass�. Gli unici suoni che udisse erano i richiami degli uccelli, i mormorii musicali dell�acqua e il vento che sussurrava attorno alle colonne, fermandosi di quando in quando a far suonare le campanelle d�argento che pendevano dai rami degli alberi all�esterno. Trovando l�atmosfera del tempio piuttosto rilassante ma anche un po��noiosa, pens� di poter anche schiacciare un pisolino per riprendersi dai rigori della mattinata. Dopo aver mangiato il pane e quasi tutta la frutta, si stese sulla panca e, dicendo ad Atta di tenere d�occhio Mina, chiuse gli occhi e si assop�.</p><p>Atta si sistem� ai piedi di Mina. La bambina accarezz� la cagna sulla testa.</p><p>�Mi dispiace di averti stuzzicata�, disse con rimorso.</p><p>Atta rispose leccandole la mano, per dimostrarle che tutto era perdonato, poi si distese con la testa sulle zampe a osservare la gru e forse a pensare ansiosamente a quanto sarebbe stato divertente correre dietro a quell�uccello dalle zampe lunghe, abbaiando come una matta.</p><p>Rhys quando entr� nella loggia trov� una scena pacifica: Nightshade addormentato; Atta stesa a terra, che sbatteva gli occhi con aria sonnolenta; Mina seduta tranquilla sulla panca. Il monaco pos� l�emmide accanto alla panca e sedette vicino a Mina. Lei non lo guard�, ma continu� a osservare la luce solare che scintillava sull�acqua.</p><p>�Il tuo abate ti ha detto come trovare Godshome?� domand�.</p><p>�Non lo sa�, disse Rhys, �per� sa di uno che potrebbe saperlo�.</p><p>Pens� che gli avrebbe chiesto il nome di questa persona, ed era indeciso se dirglielo o no. Mina per� non glielo domand�, e di questo Rhys si sent� grato, poich� non aveva ancora deciso se andare a cercare il Dio che Cammina.</p><p>Mina continu� a starsene seduta tranquilla. Nightshade sospir� nel sonno, pass� il braccio sopra la testa e quasi rotol� gi� dalla panca. Rhys lo rimise a posto con attenzione. Atta si distese sul fianco e chiuse gli occhi.</p><p>Rhys consent� a quel silenzio calmante di filtrargli fin dentro l�anima. Offr� al dio i propri fardelli, i propri affanni, le proprie preoccupazioni e paure. Era con Majere, cercando di raggiungere l�irraggiungibile (la perfezione del dio), quando un urlo squarci� la tranquillit� del mattino. Atta balz� in piedi abbaiando. Nightshade rotol� e ruzzol� gi� dalla panca.</p><p>L�urlo fu seguito da varie grida, tutte provenienti dalla Via dei Templi. Le voci urlavano di collera, di rabbia o di stupore. Rhys ud� qualcuno gridare �al fuoco!� e sent� odore di fumo. Quindi giunse il suono di numerose voci cantilenanti (un suono freddo e ultraterreno) e ancora urla e gemiti di paura e terrore, il cozzare dell�acciaio e poi i muggiti irati dei minotauri che invocavano Sargonnas e voci umane che lanciavano grida di battaglia invocando Kiri-Jolith.</p><p>L�odore del fumo si fece pi� intenso, e ora Rhys vedeva orribili pennacchi neri ondeggiare attraverso i giardini del tempio sul retro e cominciare a penetrare fra le colonne. Atta annus� l�aria e starnut�. Le grida di allarme si facevano pi� forti, avvicinandosi.</p><p>I sacerdoti di Majere, strappati alle loro meditazioni, accorrevano da varie parti del tempio o dei giardini dove erano al lavoro. Perfino in questa emergenza, i sacerdoti mantenevano il loro atteggiamento calmo, spostandosi a passo normale senza dare alcuna sensazione di fretta o di panico. Diversi sorrisero e rivolsero un cenno del capo a Rhys, e la loro calma era rassicurante. I sacerdoti si radunarono attorno all�abate, che era uscito dal suo studio. Questi mand� fuori due sacerdoti a vedere che cosa stesse succedendo e tenne gli altri con s�.</p><p>Qualunque cosa stesse avvenendo sulla strada fuori del tempio, il luogo pi� sicuro in cui stare era nelle mani di Majere.</p><p>Rhys udiva adesso altre grida e una voce profonda che le sovrastava, urlando ordini.</p><p>�Questo � Gerard�, disse Nightshade. Strofinandosi il gomito, scrut� fuori tra le colonne. �Vedete qualcosa? Che succede?�</p><p>Un filare di alberi e un�alta siepe che cresceva davanti al tempio ostruiva la visuale verso la strada, ma Rhys vedeva attraverso la copertura del fogliame delle fiamme di un arancione vivido. Nightshade si arrampic� sulla sua panca.</p><p>�Un edificio � in fiamme�, rifer�. �Non so dire quale. Spero che non sia la taverna�, soggiunse preoccupato. �� la serata di pollo e biscotti.�</p><p>�L�incendio � troppo vicino perch� sia la taverna�, disse Rhys. �Deve essere uno dei templi.�</p><p>Mina si strinse accanto a Rhys, tenendolo per mano. I suoni del vociare e del cozzare di acciaio si facevano pi� forti. Il fumo era pi� denso e serrava la gola. I due sacerdoti ritornarono per fare rapporto. Avevano un�espressione austera e parlavano rapidamente. L�abate ascolt� per un attimo, quindi impart� degli ordini. I sacerdoti si dispersero verso le loro celle. Quando ritornarono, portavano bastoni e cantilenavano preghiere a Majere. Muovendosi tutti insieme, uscirono con passo lento e misurato dal tempio, diretti verso quella che dal rumore pareva ormai una battaglia campale in corso sulla strada.</p><p>L�abate venne a parlare con Rhys. �Tu e i tuoi amici dovreste rimanere qui all�interno delle nostre mura, fratello. Come sono certo tu possa sentire, vi sono tumulti nella Via dei Templi. Non � prudente avventurarsi fuori.� Un urlo insolitamente forte fece trasalire Mina, che impallid� ed emise un piccolo gemito. L�abate la guard� e la sua espressione austera si intensific�.</p><p>�Che sta succedendo, signore?� domand� Nightshade. �Siamo in guerra? La taverna non va a fuoco, vero? � la serata di pollo e biscotti.�</p><p>�Sta bruciando il tempio di Sargonnas�, rispose l�abate. �I sacerdoti di Chemosh l�hanno incendiato e adesso stanno attaccando i templi di Mishakal e di Kiri-Jolith. Corre voce che i sacerdoti abbiano evocato demoni dall�oltretomba per farli combattere al loro fianco.�</p><p>�Demoni dall�oltretomba!� ripet� emozionato Nightshade. Balz� gi� dalla panca. �Dovete scusarmi. Non ho quasi mai l�occasione di parlare con demoni dall�oltretomba. Non avete idea di quanto possano essere interessanti.�</p><p>�Nightshade, no�� esord� Rhys.</p><p>�Non star� via molto. Voglio solo scambiare due chiacchiere con questi demoni. Non si sa mai, potrei convincerli a redimersi. Torno subito, lo prometto��</p><p>�Atta! Guardia!� ordin� Rhys puntando il dito verso il kender.</p><p>La cagna si mise in posizione davanti a Nightshade e lo fiss� col suo sguardo intenso. Quando lui si muoveva, si muoveva anche lei. Non gli toglieva mai gli occhi di dosso.</p><p>�Rhys! Sono demoni!� piagnucol� Nightshade. �Demoni dall�oltretomba! Non vorrai farmi perdere l�occasione, vero?�</p><p>Il fumo si era fatto pi� denso e si poteva udire lo scoppiettio delle fiamme. Mina prese a tossire.</p><p>�Credo che faresti meglio a condurre i tuoi protetti nelle mie stanze, fratello�, disse l�abate. �L� l�aria � pi� pulita.�</p><p>Un sacerdote raggiunse l�abate e gli parl� con tono concitato. L�abate rivolse a Rhys un sorriso rassicurante, quindi si allontan� col sacerdote. Mina continuava a tossire. A Rhys cominciavano a pizzicare gli occhi. Tizzoni, ceneri e fuliggine piovevano sul giardino esterno alla loggia, innescando piccoli incendi di erba. Rhys raccolse l�emmide. �Venite con me, voi due��</p><p>�Rhys, sinceramente penso che potrei essere d�aiuto contro i demoni�, sostenne Nightshade. �Dipende da quali demoni siano, naturalmente. Ci sono i demoni dell�Abisso e quelli��</p><p>�Mina!� grid� una voce aspra.</p><p>Mina si gir� nella direzione da cui proveniva la voce e vide emergere dalle spire di fumo una figura temibile che indossava un�armatura d�osso.</p><p>�Sono venuto a prenderti�, inton� Krell. �Mi ha mandato Chemosh.�</p><p>Rhys cap� subito che cosa stesse succedendo. La battaglia in strada, l�incendio appiccato dai sacerdoti di Chemosh: era tutto un diversivo. L�obiettivo era Mina. Sollev� l�emmide e si interpose fra Krell e Mina.</p><p>�Nightshade, prendi Mina e scappa!�</p><p>Il kender balz� gi� dalla panca e afferr� Mina per la mano. Le urla e le grida, il fumo e il fuoco la confondevano e la spaventavano. Mina si aggrapp� a Rhys.</p><p>Avvinghiata alla veste del monaco, grid� a Krell: �Non vado via!�.</p><p>�Mina, dobbiamo scappare�, la sollecit� Nightshade, cercando di staccarla.</p><p>Mina scroll� il capo e non fece che stringersi ancora pi� saldamente a Rhys.</p><p>Krell tir� fuori una sfera di ferro decorata con lamine d�oro.</p><p>�Vedi questa, Mina? Questo giocattolino � magico. Quando la sfera ti colpisce, la magia ti lega stretta. Tu non potrai muoverti e dovrai venire con me. Ti faccio vedere come funziona. Guarda qui.�</p><p>Krell scagli� la sfera di ferro. Nightshade comp� un tentativo disperato per deviarla balzando davanti a Mina. La sfera non era stata per� puntata contro Mina.</p><p>La sfera colp� Rhys al petto.</p><p>�Lega!� url� Krell. Le lamine d�oro si srotolarono staccandosi dalla sfera e circondarono Rhys, serrandogli le braccia e le gambe. Rhys lott� contro le lamine che lo legavano, cercando di liberarsi, ma pi� lottava e pi� le lamine gli si stringevano addosso.</p><p>Krell, sorridendo compiaciuto sotto l�elmo a forma di cranio, avanz� a grandi passi verso Mina. Atta abbai� ferocemente contro di lui e gli si slanci� contro. Krell afferr� una delle aguzze protuberanze ossee della spalla, la stacc� e colp� la cagna con quell�osso acuminato. Nightshade afferr� Atta per la collottola e trascin� sotto una panca la cagna ringhiante.</p><p>Le lamine d�oro stringevano, penetrando dolorosamente nelle braccia di Rhys, inchiodandogli le braccia al corpo e bloccandogli la circolazione nelle gambe. Mina cerc� di tirare e strattonare le lamine con tutte le sue forze, ma le sue forze erano quelle di una bambina, non di una dea. Atta fremeva per la furia e continuava a puntare Krell.</p><p>Krell sbirci� Nightshade e lo colp� con l�asta. Ridendo nel vedere il kender farsi piccolo per la paura e la cagna cercare di mordere, Krell tenne d�occhio Mina, che continuava a strattonare le lamine addosso a Rhys. Krell la osservava con divertimento.</p><p>�Non c�� mai un dio in giro quando ce n�� bisogno, eh, monaco?� lo schern� Krell. Allung� il dito indice e, con una risata fragorosa, lo piant� nel petto a Rhys.</p><p>Rhys barcoll�. Con le gambe e le braccia legate, non riusciva a mantenere l�equilibrio. Krell lo colp� di nuovo, questa volta pi� forte, e Rhys cadde all�indietro. Non aveva modo di attutire la caduta e atterr�, battendo la testa sul duro pavimento di pietra. Ebbe una fiammata di dolore. Una vivida luce gli esplose dietro agli occhi.</p><p>Si sent� precipitare nella spirale dell�incoscienza e cerc� di opporvisi, ma quando tocc� il fondo il buio si richiuse sopra di lui.</p></section><section><title><p>7</p></title><p>Nightshade dovette mollare la presa su Atta. La cagna inferocita caric� da sotto la panca e punt� alla gola di Krell. Utilizzando il bracciale d�osso dell�avambraccio, Krell le assest� un manrovescio sul muso. Atta si accasci� accanto a Rhys e rimase l� distesa, scuotendo la testa, intontita. Perlomeno respirava ancora. Nightshade le vedeva muoversi le costole. Non poteva dire altrettanto di Rhys.</p><p>Mina era a terra accanto a lui, lo scuoteva e lo pregava di svegliarsi. Rhys aveva gli occhi chiusi. Rimaneva disteso, immobile.</p><p>Krell incombeva su Mina. Aveva gettato a terra l�asta d�osso e ostentava in mano un�altra sfera di ferro. �Sei pronta a venire con me adesso?�</p><p>�No�, grid� Mina, sollevando la mano per respingerlo. �Vattene! Per favore, vattene!�</p><p>�Non voglio andarmene�, disse Krell. Si stava divertendo. �Voglio giocare a palla. Prendi la palla, bambina!�</p><p>Lanci� a Mina la sfera di ferro. La sfera la colp� al petto. Le spire d�oro si aprirono sferzanti, rapide come serpenti all�attacco, e si avvolsero attorno alle braccia e alle gambe della bambina. Mina giaceva inerme a terra, guardando su verso Krell con occhi colmi di terrore.</p><p>�Mina, sei una dea!� grid� Nightshade. �La magia non ha effetto su di te! Alzati!�</p><p>Krell si gir� di scatto per guardare con occhio furioso il kender, il quale si fece quanto pi� piccolo pot�, usando la panca come riparo.</p><p>Mina non lo ud�, oppure, pi� probabilmente, non gli credette. Rimase stesa a terra, singhiozzando.</p><p>�Una dea! Bah!� la schern� Krell, mentre Mina urlava di terrore e cercava pateticamente di divincolarsi da lui. �Non sei altro che una monella piagnucolosa.�</p><p>Nightshade emise un sospiro rassegnato. �Immagino che tocchi a me. Scommetto che questa � la prima volta nella storia del mondo che un kender deve soccorrere una divinit�.�</p><p>�Ce ne andremo fra un attimo�, disse Krell a Mina. �Prima ho un monaco da uccidere.�</p><p>Krell stacc� un�altra asta ossea e rivolse l�attenzione a Rhys. �Svegliati�, gli ordin�, sferrandogli un colpo fra le costole con l�asta. �Non � divertente uccidere qualcuno privo di sensi. Voglio che tu veda che cosa ti aspetta. Svegliati!� Sferr� un altro colpo a Rhys. Il sangue macchi� la veste arancione del monaco.</p><p>Nightshade si deterse un rivolo di sudore che gli scendeva lungo il collo e poi, allungando nella direzione di Krell le dita umide per il sudore, il kender prese a cantare sottovoce.</p><poem><stanza><v>Sei stanco. Non sorridi pi�.</v><v>Ti sembra di aver corso fin quass�.</v><v>I muscoli ti fanno male.</v><v>Ora ti metti a tremare.</v><v>E presto sarai tutto un barcollare.</v><v>E mentre cadi in ginocchio</v><v>� pi� ora di prima</v><v>che finisca la rima</v><v>o grosso ranocchio.</v></stanza></poem><p>Il termine �ranocchio� non faceva realmente parte dell�incantesimo mistico, ma Nightshade aggiunse questa parola perch� faceva rima ed esprimeva bene i suoi sentimenti. La sua cantilena fu interrotta un paio di volte quando il fumo gli scese nella trachea costringendolo a tossire, e il kender si preoccup� che questo potesse rovinare l�incantesimo. Attese un attimo in tensione poich� non accadeva nulla, e poi percep� la magia. La magia giunse dall�acqua e gli filtr� nelle scarpe. La magia giunse dal fumo e lui la inspir�. La magia giunse dalla pietra ed era fredda e lo fece rabbrividire. La magia giunse dal fuoco ed era calda ed entusiasmante.</p><p>Quando tutte le parti della magia si furono mescolate assieme, Nightshade lanci� il suo incantesimo.</p><p>Dalle sue dita sprizz� un raggio di luce nera.</p><p>Questa era la parte preferita da Nightshade: il raggio di luce nera. Gli piaceva perch� non poteva esistere una luce �nera�. Ma cos� veniva chiamato l�incantesimo, o perlomeno cos� gli aveva detto sua madre quando gliel�aveva insegnato. E in realt� la luce non era veramente nera. Era una luce purpurea con un nucleo bianco. Comunque Nightshade poteva capire come mai la si potesse definire una luce �nera�. Se non fosse stato tanto preoccupato per Rhys e Atta, si sarebbe davvero divertito.</p><p>La luce nera colp� Krell alla schiena, avvolgendolo in un bagliore purpureo, e poi si dissolse.</p><p>Krell ebbe un sobbalzo repentino e quasi lasci� cadere l�asta. Scroll� la testa munita di elmo, come domandandosi che cosa gli fosse arrivato addosso, poi guard� con sospetto Mina.</p><p>La bambina era distesa dove lui l�aveva lasciata, legata dalle spire magiche. Aveva smesso di piangere e fissava Nightshade con stupore e con gli occhi spalancati.</p><p>�Non dire niente!� disse Nightshade col solo movimento delle labbra. �Per favore una volta tanto tieni la bocca chiusa!� Strisci� ancora pi� indietro sotto la panca.</p><p>Krell evidentemente pens� di essersi immaginato quella cosa. Sollev� l�asta, afferrandola meglio e preparandosi a conficcarla nel petto di Rhys. Nightshade cap� allora che il suo incantesimo aveva fallito e digrign� i denti per la frustrazione. Stava per scagliare il proprio corpicino contro Krell in quello che probabilmente sarebbe stato un tentativo per lui fatale di gettarlo a terra, quando Krell all�improvviso barcoll�. Fece qualche passo vacillante. L�asta ossea gli scivol� di mano.</p><p>�Eccolo!� grid� gioiosamente Nightshade. �Ti senti stanco. Molto, ma molto stanco. E quell�armatura � davvero, ma davvero pesante��</p><p>Krell si accasci� sulle ginocchia. Cerc� di rialzarsi, ma l�armatura ossea lo appesantiva, e si rivers� a terra. Incassato nell�armatura ossea, rimase disteso inerme sulla schiena, agitando debolmente le braccia e le gambe come una tartaruga rovesciata.</p><p>Nightshade strisci� fuori dal suo nascondiglio. Non aveva molto tempo. L�incantesimo non sarebbe durato a lungo.</p><p>�Aiuto!� url�, tossendo nel fumo. �Aiutatemi! Ho bisogno di aiuto! Rhys � ferito! Abate! Qualcuno! Chiunque!�</p><p>Non venne nessuno. I sacerdoti e l�abate erano fuori in strada, a combattere una battaglia che, a giudicare dai rumori, stava ancora infuriando e si intensificava. Anche l�incendio sembrava propagarsi, poich� la sala era ormai oscurata dal fumo, e il kender vedeva le fiamme innalzarsi rapidamente sopra le cime degli alberi.</p><p>Nightshade si impadron� dell�asta ossea. Krell lo fissava furioso dalle orbite dell�elmo e imprecava con veemenza contro di lui. Nightshade cerc� un punto carnoso da trapassare con l�asta, ma l�armatura ossea ricopriva ogni pezzetto del corpo dell�uomo. Per disperazione, Nightshade colp� Krell sulla testa munita di elmo. Krell sbatt� gli occhi per il colpo, ringhi� una parolaccia e si agit�, cercando di afferrare il kender. Krell era ancora sotto l�effetto dell�incantesimo mistico, per�, ed era troppo esausto per muoversi. Ricadde fiaccamente all�indietro.</p><p>Nightshade colp� di nuovo alla testa Krell, che gemette. Il kender continu� a colpire Krell finch� questi smise di gemere e di muoversi. Avrebbe continuato a colpire Krell sennonch� l�asta si ruppe. Nightshade scrut� Krell. Il kender non pensava che il suo nemico fosse morto, ma soltanto stordito e privo di sensi, e questo voleva dire che prima o poi sarebbe rinvenuto e allora sarebbe stato di pessimo umore. Nightshade si inginocchi� accanto a Rhys.</p><p>Mina si contorceva a terra, cercando di attirare la sua attenzione, ma il kender sarebbe arrivato da lei in un secondo momento.</p><p>�Come hai fatto?� domand� Mina. �Come hai creato quella luce purpurea?�</p><p>�Non adesso�, sbott� Nightshade. �Rhys, svegliati!�</p><p>Nightshade scroll� l�amico per le spalle, ma Rhys rimaneva disteso immobile. Aveva la pelle cinerea. Nightshade raccolse la bisaccia di Rhys, intendendo usarla come cuscino. Ma quando sollev� la testa del monaco not� sul pavimento una pozza di sangue. Ritrasse la mano. Era ricoperta di sangue. Nightshade conosceva un altro incantesimo mistico con propriet� di guarigione e cerc� di richiamarlo alla mente, ma era agitato e sconvolto e non riusciva a ricordare le parole. Continuava a ronzargli in testa la cantilena della luce nera, come una canzone fastidiosa che quando l�hai ascoltata continui a sentirla per quanto ti sforzi di evitarlo.</p><p>Sperando che le parole gli venissero in mente in maniera inaspettata se avesse pensato a qualcos�altro, Nightshade si gir� verso Atta, che era stesa sul fianco, con gli occhi chiusi. Il kender appoggi� la mano sul petto della cagna e percep� il suo cuore battere forte. Atta sollev� la testa e rotol� su di s�. La coda sbatt� contro il pavimento. Nightshade le diede un abbraccio e poi si tir� indietro a sedere sui talloni guardando con dispiacere Rhys e cercando disperatamente di rammentare l�incantesimo di guarigione.</p><p>�Nightshade�� esord� Mina.</p><p>�Zitta!� le disse Nightshade, con un tono piuttosto feroce. �Rhys � ferito davvero gravemente e io non riesco a ricordarmi l�incantesimo e� ed � tutta colpa tua!�</p><p>Mina si mise a piangere. �Queste lamine mi pizzicano! Devi tirarmele via.�</p><p>�Tiratele via da sola�, ribatt� seccamente Nightshade.</p><p>�Non posso!� piagnucol� Mina. S� che puoi, sei una dea! Nightshade voleva risponderle urlando, ma non lo fece perch� ci aveva gi� provato e non aveva funzionato. Ma poteva esserci un altro modo�</p><p>�Certo che non puoi!� disse sdegnoso Nightshade. �Sei un essere umano, e gli esseri umani sono indicibilmente grassi e stupidi. Qualsiasi kender saprebbe farlo. Io potrei divincolarmi da quei legami cos�!� Fece schioccare le dita. �Ma poich� tu sei umana e per di pi� una femmina, immagino che tu sia bloccata.�</p><p>Mina smise di piangere. Nightshade non aveva idea di che cosa lei stesse facendo, e non gli importava. Era troppo preoccupato per Rhys. Poi a Nightshade parve di udire Krell muoversi o sbuffare, e gli rivolse un�occhiata spaventata, temendo che si svegliasse. Krell continu� a stare l� disteso come un grosso mucchio coperto d�ossa, ma era solo questione di tempo. Il kender scroll� l�amico per le spalle e lo chiam� per nome.</p><p>�Rhys�, disse ansioso, �mi senti? Per favore, svegliati!�.</p><p>Rhys gemette. Le palpebre gli tremarono, e Nightshade si sent� incoraggiato. Rhys apr� gli occhi. Fece una smorfia e ansim� per il dolore, e gli occhi gli si rovesciarono all�indietro.</p><p>�Oh, no!� grid� Nightshade, afferrando la veste di Rhys. �Non svenirmi di nuovo! Resta con me.�</p><p>Rhys accenn� un sorriso e i suoi occhi rimasero aperti, anche se parevano strani; una pupilla era pi� grande dell�altra. Sembrava avere difficolt� a mettere a fuoco.</p><p>�Come ti senti?� domand� Nightshade.</p><p>�Non troppo bene, temo�, rispose fiaccamente Rhys. �Dov�� Mina? Sta bene?�</p><p>�Sono qui, Rhys�, rispose Mina con un sussurro.</p><p>Nightshade sobbalz� a quel suono, che proveniva da dietro le sue spalle. Il trucco aveva funzionato. Le lamine d�oro erano ancora in posizione, sempre attorcigliate sul pavimento, ma Mina non era pi� al loro interno.</p><p>Era in piedi e guardava gi� dispiaciuta verso Rhys. Aveva il viso gonfio di pianto, le guance sudice di lacrime e fuliggine.</p><p>�Hai ragione, Nightshade�, disse. �� colpa mia.�</p><p>Aveva un�aria tanto spaventata e infelice che Nightshade si sent� peggio che un verme.</p><p>�Mina, non intendevo sgridarti�� esord�.</p><p>Mina non lo ascoltava. Si inginocchi� e baci� Rhys sulla guancia. �Adesso ti sentirai meglio�, disse sottovoce. �Mi dispiace. Mi dispiace tanto. Ma non dovrai pi� prenderti cura di me.�</p><p>E poi, prima che Nightshade potesse fare o dire alcunch�, Mina raccolse la bisaccia con gli oggetti sacri e corse via.</p><p>�Mina!� le grid� dietro Nightshade. �Non fare la stupida!�</p><p>Mina continu� a correre, e lui la perdette di vista nel fumo.</p><p>�Mina!� esclam� Rhys. �Torna indietro!�</p><p>Aveva la voce forte. Aveva gli occhi vigili e limpidi e stava riacquistando colore in viso.</p><p>�Rhys! Stai meglio!� grid� gioiosamente Nightshade.</p><p>Rhys cerc� di alzarsi in piedi, ma era ancora legato dalle lamine d�oro magiche e ricadde all�indietro, frustrato.</p><p>�Nightshade, devi rincorrere Mina!�</p><p>Nightshade rimase l�.</p><p>Rhys sospir�. �Amico mio, lo so��</p><p>�Lei sta bene, Rhys!� afferm� Nightshade. �L�incendio, i demoni dall�oltretomba, Krell che ti ferisce: � tutta colpa sua. I combattimenti, i morti� anche questo � colpa sua! E io non ti abbandono per correre dietro a lei. Krell si sveglier� da un momento all�altro e anche se la tua testa � guarita tu sei ancora bloccato da queste lamine magiche. E Krell ha detto che ti avrebbe ucciso!�</p><p>Rhys alz� lo sguardo verso di lui. �Tu sei l�unico su cui io possa contare, amico mio. L�unico di cui io possa fidarmi. Devi trovare Mina e riportarla qui al tempio. Se io sono� non pi� qui� l�abate sapr� che cosa fare.�</p><p>Il labbro inferiore di Nightshade prese a tremare. �Rhys, non farmi��</p><p>Rhys sorrise. �Nightshade, io non ti faccio fare niente. Te lo chiedo� da amico.� Nightshade lo guard� furioso.</p><p>�Non � giusto!� disse stizzito. �Va bene, vado.� Agit� il dito verso Rhys. �Ma prima di andare a rincorrere quella monella, trovo qualcuno che ti aiuti! Dopo andr� a cercare Mina. Forse�, soggiunse sottovoce.</p><p>Diede una rapida occhiata a Krell, che era ancora privo di sensi, ma probabilmente non lo sarebbe stato ancora a lungo. Una volta esauritosi l�incantesimo, Krell si sarebbe sentito pi� forte che mai, doppiamente furioso e tre volte pi� deciso a uccidere Rhys.</p><p>�Atta, tu rimani con lui�, disse Nightshade, accarezzando la cagna.</p><p>�Atta, vai con Nightshade�, ordin� Rhys.</p><p>La cagna balz� in piedi e si scroll� tutta. Nightshade rivolse a Rhys un�ultima occhiata, pregandolo di ripensarci.</p><p>�Non preoccuparti per me, amico mio�, disse Rhys, con tono rassicurante. �Io sono nelle mani di Majere. Vai a cercare Mina.�</p><p>Nightshade scroll� il capo e poi corse via. Segu� la direzione presa da Mina, che naturalmente era la peggiore possibile. Era corsa fuori dal lato anteriore del tempio, dirigendosi proprio verso la strada e la battaglia.</p><p>Nightshade sfrecci� incautamente attraverso il giardino, con Atta a corrergli dietro, e tutti e due calpestarono i fiori e gli ortaggi che comunque erano gi� ricoperti di fuliggine. Nel fumo il kender riusciva a malapena a vedere qualcosa, e gli veniva da tossire. Continu� a correre, tossendo e agitando la mano contro il fumo. Atta sbuffava e starnutiva.</p><p>Quando raggiunse la strada, il kender fu grato di constatare che l�aria era pi� pulita. Il vento sospingeva il fumo in una direzione diversa. Nightshade cerc� Mina e, cosa ancora pi� importante, qualcuno per salvare Rhys.</p><p>Questo si sarebbe rivelato difficile. Nightshade si ferm� bruscamente e rimase a guardare sgomento. La Via dei Templi era intasata da persone che combattevano, e la confusione era tale che lui non riusciva a distinguere chi stesse da una parte e chi dall�altra.</p><p>Uomini che indossavano la livrea delle guardie cittadine cercavano di abbattere un minotauro infuriato. Non lontano da loro, paladini di Kiri-Jolith con la loro armatura scintillante combattevano contro chierici che cantilenavano incantesimi e portavano vesti e cappucci neri. Tutto attorno vi erano persone stese a terra, alcune delle quali urlavano di dolore, altre non si muovevano.</p><p>Gli incendi ardevano ancora. Sotto gli occhi di Nightshade, il tempio di Sargonnas croll� diventando un mucchio di macerie infuocate, mentre dal tetto del tempio di Mishakal si sprigionavano fiamme.</p><p>Nightshade cerc� Mina, ma un po��per via della folla e della confusione e un po��per via del fatto deplorevole che lui avesse gli occhi all�incirca all�altezza del ventre delle persone, non riusciva a vederla da nessuna parte.</p><p>�Se avesse un minimo di buon senso, non correrebbe l� fuori nel bel mezzo dell�infuriare di una battaglia. Ma d�altronde�, ramment� malinconicamente, �stiamo parlando di Mina�.</p><p>E Rhys era steso, legato e inerme, nel tempio, e Krell ormai poteva essere sveglio.</p><p>Un soldato minotauro che combatteva contro un chierico dalla veste nera si precipit� verso Nightshade, obbligandolo a indietreggiare in fretta per evitare di essere bastonato, e il kender cadde nel fossato. L� disteso, dedusse che starsene coricato a terra fosse pi� prudente che stare in piedi, e rotol� dietro una siepe. Atta si accovacci� accanto a lui. Nightshade era in collera con se stesso. Avrebbe dovuto trovare Mina e salvare Rhys e invece languiva in un fossato. Gerard doveva essere qui attorno da qualche parte. Oppure l�abate. Doveva esserci un modo per cercare aiuto. Magari potesse avere una visuale migliore della strada! Si sarebbe potuto arrampicare su un albero. Cominciava a pensare di alzarsi e uscire dal fosso quando sent� una cosa strisciargli gi� lungo la nuca. Mise la mano dietro, la afferr� ed era una cavalletta.</p><p>E questo gli diede un�idea. Nightshade guard� lo spillone a forma di cavalletta che aveva sul petto.</p><p>�Mina diceva qualcosa riguardo al saltare. Immagino che non faccia male provare. Chiss� se devo pregare? Spero di no, perch� non sono molto bravo.�</p><p>Nightshade si sfil� la piccola cavalletta d�oro e la strinse forte tra le mani. Pieg� le ginocchia e salt�.</p><p>Guardandosi attorno, si trov� in alto sopra il tetto del tempio. Era cos� sbalordito ed emozionato che si dimentic� di quello che doveva fare, ed era gi� pronto a saltare quando se lo ricord�. Temeva che l�atterraggio fosse duro, ma non lo fu. Atterr� lieve come una cavalletta.</p><p>Nightshade salt� di nuovo, trovando la cosa molto divertente. Questa volta and� pi� in alto, molto al di sopra del tetto del tempio, e guardando gi� verso il tumulto sanguinoso nelle strade, con quella che immaginava fosse la visuale di un dio, pens�: �Ehi, se non sembriamo stupidi�. Salut� con la mano Atta, che correva avanti a indietro sotto di lui, abbaiando freneticamente nella sua direzione, mentre lui cercava Mina o Gerard o l�abate.</p><p>Non li vide, per� vide una persona che indossava una veste rossa e se ne stava calma sotto un albero ad osservare con interesse la battaglia.</p><p>Nightshade non riusciva a vedere chiaramente chi fosse, per via del fumo, e tuttavia sperava che si trattasse di uno dei sacerdoti. Una volta ritornato a terra, Nightshade diede alla cavalletta una pacca di ringraziamento e se la infil� in tasca. Quindi sfrecci� verso la persona in rosso, gridando �aiuto� mentre correva, e agitando le braccia.</p><p>L�individuo lo vide arrivare e subito sollev� entrambe le braccia. Dalle dita crepitarono fulmini azzurri, e Nightshade si ferm� con una scivolata. Non era un sacerdote di Majere. Era un mago delle Vesti Rosse.</p><p>�Non avvicinarti di pi�, kender�, lo avvert� il mago con tono terribile.</p><p>La voce del mago era quella di una donna, profonda e melodiosa. Nightshade non vedeva il suo volto, messo in ombra dal cappuccio, ma riconobbe gli anelli scintillanti alle dita e il sontuoso velluto rosso della veste.</p><p>�Vostra Signoria Jenna!� grid�, afflosciandosi per il sollievo. �Sono cos� contento che siate voi!�</p><p>�Tu sei Nightshade, vero?� domand� lei, stupita. �Il kender nightstalker. Con la signora Atta.� Salut� la cagna, che ringhi� e non volle avvicinarsi.</p><p>I fulmini che le si sprigionavano dalle dita avevano ormai cessato di crepitare, e la maga gli tese la mano per farsela stringere. Ma Nightshade la osserv� dubbioso e nascose le mani dietro la schiena, casomai rimanesse ancora un po��di magia a scottargli la carne.</p><p>�Vostra Signoria Jenna, ho bisogno del vostro aiuto�� esord�, ma lei lo interruppe.</p><p>�In nome di Lunitari, che cosa sta succedendo qui?� domand�. �La gente di Solace � pazza furiosa? Stavo cercando Gerard e mi � stato detto che avrei potuto trovarlo qui. Ho sentito dire che vi erano tumulti, ma non immaginavo di entrare in un campo di battaglia��</p><p>Scroll� il capo. �Davvero straordinario! Chi combatte contro chi e per che cosa? Sai dirmelo?�</p><p>�S�, signora�, rispose Nightshade. �Anzi, no, signora. Cio�, potrei, ma non posso. Non ne ho il tempo. Dovete andare a salvare Rhys, Vostra Signoria! � nel tempio, legato con lamine d�oro magiche e c�� un cavaliere della morte che ha giurato di ucciderlo. Io lo aiuterei, ma Rhys mi ha detto che devo trovare Mina. � una dea, sa, e non possiamo lasciarla correre qua e l� da sola. Grazie tante! Mi dispiace di non poter parlare. Devo scappare, adesso. Arrivederci!�</p><p>�Aspetta!� grid� Jenna, afferrando Nightshade per il colletto mentre questi si preparava a schizzare via. �Che hai detto? Rhys e legami magici e un che?�</p><p>Nightshade aveva consumato tutto il fiato per raccontare una volta la sua storia. Non aveva abbastanza fiato per ripeterla e proprio in quel momento intravide quello che pareva l�abito di Mina scomparire in un turbine di fumo.</p><p>�Rhys� tempio� da solo� cavaliere della morte!� ansim�. �Andate a salvarlo, Vostra Signoria! Correte!�</p><p>�Alla mia et�, non corro da nessuna parte�, disse severamente Jenna.</p><p>�Allora camminate svelta. Per favore, affrettatevi!� grid� Nightshade. Contorcendosi e divincolandosi si sottrasse alla presa di Jenna e corse a rotta di collo lungo la strada, con Atta a inseguirlo.</p><p>�Hai detto un cavaliere della morte� gli grid� dietro Jenna.</p><p>�Ex cavaliere della morte!� url� Nightshade voltandosi, e tutto soddisfatto di s� prosegu�, ormai completamente libero di cercare Mina.</p><p>�Ex cavaliere della morte. B�, � proprio un sollievo�, mormor� Jenna.</p><p>Assai perplessa, rimase l� a domandarsi che cosa pensare di tutta la vicenda. Avrebbe potuto liquidare il racconto di Nightshade in quanto storiella da kender (una dea che corre qua e l� da sola?), ma lo conosceva, e Nightshade non era un kender qualunque. Aveva conosciuto Nightshade l�ultima volta che si era recata a Solace: in quell�infausta occasione quando lei, Gerard, Rhys e un paladino di Kiri-Jolith avevano cercato invano di catturare uno dei Prediletti.</p><p>Jenna era giunta a rispettare e ammirare quel monaco affabile e gentile, Rhys Mason, e sapeva bene che Rhys stesso nutriva grande considerazione per il kender, il che era un punto a favore di Nightshade. E dovette ammettere che Nightshade si era comportato bene durante quell�ultima crisi, agendo in maniera sensata e razionale, cosa che non poteva dirsi della maggior parte dei kender, a prescindere dalle circostanze.</p><p>Jenna dedusse pertanto che Rhys poteva certo essere in pericolo come affermato da Nightshade (sebbene ammettesse di avere dubbi sull�esistenza di un cavaliere della morte, ex o no). Riconoscendo la necessit� di affrettarsi, si tir� il cappuccio sopra la testa, pronunci� una parola magica e si lasci� trasportare rapidamente ma con calma e compostezza attraverso il tempo e lo spazio.</p><p>Come Jenna aveva detto al kender, alla sua et� non correva da nessuna parte.</p></section><section><title><p>8</p></title><p>Legato dalle lamine d�oro magiche, Rhys era steso inerme sul pavimento del tempio, incapace di fare alcunch� tranne osservare il fumo dell�incendio passare accanto alle colonne. Il dolore alla testa era svanito, la ferita era stata guarita dal bacio di Mina. Pens� all�ironia della sorte, strana e terribile: il bacio che aveva ucciso suo fratello aveva guarito lui.</p><p>L� vicino Krell gemeva, cominciando a riprendere conoscenza.</p><p>La tentazione di lottare contro i legami magici era forte, ma la lotta sarebbe stata vana e gli avrebbe fatto sprecare energie. Preg� Majere, invocando la benedizione del dio, chiedendogli di concedergli coraggio e saggezza per combattere il suo nemico e la forza di accettare la morte quando sarebbe sopraggiunta, poich� era ben consapevole del fatto che, per quanto fosse deciso a combattere, non potesse vincere.</p><p>Conclusa la preghiera, Rhys spost� in posizione d�attesa il corpo prono e poi non vi fu pi� nulla da fare tranne aspettare.</p><p>Krell grugn� e sollev� la testa dolorante. Cerc� di alzarsi in piedi, ma si accasci� e gemette di dolore. Mormorando che l�elmo gli stava troppo stretto, armeggi� con quest�ultimo e riusc� a toglierselo con qualche difficolt�. Scagliandolo a terra, gemette di nuovo e si mise la mano sulla fronte. Aveva un grosso bernoccolo sopra l�occhio sinistro, e la guancia sinistra gonfia. Non presentava ferite sulla pelle, ma doveva soffrire di un mal di testa lancinante. Krell si tocc� con cautela i punti ricoperti di lividi e imprec� ferocemente.</p><p>Krell raccolse l�elmo e se lo ficc� sulla testa, quindi si alz� pesantemente in piedi. Vide Rhys, ancora steso a terra legato, e le lamine d�oro vuote che in precedenza avevano stretto Mina.</p><p>Stacc� un altro spuntone d�osso dalla spalla e torn� indietro a passi pesanti per affrontare Rhys.</p><p>�Dov�� andata?� Krell era proprio infuriato. �Dimmelo, dannazione a te!�</p><p>Cerc� di pugnalare il monaco, ma Rhys spost� il proprio corpo e, rotolando sul pavimento, urt� Krell, spingendo la spalla contro gli stinchi coperti d�osso dell�uomo. Krell si rovesci� a testa in gi� sopra Rhys e atterr� sul pavimento di pietra con un tonfo che scosse le colonne.</p><p>Krell gorgogli� per un attimo, poi con fracasso si tir� su a quattro zampe e, con l�aiuto della panca di pietra, si rimise in piedi. Raccolse l�asta d�osso e lentamente si mosse zoppicando per affrontare Rhys, che giaceva a terra respirando con difficolt�.</p><p>�Pensi di essere in gamba, vero, monaco?�. Krell sollev� l�asta d�osso. �Vedi se sai schivare questa!�</p><p>Stava per scagliare l�arma quando una donna abbigliata con una veste rossa si materializz� nell�aria pervasa di fumo proprio davanti a lui. Quell�apparizione improvvisa e inaspettata disorient� Krell, che fece scattare la mano; il gesto gli fece sbagliare mira. L�asta manc� il bersaglio e cadde sbattendo a terra.</p><p>Sua Signoria Jenna rivolse un cenno del capo incappucciato a Rhys, che la fissava altrettanto stupito quanto Krell.</p><p>�Per essere un monaco, conducete una vita particolarmente interessante, fratello�, disse freddamente Jenna. �Per favore, permettetemi di aiutarvi.�</p><p>Pronunciando una formula magica, agit� la mano con un gesto sdegnoso e le lamine d�oro che legavano Rhys si staccarono, liberandolo. Un gesto da parte di Jenna fece rimbalzare le lamine e la sfera di ferro dentro la fontana. Liberato dai suoi legami, Rhys afferr� l�emmide e si gir� per affrontare Krell.</p><p>L�ex cavaliere della morte si era considerato pi� che all�altezza del compito di combattere contro un monaco disarmato, un kender e una bambina. Nessuno per� gli aveva detto nulla riguardo a una maga. Vedendosi circondato, Krell chiam� aiuto. Udendo il richiamo pressante del suo padrone, un Guerriero delle Ossa abbandon� la battaglia contro i chierici di Mishakal e si lanci� in soccorso di Krell.</p><p>Rhys colse un movimento con la coda dell�occhio e grid� un avvertimento.</p><p>Jenna si gir� e vide un minotauro guerriero arrivare muggendo dal giardino. A una prima occhiata sbalordita pareva che il minotauro fosse stato rivoltato. Portava lo scheletro sopra la carne e la pelliccia opaca. Colava sangue incessantemente dalle orribili ferite aperte. Le viscere gli fuoriuscivano. Il guerriero aveva la gola tagliata, e un occhio gli pendeva orribilmente dall�orbita del cranio di minotauro che gli faceva da elmo. Portava in mano una spada insanguinata e, strillando di furia e di tormento, accorse dritto verso Jenna.</p><p>La maga lasci� perdere l�incantesimo che stava per creare, poich� non avrebbe funzionato contro questo mostro morto vivente.</p><p>�Un Guerriero delle Ossa�, osserv� fra s�. �Chemosh deve essere sull�orlo della disperazione.�</p><p>Osservazione interessante, ma di scarso aiuto. Jenna non aveva mai combattuto prima d�ora contro un Guerriero delle Ossa e aveva soltanto pochi istanti per escogitare come distruggerlo prima che fosse lui a farlo.</p><p>Sicuro che la fastidiosa maga non avrebbe pi� costituito una preoccupazione, Krell si prepar� a farla finita col monaco. Riprese in mano l�asta e rimase sconcertato nel vedere Rhys raccogliere il suo bastone. Krell rammentava quel bastone, lo rammentava vividamente. Quando il monaco era stato �ospite� di Krell al Bastione della Tempesta, l�emmide si era trasformato in una mantide religiosa. L�insetto era volato contro Krell, gli aveva cinto il corpo con quelle zampe orribili e gli aveva succhiato il cervello. Krell all�epoca era un cavaliere della morte, e il bastone non aveva arrecato veri e propri danni, ma Krell aborriva gli insetti e l�esperienza era stata terrificante. Soffriva ancora di incubi al riguardo.</p><p>Ringhi� per la furia. L�unico modo per garantire che l�emmide non si trasformasse di nuovo in un insetto era uccidere il suo padrone. Krell scagli� l�asta contro il monaco, e questa volta la mira era giusta.</p><p>Jenna, a quel punto, non poteva preoccuparsi dei vivi. Doveva concentrarsi sul morto. Aveva letto qualcosa riguardo ai Guerrieri delle Ossa, ma questo risaliva ad anni prima, nel corso dei suoi studi. Nessun Guerriero delle Ossa si era visto su Krynn dall�epoca del Re-Sacerdote, e anche allora ce n�erano stati in giro ben pochi. Jenna presumeva che i libri di testo spiegassero come distruggere questi morti viventi, ma in tal caso non riusciva a ricordarselo. E non aveva tempo per dedicare alla questione molte riflessioni.</p><p>Il Guerriero delle Ossa minotauro adesso era davanti a lei. Sollevando sopra la testa un�enorme scure, sferr� un colpo dall�alto in basso con la lama, con tutta l�intenzione di fenderle il cranio. Ci sarebbe riuscito, ma guarda caso il cranio della maga non si trovava l� in quel momento. La spada del minotauro fendette un�illusione di Jenna.</p><p>La vera Jenna si era spostata rapidamente posizionandosi dietro il minotauro, mentre continuava a cercare di immaginarsi come uccidere quel demone. Sperava che il guerriero minotauro continuasse ad attaccare l�illusione dandole il tempo di pensare. La sua speranza era ben fondata, poich� in genere i morti viventi non erano molto perspicaci e facevano a pezzi un�illusione senza rendersi mai conto della verit�. Chemosh doveva per� avere trovato il metodo per apportare migliorie ai suoi morti viventi. Quando il primo colpo non riusc� a uccidere la maga, il Guerriero delle Ossa si gir� di scatto e si mise a cercare la sua nemica.</p><p>Il minotauro la scorse immediatamente e, facendo oscillare la spada, arriv� ruggendo nella sua direzione. Jenna mantenne la posizione. La breve tregua le aveva dato il tempo di preparare il suo incantesimo, il tempo di pensare alle formule, il tempo di rammentare i corretti movimenti delle mani. Creare questo incantesimo era rischioso, non soltanto per lei (se avesse fallito, Jenna non avrebbe avuto n� il tempo n� la forza per crearne un altro) ma anche per Rhys, che avrebbe potuto subirne effetti indiretti. Sperando in Lunitari per non accecare accidentalmente il monaco, Jenna tese la mano e prese a cantilenare formule magiche.</p><p>Rhys era vagamente consapevole di Jenna intenta a combattere contro la creatura demoniaca richiamata da Krell. Il monaco non poteva fare niente per aiutare la maga, non certo col proprio nemico temibile da combattere, e immagin� che Jenna non avrebbe comunque apprezzato il suo aiuto. Con ogni probabilit� l�avrebbe soltanto intralciata.</p><p>Rhys strinse saldamente il bastone, affrontando il nemico senza paura. Krell aveva un�armatura fatta di ossa e, nella mente di Rhys, erano le ossa di tutti coloro che erano stati uccisi da Krell. Krell aveva le mani macchiate di sangue. Puzzava di morte, la sua anima era schifosa e putrescente quanto il suo corpo.</p><p>Majere � noto per essere un dio paziente, dedito alla disciplina, che non cede all�emozione. Majere � rattristato dalle colpe dell�uomo, raramente incollerito. Pertanto insegna ai suoi monaci a usare la �disciplina misericordiosa� per fermare quanti vorrebbero fare del male a loro o ad altri, per impedire a quanti hanno intenti malvagi di commettere atti di violenza, senza per� ricorrere alla forza. Punire, dissuadere, non uccidere.</p><p>Eppure ci sono occasioni in cui Majere conosce la furia. Occasioni in cui il dio non pu� pi� sopportare di vedere soffrire degli innocenti. La sua furia non � impetuosa e imprevedibile. La sua ira � mirata, controllata, poich� il dio sa che altrimenti ne verr� divorato. Pertanto insegna ai suoi seguaci a usare la collera come un�arma.</p><p>Non lasciatevi dominare dalla collera, viene insegnato ai monaci. Altrimenti sbaglierete la mira, vi tremeranno le mani e i piedi slitteranno.</p><p>Sebbene fossero trascorsi mesi da quel momento terribile, Rhys rammentava vividamente come fosse stato divorato dall�ira quando aveva osservato con orrore i corpi dei suoi confratelli assassinati. La collera e l�amarezza l�avevano accecato, facendolo precipitare nelle tenebre infernali. Adesso conosceva l�ira, ma questa volta era diversa. La furia del dio era fredda e pura, luminosa e infuocata come le stelle.</p><p>Jenna inton� l�ultima parola dell�incantesimo. Il minotauro infuriato le era tanto vicino che la maga aveva conati di vomito per l�odore schifoso di disfacimento proveniente da quel corpo in putrefazione, mentre in preda alla tensione attendeva l�effetto della magia.</p><p>Si delizi� di un�ondata di calore, un fremito formicolante che le percorse tutto il corpo. La magia le schium�, riboll� e fluttu� nel sangue. Jenna la afferr�, la guid�, la scagli� fuori. La magia si scisse. Dalle dita di Jenna partirono fasci di luce colorata. Come se fosse riuscito ad afferrare un arcobaleno dal cielo scagliandolo sul minotauro, sette getti infuocati di luce rossa e arancione, gialla e verde, azzurra, indaco e violetta si riversarono sopra il suo nemico.</p><p>I fasci luminosi gialli scaricarono scosse di energia nel corpo del minotauro, dissolvendo l�empia magia che conferiva al cadavere quell�orribile parvenza di vita. Gli arti furono scossi da un tremito.</p><p>Il minotauro si contrasse dimenandosi. Il fascio luminoso rosso gli colp� la scure d�arme, mandandola in fiamme. Il raggio arancione prese a divorare quello che rimaneva della sua carne orribile.</p><p>Il raggio verde, veleno, non avrebbe avuto alcun effetto sul minotauro, ed evidentemente anche l�azzurro fall�, poich� il cadavere animato non si tramut� in pietra. Jenna preg� Lunitari che la potenza del raggio violetto funzionasse, poich� doveva rimandare il demone al suo creatore.</p><p>Il minotauro strill� orribilmente, barcoll� verso di lei e poi scomparve.</p><p>Jenna si accasci� inerte sulla panca. Quell�incantesimo potente l�aveva prosciugata, lasciandola debole e tremante.</p><p>Sperava invocando il cielo che Rhys Mason riuscisse a eliminare quell�elemento dall�aspetto raccapricciante contro cui combatteva. Jenna riusciva a malapena a stare seduta dritta sulla panca, figurarsi a scagliare altri incantesimi.</p><p>�Alla tua et�, dovresti essere pi� sensata�, si rimprover� stancamente. Poi sorrise. �Ma quello che hai creato era un incantesimo bellissimo, mia cara. Davvero splendido��</p><p>L�asta di Krell volava verso di lui. Rhys salt� in alto, e l�asta con un sibilo cadde innocua ai suoi piedi. Ancora a mezz�aria, Rhys inarc� la schiena, fece una giravolta e atterr� lieve in piedi davanti allo sbalordito Krell. Rhys spost� la presa sull�emmide. Con un affondo colp� con l�estremit� del bastone la corazza ossea di Krell. La forza del colpo incrin� la corazza e la clavicola sottostante, e spinse Krell all�indietro facendolo barcollare.</p><p>Dotato dal suo dio di un�armatura fatta di ossa dei morti, Krell si era considerato con soddisfazione invulnerabile davanti a spade, lance e frecce, e ora era stato ferito da un monaco armato di bastone. Soffriva per il dolore e, al pari di tutti i bravacci, era terrorizzato. Voleva che lo scontro avesse termine. Usando il braccio buono, Krell stacc� dall�armatura un altro spuntone acuminato. Brandendolo come una spada e ruggendo imprecazioni, attacc� Rhys, sperando di spaventare il monaco e sopraffarlo con la pura forza bruta.</p><p>L�emmide scatt� in fuori e mand� in frantumi la spada d�osso. Roteando il bastone fra le mani, Rhys si lanci� in una danza micidiale attorno a Krell, attaccandolo di fronte e ai fianchi e da dietro, colpendolo sull�elmo e sulla corazza, picchiandolo sulle spalle e sulle braccia, percuotendogli le gambe e le cosce. L�emmide tronc� gli spuntoni ossei sulle spalle e ruppe un corno dell�ariete sull�elmo. Dovunque l�emmide toccasse l�armatura ossea, questa si incrinava e si spaccava.</p><p>Rhys conficc� l�emmide nelle crepe dell�armatura, allargandole. Parti dell�armatura presero a staccarsi cadendo a terra, e l�emmide colp� la carne tenera e flaccida sottostante. Le ossa si spezzarono, ma adesso erano le ossa di Krell, non quelle di qualche disgraziato cadavere. Un altro colpo spacc� in due l�elmo, che si stacc� e rotol� qua e l� sul pavimento.</p><p>Krell aveva il viso purpureo e gonfio. Gli colava sangue dalle ferite. In preda al dolore, ricoperto di lividi e insanguinato, cadde a terra in ginocchio riducendosi a un ammasso fradicio e insanguinato ai piedi di Rhys. Krell piagnucolava e biascicava frasi incomprensibili.</p><p>�Mi arrendo!� grid�, sputando sangue. �Risparmiami!�</p><p>Respirando a fatica, Rhys teneva d�occhio il bestione corpulento che gli tremava ai piedi. Poteva mostrare clemenza. Poteva risparmiare la vita a Krell. Rhys gli aveva inflitto la lezione della disciplina misericordiosa. Ma il monaco sapeva, con la lucidit� della collera fredda del suo dio, che essere clemente con Krell sarebbe stata un�indulgenza eccessiva da parte di Rhys, un�indulgenza che gli avrebbe conferito una sensazione di giustizia e rettitudine, ma che avrebbe lasciato questo mostro libero di assassinare e torturare altre vittime.</p><p>Rhys vide Krell che lo osservava con la coda dell�occhio gonfio. Krell era sicuro di s�, certo che il monaco avrebbe mostrato clemenza. Dopo tutto, Rhys era un uomo buono, e gli uomini buoni erano deboli.</p><p>Rhys sollev� l�emmide. �Ci viene detto che le anime degli uomini lasciano questo mondo e passano all�altro, imparando dagli errori commessi in questa vita, acquisendo conoscenza fino ad arrivare al compimento del viaggio dell�anima. Ritengo che questo valga per la maggior parte degli uomini, ma non per tutti. Ritengo che ve ne siano alcuni, come te, tanto intimamente legati alla malvagit� che l�anima si � rimpicciolita fin quasi a scomparire. Tu trascorrerai l�eternit� intrappolato nelle tenebre, a rodere ci� che rimane di te stesso, a divorarti senza essere mai divorato.�</p><p>Krell lo fiss� con gli occhi spalancati e terrorizzati.</p><p>Rhys lo colp� alla tempia con l�emmide.</p><p>Krell si rovesci� sul pavimento macchiato di sangue: era morto. Aveva gli occhi spalancati e fissi. Dalle labbra flaccide gli colava una schiuma insanguinata.</p><p>Rhys rimase a sorvegliare il bestione, con l�emmide pronto a colpire ancora. Sapeva che Krell era morto, ma intendeva accertarsi che rimanesse tale. Dopo tutto era servitore di un dio noto per riportare i morti a un�orribile parvenza di vita.</p><p>Krell non ebbe la minima contrazione. Alla fine persino Chemosh l�aveva abbandonato.</p><p>Rhys si rilass�.</p><p>�Ben fatto, monaco�, disse fiaccamente Jenna.</p><p>Aveva il viso stravolto, la pelle pallida, le spalle curve. Pareva troppo esausta per muoversi. Rhys accorse al suo fianco.</p><p>�Siete ferita, Vostra Signoria? Che posso fare per aiutarvi?� domand� Rhys.</p><p>�Niente, amico mio�, rispose lei, riuscendo a sorridere. �Non sono ferita. La magia riscuote il suo tributo. Ho solo bisogno di riposarmi un po�.�</p><p>Lo guard� intensamente. �E voi, fratello?�</p><p>�Non sono ferito, sia lode a Majere�, disse Rhys.</p><p>�Avete fatto la cosa pi� giusta, fratello. Uccidere quel bestione.�</p><p>�Spero che il mio dio sia d�accordo con voi, Vostra Signoria�, disse Rhys.</p><p>�Lo sar�. Sapete contro che cosa stavo combattendo io, fratello? Un Guerriero delle Ossa di Chemosh. Simili demoni non si vedevano su Krynn dall�epoca del Re-Sacerdote.�</p><p>Indic� il cadavere. �Quel mucchietto � o era� un Accolito delle Ossa. Chemosh si � impadronito dell�anima disgraziata del minotauro, usando la sua furia per intrappolarlo. E probabilmente ce n�� pi� di uno. L�Accolito avr� avuto al suo servizio tutti i Guerrieri delle Ossa che ritenesse di poter comandare. E questi guerrieri sono micidiali, fratello. Forse i vostri confratelli stanno combattendo contro di loro, adesso�, soggiunse gravemente. �Uccidendo l�Accolito, avete reso pi� facile a chi combatte contro i Guerrieri delle Ossa distruggerli. L�Accolito li comanda e, una volta morto lui, i guerrieri impazziscono e combattono con furia cieca.�</p><p>Il fumo si era diradato. Gli incendi venivano domati, ma loro due udivano i rumori della battaglia che ancora infuriava all�esterno. Rhys si preoccup� per Nightshade e Mina invischiati in quel caos. Era ansioso di andare a cercarli, ma non voleva lasciare Jenna, specialmente se vi erano in giro altri Guerrieri delle Ossa.</p><p>Lei gli lesse nel pensiero e gli diede una pacca sulla mano. �Siete preoccupato per il vostro amico kender. � sano e salvo, perlomeno lo era l�ultima volta che l�ho visto. � stato lui a mandarmi in vostro soccorso. La signora Atta era con lui, e tutti e due stavano inseguendo Mina.� Jenna fece una pausa, poi disse: �Ho udito racconti strani sul suo conto, fratello. � per questo che sono venuta a Solace per andare a cercare Gerard, che una volta l�aveva conosciuta, almeno cos� mi � stato detto. Non vi far� perdere tempo chiedendovi dettagli. Voi dovete andare a cercarla, naturalmente. Ma posso esservi d�aiuto in qualche modo?�.</p><p>�Mi avete aiutato pi� che a sufficienza, Vostra Signoria. Sarei morto ormai se non fosse stato per voi.�</p><p>Jenna rise. �Fratello, non mi sarei persa questa cosa per tutto l�oro del mondo. Pensare che� ho combattuto contro un Guerriero delle Ossa di Chemosh! Dalamar sar� verde di invidia.�</p><p>Jenna gli diede per finta uno schiaffo sulla mano. �Andate a cercare la vostra piccola dea, fratello. Io star� bene qui. Posso cavarmela da sola.�</p><p>Rhys si alz� in piedi, ma esitava ancora.</p><p>Jenna inarc� le sopracciglia. �Se non ve ne andate, fratello, comincer� a pensare che mi consideriate un�anziana signora inerme e inferma, e mi sentir� estremamente offesa.�</p><p>Rhys si inchin� verso di lei con profondo rispetto. �Penso che siate una grandissima dama, Vostra Signoria Jenna.�</p><p>Lei sorrise di compiacimento e gli fece segno di allontanarsi.</p><p>�E poi, fratello�, gli grid� dietro Jenna mentre lui se ne andava, �desidero ancora quel cane in grado di fare la guardia ai kender che mi avete promesso!�.</p><p>Correndo via, Rhys promise a se stesso che Sua Signoria Jenna avrebbe avuto il cucciolo pi� bello della prima figliata di Atta.</p></section><section><title><p>9</p></title><p>Quando Rhys si spinse attraverso i giardini e oltre il prato anteriore fin sulla strada, le guardie cittadine erano ormai riuscite a riacquistare una parvenza di controllo della situazione. Rhys si ferm�, sconvolto alla vista del massacro. La strada era disseminata di corpi, molti dei quali si muovevano e gemevano, ma alcuni erano senza vita. I ciottoli erano scivolosi per il sangue. Gli incendi erano stati domati, ma la puzza di bruciato gli faceva fremere le narici. Le guardie avevano bloccato la strada e ora che la battaglia era terminata erano impegnatissimi a tenere a bada amici e parenti che cercavano i loro cari.</p><p>Rhys non sapeva dove incominciare a cercare Nightshade, Mina e Atta. Vag� su e gi� per la strada, chiamandoli per nome. Non ebbe risposta. Tutti quelli che vedeva erano ricoperti di fuliggine, di sporcizia e di sangue. Non riusciva a definire l�identit� di una vittima semplicemente guardandone gli abiti, e ogni volta che vedeva steso sulla strada un cadavere delle dimensioni di un kender gli saliva il cuore in gola.</p><p>Pur continuando le ricerche, Rhys fece quello che pot� per aiutare i feriti, sebbene (non essendo un sacerdote) potesse fare ben poco a parte offrire conforto e alleviare la paura assicurando loro che i soccorsi erano in arrivo.</p><p>Normalmente i feriti sarebbero stati condotti al tempio di Mishakal, poich� i sacerdoti di quella dea erano abili nella guarigione. Questo tempio per� era stato danneggiato dall�incendio, e cos� fu aperto alle vittime il tempio di Majere, cos� come i templi di Habbakuk e Chislev. Tra i feriti erano all�opera sacerdoti di vari dei, che assistevano amici e nemici allo stesso modo, senza fare distinzioni.</p><p>In questo i sacerdoti erano aiutati dai mistici, che erano accorsi sul posto per offrire aiuto, e con loro erano giunti gli erboristi e i medici di Solace. I corpi dei defunti venivano trasportati al tempio di Reorx, dove riposavano in pace finch� giungevano familiari e amici per sottoporsi al compito doloroso di identificarli e portarli via per la sepoltura.</p><p>Rhys si imbatt� nell�abate, intento a organizzare i portantini. Molti dei feriti erano in condizioni terribili, e l�abate era estremamente occupato, poich� vi erano vite umane appese a un filo. Rhys detestava interrompere la sua opera, ma era quasi disperato. Non aveva ancora trovato i suoi amici. Il monaco stava per approfittare di un breve istante per chiedere all�abate se avesse visto Mina, quando scorse Gerard.</p><p>Lo sceriffo era imbrattato di sangue e zoppicava per una ferita alla gamba. Una guardia gli camminava accanto, supplicandolo di farsi curare. Gerard con rabbia ordin� all�uomo di andarsene, dicendogli di aiutare coloro che erano davvero feriti. La guardia esit�, poi (vedendo l�espressione minacciosa dello sceriffo) ritorn� ai suoi compiti. Quando l�uomo se ne fu andato, Gerard, ritenendo che nessuno lo osservasse, si accasci� contro un albero, inspir� profondamente tremando e chiuse gli occhi con una smorfia.</p><p>Rhys accorse al suo fianco. Sentendo dei passi arrivare verso di lui, Gerard si drizz� bruscamente e cerc� di allontanarsi come se nulla fosse. La gamba ferita gli cedette, e sarebbe caduto se Rhys non lo avesse soccorso adagiandolo a terra.</p><p>�Grazie, fratello�, disse a malincuore Gerard.</p><p>Ignorando le insistenze di Gerard secondo cui la ferita era soltanto un graffio, Rhys esamin� lo squarcio sulla coscia dello sceriffo. Il taglio era profondo e sanguinante. La lama aveva lacerato carne e muscolo e forse incrinato l�osso. Gerard sussult�, quando le dita di Rhys esplorarono la ferita, e imprec� sottovoce. I suoi occhi azzurri intensi luccicavano pi� di collera che di dolore.</p><p>Rhys apr� la bocca come per richiamare a gran voce un sacerdote. Gerard per� non aspett� di sentirlo.</p><p>�Se dite una sola preghiera, fratello�, gli disse Gerard, �se pronunciate una sola parola sacra, ve la ricaccio in gola!�.</p><p>Rimase senza fiato per il dolore e si appoggi� all�indietro contro l�albero, gemendo sottovoce.</p><p>�Io sono un monaco di Majere�, disse Rhys. �Non dovete preoccuparvi. Io non ho il dono della guarigione.�</p><p>Gerard arross�, vergognandosi del suo scatto. �Mi dispiace di avervi sgridato, fratello. � solo che ne ho fin qui dei vostri dei! Guardate che cosa hanno fatto i vostri dei alla mia citt�!�</p><p>Con un gesto indic� i corpi stesi sulla strada, i sacerdoti che si spostavano tra i feriti. �Gran parte del male che si fa in questo mondo si fa in nome di un dio o dell�altro. Senza di loro staremmo meglio.�</p><p>Rhys avrebbe potuto rispondere che si faceva anche un gran bene in nome degli dei, ma non era il momento di intavolare in una disputa teologica. Inoltre lui capiva Gerard. C�era stato un tempo in cui Rhys aveva provato gli stessi sentimenti.</p><p>Gerard scrut� il suo amico, poi emise un sospiro. �Non prestate attenzione a me, fratello. Non volevo dire quello che ho detto. B�, non del tutto. La gamba mi fa un male d�inferno. E oggi ho perso alcuni uomini validi�, soggiunse arcigno.</p><p>�Mi dispiace�, disse Rhys. �Mi dispiace davvero. Sceriffo, detesto disturbarvi adesso, ma devo domandarvelo. Avete�� Rhys si sent� inaridire la gola mentre poneva la domanda. �Avete visto da qualche parte Nightshade?�</p><p>�Il vostro amico kender?� Gerard scroll� il capo. �No, non l�ho visto, ma non vuol dire. L� fuori c�era soltanto un caos sanguinoso, tra il fumo, il fuoco e quegli orribili demoni morti viventi che massacravano chiunque incontrassero.�</p><p>Rhys sospir� profondamente.</p><p>�Nightshade ha pi� buon senso del consueto, per essere un kender�, disse Gerard. �Atta � con lui? Quel cane � pi� in gamba di molte persone di mia conoscenza. Probabilmente � tornato alla taverna. � la serata di pollo e biscotti, sapete��</p><p>Cerc� di sorridere, ma inspir� con forza e ondeggi� avanti e indietro, imprecando sottovoce. �Che male!�</p><p>Il posto migliore per Gerard sarebbe stato in uno dei templi, ma Rhys sapeva fin troppo bene come lo sceriffo avrebbe accolto il suggerimento.</p><p>�Perlomeno lasciate che vi aiuti a tornare alla taverna, amico mio�, sugger� Rhys, sapendo che Gerard sarebbe stato in mani sicure con Laura a prendersi cura di lui. Gerard acconsent� e con riluttanza permise a Rhys di aiutarlo a rimettersi in piedi.</p><p>�Ho la ricetta di un impiastro che allevia il dolore e consente alla ferita di guarire come si deve�, gli disse Rhys, cingendolo col braccio.</p><p>�Non ci mettete dentro anche una preghiera, vero, fratello?� domand� Gerard burbero, appoggiandosi all�amico.</p><p>�Potrei dire due paroline a Majere per vostro conto�, rispose Rhys, sorridendo. �Ma far� in modo che non mi sentiate.�</p><p>Gerard grugn�. �Appena raggiungiamo la taverna, sparger� la voce riguardo al kender.�</p><p>Avevano percorso solo una breve distanza quando divenne chiaro che Gerard non poteva proseguire senza un aiuto pi� consistente di quello che potesse offrirgli Rhys. A causa della perdita di sangue lo sceriffo ormai era troppo debole per opporsi, e Rhys chiam� aiuto. Tre giovanotti robusti giunsero immediatamente in suo soccorso. Issando Gerard su un carro, lo condussero alla taverna e lo trasportarono su per le scale fino a una camera. Laura si diede da fare attorno a lui, aiutando Rhys a preparare l�impiastro, pulendo e fasciando la ferita.</p><p>Laura si preoccup� molto sentendo che Nightshade era disperso. In risposta alla domanda di Rhys, replic� che il kender non era ritornato alla taverna. Non l�aveva visto tutta la mattina. Era tanto preoccupata per il kender che Rhys non ebbe cuore di dirle che aveva perso anche Mina. In risposta alle domande ansiose di Laura disse che Mina era con un amico. Non era propriamente una bugia. Lui sperava che fosse con Nightshade.</p><p>Gerard si lament� aspramente dell�odore dell�impiastro, giurando che questo l�avrebbe ucciso se non ci avesse pensato la ferita. Rhys interpret� le lamentele dello sceriffo come indizio del fatto che si sentisse meglio.</p><p>�Vi lascer� riposare un po��, disse Rhys preparandosi ad accomiatarsi.</p><p>�Non andatevene, fratello�, disse nervosamente Gerard. �Fra la puzza di questa roba vischiosa che mi avete messo addosso e il dolore, non riuscir� a dormire. Sedetevi e parlate con me. Tenetemi compagnia. Distraetemi la mente da queste cose. E smettetela di camminare su e gi� per la stanza. Riceveremo presto notizie del vostro kender. Che cosa c�� poi nella poltiglia che mi avete messo addosso?� domand� sospettoso.</p><p>�Piantaggine, pimento, corteccia, zenzero, pepe di cayenna e chiodi di garofano�, rispose Rhys.</p><p>Non si era reso conto di camminare su e gi� e si costrinse a fermarsi. Sentiva di dover essere l� fuori a condurre una ricerca attiva, per� era il primo ad ammettere di non avere idea di dove cominciare a cercare. Gerard aveva detto alle sue guardie di stare all�erta riguardo al kender e al cane e di spargere la voce fra la popolazione. Non appena avessero avuto notizie dei dispersi, le avrebbero riferite a Gerard.</p><p>�Una volta che trovo il kender, non voglio essere costretto a rincorrere voi�, disse Gerard a Rhys, il quale ammise che era logico.</p><p>Rhys port� una sedia accanto al letto di Gerard e si sedette. �Raccontatemi che cosa � successo nella Via dei Templi�, disse Rhys.</p><p>�Hanno cominciato i sacerdoti e i seguaci di Chemosh�, rispose Gerard. �Hanno dato fuoco al tempio di Sargonnas e poi hanno cercato di incendiare il tempio di Mishakal scagliando dentro tizzoni ardenti, mentre altri hanno incominciato a uccidere. Hanno evocato due demoni che erano come mostri tratti da qualche incubo dovuto alla febbre. Indossavano armature fatte di ossa, avevano le interiora che fuoriuscivano e uccidevano tutto quello che si muovesse. Li guidava una sacerdotessa di Chemosh. Ci sono voluti i paladini di Kiri-Jolith per annientarli alla fine, ma solo dopo che quei mostri morti viventi si erano ribellati contro la sacerdotessa facendola a pezzi.�</p><p>Gerard scroll� il capo. �Quello che trovo maledettamente strano � perch� i seguaci di Chemosh abbiano fatto tutto questo in piena luce del giorno. Quegli spettri in genere operano le loro malefatte col favore delle tenebre. Sembra quasi che fosse una sorta di diversivo��</p><p>Lo sceriffo fece una pausa, osservando attentamente Rhys.</p><p>�E stato un diversivo, vero?� Gerard sbatt� la mano sul copriletto. �Lo sapevo che in qualche modo c�entravate voi. Mi dovete una spiegazione, fratello. Ditemi, in nome del cielo, che cosa sta succedendo.�</p><p>�� un modo appropriato di esprimersi. Vi spiegher�, disse Rhys con un sospiro malinconico, �ma voi troverete difficile credere al mio racconto. La storia non incomincia da me. Incomincia dalla donna che voi conoscete come Mina��.</p><p>Rifer� la storia, per quanto la conoscesse. Gerard ascolt� in silenzio, stupito. Tacque finch� Rhys giunse al termine del racconto, riferendo di come avesse ucciso Krell, quindi Gerard scroll� il capo.</p><p>�Avete ragione, fratello. Non sono sicuro di crederci. Non che io dubiti della vostra parola�, si affrett� a soggiungere, �� soltanto che � tanto poco plausibile. Una nuova divinit�? Ci mancava proprio questo! E per giunta una divinit� impazzita! E allora��.</p><p>Furono interrotti da un colpo alla porta. Rhys apr� e trov� una delle guardie cittadine in compagnia di una donna anziana che indossava abiti da viaggio.</p><p>La guardia si tocc� la fronte in segno di rispetto verso Rhys, quindi parl� a Gerard. �Ho informazioni su quel kender che stavate cercando, sceriffo. Questa signora lo ha visto.�</p><p>�� vero, sceriffo�, disse in modo sbrigativo la donna. �Io sono rimasta vedova di recente. Io e mio marito avevamo una fattoria, a nord di qui. L�ho venduta: troppo difficile gestirla, per me, e cos� mi sto trasferendo a Solace per vivere con mia figlia e suo marito. Eravamo per la strada stamattina, e ho visto un kender come quello descritto. Viaggiava con un cane bianco e nero e una bambina.�</p><p>�Siete sicura che fossero loro, signora?� domand� lo sceriffo.</p><p>�S�, sceriffo�, disse la donna, incrociando con vanit� le mani sotto il mantello. �Me li ricordo perch� ho pensato che fosse inconsueto vedere un terzetto cos� strano, e il kender e la bambina se ne stavano in mezzo alla strada a litigare per qualcosa. Io stavo per fermarmi a vedere se potessi aiutarli, ma Enoch (� mio genero) ha detto che non devo parlare ai kender, a meno che non voglia essere derubata di tutto. Qualunque cosa facesse il kender, probabilmente non era niente di buono e non era affar nostro. Io non ne ero sicura. Sono una madre, e a me pareva che la bambina stesse scappando di casa. Mia figlia ha fatto la stessa cosa a quell�et�. Ha raccolto le sue cosine in un sacco di iuta ed � partita. Non � andata lontano perch� le � venuta fame ed � tornata indietro, ma io ero mezza morta di paura. Mi ricordo che cosa ho provato, e la prima cosa che ho fatto quando abbiamo raggiunto Solace � stata di dire a una guardia quello che avevo visto. Mi ha detto che voi stavate cercando questo kender, e cos� ho pensato di venire a dirvi quello che ho visto e dove l�ho visto.�</p><p>�Grazie, signora�, disse Gerard. �Avete visto per caso se proseguivano per la strada verso nord?�</p><p>�Quando mi sono voltata indietro la bambina stava camminando per la strada, diretta a nord. Il kender e il cane la seguivano pi� indietro.� �Grazie ancora, signora. La benedizione di Majere sia su di voi�, disse Rhys raccogliendo il bastone.</p><p>�Buona fortuna, fratello Rhys�, disse Gerard. �Non voglio dire che sia stato un piacere conoscervi, perch� non mi avete portato che guai. Dir� che � stato un onore.�</p><p>Tese la mano. Rhys gliela prese, stringendola calorosamente.</p><p>�Grazie per tutto il vostro aiuto, sceriffo�, disse. �Lo so che voi non credete negli dei, ma (come ha detto qualcuno una volta a un mio amico) loro credono in voi.�</p><p>Rhys uscendo si ferm� a dire a Laura che Nightshade era stato individuato e che lui, il kender e Mina avrebbero ripreso il loro viaggio.</p><p>�� una bambina tanto cara e dolce. Cerca di fare in modo che si faccia un bagno ogni tanto, fratello�, gli disse Laura e lo sped� in viaggio con un abbraccio e lacrime e tutto il cibo che lui potesse trasportare e che accett� di prendere.</p><p>Guardando fuori dalla finestra, Gerard osserv� il monaco nella sua consunta veste arancione farsi strada con discrezione tra la folla, prendendo la strada che conduceva a nord.</p><p>�Chiss� se sapr� mai come va a finire questa strana storia�, si domand� Gerard. Sospir� profondamente e torn� a distendersi sui cuscini. �Non vedo venirne fuori nulla di buono, questo � certo.�</p><p>Stava proprio per mettersi a dormire quando arriv� una guardia per informare lo sceriffo che una folla inferocita stava sfogando la sua furia contro il tempio di Chemosh.</p></section></section><section><title><p>LIBRO TERZO.</p><p>Godshome</p></title><section><title><p>1</p></title><p>Nightshade arrancava lungo la strada dietro a Mina, mormorando fra s� e strascicando gli stivali nella polvere. Mina camminava diversi passi davanti a lui, tenendo la testa alta e la schiena rigida. Non gli prestava alcuna attenzione, fingendo di non conoscerlo. Atta trotterellava al fianco del kender, anche se di quando in quando si fermava e guardava indietro malinconicamente lungo la strada, cercando Rhys.</p><p>�Spero che stia bene�, disse Nightshade per la millesima volta. Guard� Mina con occhio furioso e diede con irritazione un calcio a un sasso dicendo ad alta voce: �Se non fosse per certa gente, potrei tornare l� ad accertarmene e forse ad aiutare a salvarlo, dopo che certa gente � scappata e lo ha abbandonato]�.</p><p>Mina voltandosi gli lanci� un�occhiata incollerita ma ostinatamente continu� a camminare.</p><p>Perlomeno erano riusciti a sfuggire alla battaglia della Via dei Templi.</p><p>La brutalit� dei combattimenti, la vista di tanti morti e feriti avevano completamente sopraffatto Mina. Era confusa dal rumore, terrorizzata dal massacro. Nightshade e Atta l�avevano individuata, accovacciata sotto un cespuglio; teneva gli occhi serrati con forza e le mani sugli orecchi per soffocare le urla.</p><p>Nightshade l�aveva persuasa con qualche difficolt� ad andare con lui, ma se l�era fatta quasi portare via da un sacerdote di Chemosh incappucciato e dalla veste nera, che per caso si era imbattuto in loro. Nightshade aveva recitato la sua rima per l�incantesimo di sfinimento, e l�ultima volta che avevano visto il sacerdote questi era steso sulla schiena in mezzo alla strada, intento a schiacciare un inaspettato pisolino.</p><p>Girando di corsa attorno al retro del tempio di Zeboim e tagliando per un vicolo, si erano trovati nella relativa tranquillit� di una zona residenziale. I cittadini, udendo i rumori della battaglia e temendo che questa potesse riversarsi anche nel loro quartiere, avevano tutti sbarrato le porte e rimanevano all�interno.</p><p>Nightshade si era fermato per riprendere fiato, farsi passare una dolorosa fitta al fianco e cercare di capire che cosa fare. Aveva deciso di portare Mina alla taverna e affidarla alle cure di Laura, per poi tornare indietro a cercare Rhys. Nightshade e Atta si erano incamminati verso la taverna, ma avevano scoperto che Mina andava nella direzione opposta.</p><p>�Dove stai andando?� aveva domandato Nightshade, arrestandosi.</p><p>Mina si era fermata in mezzo alla strada, tenendo stretta la bisaccia contenente gli oggetti sacri. La bisaccia era sporca e macchiata, poich� quando si faceva pesante lei la trascinava per terra. Mina aveva il viso coperto di sudiciume e fuliggine, i capelli umidi di sudore, le trecce rosse che cominciavano a disfarsi. Il suo abito era disseminato di macchie di sangue.</p><p>�A Godshome�, aveva risposto Mina.</p><p>�No, tu non ci vai�, l�aveva rimproverata Nightshade. �Tu ritorni alla taverna. Dobbiamo aspettare Rhys!�</p><p>�No�, aveva ribattuto Mina. �Devo andare a Godshome altrimenti il conflitto non far� che peggiorare.�</p><p>Nightshade non capiva come la situazione potesse peggiorare granch� rispetto a com�era, ma evit� di dirlo. Invece aveva risposto stizzito: �Allora stai andando nella direzione sbagliata. Godshome � a nord, e tu stai andando a ovest. Siamo diretti a Haven�. Aveva puntato il dito. �Quella l� � la strada verso nord.�</p><p>�Non ti credo�, gli aveva detto Mina. �Stai mentendo, cerchi di imbrogliarmi.�</p><p>�Non � vero�, aveva ribattuto rabbiosamente Nightshade.</p><p>�Invece s�.�</p><p>�Invece no!�</p><p>�Invece��</p><p>�Hai tu la carta geografica�, aveva urlato alla fine Nightshade. �Guarda tu stessa.�</p><p>Mina l�aveva guardato di sottecchi. �Io non ho la carta.�</p><p>�Invece s�, aveva detto Nightshade. �Ricordi? Io l�avevo aperta laggi� vicino a Flotsam e poi tu hai deciso che avremmo camminato svelti e��</p><p>Si era interrotto. Mina si mordeva il labbro e con la punta della scarpa tracciava solchi nel terreno.</p><p>�Non mi dirai che l�hai�� aveva bofonchiato Nightshade con un gemito.</p><p>�Stai zitto�, aveva ribattuto Mina, con occhio torvo.</p><p>�Hai lasciato laggi� la mia carta geografica! Laggi� lontano! Dall�altra parte del mondo!�</p><p>�Non l�ho lasciata l� io. L�hai lasciata tu. � stata colpa tua!� aveva risposto lei furiosa.</p><p>Nightshade era stato preso tanto alla sprovvista da questa accusa che si era ridotto a farfugliare.</p><p>�Dovevi prendere tu la carta e portartela dietro�, aveva proseguito Mina. �La carta era una tua responsabilit� perch� era la tua carta. Adesso io non so quale strada imboccare.�</p><p>Nightshade aveva guardato Atta in cerca di aiuto, ma la cagna si era sdraiata a terra sul ventre restandosene l� col muso fra le zampe. Quando Nightshade si fu calmato abbastanza da poter parlare senza sputacchiarsi addosso, aveva esposto la sua spiegazione. �Avrei preso la carta, ma tu mi hai trascinato via tanto rapidamente che non ne ho avuto occasione.�</p><p>�Non parliamone pi��, aveva detto petulante Mina. �Tu hai perso la carta e allora che cosa vuoi fare?�</p><p>�Ti dico io che cosa facciamo. Tu te ne torni alla taverna e io vado a cercare Rhys e poi faremo tutti una bella cena. Dopo tutto � la serata di pollo e��</p><p>Per� Mina non lo ascoltava. Era andata da un gruppo di sfaccendati che se ne stavano sulla strada fuori da una taverna con i boccali di birra in mano, discutendo ebbri se dovessero andare o no a vedere che cosa fosse quel tafferuglio.</p><p>�Scusatemi, signori�, aveva detto Mina. �Quale strada devo prendere per andare a nord?�</p><p>�Da quella parte, sorellina�, aveva risposto uno dei giovanotti, con un rutto e un vago gesto della mano.</p><p>�Te l�avevo detto�, aveva commentato Nightshade.</p><p>Mina aveva raccolto la bisaccia, se l�era gettata sulle spalle e si era incamminata.</p><p>Nightshade si era reso conto subito di avere commesso un errore. Avrebbe dovuto dire che non conosceva la strada verso nord e che dovevano aspettare Rhys. Ormai era troppo tardi. L�aveva osservata allontanarsi, sola e abbandonata, e aveva valutato se andarsene o no, ma sapeva che Rhys non avrebbe voluto che lui la lasciasse sola. Per� Nightshade non sapeva come potesse rendersi utile. Mina non lo ascoltava mai comunque.</p><p>Aveva guardato Atta, che se ne stava seduta sulle zampe posteriori e lo guardava. La cagna non gli aveva offerto consigli. Con un profondo sospiro, Nightshade aveva preso ad arrancare dietro a Mina, e adesso erano di nuovo assieme, diretti a nord verso Godshome senza Rhys.</p><p>Nightshade continuava a cercare di persuadere Mina a tornare alla taverna, ma lei continuava a rifiutarsi categoricamente. La discussione li occup� per diversi chilometri fuori da Solace, dopo di che Nightshade finalmente rinunci� e risparmi� il fiato per camminare. Era grato almeno per una cosa: poich� non avevano la carta geografica, Mina non poteva correre a passo di divinit�. Doveva camminare come una persona normale.</p><p>Nightshade poteva soltanto sperare che Rhys li trovasse prima o poi, anche se il kender non vedeva come. Rhys li avrebbe creduti feriti, morti o nascosti da qualche parte� Forse lo stesso Rhys era ferito o morto�</p><p>�Non voglio pensarci�, si disse Nightshade.</p><p>Camminarono per tanto, tanto tempo. Nightshade sperava che Mina prima o poi si stancasse e desiderasse riposare e, ogni volta che raggiungevano una taverna lungo la strada, suggeriva con insistenza che si fermassero. Mina si rifiutava e proseguiva di fretta, trascinandosi dietro la bisaccia nella polvere.</p><p>I viandanti che incontravano lungo la strada si fermavano a osservare quello strano terzetto. Se qualcuno cercava di avvicinarsi a Mina, Atta ringhiava, avvertendo gli estranei di tenersi a distanza. Nightshade stralunava gli occhi e allargava le mani per indicare che non poteva farci niente.</p><p>�Se incontrate un monaco di Majere di nome Rhys Mason, ditegli che ci avete visti e che stiamo andando a nord�, gridava.</p><p>La strada proseguiva, e loro pure. Nightshade non aveva idea di quanto lontano fossero arrivati, ma non riusciva pi� a vedere Solace. La strada maestra si era ridotta di dimensioni e non era nemmeno tanto agevole, e poi, senza preavviso, la strada diretta a nord fin�. Una grande montagna ostruiva il passaggio, e la strada la aggirava, biforcandosi verso est e verso ovest.</p><p>�Da che parte andiamo?� domand� Mina.</p><p>�Come faccio a saperlo?� brontol� Nightshade. �Tu hai perso la carta, ricordi? Comunque questo � un bel posto per fermarsi a riposare� Che stai facendo?�</p><p>Mina si mise la mano sugli occhi e prese a piroettare in mezzo alla strada. Quando le vennero le vertigini, si ferm� barcollando e tese la mano, con le dita che puntavano a est.</p><p>�Andremo da questa parte�, disse.</p><p>Nightshade rimase l� a guardarla, ammutolito.</p><p>�Per un nichelino degli gnomi, ti lascerei a farti mangiare dai folletti�, le disse, soggiungendo poi con un sussurro: �Ma sarebbe ingiusto verso i folletti�.</p><p>Diede un�occhiata verso ovest, dove il sole calava rapidamente scomparendo alla vista, come se non riuscisse ad andarsene con sufficiente rapidit�. Le ombre si allungavano sulla strada.</p><p>Nightshade prese a girovagare su e gi� lungo il ciglio della strada, cercando qualche sasso piuttosto grande. Quando ne trov� uno, lo raccolse, lo trasport� a fatica fino al punto in cui si trovava Mina e lo lasci� cadere ai suoi piedi.</p><p>�Che stai facendo?� domand� Mina, quando lui torn� col quarto sasso.</p><p>�Segno il percorso�, rispose Nightshade, trasportando il sasso numero cinque. Lo gett� gi�, poi prese a disporre i sassi accatastandone quattro l�uno sull�altro e collocando il quinto a est della catasta. �In questo modo Rhys sapr� quale direzione abbiamo preso all�incrocio, e potr� trovarci.�</p><p>Mina fiss� i sassi ammonticchiati e all�improvviso corse verso di essi e si mise a prenderli a calci freneticamente, mandando all�aria la bella catasta di Nightshade.</p><p>�Che cosa stai facendo?� grid� Nightshade. �Smettila!�</p><p>�Lui non deve trovarmi!� grid� Mina. �Non dovr� trovarmi mai. Non voglio che mi trovi.�</p><p>Mina raccolse un sasso e lo gett� via, quasi colpendo Atta, che balz� in piedi spaventata.</p><p>Nightshade afferr� Mina, la trascin� via e le assest� un bello schiaffo sul posteriore. Il colpo non le fece granch� male, dal momento che il kender non colp� altro che la sottoveste. Lo schiaffo le provoc� per� una violenta emozione. Mina rimase a guardarlo a bocca aperta e poi scoppi� in lacrime.</p><p>�Sei la bambina pi� viziata ed egoista che io abbia mai incontrato in vita mia!� le grid� Nightshade. �Rhys � un uomo buono. Si occupa di te pi� di quanto tu ti meriti, perch� sei stata una vera monella. E adesso sei scappata, e lui probabilmente sta male per la preoccupazione��</p><p>�� per questo che sono scappata�, disse Mina deglutendo fra i singhiozzi. �� per questo che non deve trovarmi mai. E davvero un uomo buono. E io l�ho fatto quasi morire!�</p><p>Nightshade la guard� a bocca aperta. Mina non era scappata per sfuggire a Rhys; era scappata per proteggerlo! Nightshade sospir�. Quasi gli dispiaceva di averla sculacciata. Quasi.</p><p>�Su, su, Mina.� Nightshade prese a darle delle pacche sulla schiena per aiutarla a smettere di piangere. �Mi dispiace di avere perso la pazienza. Capisco perch� l�hai fatto, ma comunque non dovevi scappare. Quanto all�avere quasi fatto morire Rhys, non � niente. Anch�io un paio di volte ho quasi fatto morire Rhys e anche lui pi� volte mi ha quasi fatto morire. � a questo che servono gli amici.�</p><p>Al che Mina parve estremamente stupita, e perfino Nightshade dovette ammettere che quando gli usc� di bocca la sua spiegazione non pareva pi� cos� buona come quando ce l�aveva in testa.</p><p>�Quello che voglio dire, Mina, � che Rhys ti vuole bene. Non smetter� di volerti bene solo perch� tu sei scappata. E adesso oltre a volerti bene sar� preoccupato e non sapr� che pensare. Quanto all�averlo messo in pericolo�, disse Nightshade alzando le spalle, �lui sapeva fin dall�inizio che sarebbe stato in pericolo quando ha deciso di portarti a Godshome. Il pericolo non fa differenza per lui. Perch� lui ti vuole bene�.</p><p>Mina lo scrutava attentamente, e a Nightshade parve che i suoi occhi d�ambra luccicanti di lacrime l�avrebbero inghiottito tutto intero. Mina tese una mano esitante.</p><p>�Vale anche per te?� domand� umilmente. �Anche tu mi vuoi bene?�</p><p>Nightshade fu costretto a essere sincero. �Io non sono una persona buona come Rhys, e forse per un momento o due laggi� non mi � importato niente di te, ma solo per un momento� o due.�</p><p>Le prese la mano e gliela strinse. �Ti voglio bene, Mina. E mi dispiace di averti sculacciata. Allora aiutami a rimettere in piedi la catasta di sassi.�</p><p>Mina lo aiut� a disporre i sassi e poi proseguirono, diretti a est. La strada conduceva fra campi di erba alta, accanto a un laghetto, oltre un paio di ruscelli. Ormai il sole era a malapena una macchia rossa nel cielo. Dalla cima di una collina vedevano la strada scendere in una vallata e scomparire in una foresta.</p><p>Nightshade valut� le loro opzioni. Potevano accamparsi l�, sul ciglio della strada, all�aperto. Rhys sarebbe stato in grado di trovarli, ma d�altronde lo sarebbe stato chiunque altro, compresi ladri e briganti, e mentre Mina, essendo una dea, poteva trarsi d�impaccio, avrebbe tratto d�impaccio anche Nightshade e Atta? Avendola vista in azione nel tempio, Nightshade non lo riteneva molto probabile.</p><p>Se si fossero accampati nella foresta, vi sarebbero stati molti luoghi (un tronco cavo, un folto d�alberi e cos� via) dove si sarebbero potuti riposare nei pressi della strada pur rimanendo nascosti. Atta li avrebbe avvertiti se fosse arrivato Rhys.</p><p>Avendo preso la sua decisione, Nightshade si incammin� lungo la strada che conduceva nella foresta. Mina, che ora si comportava benissimo dopo il loro litigio, gli rimaneva al fianco, e Atta zampettava dietro a loro. Il sole scivol� via verso il luogo in cui andava a passare la notte e lasci� il mondo molto pi� buio di quanto ci si sarebbe potuto immaginare. Nightshade aveva sperato che una o due lune fornissero un po��di luce, ma le lune a quanto pareva erano impegnate in altre questioni, poich� non fecero la loro comparsa, e le stelle erano oscurate dalle foglie fitte dei rami degli alberi sovrastanti.</p><p>Nightshade era stato in molte foreste e non rammentava di averne vista una tanto buia e tetra. Non vedeva quasi niente, ma ci sentiva molto bene e quello che udiva era un mucchio di rumori di passi furtivi e movimenti striscianti. Atta non migliorava la situazione guardando furioso nel bosco e ringhiando, e a un certo momento punt� contro qualcosa e fece scattare i denti, e quel qualcosa ringhi� e fece scattare i denti a sua volta, ma poi se ne and�.</p><p>Mina prese per mano Nightshade, per non perderlo nel buio. Era evidentemente spaventata, ma non disse mai una parola al riguardo. Sembrava cercare di compensare cos� il fatto di essere stata una monella, un gesto che commosse Nightshade. Lui stava pensando che la sua idea di accamparsi nella foresta non fosse stata delle migliori. Stava all�erta per cercare un luogo dove passare la notte, ma non trovava niente, e la foresta si faceva sempre pi� buia. Qualcosa scese in picchiata verso di loro da un albero e si innalz� sopra le loro teste con uno stridio gracchiante, facendo urlare Mina, che si raggomitol� su se stessa, e Nightshade cadde storcendosi una caviglia.</p><p>�Dobbiamo fermarci e accamparci�, disse.</p><p>�Non voglio fermarmi qui�, disse Mina tremando.</p><p>�Non riesco a vedere a un palmo dal mio naso�, le disse Nightshade. �Qui staremo abbastanza al sicuro��</p><p>Atta abbai� da far gelare il sangue e attacc� qualcosa lottando brevemente. Qualunque cosa fosse, gua� e balz� via. La cagna rimase l� ansimante, e il labbro inferiore di Mina ebbe un fremito. Cos� come il cuore di Nightshade.</p><p>�B�, forse � meglio un po��pi� avanti�, disse.</p><p>I tre proseguirono lungo la strada; Mina camminava accanto a Nightshade e il kender procedeva strascicando i piedi nel buio, con Atta che ringhiava ogni due passi.</p><p>�Vedo una luce!� disse Mina, fermandosi all�improvviso.</p><p>�No, non la vedi�, disse stizzito Nightshade. �Non puoi vederla. Che ci farebbe una luce qua fuori in una foresta buia?�</p><p>�Ma io vedo davvero una luce�, insistette Mina.</p><p>E poi anche Nightshade la vide: una luce che brillava fra gli alberi. La luce brillava da una finestra e una finestra voleva dire una casa e una casa con una luce alla finestra voleva dire che qualcuno viveva l� nei boschi. Per di pi� Nightshade sent� l�odore pi� gradevole di tutti: il profumo allettante di pane, focaccia o torta appena sfornati.</p><p>�Andiamo!� disse Mina emozionata.</p><p>�Aspetta un attimo�, disse Nightshade. �Quando ero un piccolo kender, mia madre mi raccont� la storia di una vecchia strega orribile che attirava i bambini a casa sua e li ficcava nel forno e li cucinava trasformandoli in panpepato.�</p><p>Mina rimase senza fiato e gli strinse la mano cos� forte che lui perse ogni sensibilit� alle dita. Nightshade annus� di nuovo l�aria. Qualunque cosa venisse cucinata aveva un odore davvero ottimo, e non sapeva affatto di bambini cotti. E passare la notte in un letto morbido sarebbe stato assai preferibile al dormire in un tronco cavo, ammesso di trovarne uno.</p><p>�Andiamo a vedere�, disse.</p><p>�Andiamo a vedere una vecchia strega orribile?� Mina tremava, tirandosi indietro.</p><p>�Sono quasi sicuro di essermi sbagliato in proposito�, rispose Nightshade. �Non era una strega. Era una signora bellissima che cucinava panpepato per i bambini, non il contrario.�</p><p>�Sei sicuro?� Mina non era convinta.</p><p>�Sicurissimo�, disse Nightshade.</p><p>La cosa strana per� era che nel momento in cui l�aveva menzionato avrebbe potuto giurare di aver sentito davvero l�odore del panpepato.</p><p>Mina non fece ulteriori obiezioni. Tenendosi stretti per mano, si diressero verso la casa. Nightshade ordin� ad Atta di rimanergli al fianco, poich� era costretto ad ammettere fra s� che era molto pi� probabile incontrare streghe orribili che non signore bellissime abitanti in foreste buie e tetre. Atta aveva smesso di ringhiare e Nightshade lo consider� un buon segno.</p><p>A mano a mano che si avvicinavano alla luce, Nightshade si faceva sempre pi� speranzoso. Vedeva la luce provenire da una casupola accogliente di forse due o tre stanze. Vi era una candela alla finestra, che brillava attraverso tende bianche e illuminava il loro percorso lungo un bel sentiero lastricato, fiancheggiato da fiori i cui petali si chinavano sonnolenti e spargevano nell�aria un profumo dolce.</p><p>Tutto questo lasciava presagire bene, ma Nightshade era un kender prudente e si era preparato un incantesimo da usare, casomai.</p><p>�Se viene fuori che � una strega orribile�, sussurr� a Mina, �io grido �scappa� e tu scappi. Non preoccuparti per me. Ti raggiunger�.</p><p>Mina annu� nervosamente. Nightshade dovette staccare a forza la mano da quella di lei, poich� avrebbe avuto bisogno di una mano per bussare alla porta e dell�altra per creare il suo incantesimo casomai venisse ad aprire una strega.</p><p>�Atta, stai pronta�, disse per avvertire la cagna.</p><p>Raggiungendo la porta, Nightshade buss� vivacemente.</p><p>�Ehi!� esclam�. �C�� nessuno in casa?�</p><p>La porta si apr� e la luce si rivers� fuori. Sulla soglia vi era una donna. Nightshade non la vedeva molto bene, poich� la luce vivida gli abbagliava gli occhi. La donna era tutta vestita di bianco e Nightshade ebbe l�impressione che fosse buona, gentile e affettuosa eppure forte, potente e autorevole. Non sapeva come qualcuno potesse essere tutte queste cose insieme, ma lui sentiva che era cos� ed era un po��timoroso.</p><p>�Salve, signora�, disse. �Io mi chiamo Nightshade, sono un kender nightstalker e conosco alcuni incantesimi potenti. Questa � Mina e questa � Atta, una variet� di cane che morde. Ha i denti davvero aguzzi.�</p><p>�Salve, Mina, Nightshade e Atta�, disse la donna tendendo la mano verso la cagna. Atta gliela annus� e poi, con immenso stupore di Nightshade, si alz� sulle zampe posteriori e mise quelle anteriori sul petto della donna.</p><p>�Atta! Non fare cos�!� ordin� Nightshade, sconvolto. �Mi dispiace, signora. Non dovrebbe saltare addosso alla gente.�</p><p>�Non fa niente�, disse la donna, lisciando delicatamente il pelo sulla testa di Atta e sorridendo a Nightshade. �Tu e la tua piccola amica sembrate stanchi e affamati. Non volete entrare?�</p><p>Nightshade esit�, e Mina non si muoveva.</p><p>�Non ci ficcherete nel forno, vero?� domand� Mina guardinga.</p><p>La donna rise. Aveva una risata meravigliosa, di quel genere che inondava di piacere Nightshade.</p><p>�Qualcuno ti ha raccontato delle fiabe�, disse la donna con un�occhiata divertita al kender. Tese la mano a Mina. �Per una strana combinazione, per�, ho cucinato del panpepato. Se venite dentro potrete dividerlo con me.�</p><p>Nightshade la consider� una combinazione davvero molto strana, forse sinistra. Atta aveva per� gi� accettato l�invito. La cagna trotterell� dentro casa e, trovando un posto accanto al fuoco, si accucci�, avvolse la coda attorno alle zampe, seppell� il naso nella coda e si sistem� comoda. Mina prese la mano della donna e acconsent� ad entrare, lasciando Nightshade tutto solo sulla veranda con l�aroma allettante del panpepato appena cotto a martellargli lo stomaco.</p><p>�Possiamo fermarci poco�, disse, superando lentamente la soglia. �Solo fino a quando ci trova il nostro amico Rhys Mason. � un monaco di Majere e davvero agile con i piedi.�</p><p>La donna tagli� un pezzo di panpepato, lo mise in una scodella e lo porse a Mina, assieme a un cucchiaio. Poi vers� sul panpepato della crema dolce. Ne tagli� un altro grosso pezzo e lo offr� al kender.</p><p>Nightshade si arrese.</p><p>�� buonissimo, signora�, bofonchi� con la bocca piena. �Deve essere il panpepato migliore che io abbia mai mangiato. Saprei dirlo con certezza se ne potessi avere un altro pezzo.�</p><p>La donna gliene tagli� un�altra fetta.</p><p>�Decisamente il migliore�, disse Nightshade, pulendosi la bocca col tovagliolo e infilandosi accidentalmente in tasca il tovagliolo e il cucchiaio.</p><p>Mina si era addormentata col panpepato sbocconcellato tra le dita. Se ne stava con la testa appoggiata sulle braccia a m� di cuscino sul tavolo. La donna la guardava, lisciandole dolcemente i capelli ramati. Anche Nightshade si sentiva assonnato. Una delle prime regole del viaggiare era che non bisognava addormentarsi in una casa sconosciuta nel mezzo di una foresta buia, per quanto buono fosse il panpepato. Gli occhi continuavano a volersi chiudere, cos� Nightshade si tenne le palpebre aperte con le dita e prese a parlare, sperando che il suono della propria voce lo aiutasse a tenersi sveglio.</p><p>�Vivete qui da sola, signora?� domand�.</p><p>�S�, rispose lei. And� a una sedia a dondolo collocata accanto al fuoco e si sedette.</p><p>�Non fa paura?� domand� Nightshade. �Vivere in mezzo a una foresta buia? Perch� vivete qui?�</p><p>�Offro riparo a chi si perde nella notte�, disse la donna. Abbass� il braccio per accarezzare Atta, che era distesa accanto alla sedia. Atta le lecc� la mano e appoggi� il naso sul piede della donna.</p><p>�Riescono ad arrivare qui molte persone?� domand� Nightshade.</p><p>�Molte�, disse la donna, �ma vorrei che fossero di pi� a riuscire a trovarmi�.</p><p>Prese a dondolarsi avanti e indietro sulla sedia, canticchiando a bocca chiusa una canzone dolce.</p><p>Nightshade si sentiva al caldo, al sicuro e in pace. Non riusciva pi� a tenere su la testa e la appoggi� sul tavolo. Le palpebre sembravano decise a chiudersi a qualunque costo. Si rese conto di non conoscere il nome della donna, ma adesso non gli pareva importante. Non abbastanza importante da indurlo a destarsi da quel benefico tepore per domandarglielo.</p><p>Si accorse a malapena che la donna si alzava dalla sedia e andava verso Mina. Si accorse a malapena che la donna prendeva fra le braccia la bambina addormentata, la teneva stretta e la baciava.</p><p>Mentre il sonno calava lentamente su di lui, a Nightshade parve di udire la donna sussurrare affettuosamente: �Mina� la mia bambina� tutta mia��.</p></section><section><title><p>2</p></title><p>Rhys percorreva la strada maestra che conduceva a nord di Solace, sicuro di essere sulle tracce dei suoi amici. Non soltanto quella matrona aveva visto il kender, la bambina e il cane, ma lui aveva incontrato anche altri lungo la strada che li avevano visti. I tre erano assieme, stavano bene e procedevano verso nord.</p><p>Rhys si rallegr� nel venire a sapere che i tre, pur essendosi messi in cammino diverse ore prima che partisse al loro inseguimento, non erano poi molto pi� avanti di lui. Temeva che Mina si fosse messa in testa di andare a Godshome camminando a passo divino, ma a quanto pareva lei, il kender e la cagna avanzavano piano, spostandosi lentamente. Rhys quasi si aspettava di trovarli seduti da qualche parte lungo la strada, con i piedi doloranti e stanchi di litigare.</p><p>Il tempo passava e Rhys ancora non li vedeva. Cominci� a domandarsi se fossero sempre davanti a lui. Non aveva modo di saperlo con certezza. Non incontrava pi� tanti viandanti. Stava calando la notte e ancora non li aveva avvistati. Immaginando di doverli cercare dopo l�imbrunire, aveva preso a prestito da Laura una lanterna, e adesso accese la candela all�interno e la fece lampeggiare qua e l� mentre procedeva. Sapeva, in base alle passate esperienze con le pecore smarrite, che una ricerca effettuata di notte era tediosa e difficile e spesso infruttuosa. Avrebbe potuto superarli nel buio senza accorgersene.</p><p>La ricerca sarebbe stata pi� facile se avesse avuto con s� Atta. Senza il suo cane, si domandava se non sarebbe stato pi� sicuro fermarsi e aspettare di riprendere la ricerca al mattino. Poi pens� a quei tre da soli e sorpresi dalle tenebre in un luogo deserto, e avanz� di fretta.</p><p>Giunse al luogo in cui la strada si biforcava. I sassi accatastati erano chiaramente visibili alla luce della lanterna, e Rhys si sent� sollevato. Poteva ipotizzare ragionevolmente che fossero stati messi l� dal kender per indicare la direzione verso cui procedevano, un�ipotesi corroborata dal fatto che Rhys vide in un punto le impronte delle zampe di Atta e in un altro l�impronta di uno stivale piuttosto piccolo.</p><p>Prese la strada verso est ed entr� nella foresta. Presto raggiunse la casa, anche se non cap� subito che ci fosse una casa. Camminava lentamente, stando attento al sentiero, cercando tracce dei dispersi. Di quando in quando si fermava e in una di queste occasioni vide il minuscolo puntino di luce che brillava nella notte come una stella fissa.</p><p>Prosegu� finch� giunse a un luogo in cui il sottobosco calpestato e i ramoscelli spezzati indicavano che i suoi amici si erano allontanati dal sentiero entrando nel bosco. Procedevano in direzione della luce, che a giudizio di Rhys proveniva da una candela collocata a una finestra, un faro lasciato l� a guidare chi vagasse nella notte.</p><p>Percorse il sentiero lastricato. I fiori si erano chiusi per dormire. La casupola era avvolta nel silenzio. Sul sentiero aveva udito i rumori dovuti ai movimenti degli animali nella foresta, il richiamo degli uccelli notturni. Qui tutto era silenzioso, dolce e riposante. Rhys non si sentiva a disagio, non provava una sensazione di minaccia o pericolo. Avvicinandosi vide che le tende alla finestra erano state scostate. La candela era collocata in un candeliere d�argento sul davanzale della finestra. Alla luce di un fuoco morente, vide una donna seduta su una sedia a dondolo, che teneva fra le braccia una bambina addormentata.</p><p>La donna si dondolava lentamente avanti e indietro. La testa di Mina era posata sul petto della donna. La bambina era troppo grande per essere cullata come una neonata e non l�avrebbe mai consentito, se fosse stata sveglia. Ma era profondamente addormentata e non l�avrebbe mai saputo.</p><p>L�espressione sul volto della donna era di un tale dolore indicibile che colp� al cuore Rhys. Questi vide Nightshade addormentato con la testa sul tavolo e Atta che sonnecchiava accanto al fuoco. Era riluttante, all�improvviso, a bussare, non volendo disturbare nessuno di loro. Adesso che sapeva i suoi amici al sicuro, voleva lasciarli l� e tornare a prenderli al mattino.</p><p>Si stava gi� allontanando quando Atta ud� i suoi passi oppure percep� il suo odore, dal momento che emise un latrato soffocato di benvenuto. Balzando in piedi, corse alla porta e prese a guaire e a grattarla.</p><p>�Entra, fratello�, esclam� la donna. �Ti stavo aspettando.�</p><p>Rhys apr� la porta, che non era chiusa a chiave, ed entr� in casa. Accarezz� Atta, che dimenava non soltanto la coda ma l�intera parte posteriore del corpo in segno di gioioso saluto. Nightshade aveva sobbalzato all�abbaiare di Atta, ma il kender era tanto esausto che si rimise a dormire senza svegliarsi.</p><p>Rhys si avvicin� alla donna e si inchin� profondamente con riverenza.</p><p>�Allora mi conosci�, disse lei, alzando gli occhi verso Rhys con un sorriso.</p><p>�S�, Signora Bianca�, disse Rhys sottovoce, in modo da non svegliare Mina.</p><p>La donna annu�. Accarezz� i capelli di Mina e poi la baci� delicatamente sulla fronte. �Cos� conforterei tutti i bambini che stanotte sono smarriti e infelici.�</p><p>Alzandosi in piedi, la Signora Bianca, come alcuni chiamavano la dea Mishakal, port� Mina verso il letto. Vi adagi� la bambina e la copr� con una trapunta. Rhys picchiett� delicatamente sulla spalla Nightshade.</p><p>Il kender apr� un occhio ed emise un grosso sbadiglio. �Oh, ciao, Rhys. Sono contento che tu sia vivo. Assaggia il panpepato�, gli consigli� Nightshade, e si rimise a dormire.</p><p>Mishakal se ne stava in piedi e guardava verso Mina. Rhys era sopraffatto dall�emozione, aveva il cuore troppo gonfio per parlare, anche se sapeva quali parole dire. Percepiva il dolore della dea, costretta a far sprofondare in un sonno eterno la bambina nata dalla gioia al momento della creazione del mondo, sapendo che sua figlia non avrebbe mai visto la luce che l�aveva fatta nascere. E poi era giunta la constatazione ancora pi� terribile del fatto che quando sua figlia aveva aperto gli occhi per la prima volta non avesse guardato la luce bens� le tenebre crudeli.</p><p>�Non accade spesso che un mortale compatisca una divinit�, fratello Rhys e che una divinit� si meriti il compatimento di un mortale.�</p><p>�Io non vi compatisco, Signora�, disse Rhys. �Io sono afflitto per voi e per lei.�</p><p>�Grazie, fratello, per il tuo affetto nei suoi riguardi. Lo so che sei stanco, e qui troverai riposo fintanto che ti � necessario. Se puoi sottrarti alla stanchezza ancora per un po�, fratello, dobbiamo parlare, tu e io.�</p><p>Rhys si sedette al tavolo su cui vi erano ancora briciole sparse di panpepato.</p><p>�Mi dispiace per la distruzione e la perdita di vite umane a Solace, Signora Bianca�, disse Rhys. �Mi sento responsabile. Non avrei dovuto portare Mina l�. Sapevo che Chemosh la stava cercando. Di conseguenza, avrei dovuto prevedere che avrebbe cercato di rapirla��</p><p>�Tu non sei responsabile delle azioni di Chemosh, fratello�, disse Mishakal. �� stato un bene che tu e Mina vi trovaste a Solace al momento dell�attacco di Krell. Se tu fossi stato da solo, non avresti potuto respingere lui e i suoi Guerrieri delle Ossa. Per come sono andate le cose, i miei sacerdoti, quelli di Majere, quelli di Kiri-Jolith, di Gilean e altri erano l� ad aiutarti.�</p><p>�Degli innocenti sono morti nel corso di quella battaglia�� ricord� Rhys.</p><p>�E Chemosh sar� chiamato a rispondere della loro vita�, disse severamente Mishakal. �Si � fatto beffe del decreto di Gilean cercando di rapire Mina. Ha attirato su di s� l�ira di tutti gli dei, compresa quella dei suoi stessi alleati, Sargonnas e Zeboim. Una compagine di minotauri sta gi� marciando contro il castello di Chemosh presso Flotsam con l�ordine di raderlo al suolo. Il Signore della Morte � fuggito da questo mondo e ora � asserragliato nella Sala dei Morti. I suoi chierici vengono inseguiti e annientati.�</p><p>�Ci sar� un�altra guerra?� domand� Rhys, atterrito.</p><p>�Nessuno pu� dirlo�, rispose gravemente Mishakal. �Dipende da Mina. Dalle scelte che compir�.�</p><p>�Perdonatemi, Signora Bianca�, disse Rhys, �ma Mina non � in grado di compiere scelte. Ha l�intelletto profondamente turbato�.</p><p>�Io non ne sono tanto sicura�, disse Mishakal. �Mina stessa ha preso la decisione di andare a Godshome. Nessuno di noi gliel�ha suggerito. Il suo istinto la attira l�.�</p><p>�Che cosa spera di trovare?� domand� Rhys. �Incontrer� davvero Goldmoon, come si aspetta?�</p><p>�No�, disse Mishakal, sorridendo. �Lo spirito della mia servitrice benedetta, Goldmoon, � lontano da qui, sta proseguendo il viaggio della sua anima. Eppure Mina va davvero a Godshome alla ricerca di una madre. Cerca la madre che l�ha messa al mondo con gioia, e cerca la madre tenebrosa, Takhisis, che l�ha riportata in vita. Deve scegliere quale delle due seguire.�</p><p>�E finch� non prende la sua decisione, questa disputa religiosa proseguir��, disse Rhys contrariato.</p><p>�Purtroppo � cos�, fratello. Se Mina potesse vedersi assegnare un�eternit� di tempo per decidere, alla fine troverebbe la sua strada.� Mishakal emise un lieve sospiro. �Ma noi non abbiamo un�eternit� di tempo. Come tu temi, quella che � cominciata come disputa diventer� una guerra totale.�</p><p>�Porter� Mina a Godshome�, disse Rhys. �L�aiuter� a trovare la sua strada.�</p><p>�Tu sei la sua guida, il suo custode e il suo amico, fratello�, disse Mishakal. �Ma non puoi portarla a Godshome. Uno solo pu� farlo. Uno con cui il destino di Mina � legato inestricabilmente. Ammesso che lui acconsenta a farlo. Ha la facolt� di rifiutare.�</p><p>�Non capisco, Signora Bianca.�</p><p>�Gli Dei del Bene hanno fatto questa promessa all�uomo: i mortali sono liberi di scegliere il proprio destino. Tutti i mortali.�</p><p>Rhys ud� la lieve sottolineatura della parola �tutti� e la ritenne strana, come se la dea stesse includendo un mortale che altrimenti potrebbe essere escluso in quanto eccezionale. Domandandosi che cosa intendesse dire, ripens� alle parole della dea e all�improvviso cap�.</p><p>�Tutti i mortali�, ripet� Rhys. �Perfino quelli che un tempo erano dei. Parlate di Valthonis!�</p><p>�Andando a Godshome a cercare sua madre, Mina va anche a cercare suo padre. Valthonis, che un tempo era Paladine, non � vincolato dall�editto di Gilean. Valthonis � l�unico che possa aiutarla a trovare la sua strada.�</p><p>�E Mina ha giurato di ucciderlo: l�unico che potrebbe salvarla.�</p><p>�Sargonnas � abile, molto pi� abile di Chemosh. Progetta di offrire a Mina una scelta: tenebre o luce. Gilean non pu� intromettersi in questo. E Sargonnas offrir� una scelta anche a Valthonis. Un dilemma amaro per Mina, per Valthonis, per te, fratello�, disse Mishakal. �Al mattino io potr� spedire te e Mina e quanti scelgono di venire con voi a incontrare Valthonis, se sei ancora deciso a seguire questa strada. Ti conceder� la notte per riflettere, poich� potrei anche mandarti incontro alla morte.�</p><p>�Non mi serve la notte per pensarci, Signora Bianca. Sono deciso�, disse Rhys. �Far� quello che potr� per aiutare sia Mina sia Valthonis. E non temete per lui. Non va in giro da solo. Ha i Fedeli, nominatisi suoi custodi, che hanno giurato di proteggerlo��</p><p>�� vero�, disse Mishakal con un sorriso radioso. �� sorvegliato da molti che lo amano.�</p><p>E poi sospir� e disse sottovoce: �Ma la scelta non spetta a loro. La scelta deve spettare a Valthonis e soltanto a lui��.</p></section><section><title><p>3</p></title><p>Livia femmina di elfo selvaggio di nome Elspeth accompagnava Valthonis fin dal principio. Era una dei Fedeli, sebbene spesso passasse inosservata.</p><p>Quando Valthonis aveva scelto di esiliarsi dal pantheon degli dei, l�aveva fatto per preservare l�equilibrio, sconvolto dopo la cacciata della sua controparte malvagia, Takhisis. Scegliendo di diventare mortale, Valthonis aveva assunto la forma di un elfo, unendosi a questo popolo nel suo amaro esilio dalla patria ancestrale. Non aveva invitato nessuno a seguirlo. Intendeva percorrere da solo la sua dura strada. Quanti lo accompagnavano lo facevano di propria iniziativa, e la popolazione li chiamava i Fedeli.</p><p>Tutti i Fedeli conservavano vividi ricordi del loro primo incontro col Dio che Cammina, rammentando perfino quale fosse l�ora del giorno e se splendesse il sole oppure cadesse la pioggia, poich� le sue parole avevano toccato il loro cuore e avevano cambiato la loro vita per sempre. Ma non serbavano alcun ricordo dell�incontro con Elspeth, anche se sapevano che allora doveva essere stata con lui, semplicemente perch� non rammentavano un tempo in cui non ci fosse stata.</p><p>Donna di et� indefinita, Elspeth indossava la tunica semplice e grezza e i calzoni di cuoio alla zuava preferiti dagli elfi selvaggi, quegli elfi che non si sono mai trovati a proprio agio nella civilt� e vivono nelle regioni solitarie e isolate di Ansalon. Aveva i capelli lunghi e bianchi che le pendevano fin sulle spalle, gli occhi azzurri cristallini, il volto grazioso ma impassibile, che raramente mostrava emozioni.</p><p>Elspeth manteneva il proprio isolamento perfino in compagnia di altri Fedeli. I Fedeli ne capivano la ragione (o ritenevano di capirla) ed erano gentili con lei. Elspeth era muta. La lingua le era stata mozzata. Nessuno sapeva come fosse accaduto, ma le dicerie abbondavano. Alcuni dicevano che era stata aggredita, e il suo assalitore le aveva tagliato la lingua affinch� non potesse nominarlo. Altri dicevano che l�avessero mutilata i minotauri dominatori del Silvanesti. Erano noti per tagliare la lingua a chiunque si esprimesse chiaramente contro di loro.</p><p>La diceria pi� terribile, a cui in genere non si dava credito, era che Elspeth si fosse tagliata la lingua da sola. Nessuno sapeva perch� avrebbe dovuto fare una cosa simile. Quali parole temeva di dire tanto da mutilarsi per impedirsi di pronunciarle?</p><p>I membri del gruppo dei Fedeli erano sempre gentili con lei e cercavano di coinvolgerla nelle loro attivit� o discussioni. Lei era per� estremamente timida e si ritraeva se qualcuno le parlava.</p><p>Valthonis trattava Elspeth come trattava gli altri Fedeli: con cortesia, discrezione e dolcezza, non con superiorit� rispetto agli altri, ma con un senso di distacco. Vi era fra il Dio che Cammina e i Fedeli una barriera che nessuno poteva oltrepassare. Lui era mortale. Essendo un elfo, non invecchiava come gli esseri umani, ma il suo viaggiare continuo esigeva il suo tributo. Dormiva sempre all�addiaccio, rifiutando riparo in case o castelli, e camminava per la strada ogni giorno, col vento e con la pioggia, col sole e con la neve. Aveva la pelle chiara sciupata dalle intemperie e abbronzata. Era magro ed esile, i suoi abiti (tunica e calzamaglia, stivali e mantello di lana) erano logori per il viaggio.</p><p>I Fedeli lo trattavano con riverenza, sempre memori del sacrificio da lui compiuto per l�umanit�. Ai loro occhi era ancora quasi un dio. Che cos�era invece ai propri occhi? Nessuno lo sapeva. Parlava spesso di Paladine e degli Dei del Bene, ma sempre come un mortale parla degli dei: con adorazione e riverenza. Non parlava mai come uno di loro.</p><p>I Fedeli spesso confabulavano tra loro chiedendosi se Valthonis rammentasse o no di essere stato un tempo il dio pi� potente dell�universo. Talvolta si interrompeva in una conversazione e guardava distante, in lontananza, e la fronte gli si corrugava, come se stesse concentrandosi, sforzandosi di rammentare qualcosa di enorme importanza. In quelle occasioni, ritenevano i Fedeli, aveva intravisto qualche barlume di ci� che era stato, ma quando cercava di recuperare il ricordo gli sfuggiva, effimero come la nebbia mattutina. Per il suo bene, pregavano che non ricordasse mai.</p><p>In simili occasioni i Fedeli notavano che Elspeth si spostava un po��pi� vicino a lui. Chiunque per caso la guardasse la vedeva starsene seduta ferma, immobile, con gli occhi fissi su Valthonis, come fosse stato tutto ci� che lei vedesse, tutto ci� che avesse mai voluto vedere. Valthonis, non pi� accigliato, scuoteva la testa lievemente, sorrideva e proseguiva.</p><p>Il numero di Fedeli cambiava di giorno in giorno, poich� alcuni decidevano di unirsi a Valthonis nel suo camminare infinito mentre altri si allontanavano. Valthonis non chiedeva mai a nessuno di rimanere, n� di andarsene. I Fedeli non pronunciavano giuramenti nei suoi confronti, poich� non li avrebbe accettati. Provenivano da tutte le razze e da ogni ceto sociale, ricchi e poveri, saggi e stolti, nobili o disgraziati. Nessuno interrogava quanti si univano al gruppo, poich� Valthonis non lo permetteva.</p><p>I Fedeli ricordavano tutti il giorno in cui l�orco era emerso dai boschi e aveva affiancato Valthonis nel suo cammino. Diversi avevano messo mano alla spada, ma un�occhiata di Valthonis li aveva fermati. Lui aveva continuato a parlare con quanti lo circondavano, i quali trovavano difficile ascoltare, poich� non riuscivano a distogliere gli occhi dall�orco. Quel gigantesco bestione proseguiva a passi pesanti, guardando tutti loro con un cipiglio minaccioso e ringhiando se qualcuno gli si avventurava troppo vicino.</p><p>Quanti conoscevano gli orchi dicevano che fosse un capotrib�, poich� portava attorno al collo una pesante catena d�argento e il suo lurido panciotto di cuoio era ornato di innumerevoli scalpi e altri trofei raccapriccianti. Era enorme, superando i pi� alti fra loro di torace, testa e spalle, ed emanava puzza fino al cielo. Rimase con loro una settimana e in tutto quel tempo non disse una parola a nessuno, nemmeno a Valthonis.</p><p>Poi una sera, mentre erano seduti attorno al fuoco, l�orco si alz� in piedi e a passi pesanti si diresse verso Valthonis. I Fedeli si misero immediatamente in guardia, ma Valthonis ordin� loro di rinfoderare le armi e rimettersi a sedere. L�orco si sfil� dal collo la catena d�argento e la porse al Dio che Cammina.</p><p>Valthonis pose la mano sulla catena e chiese agli dei di benedirla, e poi gliela restitu�. L�orco grugn� di soddisfazione. Si appese la catena al collo e con un altro grugnito se ne and�, rientrando a passi pesanti nella foresta. Tutti sospirarono di sollievo. Pi� tardi, quando dal Bl�de cominciarono a circolare storie di come un orco che portava una catena d�argento stesse adoperandosi per alleviare le sofferenze del suo popolo e cercasse di porre fine alla violenza e allo spargimento di sangue, i Fedeli rammentarono il loro compagno orco e si meravigliarono.</p><p>Spesso lungo la strada si univano a loro dei kender, che saltellavano come grilli attorno a Valthonis e lo importunavano con domande, per esempio perch� le rane hanno protuberanze e i serpenti no, o perch� il formaggio � giallo se il latte � bianco. I Fedeli alzavano gli occhi al cielo, ma Valthonis rispondeva pazientemente a tutte le domande e sembrava perfino divertirsi ad avere attorno dei kender. I kender erano un cruccio per i seguaci, che per� si sforzavano di seguire l�esempio del Dio che Cammina mostrando pazienza e sopportazione, e si rassegnavano al furto di tutti i loro averi.</p><p>Gli gnomi venivano a discutere col Dio che Cammina le bozze di progetto delle loro ultime invenzioni, e Valthonis le studiava e cercava con quanta pi� diplomazia possibile di evidenziarne i difetti di progettazione suscettibili di provocare lesioni o decessi.</p><p>Con Valthonis c�erano sempre degli elfi, molti dei quali rimanevano con lui per lunghi periodi. Tra i Fedeli vi erano anche degli esseri umani, anche se tendevano a trattenersi per periodi di tempo pi� brevi rispetto agli elfi. Paladini di Kiri-Jolith e Cavalieri di Solamnia venivano spesso a parlare con Valthonis riguardo alle loro imprese, chiedendo benedizioni o entrando a far parte del suo seguito. Per un certo periodo viaggi� con loro un nano di collina, un sacerdote di Reorx, che diceva di essere venuto in memoria di Flint Fireforge.</p><p>Valthonis percorreva tutti i sentieri e le strade maestre, fermandosi solo per riposare e dormire. Consumava lungo la strada i suoi pasti frugali. Quando arrivava in una citt�, ne percorreva le vie, fermandosi a parlare con quanti incontrasse, senza rimanere mai a lungo nello stesso posto. Spesso i sacerdoti gli chiedevano di tenere sermoni o lezioni. Valthonis rifiutava sempre. Lui parlava mentre camminava.</p><p>Molti venivano a conversare con lui. Molti venivano con fede, ad ascoltare e ad apprendere. Ma vi erano anche coloro che venivano da scettici, coloro che volevano contestarlo, deriderlo o schernirlo. I Fedeli in queste occasioni dovevano trattenersi, poich� Valthonis permetteva di intervenire solo se qualcuno diventava violento, e anche allora era molto pi� preoccupato dell�incolumit� di quanti lo circondavano che di se stesso.</p><p>Giorno dopo giorno i Fedeli andavano e venivano. Ma Elspeth era sempre con lui.</p><p>Quel giorno, mentre percorrevano le strade tortuose attraverso i Monti Khalkist, da qualche parte nelle vicinanze della maledetta valle di Neraka, la silenziosa Elspeth sbalord� il gruppo abbandonando il suo posto consueto ai margini della comitiva e avvicinandosi gradatamente a Valthonis fino ad accodarsi a lui. Valthonis non si accorse di lei, poich� stava conversando con un seguace di Chislev, discutendo su come rimediare alle depredazioni del territorio dovute ai draghi dominatori.</p><p>I Fedeli notarono la mossa di Elspeth e la ritennero strana, ma non ci badarono pi�. Solo in seguito ci ripensarono e con dispiacere si rammaricarono di non avervi prestato maggiore attenzione.</p><p>Galdar nutriva sentimenti contrastanti riguardo al proprio incarico. Si sarebbe ricongiunto a Mina, e non era sicuro di quale fosse la propria reazione in proposito. Da un lato era contento. Non la vedeva dall�epoca della loro separazione forzata davanti alla tomba di Takhisis, quando lei si era abbandonata fra le braccia del Signore della Morte. Galdar aveva cercato di fermarla, ma il dio lo aveva strappato dal suo posto al fianco di Mina. Ci� nonostante sarebbe andato a cercarla, ma Sargas gli aveva fatto capire di avere un�opera pi� importante da compiere per il suo dio e il suo popolo che rincorrere una sciocca ragazzetta umana.</p><p>Galdar in seguito aveva avuto notizie di Mina, di come fosse diventata somma sacerdotessa di Chemosh, prediletta dal Signore delle Ossa, si era accigliato e aveva scrollato la testa munita di corna. Che Mina fosse diventata sacerdotessa era uno spreco deplorevole. Galdar non sarebbe rimasto altrettanto sconvolto se avesse sentito dire che il celebre eroe militare dei minotauri Makel Flagello degli Orchi fosse diventato un druido e fosse andato in giro a guarire coniglietti neonati.</p><p>Per questo motivo Galdar era riluttante a incontrare di nuovo Mina. Se la donna che, intrepida e coraggiosa, aveva cavalcato con lui a dorso di drago per ingaggiare battaglia col temibile drago dominatore Malys era adesso una seguace dello scaltro e infido Chemosh e giocava con le ossa, cantilenava incantesimi e depredava tombe, Galdar non voleva avere nulla a che fare con lei. Non voleva vederla cos�. Voleva ricordarla come condottiera conquistatrice, non come sacerdotessa menzognera.</p><p>L�incarico non gli piaceva anche per un altro motivo. Riguardava gli dei, e Galdar aveva fatto indigestione di dei durante la Guerra delle Anime. Al pari del suo vecchio nemico diventato amico, Gerard, Galdar voleva avere quanto meno possibile a che fare con gli dei. I suoi sentimenti in proposito erano tanto intensi che lui quasi aveva rifiutato l�incarico, anche se questo avrebbe significato dire di no a Sargas, una cosa che nemmeno i figli del dio osavano fare.</p><p>Alla fine avevano prevalso la fede di Galdar in Sargas (e il suo timore del dio) e il suo desiderio di vedere Mina. Con riluttanza acconsent� ad accettare l�incarico (va notato che Sargas non disse a Galdar la verit�: ossia che anche Mina era una dea. Il Dio dalle Corna evidentemente la riteneva una prova troppo ardua per il suo fedele seguace).</p><p>Galdar e la piccola pattuglia di minotauri ai suoi ordini trascorsero un tempo considerevole a sondare il nemico, stabilirne l�entit�, valutarne le capacit�. Da comandante cauto e intelligente, Galdar non diede subito per scontato, come facevano alcuni della sua razza, che solo perch� affrontavano degli elfi i suoi soldati avrebbero avuto vita facile. Galdar aveva combattuto contro gli elfi durante e dopo la Guerra delle Anime ed era giunto a rispettarli come guerrieri, anche se non aveva una grande opinione di loro sotto ogni altro aspetto. Inculc� nelle sue truppe il concetto che gli elfi fossero combattenti abili e tenaci, e che avrebbero combattuto ancora pi� ferocemente per via della loro fedelt� e dedizione al Dio che Cammina.</p><p>Galdar predispose la sua imboscata nella regione selvaggia dei monti Khalkist. Scelse questa regione perch� calcolava che quando il Dio che Cammina fosse stato lontano dalla civilt� il numero dei suoi seguaci si sarebbe ridotto. Quando Valthonis percorreva le strade principali di Solamnia, poteva avere fino a venti o trenta persone ad accompagnarlo. Qui, lontano da ogni citt� importante, vicino a Neraka, una regione di Ansalon che la maggior parte della popolazione continuava a considerare maledetta, rimanevano al suo fianco soltanto i pi� devoti. Galdar cont� sei guerrieri elfi armati di arco, frecce e spada, un elfo selvaggio che non portava armi e un druido di Chislev abbigliato con una veste verde muschio che probabilmente li avrebbe aggrediti con incantesimi sacri.</p><p>Predispose l�ora dell�imboscata al crepuscolo, quando le ombre della sera che si insinuavano tra gli alberi gareggiavano con gli ultimi raggi del sole. A quest�ora gli scherzi della luce declinante potevano ingannare gli occhi, rendendo difficile cogliere il bersaglio perfino agli arcieri elfi.</p><p>Galdar e le sue truppe si nascosero tra gli alberi, in attesa di udire il gruppetto avanzare lungo il sentiero, che era poco pi� di una mulattiera. Il gruppetto era ancora a una certa distanza, c�era tempo perch� Galdar impartisse sussurrando qualche ordine dell�ultimo momento alla sua banda di minotauri.</p><p>�Dobbiamo catturare vivo il Dio che Cammina�, disse, sottolineando con forza la parola. �Questo ordine proviene da Sargas in persona. Ricordate: Sargas � il Dio della Vendetta. Se gli disobbedite, lo fate a vostro rischio e pericolo. Io per primo non sono disposto a rischiare la sua ira.�</p><p>Gli altri minotauri concordarono sentitamente e alcuni diedero un�occhiata inquieta al cielo. La punizione di Sargas contro quanti si opponevano alla sua volont� era nota per essere tanto rapida quanto brutale.</p><p>�E se questo cosiddetto Dio che Cammina sceglie di dare battaglia, signore?� domand� uno. �Gli Dei dei Rammolliti combatteranno per i loro seguaci? Dobbiamo aspettarci di essere abbattuti da fulmini?�</p><p>�Dei dei Rammolliti, vero, Malek?� ringhi� Galdar. �Tu hai perso la punta del corno per via di una donna Cavaliere di Solamnia. Era una rammollita o ti ha preso a calci in quel tuo sedere miserabile?�</p><p>Il minotauro parve mortificato. I compagni sorrisero di lui, e uno gli assest� un colpetto col gomito.</p><p>�Fintanto che non minacciamo di far del male al Dio che Cammina, gli Dei della Luce non interverranno. Cos� mi ha assicurato il sacerdote di Sargas.�</p><p>�E che ce ne facciamo di questo Dio che Cammina una volta che l�abbiamo preso, signore?� domand� un altro. �Ancora non ce l�avete detto.�</p><p>�Perch� non voglio appesantirvi il cervello con pi� di un pensiero per volta�, gli disse Galdar. �Tutto ci� di cui dovete preoccuparvi adesso � catturare il Dio che Cammina. Vivo!�</p><p>Galdar drizz� un orecchio. Le voci e il rumore di passi si avvicinavano.</p><p>�Prendete posizione�, ordin� disperdendo i suoi soldati e mandandoli di corsa verso i fossati sui due lati della strada. �Non muovete un muscolo e tenetevi controvento! Questi maledetti elfi hanno fiuto per individuare un minotauro.�</p><p>Galdar si accovacci� dietro una grande quercia. La sua spada rimase nel fodero. Il minotauro sperava di non doverla usare, e si strofin� il moncone del braccio mancante. La ferita era vecchia. Il braccio era completamente guarito, ma talvolta, stranamente, quell�arto che non c�era pi� gli doleva ancora. Questa sera il braccio gli bruciava e gli pulsava peggio del solito. Ne dava la colpa all�umidit�, ma si domand� se gli facesse male perch� stava pensando a Mina, rammentando il loro primo incontro. Mina aveva allungato la mano verso di lui e il suo tocco l�aveva guarito, restituendogli l�arto mozzato.</p><p>L�arto che aveva perso di nuovo cercando di salvarla.</p><p>Si domand� se Mina ricordasse, se pensasse mai al periodo trascorso insieme, il periodo pi� felice e orgoglioso della sua vita.</p><p>Probabilmente no, adesso che era una somma sacerdotessa e quindi una persona importante.</p><p>Galdar si strofin� il braccio, maledisse l�umidit� e ascolt� le voci degli elfi avvicinarsi.</p><p>Accovacciandosi tra le foglie morte e le ombre, i soldati minotauri stringevano le armi e aspettavano.</p><p>Due guerrieri elfi camminavano davanti, quattro procedevano dietro. Valthonis e il druido di Chislev avanzavano al centro del gruppo, assorti nella loro conversazione. Elspeth stava molto vicino a lui, quasi alle sue calcagna. Di solito si teneva a distanza, pi� indietro, diversi passi alle spalle della retroguardia. Questo cambiamento improvviso accresceva l�inquietudine che gli altri provavano nel trovarsi tanto vicino alla maledetta valle di Neraka, dove un tempo regnava la Regina delle Tenebre. Avevano domandato a Valthonis perch� avesse scelto di venire qui, in questo luogo spaventoso, ma lui sorrideva e ribadiva ci� che di solito rispondeva alle loro domande: �Io non vado dove voglio, io vado dove devo essere presente�.</p><p>Poich� non potevano ricavare informazioni dal Dio che Cammina, uno dei Fedeli si incaric� di interrogare Elspeth, chiedendole a bassa voce che cosa non andasse, che cosa temesse. Elspeth poteva anche essere sorda, oltre che muta, poich� non guard� nemmeno nella sua direzione. Tenne lo sguardo fisso su Valthonis e, come l�elfo in seguito rifer� ai suoi compagni, aveva il viso tirato e teso.</p><p>Gi� inquieti e nervosi a causa dell�ambiente circostante, i guerrieri elfi non furono presi del tutto alla sprovvista da quell�attacco inatteso. Qualcosa parve loro fuori posto quando passarono sotto le foglie dei rami degli alberi soprastanti. Forse fu un odore; i minotauri hanno un puzzo bovino che non � facile nascondere. Forse fu lo spezzarsi di un ramoscello sotto uno stivale pesante, oppure il movimento di un corpo massiccio nel sottobosco. Qualunque cosa fosse, gli elfi percepirono un pericolo e rallentarono il passo.</p><p>I due davanti sguainarono le spade e indietreggiarono per prendere posizione ai lati di Valthonis. Gli elfi che seguivano incoccarono le frecce e sollevarono gli archi, girandosi per scrutare attentamente le ombre in movimento fra gli alberi.</p><p>�Mostratevi!� grid� secco nella lingua comune uno degli elfi.</p><p>I soldati minotauri obbedirono al comando, arrampicandosi fuori dai fossi e riversandosi sulla strada. L�acciaio cozz� contro l�acciaio. Le corde degli archi vibrarono e il druido prese a cantilenare una preghiera a Chislev, invocando l�aiuto benedetto della dea.</p><p>La voce di Valthonis squarci� quel caos, risuonando forte e vigorosa. �Fermatevi! Subito!�</p><p>Parl� con tale autorit� che tutti i combattenti gli obbedirono, compresi i minotauri, che per istinto reagirono a quel tono imperioso. Un istante dopo si resero conto che era stata la loro vittima designata a ordinare di smetterla e, sentendosi sciocchi, si lanciarono di nuovo all�attacco.</p><p>Questa volta sbrait� Galdar: �Fermatevi in nome di Sargas!�. I soldati minotauri, vedendo il loro comandante avanzare a lunghi passi, con riluttanza abbassarono le spade e indietreggiarono.</p><p>Gli elfi e i minotauri si scrutarono a vicenda minacciosamente. Nessuno attacc�, ma nessuno rinfoder� le armi. Il druido stava ancora pregando. Valthonis mise una mano sulla spalla dell�uomo e pronunci� una parola sottovoce. Il druido gli rivolse un�occhiata supplichevole, ma Valthonis scroll� il capo, e la preghiera a Chislev si concluse con un sospiro.</p><p>Galdar sollev� l�unica mano per mostrare che non portava armi e si avvicin� a Valthonis. I Fedeli si mossero per frapporre il proprio corpo tra il Dio che Cammina e il minotauro.</p><p>�Dio che Cammina�, disse Galdar, sovrastando coloro che lo bloccavano, �vorrei parlare con voi� in privato�.</p><p>�Fatevi da parte, amici miei�, disse Valthonis. �Ascolter� ci� che ha da dire.�</p><p>Uno degli elfi cerc� di controbattere, ma Valthonis non volle ascoltarlo. Chiese di nuovo ai Fedeli di farsi da parte e cos� fecero, per quanto controvoglia e con riluttanza. Galdar ordin� ai suoi soldati di mantenere le distanze e questi obbedirono, seppure con sguardi minacciosi in direzione degli elfi.</p><p>Galdar e Valthonis si spostarono fra gli alberi, per non essere a portata d�orecchio dei loro seguaci.</p><p>�Voi siete Valthonis, un tempo il dio Paladine�, afferm� Galdar.</p><p>�Io sono Valthonis�, disse dolcemente l�elfo.</p><p>�Io sono Galdar, emissario del grande dio chiamato dai minotauri Sargas, e chiamato da quelli come voi Sargonnas. Il mio dio mi impone di pronunciare queste parole: �Tu hai questioni in sospeso nel mondo, Valthonis, e poich� hai scelto di allontanarti da questa sfida vi � una nuova disputa in cielo e fra gli uomini. Il grande Sargas vuole porre fine a questa disputa. La questione deve essere condotta a una soluzione rapida e definitiva. Per facilitarla, il dio organizzer� un incontro fra te e la tua sfidante�.</p><p>�Immagino mi consideriate effettivamente polemico, emissario, ma temo di non sapere nulla di questa disputa n� nella sfida di cui parlate�, rispose Valthonis.</p><p>Galdar si strofin� il muso col dorso della mano. Era a disagio, poich� credeva nell�onore e nella sincerit�, e in questa situazione si stava comportando in maniera non proprio sincera, non proprio onorevole.</p><p>�Forse non � una sfida, da parte di Mina�, chiar� Galdar, sperando che il dio capisse. �Piuttosto una minaccia. Comunque�, prosegu� prima che Valthonis potesse replicare, �aleggia su voi due, come un fumo tossico che avveleni l�aria�.</p><p>�Ah, adesso capisco�, disse Valthonis. �Parlate della solenne promessa di Mina di uccidermi.�</p><p>Galdar guard� inquieto la sua pattuglia di minotauri. �Parlate a bassa voce quando menzionate il suo nome. Il mio popolo la considera una strega.�</p><p>Si schiar� la voce e soggiunse con fermezza: �Sargas mi ha detto di dire che il Dio dalle Corna vuole farvi incontrare, perch� voi due possiate risolvere le vostre divergenze�.</p><p>Al che Valthonis sorrise beffardamente, e Galdar, imbarazzato, continu� a strofinarsi il muso. Sargas non aveva alcuna intenzione di vedere i due risolvere le loro divergenze. Galdar non provava affetto per nessun elfo, ma si rifiutava sdegnosamente di mentire a Valthonis qui. Aveva per� ricevuto degli ordini, e pertanto diceva ci� che gli era stato detto di dire, anche se chiariva di non essere lui a dirlo.</p><p>I due furono interrotti da uno dei Fedeli, che esclam�: �Non avete bisogno di parlamentare con questo bestione, signore. Noi possiamo e vogliamo difendervi��.</p><p>�Non si verser� sangue per causa mia�, disse aspramente Valthonis. Lanci� un�occhiata severa ai Fedeli. �Avete percorso la strada con me per tutto questo tempo e mi avete ascoltato parlare di pace e fratellanza, eppure non avete udito nulla di ci� che vi ho detto?�</p><p>La sua voce strideva, e i suoi seguaci erano imbarazzati. Non sapevano dove guardare per evitare i suoi occhi irati, e cos� distolsero lo sguardo rivolgendolo a terra. Soltanto Elspeth non guard� altrove. Soltanto lei incroci� lo sguardo di Valthonis. Questi le sorrise per rassicurarla e poi si volt� di nuovo verso Galdar.</p><p>�Io verr� con voi a condizione che ai miei compagni sia consentito andarsene illesi.�</p><p>�Questi sono i miei ordini�, disse Galdar. Alz� la voce in modo che tutti sentissero. �Sargas vuole la pace. Non vuole vedere spargere sangue.�</p><p>Al che uno degli elfi sogghign�, uno dei minotauri ringhi� e i due balzarono l�uno contro l�altro. Galdar si scagli� contro il minotauro e gli assest� un pugno alla mascella. Elspeth afferr� il braccio armato del guerriero elfo e lo tir� indietro. Sbigottito, il guerriero abbass� subito l�arma.</p><p>�Se verrete con noi, signore�, disse Galdar, facendo scrocchiare le nocche ammaccate, �vi faremo da scorta. Datemi la vostra promessa solenne che non cercherete di fuggire, e io non vi incatener�.</p><p>�Avete la mia parola�, disse Valthonis. �Non fuggir�. Vengo con voi di mia spontanea volont�.�</p><p>Disse addio ai Fedeli, dando la mano a ognuno di loro e chiedendo agli dei di benedirli.</p><p>�Non temete, signore�, disse uno sottovoce, parlando nella lingua degli elfi del Silvanesti, �verremo a soccorrervi�.</p><p>�Ho dato la mia parola�, disse Valthonis. �La manterr�.� �Ma, signore��</p><p>Il Dio che Cammina scroll� il capo e si volt�, ma trov� Elspeth a bloccarlo. Sembrava volesse parlare, poich� le tremava il mento e dalla gola le uscivano suoni bassi, quasi animaleschi.</p><p>Valthonis le tocc� la guancia con la mano. �Non occorre che tu dica niente, bambina. Capisco.�</p><p>Elspeth gli afferr� la mano e se la premette sulla guancia.</p><p>�Prendetevi cura di lei�, ordin� Valthonis ai Fedeli.</p><p>Delicatamente liber� la mano dalla stretta di Elspeth e si incammin� verso il punto in cui lo attendevano Galdar e i guerrieri minotauri.</p><p>�Avete la mia parola. E io ho la vostra�, disse Valthonis. �I miei amici si allontanano illesi.�</p><p>�Possa Sargas portarmi via l�altro braccio se tradisco il mio giuramento�, disse Galdar. Entr� nella foresta e Valthonis lo segu�. I guerrieri minotauri si strinsero attorno a entrambi.</p><p>I Fedeli rimasero sul sentiero, con crescente tristezza, a guardare il loro maestro allontanarsi. La vista da elfi consent� loro di seguire le tracce di Valthonis per lungo tempo e poi, quando non riuscirono pi� a vederlo, udirono i minotauri aprirsi la strada nella boscaglia con schianti e colpi di taglio. I Fedeli si guardarono a vicenda. I minotauri avevano lasciato una pista che anche un nano di fosso cieco avrebbe potuto seguire. Sarebbero stati facilmente rintracciabili.</p><p>Uno dei fedeli si incammin� per seguirli. La silenziosa Elspeth lo ferm�.</p><p>�Ha dato la sua parola�, disse usando il linguaggio dei segni, toccandosi con la mano la bocca e poi il cuore. �Ha fatto la sua scelta.�</p><p>Addolorati, i Fedeli presero a ripercorrere i loro passi, ritornando da dove erano venuti. Ci volle del tempo prima che qualcuno si rendesse conto che Elspeth non era pi� con loro. Memori della promessa data, si misero a cercarla e finalmente trovarono le sue tracce. Procedeva lungo lo stesso percorso seguito dal Dio che Cammina: la strada per Neraka. Si era rifiutata di farsi da parte, e i Fedeli, memori della loro promessa di badare a lei, la accompagnarono.</p></section><section><title><p>4</p></title><p>Rhys stava sognando di essere osservato e si svegli� allarmato con un sussulto scoprendo che il suo sogno era vero. Un volto si librava sopra di lui. Per fortuna il volto era di sua conoscenza, e Rhys chiuse gli occhi con sollievo e acquiet� il cuore che gli batteva rapidamente.</p><p>Nightshade, col mento nella mano, era seduto a gambe incrociate accanto a Rhys e lo scrutava. Il kender aveva un�aria malinconica.</p><p>�Era ora accidenti che ti svegliassi!� mormor� Nightshade.</p><p>Rhys sospir� e tenne gli occhi chiusi ancora per un attimo. Fino a quel sogno, il sonno era stato profondo, dolce e riposante, e Rhys si dest� con rammarico. Tanto pi� che dal barlume da lui colto dell�espressione arcigna di Nightshade pareva che il risveglio non sarebbe stato neanche lontanamente cos� piacevole.</p><p>�Rhys.� Nightshade lo picchiett� col dito. �Non osare tornare a dormire. Su, Atta, vieni a sbavargli addosso.�</p><p>�Sono sveglio�, disse Rhys, tirandosi su a sedere. Arruff� il pelo ad Atta, poich� la cagna era scontenta e gli ficcava la testa nel collo per farsi consolare. Continuando a calmare Atta, Rhys si trasse pi� in su e si guard� attorno.</p><p>�Dove siamo?� domand� sbalordito.</p><p>�Posso dirti dove non siamo�, afferm� tristemente Nightshade. �Non siamo nella casa della bella signora che fa il panpepato migliore del mondo. Cio� dove eravamo tutti e due ieri, e ieri l�altro, ed eravamo l� quando io sono andato a dormire ieri sera, ed � l� che dovevamo essere stamattina, per� non ci siamo. Siamo qui. Dovunque sia questo �qui�. E non mi rincresce dirti�, soggiunse il kender con voce tesa, �che preferirei essere da qualche altra parte. Qui non � affatto un bel posto�.</p><p>Rhys scost� delicatamente Atta e si alz� svelto in piedi. La foresta non c�era pi�, come pure la casupola dove, come aveva detto Nightshade, lui, il kender, Atta e Mina avevano trascorso due giorni e due notti: giorni e notti di benedetta pace e tranquillit�. Avevano intenzione di partire quella mattina per l�ultima tappa del loro viaggio, ma pareva che Mishakal li avesse prevenuti.</p><p>Sotto i loro occhi vi era una valle brulla e desolata sospesa fra le creste bruciacchiate di vari vulcani attivi. Dalle cime annerite si levavano viluppi di vapore, che si innalzavano nel cielo di un azzurro intenso e terso. L�aria era fredda, il sole minuscolo com�era non irradiava calore. Le ombre si allungavano sul suolo grigio di pietra della valle, privo di tracce, riducendosi fino a scomparire. L�aria era rarefatta e solforosa, difficile da respirare. Rhys sembrava non riuscire a inspirarne abbastanza da riempirsi i polmoni. Particolarmente terribile era il silenzio che pareva vivo, come un respiro. Vigile, in attesa.</p><p>Questa valle era disseminata di strane formazioni rocciose. Dalle pietre spuntavano enormi cristalli neri, dai margini frastagliati e sfaccettati. I monoliti, alcuni dei quali raggiungevano o superavano i sei metri di altezza, erano sparsi a casaccio nella valle. Non erano una formazione naturale, non sembravano essere spuntati dal terreno. Sembravano piuttosto essere stati scagliati gi� dal cielo da qualche forza immensa, la cui furia li avesse conficcati in profondit� nel suolo della valle.</p><p>�Il minimo che potevi fare era portare con te il panpepato�, disse Nightshade. �Adesso non abbiamo niente per colazione. Lo so che ho acconsentito a venire con te a cercare il Dio che Cammina, ma non sapevo che il viaggio sarebbe stato cos� improvviso.�</p><p>�Nemmeno io�, disse Rhys, e poi soggiunse aspramente: �Dov�� Mina?�.</p><p>Nightshade agit� un pollice sopra la spalla. Mina aveva atteso con lui accanto a Rhys addormentato finch� non si era annoiata e si era allontanata per ispezionare la valle. Si trovava a una certa distanza e guardava il proprio riflesso in uno dei monoliti cristallini.</p><p>�Perch� hai quest�aria tesa?� domand� Nightshade. �Che c�� che non va?�</p><p>�So dove siamo�, disse Rhys, affrettandosi per andare a prendere Mina. �Conosco questo luogo. E dobbiamo andarcene subito. Atta, vieni!�</p><p>�Io sono pi� che d�accordo se ce ne andiamo. Anche se andarcene non sembra tanto facile quanto arrivare qui�, afferm� Nightshade, mettendosi a correre per reggere l�andatura dei lunghi passi di Rhys. �Specialmente perch� non ho idea di come sia stato �arrivare qui�. Non penso che sia stata Mina. Era stesa addormentata per terra quando mi sono svegliato, e quando si � svegliata era sbalordita e confusa quanto me.�</p><p>Rhys era sicuro che li avesse spediti in questo luogo terribile la Signora Bianca, ma non riusciva a immaginare perch�, se non per il fatto che a quanto si diceva era vicino a Godshome.</p><p>�Allora, Rhys�, disse Nightshade, con gli stivali che risuonavano sulla pietra e facevano turbinare la polvere in piccoli vortici tortuosi sopra il suolo, come serpenti che ondeggiassero lateralmente, �dove siamo? Che posto � questo?�.</p><p>�La valle di Neraka�, rispose Rhys.</p><p>Il kender rimase senza fiato, spalancando gli occhi. �Neraka? Quel Neraka? Il Neraka dove la Regina delle Tenebre costru� il suo tempio tenebroso da dove entrare nel mondo? Mi ricordo quella storia! C�era un tipo con un gioiello verde nel petto che aveva ucciso sua sorella, per� lei lo perdon� e il suo spirito blocc� l�accesso alla Regina delle Tenebre, lei perse la guerra e il fratello torn� dalla sorella e insieme distrussero il tempio e� ed � questo!� Nightshade si ferm� scrutando emozionato uno dei monoliti neri. �Queste rocce orribili sono pezzi del tempio di Takhisis!�</p><p>�Mina!� esclam� Rhys per chiamarla.</p><p>Mina non parve udirlo. Guardava fisso la roccia, apparentemente ipnotizzata. Rhys rallent� il passo. Non voleva farla sobbalzare o allarmarla accostandosi a lei di colpo, senza preavviso.</p><p>Frattanto Nightshade rimuginava sulla faccenda. �Neraka aveva qualcosa a che vedere anche con la Guerra delle Anime. Quella guerra cominci� quando Takhisis divenne l�Unico Dio e intendeva tenere tutte le anime qui prigioniere. Povere anime. Io ho parlato con molte di loro, lo sai, Rhys. Sono stato contento per loro quando la guerra � finita e le anime sono state libere di andarsene, anche se poi il cimitero era terribilmente deserto��</p><p>�Mina�, chiam� sottovoce Rhys.</p><p>Facendo segno a Nightshade di stare indietro, Rhys si avvicin� lentamente a Mina. Il kender trattenne Atta ed entrambi si fermarono ansimanti nell�aria rarefatta.</p><p>�Neraka. Guerra delle Anime. Neraka�, mormor� Nightshade. �Oh, s�, adesso ricordo tutto! Neraka � dove era cominciata la guerra e� Ossignore! Rhys!� url�. �� qui che venne Mina per dare inizio alla Guerra delle Anime! Takhisis la sped� fuori dalla tempesta��</p><p>Rhys fece un gesto severo ed energico, e Nightshade deglut� e si zitt�.</p><p>�Immagino che lo sapesse gi��, disse il kender e mise le braccia attorno al collo di Atta stringendosi forte a lei, casomai la cagna si fosse impaurita.</p><p>Rhys giunse alle spalle di Mina.</p><p>�Chi � quella?� domand� Mina, spaventata. Indic� il proprio riflesso sul cristallo nero.</p><p>A Rhys si strozz� il fiato in gola. Non riusciva a parlare. La Mina che gli stava accanto era la Mina bambina con le lunghe trecce rosse, le lentiggini sul naso e gli ingenui occhi d�ambra. La Mina riflessa nel cristallo nero era la donna con gli occhi d�ambra che imprigionavano le anime, la donna guerriera che era nata in questa valle, la donna che aveva adorato l�Unico Dio, la Dea delle Tenebre, Takhisis.</p><p>Mina si scagli� con furia improvvisa contro la pietra nera, prendendola a calci e a pugni.</p><p>Rhys la afferr�. La pietra aguzza le aveva gi� ferito la mano. Le colava sangue lungo il braccio. Rhys la trascin� via. Mina si divincol� dalla sua presa e rimase l� ansimante a guardare furiosa la pietra, e si deterse sul vestito il sangue della ferita.</p><p>�Perch� quella donna mi fissa cos�? Non mi piace! Che c�entra con me?� grid� Mina con angoscia.</p><p>Rhys cerc� di calmarla, ma lui stesso era scosso alla vista di quella donna dagli occhi d�ambra e dal volto duro che li scrutava dal cristallo nero.</p><p>�Oooh, ragazzi�, disse Nightshade. Arrivando alle spalle di Rhys, il kender scrut� Mina, poi osserv� il riflesso nel monolite di cristallo, si strofin� gli occhi e si gratt� la testa. �Oooh, ragazzi�, disse di nuovo.</p><p>Scrollando il capo perplesso, si rivolse a Rhys.</p><p>�Detesto aggiungere altri problemi a quelli che gi� abbiamo, specialmente perch� sembrano essere davvero eccezionali, ma probabilmente dovreste sapere che lass� su quella cresta c�� un grosso gruppo di soldati minotauri.�</p><p>Il kender socchiuse gli occhi, facendosi ombra con la mano. �E lo so che sembra strano, Rhys, ma mi pare che abbiano con loro un elfo.�</p></section><section><title><p>5</p></title><p>Galdar era assillato dai fantasmi. Non dagli spiriti dei morti, come durante la Guerra delle Anime. Fantasmi di se stesso, del suo passato ormai morto e sepolto. Qui a Neraka Mina era entrata in questa valle e nella sua vita e l�aveva trasformato per sempre. Galdar non era pi� stato nella valle dopo quella notte tanto terribile quanto meravigliosa. Non era pi� tornato a Neraka fino a questo momento, e non era contento di tornarci. Il tempo aveva risanato la ferita. Il moncone si era del tutto cicatrizzato. Ma i ricordi gli dolevano, pulsavano e lo tormentavano come il dolore del suo braccio fantasma.</p><p>�I nani chiamano questo posto Gamashinoch�, disse Galdar. �Significa �Canto di Morte�. Immagino che non lo chiamino pi� cos�, poich� il canto si � interrotto, sia lode a Sargas�, soggiunse.</p><p>Parlava all�unica persona che fosse con lui (Valthonis) e non perch� gli piacesse conversare con l�elfo. L�odio razziale fra minotauri ed elfi risaliva a secoli addietro, e Galdar non vedeva motivo per cui non dovesse proseguire per qualche altro secolo. Quanto al fatto che questo elfo fosse il �Dio che Cammina�, Galdar era stato personalmente testimone della trasformazione, per cui sapeva che la storia era vera. Ci� che non capiva era perch� tutti facessero tanto chiasso riguardo a lui. Dunque un tempo era stato un dio? E allora? Adesso era un uomo e doveva andare a defecare nei boschi come chiunque altro.</p><p>Galdar stava parlando principalmente perch� doveva parlare o altrimenti ascoltare il silenzio sinistro che ammantava la valle. In proposito Galdar doveva ammettere che il silenzio fosse meglio del canto orribile che aveva udito quanto era stato qui l�ultima volta. Le anime lamentose dei morti si erano finalmente allontanate.</p><p>Galdar e Valthonis entrarono nella valle da soli; Galdar aveva ordinato ai suoi soldati di fermarsi sulla cresta. I soldati avevano contestato la sua decisione. Avevano osato perfino discutere con lui, e nessun minotauro discuteva mai col suo ufficiale comandante. Se Galdar insisteva a entrare in questa valle maledetta, i suoi soldati volevano accompagnarlo.</p><p>I soldati minotauri ammiravano Galdar. Parlava con franchezza, cosa che a loro piaceva in un comandante. Condivideva le loro ristrettezze e non faceva segreto del fatto che questo incarico non gli piacesse cos� come non piaceva a loro, specialmente venire nella valle maledetta di Neraka.</p><p>Takhisis era stata consorte di Sargas, ma i due non si potevano soffrire. La razza da lei favorita, quella degli orchi, era da tempo nemica dei minotauri, e per un certo periodo li aveva ridotti in schiavit� trattandoli con brutalit�. Sargas aveva perorato la loro causa, ma Takhisis aveva riso di lui e aveva schernito lui e la sua razza di minotauri. Adesso la dea era morta e sepolta, o perlomeno cos� affermavano tutti. I minotauri per� non si fidavano di Takhisis. Era stata scacciata una volta da Huma Dragonbane ed era tornata. Sarebbe potuta risorgere, e nessuno voleva percorrere la valle buia dove un tempo aveva regnato la dea.</p><p>�Se non siete di ritorno per mezzogiorno, verremo a prendervi, signore�, afferm� il vicecomandante, e gli altri minotauri alzarono la voce per dirsi d�accordo.</p><p>�No, non venite�, disse Galdar, guardandoli tutti con occhio furioso. �Se non sono di ritorno per il tramonto, ritornate a Jarek. Presentate rapporto ai sacerdoti di Sargas.�</p><p>�E che cosa diciamo, signore?� domand� il vice.</p><p>�Che io ho fatto come ha ordinato Sargas�, rispose con orgoglio Galdar.</p><p>I suoi soldati capirono e, sebbene la cosa non fosse di loro gradimento, non mossero pi� obiezioni. Abbandonarono la cresta e ritornarono alle colline pedemontane, per passare il tempo giocando a dadi, senza che nessuno si divertisse molto.</p><p>Galdar e l�elfo continuarono a scendere lungo ci� che rimaneva di una strada. Galdar si domandava se fosse la strada che aveva percorso quella notte, la notte della tempesta, la notte di Mina. Non la riconosceva, ma non c�era da meravigliarsene. Aveva fatto l�impossibile per cercare di dimenticare quella marcia da incubo.</p><p>�Io arrivai qui per la prima volta con una pattuglia la notte della grande tempesta�, spieg� Galdar quando lasciarono la strada ed entrarono nella valle. �All�epoca non lo sapevamo, ma la tempesta era Takhisis, la quale annunciava al mondo che l�Unico Dio era tornato e questa volta intendeva prendersi tutto. Eravamo agli ordini del comandante Maggit, un prepotente e un codardo, il genere di comandante che fugge sempre da una battaglia, e poi compie qualche stupida bravata per cercare di dimostrare quanto sia coraggioso e cos� facendo si fa uccidere met� dei suoi soldati.�</p><p>Il comandante Maggit smont� da cavallo. �Ci accamperemo qui. Pianta la mia tenda di comando presso il pi� alto di questi monoliti, Galdar; tu sei responsabile dell�allestimento del campo. Confido che tu sappia eseguire questo semplice incarico. �</p><p>Il suono delle sue parole parve innaturalmente forte, la sua voce acuta e rauca. Un alito di vento, freddo e pungente, attravers� la valle sibilando, sollev� la sabbia in mulinelli di polvere che turbinarono sul terreno brullo, e si allontan� con un sussurro.</p><p>�State commettendo un errore, signore�, disse Galdar in tono sommesso, per disturbare quanto meno possibile il silenzio. �Non siamo desiderati, qui.�</p><p>�Chi non ci desidera, Galdar?� Il comandante Maggit sogghign�. �Queste pietre?� Diede una pacca sul fianco di un monolite di cristallo nero. �Bah! Che testone di vacca superstiziosa!�</p><p>�Ci accampammo�, disse Galdar, con voce bassa e solenne. �In questa valle. Fra le rovine maledette del tempio di Takhisis.�</p><p>Un uomo poteva vedere il proprio riflesso in quelle superfici nere lucenti, un riflesso distorto, deformato, eppure completamente riconoscibile�</p><p>Questi uomini, da tempo induriti e immuni da ogni buon sentimento, guardarono la superficie nera luccicante dei cristalli e rimasero atterriti per via dei volti che rispondevano al loro sguardo. Infatti, su quei volti potevano vedere la loro bocca aprirsi per intonare quel canto terribile.</p><p>Galdar diede un�occhiata ai monoliti neri cristallini che costellavano la valle, e non pot� reprimere un brivido.</p><p>�Andate a guardare dentro uno di questi�, disse a Valthonis. �Non vi piacer� ci� che vedrete. La pietra vi deforma il riflesso, cosicch� vi vedrete sotto forma di qualche mostro.�</p><p>Valthonis si ferm� per scrutare una delle pietre. Anche Galdar si ferm�, pensando che sarebbe stato divertente vedere la reazione dell�elfo. Valthonis scrut� il proprio riflesso, poi diede un�occhiata a Galdar. Il minotauro si mise alle spalle dell�elfo per vedere ci� che vedeva lui. Il riflesso dell�elfo luccicava sulla pietra. Il riflesso era uguale alla realt�: un elfo col volto logorato dalle intemperie e con occhi antichi.</p><p>�Mmmh�, grugn� Galdar. �Forse la maledizione della valle � stata rimossa. Io non sono pi� stato qui dopo la fine della guerra.�</p><p>Scost� Valthonis col gomito e si mise davanti alla pietra guardando coraggiosamente se stesso.</p><p>Il Galdar riflesso nella pietra aveva due braccia integre.</p><p>�Dammi la mano, Galdar�, gli disse Mina.</p><p>Al suono di quella voce, aspra e dolce, Galdar ud� di nuovo il canto risuonare fra le rocce. Sent� drizzarsi i peli attorno al collo. Lo percorse un brivido, un�emozione gli fece correre un brivido lungo la spina dorsale. Intendeva distogliersi da Mina, ma si scopr� a sollevare la mano sinistra. �No, Galdar�, disse Mina. �La mano destra. Dammi la mano destra. �</p><p>�Non ho la mano destra!� grid� Galdar con furia e angoscia. Osserv� il proprio braccio, il destro, sollevarsi; vide la mano, la destra, tendere le dita tremanti. Mina porse la mano e tocc� quella fantasma del minotauro.</p><p>�Il braccio con cui reggi la spada ti � restituito��</p><p>Galdar scrut� il proprio riflesso. Pieg� la mano sinistra, l�unica mano che aveva. Il suo riflesso pieg� entrambe le mani. Un liquido ardente gli infiamm� gli occhi; lui si volt� di scatto, con rabbia e prese a perlustrare con lo sguardo la valle, cercando qualche traccia di Mina. Adesso che era qui, era impaziente di sbrigare questa faccenda. Voleva superare il primo incontro imbarazzato, sopportare il dolore della delusione, lasciarla in compagnia dell�elfo e proseguire con la propria vita.</p><p>�Ricordo quando avete perso il braccio che vi aveva dato Mina�, disse Valthonis, le prime parole che pronunciava da quando era stato preso prigioniero. �Cadeste difendendo Mina da Takhisis, la quale la accusava di complottare contro di lei e l�avrebbe uccisa in preda alla furia. Voi faceste da schermo a Mina col corpo e la Regina delle Tenebre vi recise il braccio. Sargas si offr� di restituirvi il braccio, ma voi rifiutaste��</p><p>�Chi vi ha dato il permesso di parlare, elfo?� domand� rabbiosamente Galdar, domandandosi perch� avesse consentito che quelle ciance proseguissero tanto a lungo.</p><p>�Nessuno�, disse Valthonis con un mezzo sorriso. �Star� zitto se preferite.�</p><p>Galdar non voleva ammetterlo, ma trovava calmante il suono di un�altra voce in questo luogo in cui un tempo parlavano soltanto i morti, per cui disse: �Sprecate pure il vostro ultimo fiato se volete. Le vostre prediche non avranno effetto su di me�.</p><p>Galdar si ferm� per scrutare la valle con gli occhi socchiusi. Gli parve di cogliere dei movimenti, delle persone in lontananza. La pallida luce solare sembrava giocargli scherzi agli occhi, ed era difficile per lui stabilire se stesse vedendo davvero degli esseri viventi spostarsi qua e l�, oppure fantasmi, oppure soltanto le strane ombre proiettate dagli odiosi monoliti.</p><p>Si rese conto che non erano ombre. N� fantasmi. Vi erano persone laggi�, e dovevano essere quelle che gli era stato detto di incontrare.</p><p>Vi era il monaco dalla veste arancione che doveva essere l�accompagnatore di Mina. Ma, in tal caso, dov�era Mina?</p><p>�Maledizione a questo luogo dannato!� disse Galdar con collera improvvisa.</p><p>Gli era stato assicurato che Mina sarebbe stata col monaco, ma Galdar non vedeva traccia di lei. Non aveva capito perch� Mina dovesse viaggiare con un monaco, comunque. La cosa non gli era piaciuta fin da principio e adesso gli piaceva sempre meno.</p><p>Tirando un tratto di corda dalla cintura, Galdar ordin� a Valthonis di porgere le mani.</p><p>�Vi ho dato la mia parola che non avrei cercato di fuggire�, disse con calma Valthonis.</p><p>Galdar grugn� e leg� saldamente la corda attorno ai polsi sottili dell�elfo. Stringere il nodo non fu facile per il minotauro con un braccio solo. Galdar dovette usare i denti per concludere l�opera.</p><p>�Legato o no, non posso sfuggirle�, soggiunse Valthonis. �E voi nemmeno, Galdar. Voi avete sempre saputo che Mina era una dea, vero?� �Zitto�, ordin� ferocemente Galdar.</p><p>Afferrando bruscamente l�elfo per un braccio, Galdar spinse in avanti Valthonis.</p><p>Il lampo successivo non era un fulmine ma una cortina di fiamme che illumin� il cielo, il suolo e le montagne di una luminosit� bianco-purpurea. Stagliandosi su quel chiarore terribile, una figura si mosse verso di loro, camminando con calma nell�infuriare della tempesta, apparentemente non toccata dal vento fortissimo, non impressionata dai fulmini, non timorosa dei tuoni. �Come ti chiami?� domand� Galdar.</p><p>�Mi chiamo Mina��</p><p>Aveva cantato il suo nome. Tutti avevano cantato il suo nome. Tutti quelli come lui che l�avevano seguita in battaglia, nella gloria e nella morte.</p><p>�Sei stata tu�, disse Takhisis delirando. �Eri in combutta con loro per causare la mia fine. Volevi che cantassero il tuo nome, non il mio. �Mina� Mina�</p></section><section><title><p>6</p></title><p>Tenendo una mano sulla spalla di Mina, Rhys si volt� per guardare nella direzione verso cui puntava il dito Nightshade. Vide i soldati minotauri, che ora lasciavano la cresta, allontanarsi in marcia. Entravano nella valle due persone. Una era un minotauro la cui armatura di cuoio era decorata con l�emblema di Sargonnas. L�altra era un elfo che aveva le mani legate.</p><p>Troppo tardi per fuggire, anche se vi fosse stato qualche luogo dove andare. Il minotauro li aveva scorti.</p><p>Il minotauro era armato di spada, che portava sul fianco destro, poich� il braccio destro (il braccio con cui reggere la spada) gli mancava. Non aveva sguainato l�arma, ma teneva la mano sinistra sospesa nelle vicinanze. I suoi occhi acuti puntarono uno sguardo sospettoso su Rhys, poi si distolsero e guizzarono sul resto del gruppo. La fronte gli si accigli� ulteriormente. Il minotauro stava cercando Mina.</p><p>L�elfo era vestito in modo semplice: mantello e tunica verdi, stivali logori, impolverati dalla strada. Non era armato e, pur essendo evidentemente prigioniero del minotauro, camminava a testa alta, compiendo passi lunghi, aggraziati e risoluti, come chi � abituato a percorrere molte strade.</p><p>Il Dio che Cammina. Rhys riconobbe Valthonis e stava per urlare un avvertimento, quando fu sommerso dal ruggito del minotauro.</p><p>�Mina!�</p><p>Il nome risuon� in tutta la valle e rimbalz� sui Signori del Destino, che lo riverberarono in echi sinistri, come se l�ossatura del mondo invocasse Mina.</p><p>�Galdar!� rispose Mina con un grido di contentezza e fece per corrergli incontro con le braccia tese. Poich� Rhys cercava di trattenerla, Mina si divincol� e lo colp� con una botta che per Rhys fu come essere colpito da un fulmine. Il monaco si accasci� a terra, paralizzato e stordito, incapace di muoversi.</p><p>Mina non era pi� una bambina. Era una ragazza di diciassette anni. Aveva i capelli rasati come una pecora appena tosata. Indossava la corazza di quelli che si chiamavano Cavalieri di Neraka, e la corazza era annerita, ammaccata e macchiata di sangue, come pure le mani e le braccia di Mina fino ai gomiti. Raggiungendo Galdar, lo cinse con le braccia e nascose la testa nel petto di lui.</p><p>Il minotauro la strinse col braccio buono, tenendola stretta. Due solchi nella pelliccia sui due lati del muso manifestavano il traboccare dei suoi sentimenti.</p><p>Vedendo che erano entrambi occupati, Nightshade si avvicin� furtivamente e si inginocchi� accanto a Rhys.</p><p>�Stai bene?� sussurr� Nightshade.</p><p>�Star� bene� fra un attimo.� Rhys fece una smorfia. Incominciava a riacquistare sensibilit� alle mani e ai piedi. �Non mollare Atta!�</p><p>�La tengo, Rhys�, disse Nightshade. Aveva attorcigliato la mano nel lungo pelo del collo della cagna. Con sua sorpresa, Atta non aveva cercato di aggredire la Mina adulta. Forse Atta adesso era confusa quanto il kender.</p><p>Galdar teneva stretta Mina e guardava tutti con occhio furioso e provocatorio, come sfidando chiunque di loro a cercare di portargliela via.</p><p>�Mina!� disse con voce rotta. �Sono venuto a cercarti� Ossia, mi ha mandato Sargas��</p><p>�Lascia perdere, adesso!� disse aspramente Mina. Si ritrasse da lui, lo guard�. �Non abbiamo tempo, Galdar. Sanction � sotto assedio. I Cavalieri di Solamnia l�hanno circondata. Devo andare l�, assumere il comando. Metter� fine all�assedio.�</p><p>I suoi occhi d�ambra scintillarono. �Perch� te ne stai l� fermo? Dov�� il mio cavallo? La mia arma? Dove sono le mie truppe? Devi andare a prenderle, Galdar, portarle da me. Non abbiamo molto tempo. Altrimenti la battaglia sar� perduta��</p><p>Galdar sbatt� gli occhi sbalordito. �Ehm� non ti ricordi, Mina? Tu hai vinto la battaglia. Hai rotto l�assedio di Sanction. Il Canalone di Beckart��</p><p>Lei lo guard� accigliata e disse aspramente: �Non so che cosa ti abbia preso, Galdar. Smettila di farmi perdere tempo con simili sciocchezze e obbedisci ai miei ordini�.</p><p>�Mina�, disse Galdar inquieto, �l�assedio di Sanction ha avuto luogo tanto tempo fa durante la Guerra delle Anime. La guerra � finita. L�Unico Dio ha perso. Non ricordi, Mina? Gli altri dei hanno scacciato Takhisis, l�hanno resa mortale��.</p><p>�L�hanno uccisa�, disse sottovoce Mina. I suoi occhi d�ambra luccicavano sotto le sopracciglia fortemente aggrottate. �Erano gelosi della mia Regina, invidiosi del suo potere. I mortali di questo mondo la adoravano. Cantavano il suo nome. Gli altri dei non potevano permetterlo, e cos� l�hanno annientata.�</p><p>Galdar cerc� di parlare un paio di volte senza successo, poi disse goffamente: �Cantavano il tuo nome, Mina�.</p><p>Gli occhi d�ambra brillarono, illuminati dall�interno.</p><p>�Hai ragione�, disse Mina, sorridendo. �Effettivamente cantavano il mio nome.�</p><p>Galdar si lecc� le labbra. Si guard� attorno, come cercando aiuto. Non trovandone, si schiar� rumorosamente la voce e si lanci� in un discorso ben preparato, parlando rapidamente, senza inflessione, con la fretta di giungere alla conclusione.</p><p>�Questo elfo � Valthonis. Un tempo era Paladine, sovrano del pantheon degli dei, istigatore del crollo della Regina Takhisis. Il mio dio, Sargas, spera che tu accetti Valthonis in dono e che tu ti prenda la giusta vendetta sul traditore che abbatt� la tua� la nostra Regina. In cambio, Sargas spera che tu pensi bene di lui e� e� che tu voglia��</p><p>Galdar si interruppe. Fiss� Mina, provato.</p><p>�Che io voglia che cosa, Galdar?� domand� Mina. �Sargas spera che io pensi bene di lui e che io voglia che cosa?�</p><p>�Diventare suo alleato�, disse alla fine Galdar.</p><p>�Vuoi dire� cio�, intendi diventare un suo generale?� domand� allora Mina, accigliandosi. �Ma non posso. Io non sono un minotauro.�</p><p>Galdar non seppe rispondere a quella domanda. Si guard� di nuovo attorno in cerca di aiuto, e questa volta lo trov�.</p><p>Rispose Valthonis. �Sargas vuole che tu diventi la Regina delle Tenebre, Mina.�</p><p>Mina rise, come a una battuta divertente. Quindi vide che nessun altro rideva. �Galdar, perch� hai l�aria tanto triste? � buffo. Io? La Regina delle Tenebre!�</p><p>Galdar si strofin� il muso, sbatt� rapidamente gli occhi e guard� lontano da qualche parte sopra la testa di lei.</p><p>�Galdar!� disse Mina, improvvisamente in collera. �� buffo!�</p><p>�Ha ragione il minotauro, Rhys?� domand� Nightshade con un sussurro soffocato. �Quell�elfo � davvero Paladine? Io ho sempre desiderato di conoscere Paladine. Pensi di potermi presen��</p><p>�Zitto, amico mio�, disse sottovoce Rhys. Si alz� in piedi, con movimenti fluidi, in silenzio, cercando di non attirare l�attenzione su di s�. �Tieni ferma Atta.�</p><p>Nightshade strinse saldamente la cagna. Scrutando il Dio che Cammina, il kender sussurr� all�orecchio di Atta: �Mi aspettavo che fosse molto pi� alto��.</p><p>Rhys raccolse l�emmide e la bisaccia. Leg� la bisaccia in cima al bastone, quindi si spost� a passi felpati sul suolo di pietra, con la polvere che gli mulinava sotto i piedi. And� a mettersi accanto a Valthonis, leggermente spostato davanti a lui.</p><p>�Quest�uomo conosce la strada per Godshome, Mina�, disse Rhys.</p><p>Gli occhi d�ambra di Mina, carichi di anime intrappolate al punto che erano quasi neri, si spostarono verso Rhys. Il suo labbro si arricci� per il disprezzo. �Chi sei tu? Da dove vieni?�</p><p>Rhys sorrise. �Queste sono proprio le domande che mi facesti, Mina, la prima volta che ci incontrammo. L�indovinello che ti aveva posto il drago. �Da dove vieni?� Tu mi dicesti che io conoscevo le risposte. Non le conoscevo allora, ma adesso le conosco. E anche tu, Mina. Tu conosci la verit�. Devi accettarla. Non puoi pi� nascondertene. Valthonis � tuo padre, Mina. Tu sei sua figlia. Tu sei una dea. Una dea nata dalla Luce.�</p><p>Mina si fece livida. Gli occhi d�ambra si spalancarono, divennero pi� grandi.</p><p>�Tu menti�, disse a bassa voce. Le parole erano appena un sussurro.</p><p>�Gli uomini cantavano il tuo nome, Mina. Come facevano i Prediletti. Se tu uccidi quest�uomo, se commetti questo crimine orrendo, prenderai posto nel pantheon delle Tenebre�, le disse Rhys. �L�equilibrio ne verr� alterato. Il mondo scivoler� nelle tenebre e verr� distrutto. � questo che vuole Sargonnas. � questo che vuoi tu, Mina? Tu hai percorso il mondo. Ne hai conosciuto gli abitanti. Hai visto la sofferenza, la distruzione e il rivolgimento che � la guerra. E questo che vuoi?�</p><p>La forma di Mina si alter� di nuovo e questa volta divenne la Mina dei Prediletti, la Mina che aveva dato loro il bacio letale. Adesso i suoi capelli ramati erano lunghi. Era vestita di nero e di rosso sangue. Era sicura di s�, imperiosa, e osservava Valthonis con un cipiglio intenso. L�espressione si fece pi� dura, le labbra si compressero.</p><p>�Ha ucciso la mia Regina!� afferm� freddamente Mina.</p><p>Super� Galdar sfiorandolo, e lui rimase a fissarla a bocca aperta e con gli occhi cerchiati di bianco, mentre il suo corpo tremava di paura. Mina si avvicin� a Valthonis e lo fiss� per un lungo istante, cercando di attirare anche lui, altro insetto, dentro l�ambra.</p><p>Valthonis rimase calmo sotto quello sguardo indagatore.</p><p>La sua mente mortale conserva ancora qualcosa della mente del dio? Cos� si interrogava Rhys. Qualcosa dentro Valthonis rammenta quell�esplosione di gioia all�alba della creazione che mise al mondo una figlia della gioia e della luce? Rammenta il dolore straziante che doveva avere provato nel rendersi conto di dover sacrificare la figlia per amore di quella stessa creazione?</p><p>Rhys non conosceva la risposta. Ci� che invece sapeva, ci� che poteva vedere sul volto devastato dell�elfo, era il dolore del genitore che vede una figlia amata soccombere a passioni oscure.</p><p>�Lascia che ti aiuti, Mina.� Valthonis porse le mani a Mina: le sue mani legate.</p><p>Mina lo atterr�. Poi tese la mano. �Galdar, dammi la tua spada.�</p><p>Galdar guardava imbarazzato Valthonis caduto a terra. La mano del minotauro and� all�impugnatura della spada. Non sguain� l�arma.</p><p>�Mina, il monaco ha ragione�, disse Galdar, angosciato. �Se tu uccidi quest�uomo, diventerai Takhisis. E non � ci� che sei. Tu pregavi per i tuoi uomini, Mina. Ferita ed esausta, tu percorrevi il campo di battaglia e pregavi per le anime di quanti avevano dato la vita per la causa. Tu ti preoccupi per gli altri. Takhisis no. Lei li usava, proprio come ha usato te!�</p><p>�Dammi la spada!� ripet� Mina rabbiosamente.</p><p>Galdar scroll� la testa munita di corna. �E alla fine, quando Takhisis fu scacciata dal cielo, diede la colpa a te, Mina. Non a se stessa. Mai a se stessa. Stava per ucciderti in preda a una furia velenosa e vendicativa. Cos� era Takhisis. Velenosa e vendicativa, crudele, maligna ed egoista. A lei non importava nulla tranne la propria esaltazione, la propria ambizione. I suoi figli la odiavano e tramavano ai suoi danni. Il suo consorte la disprezzava, diffidava di lei e gio� del suo crollo. � questo che vuoi, Mina? � questo che vuoi diventare?�</p><p>Mina rimase l� a osservarlo sdegnosamente. Quando Galdar fece una pausa per riprendere fiato, disse con un sogghigno: �Non mi serve una predica. Dammi solo la tua maledetta spada, stupida vacca con un braccio solo!�.</p><p>Galdar impallid�, e il pallore era visibile perfino sotto la pelliccia scura. Uno spasmo di dolore gli contrasse il corpo. Galdar gett� un�occhiata torva verso il cielo, poi sguain� la spada. Non la consegn� a Mina. Andando verso Valthonis, che era privo di sensi, il minotauro recise la corda che legava i polsi dell�elfo.</p><p>�Io non avr� nulla a che fare con un assassinio�, disse Galdar con tranquilla dignit�.</p><p>Rinfoderando con forza la spada, si gir� sui tacchi e inizi� ad allontanarsi.</p><p>�Galdar! Torna indietro!� grid� furiosamente Mina.</p><p>Il minotauro continu� a camminare.</p><p>�Galdar! Te lo ordino!� url� Mina.</p><p>Galdar non si volt�. Prosegu� girando attorno ai monoliti neri, residui di un�ambizione tenebrosa.</p><p>Mina lo guardava furiosamente alle spalle mentre si allontanava, poi all�improvviso balz� al suo inseguimento, correndo veloce sul suolo spazzato dal vento. Rhys url� un avvertimento, e Galdar si gir�, proprio mentre Mina lo raggiungeva. Ignorandolo, Mina afferr� l�impugnatura della spada e con uno strattone la estrasse dal fodero.</p><p>Galdar le prese il polso e cerc� di strapparle di mano la spada. Mina sferr� colpi con furia cieca, percuotendolo con l�impugnatura della spada e col piatto della lama.</p><p>Galdar cerc� di parare i colpi, ma aveva soltanto una mano e Mina combatteva con la forza e la furia di una divinit�.</p><p>Rhys accorse in aiuto del minotauro. Lasciando cadere il bastone, afferr� Mina e cerc� di allontanarla da Galdar. Il grosso minotauro croll� a terra insanguinato e gemente. Mina si divincol� da Rhys. Spingendolo all�indietro e facendogli perdere l�equilibrio, ritorn� all�assalto di Galdar, prendendolo a calci e colpendo ogni parte di lui che ancora si muovesse. Il minotauro smise di gemere e rimase steso in silenzio.</p><p>�Mina�� esord� Rhys.</p><p>Mina ringhi� e conficc� il pugno in profondit� nel diaframma di Rhys, tanto in profondit� che il colpo gli ferm� il respiro. Rhys cerc� di inspirare, ma i muscoli erano tesi fino allo spasimo e pot� soltanto ansimare. Mina gli sferr� un pugno alla mascella, frantumandogli la mandibola. La bocca gli si inond� di sangue. Mina gli and� addosso, tenendo in mano la spada pesante del minotauro, e Rhys non poteva fare nulla. Stava soffocando nel suo stesso sangue.</p><p>Nightshade fece del suo meglio per trattenere Atta, ma la vista di Rhys aggredito era pi� di quanto la cagna potesse sopportare. Si divincol� dalla presa del kender. Nightshade cerc� di afferrarla e la manc�, finendo a terra sul ventre. Atta si lanci� in aria e si scaravent� addosso a Mina, abbattendola e facendole mollare la presa sulla spada.</p><p>Ringhiando, Atta punt� alla gola di Mina, che combatt� contro la cagna usando le mani per cercare di scagliarla via. Volarono sangue e saliva.</p><p>Nightshade si rimise in piedi barcollando. Rhys stava sputando sangue. Il minotauro era morto o moribondo. Valthonis giaceva a terra privo di sensi. Il kender era l�unico in piedi e non sapeva che cosa fare. Aveva il cervello troppo intontito per pensare a un incantesimo, e poi si rese conto che nessun incantesimo, nemmeno l�incantesimo pi� potente creato dal mistico pi� potente, poteva fermare una divinit�.</p><p>Il sole pallido e freddo si riverber� sull�acciaio.</p><p>Mina era riuscita a impadronirsi della spada. Sollevandola, port� un colpo verso la cagna.</p><p>Atta croll� con un guaito colmo di dolore. Aveva il pelo bianco macchiato di sangue, ma si sforzava ancora di alzarsi, mordeva e ringhiava ancora. Mina sollev� la spada per colpirla di nuovo, questa volta per ucciderla.</p><p>Nightshade strinse la piccola spilla a forma di cavalletta e comp� un balzo prodigioso. Vol� sopra uno dei monoliti neri e si schiant� contro Mina, facendole mollare la presa sulla spada.</p><p>Nightshade atterr� pesantemente. Mina si riprese ed entrambi si tuffarono verso la spada, agitandosi per impadronirsene. Rhys sput� sangue e si scagli� mezzo strisciando nella mischia.</p><p>Ma arriv� troppo tardi.</p><p>Mina afferr� il ciuffo di capelli del kender e, avvitandosi su se stesso, gli impart� uno strattone violento. Rhys ud� un terribile rumore di qualcosa che si spezzava e scricchiolava. Nightshade si afflosci�.</p><p>Mina lasci� andare i capelli e il kender si accasci� a terra.</p><p>Rhys strisci� accanto all�amico. Nightshade lo fissava senza vederlo. A Rhys si riempirono gli occhi di lacrime. Non cerc� Mina. Stava per uccidere anche lui, e Rhys non poteva fermarla. Atta gemeva. La spada le aveva aperto la spalla fino all�osso. Rhys raccolse accanto a s� la cagna sofferente, morente, quindi allung� la mano macchiata di sangue con l�intento di chiudere gli occhi a Nightshade.</p><p>Una bambina dalle trecce rosse si accovacci� accanto al kender.</p><p>�Adesso puoi alzarti, Nightshade�, disse Mina.</p><p>Poich� lui non si muoveva, Mina lo scroll� per le spalle.</p><p>�Smettila di far finta di dormire, Nightshade�, lo rimprover�. �E ora di partire. Io devo andare a Godshome, e la carta geografica ce l�hai tu.�</p><p>A Mina trem� la voce. �Svegliati!� disse la bambina deglutendo. �Per favore, per favore, svegliati.�</p><p>Il kender non si mosse.</p><p>Mina scoppi� in un pianto disperato e si gett� sul corpo.</p><p>�Scusa, scusa, scusa!� grid� ripetutamente in un parossismo di dolore.</p><p>�Mina�� Rhys mormor� il suo nome in mezzo al sangue, alle ossa e ai denti rotti, e quel nome riecheggi� sui Signori del Destino.</p><p>�Mina, Mina��</p><p>Mina si alz�. La bambina guard� afflitta verso Nightshade, ma fu la donna Mina a chiudergli delicatamente gli occhi che la fissavano. La donna Mina and� verso Galdar. Pose la mano su di lui e gli sussurr� qualcosa. La donna torn� da Atta e la accarezz� delicatamente. Poi Mina si inginocchi� accanto a Rhys. Sorridendo triste, lo tocc� sulla fronte.</p><p>L�ambra, calda e dorata, lo inond�.</p></section><section><title><p>7</p></title><p>Mina, la donna, sedeva accanto a Valthonis sulla pietra dura spazzata dal vento. Non portava armatura, n� la veste nera di una sacerdotessa di Chemosh. Indossava un semplice abito lungo che le ricadeva a pieghe sul corpo. I capelli ramati erano raccolti in boccoli delicati sulla nuca. Se ne stava seduta tranquilla, osservando il Dio che Cammina, aspettando che riacquistasse conoscenza.</p><p>Valthonis finalmente si tir� su a sedere, si guard� attorno, e l�espressione gli si fece seria. Alzandosi rapidamente, and� ad assistere i feriti. Mina lo osservava con freddezza, col volto impassibile, illeggibile.</p><p>�Il kender � morto�, disse Mina. �L�ho ucciso io. Il monaco, il minotauro e il cane sopravvivranno, penso.�</p><p>Valthonis si inginocchi� accanto al kender e, sistemando delicatamente il corpo fratturato per dargli una forma pi� decorosa, pronunci� una benedizione a bassa voce.</p><p>�Scrollati di dosso la polvere della strada, piccolo amico. Adesso i tuoi stivali sono cosparsi di polvere di stelle.�</p><p>Togliendosi il mantello verde, lo stese con riverenza sopra il piccolo cadavere.</p><p>Valthonis si chin� su Atta, che scodinzol� fiaccamente e gli pass� la lingua sulla mano. Valthonis scost� il pelo nero ricoperto di sangue, ma non riusc� a trovare una ferita. Le accarezz� la testa e poi and� a esaminare il suo padrone.</p><p>�Credo di conoscere questo monaco�, disse Mina. �L�ho gi� incontrato. Stavo cercando di rammentarmi dove, e adesso me lo ricordo. Era su una barca� No, non una barca. Una taverna che in precedenza era stata una barca. Lui era l�, io sono entrata e lui mi ha guardata e mi ha riconosciuta� Sapeva chi ero io�� Si accigli� leggermente. �Per� non lo sapeva��</p><p>Valthonis alz� la testa e la guard� negli occhi d�ambra. Non vide pi� le innumerevoli anime, intrappolate all�interno come insetti. Vide in quegli occhi limpidi una conoscenza terribile. E vide se stesso, riflesso sulla superficie luccicante.</p><p>�Il monaco era seduto accanto a un uomo� Era un uomo morto. Non conosco il suo nome.� Mina fece una pausa, poi disse con un�esitazione nella voce: �Tanti di loro� e non conoscevo il nome di nessuno. Ma conosco il nome del monaco. � fratello Rhys. E lui conosce il mio. Mi conosce. Sa chi sono e che cosa sono. Eppure � venuto via con me ugualmente. Mi ha guidata�. Fece un sorriso triste. �Mi ha sgridata��</p><p>Valthonis pos� la mano sul collo di Rhys, percep� la pulsazione della vita. Il monaco aveva il volto insanguinato, ma Valthonis non riusc� a trovare ferite. Non disse nulla in risposta a Mina. Aveva la sensazione istintiva che lei non volesse sentirlo parlare. Voleva, doveva udire soltanto se stessa nel silenzio mortale della valle di Neraka.</p><p>�Anche il kender mi conosceva. Quando mi ha vista per la prima volta, si � messo a piangere. Piangeva per me. Piangeva per compassione. Mi ha detto: �Sei cos� triste�� E il minotauro, Galdar, era mio amico. Un amico buono e fedele��</p><p>Mina spost� lo sguardo dal minotauro all�ambiente spoglio e spettrale. �Detesto questo luogo. Lo so dove mi trovo. Sono a Neraka, e sono accadute cose orribili per causa mia� E accadranno altre cose orribili� per causa mia��</p><p>Spost� lo sguardo su Valthonis e lo osserv�, supplichevole.</p><p>�Tu sai che cosa intendo. Il tuo nome significa �l�Esule� nella lingua degli elfi. E tu sei mio padre. E tutti e due, noi, padre mortale e figlia disgraziata, siamo esuli. Per� tu non potrai mai ritornare.� Mina emise un sospiro, lungo e profondo. �Invece io devo.�</p><p>Valthonis si spost� verso il minotauro. Gli mise la mano sul collo robusto, simile a quello di un toro.</p><p>�Io sono una divinit��, disse Mina. �Vivo in tutte le epoche contemporaneamente. Anche se�, soggiunse, corrugando la fronte liscia, �vi � un�epoca prima del tempo che io non ricordo, e un�epoca ancora a venire che io non posso vedere��.</p><p>Il vento sibilava tra le rocce, come fra denti marci, ma Valthonis non udiva nulla a parte Mina. Era come se il mondo fisico gli fosse mancato sotto i piedi, lasciandolo sospeso nell�etere, e vi fosse soltanto la voce di lei e gli occhi d�ambra che sotto lo sguardo di Valthonis si colmavano di lacrime.</p><p>�Ho fatto del male, padre mio�, disse Mina, mentre le lacrime si riversavano fuori e le scendevano lentamente lungo le guance. �O meglio, io faccio del male, perch� vivo in tutte le epoche simultaneamente. Dicono che io sia una divinit� nata dalla luce eppure io genero le tenebre. Migliaia di innocenti muoiono per causa mia. Io massacro coloro che si fidano di me. Io tolgo la vita e restituisco la condizione di morti viventi. Alcuni dicono che io sia ingannata da Takhisis, e che io non mi renda conto di fare del male.�</p><p>Mina sorrise tra le lacrime, e il suo sorriso era strano e freddo. �Ma io so quello che sto facendo. Io voglio udirli cantare il mio nome, padre mio. Io voglio che adorino me: Mina! Non Takhisis. Non Chemosh. Mina. Soltanto Mina.�</p><p>Non fece alcun gesto per asciugarsi le lacrime. �Le due che mi fecero da madre sono entrambe morte fra le mie braccia. Quando Goldmoon stava morendo, mi guard� dalla penombra, e vide la verit�, la bruttura dentro di me. E distolse lo sguardo da me.�</p><p>Mina si alz� in piedi e corse verso il minotauro. Si accovacci� accanto a lui ma non lo tocc�. Si alz� e and� verso il punto in cui il corpo del kender giaceva sotto il mantello verde. Abbassando la mano, rimise a posto con cura un angolo che il vento aveva spostato. Gli occhi d�ambra vuoti tremolavano.</p><p>�Non posso guarirlo�, disse. Si alz� e spalanc� le braccia, abbracciando i feriti e i morti, abbracciando il tempio maledetto, la valle dannata. �Io sono una divinit�! Io posso fare in modo che tutto questo non sia mai successo!�</p><p>�S�, puoi�, disse Valthonis. �Ma per farlo dovresti ritornare indietro al primo secondo del primo minuto del primo giorno e fare ripartire il tempo da l�.�</p><p>�Non capisco!� esclam� Mina, perplessa. �Tu mi parli per indovinelli.�</p><p>�Tutti noi vorremmo ricominciare se potessimo, Mina. Tutti noi vorremmo cancellare gli errori del passato. Per i mortali questo � impossibile. Noi accettiamo, noi impariamo, noi andiamo avanti. Per una divinit� � possibile. Ma significa cancellare il creato e ricominciare.�</p><p>Mina aveva l�aria ribelle, come se non gli credesse, e Valthonis temette per un attimo spaventoso che lei fosse tanto addolorata da cercare effettivamente di alleviare la propria sofferenza sprofondando se stessa e il mondo nell�oblio.</p><p>Mina cadde in ginocchio e sollev� il viso verso il cielo.</p><p>�Voi dei! Mi tirate e mi spingete in tutte le direzioni!� url�. �Ognuno di voi mi vuole per i propri fini. A nessuno di voi interessa quello che voglio io.�</p><p>�E che cosa vuoi tu, Mina?� domand� Valthonis.</p><p>Mina si guard� attorno, come interrogandosi. Il suo sguardo and� al kender, abbattuto ed esanime sotto il mantello verde. Il suo sguardo and� a Galdar, privo di sensi, il suo amico fedele. Si rivolse a Rhys, che l�aveva confortata quando si era svegliata urlando di notte.</p><p>�Voglio tornare a dormire�, sussurr�.</p><p>A Valthonis doleva il cuore. Anche a lui le lacrime confondevano la vista e soffocavano la voce.</p><p>�Ma non posso�, disse Mina con voce rotta. �Lo so. Ci ho provato. Mi chiamano per nome e mi svegliano��</p><p>Emise un urlo improvviso e angosciato. Le lacrime le inondarono gli occhi d�ambra, cosicch� il riflesso del Dio che Cammina parve annegare.</p><p>�Falli smettere, padre mio!� implor�, dondolandosi avanti e indietro in preda al suo dolore terribile. �Falli smettere!�</p><p>Valthonis attravers� il suolo di pietra della valle di Neraka e and� a mettersi accanto alla figlia. Mina si inginocchi� davanti a lui, gli afferr� gli stivali. Valthonis la strinse e la tir� su.</p><p>�Le voci non smetteranno�, disse. �Per te, non smetteranno mai� finch� tu non risponderai.�</p><p>�Ma che cosa devo dire?�</p><p>�� questo che devi decidere.�</p><p>Valthonis le porse la bisaccia che Rhys aveva trasportato per tanto tempo. Mina la osserv�, perplessa. Aprendola, guard� dentro. L� vi erano i suoi due doni, la Collana della Sedizione e la Piramide di Luce di Cristallo.</p><p>�Te li ricordi?� domand� Valthonis.</p><p>Mina scroll� il capo.</p><p>�Li hai trovati nella Sala del Sacrilegio. Volevi offrirli in dono a Goldmoon al tuo arrivo a Godshome.�</p><p>Mina fiss� a lungo i due oggetti sacri, uno di tenebra divorante, l�altro di luce persistente. Li rimise dentro, con riverenza e attenzione.</p><p>�Manca tanto per arrivare a Godshome, padre mio?� domand�. �Io sono tanto stanca.�</p><p>�Non manca tanto, figliola�, rispose lui. �Ormai non manca pi� molto.�</p></section><section><title><p>8</p></title><p>Un dito peloso apr� a forza una palpebra di Rhys, facendolo svegliare di soprassalto, e la cosa sbigott� Galdar che quasi accec� Rhys. Il minotauro ritrasse la mano e grugn� di soddisfazione. Facendogli scivolare un braccio enorme sotto le spalle, mise Rhys a sedere e gli ficc� tra le labbra una fiala, versandogli in bocca qualche sorta di liquido dal sapore nauseante.</p><p>Gli and� di traverso, e Rhys prese a sputarlo.</p><p>�Inghiotti!� gli ordin� Galdar, assestandogli una pacca sulla schiena che lo fece tossire e gli mand� il liquido in gola.</p><p>Rhys ebbe un conato di vomito e si domand� se non fosse stato appena avvelenato.</p><p>Galdar gli sorrise, mostrando tutti i denti, e grugn�: �Il veleno ha un sapore molto pi� decente di questa roba. Stai seduto un attimo e lascia che faccia effetto. Ti sentirai subito meglio�.</p><p>Rhys obbed�. Non fece domande. Non si sentiva ancora abbastanza forte per rispondere. La mandibola gli doleva e gli pulsava, ma non era pi� fratturata. Il diaframma gli faceva male, ogni respiro era uno strazio. La pozione che gli filtrava nel corpo cominci� ad alleviare il dolore delle ferite, se non il dolore del cuore.</p><p>Galdar frattanto afferr� il muso di Atta, stringendolo forte mentre un altro minotauro in armatura da soldato, recante l�emblema di Sargas, le applicava abilmente sulla ferita una sostanza appiccicosa marrone.</p><p>�Vorresti staccarmi la mano a morsi, vero, bastardina?� disse Galdar, e Atta rispose ringhiando, facendolo ridacchiare.</p><p>Quando il minotauro ebbe concluso l�operazione, rivolse al compagno un cenno del capo. Galdar lasci� andare la cagna ed entrambi i minotauri balzarono all�indietro. Atta si alz�, piuttosto barcollante. Tenendo d�occhio con diffidenza i minotauri, and� da Rhys a farsi coccolare. Poi si spost� zoppicando fino al mantello verde. Lo annus� e lo tocc� con la zampa e guard� indietro verso Rhys scodinzolando, come per dire: �Tu rimedierai a questa cosa, padrone. Lo so che rimedierai�.</p><p>�Atta, vieni�, disse Rhys.</p><p>Atta rimase dov�era. Tocc� di nuovo con la zampa il mantello e piagnucol�.</p><p>�Atta, vieni�, ripet� Rhys.</p><p>Lentamente, con la testa e la coda abbassate, Atta and� zoppicando penosamente da Rhys e si stese al suo fianco. Mettendosi la testa sulle zampe, emise un profondo sospiro.</p><p>Galdar si accovacci� accanto al cadavere. Il minotauro si muoveva in maniera lenta e rigida. La pelliccia imbrattata di sangue era spalmata abbondantemente della stessa sostanza appiccicosa marrone che i suoi soldati avevano applicato ad Atta. Galdar sollev� un angolo del mantello verde e guard� verso Nightshade.</p><p>�Sargas ci ordina di onorarlo. Sar� noto fra noi come Kedir ut Sarrak.�</p><p>Rhys sorrise fra le lacrime. Sperava che lo spirito di Nightshade si fosse soffermato abbastanza a lungo nei dintorni per udire quella cosa. Voleva dire �Kender con le Corna�.</p><p>I soldati minotauri raccolsero le loro attrezzature, preparandosi a partire. Nessuno voleva rimanere in questo luogo pi� del necessario.</p><p>�Sei in grado di viaggiare, monaco?� domand� Galdar. �Se s�, puoi venire con noi, sei il benvenuto. Ti aiuteremo a trasportare il tuo morto e la bastardina, se non morde�, soggiunse burbero.</p><p>Rhys assent� con gratitudine.</p><p>Uno dei minotauri sollev� fra le braccia robuste il corpicino del kender. Un altro raccolse Atta. La cagna abbai� e si oppose, ma su ordine di Rhys smise di combattere e consent� al minotauro di trasportarla, anche se ringhiava a ogni respiro.</p><p>�Desidero ringraziarti per l�aiuto�� esord� Rhys.</p><p>�Io non c�entro niente�, lo interruppe Galdar. Agit� la mano buona in direzione dei suoi soldati. �Puoi ringraziare questa banda di ammutinati. Hanno disobbedito al mio comando e sono venuti a cercarmi, anche se io avevo ordinato loro di restare indietro ad aspettarmi.�</p><p>�Sono contento che abbiano disobbedito�, disse Rhys.</p><p>�Se proprio vuoi saperlo, anch�io. Andate avanti�, disse Galdar ai suoi soldati. �Il monaco e io non possiamo camminare tanto rapidamente. Non saremo in pericolo. Ormai in questa valle rimangono soltanto gli spiriti, e non possono farci del male.�</p><p>I minotauri non parevano troppo sicuri di questo, ma fecero come ordinava Galdar, anche se non procedevano con tutta la rapidit� possibile, ma si tenevano a portata di grido rispetto al loro comandante.</p><p>Galdar e Rhys camminavano assieme, entrambi zoppicando. Galdar faceva smorfie e si premeva la mano sul fianco. Il minotauro aveva un occhio gonfio e dalla base di un corno gli colava sangue. A Rhys facevano male tanto lo stomaco quanto la mandibola, il che gli rendeva difficile e dolorosa la respirazione.</p><p>�Adesso dove andrai?� domand� Rhys.</p><p>�Ritorner� a Jelek per riprendere le mie mansioni di ambasciatore presso voi umani. Dubito che tu voglia andare proprio l�, soggiunse con un�occhiata beffarda a Rhys. �Ma io e i miei soldati non ti abbandoneremo. Rimarremo accanto a te finch� non arrivano i soccorsi.�</p><p>�I soccorsi potrebbero metterci molto ad arrivare.� Rhys osserv� con un sospiro.</p><p>�Credi davvero?� domand� Galdar, e sulle labbra gli balen� un sorriso. �Dovresti avere pi� fede, monaco.�</p><p>Rhys non aveva idea di che cosa intendesse il minotauro, ma prima che potesse domandarglielo il sorriso di Galdar svan�. Il minotauro torn� a dare un�occhiata indietro verso la valle di pietre e cristalli neri.</p><p>�Mina � andata con lui, vero? � andata via col Dio che Cammina.�</p><p>�Spero di s�, rispose Rhys. �Prego che sia cos�.�</p><p>�Io non sono granch� versato nella preghiera�, disse Galdar. �E se pregassi, pregherei Sargas, e immagino che il Dio dalle Corna non si senta ben disposto nei miei confronti in questo preciso momento.�</p><p>Fece una pausa, poi soggiunse malinconicamente: �Se pregassi, pregherei perch� Mina trovasse quello che cerca�.</p><p>�La perdoni per quello che ti ha fatto?� Rhys era sbalordito. I minotauri non erano noti per essere inclini al perdono. Il loro dio era Dio della Vendetta.</p><p>�Forse potresti dire che ho preso l�abitudine di perdonarla�. Galdar si strofin� il moncone del braccio, facendo una smorfia. Strano che il dolore di un braccio mancante fosse peggio del dolore delle ossa fratturate. Soggiunse, con un tono tra il vergognoso e il provocatorio: �E tu, monaco? La perdoni?�.</p><p>�Una volta percorrevo la mia strada con odio e vendetta a rodermi il cuore�, disse Rhys. Il suo sguardo and� al minotauro che trasportava il corpicino, al mantello verde che svolazzava nell�aria calma. �Non far� pi� cos�. Perdono Mina, e la mia preghiera � uguale alla tua: che trovi ci� che cerca. Anche se non sono sicuro che sia opportuno pregare per questo.�</p><p>�Perch� no?�</p><p>�Qualunque cosa trovi, far� pendere la bilancia da una parte o dall�altra.�</p><p>�La bilancia pu� pendere nella tua direzione, monaco�, sugger� Galdar. �Ti piacerebbe, no?�</p><p>Rhys scroll� il capo. �Un uomo che fissa il sole troppo a lungo � cieco quanto colui che cammina nel buio pesto.�</p><p>I due tacquero, risparmiando il fiato per la fatica di arrampicarsi fuori dalla valle. I minotauri agli ordini di Galdar si fermarono ad attenderli fra le colline pedemontane dei Signori del Destino. I soldati avevano l�aria arcigna, poich� l� erano in attesa anche i Fedeli. Guidati dalla muta Elspeth, erano arrivati nella valle, ma troppo tardi per trovare Valthonis.</p><p>Galdar guard� accigliato gli elfi. �Avete prestato giuramento�, disse loro.</p><p>�Non abbiamo mancato alla parola data nei vostri confronti�, disse uno degli elfi. �Non abbiamo cercato di soccorrere Valthonis.�</p><p>L�elfo punt� il dito verso il mantello che ricopriva il corpo del kender. �Quello appartiene a Valthonis! E lui dov��?� L�elfo guard� furente Galdar. �Che ne avete fatto? L�avete vigliaccamente assassinato?�</p><p>�Al contrario. Il minotauro ha salvato la vita a Valthonis�, rispose Rhys.</p><p>Gli elfi si accigliarono, increduli.</p><p>�Dubitate della mia parola?� domand� fiaccamente Rhys.</p><p>Il comandante dei Fedeli si inchin�.</p><p>�Non intendiamo offendervi, servitore di Matheri�, disse l�elfo, usando il nome elfico del dio Majere. �Ma dovete capire che troviamo difficile comprendere questa cosa. Un monaco di Matheri e un minotauro di Kinthalas se ne escono assieme dalla Valle del Male. Che sta succedendo? Valthonis � vivo?�</p><p>�� vivo e illeso.�</p><p>�E allora dov��?�</p><p>�Sta aiutando una bambina smarrita a ritrovare la strada di casa�, rispose Rhys.</p><p>Gli elfi si guardarono l�un l�altro, perplessi, alcuni chiaramente ancora increduli. E poi la muta Elspeth si avvicin� mettendosi davanti a Galdar. Uno degli elfi cerc� di bloccarla, ma lei lo respinse. Elspeth tese la mano verso il minotauro.</p><p>�Che c��?� domand� lui, accigliandosi. �Ditele di stare lontano da me.�</p><p>Elspeth sorrise per rassicurarlo. Sotto lo sguardo teso e accigliato del minotauro, Elspeth sfior� lievemente con le dita il moncone del braccio di Galdar.</p><p>Il minotauro sbatt� gli occhi. La smorfia di dolore che gli contorceva il viso si allevi�. Galdar strinse con la mano il moncone e guard� con stupore la femmina di elfo. Elspeth gli pass� accanto e and� a inginocchiarsi accanto al cadavere del kender. Gli avvolse teneramente il mantello attorno al corpo, come una madre avvolge una coperta attorno al figlio, poi raccolse il cadavere fra le braccia. Rimase l� pazientemente in attesa di partire.</p><p>Galdar diede un�occhiata a Rhys. �Te l�avevo detto che i soccorsi sarebbero arrivati.�</p><p>Gli elfi adesso erano pi� perplessi di prima, ma obbedirono al comando muto di Elspeth e fecero i preparativi per andarsene.</p><p>�Spero che ci onorerete con la vostra compagnia, servitore di Matheri�, disse il comandante a Rhys, il quale diede il suo assenso con gratitudine.</p><p>Galdar tese la mano sinistra, stringendo energicamente la mano di Rhys. �Addio, fratello.�</p><p>Rhys strinse la mano del minotauro fra le sue. �Che il tuo viaggio sia sicuro e rapido.�</p><p>�Sar� rapido, perlomeno�, afferm� arcigno Galdar. �Pi� velocemente ci allontaniamo da questo luogo maledetto, meglio �.�</p><p>Sbrait� degli ordini che furono prontamente eseguiti. I soldati minotauri si allontanarono in marcia, impazienti quanto il loro comandante di lasciare Neraka.</p><p>Ma Galdar non li segu� immediatamente. Rimase fermo per un attimo, scrutando verso ovest, in profondit� fra le montagne.</p><p>�Godshome�, disse. �Si trova in quella direzione.�</p><p>�Cos� mi � stato detto�, disse Rhys.</p><p>Galdar annu� fra s� e continu� a guardare fisso in lontananza, come cercando di cogliere qualche ultimo barlume di Mina. Sospirando, abbass� lo sguardo, scuotendo la testa munita di corna.</p><p>�Pensi che scopriremo mai che cosa sar� stato di lei, fratello?� domand� meditabondo.</p><p>�Non lo so�, rispose evasivo Rhys.</p><p>Nel suo cuore, temeva moltissimo di s�.</p></section><section><title><p>9</p></title><p>Valthonis e Mina camminavano lentamente verso Godshome, senza affannarsi, poich� ciascuno dei due sapeva che, qualunque cosa succedesse, qualunque scelta compisse Mina, questo sarebbe stato il loro ultimo viaggio assieme.</p><p>I due avevano parlato di molte cose per diverse ore, ma adesso Mina si era zittita. Godshome distava appena una quindicina di chilometri da Neraka, ma la strada era impervia, ripida, tortuosa e stretta: un sentiero desolato, disseminato di pietre, costretto a snodarsi fra ripidi pareti di canyon, obbligato da strane formazioni rocciose a condurli in direzioni che non volevano percorrere. Il cielo era buio e coperto, oscurato dagli sbuffi vaporosi dei Signori del Destino. L�aria puzzava di zolfo ed era difficile da respirare, seccava la bocca e pungeva le narici.</p><p>Mina presto si stanc�. Non si lament�, ma continu� a camminare. Valthonis le disse che poteva prendersela comoda. Non c�era fretta. �Vuoi dire che ho tutta l�eternit� davanti a me?� gli disse Mina con un sorriso stentato. �� vero, padre mio, ma io mi sento obbligata ad andare avanti. Io so chi sono, ma adesso devo scoprire perch�. Non riesco pi� a trovarmi a mio agio nella penombra.�</p><p>Portava con s� i due oggetti sacri che aveva asportato dalla Sala del Sacrilegio. Li teneva stretti in mano e non intendeva mollarli, anche se quel fardello talvolta le rendeva difficile avanzare sul sentiero ripido. Quando finalmente si arrese e si sedette per riposarsi, estrasse gli oggetti sacri dalla bisaccia e li guard�, studiandoli, prendendoli su a turno e tenendoli fra le mani, passandoci sopra le dita come avrebbe fatto un cieco che cercasse di usare le mani per vedere ci� che gli occhi senza luce non potevano cogliere. Non disse nulla a Valthonis dei suoi pensieri, e lui non fece domande.</p><p>Mentre si avvicinavano a Godshome, i Signori del Destino parvero attenuare la loro ostilit� sui viandanti, approvando il loro procedere. Il sentiero si fece pi� agevole e li condusse gi� per un lieve pendio. Una brezza calda, come un alito di primavera, soffi� via i fumi di zolfo e il vapore. Lungo il sentiero comparvero fiori selvatici, che facevano capolino da sotto i macigni o crescevano nelle fenditure di una parete di pietra.</p><p>�Che cosa c�� che non va?� domand� Valthonis, facendo una sosta, quando not� che Mina aveva cominciato a zoppicare.</p><p>�Ho una vescica�, rispose lei.</p><p>Sedendosi per terra, Mina si tolse la scarpa, guardando con irritazione quella ferita aperta e sanguinante.</p><p>�Gli dei giocano a fare i mortali�, disse. �Chemosh sapeva fare l�amore con me traendo piacere dall�atto; o perlomeno cos� si era convinto. Ma in verit� possono solo fingere di provare sensazioni. Nessun dio ha mai una vescica sul tallone.�</p><p>Sollev� la scarpa macchiata di sangue per mostrarla a Valthonis.</p><p>�Allora perch� io ho una vescica?� domand� Mina. �Io so di essere una dea. So che questo corpo non � reale, io potrei balzare gi� da questo dirupo e precipitare sulle rocce sottostanti e non mi succederebbe nulla. Io lo so, ma comunque�, disse mordendosi il labbro, �il piede mi fa male. Per quanto io possa desiderare di dire che in realt� non mi fa male, mi fa male davvero!�</p><p>�Takhisis doveva convincerti che eri umana, Mina�, disse Valthonis. �Ti ha mentito per renderti sua schiava. Se tu avessi saputo la verit�, che eri una dea, temeva che diventassi una sua rivale. Dovevi essere indotta a credere di essere umana e pertanto dovevi provare dolore. Dovevi conoscere la malattia e il dispiacere. Dovevi sperimentare l�amore, la gioia e il dolore. Takhisis ha tratto un piacere crudele nel farti credere di essere mortale. Pensava che questo ti rendesse debole.�</p><p>�Ed � vero!� sbott� Mina, e gli occhi d�ambra luccicarono di collera. �E lo detesto. Quando assumer� il mio posto nel pantheon, non potr� mostrare debolezza. Devo imparare a dimenticare ci� che sono stata.�</p><p>�Non ne sono tanto sicuro�, disse Valthonis, inginocchiandosi davanti a lei e osservandola attentamente. �Tu dici che gli dei giocano a fare i mortali. Non �giocano�. Assumendo un certo aspetto della mortalit�, un dio cerca di provare ci� che provano i mortali. Gli dei cercano di capire i mortali per aiutarli e guidarli oppure, in certi casi, obbligarli e terrorizzarli. Ma sono dei, Mina, e per quanto si sforzino non possono capire veramente. Tu sola conosci il dolore della mortalit�, Mina.�</p><p>Mina ci medit� sopra. �Hai ragione�, disse alla fine, pensierosa. �Forse � per questo che io sono in grado di esercitare un tale potere sui mortali.�</p><p>�� questo che vuoi? Esercitare potere su di loro?�</p><p>�Ma certo! Non � ci� che vogliamo tutti?� Mina si accigli�. �Ho visto gli dei all�opera, quel giorno a Solace. Ho visto il sangue versato e i corpi accatastati davanti agli altari. Se i mortali vogliono combattere e morire per la loro fede, perch� non dovrebbero andare verso la morte cantando il mio nome anzich� quello di qualcun altro?�</p><p>Si infil� di nuovo la scarpa e si alz� e si mise a camminare. Sembrava intenta a cercare di convincersi di non provare nulla e camminare normalmente, ma non pot� sopportarlo. Sobbalzando per il dolore, si arrest�.</p><p>�Tu eri un dio�, disse. �Ricordi qualcosa di quello che eri? Ricordi il momento prima della creazione? La tua mente abbraccia ancora la vastit� dell�eterno? Riesci a vedere fino ai limiti del cielo?�</p><p>�No�, rispose Valthonis. �La mia mente � quella di un mortale. Vedo l�orizzonte e talvolta nemmeno quello, se le nubi lo oscurano. Sono contento di questo. Credo che altrimenti sarebbe troppo terribile da sopportare.�</p><p>�Infatti�, disse sottovoce Mina.</p><p>A strattoni si tolse entrambe le scarpe e le gett� oltre il ciglio del dirupo. Prese a camminare scalza, posando guardinga il piede sul sentiero, e quasi subito si procur� un taglio su un ciottolo aguzzo. Rimase senza fiato e si arrest� di colpo. Serr� i pugni per la frustrazione.</p><p>�Io sono una dea!� grid�. �Non ho piedi!�</p><p>Fiss� le punte dei piedi nudi, come desiderando che sparissero.</p><p>Le punte dei piedi rimasero l�, contorcendosi e conficcandosi nella polvere.</p><p>Mina gemette e si accasci�, si accovacci�, si rannicchi� in se stessa.</p><p>�Come posso essere una dea se sar� sempre una mortale? Come posso camminare fra le stelle se ho vesciche ai piedi? Non so essere una dea, padre mio! Io so soltanto essere umana��</p><p>Valthonis la cinse con le braccia e la sollev�. �Non serve che tu cammini pi�, figliola. Siamo arrivati�, disse.</p><p>Mina lo fiss�, meravigliata. �Dove?�</p><p>�A casa�, rispose lui.</p><p>Al centro di una valle a forma di ciotola dai lati lisci, diciannove pilastri stavano di guardia silenziosi attorno a una pozza circolare di ossidiana danneggiata dal fuoco, di un nero lucente. Sedici pilastri erano vicini fra loro. Tre erano separati. Uno di questi era di giaietto nero, uno di granito rosso, l�altro di giada bianca. Cinque dei pilastri rimanenti erano di marmo bianco. Cinque erano di marmo nero. Sei erano fatti di marmo di un colore indefinito.</p><p>Un tempo sorvegliavano la pozza ventuno pilastri. Due di questi si erano rovesciati a terra. Uno, un pilastro nero, era andato in frantumi nella caduta. Non ne rimaneva altro che un mucchio di detriti spezzati. L�altro pilastro caduto era ancora intatto, con la superficie che brillava alla luce solare, ripulito dalla polvere da mani amorevoli.</p><p>Mina e Valthonis si trovavano all�esterno dei pilastri di pietra e guardavano dentro. Il cielo era terso, e di un azzurro intenso. Il sole oscillava precariamente sulle cime dei Signori del Destino, diffondendo ancora la sua luce radiosa, ma da un momento all�altro sarebbe scivolato gi� per la montagna precipitando nella notte. La valle era avvolta nel crepuscolo; ombre proiettate dalle montagne, luce solare che luccicava sulla pozza di ossidiana.</p><p>Mina scrutava con incanto assorto la pozza nera. Si incammin� verso di essa, pronta a farsi strada a fatica nello stretto passaggio fra due pilastri, quando si rese conto che Valthonis non era pi� al suo fianco. Si gir� e lo vide in piedi accanto alla piccola fenditura nella parete di roccia attraverso cui erano entrati.</p><p>�Il dolore non finir� mai, vero?� domand�.</p><p>La risposta di Valthonis fu il suo silenzio.</p><p>Mina estrasse dalla bisaccia gli oggetti sacri di Paladine e Takhisis e li tenne uno in ciascuna mano. Depose ai piedi di un pilastro di marmo bianco striato di arancione la bisaccia che era appartenuta al monaco, quindi si infil� tra i pilastri e mise piede sulla pozza di ossidiana di un nero lucente. Alzando gli occhi d�ambra, scrut� i cieli e vide le costellazioni degli dei brillare nel firmamento.</p><p>Ecco gli Dei della Luce, rappresentati dall�arpa di Branchala, dalla fenice di Habbakuk, dalla testa di bisonte di Kiri-Jolith, dalla rosa di Majere, dal simbolo dell�infinito di Mishakal. Sul lato opposto di questi vi erano gli Dei delle Tenebre, Chemosh col suo teschio di capra, la bilancia rotta di Hiddukel, il cappuccio nero di Morgion, il condor di Sargonnas, la tartaruga drago di Zeboim. A separare le tenebre dalla luce, pur tenendole assieme, vi erano il Libro di Gilean, il martello forgiatore del creato di Reorx, i pianeti dalla luminosit� costante di Shinare, Chislev, Zivilyn, Simon. Pi� vicine ai mortali che alle stelle erano le tre lune: la luna nera di Nuitari, la luna rossa di Lunitari, la luna argentea di Solinari.</p><p>Mina li vedeva.</p><p>E loro, tutti quanti, vedevano lei.</p><p>La osservavano e attendevano che si decidesse.</p><p>In piedi al centro della pozza, Mina sollev� gli oggetti sacri, tenendone uno in ciascuna mano.</p><p>�Io sono costituita in parti eguali da tenebre e da luce�, grid� rivolta verso i cieli. �Nessuna delle due mi domina. Io posso parteggiare talvolta per l�una e talvolta per l�altra. E cos� l�equilibrio � ristabilito.�</p><p>Mina sollev� la Collana della Sedizione di Takhisis, la collana che poteva persuadere le persone buone a dare sfogo alle loro passioni peggiori, e quindi la gett� nella pozza di ossidiana. La collana colp� la superficie scura, si fuse con questa e scomparve. Mina tenne in mano ancora per un istante la Piramide di Luce di Cristallo di Paladine, il cristallo che poteva donare la luce a un cuore ottenebrato. Quindi gett� nella pozza anche questo. Il cristallo scintill� come una stella ulteriore in una notte di ossidiana, ma solo brevemente. La luce si spense e il cristallo and� in frantumi.</p><p>Voltandosi, Mina usc� dalla pozza di ossidiana. Si allontan� dal cerchio di guardiani di pietra. Attravers� il suolo della valle deserta e brulla, cammin� scalza, e i piedi pieni di tagli e vesciche lasciarono tracce di sangue.</p><p>Cammin� finch� non raggiunse una localit� della valle chiamato Godshome, dove le ombre gareggiavano col sole, e qui si ferm�. Rivolgendo le spalle agli dei, si guard� i piedi, pianse e lasci� il mondo.</p><p>Nella valle chiamata Godshome, Casa degli Dei, un pilastro di ambra si ergeva solitario e separato in una pozza stagnante di acqua blu notte.</p><p>Sull�acqua non si riflettevano stelle. N� le lune n� il sole. N� i pianeti. N� la valle. N� le montagne.</p><p>Valthonis, guardando dentro la pozza, vide l� il proprio volto. Vide i volti di tutti i viventi.</p></section><section><title><p>10</p></title><p>Rhys Mason sedeva sotto un�antica quercia presso la cima di una collina verde, ricoperta d�erba. Vedeva in lontananza il fumo levarsi dai comignoli del suo monastero, la dimora a cui era ritornato dopo il suo lunghissimo viaggio. Alcuni dei confratelli erano nel campo, a rivoltare il terreno, a risvegliare la terra dopo il sonno invernale, preparandolo per la semina. Altri confratelli erano indaffarati attorno al monastero, spazzavano e pulivano, riparavano la muratura in pietra che era stata erosa dagli impetuosi e gelidi venti invernali.</p><p>Le pecore erano sparpagliate sul fianco della collina e brucavano appagate, contente di mangiare l�erba verde e tenera dopo il fieno stantio di cui si erano nutrite durante i mesi freddi. Primavera voleva dire epoca della tosatura e nascita degli agnelli, e allora Rhys sarebbe stato molto indaffarato. Ma per il momento tutto era pacifico.</p><p>Atta era stesa accanto a lui. Aveva sul fianco una cicatrice su cui il pelo non le cresceva, ma peraltro si era ristabilita dalle ferite, cos� come Rhys si era ristabilito dalle sue. Atta adesso divideva lo sguardo fra le pecore (sempre una preoccupazione per lei) e la sua recente figliata. Di appena pochi mesi, i cuccioli mostravano gi� un forte interesse per la conduzione del gregge, e Rhys aveva cominciato ad addestrarli. Lui e i cuccioli avevano lavorato tutta la mattina e i cuccioli esausti adesso dormivano formando un mucchio peloso bianco e nero, con i nasi rosa arricciati. Rhys ne aveva gi� individuato uno (il pi� coraggioso e avventuroso) da donare a Sua Signoria Jenna.</p><p>Rhys sedeva comodo, con l�emmide posato nell�incavo delle braccia. Era avvolto in un mantello pesante, poich� sebbene splendesse il sole il vento mordicchiava ancora con denti invernali. La sua mente vagava libera fra le nubi alte e lievi, soffermandosi con leggerezza su molti argomenti e passando subito ad altri; e onorando Majere in tutte le cose.</p><p>Rhys era solo sul fianco della collina, poich� le pecore erano suo compito e sua responsabilit�, e pertanto rimase scosso nel venire strappato alla sua fantasticheria da una voce.</p><p>�Ciao, Rhys! Scommetto che sei sorpreso di vedermi!�</p><p>Rhys dovette ammettere di essere sorpreso. Sorpreso non era la parola giusta, in effetti, poich� a starsene seduto tranquillo accanto a lui era Nightshade.</p><p>Il kender sorrise gioioso dello choc di Rhys. �Sono uno spirito, Rhys! Ecco perch� appaio sbiadito e sfocato. Non � emozionante? Ti sto tormentando.�</p><p>Nightshade assunse all�improvviso un�aria preoccupata. �Spero di non averti spaventato.�</p><p>�No�, disse Rhys, anche se gli ci volle un momento per ritrovare la voce.</p><p>Sentendo parlare il suo padrone, Atta sollev� il capo e si guard� dietro le spalle per vedere se ci fosse bisogno di lei.</p><p>�Ciao, Atta!� Nightshade salut� con la mano. �I tuoi cuccioli sono bellissimi. Ti assomigliano tanto.�</p><p>Atta strinse gli occhi. Annus� l�aria pi� volte, medit� sulla situazione e poi, scacciando ci� che non riusciva a capire, pos� la testa sulle zampe e torn� a osservare le sue protette.</p><p>�Sono contento di non averti spaventato�, prosegu� Nightshade. �Continuo a dimenticarmi di essere morto e ho una deplorevole tendenza a presentarmi all�improvviso davanti alle persone. Povero Gerard.� Lo spettro emise un sospiro. �Pensavo che gli venisse un colpo apologetico.�</p><p>�Apoplettico�, lo corresse Rhys, sorridendo.</p><p>�Anche quello�, disse solennemente Nightshade. �Si � fatto bianchissimo e si � messo ad ansimare, e poi ha promesso solennemente di non toccare mai pi� per tutta la vita neanche un goccio di liquore dei nani. Quando ho cercato di rallegrarlo assicurandogli che io non ero un�allu� un�alluci� che non aveva le traveggole e che io ero uno spirito in carne e ossa, si � messo ad ansimare ancora peggio.�</p><p>�Si � poi ripreso?� domand� Rhys.</p><p>�Credo di s�, disse prudentemente Nightshade. �Gerard mi ha sgridato sonoramente, poi. Mi ha detto che gli avevo tolto dieci anni di vita e poi ha detto che aveva gi� abbastanza guai con i kender vivi e che non intendeva farsi tormentare da uno morto, e io dovevo tornare nell�Abisso o da qualunque altro posto venissi. Io gli ho detto che non ero nell�Abisso. Stavo facendo il giro del mondo, capivo perfettamente i suoi sentimenti, e mi ero fermato l� per dirgli grazie per tutte le cose gentili che aveva detto di me al mio funerale. C�ero anch�io l�, a proposito. � stato davvero carino. Sono venute tante persone importanti! Sua Signoria Jenna, l�abate di Majere, il Dio che Cammina, gli elfi, Galdar e una delegazione di minotauri. A me � piaciuta particolarmente la successiva zuffa nel bar, anche se immagino non facesse proprio parte del funerale. E sono contento che le mie ceneri siano state sparse sotto la taverna. Mi fa immaginare che qualcosa di me non se ne andr� mai via. Talvolta mi pare di sentire l�odore delle patate aromatizzate, il che � strano, poich� gli spiriti non sentono odori. Secondo te perch� succede?�</p><p>Rhys dovette ammettere di non saperlo.</p><p>Nightshade alz� le spalle, poi si accigli�. �Dov�ero rimasto?� �Stavi parlando di Gerard��</p><p>�Ah, s�, gli ho detto che ero venuto a salutarlo prima di partire per la prossima tappa del mio viaggio, che per inciso sar� assai emozionante. Ti dir� perch� fra un attimo. C�entra la mia cavalletta. Comunque Gerard mi ha augurato buona fortuna, mi ha accompagnato alla porta e l�ha aperta per farmi uscire. Io gli ho detto che non serviva che mi aprisse la porta perch� posso attraversare di corsa porte, pareti e perfino soffitti. Lui mi ha detto che io non dovevo attraversare di corsa la porta o la parete di casa sua. Era assai severo su questo, cos� non l�ho fatto. E non penso che dicesse sul serio quando ha detto di rinunciare solennemente al liquore dei nani, perch� quando me ne sono andato l�ho visto afferrare il boccale e berne un lungo sorso.�</p><p>�Sei andato a salutare qualcun altro?� domand� Rhys, notevolmente allarmato al pensiero.</p><p>Nightshade annu�. �Sono andato a trovare Laura. Dopo quello che � successo con Gerard, ho pensato di avvicinarmi a poco a poco, di soppiatto, a Laura� capisci, per darle tempo di abituarsi a me.� Lo spettro sospir�. �Ma non ha fatto alcuna differenza. Si � messa a gridare, si � gettata il grembiule sulla testa e ha rotto tutta una pila di piatti sporchi cadendo nel lavabo. Allora ho pensato che sia meglio non farmi vedere in giro. Adesso sono qui con te; tu sei la mia ultima tappa, e poi me ne vado per sempre.�</p><p>�Sono contento di vederti, amico mio�, disse Rhys. �Mi mancavi tanto.�</p><p>�Lo so�, disse Nightshade. �Sentivo che ti mancavo. Era una bella sensazione, ma tu non devi essere triste. � questo che sono venuto a dirti. Mi dispiace che mi ci sia voluto tanto tempo per arrivare fin qui. Il tempo non ha pi� grande significato per me e c�erano tanti luoghi da visitare e tante cose da vedere. Lo sai che c�� un altro continente? Si chiama Taladas ed � un luogo molto interessante, anche se non � l� che andr� nel viaggio della mia anima� Oh, adesso che ci penso. Devo dirti di Chemosh. Gli spiriti con cui parlavo quando ero un nightstalker mi dicevano che quando muori la tua anima si presenta davanti al Signore della Morte per essere giudicata. Io pregustavo questo momento e mi sembrava molto emozionante. Mi sono messo in coda con un gruppo di altre anime: goblin e draconici, kender ed esseri umani, elfi, gnomi, orchi e altri ancora. Ogni anima si presenta davanti al Signore della Morte, che sta seduto su un trono enorme: davvero impressionante. Talvolta cerca di tentarle a rimanere con lui. Oppure talvolta hanno gi� giurato di seguire lui o qualche altro dio, come Morgion, che non � proprio una persona simpatica, te lo dico io! E talvolta altri dei vengono a dire a Chemosh di tenere gi� le mani. Reorx ha fatto cos� per un nano. Allora me ne stavo l� in fondo alla coda, pensando che mi ci sarebbe voluto molto, ma molto tempo per arrivare davanti, quando all�improvviso il Signore della Morte balza su dal trono. Percorre tutta la fila e si mette davanti a me! Mi guarda con occhio davvero feroce, sembra molto arrabbiato e mi dice che posso andare. Io gli dico che non mi dispiace rimanere; ho trovato degli amici, ed era vero. Mi ero imbattuto in alcuni kender defunti e stavamo parlando di quanto fosse interessante essere morti. Descrivevamo come era morto ciascuno di noi e tutti erano d�accordo sul fatto che nessuno poteva battermi perch� io ero stato ucciso da una divinit�. Ho cominciato a spiegare questa cosa a Chemosh, ma lui ha ringhiato e mi ha detto di non essere interessato. La mia anima era gi� stata giudicata, e io ero libero di andare. Mi sono guardato attorno, e c�erano la Signora Bianca, Majere, Zeboim e tutti e tre gli dei delle lune, e Kiri-Jolith con la sua armatura luccicante e qualche altro dio che non ho riconosciuto e perfino Sargonnas! Mi domandavo che cosa facessero tutti l�, ma la Signora Bianca mi ha detto che erano venuti a onorare me, anche se Zeboim ha detto di essere venuta soltanto per accertarsi che io fossi morto davvero. Tutti gli dei mi hanno stretto la mano, e quando sono arrivato davanti a Majere lui ha toccato la cavalletta che era ancora appuntata sulla mia camicia, e mi ha detto che mi avrebbe permesso di saltare in avanti per vedere dove sarei andato e poi di saltare indietro per andare a salutare qualcuno. E io stavo proprio dicendo a Mishakal quanto mi fosse piaciuto il suo panpepato ed ero quasi pronto per andarmene quando chi pensi che sia venuta a trovarmi?�</p><p>Rhys scroll� il capo.</p><p>�Mina!� disse Nightshade, sgomento. �Stavo per arrabbiarmi con lei, perch� mi aveva ucciso, sai, ma lei � venuta da me, mi ha abbracciato e si � messa a piangere su di me. E poi mi ha preso per mano ed � uscita con me dalla Sala del Giudizio e mi ha mostrato la strada fatta di polvere di stelle che mi porter� avanti oltre il tramonto quando sar� pronto per andarmene. Io sono stato contento per lei, perch� sembra avere trovato la sua strada, e perch� non � pi� pazza, ma ero anche triste, perch� sembrava anche lei tanto triste.�</p><p>�Credo che lo sar� sempre�, disse Rhys.</p><p>Nightshade emise un sospiro profondo. �Lo credo anch�io. Sai, nei miei viaggi ho visto i piccoli santuari che la gente comincia a costruire per onorarla e speravo che questi la rallegrassero, ma i suoi fedeli hanno sempre un�aria cos� triste che non penso le serva molto.�</p><p>�Mina vuole che la gente venga da lei�, disse Rhys. �� la Dea delle Lacrime e accoglie tutti coloro che sono infelici o afflitti, specialmente quelli consumati dal senso di colpa o dal rimorso, o coloro che lottano contro passioni tenebrose. Chiunque ritenga che nessun altro possa capire il suo dolore pu� venire da lei. Mina capisce, poich� il suo dolore � costante.�</p><p>�Oooh, ragazzi�, disse lo spirito.</p><p>Nightshade non rimaneva per� mai abbattuto a lungo. Dopo avere raccolto alcuni borsellini spettrali, balz� in piedi.</p><p>�B�, me ne vado�, disse, soggiungendo allegramente: �Come ha detto Zeboim, � ora che io vada a infastidire le povere persone sfortunate di qualche nuovo mondo�.</p><p>Nightshade abbass� la mano per accarezzare Atta. Il suo tocco spettrale fece destare di scatto la cagna, che si guard� attorno, perplessa. Nightshade tese la mano a Rhys, che percep� un tocco lieve e sommesso, come la caduta di una piuma sulla pelle.</p><p>�Buon proseguimento nel tuo viaggio, amico mio�, disse Rhys.</p><p>�Fintanto che ci saranno pollo e gnocchi, sar� contento!� rispose Nightshade, poi salut� con la mano, attravers� di corsa la quercia (solo per far vedere che sapeva farlo) e scomparve.</p><p>Una campana che risuonava nel monastero chiam� i monaci alla meditazione serale. Rhys si alz� e si lisci� le pieghe della veste arancione. Cos� facendo, sent� cadere a terra qualcosa. Ai suoi piedi vi era una cavalletta d�oro. Rhys raccolse la cavalletta, se la appunt� sulla veste e invi� una muta preghiera di augurio lungo la strada di polvere di stelle, verso il suo amico. Poi fischi� ad Atta, che si alz� e corse gi� per la collina, radunando le pecore.</p><p>I suoi cuccioli la rincorsero, abbaiando freneticamente e compiendo rapide corsette verso le pecore imitando la madre. E sebbene Atta li allontanasse perch� la ostacolavano, i suoi occhi brillavano di orgoglio.</p><p>Rhys raccolse uno dei cuccioli, il pi� piccolo della figliata, che faceva fatica a tenere il passo degli altri. Si infil� il cucciolo sottobraccio e prosegu� gi� per la collina, riportando il gregge al sicuro nel recinto.</p></section></section><section><title><p>Appendice</p></title><section><title><p>Mina</p></title><p>Dea delle Lacrime</p><p>Divinit� minore</p><p><strong>Simbolo:</strong> una lacrima d�ambra</p><p><strong>Simbolo celeste: </strong>nessuno</p><p><strong>Piano di dimora:</strong> piano etereo/ Krynn</p><p><strong>Allineamento:</strong> Neutrale buono o Neutrale malvagio</p><p><strong>Portfolio:</strong> dolore, perdita, mortalit�</p><p><strong>Adoratori:</strong> i disperati e gli abbandonati; quanti sono distrutti dal dolore; quanti si sentono in trappola e hanno tendenze suicide; quanti hanno perduto ogni speranza</p><p><strong>Colori:</strong> nero, porpora, giallo</p><p>Incarnazione del dolore degli dei di fronte alle tante tragedie del mondo, Mina � un ente divino misterioso che non risiede fra agli altri dei di Krynn. Un tempo potenza divina dell�innocenza, Mina venne corrotta dalle trame di Takhisis e degli altri Dei del Male durante l�Era dei Mortali, ma poi ne venne liberata. Le sue peripezie l�hanno trasformata in maniera irrevocabile. Adesso � la patrona di chi � senza fede, di chi � senza speranza e di coloro che per propria colpa o malgrado i loro sforzi migliori hanno perso ci� che avevano di pi� caro. Mina apporta conforto davanti all�afflizione, eppure rammenta continuamente ai vivi che il dolore � una parte reale e necessaria dell�esistenza di un mortale.</p><subtitle>Storia</subtitle><p>Mina � figlia di Mishakal, Dea della Guarigione, e di Paladine, il Drago di Platino. Nacque dalla loro gioia pura per la creazione del mondo. Sorella di Kiri-Jolith e di Solinari, Mina non fu annoverata fra quegli dei che fecero nascere il mondo durante l�Era della Nascita delle Stelle. In effetti la sua esistenza era nota soltanto ai suoi genitori divini e al loro saggio consigliere, Majere, il quale sapeva che, se Mina si fosse unita a loro nel pantheon del Bene, la sua esistenza avrebbe sconvolto l�equilibrio divino fra il Bene, la Neutralit� e il Male. Un tale disequilibrio avrebbe offerto alla Regina delle Tenebre un pretesto per manipolare gli eventi a proprio vantaggio, e pertanto Paladine e Mishakal ordinarono a Majere di nascondere Mina, tenendola al sicuro in un sonno eterno, nel profondo degli oceani primordiali di Krynn. La sua essenza divina rimase pertanto racchiusa all�interno di Krynn, invisibile e ignota, fino a quando il mondo venne trafugato da Takhisis dopo la Guerra del Chaos. Takhisis, credendo di essere sola, percep� la potenza sacra di Mina e si mise alla sua ricerca. Risvegli� la dea bambina e la ingann� facendole credere di essere mortale. Cos� ebbe inizio la sequenza di eventi che condusse alla Guerra delle Anime e all�ascesa dei Prediletti.</p><subtitle>Relazioni</subtitle><p>Come divinit�, Mina si distingue dagli altri dei. Chemosh le si oppone, per� il rapporto di Mina con gli altri Dei del Male � meno chiaro; i pi� se potessero vorrebbero reclutarla nel loro pantheon. Fra gli Dei del Bene, Mina � rispettata e appoggiata da Mishakal, da Majere e dai loro agenti mortali, per� Mina non dimentica il ruolo da loro svolto nel suo sonno durato eoni e non pu� unirsi a loro nella Luce dopo il dolore e l�afflizione da lei sopportati nella sua veste mortale. E nemmeno � allineata con gli Dei della Neutralit�, anche se Gilean e i suoi colleghi dei neutrali accettano la sua presenza nell�universo, e Gilean l�ha aggiunta al novero delle potenze divine di Krynn.</p><subtitle>Mina nelle campagne di gioco</subtitle><p>Mina � un caso speciale, pi� o meno come il Dio Supremo e Chaos. � una dea che non ha sacerdoti e non concede poteri sacerdotali a chi la adora o le presenta offerte. Invece, a quanti hanno bisogno di lei, indipendentemente dal loro allineamento o alla loro moralit�, appare di solito sotto una forma particolare. Le sue benedizioni vengono impartite raramente, ma sempre a quanti necessitano davvero del suo aiuto. Mina non opera distinzioni tra quanti camminano nella luce e quanti dimorano nelle tenebre. Indipendentemente dagli atti malvagi commessi da un mortale, se quel mortale viene da lei, Mina lo ascolta senza giudicarlo e cerca di aiutarlo. � sia bianca sia nera. Pu� sollecitare chi soffre ad accettare e abbracciare il proprio destino, oppure a ribellarsi contro di esso. Ha un occhio vigile e attento non solo alle vittime innocenti di guerre, crimini e violenze, ma anche ai responsabili. Pertanto costituisce un elemento eccezionale in un�avventura in cui le conseguenze di tali eventi tragici vengono esaminate, testimoniate o messe in scena dai personaggi del giocatore. Quando Mina viene coinvolta, � quasi sempre perch� qualcuno si � appellato a lei, forse in uno dei numerosi santuari che sono sorti lungo le strade di Ansalon, o perch� qualcuno ha �toccato il fondo� nel momento di disperazione pi� profonda. Gli eroi possono essere presenti quando Mina si manifesta, come testimoni neutrali del suo coinvolgimento oppure come partecipanti attivi negli eventi che accadono per evocarla. Sebbene Mina non indirizzi solitamente i propri poteri divini contro i mortali, non disdegna di modificare le circostanze della situazione per favorire le attivit� di quanti potrebbero appoggiare la sua causa.</p><subtitle>Gli aspetti di Mina</subtitle><p>Durante il periodo da lei trascorso in veste mortale, Mina assunse varie forme, tutte caratterizzate dai capelli rossi e dagli occhi d�ambra. Gli aspetti di Mina sono sempre femminili e solitamente umani, anche se pu� benissimo presentarsi come appartenente a un�altra razza se le circostanze lo richiedono. L�aspetto fisico pu� essere quello di una bambina, di circa sei anni, oppure quello di una donna guerriera adulta, come avvenne durante la Guerra delle Anime. Non apparir� mai come sacerdotessa di Chemosh, poich� non vuole avere nulla a che fare col Signore delle Ossa. Mina pu� sembrare innocente oppure pu� esercitare il suo potere e apparire terrificante e vendicativa. Gli aspetti di Mina sono sempre appropriati alla situazione del momento. Sebbene Mina non abbia sacerdoti, i suoi aspetti possono incarnare i domini sacerdotali di Incanto, Liberazione, Meditazione o Protezione.</p><p><strong>Nota:</strong> il duplice allineamento di Mina riflette la sua natura straordinaria, al di fuori delle rigide divisioni fra Dei del Bene, del Male e della Neutralit�. Pur non essendo una di loro, Mina � comunque vincolata dagli editti del Dio Supremo e pertanto rappresenta anche una contrapposizione di se stessa. In questo modo non sconvolge l�equilibrio delle potenze nell�universo di Krynn.</p></section><section><title><p>Discepoli delle Ossa</p></title><p>La Guerra delle Anime cre� un vuoto nelle sedi di potere dei pantheon sia del Bene sia del Male. Le tensioni tanto nel regno divino quanto in quello infernale hanno costretto gli dei ad assumere nel mondo un ruolo molto pi� attivo di quanto abbiano mai avuto fin dai primi giorni su Krynn.</p><p>Il Signore della Morte, Chemosh, ha reso l�enigmatica Mina sua profetessa e messaggera, creando le creature morte viventi pressoch� inarrestabili chiamate Prediletti. Purtroppo per Chemosh, i Prediletti si sono rivelati una sorta di esperimento fallito. Anche se Mina li ha creati in nome di Chemosh, la potenza che li ha creati si � rivelata appartenere a lei. Chemosh ha scoperto che non pu� comandare i morti viventi. Fortunatamente per la popolazione di Ansalon, ora vi sono pochi Prediletti a vagare su Krynn.</p><p>Dopo il disastro con i Prediletti, Chemosh ha deciso di ritornare a un modello di discepolo pi� sperimentato e fedele, di cui pu� garantirsi la lealt�.</p></section><section><title><p>Guerrieri delle Ossa</p></title><p>I Guerrieri delle Ossa sono avversari temibili, estremamente difficili da tenere sotto controllo, perfino da parte di chi li chiama al proprio servizio. Le spoglie di questi morti viventi sono ricoperte e protette da un�armatura fatta di ossa. La loro anima � legata al Signore della Morte per via dell�odio e della collera per il proprio destino. Se non vengono tenuti sotto controllo da una volont� forte e potente, attaccano ogni essere vivente finch� non rimane pi� nessuno da uccidere.</p><subtitle>Creazione</subtitle><p>Fra gli altri suoi compiti, il Signore della Morte svolge un ruolo importante come giudice delle anime. Le anime di tutti coloro che sono vissuti su Krynn devono passare sotto il suo occhio vigile. Quanti si sono sforzati di fare del bene durante la loro vita passano alla fase successiva del viaggio. Alcuni potranno legarsi al servizio di altri dei (come Morgion) e procedere verso il fato che li attende. Alcune anime che non possono sopportare di separarsi dalla vita (per qualsiasi motivo) Chemosh le rivendica per s�. Questi morti angosciati possono ritornare nel mondo sotto forma di spiriti inquieti, fantasmi o spettri. Fra questi vi possono essere un marito che torna indietro a vegliare sulla moglie o un uomo che ritorna a infestare il luogo in cui � stato assassinato.</p><p>Un Guerriero delle Ossa � uno di tali inquieti morti viventi. Nel suo caso si tratta di un guerriero morto sul campo di battaglia che � tanto ricolmo di odio per il nemico da rifiutarsi di abbandonare la lotta. Il suo unico desiderio � ritornare nel mondo per vendicarsi di quanti, a suo giudizio, lo hanno maltrattato. Chemosh gli offrir� questa occasione e, se lo spirito ricolmo di furia � d�accordo, il dio se ne impadronisce e lo costringe a diventare un Guerriero delle Ossa al suo servizio.</p><p>� interessante notare che perfino i servitori della Luce possono diventare Guerrieri delle Ossa. Per esempio, un guerriero elfo che combatte contro i minotauri nel Silvanesti disprezza i suoi nemici al punto che il suo odio sopravvive perfino dopo la morte. Se l�elfo non riesce a liberarsi di tale furia, la sua anima pu� benissimo cadere vittima di Chemosh.</p><subtitle>Aspetto fisico e personalit�</subtitle><p>Il Signore della Morte consente al guerriero caduto di conservare il proprio corpo originario e le abilit� che lo accompagnano. Pertanto uno spadaccino elfo conserver� ancora la sua grazia micidiale, il bandito orco la sua forza belluina. Quanti conoscevano il Guerriero delle Ossa in vita probabilmente non lo riconosceranno da morto, poich� Chemosh lo ha letteralmente rivoltato.</p><p>Mediante un procedimento lento e doloroso, le interiora molli e carnose del Guerriero delle Ossa vengono ritratte all�interno dello scheletro, mentre le ossa vengono rimodellate e rinforzate formando un carapace duro che protegge ogni parte del corpo. Chemosh fa s� che il suo nuovo discepolo percepisca ogni istante di questa prova terribile, rivivendo continuamente il momento della sua morte, e rafforzando cos� la furia che lo lega a questo piano di esistenza.</p><p>Un Guerriero delle Ossa �vive� in un dolore continuo e bruciante. Odia i vivi e li considera tutti suoi nemici. Conosce soltanto dolore e furia. Non ha bisogno di cibi, bevande, sonno o riparo. Per quanto continui a capire le lingue che conosceva in vita, la bocca e la lingua orribilmente deformate non emettono alcun suono tranne grida indistinte di furore.</p><p>I Guerrieri delle Ossa sono estremamente pericolosi. Se incontrollato, il Guerriero delle Ossa attacca ogni essere vivente, senza operare distinzioni tra amico e nemico, fino all�annientamento definitivo. E se mai il Guerriero delle Ossa incontra coloro che considerava suoi nemici, si concentra su di essi a esclusione di tutti gli altri.</p><p>Poich� tuttavia la furia irrazionale serve ben poco agli scopi di Chemosh, un Guerriero delle Ossa sar� quasi sempre sotto il controllo di uno dei servitori viventi del dio: un potente chierico delle tenebre oppure un Accolito delle Ossa.</p><subtitle>Poteri</subtitle><p>Al pari di altri morti viventi, un Guerriero delle Ossa resta immune da molti attacchi fisici e magici, fra cui sonno, veleno, paralisi, malattia o incantesimi che agiscano sulla mente. L�armatura ossea di un Guerriero delle Ossa ha la durezza della maglia metallica solamnica e ricopre l�intero corpo, con soltanto minuscole aperture per consentire alla carne di muoversi sotto le ossa. Spade e frecce causano pochi danni all�armatura di un Guerriero delle Ossa. La rara arma che riesce a perforarla non provoca pi� dolore di quanto il guerriero morto vivente gi� sopporti.</p><p>La collera alimentata dal dolore � la chiave che conferisce al Guerriero delle Ossa una forza soprannaturale. � significativamente pi� forte nella morte di quanto fosse stato in vita, sebbene gli eventuali incantesimi o abilit� magiche un tempo posseduti vadano perduti nella trasformazione, e il Guerriero sia incapace di svolgere azioni che richiedano molta concentrazione.</p><p>Sebbene non capisca le strategie complesse, conserva la mente di guerriero che possedeva in vita e pu� utilizzare con astuzia le tattiche di battaglia. Molti nemici presumono che i Guerrieri delle Ossa siano stupidi, un errore che essi sfruttano volentieri a proprio vantaggio. Un Guerriero delle Ossa esegue gli ordini della persona a cui � legato, anche se lotta costantemente contro la volont� di quanti lo tengono sotto controllo, incolpandoli di mantenerlo legato a questa esistenza terribile. Se un Guerriero delle Ossa riesce a liberarsi, per prima cosa cerca di uccidere il suo padrone.</p></section><section><title><p>Accolito delle Ossa</p></title><p>L�Accolito delle Ossa � un discepolo vivente del Signore della Morte. Protetto da una spaventosa armatura scheletrica, possiede un certo numero di poteri concessigli da Chemosh.</p><p>Gli Accoliti delle Ossa erano noti durante l�Era dei Sogni, e vi fu un breve periodo (seppure pressoch� dimenticato) in cui erano tra i servitori pi� temuti di qualunque Dio del Male. Soltanto i Cavalieri delle Pestilenze di Morgion rivaleggiavano con gli Accoliti delle Ossa nei racconti dell�orrore narrati dai bardi di quell�epoca. Erano tanto temuti che guerrieri, maghi e chierici si dedicavano ad annientarli. Chemosh decise che non valessero il tempo e la fatica, e pass� ad altri progetti. Con il trascorrere di tutte queste epoche, per�, i racconti che parlano dei Guerrieri delle Ossa sono noti soltanto a pochi maghi e storici. Il Signore della Morte ritiene che questo sia il momento giusto perch� tali temibili morti viventi ritornino a eseguire i suoi ordini fra i vivi.</p><subtitle>Creazione</subtitle><p>Un Accolito delle Ossa � un potente servitore di Chemosh. Pur potendo essere un chierico delle tenebre che invoca il Signore della Morte per conseguire un potere maggiore, l�Accolito delle Ossa � spesso un guerriero del Male che desidera barattare la propria anima col potere concessogli da Chemosh. La spaventosa armatura ossea conferisce all�Accolito delle Ossa abilit� speciali, anche se, diversamente da quella del Guerriero delle Ossa, gli consente di godersi ancora i piaceri dei vivi.</p><p>Normalmente chi vuole acquisire i poteri di un Accolito delle Ossa deve eseguire un rituale profano che comporta il sacrificio di un elfo, di un orco e di un essere umano. La carne di queste vittime viene bollita per ricavarne il vero obiettivo: l�osso. � richiesta una perizia tremenda per rimodellare magicamente i resti scheletrici creando un�armatura realizzata specificamente per l�Accolito delle Ossa.</p><p>Con l�armatura in posizione, l�iniziato deve offrire la propria vita e la propria anima a Chemosh e supplicare il Signore della Morte di concedergli i poteri di Accolito delle Ossa. Se Chemosh considera indegno il candidato, la cosa migliore che si possa auspicare � una morte rapida seppur dolorosa. A coloro che sono ritenuti degni vengono rivelati sia segreti tenebrosi sia abilit� magiche prerogativa degli dei.</p><p>Chemosh potrebbe per� concedere a un guerriero al suo diretto servizio, come Ausric Krell, le doti di un Accolito delle Ossa senza necessit� di un rituale e di una perizia specifici. Ma c�� un prezzo per ogni cosa, e il Signore della Morte reclamer� l�anima del suo servitore, se dovesse soccombere.</p><subtitle>Aspetto fisico e personalit�</subtitle><p>Un Accolito delle Ossa � ancora vivo, e senza il beneficio della sua armatura ha le stesse caratteristiche fisiche e gli stessi punti di forza e di debolezza che aveva in precedenza. Ma quando indossa l�armatura ossea diventa una figura da incubo. L�armatura � fatta di ossa giallo-biancastre, con spuntoni di lunghezza innaturale che sporgono da spalle, gomiti, nocche e ginocchia e che servono a proteggere le articolazioni. Questi spuntoni, essendo impregnati di magia divina, non ostacolano il movimento dell�Accolito delle Ossa. In certi casi possono perfino facilitarlo.</p><p>L�aspetto preciso dell�armatura dell�Accolito delle Ossa � specifico e ricalca la personalit� e la storia di chi la indossa. L�unica cosa che hanno in comune le armature � il simbolo di Chemosh, il tatuaggio di un teschio sopra il cuore dell�Accolito delle Ossa.</p><p>Il Signore della Morte offre una guida alle azioni dell�Accolito delle Ossa, anche se certamente entrano in gioco le passioni e i programmi dell�Accolito stesso, cos� come avviene per tutti i mortali. Si pu� trovare un Accolito delle Ossa di guardia a un tempio o a una roccaforte di Chemosh oppure sul campo di battaglia, a combattere in nome del suo dio.</p><subtitle>Poteri</subtitle><p>Il potere principale di un Accolito delle Ossa � legato alla sua armatura. Creata con magia empia, l�armatura pu� essere evocata o abbandonata semplicemente con una preghiera a Chemosh.</p><p>L�armatura accresce la forza di chi la indossa, rendendolo un avversario temibile a prescindere dalle altre abilit�. Inoltre offre una protezione quasi completa contro gli attacchi materiali.</p><p>Ma � l�abilit� chiamata trasformazione delle ossa a fare dell�Accolito delle Ossa un nemico terrificante. L�armatura pu� modificarsi, crescere e trasformarsi al comando dell�Accolito. Un Accolito delle Ossa novizio pu� farsi spuntare una lama d�osso dal polso se � disarmato. Un Accolito pi� esperto e potente pu� attirare il suo avversario in un abbraccio e poi farsi crescere una dozzina di spuntoni ossei per infilzare il nemico.</p><p>Quando l�Accolito delle Ossa ha acquisito la padronanza dei suoi veri poteri, pu� usare il proprio potere sulle ossa e indirizzarlo contro il nemico. Esercitando magicamente la sua volont� contro un nemico, � in grado di spezzare ossa a distanza, mettendo fuori uso il braccio armato di un guerriero o facendo s� che un mago sia incapace di usare i componenti somatici di un incantesimo. Questa abilit� terrificante pu� demoralizzare un intero schieramento nemico. � per� una fortuna per i nemici di Chemosh che quanti siano dotati di grande forza o di eccezionale volont� possano resistere a tale potere dell�Accolito delle Ossa.</p><p>Secondo le leggende dell�Era dei Sogni, un Accolito delle Ossa davvero potente al servizio di Chemosh acquisisce un ultimo terribile potere: la capacit� di liquefare istantaneamente l�intero scheletro di un singolo avversario. Senza pi� struttura a sostenere il corpo, la vittima sventurata muore quasi all�istante, lasciandosi dietro soltanto un mucchietto molle e carnoso. Questo potere terribile pu� essere usato solo raramente.</p><p>Gli Accoliti delle Ossa acquisiscono un vantaggio sugli altri, per esempio sui chierici delle tenebre, riguardo al controllo di un Guerriero delle Ossa. Inoltre un Accolito delle Ossa pu� scegliere il proprio Guerriero delle Ossa all�interno dell�esercito di morti viventi di Chemosh, cosa che gli consente di selezionare un guerriero adatto alle sue necessit� (un Guerriero delle Ossa minotauro che odia gli elfi, per esempio, per combattere gli elfi).</p><p>Vi � uno svantaggio. Se l�Accolito delle Ossa perde il controllo dei suoi Guerrieri delle Ossa, quasi certamente verr� annientato da questi ultimi. Chemosh non sa che farsene dei rammolliti.</p></section><section><title><p>Il futuro</p></title><p>Sebbene i suoi Accoliti e Guerrieri delle Ossa siano stati per il momento sconfitti, Chemosh ne era soddisfatto e ora medita progetti per continuare a crearne. Il suo obiettivo � soppiantare Sargonnas come signore del pantheon del Male e pertanto i suoi chierici delle tenebre necessiteranno dell�aiuto e della protezione di guerrieri forti, mentre i suoi eserciti avranno bisogno di generali e soldati potenti.</p><p>Con l�annientamento di Ausric Krell, ora non sono noti su Krynn altri cavalieri della morte. I Servitori delle Ossa di Chemosh potrebbero diventare alcuni fra i nemici pi� terrificanti a proiettare sul mondo la loro temibile ombra. Indubbiamente si rivedranno ancora.</p></section></section></body><body name="notes"><section id="fn1"><p>Nota autore: significa invece �Fuori dai piedi prima che ti sbudelli, stronzetto!�</p></section></body><binary id="cover" 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